RUGGERO DALLA LIMPIDA AMERICA COLPISCE DI NUOVO: LA CARFAGNA RAPPRESENTA UN MESSAGGIO PESSIMO E PUNITIVO PER LE GIOVANI DONNE COSTRETTE A PENSARE CHE PER FARE CARRIERA E DIVENTARE MINISTRA, LA STRADA SIA QUELLA DELLE IMPARI OPPORTUNITA’: SIANO ELIMINATE LE MENO BELLE E PIU’ INTELLIGENTI. LARGO ALLE CALENDARISTE SULLE QUALI COMUNQUE GRAVA UN’OMBRA.

31 ottobre 2008

Ruggero
http://italiasinistra.blogspot.com/ 

Sa castigamatti,
 (… VEDI POST ALL’INTERNO…)

Abbiamo un Ministro della Repubblica che dichiara di non conoscere ancora così bene la politica. A me sembra una cosa seria, a lei sembra una cosa da Novella 2000?

Ci vogliamo allora domandare perché, se conosce così poco la politica, questa donna è ministro?
Sa, magari uno può dire a me che non conosco bene la politica, magari lo può dire a lei, non c’è niente di male, ma noi non siamo ministri. La vede la differenza?

Per giunta la presenza al Ministero delle Pari Opportunità di una persona di capacità per lo meno discutibili, o su cui comunque si aggira un ombra, diventata famosa per la sua bellezza e per aver mostrato il suo corpo, rischia di essere un messaggio incredibilmente negativo per le nuove generazioni e per le donne in generale.
Come pensa che si dovrebbe sentire secondo lei una donna (magari brutta e che si è vista negare delle opportunità per via del non troppo appariscente aspetto fisico, o magari belle ma che si è vista negare delle opportunità perché si è rifiutata di dormire con qualcuno), vedendo che il Ministro che dovrebbe garantirle un futuro di Pari Opportunità forse è lì proprio grazie al mondo maschilista che odia?

Come pensa che si dovrebbe sentire una famiglia con una figlia femmina che magari comincia a pensare che coltivare la bellezza e andare in TV è la miglior via persino per entrare in politica?

Lei prenda questo, e poi ci aggiunga che adesso Berlusconi vuole anche darle più importanza rendendola portavoce (ma un ministro, secondo lei, non dovrebbe pensare a fare il ministro piuttosto che il portavoce?), e addirittura cominciando a sondare il terreno per una eventuale guida della regione Campania. Lei magari dirà che dopo Bassolino pure la Carfagna è meglio, e forse avrebbe pure ragione… ma questo non cambia l’inadeguatezza delle scelte.

In un mondo in cui si sta cercando di tagliare le preferenze accentrare una persona con tutte queste attenzioni mi sembra quantomeno inopportuno. A meno che non ci sia dell’altro dietro che, io almeno, non so.

Ed è qui che mi lanciavo con le ipotesi scherzo, visto mai che non ci prenda…

L’ho convinta?
Ruggero

79 Commenti a “RUGGERO DALLA LIMPIDA AMERICA COLPISCE DI NUOVO: LA CARFAGNA RAPPRESENTA UN MESSAGGIO PESSIMO E PUNITIVO PER LE GIOVANI DONNE COSTRETTE A PENSARE CHE PER FARE CARRIERA E DIVENTARE MINISTRA, LA STRADA SIA QUELLA DELLE IMPARI OPPORTUNITA’: SIANO ELIMINATE LE MENO BELLE E PIU’ INTELLIGENTI. LARGO ALLE CALENDARISTE SULLE QUALI COMUNQUE GRAVA UN’OMBRA.”

brambilla scrive:

Sono convinto, e non da ora, che la Carfagna, al di la delle malignità che circolano sul suo conto, non dovesse stare in quel posto: semplicemente perchè non riesco a vedere come sia potuta emergere, come abbia potuto dimostrare di avere le capacità (più di altri/e) per quel ruolo.

Però dove sta la sorpresa o lo scandalo?
In parlamento ci sta gente in odore di Mafia ci stanno condannati che non potrebbero fare nemmeno i bidelli, ci stanno gli avvocati che continuano a svolgere la professione a tempo pieno (chi si ricorda di Taormina sottosegretario alla giustizia che andava con la scorta a difendere un mafioso?). Ci sta uno che ha falsificato le carte per essere eletto nella circoscrizione estera.

Il popolo ha sempre tollerato tutto, e allora se Berlusconi s’è portato dietro la Carfagna dove sta lo scandalo? Già una volta uno nominò senatore il proprio cavallo, meglio la Carfagna allora no?

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nogoiskei scrive:

prima era col pci poi col patto segni ora col pdl.guardi che l’arco costituzionale ormai lei lo ha percorso tutto.forse le conviene lasciare la politica parlamentare e andare a fare il saltimbanco a Piazza Navona magari trova la sua strada
guido

GUIDO, POSSO DARLE DEL TU? SEI UN POVERACCIO. IO NON SONO STATO COMUNISTA MAI NEANCHE CINQUE MINUTI IN VITA MIA.

IN COMPENSO, ANDAI A PRESIEDERE UNA CONVENTION DEL PATTO SEGNI ALL’EUR E SEGNI MI OFFRI’ UNA CANDIDATURA, COME ANCHE BERLUSCONI, NEL 1996, E IO LE RIFIUTAI ENTRAMBE.

HAI VISTO CHE FIGURA DI MERDA HAI FATTO?
QUESTO DIPENDE DAL FATTO CHE LA MERDA E’ ANCHE IL TUO CIBO, E ALLA LUNGA SE NE VEDONO GLI EFFETTI.

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Buson scrive:

Come pensa che si dovrebbe sentire secondo lei una donna … vedendo che il Ministro che dovrebbe garantirle un futuro di Pari Opportunità forse è lì proprio grazie al mondo maschilista che odia?

Io, anche se non sono donna, coi forse non mi sono mai sentito in nessun modo. E la faccenda delle “ombre” la rigetto in toto. Pure sul senatore Guzzanti o sui lavori della sua commissione qualche stronzo di professione può costruire le ombre: se cominciamo a tenere in conto queste per prendere le decisioni diamo il la alla diffamazione, alla mistificazione, al pregiudizio, alla disparità.
E il Senatore, con le sue ferite di guerra da tv, lo sa meglio di altri.

Così come rigetto la cosa dei “messaggi”. Domani si alza qualcuno e decide che io rappresento un messaggio X. My butt!, come si dice dalle sue parti, Ruggero. Io voglio essere giudicato per quello che faccio o che ho fatto e basta.
Berlusconi stesso rappresenta tutta una serie di cattivi messaggi possibilmente, ma io mica ci devo fare il santino, devo decidere se affidare la mia rappresentanza a lui o all’altro e se le cose che vengono fatte giorno per giorno in parlamento e al CdM sono giuste o sbagliate.

(ma un ministro, secondo lei, non dovrebbe pensare a fare il ministro piuttosto che il portavoce?)

Se deve essere testimone dei lavori del CdM deve pur essere un ministro a fare questa cosa. Diciamo che il portavoce non lo deve fare nessuno a questo punto.

Io sbaglierò, ma a me sembra che si faccia del moralismo peloso per dare addosso alla maggioranza. Il Senatore ha spiegato nell’articolo scritto in occasione della dipartita di Rizzitiello che le sue critiche stavano agli antipodi del moralismo. E in effetti la spiegazione non faceva una piega e io non ebbi niente da dire.
Poi però, siccome siamo su un crinale pericoloso, qualcuno finisce sempre per ricaderci: un po’ nel moralismo e un po’ nel sessismo.
E’ come se io per criticare delle posizioni politiche di Ferrara ricordassi ogni due minuti che pesa 150 chili, o che sfilava con i comunisti. Siamo esattamente sullo stesso piano. E il calendario, e la tv, e come si è diventati famosi. Questa è tutta fuffa. Il personaggio in questione è incompetente, sbaglia, non sa ricoprire il ruolo, presenta disegni di legge sballati? La critica deve rimanere su questo. Se la critica vaga altrove delle due l’una: o la critica è a corto di argomenti o la critica è gretta ed ama condirli con il pregiudizio da bar.

Io da sta roba mi dissocio sempre.

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-jm- scrive:

è importante anche capire perché una persona ha fatto una carriera così fulminante.
Salire in soli 3 anni scarsi da peone laureato all’università di Salerno (così importante e qualificata da non comparire nemmeno in questa lista, in alcuna posizione) a ministro della repubblica portavoce del governo (quindi a essere la faccia del governo quando presenta i suoi provvedimenti) bruciando le tappe è quantomeno interessante.

Il chiacchiericcio di solito lascia il tempo che trova, ma in assenza di altri motivi che spieghino l’ascesa resta l’unico dato disponibile.

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Buson scrive:

è importante anche capire perché una persona ha fatto una carriera così fulminante.

Sono d’accordo ma, appunto, è diverso da quello che dico io. Io criticavo lo scadere del pregiudizio, nel moralismo o nella discriminazione immotivata, quando questo accade.
Se qualcosa non è meritevole di biasimo in sé non lo diventa nemmeno nel momento in cui riguarda un personaggio mediocre o facilmente attaccabile. Questo significa forzare i principi dell’equità e della civiltà contro chi crediamo inerme o indifendibile. Per me non esistono personaggi indifendibili.

E poi mi stupisce come ci si lasci andare ai suddetti discorsi sulle “ombre” e sui “messaggi”, proprio qui. Praticamente benediciamo la fonte di tutte le mistificazioni e discriminazioni solo perché pensiamo che per una volta c’abbiano preso.
Non so se mi spiego; spero di sì.

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Buson scrive:

Dimenticavo. Nemmeno la mia Università è in quella lista.
Mi sono macchiato pure io della colpa di nascere nel posto sbagliato.

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Arturo Zulawski scrive:

dai Buson, uno sforzo! Dai!
Le offro un aiutino: costruisca un parallelelismo tra l’ateneo che frequenta, il suo discorso sulla mediocrità, l’eccellenza , quanto da lei scritto a riguardo di quello che ci vuole per riuscire in un ambiente mediocre e il ministro della Repubblica a capo del Ministero più vecchio del mondo (cit. C.Z.). Troverà la soluzione. Forse.

Che barzelletta: portaparola. Se non fosse oramai noioso e sorpassato farei una battuta sulle capacità orali. Che noia..

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Buson scrive:

Io lo posso fare il parallelo e giungere pure alle stesse conclusioni a cui giunge lei.
La differenza è che dentro non ci infilo pure la merda: da me certe espressioni e certe linee di ragionamento non le sentirà uscire mai. E se le sentirà uscire la invito a rinfacciarmele.

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-jm- scrive:

Ma alla fin dei conti quale contributo positivo ha portato al governo questo ministro?

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mario dalfonso scrive:

Una lancia a favore. Sarà bella la ministra Carfagna: la NATURA le ha donato questa fisionomia a prescindere dall’essere finita in politica. Non le manca la cultura, necessaria a sostenere le proprie idee di femminismo – non quello smantellato dalla Merlin che ora i maschietti anelano riavere – insomma, un femminismo all’arrembaggio di diritti dai quali erano estromesse. E, per questo, per assurgere cioè a prestigiose cariche istituzionali, deve rendersi necessario l’operato di Monica Lewinsky? Credo che nei Palazzi della Politica di Roma non ci sono “stanze ovali”.

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castigamatti scrive:

Ruggero, mi ha proprio convinto. La Carfagna al massimo potrebbe fare la valletta a MIchele Santoro. Solo dopo potrebbe diventare degna di assurgere alla sua considerazione. Per essere legittimati da voi”democratici” di sinistra non basta certo essere eletti dal popolo, ci vogliono ben altri requisiti, soprattutto la faccia di bronzo.

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Ruggero scrive:

Caro castigamatti,
almeno qui offende di meno, siamo sulla buona strada.
Le rispondo il più chiaramente possibile lasciando perdere le vallette di Santoro. Che poi lei che ne sa cosa penso io di Santoro?
Ma bando alle ciance, e torniamo alle cose serie. A me non risulta proprio che la nostra Ministra sia stata eletta dal popolo, a lei risulta il contrario? Per caso eleggiamo i ministri direttamente?
Ad essere precisi la Carfagna, come d’altronde tutti i parlamentari, non è stata neanche eletta dal popolo come deputato. E’ stata nominata deputato.
L’unico veramente eletto dal popolo e legittimato a governare è Silvio Berlusconi.
Ma governare non vuol dire essere autorizzati a fare quello che si vuole.
Fare quello che si vuole a casa mia non si chiama governare, si chiama comandare, ed è prerogativa di re, zar e imperatori. Neanche di tutti, poi. E di certo non di Presidenti del Consiglio.
Ruggero

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dvd1 scrive:

è vero, pessimo esempio per le giovani italiane,la Carfagna però i giovani non stanno dando una bella dimostrazione di se con le manifestazioni di questi giorni,anzi sono la dimostrazione che non hanno fantasia e vivono di slogan vecchi e pre confezionati.Poi parliamoci chiaro,se la Crafagna dimostrerà capacità ben venga,a dispetto delle ombre che su di lei gravano.
Davide Cembrano.
PS:io ho 29 anni.

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dvd1 scrive:

Ah, dimenticavo,ma neanche una femminista che storce il naso per la fulminante carriera della Carfagna?
Davide Cembrano.

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luscia scrive:

BASSO IMPERO

Non ci si arrovelli sulle doti più o meno ignote della signorina in questione, non è lì il problema.
Un ministro burattino in più o in meno non fa la differenza, la signorina non sarà il primo nè l’ultimo lacchè.

Ciò che determina il passaggio del segno è la volontà di creare un monito, Caligola docet: l’imperatore è onnipotente.
E’ un disegno, ormai palese, in cui dev’esser chiaro a tutti che il padrone è uno solo, e dispone di un potere tanto smisurato da permettersi di essere sfacciato, empio, capace dei peggiori sfregi.

Non è un caso che, a rafforzare l’immagine della signorina, si sia inventato hic et nunc la figura di “speaker di governo” che accompagerà tutti i ministri nell’esposizione delle future iniziative del dicastero di ognuno.
Perchè oggi nessuno meglio di lei incarna il volto, post totalitario, del potere.

Ma qualcosa comincia a scricchiolare: la stessa signorina storce il naso davanti al nuovo incarico, forse comincia a capire “qualcosa di politica”…

Ma purtroppo per lei ne sa ancora troppo poco, per sua stessa ammissione.
Ne pagherà presto le conseguenze.
Perchè chi vorrà schiaffeggiare il potere in italia, e dopo il 4 novembre potrebbe essere più d’uno a volerlo o a poterlo fare, saprà quale guancia colpire.

Luigi XV sul letto di morte, sfigurato dal vaiolo, per poter passare a miglior vita coi conforti religiosi non si fece troppi scrupoli dovendo far allontanare da corte la Du Barry.
Era il 1774: l’ancien regime e Versailles sopravvissero integri, opulenti e indifferenti per un altro quarto di secolo.
La Du Barry tornò a fare calendari, salvo poi essere ricordata dai rivoluzionari nel 1793.

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LisaCa scrive:

Certo, l’era di BERLUSCONI I, GRANDE IMPERATORE DEL REGNO ITALICO è appena iniziato…E durerà di sicuro per altri cinque anni!!!!
:-) :-) :-)

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Malombra scrive:

Che ridere…

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Patton scrive:

Penso, burocraticamente,
che le dimissioni di un ministro sarebbero un problema per il Governo,
le dimissioni di un portavoce sono (sarranno?) solo un problema suo.

Time will tell

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paola fortunati scrive:

Patton, I think you are right.

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Fulvia scrive:

Me too..
Fulvia

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angelmclove scrive:

NON PARLATE DI 68.
QUELLA DI OGGI E’ SOLO UNA TRISTE RAPPRESENTAZIONE VEICOLATA DI UN VUOTO STORICO NEL NOSTRO PAESE, ATTRAVERSATO DA UNA CERTA CORRENTE POLITICA E CULTURALE, CHE CERCA LA PIAZZA PER DIMOSTRARE DI ESISTERE ANCORA.

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paola fortunati scrive:

Le donne. Quando si comportano da individui sono eccezionali, quando sono strumenti nelle mani degli uomini fanno pena. La nostra sarebbe stata ugualmente bella, ricca e famosa anche se avesse continuato a fare quello che aveva iniziato, così è bella, ricca e famosa solo per ricoprire un ruolo che, ove anche fosse la migliore, risulterebbe la meno credibile, la più attaccabile, la più debole. Povera donna.

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luca scrive:

Signora Paola,
le chiedo solamente una cosa, dato che è una donna: Crede che al pari della Carfagna, Sabina Guzzanti si sia comportata come individuo donna, oppure sia stata presa in un meccanismo molto più grosso di lei? Lo sa la Sabina che ho visto ad Annozero, è una sbiadita copia della Sabina Guzzanti dell’Ottavo Nano.

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paola fortunati scrive:

Caro Luca,
non ho visto Sabina Guzzanti ad Annozero perché Santoro mi da fastidio fisico e quindi evito. E’ possibile che la Guzzanti sia presa in un marchingegno infernale al pari della Carfagna ma non è stata nominata Ministro della Repubblica, se è nei guai mi dispiace umanamente per lei ma almeno non devo rendere conto a me stessa per aver espresso un certo voto né mi devo rammaricare per l’uso improprio di risorse pubbliche…

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luscia scrive:

mi associo.

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William Farris scrive:

Una rappresentazione lucida, concisa, assolutamente condivisibile.

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virgus scrive:

Eccellente Ruggero, il ragionamento non fa una grinza.
In linea con questo e con quanto ha scritto a suo tempo Paolo, ecco l’articolo di oggi di Facci.
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302939
Un caro saluto a Paolo e a tutti voi,
V.

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LisaCa scrive:

Io non sono d’accordo con l’articolo del Sig. Ruggero. Per nulla.
Fino ad ora la Carfagna non ha fatto nulla di così negativo da poter dire “non sa fare il ministro”. Ovvio che una ragazza di appena 33 anni non conosca profondamente “la politica”. E meno male! Per questo, ritengo che proprio dai giovani di questo Governo Berlusconi, la politica ne esca RINNOVATA in qualche modo.
Bisogna stare al passo coi tempi! La vecchia politica sta perdendo le vecchie facce e deve, per forza, lasciarla ai giovani!
Molti hanno denigrato questa ragazza in tutti i modi, ma a parte il suo passato (su cui non vedo nulla di moralmente scorretto) ha invece dimostrato di essere in gamba.
Il messaggio per le nuove generazioni è lo stesso di anni fa. Non è certo cambiato solo perchè la Carfagna è Ministro! Suvvia!
E’ ovvio che una persona di bell’aspetto abbia più consensi (non in questo caso), parlo in generale. E’ così: chi ha bell’aspetto ha più possibilità rispetto a chi non ha nessuna “dote” fisica.
Ci sono politici che senza il fondotinta o la cipria non vanno in onda, durante le interviste…Massù!!!
Che male c’è nel voler provare prima una carriera e poi un’altra, completamente diversa? C’è una legge ferrea che vieta a donne come la Carfagna di poter diventare Ministro, anche se non ha un curriculum lunghissimo (vista la giovanissima età)? No e allora?
Il Ministero delle Pari Opportunità quest’anno, ha avuto un RISALTO MEDIATICO mai avuto prima. Molti nemmeno sapevano della sua esistenza! Proprio perchè è un Ministero istituito da poco tempo, con un’importanza non BASILARE ai fini “Governativi”. Ma con valenza meramente “propositiva”. Invece quest’anno ha avuto una popolarità mai avuta rispetto agli anni passati.
Il “mondo maschilista” è difficile da “estirpare” proprio perchè anche molte donne vi fanno parte.
E se si continuerà a pensare al “pompino” piuttosto che alle azioni portate avanti dal ministro in seno al proprio ministero, sarà sempre una conferma di ciò che la politica è.
Ma scherziamo? Abbiamo al Parlamento inquisiti di ogni genere, incompetenti di ogni forma e formazione e vi arrabbattate tanto per una ragazza che ha accettato semplicemente un incarico, mettendo in gioco se stessa? Che non ha mai fatto nulla di male…Bhò! Come siete strani!
Attaccarla è diventato ormai uno sport. Chi la dice più grossa, vince!
Ora avrà fatto i suoi conti, probabilmente stanca di tutte queste manfrine contro di lei, diventerà portavoce e lascerà il suo Ministero. Così sarete tutti felici e contenti. E questa storia sulla sua poca idoneità nel poter fare il Ministro (chia avrebbe dovuto ricoprire quell’incarico? Una vecchia bacucca alla Rosy Bindi? Che ha fatto solo il poilitico e nient’altro in vita sua?) finalmente avrà una fine.

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Speculum scrive:

paola fortunati scrive: 1 Novembre 2008 alle 10:45

Le donne. Quando si comportano da individui sono eccezionali, quando sono strumenti nelle mani degli uomini fanno pena. La nostra sarebbe stata ugualmente bella, ricca e famosa anche se avesse continuato a fare quello che aveva iniziato, così è bella, ricca e famosa solo per ricoprire un ruolo che, ove anche fosse la migliore, risulterebbe la meno credibile, la più attaccabile, la più debole. Povera donna.

===

Qualcosa non torna in questo tuo discorso: le donne rimangono, insieme ai bambini, ai disabili ed agli anziani, in ogni caso le più deboli. Strumentalizzate contro i loro interessi o no: non dipende dalle donne, ma piuttosto dagli uomini che sfruttano un loro surplus fisico.

Se quindi il tuo discorso vale per la Carfagna, allora anche per il 95% delle donne che popolano il nostro pianeta. Parliamo di miliardi di esseri umani. Ma tu credi veramente che tutte queste “povere” donne, belle e brutte, abbiano rinunciato ad una loro dignità per semplice interesse?

A me pare troppo facile ragionare in questo modo. E, sopratutto, non aiuta queste donne, ma piuttosto scagiona gli uomini che le sfruttano. E questi uomini, si sa, hanno tutti avuto una madre che, magari, ragionava come te …

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paola fortunati scrive:

Io ho un figlio (e vi ho già tediato con questo), ho cercato di insegnargli quello che penso profondamente e cioè che gli esseri umani sono uguali. Non ho mai pensato di essere debole perché sono una donna, se sono debole è perché non ho carattere, perché non ho volontà, perché non ce la faccio ad affrontare la vita, può dipendere dalla mia natura o dalla mia indolenza non dal mio genere. Ho conosciuto donne sfruttate dagli uomini e uomini sfruttati dalle donne nella stessa misura. Io parlo del mondo occidentale, dell’Italia di oggi. Qui, oggi una donna può fare quello che fa un uomo, nel bene e nel male. Le quote rosa, per esempio, sono un’idiozia. Com’è un’idiozia andare a fare la soubrette e i calendari e subito dopo, senza soluzione di continuità, assumere un Ministero ( quel Ministero, l’ho già detto, secondo me è del tutto inutile perché le pari opportunità devono essere perseguite da tutti i Ministeri ), diventare portavoce del Governo e contestualmente dichiarare di non essere tanto farrati in politica. A casa!.

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pinco pallino scrive:

Fuori tema – Piloti fuori di cervello e dalle balle.
Oggi giorno le compagnie d’aviazzione che licenziano sono mlolto più numerose di quelle che ingaggiano.
Non ci sara nessun problema a reclutare piloti super qualificati, meno montati (di testa), meno presuntuosi e per niente politizzati.
Oggi in Europa esiste la libera circolazzione di beni e delle persone,Alitalia puo ingaggiare ovunque.
Io la incoraggio a farlo, via societa in Irlanda per esempio,io metterei le risorse umane in irlanda.
Farei contratti Irlandesi fra questa societa ed il personale i navigazzione, e un contratto di prestazzioner di servizi fra la societa Irlandese e ALITALIA. Tutto legale, tutto alla luce del sole. Con solidi risparmi.
Cosi ci sbarazziamo di coloro che sputano nel piatto. Questi cretini sono pronti a buttare alle ortiche 12.600 impieghi pour preparsi un avvenire personale in politica. Vergogna!!!!
Invoco anche che non si paghino indennita a la persone che rifiutano un impiego.
La Vecchia Alitalia vendera i suoi attivi e licenziera il personale.
Chi vuole, accetta il contratto, chi non vuole si trova un’altro impiego. I sindacalisti che non hanno voluto firmare faranno il loro vero mestiere di politici. Senza più fare finta di essere sindacalisti che difendono i lavoratori.
Pinco Pallino

Dal Corriere di oggi

«Gli aerei chi li pilota? I portabagali?»
Massimo Notaro, leader dell’Unione piloti: da noi nessun ripensamento, decideremo le azioni da compiere
ROMA — «Cosa faremo? Lo decideremo nei prossimi giorni. Non abbiamo voglia di litigare, ma possiamo farlo… Intanto vediamo se ci sarà Cai, se ci sarà Alitalia…».

Ma guardi che Cai ha già presentato l’offerta… quindi…
Massimo Notaro, leader dell’Up, il secondo sindacato dei piloti, apprende così la notizia della decisione assunta ieri sera alle 20 dai soci di Roberto Colaninno. «Ah, hanno fatto l’offerta? Bene, allora vuol dire che possono fare a meno del 90% dei piloti che noi con Anpac rappresentiamo. Li faranno volare con i bagaglisti gli aerei. Gli faccio tanti auguri».

E voi che farete, un ripensamento a questo punto è possibile?
«Neanche per sogno ci sarà un ripensamento. Io non ci parlo più con quelli che non rispettano ciò che firmano. Avevamo firmato un’intesa e loro non ne hanno tenuto conto. Incredibile».

Ce l’ha con qualcuno in particolare?
«Beh, noi avevamo scritto a Colaninno una lettera privata per spiegargli la situazione. L’unica risposta è stata che ce la siamo trovata pubblicata sui giornali. E poi parla di “rapporto fiduciario”?».

Ma cosa c’era di così inaccettabile nelle proposte di Cai?
«I criteri di selezione per esempio. Questi signori si prendono 225 milioni di ammortizzatori sociali dalle tasche degli italiani, e li applicano con criteri discriminatori».

Faccia un esempio.
«Non sono assumibili le madri lavoratrici e tutti coloro che assistono i disabili, per esempio. Loro le chiamano “rigidità”…».

Alla fine che cosa farete?
«Aspettiamo lunedì, andiamo in assemblea».

Scioperi, blocchi, boicottaggi?
«Vedremo, adesso scusi, sono un po’ stanco».

A. Bac
01 novembre 2008

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Manuele Bani scrive:

Beh quando ho letto la risposta di Ruggero mi è venuta in mente una frase di una canzone di Jovanotti…”la terra vista dalla spazio è una palla azzurra e silenziosa…ma viverci sopra è tutta un’altra cosa!…”. Mi sembra che le questioni che pone siano quelle appunto di uno che vede i problemi dallo spazio…

Il punto è che il governo Berlusconi è il mezzo migliore che abbiamo in questo momento per provare a rivoltare l’Italia come un calzino…la Carfagna certo non ha un buon curriculum….ma fino ad otto mesi fa avevamo un premier con un curriculum che più torbido non si poteva e un ministro dell’economia con eccellentissime referenze, che alla prova dei fatti si è dimostrato il peggior ministro delle finanze della storia della Repubblica e forse il peggior ministro in assoluto…questa è l’Italia caro Ruggero.

Cerchiamo di stare ai fatti…nella Costituzione non mi risulta siano indicati i requisiti che deve avere un cittadino per diventare ministro…è il capo del governo che li sceglie….e il parlamento è libero di dare la fiducia a quelle scelte o meno, e fino a prova contraria l’ha data. Questa è la Costituzione italiana, e come dice l’Onorevole, e fin che c’è, è sacra.

La Carfagna ha chiesto un milione di euro a Sabina Guzzanti ritenendo quindi di essere stata danneggiata; non ha querelato e ha trovato una formula “furba”? può darsi…..ma non credo ci si possa lamentare se ha scelto buoni avvocati. Vedremo in tribunale chi ha ragione. Per ora si sta difendendo da chi, secondo lei, la diffama.

La Carfagna ha proposto una legge sulla prostituzione che in parte è già stata adottata da molti comuni sotto forma di ordinanza (se non sbaglio) e ha avuto ottimi risultati in termini di miglioramento del decoro di molte area degradate. Io da elettore giudico positivamente il suo operato fino a questo momento.

Berlusconi ha esagerato regalando un ministero al posto del filo di perle …sicuramente….ma qua in Italia siamo in trincea e combattiamo con le armi che abbiamo….ma poi mi scusi….Lei scrive dalla California….ma mi sbaglio o lì chi comanda e un certo Scwarzenegger…..che non mi sembra avesse un curriculum politico così altisonante! Forse in California chi non ha i pettorali del mitico Scwarz rischia la depressione?

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Ezio Scaramuzzino scrive:

Guzzanti,vedo che lei insiste con la storia della Carfagna e soprattutto insiste con le insinuazioni e qualche volgarità di troppo. Non mi meraviglio. Ognuno ha le sue fissazioni ed anche lei ha le sue, giustificabili se solo si pensa al risarcimento milionario chiesto dal ministro a sua figlia.

Lenin diceva che la politica non è una faccenda per iniziati e che anche una cuoca può gestire uno stato. E quello che è consentito ad una cuoca non è consentito alla Carfagna sol perché quest’ultima ha fatto la soubrette? Ma si rende conto che di questo non frega niente a nessuno?

Lei insinua che c’è dell’altro? Che la Carfagna è diventato ministro per ben altri motivi? Ha le prove di quel che dice? Esistono queste registrazioni cui spesso la famiglia Guzzanti allude? Ce le faccia sentire e non si nasconda sempre dietro la storiella del comunicato stampa del ministro, che,pur costituendo un errore, è pur sempre una pagliuzza rispetto alla trave delle volgarità e delle offese subite.

Ma forse dobbiamo ritenere che,quando lei allude, insinua, dice e non dice,fa l’imbronciato, poi l’offeso,poi attacca, lei non sta facendo il politico, come pure dovrebbe, essendo una deputato della Repubblica. Forse dobbiamo ritenere che lei sta facendo solo il comico, sta facendo satira, come sua figlia Sabina. Con un’aggravante però. Sua figlia, pur avendo velleità politiche, ufficialmente fa solo il comico , anche se a me fa uno strano effetto(mi rende malinconico,invece di farmi ridere). Lei invece ufficialmente fa il giornalista e il politico,non il comico. Bene. Come giornalista continua ad essere un grande. Come politico negli ultimi tempi sta prendendo qualche cantonata, ma tutto sommato conserva una sua dignità. Come comico, mi creda, non è che lei renderebbe malinconico il pubblico. Tutt’altro. Lei lo farebbe piangere.

GUZZ – AVREI STIMATO LA CARFAGNA E ANCHE LEI SE LA SIGNORINA IN QUESTIONE, AMZICHE’ CITARE VIGLIACCAMENTE SABINA GUZZANTI PER DANNI IN SEDE CIVILE, CI AVESSE FATTO VEDERE LE SUE PALLE (MAGARI IN PRESTITO) E AVESSE QUERELATO SABINA. SA LA DIFFERENZA, VERO? IL PROCESSO CIVILE E’ UN PROCESSO DI CARTE, SENZA DIBATTITO. NEL PENALE L’IMPUTATO SABINA GUZZANTI AVREBBBE AVUTO IL DITITTO A CHIEDERE L’ACQUISIZIONE DELLE INTERCETTAZIONI CHE HANNO LETTO CANI E PORCI PERCHE’ TUTTI NOI GIORNALISTI SAPPIAMO DOVE SONO, CHI CE LE HA, A CHI LE FA LEGGERE E CHE COSA C’E’ SCRITTO DENTRO.

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luca scrive:

Allora lei non è un giornalista, oppure non ha le palle, perché se tali intercettazioni le hanno lette cani e porci…PENSO CHE NOI ITALIANI SIAMO QUALCOSA DI PIU’. QUINDI O LE FA LEGGERE A TUTTO IL MONDO OPPURE SE NE STIA ZITTO!!!!

GUZZ – ECCO L’ITALIANUZZO IROSO CHE PENSA CHE URLANDO SI VINCA.

IO SONO UN GIORNALISTA, MODESTAMENTE UNO DEI PIU’ GRANDI GIORNALISTI ITALIANI, QUELLE INTERCETTAZIONI LE HANNO LETTE MOLTISSIME PERSONE, LE HANNO LETTE OFFERTE IN LETTURA DA CHI CE LE HA.

NON LE HO IO.

IO HO SOLTANTO PARLATO CON DIVERSE PERSONE CHE HANNO LETTO QUELLE TRASCRIZIONI E CHE, TUTTE, MI HANNO DETTO DOVE E COME LE HANNO POTUTE LEGGERE.

COME POTREI IO FARLE LEGGERE A LEI? SI RENDE CONTO DELLA SUA LOGICA ? IO SONO TESTIMONE DEL FATTO CHE UNA SERIE DI PERSONE CON NOME E COGNOME, MI HANNO RACCONTATO L’UNA INDIPENDENTMENTE DALL’ALTRA, DI AVER LETTO LE INTERCETTAZIONI RACCONTANDOMELE IN MOLTO PASSI PERFETTAMENTE IDENTICI, MI HANNO DETTO CHI LE HA FATTE LORO LEGGERE E DOVE. IO NON HO MAI DETTO DI AVERLE LETTE. MA SO CHE SONO DI DOMINIO PUBBLICO.

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jovenal jovee scrive:

Può chiedere a queste persone che le hanno raccontato il chi il dove e il cosa di venire a scrivere sul suo blog? In generale, mi chiedo perché ci sia affluenza pari a zero di interlocutori del suo stesso ambito, che a volte vengono addirittura citati ma tutti restano solo a leggere dietro il proprio vetro e nessuno scrive. Riguardo alle intercettazioni, dato per scontato [da me] che dentro ci sia una farsa, inscenata per davvero, con tanto di veri pompini, orgasmi finti veri ripetuti dal porco e dalla maiala, che oralmente ha rinnegato apposta cristo con la propria bocca proprio in quella scena, e ha detto di averlo concupito e poi tradito 7 volte, ed ha chiamato il sesso del suo capo Rocco + 7 fratelli [siamesi, di merda], e poi ha parlato per mezzo dei profeti — perché quelli che hanno letto profetizzano in privato per telefono con lei, ma non bazzicano da ’ste parti? Si parlerebbe d’altro, ovviamente. Io potrei, ad esempio, contare a mente le loro balle e vedere che verità ne viene fuori… Lei potrebbe dire a ciascuno di loro Di’ che non puoi dire quel che è veramente una messinscena — e così tutti man mano sapremmo che il sesso di berlusconi è l’unica arma che mancava al suo cannone, molle, legislaturamente floscio.
Dai.

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jovenal jovee scrive:

Altrimenti chiedo io di venire a dire.

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lancillotto scrive:

No. Non pubblico. Elitario evidentemente.
Se il presidente del consiglio fa certe cose. Quelle cose vanno messe in piazza. Non che gli eletti se le raccontano ci ridono su o insinuano e accusano. Berlsuconi andava messo sotto accusa e fatto dimettere.
Ma forse, a quanto pare, Berlusconi presidente val bene un pompino. Penso che qui stia la verità. Nel fatto che berlusconi faccia comodo. Non è strettamente importante che dia ministeri in cambio di pompe. Semmai saperlo e non diviulgarlo fa comodo per fare dopo i moralisti d’occasione.
Ma mica siamo scemi a rendere di dominio davvero pubblico le intercettazioni, vero guzzanti? Dovessimo davvero finire per provocare le dimissioni del presidente a furor di popolo. Poi addio comodità.

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Malombra scrive:

“Forse dobbiamo ritenere che lei sta facendo solo il comico, sta facendo satira, come sua figlia Sabina”

Che diamine c’entra la satira con il comico ?!?!

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Buson scrive:

Mah… direi che c’entra qualcosa da qualche migliaio di anni. Ma oggi va di moda dire di no.

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Malombra scrive:

Oggi va di moda parlare, senza conoscere le cose.

Mi dimostri quanto da Lei affermato, ingegnere informatico. Non vedo l’ora!

Prego, prego!

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Malombra scrive:

Oggi va di moda parlare, senza conoscere le cose.

Mi dimostri quanto da Lei affermato, ingegnere informatico. Non vedo l’ora!

Prego, prego! Iniziamo!

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Buson scrive:

Oddio, ma davvero glielo devo “dimostrare” io? La satira usa il comico, il ridicolo, il paradossale, l’umoristico e il grottesco da sempre. Anzi, proprio da questi caratteri le derivano le licenze che oggi tutti (legge compresa) le concediamo. L’autore satirico può dire di più, può insinuare, può osare. Purtroppo di questi tempi abbiamo parecchia gente che pretende di avere le licenze della satira senza possederne l’arte.
Facciamo un esempio della nostra epoca (epoca di querele, diffamazione e tutele varie): se io dico che Berlusconi ha fatto promulgare delle leggi per sfangarla da processi nei quali sarebbe stato certamente condannato faccio un certo tipo di opinione, che poi devo in qualche modo saper supportare e che scende in un ambito politico e tecnico.
Se Benigni dice che “non ha mai visto un innocente darsi tanto da fare per farla franca” invece fa una gustosa satira, in cui presenta una verità sotterranea che tramite il paradosso si fa largo nella coscienza popolare.

Le “sfide” come le sue le conosco bene, e sono di chi pretende di usare la conoscenza o la cultura solo come credenziale, come fonte di autorità. Vuole trovare qualche autore satirico che io non abbia letto? Prego, peschi dal mucchio: ce ne sono una quantità.
Ma si scordi che io mi faccia trascinare nel giochetto del “si legga prima l’enciclopedia britannica e poi parli”. Questo non le porterà la ragione.
Piuttosto riporto la risposta del Senatore alla schiera di tromboni che si accapigliavano sulla “satira” di Piazza Navona…

RICORDO A TUTTI COLORO CHE DISCETTANO SU CIO’ CHE E’ SATIRA, CHE SABINA GUZZANTI A PIAZZA NAVONA HA FATTO UN COMIZIO POLITICO. NON C’ERA NIENTE DA RIDERE.

Che risposta ignorante e volgare, nevvero? Il Senatore probabilmente non conosce le cose, dovrebbe leggere di più.

L’appellativo di ingegnere informatico mosso in quel modo fa davvero cadere le braccia…

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Malombra scrive:

“La satira “usa” il comico, il ridicolo, il paradossale, l’umoristico e il grottesco da sempre.”.

Oltre a fare copia-incolla da wikipedia, legge anche quello che riporta?

La satira USA il comico, ma non rientra nel genere del comico. Lo usa. Capito la differenza? La risata, la comicità, nella satira è uno strumento che può essere utilizzato come non può essere utilizzato.

Guardi questo video: http://it.youtube.com/watch?v=A964QyH5zDU&feature=related
Secondo lei utilizza la risata?

“Vuole trovare qualche autore satirico che io non abbia letto?”

Io vorrei trovare un autore satirico da lei letto!

La ragione se la può anche tenere. Gide era solito dire :”Bisogna lasciare la ragione agli altri perché questo li consola del non avere altro”.

La satira è un genere teatrale, letterario, che tratta di politica, di morale perchè E’ politica, E’ morale! Lo vuole capire o no?

“L’appellativo di ingegnere informatico mosso in quel modo fa davvero cadere le braccia…”

Ha ragione. Me ne scuso.

Cordiali saluti

 
Buson scrive:

Oltre a fare copia-incolla da wikipedia, legge anche quello che riporta?

Guardi, Malombra, peggio di come mi aspettavo… inutile fare le scuse e i cordiali saluti se poi si hanno di queste uscite.

La satira USA il comico, ma non rientra nel genere del comico. Lo usa. Capito la differenza?

Chi ha mai detto il contrario. Lei lo legge da qualche parte?

La satira è un genere teatrale, letterario, che tratta di politica, di morale perchè E’ politica, E’ morale! Lo vuole capire o no?

Come sopra. Qualcuno ha detto diversamente? Non mi pare.
Chi se ne è uscito con una sentenza, tralaltro su un argomento del tutto incidentale, è lei:

Che diamine c’entra la satira con il comico ?!?!

C’entra. Ci è sempre entrata. Non si sovrappongono, certo, ma se manca del tutto l’uso di uno degli strumenti comici su citati (l’elenco che lei trova essere da wikipedia) la satira sconfina nella pura opinione o nel giornalismo – e infatti a volte succede – . Non per nulla anche il nostro padrone di casa ha usato il criterio come rapida cartina di tornasole: “non c’era niente da ridere”.

La ragione se la può anche tenere. Gide era solito dire :”Bisogna lasciare la ragione agli altri perché questo li consola del non avere altro”.

Anche i vecchi delle mie parti dicono la stessa cosa. Nemmeno io la voglio la ragione, semplicemente paro il colpo di chi vuole spingere gli altri nel torto solamente facendo valere la credenziale di una non precisata cultura.
Lei rischia di rientrare nella categoria: lo vede come si è lanciato in una querelle contro il nulla. Da parte mia devo ammettere che l’ho stuzzicata anche un po’: immaginavo che dicendole che la satira ha da spartire con il comico lei avrebbe pensato di trovarsi di fronte a uno che proponeva come satira Stanlio e Ollio. E il bello è che la cosa si è protratta anche dopo la mia prima risposta (perché giustamente ormai la faida è aperta, non sia mai che ci si trovi d’accordo).
Sono le piccole follie inopportune degli uomini di cultura, che hanno il predicozzo didascalico sempre in canna. Questo della satira è sempre che gira (come il cetriolo), e, checché se ne dica, è diventato di moda per giustificare le sbracate di qualche personaggio di casa nostra.

Comunque, visto che era tutto sul nulla, direi che non c’è più niente da aggiungere.

 
Buson scrive:

Dimenticavo, riguardo al video: il pubblico di Carlin ride decine di volte in questi dieci minuti. Solo la prima parte è un po’ diversa, in cui il virtuosismo da attore prevale sull’effetto comico che sarebbe proprio dell’accumulazione e dell’iperbole dei caratteri di questo uomo moderno.
Per il resto i tempi sono i tempi comici, c’è il surreale nel medico di CSI che finalmente gli dà soddisfazione nell’usare certi termini, c’è una sottile parodia bilaterale sia della vittima che del carnefice quando alza i toni con i “cazzo di cristiani” o di “liberali laureati”.
La risata non è obbligatoria, certo, ma gli strumenti, i ferri di chi fa la satira sono questi qua.

Un saluto. Guardi che io non sono il suo nemico.

 
Malombra scrive:

“Dimenticavo, riguardo al video: il pubblico di Carlin ride decine di volte in questi dieci minuti. Solo la prima parte è un po’ diversa…”

Buson, io mi riferivo a quella parte per portarle una prova di quanto da me scritto.

“Questo della satira è sempre che gira (come il cetriolo), e, checché se ne dica, è diventato di moda per giustificare le sbracate di qualche personaggio di casa nostra.”

Quelle che lei chiama “sbracate”, sono le prove delle perfetta riuscita della satira.
La satira è un opinione, la satira è informazione, la satira non è mai oggettiva!

Per favore, non inizi anche lei con la cantilena uomodicultura.

Buson, stia tranquillo. Non la considero un nemico.

Un caro saluto

p.s. Ci si scaglia sempre contro il nulla ;)

p.p.s. Si guardi tutto lo spettacolo di Carlin, se non l’ha già fatto.

 
Buson scrive:

Quelle che lei chiama “sbracate”, sono le prove delle perfetta riuscita della satira. La satira è un opinione, la satira è informazione, la satira non è mai oggettiva!

Eh, ma lei qui è assertivo. Ceda un po’, diciamolo che ogni tanto qualcuno esce dall’alveo della satira. Del resto la satira non è mica un sacerdozio: anche il “satiro” può non essere satirico.
C’è un confine tra satira e semplice opinione (entrambe di parte, ci mancherebbe altro), c’è una differenza? Ecco, io parlo di quel confine là.

Prometto che rinfodero i miei esperimenti sugli uomini di cultura.

Un saluto.

 
Malombra scrive:

Di ritorno!

Buson, mi potrebbe fare qualche esempio “di quel confine là”?

Un saluto!

 
Buson scrive:

Non voleva esserci un esempio di quel confine. La frase era apposta costruita attorno al confine “per definizione”.
Lei converrà che satira e semplice opinione politico-giornalistica non sono la stessa cosa, e che quindi necessariamente esiste un confine tra le due (per quanto fluido, per quanto sfumato). Essendoci il confine c’è chi sta da una parte, chi dall’altra, e chi passa dall’una all’altra.
Non ho detto una cosa molto intelligente, è quasi una tautologia. Ma era solo per sfuggire all’asserzione che dice che chiunque veda una fuoriuscita dalla satira vede male.

Mi scusi se mi ero perso la domanda, ma è difficile star dietro a tutti i commenti.

 
Malombra scrive:

Mi scusi lei se mi sono assentato e le ho risposto tardi.

Ad esempio, l’intervento di Sabina Guzzanti al NoCav day oltrepassa “quel confine là”?

Un saluto e buona domenica

 

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Giorgio 1957 scrive:

Un cieco,per sua sfortuna ,obbligatoriamente deve giudicare senza essere influenzato dall’estetica ,fatta questa considerazione inconfutabile,quale pensate sarebbe il suo giudizio nel sentire parlare la Garfagna contrapposta alla ministro ombra Pina Picerno.

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jovenal jovee scrive:

Talmente giusto che quasi sfiora il catechismo.

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particonus scrive:

Quante cose strane nella politica:

http://www.beppegrillo.it/2005/08/il_cameriere_di.html

Cordialmente

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Grillo Parlante scrive:

Breaking News: Misura Attiva in corso.

Lunedì sera, se a qualcuno fosse sfuggito, il Venerabile Maestro Ligio Gelli debutterà in TV con un programma titolato “Venerabile Italia”. Appuntamento alle 22.30 su Odeon TV.

Ieri l’Ufficio Stampa del PD ha diffuso il seguente comunicato:
——————–
GELLI: FINOCCHIARO, “MA BERLUSCONI NON SENTE NESSUN IMBARAZZO?”
“Sconcertante che il capo della P2 sia il protagonista di una trasmissione tv”.

“Trovo sconcertante che un personaggio come Licio Gelli diventi una sorta di star televisiva e che una rete privata presenti in pompa magna un tal avvenimento.

Non si tratta di volonta’ di censura ma di difesa della legalita’ e della democrazia italiana”. Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato.

“Detto questo – continua Anna Finocchiaro – trovo altrettanto sconcertante che dal Popolo delle Liberta’ non giunga una parola a commento delle dichiarazioni di Gelli che, tra le tante cose gravi dette, indica nell’attuale Capo del Governo l’unico erede del ‘Piano di rinascita democratica’.

E’ gravissimo che un personaggio come Gelli possa nuovamente parlare in pubblico di questioni cosi’ importanti per la vita del nostro Paese.
Ma e’ altrettanto grave che dal Popolo delle Liberta’ non giunga un commento o una voce a prender le distanze.

Ma possibile che Berlusconi non senta nessun imbarazzo? Viene quasi il sospetto che questo silenzio sia una sorta di assenso alle farneticanti teorizzazioni del capo della P2.

Mi auguro che arrivi al piu’ presto una presa di distanza da parte del Cavaliere e dei suoi portavoce. L’Italia – conclude Finocchiaro – ha bisogno di trasparenza, legalita’e rispetto della democrazia e non certo di nuovi veleni”.
——————–

E’ un evento da centellinare come un buon vino d’annata.

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enrix scrive:

Bellissima la volontaria bordata di Gelli contro Berlusconi ed il governo.
Da Gelli poi era scontata, ed i conti, conoscendolo, continuano a tornare.

“Buona sera, sono il fondatore della P2, sono sempre stato fascista (falso, tra l’altro – ndr) e sempre sarò fascista (chissà perchè ha dimenticato di aggiungere: e pure un po’ stronzo – ndr) e Berlusconi è il mio erede naturale.”

Un discorso che non fa una piega.

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Grillo Parlante scrive:

Guzzanti, lungi da me rinfocolare polemiche e crearle problemi più di quanti ne abbia. Desidero solo ricordare un fatto. Anzi due.

Giusto il 1° novembre di due anni fa Aleksandr Litvinenko veniva assassinato a Londra da emissari di Putin. Questo blog è pieno zeppo di interventi, filmati e notizie.

E giusto la sera prima, 30 ottobre, moriva in circostanze misteriose in un teatro londinese Igor Ponomariov, un diplomatico russo. Costui era a capo della delegazione che doveva partecipare ai lavori dell’IMO, l’ambasciata russa ne vietò l’autopsia, fece prelevare immediatamente la salma e la spedì a Mosca dove venne immediatamente cremata.

Entrambi dovevano incontrarsi con Scaramella. Il secondo pare che dovesse riferire qualcosa circa una questioncella dimenticata, quella di presunte armi nucleari russe tuttora depositate sui fondali del Golfo di Napoli. Così dicono non solo le malelingue ma anche documenti dell’IAEA (TECDOC-1242 è quello che conosco io).

Mentre la cronaca e gli eventi scorrono a duemila all’ora, sentivo il dovere di fermarmi un minuto a ricordare.

GUZZ – SI, AMICO. SASHA A QUETS’ORA STAVA ANCORA CNANDO CON MARINA PER FESTEGGIARE I EI ANNI DALL’ARRIVO A LONDRA. MA ERA GIA’ PIENO DI POLONIO CHE GLI ERA STATO SOMMINISTRATO LA MATTINA ALL’HOTEL MILLENNIUM. AVEVA VISTO A PRANZO MARIO CHE GLI AVEVA MOSTRATO LE FORSENNATE EMAIL DEL COLLABORATORE DI REPUBBLICA LIMAREV. TUTTO STAVA PER SCATENARSI E NON LO SAPEVAMO. ECCO PERCHE’ QUANDO BERLUSCONI HA LODAT PUTIN E LO HA BACIATO IDEALMENTE, IO HO VOMITATO. E SE CI RIPENSO ANCORA VOMITO. CHE SCHIGFO, CHE VOMITO.

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maccarti scrive:

Concordo con quanto scritto oggi da Facci.

I Parlamenti europei e il Congresso americano sono l’istituzione per eccellenza del sistema occidentale, costituita sul modello dell’assemblea di Westminster.

I concetti di potere legislativo e potere esecutivo, principio fondamentale dell’ideologia liberale, suggeriscono senza sottintesi la superiorità del primo sul secondo.

Orbene, negli USA – dove la democrazia liberale non è mai stata oggetto di contestazione – la maggior parte delle leggi viene emanata dalle legislature locali e non dal Congresso.
Per tal motivo Parlamento e Governo sono, come dire? piú uguali.

In Europa, invece, si è sviluppata la teoria della superiorità del Parlamento sull’Esecutivo.
Ciò dipende dal ruolo storico nella formazione della democrazia liberale, e (a dirla senza peli sulla lingua) dalla volontà di proteggersi contro la pressione popolare, sostituendo i deputati agli elettori come depositari della sovranità nazionale.

I costituenti francesi del 1789 sistematizzarono le idee espresse da Edmund Burke in Gran Bretagna dando loro un fondamento dottrinale:
la fonte del potere politico non è nei cittadini, ma nella nazione, entità astratta che si esprime nelle assemblee.

Si è passati, cosí, dalla sovranità popolare alla sovranità nazionale, alla sovranità parlamentare.

Questa costruzione aveva come scopo di risolvere la contraddizione fra l’ideologia liberale, che fa del popolo la base del potere, e la “paura” della borghesia di esserne sommersa.
Ancora nel XX secolo Paul Reynaud gridava dalla tribuna dell’Assemblea nazionale:
«La Francia è qui, in quest’Aula!»

Agli italici governanti una esortazione:
studiate!

POSCRITTO about Mara C.

Agli amici Rivoluzionari

Dobbiamo continuare a sparare sulla Carfagna, o ci prendiamo una “pausa di riflessione”?

Pongo la domanda dal momento che, per carattere, “se non vedo, non credo”.
(e quando ho visto… “certe cose”, mi giro dall’altra parte e riprendo la mia strada).

E pongo la domanda anche perché, diversamente dalle quasi certezze di Ruggero, non ho i mezzi per giudicare le capacità politico-istituzionali della signora oggetto di dibattito.

Se, poi, qualcuno sa, parli.
Con prove alla mano, si capisce!
Perché troncare i discorsi a mezzo?
Lasciamo queste gherminelle agli “involuzionari”.

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Guida scrive:

Noi dalla limpidissima ITALIA abbiamo la Garfagna come ministro e ne andiamo fieri.
Alla faccia sua e dei sinistri che oramai le leccano il culo su questo blog.
Blog che doveva essere la RIVOLUZIONE ITALIANA. Lei caro ex senatore ha dimenticato che RI era nato su 40 punti che lei stesso ha dettato.(Li ha dimenticati?) Era un appoggio a Berlusconi non quello che lei con i suoi sinistri amiconi ha oggi fatto diventare questo blog. Sono consapevole che lei sia il padrone di casa ma le dico che e’ strano che gli iniziali ospiti si siano tutti dilequati.
La saluto cordialmente.
Serafino Guida La Licata

LEI, SERAFINO, SARTEBBE BENE CHE SE NE ANDASSE DA CASA MIA: RI L’HO CREATA IO E SO IO QUELLO CHE VOGLIO. IO NON HO CREATO UNO STRUMENTO PER AIUTARE BERLUSCONI, MA PER FARE UNA RIVOLUZIONE ITALIANA. C’E’ UNA ENORME DIFFERENZA. SE NON LE PIACE, SCHIODI.

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Julius scrive:

Onorevole Guzzanti,
a me da solo l’impressione che tutti coloro che sono contro la Carfagna lo fanno per invidia.
C’è finalmente una giovane donna, bella, intelligente, che sa parlare bene, ma lasciatela lavorare in santa pace, se poi non concluderà nulla, solo allora si potranno dare dei giudizi.
E poi questa storia del tavolo ovale e di Monica L…….
Mi sembra tutto una esagerazione!!!
Sbaglio?
Un saluto
Julius

GUZZ – MA SI’ !! CHE CAZZO.

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andrea barsotti scrive:

Su un’altra “Ministra”.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=33853&sez=HOME_SCUOLA
Vero?Falso? Verosimile?

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Sergio Rizzitiello scrive:

A breve arriverà il sensazionale, l’eccezionale, l’esauriente e documentatissimo articolo di Serio Rizzitiello sull’Onorevole Paolo Guzzanti.

Sarà l’evento del blog, dal momento che sarà postato ogni commento successivo lo dovrà avere come riferimento.

NULLA SARA’ PIU’ COME PRIMA.

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brambilla scrive:

Evviva la Carfagna!

Non gliene frega niente a nessuno dei motivi per i quali fa il ministro, meglio lei della Bindi.
E’ giovane bella e intelligente, lasciatela lavorare :) (possibilmente senza rompere tanto il cazzo -questo lo aggiungo io- :) )

Ci sono delle intercettazioni che la riguardano? E chi se ne frega?
D’altra parte conosciamo già le intercettazioni dove Berlusconi, parlando con Saccà, raccomandava alcune “signorine” alla Rai. Erano amiche di senatori di sinistra e servivano nell’ottica della spallata. E allora? Qualcuno s’è forse scandalizzato? Non mi risulta. E allora perchè prendersela ora con la Carfagna?

Cosa si vorrebbbe? Tornare alla vecchia politica? Alla politica fatta da chi in vita sua non ha fatto nient’altro? La Carfagna almeno dei calendari li ha fatti!

Non conosce ancora bene la politica? Ma allora siete tosti, oggi l’importante è conoscere Silvio!
D’altra parte l’elettore sa scegliere solo fra Silvio e Veltroni, (vero Dot? :) ) quindi lasciate fare a Silvio, che se ha scelto la Carfagna invece che una come la Bindi avrà i suoi buoni motivi! E che cazzo!

Viva la Carfagna, Viva il volto nuovo della nuova politica :)

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Dot scrive:

Sig. Brambilla, io l’ammiro per non dire che l’invidio.

Vedo che nonostante il mio velato e criptico invito a non rompermi più i coglioni continuo ad essere presente nei suoi, diciamo, pensieri. Non è che per caso lei non è signore ma signora? E anche bona?

Ma? Sarà, forse mi perdo un’occasione, ma a me da più l’idea che lei sia l’archetipo dell’italianietto dell’italietta da sagrestia. Quei bei tomi di brave persone che informano il prossimo delle sue (del prossimo) frustrazioni (legga frustazioni se le è più chiaro il concetto), e per curarlo non fanno altro che pensare a lui a sua insaputa, lo citano, ne diffondono l’essenza; essenza che con immensa sorpresa e gaudio hanno trovato penetrata in quell’ammasso informe che può essere riconosciuto essere l’italianetto cervello.

Per questo in discordanza piena con il mio rozzo invito di cui sopra, la ringrazio per la cura con cui ha esposto il mio pensiero, per avermi nominato, ricordato, pubblicizzato. Umilmente mi inginocchio davanti a lei e le esprimo la mia massima gratitudine per aver diffuso in modo affidabile, preciso, dettagliato, completo concetti totalmente estranei al suo pensiero, per non dire all’intera massa della sua materia grigia.

Mica uno sforzo da sagrestia piccola, e intelligenza scarsa.

Adesso però è anche ora che qualcuno le dica che le sabbiature alla testa non aiutano più di tanto, e che è tardi, quindi può estrarre, se vuole, il capo dalla sabbia; scrollarlo, con dolcezza e estrema cautela al fine di non compromettere eventuali meccanismi interni, al fine di far cadere sabbia e forfora; raccogliere paletta, rastrello, secchiello e andare a casa dove la mamma è pronta con una tazza di camomilla e le batterie ricaricate.

P.S. L’avevo anche, sempre in modo velato e criptico, invitata ad infilasi su per il culo i suoi sorrisini, ma sono così belli e rendono così bene l’idea di chi gli sta dietro che è un vero peccato dovesse smettere d’inserirli. Guardi, lasci perdere anche questo velato e criptico invito: mai dividere ciò che Dio unisce.

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brambilla scrive:

Dot scrive:
2 Novembre 2008 alle 22:41

Sig. Brambilla, io l’ammiro per non dire che l’invidio.

Vedo che nonostante il mio velato e criptico invito a non rompermi più i coglioni continuo ad essere presente nei suoi, diciamo, pensieri.

Sig. Dot,

Sono veramente spiacente di non poter accogliere il suo reiterato invito (francamente pensavo che l’avesse già capito :) ).

Lei comunque si sbaglia, non è assolutamente nei miei pensieri, tant’è che le ho dedicato appena due parole nel precedente post. Forse potrebbe dirsi il contrario, vista l’attenzione che mi restituisce, ma questi sono affari suoi.

Però stante la sua richiesta le voglio venire incontro.
Le dirò perciò che è mia abitudine non prestare attenzione a chi scrive, ma solo a ciò che viene scritto.
Quindi se lei intende evitare miei commenti, che evidentemente non gradisce, provi a fare più attenzione a ciò che scrive. Cercherò di essere ancora piu chiaro: veda di scrivere meno cazzate Dot! :)

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cainoeabele scrive:

Salve Onorevole, mi è saltata all’occhio la discussione col Bloggers Guida… Io non so se lei si sia fatto influenzare dai suoi amiconi sinistri ma di certo legge tutti i commenti destrorsi o sinistrorsi e spessissimo risponde. Non importa se si è d’accordo, anzi proprio perché spesso si dibatte questo Blog lo trovo eccezionale, direi unico. Se ogni parlamentare facesse come lei penso che ci sarebbe molta più vicinanza tra la politica di palazzo e il comune cittadino. I miei commenti sono spesso severi e critici verso i politici di destra e opposizione e per me che non mi sento, preventivamente, nè di destra, nè di centro, nè di sinistra mi sento un po’ a casa. Questo penso la debba far capire che ha costruito e sta continuarlo a farlo un blog importante.

Per favore trovi sempre il tempo di acoltarci.

Grazie!!

GUZZ – CARO CAINOABELE, GRAZIE, E’ ANCHE SIMPATICO LITIGARE CON TE. A ME PIACE ESSERE UNICO E CREDO DAVVERO CHE NESSUN PARLAMENTARE FACCIA QUEL CHE IO FACCIO: GRAZIE A LEI E A TUTTI VOI IO PENSO DI CAPIRE DEL MIO PAESE DI PIU’ E MEGHLIO. DUNQUE, SONO IO CHE RINGRAZIO.

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LisaCa scrive:

Abbiamo votato Berlusconi, essendo pienamente consapevoli del suo passato ed essendo altresì pienamente consapevoli che un imprenditore (soprattutto tra gli anni 80/90) se voleva andare avanti, non poteva rimanere “pulitissimo”. Ma davvero credete che per due cazzate dette al telefono, smetteremo di votarlo? Che sarà uno scandalo? Ma davvero che una “rivoluzione” intellettuale (così mi è parso di capire) possa iniziare dagli attacchi continui ad un Ministro di “relativa” importanza? Sputtanata con cattiveria in una piazza, tanto per fare “ridere” la gente?

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maccarti scrive:

Vi confesso – stimato Direttore e gentili amici Rivoluzionari – che il dibattito sulla Carfagna non mi appassiona.

Calamita la mia attenzione, invece, la condizione in cui, in Italia, versa il Parlamento.
Un Parlamento che non parla che Parlamento è?

Le nostre assemblee parlamentari si sono trasformate nel luogo della rassegnazione, che alla fine altro non è che un mezzo consenso.
E chi non si rassegna, viene guardato come una sorta di eretico.

Orbene, mi domando perché il Parlamento si vada sempre piú svilendo.
E mi sono dato una risposta. Non definitiva, sia chiaro.

Una volta, il meccanismo di designazione dei candidati permetteva di contenere la spinta popolare.
Nelle elezioni, il popolo sceglieva solo tra i candidati presentati dalle organizzazioni politiche;
e quindi all’oligarchia economica bastava controllare le dette organizzazioni perché il gioco elettorale si svolgesse tra persone tutte di suo gradimento.

Era la struttura dei c.d. partiti di quadri, che non permetteva ai politici di acquistare una posizione indipendente, giacché questi, se non sostenuti dalle organizzazioni politiche, non avevano grandi mezzi di propaganda.

Poi, alla fine del XIX secolo, furono creati i partiti di massa in Europa, le c.d. “primarie” negli USA.
Questi partiti, aperti a tutti i cittadini attraverso l’iscrizione, partecipavano alla nomina dei candidati sia direttamente (nelle assemblee generali), sia designando dei delegati (è il caso americano).

Col passar del tempo, però, al fine di “proteggersi” dal suffragio universale (che può avere, non dimentichiamolo mai, effetti sovversivi), le democrazie liberali hanno un poco alla volta creato quelli che definisco (forse impropriamente) “meccanismi di repressione”:
tra i tanti, il controllo sui mezzi d’istruzione e d’informazione.
E ciò al fine di di persuadere.

Siamo, insomma, di fronte a una sorta di costrizione camuffata.

Oggi, checché si dica, in Italia la costrizione camuffata non è costituita tanto dal controllo su istruzione e informazione (che pure c’è), quanto piuttosto dalla “devozione al capo”.

E dunque, a me pare si sia tornati al punto di partenza.

Che fare?

A mio parere, per restituire al Paese un Parlamento “che parla”, ci si dovrà muovere perché risorgano partiti (due, tre o venti non fa differenza) in cui scompaia, o diminuisca sensibilmente, quella che nel 1913 Roberto Michels aveva definito “la tendenza oligarchica”.
Tendenza che ha portato, oggi, al “partito dei devoti”. Al capo.

Buona domenica.

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Speculum scrive:

paola fortunati scrive: 2 Novembre 2008 alle 00:10

… se sono debole è perché non ho carattere, perché non ho volontà, perché non ce la faccio ad affrontare la vita, può dipendere dalla mia natura o dalla mia indolenza non dal mio genere …

===

Giorni fa Guzzanti scrisse le seguenti frasi a Rizzitiello:

“Politicamente che succede?

Che se si nega l’animalità sessuale, si nega anche che fatti animali sessuali possano accadere …

L’educazione civile e la psicoanalisi hanno lo scopo non di negare la sessualità bruta, ma di conoscerla bene e dominarla, controllarla, metterle il guinzaglio. quindi conosco l’Es, ma non lo voglio al comando del mio Paese. Né lui, né il cibo di cui si nutre.

Naturalmente si può anche negare l’animalità (ANCHE) dell’istinto: Ma ne derivano tristi o aliene conseguenze.”

Essere i più deboli fisicamente e subire già solo per questo motivo, il punto è questo Paola. Se tu adesso neghi che milioni di donne – già solo nel nostro paese – subiscono delle violenze gratuite per il solo fatto di soccombere fisicamente, allora neghi che tali fatti possano accadere per tali motivi.

Ogni anno su questo pianeta milioni di donne perdono la vita in seguito alle violenze subite. E ogni anno centinaia di milioni di donne vengono picchiate selvaggiamente per il motivo menzionato precedentemente. E ogni anno miliardi di donne non usufruiscono dei diritti elementari dell’uomo. Questi i fatti.

E se sono deboli non è perché manca loro il carattere, la volontà, o perché non ce la fanno ad affrontare la vita, bensì perché subiscono inaudite violenze. E, ripeto, detti uomini “selvaggi” hanno avuto una madre che forse (e purtroppo) la pensava come te.

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Patton scrive:

Ah fanaticooo!

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aspro scrive:

Ho sempre pensato che i politici dovessero dimostrare di essere persone migliori di noi comuni cittadini, proprio in virtù della carica che ricoprivano. Assumere un impegno di così alto livello comporta avere capacità, intelligenza, arguzia da mediatore, lungimiranza e grande conoscenza storica, volontà, carattere, consapevolezza di dove sia il giusto e lo sbagliato (perché non tutto è opinabile), volontà e forza superiori alla media, oltre alla possibilità di produrre un pensiero proprio…
Da cittadina io voglio, anzi, pretendo di sentir parlare gli amministratori della famosa “cosa pubblica” e imparare qualcosa, riuscire ad intravedere in loro quella scintilla che li ha portati dove sono. L’acquisizione di un certo potere e incarico, cristo santo, deve essere giustificato da questo e molto altro ancora. Ecco, pensandola a questo modo si può intuire il mio stato d’animo di fronte ad una Carfagna che, nel migliore dei casi, vedrei bene a far la parrucchiera – non me ne vogliano le parrucchiere – con il calendario dei tempi nei quali “era davvero una bella ragazza” appeso come ricordo.

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daniele di roma scrive:

Secondo me la questione della Carfagna e’ indicativa di una questione molto importante all’interno della destra italiana.

Berlusconi ha il merito di aver raccolto intorno a se la destra e di averla fatta crescere, e credo gli siano debitori tutti quelli che stanno dalla sua parte. E’ riuscito a raggiungere questo risultato perche’ ha enormi qualita’ organizzative, umane e di leadership, tre televisioni e tanti soldi.
Un problemino pero’ e’ che ha una concezione del potere che per certi versi ricorda piu’ i faraoni che quella di una moderna democrazia parlamentare, e Sabina Guzzanti, quando si e’ presentata ad AnnoZero con la corona di alloro in testa, ha colpito nel segno. Non mi stupirebbe minimamente se quando saro’ vecchio dovro cuccarmi un Berlusconi III con le stesse manie di grandezza.
E’ chiaro che quando hai un capo cosi’, te lo devi prendere nel bene e nel male, anche perche’ onestamente non credo che attualmente la destra abbia molte alternative. Sarebbe bene pero’ che qualcuno da quella parte
cominci a ragionare sul fatto che avere un capo assoluto circondato di lacche’ non e’ il massimo del decoro ed e’ anche piuttosto insano da un punto di vista democratico.
Voglio dire, uno puo’ pure pensare che Berlusconi e’ comunque meglio della sinistra e tenerselo cosi com’e’ finche’ campa (anche perche’ cambiarlo e’ impossibile). Pero’ questo qualcuno potrebbe pure fare uno sforzicino di immaginazione e pensare a una destra con leader forti ma senza padri padroni.

Un saluto a tutti.

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taurus scrive:

Egregio Signor Ruggero,
non so se ha convinto il Dr. Guzzanti, ma di sicuro ha convinto me. C’è solamente un particolare che non mi convince né in Lei né in tutti gli altri che stigmatizzano così ferocemente il caso Carfagna. Il particolare è ben descritto in un messaggio da me già lasciato su questo blog all’attenzione del Dr. Guzzanti ed in cui io ho chiesto allo stesso Dr. Guzzanti di spiegare tale particolare. Le giro, pertanto, il messaggio e Le chiedo di fornirmi una spiegazione adeguata su questo particolare.
La sarei grato se volesse evitare di prendermi in giro con frasi generiche … ad esempio dicendomi che:
- il mio passo Le mette tristezza (lo so che parla di cose tristi, ma io non sono nella schiera di quanti ci dipingono un’Italia idilliaca ed in cui tutto ha funzionato finché è arrivato il mostro Berlusconi a distruggere questo novello Eden);
- per me le mignotte sono quelle degli altri (io non apro bocca se non sono sicuro di quel che dico).
Qui sotto troverà il mio messaggio. Buona lettura e -spero- buona risposta.

QUOTE

Egregio Dr. Guzzanti, Lei vuole parlare di un principio. Bene! Anche io. Valutiamo bene la situazione

1) CASO CARFAGNA.
1a) Si dice che la Dr.ssa Carfagna abbia ottenuto il posto di ministro per episodici favori sessuali.
1b) Del fatto indicato sotto 1a) nessuno ha esibito prove.
1c) Resta il fatto che Dr.ssa Carfagna ha un discreto CV (studi classici e laurea in giurisprudenza) e si è mostrata all’altezza del compito. Ovviamente il giudizio politico sui suoi atti da ministro potrà variare in base alla coloritura ideologica, ma non ha certamente sfigurato.
1d) Nonostante quanto esposto ai punti 1b) e 1c), il fatto di cui al punto 1a) ha suscitato una ondata di polemiche e condanne che neanche il referendum sul divorzio aveva provocato.

2) CASO MIGNOTTE.
2a) Sono 50 anni che l’aristocrazia catto-comunista alleva -nelle aziende a partecipazione statale o cmq controllate in qualche modo dallo stato- nutrite nidiate di signorine destinate a soddisfare in via continuativa i bisogni sessuali dei rampolli proveniente dalle famiglie che compongono detta aristocrazia e che sono inseriti a livello dirigenziale nelle citate aziende.
2b) Le signorine di cui al punto 2a), nella stragrande maggioranza dei casi, sono di infimo livello culturale e professionale e spesso dotate di un’intelligenza uguale se non inferiore a quella di una pecora con la meningite.
2c) Nonostante quanto indicato al punto 2b) le signorine vengono premiate per la propria attività con carriere folgoranti che, se vigesse la meritocrazia, dovrebbero essere concesse solamente a persone che (i) abbiano conseguito la laurea a pieni voti, (ii) abbiano svolto il proprio lavoro per 30 anni con il massimo zelo ed efficienza e che (iii) siano dotate di un QI notevolmente sopra la media.
2d) Le signorine in esame svolgono tale loro attività -consistente nella cura dei bisogni sessuali dei rampolli dell’aristocrazia catto-comunista- in via continuativa e non episodica. Siamo, quindi, in presenza dello svolgimento di una attività professionale (come quella di un avvocato, di un idraulico o di un medico).
2e) Le signorine in esame svolgono tale loro attività all’interno di una stabile struttura finalizzata a rendere possibile ed agevole lo svolgimento dell’attività stessa. In particolare, gli uffici del personale delle aziende indicate al precedente punto 2a) organizzano l’attività di dette signorine: il loro principale compito è quello di (i) mettere tali signorine in posti di livello dirigenziale, (ii) obbligare dipendenti più capaci a fare il lavoro che dovrebbero svolgere le signorine in argomento (e che non sono in grado di realizzare) nonché (iii) punire i dipendenti che si ribellino a queste prevaricazioni.
2f) I dipendenti obbligati a svolgere il lavoro al posto delle signorine sono, nella maggior parte dei casi, i cosiddetti “figli di mamma”. Sono, quindi, persone che provengono da ceti popolari o piccolo borghesi e si sono laureati con grandi sacrifici. Dato che non provengono dal ceto aristocratico non possono pretendere di fare carriere dignitose (Le rammento che in Italia vige ancora il diritto feudale, difeso a spada tratta dalla nostra sinistra, per cui il figlio deve fare lo stesso mestiere del padre) e vengono quindi utilizzati per sostenere indebitamente la claudicante professionalità delle signorine destinate a soddisfare -con il sudore delle proprie cosce- i cosiddetti “figli di papà” (che, come detto al punto 2a), sono i rampolli provenienti dalle famiglie che compongono l’aristocrazia cattocomunista).

3) QUESITO.
Come mai, dopo che per 50 anni si è verificata la situazione descritta al punto 2), alcuni intellettuali (fra cui Lei) o sedicenti tali hanno scelto per sollevare il problema delle mignotte il presunto verificarsi del caso di cui al punto 1), nonostante esso sia incerto e sicuramente (ammesso che sia vero) molto meno grave di quello descritto al punto 2) ?!?!?!?

***

In attesa di una sua cortese ed esaustiva risposta, La saluto distintamente.

UNQUOTE

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taurus scrive:

Egregio Signor Ruggero, non so se ha convinto il Dr. Guzzanti, ma di sicuro ha convinto me. C’è solamente un particolare che non mi convince né in Lei né in tutti gli altri che stigmatizzano così ferocemente il caso Carfagna. Il particolare è ben descritto in un messaggio da me già lasciato su questo blog all’attenzione del Dr. Guzzanti ed in cui io ho chiesto allo stesso Dr. Guzzanti di spiegare tale particolare. Le giro, pertanto, il messaggio e Le chiedo di fornirmi una spiegazione adeguata su questo particolare.
La sarei grato se volesse evitare di prendermi in giro con frasi generiche … ad esempio dicendomi che:
- il mio passo Le mette tristezza (lo so che parla di cose tristi, ma io non sono nella schiera di quanti ci dipingono un’Italia idilliaca ed in cui tutto ha funzionato finché è arrivato il mostro Berlusconi a distruggere questo novello Eden);
- per me le mignotte sono quelle degli altri (io non apro bocca se non sono sicuro di quel che dico).
Qui sotto troverà il mio messaggio. Buona lettura e -spero- buona risposta.

QUOTE

Egregio Dr. Guzzanti, Lei vuole parlare di un principio. Bene! Anche io. Valutiamo bene la situazione

1) CASO CARFAGNA.
1a) Si dice che la Dr.ssa Carfagna abbia ottenuto il posto di ministro per episodici favori sessuali.
1b) Del fatto indicato sotto 1a) nessuno ha esibito prove.
1c) Resta il fatto che Dr.ssa Carfagna ha un discreto CV (studi classici e laurea in giurisprudenza) e si è mostrata all’altezza del compito. Ovviamente il giudizio politico sui suoi atti da ministro potrà variare in base alla coloritura ideologica, ma non ha certamente sfigurato.
1d) Nonostante quanto esposto ai punti 1b) e 1c), il fatto di cui al punto 1a) ha suscitato una ondata di polemiche e condanne che neanche il referendum sul divorzio aveva provocato.

2) CASO MIGNOTTE.
2a) Sono 50 anni che l’aristocrazia catto-comunista alleva -nelle aziende a partecipazione statale o cmq controllate in qualche modo dallo stato- nutrite nidiate di signorine destinate a soddisfare in via continuativa i bisogni sessuali dei rampolli proveniente dalle famiglie che compongono detta aristocrazia e che sono inseriti a livello dirigenziale nelle citate aziende.
2b) Le signorine di cui al punto 2a), nella stragrande maggioranza dei casi, sono di infimo livello culturale e professionale e spesso dotate di un’intelligenza uguale se non inferiore a quella di una pecora con la meningite.
2c) Nonostante quanto indicato al punto 2b) le signorine vengono premiate per la propria attività con carriere folgoranti che, se vigesse la meritocrazia, dovrebbero essere concesse solamente a persone che (i) abbiano conseguito la laurea a pieni voti, (ii) abbiano svolto il proprio lavoro per 30 anni con il massimo zelo ed efficienza e che (iii) siano dotate di un QI notevolmente sopra la media.
2d) Le signorine in esame svolgono tale loro attività -consistente nella cura dei bisogni sessuali dei rampolli dell’aristocrazia catto-comunista- in via continuativa e non episodica. Siamo, quindi, in presenza dello svolgimento di una attività professionale (come quella di un avvocato, di un idraulico o di un medico).
2e) Le signorine in esame svolgono tale loro attività all’interno di una stabile struttura finalizzata a rendere possibile ed agevole lo svolgimento dell’attività stessa. In particolare, gli uffici del personale delle aziende indicate al precedente punto 2a) organizzano l’attività di dette signorine: il loro principale compito è quello di (i) mettere tali signorine in posti di livello dirigenziale, (ii) obbligare dipendenti più capaci a fare il lavoro che dovrebbero svolgere le signorine in argomento (e che non sono in grado di realizzare) nonché (iii) punire i dipendenti che si ribellino a queste prevaricazioni.
2f) I dipendenti obbligati a svolgere il lavoro al posto delle signorine sono, nella maggior parte dei casi, i cosiddetti “figli di mamma”. Sono, quindi, persone che provengono da ceti popolari o piccolo borghesi e si sono laureati con grandi sacrifici. Dato che non provengono dal ceto aristocratico non possono pretendere di fare carriere dignitose (Le rammento che in Italia vige ancora il diritto feudale, difeso a spada tratta dalla nostra sinistra, per cui il figlio deve fare lo stesso mestiere del padre) e vengono quindi utilizzati per sostenere indebitamente la claudicante professionalità delle signorine destinate a soddisfare -con il sudore delle proprie cosce- i cosiddetti “figli di papà” (che, come detto al punto 2a), sono i rampolli provenienti dalle famiglie che compongono l’aristocrazia cattocomunista).

3) QUESITO.
Come mai, dopo che per 50 anni si è verificata la situazione descritta al punto 2), alcuni intellettuali (fra cui Lei) o sedicenti tali hanno scelto per sollevare il problema delle mignotte il presunto verificarsi del caso di cui al punto 1), nonostante esso sia incerto e sicuramente (ammesso che sia vero) molto meno grave di quello descritto al punto 2) ?!?!?!?

***

In attesa di una sua cortese ed esaustiva risposta, La saluto distintamente.

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Malombra scrive:

“Resta il fatto che Dr.ssa Carfagna ha un discreto CV (studi classici e laurea in giurisprudenza)”

Come tanti e tanti italiani, no?

“si è mostrata all’altezza del compito”

Può spiegare meglio ?

Saluti

P.S. Non lo sa che “intellettuale” è una parolaccia?! Usi “perditempo”, che non rientra certo nella volgarità.

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taurus scrive:

Egr. Sig. Malombra, scusi il ritardo con cui Le rispondo, ma in questi ultimi giorni avrei voluto vedere se c’erano commenti, ma me ne è mancato il tempo (come dice il Manzoni “curae belli sunt graviores). Ma veniamo a noi.
1) Verissimo: un CV buono come quello della Carfagna lo hanno moltissimi italiani; per esempio: il mio è praticamente identico. Il fatto è che per 50 anni siamo stati abituati a ministri che un CV così non lo avevano: ne abbiamo visti di totalmente incolti e di altri che i titoli li avevano rubati. Certamente, in un paese in cui tutti i ministri avessero lo stesso livello culturale e professionale di Tremonti, la Carfagna potrebbe essere biasimata; ma da noi va salutata come una felice eccezione e soprattutto dalla sinistra, che ha portato al governo gente molto inferiore alla Carfagna (dal punto di vista del CV) , a cominciare da una certa signorina uscita da una delle scuole private più alla moda di Roma e destinate ai rampolli semideficienti della borghesia della capitale (a proposito: mi sa spiegare perché la sinistra tuona sempre contro le scuole private e poi le frequenta e le fa frequentare dai propri figli con la stessa convinzione con cui un ultrà frequenta la curva della propria squadra?).
2) Si è mostrata all’altezza del compito perché ha preso iniziative difficili e sgradite (per principio e non per ragionamento) ad un certo intellettualame che ha in mano l’opinione pubblica e, quando le sono piovute addosso critiche malevole e feroci, ha tirato diritto, come un vero statista deve saper fare. Quante volte, Sig. Malombra, abbiamo assistito a tristi scenette di ministri -attenti solamente a compiacere qualche giornalista o commentatore «autorevole»- che si sono rimangiati provvedimenti anche utili? Visto che si notano i particolari anatomici della Carfagna, perché non si nota anche e coerentemente che è dotata di una spina dorsale solida (rarità nel panorama politico italiano)?!?!?
3) Sul termine intellettuale, potrei anche essere d’accordo con Lei, ma la sinistra lo gradisce e -siccome viviamo in un paese di leccaculo di potenti, come insegnano proprio il caso Carfagna e le vicende della Gelmini- evidentemente un po’ di leccaculismo deve essersi attaccato anche a me.
***
Concludo ringraziandoLa: la sua è la prima critica intelligente e sensata che mi arriva su questo blog. Altri mi hanno rinfacciato:
- “di considerare mignotte solamente quelle degli altri”. Forse avrebbero dovuto leggere attentamente quel che scrivo perché si capisce bene che quel che scrivo lo scrivo sulla base di esperienze dirette;
- “di essere triste e di fare tristezza”. Bene: il Titanic affonda, ma guai a dire che imbarchiamo acqua e disturbare l’orchestrina che suona. Viviamo in un paese di aristocratici cattocomunismi e loro lacché, che detestano che qualche vile pvoletavio distuvbi le lovo cene sulle tevvazze vomane o le sevate cultuvali nella villa di qualche mavchesa o nella sede di Poteve Opevaio di Capalbio. Purtroppo, mentre questi signori si asciugano il sudore con un fazzoletto di pizzo fra un minuetto e l’altro, i popolani come me si incazzano e si ostinano a non mangiare brioche, anche se manca loro il pane.
La saluto cordialmente.

P.S. Ma mi spiega perché nessuno mi risponde sul merito della questione? E, soprattutto, perché nessuno mi accusa apertamente di mentire?

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Malombra scrive:

Parto per una settimana. Al ritorno le risponderò. Mi scusi se non ho tempo di farlo ora.

Un saluto e una buona domenica

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diegobi48 scrive:

Caro Dr. Guzzanti, il mio non è un commento, ma una esternazione di profondissima delusione per il suo comportamento attuale! Quando scriveva fondi su Il Giornale la seguivo con costanza, anzi era una delle ragioni per il suo acquisto! Ho letto i suoi ultimi articoli e soprattutto ho visto la sua intervista all’Annunziata (che, sono certo, l’ha invitata in quanto ora “nemico” del Cavaliere. Non ricordo bene, ma mi sembra che all’epoca della Mitrokin non l’abbia invitata! ). Non le nascondo di aver provato un senso di delusione ed amarezza a sentire i suoi commenti su Berlusconi, sul Governo, sulle Ministre etc. e, senza accorgermene, in me ha fatto capolino la convinzione che, invece di “convincere” lei i suoi figli, essi abbiano …convinto lei della bontà/necessità dell’antiberlusconismo, ora anche “fuoco amico”. Ciò che lei sostiene ora, era vero anche un anno o due o tre fa? Cosa le ha fatto …scattare l’antiberlusconismo tipo sinistra radical chic? Un suo ex devoto lettore (ma anche berlusconiano doc!!).

GUZZ – CHE PALLE, CHE STRAZIAMENTO DI COGLIONIì, CHE MALEDIZIONE DI DIO TUTTI QUELLI CHE MI TIRANO IN BALLO I MIEI FIGLI !!

E PORCA PUTTANA, MA COME TI PERMETTI?

HAI CAPITO? MI HAI ROTTO I COGLIONI, VATTENE AL DIAVOLO. IO NON HO NULLA A CHE FARE CON NESSUNO, NOI GUZZANTI SIAMO DIVISI E SEPARATI E AUTONOMI, CI AMIAMO E NOI SIAMO PERSONE CHE SI VEDONO TRE VOLTE L’ANNO PERCHE’ CIASCUNO DI NOI E’ GELOSAMENTE E’ SE STESSO E QUESTO PERCHE’ NON SIAMO UNA FAMIGLIA ITALIANA DI MAFIOSITA FAMILIARI, DI IMPICCI E IMBROGLI E APPPPICCICOSITA’ ITALIANE DA PORTINERIA, BASTA ! VERGOGNASTEVI!!
AVETE ROTTO I COGLIONI, HA CAPITO? FUORI DALLE PALLE, PER FAVRORE, LEI E CHIUNQUE ALTRO MI TIRERA’ FUORI ANCORA I FIGLI.

IO COIN FIGLI CI MANGIO IL PANETTONE A NATALE, NON CI FACCIO POLITICA, COSI’ COME LORO NON FANNO CON ME I LORO SPETTACOLI O I LORO COMIZI.
E PER DIO !!
CAZZO !!
UN PO’ DI RISPETTO: QUESTA E’ UNA MENTALITA’ MAFIOSA !!
MA-FIO-SA !!

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paolo massetti scrive:

Condivido con te il nome e per ora alcune idee su cosa ci sta passando sopra. Io consiglierei caldamente di smettere il massacro delle invettive reciproche e di guardare avanti, almeno solo un poco, e di dedicare le nostre energie a prospettare il dopo Berlusconi così come gli americani guardarono al dopo Reagan e gli inglesi alla Tatcher. E’ un male imprescindibile e le sue scelte idem, l’uomo è quello, tutto compreso, prendere o lasciare. E se guardiamo al resto mi vergogno di essere Italiano. Dobbiamo liberarci di una classe di dipendenti statali inefficente e vorace e di un modo di pensare e fare politica che ci ha portato allo sfascio: chissenefrega se berlusconi ruba o favorisce i suoi adepti, forse è perchè non può fidarsi dei politici di mestiere come gli ex missini, o i nuovi barbari della Lega e poi, ditemi in quale paese i politici non rubano!!
Almeno che chi ci governa faccia funzionare meglio le cose, non abbiamo bisogno di idealisti pronti a farci andare in malora con la scusa della partecipazione di tutti a tutto!! grazie dello spazio Paolo

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taurus scrive:

Egregio Signor Ruggero, Lei ha fatto un bellissimo discorso teorico. perché adesso non risponde al mio quesito, molto pratico che Le ho posto qualche giorno fa. Mi interesserebbe molto sapere come sarebbero trattate in USA le vicende che io cito. Grazie e saluti

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