DOCUMENTO INTEGRALE INEDITO E INOPPUGNABILE. ECCO, DIVISO IN 3 PARTI CONSECUTIVE (VIDEO NUMERO 2,3 E 4 DELLA ISTA A DESTRA DELLO SCHERMO) IL FAMOSO E MAI VISTO IN ITALIA VIDEO IN CUI LITVINENKO ACCUSA PRODI. SUO FRATELLO MAXIM FA DA INTERPRETE E SCARAMELLA PONE LE DOMANDE FINALI.
17 giugno 2008
QUESTO DOCUMENTO DEVE ESSERE VISTO DA TUTTI.
LA CONTROFFENSIVA DEGLI ASSASSINI IN QUESTI GIORNI E’ ARRIVATA A DIRE CHE IL DOCUMENTO NON SAREBBE UN VIDEO, MA UN AUDIO E CHE SONO IO, GRAZIE ALLE MIE DOTI DI IMITATORE, A FINGERMI LITVINENKO.
UNA NUOVA BORDATA DI BUGIE E’ IN CORSO E NOI SMETTEREMO DI DIRE LA VERITA’ SU DI LORO, QUANDO LORO SMETTERANNO DI DIRE BUGIE SU DI NOI.
DIFFONDETE LA NOTIZIA SUI BLOG,





















17 giugno 2008 alle 21:15
Paolo scusami, chi sono gli assassini di cui parli? Quelli di Kontora/KGB o anche altri? Grazie.
PS: che tu anni fa fossi in grado di imitare la voce di Pertini posso anche crederci, ma addirittura quella di un madrelingua russo, come ti imputano, questo proprio no
Saluti
Carlo Asili
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17 giugno 2008 alle 21:31
Gli assassini di cui parlo sono quelli che hanno assassinato nell’ordine Anatoly Trofimov, due tenenti colonnelli fonti di Litvinenko, Litvinenko, me e Scaramella gettati alle bestie nell’ambito dello stesso complotto nazionale e internazionale. Polonio per tutti, fisico e morale.
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17 giugno 2008 alle 21:41
mi aspettavo qualcosa, ma, come accade spesso, la realtà supera di gran lunga la fantasia.
NC
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17 giugno 2008 alle 22:34
a Guzzanti:
grazie per la chiarissima ed esauriente risposta.
Saluti
Carlo Asili
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18 giugno 2008 alle 09:42
OT:
E meno male che Mastellarini è – o piuttosto era – un estimatore di Travaglio: figuriamoci se lo avesse disprezzato…
Carlo Asili
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18 giugno 2008 alle 19:07
Ora il giovanotto si è messo a dare lezioni di onesto giornalismo:
Un giornalista deve scrivere ciò che vuole il lettore?
da http://www.gabrielemastellarini.com/articoli/parole-in-liberta-bilancio-di-un-mese-sul-blog#comment-462
Guarda il caso, alle volte.
Una professionista deve fare ciò che vuole il cliente.
E scritto nel manuale delle Giovani Mignotte.
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21 giugno 2008 alle 20:59
Gentile Senatore, ora proseguirà il lavoro della Commisione?
Sono un po’ fuori gioco in questo periodo per via di impegni di lavoro, ma avrei molto piacere nel sapere con certezza che i lavori della commisione saranno riaperti o che già sono stati riattivati in qualche modo col nuovo governo.
saluti e grazie da Riccardo
GUZZ – BISOGNEREBBE CONVINCERE I NOSTRI, PRESENTARE UNA LEGGE, FART APPROVARE LA LEGGE DA CAMERA E SENATO, E POI, SOLO POI, SI POTREBBE FARE. MA CHI LA VUOL FARE? BISOGNERA’ ASPETTARE IL MIO LIBRO SPERANDO CHE RIAPRA I GIOCHI A FAVORE DELLA VERITA’
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23 giugno 2008 alle 19:36
Carissimo Guzz,
pensi che se si raccogliessero migliaia di firme si potrebbe accelerare qualche passaggio?
In fondo stai capeggiando una Rivoluzione con migliaia di contatti, basterebbe che ogni “rivoluzionario attivo” sparga la voce e ne raccolga 1-2 decine…
Buona rivoluzione a tutti noi!
Adriano
P.S.: sei Tu che stai facendo le imitazioni anche di Uolter? Sta sparando una serie di inaudite cazzate che… solo un imitatore…
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27 giugno 2008 alle 15:54
Io non ho capito perchè la testimonianza non è stata ritenuta attendibile. Secondo quali criteri?
Grazie.
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6 luglio 2008 alle 02:38
http://www.elpais.com/articulo/espana/Litvinenko/ayudo/policia/espanola/desarticulacion/mafia/rusa/elpepuesp/20080705elpepunac_10/Tes
El Pais 05-07-2008
Litvinenko aiutò la polizia spagnola a smantellare la mafia russa
L’ex membro dei servizi segreti russi avvelenato col Polonio 210, aveva fornito informazioni su uomini d’affari collegati alla mafia che operavano in Spagna
LUIS GÓMEZ – Madrid – 05/07/2008
Alexander Litvinenko, l’ex tenente [colonnello] dei servizi segreti russi, consegnò un ultimo tributo alla polizia spagnola.
Sei mesi prima di morire avvelenato per una dose di Polonio 210 aveva chiesto un contatto con la polizia spagnola. L’incontro ebbe luogo poco dopo in una città europea.
Litvinenko era stato protagonista di una serie di critiche ai metodi di Putin per arrivare al potere e la sua morte improvvisa aveva provocato uno scandalo internazionale.
Sei mesi prima aveva spiegato agli investigatori spagnoli il ruolo di alcuni uomini d’affari coinvolti con la mafia russa. Alcuni di loro vivevano in Spagna. Proprio a seguito di questa deposizione e di un rapporto dell’intelligence della guardia civile, la spagnola Fiscalía Anticorrupción, si è potuta eseguire la più imponente operazione di polizia che sia stata messa in atto fino a questo momento contro la mafia russa in Europa.
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Si tratta della “operacion avispa” (alias “operation hornet”), della quale si ha notizia a partire dal 2005, condotta in tre fasi.
La prima fase dell’operazione ebbe termine nel giugno 2005, con 28 arresti.
http://www.elmundo.es/elmundo/2005/06/20/sociedad/1119257209.html
La seconda fase si concluse il giorno della morte di Litvinenko, con nove arresti:
http://www.thinkspain.com/news-spain/12262
La terza ha occupato le prime pagine della stampa spagnola a metà giugno, quando un maxiblitz aveva portato al fermo di altre 15 persone:
http://www.elmundo.es/elmundo/2008/06/13/espana/1213336244.html
Oggi abbiamo conferma che Litvinenko ebbe un ruolo decisivo come informatore della guardia civile spagnola.
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Quello che fornisce informazioni fondamentali agli inquirenti spagnoli è lo stesso Livinenko che, secondo l’opinione pubblica italiana, nonché secondo La Repubblica & C., si faceva fare il lavaggio del cervello da Scaramella senza pretendere un euro in cambio; che firmava tranquillo deposizioni ufficiali per una commissione d’inchiesta parlamentare scritte in una lingua che non conosceva; che inventava paranoico arrivi di armi ucraine, facendosi filmare mentre spiegava i dettagli dell’operazione, e che poi ne riferiva anche alla polizia italiana presso Ancona (questura che poi avrebbe fatto sparire la sua deposizione; la avrebbe incenerita: mai esistita, mai visto Litvinenko).
Questo è lo stesso Litvinenko che si era fatto filmare, sempre per finire gratuitamente negli archivi di una commissione d’inchiesta parlamentare, mentre spiegava quello che sapeva di Prodi (poco ma chiaro).
Lo stesso Litivinenko che però, nel marzo 2005 (un mese prima che sparassero al generale Trofimov), avrebbe detto a Carlo Bonini:
1) che non aveva mai conosciuto Vasily Nikitich Mitrokhin (falso);
2) che era deluso perché in Italia, su Il Giornale, era apparso il suo nome come collaboratore della Mitrokhin (falso, accadde nel 2006);
3) che “una donna trascriveva le mie dichiarazioni e le verbalizzava su dei fogli che, alla fine di ogni giornata di lavoro, mi veniva chiesto di firmare. Ora io non so che cosa ho firmato, perché il testo era in italiano e dunque non posso giurare che l’interprete non abbia fatto errori” (???);
4) e che “non avevo mai sentito parlare di Prodi” (falso; lo dimostra il video messo online su http://www.paologuzzanti.it : o Bonini & D’Avanzo non erano al corrente dell’esistenza del filmato, e nemmeno sapevano della dichiarazione scritta a mano in russo del 2004, o hanno intepretato convintamente il ruolo dei finti tonti).
Bukovsky, osannato da La Repubblica fino al fattaccio, il 9 febbraio 2007, scriveva a quella redazione, che si guardava bene dal pubblicarlo: “I trusted Mr. Litvinenko completely”
Non sapremo forse mai chi è il mandante dell’omicidio di Litvinenko, ma non facciamoci ingannare da quella parte di maggioranza dell’informazione pubblica che insiste nel dire che “alla fine tutte spie sono, e spie rimagono”.
In questa vicenda non è accettabile lo status quo, perché conosciamo fatti che dicono tutti che c’è del marcio in Italia.
GUZZ SIMONA, QUESTO E’ UN NUOVO TUO GRANDE CONTRIBUTO ALLA VERITA…. E AL MIO LIBRO !
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7 luglio 2008 alle 18:31
In questi giorni si fa un gran parlare, anche sulla stampa italiana, del coma di Alex Allan, un po’ perché è il presidente del comitato britannico congiunto per la sicurezza, Joint Intelligence Committee, un organo che seleziona ed analizza, ma non raccoglie, i rapporti dell’intelligence sia interna che estera, un po’ perché si tratta di una figura certamente eccentrica del genere preferito dagli ingelsi http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2008/07/05/article-0-0240D0A7000004B0-111_468×623_popup.jpg , ed un po’ perché sembra che le dichiarazioni dell’amica che lo ha rivenuto incosciente in casa non coincidano con i rapporti clinici ufficiali. Inoltre il malore sembra essere avvenuto in coincidenza delle dichiarazioni alla stampa, uscite proprio dal suo ufficio la scorsa settimana, circa la crescente minaccia delle attività di spionaggio in Gran Bretagna condotte dei servizi segreti russi, defiti senza mezzi termini una minaccia seconda solo al progamma nucleare iraniano ed al-Qaeda.
A pochi giorni dal G8, è stata una bella mazzata per l’immagine Mosca, che con Medvedev negli ultimi mesi è tutta concentrata in una operazione da extreme makeover!
http://www.mailonsunday.co.uk/news/article-1032368/Spy-coma-blood-painter-used-artist-colony-house.html#
http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/2253398/Russian-spies-leaving-the-door-open-for-terrorists-in-Britain.html
Su questa vicenda a me sembra che la cosa migliore sia attendere dichiarazioni ufficiali, anche perchè nel corso dell’ultimo anno di casi di morti e ricoveri inizialmente sospetti, che poi invece sono stati dichiarati definitivamente classificati come non sospetti, ne abbiamo visti più di uno.
Vorrei invece approfondire con una traduzione un’altra notizia, che a me sembra importante e di valenza non esclusivamente di carattere diplomatico:
http://www.telegraph.co.uk/news/2259148/Gordon-Brown-to-press-Russians-over-Litvinenko-poisoning.html
Gordon Brown farà pressione sul governo russo sul caso dell’avvelenamento di Litvinenko
by Rob Davies
Last Updated: 11:01PM BST 06/07/2008
Gordon Brown ha assicurato alla vedova che eserciterà pressione sulla Russia per il caso dell’avvelenamento dell’ex agente del KGB Alexander Litvinenko al summit dei ministri G8 previsto per questa settimana.
Marina Litvinenko ha annunciato di aver ricevuto una lettera dal ministro degli esteri David Millibard nella quale le viene promesso che il Primo Ministro tratterà questo argomento con il Presidente russo Dmitry Medvedev.
E’ previsto che Brown e Medvedev ne discuteranno durante l’incontro di tre giorni per la conferenza annuale del Gruppo degli Otto, che avrà inizio lunedì un una stazione sciistica vicino Tokyo.
Medvedev ha chiesto che le ralazioni tra le due nazioni possano distendersi, dicendo che è pronto a “trovare un compromesso”, garantendo che anche la Gran Bretagna è disponibile.
Ma il contenuto della lettera di Millibard ha rivelato che il governo è ancora “profondamente preoccupato” per l’omicidio di Litvinenko del 2006, che la condotto i rapporti tra Londra e Mosca al minimo livello dai tempi della guerra fredda.
“Il governo continua ad essere profondamente preoccupato dell’omicidio di suo marito e abbiamo sollevato la questione ad ogni livello”, si legge nella lettera, “desideriamo lavorare con la Russia nelle aree di interesse comune, dove crediamo di poter sviluppare al meglio gli ambiti della sicurezza e dell’economia britannica, ma non abbiamo paura di affrontare gli argomenti scomodi. Questa è la ragione per cui continueremo a pretendere che venga fatta giustizia per suo marito daventi ad una Corte britannica.”
Il sig. Litvinenko è deceduto nel novembre 2006 per un grave avvelenamanto da radiazioni, si crede si sia trattato di un complotto di omicidio. La Russia ha finora rifiutato l’estradizione del principale sospetto, l’ex agente del KGB Andrey Lugovoi.
La signora Litvinenko ha affermato: “non possono esserci compromessi sulla consegna di Andrey Lugovoi alla giustizia britannica. Ho sperato, e ancora spero, che il Presidente Medvedev prenda le distanze dal suo predecessore e dica la verità sull’assassino di mio marito. Posso solo ripetergli il mio appello: lei è in grado di chiudere questa pagina nera della storia russa, ma se non lo farà, diventerà ostaggio degli assassini”.
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Per meglio capire il non detto in questa lettera di Millibard a Marina segnalo alcuni dei passaggi più significativi della discussione avvenuta lo scorso anno in parlamento britannico (House of Commons). Il primo link è la trascrizione della seduta in cui Millibard spiegò ai suoi colleghi i motivi della decisione del Crown Prosecution Service di chiedere l’estradizione di Lugovoi (leggendo il testo trascritto si percepisce un misto tra tensione e senso di responsabilità), gli altri link portano alla trascrizone di alcune sedute successive, tra cui quella dove si discusse delle conseguenze del rifiuto non appellabile di Mosca di concedere l’estradizione.
Avrei voluto tradurre questi passaggi, ma si tratta di testi molto lunghi:
Millibard:
http://www.parliament.the-stationery-office.co.uk/pa/cm200607/cmhansrd/cm070716/debtext/70716-0003.htm
16 luglio 2007. Dalla colonna 21 alla 33
Sul tema delle estradizioni e l’ormai leitmotiv russo (e di certa stampa occidentale) dei double standards (due pesi e due misure), cioè che gli UK usano due pesi e due misure chiedendo l’estradizone di Lugovoi ma non concedendo quella di Berezovsky e Zakahev:
http://www.theyworkforyou.com/whall/?id=2007-07-25b.245.0
“The truth is that when the extradition of Mr. Zakayev was sought by the Russian authorities, the British judge, who acted on an entirely independent basis and had nothing to do with the Government, pointed out that one of the reasons why his extradition was being sought was that he was meant to have murdered a Russian Orthodox priest. The Russian Orthodox priest concerned gave evidence in the case to point out that he had not been murdered.”
Interpellanza a risposta scritta, sempre sul rifiuto di Mosca:
Crime: Extradition 25 July 2007. Dalla colonna WA88-89
http://www.parliament.the-stationery-office.co.uk/pa/ld200607/ldhansrd/text/70725w0001.htm
Secondo rapporto sugli affari esteri.
Capitolo 4. Dove si parla ancora più dettagliatamente della responsabilità del governo di proteggere gli emigrati russi in UK (e di altre istanze collegate) che il parlamento definisce assolutamente non oggetto di trattativa o baratto.
Dal punto 97, al punto 141
http://www.publications.parliament.uk/pa/cm200708/cmselect/cmfaff/51/5107.htm#a12
Si discute anche del comportamento di BBC Russia:
“Core differences [tra BBC Russia e BBC UK]:
RS calls Litvinenko “a vehement critic of the Russian authorities as a whole”—a misleading description that makes him sound unreasonable.
Does not include a very important fact, fully cited by BBC News, that Scaramella is involved in an Italian parliamentary inquiry into KGB activity.”
E il capitolo 6 dello stesso rapporto: “Relazioni Unione Europea-Russia”
http://www.publications.parliament.uk/pa/cm200708/cmselect/cmfaff/51/5109.htm
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