molti hanno comunicato l’iscrizione, ma poi si sono dimenticati di darne comunicazione al mio indirizzo di posta “guzzanti_p@camera.it”. E’ fondamentale !! fatelo subito, fatelo tutti
2 febbraio 2009





















2 febbraio 2009 alle 11:16
Potrebbe confermare il ricevimento della mia comunicazione, per cortesia, Senatore?
(sto aspettando che dalla segreteria mi indichino i passaggi successivi al pagamento della quota annuale)
GUZZ – MI PERDONI, HOLDEN, SONO LONTANO DALL’ATTREZZO ELETTRONICO. SI RIFERISCE ALL’ISCRIZIONE?
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2 febbraio 2009 alle 11:45
Si, siccome uso nell’email la “conferma di lettura” e non mi è tornata dopo che le ho inviato comunicazione della mia iscrizione, non vorrei aver sbagliato qualcosa.
Oggi chiamerò la segreteria nazionale PLI e manderò tutto per fax, se a loro va bene.
Ci vorrebbe qualche giovane volontario di RI ad aiutarla lì a Roma per le questioni di segreteria.
Faccia fare pure un account Paypal ai nostri aiutanti tecnologici, così le donazioni a RI diverrebbero facilissime e veloci.
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2 febbraio 2009 alle 13:00
Ho inviato in questo momento all’indirizzo della Camera la comunicazione dell’iscrizione, ma ho avuto qualche problema di connessione.
Posso sapere se è tutto ok?
Se cioè è andato a buon fine?
Grazie.
Buon pranzo ai rivoluzionari….non si vive di sola rvoluzione!!!
Fulvia
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2 febbraio 2009 alle 13:06
Intervista a Guzzanti
http://www.libertates.com/it/content/view/297/109/
Guzzanti: primarie obbligatorie per legge. E magari Pubblici Ministeri eletti dal popolo
In un recente articolo sul Giornale ha lanciato alcune proposte su come combattere la “casta”. Eppure lei, come senatore della Repubblica, ne fa parte. Cosa intende?
Sono contrario al termine “casta”, anche se è indubbiamente efficace. Io intendo quell’elite, non di migliori ma di più forti, che si consolida e si autorigenera ovunque.
Come uscire da questo vicolo cieco?
Solo con un rinnovamento scelto dai cittadini. Sto preparando un progetto di legge, che proporrò lunedì in Parlamento, per rendere obbligatorie le primarie. E’ l’unico modo per sottrarre ai vertici dei partiti il diritto di nomina dei candidati. Io stesso mi sento un nominato, ma mi piace pensare che in libere elezioni sarei stato comunque eletto.
Insomma, lo scopo è cercare di importare in Italia le primarie americane?
Il modello è quello. Certo, fare una legge di questo tipo che proclami le primarie come obbligo, in Italia, è dura. C’è una grande resistenza, in particolar modo nel centro-destra e nella Lega. Bisogna dire che anche le primarie americane hanno molte controindicazioni ma funzionano comunque e sono l’unico modo per poter partecipare. Per votare non è necessario essere iscritti al partito ma bisogna iscriversi in apposite liste elettorali. In questo momento in Italia c’è una sorta di ubriacatura nei confronti della vittoria di Obama, che grazie alle primarie, con soli diciotto anni di vita politica, è diventato presidente degli Stati Uniti”.
Un’altra proposta che avanza è quella dell’elezione dei procuratori. Un sistema rivoluzionario per il nostro paese ma che negli Usa è una realtà consolidata.
I magistrati tendono ad assumere comportamenti di responsabilità politica che di fatto non hanno. La magistratura non è l’esercizio di un potere, i poteri sono attribuiti da popolo, loro non partecipano alle elezioni ma a concorsi pubblici.
Un modo per risolvere definitivamente il problema giustizia?
Un modo per tagliare il nodo in maniera definitiva. Diamo ai procuratori dei poteri popolari. Chi vince deve vincere perché ha dimostrato le sue qualità come pubblico accusatore, sconfiggendo la mafia e la criminalità.
In Italia è possibile?
In Italia purtroppo è impensabile. La mia era una provocazione, io sogno un tipo di democrazia anglosassone, che ha una tradizione secolare. Negli Stati Uniti si è abituati a eleggere anche lo sceriffo. Vogliono essere potenti? Si accollino gli oneri e gli onori. Passando per un elezione diretta. A questo proposito cito una battuta. I messicani dicono agli spagnoli: voi discendete dalle barche noi discendiamo dagli Inca. Ecco, i magistrati discensono da un concorso pubblico non da un’elezione, è molto diverso.
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2 febbraio 2009 alle 13:30
Potrebbe confermare il ricevimento della mia comunicazione per l’iscrizione, per cortesia, Senatore?
GUZZ – FACCIO CONTROLLARE APPENA POSSO, MA SE HA USATO L’INDIRIZZO GIUSTO DEVE ESSERE ANDATO TUTTO BENE.
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