IO, SABINA, LA POLITICA E LA NOSTRA RIVOLUZIONE CHE, A DIFFERENZA DI QUELLA DI LENIN, E’ PROPRIO UN PRANZO DI GALA (detto per inciso: per la ministra delle pari opportunità ogni donna deve presentarsi accompagnata dal padre: più che del Sud è saudita) – 2

10 luglio 2008

Io e Sabina, la destra e la sinistra, la rivoluzione possibile, proviamo a ragionare. Punto primo: io ho difeso sì, Sabina, ma l’ho difesa da un inaccettabile attacco che la riduceva a “figlia del deputato del PdL Paolo Guzzanti”, espressione incauta per non dire imbecille, che vorrebbe ridurre una persona – specialmente una donna – alla sua relazione di parentela.

Hanno fatto eco alcune galline della mia parte politica che, senza aver letto e capito un cazzo, mi hanno attaccato “per aver difeso Sabina” non da questo attacco ma sui contenuti e la forma di quel che ha detto. Questo è falso. Io non condivido – e l’ho detto – il 90 per cento di quel che Sabina Guzzanti ha detto a piazza Navona ed ho anche spiegato qui qual è il 10 per cento che approvo: approvo una operazione di grande audacia politica consistente nel dare una patria a una parte dell’Italia che si sente orfana di rappresentanza.

Io agisco in modo simmetrico: da anni conduco dentro e fuori Forza Italia una battaglia critica per l’instaurazione di una democraqzia in Italia, che non c’è. Sabina usa un universo linguistico che è il suo e persegue un suo disegno. Io il mio. I due disegni sono diversissimi, ma entrambi tendono a rappresentare un malessere comune. Io credo che questo lavoro vada fatto in questa legislatura perché la legislatura è blindata, dunque si può discutere e preparare il dopo, un dopo di instaurazione della democrazia negata.

In questi giorni il nostro blog ha visto un aumento del 500 per cento, sfondando ogni precedente record. Ciò è dovuto al fatto che una cospicua parte dell’opinione pubblica on line di sinistra è venuta qui incuriosita ed ha trovato elementi di interesse e di consenso, che hanno agitato ed allarmato parecchi partecipanti storici di questo blog. Invito tutti alla razionalità, alla passione civile, al rispetto reciproco.

Lo dico perché ho letto di sentimenti eccitati, di posizioni degne del tifo calcistico ma non del dibattituo politico. In molti mi hanno insultato da destra, in molti da sinistra, e va benissimo così. Ma voglio chiarire che se ho chiamato questo giornale e questo movimento Rivoluzione Italiana è perchè questo è un laboratorio in cui si analizza con spregiudicatezza e cioè con coraggio, il coraggio di fronteggiare tutti i conformismi e i partiti presi.

No, non ho condiviso tantissime cose che ha detto sabina e come le ha dette, ma non è questo il punto più importante. Il punto importante è che esistono oggi in Italia luoghi e modi diversissmi di fare politica e di rinnovare la politica.

Il vecchio e orribile motto di Lenin, che io aborro, dice “la rivoluzione non è un pranzo di gala”, lasciando intravedere dietro la rivoluzione, genocidi lager processi e violenze alla dignità umana. La nostra rivoluzione invece è proprio un pranzo di gala della della democrazia in cui cerchiamo di costruire la democrazia inesistente.

Ripeto: la democrazia INESISTENTE, e non per colpa di Berlusconi, ma per cause storiche che fanno parte della nostra storia e alla cui analisi ho sacrificato anche la mia vita e la mia tranquillità, come sa chi mi ha seguito sulla Commissione Mitrokhin.

E a proposito della Commissiome Mitrokhin,voglio ricordare che Sabina Guzzanti, sparigliando e agendo secondo coscienza, si è schierata dalla mia parte, ha voluto vederci chiaro, ha capito molte cose e ha scritto parole di fuoco che mi hanno preoccupato perché il nemico che abbiamo di fronte, gli eredi del KGB, non va per il sottile e uccide o nel corpo o nell’immagine.

E’ cominciato un grande processo rivoluzionario qui, di Rivoluzione Italiana, e io intendo portarlo avanti con tutti coloro che vogliono farlo, di destra e di sinistra, purché abbiano a cuore la nostra Patria e la sovranità del nostro popolo.

Viva le verità, viva la libertà, viva la rivoluzione per instaurare la democrazia.

123 Commenti a “IO, SABINA, LA POLITICA E LA NOSTRA RIVOLUZIONE CHE, A DIFFERENZA DI QUELLA DI LENIN, E’ PROPRIO UN PRANZO DI GALA (detto per inciso: per la ministra delle pari opportunità ogni donna deve presentarsi accompagnata dal padre: più che del Sud è saudita) – 2”

poplib scrive:

… Paolo… è proprio questo il punto…

Ieri sera mi trovavo ospite a duna riunione di giovani di FI che si sono trovati praticamente estromessi dalla vita del partito (e dalla stessa sede).

Ho cercato dei motivi, da esterno, e quello più plausibile è che si siano troppo esposti come fautori del PDL; perché hanno espresso troppe volte i concetti che porti tu qui: una nuov aitalia, una nuova democrazia; perché hanno troppe volte dimostrato che il loro impegno è dovuto ad un amore per il loro paese, mentre altri si espongono per la brama di potere.

Giovani che partecipano a loro spese a manifestazioni in tutta italia, a convegni , a scuole; e che poi assistono a litigate per 15 Euro per comprare delle risme di carta (per esempio).

Paolo, la paura è di chi ha avuto una seggiolina (e non parlo del parlamento) ed ora col PDL ha paura di vederla traballare…

GUZZ – PORTA QUI QUESTI RAGAZZI. VEDIAMO DI LAVORARE INSIEME.

Accedi per rispondere

 
comito scrive:

Era dai tempi delle tue imitazioni di Pertini e dei tuoi articoli su repubblica che non riuscivo più a seguire le tue, a mio parere si capisce, stramberie. Sono particolarmente colpito dalla grazia – e lo dico senza traccia di ironia – del tuo comunicato sulla dichiarazione della Carfagna che dà l’idea di una, non solo, “sgraziata” forma ma soprattutto di una sostanza al limite della cretineria.
‘La figlia del parlamentare di Forza Italia Paolo Guzzanti”’… fa impressione… Chi ha una certa dimistichezza con i modi di fare arcaici che sono soliti a mafiosi e tribù d’altri tempi e di altre parti del mondo, può soltanto avere un brivido alla schiena per una frase del genere. Peggio ancora se detta incosapevolmente, se non dolo è colpa, e in questo caso si chiama cretineria.

Saluti e Buon lavoro (ex) compagno Paolo ;-)

GUZZ – GRAZIE. QUANTO AL COMPAGNO (EX) LO ACCETTO SOLO DA (EX) COMPAGNI SOCIALISTI. NON HO AVUTO IN GIOVENTU’ ALTRI COMPAGNI.

Accedi per rispondere

 
Roberto Draghi scrive:

Condivido interamente quanto da lei scritto Senatore, sarei tendenzialmente di sinistra ma so riconoscere la schiettezza ed il coraggio quando mi capita di incontrarne.
Solidarietà a lei e a Sabina. La verità (altro che gossip che non interessano a nessuno) torna sempre a galla.
Per la stima ormai direi forse ventennale che nutro nei confronti di Sabina Guzzanti, sono sicuro che sul ministro Carfagna non si è allontanata dalla verità.
Contestabile il linguaggio ma non il contenuto. Sul Papa: in Italia quando si tira in ballo la chiesa qualsiasi altro argomento diventa superfluo, in questo caso credo che sia davvero stato un autogol come dicono alcuni, l’attenzione, più che ai temi (peraltro fondati e scottanti) della manifestazione, si è spostata con l’ausilio della stampa sulle offese al Papa ed al Vaticano. Un modo tutto italiano di guardare il dito piuttosto che la luna.

Accedi per rispondere

 
agapornis scrive:

SI’ DEMOCRAZIA…..DEMOCRAZIA…
…ma perché in questa Italia strana
bisogna SEMPRE dichiararsi per
qualsiasi cosa ? Perché bisogna
SEMPRE essere schierati ?Perché
non si è MAI veramente liberi…
anche di cambiare opinione….
E DI ESSERE SEMPRE SE STESSI ?

Accedi per rispondere

 
Luciano Baroni scrive:

“violenze alla dignità umana.”

“E’ cominciato un grande processo rivoluzionario qui, di Rivoluzione Italiana, e io intendo portarlo avanti con tutti coloro che vogliono farlo, di destra e di sinistra, purché abbiano a cuore la nostra Patria e la sovranità del nostro popolo.”

Sono due passaggi inconciliabili, tra destra e sinistra come l’hai indicata tu, perchè la destra non c’è ormai più ma la sinistra di Sabina sì.

La stessa risposta che hai dato a Comito lo dimostra, la sinistra che ti ha criticato è quella di Sabina, la tua e la mia no e nemmeno quella che hai chiamato destra, qui dentro è a quei livelli.

E ripeto : chi ti blandisce, nemmeno della tua sinistra è.

Accedi per rispondere

 
comito scrive:

:-) hai ragione.
Rettifico: grazie e buon lavoro Paolo.

Io sono socialista ancora, ma di quella razza in via di estinzione che non ha una tessera di partito.

Accedi per rispondere

 
Manuele Bani scrive:

Senatore ,

sacrosanto il suo incazzamento con la Carfagna per averla tirata in ballo,
sacrosanto il suo incazzamento con tutti quelli che le attribuiscono qualunque responsabilità sulle parole e sulle idee di sua figlia, sacrosanto anche approvare il quel 10% delle idee di sua figlia…ma
proprio non mi va giù che lei definisca una forma di comunicazione le parole dette da quel palco…sono state pronunciate parole offensive a due persone in carne ed ossa…quella è merda…palate di merda e basta…c’è un progetto politico…benissimo! ma non mi sembra scaturisca da quell’interento!…da quel palco sono stati violati dei principi fondamentali del rispetto reciproco…e di libertà…mi auguro che sia fatta giustizia nel rispetto di tutte quelle persone che, come me e la maggioranza degli italiani, non vanno in una pubblica piazza ad offendere liberamente tutti quelli che detestano.

Accedi per rispondere

 
manca scrive:

Salute.
Benvenga il pranzo di gala della democrazia.
Ma, se capisco bene, è ( rivoluzionariamente, trattandosi di “gala” ) consentito agli invitati portare cibi propri, purchè sani, da condividere con gli altri.
E’ così?

Credo comunque che la serata di piazza Navona abbia avuto un enorme merito: ha consentito a Uolter di smarcarsi da Di Pietro & Co.
Cito ancora Minzolini che a sua volta citava Don Abbondio, lui riferito a Mancino, io riferito a Uolter : “chi non ha coraggio, non se lo può dare”.
Ecco, credo che la manifestazione abbia aiutato Uolter a darsi coraggio.

Salute.
Carlo Manca.

Accedi per rispondere

 
Fulvia scrive:

OT Paolo. Però lo devono leggere i tuoi ospiti dipietristi
Dal Blog Giustizia Giusta

10, 100, 1000 No Cav-day
Scritto da Gianluca Perricone
mercoledì 09 luglio 2008
Iniziamo dalla fine. Perché vorrei riuscire a convincere il ministro Sandro Bondi (che, tra i compiti del suo dicastero, ha anche quello di favorire la diffusione della cultura) di mettersi intorno ad un tavolo con il suo collega Tremonti, ed insieme stanziare un contributo economico a favore dello svolgimento di una serie di No Cav-day sull’onda del successo ottenuto dall’appuntamento che si è svolto a piazza Navona. Il risultato positivo (per la maggioranza) sarebbe clamoroso: dipietrini che litigano con veltroniani, molisani che si dissociano da vaffanculini e guzzantini (i quali, a loro volta, sparando su tutti e tutto senza ritegno, si beccano una serie interminabile di querele), le bandiere rosse riprendono un po’ d’aria, ma, soprattutto, il governo ed il suo leader aumentano i consensi tra gli italiani. E’ bellissimo, non trovate? Un’unica raccomandazione: è necessario predisporre un programma che veda lo svolgersi della manifestazione in diverse piazze d’Italia e non nella sola piazza Navona.
Su ministro Bondi, si dia da fare in questo senso: più No Cav-day si svolgeranno e più approvazione avrà il governo del Cavaliere. E non si preoccupi, signor ministro, di Di Pietro e di Travaglio: loro sono così, un po’ autocelebrativi e un po’ manettari (e fors’anche autolesionisti), ma di certo non irriconoscenti. Se dovesse uscire un qualche contributo (per il trasporto del quale si consiglia l’utilizzo di una semplice scatola per scarpe), loro lo accetteranno volentieri e ringrazieranno pure.
Per la verità il dottor Di Pietro è anche un po’ distratto perché ama sostenere che “Berlusconi è entrato in politica per difendere i propri interessi”: potrebbe anche essere vero, ma si è sempre dimenticato di farci sapere perché ci è entrato lui in politica.
Ci si permette, infine, di segnalare a qualche volenteroso magistrato (meglio se non iscritto a Magistratura Democratica) che, durante il suo intervento, l’impresario Beppe Grillo ha parlato dell’esistenza di uno “scambio dei flussi” (così l’ha definito la macchietta genovese) in base al quale diverse imprese italiane opererebbero in Romania e, in cambio, 220mila rom vengono spediti in Italia. Notitia criminis? Non lo so, fate voi.

Accedi per rispondere

 
slowhand scrive:

Complimenti a Paolo Guzzanti la cui reazione condivido in pieno . L’intelligenza è merce rara, spesso (fortunatamente) si trasmette geneticamente a differenza del pensiero. Nel caso della sig.ra Guzzanti, il fatto che il suo (pensiero) sia libero è dovuto anche all’educazione ricevuta. Non entro nel merito del buongusto ma desidero esprimere la mia solidarietà a Sabina Guzzanti che ha cercato di aprire gli occhi (semichiusi) dell’opinione pubblica ,visto che i mezzi d’informazione hanno bisogno dello scandalo per interessarsi di una questione così delicata. Il problema non è certo il rapporto che lega (ammesso sia vero) Il Primo Ministro alla Sig.ra Carfagna , ma il criterio di scelta di un Ministro della Repubblica. Negli Stati Uniti , tirati in ballo dai nostri patetici rappresentanti solo quando si tratta di aprire centri commerciali o puttanate del genere, il senso di appartenenza alla Nazione e la profonda cultura democratica, fanno in modo che chi amministra tema il popolo tanto da dimettersi, prima di essere cacciato, quando contravviene alle regole.
Cerchiamo di capire se la Sig.ra Carfagna ha le qualità per fare il Ministro (le altre qualità si vedono benissimo e lo dico con ammirazione) o meglio se i motivi per cui è stata scelta non siano davvero quelli di cui si parla , la questione è tutta qui.

Accedi per rispondere

 
zenigada scrive:

questo post mi pare una sintesi eccellente di quel che è stato ed una finestra chiarissima sui punti da cui ripartire
benissimo, aspetto con curiosità viva di leggere nuovi spunti
nel frattempo, una considerazione sul Veltroni di ieri sera; nonostante qualche bugia sull’operato del Governo, credo gli vada riconosciuta una splendida gestione del rapporto con Di Pietro: mi è piaciuto molto la distanza che ha creato tra se stesso e l’ex PM, ed il modo e le parole con cui l’ha fatto.
saluti
Luca Cipriani

Accedi per rispondere

 
alexandra scrive:

sen.Guzzanti,
sono una giovane frequentatrice del blog di sua figlia,
volevo solo esprimere solidarietà a lei e sabina e dirle che al di là delle diversità di vedute, ho molto apprezzato il suo comportamento da vero liberale. (che poi aspiro ad esserlo anche io, ma da sinistra.) comprendo la sua seccatura, che è la stessa di sabina, quando, forse per ferirvi, mettono in mezzo i legami di parentela, che modo assurdo e meschino.
saluti e auguri per la rivoluzione italiana!

GUZZ – SPERO CHE RESTI ANCHE CON NOI, CI CONTO!

Accedi per rispondere

 
jovenal jovee scrive:

Sto lavorando, ma questo evento che ho letto da questo blog mi ritorna come cosa di cui occuparsi. Non ho seguito piazza Navona, non ho la tv e detesto anzi contesto che esista quel formato porcile delle testate giornalistiche on-line; non mi resta che leggere un paio di blog, anzi un paio stanno diventando troppi, tanto più è eccessivo scrivere qualsiasi commento ovunque sia. Dico solo al padre la cosa intima che esiste l’attesa per la superEntity di cui si percepisce il rumore ma non vado oltre, il sentimento dell’autore che mi ospita, qui, ora è più importante.
Ti dico che già sai che in questo porcile, che è fertile, per nulla morto, pieno di merda quindi si può e si deve coltivare, quel che inizia ad essere indispensabile per non essere trattato come una intelligentissima cagna, che ha un malpelo giovane ed è meravigliosa da stuprare senza nemmeno mercanteggiare — perché tanto è lei da sola — è di fare gesti pubblici, semplici, da star. Non star ferrarese, per cortesia, quelli che parlano delle trombate sull’impianto luci delle tv di Berlusconi con ragazzine qualsiasi, sono dei morti, come il loro completino blu. Per star intendo ciascuno che si sia alzato oltre la folla sotto la scena, tutti compresi, le prime file d’onore e le ultime, e chiunque sa dire chi è la Diva e chi le debba mandare i fiori. E più ne manda, più la Diva è Diva e lui soltanto le può mandare fiori.
Fare questa cosa in politica è impossibile per quasi tutti gli italiani di oggi; salvo che uno di questi gesti tracci una riga fuori dall’ordinario, e riprenda il discorso nuovo che si era lasciato quando è iniziata la notte. In attesa.

Accedi per rispondere

 
Brian eno scrive:

Guzzanti complimenti: le esprimo solidarietà, per quel che può valere, in merito alla vicenda che ha visto tirato in ballo lei, Sabina e la Carfagna. Noto con piacere che non si fa piegare e sa farsi sentire quando è necessario.

un cordiale saluto

GUZZ – GRAZIE DELLA GRADITA SOLIDARIETA’.

Accedi per rispondere

 
umanesimo scrive:

Caro Guzzanti

Spero che mi permetterà di fare un’osservazione che – solo apparentemente – esula dall’oggetto di questo post.

Riguarda il suo modo di gestire un blog, il suo, che con la curiosità di chi quasi sempre non la pensa come lei, seguo da molto tempo, anche se non sono mai intervenuto prima.
A un occhio superficiale (agli inizi della mia frequentazione di RI, formulai questo pre-giudizio) il suo stile di amministrazione del blog potrebbe apparire quello di un dittatore, ovvero colui che legittimamente banna (che brutta parola, mi scusi!) chi la pensa in modo difforme dalla sua (”legittimamente”, perché lo spazio virtuale è suo e ci può fare quello che vuole).
In realtà non è affatto così. Malgrado i suoi divertenti ed eleganti accessi verbali d’ira, lei è uno dei pochi in Italia che ha il coraggio di pubblicare senza censura alcuna le opinioni chi non la pensa come lei, anzi le dirò di più: quando le critiche sono particolarmente virulente lei sfodera la sua parte migliore e scende sul ring dando prova di coraggio e mai omettendo una sola virgola dei post di chi l’attacca spesso in modo gratuito e inelegante.
Magari torna all’angolo ammaccato ma quasi sempre dà prova di doti pugilistiche non comuni e come nella nobile arte, l’avversario è frastornato oltre che per i pugni ricevuti, anche per lo stile con cui sono stati sferrati.

Provo una sintesi.
Lei, magari senza volerlo, si presenta come un minaccioso e severo amministratore di un blog dove invece c’è un grado di libertà ben superiore a quella degli altri luoghi virtuali di discussione.
Sulla maggior parte dei blog (politici o impolitici non importa: succede anche se parlano di automobili) questo grado di libertà non c’è, anche se viene pomposamente dichiarato.
Non faccio nomi, mi scusi.

La saluto con grande rispetto. DI gente come lei ci sarebbe bisogno dalla parte politica opposta alla sua (e nella quale mi riconosco).
Per nostra fortuna – dalla sua parte – sottovalutano le sue capacità e la relegano a un ruolo che non disturbi le loro posizioni acquisite (le succederebbe la stessa cosa nel PD).

Firmato
Un non-elettore di sinistra (nel senso che sono di sinistra ma non voto perché non trovo adeguata rappresentanza alle mie idee).

GUZZ – BE’, LEI MI HA COMMOSSO. MI DESCRIVE PER QUEL CHE SENTO DI ESSERE: UN ONESTO COMBATTENTE E UN UOMO CHE DIFENDE LA LIBERTA’ DEI SUOI AVVERSARI. GRAZIE, E’ UN RITRATTO MOLTO BELLO E LO ATTACCHEREI ALL’IMMAGINARIO MURO DELLA NOSTRA STANZA. LA PREGO DI RESTARE CON NOI E DI SCRIVERE. MI CONSENTA UN ABBRACCIO. DI CUORE. PG

Accedi per rispondere

holden scrive:

Sono d’accordissimo.

Le faccio i complimenti umanesimo, ha colto nel segno e ha esposto ottimamente le sue idee.

Io pure vengo da sinistra, ed una delle ragioni per cui mi sto allontanando è proprio la sciocca intolleranza, cieca ad ogni libertà.

Accedi per rispondere

 
 
Luigi Morettini scrive:

Contrariamente a Zenigada, non credo che Veltroni ne sia uscito molto bene dopo le scaramucce con Di Pietro. Dobbiamo ricordare che solo un due mesi fa annunciò all’Italia intera, scorrazzando con l’autobus, che voleva andare da solo alle elezioni perchè non più ripetibile l’ammucchiata alla Prodi. Nonostante l’annuncio perentorio ha imbarcato Pannella (senza il diritto di apparentamento) e Di Pietro, invece, con la propria lista. Sorvoliamo sul primo. Il Manettaro lo ha scelto furbescamente ed ipocritamente pur sapendo che avrebbe catalizzato tutto l’antiberlusconismo più truculento e smanioso delle forche in piazza. Dopo la batosta annunciò di voler costituire un gruppo parlamentare unico ma, sempre il forcaiolo, si è rifiutato e se lo è fatto per suo conto. Solo ora, questo irrimediabile vuoto a perdere, va a Matriz a fare la faccia feroce e urlare: “Ora Di Pietro deve scegliere se stare con noi oppure con Grillo”. Vigliacco ed ipocrita due volte! E’ lui che deve sbatter fuori della porta l’analfabeta ricordandogli tutte le precedenti manchevolezza nonostante il patto elettorale sottoscritto. Preferisce, invece ripeto, vigliaccamente, scaricare la responsabilità sul citato analfabeta dandogli ancora la possibilità di un ripensamento. L’analfabeta, ma furbo più di un bamboccione come lui, gli ha ribadito che lui sta con la piazza. E questo volreva governare l’Italia? Ma vai a cagare…

Accedi per rispondere

-jm- scrive:

Veltroni sta cercando di fare adesso ciò che ha avrebbe dovuto fare prima: marcare le distanze tra se e Di Pietro.
Ormai è troppo tardi. I 30 parlamentari sono ormai in cassaforte, un quinquennio di visibilità pure.

Accedi per rispondere

 
 
agiordani scrive:

Esprimo la mia totale solidarietà sia a Paolo Guzzanti che a Sabina; da questa mi divide tutto in materia di opinioni politiche e di convinzioni religiose ma è sicuramente meglio la sua “genuinità” rispetto a tante ipocrisie.
Non ho prprio capito il perchè tirare in ballo da parte del ministro Carfagna i padri per le azioni di figli grandi e vaccinati ….

Accedi per rispondere

 
cecco scrive:

il motto è di mao tze tung, non di lenin.

GUZZ – NO, LENIN. MAO CITAVA

Accedi per rispondere

 
giorgio catalano scrive:

Bravo Paolino, difendo l’onore, la dignità e il diritto di opinione. Ciao. Giorgigno.

GUZZ – GIORGINO ! AIUTO !

Accedi per rispondere

 
Buson scrive:

Allora, tento di capire riassumendo: lei dice che il comunicato del ministero contiene una sorta di intimidazione mafiosesca nei suoi confronti (io non ce la vedo molto a dire la verità, ma non ho esperienza di queste cose) e una offesa, una riduzione della persona di sua figlia.
Premesso che il nome di sua figlia è comunque citato alla prima riga, io propendo più per la seconda cosa, che si è concretizzata nella perifrasi della parentela nonché nell’appellativo con cui sua figlia è stata liquidata, “comica”.
Però mi chiedo: ma non stiamo guardando la faccenda come se da Piazza Navona non fosse arrivato nulla? Voglio dire: se io fossi la Carfagna sarei, mi passi il termine, incazzato nero e altro che ai giochini di parole mi lascerei andare. Lei, senatore, ci mostra qui ogni giorno che non disdegna di scendere nelle risse da vicolo e, diciamolo, qui di rissa da vicolo si trattava. Che la risposta che arriva dal Ministero contenga venature di disprezzo o volontà di riduzione anche in chiave misogina è quasi normale. Alla fine stiamo parlando in entrambi i casi di offese studiate a tavolino: se quelle del Ministero denotano una mentalità saudita allora quelle ben più turpi giunte da sua figlia cosa denotavano? Io non ci vedo più di due donne che si sono volute colpire, l’una con l’accusa di prostituta e l’altra con l’accusa del “tu non sei nessuno, sei solo figlia di”.

Con la differenza che il Ministero facendolo l’ha tirata in mezzo in modo equivoco. Ma, mi permetto di chiederle: se la Carfagna avesse risposto a sua figlia rispondendole per le rime (alla Paolo Guzzanti) e senza chiamarla in causa a sproposito lei cosa avrebbe detto?

Accedi per rispondere

 
Patton scrive:

LA DEMOCRAZIA NEL BOUDOIR (salottino riservato alle femmine; termine arcaico)

Repubblica — giornale No-Cav – intervista il ministro Carfagna, imbarazzata e prudente. Mentre il Corriere – giornale Nì-Cav – intervista Sabina G., irridente, che cita una memorabile battuta di Barbara Palombelli: “la realtà supera sempre la satira; io per esempio sono molto più stronza di come mi dipingete…».

http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/giustizia-6/carfagna-int/carfagna-int.html

http://www.corriere.it/politica/08_luglio_10/guzzanti_fini_blog_c30adb64-4e6f-11dd-a6e8-00144f02aabc.shtml

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Appunto a Patton: il Corriere non ha intervistato Sabina Guzzanti ma ha copiato ed incollato dal blog della stessa.
(blog che in questo momento non funziona, preoccupamente fenomeno che assomiglia a quello che colpisce periodicamente il blog di Yoani Sanchez)

Anche io segnalo un articolo:

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/politica/articoli/2008/04_Aprile/03/carfaagna_bocchino_lite.shtml

saluti

Accedi per rispondere

Scirocco scrive:

Birbante d’uno Zulawski, hai trovato lo spasso con sto Bocchino.

“Bocchino: inesperta”
Questo l’autorevole giudizio con cui titolava il Corriere napoletano.

Accedi per rispondere

 
Patton scrive:

AZ,
se per Bocchini la ministra è inesperta, Lei non può comunque negare la sua (di Carfagna)pregressa pratica di “Affari costituzionali”! (come si legge qui sotto, nel post di Angelamaria). Che mi dice poi delle donzelle insidiate dal “mondo di Draghi”, e dei Cav-alieri Prodi, che più non accorrono a salvarle? Speriam che sta triste storia, almeno Goldmann-Sachs l’abbia Letta!

Lazzi a parte, ho messo il link del Corriere al blog di Sabina appunto perché il suo sito ufficiale
http://www.sabinaguzzanti.it/
era ed è ancora, dopo 24 ore, irraggiungibile, perché sabotato da un abile hacker.
La signora ministro ha già ricevuto la soliderietà della maggioranza delle sue colleghe parlamentari, di destra o di sinistra. Che cosa si vuole ancora: l’unanimità? il silenzio completo sulla faccenda? La democrazia in saldo di fine stagione?

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Patton,
Italo Bocchino non Bocchini. Storpiare così il nome di un onorevole mi sembra deplorevole.
Guardi ho semplicemente specificato che non si trattava di un’intervista perché un’intervista implica che un giornalista ponga domande e che vi siano risposte. Quello del Corriere era copia incolla.
Oggi non mi sento in vena e le risparmierò il mio commento sulle donne di Prodi e di Draghi. Niente commenti, neppure sulla Finocchiaro.

Non ho mai negato l’attività pregressa della Carfagna quale segretario di commissione e sono parecchio contento che il sito non sia sotto attacco ma in via di ristrutturazione.

hasta pronto

az

Accedi per rispondere

 
 
 
 
angelamaria scrive:

Vorrei esprimere la mia solidarietà al Ministro ed alla donna Mara Carfagna che ho avuto modo di ascoltare ed apprezzare durante la trascorsa campagna elettorale. Condivido il suo sogno di voler cambiare il nostro Paese in meglio sostenendo una politica a favore della famiglia e dei giovani, a tutela dei minori e delle donne. Occupando una posizione di prestigio ha l’oppurtunità di lottare per raggiungere i suoi obiettivi, in un mondo di draghi che ho avuto modo di avvicinare solo di recente e che fa paura. Avrò modo di valutarLa sui risultati. La strada è lunga e avrà modo di farsi le ossa anche se ha già militato tre anni in Azzurro Donna, due anni come coordinatrice regionale e nel 2006 eletta alla camera dei Deputati ricoprendo l’incarico di Segretario della Commissione Affari Costituzionali, non abbastanza corazzata forse per i lupi in agguato nel feroce mondo della politica italiana. Buon lavoro a tutti e vadano avanti i migliori per il bene del nostro miserabile Paese!

GUZZ – BUON DIO, UNA LAPIDE FUNERARIA !
POVERA MARA, NON MERITAVA TANTO MARMO INCISO.
SPERIAMO CHE SAPPIA FARE GLI SCONGIURI.

Accedi per rispondere

angelamaria scrive:

Mi ha fatto sorridere. Probabilmente la sua interpretazione è giusta di un contenuto latente che non era quello manifestato dal mio messaggio, pertanto se i subconsci sono in sintonia …..lunga vita al Ministro!

Accedi per rispondere

Nick Carter scrive:

Angelamaria

Io aspetto risultati dalla signora Carfagna, ma approvo il suo giudizio.
Non ammetto che la vittima dell’offesa sia vilipesa anche da quelli della sua parte: troppo facile, sa un pò di vigliaccheria.

NC

Accedi per rispondere

 
 
 
star joe scrive:

Caro Onorevole (ometto Senatore poi leggerà il perchè),
dopo tanto seguirla, leggerla, appassionarmi con Lei su molte vicende succedutesi in questo paio di anni, oggi legendo questo post, non mi sento di condividere il suo punto di vista, ma con questo non butto via due anni di cammino fatti insieme.

Perchè ha voluto dare un surplus di offesa da parte della Ministra a Lei ed a tale Sabina Guzzanti (non dico figlia così per farle capire che concordo con Lei sulla sua irritazione), sottolineando l’essere donna, come se avesse offeso Suo figlio sarebbe stato di portata minore l’offesa? Perche rimarcare, vizio delle sinistre, sempre la differenziazione sessuale nelle polemiche e nei contrasti? Perchè questo distintivo in più?

E’ veramente il nostro paese privo di democrazia o per dirla come quelli di P.zza Navona, a rischio di dittatura? Io credo che nel nostro paese ci sia non un difetto di democrazia, dimostrato dal fatto che chiunque può pisciare in testa a chi vuole lui e non avere nessuna conseguenza, ma una mancanza di libertà culturale, di rispetto reciproco, di carenza di informazione non allineata a sinistra, di case editrici liberali e libere, insomma vi è un eccesso di egemonia della sinistra in tutti i gangli della vita del nostro paese, ecco il vero limite del nostro paese e non di democrazia, altrimenti ripetiamo, anche se in forma diversa, le stesse cose di quelli di P.zza Navona ed io non voglio avere nulla a che vedere con la Guzzanti, i Grillo, i Travaglio, ecc., io non ho i loro stessi “malesseri”.

Non sono mai stato berlusconiano, ma vedo che Lei da una botta al legno ed una al tompagno.
Da Onorevole La vedo sempre più insofferente, politicamente parlando, da Senatore La vedevo più riflessivo, più radicale sotto certi aspetti, oggi La sento più irrequieto, più insofferente.
Quindi si dica qui le cose come stanno veramente, almeno sotto il mio punto di vista del “malessere” della gente.

Era veramente necessario che il Presidente Berlusconi affrontasse come primo vero argomento politico la giustizia?
Non era meglio portare l’opposizione ed inchiodarla alle sue responsabilità su altri argomenti, vedi stipendi, liberalizzazioni, grandi riforme di settore, ecc.?

Noi vi abbiamo votato per rivoltare questo nostro paese come un calzino, non per fare i voujer sulle prestazioni sessuali di Ministre o altri.

A me dei guai giudizziari di Belusconi, può dispiacermi umanamente, ma fottermene altamente se essi sono di intralcio al cambiamento di questo paese, che ripeto per l’ennesima volta, è l’unica e vera priorità e necessità.

Quindi leggittimo e giusto il suo fastidio per sua figlia, ma non allineamoci sul comune sentire di una minoranza, che sa solo pisciare in testa e falsare ad arte la verità, negando la libertà di pensiero di milioni di persone.

Sempre fedele suo
Giuseppe STELLA Catania

Accedi per rispondere

 
FrancescoM scrive:

… la sua intelligenza Senatore è uno spendido esempio di forza della Natura… Si tratta di lezioni di indipendenza e stile davvero rari. Le schiene curve purtroppo vestono tutte le casacche. Grazie. Francesco Murano.

Accedi per rispondere

 
Ezio Scaramuzzino scrive:

Caro Guzzanti, le esprimo la mia solidarietà in merito al comunicato del ministro Carfagna.E’ chiaro che si tratta di un infortunio del ministro e che quel comunicato è scarsamente difendibile da chiunque abbia un minimo di cervello.

Detto questo, però, la prego, non si allarghi troppo e ,soprattutto, non passi dalla parte del torto.

1-Lei osa paragonare gli insulti di sua figlia Sabina al Pontefice alle critiche rivolte in varie circostanze a Maometto e all’Islam, rivendicando quindi la libertà di pensiero in relazione alle varie fedi religiose? Ma lei parla sul serio? Ma veramente lei può porre le due cose sullo stesso piano? Guardi,Guzzanti, io non pretendo di avere ragione;ma sono disposto a ricredermi in merito alla buona fede di sua figlia il giorno in cui essa avrà il coraggio di rivolgere a Maometto o a qualunque imam o ayatollah la centesima parte degli insulti che essa ha “avuto il coraggio” di rivolgere al Pontefice. Vedremo così se da quel giorno Sabina Guzzanti si sarà conquistato un miserabile momento di popolarità a buon mercato, oppure sarà costretta a camminare con la scorta. Vede,caro Guzzanti, non so se le è noto, ma ad insultare il Papa l’unico rischio che si corre in Italia è quello di diventare popolari in certi ambienti.Ad insultare l’Islam invece, non in Arabia Saudita o in Iran,ma in Italia, qui da noi, nella civilissima Italia, si rischia di buscarsi una fatwa i e di finire i propri giorni come un certo Theo Van Gogh (lei lo conosce, vero?)
2-Dato a Dio quel che è di Dio ed a Cesare quel che è di Cesare, vogliamo dire qualcosa anche sulle capacità artistiche di Sabina Guzzanti? Non le nascondo che , per il fatto che è sua figlia, varie volte mi sono detto “sarà intelligente come il padre” e quindi più di una volta ho cercato di seguirla. Non ci sono riuscito più di tanto.Quando la sento, non mi arrabbio, divento solo un po’ triste. In lei trovo un condensato della banalità e del conformismo che contraddistingue nel nostro Paese il perfetto idiota di sinistra.Capisco il suo imbarazzo:Sabina è comunque sua figlia e d’altra parte “ogni scarrafone è bello a mamma soia”. Ma solo per questo chi la segue è disposto a tollerare le sue difese d’ufficio. Di più, no, per favore.

Accedi per rispondere

 
michele1962 scrive:

Egregio Senatore,
lei scrive:
“Ad oguno il suo consenso e il suo dissenso. Io non sono d’accordo con quello che Sabina ha detto sul papa, ma poiché io difendo il diritto di disegnare vignette sul profeta, non ho nulla da ridire se qualcuno dice cose grevi, offensive, che non condivido, sul papa.

Io non sono un difensore della fede e non sono neanche credente.

Dunque, ad ognuno la sua fede e il suo rispetto o dispetto per le fedi altrui.

Quanto al turpiloquio, signora mia, l’ho già difeso ed usato in modo provocatorio qui qualche giorno fa ed ho scandalizzato molte signore perbene.”

Bene: quando Daniele Luttazzi fu cacciato dalla RAI e da La7 (nel 2002 e nel 2007), quando fu sommerso di querele (tutte rigettate) da Mediaset, Fininvest e Forza Italia, quando fu accusato di turpiloquio e di volgarità, lei lo difese, in nome della democrazia, come oggi difende, in nome della democrazia, Sabina Guzzanti?

In attesa di un suo cortese cenno di riscontro, la saluto con immutata stima.
Michele Lucianer – Trento

Accedi per rispondere

Nick Carter scrive:

La verità e la libertà non sono scevre e distanti dalla capacità di giudizio: colui che offende è in torto.
Dopo si può discutere. La piaggeria è dei pusillanimi.

NC

Accedi per rispondere

 
 
gianluca.mariottini scrive:

%% LA VERITA’ e la LIBERTA’ %%

Caro On. Guzzanti,
come in altre circostanze vorrei contribuire attivamente proponendo questo tema, a me molto caro e, credo, al cuore di tutta la vicenda a cui abbiamo assistito in questi giorni.

Prendo spunto dalle dichiarazioni di Sabina Guzzanti che hanno seguito le giornalate di ieri: il Corriere.it ha pubblicato oggi questa dichiarazione di Sabina: «Continueremo a dire quel c….o che ci pare, criticando chi vogliamo e come vogliamo. Questa è la libertà».
http://www.corriere.it/politica/08_luglio_10/guzzanti_fini_blog_c30adb64-4e6f-11dd-a6e8-00144f02aabc.shtml

Prendo anche spunto da questo sito, e da Lei come la conosciamo dai suoi interventi e dal suo modo di studiare, capire e valutare la storia, i fatti e le persone: un uomo assetato di verita’.

A partire da questi due concetti, verita’ e liberta’, vorrei chiedermi (chiederci e chiederLe):
- cos’e’ la LIBERTA? e’ veramente dire e fare cio’ che ci pare?
- cos’e’ la VERITA’? (”quid est veritas?” parafrasando Pilato) e cioe: dov’e’ la verita di cio’ a cui abbiamo assistito, le dichiarazioni a PIazza Navona.

Non si prendano queste domande per astratte, please: penso ancora una volta che la vera Rivoluzione Italiana possa solo che -partire- dal lavoro e confronto culturale a queste due domande. Sono cosi’ contentoche questo Suo sito esista, perche’ questo e’ il terreno piu’ fertile per fare cio’.

Buon lavoro e cordiali saluti,
con stima
Gian Luca Mariottini
Gian Luca Mariottini

Accedi per rispondere

 
Mario Nanni scrive:

Vedo che anche da queste parti si vuole esaltare Veltroni per avere preso le distanze da di pietro dopo piazza Navona. No.no.no.no. Non è così. La prima esternazione, a caldo e non a freddo è stata quella severissima, durissima e credibilissima di Anna Finocchiaro che senza se e senza ma ha preso le distanze “con motivazione” dall’uomo delle trebbie. Ad annina finocchiaro il “Grande Merito”, al punto da ritenere che la senatrice siciliana deve spingere perchè Valtere venga travolto dalla sua gente; travolto democraticamente in questo senso: spodestato dalla leaderscip di un PD che volendo cambiare il Paese si è impudicamente alleato con colui che già lo voleva rivoltare come un calzino con l’uso del famigerato tintinnio. Altro che balle: Veltroni si è reso responsabile di uno sfacelo tanto disastroso della sinistra italiana che sarà difficile rimettere in piedi. Valtere deve risponderne, deve pagarne le conseguenze politiche della sua incomprensibile improntitudine di avere dato lustro smisurato al fanatisdmo giustizialista dal momento dell’alleanza con di pietro, che non fa bene non solo alla sinistra, ma all’intero sistema Italia. Mi direte; ma che tenefotteate? La sinistra innalzata in nome di una democrazia moderna e dell’alternanza non è un patrimonio della sinistra, ma di tutti noi. Di tutti noi democratici italiani. Da cui il ns diritto di sindacare. Via Veltroni da quella leaderschip; avanti Anna Finocchiaro.
Maralai

Accedi per rispondere

 
Arturo Zulawski scrive:

Rivoluzione italiana è un pic-nic, una colazione sull’erba, una gita in campagna o un pranzo di gala?
Sarebbe utile saperlo, così almeno potremmo vestirci in modo conveniente.
Oppure potremmo mettere smocking e scarponi. Io in ogni caso non rinuncio al mio zaino montanaro e alla mia bussola, purché ci sia un orchestra: ma non di soli archi e nemmeno una corale di voci bianche.

az

Accedi per rispondere

holden scrive:

Io butterei la bussola, non è bello che un magnete si permetta di indicarle la strada

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

holden, manifestamente lei non sa utilizzare una bussola e per questo la butterebbe.

Accedi per rispondere

holden scrive:

azzeccato, mai fatto lo scout

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Non è una giustificazione per scrivere stupidaggini.
La bussola non indica la strada.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
Fenrir scrive:

Si il processo rivoluzionario sta partendo, ma in quanti la pensiamo così?
La storia ci insegna che in ogni epoca di patimento popolare c’erano sempre uomini capaci di far infervorare le folle marciando alla rivoluzione per ottenere risultati.
La rivoluzione francese è stata un grande monito.
Ma tutt’oggi, parlando con gente, con i giovani come me (1984) sembra che la passività e l’insofferenza abbia preso il sopravvento.

Perchè deve essere così???

Ricordiamoci che l’Italia è la nostra patria, non sono solo i politici che devono mettere in ordine le cose, sta anche a noi cittadini!

Accedi per rispondere

 
GuidoM scrive:

Caro Guzzanti, sono solidale con Sabina Guzzanti e con quanto detto in questo blog.

Accedi per rispondere

 
Dr.Dobermann scrive:

Sabina Guzzanti scrive:

«Che gioia sentire Fini dire la piazza non può essere una scusa per offendere. Caro Fini e compagni sono anni che ci offendete. Non ci fate nessuna paura e sappiate che noi continueremo a dire quel c….o che ci pare, criticando chi vogliamo e come vogliamo. Questa è la libertà. Non ce lo spieghi né tu né nessun altro dei tuoi non eletti colleghi, cosa sia la libertà».

«Essere accusata di vilipendio sarebbe solo un grande onore, si tratta di un reato inventato dai fascisti, una legge che nessuno ha mai abolito ma nemmeno mai applicato e sarebbe semplicemente una prova ulteriore che siamo governati da fascisti che stanno progettando per questo paese una progressiva e secondo loro indolore dittatura».

Per me sono parole vergognose.

Accedi per rispondere

Fenrir scrive:

E dove sarebbe la vergogna di grazia?
Magari il linguaggio è forte, ma il concetto mi sembra veritiero.

Accedi per rispondere

LisaCa scrive:

Ps: se esistesse davvero una sorta di fascismo chi vuole due minuti di gloria in tv e in piazza, non potrebbe averlo. Come invece è stato. Lo so che l’applauso in una piazza può fare salire un’adrenalina incredibile…Lo so per esperienza…Ma si deve riflettere prima di dire certe cose. GRAVI. NON VERE. DATE DA VOCI (non da certezze).
Dite pure quello che “c…o” e come vi pare, avrete solo il disprezzo di MOLTI e l’ascolto di (molto) pochi che di certo non potranno cambiare il mondo :-) …Ma non per ipocrisia o chissacchè, ma soprattutto perchè “la saggia VERITA’” NON è SOLO VOSTRA PREROGATIVA è di chi la sa esprimere senza FARE DEL MALE. Di chi rispetta anche se non condivide le opinioni altrui.
C’è sempre modo e modo di dire le cose.

Accedi per rispondere

 
 
 
Adecurtis scrive:

Senatore,
Non voglio esprimermi sul casotto del “Nocavday” credo sia inutile.
Ho già espresso mille volte il mio pensiero su questo blog circa la libertà di espressione che deve essere garantita a tutti i quali hanno il sacrosanto dovere di essere responsabili di quello che fanno e che dicono e soprattutto di come si comportano.
Detto questo vorrei tornare indietro con i ricordi e ricordare a Lei a tutti gli altri utenti il caso Sircana Unipol Telekomserbia….e altro.
Mi spiace solo che Sabina dopo aver toccato con mano (tramite Lei con i suoi problemi fisici, morali e politici procurati dal caso Livtinienko) quello che può fare una informazione drogata e spudoratamente di parte si lasci andare in questo modo cavalcando simili situazioni.
Ho un’idea e vorrei espoglierla:
La sinistra ha toccato il fondo e fortunatamente l’ultimo girotondo ne è la lapide.
Veltroni e soci non potrebbero finalmente autodenunciarsi con le tangenti sicuramente ricevute nella prima repubblica e chiudere il conto con la magistratura?
Cosa vuole che perdano ancora, hanno solo da recuperare e affrancarsi finalmente dalla magistratura.
Questo per un paese nuovo, civile e finalmente tendente al progresso.
Perchè non lavoriamo per questo piuttosto che avvelenare ulteriormente il clima civile del paese?
Mi perdoni l’offesa ma continuando a comportarci così rimarremo dei Travaglio qualsiasi (meritandoci sia lui che i Santoro) rissosi accidiosi bugiardi ipocriti e falsi.

Accedi per rispondere

 
FRANZISCO scrive:

Salve,
mi chiamo Francesco, ho 26 anni e non ho molta stima della sua parte politica.
Sto studiando giornalismo, attualmente sto facendo uno stage in RAI e i miei interrogativi sul giornalismo e la situazione politica italiana sono sempre più frequenti.
Sono di sinistra. O meglio non sono di destra e ripudio ogni forma di totalitarismo e di limitazione delle libertà fondamentali. A livello umano, e mi fermo lì, non apprezzo assolutamente Silvio Berlusconi.
Questo per presentarmi.
Ora in merito a quello che è sucesso questi giorni: non sono riuscito mai a farmi una idea chiara su di lei e mi chiedevo sempre come fossero i suoi rapporti con i figli. Più volte ho immaginato i vostri pranzi di famiglia e due erano le versioni nella mia mente. Una erano delle liti furibonde su Berlusconi e sulla politica in generale e l’altra era un normale e semplice rapporto di famiglia con scherzi, battute e differenze condivise con serenità. A voler essere sincero la prima versione è quella in cui avrei scommesso di più.
Certo ora i suoi figli sono grandi, maturi e indipendenti, però l’idea di vedervi ad un matrimonio di famiglia tutti insieme è qualcosa di estremamente stimolante a livello visivo ed emozionale: sembra quasi una situazione da film.
Artisticamente apprezzo il lavoro di tutti e tre i suoi ragazzi (Corrado è un fenomeno, Caterina in Boris non la ferma nessuno e Sabina onoestamente è quella che ho seguito di meno), la loro contrapposizione quasi adolescenziale al padre. A livello concettuale, so di fare un discorso molto astratto ma spero mi stia capendo, l’immagine della famiglia Guazzanti è un’immagine di estrema democrazia (familiare e non) e di estrema libertà di pensiero e di manifestazione di pensiero.
Ho apprezzato il suo intervento a difesa di Sabina (pur non condividendo anche io molte cose e alcuni modi con i quali lei si è espressa a Piazza Navona) e penso che per merito di sua figlia sia uscito un suo lato che pochi conoscono: ho iniziato ad apprezzarla e forse a conoscerla un pò di più di premi e ho abattuto un bel pò di pregiudizi.
Se decidesse un giorno di fondare un partito/movimento completamente scevro dagli ideali che porta avanti in questo momento Berlusconi sorretto dal baraccone del PDL, non sarà escluso il mio supporto. Però niente Berlusconi’s way.
Per la mia formazione, in questo moemnto dovrei stare con Grillo, ma qualcosa mi dice forse dovrei stare con lei.
L’unica cosa che ci separa al momento è un signore che si fa un pò troppo gli affari propri.

Cari saluti,
un giovane speranzoso e sognatore giornalista
Farncesco

Accedi per rispondere

 
Amg scrive:

Caro Paolo (vige la regola che tra colleghi ci si da del tu),
intanto, per quello che vale, sono assolutamente solidale con te e con tua figlia Sabrina, anche se non ho sempre condiviso né te né lei. Ma questo non è importante. Credo sia importante essere solidali soprattutto con chi non è d’accordo con noi. L’accettazione della diversità è alle fondamenta del vivere civile. Con diversità si intende tutto: ideologica, sessuale, di genere, di razza, di credo.
Personalmente, da genitore, penso tu abbia condiviso la mia idea visto che hai figli che spesso non sono d’accordo con te. La cultura di libertà ha permesso loro di crearsi idee e percorsi totalmente autonomi e questo va a tuo sicuro merito.
Stiamo vivendo un oscurantismo politico da far tremare le vene dei polsi: destra, sinistra, estrema destra ed estrema sinistra. E la nostra casta cosa sta facendo? Cosa ne è stato dei grandi vecchi cronisti che, meticolosamente, facevano le pulci ai potenti, li stimolavano a far meglio e garantivano l’informazione e la crescita sociale delle persone? Ho 42 anni e ho scelto questo mestiere perchè ci credevo ma, 6 anni fa, ho deciso di non stare più in prima linea (codarda? può darsi, ma ero davvero stanca e sfiduciata..).
Quindi, in teoria, non dovrei lamentarmi e non lo faccio: ma a te chiedo. Sei sicuro che questa mancanza di senso civico, di senso dello Stato, di rispetto delle altrui idee non sia anche un po’ colpa nostra?
Un sincero e, ancora una volta, solidale abbraccio.

Accedi per rispondere

 
Luke57 scrive:

Senatore Guzzanti, ammiro sua figlia (la identifico come sua figlia, non me ne voglia!) per il suo coraggio, la sua forza e la sua simpatia e un pò di merito ce l’ha anche lei, non solo per la trasmissione naturale delle caratteristiche genetiche, ma anche per gli stimoli culturali e di pensiero che le avrà sicuramente inculcato.
Ma quello che sta facendo il cav. Berlusconi, al di là dei soliti problemi dell’Italia, della spazzatura, bla, bla, che rifiuta il giudice naturale, che fa approvare leggi nel suo esclusivo interesse personale, diciamo di bottega, che nomina le ministre della Repubblica Italiana in base alle loro doti fisiche, non sembra quello che farebbe un sovrano assoluto di basso livello? Come si fa non incazzarsi di tutto ciò, anche se i nostri problemi (di noi italiani), tutti ci dicono che sono altri, e che il lodo Alfano non ci interessa?

Accedi per rispondere

 
Edoardo M.Rizzoli scrive:

Onorevole lei scrive “Viva le verità, viva la libertà, viva la rivoluzione per instaurare la democrazia”…viva viva viva. In che modo la rivoluzione? Nell’accesso alle risorse, alle opportunità negate, alla verità dei fatti, alla libera ricerca, allo studio. C’è necessità di un rinnovamento delle università, che siano finalmente collegate al mercato del lavoro. Bisogna dar spazio ai laureati, a chi ha idee, a che vuole costruire davvero qualcosa. In Italia si è finanziato di tutto con i soldi pubblici, progetti inutili. Parlate con i giovani, con chi vive nelle città, con chi ogni giorno cerca un lavoro, con chi vuole rimanere nella sua città per migliorarla. La ricerca della felicità! eccola. Io ho un progetto funzionale alla mia città, voglio recuperare un immobile di fondazione, trasformarlo e farlo funzionare; dare lavoro a gente che come me ha studiato, si è impegnata in tutti i modi e cerca di realizzarsi in quello che meglio sa fare. Fare cultura, ricerca, valorizzazione del territorio. Qui a Latina ci sono una meriade di spazi (immobili) non utilizzati. Chiedi alle varie amministrazioni e ti prendeno per matto. Non sanno che rispondere. La burocrazia ammazza loro, ammazza noi. E’ meglio far marcire questi immobili o destinarli a chi saprebbe che farci? Ho scritto anche al Ministro Bondi. Ora che siete al governo,vi prego ascoltateci, aiutateci, consigliateci, fateci sentire parte di voi nel progetto di rinnovamento dell’Italia.
Abbiamo bisogno di lavoro, ora.

Accedi per rispondere

holden scrive:

Lei è una brava persona, sig. Rizzoli, veramente.

Accedi per rispondere

Fulvia scrive:

Rizzoli è una brava persona, intellettualmente onesta.
Per questo non ha spazio tra le burocrazie della sua città.
Mi sembra un Don Chisciotte che lotta tra i mulini a vento.
Speriamo in Bondi, nel “nostro” che ha spiazzato gli altri.
Speriamo.
Fulvia

Accedi per rispondere

 
 
manca scrive:

Caro Edoardo,
ho un’amica culturalmente molto attiva nella sua zona. Come posso contattarla?
Carlo Manca.

Accedi per rispondere

 
 
Attilio Negrini scrive:

Sarebbe bello se Sabina Guzzanti andasse in TV a parlare della commissione Mitrokhin, dimostrasse coraggio, perchè attaccare la chiesa e la destra è uno sport rischioso come le bocce… e poi denunciasse le (sicure) ritorsioni. Quanto alla Carfagna sarebbe meglio star zitti e lasciarle il diritto di sfogarsi. Se ne sono sentite di tutti i colori, poveretta, bisogna comprenderla. Nelle sezioni del PD l’ordine del giorno è sempre quello: Berlusconi quali turni segue nell’attività sessuale con le sue ministre? non sto dicendo una cazzata, è la realtà della pochezza dei democratici. La rivoluzione sarà compiuta soltanto se l’odio e l’invidia saranno estrapolati dal dna della sinistra. Bisogna modificare i loro geni, impresa titanica e quasi impossibile.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Una serata con film di Nekrasov alla Tv non mi dispiacerebbe.
Bunt. Delo Litvinenko.
Forse però me lo sono perso e una Tv italiana lo ha già diffuso.

IO CE L’HO, MA GLI AUTORI MI HANNO RPEGATO DI NON DIFFONDERLO IN RETE PER NON DANNEGGIARLI. SI TROVA, E’ MOLTO BELLO ANCHE SE NON DICE NULLA SUL VERO LITVINENKO CHE CONOSCO IO E CHE HA LAVORATO PER ME PER TRE ANNI.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Non sarebbe male che anche il resto del pubblico italiano possa farsi un’idea di questo film. Chessò io, Rai Uno potrebbe mandarlo in onda invece dell’ennesima replica di una fiction casareccia.
Una di quelle serate a tema: film e mini-dibattito.
Un format trito e ritrito insomma ma che faccia da Rompi Scatole.

Accedi per rispondere

 
holden scrive:

Lo passano su sky

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

C’è anche in dvd

Accedi per rispondere

 
 
 
 
Luca Fontana scrive:

Egregio Senatore,
Lei ha senza dubbio ragione nel contestare i contenuti del comunicato del Ministro Carfagna, che nella migliore della ipotesi può essere definito cialtrone e in mala fede, nella peggiore esattamente come lo ha definito lei.

Parlando di mala fede però, mi riservo di valutare quella di Sabina Guzzanti nel momento in cui dovrà rispondere alla querela di cui si parla. Spero che non si nasconderà dietro il “diritto di satira” perché ciò che ha detto, oltre a non esser satira, non faceva neanche ridere. Sarebbe uno scudo un po’ troppo comodo.

Badi, riconosco di non aver mai particolarmente apprezzato il lavoro di sua figlia nemmeno quando la satira la faceva davvero (mentre trovo geniale e di un’ironia sfrenata quello del fratello). Questo non toglie che io difenda il suo diritto di avere delle opinioni diverse (totalmente) dalle mie.

Nemmeno credo però sia possibile dire che Sabina abbia semplicemente espresso un’opinione.

Per chiarici una cosa è pensare che il Ministro Carfagna sia una stupida, pompinara (giusto perché non mi si accusi di essere un cicisbeo scandalizzato dal turpiloquio) o che io sia uno stronzo, incompetente e figlio di papà. Una cosa è affermarlo al ristorante davanti a un boccale di birra chiara. Ben altra cosa è gridarlo in piazza, dal palco di un comizio politico (organizzato da un movimento politico rappresentato in Parlamento).
Quel che ha fatto Sabina è fare delle precise accuse per le quali dovrebbe portare delle prove più solide di quelle che si son sentite.

Detto questo il tono intimidatorio del comunicato del Ministro rimane.

Col che direi che c’è una buona dose di torto da entrambi i lati.

Accedi per rispondere

 
Fulvia scrive:

Non sono ancora riuscita ad entrare nel blog di Sabina.
Sto provando da ieri ma non riesco.
Oggi addirittura se cerco di aprire il suo blog ricevo questo messaggio “Unable to connect to database server”

C’è qualcuno che può aiutarmi?
Cosa posso fare?
Grazie

Accedi per rispondere

Buson scrive:

Quella pagina ti appare perché riesci a collegarti al server web, su cui però non sta girando correttamente la piattaforma del blog. Detta breve, è un errore lato server, non c’è niente che tu possa fare all’infuori di aspettare.
Prima il sito era del tutto irraggiungibile, quindi presumo stiano sistemando.

Accedi per rispondere

Fulvia scrive:

Grazie.
Alora aspetto.
Riproverò poi.

Accedi per rispondere

 
 
 
singandplay scrive:

Buonasera.Sono una persona che non ha le sue stesse idee,lavoro come quadro per una multinazionale italiana,cerco di sentirmi libero da catalogazioni politiche leggendo di tutto (manifesto….libero…) e vedendo solo il tg di sky.Volevo intervenire sul suo blog visto che i siti dei suoi figli sono stati chiusi. Nemmeno io sono d’accordo in toto con Sabina,ma avevo voglia di esprimere Lei e ai suoi figli tutta la mia solidarietà.La seguivo molto nei suoi articoli su Repubblica quando ero ragazzo,poi ha deciso di intraprendere un’altra “strada” rispetto alla mia allor quando il Cav. è sceso in campo.Ma credo che sia importante per il nostro paese che la si smetta di menare il can per l’aia e ci si rimbocchi le maniche tutti come alla fine della guerra.Basta “dialogo” fittizio o inciuciante.Abbiamo bisogno di persone oneste cavolo.E’ d’accordo? MI piacerebbe conoscere il suo pensiero. Rb1965

GUZZZ- E’ PER QUESTO CHE HO DATO VITA A QUESTO PICCOLO LUOGO CHE SI CHIAMA RIVOLUZIONE ITALIANA. L’INTENTO E’ PROPRIO QUELLO CHE DICE LEI.

Accedi per rispondere

 
sigal harari scrive:

B”H

Petizione da firmare per permettere agli ebrei di pregare sul Monte del Tempio

http://www.petition online.com/ har1/petition. html

Diffondete fra gli amici questa petizione

GUER – FIRMARE PER FAVORE. FIRMINO TUTTI COLORO CHE DIFENDONO IL DIRITTO DI ISRAELE A ESISTERE ED ESSERE LA PATRIA DEGLI EBREI E NON. CHE FARE?)

Accedi per rispondere

andrea barsotti scrive:

Il link postato da Sigal Harari è irraggiungibile. A parte questo sarebbe utile qualche informativa per gli ignoranti come me onde capire cosa si va a firmare. Perchè ora gli Israeliti non possono pregare sul Monte del Tempio? Cosa rappresenta questo monte per Israeliti e (immagino) Arabi?

Accedi per rispondere

 
Buson scrive:

Il link è spezzato in più parti e non funziona. Sarebbe da correggere.
http://www.petitiononline.com/har1/petition.html

Ho letto attentamente la petizione. Fa leva su giusti argomenti di libertà, sul diritto all’espressione religiosa di tutti i cittadini israeliani e porta le motivazioni storiche e culturali che fanno capire perché il luogo in questione non debba essere negato agli ebrei che vogliano raccogliersi in preghiera.
Però rovina tutto con questo passaggio, quello in neretto, sul quale avrei piacere di conoscere il pensiero di Sigal Harari:

We demand that the Government of Israel allow the Jewish people to have freedom of religious expression on the Temple Mount. Additionally, the government must establish special fixed days for Jewish communal prayer in fixed locations on the Temple Mount. This move will serve as evidence of Jewish sovereignty on the Mount.

Se già ci si muove da una situazione difficile a che serve porre la richiesta in modo tale che nell’accettazione di questa debba leggersi una sanzione di minorità culturale/religiosa dei musulmani per la sacralità di quel luogo?

Accedi per rispondere

 
 
eraz scrive:

Sabina Guzzanti è stata educata a un’idea di libertà astratta, se vista da una ottica hegeliana, storicista-marxista, educata a quell’idea di libertà che che trae origini dal settecento libertario, saltando a piè pari l’ottocento. Una libertà che poggia molto sull’individuo e sulle libertà inalienabili dell’individuo, individuo che non delega o aspetta di realizzarsi col consenso del tutto, dell’affermato, del senso comune, dello stabilito o del sacro.
Un’educazione di questo tipo implica oneri e qualche onore. Innanzitutto si va facilmente a beccare le critiche delle morali totalizzanti, religiose e laiche, di destra e di sinistra: viene tacciata di individualismo sfrenato, libertarismo astratto e antidemocratico, radicalismo gratuito ecc. ecc,
Gli individualisti di questa fatta sono naturalmente costretti ad entrare in polemica col mondo circostante. La guerra può essere condotta in vari modi. Spesso, siccome il tutto e le convinzioni collaudate sono più forti dell’individuo, la polemica, la guerra di codesti individui assume, per forza di cose, le caratteristiche della aggressività camuffata, che in fondo è una difesa, cioè si adottano le forme della parodia, della comicità, della satira e del sarcasmo. Satira e sarcasmo sono sempre un pugno nell’occhio, se no è leccaculismo laccato da ironia da salotto. La manifestazione di Piazza Navona, secondo me, è stata una manifestazione riuscita ANCHE per l’intervento della Guzzanti. Io mi auguro, un augurio utopico, mi auguro che manifestazioni di questo genere possano diventare bipartisan, allorché chi è stato votato per amministrare e risolvere i problemi del paese, invece di tener fede alla delega popolare, se ne esce con delle proposte di legge e di minacce di decreti legge che nulla hanno a che fare con le urgenze del paese e che niente hanno a che fare con quella conciliazione, di cui il senatore Guzzanti parlava in questo blog. Ripeto, se Berlusconi affronta e risolve i problemi del paese, quale la spazzatura campana, riceverà senz’altro il mio plauso, ma se appena si mette a governare, come primo atto, non fa altro che buttare benzina sul fuoco, con il problema di rete quattro, con la giustizia e i suoi processi, ben vengano le piazze Navona.
Infine, se uno non la pensa come il papa, se uno non si sente rappresentato, anzi si sente danneggiato dalla politica morale del Vaticano, che deve fare se ne deve star zitto? E se l’unica arma di difesa è la satira, che deve fare, infiorettarla di dolci parole?
Un poeta dell’antichità di nome Nevio, attaccava con la satira i potenti di allora e, in particolar modo, la famiglia dei Metelli, i quali fecero rispondere da qualche poeta “giornalista” prezzolato, anche allora ce ne erano, con un famoso verso:

Malun dabunt Metelli Naevio poetae, in parole povere vuol dire: I Metelli gliela faranno pagare cara a Nevio poeta.

Malum dabunt ?????? Sabinae satyricae poetae!!!!

GUZZ – QUALE CIRCOSTANZA INCREDIBILE !

IO SPIEGO A TUTTI I MIEI AMICI, SCHERZANDO MA NON TROPPO, CHE NOI GUZZANTI – COSI’ DIVERSI E BIZZARRI (STORICAMENTE: ASTRONOMI, INGEGNERI ELETTRONICI, GIORNALISTI, ATTORI, SATIRI, MEDICI, POLITICI…) – COSTITUIAMO PERO’ UNA SORTA DI FORZA UNITARIA PER UNA NON DICHIARATA CONCORDANZA SU PRINCIPI DI FONDO CHE QUI NON INTENDO ANALIZZARE.

E CITO SEMPRE ALL’INVERSO IL CELEBRE CONTRO NEVIO, E CHE HA UN MAGNIFICO SUONO DI MINACCIA SE BEN DECLAMATO CON QUEL “malùm dabùnt” A MAZZA FERRATA.

EBBENE IO HO SEMPRE PENSATO CHE NESSUNO IN ITALIA E’ COSì FORTE, NEL MIO DELIRIO MAGNILOQUENTE, DA POTER FRONTEGGIARE TUTTI I GUZZANTI INSIEME:

“MALUM DABUNT GUZZANTI—- ”

E Lì SI AGGIUNGE IL NOME DELL’AVVERSARIO.
CHE SO, PER PURO GIOCO, SI PUO’ METTERE MARAE CARFAGNAE E SUONEREBBE COSI’:
“MALUM DABUNT GUZZANTI MARAE CARFAGNAE”.

FUORI DALLO SCHERZO: NON SFRUCULIATECI TROPPO SPINGENDOCI ALL’UNITA’, O SARANNO DOLORI: MALUM DABUNT GUZZANTI SOTTOACCHITOCCA.

Accedi per rispondere

eraz scrive:

La sonorità martellante del verso saturnio era tipica della metrica arcaica latina; il verso saturnio verrà presto abbandonato, come eccessivamente rozzo, ma i latini, anche quando adotteranno i raffinati metri greci, manterranno sempre la peculiarità ed un certo gusto per la sonorità allitterante. Vedo che Lei, pro domu sua, ha adattato il celebre saturnio antiNevio e il complemento di termine l’ha fatto diventare soggetto e il dativo lo ha appioppato agli avversari. I possibili avversari, riferiti a questa ultima vicenda, io ancora li vedo dal volto incerto ????

GUZZ – ERA UN GIOCO CON TROPPE LIBERTA’ SINTATTICHE. MA IN FONDO MALùM DABùNT….

Accedi per rispondere

 
 
clark kent scrive:

io sono di sinistra(una sinistra non serva) e non dovrei apprezzare la dignità di un padre con la schiena dritta che difende sua figlia? Una figlia che dice liberamente(spesso non la condivido) quello che pensa e,forse, che pensano miioni di italiani? Magari anche molti elettori del centro destra? Non dovreifarlo perchè questo padre è di destra? IO non condivido nemmeno il 10% di Paolo Guzzanti ma invidio Sabina per i padre che ha e per le sue dichiarazioni da uomo libero, da uomo fortemente di parte ma non servo!
E poi, se il parlamentare di forza italia me lo consente, e parafrasando la figlia del suddetto parlamentare: non so se è vero quello che si dice in giro ma in line di principio non si dovrebbe diventare ministri per aver “succhiato un uccello”!!

GRAZIE DELLE GENTILI PAROLE CHE APPREZZO. QUANTO AL RESTO RESTA DA STABILIRE SE E’ NATO PRIMA L’UOVO (IL POMPINO) O LA GALLINA-

A RIGOR DI TERMINI NON POSSIAMO ESCLUDERE ALCUN TIPO DI SESSO, SIA SCRITTO CHE ORALE FRA SARKOZY E RACHIDA DATI (CUNNILINGUO? FELLATIO? SOIXANTENEUF? CHI PUO’ DIRLO) LA QUALE E’ UNA BELLA FICA MA ANCHE UN MINISTRO DELLA GIUSTIZIA COI FIOCCHI, O SE SI PREFERISCE IL LINGUAGGIO FRANCO, CON I CONTROCAZZI.

COME HO DETTO OGGI AL RIFORMISTA, IN FRANCIA TROMBARE NON E’ ANCORA REATO POLITICO E NON VORREI CHE LO DIVENTASSE QUI DA NOI.

CERTO, E’ IL RAPPORTO DI CAUSA/EFFETTO CHE CONTA, MA NON SI SAPRA’ MAI SE LA GALLINA E’ NATA PRIMA DEL POMPINO O VICEVERSA E NEANCHE SE DAVVERO CI FU VERO POMPINO. NE’, SIA DETTO IN COMPLETA FRANCHEZZA, ME NE FREGA UN ACCIDENTE.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Non sapremo mai se c’è stato prima l’uovo o la gallina. Però sappiamo quanto dobbiamo cuocere un uovo perché sia sodo, sappiamo come distinguere un uovo frensco da uno avariato e sappiamo separare il tuorlo dall’albume.
Sappiamo inoltre che gallina vecchia fa buon brodo, che la gallina che è stata destinata a far brodo non farà più uova e che le pollastre sono hanno una buona carne.
A tutto questo possiamo aggiungere che il gallo non sopporta altri galli e che se in Francia è ancora in voga il gollismo, in Italia è stato chiamato alla riscossa il gallismo. Percui il clima italiano è quello di un pollaio. E risparmierò ogni commento sulla quantità di merda che vi circola.

Accedi per rispondere

Nick Carter scrive:

Grazie per il suo contributo.
NC

Accedi per rispondere

 
 
 
Nick Carter scrive:

EST MODUS IN REBUS

Ho pensato mio figlio che esplicava il suo ruolo in commedia sulla piazza al di sopra delle righe in contrasto con le mie opinioni.
Ho pensato a me giocare il mio ruolo in commedia sulla pubblica piazza al di sopra delle righe in contrasto con le opinioni di mio padre.
Ne ho concluso: quanta amarezza sopra le righe.

Le colpe dei figli non ricadono sui padri e per quelle dei padri dovrebbe essere altrettanto.
Un giorno dissi a mio figlio piccolo: ricordati che qualunque cosa tu faccia, dovessi anche diventare un omicida, tuo padre sarà lì per aiutarti: è cresciuto meglio di me, grande fortuna.

Ciascuno si prende la responsabilità di quello che fa. Gli affetti famigliari sono fuori dal circo.

Io credo che sia ora di finirla col fatto che chiunque si arroghi il diritto di sparare offese sanguinarie a man salva: chi offende sia querelato e paghi! Chi è offeso quereli e si difenda. Basta coi grillismi da dozzina, coi travaglismi un tanto al tocco, coi panchopardismi da lotta continua e coi dipietrismi senza pudore! Chi offende paghi, e personalmente.

La signora Carfagna è stata messa volgarissimamente il piazza da chi voleva proprio mettere in moto la spirale perversa della calunnia e della ridicolizzazione ridanciana e plebea.

Molti anche di RI stanno facendo il gioco del calunniatore.

Il ministro Carfagna si difenda a colpi di querele sanguinarie e di richiesta di risarcimento danni in sede civile a milioni di euro a chi ha diffuso affari suoi veri o falsi.

Se il ministro Carfagna non sarà all’altezza verrà invitato ad uscire dal gioco, MA CERTAMENTE NON ORA!
E secondo me Carfagna vale più di Pollastrini, parere personale.
Quelli della sua parte politica che dovessero cedere ORA alla plebe vociante dimostrerebbero solo vigliaccheria e pusillanimità.

Inoltre noto che stiamo navigando verso una melma di volgarità gratuita, dove francamento provo del disagio.

Cordialmente
NC

Accedi per rispondere

 
Nick Carter scrive:

PARERE PERSONALE

E’ stato diffuso un comunicato del ministero in cui si voleva far vedere che Sabina Guzzanti è stata querelata ANCHE SE era figlia di un membro di spicco del PDL, o MALGRADO CHE fosse figlia di.

Argomento che sarebbe stato stressato alquanto dai media.

Interpretarla come la si sta interpretando qui è un modo abbastanza capzioso di gestire il problema.

NC
L’ANCHE SE BISOGNA INVENTARLO CON UNA DOSE DI FANTASIA. NULLA LO LASCIA INTENDERE. SI DICE: NOI QUERELIAMO LA FIGLIA DEL NOSTRO DEPUTATO. QUESTO IL TESTO. PADRONALE, SBAGLIATO, ARROGANTE. NESSUNA ATTENUANTE. ANXHE PERCHE’ NON SONO MAI ARRIVATE LE SCUSE.

Accedi per rispondere

Nick Carter scrive:

Mah!
NC

Accedi per rispondere

 
 
Arturo Zulawski scrive:

OT
I missili iraniani preoccupano.
Meno la capacità iraniana nell’utilizzo di photoshop.

GUZZ – ERRORE. NEI GIORNI SCORSI TUTTI I GIORNALI OCCIDENTALI HANNO SOTTOLINEATO CHE L’IRAN HA COMPIUTO IL TEST. MA SOLTANTO I GIORNALI RUSSI, I GIORNALI DEI FORNITORI, HANNO DETTO CHE IL TEST E’ RIUSCITO PERFETTAMENTE. IO CREDO AI RUSSI. NESSUN FOTOSHOP.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Errore: anche altri giornali hanno detto che i test dei missili hanno avuto successo.

Ma altri specialisti affermano che i test di photoshop -quantità di lanci- non siano invece riusciti.

– GUZZ – I RUSSI HANNO PROVVEDUTO, CON I CINESI, TECNOLOGIA MISSILISTICA ALL’IRAN DI QUALITA’ SUPERIORE A QUELLA AMERICANA E PROBABILMENTE ISRAELIANA. E GLI IRANIANI NON SONO MICA ARABI. SONO DETERMINATI E DISCIPLINATI COME I TEDESCHI. HO PAURA PER ISRAELE.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

anche io sono parecchio preoccupato

Accedi per rispondere

simona scrive:

GIOCHI DI GUERRA – GIOCHI PERICOLOSI

I collegamenti tra la politica militare Iraniana ed i rapporti sempre più tesi tra Russia USA e UK è uno dei temi più caldi da seguire in questi giorni.
Rice in Tiblisi ha parlato della minaccia Iran, ma il messaggio era diretto anche a Mosca.
http://www.nytimes.com/2008/07/11/world/middleeast/11iran.html?_r=1&hp&oref=slogin
Con il lancio dei missili l’Iran sostiene di aver reagito ad una esercitazione navale nel Golfo degli USA e degli alleati, che a sua volta era stata una risposta alla minaccia dell’Iran di chiudere l’accesso al Golfo se attaccati, che era stata una reazione ad una esercitazione israeliana di attacco aereo sull’Iran avvenuta lo scorso giugno.
http://www.bahraintribune.com/ArticleDetail.asp?ArticleId=208816&CategoryId=0
Ma non ci vengano a dire che nuovi tipi di missili a lunghissima gittata nascono come funghi dopo qualche giorno di pioggia.

Inoltre a che servono dei missili che percorrono 2.000 km se non si prevede di armarli con estate nucleari?
http://www.rferl.org/content/US_Air_Force_General_Sees_Iran_Missile_Threat_To_Europe/1182883.html
Sembra (dico sembra, perché sappiamo che se fosse altrimenti probabilmente non ce lo direbbero) che di minacce nucleari concrete dall’Iran a breve non ve ne siano:
http://www.ipsnews.net/news.asp?idnews=43117
ma di certo il clima è molto, molto teso.
Nessuna volontà distensiva da entrambe le parti.
Muro contro muro. Qualcosa bolle in pentola.
http://www.rferl.org/content/Russia_Says_Air_Force_Flew_Over_South_Ossetia/1182888.html
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/7496725.stm
http://www.ft.com/cms/s/0/4d1d5c66-4e0f-11dd-820e-000077b07658.html?nclick_check=1
http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/russia/2274635/Czech-missile-shield-Russia-to-%27retaliate%27-over-US-plan%2C-President-Dmitry-Medvedev-says.html
ecc…

P.S. le immagini del lancio photoshoppate sono addirittura del 2006:
http://gatewaypundit.blogspot.com/2008/07/more-strange-photos-of-iranian-missile.html

Accedi per rispondere

 
 
elenabondi scrive:

Pavel ciao,

sono venuta a vedere cosa ne pensavi di questo can can della manifestazione e non ho saputo resistere, leggendo questo tuo commento mi sono registrata.

Non sono un’esperta di Medio Oriente e sono generalmente ignorante e poco informata, ma non credo che l’Iran attaccherà mai Israele.

Al di là del fatto che sarebbe un vero e proprio suicidio, visto che Israele = USA, tu dici che gli iraniani sono determinati e disciplinati. Sì ma la determinazione ce l’hai se hai un obiettivo. Io non credo che l’obiettivo dell’Iran sia la distruzione di Israele. E’ vero che lo continuano a ripetere all’infinito, ma ho l’impressione che si tratti della solita distrazione di massa tipica dei paesi musulmani, quella per cui è Israele il male del mondo, è colpa sua se noi iraniani stiamo così. Penso che Ahmadinejad abbia tutto l’interesse a mantenere viva questa “distrazione” senza trasformarla in una guerra. Anche perché gli iraniani non sono stupidi.. Despite il loro governo sono colti e studiosi. Sono straordinari. Ecco io credo che, a differenza di tanti altri stati che predicano bene e razzolano male, uno a caso l’Egitto, l’Iran faccia il contrario: un gran baccano che rimarrà fine – si spera – a se stesso.

GUZZ – IO HO UNA GRANDE STIMA PER GLI URANIANI E MI ONORO DI PRESIEDERE IL COMITATO DI SOSTEGNO ALLA RESISTENZA IRANIANA IN ESILIO CHE E’ MOLTO FORTE, INTELLIGENTE E DETERMINATA.

QUANTO AL DIVARIO FRA CIO’ CHE AMADINHAJAD – E NON IL POPOLO IRANIANO – DICE DI VOLERE E QUELLO CHE FARA’, NESSUNO PUO’ STARE TRANQUILLO.

ISRAELE E’ UN MINUSCOLO GRANELLO DI SABBIA IN UN OCEANO MUSULMANO IN CUI SPARISCE ALLA VISTA.

SE VINCERA’ OBAMA, NON DAREI UN SOLDO BUCATO PER UN INTERVENTO AMERICANO PER PROTEGGERE ISRAELE E PENSO CHE ISRAELE NON POSSA PERMETTERSI DI SBAGLIARE UN COLPO, PERCHE’ SE PERDE SOLO UN COLPO E’ SPARITA, POLVERIZZATA.

PER QUESTO MI FIDO MOLTO DEI SUOI ANALISTI, DELLA SUA INTELLIGENCE CHE E’ FATTA NON DA GUERRAFONDAI, MA DA GENTE CON LA TESTA SULLE SPALLE, PRONTA A DIALOGARE, ESAMINARE, TRATTARE.

MA SE IL PERICOLO DIVENTASSE MORTALE, ISRAELE SARA’ COSTRETTO SUO MAGRADO A COMBATTERE.

LA TECNOLOGIA RUSSA DEI MISSILI IRANIANI E’ SUPERIORE A QUELLA AMERICANA, E QUESTO E’ UN RISCHIO MOLTO CONCRETO.

Accedi per rispondere

 
 
 
Julius scrive:

“FUORI DALLO SCHERZO: NON SFRUCULIATECI TROPPO SPINGENDOCI ALL’UNITA’, O SARANNO DOLORI: MALUM DABUNT GUZZANTI SOTTOACCHITOCCA.”

Onorevole Guzzanti,
ma non le sembra di esagerare?
Gliel’ho già scritto che la Carfagna poteva risparmiarsi la citazione del suo nome ed evitare un’incazzatura inutile.
Però, sarebbe anche ora di smetterla o devo pensare che, sotto sotto, le da molto fastidio quello che fanno e che dicono i suoi figli?? E che quindi questa reiterazione di difesa non è altro che excusatio non petita?
Qualche volta occorre anche fare dei passi indietro, pur di continuare per raggiungere la meta.
Un cordiale saluto.

PS. non prenda male quanto le ho scritto sopra, però basta con la polemica!!!!

GUZZANTI – PER REGOLA DELLA CASA, UNA REGOLA ORMAI DECENNALE, NON INTERFERIAMO MAI A VICENDA SU CIO’ CHE FACCIAMO.

NON C’E’ DUNQUE ALCUN “SOTTO SOTTO”.

E, NO, NON MI SEMBRA DI ESAGERARE. OGGI TUTTI I PARLAMENTARI SONO VENUTI A DARMI LA LORO SOLIDARIETA’ DA DESTRA E DA SINISTRA, CONSIDERANDO CHE SI E’ TRATTATO DI UNA GOFFAGGINE DAL SIGNIFICATO POLITICO INEQUIVOCABILE: “NOI NON DIMENTICHIAMO DI CHI SEI FIGLIA”.

SCRITTO: NERO SU BIANCO. IMPERDONABILE. INFATTI NON PERDONO.

E ANNOTO ANCHE CHE LA SIGNORA CARFAGNA AVREBBE AVUTO MILLE OCCASIONI PER CHIAMARE, DIRAMARE UN SECONDO COMUNICATO, CORREGGERE, INVECE SI CONFIDA CON REPUBBLICA E DICE A REPUBBLICA SBARRANDO GLI OCCHIONI CON ARIA PARACULETTA: DAVVERO? GUZZANTI SI E’ IRRITATO? E CHE MI IMPORTA?

IO PRIMA DI DIRAMARE LA MIA RISPOSTA MI SONO PREMURATO DI ACCERTARE COME ERANO ANDATE LE COSE CON I SUOI COLLABORATORI.

E INSOMMA BASTA: QUESTA STORIA MI HA STUFATO ED è MOLTO SEMPLICE: LA CARFAGNA MI HA TIRATO IN BALLO E NON DOVEVA, CALCIO DI RIGORE, GOL, FINE DELLA PARTITA, CARFAGNA PERDE.

Accedi per rispondere

 
sigal harari scrive:

Ad Andrea Bersotti e a tutti coloro che hanno un cuore

Il Monte del Tempio a Gerusalemme è considerato come il luogo più sacro per gli ebrei. E il luogo in cui secondo la bibbia Abramo stava per immolare Isacco. Il monte del tempio è anche chiamato monte Moriah che significa in ebraico ordine di d-o. La Bibbia ricorda come il re Salomone scelse proprio il monte Moriah per costruirvi il tempio a d-o . Agli ebrei è negato il diritto di pregare sul monte del tempio. Quando Sharon vi si è recato in preghiera nel 2000 gli arabi hanno trovato la scusa per scatenare l’intifada. Ironia della nostra sorte: nella capitale di Israele, Gerusalemme, proprio agli ebrei viene negato il diritto di pregare sul posto a loro più sacro. Se avete una coscienza e considerate la libertà di culto un diritto fondamentale dell’uomo, firmate la petizione per permettere agli ebrei di pregare sul Monte del Tempio. Non importa se siete atei. Basta che abbiate un cuore. Fatelo per me, fatelo per mio padre, fatelo per tutti coloro che sognano di poter pregare sul monte del tempio.

http://www.petition online.com/ har1/petition. html

SIGAL ! NON FUNZIONA IL COLLEGAMENTO. LA PAGINA E’ IRRAGGIUNGIBILE.

Accedi per rispondere

Dani Mex scrive:

Sono gli spazi bianchi nell’indirizzo. Tolti quelli, è ok.

Accedi per rispondere

 
elenabondi scrive:

Sigal

il luogo di cui parli è sacro anche per i musulmani e legalmente appartiene a loro.

Che ne pensi di una Gerusalemme indipendente, una città stato che non sia né israeliana né di un futuro stato palestinese?

ellen

Accedi per rispondere

 
 
Julius scrive:

“E INSOMMA BASTA: QUESTA STORIA MI HA STUFATO ED è MOLTO SEMPLICE: LA CARFAGNA MI HA TIRATO IN BALLO E NON DOVEVA, CALCIO DI RIGORE, GOL, FINE DELLA PARTITA, CARFAGNA PERDE.”

Tutto sommato era quello che volevo che scrivesse.
Torniamo a discutere di politica? E di come fare la R.I.?
Grazie.
CERTO.

Accedi per rispondere

 
Julius scrive:

Per la Signora Sigal,
Il mese scorso sono stato a Gerusalemme e in effetti sono rimasto stupito del fatto che agli ebrei non sia consentita la preghiera sul monte del tempio!!!
Però la petizione non si riesce a linkare!!!!

Accedi per rispondere

 
ALEXEIN scrive:

Ritengo sbagliato da parte della Carfagna, che pur di attaccare la figlia conivolga il padre, ma posso capire che in quel momento il sangue gli abbia anebbiato la vista, e la ragione, lei afferma che sabina ha letto e capito tutto sulla commisione Mitrokhin, e le credo perchè ho imparato ha coscere la sua onestà, ma una cosa non capisco, come faccia sua figlia ad andare su un palco a fianco di marconiglio, che sulla commisione ha sparso vile menzogne dandole del venusiano o marziano ora non ricordo, mi creda caro Paolo se qualcuno insultasse mio padre, sapendo che dice la verità lo prenderei a calci in culo fino ad consumare le scarpe……
Alessandro

GUZZ – UN MINISTRO DELLA REPUBBLICA NON HA “SANGUE CHE GLI ANNEBBIA LA VISTA”. E’ UN MINISTRO. SABINA HA IL SUO AMBIENTE POLITICO LA’. QUELLA E’ LA SUA GENTE. MA QUANDO HA AFFRONTATO LA QUESTIONE MITROKHIN HA AGITO CON LA PIU’ GRANDE ONESTA’. IO NON POSSO CHE ESSERGLIENE GRATO.

Accedi per rispondere

 
eraz scrive:

X Sigal

Le cose opportune, il buon senso, l’evitare il male peggiore, l’ “opportunismo”: Sigal, secondo te, i tempi sono maturi perché questa cosa che tu chiedi e che, vista astrattamente, è senz’altro un diritto ed è auspicabile che avvenga, i tempi sono maturi perché ciò avvenga senza spargimenti di sangue? Io sono favorevole a che gli Ebrei possano pregare là dov’era il loro tempio, ma sono contrario, come ho detto altre volte, che questo sia una passo che autorizzi poi un bel terremoto a far cadere la basilica musulmana, per ricostruire su quel sito il Tempio ebraico. Ricostruitelo più in là, in un altro posto, non sarà la fine del mondo, il vostro D-o vi capirà.

Accedi per rispondere

 
sigal harari scrive:

guer

non capisco perche’ Faccio un altro tentativo

http://www.petition online.com/ har1/petition. html

Accedi per rispondere

 
sigal harari scrive:

guer

ora sicuramente funziona.

http://www.petitiononline.com/har1/petition.html

GUER – SI’, FUNZIONA. HO FIRMATO. VIENE RICHIESTA LA RELIGIONE DI APPARTENENZA. IO HO MESSO “NONE”, NESSUNA. PER ORA.

Accedi per rispondere

Fulvia scrive:

Ho fatto anche io.
W Israele

Accedi per rispondere

 
 
LeBarricate scrive:

Caro Paolo Guzzanti,
mi permetta di omettere il titoli perchè quando la vedo e l’ascolto in televisione ammiro quello che dice e la passione con cui parla Paolo Guzzanti, non il Sen. o l’On. Paolo Guzzanti.
Devo dirLe che non capisco questa sua presa di posizione nei confronti della dichiarazione di Mara Carfagna.
Quando qualcuno sporge una denuncia nei confronti di chi lo ha diffamato (perchè di diffamazione si è trattato, che siano veri o no i fatti enunciati da sua figlia Sabina) non usa certo toni moderati e in qualche modo cerca di rendere pan per focaccia magari “sbagliando” artatamente il nome del querelato o proprio minimizzando la controparte al massimo. La cosa mi sembra normalissima tra le parti, e in questo caso la Carfagna era la parte lesa.
Quindi io vedo la sua presa di posizione solo come una difesa d’ufficio, perchè per quello che mi riguarda Sabina Guzzanti è indifendibile, con tutto il rispetto e l’ammirazione che ho per Lei.
Poi, mi permetta.. ma quando si cita qualcuno in modo ufficiale si cita dicendo: Pinco Pallino di o fu Caio e Sempronio. Io stesso quando vengo citato sono citato così: Gaetano R… di Adriano e Giuseppina F…… e mica mi offendo perchè per individuarmi senza tema di smentite citano anche la mia famiglia..
Mi dirà forse che per Sua figlia non ce n’era bisogno perchè sia Sua figlia che Lei siete molto conosciuti?
Bo! Non credo che risponderà così.. Conosciuti o no le modalità ufficiali rimangono quelle.
Con stima per la Sua persona.

gaetano

Accedi per rispondere

 
giuli scrive:

Per Sigal…petizione firmata!
Baci, Giulia.

Accedi per rispondere

 
dvd1 scrive:

Pure io ho firmato cara Sigal. Davide Cembrano.

Accedi per rispondere

 
pinco pallino scrive:

A Ragione di Pietro.

Non è normale che alcuni cittadini non possono essere giudicati solo perche esercitano una professione in luogo di un’altra.

Mi riferisco ai Giudici.

In questi giorni si liberano a corbellate Assassini che subito si rimettono al lavoro, ricominciando ad uccidere.
Altri criminali sono liberati perche i magistrati non hanno havuto il tempo di occuparsi del caso.
Infatti alcune centinaia di loro erano occupatissimi ad occuparsi Berlusconi.
Ad ascoltare le conversazzioni telefoniche di Berlusconi, a montare congegni ad orologeria per sputtanare gli avversari politici.
Di questo ne possono parlare specialmente alcuni ex Giudici, specialmente coloro che invece di applicare la legge ne hanno fatto una interpretazzione a propio uso e consumo. Violando il più delle volte loro stessi la legge.
Alcuni di essi, pur avendo tutta la vita esercitato una professione che non offre l’occasione contabile di arricchimento, si sono, in pochissimo tempo arricchiti. E loro……………moderne bianche nevi……..vanno in giro predicando valori…………quando il solo valore che rispettano……………… e di fronte al quale s’inclinano.si chiama, guarda caso, Danaro. E su di loro chi indaghera?

Pinco Pallino

Accedi per rispondere

 
sigal harari scrive:

Eraz

Il tuo atteggiamento è un atteggiamento ipocrita. Da una parte consideri il mio un diritto, ma dall’altra dici che i tempi non sono maturi. Se io ti dicessi di rinunziare alla tua libertà, se ti chiedessi di coprire tua moglie con un burka, se ti imponessi di alzare il culo verso la Mecca, tu lo faresti perchè i tempi non sono maturi? Da una parte sei favorevole a che gli ebrei possano pregare e dall’altra ti dichiari contrario al “bel terremoto” che scardini la loro moschea. Ma chi ha parlato di scardinare? Non pensi che se gli ebrei avessero voluto farlo ne avrebbero avuto la possibilità dal 1967 in poi? Tu per evitare un pericolo inesistente, falso e frutto della tua “sinistra” immaginazione, vuoi impedirmi di pregare nel luogo a me più sacro? Nella petizione non si chiede di distruggere la cupola della rocca, si chiede solo il diritto, limitatamente ai giorni di festività ebraica, a pregare. Il tuo è un atteggiamento vigliacco. Praticamente mi stai dicendo: non fare arrabbiare gli arabi!! Come se gli arabi avessero bisogno di scuse per scatenare massacri. Tu per evitare che gli arabi si arrabbino saresti disposto a rinunziare alla tua libertà? Vuoi dirmi che i tempi non sono maturi per essere liberi? Certo gli arabi fanno paura. Sono numerosissimi, sono feroci, sono intolleranti. Quindi è meglio tenerseli buoni. E’ questo il messaggio che ci stai passando? Per tua conoscenza il tempio non può essere ricostruito neppure un centimetro più il là. Leggi la bibbia se vuoi averne conferma.
Hai una mente contorta. Come cura di consiglierei di berti ogni mattina a digiuno un litro di petrolio!

Accedi per rispondere

eraz scrive:

Viva la linearità, abbasso la mente contorta, abbasso il compromesso, alle ortiche il dialogo, abbasso l’ipocrisia, ben vengano i morti e le guerre risolutrici, risolutrici di che non si sa. Per fortuna in Israele non tutti la pensano come te. E’ comica la faccenda, bisogna pregare lì e, se un bel terremoto ci aiuta, ricostruire il tempio proprio lì, non un millimetro distante. Quando sento ’ste cose, io ringrazio il Padreterno, in cui non credo, di non avermi dato nessuna fede e nessuna religione e mi convinco sempre di più che sarebbe ora ormai che l’uomo, dopo aver ringraziato le varie religioni rivelate, per il contributo che hanno dato nella storia e nell’evolversi della civiltà umana, cominci a liberarsene e programmare e concepire l’esistenza senza aver bisogno di Dio e di religioni, che sono spesso cause di attrito e di guerre. Ma i tempi sono maturi? Boh..

Accedi per rispondere

 
 
m.teresa scrive:

Cortesemente vorrei capire come mai i siti di Sabina e di Corrado Guzzanti sono chiusi.
Si tratta di una coincidenza, di una loro volontà o di cosa??????????????????

Attendo un chiarimento
Grazie

GUZZ .- HO PARLATO CON SABINA CHE E’ IN VACANZA PER UALCHE GIORNO, MI AVEVA DETTO CHE IL SUOI SITO ERA ATTACCATO, POI E’ RIAPPARSO E POI E’ SCOMPARSO DI HUOVO. OGGI LA CHIAMO. DEL SITO DI CORRADO NON SO NULLA, E CHIEDERO’ ANCHE A LUI. SPESSO CI SONO BANALI MOTIVI TECNICI, ALTRE VOLTE SI TRATTA DI VERI ATTACCHI D-DOS COME QUELLO CHE ABBIAMO AVUTO NOI QUANDO HO PUBBLICATO I FILMATI DI LITVINENKO MENO DI UN MESE FA. FARO’ SAPERE.

Accedi per rispondere

 
sigal harari scrive:

L’Iran ha testato un missile a lunga gittata, Shahab-3, capace di colpire Israele. Hossein Salami, capo Guardie Rivoluzione ha dichiarato: ”Il nemico è sotto tiro”.

Cosa si aspetta per muoversi? Che Roma sia sotto tiro?

Accedi per rispondere

 
Karl19 scrive:

Vi segnalo il link alle dichiarazioni di Nanni Moretti in merito alla manifestazione No CAV(No WALTER) di martedì
http://www.ilgiornale.it/video.pic1?ID=nanni_moretti

Credo che sia interessante sentire la presa di coscienza del disfacimento politico in cui versano…

Buona giornata a tutti!

Accedi per rispondere

 
Essential Rambles scrive:

Egr. Sig. Guzzanti.
Secondo me Sabrina può dire quel che vuole. Perchè nonostante le sue dichiarazioni la libertà in Italia c’é, altrimenti non ci sarebbe stata nessuna manifestazione, ne di Grillo ne di Sabrina.
Il problema è che esiste anche la libertà di difendersi dagli insulti e di denunciare chi lo fa.
Liberi anche i giudici (bisognerà vederne il colore politico) di assolvere o condannare sua figlia.

SI’, PERO’, PER FAVORE: SABINA, NON SABRINA, SENZA LA ERRE.

Accedi per rispondere

 
Giuseppe.P scrive:

Gentile Paolo Guzzanti,
sono arrivato casualmente sul suo blog perchè, come ormai consuetudine quotidiana, verifico se il sito di sua figlia Sabina è nuovamente online. Premetto che conosco poco della sua persona e della sua carriera. Giornalista, politico, una storiaccia di intercettazioni, Corrado e Sabina (capisco che è riduttivo ma questo è). Non sto a dire quale e quanta è la mia stima per entrambi. Ma mi sono sempre chiesto una cosa. Ogni volta. Giuro ogni volta che in tv appariva il suo volto la mia domanda era sempre questa: come ha fatto un deputato del pdl a concepire due figli così geniali? A pensarci bene, conoscendo piuttosto approfonditamente le varie fasi di duplicazione del dna, la domanda potrebbe anche essere un’altra. Tra queste fasi ce n’è una chiamata “crossing over”, dove un cromosoma paterno e uno materno si appaiano, per poi scambiarsi delle piccole porzioni di dna. Chiaramente i caratteri ereditati da tutti noi provengono da entrambi i genitori. Di conseguenza i suoi figli devono avere qualcosa che le assomigli. Portano in corpo un pò di lei. Ma allora come fa, uno che ha concepito Corrado e Sabina, uno che sicuramente deve essere geniale come loro, far parte del partito delle libertà. Davvero, questo è incredibile. Vorrei scriverle tanto altro, ma tutto mi sembra inutile. Solo un ultima per spiegarle come la penso. Nè destra nè sinistra. A 2000 anni dall’impero romano ancora tutti noi parliamo e ci schieriamo o da un lato o dall’altro. Ma io non mi sento di appartenere a nessuna delle due, o forse appartengo a tutte e due. Io sono io e ho le mie idee. Di destra o sinistra che siano. E ne condivido tante con sua figlia Sabina. Lei ne condivide solo il 10%. Ma con quale percentuale condivide le idee di silvio berlusconi? E con quale quelle di alfano, schifani, carfagna, gasparri, luca barbareschi….emilio fede, maria de filippi, enrico papi. Pdl e mediaset sono una cosa sola. Un unico padrone ossessionato da due cose. Magistrati e donne. I primi perchè delinquente le seconde perchè forse ormai impotente.
Non basta chiamare un blog “rivoluzione italiana” per credere nel cambiamento. Una intro di rivoluzione è stata fatta l’8 Luglio a piazza Navona. E Sabina Guzzanti era lì a dire senza paura cose vere, cose giuste. Sono convinto (posso sbagliare chiaramente) che in cuor suo lei condivida molto più di quel 10% di cui parla. Aiuti tutte quelle persone che, come lei, credono in un nuovo inizio. Io starò dalla sua parte. Forse sono solo un ingenuo, saluti. Giuseppe.

CARO GIUSEPPE, SONO IN PARTENZA PER DUE GIORNI E VADO DI FRETTA. POTREI RISPONDERE CON UNA BATTUTA CHE IO HO SEI FIGLI, DA DUE MADRI DIVERSE E TUTTI EGUALMENTE GENIALI. IL DNA C’ENTRA, MA C’ENTRA L’AMBIENTE E L’EDUCAZIONE. I MIEI FIGLI HANNO TUTTI AVUTO ED HANNO UNA EDUCAZIONE ALLA LIBERTA’.

LEI NON SI SPIEGA MOLTE COSE SOLO PERCHE’ NON SA MOLTE COSE. ALCUNE NON LE PUO’ SAPERE, ALTRE LE PUO’ IMPARARE, ANCHE SU DI ME, LEGGENDO QUESTO BLOG CHE HA UNA STORIA.

OGNUNO E’ SE STESSO, MA OGNUNO E’ ANCHE FIGLIO DI UN MONDO E DI PERSONE REALI. NON POSSO E NON VOGLIO ANDARE OLTRE.

LA SALUTO E LA RINGRAZIO (LEI FA UN FRITTO MISTO DI NOMI FRA CUI PERSONE CHE STIMO E ALTRE CHE DISISTIMO, MI RICORDA IL VERSO DI PASCARELLA “QUI DANTE METASTASIO MACHIAVELLI FONTAN DE TREVI, ER VINO DEI CASTELLI”: DI TUTTO UN PO’: NON FUNZIONA ESATTAMENTE COSI’, UN CARO SALUTO. PG

Accedi per rispondere

 
manca scrive:

Salute.
Funziona, funziona.
Forza Rivoluzionari. Sottoscrivete.
Salute.

Accedi per rispondere

 
manca scrive:

Salute.
Come già detto, vorrei che si passasse oltre, vorrei che il padrone di casa dichiarasse finita la ricreazione e le il(lazzi)oni sulla Carfagna, e che il Ministro per le Pari Opportunità venisse giudicata solo ed esclusivamente per la sua attività al Ministero. E’ da qui che occorre partire per capire se la scelta di darle quell’incarico sia stata felice o meno.
Anch’io, comunque, non ho apprezzato il tenore del comunicato sulla querela.
Credo abbiamo tutti preso atto di ciò che è accaduto, ed ognuno ne trarrà le conseguenze che riterrà opportune.

Aggiungo solo che l’aver voluto come Capo di Gabinetto alle Pari Opportunità, il giudice del Tribunale dei Minori di Roma, Simonetta Matone, mi sembra un’ottima scelta.

Salute.
Carlo Manca.

GUZZANTI il problema e’, caro carlo, che quel comunicato era del ministro in persona. dunque un comunicato del governo. Non si tratta dunque di una sciocchezza o do un dettaglio. si tratta di un grave errore politico.

Accedi per rispondere

 
manca scrive:

Si, Paolo, non intendevo affatto minimizzare. Ho detto genericamente che non ho apprezzato il comunicato, e considero il fatto davvero grave ed imperdonabile. Non avrebbe dovuto accadere.
Parlando di ricreazione, mi riferivo alla quantità di illazioni apparse sul blog, sulle presunte qualità ora-torie del Ministro, cui sono seguiti attacchi sulla mancanza di curriculum, sulla inadeguatezza, eccetera. Non so se sarà un bravo Ministro, ma per giudicare credo sia ingiusto attaccarsi a fatti non provati e totalmente estranei all’attività politica, e che sia più corretto attendere.
Nel frattempo, certo, il biglietto da visita che ti riguarda distribuito dal Ministero, peggio, dal Ministro in persona, non fornisce elementi confortanti.
Carlo Manca.

Accedi per rispondere

 
cecco scrive:

Anche Dante Alighieri mandò il Papa vivente a quel tempo, Bonifacio ottavo, all’ inferno…

e cmq la frase è di Mao, ne sono sicuro, ma fa niente :) ))

Accedi per rispondere

Buson scrive:

Sì, lo sappiamo, Travaglio ha diffuso lo scoop giusto ieri.

Ma il Papa Bonifacio VIII non era vivente: è Dante che provvede ad antedatare la cantica dell’Inferno, per far pronunciare ai vari dannati delle previsioni sul futuro.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

La frase è di Lenin.

Accedi per rispondere

 
 
Nick Carter scrive:

Infatti lo mandarono ramingo ad Hammameth
NC

Accedi per rispondere

 
 
c6postit scrive:

QUESTO ARTICOLO è STATO SCELTO PER LA PUNTATA DI POST-IT DEL 11 LUGLIO.. in diretta alle 19 su c6.tv (la registrazione la troverete poi su c6postit.blogspot )

Grazie per l’interessante articolo.

Aspettiamo tuoi appunti e segnalazioni su altri articoli interessanti.!

Accedi per rispondere

 
luscia scrive:

a proposito del “pompino e della gallina” (cito guzz),
io proprio non mi spiego come sia possibile usare come argomento a favore della carfagna, o se non a favore in ogni caso per liquidare la questione e rimandarla a tempo indeterminato, il fatto che sia ancora troppo presto per esprimere valutazioni di merito riguardo al suo operato da ministro.

io sono convinto che a nessuno interessi realmente se la carfagna lavorerà bene o no.
è un paradosso? direi di no.

per capire la mia affermazione bisogna prima chiarire come uno la pensa riguardo al “cursus honorum” della suddetta, che è passata in soli due anni da velina a ministro. A seconda di come si valuta il fatto che una persona assurga al titolo di ministro delle pari opportunità della repubblica italiana dopo due soli anni di attività politica (oggettivamente cosa non di poco conto), si presentano tre possibili opinioni:

1) la carfagna è un genio;
2) il ministero delle pari opportunità è un gioco da ragazzi;
3) perplessità.

1) la carfagna è un genio: “non c’è motivo di dubitare se sarà o meno all’altezza del compito, lo sarà di certo e chi ne dubita e la insulta merita il rogo: infatti fra altri due anni, seguendo questo assunto, potrebbe essere perfettamente in grado di guidare un governo, fra quattro di presiedere la repubblica e fra sei, perchè no, di sostituire ratzinger (anche lei detesta gli omosessuali, in fondo). non vorremo mica mettere i bastoni fra le ruote ad un talento simile”;

2) il ministero delle pari opportunità è un gioco da ragazzi: “va tutto bene, sarà un ottimo ministro delle pari opportunità a prescindere dal fatto che sia adeguata o no, quindi anche in questo caso non c’è motivo di domandarsi se sarà o meno all’altezza, tanto chi se ne fotte. con buona pace degli omosessuali, ad esempio, che a quanto pare non rientrano nelle categorie discriminate secondo la neoministra. ma non vedo perchè dovrei preoccuparmi proprio dei gay, dal momento che non mi preoccupo nemmeno delle pari opportunità”;

3) perplessità: “non riesco proprio a non vedere un nesso malevolo nella vertiginosa trasvolata da velina a ministro della repubblica. anche se al mio ragionamento non interessa, comunque non scommetterei che la carfagna sia un genio (specie se penso ai suoi infelici interventi riguardo agli omosessuali), non penso che il ministero delle pari opportunità sia un gioco da ragazzi perchè ho un profondo rispetto per le istituzioni e proprio per questo non posso che dare ragione a chi dice che questa nomina è uno sfregio. e si badi che il problema non è affatto l’eventuale scandalo sessuale ma è il fatto che non ho abbastanza prosciutto sugli occhi per non capire che si è regalata una carica pubblica di primo piano e per certi versi simbolica a fronte di una valutazione troppo privata e smodatamente ottimistica del talento personale. il problema non è la carfagna, il problema è la gestione della cosa pubblica terribilmente dissennata che l’ha condotta dove ora è. Non ho bisogno di prove, non servono intercettazioni. E’ semplicemente evidente. Che lei lavori bene o male, non servirà come attenuante al fatto che è stata messa li “abusivamente”, quindi anche a me non interessa domandarmi se sarà o meno una buona ministra”.

Temo che queste tre opinioni siano destinate a rimanere totalmente inconciliabili, da cui lo scontro frontale tra la prima e la terza, ma francamente non vedo l’utilità per nessuna di esse di considerare l’operato futuro della carfagna come ministro, che invece tutti, in questo forum come in altri, sembrano porre come argomento. ognuna di queste opinioni si regge benissimo da sè, comunque vada sarà un successo (”tranne che per l’italia”, direbbe il terzo… opinionista).

Accedi per rispondere

Nick Carter scrive:

Le possibilità non sono tre, ma enne (nel senso di numerose) ad es.:
-Hanno preso la signora Carfagna, bella, proveniente dal mondo dello spettacolo-velinaro per tirare tutto il centrodestra nel gorgo della derisione ridanciana da caserma. E CI SONO CASCATI ANCHE QUELLI DI RI. e di centrodestra!

Non per altro chi ha pubblicato la cosa è un giornale estero difficile da denunciare (come l’independent di nome ma di fatto dipendente di Deben. Un giornale del branco dei giornali dell’espresso-caracciolo-deben ?)

Troppo ghiotta l’occasione per dei voyeurs da grande fratello, sbavanti di fronte a un paio di tette. Poveretti. Lenin lo aveva perfino scritto nel manualetto del perfetto diffamatore, il metodo.

La signora Carffagna, signora perchè se ha fatto qualcosa non ha fatto differentemente da tutte lo nostre mamme, deve denunciare tutti quanti e ridurli sul lastrico.

DOPO pensiamo al ministero.

NC

Accedi per rispondere

 
 
master631 scrive:

Mi scusi dott. Guzzanti mi spiega la differenza frà il difendere una persona ridimensionata personalmente perchè definita “figlia del deputato del PdL Paolo Guzzanti” e definire imbecille il fatto di fare quella stessa affermazione?Affermazione fatta da una persona giudicata non in virtù dell’essere ma dell’avere particolari doti “orali”.Concepisco la sua difesa solo in virtù dell’essere padre,”ogni scarrafone è bell a mamma suie”,capisco anche l’imbarazzo ed il fastidio che un padre può provare di fronte a simili situazioni,comprendo il fastidio che si prova nel sentirsi sotto tiro pur non avendo fatto nulla di esecrabile,in fondo mica si è trattato di una mistificazione l’aver detto “figlia del….”,dubito che nella parte a lei avversamente vicina alberghino pensieri tipo la sua nobile difesa “che vorrebbe ridurre una persona – specialmente una donna – alla sua relazione di parentela”.Se poi quello è il modo di dare rappresentanza politica a chi orfano si sente,beh speriamo che tutti gli orfani s’affrettino nel farsi adottare,ne vedremo e sentiremo delle belle.Ah,a scanso d’equivoci mi preme informarla che la mia opinione del tanto osannato articolo di Sansonetti è pessima volendo usare un’eufemismo,lo considero al pari di tanti politicanti e comici uno dei padri della cultura terrorista ed anticlericale che oggi alberga nelle menti dei “buoni a nulla e capaci di tutto”.
La apprezzo per la sua caparbia serietà nel perseguire il raggiungimento dell’equilibrio storico dell’italia,a scavare in certe discariche si rischia di ritrovarsi la punta di un’ombrello abilmente conficcata in un polpaccio,cosa che non le faranno raggiungere perchè il Berlusca è masochista,come masochista fù l’Emerito Cossiga con e dopo la vicenda gladio,come masochisti furono e sono stati i reduci socialisti prima assoggettati dal loro carnefice e poi schifati sempre dallo stesso

Accedi per rispondere

 
simona scrive:

“Mi scusi dott. Guzzanti mi spiega la differenza frà il difendere una persona ridimensionata personalmente perchè definita “figlia del deputato del PdL Paolo Guzzanti” e definire imbecille il fatto di fare quella stessa affermazione?”

Paolo Guzzanti ha doverosamente fatto notare a Carfagna che nei Comunicati Stampa degli uffici ministeriali (non in un’intervista telefonica a Novella 2000) occorre seguire certe regole.
La dichiarazione di Carfagna, in qualità di ministro della Repubblica, nel linguaggio diplomatico ha un perciso significato, per questo era necessario chiedere un chiarimento ufficiale, che non c’è stato.

Guzzanti prima di tutto ha difeso sé stesso (non poteva fare altrimenti, le ho spiegato perché) e poi ha difeso tutte le donne alla quali talvolta ancora ci si riferisce, in senso tribale, come “figlie/mogli di” quando prendono invece iniziative per loro conto e nella loro responsabilità.
Se poi questa confusione di ruoli è a farla il ministro delle Pari Opportunità, si renderà conto anche lei di quanto la gaffe possa essere apparsa “incauta, per non dire imbecille”.

Sabina Guzzanti e Paolo Guzzanti, sono due figure distinte: si tratta, per chi non lo sapesse, di una signora che si occupa di comunicazione e di un politico-giornalista che hanno idee politiche distanti anni luce le une dalle altre.
Come tali, pubblicamente, devono essere intesi.
Il discorso di piazza Navona non è stato quello della figlia di un politico che ha fatto una dichiarazione per conto del padre.
Solo se Sabina avesse fatto intendere di parlare in vece di Paolo, oppure se avesse detto che le sue opinioni erano in qualche modo condivise da suo padre, Carfagna avrebbe avuto titolo per citare Paolo nel Comunicato Stampa del suo ufficio ministeriale.

Bastava che Carfagna si fosse scusata per l’accostamento improprio e sono convinta che la faccenda si sarebbe chiusa con una stretta di mano.

Accedi per rispondere

Nick Carter scrive:

Ma quale accostamento improprio. Sabina è figlia del Deputato del PDL Guzzanti. E’ solo una constatazione.

NC

Accedi per rispondere

 
 
manca scrive:

Salute.

Luscia scrive:”io sono convinto che a nessuno interessi realmente se la carfagna lavorerà bene o no….francamente non vedo l’utilità… di considerare l’operato futuro della carfagna come ministro.”

Ha ragione. L’attività politica di un ministro è cosa marginale. Non interessa a nessuno.
E se facesse cose giuste? Chi se ne frega, sappiamo tutti come è arrivata al minstero.

Non conta il politico e non importa se è bravo o meno, conta la persona, che è da condannare a prescindere.
Bella teoria. Rallegramenti.

Che poi è la medesima teoria usata contro il Cavaliere.
Ha fatto una legge utile al paese? Ma sei matto, quello è Berlusconi. L’ha fatto solo per sé, la legge vale anche per lui, cosa credi che valga solo per gli altri? E poi, hai sentito quel che dicono di lui?

Non conta il politico e non importa se quel che fa è giusto ed utile al paese, conta la persona, che è da condannare a prescindere.

Questa si chiama caccia alle streghe.
La maggioranza degli italiani lo ha capito da un pezzo, e preferisce questo tipo di streghe a ai loro cacciatori.

Salute.
Carlo Manca.

Accedi per rispondere

 
luscia scrive:

il discorso che facevo era meno semplicistico, ovviamente.

il mio era un cosiddetto ragionamento per assurdo e si riferiva all’uso dell’ARGOMENTO “non si puo’ ancora dire se la ministra sarà all’altezza…” di solito fatto per rimandare la discussione, non certo al suo contenuto.

Mi sarò spiegato male (non credo), ma per fortuna SCRIPTA MANENT nonostante il taglia e cuci fuorviante che è sempre possibile fare con le parole degli altri…
capisco sia molto più agevole dare del “cacciatore di streghe” piuttosto che argomentare riguardo al vero nocciolo della questione che, ribadisco, ruota intorno alla mirabile carriera dell’attuale ministra delle pari opportunità.
la mia paradossale suddivisione in tre “opinioni” riguardo alla faccenda evidentemente infastidisce chi giustamente non si considera un cacciatore di streghe ma, eccessivamente succube del mio ragionamento, si sente necessariamente relegato con imbarazzata scomodità tra i sostenitori del genio della carfagna… ribadisco, stavo semplicemente provocando credo civilmente.
rispondermi stravolgendo il significato del mio intervento mi pare una modalità bolscevica di dialogare, l’apoteosi del “o sei con me o sei contro di me”. fin dai miei primi interventi sono stato tacciato di “sinistrosità” (qualcuno ha addirittura messo in guardia guzz…), quando ho cristallinamente dichiarato fin dall’inizio di non aver mai votato per la sinistra.
faccio notare che “nessuno tocchi carfagna” sta diventando anzi un motto del tutto trasversale, e che si eviti in ogni modo e con tutte le forze di rimandare a data da destinarsi la discussione sul MERITO.
E quando parlo di merito parlo di merito pregresso, non di merito futuro.

Fuor di metafora, fuor di paradossi: porsi delle domande sull’adeguatezza di un ministro che fino a ieri faceva calendari non credo sia una caccia alle streghe, ma un sacrosanto diritto di un elettore. Moralismo? Maschilismo? Invidia? E se invece fosse solo legittima preoccupazione per la cosa pubblica? Non si puo’ certo dire che fino a oggi la questione abbia giovato all’immagine del governo: io dico, era proprio necessaria la carfagna, e per di più PROPRIO in quel ruolo?
Io sono qui per sentire delle risposte, non delle difese d’ufficio senza argomenti, negando anzi a priori che ci si possa interrogare sulla questione.
Sennò davvero mi vien voglia di votare a sinistra…

Accedi per rispondere

 
manca scrive:

Salute.

Luscia scrive: “Mi sarò spiegato male (non credo), ma per fortuna SCRIPTA MANENT nonostante il taglia e cuci fuorviante che è sempre possibile fare con le parole degli altri…”

(“Taglia e cuci”? Forse intendeva “copia e incolla”.)

Ed insiste: “rispondermi stravolgendo il significato del mio intervento”.

Dunque, lei elegantemente mi accusa di aver deliberatamente manipolato quel che lei ha detto.
Immagino lei sia molto giovane, visto che qua e là invoca ragionamenti per assurdo, paradossi e provocazioni, e dunque glielo dico pacatamente, serenamente: non mi attribuisca mai più intenti mistificatori. E sono io a dire: scripta manent.
E’ lei o non è lei ad aver detto:
” io sono convinto che a nessuno interessi realmente se la carfagna lavorerà bene o no.” ?

Io ho semplicemente collegato questa sua frase con quella finale di contenuto analogo:
“non vedo l’utilità per nessuna di esse di considerare l’operato futuro della carfagna come ministro” .
Ed in quest’ultima frase, io ho semplicemente tolto il riferimento alle tre esemplificazioni da lei fatte, vale a dire ho tolto le parole:” per nessuna di esse” , senza con ciò cambiare di una virgola il senso di quel che lei ha detto. Ed il senso è chiarissimo, inequivocabile, l’ha confermato anche nella risposta.
A lei non importa nulla di ciò che farà come ministro a prescindere, ed è quel che io contesto; a lei interessa quel che ha fatto prima di diventare ministro.
Dunque, nessun “taglia e cuci” malizioso.
Come vede la sua accusa è infondata.

Lei prosegue: “capisco sia molto più agevole dare del “cacciatore di streghe” piuttosto che argomentare riguardo al vero nocciolo della questione che, ribadisco, ruota intorno alla mirabile carriera dell’attuale ministra delle pari opportunità.”

Il vero nocciolo della questione? E’ molto semplice, lei dà per scontato che chi ha lavorato nello spettacolo, non è in grado di fare nulla politicamente. Io no. E soprattutto non amo le censure preventive. C’è un provvedimento del ministro che lei non condivide? Bene, parliamone, scambiamo un’opinione. Ma se non c’è ancora molto di fatto, di che parliamo?

Se sarà un bravo ministro, l’applaudiremo, altrimenti disapproveremo. Punto.
Per ora, abbiamo già disapprovato l’indebito coinvolgimento del padrone di casa, in una questione a lui totalmente estranea.

Lei aggiunge: “la mia paradossale suddivisione in tre “opinioni” riguardo alla faccenda evidentemente infastidisce chi giustamente non si considera un cacciatore di streghe ma, eccessivamente succube del mio ragionamento, si sente necessariamente relegato con imbarazzata scomodità tra i sostenitori del genio della carfagna… ribadisco, stavo semplicemente provocando credo civilmente.”

Non comprendo, chi sarebbe la persona che: “eccessivamente succube del mio ragionamento, si sente relegato con imbarazzata scomodità tra i sostenitori del genio della Carfagna?”
Senza ironia, di cosa sta parlando?

Lei continua: ”rispondermi stravolgendo il significato del mio intervento mi pare una modalità bolscevica di dialogare, l’apoteosi del “o sei con me o sei contro di me”.

Sull’ accusa di stravolgimento del suo pensiero, ho già detto quanto poco mi abbia garbato; per il resto, la sua fantasia è straordinaria, nessuno mi aveva mai detto che ragiono in modalità bolscevica. Non posso apprezzare, ma riconosco che è quantomeno originale.

Il punto non è che lei si ponga “ delle domande sull’adeguatezza di un ministro che fino a ieri faceva calendari”. Le domande sono legittime.
Il punto è che lei si è già dato le risposte.
Al contrario, io posso condividere i suoi interrogativi, ma non giudico chi ancora non conosco politicamente. Chiaro?
Come vede, nessuna difesa d’ufficio senza argomenti, nessuna negazione a priori che ci si possa interrogare sulla questione.

A chi lei ha dato o darà il voto, non mi riguarda affatto.
Salute.
Carlo Manca.

Accedi per rispondere

 
luscia scrive:

la ringrazio per questo chiarimento nel quale dimostra una notevole onestà intellettuale che non avevo saputo intravedere nel suo primo intervento: i chiarimenti servono a questo ma non me ne vorrà se non porgo le mie scuse se, avendo frainteso le sue parole, mi sono sentito “mistificato”.
riguardo a quel tonante “non mi attribuisca mai più intenti mistificatori” preceduto dall’altra perla dialettica “immagino lei sia molto giovane”, beh… smorzerei un po’ i toni: tra le inevitabili seccature che possono capitare scrivendo su un forum esiste anche quella di essere fraintesi, quindi la invito ad essere più comprensivo ma soprattutto meno paternalistico (perchè allora sì, si manca di rispetto…). potrà capitare nuovamente che io mi senta mistificato e gradirei avere la facoltà di esprimerlo senza dover temere reazioni simili.
Peraltro ho molto apprezzato l’esposizione successiva del suo punto di vista.
Continuo a non vedere l’intenzione di entrare nel “merito”, anzi ora mi è chiaro essere un vero e proprio rifiuto di giudicare “chi ancora non si conosce politicamente”. Mi corregga se sbaglio.
Resta il fatto che la sospensione del giudizio è dovuta solo quando ci si astiene dal giudicare una cosa o una persona che non si conosce per proprio deficit. Io mi astengo dal giudicare il ministro brunetta perchè non ne conosco i trascorsi politici, mi astengo dal giudicare il ministro alfano per gli stessi motivi.
Ma perchè dovrei sospendere il giudizio politico riguardo a chi trascorsi politici non ha? Non è colpa mia se non so nulla della carfagna politica, perchè la carfagna politica non esiste (un paio d’anni tra le donne di forza italia? ma per cortesia). Esiste un ministro delle pari opportunità che ieri era una signora nessuno, lasciamo proprio perdere il mondo dello spettacolo o altre amenità…
Io non riesco a sospendere il giudizio, è vero. A mio avviso è legittimo anzi doveroso, e non necessariamente dietrologico o “preventivamente censorio”, porsi il problema del perchè di questa fulminante carriera.
Ci sono poi varie modalità di discussione, si possono fare illazioni da osteria oppure mettere in risalto semplicemente la preoccupazione per un sistema politico che sceglie i suoi esponenti di spicco non tenendo conto dell’esperienza (e questo mi pare incontrovertibile).
E’ la reazione che però automaticamente si scatena (”lei si è già dato delle risposte”) che mi da la sensazione di scontrarmi contro un muro di difesa preconcetto che si arrocca, appunto, sulla sospensione del giudizio.
Entriamo nel merito, suvvia. Io sono sinceramente curioso di sapere quale sia la sua opinione riguardo alle ragioni che possono aver portato una classe politica così giovane (questa sì) e senza un adeguata “gavetta” non solo sulle poltrone del parlamento, ma addirittura ai vertici del consiglio dei ministri.
Avrà pure un’opinione al riguardo, oppure vuole rimandare anche questa a quando avremo modo di conoscere, solo a posteriori, se tali ruoli sono stati ricoperti in maniera adeguata?
Con simpatia.

Accedi per rispondere

 
manca scrive:

Salute.

Luscia, ricapitoliamo. Lei mi lancia un’accusa grave, che io dimostro essere anche infondata. Dopodichè, lei non solo dice che non si scusa (cosa che non avevo chiesto), ma viene a dire a me di smorzare i toni e viene a parlare a me di rispetto.
Si rende conto?

Sulla Carfagna, lei nei miei confronti parla di muro di difesa preconcetto. L’ho forse difesa?
No, dunque atteniamoci ai fatti.

Io non ho la più pallida idea del perché la Signora sia diventata ministro, non lo chieda a me.

Non so più come dirglielo: lei vuole da me una valutazione su un ministro del quale non conosco alcun provvedimento. Mi spiace molto, ma non posso aiutarla.

Salute.
Carlo Manca.

Accedi per rispondere

 
master631 scrive:

Adesso ci mettiamo anche a discutere del sesso degli angeli,il linguaggio diplomatico e la carta intestata,e si pretendono anche le scuse,quando da ragazzino combinavo qualche marachella fuori di casa,mio padre in quanto tale si scusava con la vittima della mia marachella non gli chiedeva conto se per caso la vittima mi avesse dato del figlio di buona donna.
Siccome son troppo rozzo di cervello non arrivo a capire tali finezze sulla dialettica diplomatica,anzi,non le concepisco proprio

Accedi per rispondere

 
barbabarba scrive:

poco da dire se non che atteggiamenti di stampo similmafioso non dovrebbero meravigliare più di tanto visto la parte da cui provengono, e una domanda sincera: uno che dice di essere un liberale e uomo libero e trova imperdonabile quanto sopre come fuck fa a essere dalla parte di berlusconi??? Mah

GUZZ- IO SONO DALLA PARTE DI BERLUSCONI PER LE COSE CHE FA IN ACCORDO CON IDEE CHE NON SONO SUE, MA CHE HA DECISO DI GESTIRE IN PROPRIO.

QUELLE IDEE SONO MIE INDIPENDENTEMENTE DA QUEL CHE FA BERLUSCONI. E QUANDO DEVO MANIFESTARE DISSENSO (GEORGIA, AFGANISTAN, INDULTO, ECC) LO FACCIO ALLA LUCE DEL SOLE.

INFATTI LA MIA CARRIERA NON E’ BRILLANTISSIMA, COME VEDE.

MA LA MIA COSCIENZA RISPLENDE DI LUCE PROPRIA, NON LA RICEVE NE’ DA BERLUSCONI NE’ DA ALCUN ALTRO.

Accedi per rispondere

 

Scrivi un commento

Per inviare un commento devi fare il login.