IL MISERABILE DECLINO DI MARCO TRAVAGLIO FRA GLI STESSI TRAVAGLISTI – ECCO UNA PAGINA DI CRONACA IRRESISTIBILE MANDATACI DA ENRIX E DA CUI IL MARCONIGLIO ESCE IN CASSERUOLA. LA SUA CODARDIA LO PORTA A DICHIARARSI NEI TRIBUNALI ORA UN IMPLACABILE E PRECISO CRONISTA (QUANDO GLI FA COMODO), ORA UNO SPENSIERATO CABARETTISTA CHE FA SATIRA. COSI’ PENSA DI SFANGARLA COMUNQUE. MA GLI E’ ANDATA MALE E I SUOI ADEPTI SBANDANO, PIANGONO, STRIDONO…

8 giugno 2008

Il caso Mastellarini-Travaglio

Gabriele Mastellarini è un giornalista dinchiesta giovane ma dalle ottime referenze, poiché appena trentenne collabora con testate importanti come il Sole24ore, LEspresso e Il Mondo. E fra laltro si è distinto per la sua battaglia per poter accedere ai famosi 100 faldoni? inerenti il caso Moro, sino al punto di attivare un ricorso al TAR onde poter ottenere tale accesso. Fatto che denota la serietà del suo metodo di lavoro. A questo indirizzo, la sua scheda biografica:

http://www.gabrielemastellarini.com/gabriele-mastellarini

Mastellarini è un estimatore di Travaglio, e la stima pare fosse ricambiata essendo, pare, in programma una prefazione del giornalista torinese al suo libro di imminente pubblicazione.

Ma Gabriele Mastellarini gestisce anche un suo blog personale. Ed essendo per lappunto quello un suo spazio personale, si è permesso recentemente di scriverci alcuni commenti non proprio lusinghieri, nei confronti di Marco Travaglio. E normale, sui blog, sentirsi più liberi di esprimersi schiettamente, scevri da vincoli editoriali.

Così il 12 maggio scorso Mastellarini pubblica un articolo dal titolo: Marco Travaglio condannato: Faccio satira??. In quellarticolo, un Mastellarini sbigottito, scrive cose di questo tipo: Stimo moltissimo Marco Travaglio, ma stavolta mi ha deluso. Condannato dal Tribunale civile di Torino a risarcire Fedele Confalonieri, si è difeso dicendo che lui fa satira?. Incredulo, rileggo le motivazioni della sentenza (messa a disposizione dallo stesso Travaglio) e non ho più dubbi.?
E ancora: Travaglio fa satira o giornalismo? Lui si dichiara un interprete satirico. Assurdo. E il giudice (giustamente) non ci crede: Contrariamente a quanto sostenuto dal convenuto Travaglio, non sono ravvisabili i caratteri della satira??.
Poi continua, il Mastellarini, ed a proposito delle espressioni usate da Travaglio contro Confalonieri in un suo articolo, quelle cioè che gli sono costate la soccombenza? (occhio a non chiamarla condanna?) presso il Tribunale civile di Torino, scrive che queste sarebbero nientaffatto comiche ma ritenute diffamatorie dal Giudice torinese che ha condannato Travaglio a rifondere 12.000 euro a Confalonieri e altri 14.000 a Mediaset spa, più seimila euro di spese processuali e altre spese per la pubblicazione dellestratto della sentenza sul Corriere della Sera?. Travaglio ha annunciato ricorso in appello, ma sul sito www.marcotravaglio.it , offre – stranamente – una versione diversa della sentenza. Lui che è sempre molto preciso sulle condanne altrui, scrive che dovrò pagare 10 mila euro più le spese al dottor Fedele Confalonieri?, mentre in realtà sono 12.000 e dimentica la pubblicazione dellestratto sul Corriere? (che ha un costo non indifferente). Travaglio non riporta anche la condanna a risarcire Mediaset spa per 14.000 euro e soprattutto non dice che davanti al giudice ha definito la propria rubrica di carattere satirico?.

Due giorni dopo Gabriele Mastellarini riporta Travaglio al centro dellattenzione sul suo blog, con un nuovo articolo dal titolo eloquente: Gli scoop (veri) e le risposte (finte) di Marco Travaglio?.

In effetti larticolo inizia in modo amichevole: Diamo a Travaglio quel che è di Travaglio. Stasera si è dimesso il presidente dellAssociazione nazionale magistrati, Simone Luerti, proprio a seguito di un articolo del giornalista torinese pubblicato venerdì scorso sullEspresso (proprio al fianco di un articoletto mio). Veniva riferito un incontro tra il leader del sindacato delle toghe e limprenditore calabrese Antonio Saladino coinvolto nellinchiesta Why Not?. Luerti aveva spiegato che non vedeva Saladino da oltre 10 anni?, ma il magistrato aveva mentito e Travaglio ne ha dato conto. Ecco il giornalismo che ci piace.?
Ma dopo aver chiarito quale Travaglio secondo lui è quello buono, ecco che Mastellarini torna subito allattacco di quello cattivo: Travaglio non ha avuto il tempo di replicare a Libero? che aveva pubblicato gli stralci della sentenza con la quale lo si condanna a risarcire Fedele Confalonieri. Come ho scritto, la condanna fa parte del mestiere, ma difendersi in giudizio sostenendo che, in realtà, si stava facendo satira?, questo preoccupa e svilisce limmagine professionale di chi si è sempre qualificato come cronista giudiziario e mai come giornalista satirico oppure come interprete tragicomico (tipo Beppe Grillo o Sabina Guzzanti).
In molti si attendevano una decisa presa di posizione di Travaglio che, invece, non cè stata.?

A questo punto è chiaro che la strategia di difensiva di Travaglio nelle sue cause per diffamazione, a Mastellarini non va proprio giù. Quindi, non stupisce più di tanto vedere il giovane giornalista ritornare ancora sullargomento il giorno successivo. Piuttosto stupisce però vederlo rincarare la dose punzecchiando il collega su alcune imprecisioni? dette in TV in danno al leghista Tosi:

TRAVAGLIO IN TV: I CONTI NON TORNANO? (di G. Mastellarini)
15 Maggio 2008 22:58
Una mezza verità di Marco Travaglio nel corso della trasmissione Anno Zero? (Raidue) diretta da Michele Santoro. Il giornalista collaboratore di Repubblica, Lespresso e LUnità ammette di essere stato condannato civilmente a risarcire Previti, ma dimentica la recente condanna del Tribunale di Torino a indennizzare Fedele Confalonieri e Mediaset spa per un totale di oltre trentamila euro (la sentenza la trovate nel link a fianco Sentenze?). Anche il conduttore Michele Santoro, fa finta di non sapere nulla. E al pubblico viene propinata unaltra mezza verità. Travaglio è ancora disinformato sul caso Tosi, il Sindaco lehista di Verona condannato in primo grado e in appello per istigazione allodio razziale. Così Tosi può agevolmente replicare a Travaglio, dicendo ciò che io ho scritto sullespresso un mese fa e cioè che la Cassazione ha annullato con rinvio alla Corte dAppello di Venezia la precedente condanna di Tosi che – comunque – potrebbe essere riconfermata dal giudice di secondo grado. Ma ad oggi, Tosi non ha nessuna condanna sul groppone (come detto erroneamente da Travaglio).
Per me questa è una bella soddisfazione: ho bruciato? sul tempo un grande cronista giudiziario e autore di libri in vetta alle classifiche. Mi spiace che lui non legga le pagine dellespresso, dove scrive tutte le settimane.?

Ed infine, inaspettata, una stoccata micidiale per Marco Travaglio:

Mi permetto di citare Indro Montanelli: I fatti vanno raccontati tutti: chi ne censura qualcuno è un disonesto che come tale prima o poi viene smascherato?

Un elegante artificio retorico per accusare Marco di disonestà, dunque. Ed usando come strumento proprio una citazione di Montanelli, per giunta. Difficile da sopportare questo, per il nostro marconiglio.

Per fortuna, Travaglio non sa nulla, e quindi occhio non vede, cuore non duole.

Infatti egli alla metà di maggio è in ben altre faccende affaccendato che non a leggersi i blog in giro per il web, compreso quello di Mastellarini.

Ed avrebbe continuato a non saperne nulla, probabilmente, se non fosse che in un suo articolo sul Giornale del 7 giugno, dal titolo In tv va in onda la fine del travaglismo??, Filippo Facci porta Gabriele Mastellarini ed i suoi apprezzamenti su Travaglio, allattenzione dellopinione pubblica.

Scrive Facci; Travaglio ha dovuto persino prendere delle lezioni di diritto elementare dal sindaco di Verona Flavio Tosi: il quale gli ha spiegato la mera differenza tra corruzione e finanziamento illecito dei partiti (si parlava di un reato commesso da Umberto Bossi 18 anni fa) e poi ha amabilmente ricordato che Travaglio in precedenza laveva definito «cavernicolo» e «troglodita» anche se le sue condanne per istigazione allodio razziale, ricordate puntualmente da Travaglio, erano state cancellate con rinvio dalla Cassazione. Anche Tosi, insomma, come Castelli, era incensurato e però il documentato Travaglio non lo sapeva. Eppure, quindici giorni prima, laveva scritto proprio lEspresso, settimanale cui Travaglio collabora: a essere preciso laveva scritto il suo collega GABRIELE MASTELLARINI, cui Travaglio un paio danni fa ha scritto la prefazione di un libro. Ora, sul suo blog, lingrato PALOMBARINI ha da dolersi: «Travaglio sul caso è disinformato», scrive, «Tosi non ha nessuna condanna sul groppone. Mi spiace che Travaglio non legga le pagine dellEspresso, dove scrive tutte le settimane. Mi permetto di citare Indro Montanelli: I fatti vanno raccontati tutti: chi ne censura qualcuno è un disonesto che come tale prima o poi viene smascherato?». E questo è un uppercut: Montanelli citato contro Travaglio. Sempre durante Annozero, poi, Travaglio si era difeso dallaccusa di essere un «pregiudicato» ammettendo desser stato condannato solo in sede civile. Ed è un classico schema di Travaglio: da un lato la precisione del maestrino, dallaltro, a proposito di se stesso o dei suoi amici, sciatteria e omissioni a non finire: «Travaglio dimentica la condanna del Tribunale di Torino a indennizzare Fedele Confalonieri e Mediaset per un totale di oltre trentamila euro», ha ricordato ancora Palombarini sul suo blog.?

Larticolo di Filppo Facci, produce due effetti importanti per il nostro raccontino.

Innanzitutto, si muove Mastellarini, che scrive subito al Giornale una lettera con pretesa di pubblicazione di rettifica, inviando la stessa per conoscenza anche a Travaglio:

Al Direttore responsabile de Il Giornale?
Milano

Al dott. Marco Travaglio
c/o Red. La Repubblica? Torino

OGGETTO: RICHIESTA DI PUBBLICAZIONE INTEGRALE RETTIFICA AI SENSI DELLA LEGGE SULLA STAMPA

Giulianova, 7 giugno 2008

In rif. allarticolo apparso in data odierna su Il Giornale? pp. 1-9

Innanzitutto prendo atto della mail ricevuta stamane dal sig. Filippo Facci e la riproduco: Oggi (sabato) ho scritto un articolo sul Giornale dove prima ti nomino correttamente (Gabriele Mastellarini) e poi trasformo il tuo nome in Palombarini, poi ancora in Mastellarini, insomma faccio casino. E che, chissà perchè, mi tornava in mente continuamente il magistrato Paolo Palombarini. Sorry. Non è voluto, ovviamente: non avrebbe senso. Non sono mica Emilio Fede?.

Infatti il mio cognome non è Palombarini ma Mastellarini.

Con la presente vorrei però SMENTIRE CATEGORICAMENTE ALCUNI PASSAGGI DEL TESTO CHIEDENDO LINTEGRALE PUBBLICAZIONE DI QUANTO SOTTO:

1) NON E VERO CHE MARCO TRAVAGLIO HA SCRITTO PREFAZIONI A UN MIO LIBRO TRE ANNI FA. IL SAGGIO IN QUESTIONE ASSALTO ALLA STAMPA? (EDIZIONI DEDALO) E STATO SCRITTO CON LA PREFAZIONE DEL PROF. NICOLA TRANFAGLIA E LA COPERTINA E RIPORTATA SUL SITO WWW.GABRIELEMASTELLARINI.COM, CHE IL SIG. FACCI HA CONSULTATO IN MANIERA FIN TROPPO SUPERFICIALE E PRO DOMO SUA;
2) IN REALTA AVEVO CHIESTO UNA PREFAZIONE A MARCO TRAVAGLIO PER UN PROSSIMO LIBRO, MA QUESTI PROPRIO STAMANE IN UNA TELEFONATA AL VETRIOLO HA RITIRATO OGNI DISPONIBILITA IN TAL SENSO.
3) IL SIG. FACCI CERCA DI MISTIFICARE LE CARTE. NEL MIO BLOG PARLAVO CHIARAMENTE DI CONDANNA CIVILE E NON PENALE DI TRAVAGLIO SUL CASO MEDIASET-CONFALONIERI, COME PERALTRO DOCUMENTATO DALLO STESSO MARCO TRAVAGLIO SUL SITO WWW.MARCOTRAVAGLIO.IT.
4) NON CREDO CHE MARCO TRAVAGLIO SIA STATO CONDANNATO PENALMENTE ALLA STREGUA DI ALTRI POLITICI NE TANTOMENO LHO SCRITTO, MA PARLAVO SOLO DI CAUSE CIVILI (ANCHE SE SI E PUR SEMPRE IN PRESENZA DI UNA CONDANNA COMMINATA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO); 5) RIGUARDO ALLA VICENDA TOSI MI RIMETTO A QUANTO GIA AMPIAMENTE SCRITTO.

CON RICHIESTA DI PUBBLICAZIONE INTEGRALE AI SENSI DELLE VIGENTI LEGGI, SALUTO DISTINTAMENTE.

Gabriele Mastellarini

WWW.GABRIELEMASTELLARINI.COM

Ma il secondo e ben più importante effetto, è stato quello di attirare la curiosità del Marconiglio, che non appena letto larticolo di Facci, si fionda a curiosare nel blog del buon Mastellarini.

Del risultato di questa visitina, possiamo intuire già qualcosa leggendo il punto 2? della precedente lettera di Mastellarini al Giornale.

Ma ancora più divertente, è leggere lo scambio di SMS tra Travaglio ed il collega, pubblicato sul suo blog, senza colpo ferire, dallo stesso Mastellarini:

Mi scrive Marco Travaglio
7 Giugno 2008 14:40
Cito alcuni sms pervenuti ora sul mio cellulare da Marco Travaglio:

Vai a studiare il diritto di critica nelle vere democrazie. E vergognati per quello che hai scritto, XXXXX che non sei altro. Mi dispiace una sola cosa: che il mio nome compaia sulla copertina di un tuo libro?.

Davvero notevole questo messaggino di Travaglio, perché dimostra sia che il giornalista torinese comincia a malsopportare le critiche dei colleghi del gruppo dellespresso, che evidentemente lo fanno sbroccare di brutto (tanto che non si limita ad accusare il collega di essere anche solo un pezzo di XXXXX? o, ad es., una faccia di XXXXX?, ma scrive proprio XXXXX? nella sua interezza, e senza nessuna concessione, al povero Mastellarini, allessere anche solo qualcosa di leggermente diverso che non sei altro.), sia che non rammenta neppure, (perlomeno a caldo, nel pieno dello sbrocco) le prefazioni che ha scritto, o comunque dove e quando compaiono scritti che portano la sua firma.

Quindi ecco Mastellarini che correttamente e pacatamente corre a rinfrescargli la memoria con un messaggino di replica:

Replico io: Guarda che tu a me non hai mai scritto nulla? (infatti la prefazione è stata scritta da Tranfaglia)

Travaglio risponde come Oliver Hardy quando viene pizzicato da Stan Laurel (stupìììdo, lo so benissimo!):

Non hai niente da rettificare, perché io non ho mai scritto di te. Larticolo del tuo fan Facci mi ha fatto confodere con un giornalista autore di un libro sul maccartismo cui avevo fatto la prefazione. Meglio così. In compenso ho appena letto le cazzate sul tuo blog. Quelle sì diffmatorie. A mai più risentirci?.

Wow, ecco comè il Marconiglio, quando sbrocca!

A questo punto, Mastellarini conclude ribadendo la lezioncina, come si fa coi somarelli che non imparano:

I fatti vanno raccontati tutti, chi ne censura qualcuno è un disonesto che prima o poi viene smascherato. (Indro Montanelli, anche se non lho conosciuto di persona)

Bravo Mastellarini, una bella lezione di stile.

Enrix

116 Commenti a “IL MISERABILE DECLINO DI MARCO TRAVAGLIO FRA GLI STESSI TRAVAGLISTI – ECCO UNA PAGINA DI CRONACA IRRESISTIBILE MANDATACI DA ENRIX E DA CUI IL MARCONIGLIO ESCE IN CASSERUOLA. LA SUA CODARDIA LO PORTA A DICHIARARSI NEI TRIBUNALI ORA UN IMPLACABILE E PRECISO CRONISTA (QUANDO GLI FA COMODO), ORA UNO SPENSIERATO CABARETTISTA CHE FA SATIRA. COSI’ PENSA DI SFANGARLA COMUNQUE. MA GLI E’ ANDATA MALE E I SUOI ADEPTI SBANDANO, PIANGONO, STRIDONO…”

vtr52 scrive:

Eccezionale,stupendo,sembra il titolo del film ” L’inizio del declino “.
DaniSan

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eliset59 scrive:

Enrix, bravo !
Meritatissima prima pagina, grazie Paolo
Eli

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dvd1 scrive:

Come è caduto in basso il super eroe Travaglio.Io però non lo do assuolutamente per sconfitto , anzi ogni volta che andrà in TV a parlare o quando scriverà articoli su qualche giornale,ci dovrà essere qualcuno pronto a smentirlo proprio con i fatti tanto a lui cari. Il problema è che persone con attributi grandi così, si contano sulle dita di una mano:Guzzanti, Enrix e ci metto pure Facci anche se qualche errore lo commette pure lui. Davide Cembrano.

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giustizia scrive:

Travaglio ha certamente sbagliato, e molto: ma una condanna o due – che in una carriera giornalistica possono sempre capitare (e sono poi condanne definitive, mi chiedo?) – non fa una reputazione: il che peraltro non fa di me ipso facto un ammiratore indefesso e acritico di Marco Travaglio, a scanso di equivoci;

Mastellarini invece, ha mancato totalmente di educazione, classe, stile e buon gusto, mettendo in piazza – SOLO allo scopo di completare degnamente (INDEGNAMENTE, invece) l’attacco a Travaglio – gli sms (PRIVATI, dunque) da quest’ultimo indirizzatigli: noblesse oblige…

mentre Facci è solo un povero prevedibile livoroso sempre costantemente indefessamente con l’indice puntato solo – guarda caso – contro chiunque osi criticare il suo padrone; o contro la parte politica avversa: ma si sa, il Giornale – o meglio quello che ne resta dopo la morte di Montanelli – è niente più ormai che un organo di partito, quello del Cavaliere: almeno avesse la decenza e l’onestà morale di dichiararlo…

“IN FUTURO CIASCUNO DI NOI AVRA’ IL SUO QUARTO D’ORA DI NOTORIETA’ ” (aAndy Warhol): vale per tutti, purtroppo…

Carlo Asili

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eliset59 scrive:

Scusi Asili , visto che non condorda su nulla di quello che qui si dice e si porta a sostegno di ciò in cui si crede oltre a non portare argomantazioni valide come quelle dei lavori dei nostri validi ricercatori di verità, a stegno delle sue contestazioni,
perchè cerca proprio in questo blog ” il suo quarto d’ora di notorietà” ?
Eli

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Giuseppe Mussi scrive:

Sig.Asili,ma vada a seccare il fumo…..Prima di offendere il bravo Facci si lavi la bocca e il cervello e non si permetta più di denigrare i giornalisti de il Giornale i quali a partire dal decano Mario Cervi meritano rispetto per la loro nota integrità morale e professionale.Lei con le sue diffamatorie dichiarazioni si rivela quel che è:un omuncolo dal cervello bacato;lei si,posseduto dal livore che le impedisce di valutare i fatti nella loro giusta essenza.Si depuri il fegato prima di collegare il cervello alla …tastiera!
G.Mussi

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DeanKeaton scrive:

Peccato che non esista una ripresa video della “telefonata al vetriolo”.
Sarei curioso di vedere un’espressione di Travaglio diversa da quella che ha perennemente stampata in volto nel corso di “Annozero”. Certo. Escludendo quella che assume in conclusione quando ride sguaiatamente di fronte alle esilaranti (?) vignette di Vauro. Sarà la solidarietà tra autori satirici.

Ancora un plauso all’On. Guzzanti e, ovviamente, ad Enrico. Impagabili.

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Mario Nanni scrive:

mi pare che il sottoscritto sia stato tra i primi (se non il primo, caro sen. guzzanti)ad incoraggiare anche lei a trascinare travaglio nella sede competente del giudice. non è pensabile che in uno stato di diritto sussista il diritto incondizionato di alcuno di spargere letame alla rinfusa. stessa cosa ho sollecitato(invano) berlusconi a trascinare dal giudice civile e penale beppe grillo che in più occasioni ha sparato grosso contro il leader del Pdl. io non voglio tappare la bocca sia a grillo che a travaglio; voglio assoggettarli al peso delle loro responsabilità. e all’uso corretto e non offensivo se non distruttivo del prossimo; prossimo spesso, quasi assente nell’esercizio del contradditorio pubblico. sono bastate due puntate di annozero con il contradditorio e il lupo osannata da una certa sinistra giustizialista dipietrista arcobalenista travaglio, è diventato più mansueto del coniglio; è apparso un agnello impaurito e spaesato. Viva il contradditorio in tv senza se e senza ma. Viva trasmissioni da subito in prima serata sui temi della storia recente e di tante malefatte targate italia: storici da una parte, storici dall’altra. Licenziamento immediato al conduttore che non assicura il contradditorio paritario. Vi sembrerà strano quel che dico: difendiamo santoro e floris(sono ottimi professionisti anche se di parte e come pochi riescono a tenerci vigili) di restare in tv. Ma esigiamo il contradditorio pieno. Basta arrendevolezza del premier berlusconi che se non spingiamo tutti noi LIBERI e LIBERALI , “spericolati” del diritto e della libertà, del pensiero e dell’azione politica veramente riformatrice, diventeremo “coattivamente” tutti udicini e allora saranno “guai” risalire la china.
saluti
Maralai

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maria v scrive:

Concordo

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Giuseppe Mussi scrive:

Concordo totalmente con le argomentazioni di Mario Nanni.Cordialmente G.Mussi

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Buson scrive:

Su questa famigerata causa con Confalonieri il post originale di Travaglio è qui, sul blog Voglioscendere.
Travaglio, come dice Mastellarini, dà una versione un po’ edulcorata del contenuto della sentenza e non fa menzione della sua poco onorevole linea di difesa.

Ma poi si gioca uno dei suoi formidabili illusionismi: dimostra la propria assoluta buona fede e trasparenza pubblicando il pdf della sentenza, con un bel link alla fine dell’articolo. Chi voglia controllare ha solo da fare un click…

http://ia360909.us.archive.org/1/items/SentenzaPrimoGrado/ConfalonieriCausaPersaIGr1.pdf

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Arturo Zulawski scrive:

i fatti vanno raccontati tutti, ecc. ecc.
Cosa si nasconde, allora, sotto le xxxx dell’articolo?
Roba che non s’ha sa sapere?

GUZZANTI – MERDA, COM’ìE’ OVVIO. SI NASCONDE MERDA CHE L’AUTORE DELL’ARTICOLO, PERSONA PUDICA, HA CENSURATO CON DELLE X.

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Arturo Zulawski scrive:

Egregio Guzzanti,
invece non è ovvio, e questo non è il caso. Perché nell’articolo originale di Mastellarini, non ci sono altro che le 5x.
E proprio grazie a queste cinque x, si può costruire e dire ciò che si vuole.
A meno che non sia io a non aver capito xxxxx.

cordiali saluti

az

GUZZANTI – NON SARA’ OVVIO PERCHE’ NON CONOSCE ENRIX: E’ UN UOMO AL QUALE NON HO SENTITO MAI DIRE NEANCHE PORCA MISERIA.

HA CENSURATO LA PAROLA “MERDA”, PRESENTE NELL’ORIGINALE, E L’HA SOSTITUITA CON LE X.

C’E’ ANCHE CHI QUI DENTRO SCRIVE CAXXO PER DIRE CAZZO.
LE X SONO FOGLIE DI FICO ELETTRONICHE.

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Patton scrive:

az,
ammettilo: come Ricca, anche Travaglio è un omm ‘e xxxxx.
Diffama qualcuno, e poi si giustifica dicendo: ma io stavo a scherza’.
Come dire che il diffamato è uno stupido, che non capisce gli scherzi…

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Arturo Zulawski scrive:

Vede Patton,
io ho l’abitudine di trattare Travaglio allo stesso modo degli altri.
E riconosco dei tratti satirici alle cronache Uliwood Party.
Poi Travaglio, se ha diffamato paghi. Si è sbagliato, a proposito di Mediaset e paghi.
E dunque non ho nulla da ammettere, soprattutto se scritto in un posto di xxxxx come il suo.

cordiali saluti

az

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Patton scrive:

Zulawski,
un posto di xxxxx vale l’altro. Il mio Maestro m’insegna che la tendenza a non riconoscere i propri errori è universale: me e Lei compresi (scusi questo Lei, se lo ritiene troppo confidenziale). Quanto a correggerli, i suddetti errori, è unautentica impresa.
La differenza tra questo posto e laltro consiste nel fatto, ad esempio, che Travaglio ha costretto il presidente dellANM Luerti a dimettersi, però egli mette Prodi (coinvolto pure lui in Why not) fra i politici da salvare. Ora io credo che MT salva Prodi per salvare suo Fattore Cxxx (suo? = di MT stesso e/o di Prodi a piacer Suo).
Inoltre, solo in questo posto si possono leggere cose come questa:
http://www.paologuzzanti.it/?p=732#comment-66355
E questa:
http://www.paologuzzanti.it/?p=390#comment-11387
E questa:
http://www.paologuzzanti.it/?p=390#comment-11328
ecc. ecc.

Salu2

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Arturo Zulawski scrive:

Caro Patton,
io non decido per altri. Faccia come crede Patton, forma di cortesia o meno. Però mi faccia almeno la cortesia di non ingombrarmi con richieste -inutili- di scuse. Lei, lei o tu dipende da lei. Perché non prova a scrivere Tu, così almeno le avrà provate tutte.
Mi interrogo: comincio ad avere l’impressione che la forma di cortesia metta in imbarazzo più utenti di questo blog. Eppure mi sembra una forma piuttosto elementare e comune: che usano le persone -che non hanno allevato suini assieme- discorrenndo e dibattendo in luogo pubblico.
Poi mi è sfuggita una “o” di troppo: intendevo scrivere post o contribut(o).
Per quanto riguarda Action Directe, non è questo l’unico posto dove si possano leggere informazioni del genere.
E se ricorda bene, anche io -a suo (Suo?) tempo riferii di un collegamento Mitterand, Action Directe. Il suo nome era Gilles.

Affermare invece che Travaglio abbia forzato Luerti alle dimissioni, mi sembra una forzatura. Anzi una scorciatoia inesatta.
Eppoi: lei si diletta a definire questi omm’e xxxxx. E’ affar suo Patton, le auguro però di non finirci -a causa di queste affermazioni- nella xxxxx. La stessa che lei intende. Ovvio.

buona settimana

az

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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Arturo Zulawski scrive:

Guardi Guzzanti,
non è una questione fondamentale, ma vedo che lei ribatte e si sbaglia. Dunque: nell’articolo originale di Mastellarini ci sono le x, che cito qui.
Vai a studiare il diritto di critica nelle vere democrazie. E vergognati per quello che hai scritto, xxxxx che non sei altro. Mi discpiace una sola cosa: che il mio nome compaia sulla copertina di un tuo libro?.
Dunque è Mastellarini che scrive le 5 x dalle quali non appare ovvia nulla. E dunque: o Mastellarini ha detto a Enrix di cosa si tratta o non è ovvio che si tratta. La parola merda, nell’oginiale del blog non è scritta. Ed Enrix non l’ha censurata.
E visto che non è scritta ogni costruzione è illazione o supposizione.

GUZZANTI – CHIEDO A ENRIX DI DIRE COME STANNO LE COSE PERCHE’ IO NON SO LA STORIA DELLE X. QUANDO MI HA LETTO (ENRIX) IL TESTO DEGLI SMS SONO QUASI SICURO CHE LA PAROLA IN QUESTO CASO FOSSE “STRONZO”. MA FRA STRONZO E MERDA, DIREI CHE SIAMO IN PRESENZA DELLA STESSA MATERIA PRIMA.
COMUNQUE CHIEDO A ENRIX DI DARCI IL TESTO ORIGINALE SE CE L’HA. NON CREDO CHE TRAVAGLIO ABBIA SCRITTO DELLE X, MA PROPRIO LA PAROLA REALE E CHE MASTELLARINI L’ABBIA RIFERITA. POSSO SBAGLIARE, MA CHIEDO A ENRIX FI INTEVENIRE E DIRIMERE QUESTA QUESTIONE, EHM.. FILOLOGICA SCATOLOGICA

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balleo scrive:

scusate ma il contendere è sul fatto che le XXXXX nascondano una parolaccia che non si conosce ma si intuisce abbastanza? ( meda, stronzo, coglione… certamente non un vezzeggiativo)

A me pare un’enorme “pippa cerebrale”

Ma forse sono troppo poco raffinato per afferrare le elaborate alchimie che sottintendono la discussione

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Arturo Zulawski scrive:

Guzzanti,
io ho utilzzato all’assurdo la frase di Montanelli per applicarla al testo scritto da Mastellarini sul suo blog, che censura (l’eventuale) insulto.
Mastellarini stesso occulta (censurandolo – e non dico che un insulto non si possa censurare) un fatto, che è l’insulto. E dunque io -per assurdo- applico anche a quanto da Mastellarini scritto, la frase di Montanelli. Dunque, su questa censura ogni costruzione non ha del fattuale, ma dell’ironico. Ovvero, anche scrivendo un articolo fattuale si possono usare accortezze sarcastiche o ironiche.

Di qui la mia domanda iniziale, alla quale possono rispondere Travaglio, Mastellarini oppure il provider telefonico di uno dei due. Qual’è l’insulto? Non lo sappiamo, perché non s’ha da sapere. E le ragioni possono anche essere valide.

cordiali saluti

az

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Buson scrive:

Premesso che trovo questo discorso sull’insulto stucchevole e la frase di Montanelli utilizzata non all’assurdo ma piuttosto a sproposito… è abbastanza chiaro che l’insulto sia “stronzo”. E che Enrix forse abbia capito male, e che dietro le sue di x si celi un’altra parola.
Certo è che noi tutti abbiamo capito che sotto la censura c’è un insulto triviale. Se è davvero così (aspettiamo conferma, punto un euro) nessuno è stato indotto in errore e nessuna censura è avvenuta: il non detto portato con sé dall’articolo – dall’intero articolo, non dall’SMS – è uno, inequivocabile, per nulla aperto a congetture, ed è aderente alla verità.

Se invece non fosse così ci troveremmo in un caso in cui una omissione in malafede mascherata da qualcosaltro è riuscita a far credere ai lettori una cosa diversa dal vero. Mi ricorda qualcuno.

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Fulvia scrive:

Siediti sulla riva del fiume ed aspetta….
C’è un gran casino sul Tevere in questi giorni, vero Paolo?
Ci siamo in tanti, lì seduti, da tanto tempo in attesa di giustizia e di verità!!
Bravo Enrix, non chiudere il tuo blog, è una pagina di storia attuale in formato giornalistico imbattibile!!
Questo sì che è giornalismo vero, non la xxxxx che ci propina Travaglio con Santoro ad Anno Zero!

Fulvia

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pinco pallino scrive:

Maroni: “Subito i quartieri a luci rosse”
di Redazione Il Giornale

Il quartiere hard di Amsterdam rischia lo sfratto

Roma – Roberto Maroni boccia lemendamento sulla prostituzione: «Non ci pare una buona formulazione». Il ministro dellInterno, però, ha pronta unaltra soluzione. Anzi la prende in prestito da Daniela Santanchè: «Personalmente io sono favorevole alla proposta formulata dalla Santanchè. Credo che bisognerebbe creare quartieri a luci rosse», dice il titolare del Viminale in unintervista al Corriere della Sera. «In questo modo – spiega – si garantisce il controllo sanitario e si tutelano i cittadini. Sgomberare le strade non serve a nulla. Si tratta comunque di una questione complessa, la decisione di non trattare questa materia nel pacchetto non è casuale. Cè bisogno di una riflessione ampia e condivisa».
Una riflessione che Maroni farà anche con Carlo Vizzini, presidente della commissione Affari costituzionali e firmatario dellemendamento sulla prostituzione. «Chiederò che largomento venga trattato subito dopo lapprovazione dei provvedimenti sulla sicurezza».
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Finalmente si delineano cose concrete, decisioni che tengono conto dei dati prima di pretendere risolvere il problema.
La prostituzzione va gestita non ignorata.
Esiste da che mondo è mondo e sempre esistera.
Dichararla illegale a solo reso servizio alla criminalita.
Creare dei centri appositi, Di preferenza non i centri visibili, ma ritirati e delimitati.
Una specie di centro commerciale « Un Love Center » accessibile solo alle persone maggiorenni, con bar ristoranti boutiques più o meno specializzate sale di cinema giochi, Clinica Hôtels. Il tutto sotto controllo stretto dello stato. Come lo sono in generale i Casino del Gioco dazzardo ».
Questo sarebbe un primo passo concreto per debellare la grande criminalita.
Togliere le risorse alla criminalita è questa la direzzione giusta per combatterli.
Avanti tutta.
Pinco Pallino

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Luigi Morettini scrive:

Contrariamente ad alcune difese di ufficio, per il perfettissimo e puro Travaglio, anima candida del giornalismo italiano, una condanna o due fanno (e non fa) una reputazione. Anzi, una pessima reputazione, perché ad anime pure come la sua non è permesso peccare, neppure in modo veniale. Mastellarini ha pure fatto benissimo a pubblicare i messaggi ricevuti da Travaglio perché, quando sotto botta ci sono gli altri, qualunque altro, è sempre lui lostinato sostenitore della trasparenza ad ogni costo, ritenendo sempre assurde anche le giustificazioni volte a far osservare linutilità alla pubblicazione di fatti privati. Infine muovere accuse infondate di livore (di che cosa?) al placido Facci oltre a provocare ilarità e stupore, mette in evidenza che sono in molti a non sapere (o a fare finta) che Il Giornale, a direzione Montanelli, aveva perso quasi tutti i lettori proprio da quando il vetusto direttore cominciò a manifestare platealmente (nonostante il continuo rimpinguamento delle casse) linizio dellantiberlusconismo, ripreso, senza successo da moltissimi suoi interessati estimatori dellultima ora, ma destinati anchessi ad una fine ingloriosa, come il marconiglio di cui trattasi.

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Giuseppe Mussi scrive:

Bravo Morettini.Proprio così si sono svolti i fatti al Giornale;non come li hanno descritti (e tuttora descrivono) in modo distorto e fasullo i pennivendoli Beppe Severgnini e Marco Travaglio.Purtroppo di disinformati sulla vicenda ve ne sono tanti.Io dico che fanno finta di non sapere…..

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FredFux scrive:

Mi trovo piuttosto d’accordo con Carlo Asili.
Ecco le mie opinioni spicciole:

Travaglio è finalmente sceso dal piedistallo che si era faticosamente costruito per anni…finalmente, dico, in quanto le persone di cui diffido di più son quelle che prendono nomea di perfezione ed infallibilità. Resta il fatto che chi pretende che un essere umano parli delle proprie sentenze come quando parla di quelle altrui mi fa sorridere;

La difesa travagliana (alias “è satira”) mi ha scosso e deluso, non tanto per la palese lontananza dello stile di Travaglio dalla satira, ma soprattutto perché l’appello alla stessa come baluardo del diritto all’insulto è un leit-motiv sinistroide, ben lontano da quella destra montanelliana a cui il giornalista sostiene di ispirarsi;

Facci ha capito come fare soldi e notorietà: mettersi dalla parte di qualcuno, dopodiché sparare a zero su tutto ciò a cui lui non sia legato, servendosi di ogni medium esistente. Possiamo dire che è l’erede di Vittorio Sgarbi.

Mastellarini, come ha già sottolineato Asili, è un sensazionalista: nonostante abbia ogni motivo per esser risentito ed esterrefatto per come si è comportato Travaglio mettere sul blog (e quindi di fronte al mondo) messaggi PRIVATI è quanto di più maleducato e, perlappunto, sensazionalistico un giornalista possa fare.

Infine un pungolo bonario: tutti coloro che gridano “finalmente il fallo dell’Infallibile” non vi ricordano i somarelli tra i banchi di scuola che esultano e sghignazzano quando il primo della classe prende un’insufficienza? ;)

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giustizia scrive:

a eliset59:

signora eliset59, in primo luogo non è affatto vero, mi dispiace per Lei, che io “non condordo su nulla di quello che qui si dice”, perchè diverse volte – cosa che legittimamente Lei può non sapere – io ho concordato, e pienamente addirittura, con cose scritte in questo blog: tant’è vero che anche in questo caso l’ho fatto, infatti – se Lei ha letto bene ciò che ho scritto nel mio ultimo commento – ho concordato sul fatto che Travaglio avesse sbagliato, ed anzi ho soggiunto “e molto anche” ;

in secondo luogo, quali “argomentazioni valide” avrei mai dovuto portare per sostenere che una o due condanne non fanno una reputazione, se non le due condanne medesime? Sono forse io l’avvocato difensore di Travaglio?

In tantissimi altri casi – la stragrande maggioranza, in effetti – argomentazioni valide ne ho portate, ma è Lei che forse non le ricorda.

Quanto alla Sua facile e prevedibilissima – nel senso che me l’aspettavo da quacluno, in questo blog, nel momento stesso in cui vergao quella citazione – battuta sul mio “quarto d’ora di notorietà”, quest’ultimo non m’interessa, e se anche così fosse, non lo cercherei certo a prezzo di pubblicare, qui o altrove, mie comunicazioni private con qualcuno col quale sono in rotta: noblesse oblige ;

e della Sua battuta gratuita e fuori luogo faccio coriandoli per Carnevale, è l’occasione che a quella compete.

Saluti

Carlo Asili

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eliset59 scrive:

E’ vero, Asili, sono caduta nella trappola della sua provocazione .
Buona giornata
Eli

GUZZ – CARA ELI, ASILI NON FARA’ PIU’ TRAPPOLE PERCHE’ HA DETTO CHE SE NE E’ ANDATO E CHE NON TORNERA’ NEMMENO TRAVESTITO.

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Giuseppe Mussi scrive:

Ecco un’ulteriore buona notizia….

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maria v scrive:

Faccio presente che Facci scrive anche su Il Riformista.
Ecco il testo dell’articolo del 5 giugno per il quale e per quanto dice su Fiamma Nirenstein ho protestato con una mail indirizzata al Riformista

“Ora magari dovrei persino specificare che la mia è un’opinione molto personale, così da non confonderla con altre opinioni di un giornale che su certi temi ha una linea chiarissima. Dovrei far questo nonostante la paternità esclusiva della mia opinione sia persino ovvia: la sto scrivendo io, c’è il mio nome, c’è uno spazio gentilmente concessomi. Eppure è come se su certi temi ciò non dovesse bastare a me per primo, come se certi temi meritassero appunto un sovrappiù di premesse e pistolotti, come se di un’opinione, insomma, ci si dovesse scusare: è la prima cosa che non mi piace.
La seconda è la superficialità cui mi costringo: la mancanza di spazio e tempo, ossia, per un’analisi di cui mi limito ad abbozzare a dir tanto il titolo. Che è questo: l’aderenza acritica del mondo politico italiano nei confronti di Israele sta diventando imbarazzante. Non è neanche più una posizione politica o diplomatica: è un riflesso epidermico, è una forma che supera i contenuti e che ne prescinde, è l’aderire a una politica anziché averne una.
Col tempo ho imparato che la regola del cui prodest, in questo paese, domina qualsiasi facoltà di opinione, vista altrimenti come un esercizio sterile. probabilmente il mio caso: dovrei capire che una posizione su Israele non permette sfumature (che io invece vedo, io di sfumature nel caso di Israele ne vedo sempre un sacco).
E dovrei capire che il rischio è quello di accreditare l’antisionismo imbecille degli anti-imperialisti decerebrati, Ahmadinejad eccetera: e tutto può essere. Ma sono anche stanco, per colpa dell’opinione di Ahmadinejad, di dover rinunciare ad averne un’opinione mia: magari addirittura articolata. Sono stanco che ogni discussione su Israele entro dieci parole debba assumere una valenza meta-storica. Non ho trovato grottesca la candidatura di Fiamma Nirenstein al Parlamento italiano, ma trovo grottesca la maniera in cui si sta configurando il suo mandato: di fatto è la rappresentante di un paese che non è quello che l’ha eletta.
Trovo umiliante che lo spazio sconsiderato dedicato ai deliri di Ahmadinejad (un signore che non sta per invadere Israele né sta per cancellare niente da nessuna mappa) abbia contribuito a non far uscire neppure una riga circa il diciannovesimo anniversario della strage di Tienanmen, la cui esistenza è ancor oggi negata dal regime cinese ma senza che la circostanza abbia impedito di stringere mani e presenziare a fondamentali convivi durante i vertici Fao. Ecco, ho scritto queste cose con tutta la sciatteria e superficialità che certi temi non meritano: cui prodest? A nessuno, a niente: forse solo all’onestà intellettuale di chi si arroga la facoltà di averne almeno una.”

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enrix scrive:

Scusatemi tutti, ma ero off-line.

Mastellarini ha pubblicato solo 5 “x”, che essendo per l’appunto 5, lasciano intendere “merda”: “merda he non sei altro”.”
Ma quello delle 5 X potrebbe essere un modo generico di nascondere una parola più lunga, e debbo dire che nella frase suonano bene anche “stronzo”, ma soprattutto “coglione”.
“Coglione che non sei altro” ad es. me lo vedo abbastanza, sia per il contesto che per il carattere dell’autore del messaggino.

Non credo che si tratti di epiteti più garbati, comunque.
Chessoio, roba tipo: “stupidino che non sei altro”, o “biricchino che non sei altro”.

E neppure roba da letteratura cavalleresca, come ad es: “marrano che non sei altro”.

Potrebbe essere infine, extrema ratio, un aggettivo riferito a qualcosa di specifico, come ad es. un’amicizia tradita: “traditore che non sei altro”, potrebbe starci.

Ma io propenderei per le ipotesi più crude, le prime cioè che vengono in mente.

A me piace pensare a quella fila di XXXXX così come sono, anche associata alle forma “riduttiva” da me ipotizzata (pezzo di XXXXX), la quale ben si adatta sia a “merda” che a “coglione”.

In ogni caso è evidente che, qualsiasi cosa ci sia sotto quelle X, la diagnosi resta la stessa: Travaglio sbrocca se criticato, soprattutto da chi argomenta, e si abbandona a reazioni isteriche molto poco eleganti.

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Luigi Morettini scrive:

Qualcuno di noi deve avere una rivendita di coriandoli, ne produce talmente tanti!

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enrix scrive:

Ancora un appunto, per i più pignoli.
Mi pare del tutto fuori luogo tigneggiare sulla presunta “scorrettezza” di Mastellarini nel rendere pubblici gli SMS di Travaglio.

Non siamo mica alla Camera dei Lord, ragazzi.

Stiamo parlando di una persona che vive azzannando, e morirà soffocato, col boccone di carne appena straziato conficcato in gola. Rispetto a quei canini da 20 cm gli SMS pubblicati sul blog sono come spilli da ricamo.

Pubblica, pubblica, Mastellarini, che a quello gli sta appena bene.

Giusto la delicatezza di una serie di X su quello che era chiaramente un insulto (e questa non è la censura di cui parla Montanelli, Arturo, ma è solo una tendina, dietro alla quale si sa benissomo quel che c’è. Non facciamo i furbi).

Ma giusto quella. Il resto va benissimo.

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Arturo Zulawski scrive:

Sob…
Mastellarini come Ricca.
Anche Gabriele Mastellarini confonde il forum marcotravaglio non è di Travaglio ma è a lui dedicato da suoi estimatori.
Una cosa elementare ed un errore pacchiano per un giornalista della sua caratura. Il commento che ho scritto e che indica questa confusione (errore) però non lo pubblica.

az

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enrix scrive:

Zulawski, permettimi un’insinuazione: e se oggi quel forum fosse più “di Travaglio”, di quanto noi non si pensi?

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DeanKeaton scrive:

Egregio Zulawski,
in seguito Mastellarini l’ha pubblicata e le ha pure risposto.

http://www.gabrielemastellarini.com/articoli/parole-sante-anche-dai-fan-di-mr-x

Saluti

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Arturo Zulawski scrive:

Egregio DeanKeaton,
onore a Mastellarini. In parte alla mia insistenza?

Caro Enrix,
le permetto un’insinuazione. Un’altra. Dopo la xxxxx.
Potremmo anche andare avanti ad insinuazioni.
Ma non mi pare il caso.

cordiali saluti

az

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DeanKeaton scrive:

Onore a Lei Zulawski.
Insistere! Insistere! Insistere!

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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giustizia scrive:

a Luigi Morettini:

“Infine muovere accuse infondate di livore (di che cosa?) al placido Facci” :

“accuse infondate”? E “placido” uno che non fa altro che scrivere quelle schifezze di articoli sul Giornale, nel blog “Macchianera” e altrove, solo per denigrare chi non va a genio a lui e al suo padrone, erede politico dell’altro suo padrone-idolo Craxi, che lui tra l’altro continua a voler far apparire solo come una povera vittima innocente della giustizia nostrana? “Placido” uno che, tra l’altro senza farsi gli affari suoi, sbraita “non rompere i coglioni” a Piero Ricca – ma poteva essere chiunque altro – per le scale di un palazzo, solo perchè il suddetto Piero Ricca sta cercando di fare una domanda a Ferrara? “Placido” uno che insulta pubblicamente e impunemente i frequentatori del blog di Beppe Grillo e anche quelli del web in generale, chiamandoli “deficenti”?

Caro Morettini, Lei ha proprio perso il principio di realtà.

Carlo Asili

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Dot scrive:

Lancio un’ipotesi: che non si tratti di 5X (maiuscole, notiamo bene, maiuscole non minuscole) ma di X5 e che dietro, quindi, non ci sia altro che la presenza di un’automobile sportiva che non è altro.

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fabio scrive:

Secondo il “fenomeno” Travaglio può essere ridotto a poche parole.
Se cerchiamo di analizzare il giornalista con obiettività, e quindi mettendo da parte gli eventuali rancori personali (mi riferisco anche a lei Guzzanti, con tutto il rispetto e la stima che, nel tempo, ho maturato nei suoi confronti) e le invidie (la mia impressione è che Facci rientri in questa categoria), allora dovremmo convenire sul fatto che abbiamo di fronte un (secondo me bravo) professionista che è abituato ad analizzare ed interpretare una gran massa di fatti e documenti (in larga parte giudiziari) e ad interpretarla anche attraverso l’utilizzo dell’iperbole o dell’artificio satirico. Il tutto ad uso e consumo di quelli che vogliono andare oltre la verità “ufficiale” filtrata dai principali media, oppure che vogliono conoscere fatti e situazioni che altrimenti rimarrebbero sconosciuti. Quanto allo stile, per chi ha letto i suoi libri, sarà facile riconoscere che molto spesso ricorre alla satira per descrivere (e spesso giudicare anche con toni moraleggianti) i fatti che analizza (leggendo la scomparsa dei fatti? per es. mi è capitato di ridere di gusto), ed è per questo che secondo me ha tentato (invano) di seguire questa linea difensiva nel giudizio promosso da Confalonieri (vi posso garantire, perchè è il mio mestiere, che molto spesso sono le strategie degli avvocati a determinare la linea difensiva, a volte anche all’insaputa dei clienti, i quali di solito hanno solo interesse a vincere le cause)
E’ ovvio che all’interno di questa attività direi bulimica (solo quest’anno mi sembra abbia già pubblicato due libri di cui uno di 900 pagine), ci può scappare l’errore e/o l’omissione…del resto sempre di un essere umano stiamo parlando. Il problema si pone quando con l’errore si va a ledere la reputazione e/o l’onore di qualcuno: in questo caso può scattare l’azione giudiziaria e la conseguente eventuale condanna (v. sentenza Confalonieri).
Diverso il discorso si fa nel momento in cui andiamo ad analizzare l’uomo. In questo caso, sempre secondo me, in particolare in questi ultimi tempi Travaglio ha mostrato tutti i suoi limiti sia con riferimento alla tenuta psicologica (v. vicenda Mastellarini), oltre che di capacità autocritica (v. il caso Castelli ad Anno Zero); per non parlare della codardia dimostrata nel rifiutare la richiesta di confronto pubblico fatta da Guzzanti; oppure nell’insistere – ai limiti della mala fede – nel riproporre tesi insostenibili (v. intervista a Borsellino).
L’errore dei detrattori di Travaglio però sta proprio in questo: confondere l’uomo con il giornalista; spostare l’attenzione sui suoi comportamenti più o meno censurabili (o che lo rendono più o meno antipatico) per screditarlo (volontariamente o involontariamente) come giornalista. Tra l’altro anche quando sbaglia, spesso ha dimostrato di farlo quantomeno in modo ingenuo: nel sito “voglio scendere” ha commentato la propria sentenza di condanna edulcorandone l’esito (oltre che omettendo la propria linea difensiva), ma ha anche contemporaneamente inserito il link con il testo integrale della stessa, cosicché chiunque può fare le proprie valutazioni e i propri riscontri.
Chi scredita Travaglio inseguendo gli errori dell’uomo per attaccare il giornalista, secondo me non si fa un buon servizio al pluralismo dell’informazione e, al limite, alla democrazia: meglio cento voci in più che una in meno!

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DeanKeaton scrive:

Piero Ricca non trova il tempo per pubblicare l’intervista all’On. Guzzanti.
Nel frattempo, però, si ritaglia qualche minuto per querelare il Sen. Marcello Dell’Utri per ingiuria aggravata.

Sì. Proprio quel Piero Ricca che pronunciò all’indirizzo del Presidente Silvio Berlusconi la seguente frase:
“Buffone, fatti processare come tutti gli altri. Rispetta la legge, la magistratura, la Costituzione, la democrazia e la dignità degli italiani o farai la fine di Ceaucescu o di Don Rodrigo”.
Per la cronaca, come tutti sanno, la multa di 500 euro inizialmente inflittagli venne annullata dalla Cassazione

http://www.pieroricca.org/2008/06/08/querela-a-marcello-dellutri/

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Patton scrive:

Cari Giustizia e FredFux (e p.c. ad AZ).
voi fate dell’indiscrezione di Mastellarini (pubblicare gli sms privati tra lui e Travaglio) una questione di principio. Ma il problema è che Travaglio ha “risposto” alle pubbliche e oneste critiche di Mastellarini , una telefonata al vetriolo, due sms insultanti, e il silenzio. Ora vorrete ammettere che il silenzio pubblico, in risposta a una critica legittima, è segno di disprezzo: “[...] ho appena letto le cazzate sul tuo blog. Quelle sì diffamatorie. A mai più risentirci”.
Insomma, Travaglio non ha diffamato Confalonieri: lui stava solo a scherza’. E’ Mastellarini, ingrato/a xxxxx, che ha diffamato Travaglio…

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Arturo Zulawski scrive:

Cari Patton e Enrix,
io non ne faccio nessuna questione di principio.
Semplicemente ho preso la frase di Montanelli e l’ho applicata all’assurdo.
Mi sembrava abbbastanza chiaro. Se poi a questo mi viene detto che l’insulto è chiaro e che tutti sanno che l’insulto dietro alle x è ovvio, rispondo che non è vero, che non è il caso e che non è importante. Altro che fare i furbi.
E visto che Mastellarini probabilmente non è xxxxx, ma è xxxx, immaginava cosa stesse xxxx.
Mi sorprende tutto questo interesse per questa parola di xxxxxxx.

xxxxxxxx saluti

az

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Patton scrive:

Caro az, Lei era solo destinatario p.c.
Veda infra, alla voce “fattore Cxxx”

Saluxx

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passator scrive:

Guzzanti. LIRRESISTIBILE DECLINO DI MARCO TRAVAGLIO FRA GLI STESSI TRAVAGLISTI

Ma non c’è bisogno di attendere il declino graduale e naturale di Travaglio e del travaglismo. Historia facit saltus, da mie fonti profetiche e perciò bene informate, il travaglismo finirà di botto, grazie ad un decreto che un governo, saggio e previggente, sta mettendo in cantiere. Ma è possibile che un governo con tante cose da fare adotti un provvedimento di urgenza contro il Travaglismo? Mi sa che il profeta in questione si è sbagliato forse si è confuso col Grillismo.

PS Può, secondo voi, via della Conciliazione portare a via dei Fori Imperiali?

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passator scrive:

“….un terrificante complotto pieno di morti (cè anche Anatoly Trofimov, il generale del KGB morto ammazzato che definì Prodi un nostro uomo?) al cui punto darrivo cè la mia inchiesta sulla penetrazione del KGB in Italia. ”

Grazie alla nuova veste grafica, è più facile gironzolare per il blog e mi sono imbattuto nel virgolettato sopra. Onorevole, ma qui Lei dice una cosa inesatta, è Litvinienko a dire che Trofimov ha detto che Prodi è our man, se poi Trofimov l’abbia detto o non l’abbia detto, questo non si sa, invece Lei lo dà per certo.

GUZZ – NON HO ALCUN MOTIVIO DI DUBITARE DELLA TESTIMONIANZA DI LITVINENKO. PER QUALE MOTIVO DOVREI DIRE: “SI’, VABBE’, LITVINENKO AFFERMA CHE TROFIMOV GLI ABBIA DETTO, VA POI A SAPERE SE E’ VERO O NO”?.

LITIVNENKO E’ UN TESTIMONE. E C’E’ DI PIU’: LUI AVEVA GIA AFFERMATO NEL 2004 CHE UNA SUA FONTE A MOSCA DI ALTO LIVELLO NEL KGB GLI AVEVA DETTO CHE PRODI ERA UN LORO UOMO, MA CHE NON POTEVA CITARLA PERCHE’ NOMINARLA AVREBBE EQUIVALSO A CONDANNARLA A MORTE.

POI TROFIMOV, CON SUA MOGLIE, FU ASSASSINATO NELLA PRIMAVERA DEL 2005, E SOLTANTO DOPO QUESTA TRAGICA FINE LITVINENKO NOMINA LA FONTE.

NOTI BENE CHE SONO STATO IO A FARE IL RAGIONAMENTO CHE LEI FA, UN ANNO DOPO QUANDO LITVINENKO FA UNA DICHIARAZIONE DEVASTANTE SU QUESTO EPISODIO DAVANTI A UNA TELECAMERA.

QUEL VIDEO IO NON VOLLI USARLO E LO FECI CHIUDERE IN CASSAFORTE PROPRIO PER LA RAGIONE CHE LEI DICE: LITVINENKO CITA UN MORTO E IO NON POSSO BASARE UN’ACCUSA SULLA TESTIMONIANZA DI UN MORTO, ANCHE SE MORTO AMMAZZATO (TROFIMOV ERA UN GENERALE DEL KGB, NUMERO DUE A MOSCA).

POI PERO’ FU AMMAZZATO ANCHE LITVINENKO E FURONO UCCISE ANCHE ALTRE DUE FONTI CHE LITVINENKO CITA NEL VIDEO, E FU UCCISA ANNA POLITOKOVSKAYA E ALTRI GIORNALISTI CHE INDAGAVANO NON SU PRODI, MA CHE FACEVANO PARTE DELLO STESSO GRUPPO INVESTIGATUVO DI LITVINENKO.

DOPO QUESTE MORTI IO HO UNA DIVERSA CONSIDERAZIONE PER LA TESTIMONIANZA DI LITVINENKO, PERCHE’ NON HO ALCUN DUBBIO SUL FATTO CHE SIA STATO UCCISO A CAUSA DELLA SUA COLLABORAZIONE SEGRETA CON LA MIA COMMISSIONE E A CAUSA DEL FATTO CHE ABBIA FATTO DELLE RIVELAZIONI SULLA RETE DEGLI AGENTI DEL KGB ANCORA ATTIVE ED EREDITATE DAL NUOVO FSB.

E’ OVVIO CHE NON STIAMO PARLANDO DI “SPIE”, LE SPIE NON C’ENTRANO NULLA, STIAMO PARLAMNDO DI AGENTI DI INFLUENZA.

E DUNQUE NON HO OGGI ALCUN MOTIVO DI DUBITARE DELLA ASSOLUTA SINCERITA’ DI LITVINENKO E DELLA VALIDITA’ DELLA SUA TESTIMONIANZA, DAL MOMENTO CHE LUI STESSO, DOPO AVER RIVELATO LA TESTIMONIANZA DELL’ASSASSINATO TROFIMOV, E’ STATO A SUA VOLTA ASSASSINATO.

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Massimo Maffei scrive:

Beh, Antipatro, sei soddisfatto ?
Finalmente hai ottenuto da Guzzanti una dichiarazione esplicita sulla sua attuale (attuale !) convinzione che RP è effettivamente POM.
E adesso ?

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Paolo Guzzanti scrive:

ANTIPOATRO, OVVERO BOMBOLOPP SAREBBE PASSATOR?
IO, PER LA PRECISIONE, HO DETTO CHE SONO SICURO DELLA SINCERITA’ DI LITVINENKO E ATTUALMENTE SONO SICURO CHE TROFIMOV ABBIA DETTO QUEL CHE HA DETTO. QUANTO AD ESSERE SICURO DI QUEL CHE HA DETTO TROFIMOV, POSSO DIRE CHE NE SONO POLITICAMENTE CERTO, LOGICAMENTE CERTO, MA NON CERTO IN MANIERA, COME DIRE GIUDIZIARIA. IO NON DEVO FARE PRIOCESSI GIUDIZIARI: IO PRESIEDEVO UNA COMMISSIONE CONOSCITIVA D’INCHIESTA, E MI SEMBRA CHE QUANTO A COGNIZIONE NON CI SIA MALE, QUANTO A POM.

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passator scrive:

E DUNQUE NON HO OGGI ALCUN MOTIVO DI DUBITARE DELLA ASSOLUTA SINCERITA DI LITVINENKO E DELLA VALIDITA DELLA SUA TESTIMONIANZA,

Certo Lei è libero di pensarla come vuole, ma dal punto di vista documentale, non c’è niente di certo e di provato che Trofimov abbia detto Prodi è un our man. Tra l’altro, se vogliamo fare i sottili, il fatto che Litvinienko, prima non fa il nome e poi, post mortem di Trofimov, fa il nome e in qualche misura fa parlare il morto, potrebbe, dico potrebbe, volendo, deporre ancora di più a suo sfavore.

GUZZANTI – IO HO UN TESTIMONE CHE DICE: SO QUESTA NOTIZIA MA DEVO PROTEGGERE LA FONTE. POI DICE: LA MIA FONTE E0 STATA UCCISA E POSSO RIVELARLA.

TROFIMOV NON ERA UN MORTO A CASO: ERA IL SUPERIORE ED AMICO DI LITVINENKO, IL SUO MENTORE E CONSIGLIERE, COLUI CHE LO AVEVA SELEZIONATO E AVEVA FAVORITO LA SUA CARRIERA DI GIOVANE UFFICIALE.

POI, UNO PUO’ PENSARE QUEL CHE VUOLE, MA AL PAESE MIO QUANDO PARLA UN MORTO AMMAZZATO COME LITVINENKO IL VALORE DI VERITA’ DI QUEL CHE DICE E’ PER ME MOLTO ALTO. ANZI CERTO.

IN ITALIA PER MOLTO, MA MOLTO MENO (UN PENTITO CHE RIFERISCE LE PAROLE DI UN PENTITO CHE CITA UN ALTRO PENTITO MORTO) SI VA IN GALERA.

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passator scrive:

Il suo ragionamento, la sua risposta non fanno una grinza, ma ci sono altri possibili ragionamenti lisci e senza grinze. Tra l’altro il fatto che Lei veda il mondo intero girare intorno ai lavori della sua commissione, non mi sembra cosa presa seriamente nemmeno dagli inquirenti inglesi, almeno per quanto è dato sapere ai comuni mortali.

PS Una testimonianza seria poteva pure dire il nome della fonte, a condizione che non venisse resa pubblica e venisse secretata, nell’altro modo, più che una testimonianza, mi sembra un’illazione, con una larga possibilità di manovra.

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passator scrive:

Guzzanti. ANTIPOATRO, OVVERO BOMBOLOPP SAREBBE PASSATOR?

Niente a che vedere col signor Bombolopp, io sono il passatore, non nel senso di brigante, ma nel senso di uno che attraversa un corso d’acqua, come io facevo da ragazzino, nella valle del Tronto, laddove le colline abruzzesi scendono più ripide e quelle marchigiane più dolci, dove io abito,

Ad essere sincero di Bombolopp, essendo io un curioso dilettante di psicoanalisi, mi interessavano, mi incuriosivano i post che scambiava con il signor Rizzitello; secondo me, analizzando i post di Bombolopp e vedendo e leggendo fra le righe, praticamente con quella irridente ironia nei confronti dell’amore di Rizzitello per la Psicoanalisi, secondo me Bombolopp voleva dire che al di sotto c’è una possibile nevrosi del signor Rizzitiello, che ha bisogno di esprimere una sua aggressività repressa, che non si può manifestare apertamente e quindi ama nascondersi tra le righe delle sue diagnosi scientifiche. Lui ha un bisogno coatto e cogente di offendere e di sbranare, ma è condannato ad essere buono, quindi nasconde i suoi artigli spuntati dietro le sue “obiettive” analisi, molto eloquenti sono i suoi giudizi nei confronti del signor Giustizia, ammantati da grande esibizione di affetto e di amicizia, gridata, con gli ..oni che si sprecano, Carlone di qua, Carlone di là, ma, in fondo sono tutte zampate graffianti, celate, o meglio pseudo-celate.

GUZZ- per essere un passante di passaggio mi sembra che lei abbia bevuto con le acque del Tronto ANCHE UNA BELLA DOSE DI VELENO DI TARANTOLA. LEI DUNQUE HA DEI CONTI DA REGOLARE E LO FA A NOME DI BOMBOLOPP. COM’E’ PICCOLO – E PICCINO, QUASI MISERABILE – IL MONDO.

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Paolo Guzzanti scrive:

A PASSATOR -Sì, il mio ragionamento non fa una grinza. Io non vedo affatto il mondo girare intorno ai lavori della mia commissione, ma devo pur prendere atto che la morte per avvelenamento del mio informatore e testimone segreto ha riaperto la guerra fredda fra Regno Unito e Russia e tutti i giornali più importanti del mondo trattano questa vicenda in modo anche polemico, ma centrale. Quanto agli inquirenti ingleesi, concordo con lei: i comuni mortali non sanno.

Quanto a dire un nome in segreto, le racconto una storia che è a verbale. C’era un agente nominato nella Mitrokhin, si chiamava Strelkhov, il quale mentre la Commissione era ormai all’opera decise di collaborare con il Sismi italiano, avvertendo che se fosse stato scoperto sarebbe stato assassinato.

Conosco l’ufficiale italiano che lo ha curato e che ha raccolto le sue informazioni in una città italiana del Nord. Un bel giorno, brutto per Strelkhov, un membro della Commissione Mitrokhin, un deputato diessino molto noto, così, casualmente e con non chalance nominò Strelkhov come collaboratore del Sismi, perché il Sismi permetteva l’accesso alle notizie segrete eriservate ai membri di una Commissione parlamentare d’inchiesta con gli stessi poteri della magistratura.

La conclusione? Me la disse l’ufficiale che manteneva il collegamento con il collaboratore segreto: “Strelkhov è due metri sotto terra”. Soddisfatto? Se poi vuol sapere il nome di chi nominò Strelkhov migliorandone la salte, si vada a leggere i verbali stenografici della Commissione.

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MarcoC scrive:

Buongiorno Senatore Guzzanti…

anche a costo di risultarLe banale, volevo dirLe che sosterrò sempre le Sue battaglie, perchè mi son da subito parse le battaglie sulla Verità di cui l’Italia ha estremamente bisogno.

poi, volevo fare i complimenti ad Enrix…un’altra volta…perchè anche in questo caso si è dimostrato un osservatore attento tutto da seguire.
nel mio piccolo, anch’io sempre più spesso mi scontro con la “fantasia” e le incoerenze di Travaglio, perchè rappresenta un pessimo esempio di giornalismo nonchè di cultura giustizialista che fa solo male al nostro Paese.
Per fortuna, devo dire che non siamo in pochi ad opporci a questo “metodo” diffamatorio…

continui così, Senatore.

un caro saluto.

Marco

GUZZ – GRAZIE, CARO MARCO. RESTI CON NOI.

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passator scrive:

A NOME DI BOMBOLOPP. COME PICCOLO – E PICCINO, QUASI MISERABILE – IL MONDO.

Ma, Onorevole, che dice? Non la faccia tragica, è solo una diagnosi scientifica, certo fatta da un dilettante.

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star joe scrive:

Caro Onorevole Senatore,
com’è strana la vita: marconiglio sbeffeggiato da (Mastella)rini.
Che grasse risate mi sono fatto durante l’ultima puntata di “Annozero”, quando marconiglio, rintuzzato dall’ottimo Mantovano, è stato pure zittito da Santoro, perchè appena lo ha visto e sentito in difficoltà, ha immediatamente spostato la parola a Ruotolo, zittendo pure la Borremeo, che non riusciva bene nel compitino assegnatoli.
Morale della favola una deblache per Santoro.

Approfitto del momento pure per postare a proposito del tema sulla riconciliazione.

Purtroppo non saprò incidere in maniera documentale sull’argomento, ma su un episodio legato al risorgimento italiano, voglio intervenire.

Secondo l’opinione dei Rivoluzionari Italiani, il buon Garibaldi, invase la Sicilia o la liberò?
Sulla strage di Bronte, dove fece reprimere dal suo Gen. Bixio nel sangue una rivolta di contadini brontesi che si erano convinti, essendo Lui un liberatore, che le terre che coltivavano potevano divenire proprie, nulla sapendo che invece erano state conseganto come “pizzo” all’ammiraglio Nelson, per la “protezione” inglese, Garibaldi fu eroico o un esecutore “mafioso”?
In definitiva, Garibaldi fu un eroe dell’Italia Unita o un mercenario alla stregua del Che?

Con queste domande chiaramente non voglio “revisionare” il Risorgimento Italiano, ma come correttamente dovrebbe essere visto, in tutte le sue sfaccettature.

Come sempre la ringrazio per lo spazio.

Giuseppe Stella. Catania.

GUZZ – REVISIONIAMO, REVISIONIAMO. ALTRO CHE SE REVISIONIAMO, E SENNO’ CHE GUSTO C’E'?

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Giorgs scrive:

Giusto per precisare
non si trattava dell’ ammiraglio Horazio Nelson (che era giià morto da oltre 50 anni), ma della sua nipote Chalotte Nelson.
I fatti, per quel che ne so, si svolsero più o meno così.
In seguito allo sbarco dei mille a Marsale i cittadini di Bronte pensarono di potersi ribellare per impossessarsi delle terre dei latifondisti locali (”Cappelli”).
La Docea di Bronte (dono all’ammiraglio inglese di Ferdinando III) era certo il piu grande latifondo di tutti e gli Inglesi, che, con le loro navi ormeggiate al porto di Marsala, consentirono a Garibaldi di sbarcare in tutta tranquillità) non potevano certo permettere una cosa del genere.
La rivoltà tuttavia provoco l’uccisione di 16 “Cappelli” (proprietari terrieti) e fu placata dall’intervento di Nino Bixio su ordine di Garibaldi, il quale così rispondeva alle pressioni Inglesi.
Furono fucilati 5 rivoltosi tra i quali anche Lombardo indicato come il capo, ma che, con tutta probabilità era completamente innocente. Non vi è alcun dubbio che la faccenda sia stata liquidata da Nino Bixio in modo alquanto discutibile e sopratutto fu forte la delusione dei rivoltosi che consideravano i Garibaldini dei liberatori piuttosto che dei nemici.
ma questi mi pare siano in estrama sintesi, i fatti i giudizi sono altra cosa
Giorgio

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sigal harari scrive:

Passator
Il tuo primo post mi ha tratto in inganno. La tua ironia mi era apparsa banale. In seguito ho avuto la netta sensazione che tu e Bombolopp siate la stessa persona e da quel momento ho evitato di risponderti, come forse hai notato. In tua difesa posso dire che pur cambiando pseudonimi, sei sempre te stesso. Un icaro alla rovescia, ma sicuramente non un ipocrita. Qualcuno che in presenza di un ateo, cerca di dimostrare lesistenza di d-o ed in presenza di un osservante, insiste nel dimostrare che d-o non esiste. Il che in certo modo ti riabilita ai miei occhi, anche se conferma la mia diagnosi su di te. Un giorno dovrai decidere da che parte stare, se ami te stesso e un po anche me.

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Dario Lampa scrive:

Caro Guzzanti,
grazie degli apprezzamenti. Anche a me è piaciuto il dialogo con sigal. E pensare che la prima volta mi scrisse che il solo fatto che da ragazzo portassi la kefiah mi rendeva antipatico ai suoi occhi. E ora sono un angelo!
La riconciliazione come vede la facciamo tutti i giorni qui dentro. Non perchè la pensiamo tutti allo stesso modo ma perchè ci riconosciamo a vicenda. L’avrebbe mai detto lei all’inizio che tante persone di sinistra sarebbero venute a curiosare nel blog di un parlamentare di Forza Italia, avrebbero partecipato e poi sarebbero rimaste? E’ in questo che sta l’unicità di questo blog. E qui la riconciliazione si può fare, grazie a lei e a tutti noi. Fuori di qui ho i miei dubbi.

p.s.: le scrivo tra i commenti di questo articolo perchè non so per quanto tempo va a vedere i commenti agli articoli precedenti. Tra le novità del blog ho visto che c’è l’indicazione degli utenti che hanno postato gli ultimi commenti. Secondo me sarebbe più utile indicare quali sono gli articoli che hanno commenti recenti, perchè dopo qualche giorno quelli precedenti si perdono di vista. Una piccola richiesta per chi cura il sito.

GUZZ – GRAZIE, CARO DARIO LAMPA.
SI’ SONO MOLTO SODDISFATTO DELLA CURIOSITA’ CHE QUESTO BLOG SUSCITA A SINISTRA ED E’ PER QUESTO CHE MI SENTO DI LANCIARE COME PROVOCAZIONE… LA RICONOCILIAZIONE NELLA TRASPARENZA, NELLA VERITA’, NELLA LEALTA’. CONSIDERO LA SUA PRESENZA, OINSIEMA QUELLA DI TANTI ALTRI, IL VERO VALORE AGGIUNTO DI QUESTO BLOG CHE E’ ONESTAMENTE SCHIERATO E ONESTAMENTE TRASVERSALE. UN CARO SALUTO,. PG

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dvd1 scrive:

Non scrivere cretinate Passator, il travaglismo si scioglierà come neve al sole perchè ha fallito.Non di certo per colpa del governo Berlusconi,anzi i colpi che lo hanno mandato a picco glieli hanno rifilati proprio quelli che lo ricoprivano d’oro ed incenso,vedi il clan di Repubblica. Perciò non fare del vittimismo infantile. Davide Cembrano.

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FredFux scrive:

Caro Patton,

più che segno di disprezzo, per quanto mi riguarda il silenzio di Travaglio mi comunica imbarazzo e debolezza di chi è sempre abituato ad attaccare e, avendo difficilmente dovuto farlo, non sa difendersi.

Quanto alla “questione di principio” ebbene sì, son dell’opinione che l’etica professionale dovrebbe imporre a un giornalista che scrive su periodici come l’Espresso di evitare la pubblicazione di evidenti (perché quella di Travaglio lo è, ed anche rovinosa) cadute di stile dei colleghi.

Poi ti chiedi perché Berlusconi vuole “limitare” le intercettazioni…

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Patton scrive:

Mah!,
a parte la psico-giustificazione che chi sa solo attaccare deve ancora imparare a difendersi (io direi piuttosto che “la miglior difesa è sempre l’attacco”)
in una “vera democrazia” — come dice sempre MT — la sua giustificazione per diffamare Confalonieri (”era solo satira”)sarebbe stata considerata come vilipendio alla corte, e quindi giudicata come reato ulteriore — se lui non l’avesse subito ritirata.
Anche il prode MT lucra sul fatto che la nostra è una democrazia con tratti feudali.

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passator scrive:

Signora Sigal Harari, essendo io, come ho già detto, uno psicoanalista dilettante, mi intrometto e mi sento di dirLe che, interpretando i post di Bombolopp, il signor Bombolopp la ama, però è convinto che, per il suo bene, Lei necessiti di una buona cura di maltrattamenti.

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Patton scrive:

Questa è la migliore che hai mai scritto!
(Ma non chiamarla Signora, se no s’arrabbia)

Vale!

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passator scrive:

Caro, simpatico Dvd1, vedi che il disco si è rotto, tutto volevo fare meno che il vittimista. Vedi che o il CD si è rotto o non va bene il tuo computer!

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MarcoC scrive:

Altro fulgido esempio di Travaglismo: sull’Unità di oggi, il nostro marconiglio, si butta a capo-fitto in una rassegna nostalgica di fatti secondo lui irrisolvibili senza l’uso delle intercettazioni. Lasciando stare che non si preoccupa nemmeno di dire quante indagini, viceversa, hanno finito per essere archiviate dopo aver sputtanato (mi si passi il trivio) persone innocenti di fronte l’opinione pubblica; la cosa più meschina capita leggendo i tanti nomi finchè non si arriva a quello di Consorte, che viene associato alla scalata della BNL, ma…sorpresa, manca il nome di Fassino nonchè quello di D’Alema!
dimenticanza?
no!

PS: sempre secondo Travaglio: lo sapevate che perfino il delitto di cogne è stato risolto grazie alle intercettazioni?
povero marco…è andato pateticamente in tilt…

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Dario Lampa scrive:

Sempre a proposito della riconciliazione Mauro D. scrive: “Lei dice ci vogliono film, sceneggiati ma diretti da chi? E sulla base di quali informazioni? E quale regista, Nanni Moretti?
Ma se solo qualcuno si permette di dire che forse la verità vera è un tantino diversa da quella scritta e stabilita a tavolino viene letteralmente linciato, e lei ne sa qualcosa, con chi dobbiamo riconciliarci? Tra di noi?!?”

Ora da quello che ho capito Nanni Moretti sarebbe considerato una specie di megafono della sinistra, con il compito di divulgare la Pravda, la vera verità.
Vogliamo fare questo bel dizionario comune e condiviso? Vogliamo mettere il primo corpo sul tavolo della sala operatoria?
Nanni Moretti ha conquistato la sua notorietà in Italia e all’estero facendo letteralmente a pezzi la sinistra! Tutti i suoi film fino a “Aprile” sono una critica cinica, lucida, spietatamente ironica a tutto l’universo della sinistra, dai collettivi studenteschi alle comuni, dai “Festival della felicità” alla lotta politica, dai dirigenti di partito all’ultimo attacchino di manifesti. Guardatevi “Ecce Bombo”, “Sogni d’oro”, “Palombella rossa”. Ad averne di critici, anzi di auto-critici così, a destra. Poi, da “Aprile” in poi si è dedicato soprattutto alla destra e a Berlusconi, che evidentemente hanno attirato di più la sua attenzione, anche perchè quello che aveva da dire sulla sinistra ormai l’aveva detto. E le sue simpatie politiche, note a tutti, non gli hanno impedito di salire su un palco dopo un comizio dei DS e dire: “Noi con questi dirigenti non vinceremo mai!”.
Moretti può piacere o non piacere. Il cinema in Italia è sempre stato spudoratamente orientato a sinistra, ma registi come lui sarebbero emersi comunque. E ora tocca a voi. Fate questi benedetti film! Fateci vedere questi grandi capolavori! Diamo spazio a tutti gli artisti di destra che erano costretti all’oblio mentre Moretti e Petri trionfavano a Cannes, Benigni arraffava Oscar e Dario Fo si acchiappava il Nobel! Voglio vedere film intitolati “La peggio gioventù” e “La classe operaia va all’inferno”! O cominciate adesso o non cominciate più.

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passator scrive:

Les liaisons dangereuses, no, no, meglio meglio i desideri inconfessabili

Vorrei che ci fosse un bel venticello di scirocco e non lo sento, vorrei che ci fosse una bella festa, una sagra di primavera e non la vedo, vorrei che ci fossero le alte montagne splendenti e non ci sono, vorrei, Enrix, che ci fossero i cieli limpidi e son perduti!

GUZZANTI – POST CRIPTICO. TUTTA L’ALLEGRA BANDA DISNEY E’ GIA’ QUI, CHI TRAVESTITO DA ZIO PAPERINO, CHI DA PIETRO GAMBADILEGNO. DELLO SCIROCCO SI FA PALADINA LA PUNTIGLIOSITA’, MENTRE LA PRIMAVERA PIOVOSA IMPEDISCE CHE SI POSSA FESTEGGIARE LA SAGRA DI ALCUNCHE’. I CIELI LIMPIDI SONO PIENI DI SPLENDORI, TUONI FULMINI E SAETTE CHE INCENERISCONO GLI ANGELI RIBELLI, I QUALI SONO ANCHE DEI BUONTEMPONI, DEI VERI MORBIDI BOMBOLOPPI.

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Scirocco scrive:

Caro, carissimo Passator, à la recherche du temps perdu.

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passator scrive:

Sigal Harari ha detto:

“Il vero dolore sta altrove, caro Andrea, e non si cela dietro un ipocrita atteggiamento struggente?.”

Ora mettendo da parte Ciro, che non c’entra col discorso che vado a fare, bisognerebbe spiegare alla signora Harari, che ci sono alcune manifestazioni psicologiche, anche di tipo isterico, che guardati con occhio banale e superficiale, fanno arrabbiare e creano fastidio, perché le percepiamo come ipocrite, ma guardate a fondo non lo sono affatto, anzi sono drammatiche, perché ci sono persone che psicologicamente e drammaticamente sono impossibilitati apparentemente ad essere autentici ed obbligate sempre a recitare, ed in questo sta la serietà e la drammaticità della persona. Allo stesso modo di Bombolopp, io invito Sigal Harari a chiedere scusa a Ciro, indipendentemente dal fatto che Ciro rientri in questa casistica o meno, tra l’altro sono sempre pochi gli elementi per dire tu sei così e tu sei colà, anche se in un blog è una specie di sport e lo facciamo un po’ tutti.

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DeanKeaton scrive:

Dall’ “Unità” di oggi Lunedì 9 giugno 2008.

Marco Travaglio scrive a proposito della legge sulle intercettazioni:
“Ma questa, più che ad personam, è una legge ad personas: nel senso che avrebbe salvato (e potrebbe ancora salvare, con una norma transitoria che ordini di cestinare tutte le telefonate già fatte al di fuori delle nuove regole) centinaia di amici, compari e membri della classe dirigente”.

Da “Repubblica” di oggi Lunedì 9 giugno 2008

Intervista di Carmelo Lopapa all’On. Antonio Di Pietro sempre a proposito delle intercettazioni:
D: “Ha la sensazione che si tratta di una legge ad personam”?
R: “E’ il solito modello berlusconiano. Mano dura nei confronti dei più deboli e occhio di riguardo verso gli amici. Piuttosto la definirei una legge ad personas. In favore di quelle che fanno parte della casta. Ecco cos’è, una norma salva casta”.

Ingenuamente mi chiedo: è Travaglio che parla come Di Pietro o viceversa? O sarà semplicemente il caso?

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FredFux scrive:

O sarà che Travaglio vota per Di Pietro, e viceversa Di Pietro guarda molto a Travaglio come punto di riferimento?

…O sarà meglio commentare la sostanza dei loro commenti, che a me pare molto più interessante della forma? ;)

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DeanKeaton scrive:

E cosa dovremmo commentare, di grazia?

Se sia giusto mettere alla gogna mediatica centinaia di persone che poi non vengono nemmeno rinviate a giudizio oppure vengono assolte?
Se sia giusto arrecare danno ai cittadini, celebri o meno, mettendo in prima pagina conversazioni private che al massimo hanno rilevanza morale?
Se sia giusto sprecare milioni di euro allo scopo di influenzare la vita politica di un Paese?
Se sia giusto che i processi si tengano in piazza e non nelle aule di un tribunale privando così l’accusato dei suoi diritti fondamentali?
Se sia giusto che le intercettazioni si diffondano misteriosamente quando le indagini sono ancora in corso e non si trovi mai il colpevole?

Commentiamo questo, che dice?

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sigal harari scrive:

passator
il tuo ragionamento non è convincente. E chiaro che dietro ogni comportamento umano si celano storie a volte drammatiche. Anche dietro un serial killer si celano spesso tragedie, ma non per questo io devo giustificare le sue azioni malvagie. Un serial killer io posso capirlo ma non posso e non devo giustificarlo. Anche se il male ha sempre radici lontane ed il malfattore e’ stato a sua volta vittima dello stesso male che infligge ora lui stesso al suo prossimo, sempre male rimane. E il male in ogni sua forma va combattuto senza sconti.

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Luigi Morettini scrive:

Sto seriamente riflettendo se è meglio “perdere il principio della realtà”, che trae origine dalla valutazione divina di un signor nessuno, oppure dedicarsi alla vendita all’ingrosso di coriandoli. Che è pur sempre un bel business, naturalmente se condotto senza padroni.

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sigal harari scrive:

Passator,
tu usi una dialettica di dubbia onestà. Estrapoli mie frasi dal loro contesto e chiedi agli altri di emetterne un giudizio.
Mi ricordi quel giornalista palestinese che arrivato a Roma in un giorno di pioggia e vedendo i romani muniti indistintamente di ombrelli, scrisse al suo giornale: I romani hanno la strana abitudine di girare per le strade con lombrello.

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Dario Lampa scrive:

MarcoC ma che dici? Fassino, D’Alema e Latorre sono continuamente menzionati da Travaglio per la vicenda Unipol. Non hai seguito la vicenda della Forleo? Gli attacchi sono arrivati quando ha chiesto alle Camere l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni fatte proprio a queste persone. E Travaglio è sempre stato dalla parte della Forleo, lo ha detto e scritto mille volte.
Ma tu sei daccordo sul vietare le intercettazioni? Ti sei fatto un’idea di quante e quali indagini non avrebbero portato a niente oppure non sarebbero proprio iniziate se i protagonisti non avessero parlato senza sapere di essere ascoltati? Ti sei reso conto che l’allarme sulla sicurezza e sulla privacy non riguarda me e te, che se ci intercettano le telefonate scoprono al massimo che ci siamo dati malati per andare al mare, ma le stesse persone che la stanno per votare e che fanno loschi affari per milioni di euro quasi sempre nostri?
Quelle indagini di cui parli tu, che non arrivano a niente ma in compenso sputtanano gli indagati agli occhi dell’opinione pubblica sono proprio quello che sono: indagini. Se non portano a niente non vengono pubblicate perchè non diventano materiale per un processo. Se invece si ipotizza un reato, quelle intercettazioni diventano pubbliche perchè devono essere utilizzate in un processo, e i processi in Italia sono pubblici, io e te possiamo andarli a vedere e possiamo farci dare tutti gli atti relativi. Il motivo per cui vengono rese pubbliche anche le parti in cui le persone intercettate parlano dei fatti loro è perchè non si possono scartare a priori le parti che risultano non rilevanti ai fini del processo, altrimenti la difesa potrebbe obiettare che qualcosa è stato censurato, qualcosa che avrebbe potuto scagionare l’imputato, per cui devono essere fornite le versioni integrali dell’intercettazione.
Per esempio, l’intercettazione della telefonata tra Berlusconi e Saccà è stata resa pubblica perchè sembra che ci possa essere un reato per la storia del senatore che poteva passare con l’opposizione in cambio di favori. Nella stessa telefonata c’è però anche la parte in cui si parla della fiction su Barbarossa commissionata da Bossi, la slinguazzata di Saccà a Berlusconi, e altro ancora che non comporta nessun reato. Se fosse fornita una versione tagliata, Berlusconi potrebbe dire che durante la telefonata, nelle parti tagliate lui diceva che era tutto uno scherzo.
In fondo viene sempre frainteso anche quando parla sapendo di essere ascoltato.

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kintpuash scrive:

xDario Lampa che scrive:
Moretti può piacere o non piacere. Il cinema in Italia è sempre stato spudoratamente orientato a sinistra, ma registi come lui sarebbero emersi comunque

Qui non sono assolutamente d’accordo. Registi come Moretti non sarebbero mai emersi se non vi fosse stata l’egemonia culturale della sinistra x il semplice fatto che “Nanni Moretti non è un regista” (come titolava un famoso saggio del critico Alberto Pezzotta). Dal punto di vista tecnico e di padronanza del mezzo e del linguaggio cinematografico è un dilettante. Non vale registi italiani misconosciuti come Fernando Di Leo o Giuseppe Colizzi. Non parliamo poi dei grandi maestri come Fellini, Leone, Visconti, Germi o Monicelli. E dal punto di vista dei contenuti è’ al più un provocatore autoreferenziale, un bonario grillo parlante, un narciso moralizzatore. Mai, in nessun suo film o intervento ha preso le distanze dai miti e dai riti della sinistra perbene a cui appartiene. Mai ha sollevato il dubbio sul fatto che la sinistra sia culturalmente superiore.
E tu mi dici che Moretti ha massacrato la sinistra??!! I suoi si possono al più definire buffetti, lezioncine, rimbrotti.
Se la tua idea di critica è quella portata avanti dal buon Nanni siamo messi male.
Sono tra l’altro d’accordo solo parzialmente sul fatto che “Il cinema in Italia è sempre stato spudoratamente orientato a sinistra”. Infatti anche se a livello culturale, oggi come allora, l’ideologia dominante era quella, molti autori, tra i quali anche alcuni grandi maestri, se ne sono discostati pagando spesso il prezzo di un tardivo riconoscimento critico.
Non mi auguro comunque nessun rilancio del cinema di destra che sarebbe altrettanto deleterio del “Morettismo” che ha imperversto in questi ultimi anni. Mi auguro solo che ritorni il buon cinema(e qualche segnale positivo dall’ultimo festival di Cannes è fortunatamente arrivato).
Saluti.

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Dario Lampa scrive:

Kintpuash, quando mi dici che Moretti è un dilettante e che non c’è confronto con Fellini e Leone, e magari anche con registi meno conosciuti come Di Leo, mi confermi ciò che ho detto. Può piacere o non piacere, per alcuni critici o semplici spettatori è un pessimo regista, per altri è un bravo regista. A ognuno i suoi gusti. L’affermazione di Moretti non è dovuta tanto alla sua bravura nel maneggiare il mezzo, ma al suo stile, ai dialoghi. Originale fin da subito, assolutamente riconoscibile, tanto da essere definito con un aggettivo, morettiano, al suo primo film. Cosa che mi sembra sia riuscita solo a Tarantino in tempi recenti. Per questo credo che sarebbe emerso comunque, al di là dei gusti il suo stile è talmente originale che non sarebbe mai passato inosservato.
Prima di continuare sui contenuti dei suoi film, una domanda: ma tu li hai visti? I primi, intendo: la scena da “Palombella Rossa” in cui incontra un suo ex-compagno di scuola fascista, a cui avevano attaccato un cartello con la scritta “sono un verme fascista, sputatemi addosso” e lui quando gliela ricorda fa: “Che scena orribile… Ma davvero io ho fatto questa cosa? Io?”. La scena in cui parla con un suo amico del perchè sono comunisti e lui dice “Ma in fondo che ci frega delle masse?” e l’altro lo prende a schiaffi. La scena di quando un suo amico dice sconsolato che “tutti i suoi colleghi passano tutte le ferie a seguire tutte le feste dell’Unità, con i balletti della Moldavia e le cioce importate dall’Ungheria”. E mille altri. Sono mille aspetti e sfumature della sinistra che lui ha continuamente preso per il culo, proprio per criticare questa presunta superiorità culturale e politica. Della sinistra perbene e di quella permale. Che uscivano entrambe a pezzi.
Bene, io voglio vedere qualcosa del genere a destra, buon cinema o no è questione di gusti, ma qualcuno apertamente, onestamente schierato a destra ci racconti una storia da cui emerge la sua visione della società. Ora può farlo, non c’è più quell’egemonia di una volta. Non un documentario sui crimini in Unione Sovietica o una fiction sulle foibe. Una storia, un film. Di destra.

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kintpuash scrive:

X Dario
(ti rispondo in fretta)
Sono d’accordo con te sul fatto che Moretti sia un regista riconoscibile e a suo modo importantissimo.
Ma solomente perchè ha dato importanza artistica al filmino amatoriale. E questo non l’ha ottenuto come dici tu criticando la sua parte politica ma blandendola con riferimenti precisi e strizzatine d’occhio.
Premetto che a parte Aprile (sono uscito dopo l’orripilante scena in cui lui, in vespa grida a tutti il peso di suo figlio)
ho visto tutti i suoi film e la critica alla sinistra, anche quando c’è, è sempre molto soft, più un affettuoso rimprovero che una presa di posizione contro.
L’unica cosa in comune tra Moretti e Tarantino è una certa tendenza a guardarsi l’ombelico e un’influenza secondo me negativa sul cinema successivo. Ma Tarantino è un regista di una potenza e allo stesso tempo di una raffinatezza sconosciuta al collega italiano. Reservoir Dogs e Pulp Fiction raggiungono vette che Moretti può solo sognarsi.
Per quanto riguarda film di registi di Destra in Italia: ci vorrebbe un Clint Eastwood nostrano ma purtroppo non ne vedo molti all’orizzonte.
Saluti.

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dvd1 scrive:

Carissimo Passator non capisco ,di che CD parli? Il mio computer funziona benissimo, è che tutti gli estimatori di Travaglio sono estremamente indulgeti con il loro beniamino ed implacabili con chi fa notare che anche il prode cronista satirico giudiziario fa informazione pilotata o incompleta per comodi suoi. Simpatici saluti Davide Cembrano.

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Patton scrive:

Caro Zulawski,
La vedo un po’ risentito per il mio “omm ‘e xxxxx” a Travaglio: Lei risponde a un messaggio mandatoLe per conoscenza, si lamenta per una censura di Mastellarini senza dargli il tempo di risponderLe; e La vedo anche un po’ falloso: “posto” invece di “post”. Eppure quella mia locuzione (omm ‘e xxxxx) era interpretabile, anche, come una forma di autocensura, oltre che un’ammiccamento. Non ci ha pensato? La parola scritta si presta a queste dissimulazioni…
Certo, io scrivo in modo troppo criptico e allusivo: è un difetto difficile da correggere, benché mi procuri spesso dei guai…

Con Lei, ogni tanto mi scappa il tu, per la fretta di scrivere una battuta: e probabilmente questo è segno che sto dicendo qualcosa di troppo (paragonare Ricca e Travaglio è troppo). In realtà io non ho alcuna difficoltà a darLe del Lei; e lo scrivo al maiuscolo non per ironia, ma per evitare equivoci sintattici. Perciò nel mio allusivo post delle 13:52
http://www.paologuzzanti.it/?p=733#comment-66472
io mi scusavo con Lei per il fatto di metter confidenzialmente anche Lei (oltre a me) tra quelli che tendono a non riconoscere i propri difetti… Invece il punto della questione è che Travaglio non sa riconoscere i propri. In una vera democrazia, se davanti a una Corte il diffamatore si appella al diritto di satira (come a dire che il giudice non sa distinguere tra il serio e il faceto), egli verrebbe subito accusato di oltraggio alla Corte. E così al diffamatore passerebbe la voglia di ricorrere a questi ammiccamenti alla claque.
Per dirla schietta, Travaglio è partigiano, inguaribilmente partigiano. Soltanto la sua claque adolescente può ancora scambiare la sua superbia con una presunta, inesistente posizione super partes. Per fare un paragone calcistico, il suo atteggiamento mi ricorda quello della squadra inglese di football, che un secolo fa troppo a lungo si rifiutò di scendere in campo contro avversari continentali. E mal glie ne incolse! Perciò io capirei la Sua difesa di Travaglio, se Lei fosse suo amico e volesse difenderlo da… se stesso. Ma non mi sembra questo il caso.

Cordiali saluti

Patton

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Arturo Zulawski scrive:

Caro Patton,
noto oltre ad aver ricominciato ad utilizzare la forma di cortesia, con tanto di maiuscolo -che non aveva sin’ora utilizzato, il suo supponente “risentito”. Come le ho detto utilizzi pure l’espressione “omm è xxxxx” e veda lei se non ci finirà -giorno- nella xxxxx. Perché mi invita ad un’interpretazione che le lascio la discrezione di operare?
Prendo atto, poi, che via una supponenza ne torna un’altra, anzi altre: confonde lamento e segnalazione e trae una sua personale conclusione a proposito del tempo passato a proposito del messaggio a Mastellarini. Inoltre, lei parla di censura. Vede Patton, si tratta di supponenza. Ovvero, lei suppone senza sapere come sono andate le cose per questa -superficiale- questione del messaggio a Mastellarini. E suppone ancora che io difenda Travaglio senza trovarne traccia .

Mi scrive “ammettilo” e lel rilancio la palla, scrive omm ‘e xxxxx e le rilancio la xxxxx. Prendo atto del fatto che lei sia criptico e allusivo, che a volte scrive qualcosa di troppo e che tende a pensare per altri e le rilancio la palla.
Difesa di Travaglio: le rilancio la palla.
Forse queste battute, criptiche e allusive quando tornano sul suo campo le rimangono nella racchetta? O il suo rilancio finisce in rete? Oppure forza il colpo e finisce che la battuta è out?

La ringrazio inoltre per aver ripreso con la correzione automatica degli errori di battitura (post-o): pensa che potrò istallarla quale supplemento al programma di trattamento testi che utilizzo?

cordiali saluti

az

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Patton scrive:

Caro az,
noto con dispiacere che, qui come da Mastellarini, Lei si sta sempre più concentrando sui dettagli e le sviste: il Lei (con il quale io mi sono rivolto a Lei infinite volte) o il lei o il tu (detto per svista), la censura, il post(o), le “x”, la “i” (di Zulawski) o le “y”, ecc. ecc.
Niente di grave, per carità, ma dopo un po’ i dettagli vengono a noia e si ha sete di fatti.

Cordiali saluti

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Arturo Zulawski scrive:

Caro Patton,
guardi, prendo atto -con sorpresa- che non apprezza i dettagli, mentre pensavo lei fosse un amante di dettagli e più volte lo ha dimostrato. Il dettaglio a valore solo quando le conviene? Volée, palla nel suo campo.
Ora, Mastellarini si è rivolto a me -più volte- sbagliando il mio cognome.
Inoltre, Mastellarini oggi rivolgeva a Travaglio un messaggio scritto a lettere maiuscole esortandolo ad informarsi prima di andare in Tv. Lo accusava -senza aver verificato- di essere stato sbugiardato da Sabina Guzzanti a riguardo della diffusione di “Viva Zapatero” su Sky. Lo invitato a verificare, fornendogli data e ora di diffusione. E Mastellarini, sazio della lezione di Montanelli (che ripete) ha fatto sparire il post(o) iniziale. Corregge certo, ma non dice cosa corregge e dove stava l’errore. Inoltre, commette altri errori per supponenza (non sono svizzero). Io non gli ho fornito la prova, ma l’ho invitato a verificare e lui scrive un’altra cosa. Sarebbe auspicabile che un critico di Travaglio utilizzi meglio la precisione.
Sulle x, mi devo ripetere? Ho utilizzato all’assurdo la citazione e mi sono ritrovato a ribattere perché non c’era nessuna ovvietà. E non c’è ancora. Ora, per fare le pulci a Travaglio, una certa dose di precisione non guasta. Enrix lo dimostra.
Che nostalgia! Simona è -secondo me- molto più precisa di Mastellarini. Pittima sì. Ma estremamente precisa!

cordiali saluti

az

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Patton scrive:

Cher Zoulawski,
una _certa dose_ di precisione non guasta?; una dose eccessiva, sì. Appunto. Io non mi sono mai sognato di riprendere Sue sviste o refusi che non alteravano il senso dello scritto. Ma se Lei scrive posto [di xxxxx]? al posto di post [di xxxxx]?, questo è un lapsus, per il quale vale laurea regola verba sunt consequentia rerum?. Detto più terra terra: nel gioco del calcio un fallo che altera il corso dellazione viene sanzionato, anche se è involontario
Altro lapsus (vero? finto?). Lei ha nostalgia di Simona. Perciò Lei loda la sua (di Simona) precisione, pur concedendo che lei (Simona) è una pittima?. Pìttima?? Nel dubbio, io consulto lo Zingarelli: impiastro, cataplasma, [] persona incaricata di ricordare spesso il debito al debitore?. Oddìo! Ma forse Lei intende la Pittima reale, uccello di palude, snello, che colpisce [evidente eufemismo] per le lunghe zampe e il becco [ehm] dritto, rosa-arancio alla base e nero in punta. Scarso dimorfismo sessuale [ahi!...], ma livree stagionali molto differenziate [meno male]. In Italia la Pittima reale è [] svernante in alcune regioni del sud. Alcune coppie hanno recentemente preso a riprodursi in Piemonte [jamais couché avec] e in altre aree del settentrione. Nelle aree umide della Toscana settentrionale [attenzione, Simona porta un cognome toscano] la specie è osservabile soprattutto nei mesi di marzo e aprile?.
Ach, ce la siamo persa per un pelo!!

Fuor di celia 1: devo ammettere che la Sua pignoleria in qualche modo ha indotto Mastellarini a formulare una critica sbagliata contro Travaglio, senza controllarla preventivamente. Mastellarini ha poi cancellato il topic Dialogo tra satiri 1?, ma resta una certa sua piaggeria nel criticare la brutta giacca di Travaglio (la quale, a onor del vero, par di lana di cammello) e, viceversa, nel far complimenti alla bellissima? Sabina G.; complimenti che a onor del vero — io estenderei al valente collega chirurgo plastico di fiducia della suddetta

Fuor di celia 2: sul sito di Mastellarini,
http://www.gabrielemastellarini.com/articoli/parole-sante-anche-dai-fan-di-mr-x#comment-107
Enrix ha dimostrato che le illazioni di Travaglio sui presunti rapporti Berlusconi-mafia sono caratterizzate da una intelligenza diabolica? nel dire quel che fa gioco a lui (MT) e nellomettere ciò che facilmente potrebbe smentirlo. Chissà perché, questa espressione di Enrix mi ha fatto venire in mente il caso Strelkov, ucciso a causa di una soffiata di un membro della Mitrokhin. Che così si giustificò: lintelligence (diabolica?) non ha omesso il suo nome dai documenti forniti alla Commissione

Saluxxx

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Arturo Zulawski scrive:

Caro Patton,
vede? Un errore di battitura a tastiera diventa a sua convenienza un lapsus.
Un precedente e un messaggio a Simona pure. Crede di essere meschino Patton mettendo tra parentesi vero o finto: invece ignora di che si tratta. Di un precedente.
Non è la mia pignoleria, inoltre ad aver indotto Mastellarini a riformulare la critica. E’ il fatto che non l’ha verificata, l’informazione.E proprio lui, che riporta sotto la lezione di Montanelli, fà la lezione?
Eppoi, cronologicamente Strelkov morì dopo che un membro della Mitrokhin pronunciò il suo nome. Non a causa di. Dai.
La aspetto, con altre definizioni. Niente De Mauro, Devoto?

saluti

az

 
Arturo Zulawski scrive:

errata corrige
E proprio lui, …., fa la lezione.

 
Arturo Zulawski scrive:

Caro Patton,
forse lei si riferiva alla sua di lui pignoleria, di Mastellarini. Se questo fosse il caso, ritiro quanto detto.
Vedo che anche lei ha notato che il Mastellarini ha cancellato il topic 1. Fatto sparire.
Accusa Marco Travaglio di non informarsi prima di andare in Tv lui stesso, il Mastellarini, non si è informato. Preso con le dita nella marmellata, poi, cancella quanto scritto.

L’astro nascente del giornalismo d’inchiesta italiano riproduce il vizietto che critica -. Come Ricca -poi- pubblica commenti solo quanto gli conviene e nasconde il resto. Se la cava con la solita tecnica: giudizi personali e minaccia di bannare. Wow!
Un maestro di giornalismo. Non c’è che dire.

cordiali saluti

az

 

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balleo scrive:

il tu il lei.. la cura dei dettagli, neanche si parlasse degli interni di una fuoriserie.
E dopo
“Il dettaglio a valore solo quando le conviene?”

PORCOZZZZIO L’ACCA !

e ancora famo i pignoli

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Arturo Zulawski scrive:

Giusto.
Bravo zio.

 

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passator scrive:

Sigal Harari ha detto:

“Passator,
tu usi una dialettica di dubbia onestà.”

Rientra nella pedagogia benefica del maltrattamento. Ma faccio lo sforzo e una parolina di chiarimento la spendo. Quando un messaggio, o meglio un post, trova posto, in quanto postato in un posto pubblico, volgarmente detto anche blog, l’emittente del messaggio non può più accampare possesso e diritto assoluto sullo stesso post postato, il quale, a sua volta, è soggetto, eziandio, allo sbranamento pubblico. In parole semplici, i fruitori possono affrontarlo integralmente o viceversa sbranarlo, nel senso di farlo a brani, cioè a pezzi e focalizzarne soltanto una parte. Quindi bisogna rassegnarsi.

PS Sulla parola onestà, ci sarebbe da scrivere un romanzo.

GUZZ – IO INVECE CHE UN ROMANZO, EMETTO UN BREVE EDITTO: QUESTO GIORNALE NON E’ AFFATTO UN LUOGO PUBBLICO, MA PRIVATO.

E’ SOTTOPOSTO A REGOLE ALCUNE DELLE QUALI INAFFERRABILI, MA NON PER QUESTO MENO FEROCI. LA PIU0′ FEROCE DELLE REGOLE E’ CHE GLI SCRITTI APPARTENGANO E SI ATTENGANO A UNO STILE DI UNA FIGURA AUTOCRATE E TIRANNICA DETTA DIRETTORE O ANCHE BUANA, O PADRONE, O MASTER.

EGLI DIFFONDE UNO STILE CHE E’ IL SUO E UNO STILE CHE HA DA ESSERE DEGLI ALTRI.

SULLA BASE DI QUESTO SUO INEFFABILE CAPRICCIO MANTIENE O RINUNCIA AI CONTRIBUENTI DI CONTRIBUTI. PROVA NE SIA CHE QUANDO QUALCUNO GLI ROMPE VERAMENTE E DEFINITIVAMENTE I CORBEZZOLI, EGLI NELLA SUA AUTOCRAZIA LO ALLONTANA E QUELLO DEVE, PER TORNARE, ASSUMERE UN’ALTRA IDENTITA’ CHE NON E’ SOLTANTO NOMINALE, MA ANCHE DI COMPORTAMENTO E DI STILE.

QUANDO IL RICICLATO SOMIGLIA TROPPO ALL’EJETTO, TORNA AD ESSERE EJETTO, CHE E’ IL CONTRARIO DI ELETTO.

E’ SCONSIGLIABILE ASSUMERE QUINDI TONI CHE IN INGLESE SI DIREBBERO DA SMART ASS.

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passator scrive:

QUANDO IL RICICLATO SOMIGLIA TROPPO ALLEJETTO, TORNA AD ESSERE EJETTO, CHE E IL CONTRARIO DI ELETTO.

Il possibile ejetto rigranzia l’ejettore di avere avuto la sensibilità e la delicatezza di avere usato il termine ejetto e non reietto, cioè il due volte ejetto!!!

GUZZ . IT DEPENDS ON THE KIND OF EJECTION, INDEED.

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Sergio Rizzitiello scrive:

Cara Sigal, permettimi di precisare una tua definizione di Passator-Bombolopp: lui non può essere un icaro al rovescio per la semplice ragione che non ha ali, nemmeno posticce, di cera.

In realtà è l’uomo senza volto dalle innumerevoli maschere che siccome la vita non gioca più con lui, lui gioca, si fa beffe della vita.

Lui ti direbbe che non ha volto perché la vita glielo ha strappato via, e per questo la odia e odia chiunque ne esprime il respiro.

Lui ti direbbe che una volta amava la vita, l’annusava inebriato e ubriaco impazziva dei suoi profumi.

Poi la violenza, l’enorme delusione, la rabbia, l’odio, l’esigenza di travestirsi e fare il burlone per dimostrare una superiorità su quella vita che comunque lo costringeva a respirare, mangiare, pensare.

Ma la vendetta doveva compiersi: ogni sospiro doveva spezzarsi, ogni sogno trasformarsi in incubo, ogni desiderio deriso con una maschera.

Lui questo ti direbbe ma non ne ha la forza perché ci vuole coraggio e lui questo coraggio non ce l’ha.

Già da tempo nell’antica violenza ha deciso che in ognuno doveva ritrovare chi l’aveva determinata.

Per lui noi tutti siamo in realtà delle maschere e lui ci vuole fare da specchio: lui vuole rappresentarci.

Solo che nel grottesco dimentica che noi abbiamo un volto e a lui questo fa paura.

Lui ci vuole mascherare, costringere alla burla irridente e quando non ci riesce ha paura.

Ciò che è stato tolto non può più essere ripreso da chi non ha il coraggio di vivere.

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passator scrive:

E che io so’ Pasquale? Diceva il grande Totò

Signor RIzzitello, che c’entro io con il signor Bombolopp? Nulla. Per quanto riguarda il giudizio su di Lei, io ho soltanto esplicitato con i mezzi più idonei della Psicoanalisi quello che i post di Bombolopp nascondevano, sa come siamo fatti noi psicoanalisti dilettanti, non si offenda, perché anche Lei mi sembra dilettante o no? E poi, nel nostro mestiere, si sa, chi di spada ferisce, di spada perisce.

Ma una parolina di pacificazione e di trattenimento per il Carlone la poteva pure sprecare, come faremo senza il vulcano in continua eruzione di Carlo Asili?

Non si preoccupi per la diagnosi, come ben sappiamo risultano spesso sbagliate; certo passare dalla posizione del diagnosticante a quella del diagnosticato, non fa molto piacere, ma…….. allegria!!

PS Se vuol dialogare, si rivolga direttamente a Bombolopp, ma non penso che il Senatore lo faccia rientrare.

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passator scrive:

Sigal Harari ha fatto dono a Bombolopp, chiamandalo Icaro , anche se alla rovescia. Ora giustamente il signor RIzzitello fa notare che bombolopp non ha le ali, però si è dimenticato di dire che l’idea non è sua, ma dello stesso Bombolopp, che si è autodefinito Icaro delle caverne, dove non ci vogliono ali, bensì l’imbracatura degli speleologi. Comunque, mi sembra che il signor Rizzitello, dato che la lingua batte dove il dente duole, invece di sminuire, come sarebbe doveroso, sta facendo giganteggiare la figura di Bombolopp, che non se lo merita.

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balleo scrive:

Per Zulawski sul sito di marcotravaglio ( anzi no, non è il suo.. pero’ lo sembra)

Il mio parere è che il sito mt.it seppur intestato ad un’altra persona è tollerato ( se non addirittura sostenuto) da marco travaglio stesso ché altrimenti potrebbe farlo chiudere in breve tempo con una procedura di riassegnazione del dominio.

una foglia di fico elettronica, quindi, come le famose xxxxx

E’ vero che il sito http://www.marcotravaglio.it non è da lui registrato pero’ vorrei ricordare che per prevenire il fenomeno di Cybersquatting (accaparramento di domini con nomi di società o personaggi famosi)
“la giurisprudenza prevalente ha fatto ricorso alla normativa relativa al diritto al nome (art. 7 del codice civile: la persona alla quale si contesti l’uso del proprio nome o che possa risentire del pregiudizio dall’uso che altri indebitamente ne faccia può chiedere la cessazione del fatto lesivo, salvo il risarcimento dei danni) ed alla normativa dei marchi e dei segni distintivi (artt. 2569-2574 del codice civile; d.P.R. 8 maggio 1948 n.795; d.l.480/1992; d.P.R. 595/1993; d.l 189/1996). In base a tale orientamento il titolare di un marchio registrato ha il diritto di servirsene in modo esclusivo, e quindi anche di registrarlo come dominio. Nel caso in cui altri utilizzino il marchio registrandolo come dominio, il titolare potrà agire in giudizio anche con procedura d’urgenza, a nulla rilevando che il TLD non sia un .it, potendo ricorrere anche contro le indebite utilizzazioni di un TLD generico come il .com ovvero di altri paesi.” http://it.wikipedia.org/wiki/Cybersquatting

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Arturo Zulawski scrive:

Grazie balleo.
Dimonstrato che non è il suo, ma potrebbe esserlo.
Che sembra il suo ma non lo è, ma Travaglio potrebbe farlo chiudere.
Ottimo.
E dire che non ho letto che balleo sia giornalista d’inchiesta. Forse lo è.

cordiali saluti

az

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Patton scrive:

Sulla questione delle ali del Passator (le ha? non le ha? servon solo per il volo radente-calante, a mo’ di pollo?),
io propongo un onorevole con-promesso: sono stagionali !! Bruco B…opp d’inverno, farfallone Passator d’estate. Adesso è primavera, quindi sono ancora in fase di rodaggio… indoor (lui dice caverne: sarà mica un pipistrello?). Ma i suoi programmi sono grandiosi: viuulenza alle principesse, riattivazione di vulcani, ecc. Cose apocalittiche!

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passator scrive:

Sono addolorato e non posso far finta di niente. E’ una cosa che fa male al cuore vedere come il post iniziale del grande Enrix sia stato “svilito” dai commenti, dalle stucchevoli puntualizzazioni sulle “X” e dalle disquisizioni raffinate sulla parola merda.
Non posso far finta di niente, anche per fare eco all’agro-dolce ricerca del tempo perduto di Scirocco, non posso ignorare Enrix, per il “bene” che siam voluti!!

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Patton scrive:

Bene P…tor,
vedo che che le tue stagio-ali cominciano a funzionare.

Evvvai!

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Dani Mex scrive:

“IL MISERABILE DECLINO DI MARCO TRAVAGLIO FRA GLI STESSI TRAVAGLISTI”
“… E I SUOI ADEPTI SBANDANO, PIANGONO, STRIDONO”

Non sono purtroppo convinto da questa fotografia della situazione, troppo ottimistica. La gran parte dei travaglisti non scrive su L’Espresso. Sono quelli che lo guardano in TV, comprano i suoi libri, lo osannano in Rete, lo acclamano al V-Day a dargli forza. Tanti sono i giovanissimi, che domani saranno giovani e con diritto di voto.
Tra queste persone, per intenderci, ci sono quelli che su youtube pubblicano i suoi video con titoli come “ITALIA-OLANDA EURO2008 RISSA FINE PARTITA ARBITRO FERITO!!” per attirare i visitatori… (gli idioti pieni di idee, diceva quello)

Recentemente ho dedicato un po’ di tempo al blog di enrix, scoprendo di una serie di bufale clamorose ed atteggiamenti omissivi e poco professionali (a dir poco). La vicenda Mastella-Prodi-Tursi Prato lascia di stucco. Ora, se il giornalista MT dimostra in diverse occasioni di volere intenzionalmente nascondere o alterare la verità, andando ben oltre quanto ci si potrebbe attendere anche da un cronista schierato politicamente, ma comunque cronista, per quanto mi riguarda ha chiuso, il declino è arrivato.
Mi ha preso in giro una volta… due? Io non mi posso permettere di fare le pulci a tutto quello che scrive, avrò anche un lavoro o altre attività da portare avanti.

Gli adepti di cui sopra un simile ragionamento non lo farebbero mai. MT “soccombe” in tribunale per uscirne più forte, ha perso una battaglia ma non la guerra. E loro magari sbandano, piangono e stridono, ma sono più numerosi e più fondamentalisti di prima. Temo per il futuro, ed ho grande sfiducia nelle nuove generazioni.

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Patton scrive:

AZ,
ma allora anche Lei è una pìttima, un precisìno! Epperò, Lei scrive di getto, come l’Onorevole, e come l’Onorevole fa molti errori di battitura. Vuole che Glie li scontiamo tutti, come al padrone di questo post(-o), nel quale (il posto — dico) Lei ha detto di voler essere trattato come semplice ospite? E allora usi la cortesia di scriver i Suoi post prima in Words, col correttore automatico. Così facendo non perderà molto tempo, ma in compenso eviterà di farlo perdere agli altri — meglio disposti a scervellarsi sui Suoi pochi rimasti.

Quanto a “pittima”, ha ragione Lei, comme toujours: fu Simona a dirlo di se stessa; non mi era venuto in mente di controllarlo su Google. Padronissima Simona di applicarlo a sé stessa, ma resta il fatto che pittima ha una connotazione universalmente negativa, qualunque sia il vocabolario consultato. Senza contare il fatto che il mio era, con tutta evidenza, uno scherzo Meschino — dice Lei. Ipse dixit?
Quanto alla precisione, io la uso nel mio mestiere (che non è il giornalismo dinchiesta); al di fuori del quale rivendico il diritto di giudicare le cose anche secondo mie semplici impressioni. Ebbene, io ho avuto limpressione che la Sua (di AZ devo specificare?) precisione abbia indotto Mastellarini in errore. Lei ha dei fatti che smentiscono la mia impressione? Guardi che io non Le chiedo neanche di esporli, sti fatti: mi fido di Lei e mi basterebbe una Sua affermazione positiva in tal senso.

Infine, io Le ho usato la cortesia di metter completamente da parte il tema che avevo scelto: lo sprezzante snobismo dimostrato da Travaglio nel giustificare i suoi insulti e le sue omissioni con il diritto alla satira. E vero che Uliwood Party (la rubrica di MT sullUnità) è anche satira, ma io credo che in una democrazia che si rispetti, la sprezzante giustificazione di MT sarebbe stata considerata come oltraggio alla Corte, perché ritenuta incapace (da MT) di distinguere il serio dal faceto. Così Travaglio avrebbe smesso di usare questo modo: cosa che invece ha quasi sempre fatto e continuerà a fare. Certo, il disprezzo non è un fatto. E soltanto un modo. Ma che ancor offende.
Posso chiederLe, in cambio della suddetta mia cortesia, quella di ritirare il Suo meschino??

Cordiali saluti

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Arturo Zulawski scrive:

Caro Patton,
purtroppo word è occupato con il correttore di un’altra lingua. Faccio quando posso, non quando ho più cose in parallelo da scrivere. Farò più attenzione e conto sulle sue correzioni, sempre benvenute. Errore di battitura non è lapsus, secondo me. Molte volte, sì, scrivo di getto venendo qui pur di partecipare.
Ritiro inoltre il meschino.
Per quanto riguarda la precisione e Mastellarini. Ho indotto la correzione e non l’errore di Mastellarini.

Le espongo comunque i fatti: il Mastellarini pubblica un post “Dialogo tra satiri” (1) che ora ha fatto sparire. Sosteneva che Sabina Guzzanti aveva sbugiardato Marco Travaglio ad Annozero, perché Sabina Guzzanti diceva che “Viva Zapatero” non fosse andato in onda su sky. Mentre Travaglio aveva detto che “Viva Zapatero” era andato su Sky. A caratteri maiuscoli, il Mastellarini ha poi scritto in maiuscolo, esortando Travaglio ad “INFORMARSI PRIMA DI ANDARE IN TV”. Ho così fornito al Mastellarini gli elementi, per verificare se “Viva Zapatero” fosse andato su sky. Mastellarini non aveva verificato l’informazione prima di pubblicare il primo “Dialogo tra satiri”. Esortava Travaglio ad informarsi prima di andare in Tv e non si era informato prima di scrivere il suo post!
Giunta la mia segnalazione ha creato il “Dialogo tra satiri (2). Mastellarini -afferma che corregge quanto scritto in precedenza, colto in fallo però non ha saputo reagire altrimenti: ha cancellato il post (1), il suo errore (di Mastellarini) è scomparso. Mezza verità: dice che corregge quanto scritto in precedenza ma quanto scritto in precedenza l’ha fatto sparire. Cancellato. Preso con le dita nella marmellata, nasconde la marmellata.

Guardi, io non saprei dirle se la Corte debba ritenere oltraggio l’attitudine di Travaglio.
Però la Corte respinge la difesa di Travaglio. Si tratta di diffamazione e non di satira.
Siamo d’accordo che la rubrica Uliwood Pary sia anche satira.
Ma il limite è stato oltrepassato: si tratta di diffamazione (non credo ci sia ancora sentenza d’appello).
E proprio per questo Travaglio dovrà pagare. Perché ha sbagliato e diffamato.

hasta pronto

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Patton scrive:

Merci AZ,
pour le recevoir. Confesso che muoio dalla curiosità di sapere in quale lingua è impostato il Suo correttore; ma per quanto riguarda l’italiano, in generale io non correggo gli altri, a meno che l’errore non rischi di alterare il significato dello scritto, e/o esiga dal lettore un sovrappiù di lavoro e di pazienza. Allora, a mia discrezione, correggo l’errore o lo enfatizzo — anche a rischio di creare tensione. Chiudo con un gustoso aneddoto sul prof Sigmund: durante la stesura del suo libro sui lapsus (”Psicopatologia della vita quotidiana”) Freud era talmente concentrato sulla motivazione dei lapsus che, quando uno dei suoi bambini era vittima di un incidente (caduta o altra svista), mentre lo aiutava a rialzarsi lui gli chiedeva: “Perché l’hai fatto?”. Odioso, certo, ma efficace.

La legge del “chi di lama ferisce, di lama perisce” si applica senz’altro a Mastellarini, ma ancor più a Travaglio, che negli anni s’è costruito una fama da intoccabile semidìo che eccita l’invidia degli dèi (nel senso che noi mortali non possiamo nulla contro queste dinamiche). Ma è opinione comune che chi è sotto pressione, commetta più errori. Correggendo Travaglio su Viva Zapatero, Mastellarini si è fidato troppo di questa opinione comune, senza guardarsi le spalle… Credo che la piccola esperienza lo abbia erudito a dovere. Dio solo sa quanto il Belpaese abbia bisogno di ferrati giornalisti d’inchiesta, che lavorino duro invece di… travagliare.

Mes meilleurs vux

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Arturo Zulawski scrive:

Caro Patton,
vedo che sappiamo creare tensione e cerchiamo di risolverla.
Come avrà capito non ho contestato la correzione di errori, ma l’analisi che lei ha prodotto.
Aneddoto freudiano: thanks.

Per quanto riguarda Travaglio: la libertà di critica esige che anche Travaglio sia criticato.
Un katana: è esigente con chi decide di impugnarlo. E taglia. Ma non taglia allo stesso modo. Dipende da chi lo impugna.
Travaglio: va analizzato, criticato, discusso e contraddetto. Credo sia questa un’esigenza espressa da chi critica Travaglio ma anche da alcuni suoi estimatori.
Per quanto riguarda Mastellarini (non cedo alla voglia di mettere un y alla fine) un aneddoto: questo tardo pomeriggio ho letto sul suo blog tratti del nostro dialogo. Il Mastellarini ha copiato qui dei pezzi di quanto da lei -Patton- e da me scritto ed ha riportato sul suo sito. Ora sono di nuovo andato a leggere grabielemastellarini e boom! Post sparito.
Problemi tecnici? Spero Mastellarini li risolva. Sono convinto che Mastellarini conosce inoltre cosa significhi “name dropping”.
Per quanto mi riguarda sono sempre molto incuriosito dall’universo dei giornalisti d’inchiesta e dalle loro battaglie.

sayônara

az

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Druss scrive:

Una domanda per Arturo Zulawski, che differenza c’è tra Travaglio giornalista d’inchiesta portavoce della verità assoluta e un vile diffamatore ??

Il 20 febbraio 2008 il giudice unico della settima sezione civile del Tribunale di Torino ha condannato in primo grado Marco Travaglio, il quale dovrà risarcire Fedele Confalonieri e Mediaset s.p.a. con 26.000 euro

Travaglio è un modello?certo,un modello da evitare…altro che incensurato del xxxxx!
Quando pronuncia il nome di Montanelli non so se ridere o piangere…

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DeanKeaton scrive:

Permettetemi una parentesi umoristica per chi se la fosse persa.

Ecco Eugenio Scalfari, preda di un’evidente confusione cronologica, smascherato da Piero Sansonetti, direttore di “Liberazione”. Il link rimanda al blog di Fausto Carioti che ci dà tutte le informazioni del caso, compreso il collegamento all’articolo originale.

http://aconservativemind.blogspot.com/2008/06/i-ricordi-di-scalfari.html

Buon divertimento.

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FIORENZO scrive:

TRAVAGLIO? VE LO REGALO! SE FOSSE IN CINA O CUBA SAREBBE LIBERO?
SCHIAVETTONES DIFFICILE AVVIARSI LORLOGIO SFIDO SOVIETICO!
In sordoni non concedere più la fiducia a Silvio Berlusconi, poiché monellaccio!
Ebbene sì, finalmente un Politico che le P** e non un quaquaraquà a dire signorsì allex PCI con ancora lorologio a corda dellUrss e non digitale! Subordinato e caparbi che, pensano di potere cavalcare la tigre con laiuto der Schiavettones e lANM, Politicizzato ancor più del tempo di Violante pensano costoro di scavalcare il Parlamento?
Io ho sentito, letto e mi sono documentato non v’è nulla da capire se non il loro fallimento di avere avuto in mano, 60 di Politica ed hanno fallito: solo per avere avuto fette di Mortadella davanti agli occhi a scapito della Giustizia! Vincenzo Alias Il Contadino enzoaliasilcontadino@alice.it Matera

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Rouge scrive:

crisi d’identità di TRAVAGLIO????
Dopo che ha spaccato i maroni a tutti (anche a MARONI), sciovinando il diritto all’informazione VERA quella con la I maiuscola….quella che solo pochi giornalisti sanno fare…(ma proprio pochi,forse neanche lui e non se ne rende conto), adesso mi si ammala anche lui di un ceppo nuovo di quella malattia che si chiama CODARDINDIETROLOGIASIMPLEX che come una forma acuta di MIASTENIA GRAVIS (malattia molto pericolosa “se trascurata”), intacca la membrana neurale che trasmette gli stimoli ai principali muscoli della mano e della bocca e improvvisamente fa scrivere e dire cose di convenienza.
Peccato, pensavo avessimo finalmente trovato uno dei tanti paladini dell’informazione quelli pronti a subire in prima persona sulla propria pelle le conseguenze delle loro intrepide avventure giornalistiche e documentali perseguendo una via( più o meno condivisibile da parte nostra) ritenuta fiera e giusta fino alla fine.
Alla fine CONVIENE a tutti fare solo tanta bella SATIRA…almeno ci tiriamo su il morale.
A fare il giornalismo così penso siano un pò capaci tutti.

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shine scrive:

A me Travaglio pare uno dei migliori giornalisti, ad oggi. Esperto nei processi di Berlusconi, si è poi allargato alle tematiche proposte dall’antipolitica rimanendo sempre sull’alta onda dell’anti-berlusconismo. In un periodo di ‘emergenza democratica’ in cui le notizie importanti scivolano via come gomme sull’olio (stridendo) mi sembrano MOLTO più utili Ricca, Travaglio e Martinelli piuttosto che Minzolini Belpietro o Vespa passando per la voce bianca Mario Giordano: non è forse più distorto e apologetico il loro, di stile ?

Quanto alla linea difensiva ‘era satira’ sono rimasto deluso anche io, ma non cambio idea per questo; ci sono molte cose che ho scoperto grazie a Travaglio e che devo ancora trovare il modo di veder smentite

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Gianluca scrive:

Vede Shine anche io come lei spesso ho conosciuto argomenti delicati grazie a Travaglio, ma il suo essere diventato il simbolo della libertà d’informazione, del giornalista non condizionato e senza casacca dà a lui grandi reponsabilità e forse gli ha fatto girare un po la testa.

Partiamo dal presupposto che molti lettori non hanno il tempo per verificare le notizie, indagare, informarsi in modo scientifico e quindi considerano un determinato personaggio in questo caso Travaglio come depositario della verità senza condizionamenti. Il massimo.

Scava scava poi ti accorgi di gaffe pazzesche, concetti estrapolati sapendo di farlo MANIPOLANDO L’INFORMAZIONE, sopratutto il caso Guzzanti riguardo la Mitrokin penso debba far riflettere molto sul personaggio Travaglio.

Personaggi pubblici che secondo me poi diventano dannossisimi per gli stessi idolatori di turno visto che molte volte le inchieste di Travaglio sono lacunose e manipolate FACENDO PERDERE CREDIBILITA’ ANCHE ALLA MAGGIORPARTE DELLE ALTRE INCHIESTE SVOLTE SCRUPOLOSAMENTE.

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Kadadia scrive:

A me Marco Travaglio piace tantissimo.

http://www.youtube.com/watch?v=X9j_ZNeB8kU

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Gianluca scrive:

Caro Kadadia ho visto ed ascoltato con attenzione tutta la conferenza di Travaglio. News interessanti pochissime con il 90% di populismo all’ennesima potenza. Da tutte le sue affermazioni esce fuori che:

1- In Italia è uno schifo visto che prima Craxi e poi Berlusconi hanno fatto tre condoni e quindi l’Italia è piena di palazzi fatti con lo sputo e sanati per colpa di questi due personaggi.

MIO COMMENTO:
“Ci sarebe molto da aggiungere caro Kadadia, la mancanza di piano regolatore in Italia, i palazzi costruiti con lo sputo, la cultura dell’illegalità sono una cosa le sanatorie un altra e fare tutto un minestrone mettendo pure l’ultima legge di questo governo sugli ampiamenti credimi è da ridere. E’ naturale che i condoni sono ridicoli e non dovrebbero esistere, ma siamo il paese degli indulti, dei condoni, del fatta la legge trovato l’inganno, del clientelismo, delle mazzette, dei furbi, dell’illegalità diffusa (ma lei ha mai visto al sud come costruiscono illegalmente? le risulta che buttano giù qualcosa?) ridurre tutto a Craxi e Berlusconi ed i loro condoni le ripeto mi fa ridere.”

2- Ha espresso la sua contrarietà al fatto che Berlusconi e l’opposizione per nascondere le loro malefatte si sono accordate nel non mettere zizzania di fatto narcotizzando l’informazione, riuscendo nell’intento. Solo lui e pochi altri da veri paladini della notizia e della libertà hanno avuto il coraggio di dire le cose come stanno.

MIO COMMENTO:
“Altro discorso strappa applausi e populista all’ennesima potenza. Voglio anche seguire il ragionamento di Travaglio e faccio finta che sia vero che la politica si è unita per nascondere le magagne e non ha creato polemiche nel post terremoto, (anche se le magagne di cui parla lui hanno responsabili vecchissimi) ma almeno voleva dire che non intralciarsi nei soccorsi, non fare polemiche nella gestione della fase post terremoto E’ STATA SICURAMENTE UNA COSA POSITIVA? Ma veniamo alle magagne e parliamo dell’ospedale che lo stesso Travaglio cita insieme alla prefettura, Travaglio visto che è così bravo a fare giornalsmo d’inchiesta non si è accorto che le responsabilità dello scandalo ospedale crollato risalgono a ben 32 anni fa? Le risulta Sig. Kadadia che Berlusconi o Franceschini facevano politica all’epoca?

http://terracinasocialforum.wordpress.com/2009/04/14/l%E2%80%99ospedale-dell%E2%80%99aquila-era-illegale/nel 79

3- Alla prefettura sono scappati senza avvisare e non si è fatto prevenzione istruendo come le persone dovevano comportarsi in caso di terremoto.

MIO COMMENTO:
Sono in parte d’accordo su questa teoria solamente che come spiegata ed esposta da Travaglio sembra quasi da imputare al governo in carica. Purtroppo i fatti dicono che in questi casi sono le amministrazioni provinciali, comunali e regionali che dovrebbero fare informazione ma le stesse non fanno nulla battendo cassa e comunicando che purtroppo i conti sono in rosso. Purtroppo caro Kadadia l’Italia è marcia dalle fondamenta ed esempi come questo con le amministrazioni locali che non sono in grado di tutelare NOI CITTADINI per mancanza di fondi siamo pieni. Vede sono convinto che non serviva Travaglio per andare li e dire cose così scontate basta lei o qualsiasi altro cittadino.”

4- Dietro mi sembra la costruzione dell’ospedale o della prefettura c’è l’Impregilo.

MIO COMMENTO:
“Per fortuna che c’è Travaglio che ci dice nomi e cognomi, comunque per sua stessa ammissione, nomi facili da trovare in rete. Sull’impregilo stendiamo un velo pietoso basta ascoltarsi questa conferenza stampa di Imposimato (questa si interessantissima) per capire di cosa sto parlando:

http://www.youtube.com/watch?v=jB_AJd_MBWk&feature=PlayList&p=3E3DD94CFD24858D&playnext=1&playnext_from=PL&index=17

5- Ridicolizza più volte Bertolaso con battuttacce sulla sua cultura ed i suoi titoli di studio.

MIO COMMENTO:
Solo populismo, anche se bertolaso non nutre delle mie simpatie ho il dovere di riconoscergli che ha fatto funzionare la macchina dei soccorsi al meglio.

Cordiali Saluti

Gianluca Micarelli

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Kadadia scrive:

Caro Gianluca

Grazie per la risposta. Certo che c’è molto di più dietro alle parole di Travaglio (sicuramente un bravo populista). Fatto sta che è una voce fuori dal coro, che fa riflettere. Che poi vi siano anche altre voci fuopri dal coro e che Travaglio goda di una fama spropositata rispetto a quel che fà, sono d’accordo. Cmq a me Travaglio continua a piacere. Ben vengano quelli come lui nel “paese degli indulti, dei condoni, del fatta la legge trovato l’inganno, del clientelismo, delle mazzette, dei furbi, dell’illegalità diffusa”!

O no?

Kadadia

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