SVILUPPI: MI TELEFONA ARTURO DIACONALE E RAGGIUNGIAMO UN ACCORDO SUL DUELLO, IL TERRENO DI SCONTRO, MODALITA’ E TUTTO IL RESTO. ECCO LA CRONACA
ORE 13 DI DOMENICA, squilla il mio cellulare.
G- Pronto?
D – Sono Arturo Diaconale.
G- Ah! il mio ex Direttore…
D – Il tuo ex… sì, sono io. Senti, ti ho appena risposto su facebook, non so se l’hai visto.
G – Non ancora
D – Beh, ti dico che non vorrei andare avanti a suon di insulti.
G- D’accordissimo, basta non insultare. Io ci sto. Ma tu mi hai pesantemente insultato e sul piano personale, non politico. Mi hai rinfacciato persino la mia carriera giornalistica.
D – Be’, tu allora hai scritto che io sono prezzolato da Berlusconi per portare via il PLI e recapitarglielo in omaggio.
G – Io non ho mai detto prezzolato. Prezzolato significa pagato. Io parlo di una operazione politica che avverso, ma che è una operazione politica. Non ho mai detto che sei prezzolato. Mentre tu mi hai rinfacciato persino mia figlia. Non so, la prossima volta dirai che non mi lavo o che mia zia non pagava le cambiali…
D- Tu mi hai insultato dicendo che io sono pagato da Berlusconi, la gente qui viene nella mia stanza e mi dice: Guzzanti sostiene che tu sei pagato da Berluscni per…
G – Be’ immagino che tu allora li sfiderai a dire dove io ho scritto che tu sei pagato o prezzolato. Io ti ho rivolto parole politicamente pesanti, ma sono parole politiche. E poi, dài Arturo, noi giornalisti e persone pubbliche non prendiamo la mazzetta sottobanco. Abbiamo altre gratificazioni…
D – Beh’ tu hai il Parlamento. E tu non sai quello che io ho dovuto subire e quanto ho dovuto lottare per difendere la mia dignità.
G – Infatti non si capisce perché tu e Taradash non siate parlamentari, visto che in Parlamewnto oggi ci sono persone che non hanno niente a che vedere…
D – Be’ io non sono né una mignotta, né…
G – Lo so. Ma vuoi fare una operrazione politica che io detesto, e questo è il punto politico.
D- Sì, e io su quel punto politico voglio fare un dibattito pubblico e aperto.
G- E’ quello che ti ho detto. Anch’io. Ho visto che proponi i locali dell’Opinione.
D – Ma se tu potessi ottenere una delle sale di dibattito della Camera, sarebbe meglio: un luogo neutro, non so, la Sala delle Colonne..
G – D’accordo. Me ne occupo domani, La Sala delle Colonne o vicolo Valdina, vediamo che cosa è disponibile e quando. Facciamo un grande dibattito aperto, invitiamo Radio Radicale, le televisioni…
D – Invitiamo chi vuoi, facciamo una grande discussione pubblica e la finiamo di insultarci.
G – Sono perfettamente d’accordo, ma insisto: io non ho insultato nessuno rivelando quello che mi risulta essere un piano politico. Tu e Taradash invece mi avete insultato personalmente, offendendomi in maniera stupida e personale.
D – Be’ dovremnno finirla, non ti pare?
G- Perfettamente d’accordo. Allora io domani cerco la sala, ti chiamo e te la comunico.
D – Perfetto, attendo una tua chiamata.
G – E intanto vado a render conto della nostra telefonata e darti atto che sei stato tu a prendere il coraggio a due mani e chiamarmi.
D – Voglio dirti che io ho sempre avuto grande rispetto e considerazione per te.
G – Considerazione reciproca. Adesso prepariamoci al duello e sbraniamoci politicamente davanti a tutti.
D- Aspetto tue notizie.
G – Ciao, ti faccio sapere.





















1 febbraio 2009 alle 17:17
Intercettata, sbobinata e data in pasto a Internet in tempo reale?
Comunque questa faccenda darà visibilità al PLI, e questo è positivo.
GUZZ . CON IL CONSENSO DI DIACONALE.
CHE VUOL DIRE “DATA IN PASTO”? ON E’ BUONA, SCHIETTA, COMPLETA INFORMAZIONE?
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1 febbraio 2009 alle 20:45
@ Gionata Pacor
Per adesso su questo blog ho letto solo suoi interventi chiusi e vuoti.
Pacor, presentarsi come arroccati incontaminabili ma tuttavia felici se arriva de gratia qualche straccetto di visibilità è il suo modo di intendere la politica?
Questa è resistenza, non è rivoluzione.
Appare la logica di un partito, sfortunatamente fondato sugli individui prima che sulle idee, che potrebbe porsi come obiettivo anche l’assorbimento nel PdL, ammesso che la pellacia si venda a giusto prezzo.
Suggerisco un cambiamento del linguaggio se ci tiene ad evitare il sospetto che al quartier generale abbiate affisso i cartelli dei saldi invernali.
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1 febbraio 2009 alle 22:55
Mamma mia che permalosa!
Magari la battuta (devo spiegarle anche che era una battuta?) non faceva ridere, ma perché la risposta deve essere sempre “venduti!”? E’ questo il modo di “abbassare i toni”?
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2 febbraio 2009 alle 08:18
Pacor non mi aveva offeso.
Nemmeno irritato. Battito regolare.
Perché mai dovrei smorzare i toni? Siamo in un convento?
Il discorso politico non è ottimo esclusivamante se confinato nell’ambito della pacatezza; considero inaccetabili solo gli attacchi personali e le menzogne.
Io non la ho accusata di fare parte di un’area politica “venduta”, ho scritto invece che secondo me il linguaggio che lei usa è controproducente perché lo fa pensare:
la sua era solo una battuta, il mio era solo un suggerimento.
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2 febbraio 2009 alle 17:12
Non è il mio linguaggio che le fa pensare che siamo degli “entristi”, ma quello di chi ci accusa di esserlo. Noi l’abbiamo smentito in diverse occasioni.
Secondo me il linguaggio che lei usa fa pensare che abbiate adottato metodi da Putin o da Unione Sovietica: ripetere una menzogna finché non viene percepita come una verità. Ci attribuite intenzioni che non abbiamo, ci giudicate e ci condannate senza appello.
Se questi sono i metodi di chi vorrebbe rilanciare il PLI siamo a posto… ma mi pare che qua di rilancio non se ne parli nemmeno: l’unico obbiettivo è quello di fare un “supposto dispetto” a Berlusconi. Che grande visione strategica!!!
GUZZ – SEMBRA CHE LEI SIA MOLTO SUSCETTIBILE PER EVENTUALI “DISPETTI A BERLUSCONI”. E MI SEMBRA CHE LEI VOGLIA PROSEGUIRE DA SOLO UNA POLEMICA CHE DIACONALE E IO ABBIAMO CHIUSO. MI SEMBRA,COME DICIAMO NOI A ROMA, CHE LEI DA SOLO SE LA CANTI E SE LA SUONI.E NON SIA GROTTESCO TIRANDO IN BALLO I METODI DI PUTIN.QUI PROPRIO NON TIRA ARIA.
2 febbraio 2009 alle 17:57
Gentile sig. Pacor, il fatto che l’operazione politica è/ci sembra da “entristi” è oggettivamente da noi percepito con l’osservazione dei fatti.
Io non giudico la sua persona (non mi permetto), ma l’azione politica: dichiarare come principale visione strategica (ed anche come “natura” stessa del PLI da voi auspicato) l’entrata pregiudiziale nel PDL a noi appare azione “entrista”, perché oggettivamente state:
- vincolando il partito ad un’alleanza elettorale, e nel contempo:
- neutralizzando, con tutto favore del PDL, il grado di originalità, novità ed indipendenza che può avere un PDL che pensa per sé ed a sé, e non alle elezioni.
Queste due caratteristiche ci fanno riandare con la mente ai soliti riti dei politicanti, tutti intesi a costruire, fare e disfare alleanze elettorali per raggiungere quote di potere interno ad alleanze.
Riti che hanno massacrato la pazienza di tanti cittadini.
L’originalità dell’operazione del Senatore sta (anche) nella direzione esattamente opposta: dare al cittadino/elettore/iscritto al partito la sensazione di poter contare nell’elaborazione della linea politica.
Questa sensazione la dichiarata tattica del sig. Diaconale non la dà, o perlomeno a noi/me non la dà.
Con immutata cordialità.
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1 febbraio 2009 alle 17:22
Questo confronto telefonico mi sembra molto schietto, autentico, leale.
Le volevo chiedere onorevole Guzzanti, Berlusconi dice ai suoi di iscriversi in massa al PLI in modo tale da riassorbire il PLI nel PDL, è un’operazione politica fino a che punto politica?
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1 febbraio 2009 alle 19:25
Ciro Esposito,
qui si continua a postulare qualcosa di falso, che non è vero! Io appoggio Taradash e Diaconale ed ero già iscritto nel PLI. Con tutto il rispetto le opinioni di Guzzanti sono solo opinioni, per altro false in questo caso, e non è la verità!
GUZZ -OPINIONI…. FALSE !! NON SAPEVO CHE UN’OPINIONE POTESSE ESSERE FALSA, CIOE’ UN GIUDIZIO SOGGETTIVO POSSA ESSERE OGGETTIVAMENTE FALSO. NON SI FINISCE MAI DI IMPARARE DA QUESTI LIBERALI DIACONALISTI E TARDAASHANI. AHI !! QUE TENGO QUE APRENDIR !! QUANTO ME FALTA EN ESO LIBERALISMO DE TIPO NUEVO.
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1 febbraio 2009 alle 20:50
Però devo dire che tra tutte le persone che hanno cercato lo “scontro” con l’On.Guzzanti Diaconale è l’unico che non si tira indietro ad un dibattito serio ed imparziale.periamo sia così!
Davide Cembrano.
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1 febbraio 2009 alle 22:26
Anche a me sembra un confronto schietto e leale, mi ha fatto piacere leggerlo.
Considerando gli attori inscena, io non spero, sono convinto che il dibattito ci sarà e sarà serio, imparziale e costruttivo.
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1 febbraio 2009 alle 22:31
Signor barney 77 a dirla tutta io provo un grande ribrezzo per Berlusconi, questi forzisti che entrano a far parte di un altro partito senza ideali per pura demagogia per distruggere un ‘identità di un partito, non è per niente bello anzi questa scelta berlusconiana mi fa paura, tutto deve essere appiattito nel suo unico partito e tutte le istanze dei diritti civili delle minoranze vanno a farsi friggere, io come persona gay insieme a svariati milioni di gay non ci sentiamo rappresentati per niente dal forzismo di Berlusconi, dal governo di Berlusconi, dalla politica demagogica di Berlusconi.
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1 febbraio 2009 alle 23:30
Signor Ciro Esposito, Sen. Guzzanti,
potete farmi sapere qual è il fatto che vi fa scaturire questa certezza? Quali elementi razionali, e non superstiziosi o religiosi, hanno il potere logico di farmi avvicinare alla votra tesi?
Io sono pronto a cambiare idea e venire al congresso del PLI per votare il l’On De Luca ed il Sen. Guzzanti se mi verrano fornite ragioni razionali che mi impongano un ripensamento: mi impongano cioè ad avere la ragionevole certezza che T&D e i loro supporters siano mandati da Berlusconi e vogliano sciogliere il PLI nel PDL.
GUZZ – NESSUN COMPLOTTO (A PARTE LE ISCRIZIONI IN MASSA DA FORZA ITALIA), MA UN DISEGNO POLITICO CHE RITROVERA’ NELLE DICHIARAZIONI POLITICHE DI DIACONALE E TARADASH: RICONDURRE IL PLI NELL’ALVEO DEL CENTRO DESTRA.
ORA, POICHE’ NEL CENTRO DESTRA C’E’ UNO ED UN SOLO PARTITO PIGLIATUTTO CHE SI CHIAMA PDL, QUESTA FRASE VUOL DIRE – SE L’ITALIANO E LA LOGICA NON FANNO DIFETTO – CHE IL LORO DISEGNO POLITICO E NON COMPLOTTISTICO E’ QUELLO DI RIPORTARE IL PLI NELLA MINUSCOLA COSTELLAZIONE DI MICROPARTITI SATELLITI E INERTI DEL PDL, COME LA DC DI ROTONDI, COME I SOCIALISTI DI STEFANIA CRAXI, COME I REPUBBLICANI DI LA MALFA.
OGNUNO DI QUESTI FRAMMENTI ALTRO NON E’ CHE UNA SUCCURSALE DI FORZA ITALIA E POI DEL PDL: PARTITINI SIMBOLO, DA AGGUNGERSI ALLA PANOPLIA DELLA CONQUISTA.
SAREBBE COME DIRE: COMPERIAMO UNA VELOCE PICCOLA ASTROMAVE E ANDIAMOCI TUTTI A SCHIANTARE SUL PIANETA GIOVE.
VEDE? NON C’E’ BISOGNO DI CORRERE DIETRO A COMPRAVENDITE O A – MA CHE COSA DIAVOLO DICE? – QUESTIONI RELIGIOSE O SUPERSTIZIOSE.
IO NON SO SE LEI COMPIE RITI WOODOO O FA LA DANZA DELLA PIOGGIA. NOI NO.
MI SEMBRA CHE LA SITUAZIONE SIA SEMPLICE: A BERLUSCONI NON FA CERTAMENTE COMODO UN MARCHIO LIBERALE ESTERNO AL SUO POTERE E CHE FACCIA CONCORRENZA AL SUO (INESISTENTE) MARCHIO LIBERALE.
LO CAPISCE?
VUOLE CHE GLIE LO RIPETA CON I COLORI DI GUERRA O CHIAMANDO LA FATTUCCHIERA?
NON SO: MI FACCIA SAPERE. GRAZIE DELL’ATTENZIONE.
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2 febbraio 2009 alle 12:28
Grazie a Lei Sen. Guzzanti dell’attenzione e della passione,
e grazie a voi (De Luca, Guzzanti, Diaconale, Taradash) per aver dato vita al dibattito trasparente dei prossimi giorni.
Credo che ci saranno chiarimenti importanti durante il dibattito e, a quest punto, non posso che augurarmi la chiusura della polemica e la realizzazione di una proposta politica convincente, appassionante e di speranza che convinca entrambe le parti a collaborare per costruire.
Saluti,
Cristian Cattalini
PS. Sarà un bel congresso
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2 febbraio 2009 alle 11:12
A ciro esposito.Come probabile futuro compagno di strada nella R.I. mi sgomenta.Ha dichiarato che il Presidente del Consiglio le fa ‘ribrezzo’ = a “violenta impressione,fisica o morale,di repulsione e di schifo”.Non le sembra di aver esagerato nell’offesa a chi (nel bene o nel male) ci rappresenta?
Un pò’ più di rispetto per favore,che non guasta mai.
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3 febbraio 2009 alle 16:13
Milioni di gay in Italia?
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2 febbraio 2009 alle 08:56
per il versamento quota di iscrizione vorrei usare un bollettino conto corrente perchè causa neve mi è più comodo andare alle poste anzichè in banca.
ecco il taglia e incolla da un suo precedente avviso:
Banco di Napoli – Agenzia n. 1 – c/c n. 27008192 ? ABI 01010 – CAB 03201 – CIN W
cos’è questo punto interrogativo?
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2 febbraio 2009 alle 10:04
Tramite bonifico on-line ho fatto richiesta di tesseramento al PLI per l’anno in corso: 2009.
Quindi ho inviato la scheda di iscrizione tramite fax al distretto della mia zona.
—> Domanda ingenua, cui chiedo venia:
è sufficiente oppure occorre partecipare al congresso?
Con tutto l’affetto che posso…
BUONA RIVOLUZIONE A TUTTI
Brave Nworld
GUZZ – TEORICAMENTE BISOGNEREBBE ESSERCI, MA ANCHE L’ISCRIZIONE CON UNA COMUNICAZIONE ALL’INDIRIZZO CHE HO FORNITO E’ ESSENZIALE:
p_guzzanti@camera-it
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2 febbraio 2009 alle 11:08
caro on.le Guzzanti, mi perdoni se vado fuori tema ma voglio sentire la sua voce sull’iniziativa legislativa della ministra Carfagna sul reato di “stalking”, illustrata anche in una intervista “rilanciata” nel mio blog ( http://www.maralai.ilcannocchiale.it ) che io, un po umoristicamente, ho sintetizzato così:
” Maralaicorsivo. Mi hanno colpito alcune fattispecie del reato: ” pedinamenti, sms e regali non graditi, telefonate a qualsiasi ora del giorno e della notte, ricatti…” Quindi occhio alla lista dei regali poichè vi sono anche quelli non graditi, e che possono essere forieri di guai non solo con la donna, ma anche con la giustizia(sempre femmina è, la giustizia). E l’altro pomeriggio in tv l’esperto ha spiegato, alla domanda della conduttrice che anche “il corteggiamento verrà punito se non autorizzato”. Come sarebbe a dire? “Si l’uomo deve chiedere la preventiva autorizzazione, il necessario consenso: scusa vorrei poterla corteggiare, posso?” E se la donna dice di no, e magari l’uomo insiste (poichè succede che per la conquista della donna si ripetano i tentativi) e scrive qualche poesia (non dico un romanzo che sarebbe reato “associativo”) sarà considerata “corpo di reato” anche la poesia? E se poi la pubblica da qualche parte si commetterà pure diffamazione aggravata a “mezzo stampa”?
Però qualche domanda alla ministra Carfagna mi vien d’obbligo, ben consapevole che la violenza è e resta sempre violenza, ma se esercitata sulle donne assume un aspetto ancora di più devastante e come tale va repressa severamente e senza sconti. Ma però, cara ministra Carfagna, se la bassa qualità del regalo, magari griffato made in china si riversa a “danno” del genere maschile, o se la padellata in testa se non la coltellata (è già accaduto) o il pedinamento, il corteggiamento, la poesia, oppure le “persecuzione” le subisse il maschio dal genere femminile, marito, fidanzato o amante oppure qualcuno di passaggio, costituirà anche questo un aggravante, oppure ci sarà lo “sconto” per la donna?
Viva le donne! Viva la giustizia col suo giusto ed equilibrato senso e la giusta misura (della giustizia).
Maralai
^^^
grazie
mn
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2 febbraio 2009 alle 11:50
Andate sul sito
http://www.partitoliberale.it
Troverete tutti i dati relativi al tesseramento e tutte le delucidazioni possibili.
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2 febbraio 2009 alle 12:31
Tutta questa polemica sul PLI ha dato un primo frutto fecondo.
Il “duello” tra Guzzanti e Diaconale.
Gli italiani potranno così farsi una idea diretta e non mediata.
Con ciò verranno anche centrati alcuni degli obiettivi primari di Guzzanti e di R.I.: il rispetto dei fatti, la schiettezza e la chiarezza; intesi come il primo passo verso la conoscenza, che è il primo passo verso la comprensione, che è il primo passo verso la verità, che è il primo passo verso la libertà.
Salute.
Carlo Manca.
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2 febbraio 2009 alle 13:21
Per i pro Taradash e Diaconale ripeto per l’ennesima volta è poco importante se dietro l’operazione politica c’è o non c’è Berlusconi, i fatti dicono che con la loro elezione il partito pur mantendo la sua autonomia decide di aderire nel centro destra, poi si potranno utilizzare 100 tecnicismi, apparentamento, alleanza, amicizia ecc. ecc. tutte cose poco importanti i fatti dicono PLI entra nel PDL.
Guzzanti sollecitato d De Luca ritiene giusto mantenere il PLI un isola anche se piccolissima incontaminata che non vuol fare alleanze con nessuno per moltissime ragioni spiegate in modo molto chiaro. Quindi finiamola con la stronzata dello scontro Diaconale/Guzzanti ed ogni dichiarazione dovrà entrare nel vivo del dibattito il resto è fuffa, aria fritta.
Io come il padron di casa riteniamo che dietro ci possa essere Berlusconi ma se non c’è nulla cambia e non è certo questo un pensiero o un accusa per essere tacciati antiberlusconiani, anche perchè poi io personalmente ritengo leggittimissimo da parte di berlusconi cercare (sempre se vero) di fare questi passi e dalla parte sua fa anche bene, sia mai che in futuro da partiti insignificanti nasca qualcosa che possa nuocere il PDL?
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2 febbraio 2009 alle 14:28
Signor Mussi io ho detto come persona gay di non essere rappresentato dal presidente del consiglio.
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2 febbraio 2009 alle 15:24
Cari Amici di Rivoluzione Italiana, il dado è tratto.
Il nostro Paolo ha ampiamente esplicitato la sua linea politica che terrà al congresso PLI.
Orbene, Noi che con il cuore in mano abbiamo aderito a questo movimento di Rivoluzione Italiana, perchè in cerca di un soggetto politico che ci facesse uscire dal pantano e dalla monarchia politica in cui si è arenato il cdx, a mio avviso, ancorchè attanagliati da dubbi e perplessità, oggi dobbiamo decidere di che pasta siamo fatti.
Mi spiego meglio. In questi anni abbiamo condiviso molte cose con Paolo ed abbiamo combattuto al suo fianco le mille battaglie sui principi che condividiamo. Adesso, che è giunto il momento di sporcarsi le mani, perchè amici la politica è anche questa, dove il donchisciottismo va bene per i salotti ma non per il campo dell’agone politico, che facciamo, solleviamo dubbi, evidenziamo i peli e li facciamo diventare travi, facciamo, per dirla come a striscia la notizia , le peppie.
Quindi fatto salvo che all’Onorevole Guzzanti gli riconosciamo, capacità di discernimento tra il bene ed il male, la capacità di tenere duro sui capisaldi dei principi e cedere ciò che è derogabile, buttiamo anche questa volte il cuore oltre lo steccato e cerchiamo, tramite Lui, di mettere più grano possibile in cascina, per poter acquisire quel minimo di visibilità politica, senza la quale questo blog rimarrebbe solamente un bel salotto politico con i divani di velluto rosso.
Per quanto sopra, amici di Rivoluzione Italiana, aderiamo numerosi all’appello di Guzzanti e partecipiamo massicciamente al congresso del PLI, perchè lì ogni testa rappresenta un voto, anche perchè Io sarò lì non tanto per fare un favore a Della Casa, ma perchè mi fido dell’Onorevole Guzzanti e sò che oggi è l’unico che possa rappresentare le mie aspettative politiche, perchè dalle parole oggi dobbiamo passare ai fatti.
Grazie Giuseppe STELLA Catania
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2 febbraio 2009 alle 15:41
A schiena dritta e a testa alta dobbiamo aderire tutti al PLI.
PERCHE’ NON CI INCONTRIAMO TUTTI NOI A ROMA CON UN CONGRESSO STRAORDINARIO DI RIVOLUZIONE ITALIANA DOBBIAMO SFRUTTARE AL MASSIMO QUESTO MOMENTO, aggregarci quanto più possibile.
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2 febbraio 2009 alle 16:01
Gentile senatore,
il 5 febbraio alle ore 16:00 presso la sede dell’Opinione di Roma avverrà un pubblico incontro dibattito fra Arturo Diaconale e il segretario nazionel del PLI Stefano de Luca.
Notizie del suo incontro dibattito con Arturo Diaconale invece?
Saluti.
Marco
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2 febbraio 2009 alle 16:02
Opsss, dimenticavo di allegare il link web della notizia del primo incontro:
http://www.partitoliberale.it/2009/01/30/il-segretario-nazionale-stefano-de-luca-e-arturo-diaconale-si-confrontano-in-un-pubblico-dibattito/
Marco
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3 febbraio 2009 alle 13:21
IL dibattito in cui avete deciso di parlare di politica ha tutto il mio plauso. Nella lettera pubblicata sul sito del PLI non vi avevo chiesto altro che questo , che si parli di politica. Grazie comunque a entrambi anche se sono del tutto convinto delle posizioni che ho già espresso sto col Segretario Stefano de Luca e con Paolo Guzzanti che ringrazio per aver avuto il coraggio di ribellarsi al cavaliere peronista. Claudio Gentile Consigliere Nazionale del PLI
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