IL PM GIOVAGNOLI DI BOLOGNA, LETTI GLI ATTI DELLA COMMISSIONE MITROKHIN VA IN GERMANIA PER INTERROGARE IL TERRORISTA THOMAS KRAM SULLA STRAGE DI BOLOGNA E KRAM SI E’ AVVALSO DEL DIRITTO DI NON RISPONDERE. IL MAGISTRATO DECISO AD ANDARE FINO IN FONDO: UNA PRIMA VITTORIA PER LA VERITA’ E PER L’ONORE DELLA COMMISSIONE DI CUI SONO STATO PRESIDENTE E IN CUI ABBIAMO AFFRONTATO CON SUCCESSO BOLOGNA, ATTENTATO AL PAPA, RAPIMENTO, INTERROGATORIO E OMICIDIO DI MORO E TUTTO CIO’ PER CUI CI HANNO IMBOTTITI DI POLONIO, SIA QUELLO FISICO CHE MORALE.

12 giugno 2008

Strage 2 agosto 1980: Pm Giovagnoli a Berlino, ma Kram tace

Bologna, 12 giugno:
Sentiti i terroristi tedeschi indicati dalla Commissione Mitrokhin

Redazione Bologna, mer 11 giugno 2008
Cinque esponenti dell’organizzazione terroristica ‘Revolutionaere Zellen’ sono stati sentiti su rogatoria internazionale dal Pm di Bologna Paolo Giovagnoli, titolare del fascicolo sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980 (che causò 85 morti e 200 feriti, per cui sono stati condannati all’ergastolo Valerio Fioravanti e Francesca Mambro) aperto dopo la trasmissione degli atti da parte della commissione Mitrokhin. I lavori avevano offerto spunti di indagine sulla strage che riguardavano terroristi tedeschi, il terrorista internazionale Carlos e il Fronte popolare di liberazione della Palestina di George Habbash.
Thomas Kram, il tedesco legato al gruppo del terrorista internazionale Carlos, presente a Bologna il giorno della strage, e altri quattro ex militanti, si sono però avvalsi della facoltà di non rispondere.
Rudolph Gunter Shindler ha invece spiegato al magistrato che all’epoca le cellule avevano al loro interno due anime: una internazionale, che aveva contatti con Carlos, più propensa ad attività terroristiche in altri paesi ma anche maggiormente implicata con i servizi segreti, e una interna dedita ad operazioni sul territorio
tedesco. Dichiarazioni ritenute poco significative per le indagini perché prive di qualsiasi accenno ad attività terroristiche in Italia. La trasferta tedesca del pm Giovagnoli é stata se non altro utile per entrare in contatto con il magistrato di Berlino che si è occupato dei rapporti tra le cellule rivoluzionare e Carlos.
Giovagnoli ha chiesto copia degli atti anche se non sembra siano emersi elementi relativi ad attività terroristiche in Italia.
“Continueremo a lavorare su questo filone e non lasceremo nulla di intentato”, ha spiegato il magistrato bolognese. Nelle cartedell’inchiesta, che confluiranno nel fascicolo della Procura di Bologna, tuttora contro ignoti, potrebbero finire degli appunti sequestrati in Ungheria in cui si ipotizzerebbero rapporti tra Carlos e i palestinesi in merito ad armi che avrebbero dovuto transitare in depositi italiani attraverso presunti collegamenti con le Brigate Rosse.

52 Commenti a “IL PM GIOVAGNOLI DI BOLOGNA, LETTI GLI ATTI DELLA COMMISSIONE MITROKHIN VA IN GERMANIA PER INTERROGARE IL TERRORISTA THOMAS KRAM SULLA STRAGE DI BOLOGNA E KRAM SI E’ AVVALSO DEL DIRITTO DI NON RISPONDERE. IL MAGISTRATO DECISO AD ANDARE FINO IN FONDO: UNA PRIMA VITTORIA PER LA VERITA’ E PER L’ONORE DELLA COMMISSIONE DI CUI SONO STATO PRESIDENTE E IN CUI ABBIAMO AFFRONTATO CON SUCCESSO BOLOGNA, ATTENTATO AL PAPA, RAPIMENTO, INTERROGATORIO E OMICIDIO DI MORO E TUTTO CIO’ PER CUI CI HANNO IMBOTTITI DI POLONIO, SIA QUELLO FISICO CHE MORALE.”

filippo scrive:

A dieci anni, dal Brasile sono arrivato in Italia, adesso a quarantanove anni ancora non riesco a capire questo paese. Come se ci fossero qua e là fitti banchi di nebbia abitati da un’altro popolo. Forse i miei figli piccoli avranno più fortuna di me.

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Paolo Guzzanti scrive:

Sì, è un Paese delle nebbie, non è affatto ‘o paese d’o sole. Neanche un po’. Porti via alla svelta i suoi figli, se può.

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Massimo Maffei scrive:

Senatore,
posso capire lo sconforto, ma che amarezza provoca ciò che scrive !
Questo paese solo noi, ed i nostri figli con noi, potremo cambiarlo.
Non certo fuggendo !
:-(

GUZZANTI – I FIGLI OGGI E’ BENE CHE CERCHINO DI LAUREARSI IN EUROPA, HANNO DIRITTO AD ANDARSENE MENRE NOI CERCHIAMO DI RICOSTRUIRE. NON VOGLIO SACRIFICI UMANI. IL NOSTRO PAESE HA BISOGNO DI UNA RIVOLUZIONE E – FRANCAMENTE – NON NE VEDO NESSUNA ALLE PORTE, SALVO QUELLA DEL MIO SOGNO. DUNQUE, REALISMO E AMORE DI PATRIA: LASCIATE CHE I I RAGAZZI, SE POSSONO, PRENDANO IL MEGLIO FUORI E FORSE UN GIORNO LO RIPORTERANNO A CASA.

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gambino scrive:

Il 2 agosto 1980 non ero a Bologna. Ero però partito da quella stazione il 31-7, solo 48 ore prima, al termine di una sessione di esami universitari, alla volta delle meritate vacanze.
Quante volte, da allora, ho ripensato alla fatalità.
Sono passati 28 anni da allora e non sappiamo ancora quasi nulla.
Eppure io penso che siano ancora vive, vegete e rilasciano ancora interviste, alcune persone che, di quelle stragi, conoscono tante cose. Forse conoscono proprio la verità.
Bologna, Moro, Italicus, Ustica….
Da un lato ciò mi irrita terribilmente. E sono felice che Giovagnoli abbia deciso di riprendere qualche indagine.
Pensando a Fioravanti ed alla Mambro, ingiustamente accusati, non sono peraltro più di tanto rattristato per l’ingiustizia da loro subita: hanno commesso così tante efferatezze che meriterebbero di stare in carcere ancora per molto tempo, al di là della strage di Bologna per la quale, ormai lo sanno anche i sassi, non sono assoluitamente colpevoli.
Dall’altro lato, invece, continuo ad essere perplesso. Se, come io credo, vi sono persone inluenti, potenti ed intelligenti che ancora oggi non parlano e forse non parleranno mai (è gente che ha superato gli 80!!!) forse è perché pensano che, nonostante tutto, quelle verità è meglio seppellirle. Per il bene di ciascun italiano.

Mi piacerebbe veramente un commento da parte di Paolo Guzzanti. Grazie.

GUZZANTI – TUTTI I NODI VERRANNO AL NOSTRO PETTINE, NE STIA SICURO.

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ciro shalom scrive:

Gentile senatore sono felice per questi risultati grazie ai magnifici cinque, a proposito non leggo Simona già da

diversi giorni, ti ammiro tanto Simona, oltre ad essere intelligentissima e con spiccato intuito, possiedi anche

una grande umanità.

Simona sei tutti noi. un abbraccio forte

ciro

GUZZANTI – SIMONA E’ CERTAMENTE TUTTI NOI, MA DI QUALI MAGNIFICI CINQUE STA PARLANDO E A PROPOSITO DI QUALE RISULTATO?
GIOVAGNOLI HA RIAPERTO SULLA BASE DEL FATTO CHE HA AVUTO NEL 2006 DALLA COMMISSIONE MITROKHIN, DOCUMENTI SUFFICIENTI PER RIAPRIRE L’INDAGINE.

QUINDI PENSO CHE LEI SCRIVENDO CHE E’ FELICE DEI RISULTATO “GRAZIE AI MAGNIFICI CINQUE” MIEI AMICI ABBIA VOLUTO VELENOSAMENTE DIRE CHE NON LA COMMISSIONE MITROKHIN HA OTTENUTO QUESTO RISULTATO, MA ALTRI.

DEVO DIRE CHE LA PERSONA CHE PUò VANTARSI OLTRE ME DEL RISULTATO E’ IL MIO CONSULENTE DELLA COMMISSIONE GIAMPAOLO PELIZZARO.

E SIMONA E’ CERTAMENTE TUTTI NOI. LEI NO

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virgus scrive:

Una bellissima notizia! Speriamo che l’indagine continui e che ne seguano altre.

Rispetto alla riconciliazione mi domando quando mai riuscirà di dialogare onestamente gli uni con gli altri se in Italia un uomo delle istituzioni si esprime in questo modo su un problema della cui causa (o meglio della sua non soluzione) è stato parte fino a ieri. Che ne pensano gli amici di sinistra di RI ?

Rifiuti: D’Alema, “Ora e’ peggio di prima”

12 giu 19:35 Politica

BIANCAVILLA (Catania) – ”Ricordo quando in campagna elettorale Berlusconi disse che avrebbe risolto in quattro e quattr’otto il problema dei rifiuti a Napoli. Adesso siamo come prima, anzi peggio”. Lo ha detto l’ex ministro degli Esteri, Massimo D’Alema che poi ha aggiunto: ”Ora ha rivolto un appello a tutti i cittadini perche’ vadano a raccogliere la spazzatura”. “Questo e’ sicuramente interessante ma non e’ esattamente quello che aveva promesso – ha concluso D’Alema – risolvere i problemi e’ molto piu’ complicato di quanto sia prometterlo nelle campagne elettorali”. (Agr)

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maria v scrive:

Certo, se gli togli le intercettazioni che cosa scrivono?
come recapitano a mezzo stampa agli interessati le citazioni delle Procure?
Dovrebbero reinventarsi un mestiere.

Ricominciamo invece a fare le indagini come facevano i valenti poliziotti di una volta, quando le intercettazioni non esistevano

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Kaizen scrive:

Sono molto contento per lei caro senatore.

Ha avuto molta tenacia e determinazione, prma o poi chi la dura la vince !

Sarebbe una grande vittoria per l’Italia, per la giustizia e per la libertà !

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dvd1 scrive:

Però qualche timido raggio di sole in mezzo ma tutta questa nebbia (artificiale) comincia a vedersi. Davide Cembrano.

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maria v scrive:

Complimenti: finalmente una soddisfazione.

Da un po’ di tempo non riesco più a tenere il passo con il blog e mi chiedo come facciano gli altri.
Io lavoro tutto il giorno e mi rimane tempo solo la sera dopo cena e ogni sera come apro mi trovo una valanga di nuovi articoli e commenti che mi lascia sgomenta.
Veramente mi chiedo come fanno gli altri: tutti pensionati? o tutti disoccupati?
Oppure sono una schiappa io: propendo per quest’ultima ipotesi, non vorrei che Brunetta dovesse preoccuparsi.

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circololibero scrive:

Sono rincuorato dalla ripresa dell’attività investigativa da parte della procura di Bologna dopo la vergognosa sentenza sulla strage di Bologna per la quale dobbiamo ringraziare il pm comunista Libero Mancuso, attualmente assessore alla sicurezza nella giunta Cofferati. Del resto parlandone proprio pochi giorni fa con alcuni amici avvocati del foro di Bologna, gli stessi l’hanno definita una sentenza vergognosa, quindi l’opinione in questo senso mi sembra abbastanza condivisa.
Sono felice che i lavori della commissione Mitrokhin stiano dando frutti anche a distanza di tempo. La disinformazione fa si che l’attività della commissione venga spesso messa in collegamento esclusivamente con la questione Scaramella, ma gli atti sono pieni di interessantissimi spunti sulla strage di Bologna, sul caso Moro e su altri misteri italiani. Complimenti perciò al suo presidente Guzzanti e al valente collaboratore Pellizzaro.

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Nessie2 scrive:

Gentile On. Guzzanti,
la Ratifica del Trattato di LIsbona è alle porte (nel gennaio 2009) ma gli Italiani non sanno nulla di questa farraginosa “Costituzione” che alla sua lettura risulta incomprensibile e astrusa. Ida Magli, come saprà da Il Giornale, l’ha definita “una teologia”, la “proclamazione di una religione universale accompagnata da dettagli coercitivi”. Sabato sapremo se l’IRLANDA ha detto No. Io sono contraria a ratificare una cosa che non capisco. Nessuno è così matto da firmare un contratto le cui clausole non sono affatto chiare. Perchè i cittadini sono tenuti all’oscuro? Che speranze ci sono per avere il referendum di cui aveva fatto cenno Calderoli della Lega? Che possibilità abbiamo di sapere cosa comprende questa “teologia universale” tenuto conto che la stampa tace e non informa? Ovvio, non solo per colpa sua, visto che una metafisica tale, è difficile da decifrare e da riassumere, e quindi da divulgare.
Intanto sarà bene guardarsi questo video del 12/12/2007 a Strasburgo.
http://it.youtube.com/watch?v=vCBIst10H-k

La ringrazio per tutte le informazioni che vorrà darmi e darci e la saluto cordiamente

http://sauraplesio.blogspot.com/

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maria v scrive:

OT su Contrada

Palermo, 11:31
CONTRADA: A OTTOBRE DECISIONE CASSAZIONE SU SCARCERAZIONE
E’ stata fissata per il 7 ottobre, davanti alla quinta sezione penale della Cassazione, l’udienza per il ricorso presentato dall’avvocato Giuseppe Lipera, legale di Bruno Contrada, contro il no della prima Corte d’appello di Caltanissetta alle richieste di sospensione della pena per gravi motivi di salute e di revisione del processo. Nei giorni scorsi il legale aveva presentato istanza per il trasferimento all’ospedale militare Celio di Roma dell’ex 007 del Sisde che sta scontando 10 anni per concorso esterno all’associazione mafiosa nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere.

http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3164436.html?ref=hpsbdx1
12-6-2008

Mi raccomando, non affrettiamoci, tanto Contrada a settembre compirà 77 anni: sarà ancora vivo ad ottobre?

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ciro shalom scrive:

Chiedo scusa ma non volevo essere maligno ho preso io una cantonata, Pellizzaro ha scritto per Cieli Limpidi

ed io ho associato i magnifici cinque.

Simona sei tutti noi, io no, pazienza.

GUZZ – PELIZZARO, CON UNA SOLA “L”

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Dario Lampa scrive:

Per virgus:
riguardo alle dichiarazioni di D’Alema sui rifiuti di Napoli, l’amico Dario Lampa pensa che in campagna elettorale si può dire quello che si vuole e nessuno è chiamato a risponderne, perchè si troveranno sempre delle valide giustificazioni per dare la colpa agli altri e non ammettere di avere fallito. E se non il calcolo politico almeno la decenza umana dovrebbe suggerire a D’Alema di stare zitto davanti a questo dramma, visto che il governo di cui faceva parte non è riuscito a trovare uno straccio di soluzione al problema.

Per maria v:
non ti lamentare, io sono mesi che sto a lavoro senza fare niente e non vedo l’ora di non avere più tempo per partecipare al blog. Faccio parte della categoria degli occupati senza lavoro, o dei lavoratori disoccupati. Ho l’impressione che sia più numerosa di quello che si pensi, in Italia. Che tristezza… Meno male che è venerdì (anche se 13)!

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ciro shalom scrive:

PELIZZARO, PELIZZARO

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castigamatti scrive:

Giustizia, bravo! Sei un fenomeno. Un bell’articolo scritto da un bravo giornalista. Ora ci dici chi ha mai parlato nel governo e su questo blog di rinunciare alle intercettazioni?. Te lo dico io: NESSUNO.

Per ciò che mi riguarda , le intercettazioni sono utilissime agli investigatori per chiudere le indagini e basta. Altro discorso è che vengano usate come “bombe a tempo” per rovinare la reputazione di qualcuno o distruggerne la carriera.

Noi, non vogliamo che succeda più che un innocente venga pubblicamente giustiziato da “giornalisti pennivendoli” in Piazza Italia. Punto e basta, l’hai capito?… Oppure dobbiamo pensare che sei proprio ottuso?.

Saluti

Rino Gioffrè

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manca scrive:

Salute.

Questa è una ottima notizia che ci restituisce un po’ di fiducia nei confronti di questo paese.
Certo, in alcuni casi la verità bisogna proprio desiderarla ed impegnarsi con tutte le forze, altrimenti non esce. Onore al merito di chi ci si impegna anima e corpo, e che per questo viene anche attaccato.

Caro Dario Lampa, bravo per il commento su D’Alema, che condivido.
L’altra sera Ballarò, Bersani ha dichiarato che, nell’immaginario collettivo, la eliminazione dell’ICI è passata come una iniziativa di Berlusconi. Poi si è anche lamentato per la mancata risoluzione del problema rifiuti.
Finchè la sinistra italiana esprimerà persone che dicono cose simili, farà un danno a a se stessa ed al paese.

Sull’appello ai volontari per Napoli. Cinquanta studenti di un liceo milanese hanno dato al preside la loro disponibilità a trascorrere parte della vacanze a Napoli per dare una mano.
Il loro commento è stato, più o meno: Ci ricordiamo di quando i nostri genitori andarono a Firenze dopo l’alluvione per aiutare nel momento di emergenza per la popolazione. E quella di Napoli è una emergenza.
Questa è una cosa che fa bene al cuore, che vale più di vagoni di chiacchiere, e che unisce gli italiani tra loro. E che fa ricordare a tutti che siamo un popolo generoso ed altruista e che i nostri giovani, se sollecitati in modo giusto e costruttivo, rispondono.
Magnifico.

Salute.
Carlo Manca.
Carlo Manca.

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Dario Lampa scrive:

Rispondo al post di castigamatti nonostante fosse indirizzato a giustizia, visto che in precedenza ho postato lo stesso articolo. La questione sulla possibilità e sulla convenienza di fare intercettazioni è stata affrontata parecchie volte in questo blog. Ecco alcuni esempi:

maria v scrive:
12 Giugno 2008 alle 23:23
(…) Ricominciamo invece a fare le indagini come facevano i valenti poliziotti di una volta, quando le intercettazioni non esistevano.

andre scrive:
9 Giugno 2008 alle 15:44
(…) E condivisibile lesclusione delle intercettazioni per reati minori?, per i quali la violazione della riservatezza personale è già, di per se, un danno sociale maggiore di quello arrecato dal reato ipoteticamente commesso dallindagato. (…)

calojanni scrive:
9 Giugno 2008 alle 18:17
(…) per limitare gli abusi è necessario come minimo limitare le intercettazioni ai soli casi di terrorismo e al massimo di mafia. Personalmente sono a favore di una moratoria assoluta contro le intercettazioni di almeno due anni,ma comprendo che in questo frangente politico è impossibile.

maria v scrive:
9 Giugno 2008 alle 23:12
(…) Per le intercettazioni sono daccordo.
E poi mi chiedo: un tempo non esistevano, i poliziotti facevano le indagini, il più delle volte i colpevoli venivano individuati e portati in giudizio. (…)

star joe scrive:
10 Giugno 2008 alle 15:00
Cari amici di Riv.Ita.,
cosa ne pensate se anzichè spaccare il pelo se è giusto o no limitare, abolire, publicare, ecc. le intercettazioni telefoniche effettuate durante le indagini (…)

circololibero scrive:
11 Giugno 2008 alle 16:22
(…) Io dico che bisognerebbe estendere le intercettazioni oltre che ai reati di mafia anche a traffico di stupefacenti, pedofilia, reati contro la pubblica amministrazione, associazione per delinquere ma un freno ci vuole. Tra laltro i giudici hanno smesso di fare indagini. Una volta come facevano? Eppure gli arresti riuscivano a farli lo stesso. Forse erano più bravi?

askum scrive:
11 Giugno 2008 alle 16:46
(…) Sono daccordo, senza ombra di dubbio, nel limitare intercettazioni solo per reati di mafia, terrorismo, criminalita` organizzata( in cui sono inclusi reati quali traffico di armi, di droga o altro) (…)

calojanni scrive:
11 Giugno 2008 alle 19:49
(…) La moratoria sulle intercettazioni permetterebbe di renderci conto fino a che punto siamo dipendenti dal gossip-inquisitorio che ci spacciano i giornali e i pm. (…)

E qui mi sono fermato, ma credo che ne avrei trovati anche altri. Come vedi, castigamatti, quel tuo NESSUNO è esagerato. Qui, come dice star joe, si sta discutendo ANCHE se non sia il caso di fare proprio a meno delle intercettazioni, posizione sostenuta soprattutto da maria v che si chiede spesso perchè non tornare ai tempi in cui si facevano le indagini SENZA intercettazioni. La maggior parte vorrebbe invece che fossero limitate. Anche il governo e la maggioranza non hanno mai parlato della loro totale soppressione, ma solo di una limitazione. Che vuol dire la rinuncia alle intercettazioni per alcuni reati. Rinuncia parziale, non totale.

La questione si sviluppa in 3 punti:
1) quanto costano
2) quando farle
3) come divulgarle

L’articolo postato da giustizia e da me si propone soprattutto di smascherare la leggenda che costano “troppo”, e quella che costano “troppo” perchè se ne fanno “troppe”. Sarebbe utile saperlo. Il giornalista poi propone anche una soluzione condivisibile per garantire la tutela della privacy: “«Proteggere la privacy dei terzi», nonché quella stessa degli indagati su fatti extra-inchiesta, non è argomento (anche quando sia agitato pretestuosamente) che possa essere liquidato con unarrogante alzata di spalle. Ma è obiettivo praticabile rendendo obbligatoria ludienza-stralcio nella quale accusa e difesa selezionano le intercettazioni rilevanti per il procedimento, mentre le altre vengono distrutte o conservate a tempo in un archivio riservato. E qui proprio i giornalisti dovrebbero, nel contempo, pretendere qualcosa di più (laccesso diretto a quelle non più coperte da segreto e depositate alle parti) e accettare qualcosa di meno (lo stop di fronte alle altre).”.
Cosa ne pensi?

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pinco pallino scrive:

Un commento su larticolo del Dr Vespa
sulla Nazione di oggi

Non torniamo alle case chiuse
Gi italiani non sopportano le prostitute su strada. Credo che pur di togliersele di torno voterebbero in massa a favore della proposta referendaria di Daniela Santanchè che vuole celebrare il cinquantenario della legge Merlin riaprendo i bordelli… Il commento di Bruno Vespa.
Ma si può tornare alla prostituzione di Stato con oblique e potentissime tenutarie che gestiscono le case, le ragazze che cambiano ogni quindici giorni e fanno la passerella per i clienti? Onestamente no
Dr. Vespa, non credo che si cerchi di creare un ministero dei Casini.
Di far gestire allo stato la prostituzzione.
Si tratta di legalizzarla su certe condizzioni, facendo in sorta che chi ne vive lo fa come se facesse una qualunque altra professione. Dunque con marquette?. E qui lorganizza, sia considerato come se facesse un qualunque altro Business.
E indubbio, che nel caso dei commercianti si controllera che si tratta di persone incesnsurate?.
E indubbio rimettendo la prostituzzione nella legalita, si tolgono risorse alla malavita.
Mi sembra che vada da se, il fatto che i luoghi dove saranno ammesse queste attivita dovranno essere dei luoghi strettamente regolamentati, privati, con accesso riservato agli adulti.
Lo scopo primo resta togliere la prostituzzione dalle strade = questo scopo sarebbe raggiunto
Secondo scopo togliere risorse alla criminalita= questo scopo sarebbe raggiunto.
Lasciare libero chi si vuole prostituire di farlo legalmente, con piùu sicurezza per se e per gli altri, pagando i suoi contribuiti come ogni cittadino. Il che non è poco.
Lasciare liberi delle loro scelte, coloro che hanno necessita di ricorrere a tale servizio.
Ed anche questa è liberta.
Chiudere gli occhi e fare finta che le cose non esistono, in un mondo che evolve velocemente, puo solo portare a battere la testa contro il muro.
Dunque niente ipocrisia, niente sostegni indiretti alla malavita, vediamo le cose concrete.
Da che mondo e mondo esiste quel mestiere, far finta che non è cosi, con tanti bei discorsi non ha mai cambiato niente. Queste esiste perche la natura umana è fatta come è fatta.
Accettiamola e gestiamo le cose al meglio per la convivenza generale, senza deviazioni che alla fine dei conti favoreggiano la malavita.

Pinco Pallino

PS:
Ultimamente chiesi ad signore d’origine italianache rientrava da una vacanza in Italia, come aveva trovato il “BEL PAESE”
Vi favorisco qui di seguito la sua risposta:

Le strade sono sporche
perche nessuno scopa più.
Le strade sono una vergognia
Perche tutti scopano in mezzo alla strada.

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andrea barsotti scrive:

Pinco Pallino per ora mi soffermo solo su:”Da che mondo e mondo esiste quel mestiere, far finta che non è cosi, con tanti bei discorsi non ha mai cambiato niente. Queste esiste perche la natura umana è fatta come è fatta.” Ti consiglio francamente di espungere dal tuo discorso questa tua argomentazione ricorrente. Io la reputo priva di valore. Credo che le nostre scelte debbano essere generate da un sitema di valori il più posibile coerente. Se valese il tuo principio io potrei adottarlo a tutto il male che c’è nell’uomo. Da sempre l’uomo è egoista, violento, autolesionista ect.ect. finchè l’uomo esisterà, esisterà il suo male. Dovremmo noi accettarlo senza contrastarlo? La prostituzione è cosa buona o no? Contribuisce allo sviluppo sociale,morale,civico ect.ect. del nostro paese, si o no? La prostituzione diverrebbe lavoro rispettabile se regolamentato? In soldoni:”ma che è un lavoro?”

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maria v scrive:

Quindi facciamo finta che non esista lasciando che le strade continuino ad essere popolate da prostitute e dai loro protettori?
Io sono invece del parere di rendere illegale la prostituzione su pubblica via tornando al vecchio sistema che presuppone la possibilità di maggiori controlli anche e soprattutto dal punto di vista sanitario.

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pinco pallino scrive:

Dal Corriere di oggi
Trattato europeo, l’Irlanda dice «no»
Fini: «Crisi senza precedenti dell’Ue»
Lo ammette il ministro della Giustizia: hanno vinto i contrari. Documento bocciato nonostante i sì di 26 Paesi.
E questa sarebbe democrazia ?, 3 milioni dIrlandesi non rappresentano neanche lo 0,7% della popolazione dEuropea. Una minoranza cosi piccola, da sola,non puo e non deve decidere. dellevoluzione dellEuropa. E democrazia se essa decide per la sua Nazione stessa, per esempio se restare e continuare con le nuove basi o se uscire dal trattato.
Ma non è democrazia per lEuropa, quando la decisione dello 0,69% della sua popolazione blocca il sistema Europa.

Pinco Pallino

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maria v scrive:

Queste sono le regole e visto che le regole sono l’unica preoccupazione della UE, rispettiamole e non rinunciamo a quel poco di sovranità nazionale che ci è rimasta

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circololibero scrive:

Dario Lampa, in effetti credo che abbia ragione Gioffrè quando ha scritto che in questo blog NESSUNO ha mai parlato di rinuncia alle intercettazioni. Si è parlato invece spesso di limitazione.
Io voglio sfatare la leggenda che NON costano.
Costano eccome se portano via 1/3 dei fondi assegnati alla giustizia.
Io voglio che questi fondi alla giustizia siano maggiori perchè la situazione della giustizia nel nostro paese non è degna di un paese civile e che le intercettazioni rimangano.
Non voglio però che vi sia un abuso. Quindi che le spese in assoluto o in percentuale siano allineate a quelle degli altri paesi europei con i quali ci confrontiamo per tante altre cose.
Non voglio che siano usate come armi politiche e che siano sistematicamente passate dalle procure ai cronisti di giudiziaria perchè questo significa fare il processo sui giornali e su Anno Zero oppure a soddisfare esigenze di gossip e voyeurismo mediatico.
La pubblicazione audio dell’intercettazione della telefonata di Berlusconi con Saccà è stata un vergognoso esercizio di delegittimazione politica che non è servito peraltro a niente.

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castigamatti scrive:

Dario Lampa, penso che tutto ciò che si fa per il bene della giustizia e della verità è condivisibile ed auspicabile. Non mi piacciono gli azzeccagarbugli e le esecuzioni sommarie. Non mi piace il lavoro sporco dei marconigli e degli inventori di improbabili teoremi volti ad inquinare la verità dei fatti; del tipo; “gli americani si son tirati giù le Twin Towers da soli, o gli ebrei sono come le SS e la Shoà se la sono inventata”; ed altre stronzate simili che sono mazzate alla mia scarsa intelliggenza. Allo stesso modo mi piace guardare la gente negli occhi, ma mi disgustano gli spioni, i detrattori e i voyer, specialmente quelli che lo fanno a pagamento, mentendo, sapendo di mentire.

Saluti
Rino Gioffrè

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Dario Lampa scrive:

Caro manca,
bella la storia dei ragazzi milanesi. Ma ormai non è più una questione di solidarietà e forse non lo è mai stata. A togliere la spazzatura dalle strade di Napoli possono venire tutti i volontari del mondo, il problema è dove metterla una volta raccolta. Le discariche regolari sembra siano piene. Quelle abusive anche. Gli altri non se la prendono, e a ragione, quando vengono a sapere che ci può essere mischiato di tutto. E per lo stesso motivo non si può bruciare, oops scusate, termovalorizzare. Non si può più neanche riciclare. Non si può sotterrare. Non si può buttare in fondo al mare.
Io non vedo soluzioni. O forse sì.
Votarsi a S.Gennaro.
O spedirla nello spazio, come in “Futurama”.

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castigamatti scrive:

Gli sparacacca di professione, con l’acqua alla gola, temono per la loro sopravvivenza, e come i pesci, appena pescati, si agitano nel secchio furiosamente prima di morire.
Un breve saggio, toccata e fuga del marconiglio nazionale:

L’Onorevole Angelino
Un uomo dotato di un minimo di dignità, al posto di Angelino Alfano, dopo che tutti i suoi dati sulle intercettazioni sono stati sbugiardati da Luigi Ferrarella e Carlo Bonini sulle prime pagine del Corriere e di Repubblica (oltreché su lUnità), avrebbe già scavato un buco in terra e vi sarebbe sprofondato, rosso di vergogna. E in un altro paese un ministro come Alfano sarebbe già stato dimissionato dal suo governo. Perché delle due luna: o Alfano è un incompetente, e allora se ne deve andare; o mente, e allora se ne deve andare a maggior ragione. Invece Angelino è Angelino, il Cainano è il Cainano e lItalia è lItalia.

Dunque il Guardasigilli ad personam resterà al suo posto e verrà premiato: le sue bugie sono servite a mettere in circolo una carrettata di balle e a trasformare un efficacissimo strumento dindagine in unemergenza nazionale che ora allarma anche mezza opposizione e persino il capo dello Stato. Tg e giornali della ditta fanno il resto, rilanciando le panzane come se fossero vere (memorabile la prima pagina del Giornale: «Tutti gli italiani sono intercettati»).

La truffa funziona perché sembra basarsi su dati statistici, ma per capire che sono manipolati basterebbe ascoltare lesordio del ministro (non di un passante) nellaudizione dellaltroieri alla commissione Giustizia della Camera (non al bar o a Porta a Porta): «Secondo un mio calcolo empirico e non scientifico, è probabilmente intercettata una grandissima parte del nostro Paese». Capito? Lui fa i calcoli empirici. E conclude:
1) «Oltre 100 mila persone lanno sono intercettate in Italia»,
2) «mentre negli Usa sono 1.700, in Svizzera 1.300, in Gran Bretagna, 5.500, in Francia 20 mila»;
3) «Le 100 mila persone intercettate fanno o ricevono mediamente 30 telefonate al giorno. Così si arriva a 3 milioni di intercettazioni».
4) «La spesa sulle intercettazioni è in continua crescita: è aumentata del 50% dal 2003 al 2006» e occupa «il 33% delle spese per la Giustizia».

Difficile concentrare una tale densità di balle, per quanto «empiriche», in così poche parole. Vediamo.
1) I decreti di autorizzazione dei gip alle intercettazioni sono stati nel 2007 appena 45.122 (più 34.844 di convalida, cioè di proroga quindicinale sulle stesse utenze); ma anche prendendo per buono il dato del ministro, 124.845 provvedimenti complessivi, la cifra non indica il numero dei soggetti intercettati: ogni decreto corrisponde a unutenza, cioè a un numero telefonico (e spesso viene reiterato anche 3-4 volte, visto che ogni 15-20 giorni bisogna rinnovare il provvedimento). E quando sintercetta un indagato si controllano i suoi cellulari, numeri di abitazione, mare, montagna, ufficio, auto, senza contare che il tizio cambia spesso scheda per sfuggire ai controlli. Il che significa che, a dir tanto, gli intercettati arrivano a 80 mila lanno (su 3 milioni di processi). Pari non a «tutti gli italiani» o alla «grandissima parte», ma allo 0,2% della popolazione.

2) Contando anche i diversi interlocutori dallaltro capo del filo, si arriva allincirca all1%.

3) Paragonare il dato italiano con quello degli altri paesi è come raffrontare le mele con le patate, visto che negli altri paesi il grosso delle intercettazioni le fanno, senza controlli né statistiche, i servizi segreti, le polizie, i pompieri, gli enti locali, le autorità di borsa ecc. Il nostro, come ha appurato nel 2006 la commissione Giustizia del Senato, è il sistema più garantista dEuropa. E l80% degli ascolti riguarda la criminalità organizzata, cioè le mafie, sconosciute negli altri paesi europei.

4) La spesa per intercettazioni non è in aumento, ma in calo: nel 2005 era di 286 milioni, nel 2006 è scesa a 246, nel 2007 a 224 (40 in meno ogni anno). E 224 milioni non sono «il 33% delle spese per la Giustizia» (7,7 miliardi nel bilancio 2007), ma il 2,9%.

Ecco, la spesa reale è un decimo di quella sparata dall empirico ministro. Ma potrebbe avvicinarsi allo zero se lo Stato facesse lo Stato: obbligando le compagnie telefoniche, concessionarie pubbliche, ad applicare tariffe scontate o gratuite per le intercettazioni (che ora costano allo Stato 1,6 euro al giorno per i telefoni fissi, 2 per i cellulari, 12 per i satellitari); acquistando le attrezzature usate dagli agenti per intercettare, anziché affittarle a prezzi da favola da ditte private; recuperando le spese di giustizia dai condannati, che devono pagare i costi sostenuti dallo Stato per processarli (oggi si recupera il 3-7%).

Resta da capire come possano il Pd e lAnm «dialogare» con un ministro così, solo perché è «pacato». Spara cazzate, ma pacate.

Marco Travaglio – Ora d’Aria da L’Unità
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Perdonate il cattivo odore.

Rino Gioffrè

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manca scrive:

Salute.
Si, caro Dario, so bene anch’io che quella dei volontari non è una soluzione al problema; semplicemente, era un episodio che per me meritava di essere ricordato.
Per quel che ho capito, comunque, sono state individuate nuove aree, una per ogni provincia, per nuove discariche utilizzabili entro breve termine.
Il termovalorizzatore di Acerra dovrebbe essere completato in pochi mesi. La cosa bizzarra è costituita dal fatto che è un impianto del tutto simile a quello in Germania dove sono state portate già molte tonnellate di rifiuti, ed è costruito dalla stessa società che ha realizzato quello tedesco. Noi non l’abbiamo voluto, ma paghiamo caro per mandare i rifiuti in Germania. Credo sia in grado di incenerire ogni tipo di rifiuti.
Tu ti riferisci forse al carico contenente materiale radioattivo inizialmente rifiutato ma poi accettato dalla autorità tedesche. Credo che la radioattività possa essere facilmente individuata, per cui fatti i controlli, si può procedere al trattamento.
Non c’è UNA soluzione. Ci sono molteplici modi tutti parzialmente efficaci. Occorre non tralasciarne nessuno.
Questo, nell’emergenza. Per il futuro, serviranno altri termovalorizzatori, già in fase di sviluppo. E la raccolta differenziata.
Salute.
Carlo Manca.

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Nessie2 scrive:

Aggiornamento. L’Irlanda ha detto NO, al truffaldino Trattato di Lisbona! W la fierezza e il patriottismo del poolo irlandese che non si è piegato. Non si possono obbligare i popoli a firmare contratti le cui clausole non sono affatto chiare, solo per far piacere alla BCE. Ecco gli aggiornamenti:
http://www.corriere.it/esteri/08_giugno_13/trattato_lisbona_irlanda_referendum_7b1dacae-392b-11dd-acb4-00144f02aabc.shtml

Ora la Lega giubila e chiederà il referendum. Finalmente saranno più chiare le intenzioni di chi scrive una Costituzione di lana caprina per sudditi e non per veri cittadini.

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nadivittoria scrive:

Forse la Lega, invece di giubilare e chiedere il referendum, dovrebbe proporre una modifica dell’art. 75 della Costituzione Italiana. Dovrebbe proporre una legge costituzionale che cancelli il secondo comma di detto articolo, che cito: “Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.”

Per far questo, dovrebbe seguire la procedura prevista dall’art. 138 della Costituzione stessa, che recita:
“Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.”

Dato che il partito guidato da U. Bossi non ha il 67% dei componenti il Parlamento, dubito che in tempi brevi (e passando attraverso un – mi sia consentito – “pre-referendum”) riesca a fare quanto prefiguri tu, Nessie2. I casi sono due.

1) I leghisti si sbrigano a far porre all’ordine del giorno delle nostre due camere una legge costituzionale che cambiano lo stato di fatto, e arrivano alla meta agognata.
2) I loro intenti, da te propugnati, rimangono slogan.

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riccardo fenizia scrive:

Ottimo, Senatore, interessantissima questa perseveranza nello svelamento della verità…così l’Italia ha speranza, se ci battiamo con la massima energia giocando tutte le palle come l’Italia di oggi!

messaggio già spedito ma non so se il primo è partito

forza e coraggio, auguri di nuovo, lottando fino all’ultimo respiro senza paura! da Riccardo

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gambino scrive:

Si Maria! è il mio stesso problema!
Gli interventi sul blog si susseguono tumultuosi.
Per chi parte di casa la mattina alle 8 e torna la sera alle 20 è difficile tenere il passo.
Ma siccome questa attività è stimolante non mi pesa affatto riprendere, rivedere le discussioni di ieri e continuare con la lettura.
Scrivo di meno, leggo di più. E questo potrebbe anche essere vantaggioso!!!! Per voi!
Un saluto affettuoso

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maria v scrive:

E’ infatti quello che sto facendo io, solo che per problemi di vista, dopo un po’ sono costretta a smettere

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giustizia scrive:

OT:

il prode e furbetto Mastellarini sul suo blog non pubblica i miei commenti ancorchè non offensivi, nè denigratori, nè insultanti, nè gratuitamente polemici, e regolarmente firmati – come sempre – con nome, cognome ed e-mail raggiungibile: e questo qua sarebbe un amante della verità, dei fatti? Ma mi faccia il piacere…

Carlo Asili

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andrea barsotti scrive:

Capitolo intercettazioni.Riporto parzialmente il post di un lettore del blog di un noto giornalista radio televisivo. Credo importante aggiungere questo ulteriore elemento e chiedo a tutti voi se ne sapete qualche cosa non ultimo il dott. Guzzanti se ne ha voglia e può ovviamente. “…la Corte Europea dei Diritti dellUomo con un sentenza del giugno dello scorso anno, ha condannato la Francia per aperta violazione dell’articolo 10 della Convenzione che stabilisce, al pari dellart 21 della nostra Costituzione, la libertà di stampa. Due giornalisti avevano scritto un libro dal titolo «Les Oreilles du President», pubblicando documenti coperti dal segreto istruttorio. Ed erano stati condannati per rivelazione di quel segreto in tutti gradi della giurisdizione di quel Paese. Le norme violate dei due giornalisti sono, in buona sostanza, le stesse vigenti in Italia per la tutela del segreto investigativo e quelle stesse norme che il disegno di legge sulle intercettazione vorrebbe rendere più pesanti nelle sanzioni.

I Giudici della Corte di Strasburgo hanno stabilito che «è legittimo accordare una protezione particolare al segreto istruttorio, sia per assicurare la buona amministrazione della giustizia, sia per garantire il diritto alla tutela della presunzione dinnocenza delle persone oggetto dindagine. Ma su queste esigenze prevale il diritto di informare, soprattutto quando si tratta di fatti che hanno raggiunto una certa notorietà tra la collettività.”

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castigamatti scrive:

Ma va là Giustizia, che ti conosciamo bene, si vede che gli hai fatto girare gli zebedei. Mastellarini prima di diventare Guzzanti ne ha di strada da fare. Dagli tempo e un giorno, forse, raggiunto il “Nirvana”, ti risponderà.
Ciao

Rino Gioffrè

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giustizia scrive:

a castigamatti:

caro castigamatti, come ben sai chi apre un blog, più che mai se è un giornalista, deve mettere in conto anche la possibilità d’essere criticato, naturalmente in modo civile e il più possibile equo: cosa che ho io fatto con Mastellarini, senza mai polemizzare sterilmente o pretestuosamente con lui, bensì facendogli solo nettamente ma appunto civilmente osservare delle grosse contraddizioni nel suo comportamento:

come quella di attaccare Travaglio sul piano della signorilità, riportandone d’altro canto per filo e per segno le comunicazioni strettamente private via sms,e quindi mettendo in piazza parolee frasi non solo sue ma anche altrui;

o paragonarsi – legittimamente – a Travaglio medesimo, dicendo Mastellarini che non sarebbe mai arrivato mai a definirlo “muffa” o “lombrico” come invece fece lui, con Schifani, se non erro: e poi invece, a distanza solo di qualche post, riportando paro paro sul suo blog un giudizio del genere proferito da un collega, peraltro tenuto vigliaccamente anonimo dallo stesso Mastellarini: alla faccia della coerenza!!

O ancora dire amichevolmente a Facci che almeno lui “non dice cazzate” come Travaglio (da Mastellarini ormai chiamato “Mister X”):

laddove il Facci medesimo ha invece, ad esempio, definito senza mezzi termini da Vespa “deficienti” i frequentatori del blog di Grillo e – se non sbaglio – anche quelli dei blog e internet in generale; o, con licenza parlando, ha chiamato “tr.ia” una lettrice del blog “Macchianera” solo perchè l’aveva criticato, e civilmente, tra l’altro:

cosa quest’ultima che personalmente gli vale tutto il mio ribrezzo e disprezzo;

dico io allora: ma prima di lasciarti andare a sti’ giudizi entusiastici e parziali (perchè tengono conto solo di una parte della verità) su qualcuno, informati un po’ sul suo conto, no? Sei o non sei un giornalista? O devo pensare che invece certe cose le sai benissimo ma non ne tieni conto perghè così ti fa comodo?

Queste cose peraltro le sto dicendo solo a Lei ora, perchè ovviamente erano implicite nel precedente capoverso su Facci, che è quello che ho scritto a Mastellarini;

e non parliamo poi dei post dal Nostro inseriti e poi prontamente cancellati per varie ragioni , fatti notare a Mastellarini stesso e a noi tutti dall’attentissimo e micidiale (nel senso di meravigliosamente corretto e preciso) Arturo Zulawski, che Dio lo conservi…

Perciò è certamente giustissimo e sacrosanto rispondere per le rime o non rispondere affatto, a chi critica civilmente l’autore/gestore di un blog; come anche censurare i commenti offensivi e volgari:

ben altro, invece, è censurare non pubblicandoli, appunto, quelli duramente critici ma formulati in modo civile, non gratuito e non pretestuoso: altrimenti si rischia di passare seriamente per dei maleducati e – peggio ancora – per dei codardi..

più che mai, ripeto, se si è giornalisti: che, se non vengono offesi oppure criticati a vanvera, gli “zebedei” se li dovrebbero tenere in ghiaccio o ben legati con robuste corregge…

Quanto ai miei commenti, se vuoi e se Guzzanti è d’accordo, te li riporterò qua, così potrai giudicare tu stesso.

Saluti

Carlo Asili

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maria v scrive:

laddove il Facci medesimo ha invece, ad esempio, definito senza mezzi termini da Vespa deficienti? i frequentatori del blog di Grillo

Bellissimo !!

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maria v scrive:

Sulla bocciatura del Trattato di Lisbona un bell’articolo da “una Via per Oriana”

NAPOLITANO RABBIOSO CONTRO LIRLANDA
Pubblicato il 15/06/08 alle 23:25:35 GMT pubblicato da Una_via_per_Oriana

“Il Trattato di Lisbona resta in vigore e la volontà di un solo Paese non conta nulla, perchè è piccolo
Il Presidente di tutti gli italiani (confronta foto sopra…) è fortemente irritato per il NO degli Irlandesi alla ratifica del trattato di Lisbona.
E’ talmente arrabbiato che si è lasciato andare ad affermazioni a dir poco “allarmanti”, che richiedono almeno uno straccio di riflessione.

Napolitano ha detto: “L’1% non può decidere per tutti”.
L’1%? Presidente, ma cosa dice? Riveda un po’ i suoi calcoli perchè
quell’1% che lei disprezza è tale perché è la sola parte che si è potuta esprimere.
Già, perchè veda, a noi nessuno ha consentito di esprimere un’opinione.
E se permette io le rivolto la frittata: ma perché in Italia uno sparuto gruppetto di politici, che rappresenta lo 0,0000000001 della popolazione deve decidere a nome di un’intera nazione?
Se lei fosse davvero democratico (e mi scusi se ne dubito) non disprezzerebbe una libera espressione di voto.

Se lei fosse democratico, ora non direbbe, malgrado lIrlanda abbia rifiutato di ratificare, che “il Trattato di Lisbona resta in vigore e la volontà di un solo Paese non conta nulla, perchè è piccolo”, dimenticando che anche Francia ed Olanda dissero di no nel 2005.

E così, piuttosto che stracciare una carta, si ignora la volontà di un popolo intero che non dice NO all’Europa, ma ad un’Europa fatta nelle stanze chiuse, dove si naviga con i sommergibili in acque sporche.
Si dice no ad un’Europa partorita da e con le menzogne, con un’assurda segretezza che ovviamente fa pensare all’inganno. O siamo maligni?

Napolitano ha detto anche:”Chi non vuole essere europeista deve essere sbattuto fuori dalla Ue.”
Oh, finalmente! questa sì che è una bella notizia!
Ci sbatta fuori dalla UE: saremo in molti ad esultare per questo e non penso che andremo per strada a raccogliere i suicidati per il dispiacere.

–E scommetto pure che, se referendum popolari analoghi a quello irlandese (COME SAREBBE DOVEROSO IN DEMOCRAZIA) fossero stati tenuti anche negli altri stati membri dell’U.E., adesso gli Irlandesi non sarebbero i soli ad aver espresso il loro dissenso nei confronti di un potere europeo che appare sempre più dittatoriale ogni giorno che passa.–

E ragioniamo un po’ sulla nota a piè pagina dell’articolo art. 2260, in cui la pena di morte in effetti viene vietata, ma tale divieto non vale “in caso di guerra, PERICOLO DI GUERRA, rivolte e SE QUALCUNO FUGGE DALLA POLIZIA”.
PRATICAMENTE COME IN CINA!!
Praticamente, se noi, e chi la pensa come noi, scendessimo in piazza a fare una giusta rivolta contro l’immigrazione di massa che ci è stata imposta, ci sparebbero addosso.
E’ questo il trattato che Napolitano vorrebbe ratificare in fretta e furia?

E’ questa la democrazia? Sì, …quella degli eurocrati e dei banchieri!!
Quella dove uno stato non può liberamente intervenire per salvare la compagnia di bandiera.
Quella dove un popolo è costretto a mantenere nomadi, immigrati e malfattori.
Quella popolare e democratica del compagno Napolitano, appunto, che nel 1956 – mentre il popolo ungherese veniva stritolato a Budapest dai carri dell’Armata rossa per aver chiesto la libertà – plaudiva, assieme ai vari Pajetta e Togliatti, al benevolo intervento delle forze “democratiche” sovietiche che finalmente schiacciavano i ribelli.
E difatti l’Europa sta diventando ogni giorno più simile allo stato burocratico e dittatoriale sovietico.
Complimenti, caro compagno Napolitano, cambia la forma, non la sostanza.
Lei ha detto: “Non dovrebbero esserci tribune per simili figuri”.
Mi scusi se faccio mia una sua frase. E gliela giro.

San Patrizio prega per noi!

Nel video la rivolta al Parlamento Europeo: ciò che non abbiamo mai visto
12 – 12 2007

http://www.unaviaxoriana.it/cgi-bin/uvpo/index.cgi?action=viewnews&id=309

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castigamatti scrive:

Asili, volevo solamente farti notare che questo blog è unico, proprio perchè lo ha fondato e lo gestisce uno dei Guzzanti. Un nome e una garanzia. Nota che ho detto:”uno dei Guzzanti”.

Ciao
Rino Gioffrè

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andrea barsotti scrive:

Giungono voci che vi sia l’intento di riproporre con legge ordinaria il lodo Schifani. Popolo del centro destra ne sapete qualche cosa? Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

GUZZANTI – QUALI VOCI?
DOVE, DA DOVE E DI CHI?
IN CHE SENSO?
QUALE LUPO?
QUALE VIZIO?

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andrea barsotti scrive:

Le voci sono riportate dal “Messaggero” e “Repubblica” on line. Il lupo è Silvio Berlusconi, il vizio sono le leggi c.d. ad personam.

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giustizia scrive:

a maria v:

“Bellissimo !!”:

a parte che frequentare il blog di Grillo non significa ipso facto esserne estimatori, quindi complimenti per la Sua bella chiarezza nel vedere le cose: almeno Grillo non ha mai dato della “tr.ia” a nessuna lettrice;

comunque molto meglio il blog di Grillo degli articoli “carta igienica” di “Facci pro Berlusconi”;

complimenti vivissimi anche per la Sua civiltà e rispetto di chi non la pensa come Lei: a ciascuno il suo…

questi come i Suoi – specchio palese di una destra purtroppo tornata al potere (che si lamenta quando certa sinistra fa lo stesso con i suoi) – sono i tolleranti e simpatici commenti che mi fanno amare ancora di più Grillo, con le sue luci e le sue ombre; o amarlo “ex novo”, se già non lo facevo prima

a castigamatti :

“questo blog è unico”: su questo concordo totalmente con Lei, ma sarebbe ora che Mastellarini, magari prendendo esempio proprio da Guzzanti (cosa che non gli farebbe male) capisse che non vive nel giardino incantato, ma scrive sul web…

Carlo Asili

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maria v scrive:

Ma ha bevuto, Asili.
In cosa non avrei avuto rispetto per chi non la pensa come me?
Perchè ho scritto come la penso io?
Qui mi pare che il “fascista” sia lei visto che io non mi potrei permettere di contraddire quello che scrive lei:
E’ chiaro che la pensiamo in modo diametralmente opposto, e ne sono ben contenta: ma per farle piacere dovrei non esprimermi?
E’ l’egemonia culturale di Asili che non posso contestare?

Poi se mi spiega cosa significa dare della tr.ia a qualcuno, perchè sono una povera incolta di centro-destra.

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andrea barsotti scrive:

Maria v scrive:? Quindi facciamo finta che non esista lasciando che le strade continuino ad essere popolate da prostitute e dai loro protettori??No. Si combatte un fattore che non è stato mai preso in considerazione, la domanda. Senza bisogno di far entrare la condotta del cliente in una fattispecie di reato. Una sanzione di tipo amministrativo salatissima e se tecnicamente possibile proporzionale al reddito. Se non si ha denaro sufficiente costrizione ai lavori socialmente utili, tipo utilizzo nelle mense, nella pulizia delle strade ect. Già dimenticavo il mondo è maschilista ed alle volte coloro che dovrebbero legiferare in tal senso sono quelli che si avvalgono delle prestazioni sessuali (riferimento a fatti recenti).

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maria v scrive:

Si sta riferimento al portavoce di Prodi o a quel tale dell’UDC?

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andrea barsotti scrive:

Quel tale dell’UDC.

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giustizia scrive:

a maria v

“In cosa non avrei avuto rispetto per chi non la pensa come me?” :

Nel Suo commentare l’aver definito Facci deficienti? i frequentatori del blog di Grillo – che non sono tutti suoi sostenitori tout court, tra l’altro -con un “Bellissimo !!” , in segno di evidente approvazione e quindi condivisione:

appunto mancando loro di rispetto (il che non è necessario per esprimere – sacrosantamente – la propria opinione politica): cosa che farei io, se ad esempio chiamassi così, indistintamente per giunta, tutti i frequentatori di questo blog:

cosa che non faccio, invece, così come non la chiamo e non la chiamerei mai fascista?; poi ovviamente Lei faccia come crede;

“dare della tr.ia a qualcuno” significa – ho usato un pudico espediente grafico per essere educato con Lei, che
è una Signora e merita rispetto ed educazione – per essere ahimè chiari, chiamare “troia” una persona: come appunto fece Facci sul blog “Macchianera” con una lettrice, la cui sola colpa era quella di averlo criticato.

Saluti

Carlo Asili

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maria v scrive:

Ma non mi Facci ridere.
Lei che giudica carta igienica gli articoli di Facci parla di mancanza di rispetto degli altri.
Il classico bue che dà del cornuto all’asino

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giustizia scrive:

a maria v:

cara maria, infatti ho detto certe cose degli articoli di Facci, e non di Facci medesimo.

Carlo Asili

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