Appello a tutti i liberali a simpatizzanti liberali: sto gestendo il sito del “www.partitoliberale.it” come faccio sul nostro blog. Ho assoluto bisogno di tutti voi: ecco perché.

17 giugno 2010

Lo so, non tutti sono liberali e non pretendo certo che lo siano. Ma molti di voi lo sono, alcuni si sono anche iscritti (a proposito: è ora di rinnovare la tessera) al PLI e io faccio un appello comunque a tutti per portare una ventata d’aria fresca, di dibattito, di discussione all’interno del sito del PLI che io cerco di rilanciare col vostro aiuto. Lì non si possono usare nicknames: nome e cognome sono obbligatori come la cravatta scura alle prime teatrali, noblesse oblige.

Vi pregherei di stare ai temi del sito, o di introdurne di nuovi con articoli che io pubblicherò là. Vorrei che quel luogo arido e negletto prendesse vita, grazie alla vostra personalità e generosità. Non è un obbligo, non è neanche un favore che chiedo: è un appello a chi ne ha voglia. E comunque ringrazio tutti della pazienza che devono mettere alla prova avendo un ospite come me che ha in testa troppi cappelli: parlamentare, giornalista, vicesegretario… e che palle!

Grazie.

97 Commenti a “Appello a tutti i liberali a simpatizzanti liberali: sto gestendo il sito del “www.partitoliberale.it” come faccio sul nostro blog. Ho assoluto bisogno di tutti voi: ecco perché.”

Aron Sperber scrive:

come Austriaco purtroppo non posso votare in Italia e da noi in Austria non c´é un vero partito liberale

pero visitero il nuovo sito regolarmente – e lo colleghero con il mio sito:

http://aron2201sperber.wordpress.com/2010/06/08/le-4-piste-della-strage-di-bologna/

normalmente scrivo solo articoli in tedescho, ma per questo articolo sulla “Strage di Bologna” ho fatto un’eccezione…

GUZZ – GRAZIE, CARO Aron. Abbiamo molto bisogno di liberali austriaci che non hanno un loro partito liberale e che guardano con curiosità il nostro. Un caro saluto.

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Kadadia scrive:

A proposito: i forestieri possono iscriversi a un partito in Italia? Domanda.

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holden scrive:

A occhio sì.

Conta in ogni caso lo statuto del singolo partito (entità anti-democratica come poche altre, anche grazie alla totale disapplicazione dell’art. 49 della Costituzione, che è “sacra” ed “intoccabile” solo quando fa comodo al privilegiato di turno).

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Enzo Lombardo scrive:

Con il nuovo statuto del PLI possono iscriversi tutti i Cittadini UE.
Saluti

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Amgelo scrive:

Giusto. Anche la tessera è fondamentale.
Io non l’ho ancora!
Rimedierò a breve.

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Zimm scrive:

Grazie a questo suo appello ho scoperto, entrando nel forum, i Giovani Liberali Italiani e non vedo l’ora di farne parte! E per quanto mi sarà possibile può contare sulla mia collaborazione.

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Zimm scrive:

Per quanto mi sia possibile collaborerò volentieri, anche solo perché grazie al suo appello ho scoperto, entrando nel forum, i Giovani Liberali Italiani e non vedo l’ora di farne parte!

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lancillotto611 scrive:

Le barriere alla crescita

Rassegnarsi alla stagnazione è una sventura. E non perché la crescita economica sia priva di costi. Sempre più spesso lo sviluppo comporta danni irreversibili all’ambiente, perdita della ricchezza che proviene dalle diversità e pone di fronte al dilemma morale se sia giusto caricare i nostri nipoti dei costi del nostro benessere. Ma questo è solo un aspetto della crescita. «La crescita non comporta solo vantaggi materiali. Aumenta opportunità, tolleranza per la diversità, mobilità sociale, rende più facile perseguire l’equità, rafforza la democrazia » (Benjamin Friedman, Il valore etico della crescita, Università Bocconi Editore, 2008). La stagnazione comporta costi morali altrettanto, se non più gravi, della crescita perché in una società statica non c’è mobilità. Uscire dalla classe sociale in cui si è nati è più difficile perché i privilegi si rafforzano, ciò che conta è la rete di rapporti familiari, non il proprio merito. La mobilità sociale, che è la conseguenza più importante della crescita, smantella la corruzione e le rendite.

L’Italia non cresce più da quindici anni. Non è un caso se dopo una fase in cui corruzione e rendite sembravano recedere, esse oggi si rafforzino. Le liberalizzazioni del ministro Bersani avevano predisposto un punto di partenza. Invece nulla è successo e le corporazioni hanno avuto buon gioco nel riportare la barra verso la difesa delle loro rendite. Il ministro dell’Economia annuncia modifiche costituzionali per favorire il mercato: prima della Costituzione si potrebbero modificare alcune delle norme che il governo sta adottando. «L’aspetto più marcatamente anti- competitivo, scrive Fabiano Schivardi sul sito lavoce. info, riguarda la riforma dell’avvocatura».

Sono reintrodotte le tariffe minime, inderogabili e vincolanti, vietati accordi fra cliente e avvocato, la pubblicità è fortemente regolamentata, si estende la riserva di attività degli avvocati, l’esame di abilitazione diviene più oneroso, così come le condizioni di praticantato, senza riconoscere ai praticanti nessun diritto di compenso. Nel mercato finanziario le norme anti-scalata introdotte dalla Consob, con la benedizione del governo, nella fase più acuta della crisi, sono divenute perenni. I provvedimenti a favore delle piccole e medie imprese, pur importanti, non centrano il problema. I confronti internazionali mostrano che in Italia non nascono meno imprese che altrove. Il problema è che poi non crescono. Più che barriere all’entrata, bisogna interrogarsi sulle barriere alla crescita perché un Paese non cresce senza aziende medie e grandi che investono in ricerca e sviluppo, in marchi, in nuovi prodotti.

In Europa si fa a gara nel tagliare le spese. Bene, ma se questi tagli non sono accompagnati da concrete misure di liberalizzazione, ai nostri figli trasmetteremo società stagnanti in cui ciò che conta è dove sei nato, non quanto ti sei impegnato.

Francesco Giavazzi

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giulio di siena scrive:

In Austria non c’è un partito liberale, ma lì è nata la più importante scuola di economia liberale, quella dell’individualismo metodologico e dell’utilità marginale, nota appunto coma la “Scuola austriaca”. Il fondatore fu Karl Menger le cui teorie costituirono la prima risposta al comunismo marxiano; importanti economisti sono stati Mises, Hayek , Rothbard, Huerta de Soto e tanti altri affermatisi in ogni angolo del mondo. La Scuola di Chicago (Milton Friedman, Stigler) deve molto alla scuola austriaca ed anche la cosiddetta economia sociale di mercato (alla quale hanno fatto riferimento quasi simultaneamente Franco Marini e Tremonti) può definirsi una propaggine di quella scuola. Per non parlare del falsificazionismo di Popper.
Chi all’università ha sostenuto l’esame di economia politica ha affrontato la teoria dell’utilità marginale e delle condizioni di equilibrio del consumatore.
Ad Aron Sperber, se necessario, chiederemo delucidazioni sui suoi articoli in tedesco.

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Tarso scrive:

La grafoterapia, che non è grafomania

il blog come moderna psicoterapia, attraverso la scrittura. La grafia intesa come complice mezzo di confessione, variegata e piegata in varie forme e utilizzi, per servire diversi fini e obbiettivi. Vi è il tentativo di dare soddisfazione al complesso di inferiorità, l’eterna lotta dettata dalla paura di essere inferiori, la disputa fine a se stessa, il piacere di non darla vinta, di fare sentire l’inferiorità argomentativa degli altri, il piacere del dominio, del predominio nel blog, con tanta gioia virtuale di rimando.
Poi ci sono gli illusi….l’illusione di partecipare a qualcosa di serio, di concreto, tanto che alla fine si finisce per crederci e la grafia si trasforma in programma, in azione, in progetto politico… all’insegna dell’uniamoci e facciamo qualcosa…. Spesso anche questo si rivela inesorabilmente velleitario e virtuale. Poi ci sono i divertiti….Il piacere del divertimento, della diffusione a piene mani di una gioiosa ironia e autoironia, che tutto pervade e tutto contagia, inficiando il tutto con un compiacimento eccessivo.
E poi e poi …la grafia come immagine del mistero e della profondità, che poi dovrebbe essere il mistero e la profondità dello scrivente, che per modestia non lo può dire, ma vuole e s’illude che gli altri lo pensino….. una scrittura criptica nebulosa oscura tremula di anime belle. Chi ci capisce è bravo!
E infine gli antiretorici, tutti intesi alla moneta, al sodo, a fare qualcosa di serio…. sono quelli più comici…. vittime dell’avvertimento del contrario, perché in un contesto strutturalmente di chiacchiera, vorrebbero realizzare un transfert impossibile… innalzare il prosaico e il non eroico in una sfera più alta, andare là dove la quotidianità non esiste. Le illusioni sono belle!! Le chiacchierate da blog, viste da lontano, cioè a distanza di tempo, da un’ottica e da un punto di osservazione ormai mutato, ci fanno sorridere con una punta di compatimento e dire…. quanto eravamo coglioni!! Io m’arricord…. il ricordo abbellisce tutto, perché i contorni sono più sfumati e indefiniti… e intanto fugge questo reo tempo .. direbbe quel tale!
Post dedicato ai quasi quattro anni di partecipazione al blog Guzzanti…. il primo amore non si scorda mai…. lettore ma anche attore con alterna fortuna, disfattista impenitente o penitente perché disfattista!

E infine il pensierino extra-vagante di mezzogiorno, come aperitivo del pranzo che si approssima

Quintali d’idee diffuse per la blogosfera,,,,, idee che resteranno come maschere vuote….. idee senza corpo… quintali? Ma se non hanno corpo, non dovrebbero avere peso!!!!

Parole… parole… parole… soltanto parole fra noi… noi siamo portatori di parole, legate spesso fra loro e prendono anche il nome di idee, ed il colmo è che ne siamo pure orgogliosi. Caduche cose appiccicate ad un organismo … ma se l’hardware si guasta, le idee cominciano ad andare a rotoli… è l’organismo il nostro io, non le nostre idee, le idee ci appartengono relativamente. Un bel mal di denti è in grado di far vacillare il nostro mondo ideale, per non parlare di cose più serie…. se si pensa che l’organismo può ammalarsi e finire in qualsiasi momento…. le nostre idee…bah…… è Il corpo il nostro principium individuationis, non le idee o l’anima. Il dolore è veramente nostro, quello fisico, la malattia… le idee no!

I corpi muoiono … ma le idee continuano, si trasformano e passano da un corpo all’altro…. le idee sono dei virus, che non riescono a vivere senza un organismo.. ma non sono organismo. Le idee.. ovvero la metempsicosi delle stronzate!

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cesare1 scrive:

E poi e poi e poi c’e’ UNO che scrive oggettivamente bene perche’ ha il “dono” della forma e ha letto e studiato molto in vita sua (capendoci naturalmente molto poco), ma non quello della logica…del resto sono in pochi ad aver tutto.
:)

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geb scrive:

Pene gigante davanti all’ex Kgb: opera di un giovane artista russo: http://www.incredible-things.com/it/pene-gigante-davanti-allex-kgb-opera-di-un-giovane-artista-russo/

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Aron Sperber scrive:

in tedesco c’è un proverbio “der Prophet gilt wenig im eigenen Land” che dice, che il profeta non vale niente nel suo paese.

per l´Austria e Hayek quel proverbio purtoppo vale 100 %

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Mirror scrive:

Oggi c’è anche la famosa “scuola torinese”, quella che moltiplica le auto e i pesci, di Assalonne Marchionne.
Mrror

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ArthurLeon scrive:

Lo posto qui perché è una semplice riflessione, forse utile al PLI, forse no.

Ho avuto un’interessante scambio di opinioni con un amico che stimo e che si è dedicato attivamente alla politica nel movimento 5 stelle di Grillo. Ho così intravisto uno spaccato di quell’avanguardia di pensiero che, unita sotto l’emblema dello sdegno di un comico, si propone di cambiare le cose in Italia superando lo stallo di questa politica da repubblica delle banane cui si contrappone il concilio degli amici dei lavoratori che difende i precari restando con la pancia piena ed il culo caldo.
Tutto è bene ciò che inizia volendo cambiare le cose, di solito poi ci si arrende davanti all’evidenza dell’imperfezione umana, ma questo consesso di grillini non è composto solo da vetero paso-liniani,
vecchi sessantottini new age, transfughi del pci e sognatori di mondi lontani (come me del resto); c’è un programma politico dietro e la volontà di proporsi come vera alternativa.
Cosa osta quindi? L’eccessivo radicalismo di alcune posizioni, lo sciame di politicanti corrotti che tende ad espandersi in un processo osmotico ad ogni movimento politico, la poca credibilità di un movimento nato da un comico scandalizzato per mestiere, che ciò nonostante raccoglie crescenti consensi.
Ma come ho detto alcuni punti programmatici sono per me totalmente condivisibili, mi riferisco alle energie rinnovabili (evitando gli ecofondamentalismi), alla ricerca, alla attenzione per l’ecosostenibilità, alle nuove tecnologie. Da soli sono un movimento che credo avrà la forza di ottenere qualche seggio alle prossime politiche, merito del disastro che c’è in giro, ma alleati con i liberali e le forze riformiste diverse da PD e PDL, potrebbero smussare gli estremismi ed attrarre qualche moderato stanco del sistema attuale, ce ne sono
tanti.
Chiedo quindi all’uomo ed al vice presidente Guzzanti come vede l’idea di aprire ad una politica totalmente nuova e diversa dal passato, evitando inutili e dannose alleanze elettorali con PD o PDL.
Non appoggiarsi ai “grossi” può sembrare folle, ma tra 3 anni alle elezioni nessuno si aspetterà nulla dal PLI, che pure dovrà dare tutto, questa condizione da outsider permette qualche rischio che potrebbe rivelarsi più produttivo del previsto.
La mia sensazione è che non si tratti di un fuoco di paglia, anzi che più ci addentreremo in questo secolo nato male, più la gente sentirà il bisogno di smarcarsi dalle idiozie del precedente, berlusconismo e corruzione politica in primis.
Penso ad un tavolo programmatico di forze vecchie e nuove, PLI, IDV, 5 Stelle, Radicali e tutti quelli che accetteranno di ragionare sul futuro senza pregiudizi e ideologie, ma costruendo un programma veramente nuovo e pienamente condiviso. Certo, bisognerebbe cacciare i mercanti dal tempio in molti partiti, ma vedo che Guzz ha già cominciato e sono certo che ci si potrebbe anche dare delle regole per ridurre al minimo, quando non debellare la malapolitica.

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bruno gualdi scrive:

buonasera, condivido tutta l’esposizione.
C’è solo un piccolo (grande e insormontabile ad oggi) problema.
Il movimento a cinque stelle non fa alleanze elettorali con nessuno.
Questo è acclarato e visibile.
Giusto? sbagliato? non so ma è così.
Si è visto nelle passate votazioni amministrative.
Poi magari gli eletti del movimento se vogliono fare qualche cosa mi sembra ( forse a loro no) ovvio e giusto che cerchino di dialogare con gli altri eletti nelle altre liste a loro più vicine, altrimenti saranno sempre e solo lì a fare poco ( se saranno pochi).
E’ una discussione che nel movimento si è già verificata molte volte ma il risultato è quello. Da soli.
saluti
bruno

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bruno gualdi scrive:

piccola aggiunta e non da poco.
C’è anche da capire se le forze da lei indicate vogliono avere qualche contatto con il movimento, perché così a vedere ciò che succede non mi sembra tanto un percorso fattibile.
saluti
bruno

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ArthurLeon scrive:

Buona Domenica a Lei, Bruno. Effettivamente quello che dice è vero, provo a spiegarmelo con un tentativo di essere ed apparire non condizionabili da altre forze politiche alleate.
Fosse questo, un programma preciso alla virgola, con l’esposizione dettagliata dei modi e tempi di attuazione del programma, potrebbe risolvere la questione.
Non posso credere che un partito o coalizione che si proponga di governare sia meno che precisissimo e dettegliatissimo su cosa fare, come e quando. Fino ad oggi non è successo, è ora di cambiare. Ho indicato movimento 5 stelle ed altri partiti, potrebbero essere quelli oppure altri (tranne pd e pdl), quello che è importante è ragionare su un programma totalmente condiviso e l’obbligo di attenervisi.
Un’altra cosa che colpirebbe positivamente il popolo italiano sarebbe l’onestà e la completa dedizione alla bandiera, un modo per rappresentarla sarebbe quello di rinunciare a qualsiasi compenso politico che non sia un rimborso spese preciso e verificabile, ed un simbolico stipendio, che ne so, 1500 euro/mese a deputato mi sembrano molto più che sufficienti. È un onore servire la Patria.
Iniziamo da queste cose, che non sono retorica, ma un modo grezzo ed efficace per distinguere tra onesti e disonesti.

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giulio di siena scrive:

E’ il “nemo propheta in patria”. Resta quel che la “Scuola autriaca” ha dato e continua a dare. Pensa, caro Aron, che in Italia Hayek è arrivato tardi, perché non era gradito al “blocco” dominante dell’epoca. Ci sono state barriere invisibili, molto più rigide del blocco di Gaza, per le quali nessuno ha mai protestato; magia dei pifferai di un’ideologia agonizzante. Noi abbiamo subìto anche quelle.

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kalevala scrive:

Ognuno ha le sue “fisse” e io ho quella dell’ITALIA una.

Ecco quanto scrive oggi in proposito un amico e collega del nostro direttore , Corrado Augias :

” …si poteva pensare che aver aperto le porte del Governo ad un partito (AN) di ascendenza nazionalistica , avrebbe rafforzato la coesione del Paese – io cosi’ pensavo ad esempio -. E’ successo il contrario . Quei politici , messi a convivere con i separatisti della Lega , hanno spento i loro fuochi , sazi della posizione raggiunta .Il discredito della classe politica , la sua incapacita’ di interpretare il momento , aggiungiamo pure la sua arroganza e gli immeritati privilegi , tutto questo ha contribuito a fare dell’idea di NAZIONE una SALMA “.

A riprova di quanto sopra dieci o dodici anni fa con un mio ragionamento tutto personale dicevo a me stesso che avrei potuto votare anche un partito di provenienza fascista.

Oggi devo , invece , vedere e sentire nella solita Pontida una masnada di baluba verdi forniti di elmi co ‘ddu corna cosi’ che blaterano e che attraverso una delle loro migliori teste pensanti – Castelli – parlano finalmente di “secessione” .

Sono antidemocratico ? non me ne frega un cazzo.

E a proposito di federalismo vagli a spiegare che in Germania nella loro Costituzione si parla di “sicherheit” , ovvero di solidarieta’ dei “laender ” piu’ ricchi verso quelli piu’ poveri ; oggi parte dei soldi del ” FreieStaat Bayern” vanno regolarmente a qualche “laender” piu’ povero della ex DDR o della Saar.

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giulio di siena scrive:

Kalevala,
sulla Lega mi trovi d’accordo, anzi di più. Meno d’accordo sul discorso di Augias, il quale non mi risulta si scandalizzasse quando la parola “Patria” veniva accompagnata da una salva di pernacchie. Lascio a te indovinare la provenienza di quei suoni. Anche il tricolore veniva occultato e nessuno alzava il ditino da maestro.

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giulio di siena scrive:

Leggere il fondo di Romano sul “Corriere”. La tesi sostenuta è che nei “misteri italiani” (vale anche per Mitrokin) non sia rriva mai alla verità, perchè le “commissioni” non sono affidate a personalità indipendenti.

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cesare1 scrive:

O.T.
DiPietro indagato per truffa: “Ci vuole pazienza, ci sono persone che non si rassegnano alla propria sconfitta politica e continuano ad infangare gli altri”
non fa un po’ ridere detto da lui?
:)

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Malombra_ scrive:

No.

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cesare1 scrive:

Grazie della risposta, Malo.
A me si’, ma solo perche’ mi fanno ridere le contraddizioni, lo so che tu le contempli nel tuo modo di essere. DiPietro e’ il primo a non aver mai vinto e ad infangare gli altri con invidia e livore.

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Malombra_ scrive:

“DiPietro e’ il primo a non aver mai vinto e ad infangare gli altri con invidia e livore.”

Siamo all’asilo?

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ArthurLeon scrive:

Ecco, appunto Malox, non farci tornare all’asilo con i tuoi commentini stucchevoli.
Quello che dice Cesare è condivisibile, Di Pietro avrebbe ben altro palcoscenico ed il suo messaggio sarebbe molto più ascoltato se anziché essere ruspante ed offensivo, fosse ruspante e costruttivo.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Malombra_ scrive:

Grazie Leone di aver risposto positivamente, con questo suo post, alla mia domanda di prima.

Quando arrivano le mammine, però?

 
ArthurLeon scrive:

Se fosse il mio blog, commenti del genere li censurerei a prescindere, ma non ho un blog e Guzz accetta di essere personalmente offeso da te, che sporchi le pagine del suo giornale, come ti ho letto più volte definirlo, come se ti trovassi da solo con un bel pennarellone nero nel cesso di un autogrill. Ecco, chiedi scusa al Direttore (lo chiami spesso così) per l’uso che fai dello spazio che ti concede, chiedi scusa anche a me che mi ostino a leggere le tue sciocchezze ed in cambio ti lascio volentieri l’ultima parola.
Anzi, vai avanti così, ad libitum.

GUZZ – CARISSIMO ARTHUR LEON, in questi giorni ha passato automaticamente e senza avere la possibilità di leggerli molti post, fidandomi del rispetto delle regole. Non so di che cosa parli e di chi parli, ma ora – dopo aver pubblicato questo suo commento – vado a vedere e a trarre le necessarie conclusioni. Grazie.

 
Paolo Guzzanti scrive:

Caro Leon, qual è i post incriminato in cui “Guzz accetta di essere personalmente offeso da te, che sporchi le pagine del suo giornale, come ti ho letto più volte definirlo, come se ti trovassi da solo con un bel pennarellone nero nel cesso di un autogrill”?

 
ArthurLeon scrive:

Quelli appena sopra Guzz, i post in risposta che consistono in un monosillabo: “No”, oppure in un’affermazione infantile: “Siamo all’asilo?”.
Il rispetto delle regole non è in discussione, la qualità di questo ottimo blog si.
Forse sono io che mi sono esaltato troppo con i livelli raggiunti dal post precedente, dove ho letto degli ottimi e documentati interventi, ma abbassare il livello della discussione ad un esercizio retorico infantile mi sembra un pò come pisciare in chiesa, mi dà fastidio, anche se non sono credente, officiante né tantomeno il padre eterno. :)

 
Malombra_ scrive:

Direttore, il post è questo ed è mio http://www.paologuzzanti.it/?p=1492#comment-118406.

Post ironico che continuava il botta e risposta iniziato con Cesare ( poi ci si è inserito anche Leone ).

http://www.paologuzzanti.it/?p=1492#comment-118339
http://www.paologuzzanti.it/?p=1492#comment-118362
http://www.paologuzzanti.it/?p=1492#comment-118374
http://www.paologuzzanti.it/?p=1492#comment-118390
http://www.paologuzzanti.it/?p=1492#comment-118406

Come può leggere, Direttore, nessuno ha insultato nessuno.

Detto questo, non chiedo scusa a nessuno, perché non ho offeso nessuno.
Oppure, Leone, ti offende chi non la pensa come te?

 

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alberto49 scrive:

Da paura!!!

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ArthurLeon scrive:

Alberto, io credo che esista un’ignoranza quasi giustificabile, quella che ti porta a non conoscere determinati argomenti perché le vicende della tua vita ed i tuoi interessi personali non ti hanno mai portato ad approfondire; in questi casi stare zitto ed apprendere ti giustifica.
Poi c’è un’ignoranza immensamente più grave e pericolosa, quella che ti porta a fregartene completamente di materie che sono di importanza fondamentale nel tuo presente.
L’informatica tutta è oggi una di queste materie, internet e le sue dinamiche sono la parte più fondamentale.
Non è necessario che Bersani sia un ingegnere di rete o un informatico, ma dovrebbe quantomeno conoscere l’argomento.
Sennò è meglio che si occupi di altro.

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alberto49 scrive:

Sono d’accordo completamente, aggiungo solo qualcosa che mi sembra anche grave, ed è che nella posizione dei leaders politici come Bersani, conoscere questi argomenti ed i loro aspetti più significativi sarebbe anche più facile che per altri, potendo contare su eventuali consulenze ad alto livello. Ovviamente ciò li rende ancora meno giustificabili e da un’idea di trascuratezza e pressapochismo in campi che coinvolgono la popolazione a tutti i livelli.

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Tarso scrive:

Quei politici (ex AN), messi a convivere con i separatisti della Lega , hanno spento i loro fuochi , sazi della posizione raggiunta .Il discredito della classe politica , la sua incapacita’ di interpretare il momento , aggiungiamo pure la sua arroganza e gli immeritati privilegi , tutto questo ha contribuito a fare dell’idea di NAZIONE una SALMA “.

Il miracolo non l’ha fatto la Lega, ma il grande Corruttore, il corruttore geniale e naturalmente dotato.. a forza di pacche sulle spalle e sorrisi a quaranta denti… con i Gianfranco di qua e i Gianfranco di là, gli ha fregato il partito…. piano piano, senza traumi… ha costretto Gianfranco a co-fondare il PDL, tutto molto paradossale, un capolavoro, un’opera d’arte. Il potere ipnotico della corruzione esercita un fascino particolare e non resistibile per certe anime che non sono né belle e né brutte.. Gasparri di qua, chi russa di là, e gli alamanni hanno invaso Roma… ed ecco Gianfranco che si ritrova senza i colonnelli e nemmeno i caporali….. ma la vendetta è un piatto che va servito freddo e Gianfranco ci sta tentando… riuscirà il nostro eroe ad esorcizzare il fascino del geniale corruttore? Anche la speme ultima dea fugge i sepolcri…. ma noi sperem lo stess o disperem? Ma, secondo voi, Gasparri(scherzo eh) è stato rott o corrott da Berlusconi? Scherziamo, scherziamo perché fugit irreparabile tempus…… e Gianfranco non ha studiato il latino se no, quando Berlusconi gli sorrideva e gli dava pacche sulle spalle doveva dire: quidquid id est timeo Danaos et dona ferentes… ma Berlusconi, come il Padrino del film, gli ha fatto un dono che non poteva rifiutare!!

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Mirror scrive:

In tema di comicità, in effetti, Di Pietro è speculare al Cav. Alle gaffes internazionali di Berlusconi corrispondono gli strafalcioni grammaticali e logici di Tonino paesano. Non si è mai capito come Tonino abbia vinto il concorso in magistratura, così come resta un’enigma che una politica di spot e sondaggi ci abbia regalato il miglior “statista” degli ultimi 150 anni. Questi sono altri “misteri” italiani, da sottoporre alla lente e alla parrucca di Sergio Romano, o no? Mrror.

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Renato Pierin scrive:

La giornata trascorsa offrirebbe parecchi spunti, ma il tempo è tiranno perciò mi soffermo su quello per me più fresco : Scalfari, stasera a “ Otto e mezzo “ su La7.

” Il federalismo, dice Scalfari, non si sa nemmeno quanto costerà, ma temo che sarà costosissimo “.
Questo lo Scalfari di stasera dalla rossa ” paonass-ionari-a ” Lilly : micia-micia col suo Romeo.
Due A-Sc(alf)ari rappresentanti della carica dei 101 : circa.
1 + 1 –
Sempre troppi.

Io invece direi che il federalismo dovrebbe costare caro soprattutto a chi scialacquava o deteneva la borsa, come anche appunto ai tanti padroni del Paese – di cui Scalfari secondo me fa parte – che gioco forza sono sempre coloro che hanno comandato e che costitutivamente, meglio ancora Costituzionalmente, rimandano agli albori : rimandano cioè a sinistra, fino allo stratificarsi e sedimentarsi di quella potente costola rappresentata dalla burocrazia – di cui fa parte la ben nota magistratura politicizzata – venefica ( dagli effetti dannosi o letali della quale i sinistri sono costituzionalmente immuni ), corrotta e inamovibile al variare di tutti i governi.
E secondo Scalfari, avremmo ora un Bossi intimorito davanti ai sacrifici portati da una manovra economica che, pur emendabile a parità di saldo, costringe tuttavia tanti suoi amministratori ( sindaci, ecc. ) alle prese con problemi pesanti che metterebbero automaticamente in discussione un federalismo che, costretto comunque ad essere solidale con le regioni più deboli, vedrebbe ancora come sempre un Nord salassato e tartassato sull’ altare di una solidarietà diventata insostenibile oltreché intollerabile.
Ma ci fa o ci è ? Perché secondo me questo di cui parla è lo status quo attuale.
Ovvio che i sacrifici ci saranno comunque. Ma penso che il Nord dovrà fare innanzitutto i sacrifici che gli competono ; non da sommare però agli stessi trasferimenti che vedeva partire fino a ieri dai suoi territori per mantenere le storture e gli sperperi degli altri : perché gli altri alle proprie storture e ai proprio sperperi, anche se penso parecchio gradualmente e progressivamente purtroppo, dovranno provvedere, ed eventualmente eliminare, in proprio.
Credo che la protesta del nord forse si impernierà sul fatto che non debba essere la solita parte produttiva e virtuosa del Paese a dovere in proporzione soffrire di più per le scelleratezze dei soliti furbi dilapidatori : operanti o stanzianti nel bene pubblico.
Forse Scalfari ha ragione e ha veramente paura che il federalismo fiscale sia un processo troppo costoso.
Si : costerà di più a chi prima “ tutto “ non costava niente, rispetto a chi “ tutto “ se lo sognava ma gli costava carissimo.
Renato Pierin.

P.s.: Scalfari ha pure dichiarato che, pur avendo qualche volta votato P.C.I., non è mai stato comunista : anche lui, ette pareva, si considera un sincero liberal democratico. Aridaiiee.
Forse adesso che si scagliano contro la Chiesa, lui e quelli come lui che a loro volta Chiesa e Verbo si reputano, non vedono che stanno usando contro buona parte del popolo italiano, nonchè ovviamente e soprattutto verso il suo rappresentante liberamente e democraticamente eletto, gli stessi metodi della santa inquisizione e della caccia alle streghe.
Ah già : ma loro credono in modo fervente al Vangelo della libertà e della democrazia : secondo Pol Pot.
In effetti le basi storiche su cui hanno costruito l’ Italia recente hanno prodotto un individuo che è talmente libero e maturo, e del quale nutrono una fiducia considerevole, da dover essere accudito e intercettato dalla culla alla tomba alla stregua di un altro folle nonchè costoso welfare state a carattere prevalentemente ” otorino “.

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kalevala scrive:

Caro Pierin :

Anch’io ho visto Scalfari dalla Gruber e poi ho letto il tuo post dove vengono fuori i nomi di Scalfari e Bossi.

Come tu saprai nella vita tra le cose piu’ importanti c’e’ la necessita’ di “saper leggere e scrivere” ; ebbene in questo contesto ti faccio una domanda “tranchant”… tra i due sopra nominati da chi preferiresti essere governato ?

Diamo per scontata la tua giustissima obiezione che pure un “acculturato” puo’ tranquillamente essere ” ‘nfijo de na mignotta” …pero’ in linea di massima ribadisco la banalissima necessita’ di saper ” leggere scrivere” con tutti i significati metaforici nel caso che ci interessa e della domanda che sopra ti ho fatto.

Mi permetto di farti questa domanda perche’ oggi leggo queste testuali parole in una intevista dell’Umberto : ” Perche’ io voglio realizzare quello che e’ gia’ stato fatto in Francia e Germania , voglio spostare i ministeri in cita’ come Milano,Venezia,Bologna…sono i centralisti che stanno acquattati nelle pieghe dello Stato ”

Ora puo’ darsi pure che io non sappia bene le cose e correro’ pure il rischio di sputtanarmi , ma a me non risulta che il Ministero degli Esteri Tedesco sia a Dresda o che il ministero dell’interno francese sia a Lione…ecco vedi questo puo’ sembrare piccola cosa ma e’ un sintomo evidentissimo di una insanabile deficienza in tema di saper “leggere e scrivere” ; e tu sei sicuro che ti faresti governare da gente cosi ?

Per meglio capirci , siccome sei in grado di scrivere post logici , ironici e ben articolati , con una corretta punteggiatura rivolgo a te la stessa domanda “nonsense” che feci provocatoriamente a Patton e a Guzzanti…” se foste ad un tavolo con certa gente di cosa parlereste ? Comincereste ad evidenziare che in Francia e Germania i Ministeri sono e soltanto a Parigi e a Berlino ? ”

Un saluto , Pierin , …della “trota” gia’ abbiamo in passato parlato a sufficienza.
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P.S. Il fatto che la Lega abbia’ si’ tanti consensi dovrebbe essere un motivo di preoccupazione innanzitutto per coloro i quali che votandola non hanno ben definito il senso di quel ” saper leggere e scrivere”.

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alberto49 scrive:

E’ sicuramente importante per capire, riflettere su quanto sotto.

http://www.rassegna.it/articoli/2010/04/14/61107/congresso-fiom-rinaldini-nostri-operai-votano-lega

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lancillotto611 scrive:

KALEVALA ha ragione al 100%.
Il limite di questi leghisti è il loro ostinato e tronfio analfabetismo. Oppure, si potrebbe dire, la loro alfabetizzazione.

Ma la cosa peggiore è il consenso che certi ceffi riescono a riscuotere alle elezioni.

A giudicare dallo stato dell’istruzione e della cultura in Italia, che le statistiche ci sbandierano un giorno sì e uno no, il leghismo dovrebbe avere il proprio bacino elettorale nel profondo sud. Anzi è al sud che doveva nascere. Ma così non è e non è stato. O le statistiche sono sballate e pilotate. Oppure al nord si pensa che non conti molto saper leggere e scrivere.

Io sono del parere che il leghismo è la conseguenza del fatto che non si dà molta importanza al sapere leggere e scrivere. Solo che al sud non è diverso. Qui la sciatteria si esprime con figuri meno riconoscibili, meno ingenui direi.

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ArthurLeon scrive:

Lancillotto, ma siamo ancora a questo livello? Non si era ragionato mesi fa sull’incapacità delle opposizioni di comprendere il successo della Lega? Glielo devo rispiegare?
Tenga solo ben presente che oltre al folklore dei battesimi ne Po e dell’odinismo longobardo si deve necessariamente aggiungere una schiera di laureati in materie tecniche e scientifiche, imprenditori che sono linfa economica di un paese altrementi a socialismo reale, economisti e gente che preferisce avere una busta paga meno gravata dall’onere del mantenimento dei privilegi di alcuni.
E’ più complessa la questione ed è la vera e più grande problematica italiana: livellare il paese verso l’alto, non il contrario.
Ignoranti analfabeti? Lancillotto, è completamente fuori strada. La smetta di farsi Ginevra e vada a chiedere delucidazioni a Merlino!

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Tarso scrive:

La pazienza ha un limite, la provocazione genera la reazione, ciò che delimita una cosa fa sì che quella cosa esista, abbia un nome, abbia un’identità, perché gli dà dei confini…. l’opposto è in grado di testare la presenza del posto, è il non-io che pone l’io… è la Lega che genera l’Italia.
Visione ottimistica, che potrebbe essere anche perdente!

La patria e l’amor di patria, dopo l’abbuffata del fascismo, in Italia, sono passati di moda, raggiungendo il minimo di gradimento negli anni settanta. Per esserci una cosa, ci deve essere un’altra che la nega. La patria potrebbe ritornare di moda grazie alla Lega, anzi è proprio la lega, che per reazione e presunta difesa, comincia a parlare di patria padana e di popoli padani e a mettere su un rituale artificiale, di tipo retorico. Poi, paradossalmente, è proprio la lega che spinge l’Italia a guardare con meno disprezzo al concetto di patria e nazione. Il settennato Ciampi e il ritornare a cantare l’inno di Mameli ne sono stati un sintomo.

Dixi

La Padania infelix…… la padania e il nord Italia hanno dato sempre il la alla storia d’Italia, almeno da due secoli a questa parte, ciò che in Padania viene pensato e sperimentato, viene poi esportato nel resto d’Italia: risorgimento, unità d’Italia, giolittismo, fascismo, resistenza, operaismo, le regioni bianche, le brigate rosse, tangentopoli, la lega il berlusconismo.. tutto nasce lì e lì si sviluppa e da lì si irradia per il resto d’Italia… Padania infelix, perché nell’ultimo trentennio ha partorito una antropologia non più ideologizzata, ma pragmatica, di un pragmatismo ruspante, espressione della trasformazione del polentùn lombardo-veneto in piccolo e medio impresario, che maneggia denaro e culturalmente diventa sempre più rozzo, anzi della rozzezza ne fa un vanto, l’importante è averlo duro e non pagare le tasse. Questo modello è quello dominante e su questo ha trovato terreno fertile sia Berlusconi che la Lega. Speriamo almeno che questo periodo di barbarie servirà a qualcosa e dialetticamente ci porti ad un superamento positivo, negazione della negazione. In Padania non stiamo andando verso l’homo tecnologicus, come aveva preventivato Heidegger, ma verso l’uomo ruspante col portafoglio pieno e la mente grassa. E giù le cose come vanno? Vanno anche peggio, en attendant Godot|

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ArthurLeon scrive:

Aspetti, aspetti che prima o poi Godot passerà. Nel tempo tra un’attesa ed una nascita il mondo degli uomini ribolle e si modifica, come l’utero di una Natura avversa che fremendo, pulsando e distruggendosi rinasce, partorendo il ben noto topolino. Tarso, vent’anni fa è terminata l’era del “padrun”, oggi i figli eredi sono svelti di concetto oppure periscono. Con una semplice equazione hanno perlopiù individuato che la cosa migliore per loro era il voto ai leghisti, lo sono diventati non essendolo e continuano ad esserlo con buona ragione, si guardi attorno.
Sulla psicologia inversa della patria Padania che riabilita la Patria sono davvero d’accordo, purché ci si ricordi che siamo sempre stati confederati, diversi eppure uniti.
E se la nostra Storia o chi l’ha scritta ha premuto per farcelo dimenticare, credo sia il momento di riabilitare lo sforzo fatto per unirci. Alla Cattaneo: laici, liberali e confederati.

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Tarso scrive:

Cosa diranno e penseranno i padani della lega se cominceranno ad accorgersi che gli altri la Padania non gliela daranno mica gratis, … i sudici diranno… ci avete rotto i coglioni con i nordisti Mazzini, Cavour e Garibaldi.. ci avete piemontesizzati con i Savoia e mo’ ve ne venite belli belli che volete divorziare… per divorziare ci vuole il consenso e il consenso non c’è, andiamo ai fucili… uno spettacolo e una prospettiva entusiasmante, per l’Italia, padania inclusa… grazie Bossi!!

Ma poverini i leghisti stanno scherzando, dicono così tanto per dire e tutto folklore…… sì se la scuola e la cultura avesse un valore… ma se sono tutte trote… da militare mi hanno fatto sparare solo un colpo di fucile, secondo voi sarà bastevole, per affrontare la prossima guerra di secessione…. la storia recente italiana ha sempre fatto ridere gli altri… con ’sta storia della secessione noi piangeremo, ma gli altri rideranno…. nei secoli passati Francesi e Spagnoli si fregavano le mani, quando i vari principati italiani litigavano fra loro. Gli italiani sono fessi… però intelligenti!!

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ArthurLeon scrive:

E tanti cari saluti alla Lega che unisce la Patria anziché dividerla.
Gli italiani sono molto intelligenti e molto fessi, pensi che per più di mezzo secolo hanno creduto che i partiti di sinistra fossero dalla parte dei lavoratori, dei meno abbienti e, per estensione, del popolo.
Poi le cose cambiano, ci si sveglia in un mondo che non è più quello del secolo scorso e che è nato, ahinoi, sotto l’egida di un industriale che si è fatto politico come il Dio che si fece uomo, per portare il suo Verbo.
Però se il federalismo servisse a responsabilizzare ed evolvere il meridione, evviva Bossi!
Il pericolo è che questo federalismo nasca male, tutto proclami e poca sostanza, ma sulla necessità di guardare l’Italia allo specchio e riconoscerla per ciò che è sempre stata, non dovrebbero esserci dubbi.

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paso scrive:

Tarso scrive:
22 giugno 2010 alle 20:48
capisco le considerazioni di Arthurleon; credo che ciò che rileva ,possa essere verificato osservando i vari pezzi della società. dice Arthurleon che dimenticheremmo un dato importante.Cioè detta a mie parole , ci dice che quella forma “politica”, è capace di esprimere, più di altre, quel rinnovamento delle classi dirigenti,forse anche diventando quei buoni amministratori nel territorio( radicarsi???) ,che altri hanno smarrito.Ma(questo il grande ma,almeno per me), Arthurleon dimentica FORSE di osservare le identità (peraltro false) su cui è nato quel “movimento”, che tuttora si riterrebbe tale ( per prendere meglio i voti con l’inganno).Non mi dilungo su tutte le documentazioni che si trovano della loro corruzione(tale e quale ad altre forme “partito” del sistema partito paese). Vado subito alla sintesi. Se un paese ha difficoltà a capire l’aborto terapeutico,della stessa anomalia di approccio risentirà per mantenere in salute la società da ogni sua forma rischiosissima alla sana e robusta costituzione del suo corpo. “l’Italia ” nelle sue forme di vertici politici e istituzionali non è stata capace ,ormai quasi 3decenni fa, di avere coscienza anticipata del fenomeno “lega” e i suoi “valori” fondativi.Sul fenomeno cabina/voto, non sono l’intelligenza di cattaneo o miglio, ma tuttaltra pancia, quella solita della destraccia molto più abile a travestirsi rispetto ad altri fenomeni precedenti.Insomma non la penso come Parenzo che è un ottimo osservatore giornalista del “popolo” lega. Andava ritenuto prima che si “radicasse”, fin dal suo concepimento, massimo entro i primi 3 anni,anzichè mesi, un figlio deforme , a cui si sarebbe voluto bene gioco forza come si vuole bene quando poi capita in famiglia ma che finchè sei in tempo , è meglio che ti eviti .soprattuttto quando sai che hai già sviluppato scarsissime risorse a fare gli italiani (figli o fratelli che dir si voglia).
ps mi piace sempre tantissimo leggerti , sei molto molto gustoso per me , grazie dei tuoi scritti.

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lancillotto611 scrive:

Voglio solo aggiungere che un’altra delle tante truffe pappagallate dai giornalisti ignoranti o in malafede, e ripetute a vanvera dai leghisti che di storia non sanno un acca (come tanti altri però), c’è questa storia di Cattaneo.

Cattaneo non è certo da annoverarsi tra i padri della patria, che furono Cavour Mazzini e Vittorio Emanuele II.

Catteno non pensava minimamente all’Italia unita. Pensava a una maggiore autonomia del Lombardo – Veneto, ma sempre in quanto provincia dell’Impero austro-ungarico.

Altro che “laici, liberali e confederati”, quindi.

Subito dopo l’unificazione i giornali lombardi di provincia titolavano: “I Comuni e il re, questa è l’Italia”. A significare l’insofferenza che i lombardi provavano per l’ingombrante ed oppressiva Milano, che altri non era che la “Lunga mano” della rapace oppressione austrica.

I politici leghisti colti e laureati hanno fatto questa riflessione?

E per finire: qualcuno può avere il santo coraggio di affermare pubblicamente che Umberto Bossi e Renzo Bossi sono persone colte? Tanto per coerenza e non nascondersi dietro il dito. Il Nord è esaurientemente rappresentato da loro? Sono sicuro di no. Ma qualcuno che pensa il contrario lo può dire senza reticenze, per favore?

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ArthurLeon scrive:

Ma che sciocchezza Lancillotto, quindi perché in Italia c’è odio tra un paese ed il confinante ne consegue che quel brutto austro ungarico di Cattaneo pensava a Vienna e non a Berna come modello da attuare in Italia.
Guardi, Cattaneo era un illuminista, forse un massone, ma quel che è certo è la sua volontà di un’Italia unita e confederata. In più ci aggiunga che era un liberale ed un razionalista e può farsi un’idea della grandezza del personaggio, lontano dalla sua idea di cospiratore imperiale, gli stavano così sulle balle i Re che per non giurare ai Savoia non accettò mai l’elezione a deputato del neonato sato italiano.
Mettere sullo stesso piano Bossi Umberto e figlio vuol dire fare un torto al padre, che non sarà una cima, ma gli si deve concedere che è stato l’unico a portare avanti l’idea di un partito feredalista quando sui libri di storia c’era ancora scritto che tutti i partigiani erano buoni, giovani e belli.
Infine Napolitano, ero felice quando ho letto che qualche giorno fa ha reso omaggio alla repubblica dell’Ossola. Da quelle idee e da quello spirito indomito, me lo conceda, deve nascere un nuovo sentimento nazionale; uniti, rispettandosi.

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puzzailsignorvincenzo scrive:

Il professore esimio Vincenzo Puzza chiede cortesemente perchè non si possano usare nickname o pseudonimi nello stimato sito del PLI, sul quale spesso partecipò ai dibattiti in qualità e con il nome del puzzailsignorvincenzo.

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paso scrive:

Se posso, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate , riguardo a quanto avrete già letto o leggerete in questa notizia:

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/23/news/quella_foto_shock_non_aiuta_saviano-5073331/?ref=HR

più sono le voci diverse e più forse , di fronte a certi temi di accesa “contemporaneità “, in cui mi smarrisco completamente , ritrovo certe chiavi per smarrirmi meno, appunto nel plurale, quale anche il vostro.

lo smarrimento che intendo, è quello tipico del caos , ma anche del labirinto e mi manca quell’aspetto “intuitivo” ed “intellettivo” per riodinare ciò che vivo in diretta e/o guardo spettatrice dei miei (nostri) tempi ma volendo essere il più “libera” possibile; percorso difficile in cui per me non c’è solo il perdere, ma anche non confondersi,autoingannarsi, o ingannare, il senso del limite.
grazie in anticipo delle vostre eventuali e sempre generose riflessioni.

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eliset59 scrive:

OT, ma che angoscia se fosse vero, Paolo, Carlo ne sapete o capite qualche cosa ?

Tratto da Gruppo d’intervento giuridico onlus.

C’è un emendamento, quasi banale in quel coacervo di vergogna rappresentato dal d.d.l. Senato n. 1611 sulle intercettazioni telefoniche. Merita, però, una segnalazione particolare. E’ l’emendamento 1707, presentato dai senatori Maurizio Gasparri (capogruppo P. d. L.), Federico Bricolo (Lega Nord Padania), Gaetano Quagliariello (P. d. L.), Roberto Centaro (P. d. L.), Filippo Berselli (P. d. L.), Sandro Mazzatorta (P. d. L.), Sergio Divina (Lega Nord Padania).

Prevede una modifica dell’ articolo 380 del codice di procedura penale che elenca i casi in cui si deve (non “si può”, ma “si deve”) procedere all’arresto in flagranza. Fra questi attualmente c’è il delitto di atti sessuali con minorenne (609 quater codice penale). Nella proposta contenuta nel garantista emendamento 1707 si prevede l’abrogazione dell’obbligo di arresto nei confronti di chi viene sorpreso in flagranza a compiere atti sessuali “di minore gravità” con minorenni.

E quale sarebbe questa pretesa “minore gravità”? Uno stupro piccolo piccolo? Potremmo magari chiederlo al senatore Bricolo, che proponeva il “carcere per chi rimuove un crocifisso da un edificio pubblico” (art. 4 della proposta di legge “Disposizioni per disciplinare l’esposizione del Crocifisso in tutti i pubblici uffici e le pubbliche amministrazioni della Repubblica” presentata il 31 maggio 2006), ma che – evidentemente – non vuole l’arresto in flagranza per chi palpeggia una bambina.

Gruppo d’Intervento Giuridico

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-jm- scrive:

Secondo voi è normale che un uomo politico non legga attentamente tutti i documenti che gli vengono sottoposti *prima* di firmare? Soprattutto se la sua firma avviene in uno studio notarile?

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kalevala scrive:

Arthur Leon osserva legittimamente che la Lega ha saputo , a livello amministrativo , esprimere anche una piu’ che buona classe dirigente.

Maliziosamente potrei interpretare le parole dell’amico Arthur Leon nel senso che la Lega non e’ fatta tutta di baluba verdi ma anche di gente come sindaci di tutto rispetto – escludiamo almeno Gentilini dico io per carita’ di Patria -.

Tutto vero , non fa una grinza.

MA LA COSA CHE PIU’ MI SGOMENTA RIGUARDA I VERTICI …il loro lessico , le cose che dicono …le loro inaccettabili stronzate espresse con un glossario degno del piu’ infimo dei bar sport , discorsi di un populismo becero alla Pancho Villa e comunque indegno di un popolo , padano o non padano che sia , culturalmente non proprio all’eta’ della pietra.

Mi sgomenta la mancanza all’interno della Lega di qualcuno che con dignita’ si alzi e dica che sono inaccettabili certe cose uscite dalla bocca di Bossi o Borghezio …come costoro non si rendano conto che alla lunga anche qualche baluba verde potrebbe cominciare a pensare e “motu proprio” cominci a rendersi conto – fresca fresca questa – di quanto sia stupido e folle affermare che la Nazionale stia per comprarsi la partita ; un errore anche di comunicazione che non commetterebbe neanche un bambino….tanto e’ vero che adesso stanno pietosamente facendo marcia indietro dicendo che scherzavano.

Prima o poi dovranno rendersi conto del rischio che comporta mettere la propria vita di cittadini nelle mani di gente che dice certe cose.

Quello che mi sgomenta e’ quella situazione , diciamo quella fattispecie consolidata tipica di certe passate dittature rosse e nere….

…Il manager direttore del Kolkoz in qualche paese comunista o l’ingegnere del quinto piano annuivano loro malgrado alle stupidaggini o bestialita’ pronunciate rispettivamente dal capetto ignorante del soviet locale o dal capocaseggiato delatore fascista. Ecco , nella Lega accade la stessa cosa…le “sparate” piu’ tronfie , assurde sono accompagnate dal silenzio e dal consenso di gente che onestamente non puo’ non accorgersi di certe estremizzazioni.

I vertici della Lega – Calderoli,Bossi,Castelli , Borghezio , anche dopo aver fatto la obbligata scrematura di rito riferita alle dichiarazione dei politici , dicono delle cose talmente forti , senza senso e talvolta politicamente pericolosissime come quella della maglietta antiislamica di Calderol ad esempioi…sembra di vedere delle persone prive di qualsiasi freno inibitorio che specialmente in politica estera dovrebbe essere un “must”…sparano cazzate ciclopiche a ripetizione come quella recente da me evidenziata secondo la quale in Francia e in Germania avrebbero attuato il federalismo perche’ hanno spostato alcuni ministeri da Berlino o Bonn – cazzata naturalmente – ..ma non l’ha detta ne’ la casalinga di Voghera ne’ la sora Ggina, ..l’ha detta un ministro della Repubblica ; ma ci rendiamo conto ? ma di che parliamo…con chi parliamo ? Che speranza , amici leghisti , potete avere da gente cosi’…con un retroterra culturale che se dico da Bar Sport faccio un complimento . Non riesco a capire davvero….

Ma io un po’ di fiducia in fondo ce l’ho …anche i baluba piu’ verdi si dovranno prima o poi pur domandare …ma ke kazzo sta a di’ o a fa’ questo ? …come quando il Calderoli si mette a bruciare con una specie di rito tribale le leggi da lui abolite…un bel falo’ grottesco con il quale si vorrebbe far credere di aver mondato il complesso di leggi e regolamenti pieni di inutili “gride” di manzoniana memoria. Fatti come questi , certi raduni con il loro razzismo strisciante anche verso chi “padano” non e’ ma unfortunately “italiano” , come non associarli a quell’iconografia propagandistica di qualche dittatura rossa o nera del presente o del passato ?

Un giorno o l’altro dovranno pur farsi certe domande ; per esempio quando cominceranno a capire che ’sto cazzo di Federalismo non vuol dire niente…anzi vuol dire confusione , incertezza ; nessuno sa bene cosa sia , come attuarlo…con una certezza pero’ … la paura che comincia a serpeggiare …piu’ soldi in qualche carrozzone…magari padanamente “doc”.

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paso scrive:

Il capitano del Kaleghana finalmente in un lenzuolo corre per tutto il campo ed è !GOAL!GOAL!GOAL!

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Renato Pierin scrive:

A Kalevala del 22 giugno 2010 alle 08:44

Ti chiedo scusa, ma purtroppo il mio tempo attuale per scrivere è quasi nullo ; ho tempo solo a ora tarda quando non ho sonno perdendomi anche la lettura di post molto più interessanti di quel che penso e scrivo io. Ma siccome qualcosa avevo iniziato a scrivere ieri sera, ti completo oggi la risposta.

Kalevala ha scritto : <>

Sui ministeri spezzettati non saprei cosa dire : anche negli States in effetti tutti gli uffici federali sono all’ interno di Washington ad esclusione del pentagono che si trova in Virginia.
Dovessi trovare motivazioni a sostegno dello sviluppo di questa istanza potrei dire che con le attuali reti neuroelettroniche come internet, non per niente nate per utilizzi militari, forse risulterebbe difensivamente più efficace non concentrare tante funzioni e tanto potere in uno stesso luogo dove con un atomica, una batteriologica, o quel che sarebbe, si potrebbero recidere in un colpo solo i gangli nervosi, nevralgici di uno Stato o dove … per altri versi … certi intrallazzi e interessi concentrati diventano come un mastice inattaccabile : parcellizzare ciò che, unito, corrompe e si corrompe.
Potrei aggiungere che, pur magari accettando ( sto ovviamente fantasticando ) di formare quadri dirigenziali ministeriali attraverso un’ unica agenzia formativa, gradirei però che i ministeriali venissero in precedenza selezionati a livello … che so … regionale, in base ad una qual ipotetica dislocazione dei ministeri, dicasteri, o quello che sono, pensata in base alle caratteristiche peculiari ( cultura, industria, agricoltura, …. allevamento e … pure fuffa ) di alcune regioni rispetto ad altre. Una specie di federalismo delle ” attitudini “. Magari potrebbe poi risultare che i vari territori, proprio attraverso la loro particolare specificità, potrebbero garantire un diverso e più peculiare sviluppo dei quadri : con le esperienze migliori che andrebbero come … messe in rete ( convegni, seminari, ecc. ) ad essere di stimolo a tutti gli altri territori che ospitano, sempre in base ad altre peculiarità, questo o quel ministero.
Per capirci con un esempio … instaurerei … i ministeri “ dell’ Economia “, “ della Salute “ e “ degli Affari Esteri “ a Milano o comunque in Lombardia ; quello “ della Pubblica Istruzione, dell’ Università e della Ricerca “ a Padova ( si capisce che sono un poentONE veneto-vicentino-padovan ? ahahah ) ; quello “ dell’ Industria “ … che so .. a Torino ? ; a Bologna magari quello “ della COOPerazione Inter…ionale o Inter…inale “, a Roma quello “ dell’ Attuazione del Programma ( cinematografico )“, “ dei Rapporti(?) con le RAgioni “ e “ dei Rapporti(?) col Parla-meno “ e “ Dei casini e Delle case “ ; a Palermo quello “ delle Pari Opportunità per chi non sta a Statuto Speciale“ e quindi “ delle Riforme contro il Fregar-lismo “ ; a Firenze si potrebbe inventarne uno per le politiche immigratorie in modo che la Toscana degli immigrati, che vuole porte aperte e cure gratis per loro tutti, lì se li tenga e lì se li curi : tutti. Cosicchè insieme ad altri toscani, dopo che tutti tra loro insieme si saranno sperimentati in casa le porte aperte e anche qualche altro sfintere a beneficio degli immigrati tutti, si possa veder poi volare dalle finestre ancor più aperte, spalancate e divelte, gli altrettanto tutti lor amministratori : al contrario di quello che succede nella civilissima e integrante Treviso dello sceriffo Gentilin …
… ma forse … la facevo più breve ipotizzando di insediare i ministeri con portafoglio al nord e quelli senza portafoglio al centro-sud-sud :
quelli del pragmatismo al nord,
e quelli del “ non so fare un cazzo, ma so criticare tutto “, tipico di quel che una volta si definiva il risultato della preparazione liceale, al centro-sud-sud.

Kalevala ha scritto : ” … ho letto il tuo post dove vengono fuori i nomi di Scalfari e Bossi. … tra i due sopra nominati da chi preferiresti essere governato … dando per scontato … che pure un “ acculturato ” puo’ tranquillamente essere ” ‘nfijo de na mignotta” ?

Sicura-mente non da Scalfari che, opinione personale, proprio perché è acculturato, ma probabilmente immerso nel “ lato oscuro della forza “, mi dà tanto la sensazione che sia un gran “ ‘nfijo … “ : un sith. Ahahah.
Se non vuoi Bossi, allora Castelli, Zaia, quelli che a pelle almeno sono ancora molto vicini alla loro gente : oltreché lo stesso cuore hanno anche la stessa flora batterica abituata a digerire le stesse diete.
Poi, per carità, a certi livelli saranno tutti, chi più chi meno, dei gran “ nfiji … “ : altrimenti dovrebbero essere dei Gesù, dei S. Francesco, dei De Gasperi ; gente che della mondanità, del danaro, della gnocca in umido o degli gnocchi al finocchio, del presenzialismo, del potere per il potere non gliene frega niente.
Ti dirò però che gli amministratori leghisti si avvicinano molto di più ai vecchi comunisti di una volta : sperando che non ne assumano idee bislacche e difetti.
Mah … finchè Castelli, Zaia, Bossi & C. ( “C” non di Compagni ) vengono a “ sporcarsi “ a Pontida ( che sarà pure per tanti un rito opinabile come l’ acqua del Po’ ) in mezzo ai loro sostenitori – e non invece imbellettati e pregati di discettare nei salotti delle Gruber, delle Annunziate, dei Tesserati n°1, o dentro a pensatoi sopra o dentro a “ Fondazioni “ mal progettate – saranno sempre molto più a contatto col sangue che bolle, quello rosso non quello blu : a quattr’ occhi col loro popolo, a dovere rispondergli, o imparare a tenerlo buono, ma senza prenderlo per il culo … o non più di un tot fisiologico, sparate comprese.
A proposito di sangue blu, più o meno geneticamente modificato, mi viene in mente l’ altro emblema dell’ italianità vaffinata tavgata poteve fovte molto chic sinistvese e Fiat in pavticolave : il Lapo.
Non so su che radio gli ho sentito fare un’ intervista sermoncino rivolta alle nuove generazioni di giovani : sul non sentirsi degli sfigati, a essere sincero non mi ricordo bene riguardo a cosa, su quanto siano fondamentali i valori, il rispetto delle regole e del vivere civile. Insomma il sermoncino, dettagli a parte, era più o meno di quella sostanza, un ritorno quasi alle radici.
Peccato che lo stesso giorno o il giorno prima, non ricordo se sulle Iene o su Striscia, il Lapo veniva filmato a Miami mentre saliva telefonando sul suo Ferrarino rosso fiammante e partiva, telefonino in mano, effettuando dopo poche decine di metri un inversione di corsia a U : col semaforo rosso e bloccando le macchine, che partivano nel senso opposto, che se lo sono visto tagliar loro la strada e partire a vazzo … telefonando.

Se telefonando
io potessi dirgli addio
lo chiamerei.

Meglio non pavlave di suo nonno vevo ? Vevo. Poi i morti lasciamoli in pace.
Alla stessa stregua ci sono troppi miliardari o politici o potenti che predicano il “ volemose bene “ inteso come “ voleteve bbene tra dde voi così nun me rompete li cojoni “.

No, i leghisti hanno a che fare con gente diversa, imho, hanno a che fare con gente molto più sana di quel che se ne dica : che rispetta, ma vuole essere rispettata ; e rispettata anche nelle sue abitudini e tradizioni senza con questo calpestare l’ altro.
E anche quando la Lega diventa mollacciona agiscono per quel che possono :

http://www.ilgiornale.it/interni/vicenza_si_comprano_tutto_palazzo_per_non_fare_aprire_moschea/22-06-2010/articolo-id=454895-page=0-comments=1

Io piuttosto, che faccio dietrologia pensando a come penserebbe in questo caso un bandito che vuol reimpossessarsi del bottino perso, penso alla Fiat che torna dalla Polonia.
Magari è vero che, come scrive qualcuno :

“ Pomigliano è uno di quei giri di boa rappresentativi di un periodo storico da dove partirà la ristrutturazione del rapporto tra imprenditori e dipendenti. L’ inizio di una programmazione futura : diamo per scontato che oggi in Occidente si abbia 100 di tutela ed altrove 10, il Capitale sa che entro qualche decennio dovrà concedere almeno 50 anche altrove e dunque bilanciare riducendo a 50 da noi. Avremo così una globalizzazione dei diritti al minimo e anche l’ Italia sarà conveniente per il capitalista.
Per il 90% della popolazione mondiale sarà un miglioramento per il restante 10%, tra i quali noi, un peggioramento “.

Forse è così e a maggior ragione l’ Italia deve fare le riforme.
Però a me resta sempre un tarlo che le ali estreme e ideologizzate come la per es. FIOM sono sempre state cinghia di trasmissione di qualcos’ altro : e questo qualcos’ altro era pure, se non solo, il ramificato e pervasivo potere Fiat.
Mi chiedo : e se la Fiat stesse giocando un partita truccata d’ accordo con qualcuno che non gliela deve far vincere ( es. Fiom ) – anche se tutti gli altri, altri sindacati compresi?, vorrebbero che la vincesse – in modo tale da costringere in campo un governo che non scuce più una lira e che potrebbe invece sbloccare la situazione se la lira scucisse : accusato di non scucirla perché immolatosi e incatenatosi ai costi di un federalismo ritenuto, dagli allineati alla partita truccata, inutile, troppo costoso, iniquo e causa dell’ incapacità di intervenire in situazioni proprio tipo Pomigliano su cui invece perfino Obama è intervenuto nel suo Paese ?
( A quel qualcuno che lo dicesse si dovrebbe sempre ricordare che da noi l’ aiuto non è stato di una volta, ma di sempre : a partire dalla filosofia Valletta ).
Insomma come ho sentito dire anche da O.Giannino oggi, che non ci sia chi pensa di intervenire di nuovo con Pantalone ?
Facendo cadere, aggiungo io, un governo che impedisce ai soliti noti di reimpossessarsi del bottino praticando nuove scorrerie sui nostri soldi e ridistribuendoli ai soliti clientes e parassiti di tutti i tipi ?
D’ altronde se al governo ci fosse l’ amico FritzProdi-Bersani-Letta-Sivori-Charles-Boniperti tutto tornerebbe come e peggio di prima : ma sicuramente, a Pomigliano, e hai visto mai magari anche a Melfi ?, dopo lunghe ed estenuanti trattative, già trattate e concertate prima della trattativa concertata, si sarebbe trovata una soluzione. La solita : privatizzazione degli utili e statalizzazione certa delle certe perdite.
E al Nord andrebbe bene ?
Qui veramente si profilerebbero i Balcani.
E Bossi ha ragione ad agitare. Come 007 : agitato, non mescolato.
Renato Pierin

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Kadadia scrive:

Ho una denuncia da fare sul pessimo stato in cui verte il giornalismo italiano. Prendo spunto da una notizia minore per dimostrare quanto i lettori siano letteralmente presi per il culo. Si tratta della partita più lunga della storia del tennis (Wimbledon, primo turno, Isner vs. Mahut), ancora in corso e interrotta ieri sera per il buio sul punteggio stratosferico di 59 game pari nel quinto e decisivo set. La durata complessiva della partita (iniziata l’altro ieri) è di dieci ore.

Ora, la notizia è stata riportata dai due maggiori quotidiani italiani come segue:

http://www.corriere.it/sport/10_giugno_23/wimbledon-partita-infinita_9f5b6dba-7eff-11df-b520-00144f02aabe.shtml

http://www.repubblica.it/sport/tennis/2010/06/23/news/wimbledon_isner_mahut_record-5094945/

Noterete come in entrambi gli articoli ci vogliano far credere che la partita è iniziata ieri e che i giocatori siano rimasti in campo per 10 ore consecutive. Notizia falsa, sia sul Corriere sia su Repubblica.

La mia domanda è: errore o furbata per rendere ancora più sensazionale la notizia? La mia risposta è: furbata, vigliaccata, presa per i fondelli del lettore medio che se ne strasbatte del tennis. Ovviamente 0 possibilità di commentare l’articolo o contattare i giornalisti per indignarsi!

Può sembrare una sciocchezza, ai più lo sembrerà, ma per me è indice di qualcosa che non va. Chiaro che con voi sfondo una porta aperta (forse non con tutti), ma gradirei un vostro parere.

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Kadadia scrive:

PS: noterete che entrambi gli articoli parlano della fantomatica ora 12.12 (ora italiana) per l’inizio del match. E’ una falsità, derivante solo da un calcolo a ritroso (falso) in base alla durata complessiva del match. Patetico.

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Kadadia scrive:

Aggiungo che su stampa.it, lemonde.fr, theguardian.co.uk e gazzetta.it la notizia è riportata correttamente.

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lancillotto611 scrive:

ArthurLeon.

Confermo quel che ho scritto su Cattaneo.

Ma lei è sicuro che Umberto Bossi sappia cosa sia il federalismo? Cosa risponderebbe all’esame di maturità se glielo chiedessero? Si ficcherebbe il sigaro in bocca e grugnirebbe qualcosa di incomprensibile. Bocciato.

Quando Tommaso Fiore scriveva negli anni ‘50 per un federalismo nazionale sapeva cosa diceva, soprattutto non era per lui un modo per separarsi ma una maniera migliore per continuare a stare assieme. I dirigenti leghisti, Bossi, non hanno nemmeno idea di chi sia e di dove sia Tommaso Fiore. Ma lasciamo perdere.

E’ scoraggiante che a un figuro come Bossi venga riconosciuto credito. Come dice Kalevala, è sconcertante che tanti stiano lì ad applaudirlo qualunque baggianta, enormità, cafoneria, esca da quel cavernicolo e dagli altri suoi luogotenenti.

Mi dispiace, ma di Renzo Bossi invece parlerei. Nella sua ignorante stupidità il ragazzotto ha inconsapevolmente fotografato il punto di vista da cui i manager di partito leghisti, e tanti altri semplici impiegati, parlano. Nell’intervista su Vanity Fair diceva più o meno: “al sud il turismo è pessimo, gli alberghi non funzionano, c’è molto ad fare”. La giornalista gli chiede : “Sei mai stato al sud?”. Renzo Bossi risponde: “Mai”. Ecco, non solo quando rumoreggiano sul sud, da che cattedra parlano e si muovono questi. Dall’ignoranza più assoluta, dal pregiudizio, dal sentito dire al bar, unica scuola dove hanno studiato.
Il saper leggere e scrivere, appunto. Che dovrebbe avere una sua importanza.

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ArthurLeon scrive:

Caro Lancillotto, le rispondo con le parole di Cattaneo, da una sua lettera:
““Perché questa terra è la sola forma d’unità che sia possibile colla libertà, colla spontaneità, colla natura: d’una unità chinese o russa o francese nulla m’importa. Io vagheggio una famiglia unita colla lingua, colla fratellanza, cogli interessi e soprattutto coll’amicizia, un’amicizia non arrogante né avara, molto meno colle stringhe, colle catene, cogli odii come furono Sicilia e Napoli, Sardegna e Piemonte”.
Per meglio comprendere il pensiero federalista di Cattaneo le indico il punto di vista critico di Bobbio, che tuttavia lo inquadra come patriota.
http://www.siam1838.it/cattaneo/images/bobbio.pdf

Ciò detto, dopo che il ministro per l’attuazione del federalismo, tale Aldo Brancher, a pochi giorni dalla nomina ha ben pensato di invocare la norma sul legittimo impedimento, temo che questo governo non farà un bel piffero di veramente federalista.
Resta che Lega Nord ne ha parlato e più di tutti ha indicato questa strada. Ora bisognerebbe avere il coraggio di seguirla.

http://www.asca.it/copertina-ANTONVENETA__BRANCHER_CHIEDE_RINVIO_PROCESSO_PER_LEGITTIMO_IMPEDIMENTO-3056.html

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pfra64 scrive:

Ma Bossi non e’ federalista !

non lo dico io, lo diceva Gianfranco Miglio, l’unica mente che ha dato un po’ di sostanza al progetto federalista in questi ultimissimi anni, peccato (per la Lega) che poi ruppe con la dirigenza. Capirai che geni. Fu lui a delineare le tre macroregioni, oggi Bossi fa solo casino e questo gli porta voti perché ha una grande presa sul ‘pubblico’, presa che d’altronde ha anche Fabrizio Corona e la Belen.

Ecco l’articolo:
http://archiviostorico.corriere.it/1994/giugno/12/Miglio_Bossi_non_federalista_attenti_co_0_94061215581.shtml

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Tarso scrive:

Lo strapaese

E’ già successo… quando si profila una visione cosmopolita, illuminista, sovranazionale, oggi diremmo globalizzante, si finisce per risvegliare una reazione di difesa, sentimentale, regionale, strapaesana, romantica, antilluminista, anticosmopolita… la storia si ripete. L’illuminismo e la Rivoluzione francese hanno scatenato una reazione di difesa.. i tedeschi hanno innescato una reazione sentimentale, patriottica, nazionale, identitaria, recuperando il Wolkfeist, le fiabe, le tradizioni, i medioevi ecc. Fatte le dovute proporzioni e mutatis mutandis, la lega sta facendo le stesse cose… reazione, recupero di tradizioni e delle origini, celtomania, follklore, un Wolkgeist alla polenta. Esaltazione del rozzo e del duro, elogio della inciviltà, il trotismo ecc. ma tra le nebbie romantiche del nord nibelungico e le brume padane, qualche differenza c’è. Il cosmopolitismo e la globalizzazione settecentesca avevano un limite… la difficoltà e la lentezza della comunicazione… oggi tutto è più veloce e i confini sia fisici che culturali sono più tenui e più facilmente valicabili… le tradizioni, messe a confronto e a volte a contrasto con un certe mode planetarie, spesso non reggono. L’hortus conclusus della propria regione e del proprio paesello potrebbero avere le ore contante… però c’è un però, se una serie di circostanze fortunate ci facessero ritornare indietro, per esempio una bella crisi, magari di tipo energetico, che ci riporti velocemente indietro di un centinaio d’anni… in questo caso penso che le idee della Lega avrebbero fortuna e qualche chance di realizzazione in più… la vedo dura.. peccato.. una società fatta di una stessa etnia, con le stesse tradizioni, con la stessa religione e possibilmente tutti bianchi era un bello spettacolo… i leghisti stanno conducendo una lotta eroica, che ne dite? Gli ultimi dei mohicani!

E per intanto io mi preparo alla secessione, tolgo la ruggine al rugginoso fucile!

La secessione come momento esistenziale…. sono settant’anni che non succede quasi niente… così ci si annoia…. una bella secessione darebbe una buona sveglia.. dai Bossi che ce la fai. Mi vorrei convertire al fare… vorrei lasciare alle ortiche l’habitus di epicureo contemplante… darmi all’azione benefica e salutare… persino alla politica..Meglio la secessione…. sarò così costretto a incamminarmi pei sentieri di montagna, arma in spalla… pronto a sparare a Patton…. sparagli Piero… sparagli ora e dopo un colpo sparagli ancora!

Liberi non sarem se non siamo uni…….. questo lo diceva un lombardo

Padania libera, via da Roma….. questo lo diceva un altro lombardo

Come la giri e come la volti.. i longobardi hanno conquistato l’Italia

Ma ’sti polentùn dicono sul serio o scherzano? Io ho cominciato a preoccuparmi all’apparir delle trote, prima ero tranquillo in verità… i lombardi hanno sempre contato parecchio nella storia dell’Italia moderna… ma non erano trote!

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kalevala scrive:

Ciao Paso…hai ragione , quel mio post sulla Lega , riguardato dopo , e’ in effetti un bell’esempio di lenzuolata…bonta’ tua considerarlo un goal.

Paso , in camera caritatis , non e che sarai stata tu a farmi prendere un attacco di “lenzuolite” , no.

Comunque un saluto e complimenti perche’ hai fatto un post di una sola riga… che per te e’ roba da Guinness.

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kalevala scrive:

@ Renato Pierin…con riferimento al tuo post non entravo nel merito se sia piu’ o meno produttivo in nome del Federalismo spostare i Ministeri ; osservavo semplicemente che NON RISPONDE AL VERO l’affermazione di Bossi secondo il quale altrove – Francia e Germania – hanno realizzato il Federalismo decentrando in varie citta’ i ministeri. E una cosa cosi’ come la vuoi chiamare se non “cazzata” ?…va be’, tanto cazzata piu’ cazzata meno il prodotto non cambia.

Eppure Renato sono quasi sicuro che mi hai detto una bugia …a quella mia domanda “nonsense” su chi ti piacerebbe essere governato tra Eugenio e l’Umberto…alla fine sceglieresti il primo pure se non lo sopporti ; e per una ragione molto semplice…come dicevo qualche post fa …”sa leggere e scrivere”….l’Eugenio.

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tomasomilano scrive:

OT

Signori berluscones come vedete la faccenda brancher? (il minuscolo è d’obbligo)

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paso scrive:

Kalè , questi qua , i baluba, da me stanno già festeggiando..lì a roma ladrona come butta? … ci rendiamo conto? festeggiano perchè abbiamo perso e con la stessa “allegria” parlano di federalismo degli attivi..e il passivo chi se lo tiene?babbo natale? secondo la teoria di babbo Silvio più abbiamo debito e più siamo ricchi , anzi che dico! , “libera-mente” da domenica siamo i più ricchi d’Europa ! beh dai Kalè,devo praticare una qualità “essenziale”,come il reddito per il ministro Sacconi,quindi vado con i saluti.promessa estiva mondiale, ok?quindi me ne vo eh eh eh e me ne vado per sintesi, senza accento e senza apostrofo al “vo”,vero?..speriamo bene.Comunque a proposito di storie ,se non l’avessi ancora “leggiucchiato”,prenditi sorrentino, ok? mettendo una pagina sull’altra, e “pagodando”,scoprirai che ridendo, la tua stessa risata si modifica nelle pagine.Capovolta l’ultima pagina,oltre che dispiacerti di averlo finito,invidiando un pochino i tuoi amici che devono ancora leggerlo,sentirai che t’è nata un’altra risata, che prima non avevi fra le tue..e tu tu ne hai e ne sei tante tantissime più “della” paso, quindi figurati come ti divertirai più più… :-)

ps
“…..3) La manovra taglia i bilanci regionali in modo secco, sino all’azzeramento della parte di spesa regionale non vincolata. Il messaggio ossessivo di questi anni è però il cosiddetto federalismo, che dovrebbe soprattutto responsabilizzare i territori. Cosa impossibile se viene meno la possibilità materiale di una politica di bilancio. Qui, ancora una volta, c’è dissociazione tra messaggio e contenuto: il primo potrebbe essere accettabile (ove chiarito e riportato al suo significato etimologico); il secondo è da evitare……”
Renato Balduzzi Prof di Diritto costituzionale-Università del Piemonte Orientale

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Mirror scrive:

L’altro giorno a L’Aquila hanno sfilato 20.000 cittadini e 5.000 hanno occupato l’autostrada per protesta, ma i Tg di Minzolini & co. se ne sono altamente infischiati! (tranne la solita “riserva indiana” di Rai 3). Il sistema informativo in Italia è a un livello pietoso. Intanto, ampia risonanza a Bossi, che ripetendo quelle 4 cazzate teorizzate dal grande Miglio, è rimasto sulla scena politica ormai da vent’anni, a spese dei contribuenti. O anche Bossi era ricco da prima, come lu Cav? Mrror

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paso scrive:

Mirror scrive:
25 giugno 2010 alle 01:44
ciao.una cosa di cui poco o nulla si dice , è “la montagna” di morti avvenuti dopo la milionesima scossa del botto finale.sono 2.000 più o meno, di cui molti suicidi.Ogni giorno penso all’Aquila, quasi in silenzio.raramente condivido.Ormai è quasi un tabù anche parlarne con mia madre, che è dell’Aquila.Credo che ormai la consideri una città con una sua maledizione sisimica , intriseca alla terra e alla terra dei suoi uomini.politiche e politici fallimentari ultrasecolari. Ciò che lei conserva unica e fiorente , intatta nel tempo, incrollabile, di tutto ciò che le ha dato la sua città, è la bellezza della società dei concerti e l’amore per la montagna.ciao,buona giornata a te e a tutti.

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star joe scrive:

Per tutti gli amici Siciliani ….. e non solo.

Il Comune di Motta Sant’Anastasia – Assessorato alla Cultura
Stasera Libro – Incontro con l’autore
presenta
“Guzzanti vs De Benedetti – Faccia a faccia tra un grande editore e un giornalista scomodo – Aliberti editore”
di PAOLO GUZZANTI
Relatore – Dott. Enzo LOMBARDO
Moderatore – Dott. Salvo FALLICA – Giornalista
Interventi:
Assessore alla Cultura – Dott. Vito CARUSO
Letture – Margherita AIELLO
Sabato 26 Giugno 2010 ore 19:00
Biblioteca Comunale “A. Emanuele”
Via Roma, 52 – Motta Sant’Anastasia

Giuseppe Stella Catania

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Mirror scrive:

Caro Paso, la tua testimonianza-stato d’animo sull’Aquila è bellissima. Ti ringrazio moltissimo di avercela offerta. Ti abbraccio. Mrror

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paso scrive:

Mirror scrive:
26 giugno 2010 alle 00:46
Ci abbracciamo Mrror, sì ! , con quella stessa musicalità che hai colto e di cui io ringrazio te,facendo una gara di grazie grazie e prego prego come i bambini :-) ..Alberto49 saprebbe meglio esprimerti di me come gli uomini potrebbero camminare a fianco, più di due e due alla volta,sapendo davvero dove e come appoggiare il piede ,imparando da tutti i crolli e i danni del passato.
Ciao e buonagiornata a te e a tutti ,oggi più bello di ieri.
:-)

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Renato Pierin scrive:

A kalevala del 24 giugno 2010 alle 14:30
“ Eppure Renato sono quasi sicuro che mi hai detto una bugia … a quella mia domanda “ nonsense ” su chi ti piacerebbe essere governato tra Eugenio e l’ Umberto … alla fine sceglieresti chi …” sa leggere e scrivere”….l’Eugenio.

Spiacente Kalevala, io parlo come magno e non sono un acculturato.
Quello che vedo in tanta parte degli acculturati che, pura opinione personale, Scalfari rappresenta benissimo, è assimilabile al classico arricchito che – per carità, amerà ciò che fa, si impegnerà nel proprio lavoro, avrà anche a volte delle doti, dei talenti da spendere – ma non sente, o non sente solo, la realizzazione di ciò che ha fatto come esclusiva costruzione del proprio sé ( quello che una volta scrissi degli ebrei che ritenevo di poter ammirare perché me ne ero fatta l’ idea di un popolo che non accumulava ricchezza per accumulare e ostentare, ma per misurare ciò che nella vita, col lavoro, erano stati in grado di realizzare ), ma come una mostra o potere di ciò che ha : quindi, per quanto possa essere bravo un simile soggetto, il significato che esterna nei confronti del denaro lo rappresenterà solo come un arricchito : non come un signore ; un tronfio : non un evoluto ; un saccente, un paranoico, un esaltato, un borioso : non un saggio.
Ecco, queste persone che hanno occupato il loro tempo a produrre denaro per il denaro o ad accumulate letture come potere saccente e che esternano, nel secondo caso, tanta erudizione come bandiera ed emblema da casato reale – dove troppo spesso sotto la superficie non si vede altro che una ricca mazzetta di banconote nozionistiche, aforistiche, dell’ “ è stato detto che … “ ( spolveratine di allenamento e sapere mnemonico ) ; dove oltre al nozionismo non c’ è, a volte, la capacità di comprendere ciò che è stato letto o di averne un giudizio critico equilibrato, o al contrario ci marciano come degli azzeccagarbugli col popolo bue – e perciò quasi sempre mostrano che sotto la crosta non c’ è proprio “ uomo “, sono i peggiori arricchiti ( cultural-nozionisti : a volte cultural-nazisti ).
E sono quelli che più ridono degli altri : tra l’ altro ho appena visto la quella cozza comica di Crozza.
Sono quelli che amano il mondo, la natura, la fraternità, la fratellanza, l’ uguaglianza, i compagni ( di me… lfi … e non toccano Caino ), che amano i sacri paramenti Viola, che difendono il debole contro l’ occidente oppressore – mentre il debole oppresso da qualche altro accidente entra automaticamente a far parte di un fisiologico contesto culturale nel quale il nostro relativismo a singhiozzo non deve interferire : dove la democrazia e i diritti umani e civili non si possono esportare – o quel debole che troppo spesso è quello che non ce l’ ha fatta a diventare il più forte solo perché gli è andata buca, ma che magari se ci fosse riuscito sarebbe stata la carogna più carogna mai vista in circolazione ( anche se giustamente lascia un po’ perplessi che la carogna più carogna mai vista in circolazione non sia diventato il più forte ).

Quelli che “ la fantasia al potere “ : solo la loro.
Poi quando il potere non ce l’ hanno loro, diventano allora monaci tibetani e gli altri diventano all’ istante, seduta stante, il governo cinese e le sue milizie.

Quanto sfoggio di lustrini colorati e sotto i lustrini niente.
Lustrini presi agli esami di chissà quali, ma ben note, università o ai concorsi magari truccati.
Lustrini dall’ aspetto di punteggi pagati ; o gessati e tailleurs sotto forma di lauree comprate o dell’entrare per nepotismo in ambienti dove ci si applaude tra sé : basta allinearsi o essere come solo gli autoreferenti possono essere. Poi con certi punteggi autocertificati vanno a fare gli arricchiti ( culturali ) : a mostrare, ad esibire. A mostrare che ? Che a volte non sanno neanche correttamente l’ italiano.
Poi altri vogliono i finanziamenti per fare cinema e cultura : ed è troppo facile la battuta su quale CUL-tura esprimono. Vogliono solo dindini : senza dindini niente dandini varie. E siccome non sono i loro, i dindini, c’ è chi glieli continuerebbe a dare più che volentieri.
E poi alla fine ci domanderemo come mai siamo finiti, cosa ormai quasi fatta, come i giocatori della nostra nazionale che in campo hanno espresso, magari onestamente, quel che potevano : poco fisico, poca preparazione, e ( a parte un nostro Pirla ) fondamentali latitanti e intelligenza calcistica emigrata all’ estero. A partire dalla testa del pesce che puzza più di tutti.
Al di là anche della volontà profusa ( e dell’ istinto e della frenesia dei Pepe a non stare mai fermi e ai quali avevano forse ficcato un omonimo nel di dietro ) … : ri-di-co-li.
“ …peones del mondo “.

Per farla breve a me pare che nel mondo del denaro c’ è parecchia gente che, insieme agli squali, può essere definita come “ vero signore “ : tipo i Bill Gates che dopo aver costruito un impero che ha arricchito, o dato lavoro a, tanta altra gente diventano filantropi e fanno del bene.
Nel mondo intellettuale, insieme a qualcuno di definibile come vero studioso e vero signore, c’ è una massa di “ investitori sulla lettura “ che fa della propria saccenteria un tipo di investimento in una particolare borsa molto sensibile e che fanno della debolezza degli stati, cioè dell’ ignoranza di ognuno di noi, un soggetto da attacco speculativo selvaggio. E riducono peggio di vino, tabacco e Venere, una società e l’ uomo in cenere.
Da che mondo è mondo : ma da quando sono nati i comunisti, e i loro fratelli nazisti, peggio che peggio.
Non parliamo dei sindacati ideologizzati.
Non parliamo dei nostri giornali, dei nostri intellettuali : alla fine poi sarebbe invece tutto al soldo del Silvio e frutto delle semine dei Fede. Ahahaah.
Bhè, siamo d’ accordo che gli speculatori fanno schifo, provocano repulsione e dovrebbero essere neutralizzati : anche se in fin dei conti purtroppo fanno il loro sporco mestiere.
No Kalevala, non mi farei governare da Scalfari.
Che poi scusa : chi ci ha governato in tutto questo tempo, Berlusconi a parte, e che adesso fa opposizione ? : lui, inteso come loro.
Renato Pierin

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kalevala scrive:

‘A Rena’ (Pierin)…m’hai fatto ‘na lenzolata …anche te devi essere stato colpito , come me ,dalla “lenzuolite” di Paso – ciao Paso -

Prendiamo atto..tra Scalfari e Bossi preferisci essere governato da Bossi. Bene.

Naturalmente insisto perche’ Scalfari e Bossi , vedo che non sono stato chiaro , sono due metafore che a questo punto dovrebbero essere chiare.

Essere “eruditi” , dici tu con riferimento a Scalfari, non e’ una colpa ; in un certo senso OGGI e’ piu’ colpevole non esserlo perche’ i mezzi per “sgrezzarsi” e “acculturarsi” avendo i numeri ci sono per tutti.

Qualora poi ti fosse sfuggito…Bossi appartiene a quella categoria di persone disprezzate dal Silvio che non hanno mai lavorato o quasi ; Scalfari appartiene in questo senso agli uomini amati sempre dal Silvio ; i cosiddetti uomini “del fare”…saprai certamente che l’Eugenio e’ stato protagonista di un fenomeno editoriale e mediatico straordinario – anche con l’apporto della persona che ci ospita.

Comunque , contento te………..

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paso scrive:

super OT fuori gioco

kalevala scrive:
26 giugno 2010 alle 14:06

ciao a te , bello mio ! sei proprio un capitano ,invictus, della mia anima, come Mandela . vedi che ho fatto bene a dirti come ti (e vi) vivo? la lenzuolite a volte , solo a volte chiaro!, genera degli effetti collaterali molto piacevoli .anzi , pensa che razza di impertinente sono, voglio pensare che anche il nostro “Stadio” sta sorridendo di tutto il nostro Kalèghana e forse anche l’altro capitano.anzi, quasi quasi , dovremmo pensare un altro tipo di contagio,direi in questo caso,però, a federa. ciao e buona domenica :-)

ps
x Alberto49

ciao mio caro amico :-) , volevo chiederti da un po’:hai current tv?se si, vedi alle 7 la trasmissione Science & Technology o Science & Tech Investigation. tu cosa ne pensi ? a me piace molto. stamattina in particolare ti ho pensato.era dedicata a un gruppo di astrofisici della pennsylvania con la loro spedizione in antartide per la messa in orbita di un telescopio,blust e l’origine dell’universo.molto emozionante viverla oltre la notizia letta sui giornali,anche perchè tutto l’insieme mi fa veramente sentire quanto e come sono ignorante.bisogna essere superscienziati,cosa che io non sono, e non basta nemmeno, ciò che conosciamo è solo il 4% e tutto il resto “mistero”. però più in generale tu cosa ne pensi di quel format? è troppo divulgativo suggestivo come quando vado al planetario? ciao e a presto leggerti :-)

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alberto49 scrive:

Mia cara paso questo è l’ultimo strillo sull’universo, è abbastanza facile da leggere. Ma attenzione il Big Bang come concetto generale non è ancora in crisi.

http://link2universe.wordpress.com/2010/06/16/astronomi-sollevano-dubbi-sui-dati-wmap-non-esistono-materia-oscura-ed-energia-oscura/

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Marco_Iotomy scrive:

Alberto, magari ti interessa questo. Seminario
Verso l’infinito e oltre.

Un abbraccio.
Marco

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Marco_Iotomy scrive:

Azz non ho messo il link al Seminario

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alberto49 scrive:

Grazie Marco, sei un caro amico ed ogni tanto dovrei farmi sentire. Ricambio con grande affetto.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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geb scrive:

OT:
Monsignor Alfeo Giovanni Ducoli, arcivescovo emerito di Belluno, dice la sua prima sui pestaggi degli omosessuali: “… Chi commette atti vili come quelli è un delinquente e va castigato con severità, perché il ricorso alla violenza non è mai giustificabile. Però va detto che alcune volte i gay provocano, con le loro condotte esibizionistiche, con azioni impudiche in pubblico, con atti osceni, eccitano la fantasia perversa di gente debole e qualche volta si comportano rumorosamente con troppa esuberanza per la via pubblica e questo effettivamente può determinare in alcuni sensazioni di ripulsa e di risentimento e spingerli all’ aggressione. Ribadisco, la violenza non è legittima, ma esiste in casi come questi l’ attenuante della provocazione. …”

Il resto del suo pensiero illuminante:
http://metilparaben.blog.unita.it//Ve_la_siete_cercata__parola_di_vescovo_1369.shtml

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cesare1 scrive:

Bell’articolo, Alberto.
« Never run after a bus, a woman, or a cosmological theory. There will always be another one in a few minutes. (Non correre mai dietro un bus, una donna o una teoria cosmologica. Ce ne sara’ sempre un’altra nel giro di pochi minuti) »

(John Archibald Wheeler)

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alberto49 scrive:

Caro Cesare come sono d’accordo anche stavolta! Anzi soprattutto stavolta.

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cesare1 scrive:

Albe’, pero’ se vengo a Roma lo fai fare anche a me il tour (g)astronomico…che cosa sono questi privilegi per le signore poetesse? Guarda che anch’io so giocar con le parole, se mi ci metto
:) :) :)

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alberto49 scrive:

Mi sembra che sia il minimo. Perchè avevi dubbi al riguardo?

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cesare1 scrive:

No, ma sai che sono gelosa e mi piace esser rassicurata
:)

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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paso scrive:

alberto49 scrive:
27 giugno 2010 alle 12:56
che fascino di articolo , anche semplice come dicevi, ti mando un milione di galassie di GRAZIE !!! e continua a dare ( darmi) ogni tanto indicazioni analoghe.oggi ti pensavo molto. leggevo che a Roma c’era una conferenza con il grandissimo cosmologo astrofisico Smoot. mi è piaciuto immaginarti lì , fra le nostre stelle.
ciao mio carissimo Alberto :-)

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alberto49 scrive:

Paso mia cara, mi fai arrossire veramente. Quando verrai a Roma, dato che ti sento affascinata dalle stelle, ti preparerò un bel tour astronomico con i miei LX200 da 25″ MEADE e CELESTRON NEXTAR 5 da 5″, puntano con sole due stelle e seguono automaticamente e con precisione e per pianeti e luna sono equipaggiati con 2 WEBCAM a colori da me modificate.
Belli sono i globular clusters veri gioielli di migliaia di stelle compattati( al telescopio) in realtà miliardi e qualche nebulosa come M42 ed M43 di Orione o M57 ring nebula, o open cluster come Pleiadi. Ma comunque i telescopi hanno nel software tutti i cataloghi Messier ed CNGC.
Per il lavoro di cui si è occupato Smoot ti allego un buon articolo di Annibale D’Ercole dell’osservatorio di Bologna; puoi anche andare su “livello avanzato” e non preoccuparti se non comprendi molto, leggi comunque.

http://www.bo.astro.it/sait/spigolature/spigo499base.html

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alberto49 scrive:

Scusate il MEADE è da 25 cm cioè 10″ che già è mostruoso, ovviamente, non da 25″ cioè 100 cm diametro che ne farebbe uno strumento dal costo insostenibile e di dimensioni superiori a quelle di molti strumenti in osservatori pubblici.
Come si può vedere sotto mi debbo accontentare:

http://www.southern-astro.com.au/imgs/hardware/lx200gps/me_lx200gps.jpg

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Renato Pierin scrive:

A kalevala del 26 giugno 2010 alle 14:06
” ‘A Rena’ … Scalfari appartiene agli uomini amati sempre dal Silvio ; i cosiddetti uomini “del fare”… saprai certamente che l’ Eugenio e’ stato protagonista di un fenomeno editoriale e mediatico straordinario “.

Bhè Kale, con la sua laurea in giurisprudenza a me pare più o meno un azzeccagarbugli.
Poi, per carità parliamo di uno che nella vita è diventato quello che è diventato : quindi mona non è.
Ma neanche Stalin era mona e neanche Hitler e neanche Mussolini erano mona e manco Togliatti, ecc : ma dal mio punto di vista … te li raccomando questi grandi uomini qua.

Che uomo del fare è stato ? Anche Marx allora è stato un uomo del fare : con le sue idee ha “ fatto “ tanti di quei casini : e sicuramente tutti i politici o intellettuali che l’ hanno osannato, copiato o male interpretato sono stati uomini del fare.
Non credo che produrre o scopiazzare o farsi dettare e portare avanti idee stantie o di altri, e per portarle avanti diventare direttore responsabile e amministratore dell’ Espresso e poi fondare Repubblica, con dietro l’ Espresso e la Mondadori, si traduca con essere un uomo del fare : sarà stato un grande giornalista, un intellettuale, un grande politico che tirava le fila dal suo giornale.
Sai in politica e in letteratura o in saggistica quanti ce ne sono ?!
In un perìodo poi, doveva bastava essere contro e politically correct che tutto andava bene : dove bastava dire che la lotta per i diritti dei lavoratori e ….. bla,bla,bla … che il lavoro è il fondamento della Repubblica e ….. bla,bla,bla, che la dignità del lavoratore è sacra e ….. bla,bla,bla, che gli Stati Uniti sono capitalisti guerrafondai e ….. bla,bla,bla, che vi sono forze oscure che tramano contro la classe operaia e ….. bla,bla,bla, che tutto ciò che non è sinistra è reazionario e ….. bla,bla,bla, si insomma una somma di affermazioni da Lapalisse, condite anche da cazzate ideologiche o strumentali, cui dietro c’ erano quelli che ci mangiavano per sé e intanto indebitavano il Paese.
Ovvio che non sarà stato tutto così, ma per me è già sufficiente.

D’ altronde non mi risulta che le rivoluzioni siano nate da poveri operai coalizzati, ma da situazioni dove un intellighenzia e certi poteri a loro saldatisi hanno saputo trarre profitto.
Solo la rivoluzione americana mi ricorderebbe più quella sempre ventilata, e mai fortunatamente attuata, padana.

“ Se si giunse alla completa rottura fra le colonie e la madrepatria, alla Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’ America e alla guerra, fu perché agivano ragioni profonde e oggettive da individuare come cause reali della rivoluzione americana : le colonie non si sarebbero potute sviluppare sino a diventare il primo nucleo degli Stati Uniti d’ America, se fossero rimaste inquadrate e soffocate nell’organizzazione monarchica inglese “.

Pensa te, com’ è stato e continua ad essere garrotato il nord sotto il dominio dell’ organizzazione statuale italiana attuale. E non lo dico io : in altri modi lo dice anche qualcuno onesto non di destra che ha scritto “ Il sacco del Nord “. E non solo.

Non so poi se si possa anche dire così della Rivoluzione Francese:
“ La borghesia approfittò del fatto che i giacobini eliminando i seguaci di Danton ed Hebert, si erano inimicati le masse popolari per compiere un colpo di Stato ed eliminare Robespierre e Saint Just accusati di voler imporre una tirannia personale. La Convenzione Termidoriana scatenò il terrore bianco contro i giacobini “.

Bhè, a me Scalfari, più che ad un uomo del fare può piuttosto far pensare al cervello di un sistema che ha organizzato e operato per spazzare la prima Repubblica, che, hai visto mai ?, spazzerà Di Pietro ( come tiranno personale ? ) e che vuole la restaurazione.
Quindi riportare il solito o i soliti poteri forti di prima e segando – come Prodi aveva cominciato a fare tagliando loro la giugulare, con Irap e il resto – le regione trainanti della piccola e media industria, del nord-est soprattutto, e portando magari il lavoro in altre regioni più addomesticabili politicamente ; che so … rilanciando il sud ?
Ma è per metà pura opinione personale e per l’ altra metà pura dietrologia, pure personale.

Per quanto riguarda un tarlo, mai eliminato, che mi rode su Bossi, anche se io ero leghista della prima ora, della Liga Veneta per capirci e simpatizzante della Liga attuale rimango, ti riporto uno stralcio di un mio vecchio post che più tardi ho avuto l’ occasione di inserire anche qui nel blog di Guzzanti :

01-07-2006
01:13

” Che in passato qualche volta abbia pensato, a causa di alcuni atteggiamenti e situazioni che ora non ricordo neanche bene ma che mi lasciavano perplesso, ad un Bossi veramente costola del sistema, che con la capacità di chi viene formato ad una certa scuola politica riesce ad insinuarsi nella parte opposta arrivando a mettersene a capo, è una cosa che ricordo e che quando si insinuava mi faceva sorgere questo dubbio : come il popolo ebreo è stato portato nel deserto per quarant’ anni, e chissà quante cose si sono decantate o al contrario evolute in tanti anni durante i quali nel frattempo è cambiata una generazione, vuoi vedere che oggi Bossi ci sta portando nel deserto a non nuocere e invece di affrontare di brutto i problemi ci allontana dalla pratica dell’ affrontarli limitandosi e limitandoci all’ invettiva e alla denuncia?
Oppure mi dicevo : ma un sistema come il nostro, statalista, parassitario, sindacalizzato, assistenzialista, ecc., ecc., come farà a riformarsi spiegando a tutta la sua gente, che vive solo di prebende a vario titolo, che tutto ciò è sbagliato, che tutto ciò non è più sostenibile, che per avere un Paese che possa reggere all’ interno e all’ esterno bisogna cambiare registro di 180° ?
Vuoi vedere che il sistema si è impossessato della rappresentanza dell’ altra parte dell’ elettorato e usano la Lega per creare una situazione terroristicamente non violenta, ma che mette in risalto quello che è un mal di pancia che bisogna far conoscere alla loro gente, che bisogna spiegare alla loro gente, che bisogna far entrare come problema da risolvere nella testa della loro gente, in modo da sensibilizzarla ad un cambiamento che mai accetterebbe altrimenti ?
E quindi demonizziamola pure, attacchiamola strumentalmente quanto ci serve questa Lega, ma siccome la dobbiamo utilizzare per questo teniamola bene in vista e gestiamola noi “.

Oggi 2010, mi sentirei male se fosse anche solo in parte proprio così.
Comunque un caro saluto Kale ; non so se in settimana avrò tanto tempo per rileggervi e manco per eventualmente rispondere per come mi piace fare.

Renato Pierin

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paso scrive:

Per Alberto e Cesare

ciao a tutte e due innanzitutto..Albè,my dear , mannaggia che bestia che ti ritrovi, questo si che è “cielodurismo”(e non celo) , è proprio come dio comanda!…meno male che sono ripassata in questo post , volevo già farlo per ringraziarti di questo altro articolo e mi ritrovo Cesare geloso eh eh eh ora dirà meglio che faccio la giocoleria di parole, fino a ridire poetessa, ma ti prego invita anche lui , è troppo bello che è geloso,fatto di quella buona gelosia delle stelle …tu non hai idea quante cose mi ha scatenato dentro quella disomogeneità che mi hai fatto leggere , quella cosa che viene osservata e che irradia l’accensione degli universi e l osserva da questo punto di vista per disomogeneità della materia…tu possiedi qualcosa, al di la degli strumenti, che consente di far gustare meglio, a uno stupido e semplice intuito come il mio, delle bellezze delle formazioni degli oceani spazi tempi, che normalmente vengono limitati a ignoranti come me.
spiego il perchè cosi: tu hai quella disciplina che io non ho, ma immagino,che consente di superare un limite, quello di volgere il proprio sguardo da sotto a sopra, da terra a cielo. il meglio, che quindi avviene secondo questa retrospettiva e prospettiva stellata, è vedere di lato come se si fosse ai fianchi della terra , verso altri fianchi. tu però vai oltre i fianchi , possiedi e cerchi di trasmettere qualcosa ( almeno dalle letture che ho sempre raccolto delle tue segnalazioni) che ti catapulta oltre quella porta. sembrerebbe cioè che tu spii da una serratura ,in un ‘altra stanza, mentre in effetti rendi porprio lo sguardo come se mi ci trovassi proprio dentro quella stanza e la storia del cosmo, cioè proprio ti senti non da un’ altra parte(che è qui sulla terra) . quindi con te si può essere sia lì che qui , in tante stanze di tante galassie,pianeti e stelle ma al contempo in questo tempo e in questo spazio. ti ringrazio tantissimo di questi mesi di articoli e strumenti di tutto il tuo “cielodurismo”. letti in silenzio o condividendone la gioia di te come più di recente.
un caro saluto a te e al bel gelosone di Cesare
:-)

ps grazie grazie tantissimo commossa e riconoscente del tuo invito . spero davvero di potermi organizzare presto e raggiungerti con Cesare e con chi vorrai

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cesare1 scrive:

Cara Paso,
a questo punto te la devo dedicare
http://www.youtube.com/watch?v=oVWqg-Jc_YQ
un bacio
:) :) :)

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paso scrive:

eh eh eh Cesare (*_^), con questo colpo batti zero meno dieci Patton che mi ha dedicato pure la Gigliola, ci rendiamo conto?.-)
bacio a bacio anche a te, anzi tribacio tondo come i tuoi sorrisi :-) :-) :-)

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cesare1 scrive:

Evvai!!
Mitica Paso: il tuo istinto genera in te una pulsione naturale verso il meglio…del resto l’esprit de finesse di una poetessa passionale non poteva non accorgersene. Adesso non vorrei ingelosire il Direttore…
;)

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Jessica Moh scrive:

Posso partecipare come “curiosa”: vedere per capire! (nel limite del possibile)
kisses

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cesare1 scrive:

Cara Jessica
http://movimentoliberaleitaliano.ning.com
se ti iscrivi qua ne possiamo parlare…
:)

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