ROTTA DI COLLISIONE: LA MIA COSCIENZA MI VIETA DI CONDIVIDERE IL CONNUBIO MORALMENTE INDECENTE, LE PAROLE E I GIUDIZI DI BERLUSCONI SULLA SUA RELAZIONE CON VLADIMIR VLADIMIROVIC PUTIN, L’UOMO ACCUSATO DA LITIVINENKO DI ESSERE IL MANDANTE DEL SUO OMICIDIO. IERI ERANO DUE ANNI DAL GIORNO IN CUI ANNA POLITKOVSKAYA FU ASSASSINATA NEL GIORNO DEL COMPLEANNO DI PUTIN, PER CADEAU. DISAGIO? MOLTO DI PIU’: CONFLITTO DI COSCIENZA, CHE SAREBBE IL CONFLITTO DI INTERESSI DELLE PERSONE PERBENE. IERI ALLA RIUNIONE DEI SUOI DEPUTATI BERLUSCONI HA SUPERATO SE STESSO PARAGONANDO IL PRESIDENTE SAAKARSVILI A SADDAM, SOLTANTO PER REGGERE IL GIOCO DEL BANDITO INTERNAZIONALE. ERA TROPPO. HO VOMITATO.

8 ottobre 2008

ROMA 8 OTTOBRE 2008

IERI SERA HO ASCOLTATO DA BERLUSCONI PAROLE TERRIBILI E INACCETTABILI CHE NON AVREI MAI VOLUTO ASCOLTARE. MA POICHE’ INVECE LE HO UDITE, NON POSSO E NON VOGLIO FINGERE DI NON ESSERE STATO TESTIMONE E HO DUNQUE IL DOVERE CHE HANNO TUTTI COLORO CHE ASSISTONO A UN MISFATTO: CHIAMARE A RAPPORTO LA PROPRIA COSCIENZA E METTERLA AL CORRENTE DEL CONFLITTO.

DICHIARO DUNQUE DA IERI NOTTE UNA INSUPERABILE CRISI DI COSCIENZA: LA MIA COSCIENZA E’ LA SOLA ENTITA’ CUI IO DEBBA ESSERE FEDELE.

CON I LEADER POLITICI SI E’ LEALI, NON FEDELI. E IO LEALMENTE DICO CHE DI QUESTA STORIA NE HO ABBASTANZA. CIò CHE HO TROVATO PIù GRAVE, INACCETTABILE E NAUSEANTE è STATO IL TONO CON CUI BERLUSCONI HA RIPETUTO A MEGAFONO LE STORIE DELLA PROPAGANDA RUSSA, DICENDO CHE “BISOGNAVA AD ANDARE A “PRENDERE QUELLO LA’, QUEL SADDM”, intendendo il presidente Saakashvili .

Berlusconi ha riconfermato più volte in modo imbarazzante, anche perché sempre sorridente e faceto trattando una questione di una gravità morale gigantesca, la sua amicizia con Putin ed ha detto che il suo amico Putin, che deve essere un omonimo di quello che comanda a Mosca, non ne poteva più di udire i racconti strazianti di madri schiacciate dai carri armati (georgiani), donne violentate (dai georgiani) poveri soldati uccisi (russi) e così – quando ce vo’ ce vo’ – ad un certo punto anche un sant’uomo come lui ha perso la pazienza e ha fatto ciò che ha fatto Hitler con la Polonia.

Anche Hitler era seccatissimo con i polacchi: i polacchi nel 1939 erano uno strazio, sempre a manifestare sentimenti antidedeschi, a provocare incidenti di frontiera, per cui alla fine anche quell’altro sant’uomo di Hitler (bisogna pur capirlo) perse la pazienza e invase, spalleggiato dal suo compagno di merende Stalin che invase dall’altra parte.

Ieri sera avevo l’impressione di ascoltare qualcuno che esprimesse parole, sorridenti per di più, per giustificare Hitler. Mi sembrava di essere nel 1938-39, a Monaco e dopo Monaco, quando Winston Churchill disse. ” Hanno sacrificato l’onore per fermare la guerra, ma avranno sia il disonore che la guerra”.

Mi sentivo e mi sento preso da un senso di saturazione. Basta. Avrei capito un discorso di realpolitik: Putin è un porco, ma dobbiamo comprargli il gas perché ci conviene.Questo mi avrebbe fatto schifo, ma l’avrei capito. Ma mi fa schifo e non capisco l’allineamento con il capo del KGB al potere. Berluconi ha anche raccontato il seguente dialoghetto, che cerco di riprodurre a memoria:

“Mi telefona Bush e mi dice: hai visto che cosa ha fatto il tuo amico Putin?”

“Ah, adesso Putin è amico mio quando fa le cose che non ti piacciono e amico nostro quando fa quelle giuste? Sentiamo, che ha fatto?”
E Bush: “Ha cancellato tutti i candidati alle elezioni locali, tutti, e li ha sostituiti con uomini suoi, dal primo all’ultimo”.

“Allora io vado a Mosca e dico: che cos’è questa storia dei candidati? E Putin: ma sai, avevano candodato tutta gente sui settant’anni, quindi erano tutti legati al vecchio passato sovietico. Io ho voluto dare una svecchiata e ho ordinato di far mettere quarantenni, gente che dirige aziende (cioè del KGB), gente che ha posizioni di respnsabilità (cioè del KGB). Ah’ va bene, dico io: ho capito. Il povero Putin era colpevole soltanto di aver svecchiato:

Quindi Berlusconi sa. Ma giustifica, ammorbidisce e accompagna. Ha anche detto, e lì rimpiango di non essermi alzato e di non essere andato via: “D’accordo, quella russa non sarà proprio una democrazia perfetta, ma sapete, ci vuole del tempo per passare dal totalitarismo alla democrazia”.

Falso ! La Germania è passata dal totalitarismo alla democrazia (due totalitarismi), la Cecoslovacchia, poi divisa in due repubbliche, le repubbliche baltiche, l’Ucraina ci ha provato e ci prova, la Georgia, molti Stati sudamericani come il Cile sono pssati tutti dal totalitarsmo pià buio alla democrazia completa anche se imperfetta, come la Spagna e il Portogallo, senxa una transizione di gulag, omicidi, giornali chiusi, dominio di una classe affaristica della polizia segreta.

LA GENTE APPLAUDIVA, VENERAVA. Io più modestamente vomitavo.

Io ieri non ho celebrato il secondo anniversario dell’assassinio della più grande giornalista investigativa e libertaria e democratica della Russia, amica fraterna del mio Litvinenko, una eroina borghese, una donna che ha dedicato la sua vita alla verità specialmente sul modo criminale e truffaldino con cui fu lanciata la seconda guerra cecena usata da Putin per farsi un nome e una base elettorale. Altro che Iraq ! Altro che Afganistan ! Altro che vietnam ! Centinaia di migliaia di donne, vecchi e bambini uccisi, un popolo in rotta, la capitale Grozny bombardata.

Vi rendete conto che invadendo la Georgia abbiamo assistituo al ripugnante spettacolo di uno Stato Europeo che fa parte del Consiglio d’Europa il quale invade col proprio esercito un altro Stato europeo indipendente che fa parte del Consiglio d’Europa? Vi rendete conto che è come se la Germaina avesse invaso la Svizzera, o la Francia il Belgio?

Torno all’annoversario della morte di anna, trucidata nell’ascnsore di casa di ritorno dal mercato. Le investigazioni false e corrotte ora sono in mano all’èlite militare.

E allora pubblico un elenco sommario dei giornalisti russi che sotto Putin sono stati ammazzati. Giornalisti come me. Gente che faceva il proprio lavoro. Ammazzati. I loro giornali ridotti al silenzio, le radio chiuse, i siti internet oscurati.

Non aggiungo altro. Scusate se non traduco le parti in inglese, sono sicuro che basti leggere i nomi e le date.

2008
Gli ultimi giornalisti uccisi nella Federazione russa sono stati, ai primi di settembre:
Abdullah Alishaev, un reporter che si occupava di affari religiosi alla televisione locale TV-Chirkey, è deceduto in seguito a ferite di arma da fuoco prodotte da sconosciuti mentre guidava attraverso Makhachkala, la capitale del Daghestan (Federazione Russa).
L’editore del quotidiano Gazeta Yuga, Miroslav Bitokov è stato attaccato da tre uomini fuori la sua casa a Nalchik, capitale del Kabardino-Balkaria (Federazione Russa) ed è finito all’ospedale con il cranio fratturato
Magomed Yevolyev, il proprietario di un sito web critico nei confronti del governo, è stato ucciso con uno sparo alla testa mentre era in un’auto della polizia. La polizia ha poi sostenuto che si sarebbe trattato di un incidente.

Precedentemente erano stati eliminati:
Ilyas Shurpayev, reporter della televisione di Stato russa ‘Canale Uno’, assassinato nel suo appartamento di Mosca. L’uomo, 32 anni, specializzato in inchieste sulla corruzione nelle regioni del Caucaso del Nord, e’ stato strangolato con una cintura e accoltellato. Ore prima della sua morte, sul suo blog, Shurpayev aveva denunciato che gli editori di un giornale del Daghestan si erano rifiutati di pubblicare un suo articolo. Tre giorni prima aveva lamentato di essere il primo nome della lista nera dei giornalisti ai quali non era piu’ permesso appunto di scrivere su giornali del Daghestan.
Il responsabile della radiotelevisione della repubblica autonoma del Daghestan, Gaji Abashilova colpito a morte dai colpi dei killer nella capitale Makhachkala

2007
Konstantin Brovko, journalist of TV company “Gubernia” (Russian: «????????»), killed in Khabarovsk
Ivan Safronov, Military columninst of newspaper “Kommersant”. Died in Moscow on March 2 – cause of death disputed

2006
Vadim Kuznetsov, editor-in-chief of journal “World and home. Saint Petersburg”, killed in Saint Petersburg
Vaghif Kochetkov, newspaper Trud (Labor), killed in Tula;
Ilya Zimin, he worked for NTV Russia television channel, killed in Moscow by an acquaintance;
Vyacheslav Akatov, special reporter, “Business Moscow” TV show, killed in Moscow Region;
Anton Kretenchuk, cameraman, 38th TV Channel, killed in Rostov-on-Don;
Yevgeny Gerasimenko, newspaper “Saratovsky Rasklad”, Saratov;
Vlad Kidanov, freelance journalist, Cheboksary;
Alexander Petrov, editor-in-chief, “Right for Choice” magazine, killed near Omsk – in Altai Republic;
Vyacheslav Plotnikov, reporter, 41st TV Channel, Voronezh;
Anna Politkovskaya, observer, newspaper Novaya Gazeta, Moscow, shot in her apartment building’s elevator;
Anatoly Voronin, business chief of ITAR-TASS; Moscow, stabbed to death in his home

2005
Pavel Makeyev, reporter for TNT-Pulse Company, Rostov-on-Don;
Magomedzaghid Varisov, Makhachkala;
Alexander Pitersky, Baltika Radio reporter, Saint Petersburg;
Vladimir Pashutin, newspaper Smolensky Literator, Smolensk;
Tamirlan Kazikhanov, press service head, Anti-Terrorist Center of the Russian Ministry of Internal Affairs’s Main Department for the Southern Federal District, Nalchik;
Kira Lezhneva, reporter, newspaper “Kamensky Worker”, Sverdlovsk Region.

2004
Yefim Sukhanov, ATK-Media, Archangelsk;
Farit Urazbayev, cameraman, Vladivostok TV/Radio Company, city of Vladivostok;
Adlan Khassanov, Reuters reporter, killed in Grozny;
Shangysh Mondush, correspondent for newspaper Khemchiktin Syldyzy, Tuva Republic;
Paul Klebnikov, editor of Russian version of Forbes magazine, Moscow;
Payl Peloyan, editor of Armyansky Pereulok magazine, Moscow;
Zoya Ivanova, BGTRK broadcaster, Republic of Buryatia;
Vladimir Pritchin, editor-in-chief of North Baikal TV/Radio Company, Republic of Buryatia;
Ian Travinsky, Saint Petersburg, killed in Irkutsk;

2003
Aleksei Sidorov, Tolyatinskoye Obozreniye, October 9, 2003, Togliatti. He was the second editor-in-chief of local newspaper, “Tolyatinskoye Obozreniye” to be shot to death. His predecessor, Valery Ivanov, was shot in April 2002. The newspaper was known for reporting on organized crime and corruption in the industrial city of Togliatti
Yuri Shchekochikhin, Novaya Gazeta, July 3, 2003, Moscow. Deputy editor of the Novaya Gazeta, he died just a few days before his scheduled trip to USA to discuss the results of his journalist investigation with FBI officials. He investigated “Three Whales Corruption Scandal” that involved high-ranking FSB officials. Shchekochikhin died from an “acute allergic reaction” to a substance that was presumably identified as thallium. Dmitry Shvets, TV-21 Northwestern Broadcasting, April 18, 2003, Murmansk. He was deputy director of the independent television station TV-21 Northwestern Broadcasting. He was shot dead outside his station offices. Shvets’ colleagues said their station had received multiple threats for its reporting on influential local politicians.

2002
Natalia Skryl, the Nashe Vremya newspaper, Taganrog town;
Konstantin Pogodin, the Novoye Delo newspaper, Nizhni Novgorod city;
Valeri Batuev, Moscow News newspaper, Moscow;
Sergei Kalinovski, the Moskovskiy Komsomolets, Smolensk;
Vitali Sakhn-Val’da, photojournalist, Kursk town;
Leonid Shevchenko, the Pervoye Chteniye newspaper, Volgograd;
Valeri Ivanov, the chief editor for the Tol’yattinskoye Obozrenie newspaper, the Samara region;
Sergei Zhabin,the press service of the governor of the Moscow region;
Nikolai Vasiliev, Cheboksary city, Chuvashia;
Leonid Kuznetsov, the Mescherskaya Nov’ newspaper, the Ryazan region;
Paavo Voutilainen, a former main editor of the Kareliya magazine, Kareliya;
Roddy Scott, the Frontline-TV TV Company, from Great Britain.
Alexandr Plotnikov, the Gostiny Dvor newspaper, Tyumen city;
Oleg Sedinko, the founder of the Novaya Volna TV and Radio Company, Vladivostok city;
Nikolai Razmolodin, the general director of the Europroject TV and Radio Company, Ulyanovsk town;
Igor Salikov, the chief of the Department of information safety of the Moskovskiy Komsomolets newspaper in Penza;
Leonid Plotnikov, the publishing house “Periodicals of the Mari-El”, Yoshkar-Ola.

2001
Eduard Markevich, 29, editor and publisher of local newspaper Novy Reft in Sverdlovsk Region, was found dead (shot in the back) on September 18. He often criticized local officials and had received threatening telephone phone calls prior to the murder

2000
Vladimir Yatsina, February 20, 2000. A correspondent for ITAR-TASS, he was kidnapped and later killed by a group of Wahhabis in Chechnya
Aleksandr Yefremov, May 12, 2000, Chechnya. A photojournalist of the western Siberian newspaper Nashe Vremya was killed in Chechnya when rebels blew up a military jeep in which he was riding. On previous assignments, Yefremov had won acclaim for his news photographs from the war-torn region
Igor Domnikov, from Novaya Gazeta, July 16, 2000, Moscow.

Unknown assassin hit him repeatedly on the head with a hammer in the entryway of his apartment building in Moscow. The killer was never found. It is believed that the assailant mistook Domnikov for a Novaya Gazeta reporter Oleg Sultanov who received threats from the FSB for his reporting on corruption in the Russian oil industry.
Sergey Novikov, Radio Vesna, July 26, 2000, Smolensk. He was shot and killed in the stairwell of his apartment building. He often criticized the government of Smolensk Region. Iskandar Khatloni, Radio Free Europe, September 21, 2000, Moscow. He was killed at night with axe in his Moscow apartment by an unknown assailant. The motif of the murder is unknown, but Khatloni work on stories about the human-rights abuses in Chechnya
Sergey Ivanov, Lada-TV, October 3, 2000, Togliatti. He was shot five times in the head and chest in front of his apartment building. He was director of Lada-TV, the largest independent television company in Togliatti, which was an important player on the local political scene
Adam Tepsurgayev, Reuters, November 21, 2000, Chechnya. A Chechen cameraman, he was shot at a neighbor’s house in the village of Alkhan-Kala. He produced most of Reuters’ footage from Chechnya in 2000, including shots of Chechen rebel Shamil Basayev having his foot amputated.

177 Commenti a “ROTTA DI COLLISIONE: LA MIA COSCIENZA MI VIETA DI CONDIVIDERE IL CONNUBIO MORALMENTE INDECENTE, LE PAROLE E I GIUDIZI DI BERLUSCONI SULLA SUA RELAZIONE CON VLADIMIR VLADIMIROVIC PUTIN, L’UOMO ACCUSATO DA LITIVINENKO DI ESSERE IL MANDANTE DEL SUO OMICIDIO. IERI ERANO DUE ANNI DAL GIORNO IN CUI ANNA POLITKOVSKAYA FU ASSASSINATA NEL GIORNO DEL COMPLEANNO DI PUTIN, PER CADEAU. DISAGIO? MOLTO DI PIU’: CONFLITTO DI COSCIENZA, CHE SAREBBE IL CONFLITTO DI INTERESSI DELLE PERSONE PERBENE. IERI ALLA RIUNIONE DEI SUOI DEPUTATI BERLUSCONI HA SUPERATO SE STESSO PARAGONANDO IL PRESIDENTE SAAKARSVILI A SADDAM, SOLTANTO PER REGGERE IL GIOCO DEL BANDITO INTERNAZIONALE. ERA TROPPO. HO VOMITATO.”

andrea barsotti scrive:

Ha intenzione di proporre una interrogazione parlamentare? Ha in mente qualche cosa almeno per stanare coloro (parlamentari) che sono con Putin e la politica di Berlusconi? Su questo punto sono con lei per quel che serve.

GUZZ- UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SU CHE COSA? SULLE OPINIONI DEL PREMIER? PERO’ NON E’ UN’IDEA PESSIMA, CI SI PUO’ LAVORARE.

Accedi per rispondere

Nashco scrive:

Io penso che le “opinioni” di Berlusconi, malgrado lo sputtanamento quotidiano di amici e nemici, siano quelle di un uomo che si crede importante perché…è importante.
I lacchè che siedono sulla famosa poltroncina per suo volere farebbero meglio ad aiutarlo che vomitare inutilmente.
Ah…dimenticavo, si può sempre dimissionare ed abbandonare la poltroncina se proprio si vuol vomitare.

E’ INCREDIBILE QUANTO SIA RADICATA IN LEI LA MENTALITA’ DEL SERVO. COMPLIMENTI.

Accedi per rispondere

 
Randal scrive:

beh… meglio tardi che mai. Ma fa piacere che lei oggi prenda coscienza di chi sia realmente colui che molto spesso, direi troppo, ha difeso anche quando era indifendibile. Berlusconi è molto simile a Putin è un totalitarista e ce lo dimostra ogni giorno di piu’. Sta di fatto esautornado le funzioni del parlamento e la cosa grave è che lo fa senza che nessuno (parlo di quelli del centro destra) apra bocca. Un gregge di pecore (con tutto il rispetto per le pecore) che a testa bassa segue il suo pastore. In italia oggi c’è il rischio serio di una democrazia zoppa dove gli interessi personali prevalgono sull’interesse generale del paese. Prepariamoci ad anni bui, prepariamoci a vivere in un paese grigio, scuro… triste

Accedi per rispondere

 
Alex66 scrive:

Concordo .. non c’è un modo per far Sì che questa sua posizione Berlusconi sia obbligato a renderla palese davanti al Paese e a tutta l’Europa? Dopo sarebbe un po’ difficile dire “sono stato frainteso”. Servirebbe quantomeno a far aprire gli occhi ad un po’ di gente .. quelli “recuperabili” almeno, e che non abbiano il prosciutto sugli occhi per scelta consapevole ..

Accedi per rispondere

 
 
Enrico T. scrive:

Abbiamo visto gli ultimi anni: l’alternativa a Berlusconi è Prodi.
Detta in altre parole: vada come vada sempre uomini dell’est.

Onorevole, è vero che qui non siamo in Russia ma come ha insegnato il P.E. Cossiga e la Sua storia recente ci sono pattuglie di polizia che lasciano il loro posto all’improvviso e scorte che vengono casualmente fatte evaporare. Il minimo che possano fare è sputtanarla. Un grado appena in su è darLe l’attestato di pazzo come a Cossiga. Poi ci sono le malattie, gli incidenti. E infine il caldo piombo.
In che Paese viviamo? E perché Berlusconi sta facendo quello che fa?

Accedi per rispondere

 
sironi7 scrive:

Vorrei sbagliare ma; non c’è riuscito il vecchio PC a portarci nella “cortina di ferro”, forse ci riuscirà Berlusconi.
Chissà se Fini e i suoi se ne sono avveduti
Ricordo una canzone di Guccini che diceva “avanti al centro e con gli opposti estremismi”
Vorrà dire che se Fini non dirà la sua non lo voterò più e, sarà un voto in meno perchè lo voto da sempre.
Se poi Lei vorrà fare qualcosa di politico la seguirò perchè adesso sono veramente stufo di tutta questa porcheria ma, devo votare, me lo impone la mia coscienza.

Accedi per rispondere

 
Riccardo_P scrive:

Senatore, premesso che non avrei mai creduto di essere tanto daccordo con lei, credo che l’Italia non prenderà una posizione ufficiale sulle elezioni e sulla libertà di informazione e di protesta in Russia. Questo perchè il governo non rischierà un inasprimento delle relazioni con un partner strategico in mancanza di violazioni oggettivamene eclatanti: tale secondo me è stata l’invasione militare sovietica (scusate il lapsus:volevo dire Russa) dello spazio territoriale di uno stato sovrano. Ci spero poco ma forse è su questo punto che si potrebbe lavorare.Mi sembra che la differenza tra la Russia Putiniana e il vecchio regime sia solo del volume dei morti, e francamente non mi basta. Durante le mie peregrinazioni transiberiane sono stato ospite di alcuni ragazzi che coordinavano un gruppo di protesta contro putin: mi disse che parlavano solo a voce perchè in qualsiasi altro modo comunicassero erano costantemente intercettati (e se necessario repressi) dall fsb. A volte mi sembra che il muro non sia caduto, solo spostato piu a est.

Accedi per rispondere

 
Paolo Guzzanti scrive:

SOLO IL CORRIERE DELLA SERA DI PAOLO MIELI COMMENTA CON L’EDITORIALE DI PRIMA PAGINA L’ANNIVERSARIO DELLA POLITKOVSKAIA. LEGGETE QYESTO BELL’ARTICOLO:

2 ANNI FA LA POLITKOVSKAYA UCCISA

SE SI RINUNCIA ALLA LIBERTA’
In questi giorni che la crisi finanziaria mette in pericolo i nostri risparmi, siamo così preoccupati dei «rischi della libertà», e dei suoi «costi» — compresi l’opportunità di sbagliare, con i rischi che ci assumiamo, e il prezzo che dobbiamo pagare, per gli errori che commettiamo — che siamo disposti a rinunciare a una parte delle nostre libertà in cambio della promessa di un po’ di sicurezza in più. Ma non è solo un errore sotto il profilo concettuale; è anche, e soprattutto, un’illusione sotto quello politico.
Due anni fa, il 7 ottobre 2006, Anna Politkovskaya, una giornalista della Novaja Gazeta di Mosca, veniva uccisa nell’ ascensore del palazzo dove viveva. Stava per pubblicare un articolo imbarazzante per il potere politico. Il giorno dopo, la polizia sequestrava il suo computer e tutto il materiale dell’inchiesta cui stava lavorando. Il mandante è ancora oggi sconosciuto. Il mondo libero se ne è già dimenticato.
Ma la Politkovskaya non è morta perché, nella Russia post-sovietica, ci fosse troppa libertà, bensì perché ce n’era ancora troppo poca. Non solo per il sistema informativo o, più genericamente, per gli intellettuali, ma per tutti i russi. Con i suoi articoli, essa non si limitava, infatti, a esercitare la propria libertà di giornalista, bensì soddisfaceva anche il diritto dei suoi concittadini a un’informazione libera, pluralista. È ciò che distingue la società «aperta », di democrazia liberale, dai sistemi chiusi e dispotici. Nella società «aperta», a fondamento delle scelte dei cittadini, non c’è una Verità unica, e un potere che la impone, bensì c’è una pluralità (e una dispersione) di conoscenze fra milioni di Individui.
In questi giorni, i nemici del capitalismo e del libero mercato — che non sanno neppure di che parlano — accusano i liberali di comportarsi come i comunisti di fronte al fallimento del comunismo. Come questi ultimi, attribuirebbero la crisi agli errori degli uomini (i banchieri) per non prendersela col fallimento del sistema, del mercato, del liberalismo. Ma il liberalismo — prima di essere la dottrina delle libertà e dei limiti del potere (politico, economico, sociale) — è una metodologia empirica della conoscenza. Che riconduce tutti i fenomeni attribuibili a soggetti collettivi — i sistemi politici, le istituzioni, il mercato, il capitalismo, eccetera — ai comportamenti individuali.
I soggetti collettivi, a differenza dei singoli Individui, non hanno una personalità propria, non pensano, né agiscono. È, del resto, così che, nella dottrina liberale, il concetto di libertà è strettamente associato a quello di responsabilità. Ed è, perciò, anche evidente che a fallire, in una società «aperta», sono gli uomini — i soli cui far risalire la capacità di operare delle scelte — non il sistema, il capitalismo, il mercato. Nel marxismo- leninismo è, invece, il sistema che è fallito, proprio perché ha ignorato gli Uomini in carne e ossa, sostituendoli col proletariato, il Partito, l’«Uomo nuovo» dell’Utopia, e sollevandoli dalle loro responsabilità.
postellino@corriere.it

Accedi per rispondere

 
elefante scrive:

io spero che domani il corriere e anche qualche altro giornale riprenda la notizia, quella intendo delle dichiarazioni di berlusconi.
Alcuni di noi, intendo elettori di centro destra da sempre e gente di destra da sempre, però sapevano che berlusconi non ha nessuna parte del corpo in cui c’è posto per un principio morale un’idea o cose del genere. nelle vene gli scorrono liquidi diversi dal sangue e credo che se ha qualche altro pensiero oltre al suo denaro è ben localizzabile in sede diversa dal cuore.
caro guzzanti io spero che lei sia solo un ingenuo, anche se fatico a crederlo.
questa notizia, dal mio punto di vista che non vale un tubo, meriterebbe più rilievo del crollo del borse e sarebbe sufficiente per rendere il berlusca inadatto a considerarsi il capo del centro destra… ma tant’è ne abbiamo mangiata di m. complimenti e grazie ad ogni modo per la denuncia. sn

Accedi per rispondere

 
 
Giorgio 1957 scrive:

Aveva dei dubbi sul comportamento di Silvio?Concordo con lei sul discorso del realpolitik,purtroppo cosi’ non e’ stato.Allora cosa si fa?.Io appoggio il governo e l’ho votato perché’ e’ il meno peggio ma per quanto riguarda morale e correttezza siam lontani da un livello minimo di decenza.Suggerimenti?Io a parte una guerra nucleare che azzeri tutto e tutti per cominciare poi tutto di nuovo tra qualche decennio non ne vedo.

Accedi per rispondere

 
Speculum scrive:

Proviamo a pensare come un russo medio:

non si può certo negare che il discorso Russia-Georgia assomigli molto a quello USA-Cuba (si pensi all’intervento americano inizio anni sessanta, oltre che all’embargo tutt’ora in atto). Poi, associare, come fanno tanti, Putin a Stalin o Hitler (due mega-assassini), mi pare altresì fuori luogo. Detto questo, non si può nemmeno negare che Putin in casa sua disponga di un forte consenso tra la gente. Inoltre, sbaglia chi crede che la Russia non sia più una superpotenza, anche se delle due la più povera. Infine: inutile ricordare che l’Europa è attaccata al rubinetto del gas …

Questa la realtà, che ci piaccia o no. E non si può fare politica negando la realtà.

Aleksandr Solženicyn (tratto dal testo integrale del discorso di Harvard, 1978):

Il declino del coraggio è nell’Occidente d’oggi forse ciò che più colpisce uno sguardo straniero. Il coraggio civico ha disertato non solo il mondo occidentale nel suo insieme, ma anche ognuno dei paesi che lo compongono, ognuno dei suoi governi, ognuno dei suoi partiti, nonché, beninteso, l’Organizzazione delle nazioni unite. Questo declino del coraggio è particolarmente avvertibile nello strato dirigente e nello strato intellettuale dominante, e da qui deriva l’impressione che il coraggio abbia disertato la società nel suo insieme. Naturalmente ci sono ancora numerose persone individualmente coraggiose, ma non sono loro a dirigere la vita della società. I funzionari politici e intellettuali manifestano questo declino, questa fiacchezza, questa irrisolutezza nei loro atti, nei loro discorsi e soprattutto nelle considerazioni teoriche che si premurano di esibire dimostrandovi che questo modo d’agire, che basa la politica di uno Stato sulla vigliaccheria e il servilismo, è pragmatico, razionale e giustificato da qualsiasi elevato punto di vista intellettuale e perfino morale lo si consideri. Questo declino del coraggio, che sembra talvolta arrivare fino alla perdita di ogni traccia di virilità, assume poi una particolare sfumatura ironica nei casi in cui i medesimi funzionari sono presi da subitanei accessi di braveria e intransigenza nei confronti dei governi senza forza, di paesi deboli che nessuno sostiene o di correnti condannate da tutti, che manifestamente non sono in grado di reagire in alcun modo. Ma la loro lingua si secca e le loro braccia si paralizzano di fronte ai governi potenti e alle forze minacciose, di fronte agli aggressori e all’Internazionale del terrore.

C’è bisogno di ricordare che il declino del coraggio è stato sempre considerato, sin dai tempi antichi, il segno precorritore della fine?

http://www.sandrodiremigio.com/blog/1978_un_mondo_in_frantumi_solcenicyn.htm

Accedi per rispondere

 
Grillo Parlante scrive:

Ieri Autogatto riferiva di un prestito concesso dalla Russia all’Islanda per 4 miliardi di dollari e lei, Guzzanti, osservava che si tratta di un atto di arroganza politica.

Guzzanti, quale topic migliore di questo per integrare le sue considerazioni anche se finirà, ne sono sicuro, che qualcuno mi darà del cretino cingolato. Si tratta di un atto politico funzionale ad un disegno di pura strategia militare. Ecco perché lo penso.

L’Islanda è un paese membro della NATO solo che non ha Forze Armate tant’è che la sua difesa è garantita da un contingente USA stanziatovi in permanenza, a Keflavik. Pochissimi abitanti, vulcani e geyser ma è una terra maledettamente importante: da lì si controlla l’accesso all’Atlantico del Nord. Bisogna rispolverare un po’ di terminologia che credevamo finita in soffitta: GIUK gap, G-I-U-K che sta per Groenlandia, Islanda e Regno Unito, la linea immaginaria che i sottomarini nucleari d’attacco russi (boomers, il nomignolo è americano) devono varcare per sciamare nell’Atlantico. Altrimenti la Flotta Russa rimane imbottigliata nell’Artico, come già accade nel Baltico e nel Mar Nero. Missione: affondare i convogli e lanciare missili sul suolo statunitense.

Di più, lungo il GIUK gap, sotto l’oceano, vi era il dispositivo SOSUS, una catena invisibile di sensori sofisticatissimi parte di un sistema ancora più sofisticato in grado di “segnare” il rutto di una balena, figuriamoci di Ivan. Tutto disattivato tempo fa (con buona pace del presunto “accerchiamento”) e tutto da ripristinare in fretta e furia vista la piega presa dal Cremlino.

Eh, sì, perché Putin non solo ha annunciato un vasto programma di riarmo (scriverò su questo) ma ha pure fatto sparare un paio di missili da un suo sommergibile a mò di avvertimento. Chi doveva capire ha capito: le testate strategiche nucleari saranno spostate dalla terraferma per essere imboscate sottacqua, prendendo due piccioni con una sola fava. Da una parte aggira i trattati in vigore, dall’altra rende la vita difficile al cosiddetto Scudo Missilistico.

Non solo arroganza politica, quindi, ma un turno di Risiko militare nel tentativo di acquisire influenza su un Paese membro della NATO, per indebolire l’Alleanza. Quattro miliardi di dollari spesi bene e che Putin ce li abbia o meno non fa differenza. Il KGB non si è mai curato di questi dettagli.

GUZZ – FORMIDABILE, COMPETENTE E ISTRUTTIVO, MIO CARO GRILLO PARLANTE. ADESSO TUTTO SI SPIEGA. E’ PROPRIO ORA DI COMINCIARE A GIOCARE A RISIKO, NEL SENSO PROPRIO.

Accedi per rispondere

 
simona scrive:

Si è diffusa in Europa una percezione secondo me totalmente errata della situazione negli Stati Uniti.
La crisi di Wall Street ha innescato una sorta di cinico e infantile funerale della predominanza americana sulla politica e la finanza globale, si celebra in questi giorni una virtuale “farewell dinner” al “secolo americano”.
Questa macabra danza è orchestrata, non senza un certo compiacimento, dai leader occidentali, dai loro alleati occulti (quelli di cui parla Cossiga), e da quelli sbandierati (il Putin di Berlusconi), che in questi giorni, senza essere troppo espliciti ma con frequenza, hanno spiegato come le “vecchie” idee della libera economia si stiano ormai avviando al fallimento.
Questa crisi secondo loro non rappresenta un’opportunità per meglio regolare il mercato della borsa o per discutere di come evitare che certa politica – leggi elezioni americane – possa ingerire sull’economia per questioni propagandistiche e di partito, ma sarebbe piuttosto la prova tanto attesa del fallimento del mercato finanziario globale.
Mi chiedo con molta preoccupazione quale sia il modello alternativo che questi signori intendono proporre:
la post-democrazia?

Berlusconi ha avuto probabilmente notizia che vincerà Obama, il quale, se avesse la meglio su McCain, non capirà Berlusconi e lo guarderà come un marziano, ma, nonostante sostenga oggi che il comportamento della Russia è inaccettabile, in realtà, ormai è chiaro a tutti, preferirà la linea politica del “dialogo” inconcludente a quella delle pressioni economiche e diplomatiche.
http://www.bloomberg.com/apps/news?pid=20601087&sid=arYVjO6EqUag&refer=home

P.S.: la Russia ha ricominciato a delegittimare l’OSCE, addirittura attribuendo alla sua presenza in Georgia l’attentato ai soldati russi di ieri l’altro (almeno 11 morti). Stesse trame che in Cecenia. Tutto questo perché non gli venga impedito di aumentare le truppe di “peacekeeping” in Ossezia del Sud e in Abkazia. Non mi stupirei se nei prossimi giorni si verificassero altri attentati od omicidi mirati, anche più gravi.
http://www.unomig.org/media/headlines/?id=11590&y=2008&m=10&d=07

Accedi per rispondere

Enrico T. scrive:

Leggevo oggi sul giornale del ritiro ordinato dei “peacekeeper” russi dall’Ossezia del sud. Si sono ritirati. In Abkazia!!
Che clamorosa presa in giro.

Mi è capitato poi tra le mani un vecchio post sulla Cina e il Darfur

BBC NEWS | Africa | China ‘is fuelling war in Darfur’

Anche qua, che dobbiamo dire e pensare? Se fosse stata l’America a fornire le armi? L’imperialismo è solo occidentale a quanto pare.

Accedi per rispondere

 
 
Radbod scrive:

Dov’è finito ora il tribuno Berlusconi che sino a pochi mesi fa sbraitava in nome della libertà contro l’orrendo comunismo*, colpevole della morte di milioni di persone? Ecco, l’attore ha gettato definitivamente gettato la maschera, rivelandosi per quello che è:

Paolo e Sergio, eccovi serviti.

*(una volta ha persino marchianamente confuso Ho Chi Minh con Pol Pot, dicendo che il primo era stato il
tiranno della Cambogia: ma tant’è, quando i discorsi te li preparano gli altri…)

A Giorgio 1957:

morale e correttezza non devono andare disgiunte dalla politIca, MAI

GUZZ – PAOLO E SERGIO ECCOVI SERVITI? MA CHI RISPONDE DI COSTUI?

Accedi per rispondere

 
inchiostroazzurro scrive:

Io la vedo così. Realpolitik e solo realpolitik. Nel momento in cui Stati Uniti e Russia stanno prendendo reciprocamente le distanze tra loro, Berlusconi può parlare ed essere ascoltato parimenti sia dal futuro presidente degli USA che da Putin. Nella storia l’equidistanza ha sempre pagato. Un saluto cordiale all’ Onorevole e complimenti al Grillo Parlante.

Accedi per rispondere

 
kintpuash scrive:

Un po’ di rassegna stampa:
News
GIAPPONE: CACCIA TOKYO INTERCETTANO BOMBARDIERI RUSSI
Aerei da combattimento giapponesi hanno intercettato una formazione di due bombardieri russi, in missione di pattugliamento sul Mare del Giappone, scortati da due caccia.
Ne hanno dato notizia fonti della Difesa di Mosca. “Quattro F-15 nipponici hanno scortato bombardieri strategici (russi) mentre volavano sul mar del Giappone”, lo ha riferito il tenente colonnello Vladimir Drik, specificando che la formazione era formata da due Tupolev Tu-22M3 ‘Backfire’ a lungo raggio e da due caccia Su-27 Sukhoi di scorta. La Russia, su ordine dell’allora presidente e attuale premier Vladimir Putin, dallo scorso anno ha ripreso le attivita’ di pattugliamento a lungo raggio della propria flotta di bombardieri strategici che piu’ volte sono stati intercettati, senza incidenti, a largo delle coste norvegesi e Usa (AGI) – Mosca, 8 ottobre –

La Bielorussia rinforza il suo ruolo di avamposto militare russo
Ottobre 8, 2008
Durante la visita a Minsk di lunedì scorso, il primo ministro russo Vladimir Putin ha siglato un accordo con il presidente bielorusso Alexander Loukachenko per un principio di difesa antiaerea comune, con il posto di comando in Russia. L’accordo, che prevede il posizionamento di S-300 russi lungo la linea di frontiera con l’Ue, è visto come la risposta di Putin all’installazione di scudi antimissile in territorio polacco.
E’ quanto riporta oggi un articolo del francese Le Monde, spiegando come di questo accordo si fosse iniziato a parlare già nel 2001. “Si tratta di una concessione pericolosa da parte di Minsk” rileva Le Monde “in contrasto con l’atteggiamento tenuto in questi sette anni.”
La Bielorussia attende ora che Mosca ceda sui prezzi delle forniture di gas e petrolio. Sino al 2006 la Bielorussia li importava beneficiando di tariffe vantaggiose, ben quattro volte inferiori alle tariffe europee, ma poi il gigante russo del settore Gazprom si era impegnato a rilevare in maniera graduale il costo del gas entro il 2010. Entro l’anno prossimo i costi saranno raddoppiati, con gravi ripercussioni per l’economia statalizzata e sovvenzionata del governo di Minsk.
A titolo di compensazione, Mosca ha così proposto un credito pari a 1.7 miliardi di dollari, che metterebbe fine al sistema ancora in vigore che prevede il pagamento con merce al posto di soldi.
Lunedì, la stampa russa ipotizzava come le possibilità di Minsk di ottenere vantaggi economici siano legate alla sua disposizione a riconoscere l’Ossezia del Sud e l’Abkhazia, cosa che il governo di Loukachenko non vuole fare, nonostante le continue pressioni di Mosca.

RUSSIA: PUTIN, 2. 200 MILIONI DI EURO IN PIU’ PER IL RIARMO
(AGI) – Mosca, 1 ott. – La Russia stanziera’ ulteriori 2.200 milioni di euro per il riarmo delle forze armate e per le operazioni di dispiegamento delle truppe. Lo ha annunciato il primo ministro, Vladimir Putin, spiegando che “parte di questo denaro servira’ per colmare le perdite dovute al conflitto con la Georgia”. Mosca aveva gia’ annunciato che aumentera’ del 27% il budget per la sicurezza e la difesa nel 2009, aumentato a 70mila milioni di euro. Il presidente, Dmitry Medvedev, aveva assicurato inoltre che le manovre militari russe non si limeteranno ai paesi limitrofi, ma si spingeranno in altre zone del mondo, come il Venezuela. La scorsa settimana il capo del Cremlino aveva anche annunciato un piano per potenziare entro il 2020 il deterrente nucleare e per la creazione di un nuovo sistema di difesa spaziale, sottolineando che tutte le unita’ militari russe devono considerarsi in “allerta permanente”. Il nuovo programma prevede la produzione di nuovi missili balistici intercontinentali, sottomarini nucleari e aerei strategici. Due settimane fa la Russia ha testato con successo un missile dalla portata di 8.000 chilometri e dal peso di 30 tonnellate, in grado di aggirare i sistemi di difesa aerea esistenti a causa dell’altissima velocita’ e della notevole capacita’ di modificare la propria traiettoria.

Che ci sia da aver paura?
Saluti.

Accedi per rispondere

 
dvd1 scrive:

Semra che stiamo tonando indietro di 70 anni.Meno male che nonstante quel che si dice in giro gli USA ci sono.Grande Guzzanti, la sua onestà e corenza la mettono un gradino sopra a tutti i finti giornalisti e politici che vagano per l’Italia.
Davide cembrano.

Accedi per rispondere

 
Radbod scrive:

“eccovi serviti” vuol ovviamente dire che voi due in particolare, all’interno di questo blog – sia pure in modi diversi – avete sempre servito lealmente e sinceramente la causa del PDL, senza dar retta a chi (non solo io) vi raccomandava di diffidare di Berlusconi: e questo – l’appoggio di Silvio a Putin – è appunto quel che è invece successo.

Quanto a me, di me stesso rispondo sempre e soltanto io, come Lei, immagino.

Accedi per rispondere

 
Dario Lampa scrive:

Ma perchè non se ne va dal PdL? Perchè deve continuare ad avere queste crisi di coscienza? Perchè uno spirito critico come il suo deve passare il tempo a votare fiducie, visto che per il capo parlare in Parlamento è solo una perdita di tempo? Perchè non fa questo gesto eclatante che le attirerebbe l’attenzione dei media almeno per il tempo sufficiente a denunciare queste cose?

Perchè non se ne va?

Ma soprattutto… perchè non se ne va?

Accedi per rispondere

 
pinco pallino scrive:

Dal corriere di oggi.

La Mambro in libertà condizionale
I parenti delle vittime: «Vergogna»
___________________________________________________________________________________

Le sue vittime invece non torneranno mai in liberta, e mai daranno corsi alla Sapienza.
Ieri sera con un altro emigrato, che vive in Inghilterra, parlavamo dei fatti di mafia e terrorismo italiani, . Mi ha posto una questione interessante e ve la giro.
Per caso non è che i giudici stessi fanno parte della mafia ?
Si rferiva specialmente all’ultima alla strage alla quale ha partecipato anche un killer che si trovava agli arresti domiciliari.
Parafrasa cosi, il padrino chiama il giudice e l’informa che ha qualche lavoretto per specialisti e chiede mano dopera specializzata.
Si liberano gli artisti del violino, fanno il lavoretto, lautamente pagato, prendono una boccata d’aria,si divertono un po e poi tornano in albergo.
In attesa del prossimo lavoretto.

Che ne dite della sua ipotesi ? Vi piace ?
Chissa che in certi casi non sia poco lontano dalla verita.

Pinco Pallino

Accedi per rispondere

 
Francesco Restivo scrive:

Avviso ai Naviganti (in rete e non):

Occhio che Putin, il lavoro “sporco”, é anche capace di farlo da solo!
Quando si dice un presidente “operaio”….

http://www.lefigaro.fr/flash-actu/2008/10/07/01011-20081007FILWWW00586-vladimir-poutine-sort-un-dvd-de-judo.php

Accedi per rispondere

 
pinco pallino scrive:

Signori, ci possiamo agitare quanto vogliamo, ma forse è propio Silvio il solo che ha capito che la politica è reale ho non è (politica).

La guerra con la Georgia ? Uno scandalo, persa dalla Georgia. O.K. ?
Che siamo d’accordo o no non cambia. I russi, impongono il loro metodo e scelgono i tempi.
Si sono fermati. Una vittoria dell’Occidente ? Un accidente. Si sono fermati perche quello era il loro programma.
Piccoli colpi.
Avvertimenti.
Ti fermo il gas, ti riapro il gas.
Tiro su i prezzi.
Abbasso i prezzi.
Vado d’accordo, faccio accordi con l’Iran etc.
E che ne diciamo dell’altra guerra ?
Quella che l’occidente non si è neanche reso conto di aver già perso con la Russia ?
La guerra oggi è economica.
Guardatevi intorno, solo rovine di banche.
Immensi palazzi, colossi falliti.
Svaniti 1.400 miliardi di dollari.
E dove sono spariti ?
Erano solo dollari virtuali.
Crediti / debiti.
Tutta roba contabile. Un po d’inchiostro su un pezzo di carta niente di più. (In concreto)
Solo valori virtuali.
Quellle colonne di cifre, a destra e a sinistra dei bilanci si reggevano su qualcosa d’immateriale. La fiducia.
Adesso al posto della fiducia si è introdotto il dubbio.
(Questo è il bilancio ? Sara ma non ci credo ?).
Non esiste un’impresa al mondo che non ha contabilizzato nel suoi bilanci un po, ho molto immateriale. I brand, la clientela e quant’altro. Sono valori, valori volatili.
Come sono diventati volatili oggi i valoiri, i titoli le azzioni.
Ieri iscritti al bilancio per 100 oggi valgono solo 70.
Cosa succede quando questi titoli sono dati garanzia a fronte di crediti?
Le garanzie diventano ipso fatto insufficienti, il credito…………….rimesso in questione.
Forse SI Forse NO. Quando la fiducia viene a mancare, tutto diventa forse SI O forse NO.
Subentra il dubbio e nel dubbio è consigliato di astenersi.Allora niente credito
Niente crediti niente investimenti.
Niente investimenti, niente lavoro..
Il dubbio si è inserito nella capacita finanziaria delle banche, nessuno sa più cosa valgono i loro bilanci, con chi e per quanto sono indebitati.
Ed adesso s’inserisce il dubbio, che l’America abbia ancora la capacita di continuare ad assicurare il leader shep. E o non è cosi ?
Guardatevi in faccia e rispondete !
E questo o non è questo infine il quesito ?
E qui si parla di voler punire la Russia, di partire in crociata, per combattere una guerra già persa. E come cominciare a correre il giro d’Italia quando è già finito.
Qui si tratta di guardare lucidamente che cosa c’è sul tavolo.
Ci sono dei popoli, fra cui il nostro, che si apprestano ad affrontare momenti difficili, molto difficili. Per i prodotti energetici noi dipendiamo, almeno per l’ottanta per cento, dall’estero.
L’Europa non è una unione politica, ma una unione fra commercianti.
Il centro di decisione spesso non è neanche in Europa.
Tutto quanto concerne l’acciaio è in mano all’India.
La battaglia per i prodotti manofatturati è in mano a i paesi cosi detti emergenti.
E voi vorreste stuzzicare chi, con il vostro stuzzicadenti ?
Ci sono delle ingiustizie. Sono daccordo, ci sono delle ingiustizie. E scandaloso? Daccordo è scandaloso. “Mais c’est la guerre et a la guerre comme a la guerre.” E non è poi cosi virtuale.
E le ingiustizie non si riparano provocando guerre reali, con cannoni e bombe atomiche, e catastrofi,provocando milioni di morti.
Allora calma e sangue freddo.
Berlusconi vi fa vomitare, questo è perche havete mangiato.
Ci sono popoli in giro che vorrebero vomitare, ma non hanno niente sullo stomaco.
Avere un Berlusconi che crea richezze e che discute alla pari con chiunque, per cercare soluzzioni concrete, senza immaginarsi di dettar legge ai Russi a a qualunque altra nazione. Vi ricordate cosa gli disse il Corbachof quando venne in Italia per la prima volta ?
Ando a trovarlo a Milano e gli disse, più meno, cosi:fra 20 anni lei avra ancora un potere mentre io no.
Perche il potere è quello del denaro. (Dunque loro lo sapevano già).
E adesso che si sono aricchiti lo sanno ancora meglio e vanno daccordo, Russia,India ed Iran etc.
Allora facciamo qualunque cosa, ma sottovoce, senza farci notare, come tirare la lingua alle loro spalle, perche tanto di più non è nelle nostre possibilità

Ci scommetto che no vi piace. Che vorreste fare gli eroi.
Ma anche per questo non abbiamo ne i mezzi ne l’indole.
Almeno da muzio scevola in qua.

Ave.

Pinco Pallino.

Accedi per rispondere

andrea barsotti scrive:

Meglio vivere un giorno da uomo libero che 100 da schiavo. Lei signor Pinco Pallino ragiona da schiavo e purtroppo non è il solo.

Accedi per rispondere

pinco pallino scrive:

Io ragiono da persona responsabile che si pone un problema lo analizza e conclude che questa battaglia non si puo vincere perche è gia stata persa 2 volte. Dunque da persona responsabile non mi metterei in testa di provacare un conflitto armato. Ed in specil modo in questo periodo di crisi del quale siamo solo all’inizio. La quera con l’est est stata persa una prima volta nel 45 quando non si è dato ascolto a Patton che voleva continuare fino a Mosca. Si è persa di nuovo nel 98 quando è caduto il muro e con lui l’Impero. Se poi le puo far piacere si è persa ogni giorno che vi siete lasciati manipolare dai sindacalisti che hanno spinto le nostra aziende fuori mercato. Dunque fuori gioco. Quando Lei è fuori gioco non partecipa più alla partita. Infine Schiavo sara Lei anzi lo di sicuro. Perche è una persona condizzionata,incapace di ragionare con la sua testa. Se un giorno potra dire di aver vissuto solo una settima, la liberta che mi sono offerto io in 56 anni di attivita professionale allora si potra permettere di aprire la bocca su l’argomento a proposito di persone di cui Lei ignora tutto. Meglio un giorno da Leone, e allora come cacchio ce lo spieghi che sei ancora Li, che non sei partito in crociata a trovare Putin? Parole vero, solo parole. Il coraggio non sono parole ma fatti. La gente ha bisogno di un tetto, d’indumenti, di cibo, di energia, i vecchi ed i bambini hanno bisogno di cure. A volte, anzi spesso occorre più coraggio per frenare i propi ardore che per parlare a vanvera. Ci pensi su.
Pinco Pallino

Accedi per rispondere

 
 
simona scrive:

Pincopallino, che c’entra fare gli eroi…..
Il problema subprime non è legato forse al mercato immobiliare?
Denaro prestato per acquistare immobili (quindi beni materiali) che poi non è stato restituito.
Poi c’è stata la psicosi: gli USA hanno un problema di esposizione finanziaria, a questo segue il panico generale e crollano le borse di mezzo mondo.
Io non ci vedo nulla di strano e nemmeno nulla di virtuale. E’ una faccenda molto concreta invece.
La psicosi globale è stata anche pilotata secondo me, perché in molti sono convinti che Obama vada meglio in tema economico e quindi credo siano stati usati toni eccessivamente allarmistici di proposito; anche il piano di salvataggio secondo me è stato respinto di proposito in prima battuta, poteva benissimo essere approvato alla prima seduta del Consiglio – per poter dire “cattivi Repubblicani” – perché la seconda versione, quella approvata, è praticamente uguale alla prima.
Lo sapevi che Fannie Mae e Freddie Mac avevano meno obblighi di relazione finanziaria di qualsiasi altra società americana?
Lo sapevi che Fannie Mae e Freddie Mac avevano pagato i lobbisti dell’opposizione perché bloccassero i provvedimenti che gli impedivano di proseguire indisturbati la corsa verso il fallimento?
Il problema non è il mercato, i problemi nascono quando si fanno deroghe alle leggi del mercato o quando c’è corruzione, ma ti sfido a trovare un sistema migliore di quello attuale per controllare democraticamente queste due pericolose variabili.
Oggi in USA dicono che Obama vuol cambiare l’America e McCain vuol cambiare Washington, la differenza è tutta qua.

Poi, se ho capito bene, dici che la guerra dell’energia la abbiamo già persa e che quindi Berlusconi è solo pragmatico. Anche su questo dissento, la perderemo certamente se continueremo a non avere una politica energetica comunitaria e se lasceremo che la Russia ristabilisca la sua vecchia egemonia. Dici che non possiamo tirare fendenti perché abbiamo in mano uno stuzzicadenti. Ti rispondo che la decisione della Commissione Europea sulla Georgia probabilmente sarebbe stata diversa se Berlusconi non si fosse messo di traverso e che la politica energetica europea negli ultimi anni forse sarebbe stata diversa se Italia e Germania non si fossero messe di traverso.
A me non sembra proprio uno stuzzicadenti quello che abbiamo in mano. Inoltre essere pragmatici non ci obbliga ad usare certi termini contro gli alleati, la battuta su Saakashvili poteva benissimo essere non detta e tutti avremmo capito lo stesso da che parte sta Berlusconi.
Lo hanno capito bene anche in America, e non concordo con chi dice che stiamo furbescamente sia con Putin che con gli USA: se Berlusconi dice che il Presidente della Georgia è come Saddam, sta con Putin ed è un illuso chi spera che il resto del mondo capisca il contrario.

Accedi per rispondere

holden scrive:

Sottoscrivo ogni parola di Simona.

Sig. pinco pallino, mi spiace ma questa volta la sua analisi mi è parsa un po’ troppo semplicistica; essere pragmatici è una virtù, ma a mio parere non vuol dire accettare (sempre) la volontà del più forte (sempre che la Russia debba esser considerata più forte di noi, ed è tutto da discutere).

Accedi per rispondere

 
pinco pallino scrive:

Centra e come che centra,ci sono due vie la diplomatica ho battere il pugno. Anche per usare la via diplomatica bisogna armarsi, ma di santa pazienza, perche come dicono i tedeschi “Gedult übervinder Alles”. Giocare a recuperare le posizioni perse nei confronti di quei paesi che hanno la coesion che l’Europa non ha, che le sorgenti energia che noi non abbiamo, che i costi di mano dopera che sono 10% dei nostri e con i quali non possiamo competere. Noi abbiam il lusso, abbiamo il turismo, l’art de vivre, che puo attirare la gente di quei paesi, invogliarli a far l’amore e non la guerra. Etc.
L’altra via è quella dura, quella dei niet. Quella che si sa dove comincia e mai dove finisce. Guardi L’Irak da quanto tempo continua? Che abbiamo risolto? E morto Saddam, “la belle affaire que voila”.
Quando Saddam faceva la guera all’Iran stava bene a tutti no? A ma Saddam ha gazzatoil suo popolo,
verissimo ma con gli elicotteri fornti dall’America,acquistati con dei crediti che dovevano servire per l’agricoltura. Ed il gaz da dove veniva. Siamo andati a portare a termine un piano messo iniziato sotto Regan. Controllare quell’area. Controllare quel Petrolio. Si è lasciato credere a Saddam che poteva attaccare il Kuweit per punire i Kuwetiani che non volevano rifodergli le spese sostenute durante la guerra contro l’Iran. Per piombargli sulla schiena e mettere piede in quell’area. Quella fu una trappola. Un pensata al tavolino dei falchi che già aleggiavano intorno a reagan, poi con papa Bush ed in fine con il figlio. Quanti morti? Quanto dolore, quanto odio seminato? Signora, io lo ripeto spesso, sono un contadino, smesso, ma sempre un contadino. Da contadino posso dirgli che si raccoglie solo cio che si è seminato. Adesso c’è un rapporto di forte che non ci è favorevole. Ma che risulta dalle nostre mosse. Dalla mania delm’Europa, delle grandi nazioni Europée di tenere il piede in due staffe. Siamo Europei ma restiamo inglesi, Restiamo Francesi, Restiamo tedeschi,Restiamo Italiani. Se restiamo tante cose, non possiamo essere considerati ina forza politica, ed infatti non lo siamo. C’è l’Otan O.K. c’è l’Otan quanto è Europeal’Otan? Possiamo noi accincerci a dire ai Russi o uscite dalla Georgia o facciamo intervenire l’Otan? No nessuno lo puo fare. En l’eta, nel contesto attuale l’Europa puo solo essere considerata come una potenza commerciale le cui nazioni (alcune) detengono armi di dissuasione.
Tutto qui, noi siamo atti a difenderci, non ad attaccare. E quando vuoi iùmporre qualcosa ti poni in condizzioni di dovere attaccare. Cosi in cinque minuti, a ruota libera non si puo analizzare grand che ma solo buttar giù due pensieri. Non si tratta di fare gli Eroi, ma allora voi le cose come le volete imporre, se non con la forza? Con la Diplomazia? Beh questa mi sembra la strada scelta da Berlusconi.
Parliamo un po del virtuale e del non virtuale nei bilanci delle imprese, dunque anche delle banche.
Lei dice quelle banche posiedono dei palazzi, bellisimi palazzi, dei valori reali. Già ma nche unsacco di altre cose, che non sono i palazzi. Valori immobili, Valori mobili,valori immateriali, sono voci di bilancio. Si o non? Le due ultimr voi riposano essenzialmente sulla fiducia. La prima voce riposa sul valore atriuito ad un bene da un experto immobiliare accredidato dall’organismo finanziario. Esperto che è intervenuto un giorno determinato, in un determinato contesto. A fatto i sui calcoli, i suoi confronti con beni similari della stassa zona venduti recentemente. Su queste basi ha valorizzato il bene che poi ritroviamo nel bilancio della banca, addizzionato con centinaia di migliaia di altri beni, valorizzati con lo stesso criterio. Finqui tutto O.K. Ma poi venne l’undici settembre, la paura di una recessione, la banca nazionale americana mise a disposizione delle banche americane più soldi che loro non avevano bisogno. Allora le banche presero quei soldi e fecero del “sollecing”. In pratica fecero del porta a porta per appiopare crediti anche a chi neanche si sognava d’indebitarsi. Il loro discorso era più o meno cosi: Lei a una bella casa, sa che con una casa cosi lei puo ottenere dalla nostra banca almeno tot. Ma signor banchiere, io ho già un muto dell’ottanta per cento, non posso piùu ottenere niente. No, no, signor proprietario, lei dalla nostra banca puo ancora avere 25% in più, eppoi se utilizza i soldi per rivalutare il bene, per fare una piscina, od aggrandire puo avere molto di più. Eppoi non Le dimo un tasso variabile, cosi quando il costo del denaro diminuisce lei paghera meno. Ecco per un mutuo di tot, le pagherebbe X, quasi niente, si butti ne approfitti, si vive una volta sola. E gli americani si buttarono, chi per ampliare chi per comprr casa, chi per altri motivi. Le banche si specializzarono in cose simili. Poi i tassi cambiarono, ma verso l’alto, la gente non ce la fece più a pagare il muto. E le banche fecero quello che fanno tutte le banche in simili casi. Cacciarono i loro clienti dalle loro case dicendo: fuori, voi siete cattivi pagatori, questa e casa ci appartiene, perche siamo noi che l’abbiamo finanziata. La venderemo per recuperare cio che non siete più capaci di rimborsarci. Questo discorso delle banche a sempre funzionato. Noi dobbiamo recuperare i nostri crediti per difendere i nostri clienti. I sildi che prestiamo sono dei nostri clienti. Già e per difendere i loro clienti, intanto ne mettono alcuni,anzi molti, sempre di^più sul lastrico. Fino a che si sono fatti autogoln quando tu immetti sul mercato, non importa qule prodotto, i maggior quantita che il mercato puo assorbire, il prezzo va giu. Se poi voi banchieri tutti quanti,allo stesso tempo (visto che lavorate tutti con gli stessi compiuter e stessi programmi) fate un’alisi che non è poi tanto difficile, basata sul numero dei “sinistri credito” nell’mbobiliare, il vostro super macinino “detto compiuter” vi dara a tutti la stessa risposta. Il mercato immobiliare non va bene. Non investire più nel mercato immobiliare. Ec ecco la fino del credito per i beni immobili, da una parte le banche vogliono vendere le case e dall’altra parte le banche non finanziano quegli che vogliono comperare case. Come se cio non bastasse, ci sono una quantita di societa quotate in borsa che sono appunto proprietarie di beni immobili, che non riescono ne a vendere ne a rifinanziare. I titoli di questi immensi gruppi sono stati acquistati dalle banche Americane e collocati nel mondo intero. Quello è il viros che ha dato inizio alla contaminazzione. La crisi attuale è tutta li. Essa risiete in una serie di osse sbagliate, che piano piano hanno condotto a che la gente a perso la fiducia nelle banche che sfrattano i loro client, i loro amici, le loro aziende, e poi le banche stesse hanno perso la loro fiducia l’una nell’altra. Infine si è giunti al momento in cui due signori a New York hanno regolato i loro conti, un vecchio debito fatto d’invidia e gelosia. Il banchiere A ha Bloccato 23 miliardi di US$ al banchiere B la banca nazionale alericana ha rifiutato il suo aiuto a B, che è andato fallito. B era Lemand und Brothers, ed era anche il primo pezzo del domino, cadendo si è tirato dietro tutti gli altri fin qui, in sotto casa. A era la Morgan, che adesso è sotto processo davanti ad un Tribunale di commercio di New York. Si dice che la liquidazzione dei beni durera almeno 10 anni.
E allora dov’è l’errore principale? Che cosa è successo e che poteva essere evitato?
E successo che gi americani si sono affidati a dei compiuter, che reagiscono tutti allo stesso modo davanti ad un problema identico, perce tutti hanno in corpo gli stessi parametri. Se poi davanti ai compiuter, ci metti tutta gente che esce dalle stesse scuole si arriva a quello che è succeso.
Si sono dimentica d’intrurre nei loro programmi due parametri. Il numero dei beni i vendita ogni giorno ed il parametro tempo. Eppure sono gli americani che hanno detto per primi che il tempo è danaro.
Sarebbe bastato introdurre un credito tempo. Prolungare del 50% tutti crediti. Per uscire piano piano dalla crisi. Questo Berlusconi la capito ed è stata una delle prime cose che ha fatto obbligare le banche a venire incontro ai loro clienti. Allora signora, grandi palazzi, immensi valori. Non è cosi quando il suo bene è messo in venita pubblica e che allo stesso tempo ce ne sono a milioni che sono messi in vendita, se in più le banche hanno tendenza a ne piu prestare per l’acquisto di beni immobili, se poi ubentra una specie di panico. I beni immobili non hanno piu nessun valore.
Ridare fiducia passa dal rendere una casa a chi la persa, dandogli il tempo necessario per pagarla.
Come si rende conto questo è un soggetto che conosco bene. Sara forse perche la banca ha venduto la mia casa per 30% de suo valore? Sicuramente questo fatto ioca un ruolo.
Buona notte Signora.
Pinco Pallino

Accedi per rispondere

simona scrive:

Grazie per la esauriente risposta Pincopallino, solo due cose.

1) Su Berlusconi. Forse non ci siamo capiti, nessuno chiede di usare il bastone.
Chi lo ha scritto? Dove? Per caso qualcuno della comunità internazionale ha usato o vuole usare il bastone? No, nessuno. Anzi, tutti sono d’accordo (anche gli USA) sul fatto che con la Russia non abbiamo altra scelta per adesso che usare la via diplomatica. Anche secondo me è l’unica via (che non è però lo stesso che tenere i piedi in due staffe).
Il punto è che quella che usa Berlusconi non è la via diplomatica: nessun diplomatico al mondo oserebbe paragonare a uno spietato dittatore il leader di una nazione democratica amica di Israele, degli USA e di almeno metà dell’Unione Europea (nemica comunque di nessun paese occidentale tranne che dell’Italia, veniamo ieri a sapere da Berlusconi); nessun diplomatico oserebbe mai mimare una mitragliata contro una giornalista che fa una domanda “scomoda” a Putin; nessun diplomatico oserebbe dire che il genocidio in Cecenia è “una leggenda metropolitana”; nessun diplomatico al mondo oserebbe dire che Putin ha fatto bene a invadere la Georgia perché è stato aggredito. Questa non è diplomazia: è partigianeria della più greve. La diplomazia, Pincopallino, è un’altra cosa. Usare la via diplomatica quando si cerca di risolvere i conflitti consiste nel negoziare accordi che prevedano, nel caso non vengano rispettati, l’applicazione di sanzioni. Le sanzioni non sono “il bastone”, come dici tu. Fanno parte delle normali dinamiche dell’attività diplomatica. Sono strumenti che la comunità internazionale ha, che può tranquillamante usare, e che nulla ci impedisce, in quanto Italia, di appoggiare.

2) Sui sub prime. Le cose, a quanto ne so io, non stanno come dici tu. I mutui immobiliari non sono per le banche un capitale investito ad alto rischio; i prestiti a rischio sono quelli investiti nel settore industriale e commerciale. Di regola, il valore dell’immobile è superiore al valore del mutuo (di regola, ci sono molte variabili che non sto ad elencare perché non cambiano la logica di fondo). Quando un cliente diventa insolvente, la banca rivende in asta l’immobile e, anche se lo vendesse solo al 30% del suo valore, in realtà recupera tutto il credito che ha concesso; quasi sempre recupera anche di più perché ha già incassato interessi per anni. Quindi, se le cose fossero andate così, se Fannie Mae e Freddie Mac avessero seguito le normali regole di mercato, non sarebbe potuto accadere quello che è accaduto in America. In America il Governo ha emanato anni fa (amministrazione Clinton) un pacchetto di leggi che stabiliva che Fannie Mae e Freddie Mac avrebbero concesso mutui anche a chi rientrava nella fascia dei non pagatori, cioè quelli che non avevano alcuna garanzia da produrre, nemmeno un impiego fisso, e che quel denaro sarebbe stato usato per acquistare immobili in aree dove gli immobili non avevano valore commerciale e non si rivalutavano, immobili che nessuno avrebbe riacquistato in asta. Quindi non solo queste banche non hanno incassato le rate dei mutui ma poi invece di trovarsi in mano un pacchetto immobiliare di un valore tot, hanno acquisito la proprietà di immobili che portavano solo spese e che erano non commerciabili. Il paragone che fai tu col mercato dei mutui occidentale secondo me non è applicabile in questo caso.

Accedi per rispondere

holden scrive:

Si, infatti, il punto cruciale è che i subprime sono stati cartolarizzati e venduti più volte , incapsulandoli e facendo via via “sparire” il tasso di rischio.

Al risparmiatore/consumatore sembrava di acquistare una obbligazione Lehman, ed invece era un prodotto che si reggeva su subprime cartolarizzati.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
simona scrive:

http://www.parmaok.it/parmaok/italia/georgia_putin_guzzanti-rotta_collisione_con_berluosconi_108100810.html

Georgia e rapporto con Putin: Paolo Guzzanti in rotta di collisione con Berlusconi

Il deputato Pdl usa parole di fuoco sul suo blog: “Ha paragonato il presidente georgiano a Saddam. Ho
vomitato. Indecente il connubio tra Berlusconi e Putin”. E aggiunge “Conflitto di coscienza insanabile”
PARMA, 8 OTTOBRE – Paolo Guzzanti in rotta di collisione con Berlusconi. E a quanto pare in via definitiva, senza possibilità di tornare indietro.
Il deputato di Forza Italia-Pdl, ex vicedirettore del Giornale, ha scritto parole di fuoco nel suo blog sulla “relazione” fra Berlusconi e il presidente russo Vladimir Putin.
Ecco cosa scrive Guzzanti: “La mia coscienza mi vieta di condividere il connubio moralmente indecente, le parole e i giudizi di Berlusconi sulla sua relazione con Vladimir Vladimirovic Putin, l’uomo accusato da Litivinenko di essere il mandante del suo omicidio.
Ieri – continua Guzzanti – erano due anni dal giorno in cui Anna Politkovskaia fu assassinata nel giorno del compleanno di Putin, per cadeau.
Disagio? Molto di più: conflitto di coscienza, che sarebbe il conflitto di interessi delle persone perbene.
Ieri alla riunione dei suoi deputati Berlusconi ha superato se stesso paragonando il presidente Saakashvili a Saddam, soltanto per reggere il gioco del bandito internazionale. Era troppo. Ho vomitato”.
Parole che preludono a una rottura politica e parlamentare. Rottura che anzi Guzzanti sembra dare già per consumata quando parla di “suoi deputati” (suoi di Berlusconi).
Guzzanti, da ex presidente della commissione Mitrokin – lasciato praticamente indifeso ed esposto a ogni genere di attacco sulla trincea più indifesa della XIV legislatura – ha imparato a conoscere bene Putin, i suoi trascorsi e i suoi metodi. Fu l’ex Kgb ad ammazzare con il polonio a Londra Alexandr Litvinenko, che attraverso Scaramella era una delle fonti del presidente della Mitrokin.
Ma Guzzanti – che ha partecipato alla riunione dei deputati col premier – va oltre nell’ attacco frontale a Berlusconi, paragonando le sue parole sulla Georgia all’atteggiamento di Hitler verso la Polonia. Parla di un “conflitto di coscienza insuperabile” e aggiunge: “La gente applaudiva, venerava. E io vomitavo”.
A conclusione dell’articolo, il deputato di Forza Italia pubblica un elenco “sommario” dei giornalisti assassinati in Russia dal 2000 al 2008.
8/10/2008

Accedi per rispondere

 
simona scrive:

http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/politica/rep_politica_n_3348762.html

24ore – Politica

Roma, 17:10
PDL: GUZZANTI, BERLUSCONI CONTRO GEORGIA, FA VOMITARE

Paolo Guzzanti, deputato Pdl ed ex Presidente della Commissione Mitrokhin, entra “in rotta di collisione” con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: “E’ nauseante e mi fa vomitare”. Motivo della rottura le parole del premier su Putin e la Georgia alla riunione del gruppo Pdl ieri alla Camera. Ecco la descrizione dei fatti: “La mia coscienza – scrive Guzzanti sul suo blog – mi vieta di condividere il connubio moralmente indecente, le parole e i giudizi di Berlusconi sulla sua relazione con Vladimir Vladimirovic Putin, l’uomo accusato da Litvinenko di essere il mandante del suo omicidio. Disagio? Molto di piu’: conflitto di coscienza, che sarebbe il conflitto di interessi delle persone perbene. Ieri alla riunione dei suoi deputati Berlusconi ha superato se stesso paragonando il presidente Saakashvili a Saddam, soltanto per reggere il gioco del bandito internazionale. Era troppo. Ho vomitato. Ieri sera ho ascoltato da Berlusconi parole terribili e inaccettabili che non avrei mai voluto ascoltare. Ma poiche’ invece le ho udite, non posso e non voglio fingere di non essere stato testimone e ho dunque il dovere che hanno tutti coloro che assistono a un misfatto. Dichiaro dunque da ieri notte una insuperabile crisi di coscienza: la mia coscienza e’ la sola entita’ cui io debba essere fedele. Con i leader politici si e’ leali, non fedeli. E io lealmente dico che di questa storia ne ho abbastanza. Cio’ che ho trovato piu’ grave, inaccettabile e nauseante e’ stato il tono con cui Berlusconi ha ripetuto a megafono le storie della propaganda russa, dicendo che ‘bisognava ad andare a prendere quello la’, quel Saddam’, intendendo il presidente Saakashvili”.

Accedi per rispondere

 
simona scrive:

http://www.corriere.it/ultima_ora/notizie.jsp?id=%7BBE9A8766-1869-44A5-B87C-004F56E2984A%7D

Georgia: Paolo Guzzanti contro Berlusconi, “mi fa vomitare”

08 ott 17:20 Politica

ROMA – Sorprendente attacco di Paolo Guzzanti, deputato Pdl ed ex Presidente della Commissione Mitrokhin, ai danni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: “E’ nauseante e mi fa vomitare”, ha detto Guzzanti. Motivo della rottura le parole del premier su Putin e la Georgia alla riunione del gruppo Pdl ieri alla Camera. “La mia coscienza – scrive Guzzanti sul suo blog – mi vieta di condividere il connubio moralmente indecente, le parole e i giudizi di Berlusconi sulla sua relazione con Vladimir Putin, l’uomo accusato da Litvinenko di essere il mandante del suo omicidio. Ieri alla riunione dei suoi deputati Berlusconi ha superato se stesso paragonando il presidente Saakashvili a Saddam, soltanto per reggere il gioco del bandito internazionale. Era troppo. Ho vomitato. Ieri sera ho ascoltato da Berlusconi parole terribili e inaccettabili che non avrei mai voluto ascoltare”. (Agr)

Accedi per rispondere

 
Francesco Restivo scrive:

A proposito delle “investigazioni false e corrotte” “in mano all’èlite militare” (come le definisce l’Onorevole Guzzanti), nonché il generale stato dell’informazione nella Russia dell’”amico Putin” (come lo definisce il nostro Presidente del Consiglio) vorrei segnalare a chi fosse interessato due articoli de Le Figaro.

Dalla lettura del primo sembrerebbe che il processo per l’omicidio della giornalista davanti ad un tribunale militare stia per arrivare in drittura d’arrivo. Quattro gli imputati, tra i quali mancano sia il mandante che l’esecutore materiale, che si sarebbe apparentemente rifugiato all’estero. Intervisato dal giornalista, il figlio della Politovskaia, Ilia, considera semplicistico il giudizio occidentale sull’”ordine partito dal Cremlino”. Ilia Politkovski evoca piuttosto un inquietante “contesto”, favorito dal potere centrale, in cui viene data implicita carta bianca alle autorità locali in cambio della loro lealtà incondizionata.

http://www.lefigaro.fr/international/2008/10/07/01003-20081007ARTFIG00063-l-affaire-politkovskaia-au-tribunal-militaire-.php

Il secondo articolo racconta la storia di Rosa Malsagova, giornalista che lavorava insieme a Magomed Yevolyev, ricordato dall’On. Guzzanti nel suo articolo e proprietario del sito web Ingushetia.ru, e che é dovuta scappare con i figli in Francia per non fare la stessa fine.
Molto interessanti, ed inquietanti, le analogie fra la situazione in Ingushetia raccontata dalla Malsagova a Le Figaro e le considerazioni a proposito della Cecenia che si possono ritrovare nell’intervista del 2005 di D’Arcais alla Politkovskaia.

http://www.lefigaro.fr/international/2008/10/07/01003-20081007ARTFIG00065-malsagova-ingouche-refugiee-en-france-et-menacee-de-mort-.php

Accedi per rispondere

 
simona scrive:

http://www.catholicnewsagency.com/new.php?n=13961

Der Spiegel, l’articolo non è ancora online, pubblica altre prove che dimostrano che la STASI ha messo in atto “una della più vaste campagne di disinformazione della storia” per depistare le indagini sull’attentato alla vita di Papa Giovanni Paolo II.
Secondo quanto riporta un dispaccio ANSA l’articolo di Der Spiegel descrive il contenuto di nuovi documenti rinvenuti negli archivi di stato tedeschi che rivelano che la STASI “cercò di aiutare i servizi segreti bulgari. L’organizzazione arruolò un giovane turco, Ismet Erguen, che diede avvio alla sua missione a Berlino nel febbraio 1982. “I documenti spiegano come Erguen fosse coinvolto nei servizi fino dal 1989, sebbene egli oggi neghi di essere mai stato un agente della STASI”. “Il capo del settore dell’informazione della STASI, Markus Wolf, che è morto nel 2006 all’età di 83 anni, ricevette la richiesta di aiuto dai bulgari nel 1981, dopo l’arresto di Ali Agca, perché erano preoccupati che i media occidentali si concentrassero su un possibile collegamento tra la Russia e la Bulgaria nell’attentato.” L’articolo denuncia che “l’obiettivo fu quello di spostare tutti i sospetti verso i Lupi Grigi, il gruppo turco di estrema destra.” Il quotidiano riferisce che Wolf fu molto soddisfatto del lavoro di Erguen perché anche oggi “esiste una leggenda secondo la quale furono i Lupi grigi a dare l’ordine ad Agca”.

Quando la Commissione Mitrokhin diede la notizia di aver concluso “oltre ogni ragionevole dubbio” che l’attentato al Papa era stato eseguito dai servizi bulgari su mandato di quelli sovietici, il portavoce dell’SVR Boris Labusov, definì l’affermazione “assurda”. “Ogni accusa di partecipazione all’attentato al papa dei servizi russi, compreso l’SVR, è totalmente assurda”, dichiarò a Interfax.
Nel 1991, l’allora Presidente Mikhail Gorbachev, aveva negato qualsiasi complicità del KGB nell’attentato.

Accedi per rispondere

 
simona scrive:

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/politica/guzzanti-putin/guzzanti-putin/guzzanti-putin.html

Il senatore del Pdl attacca l’atteggiamento del premier sulla Russia
“Il Cavaliere ha paragonato il presidente georgiano a Saddam”
Paolo Guzzanti contro Berlusconi
“E’ amico di Putin, mi fa vomitare”

Paolo Guzzanti contro Berlusconi “E’ amico di Putin, mi fa vomitare”

Paolo Guzzanti

ROMA – “Berlusconi mi fa vomitare”. Paolo Guzzanti, deputato Pdl ed ex presidente della Commissione Mitrokhin, attacca frontalmente il presidente del Consiglio. Dal proprio sito internet Guzzanti torna a difendere la Georgia, invasa da Mosca, e attacca la Russia di Putin. Quello stesso leader politico che Silvio Berlusconi non perde occasione di lodare. Un comportamento che a Guzzanti non va giù. E non lo manda a dire.

Stavolta a scatenare la polemica sono le frasi dette ieri da Berlusconi nel corso della riunione del gruppo Pdl alla Camera. Ecco, secondo Guzzanti, la descrizione dei fatti: “Berlusconi ha superato se stesso paragonando il presidente georgiano Saakashvili a Saddam. Ho vomitato. Ieri sera ho ascoltato da Berlusconi parole terribili e inaccettabili che non avrei mai voluto ascoltare. Di questa storia ne ho abbastanza. Ciò che ho trovato più grave, inaccettabile e nauseante è stato il tono con cui Berlusconi ha ripetuto a megafono le storie della propaganda russa, dicendo che ‘bisognava ad andare a prendere quello là, quel Saddam’, intendendo il presidente Saakashvili. Mi fa schifo e non capisco l’allineamento col capo del Kgb al potere”.

Guzzanti – a cui recentemente è stata levata la scorta – non si ferma e rivela anche un dialogo che sarebbe stato raccontato da Berlusconi. “Mi telefona Bush e mi dice: hai visto cosa ha fatto il tuo amico Putin? – scrive Guzzanti riferendo le parole del premier – ma Putin è amico mio quando fa le cose che non ti piacciono e amico nostro quando fa quelle giuste? Sentiamo, che ha fatto? E Bush: ‘Ha cancellato tutti i candidati dalle elezioni locali, tutti, e li ha sostituiti con uomini suoi, dal primo all’ultimo. ‘Allora – ricostruisce sempre Guzzanti citando il Cavaliere – io vado a Mosca e dico: cos’è questa storia dei candidati? E Putin: ma sai, avevano candidato tutta gente sui 70 anni, quindi erano tutti legati al passato sovietico. Ho voluto dare una svecchiata e ho ordinato di far mettere quarantenni, gente che dirige aziende. Va bene, dico io”.

Un atteggiamento che Guzzanti critica duramente. Una reazione troppo morbida, quella del premier italiano, che il deputato della Pdl non tollera: “Berlusconi ha anche detto che quella russa non sarà proprio una democrazia perfetta, ma sapete, ci vuole del tempo per passare dal totalitarismo alla democrazia”.

Conclusione al vetriolo. “Ieri sera avevo l’impressione di ascoltare qualcuno che esprimesse parole, sorridenti per di più, per giustificare Hitler”. Un qualcuno che si chiama Berlusconi.

(8 ottobre 2008)

Accedi per rispondere

 
simona scrive:

http://www.agienergia.it/NewsML.aspx?idd=29808&id=67&ante=0

(AGI) PDL: GUZZANTI, BERLUSCONI CONTRO GEORGIA, FA VOMITARE
Politica

mercoledì 8 ottobre 2008 17.10

(AGI) – Roma, 8 ott – Paolo Guzzanti, deputato Pdl ed ex Presidente della Commissione Mitrokhin, entra “in rotta di collisione” con il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi: “E’ nauseante e mi fa vomitare”. Motivo della rottura le parole del premier su Putin e la Georgia alla riunione del gruppo Pdl ieri alla Camera. Ecco la descrizione dei fatti: “La mia coscienza – scrive Guzzanti sul suo blog – mi vieta di condividere il connubio moralmente indecente, le parole e i giudizi di Berlusconi sulla sua relazione con Vladimir Vladimirovic Putin, l’uomo accusato da Litvinenko di essere il mandante del suo omicidio. Disagio? Molto di piu’: conflitto di coscienza, che sarebbe il conflitto di interessi delle persone perbene. Ieri alla riunione dei suoi deputati Berlusconi ha superato se stesso paragonando il presidente Saakashvili a Saddam, soltanto per reggere il gioco del bandito internazionale. Era troppo. Ho vomitato. Ieri sera ho ascoltato da Berlusconi parole terribili e inaccettabili che non avrei mai voluto ascoltare. Ma poiche’ invece le ho udite, non posso e non voglio fingere di non essere stato testimone e ho dunque il dovere che hanno tutti coloro che assistono a un misfatto. Dichiaro dunque da ieri notte una insuperabile crisi di coscienza: la mia coscienza e’ la sola entita’ cui io debba essere fedele. Con i leader politici si e’ leali, non fedeli. E io lealmente dico che di questa storia ne ho abbastanza. Cio’ che ho trovato piu’ grave, inaccettabile e nauseante e’ stato il tono con cui Berlusconi ha ripetuto a megafono le storie della propaganda russa, dicendo che ‘bisognava ad andare a prendere quello la’, quel Saddam’, intendendo il presidente Saakashvili”. -

Accedi per rispondere

 
jovenal jovee scrive:

Dove dice “la morale e la politica devono andare di pari passo”, o qcosa di simile, la morale non esiste, oppure non è adoperabile se non quando si statuiscono principi di larga massima; vuol dire che, in pratica, la morale si può adoperare solo nelle emanazioni legislative non praticamente eseguibili, senza l’antagonismo esecuzione/sanzione, come sono le linee guida, le carte universali, i grandi patti d’intesa e tutti i documenti della politica speculativa, meglio ancora se internazionale; mentre non c’è il binario della morale nei percorsi della politica applicata, ancora meno nelle strategie di pace e guerra. La politica che sta alla base del discorso riferito qui in cima, non si vede come possa essere morale, etica, altro di ragionevole, visto che è decine di volte superiore per portata e massa a quella locale, visto che parla di veri contratti sulle terre [che, immagino, si misurino in tomolate, acri, alberi, confini e cimiteri come in sicilia o in altre mafie], e poi visto che cita guerre e prezzi di pacificazioni.
Assomiglia più di tutto all’imprenditoria. Si contrappone alla finanza di credito delle banche, dall’oro e di altre sostanze che non scorrono, perché le banche ed il capitalismo non si spartiscono le terre, non gli serve di remare ed in guerra non ci vanno personalmente. L’imprenditore delle divisioni politiche non capitalizza un bel niente, è un vero combattente e si sporca parecchio le mani per non perdere il posto nelle prime fila dell’impasto; e non ha nemmeno torto se dice che lo fa per il suo paese, perché le mani nella pasta filante garantiscono davvero il pane.
L’alternativa non c’è davvero, quella applicata. C’era, Caffè invece che pasta filata, Federico Caffè [non ne so quasi nulla, quando l'ho letto ho pensato che aveva ragione e difficilmente è riaccaduto così ingenuamente].
Berlusconi guida l’italia, che è un paese a cui serve di dominare piccoli protettorati, piccoli o grandi quanto basta per non affogare in una pasta più grande di lei, che altri — per motivi storici, qualche enzima diverso — si bevono come i litri di latte dei mitteleutropei, o il grasso inaffondabile in fondo corretto degli USA, e non infartuano come qui. O non lo fanno vedere, o sono meno soli.
La mafia di stato non si può fare, non è costituzionabile, quindi Berlusconi o qualsiasi altro eroe quella di carta la deve scartare. Cosa deve fare? Il risiko che è stato citato cedo si giochi al meglio non per spirito, sentimento o intestino, ma per triangolazioni: che, a loro volta, riescono meglio se si ha il miglior equilibrio di spirito, sentimento e pelo intestino.

Mi porrei invece il problema, anzi mi porrei quindi il problema che il nostro capo di stato [del governo, ma vorrei dire Di Stato] è un bravo giocatore, perché per me è l’unico ma non lo è.

Accedi per rispondere

 
zenigada scrive:

caro Guzzanti, che spettacolo!!
è bello ciò che ha scritto, è una vera e propria lezione! chiunque si appassioni di politica, chiunque si interessi alle varie dinamiche, da quelle locali a quella nazionale, si abitua al concetto di “compromesso” sotto ogni aspetto! che bello ciò che ha scritto! riporta all’idea che ci sono dei limiti, dei punti di non ritorno! chi è abituato a leggerla non si stupirà del suo pensiero, ma per apprezzarla in pieno non bisogna mai dimenticare che ci vogliono i classici controcoglioni ed un grande spessore per esprimere ciò che ha detto! questa è una lezione di politica alta, grazie. Mi domando… che si fa?

Accedi per rispondere

 
dvd1 scrive:

Ancora complimenti Onorevole, lei ha gettato un sasso nello stagno non indifferente.Ora vediamo quanti altri politici hanno le palle per dire che lei ha ragione sulla amicizia tra Putin e Berlusconi.
Sinceramente ho paura che la sua presenza al parlamento italiano sia diventata ancora più indigesta.
Davide Cembrano.

Accedi per rispondere

 
Patton scrive:

Pareva una riunione aziendale per il lancio di una campagna di investimenti… con battute marchiane, opinioni in libertà e ricco buffet.

Quindi io sono per un’interrogazione parlamentare sugli investimenti delle aziende italiane di Stato in Russia e con la Russia…
Le battute sono solo battute, le opinioni sono solo opinioni, ma i soldi sono nostri.

Accedi per rispondere

 
holden scrive:

Prima di tutto rendo onore allo straordinario coraggio del Senatore (a questo punto, ai miei occhi, sovrannaturale), che – non contento di insultare giornalmente la potenza politica-spionistica-militare di gran lunga più pericolosa degli ultimi anni – ora prende le distanze dal proprietario del giornale dove scrive e dal capo della sua formazione politica.
Il tutto solo per dovere di coscienza, giacché non vedo in quale altra maniera da ciò egli possa trarre vantaggio.

Poi rispondo al primo post della cara (e brava) Simona, che ha descritto la consueta campagna stampa e politica contro il “modello americano”, dipinto come capitalismo selvaggio che porta alla rovina.

Così si ottiene triplice scopo:

1) Si delegittima agli occhi dell’opinione pubblica il “nemico” (ma di chi sono nemici gli USA? e, soprattutto, quale paese è realmente amico degli USA?).

2) Si nascondono le vere cause della crisi, che non è affatto una crisi che trova origine nel sistema mercatista, ma che – esattamente al contrario di quel che in questi giorni vanno cianciando a dx, sx e centro – ha causa nella volontaria (criminale) devastazione dei principi dell’economia di mercato.

3) Si giustificano interventi statali nell’economia, finanziati con innalzamenti della tassazione e pervasività del potere amministrativo, tipici di paesi comunisti/socialisti.

Oltre che nell’11 settembre e nella Cina, la crisi mi pare dovuta:
- all’enorme deficit conoscitivo tra l’offerta (gli attori finanziari: banche, finanziarie, advisor) e la domanda (risparmiatori, soprattutto);
- alla sostanziale irresponsabilità del management delle public company, dovuta, anche in questo caso, al (criminale) deficit informativo cui era sottoposto l’azionariato diffuso (oltre che alle regole sui patti parasociali).
Questi sono comportamenti in alcuni casi criminali, in tutti i casi contrari ad una economia veramente liberista: la teoria mercatista presuppone un alto e omogeneo livello informativo, sennò – ovviamente – non funziona (ed in questo i giornalisti non hanno fatto un buon servizio).

Nessuno di noi lascerebbe come amministratore di condominio un tizio che si aumenta lo stipendio ogni anno, che prende soldi in prestito a destra e a manca, promettendo che è tutto sotto controllo.

La cosa cambia, se questo tizio falsifica i bilanci e se qualche condomino copre il suo operato.

In un’economia di mercato che funziona, i risparmiatori conoscono i rischi (o meglio: i banchieri sono obbligati a dichiarare i rischi in maniera seria) e non avrebbero sottoscritto titoli spazzatura ed i mutuatari vengono avvertiti che i tassi possono cambiare.
Ed allora sì che il capitale si alloca in maniera ottimale e le crisi possono avere solo cause esogene.

Accedi per rispondere

 
IoTomy scrive:

Questa Sua esposizione tanto dura quanto lucida mi fa scorrere il terrore nelle vene.
Paure che ho cercato di contrastare con argomenti di politica interna.
In fondo è impossibile non scegliere Berlusconi, tra lui e gli altri. Le misure sinora adottate di politica interna ed economia sono condivisibili e non ci sono alternative credibili.
E poi, anche di politica estera. Come l’avrebbe gestita questa situazione un Prodi o un D’Alema?
Cioè gente velatamente, ma non troppo, anti-americana, anti-occidentale.

Eppure queste paure tornano violentemente a galla.
Però il terrore si trasforma in rabbia.
E se anche Berlusconi fosse un maledetto “our man”?
Se anche lui avesse maledetti intrallazzi con il Kgb?
Da convinto elettore di Berlusconi, questa cosa mi fa sorgere più di qualche sospetto sul nostro Presidente.

Vada avanti, Onorevole Guzzanti.
Marco Tomasi

Accedi per rispondere

 
manca scrive:

Salute.

Sono sottosopra.
Le parole (e i toni leggeri) di Berlusconi mi stravolgono.

Ho sempre pensato che il suo atteggiamento morbido verso Putin fosse dovuto a calcolo politico, alla necessità di non perdere la fornitura di energia.
L’atteggiamento non mi piaceva affatto, ma, da uomo della strada, mi dicevo: starà facendo l’interesse del paese.

Ora è andato oltre. Nessuno l’ha obbligato a dire ciò che ha detto, non era necessario.

Avrebbe potuto benissimo limitarsi a frasi di circostanza, al minimo indispensabile per mantenere rapporti corretti, ma sostanzialmente asettici. Un atteggiamento un po’ambiguo, come spesso la politica richiede.

Qui non c’è ambiguità alcuna. E’ stato chiarissimo. Oltre ogni limite (in ogni senso).

La mia domanda è: perché?
E’ così “boccalone” da credere ciecamente a ciò che dice Putin?
E’ così ingenuo da fidarsi realmente di un personaggio simile, e di ritenere che, in virtù della supposta amicizia tra loro, Putin si possa con lui comportare da galantuomo?

Non credo sia così. Quali interessi ci sono in gioco? Non capisco, e sono inquieto.

Perché temo che la supposta amicizia potrebbe rivelarsi una amicizia-supposta.
E allora sarà troppo tardi per correre ai ripari.

La domanda è sciocca, e temo di conoscere la risposta, ma debbo farla ugualmente: quanto abbiamo bisogno del gas russo? Voglio dire, potremmo rifornirci altrove anche parzialmente?
E da chi?

Salute.
Carlo Manca.

Accedi per rispondere

 
Michele Latorraca scrive:

Non posso che condividere questo post. Putin può diventare veramente pericoloso non solo per la democrazia russa, ma anche per quella europea.
In ogni caso volevo ricordarLe un morto italiano, ammazzato da Putin o da chi per lui, Antonio Russo.

Accedi per rispondere

 
Michele Latorraca scrive:

Non posso che condividere quest’articolo.
Putin è pericoloso non solo per la democrazia russa ma anche per quella europea.
Volevo ricordarLe soltanto il nominativo di un giornalista italiano ammazzato da Putin o dai suoi sodali, Antonio Russo.

Accedi per rispondere

 
Malombra scrive:

Accedi per rispondere

 
FrancescoM scrive:

Egregio Senatore, Lei è stato un GRANDE. La ringrazio per aver espresso con chiarezza l’opinione di chi è assai imbarazzato della posizione del Cav. non perché di sinistra ma perché geneticamente antisovietico ed antirusso… Grazie, Grazie, Grazie.

Accedi per rispondere

 
andrea barsotti scrive:

L’operazione tritacarne è iniziata.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200810articoli/37170girata.asp

Intanto la Carfagna gonfia il petto (e che petto verrebbe da dire)
http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_08/carfagna_guzzanti_fragille_mentalmente_ed48c7b2-955d-11dd-a444-00144f02aabc.shtml
Piccolo stralcio:«Berlusconi ama fare battute galanti – spiega – e spesso atteggiamenti che sembrano sopra le righe sono frutto della sua ingenuità».
L’ingenuità di Berlusconi? Ma che ……. Censored

Accedi per rispondere

 
Radbod scrive:

Il problema, anzi, il Problema, Pinco Pallino, è che Berlusconi – come aveva legittimamente il diritto di fare, essendo l’Italia un Paese libero – ha incentrato gran parte di tutte le sue passate campagne elettorali, della sua propaganda e del suo personaggio proprio sulla LOTTA E L’AVVERSIONE AL COMUNISMO, mica cosucce da nulla:

e dopo tutto sto’ casino contro l’orribile comunismo il Nostro che fa, appoggia un dittatore proprio del Paese che il comunismo ha inventato ed eretto a sistema politico, amministrativo ed economico, anche se oggi è globalizzato nel modo peggiore possibile, preda com’è di Putin e della mafia locale?

E’ ovvio allora che il problema di Berlusconi col comunismo era solo la forma economica del medesimo, e non già quella politica, che ne costituiva l’ossatura e il fondamento: dato che con ogni evidenza la gerarchia di stampo stalinista, nonostante gli sforzi di Gorbaciov ed Yeltsin, è rimasta saldamente in piedi:

come dire: “Chi se ne frega se la Cecenia, la Georgia e lo stesso popolo russo soffrono massacri, rastrellamenti, mancanza di libertà e la peggiore diseguaglianza sociale (la più grande Fiera mondiale del Lusso si tiene ogni anno a Mosca, ed è a dir poco rivoltante), l’importante è solo che il comunismo come forma economica sia morto e sepolto…la democrazia seguirà”

Accedi per rispondere

 
Damiano88 scrive:

Onorevole Guzzanti, sono un giovane e convinto elettore del partito democratico, nonché studente di Scienze Politiche alla Statale di Milano.
Non mi vergogno a dover confessare di essere stato, durante la mia prima adolescenza, un estimatore di Berlusconi, avendo creduto nelle mendaci promesse elettorali del 2001 e nella, tanto sbandierata, politica liberale e liberista promessa dal Cavaliere, risoltasi in leggi ad personam e in indulti vari.
Avendo più volte letto suoi articoli, e conoscendo quindi le sue posizioni, mi ha molto stupito la sua denuncia riguardo la politica di Berlusconi verso la Russia di Putin.
In un Paese, in cui molti politici sarebbero pronti a rinnegare i propri valori, pur di mantenere la propria posizione, mi ha colpito il suo coraggio. Serve ricordare, però, che la posizione di Berlusconi non è certo nuova: con coerenza (almeno in questa occasione), negli anni, ha difeso e definito amico personale un uomo che, se non fosse il premier di uno dei cinque stati membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, sarebbe tranquillamente paragonato ad un dittatore africano o latino-americano.
La domanda che ora sorge spontanea è la seguente: se come ha affermato, si è creata una insuperabile crisi di coscienza, e solo a quest’ultima lei deve essere fedele, può ancora sostenere con convinzione un governo presieduto da un Premier che dimostra di non avere scrupoli nello stravolgere la realtà delle cose, e nel dimostrare totale mancanza di un etica, venduta per un’oppurtunistica realpolitik?

Accedi per rispondere

 
eliset59 scrive:

Insostituibile Simona
Unico Paolo

Accedi per rispondere

 
rosobrer scrive:

Ogni tanto, come questa volta, non sono d’accordo col Cav.
Pero’ lei ci potrebbe provare a farsi ricevere a Palazzo Grazioli e metterlo in guardia da questa simpatia per Putin, non credo che riceverebbe me. O gli scriva una lettera aperta, ad esempio su Il Giornale.
Aspettiamo sempre con ansia il suo libro, saro’ tra i primi a leggerlo.
Cordialissimi saluti

Accedi per rispondere

 
aeb scrive:

Grazie. Ritrovo nelle sue parole lo stesso coraggio con cui denunciava, su Repubblica, negli anni ‘80, le efferatezze dell’una e dell’altra parte nella guerra civile in Salvador. Due anni fa ero a Mosca per lavoro: arrivai al mio hotel, in Lesnaya, a 100 metri dalla casa della Politkovskaya. Era stata assassinata due giorni prima: il marciapiede era ingombro di mazzi di fiori e biglietti. Chiesi all’autista del taxi che cosa fosse successo, mi rispose “Nulla”. In quei pochi giorni a Mosca il commento più favorevole che raccolsi fu: “Mi dispiace che sia stata uccisa, ma era una rompico****ni”. Leggere certe parole dal Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana (legittimamente eletto, e quindi da me pienamente riconosciuto come capo del nostro Governo , anche se politicamente sto dall’altra parte) mi fa veramente male.

Accedi per rispondere

 
rrsrrs scrive:

Guzzanti, ho una sola domanda: ma dove ha passato gli ultimi quindici anni?

GUZZ – LAVORANDO, SCRIVENDO E COMBATTENDO PER LA VERITA’ E PER IL MIO PAESE.

Accedi per rispondere

 
Dot scrive:

Paolo, tanto di cappello per il coraggio e per tutto. Non è la prima volta che glielo dico. A me però non viene da vomitare, e non solo perché ho la fortuna di non toccare in prima persona alcune prodezze di Berlusconi (la riunione che ha raccontato, comunque, mi ricorda tanto le tipiche riunioni in ambito industriale in cui il “principe” di turno viene venerato, assecondato oltre ogni ragionevole limite e alle quali mi è capitato di assistere e partecipare; con disagio, ma, lo ammetto, anche con una certa compromissione).

Sono dispiaciuto, e queste di Berlusconi non sono sorprese. Tempo fa, in occasione dei fatti russo-georgiani mandai Frattini a fare un “giretto”, e la direzione politica impostata era chiara e coerente con il Berlusconi pensiero. Mi è costato poco allora, come mi costa poco adesso ripetere e allargare l’invito a Berlusconi.

Sinceramente non so di preciso come mai Berlusconi mostri una così scarsa intelligenza e decenza su questo versante; oltre alla sostanza non capisco davvero come non possa comprendere l’eccessiva (totale) mancanza di tatto e senso della forma che dimostra con queste sue “esibizioni”.

Accedi per rispondere

 
Ezio Scaramuzzino scrive:

Caro Guzzanti, posso dirti che questa volta stai esagerando? Berlusconi ti fa vomitare? Ma non è sempre quel Berlusconi che ti ha prima fatto lavorare al suo giornale e poi ti ha portato in parlamento? Capisco che lavorare con e per Berlusconi non implica necessariamente che uno debba vendergli pure l’anima. Capisco pure che Berlusconi e Forza Italia in alcune circostanze non ti hanno difeso adeguatamente e quindi ti sei sentito un po’ solo, ma resto comunque convinto che in questa circostanza tu stia sbagliando i toni.

Che ci guadagni? il plauso di “Repubblica” e dei tanti ai quali non par vero di poter riportare le tue sprezzanti parole nei confronti del cavaliere?

E non entro nel merito del problema, per il quale non escludo che tu possa avere ragione. Ma ti sfiora qualche volta l’idea che governare un popolo può significare anche turarsi il naso e prendere per buono quello che il mercato politico ti offre?

Oggi il mercato politico offre Putin.Che forse Gheddafi è meglio di Putin? Eppure l’Italia non ha esitato a stipulare con lui un trattato di amicizia e di cooperazione a tutti i livelli. Perché allora sei rimasto zitto? Solo perché con Putin hai dei problemi personali e con Gheddafi no? ma Berlusconi non può fare la politica estera risolvendo i problemi personali di chicchessia(fossero pure importanti e nobili).

Caro Guzzanti, ti ho ammirato in tante altre circostanze, ma questa volta mi sento lontano dal tuo furore e dal tuo livore. Avevi cominciato tempo fa con qualche puntura di spillo, con qualche distinguo, poi è stato tutto un crescendo rossiniano. Hai continuato con la Carfagna, ti sei messo ad inveire, a straparlare ; ora sei arrivato a dire che i cavaliere ti provoca il vomito.

A meno che…a meno che…
Mi viene da pensare che forse hai messo in conto che non ci sarà per te una prossima legislatura nelle file del PDL e che le tue sparate hanno ormai compromesso il tuo futuro politico.

E allora, arrivato a questo punto, forse hai concluso che tanto vale guadagnarsi per lo meno l’aureola del martire e sparare bordate contro il cavaliere, per potere almeno sperare in un recupero degli antichi amori politici e giornalistici. La speranza, si sa, è sempre l’ultima a morire. Ma ti consiglio di stare attento e di guardarti bene attorno. Non ti nascondo che alcune tue uscite degli ultimi tempi mi ricordano un po’ il comportamento di quel personaggio , di cui parla un antico poeta italiano.
E come avvien quand’uno è riscaldato,
Che le ferite per allor non sente,
Così colui, del colpo non accorto,
Andava combattendo ed era morto.

Accedi per rispondere

skybest scrive:

Mi dichiaro in sintonia piena con quanto da Lei scritto, sopratutto nella parte finale, Sig. Scaramuzzino, mi scuso di approfittare di questo scritto ma sono scarso conoscitore della politica e sopratutto mi ritengo abbastanza ignorante di fatti e misfatti italiani per cui colgo questa occasione per ribadire, confortato dalle sue parole in proposito, la mia meraviglia nel constatare quanta poca educazione, senso dello Stato, e riconoscenza vi siano nelle parole dell’On. Guzzanti. Forse egli si aspettava qualcosa di più dal Suo Presidente (del Consiglio) oppure avrebbe gradito una poltroncina governativa magari curandosi di politica estera o di opportunità varie. Se così fosse sarebbe da considerare molto disdicevole e vigliacco il comportamento dell’On Guzzanti che malgrado tuttto vorrei continuare a stimare ed a leggere convinto della Sua (di Paolo G) buona fede, della sua libertà di intenti e godendo di quelle verità che credo non possano essere le ultime da lui così sonoramente e maldestramente illustrate.Grazie

GUZZ – LEI HA PERFETTAMENTE RAGIONE. LEI E’ UNO SCARSO (MA DIREI NULLO) CONOSCITORE DELLA POLITICA E TOTALMENTE IGNORANTE DI TUTTO. DUNQUE NON E’ NELLA POSIZIONE DI DIRE E VALUTARE NULLA.

QUESTE SITUAZIONI SONO UN BUON TEST: CHI HA MENTALITA’ SERVILE, ATTRIBUISCE COMPORTAMENTI SERVILI ANCHE AGLI ALTRI.

QUANTO ALLA MIA VIGLIACCHERIA O IL MIO CORAGGIO, LASCIO GIUDICARE A CHI – DIVERSAMENTE DA LEI – CONOSCE I FATTI E LA POLITICA.

LA SUA STIMA NON E’ PER ME UN BENE APPETIBILE.
ANZI, MI PROVOCHEREBBE FASTIDIO.

Accedi per rispondere

 
 
Scirocco scrive:

Nulla costa quanto una libera coscienza, dicevamo (http://www.paologuzzanti.it/?p=823#comment-73842).
Tanto è vero, che manco chi di questo genere di acquisti più si intende, se la può permettere. Chapeau.
Ma si riguardi: ciò che non si può comprare, in questi casi, vien fatto pagare.

Accedi per rispondere

 
fabrizio.c scrive:

Condivido il suo articolo e le faccio i miei complimenti per aver dimostrato la sua incorruttibilità scrivendo queste parole. Le vorrei fare una domanda con un pizzico di malizia “giornalistica”: non ritiene plausibile l’evento di una seconda guerra fredda? Secondo lei è un caso che Putin mostra i denti – e vorrei ricordare quelle squallide foto con una pistola in pugno – adesso che gli Stati Uniti vivono un momento di profonda crisi?
Saluti

GUZZ – LA SECONDA GUERRA FREDDA E’ GIA’ IN ATTO.

Accedi per rispondere

 
fabs scrive:

In definitiva governo e opposizione hanno trovato un punto di “appeasement” proprio sulla politica di Putin.

siamo messi bene…

Accedi per rispondere

 
Mario Nanni scrive:

trasecolo! apprendo da La Repubblica on line: “Paolo Guzzanti contro Berlusconi”
“E’ amico di Putin, mi fa vomitare”. Il resto lo conoscete perchè lo avete riportato nei post precedenti il mio. Perchè trasecolo? non so come ne uscirò, ma lo dirò ugualmente, per cui la prendo alla larga. Perchè anche Diliberto diceva che aveva il vomito perenne per Bush(e per Berlusconi anche quando dormiva); diceva anche di peggio; che avevano le mani grondanti di sangue. Noi difendevamo Bush(e Berlusconi), nonostante Diliberto. Diliberto si rinfrancava del vomito con il valontan alla fidelcastro, come noi dalla Tirrenia nel mare mosso. Il vomito lo facevano venire anche quei ministri che andavano sottobraccio a hezbollah; vomito anche per quei parlamentari e giornalisti che definivano resistenti i terroristi e okkupanti i liberatori. Il vomito lo suscitano persino coloro che ancora non (mi) spiegano perchè la guerra in Iraq è sbagliata e quella in Afganistan giusta, quasi aritmetica, e le bombe ai ponti di Belgrado coriandoli di gioia. Mi sbaglierò ma io sono anche dispiaciuto per la crudezza delle espressioni usate dall’on.le Guzzanti e alle strumentalizzazioni che ne seguiranno. Capisco che Paolo Guzzanti con quel caxxo di commissione Mitrokhin ne ha ingoiato di rospi; ne ha ingoiato a palate ma per sua fortuna neppure uno era al polonio 210. Salvo che non disponga di flotte di anticorpi. Io non lo so esattamente cosa pensa Berlusconi dell”amico Putin”, ma certo non lo dirà dopo che io mi sarò letto quattro volte il mio post. Insisto: deve dircelo, a noi e all’Italia intera. I collaboratori del premier lo informino di questa nostra esigenza. Noi non vogliamo fare come Cossiga che a babbo morto ci racconta di aver nascosto quel nababbo di Arafat in un cesso del ministero per non essere, come dovuto, arrestato dai magistrati italiani. Arafat, dicono le malelingue, pare avallasse manuali d’istruzione per l’infanzia e gli asili nido di prima leva, per vomitare esplosivi contro gli israeliani: al bar come nelle discoteche oppure nei pullman, specie se colmi di gente innocente. Arafat in Italia non doveva neppure metterci piede, oppure doveva subito mettere i due piedi in una sola scarpa. Più un calcio in culo: via da qui, che siamo pieni di asili nido! Vomito anche per la politica delle balle e delle insinuazioni da parte del Pd contro Berlusconi. Un pò di nausea anche per le strumentalizzazioni di certa, ossia della solita stampa ostilissima al leader del Pdl. Oggi in Italia c’è un brutto clima, con gli annunciati conflitti sociali ma soprattutto con il ritorno all’aggressione verbale contro il premier, che- a detta di Paolo Mieli- non deve “provocare il capo dell’opposizione”. Ho malignato che fossero già sufficienti quelle che gli procura il trebbiatore. Il premier, insomma deve fare la parte del salame; mentre può parlare liberamente, proprio da premier il capo dello Stato che premier non è. Mieli ha detto che il premier è super parter; na stronzata. Sopra le parti ci sta(malissimo, ma ci sta) il presidente della Repubblica. Ma mentre scrivo, penso come difendere il ns amico Paolo Guzzanti da questa disinformazione da vomito. Credo che il deputato Guzzanti abbia voluto dire: “mi viene il vomito al solo sentire il nome di Putin, e doppio vomito sentirlo nominare dal nostro leader Berlusconi”. Cambia la sostanza da come la repubblica ha presentato il “coniato” di Paolo Guzzanti: “Paolo Guzzanti contro Berlusconi; è amico di Putin: mi fa vomitare”. Allora: se il vomito è per Berlusconi, Guzzanti ha sbagliato ad usare questa espressione per niente gradevole contro il leader del Pdl; se per Putin, ha fatto bene Guzzanti a sputare il rospo. Ora le cose vanno chiarite perchè se Berlusconi fa venire il vomito(stavo scrivendo il gomito) a Guzzanti, qui, amici rivoluzionari si pone un problemaccio di compatibilità di Paolo Guzzanti all’interno del Pdl. Se invece il “gomito” lo fa venire Putin, come noi riteniamo probabile, Berlusconi non può stare più a guardare e deve attivarsi e chiedere maggiori dettagli su tutta la storia che Paolo Guzzanti ha raccontato su Putin e i suoi collegamenti. Se poi Berlusconi ci dirà che Putin gli sta a cuore per quegli immensi giacimenti di gas, noi potremmo reagire anche bruscamente in questo modo: ah!
saluti
Maralai

guzz – maralai, forse non ha capito: io ho vomitato realmente. non metaforicamente.

Accedi per rispondere

MOLCALEVI scrive:

Comunicati stampa INVITI Giovedi’ 23 Ottobre 2008 h 20 ore venti

B”H _ 24 Tishri’ 5769 ARETS
Associazione RaSDIcale Enzo Tortora Sionisti ;
PDV Partito Democratico Valorace
” ASIA CLUB Capannina EDICOLA ”
via DeRuggiero Guido
ang via MISSAGLIA Gratosoglio di Sotto MILAN NO
MM 2 Verde ” capo linea Abbiategrasso ”
Tram 3 – 15 appo Sede pv di ARETS MOLCA
ARTSENU ; RaSDIcali ; AUDOC ; PDV …
_ Mafia KO ! Fusione Fredda Petrol Rifiuti REFLUOPETROLIO
ARTSENU Trivoluzione Global Democrazia
Dibottiti : EVO POST OPEC MAFIA FRITTA
_ – NO Israe’l in U€ , SI’ UE PRO ISRAEL
ARTSENU TRIVOLUZIONE fa bene a tutti fa male alla mala .
STAMPA E CITTADINANZA SONO INVITATE
Speranza Vs gentili pre annunci presenza resoconti .
Grassssie ! Francolevi @ Tiscali.it ;
Molcalevi @yahoogroups. CON :
_- Aquiloni SEQUOJA ” KITE GEN ” di Massimo Felice IPPOLITO ;
_- Fiaschi Frascati Fusione Fredda :
elimina anche le scorie del paleo nucleare ;
_- Refluopetrolio Andrea Husserl ROSSI Adomi’m
anti vermo valorizzatori ;
_- Eolico e Solare PICCOLI GLOCAL ;
FUEL CELL cella a combustibile ;
_- Superconduttori ; LEVI tazione Magnetica Maglev
-_ VALORIZZIAMO non VERMO VALORIZZIAMO
i rifiuti ( e nucleari e non ) . Pensioniamo i poli ticanti fossili ,
la mafia e loro scorie .
Visti successi battaglie precedenti e pronti per
le Giornate TRI voluzionarie RaSDIcali
dell’Ambiente a Bergamo di Sotto e a Gerusalemme
la GUERRA ANTIMAFIA riprende con nuovi dibottiti .
Prego INTER pella VALERIO ValerioFederico @ hotmail.com ;
Virginia : GillaFiume @yahoo.it
cellul 3358256736 Piccone sul picco del petrolio
col PICCOLO eolico e solare
_- AUDOC Alleanza Universale Denominazione di Origine Controllata
_- PDV Partito Democratico Valorace Emmarco Giacinto
Bosella Emmarco Panin Farina Di Pietro
IMPANNELLATI ARRUBBIATI contro PANNELLI solari
LEVI tabile MASSIMO FINI MONDO Post ferrovie
sanza sbudellare ambienti .
LEVItazione Magnetica MAGLEV nostra guerra del Kippur
il nostro XX Settembre nuova
BRECCIA nell’ empia porta della global mafia .
Il nostro Satyagraha . Grassssie per le Tue Cene
a ERA ONLUS pro ARTSENU TRI VOLUZIONE AUDOC vedi sotto .
Dibottito . Partecipano fra gli altri : Brunella Polignano Presidente ARETS ;
_- Prof . Massimo Felice Ippolito di ” Rientro Dolce – Milda Reveno ” e di
” Associazione RaSDI cale Satyagraha
” AssociazioneSatyagraha @ yahoogroups.com

_- Prof. Emilio Spedicato Universita’ CANIANA
Velikowsky Bergamo di S8
Emilio.Spedicato @ UniBg.it pianista , fisico ,
matta mattico e Fiso Lofo , presidente ” COSE ”
“Centro Orobico Studj Ebraici Immanuel Velikovsky ” ;

__- Dott. Andrea ROSSI Husserl Adomi’m , il nuovo Antonio Meucci ,
Fiso Lofo , industriale , realizzatore
del REFLUOPETROLIO : idrocarburi dai rifiuti ;

_- Prof.ssa Giulia SIMI simi @unisi.it MATTA MATTICA
et Fiso Lofa , Universita’ di Siena ,
Generala della ” Associazione COSCIONI
per la Liberta’ di ricerca Scientifica ” ;

_-Igor BONI ecologo , pianista Fiso Lofo Generale Assoc
” ADELAIDE AGLIETTA Riforma GLOBAL ” ;
_- Valerio Federico , Segretario ARETS …

Complice RICCARDO LOMBARDI sez SDI Circolo
” Nuova Societa’ ”
v Saponaro 38 GRATOSOGLIO di S8
http://www.sdiLombardia.it ;
sdilombardia @ libero.it ;
igoffredi @ alice.it ; nuovasociet @ tiscali.it ;
SMODERATORE : Franco JAL Joseph Arturo Levi
segretario della Lega Ebraica Trans Nerazzurra ATALANTIDE ;
dell’ ” Istituto Studj Resistenza Amici Europa Libera ISRAEL ” ;
di ‘ ARTSENU Associazione aSDIcalTzionistica Transnazionale
pro Sufficienza Economica delle NU nazioni UNTE VUNCIUNE ` ;
e dei MOLCA ” Movim . Lotta contro anti semitismi ” ;
” Mondo Ottenga Luca Coscioni Atleta “… _
Aspettiamo TUOI INTER 20 ! Puoi inviarli a :
MOLCALEVI @ yahoogroups.com
_– Andrea Husserl Rossi in varie parti delle Americhe
ha installati
” IMPIANTI Rossi per il REFLUO PETROLIO ” :
trans formano i rifiuti in idro carburi sanza inquinare .
Dal 2008 ne installa in OCEANIA . In I TAL YA forse riuscira’
a ri costruirne quali Tecnologie NORD COREA …

da MOLCA Movimento lotta contro antisemitismi ;
Mondo Ottenga Luca Coscioni Atleta ;
Movimento lotta alle ceneri ambientali ;
Movimento Legalizza il Civile Atomico ;
Lega Ebraica INTERista Il segretario Franco JAL Joseph Arturo Levi
Via Fraschini 007 I 20142 Gratosoglio di Sotto MILAN NO
MOLCALEVI @ Yahoogroups.com
FrancoLevi @ Tiscali.it ph+39 0289301262

Care cari cittadine / i , sta partendo raccolta firme X nostre petizioni
molchite : si spera Tu le firmi .
E faccia tam tam perche’ firmino
anche le Suocere i Nonni , i vicini le Portinaje ,
amici vicini colleghi e osti fruttivendoli e commilitonti .
cerca nel tuo Browser : http://www.firmiamo.it

e : http ://petizioni.tiscali.it sito http://www.tiscali.it sia qui sia li’ cerca categoria ” religione ”

– E’ on line http://petizioni.tiscali.it , qualche volta la nostre petizioni MOLCA si vedono
nella pagina iniziale ;
comunque le troviamo nella categoria RELIGIONE Grasssie per Vs firme !
MOLCA Franco JAL ENERGIA dai rifiuti REFLUO PETROLIO
Fusione Fredda Global Democrazia
ARTSENU TRIVOLUZIONE antimafia
Statuto della petizione A : Presidente Giorgio Napolitano fx 06 46993125
Artsenu Tri voluzione
Fusione Fredda PetrolRifiuti REFLUOPETROLIO MAFIA FRITTA
scorie ko EVO POST opec
GLOBAL Democrazia – Caro Presidente della Repubblica
On Giorgio Napolitano ,
possiamo eliminare le scorie ANCHE NUCLEARI ; possiamo
capovolgere il DNA delle Nazioni Unite
dette non propriamente ” onu ” facendone la vera Global Democrazia .

REFLUOPETROLIO realizzato dal nostro Andrea
Husserl Rossi Adomi’m
eon333 @Libero.it risolve i problemi
immondizie in mezzo Mondo;ma qui …
Andrea fini’ in carcere per reati dai quali e’ stato assolto .
Le sue industrie sono state annientate .
Libero , Andrea Rossi fa meraviglie . Soltanto le ECOBALLE
presenti in Campania sopra e sotto terra ,
con gl’ Impianti Rossi per il Refluopetrolio darebbero
a tutta I TAL YA
gl’ idro carburi necessarj per 3 anni almeno ,
sanza inquinare . In Ivri’th , nella lingua Ebraica ,
I TAL YA significa ” Isola della Rugiada Divina ” .
Speriamo che grazie ai Suoi interventi
Signor Presidente Napolitano
anche la Patria I TAL YA costruisca gl’ Impianti Rossi
per il Refluo Petrolio anzi Tanzi che’ i vermo valoriz zatori .
Possiamo sconfiggere la GLOBAL MAFIA .
La FUSIONE FREDDA oltre a fondere i nuclei leggeri specie
il Deuterio, in tutte le acque e in tutto
l’ Universo abbondante , sa pure scindere i nuclei pesanti .
Per esempio al posto del Torio si trovano
Rame e Magnesio, composizioni isotopiche diverse da quelle naturali ,
eppertanto prima NON presenti
in loco . ELIMINA cosi’ ANCHE LE SCORIE NUCLEARI .
Anche la TAV e le linee aeree sono obsolete .
Esiste ottima alternativa post moderna : la magnetica
LEVI tazione MAGLEV piu’ sicura economica ,
logica e ecologica . Grazie di cuore per la Sua
attenzione a ARTSENU TRI VOLUZIONE ,
signor Presidente Napolitano .
Col piu’ deferente saluto e augurio .
MOLCA Franco JAL Joseph
Arturo Levi MOLCA Movimento lotta contro anti semitismi ;
Movimento lotta alle ceneri ambientali ;
Mondo Ottenga Luca Coscioni Atleta ;
Movimento Legalizza il Civile Atomico …
il segretario Franco JAL Joseph Arturo Levi via Fraschini 007
I 20142 Gratosoglio di Sotto MILAN NO
Francolevi @ Tiscali.it ; ph+39 0289301262 ;
3463062562 ; 3492218113
MOLCALEVI @ YAHOOGROUPS.COM

– Aldo MORO ‘’ la verita’ negata SEGATA ! Fine PERESITA
ordita da SHIracMON PERES di ALDO MORO Carlo INFANTI regista :
I protagonisti narrano fatti e circostanze inedite . Ministri , agenti ,
legali e ufficiali delle FF AA raccontano.
Come il film dimostra anche le inchieste successive sono molto
carenti carotate e battonate.
Il battone e la Cairota. Caronte e batosta .
Vediamo testimoni eccellenti . Ecco lo ” SPIRITO ”
che il 2 aprile 1978 ” suggeri’ ” la parola ” GRADOLI ” .
Torna a parlare Alexander LITVINENKO
ex tenente colonnello dell’FSB ( il vizio segreto Russo
erede della Kgb ) assassinato
a Londra con pizzichi di Polonio 210 …
Effetti effettivi e l’ infezione oggi si perpetrano
e perpetuano piu’ che mai …
_Mafia KO Fusione Fredda REFLUOPETROLIO
Petrol Rifiuti
ARTSENU Trivoluzione Global Democrazia
EVO POST OPEC MAFIA FRITTA
Trivoluzione fa bene a tutto/e/i fa male alla mala .
Franco JAL Joseph Arturo Levi MOLCA
movim Lotta Contro anti semitismi
http://it.groups.yahoo.com/group/ MOLCALEVI
http://MOLCALEVIantimafia5768. blogspot.com
http://ANTIMAFIA5768MOLCALEVI.splinder. com
Francolevi @ Tiscali.it ; Molcalevi @yahoogroups.com

_- Refluopetrolio Andrea Husserl ROSSI Adomi’m
anti vermo valorizzatori ;
_- Eolico e Solare PICCOLI GLOCAL ;
FUEL CELL cella a combustibile ;
_- Superconduttori ; LEVI tazione Magnetica Maglev
-_ VALORIZZIAMO non VERMO VALORIZZIAMO
i rifiuti ( e nucleari e non ) .
Pensioniamo i politicanti fossili , la mafia e loro scorie .
Piccone sul picco del petrolio col
PICCOLO eolico e solare
_- AUDOC Alleanza Universale denominazione di Origine Controllata
_- PDV Partito Democratico Valorace Emmarco
Giacinto Bosella Emmarco Panin Farina Di Pietro
IMPANNELLATI ARRUBBIATI
contro PANNELLI solari LEVI tabile MASSIMO
FINI MONDO Post ferrovie
sanza sbudellare ambienti .
LEVI tazione Magnetica MAGLEV nostra guerra
del Kippur il nostro XX Settembre nuova BRECCIA
nell’ empia porta della global mafia .
Il nostro Satyagraha . Grassssie per le Tue Cene a
ERA ONLUS pro ARTSENU TRI VOLUZIONE AUDOC
Aspettiamo TUOI INTER 20 ! Puoi inviarli a :
MOLCALEVI @ yahoogroups.com

_– Andrea Husserl Rossi Adomi’m in varie
parti delle Americhe
ha installati ” IMPIANTI Rossi per il REFLUO PETROLIO ” :
trans formano i rifiuti in idrocarburi
sanza inquinare . Dal 2008 ne installa in OCEANIA .
In I TAL YA forse riuscira’ a ri costruirne passandoli
per Tecnologie NORD COREA .

Di passaggio a Ferrara Andrea Husserl Rossi ci spedi’ sta lettera :
” A Gent Sig Franco LEVI – MOLCA v F.lli Fraschini 007 I 20142
GRATOSOGLIO di Sotto MILAN NO
Ferrara-Caro Franco invio auguroni ai Convegni
da voi MOLCA orgnizzati .
Come sai QUI le mie aziende sono state annientate .
Finii in carcere per reati dai quali poi sono stato assolto .
Ricomincio e realizzo impianti ma intendo parlare soltanto
quando l’ attivita’ sia consolidata a basta per evitare
aggressioni devastanti come subite in passato .
Ottengo buoni risultati .
Appena decido di renderli pubblici hai la mia parola :
i MOLCA saranno i primi a saperlo .
I piu’ cordiali saluti all’ amico Franco e a tutti i partecipanti .
Andrea Rossi eon333 @ libero.it ”

= all’ Illmo On . Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica
I TAL YA Piazza del Quirinale 1
I 00187 ROMA I TAL YA fa’kkes +39 06 46993125
Signor Presidente della Repubblica
Onorevole Giorgio Napolitano , possiamo eliminare
le scorie ANCHE NUCLEARI ; possiamo capo volgere il DNA delle Nazioni Unite
dette non propriamente ONU facendone la vera
GLOBAL Democrazia . Il REFLUOPETROLIO
inventato e realizzato dal nostro Andrea Husserl Rossi
Adomi’m eon333 @Libero.it risolve
i problemi immondizie in mezzo Mondo ;
ma qui … Andrea fini’ in carcere per reati da cui
poi e’ stato assolto . Le sue industrie furono annientate.
Libero Andrea Rossi fa meraviglie . Soltanto le ECOBALLE
presenti in Campania sopra e sotto terra ,
con gl’ Impianti Rossi per il Refluopetrolio darebbero a tutta
I TAL YA gl’ idrocarburi necessarj per almeno 3 anni ,
sanza inquinare . In Ivri’th , nella lingua Ebraica ,
I TAL YA vuol dire ” Isola della Rugiada Divina ” .
Speriamo che, grazie ai Suoi interventi ,
Signor Presidente Napolitano , anche la Patria
I TAL YA costruisca gl’ Impianti Rossi per il Refluopetrolio
anzi Tanzi che’ i vermo valorizzatori .
Possiamo sconfiggere la GLOBAL MAFIA .
La FUSIONE FREDDA oltre a fondere i nuclei leggeri ,
specie il Deuterio , abbondante in tutte le acque e
in tutto l’ Universo , sa pure fendere i nuclei pesanti .
Per esempio al posto del Torio si trovano Magnesio
e Rame dalle composizioni iso topiche
diverse dalle naturali ,
pertanto prima non presenti in loco .
ELIMINA COSI’ ANCHE LE SCORIE NUCLEARI .
Anche la TAV e le linee aeree sono obsolete .
Esiste ottima alternativa post moderna : la LEVI tazione
magnetica MAGLEV piu’ sicura economica logica e ecologica .
Grazie di cuore per l’ attenzione
Sua a ARTSENU TRIVOLUZIONE ,
signor Presidente Napolitano .
Col piu’ deferente saluto e augurio .
MOLCA Franco JAL Joseph Arturo Levi
MOLCA Movimento lotta contro anti semitismi
Movimento lotta alle ceneri ambientali
Mondo Ottenga Luca Coscioni Atleta
Movimento Legalizza il Civile Atomico …
il segretario Franco JAL Joseph Arturo Levi
via Fraschini 007 I 20142 Gratosoglio di Sotto MILAN NO
Francolevi @ Tiscali.it ;
ph+39 0289301262 3463062562 3492218113
MOLCALEVI @ YAHOOGROUPS.COM

… CHI HA UCCISO Yitzha’k RABI’N libro
di Barry Chamish Giornalista Israeliano
ISBN 88-7230-992-1 ENA ed . Cerca
Chamish Autore su www. libreriauniversitaria.it ;
e su WWW. internetbookshop.it libro ordinabile sul WEB
e ai libraj coraggiosi come CLAUDIANA
Via F. Sforza 12a MILAN NO – PUTINIERI duci
boss Narco$ Colombia v libro
” ShiRACmon Peres uccise Yitzha’k Rabi’n ”
di Barry Chamish ” FILE ” molcalevi @yahoogroups .com
riportano Fabrizio Dragosei Corriere della Sera Supplem Economia
Lunedi’ 2 GIUGNO 2003 Vlad impalatore e’ il DUCE BOSS
dei Narco$ Colombia. ARCORIAD
STAR WAR HOLY WAR : CHI HA UCCISO YITZHA’K RABI’N Il libro e’
in ristampa ma e’ ordinabile sul Web
e ai libraj coraggiosi come Claudiana v F. Sforza 12/a MILAN NO .
Editrice Nuovi Autori ENA MILAN NO ,
ISBN 88- 7230-992-1 Avvelenati Papa Luciani
e Ambasciatore di Israe’l Zeev Yehuda’ Shek …
http:// it.groups. yahoo. com/ group/MOLCALEVI

ARTSENU Associazione RaSDIcaltzionistica Transnazionale
pro Sufficienza Economica delle NU
Nazioni Unte vunciune .
ARTSENU Atei et Religiosi Trivoluzionarj
pro Sovranita’ et Efficienza delle NU ,
le nazioni unte vunciune detto non propriamente ” ONU ” .

” Gia’ la MAGLEV LEVI tazione MAGNETICA garantisce mobilita’
eco logica eco nomica a Shanghai
e INTER land , piu’ abitanti dell’ I TAL YA . Ma purtroppo qui la mafia coi
suoi artigli , tentazioni esche
attentati tentacoli ventose , infligge picconate onde perpetrare la TAV
e le linee 4 e 5 della Metro MM
sbudellandoci tutte , tutti … Il futuro est sempre quello d’un Volta :
Alessandro di Como .
La sporcizia e’ cosa politica .
Petizione ENERGIA dai rifiuti REFLUOPETROLIO
Fusione Fredda Global Democrazia ARTSENU
TRIVOLUZIONE antimafia e’ stata creata
da MOLCALEVIatYAHOOGROUPSdotCOM
e scritta da Franco JAL
Joseph Arturo Levi Molca . Firmala !

- A NON RIDATECE ER CA PUZZONE !
SE LO TENGA LEGGE DEL MENGA ! –
Franco JAL Joseph Arturo Levi MOLCA
movim Lotta Contro anti semitismi
http://it.groups.yahoo.com/group/ MOLCALEVI
ANTIMAFIA5768MOLCALEVI.SPLINDER.COM
http://MOLCALEVIantimafia5768. blogspot.com

Francolevi @ Tiscali.it ; Molcalevi @yahoogroups.com
DIBOTTITI : EVO POST OPEC MAFIA FRITTA
Speranza Vs gentili preannunci , presenza ,
resoconti . Grasssie ” CON :
_- Aquiloni SEQUOJA ” KITE GEN ”
di Massimo Felice IPPOLITO ;
_- Fiaschi Frascati Fusione Fredda :
elimina anche le scorie del paleo nucleare ;
_- Refluopetrolio Andrea Husserl ROSSI Adomi’m
anti vermo valorizzatori ;
_- Eolico e Solare PICCOLI GLOCAL ;
FUEL CELL cella a combustibile ;
_- Superconduttori ; LEVI tazione Magnetica Maglev
-_ VALORIZZIAMO non VERMO VALORIZZIAMO
i rifiuti ( e nucleari e non ) .
Pensioniamo i poli ticanti fossili , la mafia e loro scorie .
Visti successi battaglie precedenti e pronti per
le Giornate TRI voluzionarie RaSDIcali dell’Ambiente
a Bergamo di Sotto e a Gerusalemme
la GUERRA ANTIMAFIA riprende con nuovi dibottiti .
Prego INTER pella VALERIO ValerioFederico @ hotmail.com ;
Virginia : GillaFiume @yahoo.it
cellul 3358256736 Piccone sul picco del petrolio
col PICCOLO eolico e solare
_- AUDOC Alleanza Universale
Denominazione di Origine Controllata
_- PDV Partito Democratico Valorace
Emmarco Giacinto Bosella Emmarco Panin Farina Di Pietro
IMPANNELLATI ARRUBBIATI contro PANNELLI solari
LEVI tabile MASSIMO FINI MONDO Post ferrovie
sanza sbudellare ambienti .
LEVItazione Magnetica MAGLEV nostra guerra del Kippur
il nostro XX Settembre nuova BRECCIA nell’ empia porta
della global mafia . Il nostro Satyagraha .
Grassssie per le Tue Cene a ERA ONLUS pro
ARTSENU TRI VOLUZIONE AUDOC vedi sotto .
Dibottito . Partecipano fra gli altri : Brunella Polignano
Presidente ARETS ;
_- Prof . Massimo Felice Ippolito di
” Rientro Dolce – Milda Reveno ” e di
” Associazione RaSDI cale Satyagraha ”
” AssociazioneSatyagraha @ yahoogroups.com ”

Lunedi’ 2 GIUGNO 2003 sul CORRIERE della SERA
supplemento economia Fabrizio Dragosei
scrive la sua bomba atomica :
Vlad PUTIN impalatore , aspirante Consuocero di Silvio Prodi
ULIPOLPO Veltrusconi , e’ il BOSS dei Narco$ Colombia

– Domanda : Caval Letta Jere Silvio
Veltrusconi di Riad Arcoriad Aleppo Gallipoli
San Fratello Scandiano , perche’ non ci parla di Roberto
Saddam Forniconi e di Rijno Ciriaco Formica ,
di Hugo Chavez dei narcos di Haiti Cuba
Venezuela Siria Iran Bekaa Brioni Malta Sirte Bresso
via Lombroso Orto Mercato MILAN Mario Artali Ing. Mario Chiesa
Ing. Roberto Jarach Elio Veltri Ing. Mario Chiesa Sciama Miki
Barbone Matteo Mannoja Messina Denaro ? Povero Mauro ROSTAGNO !
povero Walter Tobagi ! Povero Carlo Casalegno !

PAPI EBREI AVVELENATI

_ Silvio Prodi Betti Nutta ULI POLPO vende’ I TAL YA tutta ,
pure flotta satelliti nel Settembre 2001
a Fam Bin Laden Ledeen . Nel 2007 ” La Marconi d’ Ulema ”
vende’ il piu’ terribile Satellite spia ai Teheruni
Ahma DINI NAZIMAO IRAN CONTRAS . RIAD ARCORE
ARCORIAD
STAR WAR HOLY WAR :
FILE molcalevi @yahoogroups.com click alto Sx .
CHI HA UCCISO YITZHA’K RABI’N
cerca CHAMISH Autore su
www. libreriauniversitaria.it
e su www. internetbookshop
Il libro costa Euro 17 agl’ INTER isti E 18 ai Goi’m .
Il libro e’ in ristampa ma e’ ordinabile sul Web e ai libraj
coraggiosi come Claudiana v F. Sforza 12/a MILAN NO .
Editrice Nuovi Autori ENA ,
trad8 e curato da Franco JAL LEVI MOLCA
Francolevi @ Tiscali.it ISBN 88- 7230-992-1
Avvelenati Papa Luciani e Ambasciatore di Israe’l
Zeev Yehuda’ Shek …
http:// it.groups. yahoo. com/ group/MOLCALEVI
ARTSENU Associazione RaSDI caltzionistica Transnazionale
pro Sufficienza Economica delle NU Nazioni Unte vunciune .
ARTSENU Atei et Religiosi Trivoluzionarj pro Sovranita’ et
Efficienza delle NU , le nazioni unte vunciune .
B “ H Possiamo eliminare le scorie ANCHE NUCLEARI .
E smaltire i rifiuti negli impianti Rossi per il Refluo Petrolio
trasformandoli in idrocarburi
anzi Tanzi che’ in diossina nei vermo valorizzatori .
Possiamo capovolgere il DNA delle NU
Nazioni Unite ( dette ONU impropriamente ) grazie a
Trivoluzione Artsenu Era Ora facendone la vera
Global Democrazia anzi Tanzi che’ la casta dei dittatori !
Il REFLUOPETROLIO realizzato dal nostro
ANDREA Husserl ROSSI Adomi’m eon333 @ Libero.it
va risolvendo i problemi rifiuti in mezzo Mondo
in modo mondo . Ma qui Andrea Rossi fini’ in carcere
per reati dai quali poi e’ stato assolto ;
intanto qui le sue attivita’ sono state annientate . Libero ,
Andrea Rossi fa meraviglie .
Soltanto le ECOBALLE presenti in Campania
sopra e sotto terra , grazie agl’ Impianti Rossi
per il RefluoPetrolio posson dare a tutta I TAL YA
gl’ idro carburi necessarj per tre anni
almeno sanza inquinare . In Ivri’th , nella lingua Ebraica ,
” I TAL YA ” vuol dire :
” Isola della Rugiada Divina ” .
Grazie ai Vostri INTER20 , anche la
Patria Repubblica I TAL YA
si spera costruira’ Impianti Rossi Refluo Petrolio
anzi Tanzi che’ i vermo valorizzatori !
Diventiamo cosi’ il Paese primo
nella lotta alle sporcizie d’ ogni pasta peste
posto pista casta e casba .

La FUSIONE FREDDA oltre a fondere i nuclei leggeri , specie il Deuterio ,
in tutte le acque e in tutto l’ Universo abbondante ,
pure scinde in modo sicuro e controllabile i nuclei pesanti .

Per esempio al posto del Torio troviamo Rame e Magnesio
dalle composizioni isotopiche diverse
da quelle naturali pertanto NON presenti in loco prima .
Elimina cosi’ le scorie nucleari .
Anche la TAV e i rio plani hanno ottima alternativa post moderna nella
LEVI tazione Magnetica MAGLEV , piu’ sicura , economica , ecologica e logica :
l’ ideale per le infra strutture e pro
rinnovata energica antimafia. Opporsi al TERA eolico
e’ favorire l’ eolico sostenibile : il piccolo eolico da kibbutz , e
il Giga Solar Eolico d’ alta quota Sequoja Ippolito Grifo Kite Gen .
Sostenere la MAGLEV LEVItazione magnetica e’ fare buon giuoco a
cattivo viso : treni e aerei sono obsoleti .
C’ e’ di meglio , e moolto ! Grazie di cuore per la Vostra attenzione
a ARTSENU TRIVOLUZIONE . Coi piu’ cordiali saluti e augurj .
Anche l’ auto puo’ ormai essere guidata dai robot : non sarebbero piu’ pericolosi , al volante ,
nemmeno gli sbronzi se … NB : Il pubblico nemico N° 1 della Umanita’ tutta ,
e di noi Ebrei in particolare e’ il CFR :
specie il super CAPONE ShiRACmon Peres Bachar Morgan Assad .

B ” H
Il Sole 24 Ore 22 maggio 2008
Nucleare , la fusione fredda funziona di Ludovica Manusardi Carlesi

Ce l’ hanno fatta: il primo esperimento PUBBLICO di Yoshiaki Arata
di Condensed Matter Nuclear Science ,
meglio nota come fusione fredda , e’ stato un successo .
Poche ore fa a Osaka e’ stata tri mostrata , di
fronte a un qualificato pubblico , la realizzazione di quel che e’ definito ormai
” Arata Phenomena ” . La prova e’ stata compiuta facendo diffondere gas Deuterio
su una matrice a struttura nanometrica di 7 grammi composta per 35 % di palladio
e per il 65 % di ossido di zirconio alla pressione di 50 atmosfere , la meta’ della pressione
di una idro pulitrice per auto lavaggi .
Il calore , prodotto fin dall’inizio cioe’ in concomitanza
con l’ immissione del Deuterio ,
ha azionato un motore termico che si e’ messo in moto cominciando a girare .
Dopo 83 minuti il test e’ stato volutamente fermato per misurare
la presenza di Elio – 4 , a testimonianza dell’ avvenuta fusione .
Non sono state evidenziate emissioni di origine nucleare pericolose .
L’ elio e’ inerte .
L’ energia riscontrata e’ circa di 100 . 000 Joule .
Equivale grosso modo a quella necessaria
per riscaldare di 25 gradi un litro di acqua .
Si tenga presente la modesta quantita’ della matrice
nanometrica : 7 grammi . Quanto all’ Elio , la quantita’
e’ assolutamente confrontabile e compatibile con l’ energia prodotta .
E’ la firma inequivocabile dell’avvenuta fusione nucleare .
Al di la’ delle quantita’ misurate , si apre
ora un capitolo nuovo nella comprensione dei comportamenti e delle reazioni
che hanno luogo nella materia condensata , comportamenti
che sembrano differire dai modelli
fin qui seguiti dalla fisica nucleare classica .
Cosi’ da oggi si inizia un’ altra fase , altrettanto delicata ,
legata sopra tutti a due fatti : la ripetizione dell’ esperimento
con quantita’ maggiori di Palladio – Zirconio per ottenere quantita’
maggiori d’energia ; l’estrazione dell’ elio
dalla matrice sanza danneggiarla
per poterla cosi’ riutilizzare . 22 maggio 2008
Il Sole XXIV Ore Il Sole 24 Ore P.I. 00777910159 –
© Copyright – Tutti i diritti riservati -|

| _- COSE Centro Orobico Studj Ebraici
Salomone Shlomo Argeo Basevi Magi cellul +39 3382152533
Tripsoutart @ yahoo.com ; Tripsoutart @ yahoo.it CAMUNITA’ EBRAICA
Camuni Ebrei dalle Orobie Val Camunica Camonica a Tzionne alle Ande .
Comunita’ Ebraica Molchita Trans Nazionale – MOLCA -
COSE – Accademia degli in FARINA ti . –
– ‘’ Istituto Studj Resistenza Amici Europa Libera : ISRAEL ‘’ .

“ INVOLUZIONISMO COSMICO “ di Argeo Salomone Shlomo
Basevi Magi – Involuzionismo
a stadj nell’ adultita’ – Pedagogia della diseducazione
– Punto e ‘’ co – variazione ‘’
della freccia del tempo – Redenzione ”
2007 ISBN 88-89804-07-6 C.E.L.S.B.
Libreria Universitaria 24121 Bergamo
di Sopra v Pignolo 113
ph +39 035222032 fakkes 035234685
http://www.celbs.it
Euro 24 ai Nerazzurri Euro 25 ai Goi’m .

B ) FUSIONE FREDDA F4 MAFIA FRITTA
di Emilio.Spedicato @UniBG.it
Emilio Kato Speedy Kovsky – W POST OPEC !
Frascati stappi genio dal fiasco .
Schiavisti schifisti FARAONI glaciali piu’ che freddi vogliono
Felice Massimo Ippolito infelice e minimo .
LEVI tazione magnetica MAGLEV mejo de TAV !
HALTER nativ .
O amara verita’ amaro rientro : evo faraonico .
Oppure rientro dolcissimo , passione caldissima .

Di Emilio Spedicato Kato Speedy Kovsky .
Editoriale – Elimina anche le scorie da fissione troglo paleo nucleare .
IDROGENO ? IL FUTURO E’ NELLA FUSIONE FREDDA

Notorio quel referendum blocco’ costruzioni di nuove centrali ma NON
impediva d’ usar le gia’ esistenti o in costruzione .
L` I TAL YA accoppo’ le poche centrali nostre nucleari ;
spreco’ decine di miliardi di Euro . Per sopperire alla poca corrente prodotta
da centrali idro elettriche ; o termiche a metano gasolio carbone ;
o eoliche … importiamo ENEL gia dai cari vicini specie dalla Francia ,
ove e’ prodotta soprattutto da centrali nucleari . Mai han dati significativi
problemi di sicurezza . La dipendenza dell’ I TAL YA dai fossili succhia
granassa col petrolio sempre piu’ a ricattarci .
E immette nell` aria gas . Oltre a tutto il resto favorisce l’ effetto serra .
Poveri esseri viventi umani e non .
La produzione va a nuove fonti quali in linea di principio :
__EOLICHE . Qualcuno le ritiene insufficienti ,
perche’ c’ e’ del marcio . La Danimarca si da’ arie di averne a basta lei , e stop .
Ma c’ e’ eolico e eolico . TROGLO PALEO NUCLEARE .
La fissione gia’ usa processi meno deficienti .
Dalla CINDIA dobbiamo re importare gli specialisti fatti fuggire .
FUSIONE CALDA :
stadio preliminare dopo secoli di studj .
A temperature altissime , milioni di gradi ,
il plasma ha comportamento cosi’ complesso e non lineare ,
da sfuggire a ogni tecnica di contenimento .
Fusi fisici e ingegneri , almeno due generazioni .
Meglio evitare aggettivi , come su generazioni di
Fisici Teoretici , bruciate nel tentativo di unificare la teoria della
gravitazione secondo Relativita’ di Einstein
con la teoria delle altre Forze Naturali …

_- FONTI BASATE SULL’ UTILIZZO DELL’ IDROGENO
secondo linee discusse in famigerati libri da Rifkin ,
consulente di Prodi per conto dell’ UE ,
per le quali tuttavia esiste qualche problemino
destinato a durare oltre un attimino se non si mobilita qualche secondino .
Giusto per cominciare :
per produrre idrogeno ci bisogna caterve di elettricita’ .
Arriviamo cosi’ alla CONFUSION ,
come qualcuno chiama la COLD FUSION la FF F4 la FUSIONE FREDDA .
Presto potrebbe diventare il metodo standard per produrre energia
in modi puliti non limitabili ,
se non ci fosse la sporca pratica dei SUPER PRE POTENTI .
Qui parlo sulla base di mie corrispondenze con Robert Bass ,
fra i piu’ straordinarj studiosi USA . Nato nel 1931 ,
si laureo’ in FISICA come Rhodes Scholar , INTER agendo nei giovani
anni con Misner e Einstein . Scopre RUDOLF KALMAN ,
l’ inventore dei FILTRI KALMAN ,
uno dei piu’ preziosi strumenti della Matta Mattica applicata .
Bass lavora presso Universita’
e Centri Ricerche Americani , su temi quali la fusione calda ,
e la meccanica celeste .
Da’ la rigorosa prima dimostrazione della Legge di Titus – Brode
grazie a una nuova tecnica
per lo studio del problema degli n corpi .
Da’ poderosi contributi alla Fiso Lofia e alla Fisica Quantistica .

Segue attento la FF F4 Fusione Fredda . Bass INTER agi’ anche
con Immanuel Velikovsky , amico di Freud e di Einstein , medico , storiografo ,
strizza cervelli , astronomo , biblista , egittologo
e con suo Padre tra i fondatori della Universita’ di Gerusalemme ,
le cui scoperte su una raSDIcale trivoluzione
del Sistema Solare nel periodo ante anno 700 AC suscitano sempre piu’ scandolo ,
collusioni e collisioni nei Mondi Scientifici .
WORLDS IN COLLISION . WORLDS IN COLLUSION .

Nel 1989 due chimici d’ una ” piccola ” Universita’ dello Utah ,
Fleischmann & Pons F + P , F et P , annunciano
un test . Energia elettrica , ENELgia , fluisce in una pila dai terminali di Palladio .
La pila libera calore in quantita’
superiore all` energia ivi introdotta .
Come nei casi di Meucci col suo Telefono , e di Andrea Husserl Rossi
Adomi’m col suo RefluoPetrolio , REFLUO PETROLIO si parla di stregoneria ,
di magia nera di patacca etc ,
e si arriva alla TORTORATURA .
Il processo di Fleischmann + Pons e’ spiegabile eccome , quale INTER azione
tra due nuclei di DEUTERIO entro il reticolo del metallo Palladio .
Generano sia una particella Alpha , ovvero
un nucleo di Elio isotopo 4 ; sia energia pari a 23, 8 Mev .
Fusione Fredda e’ chiamato il processo ,
in quanto realizza , a temperatura ambiente ,
il fenomeno anticamente considerato esclusivo di ambienti
a temperature ultra alte : Milioni di gradi centigradi .
Come l’ interno di Stelle e di bombe H in esplosione .
Come i piccoli volumi di plasma generati in esperimenti di fusione calda .
Tal processo utilizza Deuterio : D2O . H2O ne contiene una parte su seimila .
Il Globo terracqueo ha centomila
chilometri cubi di acqua pesante .
Basta per coprire tutta l ‘ I TAL YA trecento uno MILA
chilometri quadrati con 300 metri di acqua pesante : D2O ,
D Deuterio al posto dell’ Idrogeno leggero H .
Il materiale di partenza e’ disponibile sanza limiti dunque .
Prodotti finali : un gas inerte e ENELgia
pulita quasi gratis fai da te in casa.Confermata .Estendibile
a grande scala . La TOP scoperta tecnologica dell’ Umanita’
dopo il fuoco , sottolinea il famoso astrofisico Rees .
Dopo l’ annuncio di Pons et Fleischmann ,
di certo fatto per legittima difesa in modo prematuro
tramite conferenze stampa , si hanno i seguenti sviluppi :
_Varj gruppi cercano di ripetere l’ esperimento ma , incapaci ,
non ritrovano i risultati dei Due Chimici .
_- Peebles , notorio Fisico di Princeton ,
scrisse un saggio per ” dimostrare ”
l` impossibilita’ della reazione
di fusione dei nuclei di Deuterio all’ interno del Palladio ,
quantunque nel frattempo si sia verificata
pure nel piu’ democratico Zinco ; e le quotazioni del
Palladio fossero tornate alle cifre tradizionali :
terribilmente caro quasi come suo cugino il Platino ,
dopo esser schizzato per una settimana a livelli iperuranici .
Zinco e Palladio Zirconio o che , nelle F4 sono catlizzatori .
Pertanto favoriscono la reazione ma NON si consumano .

_- Pons & Fleischmann persero il posto di lavoro alla Universita’ dello Utah .
TIME li defini’ i ” Cranks of the century ”
le Vanne Marchi del Secolo . E come volevano i prepotenti
Caponi di TIME and Co ( il CFR ,
dessi sono le vere Vanne Marchi dei Millennj ) ogni finanziamento
alla linea di ricerca legata al loro esperimento fu bloccato .
Tuttavia 15 anni dopo la frettolosa decisione di chiamar fasullo
il lavoro di P et F , il DOE ,
Department of Energy degli Stati Uniti su INTER 20 di Spencer Abraham
Segretario sive Ministro of Energy ,
fe’ essenzial retromarcia . Salvo chiamare ” pan bagnato ”
la zuppa . Non piu’ FUSIONE FREDDA ,
bensi’ ” CONDENSED MATTER NUCLEAR SCIENCE ” :
“ Scienza Nucleare della Materia Condensata “ .

Riprende il flusso di qualche dollaro frigido in quei reattori nucleari
che , per esser fiaschi di liquore
( il primo contenne BOURBON , ottimo cugino Canadese del Whisky ) ,
agl` incauti P + F avevan fruttato
pure il titolo di cicchettoni ; si parlo’ pertanto di delirio da etilismo ,
tanto piu’ grave in ambiente secco , dry ,
tipo Mormone . Doccia fredda , e leggera acqua .
L’ Ateneo dello Utah si fa piccolo piccolo per non farsi guardare .
Il dietro front del DOE est legato a varj fattori , fra li quali :
– Almeno TREMILA LAVORI ( per parlar soltanto di quelli teorici ) confermano :
contrariamente a Peebles e alla sua teoria sugli astemj
il processo della FF F4 EST EST EST compatibile con le Leggi della Fisica ,
specie Quantistica .
I finanziamenti spesso baloccano esperimenti test e testicoli .
Ma meno spesso bloccano i lavori teorici ,
che talora si contentano di zucca e creativita’ scientifica .
Fra i lavori teorici piu’ importanti dobbiam citare quelli di studiosi
I TAL YAni varj. Fra i massimi Giuliano Preparata ,
morto di pre maturo raffreddore anni fa , grande Fiso Lofo e Fisico
di MILAN NO . Errore sovrano di Silvio Prodi Peebles :
considero’ soltanto l’ oca lmente l’equazione di Schroedinger .
Trascuro’ cosi’ i globali effetti speciali dovuti alla periodi cita’ del reticolo .
In altri termini ei fondamentalista
grazie ai liquidi di qualche solido Stato liquido’ il Teorema fondamentale
di Bloch della Fisica Dello Stato Solido .

– Abbondano centinaja di lavori sperimentali in laboratorj di tutto il Mondo
specie in Giappone . A varj livelli anche artigianali o quasi .
Specie uno compiuto a Frascati ( ahi il Vino i fiaschi ! )
alla ENEA a cura di Francesco Celani . Il processo P et F
e’ stato variato ET ripetuto in configurazioni
diverse di materiali e voltaggi applicati . Conferma :
Il BOURBON nelle dosi giuste fa bene .
Come il problema dell’ etilismo , il processo P et F e’ complesso .
Ottimo , dipende da tutta una serie di condizioni . Vanno studiate
e classificate e attentamente .
_- Oltre alla produzione di ENELgi’a e’ stata verificata ,
in certe condizioni , la trans mutazione
di sostanze piu’ complesse del Deuterio . Per esempio del Torio .
In sostanze altre quali Cu et Mg ,
Rame et Magnesio dalla composizione iso topica diversa
da quella naturale , ergo NON presenti in loco prima .
Cio’ suggerisce : la FF Fusione Fredda F4 puo’ esser
pure la strada migliore per le scorie radioattive ,
grave problemino greve della Troglo Fissione Nucleare
ancora SPACCIATO per NON risolvibile .
A sto punto riaffiorano problemini ancora spacciati per non superabili ,
come l ‘ eliminare la mafia e le sue scorie .
Bloccare la Ricerca , magari sulla FF , Fusione Fredda , sugli F4 ,
Fiaschi Frascati Fusione Fredda , est roba da TEMPERATURE ALTE ASSOLUTE ,
OLTRE I TRENTANOVE GRADI CENTIGRADI . Faraoni , e imperatori
Cinesi , Maya et colleghi , davanti a scoperte proposte da inventori ,
la cui attuazione avrebbe generati problemini sociali , come la inutilita’ degli schiavi ,
generorno una REAZIONE SPERIMENTATA . Sassi dai geroglifici e dai testi classici :
molti inventori caddero , vittime d’ incidenti ferroviarj , aerei , automobilistici .
Una fonte ” fai da te in casa ” pulita NON piace a chi conti
su concentramento e relativi campi , contatori e tralicci .
Praticamente illimitata sfugge ai super prepotenti .
Sanza catena , in pratica illimitata , e’ nell’ INTER esse della UMANITA ‘ .
Contro il diavolo i milanisti i satanisti le cosche ,
le caste . Sette settucole settone , La 7 e le sette sorelle .
Contro emiri , petrolieri , sceicchi , fachiri e crumiri .
A parte la scarsita’ di fossili combustibili ; e ancor insuperato problema
lo smaltimento dei POLI ticanti fossili
e delle loro scorie , le fresche generazioni gia’ giudicano criminoso
l’ abuso fatto di metano petrolio carbone et affini .
Risorse preziose , andrebbono usate per FINI MEGLIO NOBILI , come produrre proteine ,
mattoni , tessuti , farmaci .
Sinora invece han dato ben poco oltre a vaselina et naftalina .
I rincari astro nomici e pro qualcuno gastro nomici
del petrolio NON sono per gggniente giustificati dai costi di estrazione e produzione .
Poco li giustificano i tangenti , e conti ingenti
e spesso all’ uopo pre disposti tragici misfatti in VicinOriente come
in Georgia in Cecenia in Ukraina , in Russia . In Venezuela , sul Niger sul Nilo sul Dera
sul Tigri in Indonesia e in Kenya . CARPE DIEM la cricca del petrolio
est in fregola : ” Ajuttooo arriva la FF F4 fusion fredda pertanto
ci bisogna massimizzar LI CRESTI sul petrolio .
Sinche’ Sinclair dura la cuccagna . ” Il DOE si auto dirotta .
Ajuttto , anche i Paesi piccoli realizzano la FF F4 .
Meglio fare buon giuoco a cattivo viso . The hand you can’t bite kiss it .
If you can’t fight them join them .
L` augurio nostro : presto la FF F4 divenga realta’ .
E’ nell’ INTER esse della Umanita’ contro la disumanita’ .
Qualche assaggino :
_ – I riscaldamenti tutti elettrici . Tagli ai fattori massimi d’ inquinamento .
_- Mezzi di trasporto tutti elettrici . Pazzi stradali tutti sostituiti da SKY CAR .
E da veicoli e velivoli e natanti anche individuali
gestiti da radar computer , satelliti , ghisa robot…Mezzi guidati dai robot mentre
i ” piloti “guardano la TV , dormono o studiano sciarade rebus cruciverba .
_- Ferrovie a LEVI tazione magnetica : MAGLEV In gallerie , nei tubi a pneumatico vuoto ,
raggiungono anche i SEIMILA KMH . Aeroplano riservato ai matti ” sportivi ” .
Le strade esistenti , buona meta’ della cementificazione GLOBAL ,
saranno restituite a campi e foreste . O pure usate come base di strutture per
coltivazione idroponica delle piante .
- Acqua dolce per tutti . Grazie sia a ridotti costi dissalazione con tradizionali tecniche ;
sia a costruzione di enormi chiatte , in grado di portare ICEBERG ovunque .

_- LAST BUT NOT LEAST . Gli esperimenti di F4 FF Fusione Fredda
hanno alcune caratteristiche . Fan pensare ai TEST degli alchimisti ,
cui dedico’ gran parte del suo tempo l’ immenso Isacco Newton .
Forsecche’ qualcuno gia’ noto’ il fenomeno in tempi antichi ?

EMILIO SPEDICATO KATO SPEEDYKOVSKY
Emilio.Spedicato @ UniBG.it -=:=-|

All’ A ILLMO PREFETTO di MILAN NO Dott Gianvalerio LOMBARDI ; a Riccardo Lombardi
a tutt` i degni LOMBARDI Effettivi et Onorarj
PREFETTURA di MILAN NO
Fakkes +39 0277584117 grassssie !
Da MOLCA Franco JAL Joseph Arturo LEVI
Via Fraschini 007 I 20142
Gratosoglio di Sotto MILAN NO ph+39 0289301262 3463062562
3492218113 Francolevi @ Tiscali.it
http://MOLCALEVI antimafia5768.blogspot.com

Ecco anteprima INTER 20 di Franco JAL Joseph Franco Levi MOLCA :

” Gia’ la MAGLEV LEVI tazione MAGNETICA
garantisce mobilita’ eco logica eco nomica a Shanghai e INTER land ,
piu’ abitanti dell’ I TAL YA .
Ma qui purtroppo la mafia coi suoi artigli , tentazioni esche attentati tentacoli ventose ,
ci infligge picconate onde perpetrare la TAV e le linee 4 e 5 della Metro
di MILAN NO MM sbudellandoci tutte , tutti .
Gioisce la mafia troglo truogolo . Piangono gli onesti :
i cittadini quasi tutti . In Ivri’th , nella lingua Ebraica ,
I TAL YA voddi’ : ” Isola della rugiada divina ” .
Le linee post Ferroviarie sono OGGI realizzabili ,
mezzi e metodi economici e ecologici , grazie a MAGLEV LEVI tazione magnetica .
Parte in sopra elevata ; parte rinnovando esistenti paleotracciati e gallerie .
I Super conduttori a temperatura ambiente ( ” a caldo ” )
sono veri e sinceri . Li confermano dal 1989 infinite pratiche
applicazioni segate dagli HAMAS MEDIA .
Sanza dispersione trasmettono i dati meglio della fibra ottica .
Trasportano ENEL gia a distanze equatoriali
sanza tralicci elettrosmog fili , cavi , strangolanti terre , persone , animali ,
piante , l’ atmosfera , i paesaggi .
Oltre alla LEVI tazione Magnetica MAGLEV , la conduttivita’ super ci da’
elettro accumulatori SUPER .
Al posto della tradizionale batteria d’ avvio ogni veicolo
puo’ aver iperpile ricaricabili e correre mille KM
a 100 KMH con ogni ricarica . Chi sa perche’ i FARAONI :
OPEC , CFR e afFINI segano . La lobby della camera a gas oltre a ” CYCLON B ”
produce gl’ ” insetticidi ” pro genocidio d’ INTER specie umane animali e vegetali .
La mafia petrol chimico & traliccio sega anche i BIG
di fiso lofia e scienza come Albert Einstein , Nikola Tesla , Massimo Felice Ippolito ,
Archimede Carlo Rubbia e Andrea Husserl Rossi Adomi’m .
Il Futuro est sempre quello d’ un Volta : Alessandro . La sporcizia est una cosa politica .

” Se un quarto dei tetti d’ I TAL YA avesse i migliori pannelli solari oggi disponibili ,
avremmo tutta l’ ENELgia che ci bisogna ,
e soverchio parrebbe il resto l’ idro elettrico persino ”
disse Carlo Archimede Rubbia secoli fa , nel 1997 .
Intanto gl’ Impannellati fanatic della Libera
Ricerca Scientifica han pensionati i PANNELLI .

Dal 1999 il solare si fa con gli spray . Spruzziamo i MICRO NANO PANNELLA
su tetti rocce e pietraje .
Tali superfici diventano bellissime d’ oro . Qua un morsetto e un coccodrillo LI’ .
Ecco tutta la ENELgia che ci bisogna .
Basta e avanza per l’ Urbe e per l’ Orbe , per le Orobie e per l ‘ Orbita .
Minga ci bisogna di mandare la corrente a utenti lontani .
GLOCAL . Nell’ INTER GLOBO facciamo ogni ENEL gia che ci bisogna .
Global local GLOCAL . Sanza BIDONIA , i conta tori .
Ahi ahi ahi ENEL e afFINA contano sull’ETERNIT e sulla eternita’ dei contatori .
E come ci contano .
Distribuire i KW benche’ paleo superfluo e soverchio problemini piu’ non costituirebbe ,
se trovassimo vivi i venditori di
SOLAR SPRAY e di Super conduttori . Purtroppo l` elettricista Polacco
fa paura a ENI OPEC Putinieri CFR e af FINI .
Ei sparisce mentre 210 Polonio dilaga . Non si trova un attimino ne’ un
secondino per farne resuscitare almeno
un pajo di onesti artigiani door to door . Porta a porta . Il futuro est sempre quello d’un Volta :
Alessandro , di Como .
La sporcizia est una cosa politica .
Archimede Carlo Rubbia adescato dai Morgan ILLUMINATI
Solana Luisa Fo Fatah Tini Morgana Morgan AS SAD SAD ASS Rame Fo Franca Foraggiame
Moratinos Caltagiruijna
Beilin Burg Asma Zulu Lue Tana ETA De Leta , da CFR OPEC FINA ENI ;
`nzomma dai padroni di vapori e fumi e degli
HAMAS MEDIA brucio’ secoli di vita e lavoro in Iberia,specchio per le Allodole
e spaventa passeri .
Gli avevan promessi tetti d’ oro onde ivi realizzare quanto al Profeta la Patria
I TAL YA segava . Ciccia .
Anche i Pirenei come Ande Urali Alpi e DINI TORNI segano il SOLARE PICCOLO
GLOCAL sanza conta tori
onde imporre PICCO del petrolio e traliccio smog elettrocappio Elettro smog nonche’
conta tori prodi tori
vieppiu’ avanzati . E im porci la truffa bomba del benzinaro
erogante idrogeno alla pompa nel serbatojo, liquido magari .
Rubbia torna in Patria . Segano i decentramenti e gli riscagliano fra le ruote
i TERA SPECCHJ , il GIGA solare mostro
campo di concentramento pel Sole e pei veri amici del Sole e di Rubbia .
TERA SOLAR gemello siamese delle TERA TORRI mostri eolici mostri
nemici dell` ” Eolico GLOCAL ” da tetto
da terrazzo da cortile , da kibbutz . Gira sempre e fa girar tutto
tranne i contatori anzi li piccona .
Quelli invece fan girar le palle , le ecoballe .
ANZI TANZI tutto al contrario perpetrano e perpetuano i conta tori
i conta porci i PRODI TORI , le conta vacche . Silvio Prodi ULIPOLPO .
Mediasetticemia Medio Banca dopo Cuccia ,
CFR Dini Tini Morgan Sad Ass Assad Osiride Stanley Barclays Blair
Clinton Sarko Putinieri Putin oggi Putin domani .
Matteo Mannoja Messina Denaro . Al Baraka Al Waleed Bollore
Bin Laden Ledeen Billary Sarko Qhadhafy CFR
Comunisti Fascisti Razzisti Nephili’m Peresiti . Stefy Bobottino Al Qaeda
CFR TASSONI Osiride Iside Kali’
Patti Medellin Bogota’ Teheran Damasco Catanialeppo Aleppo Gela
Catania Hamma Net Nusco Scandiano Crack Crack SI’ .
Matteo Mannoja Messina Denaro . MMMD .
Tassoni Loggia Dei Cedri Olona Scontrino . -_=

– Eolico da Kibbutz : COEN SARANO FAITIL
Federazione Amicizia I TAL YA – Israel Rehovot :
paz3 @ Zahav.net.il ; Chamish @ netvision.net.il ;
www. barrychamish.com ;
www. NAZIUFOS. com ;
molcalevi @ yahoogroups.com
v documenti FILE click alto SX .
QUESTO DIBOTTITO ARETS – AUDOC e’ propedeutico e proficuo , si spera , pro
” GIORNATE TRI VOLUZIONARIE RaSDIcali
pro ambiente ” a Bergamo di Sotto e nella mejo Hostaria Napulitana del Mondo
in Israe’l a GERUSALEMME di SOTTO .

Massimo Felice Ippolito e’ fortunato . Cervellone , ha veri amiconi specie fra gl` Impannellati ,
fra Esperantisti militonti di ” Rientro Dolce – Milda Reveno ” ,
specie Luigi De Marchi . Realizza e idea maraviglie .
Lavora ahilui ahinoi ahitutti al CRF Centro Ricerche FIAT gemello
Siamese del CFR Carnegie Ford Rocke Feller
SABBAtei PERESITI illuminati luciferini TORTORATORI .
CFR Comunisti Fascisti Razzisti . BECHTEL ENRON Shell .
Lo adescano e lui abbocca .
Einstein e Rubbia , gli Ippolito e tutt ‘ i genj sono ingenui .
A Torino gl’ illuminati luciferini TORTORATORI
Shabbetai Zeevi illudono Ippolito d` esser suoi fautori e Mece nati .
Invece sono Mece morti . LUPONI PENELOPONI ,
a Bruxelles e altrove lo sega sempre la mesma MAMA GLOBAL MAFIA Marsiglia Marsala Magliana Nusco
Patti Malta Marrakech Hammanet Madrid Malindi Manhattan . Manama Manchester Marghera ENICHEM .

Gli ” Aquiloni Sequoja Ippolitogrifo ” di Massimo Felice Ippolito han facile tutto tranne il nome .
A lui l’ arduo compito di spiegarci come vuole scritto KITE GEN . www. kitegen . com .
Invece i suoi scritti rigorosi scientifici illustrano in stile semplice anche per il semplice vulgo come funzionano .
Ogni fetta di Globo pari a regioni d’ I TAL YA sa darci tutta la ENELgia che ci bisogna .
Potrebbimo trovare soverchio l` idroelettrico perfino . L’ Olanda prospera , proprio avendo
pensionate le mitiche dighe : i Polder . Materiali e strutture segreti , cotali Aquiloni Ippogrifo Ippolito
Sequoja Ippolitogrifo galleggiano a 10mila metri dal suolo . Non ci bisogna aerostati ne’ mongolfiere .
Bastano megafoni radio fari boe . Spaventano e tengono lontani velivoli e volatili .
Anzi Tanzi che’ gli aquiloni , svolazzano sempre
piu’ densi vicini numerosi vampironi avvoltojoni i grigi Nephili’m .

Ippolitogrifo Sequoja capta ENELgia Solar eolica immensa .
Via guinzaglio SUPER CONDUTTORE ,
Sequoja Ippolitogrifo manda cotal pulita ENELgia a terra .
Qui puo’ esser distribuita sia con paleo reti fili
Elettrosmog conta tori trappole . Sia tramite POSTOPEC conduttori super .
Portano la corrente a case e opifici sanza sbudellare terre aria …
Ma i fornitori sono tutti sotto Polonio 210 . Come la ENEL ,
l’ AGIP e la ENEA pulite . La sporcizia e’ una cosa politica .
A Massimo Felice Ippolito i falsi Mecenati CFR ,
veri Peneloponi luponi somministrano la frusta piu’ del
guinzaglio : ” Guai a te , non esiste un sol fazzoletto di spazio
aereo adatto . Come i treni tram pendolari , anche gli aerei et afferenti corridoj sono insardinati .
I tuoi aquiloni sono pericolosi anche come play station .
Scaldi i piscini ai bambini d’ oggi ,
politici e ingegneri di domani . Sei TU il MASSIMO corruttore della gioventu’ ” .
Eppertanto non si riesce a avere ne’ il GIGA Solar eolico pulito ne’ i Solar Spray
ne’ l’ eolico piccolo pulito KIBBUTZ da cortile .
Grazie ai SABB atei Peresiti CFR Raeliani GIGAvampiri Nephilim ,
lari penati numi dei Geroboamo dei vitelli d’ oro .
SACERDOTI BORDIERI di BAAL e dei suoi profeti .
Prufett di BALL e di BAAL . Lucifero BAAL Belfagor Moloch Behelzebub .
Osiride BAAL sposo e fratello di Stefy Iside Kali`. Deita’ adorate in ogni
Alessandria nelle SCUOLE INIZIATICHE .
Da 7 settucole settazze Settone e Sorelle .
Gemelle siamesi delle scuole d’ Alessandria d’ Egitto .
Allievi famosi come Ron Hubbard , e Lyndon Larouche .
E Ezra Pound. E Julius Evola. E come Rudolf Hess , nato in Egitto a Alessandria .
Scrivano del Mein Kampf . Nel 1923 in Germania , narra il mito , a lui lo detto’ Hitler Adolf
compagno di cella .
Nel 1928 in Egitto Hasan Al Banna ne pubblico’ foto copia in salsa Islamica : codice stradale trap road map
della ‘’ Confraternita Musulmana ‘’ , detta non propriamente “Fratelli Musulmani ” .
HAMAS e’ la punta visibile dell’ iceberg piramide – pirlamide CONFRATERNITA .
Pier Azzurra Calta Giruijna Ferdinando e’ oggi proprietario dello Skagerrak , privato yacht di Hitler ,
Gemello della barca di Bollore Sarko Qhadhafy . Bobottino Stefy Osiride Iside Crack Crack Si` .
Pisa e Livorno.Litigano di giorno ma la notte no . Mediobanca dopo Cuccia MEDIASET ticemia .
CFR Aspidem Institute. Dushanbe’. Tagiki Calmucchi Cosacchi . Ceceni finti , veri Yemeniti Siriani Afghani .
Marta Barbablu` . Bollore Sarko Burghiba Al Baraqa Al Whaleed Bin Laden Ledeen Walid .
Contrapposta PARE la Piramide Sciita Ahma DINI . Tanti guardano il dito: i Teheruni .
Pochi la Luna : la Siria di Iside Kali’ Asma Assad Sad ASS Dini Tini Morgan Stanley Haas CFR
Barclays Bronfman Soros . Loggia dei Cedri Olona Scontrino .
Gerusalemme e’ il 3° bersaglio . Roma il 2° . La Mecca il primo .
IL ” moderato ” Khatamj s OVRA tutti e’ pronto a colpire i Luoghi
Santi d’ Arabia per liberarli dagli eretici non Sciiti .
Ma i Sauditi NON sono Sunniti come si dice . Sono Wahhabiti :
anti Sunniti ancor peggio che anti Sciiti .
GLOBAL MAFIA Morgan Saudi Siria Asma La Morgue domina il CFR
col suo gemello Calta Giruijna Bollore Sarko Al Walid Al Baraqa
Bin Laden Ledeen . Anima SUHA .
Faraoni su per tutto , specie sugli HAMAS media di Hammanet
e DINI TORNI .
Mario Artali Mario Chiesa Claudio Mutti Marco Affatigato
NASO Rallah Elio DINI Veltri Edizioni del Veltri Mutti Claudio Veltro Veltroni
Giannettini Freda Ventura PADOVA PAVIA Ezzelino AR .
Michele Achilli , Paolo Pilli Pilli .

La Siria Alawita NON e’ Sciita ne’ Sunnita . La TASSONI Siria Saudita
Loggia dei Cedri Scontrino
Olona est Ismailita . E man OVRA sia i Teheruni sia i MECCA nici .
Roulette RUSSA PUTINIERA . Vlad PUTIN est il duceboss FARAONE dei
NARCOS Colombia .
Sinclair Bechtel Enron Sincla IOR . François Mitterrand
La Cagoule ShiRACmon Peres .
Poveri Rosselli , Filippo Turati , Pietro Nenni ;
povero Giacomo Matteotti .
Dushanbe’ Haiti Peenemuende Malta Brioni …
le 666 trapppole delle 666 Tripppoli .
Zar Gorby Vlad Putin Silvio Lambertow Chavez
e’ il duceboss FARAONE dei narcos Colombia .
Ogni mezzo vale per puntellare i prezzi del petrolio .
Interesse PRO conflitti piu’ del conflitto di interessi .
PUR DI FAVORIRE CASINI .
Quanto piu’ e quanto meglio potremmo farne a meno sia dei CASINI
sia del petrolio sia dei conflitti e tanto piu’ i Nephili’m ce ne appioppano .
Il danaro fa la guerra ET s OVRA tutto la guerra fa il danaro .
I Nephilim diffondono BOCCONI velenosi pro fratricidio .
Raccontano : ” F4 Fiaschi Frascati Fusione Fredda risolve ogni
problema e rende inutili sia Ippolito
Grifo sia Archimede Solare Rubbia … etc ” . E’ vero esattamente il contrario :
come nella Natura ,
cosi’ nell`arte nella scienza nell’ industria nella Fiso Lofia nella geopolitica e’
essenziale la biodiversita’ .
Il pluralismo . Urge sgonfiare la palla elettrosmog HAMAS MEDIA : la global mafia .
Eppertanto la sinergia
Rubbia Einstein Tesla Ippolito Emilio Kato Speedy Kovsky Spedicato
Immanuel Velikovsky Pons Volta
Fleischmann Andrea Husserl Rossi , Hertz e Herzl e’ preziosa come
l’ acqua e come il Sole .
Come la vita . Ai malati e ai bebe’ si LEVI il monopolio delle vetturette
e delle carrozzelle .
Tutti potremmo usare gia’ oggi veicoli buffi tipo luna park
e salirci su treni bus ascensori .

Sui vaporetti : pian pianino si arrampicano su ponti rampe e scale .
Superano ogni ostacolo e gradino .
Amano VENEXIA . Se la mafia non mette i bastoni fra ruote e binarj
invisibili della MAGLEV ,
la LEVI tazione magnetica fino a 30 kmh permette di guidare sanza patente .
Fino a 100 kmh facilita la vita ai patentati : evita le stragi di traffico .
I veicoli robot , i natanti robot
i velivoli robot , ben gestiti dai radar , dai satelliti e dai computer sono
i migliori rimedj alle tragedie tipo Sabato sera .
Sino a mille kmh la MAGLEV fa volare i treni a tre centimetri
sopra le invisibili rotaje .
Oltre i mille kmh , nei tubi a vuoto ,
anche a seimila kmh . E’ realistico il pendolarismo Lima Trapani Tokyo
in due ore a trenta Euro andata e ritorno tasse incluse .
L` aeroplano resta riservato soltanto ai ” matti sportivi ” e lo spazio ha zero scuse .
Per gli Aquiloni Sequoja Ippolito Grifo Kite Gen ci est sempre piu` posto .
MALPENSA puo’ con ORIO al Serio , Linate , Bresso , Elba
Olbia diventare il primo Global HUB del post rio plano .
Ippolito , Andrea Rossi , Fleischmann , Spedicato , Pons , Rubbia …
anti mafiosi tutti dobbiamo allearci e lavorare
in sinergia , cominciando col sostenere appas SION
atamente tutti insieme la FUEL CELL . Inventata nel 1850 ,
e’ oggi piu’ che mai leggera pulita e risparmiosa . La ” Cella a Combustibile ”
e’ il piu’ disponibile campione di produttivita’ pronto per i veicoli puliti in attesa di tutto il resto .
Produce acqua e toner oltre che energia . Trae l’ idrogeno dagl’ idro carburi .
Consuma un decimo rispetto ai motori a scoppio , Diesel etc .
Ma produttori e venditori di FUEL CELL sembrano finiti
sotto Polonio 210 . Che siano tutti in cella ? Il Futuro est sempre quello di un Volta .
Di Como . Alessandro .
La sporcizia est una cosa politica .

EMMARCO PANINO , IL PESCE , DOLCE RIENTRO e BABY SBOOM

Pochi mesi fa Emmarco Giacinto Pannella Bonino Farina , citando fior di
antropologi e dati alla mano si sfiatava a ripetere :
” La poverta’ causa famiglie numerose NON vice serva .
La diffusione del ben essere e’ il miglior freno alla iper crescita
numerica dei Terrestri ” . Oggi i mena grami , per diffondere ben essere ,
vorrebbono ridurre il numero degli abitanti del Pianeta .
Ma come ? Con metodi e mezzi tipo Cina nazi maoista ?
Gli antro pofagi sarebbono mejo degli antropologi .
” Al pescatore affamato da’ una rete non un pesce ” .
Tanti Soloni scimmiottano il Talmud a vanvera .
Emmarco Panino si sfiatava dicendo : ” Pescatore se non mangia da settimane magari
perche’ acqua e pesci sono todos muertos , dargli reti e’ peggio el tacon del buso .
Diamogli lasagne e , dolce rientro , pesce di cioccolato come dessert .
Pescatore dopo il caffe’ sapra’ reggersi in piedi e farci vedere quanto e’
bravo a usare le reti magari nel catturare gli avvelenatori .
Diffuso benessere riduce le nascite . ”

A pena facciamo in tempo prima di arrivare a Nove Miliardi di Terricoli .
Emmarco Panin Farina ci bisogna pesce ,
meglio di cioccolato , e sigarette di cioccolato , pro dolce rientro della memoria .
Col ” RefluoPetrolio Andrea Rossi ” i rifiuti danno all’ Umanita’ pulizia pulita e
cinque °/° del TEP , fabbisogno Tonnellate Equivalenti Petrolio . Piccone sul petrolio picco .
Greggio si trova sempre piu’ ovunque .
Alla faccia della feccia : il bluff – ricatto ” CFR – OPEC – illuminati Tassoni ” .
Rijno Ciriaco Fornica e Roberto Dini Forniconi di Damasco Catania Catanialeppo .
Eredi della barca di Saddam .
Evviva il PDV , Partito Democratico Valorace : Emmarco Panin Farina
Giacinto Di Pietro Boselli , Partito RaSDIcale dei Valori . Esso vara la TRI VOLUZIONE
ARTSENU . E Fusione Fredda risolve pure il problemino smaltimento scorie da fissione
nucleo paleo . Trans muta l’atomo in piu’ leggeri elementi .All’ uopo predisposta,documenta
Emilio Kato Speedy Kovsky Spedicato nel famoso editoriale suo , qui riportato col
” MANIFESTO TRIVOLUZIONE ARTSENU ” , la F4 Fusione Fredda elimina per esempio il torio .
Al suo posto trovi magnesio e rame , isotopiche
composizioni differenti dalle naturali ergo prima NON presenti in loco . Basta un attimino .
Non ci bisogna niun secondino .
L’ interesse pro conflitti perche’ LEVI tabile Massimo FINI mondo divenga inevitabile puntella
il petrolio con guerre , terrori e con ogni stuzzicadenti . Ma per i palloni gonfiati ,
come per i vampiri , lo stuzzica denti e’ mooolto pericolosooo .
Grazie a D – O .
Franco JAL Joseph Arturo Levi MOLCA . -_

Adesso passiamo la parola a Voi…

Accedi per rispondere

 
 
hunk scrive:

Onorevole ancora non ho capito cosa ci sta a fare lei nel PDL

Accedi per rispondere

 
hunk scrive:

è la prima volta che mi imbatto nel suo blog e per fortuna scopro che nel pdl qualcuno ha una coscienza

Accedi per rispondere

 
Ruggero scrive:

Caro Guzzanti,

le scrivo perché, primo, condivido completamente quello che ha detto sulla Russia; secondo, perché vorrei farLe una domanda magari in forma provocatoria, ma in realtà seria…

…ora che Lei stesso ci fa notare come Berlusconi non faccia solo, come ha detto Lei, “raelpolitik”, ma che proprio menta (addirittura ai “suoi”, ai berluscones!) pur di “vendere” il prodotto (Putin) che a lui piace; ora che Lei stesso lo dice, non capisco più a che gioco giochiamo.
Perché se ne accorge ora? Forse lei ha fatto buon viso a cattivo gioco, e magari solo adesso è scoppiato perché la “cosa russa” le sta particolarmente a cuore, mentre in cuor suo ha vomitato molte altre volte, pur senza rendercelo noto.

Dicevo, perché Lei se ne accorge solo ora?

Qualcuno ha detto: “ora Berlusconi ha tolto la maschera”… ma quale maschera?
Non è questo il metodo tanto conclamato di Berlusconi “comunicatore di massa”?
Quello che Berlusconi ha sempre usato?

Lei non era disgustato allo stesso modo quando, di fronte a non so che teatro, Berlusconi difendeva la figura di Dell’Utri sparando una serie di bugie sul loro passato e la folla applaudiva, venerava (ed io, più modestamente, vomitavo)?
Quando mentiva spudoratamente su Mangano (addirittura eroe, andiamo…) e la folla applaudiva, venerava (ed io, più modestamente, vomitavo)?
Quando mentiva e faceva mentire Alfano sull’incredibile ed ingente problema delle costosissime intercettazioni e la folla applaudiva, venerava (ed io, più modestamente, vomitavo)?
Quando “svecchiava” il parlamento con vallette (leggasi amanti, che se la prendono pure se una donna ha qualcosa da ridire), amici corruttori, ex-guardie di finanza corrotte, e avvocati personali?
Quando mentiva dicendo che le preferenze favoriscono le mafiette locali quindi meglio le liste bloccate (certo, è meglio che la mafiona sia in mano di uno solo) e i cittadini applaudivano, veneravano (ed io, più modestamente, vomitavo)?
Potrei continuare per ore, magari elencando tutte le leggi ad personam su cui Berlusconi mentiva facendoci credere che erano tutte nel nostro interesse e che era solo una casualità se in “uno dei tanti processi disegnati su misura su di lui” lui ne giovasse un pochino. E la gente applaudiva; io, più modestamente, vomitavo.

Ultimamente in Italia si dice che la gente ha votato Berlusconi e quindi ora bisogna lasciarlo lavorare e governare. Che l’indice di gradimento è alto e quindi tutto va bene perché gli italiani sono con lui.
Sa, mia nonna, illo tempore, giovine ed ingenua, era a Piazza Venezia, in mezzo alla folla a gridare “Guerra, guerra!”, forse allora che Mussolini era un bravo guaglione e bisognava lasciarlo fare?
Vogliamo anche noi andare magari sotto Palazzo Grazioli a gridare ed applaudire Putin che ci libera dai Saddam caucasici?

Lo sa, La ringrazio veramente molto per questo post, molta gente aprirà un po’ gli occhi. Come il tizio che una volta qui nel blog si definì “Berlusconiano fino al buco del culo” (che classe!); lo sfiderei ora a confermarlo, se solo ne ricordassi il nome.

La ringrazio perché a me Berlusconi sembra proprio un pericolo, ma io osservo la gente applaudire. Mentre io, più modestamente, vomito spesso.

Grazie.
Ruggero

GUZZ – MA, VEDE RUGGIERO, FRA QUELLA FOLLA OLTRE SUA NONNA C’ERA ANCHE GIORGIO BOCCA, E’ LUI A RACCONTARLO E MILIONI DI ITALIANI CHE POI HANNO CAMBIATO ATTEGGIAMENTO. LA STORIA, LA POLITICA E LA MORALE NON SONO COME TRE BINARI LUNGO UNA RETTA. FAR CORRERE UN TRENO SU TUTTI E TRE E’ UN’IMPRESA QUASI IMPOSSIBILE MA CI SONO DEI MOMENTI PIU’ IMPORTANTI IN CUI CIO’ E’ NECESSARIO
P.S.
So che è disgustoso ma sono contento di poter pensare che questa volta siamo stati compagni di mal di stomaco (con triste esito).

Accedi per rispondere

Ruggero scrive:

Come si dice dove vivo: Fair enough.

Sperando che chi non sa neanche riconoscere nemmeno l’ovvio (figuriamoci il pelo nell’uovo) la smetta di dire fesserie nei Suoi confronti.
Mi riferisco a chi qui sotto si è messo a dirLe, in sequenza: che Lei vuole uscire dal PDL, che sta cercando una scusa per andarsene, che parla a sproposito della Russia perché non la conosce, che Berlusconi sa il fatto suo ed è forse Lei a non capire. Che dire, gente patetica. Purtroppo ne è pieno il mondo.

Non so se mi ha colpito più chi si è spaventato ed è caduto a terra, tremando, perché un esponente del PDL ha osato dire che Berlusconi non ha sempre ragione, o chi si è messo a parlare della gente che arriva qui, godendo da sciacallo, in direttissima dal sito di Travaglio.
Come se al mondo invece di persone ed idee esistessero solo il Berlusconismo di Berlusconi Re e in quanto Re “can do no wrong“, oppure l’antiberlusconismo più estremista di Travaglio o Grillo.

Le auguro di poter portare avanti le sue idee per sempre, alla faccia dei (veri) leccaculo o dei (finti) scandalizzati.
Purtroppo penso che l’idea lanciata da Rizzitiello di un Guzzanti capo dell’opposizione sia ancora lontana, ma è uno scenario simpatico da tener presente…

GUZZ . GRAZIE RUGGERO, ANALISI MOLTO INTELLIGENTE E GRADITA. DOVE VIVE? USA?

Ruggero

P.S.
Mi scuso se le mie risposte arrivano con un po’ di ritardo. Tra fuso orario e lavoro il tempo è tiranno.

Accedi per rispondere

Ruggero scrive:

Grazie a Lei per la disponibilità!
Comunque sì, vivo in California per motivi di ricerca scientifica, ed oggi sono un po’ triste per Cabibbo e il (mancato) premio Nobel.
Anche da qui, quasi dall’altra parte del mondo, non posso dimenticare l’Italia che è e sarà sempre nel mio cuore (ed è per questo che seguo così appassionatamente la politica, e sia santificato il sito della rassegna stampa del Senato, praticamente la mia unica fonte oltre alle agenzie di stampa).
E spero che prima o poi le “cose della vita” riportino in Italia la mia dimora, almeno per alcuni mesi l’anno…
A presto,
Ruggero
GUZZ – DUNUE LA SUA PRESENZA E’ DOPPIAMENTE PREZIOSA. IO SPERO DI POTER VIVERE ALMENO ALCUNI MESI L’ANNO NEGLI STATI UNITI.

Accedi per rispondere

 
 
 
Lontana scrive:

Per me Berlusconi si illude, nel suo ottimismo senza fine, di poter controllare i suoi “amici”, dunque anche uno squalo come Putin.
E purtroppo in Italia si sta formando una specie di setta, i seguaci di tal Blondet, col suo sito delirante EffediEffe, dove Putin é visto come l’eroe di tutti i mondi e l’America la grande perfidia. Un’America che, naturalmente comandata dai terribili ebrei, si sarebbe buttata giu’ da sola le torri gemelle.
Io mi auguro, siccome gli voglio bene, che Berlusconi non si stia lasciando influenzare da quelle teorie li’.
In quel sito, a proposito della Georgia, si definisce Saakashvili in tutti i peggior modi.
E in quel periodo in molti blog si giustificava l’intervento di Putin.
Mi domando cosa stia succedendo….
Caro Guzzanti, ha fatto bene a portare alla luce questo problema. Ora vediamo cosa ne uscirà.
Cordiali saluti.
Lontana

Accedi per rispondere

 
Ezio Scaramuzzino scrive:

Sto sentendo molte parole strane in questa vicenda del vomito. C’è chi parla di rivolta morale e di contrasto esistenziale;poco ci manca che si incominci a tirare in ballo la weltanschauung e la Critica della ragion pura di Kant.

Penso invece che la cosa si possa spiegare molto più semplicemente. Il nostro caro onorevole Guzzanti,nel quale tanti avevano creduto (ed io tra questi), si appresta a saltare il fosso ed a passare sull’altra sponda politica.Da un po’ di tempo si è messo a cercare dei pretesti e li sta trovando.Padronissimo di farlo,sia ben chiaro; ma non cerchi di nobilitare il suo salto con penose giustificazioni.

Il fatto è che in Italia tutti abbiamo famiglia,anche l’onorevole Guzzanti.E anzi,onorevole, il suo modello di comportamento è sir Thomas More? o Pulcinella?

GUZZ – SA, SCARAMUZZINO, QUESTA E SIMILI VICENDE FUNZIONANO SULLA MENTE UMANA COME IL TEST DI RORSCHARCH DELLE MACCHIE D’INCHIOSTRO: LE MACCHIE NON SIGNIFICANO NULLA MA CHI CI VEDE DUE CONIGLI IN BICICLETTA, CHI LA MADRE STROZZATA DAL PADRE.

LA SPIEGAZIONE, LA RAZIONALIZZAZIONE, LA MISURA, L’ETICA PERSINO, STANNO NELL’OSSERVATORE, NON NELL’OSSERVATO.

PER CUI MI DIVERTONO MOLTISSIMO COMMENTI COME IL SUO PERCHE’ MI CONSENTONO DI MISURARE LA MISERIA ITALIANA, LA SUA PROFONDITA’, LA SUA IMPERMEABILITA’ ALL’ETICA.

LEI NON E’ MORALMENTE ATTREZZATO PER COMPRENDERE UNA QUESTIONE MORALE.

MA SEMBRA INVECE FERRATISSIMO SUL TENGO FAMIGLIA – LA SUA UNITA’ DI MISURA NATURALE – E MORALE.

QUINDI NON PUO’ FARE ALTRO,NULL’ALTRO, CHE PROIETTARE LE SUE MODESTE CATEGORIE SU CIO’ CHE LEI NON E’ IN GRADO NON SOLO DI CAPIRE, MA DI VALUTARE SECONDO VALORI.

IL SUO VALORE E’ QUELLO DELLA SPAGHETTATA AL POMODORO, ED E’ UN VALORE DIFFUSO, SERVILE, MISERO, MISERABILE, IRREPARABILE E COSI’ ITALIANO.

CIO’ NON OSTANTE LE SONO GRATO PERCHE’ E’ UNA FESTA PER ME SCREMARE LE PERSONE MORALI DA SCARAMUZZINO E DAI SUOI CONFRATELLI.

Accedi per rispondere

 
Mefisto scrive:

Senatore, lei sarà un uomo intelligente, uno con la schiena diritta, uno che non cede a nessun compromesso con la propria coscienza, ma se lo lasci dire… lei non sarà mai un politico, anche se quest’ultimo forse è il miglior complimento dei 4…

Accedi per rispondere

 
ALEXEIN scrive:

Caro onorevole sinceramente a farmi vomitare sono i tanti “nuovi” entrati per osannarla per la sua posizione, per il coraggio , che anche lei finalmente ha tolto la maschera al tiranno ecc ecc, ecco caro onorevole per questi signori lei adesso è un eroe, si gli stessi che sino a qualche ora fa andavo sui siti alla Travaglio a vomitare contro di lei e alla commissione da lei magistralmente diretta.
Comunque io in questa casa non mi sento più mio agio perciò ho deciso di uscirne, vorrei ringraziarla per l’ospitalità, e salutare con affetto tutti coloro che ne hanno fatto parte e che continuano a farlo, un abbraccio a lei e a tutti voi e grazie di nuovo …..
Alessandro Della Mea

GUZZ – NON SI FACCIA INGANNARE, CARO ALESSANDRO: LE SINISTRE SONO TUTTE ALLINEATE CON BERLUSCONI A FIANCO DI PUTIN.
IO PER LORO NON SONO UN EROE MA UN ROMPICOGLIONI. NON DIMENTICHI CHE TRAVAGLIO HA SCRITTO, DI ME, CHE CHI VEDE IL KGB AL GIORNO D’OGGI DOVREBBE ESSERE RICOVERATO IN UN OSPEDALE PSICHIATRICO. NO, NON STO DIVENTANDO UN EROE DELLA SINISTRA. CI PENSI PRIMA DI LASCIARCI. LA SUA PRESENZA E’ PER ME MOLTO IMPORTATE. MA SE HA DECISO DAVVERO DI ANDARE VIA, LA SALUTO CARAMENTE E CON STIMA. PG

Accedi per rispondere

Enrico T. scrive:

Caro Alessandro,

Per quel che può valere io spero vivamente che non lascerai questo luogo che hai sempre arricchito coi tuoi interventi.

Sinceramente dispiaciuto del tuo salutarci,

Enrico Tresoldi

Accedi per rispondere

manca scrive:

Caro Alessandro,

se ci abbandonerà/abbandonerai sentiremo la sua/tua mancanza.

Spero in un ripensamento.
Magari, nel frattempo, continuando a leggere R.I.
Con stima e simpatia.
Carlo Manca.

Accedi per rispondere

 
 
 
Mario Nanni scrive:

leggo i giornali e quel personaggio da noi difeso a spada tratta che provocava il vomito a tutta la sinistra, che era il presidente della Mitrohkin, oggi, improvvisamente viene elevato a eroe per le frasi del “vomito” scaraventate contro Berlusconi. E’ un gioco sporco cui noi non ci dobbiamo lasciare irretire. Il Pd ha ben poco da dire ed infatti non dirà nulla su Putin, sulla Cecenia e sulla Georgia se non che Berlusconi è talmente ridotto male che fa (persino) vomitare i suoi. Comprendendone l’esplosione di coscienza dell’on.le Guzzanti e fidandoci del suo resoconto sull’intervento di Berlusconi su Putin e il presidente georgiano, chiediamo, essendo noi difensori del Pdl e del premier, ma anche persone ragionevoli, che il leader del Pdl precisi con una dichiarazione ufficiale il senso del suo intervento “vomitevole”, ma soprattutto chiarisca il tenore della politica estera italiana con Putin. Forse però l’on.le Guzzanti doveva chiedere seduta stante la parola e dire a Berlusconi: “Silvio, su Putin stai dicendo stronzate; sul presidente georgiano hai detto cose gravissime che non stanno nè in cielo né in terra. Per un’oretta t’invito ad ascoltare me che in merito ho qualcosa da dire”. Verità è anche libertà. Troppo semplice?
Maralai

Accedi per rispondere

 
Filippo Parisi scrive:

Spero solo, con buona pace di Baroni che “il capo” non faccia un altro cenno ancora più decio alla sua “filiera” come fece quando fu tolta la scrota a Guzzanti.

Vede, caro Paolo? L’ammirazione e la fiducia che lei raccoglie ancheda tanta gente di sinistra (tra i quali NON vi sono io) ha un suo perchè.

Chapeau.

GUZZ – GRAZIE, AMICO MIO. MA VEDE ANCHE QUANTA CANAGLIA ATTRIBUISCE LA PROPRIA CANAGLIAGGINE ANCHE ALLE PERSONE PERBENE. GRAZIE ANCORA.

Accedi per rispondere

 
Guida scrive:

Sinceramente a me fa vomitare il suo atteggiamento.
Da una persona che scrive:
“LA MIA COSCIENZA MI VIETA DI CONDIVIDERE IL CONNUBIO MORALMENTE INDECENTE, LE PAROLE E I GIUDIZI DI BERLUSCONI SULLA SUA RELAZIONE CON VLADIMIR VLADIMIROVIC PUTIN”
l’unica cosa che ci si aspetti e che alla fine del suo scritto vergasse di proprio pugno le seguente frase:
“PER QUESTE RAGIONI OGGI HO RASSEGNATO LE DIMISSIONI DAL PARLAMENTO.

Inveco no, ci viene a raccontare
“LA MIA COSCIENZA E’ LA SOLA ENTITA’ CUI IO DEBBA ESSERE FEDELE. CON I LEADER POLITICI SI E’ LEALI, NON FEDELI. ”

Le racconto una vecchia storiella siciliana.
Un tizio racconta all’amico: DOMANI MI SPOSSO CON “SARUZZA”.
L’amico sbalordito lo guarda e gli esprime le sue perplessità dicendo che non è proprio una bella ragazza anzi tutt’altro.
Ma il nostro tizio risponde: E no caro Peppe, sarà brutta, bassa, senze tette, con i foruncoli in faccia…. ma caro mio in compenso “ha i soldi che coprono tutti gli imbrogli”

Vede dott. Guzzanti, questa storiella con le cose che lei a scritto, per me, le si adatta a pennello. In sentisi possiamo dire IN COMPENSO C’E’ IL CADREGHINO CHE COPRE TUTTE LE COSCIENZE”

Io la penso così.

La saluto cordialmente.

Serafino Guida La Licata

P.s. Non mi scriva che la storiella che il deputato risponde al suo elettore, Lei sa bene di essere stato eletto da Berlusconi.

GUZZ – LEGGA QUEL CHE HO SCRITTO A SCARAMUZZINO, SUO CONFRATELLO. LE TENGA DETTE ANCHE PER LEI.

E’ VERO: TUTTI I MEMBRI DEL PARLAMENTO, GRAZIE A UNA LEGGE CHE IMPEDISCE QUALSIASI SCELTA DELL’ELETTORE, SONO DEI “NOMINATI”.

TUTTI, ME INCLUSO. IO HO LA CERTEZZA CHE SE MI FOSSI PRESENTATO E SE MI PRESENTASSI IN UNA SFIDA ELETTORALE DEMOCRATICA, STRAVINCEREI PERCHE’ SONO UNO DEGLI ITALIANI PIU’ AMATI E RISPETTATI.

MA STA DI FATTO ANCHE CHE ANCHE IO SONO UN “NOMINATO” . ALLORA: SECONDO LEI DUNQUE TUTTI I RAPPRESENTANTI DEL POPOLO DOVREBBERO TACERE APPECORONATI DAVANTI AI LORO LEADER CHE LI HANNO MESSI IN LISTA?

E NON FIATARE, DIRE SOLTANTO SISSIGNORE, VIVA, BENE, BRAVO, BIS?

E’ COSI’ CHE L’INTENDE LEI?
CE LO SPIEGHI: SVILUPPI QUESTO PUNTO, NON SIA AVARO.

IO POTREI RASSEGNARE LE MIE DIMISSIONI DAL GRUPPO CUI HO LIBERAMENTE ADERITO SVOLGENDO IL MIO RUOLO DI RAPPRESENTANTE DEL POPOLO SENZA VINCOLO DI MANDATO.

E QUESTO PERCHE’ IO SONO E MI SENTO UN RAPPRESENTANTE DEL POPOLO E LA CONTROPROVA SAREBBE QUELLA DI ELEZIONI CON LE PRIMARIE, CHE IO STRAVINCEREI A MANI BASSE, DIVERSAMENTE DA QUANTO POTREBBE CAPITARE A LEI.

DETTO PER INCISO: NON E’ QUASI POSSIBILE DIMETTERSI DAL PARLAMENTO. SI PUO’ PROPORRE AL PARLAMENTO LE PROPRIE DIMISSIONI MA ESSE SONO VOTATE E REGOLARMENTE RESPINTE A MAGGIORANZA, SALVO CASI RARISSIMI DI PARLAMENTARI CHE VENGONO CHIAMATI AD ALTRO INCARICO.

FORSE SE ANCHE LEI USCISSE DALL’INVOLUCRO DELLA BARZELLETTA SICILIANA (MEDIOCRE, IMBARAZZANTE, PENOSA) POTREBBE VEDERE FINALMENTE CHE ESISTE IL MONDO DELLE PERSONE CHE SONO PERBENE PERCHE’ SONO PERBENE, CHE PAGANO DI PERSONA, CHE CERCANO LA VERITA’, CHE NON FANNO COMPROMESSI.

MA PENSO CHE TUTTO CIO’ SUONI DEL TUTTO TURCO ALLE SUE ORECCHIE.

Accedi per rispondere

Dario Lampa scrive:

Ora, non voglio sostenere la tesi di Guida secondo cui lei rimane in Parlamento per soldi. Ma vedo che se la insultano o se si insinua qualcosa di immorale sulle sue azioni, lei risponde.
Glielo chiedo un’ ultima volta, poi basta: perchè non se ne va dal PdL? Perchè non costituisce un suo gruppo parlamentare (membri: lei e chiunque voglia farne parte)? Perchè quella che sembra una soluzione anche abbastanza ovvia da lei sembra non essere presa neanche in considerazione?
Io non capisco e mi piacerebbe capire, visto che la seguo ormai da un anno.

GUZZ – E PERCHE’ NO?
MA VUOL DARE TEMPO AL TEMPO?

ORA VOGLIO VEDERE E MISURARE TUTTE LE REAZIONI. POI COMPIRO’ ALTRI DUE PASSI IMPORTANTI, CHE NON SVELO.

UN PO’ DI SUSPENSE, CHE DIAMINE.

Accedi per rispondere

 
tequilero scrive:

Seguo questo blog da qualche tempo.
La posizione di Guzzanti e dei suoi eccellenti collaboratori su Putin è sempre stata la stessa.
Chiara, precisa e diretta.
Non capisco, quindi, chi fa finta di sorprendersi per quest’articolo di Guzzanti.
Trovo, inoltre, incomprensibile chiedere a Guzzanti: Lei se ne deve andare dal Parlamento, oppure Lei è stato nominato ed è cosi che ripaga il suo Leader”.
E’ assolutamente normale che all’interno di una formazione politica ci siano delle opinioni critiche.
E’ assolutamente normale esprimerle e su questioni rilevanti come la politica estera non transigere con le proprie convinzioni, con le proprie idee e con quella che è la realtà dei fatti.
Guzzanti può e deve esprimere le proprie critiche all’interno del PDL, non deve vergognarsi di nulla o chiedere scusa a nessuno.
A meno di ipotizzare che ogni cosa che dice e che fa il capo deve essere comunque applaudita.
Non vedo molto futuro in una formazione politica di tal fatta, una volta che il capo non sarà più in grado di guidarla.
Saluti.

Accedi per rispondere

 
 
Mariglen scrive:

IL MIO PIU’ PROFONDO RISPETTO E SOSTEGNO PER LA SUA PRESA DI POSIZIONE!!!

Accedi per rispondere

 
michele1962 scrive:

Egregio Senatore,
leggo che ha iniziato anche lei a vomitare, ascoltando Berlusconi: bene, meglio tardi che mai, benvenuto nel club.
A me fa vomitare (ed evacuare) da quasi trent’anni, da quando importava le televisioni più decerebranti e si presentava negli uffici pubblici con, tanto per citare le sue parole, l’assegno in bocca. Dal 1994 in avanti, poi, antiemetici e antidiarroici sono d’uso quotidiano.
Spero lei continui così, estendendo anzi l’intensità e la frequenza dei suoi movimenti antiperistaltici e delle sue secrezioni fecali: le innumerevoli esternazioni del suo Conducator sono stimoli infallibili.
E – se mi fà credito di un minimo di intelligenza contestuale – non tiri fuori, la prego, il suo furore anticomunista (a babbo morto): tra una gastrite cronica e una metastasi maligna in sede epatica, io preferisco sempre la prima. In Italia, politicamente parlando, non riesco a convincermi che il suo Lader (milanesismo…) Maximo non sia un tumore maligno e incurabile.
Con immutata stima,
Michele Lucianer – Trento

Accedi per rispondere

 
giovannamontorsi scrive:

Mi spiace, Onorevole, ma questa volta mi dissocio: le avevo detto che “barra a dritta” vuol dire andare a sinistra!
Lei, prima difende Sua figlia poi vomita su Berlusconi: credo sia proprio il caso che dia le dimissioni dal PDL…
Ha mai sentito parlare di diplomazia internazionale? Crede proprio che Berlusconi sia un allocco?
Puede ser que su alma todavia estè con Allende en Chile…lo siento!!!
Suerte y mucha mierda!
Adios!

Accedi per rispondere

Filippo Parisi scrive:

Si Paolo Guzzanti me permite, giovannimontorsi, suerte y mucha mierda para tí de mi parte.

Per tutti coloro che chiedono le dimissioni di Paolo dal PDL (per il parlamento ha già spiegato come sia estremamente difficile, posto che volsse darle):

Paolo ha più volte espresso a chiare lettere la sua posizione, intelletuale ed ideologica, sulla sinistra in genere e su quella italiana in particolare. Allo stesso tempo non ha mai fatto mistero del fatto che si sia politicamente aggregato al PDL sulla base di un programma ben preciso (che come qualunque cosa non è detto si debba condividere al 100%) ma mai ha espresso giuramento di fedeltà ad un sovrano come sembra abbiano fatto tanti suoi colleghi e come sembra facciano tanti elettori dl centrodestra.

Il diritto di critica è sacrosanto e nasce dal dirittto di pensiero libero mentre sembra che, come in una sorta di “obbedisco”, debba prevalere il pensiero unico.

Questo è il male di un partito che non si identifica in quanto partito ma solo ed unicamente nel suo “leader”.

Lei, giovannimonstorsi, continui a ripetere “sí, señor” ogni volta che Berlusconi apre bocca. Suuna cosa però ha ragione. Berlusconi non è un allocoo. Tutt’altro. Ecco perchè Uzzanti ha vomitato. Proprio perchè ha capito che, a parte la cazzata della diplmazia internaionale di cui lei farnetica, vi è un disegno ben preciso. Politico ed economico. Ma quando, per qualunque ragione, ci si allea scientemnte con un genocida figlio di puttana, non ci sono ragioni politiche, economiche, di stato che tengano,

GUZZ – PERFECTO, INCONTESTABLE, VERDADERO.

Accedi per rispondere

 
 
Enrico T. scrive:

In visita ad un amico che studiava a Roma ho avuto la fortuna di arrivare in uno di quei giorni di porte aperte in cui permettono la visita della camera dei deputati. Entrato alla camera ero affascinato e intimidito. Se da un lato il transatlantico con la sua ampiezza dava un senso di ariosità e rilassamento quando si entrava nella camera vera e propria mi è preso un senso di claustrofobia. Ero schiacciato dall’idea e dal significato di quel luogo. Sommerso da un vociare, che avevo solo in testa io, di voci nuove ed antiche giravo leggendo i cartellini e guardando il legno scuro dei banchi e il rosso che dimorava ovunque. Pensavo alle tremende decisioni, ai disegni creati in quel luogo. Aveva un che di sacro.
Ripenso ora a quanti mal di pancia il governo Prodi mi aveva abituato. Tutto presentato a pacchetti prendere o lasciare. Il Parlamento come una catena di montaggio. E la mia parte politica insorgeva. Poi Prodi è caduto e io in cuor mio ho esultato pensando che i miei rappresentanti avrebbero ripreso il giusto ruolo all’interno di quella meravigliosa sala.
Ma c’era l’emergenza rifiuti e ci si mosse per decreto.
Poi c’era un’emergenza criminalità e sicurezza (perduta).
Ora scuola. Ora finanza ed economia.
Sempre emergenze, nulla è normale, tutto deve essere affrontato dal Governo e solo da lui.
L’Onorevole diceva giorni fa che è una situazione che si ripete da tempo immemore ormai. Eppure. Eppure noi eleggiamo qualcuno che non sono i ministri. Noi eleggiamo Parlamentari. E nemmeno li scegliamo più.

Oggi son triste e demotivato.

P.S.: Pensavo al fatto che se su tante cose le politiche di destra e sinistra possono e devono essere diverse mentre in politica estera vi deve essere una linea politica comune. Quale miglior esempio ne abbiamo avuto! Asserviti all’orso. A disposizione dei tagliagole libanesi. Proni alla tigre cinese. Non eravamo il Popolo della Libertà?

Accedi per rispondere

 
Patton scrive:

Ruggero,
io non vomito, trovo semplicemente ridicolo che qualcuno metta sullo stesso piano Dell’Utri, Mangano le vallette e il conflitto di interessi da un lato
e quaranta giornalisti morti ammazzati dall’altro, sui quali non c’è nessun “conflitto di interessi” per il semplice motivo che non si saprà mai chi li ha fatti ammazzare (parlo di responsabilità personali, parlo degli ignoti che presero la decisione di farli ammazzare)
Trovo ridicolo che qualciuno metta sullo stesso piano uno Stato di diritto e uno Stato di polizia. Trovo ridicolo che Lei — supongo — non vomitasse quando Prodi stava dalla parte del KGB con più stile di Berlusconi e molta, molta discrezione. L’etica è forse un funzione subordinata dell’eleganza e dello chic?

Gli USA sono amici di uno Stato di polizia come la Cina, ma poi ricevono il Dalai Lama con tutti gli onori. A me sta benissimo che, nella situazione attuale, l’Italia faccia affari con la Russia (la Germania, se non ho capito male, li sta già facendo). Mi basterebbe che l’Italia ricevesse con onore qualche dissidente come Bukovskij e Rezun.
Anche perché in Italia ci sono due o tre morti ammazzati (Falcone e Borsellino, forse Moro) che aspettano ancora giustizia, almeno quella storica.

PS: Certo che !

Accedi per rispondere

Filippo Parisi scrive:

Caro Patton.

Io trov ridicolo che tu, nella ovvi ifesa d’ufficio di Berlusconi (difesa a priori, ossia perchè si chiama Berlusconi Silvio), “accusi” Paolo di non vomitare relativamente a Prodi. E’ talmente ridicolo che mi sembra stupio anche specificare le differenze, ma tant’è…..

La commissione Mitrokhin, era presieduta da Paolo, il quale giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, ha fatto tutte le scoperte che conosciamo sino ad arrivare ad “our man” per cui, ovviaente, ha avuto tutto il tempo di assimilare, un pezzettino alla volta e poi con la ricostruzione della vicenda nella sua interezza, lo schifo che conosciamo. A parte il fatto che magari ha vomitato varie volte, ma essendo un qualcosa “work in progress”, oltre che una cmmissione parlamentare della quale ovviamente non poteva divulgare o anticipare nulla, semplicemente noi non siamo venuti a conoscenza “in tempo reale” di vomiti o conati di vomito.

Relativamente alla posizione di Paolo sul personaggio Prodi e tutto ciò che ad esso è connesso, la sua posizione la cnosciamo tutti.

Il vomito, in questo caso, viene dallo schifo di una posizione nauseante (sensazione che genera appunto conati di vomito sino al vmito vero eproprio) presa ufficialmente da parte del leader della coalizione della quale Paolo fa parte, ergo da una persona di cui in parte Paolo aveva fiducia anche di una persona che Paolo stesso ha difeso più volte. Suppongo inoltre che i conati si siano trasformati in vomito quando, udendo le incredibili parole di Silvio, abbia anche visto il suo smagliante sorriso che le accompagnava.

Patton, sai che c’è? Io trovo ridicolo te.

Sempre la relatività….

Accedi per rispondere

Patton scrive:

Filippo,
già una volta mi hai confuso con qualcun altro come mittente di un post, adesso ti metti anche a scambiare anche i miei destinatari (io scrivo a Ruggero, tu leggi Guzzanti)!

Come ha scritto Salvatore qui sotto, “Il problema è che ha vomitare è stato solo Lei [Guzzanti], che è dalla parte politica di Berlusconi, e non l’opposizione!”

Accedi per rispondere

 
Patton scrive:

Riposto un messaggio saltato

Filippo,
hai di nuovo scambiato persona. Io scrivevo a Ruggero, non a Paolo Guzzanti.

Accedi per rispondere

 
 
Ruggero scrive:

Caro Patton,

anch’io trovo ridicolo chi mette sullo stesso piano Dell’Utri, Mangano e Carfagna (ora a quanto pare divenuta anche psicologa) e Putin. E mi domando stupito chi lo possa mai fare… di certo non io, almeno finché l’italiano possa essere considerato una lingua comprensibile.

Visto che basta rileggere quello che ho scritto per capire (spero almeno, anche se evidentemente una prima lettura non le è bastata), le dico solamente che la cosa che io paragonavo è il metodo piuttosto consolidato del nostro presidente del consiglio Silvio Berlusconi di mentire su qualsiasi cosa pur di fare quello che vuole o che considera conveniente. Non mi sognavo neanche di fare il paragone che lei mi ficca in bocca.

Io me la prendo con la machiavellica menzogna come metodo per ottenere consenso.
A me fa vomitare il concetto che in nostro Presidente menta in tutte le salse.
Poi è (spero) chiaro anche ai sassi che Dell’Utri non è Putin, e anche che Berlusconi non è Putin. Questo però non autorizza nessuno a impormi di credere che Berlusconi non sia un male per l’Italia.
Spero, infatti, che la Libertà di Espressione rientri ancora nel prontuario del Popolo della Libertà.

Comunque, se poi vogliamo proprio mettere i puntini sulle i, le ricordo che Mangano sarà stato anche un eroe, ma era prima di tutto un mafioso e un assassino. Su Dell’Utri e la condanna in concorso esterno in associazione mafiosa si è parlato fino allo sfinimento. E a me, quando si parla di mafia mi vengono in mente anche gli assassinii compiuti dalla stessa, e che chi “concorre”, indirettamente concorre anche allo status quo e all’esistenza di quegli omicidi. E anche al fatto che senza la mafia, magari anche le stragi di Falcone e Borsellino, che lei stesso menziona, non sarebbero mai accadute. E i segnali mandati alla mafia da chi sappiamo noi, a dir poco equivoci, di certo non aiutano a spazzarne via il ramo più violento. Ma siccome il mettermi a paragonare i morti ammazzati di qui con i morti ammazzati di lì, lo trovo incivile oltre che inutile, la faccio finita qui.

Invece la pochezza delle vallette per fortuna si commenta da sola, senza che l’ultimo ridicolo, quale io sono, abbia bisogno di farne menzione. Di certo questo è meno grave di persone che perdono la vita. Magari però potrebbe essere positivo il rendersi conto che la “di ella” presenza nel CdM, condiziona negativamente la nuova generazione femminile, che sempre di più confonde l’idea di una vita di successi personali con quella di una vita di successi televisivi. “Cerchiamo di andare in al grande fratello o in tv, mostriamo un po’ le tette e il culo, chissà che non ci sia un Presidente del Consiglio che invece di guardare le nostre curve noti la nostra grande intelligenza e preparazione accademica, e che poi magari alla fine ci faccia pure ministro!”

Lei pensa veramente che sia il caso di difendere l’indifendibile?

Arrivederci,
Ruggero

P.S.
Oltretutto chi le ha mai detto che a me Prodi non abbia fatto mai vomitare?

Accedi per rispondere

 
 
Dario Lampa scrive:

Caro Guzzanti,
su ilGiornale.it c’è un articolo che parla del suo mal di stomaco. E’ a firma Paolo Guzzanti, ma parla di Paolo Guzzanti in terza persona. Ma è davvero suo? A me non sembra proprio il suo stile.

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=296674

Se non è suo le consiglio di far rettificare la firma.
In attesa di una risposta pubblico un articolo de laRepubblica.it fuori tema.
Se quello che c’è scritto è vero allora è uno scandalo.

GUZZ – OVVIAMENTE NON E’ MIO E QUELLA NON E’ UNA FIRMA. PARLA DI ME, MA NON SONO IO CHE PARLO, OF COURSE.

“Il governo salva Geronzi Tanzi e Cragnotti”
di Liana Milella

“Un’altra? Sì, un’altra. E per chi stavolta? Ma per Cesare Geronzi, il presidente di Mediobanca negli impicci giudiziari per via dei crac Parmalat e Cirio. La fabbrica permanente delle leggi ad personam, col marchio di fedeltà del governo Berlusconi, ne produce un’altra, infilata nelle pieghe della legge di conversione del decreto Alitalia. Non se ne accorge nessuno, dell’opposizione s’intende, quando il 2 ottobre passa al Senato. Eppure, come già si scrivono i magistrati nelle maling list, si tratta d’una “bomba atomica” destinata a far saltare per aria a ripetizione non solo i vecchi processi per bancarotta fraudolenta, ma a bloccare quelli futuri.

Con un semplice, e in vero anche mal scritto, articolo 7bis che modifica la legge Marzano sui salvataggi delle grandi imprese e quella sul diritto fallimentare del 1942. L’emendamento dice che per essere perseguiti penalmente per una mala gestione aziendale è necessario che l’impresa si trovi in stato di fallimento.

Se invece è guidata da un commissario, e magari va anche bene come nel caso della Parmalat, nessun pubblico ministero potrà mettere sotto processo chi ha determinato la crisi. Se finora lo stato d’insolvenza era equiparato all’amministrazione controllata e al fallimento, in futuro, se la legge dovesse passare com’è uscita dal Senato, non sarà più così. I cattivi manager, contro cui tutti tuonano, verranno salvati se l’impresa non sarà definitivamente fallita.

Addio ai processi Parmalat e Cirio. In salvo Tanzi e Cragnotti. Salvacondotto per l’ex presidente di Capitalia Geronzi. Colpo di spugna anche per scandali di minore portata come quello di Giacomelli, della Eldo, di Postalmarket. Tutto grazie ad Alitalia e al decreto del 28 agosto fatto apposta per evitarne il fallimento. Firmato da Berlusconi, Tremonti, Scajola, Sacconi, Matteoli. Emendato dai due relatori al Senato, entrambi Pdl, Cicolani e Paravia. Pronto per essere discusso e approvato martedì prossimo dalla Camera senza che l’opposizione batta un colpo.

Ma ecco che una giornalista se ne accorge. È Milena Gabanelli, l’autrice di Report, la trasmissione d’inchieste in onda la domenica sera su Rai3. Lavora su Alitalia, ricostruisce dieci mesi di trattative, intervista con Giovanna Boursier il commissario Augusto Fantozzi, gli chiede se è riuscito a garantirsi “una manleva”, un salvacondotto per eventuali inchieste giudiziarie. Lui risponde sicuro: “No, io non ho nessuna manleva”.

Ma quel 7bis dimostra il contrario. Report ascolta magistrati autorevoli, specializzati in inchieste economiche. Come Giuseppe Cascini, segretario dell’Anm e pm romano dei casi Ricucci, Coppola, Bnl. Il suo giudizio è senza scampo. Eccolo: “Se la norma verrà approvata non saranno più perseguibili i reati di bancarotta commessi da tutti i precedenti amministratori di Alitalia, ma neppure quelli compiuti da altri manager di società per cui c’è stata la dichiarazione d’insolvenza non seguita dal fallimento”.

Cascini cita i casi: “Per i crac Cirio e Parmalat c’è stata la dichiarazione d’insolvenza, ma senza il fallimento. Il risultato è l’abrogazione dei reati fallimentari commessi da Tanzi, Cagnotti, dai correi”. Non basta. “Subito dovrà essere pronunciata sentenza di assoluzione perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato per tutti gli imputati, inclusi i rappresentanti delle banche”.

Siamo arrivati a Geronzi. Chiede la Gabanelli a Cascini: “Ma la norma vale anche per lui?”. Lapidaria la risposta: “Ovviamente sì”. Le toghe s’allarmano, i timori serpeggiano nelle mailing-list. Come in quella dei civilisti, Civil-net, dove Pasquale Liccardo scrive: “Ho letto la nuova Marzano. Aspetto notizie sulla nuova condizione di punibilità che inciderà non solo sui processi futuri ma anche su quelli in corso”. Nessun dubbio sulla portata generale della norma. Per certo non riguarderà la sola Alitalia, ma tutte le imprese.

Vediamolo questo 7bis, così titolato: “Applicabilità delle disposizioni penali della legge fallimentare”. Stabilisce: “Le dichiarazioni dello stato di insolvenza sono equiparate alla dichiarazione di fallimento solo nell’ipotesi in cui intervenga una conversione dell’amministrazione straordinaria in fallimento, in corso o al termine della procedura, ovvero nell’ipotesi di accertata falsità dei documenti posti a base dell’ammissione alla procedura”.

La scrittura è cattiva, ma l’obiettivo chiaro: finora i manager delle grandi imprese finivano sotto processo per bancarotta a partire dalla sola dichiarazione d’insolvenza. Invece, se il 7bis passa, l’azione penale resterà sospesa fino a un futuro, e del tutto incerto, fallimento definitivo. Commentano le toghe: “Una moratoria sine die, un nuovo colpo di spugna, una mano di biacca sulle responsabilità dei grandi manager le cui imprese sono state salvate solo grazie alla mano pubblica”. Con un assurdo plateale, come per Parmalat. S’interromperà solo perché il commissario Bondi evita il fallimento.

Ma che la salva Geronzi sia costituzionale è tutto da vedere. Gli esperti già vedono violati il principio d’uguaglianza e quello di ragionevolezza. Il primo perché la norma determina un’evidente disparità di trattamento tra i poveri Cristi che non accedono alla Marzano, falliscono, e finiscono sotto processo, e i grandi amministratori. Il secondo perché l’esercizio dell’azione penale dipende solo dalla capacità del commissario di gestire l’azienda in crisi. Se la salva, salva pure l’ex amministratore; se fallisce, parte il processo. Vedremo se Berlusconi andrà avanti sfidando ancora la Consulta.”

Per fortuna ho letto una dichiarazione di Tremonti che dice: “Via emendamento salva manager o vado via io” (ore 10.39)

Accedi per rispondere

-jm- scrive:

Il 7bis è stato inserito dal Senato, giusto?

Perché nella versione originale del decreto (che avevo scaricato ai tempi) della porcata non vi è traccia.

Accedi per rispondere

 
 
 
kintpuash scrive:

Penso che tutti coloro che frequentano il blog abbiano ormai capito che qualsiasi presa di posizione del Guzz non è mai dettata da interessi personali, opportunità politica, freddo calcolo ma da passione sincera e spirito libero e battagliero.
Nell’attuale panorama politico italiano questo fa di lui una specie in via di estinzione della cui conservazione si dovrebbe interessare anche il WWF.
E’ legittimo non essere d’accordo con le sue opinioni (nel caso in questione bisognerebbe comunque appalaudire il suo coraggio a prescindere) ma post come quelli di Guida pieni di insinuazioni e squallido servilismo possono essere scritti solo da persone abituate a volare basso, anzi, proprio rasoterra, sia in politica che nella vita.
Saluti.

GRAZIE. LE TUE PAROLE RISPECCHIANO PERFETTAMENTE LA VERITA’. UN ABBRACCIO.

Accedi per rispondere

 
speakeasy scrive:

Caro Paolo,siamo amici da tanto,e ci vogliamo bene,ti voglio bene e sono sempre al tuo fianco anche se i casi della vita a volte non ci consentono una frequentazione come vorremmo.Ho lungamente riflettuto se scrivere qui o in privato.Anche se con difficoltà dovuta ad impegni enormi di lavoro ho deciso di affidare a questo blog e a tutti i suoi lettori queste mie brevi considerazioni.Non entro nel merito della vicenda perchè non conosco esattamente i dettagli e non sono esperto di politica estera,ma quello che a me interessa è il metodo.E su questo,Amico mio,secondo me sei andato sopra le righe,sei andato su di un terreno che non ti appartiene,hai fatto parlare il tuo stomaco e non la tua intelligenza,la tua testa che io,come tanti,adoriamo.Sei un libero pensatore,sei un giornalista,sei uno scrittore,sei un uomo di buon senso ma tutto questo lo fai sempre con la testa e con il cuore MAI con lo stomaco.Ma questa volta lo hai fatto e,secondo me,hai sbagliato.Ripeto parlo del metodo e non del merito.Sono e resto vicino a te perchè ti sono amico ma ti invito ad un necessario chiarimento perchè sei un uomo perbene,onesto,sincero,educato così ti conosco e così ti apprezzo.La valanga di agenzie che ti hanno riguardato ieri sappiamo bene che origine hanno e non tolgono e non aggiungono nulla al mio ed al tuo pensiero,mi piace pensare,peròche ciò che ha detto il nostro comune amico Malan sia stato dettato,al contrario di altri,dal buonsenso.So e comprendo perfettamente che tutto quello che hai subito in questi anni ed in modo particolare in questi ultimi mesi sia stato dirompente e ,per molti versi anche ingiusto,ma sinceramente non credo che debbano o possano spingerti ad azioni violente.So che,forse questo mio post susciterà in te ulteriore rabbia e ti chiedo scusa,ma da amico avevo il dovere di dire quello che penso.Non apprezzo e non ho mai apprezzato le sirene che da qualunque parte oggi suonano e cantano peana perchè “finalmente”attacchi Berlusconi,nè tantomeno perchè sperano che il PDL perda un pezzo importante,si perchè Paolo sei un pezzo importante di ciò che stiamo costruendo e ti prego non fare passi indietro lasceresti in me ma,soprattutto nella costruzione del domani un vuoto troppo grande.Queste le mie brevi considerazioni grazie se mi leggerai,grazie comunque.Un abbraccio
Paolo Spicacci
Speakeasy

GUZZ – OK, VEDIAMO.

Accedi per rispondere

holden scrive:

Bellissimo post.

Meno belli quelli fondati su insinuazioni ed accuse che manifestano di non aver appieno compreso il messaggio del Senatore sul valore della verità come bene oggettivo non svendibile.

Accedi per rispondere

 
 
MOLCALEVI scrive:

Da OLBIA all’ ORBITA CUCCATA e FUGA PUTINIERI CFR ZAR FARAONI
GLOBAL SAUDI mafia , ciappa i soldi e scappa .

Anche CAYMAN ne ha terrore : ” PERSONAE non GRATAE ” .
ANTIGUA OSPITALE ACCOGLIE RE di ogni pasta peste posto e pista .

CUCCATA e FUGA :
SOL DO MI FA RE Antigua LA’ SI ‘ !

MAFIA global CFR

B ” H
_PAPI EBREI AVVELENATI star war holy war
Putin boss NARCOS COLOMBIA ARCORIAD BETTINUTTA
Caval LETTA JERE Bobottino Stefy Crack Crack Si’

Silvio PRODI PUTIN ULIPOLPO vende I TAL YA anche satelliti
ai BIN LADEN LEDEEN

MAFIA global CFR PAPI EBREI AVVELENATI
star holy war Putin boss

NARCOS ARCORIAD RIAD Arcore Silvio Prodi
Ulipolpo Bin Laden Ledeen

star holy war

Putin boss NARCOS ARCORIAD PUTIN
e PUTINIERI duciboss NARCOS Colombia

vedi libro di Barry Chamish Giornalista Israeliano

” ShiRACmon Peres assassino’ Yitzha’k Rabi’n ”

pse contact molcalevi@yahoogroups.com ;
chamish @ netvision.net.il http://www.barrychamish.com

vedi DOCUMENTI in molcalevi AT yahoogroups DOT com

molcalevi @ yahoogroups.com click in alto
a SX ” FILE ” riportano pezzo di Fabrizio
Dragosei Corriere della Sera

Supplemento Economia Lunedi’ 2 GIUGNO 2003

l’ Aspirante Consuocero di Silvio Prodi ULIPOLPO
Vlad PUTIN l ‘Impalatore est il DUCEBOSS
dei Narcos Colombia ( v in calce ) -_-

_PAPI EBREI AVVELENATI Silvio Prodi
BETTINUTTA ULIPOLPO vende’ SATELLITI
tutta I TAL YA alla Famiglia BIN LADEN LEDEEN

Star War Holy War da molcalevi @ yahoogroups. com

v anche DOCUMENTI mesmo molcalevi @yahoogroups. com

Click Sx in alto . dalle pagg 367 e sgg del libro

`’ Chi ha ucciso Yitzhàk Rabìn `’ di Barry Chamish ;

ed Nuovi Autori MILAN NO ENA trad8 curato da
Franco LEVI molcalevi
ENA ed Nuovi Autori MILANNO ISBN88-7230-992-1

ordinabile ai libraj coraggiosi , e sul WEB .

Cerca CHAMISH autore su : http://www.internetbookshop.it e

http://www.libreriauniversitaria.it

avvelenati Papa LUCIANI e Ambasciatore
d ‘ Israel a Roma Zeev Yehuda’ Shek

– PAPI `’ EBREI `’ avvelenati
– LEVitabile MASSIMO FINI Mondo

Papa Luciani avvelenato

Messia o Caos ? Ebrei ,
Cattolici , Evangelici … ma donde viene la violenza ?

Vatican contro Chamish –

-da Famiglia Cristiana ROMA fcroma @ StPauls to :

FrancoLevi @ Tiscali.it ???????????????????????????????????

da Levi MOLCA Franco JAL risposta a Famiglia Cristiana : !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

cc acp@i…; info@a…; falcone@f… segreteria@a… com.ebra@v…; chiefrabbivenice@ … molcalevi @ yahoogroups.com

Dalle pagg 367 e sgg del libro SHIracMON PERES assassino’ RABIN :

Ibrahim Benjamin Capucci Sabah pronto
diventar prossimo Papa .
Attento Papa KAROL , non aspettano altro :
ODD MEA VE – SHEVAI’M

Papa Giovanni Paolo II DEVE VIVERE
ALTRI CENTOSETTANT’ ANNI ALMENO !

Angelo Roncalli , Patriarca di Venexia ,
era amico , e tanto , di Rav Leone Leoni ,
Rabbino capo di Venexia . Leone mori’ ,
e Patriarca Roncalli divenne amico ,
e molto , di Rav Giuseppe Piattelli ,
nuovo Rabbino Capo di Venexia . –

-1958 : Papa PIO XII Eugenio Pacelli muore.

Roncalli diventa Papa Giovanni XXIII ,
avvia l ‘ iter per relazioni ufficiali diplomatiche
fra SCV e Israe’l .

Albino Luciani diventa Patriarca di Venexia .
Amico , e tanto , di Rav Piattelli .-

-1963 Papa Giovanni XXIII muore
( avvelenato con polvere di smeraldo nella polenta – NdT ) .

L’ iter si blocca in mezzo ai traffici. Papa Paolo VI
Giovanni Battista Montini ( di Concesio
– Nuvolento , BRIXIA ) visita Terra Promessa ,
mai profferisce il motto ” Israe’l ” , mai parla di
relazioni di pelo matiche .

Eppure mezza Gerusalemme e i ” Territorj ”
non sono ancora occupati dallo Tzionista . –

-1974 Monsignor Hilarion Kapudji Capucci arrestato da
Israe’l per violazione del Codice della Strada
( trasporto carichi pericolosi sanza patente ) .

-Nel 1977 Israe’l lo scarcera in cambio d’
( in )certe promesse Vaticane …

– Rav Piattelli si trasferisce Rabbino a Roma . -

-1978- Papa Paolo VI muore . Il Patriarca di Venexia
Albino Luciani diventa Papa
Giovanni Paolo I . Immediatamente Papa Luciani
invita nei Pontifici appartamenti Rav Piattelli ,
che va a trovare il vecchio amico in compagnia
d’ un altro amico , e tanto : Zeev Yehuda’ She’k ,
nato nella allora Cecoslovacchia ,
Ambasciatore di Israe’l in I TAL YA .

Papa Giovanni Paolo I e l’ Ambasciatore She’k
festeggiano l’ incontro , e brindano con CAPPUCCINI
a fiumi . Ma Rav Piattelli , da sempre , non beve
mai caffe’ , con o sanza latte . –

– 34 giorni dopo l ‘ elezione Papa Luciani muore ,
uno strano infarto al miocardio . I famigli trovano
il Defunto coi denti attaccati alle ginocchia .

Il corpo si decompone troppo in fretta ,
va subito imbalsamato . A quanto sinora dichiarato
non si fa alcun esame necroscopico ( fu fatto ma non
si deve dirlo – N d T MOLCA ) . –

– 48 ore dopo la morte di Papa Luciani , anche l’ Ambasciatore
Zeev Yehuda She’k muore di altrettale insulto
cardiaco altrettanto strano .

`’ AQUA TOFANA `’ , soluzione acquosa di sali d’ arsenico .

Ricetta inventata dalla Maga Tofana , la
fattucchiera prediletta da Cesare e Lucrezia Borgia .
AQUA TOFANA : inodore , insapore … coi CAPUCCI non
si avverte mica . Il KKK Klan degli INCAPUCCIATI o
INCAPPUCCIATI . Da fonti attendibili so :
Papa Wojtyla non beve mai Cappuccini .

Avner Arazi , nel 1978 Console Generale d’ Israe’l
a MILAN NO ( purtroppo nel 1996 il Consolato d’ Israe’l
a MILAN fu chiuso ) rientrando da Roma , dai funerali ,
mi disse : ” molto strani ambo gl’ infarti ” .

Arazi lascio’ la di pelo mazi’a , divento’ businessman .

Puo’ qualcuno rintracciarlo , porgli qualche domandina ?

Eppure Hilarion Cappucci , e il suo amico , e tanto ,
Mehmet Ali’ Agca’ , han bevuti insieme molti cappuccini
prima e dopo quel 13 Maggio 1981 , a Roma , in VicinOriente
e altrove . Mai un mal di pancia .
Sanno come trattare caffe’ e affini .

Franco JAL MOLCA

GOG MAGOG E DEMAGOG – di Barry Chamish -

” Chi ha ucciso Yitzha’k Rabi’n ”

The Vatican Agenda… Dal libro mesmo …pp 370…

CAVAL LETTA JERE VENDE’ I TAL YA TUTTA ,

ANCHE SATELLITI X TELECOMUNICAZIONI E DIFESA

ALLA FAMIGLIA BIN LADEN

STAR WAR HOLY WAR RAISET

SAUDI MARSIGLIA velivoli fratricidi

MedioBanca DOPOCUCCIA

MediOriente MEDIASETTICEMIA Roma CELESTE contro Gerusalemme Terrestre .

Arcore Segrate CELESTI TERRASANTA

Dalle pagg 294 e sgg sgg del libro

” Chi ha ucciso Yitzha’k Rabi’n ”

CHI HA UCCISO YITZHAK RABIN ShiRACmon PERES e i PERESITI

ENA EDITRICE NUOVI AUTORI MILAN NO ISBN 88-7230-992-1

di Barry Chamish Giornalista ISRAELiano

traduzione e cura di

Franco JAL Joseph Arturo Levi MOLCA movimento lotta contro antisemitismo – Mondo Ottenga Luca Coscioni Atleta … molcalevi @ yahoogroups.com

SILVIO BOBOTTINO CRACK SI’ vende’ a Famiglia BIN LADEN flotta tutta dei

Satelliti d’ I TAL YA . ARCORIAD HOLY WAR STAR WAR ;

ora fa e da qui GLOBAL diffonde programmi ARABI x Principe AL WALID

REGISTA MEDIASETTICEMIA MEDIOBANCA DOPO CUCCIA

RAISET SAUDI MARSIGLIA velivoli fratricidi

Mediobanca DOPOCUCCIA MediOriente MEDIASETTICEMIA

Roma Di Sopra ; ARCORIAD Arcore Segrate CELESTI TERRA SANTA .

Qual fine ha fatta sto pezzo diffuso dal sito x giornalisti

`’ IL BARBIERE DELLA SERA `’ il 26 Novembre 2001 ,

due mesi e mezzo dopo le tragedie dell’ 11 Settembre 2001
negli USA ? Dove son finite le sue fonti ?

ECCHILO ! Questo scrisse Adriano MORDENTI ( dove e ‘ finito LUI ? ) .
Dove e’ finita Deborah FAITIL di Rehovot – Bolzano ?

Dove son finiti Angelo PEZZANA e la `’ IC `’ Informazione Corretta DOC ?

E la FAITIL Federazione Amicizia I TAL YA – Israe’l ?

DOVE E’ FINITA CHICCA FALCONE SCARABELLO ?

Dove son finite Lara ONOR e ADI Amici d` Israe’l ?

e l’ UDAI Unione Democratica Amici di Israe’l , fondata nel 1967

da Giuseppe Tramarollo e da Giulio Nino Seniga ?

Tutti tutto eliminato a colpi di spada anzi di GLADIO ,

grazie s OVRA tutto ai Gironda : Giampaolo e Francesco Girotonda
Principi della Canna . Del Canneto dicon loro .

Secchia Mussolini Hitler Stalin Comuscisti cameragni Molotov Ribbentrop .

Hitler – Stalin . …

E’ MANIFESTO amente non infondato il sospetto che le ” Autorita’ Israeliane ”

denunciate da Barry Chamish , I PERESITI , abbiano agito , se non oltre ,

col tacito accordo di quelle ” Autorita’ antisionistiche ” .

Sospetto sempre meno infondato , quanto piu’ i disastri della

” Pace di Oslo ” trovano ulteriori conferme con la

” Paccciue della Road Trap ”,

sempre caratterizzata dal fratricidio fra le SORELLE

( SETTE , SETTUCOLE E SETTONE ) , delle varie Chicago :

Marsiglia- Magliana- Manhattan – Madrid – Montevideo

– Modena – Parma -Mecca – Messina – Aleppo – Catania – Teheran – Monaco

– Marrakesh – Mosca – Manchester – Manama – Marsala – Medellin ,

il fratricidio rampante e dilagante fra i massimi boss ei varj tentacoli del CFR . Specie fra il tentacolo LATINO e il TENTACOLO
ANGLO SASSONE . Da Israel all’ I TAL YA , all’ Iraq ,

fratricidio vieppiu’ dilaniante .

Il Globo va consumando OTTANTA GUERRE ,

COMPLETAMENTE IGNORATE DALLA STAMPA ,

che vede soltanto LA TERRA GUERRA SANTA .

Ecco le tempeste ( elettromagnetiche e non ) perpetrate
soprattutto nello Spazio . E che sulla stampa ,
scritta e parlata , trovano poco spazio http://www.radicali.it
Maria Teresa Levi DalMonte MeHar ( 11 giugno 2003 100 )

Mannaggio originale da FrancoLevi @ Tiscali.it

inviato 9 Siva’n 5763 – Lunedi’ 9 Giugno 2003 19.03

VLADIMIR PUTIN ASPIRANTE CONSUOCERO LOSKONI

& ALTRI GUAI

Corriere ECONOMIA ,

LUN 2 GIU 2003 p 9 FABRIZIO DRAGOSEI

`’ VITE PRECEDENTI `’ ( Ma velo e pizio …. )

B ” H_ Citto quatto , Loskoni riuscira’ a far
sposare un parente con una parente di Zar Vlad ,
l’ impalatore Imperatore Impostore ?

In Sardegna o in Siberia , a San Fratello ( Messina )
o a Arcore Segrate ARCORIAD ,

‘nzomma tutto fa BORODIN BORDELLIN BORDIN . Sfuggito ai piu’ ,
e’ altro esplosivo sulla KAGHEBE’ GHEPEU’ ENKAVEDE’ OVRA
OKRANA di tutt’ i luoghi e tempi , CFR ,
Council on Foreign Relations , Carnegie Ford Rockefeller ,
comunisti fascisti razzisti .

Gl’ ILLUMINATI , sabb-atei seguaci del fondatore
dell’ Ebraismo capovolto , Sabbatai Zeevi ; e decisi a eliminare
Israel : Popolo , Libro , Terra , Stato .

Eppure tanti Maurizio Blondet , appassionati e scrupolosi
ricercatori , continuano a considerare gl’ ” ILLUMINATI ”
specie i Peresiti , ” Ebrei ” , anzi Tanzi , ” gli Ebrei ” .

Eppure la firma e’ prestigiosa . O giuoco di prestigggiuo ?

La testata IL CORRIEREDELLA SERA , fa un giuoco di prestigio .

Mette tutto nel CORRIERE ECONO MAI ,
Lunedi’ 2 GIU 2003 , p. 9 ; e il capolavoro di Fabrizio
Dragosei sfugge a quasi tutti quando i pignuoli dormono .

Ma prima o poi se svejen . GUARDA GUARDA – -

– FOTO , vattelapesca’ sul supplemento del CORRIERE in oggetto-

– PROBLEMI ( di Fabrizio Dragosei )

IL PRESIDENTE RUSSO , VLADIMIR PUTIN ,si trova
implicato in una serie di scandoli e di scandiandoli .

Sullo sfondo il fiume Neva ;

e la citta’ del signor PIETRO BURGO

( il GRANDE MASSACRATORE ; EI PURE FATTO SANTO COME
NICOLA II ROMANOV – NdR MOLCA ) BURGO . BEILIN BURG .

VITE PRECE Denti . Di Fabrizio Dragosei – Corriere della Sera –

Riaffiorano episodj di quando il capo del Cremlino
di finanze occupavasi .

Nota del ricopione Franco JAL Joseph Arturo Levi
– Qualche vittima e almeno 40 miliardi di US$ la guerra
in Cecenia a tutto il Giugno 2003 e’ costata al povero
contribuente Russo . Ma il NOVANTAPECCIENTO delle armi
agli estremisti Al Qaeda Yemeniti anti Russi arriva dalla
Russia ( Fonte : EURONOREVOLE OLIVIER DUPUIS ) .
Vendere ai Pellirosse Whisky e ciufili , poi copparli todos
picchi’ sempre mbriagoni , brutti antipatici e viulent .
Rossi di pelle perche’ Comunisti e Semperciucc ?
Vecchia ricetta per parvenuccc . -_
-_ [ N d R : DOVE E' FINITO OLIVIER DUPUIS ? ]

OMBRE SULLA FESTA DI PUTIN – SCOPPIA UNO SCANDOLO
DURANTE LE CELEBRAZIONI A PIETROBURGO Il Presidente
Putin fu consulente d’ una societa’ accusata di riciclaggio .
E questo fa emergere altri guaj .

L’ azienda Tedesca SPAG avrebbe Ripulito
( s BIANCHERI ato – NdR MOLCA ) decine di milioni
di €uro provenienti dalla mafia Russa ,
e dai narcotrafficanti Colombiani .

– Anche nel bel mezzo dei gran festamenti per
i trecento anni dalla fondazione di Pietroburgo ,
per Vladimìr Putin le ombre di un passato nebbioso
sembrano proprio non voler volare via .

Cosi’ gli eventi legati a quando l’ attuale
Presidente della Federazione Russa si trovava
nella Citta’ sul Baltico , e si occupava di relazioni
con l’estero , tornano di attualita’ i NOM ,
i nomi , Nuovo Ordine Mondiale NWO , NOM CFR
che potrebbero aprire l’ intero vaso di Pandora
dei possibili scandoli legati all’ attivita’
economica di Putin nei primi Anni Novanta .

Il NOM principale e’ quello della SPAG ,
una societa’ di diritto , creata in Germania , a Hessen .
Nella settimana scorsa e’ stata perquisita dagl’ inquirenti
Tedeschi .
E le ipotesi di accusa che sarebbero dietro alle
indagini sono certamente assai inquietanti .

Riciclaggio di decine di milioni di €uro ,
per conto della MAFIA RUSSA , OLTRE CHE DEL CARTELLO
COLOMBIANO DELLA DROGA .

Cosi’ , anche se oggi in Russia nessuno si sogna
d’ indagare sul passato del Presidente Putin ,
i fatti di quegli anni rimangono sospesi ,
e potrebbono riportare d’ attualita’ anche altre accuse ,

poi … FABRIZIO DRAGOSEI
Corriere della Sera supplemento ECONO MAI

Lunedi’ 2 GIUGNO 2003 …

Accedi per rispondere

 
agiordani scrive:

Mi permetto di esprimere la mia più totale siolidarietà ( per quello che vale .. ( all’Onorevole Guzzanti.
Al Suo posto avrei fatto esattamente lo stesso …. adesso faccia attenzione alle raffiche di nani e ballerine vari.
Con simpatia

Andrea Giordani

GUZZ – GRAZIE, STARO’ ATTENTO ALLE RAFFICHE E ANCHE AI COLPI SINGOLI.

Accedi per rispondere

 
salvatore scrive:

ammetto che mi sono collegato al suo blog, dopo aver letto l’articolo di repubblica on line!
ebbene, prima registrarmi e commentare del suo “vomito” verso le dichiarazioni di berlusconi, ho letto alcuni suoi post e devo ammettere nonostante non la pensi come lei dal punto di vista politico, che lei riesce sempre ad essere coerente con i suoi pensieri!
purtroppo in italia sono da diversi anni che chi critica Berlusconi, diventa sinistroide e chi non lo critica diventa un suo servo!
lei in questo frangente ha dimostrato che l’autocritica all’interno di una fazione politica non vuol dire saltare da una poltrona all’altra, ma mantenere la propria morale ed etica personale!

Il problema che ha vomitare è stato solo Lei che è dalla parte politica di Berlusconi e non l’opposizione!

un saluto
Salvatore
GUZZ – SPLENDIDO INTERVENTO. BENVENUTO SALVATORE.

Accedi per rispondere

 
Enrico T. scrive:

Ci sono alcune cose che forse non si sono capite bene di tutta la faccenda:

l’Onorevole, come ha sottolineato più sopra, ha avuto una reazione davvero fisica ai salamelecchi e agli amoreggiamenti di Berlusconi a Putin;

l’Onorevole mica si smarca dal centrodestra, si smarca (ripetiamolo) dagli amoreggiamenti di Berlusconi a Putin.

Dico questo sperando di non essere contraddetto.
Anch’io, personalmente, non apprezzo per niente l’uscita di Berlusconi come descritta dall’Onorevole e questo nonostante io sia un berlusconiano fin da quando mi è stato permesso di esprimermi. Trovo assurdo però sentire che ora l’Onorevole Guzzanti debba dimettersi dal gruppo parlamentare o addirittura dal Parlamento stesso. Scherziamo? Abbiamo parlato come dei pazzi poco tempo fa della destra che volevamo e adesso saltiamo fuori che se non si inneggia al capo devi essere tagliato fuori? Noi vogliamo un PDL che sia come il partito Repubblicano americano. Vogliamo un enorme contenitore in cui vi sono valori di fondo condivisi ma in cui poi ognuno porta la sua visione. Mille correnti intorno a pochi valori. E valore principe la libertà. Che libertà stiamo mostrando reagendo in questo modo? È giusto schierarsi tra favorevoli alla presa di posizione e contrari ma ricordiamo i nostri propositi. Ricordiamo anche che su tante tantissime cose l’Onorevole è stato d’accordo con Berlusconi. Ultimo su tutti Alitalia. E per aver difeso Berlusconi su Alitalia s’è preso palate di merda qui.
Spero di essermi spiegato bene, a volte non riesco ad esprimermi come vorrei.

Cordialmente,
Enrico
GUZZ – MUSICA PER LE MIE ORECCHIE.

Accedi per rispondere

Dario Lampa scrive:

Anche io sono daccordo con la tua visione della politica, due schieramenti principali che trovano la loro coesione interna e la loro differenziazione dall’altro in alcuni principi e valori basilari, ma che all’interno dello schieramento principale possono anche dividersi su altre questioni secondarie.
Il PdL ha come valore principale la libertà, dici. Niente da eccepire. Quale libertà? Tutte? La libertà espressa dallo spot satirico di Guzzanti figlio (”La Casa delle Libertà: facciamo un pò quello che cazzo ci pare!”)? Una delle tante espresse da Guzzanti padre? Possiamo metterci dentro anche la libertà di un Paese sovrano di non essere invaso da un altro Paese, stavolta senza neanche la scusa di rappresaglie di eventi di 20 anni prima o presunti legami terroristici? Direi che possiamo. Anzi, direi che dobbiamo. La libertà di una persona di andare a mignotte, come sostenuto qui dentro, francamente può passare in secondo piano. Sarà importante, è vero, ma può aspettare. Quella che non può aspettare, che non può passare in secondo piano è la libertà di un intero popolo di vivere senza essere invaso o occupato. E’ La Libertà.
Come si spiega che un deputato siede nelle fila del Popolo della Libertà e allo stesso tempo denuncia che il leader di questo schieramento plaude alle iniziative che hanno tolto a un popolo la sua libertà?
Io aspetto di saperlo. Siamo in pausa, mi si dice dalla regia, e tutto sarà svelato nelle prossime puntate.

Accedi per rispondere

Enrico T. scrive:

Io sinceramente spero che la Libertà sia un valore condiviso sia a destra che a sinistra. E di libertà ne abbiamo parlato parecchio poco tempo fa su come sia il caso di intenderla.
Comunque, la Libertà non è un valore specifico del PDL ma della destra intesa come destra liberista e libertaria.
Il PDL non si sta dimostrando né uno né l’altro. Ma lo sta facendo perché il suo leader in questo momento non vuole esserlo. Il PDL com’è strutturato ora è Berlusconi, purtroppo, ma se si riuscisse a farlo diventare un partito vero invece che una SRL unipersonale allora la musica cambierebbe. Quello che mi disturba è che glielo abbiamo lasciato fare. Se Berlusconi si comporta così è perché lo abbiamo appoggiato acriticamente per tanto tempo.

Accedi per rispondere

Dario Lampa scrive:

Beh, questa è musica per le mie, di orecchie!

Accedi per rispondere

Enrico T. scrive:

Ne sono lieto..

Vorrei aggiungere un’altra cosa. A me sembra che Berlusconi ci stia tradendo. Sta tradendo le idee che avevano creato il PDL. Libertà cazzo! E la libertà si esprime nella possibilità dell’individuo di vivere responsabilmente nella società. Noi non possiamo farlo perché ci stanno limitando sempre più lo spazio di manovra. Ci è stato promesso che lo Stato avrebbe diminuito la sua stretta e la sua invasività nella nostra vita. Invece è il ritorno di una nuova deleteria era keynesiana in economia e all’orizzonte per la vita civile si ammicca al modello dell’amico Putin. Prendi l’emergenza sicurezza. Che le nostre città siano insicure è cosa certa e risaputa ma pare che il nemico sia solo l’altro, il negro, il romeno, il rom, lo slavo, l’altro. L’altro è il nostro nemico. Ci sta venendo martellato ed esasperato. Quello che Putin ha fatto con la Cecenia per consolidare il suo potere e legittimarsi di fronte al popolo come salvatore dell’integrità russa contro i terroristi ceceni. Non è esattamente la stessa cosa ma ha modi simili.

Scusate, oggi dò le escandescenze e probabilmente inanello cazzate gigantesche.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
tarzan scrive:

che cazzate hai sparato,con un linguaggio da coatto paranoico.Sei tu che dici che il nemico è solo lo straniero,lo sono anche gli altri delinquenti,bianchi rossi,gialli ,neri,con la differenza che gli stranieri in proporzione,delinquono di più e pertanto ,più sovente alla ribalta.Comunque mi fà piacere che ti allontani deluso da noi:vai con paolo guzzanti a cercare gloria presso gli altri,e non scrivere più con un linguaggio parolaccesco.

 

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
-jm- scrive:

Adesso che siamo in tempo di apparente calma dice questo.

Un giorno, se la situazione continua a evolversi, sarà costretto a scegliere in pubblico tra onore e amicizia particolare, magari motivando il perché della scelta. Vedremo …..

Accedi per rispondere

 
Edoardo M.Rizzoli scrive:

Vorrei dire che nel PDL qualcuno ha più di una coscienza. Il punto è questo.
Per qualcuno invadere la Georgia non è come invadere il Belgio. E’ vero. A nessuno frega nulla della Georgia, come a nessuno a dire il vero frega nulla del Belgio.;così come della storia, del conoscere, del sapere, del saper vedere. A nessuno frega nulla di sapere un pò più di prima, di informarsi, di studiare. Lo studio della Storia, la diffusione della cultura, l’accesso a risorse “culturali” sono anch’esse delle armi in difesa della Verità. Se io conosco tu non mi freghi, se io conosco io non ti seguo per partito preso.
Uso l’espressione “a nessuno frega” per sottolineare che ad oggi una vera politica culturale non è stata neanche minimamente affrontata da questo governo. Bondi è svaporato, con lui le affermazioni della Meloni che riescono a riempire 6 righe 6 di una breve, taglio basso.

Accedi per rispondere

holden scrive:

Si, in effetti il Ministro Bondi è stato un po’ oscurato.

Speriamo che, passata la crisi, riprenda in mano la situazione.

Accedi per rispondere

 
 
salvatore scrive:

Sono un amante della storia ed in una cosa la storia mi affascina:
il suo ripetersi nel tempo e nei secoli!

la depressione del 1929, fù in parte risollevata con il New Deal, ma in realtà la rinascita economica statunitense è iniziata con la seconda guerra mondiale!

Ebbene sarà una successiva guerra a risollevare l’economia Usa ed internazionale?

parola alla storia

Salvatore

Accedi per rispondere

 
autogatto9000 scrive:

…ancora sul conflitto Russo-Georgiano

Poco prima che che Putin lasciasse la presidenza, durante un incontro in una accademia russa gli fu attribuita una frase mai smentita in merito alla Georgia e in una qualche maniera legata all’affondamento del sottomarino KURSK.

Frase: ” … Non permetteremo che la Russia sia circondata …” …. “…. quando salii al potere la Russia non era in grado di confrontarsi con l’occidente e adottai una politica di attesa … ci sono cambiali che non scadono mai anche se ti coprono di denaro ….”.

Il Kursk fu affondato da un sottomarino americano.
La verità fu insabbiata anche da Putin per evitare contraccolpi interni, i russi fecero avere la tecnologia la prima versione del siluro Shkval attraverso il Canada agli USA e gli americani diedero un bel pò di soldi ai russi come risarcimento. Dietro all’affondamento c’erano anche inglesi e norvegesi.
Quel giorno si è rischiata la 3 guerra mondiale, che non scoppiò perchè i russi non reagirono all’affondamento.

Probabilmente Putin sapeva che la Russia non era nelle condizioni di affrontare una guerra.

…e relativamente alla Georgia

I russi l’avrebbero comunque attaccata e l’operazione origianaria era deominata guarda caso “KURSK”

La data era quella dell’affondamento del sottomarino

I gerogiani spinti dagli USA, hanno lanciato un attacco anticipato ma con errori di calcolo sulla reazione russa.

Appreso, ad attacco iniziato, del nome originario del nome dell’operazione, la Casa Bianca è andata in Tilt politico, cosa poteva mai signicare quel nome in quell’anniversario.. e poi ci sono le elezioni in vista

Accedi per rispondere

Patton scrive:

Buona osservazione,
ma non citi le fonti da cui tu prendi spunto. Altre “voci”
http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2005/08_Agosto/06/venturini.shtml
parlano di incidente provocato da due sottomarini USA, il 12 agosto 2000.

Dubito poi che lo Stato maggiore USA sia così stupido da non capire il significato di un nome che rimanda anche alla battaglia più importante della II Guerra mondiale, quella del “saliente di Kursk”.

Accedi per rispondere

 
Grillo Parlante scrive:

Ennesima balla. Disinformatsija sempre pronta. In verità i russi sono delle seghe patentate e quando giocano con le armi finisce sempre che si sparano su un piede.

Il sottomarino della classe Oscar II, il K-141 Kursk, affondò il 12 agosto del 2000 a circa 100 chilometri dal porto di Murmansk. Aveva appena lasciato la sua base per partecipare ad un’esercitazione con altre 30 navi della Flotta Nord e affondò rapidamente senza aver lanciato alcuna boa sonora di disturbo. Sulle prime il Capo di Stato Maggiore della Marina Russa, Amm. Vladimir Kurovodev, dichiarò che si trattava di una “collisione grave” poi i rapporti a seguire esclusero questa circostanza. Dal 15 in poi tutti si convinsero che il Kursk era rimasto danneggiato mortalmente da un’esplosione avvenuta a bordo, probabilmente nella camera dei siluri.

Successivamente ci si mise al lavoro per chiarire le cause del disastro. Secondo l’allora Vice Premier Ilva Klebanov, che guidò la commissione d’inchiesta, la prima ipotesi riguardò la collisione sottomarina con un battello straniero; la seconda esaminò la possibilità di un’esplosione causata da una mina lasciata lì dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale; la terza, che Klebanov fece sua, descrisse una situazione di emergenza verificatasi nel compartimento dei siluri. Secondo lo stesso Klebanov la gran parte dell’equipaggio morì nei primi secondi del disastro.

Nel luglio del 2002 il Procuratore Generale della Russia, Vladimir Ustinov, dichiarò che l’inchiesta aveva consentito di stabilire che la causa dell’affondamento fu una perdita di perossido di idrogeno, detta volgarmente acqua ossigenata e usata come ossidante nel propellente dei siluri. Si innescò accidentalmente una reazione chimica e una testata detonò seguita da altre sei nel giro di due minuti. La potenza dell’esplosione fu pari a 3.700 chili di tritolo. Tutti i sismografi dell’Europa Settentrionale registrarono il botto di quel giorno.

I russi peraltro non furono in grado di salvare i pochi sopravvissuti ma tralascio di descrivere le operazioni di soccorso cui parteciparono britannici e norvegesi. Capito Autogatto? I nostri non erano “dietro l’affondamento” ma furono chiamati in soccorso quando ormai era troppo tardi. Un’abitudine tutta russa.

E l’amico di Silvio intanto che faceva? Beh, Vladimiro se la squagliò ventiquattrore dopo la tragedia, non appena i suoi esperti gli dissero che ormai non c’era più nulla da fare. In quelle ore fu filmato beato e sorridente, bicipiti all’infuori, mentre curava il barbecue intrattenendo gli ospiti nella sua villa sul Mar Nero. Una catastrofe mediatica, ci credo che ha insabbiato tutto, come dice lei. Poi ha fatto partire la solita operazione di disinformazione.

Do svidanja

Accedi per rispondere

 
 
Kabinett scrive:

E’ scontato che questa sinistra, ottusa e mediocre, per la quale comunque ho votato perché la ritengo il minore dei mali, non vorrà mai arruolare tra le sue fila un rompicoglioni come Paolo Guzzanti. Quindi chi insinua che Guzzanti si stia preparando al salto della quaglia non capisce nulla né di politica né di Guzzanti stesso e, come dice giustamente Guzzanti, attribuisce ad altri i propri limitati schemi mentali. Era scontato che i giornali avversi a Berlusconi si buttassero a pesce su questo intervento di un uomo libero per attaccare Berlusconi, fa parte del gioco, così come era scontato che saltassero fuori i fedelissimi a dire, in parole povere, “Guzzanti non la riconosco più, il nostro conducador non può sbagliare”. Per certa gente discutere Berlusconi è come per un cattolico praticante discutere Dio. Mi vengono in mente i tempi del vecchio PCI che per molti era una vera e propria fede. “Il Partito non si discute, ha sempre ragione”. Come quella vecchia canzone di Venditti che non s’intitola come molti pensano “Roma, Roma, Roma” bensì “Roma non si discute, si ama”. Tutto ciò mette in luce una serie di comportamenti umani – e più strettamente italici – in cui non c’entrano niente destra e sinistra ma in cui emerge solo una desolante mediocrità, una desolante incapacità di concepire il pensiero libero, una bassa mentalità da curva calcistica. E’ proprio vero, governare gli italiani non è difficile, è inutile. Il Pelatone in questo caso ci aveva perfettamente azzeccato. La maggior parte degli italiani preferisce affittare il cervello a qualcuno che pensi per loro. Hanno bisogno di idoli, fossero un uomo, un partito, una squadra di calcio. E di fronte q qualcuno che dimostra con i fatti e le parole di pensare liberamente si sentono spiazzati.

Accedi per rispondere

 
castigamatti scrive:

Questa è musica per le mie orecchie. Il Giornalista, lo Scrittore, il Galantuomo, al servizio della verità, se ne fotte di tutto e di tutti, va avanti a testa alta per la sua strada. Prende a calci in culo politici, giudici e chicchessia per amore della verità e della libertà.
CLAP”… CLAP!… CLAP!… Un applauso dal profondo del cuore.

P.S. – Tra i commentatori ho notato un buon 60% di patrioti, un 30% di sciacalli e un 10% di paraculi. Mi sbaglio?

A tutti un caro saluto… mentre affogo nel lavoro.

GUZZ – SIA GLORIA A TE, CASTIGAMATTI !! SIAMO DELLA STESSA PASTA.

Accedi per rispondere

 
andrea barsotti scrive:

Signor Pinco Pallino io suoi trascorsi non li conosco, lei è per me ciò che scrive. Lei fa valere le ragioni della convenienza piuttosto che le ragioni del giusto e dell’ingiusto.
Le guerre non vanno quasi mai combattute con le armi e quando parla di una guerra che non si può vincere le dico che se anche fosse vero io la vorrei combattere comunque sicché io possa dire un giorno: “Ho combattuto una buona battaglia.” Vittoria, sconfitta, in certi frangenti sono paradigmi che celano la schiavitù dell’uomo nei confronti della paura nella migliore delle ipotesi. Il connubio di Berlusconi con il regime dittatoriale di Putin è inaccettabile per chiunque tenga alla libertà propria e di quella dei suoi simili.

Accedi per rispondere

 
cainoeabele scrive:

Salve onorevole ho appena letto su vari articoli on line che il 2 ottobre è passato al senato un emendamento chiamato “Salva Manager” …che serve a coprire RETROATTIVAMENTE tutte le malefatte, azzerando la possibilità della magistratura di individuare le responsabilità di un fallimento di un’azienda che non sia definitivamente fallita Basta che sia stata commissariata o ancorata ad un piano di salvataggio e tutti i manager che si sono succeduti alla sua guida vanno a finire sotto l’ombrello aperto dal governo. Non potranno essere perseguiti penalmente per mala gestione. Lode a Tremonti che ha minacciato di lasciare il ministero se non verrà cancellato.
Caro onorevole è mai possibile che questo governo sia così propositivo a salvare chiunque rivesta alti poteri e sia pieno di soldi? E’ possibile che questo governo sia così pieno di avvocati che difendono tanti delinquenti? Per carità da avvocati puri è giusto che offrano la loro difesa ma dal parlamento se ne dovrebbero proprio andare…
Le sembra che questo governo stia compiendo un cammino di legalità?
Attendo risposte grazie

Alberto Modica

Accedi per rispondere

Enrico T. scrive:

Caro Sig. Alberto,
Mi permetto di rispondere, a mio nome e di nessun altro:
Intanto, Tremonti ha fatto togliere l’emendamento incriminato. L’emendamento (se vogliamo prender per buone le parole di chi l’ha proposto) serviva a tutelare Fantozzi perché non si trovasse il marchio di fallito se la sua gestione della Bad Company fosse andata a “remengo”. Nelle intenzioni doveva difendere quei manager di cui si fosse provata la buonafede nei comportamenti, cioé che non vi fosse dolo da parte loro nel far fallire la società.
Detto questo trovo schifoso il modo in cui è stata inserita una norma che ben pensata e proposta sarebbe condivisibilissima.
In più aggiungo anche questo. Visto che è solo Berlusconi che aiuta i poteri forti ricordiamo due cose due sul governo che l’ha preceduto:
Con la scusa di contrastare l’evasione tutti i pagamenti a professionisti devono essere tracciabili. TUTTI. Quindi tutto attraverso banca con obbligo di aprire un conto che sia unicamente dedicato ai movimenti dell’attività. (ha combattuto l’evasione? ho forti fortissimi dubbi e lasci stare i dati sugli accertamenti).
TFR. Impossibilità di lasciarlo in azienda (era fonte di autofinanziamento dell’impresa). Obbligo di darlo in gestione o allo stato o a società di investimento. L’una e le altre devono investire nel mercato per garantire un investimento minimo. Nel caso delle società di investimento il rendimento minimo per certe linee di investimento non è nemmeno necessario. Questa mossa ha contribuito a finanziare ancora per un po’ la bolla speculativa che vediamo esplodere in questi giorni e moltissimi (me compreso) vedono i risparmi che dovrebbero garantirci una pensione integrativa sfumare. E di questo ringraziamo Prodi.
Non ho ancora visto governi che non aiutino poteri forti Sig. Alberto.

Accedi per rispondere

Dario Lampa scrive:

Caro Enrico T.,
non è vero. Non c’era nessun obbligo. Io il mio TFR l’ho lasciato all’impresa. Che me lo darà regolarmente alla fine della nostra collaborazione. C’era però la subdola clausola del silenzio-assenzo, ovvero se non si comunicava una scelta il TFR veniva automaticamente trasferito nei fondi di investimento della categoria. Se qualcuno è stato così stupido o male informato da dare la propria liquidazione in pasto agli squali della finanza, che pianga se stesso. Siamo in Italia, signore e signori, se non lo avete ancora imparato dopo tutti gli scandali che ci sono stati, qui anche un’obbligazione super-garantita ha un rischio.
Volete giocare con i titoli? Accomodatevi. Ma poi non strappatevi i capelli se scoprite che i titoli super-sicuri che vi aveva segnalato quel signore della banca tanto gentile, educato e sorridente erano in realtà mondezza riciclata.
Per l’evasione fiscale: una delle poche cose buone che aveva fatto il governo Prodi (sempre per favorire le banche, ovvio). Che c’era che non andava? La privacy? Che se la mettano dove non splende, la privacy, gli avvocati che dichiarano il reddito di un gommista e poi manifestano perchè “le tasse sono troppo alte” e “ci stanno spiando tutti”!
E poi, per quanto riguarda la norma in questione, Tremonti ha annunciato che sarà cancellata. Ha annunciato. Ora vediamo se è vero che sarà cancellata dopo che la legge sarà approvata. E vediamo se non sarà inserita in qualche altro decreto. Non noi, chiaramente, ci penseranno i giornalisti alla Gabanelli a controllare e a informarci visto che l’opposizione dorme (ma siamo sicuri che non piaceva anche a loro?) e gli altri giornalisti pure.

Accedi per rispondere

Enrico T. scrive:

Se l’azienda ha più di 50 dipendenti nemmeno tu l’hai lasciato in azienda ma l’hai dato in gestione all’inps. Spero tu lo sappia. Certo, hai ragione che l’azienda te li darà quando li chiedi (puoi chiederli anche ai fondi se hai investito nei fondi, magari con più limiti) ma poi li richiederà indietro all’inps (penso si andrà per compensazione). Insomma, l’azienda si ritrova svuotata dal TFR e in obbligo di anticiparlo (senza averlo in cassa) se il dipendente ha deciso di “lasciarlo in azienda” e quindi darlo all’inps.
Per quanto riguarda la lotta all’evasione prodiana: cosa c’era che non andava? Forse nulla. Dopotutto qui siamo abituati ad avere mille balzelli. Siamo poi un popolo di evasori (dicono). Per me la cosa che non andava era che intanto si partiva dal presupposto che si era tutti ladri e quindi bisogna controllare tutto quel che fai coi tuoi soldi. Facevi una manovra per il recupero e contemporaneamente alzavi le tasse raccontando che l’extragettito era dalla lotta all’evasione. Non avevi l’assicurazione che il metodo di pagamento sarebbe stato utilizzato, magari i professionisti facevano tutte fatturine piccole per aggirare il problema. Era insomma, secondo me, una manovra inutile e dispendiosa per chi faceva il bravo quindi l’esatto contrario di quel che serve per combattere il nero.

Accedi per rispondere

 
 
-jm- scrive:

Per amor di verità (anche se scomoda) devo ricordare che la premiata ditta Roman l’Africano-TPS ha solo anticipato di qualche anno ciò che era già stato previsto dalla Finanziaria 2006 (firmato da Giulio).

Giusto invece l’appunto sui pagamenti ai professionisti, completato dalla riforma che metteva una tassa sugli assegni trasferibili e imponeva un tetto a 5000€ (per fortuna riforma ammazzata nella culla).

Riforma ben pensata e ben proposta un corno … anche la bancarotta semplice va punita, perché altrimenti l’amministratore incapace (ma che non falsifica i bilanci) va avanti tranquillo senza rispondere dei propri misfatti. Il problema è far scontare le pene. Negli States per una bancarotta si rischiano decenni di galera … qui i rischi sono minori e difficilmente chi sbaglia va dentro.

Accedi per rispondere

Enrico T. scrive:

Grazie della precisazione, avevo completamente dimenticato che fosse previsto nella finanziaria 2006.

Riguardo la riforma del diritto fallimentare: a volte l’imprenditore non è incapace ma le cose vanno male lo stesso. Un’innovazione tecnologica coperta da copyright esclusivo mette completamente fuori mercato la tua produzione e non ti permette di continuare a proporti sul mercato. Dieci secondi prima dell’innovazione tu hai fatto un investimento pesantissimo nella vecchia tecnologia. nessuno compra più i tuoi prodotti e le tagliatelle del mutuo continuano ad arrivare. Fallisci dopo aver liquidato quello che riesci a liquidare. Che fai? 10 anni di carcere perché qualcuno è stato più bravo o veloce di te?
Qui le cose devono essere diverse per chi fa le bancarotte fraudolente. Nel mio campo ci son finito dentro più di qualche volta purtroppo. Gente con 4 dita di pelo sullo stomaco che fanno i porci comodi loro e poi ti molla il chiodo senza farsi più trovare o facendosi trovare con nulla intestato a loro. Con oltre al danno la beffa di dover pagare allo stato l’iva che il coglione aveva incassato e non versato in un caso. Le frodi vanno punite con severità, velocità e almeno parziale soddisfazione dei gabbati. Ma li è un discorso più di riforma della giustizia.

Accedi per rispondere

 
 
 
 
Francesco Restivo scrive:

Buongiorno Enrico,

Conoscerai benissimo, immagino, gli stereotipi “di sinistra” circa la figura del “berlusconiano” (e, per associazione, dell’elettore di destra) medio, dipinti spesso come persone prive di spirito critico ed autonomia di giudizio, vittime di un subdolo lavaggio del cervello televisivo, persone che non conoscono altri modi di interazione che i “rapporti di forza”, la fedeltà cieca al “capo”, che vedono un qualsiasi travaglio interiore (morale, politico) come un segno di tradimento.
Era naturale che non fosse cosi’, che non potesse essere cosi’. Ma a volte si stentava a trovare un vocina fuori dal coro, un “ma”, un “distinguo”, una posizione che non fosse quella “a pelle di leone”. E lo avrai constatato tu stesso, su questo stesso blog, quando diversi frequentatori chiaramente di destra si sono scagliati, alcuni con incredibile veemenza, contro alcune prese di posizione dell’onorevole Guzzanti.
Mi ha fatto quindi molto piacere leggere interventi come il tuo e come quelli dei Signori Elefante e Giorgio 1957 (e sicuramente mi scordo di citarne altri) che dimostrano invece come l’elettorato di destra sia, politicamente ed intellettualmente, piu’ maturo di molti dei suoi rappresentanti in parlamento.
“Valore principe la libertà”: esatto, anche di pensarla diversamente.

Un saluto

Accedi per rispondere

Enrico T. scrive:

Grazie a te Francesco,

è un enorme piacere poter confrontarsi e parlare con persone come te, Alessandro, Barsotti e tantissime altre persone che affollano questo Bloggiornale.

Con viva cordialità,

Enrico

Accedi per rispondere

 
 
Franco Bonalumi scrive:

Caro Guzzanti, a questo punto ritiro lo “schiaffo” di ieri. Questa coraggiosa presa di posizione le fa onore.
Visti gli insulti che si prese per gli screzi con il ministro Carfagna a proposito di Sabina, posso solo immaginare il clima che la investirà nei prossimi giorni, nel partito. Bè, ha tutta la mia solidarietà.

Accedi per rispondere

 
paolo.b scrive:

Ancora ci sorprendiamo delle dichiarazioni di Berlusconi?

Non sono bastate le innumerevoli volte nelle quali, dopo aver detto delle castronerie che non stanno nè in cielo nè in terra, Berlusconi accusasse la stampa di fraintendimenti?

Dichiarazioni sul fascimo assolutamente da fuori di testa, gag assolutamente tristi al Parlamento Europeo, commenti inappropriati di ogni tipo …. e ci si sorprende ancora?

Berlusconi ce l’ha a morte con i comunisti, però è chiaramente grande amico di Putin, noto anticomunista, noto democratico e noto liberale, noto promotore della salvaguardia dei diritti umani.

Eh si, i comunisti come Putin vanno bene, mentre Veltroni non va bene, Berlusconi se ne frega!

Mi chiedo davvero come sia possibile condividere un percorso politico con una persona del genere, che ha scambiato il compito di governare la nazione con il “fare cabaret”: eccezionale la sua intrusione al Bagaglino, da vero statista, magari la prossima volta potrebbe andare dal macellaio facendo una bella palpata di culo ad una signorotta di 70 anni che, vedendolo, nel suo splendore, ritroverebbe l’orgasmo!

E’ comunque assurdo leggere commenti di persone che lo difendono.

Com’è possibile!

Accedi per rispondere

 
fabs scrive:

Per ALEXEIN

Anch’io sono mi sento un po a disagio, ma forse è perche questo disagio ci obbliga a riflettere, a mantenere alta e viva la nostra coscenza critica.

Ha ragione il senatore, faccia uno sforzo e rimanga, sarà utile a lei e a noi perchè la sua presenza è preziosa.
—————————————————————————————–

Se permettete.Mi permetto di segnalarvi questo off-topic specialmente a quelli che vivono nei pressi del Verbano Cusio-Ossola.

“Messaggio per tutti amici: venerdi 14 novembre al Palazzetto dello sport di Verbania si terrà un convegno sulla Peer -education organizzato da una associazione di cui faccio parte; proprio oggi durante una riunione è uscita l’idea di un concerto serale da offrire ai circa 250 partecipanti da tutta Italia –

vai su http://www.peer-education.it per capire di che si tratta – temi: prevenzione malattie sessualmente trasmissibili – giovani – educazione tra pari – dipendenze – uso dello strumento video in campagne di prevenzione

Fabio Rattazzo

Accedi per rispondere

 
davide86 scrive:

Caro Guzzanti, condivido il suo forte disappunto per le parole di Berlusconi. Ciò non toglie che resto berlusconiano al 100%. Le sue parole sono per me un incoraggiamento, in quanto dimostrano che FI non è una corte di servi, ma che vi sono i liberi pensatori. L’ho sempre sostenuto, rispondendo a chi mi ha etichettato come servo perchè militante nel partito berlusconiano. Ammiro, stimo e apprezzo Berlusconi per tantissime cose. Ho 23 anni, mi sono appassionato alla politica grazie a lui. Senza esagerare, direi perfino che gli voglio bene. Mi riconosco al 100%, come le dissi a Mantova, nella sua prefazione all’Italia che ho in mente. Ciò non toglie che ho la mia testa per pensare e che sui rapporti con Putin la penso come lei. Questo non vuol dire che me ne andrò dal partito! E scrivo questo commento sperando vivamente che anche lei non lo faccia. Restiamo dove siamo, continuando tutte le nostre battaglie e dicendo sempre quello che pensiamo. Andar via sarebbe piegarsi al pensiero unico! Quindi spero che anche lei resista e non abbandoni il partito e il gruppo parlamentare. Sarebbe una grave perdita (ahimè l’ennesima, dopo il siluramento di tante teste buone, Biondi per fare un esempio). Saluti.
Davide

Accedi per rispondere

 
Ezio Scaramuzzino scrive:

scrive Guzzanti in risposta ad un mio post:
IL SUO VALORE E’ QUELLO DELLA SPAGHETTATA AL POMODORO, ED E’ UN VALORE DIFFUSO, SERVILE, MISERO, MISERABILE, IRREPARABILE E COSI’ ITALIANO.
**********************************
Caro Guzzanti, non ho difficoltà ad ammetterlo:mi piace la spaghettata al pomodoro,ma non sapevo che questo fosse un valore diffuso, servile,ecc.ecc.
Confesso che mi piace pure bere un bicchiere di vino e conversare intorno ad un desco con amici fidati e leali.
Per caso debbo considerare anche questo un valore diffuso, servile,ecc.ecc.oltre tutto con l’aggravante dell’italianità?
Ci mancava solo che mi dicesse:lei non sa chi sono io! come una volta diceva il suo antico mentore Eugenio Scalfari ad un vigile milanese,che lo stava multando per divieto di sosta.

Comunque,bando alle ciance!
Immagino che, prima di ritornare ai suoi vecchi amori politici,lei aderirà al gruppo misto.
Trovi il tempo per stilare,anche sommariamente, un programma.

Ci dica che cosa sarà moralmente lecito o moralmente illecito nella nuova Italia che lei si appresta a costruire.
E tenga conto del fatto che agli Italiani dà fastidio l’idea di un padre che difende la figlia anche quando la figlia spara o commette sciocchezze. Agli Italiani fa schifo l’idea di un uomo politico che vomita nel piatto in cui mangia, sol perché non è d’accordo con le idee del suo leader. Nelle famiglie per bene si discute prima di vomitare e poi, se non si trova un accordo, ci si alza educatamente, si raccolgono le cose proprie e si va via, avendo cura di richiudere la porta.

Accedi per rispondere

Malombra scrive:

“….agli Italiani dà fastidio l’idea di un padre che difende la figlia anche quando la figlia spara o commette sciocchezze. Agli Italiani fa schifo l’idea di un uomo politico che vomita nel piatto in cui mangia, sol perché non è d’accordo con le idee del suo leader….”

Ma chi cazzo è lei per dire cosa pensano gli italiani!?

Accedi per rispondere

 
 
GRIFONE scrive:

Analysis
Russian warships en route to Venezuela for naval exercises are scheduled to make a port call at the Libyan capital of Tripoli after they enter the Mediterranean Sea on Oct. 5, Interfax news agency reported Oct. 1, citing Russian Navy spokesman Igor Dygalo. It is unclear whether the warships, led by the nuclear-powered battle cruiser Pyotr Velikiy (099), will also call at the Syrian port city of Tartus.
Though not absolutely necessary, a 15,000-nautical-mile trek from Russia to Venezuela almost certainly will include stops along the way to refuel conventionally powered escorts and auxiliaries and allow rest for the vessels’ crews. Russia’s choice of Libya for one such stop is most interesting given the current geopolitical climate.
Russia’s relationship with Libya is rooted in the days of the Cold War. Back then, Libya was the primary Soviet client state in the Middle East. The Soviet navy had air stations and port access in Libya, and Libyan leader Moammar Gadhafi had acquired about $10 billion worth of weapons from the Soviets. With Soviet arms supplies flowing into Libya, Gadhafi had everything he needed to export terrorism across the globe, undermining U.S. power everywhere from Colombia to the Philippines.
But once Soviet funds dried up after the collapse of the U.S.S.R., the Libyans were forced to change their tune. After 9/11, Tripoli had an opportunity to mend ties with the West, and by 2003 it had completely surrendered its nuclear weapons program. When Libya in 2007 released five Bulgarian nurses whom it had charged with intentionally infecting several hundred children with HIV, the energy-rich desert state got on course to become the new darling of the Europeans in North Africa — especially at a time when Europe was desperately searching for energy alternatives to Russia.
The Russians have kept their eye on Tripoli, however. And now that Russia is resurging against the West, the Kremlin has wasted no time in trying to restore its ties with the Libyans. Russian President Vladimir Putin made a high-profile visit to Libya in April, during which he signed a flurry of commercial, energy and defense deals. Those deals included an agreement to build a much-needed railroad between the Libyan cities of Sirte and Benghazi, and a massive arms sales package that reportedly would include modern Su-35 “Flanker” and MIG-29SMT “Fulcrum” fighter jets, S-300 strategic air defense systems, Tor-M1 point-defense surface-to-air missiles, submarines, warships, military helicopters, and spare parts and maintenance for Libya’s existing Soviet-made equipment. It remains to be seen how many of these deals will reach fruition, however, and it should be noted that the Russians face heavy competition from the French in defense deals for Libya.
On the energy front, Russian state-owned energy giant Gazprom is in the process of establishing a foothold in Libya with the help of the Italians. Gazprom and Italian energy firm Eni have been in deep negotiations over the past two years to swap Eni’s assets in Libya for Russian assets along the Arctic coast. Within two weeks, Gazprom is expected to sign a deal with Eni to acquire the Italian company’s stake in Libya’s Elephant oil field. But Gazprom is really after Eni’s stakes in the Greenstream natural gas pipeline, which runs from Libyan fields to Sicily and would give Russia another potential energy lever to use against the Europeans.
With Libyan-Russian deals in full swing, Moscow is sending warning signals to the West that Russia still has a big footprint in the Middle East. Despite its strategic need to stay on the West’s good side for its own economic development, Libya has not shied away from at least entertaining these Russian offers.
As Russia’s naval activity increases, its ships will expand their port calls around the world. As for Libya, agreeing to host Russian warships is Tripoli’s way of telling the West it still has options on the table. This places Tripoli in a prime bargaining position between Russia and the West. The Europeans and the Americans need Libya for energy resources and cooperation in counterterrorism. The last thing they want is the Russians sweet-talking Tripoli into deals that would allow Moscow to needle the West from its old Soviet stronghold in North Africa. At least to Washington, Russian warships docking off the Libyan coast hints at just that outcome.
While the Russians are certainly trying to win Libya’s favor, the West probably still has the upper hand. The Americans and the Europeans already have put billions of dollars into Libyan development, with more contracts on the way. With this tug-of-war over Tripoli intensifying, it will now be up to the Russians to either match what the West can contribute or keep sailing.

© Copyright 2008 Stratfor. All rights reserved

Accedi per rispondere

 
Julius scrive:

Egregio Onorevole,
ieri ho visto Matrix con la Carfagna e le devo confessare che ho visto una donna preparata, determinata e intelligente.
L’unica pecca che ha avuto, è stata quella di aver accostato la figlia Sabina al padre Paolo, ma per il resto potrei sottoscrivere tutto quello che ha affermato.
Poi ho letto il post di Paolo.b delle 13,00 e mi sono cadute le braccia.
Indubbiamente qualsiasi discorso si faccia, pur con tutte le cautele e i distinguo possibili, chi ne va di mezzo è solo Berlusconi.
No, così non va assolutamente bene.
Se qualcuno al suo, di lei Guzzanti, livello ha delle critiche da fare a Berlusconi, secondo me, sarebbe opportuno che le faccia ad personam, perchè, purtroppo, si da adito ad essere fraintesi e si porta acqua al mulino del centrosinistra .
In politica non si risparmia occasione per dare addosso all’avversario e quindi occorre essere sempre molto ma molto prudenti.
Un saluto,
Julius

Accedi per rispondere

 
GRIFONE scrive:

October 7, 2008 | 2034 GMT

Analysis

Reeling from the global credit crunch, the government of Iceland has nationalized two of its biggest banks and has attempted to peg its currency to stop it from entering a free fall. The island nation’s dire economic situation has spurred the Icelandic government to make a formal request Oct. 7 for a $5.43 billion loan from Russia. Icelandic Prime Minister Geir Haarde said Reykjavik has turned to its “new friend” because its more traditional allies have refused to help.
Iceland’s status as a banking destination is a recent phenomenon. More famous for its geothermal energy, woolen sweaters and fishing fleet, the North Atlantic nation became something of a banking powerhouse when its banks, which were privatized in the mid-1990s, began looking for investment opportunities abroad. By 2003, Icelandic banks had overgrown the limited domestic lending market — the country’s population is a paltry 320,000 — and launched headfirst into the business of foreign banking.
Iceland’s banks then began looking for money to expand beyond their meager domestic capital supply and into new lucrative opportunities. The fundamental problem of Iceland’s capital supply led the banks to use the “carry trade” to supplement their capital pool, which initially only relied on the country’s sizable, but ultimately limited, pension fund.
The carry trade involves investors taking out yen-denominated (or sometimes Swiss franc-denominated) loans at the very low interest rates set by the Japanese and Swiss central banks, and then investing the money where interest rates are high and profit margins are considerable. Iceland’s bankers therefore acted as middlemen for the booming real estate market in Europe (mainly in the United Kingdom), relying on cheap yen and francs to cover the speculative bubble abroad.
While the carry trade has its advantages, in times of global crisis investors look to cash in the loans and turn to repaying the original yen/franc loans while they are still cheap. This negates the advantage of cheap yen/francs, because as hordes of investors began to turn in their yen/franc loans, those currencies begin to rise — and thus, Icelandic banks that just a short while ago were profiting as middlemen from interest rate differentials now hold huge loans they do not have the assets to cover.
Iceland does not have the option of just cutting its losses and letting its banks collapse. The sudden retreat of the carry trade is decimating available capital in Iceland’s domestic market, as well as causing a run on its currency, the krona. Cheap credit brought by the carry trade flooded the tiny market with money gobbled up by real estate and consumer spending. As Icelandic consumer activity slows down, the construction industry and retail have fallen off dramatically. Furthermore, as the carry trade reverses, investors have begun to dump krona to buy yen to repay the original yen-denominated loans, causing a dramatic fall in the krona that was exacerbated by speculative attacks. This is sparking a huge increase in inflation, causing import-dependent Iceland to suffer from higher costs on everything from food to oil.

Enter the Russians.

While Russia is certainly dealing with an economic crisis of its own, it — along with China and the Middle East oil states — remains one of the few countries in the world that currently possesses cash reserves it can throw around for geopolitical purposes. Its $750 billion reserve fund, dented in recent weeks as the government tries to prop up its own stock market, is still sizable.
The $5.43 billion Russian loan will not save Iceland from collapse, but it will certainly stanch some of Iceland’s most immediate liquidity problems. In return, the Kremlin hopes its loan — perhaps only one of many the collapsing Iceland might have to request — will give it increased influence in what is probably the most geographically strategic country in Northern Europe.
Iceland straddles the key Greenland-Iceland-United Kingdom (GIUK) gap, likely the most strategic thoroughfare of the Cold War and of the North Atlantic in general. Soviet (and now Russian) nuclear submarines departing Murmansk on the Kola Peninsula to threaten Europe or United States would have to pass through the GIUK gap. The U.S. presence in Iceland was therefore considerable during the Cold War. The United States maintained a Naval Air Station in Keflavik as well as an extensive anti-submarine hydrophone sensor system, called the Sound Surveillance System, lining the seabed in the area. With the end of the Cold War and changes in the U.S. military’s priorities, the GIUK gap was abandoned, and the Keflavik base closed in September 2006.
In light of Russia’s resurgence after its August intervention in Georgia, the game plan has changed. The Kremlin is now actively trying to challenge U.S. presence worldwide, and Iceland’s combination of geographical value and current economic collapse offers a great opportunity to gain favors from Reykjavik and irk the Americans. At the very least, the United States will regret ever having abandoned Keflavik.
Ultimately, the United States and NATO are firmly entrenched in Iceland. If push came to shove, it would not be difficult for the two powers to re-establish their presence there. Iceland is the only NATO member state without a military, and therefore it is clearly vulnerable to renewed conflict between Russia and the West. That said, the global financial crisis is giving Russia — flush with energy profits reaped over the last few years — a serious opportunity to challenge U.S. interests in yet another key geographical location, while Washington is preoccupied with economic problems of its own.

© Copyright 2008 Stratfor. All rights reserved

Accedi per rispondere

 
Alfredo Stefani scrive:

Complimenti Guzzanti,
per un centrodestra serio!
Un Saluto
Alfredo

Accedi per rispondere

 
dvd1 scrive:

A tutti gli sciacalli che non vedono l’ora di versare la solita fuffa sul PDL,Berlusconi e la destra,chiedetevi come mai l’On.Guzzanti li abbia scelti come “casa” e non sia rimasto a sinistra.
On.Guzzanti,stia attento a qulli che la ricoprono di belle parole solo quando manda a quel paese Berlusconi,sono i volta faccia più rapidi d’Italia.Mi ha dato molto fastidio il commento di HUNK,io voto il PDL ed ho anche una coscienza,magari più pulita della sua.
Davide Cembrano.

Accedi per rispondere

 
star joe scrive:

Caro Paolo,
mi scuso preventivamente per l’improvvisa confidenza, ma questa volta voglio parlare all’uomo Paolo e non all’istituzione Guzzanti.
Mi permetto pure due righe di premessa, al contenuto del mio post.
Nel lontano ‘77 militavo tra le fila di Lotta Continua o comunque in quell’area di estrema sinistra, convinto che per cambiare il mondo si dovesse abbattere il mostro statale che opprimeva la voglia di libertà del singolo.
Un giorno fummo convocati presso la sede del PCI per un dibattito tra le forze politiche parlamentari e quelle extra-parlamentari.
Erano presenti, tra i tanti, Folena in qualità di segretario della FGCI, Annuzza Finocchiario (era radiosa e prosperosa più che mai) ed in particolar modo il segretario dei giovani del PLI tale Antonio Fiumefreddo, il quale in separata sede mi confesso di avere un po’ di invidia per noi, che lui quel cambiamento lo condivideva, ma diversamente da noi egli cercava di raggiungerlo non attraverso lo scontro bensì dall’interno delle istituzioni, cercando di seminare il tarlo del dubbio, cercando di lavorare ai fianchi i vecchi apparati, in definitiva come disse testualmente: “di tarlare il sistema dall’interno”.
Ti ho raccontato tutto ciò, perché avverto sempre di più crescere in Te l’insofferenza verso la nostra area politica di appartenenza ed il larga parte la condivido e la vivo pure io.
Ma da quando ebbi quell’incontro con Fiumefreddo, decisi che anche io avrei cercato di tarlare il sistema dall’interno e quindi iniziai a votare prima PSI con Andò, poi la DC di Nicolosi ed ora il PdL dell’On. Guzzanti.
Voglio dire quindi, di non farTi cogliere da voglie di fuoriuscite dal Pdl, ma turandosi il naso, di continuare a lavorare ai fianchi il sistema, anche se io credo che sia giunta l’ora che Tu non possa più farlo da solo.
Ed allora credo che sia giunto il momento di mettere mano alla nascita politica del nostro movimento, all’interno del PdL, con una ben precisa configurazione e natura politica, di modo che la Tua voce all’interno del PdL non sia più da sola, magari andando a vomitare tutti quanti insieme dentro la casa che ci ospita, di modo che il padrone di casa sia costretto a pulire il pavimento e rendersi conto che non sempre le pietanze che ci offre sono di facile digestione.
Resisti Paolo, ma non più da solo e questa volta “esigo”, umilmente, una lauta e dettagliata risposta, sullo stato d’arte di Rivoluzione Italiana all’interno del PdL.

Grazie Giuseppe STELLA Catania

GUZZ – PERFETTAMENTE D’ACCORDO. GRAZIE.

Accedi per rispondere

 
LEXDC.SPLINDER.COM scrive:

Mr. Guzzanti, per la prima volta da anni, la vedo avere una profonda divergenza con il premier. vedo anche che il regime pubblicitario attualmente imperante in Italia le sta facendo la fronda. Nella mia logica è tutto regolare. Non è in discussione l’essere di destra o il credere in certi valori o l’essere anticomunista. In discussione è la affermazione che il “capo” ha sbagliato. il capo non sbaglia mai, per questo tutti gli esponenti di centrodestra che vanno in televisione, anche se teleguidati come da Vespa, rimediano sempre figure e figurine. Perchè al dunque si dimostrano meri esecutori della volontà altrui perchè non possono conoscerla fino al dettaglio, elemento essenziale per partecipare a un dibattito (prenda ad esempio opposto il figurone che fa in tv il direttore de La Stampa, che sicuramente non è comunista). La domanda che le pongo è : un centrodestra che presentasse alle elezioni un candidato premier diverso da quello attuale avrebbe la credibilità per vincere le elezioni? Per quelle passate la risposta è NO, lo sappiamo tutti … ma è giusto accettare il regime pubblicitario (la cui conoscenza potrà approfondire, se vuole, leggendo i post sul mio blog) berlusconiano per vincere le elezioni e, come la Lega, preparare il terreno alla secessione NONOSTANTE I BOCCONI AMARI che ci fa ingoiare il premier, con le sue amicizie di comodo affaristico (che altro non è l’amico Putin) e giudiziario? Ricordi solo la grande marachella pubblicitaria del 1987, quando Bettino lasciò il mondo, a Londra, con un palmo di naso e corse al capezzale del Berluskaz che già faceva e disfaceva le leggi da par suo stando in seconda fila … LA SECONDA REPUBBLICA NON E’ MAI COMINCIATA, QUESTA E’ SOLO LA DERIVA DELLA PRIMA VERSO IL REGIME PUBBLICITARIO.

Accedi per rispondere

 
Mario Nanni scrive:

l’argomento del giorno è il vomito: i succhi gastrici sono in sommovimento. ma è anche la politica che è da vomito. ricordate i Radicali e le loro (e nostre) “feroci lotte per i diritti civili?” Poi Emma Bonino, quella che ha portato il PR dall’otto per cento allo zero virgola senza pagare pegno? Ebbene, con Prodi accetta(dopo aver subito insopportabili pressioni) di fare il ministro del commercio estero. E che fa la Bonino che per qualche generazione ci ha preso per il culo(oltre i nostri voti) per la storia dei i diritti civili quando si presenta in Cina, davanti ad uno staff di dittatori? Avrà detto: “Libertà, Libertà, Libertà e diritti civili a prescindere”? Affari nazionali, vendita del made in Italy. I diritti civili possono attendere ed anche il dissenso cinese meglio che si dia una regolata da solo. E le manifestazioni della sinistra nostrana contro il “criminale Bush” per i fatti di Guantanamo? E tutto il casino con sfascio dei ns servizi segreti che avrebbero negato i diritti a dei sospettati di organizzare (non scampagnate ma) atti di terrorismo anche dalle nostre parti? Dove sono andati a finire i giulietto chiesa, i gino strada, le gruber, le botteri e tutte le correnti di intellettuali pronti a scendere in piazza contro Bush e firmargli contro anche un documento con un centinaio di firme(sempre di intellettuali)? Perchè non scendono tutti in piazza contro Putin? Perché non si dedica a Putin una manifestazione di pubblico vomito al leader russo? Perchè si ritiene che Berlusconi possa fare da solo quello che agli altri non passa neppure per la testa? Certo che Berlusconi deve smetterla(diversamente qui s’inizia il vomito di massa) di parlare del suo amico Vladimir Putin in modo spropositato. Almeno non lo nomini, se non per quei benedetti rubinetti che ci riscaldano le case perchè il freddo è brutta bestia. Poi il vomito della non violenza che è peggio del mare forza nove. Pannella annuncia che dalla mezzanotte dell’altro giorno è direttamente passato allo sciopero della sete per protestare contro l’attentato alla costituzione che vede vacanti posti nella corte costituzionale e nella presidenza Rai, più il ricupero di alcuni seggi alla camera dei deputati, che secondo me sono anche troppi. Riflettendo una persona penserebbe che il gesto della non violenza di Pannella sia davvero nobile, e per certi versi lo è davvero. Poi, “intensificando” la riflessione si scopre che la sinistra, Veltroni in testa, si è impuntata su un nome per la Rai: o L.O. o morte! Pannella è consapevole della pretesa sul nome di Orlando ma non contesta il metodo dell’imposizione, forse ritenendolo metodo non violento. E violento invece il comportamento del Pdl che ripete il suo no al nome dell’ex sindaco siciliano. Più d’uno direbbe che ci sarebbe da vomitare(politicamente parlando). A parte che la Sicilia, dopo i cinque ministri, presidente del senato, più non so quanti sottosegretari, forse prudenzialmente poteva dire: no no no, la rai no, abbiamo già Pippo Baudo. Poi al deputato più nauseato d’Italia il qui titolare del sito R.I.; io avevo da tempo, ma inutilmente, sollecitato qualche bella punzecchiata a Berlusconi perchè solo così si riesce ad ottenere ascolto e spazio mediatico. Con un solo vomito, Paoletto Guzzanti è riuscito ad ottenere tanto spazio mediatico e diffusione del suo (e anche nostro) blog più di quanto non sia riuscito a fare con gli articoli dotti e stracolmi di riflessioni posate e ponderate. Solo ai nostri riferimenti giornalistici è sfuggita la notizia del “gomito”. E al leader Berlusconi: ha visto quanti commenti nel blog di R.I.? Viva il Pdl; Viva Guzzanti e Viva anche Silvio Berlusconi. Chissà che da oggi Putin non abbia qualche amico fidato in meno.
Viva la Libertà
Maralai

Accedi per rispondere

 
GRIFONE scrive:

Caro Onorevole Guzzanti,
se vuole fare un’interrogazione parlamentare la faccia sul prossimo accordo tra ENI e GAZPROM in Libia che consentirà al despota russo di ricattare l’Europa anche dal fronte Sud oltre che dal fronte Est (Ucraina).
Stia naturalmente attento perchè l’FSB (ex KGB) è di nuovo molto potente in tutta Europa (Italia compresa) e prenda immediato contatto con gli alleati americani affinchè la possano proteggere.
Dio la benedica per l’azione meritoria che sta perseguendo perchè l’occidente è in grande pericolo (la Georgia era solo l’inizio ma la Russia sta agendo ovunque nel mondo per infastidire l’America).

Accedi per rispondere

 
skybest scrive:

Un mio “pezzettino” di questa mattina non è stato postato, non era molto importante , è vero, ma era sincero e sopratutto d’accordo con i dissensi verso il comportamento del nostro beneamato ospite Paolo Guzzanti. Se è una dimenticanza chino la testa ma se è altro allora mi viene da piangere e penso anche che vomiterò molto presto. Grazie dell’attenzione ed attenti ai vecchi dissidenti diventati attenti e tifosi del salto della quaglia.

Accedi per rispondere

 
RGiuliano scrive:

sono senza dubbio un suo fan, e credo che Putin non sia uno stinco di santo, come non lo credo per tutti i capi di stato, certamente c’è differenza tra una capo di stato democratico e un dittatore, ed vero che molti stati sono passati dalla dittatura alla democrazia mediante delle transazioni più o meno lunghe. La russia come Tu sai (mi permetto di darti del tu perche leggendoti sempre e come se ti sentissi un amico), non è mai stato nella sua storia un Paese democratico e come si sa la democrazia non si impone con le armi ma con la sedimentazione culturale (il colmo di questa verità fu L’algeria dove alla prima elezione democratica vinsero coloro che volevano abolire la democrazia ), non è un caso che la Russia la potremmo definire una democrazia autoritaria (una bestemmia in termini ma cosi è ). certo l’omicidio o l’assassinio sia di stato che personale è ripugnante, non a caso credo che le democrazie prevedono il segreto di stato per fatti che potrebbero compromettere la sicurezza nazionale(poi cosa si intende per sicurezza nazionale è un altro problema) Però mi permetto di dissentire sulla Georgia, innanzi tutto non è stata la russia ad iniziare il primo colpo ma il presidente Giorgiano, la Russia ha subito uno schiaffo nel Kossovo e oggi chiede le stesse regole per il Kossovo vengano applicate nelle regioni che chiedono l’indipendenza dalla Georgia.
L’occidente e l’america a mio parere nella ex jugloslavia hanno grandi responsabilità. l’europa avrebbe dovuto dire se volete entrare, dovete entrare tutti insieme come confederazione si sarebbe evitato spargimento di sangue. Il fatto che Berlusconi sia amico di Putin certamente non cambia il giudizio in questo momento storico sulla Russia, non è la vecchia unione sovietica ma neanche un sistema politico economico pienamente occidentale, l’amicizia puo aiutare ad affrontare certe situazioni ma nel rapporto tra stati bisogna comunque dialogare, Io non credo che dovremmo rompere con la Russia ma favorire la sua evoluzione ponendogli come europa la realizzazione di una democrazia matura. l’unica cosa che non mi è chiara in questo rapporto di amicizia è quello di non avere in forma diretta o indiretta l’elenco delle spie e la verità su i vari misteri d’Italia il ruolo svolto dal KGB. Rompere con Berlusconi mi sembra un gran sbaglio, se non lo si ama è sicuramente il migliore di ciò che oggi passa il convento, con i suoi limiti ma anche con le sue capacità.

Accedi per rispondere

 
Michele Perone scrive:

Il mio commento è su http://www.micheleperone.it. C’è anche una interessante intervistina data da Guzzanti a Radio24.

Accedi per rispondere

Enrico T. scrive:

La sua insinuazione che il post magicamente scomparirà è quantomeno insultante di tutta la storia dell’Onorevole sino ad ora.

Accedi per rispondere

 
 
star joe scrive:

Minchia, alla faccia della lauta e dettagliata risposta.
Così è se mi pare (pirandellianamente parlando).
O meglio.
Attacca u sceccu unni voli u padruni. (attacca l’asino dove vuole il padrone).
Grazie lo stesso.

Accedi per rispondere

Paolo Guzzanti scrive:

Caro Star Gio, sono alla Camera, non posso scrivere adesso laute e dettagliate risposte. Abbi pazienza. Quella dello sceccu non l’ho capita. Era riferita a me?

Accedi per rispondere

 
 
Riccardo52 scrive:

Caro Paolo NON MOLLARE!
Adesso ti sei accorto chi è Berlusconi( sono leghista):IO ho già vomitato quando defini’,per far pacere a Putin, quella banda di assasini sanguinari dell’Armat Rossa combattentii per la libertà perchè avevano contribuito ad eliminare Hitler e la sua dittaura.
E’ come se si premiasea un boss della mafia perchè aiuta la polizia, con metodi molto piu’ sbrigativi e sanguinari, ad eliminare dalla circolazione un boss rivale ,e rimanere il solo a capo della mafia.
E pensare che fu proprio Berlusconi a far conoscere al grande pubblico il Libro Nero del comunismo dove sono elencati gli orrori dell’Armata rossa prima, durante e dopo la fine del nazismo.
FORZA PAOLO! DI’ AL MONDO INTERO QUALE IDEOLOGIA CRIMINALE FU IL COMUNISMO E I SUOI SERVI DEL KGB!NON TI DIMENTICARE DI DENUNZIARE LO SCANDALO DI GORBACIOV Un criminale che ha sulla sua coscienza anche l’attenatto al Papa, e che per cinico realismo politico , anzichè con la galera a vita è stato premiato con il NObel!

Accedi per rispondere

 
Paolo Martone scrive:

Onorevole sono il vice-coordinatore cittadino di Forza Italia Giovani Napoli e sono pienamente daccordo con lei, da tempo critico Berlusconi sull’atteggiamento che tiene nei confronti della Russia sul mio blog, http://www.paolomartone.com. Spero non venga ostracizzato, il dibattito interno fa solo bene. In bocca al lupo!

GUZZ – CREPI IL LUPO, PER ENTRAMBI !!

Accedi per rispondere

 
andrea cevasco scrive:

La russia di oggi è un film scritto in anticipo, dove solo la miopia e/o la voglia di non vedere poteva far sperare in un esito diverso.
Puntin ne è il sceneggiatore il produttore e l’attore.
Lei caro Guzzanti investe in borsa?
Nel caso, prima delle scorse elezioni russe ha investito un po di €uro in Gazprom?
peccato che non vi siano azioni del KGB!!!
Leale ma non scemo.
http://www.andreacevasco.com

Accedi per rispondere

 
Fulvia scrive:

Paolo sono rimasta allibita da quello che ho letto.
La forza che hai sprigionato nell’esprimere il profondo disgusto e disagio che hai sentito dentro di te.
Giuro che anche io ho provato una forte nausea ma dopo un iniziale stato di agitazione e confusione ho sentito forte il bisogno di scriverti queste due righe.
Vai avanti Paolo, non mollare!
Hai creato il tuo blog per cercare la verità, difenderla e diffonderla.
Oggi la tua sana e schietta morale ti porta ad un ennesima presa di posizione non facile da gestire.
Per me , che sono una Berlusconiana della prima ora ( lo dico perchè ne sono fiera in un certo qual modo) è stato un colpo basso leggere il Berlusconi pensiero su Putin e mi ha profondamente colpito la tua umana reazione. Capita alle persone sensibili, intelligenti, che al posto del pelo sullo stomaco, reagiscono con la carica dei valori che (grazie a Dio) ci hanno aiutato a vivere fino ad oggi e ci motivano in ogni azione quotidiana.

Non mollare il Parlamento, non mollare il PDL.
La nomenklatura del futuro PDL, specie gli incaricati alla sua costituzione, non godono della mia stima.
Il mio riferimento, caro Paolo, sei e rimani tu.
Non lasciarmi orfana di partito, per piacere!!
A me che sono nata liberale in tempi in cui i liberali erano davvero quattro gatti, non puoi capire che piacere mi faccia questo blog : lo sento casa mia.
Quindi, caro comandante, tappati il naso, metti l’elmetto e stai in trincea.
Io l’elmetto l’ho preparato.
Aspetto indicazioni in merito.
Buona serata.
Fulvia
GUZZ …. LA MIA FULVIA !
UN ABBRACCIO DA STRITOLO.

Accedi per rispondere

 
fabio felice scrive:

Caro Guzzanti, ho sempre pensato che in Italia tutti sapessero chi è Berlusconi e che gli italiani si dividessero in quelli che lo ritengono un pericolo per la democrazia e un delinquente sesquipedale e quelli che lo ritengono utile per i propri interessi, indipendentemente da ciò che è(del resto non si spiegherebbe come in 16 anni non vi sia mai stato nessun dissenso, fatti salvi quelli di Mastella e Casini – che peraltro non sono dell’azienda – finiti poi nell’oblio mediatico).
Incredibile a dirsi, scopro invece che, non un imprenditorucolo dedito all’assunzione in nero di extracomunitari o una sciura medio ricca con in testa lo shopping ma un giornalista con un cervello,peraltro padre di due figli con altrettanto cervello, credeva davvero che Berlusconi fosse un uomo virtuoso.
Ne esco sconvolto, non so se dalla sua stupidità o dal suo coraggio.
Chissà quanti altri ce ne sono!
Forse anche Fede e Bondi allora ci credono veramente!
Berlusconi è ancor più pericoloso di quello che pensassi.
Coraggio, faccia una bella cena coi suoi figli e si faccia un pochino spiegare com’è il mondo al risveglio dal coma.
E poi dicono che staccare la spina è l’unico modo per porre fine alla vita allo stato vegetativo.
I miracoli possono sempre accadere, soprattutto al di fuori dell’ambito religioso.
Una vigorosa pacca sulle spalle
Fabio

Accedi per rispondere

 
mauriziogiuntoli scrive:

Io credo che Berlusconi sbagli di brutto. Non a dare giudizi positivi su Putin. Ma sbagli a giudicare una realtà quella russa che da secoli è inestricabile, incalcolabile, fuori da ogni valutazione. L’errore che fa Guzzanti è più grave, giudica con la categoria della morale una realtà incomprensibile. Non sono bastati Tolstoi, Cecov, Dostoievski a parlarci della Russia, non la Russia sovietica o ex sovietica come equivoca Guzzanti, ma la madre Russia, un continente di popoli, razze e culture. E’ tornato Ivan il terribile a quanto pare e tutti i Guzzanti di questo mondo inorridiscono, vomitano, ricordano la Germania, la Spagna, il Cile, pare loro che accarezzare un barboncino sia la stessa cosa che non farsi sbranare da un leone. Di questo si tratta Guzzanti, di dimensioni, non quella della sua coscienza, ma le dimensioni di una storia quella di Madre Russia che è di proporzioni immense. Immense sono le sue ricchezze che tutto il mondo ambisce, immensa è la sua cultura perchè cultura non è la Cappella Sistina come crede chi vomita per mala coscienza, immense sono le storie e le esperienze politiche di un oceanico grogiulo di popoli costretti per necessità o per amore a stare insieme, immensa è la geografia la storia e la filosofia di quel continente chiamato Russia e piccoli molto piccoli sono i suoi giudici (piccoli come la loro coscienza e la loro cultura, la cultura di casa loro). Quindi la Madre Russia non potrà mai essere vista per quello che veramente è da un Berlusconi o da un Guzzanti, specie se non sanno fare altro che paragonarla al Cile, alla Germania e alla Spagna. Ridicolo. Si ripassi un po’ di Guicciardini e di Machiavelli, senatore, e se proprio vuole rendere un servizio al suo paese e alla sua coscienza, si faccia largo tra i servi e li consigli anche a Berlusconi.

GUZZ – MI SPIACE CONTRADDIRLA, MA IO SONO PROPRIO UN ESPERTO DI STORIA E POLITICA RUSSA E IN PARTICOLARE DELLA TRANSIZIONE DA GORBACIOV A PUTIN DI CUI IN ITALIA CREDO CHE SIAMO IN QUATTRO A SAPERNE QUALCOSA.
NO, SONO PERFETTAMENTE CONSAPEVOLE DI QUEL CHE DICO E PENSO E LO SONO IN MANIERA AUTOREVOLE PERCHE’ DOCUMENTATA. E’ IL MIO MESTIERE. QUANDO USCIRA’ IL MIO LIBRO POTRA’ ANCHE LEI RINFRESCARE LA SUA CULTURA SENZA SCOMODARE TOLSTOI E GUICCIARDINI.

Accedi per rispondere

mauriziogiuntoli scrive:

Comprendo il suo stato d’animo senatore, potrà essere esperto quanto vuole di miseri personaggi come Putin e Gorbaciov ma se non capisce che Madre Russia è altra cosa allora perde tempo. E, visto che scrive libri, ne scriva anche un centinaio sulla stora della formazione della Russia, dei suoi popoli, delle sue religioni, ci spieghi come i cesari di occidente ed oriente sono svaniti nel poco che ne resta e lo Zar (Caesar) nasce e persiste in un paese che è un intero continente, che promette di divenire il più prospero, di sopavvivere alle crisi energetiche, mercantili e sociali, che per questo sarà prossimamente studio ed ambizione di tutti. Se non capisce perchè il più un mortifero cancro che l’umanità abbia conosciuto ( il comunismo che in occidente prospera come un gigantesco parassita) in Russia è durato poco più che un batter di ciglia (ottant’anni sono niente nella storia della Russia), perchè ancora oggi ortodossi e cattolici siano così profondamente e futilmente divisi, perchè i russi hanno sempre saputo di essere russi anche durante la guerra fredda, etc. Se non sa e non dice tutto questo non ne esce. Auguri.

Accedi per rispondere

 
 
SCHWOCH9 scrive:

Un saluto a tutti.
Posto che sono un Berlusconiano di ferro devo anche dire che DISSENTO in maniera categorica da Berlusconi quando fa il leccapiedi di Putin.
Io proprio questo vorrei capire, Berlusconi teme Putin e quindi fa il ruffiano?
Berlusconi teme di restare senza petrolio e forse per questo ha chiuso un accordo con quell’altro bel soggetto di Gheddafi?
Berlusconi,dunque, perchè usa lodare Putin?
Onorevole,lei che sta all’interno delle aule del Palazzo e ne sa di più di noi, cortesemente ci illumini.
Grazie.

Accedi per rispondere

 
Kabinett scrive:

OT

Guzz, è ancora convinto che vincerà McCain?

GUZZ . NON E’ IL MOMETO DELLE SCOMMESSE, MA CI PUNTO ANCORA. MA SE VINCESSE OBAMA, IN POLITICA ESTERA PER FORTUNA NON CAMBIEREBBE NIENTE. VEDREMO. VIVA MCCAIN.

Accedi per rispondere

Enrico T. scrive:

Nel blog Italian blogs 4 McCain ne stiamo parlando da un po’ anche in riferimento ai debate.
Bisogna dire che il distacco non accenna a diventare davvero significativo per ora. Vedremo. Un punto su cui poco si discute nei media tradizionali è quel fattore psicologico che porta a mentire l’intervistato del sondaggio. Quanto ci possiamo fidare dei sondaggi? L’intervistato può dire Obama per non essere considerato razzista ma in realtà teme di essere comandato da un uomo di colore (se lui è bianco). è un po’ come gli exit-poll qui in italia, dove sembrava che tutti avessero votato per veltroni. L’italiano, per via forse della campagna a mezzo stampa che faceva sembrare l’elettore di centrodx un cerebroleso, diceva veltroni per essere giudicato bene ma alla fine votava berlusconi perchè non si fidava dell’inconsistenza veltroniana (inconsistenza che sta continuando a proporci giorno dopo giorno).

Accedi per rispondere

 
 
simona scrive:

Mi chiedo come sia possibile che quando avvengono certi fatti non ci sia nessuno presente per documentare all’opinione pubblica quello che dice il Presidente Consiglio. Ma che viviamo nel terzo mondo?
Membri del PdL dicono che Guzzanti ha frainteso, qualcuno dice che Paolo non era presente, altri chiedono le scuse, ma nessuno dà una versione diversa dei fatti.
Dire, come fa Malan, che tra l’altro non era presente, che Berlusconi quando ha paragonato Saakashvili a Saddam stava solo riferendo alla platea quello che gli aveva detto Putin, non esclude che Berlusconi abbia detto di condividere le opinioni di Putin.

http://www.americaoggi.info/2008/10/09/7874-berlusconi-filo-putin-interviene-lambasciata-della-georgia-guzzanti-attacca-il-premi

Berlusconi “filo Putin”. Interviene l’Ambasciata della Georgia. Guzzanti attacca il premier

09-10-2008

ROMA. Un mezzo incidente diplomatico, la contestazione di un fedelissimo della prima ora e l’apertura di una polemica dentro il Pdl. Tanto è costata a Silvio Berlusconi la giustificazione dell’operato di Vladimir Putin nella crisi georgiana di questa estate. L’antefatto: qualche giorno fa, durante il comizio alla festa del Pdl di Milano, Berlusconi ha ampiamente giustificato l’invasione della Georgia, sostenendo che “la reazione di Putin è stata logica contro un presidente che si è macchiato di gravissimi fatti di sangue”. Ieri è arrivata la piccata reazione georgiana: l’ambasciata di Tblisi a Roma ha fatto diffondere, dall’agenzia di comunicazione ‘Strategicadvice’, un’irritata nota nella quale si ribatte alle tesi del premier: “I georgiani, la maggior parte delle organizzazioni internazionali e importanti figure dell’arena politica mondiale _ vi si legge _ sanno molto bene chi ha dato inizio al conflitto”. L’agenzia, tanto per togliere ogni dubbio sulla corretta interpretazione della nota, ha precisato che essa “è stata diffusa in risposta alle dichiarazioni ad altissimo livello fatte durante l’incontro di Silvio Berlusconi con il suo partito la scorsa domenica, riguardanti le azioni di Putin in Georgia”. I georgiani chiedono ora l’istituzione di una ‘imparziale commissione investigativa internazionale”, che stabilisca le responsabilità della crisi di agosto. E che, si intuisce leggendo tra le righe, restituisca l’onore al presidente Saakashvili.
Intanto, sul fronte interno, Berlusconi ha dovuto subire l’inaspettato attacco di Paolo Guzzanti, l’ex presidente della commissione Mitrokhin ed editorialista del ‘Giornale’ in prima linea nella polemica sferzante contro la sinistra. Questa volta, però, Guzzanti ha sferrato un duro attacco al suo leader, del quale non ha digerito le posizioni filo_Putin, ripetute nella riunione dei deputati del Pdl di martedì sera. Per rendere noto il suo dissenso, Guzzanti ha fatto ricorso al suo blog, nel quale ha scritto parole veementi e sdegnate. Prima ha paragonato Berlusconi ai leader europei che nella conferenza di Monaco diedero campo libero a Hitler; poi ha fornito il suo resoconto su come Berlusconi avrebbe raccontato martedì sera di un suo colloquio con Bush in cui il presidente del Consiglio avrebbe avallato le epurazioni compiute da Putin, presentandole come semplice “svecchiamento” delle liste elettorali.
“Ciò che ho trovato più grave, inaccettabile e nauseante _ scrive Guzzanti _ è stato il tono con cui Berlusconi ha ripetuto a megafono le storie della propaganda russa (…) Avrei capito un discorso di realpolitik: Putin è un porco, ma dobbiamo comprargli il gas perché ci conviene. Questo mi avrebbe fatto schifo ma l’avrei capito. Ma mi fa schifo e non capisco l’allineamento col capo del Kgb al potere”. Conclusione “pulp”: “La gente applaudiva, venerava. Io, più modestamente, vomitavo”.
Incredule e imbarazzate sono arrivate le reazioni degli uomini del Pdl, tutte contro il deputato ribelle. Qualcuno, come Piero Testoni, lo ha accusato di non essere stato presente alla riunione dei deputati e di aver raccontato “favole”. Il vice capogruppo del Pdl al Senato Gaetano Quagliarello ha detto che Guzzanti ha detto un mucchio di sciocchezze. Altri, come il senatore Lucio Malan, hanno replicato che Guzzanti ha “capito male” e lo hanno invitato a chiedere scusa.

Accedi per rispondere

 
manca scrive:

Salute.

Ieri, ho scritto ciò che penso delle sciagurate parole di Berlusconi.

Oggi, mi chiedo, con inquietudine pari a quella che esprimevo ieri: nel PDL davvero nessun altro ha qualcosa da dire su ciò che ha detto Berlusconi? (non ho letto la stampa, forse qualcuno ha battuto un colpo)

Tutti d’accordo con lui ? Oppure tutti appecoronati ?
Non credo alla prima e non voglio credere alla seconda.

E il Cavaliere, avrà pure avuto una reazione, perdindirindina. Vorrei conoscerla.

Pero’ sulla sostanza e non sulla forma – visto che qualche incauto ha chiesto le scuse di Guzzanti – del dissenso espresso.

Possibile non si sia reso conto dello sconcerto che ha generato nel paese ?

Ma forse non esiste nessuno sconcerto. Tremo al solo pensiero.

Salute.
Carlo Manca.

p.s. la notizia è esplosa perché è stata usata la parola “vomitare” ?
p.p.s. Mi spiace per le perfide ed immeritate parole di sospetto rivolte a Guzzanti da ex amici. Se non altro, è emerso dello spiacevole sommerso.
p.p.p.s. Vorrei sapere dove sono gli imbecilli che periodicamente entravano in questa casa accusando Guzzanti di servilismo nei confronti del Cavaliere. Non uno che sia tornato per dire: “mi scusi, l’avevo accusata ingiustamente.”

Accedi per rispondere

Enrico T. scrive:

Nessuno a fiatato. Nessuno se non per attaccare. O come speakeasy per cercare di ricucire la situazione e comunque ha scritto qui.

Sono tornati i santi accusatori. Per rallegrarsi del ravvedimento, figurarsi!!

(a leggere un po’ in giro il paese se n’é bellamente fregato. A noi basta continuare a magnà…)

Accedi per rispondere

 
holden scrive:

Si, vero, i vecchi accusatori di “servilismo” nei confronti del Presidente Berlusconi sono magicamente svaniti…

Accedi per rispondere

 
 
sigal harari scrive:

Fulvia

sei stupenda, sei stupenda, sei stupenda

Sigal

Accedi per rispondere

Fulvia scrive:

Sigal, ti adoro!!!
Grazie.
Fulvia

Accedi per rispondere

 
 
jovenal jovee scrive:

Si può avere il commento degli interessati? Berlusconi e Putin, le loro segretarie, ne avranno presa una che sa usare internet, un diavolo di browser. Un nick, il codice fiscale al proprietario, e scrivi. Idiota.

Accedi per rispondere

 
emilzasa scrive:

sono un elettore del centrodestra e la stimo.
Mi appello a Lei affinché non si lasci prendere dallo scoraggiamento e non si faccia venire la tentazione di uscire dal Popolo delle libertà. Abbiamo bisogno di lei! Ma soprattutto c’è bisogno che cominci ad esserci pluralismo nell’unità dei valori e delle strategie di fondo. Il PDL dovrà diventare un grande partito democratico a partecipazione popolare, un vero partito popolare!!!

Quello che riferisce sulle parole di Berlusconi è rivoltante, ma si consoli a livello internazionale l’Italia non conta un tubo o quasi! Fino a quando non avremo risolto le divisioni interne, fino a che non avremo risolto alcuni dei principali innumerevoli problemi interni non conteremo nulla o quasi… Le opinioni di Berlusconi, per quanto rivoltanti, contano poco. Ciò che per ora è prioritario chiedere ad un governo italiano è che proceda nelle riforme istituzionali, E SOLO IL GOVERNO BERLUSCONI PUO’ FARLO. Ne suggerisco alcune:

1. dimagrimento degli apparati sovietico-burocratici del nostro stato affetto da OBESITA’ ABNORME:
- abolizione delle prefetture,
- unificazione di polizia e carabinieri,
- abolizione enti inutili (tra cui i difensori civici…),
- abolizione delle province (che dovranno diventare uffici tecnici con competenze specifiche e ben definite: basta con gli assessorati alla solidarietà che invece di sostenerla la soffocano nel clientelismo, basta con gli assessorati alle politiche sociali che duplicano assessorati comunali, ecc…)
- abolizione cominità montane
- abolizione delle attuali regioni, metastasi del regime burocratico italiano
- abolizione delle regioni e delle province a statuto speciale (BASTA CITTADINI A SBAFO E CITTADINI DI SERIE B! BASTA CON IL REGIME ETNICO ALTOATESINO: SI APPLICHI IL BILINGUISMO CHE SIGNIFICA CHE OGNUNO PARLI A CASA PROPRIA LA LINGUA CHE VUOLE, MA TUTTI SIANO IN GRADO DI PARLARE CON TUTTI, ITALIANI E TEDESCHI! Chi ci vuole stare bene, altrimenti tanti saluti!)

2. istituzione di MACROREGIONI: nord, centro, sud, Roma capitale, sicilia e sardegna

3. PRESIDENZIALISMO

4. LEGGE SULLA DEMOCRAZIA: I PARTITI DOVRANNO ESSERE DEMOCRATICI PER LEGGE NON PER EVENTUALE SCELTA REVOCABILE (cioè: primarie per la selezione dei candidati, sbarramento al 5 o al 10% perchè i piccoli partiti sono delle aziende che non danno nulla alla democrazia ed al pluralismo se non un illusione di pluralismo. IL VERO PLURALISMO SI DEVE SVILUPPARE ALL’INTERNO DI PARTITI CHE SIANO ANCHE IN GRADO DI PRODURRE POLITICHE E DI SCEGLIERE)

con stima
Emiliano

Accedi per rispondere

 
emilzasa scrive:

sono un elettore del centrodestra e la stimo.
Mi appello a Lei affinché non si lasci prendere dallo scoraggiamento e non si faccia venire la tentazione di uscire dal Popolo delle libertà. Abbiamo bisogno di lei! Ma soprattutto c’è bisogno che cominci ad esserci pluralismo nell’unità dei valori e delle strategie di fondo. Il PDL dovrà diventare un grande partito democratico a partecipazione popolare, un vero partito popolare!!!
Quello che riferisce sulle parole di Berlusconi è rivoltante, ma si consoli a livello internazionale l’Italia non conta un tubo o quasi!
Fino a quando non avremo risolto le divisioni interne, fino a che non avremo risolto alcuni dei principali innumerevoli problemi interni non conteremo nulla o quasi… Le opinioni di Berlusconi, per quanto rivoltanti, contano poco. Ciò che per ora è prioritario chiedere ad un governo italiano è che proceda nelle riforme istituzionali, E SOLO IL GOVERNO BERLUSCONI PUO’ FARLO. Ne suggerisco alcune:

1. dimagrimento degli apparati sovietico-burocratici del nostro stato affetto da OBESITA’ ABNORME:
- abolizione delle prefetture,
- unificazione di polizia e carabinieri,
- abolizione enti inutili (tra cui i difensori civici…),
- abolizione delle province (che dovranno diventare uffici tecnici con competenze specifiche e ben definite: basta con gli assessorati alla solidarietà che invece di sostenerla la soffocano nel clientelismo, basta con gli assessorati alle politiche sociali che duplicano assessorati comunali, ecc…)
- abolizione cominità montane
- abolizione delle attuali regioni, metastasi del regime burocratico italiano
- abolizione delle regioni e delle province a statuto speciale (BASTA CITTADINI A SBAFO E CITTADINI DI SERIE B! BASTA CON IL REGIME ETNICO ALTOATESINO: SI APPLICHI IL BILINGUISMO CHE SIGNIFICA CHE OGNUNO PARLI A CASA PROPRIA LA LINGUA CHE VUOLE, MA TUTTI SIANO IN GRADO DI PARLARE CON TUTTI, ITALIANI E TEDESCHI! Chi ci vuole stare bene, altrimenti tanti saluti!)

2. istituzione di MACROREGIONI: nord, centro, sud, Roma capitale, sicilia e sardegna

3. PRESIDENZIALISMO

4. LEGGE SULLA DEMOCRAZIA: I PARTITI DOVRANNO ESSERE DEMOCRATICI PER LEGGE NON PER EVENTUALE SCELTA REVOCABILE (cioè: primarie per la selezione dei candidati, sbarramento al 5 o al 10% perchè i piccoli partiti sono delle aziende che non danno nulla alla democrazia ed al pluralismo se non un illusione di pluralismo. IL VERO PLURALISMO SI DEVE SVILUPPARE ALL’INTERNO DI PARTITI CHE SIANO ANCHE IN GRADO DI PRODURRE POLITICHE E DI SCEGLIERE)

con stima
Emiliano

GUZZ – PIENAMENTE, TOTALMENTE D’ACCORDO COME PUO’ VEDERE ANCHE DALL’ARTICOLO CHE HO APPENA MESSO IN PAGINA.

Accedi per rispondere

 
diegom scrive:

Mi stupii, quando Berlusconi ricevette Putin in Sardegna (era l’aprile scorso) e pre-annunciò l’accordo Eni-Gazprom per la cessione ai russi del bacino libico Elephant, in cambio di un consolidamento delle posizioni di Eni in Russia.
Mi chiesi perché l’Italia, così dipendente dalle forniture russe in campo energetico, li facesse entrare (i russi) proprio là dove era ben posizionata. Putin era giunto in Sardegna proprio dalla Libia.
Poche settimane dopo, le autorità libiche fecero sapere di essere pronte ad accontentare Gazprom, che aveva chiesto di acquistare tutto il petrolio e il gas libico destinati all’export. L’Italia, dunque, ne sarebbe uscita quasi completamente accerchiata dalla Russia: non era forse prevedibile? Poi, come sappiamo, l’Italia siglò l’accordo per il risarcimento dei danni di guerra alla Libia, e Tripoli proclamò la giornata dell’amicizia. Forse c’entra, forse no. Ma ho l’impressione che quell’accordo sia stato siglato anche per consentire ad Eni di mantenere un ruolo in Libia. Associato ai russi, ma non scavalcato, se possibile. Segnalo che, all’estero, l’Eni (partecipata al 30% dallo Stato, che ha una golden share) è a volte indicata come il “cavallo di Troia dei russi in Europa”:
- nel novembre 2006, Eni divenne il principale cliente di Gazprom, firmando un contratto per l’acquisto di gas fino al 2035. Contestualmente, fu siglato un accordo strategico per la realizzazione di progetti comuni;
- nell’aprile successivo, Eni si aggiudicò la contestata asta per gli asset di Yukos, e annunciò di volerli cedere a Gazprom (che è, come sappiamo, il Cremlino). Eni ne guadagnò un notevole incremento delle proprie riserve petrolifere;
- nel giugno 2007, Eni e Gazprom siglarono a Roma il memorandum d’intesa per la realizzazione della Southstream, il gasdotto da 1000 Km per il trasporto del gas russo in Italia;
- nel novembre 2007, Eni prende il controllo di un importante bacino nella repubblica ex-sovietica del Turkmenistan, rilevando la britannica Burren Energy;
- nel luglio di quest’anno, Eni è divenuto il primo operatore europeo ad entrare nel mercato della distribuzione di gas in Russia: nel triennio 2008-2010, Eni venderà in Russia 350 milioni di metri cubi di metano;
- nell’agosto scorso, come detto, l’Italia si accordò con la Libia: 5 miliardi di dollari per costruire infrastrutture nel Paese nord-africano. Fu Berlusconi a volare a Tripoli, il 30 agosto. In Libia c’era anche il vice-premier russo, Ivanov;
- l’11 settembre di quest’anno, rilevando una compagnia canadese, l’Eni si è riposizionata in Algeria, ma undici giorni dopo firmava di nuovo un accordo con Gazprom: per lo sviluppo di un bacino offshore in Venezuela.
Ovviamente non è tutto: ma considerando i legami decisamente stretti tra l’azienda semi-pubblica italiana e il colosso pubblico russo, rapporti decisamente privilegiati rispetto ad altri operatori, si può anche capire la “zynische politik” di Berlusconi nei confronti della Russia. Certo, capire è un conto, accettare è un altro…

GUZZ – QUESTE SONO LE NOTIZIE CHE CI SERVONO PER I NOSTRI DOSSIER. OCCHIO, SIMONA, PROCEDIAMO ALLE ANTOLOGIE.

Accedi per rispondere

simona scrive:

Np, le cose non stanno esattamente così.
Tutto quello che Diego cita risale ad accordi fatti in epoca Prodi, quelle elencate più sopra sono solo le concretizzazioni di patti scellerati sottoscritti durante la scorsa legislatura e che per due anni ho denunciato sul blog.

Accedi per rispondere

 
GRIFONE scrive:

Ribadisco il mio commento di ieri.
Bisogna porre una interrogazione o meglio ancora un ordine del giorno alla Camera sulla possibilità da parte dell’ENI di chiudere un accordo che consentirà ai Russi di ricattare l’Europa anche da Sud.
Solo così si potrà vedere quali parlamentari sono schierati veramente con l’occidente.
Saluti

Accedi per rispondere

 
 
simona scrive:

Per essere meno sibillina spiego che lo scambio di assetes di Gazprom in Russia con i nostri in Libia era previsto, tra le tante e preoccupanti che vedremo man mano concretizzarsi, nell’accordo di partnership strategica sottoscritto tra Eni e Gazprom nel 2006:
http://www.iht.com/articles/ap/2006/11/14/business/EU_FIN_COM_Italy_Eni_Gazprom.php

Accedi per rispondere

 
diegom scrive:

Simona, lo so che gli accordi risalgono all’epoca Prodi (alcuni anche all’epoca Berlusconi 1): ma non è questo il punto. Oltre alle buone relazioni con la Russia, ricordiamo tutti l’amicizia dimostrata dal governo Prodi con Milosevic, tra l’altro quando Dini si ritrovò praticamente da solo a cercare di bloccare la Albright, che a Rambouillet incolpava i serbi della mancanza di un accordo sul Kosovo ed era pronta a dare il via ai bombardamenti, come poi avvenne. L’Italia aveva confezionato l’acquisto di Telekom Serbia, e in quei negoziati le cose non erano davvero cosi semplici come le dipingeva la Albright, ma poi non si astenne dal concedere le proprie basi ed anche partecipare attivamente all’operazione, seppure in modo quasi clandestino.
La differenza tra un governo e l’altro però è la personalizzazione del rapporto con i russi: l’accordo Eni-Gazprom per il campo petrolifero in Libia (che non era stato deciso, ma solo ricompreso tra le possibilità di scambio, nell’accordo di partnership strategica del 2006: volendo, Eni avrebbe potuto offrire altro, rispettando gli accordi) è stato presentato da Berlusconi nella sua villa in Sardegna, con un sorridente Putin accanto.
E la strategia di Prodi non è stata certo contrastata da Berlusconi, anzi è stata pienamente implementata.
D’altra parte, per una volta c’è continuità: l’Italia prova sempre a giocare il suo ruolo di Paese “equi-vicino”: come un gatto che fa le fusa a tutti, stando bene attento a non far inciampare quando si struscia per chiedere la pappa.
Quello che volevo dimostrare, con la sequela di accordi Eni-Gazprom (anche in Venezuela, tra l’altro) è: 1) che c’è un accordo strategico con la Russia, portato avanti anche da Berlusconi; 2) che il vero conflitto di interessi di Berlusconi è con il proprio ego, perché ad aggravare la situazione, qui, è il suo continuo parlare dell’”amico Putin”.
Poi, tra quattro o cinque anni, potremo ritrovarci a stilare l’elenco degli accordi Eni-Gazprom decisi o lasciati fare dal governo Berlusconi, giacché in questo c’è continuità. D’altra parte, Eni non sbaglia: ha una partnership privilegiata con un colosso energetico che ha risorse quasi infinite, e la sfrutta. Il problema è che, trattandosi di fatto di un’azienda controllata dallo Stato (30%, golden share) forse dovrebbe tenere più in conto gli interessi del Paese, forse qualcuno dovrebbe chiederglielo, forse qualcuno dovrebbe chiedere a chi governa di spiegare quali sono le linee d’azione…

Accedi per rispondere

 
simona scrive:

No Diego, a me sembra che sia importante evidenziare il fatto che è stato sotto il governo Prodi che l’Italia ha stretto accordi energetici con la Russia che non trovano precedenti, per implicazioni strategiche ed esposizione finanziaria, non solo nella storia italiana ma anche in quella globale.
Berlusconi non c’entra un’acca e non è corretto mischiare le carte in tavola.

Quando dici che alcuni accordi risalgono al precedente governo Berlusconi hai ragione (tra l’altro Scaroni lo ha nominato lui prima nel 2002 in Enel e poi nel 2005 in ENI), ma l’ottica in cui vanno inquadrati gli accordi sottoscritti in epoca Berlusconi 1 non è certo quella dei patti del 2006 e 2007 (South Stream, asta Yukos, concessioni alla Russia per vendita di Gas come distributore finale in Italia, cessione dei nostri asset in Nordafrica ed Sudamerica, ecc…):

1) Nel 2006 era ormai evidente a tutti che fare affari con Russia è molto pericoloso, che la Russia era a più alto rischio d’impresa della vecchia URSS: erano da poco avvenuti i semiespropri a danno di Shell, uno scandalo internazionale che aveva reso evidente che la Russia non rispetta alcun criterio di reciprocità con i partner stranieri. A quel punto nessuno poteva dire di non sapere. Prima del 2006 si poteva dire di non sapere.
2) Solo pochi giorni prima era stato fatto fuori Litvinenko – che diceva che Prodi aveva interesse a favorire la Russia mentre in UE Batten continuava a chiedere una Commissione di Inchiesta su queste denunce – e il sospetto che questo sia avvenuto perché si potessero portare a termine accordi vitali per la Russia che nessun altro leader europeo avrebbe avuto il coraggio di concretizzare è di certo giustificato. Non fossero stati firmati quegli accordi la Russia non avrebbe avuto in mano carte sicure da giudicare di avere almeno due alleati sicuri in Europa – leggi Italia e Germania – per contrastare le possibili ritorsioni contro programmata invasione della Georgia.
3) Il fatto che oggi Berlusconi non ridiscuta gli accordi sponsorizzati da Prodi e firmati in epoca Prodi non significa che Berlusconi avrebbe avuto la faccia tosta di fare altrettanto, potrebbe solo significare che non giudica opportuno a questo punto revocarli.

Poi. Sul fatto che essendo Eni una azienda partecipata statale e che si occupi praticamente in monopolio di gestire un settore chiave per l’industria e la sicurezza nazionale dovremmo discutere in Parlamento delle sue scelte strategiche (per altro sponsorizzate di regola dai presidenti del consiglio di turno) sono pienamente d’accordo con te e credo sia un problema di massima rilevanza ed urgenza, ma non facciamo i furbi sulle responsabilità.

Accedi per rispondere

holden scrive:

Non vedo grandi distinzioni di responsabilità tra chi programma o stringe accordi e chi, venuto dopo, non ne prende le distanze.

Tra l’altro, questo tipo di accordi hanno poco di commerciale e molto di politico, quindi lo spazio di manovra per modificarli/cessarli è abbastanza ampio.

Scaroni, come ricordava anche lei, Simona, è di nomina cdx ed è un boiardo (bravo, ma boiardo) e come tale non firma un foglio che non sia voluto da chi l’ha nominato.

Accedi per rispondere

simona scrive:

Holden puoi darmi del tu, se vuoi.

Sulle responsabilità:
a me non è piaciuto che in campagna elettorale il PdL non abbia spiegato agli elettori la sua posizione su questo tema così importante per la nostra sicurezza e nemmeno mi è piaciuto che l’opposizione non abbia fiatato mentre l’Italia comprometteva la sua politica estera ed energetica stringendo accordi multimiliardari con la Russia durante il governo Prodi.
Nemmeno credo che la situazione oggi sia irrimediabile, quindi anche io penso che questo argomento debba essere affrontato e che dobbiamo criticare Berlusconi quando eventualmente prendesse iniziative che andassero nella direzione di ulteriormente aggravare la nostra dipendenza energetica dalla Russia.
Ma l’accordo sugli asset libici in realtà fa parte di un contratto (non un accordo) sottoscritto a margine dell’asta Yukos, il contratto prevedeva che Gazprom potesse riacquistare da noi sottocosto alcuni asset Yukos (cosa che ha fatto a inizio 2008 perché ne aveva incontestabile diritto legale) e, tra le altre, prevedeva anche lo scambio di particolari concessioni italiane in Nordafrica con concessioni russe nel Mare del Nord, sembra ci fosse una postilla che vincolava la concretizzazione dello scambio all’approvazione di Geddafi e non so se ci fossero penali, ma da quello che ho capito ci eravamo riservati delle alternative possibili, ma sempre nella stessa area geografica (Algeria, Egitto), se Geddafi non avesse dato la sua approvazione.
Se Berlusconi è andato da Geddafi a caldeggiare il suo appoggio a questa operazione io non lo so ma, fino a prova contraria dobbiamo pensare che è andato in Libia per ragioni diverse e comunque se non era Libia era Egitto o Algeria. Insomma non credo avessimo molte alternative.

Io credo che una distinzione tra le responsabilità di chi ha fatto gli accordi e chi non li ha ostacolati oppure adesso non li revoca o ritratta vadano fatte proprio perché non conosciamo in dettaglio (anche questo mi sembra uno scandalo) il contenuto di quei contratti e/o memorandum d’intesa e quindi non sappiamo fino a che punto abbiamo oggi le mani legate.

Accedi per rispondere

holden scrive:

Concordo sul deficit di trasparenza (ovviamente, con i limiti che possono esserci per le informazioni classificate), ma anche questo deficit mi pare un indizio sulla scarsa volontà di questo Governo di denunciare gli accordi/contratti stipulati sotto la precedente maggioranza.

La linea, insomma, mi pare comune, non scorgo particolari differenziazioni a livello politico (a livello personale o storico possono pure essere maggiormente rilevanti).

Tra l’altro questa politica energetica pare abbastanza in contraddizione con il piano energetico che Scajola sta annunciando e che dovrebbe essere tra i maggiori asset di questo Governo: il ritorno al nucleare dovrebbe creare condizioni più favorevoli per un graduale distacco dalla dipendenza energetica con i giacimenti e le condutture dell’est.

Grazie per il tu.

Accedi per rispondere

 
 
 
 
Patton scrive:

Cara Simona,
ho sempre pensato che le donne non capissero una mazza di politica (smile), ma la tua impecabile analisi mi ha fatto ricredere. Aggiungerei solo una domanda, da profano in materia: “consule” Prodi, l’ENI è stata l’unica grande azienda petrolifera europea (o c’è anche la tedesca E-on?) che abbia concesso ai russi la reciprocità della distribuzione di gas — cioè Gazprom in Italia, ENI in Russia?
Ribadisco la necessità politica di discutere in Parlamento queste scelte strategiche, per sapere se l’Italia è l’unico paese europeo ad averle fatte, o se almeno le condividiamo con i tedeschi. A questo dibattito parlamentare dovrebbe sentir l’obbligo morale di partecipare anche il Presidente del Cosiglio uscente, signor Romano Prodi (mi pare che non sia più deputato).

Accedi per rispondere

simona scrive:

Patton, per quanto ne so Gazprom distribuiva direttamente già in Germania e in Ungheria (non so in quali percentuali) prima dell’accordo con Eni per distribuire in Italia.

Il problema è che, essendo Eni praticamente in monopolio (non so se è la stessa cosa anche in Germania e Ungheria) in Italia così si crea una sorta di mercato di concorrenza fittizio perché Gazprom e Eni sono proprietarie di quote l’una dell’altra (più o meno) e quindi è prevedibile che i prezzi della distribuzione aumenteranno come se in Italia ci fosse un cartello del gas: concorderanno le tariffe tra loro simulando una concorrenza di libero mercato, come vorebbe la legge, che in realtà non esiste.
Snam Rete Gas inoltre, la società italiana incaricata della ditribuzione del gas e proprietaria della rete, è da anni sotto tiro dell’antitrust perché Eni ha una quota del 30% in Snam e la legge antitrust consente invece un tetto massimo del 20%. L’accordo del 2006 prevedeva che Gazprom acquisisse una quota di Snam (è un’ipotesi nata nel 2005 con Berlusconi), in modo da togliere la patata bollente a Eni e portarla al 20% come vuole la legge. Ecco che allora, se anche questa parte dell’accordo si concretizzasse, questo gioco al do ut des tra Eni e Gazprom sfavorirà ancora di più i consumatori.

http://www.intesa24.it/Csi/Bollettini/DaIlSole24Ore/36.htm

P.S. cmq non prendermi per un’esperta, tutti questi memorandum d’intesa, contratti mai pubblicati per esteso, accordi firmati dai premier lontano da occhi indiscreti, e reti di partecipazioni a scatola cinese, per me sono un po’ troppo complicati per poter dire di averli capiti con sicurezza.

Accedi per rispondere

 
 
diegom scrive:

Cara Simona,

mi sembra che siamo d’accordo su tutto tranne l’individuazione della quota di corresponsabilità di Berlusconi. Prodi ha fatto la parte peggiore? Mi sembra evidente, ma mi interessava poco sottolinearlo, semplicemente perché stavamo parlando delle relazioni di Berlusconi con la Russia. Accusarmi di “fare il furbo” mi sembra un po’ affrettato. Comunque: dare continuità a un tale “patto col diavolo” può essere meno o più colpevole, secondo i punti di vista. Cedo volentieri al tuo. E siccome siamo d’accordo sul fatto che bisognerebbe discutere un po’ più approfonditamente, nelle sedi opportune, sulle scelte strategiche di Eni… approfitto di questo momento per allargare un po’ il tema, giacché non è certo solo Eni, e non solo in Russia. Potremmo parlare degli accordi in Iran, potremmo parlare della Francia, della Germania, e anche della Spagna. Il rapporto politica-energia è un po’ complesso, in effetti. Comunque, pericoloso: ed è bene parlarne. Una precisazione per Holden: la reciprocità non è stata concessa dall’Eni, ma piuttosto da Gazprom. Per quello che ne so, Eni è al momento l’unica azienda non russa che possa vendere gas in Russia. Potrei non essere aggiornato: magari ora si è aggiunta EOn, che sappiamo avere buoni rapporti con i russi. Ricorderai che Schroeder caldeggiò l’accordo EOn-Gazprom per la realizzazione del gasdotto baltico, e subito dopo la fine del suo governo andò a dirigere la joint venture: il cui principale azionista è, naturalmente, Gazprom. Non è l’unico accordo tra i due colossi energetici, naturalmente. Ovviamente, neanche la Merkel ha protestato più di tanto.

Accedi per rispondere

 
Patton scrive:

Appunto perché gli esperti sono pochissimi, è necessario che i termini degli accordi tra grandi aziende di Stato come ENI e Gazprom siano resi noti pubblicamente. Invece l’ENI, da questo punto di vista, si comporta come un’azienda privata, ma al tempo stesso dà per scontato che i suoi interessi coincidano con quelli dell’Italia. Si comporta come il defunto Gianni Agnelli quando affermava senza mezzi termini che gli interessi della FIAT “erano” gli interessi dell’Italia, salvo poi chieder soldi ai contribuenti per salvare la FIAT dalla bancarotta. Ciò è tanto più grave oggi, quand’è evidente, almeno per me, che gli USA sono in crisi strutturale (v. Emmanuel Todd) e non saranno più in grado di lanciare e finanziare progetti alternativi come il defunto (?) BTC o il South Stream. Dopo di che anche la nostra libertà d’espressione e di critica si ridurrà sensibilmente, i dissidenti e i portatori di interessi diversi da quelli correnti saran visti come dei cafoni che sputano nel piatto dove mangiano o, peggio, come dei criminali (Saakashvili = Saddam, appunto).

Accedi per rispondere

 
maccarti scrive:

Dalla Repubblica di oggi (intervista a Walter Veltroni):

d: Resta convinto che con il Cavaliere rischiamo la “putinizzazione” della democrazia italiana? Non si pente di quel paragone?
r: “Guardi che quel rischio riguarda tutte le democrazie occidentali. Il mio riferimento a Putin è di carattere storico politico, è il richiamo a un modello di populismo personalistico, che mi pare del resto Berlusconi non disdegni affatto. E’ vero o no che considera Putin il suo miglior partner politico? Ed è vero o no quello che ha raccontato Paolo Guzzanti, a proposito dei giudizi del premier sulla guerra in Georgia? Dunque, perché si offende tanto?”.

Accedi per rispondere

 

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il login.