Il 2 aprile dalle 7,40 alle 9 su La 7 ad Omnibus con Adinolfi, Vattimo, Malan, Buttiglione e Pasquino discussione sul berlusconismo
1 aprile 2009





















1 aprile 2009 alle 20:01
Peccato non poterlo vedere causa orario.
Cercherò di recuperarlo su internet.
Sono curioso di ascoltare la performance di Ruttiglione anche se, di prima mattina, potrebbe non esprimersi al meglio….
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1 aprile 2009 alle 20:25
Quando ti faranno condurre 8 e mezzo brinderò!!
tua Eli
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2 aprile 2009 alle 16:18
…si, piacerebbe anche a me … ovviamente però controbilanciato da un … Paolo Mieli oppure Sofri (figlio mi sfugge il nome …), la stessa D’Amico, Daria, Gabanelli (non certo la la loro gnocchitudine che pure è notevole ma proprio perchè, per me, sono veramente brave …) Floris, Iacona …
…escluderei Ferrara, Lerner, Annarmeni, Fede, Vespa, … diventerebbe “kill bill 3″ .. mi sa … o forse mi sbaglio …
mera curiosità… tu, Guz … potendo … ovviamente volendo … chi preferiresti ? .. un “amico” o un “nemico”
Emanuele
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1 aprile 2009 alle 23:31
Ma “Ruttiglione” è scritto così intenzionalmente o no?
GUZZ – O NO.
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2 aprile 2009 alle 02:54
La performance di Guzzanti la trovate qui:
http://www.youtube.com/watch?v=euKxjEtJm74
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2 aprile 2009 alle 08:52
kalevala scrive:
1 Aprile 2009 alle 19:39
Julius ….ormai sei diventato una “star”.
Ti do un consiglio fraterno …non usare,se puoi, parole come “rosicamento” o frasi come “affogare la tua rabbia”. Non hanno senso.
Credimi, sono un linguaggio primitivo e infantile che schiaccia quella specie di dialettica politica su questo blog ad un livello infimo…anche per chi non la pensa come te, ma soprattutto la cosa e’ te che riguarda.
Vediamo se lo capisci.
Tranquillo,in quel ristorante di Monaco si mangia benissimo .
Sempre un saluto julius …speriamo che avrai capito.Ma ne dubito fortemente.
———-
Kalevala,
Vedi, il rispetto per gli altri si ha anche quando si scrive l’altrui nome con la maiuscola.
Per te e per qualcuno certe espressioni non hanno senso, ma rendono sicuramente bene le vostra situazione.
Quanto al livello infimo, a me sembra che lo raggiungiate regolarmente voi, quando non accettate che qualcuno la pensi diversamente dal vostro “nobile” pensiero.
Bella quella del linguaggio primitivo e infantile!!!
Non è che da veri complicate, come sembra vogliate essere, avete dimenticato la semplicità. l’umiltà, la spensieratezza e via discorrendo…
Suvvia, cerca di ragionare. Cerca di capire che non tutti sono a l tuo livello, Cerca di abbassare un poco la testa, qualche volta, se ci riesci.
Stare sempre sul trampolino c’è il rischio di cadere e di farsi molto male..
Un saluto
Julius
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2 aprile 2009 alle 09:46
Il risultato di questa pseudo politica……….
è vedere Vattimo,(condividerne le opinioni)
candidarsi con Dipietro.
Forza e coraggio ON.
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2 aprile 2009 alle 09:54
ma omnibus è quello condotto da Ilaria D’Amico? O da Lerner.
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2 aprile 2009 alle 11:43
x la ormai affermata “star” del blog l’inarrivabile Julius – vedi l’ho scritto con la lettera maiuscola…non sai proprio a che cosa attaccarti ; non c’e’ alcun dubbio che rilevare il tuo nominativo scritto con la minuscola o il pretendere del lei sarebbero spunti assai interessanti nel caso decidessi di andare in analisi. Ti farebbe bene.
Parlare con te e’ come sparare sulla croce rossa , discutere con te di politica e’ come confrontarsi , ribadisco, su un piano primitivo e infantile su chi ce l’ha piu’ lungo. Il tuo livello e’ cristallizzato al “rosicare” , alla “disperazione” per altri quattro anni….non hai capito proprio una mazza.
Dialetticamente sei prossimo allo zero…quando dici che e’ riprovevole non accettare che qualcuno la pensi diversamente ….e’ evidente che il discorso puo’ essere tranquillamente ribaltato nei tuoi confronti.
Temo che tu non abbia capito neanche il senso di quel tremare che nick potrebbe avvertire quando imposti il discorso sul piano del rosicamento o magari del detto romanesco “e nun ce vonno sta”.
Tempo perso .
Sappi che ieri sera qui’ a Monaco ho “rosicato” proprio bene quelle orecchiette pugliesi ; poi ,tornato a casa, ho cominciato a strapparmi i capelli perche’ per quattro anni ci sara’ l’uomo della provvidenza number two.
Scusami, sai, ma non hai capito proprio un cazzo ; non riesco a trovare altro linguaggio nella speranza che tu capisca.
Ah , per la cronaca mi sa che a Londra abbia combinato qualche altra cazzata il barzelletador con le solite storielle a sfondo sessuale. Niente di nuovo sotto il solito. E’ anche cosi’ che la sua e la nostra credibilita’
sale sempre di piu’.
Mutuo da sagra il suo saluto….anche da me tanti bacetti. E naturalmente …svejete!!!!!!!!!
Ma mi raccomando , abbi cura di te. Sul piano fisico e intellettuale. Studia…e ancora studia.
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2 aprile 2009 alle 21:27
Un applauso, Kalevala, sei salito sul gradino più alto…. attento alle cadute!
La differenza “dialettica” che esiste tra me e te, è che, mentre io sono contento di quello che sta succedendo in Italia e spero, quindi, che i problemi, creati da gente come te, verranno presto risolti, tu non accetti che ci sia al governo il Sig.Berlusconi.
E’ tutta qui la differenza e infatti, come succede sempre quando si è perdenti, ritenete l’avversario delle vostre idee, un povero ignorante, di bassa lega, che non capisce un cazzo, povero di idee, primitivo e infantile, ecc.ecc.
E’ la classica posizione di sinistra, dei cosiddetti “migliori”, degli “intellettuali” dei miei stivali.
Secondo il mio “modesto” parere, ovviamente “modesto”, siete voi che dovete studiare e capire perchè siete perdenti, perchè non riuscite a far emergere le vostre idee, perchè non ne azzeccate una che una, perchè siete fuori dalla realtà.
Per voi è di importanza capitale denigrare sempre e comunque chi invece sta lavorando sodo e sta cercando di risollevare l’economia o la politica italiana.
E siccome Berlusconi ha scompaginato i vostri schemi mentali, ha ribaltato il modo di fare politica, ha innovato le relazioni sociali e sindacali, a te e a quelli che la pensano come te è mancata la terra sotto i piedi.
Quindi non sapendo più che pesci prendere, politicamente, per te e per chi la pensa come te, la naturale conseguenza è la distruzione dell’avversario.
Vedi, che a me tu dica tutte le cattiverie di questo mondo, non me ne importa un fico secco. perché potrei tranquillamente dirle a te nella stessa maniera e misura, racchiudendola un un’unica affermazione: sei un “pirla”.
Ovviamente ricambio i bacetti e ……. svejete anche tu!
Un saluto
Julius
PS. fai un corso accelerato per capire che cosa sta succedendo in Italia.
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2 aprile 2009 alle 22:44
Mr Juliuuuuuuussss, Mr Jiuliuuuuuuuusssss
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2 aprile 2009 alle 11:56
Baricco spiazza tutti: “Il futuro è a destra”
Dopo i cinquant’anni si può anche cambiare idea. E se non la si cambia proprio radicalmente si può come dire, cominciare a riflettere su certi accadimenti, guardandoli con occhi diversi. In fondo è questo che la filosofia del suo maestro Gianni Vattimo, dovrebbe avergli trasmesso: la voglia di discutere e di mettersi sempre in discussione. Ecco allora che lui, proprio lui, Alessandro Baricco, scrittore, critico musicale, regista, nonché vessillifero di una certa sinistra, discute su una sinistra allo sbando. E lo fa con l’aria scanzonata e disinvolta di chi non ne può più di taluni preconcetti e di certi schemi ingessati.
Già, gli schemi: «Fin dalle origini Berlusconi è riuscito a rivoluzionare gli schemi, a cambiare la partita. Per esempio puntando ai voti dei missini. Mentre noi eravamo attardati a dire: no, non vale, lui vinceva le elezioni. Io sono molto lontano, antropologicamente direi, dalla destra. Ma sono anche una persona che ha grande fascinazione per il futuro. Riconosco loro un’apertura mentale capace di immaginare schemi che ci sorprendono ogni volta. E questo perché? Perché davanti alla gran parte di questi schemi, la reazione della sinistra è stata da bambini dell’asilo: non c’era nelle regole, non vale». Gocce di fastidiosa critica, distillate senza perifrasi, da Baricco ospite ieri di «REDazione», la trasmissione di «REDtv» condotta da Concita De Gregorio, direttore de l’Unità.
E fa strano che a lanciare queste stilettate nelle costole del Pd sia colui che un altro scrittore come lui, Sebastiano Vassalli, in un’altra intervista, nel caso specifico al settimanale A, ha definito qualche giorno fa «il vero leader di una sinistra ridotta ormai a una corrente letteraria».
Leader o no, Baricco alla «sua» sinistra le canta chiare: «Dobbiamo offrire alla gente dei modelli di futuro. E su questo la destra ha molte meno difficoltà della sinistra perché la sinistra italiana non riesce a capire che la gente vuole che si giochi su campi diversi, vuole un’impostazione diversa dei problemi. Di solito la sinistra non riesce a produrre niente di questo. Riesce a creare solo piccole varianti sulle mosse, che potrebbero anche condurre alla vittoria della partita, ma è una partita che ormai ha stancato tutti. Il futuro si fa cambiando le regole. Su questo noi non dobbiamo più avere dubbi. Quello che dovremmo fare noi che non votiamo Pdl è essere capaci di distruggere dei tabù che abbiamo. La conservazione è qui a sinistra, su questo non ho dubbi».
Gira e rigira torniamo sempre lì, alla conservazione. Come quando, erano quindici anni fa (glielo ha ricordato Luca Telese, intervistandolo recentemente per Radiotre) Baricco paragonava la politica ai barattoli di conserve usciti sul mercato prima ancora dell’invenzione dell’apriscatole. A qualcosa di impenetrabile, cioè. Di lontano, troppo lontano dalla vita reale di ogni giorno. «Il romanzo della politica è obbiettivamente di livello piuttosto mediocre proprio perché molti politici mostrano incapacità di camminare al ritmo del tempo vero e vivono la loro trasformazione con lentezze di tipo geologico» ammette Baricco. Che sembra rispondere indirettamente a Vassalli che ha spiegato il successo e la popolarità di Berlusconi «con la sua capacità di trasmettere emozioni».
Quindi: confidiamo nella mutazione. Che avviene prima di tutto dentro di noi, sussurra ancora Baricco. Forse perché anche lui, sta cominciando a cambiare.
——
Stupenda analisi di chi è ancora fermo ai barattoli di conserva, senza apriscatole!!!
Mi sembra che Barricco, voglia darvi unaa mossa, dai che ce la potete fare anche voi.
Un saluto
Julius
PS. Articolo tratto da Il Giornale di oggi.
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2 aprile 2009 alle 17:55
Le solite “bariccolate”, niente di inuovo. Che noia.
Qui ci vuole un po’ della “sua” “ironia”, JuliusconlamaiusculaeLeienonTu!
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2 aprile 2009 alle 17:57
ce la potete fare anche voi????
ma chi credi di essere?
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2 aprile 2009 alle 21:37
Che ne dici se ti rispondo: il messia?
Cordialmente, serenamente e pacatamente,
Julius
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2 aprile 2009 alle 12:06
Con questo link potrete rivedere la trasmissione Omnibus di oggi.
http://www.la7.it/approfondimento/dettaglio.asp?prop=omnibus
Paolo, peccato che queste trasmissioni si facciano in orari proibitivi per i più, cmq sempre meglio di niente. Complimenti per il Tuoi interventi e poi perchè nessuno a rinfacciato a Vattimo che lui è candidato in un partito-associazione (da statuto dell’IDV) molto più monocratico del PDL?
Giuseppe Stella
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2 aprile 2009 alle 12:35
A must be seen.
http://gdb.rferl.org/2457C213-A6D6-4B44-8E05-2C6C9C5CB458_w393_s.jpg
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2 aprile 2009 alle 20:57
E perché, il “Mister Obamaaa” dove lo vogliamo mettere?
Da notare come Obama, grande presenza anche lui, riesce a tenergli testa, mentre Medvedev cerca smarrito una guardia del corpo che lo tiri fuori da lì.
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3 aprile 2009 alle 01:33
Sì Holden,
Obama è di una fotogenia da far spavento, ma il gradino superiore che lo fa sembrare più alto di tutti se lo guadagna sempre Berlusconi.
Devo dire che per queste sue manie mi sta simpaticissimo.
Ah, pettegolezzi:
- Michelle non si è inchinata alla regina;
- L’iPod che Obama ha regalato alla regina (ne aveva già uno) conteneva i discorsi di Obama masterizzati.
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3 aprile 2009 alle 16:54
A me pure sta simpatico quando praticamente mette nel panico interi vertici internazionali.
Per non parlare della foto a tre con cui ha guadagnato le prime pagine dei giornali di tutto il mondo.
Obama però è un mostro, oggi è ancora star al vertice NATO, avesse pure una strategia politica chiara sarebbe già nella storia.
Michelle invece non mi sta simpaticissima, un po’ troppo aggressiva per i miei gusti. Praticamente mi incute timore!
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2 aprile 2009 alle 13:54
Per i più scettici e contro il PDL e il suo governo:
http://www.affaritaliani.it/politica/berlusconi-pdl-congresso-sondaggio020409.html
Coraggio, rassegnatevi.
Un saluto
Julius
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2 aprile 2009 alle 14:58
salve guzzanti,
guardi che adinolfi, primadonna com’è, rosica se lei non lo cita nel titolo…non c’era pure lui tra gli ospiti?
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2 aprile 2009 alle 15:41
Stamane ho seguito Omnibus su La7.
Non mi son perso una parola.
E ho finalmente capito perché tanti italiani (chi li sottovaluta o li crede tonti è tonto; oppure è una persona intelligente che ha smarrito il senso della realtà) votano per Silvio Berlusconi.
Suerte
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2 aprile 2009 alle 15:48
DA Gala FR.
Stupore ieri al 10, Downing Street.
Carla Bruni-Sarkozy non ha degnato mostrare l’ombra della sua siluetta perfetta al pranzo di gala del vertice dedicato alla rifondazione del capitalismo.
Un’assenza osservata e con gioia criticata dai nostri colleghi della stampa straniera.
Un anno fa, Carla Bruni-Sarkozy deliziava il Regno Unito.
« Révérence exquise » dinanzi alla Queen, sarto e bibi grigi accoppiati, i mass media si astasiavano dinanzi alla nostra Frenchie proclamata “nuova Jackie Kennedy„. Oggi, è un altro il suono di campana che risuona tra Big Ben e le colonne dei giornali internazionali.
La Nostra First Lady ha brillato a Londra con la sua assenza.
Ha sorpreso, innegabilmente.
Da allora, i mass media si danno alle speculazioni…
Perché Carlita non era alla braccio del suo piccolo marito Nicolas?
Ultimo convive arrivato al pranzo, primo a partire, l’inquilino dell’Eliseo ha rifiutato di rispondere ai giornalisti, ma ha trovato che era “un pranzo meraviglioso„.
Tuttavia, senza la sua « dolcine » al suo fianco isolato dal suo povero livello d’inglese, il presidente francese ha « boudé le bollicine » ed ha appena gustato l’agnello del Galles cucinato alle patatine novelle del Jersey ed asparagi delle Cornouailles…
Secondo il sito di Der Spiegel, la questione più insistente dellazione mondiale: “chi è la più bella prima signora del pianeta?„ resterà senza risposta al G20.
Carla Bruni non fara un’apparizione.
E la stampa sassona non è tenera con la nostra morbida mediterranea: il francese divino non soffrirebbe il raffronto diretto con Michelle Obama! “Appena un anno fa, regnava, sola ed incontestata.
La sua corona era il piccolo cappello sotto forma di scatola a pillole….ed il suo scettro, la borsetta Dior„, riferisce il settimanale tedesco.
Assente, Carla non vuole “misurarsi„ alla Sig.ra “O„.
“Delude„ e cade “in disgrazia„ per i teutoni.
Un punto di vista difeso oltre Atlantico dai fashionistas delle tribune della rivista Vogue.
Per questo made modeuses in US, il loro comtesse alle braccia nude, alle curve ferme, serene ed assunte ed agli abiti flashy ha molto più “grinta„ che la nostra “pâllidina„ ramoscello in manica « di vernaccia » (lie-de-vin).
Sono “incomparabili„!
I giornali inglesi sviluppano,le loro, ipotesi con acronomia voluttuosa… “Nicolas Sarkozy teme l’ effetto nano„, specula il Daily Mail.
Il quotidiano si chiede in questo 1° aprile se l’ assenza di Carla Sarkozy a Londra avrebbe un legame con la dimensione di Sarkozy, ed una fotografia di gruppo poco armoniosa con i grandi di questo mondo.
Secondo il tabloïd britannico, il capo dello Stato francese sarebbe “così tanto disperato e ha fatto complessi dalla sua dimensione qu’ avrebbe preferito non posare in società con i coniugi Obama che culminano tutti e due, a più 1m80„.
Considerando che la sua cara è un liana slanciata, non si sarebbe visto apparire su tale cliché in società “di giganti„.
Per attenuare questo “svantaggio ottico„ Sarko “avrebbe dovuto portare scarpe a talonnettes così alte e un ascensore, per arrivare al loro petto „, ironise il giornale.
Inconcepibile! “Il programma di queste signore è sacramente noioso!
Perché Carla, donna d’esperienza si divertirebbe a trottere dietro il suo coniuge? „, s’interroga Guardian.
Secondo il quotidiano l’ intelligentsia british, “Carla Bruni attende il’ vantaggio del terreno.„
La nostra First dell’Eliseo ha avuto la sua ora di gloria.
Cortese, lascia a Michelle Obama lo scintillio “di Buckingham Palace„, la complicità e “gli abbagliamenti e le risate con il laburista Sarah Brown„.
E perché andare ad una sera con Naomi Campbell, quando le due félines hanno esaminato durante anni gli stessi podiums?
Diplomatica, Carla Bruni-Sarkozy non desidera probabilmente fare ombra alla suo omologa americana, che “ammira profondamente„. Fine novembre, su NBC, Carla non aveva tarito di elogi su Michelle Obama “una donna intelligente, forte, ardua„, ed aveva affidato la sua “fretta d’incontrarla„.
Eclissandosi questa sera, la nostra First discreta Lady non infrange il protocollo. No, essa prepara con applicazione l’accoglienza della coppia Obama sul suo suolo.
Justine Boivin Giovedì 2 aprile 2009
Stupeur hier au 10, Downing Street. Carla Bruni-Sarkozy n’a pas daigné montrer l’ombre de sa silhouette parfaite au dîner de gala du sommet consacré à la refondation du capitalisme. Une absence remarquée et joyeusement critiquée par nos confrères de la presse étrangère.
Il y a un an, Carla Bruni-Sarkozy enchantait le Royaume-Uni. Révérence exquise devant la Queen, tailleur et bibi gris assortis, les médias s’extasiaient devant notre Frenchie proclamée «nouvelle Jackie Kennedy». Aujourd’hui, c’est un autre son de cloche qui résonne entre Big Ben et les colonnes des journaux internationaux. Notre First Lady a brillé à Londres par son absence. Elle a surpris, incontestablement. Depuis, les médias s’en donnent à cœur joie…
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Pourquoi Carlita n’était-elle pas au bras de son petit mari Nicolas?Dernier convive arrivé au dîner, premier parti, le locataire de l’Elysée a refusé de répondre aux journalistes, mais a trouvé que c’était «un merveilleux dîner». Pourtant, sans sa dulcinée à ses côtés et isolé par son piètre niveau d’anglais, le président français a boudé le mousseux et à peine goûté le carré d’agneau du Pays de Galles cuisiné aux pommes de terre nouvelles de Jersey et asperges de Cornouailles…
Selon le site de Der Spiegel, la question la plus pressante de l’action mondiale: «qui est la plus belle première dame de la planète?» restera sans réponse au G20. Carla Bruni ne fera pas d’apparition. Et la presse saxonne n’est pas tendre avec notre douce Méditerranéenne: la divine Française ne souffrirait pas la comparaison directe avec Michelle Obama!
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«Il y a juste un an, elle régnait, seule et incontestée. Sa couronne était le petit chapeau en forme de boîte à pilules….et son sceptre, le sac à main Dior», relate l’hebdomadaire allemand. Défaillante, Carla ne veut pas se «mesurer» à Mrs «O». Elle «déçoit» et tombe en «disgrâce» pour les Teutons. Un point de vue défendu Outre-Atlantique par les fashionistas des forums du magazine Vogue. Pour ces modeuses made in US, leur comtesse aux bras nus, aux courbes fermes, sereines et assumées et aux robes flashy a bien plus de «chien» que notre «pâlotte» brindille en fourreau lie-de-vin. Elles sont «incomparables»!
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Les canards anglais développent, eux, les hypothèses avec une voluptueuse acrimonie…«Nicolas Sarkozy craint l’effet nain», spécule le Daily Mail. Le quotidien se demande en ce 1er avril si l’absence de Carla Sarkozy à Londres aurait un lien avec la taille de Sarkozy, et une photo de groupe peu harmonieuse avec les grands de ce monde. Selon le tabloïd britannique, le chef de l’Etat français serait «tellement désespéré et complexé par sa taille qu’il aurait préféré ne pas poser en compagnie des époux Obama qui culminent tous les deux, à plus de 1m80». Considérant que sa bien-aimée est une liane élancée, il ne se serait pas vu figurer sur un tel cliché en compagnie de «géants». Pour pallier ce «désavantage optique» Sarko «aurait dû porter des chaussures à talonnettes aussi hautes qu’un ascenseur, pour leur arriver ne serait-ce qu’à la poitrine», ironise le journal. Inconcevable!
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«Le programme de ces dames est sacrément ennuyeux! Pourquoi Carla, femme d’expérience s’amuserait-elle à trotter derrière son époux?», s’interroge le Guardian. Selon le quotidien de l’intelligentsia british, «Carla Bruni attend l’avantage du terrain.» Notre maîtresse de l’Elysée a eu son heure de gloire. Courtoise, elle laisse à Michelle Obama la féérie de «Buckingham Palace», la complicité et les «éclats de rires avec la Travailliste Sarah Brown». Et pourquoi aller à une soirée avec Naomi Campbell, alors que les deux félines ont arpenté pendant des années les mêmes podiums?
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Diplomate, Carla Bruni-Sarkozy ne souhaite vraisemblablement pas faire d’ombre à son homologue américaine, qu’elle «admire profondément». Fin novembre, sur NBC, Carla n’avait pas tari d’éloges sur Michelle Obama «une femme intelligente, forte, formidable», et confié sa «hâte de la rencontrer».
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En s’éclipsant de cette soirée, notre discrète First Lady n’enfreint pas le protocole. Non, elle prépare avec l’application l’accueil du couple Obama sur son sol.
Justine Boivin
Jeudi 2 avril 2009
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Chissa, forse, Carla temeva il confronto con la Merkel.
Comunque sia, il fatto non ha niente a che vedere con la mia presenza in Parigi in questi giorni.
Pinco Pallino
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2 aprile 2009 alle 15:53
Però “Ruttiglione”, non era male!
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2 aprile 2009 alle 16:53
Chiedo scusa per aver postato il seuente FUORI TEMA in una delle pagine precedenti.
Lo ripubblico.
L’altra sera, a Exit (La7), dopo sette anni di esilio, è tornato in tivvú Beppe Grillo.
In studio Piero Marrazzo, Bruno Tabacci, Adolfo Urso, Sergio Rizzo.
Grillo ha attaccato a modo suo le Banche, Telecom, Rcs Corriere della Sera, Geronzi, Ligresti, e tutti i pezzi (stavo per dir mariuoli) da novanta che popolano e occupano questo bello, ma disgraziatissimo Paese come fosse casa propria.
Al centro della sua tirata l’affaire acqua (se passa, credo proprio che fra qualche anno ci toccherà pagar pure l’aria), che è stato solo un pretesto, come poi si è visto.
Abbastanza vigilato nel linguaggio (solo qualche parolaccia), Grillo, come suo solito, ha esagerato un pochino. Ma solo un pochino, invero.
I contenuti del lungo e urlato pistolotto parevano deliranti, erano veri.
Oltre che seguir lui, però, mi sono divertito a guardare l’espressione del volto della conduttrice (tra l’imbronciato e il deluso) quando il comico ha sparato su Telecom;
e le facce degli ospiti, che si son fatte da subito scure piú di quella d’un becchino ipocrita.
Tabacci &C erano concentrati, o si sentivano semplicemente sputtanati?
Quando, poi, qualcuno ha tentato di controbattere, Grillo prima lo ha attacitato a suo modo (i.e. alzando viepiú il volume della voce); poi – e qui a mio avviso la sua performance s’è fatta arte – se n’è andato, lasciandoli appesi alle poltrone come baccalà.
Suerte
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2 aprile 2009 alle 19:40
ho visto la performance dell’on.le Guzzanti grazie alla segnalazione di “tripo”( http://www.youtube.com/watch?v=euKxjEtJm74 ) che ho trovato molto divertente -trarrò in post nel mio blog (www.maralai.ilcannocchiale.it ), ma soprattutto ho trovato in forma smagliante il protagonista principale, ossia Paolo Guzzanti. Ho anche trovato sul sito del Pdl il rilancio di questo articolo:”GUZZANTI: Vi racconto il Paolo Mieli”, ed allora, facendo due più due ho pensato che forse il “disgelo” (ma non con la russia) è già iniziato. A me questa storia di disgelo auspicato m’intriga piacevolmente.
saluti
mn
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2 aprile 2009 alle 19:55
Un ringraziamento a Tripo e Star Joe per i link; spesso mi risparmiate perdite di tempo nelle ricerche su internet.
Ho visto il video di Omnibus, che dire?
Grazie al cielo che lei è qui!
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2 aprile 2009 alle 20:39
Maccarti scrive:
Stamane ho seguito Omnibus su La7.
Non mi son perso una parola.
E ho finalmente capito perché tanti italiani (chi li sottovaluta o li crede tonti è tonto; oppure è una persona intelligente che ha smarrito il senso della realtà) votano per Silvio Berlusconi.
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Se poi aggiunge quanto già postato da Simona:
http://gdb.rferl.org/2457C213-A6D6-4B44-8E05-2C6C9C5CB458_w393_s.jpg ,
non ci sono proprio più dubbi!
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3 aprile 2009 alle 01:13
Solo ora ho visto la trasmissione. Oltre che complimentarmi con Paolo devo dire che ancora una volta mi è piaciuta la prima disamina fatta sulla politica italiana da ruttigione, devo dire che ogni volta che lo sente parlare non mi dispiace affatto, ma che tipo è questo Rocco, Paolo?
GUZZ .- BRAVISSIMA persona, eravamo molto amici prima che facesse politica. Uomo leale, filosofo, colto, spiritoso, buono.
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3 aprile 2009 alle 07:17
Mi spiegate perchè è tanto importante, che vi frega, se la Bruni c’era o non c’era, magari aveva una gastroenterite, non capisco ma anche si:
Il gossip, è il gossip il motore del mondo, non la politica o l’economia, ma le misure, il culo alto e la 4° di seno, eppure anche questo è cosa recente e riconducibile, proprio vero che parla più un culo della Divina Commedia.
Riccardo
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3 aprile 2009 alle 16:56
Buttiglione anche a me sembra buono, in effetti, ed intelligente.
Non è riuscito a superare lo choc Cossiga, però, mi pare.
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3 aprile 2009 alle 08:30
Cari Amici,
non intervengo mai in questo blog, in risposta o polemica, per controbbattre un singolo intervento, perchè da Liberale, rispetto le opinioni di tutti e se devo dissentire dall’interlocutore, preferisco farlo parlando in generale e mai in contrapposizione diretta.
Ma è da un pò di tempo che seguo il susseguirsi dei post del Giulio Latino (Julius) e vedo che in fondo il tutto si riduce nella solita difesa personale sua e di Berlusconi, contro gli attacchi che gli piovono addosso, altrettando personali ed antiberlusconiani tout-court, ma di politica zero.
Caro Julius (che bello sarebbe poterLa chiamare con il suo vero nome), qua da questo blog e nella persona del Comandante della nave, non credo si parli di attacchi personali a Silvio Berlusconi uomo, ma molto più semplicemente di critiche, attacchi se vuole, al Silvio Berlusconi politico, che in tutta sincerità e dovrà ammetterlo pure Lei, non lo è e credo mai lo vorrà essere.
Penso che avrà letto e spero apprezzato, quanto abbiamo riconosciuto a B. con la sua discesa in campo nel ‘94, per fermare la “giocosa macchina da guerra”, golpista aggiungo io, della sinistra italiana, che sul sangue dei morti dei falsi attentati mafiosi e dalle strategie di potere pianificate a bordo di panfili reali al largo delle coste italiane, stava per impossessarsi dei poteri economici-politici dell’Italia. Per quelli economici vi è riuscita, per quelli politici per fortuna che sia sceso in campo B., quindi lunga vita a B. e grazie ancora.
Ma le critiche politiche che oggi rinfacciamo a B., sono dettate dal quadro desolante ed allarmante che si profila all’orizzonte. Egli, sentendosi investito direttamente dal popolo, cosa non vera e in contrasto con “l’attuale Costituzione”, crede di poter esercitare il suo potere governativo, negando di fatto la presenza di quel contrappeso che è il parlamento. Per Lui il rapporto è diretto tra Lui ed il popolo, ma questo stante l’attuale scenario costituzionale ed istituzionale, è falso e, passatemi il termine, sovversivo.
Qui caro Giulio Latino, non ci troviamo in una situazione di assenza di leggi e/o regole, come il suo conflitto di interessi, che a mio avviso non esistente fin tanto una legge dice che esso esiste, ma ci troviamo alla negazione delle norme e delle leggi dettate dall’attuale Costituzione, che, badi bene, sono io per primo a volerla cambiare sin dal suo primo articolo, ma c’è, esiste e fin tanto resterà tale, va rispettata.
Quindi, non parliamo di minacce o derive dittatoriali di B., ma di ignoranza o meglio di forzata interpretazione della Legge. Quando lo scenario istituzionale italiano verrà cambiato, allora vedrà che inevitabilmente verranno creati quei check and balance tanto cari a noi tutti, tali da rendere lecito e controllato, questo rapporto tra Lui ed il popolo. Il popolo ti leggittima a governare ma non a comandare. Ecco a B. piace, da ottimo manager qual’è, comandare. Nulla di più.
Pertando e chiudo, politica berlusconiana zero, statista politico zero, populismo tanto, troppo e forse neanche necessario.
Spero che in una sua eventuale risposta, resti fermo sui punti da me svolti, senza che mi annoveri per semplificazione tra i pro o i contro berlusconiani, spero invece che mi annoveri tra i Liberali, che hanno solo a cuore, la libertà dell’individuo di avere accesso alla verità e di rivoluzionare democraticamente la deriva populista-qualunquistica degli italiani.
Con affetto, Giuseppe STELLA
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3 aprile 2009 alle 17:33
Caro Giuseppe prima della risposta di Julius devo dire che condivido ogni virgola che hai scritto, tra l’altro la cosa mi capita quasi sempre quando ti leggo, che pensi abbiamo una Guzzantite acuta?
Il bello di questo salotto e che a volte vedo ragionamenti, sfumature ed altro che mi portano a leggere post che avrei potuto scrivere io. Il problema di questo salotto è che spesso le cose non si vogliono capire o sentire.
Il detto (mai così vero) dice che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Riguardo Berlusconi ed il pensiero del padron di casa devo dire che per sintesi, lucidità e chiarezza il GUZZ ha espresso le sue idee in modo CHIARISSIMO nella trasmissione OMNIBUS sulla 7, prima di riscrivere sempre le solite cantilene IMPARATELA A MEMORIA e dopo capirete meglio la posizione Guzzantiana e di coloro (me compreso e penso anche di Giuseppe Stella) che si rispecchiano nelle sue idee riguardo il fattore B.
Ed evidenzio un passo significativo di Guzzanti in trasmissione, che mi sembra indicativo sul suo pensiero riguardo B. sentito l’altra mattina sulla Sette AD omnibus, il ns padron di casa sostiene che il problema non è se B. fa bene o male, potrà anche essere che attualmente sta facendo come di più e di meglio non si può per il bene del ns paese (e conoscendo il GUZZ sono convinto che un addetto ai lavori come lui che ne sa di più di tutti noi messi insieme, è sicuro che attualmente nell’immediato B. sia il meglio possibile), ma giustamente spiega che il nocciolo del discorso, è che lo stesso sta costruendo un edificio su fondamenta marce (le mancate libertà all’interno del partito e nel parlamento) e da certe regole non si scappa. L’esempio delle fondamenta e dell’edificio è tutto mio, il GUZZ lo ha espresso con altre parole.
Un caloroso abbraccio
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3 aprile 2009 alle 16:02
Comandante,
ho vista tutta la puntata di Omnibus, divisa in 4 parti.
Direi che se lo è mangiati tutti. Presenza, capacità comunicativa, chiarezza di idee, stringatezza espositiva. Due spanne complete sopra gli altri. Questa è la solita nota positiva.
Vedendo i rappresentanti delle opposizione, il Berlusca può dormire sonni tranquilli. Adinolfi è il simbolo del PD, vecchio nelle idee, sempre le solite (Noi siamo la salvezza, noi siamo la democrazia), stantio nella comunicazione. Ancora non hanno capito perchè il Berlusca vince.
Buttiglione soporifero, anche se dicesse qualcosa di giusto, nessuno se ne accorgerebbe.
Malan, una sorpresa, molto misurato, direi in punta di piedi. Lui sapeva che l’unico da contrastare era Guzzanti e lo ha fatto bene, Quinto Fabio Massimo il Temporeggiatore.
Adinolfi, un politologo, un consigliere, niente di più.
Vattimo, beh fastidioso il suo moralmente repellente. Frase che ha stonato comunque con ildibattito non rissoso. Proprio perchè il dibattito è stato così, il suo comportamento ha trovato la via giusta per bucare il video.
L’unica cosa da obiettare era, secondo me, il colore della cravatta. Vestito magnifico.
Segni un altro punto nel carniere, ma nella sua tirranica consapevolezza lo sa già, isn’t it?
Saluti
Guido Rolla
GUZZ – TOO GENEROUS, as usual.
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