CHIUDO OGGI LA QUESTIONE CARFAGNA: QUESTO BLOG E’ DIVENTATO ANCHE UN MATTATOIO, COLPA MIA, E VOGLIO DIRE PAROLE CHIARE SU QUESTA VICENDA CHE RICONDUCANO DIGNITA’ E POLITICA ALLA POLITICA DELLA DIGNITA’.

5 novembre 2008

Negli ultimi due giorni sono accadute cose diversissime fra loro. La più importante è stata la vittoria di Obama. Io, che ho a lungo tifato per McCain, un “old boy” che dà garanzie di politica estera, ho poi deciso di tifare per Obama: Sarah Palin non mi piace e Obama è un uomo capace di rilanciare l’America nei suoi valori fondanti, con lingua, emozioni e pelle nuovi. God bless America, God bless the elected President.
Secondo fatto. Questo blog è andato in tilt per un esplosione di crescita che lo ha fatto impazzire, è saltata la piattaforma, si è oscurato per eccesso di successo e il suo traffico è aumentato di 50 volte. Poi si è stabilizzato e per ora funziona. Gli iscritti sono balzati a 3.500, le visite viaggiano sulle centomila al giorno. Do a tutti i nuovi un benvenuto caloroso. L’esplosione esponenziale del blog è avvenuta in funzione del thread del 2 novembre, in cui cercavo di sganciare la personalizzazione su Mara Carfagna dal tema generale dell’etica politica, della scelta del personale, della meritocrazia nel governo dopo averla evocata nelle scuole: per questo ho fatto uso dell’immaginario pianeta Zorbador. Ma con la Carfagna ha sempre tirato su questo blog brutta aria e questo è avvenuto, dal mio punto di vista, per colpa soltanto sua: la ministra, volendo replicare all’attrice Sabina Guzzanti di anni 45 (l’età la ricordo per sottolineare che non stiamo parlando della “pupetta di papino suo”, ma di una professionista e una star anche internazionale) pensò di qualificarla come “la figlia del deputato pdl Paolo Guzzanti”, trascinandomi per i capelli in una storia in cui io non entravo. Poi, con ulteriore mio fastidio, ha seguitato a tirarmi in ballo arrivando a lamentarsi in televisione del fatto che secondo lei io non la saluto. Poiché a me sono da anni precluse tutte le telecamere di Mediaset e Rai, ho trovato questa sua insistenza inopportuna e irritante.
Poi c’è stata la questione delle voci sulle intercettazioni: non torno a ripetere ciò che ho scritto. A quanto pare qualcuno ha delle trascrizioni e le offre in lettura. Alcuni dei lettori, indipendentemente gli uni dagli altri, me ne hanno riferito ampiamente i contenuti. Ho provato un senso di sgomento, di nausea e di panico. Io non so queste trascrizioni chi riguardino. Lo ignoro. So che altri lo sanno.
Ho quindi affrontato il tema duro e importante della relazione fra rapporti personanali e capacità politiche.    Ciò ha permesso al più antiberlusconiano dei quotidiani italiani di pubblicare un articolo molto fazioso su quel che si dice e si scrive su questo blog. Quell’articolo ha indotto il ministro Mara Carfagna ad annunciare una querela contro di me. Di conseguenza io ieri, 4 novembre 2008, mi sono rallegrato con lei, perché io a mia volta ho querelato tutti coloro che spargono menzogne sul mio conto e apprezzo chi ha la schiena dritta. Ho risposto dunque che se e quando sarò chiamato davanti a un giudice fornirò le indicazioni e i testimoni con i loro racconti.
A questo punto è esploso il blog che ha funzionato come il test delle macchie d’inchiostro di Rorschach, quelle macchie usate dagli psicologi e che non significano nulla, ma nelle quali ciascuno vede ciò che ha dentro di sé. Il risultato sta negli oltre 350 post del thread intitolato “Non parliamo della signorina Mara Carfagna, ma…”. Non ho potuto materialmente rispondere perché ero in Parlamento, ma ho avuto di fronte a me uno spaccato emotivo, ideologico, politico, psicologico e spesso anche patologico dell’Italia e degli Italiani.
Ho censurato soltanto quei post, numerosi e purtroppo di fan del mio partito, che accusavano le mie figlie attrici di aver fatto carriera prostituendosi. Ho pubblicato tutto il resto, in cui vengo spesso descritto in maniera grottesca e penosa, ma ci sono abituato e ho spalle larghissime per queste cose: in Italia non è affatto considerata una virtù la capacità e la libertà di modificare, adattare, migliorare opinioni e atteggiamenti (ero per McCain, e mi sono ritrovato a piangere di commozione ascoltando il discorso di di ringraziamento Obama a Chicago), ma un costante segno di corruzione, viltà, abiezione.
In questo l’Italia è purtroppo figlia di un dio minore ed è anche per curare questa sindrome che esiste la necessità di una “Rivoluzione italiana”, che è il titolo del nostro blog.
Ma ciò che mi ha più colpito è stata la focalizzazione ora rabbiosa e ora a fanatico sostegno della persona Mara Carfagna. Contumelie ed esaltazioni si sono succedute e accumulate. A quel punto ho capito che qualcosa di mostruoso e di perverso si era impadronito di questo blog, dirottando un tema di civiltà della politica, di etica della meritocrazia, di trasparenza e di onestà, sul tavolo di un mattatoio.
Io ho già detto, e lo ripeto, che la minaccia di querela di Mara Carfagna non mi preoccupa ma non ho alcuna vocazione alla lite personalizzata con Mara Carfagna né alcuna intenzione di alimentarla. Voglio dunque chiarire ancora una volta e definitivamente, e al di là dei motivi già indicati per cui Mara Carfagna mi ha ingiustamente provocato, che io non ho mai avuto interesse, voglia e intenzione di passare dal caso generale – etica e politica – ad un linciaggio nei suoi confronti.
Semmai, come documentano tutti gli scritti su questo blog, ho fatto il contrario: partire da un verminaio di pettegolezzi, voci, per muovere verso frontiere ed orizzonti più vasti: il rapporto fra la politica e i criteri di scelta. Io ho già scritto di aborrire l’attuale sistema politico che fa di tutti i parlamentari dei nominati, tutti, come il sempre citato cavallo di Caligola. Siamo tutti cavalli.
Per questo io voglio le primarie, altro che le sciocche preferenze tutte confezionate esattamente come le liste bloccate attuali, e voglio combattere per la leadership e formare e mietere consenso. Molti mi hanno dato del beneficato da Berlusconi perché sono cavallo anch’io. Bene, è vero. Ma ho la presunzione di credere, e anche questo blog lo mostra, di essere in grado, se lo decido, di guadagnare da solo il ruolo di rappresentante del popolo nel Parlamento della Repubblica. Molti mi chiedono di dimettermi da tutto, partito, Parlamento, il Giornale per cui scrivo. Non mi passa manco per la capa, come dicono a Napoli. Il Popolo delle libertà è il mio partito e ci mancherebbe altro che io lo diffamassi andandomene, così insinuando che mancherebbe la prima delle libertà, quella di dissentire anche frontalmente, apertamente, lealmente e senza peli sulla lingua dalle idee del leader.
Ma vorrei chiudere, per parte mia e unilateralmente, sempre pronto ad affrontare il processo penale che mi è stato preannunciato, la questione con Mara Carfagna. Ieri mi ha intervistato per il suo bel programma radiofonico Luca Telese. E lì, dopo aver spiegato i termini della questione, ho detto che Mara Carfagna non è il mio obiettivo che le mandavo idealmente una rosa bianca in segno di pace.
Lo ripeto oggi in nome della mia libertà e perché mi trovo molto a disagio in mezzo ad un processo contro una donna. Il femminismo è morto e certamente Mara Carfagna non è una femminista, ma io conservo quel lontano spirito oggi perso da molte donne italiane. Mi rendo conto che qui si è andati spesso molto sopra le righe, e me ne dolgo. Ma ripeto anche che la Carfagna mi ha provocato a freddo e si è beccata la mia reazione a caldo. Di quella mia reazione, dal punto di vista personale, mi scuso e ribadisco che intendo giudicare la Carfagns, come ogni altro politico, solo sulla base delle sue attività politiche.
Ora devo correre alla Camera. Si aprano le segrete, le camere della tortura, si accendano i roghi e prosegua la festa post Halloween del sabba della politica italiana fondata sull’odio.
Obama ha chiesto a McCain aiuto e consiglio. Ma quella è l’America. God bless Italy, che ne ha bisogno.

172 Commenti a “CHIUDO OGGI LA QUESTIONE CARFAGNA: QUESTO BLOG E’ DIVENTATO ANCHE UN MATTATOIO, COLPA MIA, E VOGLIO DIRE PAROLE CHIARE SU QUESTA VICENDA CHE RICONDUCANO DIGNITA’ E POLITICA ALLA POLITICA DELLA DIGNITA’.”

andrea cevasco scrive:

Quel Satanasso. Inebriato dalla vittoria di Obama inebriato dalla svolta culturale dell’America, che elegge per la prima volta un nero alla casa bianca, spiazza tutti e manda una rosa bianca alla Garfagna.La Rosa Bianca, è un simbolo che rappresenta “il cuore puro di chi non avendo più ambizioni né desideri personali è divenuto un invisibile aiutante dell’umanità”. Mi dica Satanasso le spine per chi sono ??? E/o sarà mica la rosa bianca simbolo di resistenza la sua illuminata allusione?
Non finisce mai di stupire.

GUZZ – SE SORPRENDO, VUOL DIRE CHE VA BENE. E’ QUANDO UNO DIVENTA PREVEDIBILE, CHE E’ ORA DI ROTTAMARLO.

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a b scrive:

Gentile Senatore,
di sicuro conoscerà i sistemi con cui in terra di mafia si è ridotto un popolo all’afasia. Quella stessa afasia che si sta radicando progressivamente nel resto del Paese. Ad un certo punto, lei si è domandato se sia lecito o meno quello che chiede ed offre in cambio il capo, ma ha idea degli innumerevoli illeciti (anche in violazione di leggi o di codici) che i sudditi senza voce subiscono nel corso della loro vita quotidiana ? Siamo immersi in una cloaca senza vie d’uscita, ed inoltre, solo per circoscrivere il quadro, con un impianto normativo ed un apparato giudiziario del tutto inappropriati. Ma ha letto le ultime esternazioni a proposito di giornalismo (quello residualmente distonico) ? Dovrebbe conoscere meglio di altri come funziona la macchina politica, di certo non migliorata dopo lo sconquasso indotto sugli equilibri esistenti prima della nascita di F.I.. Il suo “risveglio” mi appare strumentale, le partecipo comunque la mia solidarietà, anche se credo che sia ormai troppo tardi per farne un qualche uso nell’interesse di un Paese decotto.

GUZZ – MAI DIRE TROPPO TARDI.

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Dante Mondanelli scrive:

Ciao A ..( lberto?),
intanto grazie della risposta. Guarda, non volglio convincerti all’ottimismo del resto anch’io sono stato molto schifato da quasi tutto e ti capisco.Pero’..pero’ penso che se solo le persone come te trovassero un modo di entrare direttamente in partita il nostro mondo potrebbe migliorare. Ho apprezzato davvero il riconscimento che da queste parti è dura non essere dentro il sistema: l’ho letta come l” onore delle armi ” e te ne sono grato. Sulle TV: anch’io , preferisco formarmi in altro modo ma non ne posso piu’ del dibattito politico che non è mai “nel merito” ma si è attorcigliato su questo tema come se “la televisione” fosse l’unico motivo del consenso di Berlusconi. Soprattutto non ne posso piu’ della bugia che “berlusconi ha 6 reti al suo servizio ..” perchè , seplicemente, non è cosi’ . e ti ho citato i teatrini d’approfondimento , come li chiami tu, senza fare l’ elenco, lungo e stucchevole, dei programmi di cosidetta satira. Se non vedi la TV ( ed è persino un merito.. ) capisco tu non possa esprimerti: ma allora credimi , l’addormentamento delle coscienze , l’afasia che vedi , l’asservimento al capo..non vengono da li’. Infine, mentre confermo la mia stima a Guzzanti, al suo coraggio e alla sua passione invitandolo a tenere duro , nel caso in discussione la mia solidarità la partecipo alla Carfagna. Nessuno ( te compreso) si è chiesto se è brava, intelligente, onesta; Tutti però l’hanno giudicata a prescindere, solo perchè bella e giovane. A fatto un calendario da piu’ giovane e ha lavorato in TV. Anche se scelta dal Capo, tutto questo NON è una colpa. Io so’ che è brava e piena d’entusiasmo e lo dimostrerà.

cordialmente,
dante

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a b scrive:

Ciao Dante,
la mia risposta serviva ad evitare equivoci sulla mia collocazione ideologica.
Sono entrato casualmente nella discussione sulla liceità di certi comportamenti. Premesso che l’esistenza di un’emergenza morale, con particolare riguardo alla politica, è cosa datata, non ho preso le misure a M.G in rapporto ai suoi trascorsi nel mondo dello spettacolo, né intendo farlo in futuro. Con il mio intervento, persino banalizzando la presunta liaison, volevo solo stigmatizzare l’insostenibile scadimento dei costumi nazionali. I meriti e i demeriti di un ministro, e di qualunque altro rappresentante politico, si stabiliscono in rapporto all’azione istituzionale, tutto il resto lascia il tempo che trova. Non volermene se mi è difficile prendere partito. Anche se nel contesto attuale è sicuramente molto più scomodo del solito, preferisco fare il battitore libero. Il Paese è messo peggio di quanto forse tu riesca a percepire, credimi. Se non hai amici in Sicilia ma conosci M.G. fatti dire chi regna, come si vota e come si vive in Campania. Se conosci S.M., che affianca M.G., fatti raccontare di cosa si occupano i giudici nei tribunali minorili.
Antonio

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Dante Mondanelli scrive:

Caro ab …vieni in Toscana e vedrai cosa vuol dire essere “suddito” se non hai la tessera giusta! Potrai constatare con quali favori si fanno nomine e carriere! Altro che persone intelligenti, coraggiose e preparate come la ministra Carfagna. Puri ignoranti
( culturalmente ) in tutti i ruoli nevralgici al solo scopo di gestire il potere..” Ma per piacere !..non ne possiamo piu’ di ascoltare lezioni di moralità e rispetto degli altri da chi non esercita manco un po’ questa virtu’…E’ tutto lecito, basta che non lo faccia il sig. Berlusconi..Ma , come dice De Gregori, la gente “sa benissimo cosa fare, quelli che hanno letto un milione di libri e quelli che non sanno nemmeno parlare ” ed infatti vince le democratiche elezioni. Aggiungo che , contrariamente al luogo comune, la maggioranza dei programmi TV d’approfondimento informativo NON è dalla sua ( eufemismo): Annozero, Ballaro’, 8 e mezzo, Matrix, L’ifedele , Report..Li seguo tutti : o vedi un altra TV o devi riconoscere che anche stavolta , su giornali e giornalisti dice la verità..

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a b scrive:

Caro Dante,
non essendo un frequentatore abituale dei punti d’incontro presenti sul web, ti leggo solo oggi. Hai ragione, le lezioni di moralità non possono venire da chi ha incarnato istituzionalmente la sinistra, anzi buona parte di questa si è prodigata per celebrarne il funerale. Non seguo, se non eccezionalmente, i teatrini televisivi. Preferisco documentarmi altrove. Le carriere ospedaliere, come del resto tutte le altre, incluse quelle politiche, sono prevalentemente agganciate ai punti fedeltà. Il merito è stabilito sempre secondo i criteri dei padroni di turno, tutti indistintamente diventati tali per via “democratica”.

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PaolaD scrive:

Caro Paolo, ti sono solidale per la sincerità con cui hai voluto affrontare il caso Carfagna. Certo il linguaggio andrebbe sempre moderato, ma la sostanza non muta. Come donna e come italiana mi sento offesa da queste promozioni ad personam, che rispecchiano una totale mancanza di meritocrazia ed un subdolo maschilismo. Purtroppo l’opinione pubblica italiana sembra assonnata e assuefatta a tali metodi che ha smesso di scandalizzarsi. Se puoi batterti per la verità allora continua a farlo, non fermarti mai.

GUZZ . PAOLA, HO BISOGNO ANCHE DI TE. SEI DEI NOSTRI, LO SENTO.

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Beatrice scrive:

Ma sul serio come donna lei si sente offesa?
Io non è che mi senta propriamente offesa. Sono piuttosto schifata. Schifata dallo scoprire alla tenera età di 20 anni quanto può essere malvagio il mondo, quanto in là ci si possa spingere per screditare una persona, solo per puro divertimento. Per ottenere un applauso in Piazza Navona, per sfogare le cattiverie che ognuno di noi accumula suo malgrado nella vita. Come donna, dopo tutte le lotte che le femministe hanno combattuto per trovare un pò di rispetto per il pianeta femminile (nonostante io sia tutto, tranne che femminista), mi sento offesa nel vedere quanto siamo galline starnazzanti nello stesso pollaio. Mi sento offesa nel vedere come ci si arrivi ad offendere gratuitamente arrivando a credere che un ministro donna di 33 anni abbia ottenuto il suo posto di lavoro solo elargendo servizi sessuali. Belle donne che siamo qui in Italia. A me a questo punto frega nulla se le cose siano andate realmente così…si è alzato un tale polverone (e secondo me a questo punto anche volutamente) che non si capisce più nulla. Comunque il fatto importante è che non c’è più un pizzico di dignità. Io non vengo qui ad insegnare come si vive, ho solo 21 anni e non pretendo di capire qualcosa della vita. Ma ho la sensazione che qui in Italia si stia sul serio esagerado.
è tutto così macchinoso, malizioso, marcio, malato, che nessuno più sa cosa fare e pensare.
Io ribadisco, come faccio oramai da una settimana sugli spazi che mi sono concessi, che non credo alla storia malata della fellatio al presidente. Ma non per idee politiche (perchè NON NE HO) e neppure perchè ho la smania di difendere il Ministro Carfagna…e neppure perchè sono una femminista sfegatata. Ma perchè il mio cervello ingenuo e PURO cose del genere non arriva neppure a concepirle…
E allora svegliatemi voi da questo bel sogno fatto di favole, voi che del mondo ci capite tutto. Ditemelo voi come va questo mondo malato. Se per voi le cose vanno così, buon per voi. Io resto nelle favole.

E ricordiamo che il ministro Carfagna (sono andata ad informarmi questa settimana perchè prima devo ammettere non ne ero molto informata) ha una laurea in Giurisprudenza. So per certo che questo non voglia dire un granchè…ma è sempre qualcosa. bello è sinonimo di stupido qui da voi?
Vediamo il suo operato prima di sputare veleno e vomito.
Perchè la maggior parte degli italiani, di tutte le età, l’unica cosa che si ritrovano a fare bene ultimamente è GIUDICARE e MANIFESTARE.
Ma di che????ma mi spiegate di che???
invece di stare uniti una buona volta almeno nella cattiva sorte di questo paese che si sta auto eclissando? L’italia ha potenzialità a verrà sprofondata dal pessimismo e dalle maldicerie dei suoi stessi abitanti. Sembriamo delle comari impazzite a puntare il dito contro la bella del paese che dato che è vista bene dal capo allora è una puttana.
Siamo in una società malata. Ce ne rendiamo almeno conto?

GUZZ – FINALMENTE UNA DONNA CHE PARLA DA DONNA. FEMMINISTE, DOVE SIETE FINITE?

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silmas scrive:

Caro Guzzanti,
sulla questione Carfagna da persona intelligente e seria avrebbe dovuto porgerle le scuse per le sue esternazioni per i seguenti motivi:
a) è “scivolato” in una questione personale in considerazione della diatriba preesistente con Sabina;
b) ha usato un tono arrogante e volgare nei confronti di una persona che, a prescindere dall’incarico istituzionale, sta operando in maniera accorta ed intelligente (nonostante l’inesperienza);
c) la cosiddetta “mignottocrazia” esiste dalla notte dei tempi, se ne è accorto dopo qualche legislatura “offerta” dal leader che Lei contesta?
d) come mai negli anni decorsi non ha mai esternato, nonostante la musica sia stata sempre la stessa?
e) si aspettava qualche incarico governativo? Con la sua onestà intellettuale ce lo dica e soprattutto lo dica al suo leader.
f) se ci sono distanze planetarie con i suoi compagni di cordata dovrebbe dimettersi.
Cordiali saluti. Silvio

GUZZ – ACCIDENTI !!
UFF !!
E ADESSO?
MA PORCA MISERIA…

E’ MAI POSSIBILE CHE A LEI NON SI RIESCA A NASCONDERE NULLA?

E ORA DOVE VADO A NASCONDERMI?
COME E’ INTELLIGENTE, LEI.
COME E’ INFORMATO, LEI.
COME E’ ONESTO E CAUSTICO, LEI.
MENO MALE CHE C’E’ GENTE COME LEI CHE METTE A POSTO LA GENTACCIA COME ME.
UNA SOLA DOMANDA: LO FA GRATIS O LE DANNO UNA MANCIA?

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Vittoriaccio scrive:

Mi scusi caro On. Guzzanti ma non pensa che la persona responsabile di farci vivere ormai a “Cazzerland”, e non solo a Zorbador, sia il nostro Presidente del Consiglio? E non pensa che lui sia lì anche grazie al suo sostegno? L’ho vista io alle tribune politiche magnificare la novità di questo grande imprenditore sceso nell’agone politico. Di cosa si stupisce ora? Di non avere capito prima che tipo era? Ma guardi che la nomina della Carfagna non è la cosa peggiore fatta dal grande imprenditore! E il lodo Alfano allora? E tutti i suoi avvocati e consulenti che ora siedono in Parlamento? Solo perché sono stati bravi a non farlo processare o a far decorrere i termini o a creare le leggi ad hoc per cavarlo d’impiccio? Non è anche questo una caratteristica ormai saliente di Cazzerland?
Sa caro On. Guzzanti che io l’ho sentita dire a 8 e 1/2 da Ferrara che lei non crede a nulla di ciò che scrive Repubblica? Io però la notizia del suo blog e del caso Carfagna l’ho letta su repubblica! Sarà una cosa vera o no?
Fra l’altro mi viene il dubbio, essendo io ormai da tempo cittadino di Cazzerland che anche lei sia in Parlamento perché ha fatto qualcosa che ha gratificato il Cavaliere… o comunque tutti quegli Italiani che l’hanno voluto lì… sarà vero o no?
Saluti
Vittorio
PS: viva Sabrina!!!

GUZZ – ACCETTO TUTTO, SORRIDO SU TUTTO, MA NON SULLO STORPIAMENTO DEL NOME CHE IO HO DATO A MIA FIGLIA.

SI CHIAMA SABINA, SENZA LA ERRE. LE SABRINE SONO IN GENERE VALLETTE E VELINE.

SABINA E’ UN NOME ROMANO ANTICO E NON TOLLERA LA ERRE COSI’ COME IO NON TOLLERO LE BUGIE.

IO NON SONO MAI STATO AD ALCUNA TRIBUNA POLITICA E QUANTO A REPUBBLICA, E’ CHIAMATA DAVANTI AL GIUDICE PER RISPONDERE DELLE INFERNALI BUGIE E MACCHINAZIONI CHE HA FABBRICATO SU DI ME, COSTRUENDO CASTELLI DI MENZOGNE.

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Vittoriaccio scrive:

Mi scuso per la erre in più, mi è scappata ma sapevo del nome corretto… ho visto due o tre volte i suoi film.
A parte però le vallette e le veline… la Sabrina famosa nel cinema non era da buttare in vacanze Romane!
Quando dico tribuna politica intendo in senso lato programmi in cui l’argomento politico è quello predominante… es. appunto 8 e 1/2.
Saluti e a questo punto… viva Sabina, Corrado, Caterina e … Sabrina!

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Radbod scrive:

http://it.notizie.yahoo.com/19/20081105/tpl-usa-finocchiaro-inaccettabili-parole-1204c2b.html

come al solito, Gasparri non collega mai la bocca con il cervello prima di parlare…e chi è fascista nell’animo lo resta a vita:

e comunque viva Obama, alla faccia di Gazpacho!!!

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fabio calugi scrive:

Visto che si parla di America, permettetemi una citazione cinematografica stars&stripes …
Leggendo questo post, infatti, mi è venuta in mente una celebre battuta di Forrest Gump: “Mamma dice che stupido è chi lo stupido fa…” Spesso è la stupidità o la malafede dell’osservatore a determinare la stupidità o la malafede nell’oggetto osservato!
Gasparri ha solo espresso una critica squisitamente po-li-ti-ca che una parte del mondo americano (ed occidentale) muove all’indirizzo di Obama: si accusa il neo-eletto presidente statunitense di “navigare a vista” in politica estera e, in definitiva, di non essere sufficientemente rigoroso nel rispondere alla sfida lanciata dal terrorismo internazionale… Non è plausibile questa critica? Oppure adesso bisogna salire tutti sul carro del vincitore e cantare tutti in coro le straordinarie doti del futuro presidente americano??
Chi vuol vedere intolleranza in questa posizione, magari -come in questo caso – leggendo tra le righe di una dichiarazione coraggiosamente critica, si dimostra intellettualmente disonesto, ed appare, egli sì, intollerante (con quella intolleranza ideologica para-fascista che solo i puri antifascisti possono avere!)

Viva Obama… ma diffida di troppi amici facili!

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Alex66 scrive:

.. ma per cortesia .. Gasparri che esprime solo “una critica squisitamente politica che una parte del mondo americano ed occidentale muove all’indirizzo di Obama..” che generosità … Gasparri muove ad intervalli impazziti il suo unico neurone per esprimere concetti idioti con la stessa naturalezza con cui probabilmente a casa sua emette rutti .. abbiate pietà per l’intelligenza del prossimo .. intolleranza in una “dichiarazione coraggiosamente critica” .. ma dico .. Gasparri .. sù sù .. non esageriamo, anche al ridicolo c’è un limite ..

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fabio calugi scrive:

siete intelligenti solo voi.. vorrei farmi illuminare dall’alto del suo acume intellettuale… ma so che sarebbe inutile! ammetto i miei limiti: ci sono poche speranze per uno che la pensa come Gasparri!!

Che bello Sig. Alex66: quando trovo persone che si esprimono con la Sua superbia ideologica e zero-argomentativa sono veramente orgoglioso di stare aldiquà della barricata! (altrimenti sarebbero poche le occasioni che mi rendono orgoglioso della mia scelta di campo!)
Ribatta con argomenti e sarò lieto di confrontarmi con Lei… ma se le basta affermare:”l’ha detto quello scemo di Gasparri”, per sostenere l’assurdità o la natura intollerante di una dichiarazione politica.. beh allora trovo pochi margini per una seria discussione!

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Malombra scrive:

“dichiarazione coraggiosamente critica”

Che perifrasi per dire “cazzata” !

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lancillotto scrive:

Se Lei è favorevole alle primarie, mi sa che più che di rivoluzione deve parlare di ammutinamento. Ha provato a dirlo a Berlusconi (eh eh)? Che ha risposto? No, non me lo dica.

GUZZ . ON L’HO POTUTO MATERIALMENTE FARE. MA LO FARO’. POI LE RACCONTO.

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alain scrive:

sono dal 94 in FI e credo che non ci siano le condizioni per fare le primarie.F.I nacque come un movimento spontaneo e motivante per tanti che non avevano mai fatto politica attiva, poi a poco a poco sono nati i ras territoriali e il sogno fini in un attimo.
Se non ti allinei sei fuori,se non conosci il personaggio che fa i patti politici sei fuori da ogni incarico,se hai lavorato bene ma sei troppo “vispo” meglio tenerlo fuori data la mediocrità dei ras territoriali.
Le primarie …..metterebbero in luce molti equivoci,non ci credo che saranno mai fatte.
Poi certi personaggi non sarebbero mai, dico mai, eletti e neppure in lista e non si sarebbero visti in certe posizioni istituzionali di prestigio.
attendiamo,ma sono tutti felici e contenti così.

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particonus scrive:

Caro Onorevole non so se ha letto l’articolo su l’Unità di oggi di Marco Travaglio a lei dedicato, penso sia molto carino, lo riporto:

TORNA A CASA, PAOLO

Mentre ricordiamo Enzo Biagi aun anno dalla scomparsa, mentre Reporters Sans Frontières colloca l’Italia al 44? posto nel mondo per libertà d’informazione, mentre il Pd attacca la Ventura per aver osato “dileggiare Veltroni” mostrandone financo “un’immagine corrucciata e sgradevole”, c’è almeno una buona notizia:il giornalismo rischia di ritrovare uno dei suoi fuoriclasse:Paolo Guzzanti. Scriveva da dio:colorito, fantasioso, spiritoso almeno come i suoi figli. La sua intervista a Franco Evangelisti sulle mazzette di Andreotti (“A Fra’, che te serve?”) e il suo ritratto della ministra Bono Parrino socialdemocratica e sgrammaticata (“a ogni Pier sospinto”), sono capolavori che ogni giornalista dovrebbe portare amemoria. Per nonparlare delle sue imitazioni (quella di Pertini ingannò Arbore aQuelli della notte), regalate agli amici in memorabili cene fino a notte fonda. Poi un giorno lo perdemmo. Si mise in testa di fare il politico, lui che la politica la raccontava così bene proprio perché non ci capiva nulla. Divenne berlusconiano: non ideologico, uterino. Scrisse e disse cose che il Guzzanti vero avrebbe sommerso di risate. “Frattini è un eroe, ricorda Theodor Roosevelt”, “l’affare Mitrokhin è più grave del Watergate”, “Prodi mascalzone bavoso”… Ora, sul caso Putin e sul caso Carfagna, ha capito dov’era finito. Due botte in testa, e pare rinsavito. Evviva. Ora speriamo che lasci stare la politica, riprenda la penna in mano e ci racconti la galleria degli orrori vista dall’interno in questi anni bui. Torna a casa, Paolo.

MARCO TRAVAGLIO DA L’UNITA’ DEL 5 NOVEMBRE 2008

Vuole esprimere un parere su questo articolo da condividere con noi bloggers.

Un caro saluto

Giorgio

GUZZ – NE RIPARLEREMO DOPO IL PROCESSO IN CUI TRAVAGLIO E’ IMPUTATO PER AVER RACCONTATO UNA SERIE DI GRAVI INVENZIONI INFAMI E INFAMANTI SU DI ME.

SE E QUANDO SI SCUSERA’ PUBBLICAMENTE, NE RIPARLEREMO. PER ORA NON MI COMMUOVO DI CERTO. SONO UN FUORICLASSE DEL GIORNALISMO? PENSO DI SI’. NON HO MAI CREATO MENZOGNE E QUESTA E’ LA DIFFERERNZA FRA ME E LUI.

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virgus scrive:

Che schifo il “giornalismo” di Travaglio, che giornalista non è più da molto tempo.
Voglio proprio vedere la fine che farà al processo!

Forza Paolo e avanti tutta!

GUZZ – VIRGINIO, AMICO MIO CARISSIMO, CHE PIACERE QUANDO RIAPPARI: RESTA CON NOI, ABBIAMO TANTO BISOGNO DI PERSONE VERE E FORTI E INTELLIGENTI E BUONE COME TE.

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virgus scrive:

Carissimo Paolo,
sono sempre qui col cuore anche quando sono oberato come in questo periodo e non mi faccio sentire o vedere. Conto di finire ciò che sai presto e di riprendere una vita normale con il nuovo anno.

Un abbraccio,
Virginio

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antiplagio scrive:

Caro Guzzanti,
se ciò che desideriamo è la politica della dignità, o meglio la dignità nella politica, non possiamo dimenticare (a proposito di Obama) che quella italiana è una politica vecchia, fatta di uomini vecchi, da cui dovrebbero derivare saggezza, conoscenza della realtà, esempi. Invece da noi l’esempio non viene dall’alto, anzi… e i “nostri” uomini sono senza dignità e scollati dal mondo reale. L’aggravante è che stanno contaminando e/o si stanno comprando anche i giovani (parlo delle teste di legno yesman di Governo e dei ministri ombra bipartisan). Ovvero, Zorbador è qui. Giovanni Panunzio (Cagliari)

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DanCork scrive:

Caro Guzzanti Paolo,

non scrivo molto su questo blog ma lo leggo ormai da un bel po’. A me Guzzanti Paolo piace non poco, a me piace perche’ e’ un po’ rompicoglioni, un po
pazzo, un po’ genio. Ma soprattutto perche’ dice sempre quello che pensa. Come me. Dopo aver letto l’ennesimo blog
sulla Carfagna vorrei fare delle semplici considerazioni:

- Quando dice che lei vuole parlare del principio e non della persona non mi convince neanche un po’. Gli ultimi tre entries del
suo blog sono sulla signora Mara Carfagna. Lei ,che e’ giornalista e uomo di cultura ,se avesse voluto parlare del principio sicuramente avrebbe saputo scrivere un
bell’articolo ad hoc ed avrebbe impostato l’articolo in modo da incentivare una sana discussione. Ma e’ ovvio che il suo articolo era volto solo ad una chiamata plescibitaria
a favore o contro la Carfagna (e magari avere piu’ accessi al sito).

- La signora Sabina Guzzanti di anni 45 sara’ anche una star per papa’ suo, ma in Irlanda dove vivo da ormai molti anni non la conosce nessuno. Ora lungi da me dire che l’Irlanda
sia il punto di riferimento per essere una star, ma secondo me all’estero Sabina e’ ben poco. Magari sara’ conosciuta in alcuni ambienti anticlericali di sinistra… ma definirla una “start internazionale” mi fa’
un po’ sorridere. Se poi stiamo parlando di una start di papa’ suo allora apprezzo il suo amore di genitore.

- Lei dice di aver censurato i posts in cui le sue figlie venivano accusate a loro volta di aver fatto carriera via mignottagio. Se non sbaglio, quando la signora Sabina Guzzanti vomito’ insulti verso il Papa lei scese in campo a difendere
la liberta’ di parola ( e non sus figlia) dicendo che tutto si puo’ dire. Principio inviolabile. Pero’ poi se si parla male o si fa’ satira sulle sue figlie allora la storia cambia.

- Poi onestamente non capisco questo astio verso la signora Carfagna (per favore non dica che lei voleva discutere il principio… non le farebbe onore come giornalista, scrittore ed uomo). Io vivo di fatti. E’ un’esigenza di vita e lavorativa.
Le opinioni per quanto interessanti non mi interessano sen non sono supportate dai fatti. Se lei queste trascrizioni delle intercettazioni le ha viste lo dica chiaramante. Se conosce chi ne tiene una copia faccia il nome. Si assuma la sua responsabilita’.
Altrimenti taccia. Odio(in senso astratto) chi infanga altri senza portare prove, per sentito dire… Ma se poi voleva parlare veramente di meritocrazia immagino che una persona con delle conoscenze (intendo knowledge) come lei poteva sicuramente parlare di cose ben piu’ importanti di Mara Carfagna.

La prego di ritornare il Paolo Guzzanti scassapalle vero… non uno che se la prende con il ministro Mara Carfagna per un (ipotetico) pompino. E se anche questo pompino ci fosse stato, lei puo’ provare che il ruolo di ministro
se lo e’ guadagnato succhiando? Vista dall’estero questa discussione che le sta’ cosi’ a cuore mi sembra far parte di un Italia piccola piccola… me ne rammarico perche’ da persone della sua statura (non sono ne ironico e ne sarcastico) mi aspetto
discorsi di ben altra levatura

Con rinnovata stima dalla verde Irlanda

Daniele

PS: mi scuso per il mio italiano zoppicante ormai da emigrato di inizio secolo.

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Razza Piave scrive:

vada a nascondersi, è stato eletto per lavorare alla Camera non per bloggare calunniando la Carfagna

GUZZ – OGNUNO RAPPRESENTA SE STESSO NEGLI ALTRI.
LEI DUNQUE E’ UN CODARDO CHE SI NASCONDE, ANCHE NEL NOME.

IO INVECE COMBATTO A VISO APERTO: NOME COGNOME, FOTO E IMMAGINE PUBBLICA.

IO LAVORO ALLA CAMERA TUTTO IL GIORNO E SEGUO LE AGENZIE, SCRIVO PER IL BLOG, SCRIVO PER IL GIORNALE, FACCIO LEGGI, PROMUOVO INTERROGAZIONI, SVOLGO IN PIENO LA MIA ATTIVITA’ E SONO IL PRIMO PER PRESENZE.

LEI INVECE E’ UN PICCOLO, INSIGNIFICANTE VIGLIACCHETTO, E RESTI BEN NASCOSTO FRA LE ALTRE BLATTE, MI RACCOMANDO.

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Razza Piave scrive:

non usi paroloni, lei non combatte affatto, semplicemente ciancia.
certo quel dire della sua figlia calunniatrice che è “star anche internazionale” è talmente comico che potrebbe fare lei il comico al posto suo.
facce ride sessantottino!

P.S sono le famiglie come la sua che rovinano l’Italia

CARO VIGLIACCHETTO, SABINA GUZZANTI HA PORTATO I SUOI FILM IN TUTTI I FESTIVAL DEL MONDO, DOVE E’ INVITATA. LE HANNO DEDICATO ARTICOLI E SAGGI IL NEW YOORK TIMES, LE MONDE, EL PAIS, LA CNN, E’ OSPITE DEL FESTIVAL DI MICHAEL MOORE ED E’ CITATA IN UNA CINQUANTINA DI LIBRI. E LEI?

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Randal scrive:

A Paolooo… cazzo perdi tempo a rispondere a questo qui?

Spero tu mi permetta di riportare qui quanto trovato su wipedia:

Interprete
Cuba Libre – Velocipedi ai tropici, regia di David Riondino (1997)
I cammelli, regia di Giuseppe Bertolucci (1988)
Night club, regia di Sergio Corbucci (1989)
I ragazzi di via Panisperna, regia di Gianni Amelio (1989)
La cattedra, regia di Michele Sordillo (1991)
Troppo sole, regia di Giuseppe Bertolucci (1994)

Interprete, Sceneggiatrice e Regista
Bimba – È clonata una stella, regia di Sabina Guzzanti (2001)
Donna selvaggia (cortometraggio), regia di Sabina Guzzanti (2002)
Viva Zapatero!, regia di Sabina Guzzanti (2005)
Le ragioni dell’aragosta, regia di Sabina Guzzanti (2007)

Teatro

Interprete
L’assoluto naturale di Goffredo Parise, regia di Federico Tiezzi (1998)

Interprete, Autrice e Regista
Il tempo restringe regia di Sabina Guzzanti (1987)
Il fidanzato di bronzo regia di Sabina Guzzanti (1988)
I mondi bassi regia di Sabina Guzzanti (1989)
Con fervido zelo regia di Sabina Guzzanti (1990)
Non io Sabina e le altre regia di Giorgio Gallione (1994)
Recital regia di Sabina Guzzanti (2001)
Giuro di dire la Varietà regia di Paola Galassi (2002)
Giuro di dire la Varietà 2 regia di Giorgio Gallione (2003)
Reperto Raiot regia di Giorgio Gallione (2004/2005)

Televisione

Interprete e Autrice
L’araba fenice (1988)
La tv delle ragazze (1989/1990)
Avanzi (1991/1992)
Tunnel (1993/1994)
Pippo Chennedy Show (1997)
La posta del cuore (1998)
L’ottavo nano (2001)
Raiot – armi di distrazione di massa (2003)

Potrei continuare a scrivere sui premi, riconoscimenti internazionali ecc. ecc.

Caro Paolo, io adoro tua figlia quasi quanto tu mi STAVI sulle palle (e credimi, tantissimo)
Tu devi essere orgoglioso della tua famiglia perchè da lustro ad una Italia indegnaemente rappresentata anche da RAZZA PIAVE (nick che è tutto un programma) oltre che da Gasparri.
Con stima verso te e tutta la tua famiglia.

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Buson scrive:

Potrei continuare a scrivere sui premi, riconoscimenti internazionali ecc. ecc.

Sabina Guzzanti nella sua pagina dell’IMDB ha tre premi, tutti per Viva Zapatero. Abbiamo finito presto. Sinceramente trovo che il suo riconoscimento internazionale sia quello fisiologico di chi si ritaglia una nicchia politicizzata di quel genere là. Anche meno.

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Malombra scrive:

Allora riassumendo, i nuovi insulti sono:

- 68ino (scrittura “tirchia”)
- intellettuale
- sinistro

Suggerimenti?!

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Arturo Zulawski scrive:

esistenzialista

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rvigilante scrive:

Inziando a viaggiare e comparare, veramente pochi, pochissimi e brevi momenti mi sono sentito orgoglioso di essere italiano, e questi sono quando vedo ed ascolto ciò che hai messo al mondo (non finirò mai di ringraziarti) anche se penso che il merito vada soprattutto alla madre God bless America.

Il Coraggio di Sabina e suo Fratello Corrado, la bravura soprattutto teatrale. quella si può imparare sacrificandosi, è motivo di orgoglio riscatto e gloria per me e per questa nostra terra.

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sergiocasc scrive:

Chiar.mo Dr Paolo Guzzanti
Parlamentare della Repubblica

Caro Guzzanti,

La questione della meritocrazia in politica è di una importanza tale
che prescinde da qualsiasi presunta ideologia politica.

La ringrazio di cuore per aver risollevato tale questione per cui ero stupito
che in Italia potesse diventare ministro “chiunque” e che tutti tacessero
le naturali e giuste perplessità.

I suoi colleghi di partito le dovrebbero fare un monumento perchè dà un barlume
di speranza di rettitudine anche in quel partito, essendo lei l’unico a discutere ti tali
argomenti così fondamentali.

Grazie per le speranze che infonde nel cuore di un italiano ora pessimista per il delinearsi
del futuro nella nostra patria. E le assicuro che il suo ragionare è condiviso da moltissimi
italiani ed italiane a cui lei unico ha dato voce.

Grazie e continui così!

Sergio

GUZZ – CARO SERGIO, HO ANCHE BISOGNO DEL SUO AIUTO.
MI AIUTI A CONDURRE INSIEME QUESTA BATTAGLIA DI CIVILTA’ E DI MORALITA’.

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dvd1 scrive:

Onorevole Guzzanti,non mi stancherò mai di ripeterglielo:lei è l’unico rappresentante del popolo che mi fa interessare alla politica,e per questo gliene sono grato.
Travaglio rosica di invidia nel vedere un schiena dritta come la sua:andare davanti a Berlusconi e criticarlo in faccia con argomenti seri e non panzane,provi a fornirgli qualche lezione di giornalismo,anche a pagamento.
Davide Cembrano.

A TRAVAGLIO NON HO NULLA DA DIRE.

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Mauro D. scrive:

Un ultra apprezzabile e quanto mai atteso articolo, caro Guzz, che riporta, a mio avviso, ogni cosa nella giusta dimensione e che offre un chiaro invito alla distensione.
Molti dei nuovi frequentatori del blog non lo apprezzeranno ma noi vecchi sì.
Finalmente chiuso, almeno qui, l’argomento Carfagna ma spero venga presto chiuso amichevolmente anche in altri luoghi.

Dobbiamo ora prendere la scopa per togliere da terra tutto lo sporco che si è accumulato negli ultimi tempi e riprendere un lavoro interrotto un pò di tempo fa.

Welcome back Guzz.

Con immutata stima.
Mauro D.

GUZZ – GRAZIE, MAURO DO, UN SALUTO AFFETTUOSO.

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Sujata scrive:

Come donna, prendo a prestito una frase del caro Gianni Rodari, per augurare a tutte le persone di buona volontà che vale ancora la pena di credere nella Libertà:

NEL PAESE DELLA BUGIA
LA VERITA’ E’ UNA MALATTIA

Mettiamocela tutta per diventare onesti innanzitutto con noi stessi, solo così verrà ribaltata la frase e con essa le sorti di questa umanità che continua ad auto-sabotarsi.

Nel 1961 Krishnamurti (famoso uomo apolitico, areligioso, ecc…) disse un giorno a una donna, Vimala Thakar:
“Ma perché non esplodi?
Perché non metti delle bombe (simbolicamenrte s’intende) sotto tutte queste vecchie persone che seguono il percorso sbagliato?
Perché non vai in giro per l’India?
Vai e urla dai tetti delle case:
Siete sul sentiero sbagliato!
Questa non è la via per la pace!…
Vai e infiammali!…
Che cosa aspetti?.”

Grazie Paolo per la tua testimonianza di Presenza attenta, vigile e congrua.

GUZZ – QUANTA GENTE MERAVIGLIOSA SU QUESTO LUOGO DI INCONTRO FRA BUONI ONESTI E INTRANSIGENTI.

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Renatone scrive:

comandante guzz
se non hanno capito fino adesso è la prova che non esiste la meritocrazia.

questi non riescono a ragionare per principi assoluti perchè potrebbe capitare che ragionando…. ragionando si potrebbe rischiare di andare a criticare il proprio stesso profilo e quindi si rischia l’identificazione personale.

quando si parla quindi di mignottocrazia si parla di tutti quei “puttanoni” di parlamentari, pianisti, venduti e quant’altro ma anche di tutti quelli che ci si sentono, che sanno di stare lì non certo per il proprio merito e quindi sentono il bisogno di partecipare tirando fuori la loro indignazione personale.

poveri loro, lei continui a fare politica colta e liberale anche per tutti noi e, prima o poi, cambieremo questo paese liberandolo da queste persone.

un cordiale saluto
renato rivelli

GUZZ – VERISSIMO, INFATTI NELLA MIGNOTTOCRAZIA PREVALGONO I PUTTANI UOMINI.

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fwn scrive:

Caro Guzzanti.. dica la verità, che un pochino se l’aspettava il putiferio che le sue parole avrebbero scatenato.. ed è anche “comprensibile” che la scabrosità di certi argomenti provochi reazioni dai toni accesi.. Ma è pur vero che nulla giustifica la rabbiosa volgarità di certe risposte che nulla hanno a che spartire con l’eleganza e la pacatezza del suo intervento.. Caro Guzzanti, non si tiri indietro adesso! Lo faccia magari anche per chi, come il sottoscritto, solo in questa circostanza ha trovato il modo di conoscerla ed apprezzarla.. e sa bene che non sono in pochi a pensarla come me. In Italia siamo veramente caduti in basso. E se qualcuno, ricoprendo una posizione invidiabile, decide (magari anche spinto dall’amore per i propri figli) di rischiare un pò di questa sua invidiabile posizione denunciando il malcostume, l’immoralità e lo schifo di cui ci stiamo circondando, questo QUALCUNO sappia che non sarà lasciato solo!

GUZZ – QUESTO MI SERVE DI SAPERE: CHE NON SONO SOLO. GRAZIE !!

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gianluca.mariottini scrive:

Caro On.Guzzanti,
mi ha veramente e positivamente colpito la schiettezza con la quale ha guardato a cio’ che stava succedendo, nonche’ il suo post di oggi: dopo un paio di giorni a finestre chiuse era ora di cambiare aria con una ventata di freschezza.
Grazie e da ora in poi, a gonfie vele!
Gian Luca Mariottini

GUZZ – GIAN LUCA, SIAMO PIENI DI NUOVI AMICI E VISITATORI GRADITISSIMI CHE NON CI CONOSCONO. SPERIAMO CHE CI AIUTINO A DIVERTIRCI PER LAVORARE AL MEGLIO E FARE DEL BENE A QUESTO DISGRAZIATO PAESE.

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soniac scrive:

Onorevole..lei non mi è mai piaciuto..non sono mai stata d’accordo su praticamente nulla di quello che le ho sentito dire,
Poi un giorno sono capitata qui, ora pur continuando a dissentire su parecchie questioni ancorchè non tutte, mi ritrovo a dover cambiare idea (..come odio dovermi ricredere!), lei è un uomo coraggioso, un combattente. quindi un “animale” raro nella sfera politica di questo paese.
Cordialissimi saluti
Sonia

CARA SONIA, SUCCEDE SPESSISSIMO ANCHE A ME. DEVO DIRE CHE ANCHE LEI E’ MOLTO CORAGGIOSA A SCRIVERE UN COMMENTO DEL GENERE E CHE DUNQUE SONO IN OTTIMA, PRIVILEGIATA COMPAGNIA. GRAZIE.

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Giancii scrive:

Anche il Ministro Scajola fa parte dei quattro amici al bar ?
Afferma e illude l’Italia citando:
“Attraverso interventi di diversificazione delle fonti e delle aree di approvvigionamento, di ammodernamento delle infrastrutture e di promozione della innovazione, intendiamo raggiungere un mix di generazione elettrica formato dal 25% di fonti rinnovabili, 25% di nucleare, 50% di combustibili fossili”

Hai mai parlato di tutto cio’ in Europa visto che ne facciamo parte ? La Germania ( visto che la prendiamo sempre d’esempio) sta smantellando il nucleare in quanto cosi’ deciso da una legge del 2002 e sta puntando tutto sulle fonti rinnovabili che senz’altro necessitano ancora di miglioramento ma sono l’unico futuro certo per un pianeta che non ha risorse infinite. Se teniamo conto poi che Uranio e combustibili fossili non hanno un futuro lungo ed economico, di cosa parla Scajola ? DI ILLUSIONE DI MASSA.

L’Europa ci dice ( e tra loro abbiamo firmato anche noi questi patti ) di ridurre i consumi del 20%, le emissioni del 20% e di aumentare le fonti rinnovabili del 20%.

Abbiamo notato un deputato coraggioso tale ” Fabio Rampelli” che sta avendo il coraggio di dire NO al ritorno al vecchio nucleare, NO ai CIP 6 agli inceneritori ma di destinarli al futuro ” LE RINNOVABILI “.

Onorevole non lasciatelo solo nel PDL in queste battaglie per il futuro. L’ITALIA VE NE SARA’ GRATA

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star joe scrive:

Caro Paolo,
minchia, come sempre riesci a stupire.
Ti chiedo il permesso di appuntarmi sul petto, così me la “spacchiiu” (me ne vanto) un pò con mio figlio, se Ti ho portato con il mio post a farti scrivere questo bellissimo articolo.
Se non è così va bene lo stesso, perchè comunque riporta il tutto nell’alvevo della ragionevolezza.
Adesso, come sempre nella vita, da ogni esperienza, anche la più negativa, ne dobbiamo cogliere il lato positivo.
Il blog ha guadagnato maggiore visibilità e quindi anche il nostro modo di pensare, così che, tolta la monnezza, si possa passare una bella mano di lucido sul pavimento.
Let’s go Paolo, let’go.

Grazie Giuseppe STELLA Catania

P.S.: grazie all’amico che insieme a me sottoscritto il mio post.

GUZZ – CERTO CHE MERITO ANCHE TUO.

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Kabinett scrive:

Saranno i giudici a stabilire chi ha ragione nel processo Guzzanti vs Travaglio.

Però in questo Travaglio ha ragione. Io ho sempre ammirato la sua (sua di lei, Guzz) penna fantasiosa e iperbolica, critica e brillante, fin dai tempi della fondazione di Repubblica, quand’ero un ragazzino. Mai prono, spesso severo, sempre vigile nei confronti di amici e nemici.

Poi, dopo vari passaggi, l’ho trovata innamorata di Berlusconi e per tanto, troppo tempo appiattito sulle sue posizioni, prono, spuntato. Non mi piaceva. Non tanto per il soggetto delle sue attenzioni quanto per la modalità. Ricordo frasi francamente imbarazzanti.

Ora, eccola di nuovo sulla tolda, pronto a combattere dall’interno, a suggerire, ad attaccare, a smuovere le acque, osteggiato e abbandonato da tanti “amici” e leccaculato da nuovi, falsi “amici”. Che non hanno capito un cazzo, naturalmente. Che pensano, gli uni come gli altri, che lei voglia semplicemente fare il salto della quaglia. Se ne è visto un torvo campionario con molti dei nuovi arrivi sul blog.

Io odio l’Italia metà di quanto la amo. Ma odio gli italiani sempre pronti a correre in soccorso del vincitore, come diceva Flaiano. Odio il 95% dei politicanti, incapaci, patetici, falsi, corrotti e corruttori, proprio come chi li ha eletti. Nella mia trentennale esperienza di elettore la maggior parte delle volte il mio voto è andato ai Radicali, proprio perché in loro vedevo un barlume di indipendenza e una comunanza di idee soprattutto per quanto riguarda i diritti individuali. Fino all’ascesa di Capezzone, del quale non mi stupisce affatto il miserabile ruolo ricoperto attualmente.

Coraggio! Continui così. Vorrei 10 Guzzanti a sx e 10 Guzzanti a dx. Si avrebbero un po’ meno trattoristi, Gasparri, Bertinotti, Borghezi. Impossibile, naturalmente. E quindi avremo tutti i giorni Gasparri e Di Pietro in tv liberi di partorire cazzate a valanga mentre Guzzanti se ne sta in retrovia a creare mal di pancia al padrone.

GUZZ – VABBE’, QUA CI MONTIAMO LA TESTA.

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Renatone scrive:

mi dimenticavo!!!!!
ora questi puttanoni non possono neanche più esercitare per strada, grazie proprio alla carfagna, ma devono esere mandati a esercitare il mercimonio a casa proria.

ci si vede alla prossima elezione
grazie ministro

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Monica Gobbato scrive:

Oggi la riconosco un po’ di più,
ma – temo – Lei non abbia ancora capito che il “caso Carfagna” è ben più grave di quello che sembra.
La signora di 45 anni Guzzanti, sua figlia e grande star internazionale, come dice lei, ha accusato pubblicamente un ministro (donna) per meriti non propriamente intellettuali. Ha fatto accuse pesantissime che non offendono solo la ministra ma tutte le donne.
Secondo il ragionamento di Sabina (mi scusi ma non mi riesce proprio di chiamarla signora Guzzanti) se una donna ha fatto qualche “scemenza” come può essere una comparsata televisiva o un calendario NON può essere eletta parlementare, nè tantomeno ministro. Perchè sempre secondo quel ragionamento (???) quella donna non avrebbe le qualità etiche che un onorevole deve avere, lasciando perdere per il momento, i cosiddetti favori a Berlusconi, che è un’altra offensiva questione.
Il risultato del suo ragionamento è
1 Se ha fatto televisione/calendari è stupida di sicuro.
2 E’ Ministra perchè (essendo bona) ha concesso dei favori al Capo del Consiglio
Allora io dico – e spero di essere chiara – che una donna ha tutto il diritto di fare le trasmissioni stupide che vuole e poi cimentarsi in politica, medicina, magistratura, finchè le pare. Poichè non mi risulta che fare queste cose e neanche fare i cosiddetti “favori” siano da considerarsi reati e neanche comportamenti che minano la credibilità di una persona.
Se così fosse sua figlia per prima dovrebbe smettere di fare la “star internazionale”, e soprattutto dovrebbe smettere di tentare di influenzare l’opinione pubblica, che è la stessa cosa di far politica.
Se così fosse sua figlia dovrebbe essere attaccata molto di più di quanto lo sia stata la Carfagna.
Ma siccome quella di sua figlia si chiama arte/satira allora tutto è permesso.
Ma non è cosi: i “favori” che la Guzzanti fa al potere (della sinistra) sono ben più impattanti e gravi di quelli di cui lei stessa insinua.
Un saluto e la ringrazio di non avermi censurata, al contrario di sua figlia, nel suo blog.

CARISSIMA MONICA, E PERCHE’ DOVREI CENSURARLA?

HO CENSURATO SOLTANTO ALCUNI POST MOLTO VOLGARI IN CUI SI DICEVA CHE LE MIE FIGLIE, ANCHE L’INNOCENTISSIMA CATERINA, HANNO FATTO CARRIERA PROSTITUENDOSI.

L’HO TROVATO GRATUITO E VIGLIACCO PERCHE’ LE LORO QUALITA’ SONO AFFIDATE ALL’AIDUTEL.

COMUNQUE LE QUESTIONI CHE PONE SONO EFFETTIVAMENTE PIU’ PER SABINA CHE PER ME, MA SONO MOLTO ARGUTE. GRAZIE E A PRESTO,
CI CONTO

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patrizia scrive:

Cara Monica,
il problema non è se è stupida perchè ha fatto i calendari o se è ministro perchè è bona. Il problema ben più grave è se sia vero, da intercettazioni, che è diventata ministra perchè ha tratto “vantaggi dalla mercificazione del suo corpo” (sono parole dell’onorevole Carfagna a Matrix), fatto per cui lei prova orrore!!(fatto dagli altri, ovviamente!!)

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Monica Gobbato scrive:

Grazie mille dei complimenti,
Onorevole. Fatti da Lei, sono molto importanti. Una arguta, quasi ex infermiera a Striscia.
A presto

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lancillotto scrive:

Rispondo a Monica Gobbato. Penso che lei, signora, si sbagli di grosso. Qui non si tratta di offendere le donne. Qui si tratta di offendersi perchè il nostro (ahimè) presidente del consiglio, è stato riconoscente con la Carfagna non dandole un ministero qualunque, ma il ministero delle PARI OPPORTUNITA’. E’ questo che ha contestato Sabina Guzzanti ed è questo che Lei, visibilmente, non ha capito. Vuole regalarle un ministero? Che almeno salvi la decenza, perchè è lui, assieme alla sua presunta amante, ad aver sfregiato la dignità delle donne.
Poi mi scusi, che una donna ottenga un ministero, non un posto di lavoro, anche importante, in un’impresa privata qualunque, ma IL MINISTERO di un governo, è materia d’interesse pubblico. Non sono affari privati di quella donna. Se lo ottiene dietro prestaizoni sessuali è moralmente obbrobrioso. Ed è doppiamente obbrobrioso se il ministero ottenuto è quello delle pari opportunità. E non è un affare privato, MA PUBBLICO. Mettendo la presunta amante in quel ministero il messaggio governativo è: ragazze, per farvi strada spogliatevi e vendetevi ma lasciate stare i libri e lo studio che è roba inutile. A maggior chiarimento di ciò che Lei non ha visibilmente capito Le dico che il mio grado di indignazione è pari a quello che proverei se Berlsuconi desse il ministero dell’istruzione a un professore, MASCHIO, che magari gli ha promosso il filgio somaro (è solo un esempio il mio: non voglio aprire il fronte Gelmini). In conclusione: la sua difesa delle donne è male in arnese. Andrebbe ricalibrata e soprattutto spostata sul giusto bersaglio.
La sua non è l’unica che argomenta così, ma mi cascano le braccia quando vedo questa totale mancanza di sensibilità civica.

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Monica Gobbato scrive:

Signor Lancillotto (che per intanto se si presentasse con un nome vero e non con un nick sarebbe meglio)

lei parte da un presupposto preciso che ormai sembra un postulato e cioè che la Carfagna abbia effettivamente fatto quei favori a Berlusconi. Cosa che io non credo. Per niente.
E anche fosse vero non vedo la differenza tra un ministero e l’altro. Piuttosto pensi ai posti alle Università dei parenti e amici…quasi sempre di una parte politica e si obbrobri meno..
E aggiungo se Berlusconi fosse così sfigato, crede che con tutte le televisioni che ha avuto e le ragazzine compiacenti che passano in TV, avesse bisogno di dare un ministero alla Carfagna?
Ma per cortesia…
per quel poco che ho avuto a che fare con mediaset e con il gruppo in genere posso solo dire che è gente seria. Semmai i lumaconi gli ho trovati in ambienti culturali e pseudointellettuali.
E questa storia del messaggio alle ragazzine poi è veramente ridicola, soprattutto perchè una bella ragazzina e poi donna subisce inevitabilmente delle proposte indecenti. Dire di no è semplicissimo. Mentre dire di si non ti porta da nessuna parte. Al massimo ad un altra trasmissione. Non certo ad un Ministero.
E poi quello che mi fa davvero andare in bestia è perchè c’è questa guerra ad una donna “così bella”?
Tutte le altri onorevoli idiote (e idioti) che abbiamo avuto e che abbiamo ancora non hanno subito questa guerra che è quasi pari a quella che continuano a fare a Berlusconi.
Ma che se la prendano con Veltroni o con Prodi (anche peggio) o ancora peggio con Di Pietro che sono credibili quanto delle pantegane.
Pensi alla sua di sensibilità civica. Che facendole un complimento, è quantomeno preistorica.

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lancillotto scrive:

Gentile Signora,
continuiamo a non capirci. Allora mi spego meglio, chissà che non mi aiuti a smorzare la sua aggressività. Io non parto da nessun presupposto circa la Carfagna. Io pretendo di sapere. Se ci sono delle intercettazioni o altre prove da cui emerge lo scambio ministero pubblico contro sesso, pretendo che esse vengano rese pubbliche. E se le prove confermano, pretendo che entrambi (B. e C.) si levino dai piedi, perchè c’è un limite a tutto, perchè qui, delle istituzioni, si fa letteralmente bordello. La Sua opinione e la mia non contano. Nè interessa a a nessuno la Sua opinione sulla serietà della gente di mediaset: la loro serietà non è la premessa al sillogisma sullo stato della moralità pubblica.

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manimal2 scrive:

Gentile Monica,

Secondo me l’elezione di Carfagna ministro riguarda sia la sfera della sensibilità civica quanto quella del buon gusto, e provo a spiegare perchè.
Tralascio le indiscrezioni e cerco di guardare solo ai fatti, ovvero le passate copertine e calendario che hanno ritratto il Ministro in abiti succinti.
La domanda che alla nomina di Carfagna Ministro sorge spontanea a parte degli italiani è: sarebbe diventata ugualmente Ministro se non avesse avuto la ribalta grazie ai precedenti lavori?
Probabilmente la sig.ra Carfagna è donna intellettualmente molto dotata, ma purtroppo il suo recente passato la espone a questo tipo di giudizi. Lo stesso motivo per cui è esposto a giudizi simili il figlio di un prof universitario che, pur bravissimo, ottiene una cattedra nello stesso Ateneo.
Naturalmente è cosa lecita, ma moralmente opinabile: ogni padre può favorire il proprio figlio, ma poi è il figlio che ne subisce le conseguenze, positive e negative.
Fin qui sarebbe solo un problema di buon gusto o di etica, ma diventa di sensibilità civica perchè parliamo dell’elezione di un Ministro dell Repubblica, ancora più esposto quindi ai giudizi di cui sopra.
In un periodo politico in cui lo scontro si va radicalizzando, è cosa saggia affidare una carica importante ad una persona così esposta alle critiche? In una fase in cui si parla di poca meritocrazia, non sarebbe stato meglio scegliere una donna bella e brava i cui meriti fossero però evidenti e riconosciuti da tutti?
E’ vero, le nomine politiche non sono mai illibate e questo caso ha più visibilità di altri perchè ha come protagonista una donna e per giunta anche molto bella.
Ma il fatto che anche altre cariche politiche vengano assegnate non per merito ma per altri fattori non è una buona ragione a cui appellarsi: dovremmo cercare di migliorarci e offrire buoni esempi, non appiattirci su ciò che è diffuso: non è anche per questo che “perdiamo” il nostro tempo su questo blog?
Un saluto,

Alessandro Colzi

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eruz scrive:

Il caso GUZZANTI

c’è una logica, un programma nella improvvisa e temeraria vicenda del senatore Guzzanti? Forse sì, l’episodio della figlia ha avuto importanza relativa, ha solo avuto valore strumentale, ha fatto da detonatore a qualcosa che covava sotto, un qualcosa con i contorni non ben definiti, con connotati politico-personali. Il problema non è nemmeno la Carfagna. Il problema è Berlusconi, lo scontro è con Berlusconi ed ha valenza politica, politica estera, intrecciata con motivi personali. Il conflitto è rimasto latente, a volte solo accennato, fino alle elezioni e non poteva essere altrimenti. Il senatore Guzzanti, da un anno e più, ha cercato contatti con Berlusconi, inutilmente. E’ stato ignorato, mentre molti, di sinistra e anche di destra, lo deridevano, per il fatto della Mitrokhin. E’ stato candidato da Berlusconi, che ne avrebbe fatto volentieri a meno, declassato e posto in una situazione di lista rischiosa, ma ce l’ha fatta, è diventato deputato.

Un accenno, un sintomo che il senatore non avrebbe ormai accettato condizionamenti sulla sua coerenza in politica estera e in particolari nei riguardi di Putin, si ebbe, qui nel blog, con una reazione veemente e per certi versi spropositata, verso la fine di Aprile, nei confronti di un blogger che alludeva con ironia, ma senza cattiveria, ad una possibile svendita all’odiato Putin, come in pratica stava facendo Berlusconi. Poi venne la Carfagna, o meglio p.za Navona, quel “la figlia del deputato pdl Paolo Guzzanti” lo ha mandato letteralmente in bestia e ancor più il fatto che non arrivarono le scuse e che il silenzio di colui che tace e che tuttora tace si trasformò in silenzio-assenso. Il senatore si scatenò, non tanto e non solo per difendere la figlia, non tanto e non solo contro la Carfagna, ma il suo attacco era diretto proprio contro Berlusconi, che, tra l’altro, con la crisi dell’Ossezia, continuava in maniera sempre più manifesta la politica e l’amicizia filo-putiniana. Era il colmo, lui si era fatto il mazzo con la Mitrokhin e questo andava a braccetto con Putin, non solo non aveva dimostrato apprezzamento, ma persino lo snobbava. Quando ciò che sta dentro arriva al colmo, deve per forza fuori uscire, tra l’altro, ciliegina sulla torta e ulteriore affronto, gli tolgono la scorta.

Io ho capito che il Senatore non stava scherzando e aveva preso la via del non ritorno, quando lessi una sua intervista su un giornale mi pare proprio dell’Ossezia. Il resto è tutto una conseguenza e il futuro, se ci sarà futuro, si vedrà. Davide contro Golia? O Don Chisciotte contro i mulini a vento? Hic stat quaestio!!

GUZZ – CARO ERUTZ, SEI ORMAI UN MIO BIOGRAFO: COME SEI CADUTO IN BASSO.

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eruz scrive:

E’ vero, Senatore, sic transit gloria mundi, non riesco ad essere più cattivo!!

CHEKS AND BALANCES, AMICO MIO, CHEKS AND BALANCES.

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dvd1 scrive:

ma da adesso in poi chi criticherà Obama,sarà automaticamente razzista e fascista?Solo se le critiche o le perplessità arriveranno da destra,senno sarà normale confronto.Gasparri lo ha già sperimentato sulla sua pelle.
Davide Cembrano.

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Kabinett scrive:

Scusa Davide ma Gasparri ha detto solo e semplicemente una grandissima stronzata, cosa che peraltro gli è abituale. Qui non si tratta di destra o sinistra, si tratta di avere un numero minimo di neuroni funzionanti.

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dvd1 scrive:

Quale sarebbe la stronzata,kabinett? Anche Fiamma Nirenstein non è convinta su Obama(da quel che capisco leggendo i soui articoli) e teme che la lotta al terrorismo islamico possa essere ridimensionata.Come quelli di Gasparri, sono dubbi che il tempo ed il modo di governare di Obama potranno risolvere.
Altre stronzate di Gasparri?
Davide Cembrano.

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Buson scrive:

Apprezzo il rientro in un contesto meno esasperato, ma sarei pavido se non Le dicessi: ma bisognava aspettare l’esplosione in numero e violenza di certe volgarità e bassezze per capire che si stava approntando un mattatoio? Bisognava aspettare di sentire qualcuno rivolgere certe insinuazioni (o accuse) degradanti e insultanti verso le sue figliole per sentire nel sangue quanto è vile e schifosa certa roba?
Io sono del sud – sono un saudita – e dalle mie parti l’invasione nella sfera privata e sessuale delle donne è mal tollerata, per non dire che non è tollerata. Non che finisca a coltellate o a lupara, ma è una cosa che si connota come una sorta di stupro verbale, con la gravità che ne consegue. Prima dell’arrivo dell’orda di ieri molte volte, in maniera magari più sottile e furbesca, si era ecceduto.
A me che l’avevo fatto notare molti commentatori avevano obiettato: ma come tu hai il coraggio di difendere una che… ti rendi ridicolo etc. etc…..
Lei dice poi che la Carfagna l’ha provocata a freddo. A freddo? Ma lei ci pensa a che condizione d’animo può avere una che nelle chiacchere di mezza Italia viene resa carne da macello? Che viene scabrosamente offerta alla piazza animalesca da Sabina Guzzanti? Puttana! Davanti a 40mila persone, e giù di applausi.

Avrei altri rilievi da fare, ma non voglio passare per quello che approfittando di un giusto richiamo alla moderazione da parte sua coglie l’occasione per prendere campo. Mi fermo qui.

SI’, VA BENE, PERO’ LEI DA BRAVO UOMO DEL SUD TROVA NATURALE CHE UNA PERSONA, SENTENDOSI AGGREDITA, ESPLODA COINVOLGENDO UN CITTADINO DEL TUTTO ESTRANEO ALLA SUA VICENDA, CONSIDERANDO SUFFICIENTE IL SUO RAPPORTO DI COGNOME E DI PARENTELA.

QUESTO SI’ CHE E’ SAUDITA.

MI SPIACE: VIVA LE TUNDRE E I LAPPONI, VIVA IL GELO DELLE DEMOCRAZIE GOTICHE E PROTESTANTI, VIVA LA PRIVACY.

NON DIMENTICHI CHE CHI ACCETTA DI ENTRARE NELLA VITA PUBBLICA DIVENTA PERSONA PUBBLICA, NON PUO’ INVOCARE LA PRIVACY. MAI.

IO STESSO NON LA INVOCO PER ME. MAI.

E RICORDI BILL CLINTON E’ FINITO NELLA MERDA NON PER IL POMPINO, MA PER LA MENZOGNA. SALUTI-

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Buson scrive:

Non vorrei essere equivocato riguardo la sfera privata e sessuale. Nessuno qui sta dicendo che sui rappresentanti del popolo deve calare il segreto perpetuo: se i fatti ci sono ci sono, figuriamoci, e ci riguardano e ci interessano. Diventa una questione di dignità politica.

Ma quelle che sono l’insinuazione, la battutaccia, le parole volte ad offendere, quando entrano nella sfera privata e sessuale delle donne, per la mia cultura, sono una forma di violenza. E’ una cosa che succede finanche al bar tra ventenni, quando una ragazza dimostra di non gradire certo umorismo: marcia indietro, terreno inviolabile. Si figuri se si parla di un Ministro della Repubblica.
Sono gli usi e costumi della mia tribù: Rizzitiello li aggiunga ai suoi quaderni.

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Arturo Zulawski scrive:

Buson, non c’è verso.
Niente di niente.
Spero le bastino le pagine del calendario.

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Buson scrive:

Chissà perché mi aspettavo questa risposta. Chissà per cosa non c’è verso, visto che io sono chiaro come l’acqua.

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Malombra scrive:

Vai a capire l’acqua!

saluti

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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Buson scrive:

Per non sottolineare che potrei dire la stessa cosa di lei.

E per non parlar del cane.

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Arturo Zulawski scrive:

Come volevasi dimostrare.
Contento lei…

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Buson scrive:

No, contento proprio no. Perché vorrei che lei smettesse di essere vago e disse chiaramente su cosa non è d’accordo.
Della gravità di eventuali fatti, che non considero privati e riservati se hanno i contorni che alcuni sospettano, concordo con il Senatore. E l’ho scritto. Lei invece, esattamente, che vuole? Disapprova che io metta al bando lo sciacallaggio, la vigliaccheria, l’inciviltà?

Guardi che se lei le considera armi convenzionali, o convenzionali ad personam, il problema è suo e non mio. E la cosa non si potrebbe certo dire che le faccia onore. Allora, è così?

 
Arturo Zulawski scrive:

Ricominciare tutto da capo?
No. Grazie,
Tutto è in archivio. Basta ricercare.

 

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Mauro D. scrive:

Ma caro Paolo,

Lei non è solo.

Tutti o molti di noi hanno condiviso con lei tutte le sue battaglie e apprezzato la forza e la determinazione profuse per portarle avanti.
Quello che alcuni di noi non hanno condiviso è il metodo a volte utilizzato per sostenere una tesi che ha portato ad un inutile quanto dannoso inasprimento dei toni.

Questo blog era un signor blog di cdx aperto a tutti coloro i quali, anche e soprattutto di csx, avessero qualcosa da dire anche di dissenso ma all’insegna della Verità e del rispetto del padrone di casa e di tutti gli altri.
Quanti di noi qui, me per primo, hanno imparato cose che mai avrebbero potuto imparare! Quanti di noi qui, me per primo, hanno potuto apprendere e arricchirsi culturalmente semplicemente leggendo i suoi articoli caro Paolo oltre alle varie testimonianze e opinioni di quanti hanno dedicato il loro tempo a R.I.

Purtroppo, da un pò di tempo a questa parte, il blog era diventato come alcuni altri noti blogs dove il veleno è il fiume dove scorrono i posts.

Io vorrei riavere il mio vecchio buon blog R.I. e rincominciare ad apprendere.

Condivido il suo dissenso all’interno del PDL e condivido la sua ferma decisione di restare e non mollare.
Se il capo sbaglia è giusto ci sia qualcuno che, motivando, glielo dica senza per questo essere tacciato di essere uno che sputa nel piatto dove mangia.

Un saluto.
Mauro D.

P.S.: About USA: ancora una volta ci hanno dato una grande lezione di Democrazia e Civiltà. Grazie Obama, grazie Mc Cain e grazie Popolo Americano.

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plinio scrive:

Dopo un lungo viaggio attraverso una terra piagata nelle sue stesse radici, sono finalmente giunto in una radura dove mi sembra di riconoscere gli aspetti che amo del mio luogo d’origine.
E dire che c’e’ un ponticello molto evidente che conduce da la a qua…
Per ora sono solo di passaggio e ho avuto il tempo di farmi un’idea del posto solo attraverso gli ultimi accadimenti.
Mi sembra un posto accogliente dove trovare persone disposte a un commercio sano di idee valide.
È probabile passi di qui nuovamente (ora conosco la strada) per un breve riposo o per qualche scambio ma non mi tratterro’ a lungo; non riesco proprio ad evitare di sentire la puzza dell’inceneritore che avete di fianco.

Ora vado, e’ stato un piacere incotrarvi.

NON RESTA PER UN BICCHIER DI VINO? FORMAGGIO DELLA CASA? UN TUFFO NEL LAGHETTO? STASERA ABBIAMO UNA LETTURA E UN PICCOLO CONCERTO STRIMPELLATO SENZA BORIA….

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lino scrive:

FINALMENTE PAOLO!!!!
ero rimasto tra il fango e l’oro zecchino lei mi ha anticipato con il suo intervento……..penso che come me molti partecipanti al blog siano rimasti sorpresi dai toni e dagli interventi…….eheheh devo ammettere che questo spazio e’ una vera fucina di idee e proposte, spero di poter dare un piccolo contributo
un abbraccio sincero
lino fornari

CARO LINO FORNARI, HA NOTATO? I GALANTUOMINI NON NASCONDONO QUSI MAI I LORO NOMI. GRAZIE.

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LisaCa scrive:

Sono felice, signor Guzzanti!
Noto che i toni stanno giustamente prendendo un’altra consistenza…E se si scoprisse che quelle rivelazioni a cui ha creduto ciecamente fino a ieri, siano come la testimonianza della Boniver che alla fine (detto da lei stesso in questo blog) in realtà non ha mai letto nè sentito nulla? E poi, se non ci sono più gli originali…Le trascrizioni manipolate o meno potranno essere prese in considerazione? Se tutto ciò darà esito negativo, come potrà giustificare tutti questi attacchi? In nome di che? Della “Rivoluzione”? Dirà: io ho ascoltato quelle voci in “buona” fede?
Alla fine: tanto rumore per nulla. Finirà così. E le querele verranno ritirate.
Se la Carfagna ha detto qualcosa contro di Lei durante la trasmissione Matrix, è perchè qui si è continuato a discuterne in continuazione. E pesantemente.
Io voglio 10, 100, 1000 Paolo Guzzanti con la Passione per la Politica che le ha fatto “amare” il suo Partito. Quello che ho incontrato qui, per la prima volta e che mi ha fatto “innamorare” di RI.

Con Affetto.

La rosa bianca è anche per lei.

Lisa

Ma Sigal, dov’è? :-) Ora ci vuole una sua poesia!

LA POVERA BONIVER E’ COLPEVOLE DI AVER SOLIDARIZZATO PROPRIO CON LA CARFAGNA IRONIZZANDO: “FIGURATI SENON CI SONO INTERCETTAZIONI ANCHE PER LEI! QUI SIAMO TUTTI INTERCETTATI!” .SIGAL E’ IN AMERICA, SPERO CHE TORNI PRESTO, MA SPERO PIU’ CHE ALTRO CHE IL SUO PAPA’ SI RIMETTA BENE IN SALUTE.

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LisaCa scrive:

Mi siace molto per Sigal. Se la sente, le faccia gli auguri da parte mia. E ci aggiunga un abbraccio.

Lisa

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Patton scrive:

Trascrivo le dichiarazioni del ministro Carfagna a Enrico Mentana (Matrix) sull’on. Margherita Boniver (non menzionata per nome né da Mentana né dal Ministro):

Mentana: “L’ha mai incontrata?”
Carfagna: “Certo, certo! Ma non mi sono mai soffermata a parlare di quello [le intercettazioni], anche perché l’ho ritenuta una scivolata troppo grande, e avendo la persona in questione parecchi anni più di me ho evitato di metterla in difficoltà”.

Che stile!

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Mauro D. scrive:

Scusi Paolo ma quando esce il suo libro?
Ho ricevuto in regalo per il mio compleanno un buono da spendere il libreria e vorrei utilizzarlo per l’acquisto anche del suo libro.

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ciaotto scrive:

Gentile On. Guzzanti,
sono uno di quelli che ieri è stato sicuramente più critico con lei, e che oggi in parte apprezza il suo dietrofront.
Perchè è un dietrofront, è chiaro. Si è accorto di averle sparate grosse, e ha fatto bene perchè ha usato toni e modi che screditano la classe politica italiana. E che giustamente le hanno aizzato contro centinaia di persone disgustate.
Il problema etico di cui ha parlato non era generico, nè generale. Era chiaramente rivolto ad affossare una sola persona. Può dire quello che vuole, ma è così. Ha dato della mignotta, della meretrice, della calendarista ad una persona libera. Che – come dice lei – svolge liberamente le sue attività e gestisce come vuole la sua vita e le sue risorse. Mara Carfagna sarà giudicata da quello che saprà fare, non da quello che ha fatto. Se è lì senza merito, la gente se ne accorgerà, senza bisogno delle sue interessantissime tematiche etiche.
Mi chiedo se lei – mentre scriveva il suo post – ha pensato a cosa può pensare un cittadino nel vedere che un onorevole stipendiato almeno cinquanta volte più di lui non ha di meglio da fare che sparare volgarità su una persona che – finora – non ha fatto particolarmente male. Mentre l’Italia, l’Europa, il mondo affonda. anche per le scelte sbagliate di voi che avete responsabilità di prenderle.

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luca scrive:

Personalmente, avrei preferito che la Carfagna, piuttosto che d’interessarsi di meretrici, anche non avendo un ministero senza portafoglio, si fosse interessata all’aiuto per le future mamme che per mancanza di soldi, hanno paura di procreare!

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luca scrive:

Onorevole Senatore,
credo adi avere anche io preso fischi per fiaschi. E le chiedo scusa se ho alzato (internetticamente) la voce. Ma La presa di mira del Ministro Carfagna, ed è un ministro sino a prova contrareia, è da contrastare politicamente. Ho letto il suo post e l’ho travisato. Le ho imputato una patente che lei non ha mai voluto, quella di discettare sul merito delle azioni di una persona. Io ho sempre difeso Berlusconi, almeno tra me, che non era un politico, ma, a mio avviso, gli interessi privati del Cavaliere, coincidevano con quelli del paese. Insomma il salvataggio delle sue imprese, passava attraverso il salvataggio del paese.
Credo che in questo momento occorrano tutte le forze per portare l’Italia nel consesso civile, anche se questra strada, secondo me, ucciderà lo spirito italiano. E ci intrupperà tutti, grigi e incolori. Quindi, Senatore, la prossima volta che le pruderanno le dita, le faccia scatenare su una tastiera. Confermo che è stato un puttanaio RI, ma almeno è stato vivo….

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Sergio Rizzitiello scrive:

Caro Paolo, cari amici di RI,

dice Franco Califano nella sua canzone giustamente più famosa “Tutto il resto è noia” intendendo “noia” come fastidio, infatti la aggettiva come maledetta.

Tutto il resto è noia contrapposto a cosa?

Dal pensiero dominante, da un fulcro, un cuore, un centro che dia significato ad ogni nostra azione.

Gli uomini che hanno un sogno hanno questo centro, questo pensiero dominante.

A volte le credi pazze, ai margini della società, pensi che queste persone siano incapaci di farsi ascoltare, ma col senno del poi ti rendi conto che la civiltà l’anno fatta loro, alla fine l’umanità intera le ha seguite nella strada tracciata dai loro ideali.

Sia questo l’augurio per Paolo Guzzanti e per noi suoi amici di RI.

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EZ. scrive:

Finalmente in questo ultimo articolo è riapparso il “vecchio” Guzz. quello che combatte ma come dice Macchiavelli non brucia i ponti. Non si possono fare favori ai nemici, e di nemici ormai siamo pieni a bizzeffe.
Sono spuntati come funghi prataroli, tutti a parlare bene e a favore leccando il culo, lo stesso che finoal giorno prima volevano tentare di sfondare. Tentativi mai riusciti e impossibili, allora eccoli servili e schifosi leccaculi pronti per montare sul carro della nuova “rivoluzione”.
Mi fanno sorridere e in special modo il sig. Travaglio capo cordata che si insinua con dolci manfrine per aprire crepe. Cari Signori il Guzzanti fà le sue battaglie, le vince o le perde senza bisogno di cortigiani “vil razza dannata”.
Chiedo gli amici di lungo corso di questo blog se questa ondata di gente ossequiosa la trovano vera o sono gli stantivi biliosi invidiosi di sempre? Personalmente mi piacciono i Carlo Asili ed altri amici che hannno sempre condotto una critica a volte feroce e a volte saggia in questo sito, non mi piacciono gli approfittatori del`’ultimo minuto che si agregano tentando di stravolgere i fatti.
Con rinnovata stima a Guzz. e ai vecchi e nuovi amici in buona fede.

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luca scrive:

PS all’ultimo mio commento:

Merda, era meglio che mettevo il cervello in frigorifero, leggere l’italiano in cui il post era scritto e poi rispondere. Chiedo scusa!

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francesc0 scrive:

…sarà ma a me la ministra ripassata m’è sempre piaciuta! E pure i rigatoni con diti al punto giusto e le pere belle toste! Sono un buon gustaio io…
In questo modestamente credo di avere una qualche attinenza con il nostro premier!
Ma poi, dico, egregio Senatore, …non sarà da chiedersi semmai se è lecita sta legge elettorale che consente certi giochetti al mi consenta e non solo a lui???
Vorrei tanto vedere un beato Paolo giornalista scagliarsi con tutte le sue forze contro questa legge porcellona…forza Paoloooooooooooooo ;)

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Esposito Franco scrive:

Caro Onorevole,
chi le scrive è da sempre stato di sinistra e da sempre ho apprezzato, benchè fosse distante dalle idee dei suoi figli, il modo con cui le ha difese, sopratutto per la loro geniale professionalità.
Continui sempre così.
E’ geniale conoscere che da vero padre con ha mai condizionato le loro idde.
Auguri

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kintpuash scrive:

Sembra finalmente che il blog stia tornando alla normalità.
Penso che per alcuni giorni sia stato uno dei più cliccati del mondo (ho l’impressione che abbia stracciato anche Beppe Grillo).
Ho pienamente condiviso la sua linea e ammirato il suo coraggio sull’argomento Carfagna.
Su Obama:
Uno dei miei primi post, circa un anno fa dopo aver visto su Sky un suo comizio, fu proprio per esaltare le doti dell’allora poco considerato senatore dell’Illinois .
Lei mi rispose che Obama non la convinceva e preferiva di gran lunga McCain o Giuliani.
Mi verrebbe vogli di dire “gli l’avevo detto” ma cambiare idea oltre che leggittimo è a volte anche salutare e sono felice che Lei l’abbia fatto.
Dopo il suo discorso a Chicago mi sembra che Obama possieda la grande oratoria di Kennedy ma che sia al contempo più modesto e risoluto.
Mi sembra sempre di più che possa incarnare il leader americano giusto per le sfide del nuovo millennio.
Poi magari le sua presidenza sarà disastrosa e cambieremo idea su Obama tutti e due, ma oggi è bello pensare che si possa di nuovo avere fiducia e ammirazione per un politico.
Saluti.

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leon63 scrive:

Sarei cauto con gli squilli di tromba per Obama. Qualcuno forse conosce il programma del neopresidente? Se non sbaglio egli non ha promesso alcun ritiro delle truppe nè dall’Irak nè dall’Afghanistan (ormai miseramente trasformato in un narcostato). Ricordiamo che tra i suoi finanziatori figura tal Georege Soros, il quale dalla stampa mainstream viene descritto come genio della finanza e benefattore, ma per coloro che hanno un briciolo di memoria è soprattutto noto per essere stato il regista dell’attacco alla lira nel ‘92 che permise agli squali della City di mangiarsi le imprese più strategiche di un IRI spacchettato. Dobbiamo dire grazie a Soros, Prodi, Ciampi e Draghi se le bollette che pagiamo oggi sono quelle che sono…

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fabio calugi scrive:

Caro Onorevole,
ammetto: stavo temendo una deriva di tipo personalistico di tutta questa faccenda. Questo suo intervento riporta tutto nelle debite proporzioni e permette a tutti di ragionare un po’.. a testa alta e senza sguardi iracondi rivolti al passato (seppure recente)
Perchè il male dell’area moderata italiana è sempre stato questo: un mix letale di eccessivi personalismi e scarso criticismo… a questo l’attuale situazione politica rischiava di aggiungere una dose dirompente di stagnazione culturale: l’esito sarebbe stato infausto!
Ben venga, allora, chi smuove le acque! Lavoriamo tutti a questa Rivoluzione Italiana… In questo quadro, per quanto mi riguarda, io darò il mio piccolissimo contributo per farne una Rivoluzione Conservatrice!

Cordiali saluti,
Fabio Calugi

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luca scrive:

Onorevole,
cerco di scrivere senza far errori sia di battitura e farmi comprendere.
Lei ha affermato che:

“L’esplosione esponenziale del blog è avvenuta in funzione del thread del 2 novembre, in cui cercavo di sganciare la personalizzazione su Mara Carfagna dal tema generale dell’etica politica, della scelta del personale, della meritocrazia nel governo dopo averla evocata nelle scuole”

Ora in una democrazia dove si può vedere la meritocrazia?

Posso fare degli esempi per spiegarmi meglio:

1) E’ meritevole di amministratore del potere politico colui che sin dal livello più basso si è dimostrato un buon organizzatore, amministratore della cosa pubblica?
2) Il caso che ha fatto lei?
3) I partecipanti a speciali scuole, famosa è quella PCI?

Insomma come possiamo, noi, distinguere il buon politico da quello cattivo?

Specifico che per me il Politico è colui che amministra il potere per il bene comune.

Infine esiste in Politica un etica, una morale. Oppure Niccolò Machiavelli aveva ragione’

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Speculum scrive:

kintpuash scrive: 5 Novembre 2008 alle 17:26

Poi magari le sua presidenza sarà disastrosa e cambieremo idea su Obama tutti e due, ma oggi è bello pensare che si possa di nuovo avere fiducia e ammirazione per un politico.

===

“Nella nostra civiltà tutto è diventato fede. Anzi, è ridiventato fede. Gli uomini vivono nella fede da quando stanno sulla terra. “Fede” significa “fiducia”. Ci si fida di qualcuno, quando non si vede e non si sa ciò che egli sa e vede. Ad esempio, quando ci fidiamo di una guida alpina non conosciamo il sentiero lungo il quale saremo da essa condotti; e quando si ha fiducia in un messaggio o in una parola non si vede ciò di cui il messaggio e parola parlano. L’aver fede è un non vedere e un non sapere. E l’apostolo Paolo dice appunto che si ha fede nelle “cose che non appaiono” (non apparentium). Il fedele può quindi ingannarsi. Anzi, è solo il fedele che può ingannarsi. (Ma, stiamo dicendo, oggi non esistono altro che fedeli.)”

E. Severino, Téchne

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antonio bis scrive:

Caro Onorevole,
sono uno dei nuovi iscritti, accorsi a commentare il testo sulla Carfagna. Ho di recente votato IdV, giusto per presentarmi dal punto di vista politico.
Spero di poter partecipare fruttuosamente ai dibattiti su questo blog dove porterò un pò del mio stato emotivo attuale. Spero che la Rivoluzione Italiana di cui lei parla sia la stessa che io sogno. Questa politica e la cultura odierna di questo paese non riflettono i miei valori, tra i quali sento primeggiare l’onestà e l’idea che la politica sia “fare per il bene di tutti”.
Sogno. insomma, un parlamento pieno di uomini i cui figli abbiano, nel trovare lavoro, le stesse difficoltà che ha il figlio di una famiglia italiana media.
Avrei dovuto forse iscrivermi come “Antonio Utopia”, ma poco importa: la politica così realista che ci circonda possiamo ben vedere dove ci ha condotto. E lo stesso si dica per buona parte della società.
Convengo con lei sul fatto che è sacrosanto il diritto di una persona di cambiare idea. Pertanto, sebbene io disapprovi molte delle sue scelte degli ultimi mesi ed anni, riconosco che le sue odierne parole e prospettive mi incuriosiscono ed, in buona misura, mi convincono.
Buon lavoro ed a leggerci presto.

Antonio Piacentino

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Fulvia scrive:

Finalmente!!!
Ce l’ho fatta!!
Sono due giorni che non riuscivo ad entrare nel blog.

Queste dichiarazioni che hai fatto mi rasserenano.
Questo è il politico deputato On. Paolo Guzzanti che prediligo.
Chiaro, schietto, netto, lineare : spalle dritte e schiena alta!!
Ero rimasta sinceramente “disturbata” da alcune affermazioni forti da te fatte nel precedente articolo in risposta alle tante provocazioni e punti di vista che ti erano stati inviati.
Stai seduto sul tuo scranno, fai le ue lotte che sono anche le nostre, di noi rivoluzionari.
Con immutata stima
Fulvia

COME POTREI VIVERE AVENDO FULVIA CONTRO?

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Manuele Bani scrive:

Brindo al pragmatismo ritrovato.

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robertaA scrive:

Gentile, perchè non ci fa sapere chi ” ha delle trascrizioni e le offre in lettura.” chi sono gli ” Alcuni dei lettori, indipendentemente gli uni dagli altri,” che le ” hanno riferito ampiamente i contenuti. ” Indaghi senatore, con tutta l’esperienza che le conferisce l’aver fatto parte di commissioni parlamentari, indaghi e ci faccia sapere, così invece di accontentarsi di una preghiera per il nostro paese, potrà fattivamante collaborare a sgominare vermi e verminaio, con la forza inedita della ‘verità’ contro la purulenta piaga del ’si dice’ ’si mormora’ ‘ pare…’. la saluto e mi congratulo per la faccia tosta con la quale si vanta del suo ‘trasformismo vituoso’ avvitandolo sul vecchio adagio “i cretini non cambiano mai idea”, dimenticando che molto spesso lo fanno , quando sentono che quando il vento gira contrario, mi creda.
di nuovo. Roberta

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Ruggero scrive:

Caro Paolo,

ha ragione, ormai sulla questione si è detto tutto ciò che aveva senso dire, e forse anche molto di più di quanto fosse sufficiente. Continuare farebbe di questo blog una brutta copia del blog di Beppe Grillo. Anch’io lascerò cadere l’argomento e mi dispiace che non ho ancora avuto il tempo di rispondere ad un paio di persone (mi vengono in mente gianluca e LisaCa, ma anche qualcun altro che ora non mi sovviene).

Abbiamo parlato bene e male della Carfagna, l’abbiamo lodata e criticata. Qualcuno ha insultato la Carfagna, qualcuno ha insultato Lei. Ora tutto è nero su bianco, chi vuole può leggere, ma Lei ha colto nel segno.
E’ ora di cambiare aria, andare avanti e di occuparci di altro.
Che poi è questo il motivo per cui mi trovo bene in questo blog, che è casa Sua, pur non essendo politicamente collocato nel PDL (come ho detto spesso in passato).

Questo blog ci fornisce stimoli e sfide giornaliere, ed ha qualcosa secondo me di unico:
qui si cresce e si ha il coraggio di cambiare idea e di evolvere personalmente, pur rimanendo fedele a sani principi, senza paura di prendere a sonore pedate chi arriva ad accusare di estremismo, tradimento o trasformismo.

Sa, questo mi ricorda alcuni momenti fondamentali della mia vita, momenti che nella mia sfera personale posso definire storici. Sono quei momenti in cui sono entrato in violento conflitto contro una qualche posizione, ed in cui ho difeso la mia posizione fino al sangue, affermando che non avrei mai, mai, mai potuto cambiare idea.
Il mattino dopo, appena sveglio, ero pronto a cambiare idea e ad evolvere la mia posizione. Pur rimanendo fedele ai miei ideali. Allargando i miei orizzonti.

Questo è quello che io prendo, e spero, a mio modo, di dare da e a questo blog.

Qui si arriva il martedì sera, si urla e ci si colpisce duramente. Poi si va a dormire. E il mercoledì si è qualcosa di diverso, qualcosa di più.

Grazie per la piattaforma che Lei ci offre,
Ruggeroù

GUZZ – RUGGERO, GRAZIE A LEI. LEI ORMAI E’ PARTE INTEGRANTE DI QUESTO GRANDE TEATRO VIRTUALE IN CUI E’ BELLO CAMBIARE IDEA, SPARIGLIARE, ROVESCIARE IL TAVOLO, SORPRENDERE, ESSERE SINCERI, ESSERE AUTENTICI, CREDO CHE PER QUESTO CI SIAMO INCONTRATI E PER QUESTO SIANO VENUTI IN TANTI QUI A VEDERE QUESTO STRANO VASCELLO UN PO’ PIRATA E UN PO’ RISTORANTE RUSTICO E DI CAMPAGNA.

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elu scrive:

L’onorevole Guzzanti il suo scopo ha ormai raggiunto.
L’avean messo un po’ da parte con suo grande disappunto.
E’ risorto da un bel po’,tutti parlano di lui,
tutti a chieder concitati chi può essere costui.
Incomincia col Berlusca che l’ha fatto vomitare,
poi attacca la Carfagna che saprebbe sol scopare.
La signora, a sentir lui, sol ministro è diventata,
perché brava a far l’amore ed in sesso patentata.
Qualcun chiede ingenuamente come a lui sian noti i fatti.
Ei risponde prontamente che lo san persino i matti.
L’ha saputo da sua figlia, che in giornata l’ha saputo
da un amico assai sincero, che a sua volta avealo avuto
dal cognato diligente di un nipote assai informato
di un signor dirimpettaio che dicéalo frastornato.
Or si pone una questione ch’è non poco dispiacente:
il Guzzanti è un beota o in cuor suo soltanto mente?
Nel dilemma bicornuto penso vera la seconda,
pur con qualche attenuante , ch’ogni colpa forse monda.
Il Guzzanti è settantenne e a questi anni, ormai si sa,
spesso i numeri a capocchia volentieri ciascun dà.
Ma in tutta la vicenda l’onorevol ci guadagna,
sol ci perdono il Berlusca e la giovane Carfagna.
Il suo blog in pochi giorni un casino è diventato,
e il buon Paolo ne è il gran maître incontrastato.
Sol si parla di mutande,di merletti e reggipetti,
calendari,prestazioni,cosce lunghe e peni eretti.
Pur in mezzo al gran casino,tutto arzillo e assai contento,
Il Guzzanti trova il tempo di andare in parlamento.
Vota, pigia il suo pulsante, si guadagna la pagnotta.
Se qualcun gli chiede conto,lui risponde pronto allotta:
“Vero,faccio un gran casino,ma, se vuoi saperlo adesso,
sono certo un grande eroe,ma non sono mica un fesso”.

PERDONO TUTTO, MA NON LA METRICA.

PURTROPPO LE NUOVE GENERAZIONI NON CONOSCONO METRICA E RIME. UN DISASTRO.

IL COMPITINO POI, ONESTAMENTE, E’ BANALE, DA QUATTRO SOLDI. E QUATTRO DIREI CHE E’ UN VOTO ONESTO, ANZI GENEROSO.

PROVACI ANCORA ELU,
PLAY IT AGAIN.

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danni scrive:

Senatore, la sua condotta in tutta questa faccenda è sempre stata chiara e coerente, ma temo che alla fine la espelleranno dal PdL. Mi chiedo se Mara Carfagna sia consapevole di come viene usata e manovrata, e di essere sono la palla con la quale Lei e Berlusconi state giocando questa partita. Se Lei esce dal PdL sarà una distesa di gente prona intorno all’imperatore. La saluto e sono con Lei. Daniela

NESSUNO MI ESPELLERA’, MI CREDA. UNA COSA DEL GENERE PROVOCHEREBBE UN BRUTTO TERREMOTO. INOLTRE E’ FUORI DALLA LOGICA. IO SEGUITERO’ PER LA MIA STRADA DI VERITA’ E MORALIZZAZIONE, SENZA SBASVATURE, DIRITTO COME IL FILO DELLA SPADA.

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cainoeabele scrive:

Caro senatore, sarò sincero con lei. Nutro dei dubbi sul fatto che lei sul foto finish abbia cambiato idea e tifato per Obama. Mi chiedo cosa avrebbe detto lei se avesse vinto McCain prima di annunciare il suo cambio di parere. Cambiare parere è senza dubbio dimostrazione di elasticità, umiltà, intelligenza e quant’altro ma lei lo ha fatto proprio alla fine. Non me ne abbia se nutro questo dubbio. Per esempio anche Berlusconi ha mostrato la stessa simpatia verso Obama… Suona strano da uno che venerava letteralmente Bush che tra l’altro è Repubblicano e quindi nella stessa coalizione di McCain. Non ricordo in quale post da lei divulgato, ma anche attraverso le sue risposte ai commenti di noi bloggers, lei si presentava molto allarmato dall’ipotesi di vittoria di Obama. Mi è sembrato semplicemente un cambio di rotta troppo repentino ma se lei dice che ha cambiato idea, lei sembra una persona sincera e leale, non posso che crederle e prenderne atto.
Cambiando argomento le ripropongo un discorso, su cui lei non mi ha risposto, avanzato da me in due commenti:
se è vero che il principio si applica a tutto e a tutti dovremmo applicarlo a tutti i parlamentari eletti da Berlusconi e non dal popolo sovrano. Che mi dice a tal proposito?

Con rinnovata stima

Ciro

GUZZ – HO COMINCIATO A CAMBIARE IDEA SU OBAMA ALLA FINE DEL PRIMO DIBATTITO. IO AVEVO E ANCORA HO UN PO’ PAURA DELLA SUA POLITICA ESTERA SUI DOSSIER IRAK, AFGANIST, RUSSIA, IRAN E ISRAELE.

FU MOLTO CHIARO ED ESPLICITO: SMOBILITA TRUPPE DALL’IRAK ORMAI AVVIATO NEL SUO PROCESSO DI PACIFICAZIONE E NE TOGLIERA’ TRE BRIGATE DESTINATE ALL’AFGANISTAN.

HA DETTO DI ESSERE PRONTO AD ENTRARE IN PAKISTAN E NON DARE TREGUA AD AL QUAEDA.

HO VISTO CHE HA RIVEDUTO MOLTE POSIZIONI SUL MEDIO ORIENTE E HA PRESO UN ATTEGGIAMENTO CHE A ME SEMBRA RAGIONEVOLE. E POI IL FASCINO, IL SOGNO, L’AMERICA CHE SI RINNOVA E CHE SI CONFERMA, CHE RISORGE NELLE NUOVE GENERAZIONI, E’ FANTASTICO. OBAMA E’ UN BUON ORATORE, NON SO ANCORA QUANTO RETORICO KENNEDY ERA MEGLIO, MA BUSH ERA PEGGIO.

NEL FRATTEMPO MCCAIN SCEGLIEVA SARAH PALIN E LA SOLA IDEA CHE COSTEI POTESSE DIVENTARE PRESIDENTE IN CASO DI INFARTO DEL TITOLARE HA FATTO MOLTA PAURA A ME E A MIA MOGLIE CHE, COME TUTTI SANNO, E’ AMERICANA. PER NOI IN CASA L’AMERICA E’ UN FATTO INTERNO, PERSONALE.

QUANTO AGLI ELETTI, HO GIA’ DETTO: SONO, SIAMO TUTTI NOMINATI DAI PARTITI. MA E’ SEMPRE STATO COSI’, ANCHE AI TEMPI DELLE PREFERENZE, QUANDO AL MASSIMO SI POTEVA SCEGLIERE IN UNA RISTRETTISSIMA ROSA VOLUTA DAL CAPOPARTITO.

QUESTO GIOCO DELLE PREFERENZE DETERMINAVA COMPORTAMENTI MAFIOSI: PER VINCERE, I CANDIDATI SI INDEBITAVANO CON STROZZINI E MALAVITOSI, CONTRAEVANO DEBITI CHE POI DOVEVANO RESITITUIRE A QUALSIASI COSTO. LA RISPOSTA GIUSTA NON E IL RITORNO DELLE PREFERENZE MA LE PRIMARIE.

E LI’, MODESTAMENTE, IO SPACCHERI IL CULO AI PASSERI, COME SI DICEVA AI TEMPI DELLA MIA GIOVENTU’-

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Arturo Zulawski scrive:

Guzzanti,
lei ha cambiato idea su McCain e Obama. Benissimo: solo quelli là non cambiano mai idea. Però me la sono persa: non ho visto dove e quando su questo sito lei abbia manifestamente cambiato idea. Certo, mi ricordo -dopo il secondo dibattito- che lei accettava le possibilità di vittoria di Obama.
Eppoi la Palin: ma non le piaceva a tal punto da definirla battagliera e leonessa, ricordo male i commenti di Simona solo pochi giorni fa, molto favorevoli a McCain e Palin?

Vera è una cosa: due grandi discorsi. Quello del neoeletto Presidente -la visione, la passione, il pragmatismo- e quello di McCain. Uno che ha imparato a perdere. Una lezione per l’Italietta?

az

GUZZ – IO ADORO SIMONA, MA ABBIAMO AVUTO UNA DIVERGENZA SALUTARE DI TANTO IN TANTO. DUNQUE, PER RISPETTO DELLA NOSTRA SIMONA, NON CONFONDA ME CON LEI. IO DO FIDUCIA AD OBAMA, SPERO CHE SAPPIA INCARNARE IL SOGNO AMERICANO E LA RINASCITA DELLA DEMOCRAZIA AMERICANA. HO CAMBIATO IDEA DOPO IL PRIMO DIBATTITO E HO CONSIDERATO SEMPRE SARAH PALIN UNA PAZZA PERICOLOSA.

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simona scrive:

Arturo, siamo mica in simbiosi Paolo e io.

Su Obama: ho dubbi motivati sul fatto che sarà un buon presidente, ma trovo che il largo vantaggio di consensi che ha ricevuto nella tornata elettorale non può che significare che gli americani non si sono fatti condizionare dai media (quasi tutti pro-Obama) ma hanno preferito consapevolmente e ben informati la sfida e il sogno a un copione che sembrava già scritto.
Quindi si rinnova tutta la mia ammirazione verso questo grande popolo e vanno i miei migliori auguri al nuovo bel presidente, che è un po’ anche nostro. Spero di ricredermi sul suo conto.

Approfitto dello spunto delle elezioni americane per osservare che come a suo tempo è stata una sacrosanta battaglia di diritto civile quella della conquista del diritto di voto per i neri e le donne, credo sarebbe altrettanto importante oggi in Italia una battaglia per conquistare il DIRITTO a primarie non farsesche.

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pinco pallino scrive:

Aderisco al suo commento.
Il carisma c’è, ma bastera?

Per fare di un Keniano doc un presidente di tutti gli americani?
Gli alberi hanno bisogno di radici profonde per resistere alle tempeste, L’Americano Obama, non ne ha……………….Grave Dottore?……………………..Grave confondere i sogni con la realta.

Auguriamo al nuovo Presidente e all’America il meglio.

Pinco Pallino

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Arturo Zulawski scrive:

Gli alberi hanno anche bisogno di rami, foglie che vadano a cercare la luce per diventare grandi alberi.
Obama è americano perché gli States lo hanno reso tale.
Il suo commentino invece è una radice secca, senza fusto, senza rami, senza foglie.
E’ grave guardare la realtà senza aver sognato.
Ed è per questo che Obama è un vero americano dalle radici molto profonde.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
pinco pallino scrive:

E ti pareva che questo saputello non mettesse bocca.

Io non ce l’ho con Obama, e per lui, per l’America e nell’interesse generale, spero vivamente che ce la faccia, che diventi un buon Presidente.
Per il momento,è solo un Presidente eletto. E un po poco per farne un Santo Subito.
Le radici stanno a significare esperienza, e senso di appartenenza.
I suoi commenti stanno a significare ignoranza e preconcetti.
Il merito si giudica sui fatti, Obama è stato eletto perche ha fatto un a buona campagna, perche si presenta e parla bene, perche gli americani avevano comunque voglia di cambiare.
I Santi invece sono fatti Santi a posteriori, su base di fatti e non di sogni.
Porsi delle questioni è lecito, lo fanno tutte le persone responsabili, che non si accontentano dell’apparenza delle cose, che grattano sotto la scorza per cercare il succo.
Pinco Pallino

P.S.
Il saputello é per rispondere ai rami secchi, sembra che malgrado siano senza foglie, sono sufficienti a farti ombra.
Leggiti il commento di ALEXEIN scrive:

5 Novembre 2008 alle 21:45
Alexin del 5/11/ e vedi se sei sempre cosi sicuro.

 
Arturo Zulawski scrive:

E ti pareva se non la metteva sulla rissa.
Lei ha scritto (sic!) che Obama è un Keniano doc.
Il merito si giudica sui fatti. I fatti dimostrano che Obama è stato eletto dagli americani negli States. I fatti dimostrano che il presidente eletto è un Americano doc.
Per quanto riguarda la santità, faccia lei: ha rapporti col vaticano?

 
pinco pallino scrive:

Ti dicevo:
Leggiti il commento di ALEXEIN scrive:

5 Novembre 2008 alle 21:45
Alexin del 5/11/ e vedi se sei sempre cosi sicuro.
e a quanto pare non hai letto, oppure sei un caso disperato. Non basta un pezzo di carta per fare un cittadino, io sono padre di figli nati all’estero, e non hano il problema suplementare del colore della pelle. Sono italiani perche il padre è Italiano. Si sentono Italiani, dicono che sono italiani, ma di fatto non lo sono che a meta, perche non hanno mai vissuto in Italia,salvo per ferie. Perche non agiscono come Italiani, non reagiscono come Italiani. C’è di mezzo la cultura, un certo sentire le cose in altro modo. C’è la storia dei due paesi le culture diferenti. Breve, io costato che non sono 100%Italiani
Perche sarebbe diverso per Obama? Quando lui ha in più tutta la problematica della differenza del colore della pelle.(della religione?) Sono fatti concreti che hanno conseguenze concrete, che anche tu conosci, visto il tuo nome. Ho letto propio qui che ti chiamano Polonese. Piccole cose, ma ha volte lasciano grandi tracce. Niente di personale. Ma pur sempre cose che noi sentiamo e viviamo ogni giorno, sulla nostra pelle. Allora di fronte a queste cose, io dico: speriamo bene.
Nient’altro.
Pinco Pallino

 
Arturo Zulawski scrive:

Perché Obama non è italiano. E’ americano. Anzi è talmente americano che è diventato il presidente degli americani. Easy, dude.

 

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LisaCa scrive:

Io ammiro molto l’America, ma è lontana e come QUALSIASI suo Presidente Governerà per il bene della SUA gente. Non per la nostra.
Ho seguito poco le elezioni Americane anche se qualcosa mi è venuta all’orecchio perchè non si parlava d’altro da mesi. Che abbia vinto Obama era scontato, visto l’avversario: un vecchietto combattivo, ma pur sempre un vecchietto e con la voglia di RINNOVARE un po’ la politica degli americani, era ovvio vincesse un ragazzo GIOVANE, SICURAMENTE COLTO, POCO EMOTIVO (com’è giusto che sia un Presidente ALLA GUIDA DEL PIù POTENTE PAESE DEL MONDO).
Non vedo tutta questa festa PER NOI ITALIANI. Veltroni festeggia, ma cosa? Spera che l’elezione di un DEMOCRATICO AMERICANO (che NULLA ha in comune con il PD) possa portare anche l’italiano dalla sua parte? Magari avessimo un Obama nella sinistra! Ma c’è solo un Veltroni, un D’Alema. Nulla più. Nessun rinnovamento. E poi si sa, gli americani non sono mica “comunisti”! Nessun comunista è andato mai al Governo americano, come invece è successo qui in Italia durante il governicchio Prodi.
Quindi non capisco tutta questa festa! Dimenticano che le elezioni, QUI IN ITALIA, le hanno perse!!! E di brutto!!!! Stesso slogan…Ma risultati diversi!
Sono convinta che il Presidente Berlusconi, diventerà amico del Presidente Obama.
Speriamo solo non chieda troppe truppe per l’Afganistan perchè per ora, dobbiamo pensare alla situazione italiana. E i soldi per nuovi impegni militari non ci sono!
Congratulazioni ad Obama Presidente degli USA, non dell’Italia! Noi, il NOSTRO PRESIDENTE ce l’abbiamo già e non ha nulla da invidiare a nessuno!!!!

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Arturo Zulawski scrive:

Guardi Guzzanti, non vi confondo. Cercavo di ricordare due elementi percui non ricordavo una sua presa di posizione esplicita sul blog. Me la sono persa? Tant’è.
Tanto meglio.
Ora un’altra cosa: via er Cicoria, D’Alema e Fassino. Ci vuole una visione, un progetto a sinistra per l’Italia.
Ma quando?

GUZZ – E’ QUESTO IL PUNTO. UNA DESTRA DI GOVERNO C’E’. ORA NISOGNA RIFARE UNA SINISTRA DI GOVERNO, UNA SINISTRA DEGNA DELL’EUROPA E DELLA TRADIZIONE OCCIDENTALE. VOGLIAMO PROVARE A DARE UNA MANO?

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Arturo Zulawski scrive:

Secondo me la sinistra di governo non si fa stando nella destra di governo.

GUZZ – CHALLENGING

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cainoeabele scrive:

Certo le primarie sarebbero un passo fortissimo. Mi sta facendo venire la curiosità sulla sua eventuale campagna e quasi quasi la voterei.

Con Stima

Ciro

GUZZ – L’HO GIAì DETTO: FACCIAMOLO.

PER PRIMA COSA VARIAMO CON UNA “CONVENTION” PICCOLA E POVERA, MA CON PALLONCINI E TUTTO, LA NASCITA DI UN PARTITO, RIVOLUZIONE ITALIANA.

POI FACCIAMO LE PRIMARIE E LO PORTIAMO IN GIRO PER L’ITALIA, COME UN MODELLINO DI AEROPLANO, COME UNA PROVA DEL FATTO CHE SI PUO’ FARE.

NON SAREBBE MERAVIGLIOSO?

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cainoeabele scrive:

Meraviglioso ma solo se i cittadini passassero davvero dall’altra parte. Cosa ci sarebbe di più bello nell’amministrare e governare negli interessi dei cittadini e con il continuo confronto con questi.
Ma non capisco è così difficile lavorare per il bene comune?

Ciro

DAI, CI STIAMO PROVANDO.

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cainoeabele scrive:

Io ci sto, il lavoro sarà tanto ma lei deve dare il LA iniziale. Questo suo blog è il luogo giusto per iniziare e coltivare una vera rivoluzione. Ci inviti e noi verremo. Le primarie possono farsi anche in seno alle argomentazioni, ai desideri dei cittadini per creare le fondamenta dei valori del partito.
Onorevole io penso una cosa, mi dica se è d’accordo…
Io credo che nella creazione di un gruppo le cose che importano sono appunto i valori, la legalità, la buona fede, la volontà e l’onesta; è possibile creare un gruppo senza ideologie preconfezionate, storiche ed intellettuali. Si tratta di valutare gli uomini, la loro sensibilità con idee dinamiche.
Mi dica Onorevole se condivide queste mie considerazioni, vorrei tanto non parlare più di destra, di sinistra, di Russia, di America, di Gramsci, di Mussolini, Stalin ecc.

Cordialmente

Ciro

CONDIVIDO.

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alain scrive:

ill.mo Guzzanti,qualunque sia la motivazione che l’ha indotta a sollevare il problema di come si può diventare Ministro della Repubblica,io l’ho comunque apprezzata.
Credo che dovrebbero essere liete per prime le donne e non far finta di scandalizzarsi e urlare come pazze per essere state offese. Quale offesa?
L’offesa vera alle donne è vedere spesso,molto più spesso di una volta alle cene e ai convegni di partito delle signore vestite,si fa per dire,come detta lo style Cavalli o i finti Cavalli-style per chi vorrebbe ,ma non può (per ora).
Tette al vento vite basse che lambiscono perizomi,tacchi da capogiro…..questo modo di porsi dovrebbe offendere le donne interessate a far politica,non dei dubbi legittimi da Lei sollevati!
L’offesa alle donne con passione politica è inoltre vederle partecipare ai convegni,senza essere interessate all’oggetto della riunione,ma bensì ai protagonisti della riunione,inseguirli,baciarli,cercare di sedersi accanto al tavolo,cinguettare e ridere ad ogni cazzata che il capetto di turno dice.
Le signore diranno ……ma si sono sempre le solite!! Le conosciamo! Verissimo le conosco anch’io,ma è strano poi trovarle nei cda delle ex municipalizzate, oppure cosa più….come dire per non prendere una querela…..inquietante a rappresentarmi in parlamento.
Pari opportunità….appunto….io non posso mettermi il tacco 12….

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Jack Lasher scrive:

Egregio on. Guzzanti

Il presente scritto vuole rappresentare un commento “alternativo” alla Sua esegesi delle motivazioni che sottendono la nomina a Ministro delle Pari Opportunità della dott.ssa Mara Carfagna anche alla luce del Suo odierno accorato appello affinché “politica” e “dignità” cessino di essere due categorie antitetiche per tornare ad essere, se non un tutt’ uno, almeno due realtà complementari. Sto lottando anch’ io (seppure a modo mio) per un mondo migliore, però Le ricordo che i Re non saranno mai Filosofi e che i Filosofi non saranno mai Re e quindi bisogna comunque essere realisti.
In effetti quanto da Lei ipotizzato relativamente alle modalità un pochino eterodosse della nomina della Carfagna rappresenta un punto di vista attualmente largamente condiviso ma io, essendo per natura bastian contrario, vorrei proporre una differente interpretazione.
Orbene, premesso che ( dato che tutto è possibile a questo mondo) può anche darsi che la Carfagna sia stata in siffatta pirotecnica guisa “ringraziata” per qualcosa che al Presidente del Consiglio è risultato, in un recente passato, particolarmente gradito, devo dire che, alla luce di una disamina un po’ meno emotiva della cosa, la situazione mi appare senz’ altro più articolata. Sì, sono dell’ idea che, nella fattispecie, non si abbia a che fare con una “nomina di scambio”, ma che la bislaccheria “de quo” sia una conseguenza del fatto che il “premier” soffre da tempo di quello che si potrebbe definire (mi perdoni se ricorro anch’ io a quello che è ormai divenuto un abusato “topos”, ma non vedo proprio alternative per esprimere adeguatamente il concetto) il “complesso di Caligola”. Sì, forse sarà una rappresentazione frutto di una idiosincrasia del tutto “privata”, ma “de facto“ il dott. Berlusconi evidenzia da tempo una senz’ altro smodata passione per l’ onnipotenza (la stessa passione che lui imputa, peraltro giustamente, alla Magistratura) e questo lo porterebbe a rendersi protagonista di tutta una serie di eccentricità imposte col solo scopo di dimostrare al mondo intero che lui può fare tutto quello che vuole senza che nessuno possa in alcun modo contrastarlo.
Beh, “Che c’è di male ?”, dirà qualcuno, “ in fondo ha vinto le lezioni”. Sì, d’ accordo, ha vinto le elezioni e quindi, per un po’, comanda lui e poi vorrei enfatizzare con forza il fatto che a me dei motivi “noumenici” fondanti la nomina della Carfagna non importa proprio nulla. Sì, la questione essenziale non è tanto stabilire se il “modus operandi” del Presidente del Consiglio è stato o meno corretto quanto piuttosto verificare se questo Ministro stia o meno dimostrando di essere un competente servitore dello Stato. Insomma, anche ammesso che Berlusconi la Carfagna l’ abbia messa lì per “riconoscenza”, non ci si deve né scandalizzare né preoccupare più di tanto. Sì, la cosa, in sé e per sé, è, tutto sommato, secondaria, il problema vero è che, al contrario del cavallo di Caligola (che, se certamente non contribuiva alle magnifiche e progressive sorti di Roma, perlomeno non faceva danni), la Carfagna sta combinando casini su casini.
In effetti, sino ad ora, ne ha fatte di cotte e di crude contribuendo in modo decisivo a fornire un’ immagine dell’ Italia non propriamente platonica. Comunque, fino a quando era in gioco solo l’ immagine internazionale del nostro paese, la cosa la potevo tollerare, ma, adesso che ci è scappato il morto, non ci sto più.
Sto alludendo alla oltremodo tragica vicenda di James Loveth la ventiquattrenne ragazza nigerina morta il mese scorso a Bari per essere stata investita da un auto mentre, nel corso di una retata, fuggiva dalla polizia. La cosa non è casuale, il fatto è che (ve lo dico a fronte di una conoscenza diretta della situazione) molte ragazze pensano che il ddl Carfagna sia già legge e vivono di conseguenza nel cronico terrore di essere arrestate dalla polizia e messe in carcere. Va beh, sarà anche un episodio isolato, ma al di là di questa “contingenza” (o “effetto collaterale” come il Potere ama considerare queste cose), occorre evidenziare il fatto che questa iniziativa legislativa (all’ evidenza paradigmaticamente stupida ancor prima che neodraconianamente liberticida) avrà ineluttabilmente (cosa che credo di avere razionalmente dimostrato in diversi miei recenti scritti sul fenomeno del meretricio) conseguenze disastrose sia per le prostitute sia per la società nel suo complesso.
Sì, che c’ è di male, in fondo ha vinto le elezioni. Sì, ha vinto le elezioni, ma c’ è già stato un morto e il bello deve ancora venire. Sì, c’ è già stato un morto e aspettiamo gli ulteriori sviluppi della cosa.
Sì, Berlusconi ha vinto le elezioni, ma col “complesso di Caligola”, non si può governare in modo particolarmente illuminato. Torno ad enfatizzarlo, i Re non saranno mai Filosofi e i Filosofi non saranno mai Re, ma il principio secondo il quale la libertà di uno finisce dove comincia quella dell’ altro deve continuare a rappresentare il principio cardine della democrazia, sì, senza il rispetto reciproco non si va da nessuna parte e questo prima o poi la gente lo capirà.

Dott. Mauro Cipriani

P. S. per chi volesse avere informazioni sul fenomeno della prostituzione “alternative” rispetto a quelle fornite dai media e comunque fondate su di una conoscenza diretta di questo mondo, mi permetto di rinviare al mio libro “Creatura di Strada (Il Diverso al servizio del Potere”) reperibile sul sito http://www.ilmiolibro.it oppure (se si preferisce il “download” alla versione cartacea) su http://www.lulu.com

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GB scrive:

Caro Guzzanti,

mi permetta di fare un commento sulla notizia della giornata. Leggo con interesse che Lei si è emozionato ascoltando il discorso di Obama. Mi piacerebbe sentire la Sua opinione su un aspetto “tecnico” della politica americana: lo straordinario livello oratorio dei contendenti, la loro affascinante competenza in quella splendida arte che è la retorica. Obama ha vinto anche perché parla in pubblico come solo i grandi sanno fare. Che ne pensa?

SAPER PARLARE NEL MONDO AMERICANO E’ UNA ARTE CHE VIENE INSEGNATA DALL’INFANZIA. COME ANCHE IN FRANCIA. IO HO IMPARATO A IMPROVVISARE UN DISCORSO DI UN’ORA DOPO I 40 ANNI, IN AMERICA, DA NOI NESSUNO PARLA, MA FARFUGLIANO E URLANO TUTTI COME OSSESSI, OPPURE BIASCICANO E INSULTANO.

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C. Leon Cantarini scrive:

Manco da due anni da questo sito. Ritorno dopo l’elezione di Obama, e trovo te Paolo che tifi per Obama, invece che per Mc Cain, che ti commuovi addirittura per Obama, che litighi con la Carfagna, che difendi Sabina Guzzanti, spregevole nei suoi crudeli, volgari, e privi di ironia, attacchi al Papa. Capisco che è una dei tuoi tanti figli, ma difenderla anche quando è indefendibile…
Forse ho sbagliato sito.
Scusate il disturbo.

GUZZ – CARO LEON CANTARINI, DEVI LEGGERTI IL SUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI. RESTA CON NOI, NON TI SPAVENTARE, VA TUTTO BENE, NON TI FARE IMPRESSIONARE. GIURO.

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paola fortunati scrive:

‘Per questo io voglio le primarie, altro che le sciocche preferenze tutte confezionate esattamente come le liste bloccate attuali, e voglio combattere per la leadership e formare e mietere consenso’.

E’ qui, mitico senatore, il succo del ragionamento.
Siamo affetti da microrchismo, ci siamo adattati ad un sistema che c’ imbambola, il Partito è fatto così prendere o lasciare. Eppure Berlusconi, l’intuizione l’aveva avuta, aveva fatto dire alla Brambilla che si sarebbe rovesciata la piramide, che avremmo avuto un registration day in cui tutti avrebbero potuto dichiararsi pronti a contribuire alle scelte delle persone sui territori e a livello nazionale perché lui, Berlusconi, lo sa che la gente seria vuole un confronto serio e vuole scegliere ed essere scelta per quelli che sono valori giusnaturalistici.
Quelle son rimaste parole.
Meno male che nessuno ci può togliere la speranza di Rivoluzione Italiana; io sono filoamericana, gli americani hanno scelto Obama, ora piace pure a me, non acriticamente solo che è chiaro che quel popolo ha una forza interna che a noi è venuta meno. Sono in grado di stupirci! Ora meravigliamo noi stessi andando avanti su questa via (questa mattina mi hanno comunicato che i “politici” locali faranno polpette di me ed io ho fatto il gesto dell’ombrello, brutto ma efficace…)
Sincerely yours
PF

E SE FONDASSIMO UN PARTITO, PICCOLO COME RIVOLUZIONE ITALIANA, SOLO PER INTRODURRE LE PRIMARIE? FACCIAMO COME OBAMA, PER LA MISERIA, WE CAN !!

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Arturo Zulawski scrive:

Ma non l’aveva già detta Walter questa?

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zenigada scrive:

facciamolo, Guzzanti, FACCIAMOLO!!!!!
Luca Cipriani

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Ezio Scaramuzzino scrive:

Complimenti Elu, mi sei proprio piaciuta. Che poi la poesiola non sia piaciurta al Guzzanti mi conferma ancora una volta che l’onorevole ormai non è più quello che conoscevamo. Quante a rime e metrica, che ne sa lui? Lui sa cos’è un ottonario doppio o una rima baciata? Pare di no, a sentire le banalità che dice. Riprovaci elu,play it again.

SCARAMUZZINO, DEVI SAPERE HE IO SONO NATO E CRESCIUTO CON TRE MAESTRI DI METRICA. IL PRIMO ERA IL CORRIERE DEI PICCOLI, IN VERSI PERFETTI DAL PUNTO DI VISTA METRICO, CHE SCANDIVANO LE NOSTRE AVVENTURE E LA NOSTRA VITA.

POI IL BELLI, CON IL SONETTO 4-4-3, IN ENDECASILLABI PERFETTI E INFINE I GRANDI POETI CHANSONNIER FRANCESI, GEORGES BRASSENS PRIMA DI TUTTO.

IO POSSO PARLARE IN VERSI E A RIME ALTERNATE, E POSSO FARLO IN TRE LINGUE.

ORA DIMMI: VUOI STARE QUI PER INSULTARMI? NON NE HO BISOGNO. QUESTA E’ E RESTA UNA CASA PRIVATA PER INVITI E ACCETTAZIONI.

SE DEVI STAR QUI PER OFFENDERMI, TE NE PUOI ANCHE ANDARE,. SIA DETTO IN ALLEGRA SINCERITA’. GRAZIE, HO GIA’ DATO E NON HO BISOGNO.
AH, E DIMENTICAVO LAFONTAINE.

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pippuzzo scrive:

Chi era l’uomo che scriveva

ECCO PERCHE’ SCEGLIAMO MCCAIN CONTRO IL FINTO (E PERICOLOSO) BUONISMO DI OBAMA: VOGLIAMO UN’AMERICA SOLIDA E ATTIVA NEI SUOI VALORI, CAPACE DI FRONTEGGIARE E SFIDARE L’ESPANSIONISMO RUSSO FACENDO LA FACCIA FEROCE OGGI PER EVITARE UNA GUERRA DOMANI. AH, SE L’ITALIA AVESSE GENTE COME JOHN E SARAH, PERSONE CAPACI DI DIRE NO, E CAPACI DI PARAGONRSI A UN PITTBUL PER SOTTOLINEARE LA LORO DETERMINAZIONE.

e continuava scrivendo che Mc Cain…

……. ha marcato con un colpo di spada la sua scelta politica prendendo nel ticket Sarah Palin, il “ciclone Sarah”

finendo col dire

Penso che alla fine vincerà McCain e che Obama perderà, come perse John Kerry .

Diamine un giornalista fuoriclasse… :-)

Ha ragione Dagospia…chi tradisce una volta tradisce sempre.

GUZZ – ECCO A VOI UN ESEMPLARE ITALIANO STUPIDO E ARROGANTE E CATTIVO QUASI PERFETTO: SOSTANZIALMENTE UN LIVOROSO CRETINO.

CHE COSA VUOLE DIMOSTRARE? L’HO DETTO: TIFAVO PER MCCAIN FINO AL PRIMO DIBATTITO. POI HO VISTO LA PALIN AL SUO PRIMO DIBATTITO E L’HO RIFIUTATA IN BLOCCO.

TEMEVO CHE OBAMA FOSSE TENERO CON I RUSSI E INVECE HA PROMESSO UNA POLITICA ESTERA DURA E SERIA.

HO CAMBIATO IDEA, HO DETTO COME QUANDO E PERCHE’ E CHE COSA HA LEI DA ROMPERE I CIOGLIONI?

COSA C’ENTRA IL GIORNALISMO?
L’HA SCAMBIATO PER LA CARTOMANZIA?

IO AVEVO PREVISTO CHE KERRY PERDEVA ALLE SCORSE ELEZIONI E STAVOLTA HO CONSTATATO CHE IL POPOLO AMERICANO ERA MASSICCIAMENTE CON OBAMA.

CHE COSA C’ENTRA IL TRADIMENTO?
E’ LEI UN IMBECILLE QUASI PERFETTO?
CHE COSA LE MANCA PER ESSERE PERFETTO?

NULLA. RITIRI IL PREMIO ALLA PORTA.

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pippuzzo scrive:

per essere un perfetto imbecille dovrei essere Lei….semplice.

GUZZ – LO VEDE? MANCAVA LA PISTOLA FUMANTE E ADESSO CE L’ABBIAMO. MA QUI NON SI FUMA, RICORDI.

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Amgelo scrive:

Sconsideratezza: cui prodest?
Questo articolo mi sembra il giusto modo per star dritti.
Complimenti.

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Sergio Rizzitiello scrive:

Caro Paolo, tu non me l’hai mai voluto concedere, però io, da buon antropologo, antroposofo, astrologo, avevo previsto che tu avresti lanciato prima o poi l’idea del partito Rivoluzione Italiana.

Ti chiedo: che ruolo mi ritaglieresti all’interno del partito?

Per ovvie ragioni, non mi chiedere di fare il Ministro Delle Pari Opportunità!

GUZZ – MAGO DELLA PIOGGIA? BASTIAN CONTRARIO? ABOLITORE E NEGATORE DELLA MATEMASIS UNIVERSALIS? PICK ONE UP

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ALEXEIN scrive:

Spero caro onorevole non si offenda se porto qui un articolo di Carlo Panella, giornalista che ho imparato ad apprezzare leggendo gli articoli che scrive, lui diffida di Obama ed francamente anche io ( spero di non beccarmi dell singolo neurone) solo perchè non salgo sul carro del vincitore……

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Perchè tifare Obama. Perché temere Obama

Come si può non sperare che il popolo americano sia tanto maturo, tanto cosciente della sua storia da eleggere un nero alla presidenza?
La domanda è retorica, ma ci costringe a ricordare perché ci sono gli afroamericani (ma non gli antenati di Obama) in America: erano schiavi.
Ma la pelle, non basta, né bastano le straordinarie doti oratorie e di freschezza politica, le nuove porte alla partecipazione popolare che Obama sa aprire.
Per diventare presidente degli usa è indispensabile avere altro.
E Obama, quest’altro, non l’ha e non solo perché il suo partito, quello democratico è stato sino a Kennedy il partito degli schiavisti (Lincoln era repubblicano) e dei razzisti nel sud democratico.
Obama non ha strategia politica, come giustamente spiega Sarkozy, che è facile profeta quando pronostica un suo disastro nei confronti dell’Iran (previsione epraltro confermata anche dal vice di Obama, Joe Biden).
E’ pura forma, accativante, ma pericolosa quando sei nominato per 4 anni monarca semi assoluto della più grande potenza mondiale.
Obama è sì un nero, ma non è Colin Powell, non ha neanche un’oncia della sua esperienza di comando e men che meno è una Condoleeza Rice.
Obama è un perfetto epigono di Jimmy Carter, con straordinari tratti di somiglianza ”profetica” con il presidente più sciagurato di tutto il secolo scorso.
Per questo è arduo tifare Obama, è rischioso.
Per questo non tifo Obama

Carlo Pannella
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Spero che Obama sul Iran cambi idea, non si può portare il ramoscello d’ulivo ad un regime sanguinario e fanatico come quello iraniano, come ha detto Maryam Rajavi
……..L’Europa deve riconoscere che la condiscendenza non è un mezzo per controllare il regime, né un mezzo per cambiare il suo atteggiamento ed ancora meno un mezzo per evitare la guerra……..
Queste parole mi ricordano altre dette circa 60 anni fa … hanno perso l’onore e avranno la guerra……
Alessandro

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chantal scrive:

Ma che te sei rimagnato tutto? Vergogna! Gli italiani li pagano i ministri e ne subiscono l’ignoranza.

NON MI SONO RIMANGUATO UN BEL NIENTE. HO RICONDOTTO LA QUESTIONE AI SUOI TERMINI USABILI OGGI.

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paola fortunati scrive:

no doubt no fear (ora mi son montata la testa)!

GUZZ – E’ ORA CHE I BUONI E I BRAVI SI MONTINO LA TESTA.

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mariastella scrive:

vorrei dire che l’america è proprio un altro mondo. Ad elezioni avvenute il perdente si congratula col vincitore e da oggi tutti saranno uniti per il bene della nazione. In Italia invece l’opposizione dopo le finte congratulazioni cosa fa? Non perde occasione per dividere il paese. Un tale disse “L’Italia è fatta, ora dobbiam fare gli italiani”, ma ancora oggi pare che ciò non sia avvenuto. O sbaglio?

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Franci scrive:

A mio parere, le primarie costituiscono il solo antidoto all’attuale legge elettorale e alle preferenze, che di fatto non solo non cambierebbero assolutamente nulla, ma scatenerebbero una frenetica corsa alla conquista della ” seggiolina” con mezzi poco trasparenti.Vivo in una città rossa(in Toscana), forse ancora più rossa di quella della Signora Fortunati, con la quale nei giorni scorsi ho avuto, per telefono, un piacevole scambio di idee.
Sono una laica liberale, profonda ammiratrice delle “algide democrazie gotiche e protestanti(per usare le parole dell’On. Guzzanti)e, in quanto tale,non voterei per il PD nemmeno sotto tortura.
Detto ciò, mi chiedo quale alternativa ho:esprimere un voto ad occhi chiusi, sperando che l’uovo di Pasqua mi riservi una gradevole sorpresa?Il rischio è tutt’altro che trascurabile!
Mi è stato riferito che un” politico” locale ha già preparato la sporta per volare a Strasburgo, dove gli sarebbe stata assicurata una poltrona, in cambio del “good job” svolto in occasione delle ammistrative.Per la verità il lavoro non è stato poi tanto ” good”, visto che la mia città ha un sindaco comunista come sempre nel passato.
Sic stantibus rebus, come devono agire le persone,che ,al pari di me, desiderano essere governate da persone moralmente ed intellualmente oneste?Annullare la scheda elettorale?Questo è ,ai miei occhi ,un atto di irresponsabilità e codardia.Sono un ‘utopista che vagheggia il migliore dei mondi possibili?Può darsi.
Non voglio, tuttavia,credere che non si possa fare niente,non voglio permettere , come un’ignava, un’imbelle, che le decisioni vengano prese da altri, senza mi venga data la facoltà di assenso o dissenso.
Onorevole Guzzanti,help please!: confido nella Sua volontà di inverare le attese di tutti coloro che aspirano a dare all’Italia un volto civile.Pur consapevole che la strada sarà irta di ostacoli,sono certa che Lei li supererà grazie alla competenza e alla passione con cui si batte per i valori in cui crede.
Saluti cordiali

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Gianni de Martiis scrive:

TARALLUCCI E VINO.
E bravo senatore!
Non entro anch’io nella polemica “fellatio o principio” perche’ di “onorevoli” che non si sa per quali meriti o competenze siano tali sono pieni sia la camera che il senato, ma visto che mi sto firmando con nome e cognome assolutamente veri, mi spieghi solo una cosa:
perche’ chi, firmandosi con un nick di fantasia la contraddice e’ un “vigliacchetto” se non peggio e chi invece, pur firmandosi con un nick di fantasia sta dalla sua parte merita i suoi plausi e i suoi ringraziamenti per la solidarieta’?
Non che me ne freghi molto, e’ solo una questione di principio.
Grazie.

P.s.: la grave colpa di Clinton non e’ stata farsi fare qualche pompino dalla Levinsky, ma negarlo.
Perche’ non prende il coraggio a due mani e chiede pubblicamente a Berlusconi (magari tramite interrogazione parlamentare) se ha usufruito di prestazioni particolari da parte della sig.na Carfagna e se c’e’ stata “nomina di scambio”?
Sarei curioso di sentire la risposta del P.M. e mi meraviglia che nessuno, nemmeno dell’opposizione, lo abbia ancora fatto.

GUZZ . NON BARI: NON SONO LE OPPOSTE E DIVERSE OPINIONI, MA GLI INSULTI PERSONALI CHE FANNO LA DIFFERENZA. E CHI INSULTA DIETRO UN NICK NAME E’ UN VIGLIACCO. CHI LO FA CON NOME E COGNOME PUO’ ESSERE CONSIDERATO UN AGGRESSORE, MA NON UN VILE. MI SEMBRA MOLTO SEMPLICE, PER LE PERSONE ONESTE, NO?

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Radbod scrive:

A dvd1:

caro dvd1, ci mancherebbe anche altro che non si potesse criticare Obama, e chi lo fa sia ipso facto un fascista!! Anzi, io aspetto a piè fermo – come tutti, immagino – il nostro caro Barack alla prova dei fatti…

Il fascismo di Gasparri (I know my chicken), oltre che nel suo passato e in certe sue idee del presente, qui sta tutto nel MODO insinuante, sleale e becero, oltre che idiota, di criticare Obama non accettandone l’elezione:

coll’accostarlo – mi passi il gioco di parole – a Osama, o prefigurando che dinanzi a quest’ultimo il neopresidente americano sia pronto a calarsi le braghe…

Cordialità

Ad EZ:

caro EZ, ti ringrazio di cuore per l’apprezzamento: ogni tanto si ha bisogno di questi attestati di stima.
Quanto alla tua domanda, difficile rispondere, però un principio etico imprescindibile l’ho chiaro e scolpito nell’acciaio, sia nel mio cuore che nel mio cervello:

ed è che MAI, MAI e poi MAI userò vigliaccamente la denigrazione dei figli di Guzzanti (e di chiunque altro) per colpire lui (o i genitori di chiunque altro): queste le cose le fanno solo gli infami piezz’e'merda.

Un abbraccio

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luscia scrive:

trovo giusto che lei decida e consigli di abbassare il tono della discussione, anzi di chiuderla.
resta l’amarezza nel constatare che pochi hanno capito il suo messaggio concentrandosi invece sugli aspetti a mio avviso marginali, ovvero quelli del “perchè e del percome”, quelli de “le intercettazioni ci sono o non ci sono”.
pochi colgono, è una mia impressione, che si è sollevato un problema morale, non moralistico.
io è da un paio di mesi che scrivo sul suo blog che non è la carfagna che mi indigna, ma l’idea di potere che l’ha fatta arrivare dov’è. che lo scandalo non sono le eventuali intercettazioni, ma la nomina di una chiara incompetente.
ma è un paio di mesi che mi vedo obiettare in questo blog che sono un moralista, un sinistro, uno che insinua maldicenze non provate.
comincio a disperare di farmi capire, anzi ho il dubbio di essere stato ricompreso tra i lapidatori della maddalena.
quindi sento l’esigenza di sintetizzare per l’ultima volta, in questo post di chiusura argomento, il mio punto di vista.
se il presidente del consiglio della mia nazione nomina un ministro bello, colto, intelligente e incompetente, a me cittadino girano i coglioni. io mi rifiuto di pensare che si possa diventare ministro quando, nella migliore delle ipotesi, si è ancora un’apprendista. non trovo ammissibile che si faccia la gavetta direttamente alla segreteria di un ministero.
per come la vedo io, il presidente del consiglio non dev’essere un talent scout, e i ministeri non una palestra di giovani talenti.
io la penso così: mi si lapidi eventualmente per questo.

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manimal2 scrive:

Concordo su tutto

GUZZ – EVVIVA.

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Radbod scrive:

a Monica Gobbato :

la “piccolissima” differenza tra la Carfagna e la Guzzanti è che quest’ultima non è chiacchierata (per dirla con un eufemismo) come ministro divenuto tale grazie a favori sessuali, oltre che incompetente:

quindi, oltre a fare (benissimo) il suo mestiere senza ricorrere a questi ultimi, e senza mostrare il culo e le tette per ottenere denaro e fama – Sabina non ha poteri e NON è strapagata anche con i MIEI soldi.

Complimenti e grazie a Randal per la sua ricerca sul cursus honorum di Sabina Guzzanti: alla faccia dei calendari della Carfagna e di RazzaPiave (che cazzo vorrà dire poi sto’ appellativo…)

Carlo Asili

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jabba scrive:

Certo che “rapporti personanali” però è un bel lapsus :-) )))). Un grande ammiratore di Corrado, Sabina e caterina il cui babbo per me è stato sempre un mistero… sarà un fatto generazionale, ma, ripeto, personanali è bellissimo, sembra un lapsus fatto apposta :-D

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bobby scrive:

un mio vecchio amico, ormai scomparso, diceva: evita di parlare con uno stupido se hai persone vicino, perchè queste potrebbero non notare la differenza! Scusi l’ardire, ma è un consiglio che mi sento di girarle. Le sue frequentazioni degli ultimi anni non hanno giovato alla sua immagine di giornalista arguto e preparato, spero che se ne stia rendendo conto. Un minimo di autocritica, (in privato, s’intende!) sarebbe salutare a lei e ai suoi lettori. La ringrazio della sua attenzione.

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sa123 scrive:

il richiamo del padrone???

GUZZ – MANCA LO SFORZO DEL CORAGGIO: QUALE PADRONE?

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greenvil scrive:

On. Guzzanti,

sono con lei sulle primarie: l’America seppur con le sue contraddizioni continua a dare stimoli al mondo e, alla fine, prova ad esportare ottimi modelli di democrazia (ad esempio le varie modalità con cui procedono le primarie).

Sono con lei anche sul cambiamento di idee perchè rappresenta una mobilità cerebrale non comune nel nostro paese. Le faccio un esempio personale: sul caso USA, pur avendo da sempre votato centrodestra, ho appoggiato inizialmente la Clinton (e tutt’ora continuo ad apprezzarla più degli altri), poi sono passato a McCain anche quando ha scelto la Palin, donna comunque carismatica. In seguito, dopo alcune interviste imbarazzanti della signora (quella sulla Bush Theory è da manuale) mi sono convinto che era giunto il momento di cambiare e di sostituire gli sgrammaticati alla casa bianca.

Caso Carfagna: come Ministro non mi piace (piumadibits.splinder.com), di Pari Opportunità proprio non se ne intende (è vero sembra un uomo). Devo però ammettere che è affascinante e, forse, anche capace. Continuo a preferire Giorgia Meloni, esempio di obameità italiana e vera novità con sostanza. Fatela Premier per favore. Magari la Carfagna farebbe bene la speaker, e basta.

Non so, continuerò a cambiare idea perchè il pensiero unico non mi si addice.

Buon lavoro.

Marco

GUZZ – QUEL CHE SO E’ CHE MARCO, LEI E’ DEI NOSTRI.

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Mauro D. scrive:

Buongiorno Guzz,

In altro post qui sopra le avevo chiesto notizie circa l’uscita del suo libro ma evidentemente le è sfuggito.
Mi pare di aver letto tempo fa in una sua risposta che era previsto uscisse per ottobre. Mi sbaglio?

Un cordiale saluto e buona giornata.
Mauro D.

GUZZ – CARO MAURO, CI LAVORO A SPIZZICHI E BOCCONI QUANDO HO TEMPO (IL BLOG E’ AL SECONDO POSTO DOPO IL PARLAMENTO) E IL LIBRO USCIRA’ IN PRIMAVERA. LA RINGRAZIO DELL’ATTENZIONE. UN CARO SALUTO

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Mauro D. scrive:

Grazie.

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PaolaD scrive:

Caro Paolo, ti sono solidale per la sincerità con cui hai voluto affrontare il caso Carfagna. Certo il linguaggio andrebbe sempre moderato, ma la sostanza non muta. Come donna e come italiana mi sento offesa da queste promozioni ad personam, che rispecchiano una totale mancanza di meritocrazia ed un subdolo maschilismo. Purtroppo l’opinione pubblica italiana sembra assonnata e assuefatta a tali metodi che ha smesso di scandalizzarsi. Se puoi batterti per la verità allora continua a farlo, non fermarti mai.

GUZZ – CARO PAOLA, CREDO DI AVERTI GIA’ SCRITTO CHE TI CONSIDERO DEI MIEI, SE NON TI OFFENDE O NON TI IMBARAZZA.

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Gianni de Martiis scrive:

Rilancio senza barare ne’ bluffare, non e’ nelle mie abitudini.

La ringrazio per aver risposto alla prima parte del mio precedente post.
Puo’ gentilmente rispondere anche alla seconda?
“la grave colpa di Clinton non e’ stata farsi fare qualche pompino dalla Levinsky, ma negarlo.
Perche’ non prende il coraggio a due mani e chiede pubblicamente a Berlusconi (magari tramite interrogazione parlamentare) se ha usufruito di prestazioni particolari da parte della sig.na Carfagna e se c’e’ stata “nomina di scambio”?
Sarei curioso di sentire la risposta del P.M. e mi meraviglia che nessuno, nemmeno dell’opposizione, lo abbia ancora fatto”.
Con la massima cordialita’, Gianni de Martiis

GUZZ – ALLO STATO ATTUALE NON ESISTONO DOCUMENTI CHE PERMETTANO DI FONDARE UNA INTERROGAZIONE DEL GENERE.

LE INTERROGAZIONI COMINCIANO COSI’:
“PREMESSO CHE…. E CHE …. E CHE…” ETC.

CITANDO DOCUMENTI E FATTI ACCERTATI.

NON SI PUO’ CHIEDERE AD UN PRIMO MINISTRO SE E’ VERO O NO QUEL CHE SENTE DIRE DIRE IN GIRO E CIOE’ CHE UN SUO MINISTRO GLI ABBIA FATTO UNO O PIU’ POMPINI.
INOLTRE IL PROBLEMA NON E’ DI POMPINO, MA COME LEI GIUSTAMENTE SOTTOLINEA, L’IPOTESI DI UN RAPPORTO DI SCAMBIO.

NON CI SONO ELEMENTI OGGETTIVI CHE SI POSSANO PORTARE A SOSTEGNO DI UN TALE ATTO.

IO SONO UN RIVOLUZIONARIO, NON UN AVVENTURISTA.
SONO UN CORAGGIOSO, MA NON UN TEMERARIO.
SONO UNA PERSONA MORALE, MA NON UN MORALISTA.

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Gianni de Martiis scrive:

Grazie, risposta piu’ che esauriente.
Questo mi fa presumere che anche in caso di denuncia penale contro Sabina Guzzanti non sarebbe emerso nulla di concretamente dimostrabile. Sbaglio?
Detto cio’, anche per me il caso e’ chiuso.
Buon lavoro
Gianni de Martiis

GUZZ – NO, NON LO POSSIAMO SAPERE. IO PENSO ANZI CHE SE QUALCOSA C’E', PRIMA O POI USCIRA’. CERTO, NON DIPENDE DA ME.

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BRUNELLO TROJANO scrive:

Caro Paolo, si fa per dire in quanto ci sei caro solo perché ci costi caro e ti manteniamo noi, hai perso un’occasione di mostrare, almeno una volta, le palle!
Per fortuna che, tuo malgrado, hai messo al mondo due stupendi figli, che quando ti sarai tolto dai “SILVIO” (uso un codice altrimenti il termine viene censurato) per legge di natura loro resteranno con il coraggio di dire quello che pensano.
Comunque, un padre deve sempre, anche se non condivide, sorreggere il coraggio dei propri figli……….
ma tu non sai neanche di che cosa stia parlando !
Torna pure a fare il guardone di silvio e di mara, quella che ha tolto le “silvio” dalle strade per contrastare la mercificazione del corpo femminile !
Proprio lei che mostrando il “silvio e la “silvio” ha fatto carriera .
Ciao roscio, non certo “malpelo” !

GUZZ – CASPITA, SIGNOR TROJANO, IO NON IRONIZZO MAI SUI NOMI, MA LEI MI SEMBRA CHE DEL SUO SIA UN CONDIZIONATO DIPENDENTE.

LEI E’ SECONDO ME UNO DI QUEI POVERETTI PRIVI DI CAPACITA’ DI CAPIRE, SEGUIRE, VEDERE THE BIG PICTURE CHE VEDONO SOLTANTO FIGURINE DA BORDELLO.

E QUESTO RENDE ANGUSTO E FRANCAMENTE PUERILE IL SUO INTERVENTO,.
GLIE LO DICO CON RISPETTO, QUELLO CHE LEI NEGA A ME.

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andrea barsotti scrive:

CAMBIO DI ROTTA?
“…mi scuso e ribadisco che intendo giudicare la Carfagna, come ogni altro politico, solo sulla base delle sue attività politiche…”.
Non era lei che aveva espressamente dichiarato la Carfagna come persona inadatta all’incarico? Forse è anche di questo che si scusa?
Lei come ribadito ha voluto farne una questione di principi ma vorrei ricordarle che la figura della Carfagna nel contesto assumeva il ruolo di paradigma e spiego in quale senso.
Abbiamo un principio che indica la via per la gestione della cosa pubblica, abbiamo un ministro con un curriculum non degno su cui girano voci,testimonianze che fanno sorgere legittimi sospetti, scoperchiamo la pentola e mettiamo il dito nella piaga per amore di verità. Questo a me sembrava il senso della sua azione, ora con il suo “intendo giudicare la Carfagna, come ogni altro politico, solo sulla base delle sue attività politiche…”, sembra in un certo senso voler resettare il tutto, ed abdicare nel caso specifico alla ricerca.
Sembra esser di fronte all’archetipo italiano del tarallucci e vino. La Carfagna rinuncia agli intenti bellicosi processuali e si ritiende soddisfata dalle rose bianche. Lei imputa d’altro canto la causa dell’intento bellicoso alla lettura da parte della Carfagna di un articolo fazioso di Repubblica (che in parte lo è) ribadendo suo malgrado l’incapacità del Ministro il quale querela sulla base di un articolo che riporta quanto da lei scritto sul blog di RI e non si accerta invece del fattO semplicemente verificando direttamente la fonte con un click.
Sul tutto aleggia l’ombra del “trattamento” Cicchitto. Shampoo o cos’altro? Immagino la fluente criniera arruffata o peggio ancora cotonata. Posseggo una immaginazione fervida?

GUZZ – CICCHITTO E’ UN MIO VECCHIO AMICO E MI HA CHIESTO SE NON RITENEVO DI AVER TROPPO ECCITATO I TONI, CIO’ CHE AVEVO GIA’ RICONOSCIUTO IL GIORNO PRIMA (E DUNQUE CICCHITTO NON C’ENTRA) DAI MICROFONI DELLA RAI CON TELESE, DI CUI HANNO RIFERITO AGENZIE E GIORNALI.
IO GIUDICHERO’ E GIUDICO LA CARFAGNA DA QUEL CHE FA. E LA GIUDICO MALISSIMO: NON MI PIACE QUEL CHE FA E LA SUA LEGGE SULLA PROSTITUZIONE E’ UN OBBROBRIO E NON LA VOTERO’ E CERCHERO’ DI EMENDARLA.

LE SEMBRANO TARALLUCCI E VINO, O UN MODO DI AGIRE POLITICO CHE NON SI ABBEVERA DI SANGUE UMANO MA DI AZIONI POLITICHE?

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andrea barsotti scrive:

Messa in questi termini propenderei per la seconda.

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manimal2 scrive:

Gentile Sen. Guzzanti,
sono nuovo di questi luoghi e, come altri di cui ho potuto leggere i post, non mi riconosco nel centro-destra (non è che il centro-sinistra mi mandi in delirio)…ma in questo blog sì, diamine!
Leggendo gli interventi mi è sempre più chiaro che alcuni valori che per me sono fondamentali non hanno bandiera ma vengono condivisi da parti, minoritarie magari, ma di ogni posizione politica.
Secondo lei sarà mai possibile, invece di radicalizzare il dibattito politico, remare dalla stessa parte per affermare principi basilari come ad esempio la meritocrazia?

Un saluto e, se me lo permette(te), sarei volentieri dei vostri

Alessandro Colzi

GUZZ – ALESSANDRO, LEI E’ DEI NOSTRI, DLALA TESTA AI PIEDI. LE SUE PAROLE SONO IL MANIFESTO DELLA RIVOLUZIONE. NE ABBIAMO PIENE LE PALLE DELLE ETICHETTE.

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Massimo Mai scrive:

Bhe, complimenti. Mai avrei immaginato di trovarmi d’accordo con lei. Mi riferisco alla questione primarie e preferenze, e soprattutto al tentativo di alzare il livello dai meriti di Mara all’opportunità di un premier di nominare chi vuole per meriti extra amministrativi (che so il proprio medico farlo sindaco di una citta di Zorbador). Non capisco perchè lei non abbia accesso alle tv tutte. Suoi compagni di partito mi ripetono quotidianamente che la tv non solo è libera ma monopolizzata dagli avversari del premier!
Cordiali saluti.

GUZZ – STA DI FATTO CHE SU DI ME CADE L’INTERDIZIONE TELEVISIVA DAI TEMPI DELLA MITROKHIN. PUZZO ANCORA DI POLONIO.

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mugellano scrive:

buongiorno onorevole Guzzanti,

le scrivo perchè ho letto che il suo collega Pisanu si starebbe avviando alla presidenza della commissione antimafia.

premetto di non avere niente contro l’onorevole Pisanu, ma credo che ci sia all’interno del parlamento un’altra persona che sarebbe più rappresentativa per il ruolo.

mi riferisco ad Angela Napoli, che è comunque dello stesso schieramento politico, che ha esperienza essendo stata più volte la vicepresidente della commissione.

forse sarebbe il caso di far presente la questione al presidente Berlusconi.

non vorrei che fosse l’ennesimo caso di “malapolitica”

cordialità

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Manuele Bani scrive:

Sono d’accordo sulle primarie, purché non diventino una farsa come quelle che abbiamo visto fare alla sinistra dove i risultati (e relative percentuali le avrebbe indovinate anche Topo Gigio). Quindi ben venga una battaglia per fare una legge che ci permetta di avere primarie che rispondano a delle regole che diano garanzie di trasparenza e correttezza.

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guido rolla scrive:

Comandante,

il Suo pensiero era chiarissimo anche prima, mai avuto un dubbio. Penso che la chiarezza e la nitidezza delle idee siano uno dei Suoi punti di forza. L’idea delle primarie e di RI che diventa un laboratorio pulsante e movimento politico mi piace, ha una forte visione futurista, l’unico grande movimento artistico italiano a 360°.
Quanto all’elezione di Obama, McCain è un old boy autentico, forse meglio del democratico, ma dopo Lehmann Brothers non aveva nessuna speranza, visto che il fallimento che ha ingenerato il deciso trend ribassista, deriva dalla volontà di non salvare l’istituto bancario per motivi politico-militari.
Il Suo richiamo all’ordine nel blog è forte quanto basta ma sano, sanissimo, la qualità deve emergere per far migliorare intrinsecamente Rivoluzione Italiana.
Il Guzz che distribuisce bastonate è grande comunque, anyway.

Saluti

Guido Rolla

GUZZ – GUIDO, IO SO SEMPRE CHE ALLE MIE SPALLE CI SEITU. E’ QUESTO, ANCHE, CHE MI RENDE FORTE.

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fontebetulla scrive:

Ho saputo della rosa bianca che ha inviato alla Carfagna. Non capisco, perchè lo ha fatto? E la mignottocrazia emblema del male italiano?

Sono davvero dispiaciuto del suo gesto, credevo di aver trovato un principe azzurro tra la marmaglia rossa e nera ma, come sempre accade nella realtà, è il cavaliere nero che ha l’ultima parola su tutto. E, lo dico per il suo bene e per la sua reputazione, non prenda troppo a cuore i consigli dell’onorevole Cicchitto: umanamente, non mi sembra una persona alla sua altezza.

In conclusione, ho la vaga impressione che la mignottocrazia abbia trionfato di nuovo. O almeno, che una persona che si era messa in testa di combatterla si sia tirata indietro. Mi corregga se ho sbagliato qualcosa, onorevole.

Distinti saluti.

GUZZ – IL MIO GESTO VUOL DIRE: IO NON MASSACRO LA FIGURA FISICA E MORALE DI UNA SOLA DONNA, PERLATRO GIA’ ABBASTANZA MASSACRATA.

NON E’ QUESTO IL MIO OBIETTIVO. IO VOGLIO LIQUIDARE LA MIGNOTTOCRAZIA COME SISTEMA DI SELEZIONE E DI GOVERNO SE NON DI POTERE.

PERSONALIZZARE SULLA CARFAGNA SAREBBE POCO ONESTO E ABBASTANZA MARAMALDO. E POI ATTENTA: CERTI PIATTI SI MANGIANO FREDDI.

ABBIA FIDUCIA. IO NON SONO UOMO DA INCIUCI E QUESTO CREDO LO SAPPIANO TUTTI.

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dino chicca scrive:

Condivido la pratica della autentica libertà. Non considero positivamente i “nominati”, quelli veri e cioè coloro che senza l’imposizione dall’alto avrebbero al massimo fatto passeggiate fuori Montecitorio a rimirar le butade di Ballantini. Credo che l’articolo di Travaglio rappresenti una sorta di manifesto dell’ipocrisia e del manicheismo (non quello filosofico) polveroso, strisciante, intollerante, Furio(so). Come si possono scrivere apprezzamenti, elogi al giornalista Guzzanti dopo anni di scaricate di merda. La polemica sulla Carfagna mi è sembrata un pò issata a forza, inutile e poco edificante per tutti. Anche se ritengo un dovere per un politico e/o giornalista denunciare verminai disseminati da per tutto. Sabrina tende sovente a declinare dozzinalmente la satira in critica politica, cosa che artisticamente non fa il grande Corrado. Comunque sono contento che Lei continui a scrivere sul Giornale, su Panorama e a svolgere le sue apprezzabili battaglie in Parlamento
Saluti Dino Chicca

GUZZ – GRAZIE. EFFETTIVAMENTE QUANDO HO LETTO QUESTO PANEGIRICO DI TRAVAGLIO, MI SONO DETTO: OOPS, DOVE HO SBAGLIATO?

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pippuzzo scrive:

CICCHITTO E’ UN MIO VECCHIO AMICO…almeno dai tempi della P2.

GUZZ – DA MOLTO PRIMA. ERA NELLA SINISTRA SOCIALISTA CONLOMBARDI, SIGNORILE E TANTI ALTRI GALANTUOMINI. MA LEI E’ DI QUELLI CHE CITA E INDICA AL LUDIBRIO LA P2 PER CUI LE CHIEDO UN AIUTO E LEI CERTAMENTE NON ME LO NEGHERA’: VUOLE RICORDARE SU QUESTO BLOG DI QUALI E QUANTI REATI E’ STATA TROVATA COLPEVOLE DALLA MAGISTRATURA LA P2? QUANTE E QUALI CONDANNE? DI CHI? QUANDO?
LA PREGO, CI RISPARMI LA FILIPPICA SUI PIANI DI LICIO GELLI. VORREI SAPERE ESATTAMENTE, NUMERI, FATTI E DATE, QUALI E QUANTE CONDANNE SONO STATE INFLITTE AI MEMBRI DELLA P2 IN QUANTO MEMBRI DELLA P2. GRAZIE DELLA SUACORTESE E SOLERTE COLLABORAZIONE.

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pippuzzo scrive:

Non si puo’ parlare della P2 prescindendo del suo programma. Lei minimizza per depistare. Se da quel “fuoriclasse” di giornalista che crede di essere vuole negare che la P2 fu creata con l’evidente scopo di sovvertire l’assetto socio-politico-istituzionale italiano ( e questo è un passaggio della commissione che indagò sulla P2)…si accomodi pure. Anzi, mi piacerebbe che lo scrivesse con chiarezza.

GUZZ . I REATI. LE CONDANNE. I PROCESSI: NOMI, DATE,

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pippuzzo scrive:

Questa è la sua risposta.

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keidan scrive:

Beh, la P2 era capeggiata da una persona condannata con sentenza definitiva per vari reati (http://it.wikipedia.org/wiki/Licio_Gelli#Condanne), tra cui spicca il processo per tentato depistaggio delle indagini sulla strage di Bologna… Mi si permetta di chiamare “terrorista” chi fa del depistaggio per impedire che siano scoperti i veri autori di un atto terroristico.
Ora, molti detenuti di Guantanamo stanno a Guantanamo per il medesimo motivo: facevano parte di un’organizzazione il cui capo è un terrorista. Faccia Lei.
Inoltre, il Piano di Rinascita di Gelli, quand’anche non sanzionato da una sentenza del tribunale, rappresenta una posizione che è, essenzialmente e ideologicamente, agli agli antipodi rispetto a quel liberalismo “all’americana” dei checks and balances di cui Lei si professa sostenitore. Quindi la sua caustica cautela sulla P2 (della serie: “era una logia massonica, mbeh”) mi sembra leggermente fuori luogo.

P.S.Carfagna: ma quando ci racconterete il contenuto delle famose intercettazioni, almeno un riassuntino? In fondo, è quello che tutti noi vorremmo sapere.

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lino105 scrive:

a chi ha citato l’arte oratoria dei candidati americani consiglierei di vedere il film di, e con denzel washington “the great debaters”. film, ambientato negli anni ‘30, che racconta la vita di un professore di college, melvin b. tolson, realmente esistito, che porta la sua squadra formata esclusivamente da neri a confrontarsi e a vincere, nell’arte oratoria, con scuole molto più prestigiose del suo piccolo college, compresa harvard.

la parte più toccante del film è quando il più giovane dei ragazzi nel suo intervento finale, davanti ad una platea completamente bianca, harvard appunto, nel dibattito incentrato sulla disobbedienza civile dice: “in texas si linciano i negri. io e i miei compagni abbiamo visto un uomo impiccato e dato alle fiamme. qual’è stato il crimine commesso da quel negro per meritare di essere impiccato? aveva rubato? ucciso? o semplicemente era un negro. qualunque cosa abbia fatto quell’uomo il vero crimine l’ha commesso la folla. ma la legge non ha fatto nulla. ci ha semplicemente lasciati a domandarci: perchè? il mio oppositore dice: nulla di ciò che sminuisce la regola della legge può essere morale. ma non c’è regola di legge nel sud. non ce n’è quando ai negri viene negata una casa. quando sono cacciati dalle scuole. dagli ospedali. e non ce n’è quando sono linciati. sant’agostino disse: una legge ingiusta non è legge. e ciò significa che io ho il diritto, anzi il dovere, di resistere. con la violenza o con la disobbedienza civile… voi dovreste pregare che io scelga la seconda”.

a me questo film è piaciuto tantissimo e non capisco perchè non sia uscito in italia.

per quanto riguarda gasparri, in fondo ha detto la verità: al quaeda, hamas, chavez, avevano già fatto il loro endorsement per obama. per forza ora saranno contenti. lo saranno di meno quando lo stesso obama li prenderà a cannonate. come meritano.

per il fatto che il senatore abbia deciso di abbassare un po’ i toni non posso che essere felice. so che il suo pensiero non è cambiato, ma in questi giorni si sarà reso conto della strumentalizzazione del suo pensiero da parte della sinistra. che lo odia e volentieri lo farebbe a pezzi, ma non esita ad arruolarlo per colpire il nemico numero 1.

inoltre non sono d’accordo sulla critica a forza italia: in fondo pochi hanno lasciato forza italia. e chi l’ha lasciato è sparito. segno in fondo era il partito a dargli visibilità, non il contrario. e fa bene guzzanti a non abbandonare, perchè le battaglie si combattono dall’interno, e perchè dubito che un altro partito lo accoglierebbe: con tutti i difetti che possono avere berlusconi e forza italia, solo con loro gente totalmente non inquadrabile come appunto guzzanti o sgarbi per esempio poteva entrare in parlamento. io uno come guzzanti nell’udc o nel pd non me lo immagino proprio, tantomeno nella lega o nell’italia dei valori: questi si partiti legati solo al volere del capo.

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alcambi scrive:

On. Guzzanti, lei ha deluso tutti noi, suoi estimatori e sostenitori, specialmente per la sua posizione sulla onorevole Carfagna, intelligente ministra del nostro governo.
A questo punto le suggerirei, non le dimissioni dal PDL, ma semplicemente il passaggio al PD, che
ritengo più adatto al suo attuale stato d’animo.
Le suggerirei infine di girare un film conseguente, unitamente alla sua cara figliola che potrà curarne la sapiente regia, così intitolato: ” LE RAGIONI DEL GAMBERO ROSSO “.
alcambi

GUZZ – MA CHE BEL COMPITINO. HA FATTO TUTTO DA SOLO O SI E’ FATTO AIUTARE?

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simplicius scrive:

Illustre Senatore,
mi sono registrato al suo blog per esprimerle tutta la mia massima stima per la sua profonda coerenza e dignità. Nei suoi ponderati e ben meditati giudizi sulla ministra Carfagna, lei, nonostante le previdibili pressioni probabilmente ricevute, ha avuto coraggio, forza d’animo tali da mantenere fermi i suoi radicati convicimenti per ben tre giorni. Averne tanti uomini con la sua tempra e non i soliti opportunisti che pullulano nella politica italiana.
Un suo convinto estimatore

GUZZ – LEI SBAGLIA: IO ANCORA OGGI E PENSO ANCHE DOMANI E DOPODOMANI GRIDO E GRIDERO ABBASSO LA MIGNOTTOCRAZIA, COME ABBASSO PUTIN E LE BUGIE CHE BERLUSCONI STA RACCONTANDO IN RUSSIA SULLA GEORGIA, E NON SMETTO AFFATTO. HO CONCESSO UN FIORE AD UNA PERSONA CHE NON HA ALTRA COLPA SE NON QUELLA DI ESSERE ENTRATA IN UN INGRANAGGIO PERVERSO, NON FOSS’ALTRO CHE DI VOCI NON CONTROLLABILI. QUINDI CON ME, PER CORTESIA, NON FACCIA IL FURBO.

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alcambi scrive:

Caro onorevole, anche io sto dalla parte di McCain, ma se questa è una risposta, è molto deludente.
Se vuole, non avendo bisogno di aiuti, il mio pensiero glielo metto pure in versi, così come ho fatto per la recensione del film capolavoro “LE RAGIONI DELL’ARAGOSTA”, finanziato dal contribuente.
Quanto all’affermazione “star internazionale”: cadono le braccia, le battute sono sempre quelle
e non fanno più nemmeno ridere.
alcambi

GUZZ – NON SO CHE DIRLE. QUALCUNO HA POSTATO VITA E OPERE. FACCIA POI LEI. IO SONO STATO PER MCCAIN SOLTANTO FINO A QUANDO HA SCELTO QUELLA PAZZA DI SARAH PALIN, METTENDO A REPENTAGLIO LA SORTE DEGLI STATI UNITI E DEL ONDO SE GLI VENISSE UN INFARTO PRIMA DI FINIRE IL MANDATO (HA GIA’ UN BYPASS),
QUANTO ALLE BATTUTE CHE FANNO O NON FANNO RIDERE, SI TRATTA SOLTANTO DI GUSTI SOGGETTIVI E NESSUNO HA IL DIRITTO DI FARLI SEMBRARE VERITA’ OGGETTIVE, NON CREDE?

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Leamas scrive:

Gentile Senatore,
non posso dire che l’epilogo della sua querelle con la signorina Carfagna mi abbia sorpreso, ma un po’ deluso si.
Francamente a leggere Lei e ciò che i riportano i giornali, sembra che la sua giusta ira fosse veramente rivolta allo sconosciuto despota della sua finzione letteraria (a proposito, i miei complimenti per l’invenzione di Zorbador, fossi in lei svilupperei l’idea e magari la utilizzerei per emulare Swift: le suggerisco anche il titolo: “Fascisti su Zorbador”, così anche il suo eccellentissimo figlio, per cui nutro un’ammirazione incondizionata e sviscerata, pur non condividendo nemmeno una delle sue idee politiche, potrà utilizzarla come sceneggiatura per un sequel).
A questo punto, per citare un altro figlio della perfida Albione, viene da dire: “tanto rumore per nulla”.
Non credevo che avrebbe veramente seguito il mio consiglio un po perfido, quello di dimettersi dall’incarico di parlamentare (e già, tutti teniamo famiglia e la sua è numerosa) per testimoniare concretamente il suo dissenso dall’andazzo generale (non solo quello del suo partito), ma una retromarcia tanto repentina e se vogliamo, mi perdoni il termine, codarda, lascia l’amaro in bocca e mi conferma che l’idealista sono io, che avevo realmente creduto alla sua sincera indignazione.
Almeno su Zorbador i monarchi assoluti sono veramente monarchi, le concubine fanno il loro dovere con passione e i Masaniello di turno salgono con dignità sul patibolo.
Lei accusa strumentalizzazioni delle sue parole (nihil sub sole novi) ma a leggerla il suo pensiero sembrava estremante chiaro e fin troppo tranchant, calpestando allegramente quegli obblighi di cavalleria che sono dovuti anche alla più laida delle meretrici, obblighi di cui si ricorda solo ora offrendo rose di Zorbador a destra e a manca.
Senta Senatore, le chiedo una cortesia: quando ritorna sul suo pianeta, potrebbe darmi un passaggio?
Avrei tanto bisogno di una boccata di aria buona e non artefatta.

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Radbod scrive:

A Guzzanti:

“HO CONCESSO UN FIORE AD UNA PERSONA CHE NON HA ALTRA COLPA SE NON QUELLA DI ESSERE ENTRATA IN UN INGRANAGGIO PERVERSO, NON FOSS’ALTRO CHE DI VOCI NON CONTROLLABILI”:

veramente, Paolo, io avevo capito che per te circa la persona suddetta le voci – quelle da te interpellate, intendo – fossero controllabili e controllate: però non voglio far polemica e getto acqua sul fuoco.
La Carfagna dovrebbe peraltro ringraziarti, perchè proprio grazie a te ha ottenuto una popolrità che altrimenti non si sarebbe neppure sognata: “parlate pure male di me purchè ne parliate”

Cordialità e buona giornata

GUZZ – LE VOCI SI CONTROLLANO SOLTANTO QUANDO SI HANNO I DOCUMENTI IN MANO. SE E QUANDO LI AVESSI, SAPREI COME REGOLARMI. PER ORA HO SOLTANTO CREDIBILI CONFIDENZE, CREDIBILI PERCHE’ COINCIDENTI, MA SONO CONFID4ENZE E IO HO FATTO GIA’ UN BEL ED UTILE CASINO. E NATURALMENTE LA MIA CROCIATA CONTRO LA MIGNOTTOCRAZIA PROSEGUE.

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On. Gaetano Fasolino scrive:

Caro Paolo,
con un autentico colpo d’ala hai opportunamente elevato il tono della spinosa questione da un livello che potrebbe apparire limitato e personalistico, alla dignità di un principio generale: “è ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo del governo nomini MINISTRO persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito” (non importa in che modo)? Ti do il mio parere: se si tratta di un servizio reso ad personam, al di fuori della sfera politica, la cosa mi appare assolutamente disdicevole. Va precisato, però, che è disdicevole non solo il premio governativo o parlamentare reso a chi viene ad offrire un servizio ad personam che turba il comune senso del pudore ma anche il premio a chi abbia reso all’ipotetico premier di turno servizi quali la cura dei suoi personali patrimoni o la difesa dei suoi interessi giudiziari. Pertanto, il ventaglio delle incompatibilità morali si allarga di molto. Potrei concludere che in un paese serio ed in una democrazia compiuta è bene che la sfera dell’interesse privato non vada mai a turbare la limpidezza della sfera pubblica.
A questo punto, già che hai sollevato il velo, non si può glissare su un altro aspetto, forse il più significativo: io, tu e tanti altri che nella XIV Legislatura abbiamo votato la legge che abolisce la scelta, da parte dei Cittadini, del Candidato al Parlamento, non abbiamo anche noi gravi responsabilità per quanto sta accadendo?
Se un Premier controlla già il Partito e la Coalizione di riferimento e poi detta anche la lista dei candidati al Parlamento senza farli passare attraverso il vaglio degli Elettori, non si finisce con l’avere un Parlamento che non assolve più al suo ruolo di controllore politico e di autonomo soggetto legiferante?
Possiamo accampare solo una scusante: eravamo tutti convinti che un correttivo avrebbe conferito legittimità democratica alla legge. Ad esempio: il ricorso alle primarie o una scelta congressuale libera e partecipativa. Purtroppo, caro Paolo, queste cose non le abbiamo né pretese nè sancite, non dico per legge, ma neanche attraverso uno straccio di documento ufficiale. Per cui alla fine corriamo il rischio di diventare un Paese che somiglia più alla Russia di Putin che all’America di Obama e McCain.
Abbiamo commesso, in quella circostanza, un grave errore. Ma, non solo noi e non solo la nostra parte politica. Forse anche di più, date le circostanze, sono colpevoli i gruppi parlamentari che solo fittiziamente hanno votato contro ma in realtà hanno dato il via all’approvazione della legge non usando tutti gli istituti parlamentari a loro disposizione per impedire che un provvedimento siffatto passasse. Oggi, la democrazia italiana è in ostaggio dei Capi di Partito, per il semplice fatto che i Capi di Partito nominano il Parlamento. Che Dio ce la mandi buona.
Gaetano Fasolino
Parlamentare della XIV e XV Legislatura

GUZZ – PROPRIO COSI’, AMICO MIO. SONO D’ACCORDISSIMO. QUI STIAMO MARCIANDO VERSO LA RUSSIA DI PUTIN.

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Gianni de Martiis scrive:

Vorrei solo fare una considerazione sulla frase ” …. è disdicevole …. anche il premio a chi abbia reso all’ipotetico premier di turno servizi quali la cura dei suoi personali patrimoni o la difesa dei suoi interessi giudiziari. Pertanto, il ventaglio delle incompatibilità morali si allarga di molto.”

Se ho scelto, magari dopo averne provato tanti altri, un avvocato, un fiscalista o un legale per curare i miei interessi e sono stato soddisfatto dei loro servizi riscontrandone la competenza, perche’ non dovrei dare loro incarichi pubblici, convinto che siano le persone piu’ idonee a ricoprirli e che potrebbero curare l’interesse del paese cosi’ come hanno curato i miei?
Ovviamente, al mio bravissimo giardiniere affiderei la cura del verde pubblico, lo scandalo sarebbe nominarlo ministro dell’Ambiente. O delle Pari Opportunita’. O no?

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On. Gaetano Fasolino scrive:

Caro Gianni,
in parte lei ha ragione. In parte ritengo che anche io sono nel giusto.
Se in un ipotetico paese democratico il premier di turno procede a nominare nelle Istituzioni personalità di grande competenza, pur se abbiano acquisito meriti nella sfera dell’interesse strettamente personale del suddetto premier, NULLA QUAESTIO. Si tratterebbe comunque di nomine illustri e, a dire il vero, ce ne sono state certamente nelle recenti Legislature. Ma Orazio, dall’alto di ben due millenni ammonisce che “EST MODUS IN REBUS, sunt certi denique fines..”
Per cui mi sembra di poter concludere che una festicciola in famiglia andrebbe anche bene ma, sempre parafrasando gli antichi, c’è sempre il pericolo che la festicciola diventi orgia e, quando addirittura ad essa partecipano più di dieci persone, l’orgia si trasformi in un vero e proprio baccanale.

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andrea barsotti scrive:

Benedetto Iddio! L’Onorevole non è quindi l’unica voce fuori dal coro forzista di voci bianche!

GUZZ – SONO IGNARO, CHE COSA E’ SUCCESSO? CHI? DOVE? QUANDO? CHE COSA?

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andrea barsotti scrive:

Benedetto Iddio! L’Onorevole non è quindi l’unica voce fuori dal coro forzista di voci bianche!

GUZZ – SONO IGNARO, CHE COSA E’ SUCCESSO? CHI? DOVE? QUANDO? CHE COSA?

Parlavo dell’intervento dell’Onorevole Fasolino su questo blog.

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kheimon scrive:

Paolo non fare marcia indietro.
Non sono stato mai d’accordo con le tue idee, ma ti ho sempre rispettato come un libero pensatore. Per una volta in vita tua sei uscito dagli schemi, anzi due volte: prima con la vicenda Berlusconi-Putin, poi con la vicenda Berlusconi-Carfagna, che dire, due fatti entrambi scandalosi che non hai mancato di rilevare.
Guarda che per essere di destra non bisogna stare mica per forza dalla parte di Berlusconi, sono convinto che sai perfettamente che genere di persona è. Rispondimi se vuoi. Ciao

GUZZ – NON FACCIO MARCIA INDIETRO. GIURO. NON FACCIO CHE CRITICARE BERLUSCONI PER LA GEORGIA, PER L’ABBRONZATO, PER LA CARFAGNA, PER LE BATTUTACCE, PER IL BRUTTO CLIMA, PER IL PARLAMENTO PARALIZZATO.

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kheimon scrive:

Grazie della risposta, lo apprezzo molto. E’ un piacere vedere come riesci a discutere civilmente con quelli che, dopotutto, ti fanno una critica.

Consentimi una replica: dal momento che, pur condividendo il programma di Forza Italia prima e del PDL poi, NON accetti tutto in maniera acritica ma anzi continui a pensare e a ribellarti contro cose che trovi inaccettabili, non sarai arrivato oramai a una “soglia di sopportazione”? La politica è mediazione e sì, anche sopportazione (!), arriva però un momento in cui bisogna dire BASTA.
Al posto tuo avrei già detto “basta” con Berlusconi. Senza offenderlo perché non serve a nulla, semplicemente “basta”.
Sei un giornalista intelligente, potresti liberarti di un peso morale e faresti una figura da gran signore.
Ciao (sarei onorato nel ricevere una replica)!

GUZZ – KHEIMON, OGNI COSA A SUO TEMPO. SI TRATTA DI PERCORSI CHE HANNO LE LORO TAPPE.

IL MIO SCOPO E’ QUELLO DI DARE A QUESTO PAESE CIO’ CUI HA DIRITTO, NEL MIO PICCOLISSIMO.

MAI COLPI DI SCENA, MAI SPARATE A FREDDO.

CI SONO I MOMENTI TOPICI CHE TI VENGONO PORTI DAI FATTI, E SU QUELLI SI LAVORA.
GRAZIE DELLE GENTILI PAROLE.

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Massimo Maffei scrive:

NON FACCIO CHE CRITICARE BERLUSCONI PER LA GEORGIA, PER L’ABBRONZATO, PER LA CARFAGNA, PER LE BATTUTACCE, PER IL BRUTTO CLIMA, PER IL PARLAMENTO PARALIZZATO.

Giusto !
Piove. Berlusconi ladro !
Anzi, Berlusconi Nano !
;-)

GUZZ – STIA ATTENTO, UN CONSIGLIO DA AMICO: IL SUO INSINCERO E SFORZATO TENTATIVO DI RIDICOLIZZARE LA RENDE RIDICOLO.

BERLUSCONI E’ CONDANNABILE E DISDICEVOLE PERCHE’ REGGE LA CODA AD UN BANDITO INTERNAZIONALE E A UNO STATO, QUELLO EX SOVIETICO, CHE STA RIPORTANDO L’INSTABILITA’ E LA GUERRA FREDDA NEL MONDO.

NON FACCIA FINTA CHE SI USI PER LUI LO STESSO TIPO DI SCIOCCA VOLGARITA’ CHE LUI HA USATO PER OBAMA. NON COMPIA QUESTA OPERAZIONE RIDICOLA PER FAR CREDERE CHE ACCUSARE BERLUSCONI DI COLLUSIONE IN AGGRESSIONE E GENOCIDIO (ASPPOGGIO’ ANCHE LA GUERRA CONTRO LA CECENIA) SIA COME USARE IL REPERTORIO DELLE CONTUMELIE DELLA SINISTRA DEL GENERE PSICONANO E SIMILI.

NON FACCIA QUESTO GIOCO CON ME, SUL MIO BLOG, PER FAVORE.

NON SI PERMETTA DI ATTACCARE LA MIA DIGNITA’ E IL MIO DECORO E PROTEGGA PIUTTOSTO LA SUA DIGNITA’ E IL SUO DECORO, MAFFEI.

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Massimo Maffei scrive:

Caro Guzzanti,
non se la prenda !
La mia voleva soltanto essere una battuta di spirito.
Evidentemente di infimo livello, ma pur sempre spirito (ad ogni buon conto c’era un’emoticon a segnalarlo).
La parafrasi del “Piove. Governo ladro” era agganciata al “BRUTTO CLIMA” preso in senso letterale.
Ed il nano era ovviamente in relazione al malaugurato abbronzato.

Se avesse letto con un minimo di attenzione i miei post precedenti (per quanto poco brillanti e non poco critici), ricorderebbe che quanto afferma sui rapporti Berlusconi – Putin / Federazione Russia è da me pienamente condiviso.

Quanto al resto (il consiglio, il riferimento alla mia dignità ed al mio decoro) penso che si renderà conto da solo di aver esagerato.
Ma tant’è !

GUZZ – HO ESAGERATO? HO ESAGERATO. DICIAMO CHE IO SONO UN INTRANSIGENTE E CHE DI QUI DISCENDE LA MIA ATTITUDINE A RADICALIZZARE. NON C’E’ DA CHIUDERE ALCUN INCIDENTE, MA SE VUOLE MANDO UNA ROSA BIANCA ANCHE A LEI. UN CARO SALUTO.

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andrea barsotti scrive:

Notato l’errore: ex senatore

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Ricostruire_OT scrive:

Sì, ma le figlie so pezzi è core, il che riconduce il “patriottismo rivoluzionario” a quello che è
senza scomodare la “polemica” pregressa con Armando Dupaal. Mi sa che dovete crescere tutti, anche i 70 enni.

GUZZ . GIUSTO, INTANTO DIA IL BUON ESEMPIO. CINQUE GRAMMI DI L-CARNETINA AL MATTINO, E FORTI ANTIOSSIDANTI DI CUI HA EVIDENTE BISOGNO.

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Taita scrive:

Gentile Senatore,
ben ritrovato! La leggevo con piacere tanti anni fa, poi le nostre strade su sono separate, ed oggi l’ho incontrata per caso da Lucia Annunziata. Ho ritrovato la persona intelligente e chiara che conoscevo, e sono venuto a trovarLa sul Suo blog, del quale non sono sicuro di aver capito il funzionamento (mi scuserà quindi se vado OT).
Mi permetta di applicare la regola cardine del giornalismo anglosassone (i fatti separati dalle opinioni):
1) LE OPINIONI Penso che Sabina Guzzanti sia una persona intelligente e divertente, che apprezzo dai tempi della TV delle Ragazze, anche se la trovo qualche volta un po’ eccessiva. Maurizio Gasparri è, secondo me, l’espressione di una destra superficiale, sbrigativa ed intollerante che spero svanisca presto nelle nebbie del passato.
2) I FATTI I suddetti sono due cittadini italiani che hanno esercitato il loro diritto alla libertà di parola, prendendosene le responsabilità e rendendosi “misurabili” per questo.

Mi aspettavo gli strilli dei benpensanti/moralisti/sanfedisti per Sabina, un po’ meno i manifesti del PD, che mi vanno venire in mente la cupa Unione Sovietica.

“Io combatto la tua idea, che è diversa dalla mia, ma sono pronto a battermi fino al prezzo della mia vita perché tu, la tua idea, possa esprimerla liberamente.” (Voltaire)

A presto e buon lavoro

Taita

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serena scrive:

“Il Popolo delle libertà è il mio partito e ci mancherebbe altro che io lo diffamassi andandomene, così insinuando che mancherebbe la prima delle libertà, quella di dissentire anche frontalmente, apertamente, lealmente e senza peli sulla lingua dalle idee del leader.”

La ringrazio per queste parole che dimostrano grande forza morale e sincerità di ideali.

Il problema è che a volte mi sembra una mosca bianca (o pecora nera) nel suo partito.

Penso sinceramente che il suo partito abbia usurpato corrotto e vilipeso la parola libertà e il suo sacro significato.
E lo penso perchè nell’agire dei suoi colleghi non vedo una battaglia nella difesa di questo valore. Forse sarebbe meglio che si chiamasse “Popolo della libertà di pochi”(e della sudditanza di molti).

Io la ammiro per le sue idee e la ammiro molto per la sua onestà morale e per la forza dei suoi principi.
Ma sinceramente non mi sembra che ce ne siano molti nel suo partito che si sentano di dissentire apertamente all’occorrenza. Sono sempre d’accordo? Su tutto?
Mi sembra improbabile. Mi sembra molto più probabile che a pochi del suo partito interessi questa forma di libertà. Mi sembra che chi ha scelto il nome di questo partito pensasse ad altre forme di libertà.
Ma dov’è finita la libertà quella vera? La libertà di PENSIERO, la libertà di ESPRESSIONE, la libertà di INFORMAZIONE, la libertà di fare il proprio mestiere, la libertà di avere una vita dignitosa facendo il proprio mestiere, la libertà di fare progetti per il futuro, la libertà di sognare di avere un futuro????
La libertà di cui gli americani si riempiono tanto la bocca e di cui noi italiani credevamo di conoscere il significato vero.
Certo non nel nome di questo partito, certo non possiamo trovarla lì la libertà.

GUZZ – SERENA, HA RAGIONE. E’ QUI DENTRO CHE STIAMO COMPIENDO UN LAVORO DA FAR FERMENTARE ALL’ESTERNO. SEMPRE MOSCA BIANCA O PECORA NERA, IN UN MONDO BANALE DI PECORE BIANCHE E MOSCHE NERE.

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Massimo Mai scrive:

( Berlusconi)..Poi torna indietro. Giusto il tempo di raccontare cosa è successo tra Lula e i calciatori brasiliani del Milan: “E’ stato contentissimo di incontrarli. Vorrebbe portare in politica Leonardo. Che è davvero una persona intelligente e che ha a cuore la sorte dei bambini. Ma Lula mi ha detto che in futuro anche Kakà potrà essere interessato alla politica”. E’ una battaglia persa in partenza, adesso esportiamo questo assurdo modo di far politica anche negli altri paesi.
Saluti

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somarello scrive:

Per me uno schierato con berlusconi può appartenere solo ad una delle seguenti categorie:

1) i FURBACCHIONI
2) gli INGENUI
3) gli ANALFABETI DELLA POLITICA

…e qui si disquisisce della carfagna… :-) ) …. ciò esclude la prima categoria.

Allora, se ci si vuole divertire ok, se si vogliono fare discorsi seri, beh…. non mi pare la sede…

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giuseppe bonavita scrive:

Caro Paolo,
ormai in Italia , c’è di tutto di più ! La Georgia è solo una delle tante questioni internazionali aperte, purtroppo al di là delle statistiche sono solo i poveracci che ci rimettono la vita.E non mi sembra giusto. La crisi economica ci attanaglia e non si pensa ad altro che a tagliare , scuola , sanità , pensioni ,forze armate e in parte fette di benessere.
Non si tagliano gli sprechi , silenzio su Calisto tanzi e company , gli immobiliaristi Coppola et similia , piccoli e grandi profittatori passando per Ricucci: Ma il cittadino medio chi lo difende?E’ possibile che sempre i soliti debbano fare i sacrifici?Debbano risparmioare su tutto a partire dal crearsi una famiglia , altri invece non fanno neanche un concorso in vita loro. BASTA, BASTA , BASTA!

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