Grande figura internazionale: Elisabetta seconda d’Inghilterra esprime un giudizio sull’Italian prime Minister. Un figurone.

2 aprile 2009

Molti hanno già visto il video sul Corriere. Tutti gli statisti sono in silenzio per la foto e la regina siede in prima fila. Terminato lo scatto, una voce da Alberto Sordi della Brianza urla a squarciagola come se fosse al mercato del pesce:

“Mister Obbamaaaaaa, mister Obbbamaaaa”.

Obama risponde imbarazzato con la disperazione nella voce: “Yes, mister Berlusconi?”

La regina Elisabetta seconda d’Inghilterra sibila: “Ma che ha quello lì da urlare?”.

La regina d’Inghilterra si allontana indignata.

Avete mai visto quello di Berlusconi e Bush a Camp David? Andate su You Tube e cercate Berlusconi Bush Inglese. Quando vi sentite depressi o tristi, guardate questo video che vi tirerà immediatamente su.

Ce-lo-invi-dia-no !! Questa la verità

E gli antiberlusconiani ci-ro-si-ca-no !! Questa la verità.

 

236 Commenti a “Grande figura internazionale: Elisabetta seconda d’Inghilterra esprime un giudizio sull’Italian prime Minister. Un figurone.”

Arturo Zulawski scrive:

Macchè ce frega dei convenevoli e del protocollo.
Berlusconi è uno che vince e strappa il consenso.
E’ uno a cui viene invidiato il suo successo.
E rappresenta gli italiani e l’Italia.
Avrà sicuramente fatto straboccare dalle risate Obama.
Sicuramente gli ha raccontato della sua invidia. Non del capello.
L’abbronzatura.
E a cena, un numero di imitazione della regina e Renato Zero: “Lui chi èèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèèè”.
Prout!!!!!
du iu nou de differens bitiùn a buccer and de italian actor Rocco Siffrèdi?
nou?
noune!
de tus said “there is a piece tu macc, bat i puti it ouuever”!!!
AH AH AH AH AH AH AH!
iu ave to liv uit mor sens of iumor :-) ))))))))
dies is italian uei o iumorisem, bat u cant andersten mai fren

Accedi per rispondere

 
Malombra scrive:

http://www.youtube.com/watch?v=qPM03lYTjoY

“Sempre più in altooooo”

Accedi per rispondere

 
ciro esposito scrive:

Scrivo dopo un certo silenzio: ero depresso. sono poi partito per la splendida Palermo e mi sono rinvigorito, ho soggiornato lì per due settimane adesso sono tornato a Bologna.
Volevo rispondere alle polemiche dopo l’intervista fatta a Sasà Mykonos: non ho bisogno di fare un biglietto di sola andata per Mykonos perchè Sasà durante l’inverno vive a Bologna, posso vederlo quando voglio, Sasà è una persona educata, gentile, accogliente ed io gli voglio bene e lo rispetto. Non ho alcuna fantasia malata, nè ho fatto pornografia, ho solo fatto cronaca; ho parlato delle sofferenze di Sasà, della sua conversione; i suoi 28 cm non rappresentano tutto Sasà e di questo Sasà ne è consapevole.
Un poeta deve mantenere il carisma di un poeta ma c’è qualcuno che si definisce tale e che quando parla di me si esprime come un guardiano di porci, ma come scrivi splendide poesie e poi improvvisamente diventi un camionista! Non è coerente! Non amo chi denigra gli altri e poi si dichiara poeta, ripeto, un poeta deve avere carisma.

Accedi per rispondere

kintpuash scrive:

???
Follie 2009.

Accedi per rispondere

 
 
Loyalist scrive:

Credo, On.Guzzanti, che ci siano modi ben più intelligenti di criticare il Presidente Berlusconi.
Lei è un liberale, ma nei fatti si comporta peggio del comunista Diliberto, che almeno antiberlusconiano lo è sempre stato in modo franco e aperto.
Quando scriverà un bel libro con Travaglio?

GUZZ . LEI è un piccolo conformista dalle idee corte. Ha sentito Brlusconi chiamare Zoccola una deputata? Lo faccia. Vuole che io racconti quello che tutto vediamo e sappiamo noi di dentro Forza Italia? Io ho lodato la improntitudine giocosa di Berlusconi mille volte. Per la bandana con Tony Blair, per esempio. Ma ci sono cose inaccettabili che distruggono l’immagine dell’Italia. Con Travaglio i miei rapporti sono solo giudiziari. Cerchi di non darmi dell’imbecille, se non vuol essere ripagato della stessa moneta. Sono molto più loyalist di lei. All’Italia.

Accedi per rispondere

Vitus scrive:

Lo schema di questi interventi è talmente identico (1.Onorevole anche lei scaduto nell’antiberlusconismo 2.quando la vedremo assieme a ………?)che fa pensare che si tratti sempre della stessa persona.
Il fatto che si tratti di persone diverse fa ben comprendere il presente di questo paese, e mal sperare per il suo futuro.

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

Uno critica le idee: “Comunisti!”

Uno critica le azioni: “Giustizialisti!”

Uno critica i modi di fare: “Superficiali!”

Dica, Loyalistm, quali sono i “modi ben più intelligenti di criticare il Presidente Berlusconi “.

Accedi per rispondere

 
 
 
Malombra scrive:

Direttore, questo non può essere vero!

http://www.youtube.com/watch?v=HgomjfYhi3w&feature=related

GUZZ – DICE, CERCANDO LA MELONI: “DOV’E’ LA ZOCCOLA?” CHE UOMO. CHE DONNE.

Accedi per rispondere

Scirocco scrive:

GUZZ – DICE, CERCANDO LA MELONI: “DOV’E’ LA ZOCCOLA?” CHE UOMO. CHE DONNE.

Minchiate (cit.), che tanto i minchioni che non vedono l’ora di abboccare si trovano in abbondanza.
Il berlusca dice: “dov’è la coccola.. la piccola”, come si può sentire bene nell’audio originale, al time 01.01.23/24.
Quello diffuso in rete è un pezzo taroccato, che piace tanto a chi ha il pelo lungo e la bocca buona.
http://www.ilpopolodellaliberta.it/congresso-nazionale-27-28-29-marzo-2009/27-28-29-marzo-2009.htm

Accedi per rispondere

Julius scrive:

Guzzanti,
anche lei è caduto sui tarocchi?
Meglio sempre aspettare e poi deridere.
Un saluto
Julius

GUZZ – VEDE, JULIUS, LEI CERTAMENTE NON LO PUO CAPIRE, ma la tragedia non sta nel decidere se il pezzo è o no taroccato, ma nel fatto che sia comunque credibile. Che poi sia vero o falso è accessorio, purtroppo per noi.
Vuole da me una breve antologia di cose udite con i miei orecchi, senza passare per You Tube o i perfidi media?
Sono pronto a servirla, ma non ne sarebbe contento.

Accedi per rispondere

Julius scrive:

Guzzanti,
sono adulto e vaccinato e non ho nessun problema, nè mi meraviglia più di tanto quello che lei ha sentito con i suoi orecchi.
Direi che sarebbe opportuno che lei scriva tutto quello che sa su Berlusconi, tanto più che dopo quello che viene scritto qui, non credo che aggiunga tante novità.
Faccia lei, sono prontissimo.
Tornando invece ai tarocchi, no, Guzzanti, non sono d’accordo con lei:se una cosa è taroccata, è taroccata e quindi non deve essere credibile, soprattutto per gente, come lei, che dice di amare la verità.
Certo questo tarocco porta acqua al suo mulino, ma non alla onestà di chi vuol cercare di predicare bene.
Anzi mi meraviglia che proprio lei abbia commesso questo passo falso.
Un saluto
JUlius

GUZZ – QUELLO CHE IO INTENDO FARE, come, dove e quando, non me lo faccio dettare da lei.

Accedi per rispondere

 
Scirocco scrive:

GUZZ – VEDE, JULIUS, LEI CERTAMENTE NON LO PUO CAPIRE, ma la tragedia non sta nel decidere se il pezzo è o no taroccato, ma nel fatto che sia comunque credibile. Che poi sia vero o falso è accessorio, purtroppo per noi.

Temo che qualcuno resterà sorpreso, a leggere che “vero o falso è accessorio”, proprio qui dove da anni assisto piuttosto divertito alle Sacra Liturgia della Verità.
Era abbastanza prevedibile, la risposta secondo cui la ‘tragedia sta nel fatto che la bufala sia comunque credibile’, dunque cercherò di mantenermi anch’io nei binari della stretta prevedibilità: ricordando a Guzzanti che le bufale sulla Mitrokhin erano anch’esse piuttosto credibili, e del resto non c’è bufala che non pascoli nella melma della credibilità.

Avevo verificato quanto il bue ami chiamare cornuto l’asino, ma non sapevo che sbavasse per le bufale.
La bufala del vicino, evidentemente, è sempre più vacca.

GUZZ – LE BUFALE SULLA Mitrokhin sono state costruite con due anni di anticipo proprio per essere perfettamente credibili. Qui non stiamo parlando di un occasionale incidente, ma di un incidente che appartiene ad una grande famiglia di accidenti e incidenti simili, omologhi e autentici. E’ come se si dicesse: noi non sappiamo se quel miracolo attribuito a San Cazzillo fu davvero un miracolo o no. Sta di fatto che San Cazzillo fece molti miracoli del genere, per cui questo miracolo potrebbe essere vero e non è essenziale stabilire che invece fu falso. In questo senso, nel senso morale e non della certificazione della verità, possiamo dire che stabiilre se fu “vero o falso è accessorio”. Non è difficile da capire. Il primato della garanzia della verità non è in discussione. Ma ci sono verità rilevanti, verità irrilevanti e persino falsi irrilevanti.

Accedi per rispondere

Scirocco scrive:

Speravo di evitarle, le spiegazioni sui miracoli finti e le gaffe vere di Fra’ Inteso. Se non altro per il mio curriculum di qui dentro, che le rende alquanto imbarazzanti.
Mi pareva di essere stato chiaro, scrivendo che le bufale non possono che pascolare nella fanga di una assodata credibilità (il che peraltro è pittosto facile da capire), così com’è accaduto con la faccenda Mitrokhin. Non ci dimentichiamo che Massimo Teodori aveva avuto l’agio di scrivere che “il guzzantismo e lo scaramellismo hanno sputtanato le commissioni parlamentari d’inchiesta” ( http://www.massimoteodori.it/articoli/76-MITROKIN%20TUTTA%20IN%20RIDICOLO.rtf ), e ha potuto farlo discutendo il merito e il metodo della conduzione guzzantiana stessa (quindi, per cortesia, mi siano risparmiate le spiegazioni sulle inesattezze che pure quell’articolo contiene, e che conosco benissimo).
La questione è soltanto che qui c’è stata una bufala, dell’identica razza di tutte le altre bufale.
Punto.

Chi ci è cascato partecipando al banchetto dovrebbe semplicemente ammettere di aver abboccato a una golosa minchiata, e magari chiedere scusa.
Parlavamo appunto di credibilità, do you know?

GUZZ – ASSOLUTAMENTE NO. Massimo Teodori non ha mai saputo un cazzo della Commissione Mitrokhin e lo ha dovuto ammettere con lettere private dopo una mia vivacissima contestazione anche in pubblico. Il suo esempio è totalmente incongruo. Semmai indica che anche le persone ammantate di autorevolezza innata scrivono cazzate senza sapere di che parlano. Quindi è falso che Teodori abbia “potuto farlo discutendo il metodo e il merito”. Aveva scrirro fra l’altro che la Commissione Mitrokhin non aveva neanche approvatola sua relazione e quando io glie l’ho messa sotto il naso ha ammesso l’errore. Quindi lei cita minchiate per dimostrare forse che chiunque può dire minchiate a gogò. Quanto alla bufala della zoccola, io ho ascoltato quello che era linkato e quello che ho ascoltato incontra il consenso auricolare.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Scirocco scrive:

Parlavamo appunto di credibilità, do you know?
GUZZ – ASSOLUTAMENTE NO.

E te pareva.
L’avevo pure pregata, di risparmiarmi le sue precisazioni sulle inesattezze di quell’articolo. You absolutely does not, but I know. Ripeto: malgrado qualche inesattezza, e nonostante quel che dice lei, Teodori ha proprio discusso il metodo e il merito della sua conduzione. Lo ha fatto senza sapere un cazzo? possibile, ma lo ha fatto. Dicevo appunto che l’opinione sulla sua conduzione della Mitrokhin prescindeva dalle bufale, le quali avevano bisogno di trovare un terreno di opinioni esattamente come quella, per poter campare. Servirebbe inoltre qualcosa di più dell’assicurazione di ammissioni private, per sostenere che Teodori si è rimangiato quel che ha scritto.
Ma lasciamo pure perdere Teodori, a me basta l’opinione che della sua presidenza avrei potuto farmi io, o anche mio cugino, se avessimo ascoltato ciò che lei, da presidente in carica, disse a una platea di forzisti, quando ancora non si vergognava di quei curiosi raduni umani: “Dobbiamo tutti, anche nel centrodestra, capire l’importanza politica della Commissione Mitrokhin. Può essere un elemento molto importante per vincere le prossime elezioni politiche del 2006”.
http://www.ragionpolitica.it/testo.3228.dossier_mitrokhin_caso_politico.html
Per tacere di quel che avremmo potuto pensare se solo avessimo avuto la ventura di ascoltarla in quella famosa intercettazione, in cui un presidente di commissione parlamentare e un suo consulente parlavano del presidente del consiglio in carica come del Capo, e si rallegravano che avesse capito l’importanza della faccenda: “intanto però li costringiamo a difendersi”.
http://www.cielilimpidi.com/intercettazione-2586.htm

Ma lasciamo perdere, che a me interessava soltanto ribadire ciò che non è difficile da comprendere: che di ognuno si potrebbe trovare un terreno già pronto, perchè la malaerba della menzogna attecchisca, in particolare di quelli propensi a indicare l’erba del vicino. Ma sempre menzogna resta. E per tutti.
Il resto è roba vecchia, dei tempi felici quando Sagra mi voleva ancora bene.

GUZZ – LEI NON HA AVUTO LA VENTURA DI ASCOLTARE NULLA. Nessuno ha ascoltato le mie intercettazioni (che sono 134), tutte illegali, ma lei ha soltanto letto alcune versioni manipolate e false, con omissioni e aggiunte, trasformazioni e trucchi, che alcuni giornali (Stampa, Corriere e Repubblica, poi altri) hanno avuto dalla Procura di Napoli illegalmente, commettendo un duplice reato.
Lei NON ha ascoltato alcuna registrazione e non sapeva ieri e non sa NULLA oggi. Soltanto LA GIUNTA DELLE AUTORIZZAZIONI A PROCEDERE DEL SENATO, e non lei Giuseppe Paladina, o qualcuno dei giornalisti assassini che hanno cercato di farmi fuori, ha ascoltato le intercettazioni, che intercettano fondamentalmente le conversazioni fra me e i miei bambini.
Lei NON PUO’ DIRE CHE HA AVUTO LA VENTURA DI ASCOLTATE. E come vede è facilissimo mentire credendo di dire la verità.
Teodori non può giudicare sul merito, petché non sa e non ha mai saputo un cazzo.
Come lei.
E non può giudicare sul metodo, perché non conosce il metodo, non ha letto nulla, non sa nulla.
Lo ha ammesso privatamente e io non ho alcun dovere di dimostrare a lei nulla.
Non divulgo conversazioni private e non ho l’obbligo di esibire alcuna prova.
Può dire che lei pensa che io menta, e allora lo faccia e sarà per me un piacere dirle addio stavolta per sempre. Dipende da lei.
Quel che dissi io nel 2006 aveva senso: io, in nome del Parlamento della Repubblica, avevo scoperto che esistevano seri indizi circa il fatto che l’aspirante primo ministro e poi primo ministro Romano Prodi fosse un agente di influenza russo (NON una SPIA COMUNISTA).
Era abbastanza per toglierlo di mezzo per il bene del Paese.
Berlusconi non volle usare quell’argomento perché è lui stesso un uomo della Russia di oggi e non ha bisogno di essere nemmeno arruolato. E’ un volontario.

 
Gianluca scrive:

Caro Scirocco ho solo un appunto da farle, perchè non legge “Periodista, di La Verda?” del bravo Gabriele Paradisi? Poi rimarrà con tutte le sue convinzioni, oppure no MA AVRA’ UNA CONOSCENZA MIGLIORE DEL CASO, non crede? O Gabriele Paradisi è un altro cattivone che vuol mettere in cattiva luce Prodi ed il centrosx?

Mi creda farà un grande favore a se stesso, che mi sembra persona vogliosa di conoscere e capire.

 
Scirocco scrive:

Caro Guzzanti,

l’intercettazione che ho linkato è quella che Gabriele Paradisi asserisce essere “LA TRASCRIZIONE ORIGINALE INTEGRALE così come compare nel VERBALE DI POLIZIA” della telefonata intercorsa tra lei e Scaramella il 28 gennaio 2006, montata in un sinottico di confronto con le versioni pubblicate da Repubblica, Stampa e Corriere.
http://gabrieleparadisi.splinder.com/post/14281067/La+Telefonata
Naturalmente le mie considerazioni si riferiscono al testo cui Paradisi ha apposto il timbro della autenticità.

Il senso di ciò che lei disse alla platea di forzisti è esattamente quello esplicato dal virgolettato da me riportato. Non ha bisogno di didascalie, è estremamente chiaro già di suo, come sa essere di solito Paolo Guzzanti.

Riguardo alle private ammissioni di Massimo Teodori, lei non deve dimostrarmi nulla – ci mancherebbe – né io gliel’ho chiesto. D’altra parte neanche io ho obblighi di sorta, come lei. Soltanto, le faccio presente che nella pubblica opinione ha cittadinanza soltanto ciò che è nella pubblica disponibilità. Al momento, la versione pubblica dell’opinione di Teodori è quella che “il guzzantismo e lo scaramellismo hanno sputtanato le commissioni d’inchiesta”.
Poi, ognuno può dire il cazzo che gli pare, come lei quando afferma che io ho letto soltanto le versioni manipolate e false delle sue intercettazioni, nonostante le abbia messo sotto il naso l’evidenza che non è così.

Le ricordo infine che il piacere di dirmi addio può levarselo quando vuole, così come io di dire addio a lei, senza bisogno di pretesti. E senza drammi. Se poi verrà a cercarmi per la terza volta per pregarmi di tornare ad ornare il suo blog, è possibile che la accolga con il gesto dell’ombrello.
Affettuosamente parlando, s’intende.

 
Scirocco scrive:

Caro Gianluca,
fortuna che l’appunto è uno solo, così ci sbrighiamo subito.
Io non ho alcun bisogno di leggere il Periodista, perché quel libro l’ho per così dire scritto anch’io. L’ho scritto assieme ad altri che Paradisi non nomina (tranne qualcuno in qualche brevissimo accenno) né tantomeno ringrazia, e che sono Henry Smart, Sagra, Iolanda, Santacruz, Velaspez, Leo Cappelletti, Sigmund, Ryan e gli altri avventori che si sono trovati, in quel teatro formidabile che è stato il vecchi Cieli Limpidi, a recitare le parti scomode ma necessarie degli sparring partners. Forse già allora c’era pure il caro Eruz.
E’ inelegante che a dirlo debba essere uno di loro, ma bisogna pure che qualcuno lo faccia: senza quegli interventi la dovizia di approfondimenti da cui è sortito il libro non avrebbe potuto esserci.

Dunque non ho alcun bisogno di leggerlo, quel libro, ma l’ho preso lo stesso (e magari lo leggerò) solo per la curiosità di leggere la dedica che Paradisi mi avrebbe scritto. Come immaginavo nessun ringraziamento, manco nel privato della mia copertina interna.

L’ho preso, infine, per tagliare da subito la tua litania di inviti.

 
Scirocco scrive:

Triste epilogo di questa discussione.
Ho chiesto direttamente a Massimo Teodori la conferma delle private ammissioni che Guzzanti ha raccontato gli abbia fatto, di nulla sapere e nulla aver letto riguardo alla Commissione Mitrokhin.

Questa la risposta di Teodori:
“E’ completamente falso. Mai detto.”

GUZZ – NON MI SOPRENDETE AFFATTO, né lei né Teodori

 
Massimo Maffei scrive:

Guzzanti,
che senso ha questa risposta a Paladina?

Lei ci ha detto che Teodori ha privatamente rivisto il suo pesante giudizio sulla Mitrokhin.
Ora Giuseppe ci informa che Teodori ha smentito questa circostanza.
Dunque Teodori mente.
E lei non è sorpreso da ciò.
Se ne deduce che non ha una buona opinione di Teodori o che lo ritiene impossibilitato a (o incapace di) rivedere pubblicamente il proprio giudizio.

Ma che vuol dire che non è sorpreso da Giuseppe?
Che non è sorpreso del fatto che abbia cercato di verificare le sue affermazioni?
O che ritiene che abbia mentito?

GUZZ – SCELGO IO i temi su cui voglio dibattere e non voglio dibattere con Teodori o su Teodori perché fa piacere a Paladina. Dunque l’argomento è per me chiuso. Paladina segue una linea aggressiva nei miei confronti e la riversa anche su FB. Non ho alcun bisogno di lui.

 
Scirocco scrive:

Le parole significano quello che significano, Kermit.
E non ti confondere: smentire non è mentire.

 

Accedi per rispondere

 
 
Marco Cavagna scrive:

Bravo Guzzanti,
Non esita all’uso di video taroccati pur di denigrare chi gli ha consentito di occupare uno scranno parlamentare.

Continui così.
GUZZ – LEI è un altro cui non si può nascondere nulla. Ah, che vergogna la mia vita. Lo dicono tutti.

Accedi per rispondere

pfra64 scrive:

GUZZ – non avevo capito che è Berlusconi che le ha consentito di andare in parlamento.
Se è così le conseguenze logiche sono tre:

1) lei è indubbiamente irriconoscente e traditore
2) Nessuno può cambiare idea rispetto allo schieramento iniziale e ad esso si deve adeguare sempre e comunque. Nel suo caso, distaccandosi dal pensiero di B. dovrebbe dimettersi
3) chiunque del centro-destra è contrario al pensiero di B. deve o adeguarsi o dimettersi

aggiungerei poi due corollari a tutto ciò

a) chiunque è contrario a questo modo di far politica è contrario a come intendono la politica i berlusconiani, ovvero è antiberlusconiano. Io, ad esempio, non sono antisilvio, io sono antiberlusconiano.

b) Lei è antiberlusconiano.

Saluti

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
 
Malombra scrive:

“Quello diffuso in rete è un pezzo taroccato, che piace tanto a chi ha il pelo lungo e la bocca buona.”

Il pezzo è lo stesso.

Io non ci credo che dica “zoccola”, anche se, conoscendo l’”"”"”ironia”"”"” del soggetto, non mi stupirebbe ( quella C, però, suono troppo come una Z).

Saluti

Accedi per rispondere

Scirocco scrive:

Malombra scrive:
Il pezzo è lo stesso.

No, non è affatto lo stesso pezzo.
Se non hai la pazienza (o lo stomaco) di cliccare sul sito pdl, ascolta questo estratto dal video originale:
http://www.youtube.com/watch?v=QUgFoNePoJg&eurl=http%3A%2F%2F
e confrontalo col tarocco che hai postato tu.

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

“Se non hai la pazienza (o lo stomaco) di cliccare sul sito pdl, ascolta questo estratto dal video originale:”

Ho entrambe le cose. Già confrontato prima di scrivere quello che ho scritto.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Malombra scrive:

http://www.polisblog.it/post/4145/berlusconi-e-la-zoccola-una-burla-incredibile-ma-creduta

Qui ci sono i due filmati. Cosi’ è se…

Cordiali saluti.

 
Scirocco scrive:

Allora lo hai capito, che sono (almeno) due video.
Quello originale è quello pubblicato sul sito pdl, di cui il secondo presentato sul sito che linki è un estratto corretto. L’altro (assieme ad alcune varianti) è un taroccamento dell’audio nel punto erogeno, che ti trasforma in zoccola la coccola originaria.

Tanto per dirla tutta, il sito che linki riporta da Wittgenstein.
A Wittgenstein i due link li ho soffiati io.

GUZZ – NESSUN ESSERE UMANO, chiama una donna coccola.Sarebbe come chiamarla carezza o bacino. Lei ha mai sentito qualcuno, lombardo per giunta, chiamare una dicendogli: “Ehi, coccola?”: Mi trovi un caso. Uno solo.

 
Scirocco scrive:

Nessuno chiamerebbe il berlusca essere umano. Egli parla la lingua del Diavolo oppure quella dell’Angelo, tertium non datur.
Lei ha mai sentito qualcuno chiamare il berlusca dicendogli: “Ehi, essere umano”? Mi trovi un caso. Uno solo.

- GUZZ – INFATTI, nessuno taroccherebbe un audio per sentir dire che Berlusconi è un essere umano. D’altra parte SB è umano. Troppo umano. E non parla affatto la lingua del diavolo, né dell’angelo, ma del bauscia.

 
Scirocco scrive:

Lo so benissimo che lingua parla, il nostro Bauscia di Stato. Mi riferivo a come l’italiano intende il Piccolo Imperatore.
E’ superfluo spiegare perché non parli la lingua dell’Angelo, ma bisogna invece dire perché non parli quella del Diavolo: perché, a differenza del berlusca, costui si ritira scornacchiato, di fronte agli idioti.
“E’ difficilissimo sedurre un imbecille – disse il diavolo. Non capisce le mie tentazioni.” (P.Valèry)

 
Malombra scrive:

Scirocco, ha ragione, mi sono espresso male.

Con “è lo stesso” intendevo che l’audio del video non è taroccato, ma pulito.

(Che i video fossero più di due non era tanto difficile da capirlo, ma non c’entra nulla con il mio discorso)

Detto questo, anche io, come Eruz, continuo a sentire in tutti i video che mi sono visto la parola “zoccola”. Sicuramente è per un gioco del suono della voce e per il fatto che Fra Inteso parla di spalle.
Per il resto, concordo con il Direttore.

Saluti

 

Accedi per rispondere

 
 
 
 
afiorillo scrive:

Senatore, con tutto il rispetto: dice chiaramente “dov’è la piccola”, e lo dice tre volte. Ascolti con le sue orecchie: http://tinyurl.com/dxc6gf (il video ufficiale è qui: http://tinyurl.com/dxc6gf e non è stato manipolato come quello su YouTube)
Sono triste, e lo dico col cuore in mano. Ma davvero Lei pensa che Berlusconi da della “zoccola” a chicchessia col microfono davanti? MaSe l’andazzo continua ad essere questo, dovrò scegliere se lasciare attivo l’RSS del Suo blog o quello di Grillo, tenerli entrambi ultimamente mi fa l’eco.
Non mi permetto di farLe la predica, non ho né la Sua età né la Sua esperienza e so qual’è il mio posto; ma finché si sta sulla politica ogni posizione è lecita: se, viceversa, si scade sul trash e sul grillismo banale come in questo caso allora si fa contemporaneamente il gioco del proprio obiettivo (sinistra docet) ed una figura barbina. E Lei non credo voglia il primo né sia avvezzo alla seconda.
Cordialità.

GUZZ – RIPETO A LEI quel che ho detto a Jiulius. Il problema è che sia credibile, non che sia vero. E se vuole la possso aggiornare con una ventina di citazioni autentiche dal vivo. Non me le hanno raccontate. C’ero.

Accedi per rispondere

afiorillo scrive:

Ho capito, Senatore. Ma la credibilità va nei due sensi, ed inseguire acriticamente il primo brufoloso che posta su YouTube un video taroccato è un rischio. Ed il rischio è che, dajie e dajie, poi raccontando una cosa vera non si viene presi sul serio.
Infatti, NON E’ CREDIBILE che una qualsiasi persona dotata di un buon senso ed una civiltà appena accettabili si metta a dare della “zoccola” a destra e a manca in una situazione come quella, NON ESISTE. Anche se quella persona si chiama Berlusconi. Quella non era una riunione di un centro sociale e quella gente non era un branco di buzzurri in gita. Anche se c’è quel simbolo sul pulpito.
Capisco che l’antiberlusconismo sia un morbo fulminante, capace di annebbiare anche le menti più lucide (gli esempi non mancano di certo!), ma c’è un limite che l’intelligenza dovrebbe permettere SEMPRE di vedere, e che rarissimamente viene superato. E l’antiberlusconismo – lo sa meglio di me – PRESCINDE da Berlusconi e dalle sue cazzate e punta dritto… a sé stessi e ne viene alimentato e giustificato. E questa è accademia.
Berlusconi, nei suoi due discorsi in quell’occasione, avrà pronunciato una quarantina di frasi opinabili e facilmente attaccabili da chi non ne è mentalmente succube (si dice così?): ma tirare la giacchetta alla Regina bisbetica e rincorrere il primo grillino sfigato erano le uniche due cose da non fare. Ci pensano già in molti.
Poi, ohibò: il blog è il suo e, ovviamente, ci fa quel che ci vuole. Ma – la prego – non prenda questo mio sfogo per quello di un berluscones decerebrato, ma come quello di un suo ammiratore che vorrebbe continuare ad esserlo. B o non B.

My two cents e la pianto qui, con molta tristezza nel cuore, come Le ho già detto.
Nuovamente, cordialità.

P.S.: mi sono accorto di aver postato lo stesso link due volte, mannaggia al notebook coi tasti minuscoli. Lo spezzone audio ripulito dai rumori di fondo è qui: http://tinyurl.com/cxo8h4

GUZZ – LEI SI è omologato, e ha fatto male, con tutti gli imbecilli che vedono oggi in me un antiberlusconiano viscerale. E’ falso, è sciocco. Io penso e dico di lui quel che ho sempre detto, anche se in privato per quanto riguarda i suoi eccessi e le sue follie. In privato, intendo: a lui, mica a un altro. Io riconosco a Berlusconi meriti giganteschi e oggi lo ritengo un nemico attivo della democrazia come la intendo io, e cioè un sistema di potere scelto dal popolo e CONTROLLATO DAL POPOLO attraverso checks and balances. Cerchiamo di non buttare continuamente tutto in vacca, per favore.

Accedi per rispondere

 
brambilla scrive:

grillismo banale

afiorillo scrive:
3 Aprile 2009 alle 12:09

Senatore, con tutto il rispetto: dice chiaramente “dov’è la piccola”, e lo dice tre volte.
Ma davvero Lei pensa che Berlusconi da della “zoccola” a chicchessia col microfono davanti?
Non mi permetto di farLe la predica, ….finché si sta sulla politica ogni posizione è lecita: se, viceversa, si scade sul trash e sul grillismo banale come in questo caso

Concordo, dato il contesto, non c’è nemmeno bisogno di andare a visionare il filmato: non è nemmeno “credibile” che Berlusconi possa aver dato della zoccola alla Meloni, e lo dico seriamente.

Peccato che afiorillo aggiunga poi che bisogna stare attenti, nell’attaccare Berlusconi, a non scadere nel grillismo banale .

E già, nell’attaccare Berlusconi si scade” sempre, ora nel grillismo banale ora nel dipietrismo ora nel giustizialismo e soprattutto, spessissimo nell’ antiberlusconismo che li riassume tutti e comprende anche ogni altra forma di “attacco” non meglio definibile.

Ecco Berlusconi va attaccato facendogli i complimenti se possibile.

E pensare che afiorillo mi era sembrato un berluscones migliore di tanti, peccato.

Accedi per rispondere

afiorillo scrive:

Mi si perdoni l’apparente ottusaggine, ma non colgo il senso della critica. Se brambilla non è d’accordo con l’aggettivo “grillismo” che ho usato per descrivere un comportamento cieco e superficiale – tale è il dare credito al video postato più sopra, tanto da darne per scontata non solo la veridicità, ma persino l’inevitabilità – dicevo se brambilla non condivide il termine, che lo critichi. Ma cosa vuol dire quella carrettata di -ismi? Mai sostenuto che si debba essere yes-men (dove l’avrei scritto?), mai sostenuto che si debba criticare Berlusconi facendogli i complimenti.
Ecco, questo è un altro classico esempio di grillismo: buttare in caciara una questione sviando l’attenzione dal punto al fine di oscurare l’altrui pensiero con un cumulo di fumante merda, mi si perdoni il francesismo. E’ un trucchetto che funziona con le menti deboli, ma con chi ha un po’ di pelo sullo stomaco non attacca. Come non attacca il finale paternalistico quasi a far sentire in colpa per aver rubato quella caramella.
Caro brambilla, venga al punto e dica la sua: non abbia paura.

Accedi per rispondere

Scirocco scrive:

Immagino che Brambilla si riferisse ai pregiudizi già confezionati e pronti all’(ab)uso che quegli ismi sottendono.
Dimostrazione pratica: il grillino sfigato del tuo esempio.
Ti darò un dispiacere, ma devo dirti che il dubbio che la zoccola potesse essere una bufala me l’ha fatto venire proprio un gruppo di grillini: http://www.meetup.com/Gli-amici-di-Beppe-Grillo-di-Napoli/boards/thread/6596188/0/. Ed è appunto il grillino del tuo esempio – incredibile dictu, vero? – il tipo che si è preso la briga di fare quell’estratto breve che io ho passato a Wittgenstein, e da cui è partito lo scagionamento web del nostro caro piccolo leader. Ma i poveretti finiscono sempre e comunque per fare i capri espiatori, come prototipi dei calunniatori del Bene, nei commenti sdegnati dei missionari di libertà risollevati dallo smascheramento della bufala. Quando si dice cornuti e mazziati.
Spero che questi puntini sulle i non siano di troppo prurito.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
afiorillo scrive:

A parte il fatto che il thread del forum che hai linkato è la solita fogna di invasati che si danno la stura a vicenda e che dopo due pagine di cretinate non ho ancora trovato uno che non vomitasse insulti (as usual), il solo fatto che una cosa del genere abbia bisogno di essere sbugiardata la dice lunga sul livello della discussione. Per mettere un puntino su una “i”: io non ho portato ad esempio alcun “grillino sfigato”, bensì ho parlato di “grillismo”, che è un atteggiamento sociale; non un nome proprio. E’ l’atteggiamento di chi si sceglie un Vate, lo eleva a Dio e da quel momento qualsiasi cazzata esca dalla sua bocca è Vangelo. E’ l’atteggiamento di chi si costruisce una tesi, ne inventa le prove, ne tarocca i riscontri, sbatte tutto online e dice: “lo vedi? non sono io a dirlo! è su YouTube! E’ VERO!”. Nel caso del grillismo applicato all’antiberluconismo, il Vate è Berlusconi stesso: basta capovolgere ogni sua parola ed hai la Guida Perfetta. Non c’è manco bisogno di un Gran Sacerdote dedicato, si fa tutto da soli.
Poi, uno dei dogmi del grillismo. E’ una sorta di proprietà transitiva: se si critica chi critica Berlusconi, automaticamente sei un berluscones, probabilmente pagato o lobotomizzato da lui. E questo connota perfettamente una certa categoria di persone, ben rappresentata in quel forum (e anche altrove, vedo). Io non ho nessun “dipiacere”, non trovo nulla “incredibile” e non sento alcun “prurito”. Piuttosto, prendo atto ancor più dell’accecamento che quell’uomo (Berlusconi, non Grillo) provoca in parte del suo prossimo, un accecamento che è incontrollabile e devastante. Ciò che critico, qui, è l’appiattimento acefalo che consente di considerare plausibile un’assurdità come quella in questione, tanto che c’è bisogno della prova documentale; ed anche in presenza di essa, il dubbio non scompare completamente perché, in fondo, “che il bastardo chiami zoccole le puttane di cui si circonda personalmente non [ci] tocca un granché”, per dirla con uno dei forbiti membri del meetup di Napoli che hai linkato. Giusto?

 
Malombra scrive:

“il solo fatto che una cosa del genere abbia bisogno di essere sbugiardata la dice lunga sul livello della discussione.”

oppure

“il solo fatto che una cosa del genere abbia bisogno di essere sbugiardata la dice lunga sul livello del SOGGETTO”.

 
Scirocco scrive:

Deciditi, Fiorillo. Se ti rinfacciano il grillismo, ti adonti perché lo intruppano tra gli ismi. Se ribatto al tuo “grillino sfigato” (rileggiti, please) rispondi per istinto pavloviano come Paperon de’ Berlusconi: Io? mai parlato di grillino sfigato.
Risparmiati le spiegazioni e le ovvie considerazioni e il gioco di specchi su chi sia più dogmatico dell’altro. Ti ho solo informato che lo smascheramento della bufala è venuto proprio da uno di quelli che tu definisci ‘grillini sfigati’ (e ora, con ammirevole assonanza, ‘fogna di invasati’), che appunto l’ha ritenuta – come te, e assieme ad altri – implausibile e si è preso la briga di cercare di verificarla.
Prova a ricevere questa semplice informazione, e se hai qualcosa di interessante da aggiungere ne riparliamo.

 

Accedi per rispondere

 
brambilla scrive:

afiorillo scrive:
4 Aprile 2009 alle 00:43

Mi si perdoni l’apparente ottusaggine, ma non colgo il senso della critica. Se brambilla non è d’accordo con l’aggettivo “grillismo” che ho usato per descrivere un comportamento cieco e superficiale ………. che lo critichi.

Appunto, è ciò che ho fatto.
Non si può liquidare tutto cio che dice Grillo, come “grillismo banale”, troppo comodo.

Io critico Berlusconi ma non su tutto a prescindere.

Si può non essere daccordo con Grillo, ma non si può liquidare il tutto come “grillismo banale”.
Questa è la mia opinione.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
Arturo Zulawski scrive:

Durante la sua assenza, Rizzitiello ha scritto e pubblicato un lungo pezzo a proposito di questo sito e del suo tirannico titolare.
Perché, non lo posta qui in modo che possiamo leggerlo tutti e dibattere?
Non sarebbe male che ne discutessimo.
Che ne dice Rizzitiello?
Io la trovo una buona idea -e come no- un logorroico e pessimo articolo.

GUZZ – LA TROVO un’eccellente idea anch’io. Giusto per la curiosità, nothing personal, just business.

Accedi per rispondere

 
Gianluca scrive:

SCUSATE IL FUORI TEMA

Caro Polacco solo ora ho letto questo tuo post di un paio di giorni fa:

Arturo Zulawski scrive:
31 Marzo 2009 alle 13:22

Montanari.
Attenzione. Sarebbe utile studiare altre piste, altri autorevoli ricercatori.
Gianluca, conosce il programma cafe (clean air for europe)?

MIO COMMENTO
Riguardo questa sua affermazioni gli linko l’ultimo atto ufficiale sviluppato con il programma da lei citato (clean air for europe), atto che conferma gli studi della dottoressa Gatti e del marito Montanari sulle preoccupazioni date dal PM2,5 o particelle fini. Affermazioni che mi fanno credere a maggior ragione che purtroppo molto bene questi termovalorizzatori non fanno e si arriverà per forza di cosa in futuro ad ammettere i gravi danni alla salute per coloro che vivono nelle vicinanze.

Accedi per rispondere

 
eruz scrive:

Ma no… ma no.. all’estero è un figurone…. lì sono stati sempre amanti della nostra commedia dell’arte……. l’italiano distrae dai pensieri seri, rompe l’etichetta e si trasforma in Arlecchino e Pulcinella, con l’intento taciuto di essere accolto fra i grandi e, non contando un cazzo nelle cose importanti del G8, non si rassegna al ruolo di comparsa e si mette a fare il buffone per prendersi la scena. E gli altri sono contenti, ridono dell’homo ridens, ma non si fidano del simpaticone, dietro il riso e il bel canto italiano c’è il tradimento facile e il coltello a portata d mano. D’altronde il nostro leader, diciamoci la verità non ha altra scelta, lui deve dimostrare e rassicurare e dire ai patners, checché ne dicano i malevoli nel suo paese, che lui non è Duce, perché non è Truce…… però come il mascellato a Monaco, anche lui è eccezionale nel risolvere problemi di caratura internazionale, perché, secondo voi, chi ha risolto il problema georgiano? Indovinate. Gli italiani all’estero, gli italo-americani sono molto contenti, perché il novello duce, che per fortuna non è truce, gli fare dei figuroni e finalmente possono camminare a testa alta tra le altre comunità.

Cmq, nel blog, i nostri amici berlusconiani sono al settimo cielo e ne hanno ben donde… chi ha fatto ridere con la più grande spontaneità Obama? Abbronzato e ridente, abbronzatissimo sotto i raggi del sole che ride berlusconiano!!

Accedi per rispondere

 
lancillotto scrive:

La vicenda della regina di inghliterra che si lamenta della rozza chiassosità dell’italiano berlusconi mi ha riempito di tenero amor patrio. Mi ha infatti ricordato l’effetto che fece Vittorio Emanuele II alla regina Vittoria d’Inghilterra nel corso di un suo ricevimento a palazzo. In una lettera la regina Vittoria raccontava d’essere rimasta ammirata dalla rude, sanguigna passionalità che suggeriva con la sua Presenza il nostro Re. Ma lui era Vittorio Emanuele II di Savoia e fece l’Italia, la stessa regina non se ne lamentò, semmai ne fu intrigata; Berlusconi, invece, è solo Berlusconi, non ha fatto niente e la Regina di Inghilterra, questa volta si è solo lamentata.

Accedi per rispondere

 
giuli scrive:

Dai Guzz, è veritiero quel video in cui B. chiama a se’ la “zoccola”?

Accedi per rispondere

 
star joe scrive:

Semplicemente

http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=78754482541&h=aEhgu&u=NYe7F&ref=nf

Vedo Paolo che con Adinolfi, trovi un certo filling. Cmq buona cosa, visibilità, dobbiamo acquisire visibilità, come mi ripete sempre il mio segretario provinciale.

Giuseppe

Accedi per rispondere

 
Olandese.Volante scrive:

Ho letto una frase famosa: “Bad or wrong,my Country!” Si,ma qui con un barzellettiere-capotreno-urlatore-… diventa sempre piu difficile.
Meno male che non ha fatto le corna alla Regina per la foto.

Accedi per rispondere

 
pfra64 scrive:

Secondo me a queste riunioni internazionali il Berlusca dice così tante volte delle stupidaggini e cafonate che bisognerebbe far pagare il biglietto ai partecipanti.
Magari ci possiamo includere bevande e pop-corn.

Accedi per rispondere

 
eruz scrive:

Sì non c’è che dire, Berlusconi è un rivoluzionario!

Gli antichi dicevano:

CASTIGAT RIDENDO MORES

in fondo il riso in funzione pedagogica e morale

Lui rivoluzionato in tutto

FUTUIT fotte RIDENDO MORES

Accedi per rispondere

 
emiliano scrive:

da http://italiadallestero.info/archives/4338 incollo qui la traduzione di un articolo pubblicato dal Guardian:

“[Guardian]

Non soddisfatto di aver già definito Barack Obama “abbronzato”, Silvio Berlusconi oggi è tornato sull’argomento, dichiarando ad un giornalista di essere più pallido del Presidente USA.

In seguito al commento di un giornalista, secondo il quale la risposta alla crisi economica globale aveva in qualche modo accostato Berlusconi ad Obama, il Presidente del Consiglio italiano, rinomato per la perfetta e perenne abbronzatura, ha ribattuto: “Sono anche più pallido, perché è da molto tempo che non mi metto al sole”. E ha aggiunto: “Lui poi è più bello, giovane e alto”.

La sua replica fa eco al commento che lo mise nei pasticci lo scorso novembre quando a Mosca dichiarò scherzosamente che Dmitri Medvedev non avrebbe avuto difficoltà ad andare d’accordo con la sua nuova controparte americana perché Obama, come il Presidente russo, è “bello, giovane e abbronzato”. Il settantaduenne imprenditore dei media e politico conservatore replicò ai rimproveri in merito ai suoi commenti dicendo che i suoi critici non avevano senso dell’umorismo.

La sua ultima gaffe è arrivata proprio nel bel mezzo delle critiche subite nel suo stesso paese per altre due “battute” trovate offensive da alcuni compatrioti.

L’opposizione, già indignata per il suo uso del voto di fiducia per forzare l’approvazione di leggi senza un vero dibattito, si è indignata quando Berlusconi ha dichiarato che i membri del Parlamento sono lì “per fare numero”. Era stato anche criticato in precedenza dai sindacati per aver dichiarato che le persone che hanno perso il lavoro a causa della crisi internazionale dell’economia dovrebbero “trovarsi qualcosa da fare”. Berlusconi ha aggiunto inoltre che, se fosse accaduto a lui di venire licenziato, certamente non se ne starebbe “a girarsi i pollici”.

[Articolo originale di John Hooper]”

Non so se John Hooper sia in buona fede o un antiberlusconiano a prescindere, ma decisamente non ci facciamo bella figura…

Accedi per rispondere

pinco pallino scrive:

E allora ?

Dovè il problema?

La Regina e Berlusconi sono differenti, meno male

Dov’è il nocciolo ?

Che cerca il Guardian ?

Ha forse perso le pecore ?

Oppure cerca la differenza fra la sua Regina di Cuori ed il nostro Silvio nazionale ?

O.K. vediamo le differenze :

Silvio lavora, si è creato un’impero, da lavoro a migliaia di persone (che fa vivere decorosamente).
Anche con le sue trovate da lavoro ad un sacco di giornalisti, che altrimenti non hanno spunto per imbrattar carta. Anche il guardianello qui ne è benefice.
Mentre in Inghilterra migliaia di persone lavorano, lavorano,lavorano…….. per mantenere la regina e sua famiglia.
La quale Regina e famiglia, in materia di scandalucci, scandaloni,scandaletti e cattivi esempi, non è seconda a nessuno. Che siano i figli od i nipoti, non è che volino molto alto…… .

Conclusione :
Signora Regina, spazzi davanti a casa sua..
Guardianello : Occupati dei montuoni tuoi. Tieniti la la tua Regina. Sul continente, ed in special modo in Italia, delle tue opinione ce ne strafottiamo. O.K.?

In addendom, c’è forse qualcuno qui che crede che se,pura ipotesi, il Silvio nazionle rimanesse senza lavoro se ne starebbe con le mani in mano ?

Lui ha detto cosa farebbe in tale caso, ha incitato a darsi una mossa.
Certo non è (sempre)colpa loro quando i lavoratori perdono l’impiego, ma è anche vero che in quei frangenti molti si siedono e aspettano che qualcuno lo raccomandi. Anzi gli porti l’impiego a casa.

Spronare le truppe, da sempre è il ruolo del capo. Allora dov’è lo scandalo ?
Vorreste forse che Berlusconi fosse all’mmagie vostra?
Ma Dio ce ne scampi e liberi, è il contrario che dovrebbe essere vero.
Scherzi a parte, anche un ceco si rende conto che il Silvio Nazionale è un’essere fuori norma, e voi volete misurarlo col vostro metro?
Volete giudicarlo dall’alto del vostro punto di vista?
Ma quale punto di vista, che vista avete? Quale visione del mondo e delle cose, quale lungimiranza?
Guardate da dove siete partiti e dove siete oggi. Reggete ilconfronto con il Berlusca?
Veramente credete che siete in misura i dare lezioni?
Suvvia mettetevi il cuore in pace, voi havete certamente altre qualità, certamente siete capaci di criticare, sputare addosso a chi si da daffare invece di starsene tranquillamente a vivere di rendita.

Forza datevi una mossa, invece di criticare, di mettere bastoni fra leruote date una mano.

Pinco Pallino

Accedi per rispondere

 
 
eruz scrive:

Ridendo ridendo, voi scherzate….. ma il nostro uomo.. our man ridens sta cambiando il modo di far politica in tutto il mondo…. tutti si sganasciano dalle risate appresso a lui.. e vi pare poco!

Or mi sovviene, dico io e non Alberto di Giussano, mi sovviene la figura rivoluzionaria di San Francesco d’Assisi, che si fidanza e sposa con mademoiselle LA POVERTA’ e si vogliono così bene e si amano, che tutti quelli che li vedono gli corrono dietro:

Scalzasi Egidio, scalzasi Silvestro
dietro a lo sposo, sì la sposa piace.

Or mi sovviene san Silvio da Arcore, che si fidanza e sposa con madame ALLEGRIA e tanto e tale è lo spettacolo che tutti gli corrono dietro:

Ride Obama e ride Putin
e anch’io…

ridendo
dico AVE
al nuovo Cesarin
e a Razza Piave

Patton, ti stai sganasciando dalle risate?

Accedi per rispondere

 
eruz scrive:

Ma Iulius e Nck Carter ridono del riso di Eruz!

Ride bene chi ride ultimo… Malùm dabùnt BERLUSCONES Eruzò poétae!

Accedi per rispondere

Julius scrive:

No, Eruz, non siamo iene ridens, però sappiamo sorridere delle “gaffes” di Mr. Silvio.
Solo gente come voi sa ridere “ienicamente”. E vi lasciamo il primato.
Ha detto bene: ride bene chi ride ultimo…e vedremo poi chi la vincerà questa partita.
Per ora Mr. Silvio procede nella sua strada, lavorando seriamente per il benessere del paese Italia e sdrammatizzando all’estero quella folta schiera di parrucconi che circolano in certe regge.
Un caro e sorridente saluto,
Julius

GUZZ – LA “PARTITA” la vince sicuramente Silvio e la perde sicuramente la democrazia italiana. 6 a 0. Viva il Milan.

Accedi per rispondere

Julius scrive:

Guzzanti,
ve bene.
La democrazia in Italia è persa, siamo in un regime totalitario, in mano a un despota della peggior specie.
Da come e da quello che si scrive su questo blog e su tanti altri, non mi sembra.
Sarà una mia impressione?
Un saluto
Julius

GUZZ – LEI, COME TUTTE LE PERSONE FAZIOSE, non potendo controbattere agli argomenti delle persone ragionevoli, ha bisogno di far dire all’avversario cose che quello non ha detto.
Lei bara, e la capisco.
Ma diciamo meglio: lei è un falsario: quando mai io ho detto che “siamo in un regime totalitario in mano a un despota della peggior specie”?
Le do apertamente, brutalmente, dello sporco mentitore.
Lei è un bugiardo.
E come bugiardo è un poveretto.

Accedi per rispondere

 
Malombra scrive:

o rode bene che deride l’unto, vero Mister Juliuuussss ?

Accedi per rispondere

 
 
 
sergio celli scrive:

Ma quanto sono noiosi questi inglesi ad iniziare dalla regina Elisabetta.

GUZZ – Quanto cia’ raggione, siggnora mia!

Accedi per rispondere

 
serena scrive:

Che fa senatore, cade anche lei nell’antiberlusconismo?
Scherzo.
Volevo dirle che, nonostante non scriva più sul suo blog perchè ultimamente finivamo sempre in stupide offese e sterili recriminazioni, lei continua a stupirmi.
E e nonostante la tirannia (da lei stesso dichiarata e sbandierata) del padrone di casa, lei si conferma il più democratico sulla piazza.
E nonostante mi trovi spesso in disaccordo con lei su tante qestioni, le sue battaglie si rivelano sempre tra le più rette e corrette e coerenti.
Complimenti e grazie per il lavoro che sta facendo.
Avanti tutta che la strada è ancora lunga.
Togliamo di mezzo quel giullare e torniamo ad essere fieri di essere italiani, per favore, che non se ne può più.

Accedi per rispondere

lancillotto scrive:

Viva l’Italia.

Accedi per rispondere

 
 
manca scrive:

Salute.

Comunicato della Commissione Cultura di R.I.
( a dire il vero, ho qualche difficoltà a mettere il mio nome in calce ad un post con simile intestazione… ma un po’ di sana autoironia non nuoce.)

Per gli appassionati di storia:
Domani sera, sabato, “Ulisse” di Alberto Angela (lui ed il padre sono due dei rarissimi motivi per i quali pago volentieri il canone RAI ) si occuperà di una tragedia sconosciuta ai più, quella della nave “Wilhem Gustloff”.

Ecco un breve stralcio del comunicato stampa di Fabio Ruberti su una esplorazione del relitto effettuata nel 2004:

“Agli inizi del 1945 si delineava ormai chiaramente la fine della Germania nazista, l’Armata Rossa avanzava nella Prussia Orientale compiendo massacri che terrorizzavano la popolazione civile; l’Ammiraglio Karl Doenitz organizzò l’Operazione Hannibal, cioè l’evacuazione di massa da quei territori, circa tre milioni di persone fuggirono allora verso ovest in cerca di salvezza.

Alle 12,30 del 30 gennaio 1945 la nave da crociera Wilhelm Gustloff lasciava il porto di Gotenhafen-Oxhoeft (oggi Gdynia), nei pressi di Danzica, stracolma di profughi, perlopiù donne, bambini e anziani: nel caos generale si erano imbarcate circa undicimila persone su una nave costruita per trasportare meno di duemila passeggeri.

Ormai quasi sicuri di essere vicini alla sperata salvezza, ignoravano che, fin dall’uscita dal porto, la Gustloff era stata ntercettata e seguita dal sottomarino sovietico S-13 del Capitano Alexandr Marinesko. Alle 21,10 il primo di tre siluri colpiva sulla sinistra la prua della nave, dopo circa cinquanta minuti la nave si inabissava, con la quasi totalità del suo carico umano, nelle gelide acque del Mar Baltico, si salvarono solo 996 naufraghi. Finiva così tragicamente la nave che era stata l’ammiraglia e l’orgoglio della KdF (Kraft durch Freude), la compagnia di bandiera del Terzo Reich.
Il relitto della Wilhelm Gustloff è ciò che rimane della più grande tragedia del mare della storia e giace in acque internazionali a largo delle coste dell’attuale Polonia, nel tratto di mare tra il bassofondo dello Stolpe-Bank e l’isola danese di Bornholm. “

Buona visione a tutti gli interessati.
Salute.
Carlo Manca.

Accedi per rispondere

 
Sergio Rizzitiello scrive:

Articolo postato sul mio blog, “Comunicazione e cultura” il 5 Marzo, 2009
(Questo è l’articolo richiestomi da Zulawski e da Paolo Guzzanti trovata, la richiesta, un’eccellente idea.
Male che vada rilitigheremo ancora, tanto ormai ci ho fatto il callo!)

Ho partecipato per due anni abbondanti al blog “Rivoluzione italiana” dell’Onorevole Paolo Guzzanti e la mia frequentazione è terminata in malo modo: sono stato espulso per comportamento cattivo e vigliacco.

Ora chi mi conosce sa che tali attributi al mio comportamento sono del tutto estranei, però se interpretati nel modo consono alla “linea editoriale” dell’Onorevole Paolo Guzzanti, sono del tutto logici.

Tutto ciò che non è in linea, in quel blog, rischia di essere attaccato nel modo più feroce e lo scontro viene esercitato proprio da Guzzanti.

Gli altri blogger?

Devo dire, a parte alcune personalità più considerevoli, poche, che soffrono e cercano di sopravvivere, i più si limitano a “postillare”.

Chi lo fa con sarcasmo, chi con fideistica convinzione, chi con qualche perplessità.

Lo scontro personale, oserei dire fisico, seppur virtuale, non è mai evitato, anzi si cerca nel modo più evidente di renderlo visibile.

Il pubblicare tutto, che viene giustificato col paternalistico motto” Io sono tanto liberale che non censuro nulla”, in realtà è solo il mezzo più naturale per accettare post che radicalizzino lo scontro e ne possano permettere l’esibizione.

L’Onorevole Guzzanti da tale “teatralizzazione” ne ricava energia virtuale da esibire nello spazio virtuale, ai visitatori altrettanto virtuali, affinché subiscano il fascino, sempre virtuale, delle sue idee.

In realtà, più che idee, si tratta di rappresentazioni di comportamenti finalizzati ad unire “psichicamente” chi vi partecipa, a libidizzare sempre di più il gruppo con la figura del capo, a creare “impressione” in chi mai entrasse per la prima volta che, anche se colpito duramente, non viene mai espulso, ma invitato in vario modo a restare.

L’espulsione viene operata di rado, proprio quando l’interlocutore esagera in modo gravissimo, altrimenti, Guzzanti, lo “trattiene” con parole di sfida, con parole di scherno, ma in modo paradossalmente suadente, seduttorio, ipnotico, parole che servono a mantenere caldo un ” vivaio conflittuale”.

Il vivaio conflittuale è quella riserva dalla quale attingere per elettrizzare il blog nei momenti di stanca, nei momenti di calo della tensione.

L’Onorevole Guzzanti, che con annoiata freddezza risponde ad interlocutori che gli presentano problemi politici “tecnici”, si ravviva solo quando, esibendo il suo vivaio, può riscaldare il blog di energia psichica aggressiva.

Poco importa la linea politica del momento, infatti lo stesso comportamento è stato svolto sia quando Guzzanti seguiva una linea all’interno del PDL di Silvio Berlusconi, sia ora che staccatosi da quella coalizione è confluito nel gruppo misto e ha da poco assunto la carica di vicesegretario unico del PLI del segretario Stefano De Luca appena riconfermato in sede Congressuale.

L’abito può cambiare, ma il corpo resta il medesimo, come medesime sono le modalità.

Le nostre cose mostrano in vario modo il segno della nostra personalità, solo che accade che alcuni riescano ad infondere in esse fisicamente se stessi.

E’ proprio il caso del blog dell’Onorevole Guzzanti che non può dirsi nemmeno una sua emanazione, direi piuttosto che ne è un’estensione, è il suo stesso corpo esteso in uno spazio virtuale.

Il corpo non è da intendersi in senso allegorico, ma proprio per quello che di più concreto esso evoca.

La stessa raffigurazione dell’io che ne esce non è appunto una interpretazione psichica secondaria, ma direi è l’identificazione totale col suo corpo.

E’ un io corporeo necessario a rendere sempre vigile il controllo del blog, tanto che tra questo io e il blog vi è un’osmosi perfetta: l’uno e l’altro servono a mantenere costante l’alimento psichico, energetico.

Si potrebbe benissimo prospettare una funzione terapeutica di questa azione osmotica finalizzata ad una sorta di autoterapia antidepressiva.

C’è un altro elemento fondamentale del blog dell’Onorevole Guzzanti che lo contraddistingue: la sua presenza pressoché costante.

Lui risponde personalmente e quotidianamente a molti interlocutori e questo dà un brivido a chi ne riceve la risposta.

Il personaggio noto mi ha preso in considerazione, ha preso in considerazione le mie idee, mi ha portato dall’anonimato al regno della notorietà.

Questa sempre propagandata democraticità ha più profondamente la funzione di catturare sempre nuovi blogger, di mantenere i vecchi, di legarli tutti alla notorietà acquisita tramite il personaggio noto.

Questo meccanismo tipico di molti blog gestiti da persone famose, acquista nel blog dell’Onorevole Guzzanti un significato ben preciso: espandere sempre di più il suo io fisico.

Domandiamoci: ha successo tale azione?

Non proprio: molti blogger sono andati via, blogger storici, altri sono stati bannati, espulsi, altri hanno deciso volontariamente di diradare le loro apparizioni.

Vi è una furia che contrasta con le decisioni esplicite di dare regole di disciplina, di sobrietà, di educazione, furia che se da una parte è causa dello svuotamento del blog, dall’altra ne è solo lo strumento inevitabile, una sorta di “intenzionalità” nascosta che agisce e rende manifeste le reali intenzioni dell’Onorevole Guzzanti.

In ultima analisi, ritrovarsi soli, sembra il fine ultimo, fino a svuotarlo a tal punto da eliminare ogni presenza che non sia il proprio io fisico.

Solo che l’io fisico ha bisogno di energie esterne, il “vivaio conflittuale” che possa alimentare l’azione continua.

Si procede in una dialettica ambivalente che in vari casi si ha netta l’impressione che privilegi una sorta di solipsismo finto dialogante.

In un articolo urlato del 5 marzo 2009 si dice in una frase molto di più di quello che si dice nel resto: “Sto insultando? Sì, sto insultando: spero di far ragionare almeno uno su cento, gli altri 99 possono andare al macero.”

E’ inutile aggiungere che quell’uno rimasto è proprio se stesso.

L’annientamento del blog è desiderato, ma è contrastato dall’altro desiderio di espansione, che ha bisogno del contrasto fisico virtuale con qualcuno.

Il compromesso è l’assestamento su una posizione molto precaria tra furia, polemica e proclami di sobrietà, il tutto condito da esortazioni ad usare un linguaggio non scurrile, salvo poi utilizzarlo nei momenti di furia contro coloro che non capiscono, che inquinano il suo blog in modo così grave tanto che esso “…trasuda, spurga, scoreggia questi discorsi da serve, da lacchè, da sguatteri della vita.”

Tale contraddizione sarebbe inspiegabile se vista in modo superficiale, ma comprensibile se analizzata alla luce della fondamentale ambivalenza di fondo dell’Onorevole Guzzanti che abbiamo evidenziato.

Tale compromesso, che è ondivago e non può mai trovare una posizione certa tra il proclama alla sobrietà e la furia di autoannientamento, è l’unico possibile compromesso realizzabile tra il desiderio di distruzione del blog eliminando tutti i partecipanti e l’utilizzo del blog per espandere il proprio io fisico che deve restare unico.

GUZZ – Grazie. Visto, si pubblichi.

Commento: dannato Rizzitiello, che non ti si possa nascondere nulla?
Diavolo d’un uomo! hai capito tutto e l’hai spiattellato tutto lì, così, bianco su bianco.

Accedi per rispondere

Sergio Rizzitiello scrive:

Che ce voi fa, Guzzà, so perspicace.

Accedi per rispondere

utu scrive:

Rizzitiello, a me la tua analisi sul Guzzanti polipo e bloggatore è piaciuta, solo che non la ritengo conclusiva. Ancora un altro elemento e sarebbe stata perfetta. Molto modestamente mi permetto di aggiungere io quell’elemento che ritengo essenziale per la comprensione del Guzzanti pensiero: l’onorevole, che in effetti ha un gran testone e tante cose da dire (che vorrei dicesse finalmente, magari liberandolo dall’ingolfamento del pensiero onnipotente), sta in realtà giocando (lottando?) con la Morte, come nella partita a scacchi del film di Bergman. Quel che ne sembra scaturire ha tutte le caratteristiche della Nemesi, è vero quindi che l’Io smisurato si serve anche di un blog per mantenersi, ma è anche lo stare dritti sulla barricata sfidando il colpo fatale che colpendolo in pieno petto, termini gloriosamente una vita spesa per la Verità, la Patria e la Topa.
Amen.

Accedi per rispondere

Sergio Rizzitiello scrive:

Caro Utu, il tuo completamento è suggestivo e mi ricorda la nota teoria di Luigi De Marchi che ritiene appunto essenziale per l’uomo, povera e fragile creatura condannata alla morte, resistere e lottare per sconfiggerla o almeno resisterle il più possibile.
De Marchi trova come unico antidoto esistenziale a questo inevitabile e tragico destino la partecipazione, l’unione interpsichica che diventa intrapsichica tra tutte le creature.
Attraverso tale profonda consapevolezza per De Marchi l’uomo potrà trovare l’unica nobile ragione contro la morte e risolvere i drammatici problemi psicologici, sociali, politici che lo affliggono.
Questo molto in sintesi, detto “assolutissimamente”(battuta), se hai voglia, leggiti, di De Marchi “Scimmietta ti amo” edito da Longanesi.

Accedi per rispondere

 
 
 
Arturo Zulawski scrive:

Parto oggi per dieci giorni, difficilmente potrò intervenire sino a dopo Pasqua.
Comunque. Tutta questa logorrea pseudo-psico-analitica che tanto connota il discorso di Rizzitiello, copre più elementi assenti.
Manca un passaggio o un accenno di analisi dell’accaduto dal punto di vista autocritico, o di analisi di quanto da lui fatto o scritto.
Ma non ce n’è traccia. Nulla, perché basta farne piazza pulita in una sola mossa col dorso della mano. Rizzitiello cerca di coprire il gesto col rumore della parola.
Gesto goffo, si vede benissimo.

Chi lo conosce in realtà, non direbbe che. Qui si tratta di idee, di lotta tra idee, e di maniera di esporre le idee, di stile. Perché mettere la questione su di un piano personale? Perché conviene all’argomentazione. Il fatto è che Rizzitiello si propose arbitro da un lato e dall’altro pubblicò solo sur profilo di Taradash un articolo su Guzzanti.
Il punto stava nel fair-play. O una cosa o l’altra. Il punto non stava nel contenuto ma nella maniera, nel coraggio e lo stile. Non posso propormi arbitro con queste vesti, se voglio essere arbitro non vesto queste vesti.

Mi pare che poi Rizzitiello abbia coltivato questo legame che definirei affettivo con Guzzanti e abbia cercato di coltivarlo con altri. Asili, per esempio. Un legame coltivato sul conflitto affettivo. Parto, no rimani, dimmi che mi ami, ma quanto mi ami. Resta, ti prego, no non andare !!! Rimango. Rimani.
Du’ palle.

Quanto dell’analisi proposta da Rizzitiello : si tratta di una confessione mascherata da analisi del funzionamento del blog? Possiamo leggere delle righe che riguardano il rapporto che Rizzitiello ha e ha avuto col blog e con Guzzanti piuttosto di un’analisi razionale?
Io penso di sì, tanto che Rizzitiello è tornato. Che è partito su espulsione. Che è tornato. Su invito?

Sono convinto che da questo blog si possa partire dicendo arrivederci, addio, saluti. Nulla.
E tornare. Può capitare che si debba sbattere la porta, che si bussi prima di arrivare.
Ciò che però più mi ha stupito sono le tragedie, l’esibizionismo (virtuale o meno) del sentimento, le lacrime e i ricatti. E Rizzitiello ne è stato protagonista. Ed è stato protagosita del fenomeno che descrive perché -mi sembra- lo riguarda.
Ma non si tratta di un analisi, perché Rizzitiello vuole ma non può e perché il suo io e l’analisi fondata sull’ego non gli permette di sviluppare un’analisi.

Forse Rizzitiello potrà sviluppare nel blog un altro tipo di rapporto, sia con Guzzanti -quel farabutto, tirrannico figuro che manipola i blogger quale terapia per equilibrare megalomania e autodistruzione- sia con gli altri blogger.

O allora continuerà come prima, più di prima. Sino a quando ci sarà un’altra tragedia.
Ma Rizzitiello non ne sarà responsabile. Perché chi lo conosce bene potrà escluderlo.
Sarà solo logica.

Accedi per rispondere

Sergio Rizzitiello scrive:

A Zulà, te lo posso dì senza che te offenni?

Der commento tuo non ci ho capito un cazzo!

Pé ride, a casa mia, dimo, quando uno non comprende: ma che hai guardato solo le figure?

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Rizzitiello,
non mi offendo per nulla.
Patetica è la sua risposta e il suo tono. Che lei si permette di utilizzare con Guzzanti, ma che -vista la suai inezia e la sua incapacità nel distinguere le relazioni- utilizza pure con me.
Per non parlare del “tu”, oramai ogni speranza è persa.
Si effettivamente le ho fatto un numero incomprensibilmente ermetico. Per verseggiare?

Dunque:
1. la logorrea che lei propone salta a piè pari le ragioni per cui lei è stato espulso
2. lei si pone quale vittima di un sistema che ha alimetato e del quale è stato attore
3. lei ha mancato di fair-play, si é posto quale arbitro di una questione nella quale prendeva parte
4. lei generalizza e propone un analisi che è forse valida per ciò che lei ha vissuto in questo blog e che pare più una testimonianza che un analisi
5. il fatto che lei più volte abbia tirato la corda e si sia posto , perchè attore, al centro di conflitti pubblici nel blog non è trattato nella sua analisi
6. lei è la classica persona percui la colpa è degli altri, se lei è stato espulso la questione riguarda Guzzanti ma lei e ciò che lei ha proposto e fatto non sono ragioni per leggere quest espulsione
7. il brivido, la libidine, tutto ciò che lei propone quale lettura di ciò che le è capitato dice molto sul suo stile e sulla sua maniera di stabilire contatti pubblici sul blog, sia con Guzzanti sia con altri
8. lei è partito, ha minacciato di partire, ora torna, ora scrive che i suoi rapporti col blog sono finiti, torna ma non corregge: se non è un rapporto di conflitto questo allora non saprei quale sia (dimmi che mi ami, non mi ami più, vado a vivere da mia madre, no torno, no resto, resto se me lo chiedi, ora vado)

Lei non è un analaista, non è uno psicanalista. Altrimente non scriverebbe la quantità, montagna di cazzate che scrive e che ha scritto su questo blog.
Ciò è duro, molto duro. Purtroppo -per lei- è una dura realtà.

Benvenuto, Bentornato, Rizzitiello. Colui che -per megalomania- si ritiene la luce.
Della lampada sotto la quale abbronza.

ha capito meglio ora? è chiaro Rizzitiello?

saluti, cordiali e risate pesanti

az

Accedi per rispondere

Sergio Rizzitiello scrive:

Caro Zulawski, tu mi dai il lei e mi importuni, mi insegui, mi strusci, voi la mia luce, mi verseggi, mi dici che sparo cazzate in quantità industriale e mi commenti ogni volta che parlo, scrivo, mi muovo, vado, ritorno, mi dici che sono ambivalente, conflittuale, non risolto, che devo chiarire, naturalmente con calma (la tua amica?), insomma mi annulli e mi rendi splendente.
A Zulà, se mi devi trattà così, dammi pure del tu.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Arturo Zulawski scrive:

Rizzitiello,
vedo che ancora non ha acquisito una regola di buona educazione che insegnava la nonna.
Ma che vuole farci, nemmeno i biscotti hanno più il gusto di quelli della nonna.
Dunque, lei interviene qui pubblicamente e chi vuole può commentare, rispondere a quanto lei pubblica.
Questo significa che sino a quando lei è libero di intervenire qui io sono libero -rispettando le regole
del blog (che mi vanno più che bene)- di rispondere.
Vede, mi sembra che li amalgami le cose. Io non la importuno, non la disturbo, non la inseguo (altrove sul
su internet non troverà un commento in coda al suo). Io non ho mai scritto che lei sia ambivalente, anche
perché non sono uno pseudosicoterapeuta da blog.
Io commento ciò che lei scrive, non commento lei, Rizzitiello. Ciò che lei pubblica.
Ha capito la differenza? La vede? O deve procurarsi un cannocchiale?

Non le do del tu perché scelgo di non farlo, non perché non possa farlo o perché aspetto un suo permesso.
Non uso il tu perché non mi va, perché non ci conosciamo, perché il dibattito è tra idee e tra scritti.
Non tra persone che si conoscono. Non siamo amici, non ci siamo presentati.
E dunque ciò mi pare piuttosto sfacciato. Lei mi chiede che le dia del tu come se fosse una cosa che le devo.

Le ho scritto: secondo me lei è stato espulso perché ha mancato di fair-play e perché chi si propone quale
arbitro non può prendere posizione tra le parti.

Lei si pone quale vittima e analizza tutto ciò che è successo addossando la responsabilità a Guzzanti.

Lei è incapace si sintetizzare la logorrea che ha proposto. Qual è quello che i francesi chiamano “le propos”

saluti

az

Lei non ha scritto una linea di update a riguardo del fatto che è di nuovo qui e nessun update è stato proposto
a riguardo del fatto che la sua analisi è vecchia, non valida già a questo livello.

Lei non risponde a nessuno dei punti che ho sollevato. Per esempio, non ragiona a proposito del fatto
che più volte la situazione vicina ad una separazione tra lei e il blog, tra lei e Guzzanti si è verificata.

 

Accedi per rispondere

 
 
 
holden scrive:

In poche parole: apriamo il cartizze e festeggiamo il ritorno!

Va bene anche il prosecco, o lo champagne buono del sig. Capitano Rolla, ovviamente.

Accedi per rispondere

 
 
kintpuash scrive:

??????
Follie 2009 numero 2.

Accedi per rispondere

 
 
Mario Nanni scrive:

piuttosto goffa la regina elisabetta; un napoletano avrebbe chiamato obama: Pajsà. un italiano ha semplicemente chiamato Obama, con italianica euforia: “Signor Obama”. come dire; lei è forte, signor Obama, lei è un personaggio destinato alla storia della politica mondiale ed io sono felicissimo di starle vicino”. Tutti ad irridere l’italiano euforico e nessuno a dire che la regina è apparsa più tosto goffa ed anche sgarbata nel rivolgersi ad un primo ministro straniero. però cosa voglio dire; che intanto che (tutta) la stampa, i tg, spendono energie per l’irrisione di un “operaio” dedito alla politica, il senato ieri l’altro ha compiuto una meschinità politica che riguarda l’indipendenza dell’Italia nel contesto europeo, la salute dei cittadini, il comparto agrumicolo italiano la decenza dell’alimentazione. Si, il senato (questa si che fa ridere) nell’ubbidienza cieca alla UE ha legittimato l’aranciata senza arancia, ma con acqua colorata. Ribellatevi almeno voi, signori deputati; cancellate quella porcata di legge in sfregio al sanguinello italiano approvata dal senato. Vergogna!!!Queste si che sono notizie che fanno ridere! Un ultima annotazione: Berlusconi non ha detto “zoccola” rivolgendosi ad una deputata e ministra, ma dov’è la piccola; la piccola dov’è? Forza deputati: restituite dignità alle arance italiane. In nome di un popolo (italiano)sempre più disorientato dal pensiero unico europeo. Basta con le aranciate taroccate; vogliamo direttamente a tavola i tarocchii!!! Viva le arance! Viva l’Italia (ed anche la Sardegna!).
mn

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

Lei parla di “ubbidienza cieca” ?!

Accedi per rispondere

 
simona scrive:

Maralai,
l’Unione Europea una volta tanto toglie una regola e tu ti lamenti.
Il limite di presenza del 12% di succo di arancia nell’aranciata era una stupidaggine.
Pensa all’Oranginà (succo di arancia al 16%), che noi italiani si andava a comprare oltre confine perché la Fanta non ne metteva più del 12%.
Autorizzare l’aranciata senza traccia di succo di aracia secondo me è un vantaggio per chi invece la produce con arancia, che potrà aumentare il costo del prodotto (di qualità) e potrà scrivere bello grande ARANCIATA CON SUCCO DI ARANCIA AL TOT%.

Questo modo intendere il mercato secondo me è corretto, era sbagliato quello precedente che imponeva un limite del 12% perché si potesse scrivere aranciata su una bottiglia.

Accedi per rispondere

 
 
manpan scrive:

Ciao Guzz,
…ma figura di m… e qui mi fermo…

(inivito tutti a guardare le clip in cui l’imperatore parla al parlamento americano e l’unico che NON si alza e applaude e proprio Obama)
…devo dire che come italiano mi dovrei sentire offeso … ma proprio non ce la faccio

nell’intervista con Adinolfi ad un certo punto dici “…la domanda di libertà nel paese è fortemente sentita ma disorganizzata …”

… ma è la libertà o il senso di libertà …

… perchè una semplice parola pronunciata da destra assume il senso “…famo un po’ quello che cazzo ci pare…” oltre che “…abbiamo il diritto di dare addosso al negro…”

… o da centro “… la libertà è solo di dio …” e noi lo sappiamo

… o da sinistra … ( …della mia parte non vorrei parlare male … già lo fanno da soli…)

mi spieghi per carità cosa è la libertà …
Emanuele

GUZZ – LIBERTA’ è l’esercizio della scelta avendo piena consapevolezza di ciò che si sceglie. Questa è la libertà. E la libertà individuale è la garanzia di poter fare qualsiasi cosa che non nuoccia agli altri. Per esempio suicidarsi, fumare al cesso, bere massacrando il proprio fegato. Tutto cià per cui uno può legittimamente dire: sono cazzi miei. La libertà di scelta comporta il diritto alla conoscenza completa, aggiornata, non manipolata.

Accedi per rispondere

 
manpan scrive:

…dimenticavo …

…a proprosito di _occole …
… evitando ovviamente eventuali chiamate in giudizio … visto che ne sai sicuramente tante … raccontaci qualcosa di quando c’eri…
… ho idea che faresti un gran servizio al paese
… però no gossip no _occole ne _ompini … qualcosa di tragicamente serio …
… qualcosa che dopo averlo proposto il buon (prossimo ministro alla cultura) ha detto “…e no silv quest propr n…” e meno male che c’è lui ….

… si vede nelle interviste … è sempre li dietro l’imperatore probabilmente sempre pronto a tirare una probabile cordicella che averte del limite superato …

… molte volte si deve essere rotta …

Accedi per rispondere

 
sagra3 scrive:

per Rizzitiello

“L’espulsione viene operata di rado, proprio quando l’interlocutore esagera in modo gravissimo, altrimenti, Guzzanti, lo “trattiene” con parole di sfida, con parole di scherno, ma in modo paradossalmente suadente, seduttorio, ipnotico, parole che servono a mantenere caldo un ” vivaio conflittuale”.”

Ma che cosa cacchio dice?

Sagra è la prova provata che senza alcuna colpa, se non quella di essere incoercibilmente antiberlusconiano, venne in tempi per lei felici, cacciato ripetutamente ed anche in malo modo, con grande plauso e senza alcuna parola in difesa se non del coraggioso Sympatros – Eruz.
Abbia perlomeno il coraggio delle sue azioni passate, e non cerchi di passare per vittima.

Mi citi una sua sola parola in mia difesa.

Invece io le posso tranquillamente rinfacciare il contrario.

Impari prima a campare, poi a giudicare.

Saluti da Sagra

GUZZ – BACETTI, niente?

Accedi per rispondere

Sergio Rizzitiello scrive:

Sagra(3,addirittura!) e perché mai l’avrei dovuta difendere?

Hai visto mai che riuscivo a convincere Guzz a farla rientrare!

Accedi per rispondere

 
Scirocco scrive:

Sagra, t’aggio vuluto bbene, ma doppo tanto bbene, te si’ scurdate ‘e me.

Accedi per rispondere

 
 
kalevala scrive:

x Carlo Manca.

Anch’io pago volentieri il canone per la presenza nella televisione pubblica di padre e figlio Angela.

A proposito della vicenda della nave Wilhelm Gustloff preciso che lo scrittore Gunther Grass ha scritto un libro dove ricostruisce la vicenda con il titolo – in italiano – “Il passo del gambero ” pubblicato nel 2002.

Premesso che la nave prende il nome da Wilhelm Gustloff che era stato , cosi’ si tramanda , un eroe nazista ucciso da un ebreo,
la pubblicazione del libro di Gunther Grass ha avuto un significato grandissimo nel “sentire” del popolo tedesco di oggi.

E’ stato il prendere coscienza e soprattutto il coraggio di parlare del fatto che anche il popolo tedesco durante l’ultima guerra aveva sofferto al pari delle citta’ inglesi coventrizzate.

Questo libro ha definitivamente cancellato per le nuove generazioni quel complesso di colpa che tanti tedeschi si sono portati dietro dopo la follia nazista.

Gunther Grass ha ritenuto che parlare anche di questi di questi fatti fosse un passo fondamentale per conoscersi , per i tedeschi naturalmente.

E’ stato detto chiaramente che l’affondamento della Gustloff e il bombardamento di Dresda sono stati atti terroristici perche’ i morti erano,bambini,donne e vecchi ..fuggivano tutti sotto l’incalzare dell’armata rossa.

Ribadisco che quel libro , oltre il valore letterario in se, e’ stato un fatto importantissimo nella societa’ tedesca di oggi ; proprio perche’ e venuto meno il pudore e la vergogna di parlare di fatti interpretati come la giusta punizione di tutto un popolo che non si era ribellato al nazionalsocialismo.

P.S. A proposito di seconda guerra mondiale molti pensano che l’orrore massimo sia stato Hiroshima con i suoi 60.000 morti in quel lampo ; ebbene in quella notte a Dresda il generale della RAF Harris,poi divenuto Sir , con un bombardamento effettuato con bombe al fosforo uccise piu’ del doppio di persone che a Hiroscima. La citta’ brucio’ per ore.

Oggi la parte storica di Dresda e’ stata splendidamente ricostruita. E qui’ c’e’ da essere orgogliosi ad essere italiani perche’ a cominciare dalla ricostruzione della Frauen Kirche e dello Zwinger tutto e’ stato fatto tenendo presenti gli splendidi quadri dell’antica Dresda del Canaletto e del nipote Bernardino Bellotto magnificamente conservati nella Gemaldegalerie della citta’.

Un saluto.

Accedi per rispondere

manca scrive:

Grazie, kalevala, per le informazioni che non conoscevo.

Non ricordavo nemmeno che Canaletto e Bellotto avessero dipinto delle vedute della città di Dresda. E’ da un pò che mi piacerebbe fare un giro in quella zona. Ora, a maggior ragione.
Chissà, la prossima estate.

Salute.
Carlo Manca.

Accedi per rispondere

 
pinco pallino scrive:

Grazie Topolino,

Sono stato più volte a Dresde, ma non avevo mai visto la citta come la vista tu.
Ma allora sei un topolino vispo, che quando mette gli occhi fuori dal buchetto del suo formaggio, ci vede chiaro eccome.
Le foto esposte nella cattedrale di Dresde, sono eloquenti.
Era vendetta, tremenda vendetta,

Ma allora com’è questo fatto che non vedi chiaro anche nella politica Italiana ?

Mistero? Forse solo la prova che la gelosia rende cechi. Come dice il proverbio, non c’è piu ceco di colui che non vuol vedere.

Vai al Teatro con la tua Signora, ti sembrera di essere a fine ottocento,(hai notato che non ho scritto : tornato ? Non voglio insinuare che sei cosi vecchio) mi sorprendo, divento sembre più buono.

Un’abbraccio topolino e……………….attento al gatto.

Pinco Pallino

Accedi per rispondere

 
 
kintpuash scrive:

Piccola o Zoccola?
Capo o Kapò?
Se avete perso il lavoro cercate di lavorare.
Se siete malati cercate di stare meglio.
Se siete depressi cercate di tirarvi su.
Berlusconi ha una soluzione per ogni problema.
Ha già im mente come combattere la fame nel mondo: se morite di fame cercate di mangiare.
Saluti.

Accedi per rispondere

 
JakobSprenger scrive:

Julius, notoriamente “risus abundat in ore stultorum”.

Accedi per rispondere

Julius scrive:

La sua, Giacobbe Sprangatore??

Accedi per rispondere

 
 
eruz scrive:

Zoccola o non zoccola questo è il problema… sembrerebbe zoccola!

La zona prefrontale del nostro cervello è deputata al controllo dei propri impulsi, ma uno spirito libero ed eccezionale come Berlusconi non tollera controlli ed inibizioni,…. al di là del bene e del male……. con la benevola e comprensiva gioia di Julius, non so di Carter, ma senz’altro col grande entusiasmo orgiastico di razza Piave. Ma lasciatelo lavorare…. lasciatelo lavorare, possibilmente senza Parlamento, il nuovo unto del Signore!

Ma è zoccola o non zoccola? Non si capisce, sembrerebbe zoccola! tra la versione di youtube e quella del blog della Meloni, sembra che non ci siano differenze, cmq col nostro amato leader, sia nei vertici e occasioni serie, sia in quelle scherzose. Lo spettacolo è assicurato!!

Se fosse vero zoccola, vuol dire che lo spirito del Berlusca è irrefrenabile, un genio non c’è che dire, se fosse una persona comune, forse ci sarebbe da preoccuparsi e bisognerebbe interpellare uno psicanalista, a proposito un ben tornato a Sergio Rizzitiello, che vedo in forma, il riposo e l’ascesi spirituale, fa bene .. fa bene!

Accedi per rispondere

eruz scrive:

L’entusiasmo berlusconiano ha colpito anche me:

corrige: …. occasioni serie, sia in quelle scherzose, lo spettacolo è assicurato!!
…………….. il riposo e l’ascesi spirituale fanno bene .. fanno bene!

Accedi per rispondere

 
Sergio Rizzitiello scrive:

So tornato “Anche per te”, o Eruz!

Accedi per rispondere

 
 
tex scrive:

GOD SAVE THE QUEEN!

Accedi per rispondere

 
Julius scrive:

“Quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito.”. Questo proverbio cinese è la sintesi migliore di quanto successo negli ultimi giorni.

Abbiamo vissuto due grandi eventi, dei quali Silvio Berlusconi è stato protagonista: il congresso fondativo del Popolo della Libertà e il G20 di Londra,

Il nostro congresso è stato un evento storico: la nascita ufficiale di un partito che sarà protagonista della vita italiana per i prossimi decenni, una semplificazione della vita politica gradita dagli elettori, come confermano tutti i sondaggi di questa settimana, che danno il nostro movimento in crescita di quasi due punti percentuali (oltre il 45%) e il presidente del consiglio al 66,4% del gradimento.

La riunione del G20 a Londra ha sancito l’accettazione della linea italiana sulla necessità di nuove regole per governare l’economia e la finanza globale e ha confermato che il G8 della Maddalena sarà il luogo in cui queste regole saranno approvate. Sarà un nuovo codice globale che riguarderà la finanza, l’economia e le istituzioni finanziarie mondiali e garantirà nuovi standard internazionali sulla trasparenza e integrità dei mercati, per evitare nuove crisi come questa che stiamo vivendo e tutelare le imprese e i risparmi delle famiglie.

Questi due eventi sono la luna. Invece il dito dei mass media non trova di meglio che inventarsi delle false “gaffes” del premier, nel tentativo costante di sminuire la sua immagine e l’importanza dei risultati raggiunti. Siamo alle solite. Tuttavia, come hanno dimostrato gli ultimi quindici anni, gli italiani non sono sciocchi e sanno distinguere molte bene tra il dito e la luna.

on. Antonio Palmieri

Non c’è bisogno di commento, è tutto chiaro!
Julius

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

http://www.youtube.com/watch?v=G24_vXfQu3s

“Non c’è bisogno di commento, è tutto chiaro!”

Accedi per rispondere

 
carlo scrive:

Julius!!! lasci che molti continuino a guardare il dito,non suggerisca,se molti guardassero la luna,i consensi potrebbero scendere,quindi tant

Accedi per rispondere

 
brambilla scrive:

Julius scrive:
3 Aprile 2009 alle 17:05

Abbiamo vissuto due grandi eventi, dei quali Silvio Berlusconi è stato protagonista: il congresso fondativo del Popolo della Libertà e il G20 di Londra,

Siamo alle solite. Tuttavia, come hanno dimostrato gli ultimi quindici anni, gli italiani non sono sciocchi e sanno distinguere molte bene tra il dito e la luna.

on. Antonio Palmieri

Non c’è bisogno di commento, è tutto chiaro!
Julius

Bravo, non aggiungere niente, direi che le fesserie che hai sottoscritto possono bastare, è chiaro.

Che gli italiani poi non siano sciocchi chi l’avrebbe dimostrato?
Il fatto che votano in maggioranza per Berlusconi?
Guarda che a ragione di ciò ci sarebbero molti più motivi per sostenere l’esatto contrario.

Accedi per rispondere

 
 
Gianluca scrive:

PER RIZZITIELLO

Si nota il grande interesse del RIZZITIELLO nello scavare nel profondo delle persone, il bello di questo post è che si prende un po troppo sul serio (naturalmente è una mia impressione). Il post trasmette una sua immaggine chiara da cui si capisce come la parte subconscia sia rimasta totalmente traumatizzata dall’evento ESPULSIONE.

Come io il grande Rizzitiello trattato così? Il colpo è stato duro, e dopo un lungo leccarsi le ferite la nostalgia diventava sempre più forte fino ad esplodere con questo bellissimo post. E qui subentrano forti le sofferenza del RIZZITIELLO, non può ammettere a se stesso di essere cacciato dalla persona di cui aveva grande stima, e da uno dei salotti che gli avevano dato grandi soddisifazioni fino a farlo diventare famoso (così scrive), SIAMO AL BIVIO,

o Guzzanti sbaglia o ne risentirebbe l’autostima dello stesso. UN BEL PROBLEMA.

Ed ecco allora la scappatoia ….. la vocina subconscia del RIZZITIELLO lo comincia a martellare su Guzzanti, offrendogli numerosi scenari che dimostrano come il blog sia spazio poco meritevole del suo grande genio, della sua lucidità, della sua spiccata intelligenza, delle sue doti introspettive (che quasi mai mi trovavano d’accordo, pur apprezzando l’impegno) e lo portano a scrivere queste cose, con il post autoriparatore Rizzitiello analizza il BLOG di R.I. ed il padron di casa.

Rizzitiello ci spiega che i salottieri di casa Guzzanti non è che siano così particolari, tranne qualche eccezione si sta nella media salottiera Italiana, se non peggio con molti pecoroni,prova ne sono le molte persone che alla fine scappano dal salotto e numericamente il salotto è destinato ad andare sempre peggio, ragionamenti utili a convincere il suo IO che tanto dolore e dispiacere cui il RIZZITIELO HA PATITO HA LIVELLO INCONSCIO non sono assolutamente spiegabili e giustificabili, visto quanto poco vale questo salotto GUZZANTIANO, analisi impietosa e che in qualche maniera porta a rinnegare a RIZZITIELLO il suo passato, il salotto Guzzantiano non è nient’altro che un luogo creato ad immaggine e somiglianza del suo padron di casa ed utile solo ai suoi più biechi egoismi.

Ed ecco partorire IL POST LIBERATORIO.

Ottimo lavoro RIZZITIELLO ma personalmente ritengo che l’attenta analisi sia, senza che te ne sei accorto, un AUTOANALISI. Stai tranquillo non ti agitare sicuramente hai ragione te ……. sono solo un Guzzanti fans che poco capisce………..

Accedi per rispondere

Sergio Rizzitiello scrive:

Gianluca, che tu sia un Guzzanti fans, lo dici tu, e io ti credo.

Se in conseguenza di ciò poco capisci, anche qui, ti credo.

Però non dire “subconscio” perché, per riferirti alla psicoanalisi, se vuoi riferirti alla psicoanalisi, è termine improprio, in quanto c’è già una sua parola giusta e funzionale: inconscio.

Tu la usi solo alla fine con una “a” non usata come preposizione semplice ma come verbo avere, come per esprimere possesso del suo(mio)stato di patimento, del suo(mio) dolore, del suo (mio) io ferito, suo (mio) narcisismo oltraggiato.

La mia è un’autoanalisi?

Sicuramente è un’analisi dal di dentro, dall’interno di un luogo in cui ho partecipato per due anni e più.

Diceva Carl Gustav Jung che per comprendere la nevrosi bisogna attraversare la propria nevrosi.

GUZZ- Caro Gianluca, ascolta Rizzitiello. Lui è un caso esemplare. Lui nella sua nevrosi ci stagna e staziona, come in piscina.
Non ne è mai uscito, per assaporarla meglio.
Se vuoi lezioni da lui, prima mettiti il costume da bagno e poi infilati nella sua acqua malata.
Lì capirai cos’è una nevrosi. La sua.

Accedi per rispondere

Gianluca scrive:

Grande Rizzitiello vedo che con grande difficoltà (la premessa della risposta tesa a bttarmi un po di fango ne è l’evidenza ..) hai dovuto ammettere di esserti psicanalizzato con quel post, il problema serio e che viste le risposte dei più ritenevi di trovarti salottieri nostalgici del RIZZI che fu ….. ma ho paura che, viste le risposte, hai pochi che mancavi era solo per motivi caratteristici, eri diventato una specie di macchietta …. e per molti altri (me compreso) di nostalgia ce n’era ben poca …..

Credimi senza livore Rizzitiello, ma purtroppo i tuoi commenti non mi hanno mai particolarmente attratto anzi ….. devo però elogiarti comunque visto il grande impegno che metti.

Accedi per rispondere

Sergio Rizzitiello scrive:

Gianluca, non sai quello che dici, tu hai un centesimo della mia cultura e preparazione, al mio confronto sei un nulla.

Va bene così?

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

No, la prego. Ancora con questa storia della “q”ultura” della misura: ce l’ho più lungo io! No, io! No, io! Io! io! Io!

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
Gianluca scrive:

Classico esempio di Homo Sapiens che la butta in caciara, con questa risposta cadi nel ridicolo Rizzitiello. Sono certo che comunque scrivi convinto di rinforzare la macchietta del tuo personaggio. Penso stai sulla strada giusta Rizzitè.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
eruz scrive:

O vento di Scirocco, siamo sciroccati noi o cominci ad essere sciroccato tu? Io ho sentito la registrazione sul sito della Meloni e su Youtube e bene a me sembrano identici… prima dice zoccola e poi piccola. Soffia a chiare lettere la tua verità criptica, in modo che possiamo capirci anche noi…. noi che andiamo sanza ali!!

Accedi per rispondere

Scirocco scrive:

Nessuna verità criptica, carissimo. Si tratta solo di ascoltare le registrazioni giuste, che trovi nel link che ha postato Malombra qualche metro più su, oppure nella mia pagina facebook.
Il video originale è quello che ho già linkato, sul sito pdl; su di esso qualche briccone si è divertito a manipolare l’audio, producendo le varianti che infestano youtube. Ascoltando queste, pare di sentire con una certa sicurezza Zoccola, seguito da piccola; ma se ascolti l’estratto dall’originale, la zeta magicamente scompare lasciando percepire l’assai più verosimile Coccola.

Guzzanti si è penosamente conformato alle più banali considerazioni che circolano in rete, ossia: che ci frega se è vero, il dramma è che rimane verosimile.
Io invece penso il contrario: che una roba del genere non era affatto verosimile, e che per ritenerla tale e abbracciarla tutti e subito con la bava alla bocca, il berlusca deve averci davvero rincoglioniti.

GUZZ – PALADINA, ARIDAJE. Io, conoscendo e avendo personalmente frequentato SB per anni, personalmente e direttamente, ritengo quella parola perfettamente credibile e non perfettamente incredibile non perché lui mi ha rioncoglionito.
Capito la differenza fra uno spettatore comune e me? Grazie.

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

Se, con la sua proverbiale ironia, dà dell’”abbronzato” ad un nero (presidente degli Stati Uniti) non può appellare “ironicamente” zoccola una ragazza di 30 anni (ministro della repubblica italiana) ?

Ripeto, secondo me, non ha chiamato la Meloni in quel modo, ma anche se fosse accaduto, non mi stupirebbe affatto.

Arisaluti

Accedi per rispondere

 
 
 
pinco pallino scrive:

Dal Giornale di quersto pomeriggio.

La Regina smentisce il rimprovero a Berlusconi
di Redazione

Londra – Buckingham Palace ha smentito che la regina Elisabetta II sia rimasta irritata per l’atteggiamento del capo del governo italiano Silvio Berlusconi durante una foto di gruppo del G20 di Londra, al termine del ricevimento al palazzo reale.
La foto di gruppo e il “rimprovero” La scena si è svolta durante la tradizionale foto di gruppo scattata mercoledì a Buckingham Palace, mentre la sovrana riceveva i leader del G20 alla vigilia del loro summit. Al termine dello scatto, mentre i partecipanti si alzavano, Berlusconi grida “Mister Obama”, per attirare l’attenzione del presidente americano che era davanti a lui. La regina si gira allora e si domanda, con un’aria, sembra, leggermente irritata: “Che succede? Perché grida?”.
La Corona smentisce Buckingham Palace ha assicurato oggi che contrariamente a quanto riportato da diversi giornali, queste dichiarazioni sono state pronunciate con un tono scherzoso e che Berlusconi non ha commesso alcuna “gaffe”. “C’era un clima gaio e molto gioviale. Non c’è stata alcuna gaffe, né offesa”, ha dichiarato una portavoce della sovrana, assicurando che il ricevimento offerto dal Elisabetta II si è svolto in un’atmosfera “calorosa e amichevole”.
___________________________________________________________________________________

Mannaggia, e mo come la mettiamo ?

Non sapevo che un mio piccolo post potesse avere un cosi grande effetto.

Questo fatto prova che anche la casa Reale Inglese segue questo blog.

Non sapevo, ritiro, le mie avventate righe…………Maesta, Lei puo spazzare ovunque le pare e piace.

Spazi, spazi pure…………………..m’inchino……………….
e prometto……………all’ avvenire saro meno birichino.

Pinco Pallino

GUZZ – E GIA’ , PERCHE’ tutti si aspettavano un commento di Buckingham Palace che avesse detto: “La regina conferma di essersi veramente incazzata con quel burino di Berlusconi e di averlo mandato affanculo. Poi però, visto che se ne sono accorti tutti, le è stato suggerito di dire che non è successo niente e lei con santa pazienza di vecchia regina ha acconsentito”.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

la classe non è acqua

Accedi per rispondere

 
 
sagra3 scrive:

per Julius

“La riunione del G20 a Londra ha sancito l’accettazione della linea italiana sulla necessità di nuove regole per governare l’economia e la finanza globale e ha confermato che il G8 della Maddalena sarà il luogo in cui queste regole saranno approvate. Sarà un nuovo codice globale che riguarderà la finanza, l’economia e le istituzioni finanziarie mondiali e garantirà nuovi standard internazionali sulla trasparenza e integrità dei mercati, per evitare nuove crisi come questa che stiamo vivendo e tutelare le imprese e i risparmi delle famiglie.”

Anche l’onorevole Antonio Palmieri è un cultore della preveggenza con la sfera di cristallo ed il camicione con tante stelline, esattamente come il nostro ineffabile Julius:
“…il G8 della Maddalena sarà il luogo in cui queste regole saranno approvate…”
“…Sarà un nuovo codice globale che riguarderà la finanza…”
“…e garantirà nuovi standard internazionali…”

Chissà se Berlusconi ci passa un po’ di numeri al Lotto?

Julius, che è sicuramente addentro alle future cose, prevede un futuro radioso plasmato dalle abili mani del nostro Mago Silvan.
Forse sarebbe più opportuno chiamarlo “il Mago Silvian di Arcore”.

Rullino i tamburi, si alzi il sipario, che il prode Silvian, abilmente assistito dal valido Julius, ci prepara uno spettacoliniocoi fiocchi:
Conigli dal cilindro, portafogli che spariscono, belle signorine scosciate che diventano ministro, Compagnie aeree defunte che svolazzano a nostra spese ed altre meraviglie del genere.

Venghino siori, venghino, che lo spettacolo continua…

Soliti bacetti da Sagra

Accedi per rispondere

 
manca scrive:

Salute.
Comunicato della Commissione Cultura di R.I.
( per il mio nome in calce, vale quanto detto nel precedente comunicato)

Per gli appassionati della verità.

Giorni fa si parlava di giornalismo, a proposito di Paolo Mieli.
A proposito di giornalismo, e di amore per la verità, consiglio la visione del film di Marco Risi, “Fortapàsc”.
Racconta gli ultimi quattro mesi della vita di Giancarlo Siani, ucciso nel 1985 dalla camorra all’età di 26 anni, con dieci colpi di pistola. Scriveva per il Mattino di Napoli.

Aveva il vizio di verificare, di indagare sui fatti, prima di raccontarli. Tra questi, l’ascesa di un boss di Torre Annunziata.
La pubblicazione dell’’ultimo suo articolo, del 10 giugno 1985, gli è stata fatale.
Solo dopo molti anni, i responsabili sono stati assicurati alla giustizia.

Secondo me, il film rende giustizia anche a lui, alla sua passione, al modo in cui si impegnava nel lavoro che amava, alla sua ricerca della verità, ma anche alla spensieratezza con cui trascorreva la sua vita privata, tra amici e ragazze.

Densa di significato la sua “lezione” di giornalismo ad un gruppo di studenti.

Il regista Marco Risi, interrogato sull’attualità della vicenda, ha dichiarato tra l’altro :” Nella Napoli umiliata e offesa di oggi, Giancarlo Siani può diventare un raggio di luce, una nuova speranza.”

Come dargli torto?

Salute.
Carlo Manca.

Accedi per rispondere

 
Amgelo scrive:

Ci sono tanti modi per suscitare un sorriso, una risata.
Ci sono gli umoristi, i comici, l’ironia dei pochi e tanti tanti altri che, per carità, a loro modo pure suscitano ilarità.
Spero di non incorrere nella scomunica di Simona se allego di seguito un’affermazione estrapolata da un’intervista rilasciata al Corsera da Fedele Confalonieri qualche mese fa:

“Silvio, nonostante il peso degli anni e degli incarichi, si è portato appresso quell’ aspetto goliardico e giovanilista, quell’ aria da bulletto di paese che non riesce a tenersi, a restare riservato. Credo che se dovesse fare una cosa per poi non dirla, si risparmierebbe la fatica. Non la farebbe. È così, si attarda nei particolari, e non fa distinzioni se discute di questioni aziendali, politiche o private”

Ed è così che ti vogliamo Silvio!
Vero Rizzitiello?

Accedi per rispondere

 
Julius scrive:

Guzzanti,
ve bene.
La democrazia in Italia è persa, siamo in un regime totalitario, in mano a un despota della peggior specie.
Da come e da quello che si scrive su questo blog e su tanti altri, non mi sembra.
Sarà una mia impressione?
Un saluto
Julius

GUZZ – LEI, COME TUTTE LE PERSONE FAZIOSE, non potendo controbattere agli argomenti delle persone ragionevoli, ha bisogno di far dire all’avversario cose che quello non ha detto.
Lei bara, e la capisco.
Ma diciamo meglio: lei è un falsario: quando mai io ho detto che “siamo in un regime totalitario in mano a un despota della peggior specie”?
Le do apertamente, brutalmente, dello sporco mentitore.
Lei è un bugiardo.
E come bugiardo è un poveretto.

———
Guzzanti,
quando lei scrive che perde la democrazia italiana, che cosa intende se non che si è in un regime o in una dittatura?
Lei a me da dello sporco mentitore e del bugiardo e del poveretto, perchè lei invece che cos’è?
Uno che da credito alle cose false, al suo livello di parlamentare e grande giornalista, è peggio di un mentitore, perchè cerca oltretutto di avvallare con il suo “carisma” una cosa falsa.
Non solo ma si è definitivamente smascherato dicendo che quel video poteva essere credibile.
Proprio da lei, ma mi faccia il piacere.
Lo so che ritornare sui propri passi è molto difficile, anzi, poichè ritengo che si sia accorto di aver sostenuto una stronzata, continua ad arrampicarsi sugli specchi, pur di mantenere la sua falsa ragione.
Lo sa che si può recitare anche il mea culpa?
Ne sarebbe uscito molto ma molto meglio da questa strambata.
Errare humanum est, perseverare diabolicum.
Un saluto e la smetta con gli insulti, non fa paura.
Julius

GUZZ – AVALLARE, CON una sola elle. Avvallare vuol dire rendere concavo come una valle, avallare vuol dire sostenere e permettere. Fare paura io? Mi fa paura lei che mi mette costantemente in bocca parole idiote che non mi sono mai sognato di dire, scrivere e pensare.
Capisco che questo le semplifichi la vita, ma se la semplifichi con la roba sua.
Io non sono suo.
Quindi non rompa i coglioni.

Accedi per rispondere

Julius scrive:

Guzzanti,
nella foga di correggere e fare il maestrino ha scritto “AVALLARE, CON una sola elle”.
Forse doveva essere con una sola vu o vi, veda lei quale le aggrada.
Può darsi che le ho messo in bocca parole non sue, ma sicuramente ho interpretato il suo pensiero, che ne dice?
Le do fastidio? Le rompo i coglioni?
Ebbene si, chi critica rompe sempre i coglioni al criticato, soprattutto quando si crede superiore.
Certo che non è mio, ci mancherebbe…. però, se ancora potrò, la criticherò, perchè ha sbagliato e di grosso oggi, così come le sue opinioni non sono la verità e quindi sono soggette a critiche.
Un saluto
Julius

GUZZ . LEI DOVREBBE seriamente curarsi questo complesso di inferiorità nei confronti degli “illuminati” che fose sono degli elettricisti. Si rassereni, lei, come molti italiani di oggi, è veramente un po’ inferiore. Non si agiti. La rrottura di coglioni non sta nella forza dei suoi argomenti, ma nella sua petulante ripetizione Cerchi di variare, porti qualcosa di nuovo. E’ un po’ asfissiante. E stia tranquillo: le sue idee, chiamiamole così, sono micidiali soltanto perché moltiplicate per dieci milioni fanno paura. Non perché siano tali da far riflettere. Ma ho sbagliato a dirle di non rompere i coglioni. E’ stato un atto di fastidio. Con lei invece e quelli come lei ci vuole invece tanta pazienza.

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

Mister Juliuuuusss, non ripeta sempre che è mediocre. Lo si sa.

E’ un fatto.

Accedi per rispondere

 
 
 
sagra3 scrive:

per Julius

““Quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito.”. Questo proverbio cinese è la sintesi migliore di quanto successo negli ultimi giorni.”

Se chi indica la Luna lo fa avendo usato il dito al posto della carta igienica, non si può certo pretendere che si ignori il dito lercio, utilizzato per un nobile scopo, ma pur sempre sporco e puzzolente.

Qualcuno dovrebbe prendere atto che la buona educazione non sempre è un optional!!

Tanti bacetti da Sagra

Accedi per rispondere

 
Amgelo scrive:

Sagra si rivolge a Rizzitiello:

Ma che cosa cacchio dice?
Sagra è la prova provata che senza alcuna colpa, se non quella di essere incoercibilmente antiberlusconiano, venne in tempi per lei felici, cacciato ripetutamente ed anche in malo modo, con grande plauso e senza alcuna parola in difesa se non del coraggioso Sympatros – Eruz.
Abbia perlomeno il coraggio delle sue azioni passate, e non cerchi di passare per vittima.
Mi citi una sua sola parola in mia difesa.
—————————————————————————————————————–

Sagra, se ci fosse stato, Amgelo l’avrebbe difesa. (che bello scrivere in 3a persona!)
Una curiosità: cosa ci faceva qui al tempo del “fascismo”?
Ha creato un precedente e infatti Julius…………………

Accedi per rispondere

 
kalevala scrive:

x la “star” Julius ( nota J maiuscola).

Pensa Julius quando il PDL passera’ dal 45% al 99,99 % con il voto mio,di sagra,di malombra,di brambilla,di nick,di Rizitiello, di Guzzanti naturalmente….sara’ una eta’ dell’oro di virgiliana memoria. Saremo tutti felici.

Cosi’ neanche la regina d’Inghilterra osera’ fiatare se Silvio fara’ un ruttino o una scoreggina.

Poi dopo le parole dell’on.Palmieri – ma chi e’ parente del sor capanna? – ho capito la valenza di quella tua frase sulla quale , me tapino, ho fatto ingiustamente dell’ironia : ” e poi ha dato lezioni di buona economia a tutti i partner europei”. Secondo me andrebbe incorniciata per la sua primitiva ingenuita’…un po’ naif. Julius , ma riesci davvero ad immaginare Sarkozy,Brown la Merkel che pendono dalle labbra di Silvio che parla di Samuelson,Galbraith,Keynes o Friedman o magari Colbert? E poi con un debito pubblico che turba i sonni di Trichet e Almunia.Ma ci credi veramente?

In altre parole i futuri assetti del mondo non passano per Pechino,Washington,Londra,Mosca,Parigi , Mosca,Berlino .

Finalmente lo abbiamo capito. Passano da via del Plebiscito Palazzo Grazioli, Rome,Italy.

Eh , Julius, se non ci fossi tu che ci fai capire certi fatti epocali come faremmo.

Mi piace ancora mutuare i saluti di sagra….tanti nuovi bacetti e dormi bene Julius (ancora J maiuscola).

Accedi per rispondere

Julius scrive:

Kalevala,
l’hai letto il posto che ti ho scritto ieri?
Non mi pare e quindi provvedo:

Julius scrive:
2 Aprile 2009 alle 21:27

Un applauso, Kalevala, sei salito sul gradino più alto…. attento alle cadute!
La differenza “dialettica” che esiste tra me e te, è che, mentre io sono contento di quello che sta succedendo in Italia e spero, quindi, che i problemi, creati da gente come te, verranno presto risolti, tu non accetti che ci sia al governo il Sig.Berlusconi.
E’ tutta qui la differenza e infatti, come succede sempre quando si è perdenti, ritenete l’avversario delle vostre idee, un povero ignorante, di bassa lega, che non capisce un cazzo, povero di idee, primitivo e infantile, ecc.ecc.
E’ la classica posizione di sinistra, dei cosiddetti “migliori”, degli “intellettuali” dei miei stivali.
Secondo il mio “modesto” parere, ovviamente “modesto”, siete voi che dovete studiare e capire perchè siete perdenti, perchè non riuscite a far emergere le vostre idee, perchè non ne azzeccate una che una, perchè siete fuori dalla realtà.
Per voi è di importanza capitale denigrare sempre e comunque chi invece sta lavorando sodo e sta cercando di risollevare l’economia o la politica italiana.
E siccome Berlusconi ha scompaginato i vostri schemi mentali, ha ribaltato il modo di fare politica, ha innovato le relazioni sociali e sindacali, a te e a quelli che la pensano come te è mancata la terra sotto i piedi.
Quindi non sapendo più che pesci prendere, politicamente, per te e per chi la pensa come te, la naturale conseguenza è la distruzione dell’avversario.
Vedi, che a me tu dica tutte le cattiverie di questo mondo, non me ne importa un fico secco. perché potrei tranquillamente dirle a te nella stessa maniera e misura, racchiudendola un un’unica affermazione: sei un “pirla”.
Ovviamente ricambio i bacetti e ……. svejete anche tu!
Un saluto
Julius

PS. fai un corso accelerato per capire che cosa sta succedendo in Italia.

——–

PS.
ti rinnovo la mia “profonda” stima, ridandoti del “pirla”.

Accedi per rispondere

 
 
kalevala scrive:

Pinco….ma se dici che ho descritto cosi’ bene il significato della vicenda Gustloff nella Germania di oggi nonche’la citta di Dreda cosa ti fa pensare che analogamente non veda bene,secondo te, anche le storie italiche odierne.

“ma allora com’e’ questo fatto che non vedi chiaro nella politica italiana?”…tu dici.

Ma e’ una domanda fatta a te stesso ?

P.S. Nell’occasione,memore dello scambio di opinioni su Alitalia ti informo ancora che gli obbligazionisti e azionisti di Alitalia aspettano ancora i soldi come aveva promesso Silvio. Se lo vedi , domandaglielo…che a te ti ascolta. Se poi riesci a fargli rispettare le promesse ,farai felici tanti risparmiatori. Ripeto, a te ti ascolta ,provaci. a Roma dicono : “mo magni”.

Ciao …Pallino.

Accedi per rispondere

 
CATTANI GIOVANNI scrive:

che figuraccia onorevole Guzzanti scadere nel peggior antiberlusconismo. Come si fa a scendere così’ in basso? Ieri sera ho visto la scena incriminata ad Anno Zero assieme a mia moglie, che segue poco la politica, la quale si meravigliava di certi commenti ironici di Santoro e di quel poveraccio di Casini, visto che non è successo nulla di particolare. In effeti si sente la voce di Berlusconi chiamare una volta Obama e poi al termine della foto la Regina domandare perchè aveva alzato la voce. In fondo si trattava di una fotografia fra amici e non vedo tutto questo clamore, questo scandalo. Penso che un po’ di allegria anche in certe riunioni troppo serioseo non sia mai male. Che poi i sinistri si arrampichino sulla Regina per sputare contro al Cavaliere è tutto dire, mentre Lei poteva risparmiarsi il suo commento e non fare la brutta copia di certa sinistra nostrana.
Ma ho la netta impressione che stia perdendo la testa, visti i commenti di stampo volgare e poco educati, non consoni ad un rappresentante del popolo, con cui risponde a chi non è d’accordo con Lei. Vedi l’ultima risposta a Julius. Un piccolo consiglio: lasci perdere la politica, non fa per lei, meglio che ritorni a tempo pieno al giornalismo. Quello è il suo mestiere. C’è stato un tempo abbastanza lungo durante il quale è stato il mio giornalista preferito. Ora non riesco più a leggere i suoi articoli sul Giornale, tanto mi sembra incoerente il suo scrivere su quel quotidiano, di proprietà del fratello di Berlusconi, con le puttanate e le volgarità che scrive qui. Penso poi che nel partito liberale farà solo danni e pronostico la sua uscita fra un anno e se non lo farà da solo, saranno gli altri a fare in modo che se ne vada. Auguri

GUZZ – AH, SIGNOR MIA, che pena. Anche le regine non sono più quelle d’una volta. Per non parlare delle mezze stagioni.

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

Come sono “educati” questi nello scrivere il niente.

Accedi per rispondere

 
 
Tosco scrive:

Era un po’di tempo che non mi collegavo per seri problemi di salute, quindi per tutta la settimana mi sono letto i post arretrati e i suoi commenti On. Guzzanti. Che delusione! A parte gli insulti ai suoi interlocutori che evidentemente non la pensano come lei, che fa meraviglia (o ribrezzo?) è il suo continuo attacco personale al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Parli male del Governo, dei suoi provvedimenti se vuol fare opposizione; è più che legittimo. Meno legittimo è che lei insulti o derida Berlusconi, visto che il pane e companatico che le viene distribuito dalle Istituzioni Repubblicane gliel’ha procurato proprio Berlusconi, il quale le fornisce anche il grappino facendola scrivere sul Giornale di famiglia. Sia un po’ più dignitoso, anche perché non so quale motivi di astio abbia accumulato in così poco tempo (1 anno dalla messa in lista).
Un saluto,
Tosco

GUZZ – MA CERTO, caro. Ricordo quando Berlusconi mi raccolse dalla strada, lacero e affamato. “Vuoi un grappino?” mi disse. E io: “Prima pane e companatico”.
Poi si sa, prevale l’istinto della carogna e dell’ingratitudine.
Io insultare coloro che non la pensano come me?
Che strana accusa: come se io pensassi.
E’ ovvio che in Italia pensa solo una persona, e non la nomino per rispetto.
Quanto – parlando più seriamente – alle “critiche al governo”, costruttive immagino, non ho moltissimo da dire. Penso anzi che il governo sta traccheggiano alla meno peggio usando l’arte del possibile come fanno tutti.
Non ho grandi critiche da fare in proposito. Ciò che mi preoccupa, caro signore, è il progressivo affossamento della democrazia parlamentare che consiste nell’avere due poteri, eguali o equivalenti, in cui uno controlla, il Parlamento, e uno è il controllato, l’esecutivo.
Ma sto già affaticando la sua stanca testolina, per cui mi fermo. Non vorrei essere accusato di averla insultata o di averla torturata con ragionamenti troppo impegnativi.
Lei è intelligentissimo, sagacissimo, ha capito tutto. Lei è un esemplare perfetto del nuovo italiano e io, per pura precauzione, sto ben attento alle scadenze del mio passaporto.
Ma lei non si preoccupi, per lei la vita è in rosa, la canta anche lui la vie en rose.
Si trastulli bene e buona domenica.

Accedi per rispondere

brambilla scrive:

Tosco scrive:
4 Aprile 2009 alle 01:24

Meno legittimo è che lei insulti o derida Berlusconi, visto che il pane e companatico che le viene distribuito dalle Istituzioni Repubblicane gliel’ha procurato proprio Berlusconi, il quale le fornisce anche il grappino facendola scrivere sul Giornale di famiglia. Un saluto,
Tosco

E già,
c’è chi è convinto che Berlusconi semplicemente distribuisca “pane e companatico”, pagato ovviamente non da lui, ma da noi tutti.

Chi viene eletto dovrebbe quindi mettersi a disposizione di Berlusconi e non delle Istituzioni che lo pagano.

E inoltre, sul “Giornale di famiglia” non si scrive perchè si è bravi. Li poi è addirittura è Berlusconi che paga il grappino figuriamoci.

Ecco questo è un tipico “berluscones”, alla faccia di chi vorrebbe far passare per intelligenti la maggioranza degli italiani proprio perchè hanno votato Berlusconi.

Accedi per rispondere

 
 
eruz scrive:

Una bella notizia: è rientrato Sergio Rizzittiello e io gli ho dato già il ben tornato!

Una brutta notizia:

“DAL fisico greco Artemidoro allo psicoanalista austriaco Sigmund Freud, gli scienziati hanno sempre cercato di svelare il perché dei sogni, interpretandone il significato in chiave premonitrice o rivelatrice di desideri e traumi. Secondo uno studio tedesco però l’incubo di cadere da un grattacielo o di perdere un dente non sarebbe provocato da particolari condizioni psicologiche ma da onde magnetiche. Una ricerca del Centro di Medicina Spaziale di Berlino suggerisce infatti che sia tutta colpa del magnetismo e che i ricordi di un’infanzia difficile c’entrino ben poco.”

In parole povere Sergio perderà il suo passatempo preferito e Freud potrebbe andare in soffitta! Materialisti, fisici e scienziati rovinano sempre tutto ciò che è bello, manca soltanto che riescano a costruire le nostre anime e la frittata è completa. Il mercato delle anime in microchip, non molto costose e con l’istallazione inclusa. O tempora o mores!

Accedi per rispondere

Sergio Rizzitiello scrive:

Caro Eruzino, sai quanti studi del tipo che riporti tu sono stati collezionati da quando la psicoanalisi ha interpretato i sogni come fatti significativi dell’inconscio?

Una marea, un oceano, una quantità industriale.

Però mancano il tiro per un motivo semplice.

Spiegare la forza che determina il fenomeno non vuol dire assolutissimamente dissolvere il contenuto psichico che quella forza evoca.

Infatti i più avveduti fisiologi, biologi non affermano giammai che ciò che è stato evocato non ha un significato, ma semmai che quel contenuto onirico è stato trasportato da…

Infatti altrimenti non si potrebbe spiegare perché se tu sospinto da campi magnetici ti vesti da giullare e vuoi divertire divertendoti con un gioco di specchi e Gianluca, poniamo, si sogna che Guzz si genuflette davanti a lui.

E’ questa differenza del contenuto onirico che la psicoanalisi va ad interpretare non già la forza biofisica che lo ha trasportato.

Accedi per rispondere

simona scrive:

Caro Sergio,
ci regali un’analisi psicologica sull’uso dell’avverbio rafforzativo assolutussimamente?

Accedi per rispondere

Sergio Rizzitiello scrive:

E’ presto detto.

A me non piace l’ipocrisia, il dire per non dire e per compiacere tutti perché li si teme.

“Assolutissimamente” affinché sia chiaro che quel che ho affermato, vedi risposta a Eruzino, lo penso dopo averlo discusso, criticato, approfondito, studiato, confrontato, vagliato, sudato, goduto in tutti i modi.

Ti soddisfa?

Accedi per rispondere

simona scrive:

Tch, tch.
No.
Puoi fare di meglio.

Per due ragioni:
- insegni italiano;
- http://www.paologuzzanti.it/?s=assolutissimamente

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
 
Gianluca scrive:

Caro Rizzitiello vedo che oltre ad esser stato sempre poco interessante (naturalmente per me, è probabile che altri lo leggano con grande interesse ci tengo a non generalizzare) ora comincia ad esser anche volgare. Comunque la comprendo e se due tre post al giorno la possono aiutare a sfogarsi meglio per trovare un giusto equilibrio, a malincuore conscio che sto facendo atto meritevole, l’autorizzo a scrivere di me e dei miei sogni …….

Accedi per rispondere

Sergio Rizzitiello scrive:

A Guzzà, ma che vò Gianluca da me?

Ma che je rode er culo de quarcosa?

Dije che se crede che so intellettuale tutto spirito se sbaja, so forte e robusto e se continua a cagamme er cazzo je meno.

Accedi per rispondere

Gianluca scrive:

Caro Rizzi mi è molto simpatico, e non mi sento ASSOLUTISSIMAMENTE (ti sono piaciuto Simona?) un intellettuale, si figuri se OSO SFIDARLA, lei per me è irraggiungibile e non sto scherzando.

Poi vedo che la stimolo sempre maggiormente, a me non rode ASSOLUTISSIMAMENTE IL C….. le ho già detto qualè il mio compito ….. se sono utile per i suoi sfoghi affinchè possa raggiungere la pace dei sensi, faccia pure RIZZI. Per una sana disputa sul Ring la devo deludere ma dobbiamo aspettare ancora 3 4 mesi visto che l’estate scorsa ho avuto un brutto infortunio e prima di quel periodo ho paura che non posso essere al meglio per un incontro difficile come quello con lei…..

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
maccarti scrive:

Dal CORSERA

Esteri
La precisazione di una portavoce: «Era rumoroso e divertente»

«Berlusconi? La regina non si è offesa»
Buckingham Palace minimizza il rimprovero per l’urlo del premier: «Nessuna irritazione»

NOTIZIE CORRELATE
E la regina rimprovera Silvio: «Perché deve urlare così?» (3 apr. 2009)
Il video (3 apr. 2009)
La regina d’Inghilterra tra i leader del G20 (Ap)

LONDRA – Buckingham Palace ha smentito che la regina Elisabetta II sia rimasta irritata per l’atteggiamento del capo del governo italiano Silvio Berlusconi durante una foto di gruppo del G20 di Londra, al termine del ricevimento al palazzo reale.

CLIMA GIOVIALE – All’indomani del video nel quale la sovrana sembra non nascondere la sua irritazione con il presidente del Consiglio italiano, che urla «Mr. Obama» durante la foto di famiglia in occasione del G20, una portavoce di Buckingham Palace tenta di stemperare le polemiche. Secondo Buckingham Palace, infatti, la «bacchettata» della regina era scherzosa e la regina non era affatto infastidita dall’irritualità del Cavaliere: «Era rumoroso e divertente, nessuna gaffe né offesa». Il clima, ha aggiunta una portavoce di Buckingham Palace, era «amichevole e caloroso» e tutti quelli che vi hanno partecipato erano a proprio agio.

IL VIDEO – Intanto è già un hit su YouTube il filmato incriminato. Il pomeridiano londinese Evening Standard dedica al video la sua prima pagina con il titolo, a caratteri cubitali: «Scatto della Regina al G20 diventa successo su YouTube», mentre la Bbc titola sul suo sito: «La regina non è divertita da Berlusconi». Il filmato è circolato prima sui siti italiani, ma in breve ha fatto il giro del mondo. Riportando la notizia, siti internet e stampa britannica riassumono le precedenti gaffe del premier italiano, dall’Obama «abbronzato» al nascondino con Angela Merkel, fino all’accusa fatta ad un europarlamentare tedesco di poter interpretare una guardia di un campo di concentramento nazista.

03 aprile 2009(ultima modifica: 04 aprile

GUZZ – VEDASI il mio commento a Pinco Pallino. Mai, nella storia del Regno Unito, era accaduto che Buckingham Palace avesse dovuto emettere un comunicato del genere. Che vittoria! Che gusto! Che sensazione inebriante per “l’irritualità” sia di fronte al Parlamento repubblicano che alla regina d’Inghilterra.
Ah, come siamo fortunati.
Che culo.

Accedi per rispondere

 
JakobSprenger scrive:

No, Julius Caesar de’ noantri, qui dentro chi pende dalle parole di un imbonitore semper ridens e si è vantato di ridere per ultimo è Lei, non io: che non ho più lacrime nè vomito per il Suo idolo, quello del “libretto azzurro”.

Accedi per rispondere

 
bilber scrive:

Berlusconi ‘incassa’ smentita da Londra:Nessuna gaffe con Regina

© APCOM
Strasburgo, 3 apr. (Apcom) – Quella foto la considera la dimostrazione che ciò che i commentatori italiani deridono, all’estero viene capito. Quell’immagine di lui sorridente tra il presidente Usa Barack Obama e il premier russo Dimitri Medvedev scattata al G20, Silvio Berlusconi, la giudica la migliore risposta a chi lo accusa di fare una diplomazia da pacche sulle spalle.
Così, infatti, il premier avrebbe commentato con il suo staff la foto che oggi campeggiava su tutti i giornali internazionali.
Come dimostrano anche le parole del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. Quel ritratto, ha detto, dimostra che la missione del premier di riavvicinare Usa e Russia “è stata compiuta” e che “Berlusconi è riuscito dove tanti soloni e commentatori non hanno potuto”.
Non solo. Prima di arrivare in serata a Baden Baden (un po’ in ritardo per la verità) per partecipare alla prima delle due giornate del vertice per il sessantimo anniversario della Nato, il presidente del Consiglio ha ‘incassato’ anche la smentita, arrivata da Londra sulla ‘gaffe’ fatta con Sua Maestà. La scena: Berlusconi urla ‘Mr Obama’ e la Regina Elisabetta ha una reazione che tutti i media hanno letto come un rimpovero. Ma nel pomeriggio arriva la precisazione di Buckingham Palace : quelle frasi (”Che succede, perché grida?”) sono state pronunciate con un tono scherzoso , quindi Berlusconi non ha commesso alcuna “gaffe”.

E sono due! Complimenti.

GUZZ – FA BENE. NON LEGGA QUELLO CHE IO SCRIVO A NOTA DELLA STESSA NOTIZIA. Esulti- Non è inebriante? Fantastico. Complimenti a lei.

Accedi per rispondere

bilber scrive:

Ho letto la nota… ho capito, quindi è tutto vero! Grazie. Lei e tutti gli altri dovete continuare così. Siete sempre più credibili. State veramente mettendo a un angolo Berlusconi, smascherando le sue imperdonabili e continue gaffes. Grazie a voi tutta l’Italia ora le conosce e sta cominciando a capire… Meno male che ci siete voi. A nome dell’Italia: grazie.
Io ero qui che festeggiavo con lo champagne la smentita… e invece, grazie a voi… ho capito!!

GUZZ.- Stia sereno. Non c’è alcun bisogno di smascherare le gaffes di Berlusconi. Lui le fa apposta. Ne abbiamo parlato insieme decine di volte, è perfettamente consapevole di quel che fa e lo fa perché ottiene costantemente le prima pagine. Lo dice e lo teorizza ed è vero. Non prenda per cretini né me né Berlusconi, per favore. E non si ubriachi, con lo spumante. Si tenga sobrio.

Accedi per rispondere

bilber scrive:

Non prendo per cretino nessuno. So leggere perfettamente i fatti… continuate pure a parlare di queste cose. Cordiali saluti.

Accedi per rispondere

carlo scrive:

il dito..il dito … lasci che si continui a guardare il dito,se spostiamo l’attenzione sulla luna è l’inizio della fine.

carlo

Accedi per rispondere

sagra3 scrive:

per carlo

Il dito è chiaramente sporco di merda!
E per noi è particolarmente difficile guardare la Luna indicata da un dito sporco di roba marrone.

Gli raccomandi di pulirsi il dito, e noi ci sforzeremo di guardare finalmente la Luna, indicata da un dito lavato profumato e pulito.

Saluti da Sagra

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
Malombra scrive:

e Bonaiuti e la smentita da un portavoce e si si…certo bilber. Continui a leggere i fatti. Buona bevuta.

Accedi per rispondere

 
 
 
 
Marco Cavagna scrive:

Al di là dell’episodio Berlusconi-Sua Maestà bisognerebbe focalizzarsi sui contenuti del vertice G20.

Quali sono le sue opinioni in merito alle decisioni assunte dal G20 in campo economico e finanziario?
Si è formato un’opinione in proposito?

O forse a lei risulta più degno di attenzione il grave episodio accaduto durante la foto di gruppo rispetto a tutto il resto?

GUZZ – LE DECISIONI DEL G20 sono quelle che sono: si brancola nel buio e si naviga a vista, che dio ce la mandi buona. Ciò non distoglie dal problema del carattere costante di SB che è quello, in ogni occasione, di irridere o non rispettare alcuna regola e alcuna istituzione.
Leggere in proposito l’intervista che ha dato su di lui il suo più caro amico Fedele Confalonieri.
Capisco lo spirito marxista del “Parliamo di economia e di cose serie, lasciamo stare le cazzate”: Il fatto è che, purtroppo, non sono cazzate.

Accedi per rispondere

 
sagra3 scrive:

per Cattani Giovanni

“In fondo si trattava di una fotografia fra amici e non vedo tutto questo clamore, questo scandalo. Penso che un po’ di allegria anche in certe riunioni troppo serioseo non sia mai male.”

Ma quali amici del tubo e del controtubo! La somma dei loro eserciti è in grado di distruggere completamente il mondo, e lei parla di amici?

L’ebete abburinato che ci ritroviamo come Presidente del Consiglio, e che volente o nolente passerà alla Storia, farà ridere di noi generazioni intere di europei, ce lo rinfacceranno sul muso se sono sinceri, ci rideranno alle spalle se non lo saranno.

Se fosse una riunione fra amici, la Regina Elisabetta li avrebbe accolti in pantofole e con i bigodini in testa.

Non mi sembra di aver visto Elisabetta II in versione casalinga.

La passione sfegatata per Silvio vi fa perdere il comune senso della decenza.

E noi paghiamo lo stipendio a Silvio anche per comportarsi con decenza quando ci rappresenta.

Saluti da Sagra

Accedi per rispondere

 
sagra3 scrive:

Sergio Rizzitiello scrive:
3 Aprile 2009 alle 17:52

“A Zulà, te lo posso dì senza che te offenni?
Der commento tuo non ci ho capito un cazzo!
Pé ride, a casa mia, dimo, quando uno non comprende: ma che hai guardato solo le figure?”

Sergio Rizzitiello ci ha fatto un dotto e fumoso sproloquio psicoanalitico del Blog, salendo in cattedra ed illudendoci di riuscire a migliorare la già scadente opinione che abbiamo in genere degli “strizzacervelli”

Non avendo convinto nessuno con lo scialo della sua scienza, ha preferito buttarla sul patetico e sulle battute da osteria.

Parli come l’ha fatto mammà, che è sicuramente più autentico e convincente.

Bentornato da Sagra

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

sottoscrivo in toto

Accedi per rispondere

 
 
Amgelo scrive:

Vorrei dare anche la mia versione sulla questione “zoccola”.
Credo che nelle intenzioni ci fosse “piccola” e che sia uscito involontariamente “zoccola”.
O il contrario.
Solo Freud con l’aiuto di Rizzitiello può dirlo.

Accedi per rispondere

 
kalevala scrive:

Julius….adesso siamo arrivati anche all’indimenticato adagio craxiano “intellettuali dei miei stivali ;

Adesso dicci per favore che “non lo lasciamo lavorare” e il cerchio e’ chiuso.

Ficcati tu piuttosto nella tua capoccia una cosa. Nei Paesi che contano ritengono il tuo amico una specie di giocherellone , una specie di clown , un giocoliere di corte e , pertanto , con una credibilita’ molto relativa.

Sbraita quanto ti pare. Ma , PURTROPPO, e’ cosi’. E’ cosi’ e basta. Ci sara’ pure una ragione. Hai voglia a chiacchierare….abbiamo voglia a chiacchierare. E’ cosi’.Mio caro. Come e’ cattivo il mondo!

Accedi per rispondere

pinco pallino scrive:

Topolino,

Per godere c’è gente che si masturba………….. a te invece basta credere cio che scrivi…………… ma i fatti…………i fatti topolino…………dimostrano il contrario………non una volta ma migliaia di volte……………….Quanti topolini come te hanno fondato un partito e cambiato le sorti di un paese ?
Quanti dopo aver fondato un tal partito hanno havuto il coraggio di fondarlo in un’altro nuovo partito, rimettendo cosi tutto in gioco.
Quanti partit, quanti governi,nel passato, sia in Italia che a l’estero, dopo un anno di governo hanno visto i consensi del popolo aumentare a loro riguardo ??????? Quanti ? Dai diccelo, parlaci dal cuore del tuo farmagginio.
Quanti leader politici, essendo al governo da olrtre un’anno vedono i loro consensi aumentare come succede per Berlusconi ????????????? Dai datti da fare dai dei nomi……………….

Quando si negano simili fatti, quando si denigrano persone di quasto calibro………..ci auto squalifica…………..è questo che fate voi ogni qual volta aprite il beccuccio………………
Alla fine fatre pieta…………………..intellettuali con l’intelletto disconnesso dall realita dei fatti. A l’estero, a parte i media affiliati alla sinistra, la gente tiene conto dei fatti, vede cosa sta facendo il Berlusca…………………….. e molti sperano che i loro leader ne prendano esempio……………………..non ti parlo, degl’imbratta carta, ma delle persone normali del popolo……………..che sa che gli impieghi gli creano gli imprenditori e non i chiaccheroni, politici o sindacali che siano……………….loro li distruggono e basta.
Tu sei un topolino, cioè uno della razza che da sempre cade nelle trappole che sono loro tese……………………..Datti una mossa……………..smettila di sopportare gente che come unico programma ha l’antiberlusconismo.
Sa solo parlare contro, non sa mettere in campo nessun programma concreto e fattibile, a loro basta parlare male di Berlusconi per darsi visibilita, si servono di Berlusconi come di uno specchio per le allodole e i topolini.
Come se questo bastasse a mettere in tavola un piatto di spaghetti per ogni Italiano, ed il formaggio per te.

Pinco Pallino

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

Kal, che ribattere ad uno che riesce “a fare una torta di mele con le pere” ?!

Accedi per rispondere

 
Gianluca scrive:

Caro Pinco Pallino cosa c’entra dire che se un leader aumenta i consensi dopo un anno di governo è bravissimo? Tanti anni fa anche Mussolini e Hitler vedevano crescere i loro consensi, ciò non significa che stavano facendo bene, anzi ……

Io non voglio assolutamente paragonare Hitler e Mussolini a Berlusconi ma con l’esempio riportato volevo cercare di farle capire che le sue gioie indicano poco.

Approfitto della sua affermazione per rendere chiaro un mio pensiero che è poi legendo il padron di casa nei numerosi post mi sembra sia lo stesso. Forse attualmente il fattore B. è il meglio che questo paese possa avere, probabilmente sta facendo il meglio possibile per il momento attuale.

C’è un problema però …….

Ci sono alcune lacune così forti nel suo progetto che purtroppo sta tradendo sempre maggiormente il cammino iniziale, tanto da mettere la parola LIBERTA’ sempre in grande evidenza ma nei fatti facendo poco per far seguire i fatti ad un progetto.

Come spiegare per esempio che nel neonato partito la sua incoronazione è stata una farsa? a maggior ragione perchè sarebbe SICURAMENTE STATO ELETTO LUI che si sarebbe dovuto seguire un iter LIBERALE E DEMOCRATICO.

Come spiegare la sua amicizia con il boss Russo che tutto mi sembra meno che persona liberale? per storia e per il suo presente.

Come spiegare che insieme al centrosx (loro sono giustificabili visto che per storia, per cultura, per ideologia tendono a centralizzare sempre un po troppo e sono dichiaratamente poco liberali mettendo in primo piano l’apparato e non il cittadino) sta contribuendo ad affossare il parlamento e la democrazia parlamentare sta svanendo?

Il problema che vista la sua forza, forza dovuta alla grande intelligenza ed al grande pragmatismo, forza dovuta al grande impero economico che aiuta sempre, forza dovuta alle grande intuizioni politiche, preso da mania di grandezza dimentica le basilari regole democratiche.

Il problema e che nessuno dei suoi pari, forse Fini ogni tanto, gli da una tirata d’orecchi e nessuno è capace dall’interno di prendere l’iniziativa e di dissentire in maniera forte. Per non parlare dei suoi elettori, se lei ritiene che B. sia il meglio che c’è e non si può che passare da lui può anche protestare dall’interno come elettore.

B. è molto furbo ed intellignete e se vede che i sondaggi portano i suoi stessi elettori a contestarlo su un argomento a caso, lo stesso potrete starne certi cambia subito posizione.

Purtroppo questo non accade ed anche tra i suoi elettori come B. apre bocca è forte, simpatico, ecc. ecc. un padre eterno, Julius ne è l’esempio calzante. Cari amici senza stare sempre a discutere come bambini, senza fare inutili polemiche, cerchiamo di essere costruttivi.

Chiudo per dire che poi chi come me pensa che dall’interno del PDL non si possa lottare perchè oramai la via tracciata sta andando in direzione contraria a certi principi di democrazia e libertà, è naturale allontanarsi dal PDL e non sentirsi più rappresentati dal PDL, stessa cosa che fatto GUZZ dimettendosi. Non c’è nulla di male penso, o mi sbaglio?

Votare PLI ed ogni tanto evidenziare che il B. fa qualche gaffe di troppo evitabilissima, che lo stesso preso dal suo tanto fare ( e che si dia da fare è sicuramente una cosa vera e non trascurabile) si dimentica per strada alcune regole libertarie e democratiche e metterlo in evidenza non mi sembra così assurdo, o mi sbaglio? O bisogna essere tacciati di ANTIBERLUSCONISMO?

Prendo spunto dalla risposta a Pinco Pallino per parlare anche con Scirocco e Julius, Julius dire che il ns parlamento sta andando verso la deriva e che la democrazia parlamentare sta purtroppo scemando, non mi sembra una bestemmia, o sbaglio?

E se ti vai a rivedere i post di mesi fa, Guzzanti spiegava chiaramente (e mi trova d’accordissimo) che il problema parlamento non è un problema di questo governo ma anche del centrosx, anche con il governo Prodi si stava andando verso questa direzione, quindi quando metti in bocca al padron di casa tutte quelle assurde tesi riguardo le accuse di Guzzanti a Berlusconi SCRIVI FALSITA’, sono comunque SICURISSIMO che non lo fai volontariamente ma preso dalla foga di difesa ad ogni costo, non riesci a comprendere al meglio l’insieme delle cose.

Accedi per rispondere

 
 
Julius scrive:

Kalevala,
hai letto bene il post di Pinco Pallino in tua replica?
Dai cerca di pensare tra i suoi puntini.
Ce la puoi fare anche tu!
Devi solo cercare di analizzare bene la tua psiche, chiederti dov’è che credi di avere sempre ragione e resettare quella parte di cervello.
Ti costa davvero poco ascoltarmi, ti sembrerà tutto diverso e tutto più semplice.
Lo so che ascoltare i consigli di un “mediocre” ti può dare fastidio, ma talvolta anche i “mediocri” hanno le loro buone ragioni.
Bacini alla Sagra e …… svejete!!!!
Un saluto
Julius

Accedi per rispondere

 
 
antonio bis scrive:

Cari tutti,
vedere l’on.le Guzzanti coinvolto in sterili duelli con chi spesso basa le proprie repliche su analisi grammaticali di quanto detto, fa dispiacere. Caro onorevole, parlare a chi non vuole ascoltare è spesso cosa inutile, li lasci stare; se lo status quo li soddisfa, questo dice già tutto su cosa si aspettano dalla politica.
Vorrei richiamare invece il sig. Brambilla, del quale spesso apprezzo i post, ed in particolare la sua nota sugli -ismi (giustizialismo, grillismo, antiberlusconismo)… negli ultimi giorni, boicottando con cura il grande fratello ed uomini e donne, strumenti di rincoglionimento per il populicchio di cui la nostra tv è piena, mi sono dedicato a guardare programmi di informazione.
Ho sentito Grillo su exit: toni improponibili, mancanza di capacità di ascoltare, insomma…tanti difetti. Ma quando sentivo le sue parole, spesso impropriamente volgari, nel mio animo qualcosa diceva “guarda che è l’unico che sta parlando delle lordure che vediamo tutti i giorni, nelle nostre 8 ore lavorative”… e più sentivo dire “non posso parlare con voi”, più osservavo che aveva ragione in quanto il dibattito nelle nostre trasmissioni è spesso volto ad imbrigliare in una serie di parole vuote ciò che è la realtà, per svuotarla della limpidezza con cui si era affacciata alla mente. Li vedevo già, in studio, con il loro “far sottofondo vocale, fingendo ciò sia fatto distrattamente, perchè non si capisca cosa l’altro dice” o con il loro negare l’evidenza dicendo “non è affatto vero”, sperando che la nonnina con la terza elementare ci caschi come ha sempre fatto.
E ho poi sentito, ad anno zero, il Dott. Davigo. Che chiarezza di pensiero: con 3 parole ha tradotto tutto ciò che io dico da anni su chi blatera di giustizialismo. Ci ha dato storie della sua vita vissuta, parlandoci delle carceri piene di detenuti per “white collar crimes” in America, la patria della libertà. Ci ha chiarito il significato della parola libertà, che non è cantare “meno male che Silvio c’è” di fronte ad un cielo azzurrino e tante bandiere, ma poter davvero scegliere. E poi, scegliere cosa? Non “se e fino a che punto rispettare la legge”; quello non è discrimine fra libertà e autorità, è discrimine tra chi deve stare immerso nella società civile e chi deve redimersi prima di avervi accesso.
Questa terra non si può salvare perchè neanche i migliori vogliono davvero dire al lerciume “beh, tu sei lerciume”; gli piace, spesso, dire che chi non vuole il lerciume è giustizialista.
A presto

Antonio

Accedi per rispondere

 
Scirocco scrive:

Capperi Guzzanti, stia attento che il silenzio sul caso suo, a maggior ragione dopo la smaccata esibizione su La7, non lascia presagire niente di buono.

. . .

‘Quel comunista di Mike’
Bongiorno licenziato come Indro Montanelli. Ormai a Mediaset si vive nell’ossessione di smascherare altri comunisti insospettabili stipendiati del Cavaliere.

Mike Bongiorno
come Indro Montanelli: licenziati da Berlusconi in età avanzata perché comunisti. Una vita intera a dissimulare la loro vera natura prima di essere finalmente smascherati.
A Mediaset ci si interroga sulle falle del sistema di sicurezza interno, e ci si chiede con angoscia quanti altri comunisti insospettabili si nascondano tra gli stipendiati del Cavaliere. Nel caso di Mike, una spiegazione potrebbe essere questa: non sapeva nemmeno lui di essere comunista, la moglie era riuscita a nasconderglielo per tutti questi anni. Ma vediamo gli altri casi di insospettabili sul cui conto Mediaset sta conducendo una severa inchiesta interna.

Emilio Fede
Nel rapporto a lui dedicato, si legge che il suo telegiornale ha prodotto più danni a Berlusconi di qualunque altro mezzo di informazione. “Non sfugge”, si legge nel documento riservato, “il suo tentativo reiterato di presentare Berlusconi come un ossessionante e ridicolo ducetto, circondato dallo zelo disgustoso dei suoi cortigiani.
Particolarmente gravi le lunghissime dirette dei suoi discorsi, con prolungate inquadrature di tardone con le tette rifatte e le labbra e canotto che applaudono qualunque stronzata. Il Fede risulterebbe iscritto, in gioventù, alla sezione del Pci Martiri di Montecarlo, intitolata al partigiano Patrick La Boule, nome di battaglia ‘Rien ne va plus’, che resistette nel privé della sala da giochi, sotto i bombardamenti, perché aspettava l’uscita del 23. Perì tra le macerie”.

Samuel, Manuel, Christian, Giuseppe del ‘Grande Fratello’ (e Tatiana, Valeriana e Aureliana)
Mesi e mesi stravaccati sui letti sfatti, i maschi con le mani sulle balle, le femmine massaggiandosi i piedi e dandosi lo smalto (a volte entrambe le cose insieme, sporcandosi tutti i piedi di rosso). Nemmeno i socialisti utopisti delle origini erano riusciti a concepire una così radicale liberazione del proletariato dalle catene del lavoro.
I concorrenti del ‘Grande Fratello’ non sono in grado di scopare una stanza, impiegano 20 minuti per allacciarsi le scarpe e per cucinare un uovo sodo devono prendere
delle sostanze eccitanti e darsi il cambio ai fornelli. Il Centro Studi Ideologici del Pdl considera il ‘Grande Fratello’ un esempio di sciopero permanente che ha già largamente superato il mitico sciopero delle mondine nel ‘49, durato tanti mesi che alla fine per tagliare le piante di riso, alte quattro metri, furono necessarie le motoseghe.
Evidente – sostiene l’inchiesta interna – che i concorrenti del ‘Grande Fratello’ sono attori comunisti infiltrati. Il linguaggio da decerebrati e l’incapacità di pronunciare una frase più lunga di due parole, una delle quali è quasi sempre ‘figa’, non possono che essere il frutto di una abile simulazione.

Maria De Filippi
‘Amici’ doveva chiamarsi ‘Compagni’? I balletti, le coreografie di massa, i canti a gola spiegata, i colori abbacinanti e stucchevoli dello studio e dei costumi, sembrano mutuati direttamente dagli spettacoli di propaganda del comunismo cinese e coreano. C’è però una prova a discarico: il clima di ebete e acritico entusiasmo di ‘Amici’ è identico anche a quello delle convention di Publitalia.

Previsioni del tempo
La meteorologia è, da tempo, una spina nel fianco del berlusconismo. L’annuncio insistente di precipitazioni, tempo incerto, variabilità, è considerato una delle manifestazioni più perniciose del disfattismo comunista. Neanche la sostituzione di tutti gli ombrellini e le nuvolette con soli splendenti è servita a migliorare la situazione: i meteorologi Mediaset, con il pretesto della razionalità scientifica, portavano da casa ombrellini e nuvolette ritagliati dalla moglie.
Sono stati tutti licenziati e rimpiazzati con strafiche che non sanno distinguere il Po dall’Anatolia, ma sorridono sempre e sostengono che domani sarà la giornata ideale
per abbronzarsi come Obama.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/quel-comunista-di-mike/2077083/18

Accedi per rispondere

 
Giuseppe Gallo scrive:

Devo ammettere che mi sono un po’ abituato a queste uscite del Premier. Le prime volte mi indignavo, perché ero stato educato a una visione austera della politica (austeri erano i miei maestri, i miei professori, gli uomini che stimavo…). Oggi, non allargo neppure più le braccia. Diciamo che mi aspetto che a scadenza più o meno regolare se ne venga fuori con qualcosa di simile. Lo so, l’indifferenza non è mai una buona cosa. Però consente di guardare i fatti con un certo distacco.

1) E’ probabile che all’inizio queste uscite abbiano contribuito a fare la fortuna di Berlusconi, perché presentava un’immagine diversa di leader: appunto un leader che parla come tutti e che non esita a lasciar trasparire qualcosa di sé, al contrario di quelli che lo hanno preceduto, sempre rigorosamente ingessate, distanti, aristocratici.

2) E’ anche probabile però che, nonostante i consensi elettorali, questa immagine naif cominci a stancare. Anzitutto perché, appunto, diventata prevedibile. In secondo luogo, perché in un momento di difficoltà storica come questo potrebbe risultare quasi derisoria nei confronti di gran parte della popolazione. Non stupisce dunque che i malumori verso il Cavaliere serpeggino oggi forse più nel fronte berlusconiano che non in quello opposto.

3) E l’Italia? L’immagine dell’Italia? Non so. Io mi sono sempre sentito un po’ straniero in patria, come tanti altri liberali socialisti. Non ero molto rappresentato nella prima Repubblica, non lo sono ora. Mi sono abituato fin da ragazzino a ragionare in termini extra-nazionali. Berlusconi fa una figuraccia all’estero? Sì, ma perde lui la faccia, non io, non la buona imprenditoria italiana, non i grandi nomi della nostra cultura.

Accedi per rispondere

 
Tosco scrive:

Non faceva più presto a chiedere scusa On. Guzzanti, invece di nascondersi dietro un commento falso-ironico? Anche perché mi sembra una ironia debole, come si dice dalle mie parti, uno spirito di patate. Deve essere una caratteristica di famiglia; anche sua figlia è molto più divertente ed efficace quando trivialmente insulta, che quando pretende di fare satira.
Saluti,

Tosco
GUZZ – HO SEMPRE CONSIDERATO moralmente dei pezzi di merda coloro che polemizzano con me tirando in ballo i miei figli o con i miei figli tirando in ballo me. Desidero farle sapere che lei non fa eccezione.

Accedi per rispondere

 
simona scrive:

Felgenhauer, che aveva previsto primo tra tutti l’invasione della Georgia, ha recentemente rilasciato un’intervista nella quale sottolinea alcuni aspetti irrisolti delle tensioni tra Russia e Georgia e paventa a breve una nuova aggressione militare russa.
http://georgiandaily.com/index.php?option=com_content&task=view&id=10127&Itemid=65&lang=en

Su Civil.ge oggi leggiamo che i presidenti russo e Americano hanno rilasciato una dichirazione congiunta dopo il loro incontro a Londra del primo aprile:
“sebbene siamo in disaccordo sulle cause e le conseguenze dell’azione militare di agosto, convergiamo sulla necessità di proseguire gli sforzi verso una soluzione pacifica e durevole della situazione, che ancora oggi è instabile.” “Tra noi restano significative divergenze, tuttavia sottolineiamo l’importanza dell’accordo in sei punti del 12 agosto scorso, quello del 6 settembre, altri importanti accordi, e l’importanza di concretizzare la cooperazione nell’ambito della piattaforma di Ginevra per portare stabilità nella regione.”

Saakashvili ha commentato: “sono lieto che la Georgia e l’occupazione della Georgia siano stati uno dei maggiori punti di disaccordo, in cima alla lista delle priorità, durante l’incontro di ieri tra Obama e Medvedev.” Ed ha aggiunto che dopo l’incontro tra Obama e Medevedev “è esclusa qualsiasi ipotesi di nuove avventure militari contro la Georgia.”
http://civil.ge/eng/article.php?id=20657
http://www.civil.ge/eng/article.php?id=20648

Nel frattempo i media georgiani e russi riportavano le dichirazioni di Medvedev, che ha ancora una volta attribuito tutte le responsabilità della guerra di agosto alla sua controparte georgiana ed ha aggiunto che non intende riaprire alcun dialogo con Mikheil Saakashvili.
http://www.eurasianet.org/departments/news/articles/eav040309c.shtml

Accedi per rispondere

 
IoTomy scrive:

Senatore, questa volta non sono completamente d’accordo.
La gaffe c’è sicuramente e non è stato un bello spettacolo.
Sicuramente la figuraccia può indignare.
Però vorrei spostare la questione.
Questi protocolli così rigidi non allontanano i rappresentanti dello Stato dalla gente?

I signori potenti si riuniscono per decidere le sorti del mondo e sembra sempre una tragedia. Tutti seri, tutti composti, ma tutti maledettamente lontani dai problemi.
In Italia ogni gaffe di Berlusconi diventa un caso nazionale, e noi sappiamo che sono pensate dal principale protagonista per far parlare di sè.
Ma penso che questa volta, a differenza dell’abbronzatura e del gesto del mitra, Berlusconi abbia centrato in pieno.
Va al Summit, viene accolta, o così sembra, la sua linea politica, e spariglia le carte del Protocollo.
La gente apprezza queste cose perchè si sente molto più vicina ai capi.
Quindi mi chiedo, al di là della gaffe rispetto al Protocollo, se questo Protocollo sia il meglio sulla piazza?
In queste riunioni si cerca di risolvere i problemi del mondo, problemi causati dalle stesse persone che vorrebbero risolverli. Sono un po’ perplesso.
Mi dica se devono prendersi così tanto sul serio, perchè io non sono assolutamente convinto.

Marco

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

“La gente apprezza queste cose perchè si sente molto più vicina ai capi.”

Chi? Quali persone? Perchè? Se si, come li avvicina?

Saluti cordiali

Accedi per rispondere

IoTomy scrive:

Come li avvicina, mi domanda?
Si sente più vicina nel modo di fare, nel comportamento.
Le persone che non sopportano scene di personaggi imbalsamati in pubblico e davanti alle telecamere.
Atteggiati perchè il Protocollo prevede sobrietà ed austerity.
Quella di Berlusconi è una gaffe? Sì, l’ho detto.
Io metto in dubbio tutto il teatrino, molto ipocrita, compreso l’atteggiamento sostenuto della Regina.
Regina che per molti non è altro che una vecchina con bisogno di silenzio e calma intorno a sè.
Ma questo non bisognerebbe dirlo perchè è politicamente scorretto.

Saluti

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

“Si sente più vicina nel modo di fare, nel comportamento.”

Secondo lei, in un periodo come questo, la gente si sente più vicina ai capi di governo perchè un uno di loro dice una o due cazzate ?

Convinto lei…

Accedi per rispondere

IoTomy scrive:

No è questione di dire una o due cazzate, ma di non prendersi eccessivamente sul serio.

Ma vedo che insiste su una singola frase, commenti il resto.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Malombra scrive:

“No è questione di dire una o due cazzate, ma di non prendersi eccessivamente sul serio.”

Dove sta la differenza ?

“Ma vedo che insiste su una singola frase, commenti il resto.”

- E’ lei che ha “risposto” ad una domanda sola delle quattro che le avevo fatto.

- Quale resto ?

Saluti

 

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
Amgelo scrive:

Paolo, ha letto l’articolo di Ostellino di oggi?
Perchè non metterlo in prima qui sul blog (se possibile) appena scaricabile.
Altrimenti pare che è soltanto lei a dire certe cose.
E invece non è così.

Accedi per rispondere

 
Julius scrive:

Malombra scrive:
4 Aprile 2009 alle 11:54

Mister Juliuuuusss, non ripeta sempre che è mediocre. Lo si sa.

E’ un fatto.
————

Certo, la mia mediocrità corrisponde alla sua meschinità.
Con un nick o un cognome come il suo (?), che vive nell’ombra e per di più mala, cosa vuole di più?
E comunque essere considerato da lei e voi mediocre, per me è un segno distintivo.
Per lei e per voi, non so.
Ma lasciamo perdere, tanto i perdenti non possono fare altro che insultare.

Tornando invece alla politica seria, quella di Berlusconi, in Italia perfino il governatore della banca d’Italia, il lugubre Mario Draghi, ora comincia ad ammettere che ci sono parecchi segnali di ripresa economica.
La borsa italiana primeggia tra quelle mondiali.
Il settore vitivinicolo è primo al mondo con un export da record.
La Fiat sta inglobando una delle più grandi case automobilistiche americane ed è additata come esempio per le altre grandi in dissesto (per inciso la Fiat si è risollevata dopo che il precedente governo di centrodestra ha negato loro aiuti statali e hanno dovuto, con Marchionne, rimboccarsi tutti le maniche, mettendo in gioco tutti i quattrini che in 60 anni di aiuti statali i vari Agnelli & C. si erano intascati).
Il piano casa risolverà parecchi problemi e con l’accordo di tutte le regioni darà una seria spinta all’economia italiana.
ecc.ecc.
E invece i nostalgici del PD, quelli che hanno anche qui sembianze nascoste, che fanno?
Sono con Epifani a manifestare contro tutto e contro tutti.
Eh si, lavorare seriamente si fa fatica, scioperare e manifestare per pretendere il posto garantito e sotto casa è molto più facile, in particolare quando il leggenDario Franceschiello pretende dal governo il salario garantito a tutti.
Evidentemente il governo, questo governo, sta mettendo le basi per il rinnovamento dell’Italia.
Un saluto
Julius

Accedi per rispondere

Vitus scrive:

Julius, noi abbiamo le nostre idee su questo governo, e non escludiamo che possano queste essere errate.
Forse questo governo potrebbe essere davvero il migliore possibile, in barba a ciò che pensiamo.
Ma a prescindere da queste valutazioni, lei resterà sempre un dolcissimo piccolo bambino mediocre e confuso. Se questo governo mi darà torto lo ammetterò con gioia, visto quanto nefasto è il futuro che prevedo. Ma i risultati del governo non sono collegati alle valutazioni che facciamo sulla sua persona: lei è entrato qui umiliandosi in ogni suo intervento, senza neppure dimostrare di avere coscienza di quanto ridicolizza la sua persona. Lei crede che noi vogliamo insultarla perchè rapporta noi ai contesti cui è abituato, probabilmente i bar sotto la sua scuola, ove i ragazzini più maturi la ignorano perchè stufi dei suoi argomenti interamente tratti dal palinsesto di canale 5. Ma noi non vogliamo insultarla, ne offenderla in alcun modo o farle alcun male: noi pensiamo seriamente che lei sia un mediocre. Berlusconi è tutt’altro che un mediocre, cosi molti dei suoi sostenitori. Lei lo è, e se questo governo, come spero (poco), zittirà felicemente le nostre più cruente analisi e previsioni,lei resterà sempre un mediocre.

Va bene cosi’?

Accedi per rispondere

 
Malombra scrive:

“Tornando invece alla politica seria, quella di Berlusconi,”

hahahahhaha ma come le vengono queste???? hahahahhahah

“E comunque essere considerato da lei e voi mediocre, per me è un segno distintivo.”

No, forse non ci siamo capiti. E’ oggettivo che lei sia mediiocre. Chiaro, ora?

“Ma lasciamo perdere, tanto i perdenti non possono fare altro che insultare.”

Perdenti?! Chi?! Di chi sta parlando ?!

Accedi per rispondere

Julius scrive:

Malombra,
ma di lei, ovvio, e di quelli che la pensano come lei.
Forse che state voi al governo?
Forse che avete vinto le elezioni?
Forse che il suo partito è di quelli che contano?
Possibile che non capisca un cazzo? e dire che ci tiene ad essere considerato “intelligente”.
Forza, studi e vedrà che poi riuscirà anche a leggere bene.
Un saluto
Julius

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

e io come la penso?!

“Forse che state voi al governo?
Forse che avete vinto le elezioni?
Forse che il suo partito è di quelli che contano?”

Ma voi chi?!?!

E’ come sparare su di un carro da morto, parcheggiato.

Saluti Saluti

Accedi per rispondere

 
 
 
 
kalevala scrive:

Pinco……..dopo il tuo ultimo post……..basta cosi’……mi dichiaro sconfitto.

P.S. Hai detto un sacco di fregnacce , le solite cui siamo abituati.

Ma vedo che non hai voluto intercedere presso di lui per far riavere i soldi agli sfortunati detentori di azioni e obbligazioni Alitalia come promesso dall’unto.

Cattivo!!!!!!!!!!… e anche dispettoso.

Adesso con te mi metto in quarantena per altri tre mesi. Anche a te tanti bacetti dal tuo topolino.

Accedi per rispondere

Julius scrive:

Kalevala,
hai forse delle azioni Alitalia vecchie?
Un uomo come te, sbaglia pure i suoi investimenti!!!
Che sfortuna, proprio Berlusconi doveva risolvere il problema Alitalia!!!
Bacini alla… Sagra,
Julius

Accedi per rispondere

 
 
Mario Nanni scrive:

ditemi, anzi ve lo dico io che ci sono cose molto più importanti; però vi porto conoscenza della dichiarazione della “piccola” che in realtà dimostra di essere grande, Giorgia Meloni:
M
^^^
”Il Cavaliere mi prende in giro per la statura e perché sono la più giovane”

Pdl, il ‘caso Meloni’ su YouTube: ”Berlusconi mi ha chiamato piccola”

Il ministro della Gioventù interviene sul video pubblicato in cui il premier l’avrebbe chiamata con un presunto insulto per la foto di chiusura: ”No al gioco al massacro sui media”

commenta 0 vota 10 tutte le notizie di POLITICA

ultimo aggiornamento: 03 aprile, ore 14:56
Roma, 3 apr. (Adnkronos) – “E’ evidente che in occasione della chiusura del congresso del Pdl il presidente Berlusconi si sia rivolto nei mie confronti con l’espressione ‘piccola’ che, ahime’, ha usato altre volte per chiamarmi affettuosamente anche in Consiglio dei ministri. Non tanto e non solo per prendermi in giro per la statura quanto perche’ sono comunque la piu’ giovane. D’altronde mi chiamano cosi’ anche altri esponenti del Consiglio dei ministri. Anche quelli che non sono molto piu’ alti”. Lo dice all’ADNKRONOS il ministro della Gioventu’ Giorgia Meloni, che prova a scherzare su quanto ‘gira’ su Internet, in particolare Youtube, relativo alla giornata conclusiva del congresso del Pdl alla Fiera di Roma.

In un video diffuso sul web, infatti, si vede il presidente del Consiglio che chiama sul podio per il saluto finale le ministre del governo. In una sequenza del filmato, l’audio rimanda la voce di Silvio Berlusconi che ad un certo punto, voltandosi indietro, chiederebbe: “Dov’e’ la zo….la”, prima di portare accanto a se’ Giorgia Meloni. A un piu’ attento ascolto invece, la frase sarebbe: ”dov’e’ la Giorgia?”. E subito dopo, ”dov’e’ la piccola?”.

Di recente, il presidente del Consiglio e’ stato oggetto di un clamoroso infortunio del francese Canal Plus che aveva frainteso un’espressione del Cavaliere rivolto al presidente Nicolas Sarkozy in merito alla moglie Carla Bruni, avendo scambiato la frase “Sai che ho studiato alla Sorbona” con “Sono io che ti ho dato tua moglie”. Ora, il ‘caso’ della presunta frase al Padiglione 8 della Fiera di Roma.

In realta’, Giorgia Meloni piu’ di tanto non se la sente di fare dell’ironia: “Mettendo da parte gli scherzi – afferma – desidero comunque affermare un principio che mi sta molto a cuore. Si puo’ non condividere il pensiero e la strategia politica di Silvio Berlusconi: e’ legittimo. Ma ritengo intollerabile inventarsi delle leggende metropolitane contro di lui per screditarlo agli occhi dell’opinione pubblica, magari propagandandole con l’uso distorto di internet. Tantomeno si puo’ coinvolgere in queste operazioni chi come me cerca di svolgere con umilta’, trasparenza e serieta’ l’incarico ministeriale che le e’ stato affidato. E mi auguro – conclude – che anche i media non vogliano partecipare a questo che sta diventando un gioco al massacro”.

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

Che belle parole! E brava la zoccol emmm la piccola! La piccola! ;)

Accedi per rispondere

 
 
Amgelo scrive:

Caro Pinco Pallino,
lei non soltanto non sa scrivere in italiano (ma questo è secondario), lei non sa neanche cosa scrive.
Berlusconi ha “soltanto” creato un altro moloch!
E lei ne è contento.

Accedi per rispondere

 
sagra3 scrive:

per pinco pallino

“Quando si negano simili fatti, quando si denigrano persone di quasto calibro………..ci auto squalifica…………..è questo che fate voi ogni qual volta aprite il beccuccio………………
Alla fine fatre pieta…………………..intellettuali con l’intelletto disconnesso dall realita dei fatti. A l’estero, a parte i media affiliati alla sinistra, la gente tiene conto dei fatti, vede cosa sta facendo il Berlusca…………………….. e molti sperano che i loro leader ne prendano esempio……………………..non ti parlo, degl’imbratta carta, ma delle persone normali del popolo……………..che sa che gli impieghi gli creano gli imprenditori e non i chiaccheroni, politici o sindacali che siano……………….loro li distruggono e basta.

Le “persone di quasto calibro” come dici tu ci hanno per ora rifilato una delle più grosse “sole” finanziarie che la storia d’Italia si ricordi: Ha bloccato l’acquisizione di Airfrance con soldi veri e 2000 posti di lavoro perso per finire con il regalargliela di fatto con oltre 5000 posti di lavoro perso, e 2 o 3 miliardi di Euro scuciti dalle nostre tasche.
Poi Berlusconi dirà che non ha aumentato le tasse, ma di sicuro non ce li ha messi lui.

All’estero la gente tiene conto dei fatti e ci deride alla grande, perché sono paurosamente aumentati quelli come te, che per sciocca ed inutile ideologia anticomunista di comodo (ma quanto è comodo ed utile questo comunismo, che poi in Italia nessuno ha mai visto) e tu continui a sprizzare felicità per le scemenze inutili e dannose del piccolo ducetto di Arcore.

I fatti sono terribili, almeno in economia: da quando c’è il Berlusca il numero dei disoccupati e delle industrie che chiudono è in paurosa ascesa. E Berlusca ci raccomanda di essere ottimisti, perché ci resti almeno l’illusione.
E tu ridi, felice e contento.

Berlusca galleggia nel mare della mediocrità, con una maggioranza bulgara, e sogna di contare qualcosa nella politica dei grandi. Invece è una completa nullità, allegramente preso per il culo. Ed anche noi ci facciamo allegramente la figura dei pirla.

E tu continui a fare il tamburino ed il “pazzariello” vestito come Totò.
Solo che ormai abbiamo sempre meno voglia di ridere.

Saluti da Sagra

Accedi per rispondere

carlo scrive:

lei è pagato, o le cazzate che scrive rappresentano una sua soddisfazione,una forma di autoerotismo mentale.

carlo

Accedi per rispondere

 
Julius scrive:

“Berlusca galleggia nel mare della mediocrità”

——

Grande Sagra, anche Berlusconi è mediocre, mizzieca che dolce compagnia!!!!

Rida, rida, che la mamma ha fatto….. gli gnocchi!!

Non smetta di ridere, perchè il riso, come ha ricordato Giacobbe Sprangatore, abbonda solo sulla bocca degli stolti.
E chi deve ridere se non voi?

Non si metta a piangere, altrimenti il ciel non l’aiuta. Stia allegro e sorridente, il suo fegato ne trarrà enorme beneficio.

Saluti e bacini ….alla Sagra e Kalevala e….svejete!!
Julius

Accedi per rispondere

 
 
Sergio Rizzitiello scrive:

Mentre gli italiani impegnati si accapigliano su “zoccola” e “piccola” io più modestamente vorrei attirare la loro attenzione sulla diversa funzione che il concetto di “classe” ha assunto negli ultimi anni.

Ecco in proposito due articoli presi dal mio blog “Comunicazione e cultura.

Titolo: Le nuove classi

Il professor Luigi De Marchi è da un po’ di tempo che va dicendo che in Italia, al di là della ormai superata classificazione marxistica, vi siano in realtà due classi fondamentali: quella dei produttori del settore privato e quella dell’improduttivo e parassita apparato burocratico statalizzato.

Non è certo falso sostenere che la prima classe sostenga di fatto l’economia ma ha tutta una serie di svantaggi da parte dei Governi centralizzati e che la seconda, pur essendo solo un peso, assorba gran parte della spesa pubblica e ottenga dagli stessi Governi centralizzati solo vantaggi.

Vorrei però allargare il discorso di De Marchi analizzando proprio il concetto di classe.

Fino a quando l’egemonia comunista e sindacale riusciva a dettare la politica e gli intellettuali organici la giustificavano, il concetto di classe, nell’ottica ortodossa marxistica, era la chiave usata per spiegare ogni fatto sociale, ogni disagio, ogni trasformazione, ogni sviluppo, ora, da quando quel modello è stato messo fortemente in crisi, il concetto di classe ha sicuramente perso di importanza, se non addirittura è stato negato come strumento atto ad individuare dinamiche sociali.

Al contrario, come ha già dimostrato Luigi De Marchi, ritengo non solo che il concetto di classe vada ripreso, ma che vada ampliato perché negarlo sarebbe solo il tentativo di occultare importantissime e generalizzate dinamiche di potere espresse da altrettanto generalizzati centri di potere.

Cominciamo subito col dire che il concetto di classe deve essere visto non più solo sociologicamente nelle sue esteriori attività economiche e produttive ma essere ancorato a strutture mentali.

Naturalmente la classe non è creata dalla mente umana come il Dio unico crea dal nulla l’universo, ma vi è una osmosi continua tra strutture mentali e caratteriali con strutture di classi sociali.

Detto questo preliminarmente, il concetto di classe si può esprimere in pieno nel tentativo di individuare un rapporto di subordinazione tra le persone, una chiara ed evidente supremazia gerarchica dove chi detiene il potere automaticamente acquisisce ogni possibile privilegio, mentre chi lo subisce viene sottratto di quei privilegi o comunque ne viene ridotto il più possibile sulla loro utilizzazione.

Il concetto delle classi come espressione di potere è però variamente combinato, anzi, al contrario della struttura rigida che di solito è stata data dalla sociologia, è altamente a struttura dinamica dove si viene a creare di volta in volta una sua realizazione accorpando persone con analoghe motivazioni consapevoli e inconsapevoli.

Bisogna dire che il grado di consapevolezza è quasi irrilevante, infatti si può di fatto appartenere ad una classe senza accorgersene ma agendo o subendo come quella classe agisce o subisce.

Gli esempi potrebbero essere innumerevoli, ma prendo a modello quelle che attualmente ritengo essere due classi che vanno per la maggiore e che includono tantissime persone, per certi versi la popolazione intera: i noti e i non noti.

La persona nota può avere infinite caratteristiche, in base al corpo, al carattere, alle sue attività professionali, al suo grado di agiatezza economica, eccetera, ma partecipa, in gradi ovviamente di diversa quantità ma non qualità, con altre persone note e tutte insieme attivano precise dinamiche con precise caratteristiche che agiscono sulle persone non note.

La rilevanza della notorietà è attuata attraverso i mezzi d’informazione di massa più potenti come la televisione, i giornali (specie quelli scandalistici), la radio, il cinema, in misura minore il teatro.

Tutte le persone in teoria potrebbero diventare in un attimo note, non solo quelle che di fatto hanno un talento particolare nell’ambito della politica, della televisione, del cinema, della musica, dello spettacolo in genere, infatti accade sempre meno di rado che l’odierna società ricerchi persone non note, le peschi dall’anonimato, le catapulti nella notorietà, le faccia diventare parti attive di questa classe.

Si pensi agli spettacoli detti “reality” dove si utilizzano persone sconosciute che diventano in breve tempo popolarissime, si pensi addirittura alla cronaca nera, dove assassini diventano così popolari da muovere fans impazziti disposti a tutto per loro, ricevendo migliaia e migliaia di lettere di adorazione.

Il fascino è incantatore e sa ipnotizzare menti che per altri aspetti sono del tutto normali.

In Italia abbiamo avuto recentemente il caso di Vanna Marchi e di sua figlia che avevano come possibili truffati ben 300000 persone.

Come causa di questa ipnosi di massa c’è sicuramente, tra altre, quella di appartenere alla classe dei personaggi noti.

Ciò che lega l’incantatore all’incantato è strato ampiamente studiato dalla psicologia del profondo, sintetizzando si può dire che c’è nel primo l’elemento magico della potenza genitoriale, figura gigantesca e quasi onnipotente, nel secondo c’è libidizzazione della dipendenza, forte ambivalenza dei sentimenti che non di rado sfocia in furiosa contrapposizione qualora le situazioni si dovessero capovolgere sfavorevolmente per la persona nota.

Infatti si sa che i più implacabili di oggi sono proprio i fedeli subordinati e incantati di ieri.

Ma cosa cerca il personaggio noto e cosa quello non noto vicariamente dal primo?

La gloria, come disse un bel po’ di tempo Bertrand Russell in un denso libretto dal titolo significativo “Il potere” è un potente istinto che spinge le persone a cercare l’affermazione di sé.

Affermandosi si esiste e sembra questa la cosa che alla fine più importa.

Certo tale esistenza viene giustifica in moltissimi modi, alcuni veramente nobili, ma in ultima analisi quando si cerca di esistere, come insegnava già Tommaso D’Aquino a proposito della natura di Dio, si è, per meglio dire, si esiste proprio perché si è, la vera essenza si identifica con l’esistenza e si attua in un’eterna realizzazione.

La classe delle persone note “sono”, “esistono”, hanno una durata che sfida la morte e non sono assorbite nel gigantesco calderone dell’anonimato, dell’indistinto.

Gli stessi privilegi, la ricchezza, sono solo i segni esteriori di tale essenza imperitura, come le piramidi gigantesche lo erano perché costruite a futura memoria della grandezza del faraone che in realtà non moriva nella sua anima, e nemmeno nel suo corpo che imbalsamato doveva preservarsi, tanto che il suo grande viaggio era l’evidente testimonianza ancor più possente della sua potenza.

Ecco: l’essenza che pone l’unica e vera esistenza diviene potenza.

Il re mida qualsiasi cosa toccava diventava oro, allo stesso modo la classe dei non noti brama di essere toccata da quella nota.

Questo “tocco”, nonostante anch’io l’abbia detto sopra, non deve essere visto come una funzione sostitutiva, vicaria appunto, ma come una vera e propria partecipazione a contagio, a trasmissione empatica.

La persona non nota, per quanto ambisca ad essere pescato in qualsiasi momento dal suo anonimato per divenire anch’egli nota, sente già che in quella partecipazione empatica con la persona nota si realizza il suo passaggio.

Però ha bisogno che tale passaggio mantenga sempre attiva tale dipendenza.

Ecco il profondo motivo per cui la dipendenza, il legame tra noto e non noto acquista una vera e propria valenza erotica, si dice con termine tecnico che il legame si libidizza.

Però non è un legame tra eguali.

La persona non nota ha necessità che la persona nota mantenga il suo legame che gli permetta empaticamente il passaggio dall’anonimato alla gloria.

Perciò cresce in lui la rabbia, l’odio, se le situazioni precipitano a tal punto che la persona nota venga trascinata nella polvere, diventi indegna e perda le sue tipiche caratteristiche di potenza, si scatena in modo furioso e sa colpire senza pietà quella persona che fino a ieri era il suo unico tramite verso l’essenza l’esistenza la potenza.

Avremo modo di ritornare su tali analisi individuando altre classi sociali che si àncorano nelle profonde strutture mentali umane.

Titolo: La classe degli indebitati

Esaminare un argomento come quello sugli indebitati mi dà l’opportunità di affrontare un punto nevralgico dell’attuale situazione internazionale: la gravissima crisi economica mondiale e le ripercussioni sulle persone più deboli.

Come al solito la nostra analisi l’ancoreremo alle profonde strutture mentali umane nelle quali cercheremo la genesi delle esteriori strutture sociali che a loro volta alimentano e rinforzano ulteriormente le strutture mentali che le hanno a loro fondamento.

Metodologicamente bisogna sempre tener ferma questa osmosi tra l’interno e l’esterno e non commettere l’errore di individuare la causa prima in uno dei due termini in quanto tutt’e due concorrono a saldare il sistema complessivo dei fatti umani.

Una classe trasversale che abbraccia moltitudini di persone è sicuramente quella degli indebitati.

In essa si possono individuare diverse tipologie umane, sia in base alla ricchezza economica che alla personalità, al carattere.

Per tale ragione, per dirla con la teoria degli insiemi, la classe suddetta è una classe generale che comprende altre sottoclassi più specifiche.

Lo sfondo metafisico della classe degli indebitati potremmo rintracciarla nella drammatica scissione avvenuta nel mondo cristiano tra cattolici e protestanti.

E’ stato detto mirabilmente dal più grande storico della filosofia medioevale, Etienne Gilson, che la filosofia cattolica, espressa potentemente da Sant’Agostino e poi approfondita mirabilmente da San Tommaso, ha una concezione profondamente ottimista dentro una veste di apparente pessimismo.

La creatura creata, tra cui l’uomo nella sua parte più nobile, evidenzierà sempre una imperfezione nei confronti dell’Essere creatore, ma pur con tale limite, l’essere imperfetto creato, e con lui tutta la natura, è in analogia con il suo creatore in modo così stretto che lo riporta a Lui continuamente, lo celebra in modo così commovente che pur se caduto e corrotto lo riesce comunque ad esprimere nella sua bontà fondamentale.

Per tale ragione per Agostino e Tommaso il male pur presente e di grande e grave effetto nelle vicende umane, manca di sostanzialità, è un bene minore.

Non è il male radicale denunciato da Lutero, e con accenti diversi da Calvino, non è la irreversibile corruzione che si è estesa a tutto il mondo umano e che solo Dio nella sua infinità potenza e misericordia può sospendere, può rimediare, con un atto di grazia, predestinando, al di là delle opere, chi sarà salvato e chi invece sarà condannato.

Sant’Agostino, paradossalmente, pur essendo l’ispiratore di Lutero, è profondamente e radicalmente differente da lui e una concezione pessimistica così perentoria e radicale non l’avrebbe mai sostenuta.

Pur denunciando la caduta dell’uomo, avvenuta col peccato originale, Sant’Agostino in tutta la sua opera ha sempre cantato l’opera di Dio, le creature create, e lo stesso uomo caduto lo ha spronato, attraverso il suo libero volere, a raddrizzare la sua grave situazione partecipando col suo creatore alla sua gloria, alla sua giustizia, alla sua bontà.

Ma se in Sant’Agostino vi è comunque l’ansia del vuoto determinatasi nell’uomo con la caduta, vuoto da riempire attraverso Dio, cercandolo continuamente per placarsi in Lui, per trovare la pace in Lui (”Inquietum est cor nostrum donec requiescat in Te”), in San Tommaso vi è una più decisa affermazione della creatura, delle sue potenzialità, si potrebbe dire, un po’ esagerando, della sua autonomia.

Certo l’autonomia di Tommaso non è quella dei filosofi moderni, però manca in lui quella concezione così scissa e negativa dell’uomo che invece era presente in altri Padri della Chiesa e sarà evidente successivamente in un filosofo cattolico come Malebranche che seguendo la dicotomia di Cartesio tra res extensa e res cogitans, tra corpo e anima, ha, di fatto, sacrificato la creatura rispetto al creatore.

In una concezione siffatta, l’uomo è completamente condannato al sacrificio non solo di momenti parziali e specifici ma attraverso tutta la sua esistenza.

Tutta la sua vita deve essere messa sull’altare del sacrificio, divenendo questo l’unico modo per riscattarsi dalla sua colpa e per redimersi agli occhi di Dio.

Per Lutero questo però non basta, infatti, pur avendo quasi il segno della presenza di Dio identificandosi completamente con la croce, ogni opera è del tutto inutile se Dio stesso non ha già predestinato la sua anima alla salvazione.

Vi è in questa concezione sacrificale una convergenza sostanziale tra il cattolico che concepisce l’opera come redenzione e l protestante che concepisce l’opera inutile ma fondamentale l’abbraccio totale con la croce come segno visibile possibile della sua grazia.

La colpa si estrinseca in vari modi, sicuramente, individualmente, sacrificando le parti più preziose di sé, come la sensualità, la sessualità unita profondamente ai sentimenti, sociologicamente però c’è bisogno di uno stato di privazione che determina una costante mortificazione e questo è dato indubbiamente da una condizione di gravissima precarietà, di estrema difficoltà di sussistenza.

L’indebitamento in questa ottica non è tanto la transitoria condizione dovuta ad un accidentale accumulo negativo di debiti non saldati, ma una spada di Damocle che tiene l’individuo come soggetto, e gli individui come categoria umana, in perenne scacco, in completo assoggettamento, in totale dipendenza.

La classe degli indebitati ha in questo significato una funzione negativa per quanto riguarda l’esistenza delle persone che ne fanno parte, ma una funzione positiva per il potere coercitivo della società che si esalta e si glorifica per tale stato in quanto si alimenta di tutte quelle potenzialità individuali che sono tenute sotto il suo giogo.

Naturalmente come ha insegnato la psicologia dei gruppi, un insieme di individui non è la somma degli individui stessi ma qualcosa di completamente e qualitativamente diverso, infatti, nella somma si ha solo una quantità ma nell’individuazione di un gruppo, di una classe si ha una qualità precisa che informa di sé i suoi componenti al di là delle loro caratteristiche individuali.

La classe degli indebitati perciò va a precisare una vera e propria condizione esistenziale in cui prevale la dipendenza, il sacrificio, la mortificazione perenne, la dipendenza verso il potere.

Accedi per rispondere

carlo scrive:

il suo contributo credo che sia un arricchimento culturale per tutti.
grazie

carlo

Accedi per rispondere

Sergio Rizzitiello scrive:

Grazie a te, Carlo.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Se non lo vedo non lo credo.
Ora dopo psicanalista, Rizzitiello sociologo che reinvenda, impastando, mescolando il concetto di classe.
Che disinvoltura! Che coraggio!
Il concetto di classe non deve essere pensato solo attraverso la sociologia classica (sic!), attività produttive
ed economiche ma anche come strutture mentali. Ci voleva Rizzitiello per scoprire che le strutture mentali
giocano un ruolo nella coscienza di classe. In culo a Bourdieu e al suo Habitus. Affanculo “La distinction”!
Qui c è il distillato, l insegnamento, in due cartelle A4. Questa è da spanciarsi dalle risate.
La classe degli indebitati.
E poi la classe di quelli che viaggiano in prima o in seconda classe.
E poi quelli che hanno classe e quelli che non ce l hanno.
E poi quelli in prima, seconda, terza, quarta e quinta classe.
Ah Rizzitiello. Altro che stratificazione sociale, impermeabilità tra strati sociali, habitus e chi più ne ha e ne metta
. Affanculo ricerche e sociologia attuale. Affanculo tutto.
Rizzitiello ha classe. E la classe non è acqua.
A volte la classe -come in questo caso- è fango.

Accedi per rispondere

 
 
 
 
carlo scrive:

oddio che vergogna!!! Berlusconi durante il protocollo “Nato” al telefono per circa 30 minuti, sicuramente per raccomandare qualche velina,le male lingue parlano di un colloquio con Erdogan,per rassicurarlo sulla nomina di Rasmussen quale segretario generale della Nato.
Questa è davvero grossa,considerando la stima di cui gode il ns. premier tra i grandi della terra.
Questa si che è una bufala!!!!

Carlo

Accedi per rispondere

 
JakobSprenger scrive:

Rizzitiello è sempre interessantissimo, caro Gianluca: da qui poi ad avere interesse per gli argomenti di alta cultura che propone, e voler spremere un minimo le meningi – dato che in genere è anche chiarissimo nell’argomentare – per capire quanto scrive, ce ne passa;

non ho capito peraltro dove risiederebbe o in che cosa si esplicherebbe la nevrosi di Rizzitiello medesimo, della aule parla l’on.Guzzanti

Accedi per rispondere

 
JakobSprenger scrive:

gentile Cattani, il piccolissimo problema è che i ministri del G 20 non sono amici al Bar dello sport, e quindi come questi ultimi non possono comportarsi.

Accedi per rispondere

 
emiliano scrive:

Avete visto anche questo?

http://tv.repubblica.it/copertina/il-giallo-di-berlusconi/31347?video

Poverino, questo G20 deve proprio andargli stretto :)

Accedi per rispondere

carlo scrive:

Repubblica con il suo inviato Nigro,come sempre sembra POVERINA… anche questa non è una novità

carlo

Accedi per rispondere

 
 
CarloAsili2 scrive:

Zulawski (visto che mi ha citato), se permette il legame di amicizia di Rizzitiello con me non è stato affatto “coltivato sul conflitto affettivo”, anche perchè tra l’altro è iniziato in ben altro modo e ben prima che Lei iniziasse a frequentare questo blog (altrimenti saprebbe come sono andate le cose):

se mi consente io le cose le so un po’ meglio di Lei perchè – per dirla alla Guzzanti – le conosco direttamente: l’amicizia tra me e Rizzitiello si è sviluppata innanzitutto attraverso un rapporto di reciproca stima – sia pure a fronte di opinioni politiche antitetiche – al quale si è poi aggiunto anche l’affetto tra noi due, nato attraverso e-mail e lunghe telefonate:

il che con Guzzanti e con le pochissime schermaglie – con tutto il rispetto per le Sue palle – c’entra ben poco; e ancor meno c’entra con la vicenda “Guzzanti – Taradash – Rizzitiello”: non usi gli altrui rapporti d’amicizia, che non conosce e non può giudicare, per colpire una persona con la quale ha un contenzioso di tutt’altra origine e natura:

come vede anche Lei qualche volta ha delle cadute di stile.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Guardi Asili,
io parlo unicamente di quanto ho letto, e parlo -scrivo- unicamente per quanto riguarda ciò che è pubblico.
Dunque, non mi sembra affatto errato affermare che tra lei e Rizzitiello vi siano stati dei conflitti a tutti visibili qui perchè pubblici (scusi la tastiera è tedesca). Pubblici e dunque conflitti di ordine che qualifico col termine “affettivi”. Sotto gli occhi di tutti, pubblici.
Un´evidenza sotto gli occhi di tutti e che negare è ridicolo. Negarlo, sarebbe raccontare menzogne.

Quanto accaduto privatamente tra lei e Rizzitiello non rientra nell ordine del mio ragionamento. Non ho parlato , come ben può leggere, di amicizia perchè si tratta di qualcosa di privato.
Dunque ciò che conosco e quanto valuto è quanto ho letto da quando leggo questo blog (ben prima delle prime mie linee), quanto lei e Rizzitiello avete mostrato (per non dire esibito) e dunque pubblicato.

Vede Asili, lei, facesse questa differenza si guarderebbe bene dal parlare di stile col sottoscritto. Anche
perchè gli archivi di questo blog -volendo- possono parlare.
Hanno più memoria di lei. E pure di me.

cordiali saluti
az

Accedi per rispondere

Sergio Rizzitiello scrive:

A Zulà, ma non dovevi annà in vacanza pasquale?

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Rizzitiello,
vedo che lei -oltre a non sapere quando e con chi è il caso di comunicare così- è incapace di riportare una
cosa piuttosto semplice. Scrive una palla. Oppure non sa leggere.
Ho scritto che sarei partito per 10 giorni. Non ho scritto vacanze. Lei intendeva vacanza dal blog?
Nemmeno questo. Ho scritto che mi sarebbe stato difficile intervenire sino a dopo le pasqua.
E infatti lo è difficile. Ma pare che sia meno difficile per me intervenire che per lei entrare nel merito
della risposta al suo scritto e meno difficile per me intervenire che per lei assumere una qualsivoglia
responsabilità per quanto riguarda la sua espulsione.

Lei mi ricorda il calciatore che compie un fallaccio per di più per evitare una bella azione. Lo stesso
giocatore che alza le mani, poi si copre il viso, rotola fingendo una ferita grave, si rialza, dice che è tutta
colpa dell arbitro (non è la mia tastiera questa perché appunto sono in viaggio). Espulso.
Potrà giocare la prossima partita. Ma lo stadio fa “bouuuuuuuuuuuuuuuhhhhhhhhh!!!!!!”.
Che spettacolo penoso.

Accedi per rispondere

 
 
 
 
Julius scrive:

Ma come, Berlusconi è pure riuscito a convincere Erdogan per l’elezione del presidente danese Rasmussen a Segretario Nato.
Mamma mia quanto è mediocre questo Silvio!!!
Un saluto
Julius

Accedi per rispondere

 
carlo scrive:

Finalmente oggi la cgil dopo il letargo Prodiano,le tante contestazioni subite “giustamente” da parte dei lavoratori,si è rimpossessata della piazza, Epifani restituisce ufficialmente la museruola al suo padrone.
La presa di culo per gli operai continua.

Carlo

Accedi per rispondere

 
CarloAsili2 scrive:

Caro eruz, i sogni potrebbero essere prodotti anche dalle scoregge altrui nell’aria, però scientificamente non basta – come certo saprai – un singolo studio, per quanto autorevole, a dimostrarlo: e dimentichi che cervello (del cui funzionamento tra l’altro conosciamo al giorno d’oggi solo circa il 30%) e mente non coincidono in tutto e per tutto, nonostante tutti gli sforzi in tal senso di certo riduzionismo materialista;

a parte il fatto che notoriamente almeno una parte dei sogni sono rielaborazioni di avvenimenti e sensazioni della giornata o passati, quindi non vedo proprio cosa c’entrino le onde magnetiche…

GUZZ – CARLO ASILI, hai veramente un volto che ricorda altre guance.
Com’era nel film? Grande Hotel: gente che va, gente che viene.
Porte ruotanti.

Accedi per rispondere

 
kalevala scrive:

x Julius (J maiuscolo). anche con te,dopo Pinco, mi dichiaro sconfitto …analogamente a Pinco mi metto in quarantena dialettica con te per tre mesi.

E come non potevo , del resto, non essere sconfitto….avendo contro due “titani” del pensiero come te e Pinco.

Ma ‘ndo cazzo l’hai presa quella magnifica espressione…”RESETTARE quella parte del cervello…”.Sti cazzi,,,gajardissima…ma che l’hai trovata nel manuale del “piccolo psicologo”? Si sente che dietro i tuoi continui richiami alla mia psiche hai macinato pagine di Freud,Jung e Lacan.

Per concludere ricordo a caratteri cubitali la tua frase epocale per i posteri: “E POI HA DATO LEZIONI DI BUONA ECONOMIA A TUTTI GLI ALTRI PARTNER EUROPEI”.

Angela avra’ pure assistito alle sue lezioni di buona economia ma oggi era abbastanza incazzata e spazientita per il ritardo di Silvio con il telefonino;sul filmato del corriere pare che abbia detto davanti a tutti i giornalisti: Silvio, fa ‘mpo come cazzo te pare , io vado con gli altri ospiti…ho visto un filmato su youtube dove si sente anche una voce in sottofondo…”che figura di merda.”

Al telefono sarebbe stato con il primo ministro turco Erdogan…poi Rasmussen e’ diventato segretario della Nato , ma dalla Turchia e’ stato dichiarato ufficialmente che il nuovo segretario ,tale e’ diventato per le assicurazioni di un certo Obama , Presidente USA…non per Silvio.Mah.

Non c’e’ che dire, questi due giorni,mettila come ti pare, sono stati l’ennesimo disastro mediatico e di CREDIBILITA’ , purtroppo.

Come dicevi , Julius?….RESETTARE…ammazza che paroloni.

Bacetti sagraioli. Quarantena per tre mesi,ci provo.

P.S. Sento la piccola follia di questi dibattiti un po’ grotteschi con te e Pinco,l’altro titano …. e tu???

Ah, sono tornato da Monaco….sempre la solita domanda sottesa: ma come cazzo fate a favve rappresenta’ da uno cosi’…ma tanto tu non ci credi.

Julius…seriamente…non penserai mica che ti voglio male,eh.

Accedi per rispondere

Julius scrive:

Kalevala,
visto che ti prendi tre mesi di tempo, in quarantena, cerca almeno di studiare, magari anche i nuovi termini informatici!!!! ah ah ah
Cerca anche di fare uno studio sul perchè le tue idee non valgono un tubo, politicamente parlando.
Cerca di capire la realtà della società italiana!
Auguri e bacetti alla Sagra e….studia, studia…
Un saluto
Julius

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

Ora ho capito!!!

Julius, lei è un dadaista!!!

Tutto è più chiaro!!!

Accedi per rispondere

 
 
carlo scrive:

anche lei trova comprensione, non si preoccupi,cerchi di dettagliare meno,altrimenti si sputtana troppo.I suoi tentativi però sono apprezzabili.In più fa sempre felice malombra.

carlo

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

Che tecnica di scrittura è la sua, Carlo? “Parole in libertà” ?

Accedi per rispondere

 
 
 
tt scrive:

Caro Guzzanti, gli italiani con un minimo di cultura politica e di onestà intellettuale sanno benissimo che le “cose inaccettabili che distruggono l’immagine dell’Italia” (come le definisce lei) Berlusconi le dice fin dal 1994. Berlusconi è questa roba qua, punto e basta. Poi magari ci si tura il naso e lo si vota lo stesso, perché è il male minore. La cosa veramente incomprensibile e stupefacente è il suo atteggiamento schizofrenico: fino a poco tempo fa le gaffes come queste, per lei, erano sintomo di genialità assoluta, da incensare con lenzuolate logorroiche e salivose sulla prima pagina del Giornale: e chi osava dire il contrario era un povero mentecatto. Ora è lei stesso a dire il contrario di quanto scriveva fino all’altro ieri: e infatti viene tacciato delle peggio cose dai fanatici berlusconiani che infestano il suo blog. Ma, dico io, non ha un po’ di senso del pudore?
Tommaso Trevisiol, Verona

GUZZ – GUARDI, COMINCIAMO CON PRENDERCI LE MISURE, fra me e lei.
Lei è un piccolo vigliacchetto anonimo che dietro il suo anonimato scrive le sue viltà. Io mi chiamo Paolo Guzzanti e tutto quello che dico e faccio è pubblico, con la mia faccia e il mio nome.
Lei non è nessuno. Moralmente parlando, intendo.
Quanto alle gaffes di Berlusconi, soltanto quelle che offendono le regole stabilite e quelle che offendono le persone, mi fanno incazzare.
Io ho difeso Berlusconi a spada tratta quando si metteva la bandana e questo mandava in bestia gli imbecilli come lei, o a lei simmetrici.
Io ho un grande senso del pudore, mentre lei non ne ha alcuno.
Le sto dando pubblicamente del vigliacco e dl mascalzone.
E lei non ha alcuna faccia o nome con cui replicarmi.
Quindi incassi e porti a casa a calci in culo.

Accedi per rispondere

Demmini scrive:

Caro Tommaso,
personalmente credo vadano rispettati tutti coloro che portano argomentazioni.
Paolo Guzzanti è uno che porta continuamente argomentazioni interessanti, siano condivisibili o meno.
E anche lei porta le sue argomentazioni, dunque merita rispetto e una risposta articolata alla sua provocazione.
Lei sostiene che Guzzanti, intellettuale, si sia intellettualmente prostituito salvo poi ingranare una marcia indietro troppo tardiva per essere letta come sincera.
A mio modesto giudizio, tale lettura è sbagliata e anche miope. Le spiego perché.
Guzzanti, è ero, era uno dei pochi intellettuali organici a Forza Italia.
Ma gli intellettuali di Forza Italia, ovvero le poche teste pensanti del partito azienda, non avevano il solo scopo di forgiare argomenti per legittimare “culturalmente” un partito di plastica ma anche quello di circoscrivere, di limitare, di smussare le posizioni estreme o indifendibili.
Cioè, persone come Guzzanti o Antonio Martino erano una sorta di potere ufficioso di garanzia, di tutela del decoro minimo.
Ora: lei non puo’ negare che questi intellettuali, nell’attuale assetto di potere, siano stati emarginati ed estromessi: ed è su questo che la invito a riflettere.
I Martino e i Guzzanti non è che sono ipocriti: sono un campanello d’allarme, sono le sirene che annunciano il bombardamento, sono le cassandre che ci dicono che qualcosa non va nel tessuto democratico del nostro paese, che dobbiamo tenere le orecchie alzate e non farci fregare dalla propaganda incessante e mefitica della Tv.
Secondo me dovremmo ringraziarli, Tommaso, invece di prenderli a male parole.
Quelle riserviamole a Gasparri et similia.

Accedi per rispondere

 
utu scrive:

Onorevole, per favore, usi un linguaggio più onorevole.
In fondo Tommaso, mica l’ha offesa, l’ha solo invitata al senso del pudore. Però lei s’incavola come una scimmia, il che potrebbe farci tutti ridere come matti (e in parte succede, almeno per quello che mi riguarda), quindi se alla mancanza del pudore volesse non aggiungervi il senso del ridicolo, forse è meglio che si astenga dal farsi venire il sangue cattivo.
Riguardo al pudore, posso dirle che esso è portatore di un valore etico morale che si potrebbe definire “coerenza”, ma anche “memoria” di ciò che si è detto e non far tanti giri di parole per sostenere tutto e il contrario di tutto. Capisco che lei tenga alla sua libertà di azione e di pensiero, ma per favore eviti di prenderci tutti per cretini. O perlomeno non si esponga a discussioni che le fanno salire la pressione.
Un cordiale saluto.

Claudio Rampini (è il mio vero nome, quindi può offendermi sapendo che non c’è nessun anonimo e nessun vigliacchetto che scrive sui muri dei cessi e poi scappa).

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

“Riguardo al pudore, posso dirle che esso è portatore di un valore etico morale che si potrebbe definire “coerenza”,”

Ma dove lo ha letto ?

Accedi per rispondere

 
 
brambilla scrive:

E’ cambiato Berlusconi dal 94 ad oggi?

Io e altri pensiamo di no, Guzzanti dice di si.
Non è sicuramente migliorato, ma nemmeno peggiorato.

Gli intellettuali servono a Berlusconi solo per far apparire più elevato il livello culturale del suo partito.
Costituiscono nient’altro che un abbellimento.

Come gli avvocati mettono palesemente al servizio di Berlusconi le proprie capacità professionali, così gli intellettuali debbono mettere al suo servizio la propria intelligenza. Berlusconi non saprebbe che farsene di un intellettuale non disposto a “lavorare” per lui.

Questo cose Senatore, come dice giustamente tt, noi le le sappiamo da sempre.
A Lei possiamo concedere di non averle sospettate o scoperte prima.

Accedi per rispondere

Gianluca scrive:

Segue il post che mi è scappato l’invio …

dicevo che GUZZ da persona onesta intellettualmente lo ha messo alla prova e come ha visto che il cammino che aveva cominciato percorreva strade diverse da quelle promesse HA TOLTO IL DISTURBO.

Per concludere visti i fatti spiegati mi sembra sbagliato continuare con la cantilena che voi già sapevate tutto e GUZZ si è svegliato solo 3 mesi fa.

Saluti e buona serata

Accedi per rispondere

 
 
 
kalevala scrive:

Postilla per Julius del mio post odierno.

Vediamo se capisci…tu pensi che l’OK di Erdogan a Rasmussen sia frutto delle parole di Silvio o piuttosto delle assicurazioni di un certo signor Barack Obama occasionalmente Presidente degli Stati Uniti d’America ?

Scendi sulla terra e datti una risposta.

Cerca di non dimenticare che il tuo Silvio e’ primo ministro di una piccola potenza che conta molto relativamente nelle cose della politica internazionale. Non potrebbe essere altrimenti , del resto. Indipendentemente dall’unto.

Accedi per rispondere

 
star joe scrive:

Riattacco qui il mio post del precedente articolo, affinchè il buon Julius abbia modo di leggerlo e risposndere se vorrà. Chiedo scusa al Padrone di casa di questa ripetizione. Ringrazio Gianluca per le parole di risposta al mio post e gli chiedo di aiutarmi in questa opera di chiarezza del pensiero di Riv. Ita., perchè così potremmo forse evitarci di sorbire dei post deliranti e luogo-comunisti e banali. Grazie.

Cari Amici,
non intervengo mai in questo blog, in risposta o polemica, per controbbattre un singolo intervento, perchè da Liberale, rispetto le opinioni di tutti e se devo dissentire dall’interlocutore, preferisco farlo parlando in generale e mai in contrapposizione diretta.
Ma è da un pò di tempo che seguo il susseguirsi dei post del Giulio Latino (Julius) e vedo che in fondo il tutto si riduce nella solita difesa personale sua e di Berlusconi, contro gli attacchi che gli piovono addosso, altrettando personali ed antiberlusconiani tout-court, ma di politica zero.

Caro Julius (che bello sarebbe poterLa chiamare con il suo vero nome), qua da questo blog e nella persona del Comandante della nave, non credo si parli di attacchi personali a Silvio Berlusconi uomo, ma molto più semplicemente di critiche, attacchi se vuole, al Silvio Berlusconi politico, che in tutta sincerità e dovrà ammetterlo pure Lei, non lo è e credo mai lo vorrà essere.
Penso che avrà letto e spero apprezzato, quanto abbiamo riconosciuto a B. con la sua discesa in campo nel ‘94, per fermare la “giocosa macchina da guerra”, golpista aggiungo io, della sinistra italiana, che sul sangue dei morti dei falsi attentati mafiosi e dalle strategie di potere pianificate a bordo di panfili reali al largo delle coste italiane, stava per impossessarsi dei poteri economici-politici dell’Italia. Per quelli economici vi è riuscita, per quelli politici per fortuna che sia sceso in campo B., quindi lunga vita a B. e grazie ancora.
Ma le critiche politiche che oggi rinfacciamo a B., sono dettate dal quadro desolante ed allarmante che si profila all’orizzonte. Egli, sentendosi investito direttamente dal popolo, cosa non vera e in contrasto con “l’attuale Costituzione”, crede di poter esercitare il suo potere governativo, negando di fatto la presenza di quel contrappeso che è il parlamento. Per Lui il rapporto è diretto tra Lui ed il popolo, ma questo stante l’attuale scenario costituzionale ed istituzionale, è falso e, passatemi il termine, sovversivo.
Qui caro Giulio Latino, non ci troviamo in una situazione di assenza di leggi e/o regole, come il suo conflitto di interessi, che a mio avviso non esistente fin tanto una legge dice che esso esiste, ma ci troviamo alla negazione delle norme e delle leggi dettate dall’attuale Costituzione, che, badi bene, sono io per primo a volerla cambiare sin dal suo primo articolo, ma c’è, esiste e fin tanto resterà tale, va rispettata.
Quindi, non parliamo di minacce o derive dittatoriali di B., ma di ignoranza o meglio di forzata interpretazione della Legge. Quando lo scenario istituzionale italiano verrà cambiato, allora vedrà che inevitabilmente verranno creati quei check and balance tanto cari a noi tutti, tali da rendere lecito e controllato, questo rapporto tra Lui ed il popolo. Il popolo ti leggittima a governare ma non a comandare. Ecco a B. piace, da ottimo manager qual’è, comandare. Nulla di più.
Pertando e chiudo, politica berlusconiana zero, statista politico zero, populismo tanto, troppo e forse neanche necessario.
Spero che in una sua eventuale risposta, resti fermo sui punti da me svolti, senza che mi annoveri per semplificazione tra i pro o i contro berlusconiani, spero invece che mi annoveri tra i Liberali, che hanno solo a cuore, la libertà dell’individuo di avere accesso alla verità e di rivoluzionare democraticamente la deriva populista-qualunquistica degli italiani.

Con affetto, Giuseppe STELLA

Accedi per rispondere

 
kalevala scrive:

Julius …non ho mai avuto alcunche’ di Alitalia………t’attacchi.

Accedi per rispondere

 
Julius scrive:

la home di repubblica-lecca:

Rasmussen segretario Nato
La gaffe di Berlusconi – Video

Imbarazzo al vertice. La cancelliera accoglie i leader, il premier al cellulare (foto) per mediare sulla nomina. Poi Obama chiama Gul e arriva l’accordo. Erdogan: “Ci ha rassicurato Barack

Mentre sul Corriere:

Nato: presidente turco Gul ringrazia Obama e Berlusconi
04 apr 18:02 Esteri

STRASBURGO – Il presidente turco Abdullah Gul ha ringraziato, al termine del vertice Nato, Barack Obama per aver “contribuito grandemente a raggiungere un risultato positivo”, ovvero a giungere all’accordo sulla nomina del premier danese Rasmussen come nuovo segretario generale dell’Alleanza Atlantica. Il capo di Stato turco ha poi ringraziato anche il premier Silvio Berlusconi: ”Ha lavorato molto per questo risultato e lo ringrazio per questo”, ha dichiarato. (Agr)

ultimora: il direttore “de la repubblica” è appena salito sull’aereo per un viaggio di sola andata verso l’ISOLA DI FANGUL.
———

Ora è evidente che chi legge solo Repubbli-lecca (bella questa definizione), può sostenere certe tesi.
Invece, il Corriere, da quando deve cambiare direttore, ha smesso di fare il lecca-lecca con i veri mediocri e cerca di dare un’informazione un poco più realistica.
Vi piace la definizione di ISOLA DI FANGUL in cui dovete andare tutti voi “benpensanti”??
Un saluto e un bacino… alla Sagra e Kalevala… svejetevi!!!!
Un saluto

PS. quello che ho postato, l’ho trovato su Il Giulivo, dove per “giulivo” si intendeva il caro e mieloso mortadella (per chi non lo sapesse: Prodi, di vostra “cara” memoria), ora per “giulivi” si intendono tutti quelli che…… beh, lascio a voi pensare il resto, comprese le oche che in questo sito si sprecano.

Accedi per rispondere

 
tt scrive:

Guardi, io ho un nome e una faccia. Come ho già scritto mi chiamo Tommaso Trevisiol e vivo a Verona. Non sono un personaggio pubblico come lei, ma l’anonimato è un’altra cosa. Lei si chiama Paolo Guzzanti e a quanto pare la verità la fa molto incazzare. Comunque non la disturberò più, vista la reazione. Ricambio i calci in culo.
Tommaso Trevisiol, Verona

Accedi per rispondere

 
simona scrive:

Speriamo siano solo chiacchiere e distintivo perchè altrimenti c’è da preoccuparsi.

Comunicato stampa della Casa Bianca:
http://www.whitehouse.gov/the_press_office/Readout-of-the-Presidents-Meeting-with-King-Abdullah-bin-Abd-al-Aziz-Al-Saud-of-Saudi-Arabia/
The President met with King Abdullah bin Abd al-Aziz Al Saud of Saudi Arabia today in London. The leaders reaffirmed the long-standing, strong relationship between the two countries. They discussed international cooperation regarding the global economy, regional political and security issues, and cooperation against terrorism. The President reiterated his appreciation for Saudi Arabia’s leadership in promoting the Arab Peace Initiative. He and King Abdullah agreed to continue close consultations on a range of bilateral and regional issues.

Per “Arab Peace Initiative” si intende questo:
http://www.al-bab.com/arab/docs/league/peace02.htm
Si tratta del ritiro di Israele entro i confini del 1967, restituendo i territori conquistati nella guerra dei 6 giorni, compresi Gerusalemme Est e le alture del Golan, tutto questo in cambio della normalizzazione dei rapporti con il mondo arabo (tipo quelli con l’Egitto per intendersi).
Per quanto riguarda i palestinesi rifugiati il progetto sostiene la risoluzione 194 delle Nazioni Unite, ma la Lega Araba afferma che accetterà qualsiasi diverso accordo stabilito tra palestinesi e israeliani. Sulla risoluzione 194 si legge che “sarà consentito a tutti i rifugiati che lo desiderano tornare alle loro case e vivere in pace con i loro confinanti.”

Già nel 2008 erano emerse indiscrezioni su questo orientamento di Obama:
http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/middle_east/article5162537.ece

Accedi per rispondere

 
Mario Nanni scrive:

A Simona che scrive: “l’Unione Europea una volta tanto toglie una regola e tu ti lamenti”, dedico il post al mio blog http://www.maralai.ilcannocchiale.it
saluti
M
^^^
“Passi” la carne senza manzo; la farina senza grano; la pasta senza farina; il vino senza uva, o vino agli acidi al posto degli acini, che anche l’uva fogarina (mi) diventa reazionaria ; di mangimi all’osso di bue, ma quella sul tarocco dei tarocchi no! E così il senato ha voluto dimostrare di quanto sia inutile; soprannumerario; costoso quando si occupa di bibite. Lo Stato dovrebbe compensare la mesata dei senatori con foglietti rettangolari di carta colorati di euro e con sopra la scritta di garanzia: i colori sono dell’euro ma di succo d’euro ne contengono solo il dodici per cento. Il resto è paglia. E intanto dico: forza sigg. deputati, onorate il made in italy, in nome della sete del sanguinello, e del sudore della fronte dei suoi produttori.
M
^^^

(ANSA) – ROMA, 30 MAR – Potrebbero essere ammesse alla vendita
Il Ministro Ronchi promette che alla Camera non passerà la decisione del Senato
E’ battaglia sull’aranciata senza arance. Dopo il recente voto bipartisan in Senato, che intendeva allineare anche l’Italia agli altri paesi Ue per la commercializzazione di bibite gusto frutta senza però contenuto di frutta, non si è fatta attendere la reazione del Governo, e in particolare del Ministro per le Politiche Europee, Andrea Ronchi. In un’intervista pubblicata oggi su Il Messaggero, il Ministro non lascia spazio a dubbi: “Abrogheremo quanto votato in Senato…E’ stato un duro colpo per i nostri produttori agricoli – prosegue Ronchi – soprattutto in un periodo di crisi economica. La norma approvata in Senato porterebbe a vendere 120.000 tonnellate di arance in meno, prodotte in 6.000 ettari di agrumeti”. Commenti positivi alle parole di Ronchi sono giunte anche da Coldiretti, che rivendica il proprio merito nel fermare il provvedimento.

Accedi per rispondere

 
Massimo Maffei scrive:

La sinistra che grida alla gaffe
di Mario Cervi

L’insistenza con cui l’opposizione – e la stampa simpatizzante – insistono sulle vere o presunte gaffe di Silvio Berlusconi, mi ricorda il 1994, l’anno della «discesa in campo». Allora tutto un mondo politico e culturale che presumeva di possedere – insieme a una somma intelligenza – anche le somme verità, trattò dall’alto inbasso ilnuovoprotagonista della scena nazionale. Era, per loro, «L’uomo di plastica», «Faccia di gomma», «Re Fustino», «Ragazzo coccodè», «Peronista elettronico». Si vide poi che questa controfigura del nulla – come tale lo spacciavano – vinse le elezioni, e da quel momento in poi ha sempre avuto il consenso di una buona metà – e qualcosina di più – degli italiani.

Ma nel 1994, diciamolo francamente, l’atteggiamento dei critici, benché presto smentito dai fatti, trovava giustificazione negli aspetti inediti del personaggio. Tale, nella sua sconcertante anomalia, da poter trarre in inganno quasi tutte le vecchie volpi dei palazzi romani. Ma adesso, quindici anni dopo, il giuoco – in versione aggiornata ma mica tanto – sembra proprio ripetitivo e stucchevole. Il Cavaliere è stato nelle stanze del potere – o del contro potere – per almeno mezza generazione.

Più che legittimo attaccarlo sulle cose serie, e raramente sono state più serie di ora. Lì si deve discutere e confrontarsi. Non sono d’accordo con la mobilitazione di piazza che Epifani – scortato da Franceschini – ha deciso: ma quella manifestazione ha avuto per tema i problemi nodali del momento.

Il pettegolezzo dei quotidiani che si professano seri, e dei salotti che si professano impegnati è invece tutto dedicato al savoir faire di Berlusconi, spazia dall’opportunità di chiamare ad alta voce Obama all’indelicatezza di aver fatto un po’ aspettare la cancelliera Angela Merkel per l’impegno di una telefonata importante. La crisi può aspettare, il gossip no.

Voglio precisare che a volte lo stile e le battute del Cavaliere non mi entusiasmano. Nelle battute e nelle trovate scherzose conosco qualcuno più bravo di lui. Ma ho l’impressione che gli italiani valutino il loro presidente del Consiglio – in particolare questo presidente del Consiglio – sulla base dei programmi, delle realizzazioni, dell’efficienza governativa, dell’affidabilità, dell’attendibilità. Se è anche simpatico tanto meglio. Ma il ministro Tremonti è molto apprezzato pur non essendo per niente un tipo ridanciano. A maggior ragione queste dovrebbero essere le pietre di paragone usate, per saggiare Berlusconi, da una opposizione che è insieme debole e arrogante, ma che si autodefinisce intelligente.

Berlusconi è l’avversario, ma è anche il timoniere della barca italiana mentre il mare è in gran tempesta. Invece no, vanno a parare nel bonton, come ne dipendessero le sorti del mondo. In realtà ne dipende solo il colore della cravatta.

A quel povero baciapile di Cervi sfugge il punto: la deriva antidemocratica.
Meno male che Paolo c’è.

Accedi per rispondere

 
Amgelo scrive:

Spero che tt e utu (che non sono vigliacchetti) non abbandonino il blog.
Se non lo faranno allora forse capiranno Paolo Guzzanti: un uomo che senza imprese titaniche non può vivere.
Verso la fine degli anni 90 si era messo in testa di trasformare in liberale chi non lo era e non potrà mai esserlo (ai grandissimi imprenditori la rivoluzione liberale non conviene); oggi, con il consenso tutto contro, cerca di ostacolare il mostro che egli stesso ha contribuito a creare.
Cari utu e tt, io ho deciso di aiutarlo. E voi?

Accedi per rispondere

 
maccarti scrive:

FUORI TEMA
(posto con un giorno di ritardo, e me ne scuso.
Purtuttavia, lo faccio, ché trovo sempre molto equilibrate le analisi dell’On.le Francesco Boccia)

Dal quotidiano Il Riformista di ieri, sabato 4 aprile

*
Boccia: «Un errore seguire Epifani Un partito deve essere autonomo»
di Tommaso Labate

«Restiamo legati a schemi vecchi. Un congresso anticipato ci avrebbe aiutato. In Europa si sta con il Pse».
«La partecipazione di Dario Franceschini alla manifestazione della Cgil è un errore».

L’economista Francesco Boccia, deputato del Pd considerato da sempre vicino a Enrico Letta, non usa mezzi termini. Boccia, tra l’altro, è uno degli animatori del gruppo Indietro non si torna, da cui si è formata l’area dei giovani oltristi del Pd.

Dica la verità, Boccia. Ce l’ha con la manifestazione della Cgil?

Assolutamente no. È lecito andare in piazza e, soprattutto in un momento come questo, è anche giusto che un sindacato faccia sentire la sua voce al Governo.

Qual è il problema allora?

Le faccio una premessa. In questo momento delicato, io, insieme agli altri dirigenti del partito, sto già lavorando ventre a terra per la durissima campagna elettorale che ci attende. Oggi però la questione è un’altra. Il segretario di un partito come il Pd non può partecipare a una manifestazione di parte com’è quella della Cgil. Badi bene, avrei fatto la stessa analisi se Franceschini avesse deciso di prender parte al corteo di un altro sindacato piuttosto che a una manifestazione convocata da un’associazione datoriale. Perché attenzione: visto come si stanno mettendo le cose, non escluderei a priori di vedere tra qualche mese i cortei delle piccole imprese.

Quindi il problema è il Pd?

Un grande partito la impone, l’agenda. Non se la fa imporre dagli altri. Fino a quando la sinistra non reciderà il cordone ombelicale con alcune organizzazioni sindacali, siamo condannati a essere sempre meno credibili.

In che senso, scusi?

Un partito come il Pd deve essere autonomo. E guardi che il mio ragionamento vale anche per il sindacato. Anche la Cgil, o le altre organizzazioni, si condannano a essere sempre più deboli se non agiscono in piena autonomia dalla politica.ù

Secondo lei, quindi, l’adesione di Franceschini alla manifestazione di Epifani può rivelarsi un boomerang?

Purtroppo ne sono certo. Se continuiamo ad aderire a manifestazioni anche legittime e giuste come quella di domani (oggi, ndr) rischiamo di perdere di vista la realtà. Il Pd è nato per difendere l’universalità dei diritti. In quella piazza, invece, andrà in scena la difesa dei diritti preesistenti. E un partito che rimane inchiodato a schemi preesistenti, me lo lasci dire, è vecchio dentro. Il più grande partito riformista italiano non può trascurare chi non ha voce; non può non fare la battaglia per chi lavora in aziende con meno di quindici dipendenti o per chi il lavoro non ce l’ha proprio. Quella gente rischia di rimanere sola, lo sa? Ed è gente che, in gran parte, già vota per Berlusconi.

Conclusione?

Putroppo abbiamo perso un’occasione. Negli ultimi giorni è diventato lampante che all’interno del Pd ci sono dilemmi che solo un congresso anticipato poteva sciogliere. Abbiamo sbagliato a non celebrarle prima, le assise. Vale per la scelta di sostenere la Cgil ma anche per il tema della collocazione europea.

Scontento della mediazione trovata?

Io dico semplicemente che in Europa noi dovevamo entrare senza compromessi nel luogo in cui stanno i riformisti: il Pse. Parlo per esperienza personale: ho avuto per tanti anni la tessera del Labour party e, come cattolico, non mi sono mai sentito fuori posto là dentro… Tutto questo per dire che il Pd rischia seriamente di fare passi indietro. Approdo in Europa, laicità, autonomia, lotta ai conflitti d’interesse: un minuto dopo la chiusura delle urne, su queste questioni dobbiamo aprire un confronto serio. Un confronto non più rinviabile.

Accedi per rispondere

 
maccarti scrive:

Chiedo scusa per il secondo FUORI TEMA della mattinata.
Temo di diventar noioso. Spero che non me ne vogliate.

Per quelli come me, che amano la natura e gli animali (e hanno in odio la caccia, dal momento che essa non serve a nessuno, salvo che alle industrie d’armi), è importante leggere l’articolo che posto di seguito.

Ps
Ieri ho fatto un giro sulle montagne intorno a casa mia.
I montanari già parlano di “troppi caprioli in giro”.
Come dire: Oliamo le doppiette!

Buona domenica

*
Dal quotidiano Il Giornale (5 aprile)

«Se la caccia diventa strage io non ci sto
di Susanna Tamaro

Sono seduta alla mia scrivania. Alzando lo sguardo dal computer vedo davanti a me la grande estensione di un bosco, querce e castagni sono ancora completamente spogli, stanno dritti le une accanto agli altri, immersi in un apparente sonno.

In realtà, al loro interno, già da tempo gli umori della linfa sono in movimento e corrono eccitati da una parte all’altra, come un esercito che si prepara a compiere una grande battaglia.

Alla fine di questo mese i rami si copriranno di foglie, foglie tenere, di un verde chiarissimo, quasi trasparenti che nel giro di qualche settimana diventeranno adulte, scure, robuste. In giugno, poi, sui castagni compariranno le lunghe e profumate infiorescenze e, in quel profumo, ci sarà già nascosta una promessa d’autunno.
In men che non si dica arriveranno le castagne e così, ancora una volta, il bosco avrà compiuto il suo ciclo di morte e di resurrezione.

Guardando oggi il bosco non posso non provare anche una grande inquietudine. Sebbene sia aprile, infatti, e la grande stagione dei corteggiamenti degli uccelli sia già cominciata, il silenzio è pressoché assordante. Sento, nella grande voliera appena fuori dal mio studio, il mio pappagallo Luisito che mi chiama a gran voce, sento il cinguettio di qualche cincia, il gracchiare delle – purtroppo sempre più presenti – cornacchie grigie.

Dove sono però i cuculi? Dove sono le upupe? Dove sono i merli e tutti i piccoli insettivori dal canto straordinariamente melodioso? Dove sono le rondini che, con il loro garrire, riempiono di gioia le prime ore del mattino e i dolci crepuscoli di maggio? La risposta purtroppo è drammaticamente semplice. Non ci sono.

Da vent’anni vivo in campagna e da vent’anni, da appassionata naturalista quale sono, tengo un diario di tutto ciò che succede.

Le upupe e i cuculi sono regolarmene arrivati tra il dodici e il diciotto marzo. Le rondini, di solito, arrivavano proprio intorno all’equinozio di primavera, tra il diciannove e il ventun marzo.

Fino all’inizio degli anni Novanta avevo una quarantina di nidi di rondine nella stalla, ora ho solo una coppia nidificante che non sempre riesce a portare a termine la cova perché scarseggiano gli insetti e abbondano i nemici. Anche tra le rondini l’unione fa la forza: una coppia, da sola, ha un bassissimo livello di protezione.

Perché scrivo queste cose? Perché ho sotto gli occhi l’emendamento alla Legge Comunitaria sulla caccia approvato vergognosamente alla chetichella nei giorni scorsi al Senato.
In breve questo emendamento, in barba alle direttive europee, permetterà di cacciare durante l’estate, oltre che in febbraio e probabilmente anche in marzo, quando gli animali raccolgono le energie per la riproduzione. Un altro disegno di legge, inoltre, vorrebbe permettere di cacciare quando è buio, di usare gli zimbelli, di sparare agli uccelli sulle rotte di migrazione, concedendo di imbracciare il fucile anche ai ragazzi di sedici anni. La patente e il voto no, ma il fucile sì!

Vengo da una famiglia di cacciatori, persino mia madre andava a caccia e mio fratello maggiore, pur essendo bambino, accompagnava spesso le loro battute. Io stavo a casa ad aspettare. Ricordo l’arrivo del carniere e tutti quegli uccellini in fila sul tavolo con la testa ciondolante.

Ricordo quelle palpebre tenacemente chiuse e il mio, altrettanto tenace, tentativo di riaprirle. Quei corpicini freddi e inermi, che lasciavano macchie di sangue sul ripiano di formica, sono stati il mio primo metafisico incontro con la dolorosa follia della morte.

Sono una persona estremamente pragmatica e l’idealizzazione sentimentale della natura non fa parte della mia visione del mondo. Ho diversi amici cacciatori e quando mi portano un pezzo di cinghiale sono ben felice di fare le pappardelle al sugo.
Ritengo che la caccia faccia parte della cultura delle nostre campagne. Nata come necessità per procurarsi delle preziose proteine, è rimasta ormai, ora che le proteine si comprano al supermercato, come una tradizione. Una tradizione peraltro in calo, come dimostrano le cifre degli ultimi vent’anni. Calo dovuto non alla severità delle leggi, ma semplicemente al fatto che la nostra società si sta muovendo in tutt’altra direzione, e forse grazie anche al fatto che da cacciare – a parte i fagiani, le lepri, i cinghiali – non c’è quasi più nulla.

È a questo fatto che vuole porre rimedio questo emendamento? Certo, sparando in tutte le stagioni a più o meno tutto ciò che si muove, qualcosa nel carniere finirà, si venderà forse anche qualche centinaia di fucili in più per fornire i ragazzi delle loro armi. Ma è una visione lungimirante questa, o è piuttosto un infilarsi, anche per i cacciatori, in un vicolo che presto si dimostrerà cieco?

Tutti i tipi di uccelli, con la sola eccezione delle cornacchie, sono in drastico calo, persino gli invincibili e onnipresenti passeri hanno dimezzato le loro presenze, grazie alle modifiche dell’ambiente e del clima. Che senso ha rendere ancora più devastante questa situazione? E perché una piccola parte di persone può permettersi di distruggere, confortata dalle leggi, quello che in realtà è un bene di tutti?

La natura, dalla sensibilità contemporanea non è più vissuta come luogo di predazione ma come luogo di ricreazione e di contemplazione. I bambini e i ragazzi sono particolarmente sensibili a questo tipo di rapporto.
Non capisco a chi giova davvero questa legge, ma so benissimo a chi non giova.
Oltre a tutti noi, nel futuro, ai nostri figli, ai nostri nipoti – a cui consegneremo una landa desolata popolata principalmente da ratti delle discariche, da cornacchie del malaugurio e da onnipresenti gabbiani – non giova, nel presente, alle persone, tra le quali mi annovero, che gestiscono un’attività turistica in campagna.

Siccome sono convinta che i soldi non servano per imbottire i pouf ma per creare nuove occasioni di sviluppo, dieci anni fa ho preso un vecchio casolare e, lentamente, l’ho rimesso a posto per farne un agriturismo. Non l’ho fatto certo per arricchirmi, anzi, è stato piuttosto il contrario.
Ma lì dove c’era un rudere invaso dalle ortiche e dalle vipere, ora c’è una struttura che, almeno nella buona stagione, comincia a funzionare e dunque a creare lavoro. La zona è di alta collina, ci sono molti boschi intorno e paesaggi incantevoli, è il paradiso per chi ama camminare, andare in bicicletta e a cavallo.

Gli ospiti vengono in gran parte dal nord Europa, dove la sensibilità ecologista è molto sviluppata. Saranno contenti questi ospiti di fare le passeggiate con i loro bambini sotto il tiro incrociato dei fucili o di rilassarsi sul bordo della piscina, con i sibili degli spari a pochi metri dalle sdraio?

Saranno soddisfatti, la notte di San Lorenzo, di confondere una stella cadente con il raggio infrarosso del cacciatore notturno o di trovare dei boschi vuoti, silenziosi, pieni solo di batterie di auto scariche e sanitari dismessi? Torneranno in vacanza da noi, in un Paese che, invece di aderire al comune sentire europeo, preferisce spingersi verso le usanze del Nord Africa?

E siamo contenti noi, piccoli imprenditori che abbiamo cercato di dare nuova vita alle campagne per lo più agonizzanti, di questo nuovo straordinario ostacolo che ci viene imposto da chi, invece, dovrebbe aiutarci? Non è forse – o non dovrebbe essere – il turismo la grande risorsa del nostro Paese? Dov’è l’inesistente ministero del Turismo? Spariamo pure per mettere in fuga gli ultimi tenaci innamorati del nostro Paese, facciamoci del male, continuiamo ad arraffare, a distruggere, tanto del doman non v’è certezza, dopo di me il diluvio!

Questo vergognoso emendamento non è una diatriba tra ecologisti e cacciatori, ma qualcosa che riguarda tutti noi. Riguarda il mondo in cui viviamo e il modo con cui lo viviamo. Come riguarda tutte le persone che ritengono che la ricchezza della natura sia un patrimonio di tutti gli esseri umani e che, in quanto tale, vada difesa da tutte le forme perverse di impoverimento.

Da che parte stiamo? Dalla parte della costruzione o da quella della distruzione? Che cosa vogliamo lasciare alle generazioni future? Un mondo aperto alla bellezza della diversità o un mondo depredato, in cui sopravvivono solo i più forti? Vogliamo aspettare gioiosamente con i nostri figli e i nostri nipoti il ritorno delle rondini o vogliamo fornirli di un caschetto e di un bastone per difendersi dalle cornacchie e dai gabbiani, probabilmente unici sopravvissuti all’ecatombe dell’avifauna?

Vogliamo albe silenziose, tramonti muti o vogliamo invece ancora condividere con i nostri figli lo struggente canto dell’usignolo che erompe nel cuore della notte? »

Accedi per rispondere

 
eruz scrive:

Sergio Rizzzitiello e Carlo Asili hanno risposto, quasi in simbiosi ed in affinità elettiva, in modo serio al mio post sui sogni, post che era di bentornato a Sergio e, al contempo e come al solito, di presa in giro scherzosa!
Carlo e Sergio sono due antimaterialisti ed Eruz cos’è? Io per parlare molto ma molto seriamente, all’incirca come Fantozzi, dico che sono nave senza nocchiero e pure in gran tempesta. Hanno ucciso la luna, possono uccidere anche i sogni. In verità ho una certa simpatia per il materialismo, non bisogna aver paura del materialismo. Il materialismo ha molte chances per accontentare alcune nostre domande e dare qualche risposta. Qualche risposta, perché pure esso materialismo non può ex-plicare il tutto, essendo pur esso all’interno del plico. L’unica possibilità per uscirne sarebbe se il plico fosse un uovo e fosse pure fecondato, ma da chi? Se il tutto è nel plico. Ci vorrebbe una mente, all’interno del plico-uovo, che si autofecondasse, in modo da rompere l’involucro che ci impedisce di vedere al di là, oltre la siepe, a trovare la rete che non tiene e forse arriveremmo ad ammirar le stelle! Spero di essermi ex-plicato in maniera piana, anche se mi sento im-plicato in un groviglio labirintico da dipanare….. Hanno ucciso la luna, si possono uccidere pure i sogni…. Non facciamone un dramma!

Tu ne quaesieris, scire nefas, quem mihi quem tibi
Finem Di dederint, o Leuconoe…
………………………….
Aetas carpe diem quam minimum credula postero.

Accedi per rispondere

 
tex scrive:

Non so se è piu’ incredibile o insopportabile che tutta i media berlusconiani,che non mi sembrano pochi,da anni lavorino per coprire l’evidenza.Ora lasciando stare l’episodio con la Meloni,chiedo, ma vi ricordate l’episodio del Kapo’,delle corna e ieri con angela Merkel che aspetta infastidita…e quant’altro si puo’ citare?
Berlusconi rappresenta la nostra “ombra”,incarna i nostri peggiori difetti,li concentra sulla sua buffa figura creando l’ennesima maschera italiana della commedia dell’arte:e’ vero la cosa ci irrita a volte ci spaventa e ad alcuni piace tanto ma siamo anche questo.

Accedi per rispondere

 
Kabinett scrive:

A Cervi sfugge un’altra inezia: un conto è essere simpatici con arguzia e intelligenza. Un conto è credere di essere simpatici comportandosi in modo volgare e cafone confortati dallo schieramento di baciapantofola che ridono e applaudono a comando. Questo è uno dei motivi per cui il Nostro è tanto amato da molti italianuzzi: perché è come loro. Volgare, cafone, ridanciano, grossier. Quelli che parcheggiano in seconda fila, escono con comodo dal bar e poi fanno una battuta a chi suona il clacson per uscire. “Ahò, ma che ciai fretta d’annà ar Verano”? Che ridere! Che sublime ironia! Che simpatia!

Accedi per rispondere

 
CarloAsili2 scrive:

Caro Zulawski, evidentemente per Lei l’italiano e la logica sono un’opinione: cosa c’entra il fatto – che Lei ha affermato – che il legame di amicizia di Rizzitiello con me è stato “coltivato sul conflitto affettivo” con il fatto che io e Lui abbiamo avuto “dei conflitti a tutti visibili qui perchè pubblici” (senz’ombra di dubbio affettivi), cosa che io infatti non solo non ho negato ma tranquillamente ammesso, parlando di “pochissime schermaglie”? Ovvero:

un conto è affermare che Rizzitiello ha costruito (o “coltivato”, se più le aggrada) con me un’amicizia attraverso le nostre pubbliche schermaglie: il che NON è vero, perchè tal amicizia si è costruita da parte sua (lasciamo volutamente perdere me, in questo caso) nel modo che ho descritto nel mio precdente post;

un altro è dire – come ho fatto io – che tali pubbliche schermaglie ci sono state, cosa innegabile e verissima, nè potrei fare diversamente neanche volendo, perchè “blog canta”: tant’è vero – ripeto – che l’ho tranquillamente ammessa.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

non ho parlato mai di amicizia. Ma di un rapporto pubblico qui sul blog.
Pochissime schermaglie.
Ci sono le prove di parecchie litigate.
Della sua amicizia con Rizzitiello non mi interessa perché è un suo -vostro- fatto privato. E mai di fatti
privati ho parlato. Ma anche lei non capisce questa differenza.
Dal mio punto di vista dunque il vostro rapporto sul blog è stato coltivato attraverso più conflitti di ordine
affettivo, perché sull affezione -quel registro- portavano.

Accedi per rispondere

 
 
CarloAsili2 scrive:

A Guzzanti:

io me ne stavo tranquillamente per gli affari miei, nonostante mi fossi accorto già da da tempo che Lei – erroneamente o meno – non mi aveva cancellato, come si può vedere chiaramente dalla cronologia del blog di questi ultimi giorni (dal 26/3, per l’esattezza), nei quali non sono mai intervenuto, in osequio alla Sua decisione di bannarmi:

sono intervenuto ESCLUSIVAMENTE perchè chiamato in causa da Zulawski (solo DOPO ho scritto un commento ironico rivolto ad eruz), su un argomento che mi riguarda direttamente, con affermazioni menzognere, e questo Lei lo sa e lo capisce sin troppo bene, lasci perdere le facili ironie su Grand Hotel e simili;

può chiarire il significato della frase “CARLO ASILI, hai veramente un volto che ricorda altre guance”?

GUZZ – CARLO, SEGUITI A RIPETERE questa storia del “sono tornato solo per”, come se fosse una giustificazione. Sei tornato di contrabbando, e credo che sia la terza o quarta volta, e fin qui passi. ma senza neanche una parola di spiegazione, senza un gesto (verbale) di rispetto per le regole della casa in cui entri non invitato, anche se nessuno ti sta cacciando via. Con una faccia tosta che nel linguaggio plebeo si chiama anche faccia da culo. Di qui la similitudine con altre guance. Tanto che ti frega? Qui si entra e si esce come al Grand Hotel (il film) in cui la voce fuori campo diceva “gente che va, gente che viene”. C’est la vie

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Asili,
guardi che io non l ho chiamata in causa. Ho fatto riferimento ad un esempio pubblicato e a conflitti dove
parole come “accoltellato alle spalle” “tradimento” sono state utilizzate.
E dunque se pubblici questi esempi possono essere utilizzati.
Io poi non ho mai capito se lei è partito, restato, perché è rientratosoloperuncommento, poi erano di più, poi radbod, poi asili, poi giustizia, o prima o dopo. Insomma.
Affermazioni menzognere? Rilegga, rilegga e rilegga ancora. Quanti scambi conflittuali tra lei e Rizzitiello qui sono
stati resi pubblici?
Questa la mia analisi: un rapporto costituito, cucito, caratterizzato, strutturato, colorato, dal conflitto.
Vuole che glielo dimostri? Vuole che vada a cercare scritti pubblici per argomentare la mia analisi?
Sarebbe un lavoraccio e vorrei veramente evitarlo.

Accedi per rispondere

 
 
Amgelo scrive:

Annido qui il pezzo di Ostellino di ieri 4 Aprile.

Nel gennaio del 1994, annunciando la propria «discesa in campo», Silvio Berlusconi aveva promesso di realizzare la «rivoluzione liberale». Nel marzo del 2009, annunciando la nascita del Partito della Libertà (Pdl), ha (ri)promesso di realizzarla, ricorrendo persino alle stesse parole del 1994. Se, nel gennaio del 1994, era nata la speranza della imminente «rivoluzione liberale», sembra dunque legittimo il sospetto che, nel marzo del 2009, quindici anni dopo, sia, piuttosto, emersa la certezza che la «rivoluzione liberale» non c’ è ancora stata. Le rivoluzioni si fanno, non si annunciano; se si continua ad annunciarle, e a non farle, vuol dire semplicemente che o non le si vuole fare; o non si è capaci di farle; o non è possibile farle. Con la nascita del Partito della libertà – che ora, a parte la Lega, rappresenta tutto il centrodestra – è stato formalizzato un plebiscito. Berlusconi è il Capo indiscusso. Ma è circondato da una Corte di clienti, che lui si illude gli siano fedeli, mentre, d’ ora in poi, non gli saranno, forse, neppure leali. Cortigiani che, all’ ombra dell’ Autocrate, lavoreranno a costruirsi e ad accrescere il proprio potere personale, che di tutto si preoccupa tranne che di facilitare una rivoluzione che metterebbe in discussione gli equilibri conquistati e, quindi, comprometterebbe la loro rendita di posizione. Questa Corte berlusconiana è la proiezione dell’ establishment politico, economico, finanziario, sociale nazionale. Che assomiglia straordinariamente a quello degli ultimi anni dell’ Unione Sovietica. Pietrificato nel suo conservatorismo e paralizzato dai veti contrapposti, stava in cima al Mausoleo di Lenin a osservare i resti del Paese in rovina che sfilavano ai suoi piedi. Come classe dirigente, era morto da un pezzo e non lo sapeva. Dentro il Mausoleo, c’ era, formalmente, la salma di Lenin, culto della religione di Stato. In realtà, c’ era la «Grande Salma» della Rivoluzione d’ Ottobre o, meglio, dell’ Urss, che solo la definitiva dissoluzione del 1991 avrebbe rivelato al mondo. L’ Italia è nelle stesse condizioni. Berlusconi ha creduto di parlare alla platea dove sedevano i suoi entusiasti sostenitori; l’ Italia sempre più male in arnese, ma ancora disposta a seguirlo. Invece, ha parlato solo a se stesso. Quella non era l’ Italia sulla quale il Cavaliere possa seriamente contare per realizzare – ammesso che lo voglia davvero – la «grande speranza»; è l’ Italia della gente comune, che avrebbe tutto da guadagnarci, ma che non conta niente e che, forse, alla resa dei conti, non è neppure del tutto certa di volerla la «rivoluzione liberale». L’ Italia che conta è il marmoreo establishment, che dovrebbe concorrere alla sua realizzazione, ma che non ha né la cultura, né l’ interesse per farla; va, metaforicamente, a baciare la pantofola di Berlusconi, quando pensa le convenga, ma, poi, tresca con i cortigiani affinché nulla cambi e per restare in sella. Dentro al Mausoleo, c’ è la «Grande Salma» dell’ Italia. Imbalsamata e condannata, come quella di Lenin, a rappresentare una speranza fallita e una rivoluzione che non ci sarà. postellino@corriere.it

Ostellino Piero

Accedi per rispondere

 
dvd1 scrive:

Io non penso che Berlusconi sia un mostro,mi preoccupa il fatto che in politica di persone con la schiena dritta come Guzzanti non ce ne sono.Nel PD sognano anche loro un Berlusconi de sinistra, come tutti i sinistri che scrivono in questo blog.
Davide Cembrano.

Accedi per rispondere

Kabinett scrive:

E chi te l’ha detto, pirla? Può darsi che qualcuno la pensi così, del resto di italianuzzi ce ne sono tanti ovunque, ma io non sogno affatto un Berlusconi, né di destra né tantomeno di sinistra, e tu pensandola così dimostri di essere solo un piccolo italianuzzo come tanti.

Accedi per rispondere

dvd1 scrive:

Kabinett o gabinett che è meglio,pirla lo sarai tu.Come mai tanta rabbia nei mie confronti?E sei anche un pò coniglio visto che non ti firmi.
Davide Cembrano.

Accedi per rispondere

Kabinett scrive:

Ti ho dato del pirla e te lo ridò perché ti sei permesso di stabilire cosa sogno o non sogno io dal basso della tua italianuzzaggine e questo non te lo consento.

Accedi per rispondere

 
 
 
 
CarloAsili2 scrive:

La spiegazione del mio rientro c’è, Guzzanti, è proprio quella alla quale Lei ha testè risposto. NON sono affatto “tornato di contrabbando”, tant’è vero che sto ancora usando il nick col quale mi ero registrato l’ultima volta, che per Sua dimenticanza o rinuncia o che non è stato cancellato;

e infatti il rispetto verso di Lei c’è stato proprio nel mio non intervenire più e quindi non approfittare del fatto che Lei si fosse dimenticato di cancellarmi oppure avesse rinunciato a farlo. E la faccia tosta è solo di che fa finta solo quella di chi continua a nominarmi e chiamarmi direttamente o indirettamente in causa in mia assenza, dicendo cose FALSE:

ovvero, come ama dire spesso Lei, “Io non smetterò di dire la verità sul vostro conto finchè voi continuerete a dire menzogne sul mio” ;

e la smetta di insultarmi, perchè questo è l’ultimo improperio che le passo: anche se è Onorevole neanche Lei è legibus solutus.

GUZZ – CARO ASILI, il fatto che io non abbia cancellato materialmente il suo nome non significa nulla, dal momento che ciò che fa fede è la mia comunicazione con cui la dichiaravo non gradito in questa mia casa.
Non so se lei capisce l’italiano: questa è la casa MIA con le MIE regole. Dunque io l’ho estromessa e il fatto che io non abbia compiuto ANCHE una non necessaria operazione meccanica di cancellazione del suo nome non significa assolutamente NULLA.
Dunque chiariamo il suo attuale stato: lei è qui senza aver chiesto il permesso di rientrare. Ed è rientrato abusivamente non perché sia stato o non cancellato il suo nome dalla lista degli aderenti, ma perché io l’ho estromessa dichiarandolo (e tanto basta) e lei si è ripresentato come se niente fosse e senza neanche chiedere permesso e senza neppure ringraziare per l’ospitalità malgrado tutto ri-concessale.
Ma a lei non basta. Lei non solo torna senza farsi precedere da una lettera, da una comunicazione, da una domanda di rientro, da una comunicazione amichevole e cortese, ma entra secondo il suo vecchio stile e minacciando. Lei dice che io la sto insultando? Per nulla affatto. Non ho e non ho mai avuto alcuna intenzione di insultarla, anche se mi ha profondamente irritato.
Io ho soltanto dichiarato il mio stupore e anche la mia infelicità nel vedermela ricomparire così di nuovo e senza neppure aver compiuto un gesto di cortesia. E ho detto, e lo ripeto, che ci vuole una bella dose di improntitudine. Poi però ho pensato che improntitudine poteva essere una parola difficile e allora ho parlato di faccia tosta. E, in modo più popolaresco, di una faccia come il culo, essendo le natiche particolarmente efficaci nel descrivere una faccia compatta e senza espressione. Vuol querelarmi? Lo faccia, che le devo dire.
Ora, vede, io con la massima calma, mi ritrovo qui a contemplare la mia già sperimentata infelice condizione di chi, fra le disgrazie della vita, ha anche quella di dover governare le intemperanze del signor Carlo Asili.
E il signor Carlo Asili non si rende conto che stare qui non è un suo diritto e fa anche anche la voce grossa e minaccia querele.
Allora, sa che le dico, caro Carlo Asili?
Che io a lei non la voglio.
E che ora cancello il suo nick name e la diffido, con il valore anche legale che può avere questa diffida scritta, dal rimettere piede nel mio blog sotto qualsiasi nick name, nuovo o vecchio, registrato o non, residuale, vero o fittizio.
Tanti saluti.

Paolo Guzzanti

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

assenza?
ma quale assenza?

Accedi per rispondere

 
 
CarloAsili2 scrive:

Accedi per rispondere

brambilla scrive:

dvd1 scrive:
5 Aprile 2009 alle 14:20

Nel PD sognano anche loro un Berlusconi de sinistra, come tutti i sinistri che scrivono in questo blog.
Davide Cembrano.

Parla per te, e stai tranquillo, dormi e sogna, che il tuo Berlusconi a sinistra non te lo invidia proprio nessuno.

Accedi per rispondere

 
 
CarloAsili2 scrive:

errata corrige:

http://www.youtube.com/watch?v=lk8vpuajKGc

GUZZ – IL DOCUMENTO è impressionante, ma è allo stesso tempo falsificatore: Borghezio non rappresenta la lega ed è un caso isolato. Si possono trovare tutti i borghezi che si vuole in ogni partito e movimento, sinistra inclusa. E’ poi assolutamente falso che la Lega sia un partito fascista, quando è anzi immerso in una furia antifascista quasi forsennata (se permetti lo so bene perché sono stato eletto a Brescia ei leghisti li conosco come le mie tasche).
E’ falso che in Italia governi la destra radicale, cioè nazista o fascista, visto che AN, che non è certo il mio partito e che non mi piace, è un partito totalmente democratico, anche se statalista.
Fini ha compiuto gesti non solo simbolici che nessun comunista, in senso simmetrico ed opposto si è sognato di fare.
In altre parole questo video cerca di far credere che esista un vasto complotto europeo se non mondiale fascista guidato da Borghezio e questa è una miserevole stronzata.

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

“In altre parole questo video cerca di far credere che esista un vasto complotto europeo se non mondiale fascista guidato da Borghezio e questa è una miserevole stronzata.”

Direttore, vasto o no il complotto esiste. Borghezio in questo video non viene mostrato come il capo di queste organizzazioni. Il suo ruolo è solo quello di uno che sipega come poter riuscire ad entrare nelle vita democratica di un paese. Il problema, secondo me, non è da prendere sotto gamba.

D’accordissimo su quanto scritto di Fini; ma degli altri colonnelli di AN si può dire la stessa cosa?

Cordiali saluti

Accedi per rispondere

 
 
Julius scrive:

star joe scrive:
4 Aprile 2009 alle 20:29

Riattacco qui il mio post del precedente articolo, affinchè il buon Julius abbia modo di leggerlo e risposndere se vorrà. Chiedo scusa al Padrone di casa di questa ripetizione. Ringrazio Gianluca per le parole di risposta al mio post e gli chiedo di aiutarmi in questa opera di chiarezza del pensiero di Riv. Ita., perchè così potremmo forse evitarci di sorbire dei post deliranti e luogo-comunisti e banali. Grazie.

Cari Amici,
non intervengo mai in questo blog, in risposta o polemica, per controbbattre un singolo intervento, perchè da Liberale, rispetto le opinioni di tutti e se devo dissentire dall’interlocutore, preferisco farlo parlando in generale e mai in contrapposizione diretta.
Ma è da un pò di tempo che seguo il susseguirsi dei post del Giulio Latino (Julius) e vedo che in fondo il tutto si riduce nella solita difesa personale sua e di Berlusconi, contro gli attacchi che gli piovono addosso, altrettando personali ed antiberlusconiani tout-court, ma di politica zero.

Caro Julius (che bello sarebbe poterLa chiamare con il suo vero nome), qua da questo blog e nella persona del Comandante della nave, non credo si parli di attacchi personali a Silvio Berlusconi uomo, ma molto più semplicemente di critiche, attacchi se vuole, al Silvio Berlusconi politico, che in tutta sincerità e dovrà ammetterlo pure Lei, non lo è e credo mai lo vorrà essere.

MIO COMMENTO:

Guzzanti sa tutto di me, nome e cognome, indirizzo mail, con in chiaro il mio nome e cognome.
Quindi lasci perdere certe inutili provocazioni.
Normalmente rispondo a chi attacca il fatto che io sia un berlusconiano e non viceversa.
——
Penso che avrà letto e spero apprezzato, quanto abbiamo riconosciuto a B. con la sua discesa in campo nel ‘94, per fermare la “giocosa macchina da guerra”, golpista aggiungo io, della sinistra italiana, che sul sangue dei morti dei falsi attentati mafiosi e dalle strategie di potere pianificate a bordo di panfili reali al largo delle coste italiane, stava per impossessarsi dei poteri economici-politici dell’Italia. Per quelli economici vi è riuscita, per quelli politici per fortuna che sia sceso in campo B., quindi lunga vita a B. e grazie ancora.
Ma le critiche politiche che oggi rinfacciamo a B., sono dettate dal quadro desolante ed allarmante che si profila all’orizzonte. Egli, sentendosi investito direttamente dal popolo, cosa non vera e in contrasto con “l’attuale Costituzione”, crede di poter esercitare il suo potere governativo, negando di fatto la presenza di quel contrappeso che è il parlamento. Per Lui il rapporto è diretto tra Lui ed il popolo, ma questo stante l’attuale scenario costituzionale ed istituzionale, è falso e, passatemi il termine, sovversivo.

MIO COMMENTO:

Mai detto che Guzzanti non abbia mai difeso Berlusconi, perchè è stato con lui fino all’altro ieri. Ora però lo attacca anche violentemente e dimenticandosi di cercare nelle cose che dice e scrive la verità (vedi caso Meloni).
Poi non sono assolutamente d’accordo con lei per la semplice ragione che più volte ho detto e scritto che Berlusconi, che ha un appoggio popolare molto ampio, voglia assolutamente aver a che fare solo lui con il popolo.
Bensì vuole una riforma moderna della nostra antiquata Costituzione, dove insieme agli opportuni bilanciamenti ci sia anche più potere nelle mani del premier, un’ unica camera legiferante, una camera delle regioni ecc.ecc.
Veda questa nostra democrazia bipolare non funziona, è lenta, dispersiva, non è adeguata alle risposte rapide che servono in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo.
Quindi non metta in bocca a me, come spesso ripete Guzzanti, cose che io non ho mai detto.
——

Qui caro Giulio Latino, non ci troviamo in una situazione di assenza di leggi e/o regole, come il suo conflitto di interessi, che a mio avviso non esistente fin tanto una legge dice che esso esiste, ma ci troviamo alla negazione delle norme e delle leggi dettate dall’attuale Costituzione, che, badi bene, sono io per primo a volerla cambiare sin dal suo primo articolo, ma c’è, esiste e fin tanto resterà tale, va rispettata.
Quindi, non parliamo di minacce o derive dittatoriali di B., ma di ignoranza o meglio di forzata interpretazione della Legge. Quando lo scenario istituzionale italiano verrà cambiato, allora vedrà che inevitabilmente verranno creati quei check and balance tanto cari a noi tutti, tali da rendere lecito e controllato, questo rapporto tra Lui ed il popolo. Il popolo ti leggittima a governare ma non a comandare. Ecco a B. piace, da ottimo manager qual’è, comandare. Nulla di più.
Pertando e chiudo, politica berlusconiana zero, statista politico zero, populismo tanto, troppo e forse neanche necessario.

MIO COMMENTO:

A me sembra che Berlusocini governi, perchè è stato eletto dalla maggior parte degli italiani, che erano a conoscenza, fino alla noia, del famoso conflitto di interessi, che lui stesso ha risolto, in maniera, secondo voi sicuramente criticabile, ma l’ha risolto.
E attualmente governa secondo tutte, ripeto tutte le leggi italiane.
Che poi mi venga a dire che lui ignori la legge, questo mi sembra una vera forzatura.
Ma l’attuale costituzione e legislazioni non ha sufficienti organi per delegittimarlo, nel caso in cui lui non abbia rispettato la legge?
Se è vero che è andato contro legge, perchè questi potenti organi non sono riusciti a fare nulla?
Forse non è poi così vero che lui contravvenga, anzi…..
———–

Spero che in una sua eventuale risposta, resti fermo sui punti da me svolti, senza che mi annoveri per semplificazione tra i pro o i contro berlusconiani, spero invece che mi annoveri tra i Liberali, che hanno solo a cuore, la libertà dell’individuo di avere accesso alla verità e di rivoluzionare democraticamente la deriva populista-qualunquistica degli italiani.

Con affetto, Giuseppe STELLA

MIO COMMENTO:

Io non la annovero tra gli antiberlusconiani, anzi la ringrazio per la sua pacatezza, anche se poteva risparmiarsi quel Giulio Latino di troppo.
Non le sembrerà. ma pure a me sta a cuore la libertà di avere accesso alla verità e di rivoluzionare democraticamente questa Italia, non dalla deriva populista-qualunquista, che non c’è (gli italiani non sono dementi), ma dalla oligarchia di qualche intellettuale presuntuoso che si sente superiore agli altri e che detta le “sue” condizioni, senza le quali in Italia non ci sarebbe democrazia.
Lasci lavorare questo governo o, se preferisce, dia i suoi consigli per aiutarlo e non per delegittimarlo.
Vedrà che poi dovrà riconoscere in Berlusconi e nel PDL una vera politica utile per la risoluzioni di parecchi problemini e problemoni italiani.

Un cordiale saluti
Julius

Accedi per rispondere

star joe scrive:

Caro Julius,
posso chiamarla Giulio così per semplificazione?, ero ultra sicuro che Lei, evidentemente per colpa mia che non ho un uso chiaro della lingua italiana, non ha colto lo spirito del mio post. Ci riprovo.

Al buon SB. qui gli si rimproverano principalmente due fattori prettamente politici:
a) assenza totale di liberta e democrazia all’interno del suo partito;
b) assenza totale e perpetua di una, dico una, riforma che gli permetta di usare con diritto la parola libertà;
c) falsamente si dice eletto dal popolo, surrogando la falsa indicazione sulla scheda, ed invece è stato leggittimato nel suo ruolo di primo ministro dal parlamento, che ha votato la fiducia al suo esecutivo e non solo a lui, senza capire quindi se il ruolo di capo di governo dipende dal parlamento, quindi lui quando dice di voler diminuire il potere di voto e di discussione del parlamento, è come se volesse diminuire il potere dell’organo che lo può dimettere;
d) assenza totale di laicità nelle sue riforme.

Quindi come vede la partita è tutta politica e quindi non si può tacere e farlo governare in santa pace, per poi giudicarlo, perchè quelli che gli ho elencati sono fatti, e come ben sa qui i fatti sono fatti.

Pertanto ripeto: libertà zero, laicità zero, leggitimazione del popolo zero se non per estrapolazione, democrazia interna al PDL zero.

Penso che basti Giulio.
Con rinnovato affetto e speranzoso di un suo ravvedimento, la saluto
Giuseppe STELLA

Accedi per rispondere

 
 
pinco pallino scrive:

Senatore,
questo è un fuori tema, lunghissimo, le chiedo scusa di proporlo, tuttavia mi sembra che potrebbe essere molto interessante per tutti, visto che tratta in modo assai completo un argomento di grande attualita.
I paradisi fiscali.
Qui, a questo proposito, si sono espressi molti cittadini, francesi, Svizzeri, Lussemburghesi e Belga, dando avvisi ed informazioni dettagliate sulla questione.
Per questa ragione mi sono preso la briga di tradurre, il senso della la totalita dei post, senza escluderne alcuno.

Se Lei riterra che questo post non merita spazio qui, che deve essere cestinato, non le serbero certo rancore, è un suo diritto.
E perche penso che questo argomento meriterebbe un approfondimento che ho preso questa iniziativa. Anche perche come è detto in uno dei post qui di seguito : I paradisi Fiscali esistono per opposizione agl’inferni fiscali.
Ecco, il dibattito puo partire, magari sul tono usato dai blogger francesi, Svizzeri, Lussemburghesi e Berlga qui di seguito, dimenticando la politica. Tanto, in merito, sia la destra che la sinistra hanno sempre usato le stesse ricette.

Pinco Pallino

Dal Blog Le Monde di Oggi – France

“Estirpazione fasulla dei paradisi fiscali

3 aprile 2009 Paradisi fiscali

Alcune ore dopo la fine del G20, l’OCSE ha pubblicato giovedì sera 2 aprile gli elenchi dei paradisi fiscali ed altre giurisdizioni più o meno cooperative.

Né Macao né Hong Kong vi appaiono.

I criteri diplomatici hanno dunque prevalso sui criteri fiscali e bancari.

Pechino vegliava al grano.

In compenso, tre stati membri dell’Unione europea – Austria, Belgio e Lussemburgo – sono, con la Svizzera, le vedette innegabili di un elenco notevole.

Otto paesi chiamati “altri centri finanziari„: non si possono dunque confondere con « volgari » paradisi fiscali, denominazione di cui la Svizzera si difende becco e unghia da quasi quando è nata, cioè da quando ne è uno.

Questi otto paesi, come Macao e Hong Kong, hanno recentemente informato l’OCSE della loro intenzione di adattarsi ai suoi principi.
Si sono impegnati a rinegoziare le loro convenzioni bilaterali, per impegnarsi a rispondere favorevolmente alle domande di informazioni fiscali dei suoi partner, quando questi possono sostenere i loro sospetti nei confronti di un dato contribuente .

Ma questa buona volontà è stata giudicata troppo recente.
È vero che non si è ancora tradotta con la firma di molte convenzioni bilaterali: cinque per Brunei, per il Belgio.
Con tredici convenzioni già firmate, Jersey, Guernesey e l’Isola di Man, hanno fatto la loro entrata nell’elenco dei quaranta paesi virtuosi, come la Germania, gli Stati Uniti, la Francia, o la Cina.

La Cina?
Sì, la Cina, con tuttavia la zavorra di questo divertente rinvio di nota: “Escludendo le zone amministrative speciali che si sono impegnate ad applicare le norme fiscali internazionali„.

Ed ecco come Hong Kong e Macao sono in modo anonimo esclusi dall’elenco bianco, senza entrare tuttavia nell’elenco grigio.

Il paradiso, sono “altrove„.
Infine c’è un elenco nero: Costa Rica, Malesia, Filippine e Uruguay, che non avevano avuto la presenza di spirito di fare conoscere le loro buone intenzioni prima della riunione del G20.
Quanto ad Israele, che apparì nel 2003 fra i paesi lavandai di denaro sporco, non è da nessuna parte neppure lui : né bianco, né grigio, né nero.

La pubblicazione di quest’elenchi costituisce un progresso?

Non per l’Unione europea, in ogni caso, i cui conflitti fiscali interni si regolano ormai… al G20.
Si non sarebbe là se la Francia e la Germania fossero state meno lente nel 2001, quando fu concluso l’accordo europeo sul trattamento fiscale del risparmio: l’Austria, il Belgio ed il Lussemburgo furono allora dispensati dallo scambio automatico di informazioni fiscali tra Stati membri, fino a che la Svizzera, Andorra, San Marino, Monaco ed il Liechtenstein vi acconsentono – e questo può durare a lungo.

Infine il comunicato del G20 proclama un po’frettolosamente che “ l’era del segreto bancario è passata„.

Ma il Regno Unito appare nell’elenco bianco, benché City sia il primo centro offshore del mondo; e che gli stranieri ricchi con sede a Londra beneficiano di un’esenzione fiscale totale dei loro redditi.

In realtà, l’iniziativa del G20 consolida per molti la situazione creata dai lavori dell’OCSE.

Lo scambio automatico di informazioni fiscali – la sola misura che vale come risaputo da ottanta anni – diventerà molto rapidamente una nozione obsoleta.

È la domanda a caso per caso che prevale, che proibisce “la pesca alle informazioni„.

Non è la fine del segreto bancario, soltanto una porosità leggera, quasi misurabile:
250 frodatori americani incastrati in Svizzera per 53.000 intoccabili.

Quanto alle imprese multinazionali, la cui ottimizzazione fiscale guida ora la concezione anche dei prodotti, continueranno a giocare una parte molto disuguale contro le amministrazioni fiscali.
Come quest’ultimi nutriranno le loro cartelle di domande di informazioni fiscali? Sono gli stessi gabinetti di controllo che certificano i loro conti e che consigliano loro le migliori tecniche d’evasione.

3 aprile 2009

Commentari

1. Il cammello vede soltanto la gobba dell’altro
Rédigé par : Manger a tous les ratelliers | le 03 avril 2009 à 05:23 |

2. È semplicemente disgustoso. Mentre tutti sanno che i più grandi paradisi fiscali del mondo sono Delaware negli USA, la city di Londra ed i condominium britannici e che non si cita DA NESSUNA PARTE la DELAWARE, E CHE l’OCSE CITA FRA L’ALTRO le Isole di MANS su un elenco bianco c’è di che fare un attacco!!
Ancora una volta gli anglosassone, US ed il GB hanno dettato le loro condizioni e si sono protetti.
Quando ai rappresentanti europei, hanno ancora una volta abbassato le loro mutande dinanzi ai ricains e gli inglesi, e per darsi buona coscienza, si accaniscono su piccoli paesi come il Belgio ed il Lussemburgo fra l’altro che sono liliputiens al livello di riciclaggio e di segreto a lati dei paesi citati sopra.
Ci prendono realmente per coglioni!!!
Redatto da: Marcelle | il 3 aprile 2009 a 07:52 |

3. Ed il Libano?
Su quale elenco è?
Ha dimenticato?
Il segreto bancario vi è incoronato come un’istituzione, è la sua sola fonte di redditi. Sarebbe asfisqsiare che d’imporrgli restrizioni.
Ha comunque firmato il protocollo di scambio di informazioni.
E Singapore?
Gapour Santo!

Redatto da: Fabio abboud | il 3 aprile 2009 a 07:57 .

4. Voi che desiderate fare “réinformazione economica„, vi risponderò su alcuni punti:
1/ trattandosi dell’impatto reale del G20, è ovviamente una proiezione enorme, ma come è impossibile riformare senza diplomazia quando 20 paesi sono attorno ad una tavola, non potete cambiare tutto in una volta. Direi che è uno dei primi principi che si constatano in geopolitica.

2/ Glielo direte voi a tutti gli traders ed altri che hanno perso il loro lavoro nella City che lavoravano in un paradiso fiscale ? Credo che non apprezzino realmente.
E se si segue il vostro ragionamento, ogni zona avente tasse vantaggiose è un paradiso fiscale, ma non è così per niente.
Perché non segnalare in paradisi fiscali tutte “la zona franche urbane„ create dal governo per attirare le PMI allora? È appena ridicolo.

3/ Stesso combattimento per Hong Kong, avete appena ragione per Macao. Le conseguenze di tale articolo? Avete fatto un’analisi perspicace ed interessante delle politiche pubbliche, ma il vostro difetto è non di moderare le vostre opinioni.
Se aveste tenuto conto dell’importanza della diplomazia in un accordo internazionale, avreste sfumato la vostra critica per mettere in evidenza che l’elemento fondamentale di questo G20, sono di avere messo il 85% dell’economia mondiale in uno stato d’animo che porta alla riforma del sistema finanziario.
Questa riforma non si fa in un giorno, ed è per ciò che un altro
G20 avrà luogo. Grazie a voi.
Redatto da: Mayeul | il 3 aprile 2009 a 08:07

5. Non si deve confondere evasione fiscale, che è legale ed uno dei principi del diritto anglosassone, e la frode fiscale perfettamente intollerabile.

D’altra parte, l’articolo sarebbe stato maggiormente equilibrato se avesse fatto menzione della vera ragione che spinge la Francia e la Germania ad agire: disavanzi strutturali dovuti a decenni di gestione deplorevole.

La Francia è incapace di quantificare il numero esatto dei suoi funzionari. Occorrerebbe che ne assume altri nuovi per farlo.
I servizi pubblici non hanno nessuna ragione di migliorarsi poiché a ciascuno dei loro fallimenti rispondono: occorre assumere maggiormente.

Una multinazionale che fa il 70% dei suoi benefici all’estero sceglierà il paese che gli garantisce la migliore stabilità fiscale ed il tasso d’imposizione più basso. Anche Yannick Noah si conformava a questo piccolo gioco.
Ma ha dimenticato dopo.

Gli stati giocano i cavalieri bianchi per rassicurare i loro contribuenti duri
ma quid? delle loro sanzioni quando intrappolano il denaro delle imprese, dei privati, e lo sprecano?
A quando un G60 milioni dei contribuenti francese?
Redatto da: Gabriel | il 3 aprile 2009 a 08:16

6. Perché vi imballate?
La soppressione dei paradisi fiscali è una vecchia politica.
E le dichiarazioni magniloquenti dello Gn che non sono seguite da nulla un grande classico.
Ci, si accontenta di darci alcuni elementi di spiegazioni, che mi sembrano abbastanza coerenti da ciò che ho potuto leggere anche altrove .
Redatto da: tangi | il 3 aprile 2009 a 08:19

7. Egregio Signore,
1. Mescola il segreto bancario “agli stranieri ricchi„ residenti a Londra e che non paga un’imposta.
Nessun legame tra queste due idee che tuttavia voi vi sforzato di conciliare: Coloro che beneficiano dello statuto “di residente non domiciliato„ non sono imposti sui loro redditi stranieri, ma lo sono sui loro redditi inglesi. Inoltre, il regime è evoluto l’anno scorso: una multa di £30.000 è imposta per continuare a beneficiarne. E su tutto, questo regime non ha alcun legame con il segreto bancario.
2. Cita che Hong Kong rinegozierà le sue convenzioni fiscali. Ma finora il territorio non ha concluso nessuno….accordo.
3. G20 si sforza d’indicare i paesi aventi deboli tasse agli occhi dei suoi membri. Ma alcuno non non punta il dito su gli stati che surtassano, seguestrano e confiscano i beni prodotti dai contribuenti “mucca a latte„. Il lavaggio di cervello dei dirigenti occidentali funziona bene poiché di norma, i contribuenti non rimettono mai in discussione la gestione fatta dal loro governo, poiché è sempre il difetto degli altri, a loro occorre un capro espiatorio, ma nessuno non rimette in discussione le tasse proprie quelle ch’egli applica ai suoi cittadini.
È cosa notevole come i nostri dirigenti europei, così virtuosi quando si tratta di applicare delle misure fiscali agli altri, non dimenticano di esonerarsi dalle imposte…
Chi è il più virtuoso, ipocrisia quando ci tieni…
Redatto da: Julien | il 3 aprile 2009 a 08:20

8. Ed il vaticano? Perché non appare su quest’elenco?
Rédigé par : sleg | le 03 avril 2009 à 08:21
9. La Francia gioca “la BAD boys„ con la Germania su quest’argomenti, credo che questa nuova situazione incoraggi ancora, le fortune a lasciare la Francia, essendo la caccia ai ricchi ora aperta, il futuro sarà di andare a vivere in Belgio/Lussemburgo/Austria con conti in Svizzera e soprattutto chiudete i vostri conti in Francia.
Rédigé par : Peter | le 03 avril 2009 à 08:40

10. Questa domanda insistente d’elenco di paradisi fiscali SENTE lo zolfo! Negli anni i 30 banchieri sono stati accusati di essere i creatori della crisi economica. SOPRATTUTTO Se ERANO EBREI: si sa dove ciò puo condurre. Identificare colpevoli per una colpa comune è ben noto. C’è la peste nel villaggio: è questa strega vive sola accanto alla foresta …… Ed anche se i paradisi fiscali sono neutralizzati (o controllati come lo desiderano gli apostoli di Jean-Batiste C), la necessità di proteggere le sue risorse dai `prédatori diversi rimarrà. Quindi altre formule saranno sviluppate
(potrebbe emergere la Corea del Nord ad esempio o i talibani o el quaida?
Rédigé par : Dijon | le 03 avril 2009 à 08:51
11. E semplicemente, perché avere atteso qualcosa di seguito speciale all’avviso della pubblicazione dell’elenco?! (O loro) l’elenco dei paradisi fiscali, più completo di quest’ultimo, esisteva già, pubblicato dall’OCSE o gli organi dell’UE!
Redatto da: sr | il 3 aprile 2009 a 09:01

12. Ciò lascia in pensiero quando si sa che la maggioranza delle retribuzioni e delle pensioni degli uomini politici è esonerata di imposte… che beneficiano di alloggi a prezzo moderato, che le loro vacanze le sono offerte (corruzione?). Necessità nulla di paradisi fiscali in questo caso…
Redatto da: Eric | il 3 aprile 2009 a 09:10

13. Sarebbe stato molto più facile non elaborare alcun elenco ma istituire una tassa Tobin: 1% su ogni transazione finanziaria, per rettificare i paesi del Sud o finanziare proiezioni ecologiche ad esempio. Di una pietra 2 colpi, quanto ai paradisi fiscali continuerebbero ad esistere, come avverrà in qualunque caso, ma almeno quello andrebbe a vantaggio un po’di tutto il modo.
Redatto da: Bozox | il 3 aprile 2009 a 09:18

14. Trovo contrariamente ad uno dei commenti l’opinione molto misurata. All’incirca, G20 non fa nulla di altro che parlarne (l’elenco esisteva già). E nonostante quello, si è riusciti a passare un terzo sotto il tappeto alla chetichella, storia in di fare piacere ai nostri amici cinesi, londinesi ed ancora a ben di altri. Ben populista il tema dei paradisi fiscali, ma 99% che nulla muove per i 5 anni che vengono, le multinazionali, le banche (FR in particolare) e molto i ricchi (i ricchi si fanno del resto avere sul colpo) hanno troppo interesse a mantenere il funzionamento attuale tale e quale.
Redatto da: TGF | il 3 aprile 2009 a 09:24

15. I paradisi fiscali sono ovviamente nocivi ma la loro estirpazione suppone che tutti i paesi del mondo intero vi sottoscriva.
In materia, non ci sono mzze mesure ad avere.
Lasciando esistere alcuni “paradisi„ in qua e là, è come sradicare la peste lasciando alcuni focolari quì e là, globalmente inefficace. Il peggiore, è che questa storia dei paradisi fiscali ci impedisce di vedere i veri problemi che gangrènano il sistema finanziario.
Sono stupito che nessuno abbia pensato a proibire le vendite a scoperto, non abbia pensato di limitare gli effetti di leva, non abbia avuto l’idea di instaurare la tassa famosa, Tobin, non abbia avuto la voglia di regolamentare i contratti d’appalto a trattativa privata, non abbia pensato di proibire le operazioni finanziarie fuori bilancio… noi siamo bene lontano dalla rivoluzione annunciata ed è da temere soltanto gli effetti d’avviso fatte in occasione del G20 per calmare la rabbia popolare si trasformino in opprobe da qui ad alcuni mesi, che denuncia le divisioni dei nostri governatori e la loro mancanza di coraggio politico in occasione di questo G20 storico…
Redatto da: ramoni Stephane | il 3 aprile 2009 a 09:29
16. al momento delle crisi tutti devono cottribuire ha trovato una soluzione adeguata per provare a stabilizzare la situazione finanziaria mondiale.
Queste nuove istruzioni del g20 fanno parte di questi attrezzi ma occorrerebbero più impegni concreti per salvare ciò che rimane da salvare,
L’essenziale c è l’applicazione e l’impegno di tutti con serenità e con fegato. Redatto da: harti | il 3 aprile 2009 a 09:35

17. Buongiorno, Tutte queste sfumature per difendere l’indifendibile.
Per aver operato nel consiglio fiscale indirizzato a sana ngestione, dobbiamo riconoscere che questo sport alla moda è sempre dettato da un egoismo forsennato.
Infatti, come i bilanci nazionali non sono mai in diminuzione, ciò che alcuni non pagano in imposte, altri dovranno pagarlo, o gli stessi con aumenti generali di altri contributi.
Sotto pretesto di favorire alcuni settori, si è creato uno imbroglio la cui efficacia non è mai valutata. Basta constatare le derive delle leggi a favore del settore immobiliare (DOM ed altre, oltre, a forse la legge Malraux, ed ancora.) chi si traducono con produzioni eccessive, fuori di ogni logica economica e dei costi di costruzione di solito troppo elevati, a favore dei promotori e produttori che anticipano sul vantaggio fiscale annunciato al risparmiatore acquistatore.

Gli esempi recenti delle leggi Borloo… ed altra legge Boutin confermano la tendenza pesante agli effetti d’impugnatura di responsabili politici che sperano di addolcire così la loro immagine di una colorazione sociale indispensabile alla dissimulazione della loro vera natura.
Una legge caccia l’altro per evitare i bilanci. Ancora è domanda, nella mia opinione, soltanto dei privati o di PMI che approfitta dei posti adatti fiscali istituiti dalle diverse leggi finanziare. L’evasione e la frode fiscali praticate dai grandi gruppi e le reti di traffici in qualsiasi tipo sono di qualsiasi altra ampiezza e rappresentano miliardi di $ o di euro.
Parallelamente, i diversi responsabili politici, in nome della preservazione della competitività delle imprese nazionali, accordano diversi sgravi, senza controparte di impegni sociali, contabili o fiscali.
Il saccheggio delle finanze pubbliche è dunque diventato, da tempo già, uno sport mondiale in tal modo che dovrebbe avere il suo posto ai giochi olimpici. Se le suddette finanze pubbliche rimanessero tuttavia in equilibrio, sarebbe un male minore , ma raggiungiamo ora disavanzi completamente irresponsabili, che privano gli stati di qualsiasi potere di regolazione.
Dopo l’evasione fiscale classica, cioè il non pagamento delle imposte ai servizi che dovrebbero legalmente riceverli per fare fronte alle spese pubbliche indispensabili a funziona amministrativo e sociale di uno Stato, il sistema finanziario se ne è preso al risparmio delle famiglie, attraverso prodotti di sistemazione detta di capitalizzazione: assicurazioni sulla vita, PEA, OICVM diversi investiti sul mondo intero, presentati come speranze di complementi di pensione indispensabili per il futuro. essendo quale futuro delle pensioni lo presentato, come molto dubbio.
Tutti questi ragionamenti tenuti da alcuni decenni, hanno avuto un solo scopo che non è più necessario di dimostrare oggi, alla fase dove siamo (le cifre parlano da sole): permettere ad una minoranza di arrogarsi il massimo di ricchezze a scapito del più grande numero. G20 perpetuando, il sistema d’evasione e di frode attuali prende una responsabilità enorme di destabilizzazione delle economie e dei climi sociali in numerosi paesi. Mostrando del dito soltanto i piccoli paradisi fiscali, si ridicolizza .
Ciò richiama, a un episodio della lotta contro la droga negli Stati Uniti.
Mentre la CIA favoriva la vendita della droga nei sobborghi di Los Angeles, per finanziare “li ricambiasti„, il cartello di Médéline, credo, era smantellato, a grande rinforzo di battitura mediatica. Ma, la storia ci insegna che il cartello smantellato era quello di un capo derivato dal popolo e che era riuscito a giocare nella corte dei grandi.
Occorreva dunque eliminarlo.
Una manna per l’immagine “degli stups„. Le decisioni del G20 sembrano bene dipendere da questo stesso stato d’animo.
Ed occorrerebbe aspettare settembre per valutare l’efficacia delle misure annunciate, mentre le cifre sono già conosciute.
Questo termine lascerà agli interessati il tempo di adottare le loro disposizioni per trasferire i loro averi “dei paradisi„ messi in causa, “nei paradisi„ protetti. Redatto da: lacote Jacques | il 3 aprile 2009 a 09:46

18. Bravo è un primo passo molto importante – ancora una volta quest’elenco mira ad indicare i paesi non cooperativi in materia fiscale, non coloro che hanno imposte basse come Delaware o Jersey. Questi stati comunicano alla domanda tutte le informazioni fiscali ai paesi come la Francia contrariamente al Lussemburgo o la Svizzera.
Redatto da: Chris lussemburghese | il 3 aprile 2009 a 09:51

19. Trovate che è bene “la pesca alle informazioni„?
Parlerò qui soltanto di ciò che conosco bene : il vostro articolo è un salmigondi di inesattezze che riguardano il Belgio come il vostro altro articolo riguardante il segreto bancario.
Da molto, da una vecchia sentenza della Corte di cassazione, non ci sono segreti bancari in Belgio!
Un obbligo contrattuale di discrezione, sì ed è tutto.
Questo significa che, eccetto disposizione legale più vincolante, una banca belga risponderà ad una domanda d’informazione fatta da un’autorità e relativa ad uno dei suoi clienti: L’articolo 318 del codice delle imposte sui redditi fa divieto all’amministrazione di sollevare, in occasione del controllo fiscale della banca, dalle infos relative ai clienti, invece, nulla proibisce, in occasione del controllo di un cliente di procedere ad una domanda di informazioni, riguardante questo cliente.
La banca è obbligata a rispondere.
Inoltre, in occasione del controllo fiscale della banca, se appaiono meccanismi di frode che implicano una collusione tra la banca ed uno dei suoi clienti, l’amministrazione potrà tutto sommato risanare la situazione fiscale del cliente. A livello internazionale, ciò significa che il Belgio risponde alle domande di info personali ricevute riguardanti un contribuente lambda.
Tecnicamente ciò si realizza con una domanda ricevuta dell’amministrazione fiscale straniera dall’amministrazione fiscale belga che, a sua volta, interroga la banca belga. È un’applicazione del principio della territorialità dell’imposta e della sovranità degli stati e ciò si trova in tutti i paesi del mondo.
Quanto alle convenzioni preventive, l’articolo 26 di tutta la convenzione belga riprende il modello OCSE.
Generalmente, questo mondo di controllo totale che si prepara (andando dalla bio métrisation dei passaporti, allo scambio di infos che riguarda i pasti presi negli aerei passando per il controllo del traffico stradale tramite gps installati d’origine in ogni automobile, ecc., ecc.…) condurrà inevitabilmente alla creazione di dittature selvagge a questo punto considerate come normali (poiché egli là sempre una buona ragione evidente a controllare) e radicate nello spirito che sarà anche permesso organizzare elezioni… libere.
Redatto da: vae victis | il 3 aprile 2009 a 09:53

20. Sì, è stupefacente che ci si siano attacchi a piccoli paesi come il Belgio ed il Lussemburgo e sono dimenticati i paradisi del zio Sam… http://filvert.blog.lemonde.fr

21. È bene, fare un elenco… Cosi sarà pratico per non fuorviarsi quando si tratterà di sapere dove andare a nascondere il suo denaro…: -)) Grazie eh? Redatto da: Colza | il 3 aprile 2009 a 10:15

22 . Non si deve confondere evasione fiscale, che è legale ed è uno dei principi del diritto anglosassone, e la frode fiscale perfettamente intollerabile. D’altra parte, l’articolo sarebbe stato maggiormente equilibrato se avesse fatto menzione della vera ragione che spinge la Francia e la Germania ad agire: disavanzi strutturali dovuti a decenni di gestione deplorevole.„

Hallucinato leggo questa serie di commenti. Venire a dire alla Francia e la Germania (60 milioni d’abitante alla siviera ciascuno) non sa risolvere i loro problemi di deficit quando parassiti di meno di 300.000 abitanti se la giocano facili, è un po’grande. Chiaramente, è molto facile per un piccolo paese (ed osservate l’elenco dei paradisi ed anche delle mancanze, si gioca nella piccola dimensione) accontentarsi di flussi finanziari importanti in gran parte sopra la sua produzione reale di valore per vivere pienamente. L’Irlanda è abbastanza tipica: si è glorificato l’aumento importante del proprio PIL omettendo di segnalare che una parte importante si faceva con l’accoglienza semplice d’impresa che non produceva nulla sul posto. PS: e che le amalgami restano a qui, non c’è nessuna relazione tra la caccia agli ebrei (una popolazione cacciata) e la caccia ad un sistema orientato verso il parassitismo. Utilizzo volontariamente i termini di parassitismo poiché occorre farli uscire da questi gioghi dove alcuni voglia chiuderli per tentare di giustificare le loro azioni: paesi non creano valori eccetto il valore del rifugio e vivono soltanto di ciò. Che creano una verità valore aggiunto bancario (qualità di servizio, consiglio…) e che fermano del valore falso aggiunto (sfumatura foireuse tra evasione fiscale e frode fiscale). Redatto da: Patrick C. | il 3 aprile 2009 a 10:18

23. Sì c’è sempre più controllo, la libertà che sparisce, è vero. Ma d’ altra parte: quid con il denaro maffioso?
quid con i finanziamenti dei terrorismi?
Il dibattito sarebbe di conoscere la preferenza tra una certa sicurezza ed una certa perdita di libertà. Vasta questione.
Invece la stampatrice a moneta messa in moto in tali proporzioni porterà certamente verso una crisi monetaria.
Questo dollaro sacro diventato una valuta da scimmie o la fine dell’impero u.s….?
Ciò promette giorno perlomeno pericolosi.
Redatto da: Lison | il 3 aprile 2009 a 10:31

24. Bravo a HARTI per il suo lungo commento, uno dei rari che sia oggettivo, ragionato… e scritto in francese.
Ci cambia delle reazioni abituali che dipendono dall’opinione (o dal lavaggio di cervello, poiché infine, signori i difensori dei nostri padroni, quale vantaggio personale dovete salvaguardare?
Nessuno, per la maggior parte, o la totalità fra voi!) ed accumulando difetti d’ortografia e di sintassi, riflessi di un pensiero ben difettoso, a meno che si tratti, come per gli animali, dell’accettazione delle relazioni di predominanza. Mi chiedo se la gazzella prende altrettanto piacere a farsi divorare dal leone che gli uomini da farsi fregare dai loro predatori naturali, gli altri uomini. “Povero popolo, non soltanto è cornuto, ma in più, è battuto„
(splendete Bunuel, Tristana)
Redatto da: Zézette | il 3 aprile 2009 a 10:32

25. Tutte le grandi società internazionali hanno filiali finanziarie nei paradisi fiscali, e ciò i loro governi rispettivi lo sanno molto bene, ma preferiscono non saperlo. A titolo di informazioni Renault Trucks possiede al Lichtenstein una filiale finanziaria chiamata società internazionale di servizio dopo vendita, presunta regolare le spese degli espatriati, ma che serve a molte altre cose. Grazie di pubblicare il paragrafo quì sopra. Ed ancora bravo per il vostro blog, una schiarita in un mondo di conformismo e di pappagalli.
Redatto da: papypeinard | il 3 aprile 2009 a 10:49

26. A Gabriel: “Non occorre confondere evasione fiscale, che è legale ed uno dei principi del diritto anglosassone, e la frode fiscale perfettamente intollerabile.„

Non so da dove tenete quest’informazione, ma penso che dobbiate parlare della Svizzera. Perché, per i paesi anglosassoni, commettete un errore.

Ciò che è permesso è “tax avoidance„ (ottimizzazione fiscale), cosa che è punita è “tax evasione„ (evasione fiscale).
Prima di affermare non importa che ……
Redatto da: azra | il 3 aprile 2009 a 11:01

27. Allora voi i potenti del mondo che hanno dicono dei poveri africani di cui il loro denaro è devia inizialmente da parte dei dirigenti placca nelle banche più i forti ed i loro poveri cfa sono sempre sotto l’influenza di franco francese che non esiste neppure più. questi cons della Francia vivono della miseria degli Africani allora Francia liberate gli Africani e vivete dei vostri sforzi Redatto da: didi | il 3 aprile 2009 a 11:37 | Dare l’allarme

28. È semplicemente uno scandalo! Questpo mostra ancora una volta la corruzione di tutti questi governi!
Non mettere Delaware,… ed attaccarsi ad ogni piccolo paese come la Svizzera ed il Lussemburgo. Soprattutto che centinaia di migliaia di francesi lavorano in questi due paesi.
Redatto da: Idan | il 3 aprile 2009 a 12:29

29. Lavorando in un paradiso detto fiscale posso garantirvi che tutte le misure annunciate ieri, hannon causatoe un afflusso d’apertura di conti, con una media di 8 o milioni d’€ (in media 8 aperture al giorno dal 15 febbraio).
Tutti i richiedenti sono pronti a dichiarare i loro averi, c’i uin’altra cosa, non?
(Altra ragione che l’evasione.) In più delle domande di domiciliazione (6 mesi e 1 giorno per essere considerato come residente) sono in aumento, qualità della vita, rispetto di ciascuno e della sfera privata, in breve degli elementi non – finanzieri. Certi gruppi sono pronti a muovere la loro sede sociale una volta che i prestiti o contratti di stati saranno allacciati, ed attualmente non ci saranno più problemi etici per i dirigenti degli inferni fiscali.
Alcuni dei vostri commenti sono parzialmente fondati, ma occorre fare la differenza tra i deliri di propaganda e la realtà del terreno.
Signor S. ne conosce qualcosa.
Auguro buona fortuna al popolo della Francia perché gli atti politici d’ieri portino loro fortuna e qualità della vita.
Bene a tutti voi.
Redatto da: deepfeelgood | il 3 aprile 2009 a 12:49
30. È molto di stesso strano che la regolazione degli eccessi delle finanze non intimorisca i paradisi fiscali. È certo che se il segreto bancario scompare il riciclaggio e le manovre finanziarie incerte saranno molto più difficili.
È ciò che li spaventa?
Perché non mostrare l’esempio?
Mi sembra che abbiate altre risorse.
Ma non è così nel Lussemburgo e del Liechtenstein vero Stati Canaglie. Certamente, sarà più difficili vendere mostri a 30KE, oggetto in generale riservato ai titolari di conto in questi paesi incerti.
Sarebbe più semplici chiarire la situazione, anziché cercare di giustificarsi poiché non avete nulla da rimproverarvi.
È vero che è a volte difficile scegliere tra onestà e cupidita.
Ma infine come dice questo vecchio proverbio di banchiere “il denaro non ha odori„. Non è facile avere una coscienza ?
Redatto da: Bertrand | il 3 aprile 2009 a 12:54

31. In fine, è un’ipocrisia mondiale: infatti, il nostro mattatore (Sarko) non è neppure capace di stabilire norme di moralizzazione nel nostro paese… al contrario, incoraggia l’arricchimento sproporzionato grazie allo schermo fiscale. Il recente decreto “sulle imprese aiutate„ è a minimi.
Quello che è malato di mégalomania non si spiega neppure la sommossa nascente delle classi medie prese tra due vizi: lo schermo fiscale e lo schermo sociale!
Filo verde http://filvert.blog.lemonde.fr Redatto da: Filo verde
il 3 aprile 2009 a 12:59

32. Ho trovato che la formulazione “l’era del segreto bancario è passata„ era forte. Non sarà inevitabilmente seguita da misure efficaci.
Ma almeno è detto e quello potrà essere ricordato.
Dopo, si può gridare all’ipocrisia di tutti contro tutti.
Ma avrebbero potuto non parlarne perché non era l’argomento centrale del G20, che riguardava piuttosto la crisi.
Ed alcuni avrebbero esclamato “ah voi vedete, si conservano bene in parlare„. L’Europa ha fatto molti progressi quest’ultimi 10 anni in materia.
La strada è lunga, ma se la Francia e la Germania continuano ad insistere tanto, si farà una parte.
Redatto da: M Dan | il 3 aprile 2009 a 13:12

33. Il Presidente Sarkozy vuole moraliser le finanze in Lussemburgo, in Austria o anche in Svizzera mentre l’agenzia Trensparency International mette questi paesi nelle prime 12 file nella sua tabella sulla corruzione (5o mette per la Svizzera).
Il Presidente Sarkozy sa che la Francia è in 2á mette nell’albo d’onore della corruzione, tra il Cile e l’Uruguay.
Il Sig. Sarkozy sarebbe meglio ispirato di fare la famiglia da lui prima di cerca un capro emissari.
Redatto da: François | il 3 aprile 2009 a 13:12

34. Una questione a signor Couvrat: non comprendo bene la vostra frase
“Lo scambio automatico di informazioni fiscali – la sola misura che vale come risaputo da ottanta anni – diventerà molto rapidamente una nozione obsoleta.„ Cosa vuol dire?
Cosa è questo scambio automatico che era già praticato in paesi (che non sono “paradisi fiscali„) ma che a vostro parere rivedranno i loro scambi di informazioni al ribasso, per riportarsi alla norma “del moins-disant„ che è quella richiesta ai paradisi fiscali?
Altrimenti, constato che gli svizzeri ed i belgi, più alcuni nemici liberali dello Stato per definizione, si sono dati appuntamento su questo blog.
Abbastanza divertente di vedere la cattiva fede delirante dei commentatori svizzeri (o belgi), che si sentono toccati nel loro amor propio nazionale.
Sono spiacente che gli stranieri abbiano un po offeso quest’amor proprio nazionale, Ma bene al dila di ad oscillare in diatribes liberali che dicono all’incirca “impôts=spoliation=rémunération dei deputati francesi che se ne mettono pieno le tasche„, occorre forse ragione conservare.
Redatto da: Duong | il 3 aprile 2009 a 13:39

35. Zut oggi venerdì volevo comperarmi il mio “mondo„ come tutti gli altri giorni della settimana. E tutto il venerdì ogni volta mi faccio fregare alla cassa, è il giorno del mondo 2! Ed ogni volta vi rinuncio, per non deludere il rappresentante compero altra cosa sempre un po deluso comunque. Certamente ciò dura da oltre due anni che tengo!
Non COMPERO MAI LE MONDE 2 Gildas
Redatto da: Falhun | il 3 aprile 2009 a 14:41 ( Nota di P.P. e chi se ne fotte ?)

36. Si osserva che ISRAELE è sempre sopra tutte le leggi internazionali. con il sostegno del G20 che non la smette mai d’imporre le sue norme al resto del pianeta Mi sembra che sarebbe più logico che una nota di pagine sia introdotta in tutte le convenzioni dell’ONU, G20, …….: „ Tutte le leggi e le disposizioni che si sono appena adottate non riguardano ISRAELE„
Redatto da: Jean | il 3 aprile 2009 a 15:38

37. Per François: Sono Svizzera, non sono né per il segreto bancario, né contro il segreto bancario, non fo come il 95% degli svizzeri, io no lavoro nella banca… invece, ho principi… eliminare il segreto bancario?? Ok non è una preoccupazione, ma in questo caso occorre eliminarlo con tutto!
Se lo elimina nei piccoli paesi su quali si può facilmente fare pressione, è mettersi una palla nel piede… perché lo direte voi?
E bene gli svizzeri, con l’ausilio di fascio di indici, trasmettono quest’informazioni al servizio fiscale che le richiede… questo è sempre stato il casi. E soppressione del segreto bancario o non, quello non cambierà!
Invece, se i vostri concittadini francesi (Johnny o altri…) non vengono più ad installarsi in Svizzera, andranno altrove… ad esempio Macau!
Interessanti, come Hong Kong… i loro banchieri non sono né migliori né meno buoni soltanto non svizzeri… Invece, aspetto di vedere i mezzi di pressione attuati dalla Francia (o G20, se ci tiene…) affinché la Cina consegni informazioni… Riassumendo, una legge comune a tutti i paesi (grandi come piccoli) altrimenti non si fa che spostare il problema!
P.S: Grazie ai commentatori francesi di non seguire l’esempio del ministro delle finanze tedesco… i francesi li qualificano come commentatori alla cattiva volta deliranti, mentre per i tedeschi siamo indiani… che ne pensano i cittadini dei questi 2 paesi che vengono tutti i giorni a lavorare in Svizzera???
Coloro che conosco li trovano francesi, oltre all’accento…
Redatto da: pepe.felipe | il 3 aprile 2009 a 16:40

38. Di fronte all’impazienza degli altri paesi, gli svizzeri hanno l’abitudine di avanzare al loro ritmo. Ma, la Svizzera, è un mosaico complicato composto da 26 cantoni. In realtà, i cantoni sono stati. Hanno la competenza di decretare una costituzione e le leggi che le disciplinano. la Svizzera è una vera democrazia diretta, il popolo dispone di un freno che gli permette di bloccare o differire le modifiche proposte dal Parlamento o il governo.
Ed in particolare i trattati internazionali… Articolo completo all’indirizzo: http://mieux-investir.blogspot.com/2009/04/un-grand-theme-la-fin-du-secret.html Redatto da: Yves | il 3 aprile 2009 a 16:53

39. Yves non datevi tanto daffare per informare i nostri amici francesi!
Non sanno ciò che è la democrazia, voglio dire la vera, che fa che il popolo decide democraticamente, andando votare 2 a 3 volte al mese.
L’equivalente potrebbe essere un referendum, ma solo de Gaulle ha avuto il coraggio politico di applicarne uno, anche se ciò lui ha valso di essere rinnegato. Ogni paese ha tendenza non a giudicare ciò che avviene nello stato vicino soltanto attraverso il suo sistema. Ciò dà molte di distorsioni, e/ o incomprensioni. Rari sono coloro che cercheranno di conoscere il funzionamento locale, per comprendere “il prodotto„. Un francese in Svizzera. Redatto da: Chris | il 3 aprile 2009 a 18:39

40. Parliamo delle isole anglo-normandes veri paradisi fiscali più opachi ancora che la Svizzera?
Sì, è realmente facile attaccarsi ai piccoli stati come la Svizzera, il Belgio o l’Austria… farò osservare che la Francia con il suo schermo fiscale “ha istituito„ un posto adatto inaudito… il grande tartufo (o il piccolo nano) che li dirige non ha lezioni di morale da dare agli altri! http://filvert.blog.lemonde.fr @chris: sì, in Svizzera o in Belgio, abbiamo una vera democrazia al contrario della Francia dove la autocratie regna in padrone!
Redatto da: Filo verde | il 3 aprile 2009 a 20:14

41. Chi e che difende l’OCSE ….non è la prima ne né l’ultima azione… ci sono gli intoccabili che sono i collaboratori dei regimi o anche i loro mutuanti… sono triste di dire che nulla cambierà… tutti i regimi capitalisti sono prigionieri dei lavandai compreso l’amico sarko… sono sinceri nei loro passi… forse per un simulazione d’azione si attaccherà ad alcuni piccoli stati credendo che sia il solo mezzo per sottrarsi alla pressione ma le grandi fabbriche le grandi « lavanderie per il denaro sporco continueranno a macinare al coperto… abbastanza di rififi… un po’d'onestà… il denaro che puzza gestisce questo mondo. Le mani pulite non havranno mai diritto di parola. Allontanatevi… fate posto.
Ne abbiamo abbastanza del vostro cinema
Redatto da: nitin sewduth | il 3 aprile 2009 a 21:11

42. Caro svizzero, ribadisco la mia questione. Perché tutto ciò v’intimorisce? Sembrate dire che voi siete inapuntabile. È vero che la Svizzera è una vera democrazia pronta a battersi per i suoi ideali. Li trovo realmente ammirevoli e pieni di coraggio, un po’all’immagine dei vostri mercenari pieni di convinzioni e di cupidita.
Redatto da: Bertrand | il 3 aprile 2009 a 21:20

43. L OCSE definisce i quattro criteri per qualificare i paesi di paradisi fiscali. (Cf doc. del 1998) fra i quali assenza di tasse.
I tassi d imposizioni per una coppia sposata senza figli sono più elevati in svizzero qu in Francia. La Svizzera non risponde ad alcuno di questi criteri.
La Svizzera non è un paradiso fiscale. Sul riciclaggio. La Svizzera è all’origine delle norme anti riciclaggio del GAFI (istituzione internazionale di lotta contro il riciclaggio). Ci sono tre norme principali. La Svizzera applica le tre norme dal 1977. La Francia soltanto due.
Cercate l’errore. o l inesattezza del giornalista di questo blogue usuale del fatto.
Redatto da: paul2man | il 3 aprile 2009 a 22:34

44. Trovo adorable di pubblicare tale elenco.
I grandi cattivi speculatori e dissimulatori di vantaggi non potranno più camuffare la loro fortuna! Ouf! Il mondo è salvo!
Questo è prendere in giro la gente: ci saranno sempre trasferimenti fasulli, verso destinazioni conosciute, e poiché questi stati avranno tutto firmato si farà loro fiducia. Ne ce ne sono di paesi dove i politici sono corrotti e che hanno firmato quest’accordi. e gli applicheranno, tutto qui. Se ne fottono, tutti sono d’accordo il sistema sopravvivera. Quando si nota che il Libano, che è soltanto una caldaia gigantesca, ma che è amico di tutti (soprattutto in Francia) non vi appare è edificante!
Redatto da: pietra-yves | il 3 aprile 2009 a 22:39

45. @ Paul2man: Essendo Gafi (gruppo d’azione finanziaria internazionale) creato nel 1989 su iniziativa “del vertice„ dell’arcata a Parigi, la Svizzera si è onorata applicandone i principi per anticipo fin dal 1977, molto sola, e durando dodici lunghi anni.
Ancora bravo ai nostri amici svizzeri. So che la Svizzera non risponde ai criteri dell’OCSE sui paradisi fiscali, criteri molto diplomatici come lo è appena trovato con Hong Kong e Macao.
Ma la Svizzera è veramente un paradiso fiscale secondo i criteri della maggior parte dei paesi, gli Stati Uniti ad esempio, non a causa di ciò che il fisco preleva sui redditi d’attività di una coppia svizzera, ma a causa di ciò che la Svizzera non preleva sui redditi del risparmio di uno straniero.
Notate che non è stato preso in considerazione il riciclaggio a proposito della Svizzera in questa carta.
Il fatto è che non si ha più ragioni di riciclare a Zurigo che a Parigi, e non era l’argomento.
Redatto da: Jean-François Couvrat | il 3 aprile 2009 a 23:01

46. @ Vea Victis Difendete il Belgio con convinzione.
Ma siete veramente sicurio che fino ad oggi, il Belgio vi leva automaticamente il suo segreto bancario, su domanda di informazioni fiscali che provengono da un altro paese? Le descrizioni che fa l’OCSE indicano l’opposto e sarei molto stupito che l’organizzazione si fuorvia a questo punto a questo proposito.
Il Belgio, come molti altri stati membri e non membro dell’OCSE, ha appena comunicato che toglieva le sue riserve a proposito dell’articolo 26 del modello di convenzione. Ma la tabella dell’OCSE è formale.
Quest’intenzione si è tradotta, fino ad oggi soltanto in una sola convenzione bilaterale firmata. Ma siamo tutti molto ottimisti sull’argomento.
Il Belgio rinegozierà e firmerà una folla di nuove convenzioni durante le prossime settimane, spinta a farlo da gente come voi. Non sputate il rospo! Redatto da: Jean-François Couvrat | il 4 aprile 2009 a 09:53

47. @ Duong Non, non credo che i paesi a tasse “normali„ ritorneranno sui loro accordi di scambio automatico di informazioni fiscali, in particolare nell’Unione europea. Ma credo che ciò diventerà obsoleto, è l’idea che questa disposizione deve diventare universale, a cominciare da parte dei paesi dell’Unione europea che ne sono stati dispensati dall’accordo del 2001, diventato direttivo nel 2005: Belgio, Austria, Lussemburgo.
Redatto da: Jean-François Couvrat | il 4 aprile 2009 a 09:57

48. Il Sig. Sarkozy ed i suoi assistenti si eccitano dunque su un buon numero dei loro vicini tale il Lussemburgo. Il presidente francese pensa giustamente che si garantirà elettori accusando altri paesi di svuotare le sue casse. Occorrerebbe che vada gettare un colpo d’occhio alla frontiera franco-luxembourgeoise una mattina per osservare l’archivio enorme di automobili francesi che entrano ai Granducati. Constaterà che un grande numero di loreni lavora nelle banche installate in Lussemburgo.
Se il sig. Sarkozy persevera, quella non lavorerà presto più… Ma la disoccupazione in Francia non sembra perturbarlo oltre misura.
Redatto da: Sébastien | il 4 aprile 2009 a 10:14

49. Ma è lo zufolo del piffero più totale. Abito in uno dei paradisi fiscali e posso dirvi che il colpo del paradiso fiscale, è un vecchio pretesto. Io me la rido a gola spiegata quando leggo alcuni blogueurs, sempliciottii ed ingenui, tale graziosa vergine immacolata o fatta sussultare offusquer di questi o quei paesi non cooperativi… è realmente non importa che. E che che dica questo bene che ne pensano le sinistre angeliche (lo è visto per Jospin nel 2002, egli non vi aveva delinquenza, i francesi avevano sognato…), il mondo è mondo e l’uomo resterà l’uomo con tutta la sua quantità di difetti, di sete di potere, d’avidità, di cupidita, di voracità e ne passo. E sì, ed allora, si fa che mantenendo con nostro G20? Si cambierà la sete di successo, di montare la piramide sociale? E si impediranno i privati e le imprese da evitare di pagare imposte o farsi assassinare? E l’ora di cessare di dire cazzate, i bei discorsi sono una cosa, la realtà è un’altra cosa. Esempio stupido, fumate un giunt, teoricamente dovete andare in prigione in Francia (è la legge), ora, andate sul terreno e posso dirvi che la polizia ha altri gatti da pelare che di fermare un fumatore… È un esempio tipo ma potete applicarla di ovunque, c’è spesso una distorsione immensa tra la teoria dei discorsi e la realtà sul terreno.
Per terminare, ci sono in verità 73 paradisi fiscali il cui ultimo è il Ghana chiamato la piccola Svizzera africana… Io scoppio ancora dal ridere di fronte a quest’ipocrisia in grande pompa che abbiamo visto sfilare a Londra, hahhahaha, a Londra, si crede di sognare, è come se teniate una riunione d’anonimato alcolico in un bar collegato e che vodka e whisky colino comi in una inondazioni… si fottono realmente della gente… Per terminare, dov’è è sparito Israele???
Né bianco, né grigio, né nero ed hop un piccolo colpo di diplomazia e tutto è dietro una cortina di fumo… e Macao??? ecco come si stende un elenco fasulllo poiché è tributario della forza diplomatica e politica dei paesi in questione, ancora una volta sono la fesseria… Ed non cesso di gongolarmi dal ridere quando si vede l’Inghilterra, cavaliere bianco del combattimento che è la piatta piatta dei Co-offshore, del riciclaggio del denaro sporco delle mafie ed altri terroristi di qualsiasi pelo… Allora, penso che occorra fermare il mascherata perché posso garantirvi al 100% e voi lo sapete tutti su questo blog, che non c’è nulla di più facile per uno di Pechino che un 1 milione d’euro e più che di prendere un gabinetto giurico e farsi montare un Co. schermo nei molti paesi benevoli. Infine per terminare in Europa, Jersey, Andorra, Liechtenstein, Monaco, Svizzera non coopereranno perché ne va dalle loro sopravvivenze. È sì in teoria e non nella pratica… e è completamente normale, il segreto bancario non sara mai sbulonato… Non parlo neppure delle Bahama, isole caimani, delle Isole Vergini, ecc.…. è una torta al cioccolato…
Redatto da: entraunes | il 4 aprile 2009 a 11:52

50. La bolla dell’affronto
Sono arrivati in cima alla pyramide dei mercati
Si sono issati là in alto ma senza raggiungere il graal
Uomini senza età né cuore al riparo dagli sguardi
E credendosi immortali hanno impoverito la volontà e l’arte
Il cielo aveva bello appassire tuonarli a che pro!
I giri d’avorio attiravano abili nuovi truffatori
Futuri economisti dei finanzieri ai lunghi uncini
All’alito Madoffienne cacciatrice di grand pognon
Stock-opzione alla pala per le elite bonus a gogo
Occorreva décifrare i messaggi dei dei bobos
Dio la crisi fa collera i moralisti cambiano campo
Quando finiranno di vendere il loro cuore al diavolo?
O non credete soprattutto che tutti sono détestabili
Ricchi e bancari senza cuore e fuori del tempo
Anche se fanno piangere i saggi e morire della gente
Onesta che ha creduto al loro temperamento scabroso
Dove è la bolla l’animale viscoso che lascia tanti mali?
Andate aprite i vostri pugni vi si tenderà le nostre mani nude
Senza indugio senza remorsi e senza l’odio che uccide
Banchieri avete senza imbarazzo nascosti, rubati i nostri gioielli
I bravi che si spogliano in tutti questi giri di passe-passe che fanno?
Cosa hanno fatto? Cosa faranno?
I nostri vincitori del ghiaccio che trasportano con loro quest’immagine dei mass media troppo aigris l’angoscia vivono o i nostri cari dirigenti prestiate attenzione a noi questo popolo che vota per tutti voi questa gente messa a ginocchio
Chi si esauriscono che finiscono la loro vita in squats marciti
il 22 gennaio 2009
Giuseppe
Redatto da: salamone | il 4 aprile 2009 a 11:55

51. Sono realmente rattristato dagli articoli di giornalisti o commenti di bloggers che posso leggere qua o là sulla crociata contro i paradisi fiscali nella quale si sono lanciati alcuni paesi, di cui il nostro.
Tre cose lo ostruiscono molto fortemente:
1) I paradisi fiscali sono presentati come il male assoluto mentre hanno al contrario un ruolo molto positivo a giocare, anche per i cittadini dei paesi che non possono approfittarne direttamente (poiché mali informati o troppo poveri per avere interesse ad approfittarne):

? Si parla “di paradiso fiscale„ poiché fanno contrappunto “ad inferni fiscali„.
? Ma se gli stati ghiottoni non fossero sottoposti alla minaccia di vedere i loro capitali fuggire verso cieli più clementi, imporrebbero più ancora oggi le loro popolazioni e del frutto del loro lavoro, cosa che ostacolerebbe più ancora oggi le loro economie e la capacità degli individui di vivere la vita da loro scelta.
? I paradisi fiscali limitano così gli eccessi nell’eccesso fiscale di numerosi paesi portando un aspetto di concorrenza e forzano gli stati ad utilizzare meglio il denaro trafugato sui frutti del lavoro dei loro cittadini. >
? I paradisi fiscali proteggono i cittadini i cui stati si indebitano in maniera massiccia – senza che nessuna consultazione democratica abbia tuttavia dato loro tale assegno a vuoto del resto – limitando quest’appetito sproporzionato che hanno i governanti per spendere il denaro degli altri (quello del contribuente, o dei loro nipoti nel quadro dell’indebitamento eccessivo). >
? Inoltre, poca gente vede che le somme depositate nelle casse dei paradiso fiscale non vi restano, poiché il paese non ha nella maggior parte abbastanza attivi per imettere tali fondi. Questi fondi ritornano dunque inevitabilmente a investirsi nell’economia reale dei paesi fiscalement ghiottoni. Il denaro torna così„ all’ovile„ al quale “è stato sottratto„ per essere investito nelle imprese che creano della ricchezza… ed essere condotto ad allargare la base addebitabile dello Stato! >
? Infine, “i paradisi fiscali„ con segreto bancario, oltre al rispetto dell’intimità della persona, rappresentano spesso l’ultimo posto dove un individuo può proteggere una parte dei suoi beni al riparo dallo sguardo di creditori avidi come un (e) ex-sposo (x) di un divorzio male sistemato, o di eredi indélicati
. 2) Si potrebbe eventualmente rimproverare a questi paradisi fiscali di essere i perni del denaro sporco. Ma là ancora, nulla viene a confermare quest’affermazione che non è stata mai stabilita, né anche seriamente addotta. Il solo fatto di prevedere un sistema di segreto bancario, ed un meccanismo che permette la creazione di entità giuridiche leggermente imposte, non può essere considerato come una complicità nella frode di un terzo, dal momento che, come è ovviamente il caso, questi strumenti giuridici possono tanto essere utilizzati nel quadro di operazioni legali, che mirano soltanto ad una pianificazione fiscale normale ed autorizzata nel paese dei risparmiatori interessati, o degli obiettivi civili d’organizzazione successoria o familiare.
La quasi-totalità dei paradisi fiscali accetta del resto di derogare alla norma del segreto bancario quando si tratta di denunciare crimini gravi, come il traffico di droga, il traffico di armi, il traffico di esseri umani o i crimini contro l’umanità. Ne è così perché, tanto nella loro concezione etica che in quella degli altri paesi, la sanzione da portare contro gli autori di questi crimini è una necessità più importante della protezione della vita privata di queste persone criminali. Invece, i paradisi fiscali non adottano lo stesso giudizio di valore quanto alla frode fiscale. Nella loro concezione delle cose, legata direttamente alla loro scelta di società, la tutela degli interessi fiscali dello Stato passa dopo la protezione della vita privata persone.
3) Più fondamentalmente, questa “lotta„ contro i paradisi fiscali presenta per me un vero danno ad una nozione tuttavia elementare e necessario della carta delle Nazioni Unite di 1945 che è “la libertà dei popoli a disporre di essi stessi„, o in un altra parola, la sovranità di una nazione democratica.
Alcuni stati che hanno scelto di specializzarsi praticando tasse low COST, e favorendo l’aumento di intermediari finanziari capaci di fornire servizi di qualità alle imprese ed ai privati, hanno potuto così permettere ai loro cittadini di accedere a tenori di vita spesso apprezzabili, mentre avevano in generale soltanto pochi vantaggi per giungervi: territori esigui, niente risorse naturali, ecc.… In nome di che cosa dovrebbero rinunciare a sistemi che fanno la prosperità dei loro cittadini, per compiacere alla rapacité dei governi della vecchia Europa incapaci di riformare a fondo le leggi del loro Stato assistenziale, o dell’America che crolla sotto i suoi debiti?

Sono del resto stupito che nessuno non alza la sopracciglio mentre si tratta di un danno ovvio alla sovranità di nazioni pacifiche.
Dove sono coloro che denunciano l’imperialismo americano o “neo-colonialistes„ gli europei quando si tratta di fustigare la loro volontà d’ingerenza nella scelta economica sovrana di queste nazioni?
Quando si tratta di denunciare il blocco di Cuba o gli interventi del FMI nelle economie africane o sud-américaines, si fanno uscire le fiamme dal naso per far sapere la propria indignation – legittimamente e a grande rumore nella via.

Qui, tuttavia, si calca sotto i piedi la libera determinazione di stati di diritto e democratici di cui si nega completamente la sovranità, e nessuno dice nulla.

Peggio ancora, si applaudono le velleità di blocco del zio Sam contro
“il Satana„ elvetico e si sostiene G20 (per una volta…) affinché faccia pressione su questi stati “pericolosi„ e messi su un elenco nero che sono Aruba, Liechtenstein o Singapore. Questa volontà da parte di un paese che ha scelto un sistema “big government high taxes„ di interferire negli affari “dei paradisi fiscali„ è un’ingerenza così grave come quella degli americani che hanno voluto invertire governi “socialisti„. Questo “big fat boys„ presentano la loro scelta come necessariamente superiori alle altre, al punto di imporsi agli stati che hanno fatto un altra scelta. Per gli Stati Uniti, era “in nome della democrazia„ (infine la visione che ne avevano), oggi, è “per tasse giuste„ (infine quella che i francesi o i tedeschi non hanno). Un paese, su pretesto che ha tasse schiaccianti e che cio fa fuggire dei capitali o degli investitori, non ha alcuna legittimità e nessun diritto di esigere da altri paesi che facciano gli stessi errori. I paradisi fiscali non forzano, né impediscono del resto, la Francia o gli Stati Uniti di allinearsi sulle loro scelte a loro. Lottare contro i paradisi fiscali esercitando diverse forme di coercizione mentre non fanno che esercitare il loro diritto sovrano di scegliere un tipo ben determinato di concezione del ruolo dei pubblici poteri, mi sembra una distorzione grave che non fa che rafforzare la mia idea che i nostri paesi sono in realtà costruiti sull’idea che è quello che ha i mezzi per picchiare molto più sull’altro che impone la sua visione delle cose.

Bella visione dell’ordine mondiale…

Dal Bolg de le Monde-France 3-4-09

Pinco Pallino

Accedi per rispondere

 
Sergio Rizzitiello scrive:

Sul blog c’è un curioso signore che per dimostrare il suo oggettivo operare solo sulle idee, lui dice, ha nei miei confronti un’ossessione che ormai rasenta la patologia.

Se andate a vedere i suoi ultimi commenti, sono tutti sistematicamente a me dedicati.

L’ossessione è una brutta bestia, è un tarlo della mente che non ci lascia in pace finché non l’ha bucata, solo che allora la nostra pace è inutile perché le funzioni del cervello sono state distrutte.
Consiglio a questo curioso signore, come dicevano i nostri vecchi medici di famiglia, che ora purtroppo non esistono più, di distrarsi, andare in vacanza, approfittare di questo periodo pasquale per purificarsi la mente e così curarsi della sua ossessione.

A Guzzà, diglielo pure tu a questo ossessionato signore che non è salutare per lui continuare così, potrebbe rovinarsi la salute e ciò non sarebbe bello, soprattutto con quello che costa oggi curarsi.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Mi saluti quel signore Rizzitiello, curioso o meno.
La saluto e la informo che la mia salute è ottima.
Chiaramente i miei commenti sono pure rivolti ad Asili, non solo a lei. Dunque non posso essere io il curioso signore o lei racconta palle. Secondo me è la seconda che ho detto.
Come le ho scritto sono in viaggio e siccome ero intervenuto sul suo scritto, che lei prima non ha capito, ho fatto lo sforzo di connettermi per rispiegare e riscrivere. Lei diceva “non ha capito un cazzo”.

Ora, ossessione a parte, lei scrive e va bene. Noi tutti commentiamo. Sulle classi sociali e la sua nuova interpretazione, non potevo intervenire, visto la quantità enorme di baggianate scritte. Non solo, la prima -di baggianata- è il progetto di descrivere una classe sociale in due cartelle A4. Lei desidera che nessuno le dica che ha torto, che scrive cazzate, che scrive idiozie. Che lei né è psicoanalista né sociologo. E si vede. E lo si legge.
Ora ne io turo il naso, ne passo oltre. Scrivo e commento. Le va bene? No? Per me è uguale, però lei non è entrato nel merito della mia risposta all analisi della sua espulsione perché ne è incapace. Lei, attore in gioco, ovvero espulso analizza il coportamento di Guzzanti (da pseudo-psicanalista) ma non il suo. Dunque nella sua analisi manca il tassello autocritico.

Ora parla di ossessione, ancora una volta, come se lei fosse un analista. Invece è una baggianata pure questa.
Lei richiede a Guzzanti? E perché? Guzzanti non è intervenuto sin ora. Che è? Ha bisogno del fratellone? Lei chiama a suo cuggino? Perché altrimenti che capita? Minaccia di partire, di farmi male?

Me ne vo. Saluti.
Qui c è un sacco di roba da fare. Ma non tuttie divertenti come interagire con lei.

az

Accedi per rispondere

 
 
kalevala scrive:

Io vorrei dire qualcosa che sembrera’ discutibile o, forse, anche piu’ che discutibile.

Riguarda il modo di fare informazione.

Tempo fa , in occasione , del mancato intervento del Pontefice all’Universita’ della Sapienza il mio giornale Repubblica per due giorni di fila , aveva dedicato , le prime otto pagine – dico otto – all’avvenimento. Fatti,commenti su commenti, pareri di intellettuali , di casalinghe di Voghera e quant’altro.

Io trovai quelle otto pagine una assoluta follia.

Ebbene oggi siamo stati tutti informati della tragedia che ha colpito l’Abruzzo con morti e persone che hanno perso la casa, tutto.

Rientro a casa e vedo sette canali televisivi dedicati al tragico avvenimento con le solite interviste , i soliti commenti ; Si badi bene , dico cio’ non perche’ vorrei seguire la programmazione normale…guardo pochissimo la televisione e mai di mattina. Ho spento subito il televisore.

Trovo che questa sovraesposizine mediatica della tragedia serva a ben poco …men che meno a chi ha perso la casa o ha avuto un morto in famiglia.

Ho l’impressione che serva soprattutto agli spettatori di cui viene solleticato quel voyeurismo connesso alle tragedie che riguardano gli altri,naturamente.

Preferirei essere informato nei normali notiziari auspicando che si mettessero quanto prima in moto iniziative di solidarieta’ alle quali sarei felice di partecipare per ridare la casa a chi l’ha persa e per far ricominciare a vivere chi si trova ora nel dolore e nella disperazione.

Questo sarebbe importante ….le troppe chiacchiere , un tipo di informazione cosi’ , non fa bene a nessuno.

Accedi per rispondere

 
kalevala scrive:

Facendo seguito al mio post sull’informazione in tema di terremoto.

Come paventavo , tornato a casa di pomeriggio ho sentito la giornalista che fa in diretta la seguente domanda : ” Come ci si sente con la terra che trema continuamente sotto i piedi?”.(sic). Chissa’…come ci si sentira?

Sarebbe la variante contingente della famosa domanda fatta a una madre che ha perso un figlio : “Signora , come si sente?”.
Orrore allo stato puro.

C’e’ un salotto televisivo dove il terremoto diventa “entertainment” con una serie infinita’ di banalita’ a sfondo pietistico che a me personalmente irrita assai.Ho rispento subito la televsione immaginandomi il vortice di inutili parole che si rincorreranno in tutti i canali televisivi.

Ma perche’ non riusciamo a capire il valore del silenzio ?.E ‘ dal silenzio che nasce un autentico senso di pieta’ e voglia di aiutare concretamente con chi si e’ imbattuto nella tragedia.

Mia moglie ha riacceso la televisione………….e parlano,parlano,parlano.

Le ultime parole del film di Fellini La voce della Luna vedono protagonista Benigni che piu’ o meno dice….avremmo tutti bisogno di piu’ silenzio.

Questo e’ uno di quei casi ….ACCANTO AD UNA CRONACA PIU’ MISURATA, piu’ SILENZIO e , naturalmente , SOLIDARIETA’ concreta, con l’auspicio che lo Stato dia buona prova di se stesso procedendo ad una ricostruzione rapida ed efficace.

Accedi per rispondere

 
Sergio Rizzitiello scrive:

Caro Kalevale, concordo al 100% con te e aggiungo che un’altra stupida domanda che il giornalista fa ad un parente di una vittima è “Ma lo perdona l’assassino?”.

Trovo anch’io il silenzio più pregno in questi casi di mille parole.

Hai notato che durante i mitici “minuti di silenzio” per commemorare qualcuno di solito si battono le mani?

Negli stadi, davanti alle chiese, sembra che non si conosca, almeno in Italia più il valore nobile, denso, partecipativo del silenzio.

Accedi per rispondere

 
kalevala scrive:

Premesso che con il gradito ritorno di Rizzitiello il blog aumenta in tema di valore aggiunto, rilevo e lo ringrazio per aver colto positivamente il mio auspicio al silenzio in occasione del recente terremoto in Abruzzo e di come il fatto e’ stato descritto dai media.

A tale proposito ribadisco la necessita’ di una informazione misurata sull’evento ma noto che tra ieri sera ed anche oggi l’entertainment terremotesco in chiave inutilmente pietistica imperversa tra prime porte , matrix e trash televisivo pomeridiano ; il tutto in un vortice,perlomeno per me intollerabile, di parole ovvie e banalita’ con il solito tocco di televisione del dolore che non vorrei vedere, che poi in realta’ non vedo perche’ e’ la consorte che guarda tutto cio’ in un altra stanza, e io “sento”. Ma lei dice che stira e la TV le fa compagnia.Va be’.

Piuttosto tu , Rizzitiello , sempre con riferimento al silenzio ricordi come noi italici sentiamo l’insopprimibile bisogno di applaudire al funerale di chicchessia…attore , politico , filantropo.

E ‘ proprio in occasioni come queste che io personalmente sento il bisogno di silenzio. Se non in occasioni come queste , quando il silenzio?

Se ben ricordo tutto comincio ‘ con il funerale della Magnani ed anche se quell’applauso era in qualche maniera riveniente da un sentimento autentico , perche’ questo accade solo da noi?. Prima non succedeva.

Sarebbe un argomento di cui mi piacerebbe leggere qualcosa da un sociologo o magari da uno psicologo per capire meglio come eravamo e come siamo cambiati anche in relazione a fatti come questi.

Un cordiale saluto.

Accedi per rispondere

 
Sergio Rizzitiello scrive:

Caro Kalevala, interrompere quel silenzio, che è carico, denso di dolore, di emozione, con un applauso ha la funzione difensiva di interrompere l’emozione stessa, di attenuarla, di ridurne la forza nell’illusione difensiva di governarla.

Più che una sdrammatizzazione si tocca con mano, visto che di applausi stiamo parlando, un evidente tentativo di banalizzazione.

In Italia l’emozione è permessa solo se è costruita artificialmente.

Questo lo puoi seguire in modo chiaro in alcuni programmi televisivi detti “reality” in cui si cerca disperatamente di suscitare emozioni aggressive, erotiche, di ogni tipo.

Ma sono emozioni imbalsamate, irrigidite, assistite e, appunto, teleguidate.

L’Italia, patria della creatività, ha seri problemi con l’emozione creativa, spontanea, suscitatrice di profondi sentimenti.

Mi piacerebbe poter fare un’indagine “a tappeto” sulla capacità d’amare degli italiani, ma non mi meraviglierei se uscisse fuori che attualmente le capacità sono modeste, in alcuni strati della popolazione scarse, in altri decisamente assenti.

Naturalmente parlando in senso statistico, poi individualmente ci saranno sicuramente grandissimi amori, appassionanti amanti, coinvolgenti relazioni.

Accedi per rispondere

 
augusto936 scrive:

Silenzio o applausi ai funerali.

Secondo me, l’unico applauso che possa eventualmente ritenersi giustificato durante una cerimonia funebre è quello tributato a personaggi dello spettacolo, perché inteso come affettuoso “ultimo applauso”.

Augusto

Accedi per rispondere

 

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il login.