DIPIETRISTI IN RIVOLTA CONTRO DI PIETRO CHE SI DIMOSTRA UN CAMPIONE DEL VECCHIO SISTEMA, IMPANTANATO TRA FAMIGLIA, CAMPANIA, RACCOMANDAZIONI, URLI, SGRAMMATICATURE IN UNA TOTALE ABISSALE MANCANZA DI STILE. IL DIPIETRISMO E’ IN CRISI SUI BLOG E SUO FIGLIO SI DIMETTE PER AMOR DI PAPA’
Il Giornale 29 dicembre 2008
UN BORGHESUCCIO PICCOLO PICCOLO
di Paolo Guzzanti
Santo cielo, Tonino! Ogni volta che la ascolto mi viene in mente l’immagine – ero dietro di lei, con tutta l’allegra ciurmaglia dei giornalisti di Mani Pulite – mentre si toglieva la toga e con un colpo di teatro abbandonava la magistratura. Che farà, ci chiedemmo tutti, l’uomo che aveva conquistato un posto nel Presepe napoletano? Starà a destra o a sinistra? Ma è vero che Berlusconi gli ha offerto il ministero degli Interni e che lui era nello studio di Previti quando fu raggiunto da una telefonata per cui disse di no, quando fino a poco prima sembrava incline? Lei è un politico che usa internet con sapienza. E lei ha visto che cosa è successo nella sua casa virtuale e negli altri siti: i dipietristi sono insorti contro di lei, coloro che hanno creduto in lei sono corsi – virtualmente – con i forconi sotto le sue finestre. La gente rivuole i soldi indietro per l’ideale avariato.
Come è stato possibile? Di fronte alle vicende del figlio e della Campania, della «magistratura vada pure avanti ma anzi un po’ indietro», mi torna in mente questo suo figlio nel palazzo di Giustizia di Milano, ancora ragazzino, arruolato in polizia con la sua brava mitraglietta dietro a papino suo, con lei che gli dava ordini come a un attendente e quel ragazzo la guardava sprizzando amore da ogni poro. Il quadro faceva tenerezza: il padre castigamatti sfasciava la Repubblica, ma si muoveva con il suo bambino di scorta. E, a proposito di mitragliette, mi torna in mente quel che mi disse la mamma della povera Emanuela Setti Carraro, moglie del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa con cui condivise l’orrenda morte: «Il generale veniva a trovarci e sa chi c’era sempre con lui, seduto in disciplinato silenzio con la mitraglietta in grembo? Proprio lui, il Tonino nazionale, chi l’avrebbe mai detto, eh?».
Le fa onore. Tante mitragliette, tante manette, tante disdette, ma alla fine che cosa si scopre? Che il preteso anti-Italiano era in realtà il più albertosordiano arci-Italiano. Lei sa, caro Tonino che siamo tutti o anti o arci italiani. Io per esempio sono anti, ma per puro patriottismo. Lei è arci e ormai tutti sospettiamo che lo sia per farsi i fatti suoi. D’altra parte, qui tutti si fanno i fatti propri e per questo sono arcitaliani. Ha letto ieri l’intervista al nostro Giornale del suo e mio collega parlamentare Nello Formisano, della sua Italia dei Valori? Poveretto: non ha fatto nulla di male, salvo che quando ha ricevuto telefonate mafiose di raccomandazione per barare in un concorso pubblico (manomettere la scelta del migliore al servizio dello Stato), mica ha chiamato i carabinieri, mica ha convocato una conferenza stampa. Macché. Ha detto: ci sentiamo domani. Poi non ricorda bene quel che successe con tante cose da fare, tante richieste cui rispondere (in Campania si fa così, tutto il mondo è paese) e oggi la sua misera difesa consiste nel sospirare di sollievo perché il raccomandato non ce l’ha fatta malgrado le spintarelle richieste all’Italia dei Valori e quindi adesso può dire che non ha fatto niente di male.
Anche suo figlio, a parte qualche abissale caduta di stile, che cosa ha fatto di terribile? Non è, del resto, che così fan tutti? Di notte non diventano forse bigi anche i gatti dell’Italia dei Valori?
Ci fu un tempo in cui pensavo che lei, con il suo conflitto di interessi fra consonanti e vocali, i suoi difettacci, le mitragliette e le sue manette, potesse dare una spallata morale e non moralistica. Aspetta e spera, la montagna alla fine partorì un topolino spelacchiato. Oggi lei appare come il campione del tengo famiglia. Sì, va bene, ha detto, non c’è figlio che tenga, la magistratura vada avanti. Bello sforzo. Ma poi alla fine il figlio tiene, altro che se tiene. Ed è quello il momento in cui dallo stomaco della memoria torna tutto su e uno si ricorda la scatola delle scarpe come contenitore di soldi, le vecchie vicende che hanno sempre pesato sulla sua immagine e il fatto che lei, facendo parte di un governo della Repubblica, sia stato l’unico ministro della storia ad aver organizzato una masaniellata di piazza contro un governo di cui era responsabile e componente. Populismo? La parola è svalutata. Siamo alla commedia all’italiana degli anni Cinquanta: più che Alberto Sordi direi che siamo a Peppino De Filippo. E lei, nel ricordo, sbiadisce dall’immagine di un Torquemada per caso a quella di un comico di «Un giorno in Pretura», col bravissimo Talarico.
È qui che lei si conferma come l’arcitaliano più inossidabile: eccessivo, intimidatorio, paternalista, possibilista, sempre incazzato nero, retorico, circondato da collaboratori costretti a ripetere la solfa della mela marcia, insomma una pena. In due parole, lei è immerso nel sistema fino al collo, altro che anti-sistema. Lei ha fatto di suo figlio un proconsole locale e poi, quando quel poveretto innamorato di paparino suo fa qualche scemenza, lei grida che non lo difenderà per difendere la sua immagine, ma poi però lo difende perché i figli sono piezz’e core e via con i luoghi comuni. Ma il re, se si può usare la logora metafora, è nudo e lei è denudato non dagli scandali, che sono scandaletti, ma dallo stile, anzi dalla mancanza di stile. Lo stile è l’uomo, fu detto da un grande scienziato, Georges-Louis Leclerc de Buffon il quale, con stile, assisté impassibile alla decapitazione di suo figlio nei giorni del dipietrismo di Robespierre. A lei nessuno chiede di decapitare suo figlio, ma di smetterla con i toni da moralista: il suo stile è sciatto, vociante, nervoso, amante dell’arringa all’italiana – «Avvocato, stringa!» – ma poi, quando vai davvero a stringere, trovi quei tratti che il fascismo aveva cooptato, e non inventato, dall’italianità fracassona, e dannosa che lei oggi rappresenta e che la rende parente dei falliti Cola di Rienzo, Girolamo Savonarola, Masaniello, nessuno dei quali fu Calvino o Lutero, le tempeste umane che raddrizzarono la schiena ad un’Europa moralmente fangosa.
Lei, Tonino, si era proposto non come un castigamatti, ma come innovatore severo: un Saint Just da strapaese, ma pur sempre un Saint Just. E con quelle caratteristiche persino i «checiazzecca» diventavano un copyright rivoluzionario. Con l’immersione profonda nel sistema, invece, e la figliocrazia proconsolare, aggiunta al così fan tutti dei raccomandati, l’apparenza della grande riforma morale si tramuta in barzelletta triste, quel genere di barzellette che per far ridere dovrebbero durare venti secondi e che i cattivi narratori sbrodolano per ore. Così oggi i «checiazzecca» danno soltanto fastidio con le sgrammaticature che si imbizzarriscono provocando il pubblico al rigetto. Tonino, i suoi la stanno rifiutando e la colpa non è di suo figlio o di Formisano, ma tutta sua.
Infine, ultimo e più grave danno, lei non fa che gridare al lupo per le sorti della democrazia definendo l’attuale governo ora hitleriano, ora paragonandolo alla criminale giunta argentina del generale Videla e dei suoi carnefici. La democrazia, caro Tonino, potrebbe davvero correre dei rischi se non si faranno riforme potenti che permettano, come in America, di avere uno di fronte all’altro un potere e un contropotere di pari forza. Questo è il preoccupante problema che abbiamo di fronte. Darsi all’antiberlusconismo da vicolo e da coltello riporta al teatrino delle marionette, a Pinocchio, all’Italia manzoniana degli untori che non esistevano mentre in compenso esisteva davvero la peste e non la colonna infame. In breve, lei si sta confermando non un aiuto o una speranza per l’Italia dei veri valori, ma un serio impaccio per la democrazia liberale. E qualsiasi cosa dica o urli diventando paonazzo con le vene del collo che le si scolpiscono nell’ira, lei non appare come un rivoluzionario moralizzatore, ma un conservatore da strapazzo del vecchio regime, un pezzo muffito del sistema, uno del partito dei figli, dei raccomandati, delle scene da basso napoletano e della piazza di paese, tutto materiale da commedia in bianco e nero all’italiana, da déjà vu, da non ne possiamo più, da silenzio per favore lassù, in piccionaia, è ora di smetterla una buona volta.
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29 dicembre 2008 alle 14:33
Nonostante tutto (che poi è veramente poco) Forza Di Pietro!
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29 dicembre 2008 alle 14:42
Complimenti senatore, grande articolo, grande ironia oserei dire un ‘ironia del distacco che critica in modo costruttivo anch’io come lei mi sento ANTI…
A proposito ho saputo che sua figlia Sabina è seguace del DALAI LAMA, straodinaria scelta controcorrente.
GUZZ – SABINA E’ DA MOLTI ANNI BUDDISTA DELLA CORRENTE GIAPPONESE CHE SI CHIAMA SOKA GAKKAI, SE NON SBAGLIO LO SPELLING.
IL DALAI LAMA E’ BUDDISTA PER SUO CONTO, DIREI. COMUNQUE ANCH’IO SONO PER IL DALAI LAMA, OVVIAMENTE. ALLA FACCIA DI PECHINO, O BEJING COME SI DICE OGGI.
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29 dicembre 2008 alle 19:18
Non sapevo che appoggiare il Dalai Lama fosse una scelta controcorrente. Pensavo l’esatto contrario. Pensavo lo fosse, ad esempio, sottolineare che il governo tibetano in esilio ha ai suoi vertici capi religiosi riconosciuti durante l’infanzia quali reincarnazioni di altri individui. Pensavo lo fosse ricordare ogni tanto che Tenzin Gyatso si aggiunge alla schiera di capi religiosi che dicono che l’omosessualità è un male per la loro dottrina e che il sesso deve essere finalizzato esclusivamente alla procreazione.
Io capisco l’appoggio della causa tibetana e di Gyatso in quanto promotore e coordinatore di questa causa. Tuttavia altre manifestazioni di vicinanza, quando sono espresse dai laicisti di casa nostra, mi lasciano un po’ disorientato.
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29 dicembre 2008 alle 14:47
Non sto qui a difendere Di Pietro. Non me ne importa niente. Solo che quando ho letto “CAMPIONE DEL VECCHIO SISTEMA, IMPANTANATO TRA FAMIGLIA, CAMPANIA, RACCOMANDAZIONI, URLI, SGRAMMATICATURE IN UNA TOTALE ABISSALE MANCANZA DI STILE”, ho pensato che Lei Guzzanti prlasse di Berlusconi. Solo che al posto di Campania doveva esserci scritto Lombardia, ecco perchè mi sono accorto che qualcosa non quadrava, e che Berlusconi non c’entrava nulla.
Meno male che c’è silvio, a darci la patente di stile, onestà e libertà.
GUZZ – HO SEMPRE DATO APERTAMENTE E LEALMENTE, E CON GRANDE CLAMORE E FACENDOMI MOLTI NEMICI, A BERLUSCONI QUEL CHE è DI BERLUSCONI E A DI PIETRO QUEL CHE E’ DI DI PIETRO. A ME, LEI, NON MI PRENDE IN CASTAGNA. NON DICA SCIOCCHEZZE.
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29 dicembre 2008 alle 15:47
Salve Onorevole,
Io non credo che su “Il Giornale” le potranno mai permettere di scrivere ciò che vuole su berlusconi, non prendiamoci in giro. Può darci, gentilmente, delucidazioni sulla sua svolta politica così come aveva proposto in un precedente post e in cosa si concretizza?
Cordiali saluti
Ciro
GUZZ – LE HO GIA’ RISPOSTO CHE LA MIA AGENDA POLITICA E’ MIA ED E’ A SORPRESA. SE LA SCRIVESSI QUI LA CONOSCEREBBERO TUTTI E PRENDEREBBERO LE LORO BRAVE CONTROMISURE.
QUANTO A QUEL CHE POSSO SCRIVERE SU BERLUSCONI SUL GIORNALE, SE LO VADA A LEGGERE: E’ VENUTA GIU’ L’ITALIA E IL DIRETTORE DEL GIORNALE IN PREDA A UN ATTACCO DI BILE MI HA DATO DELL’ANALFABETA COMMENTANDO IL MIO STESSO ARTICOLO.
MA LEI, A PROPOSITO, SA LEGGERE O SCRIVE PER SENTITO DIRE?
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29 dicembre 2008 alle 14:59
Sono totalmente in disaccordo con lei Senatore su tutto l’articolo.
Il figlio di Di Pietro c’entra come la storia di Sabina. Perchè chiamare a giudizio un padre per il comportamento del proprio figlio (fino a prova contraria adulto vaccinato e responsabile)?
Io sto dalla parte di Di Pietro. Forza Di Pietro!
GUZZ – LEI MI STA DICENDO CHE SABINA AQGISCE PER MIO CONTO ED E’ ANCHE UN MIO PROCONSOLE REGIONALE E MILITA NEL MIO PARTITO COME MIA VICE? GRAZIE, NON LO SAPEVO. NON SI FINISCE MAI D’IMPARARE.
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29 dicembre 2008 alle 15:31
Serena,
ma ci faccia il piacere!
Se il padre non l’avesse placcato con il classico
“Taci, l’amico ti ascolta!, il figliolone
sarebbe finito dritto dritto in manett..one.
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29 dicembre 2008 alle 16:02
Penso che Serena si riferisse al metodo.
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29 dicembre 2008 alle 16:25
…Non che Lei si lamentava del fatto che il ministro Carfagna l’avesse chiamata in causa per le iniziative di Sua figlia?
GUZZ – APPUNTO. HO ACCUSATO LA CARFAGNA, E NON MIA FIGLIA, DI INTRUSIONE INDEBITA NELLA MIA VITA PRIVATA.
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29 dicembre 2008 alle 15:18
Non sto dicendo questo senatore.
Ma che mi sembra chiarissimo che in questo caso, come nel suo, è stato chiamato in causa il padre per un comportamento del figlio. Poi Sabina fa l’attrice politicamente impegnata e Cristiano fa il politico. Ma questo che c’entra col genitore? E di Sabina condannavano quanto distanti i vostri pensieri politici e di Cristiano la vicinanza di visione politica a quella del padre. Ma questo che c’entra col figlio?
Insomma per cortesia, ragioniamo, il genitore non è responsabile di scelte e comportamenti del proprio figlio. E mi sembra scorretto colpire i figli e di rimando anche i padri.
Per il resto esprimevo il mio disaccordo sul suo ritratto di Di Pietro. Ma questa è un’altra questione rispetto a ciò che ho appena detto, spero riesca a scindere le due cose.
GUZZ – GLIE LO SPIEGO IO CHE C’ENTRA COL GENITORE: IL FIGLIO DI DI PIETRO E’ UN DIRIGENTE DEL PARTITO DEL PADRE. SABINA E’ POLITICAMENTE TUTTA DA UN’ALTRA PARTE RISPETTO A ME. IL FIGLIO DI DIPIETRO E’ STATO PROCONSOLE REGIONALE, HA AGITO PERCONTO E NOME DEL PADRE, SABINA NO, MAI. IL FIGLIO DI DIPIETRO HA ACCETTATO DI ESSERE UN DIPENDENTE DEL PADRE, SABINA NO. DEVO CONTINUARE?
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29 dicembre 2008 alle 15:27
Che razza di paragone è accostare il figlio di Di Pietro con Sabina Guzzanti.
Sabina nel suo spettacolo VILIPENDIO spiega bene il perchè tutto il mondo politico ed i mass media la
aggredirono perchè lei era autenticamente arrabbiata, la sua rabbia critica ed intelligente ha smosso le acque.
Dovremmo prendere esempio da Sabina e smetterla di essere anestetizzati di fronte a questo mondo politico
di sistema corrotto, è possibile che non vedete quello che accade, che non ci sia nessuno che si incazzi sul serio?
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29 dicembre 2008 alle 15:48
A prescindere dal merito della questione, credo che il punto sia che Di Pietro si opponga alla riforma giudiziaria sognata dal grande capo. E quindi bisogna trovare qualcosa contro Di Pietro. O almeno conto un Di Pietro. La storia di Sabina non c’entra niente se non che se lei diventasse un pericolo serio per il padrone, sulle stesse pagine sarebbero utilizzati gli stessi toni forse anche contro sua figlia per risalire a lei.
Stia fuori da questo schifo senatore: adesso Di Pietro è utile a questo paese perchè il diritto processuale non sia riscritto dagli avvocati. Quando il pericolo sarà passato ci sarà il tempo di valutare la sua figura.
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29 dicembre 2008 alle 15:52
Caro Paolo, certo non dipende da te, però quanti dipietristi sono nel tuo blog!
Hanno sbagliato strada o hanno “annusato” aria, magari sbagliando, di moralismo giustizialista?
GUZZ – CARISSIMO SERGIO, I DIPIETRISTI SONO COLORO CHE HANNO VOGLIA E ANZI SETE E FAME DI ONESTA’, LIMPIDEZZA, RIVOLUZIONE DEMOCRATICA.
SONO ATTRATTI DAL NOSTRO BLOG PERCHE’ PERCEPISCONO L’ARIA GIUSTA E SPESSO NON SANNO DARSI PACE PER IL FATTO CHE IO ATTACCHI DI PIETRO ANZICHE’ STRINGERE ALLEANZA CON LUI.
QUESTO DIMOSTRA CHE SONO IN TANTI GLI ITALIANI CHE ASPETTANO LA RIVOLUZIONE ITALIANA E NOI SIAMO QUI PER FARE DEL NOSTRO MEGLIO E RISPONDERE A QUESTA RICHIESTA.
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29 dicembre 2008 alle 17:13
Questo invece dimostra semplicemente che i Dipietristi sono tanti e conversano con lei perchè lei, e di questo gliene sono grato, risponde. Ma se dimostra questa disponibilità solo di forma e non accompagnata da reali atti di vicinanza al popolo verrà spesso abbandonato. Ci scommette?
Cordiali saluti
Ciro
GUZZ – SCOMMESSA ACCETTATA.
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29 dicembre 2008 alle 15:53
Come si dice … il tempo è galantuomo …. per tutti coloro che si affannano a difendere Di Pietro ed IDV quando vedranno che la tanto decantata questione morale è acqua fritta, roba da commedia napoletana come ben scrive il padron di casa, si ricrederanno.
Mi chiedo però, è mai possibile che per capirlo dovrete aspettare le intercettazioni che tireranno in ballo in modo grave il suo partito, indagini o intercetazioni che dimostreranno che anche uomini di IDV fanno parte del sistema? Cosa tra l’altro già succeduta, pensate che in abruzzo non c’erano uomini di Di Pietro nei vari governuccoli, commissioni ecc.? Per non parlare della campania e della clabria!!
E poi questa alleanza con il PD? L’uomo che vuole mettere la questione morale al primo posto, il politico che vuole rompere i ponti con il passato per non far risuccedere una nuova Tangentopoli da lui scoperchiata sta con il PD? Si presenta alle ultime elezioni con il PD che aveva tra i suoi candidati condannati in via definitiva?
Ed ancora … prima prende i voti promettendo unione e gruppo unico con il PD poi cambia strategia come i migliori vecchi politici democristiani delle varie correnti ante tangentopoli?
Da un uomo così tutto d’un pezzo il figlio pur non facendo nulla di illeggittimo chiama una persona per raccomandare due suoi amici? Con il padre ministro tra l’altro!! Vi sembra normale?
E poi lo stesso che attacca Berlusconi, a volte anche dicendo cose giuste ci mancherebbe, poi nella conduzione del movimento politico lo ricopia in tutto e per tutto, vi sembra coerente? O vogliamo parlare di IDV come partito democratico aperto a tutti che un domani potrebbe vedere lo stesso Di Pietro a non contare più nulla?
L’articolo di GUZZ è spettacolare e fotografa appieno la situazione, da una parte raccoglie consensi gridando ai quattroventi che dobbiamo essere tutti bravi, belli e buoni dall’altra fa le stesse identiche cose di quelli che accusa. Urla ai qattroventi io non approvo condannati nelle liste, appoggio Grillo nella sua lotta e nella raccolta di firme e dopo si allea con il PD!!
Urla ai quattro venti no allo scandalo De Magistris/Forleo li appoggio in tutto e poi con lui al governo gli stessi vengono trasferiti ed umiliati, idem per l’Indulto e lo stesso orgoglioso dichiara: nel governo eravamo gli unici contrari!!!
In un governo dove bastava un soffio per farlo cadere rimane facile a tutti capire che se lo stesso dichiarava di non volerlo realmente l’Indulto mai si sarebbe fatto, pena la caduta del governo. Mastella ha dimostrato come si faceva in seguito.
E a tutti voi suoi appassionati fan che mi rivolgo, non ritenete una presa per il culo tutti questi comportamenti?
W RIVOLUZIONE ITALIANA
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29 dicembre 2008 alle 17:06
Calma Gianluca, prudenza,
e se queste ipotetiche intercettazioni su Di Pietro non dovessere mai uscire o addirittura non esistessero come la metteresti?
Considera poi che, al momento, chi ha dichiarato espressamente di temere l’uscita di proprie intercettazioni è il tuo bel campione, e non Di Pietro.
Perciò forse non sapremo mai niente su Di Pietro ( e così tu potrai continuare a sospettare) proprio perchè si farà in modo che niente si sappia di Berlusconi.
Quanto ai timori da te espressi nella tua chiusa, ti consiglio vivamente di preoccuparti per te.
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29 dicembre 2008 alle 15:57
prima o poi il bluff doveva pur sgonfiarsi; con le trebbie non bisogna calare troppo la mano sugli ingranaggi; si rischia di restarci impigliati. però anche ai giornalisti che anni fa esaltavano non solo Di Pietro padre ma anche il figlio un bel complimento per il distacco giornalistico: “arruolato in polizia per combattere anche lui come il padre il malcostume e per portare onestà nelle istituzioni” etc etc. Nel mio piccolo non ho mai creduto che i giovani e le giovani si arruolassero in polizia (od anche nei carabinieri, nei vigili urbani, quelli del fuoco, la forestale e la guardia di finanza) per portare disonestà nelle istituzioni, ma per servirle entro le regole e perchè nei paesi d’origine la vita era diventata grama di posti di lavoro. Il suo articolo”c’azzecca assai” ed è da sottoscrivere in pieno, nonchè da “trasferire” persino al mio blog. ( http://www.maralai.ilcannocchiale.it ). Col suo consenso, s’intende.
con i saluti e gli auguri delle correnti festività natalizie
mn
GUZZ – CARO NANNI, LEI SA BENISSIMO CHE NON MI DEVE CHIEDERE ALCUN PERMESSO. GLI ARTICOLI SONO PUBBLICI E IO SONO FELICE DI COMPARIRE SUL SUO STIMATO BLOG.
DUNQUE, GRAZIE.
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29 dicembre 2008 alle 16:03
Questa volta Giordano non ha nulla da ridire sulle “h” di troppo?
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29 dicembre 2008 alle 16:14
com’è più “popolare” quando scrive su Il Giornale…
GUZZ – L’IMPORTANTE PER ME E’ SEMPRE SCRIVERE QUEL CHE REALMENTE PENSO. IL GIORNALE D’ALTRA PARTE MI CHIEDE GLI ARTICOLI E SUI TEMI CHE PROPNGONO LORO. IO SONO UN GIORNALISTA PENSIONATO CON UN CONTRATTO DI COLLABORAZIONE, NON DIMENTICHI
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29 dicembre 2008 alle 17:22
capisco. non si offenda se le dico però che se l’avessi “scoperta” sulle pagine de Il Giornale non avrebbe ottenuto la mia simpatia. non credo rientrare nel Target di quel quotidiano. Lo sa invece che ho scoperto Filippo Facci su “Grazia”?. Scrive bene. Lì.
GUZZ – LA VITA E’ PIENA ANCHE DI BUONE SORPRESE.
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29 dicembre 2008 alle 16:20
me lo condeda, per favore:
“Guzz,
ma ci dica dov’è l’anomalia Di Pietro. l”‘antiberlusconismo “pensa sia gratuito? o non è il ” presidente del Consiglio colui che soddisfa una larga parte di desideri antigiustizialisti e modernisti della borghesia italiana”. il “giustizionalismo” pensa sia gratuito? o non è effettivamente giusto, una volta tanto, mandare in galera chi sbaglia. (tra i suoi colleghi di partito qualcuno c’è.che facciamo di loro?). che poi Di Pietro non sorride mai è una forzatura, senonchè gratuita (questa si) bugia.
prendersela con DI Pietro sembra quasi quell’atteggiamento infantile di prendersela con i poliziotti.
eppur io stimo lei, la sua rivoluzione, al pari dei valori di DI Pietro.
ci tengo a guadagnare da lei (sopratutto) una controargomentazione alle mie preferenze. nel suo articolo, aimè, non le trovo.”
scrissi questo su “Di Pietro sta divorando il PD…”. tenevo molto ad una risposta.
Sono dipetriste, se vuole, e la faccenda non ha intaccato affato la simpatia verso il partito Italia Dei Valori e Leader. Anzi, apprezzo la presa di posizione di Di Pietro. Non credo io sia il solo “dipetrista” a pensarla così
GUZZ – CARISSIMO, IL DIPIETRISMO A PARER MIO NON PORTA DA NESSUNA PARTE MA SODDISFA I PALATI FORTI CON SAPORI PICCANTI.
IO CERCO DI CREARE LE CONDIZIONI PER UNA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA. SE DOVESSI SCEGLIERMI UN COMPAGNO DI STRADA NON SCEGLIEREI IL DI PIETRO DI OGGI CHE FARNETICA ACCUSANDO BERLUSCONI DI ESSERE HITLER O VIDELA, E FACENDO COSI’ COME IL PASTORELLO DI AL LUPO AL LUPO. SPERO CHE DI PIETRO CAMBI, MA COS’ LUI NON PORTERA’ A NULLA.
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29 dicembre 2008 alle 17:03
Chiedo scusa se sono fuori tema
Peres: “Nessuna guerra più illogica di questa scatenata da Hamas”
Domenica mattina il presidente d’Israele Shimon Peres ha parlato ai mass-media della controffensiva anti-Hamas israeliana in corso nella striscia di Gaza e dei continui lanci di missili e razzi palestinesi sulla popolazione civile israeliana nel sud del paese.
“In tutta la storia d’Israele – ha detto Peres – non ricordo una guerra così stupida e illogica come questa scatenata da Hamas. È una guerra folle, scatenata da gente che non è nemmeno in grado di spiegare il motivo o lo scopo per cui ci spara addosso. Siamo di fronte alla guerra più irrazionale di tutte, scatenata dai combattenti più irrazionali.
La vicenda è semplice. Israele se n’è andato completamente dalla striscia di Gaza [nel 2005], per propria libera volontà e a caro prezzo. A Gaza non c’è più un singolo civile né un singolo militare israeliano, tutti i nostri insediamenti sono stati sgomberati, il che ha comportato un costo molto alto: fu necessario mobilitare 45.000 agenti di sicurezza per portar via da là i nostri concittadini, e spendemmo 2,5 miliardi di dollari. I valichi di frontiera vennero aperti, e a Gaza vennero fatto affluire fiumi di denaro. Proponemmo aiuti di ogni tipo: economici, medici eccetera. Fummo molto attenti a non mettere in difficoltà la vita della gente di Gaza.
A tutt’oggi non ho ancora sentito una sola persona in grado di spiegarci in modo ragionevole perché mai da Gaza continuano a sparare missili contro Israele. Cosa vogliono ottenere? Cosa si aspettano, che noi non rispondiamo?
Devo dire che il fatto veramente eccezionale, riguardo a Israele, è l’autocontrollo del suo esercito e l’unità della sua popolazione. Le forze armate hanno pazientato e pazientato ancora. I palestinesi chiesero un cessate-il-fuoco e noi accettammo. Poi loro stessi lo hanno infranto, e di nuovo nessuno ha potuto capire perché. Finché si è arrivati a un punto in cui non avevamo più altra scelta se non reagire per cercare di porre fine a tutto questo.
L’operazione è stata attentamente studiata e le forze armate si sono fedelmente attenute ai loro principi, vale a dire: essere precise nel mirare agli obiettivi militari e attente a non colpire i civili. Ma si trovano di fronte a un dilemma, perché molti arsenali di Hamas sono stoccati dentro case private. Abbiamo persino contattato i proprietari di quelle case, la gente che vi abita, per dire loro di disfarsi di quelle armi, di allontanarsi in tempo.
Non è possibile vivere sotto i missili e le bombe: è nostro dovere preciso agire contro l’origine e la fonte di quei bombardamenti.
Israele non ha mire su Gaza. Ce ne siamo andati per nostra libera scelta e non ci è mai venuto in mente di tornarci dentro: è storia passata. Ma non possiamo permettere che Gaza diventi una base di minaccia permanente per l’uccisione di bambini e di gente innocente in Israele, e per chissà quale motivo.
Noi non proviamo alcun odio per la gente di Gaza. La loro sofferenza non ci dà nessuna soddisfazione. Al contrario, sappiamo che quanto migliore sarà la loro situazione, tanto migliori saranno i rapporti coi nostri vicini.
Hamas invoca l’aiuto del mondo arabo, ma la verità è che il mondo arabo deve chiedere conto a Hamas: se Hamas la smetterà, non vi sarà alcun bisogno di aiuto. Tutto può tornare alla normalità: valichi aperti, libertà economica, nessuna interferenza israeliana nelle vicissitudini di Gaza.
Come nazione, siamo uniti e diamo pieno sostegno alle nostre forze armate, al modo in cui stanno agendo, alla loro moderazione, al loro discernimento e senso di responsabilità.
Il vero vincitore deve essere la ragionevolezza,e la ragionevolezza conduce alla pace. Siamo estremamente determinati. Molti nostri bambini sono di nuovo nei rifugi. Noi vogliamo che loro e i bambini di Gaza possano vivere di nuovo liberamente all’aria aperta. Nessuno di noi desidera la guerra, ma in cima alle nostre priorità c’è la sicurezza per i nostri figli.
Così stanno le cose – ha concluso Peres – e tutti cloro che ci chiedono di smettere di sparare devono rivolgersi altrove. Che si rivolgano a Hamas e chiedano a Hamas di cessare il fuoco: solo così non vi saranno più scontri”.
(Da: imra.org.il, 28.12.08)
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30 dicembre 2008 alle 00:36
Cara Sigal,
Permettimi se uso il privilegio dell’eta dandoti del tu e permettendomi di dare un parere a proposito della guerra in corso in Israele.
Vedi, non sono sicuro che l’analisi da parte del Presidente Peres, sia giunta alle buone conclusioni.
Il passato, mi ha insegnato a non sottovalutare mai gli avvesrsari, e sembra che è quello che state facendo in questo caso.
Voi pensate che vi abbiano stuzzicati per mesi, lanciandovi razzi,per pura stupidaggine ?
Grave errore, io mi chiedo, ma forse sbaglio, se il vero motivo non è quello di attirarvi in una trappola spaventosa, fare in modo che intervengano altri popoli arabi, fare in modo che l’incendio si propaghi.
Io credo che il loro intento è quello di servire da detonatore.
Se la mia analisi è quella giusta, fermati o Israele, fermati prima che le cose diventino incontrollabili.
Propio perche questa teoria non è verificabile, se non quando sara troppo tardi, la decisione dovrebbe èssere : nel dubbio astenersi.
Voi bombardate con missili e bombe, ma allo stesso tempo siete bombardati dai media di tutto il mondo, scatenando odio e preparando il letto a l’intervento di chissa chi.
O allo scatenarsi di chi sa che cosa.
Si dice che c’è un momento per fare la pace ed un momento per fare la guerra.
Possibile che in Israele, per decine di anni ci siano stati solo momenti per fare la guerra e nessun momento per fare la pace ?
La pace la deve offrire il più forte, ponendosi, se possibile, nei panni del suo avversario,
Altrimenti non sara una pace giusta,duratura, ma solo un Halt prima della guerra seguente.
Nell’intento di assicurare la pace,le armi servono solo quando non si utilizzano.
In guerra un popolo ha diverse armi.
La forza delle armi classiche, il sostegno del suo popolo, il sostegno dell’opinione pubblica, la forza del diritto.
Avete dimostrato di possedere armi potenti, e ne tenete in serbo altre ancora più potenti, capaci di annientare il vostro nemico, ma anche voi stessi e buona parte del mondo con voi.
Cosa farete quando costaterete che con le armi classiche non arrivate a niente ?
Se, passando il tempo e di fronte all’orrore della guerra il vostro stesso popolo comincera ad interrogarsi sulla giustezza di questa guerra,a ribellarsi, cosa farete ?
Quando, per le stesse ragioni, l’opinione pubblica si rivoltera contro di voi e vi chiedera di cessare ogni operazzione ?
Cosa accadra se altre Nazioni verranno in rinforzo dei vostri avversari, sia combattendo nella regione o commettendo attentati senza precedenti nel mondo ?
Potrete far fronte ? Uscirne rinforzati ?
Israele, da sempre a dei potentissimi alleati, ma nel mondo gli equilibri stanno cambiando,
L’India, il Pakistan, la Cina, la Korea, la stessa Russia sono delle incognite in questo frangente.
Non dimenticate, che fra l’altro siamo di fronte ad una crisi economica senza precedenti.
Chi ci garantische che non ci saranno popoli che saranno tentati di risolvere le cose a modo loro ?
Il problema maggiore, per colui che lancia una guerra è che sa quando comincera, ma mai quando e come finira.
Proclamate la pace, imponetela, una pace giusta, una come vorreste vi fosse imposta.
Permettimi un forte abbraccio Sigal .
Che Dio ci venga in aiuto.
Pinco Pallino
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29 dicembre 2008 alle 17:07
Caro Onorevole ho letto con attenzione il suo articolo e vorrei farle qualche appunto:
- Lei dice che Di Pietro Sfasciava La Repubblica ma non è vero era la Repubblica già sfasciata, fradicia e puzzolente. Di Pietro ha solo scoperchiato la fogna.
- Dice che i collaboratori di Di Pietro sono costretti a ripetere la solfa della mela marcia… ma davvero non si rende conto di quel che dice? Lei fa parte di una coalizione dove c’è un grande capo che decide e tutti, unanimamente, sì unanimamente, gli vanno dietro, ripetendo in continuazione, come pappagalli, quelle quattro cose, spesso inesatte, per sostenere le sue tesi e soddisfare i suoi interessi economici e giudiziari.
Lei ha avuto la faccia tosta di parlare dei “fattacci suoi” riferiti a Di Pietro quando il suo leader è il guru del conflitto di ineteressi.
- Per quello che riguarda il figlio, Di Pietro ha reagito coerentemente alle idee che continuamente manifesta e diversamente da come farebbero tutti i parlamentari di oggi di destra e sinistra. Lo reputa poco paterno?
- Lei ritiene che la politica è caratterizzata dal “così fan tutti”. Questo mostra una mediocrità di valori specie se provengono da un giornalista ed un rappresentante del popolo, quale è lei… In che mani siamo?
GUZZ – IO HO DETTO CHE I DIPIETRISTI SI DIFENDONO COL COSI’ FAN TUTTI, NON IO. IO, MIO CARO, HO ATTACCATO FRONTALMENTE E PUBBLICAMENTE BERLUSCONI IN PRIVATO, SULLE AGENZIE, SUL GIORNALE E IN PARLAMENTO. DUNQUE NON ACCETTO LEZIONI.
Per il resto l’articolo è semplicemente un’arma per denigrare un’avversario del suo grande capo su tematiche a volte inopportune, a volte ridicole in un’accozzaglia. In questo modo ha fatto capire al suo capo che lei è dalla sua parte e che è il suo scherano e di questo gliene sarà certo grato. Alla faccia della svolta politica!!!
Cordiali saluti
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29 dicembre 2008 alle 17:15
Di tutto quello che le ho scritto mi ha liquidato così? Non ha niente da dire sugli altri punti?
Cordialmente
Giorgio
GUZZ – SENZA OFFESA: NON CE LA FACCIO A RISPONDERE A CIUASCUNO “PUNTO PER PUNTO”. SONO IN RITARDO E DEVO SCRIVERE UN ARTICOLO SUGLI STATI UNITI. NON ME NE VOGLIA.
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29 dicembre 2008 alle 17:09
Senatore, ma non è che al Giornale di quel sig. G, che lo invitava ad essere più corretto da l punto vista grammaticale, quel signor G, che poi fa riferimento a quel sig. B, che l’ha fatto vomitare, non è che al Giornale lo invitano e lo chiamano quando c’è da fare lavoro sporco, che loro non sono in grado di fare? C’è da attaccare Di Pietro, c’è da attaccare Veltroni in modo pesante, che facciamo? Affidiamo il lavoro a quel rompiscatole di Guzzanti, che non si crea problemi ad attaccare in un certo modo, tra l’altro per questo ci è utile, se non col cacchio che lo chiameremmo a scrivere, dopo la carfagnottocrazia.
GUZZ – CARO ERUZ, HO COSTRUITO, USCIRA’ A GENNAIO, IL MIO QUOTIDIANO A COSTO ZERRO CHE SPERO LEI LEGGERA’ TUTTI I GIORNI, A COSTO ZERO.
INTANT ( MA ANCHE DOPO) SCRIVO SUL GIORNALE E SCRIVO QUEL CHE PENSO IO, NON QUELLO CHE PENSANO AL GIORNALE, ANCHE SE SPESSO – MA NON SEMPRE – LE POSIZIONI COINCIDONO.
L GIORALE MI CHIEDONO DI SCRIVERE NON PERCHE’ GLI MANCHINO I KILLER, MA PERCHE’ IO SCRIVO MEGLIO DI ALTRI.
I MIEI ARTICOLI, COME PUO’ VEDERE SUL SITO DEL GIORNALE SONO SEMPRE FRA I PIU’ LETTI, I PIU’ DISCUSSI E I PIU’ VOTATI.
E UN GIORNALE E’ PRIMA DI TUTTO UN’AZIENDA CHE CERCA DI FARE UN BUON PRODOTTO, NON CREDE?
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29 dicembre 2008 alle 17:51
Certo se ci fosse dato di poter scegliere un rappresentante ideale forse non sceglieremmo Di Pietro (detto con tutto il rispetto e persino con riconoscenza per quanto Di Pietro ha fatto e sta facendo)
Di Pietro ha i suoi limiti, a volte evidenti, ma ha, o almeno da l’impressione di avere, una tensione morale e una forza nel perseguire i suoi obiettivi, che tanti “più dotati” e anche “molto più raffinati” non hanno.
Le faccio un esempio:
Veltroni tempo fa disse che si aspettava che Bassolino avrebbe fatto la scelta giusta.
Cosa significa? E’ solo un rimprovero? O che altro?
Ecco non se ne può più di questa mezza politica del detto e non detto del dire stando sempre attenti a non rompere i ponti alle spalle, di politici che non vogliono mai rischiare nulla e che sempre vogliono tenere i piedi non in due ma in cento staffe.
Il “risultato” di questa politica è sotto gli occhi di tutti: Bassolino è ancora al suo posto.
Non se ne può più di una politica fatta solo di parole, spesso incomprensibili, che vaneggiano di grandi ideali e grandi prospettive che si “concretizzano” sempre in un nulla di fatto.
Problemi mai risolti, sempre spostati in avanti, in cerca di soluzioni “più avanzate” sempre migliori ecc..
Pura e semplice inconcludenza.
Pane al pane e vino al vino.
“Il tuo parlare sia si si e no no!”
Questo dovrebbe essere il linguaggio della politica.
Di Pietro ha detto: Bassolino deve andare a casa perchè ha fallito politicamente.
Di Pietro ha detto: Berlusconi è un corruttore politico.
Ecco questo è un parlare da uomini.
La si può pensare come lui o no, ma il concetto e chiaro non ha bisogno di interpretazioni e non ammette compromessi.
Vede l’unico politico che assomigli a Di Pietro ( e che non a caso, a suo tempo, ammiravo) è Bossi, il quale quando ancora poteva permetterselo diceva apertamente di Berlusconi quel che altri si limitavano a sussurrare fra loro.
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29 dicembre 2008 alle 18:00
E’ un articolo formidabile.
Di Pietro è una faccia della stessa moneta. Una moneta che la Rivoluzione Italiana manderà in disuso.
Abbiate fede dipietristi del blog, abbiate fiducia non nell’uomo ma nel metodo Guzzanti.
P.S.
Se non riesco a collegarmi ancora, anticipo un buon anno a tutti.
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29 dicembre 2008 alle 18:18
Mi limito al giudizio superficiale, lasciando ai “toninisti” noterelle postillucce chiose…
Incazzature piú o meno sode.
Tutte, comunque, di qualità. Sia chiaro.
L’articolo ha uno stile di scrittura raro, per agilità, vivacità, coloritura, spontaneità, durezza, eleganza.
Piú facile incontrarlo in narratori esperti, che in giornalisti (tra cui pure ammiro ottime penne).
Anche questo spiega, a mio avviso, il motivo per cui Il Giornale se La tiene stretta (non mancano, graziaddio! gli esteti).
Mi permetta, però, un appunto.
Come Le è saltato in mente di nominare Calvino, Lutero?
Che cosa ne sa Di Pietro di costoro?
E mettiamo volesse conoscerli…
Costretto a sfogliare un’enciclopedia o un libro di Storia, crede Lei sarebbe facile per Tonino compulsarli con la perizia necessaria a rinvenirne gli snodi?
O, una volta trovate notizie in merito, addentrarsi con la baldanza di un Linvingstone nella intricata foresta della grazia o, tanto per dire, della predestinazione, o di altre diavolerie consimili?
E dunque, la prossima volta si astenga da citazioni dotte, benedett’uomo!
Si limiti a Peppino (concedendosi di virare su Pappagone, se proprio sente l’urgenza di allargarsi).
Buona serata
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29 dicembre 2008 alle 18:47
Ma al Giornale perché non trattate con la stessa enfasi con cui parlate di Di Pietro i problemi di Italo Bocchino e di altri esponenti PDL legati alla questione morale?
544 risultati su google nel mese di dicembre contro i 229 di Bocchino.
Il risultato elettorale in Abruzzo fa veramente tanta paura?
GUZZ – NON LO CHIEDA A ME. IO SONO UN COLLABORATORE ESTERNO E RISPONDO SOLTANTO DI ME STESSO. NON ESISTE UN “VOI DEL GIORNALE”. ESISTE SOLTANTO UN DIRETTORE. SI RIVOLGA A LUI.
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29 dicembre 2008 alle 19:33
Bene mi rivolgeró a lui. Peró, come insider sicuramente si sará fatto un’opinione, o no?
GUZZ – LE MIE OPINIONI LE ESPRIMO TUTTE. NON SONO UN INSIDER.
NON PARTECIPO AL PROCESSO DECISIONALE, NON NE SO NULLA.
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29 dicembre 2008 alle 21:06
Ok. Grazie. Saluti e buon inizio 2009 a Lei e alla (nostra) rivoluzione liberale italiana.
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29 dicembre 2008 alle 19:15
Mi scuso per il fuori tema:
sigal harari scrive:
24 Dicembre 2008 alle 18:02
Andrea Barsotti
non volevo dimostrare la superiorita’ di nessuno. Non volevo provocare nessuno. Purtroppo i fatti da me citati sono storicamente veri. Io sto parlando del vaticano, non del tuo credo. Non ho visto alcuna tua reazione quando Ciro ha duramente criticato il papa. In ogni caso buon Natale!
Da cattolico,sono dispiaciuto per non aver preso parte a questo dibattito, ho letto tutto quello che avete scritto,riporto una risposta che Sigal ha dato a Barsotti,che credo sia la chiave di lettura “io sto parlando del Vaticano,non del tuo credo”.
Sicuramente come in altre circostanze il mio pensiero da cattolico (che conosce i vangeli) differirà da molti cattolici.
Concordo quasi integralmente con quello che Sigal sostiene e documenta, a proposito della chiesa cattolica apostolica.
Non a caso i nostri vecchi (io sono un cinquantenne) un tempo affermavano riguardo al clero “ascolta ciò che predicano,non fare ciò che fanno”.
Il potere religioso è gestito da uomini, gli uomini sbagliano,hanno sbagliato e sbaglieranno, qualsiasi religione professino,anche la tua (se il tu mi è concesso) cara Sigal.
Ognuno di noi intraprende un cammino,condiviso con la propria coscienza,se il cammino intrapreso ci parlerà di amore,di rispetto e di tolleranza verso il prossimo, sarà sicuramente un cammino giusto,io,questo, l’ho trovato nelle parole di Gesù Cristo.
Riguardo all’evangelizzazione cara Sigal distinguiamo fra quella fatta con la parola di dio e quella con la parola della chiesa.Nei vangeli si parla solo di amore verso il prossimo, (amatevi come io vi ho amato) questo tipo di evangelizzazione credo che sia condivisibile.
I cattolici in questo hanno figure esemplari.
Concludendo,ognuno si tenga il suo credo,ma critichi anche aspramente gli uomini che lo rappresentano,questo per avvicinarsi tutti di più all’unico Dio,ed anche per sconfiggere qualsiasi forma di integralismo.
L’uomo è l’anello debole del creato,perché solo a lui è stato concesso il dono dell’autodeterminazione.
Sono vicino a te ed al tuo popolo,spero che la fiamma (alimentata da molti ) dell’odio nei confronti d’Israele si spenga definitivamente.Questo è il mio augurio per il 2009.
carlo
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29 dicembre 2008 alle 19:37
Rivoluzione Italiana
Come intende farla la RIVOLUZIONE caro senatore.
Continuando a SERVIRE il suo padrone come ha fatto fino ad oggi?
Se vuole fare la Rivoluzione come dice perchè continua a stare nel PDL?
Come,scrive un articolo così contro Di Pietro e non scrive una riga sulle migliaia di pagine e di sentenze dei tribunali che riguardano deputati e senatori del PDL.
Su senatore sia serio.
Faccia una cosa seria esca dal PDL,dove libertà è intesa come libertà di poter infrangere la legge a piacimento(tanto non possono farci niente).
Se parliamo di peccati non possiamo mettere sullo stesso piano la bestemmia con l’omicidio o no!!
Cordiali saluti
GUZZ – OGNI COSA A SUO TEMPO E A MIO MODO. LA MIA AGENDA LA DETTO IO. LEI FACCIA QUEL CHE VUOLE. SE NON LE PIACE STAR QUI, ECCETERA. SALUTI
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29 dicembre 2008 alle 19:53
a carlo:
“io sto parlando del Vaticano,non del tuo credo”, con licenza parlando, un par di palle: tant’è vero che il 26 dicembre alle 9.34 sigal si è lanciata in questa definizione denigratoria del Cristianesimo:
“…Dirò di più: smettiamo di parlare di radici comuni fra l’ebraismo e il cristianesimo. L’unica cosa che ci accomuna è il messaggio messianico anch’esso travisato e molto lontano dalle radici ebraiche. Il messia tanto atteso dagli ebrei non è un d-o ma un uomo buono che porterà la pace nel mondo. L’ebraismo rifiuta qualsiasi comunanza fra d-o e il messia. Questa concezione è in totale contrasto con il pensiero ebraico. Dirò di più cristianesimo ha annacquato la sua originaria radice ebraica monoteistica. In realtà il cristianesimo europeo ha trasgredito il divieto ebraico di venerare le immagini Che poi questa trasgressione abbia generato la grande arte cristiana è un discorso a parte. Il cristianesimo ha radici pagane e tutt’altro che ebraiche. In realtà il cristianesimo è affetto da schizofrenia. Da una parte il suo legame innegabile con il paganesimo romano e greco e dall’altro il suo seppur debole legame alle radici ebraiche. L’anima europea è lacerata fra due mondi. Il mondo pagano e il mondo ebraico diluito nel paganesimo prevalente”.
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30 dicembre 2008 alle 02:06
Ottima citazione, Carlo.
Ma la cosa curiosa è che, nell’ottica di Sigal, i musulmani son molto più fedeli di noi all’ebraismo: divieto delle immagini, figure messianiche non divine (cfr. mahdi sunnita e dodicesimo imam sciita), rigorosa unicità di Dio…
E meno male che Sigal s’incazza quando qualcuno mette sullo stesso piano il fondamentalismo ebraico e quello musulmano!
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29 dicembre 2008 alle 19:54
Caro On. Guzzanti, devo dire con rammarico che lei mi ha deluso.
La seguivo con interesse e speranza ma mi accorgo di aver commesso un’ingenuità.
Prima con la questione delle “guerre giuste” poi col tentativo di affossare Di Pietro sparando sul figlio ha sceso moltissimi gradini nella scala del mio personalissimo gradimento.
Per restare in tema Di Pietro mi chiedo quanti siano i politici che affermano “non ci sono figli che tengano”, anche quando il filgio in questione non abbia colpe penalmente rilevanti.
Le ricordo, caso mai le sfuggisse il dettaglio, che lei sta nella “casa” di uno che non solo si macchia un giorno sì e l’altro pure di colpe non solo moralmente discutibili ma addirittura giuridicamente e costituzionalmente inaccettabili.
Questo non è un “così fan tutti”, non giustifico gli errori di Di Pietro Jr. attraverso le colpe di Mr. B. La fatto è che il confronto non regge proprio.
Per la cronaca Cristiano Di Pietro si è dimesso pur non avendo (e non avendo mai avuto) conti in sospeso con la giustizia mentre conosciamo tutti le peripezie giudiziarie del Silvio nazionale (e una cospiqua porzione dell’intero parlamento).
Lei mi delude perchè mi ero fatto l’idea che fosse una “voce fuori dal coro”, come lei stesso ama definirsi, ma si accoda alla risma di loschi figuri che DEVE denigrare Di Pietro perché è un personaggio scomodo, che riscuote eccessivo successo, attira troppi consensi, per via della sua politica chiara e pulita senza mezzi termini del “non ci sono figli che tengano”. Di Pietro si propone esattamente quello che la gente vorrebbe vedere avverato, un paese depurato dalla malagestione di politici affaristi e collusi e questo fa paura a tutti coloro i quali non sono con Di Pietro, lei compreso.
Ripeto, speravo di aver trovato finalmente una testa pensante anche nello schieramento opposto al mio ma, post dopo post, mi accorgo di aver preso un abbaglio.
Sinceramente preferisco una persona che “urla” la verità, anche con “sgrammaticature in una totale abissale mancanza di stile”, ad uno dei tanti banali berluscones che diffondono menzogne millantando onestà intellettuale.
Per quanto mi riguarda con le sue alte prose non fa altro che far forma di Venere ad un ammasso di sterco.
Con scaduta ammirazione
Marco
PS: un consiglio da parte di uno stupido: ridimensioni il suo ego.
GUZZ – IL MIO EGO PURTROPPO E’ EXTRA LARGE E A 69 ANNI NON POSSO PIU’ MRESTRINGERLO. NON CREDO ALLA MODESTIA, IPOCRITA FALSA VIRTU’ CRISTIANA, MA CREDO NELL’ORGOGLIO DEL BEN FARE E BEN PENSARE.
IN QUESTO SONO CALVINISTA. CHI BEN FA HA DIRITTO A GUARDARE IL MONDO A VISO APERTO, FORTE DELLA PROPRIA FORZA.
IO NON AMO I PIAGNONI, I PERDENTI, GLI INVIDIOSI, I MISERI E I MISERABILI.
ALZATI E CAMMINA, PER DIO !!
QUANTO AL RESTO LEI RIPETE LA SOLTA SOLFA DEL CONFRONTO CON BERLUSCONI, DI CUI NON HO PROPRIO BISOGNO. HA PRESENTE CIO’ CHE IO HO DETTO A BERLUSCONI? NON ACCETTO LEZIONI.
LEI E’ DELUSO? FA TUTTO DA SOLO.
PROVI A PENSARE CHE SI PUO’ ESSERE ASSOLUTAMENTE ONESTI FUORI DELL’ANGUSTO ORTICELLO DEI SUOI LUOGHI COMUNI.
MI SCUSI, SA, MA PROPRIO PERCHE’ IO UN EGO VASTO, LE DO’ UN CONSIGLIO: FACCIA CRESCERE UN POCHINO IL SUO E PROVI A GUARDARE IL MONDO DALL’ALTO, INVECE CHE DAL BUCO DELLA SERRATURA DELLA CANTINA.
CONSIGLIO DA AMICO.
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29 dicembre 2008 alle 23:10
Caro Paolo, mi cito:
“Dico sempre che in svariati punti il Cristianesimo e il Cattolicesimo sono in opposizione e il non distinguerne la diversa natura fa buon servigio al Cattolicesimo e cattivo al Cristianesimo”
Mi dispiace dirti che anche tu fai confusione infatti affermi di considerare ipocrita l’umiltà cristiana e poi dici di essere un calvinista dalla morale forte e fiera.
Ma Calvino a quale religione appartiene?
Sicuramente intendevi l’umiltà Cattolica che è un ben mascherato “Verrà un giorno che…”
Poi un altra tirata di orecchie: ti avevo offerto di mandarti in dono un libro introvabile “Dio e l’inconscio” invitandoti a darmi un indirizzo qualsiasi dove spedirlo e tu non mi hai filato di pezza, mentre ad un altro interlocutore addirittura gli vuoi regalare non una bottiglia ma addirittura un’intera cassetta di champagne.
Ora io non oso chiederti tanto (anche perché sono astemio) però almeno che tu accettassi il mio dono!
Finché non accetti il libro non ti darò il Buon Anno!
GUZZ – CIO’ CHE RENDE ESUPERIORE L’UOMO RISPETTO ALLA BESTIA E’ LA GELOSIA. FANTASTICA, AFFETTUOSA, POTENTE SCENATA DI GELOSIA.
SCUSAMI, SERGIO, IO NON RICORDAVO DI QUESTO LIBRO, PERDONAMI, SI VEDE – COME CAPITA SPESSO QUANDO SONO IN VIAGGIO O PER ALTRE RAGIONI – CHE IO NON ABBIA NEANCHE LETTO. NON PER MALVAGITA’, MA PERCHE’ NON POSSO.
ANYWAY, TI MANDO IL MIO INDIRIZZO PER MAIL E TU MANDAMI IL TUO COSI’ TI SPEDIRO’, APPENA SARA’ STAMPATO , IL MIO LIBRO CON DEDICA.
CALVINISTA PER ME NON VUOL DIRE CRISTIANO, VUOL DIRE CALVINISTA.
I CALVINISTI SOSTENGONO IL BENE DEL FARE BUONI SOLDI IN AMICIZIA CON DIO. E SONO FAUTORI DELLA SCHIENA DRITTA.
E’ UN LAPSUS, MERCE PER TE, E NON UN ERRORE.
RICAMBIO LA TIRATA D’ORECCHI
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30 dicembre 2008 alle 11:41
Caro Paolo, siccome ho paura che tu non mi mandi più il tuo libro con dedica, oltre che accettare in dono il mio, non ti dico quello che penso della tua affermazione che il calvinismo non è cristianesimo.
Guarda tu il caso, ho vicino a me proprio l’opera principale di Giovanni Calvino che si intitola “L’Istituzione della religione cristiana” un librone di mille pagine scritte belle fitte fitte.
Ma perché scrivono i libri con caratteri così piccoli?
O sono io che mi devo mettere gli occhiali?
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29 dicembre 2008 alle 20:27
Caro Onorevole,
sono in disaccordo con lei ma ho molto apprezzato il tono di alcune sue risposte.
Ho già dichiarato come “non credo in Di Pietro”, ma misuro e valuto come agisce; credo inoltre nel suo odierno modo di fare politica.
Farò una metafora. Per il fatto che vado in Chiesa e Credo, molti mi dicono “ma ci sono i preti pedofili” … quanta banalità di pensiero in coloro (non certo lei, che stimo molto e che so coglie lo spirito anche di chi la pensa diversamente da lei) che non sanno discernere tra l’azione, il pensiero, etc. Hanno forse i preti pedofili provato l’inesistenza di Dio, o la scarsa validità del suo messaggio?
Mi sono dilungato troppo con la metafora, e torno quindi a Di Pietro .. per rispondere in particolare a Gianluca, che chiede se “riteniamo una presa per il culo questi comportamenti” e dire “ora è palese che la questione morale è aria fritta”.
Sono allibito e sconcertato, ma voglio lo stesso rispondere. Misuro i fatti: chi vota in Parlamento a favore delle autorizzazioni a procedere? Di Pietro. Bene. Ha Di Pietro detto “mio figlio ha combinato dei guai, quindi … ehm … fino alla scorsa settimana scherzavo …. “? No, mi pare abbia detto “faccia la magistratura il suo lavoro” proprio come aveva sempre detto che debba essere, CHIUNQUE sia l’indagato.
Non riesco a non pensare che chi critica così aspramente coloro che ritengono centrale la questione etica, non lo faccia un pò perchè in mezzo a questo mare di merda ama sguazzare.
A presto
Antonio
GUZZ – CONCORDO CON LEI, GRAZIE.
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29 dicembre 2008 alle 20:31
Carlo, e’ un bellissimo augurio il tuo!
GUER – SIGAL, PERCHE’ MI TIENI IL BRONCIO?
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29 dicembre 2008 alle 23:56
Bella domanda, Onorevole!
Ma, come dice un malizioso adagio,
alle belle domande non si risponde.
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29 dicembre 2008 alle 21:07
Io penso che il risultato elettorale dell’Abruzzo non ha reso vincente l’IDV,ma ha eroso ancora di più il PD.Mi fa ridere vedere la fam.DiPietro doversi difendere da questa pessima figura ,cioè la raccomandazione di amici facendo leva sul proprio potere personale ,eh si, ha proprio ragione Guzzanti:tipica usanza italica.Tonino è uno della casta,ne di più ne di meno e questo sembra bruciare parecchio ai suoi sostenitori,chissà cosa ne pensa il suo fan n°1 Travaglio,che ci informava su chi pagava il pieno al SUV di Mastella jr.
Davide Cembrano.
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29 dicembre 2008 alle 21:13
a Guzzanti:
ha ragione particonus, Di Pietro non ha sfasciato un bel niente, la Repubblica era già abbondantemente sfasciata dalle immense ladrerie dei vari partiti, DC e PSI innanzitutto;
tra l’altro attaccando Di Pietro sulle malefatte vere o presunte del figlio sei incorso nello stesso errore e scorrettezza di chi attacca tua figlia Sabina per attaccare te, ce la si prende col figlio (colpevole quanto si vuole o meno) per attaccare il padre o viceversa;
e poi la verità diciamocela tutta una buona volta: voi orfani del PSI, sia disonesti che onesti come te, a Tonino non avete mai perdonato di avervi mandato in galera l’”aristocrazia” del partito riducendolo…a mal partito, e perciò lo avete come fumo agli occhi da allora: tant’è vero che non da oggi lo chiamate “giustizialista”, “forcaiolo”, eccetera, solo perchè ha fatto il suo dovere;
i berluscones peraltro hanno dimenticato molto facilmente i tempi di Mani Pulite, quando l’inviato Paolo Brosio ed Emilio Fede erano sempre piazzati là davanti al Tribunale di Milano, non solo bramosi di notizie, ma anche a fare il tifo per Tonino & C.: tant’è vero che paròn Berlusconi offrì un posto da ministro nel suo governo a Tonino (oh, magari per ammansirlo, chi lo sa!)
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29 dicembre 2008 alle 21:17
a Guzznti:
cosa intendi con “I PERDENTI”?
GUZZ – LOSERS IN INGLESE.
IN INGLESE E’ UN INSULTO. SE LO FOSSE ANCHE IN ITALIANO, AVREMMO FATTO UN BEL PASSO AVANTI. LO SO CHE NON SEI D’ACCORDO, MA E’ PER QUESTO CHE SIAMO DIVERSI, PROBABILMENTE.
CHI PERDE PUR POTENDO VINCERE, CHI SI LAGNA, CHI NON COSTRUISCE, CHI PENSA CHE SIA SEMPRE COLPA DEL GOVERNO E DEGLI ALTRI…. LOSER !!
PERDENTE.
SFIGATO NEL SENSO CHE SI PORTA SFIGA DA SOLO.
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29 dicembre 2008 alle 21:52
caro Guzz, è sempre un piacere ritrovarti sul giornale, è un diletto senza fine…. leggere i tuoi pensieri!
Ti auguro buona fine e BUON INIZIO……
con affetto e un salmone da 5 chili nel lavello, ti e vi abbraccio affettuosamente!
Cin cin….Giulia
GUZZ – MI MANCAVI MOLTO, GIULIA. SEI SEMPRE FESTOSA, POSITIVA, ALLEGRA, GENTILE E SONO SICURO CHE DEVI ESSERE ANCHE BELLA. AUGURI. SALMONE E TUTTO IL RESTO.
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29 dicembre 2008 alle 22:54
Adesso Depetrus ha fatto un sacrificio di figlio. Quando sarà investito lui per coerenza dovrà andarsene e allora l’IdV andrà allo sbando.
E’ oggettivamente anomalo che dei contatti vengano recisi di colpo e uno venga trasferito d’imperio così, sui due piedi.
Basta quindi una domanda, basta una risposta non convincente o omissiva … perché le talpe o gli amici chiacchieroni non sono ammessi come metodi legali e morali.
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29 dicembre 2008 alle 23:00
PER BRAMBILLA
brambilla scrive:
29 Dicembre 2008 alle 17:06
Calma Gianluca, prudenza,
e se queste ipotetiche intercettazioni su Di Pietro non dovessere mai uscire o addirittura non esistessero come la metteresti?
HO SCRITTO OLTRE A QUESTA COSA (ED IL TEMPO VEDRAI MI DARA’ RAGIONE E NON PARLO SOLO DI DI PIETRO MA NATURALMENTE ANCHE DI ESPONENTI DEL SUO PARTITO) ALTRE RAGIONI PER LE QUALI DI PIETRO MI HA DELUSO MA VEDO CHE NON HAI RISPOSTO NEANCHE AD UNO DEI QUESITI CHE HO POSTO, MI SPIACE COSI’ FACENDO MI FAI RESTARE DELLA STESSA IDEA.
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29 dicembre 2008 alle 23:10
Radbod scrive:
29 Dicembre 2008 alle 21:13
a Guzzanti:
ha ragione particonus, Di Pietro non ha sfasciato un bel niente, la Repubblica era già abbondantemente sfasciata dalle immense ladrerie dei vari partiti, DC e PSI innanzitutto;
MI SEMBRA UN DISCORSO MOLTO SEMPLICISTICO CARLO, IO ERO FELICISSIMO DI QUELLO CHE STAVA ACCADENDO ED E’ ACCADUTO CON TANGENTOPOLI MA SE MI DICI CHE IL FINANZIAMENTO ILLECITO DEI PARTITI ERA SOLO UN PROBLEMA DI PSI E DC …… MI SEMBRI UN POCHINO FUORI STRADA.
tra l’altro attaccando Di Pietro sulle malefatte vere o presunte del figlio sei incorso nello stesso errore e scorrettezza di chi attacca tua figlia Sabina per attaccare te, ce la si prende col figlio (colpevole quanto si vuole o meno) per attaccare il padre o viceversa;
NON MI SEMBRA UNA BUONA ANALOGIA, IL LEGAME CHE HANNO I DUE DI PIETRI E L’ARGOMENTO IN QUESTIONE MI SEMBRA COMPLETAMENTE DIVERSO TRA IL LEGAME DEI DUE GUZZANTI E LA POLEMICA CON LA CARFAGNA, GUZZANTI MI SEMBRAVA L’AVESSE SPIEGATO BENE ….
e poi la verità diciamocela tutta una buona volta: voi orfani del PSI, sia disonesti che onesti come te, a Tonino non avete mai perdonato di avervi mandato in galera l’”aristocrazia” del partito riducendolo…a mal partito, e perciò lo avete come fumo agli occhi da allora: tant’è vero che non da oggi lo chiamate “giustizialista”, “forcaiolo”, eccetera, solo perchè ha fatto il suo dovere;
SONO CONCORDE ANCHE IO CHE DI PIETRO ABBIA FATTO IL SUO DOVERE ED ERO E SONO CON LUI PER QUEL CHE HA FATTO DA MAGISTRATO E SONO CON LUI NONOSTANTE QUALCHE ECCESSO, QUI MI FERMO PERO’, SE PRIMA ERO ATTRATTO DAL DI PIETRO POLITICO, HO VISTO TROPPE COSE IN SEGUITO CHE NON MI TORNANO. MA RITORNANDO AI TUOI GIUDIZI NON CAPISCO COME PUO’ PERSONA SAGGIA ED INTELIGENTE COME TE IMPUTARE A GUZZANTI DI ATTACCARE DI PIETRO PER MOTIVI TRASVERSALI.
i berluscones peraltro hanno dimenticato molto facilmente i tempi di Mani Pulite, quando l’inviato Paolo Brosio ed Emilio Fede erano sempre piazzati là davanti al Tribunale di Milano, non solo bramosi di notizie, ma anche a fare il tifo per Tonino & C.: tant’è vero che paròn Berlusconi offrì un posto da ministro nel suo governo a Tonino (oh, magari per ammansirlo, chi lo sa!)
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29 dicembre 2008 alle 23:28
http://liberaliperisraele.ilcannocchiale.it/post/2130163.html
Janiki Cingoli, 62 anni, è direttore del Centro Italiano per la Pace in Medio Oriente (Cipmo), riconosciuto dal ministero degli Esteri dal 1998. E’ uno dei massimi esperti di questioni mediorientali. Panorama.it l’ha contattato per conoscere il suo parere sull’ attacco militare a Gaza e sui possibili scenari futuri nella regione.
Come si è arrivati a questa “resa dei conti”?
“Il 19 dicembre è scaduta la tregua, che bene o male aveva retto per buona parte del 2008. Hamas ha annunciato che non avrebbe rinnovato la tregua perché riteneva non adempiute alcune condizioni, specialmente riguardo i valichi da e per Gaza. Così è iniziata la pioggia di razzi verso Israele, razzi che sono sempre più potenti, ormai arrivano a 100 km di gittata. Una reazione, voluta e provocata da Hamas, era inevitabile”
Perchè voluta? Hanno subito molte perdite
“Hamas ha bisogno di passare come il martire della stuazione e vuole attirare l’attenzione sulla condizione di vita a Gaza. In definitiva vogliono arrivare a una tregua più favorevole ed essere tenuti in considerazione”
E non rischiano invece di essere annientati da Israele?
“C’è una cosa che tutti i comandanti israeliani hanno ben chiara: ‘non ripetere il Libano’. Anche se Barak minaccia un intervento lungo e anche via terra, solo militarmente Israele non può vincere”
Perché?
“Se occupa di nuovo la Striscia di Gaza deve poi tenerla sotto controllo con un costo in termini di vite umane, denaro e legittimità internazionale che non può permettersi di pagare. In più dovrebbe farsi carico di un milione e mezzo di palestinesi carichi d’odio. E’ una tenaglia montata da Hamas”
Ma una soluzione politica sembra quanto mai lontana
“In questo momento ci sono due strade: o si va a uno showdown ancora più progressivo o si riapre un negoziato. Con l’Anp, l’Egitto come mediatore e anche Hamas. Dopo aver mostrato i muscoli, forse nel giro di 5-6 giorni, le parti cominceranno a trattare”
Hamas sembra pronta a tutto fuorché a trattare
“Hamas è fondamentalista ma non illogico. è ormai la principale forza politica palestinese: Al Fatah è un partito ormai fatiscente, ha perso i contatti coi civili. Cosa che invece i fondamentalisti mantengono, e possono chiamare a una “terza intifada” contro Israele ma anche contro Fatah. Non si può non tenere conto di Hamas, ma bisogna esigere la fine degli attentati e dei razzi”
Israele può ottenere la fine del lancio di Qassam?
“Solo con un intervento dell’aeronautica no. Ma un intervento di terra presenta rischi più gravi”
Anche in campo elettorale?
“Le elezioni sono a febbraio. E’ chiaro che il ministro della difesa laburista Barak adesso torna figura di primo piano nell’arena politica, dopo essere stato accusato di eccessiva mollezza dal Likud e dalla Livni. Ma un’eccessiva durata dell’operazione potrebbe essere controproducente: il Libano insegna.”
Quali sono le responsabilità della comunità internazionale?
“Il fatto che non sia stato accettato l’accordo de La Mecca è uno dei motivi del rafforzamento di Hamas. E poi la dottrina Bush della divisione del mondo in buoni e cattivi ha di fatto rafforzato solo i “cattivi”: la Siria ora tratta con Israele e partecipa ai vertici internazionali, l’Iran fa da leader “anti-sionisti”, Hezbollah è partito di governo in Libano e Hamas ha il controllo di Gaza …”
Panorama
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30 dicembre 2008 alle 00:27
perchè si sappia in giro.
buona visione
M
^^^
al mio blog: http://www.maralai.ilcannocchiale.it
Sardegna: Il Pdl sceglie ma non scioglie. Cappellacci leader
Il risentimento per le cose calate o imposte dall’alto provocano spesso anche il “fuoco amico”, come mi è capitato di leggere in varie parti dell’web.
Un errore da non commettere è proprio quello di esprimere giudizi negativi ed affrettati nei confronti della persona di Ugo Cappellacci, attuale coordinatore regionale di FI e proposto a “governatore” dell’Isola più Isola d’Italia; io non lo conosco personalmente e non mi permetto di giudicarlo. Non conosco neppure le sue idee e tanto meno conosco il suo operato politico. A naso credo sia ottima persona. Il mio rammarico semmai sta nel constatare che il metodo scelto per la sua designazione a leader del Pdl sardo ha poco di democratico, e nulla di trasparente o alternativo ai metodi del passato, prossimo o remoto.
Un leader dev’essere accreditato dal consenso della base e non imposto dagli accordi di vertice; possibile che dobbiamo (mi ci metto pure io, così non dite che do la colpa sempre agli altri) predicare bene e “razzolare” male in termini di primarie? Possibile che dobbiamo confidare sulle “disgrazie” politiche dell’avversario per vincere le elezioni anzichè coltivare le virtù dei ns rappresentanti e di tutti noi, attraverso il confronto e la gara delle primarie?
Io però non me la prendo contro Berlusconi come ho fatto quando ha lasciato la Sardegna a bocca asciutta di ministri o sottosegretari, o quando ha sforato il numero dei ministri, venti(nove senza portafoglio) anzichè dodici, come promesso durante le elezioni; assolutamente no. Me la prendo con l’infantilità, la debolezza, la scandalosa sudditanza della politica sarda verso quella nazionale da risultare ancora incapace di camminare con le proprie gambe, almeno per le cose che riguardano la ns Isola.
Poi cosa mi rappresentano questi accordi di vertice (FI+AN+Udc -Udc???-+Sardistas+ifantoliani+altri, forse anche +mariolinifloris), una sommatoria aritmetica, se non un’ammucchiata per costituire il Pdl. No, non ci siamo: le strutture portanti del Pdl si sa, sono FI e AN, entrambe in procinto di sciogliersi per scegliersi. Perchè se sono in procinto di sciogliersi i due pilastri del centrodestraliberale non doveva essere preteso lo scioglimento dei partiti minori che al suo interno (del Pdl) volevano confluirvi, sapendo peraltro che l’80% della base udc è confluita da sola al Pdl? Tenendo peraltro conto che diversamente dall’aritmetica in politica due più due spesso può dare anche tre, perchè la politica è “materia” di opinione e non di calcoli matematici.
Ed allora che gioco è questo di iniziare da capo con gli accordi spesso stomachevoli (dal ns punto di vista) con chi vive tramando e “disegnando” ribaltoni? Non bastano i Follini i Tabacci, i buttiglioni oppure i Casini romani per far aprire gli occhi?
Non è servita l’esperienza della passata legislatura del centro destraliberale sardo con i mal di pancia acuti di Mariolino Floris contro il più votato dal Popolo Sovrano Mauro Pili sino a sfilargli da sotto il lato “B” la poltrona di presidente, e di dedicare per l’intera legislatura tanto (ma tanto!) impegno per regalare sul piatto d’argento la Regione a Renato Soru?
Maralai
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30 dicembre 2008 alle 00:40
questo il cappello all’articolo sulle dita nella trebbia di di pietro, dell’on.le Guzzanti, al mio blog ( http://www.maralai.ilcannocchiale.it )
grazie per l’ospitalità.
cannonau assicurau
saluti
mn
^^^
I dipietristi in rivolta contro Di Pietro; si sgonfia il grande bluff della trebbia.
Prima o poi doveva accadere, ed anzi dico che è durato troppo a lungo. E anche la sinistra italiana l’ha accarezzato oltre il lecito politico per un tempo smisurato. Ahime! La trebbia è anche questo: si rischiano le dita negli ingranaggi. Intanto dopo la bordata a Porta a Porta contro la ricandidatura di Renato Soru a “rigovernatore” dell’Isola, per asserite incompatibilità in quanto editore del giornale meno influente dell’intero Stivale, Isole comprese, ieri nell’”aja” politica e preelettorale di Cagliari s’è trebbiato da solo: “Noi sosteniamo Soru con lealtà nonostante le inchieste giudiziarie che lo riguardano, ma che non lo vedono rinviato a giudizio”.
A volte più che un manuale di diritto basta un pizzicotto di intercettazione maldestra per la riconversione al garantismo accelerato. Dell’Unità neppure la “à” finale.
Intanto un signor articolo di Paolo Guzzanti che in tema di trebbie, trebbiatori e trebbiati “c’azzecca assai”.
buona visione.
Maralai
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30 dicembre 2008 alle 01:06
asmodeo, ma che ti ho fatto?
ho solo voluto precisare una cosa. Se ti ha offeso il 2 , scusa.
Ma frasi come
“la responsabilità di questa guerra infinita e di questi decenni di stragi reciproche ricade principalmente sulle grandi potenze, in primo luogo gli USA”
Mi hanno indotto a darti 2. maestrino? Vedila come vuoi, però tu sei quanto meno permaloso, dato che per una stupidata del genere mi hai tirato in ballo 2 volte.
Hai detto che la responsabilità è degli USA, senza argomentare decentemente. Prego, sono ansioso di ascoltare.
PS
è inutile che mi citi la Commissione Peel, che conoscevo, io ho detto che gli arabi hanno rifiutato il libro bianco del 1939, (ovviamente anche l’organizzazione sionista). Io ti chiedo perchè.
Se mi dai del maestrino, almeno fammelo fare bene.
Nella rivolta palestinese del ‘36 morirono circa 6.000 palestinesi, circa 4.500 per mano di altri palestinesi. 100 furono impiccati dagli inglesi. 30.000 palestinesi fuggirono all’estero per paura della violenza di altri palestinesi.
La causa è banale, come sempre. Il 15 aprile 1936 due ebrei furono uccisi da arabi che li rapinavano; ci fù una rappresaglia, il Gran Muftì di Gerusalemme (futuro “amico” di Hitler e organizzatore delle SS islamiche) soffiò sul fuoco. trasformò i tumulti in Jihad. Gli obiettivo non erano solo gli ebrei, ma anche inglesi occupanti e soprattutto arabi “collaborazionisti”. Particolare foga vi fù contro le proprietà degli ebrei.
La commissione Peel nacque quando gli inglesi, preso atto che le due parti, date le violenze convivere sarebbe stato ben difficile, inviarono a Gerusalemme Lord William Peel. Egliconvocò le parti (Arabi e Sionisti), ma il Gran Muftì rifiutòla convocazione, voleva una precondizione, il blocco totale dell’immigrazione ebraica. (la “Notte dei cristalli “ è del ‘38) .
Non dopo la discussione rifiutò, prima. Gli inglesi, in segno di apertura ridussero l’immigrazione ebraica a 1.800.
Il Muftì accettò di sedersi ad un tavolo? Ovviamente no.
Il 7 luglio la commissione Peel pubblicò il suo rapporto. Mediando le posizioni dei sionisti e del re di Transgiordania Abdullah e il politico iracheno al Said.
Il risultato fu uno Stato ebraico di 5.000 km^2 e 20.000 km^2 di Stato arabo.
L’Irgun,organizzazione estremista ebraica, rifiutò.
Ma l’Irgun era minoritario, il XX congresso sionista di Zurigo, pur con contrasti, anche forti, approvò nell agosto 1937 con 229 voti contro 160.
Abdullah ed al Said erano favorevoli e lo era anche il clan moderato dei Nashashibi.
Il Muftì fece saltare tutto inasprendo la guerra civile interpalestinese, (da qui il gran numero di palestinesi uccisi e fuggiti, i “collaborazionisti”, che volevano pace e convivenza, tentarono addirittura di sedare i tumulati attraverso le”squadre delle pace”) . Tutto saltò.
Fu allora che il governo britannico dell’indecente, vigliacco Chamberlain, indisse (aprile ‘38) una altra commissione, presieduta da Sir Woodhead. Ironia della sorte il suo rapporto fu consegnato al governo il 9 novembre del 1938, il giorno della “Notte dei cristalli”.
Il 7 febbraio ‘39 fu indetta una conferenza che portò al Libro Bianco del 17 maggio 1939.
Lo stato ebraico sparì totalmente, lo stato arabo sarebbe sorto 10 anni più tardi su tutto il territorio mandatario, neanche un centimetro escluso.
Inoltre l’immigrazione ebraica venne limitata a 75.000 in 5 anni fino al 1944, poi se ne sarebbe occupati gli arabi.
I Nashashibi erano entusuasti, nonostante ciò furono messi in minoranza. Il Gran Muftì voleva un numero di immigrati ebrei massimo pari a zero, voleva l’indipendenza subito, non voleva apsettare 10 anni. (così non l’ebbe mai). Il Mufì si alleò con il re saudita e con Hitler, allo scopo per espellere gli ebrei dalla palestina. Nel maggio 1941 il Muftì proclamò il Jihad dei musulmani ditutto il mondo a fianco dell’asse nazifascista.
Il libro bianco, per quel che rigardava l’immigrazione ebraca venne rispettato.
La guerra mondiale era alle porte.
Dachau era già in funzione, Auschwitz lo sarebbe stato poco dopo.
E fu allora che Ben Gurion disse “Aiuteremo i britannici nella guerra come se non ci fosse il Libro Bianco e lotteremo contro il Libro Bianco come se non ci fosse la guerra ”. L’agenzia ebraica organizzò i volontari nell’armata britannica che nel ‘44 raggiunsero i 50.000. Ebbero più tardi anche una brigata a parte con bandiera con la stella di David. Per questo poi ebbero lo Stato, erano cobelligeranti, e vinsero. La dirigenza degli arabi si schierò con i nazisti, e persero.
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30 dicembre 2008 alle 19:37
mi arrendo, hai ragione.
buon anno
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30 dicembre 2008 alle 01:20
PER TUTTI I DIPIETRISTI
Ancora una volta risulta impossibile confrontarsi e si cade nella solita solfa dei forza Inter o forza Milan, dei pro o contro berlusconi, dei rossi e dei neri e così via ……
Se GUZZ scrive articoli con critiche motivate a Di Pietro diventa l’uomo nero del Giornale pro Berlusconiano e manovrato dalle forze Berlusconiane, se lo stesso GUZZ scrive critiche motivate a Berlusconi si rivoltano i molti Berlusconiani del Blog criticando il padron di casa di farsi manovrare dai giornalisti vicino al centrosx come nei casi Augias ed Annunziata. Ma il grigio non esiste? sezionare gli argomenti e ragionarsi su è impossibile?
Basta vi prego non è questo il modo di confrontarsi e di fare politica. Guardiamo i fatti cazzo. Io nelle ultime elezioni, l’ho scritto 2000 volte, ho fatto campagna elettorale per Di Pietro, schifato dalla solita politica speravo fosse l’unica ancora di salvezza ma …..
… pian pianino ho cominciato a vacillare. Come voi tutti entusiasti di Di Pietro sono per una politica nuova diversa, meno corrotta (l’assenza di corruzione è impossibile ed esiste in tutti i paesi del pianeta), una politica che faccia diventare il cittadino parte attiva e che con le giuste leggi lo faccia diventare anche più attento al bene comune, perchè parliamoci chiaro, come più volte analizzato nel salotto GUZZANTI, se in questo paese la politica è così mal ridotta il popolo ha MOLTE RESPONSABILITA’!!! spesso è complice e si interessa al bene comune esclusivamente se gli si pestano i piedi.
ADP si presenta bene mettendo in prima posizione la questione morale poi poco prima delle ultime elezioni decide di allearsi con il PD, aspettando tra l’altro il sospirato si di Veltroni che alla fine accetta. Personalmente in quel momento ho deciso di chiudere con lo stesso chiedendomi come è possibile fare alleanze con chi ha presentato nelle proprie liste condannati con sentenza passato in giudicato? Vi sembra coerente mettere la questione morale in pole position fare un PROGRAMMA ELETTORALE DI 11 PUNTI con al punto 7 specificata l’Incandidabilità vedi link:
http://www.italiadeivalori.it/elezioni/index.php
e poi allearsi con chi ha presentato candidati con sentenze passate in giudicato?
vedi link:
http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/Parlamento_pulito_2008.pdf
Chiedo a tutti voi che questi comportamenti avete ritenuto normali vi sembra coerente un simile atteggiamento con la linea gridata ai quattro venti della questione morale e poi oltre che gridata anche messa nero su bianco con il programma che vi ho anche linkato e non mantenuta con l’alleanza fatta?
Ma andiamo avanti, comincio ad aprire gli occhi e vedo in maniera diversa anche alcune posizioni tenute in passato quando si trovava al governo, e mi chiedo visto come è terminato l’ultimo governo perche Di Pietro che si dichiarò contro l’indulto non ha minacciato la caduta dello stesso al fine di non farlo passare? Basta leggere questa intervista ripresa dall’esperesso per capire il personaggio, attacca duramente il governo di cui fa parte ma poi non fa nulla di concreto per bloccare l’indulto che lui stesso dichiara scandaloso.
Pensate che nel precedente governo a cui bastava una febbricina della Montalcini per metterlo in crisi se Di Pietro voleva imporsi nel non far passare una legge come l’esempio INDULTO non ci sarebbe riuscito? Leggetevi l’intevista:
http://www.centropopolareeuropeo.com/pag-articolo.asp?numero=290
E’ spettacolare come parla del centrosx che tradisce gli elettori, sembra la voce dell’opposizione non di uno che è ministro di quel governo eletto dallo stesso CENTROSX che lui nell’articolo attacca e con il quale poi decide di allearsi pure nelle successive elezioni. Vi sembrano coerenti questi comportamenti?
Leggete anche sul suo blog cosa scrive riguardo l’indulto. Lo attacca dice che la decisione è stata bipartizan (verissimo) ma che ha fatto lo stesso per evitarlo? ben poco. Anzi ……. urla ai quattroventi che è uno scandalo, che non serve a nulla e poi …….
link del suo blog: http://www.antoniodipietro.com/2006/11/napoli_e_lindulto.html
Sarò pazzo io ma se passano queste cose con tranquillità allora va bene tutto. Faccio solo un piccolo esempio parlando del nostro padron di casa GUZZANTI, in molti gli chiedete di andare via dal PDL perchè in disaccordo con Berlusconi su alcuni temi ma lo stesso è un singolo parlamentare in un partito politico, tra l’altro chiamato delle libertà. Cosa dovrebbe fare allora un partito politico dentro una coalizione di governo che tra l’altro avrebbe la forza di bloccare tutto? Sarebbe più coerente dire ragazzi se passa questa schifezza MI DIMETTO DA MINISTRO E ABBANDONO IL GOVERNO, oppure sparlare, sparlare e poi votare contro sapendo che tanto l’indulto passerà?
Mi spiegate cortesemente cosa pensate su questo tema, cari fan di Di Pietro. Qualcuno gli impediva di dimettersi da Ministro e minacciare di lasciare il governo? Mi scrivete cosa?
Certo così tutti a dire bravo Di Pietro unica voce fuori dal coro ecc. ecc. ma i fatti? ecco perchè mi ha deluso e sono con GUZZANTI quando parla di commedia all’italiana, come chiamarla sennò? Forse mi sfugge qualcosa ma vorrei che cortesemente qualcuno mi spiegasse dove il mio ragionamento fa acqua.
Ma andiamo avanti, da qualche mese mi sono imbattuto in notizie che mi hanno lasciato sconcertato su comportamenti tenuti da Di Pietro soprattutto considerando che lo stesso si erge a depositario della questione morale, queste le news riguardo il suo partito:
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=2995&Itemid=26
Qualcuno mi può smentire qualcosa o spiegarmi come possa essere coerente fondare un partito che al primo posto mette la questione morale e poi ha questi meccanismi assai poco morali?
Sempre sullo stesso leggo:
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1260&Itemid=27
Queste news le avevo già riportate sempre su una discussione fatta sullo stesso e nessuno che mi ha aiutato a fare chiarezza, io avrei il piacere di capire cosa pensate su questi argomenti. Non dovrei scandalizzarmi? O forse sono notizie false?
Io non sono depositario di nessuna verità ma sono un deluso di Di Pietro mi aiutate a fare chiarezza tutti voi che lo stimate e che siete con lui come unico depositario della questione morale.
Poi tra l’altro ho letto anche tante altre cose, tutte news argomentate che mi sembrano credibili, con link e spiegazioni, possibile che nessuno abbia nulla da dire? In attesa di vostre impressioni riporto qualche altro link che ha rafforzato la mia delusione su Di Pietro,
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=2696&Itemid=1
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=2510&Itemid=9
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=2702&Itemid=26
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=4891&Itemid=26
Dimenticavo poi questi episodi ripresi sempre dal sito casadellelegalita:
1-Antonio Di Pietro ha promosso ad esempio il suo legale – ed ex candidato dell’IdV – Sergio Scicchitano,
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1262&Itemid=27
nel consiglio di amministrazione dell’ANAS. Oltre a quanto già scritto in merito al soggetto, è emerso il coinvolgimento di Antonio Di Pietro, proprio per il tramite di Sergio Scicchitano, nelle attività di Vittorio Cecchi Gori e nei contatti di questi con soggetti diversi, tra cui alcuni giudici, per la bancarotta fraudolenta della Cecchi Gori Group – Fin.ma.vi. Ciò emerge chiaramente dagli estratti dell’Informativa della Guardia di Finanza alla Procura che ha disposto l’arresto di Cecchi Gori, pubblicati, in stralci, da Repubblica. Ma anche su questo non se ne parla!
http://download.repubblica.it/pdf/2008/cecchi_gori.pdf
2- Antonio Di Pietro ha sempre promosso scelte di persone estremamente dubbie. Anche su queste abbiamo scritto ampiamente
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1258&Itemid=27
e ricordato anche del rapporto pubblico
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=2896&Itemid=26
con Franco La Rupa, ex Sindaco di Amantea (Comune sciolto per infiltrazioni mafiose), già indagato per corruzione e poi arrestato per i suoi consolidati rapporti con le cosche della ‘ndrangheta. Ma sempre in Calabria, regione dove la massoneria è potente, molti sono gli uomini legati ad ambienti “indecenti” che Di Pietro ha promosso e promuove. Poi c’è la realtà della Campania. Qui il consigliere regionale dell’IdV (anche responsabile provinciale di Napoli) è Nicola Marrazzo, il cui fratello aveva diverse società che operavano nella “partita rifiuti”. A tali società è stata negata la certificazione antimafia, a seguito di indagini della DDA, in quanto le società della famiglia Marrazzo sono state indicate quali riconducibili al clan camorristico dei Casalesi. Il Tar ed il Consiglio di Stato hanno confermato la decisione della Prefettura e negato le certificazioni. Recentemente abbiamo anche ricordato dei rapporti tra uomini e donne di Di Pietro e dell’IdV con gli uomini di D’Alema e Burlando in Liguria, quali i soci della Ital Brokers portati alla ribalta dal libro “Il Partito del Cemento”.
Aspetto che qualcuno voglia confrontarsi con me e riportarmi perché reputa Di Pietro meritevole ancora di fiducia e chissà che non mi faccia cambiare idea, ma voglio news, fatti, articoli di giornali, ragionamenti no aria fritta!!
Sono con GUZZ è penso che solo una politica che parta realmente dal basso come si vuole fare con RIVOLUZIONE ITALIANA possa avere il mio consenso. Infine ho per GUZZ grande stima e mai potrei immaginarmi un movimento di GUZZANTI simile alle fondamenta di Italia dei Valori riportate e linkate sopra.
W RIVOLUZIONE ITALIANA
GUZZ – SONO COMMOSSO E VERAMENTE AMMIRATO. BRAVO. QUESTO PEZZO E’ LA PROVA CHE STIAMO CRESCENDO. IN QUALITA’ ED ARGOMENTI. I NUMERI, COME L’INTENDENZA, SEGUIRANNO.
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30 dicembre 2008 alle 03:38
@ Gianluca,
Sulla prima parte francamente non capisco le argomentazioni secondo cui DiPietro, che per la faccenda dell’indulto pubblicò tra il loro disappunto la lista di senatori e deputati che lo votarono, avrebbe dovuto far cadere il Governo di cui faceva parte (ma ci sarebbe da aggiungere la sospensione di DeMagistris ed altre azioni anch’esse opera di Mastella), facendo il gioco di una opposizione che pure l’indulto lo aveva voluto e votato?? A che pro? Non confondiamo la coerenza con la stupidità.
Anche L’on. Guzzanti mi pare votò (unico di FI) contro l’indulto. Non per questo si dimise dal suo partito, e non mi sognerei di rimproverarglielo.
La nuova alleanza con il PD (appunto con il PD stavolta, senza Mastella ne la “cosa rossa”), da vari sostenitori avversata (”corri da solo”. si, direi… come don Chisciotte), era ed è comunque basata su un programma ed un codice etico. Visco in effetti si è ritirato. Carra ed un altro condannato no. Staremo a vedere se lo rispetteranno Bassolino ed i vari indagati. Questione di interpretazione, ma anche di “vecchia guardia…”. Comunque se guardi quella lista dei pregiudicati, per gli altri partiti è assai peggio assai. L’alleanza, in quanto tale, la capisco. Non capisco l’ipotesi di fusione paventata da Veltroni e Franceschini in campagna elettorale, se era reale. Di errori simili (dalla candidatura di De Gregorio, ad un “avvicinamento” a Mastella) Tonino ne ha fatti, salvo per fortuna ammetterli e correggersi, più o meno in tempo…
Appena avrò tempo mi guarderò nel dettaglio le argomentazioni della “casa della legalità”. Di primo acchitto mi sembra siano gli stessi protagonisti ed argomenti di campagne di stampa incredibili, per lo più risoltesi con archiviazioni e/o condanna degli autori. Vedi in proposito:
http://www.antoniodipietro.com/2008/02/informazione_pulita_per_un_par.html
http://www.antoniodipietro.com/2008/03/bufale_elettorali.html
http://www.antoniodipietro.com/2008/03/i_padroni_della_disinformazion_1.html
http://www.antoniodipietro.com/2008/08/e_tornata_la_calunnia.html
Ma quello che non capisco è perchè la eventuale imputazione di colpe o conflitti dovrebbe mai sminuire l’importanza delle azioni di Tonino sulla legalità, e la difesa dell’indipendenza e del rispetto delle istituzioni ad essa delegate.
Sarebbe come dire che perchè il capo dei vigili viene beccato e multato per essere passato col rosso, allora i semafori ed il codice della strada sono inutili. Se ha sbagliato paga anche lui. Se lo ammette, e non cerca di cambiare le regole per evitare il giudizio (come DeSica nel film “il vigile” di Alberto Sordi, e come l’attuale Presidente del Consiglio), allora è coerente. Per questo non occorre essere perfetti e se fossimo un paese normale questo non dovrebbe esser nemmeno un ragionamento di parte.
Saluti
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30 dicembre 2008 alle 12:06
No, Renzo M: è come se il figlio dell’ex-capo dei vigili, noto per passare con il rosso in un certo incrocio a lui “fastidioso”, fosse stato avvertito che da quel giorno era in funzione la telecamera.
Di Pietro difende la corporazione dei “giudici”, e la corporazione difende lui e il figlio dirigente del partito; così come lui aveva difeso l’amico (G. Lucibello) e il grande mediatore (P. Pacini Battaglia)…
Si chiama discrezionalità dell’azione penale: ovviamente extra legem.
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30 dicembre 2008 alle 16:49
http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/documenti/Statuto.pdf
A leggere gli articoli 4, 10 e 16, Italia dei Valori non è un partito, ma una associazione privata:
- ad accesso selezionato dal presidente a vita, Antonio Di Pietro, che sceglie insindacabilmente chi può diventare socio);
- priva di meccanismi democratici, posto che il presidente a vita, Antonio Di Pietro decide TUTTO:
- titolarità del simbolo richiamato all’art. 1 dello Statuto;
- modifica ed integrazione del presente Statuto;
- approvazione del rendiconto preventivo e consuntivo;
- ripartizione e utilizzo dei contributi e dei finanziamenti pubblici e privati;
- approvazione degli Statuti regionali del partito (anche con riferimento alle
specifiche modalità di individuazione dei delegati assembleari);
- delega scritta per la presentazione delle liste ed il deposito del simbolo;
- supervisione del Registro generale aderenti e del Registro generale Circoli;
- titolarità dei siti internet nazionali del Partito e del giornale del Partito;
- definizione delle candidature alle elezioni politiche europee e nazionali;
- interventi cautelari urgenti – ivi compreso i provvedimenti di decadenza ed il
commissariamento nelle varie realtà regionali e territoriali – in caso di grave
violazione dello Statuto o delle direttive di ordine generale impartite ovvero per
mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati;
- nomina del Tesoriere;
- assegnazione di incarichi retribuiti;
- autorizzazione per lo svolgimento della prima Assemblea Regionale dei Delegati
ed approvazione del preventivo Regolamento congressuale;
- nomina il Collegio di Garanzia (!!!!!!).
Francamente non riesco a comprendere perché di ciò non chiedano conto gli elettori e sostenitori della Italia dei Valori.
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30 dicembre 2008 alle 11:37
E guardiamoli allora sti fatti, mi sta bene.
Su Di Pietro che ti piaceva ma… ma…. hai poi finito per allinearti alle posizioni sostenute dalla potente controffensiva scatenata contro mani pulite da mani più o meno sporche.
Rispondere alle tue domande m’è per questo sembrato inutile, erano tutte domande indotte e scontate, ripetute in modo interessato e in continuazione e che hanno già avuto mille volte risposta.
Ora ti piace Guzzanti tu dici, ma tu non sei come i Dipietristi tifosi divisi fra inter e milan e incapaci di ragionare, tu scegli a ragion veduta, tu sai come si deve fare politica.
E quali meriti avrebbe Guzzanti, tali da conquistarsi la tua fiducia?
Certo (ora) non è più dalla parte di Berlusconi, ma cosa lo divide da Berlusconi? A me risulta che sia in disaccordo solo su un paio di questioni.
Ma allora anche tu stavi dalla parte di Di Pietro per colpa di questo paio di posizioni contrastanti con Berlusconi?
E ora pretenderesti addirittura di venire a dire a noi “Dipietristi” che non sappiamo ragionare che è corretto il tuo nuovo riposizionamento politico?
Di Pietro, caro Gianluca ha una storia che bene o male garantisce per lui, Guzzanti per ora ha solo dei bei propositi per il futuro, la sua storia, a parte qualche raro distinguo è quella di Berlusconi.
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30 dicembre 2008 alle 02:21
Gentile On. Guzzanti,
Sono allibito nel vederLe scrivere tante affermazioni in libertà:
“…i dipietristi sono insorti contro di lei, coloro che hanno creduto in lei sono corsi – virtualmente – con i forconi sotto le sue finestre.” – Ma dove sono? Citi questi “dipietristi” e questi “siti”. In quello di Di Pietro vedo prevalentemente solidarietà e congratulazioni per la coerenza.
Io non so se sono un “dipietrista”- Ho apprezzato Antonio Di Pietro sia da magistrato che da ministro e lo ammiro da politico. Ho però anche avuto più di una occasione per commentare negativamente alcune sue scelte e prese di posizione. In alcuni casi egli ha perfino e palesemente fatto tesoro di tali commenti. Potrei farle un lungo elenco. Ma è non certo ora su questa boutade che “insorgerei contro di lui”. Non mi faccia ridere.
“…il padre castigamatti sfasciava la Repubblica..” Ma dove? La Repubblica l’avranno semmai “sfasciata” (e sicuramente indebitata a dismisura!!) quelli che hanno rubato e lucrato, non quelli che hanno scoperto il malcostume. Si guardi i dati di “Mani Pulite”, es. su Wikipedia se fu una inchiesta campata in aria. Se prima di Mani Pulite un Km di passante ferroviario costava più di 80Mld, dopo ne costava 44 (http://www.romacivica.net/ANPIROMA/larepubblica/repubblica8b.htm)! Il debito pubblico Italiano dal 1980 è passato dal 59% al 118% nel 1993, anno della fuga di Craxi, che ancora ci troviamo sul groppone ( http://www.dt.tesoro.it/Aree-Docum/Debito-Pub/Ammontare-Titoli-di-Stato-e-Debito-Pubblico.doc_cvt.htm ). Questi sono fatti. Le interpretazioni sono politichese.
Tutto il resto del Suo articolo mi appare come uno strano cocktail di rabbia e veleno, condito di “anti-“ ed “arci-“ Italianismo, che sembra preparato per esplodere con il classico paradosso: “siamo tutti colpevoli: dunque nessuno è colpevole”. No mi spiace, non ci siamo.
Colpevole o meno, di reato o condotta immorale che sia, Cristiano Di Pietro si è dimesso prima che glielo chiedesse qualcuno.
Italia dei Valori si è alleata con il PD dal momento in cui questo partito si è dotato di un codice etico che se non erro prevede tra l’altro la sospensione di persone per cui siano disposte anche misure di prevenzione personale per delitti di corruzione e concussione. Attendiamo le dimissioni di Bassolino e del sindaco di Pescara, salvo altri. Nonché di Villari. E attendiamo che il Suo beneamato PDL, invece di proteggere le sue alte cariche con “lodi” molto poco “lodevoli” si doti di un codice etico serio.
O per lo meno non candidasse degli autentici avanzi di galera. Quale Giuseppe Ciarrapico: condannato a oltre 7anni per reati vari, uscito da Regina Coeli per gli arresti domiciliari. Troppo vecchio per la galera ma perfetto per rappresentare gli Italiani al Senato… Qual è la pagliuzza, e quale la trave?
Cordialmente
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30 dicembre 2008 alle 02:45
A Guzzanti:
e invece stavolta son proprio d’accordo con te, Paolo: se per “perdenti” intendi quelli che aspettano sempre e solo la manna dal cielo, e non invece chi pur tentando di uscire dai casini non c’è riuscito, sottoscrivo in pieno quanto dici.
Saluti
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30 dicembre 2008 alle 03:30
a Gianluca:
caro Gianluca, lungi da me l’attribuire tutta la colpa dello sfascio del nostro Paese a DC e PSI, ci mancherebbe altro: infatti ho appositamente usato l’espressione “innanzitutto” in riferimento a questi ultimi, nel senso che proprio quei due partiti erano all’epoca i due maggiormente coinvolti – alla prova dei processi – nell’affaire Tangentopoli:
anche se purtroppo ciò è valso ingiustamente al pool di Mani Pulite (Di Pietro compreso, figuriamoci!!) l’etichetta di “Procura rossa”, interessata esclusivamente a scoprire le malefatte di quei due partiti e a distruggerli;
ma d’altronde i due partiti in questione non erano sicuramente gli unici a combinare certe cose, sicuramente qualche affaruccio il PCI dell’epoca se lo dev’essere fatto…
quanto a Di Pietro e al figlio, mi sembra giusto che si critichino i due per le rispettive – se ci sono – responsabilità, e non, col tono sarcastico che Guzzanti usa verso Di Pietro Jr., confondendo le due persone, ancorchè indubbiamente membri dello stesso partito:
il padre tra l’altro mi sembra che abbia detto chiaramente che se il figlio ha sbagliato debba pagare, anche se ha aggiunto – com’era suo diritto fare – chje al momento non ci sono risvolti penali: tanto più che Cristiano si è onorevolmente e nobilmente dimesso, cosa che i nostri poitici normalmente non fanno mai, neanche quando indagati pesantemente;
col che non voglio certo santificare Di Pietro, che ad esempio a me non è piaciuto quando si è opposto nettamente all’istituzione di un’apposita commisssione parlamentare sui fatti del G8 del 2001;
quanto poi alle ragioni dell’ostilità di Guzzanti vero Di Pietro, è ovvio che saranno varie, comprese quelle dichiarate in quest’ultimo suo articolo, ma a mio personale avviso l’accanimento contro quest’ultimo, da parte non solo di Guzzanti ma del PDL in generale (composto in gran parte di orfani del PSI craxiano), nasce innanzitutto da quel che ho detto:
sbaglierò, ma sono d’accordo con Andreotti quando dice che a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca (per una volta non “ci azzecca”) sempre;
ti ringrazio per l’ “intelligente” e ricambio, aggiungendoci un non secondario “civile conversatore”.
Cordialità
PS, ovviamente non rivolto a te, ma come discorso in generale: trovo ormai veramente penoso, fuori luogo ma soprattutto molto classista questo noiosissimo leit-motiv del “trebbiatore” come presa in giro di Di Pietro, ancrchè fotografato in maniche di camicia sul suo trattore:
mia nonna paterna era di famiglia contadina e io sono orgoglioso di discendere da gente che col suo sudore e
i suoi valori nei secoli ha contribuito – e contribuisce ancor oggi – non poco a costruire questo paese, cultura folklorica compresa.
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30 dicembre 2008 alle 11:31
«Qualche affaruccio il PCI dell’epoca se lo dev’essere fatto…»
Per favore, Carlo, non prendere in giro te stesso e noi! E’ evidente che tu non hai mai letto il fondamentale Oro da Mosca del grande, compianto Valerio Riva (chi fosse VR, lo puoi leggere in un’intervista a Claudio Sabelli Fioretti che trovi sul web).
Fino a Gorbaciov incluso il PCI ricevette un fiume di denaro dal PCUS, al quale fiume vanno aggiunte le tangenti pecepite dal PCI su tutti< i contratti stipulati dagli industriali italiani con l’URSS: ad esempio il colossale contratto della FIAT a Togliattigrad (1964), e il primo grande contratto per la fornitura di gas naturale stipulato dall’URSS con una società europea (l’ENI di Eugenio Cefis) in data 10/12/1969. Devi poi sapere che in data 11/12/1969 alcuni dirigenti del PCI erano a Mosca per definire i dettagli della tangente sul gas e per ricevere istruzioni su come installare in terrirorio italiano materiale bellico tipo ricetrasmittenti, ecc.
In compenso tutti sanno che cosa accadde il giorno dopo, cioè il 12/12/1969; pare che l’input sia venuto dai Servizi militari USA, allarmati dai successi dei Servizi sovietici in Italia. Due anniprima, infatti, il KGB era riuscito a smantellare il SIFAR dell’antifascista generale De Lorenzo fornendo all’Espresso di Scalfari, di Jannuzzi e soprattutto del compianto Carlo Caracciolo (principe, e cognato di Gianni Agnelli) informazioni sul cosiddetto “Piano Solo”.
Tutte le tangenti “industriali” percepite dal PCI furono opportunamente amnistiate dal Parlamento italiano con due leggi promulgate alla fine del 1989 e nel 1991. Poi, nel febbraio 1992, comincia “Tangentopoli”…
Morale della favola: in Italia c’è sempre qualcuno “più legale” (e “più industriale”) degli altri. Allora era il PCI. Oggi, si parva licet…, c’è la “azienda familiare” Antonio Di Pietro, ex “collaboratore volontario” dei Servizi segreti (cfr Francesco Pazienza, Il disubbidiente, Longanesi 1999, disponibile solo in biblioteca).
Buon anno! (sperando che il 2009 ti apra gli occhi)
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30 dicembre 2008 alle 09:48
Ai cari Di Pietristi una domanda semplice semplice, ma se una vocina piccina piccina non avesse detto a Di Pietro padre che Mario Mautone era intercettato chissà dove si sarebbe spinto il caro Cristiano, e poi è illegale ho no in questo paese fornire informazioni di una indagine in corso, a chi potrebbe esserne coinvolto ?
Alessandro
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30 dicembre 2008 alle 10:24
Caro Pinco Pallino
quanta verità nelle tue parole! E quanta disperazione!
Il quadro che tu presenti è catastrofico. Tu in realtà mi stai dicendo: non c’è speranza. A che vale lottare? Arrenditi, tagliati le vene in silenzio ed attendi che il sangue abbandoni lentamente il tuo corpo. Ma gli eroi di Massada, gli eroi del ghetto di Varsavia avevano forse speranza? Sia gli uni che gli altri sapevano di essere votati alla morte, ma hanno inseguito un sogno. E io non potrei vivere in un mondo senza sogni. Perchè se si spengono i sogni quale luce resta ad illuminare il mondo? Che è restato della grande epopea di Massada? Che è restato della grande epopea della rivolta del ghetto? Quegli eroi ci hanno insegnato una cosa: quando pensi che tutto sia perduto, non arrenderti. Perchè i miracoli a volte sono possibili, Non sono accaduti a Massada, non sono accaduti a Varsavia ma potrebbero ancora accadere.
Perchè se si spengono i sogni
Quale luce resta
Ad illuminare il mondo?
Se il sogno ci inganna
Se la notte ci affonda
Se il bene non esiste
E il male ci respira sul collo
Chi illuminerà
Le strade della nostra vita?
Guer, mio rosso cavaliere, rispondi tu a pinco pallino, presentaci tu uno scenario migliore di quello da lui prospettato.
Se il cielo balbetta, mio guer,
E l’aria si fa muta
Come potrò narrarti
Il segreto della mia primavera?
GUER – SIGAL, PERCHE’ MI TIENI IL BRONCIO? HAI VISTO? E’ VENUTO ANCHE HADAR.
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30 dicembre 2008 alle 10:54
Pinco Pallino scrive: “Possibile che in Israele, per decine di anni ci siano stati solo momenti per fare la guerra e nessun momento per fare la pace ?”
Non è stato forse il desiderio di pace ad averci spintoi a firmare gli accordi con l’Egitto e con la Giordania? Non è stato forse il desiderio di pace ad averci spinto a firmare l’accordo di Oslo? Non è stato forse il desiderio di pace ad averci spinto a firmare l’accordo a Camp David? Non è stato forse il desiderio di pace ad averci spinto a ritirarci da Gaza tre anni fa?
Quante prove di volontà di pace dobbiamo ancora offrire?
Dice la canzone di Neomi Shemer
Vicino alla spiaggia di Eilat o El Arish
Una piccola sardina incontra uno squalo.
Quando si incontra uno squalo in pieno giorno
che cosa si fa: Gli si dice “Shalom”*
La piccola sardina dice “Shalom”,
E lo squalo neppure un gesto.
“Dimmi Shalom”, fa la sardina
Ma lo squalo non capisce…
La sardina quindi alza la voce:
“Sono pronta, per ’sto Shalom
A darti un’intera pinna!”
Ma lo squalo non ci sente.
Tuttavia, la giovane sardina
Era anche una diplomatica esperta
Che non lasciava perdere la sua offerta
E ogni giorno offriva un po’ di più
Diede la coda per questo “Shalom”
I suoi due occhi per questo “Shalom”,
E per un bello e grande “Shalom” -
Tutta la pancia e il dorso.
Quando si incontra uno squalo in pieno giorno
che cosa si fa: Gli si dice “Shalom”*
“Shalom! Shalom!” e lo squalo
Appena sorride e fa finta di niente.
Allora la sardina, di tutto cuore,
Suggerisce lei stessa nell’orecchio del suo nemico:
“Per un grande “Shalom”, ma grande veramente
Sono pronta a dare tutto”.
Finalmente lo squalo la sente
E finalmente le dice “Shalom”.
Dice “Shalom” e scoprendo i suoi denti
Si mangia la sardina in un boccone.
Nè¨ i fiori della pace, nè¨ dell’amore
Fanno onde sull’acqua, neppure onde piccole,
E vicino alla spiaggia di Eilat o di El Arish
Lo squalo nuota senza che lo disturbino.
Allora, che cosa si dice quando si incontra uno squalo?
Gli si dice “Shalom”
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30 dicembre 2008 alle 11:39
Ho letto molti commenti di ieri, delusi dal carattere ‘governativo’ dell’articolo, e altrettante risposte di Guzzanti che sventola e rivendica le sue recenti prese di posizione nei confronti di Berlusconi e del Governo.
A tutti faccio presente che l’unico pubblica esternazione che conosco – in merito alla posizione di Guzzanti – da parte del Governo, è quella di Gianfranco Rotondi, intervistato il 18 dic da Corradino Mineo per il Caffè, su Rainews24. Il quale Rotondi era assai compiaciuto: le recenti uscite di Guzzanti dimostrano la grande liberalità del PdL e del suo Capo, capaci nientemeno che di tenersi in casa uno che ha detto cose che manco Travaglio. Casomai ci fosse bisogno di confermare l’apertura al dissenso interno del partito di governo, il caso Guzzanti è lì apposta.
Colui che tace, d’altronde, acconsente.
E ringrazia.
GUZZ – ROTONDI CHI?
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30 dicembre 2008 alle 15:41
Non sia modesto. Gliel’ho detto: quello che hanno scomodato per chiosare le sue uscite.
(Ma non troppo – doveva vederlo, com’era assiso nella sua smisurata poltrona luigi sedici.)
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30 dicembre 2008 alle 11:47
Per Carlo Asili e tutti i dipietristi
Ma Di Pietro,politicamente, per cosa mai dovrebbe essere apprezzato?
Lasciamo perdere la questione morale, che sono buoni tutti a dire pistolotti, parlo proprio dal punto di vista politico.
Non è un liberale, ha concezioni reazionarie e superficiali, non vedo perché mai lo additiate addirittura come un rivoluzionario.
L’unica “rivoluzione” è stata quella che ha tentato col giustizialismo che io considero la più nefasta operazione politica, insieme al fascismo, al comunismo e al cattocomunismo, dell’ultimo secolo.
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30 dicembre 2008 alle 18:49
A Lei non piacciono gli “ismi”!
…e il “rizzitiellismo”, dove lo mettiamo?! ;P
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30 dicembre 2008 alle 21:44
Caro Malombra, contento di imparare qualcosa di nuovo, ti chiedo: in che cosa consiste il rizzitiellismo?
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30 dicembre 2008 alle 23:55
Cara Sigal,
tu hai risposto alla sola questione che rivolgevo a me stesso.
Quelle che seguono e che, per tua facilita, riporto qui di seguito, erano invece questioni che invitano alla riflessione, e meritano una risposta che in fondo è la risposta che gli Ebrei debbono a loro stessi.
(La pace la deve offrire il più forte, ponendosi, se possibile, nei panni del suo avversario,
Altrimenti non sara una pace giusta,duratura, ma solo un Halt prima della guerra seguente.
Nell’intento di assicurare la pace,le armi servono solo quando non si utilizzano.
In guerra un popolo ha diverse armi.
La forza delle armi classiche, il sostegno del suo popolo, il sostegno dell’opinione pubblica, la forza del diritto.
Avete dimostrato di possedere armi potenti, e ne tenete in serbo altre ancora più potenti, capaci di annientare il vostro nemico, ma anche voi stessi e buona parte del mondo con voi.
Cosa farete quando costaterete che con le armi classiche non arrivate a niente ?
Se, passando il tempo e di fronte all’orrore della guerra il vostro stesso popolo comincera ad interrogarsi sulla giustezza di questa guerra,a ribellarsi, cosa farete ?
Quando, per le stesse ragioni, l’opinione pubblica si rivoltera contro di voi e vi chiedera di cessare ogni operazzione ?
Cosa accadra se altre Nazioni verranno in rinforzo dei vostri avversari, sia combattendo nella regione o commettendo attentati senza precedenti nel mondo ?
Potrete far fronte ? Uscirne rinforzati ?
Israele, da sempre a dei potentissimi alleati, ma nel mondo gli equilibri stanno cambiando,
L’India, il Pakistan, la Cina, la Korea, la stessa Russia sono delle incognite in questo frangente.
Non dimenticate, che fra l’altro siamo di fronte ad una crisi economica senza precedenti.
Chi ci garantische che non ci saranno popoli che saranno tentati di risolvere le cose a modo loro ?
Il problema maggiore, per colui che lancia una guerra è che sa quando comincera, ma mai quando e come finira.
Proclamate la pace, imponetela, una pace giusta, una come vorreste vi fosse imposta.)
Io ho solo voluto evidenziare altre piste, perche è evidente che se per 50 anni avete seguito la stessa pista senza arrivare alla pace, è che quella non è la buona pista.
Cercare altre soluzzioni, innovative, che tengano conto dei fattori che probabilmente non sono stati presi in conto fino ad oggi, non è una cosa più terribile che fare la guerra a oltranza. Io ho scritto, quando ho letto che questo è solo l’inizio, che la vogliono finire con Amas……………..finire come? SterminarLi tutti? Ed è un ebreo che dice certe cose?
Cambiate Ministro.
Forse sarebbe un segnale.
Anche la guerra partita cosi dopo essere stata minuziosamente preparata, non puo invocare il fatto dei missili palestinesi. Cera forse nell’aria, una voglia di riabilitazzione delle forze armate? Certo non sono stati solo i missili di Amas a motivare i bombardamenti.
Io v’invito alla riflessione, fino a quando si puo continuare a bombardare gente che manifestamente, a prima vista, non ha i mezzi per difendersi ad armi pari.
Bisogna rendersi conto pero che hanno la loro disperazzione ad opporre alle bombe. Hanno il fatto che sono pronti a morire. Dunque se si considera questo aspetto, dobbiamo ammettere che non si arrenderanno mai.
Che quella gente spinta alla disperazzione puo fare di tutto.
Come di tutto possono fare coloro che ogni giorno assistono impotenti agli avvenimenti, via i media del mondo intero.
Questi sono fattori incontrollabili.
Il passato recente ci ha mostrato che gente insospettabile, assolutamente di buon livello, puo giungere a distruggere se stessa e a commettere atti atroci.
Sono questi aspetti che ho voluto evidenziare, quando ho letto l’Opinione del Presidente Perez.
Tu mi dic:i ma ci siamo seduti, abbiamo offerto la pace. Abbiamo fatto più volte la pace.
I fatti dimostrano che non era una vera pace.
Che qualcosa non è stto preso in conto.
Per esempio a data non esiste ancora uno stato palestinese.
Non sta a me a elencare tutto cio che non è stato fatto per ottenere la pace.
Certamente da una parte come dall’altra, si è rimasti bloccati su posizzioni di guerra, non si vuole concedere niente, ne da una parte ne dall’altra.
Quando invece si dovrebbe offrire tutto.
Ed in primus la disponibilita a parlare.
Perche non offrire un territorio contro il riconoscimento del diritto all’esistenza d’Israele? Cosi di botto non si puo, ci sono le elezzioni.
Già e domani ci sara qualcos’altro.
Oggi c’è la pace da fare.
Questa è una priorita assoluta per il mondo intero. Altro che elezzioni.
Non c’è scelta, siete condannati a vivere da vicini,allora bisogna cominciare a porre precise regole di convivenza, rispettose degli uni e degli altri.
In pratica bisogna rinascere, vergini, senza i veleni del passato.
Non dico che è facile,ma auspicabile,sono coscente anche che per fare la pace bisogna che le due parti mirino a questo.
Occorre una terza parte, che ha la statura per parlare al popolo Ebreo e al popolo Palestinese, con un buona chance di essere ascoltato dall’America.
Che sia sufficientemente accreditato da tutti per ricevere mandato per mettere su una bozza di accordo, farla approvare dalle parti e sottoscrivere dall’ONU, che in seguito dovrebbe farsi carico del controllo della messa in esecuzzione del piano.
Un accordo non è una disfatta ed è sempre meglio di una guerra.
Qui non si puo trattare per le parti di ottenere un trattato che vendichi eventuali torti ricevuti nel passato, ma di un trattato accettabile dalle parti in causa. Nient’altro.
Che Dio ci assista.
Permettimi un’abbraccio, “Shalom” Sigal.
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30 dicembre 2008 alle 23:29
E bravo Rizzitiello,
-Niente questione morale certo, altrimenti non ci sarebbe partita, giusto bravo.
-Non è un liberale, se per te i liberali sono quelli alla Berlusconi, ovvia constatazione, giusto bravo e coerente.
-non è un rivoluzionario, è questo è grave, per uno come te che, mi sembra di capire, ha “spirito rivoluzionario” nelle vene.
Ma peggio ancora è un giustizialista, ma che vordì? Che vordì Rizzitiello? Che vuole mettere in galera chi ruba? Che ci vuole mettere gli innocenti? Che vordì Rizzitiello?
Te lo dico io che vordì caro Rizzitiello, vordì che il sunto di tanto tuo inutile filosofare si riduce alla solita lezioncina imparata a memoria a pappagallo, ecco che vordì giustizialismo Rizzitiello.
“Un dipietrista”
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30 dicembre 2008 alle 12:28
Comandante,
buongiorno e ben rimesso, salute in crescita, si vede e si sente. Il suo articolo sul vate della purezza e dell’intransigenza ha colpito giusto. D’altra parte lei non ha lesinato critiche al Berlusca se e, quando, fossero state ritenute necessarie. Proprio la sua libertà di giudizio ha fatto da catalizzatore di IP, per così dire, parte integrante della famosa schiena dritta. Per quale motivo non poteva criticare Di Pietro? Forse non mancavano i motivi? dopo quelli di stretta politica non sono arrivate anche le intercettazioni e i coinvolgimenti? E allora? Giù critiche al Comandante, come ha osato, la colpa è tutta del Governo e del suo conducator. Personalmente credo che i dipietristi che frequentano questo blog abbiano voglia di manette, non capiscano come possa vincere Berlusconi e non accettino il risultato elettorale, che vivano ancora nel sogno della famosa rimonta. La rimonta non è mai esistita e le elezioni hanno dato un risultato netto, figlio della pessima prova data dal centrosinistra al governo e non è ancora finita.
Per fare un dialogo bisogna accettare che la controparte possa aver ragione, se non c’è questo, non si può impostare niente.
Un abbraccio Comandante
Guido Rolla
GUZZ – BENTORNATO, AMICO MIO.
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30 dicembre 2008 alle 13:17
Signora Fait:
forse, solo forse, adesso che il sangue degli ebrei è sparso per le strade di Ashqelon e Ashdod dai missili lanciati da Gaza dagli islamo-nazisti, ESATTAMENTE COME DICEVO QUATTRO ANNI FA opponendomi alla DEPORTAZIONE degli ebrei da Gaza e la creazione del HAMASTAN JUDENREIN, e facendomi coprire di pubblici insulti e accuse da querela da chi – come lei – APPOGGIAVA quella decisione antidemocratica e tragica; forse ora, anziché far finta di niente, e contando sulla mancanza di memoria della gente, che non ricorda che lei appoggiò il piano Sharon fino all’ultimo auto-lodandosi persino del suo volontariato a Nitzan (salvo poi piangere lacrime di coccodrillo sui deportati); forse ora sarebbe il caso di scusarsi, se ha un minimo di decenza in corpo.
Dott. Sergio HaDaR Tezza
GUZZ – BEN RITROVATO, SERGIO TEZZA, HADAR. SONO VERAMENTE FELICE DI LEGGERLA. MI RIESCE MENO FACILE CAPIRE PERCHE’ SI RIVOLGE ALLA FAIT DA QUESTO BLOG, MA VA BENISSIMO. UN SALUTO.
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30 dicembre 2008 alle 17:39
Caro On. Guzzanti,
Non conosco il Dott. Tezza, anche se ne ho sentito parlare quando spiegaste i motivi di dissapore tra la mia amica Deborah Fait…e la mia amica Sigal.
Posso sbagliarmi perché solo da pochi giorni ho ripreso a leggere con regolarità il Blog (prima,per motivi di tempo, leggevo soltanto gli interventi delle mie firme preferite), ma dubito fortemente che shuvalmoran77 sia il Dott. Tezza. Penso piuttosto che si sia limitata/o ad un copia&incolla.
Quando Lei era negli States accaddè un episodio disgustoso, prontamente segnalato dall’ OTTIMO Sergio Rizzitello .
Le fornisco le “coordinate” : http://www.paologuzzanti.it/?p=882#comments ,
intervento datato 16 Dicembre 2008 alle 14:45
Penso di aver svelato l’arcano del broncio, On. Guzzanti
Ora, io non so chi si nasconda di preciso dietro il nick “shuvalmoran77″ , ma per quanto mi riguarda non è nient’altro che una MERDA !!
Beppe Treves (Torino)
GUZZ GUER – CARO TREVES, HO APPENA ESPULSO QUESTO SHUVALMORAN CHE NON SO CHI SIA E CHIUNQUE SIA E’ CERTAMENTE QUALCUN ALTRO.
IO NON CREDO CHE LE MERDATE DI QUESTO PEZZO DI MERDA POSSANO AVER OFFESO SIGAL, PERCHE’ NON HANNO SENSO SE NON NELLA TAZZA DEL GABINETTO.
IO NON SO PERCHE’ SIGAL MI TENGA COSI’ SOSTENUTAMENTE IL BRONCIO, MA IO IN QUEI GIORNI, COME LE HO SPIEGATO, SCRITTO E DETTO, NON PASSAVO IL BLOG, NON AVEVO IL COMPUTER E VEDEVO UNA PARTE DEI COMMENTI CON IL TELEFONINO.
DUNQUE SPERO CHE SE IL MOTIVO DEL BRONCIO DI SIGAL NEI MIEI CONFRONTI E’ QUELLO DI NON ESSERE STATO ABBASTANZA SOLIDALE CON LEI, QUESTO MOTIVO SIA SUPERATO.
IO NON SOPPORTO CHE UNA PERSONA TANTO AMATA, TANTO STIMATA E TANTO ADORATA COME SIGAL POSSA PENSARE MALE DI ME. MA QUALSIASI COSA PENSI CHE LE ABBIA FATTO, MAGARI PER OMISSIONE, IO SONO QUI A DICHIARARMI COLPEVOLE, PERCHE’ SONO RESPONSABILE DI TUTTO, ANCHE QUANDO NON VEDO E NON SO.
UMILMENTE E CON TUTTO IL MIO AMORE, SIGAL, CONTO SUL TUO PERDONO E AQNCHE SU DUE RIGHE DI SPIEGAZIONE.
TI SONO VICINO COME NON MAI IN QUESTI GIORNI DI GUERRA E SPERO SOLO CHE QUESTA GUERRA SIA UNA GUERRA BUONA E RADICALE CHE SCONFIGGA IL NEMICO.
DIO NON VOGLIA CHE SI RISOLVA IN UNA MEZZA MISURA CHE ALLA FINE PORTA SOLTANTO DANNO ALL’IMMAGINE DI ISRAELE, BENCHE’ ISRAELE SIA L’AGGREDITO E ABBIA TOTALMENTE RAGIONE.
DAI UN SEGNO DI RISPOSTA, SE PUOI.
E SE NON PUOI TI AUGURO UN BUON ANNO GOY, QUELLO CHE USIAMO QUI, IN MANCANZA DI MEGLIO. E UN BACIO.
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30 dicembre 2008 alle 13:29
PER RENZO M.
Come faccio sempre ti rispondo punto a punto.
Sulla prima parte francamente non capisco le argomentazioni secondo cui DiPietro, che per la faccenda dell’indulto pubblicò tra il loro disappunto la lista di senatori e deputati che lo votarono, avrebbe dovuto far cadere il Governo di cui faceva parte (ma ci sarebbe da aggiungere la sospensione di DeMagistris ed altre azioni anch’esse opera di Mastella), facendo il gioco di una opposizione che pure l’indulto lo aveva voluto e votato?? A che pro? Non confondiamo la coerenza con la stupidità.
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Caro Renzo non pensi che minacciare l’uscita dal governo avrebbe fatto fare un rapido dietrofront alla maggiornaza? Quando si parla che anche l’opposizione era d’accordo ci si dimentica che le proposte di legge le presente il governo, e non mi sembra cosa da dimenticare e di poco conto.
Oppure mi vorresti far credere che Prodi minacciato da Di Pietro avrebbe fatto cadere il suo governo sull’indulto? Dai Renzo cortesemente non prendiamoci in giro. Vedi Renzo il nodo indulto è di fondamentale importanza per un partito che fa della
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30 dicembre 2008 alle 15:08
Certo, ma se guardiamo bene negli anni 60 lo stesso rapporto era al 40%.
In un Paese ove le preferenze favorivano il voto di scambio, ove il parlamento era fortissimo e i governi cadevano come foglie d’autunno non c’era nessuno che avesse la forza e il coraggio di tagliare le spese oppure di finanziare le spese supplementari con nuove entrate.
Questo e non altro ha favorito l’esplosione del debito.
Non è stata poi la fuga di Craxi a determinare l’arresto dell’ascesa del debito. A marzo 92 il ministro uscente denunciava un buco di bilancio, a luglio il governo entrante tappava tosando d’urgenza gli italiani (conti correnti bancari e simili), in autunno prendevano altri provvedimenti tra cui la famigerata e iniqua ISI, poi diventata ICI.
Ma non perché erano diventati savi e saggi … ma perché vedevano lo spettro del crack non molto lontano.
In quella breve legislatura si decise il futuro … non più capibastone forti e governi debolissimi, ma governi con la forza per amministrare e gestire i debiti ereditati dal centrosinistra degli anni 60, 70, 80.
Il debito raggiunse il massimo al 124% del Pil due anni dopo e poi scese lentamente. Nel frattempo guardacaso ci furono due riforme delle pensioni. E quando arrivò la seconda in politica era già entrato l’homo novus e il PCI/PDS aveva finito di ricevere $ dal freddo.
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30 dicembre 2008 alle 15:23
ciao Paolo,
a quando un post sulle raccomandazioni di silvio a Sacca?
GUZZ – PER BILANCIARE? MA NON CE N’E’ BISOGNO. QUELLE SONO VECCHIE E AVEVANO PERSINO UNA UGNOBILE NOBILTA’ POLITICA: RACCOMANDAZIONI PER GUADAGNARE IN PARLAMENTO (SENZA RIUSCIRCI) VOTI A FAVORE DELLA MINORANZA. NON E’ BELLO, MA E’ SEMPRE MEGLIO DELLE RACCOMANDAZIONI INCIUCIATE PER GLI AMICI DEGLI AMICI PER I FATTACCI LORO. BADA, NON DIFENDO BERLUSCONI. FACCIO UNA SCALA DI VALORI, NEGATIVI, MA SEMPRE SCALA E’. NON TUTTI I GATTI SONO BIGI NELLA STESSA NOTTE NELLO STESSO MODO.
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30 dicembre 2008 alle 18:08
vecchie?? miha tanto.
eppoi non mi sembra che hai avuto problemi a parlare delle prestazioni di mara quando pure quella era una storia un po’ ‘vecchia’ secondo i tuoi parametri.
quindi sarebbe ‘ignobile nobilta politica’ raccomandare le amanti degli amici per farle lavorare nella tv pubblica con il fine di far cadere un governo?
ma che razza di onorevole sei? ma non ti vergogni nemmeno un po’ a dire ste cose??
GUZZ – SEI IL GENERE DI ITALIANO CHE IO ADORO: PER POTERMI RISPONDERE HAI LA NECESSITA’ DI BARARE SU CIO’ CHE IO HO DETTO.
NON CE LA FAI, SENZA IL VIAGRA DELLA BUGIA.
LE INTERCETTAZIONI DI BERLUSCONI E SACCA’ SONO STRAVECCHIE, NON VECCHIE.
E SONO DEPLOREVOLI.
NELLA SCALA DEL DEPLOREVOLE IO TROVO PIU’ DEPLOREVOLE LA RACCOMANDAZIONE PER FATTACCI PROPRI CHE UNA RACCOMANDAZIONE PER UN FINE POLITICO, PER QUANTO DEPLOREVOLE.
CI ARRIVI?
HAI BISOGNO DI UN’ALTRA PILLOLA?
TI BASTA L’ENERGIA MENTALE?
E POI: CITAMI ESATTAMENTE – ESATTAMENTE, NON A CASACCIO – DOVE E QUANDO IO AVREI PARLATO O SCRITTO DI “PRESTAZIONI” DI MARA.
FORZA, FACCI VEDERE CHI SEI, ENERGUMENO DEI MIEI COGLIONI.
MI CHIEDO IO SE NON TI VERGOGNI TU AD ESSERE COSI’ ARROGANTE E NELL’ARROGANZA AD ESSERE ANCHE COSI’ VIGLIACCO – VEDI? TI STO DANDO APERTAMENTE DEL VIGLIACCO, PRENDI NOTA – PERCHE’ TI NASCONDI DIETRO UNA SIGLA.
VIGLIACCO E DIALETTICCAMENTE IMPOTENTE.
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30 dicembre 2008 alle 19:14
miii…arrogante a me mi dici, che coraggio..
ma non dire puttnate; le raccomandazioni sono deplorevoli punto e basta; sopratutto quando le fa il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO! ma le hai ascoltate??? perche’ non ci racconti quello che succederebbe in america, o in GB, o in Francia, Germania, qualsiasi paese mezzo democratico, se si rendessero pubbliche intercettazione come quelle di silvio/sacca.
insulta pure, onorevole senatore della repubblica, bella figura ci fai.
GUZZ – NO, NON ARROGANTE, LEGGI BENE: TI HO DATO DEL VIGLIACCO. IO MI CHIAMO PAOLO GUZZANTI, FACCIA E NOME APERTI ANCHE A GENTE COME TE, E TU CHI SEI? SEI UNO SENZA FACCIA E SENZA NOME. UN VIGLIACCO COME TANTI, ANZI, SCUSA, UN VIGLIACCHETTO.
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30 dicembre 2008 alle 19:34
hai ragione, tu sei il grande paolo guzzanti, sentore della repubblica italiana. io non sono nessuno solo un povero inerme insignificante cittadino italiano.
comunque, ti sarei grato se tu potessi rispondere alla domanda, invece di continuare ad insultarmi. insomma, che succederebbe in un qualsiasi paese mezzo democratico, si rendessero pubbliche intercettazione come quelle di silvio/sacca?
GUZZ – NO, NON SEI UN POVERO CITTADINO. SEI UN CITADINO VIGLIACCO.
E NON E’ UN INSULTO, E’ UNA DIAGNOSI.
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30 dicembre 2008 alle 20:13
vabbo’, non vuoi rispondere, mi verrebbe quasi da dire che c’hai paura di silvio.
eppoi non ho capito perche vuoi sapere come mi chiamo? macche te frega?!?!?
GUZZ – NON MI FREGA NIENTE DI COME TI CHIAMI. VOLEVO SOLO DIMOSTRARE CHE QUANDO UNO DI QUESTI BOTOLI SENZA FACCIA VIENE A MORDERE DANDO DEL DISONOREVOLE, BISOGNA RICORDAR LORO CHE SONO SENZA FACCIA E SENZA CORAGGIO.
IO PAURA DI SILVIO? MA CERTO CARO. SONO QUI CHE TREMO.
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30 dicembre 2008 alle 19:27
simona scrive:
2 Novembre 2008 alle 14:48
Per me non c’è dubbio che sarebbe ingiusto se il parrucchiere di Berlusconi diventasse ministro perché taglia bene i capelli, ma è altrettanto ingiusto fare una campagna di opinione sulla base di intercettazioni illegali.
O no?
GUZZ – SIMONA, IO NON STO FACENDO UNA CAMPAGNA. IO PENSO APERTAMENTE E ONESTAMENTE CHE LA SIGNORINA MARA CARFAGNA SIA INADATTA A RICOPRIRE LA CARICA DI MINISTRO DELLA REPUBBLICA E SEGRETARIO DI STATO.
E’ UNA MIA LIBERA E DOCUMENTATA OPINIONE: LA SI PUO’ CONDIVIDERE O NO. MA IO, AVENDO TALE OPINIONE, MI CHIEDO COME QUESTA PERSONA ABBIA OTTENUTO IL POSTO.
SECONDO QUANTO DICONO ALCUNI TESTIMONI CHE CONSIDERO CREDIBILI, ATTENDIBILI E TUTTALTRO CHE INTERESSATI, ESISTONO POPORZIONATI MOTIVI PER TEMERE CHE LA SINGORINA IN QUESTIONE OCCUPI IL POSTO PER MOTIVI CHE ESULANO DALLA VALUTAZIONE DELLE SUE CAPACITA’ DI SERVITORE DELLO STATO, SIA PURE APPRENDISTA.
NESSUNO HA ESIBITO INTERCETTAZIONI, MA EVIDENTEMENTE – E IO NON CI POSSO FARE NULLA ESISTONO E TUTTI I GIORNALI, A QUANTO PARE, NE HANNO UNA COPIA, SIA PURE IN CASSAFORTE.
PUO’ DARSI CHE SI TRATTI DI COPIE DI UN FALSO, DI UNA FABBRICAZIONE, IO NON LO SO.
SO CHE RESTA APERTA LA QUESTIONE IRRISOLTA: QUALI MERITI STRAORDINARI HANNO CONDOTTO QUESTO GIOVANE CITTADINO DELLA REPUBBLICA AD UNA CARRIERA COSI’ FULMINEA?
E’ UNA DOMANDA DOVUTA.
http://www.paologuzzanti.it/?p=856
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30 dicembre 2008 alle 18:10
Gaber cantava:
“sono diverso perché quando è merda è merda
non ha importanza la specificazione…”
Saluti!
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30 dicembre 2008 alle 15:26
PER RENZO M.
Come faccio sempre ti rispondo punto a punto.
Rezo scrive:
Sulla prima parte francamente non capisco le argomentazioni secondo cui DiPietro, che per la faccenda dell’indulto pubblicò tra il loro disappunto la lista di senatori e deputati che lo votarono, avrebbe dovuto far cadere il Governo di cui faceva parte (ma ci sarebbe da aggiungere la sospensione di DeMagistris ed altre azioni anch’esse opera di Mastella), facendo il gioco di una opposizione che pure l’indulto lo aveva voluto e votato?? A che pro? Non confondiamo la coerenza con la stupidità.
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Caro Renzo non pensi che minacciare l’uscita dal governo avrebbe fatto fare un rapido dietrofront alla maggiornaza? Quando si parla che anche l’opposizione era d’accordo ci si dimentica che le proposte di legge le presente il governo, e non mi sembra cosa da dimenticare e di poco conto.
Oppure mi vorresti far credere che Prodi minacciato da Di Pietro avrebbe fatto cadere il suo governo sull’indulto? Dai Renzo cortesemente non prendiamoci in giro. Vedi Renzo il nodo indulto è di fondamentale importanza per un partito che fa della QUESTIONE MORALE il principio basilare, giustamente aggiungo io, ma se poi con i fatti come devi dimostrare COERENZA e non lo fai anzi …… cominciando la farsa anzi la commedia come bene l’ha descritta il padron di casa GUZZANTI io come diceva scalfaro, non ci sto!!
Un conto e minacciare la caduta del governo su un tema sensibile cme l’indulto, un altro e su una qualsiasi legge o riforma che non riguarda l’argomento principe su cui E’ FONDATA ITALIA DEI VALORI, il nome stesso del partito è molto indicativo. Quindi ti prego non mi specificare le ridicole giustificazioni di chi si affanna a difendere quella schifosa legge che racconta che se Di Pietro faceva cadere il governo si sarebbe fatto un piacere all’opposizione, QUANDO MAI SAREBBE CADUTO IL GOVERNO RENZO, SVEGLIAAA!!!!!! Ma ti dirò anche di più Renzo se esisteva la REALE possibilità che Prodi voleva comunque far passare la legge andando incontro alla crisi di governo, visto l’argomento e la legge in questione, ripeto punto fondamentale su cui si fonda ITALIA DEI VALORI, Di Pietro avrebbe dovuto agire così per essere credibile e non un quaquaraqua.
Naturalmente stessa cosa come menzioni te rispondendomi, anche su De Magistris argomento anche qui di fondamentale importanza.
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Renzo scrive:
Anche L’on. Guzzanti mi pare votò (unico di FI) contro l’indulto. Non per questo si dimise dal suo partito, e non mi sognerei di rimproverarglielo.
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Qui caro Renzo si continua a fare confusione, molta confusione. Guzzanti è un singolo deputato ed in quel caso un singolo senatore di un partito chiamato delle libertà e fa come coscienza gli dice. Non è a capo di un partito che si è presentato ED E’ QUINDI TUTTA UN ALTRA COSA, mi spiace ma l’analogia non esiste. Tra l’altro non capisco dove esiste la logica che se un deputato o senatore vota contro il proprio partito su una legge deve dimettersi? Tutt’altra cosa quando è un partito politico a tradire parti di un programma e non ne parliamo proprio se l’argomento in questione e la base su cui si fonda il partito. Lei vede analogie ma se analizza bene il tutto capisce che ha scritto una cosa sbagliata, attenzione in questo caso non ci sono interpretazioni o altro è sbagliata, punto. Se vuole su questo punto ci possiamo confrontare e mi faccia capire dove sbaglio io ma la verità finale e’ una sola.
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Renzo scrive:
La nuova alleanza con il PD (appunto con il PD stavolta, senza Mastella ne la “cosa rossa”), da vari sostenitori avversata (”corri da solo”. si, direi… come don Chisciotte), era ed è comunque basata su un programma ed un codice etico. Visco in effetti si è ritirato. Carra ed un altro condannato no. Staremo a vedere se lo rispetteranno Bassolino ed i vari indagati. Questione di interpretazione, ma anche di “vecchia guardia…”.
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Caro Renzo con queste parole confermi quello che ho scritto visto che sono fatti acclarati, e poi la butti sulla battuta …… scrivendo della vecchia guardia!? Ed allora? Poi che significa questione d’interpretazione? Interpretazione di cosa Renzo? Mi sembri un po evanescente confermi quello che dico e fai battute ma risposte concrete non le leggo, le uniche che non ci sono Mastella e Cosa Rossa non negano che l’alleanza CONTRADDICE CHIARAMENTE IL PUNTO 7 DEL PROGRAMMA e ripeto per l’ennesima volta chi fa della questione morale il cavallo di battaglia non mi sembra cosa coerente.
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Renzo scrive:
Comunque se guardi quella lista dei pregiudicati, per gli altri partiti è assai peggio assai.
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Queste parole sono un boomerang caro Renzo, dire che nell’altra coalizione è peggio (perchè intendevi questo penso) il PDL non ha fatto lotte insieme a Grillo su una cosa che con i dovuti correttivi ANCHE IO REPUTO GIUSTISSIMA SIA CHIARO. E questa la grandissima differenza che a te e molti come te sembra scivoalre via come goccie d’acqua su un ombrello. Il Pdl anzi ha spesso attaccato Grillo su questo punto (secondo me chiaramente a torto) quindi ora ti faccio io la domanda che deve sentirsi peggio nei confronti degli elettori? Di Pietro che urla da mesi basta pregiudicati in parlamento e poi si allea con chi li presenta o chi si presenta con gli stessi rinnegando le urla di Di Pietro?
Mi sembra una bellissima presa per il culo Renzo, entrambi fanno le stesse cose nei fatti anche se IDV non ha pregiudicati nelle liste ma si allea con chi le ha, Di Pietro poi si erge a paladino della superiorità morale, e prende consensi e voti dagli scontenti della solita politica che odiano queste cose, IO LA CHIAMA INCOERENZA. A casa tua come si definisce questo comportamento?
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Renzo posta il seguente link:
http://www.antoniodipietro.com/2008/02/informazione_pulita_per_un_par.html
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Caro Renzo leggiti le accuse e capirai che la questione giuridica è poco importante come tra la’ltro l’attento Elio Veltri spiega, ma la questione morale è FONDAMENATLE. Naturalmente Di Pietro nel suo blog (da te riportato nel link) scrive il fatto ma non si sogna minimamente di andare sullo specifico e spiegare i punti su cui verte la denuncia. Neanche un piccolissimo accenno, nulla di nulla. Allora leggiti i punti in questione e dimmi se poi ti sembrano rispettosi per gli elettori che come me hanno creduto in lui e che fonda un partito sulla QUESTIONE MORALE. Aspetto commenti.
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Renzo posta il link:
http://www.antoniodipietro.com/2008/03/bufale_elettorali.html
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Lo schema è sempre lo stesso attacca chi parla delle sue beghe uscite fuori ma mai neanche minimamente parla dello specifico, scrive di menzogne, falsità, attacco al suo partito ecc. ecc. le stesse cose per le quali attacca Berlusconi quando gli urla che è ridicolo e che andasse a spiegare le cose invece di urlare ai quattro venti dei complotti su di lui.
Nel link quando parla di complotto mediatico presentandosi spontaneamente ai giudici:
http://www.casadellalegalita.org/index.php?option=com_content&task=view&id=2919&Itemid=116
ed ecco quando criticava Berlusconi quando si comportava esattemente come fa lui:
http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=36532
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Renzo posta il seguente link:
http://www.antoniodipietro.com/2008/03/i_padroni_della_disinformazion_1.html
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Di questo link te ne sono estremamente grato infatti nel suo blog l’articolo da te ripreso porta ad un altro link:
http://www.antoniodipietro.com/documenti2/archiviazione.pdf
Dove viene inserito il provvedimento d’archivazione purtroppo non ben leggibile e sono sicuro che in pochi lo hanno fatto integralmente dove emergono TUTTE LE INCOERENZE DELLO STESSO che pur di nessuna rilevanza penale SONO GRAVISSIME PER UN PARTITO ED UN PERSONAGGIO CHE FANNO DELLO STESSO LA BANDIERA DELLA QUESTIONE MORALE.
Ti riporto solo un piccolo passaggio del provvedimento d’archivazione:
E’ il punto sei dell’ordinanza:
6) Assenza di pluralità di soci da parte di IDV ……
…….. Partendo da questa premessa egli (il querelante, nota mia) ha ripetutamente argomentato come in IDV si sia creata una situazione caratterizzata dalla presenza di unico socio (fondatore) a partire dal 23.12.2003, quando tale si qualifica l’on. DI PIETRO avanti il notaio NOSARI di Alzano Lomabardo. Pertanto, la mancata ricostituzione della pluralità dei soci entro il 23.6.2004 avrebbe comportato causa di scioglimento di IDV che, da allora, percpirebbe indebitamente i contributi pubblici annualmente erogati dalla camera dei deputati. Sulla base di tale assunto, l’opponente è giunto ad ipotizzare la consumazione del delitto previsto dall’art. 640 bis C.P.
Sul punto così il P.M. ha argomentato la sua richiesta di archivazione:
“Alla obiezione per la quale un partito politico ha comunque una molteplicità di iscritti mediante apposita tessera cossichè la pluralità dei soci non sarebbe venuta mai meno, (l’attuale esponente ha replicato che la struttura accentatrice del partito da lui definita “unica” nel panorama nazionale) impone di operare una netta distinzione tra il Presidente socio fondatore, l’unico rimasto rispetto ai tre iniziali (on. DI PIETRO), e tutti gli altri soci ordinari. Il primo sarebbe il vero e proprio padre padrone del partito, ormai depositario di tutti i poteri compreso quello di approvazione del bilancio, gli altri invece, ricoprirebbero un ruolo meramente formale e sostanzialmente svuotato di ogni concreto apporto alla vita associativa, in alcuna decisione potendo avere una effettiva voce in capitolo.
…….. il PM scrive:
Senza entrare nel merito dell’esistenza del citato diritto giurisprudenziale e delle possibilità di applicazioni estensive dell’art. (illeggibile) codice civile, si rileva come sia possibile che la descrizione eseguita dal’esponente abbia delle connotazioni almeno in parte non prive di fondamento. Rimane però il fatto innegabile a parere di questo ufficio, in virtù del quale i c.d. “soci ordinari” di IDV sebbene privi di effettivo potere decisionale facciano parte a pieno titolo dell’associazione potendone comunque influenzare (e non è cosa da poco) le scelte e gli orientamenti attraverso gli umori della base che mai potrebbero essere trascurati dal preteso centro unico di gestione (DI PIETRO da solo nota mia).
Ciò appare tanto più vero con riferimento ad un partito politico, nel quale senza consenso diffuso non sarebbe possibile alcuna forma di prosecuzione della vita associativa. Del resto il tesseramento in IDV è senz’altro libero e frutto della consapevole accettazione della struttura orgtanizzativa del partito, così come libero sarebbe il recesso in caso di sopravvenuta indisponibilità ad accettare le regole. Sotto questo profilo il “Manifesto” per chi aderisce all’Italia dei Valori è adeguatamente esplicito nel riconoscimento del diritto di partecipazione e di elettorato attivo e passivo all’interno del partito, quindi in conformità con le regole statuarie che si PRESUMONO conosciute ed accettate. ……..
Miei commenti.
Innanzitutto caro Renzo spero tu abbia letto tutti gli atti ma veniamo al punto sopra da me ripreso per commenatrlo insieme. In pratica si precisa che non c’è nessuna rilevanza penale e si entra nel dettaglio. Si certificano nero su bianco tutte le news che avevo trovato in rete e ti ringrazio di avermi dato questa opportunità, notizie che mi indignano come ti avevo spiegato in precedenza.
In pratica il PM certifica tutto, IDV è tutta di Di Pietro e solo lui può decidere, ma scendendo nello specifico dice che può essere influenzato dalla base e che la stessa aderendo in IDV automaticamente prende visione ed accetta questo organigramma e questo potere accentrato. Ora caro Renzo secondo te in IDV tra i suoi elettori e tra tutti gli associati quanti conoscono per filo e per segno questa situazione? VOGLIO UNA RISPOSTA COSCIENZOSA. Secondo me quasi nessuno caro Renzo ed anzi ….. sapendolo avrebbero conati di vomito come me (oramai la frase va di moda …) MA COME IL PALADINO DELLA QUESTIONE MORALE E’ UNICO E SOLO PERSONA CHE PUO’ DECIDERE INCASSARE SOLDI ECC.?
A tutti i suoi fan presenti su questo blog chiedo una risposta.
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Dell’ultimo link che posti non ho scritto nulla ed ora non ho il tempo di analizzare l’argomento ma mi sembra che di carne al fuoco ce ne sia già molta. Chiudo caro Renzo complimentandoti con te che accetti il confronto in maniera educata e te ne sono grato.
Saluti a tutti
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30 dicembre 2008 alle 16:09
PER BRAMBILLA
Brambilla scrive:
E quali meriti avrebbe Guzzanti, tali da conquistarsi la tua fiducia?
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E’ persona coerente caro Brambilla, solare, si confronta con noi cosa che Di Pietro e nessun altro fanno. Vedi Brambilla se una persona si confronta giornalmente con centinaia di persone hai la possibilità di conoscerla bene e sopratutto mi devi dire chi è che lo fa così alla luce del sole?
Solo Guzzanti e gliene sono grato, nel suo blog sto approfondendo argomenti che conoscevo poco ed il livello di confronto pure che a volte non mi piace e sicuramente tra i migliori di quelli che puoi trovare in rete. Ma torniamo a Guzzanti al ns padron di casa, lo leggo assiduamente da parecchi mesi e trovo in lui grande coerenza, è uno vero per dirla in parole povere quello che scrive pensa e sono sicuro lo faccia, se poi un giorno mi accorgerò che non è così la mia stima non ci sarà più, ma penso di avere ragione al 98% visto che nella vita tutto può accadere e … mai diremai!!!
Lo devo confrontare con Di Pietro? partito fondato sulla questione morale sui valori e poi governato da una persona sola statuariamente ed economicamente?
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Brambilla scrive:
Certo (ora) non è più dalla parte di Berlusconi, ma cosa lo divide da Berlusconi? A me risulta che sia in disaccordo solo su un paio di questioni.
Ma allora anche tu stavi dalla parte di Di Pietro per colpa di questo paio di posizioni contrastanti con Berlusconi?
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Caro Brambilla stavo con Di Pietro ed ora sto con Guzzanti perchè ritengo impossibile per Berlusconi vista la sua storia anche politica e personale andare avanti, sono con Guzzanti sul fatto che l’innovazione Berlusconi si è sopita lentamente e forse è stata attuata in minima parte, la rivoluzione liberale è rimasta sulla carta e serve aria nuova, sopratutto servono regole nuove (primarie docet).
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Brambilla scrive:
E ora pretenderesti addirittura di venire a dire a noi “Dipietristi” che non sappiamo ragionare che è corretto il tuo nuovo riposizionamento politico?
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Caro Brambilla io non pretendo nulla, ho chiesto di controbattermi sui fatti da me scritti con fax, news, articoli di giornali o ragionamenti che mi portassero a capire il perchè di tutte queste incoerenze. Renzo è stato molto carino e mi ha fatto trovare il link di archivazione sulle accuse di DI DOMENICO in sede penale dove purtropo ho trovato tutte le conferme hai miei dubbi sul personaggio. Interpreto male le carte? non sono capace a leggere? c’è qualcosa che mi sfugge? sono qui caro Brambilla pronto a leggere a recepire a capire, ma se mi scrivi soloche sono brutto, cattivo ed antipatico ho difficoltà ha confrontarmi.
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Brambilla scrive:
Di Pietro, caro Gianluca ha una storia che bene o male garantisce per lui, Guzzanti per ora ha solo dei bei propositi per il futuro, la sua storia, a parte qualche raro distinguo è quella di Berlusconi.
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Caro Brambilla non pensi che la storia da magistrato di Di Pietro poco c’entri con i fatti del Di Pietro Politico? Vorrei confrontarmi su quelli.
Saluti
GUZZ – MI SENTO IMBARAZZATO DA TANTO PROTAGONISMO, MA GRAZIE A TUTTI E DUE.
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30 dicembre 2008 alle 22:58
Vuoi una risposta? E che ti devo dire? Ho io ho dei limiti, e può essere, o tu sei molto confuso, ed è probabile. Non c’ho capito un tubo di ciò che dici.
Perchè non provi ad essere più sintetico?
Su Guzzanti possiamo concordare solo sul fatto che il confrontarsi giornalmente con noi è opera meritoria comunque la si pensi, e serve a rendere la politica più moderna e più vicina alla gente comune. Questo serve a noi, e sono certo, anche a lui.
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30 dicembre 2008 alle 20:43
A Sergio Rizzitiello:
intanto un affettuoso saluto e una certa mia contentezza, perchè sei tornato a parlare con me, quindi “bentornato”!
Caro Sergio, io non sono affatto un “dipietrista”, come pensi tu, tant’è vero che nella mia replica a Gianluca ho segnalato almeno un suo comportamento che non mi è piaciuto affatto;
diciamo che nel complesso, soprattutto rispetto ai vertici del PD e ai loro quanto meno ambigui comportamenti (scalata Unipol-BNL, caso Abu Omar, comportamento di Gentiloni e del governo Prodi nell’affaire “Europa 7″, caso Forleo, a dir poco vergognoso, eccetera), per non dire scandalosi, Di Pietro mi è sembrato sinora il più coerente di tutti dal punto di vista morale: o se preferisci, il meno peggio…
ma non lo considero certo un rivoluzionario, anzi; tanto meno però credo a sta’ scempiaggine propagandistica della sua rivoluzione “giustizialista”, una falsità infame montata ad arte da certi livorosi orfani di certi partiti, solo perchè facendo il proprio dovere ne aveva sacrosantamente condannato i vertici:
autentici FARABUTTI e LADRI, che tali posso chiamare perchè condannati in via definitiva;
se Di Pietro (uomo di destra, tra l’altro)al contrario non ha condannato o fatto condannare gente del PCI – tanto per intenderci – è solo ed esclusivamente perchè le inchieste in materia non erano affidate a lui;
se poi per te o chicchessia “giustizialismo” è chiamare le cose col proprio nome e mandare in galera chi lo merita doppiamente, perchè ha tradito il mandato affidatogli dal popolo per via elettorale, allora lasciami dire che voi che la pensate così vi meritate tutte le ruberie, gli scandali e gli imbrogli politici e non di questo Paese di merda.
Un abbraccio
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31 dicembre 2008 alle 00:56
Sottoscrivo tutto!
Qui stanno mandando all’aria l’Italia, la giustizia, le regole, la costituzione, rimuovono i pochi magistrati che osano indagare in regioni dove la corruzione è totale, il territotio è rovinato e la criminalità organizzata fa da padrone. Di fronte a questo non me ne po’ fregè di meno dellla “mancanza di stile di Di Pietro” e le dimissioni del figlio.
Saluti
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30 dicembre 2008 alle 22:35
Carissimo Guer,
Ti considero parte di me e non potrei mai tenerti il broncio. Quando Moran ha ferito (ingiustamente perche’ io non sono certo una papera) la mia vanità di donna io ho invocato il tuo aiuto. Tu hai taciuto. Forse mi hai viziato troppo e ho interpretato il tuo silenzio come un abbandono. Ma non ho mai cessato neppure per un momento di amarti. Del resto è impossibile non amarti.
Ho letto le cose che hai scritto sulla guerra contro Hamas e ti ringrazio con tutto il mio cuore. Ho letto anche l’analisi approfondita e di grande lucidità di Pinco Pallino, che presentava un quadro quasi apocalittico della situazione e voglio dirgli che in questi giorni io ho bisogno di leggere parole di speranza, Gil stanotte dorme nel campo militare di fronte a Gaza. Entreranno? E se entreranno quale sarà il prezzo che dovremo pagare? Oggi Israele ha deciso uniteralmente di dare una tregua di due giorni a Hamas . Io sono furente. Ho tanta fretta di vedere il mio amore entrare in quel pantano brulicante di scorpioni e serpenti? Sicuramente no. Allora perchè sono furente e non approvo la decisione del nostro governo? Per consolarmi preferisco pensare che si tratta solo di strategia, di una mossa per distrarre il nemico. La verità la sapremo domani o dopodomani.
Guer, fammi sentire le tue parole magiche. Dimmi che tutto andrà bene, che i nostri soldati torneranno a casa. Ho bisogno di te. Ho bisogno di tutti voi,
GUER – GABBIANA, SOFFRO MOLTO AL PENSIERO CHE GIL SIA AL FRONTE E MI AUGURO CHE TUTTI I VALOROSI SOLDATI DI ISRAELE TORNINO VIVI E SANI E GIL PER PRIMO.
E A TE, TRISTE EROINA DI QUESTA STORIA EROICA, IL RICONOSCIMENTO DI ESSERE OLTRE CHE UN POETA E UN SOLDATO ANCHE UN EROE CIVILE, UN EROINA EBREA, UN PARTE DEL VESSILLO DELLA TUA PATRIA. IO SONO ACCANTO A TE, NELL’ATTESA.
SENTO PARLARE DI TREGUA E NON CAPISCO. QUESTA AZIONE DOVEVA ANDARE FINO IN FONDO O NO? IO NON SONO UN MILITARE, MA PENSAVO CHE OCCORRESSE UNA DURA CURA PER GUARIRE E NON UNA FERITA APERTA E INFETTA.
IO SPERO CHE NON SIA COSI’, MA NOI TUTTI SIAMO E SAREMO SEMPRE ACCANTO A TE, ACCANTO A VOI, INSIEME AD ISRAELE.
AM CHAI ISRAEL
BUONA GUERRA ISRAELE.
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31 dicembre 2008 alle 08:58
Cara Sigal scusami se le mie parole non sono all’altezza delle tue e di tanti altri che qui scrivono, ma le ho scritte con il cuore, e con sincera ammirazione verso il tuo popolo e i vostri soldati, che per un ex miltare come me sono tra i migliori del mondo…
Ogni soldato d’Israele si chiama Ariel
Ogni soldato d’Israele porta l’amore per la pace
Ogni soldato d’Israele combatte perché ama la vita
Ogni soldato d’Israele è uno scudo per il suo popolo.
Alessandro
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31 dicembre 2008 alle 11:56
Carissima Sigal,
ho la presunzione di pensare che ha semplicemente confuso i nomi e mi rammarica molto se i miei scritti le hanno trasmesso preoccupazione e dolore. L’Apocalisse in verità è quella che vi hanno promesso i vostri irriducibili nemici che bramano solamente di cancellarvi dalle mappe e dalla Storia. Gli ebrei (stavolta non scrivo israeliani) sono nostri fratelli, io mi considero un vostro fratello e ho preso carta e penna per scrivere con ribellione e passione contro l’ipocrisia dei presunti amici e l’indifferenza dei veri ignavi.
I fatti sono quelli che conoscono assai meglio di me i vostri leader e i vostri comandanti e metterli nero su bianco serve a condividere la consapevolezza che il lavoro da fare è duro, difficile e che non c’è spazio per il compiacimento o, peggio, le menzogne quando si è chiamati a difendere prima della Libertà, prima di un Principio anzitutto la Vita stessa.
Perché noi siamo diversi, lo dico con orgoglio, mettiamo mano alle armi solo quando l’acqua ci ha superato la gola con l’unico desiderio di tornare presto ai nostri affetti e alle nostre case. Siamo diversi, non siamo come loro perché la nostra è la cultura della Vita, non della Morte che ci fa orrore.
Immagino che Gil sia un suo congiunto (marito? figlio?) e se in questo momento fossi con lui sotto una tenda la cosa migliore che potrei fare sarebbe quella di guardarlo negli occhi per trasmettergli la forza che ci proviene da generazioni di sacrifici e di traguardi da consegnare al futuro.
Per lei, Sigal, un fortissimo abbraccio che contiene tutto, anche la certezza che non siete e non sarete mai soli.
Elio FRANCESCONI
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31 dicembre 2008 alle 13:36
Sigal, mia cara, sconosciuta amica,
Questa notte ho fatto un sogno.
Ho visto in’alzarsi nel cielo d’Israele un stormo di Caccia e di Elicotteri militari,
Gli ho visti lanciarsi in direzzione di Gaza,
arrivati sulla citta si sono messi a bombardare tutti gli edifici sociali Ospedali,Maternita, Universita, Scuole, Asili, Ministeri, Televisione Etc.
Hanno bombardato a tappeto per ore, gli asili con dei pacchi di balocchi,le Universita e le scuole, tutte, con dei pacchi di libri, gli Ospedali con dei pacchi medicinali, La Maternita con dei petali di Rose.
Hanno bombardato a tappeto tutta la regione, con sacchi di riso e sacchi di farina, bancali di mandarini freschi…………….era la manna che cadeva dal cielo insieme a manifestini colorati………………………con una Colomba ed un testo in Arabo ed in Ebreo…….. Shalom ……….buon anno fratelli… che la pace sia con voi………….vogliamoci bene………mai piu la guerra……..la gente usciva per strada………….correva per recuperare i pacchi li apriva……………….e rideva, ballava e cantava di felicita.
Allo stesso tempo, laggiu lontano…… verso la frontiera, dalle parti d’Israele, s’innalzavano due fiamme altissime, provenivano da due immensi falo, uno in Israele e l’altro in Palestina,……..provenivano da due immensi falo di armi che Bruciavano…………………………bruciavano l’odio…………………purificavano l’aria…………..ed intanto la gente festosa danzava tutto intorno cantando una cantilena che forse un giorno mi tradurrai……………………………………………….
Mi sono svegliato tremante di emozzione, con gli occhi bangnati, cara Sigal, perche era solo un sogno.
Mia cara e sconusciuta amica, ma forse era anche il segnale per un’altra strada da percorrere.
Se Dio vorra, troverete la strada, troverete le bombe che vanno dritte al cuore dell’avversario e lo trasformano in fratello.
Buon Anno a tutti voi, a tutti noi.
Un forte abbraccio Sigal.
Pinco Pallino.
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31 dicembre 2008 alle 00:36
PER BRAMBILLA
Come che mi devi dire?! Ho spiegato in modo particolareggiato per filo e per segno perchè sono rimasto deluso da Di Pietro, ho linkato tutto quello che si dice su di lui e riispondendo a Renzo ho controbattuto tutto le news provenienti dallo stesso blog di Di Pietro, penso che di carne al fuoco ce ne sia parecchia per spiegare la mia delusione.
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31 dicembre 2008 alle 00:41
Carlo, mi abbracci e nello stesso tempo mi dici, con il voi, che mi merito tutti gli imbroglioni, furfanti, ladri d’Italia, magari d’Europa, e forse del mondo, e probabilmente dell’Universo intero.
Non cambierai mai!
Non era Di Pietro che dirigeva il Giustizialismo, lui era l’uomo immagine.
C’è un grosso equivoco: non è Giustizialismo quando si persegue un reato, è Giustizialismo quando un reato lo si costringe in un quadretto ben preciso perché lì serve per fini politici.
Noi viviamo nello scandalo, però il Giustizialista, improvvisamente si sveglia, assume occhio corrucciato, sguardo truce, cuore adamantino, si guarda intorno, e vuole bruciare tutto, vuole gettare tutti nelle fiamme, tutti, tranne se stesso.
E’ in questo sforzo immane, questa gigantesca impresa di esteriorizzazione del male e circoscrizione di esso in uno spicchio di mondo, in un francobollo della realtà, che si consuma tragicamente e grottescamente il Giustizialista.
C’è nella sua opera una ossessiva compulsione, una coattiva ripetitività, che tanto mi ricorda l’impresa di Sisifo: portare il suo masso enorme sulla china della collina, e poi quello ricade giù, e ricominciare all’infinito.
Camus che ha scritto in proposito un bel saggio, che tra l’altro in un mio articolo sul mio blog ho criticato radicalmente, dice che Sisifo è il suo macigno, è quel macigno che rotola e non vuole saperne di salire su.
Ebbene, allo stesso modo, io non mi stupisco affatto che alla fine della sua parabola, il Giustizialista diventi il male che vuole con furore combattere.
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31 dicembre 2008 alle 01:32
No l’equivoco non c’è affatto, c’è solo un uso errato delle parole da parte tua;
se questo è per te il giustizialismo, è chiaro che lo usi a sproposito, assecondando coloro che per ben altri interessi, riescono ad utilizzare quelli come te come semplici pedine per un antigiustizialismo quantomai peloso.
GUZZ – GIUSTIZIALISMO E’ L’USO DELLA GIUSTIZIA PER FINI POLITICI.
PUNTO E FINE DELLA STORIA.
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31 dicembre 2008 alle 00:42
@ Gianluca,
Caro Renzo non pensi che minacciare l’uscita dal governo avrebbe fatto fare un rapido dietrofront alla maggiornaza? Quando si parla che anche l’opposizione era d’accordo ci si dimentica che le proposte di legge le presente il governo, e non mi sembra cosa da dimenticare e di poco conto.
——————————–
Chi ha votato a favore era a favore chi contro era contro. Le chiacchiere sul governo che propone ecc. stanno a terra. Da come parli sembrerebbe che l’indulto lo volesse proprio Tonino…
Ma diciamo che è vero. Si, hai proprio ragione. Di Pietro con il suo 4% era perfettamente in grado di ricattare Prodi e fargli ritirare l’indulto minacciando di far cadere il governo.
Però vedi purtroppo Mastella avendo l’ 1.5% era in grado di farlo ancora meglio e così ha vinto lui…
Alla fine il governo lo ha ovviamente fatto cadere Dini con il suo 0.5%, con uno sparuto gruppetto di senatori molto sensibili alle “lusinghe” del cavaliere, comprabili senza vergogna con soldi e veline (vedi intercettazioni con Saccà)…
Essere l’ago della bilancia e ottenere una posizione di rilievo ricattando il Governo è lo squallido sport nazionale, sin dai tempi di Bettino, poi della Lega e Dini, poi l’UDC, poi Rifondazione…
Peccato che Tonino da uomo di parola, il ricattatore non lo sappia proprio fare. Un vero incapace! E difatti allora disse persino “…mi taglio una mano, ma il governo Prodi io non lo faccio cadere”. Pensa che scemo…
Troppi argomenti. Scusami ma non ho tempo di approfondire. Lo farò in seguito.
Se cmq sei deluso da IdV e le azioni immorali della banda DiPietro, ti auguro miglior fortuna col PdL di Ali babà e i suoi 45 pregiudicati, impegnati a “riformare la Giustizia” e limitare le “troppe intercettazioni”. Mica per loro stessi, nooooo scherzi: Per il bene del paese
(PS. e ricorda…: Mangano era un eroe!)
Per ora ti saluto, ed auguro Felice Anno Nuovo
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31 dicembre 2008 alle 01:20
Sigal ti sono vicino in questo momento di grande dolore per te ed il tuo straordinario paese.
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31 dicembre 2008 alle 01:51
On Guzzanti. Che succede?
Di Pietro da “comunicatore formidabile, micidiale, di grandissima penetrazione” a “campione del vecchio sistema, impantanato tra … urli, sgrammaticature in una totale abissale mancanza di stile?
Da uomo che Lei ha“…conosciuto, e in un certo senso amato, ai tempi di Mani Pulite “ a “castigamatti… che… sfasciava la Repubblica”
E’ cambiato improvvisamente Di Pietro o sono cambiate improvvisamente le Sue opinioni?
Eppoi – “…i dipietristi sono insorti contro di lei, coloro che hanno creduto in lei sono corsi – virtualmente – con i forconi sotto le sue finestre.” –
Io non credo siano “dipietristi” quelli col “forcone”… Ma non è quanto successe ai tempi di Gesù Cristo?
“Basta con il moralizzatore! Come si permette di entrare nel tempio e buttare all’aria le bancarelle altrui.. Vedi alla fine che fine ha fatto? All’inizio piaceva anche a me, ma ora ha esagerato, proclamandosi addirittura il messia… Il popolo sobillato dagli opinionisti dell’epoca ne grida a gran voce l’esecuzione… Guarda, anche gli apostoli insorgono contro di lui o rinunciano a difenderlo…” Anche oggi i Giuda i Caifa ed i Ponzio Pilato si sprecano…
Dia retta a me… Non creda a tutto quello che scrivono nei giornali
GUZZ – CONTRADDIZIONI?
NEMMENO UNA: DI PIETRO GRANDE COMUNICATORE NON L’HO DETTO IO MA GIAN ANTONIO STELLA, DA ME RIFERITO.
IO ERO UN ENTUSIASTA CRONISTA DI MANI PULITE E HO IMPIEGATO COME TUTTI QUALCHE ANNO PRIMA DI CAPIRE CHE COSA ERA VERAMENTE SUCCESSO: UNA BOMBA AL NEUTRONE AVEVA SPAZZATO VIA LA DEMOCRAZIA ITALIANA SOSTITUENDOLA CON UNA PATTUGLIA DI CAVALLERIZZI E TRATTORISTI IN TOGA.
IL FATTO CHE DI PIETRO SIA UN COMUNICATORE NON E’ AFFATTO IN CONFLITTO COL FATTO CHE E’ POLITICAMENTE CAMPIONE DEL VECCHIO.
DOV’E’ LA CONTRADDIZIONE?
IO HO DETTO IL CONTRARIO DI “BASTA CON IL MORALIZZATORE” PERCHE’ HO DETTO BASTA COL MARALISTA, CHE E’ L’OPPOSTO DEL MORALIZZATORE.
ED HO SPIEGATO CHE NON E’ LUTERO NE’ CALVINIO, MA AL MASSIMO MASANIELLO, SAVONAROLA, COLA DI RIENZO, TUTTA ROBETTA ITALIANA DA QUATTRO SOLDI CHE FA FRACASSO E MUORE SENZA LASCIARE TRACCIA, FACENDO PERO MOLTI DANNI.
MAI DETTO CHE HA ESAGERATO.
QUESTO PIACEREBBE A LEI CHE IO AVESSI DETTO.
E ANCHE LEI, COME MOLTI QUI DENTRO, QUANDO SONO A CORTO DI ARGOMENTI E NON SANNO POLEMIZZARE CON CIO’ CHE E’ STATO DETTO REALMENTE, RICORRONO – LEI RICORRE – ALL’ARTIFIZIO DI CAMBARE LE PAROLE DELL’AVVERSARIO E RISCRIVERLE A PROPRIO VANTAGGIO.
COME HO GIA’ SCRITTO OGGI, LE BUGIE SONO IL VIAGRA DI CHI E’ POLITICAMENTE IMPOTENTE .
Saluti e auguri per un Felice 2009.
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31 dicembre 2008 alle 02:59
Eh, bugie…, cambiare le parole dell’avversario…
Pensavo che l’analogia ironica fosse chiara. “Basta con il moralizzatore…” ed “…ora ha esagerato, proclamandosi addirittura il messia…” lo dicevano di Gesù Cristo, non era ovviamente riferito ad alcuna Sua affermazione testuale.
Purtroppo qui non mi sembra ci sia modo di differenziare le citazioni con corsivi o colori diversi.
“Comunicatore formidabile, micidiale, di grandissima penetrazione…” mi sembra in antitesi col dire che è uno “…impantanato tra … urli, sgrammaticature in una totale abissale mancanza di stile”.
Se poi mi dice che la prima frase era di Stella… beh, evidentemente ho capito male. Ma avendola messa a titolo del Suo post precedente mi sembrava che l’avesse fatta propria. No?
La ringrazio comunque della attenzione e della risposta.
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31 dicembre 2008 alle 01:57
PER RENZO
Quindi sostieni dall’unica risposta che mi hai dato che se Di Pietro minacciava la caduta del governo, Prodi se ne fregava ed andava avanti come un carrarmato pur di far passare l’indulto? Un dubbiettino che forse avrebbe desisitito ti ha mai sfiorato?
Renzo ma ci credi davvero a quel che scrivi?
Auguri a te
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31 dicembre 2008 alle 03:35
No.
Ho detto che Di Pietro di far cadere il governo Prodi non ci pensava proprio e lo ha dichiarato in maniera talmente esplicita che mi sembra noioso ripeterlo. Il rispetto della coalizione era per lui imprescindibile da quello del programma. Poteva solo votare contro e mettere alla berlina mediatica chi lo ha approvato. Cosa che ha fatto.
Da parte sua è Mastella che minacciava fin dal primo giorno di far cadere il governo Prodi per ogni suo capriccio. Ricordi? Guardati in proposito questo spassoso video:
http://it.youtube.com/watch?v=ijqC0JHByZg&feature=user
In particolare al minuto 2:30 leggi cosa dichiarava se non fosse passato l’indulto, e poi tutto il resto.
(In seguito disse di aver dato un “si sofferto”, poi che la legge sull’indulto non era sua ma “del Parlamento” ed infine che “forse” fu un errore…)
Quindi l’indulto passava comunque ricatto o controricatto. E se cadeva il governo Prodi passava sempre e comunque perchè lo ha votato il 75% del parlamento, alla faccia del 75% del paese.
Se ogni partitino poneva il suo veto, il governo Prodi non durava neanche due mesi. Che poi era quello che voleva l’opposizione. Non ci sarebbe stato risanamento dei conti in Europa e il recupero dell’evasione fiscale, ne le liberalizzazioni Bersani (grazie alle quali oggi pago 1500 euro in meno l’assicurazione RC auto di mio figlio). E checchè se ne dica Di Pietro è stato per due anni un ottimo ministro delle infrastrutture, rifinanziando opere pubbliche, rimettendone altre a gara, impedendo la spartizione degli utili Autostrade con Abertis e l’aumento ingiustificato delle tariffe, tagliando spese per consulenze al suo ministero, ecc…
E’ chiaro ora?… Saluti.
Non sostengo ma
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31 dicembre 2008 alle 03:38
a Sergio Rizzitiello:
ma infatti io ti abbraccio ancora e se possibile ancora più forte, Sergio, perchè ti voglio bene e perchè sei una bravissima persona, e non sto scherzando!!
Nota però che al “vi meritate tutte le ruberie…”, riferito non a te in particolare, ma in generale a chi vede le cose in un certo modo, ho anteposto un doveroso quanto dubitativo “se poi per te o chicchessia “giustizialismo” è…” :
cioè non ti ho certo affibbiato una classificazione politica in modo irreversibile, ma ho posto alla medesima – alla quale sei padronissimo di aderire o meno – un’imprescindibile e rispettosissima “conditio sine qua non”:
al di là della indubbia durezza delle mie parole, peraltro, sia in generale che nel nostro caso una cosa sono le eventuali divergenze politiche, anche profondissime, tra persone, un’altra l’affetto e la stima tra di loro:
in questo caso sicuramente le mie verso di te, caro Sergio.
Un abbraccio forte
PS: di chi o che cosa esattamente – al di là della trita etichetta di “Giustizialismo” – sarebbe stato “uomo immagine” Di Pietro? Cioè da chi sarebbe stato manovrato o di chi esattamente sarebbe stato strumento?
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31 dicembre 2008 alle 03:44
a simona:
grazie, con il tuo post mi hai regalato un sorriso: a me peraltro quegli abiti di Nevskji in stile zoomorfo piacciono da morire e li metterei tranquillamente tutto l’anno…ma mi piace essere demodè e non voglio fare il dittatore!
Un caro abbraccio e un Buon Anno Nuovo a te e a tutta la tua famiglia
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31 dicembre 2008 alle 13:28
PER RENZO M.
Renzo Scrive:
Qui stanno mandando all’aria l’Italia, la giustizia,
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Indulto fatto con Di Pietro al governo
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Renzo scrive:
le regole, la costituzione, rimuovono i pochi magistrati che osano indagare in regioni dove la corruzione è totale,
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Magistrati rimossi con Di Pietro al governo
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Renzo scrive:
il territotio è rovinato e la criminalità organizzata fa da padrone.
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D’accordissimo ed è di oggi la notizia che Barbato deputato di ITALIA DEI VALORI incazzato nero per i personaggi del suo partito collusi con la CAMORRA in campania minaccia di dimettersi, e parlando del caso del figlio di DI PIETRO dice che è un granellino di sabbia rispetto a quello di cui lui si sta accorgendo che succede all’interno del suo partito, vedi link:
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=40123&sez=ITALIA
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Renzo scrive:
Di fronte a questo non me ne po’ fregè di meno dellla “mancanza di stile di Di Pietro” e le dimissioni del figlio.
Saluti
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Renzo io ho scritto diversi post dove ti ho spiegato di essere deluso di chi si erge a paladino della QUESTIONE MORALE elencandoti fatti, documenti, carte processuali che dimostrano che tutto può fare DI PIetro meno che parlare della questione morale. E tu mi scrivi di mancanza di stile? Mi sembra che le critiche nell’articolo di GUZZ da cui nasce il post e i miei post non accennano minimamente alla mancanza di stile di DI PIETRO.
Chiudo Renzo notando in te le stesse ed identiche spinte emozionali mie che i portano a scrivere semplicemente per avere un paese migliore, dei politic migliori, sicuramente e sopratutto anche dei cittadini migliori, vedi Renzo siamo animati dalla stesa voglia di dare un piccolo contributo alla causa.
In un precedente post mi attacchi dicendomi allora tieniti il tuo Berlusconi, che non è mio e non ho votato, ora vado a memoria se proprio non hai usato questa espressione il senso mi sembrava questo. Renzo io voglio solo confrontarmi non cadere nel tranello del bianco e del nero, dell’Inter e del Milan che per portare avanti una tua idea cadi nella faziosità. Visto che le premesse sono le stesse analizza quello che ti ho riportato, studia le carte, interessantissime sono le pagine che lo stesso Di Pietro a pubblicato nel suo blog e riguardano l’archivazione sulla denuncia penale subita da DI DOMENICO dove emergono fatti molto interessanti nel giudicare la persone ed il movimento. Io qualche passo te l’ho riportato ma vedo che non ci si riesce a confrontare. Tranquillizzati io non sto assistendo ad un incontro di Football ed ad ogni costo devo tifare per la mia squadra (anche perchè tra l’altro ora tifo solo RIVOLUZIONE ITALIANA) ma voglio solo confronatrmi con chi non la pensa come me su un argomento, con l’occasione ti saluto e ti faccio tanti auguri per un bel 2009.
Gianluca
Saluti ed Auguri
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31 dicembre 2008 alle 13:38
Caro Onorevole,
certamente la forma, in democrazia, è tutto. E il modo in cui Di Pietro esprime i propri pensieri e scalpita per ottenere attenzione e spazi sui mass media che dichiara essere quasi tutti controllati, non è la cosa migliore che un leader di un partito in uan democrazia possa fare.
Tuttavia sorprende come lei e molti del suo partito sembrino essere garantisti con tutti, tranne proprio che con Di Pietro. Quelle intercettazioni non hanno nulla di penalmente rilevante, ma molto di moralmente poco accettabile, certo.
E allora, perchè criticare il partito IDV (perchè questo lei sta facendo, altrimenti se il suo scopo è criticare Di Pietro hanno ragione quelli che intravedono una correlazione nell’affaire di Sabina, sua figlia) se l’assessore Cristiano si è dimesso da quel partito? Certo, ci si sarebbe aspettato di vedere le sue dimissioni, perchè se credi in qualcosa di giusto lo credi sia che tu sia iscritto a IDV sia che poi decidi di uscirne.
Ma questa morale, di certo, se la fate voi del PDL, se la fa lei che non è mai rimasto coinvolto (a che io ricordi) in vicende sia penalmente rilevante che non di questo genere, è necessario accompagnarla anche ad una buona dose di autocritica.
Va bene che quest’articolo lo pubblica il Giornale (che è davvero uno dei tanti giornali apertamente di partito in Italia, al contrario di “Repubblica”, come ha detto qualcuno nel PDL), ma lei nei suoi interventi contro il “moralista Di Pietro” non ha mai (che io ricordi, ma mi potrei sbagliare) al fatto che 5 pentiti di camorra hanno indicati in Nicola Cosentino, Sottosegretario all’Economia e alle FInanze, una personalità attivamente impegnate, in materia di tangenti, riguardo gli interessi camorristici sulla gestione della società Eco4 in Campania.
Non ha mai chiesto le dimissioni di Marcello Dell’Utri, condannato in via definitiva per frode fiscale e in primo grado per associazione mafiosa.
Perchè ora Cristiano Di Pietro dovrebbe dimettersi? Perchè il partito a cui è appartenuto fino a due giorni fa fà della legalità una battaglia politica? Lei, che presumo non sia un anti legalitario (legalità =fedeltà alla Costituzione e alla legge) perchè non si è mai indignato per le persone di cui sopra, solo alcune tra le diverse personalità politiche “ambigue” che militano nel suo partito?
Senza verve polemica.
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31 dicembre 2008 alle 13:41
PER RENZO
Caro Renzo prendo per buono senza vedere il video che Mastella a sua volta minacciava di far cadere il governo se non passava l’indulto, seguendo questa teoria ti dò ragione nello specifico argomento DI PIETRO non poteva fare nulla, anche se come suo solito mi è sembrato agguerrito nelle chiacchiere e remissivo nei fatti, ma questa è una mia opinione personale e quindi chiudo il discorso dicendoti che hai ragione sull’argomento INDULTO poco poteva fare se voleva continuare a governare.
Ti chiedo però, senza tradire gli elettori che lo hanno votato quale era il punto di non ritorno? MI spiego meglio tu mi hai fatto tutto un ragionamento politico dove spieghi della fedeltà alla coalizione di DI PIETRO, elogiandola, ma vista la storia di DI PIETRO, il programma ecc. ecc. in quale caso lo stesso avrebbe dovuto minacciare la caduta del governo?
Se mi dici mai sei poco credibile perchè significa che davi la patente allo stesso di far passare qualsiasi schifezza in nome della coerenza. Attendo risposta.
Per il DI PIETRO ministro non giudico perchè conosco poco ma cosa c’entra con il ns confronto? Stiamo parlando di QUESTIONE MORALE ti ho riportato decine di argomenti su cui confrontarci e solo sull’indulto in maniera molto carina e civile (e di questo ti faccio onore) ci stiamo confrontando, e tutto il resto?
Saluti
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31 dicembre 2008 alle 19:48
Caro Brambilla, avevo un’ombra che per ogni mia affermazione mi faceva la cotrovoce (Zulawski) ora ti ci metti pure tu, penso che con la mia voce dominante la tua e quella di Zu, potremmo intonare, e un po’ stonare, un inno al 2009, Buon Anno!
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31 dicembre 2008 alle 22:44
Che vuoi farci Rizzitiello?
)
Io prendo il confronto come un’opportunità, è come un gioco di scacchi, a volte si vince e ad imparare qualcosa è l’avversario, a volte si perde e si impara, ma è sempre bene essere disposti a giocare. (Azz… pensa che questa mi è venuta li per lì
Ciao e Buon Anno
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31 dicembre 2008 alle 21:35
a Patton:
caro Patton, ti devo non una ma due risposte, la prima su Tangentopoli, la seconda su Pilato:
in primis, perchè te la prendi tanto per quel mio “affaruccio”? E’ evidente che era ironico, anche se non conosco – pur sapendo benissimo che prese soldi a carrettate dal PCUS – tutte le malefatte del PCI: che
stando agli esiti dei processi però almeno non ha rubato a man bassa SOLDI NOSTRI come fecero gli allegri ragazzi del PSI e della DC;
abbi però la compiacenza e il buon gusto di non definire – sia pure citando Riva – “antifascista” De Lorenzo, che TUTTE le principali inchieste giornalistiche (compresa quella di Jannuzzi, che mi risulta molto stimato da Guzzanti) e giudiziarie su di lui, il Piano Solo e il SIFAR hanno indicato come golpista di destra;
il parere di un personaggio notoriamente ambiguo e inaffidabile come Francesco Pazienza, che chiamare “discusso” sarebbe quanto mai eufemistico, è per me destituito di ogni fondamento, trattasi come minimo del “bue che dà del cornuto all’asino”; e in ogni caso, quand’anche Di Pietro avesse collaborato volontariamente con i Servizi segreti, questo sino a prova contraria non è nè un reato nè un’ignominia:
diventa il primo solo se costituisce violazione della legge, la seconda se la collaborazione fu chiesta e svolta per bassi fini: economici, politici, di carriera, eccetera;
quanto a Pilato:
il punto sul quale divergiamo l’hai indicato tu stesso: tu segui la lettera del Vangelo, io no: nel senso che, come molta ermeneutica cattolica e in generale cristiana oggigiorno, cerco di interpretare, certamente sulla scorta del Vangelo, in modo scientifico, ossia storico-giuridico, il comportamento di questo personaggio, visto perciò in modo univoco, senza tradizionali e obsolete divaricazioni religioso-filosofiche tra l’uomo e il governatore della Galilea:
cioè considerando Pilato non come uomo, che è cosa che non ci è dato sapere dato che i Vangeli sono ipso facto di parte, e che interessa più che altro la filosofia e la religione cristiana, ma solo ed esclusivamente quale governatore, che è quanto interessa maggiormente alla scienza storica e il diritto:
a partire da quel suo lavarsi le mani dopo aver emesso il giudizio contro Gesù, che è fondatamente ritenuto dai più come un rituale, perciò abituale, atto lustrale, ossia di purificazione, vedi qua, ad esempio:
http://www.azionetradizionale.com/2007/04/07/giustizia-per-ponzio-pilato/
in secondo luogo a mio avviso Pilato a stretto rigore non poteva non giudicare Gesù, appunto in quanto governatore con poteri e doveri giurisdizionali, tenuto comunque a giudicarlo, quale che fosse il verdetto.
Buon Anno a te e alla tua famiglia, Marco
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2 gennaio 2009 alle 04:38
PER GIANLUCA
Caro Gianluca,
Purtroppo, come vedo anche Brambilla, faccio fatica a seguire alcuni tuoi ragionamenti.
Frasi del tipo “…Se mi dici mai sei poco credibile perchè significa che davi la patente allo stesso di far passare qualsiasi schifezza in nome della coerenza. Attendo risposta….” sono per me incomprensibili.
Insistere sul fatto che di Pietro doveva minacciare Prodi anche per l’avocazione del DeMagistris, quando tutti sanno che quello fu davvero un suo punto di rottura totale con il guardasigilli, significa vivere in una realtà da telefilm hollywoodiano in cui basta puntare una pistola scarica perchè il cattivone ti restituisca il malloppo e si lasci legare come un salame.
Nella situazione in cui era, Di Pietro come chiunque altro nella coalizione poteva solo farlo cadere davvero il governo, senza minacce, e accettarne le conseguenze. Attribuire proprio a lui, cui non avevano voluto affidare il Ministero della giustizia, perfino le nefandezze di Mastella è ridicolo.
Sulla notizia che Barbato minacci di dimettersi per via delle infiltrazioni camorristiche, ti ringrazio del link. Certo questo mette in luce un serio problema che DiPietro ha avuto in passato (vedi il caso DeGregorio per tutti) e rischia di avere ancora di più in futuro, specie se il partito cresce mentre lui rimane “one man band” (e fondersi col PD è ormai improponibile). Io non ho elementi per giudicare lo specifico ma spero che li abbia Tonino perchè come si sa: “dagli amici mi guardi Iddio…”
Mi dici “…E tu mi scrivi di mancanza di stile? Mi sembra che le critiche nell’articolo di GUZZ da cui nasce il post e i miei post non accennano minimamente alla mancanza di stile di DI PIETRO.”
“….Totale abissale mancanza di stile” è scritto nel titolo di questo post. Se ti è sfuggito, rileggitelo.
Mi dici: “interessantissime sono le pagine che lo stesso Di Pietro a pubblicato nel suo blog e riguardano l’archivazione sulla denuncia penale subita da DI DOMENICO dove emergono fatti molto interessanti nel giudicare la persone ed il movimento. Io qualche passo te l’ho riportato ma vedo che non ci si riesce a confrontare.”
Ho letto i brani da te riportati e qualche altro passo ma francamente non ce la faccio a star dietro alle cause dell’Avv. Di Domenico. Se d’altra parte è vero che ne ha intentate ben “…13 in sede civile ed uno in sede penale. Tutte le cause in sede civile sono terminate e hanno visto soccombente e condannato alle spese processuali. Questo soggetto non ha nemmeno pagato le spese processuali a cui era stato condannato dai vari tribunali, ben 13, e gli è stata sequestrata e messa in vendita la casa, proprio perché non adempiva ai provvedimenti del giudice con riferimento alle sue false affermazioni negli atti di citazione proposti…” come dice Di Pietro (o è falso?) è assai difficile entrare nel dettaglio di una faccenda così intricata per la quale il querelante ha comunque perso.
Prendo atto del fatto che Di Pietro, seguendo il detto “meglio soli che male accompagnati” abbia impostato in modo gerarchico il suo partito di cui è “padre-padrone”. Questo potrà rivelarsi un limite nel futuro prossimo, ma prescinde dalle ragioni e dalla validità dalle azioni politiche di IdV.
Mi dici “In un precedente post mi attacchi dicendomi allora tieniti il tuo Berlusconi, che non è mio e non ho votato, ora vado a memoria se proprio non hai usato questa espressione il senso mi sembrava questo..” e “ora tifo solo RIVOLUZIONE ITALIANA”. (la mia frase era “Se cmq sei deluso da IdV e le azioni immorali della banda DiPietro, ti auguro miglior fortuna col PdL di Ali babà e i suoi 45 pregiudicati, impegnati a “riformare la Giustizia”.ecc…”)
Fino ad azione contraria mi sembra che Guzz faccia parte del PdL. E non mi pare che con Rivoluzione Italiana intenda separarsi da esso, ma semmai esserne una corrente che sfrutti la posizione di governo (se non ora, quando..), o no? Infine nel suo ultimo post la posizione di Guzz sulla “questione morale” sul “giustizialismo” da punire come reato “l’uso della giustizia a fini politici” mi sembra chiaramente allineata con quella del suo partito, ovvero in antitesi con l’esigenza di avere un parlamento pulito e una magistratura indipendente.
Libero lui di pensarla così (che comunque rispetto, ma a questo punto salvo chiarimento contrario credo che leverò le tende da questo blog) e libero tu di associarti a tale pensiero. Ma dovresti ammettere che se tifi RI perché sei deluso da IdV, non hai trovato un migliore interprete della stessa causa di prima, bensì hai fatto un giro a 180°.
Saluti e Buon Anno Nuovo
GUZZ .- PER LA PARTE CHE MI RIGUARDA, UN PAIO DI PRECISAZIONI.
“SE NON ORA QUANDO” VUOL DIRE CHE ABBIAMO UN PERIODO DI TEMPO LUNGO CHE E’ OGGETTIVO: QUESTO GOVERNO DURERA’, SALVO IMPREVISTI VERAMENTE IMPREVEDIBILI, CINQUE ANNI E NESSUNO LO SCHIODA.
DURANTE QUESTI 5 ANNI C’E’ IL TEMPO E IL MODO DI PREPARARE E LANCIARE LA RIVOLUZIONE ITALIANA CHE AUSPICO, PER I FINI CHE HO INDICATO E NON RIPETO.
QUANTO AL PARLAMENTO PULITO, E’ OVVIO CHE LO VOGLIO, MA E’ ANCORA PIU’ IMPORTANTE PER ME IL FATTO CHE IL PARLAMENTO DEVE ESSERE INDICATO DAI CITTADINI CON LE PRIMARIE.
QUESTO NON GARANTISCE LA PULIZIA, MA LA RESPONSABLITA’ SI’.
SE IL POPOLO VUOLE MANDARE DEI MASCALZONI, SE NE ASSUME LA RESPONSABILITA’ E PAGHERA’ PER QUESTO, COME ACCADE IN AMERICA, INGHILTERRA E ALTRI PAESI DI FORTE DEMOCRAZIA DI MODELLO ANGLOSASSONE.
QUANTO AL FATTO CHE IO RESTO NEL PDL, OGGI E’ UN FATTO, DOMANI VEDREMO.
IO VADO ASSUMENDO UNA POSIZIONE CHE VEDONO TUTTI, CHIARA, LIMPIDA E DICHIARATA: IO VOGLIO FORMARE UNA NUOVA MAGGIORANZA NON DI PARTITI, MA DI ITALIANI.
GLI ITALIANI CHE FREQUENTANO QUESTO BLOG ORMAI SONO DI DESTRA E DI SINISTRA, E MANIFESTANO DI APPREZZARE UNA BASE COMUNE NUOVA E DIVERSA DA QUELLA DELLE DIVISIONI ATTUALI.
CON UNA SINISTRA POLITICAMENTE HANDICAPPATA E SUICIDA E UNA DESTRA INCHIODATA NEL CULTO DEL LEADER, C’E’ SPAZIO, TEMPO E POSSIBILITA’ DI FARE DEL BENE AL PAESE CON UN SOGGETTO DEL TUTTO NUOVO CHE DA CORSARO ONESTO POSSA PRENDERE IL CONSENSO CHE OGGI E’ RIMASTO SENZA RAPPRESENTANZA.
QUESTO E’ UN PROGETTO ENORME E COME PUO’ FORSE COMINCIARE A CAPIRE E’ UN PROGETTO ESTERNO, E NON INTEERNO AL PDL.
ALLORA LEI DIRA’: E PERCHE’ NON ESCE DAL PDL?
LA RISPOSTA ONESTA E SINCERA CHE DO SEMPRE LA RIPETO ANCHE IN QUESTO CASO: SONO I FATTI CHE DETERMINANO L’AGENDA E NON L’AGENDA CHE DETERMINA I FATTI.
VEDRA’ CHE I FATTI SI INCARICHERANNO DI FAR ORDINE E PRODURRE LE LORO CONSEGUENZE IN MODO LIMPIDO E PRAGMATICO COME E’ AVVENUTO FINORA CON LA QUESTIONE PUTIN, LA QUESTIONE MIGNOTTOCRAZIA E QUELLA DEL PARLAMENTO ESAUTORATO CHE IO ED IO SOLO, HO AGITATO UNA DOPO L’ALTRA IN QUESTI MESI.
ON SENGAGE, ET APRES ON VOIT. SI COMINCIA A COMBATTERE, E POI SI MUOVONO FANTERIE, ARTIGLIERIE E CAVALLERIE.
NON HA SENSO ANTICIPARE MOSSE CHE NON DIPENDANO DALLA BATTAGLIA, SE SI VUOLE VINCERE LA GUERRA.
NON ABBIA FRETTA, PRESTI PIUTTOSTO ATTENZIONE ALLA CHIAREZZA DELLE MIE MOSSE.
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2 gennaio 2009 alle 16:03
PER RENZO
Premetto che finalmente sono felice di potermi confrontare in modo chiaro e civile con te, devo darti atto che per la prima volta hai scritto chiaramente e senza le solite polemiche trite e vecchie, grande Renzo.
Veniamo ai fatti:
Provo a riscrivere la parte che dici di non aver capito. Sostieni che Di Pietro non minacciando mai l’uscita dal governo è coerente al patto fatto con gli altri partiti contrariamente a quanto hanno fatto i Bertinotti nel vecchi governo prodi ed i Dine e Mastella nell’ultimo governo prodi.
In pratica giudichi questo comportamento positivamente. Ti chiedo fino a che punto Di Pietro doveva mantenere questo atteggiamento senza mai andare contro il governo? Sempre?
Saresti stato quindi dell’idea che Di Pietro avesse dovuto far passare anche leggi chiaramente contrarie al suo DNA in nome della coerenza? E ti ho commentato che facendo passare questo ragionamento avrebbe deciso di accettare tutto, qualsiasi legge.
Il punto è fondamentale e voglio analizzarlo in modo ancora più approfondito per vedere cosa pensi. nell’ultimo governo Prodi erà palese che vivevano forze con idee diverse, percorsi e storie addirittura agli opposti. La coalizione si è presentata con un programma frutto di equilibrismi, ma certo si sa che in Italia dei Valori tutti gli argomenti che hanno a che vedere la magistratura e la questione morale sono PRINCIPI fondamentali. Come nei partiti centristi sono di fondamentale importanza alcune tematiche etiche o per i partiti della sinistra estrema sono fondamentali le tematiche relative al mondo del lavoro.
Tu pensi che se Prodi avesse voluto far passare una legge con le pensioni a 70 anni la sinistra estrema non si sarebbe rivoltata? ed avrebbe fatto cadereil governo? Seguendo il tuo ragionamento per coerenza e rispetto dell’alleanza non avrebbe dovuto.
Ma nell’ultimo governo prodi non c’era un partito unico con tante correnti o anime chiamale come preferisci ma c’erano tanti partiti. Ogni partito è l’espressione dei suoi elettori e pur decidendo di far parte di una coalizione l’elettore e come dicesse al suo partito NON DIMENTICARTI CHE IO HO VOTATO TE.
Questo significa rispetto per le idee, per l’anima, per i capisaldi di quel partito e sopratutto di tutti gli elettori CHE NON POSSONO ESSERE ASSOLUTAMENTE TRADITI. Non puoi sostenere che la coerenza alla coalizione possa essere una giustificazione, ma poi questa teoria NON E’ ASSOLUTAMENTE TUA hai semplicemente preso per buono quello che Di Pietro alle accuse rivoltegli ha provato a rispondere. Ma la coerenza alla coalizione non può andare contro i pilastri il DNA di una forza politica.
Con il tuo modo di pensare sull’argomento che poi è per filo e per segno QUELLO CHE DI PIETRO HA SEMPRE SCRITTO E DETTO PER GIUSTIFICARSI si fa passare tutto e lo stesso è stato un abile comunicatore tracciando questo concetto e ti spiego perchè.
Di Pietro è assetato di potere e protagonismo sono convinto che la sua tangentopoli (che ti ripeto mi ha visto al suo fianco felice) è stata il frutto di manovre di persone che conoscendo il soggetto lo hanno messo al posto giusto e nel momento giusto e lui inconsapevolmente ha fatto quel che ha fatto.
Lo conoscevano sapevano che era capace (da magistrato) , che andava diritto per la sua strada e che aveva voglia di fare e che allo stesso tempo non si sarebbe accorto cosa stava smuovendo. Quando minimamente lo ha percepito era felice ed orgoglioso del suo diventare personaggio. In poche parole è stato usato e quando lo ha capito lo stesso non era assolutamente dispiaciuto, stava diventando famoso, stava conoscendo il potere cosa che con la discesa in politica è puntualmente avvenuta
Tutte queste teorie sulla coerenza a Prodi da lui più volte specificate e da te riprese lo portavano semplicemente a rimanere saldamente al governo e con l’incarico di Ministro, incarichi e poteri che lui mai avrebbe abbandonato per nessuna cosa al mondo altro che COERENZA AL GOVERNO PRODI!!!!
Ora l’argomento come vedi è stato approfondito e ti rivolgo la precedente domanda che non ti era chiara, posto che sicuramente tu sei con lui e quindi ritieni le mie stupidi illazioni e bene faceva ad essere coerente, fino a che punto doveva rimanere coerente? C’erano dei temi sui quali da suo elettore avresti detto NO SU QUESTA COSA NON SI PUO’ CARO DI PIETRO FARLA PASSARE!! Esiste?
Su De Magistris la realtà da film Holiwoodiano come lo chiami te era la commedia della lite Mastella/Di Pietro, lo stesso contestava il suo collega ministro gliene diceva di tutti i colori MA ERANO COLLEGHI FACENTE PARTE DELLO STESSO GOVERNO ha senso andare avanti? Certo la coerenza …… Altro che film Hooliwodiano GUZZANTI ha fotografato bernissimo il tuo amato Di Pietro COMMEDIA ALL’ITALIANA DA 4 SOLDI!!!
Coerenza che ha portato il governo a cascare pochi mesi dopo con indulto fatto e Forleo e De Magistris trasferiti. Ho paura che qualche conto non torna. Andiamo avanti.
Sullo stile hai ragione ho scritto male e ti chiedo scusa, mi riferivo alle mie contestazioni a Di Pietro dove mai ho parlato di Stile mentre il GUZZ ha chiaramento detto quello che tu sostieni, da pragmatico come sono dò poca importanza allo stile pur riconoscendo la sua importanza.
Sugli atti dell’archivazioni delle denunce ricevute non devi leggerli per farmi contento è studiarti perchè lo stesso è prosciolto, devi leggere cosa il pubblico ministero ha accertato, se non lo vuoi leggere te lo dico io, basta che vai sul sito di Elio veltri (casadellalegalità) dove lo stesso fa tutta una serie di denuncie che trovavo mostruose non ha livello penale ma a LIVELLO MORALE, nelle carte del proscioglimento ho trovato molti riscontri. Leggeti tutti i link su Di Pietro nel sito csadellelegalità e poi dimmi se lo stesso può ergersi a paladino della questione morale.
Scrivi con leggerezza di Di Pietro capo unico di un movimento facendo battute, dimenticando che lo stesso è stato il grimaldello che ha scardinato la prima repubblica. Dimenticando che lo stesso attaccava ed attacca spesso i partiti intesi come macchina da soldi e di clientelismi e non istituzione che rappresenti una casa per il cittadino dove confrontarsi costruire e proporre. Grazie al crack Di Pietro sono state cambiate le leggi, il finanziamento illecito ai partiti e diventato lecito, i rimborsi ai partiti diventano sempre più elevati (con i voti di tutti anche del tuo Di Pietro) e lo stesso che fa? Si pappa tutto lui come vuole decidendo il bello ed il cattivo tempo di come investiree i soldi nel partito? anzi fa società che gli permettono anche di avere dei vantaggi con i soldi che vanno anche alla persona? Certo tutto SUPER LECITO ma la questione morale?
Io farei meno battute e mi leggerei tutto, poi quando hai studiato le carte, letto tutto (grazie rete che ci dai queste immense possibilità) potrai rimanere della stessa idea, ma E’ UN TUO DOVERE MORALE FARLO sennò sei un quaquaraqua pure te. Sarai con me che la conoscenza è la prima cosa.
Sull’ultima affermazione ti risponde bene GUZZANTI anche se mi cadi pure te sul Rosso e Nero e sul Pro o anti ecc. ecc. e rimarchi impaurito che il GUZZ possa essere funzionale al PDL del tuo odiato uomo nero Berlusconi, forse seguirai da poco GUZZ ma ti posso assicurare che non è persona che si presta a questi giochini, mi controbbatterai già lo so, che potrebbe allora essere alleato inconsapevole MA CREDIMI GUZZ PUO’ ESSERE O SCRIVERE QUALSIASI COSA, MA INCONSAPEVOLE PROPRIO NO!!!!
Buona giornata
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2 gennaio 2009 alle 19:12
Vedi Gianluca,
Cerco a fatica di sintetizzare la mia risposta e concludere perché questo non diventi un discorso sterile. E’ difficile non ripetermi. Ma vedi, anzitutto partiamo da premesse completamente differenti.
Ad esempio, tu sei convinto che Di Pietro sia“…assetato di potere e protagonismo …che la sua tangentopoli …è stata il frutto di manovre di persone che conoscendo il soggetto lo hanno messo al posto giusto e nel momento giusto e lui inconsapevolmente ha fatto quel che ha fatto”.
Io penso esattamente il contrario, e il mio pensiero è supportato da fatti che ormai sono storia. Ma se non concordi è inutile discutere oltre.
Di Pietro si trovò fra le mani l’inchiesta inaspettabile sul “mariuolo” di Craxi, Mario Chiesa: http://archiviostorico.corriere.it/2001/gennaio/21/Nasce_nuovo_Psi_rispunta_Mario_co_0_0101211068.shtml).Di Pietro ed il pool non sono stati manovrati ne “messi lì” da nessuno in particolare. Il sistema di corruttele e la arroganza dei politici rendeva loro impensabile una tale azione giudiziaria. La abilità di Di Pietro e del pool nel ricostruire tutto il bandolo della matassa, sopravvivendo a lusinghe e attacchi dei potenti, e lavorando con la massima discrezione fino al processo Cusani, è stata semplicemente sorprendente. I successivi tentativi di decreti “salva-ladri” per la restaurazione furono bloccati da una opinione pubblica ed una informazione che all’epoca ancora non erano controllati. Oggi purtroppo fanno entrambe schifo.
Viceversa ci sono state si persone, ed anche questa è storia, che hanno manovrato prima nell’ombra e poi sempre più allo scoperto negli ultimi decenni: la loggia massonica P2. Vediti un bel passo di Travaglo: http://www.youtube.com/watch?v=BRDdmhsUEK0&eurl=http://mastellatiodio.blogspot.com/
La discussione poi sull’opportunità di Di Pietro di far cadere per alcune politiche + che discutibili del governo Prodi e di Mastella è a questo punto, al capolinea.
Tu resti dell’opinione che abbia tradito il suo DNA e le aspettative del suo elettorato.
Io sono della opinione che nelle complesse logiche di una coalizione, egli abbia agito in modo più che opportuno (e non “opportunista”) quasi su tutto, e che se non poteva fare di più per imporsi era colpa del modesto peso politico che l’elettorato gli aveva concesso. Quello che aveva lo ha speso bene.
La crescita del consenso (a dispetto delle campagne mediatiche di cui sopra, dello scarso spazio in TV per cui si rivolse all’Agcom, e non credo giovato dalla contestata alleanza col PD) alle ultime elezioni politiche, sembra confermare che la maggioranza la pensasse come me.
Su Berlusconi, non è mio “odiato uomo nero”. O almeno non lo sarebbe se non avesse ottenuto tutte la possibilità di infrangere ogni regola, da quelle mai scritte sul conflitto di interesse (ma una vecchia legge ci sarebbe stata) a quella di poter eliminare concorrenti quali Di Stefano di Europa 7, fregandosene della decenza e persino della Corte Costituzionale. E bada che nel 1999 ciò avvenne grazie all’aiuto del governo D’Alema: http://it.wikipedia.org/wiki/Europa_7. !!
L’errore non è che un lupo faccia il lupo, l’errore è mettere un lupo a guardia del recinto delle pecore. Sta a vedere se presto non si compirà il controllo della giustizia come preconizzato dal “Piano di rinascita democratica” (v.: wiki). Vedremo allora anche cosa farà GUZZ, ma con le premessa attuali….
Per concludere non ritengo affatto le tue “stupide illazioni”. Semplicemente tu hai la tua opinione ed io la mia. Ne sono più che convinto e spero solo di avertela espressa chiaramente.
Guarderò anche le esternazioni degli ex amici Veltri e Castiglion sulla “Casa della legalità” e l’avvocato delle 13 cause perse Di Domenico . Ma, vedi, anche quello che mi dici non sono reati, non spostano più di tanto il mio giudizio complessivo attuale su Tonino che, come dice giustamente anche Brambilla, è legato ha una storia che bene o male garantisce per lui. Come si comporterà Tonino di fronte al partito che gli sta crescendo in mano, invece si. Dagli amici mi guardi Iddio. Staremo a vedere..
Ringrazio anche GUZZ per le Sue precisazioni. Più che deluso, sono però disilluso nel merito del suo ideale di cambiare l’Italia in meglio. Personalmente non mi interessa che egli esca o meno dal PdL. Se sul piano della giustizia e della avversione ai magistrati scomodi mantiene posizioni così analoghe a quest’ultimo.
Credo anche poco alle primarie come toccasana, calate in una democrazia parlamentare come la nostra, arrivata al capolinea del piano P2 con la attuale legge “porcata”. Ma il discorso è lungo e mi fermo qui. E in fondo è affar vostro…
Saluti
GUZZ – I MIEI MAGISTRATI NON HANNO DA ESSERE NE’ COMODI NE’ SCOMODI, MA PURI PROFESSIONISTI, DIPENDENTI STATLI ASSUNTI PER CONCORSO E QUINDI NON DETENETORI DI ALCUN POTERE MA SOLTANTO UN UFFICIO PARTICOLARMENTE DELICATO.
SONO CONTRARISSIMO ALL’ESALTAZIONE DEGLI EROI. NON VOGLIO UN PAESE DI EROI MAESTRI, EROI MAGISTRATI, EROI MILITARI.
VOGLIO PIANA, CALMA, PIATTA GRIGIA, NEUTRA NORMALITA’: UFFICI DI GIUSTIZIA CHE FUNZIONINO COME OROLOGI SVIZZERI, COMPORTAMENTI INECCEPIBILI E IMPECCABILI, INDAGINI MAI VIZIATE DA ALCUN GIUDIZIO O PREGIUDIZIO POLITICO E LA COSCIENZA CHIARAMENTE ESPRESSA DEL FATTO CHE LA GIURISDIZIONE NON E’ UN POTERE ALTERNATIVO AL PARLAMENTO LEGISLATIVI – NON IN ITALIA DOVE I MAGISTRATI NON SONO ELETTI – MA SONO SOGGETTI ALL’AUTORITA’ DEI DELEGATI DEL POPOLO.
QUANTO A QUESTI ULTIMI, COME OGNI NORMALE CITTADINO DEVONO POTER ESSERE SOTTOPOSTI AD INDAGINE, PROCESSATI CONDANNATI.
MA AL TEMPO STESSO E’ STORIA E PRASSI DI TUTTI I PARLAMENTI PROTEGGERE I RAPPRESENTANTI DEL POPOLO DA ATTACCHI GIUDIZIARI INERENTI LA LORO FUNZIONE POLITICA. PER QUESTO ESISTONO QUASI INOGNI ORDINAMENTO DELLE GUARENTIGIE.
MA L’ESSENZIALE E’ NON MITIZZARE NESSUNO, NE’ POLITICI NE’ MAGISTRATI. OGNUNO FACCIA IL SUO DOVERE IN SILENZIO, SENZA SANTIFICAZIONI, SENZA RAPPRESENTAZIONI DIABOLICHE.
LA REPUBBLICA HA BISOGNO DI FUNZIONALE NORMALITA’.
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3 gennaio 2009 alle 00:07
PER RENZO
Devo dire che è molto piacevole confrontarsi con te ma noto grandi lacune nel ns confronto. Nella prima parte del tuo post mi parli Di Di Pietro e dell’inizio di tangentopoli, abbiamo idee discordanti ma nel ns confronto questo era un una goccia nell’oceano. Ho fatto solo una piccola precisazione sul personaggio e di cosa penso di lui, sono conscio che NON SONO IO LA VERITA’ posso sbagliarmi, forse hai ragione te a vederla in maniera diversa o forse no ma siamo usciti fuori tema caro RENZO non era questo il cuore del confronto.
Scrivi solo due righe, purtroppo, sulla centralità del discorso che ti avevo fatto nell’ultimo post, in pratica non rispondi e parli di confronto al capolinea, perchè? Perchè non mi parli di questo limite?
Sorvoli l’argomento ripetendomi sempre le stesse cose per te era opportuno rimanere coerente alla coalizione ecc. ecc. Premesso che sono con te che la possiamo pensare in maniera diversa (ci mancherebbe!!!) io ti ho elencato le ragioni per le quali sono rimasto deluso, ti ho spiegato tutti i punti e ragionamenti almeno degnami di un confronto di una risposta alle tante domande fatte.
Su una cosa concordo con te quando dici che questi comportamenti non hanno deluso l’elettorato visto che lo stesso è cresciuto dopo la caduta del governo prodi. Ora da persona inteligente quale sei, ritieni che Di Pietro abbia accresciuto i consensi per la linea più oppotuna di non far cadere il governo o forse l’elettorato è crsciuto perchè IDV è diventato il simbolo dell’antiberlusconismo prendendo voti ad un veltroni che sembrava voler mettere in soffitta l’anti berlusconismo (per poi riprenderlo in fretta e furia dovuto al calo dei consensi)?
Lo sai benissimo che sta crescendo per la seconda ragione ed è per questo che ti dico che sarà vittima del suo stesso falso moralismo, la delusione sarà molto grande quando in molti conosceranno gli altarini che tu dici essere poco importanti e che poco spostano vista la storia di Di Pietro. A proposito di questo ti chiedo sempre da persona inteligente quale sei, in quanti sono a conoscenza degli argomenti che hanno portato DI DOMENICO a denunciare Di Pietro? In quanti sono a conoscenza che IDV è solo di Di Pietro? Aspetto risposte.
Vedi tu spesso mi sembri un libro aperto, su DI DOMENICO mi parli dello stesso che non aveva neanche i soldi per pagare le spese legali come il bravo Di Pietro scriveva sul suo blog, tutto quello che Di Pietro scrive tu riporti, mi sembri un riportino Renzo. Non ti sembra ridicolo che Di Pietro attaccato sia penalmente che civilmente ma sopratutto moralmente risponde sul suo blog parlando di complotti sotto elezioni, di gente che lo diffama ecc. ecc. ma non enta mai nello specifico?
vedi il link: http://www.antoniodipietro.com/2008/02/informazione_pulita_per_un_par.html
Vedi posso pure essere con te, va bene che il più grande dei moralisti politici sia leader di un partito dove c’è solo un socio fondatore, dove economicamente tutto riporta a lui, dove i finanziamenti ai partiti prima illeciti quando metteva le persone in galera ed ora leciti arrivano solo alla sua persona in IDV, che ne dispone poi decidendo dove indirizzarli, RIPETO TUTTO LEGALISSIMO ma che ne so una paginetta di blog per spiegare come mai nel suo partito a livello burocratico/decisionale c’è solo lui l’avrebbe potuta scrivere o no?
Tu mi scrivi di no perchè come dice Brambilla la sua storia parla per se? e che significa questo? se un ragionamento ci porta a considerare immorale Di Pietro dobbiamo per forza dire che lo stesso è morale perchè la sua storia parla per se?
E’ un ragionamento che io odio ed ho sempre odiato ed è il motivo perchè si etichettano le persone e poi si hanno grandi difficoltà a levarle ste BENEDETTE ETICHETTE. Ma che discorsi sono? Sono le stesse ragioni per cui si parla di politca divisi in fazioni, Rossi e Neri, Pro ed antiberlusconi, oppure nella vita di tuti i giorni ci si guarda in cagnesco tra dipendenti e liberi professionisti e così via, andiamo avanti per etichette per luoghi comuni.
Quindi chi è stato in galera rimarra sempre un delinquente e chi ha avuto meriti professionali rimarrà sempre un grande? L’ex galeotto dirà sempre stronzate ed il grande commenda solo cose sensate. Il passato testimonia per loro!!! Ma che modo è di ragionare? Io leggo, ascolto e non mi interessa se chi scrive o parla possa essere un pluriomicida o l’uomo più benevolo del mondo in caso contrario avrei DEI PREGIUDIZI e non potrei giudicare serenamente. Ecco la ns grande differenza caro Renzo io non ho pregiudizi caro Renzo sono con Di Pietro quando fa il magistrato e quando in politica fa lotte che reputo buone ma poi lo attacco se vedo che semina bene e razzola male, sono con Travaglio se fa una buona inchiesta sul caso De Magistris ma lo attacco se scrive menzogne sul caso Mitrokin per attaccare Guzzanti, sono con berlusconi se il suo governo fa una riforma che reputo buona e lo attacco quando ci rompe i maroni con le intercettazioni o cita Putin come suo grande amico.
Sono con prodi quando con bersani fa le liberalizzazioni ma mi incazzo fortemente quando con il suo governo fa cose che se le faceva il governo berlusconi avremmo avuto le piazze piene di proteste per anni ed anni e così via. Giudico i fatti SENZA PREGIUDIZI.
Questa è la grande differenza caro Renzo.
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3 gennaio 2009 alle 01:41
Perfettamente d’accordo.
E difatti la legge oggi già lo prevede che i magistrati possano essere sottoposti ad indagine, da una Procura competente, indipendente e non incrociata: ovvero Salerno è competente su Catanzaro, ma su Salerno è competente Napoli, Perugia su Roma, Brescia su Milano ecc…
MA….
…fra politici e magistrati c’è una DIFFERENZA FONDAMENTALE.
Mentre i magistrati che vengono denunciati vanno SEMPRE sotto processo, non mi risulta sia MAI successo nella storia della Repubblica Italiana che una camera abbia autorizzato l’arresto di un suo componente, quale che fosse l’accusa. E questo è un abuso tutto nostrano delle “guarentigie”.
Il “Lodo Alfano” e il “lodo Consolo” poi che estendono ancora di più l’immunità, sono una autentica vergogna
Il problema dei magistrati oggi non è il “protagonismo”, come ancora vogliono farci credere, bensì semmai il “lazzaronismo”. Altrove ho già citato con i dati clamorosi del CROLLO DELLE CONDANNE in TUTTA Italia: http://www.corteconti.it/Cittadini-/Rassegna-S/febbraio2008/19022008/032.pdf
Cioè i PM che, per paura o per convenienza, oramai rinunciano ad indagare sui potenti. E visto l’esito degli episodi clamorosi recenti che non sto a ripetere non c’è da stupirsi. Lei che farebbe al posto loro? Fare l’eroe ormai non ci pensa più nessuno, perchè il lavoro che altrove o una volta era normale in Italia è diventato da eroi.
Quanto alla “normalità”… una cosa inammissibile in altri paesi è che gli avvocati del Premier siedano in parlamento a legiferare sulle proprie cause.
Ascolti cosa dice qesto giornalista Americano al minuto 5:50 in proposito:
http://it.youtube.com/watch?v=vywZxKGSBHE
PS. Totalmente OT. Se è ancora in Florida, oltre a posti unici da non perdere tipo il Kennedy Space Center, Sea World a Orlando (o il più modesto Miami Seaquarium) o Key West, è raccomandabile col giro in airboat nelle everglades visitare a un museo indiano Miccosukee (es al centro della Alligator Alley) o Seminole. Nonchè la davvero curiosa storia del “Coral Castle”. Saluti
GUZZ – GRAZIE MILLE ANCHE PER LE PREZIOSE INFORMAZIONI SULLA FLORIDA.
QUANTO AL RESTO, CHE DIRE? IO HO VISTO ARRESTARE TANASSI, HO VISTO ARRESTARE PREVITI, STRONCARE LA CARRIERA FINALE AD ANDREOTTI, STRONCARE PER SEMPRE LA CARRIERA DI LUIGI GUY, ED E’ VERO CHE LA GIUNTA DELLE AUTORIZZAZIONI A PROCEDERE CONCEDE RARAMENTE L’AUTORIZZAZIONE A PROCEDERE.
MA LE GUARENTIGIE RISPONDONO AD UNA ESIGENZA REALE DELLA DEMOCRAZIA. SI TRATTA DI DAR LORO LA DIMENSIONE GIUSTA. OGGI I DEPUTATI EUROPEI SONO AL DI SOPRA DI OGNI VICENDA GIUDIZIARIA E SI POTREBBE ANDARE AVANTI COME A UNA PARTITA DI PING PONG, UN PUNTO A TE E UN PUNTO A ME. IO PER ESEMPIO NON RICORDO IL CASO DI UN PM ARRESTATO E MESSO IN GALERA, O SOFFRO DI AMNESIA?
MA E’ UNA DISCUSSIONE CHE NON MI INTERESSA.
ALCUNI MAGISTRATI HANNO ABUSATO DEL LORO POTERE E QUESTO – COME E’ STATO RICORDATO – E’ DIMOSTRATO DAL FATTO CHE SOLTANTO UNA INFIMA PARTE DELLE PERSONE DISTRUTTE DA MANI PULITE E’ RISULTATA POI COLPEVOLE.
E’ STATO UN MASSACRO POLITICO E NON UNA AZIONE SANA E NORMALE ED ONESTA DELLA MAGISTRATURA, PERCHE’ SE COSI’ FOSSE STATO SAREBBE ACCADUTO IL CONTRARIO: AVREMMO LA MAGGIOR PARTE DEI CONDANNATI E POCHI ASSOLTI.
MOLTI MAGISTRATI CHE HO CONOSCIUTO DI PERSONA SONO RAMPANTI, ARRIVISTI, PROTAGONISTI, NARCISISTI.
NO, NON VOGLIO VELLICARE UN PARTITO DEI GIUDICI E NON VOGLIO CHE L’ITALIA ABBIA BISOGNO DI UN TALE PARTITO.
LA GIUSTIZIA ITALIANA VA MALE, NON VA BENE. NON ASSOLVE AL SUO SERVIZIO, E’ PARZIALE, E’ ARBITRARIA E DA’ L’IMPRESSIONE DI ESSERE MOSSA DA PROTAGONISMI E PERSONALISMI INACCETTABILI E INOLTRE MOLTISSIMI MAGISTRATI NOTORIAMENTE NON LAVORANO, PRENDONO E PERDONO TEMPO AMMAZZANDO IL DIRITTO DEL CITTADINO AD UNA SENTENZA RAPIDA, INDIPENDENTE E ONESTA.
CI SONO LE ECCEZIONI, IN TUTTI E DUE I SENSI. MA LA GIUSTIZIA NON FUNZIONA E QUESTO LO VEDONO TUTTI E NON DIPENDE DAL LODO ALFANO, DIPENDE PROPRIO DALLA CASTA DEI MAGISTRATI, MOLTI DI QUALI SONO OTTIMI E LAVORANO BENE SPECIE NELLA PROVINCIA, MA MOLTI SONO PURTROPPO PESSIMI E NESSUNO LI PUO’ TOCCARE PERCHE’ SE LI CRITICHI TI SALTA AL COLLO IL PARTITO DEI MAGISTRATI CHE COME MINIMO – COME MINIMO !! – TI DA DEL MAFIOSO AMICO DEI MAFIOSI.
IO SUGGERIREI CALMA E RESPONSABILE SENSO DELLO STATO.
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3 gennaio 2009 alle 11:08
Appunto, BEGLI ESEMPI che fa. Tutte persone difese ad oltranza “dal “ processo invece che “nel” processo.
Facendo quadrato con l’immunità intorno a Gui e Tanassi (riconosciuto colpevole di corruzione) DC e il PSI dimostrarono inequivocabilmente che già nel 75 il marcio era in casa.
La carriera di Andreotti, amico e frequentatore di Sindona e Ciarrapico, che ha «commesso» il «reato di partecipazione all’associazione per delinquere» (Cosa Nostra), «concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980», reato però «estinto per prescrizione». (da Wikipedia) non è affatto stroncata, visto che a 90 anni siede serenamente in Senato.
Cesare Previti che con la sola sentenza IMI-SIR ha RUBATO allo Stato Italiano ben MILLE MILIARDI a favore della famiglia Rovelli, di cui una ventina finiti in tasca sua, soldi che non ci verranno mai restituiti, ha fatto solo 5 (dico CINQUE) giorni di carcere, e grazie all’indulto che gli ha condonato la pena ed a leggine varie se ne sta comodamente a casa sua con due ore di libertà al giorno a nostre spese. Non voleva neanche dimettersi….
A proposito di magistrati arrestati e messi in galera, Squillante ed altri giudici furono condannati insieme a Previti, mi pare 8 persone….
Per contro:
Antonio Di Pietro che lei qui definisce “campione del vecchio sistema… in una totale abissale mancanza di stile” lo stile di dimettersi ed affrontare il processo ce lo ha avuto eccome. QUESTO è STILE!
Il Figlio Cristiano si è dimesso dal partito senza neanche essere indagato.
Piercamillo Davigo in questa puntata a Ballarò: http://it.youtube.com/watch?v=221PKhrn1Ks dice a Mieli di aver affrontato 36 procedimenti giudiziari senza gridare al complotto ma sostenendo la sua innocenza. QUESTO è STILE!
Negli USA dopo le sue dimissioni la carriera di Nixon fu stroncata definitivamente. Che aveva fatto poi di tanto grave? Solo alcune intercettazioni… Si, aveva negato, detto una bugia, ma con quelle che spara ogni giorno il nostro beneamato PdC c’è da ridere…
Sugli ciò che succede ai politici americani quando vengono indagati o condannati, guardi cosa sta succedendo al governatore dell’Illinois.
A proposito di UNA INFIMA PARTE DELLE PERSONE DISTRUTTE DA MANI PULITE E’ RISULTATA POI COLPEVOLE. E’ STATO UN MASSACRO POLITICO E NON UNA AZIONE SANA E NORMALE ED ONESTA DELLA MAGISTRATURA, PERCHE’ SE COSI’ FOSSE STATO SAREBBE ACCADUTO IL CONTRARIO: AVREMMO LA MAGGIOR PARTE DEI CONDANNATI E POCHI ASSOLTI.”
Balle! Si guardi http://it.wikipedia.org/wiki/Mani_pulite le sezioni “Statistiche su Mani pulite” e “Interpretazioni dei dati”
Ciò che non funziona della Giustizia i Italia non è certo il “giustizialismo” verso politici ormai sempre più intoccabili ma, al contrario la mancanza della certezza della pena, i tempi biblici dei proessi e le carceri che scoppiano. Lei si lamenta a sproposito coi magistrati, come i bambini che dopo aver sbattuto la testa contro un tavolo, picchiano il tavolo…
Saluti
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3 gennaio 2009 alle 12:27
@GUZZ
Appunto, BEGLI ESEMPI che fa. Tutte persone difese ad oltranza “dal “ processo invece che “nel” processo.
Facendo quadrato con l’immunità intorno a Gui e Tanassi (riconosciuto colpevole di corruzione) DC e il PSI dimostrarono inequivocabilmente che già nel 75 il marcio era in casa.
La carriera di Andreotti, amico e frequentatore di Sindona e Ciarrapico, che ha «commesso» il «reato di partecipazione all’associazione per delinquere» (Cosa Nostra), «concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980», reato però «estinto per prescrizione». (da Wikipedia) non è affatto stroncata, visto che a 90 anni siede serenamente in Senato.
Cesare Previti che con la sola sentenza IMI-SIR ha RUBATO allo Stato Italiano ben MILLE MILIARDI a favore della famiglia Rovelli, di cui una ventina finiti in tasca sua, soldi che non ci verranno mai restituiti, ha fatto solo 5 (dico CINQUE) giorni di carcere, e grazie all’indulto che gli ha condonato la pena ed a leggine varie se ne sta comodamente a casa sua con due ore di libertà al giorno a nostre spese. Non voleva neanche dimettersi….
A proposito di magistrati arrestati e messi in galera, Squillante ed altri giudici furono condannati insieme a Previti, mi pare 8 persone….
Per contro:
Antonio Di Pietro, che lei qui definisce “CAMPIONE DEL VECCHIO SISTEMA… in una totale abissale MANCANZA DI STILE”, quello di dimettersi da ministro ed affrontare il processo ce lo ha avuto eccome. QUESTO è STILE!
Il Figlio Cristiano si è dimesso dal partito senza neanche essere indagato.
Piercamillo Davigo in questa puntata a Ballarò: http://it.youtube.com/watch?v=221PKhrn1Ks dice a Mieli di aver affrontato 36 procedimenti giudiziari senza gridare al complotto ma sostenendo la sua innocenza. QUESTO è STILE!
Negli USA dopo le sue dimissioni la carriera di Nixon fu stroncata definitivamente. Che aveva fatto poi di tanto grave? Solo alcune intercettazioni… Si, aveva negato, detto una bugia, ma con quelle che spara ogni giorno il nostro beneamato PdC c’è da ridere…
Sugli ciò che succede ai politici americani quando vengono indagati o condannati, guardi cosa sta succedendo al governatore dell’Illinois…
A proposito di UNA INFIMA PARTE DELLE PERSONE DISTRUTTE DA MANI PULITE E’ RISULTATA POI COLPEVOLE. E’ STATO UN MASSACRO POLITICO E NON UNA AZIONE SANA E NORMALE ED ONESTA DELLA MAGISTRATURA, PERCHE’ SE COSI’ FOSSE STATO SAREBBE ACCADUTO IL CONTRARIO: AVREMMO LA MAGGIOR PARTE DEI CONDANNATI E POCHI ASSOLTI.”
Balle! Si guardi http://it.wikipedia.org/wiki/Mani_pulite le sezioni “Statistiche su Mani pulite” e “Interpretazioni dei dati”
Ciò che non funziona della Giustizia in Italia non è certo il “giustizialismo” verso politici ormai sempre più intoccabili ma, al contrario la mancanza della certezza della pena, i tempi biblici dei processi e le carceri che scoppiano. Lei si lamenta a sproposito coi magistrati, come i bambini che dopo aver sbattuto la testa contro un tavolo, picchiano il tavolo…
Saluti
GUZZ – MAI IN NESSUN CASO WIKIPEDIA, SPECIALMENTE QUELLA ITALIANA, E’ UNA FONTE DI NOTIZIE.
NON RISPONDO SU UNA VICENDA STORICA ENORME CHE RICHIEDEREBBE TEMPO CHE ADESSO NON HO.
OVVIAMENTE LE COSE NON STANNO COSI’, SE NON NELLE DIMENSIONI SBOCCONCELLATE PER IL POPOLO DELLE TRICOTEUSES, MA NON DI FRONTE ALLA STORIA E NEANCHE DI FRONTE ALLA MORALE.
MA, RIPETO, QUI ED ORA NON HO TEMPO. QUINDI LEI PUO ANCHE DIRE DI AVERE RAGIONE, E CERTO NON E’ SOLO, MA LA VERA STORIA E’ INFINITAMENTE PIU’ GRAVE E PIU’ COMPLESSA E VI E’ STATA NEGATA. LA STO SCRIVENDO PER UNA SERIE DI LIBRI, OGNI COSA A SUO TEMPO.
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3 gennaio 2009 alle 18:48
X Guzz
Eh no, qui mi delude proprio!
Buttarla sul fatto che Wikipedia “non è fonte di notizie” in calcio d’angolo non vale. Intanto perché se quei dati fossero fasulli, potrebbe contestarli di persona. Esistono per questo regole ben precise. E ci sono i link alle fonti.
Eppoi rimane tutto il resto.
Gli esempi sopra li ha tirati fuori Lei, e stanno li a dimostrare l’abuso delle “guarentigie” in Italia.
Lei è libero di avvalersi della facoltà di non rispondere, ma X Guzz
Eh no, qui mi delude proprio!
Buttarla sul fatto che Wikipedia “non è fonte di notizie” in calcio d’angolo non vale. Intanto perché se quei dati fossero fasulli, potrebbe contestarli di persona. Esistono per questo regole ben precise. E ci sono i link alle fonti.
Eppoi rimane tutto il resto.
Gli esempi sopra li ha tirati fuori Lei, e stanno li a dimostrare l’abuso delle “guarentigie” in Italia.
Lei purtroppo conferma così la Sua incapacità ad uscire dal meccanismo di auto-difesa ad oltranza della categoria dei Parlamentari, attaccando i magistrati “giustizialisti” perche scoprono i reati, invece di pretendere le dimissioni di chi li ha commessi.
Inutile allora volersi confrontare con l’America, Calvino, Lutero ed i paesi Anglosassoni dove tutto ciò è assolutamente inammissibile…
GUZZ . IL SUO COMMENTO LE SI E’ UN PO’ IMPASTICCIATO COL COPIA E INCOLLA.
VOLEVO DIRE CHE WIKIPEDIA LE VOLTE IN CUI L’HO SOTTOPOSTA A CONTROLLO SU FATTI CHE CONOSCO DIRETTAMENTE SI E’ RIVELATA UNA FONTE DI INFORMAZIONI INTOSSICATE E FALSE.
QUANDO HO CERCATO DI MODIFICARE E CORREGGERE GLI ERRORI, COME E’ PREVISTO, NE SONO STATO IMPEDITO COME MOLTI ALTRI.
DUNQUE PER ME WIKIPEDIA NON VALE UN TUBO.
POTREBBE ESSERE ANCHE CHE QUALCHE DATO SIA GIUSTO, MA PER ME “L’HO LETTO SU WIKIPEDIA” VALE UN PO’ MENO DI L’HO LETTO SULLA CARTA IGIENICA.
SCUSI, EH?, MA VITA VISSUTA.
DUNQUE QUESTO NON INFICIA IL NOSTRO RAGIONAMENTO.
SOLO, NON MI CITI WIKIPEDIA SE VUOLE CHE IO LA PRENDA SUL SERIO.
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3 gennaio 2009 alle 14:31
Se sbaglio il Senatore mi correggerà, ma anche il Presidente della Repubblica francese ha una immunità speciale superiore a quella dei parlamentari francesi, che pure ne godono (immunità che lo protegge da azioni giudiziarie penali anche per fatti precedenti al mandato). Credo che nessun buontempone lì arrivi a concepire che questa garanzia è in violazione al principio di uguaglianza di fronte alla legge, e abbia magari pure la faccia di scriverci qualche editoriale.
Noi avevamo l’immunità parlamentare prevista dalla Costituzione, non da Berlusconi. Era una immunità molto forte, poi la costituzione è stata modificata. Adesso abbiamo un modello di immunità piuttosto anemico se guardiamo a quello che succede in casa d’altri.
GUZZ . INFATTI CHIRAC HA AVUTO I SUOI GUAI GIUDIZIARI DOPO LA SUA USCITA DALL’ELISEO. LA COSTITUZIONE ITALIANA HA SEMPRE PREVISTO LE IMMUNITA’ E COSI IN QUASI TUTTI I PAESI DEMOCRATICI. QUESTO PER BLOCCARE QUALSIASI PIANO CHE, COL PRETESTO- ATTENZIONE: IL PRETESTO – DI UNA AZIONE GIUDIZIARIA MIRI IN REALTA’ A FAR FUORI UN RAPRESENTANTE POLITICO SCOMODO O INVISO.
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3 gennaio 2009 alle 03:58
Si d’accordo le geometrie politiche, destra o sinistra, i pregiudizi e tutti gli “-ismi” non piacciono neanche a me.
Ma, solo per precisare, a me non interessa affatto che chi ci rappresenti sia “morale” o “immorale” o “falso moral-ista”.
Voglio solo che i politici siano ONESTI e che sappiano GOVERNARE BENE, e COMUNICARE. Il primo requisito che sarebbe scontato in ogni altro paese e da noi è tristemente diventato un “optional”, se non un difetto, è per me condizione assolutamente necessaria. Anche se resta non sufficiente senza il secondo, ed il terzo.
Secondo Guzz non è vero che nel nostro paese la corruzione sia particolarmente elevata, se non in alcune regioni mafiose.
Secondo me abbiamo già preso da tempo una bruttissima piega che già danneggia il nostro paese, non per fumose “questioni morali” o “giustizialismi” alla Robespierre, ma perchè se chi sbaglia non paga, finisce che qualunque cosa gestita dallo stato oltre a costare di più, vale di meno.
Ha voglia a dirmi che la corruzione è l’8% (di cosa poi?) come in Germania. Ma se da noi riasfaltano le strade ogni 3 mesi e quando piove sono piene di buche, sai dove se lo può mettere il suo 8%??? Perchè la manutenzione delle strade in Germania è assai più duratura? Indovina un po’? Se devo una mazzetta alla ditta appaltatrice non c’è problema, metto 3 cm di asfalto invece di 5. Tutto a posto, i cittadini pagheranno le conseguenze. E’ solo un esempio ma spero che sia chiaro. Basta vedere quanto costavano le opere pubbliche prima e dopo mani pulite…
Quanto a IDV, che è solo di DiPietro, il discorso è lungo. Anzitutto io non sono affatto d’accordo con chi sostiene che egli miri a togliere voti all’alleato PD. Penso anzi che “rischi” di diventarne la scialuppa di salvataggio (qualcuno mi ha detto l’arca di noè…). Oggi è meglio soli che male accompagnati. Ma può essere un limite se non rivedrà l’impostazione del partito.
Di Pietro il politico ha imparato a farlo bene forse più per necessità che per vocazione. Ha cambiato spesso compagni di viaggio, da Veltri a Occhetto, a Orlando e Donadi e tutta una lista di giovani deputati. Si è lasciato alle spalle una Wanda Martinelli, che ha fatto uno sciopero della fame contro di lui, con l’accusa che le donne fossero poco rappresentate nel partito (ma prendi le liste e guarda se è vero.)
Si era anche candidato alle primarie del PD. Se non l’avessero rifiutato penso ci sarebbe stata allora la tanto discussa fusione. Ma Veltroni non è andato a Vasto nonostante una promessa esplicita. Non lo ha invitato nel governo ombra e non gli ha proposto la giustizia perchè condizionato da “alcuni” nel PD che non ce lo volevano.
Veltroni si è fatto fotografare che stringeva la mano a Berlusconi. Mai e poi mai a stringere la mano al suo alleato di Pietro. Perchè?
Alla fine Veltroni sta pagando cara la sua posizione di “colla manager sereno e pacato” tra Dalemiani, Fassiniani Rutelliani ecc… Non perchè non sia onesto, ma non eccelle nel secondo requisito (o nel terzo, fai tu). Prodi lo sapeva fare, complessivamente per diversi anni, lui pensava fosse facile ma evidentemente non lo sa fare… Questo non è una fortuna per IdV ma un dramma per entrambe i partiti, almeno se e finchè non ne trarranno utile lezione.
Mi spiace non rispondere tutte le tue domande, spero a qualcuna di esserci riuscito. Altrimenti sta diventando un thread ozioso.
Ciao e buonanotte…
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3 gennaio 2009 alle 14:18
Caro renzo se sei d’accordo con me converrai che la tua affermazione come quella del brambilla sul passato di Di Pietro che garantisce per lui è errata. Di Pietro come qualsiasi politico (ma aggiungerei come qualsiasi persona) deve essere giudicato per i fatti e per quello che dice.
Sulla punibilità di politici e magistrati mi sembri un pochino distratto. Ti risponde bene Guzzanti ed aggiungo io se Craxi è morto in esilio in Tunisia ed i maggiori politici italiani fino al 92 sono scomparsi dalla vita politica non mi sembra proprio come dici te …..
Per non parlare dei Magistrati scrivi:
“Mentre i magistrati che vengono denunciati vanno SEMPRE sotto processo” hai dimenticato di specificare che gli stessi per il loro operato sono INDENUNCIABILI e rispondono solo al CSM che al massimo li trasferisce tranne rarissime occasioni di cacciata che si contano sulle dita di una mano!!!
GUZZ .- IL FATTO E’ CHE NON VANNO “MAI” SOTTO PROCESSO, MANCO UNO.
E QUANDO VANNO SOTTO PROCESSO, VANNO DAVANTI ALLA COMMISSIONE DISCIPLINARE DEL CSM CHE SI COMPORTA SECONDO IL PESO DELLE CORRENTI POLITICHE AL SUO INTERNO E FORNISCE SENTENZE DISCIPLINARI POLITICHE.
SE UN CHIRURGO FA MORIRE UN PAZIENTE LASCIANDOGLI UNA PINZA NELLA PANCIA, VA IN GALERA.
SE UN MAGISTRATO DANNEGGIA MORTALMENTE LA VITA DI UN INNOCENTE NON RISCHIA NEMMENO UNA CATTIVA DIGESTIONE PER SENSO DI COLPA.
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4 gennaio 2009 alle 03:16
Ma che dite. Di Pietro i suoi processi li ha affrontati tutti e nelle sedi competenti.
Dall’altra, sto ancora aspettando di conoscere un solo caso in cui una Camera abbia autorizzato l’arresto di un suo componente…
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3 gennaio 2009 alle 14:23
Renzo dimenticavo …. più volte lei scrive di GUZZ che parla d’Italia corrotta con percentuali simili ad altri paesi europei. Ma dove l’ha letto? probabilmente mi è sfuggito e mi sembra strano abbia dichiarato ciò.
GUZZ – LO RIPETO: NON RICORDO DOVE L’HO LETTO PERCHE’ SONO PASSATI QUASI VENT’ANNI DA MANI PLITE.
MA ALLORA MI OCCUPAI DELLA PARTE DELL’ECONOMIA CHE SI STUDIA NELLE UNIVERSITA’ SUL COSTO DELLA CORRUZIONE. E CREDO CHE QUESTI STUDI SIANO OGGI ANCORA PIU0′ SVILUPPATI.
SECONDO QUESTA SCIENZA – E QUESTO E’ IL PUNTO IMPORTANTE – UN CERTO TASSO DI CORRUZIONE, O DI OMICIDI, O DI FURTI CON SCASSO EE COSI’ VIA – E’ INELIMINABILE.
NON E’ MORALMENTE ACCETTABILE, MA STATISTICAMENTE INSOPPRIMIBILE.
PER POTER ABBASSARE QUELLA MEDIA RIGIDA OCCORREREBBE UN INVESTIMENTO IN DENARO CHE RENDEREBBE L’OPERAZIONE ECONOMICAMENTE IN PERDITA, ANCHE SE MORALMENTE AVVINCENTE.
QUESTO TASSO MINIMO MEDIO NON LO RICORDO CON ESATTEZZA. SI PARLAVA DI UN 8 PER CENTO, MA DI CHE COSA? NON RICORDO.
IL PUNTO PERO’ E’ QUESTO: L’ITALIA E’ UN PAESE SPECIALMENTE CORROTTO O NORMALMENTE CORROTTO?
IO SONO SICURO CHE LA CORRUZIONE SIA CONCENTRATA IN CIFRE ALTISSIME NELL’EX REGNO DI NAPOLI E CHE QUESTA PARTE DELL’ITALIA ALTERI LA MEDIA NAZIONALE.
IL PROBLEMA CIOE’ NON E’ SOLTANTO QUELLO DELLA CORRUZIONE, MA DEL COMPORTAMENTO MEDIO ILLEGALE DELLA MASSA DEI CITTADINI, E NON DI SPORADICI INDIVIDUI CHE SI COMPORTANO IN MANIERA ECCEZIONALE.
LA QUESTIONE DELL’ALTO TASSO DI CORRUZIONE, QUALE CHE ESSO SIA, E’ SECONDO ME PRIMA DI TUTTO CONNESSO ALLA COSIDDETTA QUESTIONE MERIDIONALE CHE E’ LA QUESTIONE MAFIOSA.
I MAGISTRATI ISOLATI CHE COMPIONO IL LORO LAVORO IN QUESTO ECOSISTEMA MAFIOSO SONO SPESSO TANTO EROICI QUANTO VANITOSI E IN CERCA DI PUBBLICITA’.
NON TUTTI, MA NE HO CONOSCIUTI PERSONALMENTE PARECCHI E SO CHE IN UN PAESE COME LA FRANCIA SAREBBERO STATI ELIMINATI DALLA MAGISTRATURA COME CORPI ESTRANEI.
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4 gennaio 2009 alle 03:05
X Gianluca
Le affermazioni sull’8% provengono dal post del 31/12. Poi su queste considearazioni:
“QUESTO TASSO MINIMO MEDIO NON LO RICORDO CON ESATTEZZA. SI PARLAVA DI UN 8 PER CENTO, MA DI CHE COSA? NON RICORDO…
…I MAGISTRATI ISOLATI CHE COMPIONO IL LORO LAVORO IN QUESTO ECOSISTEMA MAFIOSO SONO SPESSO TANTO EROICI QUANTO VANITOSI E IN CERCA DI PUBBLICITA’…”
Si direbbe che Guzz sulla giustizia ha davvero “Poche idee… ma confuse!”
O l’orologio gli si è fermato a 15 anni fa…
Il problema odierno e urgente dell’Italia per lui (o voi?) non sembra essere tanto quello di un parlamento zeppo di condannati, prescritti e indagati. Non è la corruzione che sta divorando il Paese. Non è il tracollo della azione giudiziaria (vedi http://www.corteconti.it/Cittadini-/Rassegna-S/febbraio2008/19022008/032.pdf
e
http://www.ibs.it/code/9788842083863/davigo-piercamillo/corruzione-italia-percezione) con sentenze scesa di dieci volte negli ultimi dal 1996 al 2006, in tutta Italia.
Noooo… Il problema sono ancora quei vanitosi magistrati “giustizialisti” che pretendono di indagare su “poveri politici” quali Previti, Tanassi, Andreotti…
Per supportare questa tesi (vedi sopra) spara pregiudizi viscerali della propaganda Berlusconiana, e dati totalmente a caso.
Se poi si replica con fatti e forniscono dati storici difficilmente confutabili allora, perche citati da wikipedia, non sono validi. La Verità vera ve la spiegherò io nei miei libri…
“Io so io, e voi nun siete un cazzo…” come disse il Marchese del Grillo
Caro Gianluca siamo troppo distanti. Se sei deluso da IdV sulla legalità, forse tu troverai in RI tutta la soddisfazione che cerchi, ed un ottimo guru
Ma ve lo suggerisco io il sottotitolo per il Dissidente: “Opinioni in libertà… separate dai fatti.”
Saluti ed auguri di cuore
PS: ho letto i tuoi link, ed i link nei link e mi son convinto ancor di più che l’Avv delle cause perse Di Domenico e quelli della “Casa della legalità” sono dei paranoici astiosi ed invidiosi. Ma quali operazioni “immorali”… Di Petro ha fatto benissimo a scaricarli dal suo partito…
PPS: Scusate di nuovo il disturbo. Per me è stato comunque un piacere…
GUZZ . NON HO CAPITO SE E’ UN ADDIO. SE LO E’ ALMENO UN SALUTO, UN ARRIVEDERCI. QUANTO AL RESTO, LE FACCIO NOTARE CHE LEI NON HA RISPOSTO A ME, MA AD UN FALSO ME AVENDO LEI RISCRITTO E AGGETTIVATO DIVERSAMENTE LE MIE PAROLE, FACENDOLE DIVENTARE UNA GRANDISSIMA STRONZATA.
SA, TALVOLTA NON HO TUTTE LE INFORMAZIONI SOTTOMANO, MA LE ASSICURO CHE NON SONO SCEMO NE’ MI FACCIO RIDURRE A UNA CARICATURA.
NESSUNA, MA PROPRIO NESSUNA DELLE COSE CHE MI HA ATTRIBUITO, MI APPARTIENE.
SE SA LEGGERE, OLTRE CHE SCRIVERE, LEGGA E CAPIRA’ DI AVER RISPOSTO A QUALCUN ALTRO.
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5 gennaio 2009 alle 10:57
X GUZZ
Non è un addio in senso “assoluto” (mai dire mai…).
Ma il punto è che non trovo motivo di continuare con voi almeno sull’argomento Giustizia in Italia su cui mi sembra di aver detto tutto quel che dovevo dire e sentito altrettanto, trovandomi infine di fronte a vicoli ciechi.
E questo pur essendo uno dei due argomenti che mi stanno più a cuore, insieme all’”ambiente” (termine impropriamente generico dal mio punto di vista. Se rileggeste acriticamente il rapporto sui “i limiti dello sviluppo” del MIT capireste che la crisi attuale è niente…). Il primo per le sorti del nostro povero Paese, il secondo per quello dell’intera umanità su questo povero Pianeta.
Non ho tempo di star dietro se non a 5-6 blogs durante il tempo libero (e ad esempio ho appena cancellato l’invio di messaggi da quello di Pecoraio Scanio che già non frequentavo da tempo…).
Voglio comunque complimentarmi con Lei per riuscire a star dietro ai commentatori in modo così diretto e mi chiedo se e quanto ancora a lungo ce la farà se questi aumenteranno.
) …
Di Pietro ha dimostrato di leggerli e tenerli in considerazione, ma mai entrando direttamente nella discussione.
Beppe Grillo ha dimostrato di NON leggerli. Non li leggeva ne teneva in MINIMA considerazione neanche quando erano centinaia. Ora che son migliaia è diventato impossibile persino la discussione fra commentatori. Il meccanismo del voto aiuta a evidenziare quelli degni di nota, ma è una specie di ostracismo.
Per non arrivare all’esempio catastrofico di Mastella, che li censura tutti tranne l’1% che parla bene di lui (sospetto che se li scriva da solo
Ancora, Saluti
PS: Non entro nel merito della questione del “falso me”. Ma come avrà notato ho l’abitudine di supportare ove possibile gli argomenti con citazioni testuali e riferimenti il più possibile pertinenti.
E’ una abitudine che deriva dal mio scrivere articoli su riviste scientifiche, e Lei dovrebbe sapere per riuscirci negli USA quanto sono giustamente rigorosi nel metodo e nella peer-review. Se i nostri politici imparassero a fare altrettanto già saremmo un paese più giusto.
Ed amo la sincerità (posso fare errori di copia-incolla ma non mi attribuisca nuovamente “bugie” o alterazioni del pensiero altrui).
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3 gennaio 2009 alle 20:11
Caro Paolo : in relazione alla tua risposta all’amico Buson sul tema lodo Alfano.
Domand asettica.Il processo Mills e’ un pretesto ?
Senza scendere in dettaglio. Il giudice De Pasquale quel giorno avrebbe preferito andare al mare e invece si e’ trovato sul tavolo quella dichiarazione dell’avvocato inglese con l’obbligo dell’azione penale.
In questa lettera l’avvocato Mills dichiara al suo commercialista di aver ricevuto 600000 usdollars in nero quale compenso di una testimonianza davanti ai magistrati italiani con la quale preservava S.B. da grossi guai.
E’singolare come l’accusa a Mills sia la stessa di PREVITIANA memoria che prende il nome di “Corruzione in atti giudiziari ” . Ma come se fa…d’accordo presunzione di innocenza …la difesa esplichi la sua azione nell’ambito delle regole,ma qui’ ci sono anche altre indagini che conferiscono una perfetta logica al tenore del documento in oggetto. Si , e’ vero …il Mills ha ritrattato tutto e ha detto ai giudici : ma no , non e’ vero un cazzo ..ho detto delle stronzate. TUTTO UN PRETESTO ? Ma insomma di giudici ce ne saranno di ignavi,coglioni , politicizzati , puttanieri..ma se con riferimento a quanto sopra il giudice De Pasquale dicesse : ” Ah Mills…ma che ce stai a pija per culo ?” Chi potrebbe pensare che de Pasquale e’ in malafede, un cogliono o peggio?.
E’ tutto un deja vu …gli stessi reati , il tentativo di difendersi dal processo e non nel processo , la Gandus che ce sta sul cazzo…ma insomma!!!
Tu,Paolo, te ne sarai accorto perche’ sei tuttaltro che di primo pelo ma ci rendiamo conto che ci potremmo trovare di fronte – perche’ il processo va avanti regolarmente – ad un altra condanna per corruzione in atti giudiziari? Le conseguenze si capiscono ? Condanno Mills ma non qualcun altro perche’ ne e’ uscito come ne e’ uscito. Di nuovo una condanna del corrotto ma non del corruttore.Attenzione sto parlando di fatti avvenuti e fatti che potrebbero accadere. Ribadisco : comunque presunzione di innocenza e assolutamente nessun atteggiamento da tricoteuse ; ci sara’ una sentenza ma dopo , qualunque essa sia , silenzio e riflessione o meglio anche critica ma non ricominciamo con la solita solfa dei giudici fiji de na mignotta e chi piu’ ne ha piu’ ne metta…ho detto metta, non Metta.
Guarda quello che in questo momnto mi domando e lo domando anche a tutti gli amici del blog….sono quindici anni che andiamo avanti su questo referendum stucchevole,deprimente,.. si c’e’ la volonta’ popolare … benissimo…non ci piove…ma l’essere noi tutti impiccati a quel referendum su una persona ci dimostra che anche la democrazia puo’ impazzire come la zuppa inglese.
P.S. Due curiosita’. La prima : In Inghilterra la figura del commercialista e’ diversa da qui’ in Italia. Qui’ ti insegna a come fregare il fisco , li ,viceversa , dirotta le tue confessioni riservate all’autorita’ costituita.Confesso che questa cosa non l’ho capita bene ma pare che sia cosi’. La seconda : le autorita’ ti domandano : ma e’ vero che ti sei preso sti soldi in nero perche ba bla bla…bene ora paga subito al tuo Paese le tasse su quei 600000 dollari. Poi si vedra’ se sono soldi leciti o illeciti…ORA PAGA …E SUBITO…. Fantastico. In Inghilterra, non e’ fantascienza. Un saluto .. e nessun pretesto , almeno credo.Chiedo scusa perche’ non ho avuto il dono della sintesi come avrei voluto.
GUZZ – SPLENDIDA RICOSTRUZIONE, ANCHE BUON ROMANESCO. CHE DIRE? ASPETTIAMO STO PROCESSO E VEDIAMO. IO NON MI SONO MAI APPASSIONATO A QUESTE VICENDE PROCESSUALI E NON PERCHE’ DIA PER SCONTATO CHE SB E’ INNOCENTE, MA PERCHE’ DO PER SCONTATI COMPORTAMENTI CENSURABILI, ILLECITI O PEGGIO. NON LO SO. DEVO DIRE CHE IO OGNI VOLTA CHE HO TENTATO DI ENTRARE NEI DETTAGLI DEI PROCESSI, MEMORIE E CONTROMEMORIE, NON HO MAI TROVATO FACILE SPACCARE IL CAPELLO E TROVARE LA VERITA’. DUNQUE ATTENDO. MA SENZA ANSIA. PERO’ ATTENDO. GRAN BEL PEZZO, IO SUO.
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5 gennaio 2009 alle 23:42
kalevala scrive:
3 Gennaio 2009 alle 20:11
In Inghilterra la figura del commercialista e’ diversa da qui’ in Italia. Qui’ ti insegna a come fregare il fisco , li ,viceversa , dirotta le tue confessioni riservate all’autorita’ costituita.Confesso che questa cosa non l’ho capita bene ma pare che sia cosi’
Tpolino moi,
Non ti basta più il tuo formaggio che mo vuoi pure rovinare quello degli altri ?
Senti, ti confesso che anchio questa cosa, come la spieghi tu non la capisco.
Ma visto che la cosa t’interessa cerca un’esperto che ci spieghi com’è che ci sono nel mondo un sacco di gente che niente hanno a chef are con l’Inghilterra, ma è in Inghilterra che corrono per creare la loro azienda.
Che dici, sara per il piacere di vedere i loro commercialisti inglesi denunciare i loro fruttuosi business svolti nel mondo intero ?
Tutti maso questi CEO ?
Quanti altri casi hai rilevato di commercialisti inglesi denunciatori dei loro clienti ?
In generale,( ho detto in generale, non fraintendete,) la gente pone la sede della propia compagnia nelle nazioni dove la ricerca della via la meno tassata è cosa legittima e accettata.
Chissa perche propio in questi giorni la cosa è all’ordine del giorno in quel di Londra.
Leggi qui di seguito che cosa riporta Fisco Oggi.
Le ragioni dell’esodo? Questione di fisco e tasse
Le compagnie e i gruppi protagonisti della fuga da Londra dichiarano, in modo piuttosto unitario, che la scelta di ridisegnare la rispettiva residenza fiscale è determinata da ragioni di tasse. In particolare, sotto accusa il progetto elaborato dal Governo che mira a introdurre una tassa sui profitti esteri raccolti dalle multinazionali.
Hai Topolino, questi non voglio esseri presi in trappola e si danno alla fuga.
Ma, dimme se il governo mondinese, mira a itrodurre una tassa sui profitti esteri raccolti dalle multinazionali, questo significa che prima non era cosi. (Attento l’articolo parla di multinazionale il che non significa multimiliardaria, significa un’impresa che fa affari su piu mercati. Per esempio, Italia, Germania Francia e qiuant’altro. Ce ne sono un sacco che fanno affari solo all’estero.)
Allora che problema avra mai avuto questo commercialista inglese?
Non credo che fosse fiscale. Allora che cosa sara.
Osservare i fatti, per il momento mi appare che questi riposino su informazzioni inesatte, comunque non plausibili.
Quando poi analizziamo quello che succede all’estero sul piano della giustizia, possiamo prendere nota di un fatto successo in Belgio durante l’onchiesta dell’affare Dutrou.
L’affare fu ritirata al giudice Jean-Marc Connerotte per il semplice fatto che partecipo ad una spaghettata organizzata in favore di Mélissa et Julie (8 anni) 2 delle bimbe rapite e assassinate.
Motivo : Partecipando alla spaghettata, aveva dimostrato una simpatia per le vittime.
In Italia, se non erro, il giudice che si occupa dell’affare è un giudice che ha fatto certe dichiarazzioni riportate dai giornali. Dichiarazzioni che dimostrano una certa avversita contro Berlusconi.
Il suo avvocato ha fatto opposizzione presso le istanze ad oc. Che hanno dichiarato che si puo andare avantI.
Topolino mio, i fatti mostrano che quel formaggio è avvelenato.
Meglio astenersi.
Un cordiale saluto.
Pinco Pallino.
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Da Fisco Oggi
Londra 2008, l’anno dell’esodo…fiscale
Multinazionali, aziende specializzate e imprese che gestiscono patrimoni lasciano la City in cerca di nuove residenze fiscali
Si allunga la lista delle compagnie e dei grandi Gruppi, da Global Henderson alla società farmaceutica Shire, dalla Imperial Tabacco alla United Business Media, che decidono, o restano semplicemente nelle more d’una eventuale futura pianificazione come, per esempio, la compagnia assicurativa Brit Insurance, di rinunciare alla residenza fiscale londinese spostandola, transitoriamente, in giurisdizioni offshore, come per esempio Jersey e Lussemburgo, e in seguito alloggiarla in via definitiva a Dublino. Si tratta d’un vero e proprio esodo finanziario, rafforzato dagli ultimi addii del Gruppo ingegneristico Charter Int plc e della Regus, provider leader nella fornitura dei servizi per spazi d’ufficio. Un trend questo che comporta non soltanto il venir meno e il chiudersi di qualche vetrina e ufficio ma, soprattutto, il disperdersi e il concentrarsi su altri mercati, magari in Irlanda, di decine di miliardi di euro. Una novità che preoccupa il premier Gordon Brown, alle prese con il dilemma della recessione e i responsabili dell’Economia ma che, al momento, non sembra incontrare chance significative di mediazione. Tanto che l’Esecutivo, proprio in mancanza di valide linee percorribili di compromesso, sembra aver optato per una rapida retromarcia riguardo la tassazione dei guadagni esteri delle multinazionali che, di fatto, soltanto in parte saranno ricondotti a tassazione ordinaria, mentre mesi or sono la tesi prevalente era d’imporre un regime fiscale integrale, ovvero senza sconti.
Le ragioni dell’esodo? Questione di fisco e tasse
Le compagnie e i gruppi protagonisti della fuga da Londra dichiarano, in modo piuttosto unitario, che la scelta di ridisegnare la rispettiva residenza fiscale è determinata da ragioni di tasse. In particolare, sotto accusa il progetto elaborato dal Governo che mira a introdurre una tassa sui profitti esteri raccolti dalle multinazionali e il cui scopo sarebbe di intercettare e assoggettare a tassazione guadagni e proventi delle imprese transnazionali, prima che i rispettivi management provvedano a disperderne e a ridistribuirne gli introiti attraverso una lunga filiera di società controllate. A questa extra-tassa si aggiunge anche l’imposta a forfait che Londra ha esteso oramai da un trimestre a tutti i contribuenti non-dom, la cosiddetta tassa Valentino, e che di fatto ai residenti non domiciliati da almeno sette anni risidenti a Londra impone il versamento di almeno 45mila euro l’anno per garantirsi di continuare a non pagare tasse all’erario britannico per guadagni derivanti da fonte estera. Una misura che, secondo i gestori di fondi e di patrimoni, distorce la competitivita’ del mercato a sfavore di chi opera sulla piazza londinese. Dunque, la riduzione al 28% dell’imposta sui profitti realizzata e introdotta da Gordon Brown non sembra aver fatto breccia tra gli esponenti del sistema imprenditoriale britannico, sempre più preoccupati dalle ansie d’un fisco alla ricerca disperata di risorse da impegnare sul fronte della crisi internazionale.
La meccanica dell’esodo
Si tratta d’un copione contabile a sfondo fiscal-finanziario piuttosto omogeneo e quasi ripetitivo. Per esempio, il gruppo Charter, impegnato nel settore dell’ingegneristica e con sede, almeno fino a oggi, a Londra, ha annunciato la creazione d’una sua holding company all’interno della giurisdizione offshore di Jersey, sulla Manica. Si tratta d’una sorta di finestra ponte, dato che il quartier generale della Charter Int plc al termine della corsa sarà localizzato a Dublino, in Irlanda, dove in pratica assumerà i contorni effettivi della residenza fiscale. D’altra parte, rispondendo alle critiche, i responsabili della Charter hanno tenuto a precisare che soltanto il 5% del loro fatturato è made in Uk, ergo andarsene da Londra non dovrebbe scatenare reazioni pericolose, essendo quasi naturale. Stesso modello quello applicato dalla Regus, il più grande tra i provider di servizi per spazi d’ufficio e che, a differenza della Charter, prediligerà, dopo la pausa a Jersey, la sede del Lussemburgo, tanto per essere più sicuri. Già detto dei Lloyd’s, della Brit Insurance e della società farmaceutica Shire e della United Business Media, mentre un approfondimento merita la Global Henderson. La parent company sarà stabilita direttamente a Dublino tagliando così il peso del fisco dal 28 al 20%, nel suo complesso. Sui guadagni esteri l’Amministrazione fiscale celtica non solleverà inoltre eccezioni contabili, come nei propositi del fisco di Sua Maestà, non vi saranno maggiori imposte sui transiti e guadagni da capitali e, naturalmente, anche in questo caso una nuova holding company aprirà le linee a Jersey. Il problema è che la Henderson gestisce patrimoni piuttosto significativi, ben oltre i 60 miliardi di euro.
Se Dublino supera Londra
Si tratta quindi d’un vero e proprio treno del tesoro che, di fatto, si sposta non negli Usa e nemmeno in Cina o a Bruxelles ma a Dublino, presso cugini che ora rischiano di costituire un mercato abile tanto da spegnere le luci di Londra, la madre di tutte le piazze finanziarie mondiali. I britannici reggeranno la batosta fiscale che li vedrà scivolare sotto Dublino? Chissà. In realtà i cambiamenti di residenza fiscale non determineranno la perdita netta di patrimoni e risorse che, infatti, resteranno ben investite e serrate tra le maglie qualitative della Borsa di Londra, punto di raccolta che non può ancora essere dribblato.
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4 gennaio 2009 alle 16:13
PER RENZO
Ho letto con piacere tutti i tuoi post, ed un paio mierano addirittura sfguggiti. Mi sono divertito a vedere come hai provato ad attaccare GUZZ perchè non rispondeva punto a punto alle tue repliche. Vedi Renzo premesso che GUZZ è molto bravo a difendersi da solo noto che ha volte la tua testa si spenge.
Dimentichi che GUZZ è l’unico personaggio pubblico di un certo livello che si degna di parlare con tutti, sembri persona che vuole migliorare e ti fa onore ma poi i tuoi ragionamenti, le tue logiche si fanno tortuose ed è naturale che sia così devi seguire il messia Di Pietro …..
Ma rimaniamo a GUZZ, persona volenterosa come te nel cercare di fare qualcosa per il ns paese (vedi che abbiamo pure dei punti in comune) dovrebbe aprezzare CHI SI CONFRONTA CON LA BASE, CON IL POPOLO senza sapere chi sei (naturalment a volte ha i ns dati ma li finisce) e se ti dice che non ha il tempo per risponderti, educazione vuole che si rimgrazia cmq per il confronto e che si sarà felici di leggere quello che ha da dirci sull’argomento in questione.
Stranamente te persona che vuole un paese migliore e che dice di apprezzare gente onesta come Di Pietro poi manca di rispetto ad una persona sicuramente più grande di te, che ha comunque la carineria di risponderti quando possibile e non lo fa solo con te ma con tutti gli ospiti del suo salotto e tu che fai?
Gli imputi che non risponde perchè ha paura del confronto con te? Poi gli contesti pure una sua affermazione riguardo wikipedia? In pratica indirettamente la tua risposta è caro GUZZ sei un QUAQUARAQUA che ha paura del confronto con il sottoscritto perchè sai di non avere argomenti per controbattermi ed in più per farti tornare il discorso dici anche falsità (il caso Wikipedia)!!! Ti rendi conto di cosa hai fatto? In pratica hai sostenuto io Renzo grande capoccia ed argomenti a valanga, QUINDI DEPOSITARIO DELLA VERITA’ tu GUZZANTI povero cretino a corto d’idee (gli dici pure che le ha confuse su alcuni argomenti), dire che è comicità pura poco ci manca.
Caro Renzo spero possa tornare un po di lucidità in te e da persona inteligente e vogliosa di confronto quale sei capisci che hai mancato di rispetto a GUZZ. A volte penso che fanno bene a creare la casta coloro che amministrano il bene pubblico se la ns forza di confronto è questa!!!
Ma veniamo a noi mi dicevi che eri d’accordo sul farla finita su dx e sx sui pregiudizi, ed infatti scrivi:
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Si d’accordo le geometrie politiche, destra o sinistra, i pregiudizi e tutti gli “-ismi” non piacciono neanche a me.
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Poi a mia precisa richiesta che ti riporto di nuovo:
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Caro renzo se sei d’accordo con me converrai che la tua affermazione come quella del brambilla sul passato di Di Pietro che garantisce per lui è errata. Di Pietro come qualsiasi politico (ma aggiungerei come qualsiasi persona) deve essere giudicato per i fatti e per quello che dice.
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Non convieni e non mi rispondi, come mai? se sei così preciso e voglioso di confronto con GUZZANTI almeno con chi si diverte a farlo conte concedigli risposte.
Ma veniamo ai confronti che tanto ti piacciono e ti confesso anche a me in un post hai scritto:
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Ciò che non funziona della Giustizia in Italia non è certo il “giustizialismo” verso politici ormai sempre più intoccabili ma, al contrario la mancanza della certezza della pena, i tempi biblici dei processi e le carceri che scoppiano. Lei si lamenta a sproposito coi magistrati, come i bambini che dopo aver sbattuto la testa contro un tavolo, picchiano il tavolo…
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Parli di politici sempre più intoccabili poi hai riportato da Wikipedia dei numeri, numeri sugli inquisiti e se mi ricordo bene molti facevano politica o sbaglio? Ma veniamo ai giorni d’oggi tutti gli ultimi inquisiti non facevano politica? Del Turco è stato dentro o sbaglio? PERCHE’ QUINDI CONTINUI A VOLER PARLARE DI POLITICI MAI COINVOLTI? Io sono dell’idea che è giustissimo che gli stessi se sbagliano vanno dentro ma non sostengo che si salvano sempre perchè non è vero e l’esempio di DC e PSI scomparsi ne sono la testimonianza. Riguardo questo argomento scrivi:
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La carriera di Andreotti, amico e frequentatore di Sindona e Ciarrapico, che ha «commesso» il «reato di partecipazione all’associazione per delinquere» (Cosa Nostra), «concretamente ravvisabile fino alla primavera 1980», reato però «estinto per prescrizione». (da Wikipedia) non è affatto stroncata, visto che a 90 anni siede serenamente in Senato.
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Su Andreotti scrivi come lo stesso sieda ancora tra i banchi del senato, ma lo stesso fu eletto senatore a vita nel 91 nel periodo pre-processi per i quali comunque è stato regolarmente processato e quand’anche è corretto qullo che hai scritto sul ravvisamento della reato partecipativo ad associazione criminosa nel procedimento giunto a conclusione lo stesso tra prescrizioni ed altro E’ USCITO IMMACOLATO. Quindi ha tuttora tutto il diritto di sedere tra i banchi del senato e pur non amandola non posso ravvisare nesuna irregolarità.
Riguardo il tema Magistrati scrivi:
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…fra politici e magistrati c’è una DIFFERENZA FONDAMENTALE.
Mentre i magistrati che vengono denunciati vanno SEMPRE sotto processo, non mi risulta sia MAI successo nella storia della Repubblica Italiana che una camera abbia autorizzato l’arresto di un suo componente, quale che fosse l’accusa. E questo è un abuso tutto nostrano delle “guarentigie”.
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Fai tantissima confusione mischiando argomenti su argomenti. L’unico vero problema degno di nota e da cambiare è l’impunibilità del Magistrato su errori grossolani nell’adempiere alle sue funzioni. Se un magistrato ci mette 3 anni a scrivere una sentenza ed il detenuto esce per decadenza dei terminilo stesso rispond ala commissione interna del CSM. Ho specificato solo un esempio dei tanti terribili succedutesi in questi anni ma ci sono pure grandi errori per i quali le persone marciscono in galera ec. ecc. bene chi ha tale responsabilità non paga assolutamente al massimo viene trasferito e casi del genere come già ti avevo scritto si contano sulle dita di un amano. Vuoi un esempio pratico? Un cittadino Italiano non so quanto è stato dentro rinchiuso e condannato come trafficante di droga quando poi dopo anni hanno detto, ci scusi ci siamo sbagliati e sai come è nato l’errore? Non si è controllata la targa della’auto dal quale è stato arrestato. Si seguiva una macchina, per un attimo la si era persa di vista quando ricomparve era lo stesso modello ma con la targa diversa e di conseguenza la persona sbagliata. Un attenta analisi di tutto, anche abastanza semplice, avrebbe consentito di chiedere scusa al malcaputato al massimo dopo un paio d’ore ed invece? Anni di galera e nessun provvedimento. Per te è tutto normale?
Su questo tipo di reato si discute, ci si confronta. Tu mi ritiri sempre dentro ad una polemica inutile dici che i politic devono andare dentro e non accade come i magistrati, SIAMO TUTTI D’ACCORDO anche se poi snoccioli dati e ragionamenti che secondo me sono pure inesatti (e te l’ho dimostrato parlandoti di craxi in esilio e tanti altri politici finiti dietro le sbarre) quindi cerca di concentrarti SULLA QUESTIONE REALE.
Poi facendo tutto da solo, noi a Roma diciamo che te la canti e te la soni scrivi:
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Il problema odierno e urgente dell’Italia per lui (o voi?) non sembra essere tanto quello di un parlamento zeppo di condannati, prescritti e indagati. Non è la corruzione che sta divorando il Paese. Non è il tracollo della azione giudiziaria (vedi http://www.corteconti.it/Cittadini-/Rassegna-S/febbraio2008/19022008/032.pdf
e
http://www.ibs.it/code/9788842083863/davigo-piercamillo/corruzione-italia-percezione) con sentenze scesa di dieci volte negli ultimi dal 1996 al 2006, in tutta Italia.
Noooo… Il problema sono ancora quei vanitosi magistrati “giustizialisti” che pretendono di indagare su “poveri politici” quali Previti, Tanassi, Andreotti…
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Siamo tutti d’accordo su quello che scrivi e lo stesso Guzzanti sta creando RIVOLUZIONE ITALIANA per migliorare le cose, ma li leggi i post? Io sono mesi che li leggo e tutti ed è la direzione che stiamo seguendo tutti, migliorare il ns paese da tutte queste schifezze.
Certo poi come ti ho scritto sopra bisogna riformare anche la magistratura ed io per esempio ti ho elencato un problema quella dell’impunabilità dei magistrati all’interno del loro lavoro. Ma tu su questa cos segui il tuo Di Pietro che dice sempre W la magistratura perchè per essere coerente a tutte le volte che l’ha difesa anche a torto ora è costretto a dire così. L’ha difesa perchè nelle diatribe Magistratura/Berlusconi lui ha sempre preso posizione per la prima, ruolo POPULISTA che l’ha messo sempre vicino al cittadino inferocito e che spesso accecato dalla rabbia per sacrse conoscenze specifiche tende sempre a sputare contro i politici.
Situazione che poi diventa un boomerang quando la stessa Magistratura si avvita su se stessa come nel caso De Magistris, motivo per il quale travaglio attacca in diretta TV il presidente dell’AMN e che sta insabbiando il caso De Magistris non procedendo come dovrebbe, E STIAMO PARLANDO DI MAGISTRATURA E NON DI POLITICA ORA. E’ IL CSM CHE HA DECISO COME PRIMO PROVVEDIMENTO DI TRASFERIRE APICELLA DALLA PROCURA DI SALERNO QUANDO INVECE E’ GRAVISSIMO QUELLO CHE HA FATTO CATANZARO.
Ma non devo dirtelo io che ci sono problemi leggi cosa scrivono sul tema anche autorevoli personaggi che purtroppo non ci sono più sulla separazione delle carriere.
FALCONE SULLA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE
http://archiviostorico.corriere.it/2008/giugno/30/Quando_Falcone_sosteneva_separazione_delle_co_9_080630060.shtml
Chiudo Caro renzo sul giustizialismo per fini politici, problema o no GUZZ non ha mai scritto che e’ IL PROBLEMA, quindi la tua attenzione sull’argomento mi sembra spropositat e tra l’altro gli attribuisci frasi scritte che io non mai letto come:
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Lei si lamenta a sproposito coi magistrati, come i bambini che dopo aver sbattuto la testa contro un tavolo, picchiano il tavolo…
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GUZZ si lamenta con alcuni Magistrati (quelli che chiaramente sono politiczzati) non con tutti i Magistrati ed elenca le cose che secondo lui (e spesso anche per me aggiungo) non vanno e devono essere riformate e su un punto spiega quanto sarebbe importante che gli stessi fossero eletti in altra maniera. Tra l’altro ipotesi di riforme condivisibili o no che vedono sempre il popolo (quindi te caro renzo, me e tanti i quali vorrebbero partecipare attivamente alla vita del ns paese) più vicino alle istituzioni cosa che mi sembra dal tenore dei tuoi interventi RITIENI IMPORTANTE.
Riassumendo,
GUZZ parla di riforme alcune che vedono noi popolino avvicinarsi alle istituzioni, diventare parte attiva contro un Di Pietro che per esempio dice che la magistratura non deve essere toccata, quindi il politico che tu ritieni il numero uno si comporta da conservatore e colui che invece attacchi e chiaramente un RIFORMISTA.
Tra l’altro la logica dice che se con certe leggi e certi meccanismi LA GIUSTIZIA IN ITALIA FUNZIONA MALISSIMO (su questo hai più volte dimostrato di essere d’acordo) se non si fanno modifiche LA SITUAZIONE NON CAMBIA. Tu volendo sicuramente cambiare e migliorare la giustizia per dovere di fedeltà a Di Pietro diventi un conservatore contraddicendo i tuoi ideali.
Sul funzionamento non troppo idilliaco della Magistratura Italiana ti riporto l’articolo di D’Avanzo che appoggio quasi totalmente:
http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/de-magistris/prestigio-infranto/prestigio-infranto.html
Medita caro Renzo è se ho scritto cazzate sarò felice di leggerti e fare ammenda. Attendo fiducioso.
GUZZ – CARO GIANLUCA. GRAZIE DI QUESTO COMPLETO ESAME DELLE LETTERE DI RENZO. POSSO ACCUSARTI CHE NON SOFFRO DEL COMPLESSO DI LESA MAESTA’. HAI RISPOSTO, PER QUEL CHE MI RIGUARDA, BENISSIMO.
AI DIPIETRISTI E SIMILI DICO: E’ FALSO CHE “IL” PROBLEMA DELL’ITALIA SIA QUELLO DEI PARLAMENTARI CONDANNATI E DELLA LORO CORRUZIONE. QUESTO AL MASSIMO PUO’ ESSERE, E LO E’, “UN” PROBLEMA, NON “IL”.
IL PROBLEMA E’ LA DEMOCRAZIA FUNZIONANTE, CON LA DISTRIBUZIONE DEI CARICHI DI RESPONSABILITA’.
IO ODIO FARE POLITICA ACCUSANDO SINGOLI INDIVIDUI.
E’ UN MODO DA PORTINAIE, CON TUTTO IL RISPETTO PER QUESTE STRENUE LAVORATRICI.
IO ME NE FREGO DI WIKIPEDIA, DI QUEL CHE C’E’ SCRITTO SULLA MAFIOSITA’ DI ANDREOTTI (IL PROBLEMA ANDREOTTI E’ ENORMEMENTE PIU’ COMPESSO E SE VOLETE PIU’ GRAVE E STA ALTROVE: LA MAFIA E’ UNA STRONZATA, ANCORCHE’ SERVITA COI TIMBRI E I BOLLI) E RAGIONO CON LA MIA TESTA E LA MIA ESPERIENZA.
QUINDI RESPINGO TUTTI COLORO CHE MI PORTANO COME PROVA QUEL CHE HANNO DETTO O SCRITTO ALTRI. IO LE PROVE LE VOGLIO VEDERE.
SAPETE UNA COSA?
FU SALVO LIMA A PRESENTARE GIOVANNI FALCONE AD ANDREOTTI E FU GIOVANNI FALCONE A RITENERE CHE IL DELITTO LIMA FOSSE UN MICIDIALE COLPO PORTATO CONTRO ANDREOTTI PER LIQUIDARLO DALLA CORSA AL QUIRINALE INSINUANDO UN SUO INESISTENTE PASSATO MAFIOSO.
CHI ME L’HA DETTO? PURTROPPO UN MORTO: SI CHIAMAVA GIOVANNI FALCONE.
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5 gennaio 2009 alle 11:49
Il filosofo, sociologo, ma soprattutto etnologo Lucien Lévy-Bruhl, per far comprendere nel modo migliore la mentalità dei cosiddetti primitivi, coniò il termine di “partecipazione mistica”.
Tale partecipazione è un potente collante che accomuna tutti gli uomini di una data tribù, ne influenza profondamente le azioni, i rituali, le credenze, persino i sogni.
Per esempio, se un uomo sogna di “giacere” con la donna del suo “vicino”, il giorno dopo si reca da lui e gli porta un dono per scusarsi di averlo offeso.
Il principio di causalità non ha a che fare con fenomeni esterni in relazione tra loro con un prima e un dopo, ma mette insieme desideri soggettivi e fenomeni reali utilizzando un causalismo magico che li pone in relazione.
Tutti gli indigeni partecipano di tale atmosfera emotiva e tutte le loro regole di convivenza sono orchestrate da quel clima psichico.
Noi uomini contemporanei, credendoci figli della tesi di G.B.Vico, ci illudiamo di aver ormai abbandonato tale mentalità magica, tale dimensione mitica, in realtà accanto ad una struttura del cervello corticale dove prevale un’organizzazione razionale dei processi psichici, nelle zone sottocorticali, il nostro cervello è ancora organizzato in modo magico e mitico.
Vi sono abbondanti studi sull’azione delle zone sottocorticali del nostro cervello nell’influenzare il nostro comportamento, ma un fatto sembra accertato, vale a dire che queste zone profonde emergono in situazioni di crisi.
Ciò avviene anche tra le stesse culture primitive, infatti anche gli indigeni in situazioni ordinarie, “tranquille” sanno far funzionare processi psichici razionali, legati ad un uso pratico, strumentale della loro vita quotidiana, ma quando si presentano situazioni di emergenza, quando si scatenano angosce e paure legate a calamità naturali, penuria di cibo, aggressioni operate da altre tribù, nascite informi, malattie epidemiche devastanti, emergono tutti quei processi psichici di causalismo magico e mitico che hanno come funzione quella di proteggere e di aggregare e di aggregarsi proprio per meglio proteggersi.
Nell’uomo “civile” e contemporaneo, naturalmente, vi è una raffinata espressione, nei suoi momenti di crisi, della sua corrente emotiva, esercitata non più con dei semplici rituali primitivi, ma utilizzando tutti gli strumenti che la cultura gli mette a disposizione.
Sostanzialmente però l’uomo civile e contemporaneo vive le sue paure e angosce e i suoi desideri con la stessa carica emotiva e ne esprime la potenza attraverso una non meno ricca partecipazione collettiva con principio causale magico e mitico.
E’ importante saper individuare tale “clima psichico” quando si viene ad affermare un fenomeno di una certa consistenza sociale, perché in esso si condensano di certo angosce e paure.
Sicuramente una forte “partecipazione emotiva” si accompagna al fenomeno del Giustizialismo.
Caratteristica peculiare dell’agire giustizialista è la sua furia dogmatica che funziona come un motore a scoppio alimentato dallo stesso clima emotivo.
Infatti, tale agire, che apparentemente sembra meramente passivo e determinato da quel clima emotivo, in realtà a sua volta arricchisce con la sua azione parossistica continuamente il clima stesso affinché sia sempre attivo e intenso.
Si potrebbe dire che il clima surriscalda l’agire ed esso con un processo di feedback di retroazione positiva, non solo mantiene costante quel calore affinché non si disperda, ma lo amplifica maggiormente.
Che tipo di azione determina il clima emotivo nel Giustizialismo?
Giustamente è stato detto da più di qualcuno che il giustizialista si serve della giustizia per conseguire vantaggi di potere, vale a dire, il giustizialista ha un uso politico della giustizia.
La giustizia non segue più la norma e la sua violazione ma norma e violazione sono strumentalizzate per conseguire uno scopo ben preciso: acquisire potere eliminando un possibile ostacolo che impedisce tale acquisizione.
Schematizzando si possono rilevare almeno tre livelli del Giustizialismo:
1)convinzione che esso sia una razionale azione giudiziaria per colpire la corruzione di chi detiene il potere, che indebitamente se ne avvantaggia per propri fini personali aumentando ancor di più ricchezza e potere;
2) convinzione che il Giustizialismo sia in realtà l’azione consapevole di chi strumentalizza arbitrariamente la giustizia per fini politici, per impossessarsi del potere se non lo si ha, oppure consolidarlo ancor di più eliminando tutti i possibili e potenziali avversari;
3) vi è infine un terzo livello del fenomeno del Giustizialismo che con tenacia viene oscurato dal primo livello ma che spiega più profondamente il terzo.
Però prima di esaminare questo terzo livello svolgiamo alcune considerazioni sul primo livello.
Il credere razionale il Giustizialismo è confondere arbitrariamente il concetto di giustizia con il suo uso violento.
C’è un vecchio principio a base della civiltà giuridica che sostiene che è preferibile un colpevole in libertà piuttosto che un innocente in prigione.
Non si ha nessuna esitazione ad affermare, rincarando, che nell’incertezza è preferibile che ci siano mille colpevoli in libertà piuttosto che un innocente in prigione.
Ma non si interpreti il principio come mera conta, come analisi statistica della malagiustizia, no, c’è di più: nel principio si vuole fondare la radicale e diversa impostazione tra una civiltà e un’inciviltà.
Il Giustizialismo, infatti, rovesciando quel principio vuole sacrificare la libertà di un innocente pur di pescare, sparando nel mucchio, chi ritiene essere il colpevole.
Ma non solo il fine è diverso, anche il suo metodo, infatti, diversamente dal principio di civiltà giuridica, il metodo del giustizialista si basa su un apriori che felicemente è stato chiamato “teorema”.
Il giustizialista, invece di avere una prova di reato, vuole un colpevole e basandosi su un teorema, muove la sua indagine.
Con tale apriori metodologico anche il fine è radicalmente diverso da quello perseguito dalla civiltà giuridica: il giustizialista non ferma la sua indagine al reato e al suo colpevole, no, lui vuole rifondare il tutto con azione moralizzatrice.
Il fine del giustizialista è una società purificata.
La legge, nella civiltà giuridica, ha solo funzione regolatrice, nel Giustizialismo ha invece valore pedagogico.
Il fine del giustizialista è quella di educare, dettare imperativi e prescrizioni moralizzatori, in ultima analisi, liberare dal male.
Vi è uno stretto rapporto tra il santo inquisitore, il Torquemada e il moderno giustizialista, tutti costoro hanno un male da espungere per liberare e purificare il corpo sociale.
C’è comunque un colpevole che va trovato a tutti i costi e sostenerlo, sparando nel mucchio, sostenendo che tra i tanti un colpevole comunque ci sarà, anzi, fornendo proprio questa individuazione per lo più casuale come prova della positività della propria azione, è agire con un processo psichico che la psicoanalisi ha chiamato razionalizzazione.
A posteriori, quando si è inconsapevoli delle motivazioni inconsce, si elabora una giustificazione razionale che serve d’appoggio per portare avanti nel modo migliore la nevrosi stessa.
E’ come il caso di quel nevrotico che collezionava rapporti con donne che immancabilmente lasciava subito, sostenendo, per giustificarsi, che ognuna l’avrebbe potuto tradire.
Quando una di queste donne, per un banale calcolo delle probabilità, visto il numero consistente conseguito, lo tradì veramente e lui successivamente l’ebbe scoperto, trovò finalmente con sollievo conferma alla sua azione e retrodatandola, affermò che ciò era la prova che era nel giusto nei confronti di tutte le donne che aveva lasciato.
Si erano sacrificate sull’altare della propria furia nevrotica decine di donne, però alla fine ne era valsa la pena se si doveva scoprire la colpevole, la traditrice.
La spiegazione politica che vuole il Giustizialismo esaurirsi nell’azione consapevole di un determinato politico che agisce per bramosia del potere, un certo magistrato perché suo simpatizzante politico o simpatizzante del suo privilegio, un giornalista della carta stampata o televisivo per motivi di rafforzamento del proprio nome o della sua immagine oppure perché sostenitore della stessa causa politica, non spiega le ragioni collettive ed inconsce del furore giustizialista che assume, per usare una felice espressione dello psicoanalista Wilhelm Reich, carattere di una sorta di peste emozionale.
Abbiamo detto che l’azione viene esercitata come un motore a scoppio e quindi dovremmo interrogarci cosa in realtà “scarica” il Giustizialismo.
Henry Bergson nel suo celebre libro “Le due fonti della morale e della religione” ha affermato che ciò che si esprime nei fenomeni umani è l’idea dell’individuazione del nemico.
Individuare un nemico è un’esigenza insopprimibile dell’agire umano atto a purificarlo del suo enorme carico di male e di angoscia.
E’ così potente e funzionale tale individuazione che il geniale scrittore George Orwell, in quella radicale critica del totalitarismo comunista e di qualsiasi altro possibile, espressa nel suo “1984″ ha immaginato, come atto fondamentale, come rito costitutivo della stessa società del Grande Fratello, il momento dell’odio collettivo dove tutti i cittadini dovevano scaricare la loro rabbia contro un uomo che simboleggiava il nemico, somma di tutti i possibili nemici della loro società.
Con stesso potente rituale, il Giustizialismo individua, non tanto questo o quella persona a cui attribuire una serie di reati, ma più profondamente individua il facitore del male, colui che il male lo vuole propagare per corrompere e disgregare il tessuto sociale.
Ciò spiega perché il giustizialista vuole rovesciare ogni cosa e rifondarla dalle fondamenta.
E’ stato detto giustamente che alcune concezioni di derivazione comunista si sono sempre sentite destinate a rappresentare una sorta di superiorità antropologica nei confronti di borghesi, capitalisti, ebbene, il Giustizialismo con tale supremazia antropologica, vuole stabilire un vero e proprio millenarismo.
Non si venga tratti in inganno però dal tipo recente di derivazione di concezioni comunistiche perché tali idee di furore giustizialista erano presenti, ovviamente in diversa forma, in dottrine organiche reazionarie di origine hegeliana.
Che la stessa legge dovesse santificare lo status quo, lo Stato organico ed etico, e che esso si incarnasse in un uomo superiore, incarnazione dello spirito assoluto, è idea che ha attraversato quindi sia la dottrina di destra che di sinistra.
A riprova di ciò basterebbe consultare una qualsiasi dichiarazione politica di destra e di sinistra fatta quando esplose in termini politici il Giustizialismo in Italia con l’azione giudiziaria di “Mani pulite” denominata della Tangentopoli.
Le dichiarazioni di untusiasmo fideistico erano presenti sia a destra che a sinistra perché le due posizioni erano accomunate dalla stessa idea di supremazia, dalla stessa concezione etica del ruolo della legge.
Questo naturalmente con l’eccezione dei liberali che si rifanno a concezioni di diversa e opposta dottrina.
Nell’idea di perfezione e di supremazia però viene a tradirsi, con tipica operazione di rovesciamento, l’angoscia e il sentimento di inferiorità e di impotenza verso forze soverchianti che emergono nei momenti di crisi e che si cerca di esorcizzare.
Nell’esorcismo si individua il diavolo che è l’incarnazione del male, e con questo rituale si cerca di scacciarlo, di respingerlo via dal corpo che ha violato e di cui si è impossessato.
Il nemico è il diavolo e individuarlo ha la stessa funzione di allontanamento del male.
La massa partecipa a questo potente rituale per esorcizzare l’angoscia.
Alcuni individualmente possono ricavare dei benefici, dei vantaggi particolari, ma quel che conta è che il clima che si instaura scateni le più sordide violenze, e per paradosso solo apparente, le più gravi ingiustizie.
L’unico antidoto possibile è l’uso della ragione, ma essa è esercitata dal singolo che significativamente è il primo bersaglio dell’orda irrazionale violenta.
Anzi il clima emotivo determina una furia tale che serve ad inibire il più possibile proprio le capacità razionali dell’individuo.
La massa fanatizzata e surriscaldata a dovere col suo abbraccio mortale cerca di impedire, di principio, ogni individualità, e in particolare ogni individualità critica nei suoi riguardi.
Però scardinare il meccanismo è essenziale proprio come capirlo profondamente.
Allo stesso modo che l’occhio non ottenebrato del bambino della celebre favola, ebbe il coraggio di urlare, smontando la mostruosa mistificazione collettiva, quando vide che il re era nudo.
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5 gennaio 2009 alle 15:31
Caro Rizzitiello,
aspetto ancora che tu faccia qualche nome di vittima del giustizialismo.
Dopo tanta teoria che ne diresti di passare alla pratica?
Guarda voglio aiutarti: sono forse vittime di giustizialismo, Moroni, Cagliari, Craxi?
O forse Forlani Pomicino De Michelis?
Scegli tu e poi ne parliamo.
Condannare il giustizialismo è come condannare un qualsiasi altro tipo di delitto. E’ cosa scontata caro Rizzitiello. La tua dotta disapprovazione è del tutto superflua.
Condannare il giustizialismo intendendo riferirsi ad una stagione che si presume esistita senza far nomi, senza dimostrare con i fatti che sia esistita, è invece cosa quanto mai ipocrita.
Accedi per rispondere
5 gennaio 2009 alle 19:52
Caro Brambilla,
sei così sulla difensiva che non ti accorgi che ti contraddici.
Da una parte dai per scontato che il Giustizialismo sia un delitto, quindi definisci la mia analisi superflua, solo teoria, astratta speculazione, gioco fanciullesco, dall’altra che “si presuma che esista” alludendo al fatto che non sia esistito per niente, anzi per te il termine stesso è un tentativo, starei per dirti, usando un termine a me caro, una razionalizzazione di chi vuole evitare di essere definito solo come un corruttore, un ladro, un impostore.
Poi non ti accorgi che nella tua ansia di indicarti nomi, nomi, solo nomi, sei all’interno di quella mentalità colpevolizzante e persecutoria che ho proprio analizzato.
La mia è un’analisi di un fenomeno di tipo psicodinamico e filosofico.
In Tribunale dal magistrato vai tu!
Accedi per rispondere
5 gennaio 2009 alle 20:47
Va bene Rizzitiello
ho capito è la solita aria fritta.
Accedi per rispondere
7 gennaio 2009 alle 00:16
Non sia offensivo Brambilla,
perché questa è pura teoria descamisada.
Accedi per rispondere
7 gennaio 2009 alle 09:01
In precedenza abbiamo affermato che un fenomeno drammatico come il Giustizialismo nasce con clima emotivo con caratteristiche regressive atte a proteggere da angoscia e paura.
Quando si viene ad instaurare una regressione sociale un fenomeno ha sempre carattere di massa, infatti, è proprio nella massa che si attua la regressione.
Storicamente questo fenomeno diviene evidente nell’arretramento socio-politico instauatosi verso la fine del XV, pur presentandosi paradossalmente un progresso scientifico e razionale già ben consolidato.
Quando si affermò, dopo il pronunciamento di Papa Innocenzo VIII nel 1484, la caccia alle streghe, anche il solo non pronunciamento era condannato come un’eresia tanto che vennero nominati per debellarla due inquisitori, Heinrich Kramer e Johann Sprenger, che in poco tempo misero a punto quel che giustamente è stato chiamato il manuale del perfetto inquisitore, il Malleus Maleficarum, nel quale è contenuta tutta una serie di affermazioni che riportarono il progresso intellettuale e razionale che l’Europa aveva faticosamente raggiunto, ad una fase magica e mitica.
Ogni affermazione della procedura del Malleus è un capovolgimento, non solo dei principi filosofici e razionali del tempo, ma addirittura del buon senso.
L’unico segno di raffinato esercizio culturale è dato invece dalla meticolosità con cui in modo analitico si elencano tutti i casi di possesso diabolico attraverso tutti i tipi di congiungimenti carnali, prescrivendo sempre in modo dettagliato la diagnosi, la prognosi e la riabilitazione.
Con questa metodologia così “scientifica” si voleva mascherare l’ossessione maniacale che vedeva demoni in ogni dove, alleanze con essi, pratiche e crimini orribili perpetrati da uomini ma soprattutto da donne, le streghe, che volevano diffondere il male per distruggere la santità della Chiesa e corrompere tutta la comunità per assoggettarla alle oscure forze di Satana.
La procedura di accusa stabilisce già all’inizio un clamoroso e forte principio, vale a dire che non è più l’accusa che deve sostenere la prova della colpevolezza, ma è l’accusato che deve discolparsi, anzi, deve sostenere la propria colpevolezza e se non lo fa bisogna costringerlo tramite tortura a confessare.
In questo modo la tortura non è uno strumento accessorio alla procedura, ma diviene elemento essenziale della ricerca della verità.
La tortura è all’interno della metodologia dell’inquisitore il quale, con dovizia di casistica, opera come uno scienziato.
Le stesse modalità della tortura non sono fini a se stesse, ma procedono con rigore.
Infatti se una donna era accusata di stregoneria e quindi di avere avuto rapporti con il demonio, le si strappavano i capezzoli per appurare se quello fosse stato il luogo da cui ella aveva allattato il diavolo.
Ogni spazio pur minimo del corpo era analizzato e aggredito per appurare meticolosamente l’asserita colpa.
Ogni affermazione e anche la sua negazione assumevano prove a favore dell’accusa, tanto che persino la sconfitta della capacità di far confessare attraverso la tortura era giudicata come prova di colpevolezza.
Se un inquisitore prometteva salva la vita per far confessare il crimine e la donna o l’eretico accettavano tale scappatoia pur di salvarsi, l’inquisitore doveva subito dopo la confessione dimettersi per lasciare il posto ad altro inquisitore per far condannare al rogo la donna o l’eretico.
Tutto quindi era già finalizzato alla colpevolezza che veniva stabilita attraverso una procedura che si contrapponeva sia all’antico diritto romano che a quello delle corti feudali: il segreto istruttorio.
In passato sia l’accusatore che l’accusato si presentavano davanti al giudice per dibattere apertamente dell’accusa, ora invece tutto doveva restare segreto soprattutto all’accusato.
Un gruppo ristretto di inquisitori raccoglieva le accuse e decretava la tortura dell’accusato per estorcergli la confessione che doveva essere la prova della sua colpa.
L’intenzione educativa era evidente: attraverso quella procedura bisognava “convincere” l’accusato della malvagità della sua colpa affinché si purgasse e si potesse redimere.
Era prevista, dopo la tortura per estorcergli la confessione, un’ulteriore tortura di conferma, anzi, in proposito era a discrezione del giudice inquisitore procedere ad illimitate torture per appurare fino in fondo la verità.
Un capitolo interessante era la tortura per per fare confessare l’accusato sull’esistenza di complici.
La correità della colpa era una procedura che si basava sull’assunto che vi era una enorme catena di malvagità che legava molte persone e ciò stava a testimoniare da una parte dell’enorme pericolo rappresentato dal fenomeno diabolico, dall’altra della giustezza dell’azione inquisitoria atta a debellarlo.
Tale procedura inquisitoria, svolta sia dalla Chiesa Cattolica con l’esecuzione del potere imperiale, che dalle chiese riformate, avevano alla base proprio quei principi che avevamo delineato in precedenza, vale a dire, eticità della legge, parossismo collettivo.
A proposito delle Chiese riformate, vorrei sottolineare un principio sostenuto da Giovanni Calvino che arricchì ancor di più il già non povero panorama dei capi d’accusa del processo inquisitorio.
Calvino prese come prova infallibile il principio della predestinazione.
Tale principio fu uno dei capisaldi che divise la concezione Cattolica da quella Protestante, infatti, in esso si sostiene che Dio predestina tutti gli uomini alla dannazione o alla salvazione a prescindere dal loro operato.
Tale principio, sosteneva Calvino, doveva applicarsi allo stesso processo inquisitorio dal momento che prova della colpevolezza era proprio il fatto che la donna o l’eretico erano già predestinati da Dio ad essere condannati nelle fiamme dell’inferno e che quindi la loro condanna operata dal Tribunale era solo la conferma di quella volontà divina.
Il ragionamento era pressapoco il seguente: se stavano lì, sotto tortura per confessare la loro colpevolezza, era già quella la prova della loro predestinazione decretata da Dio e quindi giusto era condannarli.
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7 gennaio 2009 alle 22:29
“Il giustizialismo è un po’ una caccia alle streghe. ”
az, “sintesi concretatisliche”, 2009
e per chi si diverte
“Trova le differenze”; http://www.corriere.it/Primo_Piano/Documento/2006/09_Settembre/27/guidorossi.shtml
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7 gennaio 2009 alle 23:27
Zu caro,
ho tenerezza per il ruolo che ti sei voluto ritagliare di farmi da ombra irridente.
Devo dire che trovavo molto più affettuoso e, nonostante il suo nichilismo esageratamente esibito, costruttivo Eruz.
Dove sei?
Cosa hai voluto dirmi postando quel link che leggo essere una presentazione di un saggio di un penalista che non conoscevo, Federico Stella, che tra varie cose condivisibili ha una tesi di fondo radicalmente diversa dalla mia, vale a dire che la giustizia umana deve avere come modello quella divina?
E’ proprio il contrario quello che io sostengo: separazione netta tra morale e legge, etica e Stato, affinché non si degeneri in una nuova versione di totalitarismo.
Zu, prima di irridermi cerca almeno di comprendere quello che dico altrimenti vieni meno al tuo ruolo di ombra per diventare solo una banale e distorta parodia.
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8 gennaio 2009 alle 10:23
Rizzitiello,
trova le differenze, significa trova le differenze.
Lei si è divertito a trovarle. Bene!
Però avrebbe potuto inserire un po’ di Foucault e di “Surveiller et punir”.
Quanto al linguaggio che lei riserva ai suoi allievi e le moine, la prego, non funzionano tra adulti.
Non si renda ridicolo.
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5 gennaio 2009 alle 14:13
X Gianluca
Scusami se non rispondo alle vs. repliche punto-per-punto ma non potrei riuscire a farlo senza ripetermi e senza sproloquiare. Non me ne vogliate male. Purtroppo devo redigere un brevetto e tre capitoli per un libro. Dovrò lavorare anche per tutta l’Epifania e nelle settimane prossime con pochissime interruzioni.
Solo un paio di precisazioni.
1 – Se hai capito che attacco GUZZ perché non risponde punto-per-punto mi hai frainteso (forse per una mia mezza frase che avevo cancellato, in un copia-incolla), capisco invece benissimo anche lui. Forse dovrei imparare a rendermi più chiaro e separare gli argomenti. Se non mi risponde ad esempio sul lodo Alfano, su Ciarrapico e sul “povero” Previti che ci rubò mille miliardi, o al mio:
“…Ma che dite. Di Pietro i suoi processi li ha affrontati tutti e nelle sedi competenti.
Dall’altra, sto ancora aspettando di conoscere un solo caso in cui una Camera abbia autorizzato l’arresto di un suo componente…”
…è sua liberissima facoltà, non una colpa. A chi legge non sfuggirà cmq quanto ho detto io, come quello che dite voi.
2 – Di Pietro non è il mio messia. Simpatizzo per lui sui valori che in una democrazia dovrebbero essere condivisi. La LEGALITA’ non può esser bollata “giustizialismo”, e la giustizia deve essere uguale per tutti.
Sui politici dovrebbe esserlo ancor più, e non di meno. Quand’anche solo indagati o condannati in primo grado, prescritti, o solo indagati contro la P.A. dovrebbero sapere quando ritirarsi o messi da parte. Fai il confronto con Nixon e il governatore dell’Illinois… E torno a citare il vergognosissimo lodo Alfano, i provvedimenti sulle intercettazioni ecc…
Se sostenendo questi valori fossi deluso da Di Pietro, come dici di essere tu, perché “…razzola male” non cercherei certo conforto presso chiunque su di essi ha posizioni diametralmente opposte, cioè quelle di Berlusconi.
3 – Craxi non è finito in “ESILIO” (a proposito di “mantra”…). Il termine adatto per chi scappa all’estero senza passaporto e non risponde alla giustizia è: LATITANTE.
4 – In questo ad Andreotti va riconosciuto il merito di non essersi sottratto. Che sia uscito immacolato è un giudizio tuo se interpreti quanto scritto agli atti come di scarso rilievo. E sul giudizio politico nonché sulle pessime frequentazioni non agli atti e non solo fra i mafiosi, ci sarebbe molto da dire. Certamente che ha diritto a sedere fra i banchi del Senato. Ma che lo si volesse eleggere presidente, anche col voto della Lega… giustamente hanno avuto il loro conato di vomito.
5 – Sull’articolo che mi hai citato: è terribile! e zeppo di affermazione false e tendenziose.
Fa parte del coro sul mal definito “scontro fra procure”, ormai innescato ad arte per convincere l’opinione pubblica che occorre una riforma, buona o cattiva che sia, viziata dal mantra della “separazione delle carriere” di p2-ista memoria (ma che ci azzecca…), o l’elezione dei magistrati ( ci manca solo questa…) o altre iniziative che ne minino l’indipendenza.
Salerno E’ competente per indagare su Catanzaro e di fronte ad una denuncia motivata DEVE farlo d’ufficio. Catanzaro NON E’ competente su Salerno e non mi risulta che l’abbia potuta “mettere sotto inchiesta” (come affermato nell’articolo); se si rivolgono alla stampa hanno torto loro e nessun altro. Salerno ha chiesto “una copia degli atti” ben un anno prima di “sequestrare le carte”. L’enfasi sulle 1700 pagine è pretestuosa, è proporzionata alla gravità delle accuse.
Ambiguo e colpevolmente tendenzioso è dire che De Magistris sia “un generoso magistrato” che però “ha avuto torto” (ma quando? se alla fine gli è stata riconosciuta ragione piena) o faccia “ricostruzioni giornalistiche.. ma un fragile quadro penale”. Ma come cazzo fa questo emerito giornalista dei miei stivali ad affermarlo se le inchieste gli son state tolte? E’ come se a Leonardo si togliesse una pittura a metà, la completasse un altro e poi gli dicessero pure: hai visto che sgorbio che hai fatto?
In sintesi si deduce che: 1) La procura di Catanzaro è definitivamente marcia. A quella di Salerno andava lasciato portare fino in fondo la sua inchiesta e a De Magistris restituite le sue e non nasceva alcuna bagarre. 2) Il CSM è ormai un organo controllato del parlamento. 3) Anche un giornalista di Repubblica come questo d’Avanzo scrive pezzi che sembrano pagati da Berlusconi.
Alla fine che il magistrato sia bravo o pasticcione, chi se lo prende in quel posto sono i cittadini che continueranno a vedere i soldi pubblici stanziati a cavolo, i depuratori continueranno ad inquinare la Calabria e gli amministratori disonesti continueranno ad esserlo, senza problemi.
Scusate, Cercavo di essere sintetico ma non ci sono riuscito…
Ora devo proprio smettere
Ancora cordiali saluti
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6 gennaio 2009 alle 00:04
Amici cari,
Questo pomeriggio ho incontrato una cara e bella signora che mi ha chiesto che cosa vorrei che mi augurasse per il 2009 ?
Come avevo presente allo spirito il famoso problema del deficit di natalita, gli ho risposto che in questo 2009 ed oltre, se possibile, vorrei che Lei mi vedesse, giovane, abbronzato,ricco e bello.
Mi ha risposto che Lei non puo fare un simile sforzo di fantasia e se n’è andata ridendo.
Mannaggia, che ne dite, sara perche non mi crede capace di pagarmi una seduta di abbronzatura ?……….
Pinco Pallino
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6 gennaio 2009 alle 22:06
PER RENZO
Come vedi non mi sottraggo al confronto ma vedo che non rispondi mai ai miei quesiti ed ogni volta metti altra carne al fuoco perdendoti nei menadri della confusione.
Come faccio spesso ti controbatterò punto a punto, questo il tuo post:
X Gianluca
Scusami se non rispondo alle vs. repliche punto-per-punto ma non potrei riuscire a farlo senza ripetermi e senza sproloquiare. Non me ne vogliate male. Purtroppo devo redigere un brevetto e tre capitoli per un libro. Dovrò lavorare anche per tutta l’Epifania e nelle settimane prossime con pochissime interruzioni.
Solo un paio di precisazioni.
1 – Se hai capito che attacco GUZZ perché non risponde punto-per-punto mi hai frainteso (forse per una mia mezza frase che avevo cancellato, in un copia-incolla), capisco invece benissimo anche lui. Forse dovrei imparare a rendermi più chiaro e separare gli argomenti. Se non mi risponde ad esempio sul lodo Alfano, su Ciarrapico e sul “povero” Previti che ci rubò mille miliardi, o al mio:
“…Ma che dite. Di Pietro i suoi processi li ha affrontati tutti e nelle sedi competenti.
Dall’altra, sto ancora aspettando di conoscere un solo caso in cui una Camera abbia autorizzato l’arresto di un suo componente…”
…è sua liberissima facoltà, non una colpa. A chi legge non sfuggirà cmq quanto ho detto io, come quello che dite voi.
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MIO COMMENTO:
Ci mancherebbe che è sua facoltà risponderti o no, ma ti ha anche spiegato che il discorso è lungo e preso dai suoi impegni ti ha già annunciato che con l’uscita di alcuni libri ti farà chiarezza sull’argomento. Anche ora sei irrispettoso nei fatti scrivendo che i lettori leggeranno e si faranno la loro idea, frase che nel posto dove l’hai messa, dopo il ricordare i quesiti da te posti, sembra ancora una volta un attacco a GUZZANTI che scappa dal fortissimo RENZO pieno di argomenti.
Chiarezza che in piccolo ti ho fatto già io spiegandoti che il problema autorizzazione è un falso problema vista che anche chi non è deputato o senatore viene messo sotto inchiesta e arrestato (vedi del turco ed i tanti degli ultimi mesi), ed inoltre se Craxi è scappato e molti politici di primo piano sono stati condannati vuole dire che sono state concesse, vedi i link così sei felice di sapere che ci sono state ed in quantità industriale:
http://archiviostorico.corriere.it/1992/novembre/26/Bernini_sara_giudicato_dalla_magistratura_co_0_92112610430.shtml
http://www.radioradicale.it/scheda/47643/47703-concessa-lautorizzazione-a-procedere-nei-confronti-di-cinque-parlamentari-coinvolti-nella-vicenza-del
http://archiviostorico.corriere.it/1992/agosto/06/raffica_autorizzazioni_procedere_Pomicino_Borsano_co_0_9208065159.shtml
Di contro se i Magistrati li processano o no per reati penali nella logica del discorso è poco importante, ma se proprio vuoi scendere nel dettaglio mi sembra più che giusto che lo facciano. Lo scandalo è che gli stessi mai paghino seriamente nello svolgimento del proprio lavoro, neanche per clamorosi errori.
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2 – Di Pietro non è il mio messia. Simpatizzo per lui sui valori che in una democrazia dovrebbero essere condivisi. La LEGALITA’ non può esser bollata “giustizialismo”, e la giustizia deve essere uguale per tutti.
Sui politici dovrebbe esserlo ancor più, e non di meno. Quand’anche solo indagati o condannati in primo grado, prescritti, o solo indagati contro la P.A. dovrebbero sapere quando ritirarsi o messi da parte. Fai il confronto con Nixon e il governatore dell’Illinois… E torno a citare il vergognosissimo lodo Alfano, i provvedimenti sulle intercettazioni ecc…
Se sostenendo questi valori fossi deluso da Di Pietro, come dici di essere tu, perché “…razzola male” non cercherei certo conforto presso chiunque su di essi ha posizioni diametralmente opposte, cioè quelle di Berlusconi.
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MIO COMMENTO
Qui ancora una volta te la canti e te la soni (tradotto fai tutto da solo) ogni tua posizione è condivisibile sul rispetto delle regole, ed ancor più da parte degli uomini politici, ci sono miriadi di affermazioni che testimoniano questo mio pensiero.
Il nocciolo del discorso è che non mi riconosco in Di Pietro bravissimo a parole e poco nei fatti e su questo ci stiamo confrontando.
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3 – Craxi non è finito in “ESILIO” (a proposito di “mantra”…). Il termine adatto per chi scappa all’estero senza passaporto e non risponde alla giustizia è: LATITANTE.
4 – In questo ad Andreotti va riconosciuto il merito di non essersi sottratto. Che sia uscito immacolato è un giudizio tuo se interpreti quanto scritto agli atti come di scarso rilievo. E sul giudizio politico nonché sulle pessime frequentazioni non agli atti e non solo fra i mafiosi, ci sarebbe molto da dire. Certamente che ha diritto a sedere fra i banchi del Senato. Ma che lo si volesse eleggere presidente, anche col voto della Lega… giustamente hanno avuto il loro conato di vomito.
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MIO COMMENTO:
Hai delle teorie tutte tue caro Renzo, è uscito immacolato per la giustizia Italiana che lo ha assolto, sono d’accordo con te che moralmente possiamo ritenerlo colpevole per i fatti accertati prima dell’80, punto. Ma i fatti dicono che ne è uscito immacolato. Quindi anche qui hai continuato a cantartela e sonartela da solo, visto che mai ho sostenuto che un associazione criminale è news di scarso rilievo, anzi!!!
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5 – Sull’articolo che mi hai citato: è terribile! e zeppo di affermazione false e tendenziose.
Fa parte del coro sul mal definito “scontro fra procure”, ormai innescato ad arte per convincere l’opinione pubblica che occorre una riforma, buona o cattiva che sia, viziata dal mantra della “separazione delle carriere” di p2-ista memoria (ma che ci azzecca…), o l’elezione dei magistrati ( ci manca solo questa…) o altre iniziative che ne minino l’indipendenza.
Salerno E’ competente per indagare su Catanzaro e di fronte ad una denuncia motivata DEVE farlo d’ufficio. Catanzaro NON E’ competente su Salerno e non mi risulta che l’abbia potuta “mettere sotto inchiesta” (come affermato nell’articolo); se si rivolgono alla stampa hanno torto loro e nessun altro. Salerno ha chiesto “una copia degli atti” ben un anno prima di “sequestrare le carte”. L’enfasi sulle 1700 pagine è pretestuosa, è proporzionata alla gravità delle accuse.
Ambiguo e colpevolmente tendenzioso è dire che De Magistris sia “un generoso magistrato” che però “ha avuto torto” (ma quando? se alla fine gli è stata riconosciuta ragione piena) o faccia “ricostruzioni giornalistiche.. ma un fragile quadro penale”. Ma come cazzo fa questo emerito giornalista dei miei stivali ad affermarlo se le inchieste gli son state tolte? E’ come se a Leonardo si togliesse una pittura a metà, la completasse un altro e poi gli dicessero pure: hai visto che sgorbio che hai fatto?
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MIO COMMENTO:
Sul punto 5 fai un casino pazzesco!! proverò a mettere ordine.
SEPARAZIONE DELLE CARRIERE E P2
Qui vai in confusione totale ed invece di confrontarti e tirare fuori i fatti e le idee in proposito, scrivi baggianate. Che significa accostare la P2 e la separazione delle carriere? ti rendi conto che una stronzata bella e buona per raccogliere consensi? Ti faccio un po di chiarezza caro Renzo. Mi parli di separazione delle carriere che si trovava nel piano P2 scritto da Gelli, giusti? Quindi vuoi bruciare la proposta etichettandola come negativa. Ma non sei capace a ragionare ed esprimere una tua idea perchè la cosa non ti convince e non sei d’accordo? evidentemente non sei capace.
Seguendo questa logica chi vuole attuare una proposta di legge contenuta nel piano di gelli fa una cosa schifosa che ci riporta alla P2. Giusto Renzo? Lo sai che anche Di Pietro sostiene una legge per esempio già scritta da Gelli nel suo piano? Riguarda l’abolizione delle province. Vatti a studiare il programma di Italia dei Valori e leggiti il piano di Gelli e vedrai che sto scrivendo verità. Non per questo dico che Di Pietro sbaglia proponendo leggi chieste dalla P2 divertendomi come fai te per esempio con altri ad accostarlo alla loggia massonica.
CATANZARO E SALERNO
Sono d’accordissimo con te e ti evito il riassuntino alla Travaglio visto che entrambi siamo dell stessa idea, veniamo al nocciolo Renzo, come mai con la Magistratura indipendente come è ora, la procura di catanzaro non si comporta legalmente e la legge non viene fatta rispettare dal CSM? anzi addirittura sembra che i primi a pagare realmente siano quelli di Salerno? Va tutto ok? Hai ragione su una cosa posso aver generato un equivoco, forse pensavi che ero con D’Avanzo su tutto l’articolo, in realtà sono con D’Avanzo nell’evidenziare come la magistratura sia in crisi se rileggi la premessa prima del link avresti capito meglio. Sull’inchiesta e sullo schifo della situazione ti ripeto la penso per filo e per segno come il bravo Travaglio ha spiegato (quando si ricorda di fare il giornalista d’inchiesta puro è bravissimo). Il link era per evidenziare cpome ci siano problemi grandi nella magistratura e nel suo funzionamento.
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In sintesi si deduce che: 1) La procura di Catanzaro è definitivamente marcia. A quella di Salerno andava lasciato portare fino in fondo la sua inchiesta e a De Magistris restituite le sue e non nasceva alcuna bagarre. 2) Il CSM è ormai un organo controllato del parlamento. 3) Anche un giornalista di Repubblica come questo d’Avanzo scrive pezzi che sembrano pagati da Berlusconi.
Alla fine che il magistrato sia bravo o pasticcione, chi se lo prende in quel posto sono i cittadini che continueranno a vedere i soldi pubblici stanziati a cavolo, i depuratori continueranno ad inquinare la Calabria e gli amministratori disonesti continueranno ad esserlo, senza problemi.
Scusate, Cercavo di essere sintetico ma non ci sono riuscito…
Ora devo proprio smettere
Ancora cordiali saluti
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6 gennaio 2009 alle 23:24
Gianluca,
Giusto per rendere il blog più leggibile, e anche per farlo risultare più elegante (così che apparirà ancor più di casta
) ti consiglierei di “quotare” le parti dei commenti ripresi da altri.
(Approfitto per consigliare anche a Guzzanti di far inserire dai suoi tecnici un apposito tastino, sarebbe più pratico)
Si fa usando normale codifica HTML, in particolare per quotare basta scrivere:
pezzo da quotare
(I trattini – - non vanno messi, servono solo ora per far comparire il testo “blockquote”)
Siccome questo è un post “tecnico” ne approfitto per dare la soluzione al problemino matematico (che chi sapeva ha snobbato e chi non sapeva ha ignorato, non si fa così
)
Per dissetare un numero infinito di avventori il barista ha tirato fuori solo due birre.
La soluzione era facile da trovare ( bastava fare un piccolo calcolo “umbrale”
)
Era sufficiente rilevare che ogni avventore chiedeva di bere esattamente la metà di quanto rimaneva della seconda birra.
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7 gennaio 2009 alle 11:06
Caro Rizzitiello : ti devo ringraziare perche’ hai sintetizzato bene quel concetto di “predestinazione” legato a Calvino che ricordavo molto sommariamente.E’stata una bella lezione che pero’ mi ha fatto prendere stamattina da furore antireligioso , di tutte le religioni che , sono convinto , hanno fatto piu’ male che bene agli uomini…TUTTE. E questo perche’ , SECONDO ME , parlavano di cose che non esistono : dannazione,inferno,purgatorio , eretici da bruciare , per i musulmani le vergini che aspettano il martire , il limbo …ah no quello dicono che non esiste piu’; badiamo bene , assieme a principi etici assolutamente condivisibili anche nel mondo di oggi., non dimenticando l’enorme merito che la Chiesa ha vuto nel trasmetterci quell’enorme patrimonio della cultura classica…non avremmo mai conosciuto il mito della caverna di Platone. Purtuttavia….
Qualche giorno fa a Tratevere, passeggiando, ho sentito un vecchio signore preso da riflessioni esistenziali che diceva ad un altro : ” hai voja a parla’ …tanto ‘nc’e’ n,cazzo ” , sintesi perfetta del mio pensiero.
La tua puntualizzazione del rapporto tra le fiamme dell’eretico e la predestinazione divina mi fa dire
sonoramente : ” AFFANCULO ANCHE CALVINO !! ” .
Dico tutto cio’ con sincerita’ e umilta’ ma quella storia che hai raccontato degli eretici mi ha fatto saltare la mosca al naso.
Anzi guarda , voglio rischiare a sperticarmi in una analogia estremizzante : anche guardando con gli occhi di oggi – non si dovrebbe fare , lo so – niente altro che FOLLE era assassinare per la” causa” migliaia di persone in quello che fu il “socialismo reale ” ; analogamente , appunto, FOLLE mandare al rogo milioni forse di persone come, un nome a caso , Giordano Bruno.
Voglio precisare infine che trovo assolutamente naturale che tutti abbiano il DIRITTO di professare la propria religione OVUNQUE . Mi viene in mente Voltaire : “mi faro’ uccidere affinche’……”
Questo principio di tolleranza non me l’ha insegnato la religione ma tutt’altre persone e pensatori.Un caro saluto.
P.S. A tale proposito mi leggo e mi rileggo le parole di Guzzanti che tempo fa ha scritto del suo “non credere” .
Lo rilegga ancora qualche amico del blog. Riesco a vedere Guzzanti dai capelli rossi alle prese con l’incenso in qualche chiesa romana di tanti anni fa che poi felice usciva in qualche strada romana che sembrava piu’ larga perche’senza tutto sto cazzo di macchine…sono sicuro che quelle strade se le ricorda in bianco e nero , come me.
Rizzitiello , di nuovo un saluto..non e’ che sono d’accordo sempre con te.ma comunque e’ piacevole leggerti.
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7 gennaio 2009 alle 15:09
Grazie a te Kalevala.
Solo un’annotazione: il soggetto della mia analisi non era la religione e i suoi eccessi, ma la concezione etica della legge che si è modellata sul processo inquisitorio.
Da tale modellamento è nato nella nostra Italia, dopo la stagione del terrorismo, il Giustizialismo che ha operato una regressione dalle procedure della legislazione dello Stato di diritto a quelle del processo inquisitorio.
Per fortuna in questi ultimi anni molti limiti sono stati messi a tale regressione, soprattutto a livello giuridico, però rimane nell’aria il tentativo di ricreare il clima emotivo di associare l’azione politica e legislativa ad una concezione etica dello Stato che è quanto di più pernicioso possa esistere.
Ci si intenda: l’alternativa non è il disfattismo o il nichilismo o la rassegnazione, ma il funzionalismo democratico.
Se si rende funzionale sostanzialmente la democrazia con i suoi controlli, con le giuste riforme, è già questo il “valore”.
Cercarne un altro in termini di purgazione, purificazione, angelismo (che ricordo essere in psicologia una forma di mania ossessiva) è nefasto e produce solo crimini orrendi.
Comunque grazie per avermi comunque riportato alcuni elementi della mia analisi e non come fanno alcune ombre che in questo blog mi perseguitano, solo con la denigrazione senza mai entrare nel merito di quello che viene detto, magari criticandolo radicalmente ma almeno costruttivamente.
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7 gennaio 2009 alle 16:05
Rizzitiello scrive:
………..però rimane nell’aria il tentativo di ricreare il clima emotivo di associare l’azione politica e legislativa ad una concezione etica dello Stato che è quanto di più pernicioso possa esistere.
Ci si intenda: l’alternativa non è il disfattismo o il nichilismo o la rassegnazione, ma il funzionalismo democratico.
Se si rende funzionale sostanzialmente la democrazia con i suoi controlli, con le giuste riforme, è già questo il “valore”. Cercarne un altro in termini di purgazione, purificazione, angelismo (che ricordo essere in psicologia una forma di mania ossessiva) è nefasto e produce solo crimini orrendi.
Parole sacrosante che direbbe chiunque ha un barlume di buon senso ed un minimo di conoscenza della Storia. Non ha senso parlare di questione morale, piuttosto bisogna preoccuparsi di far funzionare la democrazia.
In un vecchio sketch Alighiero Noschese, travestito da Pannella, diceva: io toglierò ai ricchi per dare ai poveri e quando i poveri diventeranno ricchi, toglierò ai ricchi ex poveri per dare ai poveri ex ricchi……
I vari Di Pietro credono che la democrazia non funzioni perchè ci sono i politici disonesti e che basti sostituirli con quelli onesti.
Ci vorrebbe allora che Neri Marcorè, che imita bene il Tonino nazionale, attualizzi quel vecchio sketch.
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7 gennaio 2009 alle 19:03
Grazie Angelo, hai inteso nel suo senso più profondo la mia analisi.
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7 gennaio 2009 alle 17:18
Caro Rizzietello : ho parlato di religione soffermandomi su due tue righe…l’argomento era ben piu’ grande ed era appunto il giustizialismo. Insomma etica,politica,giurisdizione..hai detto un prospero,si dice a Roma.
Dici : “clima emotivo di associare l’azione politica e legislativa ad una concezione etica dello Stato..quanto di piu’ pernicioso possa accadere” ; ecco qui’ dissento perche’ stai quasi descrivendo un Paese,il nostro,con alo stato potenziale tratti di confessionalita’ coranica…non mi sembra francamente. Guarda , non e’ che segua con assiduita’ il blog e conseguentemente i tuoi post , tuttavia mi pare di cogliere in sottofondo un tuo legittimo antidipietrismo e altrettanto legittimo filoberlusconismo. Puo’ darsi,comunque, che mi sbagli.
Che ci sia un gran casino nell’amministrazione della giustizia con il CSM ridotto ne piu’ ne’ meno che a una commissione parlamentare e’ abbastanza chiaro. Come disse Guzzanti tempo fa ci sono giudici di sinistra e di destra che possono essere entrambi perniciosi o , piu’ semplicemente , giudici che “toppano”.
Ci sono veramente dei misteri insondabili su certe vicende come quella di De Magistris o la Forleo che hanno fatto passare per pazza per quello che hanno detto il procuratore Generale di Milano Blandini e l’ex giudice Imposimato.
Ci possono essere stati eccessi ,perche’ e’ da li’ che si parte , in mani pulite ma a piazza del Duomo 19 Larini portava valigiate di soldi ; su quel fatto intimo e drammatico come il suicidio di Cagliari si sta speculando …
Un magistrato che indaga con le prove di danaro pervenuto illecitamente su un conto estero non puo’ porsi il problema del suicidio del potenziale reo.
Mi rendo conto di parlare di cose enormi cosi’ in due righe e confesso anche di aver letto ” Se li conosci li eviti”
di Travaglio ma il FATTO di avere in parlamento una pletora di mentitori,percettori di danaro illecito riconosciti colpevoli dai Tribunali della Repubblica con tutte le garanzie che la legge riconosce e’ INACCETABILE e VERGOGNOSO, ecco sul piano etico. Probabilmente in tutto il pianeta non c’e’ una situazione drammaticamente surreale come quella del Parlamento italiano. Pensa , vengono presentati nelle liste elettorali non dico solo i sospettati ma tranquillamente gente pluricondannata (vedi Ciarrapico) ; tra l’altro creando una situazione assolutamente schizofrenica…un partito che impronta la sua azione ad acquisire il maggior consenso possibile presenta non gente specchiata…ma semplicemente e protervamente dei criminali riconosciuti tali con sentenze passate in giudicato.Non c’e’ un aggettivo per descrivere questa situazione.Rizzitiello , guarda io non credo che c’entri il giustizialismo per vicende note e arcinote che riguardano certi nostri parlamentari assolutamente impresentabili…ma presentati ed eletti. E se vogliamo spezzare il capello sono molti di piu’ da una parte che dall’altra.Chi vuol capire capisca.
Mi riesce difficile immaginare i vari soggetti,organi che figurano in un procedimento giudiziario TUTTI giustizialisti che perseguono un fine diverso da quello di cercare e trovare la verita’dei fatti.
E’ vero , sconcerta vedere gente privata della propria liberta’, anche se per pochi giorni, rimessa in liberta’ pe r insufficienza di indizi. Vedi caso D’alfonso. L’uomo della strada dice : “ma non ci potevano pensare prima?” ; ma qui’ bisognera’ pure ammettere che senza fare del giustizialismo,appunto, non si butta via la chiave della cella…le garanzie funzionano. Adesso estremizzo un po’ ma io dico che pur con tutti i casini che ci sono nell’Amministrazione della Giustizia non riesco ad intravedere in maniera massiccia una situazione alla Enzo Tortora. Capisco anche che del mio parere non potra’ mai essere chi sulla sua pelle ha sbito l’onta del sospetto o magari ,ingiustamente,la privazione della propria liberta’ personale.
Il post e’ un po’ sgangherato ma insomma hai capito che se per giustizialismo si intende l’uso della giustizia per fini politici ,al di la di errori che fanno i giudici come tutti gli uomini , io non sarei cosi’catastrofico. Anzi proprio non lo vedo.Un cordiale saluto.
P.S. Ti ho risparmiato il pistolotto su Cesarone..il che non e’ poco.
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7 gennaio 2009 alle 19:23
Caro Kalevala, la discussione non è sugli errori dei giudici, che essendo uomini possono sbagliare, ma su una legislazione voluta dalle procure più politicizzate che hanno reso l’errore non un accidente ma un fatto logicamente necessario.
1) Il segreto istruttorio usato in modo inquisitorio
2) la non responsabilità dei giudici
3) la non divisione delle carriere e delle funzioni tra il magistrato che presiede l’accusa e giudici giudicanti
4) il fenomeno del pentitismo che con la legislazione del “91 aveva assunto dimensioni abnormi e che per fortuna è stato pochi anni fa limitato
5)l’azione investigativa di fatto nelle mani delle procure
6) l’ordine della Magistratura divenuto un potere
7)Il Consiglio Superiore della Magistratura che interviene, anche in modo consistente, su leggi dello Stato di completa prerogativa del Parlamento
8)le intercettazioni selvagge e le sistematiche fughe di notizie
9) l’idea sacrale della legge quando invece essa è solo regolativa
10) l’obbligatorietà dell’azione giudiziaria usata in modo molto creativa
E potrei continuare.
Responsabilità del legislatore?
Anche, però è indubbia una corrispondenza di amorosi sensi tra tutti coloro che hanno fatto del Giustizialismo un vero e proprio fenomeno culturale.
Si tenga separata la legge dalla morale, l’etica dallo Stato altrimenti si avrà l’ennesima versione di una forma più o meno cruenta del totalitarismo.
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9 gennaio 2009 alle 19:43
PER RENZO
Caro Renzo visto che di te ho perso le tracce per correttezza d’informazione mi rispondo da solo. Riguardo ad una delle tante ragioni per le quali sono rimasto deluso da Di Pietro, dallo stesso oggi ho intravisto un importante scatto di reni. Rispondendo alle questioni scottanti, sopratutto riguardo l’aspetto morale, di Vittorio feltri in un bell’articolo di ieri su Libero, oggi Di Pietro ha espressamente e chiaramente risposto a tutti i quesiti, FINALMENTE!!!
http://www.libero-news.it/articles/getImage/200901/09/76170_0901_Primo_piano_mi_big.png
Ho molto apprezzato le risposte di Di Pietro che ha allegato a Feltri tutti i documenti che possono comprovare quanto scritto. Un piccolo passo avanti lo ha fatto nella mia considerazione, diciamo che ha riacquistato qualche punticino anche se ritengo grave che un politico dello spessore di Di Pietro (attualmente tra i politici più in vista) si accorga solo ora dell’indelicatezza con la quale fino ad oggi economicamente ha gestito il partito e si è ripromesso ringraziando Feltri dei consigli, di fare come il direttore di libero gli ha consigliato.
Quindi tra pochi giorni l’Italia dei Valori finalmente avrà una commissione e più persone che avranno potere di gestire le finanze del partito. MEGLIO TARDI CHE MAI anche se ripeto mi sembra pazzesco che siano serviti i consigli di feltri per arrivare a fare un operazione di limpidezza PRIORITa’ IRRINUNCIABILE PER UN MOVIMENTO CHE SI DEFINISCE IL CAPOFILA DELLA MORALITA’.
Sempre nello stesso articolo Di Pietro con un altra delle sue affermazioni populistiche afferma che si batterà per eliminare il finanziamento pubblico ai partiti, (che già con un referendum doveva sparire ma ci siamo ritrovati ugualmente con una nuova legge, nota mia.) Ora mi chiedo visto che GIUSTAMENTE Di Pietro comprende che questa legge uscita dalla porta principale e rientrata dalla finestra esiste ancora tradendo il popolo che si era espresso contro, come mai nelle varie votazioni in cui l’importo per elettore è stato aumentato addirittura in un caso rendendo la legge retroattiva ITALIA DEI VALORI ha sempre votato a favore? Ecco cosa mi fa incazzare di DI PIETRO e quando scrivo che predica bene e razzola male non mi sembra di scrivere eresie, che ne pensi Renzo?
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2004/10_Ottobre/05/soldi_partiti.shtml
http://archiviostorico.corriere.it/2002/luglio/14/Soldi_partiti_Fini_difende_aumento_co_0_0207144315.shtml
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10 gennaio 2009 alle 12:05
Caro Gianluca,
Torno brevemente a risponderti…
. Peccato non sia durata. Oggi invece rimuovono spudoratamente i magistrati che fanno il loro dovere, con il plauso dei giornalisti imbecilli che vedono in loro, e non in chi commette i reati, il male dell’Italia…
Anzitutto ti ringrazio per i link sulle autorizzazioni a procedere. E’ cosa buona e giusta ricordare che c’è stato un periodo seppur breve alla fine della prima repubblica in cui si respirava aria di pulizia e gli amministratori disonesti prima di invocare il complotto si vergognavano almeno un po’
Nei link qui sopra non trovo invece nulla sulla partecipazione di IdV al finanziamento ai partiti. Dov’è scritto? Mi risulta invece che in questi ultimi anni l’IdV abbia chiaramente contrastato gli aumenti e semmai ottenuta la riduzione dei rimborsi elettorali. Vedi:
http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/documenti/itaglidellitaliadeivalori.pdf al punto 6
http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/economia/_la_crisi_di_governo.php
http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/articoli/economia/costi_della_politica_la_casta.php
Quanto alla risposta di Di Pietro (sul sito http://www.antoniodipietro.it/ trovi anche la lettera originale di Feltri), è fantastica. A mio modesto avviso Tonino ha fatto una mossa saggia e scaltra replicando a Feltri (che comunque non stimo affatto per una lunga serie di ragioni).
L’ articolo è un autentico cavallo di Troia per i lettori di Libero. Complimenti a Tonino per la strategia, oltre che nel merito delle risposte. Oltre a quanto lamentavi su di lui, dovrebbe vanificare sia le sterili discussioni dei fuoriusciti che le campagne di stampa infamanti, o no?
Inoltre è segno che L’IdV (abbandonata la improbabile fusione con un alleato ora alle prese con le sue “7 anime” e che dalle primarie del PD e la “buca” di Veltroni a Vasto in poi non ha fatto altro che snobbarlo) punti a crescere, organizzandosi in maniera un po’ meno autocratica.
Questo risponde anche alla presunta “mancanza di stile” che nel titolo di questo post Guzz (insieme a troppi “pregiati opinionisti” da Sgarbi e Belpietro giù giù fino a Fede e Gasparri…) vogliono ad ogni costo attribuire a Di Pietro. Ma è una etichetta che gli scivola via…
Quanto ai “Dipietristi in rivolta contro Di Pietro” nei siti “…con i forconi sotto le finestre”, dove sono tutti quanti? Io oltre agli ex amici della “casa della legalità” non ne ho trovati. Sorry!
Dopo il successo in Abruzzo e la recente conclusione della raccolta di 1 milione di firme, su di Di Pietro e di Idv trovo prevalentemente consensi.
BTW: Se vuoi scrivere a Di Pietro, Barbato o qualunque altro deputato e senatore di IdV oltre al blog c’è il sito http://italiadeivalori.antoniodipietro.com/parlamentari.php.
Spero che gli altri partiti prendano nota ed esempio.
Saluti
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10 gennaio 2009 alle 15:16
PER RENZO
Vedo che finalmente sei ritornato tra noi!!!
I tuoi link sono relativi ad una legge allucinante riguardo i finanziamenti ai partiti anche nel caso di governi caduti. I miei link e l’argomento che ho posto alla tua attenzione è diverso ed è relativo all’aumento dei contributi per elettore. Nei link leggerai che nessun partito si è opposto.
Continui ad avere atteggiamenti entusiasti per cose che dovrebbero essere normali!! Quello che Di Pietro a scritto rispondendo a Feltri annunciando modifiche e ringraziando Feltri per il consiglio cosa significan renzo?
Ogni tanto fai un accensione del cervello senza essere annebbiato dal grande Di Pietro, pensaci …..
Te lo spiego io caro Renzo significa che quello che prima succedeva in Italia dei valori non era eticamente accettabile, sennò Di pietro non prendeva consigli da Feltri definendoli giusti e li faceva suoi, dico bene?
Quindi fino all’altro ieri Di Pietro il grande moralizzatore il NUMERO UNO DELLA MORALITA’ gestiva il suo partito nella parte economica in modo IMMORALE, per sua stessa ammissione che non è scritta ma è facile da interpretare quando decide di cambiare musica, incalzato dai media Italiani, in pratica continua a comportarsi da furbetto!! Schiacciato da mille critiche sull’argomento cambia rotta. Io sono felice perchè in molti colti con le mani nella marmellata continuano facendo finta di nulla almeno lui si ferma, ma da qui ad elogiarlo ce ne vuole!!!
Al mio scrivere che la cosa mi sembrava poco morale e che mi deludeva nei precedenti e numerosi post che ci siamo scritti mai che tu abbia scritto si è vero in questo hai ragione, predica bene e razzola male, mai hai scritto si Gianluca forse per un partito che fa della moralità il caposaldo LA GESTIONE ECONOMICA IN MANO SOLO A LUI SEPPUR LEGALE E’ ASSURDA, ci ha pensato Di Pietro stesso a farti capire che sbagliava cambiando registro.
Il consiglio quindi è quello di tenere sempre gli occhi aperti sennò te e tutti gli entusiasti di Di Pietro vi accorgerete di tutte le cose errate che fa e farà in futuro quando sarà troppo tardi …….
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10 gennaio 2009 alle 20:18
Caro Giacomo,
1) Continuo a non aver riscontro sul sostegno di IdV al finanziamento ai partiti. I tuoi articoli parlano di UDC, DS, Lega ed AN. IdV non è citata neanche indirettamente. Trova delle fonti, altrimenti sono solo illazioni
2) Forse non hai letto bene la lettera di Di Pietro. A domanda risponde. Ringrazia educatamente Feltri del consiglio ma non ha nulla da giustificare del passato. Ne sugli immobili ne sullo statuto del partito. Anzi scrive:
“…Provi a visionare gli Statuti degli altri partiti e vedrà che tutti hanno adottato – specie all’inizio della propria attività – misure di cautela per evitare l’assalto alla diligenza (come peraltro “Libero” ne ha dato atto proprio ieri, informandoci delle beghe interne fra Margherita e Ds per la suddivisione dei rispettivi fondi e beni)….”. E con ciò conferma quanto dicevo sopra, cioè che fosse una cosa lecita e più che naturale per un partito che fino a pochi mesi fa sembrava destinato a fondersi col PD. E meno male che poi non lo ha fatto.
3) — “…Di Pietro il grande moralizzatore il NUMERO UNO DELLA MORALITA’ gestiva il suo partito nella parte economica in modo IMMORALE…” – mi sembri ossessionato dalla “moralità”…
Come ti ho già detto, io NON cerco politici “campioni di morale” ma semplicemente ONESTI. Hai ragione che ciò dovrebbe essere una cosa normale. In altri paesi lo è. Mi entusiasma sapere che un guastafeste con questi obiettivi riesca a sopravvivere nel mare della politica nostrana, resistendo a tali bordate mediatiche in grande stile. E speriamo che non ce lo facciano fuori.
Sarò un povero illuso. Il mio cervello sarà “spento” ed “annebbiato” ma che tu ti erga a giudicare “poco morale” Di Pietro, scusa se te lo dico, sei davvero ridicolo. Se Tonino ignorava Feltri era un arrogante. Se gli ha dato ragione “significa che quello che succedeva prima… non era eticamente accettabile”.
Che vai cercanno? Maria pe’ Rroma?
Saluti
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11 gennaio 2009 alle 11:25
X Giacomo
Nei tuoi link IDV non poteva votare ne a favore ne contro, semplicemente perché NON ERA IN PARLAMENTO. Nel 2001 prese il 3.9%, non raggiunse la soglia per pochissimi voti, e l’unico senatore, Carrara, si svendette subito a FI …
PS. A proposito della storia secondo cui secondo te IdV avrebbe “…sempre votato a favore…” dell’aumento retroattivo dei finanziamenti ai partiti, ecco appunto: non ti “…incazzare..” per questo, che ti fa male alla salute…
PPS, Per quanto riguarda il tema dello statuto di IdV ecc.., ti consiglio vivamente di leggere il capitolo 3 del recente libro di Tonino “il guastafeste”. Scoprirai ad esempio che sulla revisione dello statuto aveva avviato le procedure congressuali, le ragioni, e la storia del partito (l’occasione della lettera di Feltri è ovviamente plateale, anche se oggi Libero, evitando di tornare ad esempio sulle cause per diffamazione perse da Feltri stesso… già titola con un ridicolo: “Di Pietro: mi ripulisco”… ).
Io vi ho scoperto che Veltri Occhetto e Chiesa, fondata l’associazione “il Cantiere” un anno dopo la loro elezione fecero causa ad IdV con cui erano stati eletti, per avere la metà dei rimborsi elettorali. Causa giustamente persa. Tonino insiste a ritenerli “amici”, ma spero che ora che ha un partito rinnovato, con dirigenti seri formatisi in un ambiente nuovo, una base giovane ed un elettorato motivato non reimbarchi simile gente (interferendo con questa a mio avviso assai benefica selezione naturale.
Di un Giulietto Chiesa che dopo i complottismi sull’11 settembre fa una interrogazione sulla bufala delle “scie chimiche” non ho la benché minima stima. Flores d’Arcais, Elio Veltri e Occhetto saranno stati amici della prima ora, ma per un partito di governo sono una autentica zavorra…)
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13 gennaio 2009 alle 01:41
PER RENZO
Continuo a vedere i te persona vogliosa di confronto e che come vuol eun paese migliore. Questo è l’unico dato di fatto che ci vede sempre a braccetto. Per il resto Renzo mi spiace darti il solito scappellotto di rimprovero ma me lo togli ogni volta ……..
Sugli argomenti che di volta in volta espongo hai la bravura di rispondere al 20% degli stessi, quindi su 10 argomenti trattati su due ti confronti e rispondi sugli altri i vuoto assoluto, non è così che ci si confronta. Ti ringrazio comunque visto che spesso dove rispondi è quando ritieni di dire cose giuste, di dire la verità ed approfondendo mi accorgo che hai ragione veramente, frutto del caso che per gli altri argomenti non rispondi mai?
Visto che personalmente non mi sottraggo a nulla sapendo voglioso di sapere dove sbaglio nei ragionamenti e pronto anche a fare marcia indietro se vedo che ho torto affronto tutti i punti che hai espressamente citato nella tua ultima risposta:
1- AUTORIZZAZIONI A PROCEDERE AI POLITICI
Dopo che hai chiesto per post e post a Guzzanti di sapere se mai a un politico fosse stata concessa l’autorizzazione a procedere, vedendo i link che testimoniavano decine e decine di politici a cui è stata concessa (ed io ti ho riportato solo una minima parte) mi dici che mi ringrazi dei link e poi ricominci ad attaccare. Sarei voglioso di migliorare il paese e ne sono certo, ma devi imparare nel tuo piccolo a saperti confrontare, sennò i tanti RENZI italiani diventano negativi per il paese e non positivi.
Ti avevo più volte spiegato che il nocciolo del discorso era diverso e che comunque tanti politici non parlamentari potevano essere inquisiti ugualmente costringendoli alle dimissioni in molti casi. Hai continuato ad urlare dei Craxi, degli Andreotti e che mai gli stessi hanno subito autorizzazioni a procedere visto che con aria di sfida chiedevi al GUZZ di citargli solo un politico a cui era stata concessa. Ti ho fatto notare che lo stesso Andreotti era l’esempio più eclatante visto che è stato processato e poi ti ho linkato articoli del tempo per dimostrarti come la stessa era stata concessa decine e decine di volte. E tu che fai?
Dopo un velocissimo ti ringrazio per i link sulle autorizzazioni a procedere. E’ cosa buona è giusta ………. ricominci ad attaccare i giornalisti stupidi che attaccano la magistratura? Non era più corretto dire “caro Gianluca preso dalla mia voglia di paese pulito ed annebbiato da una scarsa conoscenza dei fatti ero convinto che mai fosse successo. Studia Renzo, studia molto …. in caso contrario fai le figuracce di scrivere al GUZZ di farti un solo caso di poltici a cui sono state concesse le autorizzazioni a procedere o altre stupidate simili.
2- PARTECIPAZIONE DI IDV AL FINANZIAMENTO AI PARTITI.
Mi mostri dei link dove va dato atto ad esponenti del partito Italia dei valori di rivedere una legge pazzesca che prevede che il finanziamento sia diviso per gli ani della legislatura e sia comunque dato anche in caso di caduta di Governo. Cosa diversa dal dissociarsi nel prendere contributi che via via sono aumentati, cosa che per correttezza di discorso ha fatto in questi giorni Di Pietro.
Hai ragione te a dire che non c’è traccia che nel 2002 e 2006 nelle due volte che si è leggiferato sulla questione IDV ha dato il suo assenso in quanto nel 2002 non stava al governo non raggiungendo il quorum e nel 2006 c’era il penultimo governo Berlusconi. Ho studiato bene tutto e le responsabilità non sono dirette, di certo con l’alleanza con il PD nelle ultime elezioni e la partecipazioni al governo prodi ha dimostrato che lo stesso ha deciso di stare con chi in entrambi i casi quella legge l’ha voluta è votata anche quando era all’opposizione. Quindi chiedo scusa se avevo scritto ciò portando dei link in quanto direttamente Di Pietro non aveva persone alla camera e non poteva prendere posizione ufficiale. Indirettamente lo ritengo comunque responsabile ma la colpa e’ ASSAI MENO GRAVE.
3- LA RISPOSTA A FELTRI
Sull’argomento riporti elogi a Di Pietro, parli di cavallo di troia per i lettori di libero, parli di Di Pietro grande stratega ma non rispondi minimamente ai miei quesiti sul tema. Il mio ragionamento era semplice semplice se ora fa bene prima faceva male sennò non cambiava tutto, giusto? neanche che dico un commentuccio, un piccolo ragionamento nulla.
Mi dici che è segno che punta a crescere? No è pronto a riconoscere che un serio partito politico non può essere gestito da una sola persona, cosa che lui ha imputato sempre a Berlusconi e poi faceva peggio!!! La campagna mediatica che per la prima volta ha fatto uscire l’argomento ha portato Di Pietro a capire che la forte contraddizione MORALITA’ POLITICA/IDV IN MANO SOLO A LUI non poteva andare avanti perchè incoerente. Ma tornando a te caro RENZO nessun commento di rilievo.
4- LA MANCANZA DI STILE
Sull’argomento purtroppo scrivendo così dimostri di aver capito poco di quello che GUZZ ha scritto e poi non capisco perchè devi fare di tutta un erba un fascio accostando GUZZ a Fede, Belpietro ecc. credimi RENZO metodo molto rozzo per confrontarti, ed assai privo di stile.
5- DI PIETRISTI IN RIVOLTA
Su questo hai ragione, GUZZ ha scritto facendo credere che fossero in molti ma anche io leggendo spesso il blog ho notato che sono circa il 10% dei frequentatori del blog, purtroppo RENZO spesso hai ragione su cose molto futili perchè in realtà è poco importante nel suo insieme conoscere quanti sono delusi, è importante capire invece la coerenza del personaggio e dove lo stesso può portare con il suo modo di affrontare la politica. L’ho letto da qualche parte e non mi ricordo dove ma rimasi imbabolato nel cercare di trovare risposta in un quesito che diceva:
E’ meglio un politico onesto ed incapace o uno disonesto e capace? Di certo sia io che te abbiamo la risposta pronta, uno onesto e capace ci mancherebbe!!! Ma se si dovesse scegliere per forza? Meglio un onest’uomo che manda l’Italia in rovina o un disonesto che fa rifiorare il ns paese? (non fare allusioni o non pensare che io potessi riferirmi a Berlusca visto che io non lo considero neanche un bravo politico).
6- CONSENSI SU IDV
Che abbia consensi non ho dubbi, ma ritengo che il ns confronto non abbia mai posto questi quesiti relativi ai consensi.
Come vedi caro Renzo ho parlato di tutta la carne che hai messo al fuoco contrariamente a quanto fai te!!!
Saluti
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13 gennaio 2009 alle 08:52
Ciao Giacomo,
Vedi: http://www.antoniodipietro.com/2009/01/sei_risposte_a_libero.html .
E con questo spero finisca tutta sta campagna a far le pulci alla “discutibile moralità” di Di Pietro. Mentre l’Italia, coi mass-media controllati da un unico soggetto senza remore, le camere piene di pregiudicati ed intere regioni nelle mani della criminalità, affonda in mano a politicanti senza scrupoli.
Vediti anche l’ultimo “passaparola” sulla “guerra fra le procure per le quali stampa radio e TV sembrano non volerci far capire niente della “guerra fra procure” : http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/2009/01/12/in_diretta_video_con_marco_tra.html
Si può dir tutto di Travaglio ma non che non sia documentato sulle faccende giudiziarie.
Purtroppo l’attuale ministro di giustizia sta portando a termine l’opera deleteria sulla indipendenza della magistratura iniziata dal suo predecessore. Ma chiediti solo questo: liberandoci dei poliziotti scomodi perchè fanno il loro dovere, le cose potranno andare meglio?
Scusami se con questo commento chiudo qui la ns. discussione ma non vedo nessun fatto di cui parli a cui non ti abbia già dato risposta, che ti sia piaciuta o meno. Il resto sono tue esternazioni e libere opinioni personali, che comunque rispetto.
Saluti
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18 gennaio 2009 alle 15:52
PS x Gianluca.
Scusa se negli ultimi post ti ho chiamato “Giacomo”. Ovviamente era un lapsus…
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