IL BLOG E’ SOTTO ATTACCO. I TECNICI MI HANNO SPIEGATO CHE SI TRATTA DU UN PAESE STRANIERO CON UNA POTENZA DI GRAN LUNGA SUPERIORE ALLE CAPACITA’ DI UN PRIVATO. GLI ATTACCANTI USANO IL “DOS” SATURANDO LE RISORSE DI RIVOLUZIONE ITALIANA. IERI, APPENA PUBBLICATO IL DOCUMENTO DI LITVINENKO, QUESTA POTENZA HA PARALIZZATO IL BLOG E SEGUITA A FARLO QUANDO E COME VUOLE. NOI RESISTEREMO CON LE UNGHIE E COI DENTI, ATTACCANDO A NOSTRA VOLTA CON LA VERITA PER RESISTERE AL SABOTAGGIO INFORMATICO…

18 giugno 2008

vi prego tutti di vedere e ascoltare i tre video di Litvinenko. Il blog è stato paralizzato da un attacco DOS subito dopo aver caricato i filmati. I tecnici non si sbilanciano ma “non escludono”, anzi trovano “estremamente probabile” che un paese, o una entità come un grnde servizio segreto con potenti mezzi tecnici, possa scatenare quasi ogni giorno un attacco con cui satura le nostre risorse

Intanto ho avuto conferrma che il nostro Blog è uno dei più importanti sotto ogni punto di vista in Italia e che in una sola notte, benché oscurato e bloccato, ha avuto poco meno di 4000 contatti. Se alla nostra tenace e spavalda ostentazione della verità e dei suoi documenti questi reagiscono con attacchi tecnologici costosi, vuol dire che gli stiamo facendo male.

SMETTEREMO DI DIRE LA VERITA’ SUL LORO CONTO QUANDO LORO SMETTERANNO DI DIRE BUGIE SUL NOSTRO

159 Commenti a “IL BLOG E’ SOTTO ATTACCO. I TECNICI MI HANNO SPIEGATO CHE SI TRATTA DU UN PAESE STRANIERO CON UNA POTENZA DI GRAN LUNGA SUPERIORE ALLE CAPACITA’ DI UN PRIVATO. GLI ATTACCANTI USANO IL “DOS” SATURANDO LE RISORSE DI RIVOLUZIONE ITALIANA. IERI, APPENA PUBBLICATO IL DOCUMENTO DI LITVINENKO, QUESTA POTENZA HA PARALIZZATO IL BLOG E SEGUITA A FARLO QUANDO E COME VUOLE. NOI RESISTEREMO CON LE UNGHIE E COI DENTI, ATTACCANDO A NOSTRA VOLTA CON LA VERITA PER RESISTERE AL SABOTAGGIO INFORMATICO…”

Luigi Morettini scrive:

Da una parte sono preoccupato per te carissimo Paolo ma,dall’altra, fortemente convinto che le menzogne non possono continuare in eterno. La verità trionferà sempre. Lo sanno persino quelle canaglie dei tuoi detrattori.

GUZZ – TE NE ACCORGI DAL FATTO CHE PARLANO D’ALTRO.

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Gianfranco BRAMBATI scrive:

in effetti è diventato lentissimo il collegamento (apertura del sito) e a volte mi dà “pagina non raggiungibile ” qualche cosa di simile.
Teniamo duro, Senatore, e anche questa volta la spunteremo!
Buona giornata e buon lavoro in Parlamento.
g.b.

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IoTomy scrive:

Buongiorno On. Guzzanti,
leggo il Suo blog da qualche mese, anche se non sono mai intervenuto prima d’ora.
Ho 23 anni e da poco mi sono interessato della storia d’Italia, in particolare degli anni della Repubblica.
Ammetto che nelle scuole da me frequentate, la storia del Secondo Dopo Guerra non è mai stata affrontata e sono pertanto ignorante in materia.
Leggendo qualche libro e seguendo il Suo blog, mi rendo conto che, non solo sono ignorante di Storia della Repubblica ,ma delle poche notizie che posseggo, molte sono parzialmente vere, o incomplete, o addirittura completamente false.
Allora io Le chiedo umilmente: è davvero possibile avere una storia condivisa quando i giovani d’oggi nemmeno conoscono la storia?
La lascio con un auspicio: credo di essere giunto nel posto adeguato, sono un libro ancora in bianco.
Spero che all’interno di questo sito, si possa iniziare a compilare qualche pagina del mio libro di storia.

Cordialmente,
Marco Tomasi

GUZZANTI – CARO MARCO, BENVENUTO. SPERO CHE TU POSSA IMPARARE QUALCOSA E INSEGNARCI QUEL CHE SAI.

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Scirocco scrive:

OT. Me lo chiedo al modo (micidiale) di Beatrice Borromeo: quanto centra con la situazione più generale di questo nostro paese il fatto che anche oggi, come ogni anno per loccasione, i tiggì abbiano scelto di mettere in prima pagina le tracce dei temi della maturità? centra qualcosa, insomma, il fatto che il mammismo e le apprensioni familiari sul comè andata riescano sempre, con grande successo, a scavalcare la scaletta dellinformazione nazionale?
Ecco, se al ministero ci fosse stato qualche funzionario con il gusto del paradosso, questa avrebbe potuto essere una buona traccia da proporre ai ragazzi.

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maria v scrive:

Forse Scirocco farebbe bene a ripassare un po’ di grammatica

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maria v scrive:

Mi scuso con scirocco: forse è un problema del blog perchè vedo che sta succedendo sui post di tutti

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simona scrive:

Quando il sito va Ko,
per aggiornamenti e commenti forse i blogger potrebbero temporaneamente spostarsi sull’altro blog (non scrivo l’URL, ma dovreste saperla quasi tutti).
Non so se è possibile usare l’altro blog però questi attacchi potrebbero durare anche settimane…. a meno che i video non vadano offline.

GUZZANTI – GRAZIE SIMONA, PENSAVO ANCHE IO DI FARE COSI’ E COMUNQUE SAREBE BENE CHE DI LA’ SI RACCONTASSE QUEL CHE SUCCEDE QUI. E PERCHE’. GLI ATTACCHI POTREBBERO DURARE ANCHE SEMPRE, PERCHE’ NON C’E’ DIFESA BENCHE’ MI APPRESTI A FARE IL TECNICAMENTE POSSIBILE, CHE E’ ANCHE MOLTO COSTOSO. EVIDENTEMENTE IL NOSTRO COLPO VA A SEGNO.

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castigamatti scrive:

E’ da qualche giorno che mi sono accorto che qualcosa non va. Devo fare il loghin in continuazione e addirittura questa mattina, dopo essermi collegato a fatica non sono riuscito a mandare il mio post.

Propongo che ognuno di noi allerti del caso quanti più contatti ha. Non possono bloccare tutta internet.

Buona rivoluzione.

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andrea barsotti scrive:

Le esprimo la mia più viva solidarietà poichè gli attacchi informatici da qualunque parte provengano sono in primo luogo un attacco alla libertà mia e dei miei concittadini . Andrea Barsotti.

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Fulvia scrive:

I have a dream?
Gandhi, il Mahatma (Grande Anima), rimane una delle figure più carismatiche del Novecento e di lui disse
Albert Einstein Sarà difficile per le generazioni future credere che un uomo così sia esistito su questo Pianeta?.
Uomo politico e figura spirituale affascinante fu maestro di vita e di pensiero per molti discepoli. Rivelò al
mondo il potere rivoluzionario della non violenza.
Dedicò la vita da grande alla lotta contro la discriminazione della minoranza indiana in Sud Africa e poi
alla causa dellindipendenza dellIndia dalla Gran Bretagna.
I suoi metodi non violenti, a partire dai digiuni veri, divennero un modello di emulazione. Non si piegò a
niente e a nessuno.
Il fachiro seminudo?, come lo definì Wiston Churcill, pur patendo il carcere più volte e lungamente, e
tutte le asperità della società, fece da solo? tremare gli inglesi. Irriducibile mai desistette minimamente dalle sue
idee a nessun prezzo. Pagò lui il prezzo più alto, la vita, che un colpo di rivoltella gli tolse traumaticamente nel
1948.
La sua biografia, tappa obbligata per le giovani generazioni, è luce su una vita spartana fin sotto
lessenziale,tutta dedita a lottare sempre e comunque per lidea, che in parte vide realizzata e che il tempo ha
completato interamente, consentendo allIndia, conquistata e sfruttata dalla Corona britannica, la via
dellIndipendenza che oggi la porta ad essere, assieme alla Cina, il mercato più grande con cui il resto del mondo
deve confrontarsi.
***
Martin Luther King, luomo che sognava luguaglianza fra bianchi e neri, fu il pastore nero che
nellAmerica degli anni Sessanta, emulò i metodi di lotta non violenta di Gandhi, del quale fu discepolo modello.
I sermoni e i discorsi pubblici di King seguivano lo schema delle politiche religiose con un linguaggio che
fu lelemento di forza maggiore e di penetrante incisività.
Conobbe anchegli le reazioni più dure dellAmerica conservatrice: il carcere, le bombe, le minacce di
morte rivolte alla moglie Coretta (spentasi poco tempo fa lucida ultranovantenne) e ai figli.
NellAmerica in cui i neri non godevano di diritti civili, erano addetti ai lavori umili, erano sostanzialmente
gli schiavi del XX secolo, la lotta di M. L. King fu un terremoto permanente lieve che scuoteva pian piano le
coscienze.
Celebre il suo discorso I have a dream: Ho un sogno, che un giorno i miei quattro bambini possano vivere
in una nazione in cui non saranno giudicati per il colore della pelle ma per lessenza della loro personalità. Ho un
sogno, che un giorno lassù sui monti della Georgia i figli degli ex schiavi siedano allo stesso tavolo della mensa
accanto ai figli degli ex schiavisti ()?
Quel sogno King vide realizzato parzialmente. La legge per i diritti civili fu firmata grazie alla sua lotta
incessante, strenua, incredibile.
Il pastore Martin, premio Nobel per la pace 1964, fu assassinato con un colpo di fucile nel 1968.
King non vide ma forse nel suo intimo previde che un giorno un uomo di colore possa correre per la
presidenza degli U.S.A., trascinando le folle con la sua oratoria torrenziale come quella di King, che unitamente a
Gandhi comunica essere i suoi modelli di riferimento.
E questa, io credo, la più grande conquista di civiltà di questo Secolo.
***
Tutti gli uomini coltivano un grande sogno.
Chi non lo fa alzi la mano.
Anchio ho coltivato a lungo un sogno.
Che fosse rispettato il diritto della libertà di informazione.
Che lin questo Paese era bello vivere.
Che i miei figli ci crescessero e si moltiplicassero.
Che la verità alla fine trionferà.
Che il trattamento che fanno a Paolo lo facessero ad altri.
Perche situazioni analoghe subiscono un trattamento differenziato.

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ottavio scrive:

Ho visto il filmato.
Credo sia agghiacciante il fatto che agenti del kgb, o di quello in cui si è trasformato, possano ancora oggi operare (assassinare) alla luce del giorno, liberamente, in Europa, senza che nessun governo dica o faccia nulla.

Litvinenko è stato ucciso da un agente Russo, si sa chi è, si sa da chi ha ricevuto l’ordine, l’unica protesta ufficiale è stata fatta dal Regno Unito, tutti gli altri hanno fatto finta di non vedere.

Si screditano gli Stati Uniti, si infama Israele, mentre si osanna la grande Cina e si liscia il pelo alla Russia…

Confermo che ieri notte e stamane ho tentato di collegarmi a questo sito senza successo, pensavo fosse un semlice problema di aggiornamento del server. Leggere dell’attacco mi ha messo abbastanza a disagio.
Ma di questo attacco non ne parlerà nessuno, della tentata censura (parzialmente riuscita) di un organo di informazione italiano da parte di un paese straniero (roba da guerra fredda) nessuno dirà nulla…

GUZZANTI – CARO OTTAVIO, NON LASCEREMO CADERE QUESTA VICENDA. GRAZIE DELLE TUE PAROLE. CHIAMATE GENTE A VEDERE IL DOCUMENTO VIDEO. E’ UN DOCUMENTO INTEGRALE CHE NESSUNO CONOSCE E DI CUI IN TANTI HANNO PARLATO IN MODO FALSO. GRAZIE.

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Gianfranco BRAMBATI scrive:

avevo già iviato un post alle 14 circa e vedo che non è arrivato;
da ieri mi sono accorto che è più difficile e molto più lento l’accedere alla pagina.
g.b.

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Tommaso Farina scrive:

Caro Paolo, un po’ di computer ne mastico. Anch’io ho appena subito un DDoS (distribuite denial of service), o perlomeno l’ha subito il mio server. Questi attacchi non sono mai diretti contro un singolo sito, ma contro grandi server che ospitano numerosi clienti. Quindi non credo che sia un attacco ad personam contro di te. E’ una roba banalmente criminale, ma non diretta a Paologuzzanti.it, credo. Lo dico per tranquillizzarti.

GUZZ – CARO TOMMASO, io non voglio fare la vittima ma ripeto quel che mi hanno detto i tecnici. L’attacco è deliberato e non è frutto di macchinalità impazzita. E’ stato constatato che l’attacco ha lo scopo di colpire il mio blog che è il sito maggiore. L’attacco contro di me danneggia anche altri clienti e per questo hanno deciso di spostare il blog Rivoluzione Italiana su una macchina dedicata, non perché questo mi metta al ripsro da nuovi attacchi, ma affinchè gli attacchi contro di me non danneggino gli altri. Mi è stato anche detto che la dimensione dell’attacco presuppone una grandiosità di mezzi che nessun privato può permettersi, motivo per cui hanno ipotizzato che si tratti di un attacco di Stato. L’attacco di ieri è scattato immediatamente dopo l’immissione del video.

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Paolo Guzzanti scrive:

PUBBLICO QUI IL MIO ARTICOLO DI OGGI SUL GIORNALE PER NON TOGLIERE DALLA PRIMA PAGINA LA QUESTIONE LITVINENKO E L’ATTACCO AL BLOG.

n. 144 del 2008-06-18 pagina 0

Lo strappo di Veltroni
di Paolo Guzzanti

La sinistra italiana pone due problemi alla democrazia. Il primo sta nella sua incapacità di rappresentare i suoi stessi sostenitori, i quali la rifiutano col voltastomaco, non la votano e la lasciano colare a picco. Il secondo problema è la tentazione autoritaria della sinistra, che consiste nel considerare leventualità di gridare al lupo? di fronte al governo legittimo. La sinistra, diversamente dalla destra, ha questultima e sciagurata risorsa: quella di dire che la democrazia è in pericolo, che il fascismo è alle porte e che occorre «mobilitare» se non le masse (che non esistono più) almeno quei quattro intellettuali scalcagnati sempre pronti ad andare in scena.

Veltroni è chiuso nella morsa dei due problemi, o meglio del primo problema il rigetto dellattuale sinistra da parte degli elettori che apre la praticabilità del secondo. Veltroni ha un fronte interno e uno esterno. Quello esterno consiste nella disastrosa mancanza di tenuta dimostrata ora anche dalle elezioni in Sicilia in cui delle enclaves «rosse» come la provincia di Enna, seguitano a disertare e a cedere di fronte allavanzata del centro destra. Questo smottamento continuo si traduce, nel suo partito, in una sconfitta della sua leadership, del suo progetto, della sua linea politica. Per di più il segretario del Pd ha commesso lerrore suicida di lasciare lintera prateria dellopposizione radicale a Di Pietro e allItalia dei Valori, che cavalca incendiando e distruggendo limmagine responsabile della sinistra riformista, eccitando una chiamata alle armi e allarma proibita: la vecchia ascia di guerra dellantiberlusconismo viscerale, dellodio razziale e razzista verso il centro destra, della furia antidemocratica in nome della democrazia. Ciò spinge fisicamente Veltroni, che non sembra avere quella schiena drittissima che qualcuno gli attribuiva, a farsi tentare anche lui dallarma proibita, sicché tentenna e già minaccia di abbandonare la linea seria del confronto e del dialogo, per riprendere almeno come trucco teatrale quella della devastazione. Nessuno è in grado di capire quanto Veltroni si senta costretto a questo tentennamento e quanto lo sostenga davvero, spinto dalla disperazione.

Se potessimo permetterci un consiglio da onesti avversari lo vorremmo sconsigliare: la linea della sinistra riformista è una linea forte che non paga immediatamente, ma è lunica che permette di ricostruire sulle macerie una sinistra futura moderna e fatta di valori occidentali, che sono esattamente quelli sui quali la destra liberale raccoglie oggi il suo forte consenso. Veltroni dovrebbe poi anche capire ma siamo sicuri che lo abbia fatto anche se non può dirlo che la catastrofe attuale della sinistra non dipende dalla scelta di una linea responsabile e dialogante, ma dal miserabile fallimento del governo Prodi che ha spazzato via limmagine della sinistra, ha inflitto al Paese danni e dolori che sono destinati a durare per anni, ha massacrato la credibilità stessa della sinistra. Se vuole prendersela con qualcuno, Veltroni se la prenda soltanto con Prodi e con quanti nel suo partito, a cominciare da DAlema, furono sono e restano prodiani e suoi nemici giurati. Se Veltroni è forte, come ci auguriamo, troverà la forza per reagire alla sconfitta incolpando coloro che ne hanno davvero la colpa, e cioè il prodismo odioso, punitivo, cattivo, pessimo nellamministrare e ancora peggiore nellapparire. E se saprà mantenere la barra della sua barca pensiamo che verrà premiato.

Se, viceversa, cercherà di tenere insieme tutto e il contrario di tutto, la memoria del prima e le speranze del dopo, un colpo al cerchio e uno alla botte, un po di retorica e un po di doppiopesismo, il buonismo delle chiacchiere e la paralisi dellazione, non andrà lontano e rischierà di portare alla rovina non soltanto il suo partito, ma la speranza di una forte e solida crescita democratica e liberale del Paese, perché in quel caso sarò costretto, condannato come lapprendista stregone, a ballare avvinghiato alla stessa scopa di Di Pietro, accendendo nella notte i falò dei roghi e della caccia alle streghe berlusconiane.

Noi lo invitiamo a riflettere su un fatto. LItalia fino a pochi anni fa aveva una forte sinistra, ma non aveva una destra di governo. Ci lamentavamo tutti che lItalia fosse orba di un partito democratico e liberal conservatore come esiste in ogni democrazia moderna. Il processo iniziato nel 1994 proprio da Silvio Berlusconi ha avuto come effetto finale il risanamento di questa mancanza: oggi lItalia ha una forte destra di governo di sicura e solidissima credibilità democratica. Ma ecco la tragedia storica mentre si compiva questo miracolo lItalia ha perso la sinistra democratica, perché la vecchia sinistra post comunista non ha saputo rinunciare alla sua doppiezza, alla sua nostalgia, alla sua identità, abbandonandosi a riti cannibaleschi contro lItalia liberale. Veltroni questo lo ha capito quando ha detto che non era più disposto a cavalcare lantiberlusconismo che è redditizio a breve termine ma che non porta da nessuna parte, per dedicarsi alla ricostruzione della sua parte politica mentre avrebbe dato il suo contributo forte ed essenziale alle grandi forme di cui ha bisogno il Paese. Questo era non dico il patto, ma lobiettivo, il miraggio, il sogno.

Ovviamente i sogni non si realizzano con la bacchetta magica ma con attributi di solida portata e con la capacità di non cedere a tentazioni tribali. Che la sinistra intanto perda elezioni su elezioni dimostra che il lavoro da fare è enorme, non che lavversario va demonizzato, perché se il Partito democratico tentasse la scorciatoia del ritorno alla demonizzazione, si troverebbe in un vicolo cieco senza alcuno sbocco. Forse farebbe contenti quelli di Micromega, i satiri e gli agitati, ma la democrazia italiana ne soffrirebbe in maniera gravissima e più che altro Veltroni perderebbe il treno, ora o mai più, di rifondare una sinistra occidentale, laburista, socialdemocratica, democratica alla maniera americana che tanto gli piace. Il momento è delicatissimo, ce ne rendiamo conto, ma è il momento in cui tenere la schiena diritta può pagare: è un investimento sul futuro della democrazia italiana. Ogni altra via furbesca e demagogica farebbe malissimo allItalia, farebbe malissimo alla sinistra, e farebbe un male incalcolabile alla democrazia.
http://www.paologuzzanti.it

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ottavio scrive:

Penso che il problema di fondo del PD sia il fatto di avere tre anime al suo interno, una cattolica, una nostalgica del pci, una riformista e moderata. Purtroppo per l’Italia l’anima riformista del PD è in netta minoranza, anche per questo motivo Veltroni è stato obbligato ad allearsi con Di Pietro.

Ora Veltroni arranca, di fronte al decisionismo del Governo, non sapendo bene cosa criticare si accoda alla sinistra estrema ed a Di Pietro, si straccia le vesti scandalizzato da un emendamento e non boffa sul resto del decreto, che pur è importante ed influisce sulla vita di un popolo, non di una sola persona.
Ma forse è proprio il popolo che la sinistra ha perso di vista…

Dopo 15 anni di odio verso Berlusconi, espresso in tutte le maniere possibili, la sinistra dovrebbe aver capito che è una via elettoralmente sterile.
Anzi, ora Veltroni paga sulla propria pelle tutti gli errori precedenti. L’odio è come un boomerang, ora non sarà facile togliere dalla testa dei propri elettori le parole d’ordine inculcate loro per 15 anni.
Certo che se di fronte alla difficoltà oggettiva di creare un nuovo corso politico a sinistra, si sceglie la via di Di Pietro e dei nostalgici comunisti, allora buonanotte.

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giustizia scrive:

Ciao Paolo, volevo ben dire…e io che pensavo fosse un problema di server intasato!! Comunque chi ha attaccato il blog è solo un emerito CRETINO, chiunque egli sia, perchè se il suo fine era quello di impedirti di pubblicare materiale “scottante”, così facendo ha invece ottenuto due risultati controproducenti:

1 – intervenire troppo tardi, a cose già fatte, e

2 – proprio per questo, innalzando in modo esponenziale l’interesse generale per il materiale da te pubblicato e
per il blog, nonchè la solidarietà per il medesimo – compresa la mia – per quest’ultimo e per te

A quegli imbecilli reazionari che hanno attaccato il blog:

NON MI TOCCATE RIVOLUZIONE ITALIANA CHE VI SPEDISCO UN ACCIDENTI CHE VI SPACCHI E VI SDERENO PER SEMPRE, ALTRO CHE ATTACCO INFORMATICO!!

Cordialità

Carlo Asili

GUZZ – THANKS.

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sendo scrive:

Ping della morte?

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dvd1 scrive:

Litvinenko è un eroe, ha sacrificato la sua vita per dire delle cose vere. Io potrei anche scommettere sulla provenienza degli attacchi informatici. Continui così On.Guzzanti! Davide Cembrano.
Sendo ma che cazzo scrivi? E soprattutto chi sei ?

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sendo scrive:

chi cazzo sei tu…

GUZZ – PASSO QUESTO POST A TITOLO DI ESEMPIO: NON SI POSSONO PUBBLICARE POST DEL GENERE.

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sendo scrive:

mi scuso, ma ho solo risposto a tono a dvd1 che mi ha attaccato senza motivo.

GUZZ – MI RENDO CONTO, CAPITA, MA E’ MEGLIO EVITARE. GRAZIE DELLA COMPRENSIONE.

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maccarti scrive:

Buona sera a tutti.

Fino a stamane entravo nel blog attraverso Google.
Oggi pomeriggio dal suddetto motore è scomparsa la voce “Rivoluzione italiana” ecc.
Di conseguenza, per accedervi, ho dovuto fare un lungo giro; anche perché, digitando su Google “Rivoluzione italiana”, il primo articolo che appare è del marzo scorso.

Con i computer sono maldestro, lo riconosco; ma l’operazione è abbastanza elementare. Pure per me. E dunque, non credo di dover attribuire la cosa alla mia poca dimestichezza con le diavolerie tecnologiche.

***
E vengo all’articolo.

Niente da dire.
Come al solito, il Direttore è puntuale, va al cuore del problema.
E Veltroni farebbe bene a leggerlo. E a meditarlo.

Per quanto riguarda, però, i casi “intercettazioni” e “Lodo Schifani” (perché sono questi che stanno portando Veltroni tra le fila degli strillazzari), a me paiono il primo piuttosto superficiale (forse dannoso?); il secondo inopportuno.

Premetto che è dal ‘94 che voto per Silvio Berlusconi. E, ove si tornasse alle urne domani, lo rivoterei. Molto probabilmente, e soprattutto se le decisioni sin qui dal Governo prese si traducono in norme puntuali e severe.

Però questo non osta a che il mio giudizio sia negativo.
Ho l’impressione che qualcosa non torni.

Si poteva, per le intercettazioni, semplicemente porre in essere una norma che puniva pesantemente coloro (personale degli uffici giudiziari, avvocati…) che propalavano notizie di nessun peso dal punto di vista penale, e dannose per quei cittadini da esse offesi.
E lasciare, nel contempo, che i giornalisti facessero il proprio lavoro (se io – tanto per dire – ricevo una notizia “succosa”, pubblicandola faccio solo il mio mestiere. Va perseguito chi quella notizia mi ha dato).

Non capisco – in merito al c.d. Lodo – la logica del decreto.
Il reato, per esempio, di sequestro di persona non tocca la sicurezza dei cittadini?
E come si fa a dimostrarlo? A me pare proprio il contrario!

In verità, con un decreto siffatto Silvio Berlusconi spinge a malpensare anche chi non si pone contro di lui pregiudizialmente.

Certo, non nego che un intervento in tal senso sarebbe, forse, giusto; ma in tempi diversi, e nell’ambito di una piú ampia riforma complessiva del sistema giudiziario.

La gente ha altro per la testa (prezzi, salari, spazzatura, ecc.). Lo so. E chi può darle torto?
Se, mettiamo, Giulio Tremonti presenta una Legge finanziaria efficace, non sarà il “caso Mills” a farmi dire che il Dpef non mi soddisfa. Ci mancherebbe!

Purtuttavia il messaggio che si dà al Paese turba chi, come me, vorrebbe che in questo benedetto Paese tutto fosse finalmente fatto conformemente al buon costume.

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manca scrive:

Salute.
Anch’io ieri ho provato a lungo a connettermi senza successo. Ecco il motivo.
La Polizia Postale, i Carabinieri, ecc. spero abbiano gli strumenti per capire.
Beh, se l’attacco è arrivato subito dopo l’immissione del video, vuol dire che il blog è seguito da vicino, e che l’attacco -che non si improvvisa – era pronto da un pezzo, quindi ne saranno pronti altri. Prepariamoci ad organizzare una difesa. Sarà costosa? Quanto? Siamo in tanti, forse potremmo dare un contributo. Sul piano economico, non possiamo pensare di competere col nemico, ma ci sarà pure un modo per reagire.
Quel che è certo, è che non molleremo.

Sul video, si sente bene la voce di Livtinenko, molto meno quella dell’interprete. E’ possibile avere il testo scritto dell’intervista?

Se suscitiamo tanto interesse, qualche merito ci sarà pure.

Salute.
Carlo Manca.

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fradrys scrive:

Essendo io molto ignorante in merito, se qualcuno volesse dirmi/dirci come scaricare e salvare i filmati potremmo qualcuno/ognuno di noi salvarseli e distribuirli ai contatti che crede possano interessare…
Attendo lumi, anche attraverso email (adrsaya@libero.it).
Grazie a tutti.
Adriano

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ottavio scrive:

puoi provare con youtube grabber, o con un qualsiasi programma che salvi i filmati flash se ne trovano parecchi su google, ecco il link del grabber: http://download.html.it/software/vedi/2678/youtube-grabber/

un saluto.
Ottavio.

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Julius scrive:

Onorevole Guzzanti, se Le interessa questa potrebbe essere una soluzione al problema del suo Blog.
L’ho copiata pari pari da Il Giulivo dove l’ha postata il Sig. Italgo:

Il Distributed Denial of Services attack (DDoS) è un genere di attacco nel quale i cosiddetti attaccanti (crackers) attivano un numero elevatissimo di false richieste (ping) da più macchine allo stesso server consumando le risorse di sistema e di rete del fornitore del servizio. In questo modo il provider *affoga* letteralmente sotto le richieste e non è più in grado di erogare i propri servizi, risultando quindi irraggiungibile.
Se un computer viene programmato in automatico per l’attacco (ad esempio con uno script) può generare un elevatissimo numero di richeste di connessione.
Quindi un supercomputer in multitasking o una serie di computer in contemporanea sono appunto capaci di realizzare il cosiddetto Distributed attak.
Non si è trattato di un attacco, ma una cosa simile è successa ieri alle 19,00 che è stata l’ora d’inizio del Download Day promosso da Mozzilla per il nuovo browser internet Firefox 3.
Un filtro ha garantito di rifiutare i ping in eccesso evitando di far saltare i server di download, ma per le richieste eccedenti, per ore, non c’è stato niente da fare.
Si è dovuto aspettare che il traffico di richieste si riducesse per poter scaricare il programma.
Il Sen. Guzzanti si dovrebbe dotare dello stesso sistema di salvaguardia e far monitorare il sito con un traceroute (http://it.wikipedia.org/wiki/Traceroute).
Così magari si viene a sapere chi rompe le balle.

Spero Le possa essere utile!!!!!
Cordiali saluti
Giuliano

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sendo scrive:

Come dicevo… Distributed Denial of Services attack (DDoS), più comunemente noto come “Ping della morte”. Con questo metodo in passato hanno fatto cadere perfino il server di yahoo.
Bisognerebbe impostare il sistema per non rispondere ai ping… ce l’avete un firewall?

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riccardo fenizia scrive:

Gentile Senatore, resista e insista. Ottimo lavoro. Le verità che tratta sono un elemento fondante per l’italia, per ricostruire l’Italia dalle radici.

Se ha qualche idea forse è utile chiarire la questione dell’attacco contro Berlusconi da parte di alcuni magistrati in merito al noto argomento. Anche se penso sia opportuno andare giù duramente senza fermarsi davanti ad ogni cane che abbaia, altrimenti non ci si sblocca mai.

saluti da Riccardo…e non si preoccupi, ho apprezzato il suo intervento degno di filosofo tutt’altro che cialtrone, anzi attento e razionale…pur se penso di dover spiegare meglio alcuni passaggi del discorso che facemmo su cui vi sono alcune divergenze, che credo siano superabili se ben espresse…vedremo

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agapornis scrive:

LA DEMOCRAZIA E’ SOTTO ATTACCO.
LItalia non è un paese normale !
E dopo salvatemi il culo dal processo?
lo è ancora meno.Centomila grazie ad uno.
Non siamo un paese normale?.

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fradrys scrive:

Immagino che il “salvatemi il culo dal processo” sia il signor Romano Prodi che, insieme ai suoi “compari” di (nostra) sventura Fassino e Mastella hanno, prima bloccato i PM Forleo e De Magistris, poi tolto loro gli incarichi e infine degradati e trasferiti (immagino in Siberia, non so!).
Ho detto bene, era proprio lui?
Adriano

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carlo scrive:

Nulla di nuovo, era inevitabile che qualcosa accadesse:
Questa è per molti la democrazia.
Mi rivolgo in particolare a quelli (tanti presenti anche in questo giornale) che non perdono occasione per sparlare degli USA e di tante democrazie.
Non provate vergogna,sempre pronti a scendere in piazza,a criticare,a bruciare bandiere, a insultare.Tutto questo perché siete dei vigliacchi,sapete perfettamente che siete tollerati.
Vigliacchi, perché mai e poi mai sareste capaci di prendere posizioni altrettanto dure,con chi democratico non lo è.
Forti e duri con chi vi tollera.
Conigli e vigliacchi con chi è capace di reprimervi.
Onorevole, purtroppo temo,che non potrà dare tanta voce a quello che è successo, per un motivo molto semplice,il comunismo ancora non è stato sconfitto e certi equilibri devono di questo tener conto.
Quando sarà sconfitto in modo definitivo (cosa molto dura) lumanità capirà la portata di questo male,tanti odierni sostenitori (in buona fede) capiranno limbroglio che hanno subito.
Onorevole il suo gesto è stato straordinario. Esprimo tutta la mia solidarietà.
carlo

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Luigi Morettini scrive:

Riporto, in ritardo, il commento all’articolo del Comandante su Il Giornale di oggi

Ineccepibile, come al solito. Sfido chiunque a non considerare seria, onesta, pacata, l’analisi di Guzzanti. Il problema vero è proprio che Veltroni non ha la personalità per potersi far valere nel suo partito. Se a questo aggiungiamo le resistenze interne, se non addirittura il boicottaggio, della agguerrita componente dalemiana, i mal di pancia dei petali della ex margherita e, per finire, le scomposte esternazioni del forcaiolo con le manette, il povero Uolter non sa proprio che pesci pigliare. O meglio, per pigliare li piglia, ma solo in faccia.

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Ezio Scaramuzzino scrive:

Il filmato è estremamente interessante e merita di essere conosciuto il piu largamente possibile,ma la qualità dell’audio non mi sembra inappuntabile.Caro senatore, non si potevano mettere dei sottotitoli? Si è ancora in tempo a farlo?

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maria v scrive:

Avevo immaginato che il blog fosse sotto attacco oggi. ero stata avvertita dei nuovi video su Livtinenko e avevo provato, invano, ad entrare. Immediatamente ho pensato ad un attacco hacher.
Speriamo non si ripeta.

Inserisco un OT di Deborah Fait

Che aria tira?
Mercoledì 18 giugno 2008, 17:13
Ma come mi dispiace, ma come mi dispiace.
I ceffi antisemiti saranno molto delusi, anzi saranno furibondi, tanto furibondi che spero gli venga l’orticaria.
L’organizzazione antisemita denominata European Jews for a just Peace ha scritto a ogni membro del Parlamento europeo ” Gentile parlamentare europeo, venuto a conoscenza che all’incontro del Consiglio Europeo, il 19 e 20 giugno, i capi di stato della UE prenderanno in considerazione il miglioramento dei contatti politici ed economici con Israele. Le scrivo, a nome di European Jews for a just Peace, per dirle di fronte ai governi europei , nel modo piu’ fermo possibile, cha tale miglioramento e’ attualmente assai inappropriato….”
A questo punto questa organizzazione espone alcune idee per cui , secondo loro , Israele fa schifo: perche’ ha l’arroganza di difendersi! Naturalmente senza accennare a guerre e terrorismo, senza ricordare che Israele e’ pronta a regalare territori come ha sempre fatto pur di avere la pace e che in cambio riceve 50 missili al giorno sulla popolazione inerme, infine conclude:
“non e’ il momento, oggi, perche’ la UE migliori i rapporti con Israele”.
Il momento non e’ ne’ oggi ne’ mai per questa gente, finche’ Israele non sparira’ per lasciare il posto a una grande Palestina araba, islamica, rossa!
Seguono l’ineffabile Morgantini e Amnesty International, la prima in quanto vecepresidente del parlamento Europeo ( vergogna al parlamento!) , i secondi come organizzazione di parte….palestinese….che in realta’ dovrebbe chiamarsi Amnesy International.
Nicolas Berger direttore di Amnesy a Bruxelles scrive allarmatissimo ” rinnovare relazioni con Israele manderebbe un brutto segnale a tutta la regione…”
ehhh si, certo, riallacciare, dopo tanti anni di odio puro e fanatico, delle relazioni con la democrazia israeliana manda un pessimo segnale, meglio l’Iran che ammazza i gay e impicca uomini e donne. Infine Amnesy ripete lo slogan caro a chi odia Israele “Israele blocca Gaza trasformandola in una prigione a cielo aperto per 1.500.000 di persone”.
Ormai credo che solo dei deficienti possano dire e credere a questa barzelletta.
Come si fa a ricordare a questo Berger che hamas ha preso il controllo di Gaza con una guerra civile di rara ferocia e costringe i palestinesi a stare chiusi la’ dentro. Israele manda viveri, gasolio, acqua medicine e hamas requisisce tutto per poi venderlo!
Eh Berger di Amnesy? Questo nessuno glielo ha detto?
Loro vendono alla loro gente quello che Israele manda GRATIS.

E la Luisa Morganttini( vergogna) vicepresidente (vergogna) del parlamento Europeo (vergogna) incalza che non e’ il momento per migliorare i rapporti tra la UE e Israele. Racconta di essere stata in Israele per aiutare i pacifinti israeliani ed europei a tirar sassi contro i ragazzi di Zahal, cioe’ no non dice proprio questo, farebbe una figuraccia da terrorista ne’ dice di essersi mezzo soffocata a causa dei lacrimogeni lanciati da Zahal per disperdere tutti quei pazzi fanatici, fuori di testa, razzisti, gentaglia.
Non lo dice ma lo sappiamo!
Pero’ racconta nel suo intervento di aver visto il MUUUROOOO, ahi ahi ahi ahi, il MUUUUROOOO, quello che impedisce ai terroristi suicidi di entrare e a noi di morire.
Come le da fastidio questo fatto alla Morgantini. Come la disturba che in Israele non abbiamo piu’ 30 40 attentati al giorno.
E conclude “non e’ per punire Israele”, noooo ma certo, ma che discorsi, non e’ mica per punire, ” ma e’ per essere coerenti con le nostre regole sui diritti umani”
Diritti umani che secondo “la vergogna Morgantini” Israele non rispetta perche’ si difende.
Israele ha invece il diritto di crepare , di farsi colpire da migliaia di missili, di accettare i kamikaze senza protestare e senza costruire muuuuriiii.
Dunque , riassumendo, per “ebrei europei per una pace giusta”, per Amnesy International, per “vergogna” Morgantini, l’Europa dovrebbe trattare Israele come ha sempre fatto per decenni, con odio, un odio cosi’ grande che negli anni delle guerre da cui dovevamo difenderci per non essere distrutti, ci puniva con l’embargo.
Un odio cosi’ assassino che negli anni del terrorismo di Arafat, mentre noi rischiavamo di saltare per aria ogni volta che uscivamo da casa, per le strade di Parigi branchi di pacifascisti urlvano “attacca gli ebrei attacca gli ebrei” e questi ultimi venivano rincorsi., bastonati, qualche volta uccisi.
Gli ebrei avevano di nuovo paura in Europa.
In Italia gli stessi pacifascisti bruciavano bandiere, facevano cortei come a Ramallah e Gaza, vestiti da kamikaze.
Gli ebrei avevano di nuovo paura in Europa.
In Inghilterra un ambasciatore di Francia ribattezzo’ Israele “piccolo paese di merda”.
In tutta Europa il boicottaggio contro Israele andava alla grande accompagnato dalla violenza razzista.
Per anni giovani fasciocomunisti si dedicavano a piccoli pogrom, cosi’, tanto per spaventare.
Ragazzi israeliani venivano sbattuti fuori dai locali pubblici, scienziati israeliani venivano licenziati dalle universita’, le manifestazioni contro Israele si susseguivano senza sosta in tutta Europa.
Si, gli ebrei avevano di nuovo paura in Europa.
Scommetto che la gente ha dimenticato questa vergogna dell’Europa che tanto sbandiera i diritti umani per tutti meno che per Israele, per fortuna ho scritto tutto in tempo reale per poter sbattere in faccia la verita’ a chiunque avesse il coraggio di negare.
Dove erano gli “ebrei europei per una pace giusta” mentre in Europa giocavano a “bastona l’ebreo”, in Israele si moriva ogni giorno?
Dove era la vergogna Morgantini?
Dove era Amnesy?
Tutti a Ramallah a sostenere Arafat.
Noi qui raccattavamo da terra e dai muri della case pezzi di corpi, venivano linciati e fatti a pezzi colle mani nude persino bambini ebrei di 12 anni e loro, questi vergognosi, erano a Ramallah a consolare Arafat.
Comunque, signore e signori, sono felice di annunciarvi che a costoro sara’ venuto il coccolone nell’apprendere che l’Europa ha deciso di incrementare in modo significativo le sue relazioni culturali e commerciali con Israele.
E’ stato annunciato in Lussemburgo da tutti i ministri europei al Ministro degli Esteri israeliano Zippi Livni.
“Stiamo entrando un una nuova era di relazioni tra Europa e Israele” ha dischiarato ieri una Livni soffisfatta.
Ma non e’ finita! Chi si e’ opposto ancora alla normalizzazione tra EU e Israele?
Quelli con cui dovremmo fare la pace, i palestinesi, e l’Egitto, con cui abbiamo fatto la pace nel 1979.
Sono preoccupatissimi per questa nuova Europa passata dall’odio dei governi di sinistra inginocchiati davanti ad Arafat, a un desiderio di amicizia e collaborazione con un paese democratico e di alta cultura e formazione scientifica come Israele, grazie alla virata politica di capi di stato come Sarcozy in Francia, Brown in Inghilterra, Merklel in Germania e Berlusconi in Italia.
Leader che non disdegnano di fare affari anche con le dittature arabe ma che, allo stesso tempo, non vogliono discriminare e boicottare Israele riconoscendone i grandi meriti.

Presto, un Jaegermeister per Morgantini, per Berger, per ” l’ebreo per una pace giusta… eliminando Israele”, per Salaam Fayyad, e per tutti quelli che odiano israele, dategli un bicchierino che si riprendano dalla rabbia velenosa che li ha invasi.

Ci sono voluti quattro anni di cure ma, alla fine, la morte benedetta di Arafat che ha segnato l’inizio di un faticoso processo di normalizzazione dei rapporti tra Israele e l’occidente, sta dando i suoi frutti. Non credo che gli europei ci amino, anzi stando a alcuni studi, sembra che l’antisemitismo stia ancora crescendo ma questo e’ un fenomeno incomprensibile che ha le sue radici lontano nel tempo e che non si esaurira’ mai.
Credo anche che questa rinnovata amicizia ci presentera’ presto il conto.
Ci odino pure, tanto noi abbiamo Israele…. se Olmert non lo svendera’… , la cosa importante e’ che la politica europea non ci perseguiti come ha fatto per 40 anni.

Deborah fait
http://www.informazionecorretta.com

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fabrizio.c scrive:

Giusto un paio di note tecniche.
Il DOS è facilmente isolabile visto che gli indirizzi IP dal quale provengono gli attacchi sono pochi. Infatti il DOS non si usa più e i pirati usano il più performante dDOS, che sta appunto per distribuited denial of service. Ora visto che lo scopo del dDOS è quello di puntare quante più macchine possibili (zombie) verso il server poco importa che queste siano dislocate in Italia, in Francia, negli Stati Uniti o nella Repubblica di San Marino.

Il dDos però non è una piaga… diciamo che è difficile da spiegare ma teoricamente basta avere un sistema ridondante (che comunque costa qualcosina) e sei quasi al sicuro. appena finito il Firefox Download Day che in 24 ore ha registrato 8.000.000 di download da tutto il mondo ed i server hanno retto, se non per piccoli periodi di down.

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eliset59 scrive:

Benvenuto Marco

potresti scrivermi su rivoluzioneitalianami@yahoo.it un indirizzo su cui contattarti .

Grazie
Eli

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giustizia scrive:

A Guzzanti:

voglio solo aggiungere una cosa, banalissima ma per me molto importante:

io posso pensare in modo opposto al tuo, Paolo, potrei financo “odiare” le tue idee: ma nessuno, dico NESSUNO ha il diritto di impedirti di esprimerle, perchè chi fa queste cose è un maledetto reazionario:

sì, com’erano senza dubbio dei reazionari quegli studenti che hanno impedito ai ragazzi di Forza Nuova di parlare delle foibe alla Sapienza: tra l’altro così regalando loro molta più risonanza di quanta ne avrebbero avuta se avessero tenuto tranquillamente quel convegno e facendoli diventare dei martiri, invece che dei semplici avversari politici.

La libertà di parola innanzitutto!!

Cordialità

Carlo Asili

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ottavio scrive:

Ma il processo alla P2 non era finito in un nulla di fatto? Non è stato archiviato per assenza di prove concrete?
Non so, il fatto che ancora oggi se ne scriva mi fa pensare che forse il processo non è servito a nulla o è stato sviato volutamente per farlo arenare.
Insomma, c’è qualcosa di tangibile???

GUZZ – IN DUE CASI, GLADIO E P2, TUTTO SI E’ RISOLTO IN NULLA. NULLA DI NULLA, CHIUSO, ARCHIVIATO, ZERO: NEANCHE UNA CONTRAVVENZIONE PER DIVIETO DI SOSTA.

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IoTomy scrive:

E’ possibile avere qualche informazione in più rispetto alle poche e spesso incomplete che si trovano su wikipedia.
Ai miei occhi, Gladio e P2 sono due demoni del passato che hanno attentato alla democrazia in Italia.
Grazie anticipatamente.
Marco Tomasi

GUZZ – CARO MARCO, GLADIO ERA UN NOME ITALIANO DELL’ORGANIZZAZIONE DELLA NATA “STAY BEJEIND”, OVVERO DIETRO LE LINEE, ED ERA UNA OPERAZIONE DI RESISTEBNZA DA FAR SCATTARE IN CASO DI INVASIONE SOVIETICA, DOPO L’INVASIONE SOVIETICA, PER CONTRASTARE “DIETRO LE LINEE” L’INVASIONE SOBVIETICA. LA P2 ERA UNA LOGGIA MASSIONICA SEGRETA CREATA DALL’AGENTE LICIO GELLI CHE CERTAMENTE HA LAVORATO PER I SOVIETICI ATTRAVERSO LA ROMANIA, E CHE HA DISTRUTTO I SERVIZI SEGRETI ITAKLIANI CON UNA DELLE PIU’ FORMIDABILI OPERAZIONI DI INTELLIGENCE DELLA STORIA D’ITALIA, CONTRO L’ITALIA.

ARRUOLO’ NELLA SUA LOGGIA TUTTI I MAGGIORENTI E POI FECE TROVARE LUI STESSO L’ELENCO CH PORTO’ AD UNO SCANDALO FATTO SOLTANTO DI VUOTE ACCUSE. UN ESPONENTE DELLA P2 ERA MAURIZIO COSTANZO. IN ENTRAMBI I CASI LA MAGISTRATURA E IL PARLAMENTO NON SONO STATI IN GRSDO DI TROVARE ALCUN REATO O COMPLOTTO, MA SOLTANTO CHIACCHIERE. HAI MAI SENTITO PARLARE DEL KGB?

GELLI è VECCHISSIMO, LIBERO E STA BENISSIMO NELLA SUA CASA VILLA WANDA PRESSO AREZZO. UN PROCESSO HA ACCERTATO CHE I GLADIATORI NON FECERO NULLA DI MALE MAI. ENTRAMBI GLI SCADALI STRONCARONO LE CXAPACITA’ DI DIFESA ITALIANE IN UNO SCENARIO DI GUERRA.

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Uccio scrive:

E riparliamo di “Gladio”
Personalmente non ne conosto i retroscena politici, ma, per un tempo della mia vita, sono stato “molto contiguo” al sistema.
Ed allora ecco una spiegazione facile:
-Dato che la nostra possibilitá di resistenza in linea, linea di fronte durante una guerra convenzionale, era stimata in non piú di 12 ore
-Dato che una eventuale resistenza in linea piú duratura, avrebbe dovuto coinvolagere anche alleati NATO ed avrebbe, inevitabilmente, danneggiato molte cittá. Popolazione e storia/arte
-Dato che giá l’Italia avava una buona esperienza in guerriglia; la guerra partigiana recentemente conclusa
Si decise di applicare questa passata esperienza al caso di una invasione terrestre; dal nord-est, ovviamente.
I “gladiatori” ufficiali/sottufficiali e soldati dovevano:
- “sparire” durante le primissime ore dell’attacco
- riorganizzarsi in “gruppi…..” dietro le linee nemiche.
Gruppo=numero imprecisato di uomini, normalmente svincolato da un comando centrale e dedicato al sabotaggio nella zona di intendenza. Ovvero a tagliare le linee logistiche del nemico
- utilizzare appositi “depositi” conteneti basicamente armi leegere ed esplosivi. Per la sussistenza si confidava principalmente sull’appoggio della cittadinanza.
Secondo la piú normale letteratura militare, un gruppo guerrigliero che gode dell’appoggio popolare é, praticamente, indistruttibile.
La azione di Gladio, non mirava, quindi, a liberare il territorio ma a renderne eccessivamente costosa l’occupazione.
Per quanto sopra, “Gladio”, a mio parere, era una struttura meritevole e non vorrei proprio vederla affiancata alla P2 o quant’altro.
Grazie dell’ascolto

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Guida scrive:

in risposta al suo post delle 07:19 del 19 Gugno

http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&currentArticle=IG1JS

P.s. Asili, dato che ha fatto il solone indicandomi Dante quale autore della sua dotta frase, le rammento che quando si usano frasi che non sono farina del proprio sacco si usa, anzi direi è obbligatorio, citarne la fonte.

Citare la fonte serve a non ingenerare errori nel lettore circa la partenità.
Devo aggiungere ad onor del vero che questo non era il suo caso, ci siamo abituati ai suoi copia incolla.

Serafino Guida La Licata

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andrea barsotti scrive:

Guzzanti dichiara:”LA P2 ERA UNA LOGGIA MASSIONICA SEGRETA …” Per quel che ne so io organizzare o far parte di una associazione segreta è condotta di per sè illecita.

GUZZANTI – SE E’ COSI’ ALLORA CERTAMENTE LA MAGISTRATURA E IL PARLAMENTO CHE HANNO LUNGAMENTE INDAGATO, AVRANNO EMESSO SENTENZE DI CONDANNA.

ANCHE I MIEI BAMBINI FANNO PARTE DI UNA ASSOCIAZIONE SEGRETA CHE SI CHIAMA “UOMO RAGNO”. DEVO PREOCCUPARMI?

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andrea barsotti scrive:

I vili attacchi informatici e le diatribe personali ci stanno distogliendo da quel che io considero le questioni del momento: sospensione dei processi e lodo Schifani riveduto ed aggiornato. Come per le intercettazioni chiedo a tutti voi se tali risoluzioni giovino o meno al nostro Presidente del Consiglio, ben sapendo che la risposta la offre lo stesso Silvio Berlusconi:

a)I miei legali mi hanno informato (sic!!!) che tale previsione normativa sarebbe applicabile ad uno fra i molti fantasiosi processi che magistrati di estrema sinistra hanno intentato contro di me per fini di lotta politica.? Egli sottolinea poi la logica della giustificazione nonostante il beneficio personale:

b) secondo l’opposizione l’emendamento presentato dai due relatori, che è un provvedimento di legge a favore di tutta la collettività e che consentirà di offrire ai cittadini una risposta forte per i reati più gravi e più recenti, non dovrebbe essere approvato solo perché si applicherebbe anche ad un processo nel quale sono ingiustamente e incredibilmente coinvolto.? La perla finale:

c)? dopo essere stato aggredito con infiniti processi e migliaia di udienze che mi hanno gravato di enormi costi umani ed economici, che sia indispensabile introdurre anche nel nostro Paese quella norma di civiltà giuridica e di equilibrato assetto dei poteri che tutela le alte cariche dello Stato e degli organi costituzionali, sospendendo i processi e la relativa prescrizione, per la loro durata in carica?.

Punto A) Il Presidente Berlusconi parte dal suo punto di vista strettamente personale presupponendo che i processi a suo carico sono tutti fantasiosi e originati da motivazioni politiche. Tali argomentazioni possono andar bene nella cerchia familiare ma sono prive di valore in ambito politico-istituzionale, né io e né voi rivoluzionari conosciamo personalmente il Berlusconi uomo, abbiamo bisogno di parametri il più possibile obbiettivi per giudicare.

Punto B) Singolare il concetto che ha il Presidente Berlusconi del conflitto dinteresse. In pratica qualora una qualsiasi decisione comporti un vantaggio personale ma allo stesso tempo collettivo questo automaticamente comporta il venir meno del conflitto dinteresse. Lo trovo assurdo anche perché le strade che soddisfano linteresse collettivo possono essere molteplici potenzialmente capaci di escludere il vantaggio personale del Presidente. Quale strada scegliere dunque?

Punto C) Ci risiamo, il Presidente a giustificazione dellintento riparte dal suo punto di vista personale e non istituzionale , fa riferimento agli ingiusti processi subiti e chiede una norma a salvaguardia delle prime 5 cariche dello stato ed è lui che personifica una di quelle cinque cariche.

Sono questioni importanti,come dare risposta? Se queste saranno dettate dalla semplice fiducia cieca o dallappartenenza di partito non potremmo che dissentire gli uni degli altri. Il problema è di principio. etico? filosofico-politico? Venite in soccorso nella ricerca della verità specialmente voi che siete i più colti poiché i grandi pensatori del passato credo ci possano essere di grande aiuto.

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andrea barsotti scrive:

ps sulla associazione segreta P2. Consiglio di visionare l’articolo 18 della costituzione e la LEGGE 25 GENNAIO 1982, n. 17 (GU n. 027 del 28/01/1982). Sono queste cose che mi fanno ribollire il sangue!!!

GUZZ – PER EVITARE CHE IL SUO SANGUE SIA USATO DALL’INDUSTRIA DELLE UOVA SODE, SE LO FREDDI LEGGENDO LE RELAZIONI DEL PROFESSOR DONNO SULL’ASSOCIAZIONE SEGRETA E ILLEGALE CON CUI IL PCI MANTENEVA UN ESERCITO ARMATO NEGLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA. VEDRA’ CHE PROVERA’ UNA SENSAZIONE DI FRESCO RISTORAMENTO.

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andrea barsotti scrive:

Il fatto è che lei vuol far passare la P2 come lassociazione delle giovani marmotte. Se fosse stato tutto così irrilevante non capisco perché lo Stato italiano abbia disposto lo scioglimento a suo tempo dellassociazione a norma dellart.5 della legge 25 gennaio 1982 n.17 in correlazione allart.1 della stessa legge che nel definire i caratteri dell associazione segreta così recita:? SI CONSIDERANO ASSOCIAZIONI SEGRETE, COME TALI VIETATE DALL’ ARTICOLO 18 DELLA COSTITUZIONE , QUELLE CHE, ANCHE ALLO INTERNO DI ASSOCIAZIONI PALESI, OCCULTANDO LA LORO ESISTENZA OVVERO TENENDO SEGRETE CONGIUNTAMENTE FINALIT E ATTIVIT SOCIALI OVVERO RENDENDO SCONOSCIUTI, IN TUTTO OD IN PARTE ED ANCHE RECIPROCAMENTE, I SOCI, SVOLGONO ATTIVIT DIRETTA AD INTERFERIRE SULL’ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI ORGANI COSTITUZIONALI, DI AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE, ANCHE AD ORDINAMENTO AUTONOMO, DI ENTI PUBBLICI ANCHE AD ORDINAMENTO AUTONOMO, DI ENTI PUBBLICI ANCHE ECONOMICI, NONCH DI SERVIZI PUBBLICI ESSENZIALI DI INTERESSE NAZIONALE.?
Per quel che riguarda LE RELAZIONI DEL PROFESSOR DONNO SULLASSOCIAZIONE SEGRETA E ILLEGALE CON CUI IL PCI MANTENEVA UN ESERCITO ARMATO NEGLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA.? se avrò tempo non mancherò, ma tengo a precisare che i conti con il passato del comunismo non devo certo farli io essendo stato e tuttora sono un anticomunista convinto.
Per quel che riguarda la mia precedente dichiarazione ho mancato a causa del parziale ricordo ormai lontano dellesame di diritto costituzionale, non rivelando la differenza tra la norma di principio costituzionale e la sua norma attuativa.

GUZZANTI – HO DETTO, E LO RIPETO, CHE LO SCANDALO DELLA P2, CUI IO HO DATO PERSONALMENTE UN FORSENNATO SOSTEGNO DALLE COLONNE DI REPUBBLICA, SOTTOPOSTO AL DOPPIO VAGLIO DI UNA COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA GUIDATA DA TINA ANSELMI E DA NUMEROSI PROCEDIMENTI GIUDIZIARI, NON HA PORTATO A NULLA. A NULLA. A NULLA. NON SO SE SONO STATO CHIARO: A NULLA. NON ERANO GIOVANI MARMOTTE: ERA UNA TRAPOLA CREATA DALL’AGENTE DEL KHG LICIO GELLI PER DECAPITARE I SERVIZI SEGRETI ITALIANI. QUESTI I FATTI.

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andrea barsotti scrive:

Dott. Guzzanti che le devo dire le è capitata la sfortuna del tardone di turno. Una cosa ancora non mi è chiara, quali le motivazioni dei singoli ad associarsi ad un ente segreto? a cosa aspiravano? non credo non fossero a conoscenza della segretezza del patto associativo, quali motivi hanno spinto alcuni di loro a mentire davanti allautorità giudiziaria sempre in merito alla predetta appartenenza?

GUZZ – BISOGNA CHIEDERLO A LORO. LE MASSONERIE SONO VIVE E VEGETE E PIU’ O MENO SEGRETE. GARIBALDI, CAVOUR, WASHINGTON ERANO MASSONI E CONOSCO DIVERSI MASSONI CHE SONO PERSONE NORMALI E HANNO UNA LORO IDEOLOGIA, UN FORMA DI LAICISAMO E INSOMMA BISOGNA RIVOLGERSI A LORO, COME LE DICEVO.

SPESSO I MASSONI SI FANNO FAVORI RECIPROCI E FANNO CARRIERA AIUTANDOSI ATTRAVERSO L’ATTIVITA’ DI LOBBYNG, MA PENSO E SPERO CHE ABBIANO SCOPI PIU’ NOBILI.

CE SI SONO DEI MASSONI QUI, POSSONO SPIEGARE MEGLIO DI ME CHE NON LO SONO MAI STATO.

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IoTomy scrive:

Ci sono cose che non mi sono chiare.
Wikipedia dice che Gelli fu fascista, arruolato dalla CIA, ebbe un ruolo importante in Gladio, partecipo’ insieme alla P2 al Golpe Borghese, fu accusato dello scandalo del crac del Banco Lariano (Sindona?).
Praticamente ogni fatto è associato alla P2.
Invece, Lei afferma che Gelli fu esponente del KGB, ed è tuttora un uomo libero.
Domande:
perchè quest’uomo è libero?
perchè le informazioni di dominio pubblico sono completamente false?
perchè la massoneria è vista come il “male assoluto” dei nostri tempi?

A proposito ancora di P2. Questa notte ho letto il testo completo del Piano di Rinascita Democratica, e mi sembra tutt’altro che da cestinare.

Si riferisce alla cosiddetta Gladio Rossa?

Grazie ancora.

GUZZ .- WIKIPEDIA RIPETE CIO’ CHE L’IMPOSIZIONE DI SINISTRA E IL DOMINIO DI REPUBBLICA IMPONGONO.

QUASI IMPOSSIBILE CORREGGERE LE SUE VOCI.

GELLI FU CERTAMENTE FASCISTA AI TEMPI IN CUI ANCHE SCALFARI LO ERA. MA FECE FURBAMENTE LA SPOLA CON GLI AMERICANI E STABILIVA RAPPORTI CON I RUMENI, PER LA CUI SECURITATE CERTAMENTE LAVORO’, QUANDO LA ROMANIA ERA STRETTAMENTE LEGATA ALL’URSS.

IN GLADIO GELLI NON EBBE ALCUN RAPPORTO, E’ UNA BALLA ASSOLUTA.

GLADIO FU UNA OPERAZIONE MILITARE SOTTO COMANDO NATO OPERATA IN ITALIA E IN TUTTI I PAESI OCCINDENTALIì DAL SERVIZIO SEGRETO (SIFAR, SID E POI SISMI) E L’ULTIMO SUO COMANDANTE REPONSABILE FU IL GENERALE PAOLO INZERILLI SOTTO IL COMANDO DELL’AMMIRAGLIO FILVIO MARTINI.

ENTRAMBI SONO STATI SOTTPOSTI A PROCESSO ED ASSOLTI CON FORMULA PIENA, COME OGNI ALTRO GLADIATORE. I GLADIATORI ERANO TUTTI CIVILI DI NESSUN SIGNIFICATO, SCELTI PROPRIO PERCHE’ INSIGNIFICANTI: MAESTRE DI SCUOLA, PEDIATRI, OPERAI, ARTIGIANI, CASALINGHE.

DOVEVANO ESSERE INSIGNIFICANTI E INVISIBILI PER POTERSI ATTIVARE “DIETRO LE LINEE” (STAY BEHIND) SE E QUANDO CI FOSSE STATA UN’INVASIONE SOVIETICA. CADUTA L’URSS, ANDREOTTI NE RIVELO’ L’ESISTENZA E INVITO’ IL GIUDICE CASSON A PRENDERE VISIONE DEI DOCUMENTI, CIO’ CHE PROVOCO’ L’IRA DI COSSIGA.

GELLI IN TUTTO QUESTO, E MENO CHE MAI LA P2, C’ENTRARONO UN FICO SECCO. IL “PIANO DI RINASCITA DEMOCRATICA” ERA INVECE UN PROGRAMMA POLITICO DI GELLI, PRESIDENZIALISTA, E COME TALE PERFETTAMENTE LEGITTIMO. QUELLO DI RIVOLUZIONE ITALIANA E’ MOLTO PIU’ INCISIVO.

GELLI E’ STATO ARRESTATO, PROCESSATO ED ASSOLTO. SONO STATE TUTTE VICENDE TORMENTATE GUIDATE DALLA SINISTRA E DA REPUBBLICA, RISOLTESI IN NULLA.

LA “GLADIO ROSSA” INVECE ERA L’ESERCITO CLANDESTINO DEL PCI, ARMATO E STRUTTURATO, TENUTO SOTTO CONTROLLO – MA NON SMANTELLATO – DAI GOVERNI DEMOCRATICI DEGLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA.

SI SUPPONEVA CHE FOSSE TROPPO PERICOLOSO ELIMINARLO E IL CONSOCIATIVISMO FU ANCHE LA COMPLICITA’ NEL CONSENTIRE AL PCI DI AVERE LA DOPPIA LINEA EVERSIVA E DEMOCRATICA, PARLAMENTARE E MILITARE, IN ATTESA CHE – BONTA’ SUA – EVOLVESSE VERSO UNA IDENTITA’ TOTALMENTE DEMOCRATICA, CIO’ CHE E’ AVVENUTO SOLTANTO QUANDO L’URSS E’ CADUTA.

LO STESSO BERLINGUER NON CONSUMO’ MAI IL SUO STRAPPO E SEGUITO’ A FARSI FINANZIARE DALL’URSS, BENCHE’ IL KGB TENTO’ DI AMMAZZARLO IN BULGARIA. FALLITO IL SUO OMICIDIO, IL KGB RIPIEGO’ SU QUELLO DI MORO PURCHE’ IL COMPROMESSO STORICO NON AVVENISSE.

IL MOTIVO PER CUI UNA POTENZA STRANIERA OSCURA QUESTO BLOG E IL MOTIVO PER CUI VIVO SOTTO SCORTA ED HANNO AMMAZZATO LITVINENKO, STA ANCHE NEL FATTO CHE IO HO INDAGATO PER QUATTRO ANNI SU TUTTO CIO’ E SONO SFORTUNATAENTE LA PERSONA PIU’ INFORMATA DEI FATTI.

TUTTI I DOCUMENTI SONO DEPOSITATI E GIACCIONO PRESSO IL PARLAMENENTO, DOVREMMO VEDERLI PRESTO A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO, MA SENZA L’APPOGGIO DI STANPA E TELEVISIONE NESSUNO VEDRA’ NULLA E TUTTI ANDRANNO A CONTROLLARE LA VERITA’ SU WIKIPEDIA.

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virgus scrive:

Caro Paolo, quante di queste informazioni che nelle tue risposte spesso ci dai, troveranno posto nel tuo libro? Come il giovanissimo IoTomy, anch’io (e credo molti di RI) desidero approfondire e apprendere del passato del nostro paese e in questo blog ho sempre trovato una gran quantità di informazioni con sempre allegata la citazione delle fonti e documentazione relativa.

I documenti parlamentari di cui scrivi, quando e se saranno messi a disposizione, però non sono certo scritti in una forma fruibile e adatta alla divulgazione. Anche per questo ho una certa aspettativa di poter leggere presto ciò che stai scrivendo e mi auguro che il gran da fare che hai avuto e hai non ti impedisca di proseguire il lavoro.

Buona serata,
Virginio

GUZZ – MIO CARISSIMO AMICO, GRAZIE DELLE TUE GENTILI PAROLE E DEI MOLTI CONSIGLI TECNICI CHE MI HAI DATO QUESTI GIORNI E SUI QUALI NON TI HO ANCORA RISPOSTO. SEI PREZIOSO. IL MIO LIBRO PROCEDE, CON LENTEZZA PROPORZIONALE AI MIEI IMPEGNI, MA PROCEDE E BENE. A PRESTO.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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maugon scrive:

Caro Senatore, sono un nuovo iscritto e desidero confermare la mia stima e il mio affetto verso di lei come tutti i miei concittadini friulani che hanno avuto l’onore di conoscerla.Tenga duro,noi siamo con lei!Saluti Maury da Udine.

GUZZ – GRAZIE, UN ABBRACCIO A LEI E A TUTTI VOI.

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maugon scrive:

Caro Senatore,sono sempre Maury da Udine,vorrei farle una domanda che forse sara’anche scontata:come facciamo,una volta per tutte,a toglierci dalle scatole il Marconiglio?Veramente non ne possiamo piu’ di lui! Apro la tv e me lo trovo davanti,sui giornali un giorno si’ e uno no,navigo in rete e di nuovo lui, su “You tube” non ne parliamo nemmeno,sembra uno spot pubblicitario del “fenomeno”.Capisco che abbia un seguito di adepti invidiabile,ma quale puo’ essere la strategia per togliercelo dalle pxxxe?Specialmente dopo le ultime figuracce che ha fatto?
Cari saluti Maury
p.s. grazie di avermi risposto

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Sergio Rizzitiello scrive:

Nella P2, organizzazione composta di brutali assassini, golpisti, stragisti, era incluso alla lettera “B” il noto diavolo Berlusconi, che come ogni tanto sento dire seriamente da qualcuno, ha poi attuato, e ancora tenta di attuare, il piano eversivo di Licio Gelli.

Pensate un po’: separazione delle carriere tra giudici inquirenti e giudicanti, portare il Consiglio Superiore della Magistratura ad “essere responsabile verso il Parlamento”, “nuove leggi elettorali, per la Camera, di tipo misto (uninominale e proporzionale secondo il modello tedesco) riducendo il numero dei deputati e senatori”, rompere l’unità sindacale e abolire il monopolio della Rai, e invero altre cose criminali del genere.

Non voglio poi tacere, perché per me insopportabile, che alla lettera “A” c’era il mio maestro Fausto Antonini, noto criminale ricercato sicuramente da tutte le polizie del mondo.

Quando si dice che non c’è più religione a questo mondo!

Meno male che noi abbiamo nel blog Riccardo Fenizia.

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manca scrive:

Salute.
Andrea Barsotti parlando di nuove norme, scrive:
“chiedo a tutti voi se tali risoluzioni giovino o meno al nostro Presidente del Consiglio…”

In altre parole, se queste norme sono utili al paese, giovano a tutti gli italiani, a lei non interessa.
A lei interessa solo essere certo che non gioveranno a Silvio Berlusconi; e in caso di risposta affermativa, per lei sono norme da respingere con le unghie e con i denti, a priori.
Questo è il problema grosso. Finchè ci sarà qualcuno che anteporrà l’odio verso l’uomo nero Berlusconi agli interessi del paese, si farà solo demagogia, disinformazione, danni agli italiani.

Il vero quesito è se una tale norma è giusta, utile al paese ed agli italiani. Se si, sarà doveroso approvarla. Se no, si cercheranno altre soluzioni.
Ma Berlusconi non c’entra un bigolo.
Egli è cittadino italiano, e quindi soggetto alle leggi e quindi ogni legge dello stato riguarderà anche lui, al pari di tutti gli altri. Nel bene e nel male.
Amen.

Si era detto che l’eliminazione dell’imposta di successione era suo favore. In realtà ne beneficiano tutti, dov’è il problema?
La sospensione dei procedimenti in corso di mandato istituzionale non riguarda la persona di Silvio Berlusconi, ma il Presidente del Consilgio e le cariche più alte dello Stato, quindi riguarda il Paese Italia. Ricorda la notifica nel corso del G8 a Napoli? Per attaccare la persona, si è gettato fango sul Presidente del Consiglio, dunque sul paese intero.
Quando il suo mandato sarà esaurito, riprenderanno i processi, e sarà giudicato come tutti gli altri. Dov’è il problema?
Oggi è lui il premier, domani sarà un altro e la norma varrà anche per lui. Dov’è il problema?

Vogliamo poi negare che egli sia stato oggetto di “attenzione” straordinaria, e che ad oggi non abbia avuto conseguenze, nonstante i numerosi processi, che dunque si sono rivelati inutili? E che questi processi hanno avuto altissimi costi, per il paese ma anche per lui?
Deve governare o pensare ad altro?
E’ stato eletto dal popolo sovrano per governare, ed ora ha il diritto/ dovere di impegnarsi a fondo nell’amministrazione del paese.

Salute.
Carlo Manca.

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jovenal jovee scrive:

Le definizione di “attacco di stato” è abbastanza impressionante. Mi piacerebbe vedere i log, non sarebbe affatto male per dei rivoluzionari mostrare esattamente tutto il registro delle chiamate al sito. Al blog, scusate.
Ad ogni modo: quando un inglese o un americano mesi fa usò la locuzione “geriatric assault on Italy’s bloggers”

> http://technology.timesonline.co.uk/tol/news/tech_and_web/the_web/article2732802.ece [sì, un inglese, vedo ora]

~ si riferiva al legislatore. Di solito in questo paese le critiche e i risolini esteri scatenano il brivido delle mutande, nel senso che si finisce per giustificarsi, alzare la voce, nasconde la vergogna invocando il diritto alla sovranità sulla propria lavatrice.

Ora, questo attacco qui  ma anche la mitrokin, sua madre impedian, la stessa scrittura quarantennale crittata di vasilij, che trai i suo ¡critti si occupava anche del tricolore che ora sta qui sotto questo foglio, dice che la lavatrice non esiste; c’è piuttosto una grande saponetta difforme, in tratti distante in altri quasi uguale a ciascun punto di sé, dove pure questo paese sta. E si deve adeguare a stare con tutti, alpi o meno, deve trovare il tempo ed il piacere di andare a comprare il pane oltre frontiera, la birra in bicicletta in fabbrica direttamente lì una mattina che ti sei svegliato ed hai voglia di una boccata di danese, e i propri figli a scuola tra i creoli e i purosangue rincitrulliti più degli altri bastardi che girano per strada.
Cioè, la nostra lavatrice non c’è, cioè è più grande del nostro unico sedere.

Qui se un blog è sotto attacco sembra la guerra fredda. Invece è qualcosa di peggiore e di diverso, cioè è il protocollo pirata. Magari, anche di stato [di certo geriatrico, pure quello, non c'è dubbio].

/

Peggio ancora, però, è la reazione che ci si può aspettare da un paese con troppe lavandaie, che insultano classi di cose che non sapevano, usando nell’insulto le stesse categorie negate di per sé da quelle stesse classi che attaccano, al calcare.

[
La legge Stanca è la peggiore del mondo; è celebrata come la migliore, la più dettagliata, esatta, tassonomica; ma è perché all'Italia si va lasciando volentieri la cattedra più arcaica, la precisione annosa, la normativa del vecchio TAXIS.
Lo si fa, ed è questo quel che deve contare, che dovrà si dovrà superare.
(jovenal)
]

Mi aspetto che un altro geriatric assault fra poco si occupi dell’identificazione di ogni punto; per debellare il gesto pirata cioè quella parte abusiva che stupra impunemente i segni altrui prevedo che adotterà “la legge della simmetria su una unica polarità funzionale riconosciuta” [TuTTo CapiTaL] invece che adottare sistemi a simmetria permutabile, veloci, costosi, leggeri, open, gratuiti [ basta un po' di ridondanza, diceva un tipo più sopra].
Mi aspetto, poi, che adotterà questo orrore:

> https://www.trustedcomputinggroup.org/home
> http://it.wikipedia.org/wiki/Trusted_computing

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riccardo fenizia scrive:

Cosa significa, caro Sergio, questa simpatica battutina su di me.

Effettivamente io credo che con la vita, la libertà, come si usa dire, il dono più grande che Dio ci abbia fatto è quello della fede in Lui, e penso che noi siamo ancora più fortunati perchè la Chiesa fondata da Cristo e guidata dal Papa attuale così bene ha il suo fulcro a Roma, cattedra di Pietro, ogni Papa è Vescovo di Roma, a Roma è la sede di Pietro, apostolo e martire, primo Papa.

Noi in quanto italiani, sia laici, come me e alcuni di voi, sia i religiosi o gli ecclesiastici, abbiamo secondo la mia opinione una responsabilità:

conoscere e studiare la nostra grande eredità, che spazia dalla filosofia alla scienza, dall’antichità grecoromana alla modernità, come l’umanesimo e la rivoluzione scientifica, il tutto animato da un profondo spirito cristiano e anche da una costante attenzione alla ricchezza del cattolicesimo, moltissimi grandi uomini e donne, artisti e scienziati, guerrieri e condottieri, uomini di stato e di chiesa, hanno costruito l’Europa che è letteralmente disseminata di ricordi, di fatti, di monumenti, di vie, di città, di chiese e cattedrali, di musiche e canzoni, di quadri, dipinti di ogni epoca stile e tipo, e questo in Francia, Svizzera, Germania, Inghilterra ovunque, in letteratura e filosofia, tradizioni saghe e leggende, pagani convertiti i Franchi, i Sassoni….basti pensare a Martino di Tour, soldato scelto dell’Impero Romano, della guardia imperiale, poi divenuto grandissimo santo, alla sua morte dai dati storici risulta che due città si contendevano il corpo del santo appena deceduto perchè litigavano dicendo “spetta a noi perchè qui ci sono stati due resurrezioni di persone morte, da voi soltanto una”, i pagani forti e concreti, uomini semplici, conoscitori della vita reale erano tutt’altro che facili creduloni, San Maurizio, la Legione tebea quella Fulminata, l’opera di Gregorio Magno nel VII secolo, l’opera di Giovanni Paolo II nel nostro mondo in crisi, si può studiare e scoprire cose belle sempre nuove, e altre ancora se ne scoprono…

quindi noi abbiamo in Italia il centro del cattolicesimo e per me è un gende dono di cui usufruire per il bene di tutti…bando ad una secolarizzazione fanatizzante, mettiamoci insieme a studiare e a discutere

ma bando anche ad un falso e melenso cristianesimo bigotto e deprimente

saluti da Riccardo

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Nick Carter scrive:

Occorre reintrodurre nel più breve tempo possibile L’IMMUNUTA’ PARLAMENTARE
Occorre riportare i giudici SOTTO la legge
Occorre riaffermare nei fatti la SOVRANITA’ DEL PARLAMENTO
Altrimenti il COLPO DI STATO lo fanno sapete chi.
Il giudice è un impiegato assunto per concorso che ha un dovere unico e peculiare: APPLICARE LEALMENTE E LETTERALMENTE LA LEGGE PRODOTTA DAGLI ELETTI.

Non spetta al giudice dire chi deve essere eletto e chi no.

PUNTO E BASTA:

NC

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giustizia scrive:

a Guida:

purtroppo per Lei quell’ultimo mio “copia e incolla” – come Lei lo chiama – del noto verso di Dante era dovuto, banalissimamente, agli ultimi tre anni del Liceo Classico, durante i quali si studia la “Divina Commedia”, nonchè all’esame di Letteratura Italiana I presso la Facoltà di Lettere Classiche…se poi Lei non lo conosceva non è certo colpa mia, non era certo mio dovere citare la fonte di un verso così famoso: mica si tratta di un poetucolo da strapazzo o di un poeta poco noto o “minore”…

Tante buone cose

Carlo Asili

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carlo scrive:

Non è mio costume,però mi sono rotto le p….e.
Chiedo scusa anticipatamente

Gladio, la p2,Berlusconi,con le sue leggi ad personam,Schifani divenuto addirittura un mafioso,gli USA responsabili di tutti i mali dell’umanità e via, chi più ne ha più ne metta.
Come ho detto precedentemente, di questo si può parlare LIBERAMENTE, i conigli sono tutelati,non un solo capello verrà loro tolto.
Invece non sarebbe tollerato parlare del comunismo,delle collusioni dellex pci con la russia,del kgb delle coop,che non solo non pagano le tasse (o ne pagano una piccola parte) ma nelle città rosse impediscono (con il loro apparato) una corretta competizione,della magistratura, il cui unico scopo da anni è quello di delegittimare un presidente eletto dalla maggioranza degli italiani. Chiedo,Onorevole, ma non si è stufato di rispondere a chi non capisce o fa finta di non capire.
Andiamo avanti,di blog dove questi possono compiacersi la rete ne è piena,i conigli vadano nelle loro gabbie.
Non mi pare che apportino un contributo significativo.
carlo

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IoTomy scrive:

Gentile Carlo,
suppongo che non si riferisca a me quando parla di persone che non capiscono o fanno finta, poichè Le dovrei comunicare che, in tal caso, ha preso un granchio.
Sono dispiaciuto se parlare di queste cose la disturba, o se semplicemente pensa che mi voglia compiacere con argomenti Travaglini e Grilleschi.
Non esiste luogo sulla rete in cui si possano avere informazioni di prima mano, per questi argomenti.
Se sono qui è perchè delle leggende metropolitane non mi fido.
Se chiedo all’On. Guzzanti delle lezioni è perchè non so e vorrei sapere.
Non mi ritengo nè un coniglio da ingabbiare, nè un guastatore Col Moschin convertito al bolscevismo, qui per imbrattare questo luogo di cultura.
Sono un umile ignorante alla ricerca di un pezzettino di Verità.

Tengo a precisare, onde evitare disguidi, che sono stato, sono e sarò un elettore di Berlusconi Silvio finchè ci sarà un Berlusconi Silvio a cui affidare il proprio futuro.

Spero di poter apportate un contributo significativo.

Grazie ancora.
Ringrazio anche Lei, On. Guzzanti, per la lezione.

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virgus scrive:

Carlo Manca complimenti per la sintesi a Barsotti!

Vorrei proprio sapere se il numero di processi a Berlusconi (credo viaggiamo verso oltre la 15na) è comparabile al numero dei processi (e ce ne sarebbero stati da fare!) che ha subito la parte avversa.
Non che si tratti di una gara, per carità, ma la strumentalizzazione di ogni singola iniziativa di certi giudici verso “il nemico” da parte della stampa, di certa magistratura e di gran parte della sinistra non solo è ipocrita ma anche riprovevole.

Non vedo l’ora che si metta mano a una seria riforma della giustizia. Passate le emergenze ambientali e di sicurezza è quella una delle prime iniziative per riportare il paese a funzionare! E’ quella l’emergenza forse più antica, superata solo dai disastri a cui assistiamo in questi mesi…

Un saluto a tutti,
V.

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gigionaz scrive:

Mi scusi, ma sono entrato per la prima volta incuriosito dagli attacchi che il suo sito sta ricevendo. Dopo aver letto di ciò mi preme dirle che un DOSAttack è l’attacco in assoluto più comune, banale e… alla portata di un qualsiasi hacker che abbia sul suo computer il programmino adatto (è un attacco bruto che satura la larghezza di banda costringendo il computer attaccato a rispondere, diciamo così, senza capire. Ogni utente internet ne subisce, spesso senza accorgersene, più volte al giorno). Spero di averle in questo modo offerto un’altra spiegazione per la sua disavventura…

I MIEI TECNICI STANNO CONTROLLANDO I LOG. SONO MOLTE DECINE DI MIGLIAIA. LA PARTENZA SEMBRA IN ROMANIA E POI CINA, CON UN KNOW HOW TIPICAMENTE RUSSO. MA NON STA A ME ANTICIPARE UNA INDAGINE IN CORSO.

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Guida scrive:

Dottor Asili, purtroppo non non tutti sono dei soloni come Lei.

Ribadisco era suo dovere citare la fonte.

Dottor Asili, il citare le fonti lo si impara all’elementare, non c’è bisogno dell’univerisita!!!!!!!!!!!!!!

Serafino Guida la Licata

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rosobrer scrive:

Buongiorno

METTA I VIDEO SU YOUTUBE, MAGARI CON UNA SUA PREMESSA, LI’ SARA’ PIU’ DIFFICILE UN ATTACCO INFORMATICO E LA DIFFUSIONE SARA’ MAGGIORE

SALUTI

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Karl19 scrive:

Caro Paolo,
se non è una casuale coincidenza l’attacco al sito con la pubblicazione dei video (e non credo lo sia) si avvalora una mia ipotesi già espressa qui in passato: cioè che qualcuno di quelli che qui ogni tanto sparano stronzate a ripetizione lo fanno intenzionalmente per confondere le idee, per instillare in chi ti legge dei dubbi sulla veridicità delle cose, non per esprimere un opinione diversa.
Evidentemente dai molto fastidio e ti seguono da vicino, poi la divulgazione dei video, che sono documenti inoppugnabili, li deve aver fatti incazzare molto e sono passati alle maniere forti.
Tieni duro che i veri uomini liberi sono tutti con te.
Infine un augurio: che con il progressivo sfacelo della sinistra comunista Italiana, analogamente a quanto è avvenuto in Unione Sovietica, esca finalmente anche da noi una bella “gola profonda” che ci racconti qualche cosa di succoso su quello che combinavano qui gli agenti italiani al servizio del KGB.
Un abbraccio

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grandebugia scrive:

Caro Paolo, salto i preamboli, i complimenti, la solidarietà, la rabbia…
I video di Litvinenko, per motivi più o meno leciti, non partono. E’ possibile avere il link diretto della posizione Youtube? Vorrei in qualche modo scaricarli per poterli ricaricare anche sul mio account YT, e così potremmo fare tutti. Vediamo se si mettono ad inseguire chiunque li pubblichi.
Un abbraccio

Andrea Torre

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maria v scrive:

OT su Bruno Contrada.

La Dott.ssa Della Pietra, Magistrato di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere, ha negato lautorizzazione al trasferimento del Dott. Contrada al Celio.

LAvv. Lipera, difensore del Dott. Contrada, ha pertanto inoltrato formale richiesta di trasferimento al Ministro della Difesa, informandone il Ministro della Giustizia.

Nella lettera inoltrata, che riassumo, lAvvocato fa presente che il Magistrato di Sorveglianza di cui sopra si arroga poteri che non gli competono per legge e per regolamento in quanto è competente solo ed esclusivamente ratione territorio, in quanto lunico carcere militare italiano oggi in funzione si trova in quella giurisdizione, per istanze riguardanti la competenza del Giudice di Sorveglianza (liberazione anticipata, detenzione domiciliare per motivi di salute,ecc..).
Il Magistrato non ha alcun potere sul trasferimento dei detenuti, siano essi militari o civili, infatti se fosse ancora aperto il carcere di Forte Boccea? di Roma o di Gaeta, o di Peschiera, lAmministrazione Militare avrebbe potuto autonomamente decidere il trasferimento

Così continua lAvv. Lipera:
Per comprendere la normativa applicabile nel caso in parola, bisogna fare riferimento innanzitutto allo status giuridico del Dott. CONTRADA e verificare quali sono le disposizioni applicabili ai soggetti ristretti in istituti di pena militari, ancorchè non militari.
Nel caso di detenuti comuni (definitivi e non) è noto che la destinazione del luogo di detenzione, carcere o CDT (nel caso in cui vi siano motivi di salute che lo richiedano), compete al Ministero della Giustizia e segnatamente al D.A.P. (Direzione Amministrazione Penitenziaria).
E escluso, quindi, che sia potere della Magistratura di Sorveglianza decidere la destinazione di un detenuto (definitivo o no che sia).
Per quanto riguarda CONTRADA oltre questo dato acclarato dobbiamo fare riferimento anche alle norme che riguardano i detenuti militari, ovvero ai soggetti comunque ristretti in istituti di pena militari.
Essendo il Dott. Bruno CONTRADA un ex Dirigente Generale della Polizia di Stato, come è noto egli ha optato, così come previsto dalla Legge (art. 79 L. 1/4/81 n. 121), per la detenzione nel carcere militare, anziché in un carcere comune: egli ha operato una scelta che gli offriva, e gli offre tuttora, il nostro ordinamento positivo vigente.
E risaputo che per i detenuti comuni, specie se anziani ed ammalati, il DAP provvede anche di sua iniziativa, ove necessita, a trasferirli nei Centri Clinici dellAmministrazione Penitenziaria (V. Messina, Milano, Reggio Emilia, Torino, Secondigliano, ecc.) senza alcun bisogno di un provvedimento del Magistrato.
Inoltre nel decreto 11/4/1997 del Ministero di Grazia e Giustizia (si chiamava così allora il Dicastero di Via Arenula) allart. 6 si legge: è escluso il trasferimento al Corpo di Polizia Penitenziaria del servizio traduzione e piantonamento dei detenuti militari e dei soggetti comunque ristretti in istituti di pena militari?.
Or contravvenendo al preciso disposto normativo e regolamentare di cui sopra, nel dicembre scorso la Dott.ssa Daniela DELLA PIETRA, sua sponte, ha ordinato il ricovero del CONTRADA presso il reparto detenuti (denominato Palermo?) dellOspedale Cardarelli di Napoli, gestito da sempre dal Corpo di Polizia Penitenziaria, obbligando così il Dott. CONTRADA, contrariamente alla sua volontà (legge 121/81), a stare in un reparto insieme ai detenuti comuni.
Oggi le condizioni di salute fisiche e psichiche del settantasettenne ex Dirigente Generale della Polizia di Stato si sono ulteriormente aggravate, anche se la Dott.ssa DELLA PIETRA denega reiteratamente il beneficio del differimento pena o della detenzione domiciliare, e ciò risulta comprovato dalle congrue e motivate relazioni pubbliche e private dei sanitari, ma valga per tutte quella della Direzione Sanitaria Infermeria Speciale del Carcere Militare di Santa Maria Capua Vetere.
Per queste ragioni, preso atto che il Magistrato di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere rimaneva ferma nelle proprie convinzioni, anche se contraddittoriamente aveva affermato che non ignora letà dellistante, né che trattasi di persona che, in ragione delle patologie di cui è affetto, necessita di un continuo monitoraggio? (cfr. sua ordinanza 12/5/08), questo difensore riteneva di dover fare istanza al Ministro della Difesa, quale Capo dellAmministrazione Militare, unica competente (parliamo ripeto – di soggetto ristretto in istituto militare), per il trasferimento del detenuto Bruno CONTRADA allOspedale Militare del Celio di Roma, non esistendo in Italia CDT militari.
Purtroppo il Dott. Bruno Contrada è vecchio ed ammalato, e lo sanno anche le pietre in Italia!
Leggiamo nella predetta ordinanza, oggi depositata dal Magistrato di Sorveglianza, che la Dott.ssa DELLA PIETRA – attribuendosi i poteri del Capo di Stato Maggiore della Difesa o del Capo del D.A.P. (poteri che essa non ha) – nega il trasferimento al Celio? di Roma, assumendo addirittura un atteggiamento critico rispetto alleventuale piantonamento del detenuto da parte dei Carabinieri.
Ma cosa centrano i Carabinieri?
Il Magistrato di Sorveglianza evidentemente non è a conoscenza del fatto che il carcere militare, così come leventuale detenuto militare che viene ricoverato in un ospedale militare, non viene piantonato dai Carabinieri (che semmai provvedono alla traduzione): coloro che per Legge e per regolamento svolgono le funzioni di Polizia Penitenziaria in dette strutture (carceri militari ovvero ospedali militari) sono solo gli appartenenti alle Forze Armate e segnatamente i soldati e i graduati dellEsercito Italiano, cosa di cui essa dott.ssa DELLA PIETRA non è tenuta minimamente a preoccuparsi (allorché il Dott. CONTRADA è stato ricoverato al nosocomio civile di S.M.C. Vetere vero è che è stato piantonato dai Carabinieri, ma là è cosa diversa).
Purtroppo, la disponibilità al detto trasferimento, immagino garbatamente espressa dal Ministero della Difesa – in questa tanto triste, quanto singolare situazione – non è stata ritenuta sufficiente dal Magistrato che, evidentemente, non è a conoscenza del fatto che il Dott. Contrada non è persona soggetta alla sua esclusiva giurisdizione: la dott.ssa Daniela DELLA PIETRA è sì il Magistrato di Sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere, MA NON E IL MAGISTRATO DI SORVEGLIANZA DI BRUNO CONTRADA!
Alla luce di questennesima presa di posizione del detto Magistrato di Sorveglianza, che addirittura rigetta una richiesta sulla quale non ha competenza, sommessamente non posso fare a meno di invitare il Sig. Ministro della Difesa ad intervenire direttamente (così come fece lallora Ministro della Difesa, Arnaldo Forlani, che nel 1976, proprio a seguito delle gravi condizioni di salute del Generale Herbert Kappler, ne dispose diniziativa il trasferimento dal carcere militare di Gaeta allospedale del Celio? di Roma) disponendo dimperio il trasferimento, dellex Dirigente della Polizia di Stato Bruno CONTRADA, dal Carcere Militare di S. Maria Capua Vetere allOspedale Militare Celio? di Roma.

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nadivittoria scrive:

Chiedo scusa a tutti per il fuori tema, ma Guzzanti non ha postato il suo articolo uscito oggi su “il Giornale” http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=270545 sul quale voglio chiedere una precisazione.

Guzzanti, giustamente tu t’arrabbi, quereli, contesti e quant’altro quando qualcuno scrive o afferma il falso su di te. Però, non è vero quanto tu contesti oggi nel tuo articolo all’ex Presidente della Repubblica Scalfaro. Ti cito: “(…) il magistrato Oscar Luigi Scalfaro, prima di darsi alla carriera politica e diventare un beniamino della sinistra girotondina, che lui stesso rimpiange nell’intervista, ebbe la ventura di mandare deliberatamente un imputato ad offrire la schiena, bendato e legato a una sedia, a un plotone desecuzione prima che la pena di morte fosse abolita!”

Scalfaro non ha mandato nessuno di fronte al plotone d’esecuzione. Chiese (in quanto pubblico ministero all’epoca, e parliamo degli anni ‘40) ed ottenne dalla Corte – secondo le leggi allora vigenti – la condanna a morte di un imputato, un certo Zurlo, per crimini di guerra. Lo Zurlo fece ricorso in Cassazione, che lo riconobbe fondato e rinviò il caso alla Corte d’Assise. Quest’ultima condannò l’imputato a 30 anni, in seguito ridotti a sei a causa dell’amnistia generale.

GUZZANTI – PEGGIO MI SENTO. LUI CHIESE, MA NON GLI CONCESSERO. PERO’ LUI CHIESE. E’ QUESTO L’IMPORTANTE.
CHE POI ZURLO ABBIA AVUTO FORTUNA, BUON PER ZURLO.
SE ERA PER SCALFARO STAVA DUE METRI SOTTO TERRA.

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nadivittoria scrive:

Beh, io penso che la “colpa” fosse delle leggi in vigore allora, leggi che Scalfaro chiese di applicare.

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maria v scrive:

Paolo GRANZOTTO
Tribunali speciali, una vergogna della storia patria
tratto da: Il Giornale, 10.03.2004.

Caro Granzotto, anche recentemente lei ha ricordato che nel corso della sua attività di magistrato Oscar Luigi Scalfaro mandò a morte un imputato in quel di Novara. Ma a me risulta che la pena di morte non fosse prevista nemmeno al tempo del fascismo tanto è vero che per punire i membri del Gran Consiglio che votarono l’ordine del giorno Grandi si dovette istituire un tribunale speciale. Come è possibile dunque che dopo la Liberazione un tribunale potesse condannare alla pena capitale? Ma anche se lo si poteva fare, in quanto magistrato Scalfaro avrebbe avuto altra scelta?
Domenico Licata Milano

Perbacco se poteva, caro Licata. E da uno che fa il girotondino (il nonno dei girotondini, sempre essendo Rosy Bindi la zia) ce lo si sarebbe aspettato. Il decreto che istituì le Corti d’assise straordinarie (22 aprile 1945) aveva vigore per sei mesi. Scalfaro chiese – e ottenne – la pena capitale per Enrico Vezzalini nel settembre del ‘45. Non un maestro del diritto del calibro del nostro caro ex presidente della Repubblica, ma un qualsiasi mozzorecchi era in grado di richiamarsi a quei due o tre cavilli che avrebbero consentito di prolungare di qualche mese il dibattimento per poter così sentenziare in base al codice ordinario evitando all’imputato di finire al muro. Bastava volerlo.
Le Corti d’assise straordinarie, teatro delle gesta di Oscar Luigi Scalfaro, furono uno dei tanti strumenti del regolamento dei conti col fascismo e operarono nel quadro di quella epurazione selvaggia -spesso bestiale- che caratterizzò il ‘45. Ci fu un regolamento dei conti spontaneista rappresentato nel suo aspetto più bieco dall’uccisione di Giovanni Gentile e in quello più umano dalle repubblichine rapate a zero e messe alla berlina, e una resa dei conti giudiziaria. Questa prese l’aire coi tribunali popolari e i tribunali militari delle unità partigiane sorti per «giudicare in modo inesorabile e pronto, ma nel pieno rispetto della legge». Sulla prima parte della dichiarazione d’intenti, niente da dire. Sulla seconda, molto: i processi prescindevano dai diritti dell’imputato (non glie ne veniva riconosciuto alcuno), duravano in media un paio d’ore e terminavano immancabilmente con una condanna a morte. Fu su pressione degli Alleati che alla giustizia sommaria si sostituirono le Corti d’assise straordinarie, appunto, presiedute da un giudice di ruolo nominato dai presidenti di Corte d’appello. Al Cln, che aveva fatto fuoco e fiamme per ottenerla, fu assegnata l’esclusiva della nomina dei giudici popolari, tutta brava gente per la quale la colpevolezza degli imputati era, a prescindere, assolutamente fuori discussione. Se per fare il giurato c’era la coda, sorsero invece difficoltà a trovare giudici disposti a presiedere. Qualcuno era troppo compromesso col regime; molti rinunciarono adducendo, per via della pena di morte, motivi di coscienza; altri ancora declinarono l’invito ritenendo che nelle aule delle Corti d’assise straordinarie non si amministrasse la giustizia, ma l’odio e la vendetta. Scalfaro fu uno di quelli che non si tirò indietro.
Tanti furono i soprusi (a Genova, il presidente del tribunale respinse 30 testimoni a discarico ammettendone di contro, e sebbene non preventivamente citati, di nuovi a carico) che al termine di un clamoroso processo che senz’altro potrebbe definirsi sommario tenutosi a Reggio Emilia e che si concluse con la condanna a morte dei 27 imputati, gli Alleati chiesero e ottennero che le Corti d’assise straordinaria chiudessero i battenti. Se vuole saperne di più, caro Licata, su quel torbido periodo legga I conti con il fascismo di Hans Woller per le edizioni del Mulino. Vi è raccontato con rigore storico, per filo e per segno, uno fra i capitoli meno edificanti della storia patria. Tanto poco edificante da indurre i protagonisti, i gloriosi partigiani, il Pci, a tentare di rimuoverlo dalla memoria collettiva. Ma certe cose, non si dimenticano.

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vtr52 scrive:

Da Libero del 19/06/08
Lettere a Libero,risponde Mattias Mainiero
Scrive il lettore Luca Sorrentino da Varese : Di Pietro non conosce il paradosso di Epimenide e quindi non può comprendere che il conflitto di interesse è connaturato al legislatore che legiferando legifera anche per sé stesso . Berlusconi come legiferatore non dovrebbe legiferare per sé stesso ? Allora il legislatore ultimo è Dio o il suo vicario in terra ,cioè Di Pietro . Nelle scuole medioevali queste cose si insegnavano , ma la logica non è il carattere della ideologia,poveri noi .
Risponde Mattias Mainiero :
Caro Sorrentino , lei la mette sul difficile . Ricapitoliamo . Epimenide ( VI secolo a.C. ) disse :? Tutti i cretesi sono bugiardi?.Ma Epimenide era egli stesso di Creta . E qui cominciano i guai . Se tutti i cretesi sono bugiardi ed Epimenide è cretese, la frase è falsa e i cretesi potrebbero non essere tutti bugiardi. E anche possibile ,però,che il cretese Epimenide ,almeno in quelloccasione,non dicesse il falso . E dunque la sua affermazione era ugualmente falsa perché non tutti i cretesi erano bugiardi . E il cosiddetto paradosso del mentitore (che però,a rigor di logica,non è un vero paradosso) che ebbe numerose elaborazioni successive . In una di queste ci sono dei protagonisti,Socrate e Platone . Socrate afferma: Platone dice il falso?; Platone afferma :? Socrate dice il vero?. Bene. Se Socrate dice il vero,allora Platone mente davvero e Socrate dice il falso . In altri termini:non è possibile che la frase di Socrate sia vera e poi arrivare alla conclusione che è falsa . Un vero paradosso che nel Medio Evo trovò una sua soluzione . Incredibili , questi filosofi : una vita intera passata su due frasi contraddittorie e poi ,zac, il colpo di genio . Cito dai testi:?Unaffermazione non è vera o falsa in assoluto , ma solo relativamente ad un certo momento storico . Mentre non è possibile che una frase possa essere vera o falsa nello stesso tempo, essa può esserlo in tempi diversi . Basterebbe dire : Platone dirà il falso quando pronuncerà la prossima frase e Socrate disse il vero quando pronunciò la frase precedente?. Non lo dica a Di Pietro . Ma la soluzione dellenigma Tonino e del conflitto di interesse potrebbe essere questa . Di Pietro dice il vero quando parla di conflitto di interesse in generale . Poi,quando applica le teorie a Berlusconi, comincia a straparlare . E il paradosso dellopposizione , risolto un po terra terra . Chiedo scusa: non me la sentivo di passare una vita intera su Epimenide , i cretesi e Tonino da Montenero di Bisaccia .
Daniele Sanson

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andrea barsotti scrive:

Signor Manca, linteresse degli italiani mi sta a cuore perché è anche il mio. Solo che nel caso in questione non vorrei che linteresse personale del nostro premier fosse camuffato della veste di quello collettivo. La norma stralciata sul patteggiamento, quella sulle intercettazioni, sulla sospensione dei processi, sulle 5 più alte cariche dello stato sono provvedimenti che offrono sul piano processuale individuale del Presidente Berlusconi innegabili vantaggi. Lei li condivide sostenendo che in questi casi giovano comunque al paese. Le ribadisco prima di tutto che le strade per realizzare linteresse collettivo specie in ambito processuale possono essere molteplici ed allora perché la norma A) a favore di Berlusconi piuttosto che la B) non a favore di Berlusconi ma ugualmente rispondente al bisogno del cittadino italiano? Se ci incamminiamo su questa strada nn finiremo mai più di discutere. Quando dice:? La sospensione dei procedimenti in corso di mandato istituzionale non riguarda la persona di Silvio Berlusconi, ma il Presidente del Consilgio e le cariche più alte dello Stato, quindi riguarda il Paese Italia.? fa una affermazione vera per quanto possa esser vera una verità parziale, dimenticando che dallaltra parte non potranno che risponderle che lesigenza di questa norma è nata unicamente con la figura di Silvio Berlusconi che una norma in tal senso fu già a sua volta bocciata dalla corte costituzionale (vedremo come sarà la nuova redazione). Io sento la necessità di un parametro il più possibile obbiettivo per poter giudicare della bontà o meno delle azioni cosicché i miei preconcetti,ove sussistano, possano essere spazzati via. Ad un premier immune dalla legge penale ne preferirei uno che affronti il processo. Sono in gioco in ambo i casi degli interessi,quale sacrificare quale tutelare? prima di tutto però individuare,identificare,nominare linteresse?

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Dario Lampa scrive:

Caro Guzzanti,
non avendo la possibilità di vedere i video con la testimonianza di Litvinenko, le chiederei se fosse possibile trascrivere questa intervista o perlomeno riassumere le parti più importanti. So che è un lavoraccio e capirò se non vorrà farlo. Siccome l’esistenza stessa di Rivoluzione Italiana si regge soprattutto sui lavori della Commissione Mitrokhin, è una lacuna che mi riprometto di colmare al più presto, cercando nel frattempo di non fare commenti a proposito (anzi, a sproposito).
Vorrei commentare invece la sua analisi su Veltroni e sulla sinistra italiana.
Come sa concordo sull’incapacità della sinistra attuale di rappresentare i suoi elettori, che prima la votavano col voltastomaco e adesso non la votano proprio più, cercano in altri partiti come la Lega un minimo di “sinistra”, e chissà dove sono convinti di trovarcela.
Ma non sono daccordo sulla parte che riguarda la democrazia in pericolo. Anzitutto Berlusconi, e la destra che si è formata intorno a lui dal 1994, si è presentato agli italiani proprio con questa linea: mobilitare le masse a non votare per una sinistra illiberale (prima o poi sapremo cosa vuol dire) che avrebbe portato in Italia il comunismo, la dittatura, la miseria e la morte. Anche in questi due anni di governo del centro-sinistra la parola regime era usata spessissimo nei vari blog e forum di destra; per non parlare della manifestazione nazionale del dicembre di due anni fa dove la destra che dice lei finalmente ha scoperto la bellezza della democrazia di piazza, rinunciando a una giornata di lavoro per gridare, camminare, parlare e cantare, le stesse persone che alle manifestazioni di sinistra non facevano altro che dirci “andate a lavorare”, “lo fate solo per farvi una passeggiata col sole di Roma”, “la politica si fa in Parlamento e non in piazza” e via schernendo.
Mi sono stufato di sentire parlare di regime da persone che se ci fosse davvero un regime non potrebbero lamentarsene in pubblico. Ma le ultime iniziative del governo sono criticabilissime, sia che la critica la faccia solo Di Pietro sia che la faccia anche Veltroni.
Io ho deciso di farle nel merito, le critiche, come vedo che stanno facendo anche i parlamentari del PD e dell’Italia dei valori e i giornalisti alla Micromega. Essere contrari ad un provvedimento fatto dal governo Berlusconi non significa per forza essere anti-berlusconiani, nel senso di non rilasciare patenti di democraticità all’attuale destra italiana.

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grandebugia scrive:

Guzzanti ho scaricato da solo i video. Posso pubblicare su mio canale Youtube?

GUZZ – FACCIAMO COSI’: LI SCARICHI PURE, MA AVVERTA CHE TUTTO IL MATERIALE LITVINENKO E’ SUL MIO SITO. CERCHIAMO DI DIFFONDERE IL MATERIALE CON UN RITORNO SU RIVOLUZIONE ITALIANA. VA BENE? GRAZIE.

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fabiovalva scrive:

Come tecnico informatico per lavoro, voglio solo fare una precisazione: la questione dell’attacco da parte di un paese straniero è tutta da dimostrare … tanto che ad oggi io per esempio riesco tranquillamente a vedere i video!
I tecnici possono spiegare ciò che vogliono, anche che Satanasso in persona sta prendendo di mira il blog … occorre considerare un sacco di fattori: provenienza dell’attacco, log, server attaccati e chi più ne ha più ne metta; gli strumenti per attaccare sono molti, come molti sono quelli per difendersi o trovare qualche via d’uscita; e le cause della lentezza e dei problemi dei giorni scorsi sono tutte da verificare … ma pensare subito che si tratti di un paese straniero!
Mi auguro On. Guzzanti che i suoi tecnici le abbiamo mostrato delle prove concrete o che in passato Le abbiano dato prova di poter riporre in loro la massima fiducia, altrimenti Le possono raccontare qualsiasi storiella a piacere (e questo glielo dico da tecnico).
Un cordiale saluto
Fabio

GUZZ- io non sono un vittimista e l’idea di un attacco “statale” (gli inglesi come nel caso di Litvinenko avrebbero usato l’espressione “state sponsored”) mi nausea. I miei tecnici, fra cui alcuni veramente formidabili, hanno già trovato gli indirizzi di partenza, nome e cognome, e alcuni fattori tecnici. un dossier completo sarà presentato alla polizia postale e alla procura della repubblica. certo che i video si vedono: non potevano toglierli, ma hanno rallentato e saturato potentemente il blog con un attacco che è stato senz’altro massiccio e certamente – almeno in parte – di tipo umano e non accidentalmente macchinale.
grazie della sua serietà che mi è di conforto.
Qui siamo tutti persone responsabili e con i piedi per terra.

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grandebugia scrive:

Beh questo è il minimo. Più volte ho pubblicato post con link a Lei.
Teniamo duro!

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maria v scrive:

CONTRADA: LABOCCETTA, DOPO ACCUSE BARBATO CHIEDO GIURI’ ONORE
NAPOLI
(ANSA) – NAPOLI, 20 GIU – “Ho chiesto alla Presidenza della Camera dei Deputati un giurì d’onore per essere stato pesantemente offeso in aula ieri dall’on. Francesco Barbato, appartenente al gruppo dell’ex ministro Antonio Di Pietro, con l’accusa di essere amico dei mafiosi e di essermi prodigato per far uscire dal carcere un soggetto condannato per mafia”.

E’ quanto dichiara Amedeo Laboccetta, deputato del Pdl.

“E’ vero – continua Laboccetta – mi sto occupando dal 2 giugno scorso del caso umanitario del dottor Bruno Contrada, dirigente generale della Polizia di Stato.
Mi sto occupando cioé di un uomo che ha 77 anni, che sta morendo nel Carcere Militare di S. Maria Capua Vetere perché affetto da 24 gravi patologie, e che secondo il dirigente sanitario della struttura penitenziaria è assolutamente incompatibile con la detenzione.
Del caso Contrada si sono già occupati oltre cento deputati, il governo Berlusconi attraverso il ministro della Difesa La Russa, e se ne sta occupando il Capo dello Stato attraverso il suo Consigliere per gli Affari dell’Amministrazione della Giustizia.
Allora, sono tutti mafiosi, o amici dei mafiosi?”.
“Contrada – conclude Laboccetta – ha già scontato 5 anni di carcere. Non vede la moglie da 13 mesi e 7 giorni e si sta spegnendo lentamente.

Al Celio la magistratura italiana ha permesso ad Erich Priebke di potersi curare, così come aveva già fatto in precedenza per Kappler.
Ma quel che è stato concesso a due criminali nazisti sembra non debba valere per Bruno Contrada.

Io non lo accetto e, soprattutto, non mi lascio intimidire dall’on. Antonio Di Pietro e dai suoi uomini e continuo la mia battaglia umanitaria”. (ANSA).
DT/ S41 S0A QBKS

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virgus scrive:

Evviva il parlamento! Ogni tanto qualcosa si muove, ma da sollievo leggere di chi sa mettere al loro posto chi falsa la realtà. La stessa soddisfazione che può dare leggere l’articolo di Paolo sull’Oscar nazionale.

Grazie Maria di tenerci sempre aggiornati.
Peccato sia una corsa contro il tempo, speriamo che si riesca a concedere a Contrada per lo meno una morte dignitosa. Che tristezza la “giustizia” di questo nostro paese!

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maccarti scrive:

Io, per esempio, non vedo nessun video.

Eppure da piú giorni giro, rigiro, torno a girare intorno al blog.

Sarà il mio pc? Mah!
L’ho comprato da poche settimana e, per il resto, fila come un pendolino (non italico, sia chiaro!).

Un saluto cordiale a tutti, anche ai veltronisti e… massí, ai dipietristi, e a quei magistrati che vorrebbero governar l’Italia dalle Procure (e per procura?).

GUZZ – I FILMATI SONO LINKATI DA YOU TUBE E SONO PERFETTAMENTE IN FUNZIONE. MA C’E’ QUALCUNO CHE NON RIESCE A VEDERLI. NON SO CHE DIRE.

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virgus scrive:

Per quanti non riuscissero a vedere i video, consiglio di verificare la presenza del plugin Adobe Flash per il proprio browser: http://www.adobe.com/it/

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Gianfranco BRAMBATI scrive:

per nadivittoria: il 20Giugno alle10:52/11:21
si dà il caso che “un certo Zurlo” fosse tutt’altro che un criminale di guerra;
infatti risultò, in seguito, estraneo, ma scalfro non lo ha mai ammesso.
g.b.

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manca scrive:

Salute.

Caro Barsotti, lei dice:? linteresse degli italiani mi sta a cuore perché è anche il mio.?

Benissimo, ne prendo atto. Ma allora, perché prosegue con:? non vorrei che linteresse personale del nostro premier fosse camuffato della veste di quello collettivo.?

Camuffato? Linteresse collettivo o cè o non cè, ed è lunico rilevante per la collettività.
Vede che ci risiamo: è il punto di partenza che per me non è corretto, se davvero si ha a cuore la sorte del paese. Lei continua ad iniziare a ragionare, anteponendo Berlusconi. Perché?
Provi a liberarsi dello spettro, dell’ossessione del Cavaliere. Le sue personali sorti giudiziarie o finanziarie non costituiscono affatto il centro degli interessi degli italiani. Agli italiani interessa che il paese riparta in fretta, per porre rimedio alle molte emergenze in atto. E sono convinti che lui possa farlo, per questo lo hanno votato. E in democrazia il voto del popolo è sacro ed inviolabile.
Del resto, la norma della sospensione dei processi in corso di mandato istituzionale, mi sembra sia vigente in altri paesi.

Lei dice: La norma stralciata sul patteggiamento, quella sulle intercettazioni, sulla sospensione dei processi, sulle 5 più alte cariche dello stato sono provvedimenti che offrono sul piano processuale individuale del Presidente Berlusconi innegabili vantaggi.?

Vantaggi? Si tratta solo ed esclusivamente di un differimento, non di sconti o depenalizzazioni.
E il differimento non è per la persona, ma per la carica.
Secondo lei, per il Paese Italia, merita più considerazione il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica, o il cittadino Silvio Berlusconi?

Lei prosegue. perché la norma A) a favore di Berlusconi piuttosto che la B) non a favore di Berlusconi ma ugualmente rispondente al bisogno del cittadino italiano??

Non capisco, quale sarebbe la norma B), alternativa alla A)?

La mia affermazione: ? La sospensione dei procedimenti in corso di mandato istituzionale non riguarda la persona di Silvio Berlusconi, ma il Presidente del Consilgio e le cariche più alte dello Stato, quindi riguarda il Paese Italia.?
per lei è ? una affermazione vera per quanto possa esser vera una verità parziale, dimenticando che dallaltra parte non potranno che risponderle che lesigenza di questa norma è nata unicamente con la figura di Silvio Berlusconi?

No, mi scusi, non è affatto una verità parziale, la norma si applica solo ed esclusivamente al Presidente del Consiglio ed alle massime cariche dello Stato -qualsiasi cittadino le rappresenti – , quindi è verità piena ed oggettiva.
Lunica parzialità sta nellatteggiamento di chi non vuole che si applichi a Berlusconi.
Questo dovrebbe farla riflettere.Salute.
Caro Barsotti, lei dice:? linteresse degli italiani mi sta a cuore perché è anche il mio.?
Benissimo, ne prendo atto. Ma allora, perché prosegue con:? non vorrei che linteresse personale del nostro premier fosse camuffato della veste di quello collettivo.? Camuffato? Linteresse collettivo o cè o non cè, ed è lunico rilevante per la collettività.
Vede che ci risiamo: è il punto di partenza che per me non è corretto, se davvero si ha a cuore la sorte del paese. Lei continua ad iniziare a ragionare, anteponendo Berlusconi. Perché?
Provi a liberarsi dello spettro, dell’ossessione del Cavaliere. Le sue personali sorti giudiziarie o finanziarie non costituiscono affatto il centro degli interessi degli italiani. Agli italiani interessa che il paese riparta in fretta, per porre rimedio alle molte emergenze in atto. E sono convinti che lui possa farlo, per questo lo hanno votato. E in democrazia il voto del popolo è sacro ed inviolabile.
Del resto, la norma della sospensione dei processi in corso di mandato istituzionale, mi sembra sia vigente in altri paesi.
Lei dice: La norma stralciata sul patteggiamento, quella sulle intercettazioni, sulla sospensione dei processi, sulle 5 più alte cariche dello stato sono provvedimenti che offrono sul piano processuale individuale del Presidente Berlusconi innegabili vantaggi.?
Vantaggi? Si tratta solo ed esclusivamente di un differimento, non di sconti o depenalizzazioni.
E il differimento non è per la persona, ma per la carica.
Secondo lei, per il Paese Italia, merita più considerazione il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, o il cittadino Silvio Berlusconi?
Lei prosegue. perché la norma A) a favore di Berlusconi piuttosto che la B) non a favore di Berlusconi ma ugualmente rispondente al bisogno del cittadino italiano??
Non capisco, quale sarebbe la norma B), alternativa alla A)?
La mia affermazione: ? La sospensione dei procedimenti in corso di mandato istituzionale non riguarda la persona di Silvio Berlusconi, ma il Presidente del Consilgio e le cariche più alte dello Stato, quindi riguarda il Paese Italia.?
per lei è ? una affermazione vera per quanto possa esser vera una verità parziale, dimenticando che dallaltra parte non potranno che risponderle che lesigenza di questa norma è nata unicamente con la figura di Silvio Berlusconi?
No, mi scusi, non è affatto una verità parziale, la norma si applica solo ed esclusivamente al Presidente del Consiglio ed alle altre massime cariche dello Stato, quindi è verità piena ed oggettiva.
Lunica parzialità sta nellatteggiamento di chi non vuole che si applichi a Berlusconi.
Questo dovrebbe farla riflettere.

Lei dice:” Ad un premier immune dalla legge penale ne preferirei uno che affronti il processo. Sono in gioco in ambo i casi degli interessi,quale sacrificare quale tutelare?”

Io credo che il premier non solo possa, ma soprattutto debba governare.
Non ci possiamo permettere un premier part-time, con pesanti condizionamenti psicologici.
Ne va del nostro futuro, e il Cielo sa quanto ci teniamo.
Abbiamo diritto ad un premier che possa dedicare ogni energia alla collettività.
Abbiamo dato noi a lui il diritto/dovere di governare.
Finchè perdura il mandato, si rispetti la volontà dei cittadini. Questo vuole la democrazia.

Salute.
Carlo Manca.
p.s.
Carissimo Virgus, concordo con la tua analisi.

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manca scrive:

Salute.
Scusate, ho combinato un pasticcio. Il post corretto è questo:

Caro Barsotti, lei dice:? linteresse degli italiani mi sta a cuore perché è anche il mio.?

Benissimo, ne prendo atto. Ma allora, perché prosegue con:? non vorrei che linteresse personale del nostro premier fosse camuffato della veste di quello collettivo.? Camuffato? Linteresse collettivo o cè o non cè, ed è lunico rilevante per la collettività.
Vede che ci risiamo: è il punto di partenza che per me non è corretto, se davvero si ha a cuore la sorte del paese. Lei continua ad iniziare a ragionare, anteponendo Berlusconi. Perché?
Provi a liberarsi dello spettro, dellossessione del Cavaliere. Le sue personali sorti giudiziarie o finanziarie non costituiscono affatto il centro degli interessi degli italiani. Agli italiani interessa che il paese riparta in fretta, per porre rimedio alle molte emergenze in atto. E sono convinti che lui possa farlo, per questo lo hanno votato. E in democrazia il voto del popolo è sacro ed inviolabile.
Del resto, la norma della sospensione dei processi in corso di mandato istituzionale, mi sembra sia vigente in altri paesi.

Lei dice: La norma stralciata sul patteggiamento, quella sulle intercettazioni, sulla sospensione dei processi, sulle 5 più alte cariche dello stato sono provvedimenti che offrono sul piano processuale individuale del Presidente Berlusconi innegabili vantaggi.?
Vantaggi? Si tratta solo ed esclusivamente di un differimento, non di sconti o depenalizzazioni.
E il differimento non è per la persona, ma per la carica.
Secondo lei, per il Paese Italia, merita più considerazione il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, o il cittadino Silvio Berlusconi?

Lei prosegue. perché la norma A) a favore di Berlusconi piuttosto che la B) non a favore di Berlusconi ma ugualmente rispondente al bisogno del cittadino italiano??
Non capisco, quale sarebbe la norma B), alternativa alla A)?

La mia affermazione: ? La sospensione dei procedimenti in corso di mandato istituzionale non riguarda la persona di Silvio Berlusconi, ma il Presidente del Consilgio e le cariche più alte dello Stato, quindi riguarda il Paese Italia.?
per lei è ? una affermazione vera per quanto possa esser vera una verità parziale, dimenticando che dallaltra parte non potranno che risponderle che lesigenza di questa norma è nata unicamente con la figura di Silvio Berlusconi?

No, mi scusi, non è affatto una verità parziale, la norma si applica solo ed esclusivamente al Presidente del Consiglio ed alle altre massime cariche dello Stato, quindi è verità piena ed oggettiva.
Lunica parzialità sta nellatteggiamento di chi non vuole che si applichi a Berlusconi.
Questo dovrebbe farla riflettere.

Lei dice:? Ad un premier immune dalla legge penale ne preferirei uno che affronti il processo. Sono in gioco in ambo i casi degli interessi,quale sacrificare quale tutelare??

Io credo che il premier non solo possa, ma soprattutto debba governare.
Non ci possiamo permettere un premier part-time, con pesanti condizionamenti psicologici.
Ne va del nostro futuro, e il Cielo sa quanto ci teniamo.
Abbiamo diritto ad un premier che possa dedicare ogni energia alla collettività.
Abbiamo dato noi a lui il diritto/dovere di governare.
Finchè perdura il mandato, si rispetti la volontà dei cittadini. Questo vuole la democrazia.

Salute.
Carlo Manca.
p.s.
Carissimo Virgus, concordo con la tua analisi.

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andrea barsotti scrive:

Sig. Manca le chiedo scusa se non posso immediatamente risponderle, le sue ragioni meritano attenta analisi e risposte le più chiare possibili, nn mancherò nelle prossime ore, ora non ho tempo perchè la prima riconciliazione da intentare è quella da operarsi fra le mura domestiche. Gli affetti non vanno trascurati altrimenti si disaffezionano.

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carlo scrive:

la sua supposizione sig….IoTomy (preferirei citarla per nome) è esatta.
carlo

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IoTomy scrive:

Perfetto, la ringrazio sig. Carlo. Disguido chiuso.

Marco Tomasi

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Sergio Rizzitiello scrive:

A che titolo l’Anm vuole essere ricevuta dal Capo dello Stato?

Come organismo privato di parte?

Allora che riceva anche me.

Se invece ci si vuol accreditare come ordine dello Stato, che si riceva il vice Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura, anche se non ce ne sarebbe bisogno visto che il capo dello Stato ne è il Presidente e lì potrebbero parlare proficuamente.

Gli italiani che hanno eletto democraticamente Berlusconi sono veramente stufi di essere calpestati nella loro volontà da un gruppo di Magistrati che pensano di poter fare quello che vogliono solo perché hanno il potere di trascinarti nell’orribile vortice della giustizia.

Che tutti quelli che hanno espresso il loro voto per Berlusconi denuncino chi vuole calpestare la loro volontà perché nessuno può farlo impunemente.

La Magistratura è un ordine che esegue le Leggi che il Parlamento delibera e nulla più.

Altri poteri la Costituzione non ne riconosce.

Chi tra i magistrati ha voglia di far politica dismetta la toga, aspetti le prossime elezioni, si faccia candidare da qualche forza politica, e si faccia eleggere, se ne è capace.

Basta utilizzare un ruolo ben preciso per svolgerne un altro che non gli compete, che la legge vieta, proprio quella legge che i magistrati dovrebbero solo applicare e non, alcuni e i più politicizzati, pretendere, indirizzare, condizionare, imporre.

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carlo scrive:

Laccanimento di una certa magistratura nei confronti di Berlusconi è più che scontato.
Dopo tangentopoli (il golpe comunista) infatti, il pds (nato dalle ceneri del pci) con gli amici magistrati pensava di avere via libera al governo del paese (il gioco era riuscito tutti a casa dc.psi.pli.pri).Loro gli unici incorruttibili, gli onesti di questo paese.
Ma,ecco arrivare lui, il rompicogl.i,Berlusconi, il quale interpretando la volontà della maggioranza degli italiani,ruppe tutti gli strumenti a questa incantevole orchestra.
Da allora sia il direttore che gli orchestrali hanno giurato di fargliela pagare.
Sono talmente accecati da questo odio,che quando sciaguratamente, sono stati chiamati a governare, hanno inginocchiato questo paese.
Il meglio di se,lo danno solo ed esclusivamente, quando, riprovando a raccogliere qua e la i loro strumenti,riprendono a suonare la solita musica.
Attenzione a rubarglieli di nuovo questodio a radici profonde.
Pensate solo quanta devastazione Berlusconi a portato loro; pci pds ds pd e varie fronde qua e la.
Ecco la magistratura (quella amica) deve distruggere Berlusconi a qualunque costo.
Un solo grido dobbiamo processarlo a vita,forse anche dopo.
carlo

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virgus scrive:

Caro Carlo,
riprendo il discorso tra te e Andrea Barsotti segnalandovi quest’articolo/intervista ad Alfano di ieri che credo tocchi il punto:

“la norma, checché ne dica l’Anm, “è sacrosanta”, tant’è che “illustri procuratori ne hanno sperimentata, anzi sostanzialmente inventata, una con la stessa filosofia”.

“Mi è stato detto che complessivamente i procedimenti pendenti arrivano a tre milioni. Occorre rifare i conti e, rispetto al totale, calcolare quanti se ne sospendono e qual è la percentuale dei sospesi sul numero globale. Ma non si può far credere alla gente che tutti questi processi, e giusto in quest’anno, andrebbero a regolare conclusione perché, proprio per via dell’ingolfamento, non credo proprio che ciò potrebbe accadere.”

“Con la norma Vizzini-Berselli i processi non vengono cancellati, ma solo sospesi per un anno col relativo blocco della prescrizione, per trattare quelli più recenti e di maggiore allarme sociale. La filosofia dell’emendamento si fonda su un presupposto più volte ribadito da tanti autorevoli magistrati autori di apposite circolari (come quella dell’ex procuratore di Torino Maddalena, ndr.): piuttosto che inseguire processi semi abbandonati, è più importante assicurare giustizia per i delitti più gravi e commessi in tempi più recenti”.

“La norma è stata sperimentata in uffici giudiziari dove ha avuto buoni risultati. Ora valuteremo le obiezioni dell’Anm”.

E farete fronte al “caos senza precedenti” che paventano?
“Visti i buoni risultati di cui dicevo mi viene spontaneo il dubbio che tante obiezioni vengano fuori perché una norma giusta in sé e, ripeto, ispirata da taluni vertici degli uffici giudiziari, possa essere applicata a un processo del presidente del Consiglio”.

Una singola vicenda giudiziaria giustifica la morte di centinaia?
“Ed è proprio qui l’equivoco, evidente anche nella domanda, perché si tratta esattamente del contrario. Perché una norma che ha dato buoni risultati e che è già stata applicata su iniziativa dei magistrati diventa spregevole sol perché potrebbe riguardare un processo di Berlusconi?”.

La versione intera è qui:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/19/058alfano.html

Buona serata,
Virginio

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virgus scrive:

Sull’operato di Maddalena all’origine della “salva-premier” segnalo questo bell’articolo di Cervi:
I giudici si occupino dei processi lumaca
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=270311

[...] l’obbligatorietà dell’azione penale è una barzelletta. Vige in Italia la totale discrezionalità dell’azione penale. Quando un Pm nella cui cancelleria giacciono da tempo immemorabile migliaia di fascicoli ne attiva uno trascurando gli altri segue una logica che può essere giusta o sbagliata, ma che è totalmente sua, non imposta da regole assolute.
C’è chi grida allo scandalo per l’altolà a procedimenti risalenti a prima del 2002, e che in sei anni non hanno fatto nemmeno un passettino in qua. Ma autorevoli magistrati non noti per la simpatia verso Berlusconi, semmai per il contrario, hanno spiegato che l’allarme è infondato, e pretestuoso. Marcello Maddalena aveva di sua iniziativa adottato un criterio analogo a quello che con le norme in discussione verrebbe generalizzato. Il suo vice Bruno Tinti si pronuncia senza esitazioni a favore della salvapremier.
[...]

Una proposta alternativa alla “salva-premier” di Cirino Pomicino nel seguente articolo:
Serve l’immunità per le alte cariche
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=270312

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Arturo Zulawski scrive:

Ringrazio ancora Enrix per averci segnalato questa giovane promessa del giornalismo d’ inchiesta -e di verifica delle informazioni- questo fenomeno del namedropping, del coraggio, del giornalismo sudato e del lavoro meritato: Gabriele Mastellarini. Un must del giornalismo italiano che avanza, il professore trentenne dell’articolo scomodo, l’investigatore coinvolto in un caso da water close e telefonate da pissipissi, il principe della creazione di soprannomi che fanno scompisciare di nascosto al gabinetto (ci stanno colleghi in giro) il rampollo dell’italian uei of giornalisem: Gabriele Mastellarini. Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. I must tell.
Il Mustellariny non è sazio e va avanti sulla sua strada. Un umilissimo Mustellariny davanti a De Bortoli che però parla di sé alla terza persona quando risponde agli utenti.
Rampollo rampante che traccia la propria carriera con il lucidascarpe in una mano, la lamentela nell’altra e la guida delle giovani mignotte (thanx Scirocco!) nello zainetto.
Un cannibale del giornalismo, una ferocia da blog trasportato da questa agressiva e compulsiva bulimia giornalistica che lo spingerà sicuramente sulle prime pagine di chi deciderà di non eliminarlo come un kleenex freelance o a creare tra 12 o 15 anni una rivista libera (di non verificare le notizie) su internet.
Mustellariny. Pubblica un articolo di Facci sul suo blog. Ma non verifica le notizie. Travaglio corregge. Mustellariny sputtanato di rimbalzo. Ma non l’ammette: è tutta colpa di Facci o di Dago. E chi si scusa? Il blog, certo. Non Mustellriny.
Mustellariny. Legge che RI ha subito un attacco dos. Non verifica nulla, ma si affida al fatto che è stato un ex-programmatore informatico (sic!). Scrive allora un post intitolato “Le cassate di Guzz senior”. Ci dice che trova esilarante il fatto che RI sia stato attaccato perché dos è il sistema operativo alla base del (sic!) windows. Che dos è un programma software (sic! hai mai visto un programma hardware?) e che lui non ha mai sentito parlare di attacchi dos (sic! scritto a caratteri maiuscoli!).
Mustellariny. Ex-informatico e giornalista d’inchiesta. Una garanzia. Non ha mai sentito parlare di attacchi dos. Ma ha mai sentito parlare di verificare le informazioni?
Certo, un utente gli dice come stanno le cose e il buon Mustellariny s’informa (dopo) per tenere lezioncina subito dopo. Sostiene che questo tipo di attacco “non sia compatibile con le tesi dei tecnici guzzantiani.” Si scusa? No. Ci dice di aver scritto cassate? No. Mustellariny.
Beh, dopo il post su “Vivazapatero” su sky, prontamente cancellato, il blog di Mustellariny è entrato tra i miei preferiti: una guida su i nuovi metodi per diventare grandi giornalisti d’inchiesta. Una settimana una garanzia.
Ringrazio ancora Enrix per la segnalazione. Per fortuna non conosco Mustellariny e non ho il suo numero: in un eccesso di trasporto gli scriverei che è veramente xxxxxx. E sono sicuro che se il mio cognome fosse meno polacco lo pubblicherebbe sul suo blog. Senza verificare prima. Mustellariny.

Arturo Zulawski

GUZZ – NON MALE.
RESTA IL FATTO CHE MUSTELLARINY E’ UN VURRIA MA NON POSSO DELLA NIDIATA TRAVAGLIESCA, ANCHE LUI UN PORCELLO DELLO STESSO GREGGE DI EPICURO, SENZA EPICURO.

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Arturo Zulawski scrive:

Egregio Guzzanti,
chissà se il Mustellariny riprenderà questo commento sul proprio blog come ha ripreso da qui commenti in passato-suoi miei e pure di Patton- a riguardo del caso Travaglio (alcuni fatti poi prontamente sparire)?
Certo che il giovane rampante si dimostra uno specimen dell’attacco (disinformato) bipartisan.
Un giornalista d’inchiesta dos. Pardon. Doc. Denial of comment.

cordiali saluti

az

GUZZ . SMART

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giustizia scrive:

A Guzzanti:

che Licio Gelli, i cui legami “atlantici” con i Servizi segreti americani sono comprovati da gran tempo, fosse invece un uomo del KGB mi riesce assai difficile crederlo;

ma se così fosse, allora Berlusconi, ricopiando paro paro il “Piano R” (o di “Rinascita democratica”) della P2 per il suo primo programma di Forza Italia (quello del ‘94), come lo stesso Gelli ebbe a dire, avrebbe ricopiato niente meno che una strategìa o peggio una colossale bufala di marca comunista…che topica, poveraccio!!

Carlo Asili

GUZZANTI – VEDI ASILI, TU COME AL SOLITO NON SAI NULLA, NON HAI INVESTIGATO PER ANNI, NON HAI PASSATO MESI A LEGGERE DOCUMENTI E AD INTERVISTARE GLI UFFICIALI DELL’INTELLIGENCE CHE HANNO PER ANNI SEGUITO E SCRITTO RAPPORTI SULLE ATTIVITA’ DI LICIO GELLI, MA CI DICI, PRIMA DI ESPRIMERE ALTRI SGHIGNAZZI, CHE QUEL CHE DICO IO “TI RIESCE DIFFICILE CREDERLO”.

POSSO RISPONDERE, IN TUTTA FRANCHEZZA, CHE CHI SE NE FREGA?

STUDIA CHOMSKY E STUDIA ANCHE I DOCUMENTI DEPOSITATI DELLA COMMISSIONE MITROKHIN. QUANTO AL PIANO POLITICO DI GELLI, ANCHE UN CRETINO CAPIREBBE CHE, SE ERA UN AGENTE SOVIETICO, MA ANCHE SE FOSSE STATO UN AGENTE AMERICANO, QUEL PIANO POLITICO DEL TUTTO BANALE E PRESIDENZIALISTA COME MILLE ALTRI, ERA SOLTANTO UNA CHIACCHIERA DI RIVESTIMENTO.

IL CITTADINO GELLI AVEVA QUALSIASI DIRITTO DI DIRE CHE PREFERIVA IL PRESIDENZIALISMO ALLA FRANCESE AL SISTEMA ITALIANO, E DUNQUE LA TOPICA, LA BUFALA DI MARCA COMUNISTA E’ SOLTANTO LA SOLITA DROGA CHE ALBERGA NELLA TUA MENTE DI RAGAZZOTTO FACILONE, CHIACCHIERONE, IGNORANTONE DELLE COSE DI CUI PARLA E STRAPARLA A VANVERA, IRRITANTE, SOFFOCANTE E PRIVO DI RISPETTO PER CHI COME ME HA COMPIUTO E PORTATO A TERMINE UN INICARICO AFFIDATOGLI DAL PARLAMENTO DELLA REPUBBLICA ITALIANA COME FIGURA ISTITUZIONALE.

NON SIAMO SUL SITO DI TRAVAGLIO E TIENITI PER TE LE RISATINE, LE BUFALE COMUNISTE E ALTRI ESCRETI DELLA TUA BANALISSIMA MENTE. CAPITO?

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giustizia scrive:

a Guzzanti:

“…TOPICA, LA BUFALA DI MARCA COMUNISTA”:

Caro Paolo, mi sono spiegato male, e te ne chiedo scusa, purtroppo la sequenza delle mie frasi, di dubbio prima e edi ironia poi ha ingenerato un antipatico equivoco: non intendevo certo dire, come hai capito tu, che il famigerato piano di Gelli fosse una tua bufala in salsa comunista, anzi, tutto il contrario: ovvero una bufala, un finto piano d’azione da lui stesso ideato, evidentemente, proprio in quanto – come hai affermato tu – agente comunista: donde la miaironia su Berlusconi, notoriamente anticomunista. Mai e poi mai, caro Paolo, io mi sono permesso di offendere qui il tuo lavoro di parlamentare della commissione Mitrokhin, e non inizierò certo a farlo adesso: i miei – legittimi, credo – dubbi su Gelli poi li tengo per me.

Cordialità

Ad Arturo Zulawski:

come al solito sei micidiale nella tua precisione di free lance d’inchiesta, e ti faccio i miei complimenti una volta di più; però, con la stessa franchezza ti devo ricordare che Mastellarini era stato chiamato in causa qui nel blog da Guzzanti (nessuna polemica con te, Paolo, per carità, solo oggettivo e imparziale dovere di cronaca) proprio come esempio di “anti-travaglismo” giornalistico.

Un abbraccio

Carlo Asili

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Arturo Zulawski scrive:

Caro Carlo,
la ringrazio per i complimenti benché qui non si sia trattato d’inchiesta -e non sono io free lance d’inchiesta- ma di semplice lettura di toppate in serie lette a prima vista che proprio perché si pretendono serie hanno del faceto.
Capisco che per gli avversari di Travaglio l’occasione degli sms pubblicati fosse un’occasione ghiotta soprattutto perché conditi di x proibite che attraggono sempre.

cordiali saluti

az

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IoTomy scrive:

Buongiorno On. Guzzanti,
dopo la lezione sulla P2, sono di nuovo alla Sua Corte per sfatare un mito che alberga nelle mura di casa mia.
Mi potrebbe parlare di Enrico Berlinguer. Nel bene e nel male.
La ringrazio nuovamente per la disponibilità.

Marco Tomasi

GUZZ – COME DISSE DE GAULLE QUANDO GLI PROPOSERO DI FUCILARE TUTTI GLI IMBECILLI, VASTE PROGRAMME!

BERLINGUER IN DUE PAROLE SI VOLEVA SGANCIARE DALL’URSS, MA NON RINUNCIO’ MAI AI SUOI SOLDI ILLEGALI IN NERO.

IN CAMBIO DI UNA MODESTISSIMA APERTURA ALL’OCCIDENTE, ASPIRAVA A ELIMINARE I SOCIALISTI DI CRAXI DALLA SCENA POLITICA E SOSTITUIRSI AD ESSI.

PER QUESTO SCAMBIO’ IL KGB CON LA QUESTIONE MORALE, SANTIFICANDOSI E LASCIANDOSI SANTIFICARE.

IL KGB CHE NON VOLEVA PERDERE L’ITALIA CERCO’ DI ASSASSINARLO IN BULGARIA. FU SALVATO DAI SERVIZI SEGRETI ITALIANI E IL KGB ALLORA PASSO’ AL SECONDO ELEMENTO DEL COMPROMESSO STORICO E FECE FUORI MORO.

BERLINGUER CAPIVA CHE ERA UNA PARTITA MORTALE E LASCIO’ CHE MORO MORISSE.

SECONDO ALCUNI MEMBRI DEL SUO ENTOURAGE L’ICTUS CHE LO FECE MORIRE ERA MOLTO SOSPETTO. ERA UN UOMO GENTILE, DI FORTE TRADIZIONE CATTOLICA, ADORATORE DI SANTA MARIA GORETTI CHE PROPONEVA COME ESEMPIO ALLE GIOVANI COMUNISTE, CUGINO DI COSSIGA CHE NON ESITO’ A METTERE SOTTO IMPEACHMENT DICENDO CHE CON I CUGINI SI MANGIA L’AGNELLO, MA POI LI SI MANDA IN GALERA, E LO FECE SAPENDO DI AVERE TORTO E CHE COSSIGA ERA INNOCENTE.

DURANTE IL RAPIMENTO MORO CAPEGGIO’ CON SCALFARI, LA MALFA E PERTINI IL COSIDDETTO PARTITO DELLA FERMEZZA CHE FECE AMMAZZARE MORO.

IO PROVAVO TENEREZZA PER LUI QUANDO VIAGGIAVAMO INSIEME: ERA PICCOLO, GENTILE, DETERMINATO ED ELEGANTE. UNA VOLTA VIAGGIAMMO DA STRASBURGO A ROMA DISCUTENDO DI SCARPE E CALZINI.

COMPLESSIVAMENTE ERA UN DURO. MA L’IMMAGINE ERA QUELLA DI UN SANTO E I SUOI FUNERALI FURONO UNA APOTEOSI DI DIMENSIONI MAI VISTE.

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IoTomy scrive:

Non so più come ringraziarla, On. Guzzanti.
In ogni caso la sua versione è estremamente distante dall’opinione pubblica (almeno in casa mia).
Proprio Berlinguer e Moro sono tuttora considerati praticamente gli unici leader “giusti”. Non so se mi spiego.
Si tratta della solita retorica dell’Uomo Morto Non si Tocca, si santifica? Oppure furono realmente dei politici positivi?

Se posso permettermi ulteriormente, Le dispiacerebbe raccontarmi qualcosa anche di Craxi.
Io ho un’ottima opinione di Craxi. Basata sul niente, credo più per tifare al contrario dei comunisti anzichè per motivazioni reali.
Le rinnovo ulteriormente i miei ringraziamenti. Le sue parole sono aria fresca.

Marco Tomasi

CRAXI IN DUE PAROLE? UN SOCIALISTA PURO, UNO CHE VIVEVA FRA GLI OPERAI DI SESTO SAN GIOVANNI, NELLA STALINGRADO D’ITALIA, UN NENNIANO FIGLIO DI PIETRO NENNI, SEGRETARIO DELLA FEDERAZIONE MILANESE, POI DEPUTATO IN CONFLITTO FRONTALE CON EUGENIO SCALFARI PACADUTATO A MILANO NEL 1968 PER LO SCANDALO MITROKHIN…. PARDON PER LO SCANDALO DEL SIFAR.

CRAXI CON UN COLPO DI MAGGIORANZA AL CONGRESSO DELL’HOTEL MIDAS A ROMA NEL 1976 DIVENTO’ SEGRETARIO DEL PSI DETRONIZZANDO FRANCESCO DE MARTINO, CHE STANDO ALLE SCHEDE DEL KGB ERA UN LORO UOMO, NON MENO DI PRODI (NON SPIA: ATTENZIONE! ESSERE UN UOMO DELL’URSS NON HA MAI VOLUTO DIRE FARE LA SPIA).

AL CAMBIO DI MAGGIORANZA PARTECIPARONO GIACOMO MANCINI, CHE ERA STATO IL PROTETTORE DI SCALFARI, E I LOMBARDIANI DELLA SINISTRA AUTONOMISTA. CRAXI PRESE SUBITO CON SE’ ALCUNI GIOVANI INTELLETTUALI, FRA CUI ANCHE ME E PAOLO FLORES D’ARCAIS, L’ATTUALE DIRETTORE DI MICROMEGA, IL QUALE DIVENTO’ IL DIRETTORE DEL CENTRO STUDI MONDO OPERAIO, PER POI ANDARSENE DOPO UN PO’.

CRAXI IMPOSE UNA LINEA DI DECOMUNISTIZZAZIONE DEL PSI, DI AUTONOMIA COMPLETA, DI RILANCIO DELL’INDIPENDENZA ITALIANA ANCHE SE PURTROPPO SOSTENNE OLTRE OGNI LIMITE ARAFAT DOPO ESSERE STATO CON NENNI UN FILO-IISRAELIANO.

DIFESE L’ITALIA DURANTE LO SCHIERAMENTO DEI MISSILI SOVIETICI SS20, DIFESE IL DIRITTO DI ALDO MORO AD ESSERE LIBERATO E A VIVERE, FU ODIATO IJN MANIERA VISCERALE E TRAUMATICA DAI COMUNISTI CHE LO VOLLERO MORTO E CI RIUSCIRONO.

QUANDO DAGLI STATI UNITI PARTI’ L’OPERAZIONE TRANSPARENCY INTERNATIONAL, PROMOSSA PER DEVASTARE I GOVERNI OCCIDENTALI ATTRAVERSO LE VARIE OPERAZIONI “MANI PLITE”, CRAXI FU ADDITATO COME IL MASSIMO CORROTTO E CORRUTTORE.

SI DIFESE COME UN LEONE PARLANDO ALLA CAMERA DEL FINANZIAMENTO ILLECITO DEI PARTITI FATTO DA TUTTI I PARTITI, MA FU COSTRETTO ALL’ESILIO NELLA SUA CASA TUNISINA DI HAMMAMET DA CUI NON POTE’ FARSI CURARE DEL SUO DIABETE E LE COMPLICANZE CHE LO UCCISERO.

MORI’ ESULE INTERRA STRANIERA E DOPO MORTO GLI AVVOLTOI COMUNISTI COMINCIARONO A TROVARE CHE CRAXI MORTO ERA MOLTO MEGLIO DI CRAXI VIVO E A RIABILITARLO. QUESTO IN SOLDONI.

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Arturo Zulawski scrive:

Egregio Guzzanti,
certo è famosissimo il discorso di Craxi, il suo così fan tutte.
Ma non rimpinguò -lo stesso Craxi- i propri conti personali oltre che finanziare illecitamente il partito?

cordiali saluti

az

GUZZ – SARA’. MA HA NOTATO CHE DOPO LA MORTE NESSUNO HA PIU’ OSATO PARLARE DEL TESORO DI CRAXI. I DUE FIGLI BOBO E STEFANIA HANNO SEMPRE VISSUTO SPARTAMENTE E COSI’ LA MOGLIE. BETTINO NON AVEVA VILLE E NON AVEVA NEMMENO LA MACCHINA. AVEVA QUESTA CASA COLONICA AD HAMMAMET CHE CONOSCO, LONTANA DAL MARE E PAGATA QUATTRO SOLDI QUANDO ANCORA NON ERA NESSUNO.

NON HA MAI AVUTO AEREI PERSONALI, CASE ALL’ESTERO, CONTI IN BANCA. SE ERA UN RICCONE CHE RIMPINGUAVA IL SUO CONTO, DEVE ESSERSELO MANGIATO QUESTO CONTO.

NO, LO CONOSCEVO BENE COME TANTI: ERA UN UOMO ORGOGLIOSO DELLA SUA SPARTANA POVERTA’ E S’INCAZZO’ MOLTISSIMO QUANDO GIULIANO FERRARA CHIESE COMPENSI MILIARDARI ALLA RAI PERCHE’ CONSIDERAVA IL DENARO UN OGGETTO REPELLENTE, MA UTILE IN POLITICA PER FINANZIARE NON SOLO I PARTITI.

LA VERITA’ E0 CHE CRAXI AVEVA L’HOBBY DI FINANZIARE LE RESISTENZE: FECE OTTENERE FONDI AI RESISTENTI GRECI, CILENI E – CHE IDDIO LO PERDONI – ALL’OLP.

NON SI MISE MAI IN TASCA UNA LIRA.

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IoTomy scrive:

On. Guzzanti,
Craxi fu quindi una figura davvero riformista nella sinistra italiana.
Di lui ho ricordi lontani e negli occhi di me bambino c’è solo quella scena disgustosa all’esterno di un hotel e le parole del discorso a cui certamente si riferisce il sig. Zulawski.
Mi saprebbe invece dire da cosa deriva l’irrefrenabile desiderio della sinistra tutta di assumere la difesa della Palestina dei terroristi?

Grazie Onorevole.

Marco Tomasi

GUZZANTI – PRIMA DI TUTTO LA SINISTRA E’ MALATA DI ANTISEMITISMO CONGENITO. MA SI VERGOGNA, NON PUO’ GRIDARLO E ALLORA COMPIE DUE OPERAZIONI DI MASCHERAMENTO: LA PRIMA CONSISTE NELL’ ADOTTARE UNA SERIE DI EBREUCCI DI COMODO, SCEGLIENDOLI FRA I RINNEGATI E I NEMICI DI ISRAELE (LI VENDONO UN TANTO AL PACCO NEI MERCATINI RIONALI). LA SECONDA CONSISTE NELL’ABBRACCIARE LA MERAVIGLIOSA CAUSA PALESTINESE COMPIENDO UNA OPERAZIONE DI SCAMBIO: GLI EBREI SONO I NUOVI NAZISTI E I PALESTINESI I NUOVI EBREI, DUNQUE STARE DALLA LORO PARTE PERMETTE DI ESSERE CONTEMPORANEAMENTE CON I PIEDI IN DUE STAFFE.

POI C’E’ IL FATTO CHE I PALESTINESI SONO ARABI E CHE TUTTE LE POTENZE ARABE, SALVO LA GIORDANIA E IL MAROCCO, HANNO FATTO PARTE DELL’ORBITA SOVIETICA, DUNQUE COMUNISTA ANCHE QUANDO IL COMUNISMO AVEVA VALORE SOLTANTO GEOPOLITICO E NON CERTO POLITICO O MORALE.

IN QUESTO MODO E’ FACILE MASCHERARE TUTTI I DELITTI DEI PALESTINESI COME ATTI GIUSTI E DOLOROSI DI UN POPOLO IN LOTTA E DI PRESENTARE COME DELITTI TUTTI GLI ATTI DI AUTODIFESA DEGLI ISRAELIANI.

E IL GIOCO E’ FATTO: LA COSCIENZA – CHIAMIAMOLA COSI’ – E’ SALVA, GLI EBREUCCI DI SCORTA APPLAUDONO, IL VALOROSO POPOLO PALESTINESE FESTEGGIA CON SACRIFICI UMANI E SCUDI UMANI LA PROPRIA DISUMANIZZAZIONE E I COLPEVOLI DIVENTANO I CITTADINI DI ISRAELE CHE VIVONO SOTTO L’INCUBO DELL’UOMO BOMBA CHE SPAPPOLERA’ I LORO BAMBINI DENTRO UNA PIZZERIA, IN UNA UNIVERSITA’ O CHE MITRAGLIERA’ LA MAMMA MENTRE TORNA DALLA SPESA.

SE PENSANO DI DIFENDERSI CON UNO SCUDO LI ACCUSANO DI APARTHEID, ACCUSA CHIC E TRENDY. CHI SI DIFENDE E’ UN LURIDO NAZISTA, EBREO PER DI PIU’.

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Arturo Zulawski scrive:

Un hobby da niente, una cosuccia misera. Ognuno fa col denaro quel che gli pare e lo status non consiste solo nell’arricchimento materiale personale ma appunto anche dallo status a cui si accede attraverso il denaro. Insomma, finanziare personalmente e a discrezione resistenze non è cosuccia da poco.
Craxi avrebbe potuto allora diventare un magnate dell’arte.
Senza stare qui a rispolverare la All Iberian, non mi sembra che quanto da lei scritto escluda nulla anche se il tutto debba essere inserito in un contesto storico. In questo contesto allora può essere inserito il cittadino che sale nel vagone del metrò milanese che -volente o nolente- ha finanziato due tipi di resistenze e dunque pure la resistenza allo sviluppo dei trasporti pubblici milanesi.
Immagino Zapatero sottrarre risorse allo sviluppo dell’Ave per finanziare i Zapatisti e firmare con la Z.
Che ne diremmo?

cordiali saluti

az

GUZZ – ZAPATERO E’ GIA’ ABBASTANZA OCCUPATO A TENERE A BADA GLI IMMIGRANTI AFRICANI USANDO EL TERCEIRO DE ESTRANJEROS (FATTO PERALTRO DI SOLI SPAGNOLI, I PEGGIORI CEFFI IN UNIFORME) A CEUTA E MELILLA E NON MI PARE CHE ABBIA LA STOFFA DEL PROTETTORE DEI POPOLI OPPRESSI.

QUANTO AL RESTO, Sì, CREDO CHE TUTTO SEMPRE DEBBA ISCRIVERSI IN UN CONTESTO STORICO: CRAXI FACEVA SUL PIANO INTERNAZIONALE CONCORRENZA AI RUSSI I QUALI INTRODUCEVANO NEL FRATTEMPO ILLEGALMENTE IN ITALIA SOMME SPAVENTOSE DI DENARO NERO DESTINATO AL PCI E ALLE SUE INFRASTRUTTURE ILLEGALI PARAMILITARI, SOMME CHE IL SIGNOR PONOMARIOV CONSEGNAVA AL REO CONFESSO CERVETTI E CHE POI I DEMOCRISTIANI (LO RACCONTA COSSIGA) PROVVEDEVANO IN SILENZIO A FAR CAMBIARE NELLO IOR DI MARCINKUS.

NON RICORDO PARTICOLARI LACERAZIONI DI ABITI PER LO SDEGNO.

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Arturo Zulawski scrive:

Certo che Zapatero non sottrae risorse all’Ave e al metrò madrileno per fabbricarsi il completino piuttosto chic con la stoffa del protettore dei popoli oppressi.
Craxi decise invece di vestirsi col completo della geopolitica internazionale conservando le sue stoffe in un caveau crociato, ma non milanese.
Ognuno doveva far capo a fornitori di tessuti: chi quelli di sua eminenza, chi quelli di sua emittenza.
E paradossalmente, malgrado fosse una questione totalmente iberica, i tessuti non giacevano in un forziere di un’enclave inglese dominata dalle scimmie. Malgrado ci fosse l’acqua si trattava di un’altra enclave e da buon pelato non per nulla Craxi amava per le sue stoffe la Repubbica di Calvino.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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grandebugia scrive:

Gentilissmo Guzzanti, video pubblicati anche da me.

GUZZ . BENE. CI DA’ IL LINK? GRAZIE.

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maria v scrive:

Dedicato agli estimatori di Oscar Luigi Scalfaro, ne ho già messo uno in risposta al post di nadivittoria, ma per timore che possa non vederlo metto quest’altro qui.

Paolo GRANZOTTO
La vera storia di Oscar Luigi Scalfaro antifascista doc
tratto da: Il Giornale, 08.06.2005.

Caro dottor Granzotto, ha pronunciato fierissime parole in difesa della libertà, recentemente, Oscar Luigi Scalfaro, presidente emerito della Repubblica italiana. A sessant’anni dalla fine della guerra, e anche se ormai in tarda età, egli lotta ancora strenuamente contro il fascismo, contro Mussolini e perché no, contro gli aspiranti emuli di oggi.

E figuriamoci da giovane, mi sono detto io, chissà quanto fieramente si oppose, da giovane amante della libertà, alla dittatura fascista! Chissà quanto fieramente combattè con le armi in pugno contro gli esecrandi fascisti e nazisti, chissà quante e quali eroiche gesta compì, con sovrano sprezzo del pericolo, l’allora giovane O.L.S.!

Me ne parli, lei, caro Granzotto, e non sia avaro di riconoscenti e doverosi encomi. E non si freni nell’esprimere tutta la sua ammirazione per la fierezza dell’Uomo.
Lino Carozza.

Ma lo sa, caro Carozza, che il nostro amatissimo capo onorario dello Stato, Oscar Luigi Scalfaro, è presidente dell’Istituto storico di studi della Resistenza? Quel posto lì mica lo danno a uno qualsiasi, lo danno a chi può vantare un curriculum resistenziale coi fiocchi e magari anche coi controfiocchi. Discreto come sempre, il nostro Oscar non mena vanto dei mesi trascorsi su in montagna a tirar schioppettate al perfido crucco o all’infame repubblichino per cui, purtroppo, non si sa né quando né dove né come abbia fatto il partigiano. In compenso sul suo antifascismo militante se ne sa quanto basta, e avanza. Da zero a 7 anni, niente antifascismo perché non c’era il fascismo. Dai sette ai 25 anni lo vediamo chino sui libri a studiare ed è probabile che qualche antifascistata l’abbia fatta, magari al liceo o all’università. Però non se ne conserva traccia. Nel 1943 il nostro Oscar entra in magistratura e nel ‘43 i casi erano due: o il neomagistrato giurava fedeltà al Duce e al fascismo o al Duce e alla Repubblica sociale, quella di Salò. Non si scappa. Ci fu chi, per non pronunciare la formula del giuramento, rinunciò a carriera, onori e prebende, correndo magari anche qualche rischio. Stando ai fatti, O.L. Scalfaro giurò (e sul suo onore). Potrebbe configurarsi quel giuramento una manifestazione di antifascismo? Hummm… Aveva forse l’interessato, al momento di esclamare: «Lo giuro!», incrociato le dita dietro alla schiena, gesto ritenuto invalidante il giuramento medesimo? Vai a sapere. Fatto sta che giura e diventa magistrato proprio mentre il regime tirava le cuoia facendo così scadere i termini dell’antifascismo militante.

Ma ecco che quando tutto sembrava perduto la dea bendata si sbenda: disgustato dalle sentenze sommarie dei Tribunali del Popolo il comando alleato (i soliti yankees) imposero – siamo a fine aprile 1945 – che venissero sostituiti da regolari Corte d’Assise Straordinarie in carica solo sei mesi. Chi, tra le file della Magistratura, voleva approfittarne per far carriera, doveva quindi affrettarsi. E il giovane antifascista in pectore Oscar Luigi Scalfaro si affrettò. Non ci fu chiamata: i magistrati che composero quelle Corti erano tutti volontari. In cambio del loro zelo venivano concessi scatti di anzianità «à gogo» per compensare le crisi di coscienza di chi sapeva d’esser chiamato a emettere, ove il caso, sentenze di morte. Allorché ascese al Colle, Oscar Luigi Scalfaro ammise che in qualità di pubblico ministero chiese e ottenne una sola pena capitale: quella per Enrico Vezzalini. Le cronache del tempo assicurano che almeno ad altri sei sciagurati toccò quella sorte, ma non saremo certo noi a dubitare della parola di uno Scalfaro. Il quale, tuttavia, per almeno un altro imputato, Salvatore Zurlo, invocò la pena capitale: «Il Pm Scalfaro – si legge nel “Corriere di Novara” – dopo chiarissima requisitoria condotta con vigoria ed efficacia conclude domandando la pena di morte per lo Zurlo». Costui, per sua fortuna (e scuorno del vigoroso ed efficace Pm) ebbe in Appello la sentenza annullata, ma ciò non toglie che Scalfaro Oscar Luigi s’adoperò perché finisse al muro. Ed ecco il punto: siccome i condannati a morte da Scalfaro appartenevano alla Repubblica sociale, l’averli spediti o voluto spedire davanti al plotone d’esecuzione può esser considerata azione partigiana e/o antifascista ancorché tardiva? Dal tono delle dichiarazioni, dalla pomposità delle sentenze e dal ritenersi perfettamente idoneo a ricoprire la carica di capo dell’Istituto storico di studi della Resistenza, direi che l’interessato è di quella opinione: la condanna alla pena capitale di (almeno) due repubblichini vale come diploma di antifascista Doc. Lei invece cosa ne pensa, caro Carozza?

http://www.storialibera.it/epoca_contemporanea/centrodestra_e_centrosinistra/oscar_luigi_scalfaro/articolo.php?id=831&titolo=La%20vera%20storia%20di%20Oscar%20Luigi%20Scalfaro%20antifascista%20doc

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maria v scrive:

Aveva ragione Taormina:ARRESTATELI! ma fu costretto a dimettersi.
I magistrati sono cittadini come gli altri e quando infrangono la legge non applicandola commettono reato. Come qualunque cittadino che infranga la legge deve essere arrestato così loro, secondo me.

Questa è l’opinione espressa dal Presidente del Tribunale dei minori di Genova

21/6/2008
Fino a quando applicar tacendo

ADRIANO SANSA
Se domani una legge dicesse che prima dell’udienza l’imputato va tenuto in ginocchio sul sale, non la applicheremmo. Chiederemmo alla Corte Costituzionale di dichiararne l’illegittimità, ma intanto non obbediremmo. Si sta avvicinando il momento, che mai avremmo immaginato, di questa drammatica frattura delle coscienze, dei cittadini e degli stessi giudici. Fino a che punto si deve prestare obbedienza alla legge? Antico quesito, peraltro sorprendentemente attuale.

La norma che sospende i processi per i reati puniti fino a dieci anni è stata introdotta surrettiziamente nel testo del decreto sulla sicurezza, dopo l’autorizzazione del Presidente della Repubblica. Essa viola il principio della separazione dei poteri, quello della ragionevole durata del processo e quello dell’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. È escluso che sia rivolta a disciplinare con indicazioni di massima la «precedenza» tra processi al fine di migliorare il rendimento della giustizia, perché sospende la maggior parte dei procedimenti pendenti e quasi tutti quelli per gli episodi di criminalità quotidiana che allarmano i cittadini. Non solo, ma la lettera del premier al presidente del Senato nella quale egli insolentisce e dileggia i magistrati di fronte ai quali è imputato, contestuale alla presentazione del decreto in Senato, conferma inequivocabilmente il nesso tra la sospensione generalizzata e la posizione personale del Berlusconi.

Nel complesso ci si trova di fronte a una lesione ripetuta e grave delle regole fondamentali della Repubblica. Una sorta di padrone tiene il posto del primo ministro, piega il Parlamento al proprio volere e si libera della giustizia nello stesso momento in cui si propone di imbavagliare la stampa impedendole di riportare notizie sulle inchieste pur dopo la cessazione del segreto sulle intercettazioni. Per educazione, consuetudine civile, diritto e dovere personale e, nel mio caso, per lealtà al giuramento di fedeltà alla Costituzione, non possiamo obbedire a leggi fatte per elevare al rango di padrone dei concittadini un solo cittadino e la sua corte di servitori. Dunque sta avvicinandosi il tempo in cui dovremo chiederci se obbedire o no alla legge, nel mio stesso tribunale come in tutti gli altri del Paese. Solo pronunciando queste parole, ne tremo, e capisco a quale punto difficile e ormai drammatico siamo arrivati. Non so se darò istruzioni di sospendere i processi piegando la testa all’abuso, non so se potrò obbedire.

Presidente del Tribunale per i minorenni di Genova

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=4674&ID_sezione=&sezione=

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ciro shalom scrive:

Gentile senatore

è da due giorni che non vengono pubblicati i miei post.

Problemi tecnici suppongo.

Grazie

ciro shalom

VEDI SOPRA

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maccarti scrive:

Tre riflessioni telegrafiche.
Chiedo scusa se approfitto della pazienza del Direttore.

1. Craxi è stato l’unico uomo politico, dopo De Gasperi, a provare a restituire all’Italia la dignità che aveva smarrito.

Egli sapeva che, per uscire dal pantano, bisognava scrollarsi di dosso quel tipo di politica portata avanti da uomini alla Moro (ambigui) e alla Berlinguer (irresoluti), i quali mancavano di ciò che Craxi aveva:
la capacità di decidere in autonomia e, nel caso, andare per le spicce.

Certo, talvolta Bettino Craxi faceva mostra di una qual certa protervia, giustificabile in chi sa quel che fa e quel che vuole; e padroneggia gli avversari.

Rammento la risposta che diede al giornalista, il quale gli aveva posto una domanda su Muccioli:
«Se i carabinieri – obbiettò – andassero ad arrestare chi viola la legge, invece di perder tempo con le persone perbene, vivremmo tutti piú sicuri».
E il giornalista si mise la lingua in bocca.

2. Non paghi di aggredire Silvio Berlusconi, Bocca e Scalfari attaccano il Papa e la Chiesa (vedi L’Espresso n. 25) che, a detta loro, terrebbero bordone al primo.

Quello che trovo inquietante è il fatto che persone in età ormai molto avanzata coltivino ancora l’ambizione di seminar zizzania, nutrire odio.
Inquietante.
E già, perché a una certa età si torna bambini.
E i bambini son capaci di tutto, giacché i freni morali sono deboli. E, quel che è peggio, non si fanno scrupoli.

3. Antonio Di Pietro e il partito dei Magistrati (tipo l’ANM) evidenziano scarso senso democratico, immaturità istituzionale, una mentalità fascista.
Non accettano, infatti, il responso delle urne.

Mi auguro che Berlusconi non cada nella rete della polemica, ignori siffatti provocatori, vada avanti e concluda con una seria, severa, energica riforma del sistema giudiziario.

Qualche Pm non ci sta? Cambi mestiere.
Noi lo paghiamo perché applichi le leggi.

A far le le leggi pensa il Parlamento, unico organo costituzionalmente abilitato a ciò; e, pertanto, chiamato a decidere se un decreto del Governo deve o non deve passare.

ps

Finalmente ho potuto guardarmi i video!
C’è materia su cui riflettere seriamente.

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maria v scrive:

Questa volta per la sinistra il Financial Time non sarà “autorevole”, visto che dà ragione a Berlusconi.

2008-06-21 13:53
Ft: Berlusconi fa bene a ‘frenare’ i giudici
ROMA – “L’Italia fa bene a porre un freno ai suoi giudici”.
E’ il titolo di un editoriale pubblicato oggi dal Financial Times sulla ‘guerra’ scoppiata di nuovo tra Silvio Berlusconi e parte della magistratura italiana dopo le ultime affermazioni del premier e le leggi messe in cantiere dalla maggioranza sulla giustizia.

Nel commento dell’Ft, firmato da Cristopher Caldeweill, si prende in esame il lodo Schifani (che garantirebbe l’immunità per le cinque più alte cariche dello Stato) e si sottolinea come Spagna, Francia, Germania e la stessa Unione europea abbiano già “una qualche forma di immunità” in questo senso.

Così come l’Italia aveva l’immunità parlamentare prima che fosse spazzata via dal ciclone di Tangentopoli: un periodo, scrive il quotidiano britannico, che ha aperto un quindicennio dove in Italia “i giudici hanno raggiunto un livello di potere unico in Occidente”, esercitando una sorta di “reggenza giudiziaria” sugli eletti dal popolo. Un potere che, secondo l’Ft, è “a lungo andare, dannoso per la democrazia” e che costituisce tra l’altro “uno dei motivi per i quali gli italiani non hanno più fiducia nella magistratura” .

Insomma, a volte si può “abusare” delle leggi sull’immunità , ma “lo scopo dell’immunità non è dare ‘mano libera’ agli eletti, bensì proteggere il diritto degli elettori di essere governati dalle persone che scelgono democraticamente” .

E poi, si chiede il quotidiano, “le accuse contro Berlusconi nascono da una disinteressata richiesta di giustizia, oppure dal desiderio di una certa parte dell’elite italiana di rovesciare una scelta popolare che non gli piace?”.

In questo senso, “l’immunità potrebbe essere il modo migliore per proteggere gli elementi democratici di un governo democraticamente eletto, specialmente in un Paese dove la magistratura è altamente politicizzata” come l’Italia. Con l’effetto di rendere i politici “meno litigiosi e più democratici” . E

d anche per quanto riguarda l’emendamento ‘blocca-processi’ , ribattezzato dall’opposizione ’salva-premier’ , il Financial Times osserva che potrebbe essere un modo per velocizzare i tempi lunghissimi della giustizia italiana, così “dilatori” che “contrastano con l’articolo sei della Convenzione europea sui diritti umani”.

Insomma, “le acrobazie giudiziarie di Berlusconi sono invariabilmente a suo vantaggio, ma nello stesso tempo non sono solo a suo vantaggio”, perché riescono a cogliere “problemi veri”, “gravi abbastanza” da intercettare il consenso degli elettori.
E qui, conclude l’Ft, sta “il genio politico” del Cavaliere.

ANSA

GUZZ – ESSENDO IO STESSO UNA VITTIMA DI INTERCETTAZIONI E COLPI ANTIPARLAMENTARI, PENSO CHE PROPORRO’ PRESTO UN PROGETTO DI LEGGE PER REINTRODURRE L’IMMUNITA’ PER TUTTI I RAPPRESENTANTI DEL POPOLO, FINCHE’ ESSI RAPPRESENTANO IL POPOLO.

E PER DISPREZZO VERSO L’ANTIPOLITICA E PER DISPREZZO VERSO CHI DISPREZZA IL PARLAMENTO, CON UN SECONDO PROGETTO DI LEGGE PROPORRO’ L’AUMENTO SIMBOLICO DI UN EURO LORDO L’ANNO DELLO STIPENDIO DEI PARLAMENTARI, TANTO PER FAR VEDERE CHE IL PARLAMENTO E’ LA MASSIMA AUTORITA’ POLITICA IN UNA DEMOCRAZIA E CHE OGNI AZIONE CONTRARIA AL PARLAMENTO DEVE ESSERE CONTRASTATA CON UNA AZIONE DI SENSO OPPOSTO.

DEL RESTO CHIESI, NON CON UN PROGETTO DI LEGGE MA CON UNA INASCOLTATA DICHIARAZIONE, CHE I GIROTONDINI INSORTI CONTRO IL PARLAMENTO CHE DA LORO ERA CIRCONDATO E I CUI MEMBRI ERANO DA LORO INSULTATI, FOSSERO CARICATI A SCIABOLA PIATTA DA SQUADRONI DI CARABINIERI A CAVALLO, DI CUI HO UNA IMPRESSIONANTE ESPERIENZA ESSENDO STATO CARICATO A PORTA SAN PAOLO DAI FRATELLI D’INZEO NEL 1960.

PER DIRLA CON OSCAR LUIGI SCALFARO, BENIAMINO DELLE SINISTRE ANCHE IN QUESTO BLOG, “VIVA IL PARLAMENTO!”.

E VIVA BERLUSCONI CHE NON SI FA METTERE I PIEDI IN TESTA.

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Arturo Zulawski scrive:

Egregio maccarti,
che succede però se le leggi si applicano pure all’esecutivo?
Non sono quei magistrati appunto pagati perché le leggi vengano applicate?
O vale -in questo caso- sostenere che la legge è uguale per quasi tutti?

cordiali saluti

az

GUZZ . IN QUASI TUTTI I PARLAMENTI DEL MONDO, COMPRESO QUELLO EUROPEO, VALE IL PRINCIPIO SECONDO CUI CHI E’ PORTATORE DELLA SACRA VOLONTA’ POPOLARE, NON SIA SOGGETTO ALLA LEGGE COME COLORO CHE NON LO SONO.

E’ UN PRINCIPIO DI SALVAGUARDIA DEL PARLAMENTO ANCHE DAGLI ATTACCHI DELLA CASTA DEI MAGISTRATI CHE NON SONO PORTATORI DI ALCUNA SOVRANITA’ MA DI UN CONCORSO VINTO A SUO TEMPO

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Arturo Zulawski scrive:

Sì Guzzanti.
La ragion di Stato.
Però: Brunetta annuncia che si licenzieranno i fannulloni e pchi giorni dopo in Parlamento siete andati sotto per mancanza di effettivi.
Non oso immaginare cosa possa produrre l’immunità parlamentare visto l’elenco dei parlamentari italiani.

Poi è verò: i magistrati. Però in ogni democrazia moderna mi sembra la giustizia sia considerata una forza di potere.

cordiali saluti
(pare di qui che il sito giri)

az

GUZZANTI – NON LA CHIAMEREI RAGION DI STATO, MA RAGIONE DRL PRIMATO DELLA DEMOCRAZIA.
LO STATO, COME L’INTENDENCE, SUIVRA.

C’E STATA UNA SOLA VOLTA IN CUI LA MAGGIORANZA E’ ANDATA SOTTO PER MANCANZA DI EFFETTIVI, COME DICE LEI, ED E’ ACCADUTO PERCHE’ ANCHE NELLA MAGGIORANZA C’E’ MALESSERE POLITICO, NON FANNULLONISMO. CI SONO DEPUTATI INCAZZATI, COME IN TUTTE LE DEMOCRAZIE.

NON SO POI CHE COSA INTENDA PER “ELENCO DEI PARLAMENTARI ITALIANI”. LO TROVA SPECIALE? E PERCHE’? L’IMMUNITA’ E’ ADOTTATA DA TUTTI I MAGGIOR PARLAMENTI DEL MONDO E DOVE NON C’E', COME NEGLI STATI UNITI, IL CONGRESSO E IL SENATO HANNO IN CAMBIO DEI POTERI ENORMI CHE NOI NEANCHE CI SOGNAMO. CHECKS AND BALANCES.

I MAGISTRATI SONO DA NOI CLERKS, IMPIEGATI DELLA FUNZIONE PUBBLICA DELLA GIUSTIZIA, CUI SONO AFFIDATE PREROGATIVE .- NON PRIVILEGI – CHE DOVREBBERO GARANTIRE UN SERVIZIO PUBBLICO EQUO E INDIPENDENTE, MENTRE IN ITALIA SPESSO E’ INIQUO E DI PARTE.

SUL RESTO SI PUO’ DISCUTERE, MA CHE COSA RESTA?

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Arturo Zulawski scrive:

Il primato della democrazia si costruisce però in un rapporto di fiducia col cittadino e lo scollamento tra Parlamento, istituzioni e il cittadino in Italia mi appare palpabile.
L’elenco dei parlamentari italiani racchiude del suo interno una cerchia che ha precedenti penali ultraconosciuta. Senza entrare nel merito -e senza utilizzare quest’espressione barbara che è l’antipolitica- è opportuno chiedersi cosa debba fare il parlamento per re-instaurare la fiducia del cittadino. Non mi sembra questa si possa effettuare unicamente con la forza. Il caso della Campania mi sembra oggi emblematico.
Il successo del libro di Stella -per esempio- è un indicatore di un fenomeno in atto, senza che ci sia bisogno di entrare nel merito di quanto scritto da Stella. Questi segnali sono chiari, la rottura nel campo simbolico ma anche territoriale tra le parti, l’emergenza del fenomeno antipolitica, il clima esistente a riguardo della giustizia, le disfunzioni del servizio pubblico appunto italiano (burocrazia, trasporti, informazione ecc. ecc.) sono indizi del fatto che la ragione della democrazia debba essere ricostruita in Italia.
Certo, l’assenza in Parlamento poteva essere causata da disaccordi interni alla maggioranza. Ma questo è un discorso per connaisseurs. Qual’è l’immagine veicolata da quel voto, pochi giorni appunto dopo le esternzazioni di Brunetta? L’assenza dal parlamento non può essere concepita quale metodo soddisfacente agli occhi del cittadino. Mi sembra di ricordare che anche qui -i giorni seguenti a quel voto- l’elettorato non sia stato soddisfatto.
I poteri enormi- checks and balances- vanno con una trasparenza e un metodo nel quale il cittadino possa avere fiducia. Non mi sembra questo il caso oggi in Italia.
Sento già il coro e le frasi fatte rispondere a questa critica: per l’amor del Cielo. E’ così facile confondere questo sguardo critico con il ritornello dell’antipolitica, del post-comunismo e quant’altro.
Come fare per risolvere il problema alla radice?

Questo è un altro discorso, ma Insomma, questo clima non sembra cambiare e questo spazio politico provocato da Mani Pulite (ne abbiamo parlato recentemente) percui i socialisti hanno preferito Forza Italia non ha cambiato ancora natura. Però a forza di aspettare che i tempi siano maturi non vedo alcun segnale della volontà di creare uno spazio politico che permetta di istaurare due poli politici moderni uno realmente liberale e l’altro socialdemocratico.
Forse la natura farà il suo, e imporrà il cambiamento. In questo senso capisco la sua RI anche se ho la sensazione che un passo verso il Cambiamento Italiano possa essere sufficente. Insomma, Guzzanti, quando avverrà questo cambiamento percui non ci sarà da scegliere il meno peggio? Quando ci sarà di nuovo una forza socialdemocratica ispirata ai socialisti del dopoguerra in Italia e che lei -credo- ricorda sempre con un misto di rabbia e nostalgia? E’ veramente un altro discorso, vero, ma non c’è speranza di vedere in Italia una specie di forza labourista?

buona giornata

az

GUZZANTI – CERTO CHE NON E’ IL CASO DELL’ITALIA.

E’ PER QUESTO CHE IO VOGLIO UNA RIVOLUZIONE, GENTILE E NON VIOLENTA, MA RIVOLUZIONE PER INSTAURARE LA DEMOCRAZIA PARLAMENTARE E RIPRISTINARE IL RAPPORTO DI FIDUCIA FRA RAPPRESENTANTI E RAPPRESENTATI.

LA FRATTURA C’E’ E C’E’ ANCHE CHI SPECULA E CAMPA DI GRASSO PROPRIO SULLA FRATTURA. MA C’E', E’ INNEGABILE.

IO VOGLIO PER QUESTO UNA COSTITUZIONE INTERAMENTE RISCRITTA, SPECIALMENTE NELLA SUA PRIMA PARTE CHE E’ FRUTTO DEI COMPROMESSI DI UN MONDO SOVIETICO-AMERICANO CHE NON ESISTE PIU’.

QUANTO AL RESTO, FATTA BENE O MALE UNA DESTRA DI GOVERNO AFFIDABILE SUL PIANO ISTITUZIONALE, SI TRATTA ORA DI FARE UNA SINISTRA.

NON C’E': E QUELLA CHE C’E’ E’ INUTILIZZABIILE. E QUESTO PERCHE’ LA SINISTRA ITALIANA SI NUTRE SOLTANTO DI MITI E PREGIUDIZI, COME SI VEDE ANCHE SU QUALCHE SITO CHE FREQUENTIAMO ANCHE INSIEME E CHE SPECCHIA MOLTO BENE I LIMITI CONCETTUALI DI UNA SINISTRA CHE SI SODDISFA DELLA PROPRIA IMMAGINE E DEL PROPRIO DOLORE PER PRODURRE SOLTANTO FRUSTRAZONE, RABBIA E NON HA VOGLIA DI STUDIARE, PERCHE’ PENSA DI SAPERE GIA’ TUTTO.

CHI PROVVEDERA’ A QUESTA FALLA? OGNUNO DI NOI DEVE DARE QUEL CHE PUO’ E CHE SA E QUESTO E’ ANCHE IL MIO IMPEGNO.

PER QUESTO RIVOLUZIONE ITALIANA E’ PARTICOLARMENTE APERTA ALLA INTELLIGENZA DI SINISTRA, PERCHE’ UNA DEMOCRAZIA HA BISOGNO DI DUE GAMBE PER CAMMINARE E PER ORA NE HA SOLTANTO UNA.

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Arturo Zulawski scrive:

In questo però c’è una differenza sostanziale tra le nostre opinioni: ovvero io non riconosco al governo italiano un’affidabilità e mi sembra di poter dire che il fatto che abbia governato durante la metà degli ultimi anni potrebbe dimostrarlo: in ogni caso, lo dimostra ai miei occhi.
Una destra fatta bene o male? Beh, se fatta male farà da braccio di un bilancere scomposto dove prevarrà la cultura dell’anti. E proprio per questa ragione preconizzavo ad aprile una destra veramente liberale, non di facciata liberale.
Quanto alla sinistra italiana: non sono soddisfatto e credo sia oramai noto, se non lo è lo ripeto. Una sinistra in preda ad una psicosi che la porta dal buonismo allo scontro. Insomma, una sinistra che non ha capito che forza non è potenza e che perseveranza non è reiterazione. Nella frattura si è inserita la Lega, vicina al territorio o quelle forze legate intimamente al territorio, vedi Sicilia, quale risposta però pure all’assenza di una destra liberale. Poi le alleanze funzionano in campo elettorale, ma la frattura e l’innaffidabilità è palpabile dal mio punto di vista.
Quanto ai miti e pregudizi: non mi sembra siano riconducibili unicamente a sinistra. Anzi.

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Leomenca scrive:

Senatore Guzzanti, lei parla di documenti inoppugnabili, parla del video di Litvinenko come del video della verità.
Vorrei però ricordarle che lo stesso Litvinenko in punto di morte accusò pubblicamente Putin del suo assassinio e di quello della giornalista Anna Politkovskaja.
Ora vorrei capire se, visto che Lei considera inoppugnabile la dichiarazione video di Litvinienko, ha la stessa considerazione per le ultime pesanti parole contro Putin pronunciate da Alexander.

Ma come ? Putin il grande amico del nostro Berlusconi, sarebbe un assassino? Quali compagnie frequenta il nostro premier?

Inoltre vorrei che la gente non dimenticasse anche QUESTE interviste:
http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/esteri/putin-spia-avvelenata/colloquio-repubblica/colloquio-repubblica.html?ref=hpsez

http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/esteri/caso-litvinenko-2/scaramella-testa-prodi/scaramella-testa-prodi.html

Mi saluti Scaramella in carcere

GUZZANTI – CARO LOMENECA, LA PREGO RESTI CON NOI PRCHE’ LEI HA BISOGNO DI UN PERIODO DI DISINTOSSICAZIONE URGENTE E NOI SIAMO QUI PER OFFRIRGLIELO COME SERVIZIO PUBBLICO.

POVERETTO, LEI LEGGE REPUBBLICA, VERO? QUESTO E’ IL PROBLEMA.
TUTTO LE SARA’ PIU’ CHIARO QUANDO USCIRA’ IL LIBRO CHE STO SCRIVENDO MA NEL FRATTEMPO LE DICO:

1) E’ VERO CHE LITVINENKO ODIAVA PUTIN, MA NON C’E’ ALCUNA PROVA CHE IL COSIDDETTO “TESTAMENTO DI LITVINENKO” FOSSE FARINA DEL SUO SACCO, VISTO CHE FU REDATTO DA ALEX GOLDFARB.

2) SI’, BERLUSCONI HA UNA PESSIMA FREQUENTAZIONE CON PUTIN, MA QUESTO FATTO E’ MOLTO BEN CONSIDERATO IN USA E GB PERCHE’ ALLO STATO ATTUALE BERLUSCONI E’ L’UNICO LEADER OCCIDENTALE IN GRADO DI INFLUIRE SUL RUSSO E FRENARE IL SUO SCIVOLAMENTO VERSO LA CINA.

3) L’INTERVISTA POSTUMA (TRATTENUTA PER QUASI DUE ANNI IN UN CASSETTO, SECONDO L’AUTORE) A LITVINENKO PUBBLICATA DA REPUBBLICA E’ UN FALSO.

USCITA CON UN DISTICO CHE DICE CHE L’INTERVISTA E’ “ON THE RECORDS”, CARLO BONINI MESSO ALLE STRETTE SIA DAL BLOGGHISTA GABRIELE PARADISI CHE GLI CHIESE DI PUBBLICARE IL “RECORD” CHE DAL MAGISTRATIO CHE LO INTERROGO’, CONFESSO’ DI NON AVERE ALCUN RECORD.

DUNQUE QUELL’INTERVISTA E’ L’INTERVISTA A UN MORTO. IO NE POSSO PRODURRE DI MIGLIORI.

4) ANCHE L’INTERVISTA A GORDIEVSKY E’ UN FALSO DICHIARATO E TROVERA’ SUL MIO BLOG LA VOCE DI GORDIEVSKY CHE LO DICE, PIU’ ALCUNE ALTRE INTERVISTE CHE IO HO FATTO IN VIDEO A LONDRA. GORDIEVSKY MI HA DETTO (E DIETRO ALLA VIDEOCAMERA C’ERA MIA FIGLIA SABINA GUZZANTI) CHE LUI EBBE UN MOMENTO DI VIOLENTA FURIA CONTRO SCARAMELLA NEI GIORNI IN CUI LITVINENKO LO AVEVA INDICATO COME IL SUO POSSIBILE AVVELENATORE.

QUANTO ALL’INTERVISTA CHE LEI CI PROPONE, GORDIEVSKY (IN VOCE E DUNQUE NON SMENTIBILE) LA DEFINISCE UN MISTO DI MANIPOLAZIONE E FABBRICAZIONE.

5 – LEI E’ PROPRIO SVENTURATO. SCARAMELLA E’ LIBERO DA UN ANNO. MA GLIELO SALUTERO’ E GLI PORTERO’ I SENSI DELLA SUA INDUBBIA SOLIDARIETA’.

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Leomenca scrive:

Caro senatore, perdoni l’insistenza nel postare commenti, evidentemente sono stato vittima del malfunzionamento che lamenta da giorni.

Noto anch’io la sua foga nel rispondere al mio intervento, ravvisando il modo in cui ha scritto il mio nick: LOMENECA al posto di Leomenca.

Vorrei replicare ad alcuni dei suoi punti, rispettando il suo punto di vista, dato che nessuno di noi può portare prove schiaccianti su questo tema.

1) Il testamento di LITVINENKO, è sì opera di Goldfarb, tuttavia il libro è scritto a due mani con la sorella di Alexander, Marina Litvinenko.

2) Berlusconi dovrebbe fare più attenzione alle sue frequentazioni, ha ragione senatore, avrebbe infatti dovuto essere più attento anche ai tempi in cui Mangano era gradito ospite ad Arcore.

4) Perchè mai Alexander L. avrebbe dovuto incolpare Scaramella dell’avvelenamento?
Alexander doveva godere di ottima fiducia verso Mario, altrimenti non penso avrebbe mai concesso simili interviste. Perchè mai accusarlo di essere il suo avvelenatore? C’è qualcosa che torna assolutamente.

5) Oh, mi scusi senatore, dimenticavo che qui in Italia scontare la pena è un optional. Indulto docet

GUZZ – LEI E’ DI QUELLI CHE SCRIVONO A CASACCIO, COME VA VA, PENSANDO CHE TUTTO FA BRODO.

NON E’ COSI’. MARINA LITVINENKO NON E’ LA SORELLA DI ALEXANDER, MA LA MOGLIE. LO SANNO ANCHE I POLLI. EVIDENTEMENTE LEI NON SA NULLA E NON HA NEANCHE TOCCATO IL LIBRO, ALTRIMENTI LO SAPREBBE.

SU BERLUSCONI E MANGANO SU QUESTO BLOG SONO STATE SCRITTE ALCUNE MIGLIAIA DI POST E PAGINE E PER FAVORE, BASTA. HO ALTRO CUI PENSARE.

LA SUA DOMANDA SUCCESSIVA, LA 4, E’ DI UNA INGENUITA’ DISARMANTE E NON LE RISPONDO. STUDI.
SI INFORMI E POI FACCIA DOMANDE SENSATE.
LO PRENDA COME UN SEGNO DI STIMA, ALTRIMENTI LA DOVREI VERAMENTE TRATTARE MALE.

NON CI SI PUO’ PRESENTARE AD UN DIALOGO SU UN ARGOMENTO PRECISO E DETTAGLIATO SUL QWUALE SONO STATE SCRITTE MIGLIAIA DI PAGINE IN UNO STATO DI TOTALE, COMPLETA, ROTONDA, IGNORANZA DI CIO’ DI CUI PARLA.

QUANTO ALL’INDULTO LE PIACERA’ SAPERE CHE IO SONO L’UNICO SENATORE DI FORZA ITALIA CHE HA VOTATO CONTRO INSIEME ALLA LEGA E A PARTE DI AN.

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Leomenca scrive:

La ringrazio senatore per la delicatezza con la quale prova a descrivere vicende delle quali , a differenza mia, ha certamente maggiore conoscenza.
Non provo comunque offesa e immagino che sia la sua genuinità, che apprezzo, alla base delle sue espressioni.

GUZZ – CARO LEOMENCA, PENSO CHE NON CI SIA NULLA DI MALE A PORRE DOMANDE SU COSE I CUI NON SI SA NULLA O POCO. MA DEVONO ESSERE DOMANDE CHE NON CONTENGANO AL PROPRIO INTERNO – NELLE PREMESSE – ERRORI MADORNALI. PERCHE’ RISPONDERE IMPLICA UNA ENORME QUANTITA’ DI TEMPO INUTILE., MEGLIO STUDIARE PRIMA UN PO’, OPPURE CHIEDERE SENZA PREMETTERE. NON CREDE? NESSUNO INTENZIONE DI OFFENDERE, MAI, E LA RINGRAZIO DELLA COMPRENSIONE.

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Leomenca scrive:

si posta?

GUZZ – LA VEDO NUOVO ED AGITATO. QUI I POST LI PASSO SOLTANTO IO E TALVOLTA OCCORRE DEL TEMPO. CON CALMA, ESCONO TUTTI.(HA MANDATO I SUOI DATI COME RICHIESTO AI NUOVI ISCRITTI?)

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Leomenca scrive:

risolva il problema

GUZZ – GIA’ FATTO. ADESSO LEI RISOLVA I MOLTEPLICI SUOI, MA CONTI SUL NOSTRO FRATERNIO AIUTO.
LEI PER ME E’ UNA VITTIMA E HA TUTTA LA MIA SOLIDARIETA’-

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Leomenca scrive:

non funziona

PROVI CON LA LECITINA DI SOIA E ALTRI INTEGRATORI CHE PROMUOVONO L’ATTIVITA’ CEREBRALE.

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Sergio Rizzitiello scrive:

Caro Paolo,

non si potrebbe proporre una legge, detta in modo chiaro, esplicito, senza giri di parole, che chiunque attacchi la sovranità popolare, fossero anche dei Magistrati, è passibile di arresto per turbamento grave dell’esercizio democratico?

Si può tollerare ancora questo attacco alla volontà popolare attaccando il suo rappresentante per via giudiziaria?

Che si sospenda ogni procedimento contro il Premier!

E lo stesso Berlusconi non deve cadere nel tranello che per non dare l’impressione di agevolarsi di tale provvedimento lo vuole scansare.

Lui non è più il signor Berlusconi, lui rappresenta la volontà popolare e questa volontà richiede che essa sia rispettata anche da lui stesso fino alla fine del mandato.

Perciò si introduca la responsabilità civile ma anche penale dei Magistrati in caso di errore, dolo, turbativa.

E si blocchi sul nascere ogni loro tentativo di fare politica considerandolo un gravissimo reato.

Il magistrato deve parlare solo con atti giudiziari e sapere come la pensa su quel provvedimento e su quell’altro non deve importare.

Che il Magistrato la leggi l’applichi non la formuli.

Se ciò accade deve essere considerato grave reato.

Il Parlamento denunci duramente il Magistrato che disubbidisce a questo elementare criterio e formuli una legge che preveda la radiazione.

Il Popolo sovrano è veramente stufo di questi violenti attacchi alla sua volontà!

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Leomenca scrive:

Guzzanti, altri soldi?

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vtr52 scrive:

Dopo l’attacco al sito R.I. credo che il consiglio superiore della magistratura ne stia preparando un alla Democrazia . Da ” il Giornale ”
Roma
- Può essere incostituzionale la norma che sospende i processi puniti con la reclusione fino a 10 anni. A sostenerlo è il Csm nella bozza del parere che sta mettendo a punto la sesta commissione di Palazzo dei Marescialli. Il testo, che sarà discusso lunedì dalla Commissione, sottolinea la “potenziale incompatibilità” della norma con l’articolo 111 della Costituzione, e cioè con la ragionevole durata del processo, e con l’articolo 3, e cioè con il principio dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge.

Altri rischi Ma non è questo il solo problema di ordine costituzionale: una materia così importante – avvertono i relatori Fabio Roia e Livio Pepino – non può essere affrontata con lo strumento del decreto legge e oltretutto è completamente estranea al tema del provvedimento, che è tutto dedicato alla sicurezza. Le critiche di Palazzo dei Marescialli non si fermano qui: il riferimento temporale scelto per la sospensione dei processi (relativi ai reati commessi fino a giugno del 2002) “non ha alcun appiglio logico”. Avrebbe avuto invece un senso – suggeriscono i consiglieri – sospendere i processi coperti dall’indulto e perciò destinati a essere inutilmente celebrati. Ma non è ancora tutto: l’Europa, che ha già messo sotto accusa la giustizia italiana per la sua lentezza, non capirebbe – sottolinea ancora Palazzo dei Marescialli – le ragioni di questa scelta, destinata ad allungare ancora i tempi dei processi.

Mancino: “La politica non cerchi espedienti” “Fino a quando l’azione penale è obbligatoria alle toghe non si può chiedere di non fare i processi; ai politici si può, invece, chiedere di saper scegliere natura, limiti, tempi ed efficacia delle leggi, non espedienti per eluderle”. Lo ha detto il vice presidente del Csm, Nicola Mancino. “Il Paese non riesce a vivere senza polemiche? Vorrei non crederlo. Sono, semmai, – ha aggiunto Mancino – le polemiche occasionali comode per nascondere i problemi e per dividere il Paese. Chi le innesca deve tener conto che un ritorno di tutti alle responsabilità non può che far bene all’Italia”.

Roia: “Berlusconi faccia i nomi” “Il presidente del Consiglio presenti denunce circostanziate e nominative su fatti specifici, che non riguardino, come accaduto in passato, il semplice esercizio giurisdizionale”. Altrimenti dimostrerebbe una “scarsa attenzione per gli equilibri costituzionali”. La richiesta viene dal consigliere del Csm Fabio Roia, togato da Unicos, dopo le affermazioni fatte ieri da Silvio Berlusconi sui pm sovversivi. E nel chiedere al presidente del Consiglio di formulare denunce precise, Roia ricorda che “questo Csm ha punito alcuni magistrati, responsabili di violazione di regole deontologiche o di natura processuale realmente accertate”.

Daniele Sanson

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carlo scrive:

Ma,Veltroni si era candidato al governo del paese?
No,forse sbaglio,aiutatemi, non credo che chi è capace di compiere un dissesto economico come quello al comune di Roma, possa candidarsi alla guida del paese.
Non capisco, come possano questi sinistri, amministrare le coop in modo cosi efficace ed efficiente,addirittura riuscendo a comprare delle banche,assicurazioni,ecc…
Ma,mi viene un dubbio,le coop pagano le tasse?
No perché,non pagandole (o pagandone poche) è facile diventare grandi.
Queste però sono bazzecole,Berlusconi è il problema.
Il popolo italiano sapeva come dicono i sinistri che Berlusconi è un mafioso,ma è un popolo di imbecilli,bene siamo imbecilli,però con le palle piene, di Prodi,Veltroni,Dalema,Visco,Bersani e compagnia bella,siamo con le palle piene di che a malapena è capace di gestire un condominio.
Gli italiani vogliono vedere risultati sul piano economico,sociale,sanitario,della sicurezza,della giustizia…..
I magistrati, facciano funzionare la giustizia che fa schifo.
Vorrei sapere, quanto è costato l’impegno profuso da costoro alla ricerca ossessiva di incriminare Berlusconi?
Sarebbe un dato da far conoscere agli italiani,in fondo sono soldi nostri.
carlo

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andrea barsotti scrive:

Uno spunto per superare l’impasse istituzionale. Perché non far passare al vaglio di alcuni membri della corte costituzionale gli elementi raccolti da qualsiasi PM che chiede il rinvio a giudizio nei confronti delle più alte cariche dello Stato? Ad esempio 5 membri, 2 tra quelli nominati dal parlamento, 2 tra quelli votati dalla magistratura ed a presiedere il Presidente della Repubblica. Sarebbero contemperate diverse esigenze, una soluzione che a me pare equilibrata.

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enrix scrive:

Scotland Yard riapre l’inchiesta sull’omicidio di Georgy Markov:

http://www.timesonline.co.uk/tol/news/uk/crime/article4173470.ece

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maria v scrive:

http://blog.libero.it/lavocedimegaride
Messaggio N°716 21-06-2008 – 20:14
Tags: Denunce – Appelli
Parole di pietra

DI PIETRO MA NON DI SAN PIETRO!
di Antimo Ceparano

L’accanimento di Di Pietro & C. verso l’uomo Contrada è addirittura di una ferocia inumana.
Molti personaggi squallidi, incalliti criminali, hanno beneficiato di sconti, saldi ed omaggi da parte della boutique Giustizia For Only… società di oscure ragioni e di ancora non definite coordinate di condotta.

L’ex PM di “mani pulite” (noto con rammarico che nessuno ricorda che anch’io ho le mani pulite poiché le lavo prima e dopo ogni atto necessario al ricambio fisiologico) ha la passione per le belle abitazioni ed è abituato ad una gestione del proprio partito in un modo non meno manageriale di Berlusconi, pardon: del Cav. Silvio Berlusconi attuale Premier Italiano!

Una canzone di Mario Merola di qualche decennio fa si chiamava “curtiello ppe’ curtiello” e narrava di due guappi che si sfidavano usando l’arma del coltello per porre fine ad una rivalità e stabilire una volta per tutte chi comandava tra i due c’era persino stima poiché uno dei due che nel film successivo alla canzone si chiama per l’appunto Pietro dice all’altro: si’ n’ommo ‘e core! Ovvero sei un uomo che possiede un grande cuore. Salvo, poi, ammazzarlo.

E’ la legge della Grande Mamma! In verità, è noto che la vittima spesso si innamori dell’aguzzino e che chi pratica lo zoppo impara a zoppicare: lo dico da esperto perché essendo claudicante spesso i miei amici, in una gioiosa rimpatriata, adorano farsi miei simili e mi aiutano a zoppicare.

Quello che mi addolora è che dal clan Di Pietro è venuta l’accusa all’on. La Boccetta del PdL di essere un difensore di mafiosi dove per mafioso si allude, in modo chiaro e preciso, ad un uomo ottantenne, malato, che versa in cattive acque economiche, con pochi e semplici amici, ritrovati proprio in seguito alla vicenda giudiziaria che smuove le coscienze oneste, servitore di uno “Stato che è stato” e che ora lo ha abbandonato.

Mi duole che la Chiesa, alla quale appartengo e che onoro nella dimensione cristica, si sia smossa nell’invocare clemenza per delinquenti certi e che il vescovo al quale appartiene la giurisdizione del cristiano Contrada taccia e non intervenga in una vicenda che se non ci fosse da piangere sicuramente sarebbe da ridere tale è la pazzia che accomuna vittime e carnefici uniti ed accaniti su di un uomo che – sotto certi aspetti – mi ricorda un processo famoso: quello di un altro Grande Innocente.

Mi viene il dubbio che interessi di ben altra natura siano di contorno a questa farsa abissale che è tragica, che è inumana, che è il contrario della misericordia.

Se Contrada è un mafioso allora lo si dica a grandi lettere ma se è “concorso esterno in associazione mafiosa” che significa? Che vuole dire? Anche il bacio ad Andreotti lo è?

Sappiamo che per combattere la mafia un poliziotto ha bisogno di seguire strade pericolose, spesso pagando con la propria vita in una di queste strade si è teso l’agguato a Bruno Contrada: chi è il mandante.? Chi sono i burattinai?

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andrea barsotti scrive:

Signor Manca tengo a precisare che l’ossessione di cui lei parla non è ingenerata dalla persona di Silvio Berlusconi quanto dalle sua azioni cosicché se le medesime fossero compiute da qualsiasi altro soggetto le reazioni del sottoscritto sarebbero identiche. L’interesse collettivo di cui stiamo parlando per quel che riguarda la sospensione dei processi è la sicurezza dei cittadini a cui il primo ministro vuol dare risposta sospendendo i processi per i reati meno gravi e procedendo per quelli di maggior allarme sociale(norma A) ora la succitata norma non è l’unica pensabile per realizzare il fine, in quanto si potrebbero depenalizzare alcuni reati (ingiuria e diffamazione ad esempio), si potrebbe rinfoltire l’organico della magistratura, si potrebbe e qui avrei qualche perplessità eliminare un grado di giudizio, si potrebbe dare soluzione nuova in merito alle notifiche degli atti che i tecnici dicono essere fonte di gravi ritardi (norme b). In questo senso l’interesse individuale potrebbe esser camuffato delle vesti di quello collettivo, al problema sicurezza si da una soluzione che avvantaggia il primo ministro quando le soluzioni potrebbero esser molteplici, ciò ingenera un legittimo sospetto.
Alte cariche dello Stato. La sua verità è parziale nel senso che analizza il problema solo sul piano applicativo della norma, dice infatti: “non è affatto una verità parziale, la norma si applica solo ed esclusivamente al Presidente del Consiglio ed alle altre massime cariche dello Stato, quindi è verità piena ed oggettiva.
L’unica parzialità sta nell’atteggiamento di chi non vuole che si applichi a Berlusconi.
Questo dovrebbe farla riflettere.” Su un altro piano definiamolo motivazionale potremmo soffermarci sul fatto che tale norma è voluta fortemente dal Presidente Berlusconi che sarebbero il primo ad avvantaggiarsene anche per quei processi già pendenti da tempo! Il sospetto qui diviene più che legittimo.
Tra l’altro vorrei far presente che ove il Presidente Berlusconi fosse nominato nuovamente Presidente del Consiglio o giungesse alla nomina di Presidente della Repubblica di fatto risulterebbe definitivamente immune dalla legge penale. Avete sentito la furbesca proposta di Fassino per ovviare ? In realtà un espediente per togliersi dai piedi Berlusconi anche sa fra 5 anni.
Vede signor Manca la corrente di pensiero A dice che Berlusconi è perseguitato dalla magistratura e vuole porre un argine, la corrente di pensiero B dice che Berlusconi deve rispondere davanti alla legge se ha commesso un qualche reato. Io credo nella ricerca di una soluzione che soddisfi entrambi gli interessi, ovvero tutelare come dice lei il diritto/dovere di governare del Presidente Berlusconi ma anche evitare che qualsiasi soggetto di qualunque parte politica possa un giorno divenire Presidente del Consiglio e nonostante elementi inoppugnabili di colpevolezza svicolare le sue responsabilità e far danni. Credo che concorderà con me che esigenza del popolo italiano è anche quella di vedersi governare da persone oneste. Per questo chiedo il suo parere su questo spunto già da me postato. Perché non far passare al vaglio di alcuni membri della corte costituzionale gli elementi raccolti da qualsiasi PM che intenda rinviare a giudizio le più alte cariche dello Stato? Ad esempio 5 membri, 2 tra quelli nominati dal parlamento, 2 tra quelli votati dalla magistratura ed a presiedere il Presidente della Repubblica. Sarebbero contemperate diverse esigenze, una soluzione che a me pare equilibrata. Sono ben accette critiche sulla fattibilità tecnico-politica.
Arrivederla

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CAMACICI scrive:

salve a tutti, in particolare al senatore guzzanti,che non smettero’ mai di ringraziare per il grande e oscuro lavoro che sta svolgendo da alcuni anni con la mitrokhin. spero che granello dopo granello si riesca a sgretolare questa diga di silenzio e omerta’ che avvolge questa scandalosa storia.
premessa doverosa a parte,mi scusera’ senatore se ho deciso di scriverLE per motivi meramente tecnici,riguardanti la qualita’ dell’ audio nei video delle varie interviste a litvinenko,ma anche delle sue, che e’ molto scadente e pregiudica una buona comprensione dei fatti. non sono esperto,ma credo non sia difficile riprocessarlo per alzare il volume ed eliminare i fastidiosi rumori di fondo?? forse chiedo troppo,ma sono documenti molto importanti e una maggiore fruibilita’ allargherebbe senz’altro la loro diffusione.

di nuovo saluti e scuse per il consiglio non richiesto.

GUZZ – GRAZIE, BENVENUTO. ABBIAMO APERTO UN FECONDO CANTIERE ANCHE TECNOLOGICO. NON E’ FACILE, MA LO STIAMO FACENDO. GRAZIE DEI CONSIGLI E DELLE CRITICHE.

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manca scrive:

Salute.
Gentile Andrea Barsotti, Lei dice: “ l’ossessione di cui lei parla non è ingenerata dalla persona di Silvio Berlusconi quanto dalle sua azioni cosicché se le medesime fossero compiute da qualsiasi altro soggetto le reazioni del sottoscritto sarebbero identiche.”

Le azioni di Berlusconi non le garbano? Quali azioni? Non quelle politiche, perché il dissenso politico in democrazia si esprime in altro modo.
Si riferisce allora alle azioni di cui è accusato nei processi? Beh, sino ad oggi egli non ha conseguenza alcuna, nonostante la quantità industriale di indagini.
Ha dei processi in corso? Lei sa bene che ogni cittadino è considerato innocente sino a condanna definitiva. Condanna che non è arrivata.
Le indagini non sono finite? E’ vero, ma vogliamo anticiparne gli esiti? C’è forse qualcuno che sa già come andrà a finire? Mi auguro proprio di no.
E dunque? Non vedo quali azioni si possano ad oggi censurare.

Lei prosegue: “…sospendendo i processi per i reati meno gravi e procedendo per quelli di maggior allarme sociale(norma A) ora la succitata norma non è l’unica pensabile per realizzare il fine, in quanto si potrebbero depenalizzare alcuni reati (ingiuria e diffamazione ad esempio), si potrebbe rinfoltire l’organico della magistratura, si potrebbe e qui avrei qualche perplessità eliminare un grado di giudizio, si potrebbe dare soluzione nuova in merito alle notifiche degli atti che i tecnici dicono essere fonte di gravi ritardi (norme b).”

Vede, non dobbiamo dimenticare che siamo in situazione di emergenza, per cui anche condividendo le norme B), queste da sole non sarebbero sufficienti a risolvere l’oggi, occorre qualcosa ad effetto immediato.
Vi è una grande quantità di processi per reati gravi che rischia di finire in prescrizione, destando allarme sociale e vanificando anni di lavoro di molte persone; e dovendo scegliere tra i procedimenti in corso, trovo razionale e socialmente utile ed equo il criterio di privilegiare la trattazione di questi. La norma, avrà letto i quotidiani, è condivisa da un vasto e trasversale schieramento di esperti.
Per cui norme A) e B) non sono alternative, ma complementari, entrambe necessarie. Le une per l’immediato, le altre con effetti diluiti nel tempo, per migliorare l’efficienza del sistema.

Lei rileva: “In questo senso l’interesse individuale potrebbe esser camuffato delle vesti di quello collettivo, al problema sicurezza si da una soluzione che avvantaggia il primo ministro quando le soluzioni potrebbero esser molteplici, ciò ingenera un legittimo sospetto.”

E dunque, lei davvero rinuncerebbe a misure utili a causa di un “sospetto”?

L’altro piano è quello delle alte cariche dello Stato.

Lei afferma: “ …Su un altro piano definiamolo motivazionale potremmo soffermarci sul fatto che tale norma è voluta fortemente dal Presidente Berlusconi che sarebbero il primo ad avvantaggiarsene anche per quei processi già pendenti da tempo! Il sospetto qui diviene più che legittimo.”

Di nuovo, si dovrebbe governare privilegiando “sospetti”? Se capisco bene, per sgomberare il campo da dubbi, si dovrebbero scegliere solo norme non gradite a Berlusconi o che comunque non lo riguardino? La teoria, mi scusi, mi pare quantomeno bizzarra.

Lei osserva: ”Tra l’altro vorrei far presente che ove il Presidente Berlusconi fosse nominato nuovamente Presidente del Consiglio o giungesse alla nomina di Presidente della Repubblica di fatto risulterebbe definitivamente immune dalla legge penale.”

Lei conferma di preoccuparsi principalmente che Berlusconi non riesca ad evitare conseguenze.

Lei sottolinea: “la corrente di pensiero A dice che Berlusconi è perseguitato dalla magistratura e vuole porre un argine, la corrente di pensiero B dice che Berlusconi deve rispondere davanti alla legge se ha commesso un qualche reato.”

Attenzione, la corrente di pensiero A non dice affatto che Berlusconi non dovrà rispondere di eventuali errori, dice solo che ciò avverrà a fine mandato. Che è cosa ben diversa.

Lei insiste: “…evitare che qualsiasi soggetto di qualunque parte politica possa un giorno divenire Presidente del Consiglio e nonostante elementi inoppugnabili di colpevolezza svicolare le sue responsabilità e far danni.”

Immagino si renda conto della gravità delle sue affermazioni: “elementi inoppugnabili di colpevolezza”.
Dunque, lei lo ha già processato e condannato. Di quali elementi dispone ? L’accusa di “far danni” immagino vada intesa in senso politico.

Lei conclude: “Perché non far passare al vaglio di alcuni membri della corte costituzionale gli elementi raccolti da qualsiasi PM che intenda rinviare a giudizio le più alte cariche dello Stato? Ad esempio 5 membri, 2 tra quelli nominati dal parlamento, 2 tra quelli votati dalla magistratura ed a presiedere il Presidente della Repubblica. Sarebbero contemperate diverse esigenze, una soluzione che a me pare equilibrata. Sono ben accette critiche sulla fattibilità tecnico-politica.”

Lei intende, se si dice che certa magistratura è di parte, troviamo un collegio con criteri di obiettività.
L’intento è lodevole, ma resta il problema per chi governa, di essere soggetto comunque ad un giudizio in costanza di mandato. Che è esattamente ciò che si vuole evitare.

In democrazia decidono gli elettori chi deve governare.
Ha letto quanto, più autorevolmete di me, ha detto Guzzanti a riguardo?
Salute.

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manca scrive:

Caro Virginio,
grazie per l’intervista ad Alfano che hai segnalato.

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ciro shalom scrive:

Tamigi

Il fischio lungo della locomotiva,

è il treno pieno di famiglie

in gita. Hanno lasciato la città,

le acque sporche del Tamigi,

e se ne vanno nel verde

in un giorno afoso come il fiato di un estraneo.

I grandi sono intenti a piccole cose,

dai finestrini una ragazza insegue la luce

oltre i cespugli e i covoni,

qualcuno ascolta la radio, qualcuno chiacchiera,

la locomotiva segna la strada per il mare

mentre ad ogni svolta si affacciano le idee

impossibili della felicità. Si infoltano così,

nelle arie ferme e sorridenti dei vagoni,

dentro al cuore della campagna, il pomeriggio è

leggero

ciro shalom

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andrea barsotti scrive:

Onorevole Guzzanti le riporto un passo tratto dal post che il sig. Manca ha indirizzato a me proprio ieri: “Lei intende, se si dice che certa magistratura è di parte, TROVIAMO UN COLLEGIO CON CRITERI DI OBIETTIVITÀ.
L’intento è lodevole, MA RESTA IL PROBLEMA PER CHI GOVERNA, DI ESSERE SOGGETTO COMUNQUE AD UN GIUDIZIO IN COSTANZA DI MANDATO. Che è esattamente ciò che si vuole evitare.IN DEMOCRAZIA DECIDONO GLI ELETTORI CHI DEVE GOVERNARE.
Ha letto quanto, più autorevolmete di me, ha detto Guzzanti a riguardo?”

Dott. Guzzanti francamente io avevo inteso altro anche in riferimento alle parole del Presidente Berlusconi quindi la pregherei di confermare l’esattezza della interpretazione del Sig. Manca. Ho voluto evidenziare con il carattere maiuscolo le parti legate imprescindibilmente le une alle altre sicché principio e conseguenze siano ben chiare.

PS E’ sufficiente un si in caso affermativo.

GUZZ – IO RISPONDO SOLTANTO DELLE MIE OPINIONI E LA MIA OPINIONE E’ CHE CHI PORTA SULLE PROPRIE SPALLE L’INVESTITURA POPOLARE E FINTANTO CHE LA PORTA, E’ IMMUNE DA QUALSIASI ATTACCO DELLA MAGISTRATURA. PRENDIAMO IL CASO DEL PRIMO MINISTRO ISRAELIANO OLMERT: E’ SOTTO INCHIESTA E INCRIMINATO PER IPOTESI DI REATO DI CORRUZIONE PROPRIO MENTRE GUIDA IL SUO PAESE IN UNA FASE DIFFICILISSIMA (GUIDANDOLA SECONDO ME MOLTO MALE). EBBENE SE UNO GUIDA IL PAESE NON PUO’ ESSERE DISTURBATO DALLA MAGISTRATURA INQUIRENTE, A MENO CHE NON VENGA COLTO IN FLAGRANZA DI REATI COME OMICIDIO O TRADIMENTO. QUESTO PRINCIPIO E’ STATO APPLICATO IN FRANCIA A CHIRAC E DOVREBBE ESSERE APPLICATO OCUNQUE. CHI E’ ELETTO DAL POPOLO DEVE ESSERE IMMUNE.

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andrea barsotti scrive:

Vede dott. Guzzanti credo sia incorso in un lapsus freudiano, lei parli di “attacco della magistratura e poi prosegue con “disturbato dalla magistratura”. Orbene se la magistratura operasse sempre secondo criteri obiettivi, in misura imparziale in questi casi quali attacchi? Quale disturbo? Io dico esercizio legittimo del potere giurisdizionale. Il caso Olmert non è un buon esempio perché come dice lei la situazione è difficilissima ed Israele purtroppo è un paese eternamente in stato di guerra o assedio che dir si voglia, in situazioni estreme sono ammissibili estremi rimedi, situazione non assolutamente paragonabile a quella italiana.

GUZZ – NESSUN LAPSUS. IO SOSTENGO CHE NEI CRITERI FONDAMENTALI DELLA DEMOCRAZIA IL PRIMATO DELLA LEGITTIMAZIONE DEMOCRATICA NON TOLLERA CONFLITTO CON ALCUN UFFICIO O FUNZIONE PUBBLICA CHE, DI FRONTE ALLA SACRALITA’ DELL’INVESTITURA DEMOCRATICA ARRETRA PERCHE’ IL SOGGETTO CHE VORREBBE INQUISIRE O PROCESSARE NON E’ PIU’ UN PRIVATO CITTASDINO, MA RAPPRESENTA LA SOVRANITA’ POPOLARE CHE E’ INTOCCABILE.

HO CAPITO CHE LEI NON E’ D’ACCORDO, MA QUESTO E’ IL PRINCIPIO CUI IO MI RIFACCIO.
IN FRANCIA NON SI PROCESSA CHIRAC FINCHE’ E’ PRESIDENTE.

IN AMERICA E’ DIVERSO, MA L’INTERA COSTITUZIONE AMERICANA E’ DIVERSA E IO LA PREFERISCO. MA NOI ABBIAMO UN SISTEMA PARLAMENTARE DI ORIGINE INGLESE, E LA REBGINA BUSSA TRE VOLTE PRIMA CDHE LO SPEAKER PERMETTA IL SUO INGRESSO SUL SUOLO SACRO DELLE SACRE PERSONE CHE RAPPDRESENTANO IL POPOLO.

E’ LA SACRALITA’ CHE FA LA DIFFERENZA.

DI FRONTE ALLA SACRALITA’ DEOCRATICA, LA GIURISDIZIONE DEI FUZIONARI CHE DERIVANO LA LORO LEGITTIMAZIONE DA UN CONCORSO, ARRETRA A CAPO CHINO.

CREDO CHE SIAMO SU DUE LUNGHEZZE D’ONDA DIVERSE, MA QUESTA E’ LA MIA.

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andrea barsotti scrive:

Mipermetta un’ultima osservazione. Lei dice che la sovranità popolare è sacra e che
l’investitura democratica del premier ammanta della stessa sacralità lo stesso sicchè
questi personifica quella.All’art.1 la nostra Costituzione recita:” La sovranità appartiene
al popolo, che la esercita nelle forme e nei LIMITI della Costituzione.” Ciò significa per
argomento a contrario che gli organi che esercitano tale sovranità incontrano i limiti della
nostra carta costituzionale, poichè è impensabile che il delegato possa esercitare un potere
maggiore del delegante. In questo senso la Costituzione può essere vista come
autoregolamentazione, autodisciplina della sovranità,il popolo o meglio una maggioranza
qualificata di esso, o meglio unamaggioranza qualificata dei rappresentanti di esso, ha
stabilito forme e limiti all’esercizio della sovranità. Quando si dichiara che “NEI CRITERI
FONDAMENTALI DELLA DEMOCRAZIA IL PRIMATO DELLA LEGITTIMAZIONEDEMOCRATICA NON TOLLERA
CONFLITTO CON ALCUN UFFICIO O FUNZINE PUBBLICA CHE, DI FRONTE ALLA SACRALITà DELLA
INVESTITURA DEMOCRATICA ARRETRA PERCHE’ IL SOGGETTO CHE VORREBBE INQUISIRE O PROCESSARE
NON E’ PIU’ UN PRIVATO CITTADINO, MA RAPPRESENTA LA SOVRANITA’ POPOLARE CHE E’INTOCCABILE”
si potrebbe incorrere a mio modestissimo avviso nell’errore di credere che l’investitura
popolare del premier abbia come sua ineluttabile conseguenza, come in una sorta di
automatismo, la immunità dello stesso, come se attraverso quell’opera che in termini
giuridici viene definita interpretazione estensiva dele regole che codificano l’esercizio
della sovranità popolare, sia rinvenibile la norma che concede questa immunità. Non è così,
non è così per il semplice fatto che c’è bisogno di statuire una norma apposita che conceda
questa immunità, non è così perchè i padri costituenti avevano ben presente la problematica
(l’art.96 della costituzione difatti regolamenta la procedura in caso di reato del premier
nell’esrcizio delle sue funzioni, facend osupporre la procedura ordinaria negli altri casi)
, non è così perchè la suprema corte nel 2003 già dichiarò incostituzionale il lodo SChifani
proprio in ragione del fatto di cui dicevo prima:”…gli organi che esercitano tale
sovranità incontrano i limiti della nostra carta costituzionale”. Se questo è vero,
si vede bene che per soggetti e norme coinvolte la materia è squisitamente costituzionale
e come tale va trattata. Volete modificare i limiti costituzionali relativi all’esercizio
della sovranità popolare? Dovete necessariamente farlo con una modifica della costituzione
e con una maggioranza qualificata che permetta di creare stabilità delle nuove regole
nel tempo, in caso contrario io non avrei problemi a definire il provvedimento come atto
ad usurpare la sovranità popolare.La costituzione non è altro che il frutto di una
maggioranza qualificata dei rappresentanti del popolo.

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Dario Lampa scrive:

Rivoluzionari, non vi credo. Non credo che le vostre posizioni sarebbero le stesse se non ci fosse di mezzo Berlusconi. Non credo che degli incazzati sociali come siete voi, come sono io, che invece di andare a vedere pornazzi e video idioti su internet ci ritroviamo qui a parlare di politica, approverebbero una qualsiasi legge che impedisce o ritarda l’accertamento di reati commessi da politici se sul banco degli imputati non si trovasse il Presidente del Consiglio che avete votato. Pensate se una cosa del genere l’avesse fatta un Prodi sotto processo per i finanziamenti europei alla Calabria. Non ci credo che avreste detto “Lasciamolo governare in pace”.
E’ una cosa che non sta nè in cielo nè in terra: perfino Berlusconi e Ghedini, davanti alla stampa, hanno detto che è una legge di cui non intendono avvalersi nel processo perchè è interesse dello stesso Berlusconi dimostrare la propria innocenza. Cosa che poi non avverrà, ma comunque la frittata sarà fatta.
E non mi venite a dire che il processo è solo rimandato, perchè durante la tregua possono succedere tante cose. Il reato può essere depenalizzato. Possono essere approvati nuovi decreti analoghi all’infinito. I criminali possono scappare, o morire senza che sia stata fatta giustizia. Possono succedere altre cose ai testimoni, e mi spiace citare questi episodi a sproposito ma Guzzanti sa meglio di tutti noi che ai testimoni possono capitare fatti spiacevoli che non gli consentono più di svolgere il loro ruolo.
Ditemi se ho ragione, se la pensate così solo perchè in mezzo c’è lui, altrimenti non riesco a capire.

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IoTomy scrive:

Egr. Dario Lampa,
la questione che Lei pone è interessante.
Per me è l’equivalente della Teoria delle Tifoserie.
In poche parole: se una parte politica dice A, l’opposta dice -A, per posizione presa.
Tutto questo è teatrino. Non si entra mai nel merito dei vari provvedimenti.

A mio avviso, questo decreto che fornisce delle linee guida è adeguato perchè elimina di fatto l’arbitrarietà dei magistrati.
E’ altrettanto condivisibile l’immunità parlamentare a protezione del voto democratico del Popolo Sovrano.

Il problema Berlusconi sorge perchè la magistratura è schierata.
C’è una riforma della Giustizia non più eludibile, che una parte della politica non vuole attuare perchè controlla la magistratura e l’ha utilizzata nel passato per sgomberare il campo, e la utilizza tuttora per delegittimare l’avversario politico.
Questo è solare e solo una visione faziosa può negare tale evidenza.

Dall’altra parte della vicenda c’è un Berlusconi, bersaglio privilegiato della Magistratura, il quale è consapevole della necessità di riformare il sistema Giustizia.
Mi azzardo a dire che tutto il Paese ne è consapevole meno parte della Magistratura.
Purtroppo Berlusconi è facile oggetto della Propaganda avversa. E’ propaganda e tifoseria, altrimenti non si spiegherebbe il dissenso su ogni norma di ogni singolo provvedimento.
Mi risulta impossibile credere che non ci sia una virgola di condivisibile nelle proposte sulla Giustizia.

Nel momento in cui la Sinistra sarà in grado di formulare una contro-proposta, mi riserverò di valutarla senza bandierina in mano.

Fino a quel momento, qualunque azione atta a ristabilire i ruoli assegnati dalla Costituzione sarà migliore dell’immobilismo imposto dagli avversari di Berlusconi per mantenere l’arma della Magistratura da utilizzare dove e quando necessario.

Cordiali Saluti.
Marco Tomasi

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Arturo Zulawski scrive:

Promemoria.
Un po’ di cinema.
Forse se n’è già parlato qui.
Comunque:
“Rebellion: The Litvinenko Case”
di Nekrasov
http://www.imdb.com/title/tt1038914/
http://www.premiere.fr/premiere/cinema/films-et-seances/bandes-annonces/video/litvinenko-vost

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Dario Lampa scrive:

Ciao IoTomy,
purtroppo quello che è evidente per me non lo è per te e viceversa. Mi sono messo da parecchio l’anima in pace, accettando che persone oneste e intelligenti quali credo tu sia la pensino in modo opposto al mio. Anche io mi sono riproposto di giudicare le leggi di questo governo non da tifoso ma da semplice cittadino che si augura di poter vivere meglio. Citando una recente intervista di De Gregori io spero che questo governo porti benessere e ricchezza per tutti, non ha senso sperare che combini disastri per essere sostituito da un altro. Tanto “loro” hanno sempre il culo parato, come si dice a Roma, qualsiasi schifezza combineranno saremo noi a subire le conseguenze delle loro decisioni.
Ma anche in quest’ottica non riesco a condividere le leggi che stanno approvando in materia di giustizia. Non mi sembra che risolvano niente, non mi sembra che rendano le cose più facili e sbrigative per chi ci lavora, non vedo che vantaggi possiamo ottenere noi.
Tanto per citarne una, il fatto di sospendere i processi per i reati commessi prima del giugno 2002 la trovo assurda. Ma come, c’è gente che sta aspettando giustizia da almeno 6 anni e voi dite che per una questione di urgenza devono aspettare ancora almeno un altro anno? Ma che razza di criterio è? Avrei capito il contrario: finiamo di smaltire i processi più vecchi, così quelli nuovi e quelli che dovranno ancora venire possono essere celebrati in modo più rapido. Invece così l’urgenza resta e viene solo posticipata. Come se ci fosse troppa fila per entrare da qualche parte e gli inservienti all’ingresso dicessero: “Ci sono troppe persone che stanno in coda, molti anche da 6 ore, per fare spazio facciamo entrare prima quelli che sono appena arrivati e gli altri li facciamo passare tra un’ora”. Ma te l’immagini la rivolta che ci sarebbe? Se tu fossi uno di quelli che sta in coda da 6 ore come la prenderesti?
Non lo so, non capisco. O forse sì, ma quello che ho capito non mi piace per niente. E a quanto pare qui in mezzo l’ho capito solo io e altri tifosi della squadra mia.

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IoTomy scrive:

Ciao Dario Lampa,
l’intervista a DeGregori l’ho vista anch’io. Sinceramente non mi ha entusiasmato. O meglio, in un primo istante mi aveva quasi convinto. Solo ripensando alle sue parole, le ho trovate banali. Politicamente corrette, certo, non ha detto nulla di sbagliato. Ha fatto bella figura, auspicando un successo delle Politiche Berlusconiane. Ma non è andato oltre. Ha detto le classiche banalità che il periodo di dialogo da facciata imponeva.

Per tornare alle norme sui processi, mi duole ammetterlo ma non ho letto il documento votato in Parlamento.
Provo ad immaginare il funzionamento con un po’ di buon senso.
Si è voluto imprimere un’accelerazione a quei procedimenti che richiedono la detenzione preventiva.
Immaginando che tra i processi precedenti al 2002 ancora non conclusi, non se ne trovino con persone in carcere per prevenzione, si è voluto fermare i processi per reati cosiddetti minori, per sbrigare quelli più gravi e con detenzione preventiva.
Capisco il tuo ragionamento sullo scavalcare le code, è legittimo, però fino alla sentenza in cassazione i cittadini indagati, sono innocenti. Mi sembra doveroso dare la precedenza a processi nei quali sono previsti innocenti in carcere.
Quello da me immaginato è solo uno scenario, che credo corrisponda o possa corrispondere al senso della norma. Correggimi se sbaglio.
Cordialmente,
Marco Tomasi

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giovannamontorsi scrive:

Che stranoooooo…ho la famosa chiavetta di Alice e non riesco a loggarmi da nessuna parte…vedo la posta e punto! Eppure qui sono entrata…
Saluti cari a tutti!
giovanna

GUZZ try it again, giovanna. non so come aiutarti con la chiavetta di alice. cambia, forse, chiavetta.

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kintpuash scrive:

X Dario Lampa
Non tifo la tua squadra ma quello che sta facendo Berlusconi l’ho capito benissimo.
E’un suo vecchio vizio quello di pensare prima di tutto a pararsi il culo.
Mi sembra però che dopo un paio di mesi questo governo stia già x finire la sua carica propulsiva.
Insomma, si dovevano affrontare i veri problemi del paese e invece siamo già tornati al solito leit motiv di questi ultimi quindici anni: la giustizia, le Tv, i comunisti, il Caimano, le intercettazioni. Mah!
Un po’ di scoramento dovrebbe essere inevitabile anche tra i Berlusconiani di ferro.
Saluti.

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Dario Lampa scrive:

Ciao IoTomy,
la legge che è stata approvata ieri la trovi a questo indirizzo:

http://www.cittadinolex.kataweb.it/article_view.jsp?idArt=84720&idCat=120

Questo è l’articolo che stiamo discutendo:

Art. 2-bis.

(Sospensione dei processi penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002)

1. Al fine di assicurare la priorità assoluta alla trattazione dei procedimenti di cui all’articolo 132-bis del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, nonché dei procedimenti da celebrarsi con giudizio direttissimo e con giudizio immediato, i processi penali relativi a fatti commessi fino al 30 giugno 2002 che si trovino in uno stato compreso tra la fissazione dell’udienza preliminare e la chiusura del dibattimento di primo grado, sono immediatamente sospesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto per la durata di un anno. In caso di pluralità di reati contestati, si ha riguardo alla data dell’ultimo reato.

2. Nei casi di cui al comma 1, il corso della prescrizione rimane sospeso durante la sospensione del procedimento o del processo penale. La prescrizione riprende il suo corso dal giorno in cui è cessata la sospensione.

3. La comunicazione della sospensione del processo con l’eventuale indicazione della nuova data d’udienza è notificata con le modalità di cui all’articolo 148, comma 2-bis, del codice di procedura penaIe, ai difensori delle parti e al pubblico ministero.

4. Nel processo sospeso, ove ne ricorrano i presupposti, il giudice può comunque provvedere ai sensi degli articoli 392 e 467 del codice di procedura penale.

5. La parte civile costituita può trasferire l’azione in sede civile. In tal caso, i termini a comparire di cui all’articolo 163-bis del codice di procedura civile sono abbreviati fino alla metà, e il giudice fissa l’ordine di trattazione delle cause dando precedenza al processo relativo all’azione trasferita.

6. La sospensione non opera nei procedimenti relativi ai delitti di cui agli articoli 51, commi 3-bis e 3-quater, e 407, comma 2, lettera a) del codice di procedura penale, ai delitti di criminalità organizzata, ai delitti puniti con la pena dell’ergastolo o della reclusione superiore nel massimo a dieci anni determinata a norma dell’articolo 4 del codice di procedura penale, ai reati commessi in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e, in ogni caso, ai procedimenti con imputati detenuti, anche per reato diverso da quello per cui si procede.

7. Al fine di assicurare la priorità assoluta alla trattazione dei procedimenti di cui al comma 1, il Presidente del tribunale può sospendere i processi quando i reati in essi contestati sono prossimi alla prescrizione e la pena eventualmente da infliggere non sarebbe eseguibile ai sensi della legge 31 luglio 2006, n. 241.

8. L’imputato può richiedere al Presidente del tribunale di non sospendere il processo. Il Presidente del tribunale, valutate le ragioni della richiesta, le esigenze dell’ufficio e lo stato del processo, provvede con ordinanza, notificata con le modalità di cui al comma 3.

9. L’imputato o il suo difensore munito di procura speciale e il pubblico ministero possono formulare la richiesta di cui all’articolo 444 del codice di procedura penale entro tre giorni dalla notifica di cui al comma 3 o nella prima udienza utile successiva alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, anche nei processi nei quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, risulti decorso il termine previsto dall’articolo 446 comma 1 del codice di procedura penale e sino alla dichiarazione di chiusura del dibattimento. La richiesta può essere formulata anche quando sia stata già presentata nel corso del procedimento, ma vi sia stato il dissenso da parte del pubblico ministero ovvero sia stata rigettata dal giudice, e sempre che la nuova richiesta non costituisca mera riproposizione della precedente.

Questa legge mira a smaltire i processi che devono essere celebrati per direttissima, immagino perchè riguardanti i reati che dal Governo vengono indicati come quelli più sentiti dalla gente, più urgenti; lo si intuisce dal fatto che devono essere celebrati, appunto, per direttissima. Evidentemente molti di questi processi non vengono celebrati affatto per direttissima perchè i tribunali sono intasati anche dai processi “vecchi”. Restano esclusi da questo rinvio i reati indicati nel punto 6 come quelli della criminalità organizzata, degli infortuni sul lavoro o con pena massima superiore a 10 anni.
Non c’entra quindi la carcerazione preventiva, perchè mi risulta che i processi per direttissima non la prevedono necessariamente.
Un altro punto interessante è il 7 dove si dice che il giudice può sospendere anche i reati vicini alla prescrizione e quelli per cui è scattato l’indulto (legge 31 luglio 2006, n. 241). Questo farebbe sì che venissero accantonati dei processi inutili, perchè un’eventuale condanna non porterebbe a scontare nessuna pena.
Riletto il testo, le intenzioni mi sembrano buone. Bisogna vedere come andranno le cose nella pratica.
E bisogna tenere in mente le dichiarazioni di Berlusconi e Ghedini collegandole al punto 8: l’imputato, se vuole, può non fare sospendere il processo, proprio come hanno affermato di voler fare. Ma il tutto sarà vanificato se nel frattempo verrà approvato un decreto che impedisce di processare Berlusconi finchè ricopre un’alta carica. In quel caso lui potrebbe dire che avrebbe voluto dimostrare la sua innocenza ma non gli è stato possibile farlo.
Ti ripeto, se io fossi coinvolto in un processo che si sta trascinando da più di 6 anni sarei contrario a questa sospensione, perchè vorrei che venisse fatta giustizia il prima possibile. Ma da semplice spettatore ammetto che potrebbe funzionare.
Ciao

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IoTomy scrive:

Buongiorno Lampa,
sono molto soddisfatto del fatto che vede le buone intenzioni nel decreto.
A me sembrano evidenti. Non si può certo criticare senza replica un decreto che è il primo in materia.
Condivido che bisogna lasciare del tempo affinchè la norma vada a regime, per valutare gli effetti.

Ovviamente capisco che si ritorni al discorso Berlusconi.
E’ però incredibile che dopo 6 anni non si sia superato il primo grado di giudizio.
Da spettatore attendo gli effetti di questa manovra.
Ci riserviamo tutti di valutare il tutto tra quache tempo.
Ciao.

Marco Tomasi

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Dot scrive:

La giustizia nel nostro paese non è un leit motiv, non è nemmeno uno dei nodi principali da sciogliere: è il nodo. Tutto passa di lì.

Berlusconi, ma non solo Berlusconi: qualsiasi uomo a capo di un governo può (non è detto che riesca, ma può, nel senso che ha la possibilità di) governare a patto che non sia imprigionato.

Se a Berlusconi può essere fatta una critica non è quella di volersi, prima di tutto, parare il culo (cosa, tra l’altro, anche piuttosto naturale per chi ha gusti “comuni”), è quella invece di contribuire ad enfatizzare le sue azioni a livello mediatico, in aggiunta a quello che l’opposizione che ci ritroviamo già fa.

Berlusconi, a mio modo di vedere, dovrebbe in merito stare zitto (cioè esprimersi solo per il minimo indispensabile) e lasciare agire – nella direzione da lui impostata – il ministro e il consiglio dei ministri, e rimettersi per il resto al parlamento.

Berlusconi, nel cercare visibilità a livello mediatico, fa un gran casino. Lo vuole capire o no che le elezioni le ha già stravinte!?

Ma l’uomo è vanitoso, e non si accontenta di ottenere ciò che desidera e che ritiene giusto: deve anche dimostrare visibilmente a tutti che è lui l’artefice, che il merito è suo, e che senza di lui non ci sarebbe stato che il nulla.

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andrea barsotti scrive:

Una precisazione tecnico- giuridica. Sig. Lampa non si lasci infinocchiare dal tecnicismo giuridico. Il comma 1 è per la prima parte puramente descrittivo ” Al fine di assicurare la priorità assoluta alla trattazione dei procedimenti di cui all’articolo 132-bis del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, nonché dei procedimenti da celebrarsi con giudizio direttissimo e con giudizio immediato”. I reati giudicabili per giudizio immediato o direttissimo sono nella sostanza tutti i reati la scriminante per ricorrere ai due tipi di procedimento non risiede nella tipologia di reato ma ad esempio nell’aver colto il reo in flagranza di reato ect. ect. Ilnocciolo del provvedimento risiede nel comma 6 sono questi tipi di reato che non possono esser sospeso e sono quindi questi reati che trovano beneficio dalla sospensione degli altri. Se ci trovassimo difronte ad un reato giudicabile per via direttissima o immediata ma non rientrante nel novero di quelli al comma 6 ebbene anche in questo caso il processo sarebbe sospeso (semprechè ovviamente tale rato rientri nella ipotesi temporale del comma 1)

Accedi per rispondere

 
kintpuash scrive:

DOT scrive:
Berlusconi, a mio modo di vedere, dovrebbe in merito stare zitto (cioè esprimersi solo per il minimo indispensabile) e lasciare agire – nella direzione da lui impostata – il ministro e il consiglio dei ministri, e rimettersi per il resto al parlamento.

E pensare che è una delle poche caratteristiche che apprezzo di Berlusconi: quella di metterci comunque la faccia.
E in ogni caso non è neanche pensabile che il primo ministro non intervenga e non si prenda le responsabilità di leggi così discutibili. Leggi, per lo più, che lo chiamano in causa direttamente.
Saluti.

Accedi per rispondere

 
ciro shalom scrive:

Nel buio

Qualcosa sta cadendo nel buio,

sarà il traghetto con i corpi accatastati,

la linea della costa, il faro, lo strepito del vento

in questa notte che dilaga

sibilando accanto alle parole

raccolte intorno al fuso della storia

ed un bambino bianco, spaventato,

stretto alla spola dei versi.

(Se fossi capace a estinguere gli orrori

non mi basterebbe.)

ciro shalom

Accedi per rispondere

 
Dot scrive:

Kintpuash,

forse ti potrà sembrare strano, ma anche io apprezzo di Berlusconi il “metterci la faccia”. Ma se ci mette la faccia non va bene perché si fa le leggi ad personam, se non ci mette la faccia non va bene perché si nasconde. Dimmi un po’ tu cosa deve fare per governare.

Condizione necessaria ma non sufficiente affinché possa governare è che almeno non finisca immobilizzato nelle maglie della giustizia, o no? Condizione che vale per qualsiasi capo di governo. E’ troppo superficiale, per non dire infantile, sostenere che per non finire imbrigliati in problemi giudiziari semplicemente ci si deve comportare rispettando le leggi. A maggior ragione in Italia.

Berlusconi, a livello politico, lo conoscono tutti, e da molti anni. Tutti gli italiani conoscono i problemi che derivano dalla sua vita pubblica e privata, e la maggioranza di questi italiani gli ha dato fiducia più volte. Ergo, deve avere la possibilità di governare e deve governare.

Non è tanto un problema di metterci la faccia o meno, perché la faccia è da quando è entrato nell’agone politico che ce la mette; è, invece, assurdo che vada ad impelagarsi in conflitti e battibecchi da campagna elettorale che lo distraggono dal suo compito. Ci deve mettere la faccia,ma mica può fare tutto lui (e purtroppo il Silvio ha il “ghe penso mì” troppo facile).

Berlusconi è il capo del governo, no? Ha scelto lui i componenti della squadra di governo, li avrà scelti, spero, in modo coerente agli obiettivi che si propone e che ha promesso in campagna elettorale: che i singolo ministri, e la squadra nel suo insieme, si diano da fare per portare avanti ciò per cui gli italiani li hanno scelti mediante quello strumento insuperabile in ogni democrazia e che è il voto.

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kintpuash scrive:

Dot scrive:
Ma se ci mette la faccia non va bene perché si fa le leggi ad personam, se non ci mette la faccia non va bene perché si nasconde. Dimmi un po’ tu cosa deve fare per governare.

Forse metterci la faccia e non fare leggi ad personam.
Anche perchè poi per giustificarle rischia di perderla la faccia, come è successo ieri a Confcommercio.
Saluti.

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Dot scrive:

Dot dice:

Sì, Kintpuash va bene, dovrebbe “Forse metterci la faccia e non fare leggi ad personam”, poi farsi sodomizzare e far saper in giro che è stato bello anche se non gli è piaciuto.

Ieri in Confcommercio è successo quanto Dot avere scritto che non dovere succedere. Bastare che Silvio capire quando momento di stare zitto o parlare d’altro.

RobDot

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kintpuash scrive:

Kintpuash dice:

problema essere nel manico, se tu non fare legge ad personam tu non avere bisogno di stare zitto o parlare d’altro. Tu può anche raccontare barzelletta e tutti ridono.
Saluti.

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Dot scrive:

Il problema è proprio nel manico. Quando il manico ce l’hai perché chi ha il potere di consegnartelo te lo ha consegnato, usarlo diventa un dovere e parlare sul perché e come usarlo solo una perdita di tempo.

Leggi ad personam. Supponendo che sia possibile promuovere una legge che vada nella direzione di far avere più gnocca agli italiani, a prima vista – ripeto: a. prima. vista. – si potrebbe dire che se fosse Silvio l’artefice la legge sarebbe ad personam più che se l’artefice fosse Fassino, ma a prescindere dall’artefice ad un italiano come me tale legge non dispiacerebbe. Forse poi sarebbe incostituzionale: così qualche organo della magistratura potrebbe insorgere e qualche girotondino rizzarsi.

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kintpuash scrive:

Guarda che parlare sul perchè e come usarlo non è affatto una perdita di tempo, anzi è il sale della democrazia.
Se poi per definizione tutto quello che fa o dice Berlusconi è cosa buona e giusta e non assoggettabile a critiche basta dirlo, ci risparmiamo un sacco di discussioni ed evitiamo di farci venire qualche dubbio,che la cosa può essere anche pericolosa, non si sa mai.
E per quanda concerne la gnocca guarda che di solito quelli che ne parlano di meno sono quelli che ne scopano di più.
Saluti.

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Dot scrive:

Kintpuash, se è il caso scusami, ma insisto perché mi sembra di non essere stato chiaro.

Tu hai scritto: “Se poi per definizione tutto quello che fa o dice Berlusconi è cosa buona e giusta e non assoggettabile a critiche basta dirlo, ci risparmiamo un sacco di discussioni ed evitiamo di farci venire qualche dubbio,che la cosa può essere anche pericolosa, non si sa mai.”

Io non ho affatto sostenuto che non è giusto criticare Berlusconi, ho sostenuto che Berlusconi farebbe meglio, in base alla situazione, a starsene zitto affinché il suo agire e quello della sua squadra sia più efficace. E questa è una critica a Berlusconi da parte mia, cioè da parte di uno che l’ha votato con decisione. Se le sue uscite possono andare bene in campagna elettorale, secondo me, ora, a campagna elettorale esaurita e ad elezioni stravinte, non hanno senso.

Il sale della democrazia sono le critiche coerenti, sostanziose, costruttive, fatte all’interno di ambiti rigorosamente definiti da leggi interpretate nel generale senso comune e non rese strumentali grazie ad un abuso di cavilli.

L’opposizione ha il pieno di diritto di criticare la maggioranza e viceversa. Ma la maggioranza ha soprattutto il dovere di fare. Anche la magistratura ha il dovere di fare più che parlare (di fare, cioè usare, cioè, il manico che gli è stato consegnato nei termini e nei modi previsti dal nostro ordinamento), in particolare di fare in modo che malavitosi pluriomicida non possano venire impunemente liberati per decorrenza dei termini di carcerazione cautelare. Con danno, beffa, volgare noncuranza; in spregio alle forze dell’ordine che si sono impegnate nella cattura e a tutti i cittadini italiani.

Sulla gnocca sono d’accordo con te, e do subdolamente la colpa all’avanzare dell’età se mi ritrovo a parlarne un po’ più spesso di prima.

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kintpuash scrive:

Sul fatto che la magistratura in Italia non funzioni come dovrebbe siamo perfettamente d’accordo.
Il problema è che le ultime mosse di Berlusconi in questo ambito (e in particolare la legge cosidetta “saltaprocessi”) mi sembrano dettate più dal suo tornaconto personale che dal voler migliorare un sistema che si dimostra sempre più lacunoso.
Guarda, sull’ultima discussione aperta nel blog c’è un commeto di Maccarti del 27 Giugno 2008 alle 10:59 che potrei sottoscrivere parola x parola.
Dacci un’occhiata e poi ne riparliamo.
Ciao.

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Dot scrive:

Ho letto il messaggio di Maccarti a cui ti riferisci, spero che anche lui ci segua in questo argomento e se lo ritiene opportuno intervenga.

Lo condivido in teoria, ma a mio modo di vedere è troppo svincolato dalla realtà. Ipotizza e propone soluzioni come se l’Italia non esistesse per come è; presuppone un mondo in cui l’agire umano è matematicamente definito, una realtà virtuale più che reale, in cui margini sfumati di applicazione pratica non esistono.

Se fosse possibile rendere nella realtà tutto così chiaro e limpido, i magistrati non servirebbero: potrebbero essere tranquillamente sostituiti da Personal Computer dotati del software opportuno, dotati cioè di quella “logica” con cui Maccarti ha sviluppato il suo ragionamento.

La situazione è ben diversa. Le leggi vengono scritte avendo come linee guida dei principi generali ed è impossibile coprire minuziosamente tutti i casi, a maggior ragione considerando che la legge deve essere proiettata nel futuro e quindi deve prendere in esame problemi che probabilmente subiranno modificazioni.

Come potevano le leggi prevedere e gestire l’entrata in campo di Berlusconi , considerando le cause e gli effetti, le motivazioni del suo ingresso e le conseguenze.

Sta a chi applica la legge ricorrere al generale senso comune facendo il possibile per interpretarla nel senso voluto dal legislatore, cioè dal popolo, tenendo ben presente le condizioni al contorno, il tempo e lo spazio in cui opera .

Allora: i magistrati possono criticare la legge approvata dal parlamento? E non tanto per problemi applicativi, ma sul fatto che sia giusta o meno, sul fatto che privilegi alcuni rispetto ad altri. Dal punto di vista della legge credo proprio di sì, che possano criticare, ma ti pare corretto? La legge credo che anche non gli vieti di stare zitti: possono quindi anche stare zitti, giusto? Perché parlano di compiti che non li riguardano? Se Berlusconi proponesse una legge ad hoc che vieti ai magistrati (ai magistrati, non ai cittadini) di esprimersi in merito alle leggi approvate dal parlamento, smetteremmo allora di attribuire la responsabilità di questi attriti al legislatore, o sarebbe anche quella una legge ad personam?

E su questo punto il ragionamento di Maccarti è contraddittorio perché attribuisce la responsabilità della situazione al legislatore, ma se il legislatore risolvesse con il suo potere la situazione si correrebbe un rischio fortissimo di avere uno sconfinamento di da parte del parlamento sulla magistratura, e vorrei proprio vedere il can can che ne scaturirebbe.

Un cordiale saluto.

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kintpuash scrive:

Tieni conto però che nel ragionamento di Maccarti le variazioni legislative sul tema giustizia devono essere approvate con la più ampia maggioranza possibile, proprio per evitare derive personalistiche.
E ho molti dubbi anche quando affermi “Sta a chi applica la legge ricorrere al generale senso comune facendo il possibile per interpretarla nel senso voluto dal legislatore, cioè dal popolo, tenendo ben presente le condizioni al contorno, il tempo e lo spazio in cui opera . ”
Insomma, secondo me la legge è legge, e un ragionamento come quello che fai tu mi sembra molto “italiano”. Sinora nel nostro paese si è tenuto fin troppo conto delle condizioni sopra citate anche quando un’applicazione inflessibile della legge sarebbe stato di gran lunga preferibile.
Sarò un tradizionalista ma se applichiamo i canoni che tu proponi viene meno uno dei capisaldi della giustiza dei paesi democratici cioè “Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge” (o se preferisci l’italiano “La legge è uguale per tutti”).
Io sono per poche leggi e chiare e possibilmente con il minor margine di interpretazione possibile.
Saluti.

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Dot scrive:

No Kintpuash, forse mi sbaglio ma non penso che il mio ragionamento sia marcatamente “italiano”, anzi tutt’altro. A me sembra che su molti punti io e te concordiamo: anche io desidero poche leggi precise, esaustive, semplici, con il minor spazio interpretativo possibile. Questa è l’idea, ma il raggiungimento pratico di questa idea comporta inevitabilmente dei compromessi dovuti al dover soddisfare più richieste contrastanti tra loro.

Poche leggi, benissimo: ma minore è il numero di leggi maggiore è la platea di persone a cui ogni singola legge si rivolge, maggiore è il numero di casi che una legge deve prevedere, più ampi devono essere i margini in cui far ricadere i singoli casi, maggiori quindi sono le eventuali possibilità d’interpretazione.

D’altra parte molte leggi costituiscono una farraginosa macchina burocratica dispendiosa ed inefficiente.

Io vedo come soluzione un giusto equilibrio. Più facile a dirsi che a farsi, ma lo squilibrio che io vedo a oggi mi sembra davvero eccessivo, con un degrado sensibile di senso della misura da parte della magistratura; e a mio parere deve essere necessariamente riposizionato.

A me sembra che tu cada nell’errore di Maccarti: se fosse possibile regolare il mondo giustizia nel modo in cui pensi tu i magistrati non servirebbero perché l’applicazione della legge sarebbe di tipo totalmente deterministico, deriverebbe senza alcun margine d’interpretazione da leggi che inquadrano ogni situazione senza il minimo dubbio, e senza errori. Affascinante, ma utopistico per quanto ho scritto prima.

Allora, l’idea è giusta e per il suo conseguimento (o meglio avvicinamento) occorre il contributo di tutti gli attori che partecipano, in particolare quello del legislatore che deve approvare il minor numero possibile di leggi fatte bene, e la magistratura che le deve applicare e interpretarle correttamente; ognuno che si dia da fare con senso della misura e impegno nei propri ambiti di competenza

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kintpuash scrive:

E qui torniamo al punto di partenza, cioè che le ultime mosse di Berlusoni in fatto di giustizia sono dettate da interessi personalistici. Il cavaliere infatti non cerca la partecipazione di tutti gli attori coinvolti come tu auspichi ma insegue anzi e una sua personale resa dei conti.
Se il problema è la lentezza dei processi (e il problema c’è, è sotto gli occhi di tutti) avrebbe dovuto, insieme all’oposizione, convocare le associazioni dei magistrati e degli avvocati, sentire le varie opinioni di giuristi e costituzionalisti e quindi portare in parlamento la riforma per gli ulteriori aggiustamenti.
Dall’alto della sua maggioranza Berlusconi aveva il potere e la credibilità per farlo.
Ha preferito agire in maniera diversa e ancora una volta il paese ha perso un’occasione per rimettersi in carreggiata.
Peccato.
Saluti.

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Dot scrive:

Kintpuash, quello che tu imputi a Berlusconi di non aver fatto è di non aver richiesto collaborazione. Ora, per richiedere questo tipo di collaborazione non serve tanto il potere inteso come facoltà derivante da una posizione acquisita, forse in questo senso può aiutare l’autorevolezza che deriva, per esempio, dall’aver ottenuto il consenso di una marcata maggioranza di italiani . Autorevolezza che dovrebbe essere facilmente riconoscibile, ma che a me pare stenti ad essere riconosciuta. Tutti comunque possono chiedere collaborazione.

Ma c’è una condizione che non può mancare per collaborare ed è la presenza di almeno due soggetti che devono obbligatoriamente avere una volontà di collaborare che derivi dal vedere un obbiettivo comune che si vuole raggiungere e dal riconoscere, in modo sufficientemente fedele, la situazione attuale.

Inoltre, la collaborazione, per fornirla, non è obbligatorio sia richiesta. O se vediamo un uomo che sta morendo per strada lo aiutiamo solo se ci chiede aiuto, altrimenti giriamo il naso dall’altra parte? Se non c’è collaborazione perché l’ago della colpa cade sempre dalla parte di Berlusconi che non chiede, che pensa solo a se stesso, e così via? Perché?

La verità è che chi dovrebbe potrebbe collaborare in modo prezioso non è interessato a farlo. Berlusconi non ha fatto altro che chiedere collaborazione, e, a mio modesto parere, l’ha fatto anche troppo. Ora, collaborazione o meno, che lui usi il potere che legittimamente e democraticamente ha acquisito lo ritengo corretto.

Ciao

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carlo mario passarotti scrive:

Vorrei inviarvi copia della lettera spedita al direttore de “Il Giornale”, come devo fare ?
Grazie
CM Passarotti

GUZZ – CE LA INCOLLI COME POST. GRAZIE.

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