BREVISSIME DAL BLOG. CIRO ESPOSITO E CARLO ASILI NON SONO PIU’ NOSTRI COLLABORATORI. NELL’ULTIMA SETTIMANA COME RISPOSTA ALL’ATTACCO SUBITO IL BLOG E’ CRESCIUTO E CRESCE IN MANIERA INASPETTATA. MI CHIEDO QUALI POSSANO ESSERE LE RAGIONI DEL SUCCESSO DI QUESTI GIORNI E NE TROVO SOLO UNA: L’ECCELLENTE QUALITA’ DEI VOSTRI INTERVENTI, DI DESTRA E DI SINISTRA.
Come sapete, di tanto in tanto do notizie sull’andamento del blog. Abbiamo avuto questo attacco molto violento d-dos e per aver io ripetuto quel che mi hanno detto i tecnici, e cioè che la dimensione dell’attacco lasciava pensare ad una attività di Stato (non necessariamente straniero, aggiungo io) sono stato come al solito sbertucciato in tutti i siti cialtroni del mondo travagliesco.
La cosa non ci soprende né ci eccita. Sta di fatto – e chiunque lo può controllare con i propri mezzi – che l’attacco è seguito di pochissime ore alla pubblicazione integrale in tre frames del video originale di Litvinenko su prodi che NESSUNO AVEVA MAI VISTO PRIMA IN ITALIA E CHE LA FURIOSA LIBERA INFORMAZIONE aveva accuratamente occultato, pur possedendone copie.
Io ho pubblicato una copia e l’ho fatto quando ho saputo che su un sito si affermava che il video in questione non esisteva: era una mia invenzione.
Che esisteva invece un dubbio documento in solo audio con una voce che finge di essere quella di Litvinenko e che poiché io sono notoriamente un discreto imitatore…. Allora ho deciso di pubblicare.
E ho anche deciso che ne avevo le scatole piene di disturbatori professionisti e casi psichiatrici e umani, di quelli che regolarmente si appiccicano ai blog e ne vivono una vita parassitaria, godendo di essere di intralcio.
Ho anche avvertito tutti i nuovi iscritti che è obbligatorio rispondere alla e-mail che ricevono con la richiesta dei loro dati, che naturalmente restano segreti.Coloro che non lo fanno, vengono automaticamente cancellati.
Sgomberato il campo dai detriti, rafforzate le linee tecniche di difesa del blog con un investimento tecnologico, si è cominciato ad assistere da una settimana a questa parte ad un aumento costante e crescente dei contatti.
La qualità degli interventi, d’altra parte, è unica nel campo dei blog, ed è anche unico come sito in cui tutte le voci e le opinioni sono accolte con gratitudine a condizione che non si promuovano linciaggi, insulti, attacchi personali, razzisti o di qualsiasi altro genere illiberale.
Io sono molto soddisfatto: ho avuto la fortuna immensa di incontrare persone intelligenti, oneste, di opinioni diverse, che amano documentarsi e produrre documenti e dibattere idee.
Se avessi un vero giornale mi sentirei felice, ma con questo piccolo strumento che è il vostro strumento, mi sento ancora più felice. Inoltre, sempre grazie a tutti voi, posso vantarmi di essere l’unico e solo parlamentare ad avere un dialogo quotidiano, aperto, anche rude e franco, con qualsiasi cittadino, di destra e di sinistra, che lo voglia.
Questa per me è una fonte di arricchimento morale e politica infinitamente maggiore di quella che proviene dalla semplice lettura dei giornali.
Io volevo qui comunicarvi la mia gioia e voglio condividerla con tutti voi perché siete voi che determinate il successo di questo vascello corsaro rivoluzionario ed onesto, che non pratica discriminazioni e che promuove il dialogo, il dibattito, il confronto e anche la lite e il conflitto fra le idee, evitando le offese personali.
Grazie di cuore a ciascuno di voi.
Paolo Guzzanti





















30 giugno 2008 alle 17:07
Se permette,Onorevole Guzzanti,a ringraziarLa sono io . Frequentare R.I. aiuta a comprendere non solo la politica ma anche le varie sfaccettature del lato umano,oltre che la nostra storia . Il mio personale impegno è quello di parlarne con amici,conoscenti,clienti e cercare di avvicinare quante più persone possibili al blog . Un saluto carissimo a tutte le meravigliose persone,bèh proprio tutte no , che quì lasciano le proprie idee,concetti,poesie,passioni politiche e non ma sempre con attenzione e riguardo per il rispetto reciproco . Grazie ancora
Daniele Sanson
GUZZANTI – GRAZIE A LEI, CARISSIMO DANIELE.
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30 giugno 2008 alle 17:23
Grazie a Lei, Senatore per averci fornito questo strumento che, forse non sarà perfetto, ma ci consente di sapere quello che non sempre si potrebbe conoscere; di averci dato l’occasione di “conoscere” persone colte, preparate, documentate e disponiobili al dialogo ed al confronto.
A Lei, a tutti noi, quindi, un grazie, un in bocca al lupo e, per quanto riguarda i rompi scatole, passiamo oltre.
Cordialissimi sluti.
g.b.
P.S. ho la sensazione di aver comunicato, a suo tempo, tutti i miei dati – in caso contrario mi sia fatto sapere.
GUZZANTI – GRAZIE, TUTTO BENE. SPARGETE TUTTI LA VOCE, PORTATE AMICI E NEMICI, QUI STIAMO LENTAMENTE COSTRUNDO UN LUOGO LIBERO E ONESTO. E INTELLIGENTE. BASTA VEDERE QUANTO VOLENTIERI CI ATTACCANO CON LE SOLITE ARMI SPUNTATE DELLO SCHERNO.
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30 giugno 2008 alle 17:29
Caro Paolo anche io ringrazio te, che mi concedi qualche minuto di notorietà, e mi permetti di esprimere pareri ed opinioni in libertà.
Qua mi sento a casa .
Anche quando il condottiero è travolto dalle tempeste mediatiche e dai disturbatori di professione e si difende con la sua penna magica.
Senza scendere nel trito o nel mellifluo, siamo un pò una famiglia, agitata ed allargatissima, di volenterosi liberali ricercatori della verità e della informazione corretta.
E tu sei il capobanda.
Buon lavoro
Fulvia
GUZZ – E TU SEI UNA DELLE COLONNE PORTANTI DU QUESTA FAMIGLIA, UNA DELLE PERSONE PIU’ CARE. PARLANDO DELLE QUALI, NOTO E AVVERTO L’ASSENZA DI ELI.
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30 giugno 2008 alle 18:02
Grazie al lei ammiraglio Guzz !
A tutta dritta a vele spiegate verso la libertà !
GUZZ – ALLA VIA COSI’, NON SIAMO PIU0 UN VASCELLO FANTASMA, MA BATTIAMO ORMAI TUTTI I MARI DELL’INFORMAZIONE
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30 giugno 2008 alle 19:02
Esatto Onorevole lei ha perfettamente ragione,noi utenti del blog abbiamo l’occasine unica di poter dialogare con un degno rappresentante del popolo e nonostante ciò arrivano degli imbecilli che si permettono di prenderla in giro e di provocare in maniera infantile, dico io.Comunque hanno pane per i loro ormai denti spuntati e si chiama verità. Davide Cembrano.
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30 giugno 2008 alle 19:52
Concordo, occasione unica.
Veramente non ricordo a memoria (per la verità non lunghissima) che un parlamentare (e dei più in vista) abbia passato così tanta parte del suo tempo a discutere in maniera diretta con cittadini (tra l’altro a prescindere dalla loro collocazione politica).
Dovrebbero parlarne pure all’estero, finalmente abbiamo di che vantarci.
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30 giugno 2008 alle 19:04
Gentile Senatore, la ringrazio perchè qui si può discutere al di fuori di schemi ideologici con franchezza e libertà meglio che nelle sedi universitarie…dico purtroppo…speriamo di dare una svolta culturale in Italia
auguri e buon lavoro da Riccardo
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30 giugno 2008 alle 20:08
Caro On. Guzzanti,
mia ggiungo anch’io, assieme ai molti, ringraziandola per la sua professionalita’ e rigorosita’ e per quella dell’interessante materiale che e’ possibile visionare dal sito.
Se posso, e se e’ d’accordo, mi permetto un consiglio, frutto di questi giorni di frequentazione: mi sembra che la discussione sul blog avvenga su base “giornaliera” , nel senso che i commenti seguono quasi sempre un nuovo articolo od opinione ch elei (quasi quotidianamente) pubblica sul blog.
QUesto va benissimo solo che ho constatato come, con questa gestione “a lista” che spinge i lettori a rispondere al post piu’ recente, le discussioni relative a post piu’ vecchi subiscano un brusco stop.
Propongo, allora, di strutturare la pagina principale secondo un paio ( tre?!) di discussioni tematiche (che entualmente domineranno un po’ tutta la settmana). Avendole cosi’ sott’occhio appena si carica il sito, il lettore sara’ interessato a contribuire su quella a cui si appassiona di piu’.
Cordialmente,
Gian Luca Mariottini
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30 giugno 2008 alle 20:09
Salute.
Grazie dei ringraziamenti, ma… siamo noi che ti dobbiamo essere grati. E siamo noi ad essere fortunati.
Hai creato qualcosa che non esisteva.
Hai compreso che c’era in giro un gruppo di disidratati assetati di verità, ci trovato, ci hai riunito, hai alleviato la nostra sete, e continui a farlo ogni giorno.
Con generosità. Basta chiedere, ed i rubinetti si aprono senza risparmio.
Il mio unico merito, è quello di esserti venuto a cercare, alla fine del 2006, sul tuo sito pubblicato su Il Giornale.
Condividendo molto di quel che scrivevi, ammirando la tua onestà intellettuale, il tuo essere un uomo libero, la tua esperienza e conoscenza, sentivo il bisogno di dirtelo, di stabilire un contatto.
Ma non avrei immaginato di trovarmi in un luogo come R.I.
Un luogo in cui chiunque ha voce, può dire ciò che pensa liberamente, è benvenuto anche chi esprime opinioni diverse dalla maggioranza, ed è ascoltato e rispettato.
Unici requisiti: civiltà e rispetto.
Per me, oltrechè (è corretto l’accento?) un privilegio, essere qui è un continuo arricchimento.
Si direbbe dunque che procediamo a vele spiegate.
Il vascello corsaro rivoluzionario ed onesto, avrà la meglio anche sulle più equipaggiate corazzate della disinformazione, della menzogna, dell’ipocrisia.
Chi preferisce acque tranquille, farà bene ad andare in crociera.
Salute.
Carlo Manca.
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30 giugno 2008 alle 20:54
Sono molto contento nel vedere il Comandante così deciso e soddisfatto. Lo ringrazio per le apprezzatissime parole che ci ha rivolto e l’occasione che ci fornisce per vivere di verità, libertà ed amicizia. Grazie di nuovo Onorevole Guzzanti per la sua non comune quanto apprezzata disponibiltà.
GUZZANTI – E VICEVERSA, CARO MORETTINI, E VICEVERSA.
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30 giugno 2008 alle 20:56
Stimato Guzzanti,
Più volte in questi pochi splendidi anni del blog Le ho espresso la mia alta stima e più volte ringraziato per l’opportunità che Lei mi/ci ha offerto di poter parlare ” in diretta” con un autorevole esponente del Parlamento quale Lei è e concorrere al comune obiettivo di ricerca della Verità.
Ma io l’ho più volte ringraziata anche per le splendide e preziosissime lezioni che mi/ci ha impartito e continua quotidianamente ad impartirci mettendo a nostra disposizione la Sua enorme esperienza e cultura consentendoci di arricchire giorno dopo giorno il nostro bagaglio di conoscenza su molteplici argomenti.
Ma un sentito grazie va anche agli altri preziosi collaboratori e collaboratrici di questo giornale che La supportano egregiamente con le loro conoscenze e tanta passione nei vari argomenti rendendo questo luogo qualcosa di unico e difficilmente ripetibile.
Grazie a Lei e a tutti i frequentatori di questa Casa.
Con immutata stima.
Mauro D.
P.S.: Lei ha già i miei dati ma, se crede, può inviarmi la email di richiesta.
Colgo l’occasione per ricordarLe la promessa di un Suo interessamento circa la rimozione di quella oscena commemorazione di Carlo Giuliani al Senato. Capisco che forse ora Le sarà un pò più difficile ma un tentativo La prego comunque di farlo interessando magari qualche Suo ex collega, amico, conoscente. Grazie a prescindere.
GUZZ – CI STIAMO FACENDO UN SACCO DI SALAMELECCHI, SALAM ALEHUM DIREBBE PATTON (ANZI, CHISSA’ COME LO SCRIVEREBBE BENE) E QUESTO VA BENE, FA BENE ALLA SALUTE.
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30 giugno 2008 alle 21:12
Questa nave risale il vento seguendo un lato che non è il mio.
Almeno -però- ci sono partecipanti che sanno che non si può risalire il vento portando solo mure a dritta.
Devo dire che venire qui è divertente e mi arricchisce, non credevo di farmi prendere al gioco.
E’ una questione tutta mia. A tratti vedo tuttavia che non è così.
Storiella del nonno: imparai a nuotare nei fiumi e mi divertiva molto nuotare controcorrente. Mio nonno mi disse che solo lasciandomi andare un po’ alla corrente, sarei riuscito a raggiungere il mio lato. Mentre, se mi fossi battuto sino all’ultimo contro la corrente, questa mi avrebbe portato via. Esangue. Bisogna sempre raggiungere il lato che permette di rifocillarsi per ributtarsi nella corrente. Solo così si può coltivare il sogno di poterla risalire. Un giorno. La corrente.
cordiali saluti
az
GUZZANTI – SUVVIA, ZULAWSKY, QUESTO UN PLACIDO ACQUAPARK DOVE C’E’ SGUAZZO PER TUTTI E SI IMPARA A NUOTARE MEGLIO, CON LA CORRENTE PRO E CONTRO.
FARE LA FINE DEL SALMONE CHE RISALE IL TORRENTE FORSE FA CONTENTI GLI ORSI CHE ASPETTANO STANDO DALLA PARTE GIUSTA PER CHI MANGIA SALMONI, MA NON E’ LA COSA PIU’ AUGURABILE.
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30 giugno 2008 alle 21:33
Guzzanti,
anche lei sembra essere oggetto di questo virus dell’ Y. Non si preoccupi, dovrebbe passare senza lasciare traccia.
La storiella della corrente è cosa gratuita, che non si applca necessariamente a questo sito. Ma è una storiella vera. E forse può essere applicata pure ai Rivoluzionari. Si trattava di un barattolo di miele, lasciato lì per chi vuole assaggiare. Vedo che l’orso non ha saputo resistere. Gourmand.
az
GUZZ – ORSI, MIELE, SALMONI, NONNI, TORRENTI.
NON MI SEMBRA CHE ABBIAMO DIMENTICATO NULLA.
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30 giugno 2008 alle 21:41
Infatti. Ci sono anche le esche.
Mentre mi chiedo dove siano finite le torte di nonna papera di cui si parlava nei giorni scorsi.
Chessò io, almeno un Muallò au Sciocolà.
Bene, non mi sembra il caso di versare altra melassa.
az
GUZZ – OGGI E’ IL MELASSA DAY. MELASSA A VOLONTA’.
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30 giugno 2008 alle 21:52
Aggiungo il mio salamelecco.
Grazie a lei Paolo per l’opera di divulgazione, per dare ad ognuno la possibilità di esprimere le proprie idee godendo della propria libertà, ma soprattutto grazie per fornire con limpida vitalità un riscontro e un collegamento verso un mondo che troppo spesso e troppo facilmente appare nebuloso, totalmente distaccato ed estraneo alla nostra vita di cittadini comuni.
MERCI. MNERITO SUO. TUO
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30 giugno 2008 alle 23:53
Come sempre mi collego tardi ma voglio unirmi ai ringraziamenti e rallegramenti generali.
E’ sempre un piacere venire qui e leggere tante cose interessanti.
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1 luglio 2008 alle 10:28
Grazie al padrone di casa, a chi scrive con intelligenza e a chi sa leggere con altrettanta intelligenza, infatti il fraintendere ciò che viene detto e scritto di importante è spesso causa di reazione, violenza, imbecillità.
Qualche volta fraintendere è umano, perseverare è criminale, vero e proprio alibi per le forze più torbide della reazione per distruggere la verità e la libertà che ad essa si collega.
Spesso chi uccide la verità la fraintende, ma non è un caso, perché chi fraintende odia e odia proprio la verità.
Poi si fa passare una ventina d’anni e si dice che forse ci si è sbagliati.
Ma la verità del presente chi la risarcisce?
GUZZ – CARO SERGIO, CONCORDO IN PIENO, OVVIAMENTE.
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1 luglio 2008 alle 16:26
Caro Sergio,
perché la verità del presente possa essere risarcita ci vuole che qualcuno presenti il conto.
Mentre mi sembra che ci siano molte più persone che presentano solo rimborsi spese.
Ed è ovvio che questo stato di cose favorisce chi oltre a presentare i rimborsi spese è anche incaricato di verificare e firmare quelli degli altri.
Ma la verità del presente incassa comunque -anche assegni a vuoto- e comunque sia la fa pagare.
Conviene dunque arrangiarsi perché a pagare siano gli altri ed assicurarsi che i rimborsi spese siano onorati.
A meno che non abbia frainteso tutto e la verità del presente si presenti -domani mattina e incazzata nera-davanti alla mia porta. Si tratterebbe allora della verità del futuro e non del presente. Percui può essere rinviata alle calende greche.
cordiali saluti
az
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2 luglio 2008 alle 08:59
Eheh, bel post az, bel post (ed anche “veritiero”!)
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1 luglio 2008 alle 14:54
Diceva Goethe che la cosa più difficile è proprio quella di vedere ciò che si ha sotto il naso e le più incredibili scoperte infatti sono state fatte proprio accorgendosi dell’ovvio.
C’è qualcosa che impedisce alla mente di vedere l’evidenza dei fatti.
Bacone ha il grande merito storico di aver analizzato partitativamente questi impedimenti evidenziando gli “idola”: Idola tribus, comuni a tutta la specie;
Idola specus, propri di ciascun individuo,dipendenti dalla sua educazione,dal suo stato sociale,dalle sue abitudini e dal caso;
Idola fori, derivanti dalla “piazza”, cioè dal linguaggio e dai suoi equivoci;
Idola Theatri, pregiudizi che derivano dalle dottrine del passato (paragonate a mondi fittizi o a scene teatrali) che egli suddivide in tre specie: sofistica, empirica e superstiziosa;
Idola scholae, consistenti nel porre cieca fiducia in regole come il sillogismo a scapito del giudizio personale.
Poi ci sono stati i grandi moralisti come Montaigne, Swift, Cervantes, Nietzsche, che hanno svelato dietro i grandi ideali, le grandi costruzioni metafisiche solo cose turpi e veramente poco nobili.
Poi è venuto Freud e ha distrutto implacabilmente, almeno teoricamente, l’ipocrisia dei buoni sentimenti, delle spiritualizzazioni.
Da noi, come ha detto in un simpatico articolo Paolo Granzotto sul Giornale qualche giorno fa, sono mancati questi sgamatori perché la retorica italica si profonde, col dito puntato da maestrini di serie B, a dire quello che è morale, veri e propri fustigatori mediocri del comportamento, ipocriti aggressivi che vogliono tracciare nel loro orticello, neanche ben coltivato, la linea di ciò che è bene, la loro posizione, e ciò che è male, quella dei loro avversari.
Il Giustizialismo non a caso è una patologia tutta italiana che non ha la grandezza del Torquemada, o del Grande Inquisitore di Dostoevskij, ma nella sua imbecille mediocrità infesta comunque la vita del nostro Paese ormai da troppi anni.
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2 luglio 2008 alle 10:42
Al sig. Rizzitiello
“Diceva Goethe che la cosa più difficile è proprio quella di vedere ciò che si ha sotto il naso e le più incredibili scoperte infatti sono state fatte proprio accorgendosi dell’ovvio.
C’è qualcosa che impedisce alla mente di vedere l’evidenza dei fatti.”
Sottoscrivo e sottolineando di non avere alle spalle alcun studio filosofico( sia magnanimo pertanto) le rigiro la frittata:Giustizialismo o Principio di Legalità? Chi decide? Lei o io?
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21 luglio 2008 alle 15:27
Caro Senatore,
da tempo ci intriga una domanda, già posta ad altri commentatori di sinistra rimasti peraltro muti.
Vengo al dunque:
spesso parliamo con gli amici di questi ex comunisti, sempre a galla qualunque cosa capiti, magari cambiando l’aggettivazione del loro nuovo comunismo , ossia italiano, rifondatore, e simili.
Fermo restando l’assoluto rispetto per chi la pensa diversamente, passi per quelli più giovani, che le meraviglie del socialismo reale sovietico non le hanno mai subite sulla pelle ( e forse non potrebbero neppure concepirle, buon per loro ) ; per gli altri invece la domanda di fondo è: ma buon Dio, costoro dopo aver propugnato per decenni un credo sempre dimostratosi fallimentare dovunque si sia imposto ( lasciando delle infinite sofferenze dei popoli assoggettati a quei regimi totalitari…) non di meno vogliono pretendere di governarci ancora autoribattezzandosi democratici, seppure di sinistra, e pure considerandosi intellettualmente superiori a chi non condivide le loro opinioni?
Ma costoro, quando andavano a Mosca ad omaggiare i potenti di turno alloggiati al Kremlino, non sapevano nulla delle feroci repressioni, internamenti e sparizioni di massa ( pardon: purghe); dei negozi per la sola nomenklatura di Partito ( ma non c’era il Comunismo)? ; non vedevano le code per comprare beni di prima necessità, magari sotto la neve? ; non sapevano delle assurde coabitazioni forzose?; non si domandavano perché i tentativi di fuga ( spesso mortali) attraverso il muro erano sempre tesi a fuggire da quel paradiso, e mai per entrarvi? non si erano mai domandati dove stava – o meglio, dove diavolo era finita — l’opposizione?
E i delicati interventi, rispettosi dei diritti umani, del cosiddetto “Stato guida” in Ungheria nel ’57 ed in Cecoslovacchia nel ‘68, nazioni ree di volersi togliere di dosso quel regime opprimente , interventi sanguinari e tuttavia addirittura condivisi da alcuni di loro ?
E si potrebbe continuar per ore con queste meraviglie…
D’accordo, ci sono state le “svolte” e gli “strappi”, ma non credo bastino a sanare errori durati decenni.
Non scordiamoci che appunto per decenni l’obiettivo di costoro era di far entrare anche noi in quel gradevolissimo club!
Mi ricordo di aver letto, credo proprio sulla “Repubblica” poco dopo la caduta del muro: “ditelo, ditelo ai vostri lettori italiani, che a noi operai il comunismo ci ha sempre preso per…”
Allora: complimenti all’intelligenza se costoro non sapevano nulla, e se nulla vedevano : altro che voler ancora far politica
( quando si è sbagliato così di grosso si chiede scusa e si sta a casa; per fortuna indisturbati, visto che nell’ Italia del dopoguerra i Gulag non ci sono grazie a dio) ; se invece sapevano e non di meno volevano importare da noi quelle delizie, come definirli ?
Sempre con gli amici però discutiamo anche i casi dei politici di estrema destra ( ad esempio chi definì Mussolini “il più grande statista del secolo”) ed anche qui vale lo stesso discorso: se si fanno simili errori di valutazione, in età matura, secondo noi si dovrebbe uscire dalla politica.
Le sembrano analisi semplicistiche? Forse sì, ma noi cerchiamo di ragionare a lume di buon senso…
Con stima, la saluto ed ovviamente ci farebbe un immenso piacere un Suo commento, se ne troverà il tempo. Grazie.
Annibale Bormida
GUZZ – LO SAPEVANO E COME. NE PARLAVANO A CENA. SE NE VERGOGNAVANO, MA NON TROPPO. PER LO PIU’ CONVIVEVANO, O SE NE FREGAVANO.
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