“PERIODISTA DI LA VERDAD”: UNA STRAORDINARIA RECENSIONE DEL LIBRO DI PARADISI OGGI SUL GIORNALE PER LA PENNA DI MARIO SECHI. AGGIUNGO UNA NOTIZIA: CARLO BONINI E IL SUO DIRETTORE EZIO MAURO, COSI’ COME MARCO TRAVAGLIO E IL DIRETTORE DELL’UNITA’ ANTONIO PADELLARO, DA ME DENUNCIATI SONO STATI TUTTI RINVIATI A GIUDIZIO DOPO LA PRIMA UDIENZA PRELIMINARE. TUTTO DA LEGGERE, IN ATTESA CHE LA MONDADORI SI DECIDA A PUBBLICARE ANCHE IL MIO LIBRO CHE DOVEVA USCIRE IL 4 GIUGNO MA CHE INVECE E’ STATO RIMANDATO A OTTOBRE.

15 marzo 2009

Periodista, di la verdad!
di Mario Sechi
Un uomo di sinistra, che si è formato sul modello di giornalismo introdotto da La Repubblica (che riecheggia quello dell’organo del Pci l’Unità), alla fine si arrende. Invece di indulgere al conformismo grida il suo sdegno contro il sistema della disinformazione. E’ una crisi di identità vera e propria che colpisce Gabriele Paradisi, un ingegnere di Bologna impegnato in un lavoro imprenditoriale di carattere informatico. L’abitudine al lavoro preciso si traduce nella pratica di controllare senza riverenze le informazioni. A questo spirito altamente pragmatico si ispira il blog Cieli limpidi che Paradisi ha creato nell’ottobre 2005. Insieme ad una «banda di apoti» (Simona Chiti, Franc ois de Quengo de Tonquèdec, Enrix2, Sextus Empicus, Gian Paolo Pelizzaro, Elisabetta Setnikar), decisi a non bere quel che passa il convento del la stampa italiana (spesso una fabbrica di servizi al miglior offerente) affronta, con commenti e inchieste e vere proprie, aspetti cruciali del terrorismo.

L’etica è quella compresa nel titolo di questo suo libro, Periodista, di la verdad. Controinchiesta sulla Commissione Mitrokhin, il caso Litvinenko e la repubblica della disinformazione, Cristiano Giraldi, Bologna, 14 Euro. Si tratta del diario personale e quello pubblico (rinvenibile nel blog prima ricordato) in cui viene fatta a pezzi la massiccia campagna di stampa con cui il quotidiano diretto da Ezio Mauro ha cercato di demolire il lavoro di documentazione e di analisi della Commissione parlamentare d’inchiesta sul dossier dell’archivista del Kgb Mitrokhin e sull’attività dei nostri servizi segreti. Apparentemente le vittime disegnate sembrarono essere il consulente per le cose sovietiche Mario Scaramella, poi il presidente Paolo Guzzanti, ma in realtà l’obiettivo consistette nel recare il massimo discredito all’organo bi-camerale che fino al marzo 2006 cercò di dipanare i misteri dello spionaggio sovietico in Italia. I parlamentari che ne hanno fatto parte sono stati incredibilmente malthusiani. Non hanno avuto né scrupolo né premura per acquisire il massimo possibile di carte d’archivio.

Per esempio del file Soviet Agents in Italy esistente negli archivi britannici del Foreign Office, a Londra, non è stata autorizzata la consultazione. Nè si è usata l’autorità necessaria per impedire che all’archivio di Piazza San Macuto, a Roma, pervenissero solo carte selezionate dai funzionari dei ministeri invece che dai consulenti. Poco e nulla si è fatto per proteggere e valorizzare il lavoro svolto da queste specialisti (nei casi in cui lo erano). Sarebbe bastato rendere consultabile il materiale da loro raccolto, anche se con i gravi limiti determinati dall’assenza di una regia efficace per quanto concerne la divisione e l’ organizzazione del lavoro dei ricercatori da parte della presidenza della Commissione. Singolarmente, come nel caso dell’ex presidente Pellegrino, si sono sapute trarre dall’attività di ricerca ipotesi di lavoro e schemi interpretativi della storia dell’Italia repubblicana. Sfortunatamente il suo successore non li ha voluti approfondire, muovendosi sul solco tracciato e ponendo fine alle diplomazie e agli equilibrismi del centro-sinistra.

Ciò detto, la Mitrokhin non può essere appiattita in un giudizio liquidatorio come quello fatto circolare da La Repubblica, cioè che ci si sia occupati quasi esclusivamente di servire il padrone. In altri termini,di assecondare presunte preoccupazioni elettorali di Berlusconi, a cominciare dal desiderio di incastrare Prodi e de-legittimarlo come «all’orecchio del Kgb», cioè una spia sovietica. Chi ha lavorato alla Mitrokhin sa che questa accusa è una delle più portentose, e senza precedenti, falsificazioni della realtà. I giornalisti di Repubblica non l’hanno ricavata, come hanno dichiarato, mentendo platealmente, da interviste rese da ufficiali del Kgb (che li hanno, anzi, smentiti), ma da ardite manipolazioni di esse.
Grazie al lavoro certosino di Gabriele Paradisi, a smentirli sono stati proprio quelli che avrebbero dovuto essere i loro più solidi testimoni. In particolare Oleg Gordievskij, ex colonnello del Kgb fuggito in Gran Bretagna, dichiarò che «l’intervista di Repubblica è al 90% fabbricata e manipolata. Per quanto fosse senza fondamento, sul cd complotto di Guzzanti e Scaramella per associare Prodi all’intelligence sovietica, si scatenò una delle più martellanti e spudorate campagne di diffamazione. Ad essere criminalizzata e vituperata fu la condotta, ma anche la stessa persona, del presidente Paolo Guzzanti come del suo consulente, Mario Scaramella. Ingiustamente tenuto in isolamento in carcere per 6 mesi e agli arresti domiciliari per altri 8, quest’ultimo ha subito una condanna politica vera e proprio. E’ doveroso ammetterlo, ma consiglierei a Gabriele Paradisi di rileggere l’inchiesta di Claudio Gatti per il Sole-24 Ore, che peraltro riporta in appendice.

Il Presidente Guzzanti verrà accusato, anche da Marco Travaglio, con argomenti spesso non più che risibili, di aver favorito l’ingiusta detenzione di 4 ucraini (avevano occultato in un furgone 2 granate anti-uomo a frammentazione). Come mostra Paradisi a ordirla ed alimentarla fu il quotidiano diretto da Ezio Mauro, superando oltre ogni limite la storia non esemplare de l’Unità, nell’aggredire e vilipendere i propri avversari.
Il libro di Gabriele Paradisi nasce dalla ripulsa di un uomo della sinistra di accettare un giornalismo di questa misera lega. La reazione, prima morale e poi politica, scatta quando scopre che tre importanti inchieste su Prodi, Scaramella e Guzzanti degli inviati di Repubblica, Bonini e G. D’Avanzo, ad A. Litvinenko, all’ex capo della «residentura» del Kgb Londra, Oleg Gordievskij e a E. Limarev, non erano mai state registrate ed erano una colossale mistificazione.

Nessun quotidiano, a cominciare dal Corriere della Sera, ha ritenuto che valesse la pena di denunciare questa caterva di menzogne. Lo ha fatto, a sue spese, un privato cittadino, Gabriele Paradisi, non potendo sopportare che lo stato di diritto nel nostro paese fosse rotolato così in basso. Come si fa a ripetere la litania secondo dire cui i metodi, la cultura, le pratiche distorsive, la criminalizzazione dei propri avversari da parte del comunismo sono morte e sepolte?

44 Commenti a ““PERIODISTA DI LA VERDAD”: UNA STRAORDINARIA RECENSIONE DEL LIBRO DI PARADISI OGGI SUL GIORNALE PER LA PENNA DI MARIO SECHI. AGGIUNGO UNA NOTIZIA: CARLO BONINI E IL SUO DIRETTORE EZIO MAURO, COSI’ COME MARCO TRAVAGLIO E IL DIRETTORE DELL’UNITA’ ANTONIO PADELLARO, DA ME DENUNCIATI SONO STATI TUTTI RINVIATI A GIUDIZIO DOPO LA PRIMA UDIENZA PRELIMINARE. TUTTO DA LEGGERE, IN ATTESA CHE LA MONDADORI SI DECIDA A PUBBLICARE ANCHE IL MIO LIBRO CHE DOVEVA USCIRE IL 4 GIUGNO MA CHE INVECE E’ STATO RIMANDATO A OTTOBRE.”

dvd1 scrive:

Buon giorno onorevole Guzzanti,si potrebbe sapere il motivo sul rinvio della pubblicazione del suo libro?
In più (secondo il mio punto di vista) ,Paradisi è stato un’ eroe,ma anche lei sta sudando le 7 camice per far valere la verità ed in quest’artico Mario Celi doveva rendergliene atto.
Davide Cembrano.

GUZZ – Mario Sechi ha fatto un ottimo lavoro. La Mondadori sostiene di aver dovuto diradare i titoli e abolirne molti a causa della crisi. Ma la cosa a me non sta bene affatto.

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Nick Carter scrive:

MOLTO BENE.
Sono molto contento di questo articolo e felice per Paradisi.

Spero in un grande successo del suo libro, pur mantenendo un fondo di scetticismo: lo spero per lui e per quelli che daranno una spolveratina al cervello con la lettura.

Questa è una buona domenica.
NC

GUZZ – Magari sarà una domenica anche migliore quando risponderà alla mia precisazione su Taradash e Diaconale.

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Nick Carter scrive:

fatto
Saluti

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Gianfranco BRAMBATI scrive:

è una sciocchezza,ma…………..
e minacciare di portare il testo ad altro editore?
chiedo scusa.
g.b.

GUZZ – ATTENDO UNA RISPOSTA CHIARIFICATRICE E DEFINITIVA. POI VEDREMO.

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jovenal scrive:

Guzzanti editore? Sarebbe fantastico.

GUZZ – Un’intrapresa industriale senza una lira? Sarebbe miracoloso più che fantastico.

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jovenal scrive:

Tutti gli editori dicono di non avere una lira. Cmq sì, senza una lira è diverso e non intendevo quel genere di intrapresa, immagino una cosa storica. Saluti, buona domenica.

GUZZ – Vuole giocare con me a fare l’editore?
Penso che si potrebbero fare libri anche con un editore che offra totale libertà. Ne conosco. Una collana.

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dvd1 scrive:

Perdono, ho scritto Cieli al posto di Sechi e non so spiegarmi il perchè, forse avevo in mente il blog di Paradisi.
Comunque la mia non era una critica all’articolo di Sechi,che come ha detto lei è ottimo.
Certo che Ottobre è veramente lontano, è una buona idea quella di Gianfranco Brambati,speriamo che la Mondadori sia solerte nel mandarle una risposta.
Davide Cembrano.

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Arturo Zulawski scrive:

Ma che belle parole!
Nessun quotidiano a partire dal “Corriere della Sera”. Già.
Non si critica il menu quando si fa parte del menu.

E il ruolo di Berlusconi? E quello del Giornale? E quello di Giordano?
Amnesia…

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Arturo Zulawski scrive:

pareva strano, ma non impossibile.
Però apprendiamo da eruz che non è stato -Sechi- pubblicato dal Giornale.
Tutto torna.

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eruz scrive:

Az, nelle pause delle battaglie saguinose ed epiche di Cieli Limpidi, io prendevo in giro Enrix, dicendo che era il mio fratello gemello monovulare tardivo, tardivo non solo perché nato dopo…. ma tardivo nell’altro senso. Ora mi devo ricredere, mi sa che al di là dello scherzo, mi sa che eravamo gemelli per davvero, visto che tu l’hai scambiato per me, non sono stato io a dire che l’articolo non era sul corriere, ma il mio beneamato fratello gemello, Enrix. Ta Kaisaros apodote Kaisari kai ta Theou Theo!

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eruz scrive:

Corrige: non corriere … ma il Giornale, ma tanto ormai non c’è molta differenza!!

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Arturo Zulawski scrive:

corrige: non eruz ma enrix.
giornale, corriere, enrix, eruz, maiuscolo, minuscolo.
oggi sono fischi per fiaschi.
per me.

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Piero Valdiserra scrive:

Caro Senatore Guzzanti
Che bella notizia! Ho conosciuto personalmente l’Ing. Paradisi (e ho letto il suo libro) grazie al Suo blog. Attendo di incontrarvi entrambi a Bologna – so che è imminente una presentazione di “Periodista”, con anche la Sua presenza.
Ovviamente attendo con impazienza anche l’uscita del Suo libro – peccato che slitti sempre più avanti…
Mi consenta infine, senza retorica, di ringraziarLa per la qualità del Suo lavoro, per la Sua indistruttibile tenacia e per quanto sta dando a tutti noi. Lei è una persona preziosa, anche se non sempre e non tutti Glielo ricordano!
Con grande stima.
Piero Valdiserra

GUZZ – Caro Valdiserra, le sue parole giungono come un unguento sulle mie ferite e io la ringrazio di cuore. Spero dunque di incontrarla e ringraziarla di persona a Bologna.

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eruz scrive:

Speriamo che, col processo e il conseguente giudizio che ci sarà per la controversia fra il senatore Guzzanti e i giornalisti di Repubblica, venga tirato in ballo direttamente anche Limarev, che stranamente mi sembra un tipo che goda anche lui del lodo Alfano. Chi è Limarev? Ha detto di avere incontrato il senatore Guzzanti, accompagnatogli da qualcuno; intervistato da Guzzanti, ha preso atto che non era Guzzanti la persona incontrata, ma ha riconfermato di avere incontrato un tipo che somigliava, un sosia di Guzzanti. Tra l’altro, nella interpretazione sia degli eroi di Cieli Limpidi che del Senatore, a questo personaggio viene riconosciuto un ruolo importante nella vicenda Scaramella. Sarebbe stato lui a buttarlo, come un deus ex machina, nella bocca del leone della drammatica vicenda Litvinenko. Nonostante ciò e pur non essendoci in Inghilterra il Lodo Alfano, Limarev, a quanto a me risulta, non è stato preso in considerazione nemmeno dagli inquirenti inglesi. Lui continua a spassarsela sulle alpi francesi. Insomma come stanno le cose, è veramente così importante Limarev o è un pinco pallino qualsiasi? I cieli limpidi e il senatore ci hanno azzeccato o hanno preso una cantonata? Comunque sarebbe auspicabile, nel processo Guzzanti-Bonini, e secondo me sarebbe necessario che venisse chiamato almeno come testimone. Chi ha incontrato? Chi l’accompagnava? Ha raccontato una balla? Non si scappa, o il sosia di Guzzanti e chi lo ha accompagnato vanno denunciati, o, se è una balla, va denunciato Limarev!!

Ps Gabriele il tuo libro al sud, nei territori del tempo circolare e non lineare, non arriva, ma a Pasqua salirò, ai piedi del Monviso e spero di trovarlo a Torino, grande fretta non ho, perché un anno di discussioni e battaglie su cieli limpidi mi fanno dire, con una non-umile presunzione, che grosse novità non dovrei trovarne.
Il libro del Senatore di maggio in maggio prima, di ottobre in ottobre dopo, si fa attendere!

GUZZ – Eh sì. Mi fanno attendere e io non voglio attendere. Limarev ovviamente non ha incontrato né me né alcun impossibile sosia. Ha semplicemente inventato a comando dei suoi datori di lavoro. Sul suo sito ha scritto di essere un collaboratore di Repubblica e con me si è vantato di essere il vero autore degli articoli della pregiata coppia sull’ascesa di Putin. Non c’è nulla da scoprire, ma soltanto da punire. Quello che farà Scotland Yard è ancora insicuro. Io so qualcosa, ma non la dico.

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eruz scrive:

“Non c’è nulla da scoprire, ma soltanto da punire.”

Calma, Senatore, non corriamo; è naturale che Lei abbia la sua sentenza e ne sia convinto. Le sentenze, però, le emettono i giudici e chi sa, tra l’altro, se anche Bonini e D’avanzo siano in possesso di una sentenza altrettanto sicura!

” Io so qualcosa, ma non la dico.”

Scotland Yard, per i comuni mortali, sembra si sia fermata a Lugovoi, di Limarev nemmeno l’ombra! Comunque, Senatore, spero che, le cose che non dice, almeno nel libro le scriva, ma colui che tace, in un silenzio abbottonato nel suo doppiopetto, permetterà mai che la sua mondadori pubblichi un libro contro il suo amico Putin, amicizia collaudata che potrebbe andare oltre i sorrisi a 48 denti e le calorose pacche sulle spalle?

GUZZ – Se non le dispiace io mantengo il riserbo se necessario (ma non è questo il caso) anche fino alla tomba, su ciò che so richiede la mia riservatezza.
Non dimentichi che io sono stato una figura istituzionale per quattro anni, che faccio parte di organismi internazionali, che ho legami internazionali e referenti e partner politici internazionali, e c’è sempre qualcuno che, se io non curassi la prudenza, potrebbe rimetterci la pelle, come è accaduto finora a 6 persone, anche se non per mia trascuratezza.
Quindi non assuma questo atteggiamento un pochino, come dire, gradasso. I giornalisti che io accuso hanno commesso reati puniti dal codice penale o scorrettezze gravi punite dal codice morale. Che si trovi o no un giudice disposto a certificarlo non toglie e non aggiunge nulla ai fatti. Le bugie provate e le testimonianze false, sono provate. Che ciò implichi una condanna penale non è affatto detto. In Italia.

(Lasci perdere quello che lei sa di Scotland Yard: lei non ne sa assolutamente nulla. Al massimo può ipotizzare dei sembra e dei pare che).

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eruz scrive:

“Quindi non assuma questo atteggiamento un pochino, come dire, gradasso. I giornalisti che io accuso hanno commesso reati puniti dal codice penale o scorrettezze gravi punite dal codice morale. Che si trovi o no un giudice disposto a certificarlo non toglie e non aggiunge nulla ai fatti. ”

Sorvoliamo sul gradasso, ma, Senatore, Lei prima di farlo il processo ha già stabilito tutto, ha stabilito che sono reati e che sono punibili, o i giudici fanno come dice Lei o sono dei cattivi giudici, mi sembra un po’ esagerato! Chi sa, chi sa se anche Bonini e D’Avanzo sono altrettanto sicuri della propria innocenza e danno per scontato che la ragione sarà loro!

GUZZ – Ho querelato Bonini e il suo direttore, Travaglio e il suo direttore. No, sono sicuro che loro sono certi della loro colpevolezza, ma sono anche certi di farla franca così come sono abituati. I motivi per cui li ho quereati non sono relativi a opinioni, giudizi ed espressioni offensive, ma all’avermi attribuito fatti specifici che io non ho compiuto, come risulta dai fatti sotto gli occhi di tutti.
Poi, che ci sia un giudice che trovi questi elementi sufficienti o no, questo è un altro paio di maniche: Non cerchi per cortesia di forzare le mie parole. Forzi solo le sue.
Così ognuno resta padrone esclusivo di se stesso senza invasioni di campo.

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eruz scrive:

“Così ognuno resta padrone esclusivo di se stesso senza invasioni di campo.”

OK, d’accordo….. risposta da liberale, inveratosi ultimamente anche in un partito liberale!

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simona scrive:

Sympatros, tesoro….
Sai chi è il vero autore del dossier su Romano Prodi rinvenuto sul PC di Scaramella?
Quel dosser che i tuoi amici Bonini e D’Avanzo avevano baldanzosamente attribuito a Scaramella?
http://www.altraofficina.it/fuoritempo/Doc_Il%20falso%20dossier%20di%20Scaramella.pdf
“L’ipotesi è sostenuta, per quanto Repubblica è in grado di documentare, da un file estratto dall’hard disk di uno dei computer di Mario Scaramella. Il file dimostra che, ancora nel settembre scorso, Scaramella (per conto di chi? con quali risorse? con quali fonti? con quale mandato?) schedava – calunniandolo – il presidente del Consiglio.”

Tu sei in malafede, ma non perché sei convinto di quello che scrivi, e nemmeno perché credi di dover difendere Prodi da una fantomatica cospirazione, lo sei solamente perché non ammetti l’idea di doverti ormai dare dell’idiota che sbagliando clamorosamente ha sempre remato contro l’inchiesta di Gabriele.
Rosicherai in eterno.

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eruz scrive:

Toh! Chi si rivede, colei che non ci acchiappa mai! Io con Gabriele, da un punto di vista personale, vado d’accordo, d’accordissimo, abbiamo opinioni differenti……. tu con l’acume che ti distingue mi dai dell’idiota, con la benevola distrazione del Senatore. Idiota, nel suo significato più profondo ed etimologico, significa persona riservata, fuori dalla buona società e dai pubblici uffici, ma il tuo acume comune si è fermato al significato più banale e altrettanto comune, ed anche io mi fermo allo stesso livello di significato, o mia idiota Simona!!

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
simona scrive:

Sul significato da dare al termine idiota discuteremo meglio se e quando troverai il coraggio di querelarmi. Non vedo l’ora di parlare con chi risponde di te.

Non ho scritto che sei in cattivi rapporti con Gabriele. Ho scritto che hai sempre remato contro la sua inchiesta. Lo hai fatto per partito preso.

Con grande divertimento noto che ti spacci anche come intenditore del caso Litvinenko, del genere di quelli che non hanno bisogno di leggere il libro di Gabiele perché sanno già tutto, tuttavia non hai risposto alla mia domanda sul “dossier Prodi”.

 
eruz scrive:

“Non vedo l’ora di parlare con chi risponde di te” TI piacerebbe conoscermi lo so, ma il tribunale non è un luogo romantico! Querelarti? Non ci acchiappi mai…. ma se io sono talmente atarassico e fautore del risparmio energetico, anche psichico, che non mi arrabbio mai e se lo faccio seguo un ritmo diacronico decennale!!

 

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pinco pallino scrive:

Eruz scrive.
Un pinco pallino qualsiasi?

Lei voleva dire : UN ERUZ QUALUNQUE,VERO ?

I Pinco Pallino della nobile stirpe dei Pinco Pallino, non sono mai qualunque.

I Pinco Pallino sono nominati Pinco Pallino appunto perche distinguono da qualunque altra persona.
Per questa volta passi, perdono perche è Lei e perche sono di buon umore.
Ma che non succeda mai più
OK ?
Un saluto.
Pinco Pallino

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eruz scrive:

Scusami, caro Pinco Pallino, con la maiuscola, io avevo usato il minuscolo… appunto per non offenderti, tu sei un Pinco ed un Pallino speciale, non c’entri niente !!
Ricambio il saluto

firmato un ERUZ QUALUNQUE

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enrix scrive:

Eruz-Sympatros, Limarev ha detto anche molte altre cose.
Il 13 novembre del 2004, presso i Carabinieri di Avellino, verbalizzava questa dichiarazione spontanea:
«HO IL GRAVE SOSPETTO CHE SCARAMELLA SIA DIVENTATO OGGETTO DI SPECIALI INTERESSI DELL’INTELLIGENCE RUSSA (E DEI LORO COLLEGHI UCRAINI)»… «ANALIZZANDO TUTTO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO A SCARAMELLA ULTIMAMENTE, SONO GIUNTO ALLA CONCLUSIONE CHE EGLI È AL CENTRO DI UNA SPECIALE OPERAZIONE DI INTELLIGENCE DI UFFICIALI E STRUTTURE DI TIPO MAFIOSO DI RUSSIA E UCRAINA. PER QUESTO HO INFORMATO SCARAMELLA CHE LO CONSIDERO IN GRAVE PERICOLO, E LA STESSA PREOCCUPAZIONE VALE PER ME E QUALCUNO A LUI VICINO».

Quindi i casi possibili sono soltanto due:
O Scaramella, quando denunciava alla polizia di Napoli di paventare attentati contro la sua persona, mentiva sapendo di mentire per simulare un reato ai suoi danni, come vorrebbe il capo d’imputazione per cui egli si è visto costretto a patteggiare, e allora Limarev, come dimostra il verbale che ho citato, era suo complice, o comunque favoreggiatore, O Scaramella in quella circostanza era sincero perchè aveva creduto in buona fede alle varie informazioni di Limarev, compresa quella riportata anche ai Carabinieri da lui personalmente.
E quindi era innocente.

Invece i PM di Roma hanno sempre detto a chiare lettere di non essere interessati neppure a vederlo da lontano, il Limarev. Di Limarev parla il gip romano Guglielmo Muntoni nell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Scaramella per l’ipotesi di traffico di armi, emessa il 5 marzo 2007. Per Muntoni Limarev «non appare più attendibile del Litvinenko», parlando del primo in termini di «assoluta inattendibilità».

Ma “l’inattendibilità” è prerogativa poco pertinente, in questo caso, perchè i corni del dilemma sono altri due: e cioè non se Limarev sia testimone attendibile, ma bensì se sia il complice, o l’assassino, di Scaramella.
E pertanto, certamente che i giudici avrebbero dovuto coinvolgerlo, Sympatros, e quindi qui hai ragione.

Punto primo.

Punto secondo:

Quando scrivi: “Limarev, a quanto a me risulta, non è stato preso in considerazione nemmeno dagli inquirenti inglesi. Lui continua a spassarsela sulle alpi francesi.”, naturalmente sbagli, e ribadisco naturalmente.

Scotland Yard ha incontrato ed interrogato Limarev il 22 dicembre 2006, alla presenza della polizia francese.
E’ stato un lungo interrogatorio.

L’interrogatorio è agli atti, ed il suo contenuto potrebbe benissimo essere materia indiziaria nel processo a carico di Lugovoi, se questo si potesse celebrare.

GUZZ . Grazie, Enrico: mancava la tua competenza con i verbali alla mano. Limarev, il collaboratore a pagamento sia di Repubblica che di Scaramella, uomo di manovra del SVR (KGB) senza esserne un agente, è colui che ha poi spedito Scaramella sul set del delitto con una serie di e-mail molto particolari. Ma questo è un altro paio di maniche.

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eruz scrive:

Enrix, cosa ha frullato nella testa di Limarev e Scaramella, se sono stati complici o meno, a me non interessa niente!

Sta di fatto che Limarev non è stato mai denunciato da nessuno e che io sappia nemmeno indagato, che sia stato interrogato dai giudici inglesi (era il minimo che potevano e dovevano fare) che significa? Per assurdo potrebbe significare anche, sempre per assurdo, che tutte le vostre elucubrazioni sulla centralità della figura di Limarev, nel pilotare, con le sue mail, l’andata a Londra di Scaramella, facendolo diventare parte attiva nella progettazione del plot delittuoso di Litvinenko, per i giudici inglesi questo non risulta, non è risultato, se no lo dovevano incriminare e chiederne l’estradizione alla Francia, estradizione che non avrebbe presentato le stesse difficoltà di quella di Lugovoi, non ti pare? Un bel interrogatorio, e come conseguenza una lunga serena vacanza sulle Alpi francesi. Per gli inglesi non è un progettatore, se no non l’avrebbero lasciato in pace così, né dovevano lasciarlo in pace le autorità italiane se veramente risultava che questo tizio aveva messo in pericolo la vita di un cittadino italiano, tra l’altro consulente di una commissione del nostro Parlamento, così anche per gli italiani Limarev è un quaquaraqua e poteva restare, come è restato, indisturbato in Francia. Adesso, secondo me, si apre la possibilità, se si vuole, di tirarlo per i capelli, nel processo Bonini-Guzzanti.

GUZZ – Scaramella non è andato a Londra a causa delle mail di Limarev. Quello che sanno e decidono alla Metropolitan Police o alla procura della regina, caro Eruz, lei non lo sa. Pensa di dedurlo, ma sbaglia. Né io ho qui voglia tempo modo di contrastarla. Per cui non tornerò più sull’argomento.

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eruz scrive:

“Quello che sanno e decidono alla Metropolitan Police o alla procura della regina, caro Eruz, lei non lo sa. Pensa di dedurlo, ma sbaglia. ”

Se dovessi decodificare il suo testo alla maniera di quel grande filosofo della lingua e della sintassi, il non da lei amato Chomsky, dovrei dire che il messaggio fatico sotteso alle sue parole è: Nessuno di questa vicenda sa un cazzo, solo io lo so, ma non lo dico.

Concludendo diciamo che su questa faccenda è inutile parlare ed è inutile anche il libro di Gabriele, perché penso che nemmeno lui sia in contatto con la procura della Regina!

GUZZ – non è così. La comunità di chi sa come stanno realmente le cose è composta da meno di cento persone. La comunità di quelle che prendono decisioni anche politiche sulla base dello stato delle cose è fatta da meno di dieci. Lei non fa parte delle prime né delle seconde, io certamente non delle seconde. Diciamo che io ho fonti A1, se conosce la materia in un campo in cui sono anche testimone diretto e non un osservatore estraneo. Testimone a1.

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Nick Carter scrive:

ecco che inizia la controffensiva.
NC

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
eruz scrive:

Carter, quale controffensiava?…….. La PACE regna sovrana!

 
Nick Carter scrive:

Lei ha alzato i cannoni della controinformazione in posizione di tiro.

Pace una beata fava, se GIUSTIZIA trionfasse molta gente, e non della mia parte, sarebbe associata alle patrie galere.

Il fatto è che in Italia la dea bendata ha sollevato la benda ed ha liberato l’occhio sinistro, e solo quello, da quarant’anni.

Ho atteso a lungo, posso attendere ancora.

Acqua fresca cominciò a scorrere dalla pubblicazione della relazione del presidente della Mitrokhin, ho fiducia che non smetta di scorrere.
L’uomo non è di quelli che mollano, bisogna riconoscerlo.

NC

 

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enrix scrive:

Grazie a te, Paolo, per la tua presenza a Bologna venerdì prossimo.
Come sai, mi è piuttosto difficile confermare oggi con certezza la mia;
ma leggermi oggi fra i membri della “banda di apoti”, mi ha stimolato, lo confesso.

Spero di esserci.

GUZZ – PREGUSTO.

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enrix scrive:

L’articolo si trova anche qui:

http://www.ragionpolitica.it/cms/index.php/200903141067/attualita/periodista-di-la-verdad.html

GUZZ – Quindi, preso dall’entusiasmo, ho scritto una grandissima cazzata. Non era affatto sul Giornale ma, molto meno visibile, sul sito Ragionpolitica. Meglio di niente.

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sigal harari scrive:

Non potranno rinchiudere la verità ancora per molto tempo.

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sigal harari scrive:

Una giovane donna sta guidando a pochi passi dall’ospedale dove medici ebrei curano ogni giorno bambini arabi, donne arabe, anziani arabi, giovani arabi. Una giovane donna sta guidando con la sua bambina di sei mesi in macchina. Siamo a Gerusalemme. Quando vede l’assassino dirigersi contro la sua macchina, la donna getta la sua bambina dal finestrino per salvarla. Poi un bulldozer di 10 tonnellate la schiaccia.
Una giovane donna getta dal finestrino la sua bambina di sei mesi
Una giovane donna ebrea che ha imparato a fare quello che deve fare ogni donna ebrea che si rispetta: gettare i bambini dal finestrino per salvarli.

Cala il crepuscolo
Sui tuoi occhi di piccola madre
In un silenzio metallico
Di bulldozer
E di rottami.
Gemono le foglie degli alberi
Mentre la morte
Lambisce
Il tuo corpo ormai pieno di buio.
Tu prima di gettarla nell’aria
Con voce lieve veloce
Il tuo testamento d’amore
In grande segreto le leggi:
“Che tante estati radiose
Guidino i tuo passi,
Bambina!”

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eliset59 scrive:

OT.

Ho ricevuto una mail con la notizia che leggerete, qualcuno ne sa di più ?
Eli

H2O ACQUA IN BOCCA: VI ABBIAMO VENDUTO L’ACQUA di Rosaria Ruffini
>
>
> Mentre nel paese imperversano discussioni sull’eutanasia, grembiulino a
> scuola, guinzaglio al cane e sul flagello dei graffiti, il governo
> Berlusconi senza dire niente a nessuno ha dato il via alla privatizzazione
> dell’acqua pubblica. Il Parlamento ha votato l’articolo 23bis del decreto
> legge 112 del ministro Tremonti, che afferma che la gestione dei servizi
> idrici deve essere sottomessa alle regole dell’economia capitalistica.
> Cosi’ il governo Berlusconi ha sancito che in Italia l’acqua non sara’ piu’
> un bene pubblico ma una merce, e quindi sara’ gestita da multinazionali (le
> stesse che possiedono l’acqua minerale). a Latina la Veolia multinazionale
> che gestisce l’acqua locale) ha deciso di aumentare Le bollette del 300%. Ai
> consumatori che protestano, Veolia manda le sue squadre di vigilantes armati
> e carabinieri per staccare i contatori. La privatizzazione dell’acqua che
> sta avvenendo a livello mondiale Provochera’ nei prossimi anni, milioni di
> morti per sete nei paesi piu’ poveri.
> L’uomo
> e’ fatto per il 65% di acqua, ed e’questo che il governo italiano sta
> mettendo in vendita. L’acqua che sgorga dalla terra non e’ una merce, e’ un
> diritto fondamentale umano e nessuno puo’ appropriarsene per trarne illecito
> profitto. L’acqua e’ l’oro bianco per cui si combatteranno le prossime
> guerre. Guerre che saranno dirette dalle multinazionali alle quali oggi il
> governo, preoccupato per i grembiulini, sta vendendo il 65% del nostro
> corpo. Acqua in bocca.

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jovenal scrive:

si può cominciare da qui, LA-MI.
L’acqua è privata ogni volta che io ne ho una bottiglia che ho pagato in mano, è già merce. I rubinetti sono in casa mia, che è uno spazio privato inaccessibile, è merce nella mia proprietà.

La gestione delle risorse d’acqua deve essere sottoposta ad un complesso legislativo congruo [presente] e straordinario [futuro], io trovo che sia lì la differenza. Non mi importa se lo gestisce un’impresa, una municipalizzata o il municipio, non è quello che fa la differenza.
Una traccia della differenza si può riscontrare nei bandi di gara: i limiti per la partecipazione sono economici, e non solo nel patrimonio tecnologico, scientifico e professionale, ma nel fatturato. Vuol dire che gli appalti [per la costruzione di nuovi impianti di estrazione] o le concessioni [degli impianti esistenti] saranno sempre prerogativa di quello che la tua email chiama capitalismo.

Sul 65% di quota d’acqua, sì, pure quella è privata, scritto così è mediaticamente inutile, l’intera sinistra mondiale non sa parlare con tutti gli altri. [~vale pure per gli editori (lol)].

Tarde.

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jovenal scrive:

[~a parte Obama, desc.]

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gianni.c scrive:

In una lezione universitaria pochi giorni fa un professore di costruzioni idrauliche parlava di una normativa europea che prevedeva appunto questo sistema in cui lo sfruttamento viene dato in concessione ai privati. Non dovrebbe essere una scelta solo del governo. Mi sembra che abbia anche accennato(non l’ ho appuntato ma mi sembra di ricordarlo) a dei doveri dei concessionari per quanto riguarda investimenti da fare e tariffe da applicare.
Appena rivedo il professore chiedo approfondimenti.

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eliset59 scrive:

grazie Gianni.C
eli

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gianni.c scrive:

Mi sono un po informato. Mi sembra quantomeno un allarmismo non giustificato quello visto nel tuo post. Le norme per la gestione delle acque sono tutte nel Dlgs 152/2006, norme in materia ambientale, è stato cambiato poco poco nella finanziaria attuale. La gestione da parte di un ente terzo è prevista già dal 1994. Anche la tariffa del servizio è regolamentato da queste leggi(se vuoi dargli un occhiata il dlgs di sopra,Titolo III,art 147-165). L’articolo a cui fai riferimento( dl 133/2008 art 23 bis) non parla di aqua in particolare ma di tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica, affermando che devono essere obbligatoriamente dati in gestione a chi propone un servizio migliore mediante una gara. Punto 2 se la gara non c’è stata in precedenza deve essere fatta. Il problema credo sia che sino ad ora la gestione sia stata affidata per lo più a società partecpate da provincia e comuni eludendo la gara.

dal dlgs 152:

3. La gestione può essere altresì affidata a società partecipate esclusivamente e direttamente da comuni o altri enti locali compresi nell’ambito territoriale ottimale, qualora ricorrano obiettive ragioni tecniche od economiche, secondo la previsione del comma 5, lettera c), dell’articolo 113 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, o a società solo parzialmente partecipate da tali enti, secondo la previsione del comma 5, lettera b), dell’articolo 113 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, purche’ il socio privato sia stato scelto, prima dell’affidamento, con gara da espletarsi con le modalità di cui al comma 2.

nella finanziaria compare cmq :

3. In deroga alle modalità di affidamento ordinario di cui al comma 2, per situazioni che, a causa di peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale di riferimento, non permettono un efficace e utile ricorso al mercato, l’affidamento può avvenire nel rispetto dei principi della disciplina comunitaria.

Vabbè,spero di esserti stato utile. A mio avviso cmq non è un errore dare in mano un servizio a chi lo garantisce migliore.
Ciao
Gianni Ciocchini

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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-jm- scrive:

Notizia dell’autunno scorso. In effetti c’è qualcosa in finanziaria triennale (approvata dall’allora parlamentare PdL Guzzanti), ma tutto è stato differito a successive disposizioni, di cui non ho notizia.

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manca scrive:

Salute.

Molto bene l’articolo di Sechi. Credo molto nel libro di Paradisi, lo sto promuovendo presso amici e conoscenti. Il mio sogno è vederlo in classifica tra i più letti. Per ciò che rappresenta, meriterebbe la vetta.

Sul rinvio a giudizio, si può già leggere qualcosa?

Quel che proprio non va, è il rinvio del libro di Guzz.
Ma quale crisi, la crisi non c’entra un pixel.
Se parliamo dei contenuti del libro, della sua importanza per il nostro paese, beh, ricorrere alla crisi per rinviarne la pubblicazione – ammesso che sia questo il vero motivo – mi pare sintomo di cecità assoluta. Il che è grave.
Quella del libro, non è materia soggetta alle mode, od agli umori del momento.
E’ uno straordinario documento, scritto in modo autorevole e rigoroso, per ristabilire la verità su vicende fondamentali per la vita della nostra repubblica.
In un paese dove a chiunque è consentito scrivere qualsiasi corbelleria preconfezionata al solo fine di dimostrare la propria tesi, quello di Guzz credo sia un libro necessario, e quanto prima gli italiani potranno leggerlo, tanto meglio sarà. Susciterà molte reazioni, emozioni, alimenterà riflessioni, provocherà discussioni, dibattiti.
Dunque, lasciamo stare la crisi economica.

In ogni caso, se parliamo in termini economici – non conosco gli altri libri che gli sono stati preferiti e che saranno pubblicati prima – quel che io so, è che certamente il libro di Guzz farà grandi profitti. E allora? C’è un editore in Italia che in periodo di crisi rifiuta cospicui profitti certi?
Bizzarra strategia di marketing.
Non conosco le procedure. L’editore ha il testo definitivo, ma non lo manda in stampa se non poco prima dell’’uscita?
In caso di reiterati ritardi – ignoro se negli accordi era previsto un termine per la pubblicazione – l’autore può opporsi? Forse se decidesse di cambiare editore, qualcosa potrebbe muoversi.

Insomma, se fossi Mondadori, un libro così non me lo farei scappare, e farei di tutto per non regalarlo alla concorrenza. E lo farei uscire di corsa.

Ma questa è la mia opinione.
Salute.
Carlo Manca.

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Amgelo scrive:

Ma andate a scopare il mare.
—————————————————
Col Viagra.

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kalevala scrive:

PAOLO , MA SAVIANO E’ UN “ITALIANUZZO” ?

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kalevala scrive:

Per caso ho sentito in diretta Quagliariello , ex radicale naturalmente , il quale sostiene che dai tempi di De Gasperi – pulitevi la bocca – un fiume carsico di perseguitati e’ risorto dalle viscere della terra con Silvio e io aggiungo …e cosi come dee nate dal mare al pari di Venere nacquero la Brambilla e la Carfagna!!

P.S. Caro Julius mi sto talmende “rosicando” che stasera vado a mangiare fuori tortelli e cinghiale, non posso brindare alla tua salute con il vino perche’ sono astemio ; lo faro’ con la ferrarelle. Dammi pure del tu eh….

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