NON PARLIAMO DELLA SIGNORINA MARA CARFAGNA, CALENDARISTA DALLE PARI OPPORTUNITA’, MA….

2 novembre 2008

…parliamo di un principio. Vedo che un gruppo di pasdaran seguita a far finta di non capire, o forse non capisce davvero. il punto, l’unico punto che conta (e lasciamo perdere la Carfagna, facciamo finta che non esista) è: è ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che ha ben potato le sue rose, l’autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe.

Non importa in che modo. Non importa il sesso. Importa un principio, uno solo: è lecito, è tollerabile, è accettabile in via ipotetica e non qui in Italia ma sul fantastico pianeta di Zorbador che il primo ministro faccia ministro e segretario di Stato il pescivendolo che gli ha fornito le migliori triglie, il medico che lo ha tirato fuori da una brutta polominte, la maestra di piano dei suoi figli, l’antennista della sua televisione di casa, e così via

Affrontiamo per favore il solo problema generale, che è quello che ho già indicato: è lecito o non è lecito che si faccia ministro in uno Stato immaginaio e anzi in un Pianeta di un’altra costellazione, una persona che ha come suo merito specifico ben soddisfatto il capo del governo?

Sì o no? Lasciamo perdere per favore, il caso di una povera ragazza, ministro per caso, insultata da un’energumena su una piazza piena di loschi figuri. Lasciatela in pace.

Fate con me un passo avanti alla maniera dei classici greci: dibattiamo solo sul principio.

E’ lecito o no? Grazie.

440 Commenti a “NON PARLIAMO DELLA SIGNORINA MARA CARFAGNA, CALENDARISTA DALLE PARI OPPORTUNITA’, MA….”

Filippo Parisi scrive:

No, non è lecito. Nè qui nè su Zorbador.

Però mi hanno raccontanto di un piccolo stato di un piccolo pianeta dove un piccolo uomo sembra sia riuscito a far passare per lecito tutto ciò che lecito non è. Nè qui nè su Zorbador.

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gengiovanni scrive:

Come sarebbe a dire non parliamo della Carfagna? Tutto nasce da lì. Certamente non è lecito, caro senatore, per un premier nominare ministro una persona, a digiuno di politica, sol perchè ne ha ricevuto dei favori, ancorchè inconfessabili. Tutto si risolverebbe a discapito dei cittadini che si troverebbero ad essere governati in un settore da una persona non solo indegna ma per di più fuori ruolo. La cosa che però non comprendo è il motivo per il quale lei, dopo aver lanciato l’accusa, tenda ora a spostare l’obiettivo. Un po’ come quello che dopo averla fatta si gira e si spaventa di averla fatta grossa. Come non parlare della Carfagna? Il suo cruccio si genera proprio da lì. E’ proprio per i motivi inconfessabili che hanno spinto un premier a nominarla ministro. Ma dopo di ciò lei li agita come noti “esistono proporzionati motivi per temere che la signorina in questione occupi il posto per motivi che esulano dalla valutazione delle sue capacità di servitore dello Stato, sia pure apprendista”. Senatore, se li conosce, li tiri fuori oppure taccia in nome del rispetto per una donna lapidata pubblicamente con un costume che ricorda quello che lei stesso definiva infame al tempo di tangentopoli quando, con una furia devastatrice si distrussero le dignità di persone rivelatisi in seguito innocenti.

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SOSALKA scrive:

Certo che è un vero peccato che i testi delle telefonate siano andati distrutti, come sarebbe interessante capirci un po’ di più di questa bella storiella di meritocrazia tutta italiana..

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ruggerocioci scrive:

pari opportunità per tutti. anche per chi, come me, non può ricompensare con posti da ministro. felice di riaverla tra noi esseri pensanti, senatore, picconi forte nel suo movimento, chissà che non possa passare alla storia come quello che diede la prima palata alla sepoltura di berlusconi. chissà. e saluti cordiali alla figliola che avrà pure esagerato, ma… ad esagerazione si risponde con esagerazione no?
ps è possibile rileggere i testi delle telefonate incriminate? daaaaai siamo curiosi…

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Sismondi scrive:

Sono stati distrutti i testi originali depositati in Cancelleria, una volta tanto correttamente. Tuttavia ne possiedono copia fotostatica diverse redazioni giornalistiche, tra le quali certamente quella del Corriere della Sera. Considerando la violenza con cui i legali del Presidente del Consiglio hanno assaltato il blog di un oscuro giornalista che aveva pubblicato un testo scherzoso e palesemente falso, possiamo, diciamo così, immaginare le pressioni subite dai detentori del frivolo duetto tra due future ministre. Ora, trovo anche giusto che tali facezie non trovino ospitalità sulle pagine di un quotidiano o di un settimanale serio. Tuttavia mi domando:

a) in questo Paese dove è stato pubblicato davvero di tutto facendo carne di porco della privacy di cittadini più o meno famosi, gli editori si sono davvero redenti?

b) perchè la furia degli avvocati del Premier, che pure per anni hanno assistito con rassegnazione ad ogni tipo di improperio a mezzo stampa verso il proprio assistito, si è abbattuta preventiva e implacabile su qualche cinguettio in tema fellatio?

Agli acuti commentatori di questo blog le risposte.

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StefanoZM scrive:

Caro Paolo,

nel concepire la mia risposta mi attengo a quanto da lei espressamente richiesto non soffermandomi quindi ad esprimere commento alcuno in merito alle persone coinvolte.
Mi limitero’ dunque a fornire la mia interpretazione della sezione della Costituzione che disciplina l’istituto del governo in particolare laddove si afferma che “il Presidente del Consiglio indica al Presidente della Repubblica la lista dei ministri per la nomina e controfirma tutti gli atti aventi valore di legge dopo che sono stati firmati dal Presidente della Repubblica. Dirige e promuove l’attività dei ministri, dirige la politica generale del governo e ne è responsabile (articolo 95 della Costituzione)”.

Brevemente, se quanto sopra e’ applicabile in quanto e fin quando legge, il Presidente del Consiglio dei Ministri non avrebbe commesso ne’ commetterebbe alcun atto inammissibile (ne’ intollerabile credo) nell’indicare al Presidente della Repubblica tanto un qualsiasi signor Rossi quanto una qualsiasi signora Verdi a ricoprire il ruolo di ministro.
I padri costituenti penso, infatti, abbiano voluto appositamente creare un controllo di legittimita’ nell’intervento del Capo dello Stato. In questo caso l’avallo presidenziale fungerebbe a rilevare l’assenza di cause ostative.
Aggiungo che non credo si tratti nemmeno di discutere di meritocrazia in questo caso, essendo allo stesso modo comunemente accettato che la figura del Presidente del Consiglio sia responsabile per la politica intera del Governo di fronte ad un altro organo costituzionale del Paese, il Parlamento. Quest’ultimo infatti in ogni momento puo’ procedere per maggioranza a mettere in crisi l’operato del primo.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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evileyes scrive:

Poveri collusi, poveri mafiosi…

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StefanoZM scrive:

Si tratta di un epiteto quanto mai fuori posto nel mio caso ove diretto a me. Non vivo nemmeno in Italia quindi non capisco come potrei essere colluso tanto meno mafioso.
Credo sarebbe stato piu’ opportuno invece rileggere quanto Paolo ha chiesto vale a dire ragionare sulla legittimita’ di certe scelte. Mi rincresce rilevare che non molti si sono dedicati a tale esercizio tanto quanto a fare sfoggio di acrimonia. Mi spiace ma si e’ perso l’obiettivo.
Certo e’ che in periodi di grande confusione come questa a pochi interessa sapere che cosa e’ giusto in termini di legalita’. Le imprecisioni vengono amplificate per divenire notizie e verita’ senza essere studiate e assimilate. Un facile costume… ahime’
Mi sarebbe piaciuto che la domanda originale riguardasse nel merito le persone per poter ribaltare il frettoloso commento di una personalita’ che sembra molto impulsiva.

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diego_to scrive:

Bene, bravo Senatore, ben trovato in questa nostra res(quasi)pubblica.
Ben svegliato.
Non parliamo della Carfagna?
Bene, bravo, ben svegliato.
Ed ora?
Cos’altro pensa di chiedere alla sua italia rivoluzionaria?
Se è lecito o no etc etc??
Come crede di procedere in questa sua rivoluzione?
Le posso solo dire che è il primo, forse vero, accenno di rivoluzione che vedo il questo paese da 15 anni.
Ma la domanda è sempre quella.
Ed ora?
Cosa seguirà allo sfogo.

Un credente, non praticante, come lei della democrazia avrà delle ottime idee.
Aspettiamo fiduciosi

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giulia ciampi scrive:

Gentile Onorevole
come giovane donna le posso dire che il fatto che su una poltrona di Ministro sieda una persona di tal genere la ritengo un’ offesa e una svalutazione del genere femminile. Io ho ben presente quanto per una donna sia difficile, ancor oggi,farsi strada avendo come unico mezzo la propria intelligenza, specie se la stessa donna,oltre che brava,è anche bella. Dunque non mi dilungherò molto ,ma ho in mente ancora tempi in cui era presidente della Camera Nilde Iotti, che si è rivelata più lungimirante e tenace di molti uomini. Penso a Emma Bonino, a Rosy Bindi e altre che tutt’ oggi ricoprono cariche adatte alle loro capacità, per quanto le sovracitate siano diverse per pensiero politico. Queste sono donne che hanno una capacità critica, una formazione personale, una competenza che è ammirevole e che,per arrivare dove stanno,hanno seguito un percorso di vita. Molte di noi,in ogni campo,sgomitano dalla mattina alla sera, perchè le loro capacità vengano riconosciute. Ma le dirò anche che io non ritengo che esistano mestieri più “onorevoli” di altri , dunque qui non si tratta del fatto che Mara Carfagna abbia o meno fatto la calendarista: per quanto mi riguarda poteva continuare a fare il suo mestiere. Ma, da parte dell’ attuale Presidente del Consiglio, che non mi rappresenta certo , vi è una ulteriore rivelazione della sua completa mancanza di serietà,di rispetto delle istituzioni e degli stessi italiani che l’ hanno votato. In questo modo si sottolinea anche quanto l’ estetica sia , per la sua parte politica,più importante della competenza. Si ricordi che il suo Presidente del Consiglio è espressione di un partito. Da parte della signorina,d’ altro canto.vi è un grosso deficit di ragionamento intellettuale : se mi fosse stata offerta una poltrona di Ministro per quei meriti,almeno per rispetto non di me stessa,ma della carica che sarei andata a ricoprire e dell’ Italia che avrei rappresentato, avrei rifiutato. Le pari Opportunità sono un ministero che donne con un enorme carattere, attraverso dure battaglie,si sono conquistate, ed è un affronto che vi sieda una che ha come unico merito la bellezza e l’ alcova.

G.C (21 anni)

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fiorella scrive:

meno male che iniziamo ad aprire gli occhi su quel che sta succedendo al nostro paese.
dato che anche per le elezioni europee, il nostro caro presidente del consiglio vuole eliminare le prefernze per metterci, dice lui, qualcuno di competente….se questo è il metro che usa per valutare la competenza!!!!
comunque, come giulia, sono offesa dal fatto che il ministero che dovrebbe tutelare la figura femminile, sia nella mani
di una che, fino a ieri, ha avuto come unica capacita’ quella di mostrare le tette e il culo…ops….
comunque, caro onorevole, bentronato tra i vivi!

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taurus scrive:

Sono contento per le Sue considerazioni sull’opportunità di aprire gli occhi.
Se avrà la bontà e la pazienza di leggere il mio modesto intervento, postato su questo blog il 5 Novembre 2008 alle 12:05, avrà modo di aprirli in modo completo.
Distinti saluti

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kamadora scrive:

La Jotti era l’amica di Togliatti e dietro o davanti a ogni donna c’è un uomo.
Mi sfugge comunque una cosa: non ricordo bene con quale partito di nani e ballerine è stato candidato GUZZ. E da quanti anni siede in parlamento e in quale settore sempre il Guzz. Lui non è stato votato (perchè non esistono le preferenze) ma è stato eletto perchè candidato dal Berlusca, è stato nella mitrokin per berlusca e tutta la visibilità che ha è merito del berlusca.
Non è serio lanciare il s asso e ritirare la manina, la carfagna c’entra eccome. Se prima era solo un(a) Guzz a beccarsi una querela, adesso sono 2 Guzz a beccarsi una querela. E cosi che si fanno le rivoluzioni.
Povera Italia

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ugo scrive:

C’è anche l’ipocrisia di prendersela con le povere prostitute presentando il cosidetto ddl Carfagna e, dice anche di non capire chi vende il proprio corpo (ma la Carfagna quando ha fatto i calendari o le foto in cui si strusciava nuda su altri uomini cosa ha fatto?). Non sono un moralista, per me anche quello delle prostitute dovrebbe essere visto come un lavoro e casomai regolamentato ma, non mi piacciono le persone ipocrite.

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TORRESE X FORZA scrive:

Bentornato al figliuol prodigo.
Caro Senatore finalmente ha aperto gli occhi . Meglio tardi che mai.

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g scrive:

tutti noi abitanti di questo meraviglioso paese denominato ZORBADOR dobbiamo essere grati alla ministra Carfagna per avere preannunciato querela per diffamazione nei confronti del senatore Guzzanti.

egli infatti potrà richiedere in dibattimento l’esibizione delle famose intercettazioni con il loro valore probatorio o almeno, se non più disponibili, l’esibizione della loro trascrizione con conseguente chiamata in causa dei testimoni alla cui attendibilità, a detta del senatore e fino a prova contraria, dobbiamo credere.

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Tommyno scrive:

Signor Guzzanti, non è lecito…

Come d’altra parte non è lecito che Paolo Guzzanti o chi per esso oltre ad essere un parlamentare sia anche un giornalista…

Come non è lecito che Paolo Guzzanti o chi per esso sia in carica come Deputato del Popolo delle Libertà dopo esserlo stato in precedenza con il Partito Socialista Italiano e con il Patto Segni…

Come non è lecito un coming-out di questo tipo 3 mesi dopo le nomine dei Ministri, sarebbe stato logico opporsi prima, non quando si ha sotto il sederino una bella seggiolina…

Mi hanno insegnato a dire le cose che penso, senza sotterfugi, e sinceramente, penso che tra tutti i 900 e passa signori che sono seduti in Parlamento non ce ne siano molti che sono seduti dove sono in modo “LECITO”…

A disposizione per eventuali chiarimenti…

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peppo38 scrive:

Cari tutti,
no, io ritengo che non sia lecito.

Ma umilmente, lontano da ogni polemica,
come mai se ne accorge ora, Senatore ? Il Prof.
Sartori ce la conto’ chiara in un articolo di fondo
sul CdS diversi mesi fa che varrebbe forse la pena
recuperare…

Un caro saluto

Giorgio Spada

giorgio.spada@gmail.com

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peppo38 scrive:

Ecco l’editoriale del prof. Sartori.

Si parla di ministeri e di competenza.

http://www.corriere.it/editoriali/08_maggio_10/editoriale_sartori_fattore_incompetenza_e4382b5c-1e4f-11dd-8f64-00144f486ba6.shtml

Ciao

Giorgio

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StefanoZM scrive:

Caro Paolo, nel concepire la mia risposta mi attengo a quanto da lei espressamente richiesto non soffermandomi quindi ad esprimere commento alcuno in merito alle persone coinvolte.Mi limitero’ dunque a fornire la mia interpretazione della sezione della Costituzione che disciplina l’istituto del governo in particolare laddove si afferma che “il Presidente del Consiglio indica al Presidente della Repubblica la lista dei ministri per la nomina e controfirma tutti gli atti aventi valore di legge dopo che sono stati firmati dal Presidente della Repubblica. Dirige e promuove l’attività dei ministri, dirige la politica generale del governo e ne è responsabile (articolo 95 della Costituzione)”. Brevemente, se quanto sopra e’ applicabile in quanto e fin quando legge, il Presidente del Consiglio dei Ministri non avrebbe commesso ne’ commetterebbe alcun atto inammissibile (ne’ intollerabile credo) nell’indicare al Presidente della Repubblica tanto un qualsiasi signor Rossi quanto una qualsiasi signora Verdi a ricoprire il ruolo di ministro. I padri costituenti penso, infatti, abbiano voluto appositamente creare un controllo di legittimita’ nell’intervento del Capo dello Stato. In questo caso l’avallo presidenziale fungerebbe a rilevare l’assenza di cause ostative.Aggiungo che non credo si tratti nemmeno di discutere di meritocrazia in questo caso, essendo allo stesso modo comunemente accettato che la figura del Presidente del Consiglio sia responsabile per la politica intera del Governo di fronte ad un altro organo costituzionale del Paese, il Parlamento. Quest’ultimo infatti in ogni momento puo’ procedere per maggioranza a mettere in crisi l’operato del primo.

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jack scrive:

Messaggio per tutti e soprattutto per Guzzanti….meglio un p…..no fatto bene che Prodi-Visco-Tps..
Vogliamo parlare dell’altro supergenio chiamato Veltroni oppure il fantasmagorico Bersani o infine Di Pietro che starebbe bene nelle segrete della Lubjanka..
Non voglio difendere nessuno ma qualcuno di Voi conosce la Carfagna personalmente ??? Ci è uscito a cena o pranzo per conoscerla meglio …perchè io di solito non essendo mai stato un comunistello ho sempre pensato che prima di criticare qualcuno o qualcosa (vedi decreto Gelmini) bisogna conoscerlo.
Parliamo di preferenze delle quali neanche io ne ero favorevole, ma dopo aver visto i candidati della sinistra che poi ha messo al governo trans, gay, “ex”terroristi, la Bindi (che non si può fregiare neanche di quello visto la faccia e il resto, aggiungo)ho anche il povero sopravvissuto all’incendio della Thyssen che ha si e no la terza media .. beh cari signori mi dispiace ma Viva La Carfagna…

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Sismondi scrive:

Illustre Senatore,
nel 1497 il milanese Ludovico il Moro nominò una sua giovane concubina, la bella Lucrezia Crivelli (che già fu nel 1490 modella per “La Belle Ferronière” di Leonardo) feudataria delle pievi di Sorico, Gravedona, Dongo, Nesso e Blevio. Tutto a poco più di 90 chilometri da Arcore.

GUZZ – MA SI’, GIA’ CHE CI SIAMO TORNIAMO PURE AL FEUDALESIMO, CHE ERA IN FONDO UN SISTEMA AUTOCRATICO MA AVANZATO E IN FONDO I REGIMI SIGNORILI AVEVANO A CHE FARE CON LEONARDO, MICA CON DEI PORTABORSE.

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luca scrive:

No senatore, non è lecito. Ma in una democrazia vengono eletti a cariche importanti, anche pescivendoli, a chi tocca dare la patente di politico?

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eruz scrive:

Le devo dare torto, Senatore, perché è possibile che in uno stato, con una costituzione come la nostra, con un Parlamento come il nostro, con un capo di governo come il nostro, è possibilissimo che una giardiniera possa diventare ministra, per avere e-ducato la pianta del primo ministro, simile al nostro. Basta stabilirlo per legge, con una leggina ad personam!

PS E-ducare, in senso etimologico, vuol dire trarre fuori, e far crescere e riguarda sia il giardinaggio reale che la pedagogica educazione a scuola, nonché l’educazione delle piante dell’ipotetico Capo di governo.
————————————————————————-
Quel che segue scrivevo, qualche tempo fa, a proposito della facile tendenza alla bugia di Berlusconi, basterebbe cambiare la parola bugia e si adatterebbe al nostro caso:

Potrebbe succedere come a quella famosa regina dell’antichità che al vizio di lussuria fu “sì rotta”, che, non potendo più continuare a soffrire le critiche alla sua condotta e al suo peccato, fece votare al suo “parlamento” una legge che rendeva lecito per legge la più sfrenata lussuria, e tutto si mise a posto. La stessa cosa potrebbe fare Berlusconi, essendo al vizio di bugia così “rotto” e abituato, potrebbe far votare al prossimo Parlamento una legge, che derubrica tutti gli attribuiti negativi, collegati alla parola bugia, e la rende per legge lecita nel suo proprio regno. Ma già, se ben ci pensate, una tappa l’ha già raggiunta, dice bugie a ripetizione e nessuno se ne scandalizza più. Un passo alla volta e fra un pò, grazie pure alle sue televisioni, potrà diventare scic e NON scioc dire bugie! O tempora, o mores!!

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Speculum scrive:

è lecito o non è lecito che si faccia ministro in uno Stato immaginaio e anzi in un Pianeta di un’altra costellazione, una persona che ha come suo merito specifico ben soddisfatto il capo del governo?

===

No, non è lecito, ma a condizione che il principio di meritocrazia valga per tutti, altrimenti tanto vale.

Quindi, unicamente in conformità ai criteri di merito, la domanda giusta è:

è lecito o non è lecito che si faccia ministro in uno Stato immaginario e anzi in un Pianeta di un’altra costellazione, una persona che non ha alcun merito specifico per occupare tale posizione?

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Buson scrive:

No, non è lecito (nel senso del principio, non della legge ovviamente).

Però le faccio osservare che quelli che lei chiama pasdaran in fondo erano quelli che avevano letto questo suo passaggio.

CHE BERLUSCONI ABBIA UNA RELAZIONE EROTICA CON UNA O PIU’ MINISTRE NON SI DEDUCE CHE LE MINISTRE SIANO STATE SCELTE DOPO AVER FORNITO PRESTAZIONI EROTICHE E MENO ANCORA A CAUSA DELLE PRESTAZIONI.
E’ UN ARGOMENTO SCIOCCO E FALSO. E SECONDO ME CHI LO USA SA PERFETTAMENTE CHE E’ FALSO E SONO SICURO CHE LEI SA CHE E’ FALSO: E’ UN’OCCASIONE GHIOTTA DI DARE IN CULO A BERLUSCONI, EALLORA GIU’ CON LA FORZA DEL MAGLIO.
MA E’ UNA MASCALZONATA PERCHE’ PERSINO SE FOSSE VERO CHE UNA DONNA CHE HA AVUTO UNA RELAZIONE CON BEERLUSCONI POI E’ DIENTATA MINISTRO, CIO’ NON DIMOSTREREBBE CHE IL SESSO E’ LA CAUSA E IL MINISTRO L’EFFETTO.
INOLTRE PENSO CHE UNA RELAZIONE SESSUALE SIA IL MIGLIOR LABORATORIO PER CONOSCERE A FONDO LE PERSONE E FARLE MINISTRO.
PIANTIAMOLA DI FARE I MORALISTI SOLO PER FOTTERE BERLUSCONI, PER PIACERE!”

Lei poi ha avuto modo di cambiare idea:

SI’, E’ VERO. HO ALQUANTO MODIFICATO LE MIE IDEE.
QUESTO DIPENDE DA UN PAIO DI INCONTRI CON PERSONE DI AMBIENTE GIUDIZIARIO, ANZI AVVOCATESCO.

Ma capirà che gli incontri avvocateschi li ha avuti lei, non altri. In questo momento lei oltre che divergere con alcuni commentatori di questo blog sta divergendo con il se stesso di alcune settimane fa, il quale aveva una diversa base di conoscenza e anche emozionale (perché immagino che apprendere certe cose l’abbia anche disgustata) rispetto ai fatti di cui si parla.
Non dovrebbe stupirsi, quindi, che lo scontro si protragga così a lungo: Paolo Guzzanti è un osso parecchio duro.

GUZZ – SONO PERFETTAMENTE IN ACCORDO CON ME STESSO. QUANDO SCRISSI CIO’ CHE LEI OPPORTUNAMENTE RIPORTA, NON ESISTEVA ANCORA L’IPOTESI CONCRETA DI UNA NOMINA DI SCAMBIO, SUL PIANETA ZORBADOR.

IL PUNTO, IL PROBLEMA NASCE SE E QUANDO TALE IPOTESI RICEVE SOSTEGNI.

SECONDO CHI, SUL PIANETA ZORBADOR, HA LETTO DEI DETTAGLIATI RAPPORTI CONSISTENTI IN DETTAGLIATE CONSIDERAZIONI POLITICHE FRA L’IMPERATORE DI ZORBADOR E ALTRI SUOI E SUE CORTIGIANE, QUALCHE MALINTENZIONATO SI E’ MESSO A CONGETTURARE SULL’IPOTESI DIABOLICA (SU ZORBADOR SI DICE “UMANA”) DI UN “TI DO QUESTA PER QUELLO”.
SARA’?
NON SARA’?
AH, SAPERLO !…

MA CHI SU ZORBADOR HA LETTO I PAPIRI ZORBADORIANI, SOSTIENE CHE….

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Buson scrive:

QUANDO SCRISSI CIO’ CHE LEI OPPORTUNAMENTE RIPORTA, NON ESISTEVA ANCORA L’IPOTESI CONCRETA DI UNA NOMINA DI SCAMBIO, SUL PIANETA ZORBADOR.

Certamente, e io notavo appunto che nel frattempo le ipotesi concrete le han potute formulare solamente lei e pochi (o molti) altri “ben informati”. Chi non ha visto o toccato con mano i papiri si trova ancora nella stessa condizione del Paolo Guzzanti che qualche mese fa scriveva quelle cose, e questo dovrebbe farle apparirle tali posizioni meno irragionevoli.

Certo, questo a meno che lei non si ponga quale testimone e ci inviti ad assumere nuovi fatti. A quel punto nessuno potrà arroccarsi sul dubbio e sulla sospensione del giudizio.

GUZZ – HO BEN SPIEGATO I CONFINI E I LIMITI DELLA MIA TESTIMONIANZA. LEGGA QUEL CHE HO RISPOSTO AD ALTRI. IO SONO TESTIMONE DEL FATTO CHE CI SONO TESTIMONI. PUNTO. PER LA MIA COSCIENZA E’ ABBASTANZA. QUESTO NON E’ UN TRIBUNALE. IO RISPONDO ALLA MIA COSCIENZA E DICO QUEL CHE LA MIA COSCIENZA E CONOSCENZA MI DETTANO.

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eruz scrive:

Intanto, così pour parler e fare una sintesi, penso che si possa dire e dare come accertato che il Senatore Guzzanti non concorda in alcuni aspetti della politica estera del suo leader e sembra non condividere la modalità, almeno in un caso sospetta, nel reclutamento e nell’affidamento della carica di Ministro. Per quanto riguarda la politica estera il dissenso è stato tanto e tale, che ha provocato nel senatore persino manifestazioni di disgusto neuro-vegetativo, per l’elezione alla carica di ministro, non ci è dato sapere se vi è stato analogo processo di somatizzazione.

Comunque i berlusconiani stiano sereni, perché ancora sono tanti e tali i punti con cui il senatore si ritrova concorde con l’amato leader!!

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paola fortunati scrive:

bellissima la scelta del nome di quell’ipotetico luogo: Zorbador, è tutto un programma…

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danni scrive:

‘Lecito’ significa legale, permesso. Ha il potere per farlo, e quindi è lecito, e sotto questo punto di vista non si può opporre nulla, credo.

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simona scrive:

Ok, non parliamo della signora Carfagna.
Più in generale quindi: è giusto fare un campagna di opinione prendendo spunto da intercettazioni illegali?

(Le intercettazioni in questione provengono dal cellulare di un uomo della scorta di Berlusconi; la Cassazione ha stabilito lo scorso anno che questo genere di intercettazioni sono illegali e devono essere distrutte).

GUZZ . E INFATTI SONO STATE DISTRUTTE.

AH, SI’!
MICA ERANO LE INTERCETTAZIONI DI UN PAOLO GUZZANTI QUALSIASI.

PECCATO CHE NE SIANO RIMASTE COPIE DATTILOSCRITTE OFFERTE IN VISIONE AI VISITATORI DI STANZE NEANCHE TANTO SEGRETE, NELL’AREA POLITICA DELL’IMPERATORE DI ZORBADOR.

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simona scrive:

Per me non c’è dubbio che sarebbe ingiusto se il parrucchiere di Berlusconi diventasse ministro perché taglia bene i capelli, ma è altrettanto ingiusto fare una campagna di opinione sulla base di intercettazioni illegali.
O no?

GUZZ – SIMONA, IO NON STO FACENDO UNA CAMPAGNA. IO PENSO APERTAMENTE E ONESTAMENTE CHE LA SIGNORINA MARA CARFAGNA SIA INADATTA A RICOPRIRE LA CARICA DI MINISTRO DELLA REPUBBLICA E SEGRETARIO DI STATO.

E’ UNA MIA LIBERA E DOCUMENTATA OPINIONE: LA SI PUO’ CONDIVIDERE O NO. MA IO, AVENDO TALE OPINIONE, MI CHIEDO COME QUESTA PERSONA ABBIA OTTENUTO IL POSTO.

SECONDO QUANTO DICONO ALCUNI TESTIMONI CHE CONSIDERO CREDIBILI, ATTENDIBILI E TUTTALTRO CHE INTERESSATI, ESISTONO POPORZIONATI MOTIVI PER TEMERE CHE LA SINGORINA IN QUESTIONE OCCUPI IL POSTO PER MOTIVI CHE ESULANO DALLA VALUTAZIONE DELLE SUE CAPACITA’ DI SERVITORE DELLO STATO, SIA PURE APPRENDISTA.

NESSUNO HA ESIBITO INTERCETTAZIONI, MA EVIDENTEMENTE – E IO NON CI POSSO FARE NULLA ESISTONO E TUTTI I GIORNALI, A QUANTO PARE, NE HANNO UNA COPIA, SIA PURE IN CASSAFORTE.

PUO’ DARSI CHE SI TRATTI DI COPIE DI UN FALSO, DI UNA FABBRICAZIONE, IO NON LO SO.

SO CHE RESTA APERTA LA QUESTIONE IRRISOLTA: QUALI MERITI STRAORDINARI HANNO CONDOTTO QUESTO GIOVANE CITTADINO DELLA REPUBBLICA AD UNA CARRIERA COSI’ FULMINEA?

E’ UNA DOMANDA DOVUTA.

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Massimo Maffei scrive:

Benissimo, siamo di nuovo tornati a discutere di un principio.
Avevamo però iniziato, se non ricordo male, con (da ?) un principio diverso.
Era quello della responsabilità personale, individuale, dell’assoluta separazione tra padre e figlio e della dignità di una donna.
Ora siamo passati ad altro.
Ben venga quindi il ministro Carfagna che ci consente di spaziare così ampiamente nell’iperuranio.

Solo una cosetta.
Siamo arrivati a questo perché lei sa !
Le hanno detto, persone diverse e tutte degne della massima fiducia, che le cose stanno così !

Domanda:
sono persone degne di stima quelle che sanno, disprezzano, ma non dicono (in pubblico) ?
Quelle che riferiscono (in privato) a lei e ad altri, scelti (con cura ?), senza manifestare pubblicamente il proprio disappunto e senza dissociarsi dalle scelte del capo ?
E Lei, caro Guzzanti, non teme di prestarsi ad un gioco sporco ?
Le prove (i fatti che sono fatti) dove sono ?
Senza di queste (che, peraltro, a me non interessano minimamente) questa storia cos’è se non character assassination (espressione a lei tanto cara) ?

E, ancora, l’aggettivo calendarista e le foto (con o senza slip) cosa c’entrano ?
L’intelligenza del Ministro (siano eliminate le più intelligenti) come ha avuto modo di valutarla ?
Il ministro, l’artista, le sue palle e la querela (non è il titolo di un film, ma di una farsa) che caspiterina c’entrano ?

Vorrei aggiungere che:
non sono il guardiano di nessuno (men che meno di una rivoluzione);
non sapevo chi fosse la signorina Carfagna prima di leggere il suo curriculum sui giornali alla sua nomina;
non ho alcun interesse di difendere chicchessia, tantomeno Berlusconi che non ne ha alcun bisogno.
Mi secca assai, però, che si parli di principi e di massimi sistemi per regolare qualche conto.

GUZZ – SAREI IO CHE DEVO REGOLARE QUALCHE CONTO? LO DICA CON CORAGGIO E SE NE ASSUMA LE RESPONSABILITA’: QUALE CONTO?

SECONDO: ALCUNE PERSONE ASSOLUTAMENTE PERBENE, CHE CONOSCO E STIMO DA ANNI, DI AREA DI CENTRODESTRA, SI SONO VISTE OFFRIRE IN LETTURA ALCUNE PAGINE, ANZI MOLTE PAGINE DI UN LIBRO.

SE LE SONO VISTE OFFRIRE DA ALMENO UN PERSONAGGIO MOLTO NOTO, DI CENTRODESTRA.

LE PERSONE CHE HANNO LETTO SONO RIMASTE PROFONDAMENTE TURBATE E TRISTI, PER QUEL CHE HANNO LETTO.

A DISTANZA DI MOLTI MESI, E IN SEGUITO A CHIACCHIERATE INFORMALI, QUESTE PERSONE MI HANNO RACCONTATO QUEL CHE HANNO LETTO.

DI QUALE GIOCO SPORCO STAREI FACENDO PARTE? LO SPIEGHI.

IO HO POTUTO SOLTANTO CONSTATARE TRE COSE:
L’IDENTITA’ DELLE PERSONE CHE HANNO LETTO.
L’IDENTITA’ DI CHI HA OFFERTO IN LETTURA
LA PERFETTA CORRISPONDENZA DEI RACCONTI FATTI DA PERSONE CHE IN ALMENO DUE CASI NON SI CONOSCONO.

“CALENDARISTA” VUOL DIRE: UNA SOLA COSA E’ FINORA CERTA ED E’ CHE LA SIGNORINA CARFAGNA ABBIA UN BEL CORPO E LO ABBIA FATTO BEN FOTOGRAFARE.

LA SUA INTELLIGENZA POLITICA, A SUO STESSO DIRE (PAROLE SUE, NON MIE) E’ NULLA.
IL RESTO SONO CHIACCHIERE.

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Massimo Maffei scrive:

Ebbene sì, caro Guzzanti,
a questo punto a me sembra che lei stia regolando qualche conto.
Quale ?

Innanzitutto quello con la malcapitata Carfagna.
Ebbe l’ardire di avvertirla (lei ritiene) e di sfidare non Sabina Guzzanti ma I Guzzanti.
Mal gliene incolse !

E poi con Berlusconi.
Dunque, lei ha sottolineato il suo totale ed assoluto (al pari del mio e di quello di (quasi ?) tutti noi) dissenso sulla sua politica nei confronti di Putin e della Federazione Russa.
Poi ha contestato i suoi criteri nella scelta di un Ministro (uno solo o anche altri ? Nel qual caso, quali ?).
Ha posto il problema (fondato) dell’organizzazione interna del PdL e della democrazia e rappresentatività al suo interno.
Sin qui tutto bene.

Poi, però, ha dichiarato di non essere un suo alleato.
Richiesto di un chiarimento mi ha rimandato ad altre sue affermazioni precedenti, più generali e meno specifiche.
Quelle stesse affermazioni per le quali lei è stato ostracizzato.
Le ho quindi chiesto (scherzando) in quale modo si è concretamente esplicato il bando, ma non ha risposto.
Con il perfido Giu (”il ragno”) che gioisce delle sue intemperanze e che sicuramente le ha golosamente archiviate, lei si è prestato al ruolo di vittima (di un’inaccettabile censura).
Ad Antipatro che la stuzzicava ha risposto che Berlusconi ha incaricato i suoi stipendiati (che strano, ma non era uno degli aggettivi di cui la gratificavano fino a non molti mesi fasi, assieme a servo e tirapiedi) di risponderle ?
Ha messo in prima la lettera di Lehner (che fino alle passate politiche era da considerarsi una nullità indesiderata), ma ha trascurato il fatto che lo stesso Lehner abbia scagionato Berlusconi dalle responsabilità degli attacchi nei suoi confronti.

Dunque, caro e stimato Guzzanti, cosa debbo pensare ?
Che lei stia cercando il martirio (politico) ?
E lo faccia togliendosi dei bei ciottoli dalle scarpe ?

Caro Guzzanti, non ho mai pensato di sottrarmi alle responsabilità di ciò che penso e scrivo.

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kamadora scrive:

No, il resto non sono chiacchiere, sono CORTILE.

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eruz scrive:

Ma forse stiamo sbagliando tutti e stiamo peccando in cattivi pensieri: sì la ministra non aveva nessun titolo di tipo tradizionale per accedere alla prestigiosa carica, su questo potrebbe essere d’accordo persino Berlusconi, ma, signori miei, in tempi di mass media, di comunicazione, di immagini, di messaggi subliminali, persuasivi e concorrenti all’aumento del consenso, il fisico, la bellezza, la femminilità vi sembra cosa da poco? Il presidente del Consiglio, esperto e conscio dell’importanza della comunicazione con i linguaggi non verbali, ha fatto la scelta e a questi canoni si è ispirato e non ad altri e difatti l’ha fatto portavoce del Consiglio dei ministri, voce si fa per dire, basta la presenza!!

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Mefisto scrive:

Mi risulta che sia “lecito” tutto quello che non è “illecito”…
Fino a prova contraria (mi pare che funzioni così, se non erro, su Zorbador), è permesso, dalla legge, tutto quello che non è “esplicitamente” vietato, o no ? Funziona così ?
Altrimenti si potrebbe, con un processo (deleterio) a cascata, chessò… mettere in dubbio che sia lecito anche “nominare” i parlamentari…
Se qualcuno ha commesso un “illecito”, che lo si denunci, altrimenti “si taccia per sempre”.
Se invece si vuol discutere sull’opportunità di simili scelte politiche, è un altro paio di maniche.
Da che mondo e mondo, in tutti i sistemi politici, esistono forme più o meno larvate di nepotismo, questo è ovviamente un male da combattere, in tutte le sue forme.
Cercare di arrivare ad un modello di Costituzione più snello e diretto, ecco l’obiettivo da perseguire con determinazione, non disquisire su intercettazioni “fantasma” (almeno allo stato attuale dei fatti noti).
Che l’uomo, e la donna, siano ANCHE malvagi, corruttibili, perfettibili, condannabili, esecrabili, e via dicendo, è cosa risaputa, ma non porta il discorso da nessuna parte, a mio modesto avviso.

GUZZ – NO, SBAGLIA. ILLECITO NON VUOL DIRE ILLEGALE. VUOL DIRE PER ESEMPIO IMMORALE: QUALCOSA CHE VA CONTRO UNA LEGGE MORALE RICONOSCIUTA E’ ILLECITO, MA NON PER QUESTO ILLEGALE. UN TRADIMENTO SESSUALE FRA DUE FINDAZATI E’ UN FATTO ILLECITO MA NON ILLEGALE. DUNQUE E’ POSSIBIL COMPUERE ATTI ILLECITI E MORALMENTE ECCEPIBILI, RESTANDO NELL’AMBITO DELLA LEGALITA’. QUESTO BLOG E’ UN LUOGO CHE SAMINA ANCHE GLI ILLECITI, ALTRIMENTI SAREBBE UN TRIBUNALE.

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Mefisto scrive:

1 agg. CO non lecito; contrario a una norma morale, religiosa o giuridica: relazione illecita; comportamento, guadagno i.; operazione finanziaria illecita
2 s.m. TS dir., atto o fatto contrario al diritto e alla legge: i. penale, internazionale; compiere, rispondere di un i. finanziario

Dal dizionario De Mauro, diciamo che l’aggettivo implica una qualità contraria ad una norma, ma che, come ha sottolineato lei, non è necessariamente giruidica, può ANCHE essere solo morale. Sul sostantivo invece non ci sono dubbi.

Al di là delle parole, mi premeva far notare una cosa : se la nomina a ministro è un fatto legale, il “come” o il “perchè” rientrano, qui, nell’illecito diciamo “morale”.
Lei si chiede come abbia fatto una carriera così fulminea. La domanda è “lecita” (!), ma la risposta non può che rientrare in due categorie : legale o illegale.
Se tutto è legale, e non ci sono “illeciti” penali, rimane il giudizio morale, opinabilissimo.
Ma, come le ripeto, è una strada scivolosa, in discesa.
A monte di tutto questo, e per tagliare definitivamente la testa al toro, ci dovrebbe essere un altro sistema elettorale.

GUZZ – QUI CI SI OCCUPA DELLA LICEITA’ MORALE. QUELLA PENALE E’ DEMANDATA ALLE PROCURE.

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Mefisto scrive:

Ma prima di occuparci della liceità morale di un determinato comportamento / azione, questo andrebbe provato, mi pare.
Se no, vuol dire che stiamo parlando per ipotesi. Vogliamo fare un discorso con i se ?
Se… effettivamente la Carfagna avesse fatto quello che asserisce Sabina Guzzanti per “sentito dire” (intercettazioni telefoniche il cui contenuto non appare da nessuna parte), se… lei (intendo lei Onorevole) è “testimone di testimoni”, se… i testimoni di cui lei è testimone sono veramente testimoni…
Per farla breve, se siamo di fronte ad una nuova Lewinsky, le posso dire che anch’io disapprovo il nostro Clintusconi… per quanto l’ex presidente USA sia stato processato per falsa testimonianza, quando cercò di discolparsi, non per una condanna morale.
Ma, ripeto, andiamoci piano, perchè se nulla di illegale è stato commesso, con la “disapprovazione” di comportamenti (per altro neanche provati), si può arrivare molto lontano, e coinvolgere praticamente tutti.
Anche la nomina dei parlamentari, allora, potrebbe far sorgere sospetti… cosa che non avverrebbe se il parlamentare fosse eletto direttamente dal popolo.

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Lorenzi in the Sky With Diamonds scrive:

Liceità morale?
Ma cosa c’è di morale nella politica dei partiti?
Onorevole, un pompino (sempre che di questo si tratti, della qual cosa dubito fortemente) è centomila volte più “morale” di un congresso, visto che le tessere le paghiamo tutti con le tasse che ci estorcete giorno dopo giorno per dar lavoro a chi vi vota.
In fin dei conti la differenza è minima: si tratta solo di cambiare prospettiva, e passare da leccare di dietro a leccare davanti.
Questa la riflessione qualunquista.
Se bisogna produrre qualcosa di più serio, si può iniziare ricordando che tutte queste chiacchiere sono del tutto estranee alla logica liberaldemocratica dei pesi e contrappesi, ponendo come unica conseguenza possibile il dominio di una casta illuminata (ed asessuata), con tanti saluti alla volontà del popolo, della libertà o meno lo lascio dire a lei, chè a me sembra chiaro.

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Amgelo scrive:

Credo sia lecito.
Ma la questione è se sia giusto o no.
L’imperatore di Zorbador probabilmente le risponderebbe che
il “giusto” si persegue talvolta anche con l’”ingiusto”.
Lui, e non solo Lui, è fatto così.

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Ezio Scaramuzzino scrive:

Guzzanti scrive:
GUZZ – AVREI STIMATO LA CARFAGNA SE LA SIGNORINA IN QUESTIONE, AMZICHE’ CITARE VIGLIACCAMENTE SABINA GUZZANTI PER DANNI IN SEDE CIVILE, CI AVESSE FATTO VEDERE LE SUE PALLE (MAGARI IN PRESTITO) E AVESSE QUERELATO SABINA. SA LA DIFFERENZA, VERO? IL PROCESSO CIVILE E’ UN PROCESSO DI CARTE, SENZA DIBATTITO. NEL PENALE L’IMPUTATO SABINA GUZZANTI AVREBBBE AVUTO IL DITITTO A CHIEDERE L’ACQUISIZIONE DELLE INTERCETTAZIONI.

Guzzanti,che cos’è questa storiella della causa civile e della causa penale?Non entro nel merito delle decisioni del ministro, che per altro sa difendersi da sola. Lei sostiene che Tizio può chiedere un risarcimento di un milione di euro a Caio e c’è un giudice Sempronio che ,senza stare a vedere se la richiesta di Tizio è giustificata, costringe Caio a pagare? Ma che è? Un altro modo di giocare al Superenalotto?

Guzzanti,sia serio e soprattutto tiri fuori le carte, se, come lei dice, sono di dominio pubblico. Non le tira fuori perché non vuole o non può? Nulla di grave,ma allora abbia almeno il buon gusto di stare zitto.

Un’ultima considerazione. Lei si sente di escludere che il ministro Carfagna si sia limitata alla causa civile solo per non infierire sulla signora Guzzanti,visto che secondo lei(Carfagna) l’altra(Guzzanti) “non ci sta tanto con la testa?”

Ah… dimenticavo. Quanto alla sua domanda “se sia lecito ad un capo del governo,ecc…ecc…”sono categorico come lei e grido sdegnato:” NON E’ LECITO”.

GUZZ – NO. IO POSSO FARE CAUSA A TRAVAGLIO, PERCHE’ LO VOGLIO CONDANNATO IN SEDE PENALE PER CIO’ CHE HA SCRITTO E DETTO SU DI ME, FALSIFICANDO E MENTENDO. DESIDERO CHE GLI VENGANO INFLITTI DEI MESI DI RECLUSIONE. POI, PUNTO E A CAPO, LO CITO PER I DANNI CHE MI HA PROCURATO, E LO FACCIO IN SEDE CIVILE DAVANTI A UN GIUDICE CIVILE. IL GIUDICE CIVILE STA LI’ PER STABILIRE SE QUALCUNO HA RICEVUTO UN DANNO, A CAUSA DI QUALCUN ALTRO. UN DANNO A PRESCINDERE DALLA RESPONSABILITA’ PENALE. E’ LA LEGGE. IO HO SFIDATO TRAVAGLIO AD ESIBIRE LE PROVE DI QUEL CHE DICE, LA CARFAGNA HA EVITATO DI SFIDARE SABINA GUZZANTI AD ESIBIRE LE PROVE. IO DICO CHE HA UNA PAURA FOTTUTA DELLE PROVE. FOTTUTA.

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simona scrive:

Leggendo questo commento il capisco che di prove ce ne sarebbero altre, del tipo non esibibile in un processo civile.
Perché quelle intercettazioni non sono acquisibili in sede processuale (penale o civile che sia)… ormai lo abbiamo chiarito.

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maccsmad scrive:

Scapperebbe fuori un vestitino o intimo Lewinskyano dal cilindro di Sabina???

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LisaCa scrive:

Secondo me ci sono solo motivazioni personali dietro. Non altro. E in questo vedo l’errore.
Non capisco perchè si continui a utilizzare il tema “intercettazioni hard” mai viste nè sentite (direi INESISTENTI), visto che alcune intercettazioni sono state usate anche contro il signor Guzzanti, per cose ben più gravi! Ossia contro di lui per screditare tutto il suo buon lavoro. E a cui io credo.
Proprio lui, dovrebbe COMBATTERLE STRENUAMENTE, si trova a dar adito e dare contro (in tutti i modi), ad un’altra persona che pure HA SUBITO UN GROSSO TORTO PERSONALE, perchè le insinuazioni “satiriche” non riguardavano le azioni compiute dal suo ministero.
Anzi secondo me se non avesse mai citato il signor Guzzanti, egli sarebbe stato in una situazione più gravosa: dare torto marcio alla signorina Guzzanti e difendere invece, la signorina Carfagna. In qualche modo (ovviamente incosapevolmente) l’ha “esonerato” da questo. Dandogli modo di dissentire veramente blandamente dalle parole della signorina Guzzanti e portare il discorso su un altro piano.
Quest’odio e questa “guerra” non porterà a nulla di buono: 1) Perchè su prove così insignificanti come le TRASCRIZIONI FANTASMA non si può nemmeno ricostruire la VERITA’, se non con la FANTASIA.
2) Perchè il signor Guzzanti sta costituendo la sua “dissidenza” su un castello di sabbia, per la maggior parte puntata a distruggere la credibilità di una ragazza, senz’altro meno esperta (in tutto, sia politicamente che per esperienze di vita) rispetto ad un uomo di 70 anni.
Secondo me è solo una questione personale. Tutto qui.

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-jm- scrive:

Dunque. In generale si tratta di un comportamento illecito, perché contravviene sia a quel principio di meritocrazia che impone di scegliere i migliori per governare, sia perché così facendo si rischia di infrangere anche quel minimo di decenza che suggerisce di non mettere in una posizione una persona non in grado di fare quel lavoro. Se però per puro caso il criterio di scelta decisamente improprio riuscisse a selezionare la persona giusta al posto giusto, i danni apportati da questo criterio osceno sarebbero nulli. Nel caso specifico ho dei dubbi molto seri anche sulla necessità del posto al momento occupato dal personaggio in questione.

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Patton scrive:

Per i classici greci, prima della filosofia veniva la grammatica: nomina di scambio o nomine di scambio?

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eruz scrive:

Oggi, sono in vena di presunzione. Vi spiego perché Colui che tace non risponde, ignora il Senatore che ormai, apertis verbis, nel suo blog, dice cose forti e forse non tollerablli, ma lui non risponde. Il caso Carfagna sembra, per gli addetti al lavoro, cosa di non poco conto, che potrebbe avere degli effetti incontrallabili, a livello politico e di immagine. Colui che tace lo sa e ha adottato una strategia, nello stesso tempo silenziosa ed eloquente: la Carfagna non si deve rintanare, o vale o non vale, deve apparire e dimostrare comunque di valere ed ecco perciò Matrix, ecco perciò il libro e anche il portavoce, la migliore difesa è l’attacco, ecco il milione di risarcimento e non sono profeta, però fra poco vedremo spuntare una legge, fatta da lei o chi per lei, una legge sulle pari opportunità, che piacerà molto alle donne ed in giro si comincerà a dire, ah ma vedi ’sta Carfagna nun ce pare, però.. anzi è bravina e non sembra neppure un’oca, i giornali parleranno di lei e pur anco le televisioni, nel giro di un anno l’opinione pubblica farà un’inversione a u, ma che voleva “sta Guzzanti, ma come si è permesso…. un milione… due milioni.
Sarebbe il più grande capolavoro di Berlusconi! Tempi duri Senatore, solo con un piccolo blog in mano!!

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zenigada scrive:

Lecito lo è ma solo nella misura in cui non esiste una legge che lo vieta.
Ma il buonsenso, la misura nelle cose, la volontà di non mortificare chi si spende davvero a tutti i livelli e chi ama la politica, la volontà di tracciare un grande percorso da seguire, l’obbligo di non trattare tutti gli elettori ed i simpatizzanti come cerebrolesi…tutte queste cose suggerirebbero ad una persona di buon senso di non farlo. Lei fa bene a non parlare nello specifico della Carfagna, perchè il punto non è certo questo! Il punto è la molla che fa scattare certi meccanismi. Io ho solo ventotto anni e tutto sommato il mal di stomaco è relativo; mi domando chi si ha investito energie nella politica attiva per anni e anni come faccia a digerire certe logiche.
A volte mi chiedo come sia possibile che un uomo di comunicazione come Silvio non si preoccupi di tutto ciò: va bene, ok, pare tutto sia concesso…ma mi domando, fino a quando? Mi domando, per esempio, quanto ci sia di berlusconiano nel clamoroso exploit della Lega! Possibile che, faccio un esempio a caso, a capo di quello che doveva essere il movimento della base e del rinnovamento (i circoli della libertà) sia stata messa una calata dall’alto e che con la base vera (quella vera!!!!) nulla aveva da spartire? Siamo davvero sicuri che tutte le persone che sono state chiamate al grande partito liberale di massa prima, al grande partito del rovesciamento della piramide dopo, continueranno ad ingoiare rospi come se nulla fosse??? certo, finchè l’alternativa è Walter Berlusconi può stare sereno…ma al di là della battuta, la sostanza della questione resta!!
A volte penso che nel 93-94 Berlusoni abbia sì colmato un grande vuoto, ma però….e tanti punti di sospensione!! mi si perdoni il piccolo sfogo
Luca Cipriani

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edospo scrive:

Caro Guzz, simpatica la sua domanda retorica.
mi chiedo, però, perché la faccia a noi.

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eruz scrive:

Quesito tecnico per gli esperti?Il senatore dice che è un fatto che ci siano persone che hanno letto le intercettazioni, intercettazioni presumibilmente riguardanti Berlusconi e Carfagna, ma l’originale delle intercettazioni è stato distrutto perché illegale. L’unico fatto vero, per adesso, è che il senatore Guzzanti dica queste cose e che, all’occorenza è in grado di dire anche chi le ha lette e chi, secondo questi, le possiede. A che ci sia il prosieguo dei fatti e che il si dice diventi pur esso fatto, c’è di bisogno che le suddette non nominate persone conferminio. E non basta, bisogna che le presunte intercettazioni in possesso siano copie dell’originale, che nel frattempo è stato distrutto. Veniamo agli esperti, volendo, in via teorica, è sempre possibile risalire con la telecom alle intercettazioni vere, per quanto tempo resta traccia delle suddette intercettazioni?
Non è che viene distrutto il tabulato delle telefonate, spiegatemi! Perché, se così fosse, i diretti interessati potrebbero sempre dire che le intercettazioni che girano e di cui parla il senatore sono dei falsi!!

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Sergio Rizzitiello scrive:

Caro Paolo, mi verrebbe da rispondere che la domanda più che a noi tu la devi fare a Silvio Berlusconi che ha nominato Mara Carfagna Ministro Delle Pari Opportunità Della Repubblica Italiana.

Però non voglio sottrarmi all’etica democratica che impone, o dovrebbe, il controllo dei deleganti sui delegati.

Caro Paolo, gli altri Ministri hanno passato qualche prova, sostenuto test di idoneità al Ministero assegnato loro?

Sono uomini politici di lungo corso?

E’ sufficiente per garantire la loro competenza?

Hanno una laurea specifica per il Ministero che ricoprono?

Poche volte ciò accade e non sempre i vari Ministeri lo richiedono.

Il Ministero della Pubblica Istruzione potrebbe essere ricoperto da un insegnante, un cattedratico, quello di Giustizia da un professore di diritto o dottore in legge, quello della Difesa da un Generale, quello della Sanità da un medico, quello degli esteri da un dottore in Diritto internazionale, eccetera.

Sappiamo però che quasi mai è così, per ragioni di equilibri politici e poi anche perché la competenza non sfoci in tecnocrazia.

Infatti i Ministri di solito hanno alle loro dipendenze dei consulenti tecnici che li rendono edotti sui compiti dei loro dicasteri.

Mara Carfagna è il Ministro delle Pari Opportunità, Ministero che non sembra pretendere grandi competenze né di politica nazionale, né internazionale, nemmeno di scienze particolari da conseguirsi in corsi difficoltosi di laurea con tanto di stage.

Quale competenza tu richiedi che debba avere il Ministro Mara Carfagna?

Per quanto riguarda le intercettazioni, noto che in un primo momento avevi fatto un unico nome di persona che sapeva, io ti avevo chiesto di approfondire, tu hai fatto parlare l’interessata la quale ha smentito nella maniera più categorica.

Sono rimasti dei nomi in incognito che tu non riveli o che loro non vogliono che tu riveli.

Però in questo modo è un io(Paolo Guzzanti) credo in persone che hanno letto trascrizioni di intercetazioni, anzi copie di intercettazioni, che io non ho letto, ma siccome le loro testimonianze concordano tra loro, ergo, le testimonianze hanno fondamento.

E’ tutto orale, la forma come il contenuto.

Ma tu sai che esiste tutta una letteratura che analizza i casi di psicosi collettive della testimonianza orale?

Hai mai assistito ad un incidente stradale e in men che non si dica la persona appena escoriata è nelle testimonianze di bocca in bocca (non facciamo battute maliziose) moribonda?

Poi c’è l’immagine delle copie custodite gelosamente in cassaforte dai più autorevoli Direttori di giornali.

Perché? Perché non pubblicarle quelle trascrizioni e sputtanare Berlusconi sperando in una sua venuta…pardon, caduta?

Per ricattarlo?

E perché non aver cominciato già dalla riforma Gelmini?

Immagino il Direttore di “La Repubblica” dire con fare minaccioso” Silvio, o ritiri il Decreto della Gelmini oppure rivelo tutto!”.

Però niente è successo!

In attesa di avere una conferma in futuro dei numerosi ricatti, con precipitose marce indietro di Decreti Legge del Governo, ti saluto.

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Ruggero scrive:

Caro Sergio,
mi scuso per non aver risposto ad un suo messaggio del 29 ottobre, ma l’ho visto solo oggi. Le ho risposto anche lì per ringraziarla della chiarificazione.

Riguardo a questo suo contributo, le faccio una domanda e un commento.

Ma se anche la Carfagna fosse uno dei tanti, e non l’unica, tra i non qualificati, questo la renderebbe più adatta? Qua dovremmo cacciarle tutte a pedate queste persone, altro che giustificarle.

Il motivo per cui le intercettazioni non escono io non lo posso di certo sapere (mica sto nella mente delle persone), ma ho le mie idee.
Comunque, tanto per buttare lì qualcosa, se il governo cadesse ora, secondo lei sarebbe una cosa buona? La sinistra ancora in ristrutturazione e il PD in confusione riuscirebbero veramente a sfruttare questa carta?
Riguardo ai ricatti, che fine ha fatto il ddl sulle intercettazioni e le pene per gli editori dei giornali? Che succederà ai finanziamenti pubblici ai quotidiani?
Se e quando usciranno queste benedette intercettazioni sarà quando tutti saranno messi alle strette e avremo i 13 giorni di crisi cubana dei rapporti parlamento/informazione. O quando D’Alema penserà che è il momento giusto per dichiarare guerra, ovvero quando Berlusconi avrà inanellato un paio di brutte mosse e risulterà debole e non così popolare come ora.
Come si dice, quando si hanno poche armi si cerca di ottimizzarne l’uso.

Poi chi lo sa, magari mi sbaglio,
Ruggero

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LisaCa scrive:

Sono perfettamente d’accordo con lei. Ragionamento ineccepibile! Come sempre! :-)

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LisaCa scrive:

Mi rivolgevo al signo Rizzitiello. Con Ruggero sono in completo disaccordo. Perchè se dovessimo buttare fuori le persone nominate da Berlusconi (solo perchè decise unicamente da lui) dovrebbero andare a casa TUTTI GLI ONOREVOLI E I DISONOREVOLI PARLAMENTARI!

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Ruggero scrive:

Cara LisaCa,

secondo me lei non capisce quello che io dico. Colpa mia, non riuscirò ad essere chiaro, le risponderò con più calma al riguardo.
Ma essere “nominati” nelle liste elettorali non è la stessa cosa che eleggere persone “degne” o “indegne”.
Berlusconi può nominare pessime o validissime persone, ma non è certo la nomina decisa da Silvio che rende le persone inadatte o valide. Al limite il potere di nomina in una sola persona può aumentare il rischio di una scelta scelerata.

Ruggero

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Patton scrive:

Onorevole, forse la mia domanda greca era troppo… laconica. La riformulo.
Dalle trascrizioni delle intecettazioni risulta una nomina scambio, o ne risulta più di una?
In latino: peccatum aut perseveratio?

GUZZ – PER QUEL CHE NE SO DAI TESTI OCULARI, PIU’ D’UNA.
PER QUESTO LO SCANDALO SAREBBE DEVASTANTE, COSTITUZIONALMENTE E ISTITUZIONALMENTE DEVASTANTE. PIU’ CHE SCAMBIO, TRATTEREBBESI DI COMPENSO.
COME SCRISSE COSSIGA: AI MIEI TEMPI SI OFFRIVA UN FILO DI PERLE O UN APPARTAMENTINO….

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-jm- scrive:

Solo ministre?

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Patton scrive:

Pettegolo!

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Speculum scrive:

A tal proposito, un articolo vecchio (1992), che però calza a pennello con il tema Carfagna e … Putin:

Politica, non c’è solo l’onestà
di Piero Melograni

L’idea che si debba mandare al potere un “partito degli onesti”, per risolvere tutti o almeno gran parte dei problemi di uno Stato, è un’illusione ricorrente, nella quale cadono molte persone sinceramente convinte di essere oneste. Perfino Sigmund Freud, in un celebre scritto del 1932 intitolato “Perché la guerra?”, sembrò farsi sedurre dall’utopia che le masse potessero essere guidate da «una categoria superiore di persone dotate di autonomia di pensiero, inaccessibili alle intimidazioni e cultrici della verità». Grazie a questi capi illuminati, le guerre sarebbero finite e le condizioni del mondo sarebbero divenute abbastanza simili a quelle del paradiso terrestre.

Ma proprio qui sta il punto. Dobbiamo rassegnarci al fatto che il paradiso terrestre, se mai è esistito, non esisterà mai più su questa Terra, neppure in brutta copia. E, quanto alle virtù dei leader dotati di rettitudine e di saggezza vagheggiati da Freud, bisognerebbe ricordare che le più grandi qualità dei più nobili individui possono essere sempre smarrite per strada, tanto che perfino uno degli angeli prediletti da Dio ebbe modo di trasformarsi in un personaggio assai poco raccomandabile. Si chiamava Lucifero. Lo stesso San Pietro, al quale furono poi consegnate le chiavi del paradiso celeste, ebbe occasione, fuori dall’atrio del Sinedrio, di giurare il falso e di tradire il suo capo.

Se nella vita privata le occasioni di perdersi non mancano. Nella vita politica sono ancora più forti e frequenti. Gli uomini politici sono quasi ogni giorno in grado di favorire o bloccare, di ritardare o accelerare i provvedimenti dai quali dipendono carriere e fortune. Il loro potere discrezionale può spesso influire su decisioni che coinvolgono interessi immensi. E’ vero che individui capaci di rimanere fermissimamente onesti ce ne sono e ce ne saranno sempre, ma è anche realistico congetturare che all’interno di un qualunque “partito degli onesti”, dopo la conquista del potere, si formerebbe una minoranza o addirittura una maggioranza di malandrini.

Per costruire un sistema politico efficiente, insomma, si deve partire dall’ipotesi che tutti gli uomini politicamente attivi siano imperfetti, così come sono imperfetti coloro che alla politica non si interessano. E’ sempre opportuno, cioè, istituire un sistema di controlli, di premi e di punizioni, che parta dal presupposto – storicamente dimostrabile – della eventuale disonestà di tutti.

La faccenda è resa ancor più complicata dal fatto che in politica, come insegna Machiavelli, il principe deve talvolta usare mezzi condannati dalla morale comune. Per sconfiggere un nemico dell’umanità, tipo Adolf Hitler, o per abbattere una grande organizzazione criminale, tipo “Cosa nostra”, un capo politico deve talvolta consentire l’uso di sistemi illegali. Nel concludere un vantaggioso accordo commerciale con una potenza straniera, può accadere che egli debba garantire una tangente segreta al rappresentante di quella potenza.

Tutto ciò vuol forse dire che gli onesti, nell’Italia di oggi, non abbiano funzioni da svolgere? Niente affatto. Essi ne possono svolgere di utilissime e di necessarie per migliorare un sistema politico che ha raggiunto livelli di disonestà assolutamente ingiustificabili e che lo stesso Machiavelli avrebbe duramente condannati.

E allora diremo che il primo obiettivo delle persone per bene dovrebbe essere quello di introdurre, all’interno del sistema democratico-parlamentare italiano, quel controllo delle opposizioni sui Governi, che finora è mancato. Nell’intera storia dell’Italia repubblicana, infatti, l’opposizione è stata egemonizzata da un partito che non era legittimato a diventare maggioranza, che sapeva di non potere diventare maggioranza e che quindi, di fatto, rinunciava a porsi come vera opposizione, mettendosi addirittura alla ricerca di un “compromesso storico” con il partito che in teoria avrebbe dovuto controllare e sconfiggere. Il consociativismo si spingeva, come i recenti avvenimenti hanno dimostrato, fino alla ripartizione delle tangenti ed è stato alla base dell’attuale disastro italiano. Oggi il comunismo è sconfitto, il Pci si è dissolto, e la società italiana è in gran fermento contro la corruzione, l’inefficienza e i compromessi consociativi di vecchio stampo. Esistono dunque molte condizioni perché le persone oneste possano aver successo nel riportare l’Italia sulla via di una vera democrazia capace di correggersi, di riformarsi, di punire in tempo la corruzione e di scoraggiare quindi la diffusione del male. Non si tratta di un’utopia, perché questi controlli, queste punizioni e questi ricambi sono già in atto in tutte le democrazie occidentali, Italia esclusa. E non sarà neppure la soluzione di tutti i mali del Paese poiché, anche nel resto del mondo occidentale, democrazie ben più efficienti di quella italiana sono afflitte da crisi, difficoltà e malanni consistenti. Ma si tratterà pur sempre di un grande miglioramento. E gli italiani dotati di probità e rettitudine potranno far molto per favorirlo. Ma soltanto – ripetiamolo – se saranno capaci di abbandonare certe loro illusioni extra-politiche su un’onesta’ che non appartiene a questo mondo. E forse neppure all’altro, come indurrebbero a pensare i casi di Lucifero e San Pietro.

http://www.geocities.com/melograni/testi_corruzione.htm

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paola fortunati scrive:

Ovvìa, non è moralmente lecito, e quindi censurabile e motivo di sdegno, che in un paese democratico il Capo del Governo scelga un Ministro se non sulla base delle sue capacità di Amministratore per esperienza, studi, risultati conseguiti. Tutto il resto è noia :-)

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dvd1 scrive:

No non è lecito.
Davide Cembrano.

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brambilla scrive:

E’ lecito, e mi spiego,

Se la stessa cosa l’avesse fatta Veltroni nessuno avrebbe avuto dubbi: la cosa non sarebbe stata ritenuta lecita prima di tutto dai suoi stessi elettori.

E’ lecito quindi perchè chi vota Berlusconi sa chi è Berlusconi ed è possibile perchè Berlusconi sa bene chi è che lo vota! :)

Caro Zenigada, (ti saluta Italiota :) )
altro che “lecito nella misura in cui non esiste una legge che lo vieta”.
(Berlusconi delle leggi se ne infischia e l’ha più che dimostrato cambiando quelle che gli davano fastidio) E’ invece lecito perchè quelli come te lo accettano.
Ti piace Berlusconi e allora se a Berlusconi piace la Carfagna tu ti prendi l’uno e l’altra.
Il resto sono chiacchiere.

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zenigada scrive:

caro Brambilla, amico di vecchia data!
mi permetta, o si è limitato alla prima frase del mio commento, oppure ha preso, come si suol dire, fischi per fiaschi. Il senso del mio intervento va esattamente nella direzione opposta a quella che lei mi attribuisce!! ma sono consapevole di non essere una grande penna, può darsi sia colpa mia se non arriva ciò che intendo!
saluti
Luca Cipriani

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Grillo Parlante scrive:

Solo per ricordare cosa comporta la carica di Ministro secondo la Costituzione:

Art. 92. (1° comma) – Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.

Art. 95. (2° comma) – I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.

La Dottoressa Maria Rosaria CARFAGNA non è solo “responsabile” (è senza portafoglio) per le Pari Opportunità ma essendo parte del Governo della Repubblica, nel Consiglio dei Ministri è chiamata ad esprimersi su tutte le questioni (atti) da questo trattate. Potrebbe essere il nucleare iraniano come la politica energetica nazionale piuttosto che la legge elettorale. Ed ecco come arriva a Palazzo.

Maria Rosaria nasce a Salerno il 18 Dicembre 1975. Poi si diploma presso il Liceo Scientifico “Giovanni da Procida” di Salerno quindi consegue la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Fisciano (SA) con una tesi in Diritto dell’informazione e del sistema radiotelevisivo.

Poi entra in Forza Italia nel 2004 e diventa l’anno successivo Coordinatrice Regionale di Azzurro Donna Campania. Nel 2006 viene eletta alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Campania 2 nella lista di Forza Italia, ed è Segretario della Commissione Affari Costituzionali nella XV Legislatura. Nell’ottobre 2007 è Coordinatrice Nazionale di Azzurro Donna, incarico che ricopre ancora, ed è nuovamente eletta nell’Aprile 2008 alla Camera dei Deputati – circoscrizione Campania 2 – nella lista del Popolo della Libertà. Dall’8 Maggio 2008 è Ministro per le Pari Opportunità del IV Governo Berlusconi.

Visto che si parla di curriculum ho voluto dare un’occhiata a quello della sua collega e coetanea Giorgia Meloni, nata a Roma il 15 gennaio 1977, giornalista e diplomata in lingue, oggi Ministro della Gioventù.

Nel 1997 Giorgia Meloni viene nominata responsabile romana di Azione Studentesca. Nel 1998 viene eletta in consiglio provinciale a Roma. Dirigente Nazionale di Azione Giovani dal maggio 2000 e coordinatrice del comitato di reggenza nazionale di Azioni Giovani dal 2002, nel Marzo 2004 viene eletta presidente di Azione Giovani al congresso di Viterbo.

Nel Dicembre 2004 entra a far parte dell’Esecutivo nazionale di An. Nell’aprile 2006 viene eletta a Montecitorio tra le fila di Alleanza Nazionale. Nella XV legislatura, viene nominata vicepresidente della Camera dei deputati, la più giovane della storia repubblicana. Dal giugno 2006 all’aprile 2008 è presidente del Comitato per la Comunicazione e l’Informazione esterna della Camera e presidente della Commissione per il Conferimento delle borse di studio della fondazione “Carlo Finzi”. Dal 2006 all’agosto 2007 è componente della V Commissione (Cultura). Dall’agosto 2007 ad aprile 2008 è componente della VI Commissione (Finanze).

Da maggio 2008 ricopre la carica di Ministro della Gioventù del IV Governo Berlusconi; è il Ministro più giovane della storia repubblicana.

Qualche differenza personalmente la noto. Di Maria Rosaria oltre che gli autisti dei TIR se ne ricordano bene anche a Repubblica per via di quella famosa sera dei Telegatti. Tornato a casa Silvio nostro trovò le valigie fuori della porta e la moglie che gli parlava attraverso la prima pagina del giornale a lui avverso.

Sarebbero affari loro se non ci fosse di mezzo Ahmadinedjad. E poi guardate la blogosfera è piena di punti interrogativi, provate a farvi un giro. Lunedì sera andrà in onda Gelli, per la Maria Rosaria stanno mettendo a punto il palinsesto.

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kandor scrive:

Ma che domanda…certo che e’ lecito! Solo che il primo ministro che nomina il pescivendolo/meretrice/giardiniere/premionobel ecc si rende indirettamente responsabile del suo operato, per il fatto di averlo SCELTO.
In cosa consiste, se non in questo, il ruolo del premier ? Puo’ essere una scelta azzeccatissima se intravede nel suddetto/a capacita’ insospettate, o puo’ essere un affossa-governo e affossa-premier se fa fare figuracce all’intero esecutivo.
Quante volte Romano Prodi avra’ stramaledetto il giorno in cui nomino’ Pecoraro Scanio ministro dell’ambiente ? Non lo sapremo mai… Io credo che qualche volta i premier siano a corto di personale qualificato e fedele, o siano costretti da vincoli di alleanza, o se invece volete potete pensare qualsiasi bassezza, ma il succo non cambia.

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mario dalfonso scrive:

I voti contano! Eccome!. Ricordiamoci che prima dei voti si fanno patti chiari in ambito delle predominanze nel proprio partito e con le predominanze dei partiti alleati. “Dammi e do ché l’amicizia dura” recita un vecchio detto. Non c’è Costituzione o leggi che tengano. Berlusconi, come tutti i Primi Ministri precedenti, sottostà, e sono sottostati gli altri, a questa tacita regola. E la nomina dei suoi collaboratori ad essere Ministri non è una scelta generata dal più votato – destinato a fare il Primo Ministro – ma è una scelta causata dai “patti chiari” prima del voto. Avete presente la Irene Pivetti eletta a Presidente della Camera? Bhé, così furono nominati i cento e passa del governo Prodi e in minor numero quelli di Berlusconi. Diversamente né Berlusconi, né Prodi avrebbero potuto assumere la carica di Primo Ministro.
La ministra Carfagna, perché è di lei che si commenta in questo blog, ha fatto schiera con le predominanze di partito e le è andata bene. Di cos’altro si vuole discutere di lei per dare addosso a Berlusconi che l’ha “forzatamente” dovuta nominare Ministro?
Secondo me non sarebbe giusto, ma tant’è.

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Patton scrive:

C’è un piccolo problema:
Berlusconi & C. si sono anche fatti beccare al telefono.
Cujùn!

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-jm- scrive:

No, perché i frigoriferi rilascino quello che hanno in pancia ci vogliono secondo me due condizioni: (1) DEVE esserci qualcuno all’altezza della situazione in grado di succedere a Silvio sulla poltrona senza bruciarsi le ali (altrimenti cui PRODest?). Veltroni è palesemente inadeguato nonché reduce dal crack di ciò che ha amministrato per anni, Fini/Casini non parliamone. (2) deve esserci un evento tale da giustificare l’uscita delle copie delle intercettazioni. (3) il colpo deve essere tirato in un contesto in cui sia estremamente difficile cavarsela a la Bill Clinton.

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-jm- scrive:

ops … ne ho aggiunta una terza senza modificare la prima parte …. :evil:

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Radbod scrive:

A proposito:

un mio zio, ora in pensione ma sino a pochi anni fa impiegato nella filiale di una grossa banca nazionale, mi raccontò che un alto dirigente della medesima nominò un bagnino di Ostia, privo di qualunque titolo valido, direttore di filiale perchè gli aveva salvato la figlia in mare…

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dvd1 scrive:

Insomma, da quel che capisco il governo avrebbe i mesi, giorni contati? Tutto per delle intercettazioni(ennesime) che devono venire allo scoperto?
E dopo Berlusconi chi mettiamo, Veltroni?Ma per piacere,io fin’ora Silvio me lo tengo stretto come primo ministro,a meno che un certo Onorevole non si farà avanti.
Davide Cembrano.

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Mario Nanni scrive:

lo Stato etico porta rovina; in Somalia se la passano molto peggio che da noi. Che fortuna avere tra le nostre mani, tra i nostri sentimenti, i nostri cuori, tra le nostre afflizioni, tra le nostre regole del vivere civile la democrazia, compagnona della LIBERTA’.
buona visione e grazie per l’ospitalità.(nel mio blog anche la foto della lapidazione; che qui non riesco a fissare)
M
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Lapidata dimenticata? Un deputato del Pdl interpella il ministro Frattini

Accadde in Somalia: Donna accusata di adulterio condannata alla lapidazione

Asha Ibrahim Dhuhulow aveva solo 23 anni, ma un tribunale fondamentalista delle deposte Corti islamiche aveva ordinato la macabra esecuzione., Asha Ibrahim Dhuhulow, col capo coperto da un velo verde e una maschera, è stata condotta sul luogo del supplizio dove è stata infilata in una buca fino al collo.
Per tre volte i suoi carnefici l’hanno tirata fuori per verificare se fosse morta.
E quando i parenti furenti si sono scatenati, le guardie hanno aperto il fuoco e un bimbo è rimasto ucciso(f.te internet).-
^^^
Tralasciamo anche i dettagli; del mucchio di sassi posto nei paraggi dell’esecuzione, a disposizione di carnefici, molti dei quali donne. La “norma” criminale impone che i sassi non devono essere troppo grandi, che ucciderebbero, specie se scagliati con violenza brutale sul volto della sventurata, con rapidità. I sassi perciò devono essere di piccola pezza, facilmente impugnabili perchè la condannata possa conoscere, sentirne i passi, subirne l’abbraccio se non paradossalmente, vivere l’agonia.

Questo blog è stato tra i primi a rilanciare l’agghiacciante notizia ( Solo nel blog di Maralai ho visto la notizia Somalia: lapidata una donna “adultera”. scrive neo-machiavelli nel suo blog). A denunciare il silenzio della politica su questi crimini intollerabili. Sull’inutilità dell’Onu e la sua incapacità di fa sentire il peso della furibonda coscienza civile internazionale che si RIBELLA, che intende dire BASTA, con le buone o con le cattive maniere su questo andazzo criminale e disumano praticato in nome della legge, di uno Stato, di una giustizia o di una religione.

Ma qualcosa, nel torpore della politica italiana, inizia a muoversi sul fronte della protesta ufficiale ai massimi livelli. Protesta la deputata del Pdl Souad Sbai, che interpella il ministro degli esteri Frattini:

“Sono esterrefatta – scrive l’on.le Souad Sbai- di fronte al silenzio della societa’ civile italiana riguardo alla lapidazione della ventitreenne somala, Aisha, a Chisimaio nei pressi di Mogadiscio. Si tratta dell’ennesima persecuzione di una donna, simile a quelle che si sono verificate nell’ultimo periodo in India, Iran e Afghanistan”. “Questa tragica esecuzione, oltre a rappresentare la punta dell’iceberg del preoccupante fenomeno delle torture perpetrate ai danni delle donne, e’ l’espressione della pericolosa avanzata di una politica fondamentalista a cui l’Europa deve rispondere in modo deciso e vigoroso. Sulla morte di Aisha e di tante altre donne non puo’ e non deve cadere l’oblio. Vorrei rivolgere un appello al Ministro Frattini affinche’ il governo italiano esprima una posizione ufficiale, anche alla luce dell’imponente ondata terroristica delle ultime ore che ha colpito la sede Onu ed alcune rappresentanze diplomatiche in Somalia”.

Con la deputata del Pdl, anche questo blog attende impazientemente la presa di posizione del Governo italiano, con una nota di durissima condanna da recapitare all’ambasciata Somala in Italia, ed alla “competente” commissione sui diritti umani dell’Onu.
Maralai

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andrea barsotti scrive:

simona scrive:

2 Novembre 2008 alle 14:36
Ok, non parliamo della signora Carfagna.
Più in generale quindi: è giusto fare un campagna di opinione prendendo spunto da intercettazioni illegali?

(Le intercettazioni in questione provengono dal cellulare di un uomo della scorta di Berlusconi; la Cassazione ha stabilito lo scorso anno che questo genere di intercettazioni sono illegali e devono essere distrutte).

SIMONA hai per caso qualche riferimento in merito all’illegalità di cui parli? numero della sentenza ad esempio?
Attraverso il cellulare dell’uomo della scorta parlava direttamente Berlusconi?

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simona scrive:

1) Sì, Berlusconi parlava attraverso il cellulare di un uomo della sua scorta (anche io ho ricevuto una versione di cosa avrebbe detto).
2) La sentenza è quella della Corte Costituzionale, n° 390 del 2007.

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Massimo Maffei scrive:

“sono di destra e sto per Obama”
Cumino si starà facendo delle matte risate !

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Julius scrive:

Onorevole Guzzanti,
con tutti i problemi che ci sono in Italia, siamo ancora qui a discutere Carfagna si, Carfagna no….
Indubbiamente Berlusconi deve stare sulle palle anche a coloro che, avendolo seguito, ne hanno tratto dei vantaggi.
E che differenza fa tra chi, benemerito sconosciuto, per aver seguito Berlusconi è stato eletto alla Camera o al Senato e la Carfagna che, bella, giovane, intelligente è stata nominata Ministro della Repubblica?
E se poi risulta che abbia operato bene e fatto cose egregie, che cosa resterà nelle vostre mani e nei vostri pensieri?
Se mi permettete, vorrei darvi un consiglio: lasciate perdere questi pettegolezzi di portineria e discutiamo di cose un poco più serie.
Ci sono notevoli problemi economici, sindacali, scolastici, civili, ecc.ecc.
Un saluto
Julius

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maccsmad scrive:

Se avesse fatto il Ministro se ne sarebbe occupato.

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Giorgio 1957 scrive:

In risposta al suo quesito sulla legittimità’ delle nomine e dell’attribuzione di cariche e ruoli,la risposta e’ certamente NO non e’ lecito,purtroppo e’ palese a chiunque dotato di un minimo di senso critico e che conosca anche minimamente il nostro tessuto sociale , che nel nostro paese ,da parecchi anni a questa parte, le scelte sulle persone nei vari luoghi della vita sociale,dalla politica all’economia , alla cultura per il 90 per cento avvengono proprio nel modo che lei ed io riteniamo illecito.A me piacerebbe tornare ai tempi del Consiglio dei Cinquecento e a lei?

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Ambro scrive:

Rispondo alla domanda iniziale di questo thread :

Si’ e’ lecito.

E’ lecita qualsiasi persona goda della FIDUCIA del Presidente del Consiglio dei Ministri.

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-jm- scrive:

Quindi secondo lei possiamo mettere al ministero dell’economia uno che ha sempre preso 4 in matematica al liceo e 18 al 15° tentativo in scienza delle finanze. Purché goda della fiducia del PCDM in quanto capace di lucidargli bene la casa.

Bene bene …

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Renato Pierin scrive:

Non ho letto tutti i post ma mi sento di poter dire questo.
Ruggero : Come pensa che si dovrebbe sentire secondo lei una donna vedendo che il Ministro che dovrebbe garantirle un futuro di Pari Opportunità forse è lì proprio grazie al mondo maschilista che odia?
Per me è demenziale : apriremo le porte allora solo a quelle come la Turco, e se a tanti sembrasse brutta acida e cattiva ?, o alle femministe ideologicamente incazzate e magari lesbiche, in modo da dare maggiori opportunità alle minoranze ( o sono maggioranza ? ) ? Pazzesco. Opinione personale.
Ruggero : Come pensa che si dovrebbe sentire una famiglia con una figlia femmina che magari comincia a pensare che coltivare la bellezza e andare in TV è la miglior via persino per entrare in politica?
Secondo me se non fossimo in Italia penserebbero alla sostanza e non alla forma. Direbbero alla figlia che per ottenere qualcosa, al di là delle apparenze e di ciò che si dice o si scrive, bisogna comunque prepararsi tanto e lavorare sodo, per arrivare ad occupare posti di prestigio e non dimostrare poi di essere un bluff. E qui in questa faccenda qualcuno ha voluto vestire di mala forma una sostanza ( una persona ) a cui aprioristicamente non si vuol dare nessuna legittimità. Dev’ essere per forza peggio di una Cicciolina o di una Moana Pozzi o di qualsiasi burattino messo in Parlamento a premere un tasto ? ( Mi pare che col governo Prodi riguardo ai tastieristi è stata raggiunta l’ apoteosi. Doveva darla di più a destra a manca, soprattutto a manca così da essere considerata più democratica ? … E dopo averla vestita di tutto ( ovvero svestita moralmente ) il peggio discutiamo se è giusto che occupi quel posto ?
GUZZ – SO CHE RESTA APERTA LA QUESTIONE IRRISOLTA: QUALI MERITI STRAORDINARI HANNO CONDOTTO QUESTO GIOVANE CITTADINO DELLA REPUBBLICA AD UNA CARRIERA COSI’ FULMINEA?
Personalmente è una domanda in cui sento contenuta la stessa strumentalizzazione di coloro che sono perennemente a caccia del come e dove Berlusconi abbia trovato i soldi per diventare ciò che è diventato.
Personalmente, avere in una certa fase una persona fedele, affidabile e ben dotata – ( non fisicamente, ovviamente ) anche se in parte da costruire tecnicamente, e quindi da sorreggere con un’ entourage tecnicamente qualificato – è molto meglio che mettere un esperto e blasonato alla Ruggero che poteva sicuramente essere persona qualificatissima, ma che alla fine non ha fatto l’ esperto, il tecnico, ma il politico, di opposizione mettendo i bastoni fra le ruote per poi dimettersi nel tentativo di sputtanare.

GUZZ – IO SONO TESTIMONE DEL FATTO CHE CI SONO TESTIMONI. PUNTO. PER LA MIA COSCIENZA E’ ABBASTANZA. QUESTO NON E’ UN TRIBUNALE.

Per me che la stimo e continuerò a stimarla per tutto ciò che ha fatto, indipendentemente da quanto mi manderà a quel Paese ora, dico che è una deposizione da processo Tortora.
Io mi trovo d’ accordissimo con Simona : è .. fare un campagna di opinione prendendo spunto da intercettazioni illegali.

GUZZ – SIMONA, IO NON STO FACENDO UNA CAMPAGNA. IO PENSO APERTAMENTE E ONESTAMENTE CHE LA SIGNORINA MARA CARFAGNA SIA INADATTA A RICOPRIRE LA CARICA DI MINISTRO DELLA REPUBBLICA E SEGRETARIO DI STATO.

Io invece dico che la Carfagna mi appare come persona molto seria e affidabile e se posso pur ritenere che le manchi esperienza e competenza, ha tutte le carte personali, impegno, intelligenza, glamour, allure ( le avrà giocate anche con Berlusconi ? ) per crescere giocando la sua partita, anche per noi, avendo a supporto compagni di squadra forti, competenti e leali.

Mi è capitato in passato, parlando contro i Baroni o le cooptazioni, di affermare che se in Italia vi fosse meritocrazia, responsabilità, un minimo di morale, sarebbero risolti in gran parte queste situazioni. Perché se io fossi un barone serio e mio figlio volesse ricalcare le mie orme, gli farei un culo tale, e saprei però anche come aiutarlo vista la mia competenza, che quando mi trovassi a dover scegliere tra lui e qualche altro laureato preparato alla stessa maniera opterei per lui senza nessun dubbio. Vorrei vedere un padre che non lo farebbe, ma nello stesso tempo vorrei vedere chi può dirmi di aver fatto solo una scelta nepotistica che non ha tenuto conto dei requisiti richiesti al candidato. Mio figlio in più avrebbe avuto solo la fortuna, anche se in quel caso non sarebbe stato poco, di avere cotanto padre e nulla più.
La Carfagna per me è un po’ una brava figlia che forse non ha in mano tutte le caratteristiche tecniche richieste, ma ha tutte le potenzialità e la volontà per colmarle velocemente e mi assicura però in più la garanzia totale ( o meglio la garantisce a Silvio ) che giocherà al mio fianco senza sbandamenti o opportunismi. E in politica è un discriminante che conta.
Anche questa è una mia libera opinione anche se rispetto alla sua dovrà essere in parte confortata dai risultati.
Se poi Silvio ha anche ricevuto un certo servizio, allora rispondo con le prime parole da me udite da una distinta signora dalla quale non mi sarei mai aspettato parole del genere, pronunciate una domenica ad un ritiro pastorale con la parrocchia ( dove son durato poco ) e che durante una pausa durante la quale si parlava di una persona a cui era andata bene una cosa ha esclamato : cazzo che culo.
Tra l’ altro con una come la Carfagna io preferirei essere più attivo che passivo ….. ( smile ). Mi scusi per la licenza.
Cordialmente Renato Pierin.

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Patton scrive:

Cinismo per cinismo:
è abile un/a ministro/a che fa porcate e poi non si fa beccare; ma uno/a
che le fa e poi se ne vanta al cellulare, è costituzionalmente stupido/a.

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simona scrive:

A me invece Carfagna non convince, come politica intendo.
E stimo Paolo certo più della maggioranza dei ministri PdL, ma nel caso intercettazioni-Carfagna non concordo per nulla con la sua battaglia di principio.
Oggi scopro che la pensiamo diversamente anche sui candidati alla presidenza degli Stati Uniti.

Insomma capita, magari in futuro cambio idea io, oppure la cambia lui.
E se resteremo di opinioni diverse per me va bene lo stesso perché qua possiamo dissentire dalla “linea editoriale” e questo ci dà una possibilità direi unica di confronto leale, invece su Il Giornale……
Colgo l’occasione per ripetere che mi ha molto colpito il pessimo editoriale di Giordano in risposta all’articolo nel quale Paolo esprimeva dissenso sulla politica estera di Berlusconi (nota attuale: gli amorevoli correttori di bozze ieri hanno toppato lascinadosi sfuggire un “Baraci Obama” nell’articolo di Guzzanti “Perché la destra è stregata da Obama?”, che sia il caso di protestare vibratamente con la redazione?).

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Ruggero scrive:

Scusi signor Pierin,
non capisco che cosa dice. Io non ho mica detto che la bellezza è un lato negativo. Qui parliamo di meriti e nomine, non di aspetto fisico. Prendiamo due belle donne, secondo lei Stefania Prestigiacomo e Mara Carfagna sono la stessa cosa? Se la Prestigiacomo fosse diventata l’amante di Berlusconi, e amante e nomina non fossero causa e effetto, sinceramente avrei pensato “buon per lui”.
E poi la Carfagna il Ministro lo fa in Italia, e noi dovremmo proteggere le ragazzine dal mondo dello spettacolo visto come trampolino di lancio addirittura per la politica. Anche perché queste ragazzine potrebbero avere genitori sciagurati. E le assicuro che ho assistito a conversazioni di genitori che dicevano a figli studenti universitari che erano idioti perché non andavano a fare il provino del Grande Fratello.
Saluti,
Ruggero

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mario dalfonso scrive:

Io sono padre e pure il Senatore Guzzanti lo è. Farei qualsiasi cosa per difendere i miei figli delle manchevolezze che essi commettono, a ragione o no, pure riconoscendo quando hanno torto. Perciò mi è chiara, assolutamente chiara l’abnegazione, direi spasmodica, del Senatore posta in difesa della figlia Sabina per le offese al Papa al “No Cav. day” dello scorso luglio e alla Ministra Mara Carfagna accusandola di cose di sesso con il Primo Minitro. E’ per questo sto con il Senatore, autore di questo blog: la difesa a oltranza. Dal Vaticano non si mosse nulla stando nella indole del Papa il perdono. Non così dalla Carfagna che, citando Sabina in giudizio civile, le chiede un milione di euro di risarcimento.
Un milione è un milione, ragazzi, non si scopano per la strada. Da qui l’intervento del padre che con sperticati articoli se la prende con Berlusconi che nominò Ministro la Carfagna per avere fatto sesso con lui e si domanda se sia lecito o no una tale nomina. Secondo me non è lecito ne l’una ne l’altra cosa. Però penso a un atto di coraggio di Sabina: di chiedere scusa alla Carfagna e tutto si risolve senza patemi d’animo dei protagonisti.

GUZZ – MA CERTO, LEI HA CAPITO TUTTO DI NOI GUZZANTI: UN MILIONE CI SPAVENTA E CHIEDIAMO SCUSA ALLA CARFAGNA.

PURTROPPO ABBIAMO AVUTO TUTTI UNA FORMA DI SCLEROSI O SCOLIOSI CHE SI CHIAMA SCHIENA DRITTA E QUESTO CE LO IMPEDISCE.

SALUTI A LEI E A TUTTI QUELLI DEL MILIONE CHE NON SI SCOPA PER STRADA E DELLE SCUSE A CHI HA TORTO.

COMPLIMENTI: CON GENTE COME LEI SI RIFA’ L’ITALIA E MAGARI ANCHE L’EUROPA.

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mario dalfonso scrive:

Caro Senatore, non c’è nessun sentimento di vergogna nel chiedere scusa. Riconosciamo a noi stessi di non essere perfetti e che sbagliare si può. Non ammettere questo è un atto di supponenza che poi fa mordere la coscienza. E, certo, non è il milione, due, cinque che possa spaventare i Guzzanti: l’orgoglio, a volte, fa brutti scherzi e segnano la persona. Lo dico bonariamente, s’intende.
Mario D’Alfonso

GUZZ – NON SIA BONARIO. SUI PRINCIPI NON SI TRANSIGE CON LA BONARIETA’.

IO NON HO RICEVUTO LE SCUSE DALLA SIGNORINA CARFAGNA. IO CHE SONO STATO DA LEI IMPLICATO IN UNA SUA LITE.

L’ORGOGLIO NON C’ENTRA: C’ENTRA IL SENSO DELLO STATO, IL PRIMATO DELLE REGOLE, LA LIMPIDEZZA DELLA DEMOCRAZIA.

ABBASSO LA MIGNOTTOCRAZIA, VIVA LA REPUBBLICA, VIVA LA RIVOLUZIONE ITALIANA.

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Radbod scrive:

ad andrea barsotti:

Come stai? E il tuo amico?

Carlo Asili

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cainoeabele scrive:

Caro Onorevole, io penso che in nome della trasparenza verso i cittadini che si trovano rappresentati sia lecito discuterne, chiarire e quant’altro. Attenzione!, la Carfagna potrebbe essere un ministro eccellente ma mi chiedo se ci fosse stata la preferenza quanti voti avrebbe rifilato. Il principio sbagliato secondo me è un po’ diverso da quello che pone lei. Io mi chiedo: perchè un leader di una coalizione che è stata delegata, attraverso delle elezioni, a governare debba poter scegliere praticamente tutto il corpo ministero con nomi mai sentiti prima e con meriti altrettanto sconosciuti e tutti da verificare. Il problema della Carfagna lo estendo a tutti e se Berlusconi non avesse avuto il potere di scegliersi la sua squadra così fitta e fedele adesso non ci si porrebbe il problema della Carfagna. Io aggiungo: è giusto che Ghedini sia Parlamntare solo perchè difende bene Berlusconi nei suoi processi? Anzi è meglio dire: se Ghedini è l’avvocato difensore del Premier è giusto che sia anche un parlamentare? E’ giusto che Angelino Alfano sia ministro della giustizia, sì proprio della giustizia, solo perchè è stato un ottimo segretario di Berlusconi? E’ giusto che Dell’Utri sia ancora parlamentare nonostante gravi su di lui una sentenza di condanna di primo grado per associazione mafiosa ma magari è un ottimo amico e collaboratore del Premier e lui gli si è voluto mostrare grato? Se possiamo dibattere solamente sul principio La Carfagna è alla stregua di tutti questi.
Che ne pensa Onorevole?

Cordiali saluti

Ciro

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gianluca.mariottini scrive:

Caro On.Guzzanti,
ho letto il suo articolo sul Giornale riguardo le elezioni Americane.
Innanzitutto congratulazioni per la (a quanto sembra) rinata collaborazione con il Giornale.
Inoltre, le segnalo questo breve commento di Carlo Panella sulle elezioni americane:
http://www.carlopanella.it/web/dett-edi.asp?ID=620
Cordialmente,
Gian Luca Mariottini

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Ruggero scrive:

Caro Senatore,

si svegli!
Lei non ha capito niente!

Pensi, io La stavo per ringraziare per aver pubblicato ancora una volta un mio post, Le stavo per dire che sono d’accordo con Lei, che il problema va oltre Mara, ed è di costume; poi però sono rinsavito ed ho capito che avevo sbagliato tutto!
E Lei anche sbaglia, ora, a parlare di Zordabor. Zordabor sarebbe solo un depistaggio, qui ci dovrebbe essere solo amore, invece Lei è solo pieno di odio.
Ma non vede come nel blog tutto questo esercito legalitario sta combattendo a spada tratta per difendere solo i nostri diritti di liberi cittadini?
Anch’io ero della stessa Sua idea, inizialmente, ma ora finalmente ho visto la verità. Spero di avere, ora, la forza dialettica dirompente necessaria per convincere anche Lei.

Ma Onorevole, lei proprio non capisce? Se domani un Ministro si dimettesse e Berlusconi lo sostituisse con Ruggero, tutto l’esercito legalitario qui presente difenderebbe a spada tratta anche la mia di nomina, che sarebbe invece oggetto di verminose critiche da parte dei covatori d’odio della sinistra comunista che griderebbe allo scandalo per la mia immotivata nomina.
Alle domande “chi è ’sto Ruggero?”, “da dove sbuca fuori?”, “che ha fatto per meritarsi la nomina, è apparso almeno in mutande al Grande Fratello?” tutta l’Italia bene si arrabbierebbe e tirerebbe fuori la spada pronta ad essere insanguinata in mia difesa.
Già lo vedo, qui sul blog tutto l’esercito (ritrovatosi oggi) legalitario, sarebbe qui ad urlare a squarciagola in mia difesa, dicendo che d’altronde Ruggero è, forse, un bravo rigazzo, un bravo guaglione, e che nessuno ha il diritto di criticarmi fino alla fine del mio mandato; che anche se nella vita non ho fatto niente per meritarmi una nomina a Ministro sembra che abbia alcune buone qualità, che la sinistra che sa solo odiare e ammanettare deve lasciarmi lavorare e al limite poi, a fine mandato, si possono giudicare (solo) i fatti. Che io ho tutto il diritto legale di essere Ministro, visto che la nomina viene solo dal Presidente del Consiglio, che sa il fatto suo e che se mi ha nominato ci sarà pure un motivo.

Ancora non capisce, Guzzanti? Loro lo fanno per noi, per difendere i nostri diritti. E io che pensavo che si dovesse diventare Ministro solo “dopo” avere avuto un chiaro riconoscimento di capacità. E io che pensavo che essere Ministro non fosse proprio un compito in cui metti uno a caso per dargli una possibilità. E io che pensavo che il Consiglio dei Ministri fosse uno l’organo più importante di un governo, in cui non si potesse assolutamente rischiare di mettere persone in prova. Che stupido che ero…
Poi, vede, pure il suo collega Facci dice che, alla fine, che problema c’è, tanto pure in Parlamento ci sono loschi figuri… uno più uno meno…
quindi io Le dico, perché scandalizzarsi, viva in pace e si goda la foto delle chiappe del Ministro delle Pari opportunità!
D’altronde, che ne sa, il peggio non muore mai, magari ci poteva capitare un mafioso. Che le frega a Lei dei diritti delle donne o del fatto che forse il Cavaliere offre nomine di scambio.

Ora capisce, Paolo? Alcuni di noi stavano qui a scandalizzarsi e a rompere le palle per delle minchiatelle. Invece no, non avevamo capito niente. Quando il Cavaliere ha eletto amici, soci, collaboratori, segretari, attori, presentatori, avvocati e amiche, alcuni di noi (come diceva Elio) hanno pensato male, ma non dovevano pensare male perché il Cavaliere non l’ha fatto per chissà quale convenienza, l’ha fatto solo in nome dell’amore, perché lui ama l’Italia. Perché noi non lo sappiamo, ma i Ministri si vogliono bene, e si vogliono bene anche con tutti gli italiani.
Si salvi anche Lei finché è in tempo, e capisca che tutti qui difendono la Mara dalle ingiuste accuse, e lo fanno in nome dell’amore per l’Italia. Tutto questo è fatto in nome dell’amore. Perché alla fine l’amore dato è uguale a l’amore che dai.
E noi a pensare che i malcostumi italiani andassero cambiati con la spada, quando invece bastava solo l’amore!

Ruggero

P.S.
A Paole’, ma poi l’hai notati quei commenti dove se dice che a’a fine quello da’a Carfagna mica è un Ministero ‘mportante, è solo er ministero de’e paro opportunità.
Lì basta ‘na rigazza ‘mpo sveja e passa ‘a paura.
‘Nfatti pure a noi, ma che cazzo ce frega?!? Tanto è’r ministero de’e femmine. ‘Sti cazzi!

GUZZ – AHIME’, GENIALE COME SEMPRE.
E C’HO DA FA’? FACCIO AMMENDA.
SOTTO QUELA MMUTANDA BATTE PUR ZEMPRE UN CORE.
VIVA LA LEGALITA’, ABBASSO LA MUTANDA CHE CIOPPRIME LA VISTA.

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marcovernaschi scrive:

Caro Ruggero,

sono appena stato folgorato da un lampo: ho capito che noi italiani contrari alla Carfagna-Ministra abbiamo in realtà preso un’abbaglio. In questo confuso gioco di luci, non ci siamo resi conto che il saggio Ottavo Nano, forse ancora più saggio del suo fratello Dotto, ha scelto la meritevole Mara solo dopo anni di sudata gavetta.

La nostra Ministra alle Pari Opportunità, che solo adesso si occupa di prostituzione, ha un passato vissuto in prima persona negli ambienti in cui si esercita – in una infinita varietà di forme – il più antico mestiere del mondo. Dal praticantato con il Dott. Fabrizio Frizzi, dopo il concorso da Miss Italia, ai vari stages nelle altre trasmissioni televisive. Inoltre, a differenza della Gelmini che fugge gli esami di stato difficili, Mara non s’è sottratta alla più difficile di tutte le prove: l’esame d’idoneità con il temuto e rispettato Dott. Prof. Berlusconi, un decano che ha fatto la storia nella Facoltà di Succhialuccelismo e Calendarismo Applicato.

Mara ha passato tanto brillantemente gli esami, da ottenere un’immediata poltrona che potesse darle solievo dopo le estenuanti notte trascorse in ginocchio a studiare, senza neppure la possibilità di respire o bere un bicchier d’acqua.

Per cui, togliamoci il cappello di fronte alla Ministra che, “praticamente” dopo “praticamente”, ha riportato tra gli italiani quella decenza e pudore di cui si è sempre fatta porta-bandiera.

Chapeau bas, petit Marà!

(spero che non mi chieda 1 milione di Euro di danni per questo, perchè non saprei proprio dove prenderli…)

Marco Vernaschi

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Ruggero scrive:

Tanto per essere chiari, visto che qui si parla di sarcasmo, comicità, satira e compagnia bella, il mio post qui sopra è ironico.
Detto questo, volevo precisare che non ho alcuna intenzione di snobbare o mancare di rispetto ad alcuno. Come si dice in america, il mio scopo era just to make my point clear.

Riguardo gli altri post ecco alcuni commenti:

Filippo Parisi:
Frase da incorniciare.

luca:
da qualche parte tocca pur cominciare, o no? Per me si può pure cominciare da un altra parte, per carità, basta che si cominci a fare pulizia…

Speculum:
attenzione, un conto è avere meriti pubblicamente riconosciuti e intelligenza politica (condizione necessaria), altro conto è avere conoscenza specifica (condizione positiva ma non necessaria). Altrimenti dovremmo sempre avere governi tecnici.

simona:
sì ma se da intercettazioni illegali scopriamo, per caso, un omicidio, non dico che dovremmo usarle per condannare l’assassino (altrimenti sarebbe come legalizzare qualsiasi intercettazione illegale), ma almeno per le campagne di informazione non dovremmo usarle ’ste intercettazioni? almeno per spingere l’assassino a costituirsi/dimettersi?
Che facciamo, sappiamo tutti ma ignoriamo? Buon viso a cattivo gioco?

eruz:
(risposta al, credo, secondo post) pensa che questo sia il solo motivo? e se anche fosse, pensa che sarebbe sufficiente e una cosa da appoggiare?
(risposta al, credo, terzo post) infatti è proprio quello che dicevo scherzando qui sul blog qualche giorno fa. Forse la Ministra si rinforza per poter rispondere aggressivamente

zenigada:
la mia modesta e personale opinione è che Berlusconi, siccome vede tutto quello che ha fatto nella sua vita, secondo me ha peccato un pochino di “complesso dell’imperatore”. Boh, avrà pensato che tutti avrebbero alla fine giustificato la di lei presenza. D’altronde se quelle intercettazioni non fossero state fatte nessuno oggi sarebbe su questo blog a parlarne. Magari è stato sfortunato, è per questo che Berlusconi, parlando di se stesso, ci diceva: “La gente non può più parlare al telefono senza la paura di essere intercettata”.

Ruggero

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simona scrive:

simona:
sì ma se da intercettazioni illegali scopriamo, per caso, un omicidio, non dico che dovremmo usarle per condannare l’assassino (altrimenti sarebbe come legalizzare qualsiasi intercettazione illegale), ma almeno per le campagne di informazione non dovremmo usarle ’ste intercettazioni? almeno per spingere l’assassino a costituirsi/dimettersi?
Che facciamo, sappiamo tutti ma ignoriamo? Buon viso a cattivo gioco?

***************
In linea di principio sono convinta che se rinunciamo al rispetto di una legge (che io ritengo giusta: quella sull’obbligo di chiedere autorizzazione preventiva al parlamento per poter indagare sui suoi membri) quando questa violazione ci consentisse di scoprire dei reati – anche gravi- , esercitiamo una violenza che ci costringe alla rinuncia delle regole democratiche. Una roba alla Di Pietro.

Nel caso specifico, Ruggero, ripeto che anche a me avevano riferito a grandi linee – il giorno prima che scoppiasse lo scandalo – cosa si leggerebbe in quelle trascrizioni illegali e ormai distrutte in originale.
Posso aver ricevuto una versione edulcorata o censurata, non lo escludo.
Per farla breve a me risulta che le cose stiano così: quelle intercettazioni non dimostrerebbero il rapporto causa effetto della investitura Carfagna con il rapporto Cerfagna-Berlusconi, non c’è pistola fumante, ma ci sarebbero altre notizie che si raccontano nel palazzo e che nessuno ha riferito ancora all’opinione pubblica, che sarebbero tese a dimostrare quello che le famigerate intercettazioni non riescono a dimostrare.
Quindi che vogliamo fare? Sottoporre tutti i parlamentari alla macchina della verità, magari la tortura, oppure far cadere il governo con un golpe così ci liberiamo questa benedetta casta sulla base di un sospetto? Poi sostitiuiamo tutti con persone di nostra fiducia. Nostra di chi? Boh, non importa.
Ovviamente fino alla fuoriuscita delle prossime indiscrezioni, poi ricominciamo…

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Sergio Rizzitiello scrive:

Caro Ruggero, tu poni, sulla scia di Paolo Guzzanti, il problema del principio di competenza per la nomina dei Ministri che però deve valere sempre e non ricordarsene solo per qualcuno o per qualcuna.
Per quanto riguarda i criteri adottati per la nomina di Mara Carfagna, non prendendo in esame quelli…orali perché non provati, a me sembra evidente che siano il risultato di due imperativi assai in voga oggi in politica e nella società italiana:l’essere donna e l’essere giovane.

Questi due imperativi strombazzati in questi ultimi tempi sono il terreno fertile che hanno portato alla nomina del Ministro.

Sono due imperativi fasulli?

Potremmo scomporli ed analizzarli sia per i suoi moventi psicologici che sociali e politici.

Già questo fa capire come la politica sia molto soggetta alle intemperie psicosociali.

Dovremmo totalmente scardinarle, distruggerle e riportare sotto il principio di ragione la politica?

Facciamolo pure, però senza moralismi oppure applicando il principio di ragione solo in alcuni momenti e per qualcuno/a.

Mutatis mutandis, se dovessimo applicare il principio di ragione, attraverso test psicologici per attestare l’idoneità emotiva, di equilibrio mentale, a Magistrati, politici, insegnanti, me compreso, e tutti colori preposti in ruoli di grande importanza e delicatezza, si libererebbero molti posti di lavoro.

Lo dobbiamo fare?

Facciamolo, però non è che qualcuno lo deve fare solo per me, per i più svariati motivi, razionali e irrazionali, lo si dovrebbe fare per tutti.

In questo caso il principio di equità rende credibile il principio di competenza.

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Speculum scrive:

Ruggero scrive: 3 Novembre 2008 alle 06:04

Riguardo gli altri post ecco alcuni commenti:

Speculum:
attenzione, un conto è avere meriti pubblicamente riconosciuti e intelligenza politica (condizione necessaria), altro conto è avere conoscenza specifica (condizione positiva ma non necessaria). Altrimenti dovremmo sempre avere governi tecnici.

===

D’accordo con te Ruggero

Ma prima di giudicare o anche solo valutare una situazione bisogna mettere i paletti, altrimenti si rischia di parlare tanto per scaldare l’aria. In base a quali criteri giudichiamo un merito? La verità è che non disponiamo di un parametro di misura che metta d’accordo l’intero paese.

Le risorse umane e materiali sprecate nel nostro paese la dicono lunga su questo discorso.

Ma quanti di noi sono pronti a smettere di fingere, di continuare a credere che il paese sia la causa invece che l’effetto di certi nostri comportamenti sbagliati?

Pochi.

Scagioniamo allora gli italiani da ogni colpa e responsabilità, ma allora che valga per tutti o altrimenti per nessuno. Questa è morale.

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Fulvia scrive:

Non è lecito, ma non se ne può più.
Almeno io sono stufa di disquisire sul tema.
Ci sono le intercettazioni? Sono state distrutte? Ci sono le copie dattiloscritte date in pasto a chicchessia per continuare a “speculare” su ciò che gli italiani non possono leggere perchè non sono “gli addetti ai lavori” (giornalisti, politici eletti ecc. ecc.)???
Sapete cosa vi dico?
Siamo proprio un paese di merda se dopo tutto il tempo che è passato, siamo qui come carbonari a disquisire sugli esiti di una fellatio ben riuscita.
Ma non c’è proprio altro argomento da affrontare?
Dovevamo aspettare Ruggero dall’America per ritornare sul refrain Carfagna?
Che squallore

Fulvia “arrivata”.

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lino scrive:

Caro Paolo,
non credo che nel caso specifico si debba parlare solamente del premier attuale……..ma delle modalita’ di scelte alle quali siamo abituati da decine di anni…. o sbaglio???
Se mi ricordo bene nell’antico Egitto erano i Maestri di scuola denominati anche saggi ad individuare le caratteristiche degli allievi e indirizzarli alle futuri mestieri etc…….. e oggi??? Vogliamo premiare il numero di lauree o attestati, il buon senso delle persone, le capacita’ o cosa?……… oppure continuiamo a razzolare nella corte dei miracoli ed affidarci ai politici di professione….lei Paolo che cosa suggerisce, prima che un’altra rivoluzione francese scacci la casta nobile dei privilegiati e la sostituisca con i nobili…..eheheh
ossequi
lino f

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Manuele Bani scrive:

A me sembrava che i problemi, anzi i principi erano due:

1. E’ lecito che un cittadino faccia il ministro senza avere un curriculum adeguato.
2. Quello che lei enuncia sopra.

Risposta.
1. E’ lecito…è una delle cose belle della democrazia….né è piena la storia….il primo che mi viene in mente, come ho già detto in un post di due giorni fa, è proprio Arnold Schwarznegger, governatore eletto e rieletto di uno stato come la California che non è esattamente una piccola realtà economica e sociale.

2. Non è lecito moralmente, ma si entra in un campo minato, in una palude; ovvero nella palude della politica delle pastette che è il luogo in cui sguazzano caimani del tipo di Travaglio e Di Pietro…e allora occorre fermare un attimo le bocce e tirare fuori un po’ di pragmatismo. L’ho già detto ieri…fino a sei mesi fa avevamo un premier sospettato di essere un uomo del KGB, e un ministro dell’economia con ottimo pedigree, che si è dimostrato un disastro…io dico che ora, anche con la Carfagna, stiamo messi meglio…molto meglio…e dico anche che possiamo stare qua ad assaporare come sono belli i principi …ma per le rivoluzioni bisogna, a volte, cammirare per qualche viottolo fangoso e sporcarsi le scarpe.

2.bis E’ lecito politicamente, costituzionalmente….il capo del governo sceglie…il parlamento (espressione diretta della volontà popolare) dà o meno la fiducia. Fino ad ora l’ha data…certo se saltassero fuori le intercettazioni sarebbe un’altra storia, ma poi come faremo ad essere tranquilli che il principio del punto 2 venga rispettato da chi seguirà? Insomma sarà riduttivo ma che ci piaccia o no, l’unico criterio con cui possiamo democraticamente giudicare chi ci governa sono i risultati ottenuti, che non significa certo stare zitti fino alle elezioni successive..per carità…ma quelli sono, che ci piaccia o no, il più importante metro su cui misurarci.

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andrea cevasco scrive:

Caro Guzzanti, aspetto i suoi strali dopo che leggerà queste parole. Dissertare liberamente su cosa dovrebbe essere giusto e su come si dovrebbe scegliere un politico, è cosa da osteria. Lei lo sa meglio di me che i detti popolari, in fondo, descrivono sempre la realtà. Non ci voleva Sabina ad evidenziare questo malcostume, anche se, a differenza di Lei non sono sicuro delle prove schiaccianti sull’accaduto. Il malcostume è bipartisan e nessuno si può dichiarare estraneo dal fenomeno. La qualità dei politici è scadente basta girare qualche volta per i vari consigli comunali provinciali e regionali. Diciamo francamente che il problema nasce anche dal fatto che negli ultimi cinqunt’anni le migliori menti della nostra italia sono state assorbite dalla produzione e dal sistema economico. La politica e l’apparato pubblico, ahime, hanno ospitato gli scarti che non trovavano mercato nel mondo produttivo. Una virata di trecentossessanta gradi che ha avuto origine dall’implosione dell’aristocrazia e dal fatto che il popolo si è fatto parte del governo del paese. Ripercorriamo velocemente la storia: Una volta le famiglie aristocratiche con il loro primogenito di sesso maschile garantivano continuità al capitale, con la nascita degli altri figli garantivano l’eccelenza nelle varie istituzioni sia statali che religiose. I migliori erano destinati all’esercito, alla Chiesa, alla gestione dell’apparato statale ecc ecc. Con l’avvento della legge che sanciva pari diritti fra gli eredi e con l’avvento del fascismo e del comunismo certe priorità si sono immediatamente anullate. Chi oggi ambisce a divenire ufficiale dell’esercito e/o insegnante e/o consigliere comunale e/o prete e/o suora ecc ecc??? Come vede non è colpa di Berlusconi e/o della politica italiana che non premia la meritocrazia. Non è colpa del sistema che premia l’amico dell’amico. Altrimenti mi dica Lei perchè un giovane di belle speranze, oggi, si dovrebbe accontentare di un misero stipendio da politico e/o statale e/o da prete e/o insegnante ecc ecc quando è sicuro che, il più scarso dei manager guadagna come minimo cento volte tanto??? Caro Onorevole, le scelte si fanno in base al materiale umano che si ha a disposizione e la cosa, purtroppo oggi non è edificante. Mercimonio e scambio di favori sono le uniche armi in possesso di chi, non ha molto da dare ma molto spera di ricevere. E non mi si venga a dire che cambiando il sistema elettorale le cose cambierebbero immediatamente. Le preferenze, infatti, aumenterebbero a dismisura questa distorsione moltiplicandola all’ennesima potenza. Gli unici che continuano ad avere il pallino del gioco in mano, sono gli elettori che, al momento del voto possono bocciare le scelte fatte da chi li sta governando. Rispondo anche alla sua domanda: Sì è lecito. E’ lecito nominare chichessia come è lecito che il popolo si incazzi nel momento che chichessia si è dimostrato un incapace. Si ricordi che di chichessia è piena la politica come le istituzioni statali-sanitarie-dell’esercito-della scuola ecc ecc. Mi dica Lei d’altronde quanti chichessia comandano l’economia??? E chissà che un chichessia non sia il capo di qualche stato come …………. chapeau
http://www.andreacevasco.com

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cainoeabele scrive:

Gentile Andrea Cevasco,
sono andato nel tuo sito e vedo che le firme ti stanno sommergendo…(!?!!)
Mi sapresti spiegare in quale capo o articolo o comma del decreto Gelmini sulle Università si fa riferimento ai poteri baronali e al loro riordino? Dove si parla delle manovre per eliminare gli sprechi reali senza che ci sia l’effetto mietitore alla cieca di cui si parla per ora?
Dove si affronta il problema del clientelismo ecc.?
Che l’Università ha bisogno di una riforma questo è certo ma questo non significa che qualsiasi riforma vada bene!

Saluti

Ciro

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andrea cevasco scrive:

Caro Ciro grazie per la visita: l’ironia sulle firme potevi evitarla in quanto anche perchè in fondo all’articolo vi è un numero di fax dove mandarle. La Gelmni per ora non ha fatto una riforma ha solo messo mano ad alcune lacune nella scuola dell’obbligo. Se vuoi posso dirti Io come la penso sui punti da te giustamente richiesti:
bisogna affamare la Bestia, in modo che i soldi vadano a chi li spende per il meglio. Troppi sperperi e troppi baroni che prendono tanti finanziamenti che poi non redistribuiscono.
Applichiamo il modello famiglia: se non ci sono soldi e/o sono pochi bisogna amministrarli ancora meglio.
penso sia l’unica soluzione rimasta.
Andrea Cevasco.

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cainoeabele scrive:

Ma tu parli di buon senso e buona amministrazione cosa che prescinde dal decreto. Se alle Università ci sono i leoni che mangiano ci saranno sempre… Nel decreto, mi pare, non si parli di concorsi interni alle facoltà che come sai sono mirati a far assumere il figlio di e la moglie di…, Rendere i concorsi interni trasparenti sarebbe una delle migliori maniere per stanare il baronato. Ripeto ancora che nel decreto non si fa riferimento al controllo delle spese e quindi cosa vuoi che migliori. Il problema di tanti governi è quello di fare decreti e ddl uno dietro l’altro quando basterebbe far rispettare la legge. Dimmi se ritieni che il decreto Gelmini così com’era stato presentato secondo te risolveva questi problemi… Quando un dentista deve estiroare un dente a un paziente deve stare attento quale dente afferrerà… ci vuole diciamo un certo lavoro di raffinatezza che tutti i governi fin ora in carica non hanno.

Saluti

Ciro

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maccarti scrive:

Il Direttore è stato chiaro:
dibattiamo sul principio se sia lecito o meno che un capo di governo elevi al rango di Ministro qualcuno che ne abbia soddisfatto le aspettative.

Scrive Machiavelli nel Cap. XV del Principe:

«… non si curi [il Principe, ndr] di incorrere nell’infamia di quelli vizii sanza quali e’ possa difficilmente salvare lo stato…»

Qui sta il punto.

Ove un Primo Ministro ritenga che un uomo – che ai piú appare persona poco affidabile – abbia qualità politiche tali da beneficare con la sua operosità la nazione (”salvare lo stato”);
e tale uomo egli coopti nella compagine di governo;
in tal caso la sua scelta sarà sempre giustificata, poiché essa è nata dall’interesse al bene comune.

Se, al contrario, la scelta è dettata da puro calcolo personale, o da gratitudine, ovvero da devozione o da altro motivo che esula dai princípi che ne devono guidare l’azione di governo;
in tal caso egli piega l’interesse generale all’interesse particolare.

E ciò è da biasimare sempre.

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brambilla scrive:

Ruggero scrive:

3 Novembre 2008 alle 06:04

E io che pensavo che essere Ministro non fosse proprio un compito in cui metti uno a caso per dargli una possibilità.

Eh no, Sig. Ruggero qua si sbaglia, è così che in Italia si scoprono dei talenti politici!

Anche Berlusconi nasce un pò così.
Si ricorda del famoso invito fatto dalla Zanicchi? : “votiamolo, vediamo cosa fa, e se fa male, non lo votiamo più”. ( Unica nota positiva, mi sembra che fosse previsto anche un calcio in culo nella seconda ipotesi)

Lei magari può anche pensare che un simile invito essendo oggettivamente una fesseria come tale possa essere stato percepito dai più, ma sbaglierebbe: fu un autentico colpo vincente.

Io sono arrivato alla conclusione (sicuramente forse molto criticabile ma è pur sempre la mia opinione) che l’elettore medio di Berlusconi pensi ed agisca esecondo ha una sua particolare “logica” (che logica non è :) ) e che questo Berlusconi lo sappia bene.

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Franci scrive:

Quando ho appreso che Mara Carfagna era diventata ministro, mi sono chiesta, come Don Abbondio:chi è costei?Volendo colmare la mia lacuna,ho svolto delle ricerche sul web, appurando che la signorina in questione si era fatta fotografare con le tette al vento(belle foto però!) e che aveva preso parte a trasmissioni televisive come valletta o qualcosa del genere.Tutto qui.No mi è stata di aiuto nemmeno la sua scheda di parlamentare, dalla quale si evince che la nostra ministressa si è laureata in giurisprudenza presso l’università di Figliano(???), discutendo la tesi su un argomento assai fumoso, che presumo sia attimente alla sua esperienza di valletta.
Non mi interessa affatto sapere se la Carfagna abbia conosciuto in senso biblico Berlusconi,bensì se possieda un minimo di conoscenze culturali e capacità politiche che le consentano di assolvere in maniera decente al compito che le è stato affidato.La sua partecipazione a Matrix ha destato in me delle perplessità, in quanto ho avuto l’impressione che la Signorina ripetesse, come un pappagallo ammaestrato, discorsini preparati dal suo staff.
Mi pare, ad ogni modo, doveroso sottolineare che Mara Carfagna è solo la punta emergente dell’iceberg: che dire, tanto per fare un esempio, della Gardini(ora al Parlamento europeo dopo le dimissioni dell’on. Brunetta), rivelatasi profonda esperta in cessologia ma totalmente ignara dell’esistenza delle Consob?
Sono molto pessimista circa il futuro, On. Guzzanti:quando, secondo Lei, la logica del ” ghe pensi mi” sarà sconfitta?
Regards

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Patton scrive:

Vista Carfagna su Matrix, non sono d’accordo. Quella è proprio lei: determinata a vendicarsi. Pessima impressione quando parla, sorridendo sprezzante, di Margherita Boniver (a circa 5′ e 30″), unico esponente del PdL a dichiarare che le intecettazioni esistono.
http://it.youtube.com/watch?v=f0Z1Jn1KNo8

D’accordo invece sulla previsione finale: il futuro è grigio.

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FrancescoM scrive:

Sono d’accordo con lei signora… per il momento di Merkel in Italia, nemmeno l’ombra.

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tequilero scrive:

Guzz. è ammissibile o non ammissibile, in una democrazia ipotetica, che il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente?
No. Non è ammissibile.
Ma almeno ridiamoci un pò su.
http://www.robertocorradi.it/2008/06/04/governo-berlusconi-lascesa-i-primi-giornie-a-carfagna/

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Renato Pierin scrive:

Sig. Ruggero, Lei scrive :
Scusi signor Pierin,
non capisco che cosa dice. Io non ho mica detto che la bellezza è un lato negativo. Qui parliamo di meriti e nomine, non di aspetto fisico.

Lei ha scritto :
“ Come pensa che si dovrebbe sentire secondo lei una donna (magari brutta e che si è vista negare delle opportunità per via del non troppo appariscente aspetto fisico, o magari belle ma che si è vista negare delle opportunità perché si è rifiutata di dormire con qualcuno), vedendo che il Ministro che dovrebbe garantirle un futuro di Pari Opportunità forse è lì proprio grazie al mondo maschilista che odia?

Tolte le parentesi : “ Come pensa che si dovrebbe sentire secondo lei una donna vedendo che il Ministro che dovrebbe garantirle un futuro di Pari Opportunità forse è lì proprio grazie al mondo maschilista che odia ?”
Questo era il senso : perciò se odia il mondo maschilista, quella donna, si faccia una cura.

Lei ha scritto :
“ Come pensa che si dovrebbe sentire una famiglia con una figlia femmina che magari comincia a pensare che coltivare la bellezza e andare in TV è la miglior via persino per entrare in politica ? “
E poi … “ … anche perché queste ragazzine potrebbero avere genitori sciagurati “.

Quindi il problema è semmai un cinin più complesso e comunque Le riconfermo quello che ho già scritto:
“ Dovrebbero dire alla figlia che per ottenere qualcosa, al di là delle apparenze e di ciò che si dice o si scrive, bisogna comunque prepararsi tanto e lavorare sodo, per arrivare ad occupare posti di prestigio e non dimostrare poi di essere un bluff “

Lei ha scritto :
Qui parliamo di meriti e nomine, non di aspetto fisico.
Io le ripeto : “… in questa faccenda qualcuno ha voluto vestire di mala forma una sostanza ( una persona, la Carfagna ) a cui aprioristicamente non si vuol dare nessuna legittimità. E dopo averla vestita di tutto il peggio ( ovvero svestita moralmente ) discutiamo se è giusto che occupi quel posto ? Io dico che mi sembra un processo Tortora “.
E’ un opinione personale : cosa vuole che le dica.

Lei ha scritto :
e se fossi nominato io ? Ruggero ? un bravo ragazzo, un bravo guaglione, che nessuno ha il diritto di criticare fino alla fine del suo mandato e solo perchè sembra che abbia alcune buone qualità, dovrei essere lasciato lavorare e al limite poi, a fine mandato, mi si possa giudicare (solo) dai fatti ? ……… Quando … invece …. il Cavaliere ha eletto amici, soci, collaboratori, segretari …. “
E io le ripeto : “ Dev’ essere, la Carfagna, per forza peggio di un qualsiasi burattino messo in Parlamento a premere un tasto ? ( Mi pare che col governo Prodi riguardo ai tastieristi è stata raggiunta l’ apoteosi )” .
Quelli li che stavano a suonare il piano in Parlamento, per legiferare confermando solo quello che arrivava già confezionato e deciso, erano dei professionisti capaci e con le palle ? Le uniche palle erano la balle che raccontavano.
Capisco se mi dice “ a me non interessa, a me interessa che le cose cambino per tutti e inizi una nuova fase “ e io non potrei che essere d’ accordo, ma una nuova fase ora, ammesso che vi possa essere, è allo stato embrionale e concedere vantaggi all’ avversario, aprire soluzioni unilaterali, di comportamento, di discussione è ampiamente dimostrato che serve solo a prestare il fianco.
Io ho già avuto modo di dire che se si cede davanti a sindacati o certa politica per continuare sempre con le stesse logiche dovremo assumerci responsabilità al quadrato : non avremo cambiato nulla facendoci imporre una linea di cambiamento non nostra e ne saremo ovviamente pure additati come responsabili.
Che Brunetta & C. vadano avanti : si assumeranno le “ loro “ responsabilità.

( Egr. Sig. Ruggero, per quanto riguarda poi su come uno la potrà pensare di Berlusconi in futuro Le ho risposto ieri sera, se vorrà leggerlo, sul post dove il Senatore pubblica in prima pagina una Sua, di Lei, analisi su di lui intitolata “ Lei diventerà the italian Dark knight “ ).

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andrea barsotti scrive:

Grazie Simona, preziosissima come sempre.

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cainoeabele scrive:

Caro Onorevole le avevo fatto notare come il principio che un ministro diventi tale solo perché ha fatto dei “favori” al premier non sia accettabile può estendersi a molti ministri perchè nessuno è stato votato dal popolo ma sono stati nominati dal premier e non si sa bene per quale merito. Tutti i ministri e i parlamentari di FI potrebbero essere persone a cui Berlusconi è grato e quindi il principio, che dev’essere uguale per tutti, vale potenzialmente, fino a prova contraria, anche per loro. Mi dà gentilmente un suo parere in merito? Ho torto nel dire che, in via di principio, lo ripeto, differenza tra la Carfagna e quasi tutti i ministri di FI non ce n’è? Se si parla di principio, un favore, presunto sessuale, non è diverso da qualsiasi altro presunto favore ricevuto dal premier, non crede?

Aspetto una sua risposta

Con rinnovata stima

Ciro

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Gianluca scrive:

Come sempre in questi casi noi italiani non ripondiamo sul punto, sulla domanda, ma ci soffermiamo sui presunti secondi fini, terzi fini ecc. In pochi lo hanno fatto, vedi Ruggero io ritengo che invece sia grande amore e non odio anche fare questo post, l’amore per il tuo paese e per te stesso e per tutti noi.

Vorresti che coloro che reputi migliori lo diventino sempre più, purtroppo così non accade in quanto la maggioranza delle persone del blog che divergono dal padron di casa hanno paura, tanta paura che il tema in questione possa portare scompiglio al governo.

La domanda fatta è quasi scontata, chi potrebbe in uno stato immaginario volere il mercimonio? la risposta è assolutamente NO inaccettabile.

Di contro c’è da dire che viviamo in Italia, mi ricordo il film tutto benigli degli anni 80 che non era altro che la ripresa di un esibizione di Benigli alle cascine, che fu spettacolare, come non ricordare l’inno del corpo sciolto? ed in quella occasioni il benigni prendeva in giro i ministri Italiani che venivano spostati da ministero in ministero senza nessuna conoscenza specifica, passando dall’economia alla scuola, dall’interno all’estero ecc. ecc. Abbiamo sempre avuto questo problema quindi amici del blog che avete paura che la sx possa trarre vantaggio da questa situazione, rispondete al centrosx che questi problemi sono atavici e sicuramente anche i futuri governi prodiani hanno molti molti scheletri negli armadi.

Prendiamo coscienza che il post chiedeva una risposta chiara netta precisa su un modo di intendere la politica, risposta che sembra scontata ma molti non l’hanno data analizzando i secondi, terze e successivi fini!!

Signori tutti il blog è particolare, fortunatamente i confronti sono seri e privi di parole illeggibili ed è abitato da persone tutte molto pronte al confronto. Vogliamo capire che è da qua che potrebbe partire una svolta? la facciamo finita di seguire le solite vie italiane dei secondi fini, si faccia crescere questa coalizione per chi è più vicino alla coalizione di centro dx, crescerà anche chi dovrà governarci per altri 4 anni. Basta appiattirsi sulle posizioni dei leader, basta!!! è la base, siamo noi che possiamo fare qualcosa di molto più importante di quel che noi stesso chiediamo e parlo sia per chi ha simpatia per il centrodx sia chi le ha per l’opposizione. Basta ragionare come tifosi ciechi della Juve o del Milan, possiamo ragionare con la ns testa pur non negando la ns vicinanza ad una parte politica. In questi post vedo sempre le solite cose, parlo di faziosità e non del livello medio alto di chi scrive qui sempre molto alto, anche qui ci dividiamo in:
- Pro Berlusconi
- Anti Berlusconi
- e pochissime eccezioni di persone che svariano dalle due parti

basta, basta, l’esempio della Carfagna nella sua semplicità era il classico tema su cui dire, le stesse identiche cose che ha scritto il ns Paolo. E’ scandaloso immoralmente pensare ad un mercimonio, lo stesso ci dice, non ho prove anche se le stesse sembrano non mancare, coscienziosamente sono colpito che la coalizione per cui sto dando i sangue da 15 anni faccia cose del genere.

LA SABINA GUZZANTI CON QUESTI RAGIONAMENTI NON C’ENTRA UN NULLA ASSOLUTO!! MA CHE DEVE METTERE UN DISCO SUL SUO SITO? non si riesce a capire con gli innumerevoli post dedicate al tema? sembra di no.

Ci sono più persone vicino al centrodx che scrivono qui? benissimo riportare questo tema spiegando che non è carino, è una base per andare avanti sempre meglio, caro Ruggero questo è il vero amore, amore verso la coalizione in cui stai dentro che così facendo è sempre meno attaccabile, amore per il tuo paese guidato così da una coalizione che capisce che dopo 50 anni di governi con mercimoni E’ ORA DI FARLA FINITA!!! è amore verso te stesso che provi a seguire la tua coscienza e non quello che gli altri ti dicono di pensare, mettendoti il tarlo che prendendo una strada diversa su un singolo episodio puoi creare problemi!! ma problemi de che?

basta! e spero che una volta per tutte tutti noi del blog sia pro berlusconi sia antiberlusconi capiamo bene che non serve creare stupidi divisioni. E’ vero Simona dice bene come fa spessissimo, la legge prevede che l’eventuali prove (semmai esistessero come sembra) non possino portare in tribunale il mercimonio, ma dirò di più anche se lo si portava in tribunale poco significava, in quanto cosa non illegale. Ma il punto è altro Simona perchè non dobbiamo creare una ondata di pensiero che spera che in futura questa coalizione migliori? perchè non dovremmo far capire a tutti che bisogna farla finita di mettere in posti importanti persone con voti di scambio, mercimoni, scambi di favori, e chi più ne ha più ne metta.

Vogliamo comportamenti corretti e li dobbiamo pretendere da tutti i partiti, molti proberlusconi hanno paura che se Guzzanti fa questi post gli antiberlusconi cominciano a spiattellare le incongruenze dell’attuale governo giudicandolo immorale, ma TUTTI SANNO CHE NON E’ COSI’, ANCHE L’ALTRA COALIZIONE HA DA FARSI PERDONARE SCHIFEZZE ALLUCINANTI, quindi state tranquilli, rilassatevi, lasciate perdere Sabina Guzzanti concentratevi sul punto e cerchiamo di far crescere questo nostro dannato paese.

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andrea barsotti scrive:

Pensierino.
Lasciamo stare la questione legale cha tra l’altro appare alquanto ingarbugliata anche in correlazione con la richiesta danni in sede civile operata dalla Carfagna contro Sabina Guzzanti e relativa valenza delle benedette intercettazioni.
Spostiamo tutto sul piano politico,etico o morale che dir si voglia. Se le intercettazioni un giorno fossero interamente pubblicate ed avvalorate da testimonianze dirette ed indirette per cui legittimi sospetti non sarebbero privi di fondamento sulla mancata cura di principi che stanno alla base della gestione della cosa pubblica, secondo voi non sarebbe cosa buona e giusta che all’imperatore di Zorbador fosse richiesto di dimettersi?
Un conto sono le responsabilità penali altro quelle politiche, le une abbisognano di intercettazioni legali le altre ne prescindono, perché la politica è retta da principi diversi dalla semplice dicotomia legale/illegale.
A me sembra che questa distinzione sfugga non solo ad alcuni frequentatori del blog ma anche (forse per convenienza )alla classe politica nostrana.
Domandina. In teoria ed ove vi fosse la volontà “politica”, sarebbe possibile istituire una commissione di inchiesta parlamentare intesa ad acquisire quel che rimane delle intercettazioni per fare luce sull’accaduto?

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Metafisico italiano scrive:

“In uno Stato immaginario e anzi in un Pianeta di un’altra costellazione, una persona che ha come suo merito specifico ben soddisfatto il capo del governo” non può certo fare il ministro, se ci SONO PROVE che attestano ciò.
nel caso Carfagna non ci sono prove ma solo pettegolezzzi e leggende metropolitane diffuse da malelingue, invidiosi e sedeicenti comici come la Guzzanti, che si nascone dietro il pretesto dell’essere comica per offendere e dileggiare la gente, dal Papa fino alla Fallaci.
questo è il vero scandalo italiano.
comici di serie Z che insultano e si attegiano pure avittime se vengono legittimamente querelati per calunnie e vilipendio

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Circolo della liberta Civitanova scrive:

Onorevole Guzzanti,
Trovo strano che Lei si scandalizzi tanto dell’autonomia – peraltro costituzionalemente prescritta – del Primo Ministro nella scelta dei Ministri, e che il “libero arbitrio” nella scelta delle liste di Voi deputati Le faccia dormire sonni tranquilli….

Ma Le vorrei soltanto ricordare che l’azione del Governo ed suoi i risultati – e quindi di tutti i ministri – è ancora sottoposta, In Italia e spero anche a Zorbador, alla valutazione degli elettori.

Personalmente apprezzo molto la capacità che il Ministro Carfagna sta dimostrando di avere in questa legislatura, ma mi sembra un pò presto per giudicare un Governo che presumibilmente durerà 5 anni. Non trova?

Mi consenta invece di rigirarLe la domanda: Che cosa dice il codice penale a Zarbador? E’ anche lì reato penale la diffamazione e l’ingiuria?
Pensa che ne sarebbe lieto se venissi a raccontarle in pubblico quanti uccelli ha preso in bocca qualche suo parente? Quale sarebbe la Sua reazione? sono curioso della Sua cortese risposta.
Grazie

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LisaCa scrive:

CONCORDO PIù CHE PIENAMENTE CON CON QUESTO POST.

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Scirocco scrive:

Più che di principio parlerei di inizio.
Poi, una volta cominciata, è noto che la storia si ripete come farsa. Genere grotesque.
Ve la immaginate una Marini emaciata, con caschetto e attillato tailleur?

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200811articoli/37881girata.asp

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Nick Carter scrive:

riposto, dopo lunga pezza e per l’ultima volta:

Due cose:

1- Il Governo, attraverso il ministro Mara Carfagna ha subito un attacco alla sua immagine becero, volgare, strumentale, calunnioso, diffamatorio, di chiaro stampo leninista. Giustissimo che chi ha vilipeso il ministro, che se vuole può fare qualunque cosa a chiunque voglia, ne paghi le conseguenze.
Il resto dei “principia maxima” sono puri ed insignificanti pretesti.

2- Berlusconi ha ampiamente dimostrato di saper scegliere benissimo tra gli uomini e le donne che gli si son proposti coloro che sanno tirare la carretta nel verso giusto e di saper eliminare i bastian contrari che invece di remare fanno le zavorre, e quindi chapeau!
Se avesse solo dovuto ripagare le donne che gli son passate nel letto non sarebbero bastate le due aule intere riunite.

Adieu

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star joe scrive:

Caro Onorevole Senatore,
dopo la lettura del suo articolo e di tutti i post a commento, ne esco disgustato e vomitante.
Ho l’orticaria alla pelle per tanto berbenismo tra tanti farisei, che discutono di morale ed etica, quando di morale ed etica su questo blog se ne è fatta poltiglia per pesci.
In nome della morale, etica e/o leicità si sono perpetrate le peggio nefandezze di questa millenaria umanità, come il razzismo, le guerre in nome di entità divine, tribunali di inquisizione, ponendo quale metro di misura per giudicare uomini e donne, il metro di gomma dell’etica, vedi “la rosa scarlatta”, per esempio.
In nome della morale ancora oggi in Iran si lapidano delle donne.
In nome dell’etica della politica, si è distrutto e portato al suicidio decine di persone, anche a Lei care, come Craxi.
Vedo che questo suo dirimente principio di leicità, non lo fonda sui i meriti, sulle capacità, sulle competenze, che sarebbero le sole qualità che dovrebbero avere TUTTI e ripeto TUTTI gli Amministratori della cosa pubblica, no Lei lo fonda solamente sul torna conto che “l’imperatore” può averne dalla nomina del suo “cavallo” a senatore.
Mi dispiace caro Onorevole Senatore, su questa strada della guerra morale, della superiorità dell’etica e della scimitarra della leicità, non la seguo e ne rifuggo sdegnato, non volendo far penetrare nella mia piccola mente il tarlo, che il tutto sia mosso da una sua personalistica battaglia all’interno del PdL, la quale se fosse votata ad una maggiore democrazia al suo interno, quella si mi troverebbe al suo fianco sino alla morte, per portare appunto la democrazia all’interno del maggiore partito popolare oggi presente sullo scenario politico, per condurre una battaglia sanguinaria senza esclusioni di colpi, per verificare le effetive capacità di TUTTI gli Amministratori pubblici, così come anche gli Onorevoli ed i Senatori di questa vituperata repubblica, dovrebbero avere nel loro bagaglio personale, perchè non possiamo far finta di dimenticare che nel parlamento italiano si sono seduti anche personaggi del calibro di Cicciolina, Luxuria, Toni Negri, Franco Caruso, Cossutta, ecc..
Non esiste un’etica giusta ed una sbagliata, non esiste una morale accettata o una rifiutata, non esiste una leicità morale, perchè tutte questi sono metri di giudizio SOGGETTIVI e non attengono alla sfera della VERITA’, all’oggettivizzazione dei FATTI, ma al giudizio di tanti contro il giudizio di alcuni.
Le rammendo che in polinesia ad inizio delle prime colonie, i preti cristiani facevo uccidere i padri o i fratelli che avevano rapporti con le proprie figlie o sorelle, pur essendo esse consenzienti, e non capivano le motivazioni di queste uccisioni in quanto per loro, per la loro educazione, per la loro MORALE, cosa c’era di nulla male, di amorale, eticamente scorretto, di illecito moralmente, nel fare l’amore con le persone a loro più care.

Giuseppe Stella Catania

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fabs scrive:

Ma non è che alla fine al Berlusca fa un gran piacere (l’uomo, è ormai assodato, ha un ego smisurato) che si discuta un giorno si e l’altro pure dell’ alta efficienza dei cosidetti zebedei suoi attraverso interposta ministra- persona?

Già chi è costei? come direbbe appunto il Don Abbondio del Manzoni. non certo una Carneade, più che altro un’odeallacarne, e che abbunda.
Scherzi a parte si dovrebbe riflettere anche sulla necessità di tanti ministeri. Fosse per me “le pari opportunità” lo chiuderei.
Francamente vedo solo 4 o 5 dicasteri che servono (bene o anche male) il Paese, il resto è tutta “depandance”, roba buona per la consorteria, che sia di partito o di letto. Quindi non mi stupisce più di tanto che succedano cose come queste nella repubblica italiana di Trombador. Certo che questo da fastidio pure a me, perchè la meritocrazia viene fatta a fette, ma il problema sta appunto alla radice.

Certo è che la la calendarista Carfagna alle “pari opportunità” è una contraddizione in termini. Ma qui sono le pari opportunità di tutti (donne si ma anche uomini) che vanno a farsi friggere. Quindi a questo punto si potrebbe proporre un bel giovane deputato alla guida di questo dicastero.

Guzzanti scrive:
DUNQUE E’ POSSIBIL COMPIERE ATTI ILLECITI E MORALMENTE ECCEPIBILI, RESTANDO NELL’AMBITO DELLA LEGALITA’. QUESTO BLOG E’ UN LUOGO CHE ESAMINA ANCHE GLI ILLECITI, ALTRIMENTI SAREBBE UN TRIBUNALE.

Concordo nella sostanza, per quanto riguarda la forma ho un po di confusione in testa sentendo spesso citare “L’illecito finanziario” o “amministrato” in ambito giudiziario, ma forse è solo cattivo giornalismo.

PS allora chi vince domani? Obama o Maccain? Uno stregone in uno sperduto villaggio d’ Africa ha detto che “anche i sassi lo sanno…”

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LisaCa scrive:

E’ più che lecito se non c’è una legge che lo vieta espressamente.
Ovvio che il Presidente abbia preferito nel suo team, oltre a persone “consigliate” dai partiti amici, anche persone di cui ha particolare stima, fiducia e affetto. D’altronde meglio circondarsi di persone così, visti i tanti voltagabbana all’interno dei partiti…Ha fatto benissimo.
Perchè chi “dissente” è chiamato pasdaran? Non mi ritengo assolutamente una rivoluzionaria islamica. Per carità!

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fabs scrive:

A RUGGERO che fai ti nascondi dietro a paparino GUZZANTI come un ragazzino e pigli per il culo gli altri? Della serie solo tu ed io…gli altri imbecilli.
Bada bene non discuto la sostanza ma la forma leccaculista che hai usato per esprimerla…”che stai ad ascoltare sti mentecatti?”

Non puoi discutere e dibattere come fanno tutti gli altri?

Forse che l’essere portato in palmo di mano dall’ onorevole ti abbia montato la testa?

come si dice negli States?
regards

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Ruggero scrive:

A fabs, ma che sta dicendo?

Adesso ci manca che io posso usare ironia. Se lei leggesse meglio quello che ho scritto si renderebbe conto di come la forma ironica si resa necessaria per vari motivi, che se lei non vede, che le devo dire, pazienza.

Ma di sostanza, come mi sembra che anche lei riconosca, ce n’è.

Inoltre, io rispondo e dialogo senza problemi, anche più pacatamente di molti altri, quindi proprio non deve arrivare lei a dirmi come devo esprimere le mie idee. Oltretutto lascio cadere la critica sul forma leccaculistica, il palmo della mano portatore e la testa montata perché si commentano da sole.

Però mi sembra giusto almeno dire due parole, tanto per mettere i puntini sulle i.
Quando sei qui che leggi parlare di principi e di alcuni punti specifici, e poi vedi un orda di difensori della legalità che quando tu gli fai notare che la mela è marcia ti rispondono che la pera è buona e la banana è matura, che devi fare, non dovresti farlo notare?
Capisce? Dici: “Mele?”, quelli ti dicono: “Sì, sì, pere!” Questo è ciò che criticavo.

La mia posizione poi sulla Carfagna era la stessa anche prima delle intercettazioni, anche prima che l’Onorevole e tutti noi sentissimo parlare delle intercettazioni.

Ci sono tre punti per me fondamentali, ognuno indipendente dall’altro.

1) Pari Opportunità.
Secondo me, alle Pari Opportunità, chi ha fatto null’altro che Miss Italia, calendari e televisione, non ci deve andare, anche se si è laureata in giurisprudenza.
Non ci deve stare perché è dannosa per le nuove generazioni e per le donne in genere.
Sa, ad esempio, su un blog in lingua inglese ho letto il seguente commento su Sarah Palin:
There are four people in the political spotlight right now and which one looks the most uninformed, unqualified, dangerous and risky of them all? The female.
Il titolo era Why the Palin choice is already hurting women, capisce? Il problema è anche l’effetto sociale di tale scelta in quanto “scelta”, non solo se il Ministro farà danni diretti con le sue azioni.
E qui ho letto di chi mi dice che non ci dovremmo curare del suo passato. Che Berlusconi si fida di lei e noi ci dobbiamo fidare di Berlusconi. Che tanto in Parlamento è pure peggio. Oppure ti dicono che ci dobbiamo affidare ai genitori che devono dare i buoni insegnamenti alle figlie. Quindi se avessimo un mafioso a capo dell’antimafia, o magari Presidente della Repubblica, noi dovremmo insegnare ai nostri figli che loro devono capire che per arrivare a ricoprire cariche importanti non bisogna essere mafiosi, ma prima di tutto essere competenti. E i nostri figli dovrebbero crederci.
Io critico il simbolo che la Carfagna alle Pari Opportunità rappresenta e qui si difende l’aria fritta.
Capisce? Dici: “Mele?”, ti rispondono: “Sì, sì, pere!”

2) Esperienza e rischio.
Dato il punto 1), c’è anche un secondo problema completamente separato. Una persona senza alcuna esperienza, meriti e conoscenza della politica, dimenticandoci per un secondo delle doti estetiche e delle pari opportunità, non è ammissibile in alcun Ministero. Non lo è perché le persone non si mettono in prova nei ministeri. Perché il governo non è il banco di prova dei fidati del Presidente del Consiglio, è lo strumento di governo di un paese. E’ l’organo più importante esistente, non c’è tempo per le prove o la fiducia personale del Presidente del Consiglio.
E qui si viene a rispondere che nessuno può giudicare la Carfagna prima della fine del mandato! Ma che diavolo di risposta è? Qui non si parla del mandato! Qui si parla della nomina, e del perché le nomine sono importanti a prescindere dal risultato.
Secondo loro, se Berlusconi avesse nominato me e tutti i miei compagni delle elementari come Ministri, sarebbe stato responsabile dire, “dobbiamo giudicare dopo 5 anni!”. E magari l’Italia tracolla nel frattempo.
Certo, è ovvio, ogni Ministro esperto può fare male, così come un Ministro analfabeta potrebbe fare bene, ma proprio per questo motivo si devono minimizzare i rischi scegliendo gente competente tecnicamente o politicamente. Non si mette uno a caso. E si sbaglia a dire che non si può criticare le nomine.
Capisce, qui si parla delle nomine che non si devono fare perché rischiose e qualcuno risponde di aspettare a fine legislatura. E’ il rischio ingiustificato che io critico, non i risultati.
Capisce? Dici: “Mele?”, ti rispondono: “Sì, sì, pere!”

3) Intercettazioni.
Dati i punti 1) e 2), che sono comunque importanti, ma più politici, ce n’è anche un terzo, completamente “separato”. Ci sono, ovvero, delle voci che parlano di perle, appartamenti e Ministeri alle amanti. Che parlano di Ministeri come merce di scambio privata di un cittadino più uguale degli altri. Sono vere queste intercettazioni? Io non lo so. Ma se sono vere, allora Berlusconi sarebbe stato idiota due volte, per la scelta personale e per il rischio istituzionale in cui mette l’Italia nel caso le intercettazioni uscissero.
E qui qualcuno risponde che le intercettazioni erano illegali o che tanto in parlamento c’è di peggio. Come se un’intercettazione illegale di mafia cancellasse il delitto di mafia.
Capisce? Dici: “Mele?”, ti rispondono: “Sì, sì, pere!”

Per riassumere, la 1) e la 2) per me sono valide a prescindere dalla 3) sulle intercettazioni.
Sono per me tre cose indipendenti e se ne parlo meno giù duro.
E se vedo gente che sembra difendere ciecamente il grande capo solo in quanto grande capo, io rispondo come voglio. In quel caso ho scelto l’ironia.
Non mi stavo di certo nascondendo dietro all’Onorevole (che poi perché Guzzanti dovrebbe nascondermi o proteggermi).

Quindi fabs, la prossima volta, legga un po’ di più del blog, legga anche i passati post prima di venire a criticare la gente su come scrive e come dialoga con gli altri.

Ruggero

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Ruggero scrive:

Le ho risposto, ma ho sbagliato e invece di scrivere qui ho scritto sotto.
Ruggero

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fabs scrive:

Caro Ruggero.

Vedo che continua a non capire, probabilmente è colpa mia, non mi sono spiegato adeguatamente.

Io non nego il suo diritto di fare ironia, che devo dire ha centrato il bersaglio (ha visto che leggo?) ma il suo modo di chiamare in mezzo Guzzanti per schernire qualcuno, infatti proprio a causa di questo l’ironia si trasforma in scherno.

Insomma è come se , durante una cena, lei si rivolgesse al padrone di casa cominciando a sfotticchiare qualcun’altro seduto a tavola facendosi ben sentire dal bersaglio delle proprie frecciate, come pensa che questi possa reagire?

Posso riconoscere che l’espressione “leccaculismo” sia inappropriata e non ho problemi ha chiederle scusa per questo. Per quanto riguarda l’”essere portato in palmo di mano” da qualcuno non ci vedo niente di male, anzi se capita con persone reputate intelligenti e di valore, ben venga! E poi è un dato di fatto. Niente di male. Il resto era poi posto sotto forma di domanda, magari tendenziosa da parte mia, ma le bastava solo rispondere a tono a questo, ma lei ha preferito propinare un’altra lezione di etica della rappresentatività.

Poi il sentir ribadire giusti concetti, come i suoi, è sempre ben accetto, insomma tutto grasso che cola.

spero di essere stato più chiaro.

senza acredine.

regards

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Radbod scrive:

La lingua batte dove al Presidente duole…

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orso scrive:

Gentile Guzzanti,
Lei dimentica la responsabilità politica.
Il presidente Berlusconi ha il diritto di scegliere liberamente i nomi dei ministri da proporre al presidente della repubblica per la nomina.
Delle scelte fatte risponde politicamente all’ elettorato.
Come elettore di Forza Italia non sono certo deluso dalla scelta della signora Carfagna, che non ha mostrato demeriti particolari.
Sono invece deluso da Paolo Guzzanti, che da presidente della commissione Mitrokhin non ha saputo evitare le trappole poste dalla Sinistra.
Spero dunque che Lei non sia più rieletto.
Saluti.

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brianzimsky scrive:

Signore,
lecito o no (e io penso di no) è comunque doveroso parlarne. Per le migliaia di persone che farebbero meglio della cocotte di turno nel dare il proprio contributo ad amministrare la res publica (forse qualcuno ha confuso il latino con un modernissimo “res pubica”?); per i milioni di persone che subiscono le conseguenze delle legiferazioni di persone impreparate alla politica (anche perché magari preparate ad altri lavori). Da ultimo, resta evidente la stima -poca- dell’organismo legiferante nel suo insieme di chi riempie il parlamento di quelle che sempre più sembrano comparse.
Sa, si sente la mancanza di politici veri, di parte -certo- magari aggressivi, ma con il benessere del Paese nel cuore.

La mia vicinanza per la querela della signorina. Spero solo che, se impegnata in questo, abbia meno tempo per dare il suo evitabilissimo apporto alle nostre povere leggi.

Con stima,
Zimsky

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Patton scrive:

“E’ mai possibile, oh porco d’un cane,
che le avventure in codesto reame
debban risolversi tutte con grandi querè-ee-ele!
Anche sul prezzo v’è poi da ridire
ben mi ricordo che pria di partire
v’eran tariffe inferiori al milione di lì-ii-ire!

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angeloelle scrive:

MIGNOTTOCRAZIA? Bello questo termine lo potrebbero utilizzare per qualche slogan..io lo proteggerei almeno con il copyleft

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lollyprka scrive:

Tragicamente OT, ma lo faccio per Sabrina.

faccia aggiornare sto 2.X.X
è decisamente pericoloso,
consiglio anche la wp-security

cmnq la Mara ,bisogna dirlo, veste male
:mrgreen:

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TogaAssassina scrive:

Guzzanti figlia e Carfagna, due galline che si beccano
Adesso la gallina Carfagna…
Sui media, in Tribunale, gossip, vip.
Nient’altro.
D’accordo sul post.
Ma perché queste cose le dice solo adesso?

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FrancescoM scrive:

il problema se mi è permesso è che il Ministro Carfagna non da né lustro né sostanza alla propria partecipazione al governo. Inadatta comunque al ruolo fors’anche non per prassi di nomina ma per prassi governativa. Spero scompaia dagli annali della politica italiana al più presto…

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Circolo della liberta Civitanova scrive:

Onorevole Guzzanti,
Trovo strano che Lei si scandalizzi tanto dell’autonomia – peraltro costituzionalmente prescritta – del Primo Ministro nella scelta dei Ministri, e che il “libero arbitrio” nella scelta delle liste di Voi deputati Le faccia dormire sonni tranquilli….

Ma Le vorrei soltanto ricordare che l’azione del Governo ed suoi i risultati – e quindi di tutti i ministri – è ancora sottoposta, In Italia e spero anche a Zorbador, alla valutazione degli elettori.

Personalmente apprezzo molto la capacità che il Ministro Carfagna sta dimostrando di avere in questa legislatura, ma mi sembra un pò presto per giudicare un Governo che presumibilmente durerà 5 anni. Non trova?

Mi consenta invece di rigirarLe la domanda: Che cosa dice il codice penale a Zarbador? E’ anche lì reato penale la diffamazione e l’ingiuria?
Pensa che ne sarebbe lieto se venissi a raccontarle in pubblico quanti uccelli ha preso in bocca qualche suo parente? Quale sarebbe la Sua reazione? sono curioso della Sua cortese risposta.
Grazie

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ViK scrive:

Lascerei perdere in Codice Penale. Negli ultimi anni il Codice Penale è stato girato e rigirato come un calzino secondo quelle che erano le “necessità” del momento (leggi depenalizzazione del reato di falso in bilancio). sto parlando dell’Italia, eh… non di Zarbador…

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marcovernaschi scrive:

Caro Paolo,

sono appena stato folgorato da un lampo: ho capito che noi italiani contrari alla Carfagna-Ministra abbiamo in realtà preso un’abbaglio. In questo confuso gioco di luci, non ci siamo resi conto che il saggio Ottavo Nano, forse ancora più saggio del suo fratello Dotto, ha scelto la meritevole Mara solo dopo anni di sudata gavetta.

La nostra Ministra alle Pari Opportunità, che solo adesso si occupa di prostituzione, ha un passato vissuto in prima persona negli ambienti in cui si esercita – in una infinita varietà di forme – il più antico mestiere del mondo. Dal praticantato con il Dott. Fabrizio Frizzi, dopo il concorso da Miss Italia, ai vari stages nelle altre trasmissioni televisive. Inoltre, a differenza della Gelmini che fugge gli esami di stato difficili, Mara non s’è sottratta alla più difficile di tutte le prove: l’esame d’idoneità con il temuto e rispettato Dott. Prof. Berlusconi, un decano che ha fatto la storia nella Facoltà di Succhialuccelismo e Calendarismo Applicato.

Mara ha passato tanto brillantemente gli esami, da ottenere un’immediata poltrona che potesse darle solievo dopo le estenuanti notte trascorse in ginocchio a studiare, senza neppure la possibilità di respire o bere un bicchier d’acqua.

Per cui, togliamoci il cappello di fronte alla Ministra che, “praticamente” dopo “praticamente”, ha riportato tra gli italiani quella decenza e pudore di cui si è sempre fatta porta-bandiera.

Chapeau bas, petit Marà!

(spero che non mi chieda 1 milione di Euro di danni per questo, perchè non saprei proprio dove prenderli…)

Marco Vernaschi

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miriam scrive:

meglio tardi che mai !
certo che non è lecito! come il 99,9% di ciò che fa il Signor Primo Ministro e la sua compagine, legale ma non certamente lecito o moralmente, eticamente accettabile
ma quello che mi chiedo e che chiarisce l’esordio di questo mio commento è: signor Guzzanti, SOLO ADESSO, dopo che a sua figlia è stato dato della”mentalmente instabile, poverina!” dalla signora Carfagna, SOLO ADESSO si accorge che tante cose, TROPPE, non quadrano per ciò che attiene il modus operandi del signore e padrone del nostro Paese?

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gianluca.mariottini scrive:

Caro On. Guzzanti e cari tutti,
volevo comunicarvi una mia seria impressione rigaurdo a cosa sta succedendo.

Mi sono astenuto dall’intervenire prima sulla questione sollevata dal capo di casa Guzzanti, perche’ mi sembrava strano che lui stesso ci chiedesse di ragionare su un principio (e non sul Ministro Carfagna).
Ed il principio e’ questo:
” lecito o non è lecito che si faccia ministro in uno Stato immaginaio e anzi in un Pianeta di un’altra costellazione, una persona che ha come suo merito specifico ben soddisfatto il capo del governo? ”

Dicevo sopra che mi e’ sembrato strano che l’On. Guzzanti ci chiedesse a noi, proprio perche’ quello che lui ci chiede NON E’ un principio.

Infatti, leggendolo meglio si puo’ notare come l’Onorevole prenda il discorso alla larga (”si faccia un ministro”, “una persona che ha come merito”) per poi dare la sferzata finale su “merito specifico di aver soddisfatto il capo del governo”. E qui si fa chiaramente riferimento a qualcosa di accaduto, ad un fatto accaduto, a delle persone, non certo ad un principio. Questo piccolo errore ha deviato tanti a parlare della Carfagna.

Beh, mi si lasci dire che il principio su cui mi sarebbe piaciuto ragionare e’ un altro:
“Quali sono i criteri oggettvi secondo i quali scegliere un ministro di governo in una repubblica democratica nel 21imo secolo?”
Scusate, ma questo e’ un principio….

Insomma, dicevo che mi sembrava un po’ strano dal logico ed impeccabile Onorevole chiederci un commento su un principio/non-principio.
Ed adesso ho capito: il vero motivo sono le intercettazioni sospette (delle quali non c’e’ traccia, cosi’ come del discorso di Berlusconi sul suo amico Putin che aveva provocato “vomito”).
Da poco e’ apparsa una notizia: che Carfagna ha querelato Guzzanti. Ovvero la notizia delle intercettazioni inziera’ a circolare tra affamati e pilotati giornalisti, che inizieranno a scrivere articoli ed a scrivere di cose di cui sapremo meglio fra qualche giorni. Chissa’ questi loschi giornalisti che sporco lavoro faranno…magari conlo scopo di far cadere un governo per proprie simpatie politiche.

Se cosi’ accadra’, sapremo pero’ chi ha innescato la bomba.

Tornando all’inizio, in tutta sincerita penso che con questa storia della Carfagna (non vi pare troppo ricorrente a dire il vero…strano?!) siamo stati un po’ tutti usati.
Usati a dare il nostro commento (come il mio adesso, se per questo) ed ad ingigantire una storia della quale non penso ce ne freghi nulla: un ministro che visita i campi Rom per garantire un minimo d’istruzione per i bambini che vivono come schiavi delle loro famiglie…un ministro come questo merita tanto di cappello.
Questo e’ un fatto, e’ un fatto e’ un fatto.
Il resto sono chiacchere e, grazie al Cielo, dei servizietti personali poco ce ne frega…siamo pica protestanti puritani americani noi!
Cordialmente
Gian Luca Mariottini

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LisaCa scrive:

Gian Luca Mariottini, mi scusi…Non si parla di principio in realtà. Non ci prendete per fessi, per favore! Si prende spunto da un “principio”, ma in ogni risposta data dal signor Guzzanti c’è la solita versione “conoscono gente che le ha lette e mi hanno raccontato un sacco di cose” e risponde soprattutto per ribadire più volte QUESTO CONCETTO.
Non si discute sul principio, ma come può vedere si discute NUOVAMENTE della signorina Carfagna che, con le solite denigrazioni e illazioni, leggendo il suo blog ha querelato pure lui.
Ha covato il suo livore lo sta facendo scoppiare del tutto proprio in un momento un po’ particolare del Governo. Dove scelte dovute, ma “impopolari” stanno causando un pochino di scompiglio.
Così è esagerato. Ma quale rivoluzione? Questi sono atti “rabbiosi”. E di questo mi dispiace troppo!

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gianluca.mariottini scrive:

Cara LisaCa,
sono ora (ed ero prima con il mio post) pienamente d’ccordo con lei.
Gian Luca Mariottini

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costanzo scrive:

io come cittadino ho sempre votato per persone di riconosciuto valore politico (esperienza nel mondo sindacale)e in linea di principio sono daccordo con guzzanti che non accetto che si nomini ministro una persona che dichiara lei stesso (di non capire niente di politica)e che neanche metterei in lista da eleggere come parlamentari dei pregiudicati e nel caso della ministra tenterei di fare carriera nel mondo di playboy-

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Giusi scrive:

Salve signor Guzzanti, finalmente riconosco anche in lei qualcuno dei geni che, magari suo malgrado, sono passati ai suoi figli, di cui sono grande ammiratrice…
Per quanto riguarda il suo dibattito, mi viene voglia di risponderle in vari modi. Vuol dire che le risponderò in tutti i modi.
Prima risposta (colta): Visto che si è citata l’antica Grecia, le mie scarse reminiscenze storiche mi indicano che nell’antica Grecia le uniche donne autorizzate a partecipare in qualche modo ai dibattiti politici erano le etere, che avevano anche appunto fama di essere molto libere moralmente, per usare un eufemismo. Visto che l’Italia da allora a oggi ha compiuto pochissimi progressi, la cosa non mi meraviglierebbe.
Seconda risposta (seria): e lei se ne accorge ora di che pasta è fatto il suo leader di partito?
Terza risposta (cattiva): lei, caro Guzzanti, deve andare da uno psicanalista, e dirgli che soffre della sindrome opposta a quella inventata da Freud (la cosiddetta “invidia del pene”)…infatti, lei, povero Guzzanti, non potrà mai fare favori sessuali a Berlusconi per il suo avanzamento di carriera. La sua, se lo lasci dire, è tutta invidia!

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Silvestro scrive:

Caro Senatore Guzzanti,
mi consenta, sono pur sempre meglio 1000 Carfagna che una Bindy, che pur brutta, non mi e’ sembrata un granche’ di ministro.
Perche’ -da insider navigato- non ci spiega esplicitamente e dettagliatamente le sue ragioni in merito all’incapacita’ di alcuni ministri, sia bene inteso, senza riferimenti personali, basta che si parli del ministero delle pari opportunita’?
Ossequi

Silvestro
[gran conoscitore di Internet e buon esperto di politica ;) ]
[noto che il suo blog e' lentissimo, le daro' una mano... ;) ]

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Viri scrive:

Caro Silvestro, tu sei forse bello come un Adone?
Secondo me data la risposta, sei solo un cesso sessista.
Altro che la Bindi, io mi sogno le competenze di una come Tina Anselmi!!

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Silvestro scrive:

Io sono un gatto.
Sono peloso, tappo, le orecchie a punta ed ho pure i baffi bianchi.

Mi chiedevo solo che cosa mai dovesse aver fatto la Bindy, pur essendo inetta ed anche abbastanza bruttina, e chi potesse essere stato il malcapitato ad averne subito i favori ;)

Tuttavia, una differenza c’è. Una Bindy il suo mandato l’ha terminato e ne posso valutare i risultati, la signorina, presunto attuale soggetto di questo post, è ancora all’inizio della sua legislatura. Aspetto che la termini per dare un giudizio, visto che i pregiudizi non fanno parte del mio modo di pensare.

E se poi dovesse rivelarsi un ministro in gamba e competente, tanto meglio se è pure brava a fare altro!
[Potare le piante, ovviamente! ^_^]

Sicuramente, (ed a differenza di parecchi, qui intorno) ho ancora un senso dello humour. :P
Saluti

Silvestro

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sendo scrive:

Non è lecito per nulla!
Mi stupisco di quanta gente abbia il coraggio di difendere Berlusconi e la Carfagna su questo argomento…

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matteip scrive:

Dottor Guzzanti,
non avrei mai pensato di scrivere qualcosa del genere a lei, ma evidentemente mai dire mai.
Lei ha dato voce ai milioni di italiani che vedendo personaggi come la Carfagna, la Gelmini, ecc. promosse ministro pur non dimostrando di esserne all’altezza e sentendo dire al presidente del consiglio che lui fa l’amore tre ore al giorno, non stando mai a casa dalla moglie hanno fatto due più due.
Più in generale, questo è un qualche cosa che rientra alla perfezione nella logica berlusconiana. A che serve avere un ministro capace, se poi deve fare solo quello che decido io, al massimo Tremonti? Meglio scegliermi una ministra donna, piacente, possibilmente stupida e che, alla bisogna, faccia anche gli straordinari.
Per ultimo, un complimento a lei, che ha dimostrato, per una volta, di non essere il solito berluscones telecomandato.
Chepeau.
Un saluto
Piero Mattei

GUZZ – DEVO RINGRAZIARLA DI CUORE E LO FACCIO VOLENTIERI.

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maccsmad scrive:

Mi chiedo se il Dr. Paolo Guzzanti fosse stato anche Lui Ministro di questo Governo cosa saremmo
stati autorizzati a pensare della sua persona e cosa avrebbe detto da Ministro della collega Carfagna.

Quanto ai milioni di Italiani che si scagliasno contro la Carfagna sono i soliti “vorrei ma non posso”, tipici invidiosi e niente di più.

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MV scrive:

[i]Quanto ai milioni di Italiani che si scagliasno contro la Carfagna sono i soliti “vorrei ma non posso”, tipici invidiosi e niente di più.[/i]

Certo… come vorrei succhiare anch’io l’uccello a Berlusconi! :D Oddìo, se poi la tariffa è quella…

Abbiamo un ministro privo di ogni qualifica/competenza. Abbiamo la figura istituzionale che nomina i ministri che s’è fatto succhiare il cazzo dal ministro “in fieri”. Per il rispetto che si deve all’intelligenza, c’è [u]almeno[/u] qualcosa di strano…

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Massimo Roveri scrive:

…la Carfagna…la Gelmini…ma chi sono ?…Tutti noi siamo ancora estasiati dall’ enorme contributo dato alla Repubblica Italiana dai ministri Melandri e Pecoraro Scanio…quelli si che erano grandi !.

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miguelonbubba scrive:

Buongiorno onorevole Guzzanti.
Apprendo con favorevole stupore della sua nuova presa di posizione contro un malcostume della politica italiana. Già quando si espresse contro il comportamento da “pecoroni” di chi non osa contraddire il proprio capo pensai che si fosse ravveduto. O quanto meno che avesse aperto un po’ di più gli occhi. Definire Putin un grande uomo politico, un grande statista, e sorvolare sul fatto che in Cecenia prima e in Georia poi siano stati compiuti massacri ordinati dal grande statista stesso è una mistificazione della realtà tanto quelle che si attribuiscono all’altra parte politica per altre vicende. Ha ragione. L’approvazione dei gregari è scontata laddove i gregari sanno che da questo comportamento possono trarne benefici, in un sistema regolato da questa logica.
Il fatto che lei si sia sentito disgustato da questo atteggiamento del capo e dei suoi sodali è positivo. Lei adesso si pronuncia sulla meritocrazia che dovrebbe guidare le scelte nell’attribuzione di un qualsivoglia incarico. Bene, benissimo.
Vorrei però farle una domanda: vista la sua attuale condizione di aperto contrasto con il capo stesso e con il pensiero politico dominante all’interno del gruppo di cui fa parte, non ritiene che sarebbe più corretto dimettersi dal gruppo stesso? Altrimenti c’è un forte contrasto tra quello che dice e quello che fa. Non le piace come vengono prese alcune decisioni per lei importanti, non le piacciono anche le decisioni stesse, le critica, ma non se ne distacca completamente, rimanendo sempre lì. E mi sorge un’altra domanda: prima non se ne era accorto? O adesso la misura è colma?
Voglio sperare che non sia solo perché una ragazza (che apprezzo per il coraggio che dimostra) in piazza ha espresso critiche, corrette nella sostanza ma esecrabili nella forma, e ha ricevuto querele proprio per la forma…

GUZZ – GRAZIE DELLE SUE PAROLE. PROVO AD ESSERE SINTETICO:
1 – IO FACCIO PARTE DI UN PARTITO CHE E’ STATO CHIAMATO “POPOLO DELLE LIBERTA?2. INTENDO ONORARE IL SUO NOME E AGIRE IN PIENA LIBERTA’ AL SUO INTERNO. SE POI MI VORRANNO CACCIARE, SARA’ UN ALTRO DISCORSO.
2 – IL CONTRASTO FA BENE ALLA SALUTE POLITICA. NON FACCIO CHE RICEVERE TELEFONATE DI GENTE CHE MI ESORTA AD ANDARE AVANTI ANCHE PER LORO, CHE HANNO FORSE MENO SCONSIDERATEZZA DI ME.
3 – SI’, ME NE ERO ACCORTO, MA IO RICONOSCO A BERLUSCONI ALCUNI MERITI STORICI CHE CONSISTONO ESSENZIALMENTE NELL’AVER COSTRTUITO UNA DESTRA DI GOVERNO CHE PRIMA NON ESISTEVA. OGGI BISOGNERA’ CVOSTRUIRE UNA SINISTRA DI GOVERNO.
4 – NELLA STORIA DI MIA FIGLIA IO SONO STATO TIRATO PER I CAPELLI DALLA SIGNORINA CARFAGNA. MIA FIGLIA NON HA BISOGNO DI ESSERE DIFESA DA PAPINO SUO.

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emilio casabona scrive:

…caro onorevole…un Primo Ministro francese dell’inizio dell’ottocento…morì…sul servizio (o servizietto)…e le sue mani nello spasimo del mortale orgasmo strinsero a tal punto i riccioli della malcapitata…che dovettero rasarla!…Bill Clinton, si faceva “succhiare l’uccello” (pare che questo sia ormai il linguaggio ufficiale), mentre umettava dei Cubani nella “fica” (un’ antica tradizione del profondo sud negriero americano) della stagista di turno…e allora?…se Berlusconi si é fatto, o si fa “succhiare l’uccello” dalla Garfagna….beato lui!
Mi scusi l’ardire della fin troppo lecita domanda, ma lei non sarà, mica, solo molto invidioso?…e quella “compulsiva ossessiva” di sua figlia…pure lei?
Un suo passato e comunque presente…ammiratore.

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Cerex72 scrive:

….’Sì o no? Lasciamo perdere per favore, il caso di una povera ragazza, ministro per caso, insultata da un’energumena su una piazza piena di loschi figuri. …’
Se non sbaglio l’energumena è sua figlia

GUZZ – COMPLIMENTI. LEI HA VINTO LA BAMBOLINA E UN PICCOLO DIZIONARIO. CERCHI LA PAROLA IRONIA, VISTO CHE NE HA BISOGNO.

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Cerex72 scrive:

Sì o no? Lasciamo perdere per favore, il caso di una povera ragazza, ministro per caso, insultata da un’energumena su una piazza piena di loschi figuri.

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ingmiele scrive:

Credo che si stia esagerando sulla Carfagna.
Non credo che un Ministro meriti determinate offese.
Rispetto a lei, sen. Guzzanti, sono molto giovane. Non ho le possibilità di entrare in parlamento come l’hanno avuto la Mara Carfagna o altri giovani eletti del PDL. Ma non per questo vado ad offendere queste persone insinuando chissà quali cose. Mi aspetto sicuramente da loro che hanno questa opportunità un vero impegno per il nostro Paese. Ora sono li e devono solo lavorare bene per tutti come stanno facendo.
Personalmente voto dal 1994. In questi anni ho visto tantissimi eletti in tutti gli schieramenti che secondo me non erano adeguati al ruolo che spesso hanno ricoperto.
Sicuramente da ingegnere quale sono potrei esser più competente di più della metà degli attuali eletti del Parlamento ma non ne faccio una colpa a nessuno se non sono li a prendere decisioni per il mio Paese.
Il mio pensiero è solo quello che gli eletti attuali sono persone più fortunate che dovrebbero semplicemente lavorare per tirare avanti questo Paese che ha mille difficoltà senza pensare ad altre cose meno importanti e che a noi cittadini non ce ne frega nulla… per non usare termini volgari.
La saluto e spero di non vedere pubblicate più polemiche inutili sui giornali nazionali quando i veri problemi sono ben altri.
Saluti

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piedpiper scrive:

Caro Guzzanti,
non sarebbe lecito, ma è dai tempi di Pericle che in democrazia si fanno favori in cambio di favori, di qualsiasi tipo essi siano. Quindi la domanda è retorica e nemmeno Monsieur de Lapalisse perderebbe tempo a risponderle. La nomina dei ministri ? Tranne qualche rara eccezione, è sempre uno scambio di favori o di convenienze. Non capisco questa ipocrita alzata di scudi contro la Carfagna, ognuno dà al potere quello che può (c’è molto di peggio nel baraccone della Pdl), e tutti gli regalano la propria dignità in cambio di un ricco piatto di lenticchie. Dovrebbe saperlo anche quella che lei chiama energumena e che, a mio modesto avviso, è solo una grandissima furbetta che cerca in ogni modo di recuperare la visibilità perduta e la mancanza di idee spacciandola per satira.
PiedPiper

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giorgiode scrive:

caro paolo
uno: perché senti il bisogno che si risponda a una domanda tanto retorica?
due: ti stai accorgendo solo adesso del padrone?
tre: non ti viene il sospetto che quello che vale per la soubrette di turno in fondo non sia valido anche per te?
(un giorno ti racconto la storia dei due amici e del paradiso)

se vuoi un opinione sincera ti dico che l’unica cosa di cui essere grati a questo governo è la trasparenza con cui ci permette di vedere il gioco dei potenti…

ben risvegliato e se il giorno si vede dal mattino.

giorgiode

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enrico_conti scrive:

Egregio Senatore,
nell’immaginaria agorà cui Lei chiama i Suoi commentatori – passeggiando – direi che NON è lecito che si possa nominare un ministro o un funzionario per i suoi buoni servigi resi nei confronti del capo.
Nella realtà odierna, invece, sono io a farLe una domanda. Come è possibile che in un paese reale – nel senso di esistente – una così vasta schiera di personaggi di livello culturale e sociale elevato (gli uomini politici che si riconoscono nel centro destra), siano compattamente in grado di far finta di non vedere le anomalie a cui ci ha abituato il premier? Lei ha fatto l’esempio della Carfagna, ma si potrebbe forse citare l’esempio del Ministro Alfano o del ruolo dell’avvocato Ghedini. Il loro rango è stato conquistato sul campo sì, ma dell’abile devozione nei confronti del capo, non per i servizi resi al paese o per consapevole decisione di un elettorato che premia una qualche forma di impegno.
Vogliamo continuare con le elezioni europee? E’ meglio che a rappresentarci ci vada gente esperta (cioè scelta dai vertici) piuttosto che dei dilettanti espressi dal popolo.
Purtroppo Senatore Lei potrebbe aprire una discussione su una lunga serie di argomenti meritevoli di speculazione filosofica (televisioni per esempio), filosofica proprio nel senso di “al si sopra delle parti”. Anzi, Le dico di più: sarebbe auspicabile, allo scopo di aprire la discussione su argomenti che, in nome della appartenenza, sono troppo spesso stati usati (o al contrario negati) per fini propagandistici. In questo senso rispetto la Sua provocazione che, voglio credere, debba avere per forza questo senso, altrimenti non vedo quale potrebbe averne. Personalmente sono convinto che esistano anche in Italia uomini di destra che non si riconoscano nell’organigramma attuale, in cui la cifra comune sembra soprattutto quella di essere svegli ed efficaci, senza troppo guardare al pedigree. Professionisti della politica buoni per bene figurare nella stagione in corso: da Cicchitto (sinistra PSI) a Capezzone, la lista è lunga: la cosa mi sembra riguardi anche Lei. Ecco apra una riflessione su questo: è meglio, “essere” o “esserci”?
Distinti saluti.

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andrea barsotti scrive:

Caro Sig. Asili, il mio amico è consapevole che la fine si avvicina ma è sereno, si è messo nelle mani di Dio. Io e mia moglie stiamo bene ed ogni tanto un velo di tristezza avvolge le nostre giornate, perderemo un amico che ci ha amato.

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p-n-e-f scrive:

E grande Paolo!!

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pengo scrive:

Caro Guzzanti Senior,

Ti stai svegliando?!

I tuoi figli, ben più giovani di te, ci sono arrivati un po’ prima a questi concetti….

Guarda che in una azienda il PADRONE ordina e gli altri ESEGUONO, questa è l’italia che state costruendo.

Saluti

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Gian Luca scrive:

Gentile Sen. Guzzanti,
sono sempre stato suo ammiratore, ma onestamente non comprendo tutto il livore, più o meno mascherato (anche dietro fantomatiche dichiarazioni di “principio”), nei confronti del Ministro Carfagna.
Le cose sono andate molto semplicemente così: sua figlia ha detto cose in base alle quali il Ministro si è sentito leso. Ha ritenuto di dover intervenire secondo le modalità che la Legge le consente. Sen. Guzzanti, capisco la difesa della figliola, ma oramai la suddetta ha un’età tale che può difendersi da sola, senza il suo aiuto.
Tornando a Lei, Sen. Guzzanti, se ha un problema personale nei confronti del Ministro, perché non discuterne direttamente, invece di usare il blog (in modo a mio avviso profondamente scorretto e volgare) come “mannaia” per elargire disprezzo, illazioni, inverosimili attacchi (non esibisce alcuna prova di quanto dichiara), e comunque una sostanziale mancanza di rispetto che toglie ogni valore, a prescindere, alle Sue dichiarazioni?
Ho saputo che il Min. Carfagna ha querelato anche Lei. Con tutto il rispetto e la simpatia che posso portarLe, senza dimenticare quanto di buono ha fatto dal punto di vista delle inchieste coraggiosamente condotte, non posso negare che a mia opinione il Ministro non ha torto.
Cordialità
Gian Luca Marcialis

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LisaCa scrive:

Ciao Luca! :-) Buon sangue non mente! ;-) Hai RAGIONE. Ho letto ora della querela della signorina Guzzanti. Ha fatto bene. E’ ora di dire basta con questa storia.
Pensavo che il signor Guzzanti fosse dalla parte della VERITA’ (NON SOLO DELLA SUA).

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Julius scrive:

Che cosa è successo, onorevole Guzzanti?
Il sito è stato oscurato?
Siccome qualcuno ha dato interpretazioni assurde al fatto che non si poteva accedere al suo blog, mi piacerebbe sentire la sua voce in merito.
Certo che ancora Carfagna si, Carfagna no…….
Mamma mia, non se ne può più!!!!
Un saluto
Julius

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Buson scrive:

Credo si sia trattato di semplice slashdot effect. La cosa poi ha dato adito ai deliri di quelli che ccè il reggime e la censura… anticamera di uno spettacolo penoso che adesso si è spostato qui.

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Claudius scrive:

Rispondo con una domanda:

E’ lecito che un Paese che si definisce civile abbia a capo dell’esecutivo un uomo ineleggibile ai sensi dell’articolo 10 della legge n.361 del 1957, secondo cui «non sono eleggibili (…) coloro che (…) risultino vincolati con lo Stato (…) per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica»?

Il fatto che la Giunta per elezioni della Camera, nel 1994 – e in occasione delle successive elezioni politiche – abbia convalidato l’elezione del pidduista No. 1816 è casomai una circostanza aggravante.

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liberodipendentedimestesso scrive:

ma quale è il problema.. La Sig.ra Carfagna è solo una donna, molto bella e molto cara al presidente del consiglio.. niente di più niente di meno. Berlusconi non ha bisogno di niente e di nessuno.. al massimo di qualcuno che gli faccia i conti, ehm che gli aggiusti i bilanci, e un paio di mastini di guardia davanti la sua porta, giusto per non essere disturbato. Il nostro presidente del consiglio è capacissimo di mandare avanti l’Italia da solo. E allora perchè dovrebbe essere illecito nominare qualcuno ministro se questo non avrà nessuna valenza ai fini del governo? tanto cosa cambia? è solo uno stipendio e una pensione vitalizia da assegnare, tanto vale risparmiare qualche soldino e invece di pagare lui paghiamo noi i servigi di un qualsiasi suo fedele servitore.. del resto noi continuiamo a pagare Emilio fido Fede, che continua a trasmettere , e sti cazzi delle multe dell’Unione Europea tanto quelle non le paga Mediaset le paga La Repubblica Italiana…
Tutta la discussione è completamente inutile perchè IL GRANDE STATISTA ON.SILVIO BERLUSCONI, sa perfettamente quello che fà dobbiamno solo pronarci chiudendo gli occhi e quando ci dirà di riaprirli, vedremo che tutto sarà cambiato…………………………………………………………………………………….

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arry78 scrive:

a cosa serve dibattere di questo quando il conducente ha messo il cartello: “è possibile dialogare con il conducente”, ma poi non sente ragioni ed opinioni diverse dalla sua?

non cerchiamo facili moralismi, non siamo in America dove la fellatio presidenziale è punita con l’impeachment, qui al massimo si vota la fiducia sulla prestazione!

il problema mi pare più in alto di dove facili illazioni dicevano fosse ingocchiata la Mara…

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olivia frances scrive:

Grazie, veramente GRAZIE – perché proprio l’altro giorno mi chiedevo se il Ministro dell’Economia non sapesse di economia potrebbe essere Ministro – dove??? Eppure quando si parla si Istruzione, pari opportunità ecc ecc sfido chiunque a dirmi che gli attuali (o in genere … ) ministri sono degli Esperti in merito – …. oltre all’evidente chiamiamolo “nepotismo” – si tratta anche di una manovra del tipo: + sono ignoranti e ricattabili + è facile manipolare …

In un mondo fantastico i Ministri saranno coloro che “sanno” di cosa si occupano, di cosa si sta almeno parlando… e ancora di + se devono “servire”, devono sapere “ascoltare”…
saper “ascoltare” è la cosa + difficile a questo mondo – sapere scegliere anche… come mai ci sono “ignoranti” che occupano quei posti? Ignoranti, nel senso che “ignorano”… ci sarebbe molto da dire -

COSA SI PUO’ FARE ?

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nicola74 scrive:

premetto che condivido a pieno il Suo pensiero…
Ma la meraviglia un comportamento simile da parte del sig. Berlusconi?
penso che chi come Lei frequenta certe “stanze” dovrebbe aver capito che tipo è il sig.S.B.
Ormai da lui ci si può aspettare di tutto.. persino che promuova un legge per la propria immunità personale..
ops già fatto…
e allora Le chiedo come può continuare a far parte di quel gruppo?
grazie
nicola

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Irenem scrive:

No, non è lecito Senatore. E’ anzi ingiusto, vergognoso. Dire che sia lecito andrebbe contro tutti i principi di chi vuole credere ancora nella meritocrazia, nella serietà professionale. E migliaia di giovani meritevoli poltriscono in casa in attesa di qualcuno che ne capisca il valore…povera Italia!

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silenzioperfavore scrive:

Beh, onorevole Guzzanti, si consoli almeno pensando che, se sua figlia non può provare in sede civile l’esistenza di quelle intercettazioni, potrà farlo lei in sede penale quando si dibatterà sulla querela annunciata nei suoi confronti dalla Carfagna.
Spero che in quella occasione escano queste benedette intercettazioni o copie o estratti. E, anzi, mi sconcerta il fatto che nessun giornale, pur avendole nei cassetti, le abbia pubblicate. Inutile appellarsi al diritto alla privacy, ai limiti del diritto di cronaca e blablabla. Qua stiamo parlando di una carica pubblica che potrebbe essere stata ottenuta come compenso per attività di meretricio. I cittadini, quelli che pagano lo stipendio al Ministro, avrebbero quanto meno il diritto di sapere.
A me, come donna, come laureata con il massimo dei voti che non riesce a trovare lavoro, come meridionale e corregionale della Carfagna (sono di Napoli), come giornalista pubblicista che ha dovuto abbandonare questa strada per assenza di Santi in Paradiso e per allergia a qualsiasi tipo di compromesso, mi fa vomitare il pensare che, dei pochi spiccioli che raggranello, una parte va a pagare lo stipendio a calendariste come la Carfagna.

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pinco pallino scrive:

Mi sa che faro la fine del Pasdaran, ma debbo dirvi. che non approvo questa campagna contro la Ministra Garfagna.

Non è mia abitudine lapidare le donne.
Neanche i Talibani lo fanno, su base di semplici pettegolezzi. Allora perche dovrei farlo ?

Qui si parla di registrazzioni distrutte per legge, e di scritti (conservati ?) fuori legge.
(Oppure si tratta di scritti, scritti che non fanno parlare la gente,perche basati su trascrizzione di conversazzioni telefoniche, ma come dicono i francesi (letteralmente) scritti apposta e che servono a fare cantare la gente. Cioè a ricattare la gente.
Su simili basi non è lecito muovere accuse a nessuno.

Su l’altro versante della faccenda : Quello della lecita nomina.

1) Il primo ministro a ricevuto il mandato dagli elettori per formare il suo governo. Per formarlo secondo i suoi criteri, non secondo i vostri criteriDelle scelte fatte risponde politicamente all’ elettorato
2) Il primo Ministro, anche se questo indispettisce i piu, ha due grandi qualita
A) la vista, la visione delle cose,sa progettarsi nel futuro.
B) sa scegliere i suoi collaboratori per mettere in applicazione i suoi progetti. Questo lo dimostra ampiamente il suo percorso, se non havesse avuto dette qualità non sarebbe arrivato dove è arrivato. Non sarebbe Berlusconi. E lo ha fatto sempre senza il vostro avviso. Io penso che sia bene che continui cosi. Mai cambiare il sistema vincente.

Del resto il vostro criterio sembra assai limitato. Volete cuote rosa, ma debbono essere donne racchie ? E perche ? Siete forse un gruppo di razzisti, che ce l’ha con le belle persone ?

Se c’è un’altra verità per accanirsi cosi in una lapidazzione mediatica, non dimenticate di fare un giro alla moschea.
Questa non è democrazia, qui c’è odere di persecuzzione, mi dissocio.

Pinco Pallino

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bube scrive:

prima pensare e poi scrivere: registrazzioni … trascrizzione .. conversazzioni … Il primo ministro a ricevuto … se non havesse .. cuote rosa .. lapidazzione

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gengiovanni scrive:

Senatore, come sarebbe a dire non parliamo della Carfagna. Ma come, lei si è accorto di lei da quando questa ha ingaggiato una querelle con sua figlia Sabina, chiedendo una montagna di risarcimento danni? Lei appartiene alla schiera di quelli che quando intentano una causa ad un medico, allo Stato per un indennizzo dicono “Non lo faccio per me ma perchè non accada agli altri”. Non è il suo caso per quanto riguarda il risarcimento ma la manfrina è uguale. Nel suo commento, ripreso da Repubblica, lei non fa che ripetere ed agitare presunte intercettazioni che squalificherebbero premier e Carfagna per una condotta di questa che a dir poco sarebbe devastante. Il Ministero assunto da quest’ultima, a suo dire, non sarebbe altro che una merce di scambio per delle prestazioni inconfessabili. Non ha detto di che si tratta ma si è capito dove lei vuole arrivare. Non lo nasconda, non sia ipocrita. Questo agitare, questo minacciare di pubblicare, questo dire di sapere mi sembra un’operazione infame. Senatore, lei chiede ai frequentatori di questo blog se sia lecito pretendere da un uomo pubblico che il ruolo che esercita non sia solo frutto di scambio per una prestazione andata a buon fine. Ma che domanda fa? Certo che è lecito pretenderlo. E’ di un’ovvietà lapalissiana. Alle corte. Se lei, senatore, sa qualcosa di concreto su queste asserite prestazioni sessuali della Carfagna nei confronti di Berlusconi parli, denunci, pubblichi dove vuole. Altrimenti se le sue restano solo dicerie dell’untore mi darebbe l’impressione di certi PM dell’era tangentopoli quando, con calunnia, buttavano secchi di merda contro la dignità di gente che poi, magari, veniva assolta dai giudici.

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marello scrive:

Mi unisco anche io allo chapeau. Dottor Guzzanti, se lei fosse la destra allora io potrei votare a destra votando onesta’ intellettuale. Per onesta intellettuale invece sono costretto all’astensione e ho preso anche la dura decisione di emigrare, sopratutto per due figlie che ho voluto tirare fuori da quel puttanaio che l’italia ha dimostrato ancora una volta di voler diventare.
Ancora complimenti.

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gengiovanni scrive:

PS. Pubblichi anche i post contro e li commenti.

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fabs scrive:

chi se ne fotte della Carfagna?

o meglio, domanda: Chi se la fotte?

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maccsmad scrive:

Dr. Guzzanti, anche se non è educato rispondere ad una domanda con un’altra domanda, mi dica senza parlare della Carfagna ma del principio se, secondo lei sia lecito che esista una Tv di Stato come la Rai dove dalla nascia di questa ad oggi siano entrati a lavorare , figli, figliastri, amici, amiche compagni di scuola, vicini di casa e di letto, di sotto e di sopra, di politici e manager, già boiardi di Stato?

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Radbod scrive:

a Circolo della liberta Civitanova:

“Pensa che ne sarebbe lieto se venissi a raccontarle in pubblico quanti uccelli ha preso in bocca qualche suo parente?”:

trovo questa Sua frase becera, intollerabile e vergognosa, più che mai perchè scritta da Lei in forma anonima;

non sono mai stato tenero con Guzzanti, col quale ce ne siamo dette di tutti i colori, ma mai a questi livelli.

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Pirata scrive:

Caro Senatore, è vero quello che lei dice ma è vero anche che tutto questo è dovuto alla legge lettorale da voi adottata che permette a chi non ha un solo voto (a proposito lei come è messo a preferenze??) di essere eletto deputato o senatore, quindi ministro o altro. Tra l’altro ha dimenticato di inserire anche giornalisti amici e avvocati tra i tanti beneficiari.

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klausmondrian scrive:

FINALMENTE IL PAOLO GUZZANTI che rivogliamo!
Sono di un altro partito diametralmente opposto ma le tue parole mi fanno sperare che anche nel tuo c’è qualcuno che non si è fatto ciucciare il cervello da Berlusconi.
Qui non si tratta di diventare onorevole o ministro o checavoloneso partendo dal niente…MAGARI…qui si tratta si diventarlo partendo da un cazzo….ma nel senso letterale!
klaus mondrian

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Maverick scrive:

Signor Guzzanti,
Vorrei proporre un passo indietro, prima di farne uno in avanti, e riflettere sul concetto stesso di principio e morale.
Vorrei che lei spiegasse per quali motivi ritiene opportuno proporre una discussione su tali principi e morale quando lei e’ politicamente schierato, ed eletto, con un partito fondato e guidato da una persona di dubbi principi e morale.
Inoltre, vorrei che spiegasse come concilia principi e morale con l’apostrofare sua figlia energumena ed insultatrice, per poi proporre una riflessione sullo stesso argomento che la signora Sabina ha pubblicamente riportato alla piazza piena di loschi figuri.
Cordiali saluti.

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pino scrive:

caro Guzzanti, capisco che non sia facile essere il padre di “un’energumena su una piazza piena di loschi figuri”, capisco che si provi una certa amarezza e che la si voglia sfogare su un altra ragazza, non priva di fascino femminile, che sappia farsi strada nella vita avendo per padre un semplice preside.

Questo, tanto per stare sulle generali … sui principi …

Mi dispiace per lei …

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LukasP scrive:

È del tutto evidente che la scelta deve avvenire con criteri meritocratici e non relazionali, non comprendo come si possa aprire una discussione su tale punto.

http://liberodaconfini.blogspot.com/

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ciaotto scrive:

Non è neanche lecito che un Senatore usi certi toni volgari e imbarazzanti. Lei è un falso moralista. E’ facile navigare l’onda del pregiudizio, del preconcetto, della dietrologia, del sospetto. Soprattuto per un Senatore come lei, che conosce molto bene come funziona il mondo di cui lei stesso fa parte. Le suggerisco di porsi altre domande morali: per esempio, come mai un personaggio del suo calibro vive praticamente gratis e percepisce uno stipendio principesco ai danni dei cittadini italiani, regalando loro soltanto polemiche sterili, denuncie ridicole e paroloni da bettola? come mai un giovane – soprattutto se donna – deve avere la strada sbarrata in partenza per lasciare il posto a nonnetti che hanno come unico obiettivo quello di riempire le tasche ai loro eredi? come mai una donna, solo perchè ha fatto un calendario, deve essere per forza un incapace o un’idiota o una maiala? Invece di leggere i testi delle intercettazioni della vita privata di persone che non la riguardano, rilegga con un minimo di autocritica le scempiaggini che scrive lei. Che, con i problemi che attanagliano l’Italia, con gente lasciata a casa dall’oggi al domani per la crisi finanziaria, senza speranza e senza futuro, riesce a malapena a parlare di uccelli e a dare della sgualdrina ad una laureata in giurisprudenza con 110 e lode. Si vergogni.

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eruz scrive:

Aut… aut

Aut…… Malum dabit metellata Carfagna duobus Guzzantibus

Aut …. Malum dabunt plurales Guzzanti metellatae Carfagnae

Alea iacta est!

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claudio - pg scrive:

Caro Senatore Guzzanti,
come cittadino, sono spiacevolmente sorpreso dalle sue triviali insinuazioni. Non è accettabile che un Senatore della Repubblica si esprima in questo modo. Nei confronti di nessuno, tantomeno di un Ministro di questo Stato. Pertanto, ritengo che Lei si debba scusare con il Ministro o, in alternativa, dimettersi.
Mi pare che la nomina di un ministro sia di competenza del Presidente della Repubblica, su indicazione del Presidente del Consiglio, il quale evidentemente se ne assume piena responsabilità politica. Per il resto, pescivendolo o meretrice che sia, mi pare opportuno giudicare oggettivamente il lavoro svolto. E non sembra che il ministro in questione se la stia cavando peggio di altri, magari più esperti. Personalmente ho sempre diffidato di certi moralisti un tanto al chilo. Moralisti e moralismi finiscono sempre per fare disastri. Meglio limitarsi al semplice rispetto delle regole.
Comprendo il suo istinto di padre. Anch’io scenderei in campo al fianco di mia figlia, e forse la difenderei anche se avesse torto marcio. Solo che sarebbe assai più credibile una battaglia da semplice cittadino, dopo essersi privato di comode alabarde istituzionali. Non entro nel merito della questione, anche perché più che di merito e sostanza dovrei parlare di leggenda metropolitana. In questo caso mi limito al rispetto di certe forme che Lei, in quanto Senatore, avrebbe dovuto a maggior ragione rispettare.

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calimero scrive:

Senatore Guzzanti,

non condivido alcuna delle sue affermazioni sul conto del presidente del Consiglio e sui Ministri da lui nominati solo per le loro “indicibili” doti,

ma la cosa che mi incuriosisce è che una persona della sua intelligenza e del suo spessore possa continuare a rappresentare in senato un partito politico senza nutrire la minima fiducia nei confronti del leader che quel partito lo ha fondato.

Ritengo che sarebbe da parte sua piu’ coerente rimettere le dimissioni dal momento che ritiene il capo del suo schieramento una persona incapace di scegliere i suoi “super collaboratori”, prediligendo i servi o le meritrici agli intellettuali……….

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antonio bis scrive:

Onorevole,
la non liceità morale di quanto in oggetto è a mio avviso così evidente che non richiede spiegazioni.
Voglio invece proporre, a lei ed ai lettori, alcune mie riflessioni.
Da alcuni anni molti italiani vivono uno stato di alienazione, circondati dal 120% dei concittadini (il dato emerge da molti sondaggi ed è confermato dalle ultime votazioni) che approvano atti ed atteggiamenti di smisurata immoralità, dando fiducia a chi se ne fa portavoce.
Al vedere umiliati quotidianamente il buon senso e l’etica della politica come servizio, nonchè gli equilibri delicati tra i poteri che i nostri lungimiranti predecessori ci hanno affidato come irrinunciabile tesoro, emerge nell’animo una forte tristezza.
L’arroganza con cui si chiama “bianco” ciò che è nero, si chiama “giustizialista” chi dice che chi commette un reato deve essere punito o che la legge va rispettata, si estromettono dal servizio pubblico giornalisti che sono in dissenso rispetto alla propria condotta, ci mortifica.
Democrazia, leggo… cosa è? E’ il diritto dei più di fare qualsiasi cosa? E se la maggioranza, in un paese, fosse favorevole alla pedofilia, democrazia significherebbe rendere legittimo molestare i bambini? Nasce un problema ab origine, sul significato ed il ruolo dello stato e delle sue istituzioni.
Nell’antica Grecia, il destino della polis era affidato a taluni “saggi”. E’ un salto di qualità questa cosa che chiamiamo “democrazia”, un barbaro assalto alla diligenza dei valori etici in cui è sufficiente che una generazione sia fatta crescere, per diabolico disegno, nell’ignoranza delle tv di realities, delle chat usate al posto dei libri, perchè si perdano bagagli plurigenerazionali di ricchezza morale e culturale?
Tutti sappiamo che solo sui libri di storia, tra 2 secoli, si potrà dare una lettura più chiara (anche se mai del tutto obiettiva) dell’oggi. Temo molto che, tra 2 secoli, generazioni di scolaresche debbano leggere, allibite, di questo popolo che ha creduto legittimo ciò che è palesemente illegittimo. Si chiederanno come sia possibile che nessuno se ne sia accorto. Vorrei, a quei posteri, dire che in tanti ce ne accorgiamo tutti i giorni. Ma non sappiamo cosa fare, stritolati dal nulla.
Nel mio ufficio quotidiano (sono docente universitario) provo in tutti i modi a far innamorare i miei allievi dello studio. Dico loro “studiate, apritevi la mente, ascoltate criticamente qualsiasi cosa, fatevi un vostro pensiero e non fidatevi, a priori, di nessuno. Il vostro amore per la conoscenza e per la verità è l’unica vostra vera ricchezza”.
Ho un lavoro che mi consente di avere uno stimolo. Ne ho bisogno, perchè la prima reazione emotiva è quella di abbattersi. Anche l’al di là è diventato uno stimolo, credere che possa esistere un post-mortem in cui la verità trionfi addolcisce la solitudine che si prova.
Ogni tanto mi chiedo: “questi omìni che annuiscono a qualsiasi cosa Berlusconi dica, questi finti direttori di giornali, ci credono a quello che dicono?” Il buon senso mi fa dire di no. Allora mi chiedo se facciano un ragionamento del tipo “so che è tutta una truffa, ma la racconto perchè così rimango direttore di giornale, o parlamentare, e ci guadagno per me e per i miei figli”. E in questo caso mi chiedo, la sera, quando si coricano, se pensano mai al fatto che tra soli 100 anni direttori di giornali o parlamentari non saranno più, saranno polvere, e l’unica vita datagli in dono, la loro onestà intellettuale, l’hanno venduta per pochi (o tanti) effimeri danari.
Comprenda lo sfogo ed il carattere fortemente a-partitico delle mie considerazioni.
Sono felice del fatto che, come alcuni giorni fa ha dichiarato, non venderà la sua onestà intellettuale. Ci aiuti.

Uno dei tanti cittadini soli.

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serena scrive:

lei ha sollevato un punto sul quale trovo difficile fare ironia: la storia. Chi la scrive e su quali documenti? leggere fra due secoli che… ma è già accaduto, si chiamava fascismo, e tutti ci indignamo, ma non è stata un’esperienza veramente metabolizzata. E’ diventata uno slogan.
E ora da anni tutti a ripetere che il fascismo non si ripeterà. Certamente non nelle stesse forme. Ma il mutatis mutandis pare che solo da una minoranza sia veramente colto.
Del resto questo è un paese in cui la parola totalitarismo non ha un significato corrivo, nella lingua, la repubblica si oppone solo allo stato assoluto, e non alle sue forme degenerative che pure la storia già ci ha mostrato.
Del resto, non l’hanno scritta i tribunali (di questi giorni la richiesta di rimborso alla Germania, perchè non fu fatto nel dopoguerra?), e non la scrivono i giornali (i giornalisti che non pare abbiano mai un problema di aderenza al documento). Chi la documenta? Perchè i partigiani sono una slogan, ma pure hanno perso la guerra, se l’hanno vinta gli usa?e cosa avvenne veramente nel dopoguerra? le dichiarazioni di Cossiga sono provocazioni o improvvide ammissioni di cose sapute e mai scritte?
Bisogna scriverle.
Cordiali saluti
S.

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thebiro scrive:

Stavolta sono daccordo con lei.

http://www.duesinistre.eu

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myria scrive:

Salve
in verita mi capita di seguire sua figlia Sabina, noto però come “l’affaire” Carfagna sia diventato ormai di casa.
Sua figlia stessa , in quel di piazza navona, satiricamente sollevava proprio la sua stessa domanda:
E’ lecito un governo, un potere assoluto, un fanto.democrazia, un finto parlamento, un finto ministro, una finta riforma.
E’ chiaro che , mi permetta o mi consenta come preferisce, che il “berlusconismo ci ha portato a questo.
Quando lei si riferisce al buon medico, al buon giardiniere alla buona meretrice potrebbe essere anche piu esplicito:
E’ lecito che i suoi migliori avvocati diventino ministri , che una neo laureanda (abilitata all’albo con furbizia) riformi la scuola, che la sua calendarista preferita diventi ministro delle pari opportunita, che il avvocato piu giovane (il piccolo angelino) diventi ministro della giustizia, e cosi via.
Siamo sinceri , al governo sono tra “amici”, tutti hanno avuto chi prima e chi dopo l’investitura e il ringraziamento del grande capo.Tutto questo in barba al nostro voto.
Questa non è democrazia questo è avanspettacolo.
La politica italiana coincide in questo momento con le idee personali del grande capo (il suo), con la sua visione
da night club, con tanto di nani e ballerine. Insomma siamo sinceri non c’è nessun altro Paese al mondo ridotto ai minimi termini politici come il nostro.
Lei però sul quel carro ci è salito Sig. Guzzanti , ha indossato la divisa di scuola (il grembiulino azzurro) , ha fatto anche lei il suo bel temino e ci ha regalto emozioni indimenticabili con la relazione della commissione mitrokin.
Prodi,Fassino,Pecoraro Scanio temibili agenti del KGB pronti a restaurare il peggiore regime comunista stalinista e intanto il suo capo era a Mosca, con Putin il vero e ultimo capo del KGB, per imparare come esportare la democrazia dalla Russia all’Italia! Ecco fatto una manciata di ballerine, qualche nano , una canzone con apicella a porta a porta
e tutto fatto. Una bella e ricca democrazia. Mi dispiace ma è anche colpa sua.
Grazie per l’opportunita che mi ha concesso su questo suo blog.

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ViK scrive:

Onorevole Guzzanti

Lei si domanda se ciò sia lecito, moralmente e politicamente lecito. In un paese democratico, in cui il popolo E’ realmente sovrano, i cui rappresentati democraticamente e direttamente eletti, amministrano nell’interesse della collettività, il questito da lei posto presenterebbe gravi eccezioni di illeicità. In un paese democratico, solo il sospetto che un ministro abbia ottenuto tale nomina per meriti che esulano dalle sue reali capacità politiche, bensì per favori personali, determinerebbe le immediate dimissioni del Capo del Governo. In un paese democratico un indagato per diversi reati, non sognerebbe nemmeno di diventare Primo Ministro. In un paese democratico la sola idea di una legge atta a risolvere per vie traverse i problemi giudiziari del Premier determinerebbe una sollevazione di popolo con conseguenti immediate dimissioni di chi quella legge la propone e di chi di quella legge dovrebbe usufruire. In un paese democratico, caro Senatore Guzzanti, tante cose che attuamente accadono in Italia, non accadrebbero e la lista, come Lei sa, è ben lunga.
Il caso Mara Carfagna è solo l’aspetto boccaccesco di tutta una serie di illeicità morali e politiche (tralasciamo tutto ciò che presenta eccezioni di incostituzionalità) che caratterizzano l’Italia da 15 anni a questa parte, ossia da quando il SUO PRESIDENTE, Sig. Guzzanti, con un primo atto politicamente e moralmente illecito, decise di “scendere in campo” per salvare se stesso dalla giustizia e le proprie aziende dalla bancarotta.

Onorevole Guzzanti, per tutti questi anni lei non si è mai stracciato le vesti in segno di sdegno e disapprovazione di fronte alle porcate messe in atto dalla sua parte politica e alle quali Lei assisteva… e VOTAVA in qualità di Senatore della Repubblica . Possiamo oggi pensare “meglio tardi che mai”? Qualora sia così, un atto di coerenza verso gli ultimi suoi pensieri espressi, tradotto in dimissioni e restituzione della tessera di partito, lo vedrei come logica conseguenza del suo sdegno.

Distinti Saluti

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Juval Cortes scrive:

“Being There” come “stare lì”, “starci”, esserci”, come “Oltre il giardino”, magnifico esemplare cinematografico di vita politica american-nostrana!

Chance giardiniere, chi di noi non lo ricorda?

Juval Cortes

http://it.wikipedia.org/wiki/Oltre_il_giardino
http://www.youtube.com/watch?v=dmb3CghqNgs
http://www.youtube.com/watch?v=xYLy1Yj_P_Q
http://www.youtube.com/watch?v=3BsiHydrT6U

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bube scrive:

salve a tutti,

devo dire che questa cosa mi ha lasciato sbigottita … e non parlo della Carfagna ministro!

Pur non essendo io berlusconiana – anzi, francamente non capisco come mai la furia di alcune penne si sia abbattuta proprio su questa ministra, quando nell’attuale maggioranza (ma anche in quelle precedenti) si trovano persone con sentenze passate in giudicato, piduisti, bancarottieri, mafiosi etc. etc.

Allora mi domando “non sarà che proprio dalla carfagna – o da persone come lei – che un giorno potrò sentire levarsi un grido di protesta contro le politiche di governo?” … come scriveva Travaglio sul suo sito “la gnocca potrebbe persino ribellarsi!” – i criminali non lo faranno mai, per necessità.

Quanti luoghi comuni logori e stanchi … e non parlo solo di quelli che riguardano le donne

Silvia

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bube scrive:

salve a tutti,

devo dire che questa cosa mi ha lasciato sbigottita … e non parlo della Carfagna ministro!

Pur non essendo io berlusconiana – anzi, francamente non capisco come mai la furia di alcune penne si sia abbattuta proprio su questa ministra, quando nell’attuale maggioranza (ma anche in quelle precedenti) si trovano persone con sentenze passate in giudicato, piduisti, bancarottieri, mafiosi etc. etc.

Allora mi domando “non sarà che proprio dalla carfagna – o da persone come lei – che un giorno potrò sentire levarsi un grido di protesta contro le politiche di governo?” … come scriveva Travaglio sul suo sito “la gnocca potrebbe ribellarsi!” mentre i criminali non se lo possono permettere per necessità.

Quanti luoghi comuni logori e stanchi … e non parlo solo di quelli che riguardano le donne

Silvia

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tobia scrive:

Carissimo Senatore, stavolta credo abbia preso una cantonata, a suon di facili etichette il rischio di risultare non indispensabili possono averlo tutti.
Chi può avere la legittimità per valutare una persona ? Non parlo del caso in questione , come fa lei peraltro. Sarebbe talmente facile applicare etichette che non può ,proprio per la facilità di portare ad errate conclusioni essere preso a pietra di paragone il caso Carfagna ;non è questo insomma il metro.
Trovi lei una risposta ad un problema che è ancestrale del potere e di chi lo esercita. In fin dei conti che metro c’è nelle liste dei partiti. In molti reclamano il nome del candidato per questo motivo ma poi non se ne fa nulla e anche quando si fece qualcosa il tutto risultò abilmente pilotato dalle segreterie.
Anzi pensandoci bene , anche lei come senatore ha avuto questo iter, giusto?
Perdoni poi un dubbio che mi viene spontaneo pensando al momento particolare in cui lei si addentra in una cosi complessa analisi e che la vede intimamente coinvolto, tanto familiarmente da non reputarla obiettivo.
Pensi poi ad un’Achille Starace, forse oggi è migliore il suo giudizio storico rispetto a tanti altri che si dimostrarono anche più inetti e che si salvarono mentre gli eventi ( e la fortuna) furono più duri per Starace.
Pensi anche ad un Caligola che di fronte ad un Senato di “ciucci” elesse il suo cavallo senatore, faceva meno storie e si dimostrò evidentemente più utile e fedele.
Saluti.

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Lauro Gargiulo scrive:

Egregio senatore,
è lecito il lodo “Alfano”, cioè l’impunità per le 4 alte cariche? è lecito il conflitto d’interessi? è lecito avere un Parlamento svuotato di ogni contenuto, che non ha più nessuna funzione? Quale democrazia è questa? Se non ricordo male, i ministri sono nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio: l’on. Napolitano ha, dunque, la sua alta dose di responsabilità.

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barkley scrive:

dico la verità, a me sta storia dei pompini pareva inventata di sana pianta. Ma sono , sostanzialmente, un ingenuo, perciò non so più cosa pensare.
Resta il fatto che disapprovo ogni forma di pubblicità applicata alla politica, e mi pare una cosa logica: la politica dev’essere onesta, senza lustrini, paillettes, belle figliole, maquillages…perchè sono altrettante forme di ipocrisia e di mascheramento della realtà. Chi maschera, imbelletta, incipria, di solito ha dei secondi fini, poco confessabili o comunque sgradevoli per la “ggente”, estremamente suscettibile.
Perciò: Carfagna portavoce? Tipico caso di pubblicità (piuttosto volgare, tra l’altro) applicata alla politica.
E lasciamo stare il resto…che sarebbe solo la ciliegina sulla torta.

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Monica Gobbato scrive:

Egregio Signor Guzzanti,
mi stupisce come una persona equilibrata come Lei, ritenga di poter porre una domanda simile, ben conoscendo le problematiche sottese. Evitando di parlare della povera ragazza Carfagna – così da aggirare il problema diffamazione – e difendendo di fatto quanto affermato malamente, ingiustamente e violentemente da sua figlia nel famoso comizio e nel suo blog. Ebbene, io sono una donna di 44 anni, direi bella, tanto da aver fatto ai tempi dell’università qualche partecipazione televisiva (ovviamente mediaset, perchè la Rai non si è mai filata degli emeriti sconosciuti), ora avvocato, specializzata in privacy e nuove tecnologie. Scritto 6 libri ecc.ecc. Direi di avere un curriculum di tutto rispetto e nessun papà importante, neanche un parente. E di favori ne ho fatti tutte le volte che qualcuno ha dimostrato di meritarseli. Ma forse lei parla di “altri” favori.
Vengo al dunque
1° vorrei capire come si possa affermare che la Carfagna avrebbe fatto qualche piacere a Berlusconi, dato che non mi sembra ci siano prove. Di sicuro ci sono tante illazioni, forse perchè si da’ il caso che l’Onorevole Carfagna sia bona. Tanti problemi non si ebbero, mi pare, con l’ex Ministro Livia Turco che peraltro ha appena una maturità classica a differenza della prima che è laureata.
2° Un altro caso che mi viene in mente è Rutelli ma ce ne sono tantissimi. Anche lui ha solo una maturità classica. Neanche riuscì a finire architettura. Allora mi chiedo che favori fece lui? Io so che la moglie lavora a Canale 5 e sinceramente non mi pare quel genio di cui l’Italia e la TV avesse bisogno (e qui mediaset torna a comportarsi egregiamente). Ma forse ha fatto dei favori a qualcuno, ma non se ne parla mai.
3° Le do la risposta: SI. E’ lecito nominare ministro, onorevole, e anche altro, chi abbia fatto dei favori al Capo del Consiglio. Qualora ovviamente si meriti tale incarico “anche” per ragioni diverse. Possibilmente, riassumendo almeno 2: talento e cuore.
Ragioni che, mi spiace per Lei, con questo post, nel caso preciso, non ha saputo dimostrare. Ma solo esperienza. Giornalistica.

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linux747 scrive:

BRAVISSIMO Paolo e Bravissima Sabrina. Continuate così siamo con voi. Viva l’Italia Libera, viva Mazzini, via Garibaldi.
VIA IL GOVjERNO FANTOCCCjO della Repubbbljka Sovjetika Ytagljana NAZZZI-KATTTO-BOLSCjEVIKA ke okkupa il suo patrio.

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alebiassoni scrive:

Trovo immensamente più scandaloso che sia ancora ministro Scajola, il quale porterà per sempre sulla coscienza (ma dubito che ne abbia una) la colpa e la responsabilità di avere tolto scientemente e vergognosamente la scorta al povero Marco Biagi, dopo averlo irresponsabilmente qualificato come rompic.
Sui libri scolastici dovrebbe andare la storia di questo ex-ministro dell’interno.

Ma gli italiani non hanno memoria.
E poi festeggiamo il 4 novembre!
ah, se avessero vinto gli austriaci, quanta bella amministrazione asburgica almeno in certe regioni del nord, basta guardare il SudTirolo/Alto Adige.
E forse anche qualche Merkel nostrana al posto della lunga fila di veline/shampiste/mignotte al servizio permanente del capo.

A scanso di equivoci sull’antipatriottismo, mio nonno stava sulle trincee in Tofana, e fu lui a mettermi per primo in testa queste cose.

Saluti

Ale

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lancillotto scrive:

Si ma non capisco. Un fatto apparentemente privato come lo scambio ministero contro sesso o favore diventa automaticamente pubblico. Non c’entra più la privacy, ancor meno c’entra se Lei mi dice che sono state più di una a beneficiare di questo proficuo scambio. A questo punto la politica, la vita pubblica, sono più importanti della legalità. Le intercettazioni andavano ascoltate e pubblicate e Berlusconi messo sotto accusa. Non so se si può fare una sorta di impeachment in italia. Comunque, qualcosa del genere andava fatto.
Ma per fare questo dovevano esserci giornalisti che, umilmente, facevano semplicemente il loro lavoro. Invece i giornalisti sono troppo paurosi o vigliacchetti, tante volte camerieri, chè basta la paghetta e la poltrona per stare a posto come si conviene. Per non parlare poi dei grandi editorialisti: sanno solo fare show-off di sapere lorsignori di studio e di salotto, chè a fare il proprio lavoro, nemmeno ci pensano.
Non occorevano i testimoni, gentile Guzzanti. Penso che bastasse il buon senso di pretendere la verità al momento giusto, proprio perchè non c’era più nulla di privato, ma tutto era diventato materia di interesse pubblico.
Lei non ha insistito che venisse fatta luce. Dei giornalisti solo Francesco Merlo su Repubblica chiese alla signara Mara di chiedere lei stessa che le intercettazioni fossero rese pubbliche. Ma niente da fare. Non donna Carfagna, che è quello che è. Non gli altri superbi editorialisti e tosti giornalisti. Fa comodo sa. Io scrivevo ai giornali su questo (lettere al direttore, non sono nulla più che un lettore) ma non mi pubblicavano. Adesso è troppo tardi credo. Berlusconi andava messo sulla graticlola da subito. La mia teoria è che il governo berlusconi faccia comodo a molti e allora si sta zitti, quando non lo si appoggia più o meno tra le righe, sempre stando attenti a non scoprirsi troppo naturalmente (Panebianco, Galli della Loggia…). Oppure è vero che è partita l’italica consuetudine di stare alla finestra, per vedere quel che succede, e poi declamare su due colonne un bell’autorevole: “io l’avevo detto.”.

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Massimo Roveri scrive:

I meriti che ha la Carfagna sono gli stessi che aveva il ministro Giovanna Melandri.

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1Marino scrive:

sono spiacente ma la Melandri non ha mai fatto lnè a velina nè tantomeno calendari! Penso che in Parlamento e genericamente in posti di prestigio ci debbano andare solo ed esclusivamente persone dalla moralità intatta e soprattutto inattaccabile….CAPITO!!!…INATTACCABILI.

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miriam scrive:

MA NON DICIAMO CAZZATE| è proprio il caso di dirlo!
le basta dire che la signora Melandri faceva politica, acquisendo così l’esperienza politica necessaria per diventare ministro e sapere almeno di cosa si occupa il ministero che si è chiamati a coprire,quando la signora Carfagna stava a malapena imparando l’alfabeto col quale avrebbe in seguito inoltrato la sua richiesta come letterina-velina-o ina che sia PURCHE’ INA al signor presidente ?
..e con questo mi scuso con la sign Melandri, il mio non voleva essere un maleducato riferimento alle differenri età delle signore in questione!

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GB scrive:

La Melandri non è una mignotta.

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taurus scrive:

Egregio GB, come al solito e come ha fatto rispondendo al mio intervento, Lei spara affermazioni e non si cura minimamente di di motivarle o, perlomento, di fornire una sia pur minima spiegazione. Allora, La informo che sulla Melandri circolavano voci analoghe -se non più circostanziate- a quelle che circolano sulla Carfagna. Lei dirà che erano solamente voci ed ha ragione, ma anche quelle sulla Carfagna -in mancanza di uno straccio di prova che nessuno si è degnato di fornire- sono solamente voci.
La prego di smetterla di sparare sentenze senza dare spiegazioni. Lei non è il Papa che è dotato di infallibiltà (ma solamente quando parla in materia di fede). Lei è uno come noi, tenuto a dare spiegazioni del suo operato. Se poi -come sospetto- Lei è uomo di sinistra ed abituato a ragionare secondo le frasi di Lukacs (Chi sei tu per criticare il partito? Il partito ha sempre ragione ed il bravo compagno non deve chiedere spiegazioni), allora mi costringe a rispondere che io e molti di noi ce ne fottiamo di Lei, di Lukacs e di tutti i comunisti e dei loro carri armati (che per altro non avete più).
Saluti

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ciaotto scrive:

e spero che avrà il coraggio di pubblicare il mio post, invece di congelarlo visto che ne son già arrivati due dopo il mio

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pietrorocchegiani scrive:

Egregio Direttore,

credo che la sua uscita inelegante ed infelice testimoni ai suoi fans che anche lei è arrivato al capolinea ed in maniera estremamente triste ed inaspettata……recentemente le uscite poco felici di sua figlia mi avevano profondamente indignato (qui potrei accusarla come padre ma sarebbe fin troppo facile) ed oggi questa uscita degna di un Di Pietro qualunque o degna di un mediocre giornalista gossipparo…..mi piacerebbe essere smentito ma se questo è il tenore del suo giornalismo la prego gentilmente di cambiare lavoro e di abbandonarsi in un buen retiro (cosa che consiglierei vivamente anche a quell’ urlona, fose frustrata, di sua figlia…..becera reincarnazione della mediocrità)…..Mara Carfagna credo stia cercando di dimostrare le sue capacità con grande impegno e dedizione ma sopratutto con lucida intelligenza….lei può (recentemente) dire la stessa cosa……???

Mi ha profondamente e sinceramnete deluso….l’elettorato di destra ha bisogno di esponenti coraggiosi, leali e tenaci e non certo “cuor di leone ” o banderuole che si stanno lentamente piegando ad un giornalismo di ultimo livello…

Del resto già in passato non credo si sia dimostrato uomo coraggioso nei suoi attacchi all’ex Presidente del Consiglio Rumeno Frodi, il peggior politico e truffatore della storia della repubblica italiana ed indegno presidente commissione europea…dalla sua reticenza e timore già mostrata nella vicenda Scaramella si è iniziata ad intravvedere la sua fragilità……la prego maggior eleganza nelle sue esternazioni perchè questo paese non ha bisogno di giornalisti di ultima o buffoni come sua figlia……il giornalismo e la satira sono “arti” …non svilitele……attendo sue.

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barkley scrive:

“peggior politico e truffatore” Romano Prodi???
Prodi è truffatore, mentre invece Berlusconi, che mette al governo “le donne” solo se sono carine, che vuole la tv “embedded” a cospargere ottimismo: è un integerrimo servitore dello Stato, chiaro e limpido e onesto.
Vero?

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linux747 scrive:

Bravisso Paolo, altrettanto bravissima Sabrina. Viva l’Italia Libera, viva Mazzini, viva Garibaldi. VIA il GOVjERNO FANTOCCjO della REPUBBBLjKA SOVjETIKA Ytagljana NAZZZI-KATTTO-BOLSCjEVIKA ke okkkupa la nostr amata Patria.

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gamaximo scrive:

Caro Paolo, concordo con quello che scrivi ed a questo proposito ti invio ciò che anche io ho scritto sul mio blog il 19 luglio di quest’anno a questo proposito:
“Ora, dei gossip e di tutte le cose che sono state dette su presunte telefonate piccanti non me ne frega assolutamente niente.
Da italiano però mi chiedo: quali sono le doti che servono nel Governo Italiano per prendere in mano un Ministero.?
Per cui , al di là dei problemi strettamente personali e riservati e con tutto il rispetto possibile e dovuto, ritengo che debba servire perlomeno grande esperienza e conoscenza delle problematiche legate all’argomento che si va a gestire, che servirà un’adeguata istruzione, la conoscenza delle leggi, etc.
Ora mi chiedo, ma l’attuale Ministro delle Pari Opportunità queste doti le possiede?
E, se no, perchè occupa quel posto?
Io ad esempio sono un netturbino e mi propongo a Ministro delle Infrastrutture. Certo posso, ma chi mi ci mette a quel posto ?”
Ora, alla signorina Carfagna stiamo facendo venire la depressione ma non è colpa nostra se ha intrapreso un ruolo molto più grande di lei.

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1Marino scrive:

Trovo sconcertante che il Senatore si meravigli della situazione boccaccesca che pervade il governo…luiii…forse era distratto e non si è accorto che ha appoggiato in tanti anni la politica, a mio avviso, piduista dell’odierno premier, il quale ha favorito in ogni modo tutti coloro che gli hanno permesso di arrivare lì dove, e questa è mia opinione ( spero si possa averne ancora di opinioni!!!) e il Senatore Guzzanti è stato…volente o nolente uno degli artefici.
Oggi che si rende conto ( forse è uscito da un letargo alzaimeriano!!) che, dopo aver fatto una figuraccia con l’affare mitrokin ed è stato escluso da tutto…beh!! oggi forse si è rinsavito…non può che farci piacere…ma ormai è troppo tardi e purtroppo il suo amico presidente ce lo dobbiamo tenere per almeno una ventina d’anni data la pochezza della minoranza di opposizione.
Bei tempi quando lui faceva “rosso di sera”…c’era più onestà e speranza…oggi, grazie anche a lui, non c’è più onestà e nessuna speranza…convidiamo nella provvidenza divina che ci liberi da questo porcaio!

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ragazzaindignata scrive:

Caro Senatore io sono d’accordo sul problema di aprire un dibbattito, fare un dibbattito è sempre segno di persona intelligente. Ciò che non approvo è il suo modo di esprimersi, mi sento indignata come donna, e come ragazza che si è laureata, sta lavorando, e che crede molto nel suo lavoro. Non credo che il suo modo di esprimersi sia corretto, ma non per il dibbattito ripeto, ma per il suo modo di esprimersi. Credo che il suo modo di parlare sia più adatto ad una circostanza di mercato generale del pesce. Faccia una cosa si preoccupi realmente dei problemi che ci sono in Italia, e non si accanisca su persone che realmente hanno dimostrato di saperci fare. Visto che lei non è per nulla cattolico, le ricordo che Gesù diceva ” chi è senza peccato scagli la prima pietra”.

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serena scrive:

signorina lei sarà anche indignata nonchè laureata, ma mi pare che le sfuggano i termini della discussione, di cui forse dovrebbe prima tirare i sommi capi.

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LisaCa scrive:

Signora Serena, in realtà la discussione verte SOLO sulla Carfagna, che il senatore ha ormai deciso di attaccare sempre di più…Anche il titolo ne è la dimostrazione. E la signorina laureata e indignata fa benissimo ad esserlo.

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ragazzaindignata scrive:

Cara signorina, forse a lei non le chiaro cosa io abbia scritto. A me non interessa fare una discussione in questi termini, in quanto io ho tenuto opportuno criticare il linguaggio usato. Non è possibile pensare ancora oggi nel 2008 che tutte le persone che fanno carriera e soprattutto che tutte le donne che fanno carriera si danno, per avere favori.
Lei essendo donna, dovrebbe riflettere su questo. E cercare di capire di più. Non ne sto facendo una questione politica, allora il senatore Guzzanti anche lui avendo una figlia in carriera…………………..non ha trovato chi la ” sponsorizzava “. Io non credo che il grado di una persona si possa valutare dai calendari.

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masterg scrive:

Caro Senatore Buongiorno!
Mi voglio augurare per lei (lei senatore, non la ministra) che finalmente abbia ritrovato il senno. Se è servita la Carfagna a recuperarla sia la benvenuta. Intanto le lascio un link di un blog che saremmo onorati che lei frequentasse. Cordialità.
http://www.1×100.net/2008/10/18/autumn-leaves/

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Arturo Zulawski scrive:

E’ una domanda da porre a DSK, questa.
(ah, ma bisogna valutare il lavoro della Ministra blablablabla)

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mo0ds scrive:

buonasera..
come una società così squisitamente maschilista impone, credo che la maggior parte di voi abbia seri problemi con lo stereotipo di donna: è così impensabile che una donna bella sia anche intelligiente e che sappia svolgere bene il suo lavoro? se una donna è bella ha fatto per forza carriera a forza di pompini?
è un clichè che si ripete continuamente: destra sinistra, uomini e donne (brutte..)

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Oreste Parlatano scrive:

Mentre dibattiamo sui principi, ai nostri figli, in particolare alle nostre figlie, che consigli diamo per cavarsela nella vita?

Qualche considerazione l’ho fatta, per chi voglia leggerla o ascoltarla si trova al seguente indirizzo:

http://idvestero.org/wp_it_mz/?p=8

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1Marino scrive:

Perchè non accettare il consiglio del benemerito salvatore della Patria, Berlusoni??? facciamoli sposare ai suoi figli…forse anche il Senatore guzzanti andrà al matrimonio!!!

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Cristina scrive:

Ehi, Biancaneve, e di questi non ti eri mai accorto?

Tutti a corte. L’appello comincia: deputato Berruti Massimo Maria, ex consulente Fininvest? Presente. Deputato Brancher Aldo, ex collaboratore di Fedele Confalonieri e manager di Publitalia? Presente. Senatore Comincioli Romano, ex compagno di scuola di Silvio Berlusconi, suo manager e prestanome? Presente. E così via. All’appello dei cortigiani non manca proprio nessuno: consulenti, medici, avvocati, conduttrici e manager televisivi, perfino compagni di scuola. Uomini e donne approdati in Parlamento sulla scia del loro paziente, cliente, padrone, compagno di banco e di banchetti. Mentore. Perché certi legami, si sa, restano forti nel tempo e allora, quando poi si diventa famosi, personaggi pubblici, magari presidenti del Consiglio, i rapporti possono tornare smaglianti. Lucidati dalla necessità, dalla convenienza reciproca, oltre che dai sorrisi, dai favori di scambio. E dai ricordi al chiaro della luna di Arcore.
Quanti ricordi. Quanto tempo trascorso assieme a fare e disfare. Silvio Berlusconi e il senatore Marcello Dell’Utri ad esempio. Erano gli anni Sessanta: si conoscono all’università a Milano, subito amici e sodali uomini d’affari. Lui, giovane palermitano migrato al nord, diventa il suo segretario e col tempo guadagna la sua fiducia. Negli anni Settanta lavora a Edilnord e segue i lavori di ristrutturazione della villa di Arcore (dopo che Berlusconi l’ha acquistata ad un prezzo di favore dalla marchesina Annamaria Casati Stampa, di cui Cesare Previti era il tutore legale). Poi l’esperienza di Publitalia: vicende di false fatture e fondi neri; inchieste, condanne, patteggiamenti. Circostanze condivise, avventure che cementano rapporti.
Simili a quelle vissute con Massimo Maria Berruti, oggi deputato Pdl alla Camera. Trenta anni fa, circa, ufficiale della Guardia di finanza, dicono le fonti sulla sua biografia, «ebbe la ventura di interrogare un giovane Silvio Berlusconi, imprenditore emergente, a proposito della ambigua situazione proprietaria e finanziaria della sua società Edilnord». Berlusconi rispose che della Edilnord era soltanto un “semplice consulente”. Berruti, nel suo rapporto conclusivo, «prese per buona la versione di Berlusconi, permettendo così l’archiviazione dell’accertamento valutario che ipotizzava la dipendenza della Edilnord da società estere». Poi si dimise dalla Guardia di finanza e andò a lavorare per Berlusconi: consulente prima e poi avvocato Fininvest. Nel gennaio 1994, tra un’indagine, una condanna e un arresto, per favoreggiamento a Berlusconi nell’inchiesta sulle tangenti alla Guardia di finanza (condannato in primo grado, 10 mesi e in appello, 8 mesi), “l’amico” gli ha affidato l’organizzazione della campagna elettorale di Forza Italia a Sciacca e nella provincia d’Agrigento. E il premio è arrivato nel 1996 con un posto in Parlamento.
Anche al Senato un posto tra i banchi non poteva mancare per uno che proprio sui banchi del liceo è stato compagno di interrogazioni (ancora non parlamentari), compiti in classe e merende. Romano Comincioli, eletto per il Popolo delle libertà. Compagno di scuola e poi manager e prestanome di Berlusconi. Uomo dalle mille faccende, imputato a Roma (e poi assolto) per i suoi rapporti con Cosa nostra e la banda della Magliana. Grazie a lui la Fininvest realizzò affari con il faccendiere sardo Flavio Carboni. Relazione riconosciuta dallo stesso Berlusconi, il 27 agosto 1992, dinanzi al Pm milanese Pierluigi Dell’Osso e riportata nel libro L’orgia del potere, di Mario Guarino (Edizioni Dedalo): «Circa la mia conoscenza e i miei rapporti con il signor Carboni, afferma Berlusconi, posso dire quanto segue. Il mio gruppo ha una piccolissima attività imprenditoriale in Sardegna. Se ne occupa il mio amico Romano Cominciali. (…) È titolare di una certa società che ha ricevuto da noi i finanziamenti necessari per l’acquisto dei terreni, acquisto effettuato appunto tramite il Carboni. I terreni sono stati poi intestati a due società fiduciarie del signor Comincioli, che una volta ultimata l’operazione saranno acquisite dal Gruppo Fininvest».
L’affare è raccontato anche in una deposizione da Emilio Pellicani (segretario di Roberto Calvi): «Il Carboni era l’uomo che doveva cercare i terreni e Silvio Berlusconi era quello che doveva finanziare l’operazione». Comincioli «avrebbe dovuto fungere da ago della bilancia». In questo modo – riferisce ancora Pellicani – alla fine del 1980, «tra acquisti effettuati e preliminari per accaparramento, il Carboni ed il Comincioli e il Berlusconi avevano proceduto ad acquisire nelle zone Olbia Sud e Olbia Nord circa 1000 ettari di terreno» in un tratto di costa allora quasi vergine. Comincioli, accusato poi per bancarotta fraudolenta, e imputato nel processo per le false fatture di Publitalia è stato latitante per alcune settimane. Infine, cronache recenti, intercettato come mediatore tra il banchiere Gianpiero Fiorani e Berlusconi durante il tentativo di scalata ad Antonveneta. Dopo tali mirabili imprese, è finito a fare il senatore della Repubblica. Naturalmente quando Silvio è diventato il ‘capoclasse’.
Quanti ricordi. E quanta bella gente incontrata e reclutata in carriera, oggi compagna di Comincioli: Piero Longo, senatore, l’avvocato di Silvio Berlusconi nel processo Mills. Salvatore Sciascia, senatore, presidente della holding Italiana ‘Quattordicesima’, uno degli scrigni nei quali sono custodite le azioni della Fininvest , nonché vicepresidente della Immobiliare Idra, la società che gestisce le ville del premier. E Alfredo Messina, senatore, vicepresidente della Mediolanum. Ancora: Massimo Baldini, senatore e avvocato, uno dei legali di fiducia di Silvio. Enzo Ghigo, ex dirigente del gruppo Publitalia-Fininvest. Sempre proveniente dal gruppo, lo zoccolo duro del Pdl, è Guido Possa senatore, ingegnere meccanico nucleare, amico fraterno di Berlusconi, «assieme al quale vendeva a domicilio scope elettriche» racconta la biografia. Dal 1988 al 1995 ha lavorato presso Fininvest, prima come responsabile della segreteria di Presidenza, poi come direttore del settore sviluppo.
E se non fossero bastati i posti al Senato, ci stanno sempre gli scranni della Camera da riservare. Per stare tra amici e non perdersi di vista: così c’è Paolo Romani, che prima di occuparsi di politica aveva svolto il ruolo di editore di televisioni locali, TVL Radiotelevisione libera, Rete A, Telelombardia. C’è il plurinominato Gianfranco Micciché, ex dirigente di Publitalia ‘80. E, per giocare comunque in casa, un altro ex dirigente, ma della Standa, Mario Valducci. Inoltre, per non farsi mancare proprio niente, un posticino anche ad Aldo Brancher, eletto in Veneto, regista dell’accordo tra Silvio Berlusconi e Umberto Bossi nel 2001. Ex prete paolino e manager pubblicitario. Brancher abbandonò il sacerdozio, divenne collaboratore di Fedele Confalonieri e manager di Publitalia. Nel 1993, raccontano fonti biografiche, viene arrestato da Antonio Di Pietro per tangenti (300 milioni al ministro della Sanità Francesco De Lorenzo). Condannato (in appello) a 2 anni e 8 mesi per falso in bilancio e violazione della legge sul finanziamento ai partiti. Per la sua fedeltà aziendale è stato premiato: diventa responsabile di Forza Italia nel Nord e poi, nel 2001, candidato alla Camera in Veneto.
Sbagliato però pensare che siano tutti raccomandati Fininvest. Ci sono anche i medici ad personam, extra azienda, come Antonio Tomassini senatore e medico personale di Berlusconi. Mogli di giornalisti Mediaset, che a dimostrazione della par condicio del Cavaliere e del suo celebrato conflitto d’interessi, lavorano in Rai; vedi la senatrice Diana De Feo, consorte di Emilio Fede, appassionata di musica, storia, cani e gatti. Grande viaggiatrice e inviato speciale del Tg1 per l’arte e la cultura. O qualche ex: Deborah Bergamini, deputato, ex assistente personale del Cavaliere, ed ex direttrice del marketing Rai (dopo alcune intercettazioni). E Mariella Bocciardo, deputata, ma soprattutto ex cognata del Cavaliere, prima moglie del fratello, Paolo Berlusconi.
Poi, da cultore e grande professionista dell’immagine quale è, Silvio Berlusconi poteva trascurare il dato estetico e massmediatico? Ed ecco qualche volto telegenico ad abbellire l’Aula, facce, corpi, nomi, ri-pescati dal ricco repertorio tv. Dalla campionessa di Rischiatutto, anno domini 1973, Gabriella Mondello deputato. Alle più attuali Michela Brambilla, imprenditrice e giornalista televisiva per il gruppo Fininvest negli anni Novanta; Maria Rosaria Carfagna detta Mara, deputato e ministro delle Pari opportunità, già showgirl e finalista a Miss Italia. E poi, altro nome caro a Silvio, la telegiornalista del Tg4 Gabriella Giammanco.
Infine, i famosi e plurinominati a prescindere: Gaetano Pecorella e Niccolò Ghedini, un titolo d’eccellenza su tutti: avvocati del premier.
L’Unità.it Pubblicato il: 16.08.08

P.S. Vogliamo aggiungere anche l’ex sindaco di Catania, dottor Scapagnini?

Saluti Cristina

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lino105 scrive:

certo che è lecito. lei è parlamentare di forza italia perchè con la sua opera ha fatto un favore personale al presidente del consiglio. lei ha dimostrato con i suoi articoli e con il suo lavoro in parlamento che berlusconi merita di essere l’uomo che ha la maggioranza dei consensi in italia. e sa segliersi gli amici. o crede di essere diventato un esponente illustre del centrodestra grazie alla stima dell’opposizione? lei è, o era, un protetto del premier, se no dubito che qualcuno l’avrebbe chiamata all’attuale compito. la differenza fra berlusconi e la stragrande maggioranza degli altri politici italiani è che sa vedere in un uomo le sue capacità e sa dargli merito.

faccio un esempio banale: quando prese il milan chiamò prima sacchi e poi capello ad allenare la sua squadra. e tutte e due le volte la stampa e gli esperti gli ridevano dietro. beh! i due hanno zittito il mondo intero. con la tv ha fatto lo stesso. ha portato in parlamento gente che non ci aveva mai messo piede e che, in qualche caso è pure passata a sinistra e la sinistra li ha portati in trionfo come trofei.

lei è un esempio lampante del fatto che un premier può portare chi vuole in parlamento. per fortuna dico io. perchè un uomo come berlusconi non può che scegliere il meglio, come è stato nel suo caso e in molti altri.

ora lei purtroppo sta facendo la fine di montanelli che da nemico giurato della sinistra, per motivi mai precisati, è diventato nemico di un uomo che per lui era stato amico e mecenate per vent’anni. ora lei lentamente verrà risucchiato da quelli che l’hanno sempre disprezzata e la sua figura verrà sfruttata a scopi propagandistici per colpire un nemico che per lei dovrebbe essere amico.

i messaggi di solidarietà che sta ricevendo dovrebbe rispedirli al mittente, perchè questa solidarietà è falsa. le stesse persone non le hanno espresso nessuna solidarietà per cose ben più serie. le stesse persone che solidarizzano con lei in questo caso in altri casi la consideravano pazzo o visionario. e propbailmente si auguravano un suo internamento. o magari peggio. si sa che a sinistra per l’eliminazione fisica si prova sempre un attrazione fatale.

poi tutta questa ironia sulla carfagna denota più che altro lo spessore morale di chi la fa. poveri cristi che sfogano il loro livore facendo battute da caserma nei confronti di chi ha compiti che a loro farebbero tremare le gambe. io sono sicuro che la politica alla carfagna abbia solo tolto: avrebbe potuto avere molto di più facendo la vita che le si vuole attribuire, cioè quella della troia di compagnia. io stesso ammetto che prima che venisse eletta la prima volta non sapevo chi fosse, non seguendo i programmi tv dove aveva lavorato, ma lo stesso posso dire di altre centinaia di deputati e senatori. la meloni per esempio. pensai: ma chi è ’sta coatta? pochi mesi dopo già ero convinto che la meloni fosse di gran lunga migliore di gran parte dei deputati. a proposito, ma non è che anche lei, con fini: sai com’è. questa in quattro e quattr’otto diventa vicepresidente della camera senza avere nè titoli, nè curriculum. ah! ma lei è bruttina. quindi non è possibile. vedi com’è semplice la politica. sei bella e di destra? sei una troia. sei brutta, magari di sinistra? sei la nuova golda meir.

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morenact scrive:

No assolutamente no,non è lecito. Ma sembra che qui non se ne sia accorto nessuno. Mi chiedo perchè quando io mi presento per un posto di lavoro mi chiedano di presentare la mia carriera scolastica,il mo curriculum insomma. Ed invece della carfagna sappiamo solo le misure e la forma del fondoschiena. Ribadisco,non è lecito! Non è giusto! E questo prescinde dal credo politico,si tratta di politica nel sens più alto del termine. Si tratta anche di messaggi che vengono lanciati a noi giovani da questa classe politica. Stringendo la signorina Carfagna e il Signor Silvio mi stanno dicendo:”lascia perdere i libri,mettiti a dieta sculetta e fatti fotografare nuda…diventerai ministra!”Scusate ma questo non è lecito e non può esserlo.
Comunque grazie per questo spazio e anche per avere avuto il coraggio di indignarsi nonostante stia andando contro il suo stesso partito.

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stefano scrive:

non è lecito, ma in fondo anche l’imperatore Caligola nominò senatore il suo cavallo….

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limner scrive:

Onorevole Senatore Guzzanti, il suo intervento è ben più che lecito, oltre che un piacere vedere ogni tanto qualche sprazzo di onestà intellettuale, sebbene sempre pagata a caro prezzo (parlo del suo ipotetico futuro politico, ma magari,spero, sbaglio)

Ovviamente la risposta è NO, non è mai lecito, però le rivolgo due domande: possibile che non si non sospettasse nulla di tutto ciò, che il capo/padrone di partito di Zorbandor non avesse lasciato mai adito a qualche pensiero, remora, ombra di pensiero? In merito alla lecitudine delle azioni del sovrano di Zorbandor molte parole sono state spese nel tempo…..
Però come giustamente dice lei, io non discuto di legalità, di cui ci si occupa in altre sedi competenti, ma discuto di moralità, lecitudine di azioni. Onorabilità della persona.

Come seconda domanda, sapendo, o immaginando diciamo, la situazione attuale nel mondo di Zorbandor, se un alto funzionario dell’imperatore del pianeta si accorge che il suo re è corrotto, ed il suo esempio inquina il sistema di potere e le menti del popolo bove che amministra, che deve fare questo alto funzionario? Se rimane con il suo Re, il suo Re potrebbe sfruttarlo a suo favore, potendo dire ai suoi araldi che “nella sua immensa magnanimità e libertà, lascia che nel suo stesso feudo ci siano persone che dissentiscono dal volere del Re”e contemporaneamente lo isola…Se invece va via, l’alto funzionario potrebbe essere un esempio, ma come verrebbe ricordato? e dove andrebbe? visto che negli altri feudi del regno di Zorbandor regna la guerra e la confusione. potrebbe passare per il solito voltagabbana come tanti ce ne sono stati nel pianeta di Zorbandor.

Comunque sia, buon lavoro.
Danilo

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Julius scrive:

Onorevole Guzzanti,
certo che vedere ora su il suo blog tanta gente che non si sarebbe mai permessa di scriverle perchè di idee diametralmente opposte alle sue, mi ha fatto stringere il cuore.
E questo perchè non si è aperto un dibattito ma uno sfogo di rancore contro la maggioranza.
Purtroppo il fatto di aver iniziato con parole sprezzanti e insultanti a dire certe cose, molti si stanno sentendo autorizzati ad usare il medesimo linguaggio.
Che tristezza e pensare che si voleva fare la Rivoluzione Italiana…..
Ma il leggere tutta questa cattiveria non le fa venire in mente che forse si è esagerato un tantino?
Mi spiace, onorevole, ma non sono d’accordo conLei.
Un saluto
Julius

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brambilla scrive:

Julius scrive:
4 Novembre 2008 alle 15:15

Onorevole Guzzanti,
certo che vedere ora su il suo blog tanta gente che non si sarebbe mai permessa di scriverle perchè di idee diametralmente opposte alle sue, mi ha fatto stringere il cuore.
….. Che tristezza e pensare che si voleva fare la Rivoluzione Italiana…..

E’ questa la rivoluzione caro Julus ,dire le cose come stanno,
la verità è sempre rivoluzionaria, mi spiace per te che non riesci a capirlo!

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Julius scrive:

Caro Brambilla,
se per lei il parlare offensivo e sprezzante è rivoluzione, gliela lascio volentieri.
Faccia lei, io sono per il vivere democratico e civile, possibilmente rispettando le altre persone.
E comunque si ricordi che la verità, purtroppo, non è sempre quella che uno dice di avere, ma spesso è quella che uno non ha.
Un saluto.
Julius

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leon63 scrive:

Egr. Sen. Guzzanti,

1) prevenire è meglio che curare.
Quello che lei pone è un problema importante ma ormai non è più urgente per noi italiani.
Questa domanda doveva porla durante la campagna elettorale del 2006.
Quello era il momento giusto.
Però lei non lo fece.
È lei che deve spiegare a tutti perchè non fece questa domanda quando era legittimo farla.
Per caso, nel 2006 aveva “informazioni riservate” sulle indubbie qualità politiche della ex calendarista?

2) Nonostante ciò, lei dice di avere ancora molti più punti di accordo piuttosto che di disaccordo con Berlusconi.
Dunque, mi pare di capire che l’acqua sporca da buttare sia solo il problema della mignottocrazia, tutto il resto funziona. Il bambino ce lo dobbiamo tenere.

Egregiamente

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1Marino scrive:

Perdonate se introduco un altro argomento, ma ritengo che possa essere correlato al fatto che non chi davvero ha competenze può essere eletto…ma solo chi è vicino ai potenti.

Oggi leggo sul ” Corriere della Sera” :
MANGANO – Il senatore siciliano torna anche sull’argomento Mangano: «Malato com’era, sarebbe potuto uscire dal carcere e andare a casa, se avesse detto solo una parola contro di me o contro il presidente Berlusconi. Invece non lo ha fatto. Per me è un eroe, a modo suo» spiega Dell’Utri. «Un conto – aggiunge – è dire così, un conto dire che è un eroe in senso assoluto». Pronta la replica del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. «Dell’Utri – dice l’ex pm – non ha mai sconfessato se stesso, vede nei mafiosi degli eroi, lo ha sempre detto, è la sua cultura».

Ma anche Dell’Utri è Senatore…e anche lui è vicinissimo a S.B. …ma allora cosa possiamo dire al Senatore Guzzanti???…rimani in quella parte politica???…sostieni questo Governo???…

No! io ritengo che si dovrebbe consigliarlo di abbandonare e darsi da fare per far emergere tutte le nefandezze al fine di portare in Italia un po’…basterebbe un po’ di onestà e non sarebbe più un caso Carfagna.

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myanmark scrive:

Non capisco.
Perche’ LEI parla di etica e di senso dello stato.
Mi pare che la tessera del partito l’abbia presa.
Un partito dove:
Il presidente e’ un NOTO prescritto. accentratore di potere mediatico che fa le corna in occasioni internazionali o racconta barzellettte sui nazisti a dei rappresentanti tedeschi.
Braccio destro e’ un CONDANNATO per MAFIA (non accusato, attenzione)
Stalliere un MAFIOSO.
Avvocato e braccio sinistro un CONDANNATO a cui per pagamento (e scambio) e’ stata fatta una norma ad hoc (probabilmente votata anche da lei.. si ricorda il signor PREVITI?)

senza contare che e’ alleato di una copmbriccola di FASCISTI (quelli che la rivoluzione italia ha ricacciato nelle fogne)
e di una ancor peggiore combriccola di qualunquisti xenofobi e populisti.

mi spieghi.. QUALE etica???? DI COSA PARLA? QUALI PRINCIPI?

e no mi dilungo sulla LUNGA lista di leggi inique e ILLECITE ( come dice lei) che la SUA maggioranza ha fatto con lei seduto da Senatore.

Ora… non e’ che penso che dall’altra parte sia meglio eh, ma il problema della LICEITA’ lo ha posto lei, e la liceita’ non le permette di scegliere nemmeno il meno peggio… la liceita’ dovrebbe fargli osservare con chi si affianca, chi sono i fiancheggiatori del gruppo rivoluzionario piduista con cui sta (e e’ un gran bel complimento… perche’ almeno evito quel che penso.. e cioe’ il baraccone viaggiante).

POI… sono d’accordo con lei su TUTTA QUESTA QUESTIONE. COMPLETAMENTE.
e spero tanto che dopo questo post, lei abbia rivisto le sue posizioni politiche (non di anticomunista, ma di PRO inquisiti e incapaci).

sperando che la saggezza dei suoi figli (tutti e 3) le sia rimasta da qualche parte e che continui a comprendere che
la merda di vacca non e’ piu’ buona della merda di maiale.
preferisco digiunare.

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avr scrive:

Premetto che sono un elettore di sinistra, però mi chiedo: non è che la prevenzione per la Carfagna è dovuta al fatto che è una donna bella, attraente e sensuale? E che quindi la ministra con un medesimo non-curriculum, ma “racchia” ora “lavorerebbe” senza tanti clamori?
Last but not least: la politica e la classe dirigente italiana è piena di personaggi inadeguati ai ruoli che ricoprono e questo vale ovviamente a destra e a sinistra, vogliamo parlare delle baronie o dei “super consulenti” della PA….?

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papero scrive:

Senatore!! Perchè stupirsi di cotanto schifo. Provi a informarsi per quale motivo l’on. Ceccacci siede in parlamento. Scoprirà delle soddisfazioni date a un ex principe del foro finito in disgrazia dopo aver ammesso evasioni fiscali di cifre a nove zeri. La Carfagna è la punta di un iceberg, ormai è prassi promuovere a onorevoli le donzelle di compagnia

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barkley scrive:

Ma davvero????
Oddio…ma qui c’è bisogno di una rivoluzione! Altro che mani Pulite!
Insomma: svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!
Ma in che cazzo di Paese viviamo?
è vero che i Radicali, ai tempi, eleggevano Cicciolina, ma era una cosa alla luce del sole e senza “favori” nascosti, era un gesto “ideologico”, polemico, insomma eticamente non condannabile.
Insomma, come cittadino, ESIGO di sapere se è vero che Carfagna e Ceccacci sono state elette ai loro alti uffizi come ricompensa per eventuali imprese erotiche (imprese per davvero, considerata l’età dei beneficiari)

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Pietro Bellomo scrive:

Caro Senatore
che spettacolo penoso vedere tanti “eroi” della Rivoluzione Italiana, tanti cuor di leone pronti ad immolarsi per il bene patrio, attaccarla in questo modo, solo perchè lei si è permesso di affermare una scomoda verità, e cioè che nessun politico, sia di sinistra come di destra, si tratti pure dell’uomo di cui si sono politicamente e per me inopinatamente “innamorati” milioni di italiani, si può permettere di trattare le istituzioni come fossero sua privata proprietà. E quale grave torto le rimproverano, Senatore….lei rischia con le sue dichiarazioni di rompere un giocattolo che per alcuni rappresenta il balocco sognato da sempre: abbandonare ogni spirito critico, darsi totalmente a qualcuno, che si prenda il nostro raziocinio e la nostra libertà, questa sopravvalutata fonte di tante complicazioni, e ne faccia un po’ quello che vuole, basta che ci tolga le castagne dal fuoco….Rileggendo le obiezioni che le vengono mosse sembra di legger passi della famosa fiaba “I vestiti nuovi dell’imperatore”. Sia lei il vecchio (si fa per dire….) bambino che grida “Il Re è nudo”.
La stimavo….ora alla stima si unisce l’ammirazione per il suo coraggio. Sa a cosa verrà sottoposto d’ora in poi, vero? Avrà comunque sempre dalla sua parte le persone libere di questo paese

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wu ming 33 scrive:

Sottoscrivo parola per parola.

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TORRESE X FORZA scrive:

Egregio Senatore mi ha fatto veramente piacere quanto ha pubblicato.Non perchè si è schierato a fianco di sua figlia,che Dio ce la conservi insieme a suo fratello,ma perchè sembra che abbia capito finalmente di che pasta è fatto il capo della CDL ed i suoi servitori sciocchi.
A prescindere chi governerà nei prossimi anni io mi auguro solo che chi ha votato il Presidente del Consiglio si liberi di quest’uomo e dei vari Buonaiuti,Fede,Scifani,Brunetta,Carfagna,Gelmini,Carlucci ecc.ecc.
Vada a godersi i “suoi soldi” in qualche posto del globo e non passsi più per nessun Partito politico in Italia.

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francesc0 scrive:

…se sulle comode poltrone delle camere del parlamento del fantastico pianeta di Zorbador siedono o han seduto accondiscendenti soubrette e giornalisti e ciccioline e luxurie delle tipologie e dalle ideologie più varie, ed altri politicanti per caso dell’ultimo minuto, là fatti accomodare non per caso e non per scelta diretta del popolo di quel Paese ipoteticamente democratico…allora SI che è lecito, a mio modesto parere, pure che il primo ministro faccia ministro e segretario di Stato il pescivendolo che gli ha fornito le migliori triglie, il medico che lo ha tirato fuori da una brutta polominte, la maestra di piano dei suoi figli, l’antennista della sua televisione di casa e pure il giornalista di una delle sue tv private se questo lo ha ben soddisfatto e ben servito ed emozionato con i suoi favorevoli articoli e se gli è stato di qualsivoglia utilità…E così via, meretrice e padre spirituale compresi di cui Lei parla..
In fondo, lo san tutti, ormai l’intero Paese di Zorbador è andato a puttane ed è zeppo di politici per caso ed energumeni bisex! Perché non dovrebbe adeguarsi anche il suo massimo esponente se così gli aggrada? E’ una questione di pari opportunità, mi sembra
Piuttosto, tornando dall’altra costellazione con i piedi sulla Terra, più precisamente nel nostro Bel? Paese, a me piacerebbe sapere, da una persona specializzata in argomento, magari da Lei che è un Senatore, se è lecito qui in Italia, in un paese giuridicamente più che ipoteticamente democratico (almeno sulla carta), che i rappresentanti del popolo nei palazzi che contano vengano là piazzati da segretari di partito vari e non solo da loro, non certo da elezione popolare però, come a tutt’oggi avviene ed a nessun parlamentare pare calendarizzare più di tanto…
In linea di principio, è lecito o no? Grazie a Lei se vorrà chiarire, nonostante abbia ragione pure l’Oreste Parlatano che mi precede qui poco sopra…

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barney77 scrive:

Senatore Guzzanti,
lei coglie il punto ed io la seguo, a proposito della questione del merito, raddoppiando. Lasciamo stare Mara, come dice Lei e pensiamo alla Rai. Le pongo questa domanda: è proprio un caso che per il posto di comico alla televisione di stato sia capitato di scegliere la figlia di un conosciuto giornalista poi diventato senatore? Un comico che, a differenza del fratello (ma questi sono gusti personali) riesce assai poco nella sua missione di far ridere ed assai bene nella sua missione di pasionaria. Che sia solo questione di merito? Le possibilità sono tante quante quelle che possiamo concedere al ministro da Lei citato.

E’ proprio un Paese bizzarro il nostro.

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Giammarco scrive:

Gentile Dott. Guzzanti,
questa volta non la seguo proprio.
Carfagna…Berlusconi: questa mi sa tanto di difesa pro iure proprio.
Difesa della propria figlia.
Lasci perdere la mignotteria e, magari, si iscriva ai girotondi.
Sua figlia è invece bene che si candidi, così vedremo il successo della tribuna della plebe senza macchia e senza paura.
Insomma, scambiatevi i ruoli.
Con stima
Giammarco

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antonio bis scrive:

Per Monica Gobbato, risposta al suo commento:

Anche io ho talento e cuore, ma non sono e non sarò ministro. L’idea di un ministro dell’università che non ha la più pallida idea di come l’università funzioni, che parla solo per luoghi comuni (i baroni, i corsi con 1 studente, i corsi di laurea sul benessere del cane e del gatto) sciocca, per pressapochismo, chi nell’università ci vive 12 ore al giorno, ben consapevole del fatto che ha gravi problemi ma altrettanto consapevole del fatto che dal ministro di riferimento ci attendiamo che entri DENTRO i problemi e li risolva, non che ne parli con la consapevolezza che è concessa alle nonnine che si incontrano al mercato.
E’ una vergogna e sono nauseato dall’idea che lei esprime secondo cui è ammissibile che, per solo “talento e cuore”, una persona inadatta possa assumere una carica di tale rilievo.

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manimal2 scrive:

Non è lecito dal punto di vista morale. Come si conciliano meritocrazia e Carfagna, se le indiscezioni fossero vere?
Si dice che l’Italia è il paese del sospetto, dove ognuno è un individuo a sè, invidioso del prossimo.
Per forza, se non ci sono regole condivise e rispettate ci sarà sempre il sospetto.
Quello è ricco? Come ha fatto visto che in Italia il merito non viene ripagato? Avrà rubato…
Quell’altro insegna all’università? Come ha fatto se le Università sono in mano ai baroni?Sarà un parente…
E così via…
Se poi il capo del governo nomina i suoi ministri non secondo valori condivisi e oggettivi ma in base a parametri personali, allora si avvalora la tesi sull’Autocrazia che avanza.
Il fatto che in Italia sia sempre funzionato così non è una ragione intelligente per continuare a sbagliare.
Un fatto che dovrebbe far ragionare sull’opportunità della Carfagna Ministro è: come viene recepita questa scelta da altre democrazie occidentali più avanzate della nostra dove la meritocrazia è una “buona pratica” condivisa?
E ancora sulle intercettazioni illegali: se portano alla conoscenza di fatti veri, si punisca chi ha violato la legge ma si comunichino i fatti. Perchè si dovrebbe avere paura di essere intercettati se si ha la coscienza pulita?

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gabriella mari scrive:

Lascerei perdere i discorsi su maschilismo ecc. o presunti favori ecc ecc.
Il fatto è che alcuni “capi” amano circondarsi di collaboratori molto modesti o yesmen fedeli, così possono fare e decidere ciò che vogliono e far fare quello che vogliono senza essere contestati e… la loro luce brilla di più. Mi sembra che oltre alle “pari opportunità” ci siano altri esempi di questo tipo nella squadra di governo. Ma non facciamo nomi, anche perchè l’elenco potrebbe diventare lungo.

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serena scrive:

vedo che molti si interrogano sul perchè del dire “mettiamo da parte la Carfagna”. Ora a me, umanamente, la Carfagna fa pena, poverina. Non così sciocca da non rendersi conto che l’eccesso di velocità di carriera può essere uno svantaggio e certamente non un merito. Già la immagino indurirsi per dimostrarsi all’altezza del compito assegnato, dimostrare che non furono favori, e se mai lo furono, essi vennero a premiare virtù che altrimenti sarebbero rimaste invisibili e ingiudicate…
ciononostante mi offende come cittadina che simile opportunità sia stata equiparata a un’Opportunità.
Che in effetti svantaggerebbe in tutti gli uomini, a meno di non postulare, datasi l’evidenza del non svantagio, che l’omofilia sia uno dei principali criteri di Opportunità.
il che malgrado l’ironia potrebbe pur sempre essere velatamente vero.
Con buona pace delle tre ore da leone dopo le tre ore di ristoro del nostro Principale Rappresentante Civico.

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Ernesto.G scrive:

NON è accettabile!
Ma qua da noi siamo abituati a ben altro, gentile dott. Guzzanti.
Nel pianeta Terra (Zorbador per i zorbastri vuol dire terra?), nazione Italia, abbiamo dimenticato (mea et nostra culpa) di volta in volta le zozzerie incredibili che il Padron Duca da Arcore ci ha propinato, perchè dopo ce n’è stata sempre una peggio!
Certo il Duca di Tutto ha il dono della chiarezza. Che ironie se fosse stata DG in mediatresk!!!
Invece: possibile che per uno (o più) meraviglioso p. si possa diventare ministri???
E’ troppo, dott. Guzzanti, per essere credibile!
Anche se sarebbe tutto sommato coerente con la nostra società: olio dell’INFORMAZIONE, pepe dell’IMMAGINE e sale del CLIENTELISMO. E l’Italia, denso fragile UOVO, è fritta(ta)

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Monica Gobbato scrive:

Ad dimenticavo…visto che in questi giorni è in vena di “definizioni” o meglio sarebbe dire “titoli” gliene fornisco uno tutto mio che riguarda l’exploit di sua figlia in piazza Navona sulla Carfagna:
“IL RUTTO DELLA SABINA”.

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ultrazolfo scrive:

domenica 6 luglio 2008
Le aspirazioni delle parlamentari. Da Cicciolina ai nostri giorni.
Le aspirazioni delle parlamentari, ministre, o candidate tali, sono legittime se e solo se non sono misurabili in BAR(od in atmosfere) o nelle grandezze correlate (=umidità, temperatura, frequenza).

Il corollario non e’ nuovo, stante che, gia’ al tempo dei romani, con un appannaggio tecnologico neppure remotamente comparabile a quello odierno, l’acuto Ovidio riusci’ a stimare empiricamente che il tiro, ovvero la misura della grandezza fisica , era di ben superiore ai 40 buoi.
Allora il sistema metrico decimale e le unita’ di misura lasciavano alquanto a desiderare.
Da qui l’ardita equazione, sublimata in postulato che enunciamo
in forma debole(il ricciolo) ed in forma forte=bovina::
.

Queste considerazioni fisiche ci portano all’inevitabile conclusione che il “rialzati Italia” non e’ il preludio al risanamento economico, bensi’ l’esortazione a chi a svolto divinamente il lavoretto da inginocchiata.

Cosi’, anche noi, abbiamo offerto il nostro quotidiano contributo all’ entropia parlando di gossip sulle intercettazioni.

Non tutti sanno cos’e’ il gossip.
Nel nostro caso la traduzione si attaglia, anzi aderisce ” a regola d’arte” o a mo’ di ventosa.
Gossip, nel caso puntuale, si traduce con “pettegolezzo” perche’ passa di bocca in bocca.

Analizzando il problema ” a tutto tondo” ed affrontando il campo sdruciolevole della etimologia, il termine pettegolezzo deriva da un blended in voga in quella che fu capitale delle cortigiane: Venezia.
Pettegolezzo è la sintesi di pette[ dall'inglese PETTING (=tutto.... tranne) ], e di golezzo[ dal veneziano golezzo=golessso=gola profonda o.... in veneziano ... sofffegotto].
http://martin-lutero.blogspot.com/2008/07/le-aspirazioni-delle-parlamentari-da.html

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oracoli scrive:

Caro Senatore,
cosa le sta succedendo?

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fontanaf scrive:

Buonasera Sig.re Guzzanti, dopo aver letto l’articolo che ha scritto contro alcuni ministri/e che fanno parte del ns. misero Governo sono rimasta basita. CHe cosa è successo che l’ha portata ha scrivere queste cose?
Forse si sta rendendo conto, po’ tardi purtroppo che il partito che lei rappresenta e soprattutto l’uomo che rappresente quel partito, non voglio nemmeno nominarlo, che ha sostenuto e difeso e aiutato ad andare al governo e un grande imbroglio. Ma grazie a lei e alla maggioranza di questi poveri italiani che non hanno capito nulla ha governarci abbiamo la SI.ra Garfagna e compati. Grazie di cuore.

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gaia90 scrive:

nessuno dice che berlusconi non abbia il diritto ad avere tutte le relazioni extraconiugali che voglia. è nel suo diritto.
ma se a seguito di queste prestazioni una donna assume la carica di ministro allora le cose cambiano.
non si ricompensa un’amante con un dicastero.
se la signorina Carfagna non avesse avuto paura della verità, avrebbe richiesto a Sabina Guzzanti le prove di ciò che ha affermato, come avrebbe fatto qualsiasi persona seria che tenesse a far valere i propri meriti. non è a questo che servono le pari opportunità? a far si che una donna possa essere valutata in base al suo
merito, e non alla sua bellezza?
è oltraggioso che una persona come la Carfagna abbia accettato la carica come compenso (perchè sfido a trovare qualsiasi altra ragione che giustifichi la sua carica!) : se avesse avuto un briciolo di dignità per la propria persona non l’avrebbe fatto.
è sorprendente che ci siano persone che dicono che sia stata nominata perchè possiede “il fisico, la bellezza, la femminilità”. ma stiamo scherzando?! allora in base a che criterio è stata scelta proprio lei, e non un’altra delle centinaia di ragazze sculettanti che popolano i nostri show televisivi?
e quante belle e VALIDE ragazze ci sono in italia? dobbiamo riempire il parlamento di soubrettine e calendariste, oppure sarebbe più sensato ricercare persone valide e competenti.
che valori bisogna trasmettere alle giovani donne che cercano la propria strada?
di rinunciare a studi e università (che il nostro governo sta provvedendo a rendere peggiori) per concentrarsi su “doti orali” che fruttano molto di più e con minor fatica?
certo.. anche il nostro premier aveva detto tempo fa che una ragazza doveva aspirare solo a sposare un miliardario. Con la Carfagna ci ha dimostrato che non occorre nemmeno celebrare le nozze.
preferireste avere un medico bello o uno che sappia dove mettere le mani in un’operazione?
ricordiamo che la nostra ministra come primo provvedimento ha stabilito l’arresto delle prostitute (e che le nostre galere sono già strapiene).. l’unica cosa che la rende diversa da loro è che lei è riuscita a vendersi meglio: addirittura un ministero (contro i pochi euro delle prime).
chi SA dovrebbe chiamare i diretti interessati a rispondere delle loro azioni.
non per il pompino, ma per ciò che rappresenta questo gesto: uno scambio immorale a discapito di tutti noi che paghiamo le tasse, ma soprattutto di tutte le donne belle e intelligenti che si fanno il culo, metaforicamente parlando, per ritagliarsi un posto nella società.
la femminilità non dovrebbe essere oggetto di scambio.

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bube scrive:

salve a tutti,

devo dire che questa cosa mi ha lasciato sbigottita … e non parlo della Carfagna ministro!

Pur non essendo io berlusconiana – anzi, francamente non capisco come mai la furia di alcune penne si sia abbattuta proprio su questa ministra, quando nell’attuale maggioranza (ma anche in quelle precedenti) si trovano persone con sentenze passate in giudicato, piduisti, bancarottieri, mafiosi etc. etc.

Allora mi domando “non sarà che proprio dalla carfagna – o da persone come lei – che un giorno potrò sentire levarsi un grido di protesta contro le politiche di governo?” … come scriveva Travaglio sul suo sito “la gnocca potrebbe ribellarsi!”.

Quanti luoghi comuni logori e stanchi … e non parlo solo di quelli che riguardano le donne

Silvia

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Agiuffri scrive:

Chiarissimo Onorevole,

ebbene si lasciamo perdere il caso della povera ragazza… e concentriamoci sul principio
pare risalga al 40 d.c. la nomina a Senatore, del proprio cavallo da parte dell’imperatore Caligola…
sia storia o leggenda quel che stupisce non è tanto se sia o meno consentito elevare ad sidera il proprio lacchè ma che ciò avvenga nell’indifferenza dei più…
Eppure è evidente lo stridore rispetto all’anelito di meritocrazia cui tutti vorrebbero ispirarsi, ma che si finisce col calpestare quando tocca nominare il raccomandato di turno..
Ecco dunque qual’è il principio violato: la meritocrazia…
vogliamo un paese dove le eccellenze primeggino e guidino… ebbene se è davvero così… dobbiamo rinunziare a quella vieta pratica delle raccomandazioni…
Viceversa dovremmo accontentarci del nostro… un paese dove le cortigiane sono ministre… i medici sindaci… e gli amici degli amici … stallieri…

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gaia90 scrive:

nessuno dice che berlusconi non abbia il diritto ad avere tutte le sacrosante
relazioni extraconiugali che voglia. è nel suo diritto.
ma se a seguito di queste prestazioni una donna assume la carica di ministro
allora le cose cambiano.
non si ricompensa un’amante con un dicastero.
se la signorina Carfagna non avesse avuto paura della verità, avrebbe richiesto
a Sabina Guzzanti le prove di ciò che ha affermato, come avrebbe fatto qualsiasi
persona seria che tenesse a far valere i propri meriti. non è a questo che servono
le pari opportunità? a far si che una donna possa essere valutata in base al suo
merito, e non alla sua bellezza?
è oltraggioso che una persona come la Carfagna abbia accettato la carica come compenso
(perchè sfido a trovare qualsiasi altra ragione che giustifichi la sua carica!):
se avesse avuto un briciolo di dignità per la propria persona non l’avrebbe fatto.
è sorprendente che ci siano persone che dicono che sia stata nominata perchè possiede
“il fisico, la bellezza, la femminilità”. ma stiamo scherzando?!
quante belle e valide ragazze ci sono in italia? dobbiamo riempire il parlamento di
soubrettine e calendariste, oppure sarebbe più sensato ricercare persone valide e
competenti. che valori bisogna trasmettere alle giovani donne che cercano la propria strada?
di rinunciare all’università per concentrarsi su “doti orali” che fruttano molto di più
e con minor fatica?
conta di più avere un medico bello o che sappia dove mettere le mani in un’operazione?
ricordiamo che la nostra ministra come primo provvedimento ha stabilito l’arresto delle
le prostitute (e che le nostre galere sono già strapiene); la nostra ministra rispetto
a loro è solo riuscita a vendersi meglio: un ministero invece che 50 euro.
chi sa dovrebbe chiamare i diretti interessati a rispondere delle loro azioni.
non per il pompino in se, ma per ciò che rappresenta questo gesto: uno scambio
immorale a discapito di noi che paghiamo le tasse, ma soprattutto di tutte le donne
belle e intelligenti che si fanno il culo (metaforicamente, intendo) per riuscire ad emergere.

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Pashmina scrive:

E’ immorale. “Uno sfregio”. Ma non vedo perché si debba gettar la croce SOLO su Carfagna, vista la compagnia. Da quale pianeta vengono Gelmini, Alfano, Bossi, quell’altro di Paternò…? Berlusconi è riuscito in un’impresa titanica: mi ha fatto rimpiangere il manuale Cencelli. E’ LUI il problema.

http://salvacolnome.blogspot.com/

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clark kent scrive:

e bravo il nostro simpatico avversario…. vedo che ci è riuscito!! Ha lanciato l’amo e la ministra ha abboccato :)
c’eravamo rimasti tutti male (oltre lei e la sua figliola) che la Mara non avesse querelato penalmente Sabrina Guzzanti, come tutti sanno l’aveva solo citata per danni. Adesso finalmente la querela penale la ministra l’ha fatta(ma l’ha fatta veramente o solo annunciata?) e così le intercettazioni, se ci sono(ma ci sono?) ,dovranno per forza venir fuori, e dovranno pensarci i giudici. eheheheh Chapeau!!

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Guida scrive:

Leggo che oramai oltre la compagnia di tutta la sinistra oggi si ritrovana in altre bella, ottima compagnia, l’Italia dei valori ( IDV Oreste Parlatano, DI PIETRO).

Con i suoi ultimi scritti ci ha mostrato veramente i suoi valori e questi ben si amalgamano con quelli di Di Pietro.

La prego gentilmente SCHIODI, SLOGGI dal Popolo della libertà, vada via per favore Lei non è più degno di rappresentarci.

Serafino Guida La Licata

GUZZ -VEDE, CARO, IL POPOLO DELLA LIBERTA’ E’ IL MIO PARTITO. CI HO LAVORATO DIECI ANNI, CI STO DENTRO E BENE COME UN TOPO NEL FORMAGGIO. E’ CASA MIA E VOGLIO CAMBIARLA.

INVECE, VEDE CARO, QUESTO BLOG E’ UNA MIA PROPRIETA’ PRIVATA.
CONOSCE IL LIBERISMO?
IL CAPITALISMO?
I VALORI LIBERALI?

BEH, QUESTO BLOG E’ MIO. E IO A LEI NON CE LA VIGLIO PIU’, IN CASA MIA.

QUINDI SONO IO CHE SCHIODO LEI E LA SLOGGIO.
FUORI DAI SANTISSIMI COGLIONI, SERAFINO GUIDA LA LICATA.
FUORI DAI COGLIONI E A MAI PIU’ LEGGERLA

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gigi bassano scrive:

complimenti senatore.
improvvisamente lei si accorge che il capo del suo “partito”(partito è parola grossa) nonchè pres del cons non si comporta bene:
-prima elogia putin per l’invasione della georgia;
-poi promuove una dubbia personalità politica ad onori che evidentemente non merita.
io potrei aggiungerne altre, rispetto alle sue, di cose che non vanno, ma sono condiscendente rispetto ai suoi pensieri.
qualcuno del centro dx la invita ad uscire dalla maggioranza, qualcun altro del centro sx pure. lei invece dice no, perchè io amo la pdl, ci sto come un topo nel formaggio (e ci credo tutti i soldi che vi date!) voglio cambiarla.
penso che il senatore guzzanti non sia un senatore qualsiasi della pdl ma nemmeno che abbia la forza per cambiarla. e se si sente indignato dalle decisioni del capo del governo non ha altra scelta che andarsene(mi associo con quelli da sx io…), anche perchè stiamo parlando a)di una guerra, b)di una decisione di un governo che in una normale democrazia (non è il nostro caso) ha un buon peso.
forse lei non si è reso conto che l’onorevole pdl è assimilabile ad uno di quegli spettatori che affollano le trasmissioni televisive che applaudono al comando degli autori del programma. lei è tra quelli, non le è piaciuta la battuta, non ha riso. questa volta il cachet lo becca, la prossima volta chissà.

PUBBLICITà:come cavolo fa a farselo rizzare quel nano di berlusconi alla bell’età che si trova?
PUBBLICITà:è poi vero quel che si dice dei nani (cit.:de andrè)?
PUBBLICITà:vuole vivere fino a 120 anni. mi pare ne abbia 72. 120-72 da 48, io ne ho 24, quindi 24+48 da 72. plausibile che io muoia prima di berlusconi. se muoio prima di berlusconi mi incazzo.

un ultimo appunto/domanda sui valori liberali. sono quelli evocati da dell’utri? lo stesso dell’utri che difende fascismo e mafia? gli stessi valori liberali che permettono l’occupazione illegale di una rete televisiva? gli stessi valori liberali che impediscono ad una compagnia straniera di acquisire una compagnia italiana?

oh, per precisare, dall’altra parte non sono poi tanto meglio, ma forse un pochettino solo si.
e non mi mandi fuori dai coglioni! in fin dei conti non me lo merito, anch’io come lei uso la testa per ragionare e non per assentire col capo a comando. l’unica differenza sta nel fatto che non mangio nel piatto dove sputo.

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serena scrive:

scusi ma le è venuta una crisi isterica, un’attacco alla giugolare, uno stimolo emetico, o cos’altro?
la sua proprietà privata ha mai colto il senso del concetto di liberismo? o tutti liberi di allinearsi al Suo Unico concetto di liberismo?
concetto di unicità: unico è ciò che è uno, assolutamente singolo, particolare, distinto.
unico non è totale.
per quello esiste il totalitarismo.

compri un dizionario e lo spartisca con gli stimati altri membri del suo partito unico.

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Dario Lampa scrive:

Secondo me Guzzanti attacca la Carfagna solo perchè ha chiesto i danni alla figlia! :)

E poi la Carfagna deve essere giudicata solo fra cinque anni e solo per il suo lavoro! :)

Con queste polemiche si aiuta la sinistra, i panni sporchi vanno lavati in casa! :)

Guzzanti, lei è un comunista! :)

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Matteo B. scrive:

In linea di principio no, non è lecito.
Allo stesso mondo non è lecito che in un’ipotetica democrazia il popolo sia rappresentato da persone scelte dai partiti politici e non dal popolo stesso.
Se il popolo non è in condizione di eleggere un parlamento liberamente non è poi così illogico che il governo venga formato con criteri altrettanto arbitrari.

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barbarigo1571 scrive:

Ebbene caro signor Guzzanti anche lei trema alle richiesta di risarcimento della ministro Carfagna. Ha proprio ragione chi sostiene che la sua illustrissima figlia Sabina, abbia il cuore a sinistra (molto comodo per chi fa una professione come la sua) e il portafoglio a destra. Mi chiedo, ma se la Ministro delle pari opportunità, non avesse chiesto soldi di risarcimento per le diffamanti dichiarazioni fatte in piazza, lei onorevole senatore, si sarebbe proteso a disquisire sul sesso del presidente del consiglio con i suoi ministri? Io credo che abbia avuto la meglio la ragione familiare. Ma perchè non si dimette dal gruppo del PDL? Se non altro sarebbe più coerente che le dichiarazioni che le piace pubblicare. O l’idea di perdere in futuro lo stipendio da parlamentare la preoccupa?
Faccia economia ed aiuti sua figlia a mettere i soldi da parte. Spero che il giudice la condanni.

IO TREMARE? MA LEI NON DEVE SCAMBIARE LA SUA PROPRIA PICCINERIA CON LA DIGNITA’ DEGLI ALTRI. IO HO APPENA RILASCIATO UNA INTERVISTA IN CUI LODO PUBBLICAMENTE LA CAFRAGNA PER AVERMI QUERELATO, PERCHE’ DALLA SFIDA DAVANTI A UN GIUDICE EMERGE SE POSSIBILE LA VERITA’. LEI E’ UN POVER’UOMO. E NON PARLO DEL SUO PORTAFOGLIO.

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gabrio scrive:

Bè, io ho atteso molto tempo da Lei, Senatore, una voce degna: finalmente vedo quel carattere che fino ad oggi ho solo intravisto in lei, attraverso le sue rare apparizioni. Io sono uno di quai pochi che ancora nella politica ci crede. Nella politica, non nella realtà italiana, ma nel senso ampio del termine. Credo che non possa morire, si sta trasformando, nel senso comune, nelle percezione della gente. Ed è proprio questa la chiave: la PERCEZIONE sta diventando la realtà. La deviazione della politica, ciò che la sta distruggendo nel pieno della sua esercitabilità e’ proprio il fatto che la percezione di chi osserva coincide ormai con la realtà, con tutte le distanze che questo comporta: cattiva fede, errori selezione delle informazioni fatte arrivare eccetera.
Cosa c’entra con il suo discorso sulla Cafagna e sulla meritocrazia? tutto: la percezione di come si guida un Paese, di come si rappresenta un Paese, di come si rappresenta TUTTO il Paese, e non solo la maggiornaza degli elettori…
Ho voluto essere vago perchè non voglio monopolizzare il blog.
comunque le sue parole le trove corrette. Ma rimangono parole.

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lalla careddu scrive:

No senatore, non è affatto lecito. Ma la Carfagna è solo l’imbuto che ci hanno infilato in bocca da cui quotidie ci versano merda nella gola. E la merda, gentile senatore olet: in quale paese normale sarebbe stata accettata un’infamità come il lodo Alfano? In quale paese civile sarebbe consentito a un premier di avere un conflitto di interessi così mostruoso? In quale paese normale gli italiani dovrebbero pagare per un’Alitalia svenduta agli amici degli amici, quando si era fatto di tutto per venderla, e bene, ad Air France. Lei senatore mi ricorda una di quelle vecchie amanti tradite, che rigano la macchina del cicisbeo che le ha mollate. L’affaire Carfagna è sì grave, ma lei ha avvallato un governo che ha fatto tante e tali di quelle oscenità che pudore imporrebbe che lei tacesse. E si scusasse

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ultrazolfo scrive:

FamigliaCristiana spara ad alzo zero su MaryStar ? Fuoco amico ???
……………………………………………….
Non ha ragione FamigliaCristiana.
Tuttavia, dissertando di ministre e di istruzione, io preferirei fare l’esame orale con la Mara (!).
………………………………
Bacini.
………….
http://martin-lutero.blogspot.com/2008/10/famigliacristiana-spara-ad-alzo-zero-su.html

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Luana scrive:

Devo dire Senatore che sono contenta che sia lei, proprio lei a riconoscere l’orrore di certe situazioni a livello istituzionale, cose che si sapevano anche prima che sua figlia le urlasse a Piazza Navona, in modo geniale perltro, già dai tempi della letterina di Veronica ai giornali si mormoravano i simpatici nomignoli di belle dame oggi tutte impegnate ai vertici del nostro paese. Mi ritrovai a discutere con i morti viventi della sinistra bene, quella sinistra che io considero in massima parte responsabile dello scempio di varia umanità che ci governa e loro, loro erano tutti indignati perché la Guzzanti aveva osato oltraggiare una donna in modo volgare.
Volgare è questo modo indecente di intendere la politica, volgare è l’uso perverso del potere democratico per i propri affari, ma lei con questo modo di fare politica è in qualche modo colluso, insomma lei è o non è di Forza Italia? Lei è o non è uno degli uomini scelti da Berlsuconi?
E’ per questo che m’inchino davanti al suo atto di coraggio, non credo che lei non sapesse già da molto tempo che sua figlia diceva a Piazza Navona sacrosante verità, forse non sapeva ancora che esistevano le trascrizioni a provare il tutto, ma certamente sapeva, come sapeva mezza Italia, sinistra bene inclusa.
Credo anch’io che la signorina dei calendari- ora ministro- stia davvero in un mare di guai, querelare sua figlia e poi querelare anche lei implica un giudizio pubblico e quando sarà evidente a tutti chi sono i ministri del nostro paese e con quali criteri &prestazioni sono stati eletti, lei crede che la signorina tornerà ai calendari? Io temo che ’sta gente la porteremo per anni sulla gobba, non per meriti politici e neanche per mignottocrazia, direi piuttosto per idiozia degli elettori.

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pietrodigennaro scrive:

deviar mio dolce
dal dolce tuo negar
finchè arreso alla tua bellezza
concessi tutto ciò che
creduloni in mano mia totale
hanno consegnato …
e mo’… attaccateVi al tram :-)

e i ministri tecnici ? suvvia a nessuno mai si è rimproverata … ignoranza in politica

suvvia nemmeno a: Carlo Azeglio Ciampi

Banchiere centrale e uomo politico, nato a Livorno il 9 dicembre 1920.
Ha conseguito la laurea in Lettere e il diploma della Scuola Normale di Pisa nel 1941, e la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Pisa nel 1946. In questo ultimo anno è stato assunto alla Banca d’Italia, dove ha inizialmente prestato servizio presso alcune filiali, svolgendo attività amministrativa e di ispezione ad aziende di credito. Nel 1960 è stato chiamato all’amministrazione centrale della Banca d’Italia, presso il Servizio Studi, di cui ha assunto la direzione nel luglio 1970. Segretario generale della Banca d’Italia nel 1973, vice direttore generale nel 1976, direttore generale nel 1978, nell’ottobre 1979 è stato nominato Governatore della Banca d’Italia e presidente dell’Ufficio Italiano Cambi, funzioni che ha assolto fino al 28 aprile 1993. Dall’aprile 1993 al maggio 1994 è stato Presidente del Consiglio, presiedendo un governo chiamato a svolgere un compito di transizione.

e che transizione … il 1993 !!!

parafrasando la frase fatta “niente di personale” … potremmo dire … niente di politico :-)

che transizione il nuovo modello contrattuale del 1993 (sapete … conflitto capitale/lavoro)

che transizione la fine della “pensione retributiva” per gli italiani …

come ritornano (o non tornano i conti per i poveri cristi dei dipendenti) le “transizioni” rivoluzionarie :

testuale nel protocollo Brunetta:

(…) Inoltre, il Governo e le Organizzazioni Sindacali, considerato che:
- il Protocollo del 1993 sulla politica dei redditi e sugli assetti contrattuali ha permesso di conseguire i risultati che si era prefisso, e in particolar modo il mantenimento del potere d’acquisto delle retribuzioni, il contenimento dell’inflazione e lo sviluppo dell’occupazione (…)”

affondate il piede sull’acceleratore ma attenti … a tirare troppo la “capacità del sacrificio” dei lavoratori …

e i ministri tecnici ? suvvia a nessuno mai si è rimproverata … ignoranza in politica … ne tantomeno ignoranza tecnica al politico … :-) o no ? … perchè allora questa dovrebbe essere la questione ?

Egr. Onorevole, la sua domanda e’: è lecito o non è lecito che si faccia ministro .., una persona che ha come suo merito specifico ben soddisfatto il capo del governo?

beh, e’ lecito se il capo del governo ritiene che la nominata o il nominato, possa soddisfare le sue aspettative per il nuovo compito assegnato … insomma gli “esami superati” possono dimostrare una “capacita specifica” … ma un ministero ha bisogno di molto altro … io piu’ che un riconoscimento per servizi prestati lo penserei come un’apertura di credito per futuri … soddisfacimenti … politici ? :-) Fatti loro ? No. Il dramma e’ che sono fatti pubblici :-)

io non ho idea di cosa Lei intenda per politica (come teoria e come pratica) … ma cio’ che Sua figlia ha denunciato a p.zza Navona come uno sfregio per le pari opportunità delle donne e’ essenzialmente lo stesso sfegio rappresentato di chi al sistema finanziario darebbe “quanto necessario” contro il loro fallimento (piu’ onesti e trasparenti i tedeschi che hanno almeno quantificato in 400 miliardi di euro l’intervento pro-banche) mentre alle famiglie di 3,5 milioni di dipendenti pubblici propone 30 euro netti in busta paga di aumento al mese per un biennio come il 2008/2009 … e’ cecità “politica” deprimere i consumi … o no ? … allora, non e’ affatto cecità politica “esaltare” il modello dello sfruttamento dell’uomo e della donna che sia per soldi, per sesso o per lavoro (anzi e’ un disegno preciso con strategie di propaganda potenti) … la prostituzione quando imposta (anche per le carriere politico/intellettuali) è tutto ciò che proprio VOI politici dovreste combattere … se Lei risponde NO alla sua domanda, forse, ha trovato (o ritrovato) il bandolo della matassa (ideale e reale) che potrebbe indurla a ripensare … e a pensare che c’e’ un’altro modello da esaltare per cui Sabina, la Sua Sabina, non ha bisogno di essere difesa, anzi … ha solo bisogno di nuovi cavalieri che lottino con lei … (siete ricchi e la storia delle querele e’ una stronzata, soprattutto siete ricchi di quella ricchezza che ogni uomo/donna puo’ solo invidiare: libertà di pensiero !!! ). Un saluto dal suditaly …

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marzenni scrive:

Mi scusi, Egr. On. Paolo Guzzanti – papà di Sabina Guzzanti– ma in merito alla vexata quaestio a Luglio non si esprimeva così?

07 luglio 2008

Tutta la questione di questi giorni gira intorno a un unico protagonista: la gnocca. E un unico utente, Berlusconi. Non dovrebbe – non deve – fregare niente a nessuno sapere se, come, con chi e quante volta uno o una tromba, perché se c’è una sfera che per eccellenza troneggia nella vita privata, è la sessualità. Ma questo lo sanno tutti. Craxi scopava come un riccio, Andreotti ha mantenuto un velo di mistero aperto alle fantasie, i meglio democristiani gli davano giù come scaricatori di porto, i comunisti non sono mai stati da meno, i socialisti – noi socialisti – ce ne siamo fatti una nobile question di vita, e insomma il tromba-tromba è il cardine su cui gira la vita e la morte (e il diavolo), su cui si riproduce la vita e la morte (lasciamo perdere il diavolo) su cui ci si impiccia della vita sdraiata o in ginocchio degli altri.

Ora, cosa succede? Che si sente nell’aria l’odore acre della preda: la gnocca berlusconiana.

Come ? Intercettazioni. Un farabutto le passa a un altro, quello le porta a casa, le divulga nel gossip, Dagodspia ci fa un festino sopra e insomma si scopre che pare, non si sa, ma forse ci sono telefonate in cui si fa riferimento esplicito alla gnocca, che noi romani con maggior nobiltà classica chiamiamo fica (fiukes) e non figa come i milanesi, e al suo corrispettivo che riempie, quando ne ha le dimensioni, i suoi vuoti.

Sai che novità, sai che leccornia. Tutti i giornali scandalistici del mondo puntano sempre lì: la patonza (altra parola desueta ma encomiabile per volgarità) e il cazzo, che se po’ anche di’ radica, ucello, torciorcchio, minchia, mi fratello piccolino e in tanti altri modi trucibaldi, fra cui il guercio.

La fregna e la verga, la sorca e la minchia, la pucchiacchera la mona o come più vi piace chiamarla e il suo partner di scorribande. Nella leggenda della nascita di Roma si narra di un fallo sesquipedale (lungo sei piedi) che volava con ariosi testicoli incarnando la divinità e andando a fecondare le solite villanelle, pastorelle, verginelle, chi con la rocca, chi col fuso, chi con l’ago nel pagliaio.

E’ il carnascialesco, il carnale, la libido, l’Es, il frega-frega, succhia-succhia, ansima-ansima e così via. Abbiamo detto qualcosa di nuovo? Pensiamo di no, eppure ognun di noi, maschio femmina o d’altre osservanze, potrebbe riempire pagine e pagine, specialmente se si introduce l’altro soggetto coinvolto, ovvero il culo.

Ma qui scoppia un caso istituzionale, costituzionale, che fa strillare a tutti gli stronzi che la patria, e non la fica, è in pericolo, che la democrazia è in rotta, che mignotte e magnaccia infestano la repubblica, ed è anche questa la solita storia dei potenti che avendocelo di loro natura lungo e attivo, fanno incazzare chi non arriva alla fine del mese, nel senso del sesso e non del denaro. La gnocca, dunque, questa conosciuta. Berlusconi non ha mai fatto mistero di avere per essa una certa inclinazione naturale che lui poi tende a raddrizzare, ma questo è volgare e bisogna toglierlo.

Ma che fanno gli stronzi? Dicono: va be’, come possiamo usare questa storia della gnocca, specie se di ministra (che è un po’ come dire gnocca imperiale, gnocca sopraffina) per fottere Berlusconi ?

Già c’è una procuradora del golpeo italianero che vorrebbe rompere il culo a Berlusconi dandogli sei anni e poi voglio vedere come ti rialzi. Ma con questa gnocca apparente che abbiamo per la mani, che ci facciamo ?

Si alza uno stronzo, un po’ più stronzo degli altri e dice: ho trovato. Diciamo non che la ministra ha dato la gnocca al primo ministro, che francamente non sappiamo che farcene, ma diciamo invece che la ministra è diventata ministra grazie alla gnocca. Che ve ne pare ?

Un urlo: che ficata !

E da allora il tamtam: le ministre della Repubblica sono ministre perché l’hanno data. Anche qui, chi se ne frega: conosciamo una bellissima ministra francese, uno schianto di fica, che l’ha data forte, tanto che la first lady le ha detto: carina, su questo letto trombo io e tu te ne vai a cagare.

JFK, il divo Kennedy fece ministro della giustizia suo fratello Bob, perché gli era simpatico e perché si spartivano la gnocca di Marylin Monroe a mezzadria, ciò che fa il ministro arrapato e scattante.

Ma insomma, sia come sia, ti inventano questa stronzata per gridare, e lo faranno l’8 prossimo, che la democrazia è in pericolo. Il che è vero, perché loro la mettono in pericolo.

Ma adesso, in questa torrida estate, assistiamo a questo spettacolo inverecondo e osceno: quello di una sinistra sinistrata, disastrata, codina, chiagnona, stronzetta, moralista quando le pare, che attacca il governo perché pare – udite ! – che il primo ministro trombi. Conclusione: qualsiasi conclusione dovrebbe essere estremamente volgare, ma noi abbiamo cercato in questo scritto di essere casti come le orsoline e di usare soltanto nomi e cognomi propri.

Ma quel che cerca di fare la sinistra del cazzo contro la destra della gnocca è veramente osceno, ributtante, sordido: roba da magnaccia, da lupanare, sudicio, ottuso, impotente.

Viva la vita, viva la fica.

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leon63 scrive:

Problema:

Se durante 15 anni hai mangiato una tonellata di merda, che differenza fa mangiarne un chilo in più?

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Gilraen scrive:

Non hai tutti i torti, ma dovresti chiederti: ne ho già mangiata per 15 anni, perché devo mangiarne ancora?

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Patton scrive:

Leon63,
tu hai mangiato merda per 15 anni, e adesso vuoi che qualcuno ti sciacqui la bocca.
Vieni, qui c’è il collutorio che fa per te…

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leon63 scrive:

Grazie per l’invito ma non c’è bisogno, io ormai vivo all’estero da cinque anni.
Il colluttorio che ho usato è di marca straniera.
Più efficace.
Piuttosto potrei io fare qualcosa per lei.
Per esempio, parlare con il direttore del manicomio dove lei alloggia.
Mi faccia sapere.

Cordialmente

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Gilraen scrive:

Ovvio che non è lecito, e non è solo un fatto di Carfagna, visto che sono ministri anche il suo medico personale e i suoi avvocati personali…
E mi vergogno che Napolitano, il presidente della Repubblica, che dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) tutelare e garantire, abbia messo la sua firma sotto l’elenco dei ministri (perché, quando viene formato un governo, e il capo dei ministri va dal Presidente a proporre la sua lista, il presidente può rifiutarla e dire “questo qui non mi va bene, nominane un altro”).
E per le signore che si son sentite scandalizzate o offese per le parole del senatore Guzzanti, dico: da donna, mi sento molto più offesa del fatto che una come la Carfagna faccia il ministro. E non un ministro qualsiasi, il ministro delle pari opportunità!! Pari opportunità!!!!!!! Sarebbe come mettere Hitler al ministero della sanità, o Taricone al ministero della cultura…. Ma siamo seri!

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reartuc scrive:

Nel pianeta di Zorbador le donne sono tutte brutte oppure di sinistra e quindi automaticamente intelligenti. IL problema dunque non si pone. Le donne belle non esistono.
Nel nostro pianeta le donne belle fortunatamente esistono.Ma siccome le donne possono avere una sola qualità le donne belle non possono essere intelligenti..Lo ha deciso una sorta di maschilismo imperante fortemente radicato nella nostra cultura.Quindi se sono intelligenti le donne sono necessariamente brutte. A meno che non siano di sinistra: per alcune di loro,politicamante corrette,è stata fatta un eccezione. Quindi il ministro Carfagna non essendo di sinistra ed essendo bella non può essere competente. Per i maschi invece non è così.Qualsiasi maschio può essere competente per fare il ministro della Giustizia della Sanità della Istruzione o dell’Economia o dirigenti Alitalia Parmalat Cirio Telecom Ferrovie ecc.con tutti i disatri combinati in questi anni. Non parliamo di parlamentari, senatori, sindaci,assessori e compagnia bella. Quanta gente giusta al posto giusto.Un vero trionfo della meritocrazia.

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Gilraen scrive:

Non c’entra nulla il maschilismo, o destra e sinistra. C’entra il fatto che ci sono state telefonate, nelle quali veniva detto espressamtne che una persona era finita al ministero delle pari opportunità solo facendo quello che la Lewinsky fece a Clinton (e lei, poverina, invece di diventare ministro è stata scacciata… ingiustizzie sociali!).
Non è una questione di bellezza o maschilismo, perché la Brambilla, essendo comunque una bella donna, ed avendo espresso sicuramente molte più doti politiche e oratorie della Carfagna (opinabili, discutibili ecc ecc) comunque non ha avuto un incarico di rilievo. Come mai? Forse perché non si è messa a ginocchioni? Il dubbio rimane….
E spero che non si sia messo a ginocchioni Ghedini, che è diventato onorevole solo perché il suo cliente è il capo dei ministri.
Ora mi chiedo cos’abbia dato il sindaco di Catania, nonchè medico personale del capo dei ministri, per farsi dare dal governo i milioni di euro per risistemare le finanze del comune…….

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Massimo Mai scrive:

Nel paese di Zorbador, tutto è possibile. anche che i parlamentari siano cooptati, nominati e non scelti dagli elettori. E se il parlamento finisce per essere un ostacolo, il dibattito a Zorbador rallenta le decisioni si usano sistemi per evitare di dibattere, e se non basta si nominano ministri che di esperienza amministrativa (perchè la politica è questo: amministrare) non ne hanno e così il problema si risolve, almeno in parte. A Zorbador sono formalmente democratici, ma chi decide lo sceglie il capo. Pensate che a Zorbador hanno scelto dei cantanti per rappresentarci in Europa e giustamente una ex valletta si domanda cosa le manca per fare il ministro. Se studia per qualche anno ce la può fare.
Saluti

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relucertola scrive:

non ho letto tutti i commenti in quanto troppo numerosi, e se scrivo un doppione me ne scuso anticipatamente;
forse il punto non è se sia lecito o meno, ma se sia lecito che la nazione abbia accettato il fatto in se, perchè, visto che alla fine, nessuno protesta piu’ di tanto, è come dire che c’è una approvazione di fatto da parte degli italiani, quindi è lecito;
del resto, è successo in italia che molte persone (da 100mila a un milione a seconda delle stime) abbiano protestato contro la riforma scolastica senza saper bene il perchè, quindi se nessuno proteta per l’harem berlusconiano, che senso ha chiedersi se è lecito?

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dvd1 scrive:

Ho appena letto sul quotidiano Libero che la Carfagna ha intenzione di querelare l’On.Guzzanti per aver detto “no alla mignottocrazia”,non è che ha questa ragazza comincino a venir manie da megalomane?
Eppure il titolo del topic è molto chiaro: Non parliamo della signorina Mara Carfagna calendarista delle pari opportunità,ma….
Sempre barra a dritta,On.Guzzanti, sempre!
Davide Cembrano.

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gip scrive:

Ma, senatore, sbaglio o sta parlando del “proprietario” del suo partito? Delle due una: o la maggioranza degli azzurri la pensa come lei e allora non si capisce come mai il “capo” stia ancora a galla, o la sua è una voce isolata e quindi sarebbe il caso di trarre le debite conclusioni… Con stima

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Juval Cortes scrive:

Per relucertola:

la nazione italiana non ha accettato un granello. Se lei non è attento alle varie e ripetute manifestazione di protesta non è colpa delle centinaia di migliaia di italiani che vi partecipano convinti e determinati, privi di violenza ma forti delle loro convinzioni personali.

Forse, forse, sono i vari mass-media italiani che hanno tolto visibilità alle varie proteste, fino a permetterle di scrivere quelle che a mio parere sono per lo meno inesattezze, superficialità, mancanze di attenzione.

Ricorda, a titolo di esempio, i vari V-Day che si sono tenuti in Italia in tante città? Come li definisce, così, per curiosità? Celebrazioni estemporanee? Piccole cose? E le centinaia di migliaia di firme per modificare norme ritenute dai firmatari non sopportabili?

Di questo passo si arriverà veramente ad una “onda anomala” di grandi proporzioni e di varie voci, con varie rivendicazioni covate per lungo tempo e ritenute da alcuni, fra cui lei, inesistenti.

Juval Cortes

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GerryFastWeb scrive:

Invio il mio commento.

Registrato anche in questo blog.

Come noto spesso siamo in tanti a voler dire la nostra.

E’ da un po’ che sono diventato molto menefreghista, quasi apatico, non volevo neanche intervenire, dopo tante chiacchere sembriamo, da una parte politica, quella di sinistra, quei lettori che cercano verità e fede in migliaia di libri letti e cercati come fonte di verità suprema. Quando si arriva alla fine che rimane? Una verità divisa in migliaia di piccoli pezzi sparsi per tutto il percorso. (Noi al posto dei libri usiamo queste interminabili discussioni, lecite, anzi, doverose ma per me basta. Non cerchiamo la “verità, cerchiamo di capire come mai abbiamo Berlusconi al governo, chi l’ha votato e perchè, come aprire gli occhi agli elettori (un po’ un’unica verità per noi…)).

Vi espongo il mio punto di arrivo/svolta.

Vorrei che facessimo tutti un passo in avanti, BASTA voler trovare nella Carfagna di turno, o il Brunetta di turno o l’Alfano di turno ecc. ecc. il punto in cui BECCARE Berlusconi come quelli che “ah… avete visto è così perchè, fa così perche……” per dimostrare ai suoi ELETTORI che non devono più votarlo, “ah perchè, … ecco aprite gli occhi…..” “ah siete stati plagiati dalle televisioni…………………..” ecc. ecc. ecc.

BASTA…!.!.!

Chi cacchio vogliano erudire. Ci volgiamo convincere a vicenda. Sembriamo le sette predicatrici americane estemiste. Sempre chiusi in questi dibattiti a discutere della fine della democrazia come loro della fine del mondo.

BASTA il 55% degli elettori l’ha voluto. Che cacchio frega a loro se la Carfagna ha fatto cosa oppure è alle pari opportunità e perchè……….. Anzi, godono per i motivi a cui a noi fa schifo.
Ormai sta li, il 55% l’ha votato è giusto che faccia che cacchio vuole (nei limiti chiaro ma questo è un altro argomento ancora…..) ma ribadisco ha il 55% dei consensi e che faccia quel cacchio che vuole.!.!.!.!

BASTA autoconvincersi e autocommiserarsi.
COSTRUIAMO UNA ALTERNATIVA SERIA e smettiamola con sti dibattiti facili facili da scolari che non studiano mai e vogliono saltare le interrogazioni. Il PD ha fallito, la sinistra “esterna” è ancora fuori, i verdi sono “andati” e di pietro con loro. Che cacchio di alternativa è questa.

Quindi basta perdere tempo, <>, COSTRUIAMO UNA ALTERNATIVA SERIA E CREDIBILE.

Le prime 2 cose da fare:

1 – Trovare un personaggio credibile che ricostruisca e regimenti le forze di centro-sinistra, lo può trovare Veltroni ma non può essere lui. Veltroni può essere un buon vice qua invece ci vuole uno che abbia carisma e trasporti la gente, uno nuovo che non appartenga a nessun schieramento e fondi un movimento che c’è già ma è solo da “battezzare”.

2 – Non un “programma” ma una condivisione di cose da fare, che è ben diverso da un programma, è come il matrimonio e l’amore……. chi non è d’accordo vada avanti da solo e lo brarramento lo vorrei a quel punto al 5%.

Se vi servo mi trovate via e-mail, altrimenti mettetevi giù a muso duro per dimostrare agli elettori che c’è un’alternativa al governo attuale, altrimenti ci meritiamo e teniamo Berlusconi fino al 2020.

Da parte mia non ho più voglia di giustificare un lassismo di sinistra con uno strapotere di destra.

Saluti.

Daniele

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lena scrive:

NO, PERO’…

No che non è giusto.

Ma è un’ipocrisia puntare il dito proprio ora e proprio in questo caso.

Ci sono donne che hanno interamente costruito la propria vita professionale perché erano legate al capo, al Migliore. Ci sono personaggi diventati ministri (democristiani, socialisti, diessini, non importa: lo hanno fatto, lo fanno e lo faranno sempre tutti) perché avevano un legame di stima o affetto o dipendenza con la persona che li nominava.

E allora perché scandalizzarsi adesso, e per una banale questione di sesso? Perché questo rigurgito moralistico proprio da lei, che si è sempre attenuto a un comportamento di laico disincanto che stona con questo post così qualunquista?

Davvero non capisco.

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lilli scrive:

Caro Senatore, quella che segue é l’unica spiegazione che riesco dare alle critiche che ultimamente sta riservando a berlusconi:

é noto che berlusconi distribuisce cariche e onori seguendo la logica del suo tornaconto personale. Nel quinquennio 2001-2006 berlusconi ha ritenuto che Paolo Guzzanti fosse la persona ideale per montare l’affare Mitrokhin. Purtroppo, per entrambi e per nostra fortuna, il bluff é di breve durata. Il pallone si sgonfia mettendo a nudo l’insipienza dei personaggi coinvolti (berlusconi e Guzzanti compresi).

Passano due anni e berlusconi si ritrova a formare uno dei suoi governicchi. Torna a distribuire cariche e onori. Ma per Paolo Guzzanti non c’é posto. Si sarà detto berlusconi “che sono scemo io per mandare in televisione tutti i giorni Paolo Guzzanti e ricordare così a chi mi ha votato il bluff, il pasticcio, l’imbroglio, della Mitrokhiin?”

Lei caro Senatore non é stato sufficientemente ripagato per i suoi servigi!
Ecco come mi spiego la sua sicurezza nello scrivere della Carfagna!

Ma davvero vuole farci credere che non conoscesse il metodo berlusconi?

Ma taccia per favore e lasci parlare Sabina. Almeno sua figlia conosce la coerenza. Qualità che non ha certamente appreso da Lei.

Auguri Senatore.

Perché Le hanno sospeso la scorta?

GUZZ – LILLI, MA A LEI NON E’ PROPRIO POSSIBILE NASCONDERE NULLA !

LA SCORTA ME L’HANNO TOLTA PERCHE’ LA MITROKHIN, COME LEI ASTUTAMENTE SCRIVE, FU UN BLUFF, UN IMBROGLIO.

MA PERDIO, LEI E’ UNA MINISTRA NATA: E’ PERFETTA.

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unideanet scrive:

Certo che non è lecito, se il governo deve essere per il paese e non una corte di un Vizir, ma persino un Vizir intelligente si porterebbe a casa i buoni pescivendoli o massaggiatori e metterebbe nei ministeri del suo gabinetto (quello politico) persone capaci e far quello e non altro.

Però Paolo è il tuo presidente che fa questo, ribellati, dì un forte J’ACCUSE con coraggio e civico orgoglio e passa con politici un po’ meno pressapochisti.

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greenvil scrive:

Gentile On. Guzzanti,

da cittadino comune le rispondo: non, non è lecito. MA, e come può notare si tratta di un ‘ma’ mastodontico, non posso neanche procedere per processi alle intenzioni: i dati mi dicono che c’è stato un attacco a una signora, Carfagna, non supportato da fatti.

Rimprovero, nel mio piccolo, questa tendenza alla critica pubblica di personaggi comunque contraddittori. Certo tra FI e An, ma anche Lega Nord, c’erano sicuramente personalità più preparate (anche volenso mantenere il biniomo bellezza-gioventù).

Mi sono chiesto questo: se una persona arriva ad ottenere un incarico pubblico, qualunque persona, è lecito o no diffamarla pubblicamente senza esibire prove concrete o vicine alla concretezza?

No, non lo è.

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William Wallace scrive:

Caro Senatore,

questa volta non la segue proprio. Sebbene sono d’accordo sul principio perche’ sparare proprio sulla Carfagna e non su tutti gli altri accoliti che Berlusconi ha fatto eleggere in Parlamento a partire dagli uomini Mediaset fino ai propri avvocati? Mi sembra che Lei stia facendo come Bersani che per liberalizzare l’Italia ha iniziato dai “poveri” taxisti invece che dai settori piu’ importanti dell’economia.

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nessuno scrive:

Bah, non credo ci sia molto da scandalizzarsi, cambia solo il tipo di scambio, ma sempre scambio prestazione=prebenda (ministero, posto fisso, ecc.). Mi sembra che dovremmo essere alquanto abituati…
Di cosa si lamenta il nostro ospite, di non avere ottenuto un ministero? un sottosegretariato? una qualche presidenza di un qualche ente + o – utile?
Personalmente quello che ancora mi sconvolge (e non so ancora per quanto) è la quantità di soldi che ogni giorno, mese, anno la politika incamera: non parlo solo degli stipendi degli attuali deputati, senatori, ministri ecc, ma di tutte le giunte comunali, provinciali e regionali; di tutti i consiglieri, di tutte le “pensioni” dei parlamentari in “pensione” (quanti saranno? boh!), tutti i privilegi estesi anche ai familiari, ecc, finanziamenti ai partiti e altro. Credo che anche l’onorevole goda di tutto ciò, insieme alla sua altrettanto onorevole famiglia. Perché l’onorevole non si cimenta nel calcolo dei soldi che vanno alla politika? Dei 750Ml di Euro (credo sia questo il gettito fiscale annuale italiano) di entrate fiscali, quanto rimane al netto della politika?
Vedrete, se mai questo sarà mai calcolato, che l’episodio Carfagna sembrerà una mera quisquiglia
Suo fedele nessuno

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francesco carpinteri scrive:

no di sicuro e mi indigna molto…solo una curiosità senatore…perchè ne parliamo adesso e non ad aprile?

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Sofocle scrive:

Ma Sig. Guzzanti, visto che ottenere un seggio parlamentare é alla stessa stregua di ottenere una trasmissione TV (alla RAI per es.), quale miglior occasione di fare luce su questi fenomeni che lei definisce “immorali” che chiederlo alla sua figlioletta (o forse sono due le figliolette che lavorano in RAI) quale tipo di “compromesso” abbia accettato; e se é stata raccomandata dal padre (lei Sig. Guzzanti), allora la veritá la deve dire lei… che la conosce molto bene!<