Auguri di buon Natale e felice Hanukka’ dal vostro Guzz: sono paralizzato dalla macanza di Internet e spero che oggi si risolva. Sto meglio, leggo tutto e ogni tanto fa bene leggere e basta.
I miei auguri sono per un 2009 di assoluta rivoiluzione italiana. Io ho un’agenda e la svelero’ man mano. Il blog va a gonfie vele persino se io sono disconnesso il che vuol dire che vive di vita propria con oltre 40 mila contatti al giorno (alla faccia di chi ci vuol male). E’ cominciata la nostra lunga marcia. Il sistema e’ grippato, piu’ che in crisi. Noi siamo la risposta alla crisi del Paese. Sto studiando Obama e leggendo Dreams from my father, un libro scritto da un genio. Ero per McCain e ora ho speranza in quest’uomo che Berlusconi ha scioccamente insultato dandogli, per di piu- benevolmente, dell’abbronzato. Poveretto, non sa quel che dice e spesso dice quel che non sa. Ma non c’e’ ancora il ricambio e bisogna costruirlo. Tocca a noi.
Novita’ assoluta: sto preparando un progetto di legge per rendere le primarie obbligatorie per legge, con scelta dei candidati dal basso, dopo una serie di duelli uno contro uno, decisi dagli elettori. Ho anche preso contatto con i vecchi referendari e specialmente con Mario Segni con cui mi sono incontrato ad Omnibus.
E’ ora di costruire in Italia la democrazia che non c’e’. E’ ora di dire a Berlusconi che non ha neanche tentato lontanamente di impostare, non dico di vincere, la rivoluzione liberale che aveva promesso e per illudere la quale aveva assunto intelletuali che gli fornissero le idee. Gli intellettuali sono morti e anche le iddeee. E’ ora di cambiare aria. E’ ora di non aver paura di dire la verita’.
Buon Natale, buona Hanukka’, buon nuovo anno di rivoluzione festosa, intelligente, ferocemente buona, implacabilmente intelligente, onesta e limpida, intransigfente e tollerante allo stesso tempo. E’ ora di chiudere la partita della guerra civile idiota e mentale fra destrismo e sinistrismo come magliette di rifosi morti e sepoilti. Basta. E’ l’ora della Rivoluzione Italiana. Buon Natale e buon anno.
Paolo Guzzanti





















24 dicembre 2008 alle 08:03
grazie, auguroni…vediamo di non deluderci che diventa tutto insostenibile
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24 dicembre 2008 alle 08:04
guzzanti, che ne pensi dell’antropocrazia???
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24 dicembre 2008 alle 08:38
Caro Paolo,
voglio essere banale e tradizionalista.
AUGURO UN BUON NATALE A TE ED A TUTTI GLI AMICI (e nemici) DI RIVOLUZIONE ITALIANA E DI UN FELICE E PROSPERO ANNO NUOVO.
Giuseppe STELLA
Catania
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24 dicembre 2008 alle 08:50
Da un po’ di tempo frequento poco il blog.Una volta Rivoluzione Liberale si distingueva per originalità e anticonformismo, adesso è diventato uno dei tanti blog del pensiero unico e di siti del genere se ne trovano a migliaia sul Web.C’è solo l’imbarazzo della scelta.
In questo ultimo intervento , leggo e vedo che il nostro amabile senatore-deputato ha deciso evidentemente di tagliare ogni residuo legame con il centrodestra.Ha capito che non sarà più ricandidato e va a ripescare il tema delle primarie obbligatorie per legge.Tema di per sè nobilissimo e rispettabilissimo,ma che, inserito nell’attuale, suo, personale contesto, sa tanto di “pro domo sua”.Non sarà più ricandidato il nostro Guzzanti? Non sarà più eletto? Se ne faccia una ragione.A 70 anni il più della vita ormai è fatto e si può anche andare onorevolmente in pensione.Mica tutti sono dei Winston Churchill. E poi Guzzanti potrà sempre dedicarsi alla stesura di qualche memoriale, da tempo promesso ed inutilmente,lungamente atteso.
Quanto poi all’insulto che Berlusconi avrebbe rivolto ad Obama, non so se sia più miserevole il presunto insulto di Berlusconi, oppure il fatto che Guzzanti creda a questo insulto. A cosa si attaccherà d’ora in poi il nostro senatore-deputato pur di riuscire a distinguersi e far parlare un pochino di sè? E’ tutto triste .
Quanto al resto, auguri a lei, Guzzanti, ed auguri ai pochi superstiti di un drappello che fu glorioso e che ora ispira solo considerazioni dolcemente malinconiche.
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24 dicembre 2008 alle 11:36
auguro a tutti buon natale e buona Hannukah con un particolare abbraccio a Guer.
Ho letto Ezio Scaramuzzino. Di fronte a tanta perfidia sono rimasta allibita.
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24 dicembre 2008 alle 12:10
Cattolico, apostolico, berlusconiano si “nasce”, non si “diventa”.
p.s. Direttore si rimetta presto! Saluti!
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24 dicembre 2008 alle 15:48
Sig. Enzo Scaramuzzino, completamente in accordo con tutto quanto Lei riporta in questo intervento e parimenti dispiaciuto e triste per l’ingratitudine, il “quaglismo” e l’obnubilamento dell’UOMO, ma temo che il peggio debba ancora venire. Le auguro, insieme a qualche UOMO di buona volontà e memoria ancora presente in questo TRAVAGLiatissimo blog infiniti auguri di buon Natale e di un sereno 2009. A presto risentirLa
Beppe Arcangeli
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24 dicembre 2008 alle 20:58
Scaramuzzino,
non condivido quasi niente di quel che normalmente dici ma su una cosa hai, a mio avviso, pienamente ragione: a 70 anni tutti in pensione, nessuno è indispensabile, tantomeno quelli che si sentono tali.
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24 dicembre 2008 alle 09:10
Auguro all’Onorevole ed a tutti quanti un buon natale.
La prima rivoluzione da farsi è quella da attuare in noi stessi. Sembrerà una banalità ma sono le cose banali che si dimenticano.
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24 dicembre 2008 alle 11:24
Tanti auguru Onorevole … mi si vede poco ma seguo sempre tutta l’attività.
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24 dicembre 2008 alle 11:37
La Chiesa e i dritti umani
1. L’ Evangelizzazione del mondo missione e dovere di tutti i cristiani
«Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato
Nel nome della missione evangelica sono state commesse orribili oppressioni. Proclamata urbi et orbi quale opera di amore universale, l’evangelizzazione continua a rappresentare un’offesa e una minaccia verso quei popoli che non si riconosco nel Vangelo e che praticano una propria cultura.
L’evangelizzazione rappresenta una violazione dei diritti umani
2. Beatificazione di Aloysius Stepinac durante il pontificato di Giovanni Paolo II (1998)
Durante la visita in Croazia nel 1998 papa Giovanni Paolo II beatifica Aloysius Stepinac, vescovo cattolico, complice dei più atroci misfatti nazi-fascisti in Croazia durante il regime di Ante Pavelic dal 1941 al 1945.
La beatificazione di Stepinac rappresenta una violazione dei diritti umani.
3. Beatificazione di papa Giovanni XXXIII durante il pontificato di Giovanni Paolo II (2000).
Il 4 settembre 1943 il delegato apostolico ad Istambul Roncalli, il futuro Papa Giovanni XXIII, impedisce l’uscita di numerosi ebrei dall’Italia ad un mese dalla razzia del ghetto di Roma del 16 ottobre. Angelo Roncalli, in piena occupazione nazista, a proposito delle domande che giungevano sempre più pressanti al Vaticano affinché si adoperasse per facilitare l’uscita degli ebrei dal territorio italiano, scriveva al cardinal Maglione, Segretario di Stato, la terribile lettera con la quale nega il suo aiuto e che rappresentò la condanna a morte per molti ebrei. Papa Pio XII si rese complice di questa lettera e delle conseguenze drammatiche e fatali che da questa sono derivate.
4. Pedofilia
Nel 1962 Papa Giovanni XXIII firma il documento Crimen Sollicitationis che obbliga le gerarchie ecclesiastiche a mantenere il segreto su abusi sessuali e pedofilia da parte del clero:
L’occultamento del crimine della pedofilia deciso da Papa Giovanni XXIII e da quelli che lo hanno succeduto è una violazione dei diritti umani dei bambini.
5. Beatificazione di Pio IX durante il pontificato di papa Giovanni Paolo II (2000).
Pio IX condanna il movimento patriottico e democratico e riafferma il proprio dominio spirituale e temporale. Caduta la Repubblica Romana, obbliga gli ebrei a rientrare nel ghetto e si deve attendere il 1870, con la conquista della città al Regno d’Italia e la fine del potere temporale dei papi, perché il ghetto sia definitivamente abolito.
La beatificazione di Pio IX rappresenta una violazione dei diritti umani.
6. Beatificazione di A. K. Emmerick durante il pontificato di Giovanni Paolo II (2004).
Anna Katharina Emmerick è ispiratrice del film antisemita “The Passion of the Christ” di Mel Gibson e autrice delle visioni antisemite disegnate da Brentano, fra le quali sono famose quelle relative a “La dolorosa passione di nostro Signore Gesù” nelle quali ebrei, farisei e sacerdoti sono paragonati a satana e descritti quali nemici e persecutori di Gesù che muore in atroci sofferenze torturato dai suoi aguzzini ebrei.
La beatificazione della Emmerick oggi rappresenta una violazione dei diritti umani
6. Reintroduzione della preghiera “Oremus et pro Iudaeis” durante il pontificato di Benedetto XVI (2008).
Una preghiera reintrodotta da papa Ratzinger che invoca la scomparsa del popolo ebraico. Una preghiera che non e’ amorevole ed esprime disprezzo verso gli altri “Oremus et pro Iudaeis” offende e minaccia gli Ebrei. Li offende perchè li considera inferiori: non riconosce il valore dell’ebraismo, il popolo Ebraico, la sua cultura, la sua spiritualità e la sua diversità così com’è. Gli Ebrei sono un popolo con proprie leggi, tradizioni e spiritualità.
Oremus et pro Iudaeis è un’invocazione contro la salvaguardia della diversità culturale e spirituale e oggi rappresenta per questo una violazione dei diritti umani .
7. Processo di beatificazione di Isabella di Castiglia (in corso).
Nell’anno 1492 Isabella massacrò ed espulse Ebrei, Mori e Roma dalla Spagna, introdusse il tribunale dell’Inquisizione e diede inizio al genocidio degli Indiani d’America e degli Africani. Fame e povertà estrema nelle Americhe e in Africa sono oggi il risultato di quelle azioni criminali supportate in Spagna e Portogallo da Isabella di Castiglia e Ferdinando, Papa Alessandro VI e gli ordini dei francescani, domenicani, gesuiti e altri. Si stima che circa in un secolo più di 100 milioni di indigeni cadono sotto le leggi degli europei cristiani e sono sterminati. Incomincia la schiavitù transatlantica di massa iniziata dal domenicano Bartolomè de Las Casas e perpetrata da parte di cristiani spagnoli e portoghesi con l’avvallo del papa che provoca lo sterminio di oltre 100 milioni di Africani.
Il processo di beatificazione di Isabella rappresenta una violazione dei diritti umani
8- Processo di beatificazione di Pio XII, il papa della Shoah (in corso)
Papa Pio XII ha appoggiato, approfittando della persecuzione nazista, avendone appoggiata o sottaciuta maliziosamente la portata razzista devastatrice e con la scusa di salvare loro la vita, la deportazione degli ebrei. Eletto nel 1939, Pio XII non reagisce con proteste scritte o verbali quando i resoconti sulle stragi degli ebrei raggiungono il Vaticano e non interviene quando nel 1943 gli ebrei sono deportati da Roma ad Auschwitz.
La Congregazione del Sant’Uffizio e il pontefice Pio XII, il 20 ottobre 1946 emanano disposizioni riguardo ai bambini ebrei affidati alle istituzioni cattoliche, durante la persecuzione nazista, secondo le quali qualsiasi bambino che fosse stato battezzato non doveva essere restituito alla famiglia di origine o ad istituzioni giudaiche, mentre quei bambini che non fossero stati battezzati potevano – eventualmente – essere restituiti ai genitori, mai comunque ad istituzioni non cattoliche. Un’operazione di etnocidio che era già stata avviata molto prima: Pio IX con il caso Mortara del 1858 ne è solo un esempio.
Il rapimento e la circonvenzione di bambini non cristiani, per motivi abietti quale la conversione forzata, sono un crimine contro l’umanità.
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24 dicembre 2008 alle 15:06
Io non so perché il commento di Sigal Harari cada proprio oggi ed in questo post, ma vorrei fare notare che su Pio XII lo stesso Guzzanti ha pubblicato questo articolo di Mieli (che tra l’altro è anche di famiglia ebrea) che mette in chiaro diverse cose.
Poi, la faccenda del Crimen Sollicitationis, detta così, è un’infamia. Quel documento contiene 60 pagine riguardanti delitti che, pur con la variabilità che hanno le legislazioni dei vari stati, sono delitti quasi esclusivamente nel diritto canonico (lo stesso si dica per le lettere che riprendono questo documento).
Il reato di pedofilia si incontra con quel documento nel solo spazio di mezza riga. Quel documento non prescrive alcuna segretezza speciale per i reati. Non si occupa di reati, non è quello l’argomento, perchè è un documento del diritto canonico che assegna competenze ai tribunali ecclesiali.
Per usare un paradosso, gli stati che condannano la sodomia potrebbero rivolgere ugualmente un’accusa verso il Crimen, perché colpevole di voler nascondere all’autorità i delitti contro il sesto comandamento compiuti cum persona proprii sexus.
Oppure si potrebbe prendere la lettera De delictis gravioribus e accusare Ratzinger di voler nascondere alle autorità civili, oltre ai preti pedofili anche l’attentata azione liturgica del sacrificio eucaristico o la simulazione della medesima oppure l’asportazione o la conservazione a scopo sacrilego dell’eucarestia, o la profanazione delle specie consacrate.
Beatificazione della Emmerick: nel processo gli scritti (di dubbia attribuzione) che sono stati ispirazione per il film di Gibson sono stati presi e stralciati dal processo.
Prendersela con Gibson, per prendersela con Brentano, per prendersela con la Emmerich e infine con il Vaticano che l’ha beatificata mi pare un percorso di furia cieca. Così come permettersi, nel 2009, di definire l’evangelizzazione una violazione dei diritti umani.
Sulla preghiera pro Iudaeis incollo un’analisi di Neusner
.
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24 dicembre 2008 alle 18:55
concordo pienamente con BUSON. Che bisogno c’era?
A furia poi di ficcare di tutto nella lista delle cosidette “violazioni dei diritti umani” essi stessi finiranno col confondersi per sovrabbondanza e quindi estinguersi. Insomma se tutto è crimine allora niente è crimine.
Pensavo che l’evangelizzazione (in assenza di forme coercitive e violenza) fosse considerato un crimine solo nelle menti di certi integralisti islamisti.
vabbe…
dinuovo, buon Natale.
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24 dicembre 2008 alle 19:39
“mette in chiaro” !?
Che candeggina usa, Buson ?
Per quanto riguarda l’” evangelizzazione”, si ricordi che qui vale sia il “cosa” che il “come”.
Buona feste, Buson!
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25 dicembre 2008 alle 01:52
Malombra, che mi fa come il Moretti di Palombella Rossa?
Buone feste anche a lei!
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24 dicembre 2008 alle 21:16
Sbagli in linea di principio.
Chi ritenga che la conoscenza sia indispensabile per raggiungere la salvezza è tenuto ad estenderla ai propri simili, questo mi sembra ovvio.
Poi si può discutere circa i metodi usati per dare attuazione pratica a questo obbligo.
Ma questo vale per qualsiasi aspetto di qualsiasi religione, le quali per loro natura tendono, da sempre, a trasformare qualsiasi principio in forme di potere, di prepotenza e soprattutto di privilegio.
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24 dicembre 2008 alle 11:41
Sempre in tema, Kalevala scrive fra l’altro
“Ma agli ebrei del ghetto ogni tanto i papi rompevano i coglioni ; Pio IX , dopo aver aperto le porte del ghetto , con la sconfitta della Republica Romana ce li rimise.
E poi mandava ogni tanto i gendarmi a prenderli , radunarli in un grande stanzone per convertirli e se non stavano attenti alle parole del prete …frustate su frustate per svegliarli. Pio IX , grande papa.”
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24 dicembre 2008 alle 11:42
Buon Natale all’Onorevole Guzzanti ed a tutti i rivoluzionari del blog!!
qualcuno mi spiega che cavolo centra la moschea nel presepe di una diocesi di Genova ,inserita dallo stesso prete?
Davide Cembrano.
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24 dicembre 2008 alle 19:40
Per far nascere in lei il dubbio.
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25 dicembre 2008 alle 16:07
Quale dubbio?L’unico che mi è venuto ed è diventato certezza ,è che quel prete andrebbe preso a pedate nel sedere!!
Davide Cembrano.
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25 dicembre 2008 alle 20:41
mmmm dubbio che s’incancrena in certezza… mmmm sintomo paradigmatico!!!
Non si preoccupi! Forse c’è ancora qualche speranza! ;P
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24 dicembre 2008 alle 12:08
Auguri di buon Natale a tutti i partecipanti di questo blog,
Sperando in futuro di sentir, almeno qui, parlar un po meno di Berlusconi (pro o contro che sia) e un po di più di progettualità liberale.
Fabio Rattazzo
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24 dicembre 2008 alle 13:10
Nell’augurare un Buon Santo Natale e Felice Anno Nuovo a tutti i partecipanti a Rivoluzione Italiana, vorrei, se si vede l’immagine, regalare un’idea di volantino da distribuire in tutte le Piazze Italiane, in tutte le Stazioni, in tutte le Università, in tutti i Locali.
Per far sentire la nostra voce chiara e forte, perchè l’Italia è perennemente in emergenza, ma noi ci siamo e non permetteremo che affondi.
Spero sinceramente che vi piaccia.
Sono ben lieto di leggere apprezzamenti ma soprattutto critiche e proposte di modifiche.
Ancora un caloroso abbraccio a tutti i Rivoluzionari e al Padrone di Casa Paolo Guzzanti, che mi ha dato la voglia di crederci ancora.
Marco Tomasi
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24 dicembre 2008 alle 19:36
E ti pareva che non si potevano postare immagini.
Spero che i due link funzionino.
Fronte
Retro
Ancora Buon Natale
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24 dicembre 2008 alle 13:11
Gent.mo Sen. Guzzanti, approfitto dell’occasione offertami dalle festività per formulare a lei e a tutti i partecipanti al blog i miei più sentiti e affettuosi auguri di buon natale.Ho seguito con grande interesse i suoi interventi televisivi, maturando la convinzione che sia giunto per me (in quanto liberale) il momento di dare una svolta alla mia identità politica. Voglia perdonarmi se approfitto dell’occasione degli auguri per “esordire” ufficialmente sul blog. L’Italia, la democrazia nel nostro paese hanno un disperato bisogno di trovare una forza che sappia rappresentare autenticamente il valori più genuini del liberalismo: laico, antitotalitario, occidentale. Consapevole che la trattazione di questi temi non riguarda l’occasione degli auguri natalizi, mi riprometto, caro Senatore, di farlo con maggiore profondità, al suo rientro in Italia. Per ora, auguri liberali, di tutto cuore a lei e a tutti gli amici del blog
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24 dicembre 2008 alle 13:33
Caro Onorvole Guzzanti e cari Rivoluzionari Italiani,
un fervido augurio di BUON E SANTO NATALE e FELICE ANNO NUOVO.
La mia speranza è che la democrazia evolva nel contesto e nel dibattito di questa maggioranza e diventi le fondamenta della nuova Italia, non dimenticando che senza Berlusconi sarebbe stato difficile affrontare questo argomento.
Un abbraccio a tutti.
JULIUS
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24 dicembre 2008 alle 14:06
Ho scritto una lettera ad Oliviero Toscani dove rievocando Leonardo Sciascia e la sua battaglia per una giustizia giusta finisco con il chiedergli, nella qualità di assessore ai diritti umani del comune di Salemi, di proporre la cittadinanza onoraria per Bruno Contrada come gesto simbolico ma non inutile. La lettera è stata subito pubblicata sul blog la sterpaia.it
http://www.lasterpaia.it/index.php
Mi farebbe piacere se arrivassero commenti a supporto dell’iniziativa, o anche contrari.
Signor Guzzanti, seguo R.I. da qualche mese con grande interesse. Credo che possa diventare davvero un punto di riferimento per chi ha voglia di capire e di mettere in discussione le proprie convinzioni. Io, mi sono sempre ritenuto di sinistra, anche se mai iscritto ad alcun partito. Pur avendo votato Prodi, non ho condiviso nessun provvedimento del suo governo. E cmq se avessi saputo prima della vicenda della seduta spiritica non avrei mai e poi mai votato per lui. Leggendo il verbale della Commissione Moro si percepisce lo sconcerto di Sciascia durante l’interrogatorio.
Tanti Auguri a tutti e buona rivoluzione
Egidio Salsedo
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24 dicembre 2008 alle 14:44
Buone feste e buon anno nuovo a tutti quanti.
Simona
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24 dicembre 2008 alle 14:57
Dal Giornale di Oggi
Mazzette, brogli, appalti truffa Viaggio nell’Italia dei Disvalori
di Gabriele Villa
«Al giorno d’oggi la gente conosce il prezzo di tutto e il valore di niente». Che c’azzecca una delle più celebri citazioni di Oscar Wilde con quello che leggerete fra qualche riga? C’azzecca, fidatevi. Pensate che, prima o poi, sarà costretto anche lo stesso Antonio Di Pietro, vessillifero dei Valori d’Italia o dell’Italia dei Valori a riconoscere che quella massima c’azzecca. Perché quei suoi Valori conclamati e sbandierati, giorno dopo giorno stanno diventando sempre più Disvalori. Colpa di scivoloni, scandali e incidenti di percorso che hanno coinvolto soldati e militanti di quello che, così annunciò Di Pietro a suo tempo, sarebbe stato il partito più pulito del Paese. Peccato che nel partito della trasparenza il primo a incespicare più volte sia stato proprio il leader maximo.
Era il febbraio di quest’anno quando Di Pietro attirò l’attenzione della magistratura di Roma per appropriazione indebita, falso in atto pubblico e truffa aggravata ai danni dello Stato finalizzata al conseguimento dell’erogazione di fondi pubblici. Storie di presunte irregolarità commesse dall’ex pm nella gestione delle finanze nell’Italia dei Valori riguardo alle spese elettorali, alle movimentazioni dei conti del suo partito: in tutto, oltre 20 milioni di euro. Più l’antipatica questione di un assegno «non trasferibile» da 50mila euro destinato al partito ma ugualmente incassato da Di Pietro. Fatto sta che la Procura decise di rinviare a giudizio anche la deputata-tesoriera dell’Idv, Silvana Mura. Una bolla di sapone, qualcuno obietterà. Dissoltasi nell’aria all’arrivo dei prima caldi primaverili.
Eppure Di Pietro ci rimane male quando qualcuno, metti il Giornale, mette in piazza alcune sue debolezze. Per esempio il vizietto di giocare a Monopoli comprando case con soldi che non si capisce da quale parte e come arrivino. Tra il 2002 e il 2008 ha speso quattro milioni di euro per collezionare, assieme alla moglie Susanna Mazzoleni, immobili un po’ ovunque da Montenero, a Bergamo, a Milano, da Roma a Bruxelles. Lui non appare mai, fa tutto l’amministratore della sua società immobiliare An.to.cri (acronimo di Anna, Toto, Cristiano, i figli di Di Pietro) compagno di Silvana Mura. Siamo alle solite. Confusione di ruoli e ambiguità fra movimento e associazione con locazioni degli immobili di proprietà di Di Pietro al partito del medesimo. «Da noi c’è posto solo per candidati che oltre al certificato elettorale portano con sé anche il certificato penale», amava ripetere. Evidentemente si deve essere distratto in più d’una occasione se è vero come è vero che Paride Martella, ex presidente della Provincia di Latina, esponente Idv è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta su appalti truccati della Acqua latina, un giro da 15 milioni di euro. In Liguria due suoi consiglieri su tre hanno avuto problemi giudiziari. Gustavo Garifo, capogruppo provinciale dell’Idv di Genova, è stato ammanettato in ottobre per aver lucrato sugli incassi delle multe. Andrea Proto, consigliere comunale, reo confesso, ha incassato una condanna a un anno e nove mesi per aver raccolto la firma di un morto. Giuliana Carlino, consigliere comunale Idv, indagata per aver falsificato migliaia di firme.
Per corruzione è finito in cella il segretario Idv di Santa Maria Capua Vetere, Gaetano Vatiero. Mentre Mario Buscaino, già sindaco di Trapani, nel Luglio del 1998 è stato accusato di concorso in associazione mafiosa per voto di scambio. Maurizio Feraudo, consigliere regionale calabrese, indagato per concussione (per anni avrebbe preteso un tot sullo stipendio da un suo autista) e truffa. A Foggia l’ex assessore ai Lavori pubblici e coordinatore provinciale del partito, Orazio Schiavone, è stato condannato a un mese e dieci giorni per esercizio abusivo della professione. Rudy D’Amico, un altro ex assessore dell’Idv, questa volta a Pescara, e rimasto coinvolto nell’inchiesta «Green Connection» sulla gestione del verde pubblico. E ancora per Aldo Michele Radice, portavoce Idv in Basilicata, consigliere del ministro Di Pietro il Pm ha chiesto 9 mesi per la raccomandazione di un manager sanitario.
Sorridete: perché c’è anche chi l’auto blu, pur non avendola assegnata, se la compra e utilizza lampeggiante e paletta in dotazione al Consiglio regionale. È Ciro Campana, fermato nei giorni scorsi a Napoli dai carabinieri. Campana non è un consigliere, ma un collaboratore esterno del capogruppo Idv, Cosimo Silvestro. Che abbia ancora una volta ragione Di Pietro? «Quando crescono le responsabilità, e la classe dirigente la devi trovare sul territorio – si difende – lo sa anche Gesù Cristo che ogni dodici c’è un Giuda».
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Voila, si direbbe che nel mondo di Di Petro le cose funzionano: voi votate lui e lui vuota le vostre tasche.
Pinco Pallino
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24 dicembre 2008 alle 19:40
alias “Italia dei Plusvalori”.
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24 dicembre 2008 alle 15:13
Caro Onorevole Guzzanti,
volevo porgerle i più sinceri auguri di Buon natale e felice anno nuovo.
Pur in questo post di auguri ho visto che qualcuno le inoltra critiche aspre e indisponenti. Io, pur nel forte dissenso manifestato in alcuni degli ultimi post rispetto al suo pensiero circa alcuni temi cruciali, ritengo sincera la sua volontà di miglioramento ed auguro a Lei, e a tutti i blogger di R.I. di spirito docile (i tipi malignamente pungenti mi hanno sempre rotto), il più grande in bocca al lupo perchè la vostra tenacia possa produrre nel 2009 frutti pregiati.
Abbracci a tutti
Antonio
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24 dicembre 2008 alle 15:15
Auguri a tutti. Speriamo di ricominciare tra qualche giorno con rinnovata energia, che se ne sente il bisogno.
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24 dicembre 2008 alle 16:06
I rivoluzionari ci sono, silenti ma ci sono. Non è necessario fare caciara per farsi sentire. Onorevole Guzzanti, la proposta di legge per quanto riguarda le primarie è fantastica.
Sono sicura che troverà il supporto della gente onesta. Auguri a tutti i rivoluzionari e a Lei.
Daniela
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24 dicembre 2008 alle 16:54
_________________L’ AntiPolitica Tradita_______________+
+
Cos’è l’AntiPolitica? Un’altra occasione sprecata. Il pensiero va al ’68. Sembra proprio che l’italiano abbia una passione irrefrenabile nel farsi male da solo: fiammate “rivoluzionarie”, salottiere, che alla fine lasciano solo un cumulo di macerie: distruggere senza costruire. Sembra questa la passione italica. Ora sul tavolo c’è la “Questione Morale”, ovvero legittimare l’esistente. Roba da prenderlo a sganassoni… Femmo:)
Il portato della Rivoluzione Francese è solo una favola che si racconta ai ragazzini delle medie, ma anche ai più maturi universitari: i Principi, quei Principi appartengono all’ Apparire. La Tangente, la Prevaricazione, la Vessazione di quattro stronzi appartiene all’Essere: è la Mignotteria, ma ora il termine non basta: troppa rabbia si è accumulata nel tempo, per tentare di sorriderne: è il Nuovo Puttanesimo. Come uscire dal Puttanesimo? Dal Puttanesimo non si esce. Dieci anni di scassamIento di tastiera sono lì a provarlo.
Nessuno dei Vip ha voluto incrociare la tastiera con lo scrivente. Più facile è stato tentare di spegnere una Voce, che ha sempre saputo quello che digita in una vasta gamma di toni: dall’invettiva allo sberleffo dissacrante. Dal grido all’esortazione.Dalle Alpi alle Piramidi… non c’entra ma ce lo mettiamo lo stesso.
PP misura di tutte le cose? Alt! Prima di avventurarti in conclusioni affrettate, lasciami esporre il Teorema.
Teorema
Astensione di massa (Restitituzioni dei Certificati elettorali): Ricatto per estorcere *Undici* rivendicazioni, che il lettore troverebbe nel sito al link “Decalogo”, poi venga qui e provi che le ferite del Paese non sono quelle.
Che accidente significa dire peste e corna di tutti e poi non tanto sotto, sotto fare campagna elettorale per una parte spolitica? Dove sarebbe la coerenza?
Male che fosse andata, una netta divisione di campo: da una parte Loro, dall’altra noi. Noi chi I Bboni
L’Astensione in questo Paese c’è sempre stata: “Fisiologica” la chiameranno sino a che non ci sarà un testimonial, che dia volto e riferimento. E’ malessere quello, solo malessere.
Che accidente c’entra il Non Voto (del passato) degli Americani: altro pianeta quello è.
Che diritto (voto) vuoi esercitare, se “il MenoPeggio” ha la rogna? Ammesso e non concesso, sarebbe isolato e ridotto all’impotenza.
“Inciucio” & “W Zapatero”: è esattamente quello il Sistema. Che poi i loro rispettivi autori nella prassi abbiano seguito vie diverse, sono caxxi loro ma la condizione del Paese è quella.
Il popolo va a votare ancora per disperazione: quando sulla scena trova “Il Primavero del Craxo”, ci si butta. Non chiederebbe di meglio che consegnare il proprio Certificato elettorale ad un “Divo”, estraneo alla politica. Anche chi scrive nel 2003 riuscì a mettere insieme 2.150 firme: tutte con gli indirizzi di casa, che per un catanese è proprio il massimo.
Nel 2006 il quadro era già chiarissimo e documentato: se ne doveva solo prendere atto e derivarne l’unica conclusione possibile: un V-day [ con raccolta di certificati elettorali] ad ogni plateale manifestazione del Sistema:ora sarebbero stati in ginocchio, come per Tangentopoli, peggio di Tangentopoli: o così o Pomì.
C’è disperazione, c’è malessere, ci sono attese in questo Paese, che nessuno ha voluto cogliere.
Continua tu, che ho superato di molto i 12 cm consentiti ad un post.
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http://www.ricostruire.it
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24 dicembre 2008 alle 17:12
Buon Natale a tutti, ma proprio a tutti a cominciare dal padrone di casa, auguri Senatore!
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24 dicembre 2008 alle 17:44
Sigal Harari cosa è questo? Un processo al cattolicesimo per affermare indirettamente la superiorità dell’ebraismo? Da quale contesto nasce questa lista dei misfatti(veri o presunti)? Perchè siamo nel periodo natalizio? Provocazione bella e buona direi. Vorrei vedere a sfrugugliare il tuo credo in giorno di festività ebraica!!!
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24 dicembre 2008 alle 18:02
Andrea Bersotti
non volevo dimostrare la superiorita’ di nessuno. Non volevo provocare nessuno. Purtroppo i fatti da me citati sono storicamente veri. Io sto parlando del vaticano, non del tuo credo. Non ho visto alcuna tua reazione quando Ciro ha duramente criticato il papa. In ogni caso buon Natale!
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24 dicembre 2008 alle 20:00
Come mai “oggi”, ripeto “oggi” listi i misfatti veri o presunti?
Non ho letto i commenti di Ciro. Aggiungo però che il parere negativo del Vaticano sulla proposta per la depenalizzazione dell’omossessualità mi ha lasciato l’amaro in bocca e non lo condivido per come mi è arrivato. Mi spiego meglio: Se l’iniziativa francese fosse solamente intesa a depenalizzare il fatto tout court ebbene troverei l’iniziativa degna di essere appoggiata, se questa fosse solo un modo per bypassare attraverso sofismi giuridici altri principi allora non la accetterei. Bisognerebbe leggere il testo della proposta.
Buon Natale anche a te ed alla tua famiglia Sigal.
ps Come mai spesso ti accade di scrivere in modo non corretto i nomi dei frequentatori del blog?
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24 dicembre 2008 alle 21:35
caro ANDREA se può interessarti.
Riguardo i rapporti CHIESA e OMOSSESSUALITA’ ho scritto una email ad Antonio Socci riguardo gli aspetti che ti lasciano perplessi.
in sintesi la sua risposta è questa:
“Sono usciti tanti articoli su Avvenire, Osservatore romano ec…[riguardo il fatto che tu citi] Non si tratta di ratificare niente, perché la Chiesa è all’Onu come osservatore. Inoltre la Chiesa non rifiuta affatto di condannare la persecuzione penale dell’omosessualità. Può trovare nel Catechismo universale della Chiesa i punti dove ne tratta e prescrive il più assoluto rispetto delle persone omosessuali, condannando ogni discriminazione e esortando al rispetto e all’amore cristiano verso tutti. Quel documento francese però conteneva altro che la Chiesa considera foriero di discriminazione verso certi stati. cioè l’apertura a matrimoni omosessuali, adozioni per coppie gay ec… Questo, in sintesi, è quanto.
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24 dicembre 2008 alle 23:28
E’ un paradosso, una barzelletta o entrambe le cose?!
Bah…
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25 dicembre 2008 alle 01:27
Io quel documento dell’ONU non l’ho trovato integralmente (ma mi piacerebbe averlo).
Da quello che ho capito viene fatta una lunga lista di violazioni dei diritti umani nei confronti degli omosessuali: tuttavia, assieme alle tante cose giuste e urgenti, sono stati inclusi anche punti controversi. Matrimoni omosessuali e altre cose dello stesso tenore se so correttamente.
Ora io domando: ha senso che l’Italia firmi un documento che condanna i paesi che calpestano i diritti degli omosessuali tra cui… l’Italia stessa? Che senso ha redigere un documento in cui sono presenti sullo stesso piano (perché il documento o lo firmi tutto o non lo firmi) i crimini contro gli omosessuali torturati e messi a morte e i matrimoni omosessuali?
Sinceramente, se stanno così le cose, trovo che l’operazione sia stata strumentale, scorretta. Questi documenti dovrebbero essere scritti per trovare il più largo appoggio possibile, non per condurre operazioni ideologiche.
Oltretutto lo dico io che il matrimonio omosessuale lo introdurrei anche domani. Ma non sopporto queste macchinazioni.
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25 dicembre 2008 alle 14:45
Secondo me, ma non ci giurerei, le cose stanno diversamente.
Il documento ONU si propone semplicemente la condanna di qualsiasi discriminazione basata su orientamenti sessuali delle persone.
La chiesa teme che questo possa portare all’obbiligo di introdurre misure in favore degli omosessuali (quali il riconoscimento di unioni di fatto o matrimoni) in paesi che ancora non le prevedono.
E’ il solito discorso, questa non è una chiesa che chiede a chi crede di vivere in un certo modo, ma è una chiesa che addirittura pretende di obbiligare chi non crede a vivere, comunque, secondo le sue leggi.
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25 dicembre 2008 alle 20:46
Per Buson.
Il testo della cosiddetta “moratoria contro la pena di morte” per il reato di omosessualità dovrebbe essere questo:
http://www.radioradicale.it/il-testo-che-lunione-europea-presentera-allonu-per-la-depenalizzazione-universale-dellomosessualita
Secondo me i passaggi controversi sono la finta ripetizione dei punti 2 e 3, e il richiamo alla
AG/RES. 2435 (XXXVIII-O/08), che mi appare un documento inaccettabile per la Chiesa:
http://209.85.129.132/search?q=cache:LvIitoonpa8J:www.oas.org/dil/AGRES_2435.doc+AG/RES.+2435+(XXXVIII-O/08&hl=it&ct=clnk&cd=1&gl=it
26 dicembre 2008 alle 13:12
Grazie, Simona. Lei è sempre preziosa.
4 gennaio 2009 alle 19:38
Rispondo dopo tanto tempo e dopo aver letto i due documenti. Simona, perché lei dice che il secondo documento le appare inaccettabile dalla Chiesa? Non capisco. Per quanto riguarda il testo della moratoria invece devo dire che non ho trovato riferimenti espliciti al problema delle unioni omosessuali.
Alla luce di questo il no della Santa Sede mi sembra molto forzato.
Comunque il documento lascia il tempo che trova: non ha senso stilare documenti per riaffermare diritti universali (se veramente ai diritti universali ci si sta riferendo) restringendo la cosa ad una particolare categoria. Non solo gli omosessuali subiscono negazione dei diritti fondamentali nel mondo, ma anche e soprattutto le donne, e altre categorie ancora.
Bisogna cominciare a mettere il naso in casa d’altri e chiedere conto delle legislazioni. Ma per farlo si deve sollevare un problema di secolarismo in mezzo mondo arabo, e certi cervelli vanno in corto circuito.
4 gennaio 2009 alle 21:04
Caro Buson,
avrai già il sospetto che non sono teologo: sospetti bene.
La mia vuol’essere una semplice interpretazione personale delle motivazioni che possono aver spinto la Chiesa a decidere di non apporre la sua firma al documento francese.
Rispondo alla tua domanda.
Il secondo documento mi appare inaccettabile per questo passaggio:
“Realizzazione delle giuste aspirazioni” e “sviluppo della personalità” sono due obiettivi troppo generici perché la Chiesa, quando si tratta di sottocrivere un documento che riguarda espressamente i diritti degli omosessuali, possa accettarli senza temere che la sua firma venga strumentalizzata.
Vedi Buson, secondo me, il testo della cosiddetta “moratoria contro la pena di morte” credo non avrebbe ricevuto accoglienza ostile in Vaticano se si fosse limitato a condannare la violenza contro i gay ed il reato di omosessualità.
Invece nella proposta francese si leggono questi ambigui(*) riferimenti a documenti come la AG/RES. 2435 (XXXVIII-O/08), che, almeno a me, sembrano volutamente inseriti con lo scopo di usare poi la moratoria per sostenere che anche secondo la Chiesa è necessario per la “realizzazione delle giuste aspirazioni” e per lo “sviluppo della personalità” degli omosessuali concedere loro il diritto al matrimonio e all’adiozione.
Perché mai altrimenti si è ritenuto necessario aggiungere il riferimento alla AG/RES. 2435 (XXXVIII-O/08), quando bastava condannare senza mezzi termini e con vigore solo il reato di omosessualità?
A me sembra una tentata truffa.
(*) evidenzio che “ambigui” è aggettivo di “riferimenti”; non è in relazione al contenuto del documento richiamato.
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24 dicembre 2008 alle 18:20
a sigal:
brava, sottoscrivo quasi totalmente con una sola, doverosa precisazione e alcune aggiunte:
“L’evangelizzazione rappresenta una violazione dei diritti umani”: non sono d’accordo, è violazione dei diritti umani solo se e quando usa metodi subdoli o violenti; altrimenti chiunque è libero di accettare il messaggio evangelico o meno, te lo dice un agnostico convinto
2. Non lo sapevo, ed è una VERGOGNA
3. Se è vero, idem come sopra
4, 5, 6 e 7: stendiamo un velo pietoso; mia aggiunta a: “Fame e povertà estrema nelle Americhe e in Africa sono oggi il risultato…”:
e delle fetentissime multinazionali del WTO e dei governi occidentali, in primis gli USA, esperti in golpe militari e sistematica rapina delle altrui risorse naturali, ai quali augurerei non Buon Natale, ma un rapido declino economico – con mia somma soddifazione già in atto – unico sacrosanto mezzo di punizione, in mancanza di ravvedimenti che non arriveranno MAI: il guaio è che codesto nostro declino va a danno innanzitutto dei più poveri del mondo;
alla tua frase di cui sopra fanno peraltro eccezione quei pochi eroici missionari e sacerdoti schierati dalla parte degli indios già nel ‘600 e oggigiorno sin dai primi anni ‘60, minacciati, torturati e uccisi dalle dittature locali, e vergognosamente sconfessati e lasciati soli da Ratzinger quand’era Prefetto della Congregazione per la Fede, agli ordini di papa Wojtyla
8. Qui più che un velo pietoso ci vuole una coperta!!
9. aggiungi quanto detto da Ciro contro Ratzinger & C. che non vogliono la depenlizzazione del reato di omosessualità in nei barbarici Paesi nei quali ancora vige, e così facendo espongono innanzitutto politicamente
i gay alla pena di morte:
parafrasando Dante, se esiste l’aldilà Caina t’attende, Ratzinger, che tradisci così il magistero di Cristo!! Ma purtroppo i papi quasi mai hanno rappresentato il vero messaggio di Gesù: altro che Buon Natale…
sigal, Buon Hanukkà! Ti linko qua un simpatico commento nello stile geniale del miglior umorismo ebraico scritto in proposito da una certa Elena Lattes, che dal cognome immagino sia ebrea anche lei:
http://fuoridalghetto.blogosfere.it/2006/12/chanukkah.html
Dio benedica gli Ebrei
Un abbraccio
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24 dicembre 2008 alle 18:47
Un augurio di felice Natale e di un 2009 migliore dell’anno trascorso all’onorevole padrone di casa.
Per le primarie … più è semplice la forma, meglio è …. per quanto sia avvincente il sistema dei playoff ad eliminazione secca (”serie di duelli uno contro uno”) ha lo svantaggio di necessitare di tanti confronti per determinare il vincitore (n partecipanti, n-1 confronti totali). Meglio un solo giro di primarie a preferenza unica cui partecipano solo gli iscritti oppure i non iscritti interessati (pagando) e poi chi vince anche solo di un voto passa in collegio uninominale.
Più fragile (pacchetti di voti etc etc) ma più efficace. Con i deputati uscenti che nel caso possono presentarsi come indipendenti nel collegio/circoscrizione di elezione (a patto di non partecipare alle primarie).
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24 dicembre 2008 alle 18:55
Un abbraccio virtuale ai rivoluzionari di ieri ed ai nuovi che sono arrivati.
Un saluto a quelli che si sentono delusi da come il blog sta muovendosi.
Io ringrazio Paolo che mi ha fatto entrare in casa sua.
Ho conosciuto una bella persona, colta e gentile, intelligente oltre l’immaginabile che mi ha fatto nuovamente credere nella politica.
Hic manebimus optime!
E qui resterò con i fedelissimi, impegnandomi nella nostra rivoluzione.
Buon Natale Paolo.
Buon Natale cari amici rivoluzionari.
Fulvia
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24 dicembre 2008 alle 19:48
Libertá, questa sconosciuta.
E, la primaria, libertá di professare, o non professare, una qualche religione. Non imponendola forzatamente ad altri.
Con questo liquido le azioni passate, presenti e future di molti, sedicenti, religiosi; quando sono solo degli osceni fondamentalisti illiberali.
Quindi, buona festa del sole nuovo a tutti.
Sí, il nome originale della festa, prima che fosse riciclato dal cristianesimo.
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24 dicembre 2008 alle 21:00
Buson scrive: scrive:
“Prendersela con Gibson, per prendersela con Brentano, per prendersela con la Emmerich e infine con il Vaticano che l’ha beatificata mi pare un percorso di furia cieca. Così come permettersi, nel 2009, di definire l’evangelizzazione una violazione dei diritti umani”.
E’ inutile che cerchi di difendere le gesta criminose di molti papi. Con la beatificazione di loschi personaggi come quelli da me citati, i papi si sono resi responsabili di apologia di reato. Per non parlare del fatto che nel nome della missione evangelica sono state commesse orribili oppressioni. L’evangelizzazione è un’offesa e una minaccia verso quei popoli che non si riconoscono nel Vangelo e che praticano una propria cultura. L’evangelizzazione ha provocato la scomparsa e l’assimilazione di molti popoli e culture.
«Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma CHI NON CREDERÀ SARÀ CONDANNATO» (Mc 16,15-16).
Perchè io che non sono battezzata dovrei essere condannata? Qualcuno può spiegarmelo?
La preghiera “Oremus et pro Iudaeis” reintrodotta da papa Ratzinger invoca la scomparsa del popolo ebraico e questo è a tuo avviso un atto degno? . Non è forse mio diritto detenere la mia cultura, la mia religione e il mio passato?
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25 dicembre 2008 alle 01:51
Vede, Sigal, una grande novità del cattolicesimo di Ratzinger è questa rinnovata posizione contro il sincretismo e il relativismo religioso, in favore del confonto aperto, tollerante e senza argomenti proibiti.
Questo è un tratto di grande modernità, quasi “laico”, di intendere il sentimento del sacro. La morale è: non c’è bisogno di alterare il contenuto e di giungere ad insensati compromessi (ad esempio tra cristiani e musulmani a volte vale il “noi crediamo che Gesù è un profeta, voi dovete credere che Maometto è un profeta”) se si vive nel rispetto reciproco.
Io forse non posso dirmi cristiano se non per cultura, ma proprio essendo un po’ lontano da queste cose mi sembra che questo sia il modo giusto di vivere la religione nel tempo presente. Diversamente si hanno solo degli inganni che non fanno che posticipare scontri dolorosi.
Lei invece non mi sembra molto pronta a questo tipo di rapporto: sentirsi minacciati da una preghiera (che tra l’altro usa parole molto belle) che viene pronunciata all’interno dei riti cristiani – non al di fuori – mi sembra assurdo. Non è un anatema. E poi non fa altro che esplicitare un contenuto ovvio: i cristiani credono in Cristo generato dal Padre, Egli solo rappresenta la verità piena e la salvezza per tutti gli uomini.
Se si sollevano delle critiche ad un passo liturgico così ovvio come questo vuol dire che fino ad oggi si è vissuti tappandosi gli occhi e le orecchie. Ritenere inaccettabile quella preghiera cristiana è come ritenere inaccettabile la fede cristiana stessa.
Per quanto riguarda l’evangelizzazione, certo, nei secoli passati in nome di questo sono stati compiuti crimini e sono state distrutte con la forza culture di altri popoli. Tuttavia, chiamare oggi l’evangelizzazione un crimine contro l’umanità è una sciocchezza. Non si sta facendo un’analisi storica, si tenta di lanciare un’accusa gratuita dimenticandosi pure che i cristiani oggi sono perseguitati in tanti paesi. L’evangelizzazione non è quello che vuole far passare lei.
La chiesa cattolica poi, durante il pontificato di Wojtyla, ha compiuto un ulteriore riconoscimento e chiesto perdono (umiliandosi, nella persona del Papa) per questi crimini del passato.
Sugli altri fatti da lei sollevati: sono fatti complessi. Qualsiasi riduzione alle tre righe volta a farne un lungo elenco numerato è in sé sbagliata. Tra essi vi sono anche fabbricazioni, e mi fa specie che proprio lei se ne faccia portatrice. Altri non li conosco, non sono un difensore d’ufficio: dico ciò che mi sembra giusto.
Infine mi sembra che vi sia una confusione di fondo tra la beatificazione e una apologia. Sono due cose diverse. Un esempio preclaro: Paolo di Tarso persecutore di cristiani. Gran brutto elemento da santificare. Il ladrone della crocifissione: è un beato pure lui.
Comunque, non ho particolare interesse a continuare una disputa su argomenti a me così lontani. Penso solo che lei abbia lasciato un messaggio molto sgradevole, e animato da sentimenti negativi.
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25 dicembre 2008 alle 16:46
“Vede, Sigal, una grande novità del cattolicesimo di Ratzinger è questa rinnovata posizione contro il sincretismo e il relativismo religioso, in favore del confonto aperto, tollerante e senza argomenti proibiti.”
Ma siamo a carnevale o a natale?!
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25 dicembre 2008 alle 18:44
Questa invece non l’ho capita.
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25 dicembre 2008 alle 14:31
E che c’è da spiegare?
Va da se che chi ritiene indispensabile la propria religione per raggiungere la salvezza, mandi all’inferno chi non vi aderisce.
Altrimenti si dovrebbe riconoscere che la propria religione sia facoltativa ai fini della salvezza, o che sia messa al pari di qualunque altra religione, ma questo farebbe sorgere delle contraddizioni logiche e soprattutto toglierebbe alla propria religione ogni possibilità di ricatto, e di conseguenza anche ogni possibilità di acquisire potere e privilegi attraverso di essa.
Tu sigal harari, per prima dovresti riconoscere l’incoerenza di qualsiasi religione vista l’impossibilità di carattere temporale e geografica di poter essere portata a conoscenza di tutti.
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24 dicembre 2008 alle 22:04
A Guzzanti:
innanzitutto grazie perchè mi dai la possibilità di scrivere qui coloquinado con tanta gente interessante, e quindi di passare molto meglio le mie giornate;
buona guarigione e buon ritorno a casa;
e tanti cari Auguri di Buon Natale a te e a tutta la tua famiglia: tua moglie, i tuoi tre bimbetti e i tre bimbi “grandi” Corrado, Sabina e Caterina!
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24 dicembre 2008 alle 22:07
ad andrea barsotti :
non prendertela Andrea, tu sei troppo intelligente e sai bene quanto e meglio di me che la Chiesa “ufficiale” rappresenta i cristiani sino ad un certo punto, e spesso molto poco.
Auguroni di Buon Natale a te e alla tua famiglia.
Un abbraccio forte
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24 dicembre 2008 alle 23:18
errata corrige: “colloquiando”
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25 dicembre 2008 alle 03:10
PER SKYBEST E SCARAMUZZINO
Possibile che non si è capaci mai di scindere argomento per argomento? Oppure se Guzzanti attacca Berlusconi spiegandone le ragioni e gli argomenti dovete mandare a puttane tutto e GUzz diventa persona non piu’ degna della vostra stima?
Su Obama per esempio sono con voi, Berlusconi è stato superficiale vista la posizione che ricopre ma forse il GUZZ esagera un pochino volendo catalogare il fatto come insulto, ma il resto che c’entra? Non vi sembra pure a voi che di libertà nel movimento ce ne sia pochina?
Non è forse vero che dal numero uno del popolo delle libertà ci si sarebbe dovuto aspettare un po di più per coinvolgere la base, il popolo?
Comunque caro GUZZ sono con lei e le primarie sono il punto di partenza che in un momento storico come questo servono a riavvicinare la gente alla politica senza scuse!! Basterebbe questa riforma e quella della giustizia con la certezza di processi civili e penali chiusi in tutti i gradi di giudizio al massimo in tre anni e con la riduzione dei gradi di giudizio in due.
Il paese ripartirebbe alla grande, nessuno tra i piccoli e tra i grandi avrebbe voglia di fregare il prossimo sapendo che al massimo in tre anni sarebbe spazzato via da una giustizia efficente!!
W RIVOLUZIONE ITALIANA
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25 dicembre 2008 alle 09:41
Buon Natale a tutti.
In particolare, ai rivoluzionari un tantino delusi va, oltre che il mio augurio, la mia solidarietà.
Chi ignora i poveri, chi maltratta gli animali, chi semina odio, chi provoca (pur senza essere stato provocato) si faccia un Natale solo passabile.
ps
Perché chi non crede in Cristo festeggia il Natale?
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25 dicembre 2008 alle 09:52
A Buson
“Voi avete ucciso il Giusto e prima di lui i suoi profeti, e ora cacciate quanti ripongono la loro speranza in lui e nel Dio onnipotente. Voi li disonorate per quanto potete, maledicendo i credenti in Cristo nelle vostre sinagoghe”
S. Giustino martire (100-165)
S. Giustino è stato santificato
“Assassini del Signore e dei profeti, ribelli e pieni di odio verso Dio, essi oltraggiano la Legge, resistono alla Grazia, ripudiano la fede dei padri. Strumenti del diavolo, razza di vipere, delatori, calunniatori, duri di comprendonio, fermento farisaico, sinedrio di demoni, maledetti, esecrabili, lapidatori, nemici di ogni cosa bella.”
S. Gregorio di Nissa (335-394)
S. Gregorio è stato santificato
“banditi perfidi, distruttori, dissoluti, simili ai maiali… Per il loro deicidio non c’è possibilità di perdono, dispersi in schiavitù per sempre… Dio odia gli ebrei e li ha sempre odiati”
“… [i giudei] come gli animali, anzi più feroci di loro: mentre infatti le bestie danno la vita per salvare i loro piccoli, i giudei li massacrano con le proprie mani per onorare i demoni, nostri nemici, e ogni loro gesto traduce la loro bestialità. Non superano forse nel libertinaggio gli animali più lubrichi? Ad esempio, ciascuno nitrisce dietro la donna del suo vicino (…) Il profeta espresse la insania della loro libidine con una parola che si riferisce agli animali.”
“Lupanare e teatro, la sinagoga è anche caverna di briganti e tana di belve feroci … vivendo sempre per il ventre, sempre a bocca spalancata, gli ebrei non si comportano meglio dei maiali e dei caproni, con la loro lubrica rozzezza e la loro eccessiva ingordigia. Sanno fare una cosa sola: ingozzarsi e ubriacarsi.”
S. Giovanni Crisostomo (350-407)
S: Giovanni è stato santificato
“Se fosse lecito odiare degli uomini e detestare un popolo, il popolo ebreo sarebbe per me l’oggetto di un odio speciale, perché fino ad oggi nelle loro sinagoghe di Satana perseguitano il Signore nostro Gesù Cristo.”
“… serpenti la cui immagine è Giuda e la cui preghiera è un raglio d’asino.”
S. Girolamo (340-419)
S: Girolamo è stato santificato
[il popolo giudaico è] “… perduto, spirito immondo, preda del diavolo anche all’interno del suo tempio sacro, la sinagoga: anzi la stessa sinagoga è ormai sede e ricettacolo del demonio che stringe entro spire serpentine tutto il popolo giudaico.”
S. Ambrogio (339-397)
S. Ambrogio è stato santificato
“… i giudei lo tengono prigioniero, i giudei lo insultano, i giudei lo legano, lo incoronano di spine, lo disonorano con gli sputi, lo flagellano, lo coprono di ingiurie, lo appendono alla croce, lo trapassano con una lancia, alla fine lo seppelliscono.”
“È la stirpe dei giudei che trae origine dalla sua carne non la stirpe dei cristiani: noi discendiamo da altre genti e tuttavia imitando la sua virtù, siamo divenuti figli di Abramo. (…) Noi siamo dunque fatti discendenti di Abramo per grazia di Dio. Dio non fece suoi eredi i discendenti carnali di Abramo. Anzi questi li ha diseredati per adottare quegli altri.”
S. Agostino (354-430)
S: Agostino è stato santificato
Con questo desidero solo dimostrare che personaggi capaci di alimentare un odio feroce contro tutto un popolo sono stati santificati. Santificare un assassino non significa forse incoraggiare le generazioni future all’assassinio? Non è questa forse apologia di reato?
Io non ho voluto lasciare nessun messaggio. Ho riferito i fatti e basta Il mio è stato solo un resoconto di eventi indipendenti dalla mia volontà. I fatti da me riferiti sono sicuramente sgradevoli e negativi, non sono certo io che li riferisco ad essere sgradevole e negativa. Il cronista non è mai responsabile degli eventi che descrive.
Io non cerco lo scontro. Ricordare la shoah non significa cercare lo scontro col popolo tedesco. La verita’ non e’ mai negativa.
Alla luce di quanto sopra, anche per essere coerente, preferisco augurarti Buon Anno!
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25 dicembre 2008 alle 10:15
Ma quant’è cattiva questa Chiesa!
dal Corsera
«E Tettamanzi vara un fondo anti-crisi
L’arcivescovo di Milano stanza un milione di euro per chi rischia il lavoro: «È una goccia nel mare delle necessità»
Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano (Ap)
MILANO – Un fondo dalla dotazione iniziale di un milione di euro per le famiglie in difficoltà. Lo ha annunciato l’arcivescovo di Milano, cardinale Dionigi Tettamanzi, durante l’Omelia pronunciata nella messa di Natale al Duomo di Milano. «In questa Notte Santa, come Arcivescovo di Milano mi appello alla responsabilità dei singoli e delle comunità cristiane della diocesi e propongo di costituire il “Fondo famiglia-lavoro” – ha detto Tettamanzi – per venire incontro a chi sta perdendo l’occupazione. Come avvio di questo fondo, attingendo dall’otto per mille destinato per opere di carità, dalle offerte pervenute in questi giorni “per la carità dell’Arcivescovo”, da scelte di sobrietà della diocesi e mie personali metto a disposizione la cifra iniziale di un milione di euro».
IL FONDO – L’arcivescovo di Milano, che ha incentrato la sua Omelia sul significato solidaristico del Natale cristiano, ha auspicato una nuova «primavera sociale» e «gesti concreti di solidarietà»: «Chiedo a tutte le comunità cristiane della diocesi di riflettere sulle conseguenze della crisi economica, di prestare particolare attenzione alle famiglie in difficoltà a causa del lavoro, di aderire con generosità a questo fondo». Riguardo al Fondo di solidarietà avviato, afferma che «sarà compito insieme dei sacerdoti e dei laici – attraverso i consigli pastorali, per gli affari economici e gli altri organismi competenti – operare un serio discernimento e decidere come parteciparvi». «Anticipo già da ora – ha proseguito Tettamanzi – che la distribuzione dei fondi non avverrà immediatamente ma nei prossimi mesi e non sarà a pioggia ma a destinazione mirata». Si tratta, ha spiegato, di risorse che non devono costituire «una forma di assistenzialismo, affinché chi perde il lavoro non perda anche la propria dignità». Tettamanzi è consapevole che l’iniziativa «è poco più di una goccia rispetto al mare delle necessità». Vuol essere però un segno con cui la Chiesa ambrosiana manifesta il suo impegno di sobrietà e di solidarietà e, soprattutto, «vive e testimonia la sua fede nel Signore che si è fatto uomo tra gli uomini, servo tra i poveri e per i poveri. Un dono che vogliamo portare alla grotta di Betlemme, contemplando nel Bambino Gesù tutti i poveri e sofferenti del mondo».
25 dicembre 2008»
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25 dicembre 2008 alle 10:35
Andrea Borsetti scrive:
“Come mai spesso ti accade di scrivere in modo non corretto i nomi dei frequentatori del blog?”
Caro borsetti
Un po’ di sense of humour non ti nuocerebbe. Zulavski e’ l’unico in grado di darti una risposta su questo arduo tema.
Buon Anno!
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25 dicembre 2008 alle 10:44
Auguroni senatore. Nonostante sia agnostico ed anticlericale comprendo bene l’importanza delle tradizioni. Un sentito augurio.
Antonio D.
GUZZ / Grazie di cuore !! Sto diventando pagano, quando non mi sento ebreo, pur credendo che un grande mistero della fisica si nasconda dietro la creazione e l-espansione dell-Universo e le nostre vite. Da ragazzo mi consideravo panteista, come Spinoza, e li’ ritorno.
Merry Christmas, giorno natale di Urano, adottato dai cristiani molti secoli dopo Cristo, perche’ uk primo natale era fissato al 6 gennaio, giorno poi rifilato all-Epifania, popolarmente Befana, che tutte le feste si porta via.
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25 dicembre 2008 alle 11:22
Buon Natale 2008 a te On.Guzzanti ed agli amici di RI.
una domanda al Webmaster: che Smartphone/piattaforma utilizza Guzzanti per inviare i post direttamente al blog di Wordpress? Si collega in Wi-Fi oppure in HSDPA? grazie e saluti cari a tutti quanti.
Cordialmente healthtrainer
http://www.muccinitrainer.it
http://www.nascereoggi.it
GUZZ / GPRS, con 3GiPhone di Apple. Ma l’inferno e la segregazione sono finiti. AT&T mi ha finalmente installato un router and I am on line. Merry, Merry Christmas !!
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25 dicembre 2008 alle 13:29
I veri martiri della fede
di Mordecai Paldiel
Nato nel 1905, padre Giuseppe Girotti era un professore di teologia cattolica al seminario domenicano Santa Maria delle Rose di Torino. Quando la Germania occupò l’Italia nel settembre 1943, padre Girotti si adoperò per salvare numerosi ebrei organizzando nascondigli e vie di fuga dal paese. Tradito da un informatore e sorpreso mentre stava aiutando un ebreo ferito, venne arrestato il 29 agosto 1944 e deportato a Dachau, dove morì l’1 aprile 1945. A Dachau aveva continuato a scrivere il suo commentario biblico sul Libro di Geremia, rimasto incompiuto.
Ad Avon, in Francia, Lucien Bunel (meglio conosciuto come padre Jacques), che dirigeva un collegio cattolico carmelitano, venne arrestato il 15 gennaio 1945 dopo essere stato denunciato per aver offerto rifugio a tre ragazzi ebrei iscrivendoli sotto falso nome nel suo istituto. Deportato a Mauthausen, morì di sfinimento pochi giorni dopo la fine della guerra.
Questi due religiosi subirono il martirio per via della loro umanità, e per la loro devozione alla sostanza della loro fede cattolica. Non sono che due dei tanti religiosi cattolici, uomini e donne, onorati dallo Yad Vashem di Gerusalemme come Giusti fra le Nazioni: la più alta onorificenza conferita dal popolo ebraico a non ebrei che hanno agito nella più nobile tradizione di giustizia e moralità.
Attualmente è in corso un acceso dibattito che oppone coloro che sostengono la causa di beatificazione e canonizzazione di papa Pio XII e coloro che vi si oppongono strenuamente. La discussione ruota attorno al silenzio tenuto in pubblico da quel pontefice di fronte all’assassinio di massa di ebrei per mano nazista.
Quei due preti martiri non optarono certo per il silenzio e l’inerzia, ed anzi si spinsero sino al punto di sacrificare la vita per salvare degli ebrei dai forni della Shoà. Ci chiediamo: non sarebbe più appropriato che la Chiesa cattolica, prima di decidere sui meriti di Pio XII, si preoccupasse innanzitutto di beatificare questi due eroi?
E non sono certo i soli che meriterebbero tale onore. A Slonim, in Polonia, il gesuita Adam Sztark si adoperò per salvare bambini ebrei emettendo falsi certificati di nascita cattolici retrodatati. Sembra che si sia anche infiltrato nel ghetto dove erano rinchiusi gli ebrei per aiutare qualcuno all’interno, e che abbi esortato dal pulpito i suoi parrocchiani ad aiutare gli ebrei a fuggire. Finì arrestato dai tedeschi e fucilato, nel dicembre 1942.
Sempre in Polonia, Matylda Getter, madre superiora delle Sorelle Francescane della Famiglia di Maria, nascose molti bambini nel suo convento di Pludy mentre a Kolonia Wilenska suor Anna Borkowska nascondeva un gruppo di partigiani ebrei del ghetto di Vilna, tanto che costoro poterono organizzare meglio la loro resistenza contando sulla tranquillità e sicurezza del convento.
E l’elenco non si ferma qui.
In Francia, mentre le autorità consegnavano gli ebrei ai tedeschi nell’estate del ‘42, Jules-Géraud Saliège, arcivescovo di Tolosa, in una lettera pastorale che ordinò di leggere dai pulpiti della sua diocesi, esclamava: “Gli ebrei sono uomini e donne reali. Non è permesso fare di tutto a questi uomini e donne, a questi padri e madri. Essi fanno parte del genere umano. Sono nostri fratelli come tutti gli altri. Un cristiano non deve mai dimenticarlo” . Saliège non rimase in silenzio: parlò ad alta voce e senza che le sue forti parole provocassero conseguenze apocalittiche per la Chiesa Cattolica di Francia. Anzi, gli storici convengono che il vibrante appello di questo prelato cattolico sortì l’effetto di dare coraggio ad altri religiosi, come il monaco cappuccino Marie-Benoît, che a sua volta salvò molti ebrei dapprima a Marsiglia, in Francia, poi a Roma dove era conosciuto come padre Benedetto. I suoi sforzi divennero leggendari e, dopo la liberazione di Roma, venne celebrato dalla comunità ebraica come “padre degli ebrei”.
In Belgio, Hubert Célis, prete nel villaggio di Halmaal, vicino a St. Trond, ospitò i bambini che gli erano stato affidati da due genitori ebrei, ai quali aveva promesso che, comunque fossero andate le cose, alla fine li avrebbe restituiti alle loro radici ebraiche. Sospettato di nascondere quei bambini, venne arrestato. Davanti al suo inquisitore, Célis alzò la voce: “Lei è cattolico e ha dimenticato che la Vergine Maria era ebrea, che Gesù Cristo era ebreo, che Egli ci ha comandato di amarci e aiutarci l’un l’altro, che ci ha detto: vi ho dato un esempio perché facciate come ho fatto io. Lei è cattolico e non capisce che cos’è un sacerdote! Non capisce che un sacerdote non tradisce!”. Parole che ammutolirono l’inquisitore, e Célis venne rilasciato.
Tornando all’Italia, va ricordata la straordinaria vicenda di Assisi, luogo natale di San Francesco, dove, sotto la guida del vescovo Giuseppe Placido Nicolini, l’intera città venne trasformata in un rifugio per ebrei; e la vicenda di padre Giulio Gradassi di Castiglioni, presso Firenze, che andava in giro con la sua bicicletta a cercare luoghi sicuri per la famiglia ebraica Pick e che, alla vigila della pasqua ebraica, portò loro del pane azzimo; o quella di padre Beniamino Schivo, a Città di Castello, che nascose la famiglia Korn nel convento del Sacro Cuore dove le donne di quella famiglia ebrea stavano vestite da suore e solo la madre superiore sapeva la verità sul loro conto. E si potrebbe continuare.
Tutti questi religiosi cattolici sono stati insigni da Yad Vashem col titolo di Giusti. Durante i ventiquattro anni in cui ho diretto il Dipartimento Giusti fra le Nazioni di Yad Vashem ho avuto il privilegio di svolgere qualche ruolo nell’aggiungere alla lista dei Giusti circa seicento religiosi di tutte le denominazioni cristiane per il loro personale e disinteressato impegno nel salvare ebrei dai nazisti e dai loro collaboratori. Alcuni pagarono con la vita; molti altri per fortuna sopravvissero grazie agli abili inganni con cui raggirarono i nazisti e all’estrema precauzione con cui riuscirono a salvare i loro protetti ebrei insieme a se stessi.
Perché, ci domandiamo, uomini e donne di tale grandezza religiosa vengono trascurati se non addirittura ignorati dalle loro Chiese, mentre dovrebbe essere un dovere morale riconoscere loro il massimo onore da parte delle rispettive Chiese?
Il popolo ebraico ha assolto al suo dovere di “beatificare” questi paladini di fede diversa. Non è forse tempo che le Chiese, cattolica e non, facciano lo stesso: onorare, nel modo che riterranno più opportuno, questi paladini delle loro rispettive fedi, prima di occuparsi del caso assai più amaramente controverso del capo della Chiesa Cattolica Romana durante gli anni della Shoà?
(Da: Jerusalem Post, 4.11.08)
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25 dicembre 2008 alle 18:11
a Uccio:
ben detto, però dico a tutti:
dai ragazzi, a Natale evitiamo le polemiche religiose e/o anticlericali!! Poi da dopodomani riprendiamo a suonarcele di santa ragione…
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25 dicembre 2008 alle 19:16
Ho ascoltato per la prima volta Giovanni Allevi nel concerto natalizio al Senato.
E la sua musica mi ha colpito in negativo:
frasi stente, nessuno sviluppo, qualche rara variazione. Musichetta leggerina assai, insomma.
Ho concluso, pertanto, che i “fenomeni” oggi sono creati dall’incompetenza.
Questo vale nel campo musicale, ma anche nel campo letterario o, piú in generale, artistico.
Stamane mi sono imbattuto nell’intervista (che pubblico di seguito) rilasciata ieri alla Stampa di Torino da Uto Ughi, a proposito del succitato Allevi.
Lèttala, mi sono sentito meno strambo di quanto io appaia a me medesimo.
Ve la propongo.
***
Uto Ughi
«Presuntuoso e mai originale»
SANDRO CAPPELLETTO
Che spettacolo desolante! Vedere le massime autorità dello Stato osannare questo modestissimo musicista. Il più ridicolo era l’onorevole Fini, mancava poco si buttasse in ginocchio davanti al divo». Uto Ughi non ha troppo apprezzato il concerto natalizio promosso dal Senato della Repubblica che ha avuto come protagonista il pianista Giovanni Allevi. Il nostro violinista lo ha ascoltato – «fino alla fine, incredulo» – dalla sua casa di Busto Arsizio e ne è rimasto «offeso come musicista. Pianista? Ma lui si crede anche compositore, filosofo, poeta, scrittore. La cosa che più mi dà fastidio è l’investimento mediatico che è stato fatto su un interprete mai originale e privo del tutto di umiltà. Il suo successo è il termometro perfetto della situazione del Nostro Paese: prevalgono sempre le apparenze».
Che cosa più la infastidisce di Allevi: la sua musica, le sue parole? «Le composizioni sono musicalmente risibili e questa modestia di risultati viene accompagnata da dichiarazioni che esaltano la presunta originalità dell’interprete. Se cita dei grandi pianisti del passato, lo fa per rimarcare che a differenza di loro lui è “anche” un compositore. Così offende le interpretazioni davvero grandi: lui è un nano in confronto a Horowitz, a Rubinstein. Ma anche rispetto a Modugno e a Mina. Questo deve essere chiaro».
Come definire la sua musica? «Un collage furbescamente messo insieme. Nulla di nuovo. Il suo successo è una conseguenza del trionfo del relativismo: la scienza del nulla, come ha scritto Claudio Magris. Ma non bisogna stancarsi di ricordare che Beethoven non è Zucchero e Zucchero non è Beethoven. Ma Zucchero ha una personalità molto più riconoscibile di quella di Allevi».
C’è più dolore che rabbia nelle sue parole. «Mi fa molto male questo inquinamento della verità e del gusto. Trovo colpevole che le istituzioni dello Stato avvalorino un simile equivoco. Evidentemente i consulenti musicali del Senato della Repubblica sono persone di poco spessore. Tutto torna: è anche la modestia artistica e culturale di chi dirige alcuni dei nostri teatri d’opera, delle nostre associazioni musicali e di spettacolo a consentire lo spaventoso taglio alla cultura contenuto negli ultimi provvedimenti del governo. Interlocutori deboli rendono possibile ogni scempio, hanno armi spuntate per fronteggiarlo».
Che opinione ha di Allevi come esecutore? «In altri tempi non sarebbe stato ammesso al Conservatorio».
Lui si ritiene un erede e un profondo innovatore della tradizione classica. «Non ha alcun grado di parentela con la musica che chiamiamo classica, né con la vecchia né con la nuova. Questo è un equivoco intollerabile. E perfino nel suo campo, ci sono pianisti, cantanti, strumentisti, compositori assai più rilevanti di lui».
Però è un fenomeno mediatico e commerciale assai rilevante. «Si tratta di un’esaltazione collettiva e parossistica dietro alla quale agisce evidentemente un forte investimento di marketing. Mi sorprende che giornali autorevoli gli concedano spazio, spesso in modo acritico. Anche Andrea Bocelli ha un grande successo, ma non è mai presuntuoso quando parla di sé. Da musicista, conosce i propri limiti».
Allevi è giovane. Non vuole offrirgli qualche consiglio? «Rifletta tre volte prima di parlare. Sia umile e prudente. Ma forse non è neppure il vero responsabile di quello che dice».
C’è un aspetto quasi messianico in alcune sue affermazioni, in questa autoinvestitura riguardo al proprio ruolo per il futuro della musica. «Lui si ritiene un profeta della nuova musica, parla come davvero lo fosse. Nuova? Ma per piacere!».
Ma come interpretare questo suo oscuro annuncio: «La mia musica avrà sulla musica classica lo stesso impatto che l’Islam sta avendo sulla civiltà occidentale?» «Evidentemente pensa che vinceranno Allevi e l’Islam. Vi prego, nessuno beva queste sciocchezze».
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25 dicembre 2008 alle 21:17
Carissimo Maccarti, concordo totalmente sul tuo giudizio su Giovanni Allevi (e su quello autorevolissimo di Uto Ughi).
Per far notare la differenza che passa tra un modesto esecutore e un mediocre compositore come Giovanni Allevi e un eccelso interprete e un sommo compositore, basterebbe ascoltarsi Arturo Benedetti Michelangeli che suona la ballade N.1 di Chopin.
BUON NATALE A TUTTI!
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26 dicembre 2008 alle 12:19
E chi sarà mai questo Uto Ughi?
Probabilmente uno dei soliti critici che spera di avere un pò di visibilità, di riuscire a distinguersi, andando controcorrente.
Allevi fa della musica che piace, e siamo al solito discorso: cos’è il bello se non ciò che piace?
Non piace a Uto Ughi? Il suo parere vale solo per quelli che hanno i suoi stessi gusti, e sono pochi.
Rizzitiello, ma quale sarebbe la colpa di Allevi? Di non essere un compositore all’altezza di Chopin ed un esecutore pari a Michelangeli?
E se non si è come questi non si vale niente?
Allevi, nel suo genere, è più bravo di parecchi suoi contemporanei ed è per questo, evidentemente, che ha successo.
Non ha concorrenza? Sarà mica colpa sua?
Fra l’altro il pezzo che hai suggerito quale esempio è piuttosto noiosetto, prova ad ascoltare “back to life” di Allevi e poi ne riparliamo.
p.s. Allevi è marchigiano come Valentino e… come me, voi pensatela come vi pare ma per me sono entrambi motivi di orgoglio.
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26 dicembre 2008 alle 15:50
A brambììì..”E chi sarà mai questo Uto Ughi? ” Anche il grande,grandissimo U.Ughi squalifica? Ma che sta a scherzà..?Improponibile il confronto o il paragone Ughi – e il duo Allevi/Valentino.Lasci da parte il campanilismo.
Allevi, ha successo in quest’epoca dove prevale la cultura degli spettatori/guardoni dei vari GF,Isola dei famosi,Amici ecc..
Almeno in questa occasione poteva stare zitto,;s’atteggia a tuttologo ma musicalmente parlando,dia retta:lasci perdere.A maggior ragione se contesta le considerazioni del grande U.Ughi, riguardo al suo conterraneo Allevi,il quale sta alla musica classica come la banda di paese sta all’Orchestra Sinfonica di Londra.
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26 dicembre 2008 alle 17:15
Ah Peppeee….
Io non mi atteggio a a un bel niente, dico apertamente quel che penso da persona comune che sa poco ma di tutto
Non sarò certo io quindi a squalificare questo Uto Ughi (Già brutto anche di nome) anche perchè vedo che ama fare tutto da solo.
I paragoni fra Allevi ed altri grandi del passato, che fai, tu che senso hanno? Avrebbero senso se Allevi stesso si ritenesse a questi paragonabile, ma la cosa non mi risulta. Lui dice che sta facendo della musica classica diversa.
Per fare comunque un discorso in generale (da tuttologo
) dirò che mi fanno ridere coloro che ritengono, comunque irragiungibili i grandi artisti del passato – e sia chiaro che con questo non voglio far riferimento ad Allevi come possibile termine di paragone – ma un Elton John, tanto per dire, a mio giudizio, vale sicuramente un Mozart o uno Schubert.
28 dicembre 2008 alle 00:27
Brambilla,
ascolti le ballate di Chopin interpretate da Alfred Cortot sessant’anni fa.
E non dico altro, se no m’incazzo.
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26 dicembre 2008 alle 16:19
Caro Brambilla, per uno come te che giudica “noiosetto” Chopin e che pone come principale criterio di giudizio la piacievolezza oltre che la “marchigianità” e la “Valentinità” non ho argomenti da proporre.
Solo una cosetta da poco: Uto Ughi è insieme a Salvatore Accardo il più grande violinista italiano e internazionale…forse qualcosina se ne intenderà di musica.
Certo la piacevolezza la marchigianità la Valentinità è altra cosa…
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26 dicembre 2008 alle 17:25
Caro Sergio,
Non Chopin, ma quel pezzo di Chopin mi risulta noiosetto,
non lo sottovaluterei come fai tu. Il tuo criterio quale sarebbe? E’ bello ciò che “piace” a questo Uto Ughi?
comunque il criterio della piacevolezza (lascia perdere la marchigianità, quella l’ho messa per di più
Comunque diamo tempo al tempo, presto vedremo questo Uto Ughi eseguire, da par suo, pezzi di Allevi, e allora anche tu e Maccarti potrete apprezzarli
GUZZ – NON TOCCATEMI CHOPIN, PER FAVORE, O LITIGHIAMO. STO ASCOLTANDO COME OGNI GIORNO TUTTE LE POLACCHE DALLA PRIMA ALL’ULTIMA E I 20 STUDI. SULLA POLACCA NUMERO SEI, DETTA L’EROICA, SI PUO’ PASSARE LA VITA SENZA TROPPI RIMPIANTI.
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26 dicembre 2008 alle 09:05
io camminerò felice per strada quando il senato ospiterà salvatore sciarrino per natale, o in qualsiasi altra occasione, ed applaudirà felice dopo gli studi per l’intonazione del mare; per ora cammino felice perché giovanni allevi ha suonato felice in un senato di un paese senza alba e senza tramonto, e ha suonato spudorato. Facci faccia uso dell’arco di uto ughi per lavarsi i denti, è uno sconosciuto che usa la figura di “musica da ascensore” scrivendo “scritti da tv sorrisi e canzoni”, perché le cose di allevi sono musica — che lui avrebbe dovuto dire — da tv, anche da super-tv, come quella attuale non è, salvo l’altro ieri al senato. Quella è infatti supertv e la musica di allevi è adatta a renderla felice. Uto ughi ha fatto dei programmi televisivi tristi e inutili [una sola goccia d'acqua di una foglia da sola nel deserto, serve a farti morire da solo come un'aringa salata, a nient'altro].[questa è un'epoca "da windsurf", c'è un'onda di sbarramento (Atrahasis) che sta per crashare su questa sponda, ed infrangerà la storia e c'è poco da guardare allo specchio retrovisore, si deve saper star su con tecnica da surf e superarla, e c'è un tempo non superiore a 4 note, non ci sono né santi né decreti legge].
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25 dicembre 2008 alle 19:39
Finalmente sono riuscito ad entrare;
per augurare a Lei e a tutti gli animatori di questo sito un sincero Augurio di Buon Natale.
dal comune più alluvionato d’Italia, in attesa delle dovute determinazioni (che non arrivano) da parte governativa.
saluti
mn
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25 dicembre 2008 alle 19:44
Carissimi Sigal , Buson , Maccarti….oggi e’ Natale e un po’ rintronata per una “magnata” piu’ grande del solito – come voi sono sicuro – e con una giornata fredda mi sono messo a leggervi e sinceramente non mi sento all’altezza di poter articolare un discorso al livello nel quale voi vi esercitate. Sicuramente siete fonte di arricchimento della mia conoscenza sulla tematica religiosa che e’ per per me un argomento assolutamente avvincente e che vivo pero’ da agnostico ovvero da non credente come l’altro amico Radbod.
Portate le vostre ragioni con in sottofondo la contrapposizione a quanto pare irrisolta e strisciante tra ebrei(Sigal) e cristiano-cattolici (Maccarti e Buson) e istintivamente in maniera forse ingiusta e superficiale associo parte della vostra discussione a quelle del lunedi mattina sulle partite di calcio…cioe’ sul nulla; proprio perche’ la vostra dialettica – legittimamente e’ ovvio -verte sulla acclarata esistenza di Dio e Jahve’ che per me non esistono ; sul tipo di quelle medioevali e descritte da Eco nel Nome della Rosa in cui sul fatto o meno che Gesu’ fosse nato con la camicia, religiosi cristiani si scannavano bellamente. Oggi, per fortuna non ci si scanna piu’ ma polemicamente potrei osservare che se tutti possono esprimere le proprie opinioni in tema di religione e non , cio’non si deve a nessuna religione ma a tutto quell’insieme di idee elaborate da un movimento che non potrei non definire se non laico come l’Illuminismo con la sua “ragione”. Tutti noi veniamo da li’ ed e’ li’ che il motore dell’Occidente ha messo la quarta a differenza del mondo islamico che dopo Avicenna e Averroe’ , la civilta’ e la bellezza rappresentate dall’Alambra di Granada si e’ ritrovato, viceversa , con il motore grippato proponendo il Corano come una sorta di “summa” del pubblico e del privato. Le societa’ moderne sono troppo complesse e complicate per vivere di solo Corano.
E sempre a proposito diIlluminismo e dintorni
la grandezza dell’Occidente , tra le altre cose ,si compendia in quelle due frasi di Voltaire che sembrano paradossalmente contraddittorie a che in realta’ non lo sono: la prima con quell’”Uccidetela!” rivolto alla Chiesa e alla superstizione ; la seconda con quel ” Mi faro’ uccidere affinche’ tu possa esprimere la tua opinione”.
Vorrei sottolineare la fine dialettica di Sigal ovvero la sua abilita’ di presentare i “fatti” e come tali inattaccabili ; il gioco le e’ facile d’altronde con le tante negativita’ espresse in questi ultimi 150 anni dalla storia della Chiesa. Ed a tale proposito proprio perche’ quella sera ero in braccio a mio padre in
Piazza San Pietro …. “quando tornate a casa fate una carezza ai vostri bambini …” ebbene sono rimasto colpito da quello che tu ,Sigal, hai detto su Giovanni XXIII intaccando la mia personale immagine del “Papa Buono.” Ma se questa e’ la verita’ come non accettare quella tua affermazione che la verita’ e’ sempre positiva…stavo per dire rivoluzionaria. Magari , visto che non ti mancano i mezzi , potresti ritornare sull’argomento in maniera piu’ circostanziata al fine di poterci fare una opinione piu’ puntuale sull’argomento.
Quanto a Maccarti e al suo piu’ che doveroso riferimento al Cardinale Tettamanzi anche qui’ dovrei polemicamente osservare che gente come , appunto, Tettamanzi , il cardinale Martini , Don Milani finanche a San Francesco non sempre hanno goduto al momento di buona considerazione nelle alte sfere,anzi.
Ma voglio concludere in quest post fatto a braccio e un po’ raffazzonato con una cosa di cui ho gia’ parlato e che mi inquieta molto. E’ ancora il ricordo del soldato Shalit – Sigal, ho letto quel pezzo del Jerusalem Post…che dire -.
che nel mio immaginario personale assurge a ricordo di tutti coloro che sono trattenuti ingiustamente in catene. Ma qui’ e’ la giovane eta’ e la sua incolpevolezza se non quella di difendere il proprio Paese che mi inducono a riparlarne.
Contrariamente ad Hamas
quando vedro’ alla televisione Shalit abbracciare suo padre e sua madre per me sara’ un giorno di autentica felicita’ , un ragazzo come mio figlio che in un lontano Natale di venti anni fa si rotolava con me sul tappeto e che oggi e’ in tutt’altre faccende affaccendato … come si dice ahime’…”tempus fugit sicut equus incitatus.”
Beh, auguri a tutti e per smaltire un po’ di colesterolo(°) fate come me ; stasera non mangiate niente.
(°) Pare che , comunque , si debba morire lo stesso…nauralmente piu’ tardi possibile ed in buona salute per tutti noi.
Guzz : te l’ho gia detto…ti vorrei sentire declamare il Belli… hai preso tutto dai tuoi figli.
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26 dicembre 2008 alle 02:07
Kalevala,
non fare la “rintronata dopo la mangiata” (sic! cfr la prima riga del tuo post).
Sigal non espone fatti, ma opinioni alquanto discutibili. Farò solo due esempi.
Ti pare possibile che il 4 settembre 1943 (cioè quattro giorni prima della proclamazione dell’Armistizio, con i tedeschi già pronti a occupare l’Italia del centro-nord, da Montecassino alle Alpi) il Vaticano potesse
«facilitare l’uscita degli ebrei [quasi trentamila persone! -- NdP] dal territorio italiano» — come afferma Sigal??
Le visioni della tedesca Anna Katharina Emmerich (1774-1824) sulla vita di Gesù furono trascritte (non «disegnate» — come dice Sigal) dallo scrittore Clemens Brentano, e rispecchiano il comune antigiudaismo (non: antisemitismo) di una nazione dove, all’epoca, stava però fiorendo la più grande e illustre comunità ebraica dell’Occidente: Anna fu più o meno coetanea del padre di Karl Marx (Hirschel Marx, ebreo di tendenza razionalista) e del padre di Sigmund Freud (Jacob, rimasto ebreo credente). La Emmerich “vide” la brutalità delle Guardie del Tempio all’atto dell’arresto di Gesù e gli intrighi dei sacerdoti e giureconsulti del Sinedrio contro di lui; ma il punto è che nelle visioni di Anna, come nel film di Gibson, c’è sempre qualche guardia o qualche giureconsulto che difende Gesù dalle prepotenze della maggioranza a lui ostile, anche se alla fine il “partito” di Gesù soccombe. Si tratta dunque di una ricostruzione politica del processo, fors’anche politicamente scorretta; ma è chiaro a tutti gli spettatori del film di Gibson che Satana “è” una donna (Monica Bellucci, mi pare), non un ebreo, ed è chiarissimo che Gesù «muore fra atroci sofferenze torturato dai suoi aguzzini» romani; non certo «ebrei» – come afferma invece Sigal Harari.
Insomma, ho il sospetto che Harari-Grodzenski muova le sue pesanti accuse per sentito dire, e sono personalmente convinto che il suo bisnonno Haim Ozer, grande rabbino e politico sagace, le abbia man-dato qualche salutare scappellotto dall’aldilà…
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26 dicembre 2008 alle 13:10
Gentile Kalevala, vedo che mi ha iscritto tra i cristiani-cattolici.
Non è proprio così, ma va bene; non c’è da offendersi.
Tuttavia non mi sembra affatto che qui si sia discusso sul nulla. Non è una disputa teologica tra gesuiti e francescani questa… si voleva parlare più in generale di quale debba essere il rapporto tra verità di fede diverse. Questo non è un argomento religioso, è un argomento caldo della nostra società e del mondo (brambilla ad esempio è intervenuto brevemente, e io sono d’accordo con lui).
Non sappiamo se il Creatore esista, e per dirci laici possiamo anche comportarci come se non esistesse. Però le religioni esistono. Io non sono un particolare conoscitore di cose sacre: credo però che la religione sia qualcosa che non si può ignorare, e pur essendo un laico riconosco l’unicità e la particolarità della religione e del sentimento del sacro tra le varie attività umane.
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25 dicembre 2008 alle 21:29
___________ Gli auguri al Senatore mi scordai_____+
+
Auguri
-
Lettera a Gesù Bambino,
-
Tu che non hai trovato di meglio che farti massacrare, fa’ che il 2009 mi porti: 1) Una tessera nuova fiammante di iscrizione a Forza Italia 2) Ospitalità piena con licenza di uccidere su “Il Giornale” 3) Una ministra a scelta del capo
-
bast !
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26 dicembre 2008 alle 09:34
A Patton, Patton Patton Patton
“Sigal non espone fatti, ma opinioni alquanto discutibili. Farò solo due esempi”
io ti ho riportato 10 punti oltre a 6 citazioni di grandi santi santissimi cattolici E tu mi fai solo due esempi? Inoltre le tue sono correzioni cosmetiche ma il volto della chiesa l’hai lasciato immutato.
Controbattendo su soli due punti hai dimostrato di concordare con me sugli altri. Non ha nessuna importanza se la data da me riferita sia inesatta. Non ha importanza se si tratta di antigiudasmo o di antisemitismo. Quello che importa è la sostanza. E tu sulla sostanza non hai avuto nulla da eccepire.
Aggiungerò di più: il vaticano in linea di massima era d’accordo coi nazisti. Sicuramente, a differenza dei nazisti, la loro smania di sterminio non si riferiva agli ebrei convertiti quindi non alla razza ebraica, ma non c’era sostanziale differenza di giudizio per quanto riguardava gli ebrei non convertiti.
Basta leggere le scritti tratti da pubblicazioni ufficiali della Chiesa Cattolica, nei 50 anni che hanno preceduto le leggi razziali del regime fascista. Nessuno di questi scritti, ad oggi, è stato sconfessato da fonti ufficiali vaticane.
Il corpo principale degli articoli della Civiltà Cattolica del 1889 è stato addirittura ripubblicato dal regime negli anni 1937-38, per provare la consonanza delle leggi razziali con la dottrina cattolica.
Nel 1889, La Civiltà Cattolica, organo dei gesuiti, pubblica una serie di articoli violentemente antisemiti, successivamente raccolti in un volume. Ecco cosa si legge, fra altre innumerevoli schifezze: « …Il codice morale dei giudei li autorizza a tutte le infamie: allo spergiuro, all’usura, al furto a danno dei cristiani……Che poi questo fior di dottrina morale, abbracciante altre turpitudini, nelle quali ci asteniamo di lordare la penna, non sia predicata a’ sordi, lo sperimentano tutte le popolazioni che dalla compagnia di questa razza sono infestate……I delitti caratteristici dei giudei sono gli scrocchi, il falso, l’usura, la captazione, il fallimento doloso, il contrabbando, la falsa moneta, la concussione, la frode e l’inganno sotto ogni forma e con ogni specie di aggravanti.» La ragione principale delle persecuzioni, inflitte nei secoli al popolo ebraico, sta quindi nella « sua cupidigia insaziabile di straricchire con l’usura, di prepotere con le perfidie e di dominare, tutto invadendo e tutto usurpando, quanto gli è possibile, negli Stati»
Dirò di più: smettiamo di parlare di radici comuni fra l’ebraismo e il cristianesimo. L’unica cosa che ci accomuna è il messaggio messianico anch’esso travisato e molto lontano dalle radici ebraiche. Il messia tanto atteso dagli ebrei non è un d-o ma un uomo buono che porterà la pace nel mondo. L’ebraismo rifiuta qualsiasi comunanza fra d-o e il messia. Questa concezione è in totale contrasto con il pensiero ebraico. Dirò di più cristianesimo ha annacquato la sua originaria radice ebraica monoteistica. In realtà il cristianesimo europeo ha trasgredito il divieto ebraico di venerare le immagini Che poi questa trasgressione abbia generato la grande arte cristiana è un discorso a parte. Il cristianesimo ha radici pagane e tutt’altro che ebraiche. In realtà il cristianesimo è affetto da schizofrenia. Da una parte il suo legame innegabile con il paganesimo romano e greco e dall’altro il suo seppur debole legame alle radici ebraiche. L’anima europea è lacerata fra due mondi. Il mondo pagano e il mondo ebraico diluito nel paganesimo prevalente.
In quanto al mio bis-bis-nonno, sia benedetto il suo nome, sarà lui a decidere se complimentarsi con me oppure darmi qualche salutare scappellotto. E poi non si è mai chiamato Harari. Harari è un nome inventato da mio padre quando in Israele andava di modo ebraicizzare i nomi e i cognomi, norma che era obbligatoria per coloro che svolgevano un compito ufficiale.
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26 dicembre 2008 alle 13:51
Sui tutti questi nuovi punti portati da Sigal Harari si può fare un discorso diverso (su diversi degli altri rimangono in piedi le mie obiezioni, su quelli su cui si è passato non è detto che si sia d’accordo: semplicemente ognuno parla per quello che sa o crede di sapere.).
Se il nucleo della discussione voleva essere che all’interno della religione cristiana nei secoli è vissuto un sentimento antisemita questo è ovviamente vero, ci sono tante testimonianze, tanti scritti. Però rendiamoci anche conto che parliamo di duemila anni di storia di un ente, la Chiesa cristiana e poi cattolica, un po’ pachidermico, con perenni spinte volte a mantenere l’unicità e la tradizione.
Se, qualunque sforzo venga fatto nel dialogo ebraico-cristiano, ci sarà sempre qualcuno che verrà ad elencare prontamente questa lunga (perché certamente si potrebbe allungare) serie di misfatti allora le ferite rimarrano sempre aperte. Per questo dico che c’è differenza tra ricordare una verità sgradevole e lasciare un messaggio sgradevole, animato da sentimenti negativi.
Lei dovrà pure riconoscere in cuor suo una possibilità al cristianesimo di non essere più il nemico degli ebrei. Gli avvenimenti che ha citato sono del passato e non si possono cambiare, non devono costituire una maledizione in aeternum.
Quindi le chiedo: cosa vorrebbe? Cosa accoglierebbe come un segno di riparazione? Che la (le) chiesa(e) cristiane facessero una bella revisione dei santi e si ripulissero di quanti hanno alimentato l’antisemitismo? E’ una cosa molto improbabile per non dire impossibile.
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26 dicembre 2008 alle 14:24
Sigal,
quando si muovono accuse o attacchi pesanti (e oltretutto in gran numero) contro qualcuno o qualcosa è necessario che essi attacchi siano molto accurati, se non si vuole correre il rischio del contrattacco o della controaccusa.
Nel tuo caso, ci sei cascata come una pera cotta: tanto che non hai nemmeno capito il senso della mia prima obiezione!
Alcune date della storia (italiana o di qualunque altra nazione) hanno un significato ben preciso, ed è evidente che tu non conosci il significato dell’8 settembre 1943, altrimenti non ti saresti limitata a dire che le mie obiezioni sono “cosmetiche”. Qui aggiungerò solo qualche dettaglio demografico, spesso trascurato. Prima del 1938 (=leggi razziali in Italia) gli ebrei italiani erano circa 50.000. Nel settembre del 1943 erano circa ventinovemila. Ne furono deportati e/o uccisi 8.000; quindi 21.000 membri dela comunità ebraica sopravvissero alla guerra: nessun altra comunità ebraica in Europa, residente in un paese coinvolto nel conflitto, ha avuto una così alta percentuale di scampati. Pensi forse che il Vaticano c’entri solo con i morti, e non con i vivi?
In guerra quel che conta sono i fatti e i numeri, mentre del “senno di poi” son piene le fosse.
Quanto alla tua vanagloria sul fatto che io non obiettato sugli altri punti, ti dirò semplicemente che sto scrivendo in una pausa di servizio. E anche se così non fose, per rispondere in modo circostanziato ad accuse pesanti e numerose come le tue ci vuole tempo. Che non ho.
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26 dicembre 2008 alle 11:07
eccomi!
anche se in ritardo, non mi volevo perdere l’occasione di esserci per lo scambio di auguri natalizi tra tutti i rivoluzionari italiani.
vi auguro di passare un felice natale con i vostri affetti più cari e di diffrondere nel’anno 2009 lo spirito dell’”entusiasmo consapevole”, che aleggia innato in questo blog, capace di pensare seriamente di voler e poter cambiare, per il suo proprio spirito puro, o meglio dire migliorare, per lo spirito realista e passionale descritto perfettamente il guzz nella suo articolo, questo piccolo mondo che ci circonda nel quale vivere partendo dal diritto alla “verità documentale” sulla quale confrontarci, garantendo quella ogettività dei fatti per il rispetto e la dignità dell’altro partendo proprio dal principio di condivisione della lettura della stessa.
auguri a tutti voi e che sia per tutti un anno di rinascita recuperando tutto il meglio di voi stessi e del genere umano che vi circonda.
renatone
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26 dicembre 2008 alle 13:19
Non sono molto ferrata su questi argomenti e riconosco che con questo mio intervento rischiamo di proseguire il dibattito a colpi di copincolla (nota per tutti: quando si fa copincolla è sempre consigliabile lasciare il link di riferimento), cioè per sentito dire, invece che discutere tra conoscitori della materia, ma ci provo comunque. Se sbaglio mi corigerete.
Ho trovato uno scritto, che mi sembra equilibrato, dove si piega che la Chiesa, con il CONCILIO VATICANO II, ha condannato con chiarezza ogni forma di antisemitismo e ha riconosciuto senza ambiguità che anche nella propria storia politica sia santi che rappresentanti della Chiesa hanno commesso gravi errori di giudizio e intrapreso iniziative biasimevoli nei confronti degli ebrei.
Quindi mi sembra non essere vero che, come scrive Sigal, “Nessuno di questi scritti, ad oggi, è stato sconfessato da fonti ufficiali vaticane.”
O meglio, è vero che non sono stati sconfessati gli articoli di Civiltà Cattolica in particolare, ma questo è avvenuto perchè sono stati biasimati tutti quanti gli scritti di questo tenore nel loro insieme, quindi si è scelto di usare una formula della condanna che non escludesse nulla (evitando così qualsiasi ambiguità interpretativa del messaggio) di tutto quello che è considerabile antisemita, anche quello che è riconducibile in qualsiasi forma – scritti o azioni – alla storia della Chiesa cattolica.
http://www.nostreradici.it/ebraismo_Papa.htm
“Purtroppo, le relazioni tra cristiani ed ebrei sono state spesso tutt’altro che buone. Nei secoli della cristianità, gli ebrei sono stati accusati di crimini immaginari, come il sacrificio rituale. Si è voluto loro imporre il Battesimo con la forza. Sono stati espulsi dalla Francia, dall’Inghilterra, dalla Spagna. Ci sono stati dei veri e propri massacri, in particolare nel corso della prima Crociata. A partire dal XIX secolo, contro di essi andò ad aggiungersi un’accusa di ordine razziale: gli ebrei sarebbero stati degli uomini di razza inferiore. L’antigiudaismo religioso si è così trasformato in antisemitismo. È noto che il Concilio Vaticano II ne ha deplorato tutte le manifestazioni «quali che siano le epoche e gli autori». Inoltre il Concilio non solo considera la persecuzione degli ebrei come un male, ma arriva a riconoscere che in passato dei cristiani se ne sono resi colpevoli.
“Ciò facendo, il Concilio non ha intrapreso una strada del tutto nuova. Esistono dei precedenti. Nel V-VI secolo il Papa san Gregorio Magno prende le difese degli ebrei di Terracina, costretti dai cristiani a spostare la loro Sinagoga, come pure di alcuni ebrei di Arles e di Marsiglia che si volevano battezzare per forza. A partire dall’ XI secolo vennero pubblicate alcune Bolle pontificie che miravano a proteggere tra gli altri gli ebrei contro l’accusa di “sacrificio rituale”. Più vicino a noi, all’inizio del XX secolo, san Pio X protesta contro i pogrom. Nel 1928 il Santo Uffizio condanna l’anti-semitismo, condanna reiterata da Pio XI nel 1938.”
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26 dicembre 2008 alle 13:24
Caro Patton : innanzitutto ti dico che mi sono sbagliato a scrivere rintronata ; dovevo scrivere rintronato perche anche se il mio nick name termina per A sono un maschietto.
Cio’ premesso,
guarda , comunque , che di quello che scrive Sigal io lo apprendo cosi’ come lo apprendi tu ; onestamente non ho gli strumenti a tamburo battente di sapere se quello che dice Sigal risponda o meno a verita’.
In linea generale, da agnostico quale sono, ritengo comunque che gli ebrei italiani abbiano piu’ di un motivo per non essere propriamente soddisfatti del potere temporale dei papi , in tempi recenti ed in tempi passati.
Con riferimento a quanto sopra poi avevo infatti chiesto a Sigal maggiori dettagli sulla storia raccontataci su Giovanni XXIII perche’ capisco l’impatto enorme che puo’ avere nel mondo cattolico. E’ una cosa grossa insomma che contrasta con l’idea assolutamente positiva che di Giovanni XXIII hanno tutti gli italiani credenti e non.
Certo per me siete degli specialisti…cosa che io non sono..io sono un po’ piu “ruspante” di voi.Saluti.
P.S. Forse la mia limitata conoscenza di temi siffatti deriva anche dall’essermi sempre riconosciuto in cio’ che un ebreo doc come Albert Einstein diceva della Bibbia e dintorni : ” belle e affascinanti leggende ” , o quantomeno qualcosa del genere ; nell’occasione posso ricordare anche quanto diceva Feuerbach : ” non e’ Dio che ha creato l’uomo ma e’ l’uomo che ha creato Dio”. Ma mi sa che tu Patton , e Sigal non siete
d’accordo. Sul tema piu’ antico del mondo si continua ad avere idee diverse. Ma tutto sommato e’ una cosa piu’ che normale. L’importante e’ che OVUNQUE chi vuole andare in Sinagoga o in Chiesa ci possa andare senza temere alcunche’. Questo e’ importante.
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26 dicembre 2008 alle 13:53
Caro Buson : ti sento cosi’ vicino al mio modo di pensare e sentire.
Certo che ci sono le religioni , lo so bene. L’esigenza religiosa e’ connaturata all’uomo fin da quando l’uomo e’ apparso sulla terra …questo non vuol dire pero’ che lo schioccare del lampo rappresenti la effettiva esistenza di Zeus.
Ma in quello che mi trovo piu’ d’accordo con te – e non lo sento come un paradosso – e quel tuo richiamo al “sacro” che non so’ come , ma anch’io da non credente sento.
Forse e’ per questo che ovunque vada le prime cose cose che mi piace visitare sono le chiese e pensare in silenzio per qualche minuto.
Chissa’ …ce ne sono tante, forse troppe e ti dico che in questo momento , incorreggibile, mi e’ venuto in mente “piu’ scuole e meno chiese”.Ma insomma mi e’ piaciuto quello che hai scritto.
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26 dicembre 2008 alle 13:54
Sig. Guzzanti buongiorno e tanti Auguri. Ci eravamo sentiti alcuni anni fa in merito ad una frase di Voltaire. Oggi ho ascoltato l’intervista rilasciata al Sig. Adinolfi. Mi sono perfettamente identificato nelle Sue considerazioni in merito “alle disillusioni di un liberale deluso dal Sig. S. Berlusconi”. Io la facciata l’ho presa, e sino ad un mese fa rifiutavo di crederci, vivendo in prima persona, e dall’interno, la “porcata” (definizione coniata da P. Ostellino che, pur essendo critico ha avuto l’onestà intellettuale di andare in Europa a controllare i conti, quelli veri) Alitalia. La Sua analisi circa le periferie del partito Forza Italia é perfetta: uno sfacelo. Anche questa realtà l’ho vissuta e combattuta, inutilmente, per anni. Ora mi sono arreso, deluso e tradito. Cosa fare? Francamente non lo so. Grazie per le Sue testimonianze, aiutano a capire. Continui, Lei che può e sino a quando lo potrà, a combattere dall’interno le porcherie di questo Governo, di questa maggioranza e di Forza Italia.
Con stima, Giovanni Anselmi
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26 dicembre 2008 alle 17:13
Patton
Se le mie accuse sono pesanti e numerose chiedilo ai tuoi santi che mi hanno fornito tanto materiale. In ogni caso, attendo le tue risposte circostanziate. In quanto alla tua affermazione che in fondo ne sono stati deportati solo 8000 cosa intendi? Vuoi dire che erano pochi o troppo pochi oppure molti? E’ questo il tuo modo di contrattaccare? Tattica debole la tua, Patton, molto carente per non dire misera.
Buson
Si, perchè no? Vorrei che facessero una bella revisione dei santi, ma chissà che in tal caso avreste carenza di santi il che nuocerebbe sicuramente al business dei calendari. Io non nutro nessun sentimento negativo nei confronti dei cristiani. Ho riportato fatti reali e i fatti sono fatti e non cambiano qualsiasi sia il sentimento che mi anima. Il vaticano e tutti i suoi pasciuti e inanellati prelati mi stanno sullo stomaco. Sarò mai perdonata da te per questo?
Cara Simona
Non sono un’esperta in cristianesimo, nè in antigiudaismo o antisemitismo. Pur tuttavia mi sento assolutamente sicura quando affermo che la chiesa è la responsabile del nazismo, che non avrebbe potuto fiorire in Germania se non fosse stato accuratamente preparato dai santi papi e padri della chiesa. .Non c’è stata generazione in cui in qualche parte d’Europa gli ebrei non siano stati perseguitati. I vari pogrom e massacri sono avvenuti sotto gli occhi dei cristiani che li hanno accettati con indifferenza e spesso hanno collaborato con grande gioia. I vari santi e papi santissimi sono riusciti a disumanizzare gli ebrei, a farli considerare dalla gente comune una categoria malvagia. Ecco perchè poi è stato facile accettare il fatto che qualcuno li eliminasse. I treni che trasportavano il carico di esseri umani portati nei campi come animali al macello, attraversavano città e villaggi popolati da gente che vedeva e sentiva, non città fantasma. Se gli ebrei non fossero stati percepiti come subumani, le stragi non sarebbero state accettate dalla popolazione che ha assistito ai massacri con un “in fondo se lo sono meritato”.
I casi da te citati di papi che hanno difeso gli ebrei non cambiano il quadro della situazione che rimane vergognoso.
Non basta condannare a parole. Se la chiesa ha condannato ogni forma di antisemitismo come mai non ha cancellato dalla lista dei santi S. Ambrogio, S. Agostino, S. Gregorio, S. Giustino, S Giovanni Crisostomo riportandoli alla dimensione di malvagi?
Leggi cosa scrive Padre Agostino Gemelli, il fondatore dell’Universita’ Cattolica che nel 1924 scriveva in occasione del suicidio di Felice Momigliano, filosofo e Rettore dell’Universita’ Mazziniana :
“…..Se con il Positivismo, il Socialismo , il Libero pensiero, e con il Momigliano morissero tutti i giudei che continuano l’opera dei giudei che hanno crocifisso nostro Signore, non e’ vero che al mondo si starebbe meglio? Sarebbe una liberazione , ancora piu’ completa se, prima di morire, pentiti, chiedessero l’acqua del Battesimo?”
e ancora , commentando le leggi razziali a Bologna, nel 1939:
“Vediamo attuarsi quella terribile sentenza che il popolo deicida ha chiesto su di se’ e per la quale va ramingo per il mondo , incapace di trovare la pace di una patria mentre le conseguenze dell’orribile delitto lo perseguitano ovunque e in ogni tempo”.
Seguendo il tuo consiglio ti invito a leggere questo link. http://www.libmagaz ine.eu/wordpress /2008/12/ 22/la-chiesa-
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26 dicembre 2008 alle 22:33
Cara Sigal,
quando si accusa qualcuno di un fatto, anche grave, basta esporre questo fatto per dimostrare l’accusa: i fatti parlano da soli. Ma quando si accusa qualcuno di non aver fatto quel che poteva fare, bisogna conoscer a menadito la storia di quel luogo e quel tempo, per dimostrarlo. Ed è evidente a qualunque italiano di media cultura che tu non conosci la storia d’Italia. Conoscerai l’arte, la musica e tutto ciò che non ha tempo. Ma la storia d’Italia non la conosci.
I fatti parlano da soli: in nessun altro paese d’Europa si son salvati tanti ebrei come in Italia. E se poi tu mi rispondi chiedendomi se per me 8.000 morti son pochi, è chiaro che hai solo voglia di provocare.
Non conosci nemmeno il film di Mel Gibson, che non hai mai visto, né le visioni di Anna Katharina Emmerich, che non hai mai letto: ne parli per sentito dire.
Ora sono io che ti faccio una semplice domanda: se avevi tanti argomenti a tuo favore, perché hai dovuto usarne due che non conosci minimamente? Non è che anche gli altri li conosci solo per sentito dire?
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27 dicembre 2008 alle 14:52
“I fatti parlano da soli”.
Mi scusi Patton, ma questa frase non vuol dire assolutamente nulla.
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28 dicembre 2008 alle 00:54
Malombra,
può anche darsi che la mia frase non significhi nulla.
Ma allora dica Lei che cosa significa il fatto che
in nessun paese d’Europa intervenuto nella II GM
si sono salvato tanti ebrei come in Italia.
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28 dicembre 2008 alle 01:28
E’ Lei che ha detto che “i fatti parlano da soli”, mica io.
Io cerco di studiar”li”.
Un saluto
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26 dicembre 2008 alle 17:19
Sotto il regime di Cesare Augusto
Erode essendo re della Giudea
Quirinus Governatore della Syria
Ai tempi del ricensimento della terra
Nella citta di « Bethléem Ephrata »
Da Maria moglie di Giuseppe
Figlio di Giacobbe discendente di David
E nato un figlio chiamato Gesu.
Lo stesso che nella forza dell’eta disse :
Chi è senza peccato scagli la prima pietra
E ancora, in un altro momento :
Amatevi gli uni, gli altri.
Che fu crocifisso sul Monte Calvario.
E che dopo 3 giorni resuscito e Sali al cielo.
Ma prima prima si mostro ai suoi discepoli
Che invio nel mondo a portare la buona parola.
I fatti sono i fatti :
I. Il fatto storico
Pilato, convocati i pontefici, i capi e il popolo, disse loro : « Mi avete portato quest’uomo come un sovvertitore del popolo; ed ecco che, dopo averlo esaminato alla vostra presenza, non ho trovato nulla di colpevole in lui, di quanto l’accusate. Anzi neppure Erode: infatti ce l’ha rimandato. Dunque egli non ha commesso nulla che meriti la morte…
« È consuetudine per voi che io vi liberi uno per Pasqua. Chi volete che vi liberi: Barabba o Gesù chiamato Cristo? »
Ma i pontefici e gli anziani persuasero la folla a chiedere Barabba e far morire Gesù.
Quindi tutti insieme gridarono : « Togli via costui, liberaci Barabba! »
II. Spiegazione
1. Convocati i pontefici, i capi e il popolo
Quando i pretoriani annunziarono a Pilato che Gesù veniva ricondotto a lui, sotto nessuna accusa, dovette sentirsi in imbarazzo : capì che si trattava d’una cosa più seria di quanto gli fosse apparsa in principio. Nemmeno Erode lo giudicò reo di morte. Dunque le accuse erano false, il prigioniero era innocente, bisognava metterlo in libertà.
In piazza la folla era cresciuta a dismisura e Pilato, convocati i capi dei sacerdoti, i magistrati e il popolo, disse loro : « Mi recaste quest’uomo come pervertitore del popolo. Lo interrogai davanti a voi, e nulla trovai in lui di colpevole. Neppure Erode lo condannò. Dunque nulla degno di morte è stato commesso da quest’uomo ».
La folla, ad un segnale, cominciò a imprecare.
(2) Lc, XXIII, 13-25; Mt., XXVII, 15-25; Mc, XV, 6-15.
2. La giustizia legata alla politica
Quando l’uomo della legge si tira indietro per dar posto all’uomo della politica, la giustizia è già gravemente compromessa. È quello che fece Pilato.
Alle grida della folla, Pilato soggiunse : « Gli infliggerò una punizione, e poi lo rimetterò in libertà ».
Ecco la politica che scalza la giustizia: Nulla di colpevole e nulla degno di morte abbiamo trovato in quest’uomo (né io, Pilato, né Erode). Perciò lo sottoporrò ad un castigo e poi lo rimanderò libero.
È innocente! Dunque lo castigherò. Ecco l’assurdo. Per Pilato ciò che non era ammesso dal diritto era richiesto dalla politica ( 3 ).
Dice un proverbio che la politica è una brutta femmina, e dalle brutte femmine nulla di buono v’è da sperare. Fu quello che avvenne a Pilato. In quel mattino egli commise vari gravi errori:
• pronunziò l’assoluzione del prigioniero, stando seduto sulla sedia curale, rendendo così ufficiale la sentenza;
• preso dal tumulto dei sommi sacerdoti, inviò Gesù al tribunale di Erode, perché fosse giudicato secondo la legge ebraica, annullando praticamente il primo verdetto;
c) prosciolto Gesù da Erode, Pilato tentò di assolverlo una seconda volta; però, per placare il sinedrio, Gesù sarebbe stato punito, vale a dire flagellato;
d) ora, per placare la folla, decide di offrire al popolo la scelta tra il Messia ed un assassino.
Ecco dove la politica condusse Pilato.
2. Il confronto
C’era un malfattore, chiamato Barabba, tenuto in prigione con alcuni sediziosi, che, in una sommossa, commise omicidi. Un vero brigante, un assassino, un famigerato capobanda (4).
Era usanza di graziare ogni anno un priginiero all’inizio della festa di Pasqua. Pilato decise di sfruttare l’usanza pasquale per chiudere la causa contro Gesù, offrendo al popolo la scelta tra Gesù e Barabba, sicuro che la folla avrebbe chiesto la liberazione di Gesù.
« Chi volete che io liberi: Barabba, oppure Gesù detto il Cristo? »
La folla era composta di due gruppi : quella degli oppositori di Gesù e quella degli amici di Barabba.
La risposta era evidente : « Barabba », fu il grido quasi unanime. Pilato restò sbalordito.
« Allora, che devo farne di Gesù, chiamato il Cristo? ».
(4) Ricciotti, o.c.
« Crocifiggilo ».
« Perché? Che male ha fatto? »
« Crocifiggilo ».
Pilato rimase interdetto, sconcertato, nauseato; mentre Caifa e i suoi amici erano vivamente compiaciuti: avevano sconfitto quell’ostinato pagano.
Pilato ordinò al centurione di rilasciare Barabba e di procedere alla punizione di Gesù.
III. Commento dei santi padri
San Cirillo: « Come lo splendore solare non è di alcuna utilità ai ciechi, anzi li infastidisce; così Gesù Cristo — sebbene fosse autore della vita — era per gli ebrei insopportabile. Ciechi nell’anima volontariamente, non poterono sostenere lo splendore della sua divina presenza. Perciò chiesero a Pilato che fosse tolto loro dinanzi »
Sant’Agostino: « Frenesia diabolica quella degli ebrei! Gridano: muoia il taumaturgo che risuscitò i morti! Viva l’omicida che uccise i vivi!» ( 6 ).
Sant’Ambrogìo: « Questo è il carattere proprio degli uomini venduti all’iniquità: sentire in se stessi ripugnanza, avversione, odio per le persone dabbene; simpatia, amore per gli scellerati! » (7).
Sant’Atanasio: « Appena condannato Gesù, fu liberato Barabba, Noi ci fermiamo a detestare la crudeltà degli ebrei! Ammiriamo invece il principio della condanna del Signore, il quale fu la liberazione di tutti gli uomini »
( 8 ). Sant’Agostino: « Immersi nel lusso e nei piaceri di una situazione onorevole e agiata, gli scribi e i farisei, temettero solo di perdere tale situazione. Perciò rinnegarono Gesù Cristo; lo fecero condannare a morte; rinunciarono ai vantaggi dell’eternità. Ma stolto calcolo fu il loro! Poiché perdettero l’una e l’altra: la cognizione di Dio, la vita eterna e la loro felicità temporale »
(9). Sant’Agostino: « II peccato dei cattivi cristiani è molto peggiore e più detestabile di quello dei giudei. Essi, in un momento di cieco furore, preferirono Barabba a Cristo; i cattivi cristiani invece, dediti alle passioni, fanno dell’amore, della voluttà, dell’oro il loro idolo preferito. A quest’idolo consacrano pensieri, affetti, tutte le loro azioni, il tempo, la loro vita. Ora non è questa una terribile apostasia, una vera idolatria?»
( 10 ).è su questi fatti che si fonda il cattolicismo,
fatti che noi cattolici riconosciamo
e che voi Ebrei rifiutate di riconscere.
Per voi ammettere che Gesu è il figlio di Dio,
Equivale a riconscere di avere commesso il più orribile
Crimine possibile.
Forse gli ebrei, in fondo, ritengono solo di avere
Ucciso uno dei loro,per ragioni politiche,
uno che faceva concorrenza,
Ombra, ai loro Pontefici.
Quando, con la croce in spalla, sotto la frusta e gli sputi,
con in testa una corona di spine,Gesu saliva il Calvario
non furono in molti quelli che vennero in suo soccorso,chissa perché……
forse protestarono….in petto……….sotto voce………..avevano famiglia…..
o semplicemente avevano le loro valide ragioni.
Fatto sta che, per non rischiare di finire anche loro in croce,
non lo difesero.
Questo successe circa duemila anni fa.
Successe fra voi Ebrei. Ancora oggi, noi cattolici,
ci sforziamo di mettere in pratica gli insegnamenti
di Gesu :. ……………Ametevi gli uni con gli altri, perdonate,
porgete l’altra guancia…………………. « Perdonate ».
È certo che in questi duemila anni passati
Non sempre, certamente non tutti, ci sono riusciti.
Alcuni, molti ? Non hanno perdonato….……….
A torto, perche sono cose di altri tempi, successe fra altra gente…….,
Noi non c’eravamo……………..
Per comandamento della vittima stessa, Gesu, dobbiamo perdonare,
(padre perdonali, loro non sanno che cosa fanno)invoco dalla croce.
Potremmo dire che oramai c’è prescrizzione.
Ma sopratutto, se non avessimo perdonato,
che razza di christianii saremmo ?
Ecco tutto questo successe fra umani duemila anni fa
Chi dice umano dice debole, dice soggetto ai suoi istinti,
A volte i peggiori.
Errare umanum est.
E noi abbiamo perdonato, al punto che Giovanni Paolo II
chamava gli Ebrei Fratelli maggiori.
Ma i fratelli maggiori, oggi invocano mancata assistenza,
Da parte della Chiesa, nei loro confronti, durante l’ultima guerra
Mondiale. Eppure la chiesa salvo molti Ebrei, certo non tutti,
Sicuramente non abbastanza agli occhi di Sigal. Ma ne salvo molti,
E oggi, dicevo, fatto singolare, la Signora Sigal Harari
non prende la tastiera per ringraziare sentitamente la Chiesa
per il suo intervento, ma bensi per rimproverarla di
non averne salvati abbastanza…………………….
Singolare modo di vedere……….a parer mio.
Ma almeno, Sigal Harari, abbia il pudore di non venire a dare lezioni,
a spiegarci che cosa la nostra Chiesa deve fare e non fare,
chi deve Beatificare, Santificare. Si ha l’impressione che se la lasciamo fare ,
presto havra la pretenzione di scegliere il nostro futuro Papa,
che inoltre dovra rigorosamente uscire da centri di formazzione Ebrea .
Non è che per caso sta un po esagerando Signora Sigal Harari ?
Pinco Pallino
P.S. :
Ho letto con interesse la sua documentazzione …….. .Nel 1889, etc .Etc. …………………..fortuna che ancora non sapevano cosa sarebbe successe a N.Y. nel 2008. Altrimenti chissa cosa avrebbero scritto…………………… Lehman Brothers
l’affaire Madoff……………Milioni di persone ridotte sul lastrico dall’ingordigia di alcuni,la peggiore crisi dagli anni 30, o forse addirittura di tutti i tempi etc. ……..tutto attuale…………..tutto casuale…….i fatti molto spesso portano le risposte……………………………..
Mi sa che, ha volte, c’è gente che si comporta come certi affricani che non vogliono che si dica che loro sono neri………………………Allora, visto che è Natale e che noi siamo buoni diciamo che :
in Affrica i più son neri.
Cosi si rispetta la sensibilita della gente.
Ma i fatti restano i fatti.
Io per esempio sono un povero
Pinco Pallino
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26 dicembre 2008 alle 17:49
sigal harari scrive:
26 Dicembre 2008 alle 17:13
Ma con chi ce l’hai? Con la “Chiesa del passato” forse? E allora?
Pensi di poter chiedere a “questa Chiesa del presente” giustizia?
Ma andiamo! Questa e quella Chiesa agiscono sulla base di una stessa logica.
Hai forse tu forza sufficiente per imporgli qualcosa? Non credo, e allora lascia perdere.
La chiesa indietreggia soltanto se costretta, e comunque mai ammette i propri errori: casomai “riabilita” chi ha ingiustamente condannato.
Le religioni, quasi senza distinzioni fra l’una l’altra, predicano l’amore con prepotenza e la giustizia non è un loro fine.
GUZZ – BENE, COMINCIO AD INTERVENIRE DOPO LUNGA ASSENZA.
SIGAL HA IN QUESTO CASO TOTALMENTE RAGIONE. SE AVESSE TORTO NON SI SPIEGHEREBBE PERCHE’ IL PAPA GIOVANNI PAOLO II CHIESE E OTTENNE DI ANDARE NEL TEMPIO EBRAICO DI ROMA A CHIEDER SCUSA, A NOME E PER CONTO DELL’INTERA CHIESA CATTOLICA, DEI DELITTI, DELLE INFAMIE, DEI SOPRUSI, DELLA VIOLENZA, DEI ROGHI, DELLE UMILIAZIONI INFLITTI PER CAUSA E COLPA DELLA CHIESA DI ROMA SUGLI EBREI.
O FOSE NON E’ CHIARO IL CONCETTO? IL PAPA DI ROMA, KAROL WOJTYLA, HA CHIESTO SCUSA, DOMANDATO PERDONO, E’ ANDATO AD ESPRIMERE LA PROPRIA VERGOGNA ATTUALE PER QUANTO E’ SATO FATTO NEL PASSATO.
E QUI VENIAMO AL PUNTO IN CUI, COME SPIEGHERO’ IN UN MIO INTERVENTO CHE HO SOLTANTO SOGNATO STANOTTE, SIGAL HA SECONDO ME MENO RAGIONE: LA STORIA DELLA CHIESA E’ UNA STORIA TEMPORALE E UMANA, FATTA DI ERRORI, GRANDEZZE, DELITTI, MAGNIFICENZE, MA PIU’ CHE ALTRO E’ DIACRONICA, CIOE’ SI SVOLGE NEL TEMPO, SI CORREGGE, SI EVOLVE (O INVOLVE, DIPENDE DAL PUNTO DI VISTA).
SIGAL HA RAGIONE QUANDO RICORDA CIO’ CHE DI INFAME ED ABBIETTO ALCUNI PADRI DELLA CHIESA HANNO SCRITTO E DETTO SUL GIUDAISMO INTESO COME RELIGIONE, MA HA TORTO QUANDO PENSA DI POTER RINFACCIARE OGGI QUELLE PAROLE DI IERI, PERCHE’ OGGI NON E’ PIU’ IERI E OGGI LA CHIESA E’ UN’ALTRA COSA.
DEL RESTO LA STESSA SIGAL DI FRONTE A CHI LE RINFACCIA GLI OMICIDI DI MASSA COMMESSI COME ESITO DELLE GUERRE DESCRITTE NELLA TORAH, SI RENDE CONTO CHE SONO PASSATE MIGLIAIA DI ANNI E NON SI PUO’ TRASPORTARE AUTOMATICAMENTE AD OGGI CIO’ CHE APPARTIENE ALLO IERI.
MOLTO HANNO GIOVATO, PER L’EVOLUZIONE DI SANTA MADRE CHIESA – EVOLUZIONE LENTA COME UNA LUMACA – LE SANTISSIME SALVE DI ARTIGLIERIA CHE L’ESERCITO ITALIANO LE DEDICO’ IL 20 SETTEMBRE DEL 1870, QUANDO LA CHIESA FU, NOLENTE, COSTRETTA A RINUNCIARE AL SUO PRINCIPATO TERRENO, CIO’ CHE LE PERMISE L’INIZIO DI UN PERCORSO SEMPRE MENO AGGANCIATO ALLA POLITICA E PIU’ DEDICATO ALLE QUESTIONI STORICHE, DI IDENTITA’, DI FEDE E DI RAPPORTO CON GLI ALTRI.
IL RESTO, A UNA SCRITTURA PIU’ MEDITATA, CHE STO APPUNTO MEDITANDO.
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27 dicembre 2008 alle 02:56
Non ho sotto mano il testo letto da papa Wojtyla alla Sinagoga di Roma e quindi non posso dimostrarlo documentalmente, ma ricordo che egli chiese perdono a nome dei singoli cristiani che avevano perseguitato gli ebrei, non a nome della Chiesa. Del resto, se fosse vera la seconda, Giovanni Paolo II avrebbe dovuto chiedere perdono anche a nome di… Santo Stefano, che si festeggiava ieri e che, secondo la Chiesa, fu lapidato dagli ebrei ortodossi.
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26 dicembre 2008 alle 18:15
Ben tornato, caro Paolo.
Spero in ottima forma, visto l’ottimo commento al post di Brambilla.
Lucido e preciso, mi è sembrato che mi leggessi nel pensiero.
Un saluto
Julius
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26 dicembre 2008 alle 18:23
vedo che – almeno mi sembra – il mio invito a lasciar passare almeno il Natale prima di ricominciare a discutere animatamente su Ebrei, Chesa e Cristianesimo è stato accolto, e perciò rientro anch’io in quest’interessantissimo agone:
ad andrea barsotti:
caro andrea, ci ho ragionato su e mi sembra che l’attacco – per così dire – di sigal alla Chiesa non sia casuale, ma non nel senso che gli attribuisci tu, ossia come deliberata provocazione alla vigilia della festa cristiana per eccellenza:
ho l’impressione invece, ma naturalmente potrei sbagliarmi, che tale “attacco” sia nato in sigal proprio da una sua riflessione sul significato del Natale imminente, cioè di festa di amore verso tutti: e in tal senso, la sua mente è ovviamente andata, in quanto discendente di ebrei (lituani, mi sembra) deportati ad Auschwitz o in qualche altro lager nazista, agli Ebrei e al tanto male da essi ricevuto proprio e innanzitutto da parte di chi è in prima fila nell’esaltare e festeggiare il Natale, la Chiesa, appunto:
questi, almeno immagino – e spero – siano stati l’occasione e il motivo della polemica di sigal.
Un abbraccio forte
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26 dicembre 2008 alle 18:51
a pinco pallino:
“E noi abbiamo perdonato”:
a parte che non abbiamo “perdonato” proprio un fico secco, tabnt’è vero che gli Ebrei è sin dai tempi almeno del massacro di Renania (anno 1000 o giù di lì) che li sterminiamo allegramente;
gli Ebrei (in realtà solo Caifa e i suoi) avranno anche sbagliato a far crocifiggere Gesù – anche se così facendo hanno reso possibile l’atto fondatore della religione cristiana – ma quanto gliel’abbiamo fatta pagare nei millenni questa “colpa”!
a sigal:
riprendendo quanto ho testè detto ad andrea barsotti, più che mai la reintroduzione della preghiera “Oremus et pro Iudaeis”, da parte di Benedetto XVI, immagino che non possa che aver stimolato la tua riflessione polemica sulle gravissime colpe della Chiesa verso gli Ebrei, perchè è un vero e proprio affronto a questi ultimi;
tuttavia una piccola ma fondamentale precisazione: se la Chiesa cattolica (e non solo, anche quella armena ed ortodossa, mi consta) è stata la principale sostenitrice dell’antisemitismo in Europa, vi hanno di sicuro contribuito fortemente il mito ariano di origine altomedievale (Poliakov docet) e più che mai, direttamente o meno, l’infame letteratura eugenetica di De Gobineau e & C. …
…Però:
non utilizzare la sacrosanta polemica contro la Chiesa cattolica per attaccare e svilire una religione in buona parte diversa dalla tua qual è il Cristianesimo! Questo non è giusto nè corretto, rispetta chi ha una fede e una cultura diversa dalla tua, sigal;
A parte il fatto che se fior di studiosi e intellettali, cattolici e non, affermano che Cristianesimo ed Ebraismo hanno radici comuni non saranno tutti pazzi, ignoranti o in malafede, no?
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26 dicembre 2008 alle 19:03
Bentornato On.Guzzanti,sono felice che la bronchite stia guarendo e come al solito le sue parole sono illuminanti!
Davide Cembrano.
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26 dicembre 2008 alle 19:09
Sono daccordo con Lei, (Guzz) il quadro generale da lei descritto è sostanzialmente quello che mi raffiguravo.
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26 dicembre 2008 alle 19:16
A Guzzanti:
ben tornato!
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26 dicembre 2008 alle 19:28
a Pinco Pallino
A Pinco Pallino
Primo punto:
I fatti che ci hai narrato sono molto suggestivi, ma non hanno nulla di storico. Nessuno storico dell’epoca li ha mai confermati. SI tratta solo di una fantasiosa ricostruzione narrata nei vangeli che di storico hanno ben poco.
Secondo punto:
Il commento dei santi padri da te accuratamente riportato non fa che confermare la mia tesi. In quanto agli ebrei che a tuo dire non difesero cristo per non rischiare di finire in croce, posso farti una domanda innocente? Perchè mai avrebbero dovuto difenderlo se lo credevano un impostore? La verità è ben altra. Per la loro fede gli ebrei a migliaia sono finiti in croce. Lo sapevi questo? Hai mai sentito parlare di Rabbi Akiva? Hai mai sentito parlare dell’anfiteatro di Cesarea dove migliaia di rabbini sono stati crocifissi proprio all’epoca di Cristo?
Terzo punto:
Sento di essere ormai sgradita qui e se così stanno le cose vi assicuro che non ho alcun problema a fare le valigie.
Ditemelo e io partirò col primo treno.
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26 dicembre 2008 alle 22:55
Prima risposta al Terzo punto:
Percezione sbagliata, sbagliatissima. Niente valigie, semmai un drink.
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26 dicembre 2008 alle 23:36
Primo punto:
I fatti che ci hai narrato sono molto suggestivi, ma non hanno nulla di storico. Nessuno storico dell’epoca li ha mai confermati. SI tratta solo di una fantasiosa ricostruzione narrata nei vangeli che di storico hanno ben poco.
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Questo naturalmente va preso come denaro contante, visto che tu sola sei il solo storico accreditato, per raccontare cio che successe in Giudea a quei tempi..
Secondo te i vangeli ben poco hanno di Storico.
Mentre naturalmente i libri sacri della tua religione sono la storia stessa, il passato ed il futuro.
Vorrei e potrei dirti qualcosa a proposito di queste tue affremazzioni, ma ripeto è Natale e siamo tutti buoni, e troppo rispettosi per scendere su quel terreno.
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Secondo punto:
Il commento dei santi padri da te accuratamente riportato non fa che confermare la mia tesi. In quanto agli ebrei che a tuo dire non difesero cristo per non rischiare di finire in croce, posso farti una domanda innocente? Perchè mai avrebbero dovuto difenderlo se lo credevano un impostore? La verità è ben altra. Per la loro fede gli ebrei a migliaia sono finiti in croce. Lo sapevi questo? Hai mai sentito parlare di Rabbi Akiva? Hai mai sentito parlare dell’anfiteatro di Cesarea dove migliaia di rabbini sono stati crocifissi proprio all’epoca di Cristo?
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A mio dire e secondo il risultato dei fatti, pochi difesero Gesu, in fondo erano più numerosi, erano in tanti contro un po di soldati.
Ma non lo difesero. Eppure quello che stava succedendo èra sotto i loro occhi.
Non si trattava di vagoni chiusi che correvano i rasa campagna, vagoni che sotto controllo armato trasportavano no si sa che o chi. Com’èra a quei tempi sotto controllo armato ogni villaggio d’Europa all’ epoca i cui tu pretendi che il Papa solo con il suo crocifisso in mano havrebbe dovuto alzarsi per fermare tutto. Molti lo fecero, per i casi che erano sotto i loro occhi, alla loro portata, per il resto, tu che sembri disprezzare la storia e gli storici quando non raccontano fatti alla tua salsa, dovresti considerare che certamente pochissimi avevano un cuadro completo dei fatti.
E questi erano dell’enturage diretto di Hitler, penso. Del resto, come certamente ben sai, alcuni alti ufficiali tedeschi tentarono di fermarlo, gli ando male e furono fucilati. Con il senno di poi è facile criticare, come tu fai. Ma a quei tempi lo era molto meno.
E poteva costare la vita a tutto un villaggio. E successo più volte.
Si, sapevo che all’ epoca in cui fu Crocifisso Gesu, la crocifissione era una pratica assai diffusa.
Non sapevo e non c’è motivo perche lo sapessi, chi erano le persone che venivano crocifisse.
Se non erro a quell’epoca erano i Christiani ad essere perseguitati,e non il contrario.
Come già scritto, non c’èro e tu mi dici di non fidarmi di cio che mi hanno raccontato.
Ammetto che non so chi era Rabbi Akiva e che no so neanche perche dovrei saperlo.
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Terzo punto:
Sento di essere ormai sgradita qui e se così stanno le cose vi assicuro che non ho alcun problema a fare le valigie.
Ditemelo e io partirò col primo treno.
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Sigal, qui sei in casa Guzzanti e lui ti ha sempre detto che Sei a casa tua,non vedo che cosa ti fa pensare che sei sgradita ?
Forse il fatto che non diciamo tutti Amen à cio che dici ?
Dai non ci pensi nemmeno, non puo un po di contestazzione farti paura,
Prendi le valigie solo quando vorrai andare in vacanza.
Ormai la terra promessa è un po che l’hai trovata.
Resta con noi, non ci lasciare.
Pinco Pallino
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27 dicembre 2008 alle 00:56
SIGAL HARARI scrive:
“Sento di essere ormai sgradita qui e se così stanno le cose vi assicuro che non ho alcun problema a fare le valigie.
Ditemelo e io partirò col primo treno.”
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Sigal, hai forse indetto un referendum?
Credo dipenda esclusivamene da te decidere se restare o andare, senza troppi proclami o chiedere il foglio di via a chicchessia (o le scuse da parte di qualcuno?).
Questa scelta deve dipendere da valutazioni di carattere personale ma di tipo oggettivo. Vale a dire se non ti trovi a tuo agio con l’impronta dell’intero blog(e non con quanto scrive qualcuno) piuttosto che per mancanza di stimoli.
per quel poco che può significare, e questo invito lo estenderò sempre ad ogni membro di questo blog, gradirei che tu restassi.
GUER – IO NON CREDO CHE SIGAL ABBIA IL DIRITTO DI ANDAR VIA E MI ADDOLORA A MORTE CHE LO DICA. MI HA FATTO MOLTO MALE LEGGERLO, E L’HO LETTO IN RITARDO PERCHE’ NON PASSO IO TUTTI I COMMENTI. SIGAL, CHE COSA SUCCEDE, AL DI LA’ DELLE POLEMICHE? PERCHE’ LA FANTASIA DEL TRENO?
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27 dicembre 2008 alle 01:16
Sia mai,Sigal!..da un cattolico(non praticante) ti supplico di rimanere;vado a manomettere i binari ed eventuali bus supplettivi;tren’Italia non funziona,è inaffidabile.Non è vero che sei sgradita,anzi…Perchè vuoi arrecare dolore al padrone di casa… e non solo a lui? Non si accettano..dispetti. Buon Anno sigal.
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26 dicembre 2008 alle 19:47
Brambilla scrive:
«Comunque diamo tempo al tempo, presto vedremo questo Uto Ughi eseguire, da par suo, pezzi di Allevi, e allora anche tu e Maccarti potrete apprezzarli».
M’accontento di meno.
Basta che Allevi mi suoni la Hammerklavier alla maniera di… diciamo Eschenbach?
E scrive ancora (rivolto a Sergio Rizzitiello), in altro post:
«Fra l’altro il pezzo che hai suggerito quale esempio è piuttosto noiosetto, prova ad ascoltare “back to life” di Allevi e poi ne riparliamo».
Ma ha dato un’occhiata alle partiture di Allevi?
NB
A ogni modo meglio parlar di musica, dal momento che su questo blog, cessati (semplice tregua) gli attacchi a Berlusconi, sono diventati massicci quelli alla Chiesa di Roma, misconoscendone il valore e ciò che ha fatto per la rinascenza culturale ed economica dell’Europa (anche prima del 1870, stimato direttore);
come si è sempre prodigata per le classi deboli (il socialismo, allora, non era manco in mente Dei);
quante generazioni ha “educato” nel senso nobile del termine;
quanto profondissimo pensiero filosofico-scientifico (e musicale, visto che su si parlava di musica) ha prodotto;
di quanta arte s’è fatta protettrice e produttrice.
Ma tutto ciò passa in secondo piano, in nome di un laicismo che in pratica è semplicemente anticlericalismo senza forza, ché manca di fondamenti, salvo quelli viscerali.
Comunque, parliamone, cari amici.
Ma che le parole «sien cónte».
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26 dicembre 2008 alle 22:37
Maccarti,
non ho dato nessuna occhiata alle partiture di Allevi naturalmente, ma se permetti ti vorrei mettere in guardia, attento a non fare l’errore di pensare che una musica debba essere complicata o comunque di difficile esecuzione per essere bella.
La bellezza nella musica, se non in generale, è una cosa forse irrazionale, e che comunque sfugge a qualsiasi classificazione.
(Comunque mi avete dato ottimi spunti andrò ad ascoltare i pezzi che per caso sono stati citati)
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26 dicembre 2008 alle 19:50
a sigal:
PS: su una cosa hai ragione, anche se molto indirettamente:
la nostra cultura europea è in primis, oltre che cristiana, anche potentemente e gloriosamente pagana, soprattutto indeuropea:
il Natale, “Dies natalis Solis invicti” del dio Mithra, attestato sin dal 1400 a.C. presso il grande popolo guerriero degli Hurriti del Mitanni, poi trasportato in Persia e infine a Roma grazie alle vittorie di Pompeo sui pirati di Cilicia, adoratori del dio (ma secondo me anche prima, tramite la ricezione greco-ionica del culto persiano in Anatolia);
il Carnevale, splendida tradizione celto-germanica (oltre che greco-romana, vedi i Saturnali): tant’è vero che la maschera di Arlecchino nasce dal dèmone Herlequin a capo della terrificante “Caccia selvaggia”…
eccetera eccetera…
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26 dicembre 2008 alle 19:54
Caro Brambilla : condivido sempre tutto quello che dici ma co ’sta storia di mettere insieme Elton e Amadeus temo per te.
Qualcuno ti avra’ gia’ lapidato con la mente o quantomeno pensato cose orribili su di te.
Per quando mi riguarda mi hai fatto ricordare un indimenticabile inverno 1972/73 quando ballavo in discoteca con mia moglie in minigonna Crocodile Rock…si,era proprio una canzone trascinante.”I remember when the rock was young and….”/Bei tempi.
P.S. Nell’occasione noto con piacere che in questi giorni si e’ parlato poco di Scilvio . Dopo le feste ricominciamo.
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26 dicembre 2008 alle 22:25
Caro kalevala,
) ma con Elton credo di essere andato sul sicuro. Qualcuno all’altezza dei grandi del passato, io credo, ci sarà sempre (se non altro per un fatto statistico) e se non lui chi?
ad essere sinceri, so bene che per me la musica è un terreno molto pericoloso, e, ahimè, di poche sodisfazioni (pensa che come esecutore non sono riuscito a raggiungere nemmeno lontanamente la mediocrità
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26 dicembre 2008 alle 20:40
A pinco pallino:
“Etc. …………………..fortuna che ancora non sapevano cosa sarebbe successe a N.Y. nel 2008. Altrimenti chissa cosa avrebbero scritto…………………… Lehman Brothers
l’affaire Madoff……………Milioni di persone ridotte sul lastrico dall’ingordigia di alcuni,la peggiore crisi dagli anni 30, o forse addirittura di tutti i tempi etc. ……..tutto attuale…………..tutto casuale…….i fatti molto spesso portano le risposte” :
a chi e a cosa ti riferisci con questa frase?
“È innocente! Dunque lo castigherò. Ecco l’assurdo. Per Pilato ciò che non era ammesso dal diritto era richiesto dalla politica ( 3 ).:”
No, Pilato punì Gesù proprio perchè ai suoi occhi non era affatto innocente: infatti la sua predicazione egualitarista e innovativa in senso religioso attentava all’ordine costituito politico, giuridico e sociale romano, fondato sulla diseguaglianza e alla venerazione e rispetto dovuti all’imperatore; e creava agitazione e turbamento negli Ebrei tradizionalisti che non ne condividevano le idee, minacciando di provocare tumulti e quindi minacciando il cosiddetto “ordine pubblico”.
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27 dicembre 2008 alle 13:20
Scusa Carlo se vado per le spicce,
ma il tuo ultimo paragrafo è una fregnaccia salomonica, perché non tiene conto della lettera del Vangelo e trascura le inevitabili conseguenze giuridiche.
Se Ponzio Pilato riteneva Gesù colpevole, è evidente che non era il solo ad avere questa opinione: c’era anche il Sinedrio ebraico. Entrambi sarebbero giuridicamente responsabili della morte di un innocente. 50% e 50% o 99% e 1% non importa: la co-responsabilità è la logica conseguenza di quel che tu dici.
Invece non è affato così: l’uomo Ponzio Pilato ritiene Gesù innocente, e rimarca la sua opinione con l’atto di lavarsi le mani. Ma poi il governatore romano Ponzio Pilato, che aveva accettato di giudicare Gesù, rinuncia a farlo, ed è proprio questa doppia rinunzia (a esercitare la propria autorità e a seguire la propria coscienza di uomo) che rende Pilato, in quanto rappresentante dell’Impero romano a Gerusalemme, interamente responsabile della morte di Gesù: 100%.
Hai capito, o no!?
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26 dicembre 2008 alle 20:54
Cara Sigal , tu dici :” I vari santi e papi santissimi sono riusciti a disumanizzare gli ebrei , a farli considerare dalla gente comune una categoria malvagia ” Quello che dici e’ terribile ma io che non sono nessuno ho sempre pensato che le cose stessero esattamente cosi’.
L’amico Patton dice che non ha tempo per ribattere alle tue affermazioni – sarebbe una cosa pesante per tutti coloro che lo volessero veramente – tuttavia ti vorrei anche dire, forse interpretando in parte il suo pensiero e me ne scuso , che ad esempio con la visita di Giovanni Paolo alla Sinagoga di Roma nell’ormai lontano 1986 ed altre affermazioni di comprensione per il popolo ebraico LA CENERE DA METTERSI IN TESTA POI FINISCE.
A naso – ho detto a naso -penso che i fatti di cui ci parli siano vicini alla verita’ e ne prendiamo atto , non sono uno storico di professione.
LA COSA PIU’ IMPORTANTE E’ QUELLO CHE AVVERRA’ NEI RAPPORTI TRA VATICANO ED EBREI IN SENSO LATO , da oggi in poi insomma.
Vorrei usare una specie di metafora dicendoti non ci possiamo incazzare vita natural durante con i francesi perche’ Napoleone ci ha fregato un sacco di opere d’arte. Cosi’ e’ stato. Quando si e’ acclarato le cose , poi pace. IMPORTANTE E’ CONOSCERE BENE I FATTI , forse in fondo tu e’ questo che vuoi , d’altronde che cos’altro? Nessuno puo’ cambiare la storia. Cosi’ e’ andata.
Capisco anche che questo ragionamento per voi ebrei , considerando le persecuzioni di cui siete stati ingiustamente oggetto nel corso dei secoli , e’ un boccone estremamente amaro che vi fa puntualizzare,rimarcare,ricordare e che talvolta vi fa andare fuori le righe con le parole e con i fatti, scusami sai , ma e’ quello che penso
Piuttosto , se si puo’ ignorare l’antisemitismo folle e feroce di qualche Padre della Chiesa di secoli fa’, viceversa e’ bene ricordare quello che accennai in un mio post di qualche giorno fa. E cioe’ che se anche tantissime organizzazioni cattoliche, preti , gente come Perlasca , cattolici in genere che a rischio della loro vita salvarono tanti ebrei e’ pur vero che , pur contestualizzando il tutto , la voce della Chiesa doveva essere piu’ forte e sonora. Ma Pio XII era stato nunzio apostolico in Germania e , come ripeto , tra Mosca e Berlino e’ la seconda che scelsero.Loro non gli avrebbero portato i cosacchi con i loro cavalli da abbeverare nelle fontane di piazza San Pietro. Io l’ho sempre saputa cosi’. Dai tempi del Vicario di Hochutt. Comunque , tiremm’innanz.
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26 dicembre 2008 alle 21:12
Caro Radbod : ora sono io che ti dico che con il nostro carissimo amico Pinco Pallino “statt’accuorto”.
Hai esplicato benissimo la condanna di Pilato…io semplicemente pensavo che Gesu’, agli occhi di Pilato,era un rompicoglioni e con le cose che diceva intaccava la pax romana che li’ in Palestina era tanto piu’ importante in quanto i giudei non erano propriamente tranquilli. Saluti.
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26 dicembre 2008 alle 21:36
Buona sera a tutti auguri di buon natale e buon hanukkà
Cara Sigal dovrei farti una domanda personale potresti contattarmi solo se vuoi, mi faresti una cortesia enorme. La mia e mail è fabri-@hotmail.it.
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26 dicembre 2008 alle 22:14
a sigal:
“Sento di essere ormai sgradita qui e se così stanno le cose vi assicuro che non ho alcun problema a fare le valigie.” :
per me NON è assolutamente così e preferisco di gran lunga che tu resti…con le valigie a terra!! Poi con i tempi che corrono i treni – almeno in Italia – sono sempre in ritardo…
. Dai, resta con noi perchè comunque mi e ci dai sempre dei begli spunti di discussione e riflessione!!
Un caro abbraccio
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26 dicembre 2008 alle 22:16
a Fabrizio Gamberini:
bentornato, Fabrizio!! Scusa se in questi mesi ti ho trascurato, ma le cure della famiglia mi hanno imposto un grosso diradamento di contatti via mail e non solo:
100 miliardi di Auguria te e alla tua famiglia!!
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26 dicembre 2008 alle 22:18
Caro Maccarti : parli di rinascenza culturale ed economica anche prima del 1870.
Ebbene a me risulta per esempio che ai tempi della Repubblica Romana del 1849 la situazione economico-sociale della citta’ erano miserevole. Una popolazione fatta di nobili latifondisti , la nobilta’ nera,una plebe sudicia e stracciona , la mancanza assoluta di un minimo di borghesia, di un minimo di classe dirigente in senso moderno , un disastro totale. Specialmente se paragonato a citta dell’epoca,che so,come Parigi , Amburgo , Vienna e quant’altro. Ho una visione esattamente opposta alla tua.
Semmai il papato con quel bell’esempio di Papa Pio IX fu’, come in passato, un freno allo sviluppo sociale,economico e culturale della citta e del resto dei territori pontifici. Qualcuno dice che Napoleone ce l’aveva si con Pio VII ed era pure un macellaio , se vuoi , ma era comunque un modernizzatore. Non riesco a vedere nel Papato , morto Napoleone, un propulsore di attivita’ economica o di ammodernamento della societa’.
Io ho letto libri diversi dai tuoi e poi ho sempre pensato che se non siamo come la Francia e la Germania e’ perche’ noi abbiamo avuto , purtroppo , la Controriforma e loro la la Riforma.
Comunque l’argomento e’ interessante.Saluti.
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26 dicembre 2008 alle 23:39
L’argomento che propone Sigal che il Cattolicesimo abbia preparato il nazismo o che ne sia stato causa antica è di vecchia data ma offre il fianco ad una critica fondamentale che riguarda proprio la natura del nazismo come dottrina totalitaria.
Il totalitarismo è negatore di ogni valore che non sia il puro potere per il potere, infatti perduto il potere Hitler non accidentalmente ma necessariamente diede ordini ben precisi di distruggere tutto ciò che si poteva distruggere, alla fine la stessa Germania doveva essere distrutta, e solo l’aver disubbidito a questi ordini ha salvato tantissimi tedeschi già decimati dalla follia nazista.
La stessa furia di Hitler verso gli ebri si intensificò quando fu consapevole che tutto era perduto e nel suo testamento ancora sosteneva che se aveva perduto la colpa era perché non ne aveva uccisi abbastanza, per non essere riuscito a distruggerli tutti.
Tale furia distruttiva è assente nella Chiesa Cattolica e anche quando ha perseguitato streghe, eretici, protestanti, ebrei, lo ha fatto sempre per conservare un mondo di valori religiosi che rappresentava il suo più prezioso patrimonio, la sua unica e vera espressione in Terra della sua fede in Dio.
E’ vero che qualcuno ogni tanto ricordava alla Chiesa che quel patrimonio non era nulla, perché ciò che di fondamentale era in cielo non in Terra, ma la Chiesa ha sempre avuto in tale proposito un’ insanabile conflitto tra ciò che è il compito umano sulla Terra, la sua testimonianza, il suo passaporto, e ciò che è la vera vita oltre la vita quando si potrà riabbracciare Dio nella sua Gloria e nella sua eterna Luce.
Nella stessa figura di Gesù si esprime drammaticamente questo conflitto tra ciò che è umano e ciò che è divino espressosi proprio nel suo grido lacerante di dolore “Dio mio perché mi hai abbandonato”.
Enormi e tragici errori si sono sommati all’interno della Chiesa Cattolica ma la sua natura è radicalmente diversa dal nazismo.
Un’altra osservazione per Paolo Guzzanti quando sostiene che non si può giudicare il passato con gli occhi del presente perché presumo ciò comporterebbe un errore del tipo ogni forma storica va contestualizzata e giudicata al suo interno.
Ora messa così lo sa bene lo stesso Paolo che si finirebbe in una sorta di relativismo assoluto che porterebbe ad una paralisi del giudizio critico.
Del resto c’è un limite a questo ragionamento dettato proprio dal soggetto di cui stiamo trattando, vale a dire la Chiesa Cattolica, che non è un’associazione politica, filosofica, storica, ma innanzi tutto una dottrina religiosa dogmatica.
Si cade in un curioso vicolo cieco che impedisce la valutazione: quando si critica l’errore macroscopico si obietta che è di natura umana, quando si vuole valutare la Dottrina religiosa si obietta che è dogma affidato al Vicario di Cristo, il Papa, da Dio stesso e che quindi deve essere accettato come articolo di fede non giudicabile.
La filosofia moderna però ha smontato tale impasse attribuendo alla ragione umana un’autonomia limitata dalla sua stessa azione e da niente altro.
Non sarebbe altrimenti sorto l’Illuminismo che non si piegava a nessuna forma di assoluto né religioso e nemmeno storico ma che anzi con la ragione ogni tipo di determinismo voleva giudicare.
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27 dicembre 2008 alle 01:30
A Sergio Rizzitiello:
molto tardivamente, e quindi colpevolmente, dedico un pensiero speciale a te, alla tua famiglia ma soprattutto a tua moglie:
infiniti Auguri di Buon natale e Buone Feste
Un abbraccio fraterno
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27 dicembre 2008 alle 21:52
Buon Natale e Buon anno anche a te e ala tua famiglia, Carlo.
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29 dicembre 2008 alle 15:21
Tantissimi auguri Paolo,
anche io ho fatto la mia piccola “pausa”, e non di riflessione, ho caricato le batterie…..
noto con piacere che le idee per “UN NUOVO CHE AVANZA” sono le stesse e le avevo gia’ scritte in un
commento durante la tua permanenza negli States…quindi non so le lo hai notato….ma tant’e'…. i FATTI incalzano
ed il “VECCHIO SISTEMA” non molla di un centimetro le posizioni….anzi continua imperterrito ad agire “COME PRIMA”
ho appena letto un articolo sul sistema corruzione SIEMENS, che gia’ seguivo da tempo, viene da chiedersi se non sia il caso di creare una nazione per tutti i personaggi protagonisti e comparse di questo sistema, e far loro provare quanto e’ difficile guadagnarsi il cibo insomma abbandonarli a loro stessi, come le vecchie colonie penali….eheheh
ironicamente ti abbraccio
lino fornari
GUZZ – LINO, HO LETTO MA NON HO POTUTO MATERIALMENTE INTEVEIRE PER CARENZA TECNOLOGICA DA VIAGGIO. TANTI AUGURI E GRAZIE.
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