LETTERA AI BRAMBILLA D’ITALIA: ECCO L’ARTICOLO SANGUIGNO, SCRITTO CON LE UNGHIE, SUL PERCHE’ DICENDO NO ALLE IMPRONTE DIGITALI MI STIA ROVINANDO LA VITA PER SALVARE LA VOSTRA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA, MALGRADO LA MASSA DI ITALIANUZZI DI DESTRA E DI SINISTRA CAPACI DI APPLICARE L’UNICO PARAMETRO CHE CONOSCONO: QUELLO DEL SERVO. SOLTANTO I SERVI NATI POSSONO PENSARE CHE GLI ALTRI AGISCANO PER SPIRITO SERVILE. ARRIVERA’ AUSCHWITZ E CREDERETE DI ESSERE A DISNEYLAND

5 marzo 2009

Sono molto amareggiato e addolorato. L’Italia è sempre più, a causa degli italiani, della loro televisione, dei loro maggiori partiti di riferimento, a causa della loro mentalità servile, una terra desolata, la terra dei morti di Madame de Stael, il Paese vile e tracotante che non è più nemmeno in grado di produrre l’eccellenza italiana che è stata per secoli il lato buono della medaglia.

La mentalità servile è quella che permette di applicare sempre agli altri e mai a se stessi, comportamenti da servo e il mio blog ormai trasuda, spurga, scoreggia queste discorsi da serve, da lacchè, da sguatteri della vita. Sto insultando? Sì, sto insultando: spero di far ragionare almeno uno su cento, gli altri 99 possono andare al macero.

Mi torna in mente una canzone di Jannacci anni Sessanta, “Prete Liprando”, che era preceduta da un prologo che diceva: “Questa canzone è dedicata a tutti coloro che pur essendo testimoni di fatti importantissimi della storia, non se ne accorgono nemmeno”.

Allora, le impronte. Non sarà un caso se soltanto pochi spiriti liberi e liberali, oltre a me Antonio Martino, Nucara, alcuni leghisti che non si fanno intimidire dal collaborazionista Bossi, hanno detto e dicono di no. E noi diciamo no per due ragioni.

La prima è che il rimedio delle impronte per combattere i pianisti è una bufala. Per scoprire i pianisti non ci vuole niente e capisco che voi che non vivete in Parlamento non lo sapete, ma adesso ve lo spiego: nel corso della seduta con votazioni sono in distribuzione a tutti, all’istante se lo vogliono, i tabulati che dicono quali tessere hanno votato.

Vedere chi c’è e chi non c’è è demenzialmente facile: un confronto che richiede trenta secondi. La televisione a circuito chiuso immortala ogni azione pianistica. I commessi d’aula in ogni istante possono dire chi è presente e chi è assente. Così anche i deputati questori e i deputati segretari d’aula. Tutto è facile, ovvio, praticabile e praticato.

Avete idea del tempo e del costo del verificare le impronte in caso di contestazione? Neanche Perry Mason. E sapevate che non c’è mai la certezza? Sì, avete letto qualche libro giallo.

Le impronte digitali non servono a un cazzo e già oggi, senza impronte, il presidente della Camera è in grado di individuare i pianisti e fargli un culo così: espellerli, sospenderli, multarli, denunciarli per truffa. NON C’E’ ALCUN BISOGNO DELLE IMPRONTE.

Ma allora perché hanno messo le impronte e tutti i poveri dementi italianuzzi e italianuzze sono così eccitati mentre fiutano l’odore del sangue (di gallina) che li fa sentire prodi e virtuosi?

Ve lo dico io perché. Perché coloro che vi stanno distruggendo la democrazia sotto il culo, fascisti comunisti e clericali – le tre disgrazie dell’Italia sempre divisa fra guelfi e ghibellini, ma più che altro fra imbecilli e pochi che vedono giusto – vi hanno fatto credere che “i politici” questa minoranza etnica perniciosa, sia una mafia: come la camorra e la ndrangheta. E che il Parlamento debba essere umiliato, ammanettato, preso a sputi, a calci in culo.

Stronzi. Non capite che quei calci arrivano al vostro culo e non al culo degli inesistenti “politici”?

Lo fanno perché la vostra furia antiparlamentare sia eccitata come quella del toro alla corrida, affinché voi vediate rosso e gridiate viva, bene, a morte, farabutti, ve la farei vedere io.

Il toro raramente finisce bene, alla corrida, mentre qualcuno mangerà bistecche di manzo.

E voi – e mi riferisco a tutti quelli che si comportano come il toro alla corrida – vi eccitate. Altri animali metaforici sono le pecore perché il richiamo del gregge in cui tutti belano pensando di ruggire è enorme, o come pappagalli, ripetendo parole idiote.

Intanto, vi stanno facendo a pezzi la democrazia, il Parlamento repubblicano, la Costituzione, le regole, il sistema delicatissimo dei pesi e dei contrappesi. Che idioti: non vedete che il Parlamento è umiliato ed è servo del governo? Altro che impronte digitali, ciechi e sordi che siete: non vedete che le elezioni sono truffe prefabbricate? Non avete occhi, razza di gattini ciechi?

Ma a molti in questo momento piace la faccenda delle impronte per un solo motivo: perché le impronte, come il controllo del DNA, ha una valenza criminale umiliante. Certo, da noi in America le impronte sono usatissime come sistema identificativo, ma questo significa che le impronte le prendono a tutti, non soltanto ad alcuni.

Non vi dice nulla il fatto che la famosa Unione Europea abbia di fatto impedito all’Italia di schedare i rom con le impronte digitali, perché le impronte prese ad un gruppo equivalgono ad una discriminazione, ad una criminalizzazione del gruppo?

Infatti è proprio così che va intesa: molti dicono qui sul blog che se gli zingari sono dei nullafacenti senza fissa dimora e senza occupazione, ma hanno un tenore di vita ragguardevole, questa è la prova che rubano e dunque vanno trattati come sospetti criminali e vanno schedati con le impronte, fin dalla culla.

Ora è indubbio che nel Parlamento, come in ogni condominio, azienda, caseggiato, comunità, convento, ditta, scuola, gendarmeria, tribunale, ospedale, spiaggia e via elencando, ci sia anche qualche lazzarone. E chi lo nega? Il Parlamento in fin dei conti rappresenta il Paese, che è molto peggio del Parlamento, e dunque qualche figlio di mignotta c’è.

Ma la questione è che si sottopone ad un controllo umiliante, INUTILE (come ho detto all’inizio e dimostrato) e offensivo il corpo dei rappresentanti del popolo, offerti in pasto alle pecore feroci come se fossero una delle tante associazioni a delinquere. Questo è un crimine, è un delitto contro la Costituzione. Qualcuno un giorno, alla resa dei conti dovrà pagare per questo delitto di lesa maestà del Parlamento.

I più imbecilli pensano naturalmente che io abbia qualche privilegio da difendere. Ma di quale cazzo di privilegio andate parlando? Non capite che questa famosa massa di privilegi non esiste? Che cosa difenderebbe un galantuomo rifiutando di farsi schedare come un malfattore? Quale privilegio?

Ve lo dico io che cosa difende il galantuomo Antonio Martino o il galantuomo Paolo Guzzanti:

NOI DIFENDIAMO VOI.

Certo, voi non lo capite, siete accecati dal sangue di pollo che vi ottenebra quel che resta della mente, e non capite che io difendo voi, le vostre garanzie e non le mie.

Difendo la democrazia.

Difendo la Costituzione.

Difendo il Parlamento repubblicano.

Difendo gli strumenti, ormai logori e sgualciti e quasi da buttare, sui quali è fondata la VOSTRA libertà.

Ricordate quando scrivevo qui su questo blog in occasione dei girotondi antiparlamentari dei girotondini che se fosse dipeso da me io avrei mandato contro di loro due squadroni di carabinieri a cavallo a sciabola piatta dopo i tre squilli della carica?

Io sono abituato così. Io sono abituato a difendere la democrazia prima di tutto, se occorre, con le armi.

Prima di tutto, se occorre, con la propria vita.

Prima di tutto con la mia faccia.

Con il mio nome sul quale migliaia di italianuzzi di destra e di sinistra da anni vomitano insulti, insinuazioni, berciano porcherie, imbastiscono parole violente e degradanti.

Lo so, la maggior parte di voi leggendo sarà ancora più incazzata con me e non ci posso fare niente. Non capirete, e pazienza.

Ma io una faccia ho, e quella la devo presentare ogni mattina davanti allo specchio.

Quella è l’unica faccia che conoscono ed amano i miei figli e le persone che mi stimano e che mi conoscono. Io della mia faccia e del mio nome faccio le armi con cui difendo voi, proprio voi Brambilla d’Italia, voi ciechi, voi minuscole vittime del grande raggiro, voi codardi che oggi vi sentite coraggiosi e che quando arriva il momento della battaglia scappate.

Io ho un nome, un volto, una dignità e quella spendo.

La spendo per voi, vi piaccia o no.

E per voi seguiterò a battermi finché avrò vita, finché avrò forza.

E farò degli insulti e degli sputi degli sciocchi le mie bandiere.

Andate, andate ad  applaudire le impronte digitali, e vi ritroverete nelle nuove Auschwitz del XXI secolo, tappezzate di elettronica, guarniti da mignotte e da luoghi comuni, serviti da vallette e da ciechi nemici della democrazia e dell’Occidente. E da grandi fratelli.

Sarete ad Auschwitz e penserete di essere finalmente arrivati nella terra promessa, Disneyland.

Andate. E belate in coro fino al mattatoio pensando di ruggire.

61 Commenti a “LETTERA AI BRAMBILLA D’ITALIA: ECCO L’ARTICOLO SANGUIGNO, SCRITTO CON LE UNGHIE, SUL PERCHE’ DICENDO NO ALLE IMPRONTE DIGITALI MI STIA ROVINANDO LA VITA PER SALVARE LA VOSTRA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA, MALGRADO LA MASSA DI ITALIANUZZI DI DESTRA E DI SINISTRA CAPACI DI APPLICARE L’UNICO PARAMETRO CHE CONOSCONO: QUELLO DEL SERVO. SOLTANTO I SERVI NATI POSSONO PENSARE CHE GLI ALTRI AGISCANO PER SPIRITO SERVILE. ARRIVERA’ AUSCHWITZ E CREDERETE DI ESSERE A DISNEYLAND”

Malombra scrive:

Ci siamo già a Disneyland, e pure da un bel pezzetto.

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Arturo Zulawski scrive:

Guzzanti,
sono incazzato a morte.
Ma come può? Ma come può dico io utilizzare queste parole per il Toro Bravo?
Ma come può mettere sullo stesso piano pecore e Toro Bravo?

Il Toro Bravo non è un manzo qualunque, altro che bistecche di manzo, please.
Guardi, lei potrà pure essere contro la corrida, ma ridurre la corrida a quanto accade alla democrazia italiana, ridurre la corrida, la presisenza, los aficionados, i picadores, il matador ad un paragone come questo. dove l’esecutivo in Italia ha ammanettato il legislativo, mi fa incazzare.

Io non voglio che siano prese le impronte, penso che la volontà di punire i pianisti debba essere espressa e sufficiente (e mi viene da domandarmi perché non ci sia stata ancora una sospensione, una multa, un’espulsione per un comportamento così abbietto). Sono due discorsi differenti e io non voglio né pianisti né impronte.
Ma lei lasci in pace il Toro Bravo. Magnifii animali. Ma solo la Magnifica belva entra nell’arena.

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Vitus scrive:

io credo che finchè non ci sarà modo di quantificare i pianisti e quindi documentare la riuscita o il fallimento di questo nuovo sistema, la protesta sua e degli altri 18 obiettori sarà inutile. già Fini si è speso a tal proposito per rassicurare che «non si determinerà alcun caso significativamente politico. D’altronde, nessun capogruppo finora mi ha preannunciato posizioni negative di interi gruppi e ho quindi motivo di continuare a essere ottimista sul numero finale delle adesioni».Come dire:qualche voce dissonante è fisiologica.
Di conseguenza, visto il sistema attuale, rischiate come al solito di passare per l’italia del “niet” che dice no tanto per dire no, tanto per adoperare il gergo del suo Giornale, e quindi di ottenere nient’altro che la perdita della propria credibilità.

Di contro si potrebbe documentare l’inefficienza di questo sistema,in un servizio come questo
http://www.youtube.com/watch?v=G4L6xvOBsZE
ma ciò andrebbe fatto subito, ora che l’argomento è di attualità, perchè si sa che gli italiani non considerano altri problemi che quelli proposti dall’attualità (televisiva).

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lancillotto scrive:

Che verve, Guzzanti.
Ma chi le dice di rinunciare a questa battaglia. Mi auguro solo che ne faccia di altrettanto passionali per la creazione di potenti autorità di controllo indipendenti che grantiscano col terrore di un’efficace sanzione la libera competizione tra le imprese in TUTTI i settori. Per l’istituzione di una class action contro l’illiberale prepotenza delle imprese truffatrici ai danni del consumatore. Per l’abolizione degli ordini professionali. Per il referendum elettorale che la destra vuole insabbiare. E infine, può dire a muso duro, Durindana in mano, che è illiberale la concentrazione nelle stesse mani del potere mediatico e di quello politico? E che quindi chi come me ha sempre NON votato per berlusconi per questa semplice ragione ha difeso la libertà la democrazia e la Costituzione, in una parola la Patria, molto di più di chi invece si è solo recentemente ravveduto?
Forse morirò aspettando.

GUZZ – Alcune delle sue proposte le trovo liberali, altre non mi piacciono. No, non le riconosco la primogenitura sul caso Berlusconi e le tv, su cui ho scritto ormai un’enciclopedia. Ma grazie comunque.

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star joe scrive:

G R A N D I O S O ! ! !

Siamo alle brioches e nessuno se ne accorge. Chiediamo pane (democrazia) e loro ci danno le brioches (sconto sul caffè della bouvette). Chiediamo companatico (costituzone) e loro ci danno fumo (impronte). Chiediamo aria (libertà) e lo loro ci danno maschere di ossigeno (televisione).

Siamo alla FRUTTTA!

Giuseppe STELLA

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Arturo Zulawski scrive:

magari fosse frutta.
Si tratta di concentrato chimico inbevibile.
Mai assaggiato ciò che viene spacciato come succo d’arangia sanguinella su Alitalia?
Ecco, lo stesso. Uno schifo.

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Gianluca scrive:

Lo avevo già scritto nel precedente post che in molti non t’avrebbero capito, ed i post ne sono stati la testimonianza, ma sicuramente anche tu non avendo approfondito l’argomento come hai fatto ora eri conscio che avresti scatenato una marea di dissensi.

Ora sei stato più chiaro e spero che molti abbiano capito il perchè di questa presa di posizione che ha un importanza basilare, è una finezza per farci capire in che direzione ci stanno portando. Caro Vitus mi continui a parlare di tecnicismi, dici la lotta sarà inutile, che c’azzecca direbbe Di Pietro? Paolo vuole apririci gli occhi e ci dice ragazzi su questa battaglia voglio farvi capire come i poteri forti vi prendono per il culo, capito Vitus? Paolo sa benissimo da solo che la sua battaglia è persa, in un parlamento di servi dove tutti hanno paura che possano non andare più nelle grazie dei boss che li hanno fatti eleggere E’ NORMALE CHE LA LOTTA DI PAOLO SARA’ UN INSUCCESSO. Il nocciolo della question è un altro, compreso ora?

Oramai il potere sta diventando sempre più forte e più paraculo, nello specifico fanno una legge inutile che non serve a nulla ma CHE ACCONTENTA LA MASSA. La massa smorza i suoi bollori, abbassa la guardia e loro fanno i loro sporchi comodi. Il potere ora non si accontenta di mettere sotto solo il popolo, ma con questa mossa svaluta ancor più chi ci rappresenta i PARLAMENTARI. Con questa mossa umiliante fa capire agli stessi qualè l’aria che tira ricordandogli che contano zero e che la democrazia parlamentare è solo uno specchietto per le allodole.

GUZZ – Grazie Gianluca. E grazie anche a Star Joe: stanno ammazzando la dempcrazia e bendano il popolo coglione coi pianisti e le impronte. I pianisti in galera, ma a chi vi vuole privare della liberta’ bisognerebbe applocare il rimedio del signor Guillotin.

Sistemi che già sono sperimentati da anni con leggi anti costituzionali, si fanno leggi inutili e senzaniolistiche (inutili perchè spesso le norme già ci sono ma non vengono applicate) per placare le ire del popolo MA I PROVVEDIMENTI UMILIANO IL POPOLO STESSO. Il popolo pensa e spiega che lui non sarà mai interessato da leggi anti costituzionali e punitive visto che è un bravo cittadino ed è felice, ma poi quando è costretto a pagare multe che ha già pagato, oppure per prendere un biglietto dello stadio deve presentare documento e farsi due file, farsi schedare e fotografare come un delinquente se vuole andare allo stadio fuori casa, oppure vittime di errori giudiziari pazzeschi, per non parlare dei commercianti Romani che si sono trovati con limitazioni da terzo mondo. Fate finta di avere un PUB a Campo dè Fiori, pagate un affitto in base all’entrate frutto di un BUSINESS PLAN AZIENDALE, poi che succede? un giorno accoltellano un ragazzo e si decide che dalle 21 in poi niente più bevande da asporto possono essere vendute!! Ma in che mondo viviamo, nel 2009 si risovono i problemi vietando? Chiuderemo le strade per evitare gli incidenti del sabato sera e via cantando, quando allora il cittadino Italiano viene colpito in prima persona ALLORA SBRAITA, SI INCAZZA e si accorge di vivere in un paese di pazzi.

Oramai il sistema è collaudato a noi ci danno gli zuccherini (provvedimenti senzaniolistici che invece sono segno di grande debolezza) placano i bollenti spiriti con queste stronzate e poi fanno il comodo loro, i media altri servi soffiano sul fuoco creando sempre maggiore terrore nei cittadini con titoli a senzazione.

Per chiudere basta con centrodx e centrosx questi provvedimenti da terzo mondo sono fatti da entrambi gli schieramenti in egual misura.

SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAA

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Vitus scrive:

Leggo solo adesso questo post, accorgendomi che era rivolto a me.Rispondo:

Io non ho affatto detto che non sono daccordo sull’obiezione.
Io ho fatto un’analisi, nelle mie possibilità, sullo stato dei fatti.
Oggi ci sono le caste, e i baroni che proteggono queste caste. Se una misura scalfisce il potere delle caste i baroni si ribbellano per difendere i loro privilegi. Ma intento di questo governo è di sconfiggere l’italia dei privilegi e inaugurare l’italia del “fare”.Questa è la percezione, ai limiti della fantademenza, che credo abbia l’italia di oggi. Ergo, se si vuole combattere una misura del sistema per distruggerla,si deve agire all’interno del sistema. Se dici (vedo che ci diamo del tu) che una misura è svilente per la dignità parlamentare ti riferisci allo stesso popolo che fa passare di tutto, figuriamoci se si scandalizza per un deputato che si fa prendere le impronte.Se dimostri che la misura è inefficiente è un’altro paio di maniche.

Quanto a spiegarmi gli intenti dei poteri forti, accetto il malinteso generato dal fatto che forse non hai letto i precedenti miei post, non è un problema.Io cerco di capire questo paese ogni giorno un pò più del precedente. Oggi il paese è quello che è, e se ti getti alla carica contro i mulini a vento, devi sapere che la gente per cui stai combattendo una guerra persa, neppure si accorgerà che combatti per lei, se c’è qualcosa di meglio su canale 5. E’ bada che non ho detto che non valga la pena di combatterla questa guerra, solo che le cose stanno semplicemente cosi’.

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simona scrive:

Anche io sono amareggiata per i commenti che ho letto.
Le impronte digitali sono dati biometrici.
Nulla a che vedere con i tornelli di Brunetta o con la visita a sorpresa dell’ispettore sanitario quando siamo in malattia.
Paolo dice che così si lede la dignità del parlamento, ed ha ragione, ma a me preoccupa anche altro.
Quello che ho percepito è che con questa scelta si è stabilito un precedente che in futuro potrebbe valere per tutti noi cittadini.
Il provvedimento infatti ha assunto un’accezione di ordinarietà: il prelievo delle impronte digitali non era l’unica soluzione possibile, la scorrettezza dei pianisti non era un’emergenza.

Dal mio punto di vista le domande che sempre dovremmo porci quando si sceglie per un archivio di dati personali sensibili sono due:
- se il provvedimento è l’unico possibile per raggiungere l’obiettivo prefissato, ovvero se è congruo;
- se si tratta di un provvedimento con caretteristiche di eccezionalità o se è invece una misura ordinaria:
1. se è eccezionale occorre fornire le dovute garanzie che i dati acquisiti verranno distrutti quando l’emergenza sarà terminata (come è accaduto per le leggi speciali anti-terrorismo in America);
2. l’ordinarietà invece è una legittimazione implicita e dobbiamo quindi preoccuparci di prevedere le conseguenze che la misura restrittiva potrebbe avere se venisse applicata in tutti i casi analoghi (per esempio le impronte digitali diventano oggi ipso facto un dato personale che, per ragioni di necessità ordinaria, potrà trovarsi normalmente sui documenti di identità e finire in database nazionali).

Non si può liquidare la questione come fa Di Pietro:
“Non ci siamo capiti. Da settimana prossima metteranno le impronte digitali, ma sa perché le hanno messe? Perché ci sono dei truffatori in Parlamento.”
http://spacepress.wordpress.com/2009/02/28/colore-politico-di-pietro/
Secondo Di Pietro se hai la coscienza pulita allora non hai motivo di obiettare, anzi, come nel caso delle intercettazioni, l’ordine è quello dei provvedimenti che tutelano chi è onesto e consentono di individuare con facilità sia semplici piccole azioni disoneste che più gravi comportamenti criminali.
Ci legate le mani (le mani pulite).

Se decidessimo di impiegare a tappeto la tecnologia esistente potremmo monitorare minuto per minuto la vita di ciascun cittadino e, almeno teoricamente, individuare il responsabile di qualsiasi criminine.
Si calcola che nelle strade del centro di Londra ci sia una telecamera a circuito chiuso ogni 13 abitanti. Di regola le immagini registrate dovrebbero essere distrutte al massimo ogni 36 ore, ma con la morte di Litvinenko abbiamo scoperto che le registrazioni delle telecamere (dati biometrici) del centro di Londra erano disponibili anche dopo un mese dal giorno dell’avvelenamento.
Le generazioni future potrebbero trovarsi a vivere in un contesto sociale forse più sicuro ma che non conosce più il concetto di privacy, oppure che considera la privacy un lusso per pochi.
Non è soltanto per noi che dobbiamo fare attenzione a quali dati personali lo stato può permetersi di archiviare e quante tracce delle nostre azioni quotidiane possono essere raccolte, ma anche e soprattutto per le generazioni future.
Non tutto quello che la teconologia e la scienza ci consentono è anche eticamente accettabile e soprattutto è importante essere consapevoli che certe scelte hanno sempre un impatto psicologico (come ben spiega Paolo nel suo articolo).
Possiamo permetterci di decidere le modalità di relazione nell’ambiente sociale nel quale viviamo scegliendo a volte di non utilizzare tutto quello che ci offrono le nuove teconologie o dobbiamo invece lasciare che sia la tecnologia a deciderle per noi?

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simona scrive:

CVD. Siamo fritti.
http://www.europarl.europa.eu/elections2009/press_service/product.htm?language=IT&ref=20090114IPR46171&secondRef=0
“Da fine giugno 2009 i passaporti dei cittadini europei dovranno includere due impronte digitali in un microchip. Il Parlamento ha adottato un regolamento che esenta i minori di 12 anni da quest’obbligo, prevedendo la revisione di tale soglia alla luce di uno studio sull’affidabilità delle impronte dei bambini. Per una maggiore tutela di questi ultimi, è prevista l’applicazione del principio “una persona, un passaporto”, rinunciando alla prassi di iscriverli sui documenti di viaggio dei genitori.”

GUZZ – EURSS. IL KGB AL POTERE, IN ITALIA E IN EUROPA.
GLI ITALIANUZZI DI DS E SINISTRA APPLAUDONO SPELLANDOSI LE MANI E SPALLANDOSI IL RESTO.

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Enrico T. scrive:

Onorevole, Le dirò che non capivo la sua lotta. La decisione dell’utilizzo delle impronte mi sembrava assolutamente adatta alla lotta al cancro dei pianisti.
Poi ho trovato per caso un aforisma di Benjamin Franklin e ho capito cosa voleva dire.
Poi c’è stata questa sua lunga spiegazione e ho avuto conferma.
Si tratta sempre di assumersi le proprie responsabilità.

Grazie.

A proposito, l’aforisma di Franklin era questo:
They that can give up essential liberty to obtain a little temporary safety, deserve neither liberty nor safety.

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Julius scrive:

Caro Guzzanti,
ammesso che lei abbia ragione e che in Italia la democrazia stia morendo, che cosa propone di fare?
Io da tutto quello che lei ha scritto non ho ancora visto una proposta che sia una per far funzionare meglio il tutto.
Mi spiego meglio, la giustizia, da cui parte il 50% del “buonismo, perbenismo e di ogni altro ismo” per farla funzionare meglio che cosa propone?
La politica, da cui parte l’altro 50% del malfunzionamento italiano in che cosa dovrebbe cambiare?
Buttiamo a mare Berlusconi e Franceschini o chi altro vuole lei, e poi?
Oscuriamo tutte le TV di “regime” , quelle che secondo voi infinocchiano tutti gli italiani, escluso gli “eletti di spirito”, chiudiamo tutti i giornali che sono servi del potere (da Repubblica al Corriere, dal Giornale a Libero, ecc.ecc.) e quindi mandiamo a casa tutti i giornalisti e poi chi scriverà qualche cosa di “serio”?
Solo voi e qualche altra rara mente eccelsa?
Lei dice che il parlamento per dare il contentino emana leggi che esistono di già, ma perchè queste esistenti non funzionano?
Poi ci danno lo zuccherino con provvedimenti sollecitati dai media, poi, poi, poi……
Questo vorrebbe dire che in parlamento ci sono il 99% di coglioni, servi, e l’ 1% di illuminati!!!!
A me sembra che sparare su tutto e su tutti sia ormai diventato il nuovo gioco al massacro di chi crede di essere il depositario della verità.
Non state esagerando un pochino?
Siete li, voi che auspicate il rinnovamento, fatevi sentire, sbraitate, urlate e che ne so…. fate insomma il vostro dovere…..
Se davvero credete che tutto il male sia l’attuale politica, abbiate almeno la voglia di cambiarla e un pò di speranza…., ma non a parole….
Un saluto
Julius

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kintpuash scrive:

Un po’ OT ma molto divertente.

Nel Granducato di Curlandia ai confini del mondo, della realtà, della ragione, della logica, dell’equità, della giustizia, dell’etica e della decenza, accadono cose assai curiose.
Il Granduca di Curlandia è imputato in un processo dov’è accusato di aver pagato 600mila svanziche ad un testimone, un certo Millius, abitante di un Regno viciniore, perché dichiarasse il falso in altri due processi dove pure il Granduca era imputato per corruzione, falso in bilancio e finanziamenti illeciti per 10 miliardi di svanziche, a un boiardo locale. Il processo era alle ultime battute, ma il Granduca, che gode di un vasto consenso popolare, fece approvare una legge che lo sottraeva a qualsiasi processo, finché fosse rimasto in carica. Il processo andò avanti per gli altri imputati, il Tribunale di Curlandia sentenziò, in primo grado, che il testimone era stato effettivamente corrotto condannandolo a quattro anni e mezzo di reclusione. Se il Millius è corrotto la logica vorrebbe che il Granduca sia il corruttore dato che le 600mila svanziche sono state pagate da una sua società e nel suo interesse. Ma il Granducato di Curlandia è un Regno ai confini della logica e quindi l’avvocato del Granduca ha affermato che “la sentenza non consente di dire che il Granduca è un corruttore” cosa che oltre ad esser gravissima in sé riverserebbe sugli altri due processi da cui il Granduca è uscito proprio grazie alle testimonianze false di Millius. Comunque siamo in primo grado e vale per Millius (e quindi, indirettamente, anche per il Granduca) la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.
Ma verrà il giorno in cui il Granduca dovrà lasciare il suo scranno a un qualche erede e potrà quindi essere processato. Ma il processo dovrà ricominciare dall’inizio. Poiché in Curlandia i processi durano un’infinità di tempo ci sarebbe stato comunque il rischio della prescrizione. Per il Granduca è diventata certezza. Nel frattempo infatti il Granduca ha fatto votare una legge che dimezza i tempi della prescrizione. A suo tempo quando la legge fu varata qualcuno ne fece notare l’assurdità: poiché in Curlandia i tempi dei processi continuano ad allungarsi la logica avrebbe voluto che fossero allungati anche i tempi della prescrizione e non abbreviati. Ma il Granducato di Curlandia vive ai confini del mondo della logica. Il dimezzamento della prescrizione è uno dei motivi per cui tutta una schiera di malandrini invece che in galera è a piede libero, cosa di cui la gente di Curlandia si lamenta assai, non addebitandola però al Granduca ma ai magistrati che applicano le leggi volute dal Granduca. È uno dei prezzi che gli abitanti di Curlandia hanno dovuto pagare per assicurare al Granduca la certezza dell’impunità dato che il suo processo non arriverà mai a sentenza.
La cosa divertente è che il Granduca, il suo Gran Visir della Giustizia, i suoi Commodori sono dei severi assertori della certezza della pena. Quando riguarda gente di altri giri. Curlandia è infestata, per la verità non più che in passato, da stupri, compiuti sia da aborigeni che da individui venuti d’altrove. Lo stupro è un reato assai grave, ma non tanto più grave, poniamo, della corruzione di un testimone o di un magistrato. Per i presunti stupratori si è inventato un istituto mai esistito nell’ordinamento di Curlandia: l’anticipo della pena. Chi è accusato di stupro deve essere sbattuto in galera subito a prescindere, nonostante l’istituto della carcerazione preventiva abbia tutt’altro scopo che quello di un anticipo di pena. La presunzione di innocenza, sempre invocata a gran voce dal Granduca, dal suo Gran Visir, dai Commodori quando ci son di mezzo loro, è diventata una presunzione di colpevolezza. E se uno di questi presunti stupratori, come può accadere per ogni reato, risultasse, dopo due anni di galera, innocente? Allora si può star sicuri che nel Granducato di Curlandia, regno ai confini del mondo, della realtà, della ragione, della logica, dell’equità, della giustizia, dell’etica e della decenza, il Granduca, il Gran Visir e i Commodori sarebbero i primi a menar scandalo gettando la croce addosso al magistrato colpevole di aver applicato le leggi da loro volute.
Fine OT.

Lei dice bene Onorevole, il Parlamento merita rispetto.
Ma lo meritava anche la magistratura che in questi anni è stata invece sempre più dileggiata, offesa, umiliata e messa in condizione di non nuocere.
E mi dispiace dirlo ma anche Lei ha partecipato al linciaggio. Certo aveva avuto i suoi problemi (intercetazioni ecc..)con la malagiustizia ma forse avrebbe dovuto dividere il caso personale dall’attacco indiscriminato.
Saluti.

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Vorpedi scrive:

Alle elezioni politiche del 2008 gli astenuti sono arrivati al 20 per cento.
I votanti del 2006 erano l’ 83,5 per cento, gli astenuti di conseguenza erano il 16,50 per cento degli elettori. Siccome nel 2008 i votanti sono stati l’80,5 per cento questo vuol dire che i non votanti, cioè gli astenuti, sono oggi il 19,5 per cento.
Secondo voi perchè il partito dei non votanti aumenta in maniera drastica ad ogni nuova elezione ?
Vanno poi sommati l’incremento del partito di Di Pietro che ha raccolto i “qualunquisti” grillini e parte delle persone decise a votare il “meno peggio”.
Posso dire che c’è circa un 25 % dei cittadini Italiani che propio rincoglioniti, o PECORE non sono !
Molti hanno capito quello che stà scrivendo On. Guzzanti , tutti abbiamo capito che non esiste più centro destra o centro sinistra , che non esistono più ideali , è chiaro come la luce del giorno.

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Gianluca scrive:

Riposto il tutto in quanto si sono sovrapposti miei pensieri con la tua risposta:

Lo avevo già scritto nel precedente post che in molti non t’avrebbero capito, ed i post ne sono stati la testimonianza, ma sicuramente anche tu non avendo approfondito l’argomento come hai fatto ora eri conscio che avresti scatenato una marea di dissensi.
Ora sei stato più chiaro e spero che molti abbiano capito il perchè di questa presa di posizione che ha un importanza basilare, è una finezza per farci capire in che direzione ci stanno portando. Caro Vitus mi continui a parlare di tecnicismi, dici la lotta sarà inutile, che c’azzecca direbbe Di Pietro? Paolo vuole apririci gli occhi e ci dice ragazzi su questa battaglia voglio farvi capire come i poteri forti vi prendono per il culo, capito Vitus? Paolo sa benissimo da solo che la sua battaglia è persa, in un parlamento di servi dove tutti hanno paura che possano non andare più nelle grazie dei boss che li hanno fatti eleggere E’ NORMALE CHE LA LOTTA DI PAOLO SARA’ UN INSUCCESSO. Il nocciolo della question è un altro, compreso ora?
Oramai il potere sta diventando sempre più forte e più paraculo, nello specifico fanno una legge inutile che non serve a nulla ma CHE ACCONTENTA LA MASSA. La massa smorza i suoi bollori, abbassa la guardia e loro fanno i loro sporchi comodi. Il potere ora non si accontenta di mettere sotto solo il popolo, ma con questa mossa svaluta ancor più chi ci rappresenta i PARLAMENTARI. Con questa mossa umiliante fa capire agli stessi qualè l’aria che tira ricordandogli che contano zero e che la democrazia parlamentare è solo uno specchietto per le allodole.
Sistemi che già sono sperimentati da anni con leggi anti costituzionali, si fanno leggi inutili e senzaniolistiche (inutili perchè spesso le norme già ci sono ma non vengono applicate) per placare le ire del popolo MA I PROVVEDIMENTI UMILIANO IL POPOLO STESSO. Il popolo pensa e spiega che lui non sarà mai interessato da leggi anti costituzionali e punitive visto che è un bravo cittadino ed è felice, ma poi quando è costretto a pagare multe che ha già pagato, oppure per prendere un biglietto dello stadio deve presentare documento e farsi due file, farsi schedare e fotografare come un delinquente se vuole andare allo stadio fuori casa, oppure vittime di errori giudiziari pazzeschi, per non parlare dei commercianti Romani che si sono trovati con limitazioni da terzo mondo. Fate finta di avere un PUB a Campo dè Fiori, pagate un affitto in base all’entrate frutto di un BUSINESS PLAN AZIENDALE, poi che succede? un giorno accoltellano un ragazzo e si decide che dalle 21 in poi niente più bevande da asporto possono essere vendute!! Ma in che mondo viviamo, nel 2009 si risovono i problemi vietando? Chiuderemo le strade per evitare gli incidenti del sabato sera e via cantando, quando allora il cittadino Italiano viene colpito in prima persona ALLORA SBRAITA, SI INCAZZA e si accorge di vivere in un paese di pazzi.
Oramai il sistema è collaudato a noi ci danno gli zuccherini (provvedimenti senzaniolistici che invece sono segno di grande debolezza) placano i bollenti spiriti con queste stronzate e poi fanno il comodo loro, i media altri servi soffiano sul fuoco creando sempre maggiore terrore nei cittadini con titoli a senzazione.
Per chiudere basta con centrodx e centrosx questi provvedimenti da terzo mondo sono fatti da entrambi gli schieramenti in egual misura.
SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAA

GUZZ – Grazie Gianluca. E grazie anche a Star Joe: stanno ammazzando la dempcrazia e bendano il popolo coglione coi pianisti e le impronte. I pianisti in galera, ma a chi vi vuole privare della liberta’ bisognerebbe applocare il rimedio del signor Guillotin.

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Alex66 scrive:

.. mi spiace, ma per quanto mi sforzi di pensarla diversamente continuo a vedere simili piagnistei solo quando si toccano le “Libertà” di certuni, il “Popolo” un paio di scatole .. battaglie davvero, davvero poco credibili, dato il terreno sul quale si coltivano .. Trovate un’Alternativa Vera! Fatela accettare e applicare da tutti! (ma guarda un po’ a cosa si doveva arrivare per cominciarne anche solo a discutere .. un puro caso, naturalmente..) E poi magari se ne riparla .. altrimenti sembrano la solita fuffa di facciata contro l’Evasione fiscale “ma senza criminalizzare..” Ma di che si parla? Del “Popolo” solo quando, fatalità, si tocca qualcosa che con esso ha poco o punto a che fare .. Si cominci a dimostrare di rappresentarlo davvero, il “Popolo” .. il resto verrà di conseguenza, non il contrario ..

GUZZ – E’ IL POPOLO CHE SCEGLIE I RAPPRESENTANTI. LEI E’ IL RESPONSABILE. NON IL RAPPRESENTANTE. VOI ITALIANUZZI NEANCHE IN PUNTO DI MORTE DIRETE MAI “E’ UNA MIA RESPONSABILITA’”.
DIRETE SEMPRE CHE LA RESPONSABILITA’ E’ DI QUALCUN ALTRO.

E’ COSI’ CHE VI STATE IMPICCANDO E QUANDO VE NE ACCORGERETE SARA’ TARDI.

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Juval Cortes scrive:

MALGRADO NOI

Gentile senatore Guzzanti,

in un paese “normale” come non è il nostro certo che sarebbe stato il “popolo” ad eleggere i propri rappresentanti in parlamento. Ma qui da noi si è in Italia, patria dei furbi e degli scrocconi, patria degli irresponsabili per partito preso.

Anche lei converrà con me quando al pensiero da lei espresso de “è il popolo che sceglie i rappresentanti” potremo subito aggiungere la parte seguente, cioè “anche quando sono i maggiori partiti politici a scegliere i singoli parlamentari grazie ad una legge elettorale vergognosa” che lorsignori non vogliono modificare, malgrado noi.

Così, di sfuggita, non pensa anche lei che sarebbe un ulteriore schiaffo al “popolo italiano” il voler spostare la data del referendum prossimo venturo di soli sette giorni dopo le altre elezioni previste, solo per distogliere il “popolo beota” dai suoi diritti di elettore e, cosa da non dimenticare, di aumentare le spese elettorali di “soli” quattrocento milioni di euro?? Alla faccia della crisi.

Tanti, tanti cittadini italiani si tengono informati anche tramite internet (e non sonnecchiando di fronte agli articoli dei maggiori venditori di fumo ufficiali) ed hanno già dimostrato il loro interesse per il futuro della nazione scendendo nelle piazze fiduciosi ed ottimisti verso la catastrofe, raccogliendo firme e petizioni per stimolare il parlamento che dovrebbe lavorare per la nazione (mi ricordo delle firme raccolte per un parlamento non farcito di pregiudicati, delle firme raccolte per una stampa non dipendente dai finanziamenti pubblici per l’editoria, delle firme raccolte per l’abolizione dell’ordine dei giornalisti, delle firme raccolte per l’abolizione della legge Gasparri). Tutte iniziative passate sotto silenzio stampa, e malgrado il completo silenzio stampa invece animate e portate al raggiungimento delle firme necessarie, grazie al nostro individuale impegno personale.

Quindi, gentile senatore Guzzanti, non si scoraggi troppo e tenga sempre in conto una attenzione dei cittadini italiani che superi la soglia infinita di sopportazione: molti di noi cittadini si sono già tolti le bende dagli occhi, malgrado il sonno della ragione che TV, radio e giornali tentano di far calare su tutte le cose.

Marco

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Alex66 scrive:

.. Io non ho scelto Nessuno di Quei rappresentanti, Senatore, Nessuno .. e vorrei almeno (almeno) poter decidere COME devono lavorare nel Nome del Popolo Italiano e non del Loro nome, visto che non c’è una strada che sia Una Sola per la quale sembri plausibile un cambiamento Volontario nel malcostume (a voler essere moderati), per non parlar della Delinquenza (a voler essere concreti) che permea i Palazzi della Nostra Repubblica .. altrimenti le Libertà dei nostri “rappresentanti” passano sempre sopra la Mia testa, e non attraverso di essa .. c’è qualcuno che è convinto che davvero la pretesa difesa della “Dignita” delle Istituzioni (parlo delle Nostre, e non di quelle di un mondo ideale..) costituisca un baluardo contro la minaccia nei confronti delle Nostre Libertà? E’ un problema Suo! Io non ho dubbi sulla Sua personale buonafede Sen. Guzzanti .. la critico e la criticherò sempre quando alcune sue posizioni non mi convincono o mi sono totalmente estranee .. la seguo, per la maggior parte delle volte in silenzio, abbastanza da sapere che Lei è capace di slanci ideali Veri e Sinceri, ma le chiedo: Il Mio strumento è il Voto, o il non-voto .. parla di questo, quando mi attribuisce, giustamente peraltro, la Responsabilità dalla quale, non si capisce bene perchè, Lei sembra tirarsi fuori ? Ha forse qualche pregressa indicazione di Voto per la quale prevalenza le cose sarebbero oggi diverse e differenti ? Che ridere!
esiste una alternativa Vera e Concreta? Parliamone, non chiedo di meglio .. altrimenti i Proclami e gli Ideali stanno sotto lo Zero .. E mi perdoni la sincera Amarezza .. spero comprensibile quale la Sua ..
Cordialmente Alessandro

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Nick Carter scrive:

Ripeto quanto già postato:

2 Marzo 2009 alle 21:08
Io sono d’accordo che il voto con le fingerprints offende il parlamento, ma occorre dire che i pianisti offendono:
Il parlamento,
il cittadino elettore
la democrazia rappresentativa.

E sono d’accordo che nessuno deve essere schedato, soprattutto in quanto appartenente ad un gruppo,

PERO’

I pianisti non dovrebbero esistere, e
chi delinque deve andare in galera.

Nascondere la realtà della micro e minicriminalità collegata a chi ho già detto più volte non fa bene proprio al corretto rapporto sociale, all’attuazione CORRETTA del contratto sociale, perchè enuclea e fa nascere zone di conflitto ed emarginazione,

La quale emarginazione nasce da due parti: da chi emargina “l’altro” per difesa o per prepotenza ed anche da chi PER SUA COMODITA’ SI MANTIENE AI MARGINI, perchè trova nell’emarginazione un nascondiglio più o meno sicuro. Vedasi gruppi etnici impenetrabili che sono DA SEMPRE nascondiglio per chi sta fuori dalla legge, lo sono oggi e lo furono anche in tutte le migrazioni passate.

Quanto all’onorabilità della classe politica, con NC sfonda una porta aperta, e da Auschwitz SIAMO MOLTO LONTANI, ma MOLTO lontani. Ripeto MOLTO lontani.

Posso anche capire le sfuriate, ma prendere cappello in questo modo può diventare pericoloso proprio nel senso non voluto.

NC

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gerardo pozzi scrive:

Signor Guzzanti, mio Caro!
Io credo di essere uno fra quelli imbufaliti coi politici, col sistema del potere politico in generale, ed italiano in particolare.
Avevo trovato questa “idea” delle impronte assolutamente legittima, perchè ( ignorante! ) non sapevo della facilità con cui i cosiddetti “pianisti” potessero essere scoperti.
Lo sa quanto io la stimi, e la stima vuol dire anche credere.
E’ fiducia.
E la mia, Lei, ce l’ha tutta.
Mi aiuti, la prego, a chiarire ulteriormente il perchè di questa “invenzione” delle impronte e di chi ci sia “dietro”.
La prego di aiutarmi a capire che davvero i nostri governanti non sono mafiosi ( intendo anche che non abbiano la mentalità, della mafia, non tanto la vera o presunta appartenenza )…Perchè qui, faccio davvero un pò più fatica.
Non voglio avere un pensiero fascista.
Lei è un politico.
E’ sanguigno, lottatore, leale.
Se Lei è lì, e ci rimane, vuol dire di certo che non tutti i nostri politici abusano del loro “status”.
Ed io questo lo so.
Ma mi dica, la prego, che Lei non è una minoranza di questa “minoranza”.
Mi dia la speranza di credere ancora che qualcosa ( e grazie anche a uno sconosciuto e imperfetto come me, non solo ai politici! ) possa cambiare!!!
Perchè il “problema italiano” è anche questo: certamente un gruppo di politici ed un modo di fare politica che non ci rappresenta e ci pare ( troppo spesso ) sporco.
Ma anche ( e -purtroppo- soprattutto ) un italianissimo atteggiamento di demandare esclusivamente alla classe politica dirigente ogni malessere di questo nostro Paese. Lamentarsi per il fine del lamento stesso è una cosa che mi fa incazzare come una bestia. E’ pieno di gente che si incazza e si lamenta, però se c’è da “fare” si tira sempre indietro….
“La Libertà, non è star sopra un albero” diceva il Poeta-Profeta Gaber!
“Libertà è Partecipazione”!!!!

La abbraccio molto forte!
gerardo

GUZZ – GERARDO CARISSIMO, CHE DIRTI? COME UOMO ETICO SONO UNA MINORANZA. COME OGNI POLITICO ASPIRO A DIVENTARE MAGGIORANZA.

FRA L’UNA SITUAZIONE E L’ALTRA C”E’ DI MEZZO LA CONQUISTA DEL CONSENSO, CHE E’ UN PARAPIGLIA, COME VEDI.

MA SONO FELICE CHE CI SIA UNA ZUFFA, PERCHE’ PER LA DEMOCRAZIA E’ TUTTA SALUTE.
SEGUTA A VOLERMI BENE.
PAOLO

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-jm- scrive:

Il problema è che chi dovrebbe applicare le leggi senza pietà e senza guardare in faccia nessuno purtroppo non è in grado di farlo.

Perché la cosiddetta delegittimazione della magistratura ha avuto buon gioco? Perché gli stessi magistrati si sono già delegittimati a tutti i livelli. Non basta essere imparziali, è necessario anche sembrarlo. E purtroppo è sufficiente che una minoranza di magistrati sfrutti il proprio mestiere per mettersi in mostra per buttare discredito su tutta la categoria. Basta che qualcuno (pochi, vero) al posto di interpretare la legge nel modo più fedele possibile faccia sentenze creative, e che questi errori non vengano puniti, per buttare quintali di fango su tutto. E’ sufficiente che di fronte a una scelta binaria (colpevole quindi pena minima alta, o innocente quindi fuori subito) il giudice si faccia condizionare da fattori esterni e non abbia il coraggio di scegliere per screditare tutta la categoria.

Per quanto riguarda la privacy …. lasciamo stare il piccolo e insignificante particolare che nessuno controlla che i dati vengano effettivamente cancellati entro la scadenza fissata.
Ricordiamoci che non basta cancellare un hard disk una volta o sovrascrivere i dati …. è necessario che l’hard disk venga distrutto o smagnetizzato o sovrascritto n volte con numeri casuali affinché i dati possano dirsi persi e non recuperabili. Altrimenti … basta qualche banconota viola e i dati riemergono. Magari corrotti, magari in parte non recuperabili, ma qualcosa torna a galla.

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Razza Piave scrive:

sappiate che Guzzanti è un trasformista della peggior risma, come Follini, De Gregorio e compagnia. si è fatto eleggere con il Pdl e dopo nemmeno un anno è passato al gruppo misto tradendo il mandato popolare.
probabilmente non vuole dare le impronte digitali o perchè vuole continuare a fare il pianista furbacchione oppure perchè semplicemente è il solito bastian contrario criticone.
sarebbe ora di mettere la legge che i trasformisti perdono la carica parlamentare oltre che lo stipendio e la pensione!
ci penserebbero 1000 volte prima di cambiare sponda!

GUZZ .- BRAVO ITALIANUZZO DEL PIAVE. HAI MERITATO IL TROFEO STERCO D’ORO. PER RISCUOTERLO BASTA CHE TI GUARDI ALLO SPECCHIO. MAGARI L’ORO NON SI VEDE, MA IL RESTO SI’.

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Vitus scrive:

Questo tizio è stato capace di mettere su un blog di agiografia allo sceriffo Gentilini, il che è quanto dire.
Tra le sue proposte spicca la “tolleranza zero contro i barabba” e il sondaggio contro i disonorevoli che votarono l’indulto, spiegargli che Berlusconi lo votò è partita persa.

Guzzanti, resto dell’idea che dovrebbe filtrare almeno i commenti più impresentabili, con i quali non si va da nessuna parte e si sporca soltanto il blog.

GUZZ – QUANDO LO FACCIO VENGO INDICATO COME CENSORE.
HO PASSATO ABBASTANZA MERDA ANCHE SU DI ME.
DUNQUE, TURARSI IL NASO E ANDARE AVANTI.

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Vitus scrive:

“E dunque proibito insultare, rispondere ad insulti, rivolgersi in maniera aggressiva e irrispettosa al direttore del blog, così come sono proibiti battibecchi di natura personale e manifestazioni di odio di qualsiasi genere, come sono considerati non accettabili contributi che mirino a minare la civile convivenza di diverse opinioni e diverse persone nel blog con atteggiamenti evidentemente distruttivi: i cosiddetti trolls?.”

Questo mi sembra il ritratto di Razza Piave. Il punto non è censurare ma togliere la sporcizia prima che si sparga e faccia infezione. E se questo o qualche altro campione decidesse di mandare 100 messaggi di seguito?E se iniziassero a mettere annunci di vendita?

Il punto non è dissentire, il punto è abbassare il livello, specialmente quando noi e lei rispondiamo a questi figuri. Normalmente ho notato la tendenza di questi soggetti di affacciarsi qui, accusare tutti di anti-belusconismo e fuggire in luoghi più consoni.Ma se si fa capire che questo è luogo dove si da spago per sfogare queste manifestazioni di demenza, allora si mette in pericolo qualunque conquista di dignità e contegno possa aver conseguito questo blog.

Sinceramente, Riccardo

GUZZ – MI HA CONVINTO.
RAZZA PIAVE HA CHIUSO. AMEN, UNA CORONA DI FIORI SECHI NEI GORGHI DEL SUO FIUME E CON UNA PIETRA AL COLLO.
CHE AFFOGHI.

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Nick Carter scrive:

Per favore… il Piave… lasciate stare il Piave.

Seppellitelo a secco.

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Razza Piave scrive:

“Paese vile e tracotante”… del trasformismo dei vari De Pretis, Follini e Guzzanti. che continuano pure a pontificare…e beccano pure lo stipendio!!!

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Razza Piave scrive:

Guzzanti prende lo stipendio di Trasformista e ci da pure degli STRONZI.
sarebbe ora di fare una rivoluzione, contro questa casta di viziati trasformisti!

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Razza Piave scrive:

Guzzanti non difende noi ma solo i suoi interessi di trasformista viziato

GUZZ – SPIEGARLI, QUESTO INTERESSI.

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star joe scrive:

Quello che rigurda il parlamento con dentro i parlamentari riguarda tutti NOI e solo NOI. Se calpestano il Parlamento o un Parlamentare, calpestano me e voi, vi hanno dato la brioche e siete convinti di mangiare pane.
Io non intendo minimamente permettere a nessuno che per colpirne 1000 (parlamentari e senatori), si colpiscano, si calpestino, le prerogative di 50 milioni di italiani. Come non fate a capire questo. Vi stanno offuscando gli ochhi facendovi salire il sangue al cervello e vi danno i contentini del rilevamento delle impronte, mentre rimanete disinformati su tutto grazie alle televisioni spartite a dx e sx, mentre rimanete ignoranti per il livello scolastico regredito a paese da terzo mondo, mentre rimanete meno liberi per l’uccisione della democrazia, non permettendovi neanche di scegliere chi vi debba rapprentare. Ecco cosa vi stanno dando, fumo mentre per chi governa arde la brace con su la griglia di carne. Accontetatevi del fumo, io voglio, anzi pretendo la carne.
Caro kintpuash, cos’è più prezioso uccidere il Granduca di Curlandia o la privazione della libertà? Senza libertà potrai mai condannare il Granduca? Cos’è più grave Cuffaro nel cda di Rai omologata o il capestamento delle prerogative della democrazia? A Voi la scelta.
Ormai ci hanno ridotto ad un popolo vociante al rotolamento delle teste della casta, mentre i Robespierre da quattro soldi, comprano appartamenti con i rimborsi elettorali che diceva di volere abbolire. Ripeto. Vi danno la briosce e siete convinti di mangiar pane. Vero Monia?
Non permetto che passi il concetto dittatoriale comunista di Mao Tze Tung che diceva:” colpirne uno per educarne cento”. Colpire le prerogative della democrazia di un parlamentare, quant’anche fosse Cuffaro, equivale a colpire le MIE prerogative di libero cittadino.
La classe politica è lo specchio fedele dei loro elettori, quindi se come dite Voi loro fanno schifo anche noi facciamo schifo. Ma dato che io non intendo farmi schifo, non voglio che uno solo dei miei rappresentanti al parlamento venga offeso, perchè quel solo parlamentare è il mio specchio.

Giuseppe Stella

GUZZ . EHI DELLA COFFA !!
MI PIACE QUANDO TIRI FUORI LA VECCHIA COLT.

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brambilla scrive:

La prima è che il rimedio delle impronte per combattere i pianisti è una bufala. Per scoprire i pianisti non ci vuole niente [...]

Vedere chi c’è e chi non c’è è demenzialmente facile: un confronto che richiede trenta secondi. La televisione a circuito chiuso immortala ogni azione pianistica. I commessi d’aula in ogni istante possono dire chi è presente e chi è assente. Così anche i deputati questori e i deputati segretari d’aula. Tutto è facile, ovvio, praticabile e praticato. GUZZANTI

E dove sta la differenza?
Trova molto più dignitoso essere filmato o essere controllato dai commessi?
Tutto sto casino per così poco?

E perchè nonostante sia così demenzialmente facile scoprire i pianisti non si è mai preso un provvedimento contro costoro?
Colpa di Brambilla (mia) forse ?

GUZZ – GRAZIE.
BRAMBILLISMO PURO, A 24 CARATI.
DA ESPOSIZIONE.

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kalevala scrive:

No, Paolo, ….io sono responsabile quando mando in Parlamento qualcuno ..e’ vero; ma dopo ,cosi’ come la responsabilita’ penale e’ personale , fare il “pianista” se non e’ un fatto di rilevanza penale , sicuramente rilevante lo e’ sul piano etico; ma pur sempre “PERSONALE”… il mariuolo e’ lui…io non c’entro niente,proprio niente.

Comunque stiamo meditando sul tuo “SVEGLIATEVI” :

Un saluto.

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Julius scrive:

Kalevala,
veda di meditare per suo conto!
Oppure usa il pluralis maiestatis perché si sente un re?
Un saluto con brindisi.
Julius

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Julius scrive:

Non vi sembra una bella notizia?:

http://www.clandestinoweb.com/number-news/85977-onu-litalia-si-ritira-dalla-conferenza-durban-ii.-frattini-frasi-antisemite-nelle.html

Ma allora qualche cosa di buono questo governo lo fa!!!

Un saluto
Juius

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Vitus scrive:

Questo governo fa diverse cose buone e la maggioranza contiene ottimi elementi. Ciò non impedisce di dissentire dal complesso di cose, in particolare dal sistema che ha portato a questo complesso.
Si chiama “ragionare”.

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Vorpedi scrive:

“Cos’è più grave Cuffaro nel cda di Rai omologata o il calpestamento delle prerogative della democrazia? ”

Io non posso e non voglio scegliere tra Cuffarro e la Democrazia , siamo arrivati al punto che bisogna scegliere se far passare il lodo Alfano oppure interrompere processi a dieci mila persone , ma ci rendiamo conto di cosa stiamo dicendo ?
C’è una differenza profonda tra sinistra e destra in questo , la sinistra non ha mai fatto tutte le porcate che ha fatto o vuole fare il governo Berlusconi in appena un anno e soprattutto gli elettori di centro-sinistra hanno fatto pagare caro al PD Mastella e il suo l’indulto , invece mi sembra che la destra può mangiare anche la merda dal suo governo e comunque lo rivoteranno.

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guido rolla scrive:

Comandante,

bentornato, e che cazzo!!!

Evviva la zuffa, tutta energia liberatrice. Grande merito la chiarezza, forse doveva rendere cubitali alucune cose, la voglia di costruire un’Italia più forte e più degna, fatta da italiani e non italianuzzi, schiena dritta, onore, bandiera valori, bianco e nero, niente grigio, W Israele.
Senza interessi se non quello di un qualcosa più grande del mero cabotaggio, della presidenza di un ente o di un parco.
Io l’ho seguita per questo, ho sbagliato? (domanda retorica)
Io sono pronto sul lato destro, aspetto solo i suoi ordini, insieme a Holden, naturalmente.

Timone avanti tutta.

Guido Rolla

GUZZ – SIGNOR ROLLA, GRAZIE. MA BANDO ALLE SDOLCINATEZZE.
POSTI DI COMBATTIMENTO, IMMERSIONE PERISCOPICA, CAMERE DI LANCIO 1, 2, 3 E 4 PRONTE AL LANCIO.
CHIEDO CONFERMA. PUNTO NAVE IN SALA COMANDO SUBITO DOPO AVER AFFONDATO VASCELLO NEMICO.

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giuli scrive:

Caro Guzz, la tua provocazione camuffata dall’ insulto la raccolgo volentieri, magari potrei anche svegliarmi e nn belare piu’…. potrei anche nn sentirmi cosi’ estranea a questo parlamento e forse potrei un giorno anche risultare meno minchiona o se vuoi serva.
Quello che nn riesco proprio a capire è come siamo arrivati a questo punto, come hai detto il parlamento come un convitto o condominio o gendarmeria o ospedale o scuola o come hai seguitato a paragonarlo puo’ anche ospitare qualche lazzarone….e quindi come mai questo lazzarone nn è stato mai sospeso????
Io nel mio piccolo e nella vita ORDINARIA di tutti i giorni , se sbaglio pago………
ma nn posso essere responsabile anche delle vostre scelte!
siete voi a dover essre responsabili per noi!
Ps e comunque azzzzzzzche articolo!
Giuliabeeeee
GUZZ – CARA GIULI, NULLA E NESSUNO POTRA’ IMPEDIRMI DI AMARTI

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eruz scrive:

Sulla storia dei pianisti si intravede l’isolamento del Senatore, anche qui nel blog, sia da destra che da sinistra, su questa via non intendono seguirlo e tutto lo sdegno e anche la rabbia del Senatore presenta qualche difficoltà di decodifica. Questa purissima ed eticissma visione del parlamentare e del parlamento suona strana. I parlamentari son diventati come le mucche sacre, non li si può ascoltare al telefono, anche se il telefono intercettato non è il loro ma quello di un mafioso, i magistrati devono staccare subito la cornetta, possono assentarsi dal Parlamento ed essere comunque presenti, perché giustamente loro sono speciali e vanno comunque garantiti. Tra l’altro noi dovremmo essere pure contenti e difenderli per queste attenzioni che ricevono, attenzioni, che, se non fosse troppo offensivo, chiamerei privilegi. Ogni trattamento di favore fatto ad un parlamentare è come se venisse fatto a noi, perché noi in qualche modo siamo incorporati in essi, in una specie di unione mistica. Quindi stiamo contenti e opponiamoci a questa barbarie delle impronte digitali, dobbiamo rifiutarci di dare le nostre impronte, ma non sono nostre, ……… ma è come se lo fossero! Siamo noi poveri italioti che non capiamo un cazzo, una cosa però dobbiamo dirla, una cosa che mi fa pensare e mi fa sorgere dei dubbi, la scelta delle impronte non si ritrova nelle democrazie avanzate, si ritrova in Albania…. nessun ansia …… non vuol dire che è sbagliata…. vuol dire che i nostri parlamentari sono simili ai loro colleghi albanesi…. e, purtroppo, non mi posso fermare qui logicamente e quindi vuol dire altresì che gli italiani sono come gli albanesi, per carità non c’è niente di male….. se non ci fosse Carosone che continua a cantarci: Tu vuo’ fa’ l’Americano!

Ma il ragionier Brambilla è milanese per antonomasia! Bisognerebbe rifare gli italiani e anche i milanesi, così per proprietà transitiva anche i parlamentari sarebbero differenti e non avrebbero bisogno di lasciare le loro impronte. Ma chi li cambia gli Italiani? Un tale ci ha provato e ci ha lasciato le penne!!

GUZZ – LEI HA RAGIONE. E AVRETE IL PARLAMENTO CHE MERITATE.

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Uccio scrive:

Andiamo ai fatti. Le chiacchiere mi annoiano.
Intanto… italianuzzo sti cazzi.
Io posso anche auto-definirmi “mega coglione galattico”, ma , per chiunque altro saró sempre il Signor tal di tali. Ecchecazzo.

I fatti, oggi:
- NON abbiamo eletto i nostri rappresentanti
- Abbiamo votato dei partiti che, in generale, non hanno la minor idea di ció che significa “libertá”, “responsabilitá”, “onestá” e via elencando.
- Abbiamo un sistema giudiziario penoso. E non parlo di intercettazioni eccetera eccetera.
Voglio solo ricordare I TEMPI PROCESSUALI.
- Quindi, ad oggi, in parte per colpa nostra, in parte per colpe diverse, siamo in merda su tutti i livelli.
- Ciliegina: un salariato medio riceve (diciamo) 1.900 euro mensili. E credo di aver sforato verso l’alto.
Il Signor. Guzzanti ed i suoi colleghi ricevono 19.000 euro mensili, salvo poi poter farsi un tramezzino alla bouvette del Senato a costi di favore…ad esempio.
10 volte piú del salariato medio. Perché? Con quale “produzione” reale?

E allora, a queste condizioni, dovrei lasciarmi insolentire solo perché gradirei sapere cosa stá facendo quel Signore che é riuscito, bene o male, a farsi dare un posto al parlamento?

Ció detto, é semplicemente evidente che le votazioni con le impronte NON risolvono il problema.
Ma, a torto o a ragione, mi fanno sentire leggermente meno “cornuto e mazziato”.

Domani, insomma, nel futuro (remoto?) quando:
- potró eleggere ad elezione diretta e uninominale il presidente del consiglio/Repubblica
- potró eleggere ad elezione diretta e uninominale il mio rappresentant

- i miei eletti continueranno a ricevere lo STESSO stipendio pre elezione, piú il rimborso di ogni spesa, certificata, inerente al loro incarico
- la amministrazione della giustizia funzionerá decentemente

In questo ipotetico e lontanissimo domani, certo non mi preoccuperó piú dei pianisti.
Stante il fatto che se un rappresentante (parlamentare) é un grandissimo figlio di sultana e mafioso… la colpa é la mia (o del mio vicino) che lo ho eletto.

Quindi, Signor Guzzanti, per favore continui nella, meritoria, opera che ha intrapreso; intendo il tentativo di creazione di una nuova Repubblica finalmente democratica e liberale; tanto liberale da accettare anche il peggior mafioso, quando direttamente e liberamente eletto da noi.
Ma non ci (mi) ammosci oggi con la difesa di quelli che io riesco a leggere solo come privilegi.

GUZZ . GLI STIPENDI SONO PUBBLICI E PUBBLICATI. PINATATELA DI RIEPETERE QUESTE CIFRE A CAZZO, COME I 19.000. IL MIO STIPENDIO DI PARLAMENTARE, PAGATI I MIEI DUE ASSISTENTI E LA MIA SEGRETARIA (COME PRESCRITTO DALLA LEGGE) E’ DI € 7.500.

LA MIA PENSIONE DI GIORNALISTA CON I MIEI 40 ANNI DI CONTRIBUTI E’ PARI ALLA STESSA CIFRA E PRIMA DI LAVORARE PER IL PAESE LAVORAVO PER LA RAI INCASSANDO IL DOPPIO.

TANTO PER CHIARIRE.

AH, DIMENTICAVO: POICHE’ SONO BRAVISSIMO COME TUTTI QUELLI DELLA MIA FAMIGLIA, HO SEMPRE GUADAGNATO MOLTISSIMO, SEMPRE NEL SETTORE PRIVATO, E SEMPRE LAVORANDO MOLTISSIMO.

SARA’ DIFFICILE FARE UNA NUOVA REPUBBLICA CON QUESTA MATERIA PRIMA, MA CI PROVERO’.

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Uccio scrive:

Avevo scritto una risposta lunghina, ma credo non sia arrivata a causa di miei problemi con la connessione.
Quindi, ri-invio quanto ho trovato sul sito cortesemente consigliatomi dal Signor. Guzzanti.

Mi limito a notare che, un deputato riceve, al minimo, circa 9.500 euro ovvero 5 volte piú dei 1.900 euro che avevo indicati.
Ma, questo non é importante.

Mi pare, invece, importante notare e sottolineare che:
un deputato assente, ma aiutato da un benevolo pianista, RUBA alla nazione 206,58 euro per ogni giorno di assenza.

In oltre, il deputato é considerato assente, bontá loro, quando NON vota a piú del 70% delle votazioni;
ossia, per essere considerato ASSENTE deve forare 71 votazioni su 100.

Quindi, un qualunque deputato, contrariamente ad un altro lavoratore, gode del beneficio di essere considerato PRESENTE quando lavora anche SOLO il 30% del tempo operativo giornaliero.
Come se un impiegato bancario, un giovedí qualunque, lavorasse (ovvero fosse seduto sulla sua seggiola) solo 2,5 ore e pretendesse lo stipendio pieno.

Pur con la limitazione di questo, ulteriore, trattamento di favore, il controllo delle impronte, come minimo, ha una chiarissima funzione di risparmio.

Resoconto dal sito:

INIZIA

Indennità parlamentare
L’indennità, prevista dalla Costituzione all’art. 69, è determinata in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965. È fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. Tale misura è stata rideterminata in riduzione dall’art. 1, comma 52, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria per il 2006).

L’indennità è corrisposta per 12 mensilità. L’importo mensile – che, a seguito della delibera dell’Ufficio di Presidenza del 17 gennaio 2006, è stato ridotto del 10% – è pari a 5.486,58 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 784,14) e assistenziali (€ 526,66) della quota contributiva per l’assegno vitalizio (€ 1.006,51) e della ritenuta fiscale (€ 3.899,75).

Diaria
Viene riconosciuta, a titolo di rimborso delle spese di soggiorno a Roma, sulla base della stessa legge n.1261 del 1965.

La diaria ammonta a 4.003,11 euro mensili. Tale somma viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato da quelle sedute dell’Assemblea in cui si svolgono votazioni, che avvengono con il procedimento elettronico.

È considerato presente il deputato che partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell’arco della giornata.

Rimborso per spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori
A titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori, al deputato è attribuita una somma mensile di 4.190 euro, che viene erogata tramite il gruppo parlamentare di appartenenza.

Ai deputati non è riconosciuto alcun rimborso per le spese postali a decorrere dal 1990.

Spese di trasporto e spese di viaggio
I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.

Per i trasferimenti dal luogo di residenza all’aeroporto più vicino e tra l’aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un rimborso spese trimestrale pari a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l’aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.

I deputati, qualora si rechino all’estero per ragioni di studio o connesse all’attività parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un limite massimo annuo di 3.100,00 euro.

FINISCE

Cordiali saluti

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andrea barsotti scrive:

Ho letto tre volte con attenzione questo suo articolo Onorevole. Ho cambiato parere e sulle impronte le do ragione. Sulla sequela di insulti stendo un velo pietoso.

GUZZ . SONO CONTENTO.

NON STENDA MAI VELI PIETOSI SU DI ME. IO NON VOGLIO FARE PIETA’ A NESSUNO E SE DICO STRONZO A QUALCUNO, DICO STRONZO.
SPESSO ANCHE A ME STESSO.

NIENTE VELI, PLEASE.

SIAMO, DIREBBE ROLLA, UN VASCELLO DA COMBATTIMENTO E NON UN CONVENTO DI ORSOLINE.

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kalevala scrive:

Julius …ma perche’ vuole farsi trattare male? Ma io non lo faro’.

Lei vuole essere polemico con me dissertando in maniera infantile sul plurale maiestatis…eppure,dovrebbe essere d’accordo con la mia prima del post quando facevo riferimento alla responsabilita’ personale. Vede, lei vede sempre il dito e non la luna.

A proposito…ma si e’ convinto che non mi sto rintorcinando le budella perche’ c’e’ il suo amato? Spero di si, almeno questo. La prego , non mi dica piu’ che devo rosicarmi per altri 4 anni ; diversamente….no, mi fermo qui’.

Il riferimento suo poi al fatto che io mi senta un re rimane sepolto nel mistero della sua mente.

Stammi bene julius e non leggere solo il giornale di famiglia ; alternalo alla meditazione sul mito della caverna di Platone che ti avevo caldamente consigliato ,,,per latua elevazione spirituale , soprattutto.

E’ tardi , buona notte..

Capira’ anche il concetto del dubbio.

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danni scrive:

E’ vero, che si debbano prendere le impronte digitali per evitare questo schifo di fenomeno dei ‘pianisti’ è una sconfitta ed una umiliazione per tutto il Paese. Non è allo stesso livello, ma anche aver dovuto installare i tornelli nelle Amministrazioni pubbliche è una vergogna per tutto il personale dello Stato. E’ il riconoscimento che non abbiamo ne’ dignità ne’ autodisciplina, ne’ senso del dovere.
Anche io inizialmente avevo visto come un rimedio positivo questa cosa delle impronte digitali, ma è solo un tappabuchi. Non rimedia proprio a niente.
E’ proprio triste invece.
Daniela

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Vitus scrive:

Appunto: è uno schifo essere arrivati a questo.E’ uno schifo averlo dovuto fare. E’ uno schifo vedere parlamentari che salgono sulle sedie e mangiano mortadella, si sputano addosso, si prendono a calci (cfr. Sgarbi vs. Boso) si insultano, si fanno trovare alle feste di sesso e droga, non sanno rispondere se gli chiedi dov’è l’Afghanistan. E’ uno schifo il fatto che non ce la sentiamo di eccepire che questa gente non rappresenti il loro paese perchè lo rappresentano fin troppo bene.

Io non so se questa misura funzioni. Sono daccordo che il problema dei pianisti ci sia e sono daccordo che le impronte siano umilianti. Del resto, lo ritengo un problema secondario, rispetto al fatto che lo stesso parlamento ormai ricopre una funzione meramente formale. Capisco che un parlamentare che probabilmente nella vita fa tutt’altro, è alla prima esperienza politica,non ha neppure partecipato alla campagna elettorale e tutto ciò che sa di politica è che deve premere uno o un’altro tasto a seconda di quanto indicato da un sms, ritenga se stesso superfluo e decida di impiegarsi in altro.

E allora non permettiamo che si dica che si sia stata sconfitta la “casta dei parlamentari fannulloni” e non permettiamo che si parli di una guerra del decisionismo contro i “mestieranti della politica”. Non mischiamoci al coro delle urla dei cortigiani di questo gigatesco catello in aria, perchè quando crollerà dovremo aver meritato il diritto di costruire sulle macerie il nostro paese.

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Amgelo scrive:

CHE CAZZO C’ENTRA IL CALCIO NEL SEDERE DEL COMMESSO

Paolo, nessuno, parlamentare o no, può far votare un altro al posto suo. Punto.
Credi che le impronte siano un oltraggio? Anch’io.
Nessuno ti obbliga a darle. Non farlo, ed io ti ammirerò ancora di più.
Soltanto i servi nati possono pensare che gli altri agiscono in modo servile, giusto!
Il Parlamento infatti, specchio del Paese, è un covo di servi; perciò non devi darle, perchè tu sei diverso.

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maccarti scrive:

KALEVALA scrive:

«… io sono responsabile quando mando in Parlamento qualcuno ..e’ vero; ma dopo ,cosi’ come la responsabilita’ penale e’ personale , fare il “pianista” se non e’ un fatto di rilevanza penale , sicuramente rilevante lo e’ sul piano etico; ma pur sempre “PERSONALE”… il mariuolo e’ lui…io non c’entro niente,proprio niente».

E io condivido.

Sono felice di condividere, perché non mi sento per niente un “italianuzzo”.
Italianuzzo io?
Italianuzzo un cavolo!

Suerte

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Patton scrive:

Kalevala e Maccarti,
chissà perché, voi due mi ricordate Totò e Lino Taranto nella famosa gag “Ecché, io so’ Pasquale?”.

Lasciate perdere il mito platonico della caverna, che è penoso, e provate a meditare su due semplici concetti come responsabilità individuale (fosse pure indicata dal calcio in culo di un commesso a un parlamentare) e collettiva (impronte digitali a tutti i parlamentari).

Ad Amgelo (nomen omen?) faccio osservare che a questo mondo, oltre ai padroni e ai servi, ci sono anche gli snob (=sine nobilitate). Lui lo è, Guzzanti no.

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eliset59 scrive:

Razza Piave

SAPPIA che lei parla, anzi da giudizi, sull’uomo Guzzanti da ignorante
Lei parla, anzi scrive, ma ignora chi sia il soggetto del suo scritto
Può ed è giust che lei contesti un’idea e voglia far prevalere quello in cui crede, ma mai e poi mai deve attaccare l’uomo, in questo caso Guzzanti.

Lei non sa nulla di lui se parla in questo modo.
Prima studi la sua vita professionale e politica, analizzi il percorso e poi dia casomai giudizi fatti con ragionamenti e non di pancia.

Questo lo dico, non per difendere Guzzanti che non ne ha nessun bisogno, ma perchè detesto i giudizi lapidari che affondano le persone.
Oggi tocca a lui domani a chiunque altro .

buon lavoro
Eli
GUZZ – CARA ELI, GRAZIE, DI CUORE. MA NON PREOCCUPARTI: RAZZA PIAVE E’ UNA RAZZA DI POLLI. NESSUN ESSERE UMANO VA SOTTO QUESTO NOME.

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Nick Carter scrive:

attenti

Razza Piave è (era?) una quinta colonna, vedrete che si ripresenterà con nome leghista a sparare stupidaggini.

La sua prosa suona famigliare, chissà se è davvero un nuovo cliente.

NC

GUZZ -. LE GALLINE RAZZA PIAVE SONO ESTINTE. NE è STATO FATTO UN DISCRETO BRODO. NON OTTIMO, MA BUONO PER LA PORCILAIA.

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Gianluca scrive:

Devo dire che Paolo è stato molto convincente con questo suo lungo sfogo, ho letto che molti inizialmente imbufaliti con lui hanno capito IL NOCCIOLO DEL PROBLEMA che non era quello assolutamente di difendere la casta, ma di difendere tutti noi presi per il culo.

Voglio complimentarmi con tutti quelli che hanno commentato questo sfogo, con poche eccezioni e vorrei chiedervi visto che è chiaro cosa sta cercando di fare GUZZANTI, visto che molti di voi che scrivono e partecipano con piacere a questo salotto oramai hanno capito chi è Paolo Guzzanti e qui apro una parentesi.

In molti hanno ritardato a capire chi fosse, e precisamente una persona vera, di cultura, passionale e sopratutto SENZA NESSUN INTERESSE NASCOSTO, l’unico suo interesse è sempre stato di essere d’aiuto a questo paese, scoperta ritardata perchè accecati dal solito giochino Italiano dei pro e degli anti facevano questo semplice pensiero: fai parte dello schieramento dei pro? Ed io ti leggo, ti apprezzo, cmq diffido di te SERVO DEL BOSS al soldo nei suoi giornali.

Solo ora tutti coloro hanno capito che GUZZ non è servo di nessuno e sbagliando o indovinando fa funzionare la sua testa e fa dei percorsi sempre seguendo un principio che in Italia si conosce poco, l’interesse per il paese, l’interesse per tutti noi SENZA NESSUN CONDIZIONAMENTO (di partito, professionale, di testata, d’amicizia, d’impresa ecc. ecc.). Leggo con piacere che sempre più persone si avvicianno a questo salotto e capiscono che i rossi e neri degli anni 70 ed ora i pro ed anti berlusconi sono solo specchietti per le allodole del potere che ci prende in giro (in questo anche Beppe Grillo ha rimarcato come ci prendono per il culo) quindi invece di continuare a spaccare il capello su ogni tema proposto dal padron di casa per magari trovarsi in disaccordo con lo stesso AIUTIAMOLO, cominciamo a parlare agli amici, ed agli amici degli amici che esiste GUZZ, il blog, RIVOLUZIONE ITALIANA, il PLI e forse qualcosa di utile faremo. smettiamola di pensare che è inutile e nulla cambierà, E’ ASSOLUTAMENTE VERO OGGI E’ INUTILE E SIAMO IN 10 ma cerchiamo in rete e con i ns amici di darci da fare, siamo una goccia in un oceano ma PARTIAMO!! Il PLI sarà ignorato, sono con voi, ma e pur sempre un partito storico e se dallo 0,3% arrivasse all’1,5% le cose migliorerebbero e forse una piccolissima visibilità comincerebbe ad averla, E POI SOPRATUTTO DOBBIAMO FAR RIFLETTERE IL POPOLO DI INTERNET e visti quanto sono seguiti i maggiori populisti del momento di carne al fuoco ce ne sta molta!!

GUZZ – ARROSSISCO. MA SONO ANCHE COTENTO. GRAZIE GIANLUCA. AGGIUNGEREI: PERCHE’ NON VARCATE ANCHE LE SOGLIE DI FACE BOOK PER DARMI UNA MANO? SE VA, VA.

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kalevala scrive:

Caro Patton :

Se mi associ a Maccarti , a Toto’ e a Nino Taranto…(-Patton ..NINO …non LINO) – a me fa piacere.

Sull’inflazionato mito della caverna ognuno ha le sue opinioni ; per me e’ una intuizione geniale fatta da un uomo di migliaia di anni fa’…ognuno ha le sue fissazioni. Io lo avevo richiamato perche’ l’amico Julius capisse che la realta’ non sempre coincide con quella che percepiamo con i nostri sei sensi.

Ma se tu poi dici che Platone e’ un testa di cazzo…ne prendiamo atto. E’ una definizione epocale che sara’ sicuramente tramandata ai posteri. Quando tra un secolo in qualche Universita’ insegneranno Platone diranno anche che un certo signor Patton cento anni prima disse che Platone era uno stronzo. Sei passato alla storia e non te ne sei accorto.

Attento , pero’ ; perche se dai del testa di cazzo a Platone finisci per dare del testa di cazzo anche a te stesso.Per un motivo semplice ;perche’ tu,volente o nolente,vieni da quel mondo…. perche’ il nostro , il TUO modo di sentire,ragionare,amare, vedere le cose della vita, la tua sensibilita’ viene da quel mondo espresso da gente come Euripide , Aristotele e , guarda caso, anche da un certo Pericle associato ad una parola cosi’ inflazionata nei nostri post :D EMOCRAZIA. Anche tu hai un “imprimatur” , un “imprinting” che viene dalle parti di Atene di 2500 anni fa.

Ma tu – io sono tignoso – l’hai letta quella cosa?. L’hai letta in tutte le sue componenti metaforiche,soprattutto.?

Te l’ha spiegata qualcuno come l’hanno spiegata a me?

Caro Patton ; non vorrei che dopo aver riconosciuto La Battaglia di Algeri come un bel film riconoscessi che anche il mito della caverna non e’ poi cosi male. Non e’ mai troppo tardi. Se tu poi ritieni che la cosa di cui discutiamo sia fuori luogo ricordati che qui’ si parla di tutto…ultimamente si e’ parlato anche di una metratura di 28 centimetri…se si parla di questo si potra’ parlare en passant pure di Platone , no?

A proposito di responsabilita’ individuale e impronte qualcosa ho gia’ scritto,forse ti e’ sfuggito; ma mi prometto di ritornarci. Ma ti premetto che non sono d’accordo con Paolo Guzzanti,faccio parte del gregge.

Stammi bene , Patton.

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kalevala scrive:

Caro Paolo :

Ho letto attentamente il tuo articolo con il quale in maniera sanguigna,spiazzante ,originale motivi la tua indignazione per la nota vicenda.
Non mi hai convinto.

Senza scomodare i paroloni quali “diritto” o “etica” dico solo che la “REGOLA” attuale in tema di votazioni in Parlamento e’ che ognuno esprima il suo voto e NON quello di un altro.Punto e a capo.Il noto andazzo e’ contro la buona fede e il buon senso.

Nonostante le tue argomentazioni ha prevalso in me un istinto viscerale, plebeo , di poca considerazione di tanti tuoi colleghi che non sanno neanche cosa e’ la Consob io l’anno esatto della scoperta dell’America.

Fai riferimento al fatto che si sa subito chi vota anche per un altro con i mezzi tecnici che si hanno a disposizione ; ma davvero si pensa alle sanzioni, ai calci in culo dei commessi …ma andiamo ; contro quell’andazzo non c’era alternativa e bene ha fatto Gianfranco Fini a fare quello che ha fatto. Prenditela con i tuoi colleghi che pervicacemente con certi comportamenti se non sono personalmente responsabili sul piano penale lo sono sicuramente sul piano etico. A me sembra una realta’ lapalissiana. Che poi la soluzione sia “penosa” e poco dignitosae’ sotto gli occhi di tutti , ma tant’e’.

Le tue argomentazioni mi sembrano pretestuose, accademiche e non mi convince che la tua posizione alternativa sia alla lunga in difesa di noi cittadini che ,tapini, non capiamo la vera posta in gioco.; perche’ se e’ vero come e’ vero che il Parlamento e’ esautorato,tale e ‘ perche’ le nomine dei parlamentari vengono fatte dai capoclan e impronte o non impronte la musica non cambia ; voglio dire che se il Parlamento sta diventando un feticcio senza valore non dipende dalle impronte . Il discorso e’ molto piu’ corposo e a monte .

Ma Guzzanti ha fatto bene o male a scrivere quell’articolo? Non ha fatto bene …ha fatto benissimo usando parole forti e con passione con le quali ha cercato di sensibilizzarci su quel problema. Oltre ovviamente alla legittimita’ delle sue idee in merito.

Sono gli artisti , i poeti, gli scrittori,i giornalisti come Guzzanti che ci aiutano a vedere e a percepire aspetti della societa’ che i piu’ di noi non riescono a vedere ; e tutto cio’ con le loro opinioni che possono apparire controcorrente , estreme, ; d’altronde ,Paolo, se tu hai il problema delle impronte sono tutte le societa’ moderne che hanno una irrefrenabile tendenza ad omologarci,a controllarci , e in un futuro prossimo a prendere anche ai comuni mortali – non solo ai parlamentari – impronte nei documenti , l’iride quando andremo a prelevare contanti al Bancomat. Se Orwell deve essere per tutti, non mi sembra una cosa cosi’ drammatica le votazioni in una aula parlamentare preceduta da una identificazione attraverso le impronte digitali specialmente quando sono finalizzate a far si che sia rispettata una REGOLA che veniva regolarmente disattesa.

Nell’occasione voglio esprimere anche il mio dissenso sulla nota affermazione che il Parlamento e’ lo specchio del Paese ; neanche per sogno ; come ha detto sagra 3 il “rate criminality” dei tuoi colleghi e’ superiore a quello del Rione Sanita’ o di Forcella ; se penso a quella che e’ stata la mia vita la stragrande maggioranza delle persone che ho conosciuto erano e sono persone per bene. Del resto sei stato tu che a un mio commento poco simpatico su Mastella tu mi dicesti….mio caro,c’e’ di molto peggio.

Insomma , Paolo , non mi hai convinto , rimango a belare nel gregge…o forse non ho , ANCORA , capito come dici tu.

Concludo dicendo che abbiamo bisogno tuttavia di gente come te…pero’ ti devo anche di gente come Santoro,Travaglio o magari di Veneziani (ma che fine ha fatto?) per poi fare una sintesi e cercare di capire qualcosa.

Un caro saluto.

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Amgelo scrive:

Patton
Ad Amgelo (nomen omen?) faccio osservare che a questo mondo, oltre ai padroni e ai servi, ci sono anche gli snob (=sine nobilitate). Lui lo è, Guzzanti no.

Caro Patton,
le rispondo senza la minima ironia.
Se lei crede che con queste frasi gratuite io non perseveri a leggere i suoi post, si sbaglia di grosso.
Sono troppo interessanti (come quello storico sul conflitto tra israeliani e palestinesi) per me.
Abbia un pò di pazienza, nessuno è perfetto, dottore.

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Gianluca scrive:

PER KALEVALA

Come spesso faccio rispondo punto a punto alle tue affermazioni anche se non dirette a me. Mi piace come hai esposto il confronto secondo me stai capendo ma ancora non te ne sei accorto.

kalevala scrive:
6 Marzo 2009 alle 16:39

Caro Paolo :

Ho letto attentamente il tuo articolo con il quale in maniera sanguigna,spiazzante ,originale motivi la tua indignazione per la nota vicenda.
Non mi hai convinto.

Senza scomodare i paroloni quali “diritto” o “etica” dico solo che la “REGOLA” attuale in tema di votazioni in Parlamento e’ che ognuno esprima il suo voto e NON quello di un altro.Punto e a capo.Il noto andazzo e’ contro la buona fede e il buon senso.

PAOLO GUZZANTI ED IO STESSO SIAMO NATURALMENTE D’ACCORDO CON TE.

Nonostante le tue argomentazioni ha prevalso in me un istinto viscerale, plebeo , di poca considerazione di tanti tuoi colleghi che non sanno neanche cosa e’ la Consob io l’anno esatto della scoperta dell’America.

Fai riferimento al fatto che si sa subito chi vota anche per un altro con i mezzi tecnici che si hanno a disposizione ; ma davvero si pensa alle sanzioni, ai calci in culo dei commessi …ma andiamo ; contro quell’andazzo non c’era alternativa e bene ha fatto Gianfranco Fini a fare quello che ha fatto. Prenditela con i tuoi colleghi che pervicacemente con certi comportamenti se non sono personalmente responsabili sul piano penale lo sono sicuramente sul piano etico. A me sembra una realta’ lapalissiana. Che poi la soluzione sia “penosa” e poco dignitosae’ sotto gli occhi di tutti , ma tant’e’.

PERCHE’ RITIENI NON CI FOSSERO ALTERNATIVE? IO NEL PRIMO POST DI PAOLO SULL’ARGOMENTO QUANDO E’ STATO ATTACCATO QUASI DA TUTTI PROVAI A CITARE UN ALTERNATIVA, ORA IN QUESTO POST ANCHE PAOLO SPIEGA COME SI POTREBBE TRANQUILLAMENTE OPTARE PER ALTRI SISTEMI. PERCHE’ PARLI COME SE PAOLO NON AVESSE DATO ALTERNATIVE? PENSI DI SAPERNE PIU’ TE O IL GUZZ CHE STA IN PARLAMENTO DA PIU’ DI 10 ANNI?

Le tue argomentazioni mi sembrano pretestuose, accademiche e non mi convince che la tua posizione alternativa sia alla lunga in difesa di noi cittadini che ,tapini, non capiamo la vera posta in gioco.; perche’ se e’ vero come e’ vero che il Parlamento e’ esautorato,tale e ‘ perche’ le nomine dei parlamentari vengono fatte dai capoclan e impronte o non impronte la musica non cambia ; voglio dire che se il Parlamento sta diventando un feticcio senza valore non dipende dalle impronte . Il discorso e’ molto piu’ corposo e a monte .

QUI FAI UN PO DI CONFUSIONE. INIZIALMENTE DICI A PAOLO DI TIRARE FUORI ARGOMENTAZIONI PRETESTUOSE, ALLORA SPIEGAMI QUALE’ LO SCOPO DEL GUZZ SE NON QUELLO CHE HA PROVATO A SPIEGARTI? DIFENDERE LA CASTA DEI PARLAMENTARI, COME IN GERGO VIENE CHIAMATA? POI CI SPIEGHI CHE NOI NON DECIDIAMO NULLA PER ELEGGERE I PARLAMENTARI VISTE LE LEGGI VIGENTI ED E’ UN CONCETTO VERISSIMO, MA COSA C’ENTRA CON IL DISCORSO IN ESSERE? INFINE AVVALORI QUELLO CHE DICE PAOLO SCRIVENDO DI UN PARLAMENTO CHE STA DIVENTANDO UN FETICCIO SENZA VALORE (COME SPESSO IN QUESTO SALOTTO HA DETTO ANCHE IL PADRON DI CASA) CHIUDENDO CON UN NON DIPENDE DALLE IMPRONTE, E CHI L’HA DETTO QUESTO? FORSE PAOLO HA ASSOCIATO LE DUE COSE? RILEGGITI BENE IL TUTTO E VEDRAI CHE NON E’ COSI’ E PER COME HAI RISPOSTO SEMBRA QUASI TU ATTRIBUISCA A GUZZANTI CONCETTI CHE NON HA DETTO E SCRITTO DA NESSUNA PARTE.

Ma Guzzanti ha fatto bene o male a scrivere quell’articolo? Non ha fatto bene …ha fatto benissimo usando parole forti e con passione con le quali ha cercato di sensibilizzarci su quel problema. Oltre ovviamente alla legittimita’ delle sue idee in merito.

Sono gli artisti , i poeti, gli scrittori,i giornalisti come Guzzanti che ci aiutano a vedere e a percepire aspetti della societa’ che i piu’ di noi non riescono a vedere ; e tutto cio’ con le loro opinioni che possono apparire controcorrente , estreme, ; d’altronde ,Paolo, se tu hai il problema delle impronte sono tutte le societa’ moderne che hanno una irrefrenabile tendenza ad omologarci,a controllarci , e in un futuro prossimo a prendere anche ai comuni mortali – non solo ai parlamentari – impronte nei documenti , l’iride quando andremo a prelevare contanti al Bancomat. Se Orwell deve essere per tutti, non mi sembra una cosa cosi’ drammatica le votazioni in una aula parlamentare preceduta da una identificazione attraverso le impronte digitali specialmente quando sono finalizzate a far si che sia rispettata una REGOLA che veniva regolarmente disattesa.

QUI FAI UN LUNGO DISCORSO DOVE NON SI CAPISCE SE SEI FELICE CHE TI CONTROLLANO PURE I PELI DEL SEDERE OPPURE NO, ANCHE SE IL PUNTO DEL CONCETTO ESPRESSO DAL POST DEL GUZZ. E’ COME RENDONO CRETINI NOI TUTTI, LORO CONOSCONO BENISSIMO I MECCANISMI DEL POPOLO E SANNO CHE FACENDO COSE POPULISTICHE VINCONO SEMPRE. DI PIETRO PER ESEMPIO SI APPIATTISCE E DICE BENE COSI’ NON CAPENDO NULLA DI QUELLO CHE GLI ACCADE INTORNO, LUI CONTINUA A DIRE PER CHI NON HA NULLA DA NASCONDERE BEN VENGANO TUTTI QUESTI PROVVEDIMENTI. IL PUNTO E’ CHE PLACANO LE NS IRE GIUSTIZIALISTE CON QUESTE STRONZATE, POI DOMANI MAGARI SOTTO GLI OCCHI AVVENGONO COSE MOSTRUOSE E NOI TUTTI IN SILENZIO. NON VA BENE CHE CON QUESTI PROVVEDIMENTI I POTERI FORTI VOGLIONO FAR CAPIRE A TUTTI ANCHE AI PARLAMENTARI CHE SONO SOTTO CONTROLLO DEI BOSS DELLA POLITICA, E QUESTA E’ UNA ULTERIORE DIMOSTRAZIONE DI COME AGISCONO, COLPISCONO I PARLAMENTARI PER COLPIRE NOI. UN DOMANI SE PER ANDARE A LAVORARE O FARE QUALSIASI ALTRA STRONZATA DOVRAI RILASCIARE LE IMPRONTE DIGITALI NON PUOI DIRE DI NO, TI VERRA’ SPIEGATO CHE TU SEMPLICE CITTADINO NON PUOI ESIMERTI DAL DARLE VISTO CHE GLI STESSI PARLAMENTARI LE HANNO DATE, ED IL DISCORSO NON FA UNA PIEGA.

Nell’occasione voglio esprimere anche il mio dissenso sulla nota affermazione che il Parlamento e’ lo specchio del Paese ; neanche per sogno ; come ha detto sagra 3 il “rate criminality” dei tuoi colleghi e’ superiore a quello del Rione Sanita’ o di Forcella ; se penso a quella che e’ stata la mia vita la stragrande maggioranza delle persone che ho conosciuto erano e sono persone per bene. Del resto sei stato tu che a un mio commento poco simpatico su Mastella tu mi dicesti….mio caro,c’e’ di molto peggio.

QUI IL DISCORSO SAREBBE LUNGHISSIMO E RICORDATI CHE L NUOVA LEGGE ELETTORALE ESISTE CHE NON TI FA SCEGLIERE CHI METTERE IN PARLAMENTO PRIMA NON C’ERA E NON MI SEMBRA CHE I PARLAMENTI PASSATI FOSSERO MIGLIORI ……. SUL TEMA TEMPO FA C’E’ STATO UN BELLISSIMO POST SU CUI SI E’ DISCUSSO SU QUESTO TEMA, DICO CHE MI SEMBRI UN PO POPULISTICO ED INGENO NELL’AFFERMARE QUELLO CHE SCRIVI MA LASCIAMO PERDERE QUESTO TEMA CHE CI PORTEREBBE VIA TROPPO TEMPO.

Insomma , Paolo , non mi hai convinto , rimango a belare nel gregge…o forse non ho , ANCORA , capito come dici tu.

Concludo dicendo che abbiamo bisogno tuttavia di gente come te…pero’ ti devo anche di gente come Santoro,Travaglio o magari di Veneziani (ma che fine ha fatto?) per poi fare una sintesi e cercare di capire qualcosa.

QUI FAI UN AFFERMAZIONE CHE CONDIVIDO APPIENO CHE E’ AL CENTRO DI TUTTO IL MIO ESSERE. CERCARE DI NON APPIATTIRSI SULLE PERSONE O SUI PARTITI, SUGLI ANTI E SUI PRO E CERCARE DI PRENDERE COSA SI TROVA DI BUONO IN OGNUNO ANCHE SE FOSSE DA CRIMINALI, PUTTANE, BAMBINI DI 15 ANNI OGNUNO PUO’ DARE QUALCOSA E BISOGNA SEMPRE DICO SEMPRE LEGGERE E RAGIONARE SULLE PAROLE SUI CONCETTI E NON SU CHI LI ESPRIME.

Un caro saluto.
SALUTI

P.S. Chiedo scusa se ho scritto in stampatello ma avevo cominciato a farlo e quando mi sono accorto che non è il massimo in quanto così risponde il padron di casa era troppo tardi e dovevo scappare via.

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kalevala scrive:

Caro Gianluca…grazie della tua attenzione. Ci sarebbe molto da dire ma vorrei replicarti su un solo punto.

A proposito del “rate criminality” del Parlamento italiano ben superiore a Montecalvario o rione Sanita’ (cfr Sagra3) ed al mio rifiuto di considerare detto Parlamento “specchio” del mio Paese. Io personalmente e , sono sicuro , la stragrande maggioranza di parenti o conoscenti di chi scrive su questo blog,ripeto,sono persone per bene. MA QUALE SPECCHIO!!!. Finiamola con questa che sembra essere una idea cosi’ originale,cinica nonche’ realistica.

Gianluca , io non credo di essere ne’ ingenuo ne’ populista come dici tu …io sono un “fotografo” …quanto meno in relazione alla quantita’di personaggi poco raccomandabili presenti in Parlamento…il discorso dello specchio viene di conseguenza.

Anzi guarda gia’ che ci siamo …Maccarti mi ha bruciato nel tempo. Il termine di “italianuzzo” e’ stato inventato da Guzzanti nel contesto di un discorso che lui ha fatto in relazione alla descrizione delle caratterialita’ italiche,in definitiva per meglio marcare il suo pensiero.

Questo termine ha avuto un successo enorme….secondo me e’ usato anche a sproposito.

Parliamoci chiaro….sono “italianuzzo ” perche per una vita mi sono alzato tutte le mattine per andare a lavoro,ho rispettato gli altri e perche’ legittimamente ho pensato anche al mio “particulare” ? Ho descritto la vita ti tutti quelli che ci leggono. Tutti “italianuzzi”? Di fronte ad una classe politica imbelle,incapace e criminale(lo dicono i tribunali della Repubblica) che non ha saputo sostituire De Gasperi , Moro,La Malfa,Martino , Malagodi CHE DOVEVO FARE … il brigatista? Siccome questo non l’ho fatto sono diventato automaticamente “italianuzzo” ?

La tragedia di questo Paese ,AL MOMENTO , e’ di avere una classe politica tutt’altro che all’altezza del compito assegnatogli dagli elettori….mi riferisco ai parlamentari mariuoli o a quelli con un livello culturale da fare spavento ….. e questi dovevano elaborare leggi e regolamenti nell’interesse del Paese. Io ,”italianuzzo” cosa avrei dovuto fare? La sinistra non c’e’ piu’…la destra e’ “questa” destra che proietta una ballerina direttamente dal palcoscenico ad un Ministero. Caro Gianluca…”italianuzzo” un ciufolo.

Tutto questo e’ qualunquismo ? Ebbene sono un qualunquista. Talmente qualunquista che spesso mi trovo d’accordo con Gianfranco Fini e non me ne frega una mazza se,come qualcuno dice , sta preparando il suo futuro magari a palazzo Chigi al posto di Lui. Valuto quello che dice.

Caro Gianluca, volevo essere breve , ma non ci sono riuscito. Sogni d’oro.

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Gianluca scrive:

PER KALEVALA

E’ curioso che hai voluto soffermarti sull’unico tema che ho espressamente lasciato perche troppo lungo e complesso ed invece hai sorvolato ogni appunto che ho voluto farti su tutte le tue considerazioni che avevi fatto.

Ma visto che hai voluto dirmi la tua sugli Italianuzzi toccherà confrontarmi con te sull’argomento cercando di essere sintetico, purtroppo dote che non mi appartiene. Ancora una volta ti soffermi sul fatto che tra le tue conoscenze ci sono tutte brave persone, affermazione molto complessa. Che significa brave persone? che non sono mai state in galera? che non hanno mai stuprato nessuno? e poi come fai a conoscere la vita privata delle stesse? sai il loro modello unico se sono liberi professionisti come è impostato dal loro commercialista di fiducia? conosci tutti i loro affari? Nel mio lavoro per esempio (sono nel campo sportivo) esiste un sommerso ed un nero che fa spavento se tu provi ad essere un cittadino o un lavoratore che adempie a tutte le incombenze richieste dalla legge non lavoreresti, falliresti. Ed io ti ho fatto l’esempio di un settore dove non girano neanche troppi soldi. Vogliamo parlare dell’edilizia? vogliamo parlare della sicurezza del lavoro? In ogni settore c’è purtroppo chi non adempie alle regole stabilite, a volte non adempie per arricchirsi maggiormente, altre volte non adempie perchè se lo fà muore commercialmente parlando, a volte non adempie perchè se lo facesse sarebbe visto male da tutti quelli del suo stesso settore e potrei continuare a lungo. Spesso non si adempie a tutte le regole perchè le leggi sono fatte male e sono impossibili da seguire, in pratica è un gran puttanaio.

Poi in Italia succede questo: (si vada a vedere il fimato su youtube dove imposimato fa una bella cronistoria tutta italiana)

http://www.youtube.com/watch?v=-asp6Gjqpl8

Oppure succede quello che può leggere nel libro di Gabriele Paradisi “Periodista, di La Verdad” qui per acquistarlo:

http://www.cielilimpidi.com/?page_id=398

e potrei linkarle altre centinaia di situazioni pazzesche che avvengono in Italia. E noi me compreso e lei e tutte le sue persone amiche che facciamo?

Protestiamo? scendiamo in piazza? ci incazziamo di brutto? ASSOLUTAMENTE NO.

Poi alle elezioni chi votiamo? sempre gli stessi tant’è che quando si prova a fare qualcosa di nuovo quasi tutti commentano, NON SERVE AD UN CAZZO. Se uno è incazzato sul serio qualcosa potrebbe fare davvero ma noi abbiamo problemi a parlare anche con il parente o il vicino di casa o l’amico del cuore quanto siamo ottusi e quindi si evita di parlare di politica, di società civile, di soluzioni, evitiamo di confrontarci sennò rischieremmo di brutto di perdere le amicizie. Questo perchè siamo ottusi, spesso ignoranti e mal informati e sopratutto tendiamo a radicalizzarci sulle ns impressioni senza mai cambiare idea e quindi il dialogo è impossibile. I blog hanno risolto questo problema tutto italiano e nella maggiorparte degli stessi ci si insulta a non finire ed ognuno ha la patente della verità, ognuno è fichissimo, e gli altri sono tutti stronzi.

Allora invece di concentrarci sulle stronzate dei politici pensiamo che potremmo fare molto di più noi, e prendiamoci le ns responsabilità. Poi basta con la storia dei politici inquisiti ecc. ecc. è vero anche io penso che non dovrebbero entrare nel parlamento o al senato ma sono 30 forse 40 e gli altri 300? perchè bisogna sempre generalizzare, si legga quello che scrive Guzzanti sull’esperienza al parlamento, si legga la Rame quando dichiara che non pensava si lavorasse tanto:

http://www.francarame.it/node/838

la prego Kalevala non sia anche lei un disco rotto a ripetere le solite lagne populistiche Di Pietriste o Grilliane. Non esistono solo personaggi squallidi al parlamento o al senato e se vogliamo che le cose vanno sempre meglio impegnamoci, parliamo, studiamo, leggiamo, senza avere pregiudizi, e poi confrontiamoci ed incazziamoci se serve e per come stiamo in Italia ritengo CHE DOVREMMO SCENDERE CON LE BAIONETTE IN PIAZZA ALMENO 2 VOLTE A SETTIMANA. Vedrà caro kalevala come cambierebbero le cose e come cambierebbero in meglio, ma noi tutti a pancetta semipiena riusciamo solo a dire gli altri rubano, gli altri non pagano le tasse, i politici fanno tutti schifo e via all’infinito.

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Uccio scrive:

La mia risposta al Signor Guzzanti, riportante i puri dati a proposito dello stipendio dei deputati e, piú, importante, a proposito dei (circa) 250 euro giornalieri che puó arrivare a FREGARSI un amico di pianista,
la mia risposta, dicevo, non é stata commentata.
I casi sono 2
- o é totalmente sbagliata…non credo, ho ricavato i puri dati esattamente dal sito consigliatomi dal Sig. Guzzanti
- o non fa comodo.

Comunque, speriamo che, in un modo o nell’altro, si riesca ad arrivare a quella tale repubblica presidenziale con elezione esclusivamente diretta ed uninominale per tutti.

Poi potremo scegliere, bene o male o stupidamente; e, allora, sí sará solo responsabilitá nostra.

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Nick Carter scrive:

“Fregarsi 250 euro giornalieri…..” UCCIO UCCIO!

Ma con chi stiamo discutendo?

La tariffa che l’Ordine mi chiede di fatturare è di 150,00 Euro ALL’ORA più IVA e ritenute di legge, dei quali 70% vanno allo stato ed agli istituti previdenziali.

Un qualunque tecnico di manutenzione dei sistemi fattura 800 euro AL GIORNO + IVA, un meccanico specializzato chiamato per un intervento qualsiasi costa 600,00 Euro al giorno + IVA e trasferte, il suo aiutante 500,00 euro più IVA e trasferte.

Un dirigente d’azienda, di BASSO LIVELLO, che abbia responsabilità decisionali, mette insieme 200.000,00 euro lordi all’anno di cui 50% vanno allo stato ed agli istituto prevedenziali.

E qui stiamo a sproloquiare sugli stipendi dei parlamentari? Ma ci si rende conto che più della metà dei parlamentari guadagnava più PRIMA del mandato che DOPO?

Cosa vogliamo, che chi ci governa guadagni meno del turnista di tessitura? Fatevi governare dal turnista!

Volete che il chirurgo che vi apre la pancia e vi salva la vita guadagni meno dell’idraulico? Fatevi operare dall’idraulico!

Ma chi scrive sa di cosa stiamo discutendo o no?

Mi spiace dire che viviamo in due mondi diversi!

Io non chiedo che MI SIA DATO: io lavoro per CREARE QUEL CHE DESIDERO. Io non credo che questo paese sia un paese di merda, credo che sia il paese che IO HO CONTRIBUITO A METTERE IN PIEDI.

A qualcuno non piace? Quel qualcuno LAVORI PER FARLO MIGLIORE, non venga a CHIEDERE COME SE TUTTO GLI FOSSE DOVUTO: non gli è dovuto un BEL CAZZO!

NC

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Uccio scrive:

Signor Nick Carter, risponderó in vari tempi:

1 tempo – Che un deputato si “freghi”, o si possa fregare, 250 euro al giorno, NON é importante.
L’importante é : CHE FREGA COLLUSO CON UN SUO COLLEGA.
Anche solo se si fregasse 50 centesimi.

2 tenpo – Che lei o chiunque altro guadagni bene, non potrebbe farmi piú piacere. Come lei scrive, chi guadagna bene paga (o dovrebbe pagare) buone tasse utili per le funzioni dello stato.

3 tempo – Se o “quando” potremo avere la nuova organizzazione statuale che anche il Sig. Guzzanti desidera,
a quel tempo, mi piacerebbe presentare questa proposta:
ogni rappresentante percepisce ESATTAMENTE lo stesso stipendio percepito prima della elezione.
Ogni altra spesa, in ogni modo relativa alla sua funzione, sará ripagata a presentazione dei necessari comprovanti;
o anticipata su base di bugget preventivo, poi corretto dal rendiconto finale e comprovato.

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Nick Carter scrive:

Io invece proporrei di pagarli il triplo e di selezionarne la metà. Cosicchè la selezione sia MOLTO più severa.

Perchè arrivare in parlamento deve essere una VETTA d’eccellenza da ogni parte la si veda, compreso l’emolumento.

E CON L’IMMUNITA’ PARLAMENTARE!!!!!!

NC

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domenico.giuliano scrive:

Paolo, una tale reazione mi sembra assolutamente spropositata ancorchè non posso non condividere la ragione di base. E’ vero che rischiamo di cadere in uno stato di polizia (vedi la porcata sull’obbligo di delazione da parte dei medici verso gli immigrati e dei professionisti in materia economica e legale verso i propri clienti che eludono o evadono – trattasi di supplenza gratuita e coatta) ma è anche vero che gli italiani siamo tutti imbroglioni ipocriti ed incorreggibili. Pretendiamo uno stato di diritto ma solo perchè così possiamo continuare a fare i nostri comodi. Una qualche stretta, un qualche esempio significativo bisogna pur darlo. Altrimenti resteremo sempre al medesimo posto. Se in giro si dicono delle bufale e qualcuno le può svelare il suo compito non è offendere chi non è al corrente, bensì informarlo.

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