I NEMICI PIU’ O MENO ARMATI DELLA DEMOCRAZIA VOGLIONO IMPEDIRE CHE SI FESTEGGINO I 60 ANNI DI ISRAELE ALLA FIERA DEL LIBRO DI TORNO, LA CUI UNIVERSITA’ PROCLAMA INTANTO UN CONVEGNO ISLAMICO. APPELLO A NAPOLITANO AFFINCHE’ INGIUNGA AL MORENTE GOVERNO PRODI DI PRENDERE I NO GLOBAL A CALCI NEL SEDERE
il giornale 5 maggio La Fiera del Libro di Torino dedicata al sessantesimo anniversario dellesistenza di Israele sta per essere inaugurata, giovedi prossimo, dal Presidente della Repubblica quasi in incognito perché così hanno deciso i poteri armati no-global e il sito Indimedia allo scopo di impedirne la celebrazione. Già abbiamo assistito alla vergogna neonazista rossa delle bandiere israeliane bruciate e alla non meno inaccettabile contestazione del Presidente della Camera Fausto Bertinotti: adesso lItalia dovrebbe subire lumiliazione di veder un grande evento culturale e di amicizia con lo Stato ebraico, sabotato da gruppi che usano lintimidazione nei confronti delle istituzioni.
Intanto, lUniversità di Torino ha deciso di ospitare un convegno? di nemici di Israele. Più che esterrefatti, siamo depressi: il clima ci ricorda quello che precedette i fatti di Genova del 2001 quando il governo Berlusconi insediato da poche ore si trovò di fronte al doppio attacco militare di no-global, black block e altre bande, e di una provocazione allinterno delle forze di polizia. Oggi la celebrazione della nascita di Israele è diventata un elemento di separazione fra nuovo e vecchio antisemitismo da una parte e mondo libero e liberale dallaltra. Israele è sotto un continuo attacco militare, politico e propagandistico da parte delle forze che non puntano a promuovere la pace e uno Stato palestinese, ma alla sparizione di Israele dalla faccia della terra e in questa azione va inquadrato lassedio della Fiera a Torino.
A Torino non si festeggerà però langoscia in cui vive un piccolo popolo, ma la sua preziosa produzione di cultura in letteratura, nelle arti e nelle scienze: si pubblicano più libri in Israele in un solo mese di quanti ne escano in un anno nellintero mondo arabo. Ora a noi sembra che questo inaccettabile assedio, questa sfida allordine pubblico travestita da solidarismo filopalestinese, debba essere efficacemente contrastata dalle istituzioni, dal governo ancora in carica, oltre che dal mondo della cultura. E vero che siamo in un momento di transizione governativa ma proprio per questo pensiamo che al Presidente Napolitano tocchi il compito di chiedere al governo di fare il suo dovere per impedire ai nemici di Israele di mettere a segno una vittoria indecente, usurpando e calpestando i diritti e gli spazi della democrazia.





















5 maggio 2008 alle 07:55
Ehm…..attenzione….credo che anche il futuro ministro Tremontisia No-Global……scusate il disturbo…..
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5 maggio 2008 alle 09:06
FUORI TEMA
Alla Vigilia della nominazione del nuovo Governo, è interessante vedere come oltralpe, i francesi reagiscono ai cantieri della ristrutturazione alla Sarkosy. Dal LeFigaro? di Oggi.
Buona Lettura
Pinco Pallino
Severi con Sarkozy, i francesi salutano le sue riforme
05/05/2008 | .
Ma se l’anno I della sua presidenza gli ha fatto perdere una grande parte del suo credito, l’anno II non si annuncia lastricato di rose per Nicolas Sarkozy.
Uninchiesta del Le Figaro? dice che presi uno a uno, i cantieri condotti dal capo dello Stato sono generalmente approvati. “CARTELLA SPECIALE – del trionfo al désamour, alla televisione, il 24 aprile, Nicolas Sarkozy stesso aveva riconosciuto” un errore di comunicazione a proposito del famoso ” pacchetto fiscale “.
” Secondo l’indagine di OpinionWay fatta per Le Figaro, è di ciò che si tratta. Presa in blocco, l’azione condotta da un anno dal presidente della repubblica ha piuttosto deluso (58% di insoddisfatti delle riforme, 66% di insoddisfatti dei risultati ottenuti).
Ma prese una a una, le riforme sono per la maggior parte approvate, o ricevono la preferenza.
Prova per lassurdo cominciando, precisamente, con quelle del “pacchetto fiscale”. La soppressione dei diritti di successione. Approvata dal dal 82% dei francesi, di cui due terzi degli elettori di Ségolène Royal. La défiscalisation delle ore straordinarie. Una buona cosa per il 73% dei sondati, di cui la metà degli elettori di Royal. Simbolo agli occhi della sinistra dei “regali ai ricchi” fatti dal governo, lo “schermo fiscale”, che fissa il limite massimo delle imposte al 50% dei redditi, è approvato da una maggioranza assoluta dei francesi. Questa maggioranza raggiunge anche il 60% nelle categorie socioprofessionali meno favorite.
I “regali ai ricchi” applauditi dai più poveri? La prova per assurdo del discorso socialista ripetuto alla allinfinito.
Ma se l’anno I della sua presidenza gli ha fatto perdere una grande parte del suo credito, l’anno II non si annuncia lastricatodi rose per Sarkozy.
La non sostituzione di 11.200 posti di insegnanti che nutrisce il movimento di fionda nell’istruzione nazionale, con liceali interposti, è respinta da due sondati su tre.
La riforma della carta ospedaliera, tuttavia preparata con finezza dal senatore Gérard Larcher, fa timore anche. Come le franchigie mediche, in grandissima parte respinte, e che hanno convinto soltanto un elettore di Sarkozy su due.
Ma, mentre i sindacati ed Olivier Besancenot tentano di suscitare una nuova “primavera sociale” contro la riforma delle pensioni, il capo dello Stato può sostenersi in parte sull’opinione: il 54% dei francesi (e più di quattro elettori di Royal su dieci) approva il passaggio ai 41 anni di contributo.
Quasi quanto il tasso d’approvazione della riforma dei regimi speciali che riguardava tuttavia soltanto una piccola categoria di persone.
Sévères avec Sarkozy, les Français saluent ses réformes
Guillaume Tabard
05/05/2008 |
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Mais si l’an I de sa présidence lui a fait perdre une grande partie de son crédit, l’an II ne s’annonce pas pavé de roses pour Nicolas Sarkozy. Crédits photo : Le Figaro
Pris un par un, les chantiers menés par le chef de l’tat sont le plus souvent approuvés.
» DOSSIER SPCIAL – Du triomphe au désamour
la télévision, le 24 avril, Nicolas Sarkozy avait reconnu lui-même une «erreur de communication» à propos du fameux «paquet fiscal». en croire l’enquête OpinionWay réalisée pour Le Figaro, c’est bien de cela qu’il s’agit . Prise en bloc, l’action menée depuis un an par le président de la République a plutôt déçu (58 % de mécontents des réformes, 66 % d’insatisfaits des résultats obtenus). Mais prises une par une, les réformes sont pour la plupart approuvées, voire plébiscitées.
Preuve par l’absurde
commencer, justement, par celles du «paquet fiscal». La suppression des droits de succession ? Approuvée par 82 % des Français, dont deux tiers des électeurs de Ségolène Royal. La défiscalisation des heures supplémentaires ? Une bonne chose pour 73 % des sondés, dont la moitié des électeurs de Royal. Symbole aux yeux de la gauche des «cadeaux aux riches» faits par le gouvernement, le «bouclier fiscal», plafonnant les impôts à 50 % des revenus, est approuvé par une majorité absolue de Français. Cette majorité atteint même 60 % dans les catégories socioprofessionnelles les moins favorisées. Les «cadeaux aux riches» applaudis par les plus pauvres ? La preuve par l’absurde du discours socialiste répété à l’envi.
Mais si l’an I de sa présidence lui a fait perdre une grande partie de son crédit, l’an II ne s’annonce pas pavé de roses pour Sarkozy. Le non-remplacement de 11 200 postes d’enseignants qui nourrit le mouvement de fronde dans l’ducation nationale, par lycéens interposés, est rejeté par deux sondés sur trois. La réforme de la carte hospitalière, pourtant préparée avec finesse par le sénateur Gérard Larcher, fait peur également. Tout comme les franchises médicales, très largement rejetées, et qui n’ont convaincu qu’un électeur de Sarkozy sur deux.
Mais, alors que les syndicats et Olivier Besancenot tentent de susciter un nouveau «printemps social» contre la réforme des retraites, le chef de l’tat peut s’appuyer en partie sur l’opinion : 54 % des Français (et plus de quatre électeurs de Royal sur dix) approuvent le passage aux 41 ans de cotisation. Presque autant que le taux d’approbation de la réforme des régimes spéciaux qui ne concernait pourtant qu’une petite catégorie de personnnes
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5 maggio 2008 alle 09:12
Il questore di torino vieta le bandiere di israele alla fiera del libro,
Il questore ha addotto «motivi di ordine pubblico», precisando che l’ esposizione delle bandiere israeliane davanti all’ ingresso della Fiera del Libro «sembrerebbe una provocazione» , che rischierebbe di far esplodere lo scontro con i manifestanti ostili alla presenza di Israele e che il 10
maggio sempre a Torino indiranno una manifestazione nazionale per la
«Palestina libera?. Il questore di Torino, servitore degli arabi, non vieta pero’ le bandiere palestinesi. Il questore di torino vieta le bandiere di uno stato che esiste e non vieta le bandiere di uno stato che non esiste.
Eccovi tutto larticolo
UNA PROPOSTA PER IL 14 MAGGIO
Gli italiani e la bandiera di Israele
di Magdi Cristiano Allam
Istituto Culturale della Comunità Islamica Italiana
http://www.amislam. com
mailto:islam.inst@alice. it
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5 maggio 2008 alle 11:05
Nel 45 ci siamo liberati dai nazisti in camicia bruna per avere oggi i nazi in camicia rossa una sola parola per chi cede al ricatto di tal individui VERGOGNA !!!!!!!!!!!
Alessandro
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5 maggio 2008 alle 13:32
Voglio sperare che a Torino si organizzi un presidio veramente democratico per impedire ai nazifascisti di sinistra di portare a termine la loro indecente idea di impedire la celebrazione del 60° anniversario della nascita di Israele. Il questore di Torino stia molto attento e consideri che se in questo Paese, i Cittadini Italiani, hanno sbattuto fuori dal Parlamento Bertinotti, Diliberto, Cossutta, Pecoraro e tutto il resto della rancida feccia comunista, non si preoccuperanno certamente di uno come lui. Faccia il suo dovere e si ricordi che sarà monitorato molto da vicino. Capisco che i tossici di sinistra vogliano approfittare di guesta occasione per fare casino, ma la presenza di Napolitano dovrebbe quantomeno garantire il regolare svolgimento della manifestazione. Dopo insediato il nuovo governo c’è da augurasi che il nuovo ministro dell’Interno Maroni ponga fine, una volta per tutte, alla circolazione degli avanzi della peggiore marmaglia filoterrorista.
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5 maggio 2008 alle 14:05
Ed intanto i maggiori quotidiani hanno in prima pagina il ritorno del neonazismo dovuto a 4 coglioni che hanno aggredito un poveretto.Ma si , è vero che sta tornando il nazismo, ma a Torino. Questa è l’informazione libera? Come capo degli imbecilli che saranno alla manifestazione a bruciare le bandiere israeliane,ci vedrei bene un Santoro,chissà perchè? Davide Cembrano.
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5 maggio 2008 alle 14:44
Ostruzione alla liberta’ di espressione,apologia di reato per incitamento alla discrininazione nei confronti degli ebrei,ecc.Credo che il ministro dell’interno del nuovo governo dovrebbe incominciare a scaldare i motori usando ufficiosamente quegli uomini che ricopriranno incarichi investigativi per individuare i novelli nazionalsocialisti dei cemtri sociali e denunciarli per direttissima .Il questore di Torino deve essere rilevato dall’incarico per gli stessi motivi. Uguale per Annozero.Usare fondi pubblici per diffamare diffondere menzogne via TV,e’ semplicemente un reato, e non ditemi che mancano le prove per una denuncia formale.Per favore On. Guzzanti, usi la sua influenza politica per levarci di torno quella spazzatura che rappresentano Santoro e Travaglio.Dopo aver seguito l’ultima trasmissione di Annozero ed i conseguenti commenti sul Suo blog,l’ira piu’ che legittima di Vittorio Sgarbi, le Sue risposte a certe provocazioni, mi rendo conto che i Suoi dotti interventi,precisi,intelligenti,aiutano a far conoscere a noi lettori la natura di questi gaglioffi ,pero’ e’ necessario anche un intervento della legge per impedir loro di fare ulteriori danni.
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5 maggio 2008 alle 15:28
x dvd1
l’aggressione di Verona non mi sembra un fatto da minimizzare (tra l’altro sembra si possa parlare di omicidio visto le condizioni sempre più gravi del “poveretto”).
E non è assolutamente da minimizzare il retroterra da cui provengono gli agressori, quel misto di intolleranza, violenza e arroganza molto diffuso nel ricco Nord Est.
Da parte di Lega e PDL ci vorrebbero prese di posizione forti ma da chi ha fatto eleggere Ciarrapico e sta sdoganando in dosi sempre più massiccie l’estrema destra neofascista non c’è da aspettarsi altro che l’imbarazzato silenzio o i penosi distinguo visti in questi giorni.
Mi piacerebbe che Senatore da un sincero liberale qual’è denunciasse le connivenze di parte della sua coalizione con questi ambienti che porteranno sì voti a breve termine ma che niente hanno a che fare con le idee che lui sta portando aventi con questo blog.
A volte prima di guardare gli altri è bene fare pulizia in casa propria.
Saluti.
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5 maggio 2008 alle 15:54
Ma non sarebbe stato più facile e opportuno dedicare la Fiera del Libro alla lingua e alla cultura di Israele, anzichè – in chiave evidentemente tutta o quasi politica – alla sua nascita come Stato?
Fermo restando che bruciarne le bandiere è una porcheria che niente c’entra col legittimo diritto a manifestare il proprio dissenso, e che nessuno ha alcun diritto di impedire simili rassegne, ma solo a contestarle civilmente, se lo ritiene giusto in coscienza.
a dvd 1: io non sottovaluterei tanto i “4 coglioni” che hanno pestato a sangue quel ragazzo Verona: a mio fratello e a mio cognato, a Padova, ne son bastati due, molto più grossi e cattivi di loro, e soprattutto schifosamente vigliacchi (perchè hanno iniziato a picchiare senza alcun motivo, anzi, solo perchè i miei parenti sono sardi), per rischiare di finire all’ospedale. Ti assicuro che le botte immotivate e a tradimento fanno molto male, nell’anima ancor prima che nel corpo.
a Luigi Morettini:
“…tutto il resto della rancida feccia comunista…Capisco che i tossici di sinistra…peggiore marmaglia filoterrorista” : anche il suo linguaggio e le sue definizioni però non sono certo un fulgido esempio di tolleranza, direi tutto il contrario.
Carlo Asili
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5 maggio 2008 alle 16:20
Caro Giustizia,
intervengo raramente sul tema: questa volta lo faccio.
Opportuno o meno: ma lei scherza? Guardi, io non ne faccio per ora una questione mia politica. Però non sopporto l’idea che per evitare il nauseabondo antisemitismo si debba ovviare facendo quello che sarebbe più opportuno. La Repubblica è questa e una fiera del libro può e deve poter fare quel che è stato fatto a Torino e la Repubblica ne è il garante. In tutti i sensi. Sempre.
Quanto all’antisemitismo non ha colore, è nauseabondo e innaccettabile: provenga esso da sinistra, da destra da movimenti spontaneai e apartitici. Una cosa non esclude l’altra: l’antisemitismo naziskin non si differenzia da altri e non va differenziato. Qualunque operazione, da un lato o dall’altro per mascherare l’antisemitismo è sininimo di nauseabondo opportunismo politico.
I ragazzi che bruciano le stelle di David non escludono i naziskin che pestano a morte un altro ragazzo e che professano ideologie revisioniste e antisemite, e viceversa.
Tolleranza, tolleranza: si potrà parlare una volta d’altro, chessò io di alterità, tanto per discuterne. Nulla di più.
cordiali saluti
az
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5 maggio 2008 alle 16:27
Un solo commento:
vergogna.
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5 maggio 2008 alle 16:28
OT
SINDACATI, COLPITELI E AFFONDATELI
Mai come oggi, dopo uno strapotere durato 60 anni, il monopolio della Triade sulle questioni del lavoro, e non solo, può essere davvero messo in crisi per regalarci unItalia libera da veti ideologici.
I tre Porcellini (come li ha soprannominati DAlema, uno che li conosce bene) sono allangolo, bastonati e frastornati, e manca solo il colpo di grazia per farli fuori una volta per tutte.
Avanti, non fatevi scrupoli, colpite e affondate.
Sono quelli usciti peggio dalle ultime elezioni, hanno una popolarità pari a zero e un tasso di disprezzo alle stelle, sono inebetiti, per la prima volta disorganizzati ed impauriti, con un calo di iscrizioni paurose, ormai rappresentano solo se stessi e non li difende più nessuno.
Sono attaccati da tutti i fronti, persino dalla sinistra che li ha sempre coccolati piovono critiche che neppure Mussolini si sarebbe sognato.
Ho appena finito di leggere Laltra casta?, scritto da Stefano Liviadotti (giornalista dellEspresso, e vi ho detto tutto). Cè da rovinarsi il fegato a leggere lo schifo che hanno creato in questi anni di monopolio sul lavoro, in particolare quello pubblico, dove risultano essere i principali responsabili del pauroso debito pubblico creato da una amministrazione ultraprivilegiata e totalmente inefficiente. Per non parlare poi dei patrimoni miliardari accumulati, del tutto incontrollabili e segreti, degli aiuti di stato, dei privilegi e delle poltrone pubbliche elargite a man bassa a nostre spese.
Impietoso poi il quadro dei danni subiti dal lavoro privato, sia come salari bassi che come scarsa sicurezza sul lavoro, proprio a causa delle loro assurde lotte sindacali, tutte tese esclusivamente ad accrescere il potere politico della Triplice, fregandosene altamente dei diritti dei lavoratori che avrebbero dovuto rappresentare e che, infatti, li hanno abbandonati in massa.
Ora che i comunisti sono fuori dal parlamento e i democristiani non contano un piffero, ci si può muovere più liberamente senza i veti dei partiti che più li hanno difesi e contribuito alla diffusione delle metastasi sindacali in tutta la pubblica amministrazione.
Bisogna agire subito, prima che si riorganizzino, prima che si riprendano dalla botta e ricomincino ad imporre veti a suon di scioperi.
Non cè tempo da perdere.
Già si sono resi conto di essere sotto assedio e hanno iniziato a fare enormi retromarce preannunciando blande riforme al proprio interno e soprattutto nella contrattazione di secondo livello, fino ad oggi impedita solo da loro.
Non ci cascate, sono solo palliativi per farvi credere che possono riuscire a perdere il vizio, solo cambiando il pelo.
Partite subito con due e tre leggi da knockout che diano finalmente attuazione agli articoli 39 e 40 della Costituzione.
Prima di tutto la conta della rappresentatività. Che diano finalmente i numeri, in entrambi i sensi, e tirino fuori il reale numero di iscritti tra i lavoratori attivi. I pensionati non contano, quelli avranno una sezione a parte del sindacato e saranno utili solo quando si tratta di discutere di pensioni, non certo di orario di lavoro.
Al tavolo delle trattative ci si siede solo se si rappresenta davvero un certo numero di lavoratori, fissati in percentuale ai lavoratori attivi, definite per legge sia a livello nazionale, che territoriale, che per settori di attività, che aziendale.
Fuori dagli zebedei i sindacati con tre iscritti, che non potranno godere neppure dei mille privilegi accordati ai rappresentati sindacali.
Siamo riusciti a far fuori i partiti-nanetti e non riusciamo a liberarci dei vari Brontolo sindacali?
arrivato il momento di semplificare.
Chissà che per favore un contratto di lavoro non occorrano più i soliti tempi biblici.
Chissà che finalmente non riescano ad emergere ed a sedersi ai tavoli delle trattative dei veri sindacati, sani, non ideologici, che davvero vogliono fare gli interessi dei lavoratori e, per questo, siano in grado di raccoglierne il consenso.
Ci vuole una sana concorrenza tra sindacati, per far emergere quelli più validi e smetterla di trattare solo con chi si crede unto dal Signore, ma è solo un sudicio.
La Costituzione chiede, poi, la registrazione dei sindacati quali persone giuridiche e, per avere questa, occorre avere un ordinamento interno assolutamente democratico.
Democrazia allintero della Triplice. Musica!
Basta delfinati e cooptazioni. Si va alla conta dei voti sia per fare i segretari generali che per fare i rappresentanti sindacali aziendali. Che siano i lavoratori, sempre e solo attivi, a decidere chi li rappresenta.
Voglio vedere se non cominciano a pensare anche ai diritti di quelli che li devono votare, invece che solo a costruirsi la carriera di parlamentare.
Dulcis in fundo, lo sciopero.
Lo dice la Costituzione, deve essere regolato per legge come accade in tutti i Paesi civili.
Basta scioperi selvaggi, proclamati dalle sigle più assurde e per i motivi più disparati.
Gli scioperi possono essere indetti solo da sindacati registrati, devono essere approvati dai lavoratori mediante referendum a scrutinio segreto e possono essere indetti solo per motivazioni legate alla singola azienda o al singolo settore di attività a cui si riferiscono.
Basta scioperi di solidarietà o assurdità simili.
E soprattutto basta con gli scioperi generali contro i provvedimenti del Governo e del Parlamento.
Noi ci siamo nati e cresciuti e pensiamo sia normale che i sindacati scioperino contro un disegno di legge, al solo scopo di far pressione per non farlo approvare, ma non è normale per niente.
Abbiamo votato, ci sono state elezioni democratiche, il che significa che la maggioranza degli italiani vogliono determinate leggi. Punto.
Permettere ai sindacati, che non rappresentano nessuno e neppure sono stati votati da nessuno, di dettare le leggi al Parlamento è totalmente incostituzionale e rappresenta una vera e propria estorsione.
Non sono daccordo su una legge? Benissimo, facciano pure le manifestazioni di piazza, i cortei, magari raccolgono pure le firme per un referendum abrogativo, ma non una sola ora di sciopero può essere ammissibile per questo motivo. Che le facciano la domenica, altrimenti sono assenti ingiustificati.
Che centrano le imprese ed i datori di lavoro con la decisione, per esempio, di modificare lart. 18? Possono fare qualcosa? No. E allora perché devono rimetterci loro? Perché devono subirne le conseguenze i cittadini?
Lo sciopero è e deve rimanere una forma di pressione e di rivendicazione solo ed esclusivamente nei confronti dei propri datori di lavoro, quindi se questi non sono i destinatari delle richieste dei lavoratori lo sciopero è inutile ed illegittimo. Non ci sono storie.
Allo stesso tempo, lo sciopero deve essere esercitato creando il minor disagio possibile ai cittadini che proprio non centrano nulla con le paranoie politiche della Triplice e dei vari sindacati dei controllori di volo.
La legge sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali deve essere inasprita, perché non è ancora sufficiente per tutelare gli utenti.
In primo luogo, va eliminato il disgraziato effetto annuncio di quei furbacchioni che prima proclamano lo sciopero e poi lo annullano il giorno prima, quando ormai tutte le prenotazioni sono saltate, il danno è fatto, ma loro non perdono unora di stipendio.
Ogni lavoratore che ha intenzione di aderire allo sciopero lo deve dichiarare espressamente almeno due settimane prima, altrimenti è considerato assente ingiustificato.
Chi ha aderito non può più cambiare idea e se lo sciopero salta se ne sta comunque a casa e perde la giornata di lavoro. Che vada a ringraziare i suoi sindacati che fanno i furbetti.
Chi non rispetta le regole è passibile di sanzioni disciplinari che possono arrivare fino al licenziamento, se gravi e reiterate.
Troppo spesso i sindacati si dimenticano che il lavoro non è solo un diritto, ma anche e soprattutto un dovere, non solo nei confronti del datore di lavoro con cui stipuli il contratto e giustamente pretende che tu lo adempia, ma anche nei confronti dellItalia intera, la cui economia è in grave crisi anche e soprattutto a causa dei danni creati da fannulloni pubblici e di grandi aziende private, grazie alla copertura che hanno sempre avuto dai sindacati.
Sindacati che hanno impedito una efficace organizzazione aziendale, ucciso la meritocrazia ed impedito alle aziende di aumentare la propria produttività, anche licenziando i lavativi per sostituirli con persone in gamba.
Fino a che esisterà questo tipo di sindacato, non ci potrà essere spazio per il merito e il Pil continueremo a contarlo a zero virgola, se non col segno meno.
Non esitate destri, vi abbiamo votato per questo e ci aspettiamo una lotta serrata, senza cedimenti ai ricatti.
Sarà dura, ma avete tutto il nostro appoggio.
arrivato il momento della battaglia navale decisiva.
Colpite e affondate.
Baci Ba
http://www.barbaradi.splinder.com
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5 maggio 2008 alle 17:09
Salute.
kintpuash, nessuno minimizza la vile aggressione di Verona.
Quelli non sono nè balordi, nè coglioni. Sono, almeno chi ha colpito con calci alla nuca un essere umano privo di sensi, inerme – se così sarà confermato dalle indagini – dei potenziali assassini. E come tali vanno trattati.
Ma l’intolleranza di cui lei parla con riferimento al nord est non c’entra un bigolo.
Le vittime non erano extracomunitari, ma ragazzi veneti come gli aggressori.
Nè l’aggressione ha movente politico.
Il sindaco della città, della Lega, ha oggi chiesto sulla stampa, nel condannare il gesto, una condanna esemplare.
Mi pare che sia una chiarissima esplicita presa di distanza come lei auspicava.
Come vede, Ciarrapico e le connivenze di cui lei parla, solo del tutto fuori luogo, e usate strumentalmente per attaccare la controparte politica.
Questo è comunque un episodio isolato. Drammatico, assurdo, imperdonabile, ma isolato.
La questione di Torino, al contrario, coinvolge un gran numero di persone – con tanto di sigle ed organizzazioni – che attaccano uno stato estero, bruciandone pubblicamente sulla piazza le bandiere.
Per impedire lo svolgersi di una maifestazione culturale.
E’ semplicemente agghiacciante.
Non dimentichiamoci che siamo il paese in cui quattro fanatici hanno impedito al Santo Padre di parlare all’università.
Ed è ancora più agghiacciante che tutto ciò sia tollerato.
Salute.
Carlo Manca.
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5 maggio 2008 alle 17:31
FIERA DEL LIBRO DI TORINO
Non ci sarebbe qualche torinese che potrebbe andare a visitare questa mostra, guardarsi in giro e poi farci un resoconto, un reportage in mdo da fornirci informazioni, dati e impressioni al di la di quelle che possiamo avere dai normali giornali o trasmissioni ?
Eli
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5 maggio 2008 alle 17:35
Mi spiace per tuo fratello e tuo cognato ,caro Asili,che siano stati assaliti da dei vigliacchi,però mi intristisce il fatto che la notizia di Verona sia su tutti i giornali in prima pagina,mentre dell’intimidazioni allo stato d’Israele non c’è traccia,che è da nazisti pure quello.
Kintpuash,ma che vai scrivendo?L’intolleranza è ovunque ,che cosa c’entra il ricco nordest?Da li proviene anche quell’idiota di Casarin ,leader della marmaglia no global e allora? Stai facendo un gran minestrone. A Verona è accaduta una cosa terribile,da condannare,ma non venitemi a parlare di deriva nazista del Nord solo perchè li ha stravinto la Lega:è infantile!
A Torino invece se le premesse sono quelle del sito Indimedia, accadrà una cosa da Germania anni ‘30 e la stampa tace. Davide Cembrano.
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5 maggio 2008 alle 18:21
Per Carlo Asili
il mio linguaggio è riferito e impeccabilmente appropriato alla rancida feccia comunista, ai tossici di sinistra, e alla peggiore marmaglia filoterrorista che sarà protagonista a Torino il prossimo 10 maggio. Quei farabutti hanno ancora la possibilità di macchiarsi delle loro nefandezze anche grazie a quelli fulgidamente tolleranti come Lei. Sarebbe ora che i delinquenti, di qualsiasi colore mascherati, venissero trattati per quello che sono, senza alcuna indulgenza. Soprattutto quando si tratta di delinquenza che si tenta maldestramente di mascherare con qualche scaduto simbolo politico. Qualche ben pensante preferisce essere complice e tollerarli. Per verificare quanto affermato venga a vedere cosa accadrà a Torino il prossimo 10 maggio. L’aspetto.
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5 maggio 2008 alle 19:43
Provo un profondo senso di vergogna pensare che in Italia si permetta a quattro deficenti sconsiderati di voler vietare la cultura Israeliana a Torino, questi scellerati aizzatori di odio dovrebbero essere presi a calci in culo e con loro quelli che gli lavano il cervello.
Noto con dispiacere il moltiplicarsi di contestatori e parolai in questo blog che e’ nato per una idea limpida della politica in Italia e che grazie alle elezioni ci si sta` gradualmente avviando, questi strani personaggi arrivano in sordina come il … del cane e poi fanno mappa.
Minimizzano la Mitrokhin come fosse uno scherzo e una barzelletta, parlano in tutte i blog della rete cambiando versione a pie sospinto, non stanno mai fermi e non si individua dove vogliono parare.
Chiedo scusa a Guz. perche` non sono autorizzato da nessuno, pero`
la situazione e` semplice, questo giornale ha una linea editoriale, chi ci si riconosce e ci vuole stare e lo vuole leggere e` benvenuto, chi non si sente a propio agio, ma che c…. ci viene a fare? Trovatevi il posto che vi piace.
(ricordo che chi e` troppo buono e` fregnone) ciao rosiconi
W RI e solidarieta` e W Israele.
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5 maggio 2008 alle 20:35
Kintpuash,
eh Ciarrapico, poi l’omino cattivo nero e quello verde. Ma che pizza!
Il retroterra da cui provengono gli agressori non è da minimizzare, concordo, ma mi spieghi cosa c’entra la Lega e il Pdl con questo retroterra? Che distanze devono prendere che non siano già abbondantemente marcate?
E’ responsabilità della Lega perché Bossi parla di fucili caldi? Del Pdl perché ha Fini nel suo interno?
A parte che le responsabilità di simili atti sono soprattutto individuali, mi spieghi e mostri che collegamenti ci sono tra l’ambiente degli aggressori, Lega e Pdl al di là di uno spunto polemico su Ciarrapico.
Mi risulta davvero disgustoso leggere: … quel misto di intolleranza, violenza e arroganza molto diffuso nel ricco Nord Est.?
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5 maggio 2008 alle 20:48
# dvd1 scrive:
5 Maggio 2008 alle 14:05
Ed intanto i maggiori quotidiani hanno in prima pagina il ritorno del neonazismo dovuto a 4 coglioni che hanno aggredito un poveretto.Ma si , è vero che sta tornando il nazismo, ma a Torino. Questa è linformazione libera? Come capo degli imbecilli che saranno alla manifestazione a bruciare le bandiere israeliane,ci vedrei bene un Santoro,chissà perchè? Davide Cembrano.
===
Chi è che è assassino?
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5 maggio 2008 alle 21:02
Che rabbia!!
oggi in università , la Statale di Milano c’era un “presidio” anti-israeliano nel chiostro, tappezzato di manifesti e volantini contro Israle, per il boicotaggio ecc. ecc.
L’8 maggio il Riformista uscirà avvolto nella bandiera di Israele.
http://www.amicidisraele.org/comment.php?comment.news.477
Non vedo l’ora che arrivi l’8 per poter leggermi il Riformista nel chiostro.
Peccato non avere una stampante per stampare (e appendere)dei manifesti a favore d’Israele. Non servirà a molto. Ma è una questione di principio, certe cose non le posso proprio sopportare.
E’ un appello (semi)disperato, non è che c’è qualcuno alla Statale (festa del perdono) disposto a opporsi all’odio anti-Israeliano e a stampare e appendere qualche manifesto?
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5 maggio 2008 alle 21:08
I bambini farfalla
Mi spezza il cuore pensare che una rara malattia genetica renda la pelle di questi bambini fragile come farfalle: dal dolore al cielo solo questo mi da forza, questi bambini forti e fragili, è una nuova Crocifissione, è una nuova Risurrezione!
Tremule voci
Tremule voci
urlano dentro:
naufrago nel dolore infinito.
Ascolto “un Moderato Cantabile”
eseguito da un bambino,
mentre un imperatore piange
la perdita del suo amato.
Non ho più pace:
lasciato in un angolo,
abbandonato,
non mi resta che il cielo
in questo lager di me
senza filo spinato
Ciro
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5 maggio 2008 alle 22:45
Oggi nel pomeriggio ho visto alcune bandiere israeliane appese alle finestre a Milano
voi , nelle vostre città ?
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5 maggio 2008 alle 23:16
Siate maleddi, sciagurati sciagalli.
Sfruttate sempre e comunque la morte della gente.
Le morti bianche, che altro non sono che incidenti, disgrazie, spesso frutto di errori umani commessi dalle stesse vittime.
Per voi diventano crimini commessi dellaltra parte politica.
Lo gridate, lo scrivete, lo proclamate, aizzando i vostri seguaci.
In una manifestazzione politica muore un giovane teppista incappucciato, ucciso da un altro giovane, in divisa e in servizio comandato, che sentendosi in pericolo di vita spara per legittima difesa.
Ma per voi diventa un crimine commesso dellaltra parte politica.
Lo gridate, lo scrivete, lo proclamate, aizzando i vostri seguaci.
Eppure è la vostra parte che organizzato « levento, probabilmente sperando che qualcosa di grave accada »
Cinque sciagurati giovani delinquenti teppisti recidivisti e da oggi assassini, con il pretesto di una sigaretta rifiutata, uccidono a pugni e calci un coetaneo.
Ma per voi diventa un crimine commesso dellaltra parte politica.
Lo gridate, lo scrivete, lo proclamate, aizzando i vostri seguaci.
Gente conosciutissima da la magistratura, che non è intervenuta come il suo ruolo lo richiedeva.
Questa non è la strada delle decisioni condivise, questa non è la strada che conduce ad unopposizione responsabile e construttiva.
Questa è la strada dellodio e della violenza, che ,con la vostra benedizzione, conduce sempre e comunque al crimine.
Stolti, non havete capito niente, il popolo ha chiesto sicurezza e voi rispondete seminando odio.
Se non cambiate resterete solo e per sempre allopposizione.
Pinco Pallino
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5 maggio 2008 alle 23:24
OT per notizie di Contrada ricevute dall’Avv. Lipera
N. 617/2008 R.G. Aff. non Cont.
TRIBUNALE DI S. MARIA CAPUA VETERE
1^ SEZIONE CIVILE
VOLONTARIA GIURISDIZIONE
IL GIUDICE TUTELARE
letta I’istanza depositata in data 18.4,2008, dalla sig.ra Contrada Anna – sorella del dott. Contrada Bruno – con la quale è stata presentata a questo Giudice Tutelare, “formale autorizzazione per uccidere legalmente il fratello Bruno”;
ritenuta inammissibile I’istanza presentata in quanto finalizzata ad ottenere un’autorizzazione – da parte del Giudice Tutelare – alla commissione di una fattispecie di reato, in considerazione del fatto che nell’ordinamento giuridico vigente nello Stato italiano non è prevista l’autorizzazione alla “morte legale”;
rilevato, altresì, che – poiché risulta aperta (in data 27.12.2007) presso il Tribunale di Palermo, la tutela legale nei confronti dell’interdetto dott. Contrada Bruno (procedimento n .4331V007R .G, come risulta da nota pervenuta in data 18.4.2008 dall’ufficio volontaria giurisdizione presso il Tribunale di Palermo) ogni istanza relativa all’interdetto sunnominato, debba essere presentata al Giudice Tutelare di Palermo, territorialmente competente;
ritenuta pertanto, anche per questi motivi, inammissibile l’istanza presentata al Giudice Tutelare di S. Maria Capua Vetere
P . Q . M .
Dichiara inammissibile I’istanza depositata in data 18.4.2008,dalla sig.ra Contrada
Anna
S.Maria C.V. 19 APR 2008
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5 maggio 2008 alle 23:45
03.05.2008 A futura memoria
le immagini del rogo delle bandiere
Testata: Informazione Corretta
Data: 03 maggio 2008
Pagina: 1
Autore: la redazione
Titolo: «A futura memoria»
A futura memoria pubblichiamo le immagini della manifestazione “democratica” del 1 maggio 2008 a Torino, nella quale i soliti “intelligenti” hanno bruciato bandiere israeliane e americane.
Immagini che si commentano da sole.
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=24434
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5 maggio 2008 alle 23:53
In questi giorni altri episodi di morte: è morto Nicola Tommassoli.
Gentile Sigal sono con te, ogni volta che viene straziata la dignità del tuo grande popolo anche questo è un episodio di morte!
Israele
Morte
hai colpito Israele
colpisci ancora:
distruggi il Tempo.
Da nessun dolore
Israele
mai fu immune.
Morte
distruggi il Tempo
la mia angoscia
il buio di questa notte.
Israele resterà Eterno.
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6 maggio 2008 alle 00:01
Senatore,
le scrivo da posizioni politiche radicalmente opposte alle sue, ciò nonostante appoggio pienamente le sue istanze, nella parte in cui deplora l’intolleranza dettata dal razzismo. E certo rientra in questa fattispecie la negazione del diritto di Israele ad esistere,ispirata unicamente a un redivivo odio antisemita. Le degenerazioni violente di qualsiasi manifestazione sono poi inaccettabili in democrazia, quali che siano i presupposti.
Nel complesso trovo pero’ la sua semplificazione inaccettabile: qualsiasi protesta è portata avanti spesso (dal grosso dei partecipanti) per ragioni di puro movimentismo, o peggio, ma vi si trovano quasi sempre delle basi di riflessione su cui vale la pena di fermarsi. In questo caso credo che qualcuno, tutt’altro che nemico della democrazia, abbia voluto richiamare attenzione sulla presunta prevaricazione di quest’ultima in alcuni territori. E’ un fatto che il comportamento di Israele nei territori palestinesi sia una questione aperta. Chi la solleva non sono certo i soliti onnipresenti “rossi” ma spesso sono voci appartenenti alla fazione considerata “alleata”. Il presidente Carter boicotto’ le olimpiadi di Mosca come denuncia all’invasione sovietica dell’Afghanistan. Egli stesso fu un appassionato studioso del problema palestinese e spesso denuncio’ il comportamento di Israele, arrivando a dire nel suo libro (Pace, non apharteid) che gli usa ricorsero troppo spesso al consiglio di sicurezza Onu per bloccare le risoluzioni sfavorevoli a Israele.
Quanto a queste ultime poi anche l’Onu affronta incessantemente il problema fin dal 47. Dalla richiesta di ritiro di Israele dai territori occupati (risoluzione 242), fino al sancimento del diritto di autodeterminazione della Palestina (ris. 3236) e soprattutto la denuncia della violazione sistematica dei diritti umani ad opera di Israele nei confronti dei territori occupati,violazioni che comprendono deportazioni, carcerazioni arbitrarie, punizioni fisiche (ris.2535).
Said (professore americano di letteratura), denuncia nel suo libro (”la questione palestinese”) la violenta inversione di tendenza che vedeva una minoranza ebrea nei territori prima della guerra. Egli attribuisce questa variazione alla deportazione sistematica di un grandissimo numero di persone, e alla distruzione dei villaggi dove questi erano insediati. Joe Sacco nel suo reportage a fumetti “Palestina” ricorda vagamente il “Maus” di Spiegelman, forse si legge negli occhi dei palestinesi nel primo caso, e degli ebrei nel secondo, la stessa paura di guardare negli occhi i propri assassini.
Con la presente non aspiro in nessun modo a fornire un opinione nel merito della questione, ne soprattutto a volerla risolvere ma neanche a esaurirla: ai contestatori di torino potrei fare lo stesso discorso sul terrorismo palestinese di Al-fatah e Hamas. Per adesso tenevo soltanto a portare alla sua attenzione dei punti di vista di osservatori vicini alla sua cultura.
Ma vede, io e lei viviamo in uno stato che si e’ dato una costituzione dopo avere sovvertito un ordinamento sovrano, il fascismo. Allora anche c’erano persone che denunciavano lo stato dei fatti e venivano tacciati di tradimento. Oggi ci siamo accorti che avevano ragione, domani forse, quando il presente sarà sottoposto al giudizio della storia, molte voci ora incomprensibili acquisteranno un significato chiaro. Per allora ci accorgeremo forse in ogni caso di avere torto, ma forse sarà un buon alibi avere esercitato fino alla fine il nostro senso critico anche contro noi stessi, senza averlo diluito nell’ideologia.
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6 maggio 2008 alle 01:12
“Durante i lunghi anni della guerra ho incontrato persone meravigliose. Purtroppo la fretta era grande ed io ero bambino…”
” La testa del bambino era carica di capelli e la donna sedeva sul pacco e lo pettinava con gesti lenti, come se fossero in un giardino pubblico e non in una stazione, espulsi. Il pallido volto del bambino era pieno di stupore, come se avesse capito che una grazia simile si ottiene una sola volta nella vita. ”
Ahron Appelfeld,”Storia di una vita”.
Appelfeld all’età di sette anni perde la sua casa, i genitori e si ritrova solo, in fuga da un campo di concentramento nazista, a vagabondare in una Germania distrutta dalla guerra.Nonostante l’orrore ,riesce a regalarci una prosa carica di dolcezza, ci lascia in eredità un ricordo che è vissuto universale dell’uomo.E’ arte.Comunque la si pensi, all’arte non si dichiara guerra…Che siano filopalestinesi o meno, i dimostranti anti fiera dimostrano esclusivamente di essere filoottusi, di celebrare la fiera delle proprie ottusità.La scelta di boicottare la fiera del libro di Torino mi ricorda null’altro che l’ottusità di una mia vecchia professoressa comunista del liceo, che mi rimproverava aspramente di amare Salvador Dalì perchè “era fascista”. Rispondevo: “era un pittore e mi piacciono i suoi quadri”. Chiedo venia per la divagazione personale -ma ciascuno analizza il reale con i propri strumenti-e concludo ricordando che Appelfeld sarà ospite a Torino il 7 maggio.
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6 maggio 2008 alle 05:02
a Luigi Morettini
“Quei farabutti hanno ancora la possibilità di macchiarsi delle loro nefandezze anche grazie a quelli fulgidamente tolleranti come Lei.” :
Lei apre bocca e ci dà fiato, caro Morettini, e i “farabutti”, sino a prova contraria, sono quelli che commettono reati, non chi la pensa diversamente da Lei, comunista o meno che sia: questo è essere reazionari e disonesti intellettualmente.
e intanto il ragazzo pestato a Verona dagli allegri naziskin (che meritano solo l’ergastolo) è MORTO: chi sono ora i “farabutti”, la “rancida feccia” , la “marmaglia filoterrorista”?
Cosa c’entra poi l’essere di sinistra con l’essere tossicodipendenti? Un bel n!!iente!! O forse essere tossicdipendente è diventato riprovevole socialmente, al pari degli spacciatori? Che schifo!!!
“…il mio linguaggio è riferito e impeccabilmente appropriato alla…”:
sarà appropriato per Lei, forse, non certo per ME, che lo considero quanto di più becero e REAZIONARIO si possa scrivere, con sinistri e chiari echi mussoliniani.
A EZ.: da: “Noto…” in poi:
complimenti vivissimi per la tolleranza, la strabiliante profondità di idee, la profondissima capacità di analisi che dimostri, più chemai con quella splendida, inarrivabile chiusa: “(ricordo che chi e` troppo buono e` fregnone) ciao rosiconi”, degna d’essere ricordata negli annali della stampa e della saggistica italiana di destra!! Veneziani e Buttafuoco già temono d’essere sostituiti da te…
in ogni caso NON DECIDI TU chi può e deve restare qua dentro, caro, ma solo e unicamente Guzzanti, chiaro?!
Carlo Asili
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6 maggio 2008 alle 06:29
Uno stato è civile, democratico e forte, se è in grado di garantire anche le manifestazioni di protesta e così pure una informazione contro corrente. Le manifestazioni, le proteste sono il sale della democrazia, i “tumulti” fra patrizi e plebei, come diceva un lungimirante Machiavelli, hanno fatto grande Roma. Certo lo stato è democraticamente forte, se riesce ad impedire che la protesta si trasformi in qualcosa d’altro, qualcosa che limiti la libertà altrui. Anche la controinformazione deve essere garantita, un fenomeno sociale tipo quello di Grillo, che forse alla lunga si rivelerà cosa passeggera, allo stato attuale ha tutto il diritto di essere portato a conoscenza dell’opinione pubblica. Sgarbi con le sue urla, la sua “belluinità” non ha reso un buon servizio alla informazione democratica. Ma questo centro destra, ancora acerbo, si dia da fare e produca qualcosa di interessante dal punto di vista della televisione, dell’informazione, della cultura. Nel passato governo Berlusconi non è stato in grado di produrre una che dico una trasmissione dignitosa. Il centro destra deve studiare, dal punto di vista televisivo, non mi può mandare personaggi come Socci, che sarà pure un’onesta persona, ma, dal punto di vista della professionalità televisiva, è uguale a zero, e quell’ altro, alquanto grigio, che prese il posto-orario di Biagi e non mi ricordo come si chiami. Sembra che non sia facile improvvisare, creare, reperire personaggi come Fazio, Lerner, Santoro, e quello di Ballarò. Certo c’è Ferrara, ma viene da un’educazione di sinistra, anzi moscovita.
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6 maggio 2008 alle 06:54
1. barbaradi scrive:
5 Maggio 2008 alle 16:28
OT
SINDACATI, COLPITELI E AFFONDATELI
Ciao Barbara,
Musica dolce per me il tuo post..
Avanti ieri notte ero in Belgio, dove ho dormito di fronte alla sede di una grande azienda pubblica.
Sono stato svegliato alle sei del mattino da musica e canti, cera unadunata sindacale alla base del palazzo di fronte, più tardi, sceso i strada, ho chiesto a un commerciante di che cosa si trattava. Mi ha risposto, che stanno organizzando le elezioni sindacali .
E vengono a far casino cosi presto la mattina ?
Ma guardi, signore, questo è il solo giorno dellanno in cui vengono allora, e per certi è il solo giorno in cui si presentano in ditta.
Evidentemente le elezioni sociali di una azienda pubblica riguarda solo essa, non occorre incasinare tutto un quartiere, è una cosa interna e dovrebbe svolgersi allinterno, in ordine e con educazione, senza bisogno di servizio pubblico di polizia etc..Ma noi vicini ce li dobbiamo subire ogni anno senza poter protestare minimamente, pena la vetrina a pezzi od altro.
Debbo dire che ho parlato anche con i sindacalisti, visto che mi hanno avvicinato e mi hanno consegnato i loro opuscoli, erano quasi tutti Italiani.
Pinco Palllino
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6 maggio 2008 alle 08:00
Ciro:
Tu scrivi: In questi giorni altri episodi di morte: è morto Nicola Tommassoli.
Gentile Sigal sono con te, ogni volta che viene straziata la dignità del tuo grande popolo anche questo è un episodio di morte!?
Non capisco perchè questo episodio di morte possa essere collegato a Israele o al mio popolo. Vorrei che tu me lo spiegassi. In ogni caso bentornato fra noi.
A Riccardo_P
Sei tu che fai una inaccettabile semplificazione dei fatti.
Inoltre parti da un presupposto falso, quindi tutto il tuo discorso cade come un castello di carta.
Il presidente Carter non è un appassionato studioso del problema di Israele, ma un appassionato antisemita. e il libro che ha scritto è una sequela di menzogne e di infamie. In Israele i cittadini arabi godono di tutti i diritti. In quanto ai palestinesi dei territori, stiamo parlando di unentità nemica che è nostro diritto e dovere combattere, pur nel rispetto della vita e dignità umana, a cui Israele non viene mai MAI meno.
In quanto allONU, la deliberazione 242 stabilisce che Israele si ritiri DA territori e non DAI territori. Leggiti la deliberazione prima di parlarne. Il diritto di autodeterminaione della Palestina (3236) non viene minimamente violato. Israele auspica la creazione di uno stato palestinese (io sono contraria, in questo determinato momento storico, mancando i presupposti della sicurezza per noi, ma questo è un altro discorso) e non capisco cosa aspettino i palestinesi a crearsi uno stato e a smetterla di rompere le palle ad Israele e al mondo intero.
Non ha nessuna rilevanza cosa pensa lONU, organizzazione che pare si occupi esclusivamente di demonizzare Israele, organizzazione che ad esempio ha sancito il diritto alla vita dei bambini palestinesi ma che si è rifiutata RIFIUTATA di sancire tale diritto ai bambini israeliani. Organizzazione che meglio dovrebbe essere definita ONIU (Organizzazione delle Nazione Islamiche Unite) che in presenza di tanti massacri, profughi nel mondo intero si occupa esclusivamente dei profughi palestinesi che comparativamente ai milioni di profughi del mondo costituiscono una infima minoranza. SI tratta di 500 mila profughi rispetto a 600 mila profughi ebrei cacciati nel 1947 dai paesi arabi e dei quali lONIU non si è mai occupata.
Israele non viola i diritti umani dei palestinesi. Parlando di deportazioni e carcerazioni sei tu che fai un uso arbitrario di termini.
Se parti dal presupposto che Israele viola i i diritti umani dei palestinesi il tuo discorso e’ valido. Ma dato che ciò è completamente falso il tuo discorso non sta in piedi.
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6 maggio 2008 alle 08:05
Dot scrive:
Il retroterra da cui provengono gli agressori non è da minimizzare, concordo, ma mi spieghi cosa centra la Lega e il Pdl con questo retroterra? Che distanze devono prendere che non siano già abbondantemente marcate?
Purtroppo centra.
E l’egregio sindaco Tosi che ora fa la Madonna addolarata centra più di tutti.
Ricordo che lintegerrimo primo cittadino di Verona che oggi fa professione di antifascismo allindomani dellinsediamento della sua giunta comunale fece nominare in seno allIstituto Storico della Resistenza della città Andrea Miglioranzi, della Fiamma Tricolore, nonché ex frontman del gruppo musicale “Gesta bellica”, le cui canzoni inneggiavano a Erik Piebke e Rudolph Hess. Quellintegerrimo primo cittadino che, a due mesi dal servizio de LEspresso sul viaggio/oltraggio di alcuni naziskin alto-atesini a Dachau, non trovò indecoroso partecipare ad un corteo organizzato dal cartello Forza Nuova, Fiamma Tricolore e Fronte Veneto Skinheads, “associazione culturale” i cui militanti sono usi andare in pellegrinaggio a Braunau am Inn, paese natale di Hitler, dove brindano scandendo lo slogan: “Siamo tutti figli del Führer e discepoli del Duce”. E corteo al termine del quale alcuni aderenti di Fiamma Tricolore non trovarono di meglio da fare che linciare tre “terroni”.
Se il primo cittadino di Verona è una soggetto di questo tipo e se a Verona avviene un omicido di stampo nazifascista in piena regola è ovvio che si mettano in relazione le due cose ed è altrettanto ovvio chiedere al Signor Tosi qualche spiegazione.
Preciso ancora una volta che non sono assolutamente di sinistra, ho votato anche Lega x un bel pezzo prima della deriva razzista degli ultimi anni e Casarini e compagni li manderei volentieri a spalar merda.
Ma il problema c’è ed è inutile far finta di niente.
Saluti.
che Casarini e C. li manderei a
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6 maggio 2008 alle 08:44
A Giustizia
tu scrivi
Ma non sarebbe stato più facile e opportuno dedicare la Fiera del Libro alla lingua e alla cultura di Israele, anzichè – in chiave evidentemente tutta o quasi politica – alla sua nascita come Stato?
La nascita di Israele è un evento politico e storico di grande portata. Io lo definisco il più straordinario evento del XX secolo, ma secondo il tuo punto di vista si tratta di un fatto irrilevante, tanto irrilevante che dovrebbe essere celato, nascosto come una vergogna.
Secondo il tuo punto di vista lesistenza stessa di Israele deve essere nascosta come deve essere nascosta la nostra bandiera. Devi fingere che Israele non esista e dichiararne lesistenza è pura sfacciataggine, uninammissibile provocazione, per te e per il questore di Torino servitore degli arabi. Tempo fà in Israele cè stata la giornata dedicata allItalia ed in tutti i supermercati, librerie, università sventolava la bandiera italiana e veniva publicizzata la creatività italiana in tutti i campi, in presenza dellambasciatore italiano. I prodotti e la cultura italiana sono figli legittimi dellItalia, esattamente come i prodotti israeliani sono figli di Israele.
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6 maggio 2008 alle 09:31
A sigal harari
Mettiamola cosi’: la mia semplificazione e’ si inaccettabile. Ma credo di essermi messo al riparo premettendo che non volevo in alcun modo risolvere il problema ma solo dimostrare che lo stesso problema non e’ liquidabile in poche battute.
Non ho neanche espresso una vera e propria opinione in merito, se hai notato.
Lo faccio adesso: la logica del muro contro muro compromette qualunque critica, in questo caso un muro e’ costituito dalle persone come te che tacciano di antisemitismo chi la pensa diversamente, e l’altro invece da quelli che accusano di filoamericanismo, fascismo e quant’altro. In mezzo a questo fuoco incrociato di accuse bipartisan ci sono sempre quei pochi che tentano di occuparsi dei problemi per risolverli, piu che per attribuire responsabilita’ storiche e geopolitiche.
Io ho solo detto che e’ una questione aperta: tu la hai chiusa dicendo che i diritti dei palestinesi sono ampiamente rispettati. Prendo atto della tua posizione, che rispetto. Io non ho fatto altro che leggere documenti di persone che tracciavano una situazione diversa (ma erano punti di vista) e incontrare sedicenti profughi palestinesi che raccontavano storie orribili e scappavano dal loro paese (ma forse stavano solo cercando un lavoro migliore altrove).
Riguardo a i termini a tuo dire arbitrari che ho utilizzato, li ho riportati dalle risoluzioni che ho citato. ti riporto un passo dalla 2535
The General Assembly,
Recognizing that the problem of the Palestine Arab refugees has
arisen from the denial of their inalienable rights under the
Charter of the United Nations and the Universal Declaration of
Human Rights, Gravely concerned that the denial of their rights has been
aggravated by the reported acts of collective punishment,
arbitrary detention, curfews, destruction of homes and property,
deportation and other repressive acts against the refugees and
other inhabitants of the occupied territories
Che l’onu non si occupi del punto di vista israeliano credo sia un punto di riflessione interessante. Che il presidente Carter sia antisemita mi sembra un accusa un po forte, forse dovresti documentarla: ti bastava dire che il suo e’ un punto di vista. Per quello che so a parte le sue denunce, che ovviamente sono opinabili, non ha chiesto altro che il rispetto da parte di Israele degli accordi.E’ un fatto che sotto la sua amministrazione ci fu il primo riconoscimento di Israele da parte di uno stato arabo (egitto) nel ‘79.
Quanto ad assolvere o condannare incondizionatamente un popolo non credo stia a noi, casomai alla storia.
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6 maggio 2008 alle 09:33
A Sigal Harari
Concordo con te, la morte di Nicola Tomassoli è un omicidio nazifascista in piena regola e non si può paragonare agli scontri anti-Israeliani di Torino, frutto di una sinistra radicale che da vita ad una politica antisionista.
Il primo episodio ha spento inutilmente una vita umana ed è gravissimo.
Il secondo episodio è simbolico (anche se io lo definisco lo stesso un episodio di morte) non ha danneggiato materialmente nessuno ma oggettivamente è un gesto di sostegno per coloro che compiono azioni terroristiche che spegneranno numerose vite umane.
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6 maggio 2008 alle 09:39
Chi parla male pensa male. E il signor Pinco Pallino non fa eccezione. Tifoso sfegatato di una parte politica che ha chiesto le dimissioni di un sindaco in seguito ad un fatto di violenza sessuale, accusa la sinistra di strumentalizzare le morti bianche -che sono colpa dei lavoratori stessi- e le violenze dei neonazisti -ragazzate di “ronde che sbagliano”, per citare una divertente battuta sentita oggi alla radio. Auguro al signor Pinco Pallino di non dover mai lavorare in un cantiere in Italia. O in una fabbrichetta al nero. Soprattutto, in prossimità di elezioni con la sinistra al Governo. Che -statisticamente- è il periodo in cui la gente muore sul lavoro come le mosche. Come stampa e televisioni ben hanno attestato.
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6 maggio 2008 alle 10:07
A mio avviso la morte di Nicola Tommasoli , follia pura, è avvenuta per mano di 4/5 DELINQUENTI CRIMINALI e basta
Come tali vanno giudicati e puniti molto severamente
La questione politica non centra, a mio avviso, nulla
Non vorrei che ogni cosa fosse unicamante e politicamante giudicata e che si tendesse a strumentalizzare la questione e a cadere in questo errore.
Sono un braco di bestie, punto; lo sarebbero stai a prescindere dal voto che esprimono.
Eli
GUZZ – CARA ELI, QUESTA VOLTA NON SONO D’ACCORDO CON TE.
SE QUEI QUATTRO FARABUTTI FOSSERO STATI NO GLOBAL, NOI AVREMMO PRESO LA QUESTIONE – E GIUSTAMENTE – DAL PUNTO DI VISTA POLITICO.
SE QUESTI SONO NAZI, VANNO FALCIATI VIA DALLA FACCIA DELLLA TERRA COME NAZISTI, NON SOLTANTO COME COMUNI DELINQUENTI.
LA FOLLIA C’ENTRA, MA C’ENTRA ANCHE IL MARCHIO POLITICO. E NON DOBBIAMO PERMETTERE CHE DEGLI ASSASSINI SI DIANO AD OMICIDI POLITICI NEONAZISTI CONTANDO SULLA BENEVOLA RIDUZIONE DEL LORO CRIMINE A PURA BESTIALITA’.
BESTIALI SI’, MA BESTIALMENTE NAZISTI.
DUNQUE SIANO TRATTATI COME TALI.
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6 maggio 2008 alle 11:10
Volevo prendere spunto dalla risposta dell’On. Guzzanti ad Eliset sull’omicidio di Verona.
Mi piacerebbe che un giorno gli esponenti del P.D., prendessero le stesse posizioni, con la stessa rabbia e la stessa lucidità di Guzzanti rispetto all’ignobile atto accaduto a Torino e rispetto a tutti gli ignobili ed incivili attacchi ad Isreale posti in essere sistematicamente da parte di una area della sinistra italiana.
Sarebbe un bel giorno per l’italia e per la sinistra.
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6 maggio 2008 alle 11:10
Mi pare che Fini sia partito proprio male come presidente della Camera tracciando un parallelo del tutto fuori luogo – stabilendo addirittura una graduatoria di gravità – tra i fatti di Torino e quelli di Verona.
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6 maggio 2008 alle 11:11
Come sempre le semplificazioni eccessive sembrano aiutare a capire, invece rischiano di confondere ulteriormente le idee.
I naziskin, se sono essi stessi a definirsi come tali o ad agire in base ad una qualche pur delirante – ideologia, si collocano ipso facto? allinterno di una violenza che ha, quale valore aggiunto, oltre alla stolta crudeltà di ogni violenta sopraffazione immotivata, anche il marchio ideologico che vorrebbe fornire una motivazione nobile? secondo chi la pratica. E quindi va condannata come tale e va dato un segno inequivocabile di rigetto da parte di società ed istituzioni. Naturalmente i colpevoli vanno presi processati e puniti come tali.
I fatti di Torino e i segnali, bruttissimi, di ciò che ancora deve avvenire allapertura della Fiera, hanno in comune con quelli di Verona soltanto la cronologia e la violenza.
Trovo che in questo Paese, siccome in quanto a difetti non ci facciamo mancare nulla, abbiamo il pessimo vizio di schierarci su qualsiasi argomento come allo stadio, accomunando fatti che niente hanno in comune, per il semplice gusto di formare gruppi ultras? di una parte o dellaltra. Naturalmente chi gestisce queste chiamate alle armi sa benissimo quali tasti premere per far scattare immediatamente le legioni sullattenti.
Anche ieri sera, a Porta a Porta, il Presidente Fini ha sottolineato questa erronea commistione e semplificazione. Non è un buon servizio allinformazione quello che fa oggi Il Giornale? scrivendo, in prima pagina,come hanno fatto anche i giornalai? di sinistra, che egli giudica i fatti di Torino più gravi di quelli di Verona.
-Fini invoca la “tolleranza zero” contro “i pazzi criminali” di Verona che “vanno messi in galera” ma, fa notare, che “la violenza che cè nei confronti di Israele è di tipo politico-ideologico. I due fenomeni non sono paragonabili”. Quindi “nessun tipo di solidarietà” verso gli aggressori neonazisti che hanno causato la morte del giovane Nicola, ma le bandiere bruciate a Torino sono “molto più gravi perché non è la prima volta che frange della sinistra radicale danno vita ad azioni contro Israele che poi cercano di giustificare con una politica antisionista”. Episodi, questi, messi in atto “con il consenso della sinistra radicale” che mantiene “una posizione di tipo preventivo verso gli ebrei che si nasconde dietro lantisionismo”.
Mi sembra evidente che quel molto più gravi? si riferisce a tutto lapparato ideologico e di pensiero che ha liberissimo corso in grandissima parte della sinistra benpensante, secondo cui, l’odio contro Israele è una opinione perfettamente legittima e sostenibile ed anzi chi non la condivide è fascista e antidemocratico (vignetta di Vauro sulla Nirenstein docet). Ma naturalmente la frase è stata presa ed estrapolata dal contesto e stamattina le solite prefiche hanno cominciato a strapparsi le vesti gridando allo scandalo, allinaudito, insomma tutto il solito repertorio sinistrese della fuffa da prima pagina (democrazia in pericolo! Fini difende i naziskin!)
Insomma è facile e scontato condannare i naziskin, ma chi brucia in piazza le bandiere di Israele?
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6 maggio 2008 alle 11:46
Nora,
a mo’ di risposta, reitero il mio punto di vista espresso qui sopra.
cordiali saluti
az
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6 maggio 2008 alle 11:47
Per Sigal Harari:
In base a quale argomentazione tu affermi che Israele non viola e non ha mai violato i diritti umani dei palestinesi? Non è una domanda provocatoria.
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6 maggio 2008 alle 11:54
“SE QUESTI SONO NAZI, VANNO FALCIATI VIA DALLA FACCIA DELLLA TERRA COME NAZISTI, NON SOLTANTO COME COMUNI DELINQUENTI. ”
Ovvio che quei 5 sono degli assassini, o se vogliamo mantenere la responsabilità individuale, un assassino e 4 con concorso in omicidio volontario.
Fenomeno da contrastare ? Certamente, da estirpare senza pietà !
Ma da qui… a tacciare il Nord-Est di essere un covo di fascisti, di razzisti, o di naziskin… ce ne corre.
In fondo la sinistra è fatta di bifolchi, altro che di fini intellettuali; un’operazione di disinformazione, così spudoratamente, ingenuamente manovrata, non può che portare altro discredito a quelli che non vogliono rassegnarsi ad aver perso le elezioni.
Schiumanti di rabbia, come cani affamati, si gettano su qualsiasi cosa capiti a tiro, offrendo un ben misero spettacolo.
Basta vedere con che voluttà i TG, e la stampa, evidenziano che i colpevoli “sono di buona famiglia”; frase che a pensarci bene non vuol dire niente, a meno di rievocare fantasmi del ‘38, “quegli opulenti borghesi dei Tedeschi non potevano non sapere” .
Si prosegue affermando che “i giovani erano annoiati” e via di questo passo per allusioni, associazioni Freudiane, insinuazioni, mezze verità, fino a che lo spettatore, o il lettore, è indotto ad abbracciare la tesi di fondo, sottesa, il messaggio subliminale neanche tanto velato : “i parenti, gli amici, i conoscenti, i Veneti tutti, in generale, i Leghisti insomma, sono INDIRETTAMENTE colpevoli…”
Per vostra sfortuna, rossi, la vittima non era un nigeriano, e neanche un rumeno o un albanese, era un veneto… peccato, riprovate, sarà per un altra volta, non tutte le ciambelle riescono con il buco.
Magari, compagni, potrete ripiegare su una sorta di “responsabilità oggettiva”, come negli stadi, o come per il vostro onnipresente incubo, Berlusconi , il quale notoriamente “non poteva non sapere”…
GUZZANTI – SI TRATTA DI UNA QUESTIONE SERIA DA NON TRATTARE IN MODO EMOTIVO NE’ CINICO.
I NAZISKIN E ALTRA FAUNA DEL GENERE ERA SCOMPASA.
RICICCIA ORA CHE HA VINTO IL CENTRODESTRA?
CHE COMBINAZIONE.
MA NEL CASO SPECIFICO: IL MAGISTRATO DICE CHE SI TRATTAVA SOLTANTO DI UNA BRAVATA DI BULLISMO E DI CRUDELTA’ DI GRUPPO CHE NON HA NULLA A CHE VEDERE CON LA POLITICA?
ALLORA SI DICA COSI’, FIRMATO DAL GIUDICE.
MA SE INVECE L’OMICIDIO E’ AVVENUTO PER O A CAUSA DI MANIFESTAZIONI ESPRESSIONI SIMBOLOGIE POLITICHE, ALLORA LA PRESA DI POSIZIONE NEI CONFRONTI DEI TEPPISTI DEVE ESSERE DRASTICA, SENZA SE E SENZA MA.
QUANTO A CRIMINALIZZARE IL NORD-EST, NON SE NE PARLA: PER QUESTO BISOGNA PRENDERE E MANTENERE LE DISTANZE DA CHI SI COMPORTA IN MODO BARBARO.
I NAZISTI E I NEONAZISTI SONO BARBARI, COME LO SONO ALCUNI NO GLOBAL, LA PEGGIOR FAUNA DEI CENTRI SOCIALI E I BLACK BLOCS.
NESSUNA PIETA’ PER CHI UCCIDE, NESSUN PARAVENTO PER GLI ASSASSINI E I VIOLENTI. MAI.
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6 maggio 2008 alle 12:59
Ok, Paolo
grazie della spiegazione sulla quale senza dubbio rifletterò
Eli
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6 maggio 2008 alle 14:36
Per Giustizia (all’amatriciana)
Io aprirò la bocca ecc.. Vedo, invece, che Lei preferisce aprire la sua apertura più in basso. La prossima volta, avvisi con un ragionevole anticipo così ci allontaniamo per tempo.
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6 maggio 2008 alle 14:45
Per Nadivittoria: quando ho scritto il post che hai riportato nel tuo commento non avevo ancora appreso che il povero ragazzo di Verona fosse morto,quindi,mi spieghi il senso della tua domanda?
Fini invece è partito col piede giusto,quello che accadrà a Torino, ha una valenza politica,mentre i 4 coglioni assassini di Verona,non rappresentano assolutamente il sentimento del nord est e di Verona o della gente di destra.A mio parere la priorità l’hanno data i media riempiendo pagine sull’omicidio ad opera di 4 neonazisti,ma tacendo sulle iniziative anti israele negli atenei italiani ed a Torino quando si svolgerà la Fiera del Libro.Siamo proprio sicuri che il neonazismo stia rinascendo all’estrema destra? Davide Cembrano.
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6 maggio 2008 alle 15:55
Salute.
Guzzanti scrive:”SE QUESTI SONO NAZI, VANNO FALCIATI VIA DALLA FACCIA DELLLA TERRA COME NAZISTI, NON SOLTANTO COME COMUNI DELINQUENTI.”
Su questo siamo d’accordo.
Se ho capito bene, consideri un’aggravante il fatto che rivendichino certe idee. Ok,giustissimo.
Ma, visto che gli aggrditi non erano nè extracomunitari, nè di religione ebraica, nè è emerso che fossero di sinistra, ma anzi il fratello della vittima ha riconosciuto che non è un omicidio politico, perchè tu definisci questo un omicidio politico neonazista?:
“LA FOLLIA CENTRA, MA CENTRA ANCHE IL MARCHIO POLITICO. E NON DOBBIAMO PERMETTERE CHE DEGLI ASSASSINI SI DIANO AD OMICIDI POLITICI NEONAZISTI CONTANDO SULLA BENEVOLA RIDUZIONE DEL LORO CRIMINE A PURA BESTIALITA.”
Le modalità rientrano nel delirio dell’ideologia?
Salute.
Carlo Manca.
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6 maggio 2008 alle 16:39
Caro Guzzanti,
desidero esprimerle il mio apprezzamento per alcune posizioni che ha espresso negli ultimi giorni, giacché si oppongono con secca chiarezza a certi umori circolanti nellattuale maggioranza di governo.
Mi riferisco alla risposta che ha dato a chi le chiedeva se Vittorio Mangano sia da considerarsi un eroe: Non è un eroe.? (http://www.pieroricca.org/2008/05/03/leroe-di-silvio/#comments)
E allaltra che ha dato oggi a chi vorrebbe minimizzare il marchio politico infame della tragedia di Verona.
Un caro saluto. GP
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6 maggio 2008 alle 16:42
A sigal: “Secondo il tuo punto di vista lesistenza stessa di Israele deve essere nascosta come deve essere nascosta la nostra bandiera. Devi fingere che Israele non esista e dichiararne lesistenza è pura sfacciataggine, uninammissibile provocazione, per te e per il questore di Torino servitore degli arabi”:
cara Sigal, questo – come tuo solito, del resto – me lo stai mettendo in bocca tu. A mio avviso sarebbe solo stato meglio, ossia più corretto e leale, visto come vanno le cose da sessant’anni (cioè lo scannamento reciproco di israeliani e palestinesi, quali che ne siano le cause e quale la eventuale ragione e quale il torto), dedicare la Fiera del Libro certamente alla nascita di Israele, ma anche alla questione dei rapporti con i Palestinesi:
impostata così invece, la Fiera si presta facilmente ad essere interpretata, se non strumentalizzata, dai suoi avversari come una manifestazione di parte, cioè tutta e solo dalla parte – politica ufficiale, ovviamente – di Israele e basta, cosa che immagino e spero non sia e non voglia essere:
ecco cosa intendevo (pensavo fosse già chiaro) con l’aggettivo “opportuno”, riferito all’organizzazione della suddetta Fiera;
tu poi non hai ALCUN DIRITTO, pur con tutta la tua legittima indignazione, rabbia, odio e quant’altro, di chiamare, col tuo solito linguaggio livoroso e bassamente insultante, il questore di Torino “servitore degli arabi” :
il quale cerca solo di fare il proprio dovere al meglio, evitando incidenti, e tafferugli, cioè garantendo, cosa per la quale E’ PAGATO da NOI ITALIANI, l’ordine pubblico: o ci vai tu a sedare i probabili e temuti disordini, in caso contrario?
No, ci vanno i nostri poliziotti e i nostri carabinieri figli di povera gente, che io ho stesso ho qua a suo tempo difeso!!
E se ci scappa il morto chi lo difende il questore di Torino, davanti alla stampa, alla politica e all’opinione pubblica, il questore di Torino, TU?
Non penso proprio!!
Se ritieni – com’è tuo diritto – giusta e indispensabile la guerra sempre e comunque contro il palestinesi, non pretendere però di trasportarla qui nel nostro Paese, sia pure accettando le provocazioni di quattro facinorosi;
e il questore di Torino è servitore SOLO del proprio Stato, quello italiano, non certo di quello di Israele.
a Guzzanti: caro Paolo, tu sei sicuramente un bravo giornalista, ma involontariamente (immagino e spero) falsi la realtà dei fatti quando chiami “no-global” i detrattori della Fiera del Libro, come se tutti i no-global indistintamente fossero nemici di Israeele, facendo di tutta l’erba un fascio, cioè criminalizzando (almeno apparentemente) l’intero movimento no-global:
è vero invece che alcuni o anche molti “bruciabandiere” e simili sono anche no-global, ma NON certo che tutti i no-global sono indistintamente antiisraeliani, “bruciabandiere” e violenti:
scusa Paolo, ma io ho sempre l’inveterata abitudine a spaccare il capello in quattro, e solo per l’amore travolgente e incoercibile della verità, come per te, del resto.
Cordialità
Carlo Asili
GUZZANTI – SI SVOLGE INFATTI UNA INFAME CELEBRAZIONE DI PARTE: SI CELEBRANO I 60 ANNI DELLA NASCITA DELLO STATO DI ISRAELE.
SE VUOI, POSSIAMO ANCHE CELEBRARE IN CONTEMPORANEA IL 60 ANNIVERSARIO DEL RIFIUTO – ALLORA – DI TUTTI GLI STATI ARABI DELL’AREA (GIORDANIA, EGITTO, SIRIA, IRAQ, LIBANO, EMIRATI, ARABIA SAUDITA E TUTTI QUELLI FUORI AREA) DI FAR NASCERE, COME PRESCRITTO DALL’ ONU,
A N C H E
UNO STATO PALESTINESE.
FU SCELTA ALLORA L’INVASIONE IMMEDIATA DI ISRAELE AFFINCHE’ FOSSE DISTRUTTO, MA NON LA CREAZIONE DI UNO STATO PALESTINESE.
GLI ISRAELIANI SORPRESERO IL MONDO, BATTENDO DA SOLI TUTTI I GRANDI ESERCITI ARABI E CONQUISTANDO GERUSALEMME.
LO STATO PALESTINESE NASCE SOLTANTO QUANDO ISRAELE E’ COSTRETTO DALLE GUERRE SUCCESSIVE AD OCCCUPARE TERRITORI PER GARANTIRE LA SUA SICUREZZA.
ALLORA LE POTENZE ARABE VOGLIO CHE “QUEI” TERRITORI DIVENTINO “LO” STATO PALESTINESE.
TUTTO CIO’ HA UNA DATA: 1948. BISOGNEREBBE CELEBRARE L’ABORTO DELLO STATO PALESTINESE DA PARTE DEGLI STATI ARABI. AH, A PROPOSITO: LA GIORDANIA, OVVERO LA TRANSGIORDANIA, E’ UNA DELLE DUE META’ DELLA PALESTINA.
E LA GIORDANIA E’ “UNO” STATO PALESTINESE. CELEBRIAMOLO. ALLA SUA DATA.
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6 maggio 2008 alle 20:25
Kintpuash,
su Tosi mi cogli impreparato e prendo per buone tutte le informazioni che hai riportato. Ma la frase chiave lhai scritta: ovvio chiedere a Tosi qualche spiegazione.?
Ora, non nego che la Lega (io non ho mai votato Lega), come ogni partito, debba scegliere i suoi rappresentanti in modo oculato ed errori nelle scelte siano da mettere in evidenza e da attribuire a chi li ha compiuti, ma estendere questo tipo di comportamento (quello di Tosi che tu hai riportato) a tutto il Nord Est e a tutta la Lega è una bestialità.
Ripeto con forza: concordo sul non minimizzare, cioè con il colpire duramente il retroterra di questi neonazisti. Non eliminerà alla radice il problema perché il male trova sempre la via per esprimersi, là dove cova rancore, odio, disprezzo. Ma occorre davvero fare di tutto per troncare qualsiasi possibilità che madornali e catastrofici errori del passato possano aver modo di rivivere; ci dobbiamo impegnare ad evitare che abbiano quel beneficio di rappresentanza che gli permette di far presa incuneandosi nelle crepe della nostra società.
Però, lerrore più grossolano che possiamo fare è quello di fare di tutta lerba un fascio. E dannoso, oltre che stupido. Se il sindaco di Verona è stato incautamente proposto dalla Lega ed è stato eletto dai cittadini di Verona, non possiamo per induzione dire che Verona è nazista, o anche solo che è il nazismo a Verona è diffuso, e lo è a causa della Lega e del Pdl! Dimostriamo in questo modo un retroterra analogo a quello dei nazisti, e non ce ne possiamo poi stupire più di tanto se li vediamo ancora così arzilli.
In ogni caso, pur desiderando anche luso della forza – quella misurata, riconosciuta e consentita dalla società – per cercare di estirpare questo retroterra, sono fermamente convinto che in primo piano ci debbano stare le responsabilità individuali. E questo vale per i naziskin, per i no-global, per i black block, per gli anarchici, per i reazionari, per i killer in giacca e cravatta e così via.
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6 maggio 2008 alle 22:01
Non credo proprio che l’omicidio di Verona abbia un marchio politico, nella misura in cui l’omicidio non trova giustificazione nè nell’appartenenza politica cui si richiamano gli omicidi nè nella scelta della povera vittima.
A Verona ci sono da anni gruppuscoli legati anche al mondo degli ultras che si richiamano all’ideologia nazista e in passato ci sono stati anche arresti ma mai si era arrivati a tanta efferatezza.
Anche gli omicidi del Circeo si consideravano estremisti di destra ma erano degli stupratori e basta, così come i 5 veronesi sono stati degli efferati violenti omicidi e basta. Nè credo che il reato commesso sia benevolmente “ridotto” in questo caso a pura bestialità, anzi è un aggravante la presenza dei futili motivi. Il marchio politico semmai potrebbe entrarci nella misura in cui potrebbe fornire a queste 5 bestie un alibi politico delle loro azioni che però non trova alcun riscontro oggettivo.
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6 maggio 2008 alle 22:03
Egregio Asili nessuno si e` mai sognato di volerti allontanare da quest blog, del quale sei la star e il tuttologo, non ne ho ne la capacita` ne la voglia di farlo. La mia era solo una riflessione globale per quelle persone che si trovano male in un posto e masochisticamente continuano a frequentarlo, visto che ti sei inalberato cosi` forse dico forse sarai uno di questi.
La mia riflessione era preceduta dalle scuse al padrone di casa Guzzanti per permettermi di opinare su uno stato di fatto, ripeto opinare no ordinare.
Per quanto riguarda il detto ” chi e` troppo buono e` fregnone” e` solo un modo scherzoso di dire visto le continue diatribe che intercorrono, ma stiamo parlando di parole Asili.
Pero` visto che lo interpreti come un fatto di destra, di fascismo, e di intolleranza, che prendero` il posto di Veneziani e di Buttafuoco, che entrero` negli annali del bieco giornalismo di destra, mi chiedo visto l`origine del fatto non personale, se quando scrivi usi solo le mani e stacchi la spina al cervello.
Veramente dopo quello che ho letto ti ritengo uno dei piu`grandi ROSICONI mai visti, schizzi veleno e bile da ogni frase che scrivi, credo che non digerisci ancora la bastonata elettorale, o forse ti sei talmente immedesimato nel nome che ti sei scelto “Giustizia” che credi davvero di esserlo. Se lo credi scendi da cavallo e abbandona il piedistallo ( ti e` piaciuta la rima) non sei la giustizia sei solo un piccolo irriverente giustizialista che non fa altro che intervenire su tutto e tutti sparando cazzate a ripetizione.
Non ti avrei neanche risposto se non avessi chiuso la tua letterina di Natale con : la parola tertminante ” CHIARO!
Quel chiaro finale ti assicuro non mette paura a nessuno, non mi fa` tremare.
Nonn ti affannare a rispondermi perche` non ti prendero in nessuna considerazione e non entrero`in nessuna polemica con te in quanto non ti considero un bentamato……..
Ciao caro
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6 maggio 2008 alle 22:27
Io credo invece che la politica non c’entri nei fatti di Verona: i ragazzi passano le nottate in discoteca a bere e a farsi di droga escono e fanno i gradassi. D’altronde con il permessivismo di questi tempi vediamo gli episodi di bullismo proliferare persino nella scuola media: fascisti anche quelli?
Copio un articolo da L’Opinione di oggi
Edizione 87 del 06-05-2008
Il dramma di Verona scatena la sinistra italiana, che priva di una propria ideologia, parla di deriva neonazista
Secondo alcuni politici, che alimentano lodio, sembra sia in atto un remake della marcia su Roma
I fascisti tornano sulla Terra
di Francesco Blasilli
Popolo italiano attenzione. I fascisti non stanno più su Marte (dove li aveva mandati il simpatico Corrado Guzzanti), ma sono tornati sulla terra. In Italia, per la precisione. E sono pure tornati in massa, più arrabbiati che mai. Col manganello e lolio di ricino. E marciano compatti al grido di boia chi molla?. E questo il grido di allarme che lancia il mondo politico post-elettorale. Quello della sinistra, naturalmente, che dalle urne è uscito sconfitto. Basta un episodio drammatico e assolutamente da condannare, come quello di Verona, per mettere in allarme gli ormai anziani reduci della Resistenza. Basta un fatto di cronaca nera e parte la strumentalizzazione politica. Quella strumentalizzazione che quindici giorni fa Alemanno non doveva fare, perché non si specula sulla pelle di una giovane violentata, ma che adesso è lecita, perché stanno tornando i fascisti: anzi, stanno già marciando lungo via del Corso. Li abbiamo appena avvistati dal terrazzo delle redazione de LOpinione.
Tutti i vari esponenti della defunta Sinistra lArcobaleno e dellagonizzante Pd, Sir Walter in testa, hanno detto la loro sui pericoli della profonda deriva neofascista che la nostra penisola sta prendendo. E già, perché questo sarà il tema dei prossimi cinque anni della politica italiana: il ritorno dei piccoli balilla. Una tematica tanto assurda quanto necessaria per chi, come la sinistra italiana, ha finito le idee. Oppure, come nel caso dei comunisti duri e puri, non ha rappresentati in Parlamento e la butta in caciara, sperando di fare in piazza quello che non può più fare in aula. Perché è inevitabile che adesso si scatenerà la caccia al nero e prolifereranno le manifestazioni pacifiste, quelle dove sventolando la bandiera della pace e bruciano i vessilli di Israele e Stati Uniti invocando a gran voce un bis, ma anche un tris, di Nassirya. Certo non si può fare di ogni erba un fascio (littorio, così rimaniamo in tema), perché cè chi come Cacciari che lucidamente, sul Corriere della Sera, parla di fenomeni di disintegrazione sociale, non mi viene da chiamarli in altro modo. E questi ragazzi sono dei disintegrati totali. Destra e sinistra non centrano?.
Ma in questi anni siamo destinati a sentire parlare spesso del ritorno al fascismo. E non solo dai comunisti più radicali. Anche il Pd è privo di una tematica vera e propria, in bilico tra lo spirito dellex Pci e quello del socialismo di Zapatero: solo che Veltroni dice di non essere mai stato comunista, ma probabilmente non è mai stato nemmeno in Spagna. La sinistra italiana è la vera forza politica nostalgica del nostro paese, altro che la destra. Il Pd non è riuscito a rompere con la tradizione e non potendo più contare sul collante chiamato antiberlusconismo, non gli rimane altro che gridare fascisti, fascisti?. Lunica evoluzione della sinistra italiana è stata a livello grammaticale: hanno cambiato nome, ma lossessione verso il fascismo è rimasta la stessa. Con numeri talmente piccoli nelle sedi istituzionali da non avere nessuna chance di dire la propria nei prossimi cinque anni e, soprattutto, con nessuna idea condivisa da tutti i militanti, lunica soluzione è la demonizzazione del nemico. Solo che il nemico si è evoluto e chi da ancora spazio ai quattro cretini che fanno il saluto romano per la vittoria di Alemanno, dimostra di non aver capito nulla. Dimostra di non aver imparato nemmeno dalle sconfitte (elettorali).
Tantè che leggi LUnità e scopri che la colpa del dramma di Verona è del sindaco Tosi, reo di essere leghista e di aver fatto eleggere in consiglio comunale un 35enne di destra, la cui unica colpa al momento sarebbe proprio questa: essere di destra. Eppure abbiamo avuto per quasi due anni in Parlamento un certo Francesco Caruso, uno che non può definirsi un amante di leggi e galateo, tantè che subito invita allantifascismo militante: ovvero a fare a cazzotti. Stando ai parametri adottati da LUnità, Walter Veltroni dovrebbe finire alla sbarra accusato dellomicidio della povera Reggiani, seviziata da un romeno lo scorso 31 ottobre alla stazione di Tor di Quinto: era Walter, in quel momento, il sindaco della città. Fortuna che, sempre lUnità, restituisce la vicenda alla sua giusta dimensione e in un altro commento parla di odio per il diverso?, come emergenza sicurezza?. Perché dietro il dramma di Verona non cè politica, ma ignoranza e disperazione sociale. Perché dietro la violenza delle curve, e non, cè un uso di droga e alcool che in Italia non si riesce a depennare perché la sinistra taccia di fascismo? tutti quelli che invocano la tolleranza zero?.
Perché cè chi come Vittorio Agnoletto, eurodeputato della Sinistra Unitaria Europea, si augura che dopo quanto accaduto a Verona nessun esponente del nuovo governo rilanci lidea di cancellare dai libri di storia nelle scuole la Liberazione e la Resistenza e i valori dellantifascismo: giustizia, fratellanza, solidarietà. Valori sui quali è fondata la nostra Costituzione e unici anticorpi al mito della violenza e della prevaricazione. Anticorpi dei quali erano evidentemente sprovvisti gli aggressori di Verona?. Insomma cè chi ancora non ha capito niente e per questo cè chi continuerà a morire senza motivo per strada e chi continuerà a perdere le elezioni.
http://www.opinione.it/pages.php?dir=naz&act=art&edi=87&id_art=3555&aa=2008
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7 maggio 2008 alle 00:41
ottimo E.Z.!!
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7 maggio 2008 alle 01:45
A EZ:
“…da questo blog, del quale sei la star e il tuttologo”: beh, se lo dici tu, cacchio, allora dev’essere sicuramente vero!!
“Pero` visto che lo interpreti come un fatto di destra, di fascismo, e di intolleranza, che prendero` il posto di Veneziani e di Buttafuoco, che entrero` negli annali del bieco giornalismo di destra…”:
no caro EZ, qui, con rispetto parlando, non hai capito niente di quel che ho detto:
visto che in un precedente post hai detto: “questo giornale ha una linea editoriale, chi ci si riconosce…”, e si dà il caso che questo blog sia per unanime consenso, di destra (quantomeno tendenzialmente):
ed è quindi solo per QUESTO che sei evidentemente di destra, che di per sè non è nè certo una colpa nè un marchio d’infamia (nè considero bieco tutto il giornalismo di destra):
dal che consegue che il senso – chiaramente ironico – della mia frase era
invece questo:
“caro EZ, che sei o mostri di essere di destra, tu dici delle cose così profonde, così finemente speculative, eccetera, che persino due stimati intellettuali e giornalisti come Veneziani e Butafuoco tremano dinanzi alla tua capacità di analisi, alla tua potenza di introspezione!! E non potranno che farti posto quanto prima”: capito adesso?
“Veramente dopo quello che ho letto ti ritengo uno dei piu`grandi ROSICONI mai visti, schizzi veleno e bile da ogni frase che scrivi, credo che non digerisci ancora la bastonata elettorale” :
in primis ti voglio rassicurare che io rosico solo formaggio quando ne ho voglia, mentre sono spesso i i tuoi commenti a rivelare “rosicamenti” di fegato di varia natura e forma…
se poi per te esprimere, sia pur duramente, opinioni contrarie alle tue significa schizzare veleno e bile da ogni frase, sei messo molto male, perchè confondi (o fingi di confondere, che è ancor peggio) libera espressione del proprio pensiero con invidia e livore.
“credo che non digerisci ancora la bastonata elettorale” : a parte il tuo maltrattare il povero italiano (della serie: “il congiuntivo, questo sconosciuto”), ciò di cui ho parlato ultimamente con la suddetta “bastonata” non c’entra un beneamato cazzo, sei tu che non l’hai capito:
e vabbè, mica siamo tutti uguali, no?
Quanto ai “ROSICONI”: davvero strano, però, che io fossi “uno dei piu’ grandi ROSICONI mai visti” già in epoca non sospetta, cioè ben prima delle elezioni, e avessi espresso infatti le mie arcinote opinioni ad abundantiam sin da ottobre dell’anno scorso (tant’è vero che due mesi fa Patton mi rimproverò di non cambiare mai…):
scusa eh, ma tu dov’eri in quei mesi? Hai mai letto quei miei post? No? E allora non dire scemenze!!
“…sparando cazzate a ripetizione”: il bue che dice “cornuto!” all’asino…
la parola tertminante…”: chi è “terminante”, la sorella di Terminator ?
“Quel chiaro finale ti assicuro non mette paura a nessuno, non mi fa` tremare”:
e infatti la parola “chiaro” serve solo a chiarire, a mettere spiegare in modo netto le cose, non a mettere paura; quanto al “far tremare”, non è più tempo di maglioni, siamo in primavera inoltrata, EZ!!
Stammi bene
A Mefisto: “…Ma da qui a tacciare il Nord-Est di essere un covo di fascisti, di razzisti, o di naziskin ce ne corre”:
Oh, certo!! Peccato solo, caro Mefisto, che i peggiori movimenti di estrema destra, sin dai primi anni ‘60 con i terrificanti neonazisti Freda, Ventura e il “Gruppo di Ar”, passando per il frediano “Fronte Nazionale”, poi la lugubre “Legione” Brenno, per arrivare infine a quelle 5 merde vigliacche di questi giorni (che meritano solo la PENA DI MORTE), siano storicamente tutti nati e cresciuti tra Venezia, Vicenza, Padova e Verona…
anche se questo non vuol dire certo che nel Nord-Est siano tutti, o quasi, così.
a Luigi Morettini, che metto apposta per ultimo, in simbolica corrispondenza con la parte anale di questo mio post:
detto da chi abitualmente emette scoregge, e delle più puzzolenti, al posto delle parole, come Lei, il Suo parlare della mia persona in quel modo è per me un complimento, grazie di cuore.
Carlo Asili
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7 maggio 2008 alle 06:50
GUZZANTI – SI TRATTA DI UNA QUESTIONE SERIA DA NON TRATTARE IN MODO EMOTIVO NE CINICO.”
…..
“QUANTO A CRIMINALIZZARE IL NORD-EST, NON SE NE PARLA: PER QUESTO BISOGNA PRENDERE E MANTENERE LE DISTANZE DA CHI SI COMPORTA IN MODO BARBARO.”
Perfettamente d’accordo sul fatto che il “fenomeno naziskin” vada trattato duramente, senza pietà, mi pare di averlo detto anch’io.
E sono disposto ad evidenziare le motivazioni politiche che muovono quegli animali, anche se magari non sono state preponderanti nel fatto specifico preso in esame.
Quello che mi premeva sottolineare col post, era che CINICA è la sinistra !!!
E’ proprio la sinistra che sta criminalizzando il nord-est, creando uno scenario a tinte fosche, per non dire “nere”.
A lei non risulta ? A me pare evidente… è una campagna mediatica volta a speculare, a screditare la “questione settentrionale”, come dicevano i rossi appena vinsero le passate elezioni.
Verona – fascista, ecco il binomio ad effetto.
Posso concederle che questo “trattamento” non sia riservato solo al Nord-Est, anche Roma viene dipinta come percorsa da bande di neo-squadristi.
Non so… a me pare che non bisogna lasciare questo tipo di iniziativa mediatica alla sinistra, e smascherare senza indugio queste manovre.
Non faccio “scale di valori”, non scendo in un terreno infido; radere a zero i nazi-skin, ma bloccare sul nascere ogni tentativo della sinistra di inficiare INDIRETTAMENTE il risultato delle elezioni, presentando un paese in mano a ideologie neo-fasciste.
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7 maggio 2008 alle 06:59
@ Giustizia : “anche se questo non vuol dire certo che nel Nord-Est siano tutti, o quasi, così.”
hehehe… tipico dei rossi, D’Alema difende la sovranità italiana a scegliersi i ministri contro l’ingerenza del gheddafino, MA DOPO rimbrotta Calderoli, “ti eri comportato male però”…
Qui vengono citati ex terroristi neri ma poi, bontà sua, viene detto che “non tutti sono così” o QUASI. In quel quasi sta tutta l’infingardaggine della sinistra. Ma anche… quasi… lancio il sasso e nascondo la mano… forse… ma…
P.S. Uno dei teorici del brigatismo rosso risponde al nome di Toni Negri, lei certamente sa di dov’era…
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7 maggio 2008 alle 08:13
X Dot
Non ho mai detto che tutto il Nord Est sia nazista o razzista e penso che la Lega abbia espresso ed esprima anche buoni amministratori.
Ho solo detto che il sentimento è diffuso ed è in crescita e che molti partiti del centrodestra e la Lega in particolare lo stanno cavalcando in modo spregiudicato e anche molto pericoloso.
Risolvere tutto accusando come al solito la stampa di distorcere i fatti o adirittura dando dei rosiconi ai quelli che voi chiamate sinistri come ha fatto qualcuno mi sembra veramente fuori dal mondo.
A Verona c’è un problema grave che vede bande di neonazisti scorazzare liberamente per la città da anni e il sindaco Tosi è responsabile prima di tutto come amministratore e, visto i suoi trascorsi, anche dal punto di vista politico.
Quando si fanno dichiarazioni e si tengono comportamenti come i suoi e poi succedono fatti del genere bisogna dare delle risposte convincenti ai propri concittadini e all’Italia tutta.
Cosa che non hanno fatto nè lui nè la sua parte politica.
Saluti.
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7 maggio 2008 alle 13:24
Per Asili: Sapervo che avrebbe gradito, ad ognuno il suo. La saluto con una POST CENSURATO PER VOLGARITA’ DA CESSO.
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7 maggio 2008 alle 20:13
A Mefisto:
“P.S. Uno dei teorici del brigatismo rosso risponde al nome di Toni Negri, lei certamente sa di dovera”:
su questo non ci piove, caro Mefisto, anzi le dirò che nel marzo di quattro anni fa ho avuto l’onore e il piacere di conoscere personalmente a Padova Guido Calogero, il magistrato nemico numero uno di Negri e “Potere Operaio”, perchè vecchio amico di mio padre (che all’epoca presiedeva la III Sezione della Corte d’Appello di Venezia, per la cronaca):
tutto ciò non toglie però che “PotOp” fosse la classica eccezione che conferma la regola, in un “panorama terroristico” nettamente dominato, storicamente, da formazioni di estrema destra, spesso neonaziste.
Il senso di quel mio “quasi”, invece, è il seguente:
“gli abitanti del Nord Est non sono tutti così”, ossia la totalità di essi non è certo così, o anche:
“gli abitanti del Nord Est non sono quasi tutti così”, ossia: la maggioranza della gente di quelle parti non è certo così…il che tradotto, in parole ancora più povere, significa:
“la maggioranza degli abitanti del Nord Est non è certo di estrema destra o neonazista”.
Saluti
Carlo Asili
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7 maggio 2008 alle 20:27
Beh, Kintpuash,
prendo per buono quello che hai scritto nel tuo ultimo messaggio e forse io ho enfatizzato, ma: E non è assolutamente da minimizzare il retroterra da cui provengono gli agressori, quel misto di intolleranza, violenza e arroganza molto diffuso nel ricco Nord Est.?, l’hai scritto tu.
Sui rosiconi e sinistri. Io non ho mai usato il termine rosicone, ma molto sinistro e sinistri. Isolare i termini dal contesto è scorretto. Sinistro, ma anche rosicone, secondo me ci possono stare. Forse avrai letto altri miei messaggi e se ti dico che mi sento di sinistra, non ti stupirai più di tanto. I sinistri, cazzo, sono un’altra cosa rispetto agli uomini di sinistra. I rosiconi sono rosiconi perchè rosicano con livore, non tanto perché si autodefiniscono di sinistra.
Estrarre parole singole dal loro ambito d’esistenza non solo è scorretto, come ho già detto, significa rimestare nel torbido: pratica sinistra (anche se di destra). Te lo dico con tutta la sincerità che spero mi contraddistingua, senza nessuna intenzione offensiva ma, piuttosto, con una la simpatia che mi ispiri: secondo me tendi davvero ad essere troppo semplificativo.
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7 maggio 2008 alle 22:59
P.S. Ho scritto: “(anche se di destra)”, in realtà volevo dire “(anche se fatta a destra)”.
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8 maggio 2008 alle 08:38
x Dot
Non volendo scrivere noiose “lenzuolate” purtroppo si tende a semplificare.
Non preoccuparti comunque il complesso problema della convivenza fra extrecomunitari e le comunità che, nel bene e nel male, li accolgono e le relative implicazioni politiche ce l’ho ben presente ed è tutto tranne che semplice e di facile soluzione.
Quanto al
“E non è assolutamente da minimizzare il retroterra da cui provengono gli agressori, quel misto di intolleranza, violenza e arroganza molto diffuso nel ricco Nord Est”.
l’ho scritto e lo ribadisco.
Il clima sopra descritto esiste e si sta diffondendo.
Alcune forze politiche lo stanno alimentando e cavalcando.
Spero che se ne prendano la responsabilità ma guardando il caso di Verona mi sembra che non sia così.
Quanto al fatto che avrei estratto “parole singole dal loro ambito desistenza” non so che dirti. Insomma si è in un blog se non si fanno riferimento agli intervento di altri utenti tanto vale non sedersi neanche davanti al pc.
Non mi sembra comunque di essere stato scoretto.
Saluti.
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8 maggio 2008 alle 10:02
a Mefisto:
“…hehehe tipico dei rossi” :
“tipico di certi mal-destri”, etichettare gli altri: rossi, no-global, eccetera;
non parlarmi di D’Alema per favore, che è arrogantissimo, snob e tutto fuorchè veramente di sinistra, il politico più antipatico in assoluto:
fermo restando che se gheddafino non ha alcun diritto ad ingerirsi nella politica italiana, se non altro perchè è figlio di un dittatore, D’Alema aveva il diritto e il dovere di bacchettare Calderoli per l’inopportunità della sua maglietta contro l’Islam, da lui beotamente indossata apposta per provocare
Carlo Asili
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8 maggio 2008 alle 11:17
@ giustizia:
che fa, risponde a puntate ? Le etichette si usano per brevità di esposizione, vorrà dire che la prossima volta userò frasi come “tipico di una certa mentalità forgiatasi su influenze marxiste-leniniste, per cui una certa attitudine delatoria si amalgama al desiderio di non esporsi troppo in prima persona”.
A me va bene se lei mi etichetta di destra, se invece usa “mal-destro” allora replicherò “sinistrato”… niente di personale si intende.
Abbiamo appreso che neanche D’Alema è di sinistra, bene, mi fa piacere, basta che non me lo definisca di destra, glielo lascio volentieri.
La critica di D’Alema a Calderoli è venuta SUBITO DOPO quella a gheddafino, quasi a voler “mitigare” la sua “obbligata” difesa d’ufficio di un possibile futuro ministro italiano.
E’ la solita messinscena cara alla sinistra : lancio il sasso e nascondo la mano. Qui lo dico e qui lo nego.
Come quando Bertinoitti dovette “purtroppo” (a suo modo di vedere), presiedere ad una sfilata militare… guardava dappertutto fuorchè davanti a sè, con aria imbarazzatissima.
O il Pecoraro Scanio che raccontava barzellette al funerale dei caduti a Nassirya.
O il (falso) rigurgito decisionista di Veltroni e company, dopo l’omicidio della povera Reggiani… non se ne è fatto nulla, come sappiamo.
Nulla di nuovo sotto il sole…
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8 maggio 2008 alle 16:48
a Mefisto:
caro Mefisto, le ho risposto in due tempi per rispetto a Lei, al nostro padrone di casa e a tutti lettori, cioè per non tediarvi con post troppo lunghi;
se D’Alema non ha condannato il gesto di Calderoli all’epoca ma solo dopo l’uscita di Gheddafi Jr. ha sbagliato, e anche molto;
se Bertinotti detesta le sfilate militari posso ben comprenderlo, io la penso come lui (perchè per me la Patria è ben altro e ben più che veder sfilare i nostri soldati):
ma assistervi era suo preciso obbligo istituzionale, e poi se non ci fosse andato lo avrebbero massacrato sulla stampa e tv;
se Pecoraro Scanio veramente raccontava barzellette al funerale dei caduti a Nassirya dovrebbe solo vergognarsi;
quanto a Veltroni, ma non aveva fatto espellere tutti quei rumeni da Roma?
Saluti
Carlo Asili
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8 maggio 2008 alle 18:57
@ giustizia
Egregio giustizia, mi permetta di insistere. Molto probabilmente D’Alema criticò Calderoli ai tempi della maglietta, non ho un archivio con tutte le uscite di baffetto, e appunto perchè verosimilmente lo fece, che il reiterare la critica non era motivato se non da un desiderio di “fare marcia indietro”.
Quello che detesto è questo stare col piede in due scarpe, non prendere mai una posizione netta.
Difendo la sovranità delle decisioni dello stato italiano, e quindi (purtroppo!) una “possibile” nomina di Calderoli a ministro, ma “non Zi penZi” (parafrasando l’imitazione di Crotta di Veltroni), che io sia passato al nemico…
Bertinotti non è che doveva fare salti di gioia, bastava che mantenesse un atteggiamento neutro. Alla festa del 2 giugno 2006 si presentò con la spilla della pace e dichiarò “Vorrei vestire questa parata di Arcobaleno”…
Pecoraro rideva sguaiatamente, come immortalato da una famosa foto e Veltroni coi Rumeni… lassamo perde va’ che è meglio…
Comunque (per fortuna aggiungo), e acqua passata.
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9 maggio 2008 alle 22:58
A Mefisto:
“Alla festa del 2 giugno 2006 si presentò con la spilla della pace e dichiarò Vorrei vestire questa parata di Arcobaleno? ” :
e che, parlare di pace e odiare le armi è diventato una vergogna adesso?
“Veltroni coi Rumeni”
Veltroni coi Rumeni cosa?
Carlo Asili
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10 maggio 2008 alle 07:31
@ giustizia
OK, D’Alema e Pecoraro archiviati…
Parlare di pace è certamente lecito, purchè non sia la solita “pace a senso unico” dei pacifinti nostrani. Quelle frasi melense, un vero attentato per i diabetici, cosmogoniche, che vogliono dire tutto ed il suo contrario, tipo “amo la pace”, a cui si potrebbe rispondere “la vita è bella”, ed il dialogo proseguirebbe con un “dobbiamo essere buoni” , che andrebbe assolutamente confermato con un “amate i genitori”… e così via.
Presenziare ad una sfilata con una spilla dell’arcobaleno è una provocazione. “Vorrei vestire questa parata di arcobaleno”… se la frase, detta da un presidente della camera, non da uno scout, non le pare perlomeno ridicola, non so cosa dirle.
Si, fa bene a domandarsi : “Veltroni coi Rumeni cosa ?”… risposta : zero, ma non tolleranza zero, proprio il nulla.
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10 maggio 2008 alle 22:38
Caro Mefisto, sulla pace, che non è, non può e non deve mai essere a senso unico, a ciascuno il suo.
Per il resto (Veltroni, etc.) avete vinto, no? E allora gioite e datevi buon tempo.
Saluti
Carlo Asili
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24 maggio 2008 alle 21:18
GREGGIO: DALLA FICTION ALLA REALT: TRAGI DELLONU, SCEICCHI PALESTINESI- ISRAELE
Ricordate la fiction 24 con Kefir Sutherland, figlio del grande Donald, che interpreta unagente dei Servizi segreti USA, agli ordini del Presidente nero Palmer, che investigando scopre chi erano i veri terroristi con bombe nucleare e che, questi erano manovrati dallo stesso Presidente USA in plicato anche alluccisione dellaltro ex Presidente nero, Palmer? Poi ancora, ricordate la sua farneticazione di giustificarsi che lo faceva per il Popolo degli States, visto che il greggio poteva arrivare a quota 100$ sarebbe uno stato un disastro perle economie? Orbene, visto che il prezzo cambia ogni giorno sappiamo quando e a quanto si fermerà? Di chi sono le colpe di questo disastro controllato bene da un gruppo di potere e dagli Sceiccati contro linteresse dellessere umano, ma solo di costruirsi grossi giocattoli pacchiane e megalattiche in Oriente mentre le donne oltre al velo, non possono né votare, né avere privilegi come esiste nella Democrazia USA? Secondo me, bene avrebbe fatto gli USA se avessero sganciato una piccola bomba nucleare sui quei monti per uccidere quello stronzo di Osama Bin Laden, che ci tiene per le palle e, che sta portando il mondo in una catastrofe? Io credo che, se non si trovi e presto unaalternativa al petrolio, altro saranno gli effetti collaterale! E poi, ma non lo fece anche Camillo Benso di Cavour, mandando a morte certa, 50.000 Italiani in Crimea, solo per avere una chance Politica a livello internazionale? In questo mondo di Politici, egoisti, corrotti, vecchi didee, malsane e finti pacifisti, ma con scorza dura che, non sono capaci nemmeno di aiutare quei Popoli in difficoltà con massacri Tuzi e altre tribù, in Su Africa, Darfour un Popolo in tende a morire per fame altri singozzano come un privè milionario! Per non parlare del Medio Oriente: secoli di parole che messe in fila arriverebbero a svelare il mondo, ma che, non sanno usare le palle per farla finita una volta per sempre, come? Prima soluzione, era per lAfganistan e terrorismo, secondo, disarmare Al Sadr, Hamas e Hezbollah con le cattive, creando un confine stabile, per la Palestina Israele, senza farli vivere tutti i giorni col fiato sospeso pregando DIO e dallaltro in campi nella merda, ma con missili di ogni genere pronti ad uccidere chiunque! LONU o esista e funzioni, oppure, non sprecare risorse per niente per lumanità per meeting e parolaie! Per non ascoltare soloni e salumieri con le fette ancora di mortadella, davanti alle palle degli occhi, come il Direttore de LUnità, speriamo non per molto, visto lacquisto da parte di Soru che insiste avere un battaglio stonato contro Berlusconi e contro il Governo ma pure allevidenza dei fatti che le sue idee Kompagnuzze, hanno avuto una batosta di ricordare negli annali Politici anche grazie al suo aiuto sublime, come quelle della? Bolognetta? er Occhetto alias er Baffone, amigos del compagno G?daltri tempi e di Baffino cuoco sopraffino con dolcetti scherzetti con Hamas e Hezbollah Vincenzo alias Il Contadino enzoaliasilcontadino@alice.it Matera.
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