ESCLUSIVA: I PIANI SEGRETI DI BERLUSCONI Stroncare questa legislatura grazie al referendum o alle riforme elettorali e costituzionali, sostituire quasi tutti i suoi deputati con ragazzini clonati, essere eletto al Quirinale dalle nuove Camere e di lì guidare governi di suoi fidati come la Gelmini o Alfano, raggiungere il 51 per cento mettendo la Lega in un angolo e umiliare Fini stroncandone le aspettative. Quanto ai tempi, tutto dipende dall’erosione o dalla stabilità del consenso.

8 aprile 2009

Le informazioni e le ipotesi che seguono sono frutto di una serie di colloqui con amici di Forza Italia con accesso diretto alle fonti. Queste informazioni invitano a concludere che l’attuale legislatura è destinata a morire in anticipo rispetto ai tempi, affinché i piani di Silvio Berlusconi possano realizzarsi. 

Berlusconi ha vari problemi e una soluzione unica per tutti: elezioni anticipate stroncando l’attuale legislatura, malgrado la maggioranza bulgara di cui dispone.

Come è possibile? Basta guardare i fatti.

Primo: questo Parlamento non è quello che eleggerà il prossimo Presidente della Repubblica. Dunque se Berlusconi vuole diventare capo dello Stato, deve aspettare il prossimo Parlamento. Ma il prossimo Parlamento  sarà eletto soltanto fra quattro anni e Berlusconi sa che quattro anni di crisi economica sono lunghi e corrosivi. Oggi è al massimo del consenso, ma nessuno può dire che cosa accadrà fra quattro anni. Anzi, secondo le previsioni più ragonevoli, un governo che affronti una dura crisi economica, secondo quanto insgna la storia europea, alla fine perde le elezioni, o comunque raccoglie meno consenso di quello che aveva avuto all’origine. 

Altro problema: l’espansione della Lega Nord che in regioni come il Veneto marcia verso il 40 per cento.

E ancora: la concorrenza di Fini che ha preso seriamente le distanze da lui, candidandosi come futuro leader del centro destra. Berlusconi non vuole che, quando e se salirà al Quirinale, governi Fini. Vuole che governi uno dei suoi: presumibilmente Alfano o la Gelimini. Berlusconi pensa di usare il settennato al Quirinale per seguitare ad avere un ruolo di comando sulla politica e i governi, scegliendo un primo ministro proveniente dalla sua nidiata e che esegua i suoi ordini, creando così di fatto un sistema presidenzialista alla francese, con un Presidente con ampi poteri e un primo ministro più o meno sottomesso. Come fare? occorre stroncare questa legislatura.

Ma come si fa a stroncare una legislatura in cui ha già la maggioranza assoluta?

In due modi: facendo in modo che il referendum abbia successo e vinca, oppure – se il referendum fallisce – attuando riforme costituzionali che costringano il Capo dello Stato a prendere atto del fatto che sono state approvate nuove regole che delegittimano le vecchie e che richiedono dunque elezioni generali anticipate.

Al Congresso di unificazione le prime file sono state occupate da giovani che saranno i deputati della prossima Camera, tutti berluscones intorno ai 30 anni, tanti carfagnini e carfagnine d’allevamento, di bella presenza e cresciuti in batteria nel pollaio del berlusconismo più puro.

Questi giovani riempiranno il prossimo Parlamento e circa l’80 per cento degli attuali parlamentari saranno licenziati. Questa conclusione è stata valutata da tutti come il risultato anche scenografico della scelta di relegare alle terze e quarte file gli attuali politici, privilegiando una generazione clonata e pronta ad eseguire con gioiosa passività gli ordini del capo. Sono giovani che non hanno mai conosciuto la vera politica, la democrazia, i partiti, le idee e le ideologie. Sono ragazzi opachi e entusiasti che recitano il breviario berlusconiano come un catechismo e sono ambiziosi, carrieristi e animati da uno spirito di pura adorazione del leader. 

Se il referendum dovesse funzionare, sarebbe facile per Berlusconi chiedere al capo dello Stato di concordare un calendario che conduca allo scioglimento di un Parlamento ormai delegittimato.

Berlusconi vuole anche sconfiggere la Lega Nord dando seguito all’annuncio fatto: lui vuole il 51 per cento, da solo e senza Lega.

Il che significa: Noi vogliamo governare con una maggioranza assoluta che non abbia bisogno di voi.Che poi Berlusconi abbia usato parole di delirante amore per la Lega non significa nulla. L’obiettivo è renderla non indispensabile.

Se il referendum fallisse non raggiungendo il 51 per cento, ci sono le riforme istituzionali e elettorali che possono rendere l’attuale Parlamento delegittimato da nuove regole. Berlusconi non ha fretta: segue i sondaggi e vede come va il trend: finché è stabile o in salita, condensa le cose da fare, aspettando la prova delle regionali del prossimo anno.

Ma se dovesse emergere una tendenza al ribasso che lasci prevedere un declino del PDL e una sua erosione veloce, Berlusconi è pronto a giocare il tutto per tutto: approvare leggi elettorali e istituzionali alla svelta e correre al Quirinale. Occorre naturalmente che Napolitano sia della partita, ma il Capo dello Stato non ha molte alternative.

Se il piano funzionerà, Berluscni di fatto governerà l’Italia non solo per quel che resta di questa legislatura, ma di fatto anche durante il settennato quirinalizio, guidando governi di gente sua e relegando le ambizioni di Fini alla soffitta dei sogni.

Non è una strada tutta in discesa: Berlusconi deve fare i conti con Lega e AN, è una partita dura e complessa, che prevede fra l’altro una tenuta flebile ma non rovinosa del PD di cui Berlusconi ha bisogno come elemento legittimatore. Questa è la ragione per cui PDL e PD d’accordo hanno voluto impedire che alle europee i piccoli partiti fossero rappresentati: grazie allo sbarramento al 4 per cento, il PD può fare il pieno dei voti di sinistra, senza mostrare per intero tutta la sua crisi e questo è un favore che Berlsusconi ha reso prima a Veltroni e poi a Franceschini.

Inutile dire che noi ci batteremo affinché tutto ciò non accada e che non si instauri una riforma costituzionale cesarista mascherata. Ma saranno anni di dura battaglia per la difesa della democrazia parlamentare

 

79 Commenti a “ESCLUSIVA: I PIANI SEGRETI DI BERLUSCONI Stroncare questa legislatura grazie al referendum o alle riforme elettorali e costituzionali, sostituire quasi tutti i suoi deputati con ragazzini clonati, essere eletto al Quirinale dalle nuove Camere e di lì guidare governi di suoi fidati come la Gelmini o Alfano, raggiungere il 51 per cento mettendo la Lega in un angolo e umiliare Fini stroncandone le aspettative. Quanto ai tempi, tutto dipende dall’erosione o dalla stabilità del consenso.”

Kabinett scrive:

In tutta sincerità, fuori dai denti: speriamo che crepi prima.

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afiorillo scrive:

Che muoia. Bravo. Bis. Questo blog ormai E’ la copia di quello di Beppe Grillo, troll compresi.

Senatore, tutto l’impianto di questo catastrofico post si basa sull’ipotesi che Berlusconi miri al Quirinale più di ogni altra cosa. Cosa La rende sicura che le cose stiano così?
Giusto per capire.

GUZZ – GIUSTO PER CAPIRE, io non sono sicuro di altro se non del fatto che questi sono i temi di cui si discute e di cui voi non sapete nulla, perché vi trattano – e direi giustamente – come il popolo bue.
Vede, io vivo gomito a gomito con tutti i miei amici di sempre dentro Forza Italia.
Vivo in un luogo che si chiama Parlamento della Repubblica.
Non racconto chiacchiere da bar, ma chiacchiere da Parlamento. Basate su fatti.
Sono notizie. Possono piacere o non piacere. Verificarsi o no, ma sono fatti.
Non voglio fornire i nomi delle mie fonti, perché non sono da loro autorizzato. Ma sono scenari assolutamente noti a tutti gli addetti ai lavori.
E per questo io penso che sia bene che tutti siano messi al corrente di ciò che bolle in pentola.
Quindi cerchi di non dimenticare che il sono un giornalista e riporto i fatti, e come politico posso avere per tali fatti simpatia o antipatia. In questo caso antipatia.
Vedo che anche lei non sa distinguere fra analisi e invettiva.
Penso che stiate tutti rinunciando a pensare, capire,analizzare, confrontare, opporre ragionamenti a ragionamenti, notizie a notizie.
Siete tifosi, non cittadini liberi.

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Scirocco scrive:

Io so, io, e voi nun sapete un cazzo.

GUZZ – VA ROVESCIATA: io so quello che sanno 200 persone. Ma non voi. E poiché ho la possibilità di farlo sapere anche a voi, mi faccio vostro difensore di fronte all’oscuramento che vi è imposto. Ma vedo i risultati. Sto pensando che questo blog sia inutile, una mera perdita di tempo e che vada chiuso.

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Scirocco scrive:

Mi permetta qualche riserva.
Riguardo all’affidabilità di ciò che riferisce, e riguardo al suo ruolo di lampione nella notte della repubblica.

GUZZ – PENSO CHE LEI ABBIA RAGIONE. Lei non merita il mio tempo.

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Scirocco scrive:

Alla buon’ora, è il caso di risponderle.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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Vitus scrive:

Onestamente non ho capito una cosa del suo ragionamento.
ad oggi il 51% senza lega e an è lontano, e a lungo termine è difficile auspicare una esplosione di voti per il pdl. Come quindi prevederebbe di arginare i propri compagni di coalizione nel caso si mettessero di traverso? Cioè lega e an, permetterebbero mai di porre in essere delle manovre (sul referendum o le riforme) atte ad avviare un iter che si concluderebbe con la creazione di un sistema di governo che li vedrebbe estranei?

GUZZ – IL PUNTO E’: non è un MIO ragionamento.

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Vitus scrive:

ok, rovescio:

1)crede LEI che lega e an abbiano interesse a fermare queste manovre o si accontenteranno di quello che passerà il convento delle libertà?

2)crede che ne abbiano la possibilità concreta o dovranno assecondare gli eventi per non sparire politicamente?

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Vitus scrive:

il referendum potrebbe riuscire solo con un’esplicita benedizione berlusconiana. E poi se non sbaglio lo stesso Berlusca ne aveva auspicato il fallimento, a ridosso delle ultime politiche, perche’ secondo lui il popolo italiano, felice della legislatura venuta fuori da questa vituperata legge, avrebbe rivalutato quest’ultima, lasciandola quindi intatta. E poi ultimamente ha dichiarato che il bipartitismo non è un obiettivo a breve termine.
Sommando tutto questo allo stralcio dell’election day ad’opera della lega, non credo ci siano i presupposti perche il referendum cambi la legge.

E poi credo sia presto perchè il Berlusca metta in moto una manovra simile. Se dovesse tentare il tutto per tutto credo che prima si preoccuperebbe ti stabilizzare gli argomenti che piu gli stanno a cuore (tv e giustizia).
Per avere una maggioranza sicura si dovrebbe votare adesso, ma con una scusa solida, e questa scusa non c’è ancora. Le riforme di cui lei parla potrebbero occupare molto tempo e la corrosione potrebbe cominciare prima. Ergo credo sia piu probabile che tenti altre vie, magari togliersi di mezzo prima se avra’ la sicurezza del quirinale dalle forze politiche, con la minaccia di tornare alla carica nel caso che ciò non accada.

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Fulvia scrive:

No comment.
Nessun commento.
Mi ero detta.
Qua tra fantasie varie e/o vere, elezioni incombenti, partiti nuovi che abbisognano di calamitare elettorato, siamo arrvati al capolinea.
Io almeno dico stop.
Se mi volevi provocare, ci sei riuscito .
Ora devo scrivere.
Caro Paolo ti leggo ma non ti seguo più.
Capisco uscire da un partito dove ti sentivi stretto ed isolato.
Capisco impostare una campagna elettorale utile al neorinato PLI con anima più volta alla sinistra.
Capisco la necessità di sgomitare in mezzo al marasma ed emorragia di voti che il PD sta subendo, per attirare attenzione e rinforzare la base elettorale del PLI, però così è esagerato.
Ovviamente, sempre secondo il mio modesto punto di vista.
Berlusconi lo si deve attaccare in altro modo.
Bene come facevi all’inizio, quando ricordavi le aspirazioni liberali tradite dalla nascita dei Club Forza Italia fino al partito. Adesso anche tu con questa immagine di un ducetto malato di potere, rincorri gonnelle, che vuole controllare ogni ganglo vitale dello Stato, che vuole esautorare il Parlamento per dormire sonni tranquilli da despota autoritario mi hai stancato.
Dove è il Guzzanti arguto, pungente nella simpatia con cui prende per i fondelli, ma da signore : tu riesci a far sentire una persona cretina con i guanti gialli, prendendolo per i fondelli elegantemente e con la classe della tua penna magica.
Belusconi ha molti nei e punti di demerito : ricordati che è un uomo, come lo sei tu, e sbaglia, come sbagli tu.
Nessuno detiene la verità assoluta. Ognuno di noi può cercare e riuscire a tirare fuori il meglio da se stesso, ma non per questo può piacere al mondo.
Sento (mi sbaglio??) una forma di esaltazione, ogniqualvolta ridicolizzi il Berlusconi Premier. Riesco a sentire solo la tua rabbia, quella rabbia che forse ti ha preso quando sei uscito dal partito e lui nemmeno due righe o due parole ha scritto o detto per cercare di recuperarti.
E la rabbia non è costruttiva.
Tu devi essere superore alla distruttività che riesci in questo periodo ed emanare e spargere attorno a te quando parli di Berlusconi.
Non dico, come qua sul blog altri hanno fatto e cioè che ti accorgi adesso di chi è Berlusconi dopo esserne stato suddito. Questo mai. Sei troppo intelligente, colto , irrimediabilmente anarchico nell’animo per tua fortuna, che in quel ruolo triste proprio non ti so nemmeno immaginare.
Però l’obiettivo del nuovo PLI , al di là di qualche campagna pro elettorato, deve essere superiore a quegli attacchi ad personam che stai conducendo.

Ora trattami male, oppure trattami da berlusconiana doc : non ti azzardare, però, ad offenderti, perchè prenderei i miei coccini ed andrei in un altro portone…..separati in casa si starebbe troppo male!!!
Con tutti sti pellerossa scappati fuori dai tombini dei Circoli Arci, I care, we can, mi ci sento un pò stretta, ma mi hanno detto che devo resistere ed imparare a convivere.
Qualche sgomitata o colpo basso lo darò, mi conosco.
Soprattutto i miei limiti di sopportazione.
Ci proverò, te lo giuro, Grande Capo Augh penne rosse.

Buona giornata
Fulvia sturmtruppen

GUZZ – MA CHE DICI, FULVIA MIA, PERCHE’ DOVREI trattarti male?
Anzi, ti ringrazio, perché dal tuo scritto misuro purtroppo la tua, ma chissà di quanti altri. assoluta incapacità di distinguere fra un ragionamento e una invettiva, uno sfottimento e un’analisi.
In questo caso, bada bene, io sto semplicemente riferendo quanto mi hanno detto alcuni dei più intelligenti, informati e onesti rappresentanti berlusconiani di Forza Italia. Non ho creato e inventato nulla: ho ascoltato i berlusconiani, non i comunisti.
Tu, Fulvia cara, te lo dico con affetto, vaneggi: scambi delle notizie con delle invettive.
Io in questo caso non faccio altro che riferire dati e circostanze che sono peraltro obiettivi.
Io penso che a te e ad altri salti la mosca al naso perdendo la capacità di affrontare un problema, o uno scenario, così, in modo cieco.
Cioè perdendo la capacità di ragionare tout court.
Cos’è che ti fa perdere in modo tanto maldestro la trebisonda, amatissima amica mia?
Il Pli non c’entra un fico secco.
Campagna elettorale? Ma stai vaneggiando?
Quale campagna elettorale?
Non ci presentiamo neanche alle europee.
Qui i dati sono noti: Berlusconi desidera legittimamente arrivare al Quirinale e al Quirinale ce lo può portare soltanto il prossimo Parlamento.
Il resto sta nel ragionamento e nelle informazioni che mi vengono dai livelli alti di FI, che ho riferito. Naturalmente il mio giudizio su quei programmi è nettamente contrario e molto allarmato.
Berlusconi è il nemico del liberalismo e il nemico di ogni libertà: ha fabbricato un partito in cui lui nomina tutti e si vota per alzata di mano.
Oh, poi!
sai che ti dico: se hai occhi per vedere, guarda.
Se ti vengono soltanto malumori umorali, me ne posso dolere perché ti voglio bene, ma al tempo stesso li considero anche come un segno grave della paralisi cerebrale che il berlusconismo ha indotto.
Io sono calmissimo, freddissimo, oggettivo nella descrizione dei fatti.
Fulvia, pensaci prima di scrivere cose così primitive attribuendomi una rozzezza e una faziosità che mi sono estranee. Un abbraccio.

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Fulvia scrive:

Paolo non sto vaneggiando e non sto subeno paralisi alcuna, causa berlusconismo in vena.
Non discuto delle tue fonti, nè sono qui a difendere a spada tratta qualcosa o qualcuno (Belusconismo e berlusconi per intenderci).
Non sto vaneggiando.
Mi sa che leggere soltanto, senza avere il diretto contraddittorio porta confusione : qui si capisce fischi per fiaschi , o almeno io ho inteso che c’è questa problematica.
I dati e le circostanze che tu riferisci, non sono il problema di cui sto parlando.
Nessuno mette in dubbio le tue fonti, perchè io credo in Paolo Guzzanti e nella sua onestà.
Anche questo è fuori dubbio.

Scusami della rozzezza o primitività delle riflessioni , lo dico senza offesa sia chiaro, ma stiamo dialogando tra sordi, almeno per quel che mi sembra di avvertire.
Concordo con te sulle mire al Quirinale di Berlusconi, chiedo venia se non ho afferrato lo spirito dello sfottimento e l’analisi inclusa.Ho occhi per vedere ed orecchi per guardare, ma non sono ammaliata dal Berlusconi savoir faire, riesco ancora a ragionare con la mia testa , che però non capisce l’eccessivo, continuo martellamento anti tutto quello che riguarda Berlusconi.
E gridare al lupo in questa fase non lo capisco proprio.
Lo reputi nemco del liberalismo e nemico di ogni libertà? Sono d’accordo con te al 50% .
Ma senza di lui, dove saremmo stati noi oggi?
Non tutto è marcio, questo vorrei dire, ma leggendo le tue ultime pagine(io le capisco così) sembra una situazione ben diversa.
Io ho votato Forza Italia fino al 2006. Poi ho votato Lega, se questo può aiutarti a capire come la penso.
Alle provinciali ed europee mi sa che voterò oltre, perchè mi stanno stretti tutti i partiti ormai ed il PDL non mi rappresenta più.
Figuariamoci la Lega che comunque porta acqua al mulino PDL raccogliendo gli scontenti, una diga insomma.
Non sono malumori umorali i miei Paolo, sono malumori politici, forse perchè nemmeno il PLI resce a convincermi e sono in una fase riflessiva, distaccata da tutti i partiti in generale.
Ed anche un pò nauseata.
Forse sarà solo un mio problema dovuto al fatto che nemmeno il PLI mi convince così come è.
Ma anche io sono calmissima, freddissima, oggettiva nella descrizione delle percezioni che ho.
Non devo convincere nessuno, questo è chiaro, ma non mi hai convinto tu.
Buon pranzo.
Fulvia

GUZZ – FULVIA, ai primi tempi della televisione, quando tu non eri nata, nei paesini non sapevano distinguere fra finzione e realtà, fra sceneggiati e telegiornali, fra notizie e romanzi. Così, quando l’attore Alberto Lupo che impersonava dei grandi cattivi degli sceneggiati, andava a mangiare in qualche paesino di montagna, doveva scappare inseguito dai forconi.
Vedi da te l’analogia: io riferisco dei fatti, delle parole e garantisco la qualità delle mie fonti parlamentari. E tu mi in segui col forcone.
Ma chi me lo fa fare?
Sono, più che scoraggiato, nauseato. Quanto ai partiti: i partiti sono quello che voi cittadini siete e sapete fare al loro interno.
Se non sai che fare, prenditela con te stessa, non col partito liberale, che quasi manco esiste, poveraccio.

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Fulvia scrive:

Mi spiace che tu sia amareggiato e nauseato.
Non ti sto rincorrendo con il forcone men che meno, ci mancherebbe.
La stima nei tuoi confronti non cambia di un millimetro.
Sarà come dici tu, me la prenderò con me stessa , che ha elaborato in maniera distorta ciò che ha letto. Ma credi, la mia critica voleva essere costruttiva e mai negativa.
Io nei partiti faccio poco : sono scappata dall’interno in cui ero compressa, proprio come te, anche se erano molto più modeste le mie cariche. Però eravamo nello stesso partito. Questo sicuro!!
Ma il blog non lo chiudere!!!
Con affetto
Fulvia

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sigal harari scrive:

Con la stessa tranquillità
Con cui il polline dei fiori
Si affida al vento
Io mi affido alla guerra.
A nulla vale chiedersi
Cos’è la guerra.
Per me oggi la guerra
È La speranza di un domani
Che motivo avrei
Di disprezzarla, amico?
E la pace?
La pace arriverà
Forse domani,
Non temere,
Chissà dopodomani
E noi ci sveglieremo
Dal lutto
Senza sangue
E senza dolore.
Sarà una pace
Misteriosa
E trasparente
Bellissima.
E pensosa
Umile
E mansueta
Serena
E irresistibile,
Sarà una pace
Un po’ ferita e stanca
Ma cosa importa?
La cosa più importante è che respiri
Pace e guerra
Guerra e pace
Shalom umilchamah
Milchamah veshalom

GUER – LA MIA SIGAL !!

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serena scrive:

Ha dimenticato di citare il ruolo dell’Italia dei Valori in questa partita. Che ci dobbiamo aspettare? Cosa possiamo sperare?

PS: allora Grillo aveva ragione?!?

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Loyalist scrive:

“I PIANI SEGRETI DI BERLUSCONI”

Dopo i “Protocolli di Sion” ecco i “Protocolli di Berlusconi”…

ma ci prende per deficenti?

GUZZ – SI’.

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antonio bis scrive:

Onorevole Guzzanti,
io ben comprendo e ben seguo quanto dice. So bene che lei ci dà una mano, e per questo la invito a pensare
che questo blog sia sempre utilissimo. Finchè riuscirà ad indurre una sola persona a valutare meglio e a porsi criticamente di fronte alle sue stesse idee, ne vale la pena.
Le parlo della mia storia personale. Su molti temi, leggendola, sono rimasto fermo nelle mie idee e sinceramente credo di essere nel giusto più di lei, su tali temi che non mi dilungo ad elencare ma che avrà ben presenti.
Ma qui apprendo, e molto. Ed ho anche cambiato idea su alcune cose. Ce l’avevo fortemente con Israele al periodo dei bombardamenti a Gaza, ma questo blog mi ha spinto a leggere ed informarmi e devo dire che la mia posizione si è un pò avvicinata alla sua, perchè ho potuto osservare come alcune delle mie convinzioni fossero basate su informazioni frammentarie e grossolane.
Vede … lei riconosce che sotto i nostri occhi si sta verificando un dramma della democrazia. Non credo di avere sesti e settimi sensi, come i gatti, ma questo rischio lo intravvedevo da tempo, perchè lavoro formando i giovani del futuro ed osservo che mancano completamente di senso critico. Ero preoccupato già 6-7 anni fa del fatto che un bravo trascinatore avrebbe potuto facilmente condurre un tale popolo a perdere la libertà, facendolo al contempo esultare e dar fuoco ai mortaretti.
L’azione di salvataggio di questo paese ha bisogno davvero di tante persone di buona volontà.
Pur non condividendo alcune delle sue impostazioni, ne condivido molte altre e le comunico comunque, sempre, la mia stima per lei. Ci dia dentro.

Antonio Piacentino

GUZZ – GRAZIE CARO ANTONIO PIACENTINO. SONO MOLTO AMAREGGIATO

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sigal harari scrive:

Assieme
Abbiamo tessuto il vento,
Tinto i fiori del campo,
Abbiamo chiesto alle stelle
Di dare luce alla luna.
Assieme
Abbiamo chiesto all’amore
Di domare le ombre
E far tornare la vita
Anche fra mille anni.
Assieme
Abbiamo ammirato paesaggi
Abbiamo visto gli amori,
I fremiti lontani
Che ci riempivano l’anima
Di viole e di diamanti.
Assieme
Abbiamo visto le rose
Piene di luce e di vita
E di fragranza sottile.
Assieme
Noi volevamo essere
Intermediarie fra d-o e la natura.
Assieme
Abbiamo visto la morte
Travestita da rosa
Che ci teneva per mano.
In quella sera piena di spade.
Tu avevi i capelli di nebbia
E gli occhi di triste cristallo.
Assieme
Abbiamo tessuto il vento,
Tinto i fiori del campo,
Abbiamo chiesto alle stelle
Di dare luce alla luna.
Abbiamo chiesto all’amore
Di domare le ombre
E far tornare la vita
Anche fra mille anni.

GUER – ASSIEME

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simona scrive:

Paolo io sono della tua stessa opinione, pur non avendo il conforto di indiscrezioni dirette, ma, per informare correttamente e approfondire questa tesi, che è molto importante per tutti noi, credo dobbiamo concentraci sui fatti. Comincerei con il ridimensionare il primi allarmi apparsi sui quotidiani circa le indiscrezioni sulla formulazione dello statuto de il Popolo della Libertà.

Finalmente lo possiamo leggere nella sua versione definitiva.
http://www.ilpopolodellaliberta.it/speciali/statuto-del-pdl.pdf
Mi sembra confermata la scadenza triennale della presidenza, ed è una buona notizia perchè questo era uno dei punti che maggiormente mi preoccupava.
Questi sono i vecchi statuti di Forza Italia e di Alleanza Nazionale.
http://www.forzaitalia.it/pdf/statutoforzaitalia04.pdf
http://www.alleanzanazionale.it/public/Partito/Documenti/statuto2007def.pdf
Con calma mi prendo la briga di studiare il nuovo statuto e confrontarlo con i precedenti, se qualcuno mi vuole aiutare è il bevenuto.

Questo governo si sta secondo me comportando piuttosto bene riguardo la crisi economica, per fare un altro esempio di buona gestione della spesa pubblica l’emergenza del terremoto secondo me è stata gestita egregiamente (se facciamo il paragone con casi analoghi passati).
Quindi dal mio punto di vista quello che oggi dovrebbe preoccuparci maggiormente non è la gestione della spesa pubblica o l’efficienza dei ministeri, ma la gestione della “cosa democrazia repubblicana” e la politica estera.
Secondo me non tutti si rendono conto di quanto sia importante la politica estera, anche per i suoi riflessi sull’economia, e, sarà un mio pallino, credo che in questo ambito il nostro governo stia facendo le scelte peggiori (lo dico nella convinzione che la sinistra attuale avrebbe fatto di molto peggio).
Non tutti si rendono conto di quanto abbassare la guardia su i principi della democrazia – checks and balances – potrebbe costituire una minaccia per le libertà fondamentali di ciscuno di noi se diventasse capo del Governo o capo dello Stato un personaggio con pochi scrupoli morali.
Secondo me Berlusconi ha principi morali mediamente positivi, ma se il suo successore ne avesse di negativi? E se lo stesso valesse per un futuro decente leader dell’opposizione che dovesse guadagnarsi la maggioranza? Berlusconi avrebbe gettato oggi, forse in buona fede, le fondamenta per una dittatura invisibile pseudodemocratica.

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holden scrive:

Da una primissima lettura, mi sembra aperto alla democrazia interna.

Il potere è concentrato nella carica di Presidente, nell’Ufficio di presidenza (una trentina di membri, eletti ma solo su indicazione del Presidente) e nel Comitato di coordinamento (i famosi tre coordinatori, nominati dal Presidente); sono infatti questi gli organi che giocano il ruolo maggiore nelle candidature.

Il Congresso è aperto alla partecipazione dei delegati, eletti (solo tra gli associati e non tra gli aderenti) nei Congressi provinciali (di cui però non è specificato il funzionamento e la composizione).

Grande importanza avranno i regolamenti che regoleranno il Congresso nazionale (come vota, come si partecipa, etc) e le associazioni e le adesioni (punto cruciale per capire l’apertura alla partecipazione popolare).

In via generale mi pare che non vi siano chiusure “partitesche”, salvo verificare i futuri regolamenti.

Mi sembra pure abbastanza attento a non lasciare eccessiva discrezionalità alle strutture locali.

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Gianluca scrive:

Bravissima Simona hai centrato il punto. Cari amici di R.I. Berlusconi come scrive Simona sta creando le premesse per scenari molto pericolosi. Io leverei il forse è in buona fede ed aggiungerei CERTAMENTE E’ IN BUONA FEDE.

Cari amici ma per quale ragione pensate che un essere umano di più di 70 anni che ha raggiunto successi professionali di ogni genere, che si è sistemato tutto (questo per coloro convinti che sia sceso in politica per salvare le aziende, sia che è così o no lo scenario non cambia e quindi non corre rischi di bancarotta o arresti vari), SIA ANCORA IN PRIMA LINEA?

E’ sicuramente persona accesa da grande ambizione ed abituata alla cultura del lavoro e del fare (poi sia che il suo fare sia immorale come molti sostengono, oppure no nulla cambia nel mio ragionamento) e vuole sicuramente lasciare traccia, vorrebbe sicuramente fare fare fare del bene al paese per ESSERE RICORDATO COME GRANDE POLITICO E STATISTA.

Si è accorto che di tempo non ne ha molto e lo scenario di GUZZ è logico e chiaro non capisco tutte queste persone che continuano a pensare con la cultura dei PRO E DEGLI ANTI, rimanendo colpiti dal presunto anti berlusconismo di Guzzanti (CHE NON ESISTE) paragonandolo a Di Pietro o Grillo.

Berlusconi ha capito che se vuole fare qualcosa di grande di indimenticabile deve avere tutto in mano, trasformare in pratica l’Italia come la sua azienda, e vi dirò di più PERSONALMENTE SONO CONVINTO CHE SE LO STESSO STA 10 ANNI AL GOVERNO CON I MASSIMI POTERI L’ITALIA AVREBBE BENEFICI IMMENSI.

Ma ci sono molti ma …….

Siamo una nazione democratica e liberale e le regole non possono essere trasformate ad immaggine e somiglianza di una persona, in questo caso Berlusconi. Le regole devono essere valide per tutti ed il paese deve andare avanti con la forza del popolo e dei suoi rappresentanti. E qui mi ricollego a Simona, e se B. ha un problema e non puo’ più governare? e se le regole scritte per una persona domani non potrebbero essere un boomerang pericoloso se al governo va altra persona?

Mi sembra tutto molto chiaro.

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pfra64 scrive:

“….Ma vedo i risultati. Sto pensando che questo blog sia inutile, una mera perdita di tempo e che vada chiuso.”

Guzz, sarà l’età, ma non hai più il fisico per fare l’antiberlusoniano.

Basta chiedere ad un berlusoniano: qual’è uno sbaglio che B. ha fatto in 15 anni di politica ?
Risultati da piangere, 3 su 4 risponderanno: nessuno.

E’ questo che fa paura, più che lo stesso Berlusconi.

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lancillotto scrive:

GUZZANTI non dica sciocchezze : questo blog NON è inutile.

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lancillotto scrive:

Seguito del post.
Questo articolo è interessantissimo e invito guzzanti a scrivercene altri. Abbiamo bisogno di chi ci dice come stanno lecose. Perchè sono sempre stato convinto che i giochi si fanno dietro le ribalte e dietro le ribalte i veri motivi sono sempre altri, inconfessati, incredibili, stupefacenti. Ma, dopo aver letto, che posso fare? Forse meglio far fallire il referendum perchè mi pare che senza il ref. le riforme istituzionali quantunque abbia la maggiornaza non sia facile da attuare. Inoltre ci potrebbe essere il referendum confermativo. Insomma, ho ragione io a parlar male di berlusconi.

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lancillotto scrive:

Comunque berlusconi è pericoloso. Davvero!

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Julius scrive:

Si, talmente pericoloso, che l’Italia ormai è diventata una nazioncina delle banane!!
Ma siete sordi e ciechi per non capire che, aldilà delle vostre “disillusioni”, il governo sta operando egregiamente per affrontare il problema Abruzzo?
Siete così imbufaliti di antiberlusconismo da non vedere che nella crisi mondiale, l’Italia è, forse, la prima ad uscirne?
E questo perchè il governo ha usato tutti i mezzi che gli sono consentiti per “tirare” avanti questa repubblichetta.

Dal punto di vista politico, mi sembra, come al solito, che Guzzanti, pur con tutte le mani avanti che ha usato (sono stati gli altri a riferirmi, ecc.ecc.), ci mette e come del suo.
Il perchè lo faccia non è facile da intuire, probabilmente ci sono state notevoli divergenze personali sia con Berlusconi che con qualche leader di secondo piano, che non ha voluto ascoltare la sua linea politica, da lui ritenuta la più democratica e liberale, non tenendo conto che altri possono essere altrettanto democratici e liberali, seguendo altre vie e sistemi.
E fin qui non ci sarebbe nulla di male, ma schierarsi contro, è davvero proprio un’altra storia.
A me dispiace molto che Guzzanti abbia agito così, perchè è dei deboli cedere le armi e schierarsi contro.
Però è stata una sua scelta e come tale la rispetto, pur nella critica più feroce che mi è consentita.

Un saluto
Julius

GUZZ – POICHE’ io ho detto, e confermo, che le fonti delle mie informazioni sono parlamentari e dirigenti parlamentari di Forza Italia, e poiché lei invece scrive che io ci ho messo del mio, facciamo così. Intanto, io le do del mascalzone e del vigliacco. Poi vediamo se lei ha il coraggio che non ha finora avuto di scrivere chiaro e tondo che io mento. Io ho detto che riferisco parole interne di forza italia, lei osa affermare che io invento.
Dunque io dico che lei è un codardo (perché non ha il coraggio di darmi apertamente del mentitore) e un mascalzone perché osa mettere in dubbio non le mie opinioni ma la mia integrità.

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Julius scrive:

Veda, Guzzanti,
già la sua scomposta reazione mi da adito a credere che forse non sono del tutto fuori tema.
Comunque alle persone che mi spergiurano che tizio ha detto che caio ha fatto e dice, io per principio non credo, mi piace, come si dice in gergo, sbattere la testa di persona.
Soprattutto in politica, perchè c’è sempre il sospetto che quanto detto, venga estrapolato da un contesto, che può anche essere fuorviante.
Quando uno riporta ciò che dice un altro, generalmente ci mette del suo, perchè è umano interpretare, secondo il proprio pensiero, l’altrui pensiero.
Io non le ho detto che lei mente, io le ho semplicemente detto, magari in maniera rozza, che quello che lei ha scritto, l’ha riportato, cosa peraltro molto umana, interpretando.
Tra l’altro alcuni passaggi mi danno la sensazione che si tratti di pettegolezzi da retrobottega.
Si ricordi che l’invidia di chi gode di maggior considerazione, molte volte porta a parlare male di chi invece la gode.
Come vede non le do del mentitore, così come lei non può darmi del mascalzone, del vigliacco o del codardo, perchè ho osato mettere in dubbio quello da lei riportato, secondo quello che ho cercato di spiegare sopra.
Non sia così inviperito, anche perchè, in Italia e soprattutto in politica, parlare male di chi è al governo e occupa posti importanti ormai è diventato lo sport nazionale.
Un saluto
Julius

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Gianluca scrive:

Caro Julius capisco che è accecato dal suo essere sicuro che B. è il meglio possibile per l’Italia, ma se ascolta con attenzione OMNIBUS vedrà che in un passaggio anche IL PADRON DI CASA dice che potrebbe essere giusto il suo pensiero. Si veda la trasmisisone e vedrà che le sto riportando un fatto.

A dire questo è la stessa persona che lei taccia di ANTIBERLUSCONISMO. Guzzanti da tempo è stato chiaro ma sembra che non voglia capire. Qui i fatti sono due o lei HA GRANDI PROBLEMI NELL’APPRENDERE o forse è troppo occupato a cercare gli aspetti positivi di B. ed il suo governo.

Sono sicuro che la seconda ipotesi risponde alla sua fotografia, NON MI DELUDA. Si accorge della gravità delle cose che scrive? capisco che ora cerca di arrampicarsi sugli specchi cercando di affermare che lei non pensa minimamente che il GUZZ mente dicendo cazzate, ma la sua difesa rende le cose ancor più peggiori, in pratica dice che ha interpretato male il GUZZ, in pratica lei afferma che il GUZZ che sta all’interno delle fondamenta Italia conosce i tecnici in prima persona, gli ingegneri, i costruttori, tutte persone con cui parla giornalmente che sa come si vestono, cosa mangiano, chi si scopano, quando cacano e pisciano (mi scusi tantissimo per la volgarità ma così è), che si confronta con loro su tutto, be

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Gianluca scrive:

Caro Julius capisco che è accecato dal suo essere sicuro che B. è il meglio possibile per l’Italia, ma se ascolta con attenzione OMNIBUS vedrà che in un passaggio anche IL PADRON DI CASA dice che potrebbe essere giusto il suo pensiero. Si veda la trasmisisone e vedrà che le sto riportando un fatto.

A dire questo è la stessa persona che lei taccia di ANTIBERLUSCONISMO. Guzzanti da tempo è stato chiaro ma sembra che non voglia capire. Qui i fatti sono due o lei HA GRANDI PROBLEMI NELL’APPRENDERE o forse è troppo occupato a cercare gli aspetti positivi di B. ed il suo governo.

Sono sicuro che la seconda ipotesi risponde alla sua fotografia, NON MI DELUDA. Si accorge della gravità delle cose che scrive? capisco che ora cerca di arrampicarsi sugli specchi cercando di affermare che lei non pensa minimamente che il GUZZ mente dicendo cazzate, ma la sua difesa rende le cose ancor più peggiori, in pratica dice che ha interpretato male il GUZZ, in pratica lei afferma che il GUZZ che sta all’interno delle fondamenta Italia conosce i tecnici in prima persona, gli ingegneri, i costruttori, tutte persone con cui parla giornalmente che sa come si vestono, cosa mangiano, chi si scopano, quando cacano e pisciano (mi scusi tantissimo per la volgarità ma così è), che si confronta con loro su tutto, alla fine tira fuori conclusioni ed interpretazioni sbagliate.

In pratica e come se lei sul suo blog ci racconta cosa succede a casa sua e nel suo palazzo, descrivendoci scenari esclusivi ed una terza persona che vive a migliaia di km dal suo palazzo, che non conosce nulla del suo palazzo tranne quello che i media gli fanno vedere, le dice che lei intepreta male le lamentele della signora del secondo piano, oppure della sua vicina di casa. In pratica lei che conosce uno per uno gli abitanti del suo condominio, li sente parlare, ci va a pranzo insieme viene tacciato di persona poco credibile, in quanto interpreta male.

Mi creda Julius chieda scusa al GUZZ lo critichi, lo attacchi, faccia tutto quel che crede ma scrivere e confondere il padron di casa per persona ANTIBERLUSCONIANA è una bestemmia.

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Juval Cortes scrive:

Caro Paolo Guzzanti,

il suo blog non è inutile, viene letto da un numero alto di persone (il suo contatore di accessi può dirglielo in ogni momento della giornata) e può stare sicuro che le sue riflessioni non sono frasi perdute nel vento ma invece le vedo come semi sparsi in una terra di vario tipo.

Non si demoralizzi ed anzi mantenga il suo posto sulla coffa di questo suo blog ormai popolare.

Marco

GUZZ – GRAZIE MARCO, vedremo. Anche lei è convocato sul cassero.

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guido rolla scrive:

Comandante,

per quanto riguarda la notizia, anche da altri indizi si poteva arguire qualcosa, sia dal punto di vista politico che finanziario.
Poi, arrivare a dubitare di lei, la trovo un’azione di intelligenza dubbia o inesistente. Lei riferisce ciò che ha sentito e captato nell’ambito politico dove noi non possiamo arrivare. E’ un qualcosa in più che arricchiva il disegno globale dove molti vedono solo alcuni pezzi.
La pochezza di alcuni commenti è un frutto amaro dell’accessibilità al blog, come la sua troppa democraticità di fondo. Lei è tirranico anche nella sua magnanimità.
La chiusura, pe adesso ipotetica, di questo blog, è un fatto grave. Da qui arriva una bella luce dove molti di noi si sono trovati, hanno trovato un dux (nel senso di capo degli eserciti) generoso, enciclopedico, che ha dato delle prospettive, a molti di noi. Un asperanza per migliorare anche la Nostra Patria, me lo lasci cire. Sono retorico? Non me ne frega niente, anzi, un cazzo.
Alcuni di noi si sono iscritti al pli come continuazione dell’esperienza del blog, siamo in attesa di agire.
Non per noi, ma per l’Italia.
Un blog su basi diverse? Prima di prendere ferali decisioni, uno sguardo all’orizzonte per vedere alcune soluzioni migliorative partendo da Paolo Guzzanti.

Paolo io vorrei che tu Holden ed io….

In ogni caso la Decima sarà al suo fianco, anche se fosse la battaglia finale

Guido Rolla

GUZZ – CAPITANO ROLLA, CONVOCHI PER FAVORE GLI uomini sul cassero. Dobbiamo decidere se darci alla guerra da corsa di superficie, o se immergerci a profondità periscopica e silurare tutto quello che passa a tiro di torpedo. Data l’ora, diorei cognac. O grappa. Camera di lancio pronta, per favore.

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Vitus scrive:

Questo è lo spirito, corpo di mille balene!

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guido rolla scrive:

Come da suo Ordine,

tutti gli effettivi, compresa la Cambusa, son convocato sul cassero per comunicazioni importanti.

Mi raccomando la divisa, tirata lucido.

In alto i labari.

Noi siamo sempre pronti.

La resa non è nel nostro credo, Comandante.

Capitano Rolla

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holden scrive:

Eccomi, divisa in ordine e (intellettualmente) quasi lucido, pronto sul cassero.

Sugli attenti agli ordini del Sig. Capitano Rolla!

GUZZ – SCHIOPPO ALLA MANO, ramponi d’abbordaggio alla cintura, Immanuel Kant in tasca, un poemetto erotico nell’altra, pistola con colpo in canna, brandy, grappa, sciarpa di cashemire al collo, mi raccomando: aprile non t’alleggerire.

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holden scrive:

Obbedisco!

Mi permetto solo di sostituire Kant con Leibniz, non vorrei esser confuso dalle sirene della ragione.

Pronto all’arrembaggio!

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Patton scrive:

Abbastanza verosimile. Berlusconi vuole il Quirinale, ma non per farci il Presidente di garanzia, super partes. Lui sogna, credo, di instaurare una specie di Signoria rinascimentale con sede a Roma. Per questo ha bisogno di una riforma in senso presidenziale, con un governo che risponda al Presidente, prima che al Parlamento — come in Francia e USA. Ma esiste un candidato “naturale”, successore di B. a palazzo Chigi: Fini. Quindi, per potervi insediare un suo uomo (Alfano o Gelmini, attualmente improbabili e improponibili come premier) B. dovrà logorare Fini, confinare Bossi in Veneto, stroncare il Centro di Casini e far eleggere una pletora di giovani piacenti alla Camera.
E’ un sogno troppo articolato per essere realizzabile. Ma, se B. ci prova, non mi stupisco né mi scandalizzo.
Mi oppongo, e basta.

Quel che mi stupisce e mi scandalizza è la compatta pletora di faziosi che alligna nel blog. Pletora costituzionalmente anti-liberale, eppure fiera di ignorare i fondamenti stessi del liberalismo. A costoro non consiglio la lettura de Lo stato canaglia, scritto da un vero liberale come Piero Ostellino. Perlomeno ne sconsiglio vivamente la lettura tutta d’un fiato: potrebbe aver l’effetto di un’overdose.
Meglio, molto meglio la solita “dose” di beppegrillo: 18 minuti di monologo, e vaffanculo a quelli che vogliono discutere con lui.

GUZZ – PATTON LEI COMINCIA VERAMENTE A PIACERMI MOLTO. Anche prima che ci conoscessimo di persona. Ha centrato ancora una volta il punto.

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Vitus scrive:

Da pessimista congenito non vedo spiragli per opporsi a questo disegno. La denuncia è utile solo per chi ha orecche per ascoltare e questi sono pochi. Il referendum secondo me fallirà e le riforme, se verranno poste in essere, verranno salutate come una nuova vittoria del “governo del fare”.
Credere alla possibilità che l’opposizione diluisca l’eterogeneità delle proprie componenti e faccia muro, è sperare in un miracolo.L’unica opposizione in cui si puo sperare è quella interna al Pdl, cioè le forze che hanno interesse a non sparire.

A me grillo e Travaglio non piacciono, ma secondo me dovremmo riflettere che se oggi siamo qui a discutere dei progetti di potere dell’attuale governo, siamo credibili quanto loro, cioè siamo additati come un’ ennesima deriva antiberlusconiana.La prova sono i mille ometti che entrano qui e scagliano tutti, a mo di replicanti, accuse di neotravaglismo. La ragione è che ormai la gente neppure si pone piu domande, è piu semplice pensare alle caste contestatrici a prescindere, piuttosto che ascoltare ragioni che potrebbero essere vere, e di punto in bianco ci si troverebbe costretti a concepire delle idee proprie, piuttosto che copincollarle dalla guida tv.

Se le cose stanno come dice guzzanti pero’, questa legislatura si rivelerà in un conflitto di forze in continua compensazione, e quindi ben distante dalla immagine di macchina riformatrice con cui oggi cerca di offuscare gli occhi dei suoi accoliti. Ergo potrebbe essere efficace dimostrare come di fatto l’obiettivo principale di questo governo altro non è che creare un nuovo e permanente assetto di potere.
Far comprendere al volgo le mire berlusconiane è speranza vana, ma c’è qualche possibilità di far capire alla gente che di fatto la realtà è piuttosto distante dalle rivoluzioni copernicane che vengono descritte in tv.

Con tutto il lavoro che c’è da fare, vuol chiudere proprio adesso?

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dvd1 scrive:

Impressionante davvero, ma lei non molli per favore!!!
Davide Cembrano.

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massimo de luca scrive:

e se lo stralcio sulle ronde …
e se la maggioranza sotto a scrutinio segreto…
e se fosse solo l’inizio di quanto riferitoci dal senatore …
e se …

via guzzanti ci dia dentro, nell’attesa che anche articoli di tal portata possano un giorno essere pubblicati dal giornale di giordano.

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jostozedda scrive:

i piani segreti di berlusconi…
credo di averne capito un altra fase…
ecco perchè ha messo la gelmini a smontare l’istruzione in italia…
+ rimaniamo ignoranti e + siamo manovrabili!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

ecco infatti che nascono domande del tipo “Senatore, tutto l’impianto di questo catastrofico post si basa sull’ipotesi che Berlusconi miri al Quirinale più di ogni altra cosa. Cosa La rende sicura che le cose stiano così?
Giusto per capire.”

L’on Guzzanti è stato anche troppo signore nella risposta…
come fa a saperlo…se non lo sa lui chi lo deve sapere…
forse dovreste ascoltarlo meglio…nn in modo ceco e in sudditanza come fanno i pdllini con silvio…però dovete ascoltarlo..
veniamo a noi invece…poco fa la camera è andata sotto sull’articolo sui 180giorni di permanenza nei CIE degli immigrati..
la lega è andata su tutte le furie…
non crede che una mossa ancora + astuta da parte di berlusconi possa essere quella di farsi delegittimare dalla lega e far cadere il governo ancora prima?
non son pratico di “guerriglia parlamentare”…e quindi mi affido ai suoi sempre saggi consigli da veterano…
attendo una sua cortese risposta…

distinti saluti…

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fiorella battistini scrive:

Sai On.
senza frequentare il parlamento come te,
sono giunta alle tue stesse conclusioni,
ho solo il timore ,che le nuove riforme della costituzione,
(con più poteri al capo dello stato)permettano a Fini(dopo Berlusconi)
di ereditare il PDL .
Naturalmente gli ex AN sono più radicati nel territorio che gli ex FI,
nei comuni e nelle provincie hanno una struttura di partito che FI non ha mai avuto,
questo mi fa molto temere per il futuro.
Fiorella

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alebiassoni scrive:

Guzz, ci dica un po’, ma questi deputati con cui lei parla sono felici di andare alla rottamazione ed essere sostituiti da uno stuolo di majorettes e shampiste?

Intanto il primo obiettivo del caro leader sarà il pieno alle europee, dopodichè ci rintronerà la testa con il ritornello dell’uomo più votato del continente.
Per la gioia della dei bavaresi e di DIe Zeit, noto foglio sovversivo, che l’altro giorno raccontava le imprese del torero Camomillo, “der italienische Clown”.
http://www.welt.de/wams_print/article3504924/Der-italienische-Clown.html

Alégher, aleghér, Mussolini prima della guerra aveva tutto il popolo con sé, e c’è voluta la guerra per uscirne, gli italiani da soli non ce la fanno, o forse non gliene frega niente.
Se ne riparla fa una o due generazioni.
Liberali in vacanza a Ventotene.

Saluti, Ale

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Amgelo scrive:

Questo che le hanno riferito i suoi colleghi, senatore, è del tutto verosimile.
Lo sospettano molti e lo desiderano tanti che il Cavaliere diventi il Putin italiano.
Mi meraviglio della meraviglia di alcuni qui sul blog.

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guido rolla scrive:

Generale Patton,

se non va bene Ostellino si figuri von mises o Friedrich A. von Hayek con “liberalismo”

Saluti

Guido Rolla

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Razza Piave scrive:

Ma cosa dite, qui Guzzanti raggiunge l’apice , dice il vero stavolta! L’articolo è da sottoscrivere e apprezzare.
Berlusconi metterà giovani, i giovani che soppiantano il kakov e la gerontocrazia e per questo sarà soltanto da lo ringraziere.
Berlusconi vuole diventare il nuovo Cesare, il nuovo Cola, il nuovo Augusto e noi tutti siamo con lui perchè vediamo lui è come Cesare.
Inutile dire che noi ci batteremo affinché tutto ciò accada e che si instauri una riforma costituzionale degna del Nuovo Cesare Silvio

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IoTomy scrive:

Quando finirà la Guerra tu, Razza Piave, sarai in Piazzale Loreto a sputare contro il tuo Nuovo Cesare.

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Dot scrive:

Mizzica Razza Piave: il kakov la gerontocrazia, Cesare, Cola; Augusto: stavolta, il mugnaio, anziché scaricare il mangime nel silo, lo ha scaricato direttamente sulla tua testa?

Un paio di chicchi devono essere entrati attraverso qualche orifizio, sono germogliati, cresciuti, e ora le foglie fuoriescono creando ai piani superiori un ornamento simile ad una cresta, e a quelli inferiori una coda analoga a quella di un pavone.

Guarda un po’ di cosa è capace la natura: per rendersi accettabile riesce a mostrare all’esterno follie come se fossero foglie ornamentali. In fondo, a parte qualche aggettivo appunto ornamentale, la differenza e tutta quella che passa tra una “l” e una “g”.

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Razza Piave scrive:

ci vuole disciplina … e a Ponza chi non riga dritto

GUZZ – PER TE è già pronto il soffritto.

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manpan scrive:

RP
tu non sai di cosa parli
sei solo un poveretto
svegliati da solo … provaci … o quando qualcuno ti sveglierà non ti resterà che piangere

abbi pietà per te stesso
a Ponza al massimo saluterai l’imperatore che sal suo immenso barcone ti piscerà addosso
e tutti quelli come te diranno : “…la manna…la manna…”

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luglio19 scrive:

Scopro ora questo blog, attratto dall’articolo su Berlusconi. Non ho modo di dubitare delle informazioni di Guzzanti. Se rispondono alla realtà, credo che siano molto gravi. D’altra parte da coloro che siedono nell’attuale Parlamento dobbiamo aspettarci questo e altro: perché, almeno per me, è chiaro che, se questi sono i pensieri di Berlusconi, ciò può accadere a causa dell’estrema debolezza, per essere buoni, della cosiddetta opposizione. Debolezza ………… o complicità. Dopo l’articolo di Sartori sul Corsera e il video parlamentare sul senatore Violante credo che ci siano pochi dubbi sul fatto che siamo governati da un ceto politico, maggioranza e minoranza, colluso con tutto ciò che di più sporco ci possa essere in questo paese.Comunque, siccome penso che ci sia bisogno di manifestazioni di protesta eclatanti contro questo stato di cose e il sig. Guzzanti è in grado di attivarle, attendo con fiducia. Per conto mio, dall’estate 2008 ho già scioperato diverse volte contro questo governo e, sul mio posto di lavoro, cerco di praticare opposizione a più non posso.

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cinthia scrive:

Ciò che lei scrive è certamente vero, ma insomma piuttosto prevedibile e non direi così tanto segreto.
Per lo più acqua calda.
La cosa più sconvolgente invece è la chiusa dell’articolo, ci vuole una bella faccia tosta, dopo essere stati a pieno titolo nel PDL o comunque nel suo antenato FI, a collocarsi tra i difensori della democrazia parlamentare.
E poi questo NOI a chi si riferisce? Noi chi? Chi siete e da dove venite e soprattutto, ma dove andate?
Da socialista a uomo di destra, scusi centro-destra. Trasformista? Liberista? o cosa?
Stimo molto i suoi figli, ma lei sinceramente ha un percorso politico a mio avviso alquanto discutibile.
Non si affatichi troppo onorevole Guzzanti, la pensione da parlamentare se l’è già conquistata,
siamo noi cittadini comuni, precari, disoccupati e male occupati ad avere il fiato corto.
Lo chiuda pure questo blog e rimanga tra i suoi amici. Stia tranquillo che non ci mancherà e lo stipendio da parlamentare continueremo a pagarglielo comunque… per forza (italia)!
Un saluto a Corrado, quando lo vede, quello sì che è un uomo coraggioso!!!

GUZZ – LEI purtroppo non è una donna coraggiosa, è una povera piccola sciocca italianuzza. Ed è anche per lei, a sua insaputa, che io spendo la mia vita combattendo (La mia possibile futura pensione di parlamentare è di circa 1300 euro lordi, quella da giornalista è di oltre 7.000: tutto lavoro lavorato, da quando cominciati come tipografo a ventidue anni, quando nascevano Sabina e Corrado e io lavoravo venti ore al giorno. Lei ha mai lavorato?)

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cinthia scrive:

Ho lavorato eccome, ma non ho mai guadagnato più della sua pensione lorda di parlamentare e non certo perché non lo meritassi! Io la pensione neanche la vedrò mai perché nella mia vita ho incontrato pochi datori di lavoro che onestamente mi hanno pagato i contributi.
Lasci stare onorevole che io non sono di buona famiglia e non ho i beni al sole. Meglio non giudicarle le persone se non si sa niente di loro.
Lei invece dovrebbe essersi abituato ai giudizi degli altri se ha scelto di essere un personaggio pubblico e il suo percorso politico è alla luce del sole, visibile a tutti quelli che s’informano.
Ma a quanto pare non è così, non è molto educato, lei, offende senza scrupoli, ma dalle risposte che ho letto qui sopra c’era da aspettarsela questa reazione.
Non è proficuo perdere tempo a “rosicare”, e lei capisce il gergo visto che è romano, rispondendo in questo modo ai commenti che non ritiene degni. “Non ti curar di lor, ma guarda e passa…” diceva il sommo poeta. Avrei fatto meglio anch’io a dargli retta.
Comunque già che ci sono un’altra cosa voglio dirgliela: io le lotte per la giustizia, la democrazia e l’uguaglianza le porto avanti in altro modo e non ho bisogno del suo aiuto; è dall’età di 14 anni che sono in politica, ma dalla parte di quelli che lottano gratis perché ci credono e lo sentono come un dovere civico.
Per tutto ciò che abbiamo ottenuto in questi ultimi trent’anni non devo ringraziare nessuno, perché io c’ero.
Mentre per tutto ciò che abbiamo perso in questi ultimi dieci anni posso ringraziare anche lei e la sua corrente politica, ora abbandonata.

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Gianluca scrive:

Vede Cintia lei nel suo primo post utilizza dei luoghi comuni paurosi per attaccare il suo interlocutore, gli parla della pensione da parlamentare del suo trasformismo politico dimostrando di non aver LETTO NULLA di tutte le risposte che GUZZ ha dato alle stesse accuse che più volte gli sono state fatte.

Proverò a farle capire questo semplice concetto con un analogia che la riguarda. Poniamo che lei gentilmente apra le porte della sua casa e tutti coloro che vogliono passare piacevoli giornate nel suo salotto hanno tutta la sua ospitalità.

E’ naturale che gli argomenti trattati spesso si sovrappongono con interpreti diversi e nelle sue mure vengo dette e spiegate miriadi di cose. Per esempio alcuni le imputano di essere immorale nel fare dterminati discorsi e lei con calma e pazienza si confronta con tutti. Ogni confronto lascia una traccia e nella sua biblioteca sono registrate tutte le piacevoli conversazioni tenute nella sua casa.

Come si comporterebbe lei se nuovi partecipanti al suo salotto appena entrati l’accuserebbero di fatti privi di senso? ha senso per esempio ricordare ad un personaggio politico del suo stipendio che tra l’altro rappresenta una piccola parte di quello che lo stesso guadagna con altra professione?

E poi è colpa di GUZZANTI se lei e molti Italiani sbarcano il lunario con difficoltà? cosa c’entra inserire queste sue affermazioni nella discussione che si sta tenendo? ed ancora lei sa che il GUZZ è uno dei più presenti al parlamento nonostate abbia capito perfettamente l’inutilità dello stesso?

E come giudica l’apertura di questo salotto a tutti dove lo stesso si confronta anche con lei, come con me e tutti quanti noi? Mi scrive di un solo politico (parlamentare o senatore) o giornalista paragonabile al GUZZ che ha un blog nel quale giornalmente interviene? MI FACCIA UN SOLO NOME LA PREGO.

Non le sembra una forma di grande rispetto nei ns confronti svolgere il proprio dovere da parlamentare come morale vorrebbe? (visto che non esiste nessuna legge che dia degli obblighi di partecipazione parlamentare), non le sembra forma di grande rispetto confrontarsi con tutti? E cosa dovrebbe fare GUZZ leggere falsità e stronzate e poi scrivere … Cara Cinthia capisco la sua intolleranza nei miei confronti ….. ricordi il suo essere cristiano e da dove proveniamo …. mi perdoni ….. ma il suo scrivere ha creato in me brividi di rabbia ….. mi scuso per il sentimento cattivo che ho provato …..

MA CHE DEVE FA’ SAN FRANCESCO D’ASSISI?

E’ umano cara Cinthia

Vede Cinthia io le scrivo perchè ho piacere che in molti che si fermano alle apparenze scavassero un più a fondo, lei ha fatto tante battaglie? le fa onore Cinthia e dimostri a se stessa che non vuole fermarsi alle apparenza, scavi, approfondisca, e vedrà che il GUZZ e il contrario di tutto quello che le ha scritto.

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luglio19 scrive:

Per il sig. Gianluca:
le sue parole mi sembrano molto servili, per il semplice motivo che il deputato Guzzanti non dovrebbe fare il “San Francesco” ma semplicemente l’oppositore, chiaro e semplice! Ed è quello che afferma la sig.ra Cinthia. Ma lei, probabilmente è di un’altra pasta.
P.S.: nel periodo ipotetico il se va col congiuntivo.(Come si comporterebbe lei se nuovi partecipanti al suo salotto appena entrati l’accuserebbero di fatti privi di senso? )

GUZZ – HA NULLA in contrario se io, come deputato faccio quel che la coscienza mi detta? Che vuol dire “semplicemente l’oppositore”? Io rappresento gli italiani come me, e sono ormai milioni.

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Gianluca scrive:

Caro Luglio 19 le chiedo scusa per lo svarione grammaticale, ma spesso scrivo di getto e velocemente preso dalla foga e dal poco tempo a disposizione, e purtroppo questi sono i risultati. Lei dopo aver fatto la classica battutina sul servilismo (purtroppo pensarla allo stesso modo significa essere servili, un modo di ragionare che non condivido assolutamente) mi speiga che GUZZ dovrebbe fare l’oppositore chiaro e semplice come afferma la signora Cinthia.

La stessa scrive:

La cosa più sconvolgente invece è la chiusa dell’articolo, ci vuole una bella faccia tosta, dopo essere stati a pieno titolo nel PDL o comunque nel suo antenato FI, a collocarsi tra i difensori della democrazia parlamentare.

mi sembra altra cosa rispetto a quello che lei scrive e la stessa cosa mi sembra potrei riportarla sulle altre affermazioni di Cintia. Probabilmente ho capito poco di quello che lei intende per oppositore chiaro è semplice. Aspetto un suo chiarimento così potrò risponderle in modo appropriato.

Attendo delucidazioni

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
luglio19 scrive:

Certamente su questo punto non la penso come la signora Cinthia, nel senso che aver fatto parte di Forza Italia, per me, non è una macchia indelebile. Che cosa vuol dire “oppositore”?Beh, sinceramente mi sembra una domanda un po’ ingenua, anche perché opporsi a Berlusconi, oggi, non vuol dire necessariamente essere omologati a Franceschini, se è questo che intende.Per essere più concreti l’on. Guzzanti potrebbe cominciare col difendere la trasmissione di Santoro sul terremoto dell’Aquila. Non solo, ma visto che mostra di conoscere in maniera così approfondita i piani del cavaliere, potrebbe dar voce alle decine di migliaia di italiani che quei piani non condividono.Comunque queste sono mie opinioni; è che essendo padre di figli così bravi,mi è passata per la mente l’idea che, forse, l’on. Guzzanti non sia proprio da buttare.

 
Gianluca scrive:

Scusi Luglio 19, ho provato a rileggerla 3 volte ma capisco poco del suo post. Primo non capisco cosa c’entra Santoro nel discorso. Secondo non capisco la frase su Franceschini. Quello che lei scrive su Franceschini è condivisibile ma non capisco se lei lo pensa ho attribuisce a me tale pensiero.

Sul fatto di conoscere i piani del cavaliere scrive al GUZZ (se ho capito bene) di dare voce a chi quei piani non condivide, E QUESTO GUZZANTI STA FACENDO, quindi continuo a non capirla molto.

 

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luglio19 scrive:

Per carità, non intendevo assolutamente attentare alla genuinità della sua coscienza: conosco John Locke. Vuol dire semplicemente che io non sono un italiano come Lei. Oppositore, intendo, a questo governo, senza mischiarsi necessariamente con Franceschini, Casini o Di Pietro. Comunque, se Lei dice di avere alle spalle milioni di italiani, e non soltanto quelli del suo collegio,beh spero che si vedano; se non altro, almeno quanto ai figli, l’on. Guzzanti per me è sicuramente migliore del cavaliere.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Gianluca scrive:

Scusi Luglio ma con chi sta parlando? è enigmatico o io mi sto rincoglionendo del tutto? Se risponde a me non capisco la risposta stessa cosa se è diretto a GUZZ.

Chi è che fa opposizione mischiandosi a Di Pietro, Franceschini o Casini?

 
luglio19 scrive:

Il post delle 21.47 era diretto a GUZZ che rispondeva al mio delle 17.20. Per il resto, caro sig. Gianluca, credo di essermi proprio sbagliato. Dell’opposizione di Guzzanti, io me ne sono accorto su questo blog; spero che milioni di italiani lo leggano, così forse qualcuno tradurrà questa opposizione da virtuale in reale. Lei chiede che c’entra Santoro con questo discorso, cioè col discorso dell’opposizione ai piani del cavaliere? Credevo fosse chiaro, ma evidentemente mi sono sbagliato. Addio, non la disturbo più.

 

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cinthia scrive:

Caro Gianluca, io non frequento questo blog e non condivido le idee politiche dell’onorevole.
Questo articolo è apparso su di un blog che invece leggo spesso. Lasciare lì il mio commento sarebbe stato inutile ed io non mi aggiungo volentieri alla schiera dei solipsisti frequentatori del web a cui piace parlare da soli.
Non credo di essere tenuta quando leggo un articolo ad andare a leggermi tutti quelli precedenti e la loro messaggistica relativa, altrimenti passerei la mia vita a fare solo questo e invece ho di meglio.
Quelli che tu chiami luoghi comuni saranno pure comuni ma sono verità sacrosante e quelle che tu chiami colpe per me sono responsabilità.
La retribuzione eccessiva di certi ruoli fa sì che altri vengano mal retribuiti. Si chiama distribuzione del reddito, hai presente?
Ti posso assicurare che anche Di Pietro è uno che risponde ai commenti, magari non in maniera così immediata, ma lo fa. E sia chiaro che non sono una dipietrista.
E comunque è buona regola essere educati, altrimenti è meglio scegliersi un altro mestiere, non per questo si giunge alla santità ma solo alla civiltà.
Cordialmente

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Gianluca scrive:

Cara Cinthia io vado giornalmente nel blog di Di Pietro e mai ho trovato sue risposte a dei post. Probabilmente mi sono perso qualcosa, oppure capita così raramente che non ho mai avuto la fortuna di rendermene conto.

Lei certamente non è tenuta a fare un bel nulla sono con lei, ma non pretenda poi che quelli che lei chiama i politici (facendo di tutta un erba un fascio, pessima generalizzazione) siano impeccabili se utilizzano il suo stesso modo di agire. Nessuna la obbliga a leggere ed informarsi ed il fatto che lei non abbia tempo per informarsi è del tutto leggittimo.

Come è palese che per sua stessa affermazione lei ha deciso di ignorare e quindi con tale comportamento si comporta da ignorante e con queste premesse rivolge delle critiche. Non glielo ordina mica il dottore di affrontare discorsi ignorando la realtà, se lo fa non se la prenda se glielo faccio notare.

Sulla distribuzione del reddito ci sarebbe molto da parlare e confrontarsi ma non penso che Guzzanti c’entri qualche cosa con questo tema, lei continua a generalizzare scrivendo queste cose. Io ho provato a spiegarle cosa fa GUZZ nel suo salotto e nella sua vita da parlamentare poi lei tragga le sue giuste conclusioni. Mi piacerebbe molto leggere da lei quando parla di idee politiche di guzzanti non condivise a cosa si riferisce, e possibile saperlo?

Le faccio una domanda che sembra stupida ma non lo è visto che in molti che frequentano questo salotto da tempo, ancora non hanno capito un fico secco di quello che GUZZ pensa e teorizza, leggere che lei non condivide le idee del GUZZ e non è neanche una partecipante del ns salotto mi incuriosisce molto. E’ possibile sapere quali sono le idee che non condivide?

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
cinthia scrive:

Caro Gianluca, vuoi darmi del lei e lo farò anch’io, le faccio notare che lei travisa ampiamente le mie parole quando scrive:

“Lei certamente non è tenuta a fare un bel nulla sono con lei, ma non pretenda poi che quelli che lei chiama i politici (facendo di tutta un erba un fascio, pessima generalizzazione) siano impeccabili se utilizzano il suo stesso modo di agire. Nessuna la obbliga a leggere ed informarsi ed il fatto che lei non abbia tempo per informarsi è del tutto legittimo.” (mi perdoni se le correggo l’ortografia, scrivo anch’io di getto, ma non amo la “sgrammatica”)

Io non ho affatto detto che non m’informo, ma semplicemente che se leggo un articolo e voglio fare un commento su quell’argomento entrando in un nuovo blog, non posso mettermi a leggere prima di postarlo tutto ciò che in quel blog è stato scritto finora. Altrimenti è l’inferno e il “di meglio” è semplicemente tanto altro da leggere altrove. Mi sono spiegata ora?

“Come è palese che per sua stessa affermazione lei ha deciso di ignorare e quindi con tale comportamento si comporta da ignorante e con queste premesse rivolge delle critiche. Non glielo ordina mica il dottore di affrontare discorsi ignorando la realtà, se lo fa non se la prenda se glielo faccio notare.”

Com’è palese da ciò che scrive lei, io avrei deciso d’ignorare. Certo non posso sapere tutto e credo che anche per lei sarebbe difficile, ma le assicuro che non ignoro affatto la realtà. Leggo moltissimo tutte le notizie che posso, soprattutto di politica interna ed estera, da internet che reputo il canale migliore. Non sono mai stata e non sarò mai, e questo glielo assicuro con certezza, di FI e neanche liberale, già questo credo che possa bastarle per capire le differenze politiche tra me e l’onorevole. In ogni caso, stimolata dalle sue critiche (perché non sono sorda), ho girato un po’ il blog e se la vista non m’inganna non mi sembra ci sia una pagina dove l’onorevole spiega con chiarezza il suo futuro progetto politico, a parte quelle quattro vaghe frasi con cui descrive la forza italia che vorrebbe e il dominio assoluto dei comunisti(?) in tutti i media(?), anche su mediaset(?anche rete4???) che sinceramente mi lasciano alquanto perplessa (per esprimermi educatamente).

“Le faccio una domanda che sembra stupida ma non lo è visto che in molti che frequentano questo salotto da tempo, ancora non hanno capito un fico secco di quello che GUZZ pensa e teorizza…”

Non sottovaluti troppo il giudizio della gente, se sono in molti a non aver capito forse l’onorevole non si è poi così ben spiegato.

Ma posso rivolgerle anch’io qualche domanda, mi è concesso? Ma lei chi è?
Il portavoce ufficiale? Colui che pacifica gli animi quando all’onorevole salta la mosca al naso?
Un adepto? Un simpatizzante? Un new liberal?
E in questo nuovo(?) partito da risvegliare chi c’è, tutti i fuoriusciti di FI, magari già svegli come Buttiglione, o anche i fiancheggiatori comunisti intrallazzatori come Dini (ex liberale anche lui e pronto al riciclo)?
Senza offesa, appena un po’ d’ironia (che nella vita ci vuole), ma solo per capire e informarmi.
Consiglierei se mi è permesso di aprire una pagina sul blog in cui l’onorevole spieghi meglio il suo progetto, una sorta di manifesto politico e con chi intende realizzarlo. Metodo antiquato?
Il fatto è che viviamo momenti di grande confusione e allora meglio prevenire che curare!

 
Gianluca scrive:

Cara Cinthia approvo tutte le sue risposte che mi sembrano frutto di riflessioni e di pochi partiti presi. Si vede chiaramente che non va diritta per la tangente ed è desiderosa di conoscere ed approfondire come me. Vede abbiamo dei punti in comune, spesso ci si insulta, si litiga ma poi pur proveniendo da culture diverse, idee diverse, dialogando si scopre che in molti come me e lei vogliamo crescere senza PREGIUDIZI e si è più vicini di quel che sembra.

Un unica precisazione, scusami (ti do del tu penso sia la cosa migliore giusto?) te la voglio rivolgere quando ti ho dato dell’ignorante. Mi hai risposto dicendo che tu comunque ti informi e grazie ad internet non stai certo bloccata sui media che dovrebbero fare informazione ma purtroppo SONO ORGANI DI DISINFORMAZIONE.

Il tuo ignorare era riferito esclusivamente all’argomento in oggetto mai mi permetterei di darti dell’ignorante non sapendo nulla di te, era solo per quella piccolissima polemica che avevi con GUZZ.

Riguardo chi sono io te lo spiego brevemente e spero chiaramente. Sono un cretino qualsiasi, che ha voglia di scoprire conoscere, approfondire ed a trovato in questo salotto (il blog di Rivoluzione italiana simpaticamente lo chiamo salotto di casa Guzzanti) tutto quello che cercava, uno spazio dove si cerca la verità, uno spazio ne pro ne anti, ed in seguito a queste affinità che ho trovato con il GUZZ ho aderito all’appello d’iscrizione al PLI. Chiudo dicendoti che mai ero stato iscritto ad un partito tranne che quando circa 20 anni fa votavo radicale e per un paio d’anni se ricordo bene mi ero iscritto.

So che Guzzanti non può stare le ore a rispondere a tutti e quando vedo post di persone come te scritti con passione, voglia di fare, ed intravedo persone vive e non omologate diventa più forte di me rispondere per lui, sicuro che una maggiore conoscenza dei fatti su cui si discute nello specifico post possano avvicinare maggiormente persone che inizialmente pensano di essere LONTANE ANNI LUCE.

Riguardo i progetti di Paolo ed il PLI ti posto io qualcosa così potrai divertirti a rileggerli se vorrai:

http://www.paologuzzanti.it/?p=928

Ti ho linkato il post delle sue dimissioni dal PDL e l’annuncio d’iscrizione al PLI, da questo momento in poi troverai in diversi post molte cose scritte dal GUZZ che ti potranno aiutare a capirlo meglio, in modo più approfondito.

Chiudo e concludo consigliandoti vivamente di leggerti questo libro che trovi su questo link:

http://www.cielilimpidi.com/?page_id=398

Ti servirà a conoscere ancora meglio Guzzanti, ma sopratutto leggerai qualcosa di unico nel panorama nostrano che dimostrano come i media oggi siano dei mezzi di DISINFORMAZIONE, costa solo 14 euro e sono sicuro che in due giorni te lo sarai bevuto.

Gianluca

 
cinthia scrive:

Caro Gianluca,
grazie per la tua cortese risposta e scusa se replico così in ritardo.
Posso solo dire che il risveglio del dott. Guzzanti mi sembra un po’ tardivo, ma, come si dice, meglio tardi che mai. Mi fa specie che un uomo colto e smaliziato possa aver creduto alla buona fede di un Berlusconi che, ai miei occhi profani ma non ingenui, già dagli anni ‘80 era chiaro fosse una “patacca” (a voler essere gentile). Posizionarsi nello stesso partito con vari pluri condannati per corruzione e fiancheggiatori di mafia come Dell’Utri e il cui capo in schiera non è mai stato condannato solo per questioni di cavilli legali o peggio per leggi votate da se stesso e i suoi che lo salvano, mi dispiace ma non depone a favore.
Comunque ognuno crede a ciò che vuole o a ciò che più gli fa piacere.
In ogni modo senza andare troppo infondo a rispolverare fino alla malafede dello stesso Craxi, già da allora amico del caro mister B, ti faccio notare che nel link che mi hai postato c’è solo una lettera aperta, che peraltro già conoscevo, con cui l’on. Guzzanti si tira fuori da FI, ma non ci sono accenni, se non retorici, ai programmi di questo fantomatico PLI, che a mia memoria (e non sono poi così giovane da non aver visto con i miei occhi, ma neanche tanto vecchia da non ricordare più), a parte il citato Einaudi, non ha mai brillato né per onestà né tantomeno per liberalità (se così si può dire).
A prescindere, come diceva il grande Totò, vi faccio i miei migliori auguri, ma ho idea che sarà dura saltare il fosso dello sbarramento elettorale.
A volte si votano leggi che poi si ritorcono contro gli stessi votanti quando si ritorna sui propri passi. Per anni ci hanno infarcito la testa di bipolarismo ed eccolo qua, ma sempre confezionato all’italiana.
Che ci vuoi fare, bisogna pur prendersi le proprie responsabilità e pagarne le conseguenze, anche se poi, ne abbiamo viste tante, c’è sempre un carro su cui saltare per non essere lasciati a piedi. In quanto al libro appena possibile vedrò di leggerlo.
Con stima e simpatia, Cinzia

 

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Demmini scrive:

Indiscrezioni assai interessanti dal punto di vista giornalistico: mi meraviglio di quei cretini che ne fanno una questione politica, o meglio di tifoseria becera: l’informazione attendibile, nel mare magnum dell’informazione inutile o peggio grillesca, è preziosa, dunque sempre da apprezzare a prescindere dai gusti.

Tra l’altro l’atteggiamento indifendibile e anche un po’ ripugnante della Lega sul referendum elettorale (Maroni ha spiegato che spostare il giorno del referendum per farlo fallire costa “solo” 173 milioni di euro anziché 400), con tanto di fibrilllazioni su ronde e centri di accoglienza, sembrano confermare sul campo le sue indiscrezioni del post.

E’ uno scenario a cui ci si puo’ arrivare per via logica, ammettendo per ipotesi che il referendum raggiungerà il quorum. A differenza di ciò che pensano molti, il voto non abrogheràla porcellum reintroducendo il sistema elettorale precedente maggioritario, ma ne correggerà alcuni aspetti.
Un effetto di queste correzioni sarà la scomparsa del concetto di “coalizione”: in sua vece ci sarà un simbolo unico che otterrà, da solo, ampi premi di maggioranza.
Come vede, caro Guzzanti, al Caro Leader non servirà nemmeno ottenere il 51%: gli basterà guidare il primo partito, anche con il 40%, per prendersi l’Italia intera.
Ovvero: come peggiorare una legge praticamente impossibile da peggiorare.

E’ vero che al Senato è più complicato perché i premi sono regionali e la Lega potrebbe minacciare il PDL in caso di spaccatura. Ma se il PD è molto debole (e lo è) il rischio-Lega al Senato diventa una congettura improbabile.
Poi, certo, Alfano è ovviamente più papabile di Fini alla successione.
Però non vedo perché trascurare Piersilvio.
Già mi immagino le giustificazioni dei Panebianco: “…ma anche Bush senior portò Bush jr. alla Casa Bianca, e nessuno ha mai detto che negli USA c’è un potere dinastico…”

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slowine scrive:

Egr. On. Guzzanti,

ho scoperto solo stamattina, quasi per caso, il suo interessantissimo blog navigando alla ricerca di informazioni sulla famiglia Guzzanti. Perchè?, si chiederà lei. Perchè ieri sera ho assistito con grande piacere alla nuova performance teatrale di suo figlio Corrado, genio assoluto della satira e della comicità. Da troppo tempo ormai, ci mancava. Complimenti davvero!
Venendo al tema (i piani futuri di B.), mi permetto di concordare con lei la visione, ormai nemmeno troppo mascherata, secondo la quale B. ambirebbe alla poltrona del Quirinale. Non sono un attivista militante anche se, dopo aver preso atto dell’annessione? della colonizzazione? (come vogliamo chiamarla?) di An nelle file del PDL, mi trovo sempre più spesso a contatto con piccoli esponenti provinciali azzurri che confermano le indiscrezioni del suo post. Detto questo e al di là delle opinioni favorevoli o contrarie sul fatto che sia democraticamente legittimato a farlo e che altri lo siano altrettanto nel conbatterlo, mi chiedo come potrà riuscire nel suo intento di creare una pletora di adepti lobotizzati, considerando il sempre maggiore peso politico ed elettorale della Lega e il ruolo di Fini, naturale candidato a sostituirlo come presidente del consiglio. Non la trova un’ipotesi fantasiosa? E qui vorrei conoscere, non solo le sue ineccepibili indiscrezioni ma il suo acuto parere.
Sperando in una sua puntuale (e pungente) risposta la saluto, mi complimento per l’impegno profuso e modestamente la sprono a non mollare.

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kalevala scrive:

Se ho capito bene , il blog continua.Ne sono lieto per tutta una sere di ragioni puntualizzate dai frequentatori vecchi e nuovi.

Soprattutto per una….Guzzanti attualmente e’ quasi un battitore libero ,una sorta di libero pensatore che con le sue idee o provocazioni fa pensare e riflettere. Nella mia personale immaginazione alla pari di Travaglio o Grillo.Su quanto affermato da quest’ultimo ad Exit mi sono trovato d’accordo anche con Gianluca.

Un punto mi ha particolarmente colpito nell’articolo di Guzzanti ;

Non mi sembra proprio fantapolitica questo suo passo in tema di progettualita’ quirinalesca berlusconiana …quelli che dovrebbero sostituire i vecchi parlamentari di FI: “sono ragazzi opachi ed entusiasti che recitano il breviario berlusconiano come un catechismo e sono ambiziosi , carrieristi ed animati da uno spirito di assoluta adorazione del leader”.

Secondo me e’ una perfetta fotografia della realta’ giovanile silviesca.

In occasione della kermesse sull’unione di FI e AN la cosa non era sfuggita a qualcuno -RiccardoP- e a me personalente che avevo chiamato in maniera irrispettosa quei giovani fighetti e fighette ….eravamo rimasti basiti dal tono,dalle sfumature di quei discorsi, dall’aver rivelato all’eta’ di 12 anni la folgorazione sulla via di Arcore. Dissi che qualcuno , di fronte a tante assurdita’, avrebbe dovuto operare una censura a quel ceto giovanile berluskones . Era,viceversa, tutto studiato e pianificato a tavolino.

E’ stato alla rovescia una sorta di indrottinamento alla “Frattocchie” rivisto in chiave di rampantismo e ambizione personale. Esattamente quello che ha detto Guzzanti. Un fatto ,cioe’,assolutament compatibile e complementare con il progetto di Berlusconi sul Quirinale. Assolutamente condivisibile.

Be’ , come si dice, viva il blog , allora.

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Giuseppe1978 scrive:

Innanzitutto le faccio i complimenti per aver finalmente dimostrato che anche a destra si può pensare liberamente e la invito a non lasciare nulla di intentato per impedire la realizzazione dello scenario da Lei paventato.
In secondo luogo ho fatto un analisi molto simile alla sua, senza essere all’interno del palazzo come lei. L’unica cosa che distingue la mia analisi dalla sua è che mi sono convinto del fatto che la legislatura verrà sciolta in seguito a una riforma presidenzialistica della Costituzione. Penso alla coabitazione francese, nella quale il Presidente del Consiglio non ha poteri effettivi.

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Ludovico Settembrini scrive:

Signor Paolo, non è che sta sopravvalutando Berlusconi? A me non sembra questo genio del male, mi sembra un cazzone qualunque, un piccolo borghese lombardo che hanno messo lì per inscenare questa riedizione del fascismo. Il problema vero è la commistione tra media e politica. Il problema è mediaset che trasmette da trent’anni su frequenze rubate, la partitocrazia in rai, l’assenza di una stampa libera. La natura mediatica del fascismo oggi imperante in Italia si può cogliere dallo strapotere di partiti creati dal nulla, senza un vero radicamento sociale, chiaramente creati e legittimati da giornali e tv (tra questi anche la lega, sdoganata da Lerner che oggi fa tanto il moralista). Le consiglio di farsi un esame di coscienza non come politico voltagabbana, perché cambiare idea e partito è un suo diritto, ma come appartenente al grande carrozzone dei media e dello spettacolo: questo casino lo avete combinato voi, ci avete scippato la democrazia tradendo la funzione di controllo e di verità che per ragioni etiche e deontologiche (non per i 7000 euro di pensione) avreste dovuto svolgere. Adesso Berlusconi ve lo tenete finché non schiatta (spero presto comunque).

GUZZ – ONESTAMENTE: persone come lei sono le preferite di Berlusconi. Più siete numerosi, più lui vince. Questo è poco ma sicuro. Io inoltre sono fermo sulle mie posizioni da oltre vent’anni. Posizioni liberali. I partiti cambiano, io no. Saluti.

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Ludovico Settembrini scrive:

Liberale in Italia non significa niente. I liberali veri stanno all’estero. L’Economist, giornale liberale, attaccava Berlusconi anche quando lei stava in Forza Italia. All’estero giornalisti e politici lo considerano un buffone. Pieno di soldi, ma sempre un buffone. Lei purtroppo continua ad essere organico a Berlusconi anche adesso che gli fa la guerra (non è colpa sua , è un riflesso condizionato). Se vuole accettare un consiglio, frequenti meno la redazione del Giornale e i parlamentari del pdl, e ascolti di più sua figlia. Con simpatia.

GUZZ – DELLA SUA SIMPATIA, FRANCAMENTE, NON SO CHE FARMENE E ANZI MI IMBARAZZEREBBE SE FOSSE AUTENTICA, PER FORTUNA SO che si tratta di una pura espressione di ipocrisia. Evidentemente lei non sa nulla di me, nulla dei liberali e seguito a trovare miserabili tutti coloro – TUTTI COLORO – i quali, volendo attaccarmi, tirano fuori i miei figli e specialmente Sabina.
Se lei conoscesse me, conoscesse mia figlia e seguisse questo giornale e avesse una pallida idea di tutto quello che faccio e dico e scrivo e penso, lei non avrebbe fatto qui la figura miserabile che sta facendo.
Si tenga i suoi consigli francamente imbarazzanti, sciocchi e di bassissimo profilo. Senza nessuna simpatia e meno ancora stima.

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Ludovico Settembrini scrive:

Caro amico, non si preoccupi. Non le davo consigli, la prendevo per il culo. Con affetto.

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demopazzia scrive:

Egr. On. Guzzanti
Scopro solo ora il suo blog, e mi scuso in anticipo se porrò questioni sui cui avrà già avuto modo di esprimersi. Mi sono letto tutti i commenti e le risposte a questo post. Amo la discussione politica. Quando è fatta ad un certo livello. Purtroppo spesso capita (anche a me) di ricevere solo due tipi di commenti. Gli insulti e gli applausi. Entrambi egualmente inutili.
Dopo questa premessa vorrei dirle, anche se il post è già vecchio di due giorni, che è ben chiaro quello che lei scrive ed è ben chiaro che stia riferendo di conversazioni avute con “gente del ramo”. La parte più interessante sinceramente è la seconda. Circa le mire berlusconiane di aspirare ad una presidenza che non fosse di sola rappresentanza non credo si possa dire di essere di fronte a delle novità. In questo in parte devo dar ragione a Cinzia che forse in maniera risentita glielo ha fatto notare. Più interessante dicevo è invece la seconda parte, quella in cui descrive le probabili strategie con cui intende conquistare quella posizione e disegnare uno scenario quantomeno inquietante. Per chiunque di destra o di sinistra abbia ancora a cuore il destino di una democrazia parlamentare cosi faticosamente ottenuta non molti anni fa e forse mai compiuta veramente.
Pensare ad un parlamento pieno di automi con il quoziente intellettivo di Totti e con la sua stessa capacità di autonomia dovrebbe spaventare tutti. Non condivido gran parte del suo giudizio politico riguardo a Berlusconi, mentre purtroppo concordo sull’imbecillità della classe dirigente della sinistra italiana che ha portato anche i suoi stessi elettori ad un livello di demenza almeno pari a quello del Berluscones più integralista. Il modello di discussione è ormai quello Biscardiano.
Nonostante io mi collochi a sinistra (il che non necessariamente mi rende un clone di Franceschini come il suo collocarsi a destra non la rende un clone di Berlusconi) sto pensando seriamente al fatto che forse il modo migliore per impedire lo scenario da lei descritto non sia quello di rafforzare gli oppositori interni al PDl. Sto pensando a Fini.
Anche se non escludo che ciò non sia già stato considerato comunque come un male minore e comunque un modo per escludere definitivamente dai giochi anche quel che rimane del “centro sinistra” o che dir si voglia.

La ringrazio in anticipo se leggerà questo commento e riuscirà a trovare il modo per rispondermi.

Cordiali saluti e buon lavoro.

GUZZ – CARO Demopazzia (che nick!), io credo che la soluzione sia creare l’alternativa a Berluscpni prima che possa compiere il suo progetto. Rafforzare Fini francamente non mi sembra la soluzione. Ma ognuno cerca di trovare le proprie risposte. Io mi sono dato almeno due anni di tempo per cercare di resuscitare i liberali, mentre stanno compiendosi grandi manovre al centro sia laico che cattolico.

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demopazzia scrive:

Innanzitutto grazie della cortese risposta. Il suo mi sembra un tentativo degno di rispetto e le auguro (ci auguro) che possa essere utile alla causa. Io ho indicato fini perchè partirebbe già da una discreta base di consenso e potrebbe esercitare un certo fascino anche sull’elettorato berlusconiano più becero. Mi chiedo invece come pensa che un progetto come il suo, o come quello dei cattolici di centro possano aver successo di fronte allo spiegamento di forze (economiche e mediatiche) dell’attuale presidente del consiglio o anche solo di fronte alla disparità di consenso di partenza.
Mi piacerebbe anche chiederle se, da suo punto di vista non ci sia qualche speranza anche per quelli che come me si sentono di sinistra di trovare dei degni rappresentanti (essendo di Firenze le dico subito che di Renzi penso tutto il male possibile e ho le mie fonti) So che i partiti siamo noi e quello che ci facciamo dentro, sono mesi che vado dicendolo ai delusi dal pd che si deludono dal tinello di casa loro senza mai essere andati nemmeno ad assistere alla più stupida delle riunioni, però a volte come lei ben sa un leader capace di smuovere i cinici e gli apatici può far miracoli.

GUZZ – CREDO NELLA forza vincente delle mie idee perché son che sono già condivise da larga parte del popolo, spesso in maniera ancora inconsapevole. E una questione di tempo. E’ il tempo che lotta contro di noi. E Silvio lo sa, tant’è che sta accelerando sul referendum per chiudere la partita e incassare subito Quirinale e successione.

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brambilla scrive:

demopazzia scrive:
10 Aprile 2009 alle 02:15

mentre purtroppo concordo sull’imbecillità della classe dirigente della sinistra italiana che ha portato anche i suoi stessi elettori ad un livello di demenza almeno pari a quello del Berluscones più integralista
>/blockquote>

Accidenti,
e meno male che ti sei salvato tu! :)

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Swifty scrive:

Buongiorno, ho trovato questo articolo davvero molto interessante.

Umanamente cerco di capire il perchè di questa così smodata “fame di potere” che assilla Berlusconi.
Nella sua vita ha conquistato praticamente tutto: donne affascinanti, ricchezza, popolarità, possedimenti, una bella e unita famiglia.
Ma possibile che non gli basti mai?
A lei che lo conosce di persona, sig. Guzzanti, vorrei domandare: Ma di cosa ha ancora bisogno quest’uomo per potersi ritenere “felice”?
Taluni hanno affermato: “Il potere logora chi non ce l’ha”.
Io sono invece convinto che sia vero esattamente il contrario.
Se il “potere” – ovvero la nostra facoltà di intervenire e plasmare la realtà circostante – non è unito alle virtù del cuore – ovvero alla coscienza, al rispetto, all’umiltà, al senso di autentica fratellanza – ne deriva soltanto una folle corsa autodistruttiva diretta verso il baratro.
Ne vale la pena?
Secondo me il potere, almeno in questa accezione, è nient’altro che una droga.
Dà solo dipendenza, ti illude di essere un superuomo ma lentamente ti corrode consumandoti dentro.
Io ne faccio volentieri a meno e preferisco di gran lunga vivere nella semplicità.

Un saluto

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Demmini scrive:

Onorevole Guzzanti,
l’articolo di Feltri conferma indubbiamente le sue informazioni.

Tutto fila, ma c’è un particolare che non è stato considerato: la reazione della Lega.
La Lega dispone infatti di un grimaldello formidabile: la legge elettorale, di cui i suoi ministri sono competenti.

Se la Lega trovasse la sponda dell’opposizione (e penso la troverebbe), incalzata dal risultato elettorale che sostanzialmente boccia la legge dello stesso Calderoli, potrebbe proporre al Parlamento il ritorno del maggioritario ripristinando, in una riga, la precedente Mattarellum.
Con i voti dell’opposizione a Lega sarebbe supportata dalla “larga intesa”, e da robuste argomentazioni a favore dei collegi maggioritari uninominali, che determinano un rapporto più vicino tra elettore e deputato.

Una mossa del genere bloccherebbe il progetto di Berlusconi, per il seplice fatto che con il Mattarellum il PDL non potrebbe ottenere la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento senza la Lega.
Con la Porcellum emendata dal voto referendario invece sì.
Non è una piccola differenza.

La legge elettorale è la prova politica più delicata del nuovo corso berlusconiano. Sarà per questo che non ne parlano mai.

GUZZ – E’ VERO. E per questo manovre sono in corso fra D’Alema e la Lega. Ma Berlusconi potrebbe chiedere tout court lo scioglimento delle Camere dopo il referendum, senza dare il tempo di fare una nova legge elettorale: tecnicamente il parlamento in carica, nel momento in cui il referendum vince, è delegittimato.

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Liberaidea scrive:

Caro Guzzanti, ti prego di non abbandonare il blog. Personalmente non capisco come si possa essere nel partito di un mafioso, ma a volte mi trovo vicino alle tue idee e considero il tuo ruolo di insider indispensabile. Poi, se hai cresciuto due ragazzi come i tuoi figli, di sicuro non devi essere proprio una canaglia. Continua, ti leggo molto volentieri e le tue informazioni servono anche a sviluppare altri processi nella societá. Quelli che tu e gli altri 200 spesso ignorate.

GUZZ – GRAZIE, MA DEVI AVERE DELLE IDEE un po’ confuse su di me. Non abbandono il blog, sono vice segretario del Pli e alla Camera siedo nel gruppo misto. Un caro saluto.

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valfurla scrive:

In tutta sincerità, onorevole Guzzanti, il problema è la sua totale, originaria inaffidabilità. Lei non può essere affidabile per principio. Vanta la capacità/ruolo di giornalista di riportare dei fatti. Mi dispiace ma, da collega, è un diritto che non può vantare. Lei fai il politico. Poi vuol fare il giornalista. Fa il giornalista, poi vuole fare il politico. Questo la rende inaffidabile e inascoltabile a priori. A priori. Mi spiego: non metto in dubbio l’affidabilità nè delle sue fonti nè del suo ragionamento. Personalmente ritengo che si dimentichi una questione basilare: Berlusconi è una persona anziana, non immortale seppure ne sia convinto. Finirà come finirà il berlusconismo. Tutti i mali possono passare se nei cittadini prevale il senso civico e il senso della collettività. Lei, ahimè, quel senso civico e della collettività contribuisce più di chiunque altro a demolirlo, neutralizzarlo. Tentando di fare, da uomo di parte, l’analista. Questo è il concetto base sul quale si basa la parte deteriore del berlusconismo: siamo tutti amiconi, sulla stessa barca. Gli americani l’hanno descritto 60 anni fa: si chiama familismo amorale. Lei ne fa parte e ne è espressione. O fa il giornalista. O fa politica. Dopo, con riserva di critica, la ascolteremo. Detto questo: la prego di non mollare e di continuare a fare il suo blog. Ogni spazio di confronto e discussione è uno spazio di libertà. E quindi di (potenziale) democrazia. E ne abbiamo tanto bisogno.

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valfurla scrive:

Onorevole Guzzanti, il problema è che tutte le sue affermazioni non sono credibili. Lei è immerso fino al collo nel peccato originale italiano: vuol fare il politico e il giornalista allo stesso tempo. Lei vanta il diritto di dovere di “riportare dei fatti” in quanto giornalista. Ma quale credibilità e affidabilità può vantare lei che è uomo di una parte politica? Nel merito poi, risulta del tutto ridicolo il suo attacco a Berlusconi… Fuori tempo massimo. Guardi che non sto affatto mettendo in dubbio nello specifico quel che lei riporta o tanto meno le sue fonti. Ma il pantano italiano nasce e vive proprio dalle situazioni come la sua. L’hanno descritta gli americani 60 anni fa. Si chiama familismo amorale. E dal berlusconismo l’Italia uscirà solo grazie al senso civico e al senso di appartenenza ad una collettività degli italiani. Lei, ahimè, non mette la sua intelligenza al servizio di questa battaglia. Se volesse farlo dovrebbe fare delle scelte chiare. Preferisce invece il gioco di tutti, vecchio di secoli: mescolarsi al potere nella speranza di poterlo raccontare meglio. Una scusa peraltro poco funzionale allo scopo. Il miglior metodo per contribuire alla sopravvivenza di un sistema marcio dalle fondamenta. Detto questo, le do un sincero appoggio e un accorato invito a continuare le sue battaglie e non chiudere il suo blog. Ogni spazio di discussione e confronto è una spazio prezioso di libertà e democrazia. E ne abbiamo tanto bisogno. Firmato: un collega (giornalista).

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valfurla scrive:

Leggo in ritardo questo suo post molto interessante. Ma, Onorevole Guzzanti, il problema è che tutte le sue affermazioni non sono credibili. Lei è immerso fino al collo nel peccato originale italiano: vuol fare il politico e il giornalista allo stesso tempo. Lei vanta il diritto di dovere di “riportare dei fatti” in quanto giornalista. Ma quale credibilità e affidabilità può vantare lei che è uomo di una parte politica? Nel merito poi, risulta del tutto ridicolo il suo attacco a Berlusconi… Fuori tempo massimo. Guardi che non sto affatto mettendo in dubbio nello specifico quel che lei riporta o tanto meno le sue fonti. Ma il pantano italiano nasce e vive proprio dalle situazioni come la sua. L’hanno descritta gli americani 60 anni fa. Si chiama familismo amorale. E dal berlusconismo l’Italia uscirà solo grazie al senso civico e al senso di appartenenza ad una collettività degli italiani. Lei, ahimè, non mette la sua intelligenza al servizio di questa battaglia. Se volesse farlo dovrebbe fare delle scelte chiare. Preferisce invece il gioco di tutti, vecchio di secoli: mescolarsi al potere nella speranza di poterlo raccontare meglio. Una scusa peraltro poco funzionale allo scopo. Il miglior metodo per contribuire alla sopravvivenza di un sistema marcio dalle fondamenta. Detto questo, le do un sincero appoggio e un accorato invito a continuare le sue battaglie e non chiudere il suo blog. Ogni spazio di discussione e confronto è uno spazio prezioso di libertà e democrazia. E ne abbiamo tanto bisogno. Firmato: un collega (non politico, ma giornalista).

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