Auguro a tutti un 2010 liberale, rivoluzionario, un anno che sappia chiudere decentemente il primo decennio del nuovo secolo che ancora non ha trovato forma e identità. Siamo vicini ai giovani iraniani che si battono nelle strade e muoiono impiccati, siamo vicini ai russi oppressi da una autocrazia plebiscitaria fondata sulla sopraffazione. Siamo vicini al popolo della Georgia sempre sotto minaccia di aggressione. Siamo vicini agli Stati baltici, alla Polonia, alla Repubblica Ceca e naturalmente siamo vicini a Israele. Siamo vicini agli italiani che ancora non sanno liberarsi della ganascia che paralizza le menti e i cuori fra i due poli miserabili del berlusconismo e dell’antiberlusconismo religioso. Faccio i miei auguri personali a Berlusconi per una pronta ripresa fisica. E auguro agli italiani miei concittadini di riconoscersi nei valori liberali e del Partito liberale italiano. Vi auguro una smodata e peccaminosa fine d’anno e un inizio gioioso e creativo in vista di una ricostruzione della Patria comune.

31 dicembre 2009

526 Commenti a “Auguro a tutti un 2010 liberale, rivoluzionario, un anno che sappia chiudere decentemente il primo decennio del nuovo secolo che ancora non ha trovato forma e identità. Siamo vicini ai giovani iraniani che si battono nelle strade e muoiono impiccati, siamo vicini ai russi oppressi da una autocrazia plebiscitaria fondata sulla sopraffazione. Siamo vicini al popolo della Georgia sempre sotto minaccia di aggressione. Siamo vicini agli Stati baltici, alla Polonia, alla Repubblica Ceca e naturalmente siamo vicini a Israele. Siamo vicini agli italiani che ancora non sanno liberarsi della ganascia che paralizza le menti e i cuori fra i due poli miserabili del berlusconismo e dell’antiberlusconismo religioso. Faccio i miei auguri personali a Berlusconi per una pronta ripresa fisica. E auguro agli italiani miei concittadini di riconoscersi nei valori liberali e del Partito liberale italiano. Vi auguro una smodata e peccaminosa fine d’anno e un inizio gioioso e creativo in vista di una ricostruzione della Patria comune.”

cociat scrive:

BUON ANNO A TUTTI, MA PROPRIO A TUTTI.

Accedi per rispondere

 
fiorella battistini scrive:

Nel porgere i migliori auguri liberali a tutti,
vorrei sottolineare e perorare le parole di Star Joe riguardo la riforma elettorale,
OTTIMA la votazione disgiunta esecutivo-parlamento.
Un caro ed affettuoso abbraccio a te Guzz e famiglia.
Fiorella

Accedi per rispondere

 
carlodurso scrive:

Contraccambio gli auguri per un anno nuovo, ricco di soddisfazioni liberali.

Accedi per rispondere

 
Annabel Lee scrive:

un augurio alla mia patria, alla mia terra, che trovi le ragioni per essere meno cialtrona, truffalidina, burina, sporca, smargiassa, inospitale, devastata, precaria.
un augurio a coloro che credono che le cose possano cambiare.
e fanno del loro meglio, sempre.

Accedi per rispondere

 
santacruz scrive:

Ragioni per essere meno cialtrona, truffaldina, burina, sporca, smargiassa… e chi più ha più ne metta?

Ecco, intitolare una via o piazza a Craxi è senz’altro un bel segnale d’inizio…

Ho visto lo youtube della Moratti sull’argomento ed i primi 50 commenti in calce… è proprio un bell’inizio!!!

http://www.youtube.com/watch?v=9VSeRKWSkXE

Accedi per rispondere

 
ZulieOfficial scrive:

Auguroni al Guzz, a tutti i lettori, e all’Italia, nella speranza che ritrovi la Libertà.

Accedi per rispondere

 
Amgelo scrive:

Auguri a tutti ed in particolare ad Alberto.

Accedi per rispondere

 
dvd1 scrive:

Auguri di boun anno a tutti i partecipanti e lettori del blog.
Davide Cembrano.

Accedi per rispondere

 
brambilla scrive:

Auguri sinceri a tutti gli italiani berluscones ed anti-berluscones,

auguri a tutti meno che a Berlusconi,

spero solo che si rimetta presto e che presto si levi….

———–

Spiace Senatore non poter raccogliere il suo invito, ma essere antiberlusconiano lo ritengo un dovere, un impegno per il paese e per la libertà.

La resistenza si è resa necessaria perchè tanta gente è stata poco previdente ed ha dato consenso ad uomini sbagliati.
Io per quel poco che sarà in mio potere cerchero di evitare che ci sia ancora necessità di una nuova resistenza. Cerchero di fare ora resistenza, contro chi cerca di portare allo sfascio ogni istituzione di garanzia per propria convenienza.

Quindi resistere resistere resistere, se non ora quando?

Sono idee liberali queste? E se no a che serve un partito liberale?

GUZZ – HO SCRITTO “ANTIBERLUSCONISMO RELIGIOSO”, CIOE’ fanatico, minaccioso, antidemocratico. La resistenza si fa ai dittatori. Ai nemici politici si oppone la politica. Altrimenti finisce a duomi in faccia oggi e a triangolo di Reggio Emilia domani. No, le sue non sono affatto idee liberali. Sono quelle che alimentano il peggior berlusconismo.

Accedi per rispondere

nimodeo scrive:

Caro Senatore, nel farle i miei più sentiti auguri volevo dirle che anche secondo me i nemici politici si combattono con la forza delle idee. Detto questo però, sappiamo tutti che non è facile opporsi politicamente ad un avversario che ha una grandissima forza mediatica come la sua. Che ne pensa della difinizione che il prof. Sartori ha dato di Berlusconi definendolo un sultano capace di cambiare le regole del gioco ad egli non gradite?

Accedi per rispondere

 
Patton scrive:

Un elettricista (Brambilla) che inneggia al…
dovere di fare una resistenza assoluta, e se non ora quando?
e cercherà di evitare che ci sia ancora necessità di una nuova
resistenza.

Ovvero lo sprezzo del ridicolo.

Accedi per rispondere

brambilla scrive:

Patton scrive:
Un elettricista (Brambilla) che inneggia al…
dovere di fare una resistenza assoluta, e se non ora quando?
e cercherà di evitare che ci sia ancora necessità di una nuova
resistenza.

Ovvero lo sprezzo del ridicolo.

Che vuoi farci Patton?

Tocca agli elettricisti anche perchè alcuni medici sono purtroppo del tutto rincoglioniti.

Accedi per rispondere

 
Malombra_ scrive:

Patton, tu invece la resistenza come la vuoi fare? Ah, si! Con l’ignavia.

Inoltre, io ancora attendo le risposte alle domande che ti ho posto riguardo il caso Berlusconi/segreto di stato.
Devo ancora aspettare molto, Patton caro?

http://www.paologuzzanti.it/?p=1279#comment-107554

P.s.
Se mi vuoi rispondere con le tue battutine penose, evita lo sforzo. Capirò.

Accedi per rispondere

 
 
brambilla scrive:

GUZZ – HO SCRITTO “ANTIBERLUSCONISMO RELIGIOSO”, CIOE’ fanatico, minaccioso, antidemocratico. La resistenza si fa ai dittatori. Ai nemici politici si oppone la politica. Altrimenti finisce a duomi in faccia oggi e a triangolo di Reggio Emilia domani. No, le sue non sono affatto idee liberali. Sono quelle che alimentano il peggior berlusconismo.

Posso accettare tutto fuorchè “antidemocratico” definizione che ritengo offensiva e soprattutto miope.

Io sono per la difesa di uno stato di diritto.
Uno stato che non si basi solo sul consenso ma anche sul rispetto di regole condivise, e sul rispetto delle istituzioni preposte a garanzia dei diritti di tutti i cittadini.

Lei Senatore me lo lasci dire, da l’impressione di essere un’anima bella.
Le conosco bene queste, la mia parte politica ne è stata e ne è piena.
Tutta gente che si nutre di superiori principi, che mai “si sporcherebbe le mani” e che a mio avviso poco è niente è mai servita al paese.

GUZZ – IO SONO UN’ANIMA BELLA.
E pronto a sporcarmi le mani.
Se qualcuno attacca con la forza il mio nemico che ha democraticamente vinto, io stacco il mitra (che non ho, ma qui in Florida te li tirano dietro a $2000) dal muro e sparo.
Ma proprio senza esitazione.
Lo stesso farei e farò se qualcuno organizzasse la secessione della mia Patria. E dico Patria e non Paese.
Te gà capì, el Brambilla?

Accedi per rispondere

alberto49 scrive:

Caro Brambi i valori della libertà e della democrazia ad essa associato richiedono una regola fondamentale che deve essere difesa personalmente e tutti i santi giorni. Berlusconi mi è indigesto ma ha vinto demoraticamente nonostante tutto, e se ha vinto è perchè ha preso più consensi; banale ma chiara constatazione. Per questo, lui e la sua maggioranza vanno accettati ed anche, obtorto collo ma convintamente, omaggiati di auguri di buon lavoro.Ovviamente altro sarebbe l’attegiamento, se si tentasse di vincere con sistemi antidemocratici oppure modificare le regole con metodi truffaldini, ma questo è un discorso più difficile da affrontare nel merito.
Essi vanno combattuti sul terreno delle scelte e con l’uso della proposta. Purtroppo mi pare che questi mestieri non siano ancora lucidamente, nelle “corde” delle opposizioni.
Queste sono le mie idee, ma non le ho esposte per polemizzare ma solo per partecipare a questo dibattito su un tema da me ritenuto essenziale, al pari di quello sul rispetto del Garante dell’unità Nazionale.
Cari auguri per un proficuo anno nuovo a tutti gli amici del Blog.

Accedi per rispondere

Annabel Lee scrive:

caro alberto,
fermo restando il fatto che mai e poi mai scaglierei un duomo, fosse anche in miniatura, contro chicchessia, mi permetto di inserirmi in questa disputa per sottolineare che, se è vero che b. ha vinto e stravinto le elezioni, è anche vero che ha troppo potere. ascoltare il tg1 è una prova di pazienza a cui cerco di sottopormi il meno possibile. la pravda raggiungeva picchi di maggiore obiettività.
quanto incide sull’orientamento dell’elettorato tutta ’sta propaganda? un dieci? un venti?
la sua “offerta” politica è infiocchettata come un pacco sotto l’albero,e ripetuta urbi et orbi come un mantra salvifico. la monnezza a napoli non c’è -quasi – più, ma mi giungono notizie assai inquietanti sui roghi che affliggono ancora oggi i paesi del circondario. eppure sembra che a nessuno interessi sapere.
io parlo di democrazia malata. e di lotta impari.
mi pare di assistere allo scontro tra la squadra della ziribega contro il real? l’argentina? il manchester united? una roba che non si guarda.
mi inquieta anche la forte personalizzazione. il capo mito. i sentimenti usati come scorciatoia. l’odio, l’amore. l’invidia, la riconoscenza…la riconoscenza come categoria politica? e che dici e che fai di fronte ad una roba così?
auguri!
a.l.

Accedi per rispondere

Patton scrive:

Annabel,
è dal 19 aprile 1948 che la sinistra ce la mena con la “democrazia malata” e la “lotta impari”.
Dai e dai, siamo sul punto di tornare al sistema proporzionale perché la sinistra italiana s’è dimostrata sistematicamente incapace, perfino col maggioritario (Max D’Alema dixit), di conquistare una maggioranza solida.

Ma quando crescerete?

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Annabel Lee scrive:

prova a proporre in francia, in germania, negli states, in belgio, in giappone un tycoon che controlla oltre la metà dei media a primo ministro.
provaci.
e sentirai le pernacchie.
a.l.

 
Patton scrive:

A.L.,
prova a proporre, in Italia, un Blair o un Obama al posto di Occhetto e Veltroni, e vinci alla grande contro qualsiasi tycoon.

Ah già, ma Blair e Obama sono di destra…

Comunque sta tranquilla:
quando l’Italia unita non ci sarà più, la Lega Appenninica di Sinistra vincerà le elezioni per cent’anni di seguito, e potrete finalmente consolarvi per i precedenti cent’anni di fiaschi.

 
Annabel Lee scrive:

non risponde mai a tono, generale.
perchè?
o insulta o tergiversa, o prende la tangente o parla per ellissi.
ma mai una risposta argomentata.
forse non ritiene i mei appunti frettolosi degni. chissà.

che c’entra un blair o un obama?
qui si parla di propaganda. che come la pubblicità, funziona.
poi certo: la maggioranza degli elettori sono convinti sostenitori.
ma c’è chi appoggia il cav. in spregio ai propri precipui interessi.
come quando si compra il dash. signora mia.
lo trovo un vulnus.
lei?
cordialità.
a.l.

 
kalevala scrive:

Dice Patton : “quando l’Italia unita non ci sarà più ” ;

Patton ..ma che te voi mette a fa a schioppetate co Guzzanti ; lo sai lui ha detto che spara .

El piemumteis contro il “terùn”…anzi peggio , romano con ascendenze sicule.

Pero’, quella della Lega Appenninica , se l’hai inventata tu , e’ sicuramente origginale e immagginifica.

Bravo Patton…

 
Patton scrive:

Annabel,
i Suoi non sono “appunti”, sono fantasie. Berlusconi in Francia, Germania, USA, Giappone… (buono quest’ultimo! Ma Lei lo sa che in Giappone comandano proprio i tycoon? Ha letto Guzzanti vs Berlusconi, p. 249ss? Lo sa che Berlusconi fu proposto come candidato anti-Occhetto proprio da Gianni Agnelli & C.? ).
Alle suddette fantasie io ho risposto con un’altra fantasia, molto più pertinente (se a sinistra, in Italia, ci fossero uomini come Blair e Obama): perché dalla morte di Berlinguer in poi il problema della sinistra-madamìn italiota, di cui Lei è membro ad honorem, è stato proprio la mancanza di uomini.

Kal, io amo l’Italia, e sono contrario all’eutanasia. Ma so riconoscere un morto da un vivo.

 
Annabel Lee scrive:

e dove sarebbero gli uomini a destra?
gasparri? bondi? cicchitto? cota? vito? le ministre?
lo stesso b. che fa le corna? tocca il culo alle signore?

mi faccia qualche esempio di politico di cui valga la pena…
rispetto al giappone, il primo ministro ha a suo attivo tre reti televisive nazionali e non so quanti tra giornali e riviste, banche, case cinematografiche, mobili, immobili e fantasmiliardi?

suvvia, patton.
un po’ di onestà intellettuale.

a.l.

 
Gianluca scrive:

Scusi annabel per facilità di ragionamento facciamo che quello che dice lei è vero, Berlusconi controlla tutti I MEDIA ITALIANI, giornali, periodici, internet, quotidiani, televisioni, TUTTO.

Gli Italiani lo sanno o no? C’è qualcosa di occulto? che ne so controlla Repubblica e non lo sappiamo? se è tutto regolare e le leggi lo permettono GLI ITALIANI SANNO CHE CONTROLLA TUTTO.

Poi vanno alle urne e lo votano. Ora che dobbiamo fare? Scrivere che in Francia in germania ecc. non lo voterebbero, che significato ha? In Francia ed in germania le risulta che un processo dura 10 anni, sempre se finisce? Ha visto report l’hanno passato quando parlava della giustizia degli altri paesi? esempi del genere potrei cominciarli ora e finire domani, l’Italia è un paese a se, purtroppo.

E gli Italiani che votano, danno a lui ed il suo schieramento la maggioranza, non io, non lei, altri, MA QUESTI SONO FATTI E VANNO RISPETTATI. Crede che non sanno che Berlusconi ha le TV? Vogliamo andare avanti con la storia che sono stupidi perchè non si accorgono che Berlusconi con i trucchetti che gentilmente Malombra ci spiega quotidianamente su questo blog/giornale, condiziona l’informazione irrimediabilmente?

La lotta è impari per tutti i motivi che cita lei? Benissimo allora vada dalle opposizioni che nel periodo Berlusconiano hanno governato 8 anni E GLI TIRI I POMODORI, visto che come ha detto Violante non hanno leggiferato per un patto con berlusconi, e che fanno i patti con chi poi giocherà sempre con le carte truccate? Si suicidano così?

Cioè il centrosx fa un patto con il diavolo (Berlusconi) convinta che se è come dice lei nei futuri 20 anni si deve confrontare con chi ha il controllo della maggioranza dei media? Quindi non leggifera sul conflitto e lascia che il paese cada in questo baratro? O forse, che dice A.L., il centrosx sa perfettamente che sto benedetto conflitto d’interessi NON E’ COSI’ DEVASTANTE COME SCRIVE LEI E MOLTI IN QUESTO BLOG/GIORNALE SOSTENETE?

Lo sa qual’è il problema? che se lei ha ragione e quindi il centrosx si è suicidato LA SITUAZIONE E’ IRRIMEDIABILE E BERLUSCONI GOVERNERA’ FINCHE CE LA FA FISICAMENTE, LE CONSIGLIO NEL CASO, DI VOTARE L’UNICA PERSONA DEGNA, PAOLO GUZZANTI ED IL PLI. (Ritengo che nel centrosx sappiano perfettamente che non è come dice lei).

Quindi per chiudere, noi siamo bravi, inteligenti e non ci facciamo condizionare, gli altri NON CAPISCONO e quindi Berlusconi vince. Vuole continuare ancora con questa solfa? IO NO. E ripeto per l’ennesima volta BERLUSCONI VA BATTUTO PO-LI-TI-CA-MEN-TE. Ripeto ancora, speranzoso che Brambilla mi capisca, se legge, continuare a pensarla come fa lei, A.L., porterà ad allungare l’agonia, NIENT’ALTRO. Visto che ha rimproverato patton che non le risponde sul merito spero averla soddisfatta.

Si ricordi poi che non è sempre come dice lei, raramente ma è successo, hanno vinto lo scudetto il Cagliari di Gigi Riva, il Verona di Briegel e Penzo, cerchiamo di fare come queste squadrette e proviamo a portare il PLI al futuro miracolo.

Gianluca

 
Malombra_ scrive:

“Vogliamo andare avanti con la storia che sono stupidi perchè non si accorgono che Berlusconi con i trucchetti che gentilmente Malombra ci spiega quotidianamente su questo blog/giornale, condiziona l’informazione irrimediabilmente?”

Gianlu, una precisazione fondamentale.
Io non spiego i “trucchetti” di SB.
Io analizzo il potere linguistico tramite il quale SB plasma e muta la realtà a sua piacimento.
Questo, secondo te, è un trucchetto?

Pertanto il discorso si concentra sul mezzo e sugli effetti che questo mezzo produce.

Io non ho mai parlato di “stupidi”( neanche Annabel, mi sembra).
Troppo comodo. Ripeto, quando sarà finito questo spot pubblicitario, considererò tutti responsabili. Tutti.
La “stupidità” non è una scusa.
L’indifferenza intellettuale e la furbizia sono delle colpe.

Inoltre, cambiare le leggi e poi rispettarle non significa correttezza morale e democratica. Anche la mafia fa i suoi affari “legalmente”. E con questo?

“Quindi non leggifera sul conflitto e lascia che il paese cada in questo baratro? O forse, che dice A.L., il centrosx sa perfettamente che sto benedetto conflitto d’interessi NON E’ COSI’ DEVASTANTE COME SCRIVE LEI E MOLTI IN QUESTO BLOG/GIORNALE SOSTENETE?”

Che l’attuale centro-sinistra non abbia legiferato sul conflitto d’interessi di SB non significa che non lo ritenga “devastante”.
Significa più che altro che il conflitto sia “importante” anche per “loro”( interessi, poteri, soldi, ecc)

Per capire meglio il fenomeno consiglio la lettura di questo libro:

http://www.kaosedizioni.com/sch_baratto.htm

E sai qual è uno dei “trucchetti” più riusciti di SB: riuscir a far credere che il conflitto d’interessi sia una cosa che riguardi solo lui e la “sinistra”. Questo discorso si ricolegga al mio abbozzo di studio sulla personificazione(umanizzazione) del berlusconismo-berlusconi.

p.s. Avevo parlato sempre nel mio abbozzo di studio sul berlusconismo dell’entrata del corpo nell’immaginario politico per rafforzare ancora di più l’immagine-Berlusconi. Detto, fatto:

http://www.julienews.it/notizia/cronaca/a-basaglio-mi-i-primi-manifesti-di-berlusconi-ferito/39121_cronaca_2.html

 
Annabel Lee scrive:

gianluca,

i migliori hanno fatto altro. questo penso. per questo la classe politica che ci ritroviamo è degna di un paese incivile come il nostro. b. lo rappresenta e lo vellica benissimo.
ma non mi dica che su questo la posizione dominante dei media è ininfluente.
non avrebbe senso, allora, neanche la pubblicità e dovrebbe dare del matto a mentana che ha definito mediaset un COMITATO ELETTORALE.
in quanto ai pomodori è ovvio che li ho tirati.
ma rimango una persona di sinistra. perchè lo sono per storia, formazione, cultura. scelte. indipendentemente da chi guida i partiti ai quali guardo.
detto questo, la sproporzione di mezzi non mi blocca. non mi paralizza. e so benissimo che b. deve essere battuto sul piano politico, ma la vedo durissima perchè qui si sommano due questioni:
a) l’insipienza e/o il particolarismo.
b) la disparità enorme di mezzi.

per il resto ho la fortuna di avere i fondamentali in attivo.
cordialità.
a.l.

 
Patton scrive:

Mal,
perché linki cacca? Il “Diario di uno scrittore” ti ti fa forse fumare il cervellino?

 
Malombra_ scrive:

Linko “cacca”?
Lo so, Patton, quel manifesto con quella faccia è davvero una cacca.
Me ne scuso.
Ci dovevo scrivere come avvertenza:

vietato ai deboli di cervellino e agli ipocriti.

Come sempre hai ragione, Patton caro.

 

Accedi per rispondere

 
alberto49 scrive:

Cara Annabel se affrontassi il tema rispondendo ancora puntualmente sui singoli argomenti che tu citi, mi ripeterei dicendo cose che ho già detto decine di volte, da quando sono a scrivere su questo blog. Berlusconi è proprio questo che tu dici, è vero, dal ‘94 che è più o meno così e quante occasioni sono andate perdute ed ancora si perderanno perchè sia maturo realizzare un corretto gioco democratico, che io vedo ed ho sempre veduto all’Americana. L’Italia però è un’altra cosa, l’Italia è un Paese che ha enormi freni tirati ed è il Paese dei furbi che vincono e soprattutto delle centinaia di miliardi di euro sottratti al fisco ogni anno da decenni; Berlusconi è stato solo il miglior prodotto di questa Fabbrica.
Cosa fare, mi chiedi? Magari lo sapessi, anzi forse saprei cosa fare ma ci vorrebbe la bacchetta magica o un colpo di stato. Posso solo dirti che Berlusconi ha vinto con un programma; che porti avanti il suo programma e venga criticato almeno sulle mancate realizzazioni del programma. Ma da chi? Da quale opposizione, da quella che litiga su tutto? Bei tempi quelli in cui Berlusconi firmò l’accordo da Vespa e fu possibile, alla fine, tirare le somme; oggi dopo il flop delle 285 pagine di Prodi che cosa vogliamo e possiamo fare? Ripeto non lo so; il lavoro è lungo e non credo terminerà con la fine di Berlusconi.
Un caro e amareggiato saluto Annabel.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
Gianluca scrive:

Cara Annabel facciamo finta che hai ragione su tutto, riguardo il condizionamento mediatico, c’è qualche legge che impedisce ad un imprenditore che controlla media di fare politica? La si faccia.

Anche se mi viene da ridere …. in Italia le leggi sono fatte per essere eluse. Il punto è questo, continuare ad abbaiare NON SERVE A NULLA in chiave propositiva, SERVE MOLTO a creare solchi più grandi.

Patton ha ragione quando dice che la sx italiana grida allo scandalo da sessant’anni. Spiegandoci che la lotta è impari, perchè chi sta al potere gioca con carte truccate (studiando meglio ed approfondendo sembra una barzelletta questa tesi). A te come ai tanti assidui frequentatori di questo blog/salotto/giornale che la pensano come te, chiedo che per il 2010 approfondiste maggiormente quello che è ruotato intorno alla Commisisone Mitrokhin, quello che è emerso dai lavori della Commissione, quello che è stato fatto per screditarla, quello che ADDIRITTURA DA CHI SI DEFINISCE DI SINISTRA ma è onesto intellettualmente HA SCRITTO NEL SUO BELLISSIMO LIBRO “Periodista di La Verdad”, naturalmente parlo di Gabriele Paradisi, quello che è successo e gravita intorno ai più grandi fatti della storia Italiana del dopoguerra, da Ustica alla strage di Bologna, dal rapimento Moro all’uccisione di Falcone e Borsellino, poi dopo aver studiato un pochino fatemi sapere cosa pensate della MORALITA’ della sx Italiana che da lezioni di moralità.

Quando capirete che dietro la moralità e il politicamente corretto sono state fatte le più grosse schifezze (ancor più schifezze visto che si dicono di sentirsi i rappresentanti del popolino, dei disagiati, dei lavoratori, in pratica delle fasci più deboli) e che la politica purtroppo è spesso influenzata dal potere economico ed i colori politici NON ESISTONO NON SONO NULLA, ma dobbiamo solo affidarci a persone capaci e che non ci prendono per il culo, allora forse si potrà cominciare a cambiare il ns paese.

Gianluca

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
Gianluca scrive:

Mi trovi assolutamente d’accordo. L’avrei voluto scrivere io Alberto il tuo post.

Accedi per rispondere

alberto49 scrive:

Grazie Gianlu.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
 
Gianluca scrive:

Vedi Brambilla tu sei vittima di un errore di fondo sviscerato centinaia di volte anche nel ns salotto. I fondamentalisti antiberlusconiani partono già da un presupposto errato.

Loro (come te) sono al di sopra del bene e del male una specie di padre eterni e possono definire ciò che moralmente accettabile e cosa no. Un uomo impegnato nell’imprenditoria e azionista di riferimento di 3 canali televisivi oltre a possedere altri media quali giornali, periodici, settimanali e case editrici, NON PUO’ FARE POLITICA.

Aggravante di tutto ciò sono i numerosi procedimenti giudiziari a suo carico che in alcune occasioni hanno portato ad una assoluzione per prescrizione o per leggi sopravvenute fatte dallo stesso governo da lui stesso presieduto. TUTTO VERO.

Ma il ns dovere di cittadini e di ritenere corretto o non corretta una cosa SOLO ED ESCLUSIVAMENTE DALLE LEGGI VIGENTI. Bisogna sporcarsi, entrare in guerra, POLITICAMENTE PARLANDO. Mi sembrate l’esercito che una volta conquistato da una potenza straniera che ha invaso la vs terra, invece di difendervi baionetta in mano, fate i filosofi. Ed invece di affrontare il nemico con le stesse armi (la politica, e tutto quello che può essere politica anche un piccolo blog) dite che il Vs nemico non aveva il diritto di farvi la guerra, nel frattempo vi domina.

Si fa le leggi da solo? che le faccia pure l’opposizione quando al governo! Brambilla devi capire CHE SEI PIU’ ANTIDEMOCRATICO TE ED I VARI TRAVAGLIO che sostenete che il dilemma Berlusocniano non si deve neanche porre in quanto NON DOVREBBE FARE POLITICA. E’ uno schiaffo a tutti coloro che lo votano, ed io mi sto stancando tanto di loro che oramai stanno diventando degli oltranzisti al contrario QUANTO DI QUELLI COME TE che sicuri di essere padre eterni continuate su questa strada, non capendo che RITARDERETE NOTEVOLMENTE il cambiamento.

Questo perchè quelli che Travaglio, te e i tanti come voi chiamate deficenti o cmq sostenete non capaci di capire le cose, perchè controllatti e manipolati dalle TV e dai media Berlusconiani, che votano Berlusconi in modo convinto, quando si sentono attaccati in maniera esagerata visto come vengono demonizzati per aver votato democraticamente quello che loro ritengono il meglio per il paese, si allontano SEMPRE DI PIU’, peggio per contrastarvi cominciano a vedere la politica come il tifo per una squadra di calcio.

Malombra piu’ volte ha sostenuto che è stato berlusocni a creare l’antiberlusconismo e che lo stesso è stato una sua opera mediatica teoria che RITENGO NON CORRETTA, come gli ho spiegato privatamente e sto ancora aspettando una sua risposta. Il problema è che Malombra ed i tanti come te non capiscono che il problema non è Berlusconi in Italia, il problema è il potere economico dietro alla politica e che con la scesa di berlusconi al 50% è presente in prima persona, non si nasconde neanche più.

Se capirete che per cambiare l’Italia bisogna unirsi non contro Berlusconi, ma contro tutti coloro che non vogliono cambiamenti (in primis il potere economico) per tantissime ragioni, posizione raggiunte, corporazioni, ecc. ecc. NON SI ANDRA’ MAI DA NESSUNA PARTE ED E’ COLPA DI TUTTI, ANCHE MIA.

Chiudo il concetto dicendo che in un casino tale (l’attuale situazione Italiana), districarsi è complicato, e ben fa Guzzanti a scrivere che attualmente l’unico riferimento devono essere le regole attuali (che ci fanno schifo) e che se violate DOVREBBERO PORTARCI AD INDOSSARE L’ELMETTO E SCENDERE IN GUERRA. BERLUSCONI VA COMBATTUTO POLITICAMENTE. Il resto è fuffa.

Gianluca

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

Gianlu, scusa, ma questo tuo appello lo trovo un po’ demagogico.

Io analizzo il potere-Berlusconi per cercare di capirlo.
Ricordi? Cercare di capire la malattia per poter curare.

Piccola nota. Tu scrivi “potere economico”.
SB, per caso, non c’entra nulla?
Non ti dice nulla l’espressione “conflitto d’interessi”.

Attenzione: ora sto parlando di SB per chiarire un punto. Non sto sostenendo che sia il “male assoluto”( o altre cazzate del genere).

Accedi per rispondere

Gianluca scrive:

Perchè demagogico? non sei te (lo hai scritto pure in quest’ultimo post) che dici sempre che bisogna conoscere la malattia? Se non studi in modo approfondito è complicato capire, non credi?

Riguardo il conflitto d’interessi, Andrè lo scritto centinaia di volte, con berlusconi oggi siamo al punto che il potere economico è entrato direttamente in politica, e dall’altro lato il POTERE ECONOMICO CHE DECIDE rimane coperta dietro gli altri partiti. E questa è una delle ragioni p che mi fanno lottare per far capire ai tanti Brambilla che dobbiamo mandare a casa Berlusconi combattendelo POLITICAMENTE !!!

Il problema e che se la legge sul conflitto d’interessi non viene violata (legge fatta dal centrodx e mai dal centrosx che avrebbe potuto), che se la legge che nel 94 si diceva erroneamente che proibiva a Berlusocni di candidarsi e non era così, NON E ‘ COLPA MIA.

Questo è così bravo che quando sta al potere si rifà tutte le leggi per uscire meglio dai processi, e molti stanno ancora a gridare al lupo al lupo, su leggi che incredibilmente rispettava pure!!

Gianluca

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Malombra_ scrive:

Demagogico perché scrivere “potere economico” vuol dire tutto e niente.
Si fa poca strada con tutto e niente.

Il quesito è questo: la legge sul conflitto d’interessi( fatta dal centro-destra( ma anche dal centro-sinistra, visto che in questo a tema non hanno mai messo mano) risolve il problema del conflitto d’interessi?

Se la legge viene violata o meno conta poco, in questo caso.

 
Gianluca scrive:

Vedo che ritieni il conflitto d’interessi un problema importante. Per me è una stronzata, abbiamo problemi molto più impellenti e se non si riforma la giustizia seriamente qualsiasi legge può esserci o no E VIENE TRANQUILLAMENTE ELUSA.

 
Malombra_ scrive:

Ma tutte e due le cose, no?
Inoltre sei così sicuro che non s’intreccino inevitabilmente( legge e percezione delle legge)?

 
Gianluca scrive:

L’ho scritto più volte Andrea, spesso preso dalle divertenti polemiche ti dimentichi quello che sostengo da anni. Il sistema Italia l’ho paragonato più volte ad un palazzo. Siamo al punto che quello rattoppato che c’è va abbattuto per poi ricostruire tutto. La giustizia fa parte delle mura maestre, parte fondamentale per la costruzione e la solidità dell’edificio. Il conflitto d’interessi fa parte della scelta dell’argenteria.

Quindi è naturale è scontato che bisognerebbe lavorare al meglio per entrambe le cose, ma con i giusti tempi. Le impellenze attualmente sono altre, per questo ritengo ridicolo pensare all’argenteria quando ancora dobbiamo fare le mure maestre.

La mia risposta è chiara, servono tutte e due le cose, ma per i motivi che ti ho specificato quando le mura maestre saranno realizzate il palazzo terminato, le pitture e gli arredamenti pure, si potrà cominciare a pensare all’argenteria.

Anche perchè la legge attuale può essere sicuramente migliorata (argenteria migliore), ma alcuni concetti di fondo, della legge esistente, li ritengo corretti.

Ciao Gianluca

P.S. Questa è la legge sul conflitto del 2004
http://www.camera.it/parlam/leggi/04215l.htm

 
Malombra_ scrive:

Ricostruire le “mura maestre”?
Ok, quindi per te costruire le “mura maestre” con un cemento che permette lo sgretolarsi del palazzo una volta finito, non è una cosa rilevante?

Inserisci il conflitto d’interessi all’interno della giustizia. Dimmi, in linea di principio, dove è permesso. In quale Stato.
Poi, dopo, ne riparliamo se è “una stronzata”.

P.s. Ma se non sbaglio tempo fa non ero stato io a scriverti che c’era da ricosrtuire tutto, perché l’ufficio delle poste era distrutto da tempo?

Ora, scrivi: “Il sistema Italia l’ho paragonato più volte ad un palazzo. Siamo al punto che quello rattoppato che c’è va abbattuto per poi ricostruire tutto.”

Cambiato idea?

 
Gianluca scrive:

Andrea fai sempre una confusione immane. A Roma si dice la butti in caciara. L’argomento Giustizia per me è parte delle mura maestre di un paese, quindi ritengo il TEMA FONDAMENTALE.

Il conflitto d’interessi NON LO RITENGO un problema fondamentale. Non dico che non deve essere disciplinato, anzi. Sostengo semlicemente che un paese con regole ferreeed una legge malfatta sul conflitto d’interessi può anche andare avanti bene.

Al contrario una legge sul conflitto PERFETTA IN ASSOLUTO INCONTESTABILE E FATTA BENISSIMO insieme ad un sistema giudiziario PESSIMO, porta il paese ad avere grandi problemi. Non mi cambiare discorsi Andrea rimani sul tema.

L’esempio sopra esposto per farti capire che i due ARGOMENTI NON POSSONO ESSERE PARAGONATI.

Gianluca

P.S. Per il resto ricordi molto male, postami tutto e vedrai che si parlava d’altro ma come ho scritto all’inizio ogni tanto la butti in caciara. Io spiegavo che qualcosa si doveva pur fare (e votare) tu sostenevi che non era possibile PERCHE’ NON C’ERA NULLA SOLO MACERIE, questo perchè riprendevi la mia analogia strada/Posta (cose che un cittadino deve fare/paese Italia).

 

Accedi per rispondere

 
 
brambilla scrive:

Caro Gianluca,
ho letto tutto e ti dico che francamente non ho capito un bel niente di ciò che volevi dire.

Questa tua affermazione, che riporto di seguito ad esempio, a me sembra una cazzata, ma non te la prendere sarà colpa dei miei limiti che non mi permettono di capire cose troppo difficili:

“Se capirete che per cambiare l’Italia bisogna unirsi non contro Berlusconi, ma contro tutti coloro che non vogliono cambiamenti (in primis il potere economico) per tantissime ragioni, posizione raggiunte, corporazioni, ecc. ecc. NON SI ANDRA’ MAI DA NESSUNA PARTE ED E’ COLPA DI TUTTI, ANCHE MIA.”

Continuero pericò a pensare, sbagliando s’intende, che le leggi vigenti già escludevano che Berlusconi potesse candidarsi, e che la forza di Berlusconi è costituita dal suo populismo, che grazie ai mezzi di cui dispone, viene abilmente diffuso fra gli strati più ignoranti e tonti della popolazione.

E se il mio modo di fare e di pensarla spingerà ancor più costoro fra le braccia di Berlusconi, se certa gente gode nel farsi prendere per il culo da Berlusconi, stai tranquillo che non me la prenderò più di tanto, cazzi loro!
Come ho già detto io mi limito a difendermi, perchè fortunatamente vivo e vivrò abbastanza bene nonostante Berlusconi.

Conto comunque su di te, su quelli che sanno bene che chi presuntuosamente crede di aver capito tutto, come me, sbaglia, perchè le cose stanno invece come molto più modestamente dici tu.
E cerca di scusarmi se, ancora sbagliando naturalmente, continuerò a pensare che sia tu invece a non aver capito un cazzo.

Accedi per rispondere

Gianluca scrive:

E’ complicato confrontarsi con te caro Brambilla, ma già lo sapevo. Non siamo nuovi di questo salotto. Confrontarsi con chi ti dice che non comprende quello che scrivo e che allo stesso tempo non capisco un cazzo e praticamente impossibile per un comune mortale come me.

Ti chiedo perdono per la mia scarsa chiarezza, di più non posso fare. L’unico argomento sul quale posso confrontarmi e la legge ESISTENTE che a tuo dire è sempre esistita ed impediva a Berlusconi di candidarsi.

Altra balla che ti hanno fatto credere, ma atteniamoci ai fatti e non alle mie impressioni. Sto parlando della legge elettorale 361 del 30/3/’ 57, che dice nei punti che maggiormente ci interessano che lo stesso poteva candidarsi, bastava semplicemente dimetteresi dalle sue società, cosa che ha naturalmente fatto:

Fonte: http://www.riforme.net/leggi/testo-unico-leggi-elettorali.htm

Testo Unico delle Leggi Elettorali D.P.R. 30 marzo 1957, n 361 e successive modifiche

Art. 10

1. Non sono eleggibili inoltre:

1) coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o di imprese private risultino vincolati con lo Stato per contratti di opere o di somministrazioni, oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica, che importino l’obbligo di adempimenti specifici, l’osservanza di norme generali o particolari protettive del pubblico interesse, alle quali la concessione o la autorizzazione è sottoposta;

2) i rappresentanti, amministratori e dirigenti di società e imprese volte al profitto di privati e sussidiate dallo Stato con sovvenzioni continuative o con garanzia di assegnazioni o di interessi, quando questi sussidi non siano concessi in forza di una legge generale dello Stato;

3) i consulenti legali e amministrativi che prestino in modo permanente l’opera loro alle persone, società e imprese di cui ai nn. 1 e 2, vincolate allo Stato nei modi di cui sopra.

Ciao Gianluca

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
brambilla scrive:

Caro Gianluca,

Proprio per aggirare la legge da te citata, nel 1994 la Giunta per le elezioni di Montecitorio stabilì che Berlusconi non poteva essere considerato un concessionario pubblico, in quanto il titolare delle licenze “televisive” non era lui, ma Fedele Confalonieri.

Quindi secondo questa interpretazione, non è eleggibile, perchè in conflitto di interesse, un amministratore mentre è invece eleggibile il proprietario di un’azienda titolare di concessioni statali di notevole rilevanza.

Questa è ovviamente una decisione politica, opinabile quindi quasi per definizione.
A te sembra giusta? A me sembra sbagliata.

A me sembra sbagliato dare la possibilità ad alcuno di usare il potere politico per favorire proprie aziende, cosa poi puntualmente avvenuta a più riprese.

(E’ anche sbagliato, a mio avviso, consentire ad alcuno usare le proprie aziende per conseguire consenso, alimentando così un perfetto circolo vizioso, ma questo è un’altra questione.)

A me sembra che lo spirito della legge tendesse proprio ad evitare il verificarsi di queste situazioni.

Ma si torna sempre lì: agli italiani in fondo sta bene questo stato di cose?
E allora che se lo godano fino in fondo Berlusconi, che è evidentemente quel che si meritano.

Grazie dei complimenti Gianluca

 
Malombra_ scrive:

Gianlu, non capisco da dove ti venga tutta questa spocchia.

Comunque, per quanto riguarda l’argomento ti linko questi due documenti per complicarci un po’ la vita:

http://www.associazionedeicostituzionalisti.it/dibattiti/conflitto/pace.html

http://www.associazionedeicostituzionalisti.it/dossier/conflitto/index.html

Saluti

 
Gianluca scrive:

Ti ringrazio di avermi dato della spocchia, inizialmente c’ero rimasto un po male, poi guardando il vocabolario per capire meglio il significato della parola spocchia, ho capito che era un complimento.

Infatti sotto Spocchia ho letto, sussiego e cercandomi sussiego ho trovato:

sm
contegno dignitoso e serio con una punta di superbia

Per confrontarmi con te caro Andrea è sempre meglio studiare tutto, sennò chi ti sente poi!! Ti ringrazio quindi nell’aver trovato l’aggettivo giusto. Una punticina di superbia non guasta mai! :-)

Andiamo ai fatti ed ai link postati.

PRIMO LINK di Alessandro Pace

Lo stesso sostiene:

” …. E mentre io sostenevo -e tuttora sostengo- che l’art. 10, già così com’è scritto, nel combimato disposto del primo e del terzo comma, implicava ed implica l’immediata ineleggibilità di coloro che hanno la proprietà d’imprese private titolari di concessioni amministrative di notevole entità economica, Amato più prudentemente sosteneva che sarebbe stata necessaria una modifica a quella disposizione (e cioè l’estensione del divieto a “coloro che anche indirettamente controllano imprese televisive” ) per determinare, nelle successive elezioni, l’ineleggibilità di Berlusconi…. ”

Come vedi lo stesso scrivente innanzitutto non motiva nulla, scrive solo che per lui quella legge dice che Berlusconi è ineleggibile, dopo riporta onestamente che Giuliano Amato (non uomo del centrodx) più prudentemente riteneva corretta una modifica della legge, automaticamente LA CONCLUSIONE SEMBRA OVVIA, con quella legge Berlusconi poteva essere eletto.

Tra l’altro lo scrivente NON E’ LA BIBBIA, esprime un suo parere personale, ed i fatti dicono che la legge NON VIETAVA LA DISCESA IN POLITICA, e qualora qualche costituzionalista poteva interpretare la legge da me postata del 1957 un ostacolo ravvedendolo nei commi uno e tre dell’articolo 10 come sostenuto da Pace, starai con me che era facilmente eludibile il tutto con semplicissime operazioni tecniche.

L’articolo di legge parlava chiaro, quindi qualsiasi carica esistente o percentuali di azioni in suo possesso che poteva far desumere che lui fosse il controllante, sarebbe potuto essere venduto ai familiari o a delle teste di legno (nello specifico nulla lo vietava nel testo) e nulla si poteva fare.

Sono con te che un testo scritto nel 1957 andava rivisto e corretto, in quanto non poteva per forze di cose stare al passo con i tempi, LA SX HA GRANDI RESPONSABILITA’ PER NON AVER LEGGIFERATO QUANDO ERA AL GOVERNO RIAMMODERNANDO UNA LEGGE

Caro Andrea, il ns confronto verteva sulla legge che glielo impediva ed io ti ho dimostrato con i fatti (POSTANDOTI LA LEGGE) che non è stato commesso nulla di illecito, anche se Alessandro Pace non era d’accordo, sconfessato per sua stessa ammissione da Giuliano Amato. Sono andato anche oltre, spiegandoti che qualora si ravvedevano delle violazioni alla legge esistente, LA STESSA ERA FACILMENTE ELUDIBILE.

Oppure mi vuoi far credere che Berlusconi così attento alle sue aziende, conscio che con la sx al potere e con le sue aziende in difficoltà, che poi come tutti hanno descritto ha risollevato grazie al suo essere entrato in politica, non trovava il modo di eludere l’eventuale interpretazione diversa (che ufficialmente NON E’ ESISTITA) della legge del 30 marzo 1957?

Ritengo per questo motivo sbagliato continuare ad aprire vecchie polemiche, che non dovrebbero esistere PER TUTTE LE RAGIONI CHE TI HO ELENCATO. Se qualcosa mi sfugge, se qualche ragionamento non ti aggrada e lo ritieni errato, sono felice di affrontarlo così spero che possiamo chiudere questo confronto con un unica verità.

Fammi sapere perchè BERLUSCONI NON POTEVA ESSERE ASSOLUTAMENTE ELETTO la prima volta che è diventato presidente dle consiglio, attualmente con i fatti riportati in questi post, vedo pochi fatti concreti per rendere credibile la tua tesi.

Lo spocchioso Gianluca

 

Accedi per rispondere

 
Gianluca scrive:

Dimenticavo di farti i complimenti Brambilla, cosa che non ho sottolineato nell’altro post scritto per risponderti. Sono serio e non voglio fare facili ironie, ho notato in te un modo meno grezzo e rude di rapportarti e confrontarti, si è vero esci un pochino dalla normalità con la chiusura dicendomi che non capisco un cazzo …. ma per come hai preparato la parte finale, devo dire mi hai fatto fare anche due risate.

Penso, e ti ripeto sono serissimo, non sto prendendoti in giro, che anche quando ci si vuol contrastare duramente, farlo come hai fatto in questo ultimo post è carino e simpatico, noto grandissimi miglioramenti. Sono certo che ti sei impegnato un po di più dedicando maggior tempo alal risposta, ti fa onore.

Grande Brambilla cominci il 2010 alla grande!! Complimenti di nuovo.

Gianluca

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
 
 
Malombra_ scrive:

Guzz:

“Se qualcuno attacca con la forza il mio nemico che ha democraticamente vinto, io stacco il mitra (che non ho, ma qui in Florida te li tirano dietro a $2000) dal muro e sparo.”

Mi scusi Direttore, ma dove ha letto che brambilla vorrebbe “attaccare con la forza il “suo” nemico”?

Manca il nesso.

Inoltre, la parola “antiberlusconismo” è parola che rientra parte nel linguaggio berlusconiano( parole chiave- parole d’ordine( es: amore, odio, per citare le più recenti).
Insomma, chi racconta la storia è SB e quindi il suo linguaggio è la sua forza.
Ecco perché l’”antiberlusconismo” non esiste.
( Discorso molto interessante. Ci sto lavorando sopra. Se interessa, quando avrò terminato il lavoro, spedisco il tutto)

Cordiali saluti

GUZZ – IO SONO UN ANTIBERLUSCONIANO, COME RECITA PERSINO il titolo del mio libro. E l’antiberluscono esiste e se non esistesse lo inventerei io. Io parlo di un fanatismo fondamentalista dell’antiberlusconismo.
Non è l’antiberlusconismo l’accusato, ma la tentazione – perenne e trasparente – di dire, sì vabbè, Berlusconi ha vinto i voti di un sacco di gonzi, ma a noi che ci frega, noi non lo riconosciamo e siamo pronti a caldeggiare QUALSIASI azione possa indebolirlo, eliminarlo, farlo sparire sulla faccia della terra.
Allora, just in case, ho fatto il discorso del mitra. Ipotetico.
Tanto per capirsi con un caricatore in mano e la Costituzione nell’altra che la democrazia parlamentare si difende con le regole della democrazia parlamentare e senza scorciatoie. Altrimenti, si entra in un altro ambito. Quello del mitra.

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

Guzz:

“IO SONO UN ANTIBERLUSCONIANO, COME RECITA PERSINO il titolo del mio libro. E l’antiberluscono esiste e se non esistesse lo inventerei io. Io parlo di un fanatismo fondamentalista dell’antiberlusconismo. “

Capisco in pieno il suo pensiero, Direttore.
Io, però, ritengo che il linguaggio che Lei utilizza rientri nel “meccanismo linguistico di potere” di SB.
Pertanto depotenzia la sua speculazione e rafforza, contemporaneamente, il berlusconismo o meglio SB.
Perché lo rafforza?
Perché tramite l’utilizzo di queste parole “berlusconiano”- “antiberlusconiano” continua a fomentare la realtà (sociale/politica) che SB ha creato.

Mi spiegherò meglio.

Per cercare di capire cosa sia l’”antiberlusconismo”, parto dalla sua origine: il “berlusconismo”.

Cos’è il berlusconismo?

Un ideologia politica-sociale?

Se si, quale?

Mi viene in soccorso Sandro Bondi con un suo scritto del 27 settembre 2008 indirizzato a “la Repubblica”( http://www.governoberlusconi.it/detail.php?id=184 )

«Il cosiddetto “berlusconismo” è stato innanzitutto la risposta alla crisi del sistema politico italiano, che ha coinciso con la caduta del muro di Berlino e con Tangentopoli, e la presa d’atto dell’incapacità/impossibilità del Partito comunista italiano di trasformarsi in una autentica forza politica riformista di stampo europeo. In secondo luogo, il “berlusconismo” ha rappresentato e continua a rappresentare il tentativo più alto di modernizzazione delle strutture economiche e istituzionali del nostro Paese, sulla base non di una ideologia, ma di un sistema di valori autenticamente liberali e riformatori, che hanno influenzato oltretutto l’intera politica europea»

Pertanto il “berlusconismo” è una risposta ad un momento di rottura-crisi dei “vecchi” modelli di lettura della realtà, non basata, però, su di una ideologia, ma su di un sistema di valori “autenticamente liberali e riformatori”.

Da Bondi apprendiamo che il “berlusconismo” non è un ideologia.
Di conseguenza non può essere paragonato al fascismo, o al comunismo, ecc.
E sempre di conseguenza lo schema per interpretare l’antiberlusconismo non può essere lo stesso per capire l’”antifascismo” o l’ “anticomunismo”.

Arrivati a questo punto, sappiamo che il “berlusconismo” è un “sistema di valori autenticamente liberali”.

Dalla sua esperienza, però, caro Direttore, insieme a quella del suo partito di riferimento( il Partito Liberale) capisco che questo non è vero.

Infatti se a quest’ora il “berlusconismo” fosse stato un insieme di “valori autenticamente liberali”, il PLI non avrebbe avuto nessun problema ad appoggiarlo.

Questo, però, non è avvenuto.
Perché?

Perché forse il “berlusconismo” c’entra poco o nulla con “i valori autenticamente liberali”.

Infatti, Lei che si definisce liberale, contemporaneamente si presenta come “antiberlusconiano”( “IO SONO UN ANTIBERLUSCONIANO”).

Ma allora, cos’è il “berlusconismo”?

Per iniziare a vederci più chiaro vorrei citare il seguente documento:

Nel febbraio del 1992 “il periodico “Prospettive del mondo” sondò 643 bambini italiani tra i 9 e i 13 anni.
Domanda:

“Bambini, quale figura, storica o attuale, ammirate di più ? “

Risposte:

5)Il Papa
4)Gesù
3)Arnold Schwarzenegger
2)Francesco Cossiga ( era presidente della Repubblica)

Il primo chi sarà stato?

1)Silvio Berlusconi!

Bambini, non adulti.
Attenzione: Silvio Berlusconi non era ancora entrato “ufficialmente” in politica.
Come fu possibile tutto ciò?

In un articolo del 25 febbraio 1992, Nello Ajello, cerca di spiegarselo:

http://www.lorenzoc.net/silvio%20di%20nazareth.html

“DI FRONTE all’ invito evangelico “Sinite parvulos venire ad me”, lasciate che i bambini vengano a me, i fanciulli d’ Italia sono incorsi in un insolente scambio di persona. “Eccoci qua, caro Berlusca, arriviamo subito!”. E si sono sintonizzati su Italia Uno. Se questa interpretazione del Nuovo Testamento continuerà a diffondersi – le vie della Teleutenza, si sa, sono infinite – fra vent’ anni, quando questi bimbi saranno adulti, una nuova teologia ci avrà definitivamente indottrinati. In luogo del Figlio di Dio, le masse adoreranno il Padre di Retequattro. Gli ex liberi pensatori, ricordando il motto di Benedetto Croce, spiegheranno i motivi della loro conversione: “Perché non possiamo non dirci berlusconiani”. Spaventate da un terremoto, colpite da un fulmine, atterrite da una rapina, coinvolte in un incidente ferroviario o stroncate da un ictus, invece di esclamare “Gesù, Gesù!”, come usava un tempo, le vecchine d’ Italia invocheranno “Silvio, Silvio!”. “

E anche:

“Via televisione, i missionari di Silvio si sono sparsi attraverso le genti. Hanno diffuso la lieta novella. Hanno allevato nuovi apostoli. Dall’ alba al tramonto, i minorenni d’ Italia assistono a una crociata non stop, fatta di cartoni animati, trasmissioni-giocattolo, telenovele per lattanti, parabole per adolescenti, catechismi per impuberi e giaculatorie ad uso degli italiani del Terzo Millennio. Così la competizione fra il Redentore e il Comunicatore è diventata impari.”

Siamo nel 1992, e non si può certo dire che Ajello sia un “antiberlusconiano”, visto che il “berlusconismo” non esisteva.

Ecco una possibile chiave di lettura:

la mancanza della parola “berlusconismo”e di conseguenza dell’”antiberlusconismo”.

Vi era, però, una critica-analisi( quello di Ajello) al potere mediatico-sociale di Berlusconi.

Se Ajello avesse scritto quell’articolo negli anni successivi al 1994, sarebbe stato etichettato come “antiberlusconiano”.

Questo non è avvenuto, perché la parola “berlusconismo” ancora non era esisteva.

Nonostante questo i bambini avevano “votato” SB come il personaggio storico da ammirare di più.

Come è possibile tutto ciò?

Potenza del mezzo: la Tv.

Ecco che s’inizia a capire come SB e con lui la sua favola( cioè il suo linguaggio) sia entrato nella vita degli italiani.

Il potere di questo mezzo( la Tv) SB lo conosce molto bene.
SB sa una cosa fondamentale.

Questa:

“Uno studio corrente dice che la media del pubblico italiano rappresenta l’evoluzione mentale di un ragazzo che fa la seconda media e che non sta nemmeno seduto nei primi banchi”

Chi l’ha sostenuto?

Silvio Berlusconi nel 2004( ecco il video http://italianimbecilli.blogspot.com/2009/12/cera-una-volta-il-pubblico-televisivo-e.html ).

Silvio Berlusconi, essendo però un grande “comunicatore” e capendo perfettamente come funzionano determinati meccanismi, l’ha sempre saputo.

Non a caso al momento della decisione di entrare in politica ha iniziato a riempire le sue reti con spot elettorali “evidenti”:

http://www.youtube.com/watch?v=3OlQ762Qh-A&feature=related

o di “sotterfugio”:

http://www.youtube.com/watch?v=ns6r_0ekV5s&feature=related

Sapendo che “Uno studio corrente dice che la media del pubblico italiano rappresenta l’evoluzione mentale di un ragazzo che fa la seconda media e che non sta nemmeno seduto nei primi banchi”,

Berlusconi tratta i suoi elettori come tali:

http://www.youtube.com/watch?v=3gA_b12MkIQ

Si veda dal minuto 5:44 in poi.

Su cosa Berlusconi fa forza per corroborare il suo potere?

Sui sentimenti, sull’irrazionale( ricordate “la media del pubblico italiano rappresenta l’evoluzione mentale di un ragazzo che fa la seconda media”):

comunisti
partito dell’amore
odio
giustizialista
un nuovo miracolo italiano
paura
sogno,
ecc.

Come ci riesce?
Tramite l’enorme potere mediatico che ha avuto in questi anni( non dimentichiamoci il sondaggio del 1992).

Ed ecco la forza di Berlusconi:

E’ lui che racconta la sua favola. Non lo fa fare ad altri.

Raccontandola lui, è sempre lui che decide le parole( meccanismi di potere) che servono per descrivere la realtà di volta in volta.

(Ad esempio se Di Pietro avesse avuto il potere mediatico di Berlusconi a quest’ora si parlerebbe di un Berlusconi “antidipietrista”, risultando in questo modo lui come un personaggio politico “anti” a priori e non Di pietro).

Proprio per questo motivo( è lui che racconta la favola) Berlusconi è riuscito a infilare dentro la sua “favola” politica, elementi che nulla c’entrano con il fare politica.

. I suoi guai con la giustizia( che nulla c’entrano con la sua attività politica. Le vicende giudiziarie hanno un EFFETTO politico. Ma questo è inevitabile per la politica in generale).
. La sua vita privata.(“Una storia italiana” ed. Mondadori, spedita a 12 milioni di famiglie italiane. La vita privata diventa pubblica-politica e tramite l’irrazionale muta in motivo di voto).
. Il suo corpo( è notizia di questi giorni che sarebbero pronti dei manifesti con la faccia del Presidente del Consiglio dopo l’aggressione)

Proprio per questo motivo andare contro la favola politica di Berlusconi significa essere “antiberlusconiani”, cioè “contro” tutti questi elementi anche se nulla c’entrano con l’ attività di governo.

Ecco che essere “antiberlusconiano” significa andare contro non un’ideologia politica ma un’immagine( politica-pubblica-privata).
Ma andare contro un’immagine significa alla fine darle esistenza.

Berlusconismo/anti-Berlusconismo. Chi c’è sempre di mezzo? Chi è sempre al centro dell’attezione secondo precise dinamiche( ripeto è SB che racconta la favola).

Pertanto, il berlusconismo è Berlusconi-immagine, perché QUALSIASI critica( a meno che non rientrino negli schemi di critica concessi dal linguaggio di SB) che gli viene rivolta diventa “politica” e quindi una persecuzione al pensiero-azione di governo di Berlusconi.

Il risultato massimo lo abbiamo questi giorni: amore/odio.

Ma odio e amore( due sentimenti. Irrazionale. Parole d’ordine.) sono due sentimenti che “umanizzano” il tutto.

La critica razionale, logica, ecc si va a far benedire.

Ecco pertanto che Berlusconi è il berlusconismo e l’antiberlusconismo è un’ invenzione linguistica per indicare sempre la stessa cosa: “ la persona-immagine Berlusconi”.

Ed ecco che il gioco è fatto:

“La sinistra sbaglia perché attacca la persona”.

Frase che ascolto spessissimo dalla maggioranza di persone( di “centro-destra/sinistra”) ogni volta che Berlusconi viene attaccato.

Come uscire da questo meccanismo linguistico?

Disinnescando le parole chiave che Berlusconi ha inserito nella sua narrazione. Una su tutta l’ “anti-berlusconismo”.

Ecco pertanto perché, secondo me, Lei Direttore non è un “antiberlusconiano” ma una persona che avanza critiche ( e le critiche possono essere di tutti i tipi: stupide, intelligenti, ecc) di spessore al “modello” governativo imperante di SB.

Accantonare le semplificazione( da spot) e immergersi( con logica e ragione) nella complessità della realtà politica-sociale italiana. Solo questo.

Cordiali saluti

p.s. Mi scuso per la forma, ma è un abbozzo di studio.

Accedi per rispondere

Sbirulinicce scrive:

Complimenti moglie,
post eccellente. Un piacere leggerlo, accurato e preciso.
Unica osservazione: Di pietro non potrebbe mai dividere l’Italia in due; che piaccia o no Berlusconi è l’unico con il carisma talmente sviluppato da creare seguaci e persecutori. Siamo forse poveri di personalità e solo lui, Totò Riina e Poggiolini, rappresentano personalità davvero interessanti: dal punto di vista drammaturgico o da quello psicologico e perfino da quello patologico.

A presto.

Accedi per rispondere

 
 
brambilla scrive:

GUZZ – IO SONO UN ANTIBERLUSCONIANO, COME RECITA PERSINO il titolo del mio libro. E l’antiberluscono esiste e se non esistesse lo inventerei io.

Tanto per capirsi con un caricatore in mano e la Costituzione nell’altra che la democrazia parlamentare si difende con le regole della democrazia parlamentare e senza scorciatoie. Altrimenti, si entra in un altro ambito. Quello del mitra.

Sinceramente io credo che Berlusconi si auguri di averne tanti, ma tanti, di antiberlusconiani come lei.
Antiberlusconiani che non si accorgono nemmeno che i pericoli per la Costituzioni provengono appunto da Berlusconi.
Serve a poco un mitra, pur simbolico, se poi non si sa individuare il nemico.

E’ Berlusconi che delegittima ogni presidio democratico previsto dalla costituzione.

E’ Berlusconi che non riconosce l’autorità del Capo dello Stato perchè eletto da un parlamento a maggioranza comunista e che non rispecchia più la situazione attuale.

E’ Berlusconi che non riconosce l’autorità della Corte Costituzionale perchè composta il larga parte da giudici nominati da capi di stato di sinistra.

E’ Berlusconi che non riconosce l’autorità della Magistratura perchè ogni sentenza che non lo soddisfi è emessa da giudici comunisti.

E’ Berlusconi che non riconosce la legittimità di governare allo schieramento opposto mettendo in discussione il risultato elettorale quando perde.

Io caro Senatore sarei un Antiberlusconiano antidemocratico solo perchè chiedo e pretendo il rispetto delle regole democratiche?

Certamente , e l’ho già detto, penso che la maggior parte dei cittadini che votano Berlusconi non si possano definire delle aquile, ma questo che vuol dire?
Berlusconi non pensa forse ( o meglio pretende di far credere ai suoi) chè io sia un coglione? E
allora?

Senatore lei è comunque un ottimo giornalista.

Accedi per rispondere

 
 
 
soleluna scrive:

Auguri a tutti, neri, rossi, a pois con le fragoline o gli elefanti…
… buon anno.

Patrizia

Accedi per rispondere

 
Salva80 scrive:

buon 2010 a tutt liberale per l’Italiai, per gli italiani, per le menti e per le cosienze… un pensiero per Alberto.

Accedi per rispondere

Salva80 scrive:

non ho dimenticato la grammatica… ero giusto un po’ assonnato :)

Accedi per rispondere

 
 
Neomeos scrive:

TANTISSIMI AUGURI di BUON ANNO NUOVO! Vi auguro di cuore che sia un anno migliore (secondo il vostro punto di vista) di quello appena passato.
Spero che il 2010 sia l’inizio di uno corso di eventi a favore della libertà e della democrazia. Spero che le menti del popolo sovrano si destino e prendano coscenza della situazione attuale e che reagiscano con consapevolezza e non come pecore ammaestrate da chi grida più forte.
Se qualche medico mi può dire quale Anti-oppio si utilizza per neutralizzarne gli effetti, gliene sarei grato. Figuratamente ne ordinerei parecchie autobotti e lo nebulizzerei sull’Italia per offrire una possibilità al popolo sovrano e poi…libero arbitrio…decidano le singole persone liberamente cosa fare.

Ancora auguri a tutti, soprattutto al padrone di casa!

Grazie ancora per tutto Guzzanti e che il 2010 possa darle la possibilità di diffondere maggiormente la sua saggezza (è vero che si dà del saggio a chi ha una certa età, ma le sue esperienze di vita non possono far altro che renderla tale. La cosa importante è sempre, secondo me, avere la possibilità di essere sulla cresta dell’onda. Un surfista saggio sa prevedere e godersi le onde migliori! E la vera saggezza sta nel divulgare e far comprendere queste nozioni!).

Dunque grazie ancora.

Neomeos

Accedi per rispondere

 
mission from mars scrive:

Buon 2010 a tutti

Accedi per rispondere

 
Gianluca scrive:

Caro Paolo grazie degli auguri che naturalmente ricambio e buon 2010 a tutti gli ospiti e compagni di viaggio del salotto, speranzoso che diventiamo sempre piu numerosi nela salotto come nel PLI.

Gianluca

P.S. Sto lavorando per riscrivere in maniera assolutamente veritiera la tua pagina su Wiki, per approfondire ulteriormente alcune tematiche riguardanti te la commisisone e Scaramella, mi sono imbattuto in tante altre cose che tu conoscerai tutte che mi fanno pensare che viviamo proprio in un modo di pazzi, dove scavando si possono trovare molte verita’ma la gente sembra abbia poca voglia di scavare …

GUZZ – CARISSIMO GIANLUCA, HO accettato il tuo regalo di Natale con gratitudine ed entusiasmo anche perché io non ho la forza di leggere la caterva di mascalzonate create da Repubblica contro di me. Grazie per quello che stai facendo. Un abbraccio.

Accedi per rispondere

 
Gianluca scrive:

Volevo segnalare che dal responsabile del gruppo su Facebook di -Vogliamo le primarie per legge – mi [ arrivata giorni fa questa mail

I nodi, il pettine e la Corte Europea

Ci ho pensato,ma non c’era modo e mezzo migliore per comunicare che, oggi, ho ricevuto una lettera dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
Riassumiamo i termini della questione. Ho denunciato alla Corte la grave illegittimità della legge elettorale vigente, che ci priva di uno dei fondamentali diritti di libertà: quello di scegliere chi dovrà andare in parlamento e votare per il Governo.
Ho segnalato la grave lesione al principio democratico e ho chiesto che la Repubblica sia condannata per violazione della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo.
Ho atteso paziente per 22 mesi: ho fatto memorie, istanze. Tutto quello che potevo, insomma.
Ma non ho atteso invano.
Ho qui, tra le mie mani, la decisione della Corte che invita il Governo a rispondere – entro il 7 aprile – al quesito sulla legittimità delle norme ( quelle denunciate con il ricorso), con avvertimento che la Corte farà la sentenza.
Non è solo un primo passo.
Ora siamo in causa. Ho, in tasca, pareri autorevoli: anche quello di un ex Presidente della Corte Costituzionale.
Già sapevamo di avere ragione.
A breve ci sarà anche Qualcuno che ce la riconosce.

Così mi scrive l’avvocato Mauro Anetrini che ha fatto ricorso contro l’attuale legge elettorale

GUZZ – Mauro Anetrini è un valoroso avvocato e dirigente del Pli, uno dei nostri. E la sua azione fa parte delle nostre iniziative di partito, di cui andiamo molto orgogliosi.

Accedi per rispondere

 
-jm- scrive:

Buon 2010 a tutti.
Speriamo che l’onorevole padrone di casa e i suoi colleghi riescano a sfruttare quest’anno per incominciare quelle riforme che sono dannatamente necessarie.
Immunità parlamentare (vitale per evitare ritorsioni stile SMCV/Mastella), riforma giustizia, riforma delle altre istituzioni … tutte cose che vanno fatte per poter lasciare a chi verrà dopo una macchina in grado di andare avanti bene, con pesi e contrappesi opportuni.

Accedi per rispondere

brambilla scrive:

-jm- scrive:
1 gennaio 2010 alle 14:23

Buon 2010 a tutti.
Speriamo che l’onorevole padrone di casa e i suoi colleghi riescano a sfruttare quest’anno per incominciare quelle riforme che sono dannatamente necessarie.
Immunità parlamentare (vitale per evitare ritorsioni stile SMCV/Mastella),

Ma si, questi sono i veri problemi da risolvere.

Dobbiamo tutti cercare di fare qualcosa per la povera famiglia Mastella,
senza dimenticare di onorare giustamente anche chi è stato costretto alla latitanza per sfuggire alla galera.

Queste cose non devono più succedere, ma coraggio, qualcosa si sta muovendo, ci arriveremo ci arriveremo.

Accedi per rispondere

-jm- scrive:

Prova a ragionare con la tua testa …

Tra gli elementi indispensabili per una buona riforma della giustizia c’è la responsabilità civile del magistrato, perché è profondamente ingiusto che gli errori di un funzionario statale debbano ricadere solo ed esclusivamente sul suo datore di lavoro.
Se a seguito di una riforma minima, che forzando scadenze automatiche e conseguenti valutazioni da parte dell’organo di autogoverno, è successo quello che è successo due anni fa … cosa succederà mai se si deciderà di riordinare tutto il settore?
Se per una mancata promozione (che si è poi tradotta in pensione ridotta rispetto alle aspettative) un procuratore scatena l’inferno su una persona con accuse su presunti illeciti che *non rientrano* nella sua competenza territoriale, e lo scatena a ridosso della pensione (così nessuno potrà eventualmente punirlo) cosa succederà mai se un giorno arriverà sul tavolo la proposta di puro buonsenso che potremmo battezzare “chi rompe paga”?

saluti.

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

Jim:

“(vitale per evitare ritorsioni stile SMCV/Mastella),”

Jim, le prove? Vorrei leggere qualcosa a riguardo. Sarebbe così gentile da linkare argomenti alla sua asserzione?

Saluti

Accedi per rispondere

 
 
 
 
Mirror scrive:

Caro Onorevole, buon anno.
Lei è la nostra speranza, il trait d’union tra sogno e realtà ed io, per conto mio, spenderò parte delle mie energie per farlo capire alle persone che già conosco e a chi conoscerò nel 2010.
Auguri a tutti gli amici di RI. Mirror

GUZZ – ABBRACCI COMMOSSI.

Accedi per rispondere

 
barbera e champagne scrive:

Accedi per rispondere

 
ardocap scrive:

Caro Senatore,
a Lei e a tutta la sua famiglia un felice 2010,
un felice 2010 anche a tutti i blogger di qualsiasi colore essi siano.
Quaggiù nel paese dei tropici,
dove il sole è più sole che là,
mi sembra un po’ di stare in Italia,
e questo è un po’ sconsolante…
Se Lei si augura un Italia un po’ più liberale (e comunque mi unisco all’augurio)
io spero in un Italia anche un po’ più di destra,
più rispettosa delle regole e della civiltà,
delle religioni e delle idee,
e finalmente libera dall’imbarbarimento cui ci hanno portato decenni di cattocomunismo ed anni di berlusconismo,
che altro non sono che le due facce di un’Italia che vuole sembrare intelligente senza studiare e, dall’altra, ricca senza lavorare.
Quindi anche se ormai sono convinto di non essere liberale ma uomo di destra,
sono pronto a rimboccarmi le maniche una volta tornato in Italia per costruire insieme qualcosa di migliore.
Ad meliora,
ardocap

Accedi per rispondere

 
calimero scrive:

Gentile Senatore, la seguo con interesse da anni ed ho appreso in questi giorni della sua decisione.
Non so se compiacermene o dolermene, io la stessa decisione, da oscuro consiglere comunale di F.I. la presi esattamente un minuto dopo la votazione dell’attuale legge elettorale inviando una durissima lettera a Bondi ottenendone, magra soddisfazione, dopo 13 anni di militanza, la prima reazione che non fosse un assordante silenzio. A chi mi pregava di rientrare tra i ranghi risposi, altrettanto fermamente, all’indomani del predellino luogo deputato alla fondazione dell’attuale PDL.
Mi chiedo però, se una oscura ultima ruota del carro, quale io ero, si è accorto di questa deriva autoritaria nel 2007, come mai tanta gente più addentro e più vicina al re sole come lei, reagisca invece con tanta lentezza e spesso quando il danno è ormai fatto?
Sono un imprenditore, ho creduto fortemente nell’idea che Berlusconi propugnava, un paese più libero, più democratico, con meno stato e più libertà. Faccio l’imprenditore da 25 anni con onestà e credevo in chi non sopportava l’idea di lavorare da gennaio a luglio per lo stato. Oggi le cose sono cambiate, lavoro da gennaio ad agosto per pagare le tasse e da settembre a dicembre per mettere a posto le carte che la burocrazia mi chiede continuamente. Solo la crisi economica mi ha impedito di trasferirmi all’estero, ma fosse l’ultima cosa che faccio le mie ossa non riposeranno sotto questo sole e mia figlia vivrà lontano da tanta cialtroneria ed indifferenza. Quanto alla sua scelta, meglio tardi che mai, auguri purtroppo io sono un pò diverso, Forza Italia è stato il mio primo partito e sarà l’ultimo. Auguri dottor Guzzanti, spero la sua iniziativa faccia proseliti io non ho più la forza di sperare in un cambiamento.

GUZZ – GRAZIE, RICAMBIO. Lei nel 2007 e io nel 2008. Nel 2007 ero inseguito dalle trappole anche giudiziarie innescate dal KGB italiano e quello russo. Le mie decisioni sono state precise seguendo i fatti: Georgia, mignottocrazia, svuotamento del Parlamento, dittatura interna al partito.

Accedi per rispondere

 
JusPrimaeNoctis scrive:

Ma alle prossime elezioni con chi si schiererà?

GUZZ – NELLA MIA BEN NOTA PRESUNZIONE, SONO IO CHE CHIEDO: chi si schiererà con me?

Accedi per rispondere

 
mission from mars scrive:

Con poco stupore, in tema di legge elettorale, credo di aver capito che in Russia la legge elettorale prevede liste bloccate come la legge elettorale voluta da Berlusconi. Intendiamoci, la legge elettorale i capi del PDS non l’hanno ostacolata così fortemente nel 2005, ricordo bene le fotografie carpite alla Camera con teleobiettivi, di Berlusconi e Fassino che seduti accanto parlavano della legge, e ricordo bene che l’emendamento sulle preferenze proposto dall’UDC fu bocciato.

Sono iscritto al PD e quasi certamente non vi voterò ma datemi retta, trovatevi 2-3 proposte concrete su temi-chiave e cercate di bucare nei media, quello della legge elettorale è il tema dei temi per esempio, ARIDATECE IL PROPORZIONALE (anche con sbarramento al 5% ) E LE PREFERENZE !!!

Accedi per rispondere

 
alberto49 scrive:

Ringrazio tutti coloro che mi hanno manifestato particolare affetto e ovviamente Paolo; caro Paolo mi associo ai tuoi auguri, confermando che sono quì per le tue lotte.
Onore particolare alla splendida Ljudmila Alekseeva.

GUZZ – AUGURI DI NUOVO, ABBRACCI E SPERANZA DI FARCELA.

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

Alberto, mi unisco all’affetto.
Mi scusi, ma questi giorni non ho potuto seguire il blog.

Ancora auguri!

Cordiali saluti

Accedi per rispondere

 
 
pfra64 scrive:

Kalevala

non mi fraintendere, non sono anti-italiano, però vorrei approfondire la questione della italianità che hai postato in risposta a Patton (http://www.paologuzzanti.it/?p=1284#comment-107721) con una domanda provocatoria:

perchè dovrei sentirmi orgoglioso di essere italiano ?

L’Italia ha espresso grandi personaggi, grandi individualità. Ma ben poca società.

Quando si parla di ingegno italiano si parla del singolo non del paese, quando invece si parla di disorganizzazione si parla di Italia intesa come paese, come sistema. SI parla i tutti noi.

L’Italia è, ed è sempre stata, sfaldata e divisa e incapace di aggregarsi se non quando ci sono i Mondiali. Cosa è che mi fa inorgoglire in questo ? Nulla.

La Francia ha espresso una rivoluzione, discutibile, con luci ed ombre, ma pur sempre una rivoluzione. Liberté, Égalité, Fraternité.

Gli Stati Uniti sono il paese delle opportunità, l’Inghilterra ha ieri colonizzato mezzo mondo esportando il proprio sistema giuridico e culturale.

Sicuramente ognuno di questi esempi è discutibile, criticabile, anche condannabile, ma è innegabile che possa essere motivo di coesione, motivo di orgoglio.

A noi cosa rimane ?

la Roma antica, il rinascimento. Il vecchio mondo, l’antichità. Troppo lontane per poter essere attualizzate, se non con un discreto sforzo culturale,

Tant’è che successivamente all’Unità d’Italia si è cercato di far nascere uno spirito di Italianità attraverso i fasti dell’Impero Romano e con la ricerca di vittorie militari mai venute veramente in modo inequivocabile (purtroppo o per fortuna).

Dov’è l’orgoglio in questo ?

Posso essere contento che siano esistiti personaggi italiani, italiani come me, e che la nostra terra sia una volta stata la culla della cultura, ma parliamo di geografia e di storia antica.

Un orgoglio forse nel passato dei nostri avi, ma non nella nostra identità.

Saluti e buon 2010 a tutti.

Accedi per rispondere

Patton scrive:

Dal Diario di uno scrittore (1873-81) di Dostoevskij:

Per più di duemila anni l’Italia ha portato in sé un’idea universale capace di riunire il mondo. Non una qualunque idea astratta, non la speculazione di una mente di gabinetto, ma un’idea reale, organica, frutto della vita della nazione, frutto della vita del mondo: l’idea dell’unione di tutto il mondo, da principio quella romana antica, poi la papale. Gli italiani nati e vissuti in questi in questi due millenni e mezzo comprendevano di essere portatori di un’idea universlae; e quando non lo comprendevano, lo presentivano: la scienza, l’arte, tutto si rivestiva di questo significato mondiale.

Ammettiamo pure che questa idea mondiale, alla fine, si fosse logorata, stremata ed esaurita (me è stato proprio così?). Ma che cosa è venuto al suo posto, per che cosa possiamo congratularci con l’Italia, che cosa ha ottenuto di meglio dopo la grande diplomazia del conte di Cavour? E’ sorto un piccolo regno di second’ordine, che ha perduto qualsiasi pretesa di valore mondiale, un regno soddisfatto della sua unità, che non significa letteralmente nulla, un’unità meccanica e non spirituale; per di più pieno di debiti non pagati e pure soddisfatto del suo essere un regno di second’ordine. Ecco quel che ne è derivato, ecco la creazione del conte di Cavour.

GUZZ – E’ VERO. UN’UNITA’ MECCANICA E NON SPIRITUALE. Un matrimonio preordinato fra sposi che neanche si conoscono. Ma ormai è fatta e tocca a fare gli italiani. Che però faticano a gridare forza Italia.

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

Grazie Patton, per questo post.
Mi hai fatto venire voglia di rileggere il “diario” di “Dosto”.

Accedi per rispondere

Patton scrive:

Ringrazia il P.E. Cossiga (Italiani sono sempre gli altri, p. 33-35).

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

Pensavo fosse di prima mano, Patton.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
Gianluca scrive:

Caro Paolo come ben sai in questi giorni sto dedicando MOLTO VOLENTIERI parte del mio tempo per riscrivere in maniera veritiera la tua pagina di Wiki. Guardo che stranezza che ho trovato.

Stavo cercando su “Repubblica – Archivio” l’intervista fatta a Limarev del 26 novembre con il titolo in prima pagina dell’articolo che recitava “Il grande pasticcio dell Mitrokin”, prima pagina che conteneva anche l’intervista on demand a Livtinenko fatta due anni prima ed incredibilmente uscita con ritardo ….. :-)

Questa la prima pagina del giornale del 26 novembre:
http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_54_20061127100924.pdf

Noto con stupore che L’INTERVISTA DI REPUBBLICA A LIMAREV E’ SCOMPARSA DALL’ARCHIVIO!!! Quella di Livtinenko e molte altre di quei giorni sono tutte presenti, questa NO! Casualità? E’ inutile fare teorie a noi in questo salotto ed anche a te so che piacciono poco, IL FATTO E’ CHE casualmente o volontariamente quell’intervista NON C’E’.

Questo il link degli articoli su repubblica riguardanti la Mitrokhin del 26 novembre:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica?query=mitrokhin&view=archivio&fromdate=2006-11-26&todate=2006-11-26&mode=simpleall&author=

Gianluca

GUZZ – ECCELLENTE lavoro. Dietro quelle sparizioni cci possono essere soltanto mascalzonate. Grazie, grazie e ancora grazie.

Accedi per rispondere

-jm- scrive:

cerca sulla rassegna stampa della Camera ( http://rassegna.camera.it/ ) gli articoli pubblicati il 26 novembre 2006 su Repubblica. Si accede cliccando su ricerca archivio e inserendo i parametri opportuni.

Io vedo due edizioni di Repubblica con un articolo intitolato “il grande pasticcio della Mitrokhin” ( http://rassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=CPVJU , I edizione … sul sito di repubblica non c’è) che di fatto contiene parole di limarev che sarebbero state pronunciate nel 2005, un’intervista a litvinenko intitolata “volevano sapere di prodi” ( http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/11/26/litvinenko-racconto-volevano-sapere-di-prodi.html ) e un’intervista a Limarev intitolata “Il gruppo della Mitrokhin voleva Prodi e D’ Alema” (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/11/27/intervista-il-gruppo-della-mitrokhin-voleva.html), datata 27/11/2009 nella stessa pagina della smentita dell’onorevole http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/11/27/non-ho-mai-conosciuto-quel-signore.html .

Buon lavoro e portati l’elmetto.

Accedi per rispondere

Gianluca scrive:

Jim, il senso del mio post non era quello di trovare l’intervista che avevo comunque trovato da altre parti in rete (comunque grazie dei link visto che quello della camera mi piace molto e l’utilizzerò al posto di quello che avevo trovato io), ma l’anomalia è, COME HAI POTUTO VEDERE ANCHE TE DALLE TUE OTTIME RICERCHE, che sull’archivio di Repubblica l’articolo è scomparso.

Gianluca

Accedi per rispondere

-jm- scrive:

Può anche darsi che non sia mai stato messo online … e non sarebbe la prima volta. Da una ricerca a posteriori è impossibile distinguere tra mai messo e rimosso, a meno che non ci sia uno screenshot o un salvataggio da siti affidabili (tipo wayback machine)

Esempio: l’articolo in cui parlavano della radiazione di Previti è stato messo dal Sole 24 ore solo sull’edizione cartacea, e ripreso dal buon servizio della Camera. Sul sito niente.
Altro esempio (più sfacciato): un editoriale di Feltri in cui tirava sul suo bersaglio preferito non esiste sul sito del Giornale in versione integrale … o uno ha la versione cartacea, o (anche lì) sfrutta i ritagli della Camera … oppure si prende un teaser con i primi paragrafi e tanti saluti.

Accedi per rispondere

Gianluca scrive:

Jim dici tutte cose correttissime, il problema e’ che guarda la coincidenza E’ CAPITATO CHE PROPRIO QUELL’ARTICOLO NON E’ MAI STATO MESSO O RIMOSSO. Se conosci bene la storia della Commissione Mitrokhin ed hai seguito tutto, spero sarai d’accordo con me che la cosa è assai curiosa.

Gianluca

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
Amgelo scrive:

ELOGIO DEL CAFFE’ E DELLE DONNE CHE ESITANO UN PO’ (MA NON TROPPO) PRIMA DI SERVIRE LA “TAZZINA”

“Vorrei sapere perché se mi vedete,
mostrate sempre il volto amareggiato…
Ma voi, quanto più brutta vi mostrate,
più bella, ai miei occhi , mi apparite…
Ora non so se ve ne accorgete!

Ma con questi modi, oh Brigida,
sembrate una tazza di caffè:
sotto avete lo zucchero,
e sopra, siete amara…
Ma io tanto che devo girare,
e tanto che devo girare…
che il dolce da sotto la tazza,
fino in bocca mi deve arrivare!…

II

Più tempo passa e più vi raffreddate,
invece di riscaldarvi… ” Caffè squisito!…”
il bello è che se anche vi gelate,
siete la delizia della granita di caffè…
Facendo la concorrenza alla limonata…

Ma con questi modi, oh Brigida,
sembrate una tazza di caffè:
sotto avete lo zucchero,
e sopra, siete amara…
Ma io tanto che devo girare,
e tanto che devo girare…
che il dolce da sotto la tazza,
fino in bocca mi deve arrivare!…

III

Voi siete la mamma dei burloni?…
Ed io, bellezza mia, figlio di cartaio!…
Se voi vi divertite a cambiare cuore,
io prevedo il futuro per i poveri…
Bella coppia saremmo a fare l’amore!

Ma con questi modi, oh Brigida,
sembrate una tazza di caffè:
sotto avete lo zucchero,
e sopra, siete amara…
Ma io tanto che devo girare,
e tanto che devo girare…
che il dolce da sotto la tazza,
fino in bocca mi deve arrivare!…”

GUZZ – NON SONO SICURO: la donna aveva dei modi, delle maniere ‘e Briggida (cioè da donna supponente e aristcratca con un nome schfiltoso) e non si chiamava Brigida.
Per cui andrebbe tradotto con: Con questi modi da aristocratica supponente mi sembrate una tazza di caffè, eccetera.
Ma può darsi che sbagli.

Accedi per rispondere

 
Sbirulinicce scrive:

Gentile Guzzanti,
le auguro a posteriori un buon anno, che sia un anno felicissimo per lei dal punto di vista umano e familiare sopratutto, per il lavoro non mi sembra che lei abbia bisogno di auguri. Auguro anche a tutti i liberali e non, facenti parte di questa masnada di disperati che si riunisce qui a urlare e menare le mani come in un mercato orientale, di trovare in questo anno un senso più corposo al proprio sentire, ed infine auguro a tutti gli italiani di diventare meno italiani in senso deteriore e più italiani in un senso che spesso dimentichiamo di avere. Io ho appena disfatto le valigie dopo essermi riempito lo sguardo per tre giorni di mari in tempesta su scogliere a picco, di vicoletti assordati dall’infrangersi delle onde, di voli di gabbiani e di una pelle soave da accarezzare.
Mi siete quasi mancati.
Auguri.

GUZZ – GRAZIE E AUGURONI.

Accedi per rispondere

 
Amgelo scrive:

Su Brigida servirebbe la consulenza della bonanima di Sagra.
Io, comunque, preferisco questa, meno nota:

Due vecchi professori di concertino
Un giorno non tenevano che fare
Presero chitarra e mandolino
E in paradiso andarono a suonare.
Top top “San Pietro aprite
Vi vogliamo divertire”
“Siete di Napoli ed entrate e fateci sentire”
Vi vogliamo far sentire due tre canzoni
che tutto il paradiso deve cantare
Sospiri, baci, musica e passione
Roba che solo a Napoli si fa.
E la sera in paradiso si cantò
E tutti i santi andarono a sentire
Il repertorio non finiva mai:
“carmela” “’ sole mio” “maria marì”
…………………………
Ma dopo un poco dalla malinconia
I vecchi si sentirono pigliare
Soffrivano un po’ di nostalgia
E a Napoli vollero tornare
“Ora San Pietro, se permettete,
noi vi dobbiamo salutare”
“Siete pazzi ma che dite
Non volete restare qua?”
“Noi siamo di un paese bello assai
Che tutto ha e non si fa lasciare
Posillipo, Sorrento e Marechiaro
Il Paradiso nostro è quello là”

Accedi per rispondere

 
nando 75 scrive:

Stimatissimo Senatore, mi sono appena iscritto dopo aver letto d’un fiato il suo Guzzanti vs Berlusconi. Grazie. Grazie per aver messo nero su bianco libere parole di verità ed onestà intellettuale. Sono un giovane amministratore locale, orgoglioso di essere stato (giovanissimo) tra i fondatori di forza italia nella mia città ed orgoglioso di esserne uscito circa due anni fa, dopo un percorso di disillusione nei confronti di un partito illiberale e di un leader, SB, che ne è primo responsabile. Non è stata una scelta facile e averlo fatto mi è costato: in termini di possibile carriera politica, di amicizie rinnegate, di insulti riversatimi addosso… Ma dopo aver letto il suo libro mi sono sentito capito, compreso. Grazie davvero.

GUZZ – CARISSIMO NANDO, grazie per avermi voluto scrivere qui sl blog, grazie per condividere gli stessi giudizi e grazie per sentirsi compreso e condiviso.
Le auguro un felicissimo 2010 ed auguro a me stesso di poterla leggere ancora su questo libero spazio liberale.

Accedi per rispondere

 
kalevala scrive:

Caro pfra64 :

Le cose che hai detto su questo nostro amato e un po’ sciagurato Paese non sono esatte …ma esattissime anzi.

Ne potrei aggiungere altre di negativita’ che hai evidenziato avendo una moglie straniera e un figlio che vive e lavora all’estero ; mi capita spesso di andare oltre le Alpi e da li’ vedere tante cose assurde , inesplicabili ; per esempio un Presidente del Consiglio cosi’ , tanto per cambiare ; anche se poi di altrettante cose assurde mi capita di vederne al di la’ delle Alpi per amore di verita’.

Patton osservera’ che siamo alla sagra dell’ovvio ma insomma gira e rigira e’ cosi’…

Eppure , NONOSTANTE TUTTO , ribadisco quel mio orgoglio di essere italiano e di sentirmi privilegiato..naturalmente cio’ puo’ essere spiegabile con il fatto che vivo in un posto dove non ti rompe il cavolo nessuno, non devo cercare un lavoro che non troverei, dove mi curano bene quando vado all’ospedale , non mi chiedono il pizzo , non ho il problema di pagare la bolletta della luce.

Vuoi che , viceversa , non sappia che la realta’ puo’ essere ben diversa ?

Amo talmente questo Paese che la mia testa ha cominciato a muoversi per dire S I , e’ giusto… quando Guzzanti ha affermato che potrebbe prendere il fucile se qualcuno osasse spezzarlo.

E chiaro poi che , non piu’ giovanissimo , penso all’arte , alla cultura , ai paesaggi che caratterizzano lo stivale , puo’ sembrare retorica ma e’ questo che in questa fase della vita comincia a prevalere in certi giudizi.

Trovo straordinario camminare per Roma o farmi un giro in moto nel senese e rimanere incantato a guardare una collina con in cima una casa e la strada bianca con con i cipressi.

Nei secoli e ancora oggi questo “privilegio” di vivere qui’ se lo sono creato tanti stranieri trasferendosi con armi e burattini ed io , essendoci nato , come posso – NONOSTANTE TUTTO – non considerarmi fortunato.

Poi lo sappiamo che l’Italia non e’ tutta uguale ; vivere in tutte le regioni del centro Italia e’ immensamente diverso e piu’ piacevole che VIVERE in una metropoli come Roma o Milano dove , per esempio , milioni di persone per carenza di servizi passano due o magari tre ore della loro giornata nei bus o nelle metropolitane.

Lo so…se avessi perso il lavoro o peggio , forse , non parlerei cosi’ …ma ora sono solo un povero pensionato.

Un caro saluto.

Accedi per rispondere

 
Malombra_ scrive:

Due piccoli OT:

1) Direttore, qualcuno si è stupito del disgustoso articolo-recensione che quelli de “il Giornale” hanno confezionato per la sua ultima fatica letteraria.
Per quanto mi riguarda, niente di nuovo sotto la luce del sole.
Ecco cosa sono riusciti a combinare in questi giorni:

http://nonleggerlo.blogspot.com/2009/12/beccati-ecco-come-il-giornale-e-simili.html

Semplice organo di propaganda politica.

2) In Abruzzo, le cose come proseguono? Le promesse di SB sono state mantenute( domanda retorica)?
Qui i dati ufficiali:

http://www.lorenzoc.net/index.php?itemid=1786

Cordiali saluti

Accedi per rispondere

Gianluca scrive:

Scusami Malombra ma il 42% di persone in sistemazione definitive dopo 8 mesi è un pessimo risultato per te? A me sembra cmq un buon risultato ma siccome non voglio essere schiavo di impresisoni o campagne mediatiche come giustamente scrivi te, ritengo che il lavoro migliore sarebbe raffrontarli con gli ultimi eventi del genere, e precisamente terremoto Umbro, quello Campano e quello del Friuli venezia Giulia.

Sarebbe interessante avere quei dati e sapere dopo 8 mesi quanti sfollati vivevano in nuove abitazioni. Penso che con quei dati si possa fare un ottimo raffronto per giudicare meglio.

Gianluca

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

Gianlu, cosa ho scritto?
Le promesse di SB sono state mantenute?
Risposta: No.
Siamo talmente abituati alla menzogne che non ci facciamo più caso.
Un politico che non rispetta i propri impegni…mmm
La so, la so!
Un piazzista!
Appunto!

Inoltre, dai dati ufficiali, hai controllato come è ripartito quel 42%? Ci hai fatto caso?

Accedi per rispondere

Gianluca scrive:

Non spostare l’argomento sulla presunta piazzata berlusconiana che sicuramente sarà esistita. Gli Italiani purtroppo sanno che i politici (purtroppo) FANNO TUTTI O QUASI COSI’ e non stanno a vedere le chiacchiere, ma i fatti. Ora ti ripeto se i fatti porteranno dopo un anno a risolvere tutti i problemi agli sfollati, PUR NON SAPENDO LE MINCHIATE CHE AVRA’ DETTO BERLUSCONI, ti dirò che è stato fatto un buon lavoro e ritengo in molti la penseranno come me.

Chi è oggi il campione della moralità? Antonio Di Pietro, ed io per fare un esempio riportai le risposte comparse alle dieci domande di micromega che pubblicò sul sito, UNA BARZELLETTA. Purtroppo questi sono i maggiori politici che ad oggi gli si oppongono, tra i piccoli confido molto in Guzzanti e nel PLI ma sappiamo benissimo che stiamo solo all’inizio.

Quindi quando con questa foga mi evidenzi che Berlusconi aveva detto di dare le case a non so quante persone e non ha mantenuto le promesse, SONO CON TE CHE NON DOVREBBE SUCCEDERE, ma il termine di raffronto è così scoraggiante, che molti Italiana che tu reputi stupidi (penso) sono molto più pragmatici di te e non si scandalizzano più vedendo cose assai più gravi.

Gianluca

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

Gianlu, non sposto nulla.

Allora il link evidenzia due cose:

1) Le bugie di SB.

2) La spartizione dei terremotati( dati della protezione civile):

In Abruzzo oggi (29 dicembre 2009) il totale degli terremotati assistiti secondo la Protezione Civile è di 30.212.

Il 37% (11.221) persone vive negli edifici del progetto C.A.S.E. voluto dal Governo.

Il 5% (1.425) risiede nei Map (le casette di legno per intendersi).

Il 58%, ovvero 17.566 persone, vive provvisoriamente in alberghi, caserme e sistemazioni temporanee.

Adesso l’indifferenza morale e la mancanza d’informazione sono diventate dei pregi?

Non ho mai parlato di stupidità. Troppo comodo. Ognuno è responsabile. Ognuno.

Infine, che ti devo dire: con te ne riparlerò quando sarà passato un anno( a breve). Dopo, faremo i nostri conti.

Saluti

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Gianluca scrive:

Caro Andrea/Malombra, su questo tema ho scavato poco, può essere che le cose andranno come da te pronosticato. Attenzione non sto sostenendo che tu speri che vadano male.

Personalmente anche nelle altre tragedie/terremoti, perchè di questo si tratta purtroppo, non ho indagato a fondo, ma esisteranno dei numeri immaggino. Si fanno i confronti e si potrà vedere come questo governo ha affrontato l’emergenza terremoto. Per esempio se il governo rimarrà in carica per tutto il suo mandato, dopo due anni avremmo parecchi numeri per fare delle analisi.

Potremmo vedere cosa è successo dopo il primo anno (come ti ho sempre detto), e dopo due anni. Conteggeremo quanti sfollati ci saranno ancora, quanti sono stati definitivamente sistemati con step di ogni 6 mesi e si potranno fare dei confronti con i passati governi.

A quel punto si potrà dare anche un giudizio definitivo. Se per caso il governo in carica attuale, con i suoi provvedimenti avrà fatto meglio degli altri INEQUIVOCABILMENTE NUMERI ALLA MANO, continuare a dire si però Berlusconi aveva detto 14 mesi e 3 settimane ed invece ne sono serviti 18 mesi e due giorni HA PRESO PER IL CULO GLI ITALIANI, pur concordando con te che bisognerebbe essere prudenti nelle stime, (visto che dai delle speranze a delle persone che hanno perso la casa), devo avere l’onesta intellettuale di dire, questo governo ha affrontato l’emergenza Abruzzo nel migliore dei modi.

Tornando alle mie impressioni, al controllo dei media e altro riguardo questo tema, devo dire che la mia superficiale informazione (giornali, telegiornali, chiacchierate con costruttori che operano in abruzzo, amici che sono andati li mesi fa, confronti sul blog con Malombra ;-) , e con altri che talvolta commentano) tutto mi fa credere che si stia facendo bene, MA SONO IMPRESSIONI ANDREA E MAGARI E’ COME DICI TE E MI SONO FATTO CIRCUIRE DA UN INFORMAZIONE PRONA.

Aspetterò e poi fra un po, quando sarà il momento, traccerò il resoconto CHE SARA’ UNICO ED IMMODIFICABILE, visto che i numeri sono numeri. Quindi non mi appassione più di tanto questo tema OGGI e non mi interessa neanche approfondirlo, lo farò quando sarà il momento.

 
Malombra_ scrive:

Gianlu, va bene.

Però ricorda che in politica conta e fa la differenza il “come” si fanno le cose.

Es: se io metto mille persone senza casa in un letamaio( il come), quelle persone non vivranno più per strada( il cosa), ma in un letamaio…
Capito l’importanza?

Altro es: http://www.youtube.com/watch?v=DbI_w6HXRsw&feature=player_embedded

Saluti!

 
Gianluca scrive:

Capito e concordo assolutamente. Ti risulta che chi ha avuto attualmente una nuove e definitiva sistemazione sta in un letamaio? Tutti le 42% di persone sistemate stanno come quelli del video?

Cmq quando sarà analizzerò i resoconti concentrandomi anche sull’aspetto che giustamente specifichi te e pongono nel video giusti dubbi sulla loro sistemazione.

Ciao Gianluca

 
Malombra_ scrive:

solo per chiarire:

“Ti risulta che chi ha avuto attualmente una nuove e definitiva sistemazione sta in un letamaio?”

Era un esempio il mio.

“Tutti le 42% di persone sistemate stanno come quelli del video? ”

Quell’”abitazione” fa parte del progetto C.A.S.E.

“Il 37% (11.221) persone vive negli edifici del progetto C.A.S.E. voluto dal Governo.”

Un caro saluto

 
Gianluca scrive:

Benissimo, ergo 11.221 persone SONO INCAZZATE NERE. Oltre a vedere il video su youtube hai avuto modo di sondare altre persone del progetto C.A.S.E.?

Se si quante? C’è qualcuno che legge questi post e ne sa qualcosa? Non è che se un video con 15 persone incazzate del progetto case dicono che la loro casa fa schifo PER ME E’ TUTTO UNO SCHIFO.

Se viceversa decine abitanti di frazione diverse dicono le stesse cose, ALLORA SONO CON TE. Mi piacerebbe capire. Tu che sei più informato di me, quante testimonianze conosci?

Gianluca

 
Malombra_ scrive:

alt, Gianlu.

Io ho risposto a questa tua domanda:

“Tutti le 42% di persone sistemate stanno come quelli del video? ”
( si parlava di “letamaio”(mio es. che riportava un’ubicazione).

Io ti ho risposto che il 37% di quelle persone rientra nel progetto case, quindi in un quel determinato luogo.

Pertanto il fatto che uno sia “incazzato” o meno non rientrava né nella tua domanda, né nella mia risposta.

L’essere “incazzati”( dovuto a determinate ragioni come ad esempio il fatto che quei soldi per costruire il progetto C.A.S.E. potevano essere utilizzati per la ricostruzione delle case originarie( il centro storico è ancora in macerie)) o il non essere incazzati, secondo te, da il marchio di qualità?

Allora la maggioranza ha sempre ragione. Non mi sembra che questa regola valga così tanto in Italia.

Lo dice anche il ragazzo nel video:

“Se c’è qualcuno che ti offre un appiglio proprio mentre sta per portarti via l’onda di una tempesta perfetta, cosa fai? Ti aggrappi con tutte le tue forze. Deve essere per questo che apparantemente non c’è traccia di insoddisfazione sul piano case tra gli aquilani”.

Non confondere la percezione della realtà dalla realtà. Tu non sei dentro una “tempesta perfetta”.

 
Gianluca scrive:

Andrea ti chiedo perdono, ma pur sforzandomi non capisco di cosa stai parlando, non capisco cosa vuoi comunicarmi, e per evitare confronti kilometrici attendo delucidazioni. Ti faccio un riassuntino.

Il confronto è iniziato con un tuo post riguardo le promesse non mantenute di Berlusconi. Io ho semplicemente affermato sempre le stesse cose, aspettiamo un minimo (1 anno per il primo step), poi comincerò ad interessarmi del caso e ti dirò cosa penso.

Poi ti ho spiegato che la mia percezione è positiva, anche se venendo a te, ho affermato che la percezione può essere cmq frutto di campagne mediatiche propagandistiche, di conseguenza aspetterò e confronterò i risultati con quello che è succeso nel corso degli altri terremoti.

Poi mi hai cominciato a dire che non contano solo i numeri e mi hai portato delle testimonianze di alcuni abitanti abruzzesi beneficiari del progetto case che non mi sembrabo contenti, al che ti ho chiesto se hai altre testimonianze.

TU DI COSA STAI PARLANDO? Dove vuoi confrontarti? Mi vuoi dire che i soldi sono stati spesi male, che il progetto case non è un buon progetto e quindi non devo neanche aspettare? In pratica Berlusocni dice bugie, tutto sta andando male, abbasso Berlusconi? Solo per capire Andrè sennò ricadiamo in un ginepraio e non è assolutamente voglia e fantasia. Quindi non prendere per vere queste mie frasi che non ti voglio mettere in bocca ma mi sembrano le più vicine al tuo pensiero. Mi fai capire qualcosina?

Gianluca

 
Malombra_ scrive:

Un conto è dire:

-i soldi per il progetto case sono stati spesi male( ho riportato anche un link che parlava di queste cose con tanto di cifre).
-Berlusconi mente e te l’ho anche dimostrato.

Un altro conto è esclamare:

“abbasso Berlusconi”.

Gianlu, ti rendi conto della differenza, vero?

 
Gianluca scrive:

Si la capisco, ma il tema? di cosa stiamo parlando? Io quando mi confronto con te mi perdo!!!

 

Accedi per rispondere

 
 
 
 
Patton scrive:

Bravo Mal, dimmi chi frequenti e ti dirò chi sei.
Wil-nonleggerlo è uno dei più stupidi blogger italiani, uno che riesce a infilare tre scemenze in due frasi anche quando ha ragione (figuriamoci quando ha torto):

«prendere una notizia, falsa, e piegarla ai propri interessi, agli interessi del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Watchdogging coniugato alla prima persona Papale, cani a guardia del Potere, per intenderci.»

Falsa è la foto, non la notizia — peraltro nota da decenni — che JFK fosse un gran puttaniere.
Che cosa significhi poi coniugare un gerundio alla prima persona, per giunta Papale, lo sa soltanto lui.

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

Io, Patton, frequento “me stesso”.

Inoltre come al tuo solito pattonizzi tutto.

La foto era la notizia. Quindi la foto è “falsa” e anche la notizia è falsa.
Capito, Patton?

Inoltre, per intenderci, qui si parla di “uso” della falsa notizia.
Tutto, purché torni utile al capoccia.

Capito, ora, Patton?

Infine, “Wil-nonleggerlo è uno dei più stupidi blogger italiani, uno che riesce a infilare tre scemenze in due frasi anche quando ha ragione (figuriamoci quando ha torto)”:

Non fa ridere. Come al solito noiosi e rimasticati i tuoi “ironici” “attacchi”.
Un po’ d’impegno, Patton!

Accedi per rispondere

 
Fabio "Buson" Messina scrive:

Per non parlare del fatto che sul momento la foto è spuntata su tutti i giornali di primo piano, presa per autentica.
Poi, quando la prima fonte (TMZ) ammette il falso, c’è chi, in ossequio ad una consuetudine internettiana di trasparenza, lascia on-line l’articolo corredandolo di smentita… e c’è chi fa sparire tutto oppure modifica direttamente l’articolo originale senza alcuna dicitura aggiunta (i giornali fanno così).

Ad ogni modo, caro Patton, lei deve avere torto su Kennedy. Infatti Repubblica, dopo avere alimentato il falso scoop, titola:

L’ultima ferita ai Kennedy, una falsa foto sporca il mito di Jfk

salvo dire poi nel corpo dell’articolo

La leggenda elettorale della famigliola perfetta, della coppia più bella e glamour del mondo, protetta in quegli anni ‘50 dall’omertà di un giornalismo maschilista e complice, sarebbe esplosa se questa foto fosse uscita davvero dal cassetto di un venditore di automobili del Massachusetts

Ah, il giornalista maschilista copriva tutte le porcate…
Erratico Zucconi, ma allora oggi sto mito da sporcare c’è o non c’è?

E occhio alla chiusa

Ma se il sito internet di pettegolezzi che sosteneva di avere scovato la foto di Kennedy fra le ninfe – il TMZ hollywoodiano che sta per Thirty Miles Zone, lo spazio entro il quale lavora l’industria del cinema – e che poi ha dovuto ammettere che si trattava di una vecchio foto di altri tritoni e ninfe e orge nelle isole Grenadine pubblicata anni or sono da Playboy avesse avuto ragione, Il Kennedy nocchiero di esuberanti bonazze avrebbe potuto naufragare un’altra volta, come già nel Pacifico in guerra.

Ma il naufragare sarebbe stato assai più dolce, in questo mare di bellezze al bagno. Più che sdegno, siamo onesti, ci avrebbe suscitato, semmai, invidia.

Fantastico. E’ come andare al circo.

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

“I giornali fanno così”?

Buson, spiegati. Sono proprio curioso. Così come?

Accedi per rispondere

Fabio "Buson" Messina scrive:

L’ho detto sopra: quando prendono una topica modificano gli articoli dell’edizione on-line senza lasciar traccia della correzione.
Su internet invece sarebbe buona norma usare il tag strike, tagliando la parte errata ed aggiungendo (non sostituendo) la rettifica.

Ad esempio questa pagina di Repubblica è stata modificata, ma della cosa non vi è traccia.

Così come questa pagina del Giornale.
In questo caso però leggendo i primi commenti ci si accorge che i lettori commentavano una notizia diversa.

Insomma, gli articoli non si modificano. E’ una questione di integrità: si fa casino con i commenti, con i feed, chi torna sulla pagina non ha modo di sapere che sono state apportate delle modifiche… e tremila altri motivi.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Malombra_ scrive:

Si, Buson, ma che c’entra?

 
Fabio "Buson" Messina scrive:

Forse non c’entra nella misura in cui ogni cosa che io scrivo non è prodotta per satollare il suo pregiudizio e la sua voglia di battibeccare.

Pensi a godersi Zucconi, che dopo mesi di pistolotti su morale, condizione femminile etc. ci dice che bisogna essere onesti, che Kennedy, marito fedifrago ed inguaribile erotomane, in fondo ci suscita invidia.

 
Malombra_ scrive:

“Pensi a godersi Zucconi, che dopo mesi di pistolotti su morale, condizione femminile etc. ci dice che bisogna essere onesti, che Kennedy, marito fedifrago ed inguaribile erotomane, in fondo ci suscita invidia.”

Ma cosa me ne può fregare a me di quello che scrive Zucconi!?
Buson, ma che scrivi?!

Non c’entra nulla perché non c’entra nulla.

Ho il brutto vizio di cercare di seguire la logica nei discorsi.
Me ne scuso, Buson, se per te non è così.

 

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
Amgelo scrive:

Mi piace ancora ricordare qui questa pagina di storia e questi uomini coraggiosi.

http://scomparsa.blog.espresso.repubblica.it/diario_di_una_democrazia_/2009/07/ambrosoli-leroe-borghese-trentanni-dopo.html

Accedi per rispondere

 
Fingolfin scrive:

Buon anno a voi e ai vostri cari…Senatore buon anno…
Patton buon anno anche a te…
http://www.youtube.com/watch?v=bm61weFrK4c
Non fucilarmi……….

Accedi per rispondere

Patton scrive:

Fingo, santoddìo,
ma tra tutti i neri dovevi proprio postare quel bisteccone analfabeta arricchito?

Ecco un nero che ha vissuto tutta la vita — ripeto: tutta la vita — per la musica:
http://www.youtube.com/watch?v=THuk13AyKH8

Accedi per rispondere

pfra64 scrive:

Patton

per una volta sono d’accordo con te in entrambi i giudizi.

Su coso, quello segnalato dal nostro Fingo, più che “bisteccone analfabeta arricchito” direi una cosa ancora peggiore: noioso.
Ho invece visto M.Davis a Roma venti e più anni fa al mio primo, e forse unico, concerto di Jazz (a parte Umbria Jazz, ovviamente) ed è stato un grande.

Accedi per rispondere

alberto49 scrive:

Pfra bisogna capirli sti ragazzi; come ci provo io che c’ho 60 anni tenta di provaci pure tu.

Accedi per rispondere

pfra64 scrive:

Albe

hai ragione so’ ragazzi, pensano alle ragazze, e con l’hip hop mi sa che si aggancia…..

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
 
 
alberto49 scrive:

Fingo non ho capito perchè dovrebbe fucilarti; intanto gli hai augurato buon anno e poi è un pezzo carino di un nero con sottofondo di ottimo coro e una bella voce solista d’appoggio. Vedrai Patton ti ringrazierà stavolta.

Accedi per rispondere

alberto49 scrive:

Fingo hai visto come è stato buono Patton?

Accedi per rispondere

 
 
Juval Cortes scrive:

Buon anno a tutti noi ed a Paolo Guzzanti, apprezzato anfitrione.

Fingolfin, qui un’altra versione “by live” del buon brano da te proposto:

http://www.youtube.com/watch?v=BiryjGi6wZQ&feature=related

Certo, l’audio ne risente, ma almeno per i non addetti ai lavori si possono vedere de visu i cantori all’opra al centro dello stadio degli yankee.

Ciao.

Marco

Accedi per rispondere

 
 
-jm- scrive:

Mah …
In questo caso il fatto che il documento pubblicato da TMZ (e rilanciato dagli altri) sia falso non fa cadere la tesi perché altri elementi (Marilyn Monroe tanto per fare un esempio) convergono verso quella conclusione, indipendentemente da quella foto.

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

Jim, ma questo non c’entra nulla con “quella” notizia falsa.

Accedi per rispondere

 
 
Annabel Lee scrive:

O.T.
welcome.
consiglio vivamente.

Accedi per rispondere

 
 
vr scrive:

Auguri di cuore senatore, per tutto quello che fa per noi.

Accedi per rispondere

 
agiordani scrive:

BUON ANNO all’Onorevole e a tutti i partecipanti del forum.
Penso ci aspetti un 2010 molto intenso sia sul piano internazionale che interno ….. vedremo se la “tutela” di Berlusconi andrà in porto … personalmente ho dei dubbi.

Accedi per rispondere

 
Fingolfin scrive:

Patton sei il solito fenomeno,mando un brano da cazzeggio mi rispondi con un MITO….
http://www.youtube.com/watch?v=AbXauqq9ayY
period…….
Postando vari video mi sono dimenticato di un grande
http://www.youtube.com/watch?v=9ZmqbcBsTAw&feature=related
Ps Finalmente la Class action in Italia…Funzionerà?…Ai posteri……..

Accedi per rispondere

 
Amgelo scrive:

Malombra scrive:
Mi scuso per la forma, ma è un abbozzo di studio.
——————————————————————

Un abbozzo non solo nella forma, caro Malo.
Fai un torto gravissimo alla tua intelligenza se leghi le fortune del berlusconismo soprattutto al conflitto di interessi e alla forza mediatica del Cav.
Gli italiani sono italianuzzi, ma non rincoglioniti (tranne Brambilla che è entrambe le cose).
Preferiscono “credere” ad un “sogno” piuttosto che cadere in un “incubo”.

Accedi per rispondere

alberto49 scrive:

Amgelo le fortune del Berlusconismo sono legate alla inconsistenza delle opposizioni che basterebbe imitassero il realismo della maggioranza (e di questo do atto a Patton di aver voluto significare sopra); le fortune, economiche, di Berlusconi invece, sono legate al conflitto di interesse e questo è oggettivo, ma occorre dire che non è stato il solo, anche se l’unico ad averlo direttamente ed anche in un settore molto delicato; ma questo discorso sarebbe difficile da far accettare all’Italia drogata dalle TV spazzatura(vedi referendum sulle TV). Ma almeno personalmente non invidio queste sue fortune, dico solo che in uno Stato avanzato certe cose farebbero ridere e/o piangere a seconda dei punti di vista.

Accedi per rispondere

 
 
Malombra_ scrive:

Caro Amgelo, non lego nessuna fortuna.
Cerco di analizzare un fenomeno linguistico e quindi sociale che ha impoverito l’intelligenza e aumentato il conformismo di pensiero.

Inoltre, io non ho mai detto che gli italiani non siano italianuzzi. Logico che l’Italia è un ottima platea per qualsiasi bravo venditore di pentole da “sogno”.

Ma l’incubo è sempre un sogno. Quindi, come la mettiamo?

Ripeto: logica e immergersi nella realtà.

Cordiali saluti

p.s. Brambilla non è nessuna delle due cose.

Accedi per rispondere

 
 
brambilla scrive:

Amgelo scrive:
4 gennaio 2010 alle 12:18

[Malombra] Fai un torto gravissimo alla tua intelligenza se leghi le fortune del berlusconismo soprattutto al conflitto di interessi e alla forza mediatica del Cav.
Gli italiani sono italianuzzi, ma non rincoglioniti (tranne Brambilla che è entrambe le cose).
Preferiscono “credere” ad un “sogno” piuttosto che cadere in un “incubo”.

E allora dillo tu no, a cosa sono dovute “le fortune” del cavaliere.

Noi evidentemente non ci arriviamo da soli, mentre tu hai già “capito” che gli italiani sono disposti a credere ai sogni ma questo per te non vuol dire che siano rincoglioniti.

Sogna sogna caro Amgelo, continua a sognare anche tu povero cocco.

Accedi per rispondere

 
kalevala scrive:

Osserva Brambilla :

“(E’ anche sbagliato, a mio avviso, consentire ad alcuno usare le proprie aziende per conseguire consenso, alimentando così un perfetto circolo vizioso, ma questo è un’altra questione.) ”

E’ L A questione.

Ma credi che gli italiani votino B. perche ha le televisioni ? …SI…anche.

Gli italiani lo hanno LIBERAMENTE votato.

Quanto “liberamente ” ?

Appunto ….LA questione.

E’ gia’ stato detto e stradetto…solo qui’ accade.

Non c’e’ cazzi.

Accedi per rispondere

Patton scrive:

Bene Kal,
vota Giggio De Magistris: è bello, giovane,
abbronzato, piace alle madamìn e vuole esiliare SB!

Che cosa vuoi di più dalla vita politica?

Accedi per rispondere

 
 
Amgelo scrive:

Malo scrive:
p.s. Brambilla non è nessuna delle due cose (ndr italianuzzo e rincoglionito).
—————————————————————————–
Nasce allora il problema di come definire Brambilla.
Che dici di “sonnambulo”?
O forse Zenone? Quello che sta ancora dividendo a metà le metà senza capire che la realtà è, al “limite”, una opportuna e corretta approssimazione.
Brambilla, il sonnambulo, non l’ha capito ancora mentre, come dice bene Alberto, i berluscones sì!
E allora chi è più rincoglionito?
Pardon, sonnambulo.

Accedi per rispondere

brambilla scrive:

Amgelo scrive:
4 gennaio 2010 alle 18:18

Nasce allora il problema di come definire Brambilla.
Che dici di “sonnambulo”?
O forse Zenone? Quello che sta ancora dividendo a metà le metà senza capire che la realtà è, al “limite”, una opportuna e corretta approssimazione.

Brambilla come Zenone?

Ecco a che serve uno come Angelo: a dimostrare quanto si possa essere allo stesso tempo ignoranti e presuntuosi.

Angelo pensa di affermare la mia ignoranza (non potendo, fortunatamente per lui rilevare, la propria -che sia colpa della relatività?-) paragonandomi nientemeno a che a Zenone.

Zenone è uno che costituisce con i suoi paradossi un esempio di vertice della profondità e bellezza del pensiero logico.

Ma questo Amgelo non lo può capire, per lui Zenone è solo uno che con un ragionamento logico nega un fatto reeale.
Per lui l’approssimazione risolve tutto, lui non capisce che la realtà a Zenone serviva solo per dare sostanza intuitiva ad un problema astratto, di logica e di matematica o, al tempo, di speculazione filosofica.

Caro Angelo, ma perchè insisti?
Sei tonto, ma tonto ma tonto quasi quanto un berluscones, e non te la prendere se la valutazione non è precisa ma solo …… una approssimazione :)

Accedi per rispondere

 
 
guido rolla scrive:

Susi Kalevala,

Gli italiani erano liberi di votare SB quanto lo erano di votare comunista. se la propaganda televesiva ha spostato voti in maniera non legittima, che dire di quella impostata dal KGB in italia da decenni per afrci votare comunista?
Il nostro amato Comandante ha già provato che il kgb faceva le sue mosse muovendo i suoi agenti di influenza, tipo scrittori, giornalisti etc. per cambiare le sorti del voto. Legittimo anche questo?
Come il fatto che prendevano pure il cash dai sovietici. Reato di alto tradimento.

Secondo me non vedete il problema. Berlusconi vinceva e vince perchè dall’altra parte la squadra non esiste e quelli che ci sono sono una manica di deficenti nel senso latino del termine che si credono dei geni incompresi.

Questo sorta di ottimati non sono neanche pratici a livello di comunicazione, ma c’è D’Alema, sempre costantamente intelligente.
Sarebbe come fa scendere su un campo di calcio una squadra di calcio anni 30.

Scusi se mi sono intromesso.

Cap. Rolla

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

Caro Cap. Rolla, vorrei che argomentasse in maniera dettagliata questa sua frase:

“il kgb faceva le sue mosse muovendo i suoi agenti di influenza, tipo scrittori, giornalisti etc. per cambiare le sorti del voto.”

Per precisare: il mio intervento sul “berlusconismo” si riferiva all’ utilizzo di alcune parole d’ordine.

Es: Lei ha scritto questo:

“Secondo me non vedete il problema. Berlusconi vinceva e vince perchè dall’altra parte la squadra non esiste e quelli che ci sono sono una manica di deficenti nel senso latino del termine che si credono dei geni incompresi”

Ora, questo è il suo concetto.
Mettiamo il caso che Internet non esista.
Mettiamo il caso che Lei in un’ assemblea dica queste cose.
Mettiamo il caso che ci siano delle telecamere a riprendere il tutto.
Mettiamo il caso che io sia il padrone di quelle telecamere e contemporaneamente anche politico della classe dirigente del centro-sinistra.
Mettiamo il caso che prepari un servizio per la Tv con le sue parole.

Io le prendo, le giro, le rigiro, riassumo qui, compendio là, approssimo qui e lancio il tutto sotto il titolo composto da una parola d’ordine:

Risultato:

L’ESTREMISTA CAP. ROLLA

In un’ assemblea il cap. Rolla ha dato del deficiente a chi vota centro-sinistra. Con queste parole dove andrà a finire la nostra amata democrazia?( accompagnato magari con inquadrature strette o con “precise” e studiate immagini di repertorio).

Mettiamo il caso che l’80% della popolazione s’informi solo dalla Tv.

Cosa apprenderà? Che Lei è un estremista anche se in verità non lo è.
Non ha importanza se non è vero. L’importante è dargli esistenza, realtà.
L’idea che lei sia un estremista rimarrà nella testa delle persone e lei quando parlerà un’altra volta dovrà scontrarsi contro l’immagine che la mia Tv ha dato di Lei.

Ecco la potenza del linguaggio. Ed è indifferente se uno vinca o perda. L’importante è cosa “rimane”.

Infine, cap. Rolla, non concordo con lei sulla deficienza del centro-sinistra.
Io parlerei di “interessi” del “centro-sinistra”(altra parola d’ordine che non vuol dire più nulla).

Tanto per capirci: http://www.youtube.com/watch?v=swntE1iWB5Y&feature=PlayList&p=9D9975E80647AB21&playnext=1&playnext_from=PL&index=3

Un cordiale saluto

Accedi per rispondere

guido rolla scrive:

Egr. Malombra,

andiamo per punti:

1)Deficienza della sinistra o del centro.sinistra:
Mancanza di uomini che avessero: carisma, capacità di linguaggio, progetti (almeno uno straccio), comunicazione

2)Agenti di influenza: La lista Mitrokhin aveva al suo interno molti contatti con personaggi che potevano esser ascoltati e seguiti nella nazione. Averli dalla propria parte era importante per avere delle voci a favore di un certo spessore. Non spie, ma persone come scrittori, attori, giornalisti.
Mi spingo oltre,il progetto prevedeva un brodo culturale che partiva dal basso, con la scuola.
Prendiamo per esempio i libri di storia delle elementari e delle medie. Si trovano dei veri propri falsi storici per avvalorare il proprio credo: La I Crociata fu promossa per liberare la palestina, definizione mai esistita all’epoca.
Per non parlare del periodo 1922-1950.

3)Centro di interessi.
La sinistra ne ha molti e conta sull’appoggio della compagnia del britannia, simpaticoni che ci hanno regalato tre diconsi tre governi tecnici che hanno distrutto l’intelaiatura economica italiana con le mitiche privatizzazioni.
Per non parlare dello scudo.

4)SB si batte politicamente e si poteva battere politicamente. certo dopo le prove infauste del Governo Prodi and friends 96-01 e del Prodi-bis, avete fatto assumere SB a livello di Adenauer. Colpa della televisione?

Chiedo venia per la prolissità.

Se vuole questa è la mia mail privata:

dedalus64@hotmail.com

Sempre pronto per un caffè a Milano e anche un pranzo, a mie spese naturalmente.

Cap. Rolla

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

Caro Cap. Rolla, la ringrazio per l’invito.
Sfortunatamente a Milano non ci tornerò prima di qualche mese.
Sarebbe un vero piacere, prendere un caffè con Lei.
Appena verrò a Milano, la informerò per tempo.

Veniamo ai punti:

1) Perché avere carisma, idee, quando ci sono gli interessi, potere, soldi?
Al riguardo, consiglio la lettura di questo libricino:

http://www.kaosedizioni.com/sch_baratto.htm

2) Grazie per aver argomentato.

3) Qui non la seguo.

4) Ripeto che il mio non era un discorso su come vincere SB.
La mia era un’analisi del suo potere mediatico.
Il potere del linguaggio che crea realtà.

Es: SB ha chiamato bottiglia la bottiglia e la brocca anti-bottiglia.
Sempre la bottiglia( anche se è anti-bottiglia) si ripropone nell’immaginario( e quindi anche nell’irrazionale) dell’opinione pubblica.

Non ha importanza la sconfitta o la vittoria. Non si tratta di politica.

un caro saluto

Accedi per rispondere

 
alberto49 scrive:

Ho letto tutti gli interventi sul conflitto d’interesse e sulla leggittimità del cavaliere a governare; per carità tutte cose per lo più condivisibili. Non so più cosa dire ancora per far capire che si vince solo con la maggioranza dei voti e questo Berlusconi ed i suoi sodali, mettendo da parte differenze ancora maggiori della controparte, lo hanno capito e governano, male o bene ma governano; banale? Forse si ma assolutamente vero. Evidentemente il conflitto d’interesse, che si badi bene io personalmente considero uno dei peggiori insulti alla intelligenza di un popolo, non rappresenta un’emergenza tale da compattare una forte e vincente coagulazione di forze in campo. La realtà detta a chiare lettere è che non esiste un campo di forze alternativo all’attuale maggioranza, che mettendo da parte molte differenze, sia in grado di accorparsi solo al fine di GOVERNARE per una Legislatura e portare il Paese fuori da questo oggettivo impasse; ed oggi purtroppo, dopo l’ultimo Prodi, ciò è diventato molto ma molto difficile, anzi quasi impossibile.
Tutto il resto, e lo dico come uno che lo ha gridato nel deserto dal ‘94 non serve a nulla, anzi è fuorviante.

Accedi per rispondere

 
 
Gianluca scrive:

Caro Malombra ti fa onore provare a spiegarci come funziona la comunicazione. Su berlusconi non fa nient’altro che applicare quello che fanno tutti. Oppure in Italia quando avevamo solo la RAI la TV italiana era un esempio di correttezza e verità?

il Capitan Rolla, ti spiega che il problema TV esiste, ma probabilmente ti dice che non vedi qualcosa di più grande, la grande campagna di infiltrazione fatta da 40 anni grazie al KGB sempre molto attivo, in Italia. Hanno condizionato la scuola, la giustizia, la cultura, l’università, i media, TI SEMBRA POCO ANDREA?

lo sai caro Andrea che mia moglie che andava in una scuola pubblica negli anni 80 al liceo aveva la bandiera del che al muro? E se non andavi a scuola con l’UNità prendevi voti di merda? Ti sembra normale? E non era un caso isolato.

Vogliamo parlare di quanto specificato dalla commissione riguardo i ritardi ed i mancati breifing con l’intelligence di sua maestà sui dossier Mitrokhin?

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

Gianlu, non cerco di spiegare nulla.
Analizzo il potere linguistico/mediatico di SB.

“Su berlusconi non fa nient’altro che applicare quello che fanno tutti.”

Ecco che ritorna il “così fan tutti”?
Scusa la domanda: tutti chi?
Ti ricordo che io sto parlando di Tv come mezzo.

“Oppure in Italia quando avevamo solo la RAI la TV italiana era un esempio di correttezza e verità?”

Non ho mai detto questo. Basta leggersi gli scritti di Pasolini sulla Tv per capire come funzionava negli anni passati( prima dell’avvento delle reti commerciali).
Ma c’è anche da dire che molto è mutato, cambiato, i meccanismi di potere si sono potenziati e modificati negli anni.
Con SB abbiamo la perfezione, abbiamo l’”uomo del sogno”.
Inoltre, io non parlo di conflitto d’interessi.
Io analizzo, ripeto, il perché il linguaggio “berlusconiano” abbia plasmato la realtà e vinto sugli altri linguaggi( “narrazione motiva” la definisce Luttazzi).

Per far questo ho riportato l’esempio del sondaggio del 92 su dei bambini.
SB non era nemmeno sceso in politica e le sue reti non servivano come sostegno alla sua immagine-politica, quanto piuttosto a quella sociale( imprenditore fattosi da solo).

Quei bambini lo votarono come “figura storica da ammirare”( prima del papa, prima di Cristo e non è a caso che terzo arrivò Schwarzenegger).
Vedi la potenza e l’importanza della Tv nella popolazione italiana( io ti parlo di immaginario, di irrazionale, di emotività. Tutte armi che SB conosce molto bene e che ha sfruttato nel suo fare politica. Ogni minima cosa è calcolata. Ogni minima cosa. E’ la stessa logica di come sono disposti i prodotti da vendere nei supermercati).

L’inflitrazione Kgb: non capisco il nesso con il mio intervento, Gianlu.
Serve a controbilanciare? La bandiera del “Che”, l “Unità”? Mi spiace per tua moglie, Gianlu. Sono casi, però. Io te ne posso portare altri degli anni ‘80 che vanificano il tuo. Inoltre non confondere “il seguire la moda”, con i miei discorsi.

“Vogliamo parlare di quanto specificato dalla commissione riguardo i ritardi ed i mancati breifing con l’intelligence di sua maestà sui dossier Mitrokhin?”

Parliamone pure, ma nulla c’entra con il mio discorso.

Un caro saluto

Accedi per rispondere

Gianluca scrive:

Caro Andrea se mi dici che negli anni 80 c’erano altri casi che vanificano il mio, probabilmente non hai vissuto quegli anni. Leggi, informati, parla con chi li ha vissuti poi ne riparliamo.

Andrea mi spiace contradirti ma fai un po di confusione. Apri il post e scrivi CHE TU NON SPIEGHI NULLA MA ANALIZZI IL POTERE LINGUISTICO/ MEDIATICO DI S.B.

Vocabolario on line, analizzare: (fonte – http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=analizzare&lemma=A06E5400)

http://www.dizionario-italiano.it/definizione-lemma.php?definizione=analizzare&lemma=A06E5400

1 vtr
fare l’analisi

2 vtr
esaminare accuratamente

Prendo atto quindi che tu esamini accuratamente, allora andiamoci a vedere le tue accurate analisi. Prendo il tuo abbozzo di studio che hai mandato in risposta ad un confronto con il padrone di casa Paolo Guzzanti:

http://www.paologuzzanti.it/?p=1291#comment-107776

Ad un certo punto in questo post scrivi:

MALOMBRA: Ecco una possibile chiave di lettura: la mancanza della parola “berlusconismo”e di conseguenza dell’”antiberlusconismo”. Vi era, però, una critica-analisi( quello di Ajello) al potere mediatico-sociale di Berlusconi. Se Ajello avesse scritto quell’articolo negli anni successivi al 1994, sarebbe stato etichettato come “antiberlusconiano”. Questo non è avvenuto, perché la parola “berlusconismo” ancora non era esisteva. Nonostante questo i bambini avevano “votato” SB come il personaggio storico da ammirare di più.

Riferendoti alla ricerca di Ajello fai tutte una serie di supposizioni, queste Andrea non sono analisi. Sei tu che fai queste interpretazioni, quindi NON FARE SEMPRE QUELLO CHE ANALIZZA E RIPORTA I FATTI. STAI DANDO DELLE SPIEGAZIONI e non capisco perchè lo neghi.

Tra l’altro tutta la tua analisi che hai chiamato “abbozzo di studio” un po complicata da seguire, per quel che ho capito, NON MI TROVI QUASI MAI D’ACCORDO, non ti ho replicato perchè attendevo lo studio completo che speravo mi mandassi via email visto che è più di un mese che mi stai facendo aspettare e pensavo fossi un po più veloce!!

Come è possibile tutto ciò?

Potenza del mezzo: la Tv.

Il fine delle tue analisi ha cosa ti ha portato? Seguendo i risultati che scrivi leggo,

“Vedi la potenza e l’importanza della Tv nella popolazione italiana( io ti parlo di immaginario, di irrazionale, di emotività. Tutte armi che SB conosce molto bene e che ha sfruttato nel suo fare politica. Ogni minima cosa è calcolata. Ogni minima cosa. E’ la stessa logica di come sono disposti i prodotti da vendere nei supermercati).”

L’infiltrazione del KGB in Italia è molto semplice da spiegare correlata al confronto che stiamo avere. A.L. aveva aperto il dibattito sui media in mano maggiormente a Berlusconi (discorso fatto centinaia di volte), comunicazione gravemente condizionata dall’essere azionista e fondatore delle reti mediaset e presidente del consiglio, secondo A.L.

Riguardo questo discorso l’influenza dl KGB operando in odi molto più profondi si è tramutata storiucamente in altre modi più subdoli e più pericolosi. Subdoli perchè se fai un intervista ad un cittadino Italiano e gli chiederai di darti un parere su il rapporto tra Berlusconi ed i media, in molti ti diranno che è tutto in mano suo ecc. ecc. se invece gli chiedi il rapporto tra KGB e media, ti risponderà DI NON SAPERE ASSOLUTAMENTE NULLA DELL’ARGOMENTO, se per caso tu gli dirai che rapporti ci sono, lo stesso probabilmente ti prenderà per un pazzo.

Cosa ritieni più pericoloso per la ricerca della verità dei fatti di un paese, colui che può infiltrarsi non lasciando tracce ed all’insaputa della maggiornaza delle persone, o un personaggio tipo Berlusconi di cui si parla UN GIORNO SI E L’ALTRO PURE DA UNA VITA?

Gianluca

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Malombra_ scrive:

“Cosa ritieni più pericoloso per la ricerca della verità dei fatti di un paese, colui che può infiltrarsi non lasciando tracce ed all’insaputa della maggiornaza delle persone, o un personaggio tipo Berlusconi di cui si parla UN GIORNO SI E L’ALTRO PURE DA UNA VITA?”

Gianlu, lasciamo stare per un attimo gli argomenti( mancano nel tuo post: fatti, dati, analisi, ecc).

Ti faccio questa domanda: ma che c’entra quello che hai scritto con quanto da me sostenuto riguardo il presente della realtà italiana?

 
Gianluca scrive:

Caro Andrea in questo post:

http://www.paologuzzanti.it/?p=1291#comment-108100

scrivi proprio all’inizio:

Gianlu, non cerco di spiegare nulla.
Analizzo il potere linguistico/mediatico di SB.

Il mio ultimo post parte da queste tue affermazioni.

 

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
kalevala scrive:

Caro Paolo :

Ora tu sei in America e quindi “annusi” piu’ di noi l’aria che tira laggiu’.

L’aria che tira in tema di aerei non caduti per puro caso, di Afghanistan, di Yemen e Iraq e di energie attuali che gli USA possono esplicare ; di quante avrebbero potuto metterne in campo qualora il vecchio presidente avesse adottato una politica diversa in quello scacchiere.

Mi rendo conto che la domanda e’ accademica perche’ quello che e’ stato e’ stato …ma , insomma, questo attacco all’Iraq del 2003 col senno del poi ed in relazione a quanto sta avvenendo da quelle parti e’ stato utile o no ?

Che opinione ti sei fatto sinceramente ?

O e’ forse troppo presto per farsi una opinione ?

GUZZ – IO SONO UNO DEI POCHISSIMI al mondo che difende l’attacco all’Iraq, la cattura processo ed esecuzione di Saddam (vecchio agente sovietico, altro che creatura americana), perché ha creato quell’elemento di rottura all’interno della compattezza islamica che genera contraddizioni e scelte di campo diverse.
Di motivi per sderenare l’Iraq ce n’erano in abbondanza fin da Destert Sorm, che la codardia internazionale volle limitare a una guerra di “restituzione” del Kuweit.
Saddam le armi di distruzione di massa tanto le aveva che le ha usate più volte contro curdi e inaniani, dunque la questione non si pone.
Quanto al resto, assistiamo al solito fenomeno: un presidente americano appena eletto dice che vuole tirarsi fuori dalle guerre internazionali e dedicarsi al suo paese.
Poi è trascinato nel vortice da fatti altri: Bush dall’11 Settembre (Bush partì dicendo che lui si voleva chiudere in casa e che il mondo facesse quel che voleva, senza poter contare sul sangue americano) e Obama dalla guerra afgana (e pakistana) in cui ha sempre creduto (ed è per questo che mi è piaciuto) e ora dai rinnovati attacchi all’America.

L’America che ho visto io è incazzata.
La gente comune si arma in vista di scontri con i terroristi: una mitragliatrice per esercitarsi nel weekend nel giardino sotto casa, 500 dollari. Comperarla costa 8000. Una mitraglietta 2000. Sono andato a vedere di che si trattava con mia moglie che, quando era bambina, curava lo sport detto “tiro rapido col Winchester”.
Ci siamo fatti un po’ prendere la mano allo Shooting Range e abbiamo sparato con uno splendido revolver e un’automatica, un centinaio di colpi ciascuno.
Lei mi ha fatto un culo così (il mio occhio destro, te lo raccomando) e l’istruttore mi ha suggerito di non dimenticarmi mai del suo compleanno, se voglio vivere a lungo.
L’America popolare, stradaiola, qualsiasi, anche democratica e molto di sinistra, per non dire di quella tostissima di destra, si sente più che mai in guerra.
Alza bandiere dappertutto. I bersagli con la testa di Osama bin Laden si sprecano.
La cosa curiosa è che tutti coloro che in America hanno una faccia da terzo mondo del sud, si scatenano in atteggiamenti di iperpatriottismo a stelle e strisce.
I neri americani, galvanizzati da un presidente nero che va alla guerra, amano girare in uniforme e vedi i giovani che vanno militari sui treni, le stazioni, i supermercati, con il loro sacco pesante, spalle larghissime, capelli a spazzola, più neri che bianchi.
L’America è un paese il cui popolo, lascia stare chi comanda, la guerra contro chi gli rompe i coglioni ce l’ha nel sangue.
Quelli sparano, mica ci pensano due volte.
E le mamme, l’ho visto io, portano come chiocce i loro bambini a sparare e imparare come si difende la patria. Anzi, la Patria.

Accedi per rispondere

barbera e champagne scrive:

“Questa” America, se è come la descrivi tu, non ha futuro. E lo dico con rammarico

GUZZ – QUESTO è QUEL CHE credono gli italiani e molti europei che non hanno mai sprecato un’ora di tempo a capire che cosa è l’America, il suo popolo. La verità è esattamente opposta: loro hanno tutto il futuro in mano, noi neanche il passato.

Accedi per rispondere

-jm- scrive:

A me risulta che gli States stiano seguendo abbastanza bene un detto che ha i suoi anni … cosa che non sta facendo quella che tra qualche anno sarà l’Eurabia

Si vis pacem para bellum …

Accedi per rispondere

 
barbera e champagne scrive:

Su questo sono d’accordo. Tra trattoristi e duomi finti non abbiamo speranze. Ma ho forti timori sulla tenuta degli USA…

GUZZ – UN SOLO altro Paese oltre agli Usa, “tiene”. Ed è il Regno Unito: UK. La Francia tiene a metà. L’Italia, nostra mata Patria, purtroppo non esiste. E i suoi abitanti non parlano più nemmeno italiano, lasciamo perdere scriverlo.

Accedi per rispondere

barbera e champagne scrive:

Già Guzz. In tutto, parliamo di circa mezzo miliardo di persone, ovvero meno di un decimo della popolazione mondiale. Si può essere armati fino ai denti ma il confronto non regge. Quanto all’Italia, lasciamo perdere. Io auspico la sparizione di Berlusconi tramite duomi, natura, processi o altro (lo so, non sono un liberale) ma non servirà a niente. Bersani rimarrà un brav’uomo, Rutelli rimarrà un bell’uomo, Fini rimarrà Fini, ci perderanno i Bondi e i Cicchitto, non Capezzone che troverà in fretta qualcun altro a cui mettere a disposizione la buona sintassi del suo nulla, ma sempre qui rimarremo, tra le “riforme”, la “padania” e un quantitativo non sufficiente di oche del Campidoglio.

GUZZ – POETAVA PASCARELLA: “…. QUI DANTE, METASTASIO, MACHIAVELLI, FONTAN DE TREVI, ER VINO DEI CASTELLI…”, per dire: un guazzabuglio di luoghi comuni e frasi fatte, che notoriamente non significano assolutamente nulla

Lei è disposto ad accreditare il principio secondo cui quando un capo di governo regolarmente eletto non piace è lecito anche ammazzarlo? Sì? Già, è vero, mi sembra che sia anche nella Costituzione del Rwanda Burundi, ma anche nella Papuasia citeriore il criterio è apprezzato. Mangiarlo bollito, no, eh? Una piccola danza rituale prima di tirargli fuori le interiora? Could be nice.

Gli statunitensi sono circa 300 milioni e non 500. La differenza è del – 40%.
Lei ragiona in termini di “masse” numeriche?
Le piacciono allora certamente i cinesi.
Che con quelli del Burundi e del Lesoto sono maestri di civiltà e intelligenza democratica.

Tanto, a noi che ce frega?

Accedi per rispondere

barbera e champagne scrive:

Massì, diamoci pure del lei, come diceva Togliatti.
L’Italia sta per essere invasa di manifesti 6×3 con la faccia dipinta di pomodoro e uno slogan del tipo “volete l’amore o l’odio”?
Vede, io non ho certezze, solo talpe.
Il San Raffaele lo conosco come le mie tasche.
E so che un’unità di crisi era stata allertata fin dal mattino sull’arrivo del “dottore” (così lo chiamano da quelle parti). E’ logico, sempre dalle parti di Natale lo ricoverano per una cura psichiatrica (narcisismo con delirio di onnipotenza, sembra una cosa quasi carina ma visto che lei è uno psichiatra mancato dovrebbe sapere che trattasi di una delle patologie più pericolose).
Infatti, se un PdC rischia di morire (parola di Emilio Fede), lo si porta all’ospedale più vicino (Fatebenefratelli, 5 min. da piazza del Duomo) o a quello di sua proprietà (San Raffaele, mezz’ora se va bene)?
Lo so a voi romani nun ve ne po’ fregà de meno, ma la toponomastica è importante.
Non ci sono duomi volanti in questo Paese, solo facce di merda.
Lunga vita agli USA (i cui abitanti non sono 300 milioni ma 350 e per arrivare a mezzo miliardo includevo anche i britannici e metà dei francesi).

GUZZ – LEI HA una singolare visione della storia.
Ma anche della geografia.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
barbera e champagne scrive:

Grazie, lo prendo come un complimento. Stasera inizio a leggere il suo libro, la cui seconda copia domani consegnerò a mio figlio per il suo compleanno. Vorrei solo che mi credesse, anche se non ho le prove: il duomo è una balla.

GUZZ – CREDO ALLA SUA BUONA FEDE, MA LA TROVO (la buona fede) alquanto preoccupante.
Non fa poi fede quello che dice Fede (ossimoro).
Fanno fede la realtà, i video, i testimoni, i fatti.

E mi sembra del tutto ovvio che poiché Berlusconi NON stava morendo per una duomata sulla bocca, ma era soltanto aggredito e sanguinante, abbia scelto il SUO ospedale dove si trovava a suo agio, con tutta la mezzora in più.

Mica aveva una pallottola al cuore, né un infarto. Aveva avuto un corpo contundente contro un dente.

Cerchi di disintossicarsi dal livore, che non porta a niente, soltanto a nuovo livore e a farsi offuscare la vista (consiglio non richiesto, ma del resto gratuito).

Grazie per aver acquistato il mio libro, ma troverà il testo di una persona ragionevole e veramente decisa a buttare giù Berlusconi, ma senza effetti speciali, senza enfasi, e senza bisogno di vedere il complotto dietro ogni cosa.

La cosa più normale è che tutti vedono complotti quando tutto è chiarissimo e sotto gli occhi di tutti.

Auguri di cuore, comunque, e grazie.
.

 
Annabel Lee scrive:

il naso non sanguinava, le foto delle dimissioni lo mostrano, all’atto delle dimissioni, sorridente e con la bocca intatta, cosa assai strana se ci si lesiona le labbra e i denti.

insomma: questa storia non mi convince.
sarà l’odio o l’invidia?

a.l.

 
Arturo Zulawski scrive:

Io il libro non l’ho ancora letto perché esaurito. Lo troverò, prima o poi. Sarà divertente leggerlo. Leggero, malgrado le 500 (?) pp.? Immagino di sì. Brucia bene?

GUZZ – ARDE COME UNA CIPPA, ma sostiene anche i tavoli zoppi, ciba le tarme, decora la parete, scalda il letto (sotto forma di brace di cellulosa), sconsigliabile alla toilette, riciclabile.
Un libro completo.
Vale tanta carta quanto pesa.
(da fine settimana vanno in libreria 20.000 copie di rinforzo).

 
barbera e champagne scrive:

Al di là di tutto, resta la “possibilità” come un macigno sulla credibilità di chi ci governa.
Lei stesso pochi mesi fa disse che la cosa grave è che potessero essere “credibili” i racconti su papi, noemi, mignotte ecc.
Io NON ce lo vedo un Bush che si fa tirare campidogli in testa o che si fa buttare giù le torri gemelle. NO.
Ma Berlusconi che in calo di popolarità nonostante i sondaggi farlocchi e un’opposizione inesistente si fa tirare un duomo finto per poi fare campagna elettorale su questo ce lo vedo, eccome. A prescindere dall’attendibilità delle mie fonti (due persone diverse con due ruoli diversi al San Raffaele).

 
Arturo Zulawski scrive:

Io non ce lo vedo uno che è capace di sconfiggere politicamente Berlusconi tirando in ballo questa cosa della macchinazione. Senza sputo di prova.
L’avversario capace e forte vede, incassa, è solidale, augura pronta guarigione, analizza informazioni ed eventuali perizie (a proposito come e dove sta Barbaglia, valuto l’accaduto per ciò che è, l’atto e l’autore.
Io non ce lo vedo uno che è capace di restare fermo sul complottino, il dubbio, il cerotto spostato, la ferita che sanguina subito o meno, il San Raffaele. Uno così Berlusconi non lo batte.
Berlusconi sta meglio, è “fuori pericolo”. Senza prove, niente dubbio. E i videuzzi su youtube non sono prove. Dunque, restare al punto del dubbio campato sul nulla equivale a restare fermi. Mentre Berlusconi avanza. E non è il nuovo.

 
-jm- scrive:

Chi crede al complottino *merita* di perdere contro Berlusconi per tutta la vita …

Tanto più che lui ha documentazione medica e anche fotografica in mano (gli basta tirarla fuori), quelli solo qualche video tarocco

 
kintpuash scrive:

Ma infatti.
E poi la tempistica, le persone coinvolte, la reazione di Berlusconi (che se avesse recitato meriterebbe un oscar speciale), non c’è niente nel succedersi dei fatti che possa avvalorare la tesi del complotto.
Inoltre se si vosse voluto inscenare una falsa aggressione lo si sarebbe fatto con una pistola, un coltello, almeno un petardo.
A chi può venire in mente di aggredire un politico a colpi di souvenir del duomo di Milano?
Solo a uno psicolabile appunto.
Il problema di queste teorie ridicole è che si trova sempre qualche gonzo pronto a sostenerle.
E alla fine non si sa se bisogna temere di più Berlusconi o gli antiberlusconiani.
Saluti.

 
Annabel Lee scrive:

va bene,
ma lei riesce a spiegare, a spiegarsi, come mai, dopo nemmeno un mese dall’aggressione, là dove fino a pochi giorni fa mostrava un vistoso cerotto ora non ha alcun segno? nè sul viso nè sulle labbra.

ci sono primi piani sul sito del corriere. ci dia un’occhiata.

 
kintpuash scrive:

E dai, su, mica lo avevano sfigurato.
Anch’io una volta giocando a calcio ho preso una ginocchiata in faccia.
Naso rotto, un dente saltato, 10 punti di sutura al labbro, un vistoso amatoma e tre settimane dopo ero come nuovo, segni rimasti praticamente zero.
E non ho il truccatore personale come Berlusconi.
Scendere dalle nuvole e cercare di stare ancorati alla realtà, please.
Saluti.

 
Gianluca scrive:

Non ragioni con la pancia A.L.

Capisco che per lei questa teoria è motivo di grande soddisfazione, un altro tassello per mostrare al popolo bue la pericolosità del soggetto e dove può arrivare.

Paolo lo ha scritto molte volte, io concordo assolutamente, BERLUSCONI VA BATTUTO PO-LI-TI-CA-MEN-TE. Lei A.L. continuando con teorie difficili da portare avanti fa il contrario ed alimenta una parte di paese che vuole Berlusconi abbattuto fisicamente o giudizialmente.

Sul fisicamente neanche vorrei parlarne sul giudiziaramente se capitasse, meglio. Il problema che lo sperare questo porta a sprecare utili energie, a fare percorsi ERRATI, che secondo il mio modestissimo parere, porteranno Berlusconi a governare fino a che la salute glielo consentirà.

Gianluca

 

Accedi per rispondere

 
 
 
 
alberto49 scrive:

Paolo scusami, ma io credo che levare di mezzo Saddam abbia creato più problemi che soluzioni; soprattutto un costo enorme di risorse per l’America e l’Occidente. Bush senior non lo fece e credo che avesse i suoi buoni motivi.
Forse oggi, qualcuno, pentito, ne vorrebbe un’altro di Saddam lì a Bagdad.
Non so se sono nel giusto ma ad occhio e croce tra i tanti prò e contro, credo che la bilancia penda dalla parte di buonanima.

Accedi per rispondere

Gianluca scrive:

L’aspetto Iraq è assai complicato. Personalmente sono sempre stato delle stesse idee di Paolo, e nel mio gruppo di mailing list mi hanno sempre attaccato tutti.

Ho sempre pensato in maniera brutale e pragmatica che se devo dare 10 morti per risparmiarne in futuro 100 E’ UNA BUONA COSA, anche se è orrendo scrivere quello che ho scritto, perchè le morti non sono mai una buona cosa, spero tu capisca il senso delle mie parole.

Per avvolarare questa tesi che è la stessa di paolo, ti faccio una domanda, come mai si accaniscono con attentati (ammazzandosi fra di loro) TI SEI MAI CHIESTO I PERCHE DI TUTTI QUESTI MORTI ED ATTENTATI?

Chiarisco meglio, quale pensi sia il problema vero? Il Petrolio? la cacciata del colonizzatore? o avere una parvenza di democrazia in uno stato situato in uno scacchiere STRATEGICO?

Sul petrolio non so se hai seguito dei vecchi link messi tempio fa che fanno capire che tutta la propaganda contro USA ed EUROPA per l’interesse all’oro nero ERA UNA BALLA BELLA E BUONA:

QUESTA L’ULTIMA ASTA
http://it.reuters.com/article/itEuroRpt/idITMIE5BA0T020091211

Molti pozzi non hanno mercato perchè troppo cari, viste le spese per la sicurezza legate a quanto chiede il governo Iracheno. I pochi dati vedono addirittura una società MALESE!!

L’ASTA DI QUEST’ESTATE
http://it.euronews.net/2009/07/01/petrolio-iracheno-alla-bp-la-prima-asta/

Due giacimenti assegnati, tra cui una società cinese. In altri cinque casi asta deserta per i costi troppo elevati. Sicuramente nel tempo l’Iraq riuscirà ad occupare tutti i pozzi ma NON VEDO QUESTO MONOPOLIO AMERICANO. Società cinesi, Malesi, Russe, Norvegesi, tutte nazioni poco attive nella guerra Irachena.

LA GUERRA DI LIBERAZIONE
Come mai ci hanno sempre voluto far credere che è in atto una guerra di liberazione? E secondo te Alberto si ammazzano donne e bambini per cacciare il nemico? Coloro che fanno questa lotta di liberazione sono cellule vicino ad al qaeda che hanno solo UN OBIETTIVO, allontanare le democrazie da quell’aria. Allontanara LA LIBERTA’ da quelle culture, il popolo si inquinerebbe. A volte penso che un po di rigido islamismo FAREBBE BENE AI TANTI INCAZZATI DELLE TV DELLE VELINE.

Non nascondo che bisogna trovare un equilibrio, non nascondo che un eccesso di rincoglinimento che porta a spopolare trasmissioni come il grande fratello (in tutto il mondo, non solo in Italia) non aiuta a far capire alle persone i giusti valori, non nascondo che un eccesso d’informazione (molto spesso manovrata) crea dei grandi problemi nei fruitori che convinti di sapere tutto VENGONO MANOVRATI FACILMENTE, ma il SISTEMA DA SEGUIRE E’ ASSOLUTAMENTE QUESTO. Da correggere, da migliorare, ma questo. Se io e te scriviamo quello che desideriamo nel sito di Guzzanti, se lo stesso padron di casa ex Senatore ed ora Parlamentare scrive e si confronta con tutti, LO DOBBIAMO AL NS SISTEMA, NON DIMENTICHIAMOLO MAI.

L’UNICA RAGIONE
L’unica ragione per la quale è stata attaccata l’IRAQ oltre alle minacce che rappresentava Saddam, sempre più fuori controllo, era che la stessa era potenzialmente una minaccia per noi, riscrivo NOI PAESI OCCIDENTALI, con o senza armi di didtruzioni di massa, CHE NON ERA LA RAGIONE, ma una delle ragioni. Come spiegò Bush quando gli stessi servizi americano dichiararono che avevano toppato, e Bush dichiarò che cmq l’attacco si sarebbe fatto lo stesso, mai in Italia la traduzione dell’articolo fu diversa E SU QUESTO SALOTTO/BLOG puoi trovare tutto, gli ottimi contributi di Simona traducevano e spiegavano benissimo tutto, mettendo in risalto ancora una volta LA MALAFEDE DI CERTA STAMPA ITALIANA ED INTERNAZIONALE. Infine neutralizzare questa minaccia e dare al popolo una democrazia, in un area strategica come l’IRAQ può avere solo che implicazioni positive per gli equilibri DI PACE, te lo riscrivo di nuovo Albè, DI PACE, di tutto il mondo.

Far nascere una vera democrazia in quei posti ha un significato ENORME e non ci vuole uno scienzato per capirlo, tu cosa pensi desiderano oggi in IRAN? Una vera democrazia o essere governati da una teocrazia? Quindi l’attacco in Iraq ha un doppio obiettivo, nell’immediato neutralizzare una forte minaccia, nel lungo periodo far avvicinare il medio oriente ad essere una vera democrazia. So che per molti è un obbrobio quel che io dico e scrivo, sull’argomento ho avuto un lungo confronto con Carlo Bertani (che stimo tantissimo, per l’avermi risposto ed aver provato a confrontarsi con me), ma personalmente non credo NELL’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI.

Gianluca

Accedi per rispondere

alberto49 scrive:

Gianluca, Gianluca, ho detto per caso che l’attacco fosse sbagliato? Ho solo detto che Saddam forse era meglio non fosse rimosso. Sappi che quello che consiglia la stampa italiana non mi fa un baffo da anni ed ho solo idee mie basate sull’intuito e sulla lettura delle cose oggettive.
Secondo te l’attacco ed il successivo impantamento in una guerra senza vie d’uscita (doveva durare qualche mese ricordi?) e soprattutto l’attuale governo debole che sarà spazzato via non appena cesseranno le condizioni per stare in Iraq, significano vera democrazia? Secondo me no ed il futuro lo dimostrerà e sono disposto a giocarmi qualsiasi cosa; e poi i costi sono stati esorbitanti e forse fatali per l’America e di rimbalzo anche per gli altri paesi occidentali non bisogna dimenticarlo mai.
Ripeto, il mio ragionamento non era fatto contro l’attaco in sè, la lezione forse ci voleva, ma molto causticamente io non avrei rimosso Saddam ma avrei creato le condizioni per lasciarlo lì, magari sotto tutela ma lì.

Accedi per rispondere

Gianluca scrive:

Alberto mi spieghi come si poteva fare un attacco senza mandare via Saddam? L’Iraq era Saddam, eravamo in presenza di una dittatura, lo stesso sembrava percioloso per diverse ragioni.

Solo per capire e senza nessuna polemica, cosa vuoi dire con questa frase:

“…. non era fatto contro l’attaco in sè, la lezione forse ci voleva, ma molto causticamente io non avrei rimosso Saddam ma avrei creato le condizioni per lasciarlo lì, magari sotto tutela ma lì….”

Materialmente come avveniva l’azione lasciando saddam al potere? Credimi non riesco a seguirti.

Gianluca

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
alberto49 scrive:

Come fece Bush Papi e forse meglio. I dettagli mica posso inventarmeli io Gianlù, pe ste cose bisogna esse nella stanza dei bottoni. Solo che al posto di Papi c’era il figlio che mi pare sia stato messo a disposal con ignominia. C’è qualcuno a proposito che sappia che fine ha fatto? E se abbia ricominciato col suo vecchio vizietto?

 

Accedi per rispondere

 
 
 
 
jovenal scrive:

Puoi spiegare finalmente ad un pubblico intero il problema della differenza tra l’antimilitarismo pacifista incivile, la passione della difesa della potestà della responsabilità e della vigilanza civile [dei civili, come li hai descritti qui sopra] ed il ruolo insostituibile degli eserciti militari?

Se non si toglie la confusione, a sx oppure ovunque galleggia un senso della pace che si traduce nell’Abbasso gli eserciti; il che non è altro che la sconfitta definitiva degli schemi fondamentali, la loro perdita ed il naufragio di qualsiasi elemento di base.
L’ordine degli strati è:
1. uomini civili, con passione, senso della responsabilità della difesa dei propri simili;
2. uomini civili che determinano uno schema efficiente, suddiviso nel ruolo civile, nel ruolo politico e nel ruolo militare; da cui, la suddivisione in:
>> 1. gli uomini civili descritti nell’(1);
>> 2. gli uomini politici, che mantengono le strutture, concertano i meccanismi nuovi, destinano fondi e metodi per realizzarli, fanno analisi e danno soluzioni;
>> 3. uomini militari, che fanno per bene quello che farebbero per male [in modo animale] sia gli uomini dell’1 che quelli del 2.

Ora, qui sento sempre dire che i 3 non dovrebbero esserci, perché si confonde che il 3 è parte di un sistema triplice, si guarda solo quel che hanno in mano [armi], quindi banalmente arma=cattivo, brutto, non voglio, peace[~rip. 3 volte].
Da qui, io la faccio facile e veloce, finisce per non funzionare nemmeno quel che c’è nel 2 [uomini politici senza controllo, seghe, disordinati come ogni sistema/pentola/pila senza coperchio]; e peggio la radice 1, uomini civili che non ci capiscono più nulla, nulla passione, nulla difesa, nulla responsabilità, lagna, disordine nella consapevolezza di quel che ci vuole, fondamenti andati.

Puoi spiegare definitivamente?
M.Obr.

GUZZ – CARO JOVENAL, LA SINISTRa LO SA BENISSIMO QUANDO ESALTA LA RESISTENZA, cioè il diritto all’insorgenza e alla milizia civile.
La sinistra sa che la rivoluzione francese portò alla novità assoluta del popolo in armi, anziché delle armi del re contro il popolo: “Allons enfants de la Patrie” è la chiamata alle armi dei giovani patrioti, come i giovani volontari di Garibaldi che poi si fecero fucilare dai regolari del re sabaudo.

Lo sa, la sinistra, dai diari del Che, dall’avventura castrista del Granma, dall’intifada palestinese, dal “maquis” francese, ma rifiuta di saperlo quando si tratta dell’insorgenza antisovietica di Budapest. o di Berlino, o di Praga (poco o nulla armata), o dall’insurrezione del ghetto di Varsavia che costituì le basi dell’haganà israeliana.

Sortez de la paille les fusils, la mitraille, les grenades…

La Rivoluzione americana, che nacque come movimenti anche giacobino, francesizzante, incerta se scegliere fra il nuovo esempio robespierriano e quello dell’ex madrepatria inglese, fu e RESTA un MOVIMENTO ARMATO DI POPOLO, e come tale PROTETTO DALLA COSTITUZIONE CHE GARANTISCE AL CITTADINO (e rivoluzionario) il diritto di PORTARE LE ARMI, come simbolo di indipendenza e libertà.

In America la libertà è un sentimento di destra.
La sinistra vuole il sistema sanitario, vuole l’asilo nido, vuole la difesa del panda, ma della LIBERTA’ come caposaldo non sa che farsene. Così come da noi. Nessuno difende la libertà come principio fondante, ma soltanto come accessorio Armani.

La sinistra è il Canada, questo enorme Belgio buono per la caccia ai funghi e le corse con lo zainetto in spalla.

In Canada si rifugiarono a decine di migliaia gli americani lealisti nei confronti di re Giorgio (“Humpty Dumpty sat on a wall, Humpty Dumpy had a great fall, all the King’s horses and all the King’s men couldn’t put Umpty Dumpty together again”) e gli Stati Uniti hanno più volte carezzato l’idea di invadere una buona volta l’ultimo possedimento inglese (a parte briciole caraibiche) in America e portare la bandiera a stelle e strisce fino a Toronto e Montreal.

Gli Stati Uniti sono la prima e unica grande repubblica democratica che sia nata e continui a vivere graze al, e per il, popolo in armi, il popolo che quando sente aria di attacco alla madrepatria PER PRIMA COSA IMPUGNA LE ARMI, in nome della rivoluzione americana e della sua identità.

Tutto il resto sono baggianate da Partito democratico e buonismo straccione.
Obama deve fare la guerra, Obama è chiamato alla guerra contro il Terrore dal suo stesso popolo che l’ha votato, dalle masse di cittadini NERI che reclamano freedom and hope, for the Land of opportunities.

Obrigado

Accedi per rispondere

holden scrive:

In merito alla sua risposta al sig. Jovenal, mi permetto di non essere pienamente d’accordo, Comandante.

Più precisamente non sono d’accordo con le prime righe: credo infatti che (purtroppo) la Sinistra non sappia quanto lei splendidamente afferma nel seguito del suo post.

Da quanto ho capito, la presa delle armi, a Sinistra, è stata quasi sempre “contro” un’altra classe di individui e “in attuazione” di un’idea astratta lontana dall’uomo e dal popolo.

La “rivoluzione” di sinistra mi è sempre parsa quasi un obbligo, o una “partecipazione”, per chi la faceva (salvo poi diventare subito qualcosa altro una volta preso il potere: spesso scala per arrivare ad essere regime).
Non mi è mai parsa, invece, effetto di un trasporto personale dettato da interessi concreti, di una scelta volontaria e libera di difendere la propria proprietà, la propria casa, la propria famiglia e per scegliere la propria vita. Non autentica, insomma.

Ecco perché credo che alla fin fine non siano assimilabili la rivoluzione castrista con quella americana (forse non a causa di gran parte dei cubani, sinceramente orientati a essere liberi: ma allora, perché non si sono liberati anche di Castro?); mi pare insomma che a Sinistra la percezione della cosa sia proprio diversa (lo dico anche per esperienza personale, perché come un serpente, ho cambiato tante pelli, e la più spessa era quella di sinistra).

Sottoscrivo invece totalmente e con entusiasmo l’appello del sig. Jovenal: l’ordine delle cose dà senso e il senso dà pace (mio pensiero idiota, quest’ultimo).

Accedi per rispondere

 
 
IoTomy scrive:

Caro Senatore, avrei un questione a proposito della guerra contro l’Iraq di Saddam, ma prima di tutto voglio augurare un prosperoso 2010 a Lei e a tutti i frequentatori del blog.

Sono sempre stato convinto che le armi di distruzione di massa ci fossero e che fossero state utilizzate.
Sono sempre stato convinto della bontà dell’attacco in Iraq.
Solamente un dubbio. Leggendo dal sito del Partito Radicale Transnazionale di Pannella, si evince che ci fossero delle trattative affinchè Saddam fosse esiliato senza spargimento di sangue e senza intervento militare.
Qui il dossier del Radical Party con annessi documenti.

Chiedo se fosse possibile una soluzione “pacifica”, chiedo se si potesse evitare, rimanendo d’accordo con Lei della bontà delle azioni intraprese dagli USA.

Auguro di nuovo un rivoluzionario Buon Anno a tutti.
Marco.

Accedi per rispondere

Massimo Maffei scrive:

IoTomy,
ormai ogni anno, inevitabilmente, Pannella torna alla carica con la storia di “Iraq Libero”.
Ed ogni anno, immancabilmente, gli risponde Christian Rocca sul suo blog.
Da parte mia condivido completamente le considerazioni di Rocca.
E basta andare a rileggersi il NYT o il WP dei primi mesi del 2003 (in particolare della settimana precedente all’inizio di Iraqi Freedom) per rendersene conto.
I link su Camillo al sito ufficiale della Casa Bianca sono ovviamente non più disponibili, ma le spoglie sono comunque disponibili in archivio.
In particolare, qui c’è il discorso del 17 marzo con l’ultimatum a Saddam Hussein perché lasci l’Iraq entro 48 ore.

Accedi per rispondere

IoTomy scrive:

Perfetto, grazie sig. Maffei.
Semplicemente nel 2003 avevo 18 anni e non avevo seguito con precisione la vicenda di Pannella e dei Radicali.
Grazie ancora per le dritte.

Accedi per rispondere

 
 
 
Fabio "Buson" Messina scrive:

GUZZ – La gente comune si arma in vista di scontri con i terroristi: una mitragliatrice per esercitarsi nel weekend nel giardino sotto casa, 500 dollari. Comperarla costa 8000. Una mitraglietta 2000. Sono andato a vedere di che si trattava con mia moglie che, quando era bambina, curava lo sport detto “tiro rapido col Winchester”.
Ci siamo fatti un po’ prendere la mano allo Shooting Range e abbiamo sparato con uno splendido revolver e un’automatica, un centinaio di colpi ciascuno.
Lei mi ha fatto un culo così (il mio occhio destro, te lo raccomando) e l’istruttore mi ha suggerito di non dimenticarmi mai del suo compleanno, se voglio vivere a lungo.

Questo racconto mi fa pensare ad un film che Raiuno ha rimandato giusto stanotte: il Giocattolo, di Giuliano Montaldo, con Manfredi.

E’ singolare notare come questi film, all’epoca veri e propri manifesti politici (contro le armi, contro la polizia, contro gli USA) abbiano uno spessore e una dose di ambiguità tali da potere essere visti a distanza di tempo e quasi ribaltati.
Penso anche a Un cittadino e al commissario interpretato da Volonté. Decontestualizzato non solo rimane interessante ma riapre una sua problematicità; diventando meno assertivo.

Molti non saranno d’accordo, ma dico questo ascrivendo la cosa a merito di Montaldo, Petri e degli altri che hanno rappresentato con profondità anche ciò che avversavano.

GUZZ – CAPISCO E APPREZZO MOLTO IL CONFRONTO. Non sono però del tutto d’accordo.
La relazione fra l’America tradizionale e le armi non è quella di Manfredi e la sua casuale pistola o altri casi simili.
Relazioni considerate “sick”, malate, venate dal torbido.

In America, parlo dell’America della strada e della gente normale e qualsiasi, la relazione con le armi è prudente, festosa, rispettosa delle regole, ma improntata all’esercizio armato della libertà e dell’indipendenza.

Nulla a che vedere col cittadino al di sopra di ogni sospetto, e neanche col borghese piccolo piccolo o col citato giocattolo.

I bambini sono felici di imparare a sparare come sono felici di imparare a guidare, sempre sotto gli occhi di un istruttore, di una madre tiratrice, di un padre che sa smontare e ricaricare il suo fucile da caccia o da guerra in novanta secondi.
E’ l’aspetto sano e non quello malato, ciò che impressiona.
E’ vedere scritto dappertutto “Beretta” che è come dire la “Ferrari” delle armi da fuoco, munizioni e fucili Fiocchi di tutti gli scaffali, molto made in Italy anche calibro 7,65.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Poi però -comunque- qualche morto ammazzato a Los Angeles c’è sempre.

Accedi per rispondere

 
 
 
LPF scrive:

Silvio ‘piacione’ in un cartoon-parodia della tv russa di Stato:

http://dailymotion.virgilio.it/video/xbqlt4_berlusconi-in-un-cartone-parodia-pe_news

C’e’ qualcuno che traduce?

Luciano Priori F.

Accedi per rispondere

pfra64 scrive:

Non conosco il russo, ma sicuramente dice: “ho il consenso del 90% degli italiani”, “questa sinistra illiberale e comunista”, “siamo il partito dell’amore”, ecc.

La solita tiritera insomma…..

Accedi per rispondere

 
 
kalevala scrive:

No, Rolla , non si scusi per essersi intromesso…siamo qui’ per scambiarci opinioni e soprattutto per sentire quelli che non la pensano come noi.

Pero’ …e’ chiaro che ci sono dei pero’…se lei comincia a parlare di “ottimati” che allignerebbero nelle file della cosiddetta sinistra , di D’Alema che e’ nato “intelligente” , geni incompresi e quant’altro non ci siamo…siamo nello stereotipo. Diciamo che D’Alema e’ intelligente come il poeta Bondi o Capezzone , va.

Ma il problema e’ molto piu’ semplice e annoso , ahime’.

Vero che i soldi venivano da Mosca – anche da Washington,suppongo – , vero che venivano dalle Coop ; verissimo che il Kgb foraggiava intellettuali…- mica solo in Italia , giustamente Guzzanti ha ricordato ad esempio l’intervento del Kgb in relazione al “Vicario” di Hocchutt per sputtanare Pio XII …e sai quanto altro , figurati- .

Ma come si fa a non capire che prima di Berlusconi , velinara quanto le pare , ma l’informazione era oggettivamente meno sbilanciata e unidirezionale.

E’chiaro che molte persone – senza essere deficitarie in senso cerebrale – votano Berlusconi convinte per il comprensibile e legittimo motivo che ritengono il medesimo difensore dei loro interessi o perche’ magari ha preso il loro cuore perche’ sorride sempre e racconta barzellette simpatiche.

Ma , per un momento , pensi se non ci fossero le cinque reti ,che lei identifichera’ facilmente , con i loro notiziari ;

Quante centinaia di migliaia di voti spostano ? Perche’ li spostano , Rolla , li spostano.

E’ inverosimile pensare del resto che NON li spostino ; ebbene quelli sono la “differenza” che lo fa vincere.

A meno che lei sostenga che i notiziari di quei cinque canali televisivi non spostino neanche un voto delle ben conosciute sore mariette e della altrettanto conosciuta casalinga di Voghera.

——————————————————————————————————————————-

Rolla , le e’ mai capitato di vedere le interviste del TG4 fatte ai mercati rionali ai tempi di Prodi e quelli recenti con Berlusconi primo ministro ?

Con Prodi ..tutto un casino, criminalita’ dilagante , sicurezza dei cittadini…etc etc

Con Berlusconi….e’ tutto miracolosamente sparito ;

In realta’ non e’ cambiato niente…ci sono stupri di rumeni che fanno tanto colpo , di extracomunitari e si delinque bellamente come prima…la monnezza se non e’ a Napoli e’ a Palermo con la stessa drammaticita’ della citta’ partenopea…ma il segreto e’ semplice…se ne parla meno ; con tutto quello che ne consegue in tema di consenso.

Ci siamo capiti, insomma …ovvero credo di aver spiegato il mio pensiero.

Guardi , Rolla, non ho la pretesa assoluta di pensare che questa mia analisi assai ruspante e banalissima coincida con quella che e’ la inconoscibile realta’ del segreto dell’urna…credo pero’ di avvicinarmici molto.

Un saluto .

Accedi per rispondere

guido rolla scrive:

Egr. Kalevala,

la prego Bondi no, non me lo nomini, la prego mi risparmi.
Come Cicchitto e tutto il brain storming, per favore.
La telvisione sposterà anche qualcosa, ma non come pensa lei. Rete4 non ha un grande ascolto, cosa vuole che sposti? chi guarda Rete4, come rai3, lo sposti solo con la gru.
L’informazione libera, quale? Quella dei giornali come Corriere e Repubblica?
Il dramma è che il CS è stato al governo 5 anni più la seconda volta 18 mesi, la disfatta per essere sincero, e cosa ha fatto? niente, nulla, nada. E’ inutile nascondersi, lei trova il vuoto pnumatico da tutte e due le parti. Perchè crede che qui si ritrovino uomini di destra come me (non mi nomini il compagno Fini, per favore)e gente di sinistra come lei. La differenza è che io ho trovato cas aqui e sono con il nostro Comandante fino in fondo perchè abbiamo due cose che ci rendono brotherhood, la Patria e l’onore. Per me sono sufficienti. Sarà faticoso e difficile? Sicuro, ma la linea di partenza è chiara. il resto vedremo.

Un salutone

Cap. Rolla

Accedi per rispondere

 
Annabel Lee scrive:

non solo i tg, kalevala, ma anche e direi soprattutto le trasmissioni di intrattenimento. quelle, per intenderci, pensate per le vaire fasce di età.
se si guarda al profilo dell’elettorato di b. si vede chiaramente come s’impenna intorno ai sessanta/settanta, specie se è donna, specie se è casalinga.
un discorso a parte meritano le riviste, tipo Chi? quelle che si leggono normalmente dai parrucchieri e che vendono un sacco di copie. b. e i suoi figli sono trattati come un tempo i reali di monaco.
comunque, un dato su tutti. durante il ballottaggio tra rutelli e alemanno ci fu, a roma, uno stupro operato da un rumeno. quel singolo episodio ebbe quantitativamente una copertura dalle reti mediaset maggiore dell’attentato dell’11 settembre (dati forniti da diamanti)
quanto influenzò l’elettorato la, diciamo, scelta editoriale di b.?
indipendentemente e a prescindere chi si dice liberale dovrebbe avere a cuore questo problema come IL problema.
di quale democrazia parliamo se il gioco è così dispari?

a.l.

Accedi per rispondere

Fabio "Buson" Messina scrive:

non solo i tg, kalevala, ma anche e direi soprattutto le trasmissioni di intrattenimento. quelle, per intenderci, pensate per le vaire fasce di età.
se si guarda al profilo dell’elettorato di b. si vede chiaramente come s’impenna intorno ai sessanta/settanta, specie se è donna, specie se è casalinga.

In questa disperata ricerca dei motivi per cui la sinistra “non può vincere” si abbatte tutto, la logica, la causalità, il buon senso, la barriera della paranoia. Questa cosa dell’intrattenimento è uno degli ultimi mantra concepiti, dato che per quanto riguarda l’approfondimento culturale e politico, nonché altro intrattenimento, non c’è dove appigliarsi.
Ma cosa pretende, che l’elettore di Berlusconi non esista o che non guardi la televisione? E’ naturale che in tv esistano programmi il cui pubblico rientra maggiormente in certe fasce d’età o certi orientamenti politici.

Non vale forse anche per la sinistra? Chi sono del resto gli spettatori di Santoro, chi quelli della Annunziata, chi quelli di Floris, di Fazio, di Santoro, della Bignardi, della Berlinguer, della Gabanelli, della Gruber, di Lerner, di Minoli. Chi non perde un’apparizione di Crozza, Litizzetto, Marcoré, Albanese, Dandini, ma anche delle Iene o dei cabaret dove si percula Berlusconi o Emilio Fede?
Tutti gli attori, scrittori, cantanti, giullari, intellettuali che invitano a parlare in televisione da che parte lo tirano il carro (perché è un carro che tirano, non portano idee… fanno puro endorsement).

Mia cara signora, se io oggi voglio sentir parlar male del Cavaliere e farmi convincere fino allo sfinimento che nel segreto dell’urna non lo deve votare, ebbene, mi basta accendere la televisione. Qualsiasi canale, anche Mediaset (a proposito, il pubblico televisivo è calato mostruosamente dagli anni 90).
Il messaggio complessivo è quello, e non potrebbe essere diversamente visto che da quando siamo nati respiriamo costume e cultura monocolori e che ovunque, nei film, nei libri, nei teatri, nello spettacolo, sentiamo ripetere il rosario ideologico della sinistra: con tutto il suo vocabolario, con tutta la sua mitologia, anche con tutti i suoi falsi storici.

I contrattacchi che Berlusconi, specie ultimamente, porta per far pendere la situazione dal suo lato sono tardivi, intervengono in una fase troppo avanzata. Infiocchettare il TG4 o il Giornale non serve a quasi niente (dice bene Rolla), non è lì che si forma il consenso.
Così come è demenziale chiedere alla gente con sondaggi telefonici: “ma lei come se l’è formato il consenso?”, che è come chiedere la velocità ad un passeggero di un treno senza finestrini, il tutto finalizzato a farsi rispondere “dal telegiornale”. E questo quando abbiamo la televisione invasa dalla politica a tutte le ore di tutti i giorni e non c’è mai stata una possibilità di espressione così consistente.

A me sembra che qui sia necessario risistemare lo “zero” con cui osserviamo i mezzi di comunicazione, come lo zero della bilancia.
Guardate che non sta scritto da nessuna parte che debba permanere la posizione di privilegio di quella elite che nei primi decenni della nostra repubblica si è insiedata ovunque e che rivendica il diritto unico di cittadinanza, manco gliel’avesse consegnato il Padreterno.
Noi viviamo in un paese dove per cinquant’anni non ha potuto nemmeno germinare l’idea di una destra di governo, dove si tentava di non far andare in stampa il “santo” Montanelli, dove a un festival qualche anno fa si censurava ancora Guareschi.

C’è una dose di faccia tosta incredibile nel volere opporre politicamente Che tempo che fa al Grande Fratello, Nanni Moretti al Cinepanettone, Annozero a Verissimo.
Non solo a colpi di ostracismi e censure la cultura non allineata è stata resa inerte ma ora si pretende pure di vestirla da clown, come se la sua reale dimensione fosse quella della stupidità e dalla volgarità.

La sinistra, da quindici anni, riesce nell’incredibile impresa di perdere le elezioni in un paese che ha cresciuto e allevato al pari dei preti. In Italia una campagna elettorale – così come una carriera – di sinistra è stato per decenni un percorso ad handicap, altro che lotta impari.
In queste condizioni, come dice Patton, un candidato qualunque di un partito europeo o americano stravincerebbe.

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

Perfetto! Linguaggio(/concetti) “berlusconiano” perfetto! Adamantino!
Grazie Buson di questo esempio!

“Mia cara signora, se io oggi voglio sentir parlar male del Cavaliere e farmi convincere fino allo sfinimento che nel segreto dell’urna non lo deve votare, ebbene, mi basta accendere la televisione. Qualsiasi canale, anche Mediaset”

Fenomenale, Buson! Fenomenale!

Accedi per rispondere

Fabio "Buson" Messina scrive:

Malombra, non scenda sino alla maleducazione di trattare le persone che ha davanti da cavia… si dia almeno questo limite.

Mettersi a cercare col lanternino nei media come fa lei per fare lo studio del “linguaggio berlusconiano” (e del vocabolario, breviario, annuario di santi post-comunista non ne parliamo? Quello lo dobbiamo dare per assunto… cosa è, la donazione di Costantino alla sinistra?) non è fare uno studio, è volere fare un bestiario.

Ogni cosa ha un peso, Malombra. Le televisioni degli italiani non prendono solo il Tg4.
Chi accende la tv oggi in primo luogo trova tantissimo approfondimento politico, e questo si traduce nell’avere fisicamente in tv esponenti di tutte le parti politiche per ore ed ore (Di Pietro è ogni settimana in prima serata da qualche parte e può dire tutto quello che vuole, e guida un partito da 4%).

In secondo luogo si ritrova un mondo della cultura e dello spettacolo quasi monocolore, e per gustarselo basta cambiare canale sui programmi più seguiti e celebrati. Qui l’ossessione per lo strapotere mediatico berlusconiano raggiunge delle vette, perché si finisce per contrapporre a programmi che vanno in tv a fare politica attiva i rotocalchi, i varietà, i giochi televisivi.
E del resto è chiaro: se siamo in dittatura (morbida) tutto ciò che è innocuo serve il dittatore: la De Filippi con le vecchine è di “destra”, la partita di Champions League è di “destra”, tutto ciò che ci distoglie dalla santa Resistenza lo è.

La mancanza di equilibrio di questo tipo di posizioni a me sembra evidente.

Quanto al fatto che persino Mediaset si accodi a tutto questo carrozzone pur di vendere al pubblico, questo non sono certo io il primo a dirlo. Lo spiegò anche il nostro Direttore Guzzanti qui, non troppo tempo fa. Non mi ricordo se lei all’epoca si produsse in una presa per culo.

E’ una questione di base, Malombra. Storicamente ed attualmente la base di sinistra è più radicale, impegnata, nonché manichea del resto degli italiani (che in generale sono moderati per non dire disattenti).
Se io vado in tv a “vendere” una roba di destra mi sono giocato già mezzo pubblico, che mi odierà a morte e mi etichetterà con uno degli epiteti ripresi dal suddetto vocabolario (a scelta: verme, servo, fascista et cetera).
Meglio orientarsi dall’altra parte, anche solo in maniera sfumata. Ed è quello che succede.

La sfiora mai l’idea che l’italiano elettore, proprio approfondendo la sua informazione al di fuori della tv, abbia deciso di votare in passato per Berlusconi?
La sfiora mai l’idea che la sua parte non fosse il necessario terminale di una scelta consapevole, onesta, intelligente?
La sfiora mai l’idea che ciò che lei crede nascosto, ostacolato, in realtà sia la sbrodaglia che raggiunge gli italiani tutti i santi giorni e che i suddetti italiani si siano rotti le palle?

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Annabel Lee scrive:

la sfiora mai l’idea che in occidente un b. al potere sarebbe semplicemente impossibile? la sfiora mai l’idea che b. è sceso in campo semplicemente perchè non amava l’idea di poter finire sotto processo e/o in galera? la sfiora mai l’idea che avere a libro paga sia ben diverso che essere orientati in un modo o nell’altro? la sfiora mai l’idea che una parte (ovviamente NON tutto) il successo elettorale di b. derivi proprio dal potere che ha? la sfiora mai l’idea che per b. spettacolo o parlamento nn fa differenza, basta guardare alle biografie di molte delle parlamentari pdl ?

la sfiora mai l’idea che ci basterebbe avere un paese normale, dove ci si confronta sui programmi elettorali e di governo, senza dietrologie? che amerei persino un sarko a palazzo chigi, almeno non offre il bagaglino a putin?

ps: certo che i medici che l’hanno avuto in cura hanno fatto miracoli.
non si vede niente! ma niente, niente, niente…avesse ragione la tv tedesca?:-)

 
Malombra_ scrive:

Buson, fai un po’ di confusione( posso dirtelo? Oppure t’inventi un altro modo per ergerti a vittima?). Confondi i piani, le realtà, le percezioni, i conformismi.

Andiamo con ordine:

1) “Non scenda sino alla maleducazione di trattare le persone che ha davanti da cavia…”

Un po’ presuntuoso, eh!
Io non “tratto” nessuno da cavia( ti sfido a dimostrarlo). Se tu che ti ci senti. Cavoli tuoi.

2) “Mettersi a cercare col lanternino nei media come fa lei per fare lo studio del “linguaggio berlusconiano”(e del vocabolario, breviario, annuario di santi post-comunista non ne parliamo? Quello lo dobbiamo dare per assunto… cosa è, la donazione di Costantino alla sinistra?) non è fare uno studio, è volere fare un bestiario.”

Cosa c’entra, ora, il “vocabolario post-comunista”. Spiegami cosa diamine c’entra con la mia analisi( chiamala come ti pare, ma sempre di analisi si tratta) del “linguaggio” con il quale SB sta dominando il presente della realtà italiana. Spiegamelo.

Dobbiamo dare, per caso, un colpo al cerchio e uno alla botte?
Dobbiamo bilanciare le cose, altrimenti diventiamo “faziosi”?
Se uno ha fatto una cosa, l’altro ne ha fatta un’altra che la pareggia?

Tutte cazzate, emerite cazzate, che un preciso e determinato modo di fare giornalismo e un visione della realtà partitica hanno instaurato nella maggioranza( per carità non mi riferisco alla maggioranza “politica”, ma alla maggioranza in generale. Lo specifico altrimenti Buson attacchi con l’altra aria che recita “ma allora considerate( in questo caso il plurale non si sa mai a chi si riferisce) gli elettori del centro-destra tutti stupidi e bla, bla, bla”) degli italiani, nell’opinione pubblica.

Si riesce a fare un discorso “serio”, senza per forza essere tarscinati nel tritacarne del blablabla modaiolo?

Ancora più chiaro: sto analizzando un cosa “presente”.
Dobbiamo ritornare a parlare di un linguaggio televisivo (e non solo) di potere vecchio, superato? E dopo? Cosa abbiamo risolto?
“Così fan tutti” e altre amenità del genere?

Te lo chiedo a te, Buson. E dopo? Cosa vorresti dimostrare? Sono tutti uguali, brutti, cattivi e potenti? Uuuu questa si che è una conclusione di alto livello. Mammamia!
Ripeto: cosa vuoi dimostrare quando scrivi:

“e del vocabolario, breviario, annuario di santi post-comunista non ne parliamo? ”

Cosa?

2) “Ogni cosa ha un peso, Malombra. Le televisioni degli italiani non prendono solo il Tg4.
Chi accende la tv oggi in primo luogo trova tantissimo approfondimento politico, e questo si traduce nell’avere fisicamente in tv esponenti di tutte le parti politiche per ore ed ore (Di Pietro è ogni settimana in prima serata da qualche parte e può dire tutto quello che vuole, e guida un partito da 4%).”

Questa, se permetti, la spezzo in due parti.

a) “Ogni cosa ha un peso, Malombra. Le televisioni degli italiani non prendono solo il Tg4.
Chi accende la tv oggi in primo luogo trova tantissimo approfondimento politico, e questo si traduce nell’avere fisicamente in tv esponenti di tutte le parti politiche per ore ed ore”.

Infatti, le televisioni degli italiani fino ad adesso “hanno preso” il tg4, il tg5, Studio Aperto, Tg1, Tg2, Tg3, Tg de “La7″.

Prendiamo i tg delle tv della famiglia B.
Li hai mai analizzati? Hai mai studiato il loro linguaggio, il loro modo di presentare una notizia, ecc?
Io ti posso portare esempi su esempi di come questi tg hanno mentito, artefatto, manipolato, cucito e scucito, notizie “non gradite” a SB e a tutto quello che lui rappresenta.
Basta che me lo chiedi e ti tiro giù una lista di “servizietti” che questi tg hanno mandato in onda a favore di una determinata parte politica( chissà quale) e a sfavore degli avversari del “capo”.
Sarebbe un lavoro noioso ma per te lo farei con vero piacere, caro Buson. Con vero piacere.

Passiamo ai Tg della Rai. Partendo dal fatto che la Rai è governativa e non statale, i partiti si sono sempre inseriti nelle logiche di potere della Tv pubblica.
I tg pubblici sono( la maggiora parte delle volte) delle “scodinzolate” al potere di turno.

Vogliamo prendere l’attuale tg1? Anche qui se vuoi ti posso riportare esempi su esempi di come non si tratti di giornalismo volto a formare una corretta coscienza critica, ma a falsicare le notizie( moltissime volte anche a cassarle) e a manipolare l’opinione pubblica.
Vogliamo parlare del tg1? Vogliamo sparare sulla crocerossa? Dimmi tu. Aspetto un tuo ordine.

Vogliamo parlare del tg2? Anche qui ho esempi su esempi. Vedi sopra.

Il tg3? il tg della rete dei “comunisti”. Il frutto del “baratto”.
Il tg£ non segue la linea governativa di tutti gli altri tg( per quanto riguarda il linguaggio utilizzato bisognerebbe fare un altro discorso). Infatti è attaccato da “destra”( uso questo termine per semplificare il discorso, anche se il sgnificato della parola che adopero non corrisponde alla realtà italiana). Ce le ricordiamo tutti le stupide frasi che affermò il senatore Dell’Utri nei confronti delle giornaliste del tg3( «Le notizie, certo, bisogna darle, sennò si torna al fascismo, ma c`è modo e modo di comunicarle. Magari con conduttori più gradevoli di adesso. Io guardo il TG3, ad esempio, e vedo che ci sono degli anchorman che hanno già una faccia un po` gotica, un po` dark. Sicuramente, ce ne sono più in Rai che sugli altri network. Credo che il direttore del telegiornale dovrebbe dimostrare un maggiore “esprit de finesse” in queste cose. Farle, dirle lo stesso, ma magari con un`altra espressione». Dell’Utri 4/11/2008).

A volte il tg3 propone ottimi servizi, altre volte invece adotta lo stesso modus operandi dei suoi fratelli di rete( anche in questo caso ti posso portare esempi su esempi).

Inoltre, tu confondi l’approfondimento politico con il fare informazione.

L’approfondimento politico italiota è un approfondimento da salotto( Porta a porta, Ballarò, Matrix), inutile, chiacchierato, urlato, mai parlato, non aperto alla realtà dei fatti. Solo opinioni. Sbrodolate di opinioni, una di seguito all’altra.

In questo modo i fatti scompaiono( e il tuo modo di argomentare ne è una prova) e rimangono solo le opioni.
Un fatto può diventare un’ opinione di destra e un’opinione di sinistra.
MA in tutto questo il giornalismo, l’approfondimento, dove vanno a finire? Dove? Ma nel cesso!
E infatti i risultati si vedono:

Dire che la Gabanelli e tutti gli altri che hai nominato “vendono” un prodotto di sinistra e quindi il pubblico che segue queste trasmissioni è di sinistra, è rientrare in quel linguaggio berlusconiano, in quel modo di pensare che descrivevo nella mia analisi del “berlusconismo/antiberlusconismo”.
La Gabanelli fa inchieste giornalistiche che non comprendono stupide logiche di partito.
Se vuoi ti posto la puntata di Report in cui si analizza la gestione da sindaco di Roma di Rutelli e Veltroni.
Ripeto, oggi sono ai tui servizi.
Annozero: idem. Solo che Annozero è un altro tipo di programma, con altre dinamiche, e altri modi di approfondire la notizia. Ma sempre di giornalismo si tratta. Nessun padrone che ordina cosa fare. Non è un caso che sta sulle palle sia alla “destra” sia alla “sinistra”.
Per quanto riguarda gli altri programmi, fai una confusione assurda.
Mischi tipi di programmi con altri tipi. Citi nomi di attori(tanto per far numero e corrobare la tua tesi “visto quanti sono i programmi di sinistra!”) che lavorano tutti all’interno di un unico programma.

b)( “Di Pietro è ogni settimana in prima serata da qualche parte e può dire tutto quello che vuole, e guida un partito da 4%).”

- Di Pietro ha l’8%.
- Può dire quello che vuole? Certo che lo può dire. Ma dopo come montano il suo messaggio ad esempio nei tg( la realtà delle parole di Di Pietro e la realtà dell’intervista che va in onda. Hai presente?)
- “E se dice quello che vuole” deve forse ringraziare. Che diamine di argomento è?!
- http://www.millecanali.it/i-partiti-nei-tg-in-tempo-di-par-condicio/0,1254,57_ART_118922,00.html
- http://ricerca.gelocal.it/ilcentro/archivio/ilcentro/2009/06/04/CA2PO_LA504.html
- http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2001/04/27/presenze-in-tv-silvio-superstar.html
- http://www.polisblog.it/post/6363/troppi-magistrati-in-tv-o-troppo-alfano

Questo, tanto per citarti un po’ di dati. Le chiacchiere non mi sono mai piaciute.

“Quanto al fatto che persino Mediaset si accodi a tutto questo carrozzone pur di vendere al pubblico, questo non sono certo io il primo a dirlo. Lo spiegò anche il nostro Direttore Guzzanti qui, non troppo tempo fa. Non mi ricordo se lei all’epoca si produsse in una presa per culo.”

Adesso mi dai del vigliacco? Io, se non sono d’accordo con il Direttore, lo dico. Non mi faccio problemi di alcun tipo.
Intesi?
Inoltre, quando il direttore avrebbe affermato quanto da te riportato? ti sei chiesto se io già “visitavo” il blog, se quei giorni ero “collegato”? Te lo sei chiesto, Buson?
No. Più semplice insultare velatamente, no?

Ti rispondo con un video. Vediamo se anche questo me lo cataloghi come “di sinistra”:

http://www.youtube.com/watch?v=ryGV6URQdPQ

Dal minuto 6:19 in poi.
L’avevo scritto anch’io nella mia analisi( “critiche permesse”).

“Se io vado in tv a “vendere” una roba di destra mi sono giocato già mezzo pubblico, che mi odierà a morte e mi etichetterà con uno degli epiteti ripresi dal suddetto vocabolario (a scelta: verme, servo, fascista et cetera”

No, seguendo il tuo ragionamento, uno vende roba di sinistra, non per paura, ma perché vuole semplicemente vendere.
Logico, Buson.

3) “La sfiora mai l’idea che l’italiano elettore, proprio approfondendo la sua informazione al di fuori della tv, abbia deciso di votare in passato per Berlusconi?

Ed ecco qui il cardine del pensiero/linguaggio “berlusconiano”.
Chi vota Berlusconi è stupido. Chi vota Berlusconi è manipolato.
La buttiamo sull’eccesso, così per rispondere bisogna rimanere sempre sulla ridicolaggine di questo livello.

Analizziamo il tuo linguaggio:

-tu non scrivi “chi vota per il centro-destra”.
tu scrivi “chi vota per Berlusconi”.
Appunto il berlusconismo è Berlusconi, la sua immagine( come ho scritto).
Non c’è politica( nel senso di programmi), ma irrazionalità, emotività.
Il partito è lui. Punto.
Poi all’interno di questa visione, ce ne sono mille altre.
Certo che uno può votare SB anche se è informato( bisogna vedere cosa s’intende con questo termine).
Ma questo che c’entra con il mio discorso sul linguaggio/berlusconiano che crea, perché battezza, determinate realtà? Ora capisci perché ti ho detto che fai confusione di livelli?

4) “La sfiora mai l’idea che la sua parte non fosse il necessario terminale di una scelta consapevole, onesta, intelligente?
La sfiora mai l’idea che ciò che lei crede nascosto, ostacolato, in realtà sia la sbrodaglia che raggiunge gli italiani tutti i santi giorni e che i suddetti italiani si siano rotti le palle?”

1) quale mia parte?! Di che parli?
2) cosa credo nascosto e ostacoloto? Puoi tradurre, Buson?

 

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
pfra64 scrive:

A proposito di Iraq

Saddam le armi di distruzione di massa non le aveva, un conto avere delle quantità letali di gas che purtroppo sono in grado di uccidere un villaggio, un conto cercare strutture logistiche o produttive vere e proprie, che siano cioè di rilevanza strategica per un conflitto internazionale.

Nel caso della guerra la ricerca era per questo tipo di entità, fra l’altro la stessa amministrazione Bush ammise che le armi non c’erano, ma che Saddam “si comportava come se le avesse”.

Comunque, mettendo pure da parte questa cosa delle armi di distruzione di massa, Bush ha completamente sbagliato la lotta al terrorismo partendo dall’Iraq.

Era già allora abbastanza sorprendente, per non dire poco o nulla credibile, che un regime laico nemico dell’Iran e dell’Arabia fosse il capofila del terrorismo islamico e/o alleato di Al Qaeda.

Dal 12 settembre 2001, giorno successivo all’attentato, Bush aveva l’appoggio dell’occidente praticamente incondizionato, per qualunque cosa. Anche l’opzione nucleare forse non avrebbe scandalizzato più di tanto l’Occidente.

Avrebbe potuto veramente combattere il terrorismo, in Afganistan, tirar giù Musharraf in Pakistan, forse puntare all’Iran e/o all Arabia, e invece ha sprecato risorse e credibilità per una guerra inutile che ha portato lontano da Al Qaeda e dal terrorismo internazionale.

Saluti e occhio a sua moglie Onorevole, una moglie che spara bene è molto preoccupante.

PS. “gli americani sono incazzati”. tutti siamo incazzati per quell’attentato non solo loro, perchè l’attentato era rivolto all’Occidente intero. Ma dovrebbero anche rilettere sugli scarsi risultati alla lotta al terrorismo ottenuti con quel conflitto.

Accedi per rispondere

Patton scrive:

Pfra64,
partiamo dal fondo: se oggi Yemen e Somalia consentono agli americani di bombardare i campi di al-Qaida nel loro stesso territorio e nessuno stato musulmano-sunnita protesta contro questa “brutale ingerenza”, ciò vuol dire, semplicemente, che il terrorismo sunnita è agli sgoccioli. E questo, bene o male, lo dobbiamo proprio all’intervento USA in due zone strategiche come Iraq e Afghanistan.

Il problema, oggi, è l’Iran sciita, la cui involuzione fondamentalista è stata del tutto autonoma, ma oggi molto simile a quella dell’Iraq: a Teheran non comandano più gli ayatollah, ma una milizia laica e ideologica che persegue una politica di potenza e di egemonia molto simile a quella di Saddam.

Accedi per rispondere

pfra64 scrive:

Patton

I sunniti e gli sciiti si combattono così da decenni, ovvero da molto prima dell’intervento in Iraq.

Che dietro al casino dei terroristi, e delle lotte sunnite-sciite, ci siano dei manovratori spinti da sete di potere mi è chiaro, ammetto che li per li mi sono “incazzato” con tutto il mondo mussulmano, ma poi l’ho capito anche io: dietro c’è una lotta di potere.

Ogni guerra però ha un obiettivo ed una strategia per perseguirlo.

L’obiettivo dichiarato di questa seconda guerra in Iraq erano le armi di distruzione di massa.

Per questo motivo sono state compiute delle azioni, come ad esempio lo scioglimento delle forze di polizia locali, che sarebbero state assurde compiere se si fosse dall’inizio perseguita la stabilizzazione.

Questo secondo obiettivo è stato però costruito (e dichiarato) quando ormai era evidente che quella delle armi di d.massa era una cosa che non stava in piedi, e quando la frittata era ormai fatta: si erano spalancate le porte dell’inferno in quanto non esisteva più una forza di sicurezza e gli attentatori facevano da padrone.

E questa è stata la prima sciagurata conseguenza.

In Afghanistan siamo invece ormai con il fiato corto e a rischio di perdere perchè sfiancati da anni di guerra seguita con forze che erano numericamente quanto avanzava dal fronte iracheno, e perciò mai sufficienti per il territorio e per le condizioni ambientali (in senso lato) li presenti.

E questa è stata la seconda nefasta conseguenza della guerra in Iraq, ovvero l’aver sottratto risorse e fiato per l’altro fronte, quello veramente importante.

Accedi per rispondere

Patton scrive:

Pfra64,
tu e Alberto49 partite dal presupposto, paradossalmente eurocentrico, che “Laico” sia sempre meglio di “Religioso”. Quindi una dittatura laica è sempre meglio di una teocrazia, uno Stato di polizia è sempre meglio del governo dei preti, ecc. ecc. Tesi già discutibile se applicata all’Europa, del tutto SBAGLIATA se applicata in Medio Oriente.
L’islàm non è un’ideologia, è una way of life (come la american way of life). Può diventare ideologia quando la “way of life ” viene messa in difficoltà da un’altra way of life. Allora sì, diventa pericolosa, perché cerca, e trova, conferme fuori del proprio ambito.
Saddam, ad esempio, era diventato un mito nel mondo arabo: era “l’uomo che non aveva paura degli americani”, l’uomo che aveva l’arma segreta per sconfiggerli, ecc. ecc. Lo stesso dicvasi dei Talebani, che erano diventati un mito per aver cacciato i sovietici; lo stesso dicasi per gli ayatollah iraniani, che avevano sconfitto lo Shah filo-americano.

E, per farla breve, in politica i miti vanno distrutti; vanno distrutti con la stessa forza che voi impiegate a criticare la “religione”. Non ha importanza se a conquistare l’Iraq fli USA ci impiegheranno decenni. Mi stupirei del contrario, data la millenaria storia di indipendenza di questi due paesi e dell’attuale Iran.
Insisto solo su un fatto esemplificativo: in Iran NON COMANDANO PIU’ GLI AYATOLLAH, bensì degli ideologi che vogliono estendere la loro ideologia in tutto il MO. Khameni non è un ayatollah. E’ un modesto prete-ragioniere il cui potere non deriva dall’autorità spirituale (non a caso, infinitamente più autorevole di lui è Ali al-Sistani a Najaf, in Iraq), bensì dal fatto di essere l’amministratore del lucroso santuario di Mashad. Non a caso, il potere di Ahmadinejad deriva dagli enormi proventi peroliferi DISTRIBUITI AL POPOLO, che è anche il sogno coltivato da nolti musulmani in MO.
Poche centinaia di migliaia di studenti contano poco, di fronte alla massa del popolo che viene mantenuta dal regime. E non possiamno nemmeno inveder l’Iran, che tra tutti i paesi del MO è qurello con la più lunga e duratura tradizione di indipendenza.
Date queste prenmesse, non possiamo fare altro che aspettare che il regime iraniano faccia un passo falso, e il sistema migliore è quello di tenerlo sotto pressione

Accedi per rispondere

alberto49 scrive:

Patton boh! Io parlavo d’altro. Io parlavo di un gran figlio di puttana.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Patton scrive:

Certo Al,
la tua idea era “arridatje er puzzone”, cioè Saddam; perché, poveretti, non sanno governarsi.
Ma allora perché non rivuoi il Papa-re? Ti pare forse che noi italiani sappiamo governarci?

GUZZ FONETICO – EHEHEM.. “ARIDATEJE” E NON “ARRIDATEJE”, erre sdrucciola, quasi impronunciata….

 
alberto49 scrive:

Forse sarebbe una delle soluzioni giuste, una bella riedizione dello Stato Pontificio, nel caso in cui si faccia il Federalismo.

 

Accedi per rispondere

 
pfra64 scrive:

Patton

mi associo ad Alberto: boh…

secondo te, per me e lui “una dittatura laica è sempre meglio di una teocrazia, uno Stato di polizia è sempre meglio del governo dei preti, ecc. ecc.” ?

la tua è una congettura errata, non capisco inoltre cosa centri con il discorso che stavamo facendo.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
ArthurLeon scrive:

And after the nightfall, finally comes the 2010.
E devo dire che me l’aspettavo diavolo, c’erano tutti gli indizi per crederlo, quantomeno da Papa Gregorio in poi.
Non posso spiegare cosa voglia dire per me esserci arrivato, nonostante tutto, diciamo solo che se credessi alla kabbalah questo sarebbe un anno molto speciale.
Per fortuna la mia diffidenza pone il dubbio come discriminante, quindi è tutta fuffa fino a prova contraria; eppure è iniziato l’anno del cambiamento, non solo per me, ma per il mondo tutto. Almeno spero.
Buon anno Guzzanti, perchè è bello e fa tenerezza il suo sogno, è quello della maggior parte degli italiani e sappiamo che se non lo riconoscono è solo per paura. Servono persone come Lei per soffiare il fuoco del coraggio e dell’amor patrio sopito.
Buon anno a tutti quelli che cercano la verità col lanternino e leggono ed apprezzano e criticano questo blog, grazie.
Buon anno ai fottuti Stati Uniti d’America, auspico che tutte le qualità di questo popolo di eroi ed avanzi di galera possa essere esportato al resto del mondo (moto a luogo), tanto i loro difetti ce li abbiamo già. (moto da luogo)
Buon anno a Vladimir Putin, alla Russia ed al keghebè, perchè se non stiamo tutti assieme, nessuno va’ da nessuna parte, quindi dovremo convincere anche questi bravi dittori criminali.
E’ semplice cambiare il mondo, è difficilissimo trovare il coraggio per farlo, ma se non ci sono alternative…
Io mi sto allenando a ridurre il mio tenore di vita, consiglio a tutti di farlo, temo che non ci sia più spazio per lo status quo ante.
La crisi economica produrrà quest’anno i più nefasti effetti reali, internet permette ai popoli oppressi dai loro governi e dal nostro tenore di vita di accorgersi della cosa e la conseguenza sarà il cambiamento, violento in inversa proporzione alle nostre concessioni.
La guerra fredda sta per finire, oggi è in vantaggio il sistema russo islamico cinese, quello dei sudditi, ma il sistema dei cittadini liberi può ancora dire la sua, credo che si dovrà arrivare ad un compromesso.
Saluti liberi a tutti.

Accedi per rispondere

 
Fingolfin scrive:

Gianlù mio nonno è dovuto emigrà in Svizzera perchè iscritto al Pci,tornando dopo 20 anni lasciando una figlia e na moglie quindi….Altro che voti di merda…Ti sembra normale?
Naturalmente è vero quello che dici sulla scuola e università,quando ero al primo liceo tutti o quasi i miei compagni erano plagiati dal mio professore d’italiano e quello di filosofia diventando tutti comunisti…..Il guaio è che na destra liberale alternativa al pci non è mai esistita questo è il dramma italiano…..

Accedi per rispondere

Gianluca scrive:

Spiegaglielo ad Andrea/Malombra che quegli anni NON LI HA VISSUTI cosa succedeva nelle scuole ed Università Italiane che parla anche di cose contrarie. Spiegagli che certamente le cose contrarie esistevano ma il rapporto era 5/100.

Pensa caro Andrea, quando facevo le elementari la mia mastra mi portava ai consigli d’istituto fatti dagli studenti nella scuola ARCHIMENDE di Roma, e chi è di Roma ed ha vissuto quegli anni sa cosa era quel liceo scientifico, TUTTI COL PUGNO CHIUSO e noi naturalmente che non capivamo un cazzo, a dieci anni che poi capì?

Questo era l’istruzione in quegli anni nel 90% delle scuole ed università Italiane.

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

Gianlu, hai letto bene il post di Fingo?

Inoltre, ripeto “quando è moda è moda”(cit. G.G.).
Attento a non fare confusione.

Accedi per rispondere

 
 
 
Fingolfin scrive:

Scusate per lo spazio ma è un’intervista almeno inquietante,l’ho trovata sul sito di Grillo”Le affermazioni dell’oncologa Patrizia Gentilini sono gravissime. Fa riferimento a falsificazioni di documenti utilizzati da pubbliche associazioni per negare gli effetti degli inceneritori sulla salute. Per occultare le nuove fabbriche di tumori. Credo che sia opportuno che un magistrato (sicuramente almeno uno leggerà il blog) proceda di ufficio per accertare la verità. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

“Sono Patrizia Gentilini, un medico, un oncologo, appartengo all’Associazione dei Medici per l’Ambiente e sono qui per spiegare il nostro comunicato stampa del 25 novembre scorso, in occasione del nostro ventennale. Vogliamo portare alla conoscenza di tutti e denunciare il fatto che sono stati modificati i risultati di studi scientifici in documenti in uso ad associazioni pubbliche, per attestare la presunta innocuità degli impianti di incenerimento dei rifiuti.
Ci rifacciamo a un documento: il Quaderno N. 45 di ingegneria ambientale. Il documento a firma di Umberto Veronesi, Michele Giugliano, Mario Grasso e Vito Foà, è stato ripreso dalla Regione Sicilia e da altre Regioni, quali la Regione Toscana e altre Province in Italia. L’impatto sanitario è sviluppato a pag. 54/55 a firma di Vito Foà, nel documento sono presi in esame 4 studi, tutti riportati in maniera non corretta. In particolare per lo studio condotto in Inghilterra, di Elliot, in prossimità di 72 inceneritori, è riferito che non è stata trovata alcuna diversità di incidenza e mortalità per cancro nei 7,5 chilometri di raggio circostanti gli impianti di incenerimento e in pratica non si è riscontrata nessuna diminuzione nel rischio mano a mano che ci si allontanava dalla sorgente emissiva.
Quello scritto nel lavoro originale di Elliot è esattamente il contrario, perché viene riportata, per l’esattezza, una diminuzione statisticamente significativa, mano a mano ci si allontanava dall’impianto di incenerimento per tutti i cancri: il tumore allo stomaco, al colon retto, al fegato e al polmone, quindi mano a mano che ci si allontanava dagli impianti il rischio diminuiva.
Nella versione italiana è stata aggiunta una negazione in modo da capovolgere il significato del lavoro.
Un altro esempio è lo studio condotto in prossimità dei due impianti di incenerimento di Coriano a Forlì e anche in questo caso è riportata solo la frase iniziale delle conclusioni, in cui si dice che lo studio non ha messo in evidenza eccessi di mortalità generale e di incidenza per tutti i tumori, è un’interpretazione molto parziale. Vi spiego come stanno le cose: lo studio di Coriano è stato condotto valutando l’esposizione a metalli pesanti, secondo una mappa di ricaduta di questi inquinanti, questa è la mappa che riguarda lo studio di Coriano (vedi video) fatta per valutare le ricadute sulla popolazione in base alle emissioni dei due impianti di incenerimento. I due inceneritori sono questi due continui al centro (vedi video) : 1) per i rifiuti urbani; 2) per rifiuti ospedalieri; è stata considerata l’emissione di metalli pesanti in aria e la loro ricaduta nel territorio. L’area più scura è dove è massima la ricaduta, poi via, via i livelli sfumano, fino a un colore giallo più chiaro preso come livello di riferimento.
E’ stata analizzata la popolazione residente per circa 14 anni, dal 1990 al 2003/2004, e i risultati che ci sono stati sono stati estremamente importanti per quanto riguarda le donne. Nel grafico ho riportato l’andamento della mortalità per cancro nel sesso femminile in funzione dell’esposizione, quindi in funzione dei livelli della mappa precedente.
In pratica questo è l’andamento del rischio di morte in funzione del livello di esposizione (vedi video), questo è l’andamento della mortalità per tutti i tipi di tumore nel loro complesso nel sesso femminile, che arriva fino a un aumento del 54%, questo l’andamento della mortalità per cancro alla mammella, al colon retto, per cancro allo stomaco, vedete che c’è una coerenza innegabile tra aumento del rischio e aumento del livello di esposizione, questo risultato certamente molto importante viene sottaciuto nel paragrafo che riguarda l’impatto sanitario dell’incenerimento, in modo da sottostimare questo rischio che è di fatto assolutamente di rilievo.
Cosa vogliamo dire con il nostro documento e con il nostro comunicato stampa? Abbiamo voluto ricordare la nascita delll’Associazione dei Medici per l’Ambiente, che la nostra associazione ha come finalità di fornire strumenti di conoscenza al servizio di tutti i cittadini e di essere coerenti in questo, seguendo il nostro grande maestro, purtroppo scomparso: Lorenzo Tomatis che ci ha insegnato che medicina e scienza devono essere al servizio dell’uomo, della salute e non degli interessi economici. Abbiamo voluto ricordare che non è la prima volta che l’uso pure artefatto, strumentale degli studi scientifici è servito e ha costituito l’alibi per non adottare delle misure di protezione della salute pubblica, con un carico di sofferenze, di morti, malattia che si poteva evitare. Noi non vogliamo che questo si ripeta anche con l’incenerimento dei rifiuti che è una pratica assolutamente da bandire, dobbiamo riciclare, recuperare la materia e non bruciarla.
Vorrei ricordare che la nostra associazione è indipendente, non è necessario essere medici, tutti possono iscriversi, potete andare sul nostro sito, tutti possono associarsi, non godiamo di finanziamenti da parte di terzi, ci autososteniamo. Nell’ambito del tema della gestione dei rifiuti, vorrei ricordare un nostro libro come strumento di conoscenza per le amministrazioni, per i cittadini, le associazioni. Nessuno di noi ha diritti, quindi non è una promozione commerciale.
Come associazione siamo interessati a una variegata presenza di problemi come per esempio: telefonini, Ogm, pesticidi, inquinamento dell’aria. Problemi cruciali per la salute di tutti, siamo convinti che solo con la conoscenza, con la partecipazione e con l’impegno di tutti, si riuscirà a trovare soluzioni per la tutela della salute, della vita e del futuro di tutti noi.” Patrizia Gentilini

Accedi per rispondere

 
Kadadia scrive:

Buon Anno a tutti! Che il 2010 sia prosperoso e positivo!

Sono tornato da 15 giorni in Polonia ieri sera, e dopo il Brennero ho acceso la radio per sentire un po’ di notizie della cara Italietta… Mi è venuta subito la depressione, tra chi discuteva di pane rancido e chi parlava dell’attentato di Reggio C. come di una cosa quasi normale…

Accedi per rispondere

 
Amgelo scrive:

Così parlò Brambilla:
Zenone è uno che costituisce con i suoi paradossi un esempio di vertice della profondità e bellezza del pensiero logico.
———————————————————————————————————

Vedete come si diventa a leggere solo wikipedia?
“Delinguenti” della logica!

Accedi per rispondere

 
Amgelo scrive:

Accedi per rispondere

 
giuli scrive:

Un anno che finisce bene…comincia sempre meglio…
Guzz la risposta al post di jovenal è una chicca di M. Magorium…FANTASTICA!
A taormina il 2010 è cominciato con un sole maestoso e uno scirocco imperante, mi auguro che risplenda e “illumini” tutti gli italiani!!!!!
baci giulivi :-) ))

GUZZ – INCHINO AL PUBBLICO. SPECIE SE SICILIANO. A TAORMINA, POI…

Accedi per rispondere

 
Arturo Zulawski scrive:

Condizioni meteo. Neve tanta. Freddo. Pure. -3°. I’m back.

GUZZ – SONO TORNATO.
ROMA GRIGIA, cessi dell’aereoporto luridi di buon mattino, personale di polizia al controllo passaporti, pura Unione Sovietica.
Fa anche freddastro, non un freddo sincero, a Roma non nevica perché il papa si dispiace.
Beati gli scalzi, perché possono comperarsi gli scarponi nuovi.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Taxi, cessi, aereoporto di Roma e Guzzanti incazzato. E’ sempre opportuno distinguere chi guarda la
frontiera dalla polizia. Come va il Partito Liberale? Novità?

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Aaeroporto aeroporto e dire che per non sbagliare ho copiato dal Guzzanti. Shame on me.
L’ultima volta che sono stato a Roma, mi sono stupito perché non ho dovuto litigare con i tassisti. In passato bloccavano tutti gli altri e ti volevano imporre una tariffa di 60 euro invece della corsa da 30.
Sul treno espresso Termini-Fiumicino e sui bagni non mi sorprendo più. Uno arriva a Fiumicino e vuole uscirci al più presto. Come a Barajas vecchia, non i nuovi terminali.
Comunque, se uno non si stupisce più è perché si adatta e non necessariamente a ciò che funziona.
Servizio pubblico, servizio al cittadino. Le cose che funzionano. Insomma, il sacrosanto e fottuto treno express tra Malpensa e Milano Centrale. Per dirne una.

Gli scarponi nuovi poi bisogna formarli, altrimenti danno filo da torcere.

Accedi per rispondere

 
 
Patton scrive:

Di che ti stupisci, Paolo?
Roma è la capitale dell’Italia appenninica,
facente funzione per il Nord e l’ex Regno delle Due Sicilie.
Sgravatela di cotanta responsabilità!

GUZZ – ROMA ANDREBBE liberata da Parlamento, governo e due ordini di ambasciate. Tutti in una new city fra Latina e il mare, con eliporto, aeroporto, ferrovia veloce, lontano da Roma.
Se ai milanesi piace davvero la capitale, gliela mollerei subito, di corsa.
Che ci si divertissero loro con le manifestazioni, la polizia, le auto del corpo diplomatico.
E pregherei sentitamente sua santità di fare altrettanto offrendogli in cambio del Vaticano l’intera Brianza, o quel che vuole, ma cortesemente fuori dalle santissime palle, con tappeto rosso e scampanata a festa.

Accedi per rispondere

Annabel Lee scrive:

la pessima qualità dei servizi si è estesa a macchia d’olio. ormai non riguarda più la sola roma o il sud. milano, bologna sono state bloccate da una nevicata NON ECCEZIONALE.
i treni sono in ritardo, sempre.
frecciarossa per roma, il 3 di gennaio. mezz’ora e nessun annuncio.
portiere bloccate.
mentre attendevo, altri treni arrivavano 80/120 minuti dopo l’orario previsto.

e se lanciassimo un nuovo movimento politico/culturare con un unico punto in programma già chiaro nel nome?
avignone.
che senza non ci sarebbe stato il rinascimento, pare

Accedi per rispondere

 
alberto49 scrive:

Premesso che davanti a palazzo Grazioli è stata soppressa la importante fermata ATAC funzionante da sempre per i cazzi di S.B. e questo fatto rappresenta un vulnus al popolo Romano che è incazzato bipartizan, (attenti quindi alle prossime elezioni a Roma) quello che dice Patton va rivisto così, come dissi in un mio intervento dopo le ultime amministrative che confermavano il si al centrodestra ma non a Belusconi: l’italia è ormai spaccata in tre aree di tendenza politica e di interesse economico…
Poi ebbi un certo scambio di vedute con tale zazen sulla secessione Sarda in cui rivendicai che anche Roma ed il Lazio, non foss’altro che per l’enorme patrimonio immobiliar-culturale e per le rotture di coglioni a Roma ed ai Romani, avessero un certo interesse alla autonomia.
Attenzione quindi Patton a non dire cose che possano innescare spinte distruttive per l’unità del Paese.
Vengo poi alle considerazioni di Paolo con cui, da Romano scoijonato mi sono subito sentito d’accordo, perchè ogni santo giorno c’è uno scassamento delle abitudini e della libertà della gente, ma poi subito dopo ripensandoci, mi sono detto: ma si c’è da accettare qualche scotto per essere a Roma. Quello che però non si tollera più è che leghisti rinomati, sputino su Roma e poi si vedano in giro beati e contenti con tanto di codazzo a spassarsela in questa stupenda Mamma Roma. Ed ancora, altra cosa che nun se tollera più sono le auto blù che sfrecciano ovunque in centro, fregandosene di chi passeggia e che ci può rimettere la pelle; la cosa mi stava capitando 15 gg. fa a Corso Rinascimento mentre ero sulle strisce pedonali ed è uscita dal Senato una BMW S.W. sparata a 200 all’ora che ho evitato con un balzo stimolato dalla disperazione della morte vista negli occhi.

GUZZ – CONCORDO, ma dal Senato non può uscire alcuna macchina.
Le macchine sono dietro, davanti a Palazzo Giustiniani e non possono partire sparate perché ci sono due barriere di colonnine retrattili azionate dai carabinieri in garitta. (Forse l’auto era parcheggiata davanti al Senato su Corso Rinascimento ed è partita a razzo una volta entrata la personalità, come è nei protocolli di sicurezza dei servizi di protezione).
Né ci sarebbe lo spazio per lanciare una macchina a più di trenta chilometri l’ora. Inoltre nessuno, tranne forse il presidente del Senato, seconda carica dello Stato, ha un’auto blu.
Le auto di servizio sono dei ministri e sottosegretari nella loro funzione e per motivi di servizio. Per esempio quando vengono a votare in aula provenendo dal loro ministero, per poi tornare negli uffici.
L’apparato mostruoso di auto blu è quello del doppio ordine di rappresentanti diplomatici, ambasciatori, consoli e consiglieri d’ambasciata, con diritto di parcheggio e di spostamento sente da multe di ogni sorta.
I leghisti a Roma si divertono effettivamente moltissimo.

Accedi per rispondere

alberto49 scrive:

Paolo c’erano testimoni (due miei amici antiquari da cui mi ero appena congedato) e l’auto è partita effettivamente da davanti al Senato ed in pochi secondi ha sparato a velocità folle (si forse non erano 200 ma oltre 100 sicuro).
Comunque Paolo bentornato, susami ma non te lo avevo ancora detto.

GUZZ – Grazie Alberto, un carissimo saluto anche a te. Ma onestamente in tanti anni di vita senatoriale e non, non ho mai visto un’auto partire a cento all’ora…. per doversi fermare di schianto a pazza Zanardelli o alla girata su via della Scrofa, per arrivare a passo d’uomo a Largo Nicosia.
Non dubito del fatto che a te sia capitato, ci mancherebbe. Ma deve essersi trattato del caso raro di un autista sgommante per darsi delle arie.
La norma, onestamente, non è questa. Auguri!

Accedi per rispondere

alberto49 scrive:

Era in dir. opposta, io stavo sulle strisce dopo il negozio Antichità Rinascimento, non ti dico che ha fatto dopo, superando tutto a sx in doppia fila, passando col rosso per imettersi su c.so Vittorio; ecco perchè non ci capivamo. A proposito qualche Senatore c’ha quella macchina? Comunque anche per me è stata la prima volta che ho visto una cosa del genere e davvero la morte davanti.
Paolo carissimi saluti a Te and Family.

GUZZ – MAH, SARA’ STATO SCHIFANI…. I SENATORI NON HANNO ALCUN PRIVILEGIO DI AUTO. NESSUNO.
Al massimo, come capitava a me, puoi essere sotto scorta, e allora è il personale di sicurezza che assume le sue decisioni. Ma non so che dire. Quando avevo la scorta nessuno ha mai sgommato. Sorry per conto del Senato della Repubblica.
Auguri ancora.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Arturo Zulawski scrive:

Poi uno non trova nulla di meglio che prendersi la cartina di roma su maps e guardare il percorso.

 

Accedi per rispondere

 
 
 
Patton scrive:

Ottima, eccellente, grandiosa l’idea di Roma2 tra Latina e il mare! Ho anche uno slogan icastico: ROMA2 CAPITALE.
Ma bisogna rendersi conto che Roma2 capitale politica vuol dire riconsegnare Roma1 alla sua storica funzione di capitale del cattolicesimo (universale) e dell’Italia centrale. Funzioni che i risorgimentali fautori di Roma1 capitale vollero esplicitamente sostituire (Roma universale) e abolire (capitale amministrativa dell’Italia centrale).

Per lla divisione amministrativa dell’Italia in tre parti, occorre rilettere sul fatto che sotto Roma repubblicana e imperiale l’Italia fu sempre divisa in tre parti, perché i romani conoscevano bene le profonde differenze antropologiche fra le tre parti. La struttura familiare dell’Italia centrale (comunitaria e patriarcale), dice Emmanuel Todd, è più simile a quella dei paesi slavi e della Finlandia (perfino della Cina, del Vietnam e di Cuba) che non a quella dell’Italia settentrionale e meridionale.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Una Roma2?
Con aeroporto, treno espresso, strutture e servizi?
Ma se per finire una linea regionale ferroviaria ci vogliono 20 anni (non parliamo del treno Alta-Velocità, né di un aeroporto please, linee del metro non se ne parla), quanto ci vorrebbe per una Brasilia italiana?
Più o meno della Salerno-Reggio? Più o meno del Ponte sullo Stretto?
Utopia utopia…
http://www.pontedimessina.it/

Accedi per rispondere

Patton scrive:

Ci ho già pensato, Zou:
appaltiamo ROMA2 ai cinesi, e in tre anni è fatta,
con la sua bella Chinatown in appendice.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Arturo Zulawski scrive:

E’ da cafoni pensare che i cinesi ti possano costruire strutture nel tuo paese senza un tornaconto. Ma stai a vedere che invece di appaltare i cinesi se la comprano. Perché ci sarà un venditore, è mercato.

 
alberto49 scrive:

Patton me despiace ma l’appalto lo damo, se der caso, ( perchè a sto punto tocca a noi decide democraticamente) a un consorzio de aziende R O M A N E D E R O M A.

 

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
giuli scrive:

Beh, a guardare il cielo che si confonde con il mare…direi un gran colpo di culo ( si puo’ dire? )…
Magari si risolvesse tutto con cosi’ poco…
Quando vuoi, c’è sempre un soute’ di frutti di mare che ti aspetta…con vista fantastica!

GUZZ – QUANTO potrò ancora resistere? La vista, spero, è la tua, vero?

Accedi per rispondere

 
Arturo Zulawski scrive:

A quando le versioni elettroniche dei libri di Guzzanti da Aliberti (e gli altri perché no)?

GUZZ – E POI CHE CI METTIAMO AL POSTO DELLA ZAMPA DEL TAVOLO?
Ho comprato l’aggeggio e mi sto leggendo Indignation di Philip Roth. Pratico, ma non praticissimo. Però è il futuro. Bye bye montagne di carta….

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Pratico? Vedrò domani. Però se uno vuole avere con se libri da consultare, testi da ritrovare, documenti o libri fuori-stock, perché no? Testi corti, pure o fuori catalogo. Libri che non vale la pena ristampare. Ma il libro e la carta esisteranno ancora e ancora.
Anche se l’offensiva google books è alle porte. Come altre tecnologie (e-reader, amazon, ecc. ecc.). Tutte cose che non sono state sviluppate a Bordighera, purtroppo.

GUZZ – IERI VOLEVO SCARICARMI The Humbling” di Roth, uscito a Natale, ma nisba, non è ancora disponibile in elettronico e si vedrà quando. Questa è una fregatura, per ora.
Comunque l’aggeggio è notevole: riviste, giornali, libri, tutto ciò che esce sul web, blog compresi.
Ma sono d’accordo: la carta esisterà ancora per almeno mezzo secolo. Ma non credo molto di più.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Per le novità forse non è ancora tutto a punto e il libro rimane libro. Così Roth è su carta come Guzzanti vs. Berlusconi. Però, molto velocemente una quantità enorme di libri e documenti numerizzati delle biblioteche universitarie e non potranno essere letti ovunque. E’ un bene? Un male?
http://books.google.com/books?id=QiAoAAAAYAAJ&printsec=frontcover&dq=l‘esprit+des+lois&as_brr=3&hl=fr&cd=1#v=onepage&q=&f=false

Accedi per rispondere

 
 
-jm- scrive:

Problema … il libro di carta rimane per sempre, anche se viene ritirato dal commercio … su quegli aggeggi può essere semplicemente cancellato d’ufficio dal venditore (previo rimborso della cifra pagata). Inoltre c’è il problema della persistenza nel tempo … la carta può durare anche secoli (se di buona qualità e a certe condizioni di conservazione), quei dati durano il tempo della durata dello standard in questione, oppure il tempo della durata della memoria flash ;)

Accedi per rispondere

holden scrive:

Il solo pensiero di un mondo senza carta e senza inchiostro mi fa rabbrividire quasi quanto quello di non riuscire ad accumulare soldi sufficienti a farmi una cena con caviale vero prima di morire.

La carta è bellissima, ce ne sono di mille tipi, e scriverci sopra con una stilo e divertirsi a provare inchiostri e ammirare (o disprezzare, come nel mio caso) la propria calligrafica sono cose che rompono l’assedio del non senso.

Senza contare i problemi di conservazione che giustamente ricorda il sig. -jm-.

Aspetti per me interessanti citati dal sig. Arturo: la ricerca testuale e l’approvvigionamento di testi che nessuno più vuole ristampare per i costi (la facile riproducibilità, insomma).

Mi sono accorto che ho fatto un post molto “ma-anchesco”, temo che domattina mi sveglierò pieno di nei …

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

In questo caso il “ma-anchesco” è valido.
Se c’è un libro che è stato numerizzato ma che si trova in una biblioteca non accessibile, oppure se il libro serve per essere consultato e non letto (linearmente), oppure se una persona si muove e non ha lo spazio fisico per poter portare con sé libri su libri. Insomma, ’sto aggeggio in questo caso può essere utile per riprodurre e distribuire testo là dove su carta non può arrivare.
I costi di spedizione elettronica fanno che la distribuzione elettronica possa convenire. Affaire à suivre. Per ora sono in fase di test.

GUZZ – VERO. Ma numeroté non si traduce numerizzato, ma digitale.

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Allora numéroter è numerizzare, constrassegnare con numeri.
Mentre numériser -e non numéroter- è digitalizzato?
Numériser è la conversione digitale, comunemente. Ma in italiano?
Scansionato? Scannerizzato?
http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.php?id=4092&ctg_id=44

(mi viene in mente che le devo una scansione di “juge en Italie”)

GUZZ – CI DOBBIAMo tutti delle scansioni, a scadenze scannerizzate.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Arturo Zulawski scrive:

Digitalizzato?
Finiremo con lo scannarci.

GUZZ – SI ANDAVA ALLO SCANNATOIO…

 

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
kalevala scrive:

Paolo…forse hai dimenticato Deutschland tra i paesi che resistono.

Un Paese forte , solido …la cosa che colpiscono sono queste…e’ un Paese ben governato e senza grossi casini o contrasti come i Paesi che hai nominato nei confronti dei quali sembra una insula felix ; un Paese che ha fatto meglio di noi i conti con un passato di vergogna.

Un Paese che colpisce soprattutto , a confronto di quelli che hai nominato , perche’ sembra un Paese APPAGATO , tranquillo, dove si vive con la certezza che i contrasti sociali troveranno sempre e alla svelta la giusta composizione.

Sta andando meglio ,piano piano , anche nei territori della ex DDR.

Con tutti i soldi che ci hanno buttato , anche se con inattesi ritardi , i risultati dovevano arrivare.

E il suo futuro , con tutti i territori vergini dell’Est , non potra’ che essere ancora piu’ roseo.

Accedi per rispondere

 
angelmclove scrive:

tutti tendiamo verso la liberta’. ma cosa e’ questo concetto astratto per il nostro paese?
non abbiamo una liberta’ economica nel senso di autosufficienza.
non abbiamo una liberta’ imprenditoriale perche’ schiavi delle mafie.
non abbiamo la liberta’ di poter scegliere i nostri rappresentanti politici.
non abbiamo la liberta’ di crescere, formarci e specializzarci nel nostro teritorio.
non abbiamo la liberta’ di poter morire come desideriamo.
nel nuovo anno, non ci riempiamo la bocca di frasi fatte e di concetti fin troppo abusati.

GUZZ – VEDE? Ne ha nominate tante e ha dimenticato l’unica: la libertà singola, individuale e individualistica dell’unico esemplare di se-stesso, io, vivente.
La libertà è l’unica forma di vita.
Quando sento o leggo la parola territorio, la mano corre veloce alla fondina.

Accedi per rispondere

 
IoTomy scrive:

Vi propongo un articolo di Carlo Zucchi, giornalista libertario, pubblicato su La Voce di Romagna.
Un’interessantissima opinione a proposito della reazione del mondo occidentale alla Rivoluzione Iraniana.

————————————————————————————

In questi giorni da Teheran stanno giungendo notizie a dir poco preoccupanti. Il regime degli Ayatollah, sempre più inviso al proprio popolo, sta usando le armi estreme di cui dispongono i regimi totalitari quando questi si trovano sull’orlo del baratro: la repressione e la censura. Censura le cui falle si aprono tanto più quanto cruenta è la repressione.

Eppure, c’è un silenzio assordante: quello delle piazze occidentali. Certo, in Occidente questi sono giorni di festa e freddo intenso, ma sappiamo tutti che le piazze resterebbero vuote anche con la più gradevole delle primavere. Del resto, le piazze vedono da sempre come protagonisti i membri della più sudicia melma collettivistica, quella socialista a cavallo fra Ottocento e Novecento, quella nazifascistoide negli anni Venti e Trenta e quella filo-comunista dal dopoguerra a oggi. Difficilmente le piazze vengono riempite da chi anela alla libertà individuale, perché, di solito, le persone libere non amano essere irreggimentate in falangi umane urlanti a comando. Di solito, ma non sempre. Chi anela alla libertà scende in piazza proprio quando il clima di oppressione si fa intollerabile come sta accadendo oggi in Iran, anche se tra coloro che hanno mobilitato la piazza ci sono persone dal curriculum liberale piuttosto improbabile come Moussavi, che nonostante venga etichettato come riformista, negli anni Ottanta fu Primo Ministro del regime khomeinista e non si risparmiò quanto a torture, comportandosi come un Ahmadinejad qualsiasi, allora ufficiale della polizia segreta addetta alle torture dei prigionieri politici.

In ogni modo, benché i marxisti occidentali abbiano da sempre visto la religione come l’oppio dei popoli, nel senso che Lenin dette a tale espressione (coniata da Marx con ben altro significato), tra Islam e Marxismo c’è sempre stata una corrispondenza di amorosi sensi, turbata soltanto dal conflitto afghano-sovietico dei primi anni Ottanta. La verità è che per i marxisti e i post-marxisti occidentali (e sono ancora tanti) tutto ciò che è nemico del cristianesimo e del capitalismo è cosa buona e giusta, proprio dovere e fonte di salvezza Non è un caso che negli anni Settanta, i terroristi della Raf (Rote Armee Fraktion), le Brigate Rosse tedesche, andassero a “istruirsi” proprio nei campi palestinesi. Inoltre, Alexandre Del Valle, nel suo Verdi Rossi Neri, appena uscito per Lindau, ci ricorda come Horst Mahler, ex-avvocato del terrorista della Raf Andreas Baader (quello della famigerata banda baader-Meinhof), abbia partecipato nell’ottobre del 2002, ad Amburgo, al meeting del partito fondamentalista Hizb Ut-Tahrir di Omar Bakri Muhammad, famoso per la sua ammirazione per Hitler, per il suo antisemitismo ossessivo e per i suoi rapporti con Al Qaida. E non da meno è stato il celebre linguista americano di estrema sinistra Noam Chomsky, icona del movimento No Global, che nel maggio del 2006 si è incontrato con il leader degli Hezbollah libanesi (longa manus del regime iraniano in Libano) Hassan Nasrallah, elogiandone l’insistenza a voler conservare le armi opponendosi alle decisioni delle Nazioni Unite.

Concordanze tra Islam e Bolscevismo erano state notate anche da Bertrand Russell, il quale sosteneva che “Il bolscevismo combina le caratteristiche della rivoluzione francese con quelle dello sviluppo dell’Islam”. E che “L’Islam e il Bolscevismo hanno entrambi una finalità pratica, sociale, materiale, il cui unico scopo è di estendere il loro dominio sul mondo”. Infatti, anche per Lenin “il mondo musulmano, sin dalle sue origini offre il quadro di uno specifico universo politico creato da un movimento ideologico in espansione”. Mentre secondo il filosofo francese ex-marxista André Glucksmann. “L’Islamismo sostituisce la lotta laica finale del comunismo con l’apocalisse teologica, i suoi meccanismi funzionano allo stesso modo in tutte le società di cui si impadronisce. È un veicolo di terrore. In nome di un avvenire radioso tutto è permesso: il nichilista, il fondamentalista islamico, il bolscevico o il fascista non indietreggiano di fronte a nulla”. Non è un caso che l’intesa tra movimenti No Global e militanti dell’Islam avvenga sul terreno dell’antisionismo (associato all’antiamericanismo), che si esprime in difesa dei palestinesi, popolo “oppresso” dagli israeliani “capitalisti”.

La verità è che le piazze dell’Occidente libero sono da sempre popolate da persone che trovano nelle grandi organizzazioni collettiviste, di destra e di sinistra, un humus per dare un senso alla propria esistenza. Naturalmente, io non mi riferisco a chi sciopera per ottenere migliori condizioni di lavoro, ma ai piazzaioli politici, la cui violenza sistematica non è mai casuale. In queste piazze c’è l’odio degli stolti e l’invidia dei mediocri, che pur di vedere in catene il proprio vicino, il pizzicagnolo all’angolo, l’ebreo o il Berlusconi di turno, è disposto a sopportare i ceppi egli stesso. Questo è il clima che da sempre si respira nelle piazze occidentali. Che non a caso in questi giorni sono vuote.

Accedi per rispondere

 
Amgelo scrive:

BOP: Bentornato Onorevole Paolo!

GUZZ – OGGI BEFANA. Montando giocattoli. La scatola del piccolo mago col braccio che scompare.

Accedi per rispondere

 
Amgelo scrive:

C’era sopra il testone coi capelli finti di Silvan (questo il suo trucco più riuscito) quando la Befana portò a me il piccolo mago.
Papà l’aveva nascosta in fretta e furia nel mobile del soggiorno. Troppo di fretta per sfuggire alla curiosità dei bambini; così mentre erano in cucina lui e la mamma, la sera del 5, io decisi di aprire quell’anta e di porre fine ad uno dei misteri della mia infanzia.
Venne giù di tutto: un pallone San Siro, la chitarrina per il più piccolo e ovviamente Silvan che sembrava segato in due.
Da qualche parte in soffitta deve esserci ancora la bacchetta, nera con due piccoli adesivi bianchi all’estremità.

– GUZZ – PER ORA ho solo montato con successo la scatola in cui il braccio sparisce.

Accedi per rispondere

 
Amgelo scrive:

Annabel Lee scrive:
……. e dovrebbe dare del matto a mentana che ha definito mediaset un COMITATO ELETTORALE.
————————————————————————————————

Mentana però non ha detto e scritto solo questo.
Nella sua Passionaccia ha ben descritto cos’era la RAI prima di Berlusconi politico.
Cose che ho ritrovato nell’ultimo libro del figlio di Giorgio Ambrosoli.
Umberto scrive:

“Un autore cinematografico ci aveva sottoposto, per sapere se la ritenevamo fedele, la sceneggiatura di un film che stava cercando di realizzare; il progetto era concreto (era già stato arruolato un regista e alcuni degli attori, la sceneggiatura era già stata rivista tre volte, un produttore si era già fatto avanti), ma andò disperso nei cassetti della televisione di Stato, che ne aveva comprato i diritti.
Secondo alcuni alla RAI il progetto era stato acquistato non per realizzarlo ma proprio perchè non potesse essere realizzato da altri; forse nel timore che la diffusione presso il grande pubblico della vicenda (Ambrosoli/Sindona) potesse suscitare nelle persone parallelismi o confronti imbarazzanti per l’establishment dell’epoca.”

Vede Annabel, io rispetto le sue tradizioni, convinzioni e scelte, ma mi permetta di dirle che esse rappresentano l’humus ideale perchè i fatti descritti sopra restino la regola e non l’eccezione.

Accedi per rispondere

Annabel Lee scrive:

amgelo,
per carità: lo schifo è più o meno equamente distribuito. ma è diverso, se mi permette, usare le proprie fortune imprenditoriali in un settore così delicato, quale è quello dell’informazione, per rafforzare la propria leadership o il proprio schieramento e peccare di piaggio/piccineria.
ma lo sa che uno dei motivi addotti da b. sul risultato non esaltante avuto alle europee è stata la cessione di kakà? le pare normale?

cordialità.
a. l.

Accedi per rispondere

 
 
bartolo scrive:

Quasi finito il suo tomo. L’ho divorato in 3 giorni. Condivido quasi tutto, soprattutto sulla politica estera; Certe cose un po meno, tipo quando aderisce all’idea di “Silvio indegno querelatore di semplici domande e quindi imbavagliatore della libertà” (non riesco a considerare quelle di D’Avanzo delle semplici e libere domande)

A questo punto sorgono le domande da porre alla propria coscienza, in quanto giovane elettore del centrodestra (con un po’ di cervello però!)

Penso…Penso…Penso…

E continuo a non vedere alternative al mio voto. Ho grande rispetto di lei e della sua voglia di ridare vita al partito liberale ma non so quanto un nuovo piccolo partito possa fare bene al nostro paese. Sono consapevole delle storture e dei mali esistenti nel pdl e nella figura stessa di berlusconi. Ma mantengo ancora la speranza che un grande partito con un cosi grande potere e con qualche uomo valido (perchè ritengo che ce ne siano nel pdl) possa fare molte cose buone.

Considerando che poi Berlusconi non puo avere vita ancora lunga (politicamente e non) non è possibile che parta dallo stesso PDL, nel dopo Berlusconi, quella grande rivoluzione liberale che Berlusconi ha sia iniziato, sia impedito per le sue stesse caratteristiche caratteriali che lei ha perfettamente mostrato nel suo libro?

Saluti e Nuovi Auguri per le feste

GUZZ . IL “GRANDE PARTITO” PDL è soltanto Berlusconi, Senza di lui, polvere. Lui non è l’Italia liberale. L’Italia liberale ha bisogno proprio di “piccoli partiti”, ha bisogno di idee frazionate, il partito pigliatutto è una bufala e una disgrazia per la democrazia.
Inoltre io voglio fare del PLI un grande partito, non siamo nani genetici, siamo la storia di questo Paese, mentre il Pdl è soltanto lo sforzo erculeo di un uomo solo.
Quanto alle domande di Repubblica, che detesto, sono delle domande lecite.
E sporgere querela è un delitto di lesa libertà di stampa, se la querela viene dal capo dell’esecutivo.
Controprova: nessun capo di governo nella storia mondiale delle democrazie ha mai querelato un giornale per avergli fatto domande provocatorie.
A me di Repubblica non frega niente, delle regole sì.
Grazie, spero che diventi dei nostri.
Pensi, pensi….

Accedi per rispondere

Manuele Bani scrive:

Caro Onorevole,

non le sembra che buttare nel cesso tutto il percorso fatto finora verso il bipartitismo sia darla vinta alla sinistra. Intendo dire che se il bipartitismo in Italia non sta funzionando è perché il PD non è riuscito a fare il grande passo.

Il fatto che dall’altra parte non ci sia un partito in grado di rappresentare un’alternativa a Berlusconi distorce molto di ciò che fa lo stesso Berlusconi e ciò che avviene dentro al PDL, che sarà sì, un partito frutto di uno sforzo da ernia di Berlusconi…ma c’è, è una base da cui partire…

Non potremmo evitare, almeno stavolta, di farci rimettere le lancette dell’orologio della nostra storia, 15 anni indietro dalla cronica incapacità di evolversi della sinistra italiana?

GUZZ – NON C’E’ purtroppo una formula magica. Il bipartitismo a quanto pare non è gradito agli italiani, anche se il fenomeno dell’ernia maschera un po’ i fatti (ma fino a quando?).
Io ho sempre pensato non al bipartitismo (che non esiste neanche in UK, Germania, Francia) ma al bipolarismo e a una formazione di area liberale che somigli al GOP americano: una costellazione di tendenze, idee, partiti, fondazioni e think-tank che soltanto nel momento elettorale si costituiscono in cartello per le elezioni.
Ma il Partito Unico, anche se in duplice copia, non mi sembra che regga la prova dei fatti e non soltanto per la fallimentare insipienza della sinistra. Vedo purtroppo replicarsi il Dna del Pnf e del Pci, le due formule di partito unico all’italiana, che funzionano fra loro come scatole cinesi.

Accedi per rispondere

Manuele Bani scrive:

Non mi sembra neache che gli italiani vogliano il ritorno al proporzionale, o se preferisce ad ammucchiate da realizzare prima o dopo le elezioni, giusto per governare.

A me sembra che la crisi del PD stia facendo svanire la logica bipolare (che la si ottenga con due partiti, due poli, o in stile americano… diciamo che è un problema “tecnico” e quindi uno step successivo). Questo il problema.

Le “costellazioni di idee…partiti”, fondazioni…cooperative e giornali che ci sono al suo interno sono ormai più forti e più grandi dello stesso PD che non riesce così a gestirle e a trovare quella sintesi necessaria…quella sintesi che serve poi a governare e a metterle in pratica…

L’inconsistenza del PD ha creato quello che è ormai un nuovo polo (Di Pietro), ha tenuto a galla e rilanciato quello di Casini, ne ha creato uno interno al PDL (Fini che dice cose di sinistra…etc.)…

Mi sembra quindi un ritorno alla prima Repubblica che scaturisce prima di tutto dai disastri del PD, piuttosto che da una reale esigenza degli italiani di vedere diversamente rappresentata la naturale pluratità di opinioni, idee e di tendenze.

Accedi per rispondere

Malombra_ scrive:

“Fini che dice cose di sinistra…”?!?!?

Me le può elencare, Bani, cortesemente.

Accedi per rispondere

 
 
 
 
Amgelo scrive:

Leggete attentamente gli articoli allegati e votate liberamente o per Stagnaro o per Magris.

http://www.ilfoglio.it/soloqui/4155

http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_06/magris-pane-spreco_6e53a6fe-fa95-11de-80cb-00144f02aabe.shtml

Accedi per rispondere

 
eliset59 scrive:

Ot
grazie a tutti quanti mi hanno fatto gli auguri di buon compleanno

Eli

Accedi per rispondere

 
mission from mars scrive:

Mi piacerebbe sentire come la pensano i liberali su alcuni temi a me cari, per esempio sulla privatizzazione della scuola e dell’acqua portate avanti dal PDL. Penso che nel 2010 passerà la legge Aprea che aprirà la strada alla trasformazione delle scuole finora pubbliche in fondazioni private, dove le assunzioni di docenti e dirigenti saranno decise dai privati che finanziano, secondo quanto si legge tra le righe del ddl Aprea. Il partito liberale è d’accordo?

GUZZ – NO.

Accedi per rispondere

 
kalevala scrive:

Annabel Lee evoca Avignone…Avignone,Avignone ; Se Santa Caterina quel giorno ne pensava un altra potevamo ancora cantare…” e i francesi che s’incazzano ” sulla musica di Paolo Conte.

E ‘nvece……..qualche maligno dice che e’ toccata a noi.

Te ke diki Albe’ ?….Annavemo a vède ‘rpontefice ar Palazzo de li Papi “sur le pont d’Avignon”.

Accedi per rispondere

Patton scrive:

Kale,
ma tu dai retta alla sinistra-madamìn? I Papi tornarono a Roma nel 1377, quando il Rinascimento era ancora nel mondo della Luna. Lasciarono il famoso Palais (des Papes) adorno degli affreschi di Simone Martini & C.
Che furono tutti distrutti quattro secoli dopo, quando i Rrevolutionnaires usarono il Palais come loro caserma e stalla. Vive la France, oh, vive la France!

Accedi per rispondere

 
alberto49 scrive:

Ho appena, purtroppo, dato atto a Patton che l’idea di rifare lo stato Pontificio forse sarebbe buona. Maledizione! Nun se butta gnente quà Kale.

Accedi per rispondere

 
 
Amgelo scrive:

Annabel scrive:
per carità: lo schifo è più o meno equamente distribuito. ma è diverso, se mi permette, usare le proprie fortune imprenditoriali in un settore così delicato, quale è quello dell’informazione, per rafforzare la propria leadership..
——————————————————————————————————————————-

Cara Annabel,
bisogna rendere “lo schifo più o meno equamente distribuito” di cui parla il meno possibile corrosivo.
C’è un unico modo per farlo: creare un sistema di potere dove il primato stia nelle leggi e non negli uomini.
Le cose andranno meglio (non bene perché lo schifo resterà) quando le persone come lei capiranno che:

“Liberalismo non vuol dire mercato senza regole, indifferenza all’interesse generale. Nelle democrazie socialiste dell’Europa del Nord— socialmente più avanzate della nostra «fondata sul lavoro» — lo Stato sociale non è la versione moderna dello Stato etico, il «padre-padrone», bensì un «servizio» reso a uomini, liberi e responsabili, quale corrispettivo delle tasse che pagano.” (Piero Ostellino)

e quando i berluscones capiranno che b (come lo chiama lei) non c’entra nulla con il liberalismo.

Accedi per rispondere

Annabel Lee scrive:

caro amgelo,

le leggi non sempre sono al di sopra degli uomini. ci sono leggi, verso le quali è sacrosanto lottare.
se fossi vissuta alla fine degli anni ‘30 amo pensare che avrei fatto di tutto per aggirare e contrastare le leggi razziali.
per quello che posso, e ogni volta che posso, faccio scelte non comuni.

guardi che quanto scrive ostellino, non solo lo comprendo, ma lo sottoscrivo.
cosa l’ha indotta a pensare il contrario?:-D
a.l.

Accedi per rispondere

 
 
bartolo scrive:

Mi permetto di consigliare a tutti i frequentatori del forum il libro scritto da Filippo Facci su Di Pietro. Con l’ironia e l’intelligenza che lo contraddistinguono Facci traccia tutta la storia di Di Pietro in modo molto approfondito. Ne esce un quadro ovviamente negativo (per non dire grottesco e surreale) ma mai fazioso, che ripercorre tutta la storia della II Repubblica concentrandosi naturalmente sulla fine della prima.

Se dopo quella di Berlusconi avete voglia di immergervi in un’altra biografia fidatevi, ne vedrete delle belle!

Intanto proseguo l’introspezione e penso penso…

Accedi per rispondere

 
Amgelo scrive:

Un bellissimo articolo del segretario del Pli, Stefano de Luca, che trovate anche sul sito del PLI

Il Congresso Nazionale rifondativo della Gioventù Liberale Italiana è stato un appuntamento importante. Per chi scrive ha rappresentato l’occasione per celebrare cinquant’anni di impegno politico e tornare con la mente ad una straordinaria esperienza intellettuale, vissuta principalmente in seno alla rappresentanza studentesca universitaria, altamente formativa e che ha segnato in seguito tutta la propria vita. Il privilegio di grandi maestri, insieme alla lettura dei classici del pensiero liberale italiano ed europeo, si sono rivelati una guida forte e sicura, anche in un periodo storico difficile e caratterizzato da grandi cambiamenti.
La fortunata generazione formatasi in quegli anni, oltre ad avere espresso buona parte della classe dirigente del Paese, riuscì a non farsi influenzare dalla ventata distruttiva del ‘68 con la sua carica di egualitarismo,che spinse verso l’appiattimento, la droga ed il terrorismo e che ebbe la responsabilità della caduta di tensione ideale della società italiana.
Il vuoto culturale dell’ ultimo ventennio deriva da quella svolta, che ci allontanò definitivamente dalle grandi democrazie occidentali progredite, relegando il nostro Paese al rango di quelli del terzo mondo.
Nel campo più squisitamente politico, il trionfo del pragmatismo e la successiva nascita dei cosiddetti partiti leggeri, vocati esclusivamente alla raccolta del consenso ed alla conquista del potere, distrassero le giovani generazioni da quell’ impegno ideale, che, invece, aveva motivato la nostra.
La egemonia culturale comunista, dopo aver dominato per oltre un trentennio nelle Univesità, nel mondo artistico e letterario, nella magistratura, nel sindacato, si è perpetuata, anche dopo la caduta del Muro di Berlino e la fine dell’esperienza del socialismo reale. Infatti, sconfitta dalla storia, quell’ideologia liberticida, ha finito col far prevalere la parola d’ordine di Botteghe Oscure secondo cui erano finite tutte le ideologie, anche quella liberale, che era risultata vincente.
La diffusione di questo luogo comune permise, con un semplice cambio di nome, al nuovo soggetto della sinistra italiana di candidarsi alla guida del Paese ed a conquistarla due volte, legittimando la nascita di una destra priva di ideali e di valori. Per tale motivo, la cosiddetta Seconda Repubblica verrà ricordata come la stagione del pensiero debole. In assenza di ancoraggi valoriali laici, i giovani si sono rifugiati nella religione o nel totale disimpegno. Oggi, con la crisi del bipartitismo televisivo, che non è stato in grado di realizzare le riforme necessarie a modernizzare il sistema Italia, la parte più attenta e sensibile della gioventù, cerca nuove ragioni di impegno, comprendendo che si deve rendere protagonista del proprio futuro. Torna così l’interesse per il grande patrimonio della cultura liberale, sia in campo economico che in quello filosofico e storico, ma soprattutto, in quello dell’etica civile. Dopo un quindicennio in cui in troppi hanno usato a sproposito il termine liberale, sia a destra come a sinistra, va emergendo nella gioventù un rinnovato interesse per il liberalismo autentico, insieme ad un processo di rivalutazione dei movimenti politici identitari e ad una intensa voglia di partecipazione, tutti fattori che hanno determinato le condizioni per ricostituire la Gioventù Liberale Italiana.
E’ stato un bel congresso, con momenti di tensione ideale e di forte curiosità intellettuale, non senza, ma era prevedibile, qualche contraddizione leaderistica, conseguenza della distorta concezione dell’ultimo quindicennio. La decisione di resistere a tale tentazione e di procedere alla elezione di una Direzione Nazionale unitaria, ancorchè per una transitoria fase di avvio, è stata saggia e segno, oltre che di maturità, anche di una grande voglia di discontinuità con i partiti che ancora oggi dominano la scena politica. Mi pare un buon inizio. Non posso che augurarmi ed augurare al nuovo gruppo dirigente successo, invitando i giovani, che numerosi hanno effettuato la scelta liberale a non aver paura di aver coraggio, come è stato, allora, per la nostra generazione. Senza timori reverenziali di sorta portino avanti le loro battaglie, anche quelle più estreme ed anticonformiste, contagino i loro coetanei con le loro idee, li spingano all’amore per la libertà, alla curiosità intellettuale, all’orgogliosa rivendicazione del merito, a quella che Piero Gobetti definì la “ rivoluzione liberale”. Mi auguro che lo sentano come un dovere verso loro stessi e verso il loro Paese.

Stefano de Luca, Segretario Nazionale del PLI

Accedi per rispondere

 
kalevala scrive:

Questa si che e’ curiosa ; leggendo il giornale di oggi e in merito alle tangenti craxiane.

Dunque Craxi prendeva le tangenti in contanti a Piazza del Duomo 19 e poi – tra gli altri – anche sul conto protezione con bonifici estero su estero da All Iberian , cioe’ Silvio ; poi i proventi tangentizi , lui che era di sinistra, li girava ad Arafat , il quale a sua volta per i cazzi suoi se l’imboscava in altri conti svizzeri.(Sigal potrebbe scriverci un libro).

Fantastico.

Ma allora per una sorta di proprieta’ transitiva Silvio ha finanziato l’OLP di Arafat ; e quindi in base al teorema che “non poteva non sapere” Di Pietro potrebbe indossare di nuovo la toga per perseguire ancora Silvio quale finanziatore di terroristi. Se fa pe’ scherza , eh.

Non e’ straordinario ?

——————————————————————————————————————————-

P.S. Il bello e’ che i pretesi finanziamenti ad Arafat vengono oggi presentati come una specie di medaglietta …qualcuno osserva compiaciuto …”ma lo sai che Craxi ha finanziato anche Arafat ? ” ; insomma come un titolo di merito in piu’ per intitolargli una strada …poco importa se quei soldi erano frutto di estorsioni a danno dei cittadini milanesi che si trovarono a pagare la loro metropolitana quattro volte quella di Amburgo.

Patton dira’ sicuramente che quei soldi concessi ad Arafat devono essere considerati pur sempre nel piu’ ampio contesto delle relazioni particolari dell’Italia con i Palestinesi e affini, finalizzate, come ben noto , a non avere bombe e casini vari sul territorio italiano.

E damojela ’sta strada,dai.

Accedi per rispondere

Patton scrive:

«quindi in base al teorema che “non poteva non sapere” Di Pietro…»

Kal,
stavolta l’hai detta giusta. Per sbaglio, ma l’hai detta giusta. Era Di Pietro che “non poteva non sapere” che la maggior parte dei soldi di Craxi erano finiti a OLP, Solidarnosc e democratici cileni. E forse fu per questo che in aula lo trattò con rispetto.

Ma Scalfari no, lui voleva la gogna. Ed è proprio per questo che io nutro rispetto per il contadino Di Pietro e nessuno, ma proprio nessuno, per l’intellò Scalfari, con la sua sintomatica ferocia da voltagabbana (ex-fascista).
Quando l’Italia sarà divisa, a Milano Craxi avrà una via. A Roma, una fogna; chiameranno Barbapapà a inaugurarla e lui ci piscerà dentro per primo.

GUZZ – E’ INGIUSTO DIRE CHE SCALFARI E’ SOLTANTO UN EX FASCISTA. Egli infatti è ex fascista, ex monarchico, ex socialista, ex liberale, ex radicale, ex comunista, ex democristiano.

Accedi per rispondere

Patton scrive:

Giusto.
Avevo perso il conto delle sue “conversioni”.
Manca solo il cristianesimo in articulo mortis,
e passerà alla storia come lo Zelig italiano.

Accedi per rispondere

Annabel Lee scrive:

be’, dia un’occhiata alle dichiarazioni di capezzone, suvvia, prima della conversione sulla strada di arcore.
sa, giusto per par condicio.

a.l.

Accedi per rispondere

 
 
 
 
barbera e champagne scrive:

Mi ripermetto di darti del tu: sei un grande scrittore, uno stronzo, un uomo libero, un liberale, ma il libro che sto divorando è scritto da un uomo coi coglioni, un uomo vero e una persona che sa maneggiare la lingua italiana, cosa non da poco ultimamente. Non sarai mai un grande politico perché non sei stronzo abbastanza, o meglio, non sei mai stronzo nella direzione giusta. Ho ritrovato il vero Guzz e non lo dico per spirito antinanistico (ove non si intenda la statura fisica ma quella infima morale e politica), tant’è che aspetto con la stessa voluttà il prossimo libro sul n.1 del PD e (spero tu abbia i materiali e le prove) tutte le schifezze che ha rifilato all’amministrazione pubblica a peso d’oro quando l’M24 della Olivetti era superiore all’IBM e quando Ivrea sarebbe potuta diventare la vera Silicon Valley italiana se non fosse stato per questo pezzo di merda paragonabile forse solo a Romiti per faccia di culo e cannibalizzazione delle risorse statali a discapito delle immense risorse private. La “fuga dei cervelli” è dovuta soprattutto a gente come loro (lasciamo perdere lo stato), pezzi di merda inetti o peggio, con in mano l’oro di aziende potenzialmente capaci di imporre il mercato invece che subirlo e poi andare a piangere a Roma (ma ti rendi conto che Adriano Olivetti aveva rilevato l’americana Underwood!!!!!!!!)

GUZZ – SPERO DI ESSERE STRONZO QUANTO BASTA, DUDE.
(Ho appena rivisto per la settima volta Il Grande Lebowsky”)

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Ivrea la Silicon Valley.
E il Politecnico di Torino come Harvard.
Già.

Accedi per rispondere

 
kintpuash scrive:

The Big Lebowsky!! Probabilmente il più bel film degli anni 90. Ovviamente all’epoca incassi scarsi e nessun oscar, ma i migliori vengono fuori alla distanza.

The Dude: Walter, what is the point? Look, we all know who is at fault here, what the fuck are you talking about?
Walter Sobchak: Huh? No, what the fuck are you… I’m not… We’re talking about unchecked aggression here, dude.
Donny: What the fuck is he talking about?
The Dude: My rug.
Walter Sobchak: Forget it, Donny, you’re out of your element!
The Dude: Walter, the chinaman who peed on my rug, I can’t go give him a bill, so what the fuck are you talking about?
Walter Sobchak: What the fuck are you talking about? The chinaman is not the issue here, Dude. I’m talking about drawing a line in the sand, Dude. Across this line, you DO NOT… Also, Dude, chinaman is not the preferred nomenclature. Asian-American, please.
The Dude: Walter, this isn’t a guy who built the railroads here. This is a guy…
Walter Sobchak: What the fuck are you…?
The Dude: Walter, he peed on my rug!
Donny: He peed on the Dude’s rug.
Walter Sobchak: Donny you’re out of your element! Dude, the Chinaman is not the issue here!

The Dude: Look, just stay away from my fucking lady friend.
Da Fino: Hey, I’m not messing with your special lady.
The Dude: She’s not my special lady, she’s my fucking lady friend. I’m just helping her conceive, man

The Dude: Fuckin’ Quintana… that creep can roll, man.
Walter Sobchak: Yeah, but he’s a pervert, Dude.
The Dude: Yeah.
Walter Sobchak: No, he’s a sex offender. With a record. He served 6 months in Chino for exposing himself to an eight year old.
The Dude: Oh!
Walter Sobchak: When he moved to Hollywood he had to go door to door to tell everyone he was a pederast.
Donny: What’s a… pederast, Walter?
Walter Sobchak: Shut the fuck up, Donny.
Jesus Quintana: You ready to be fucked, man? I see you rolled your way into the semis. Dios mio, man. Liam and me, we’re gonna fuck you up.
The Dude: Yeah, well, you know, that’s just, like, your opinion, man.
Jesus Quintana: Let me tell you something, pendejo. You pull any of your crazy shit with us, you flash a piece out on the lanes, I’ll take it away from you, stick it up your ass and pull the fucking trigger ’til it goes “click.”
The Dude: Jesus.
Jesus Quintana: You said it, man. Nobody fucks with the Jesus.
Walter Sobchak: Eight-year-olds, Dude

GUZZ – JUST MUSIC

Accedi per rispondere

Kadadia scrive:

Film fantastico! Why ‘just music’, Honourable?

Accedi per rispondere

Arturo Zulawski scrive:

Per sentire la musica bersi un white russian e risentire il dialogo.
Ma non di sabato.

guzz – ma se sei un polacco cattolico !!
(quotation)

Accedi per rispondere

kintpuash scrive:

Walter Sobchak: I’m saying, I see what you’re getting at, Dude, he kept the money. My point is, here we are, it’s shabbas, the sabbath, which I’m allowed to break only if it’s a matter of life or death…
The Dude: Will you come off it, Walter? You’re not even fucking Jewish, man.
Walter Sobchak: What the fuck are you talkin’ about?
The Dude: Man, you’re fucking Polish Catholic…
Walter Sobchak: What the fuck are you talking about? I converted when I married Cynthia! Come on, Dude!
The Dude: Yeah, yeah, yeah, yeah…
Walter Sobchak: And you know this!
The Dude: Yeah, and five fucking years ago you were divorced.
Walter Sobchak: So what are you saying? When you get divorced you turn in your library card? You get a new license? You stop being Jewish?
The Dude: It’s all a part of your sick Cynthia thing, man. Taking care of her fucking dog. Going to her fucking synagogue. You’re living in the fucking past.
Walter Sobchak: Three thousand years of beautiful tradition, from Moses to Sandy Koufax…
YOU’RE GODDAMN RIGHT I’M LIVING IN THE FUCKING PAST!!

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
 
 
 
eliset59 scrive:

Questa mattina, alle ore 9, su radio 1 rai, nella trasmissione di Ruggero Po, parleranno della chiusura dei manicomi e della possibilità di riaprirli.

Paolo, alla tua elezione, non avevi detto che su questo argomento ti saresti impegnato affinchè le cose cambiassero rispetto allo stato attuale?
Puoi dirci quache cosa?

Buona giornata a tutti

GUZZ – IL MIO PROGETTO DI LEGGE E’ IN COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI INSIEME AD ALTRI SIMILI. It’s a long way to Tipperary…

Accedi per rispondere

 
porcaladra scrive:

Guzzanti! Buongiorno e Buon anno!

Tanti auguri sinceri. Mi chiedevo per chi votare nel dopo Silvio e allora girovagavo tra blog alla ricerca di un soggetto che abbia caratteristiche che mi piacciano. Lei è viscerale, simpatico, coraggioso (i mitra!!addiritura!) e anche generoso…in più pare che sia diventato un LIBERALE!! EHHHH, allora!!! Quanta carne al fuoco. Ci vuole del vino rosso forte e brindare con un bell asado alla asadora!
Ma il programma!? Mi aiuta a capire meglio cosa farebbe il più antiberlusconiano-fanatico che esiste oggi in italia (tipo sull’energia, sul sistema elettorale, sui contratti dei giovani a partita iva!? O mi si incazza contro per l’ennesima volta!?

Senza ironia, mi interessa realmente!
Cordialissimi saluti

Paolo Ursino

GUZZ – CARO PAOLO, non mi incazzo affatto, ma non posso adesso sui due piedi scrivere un programma di governo. Io parto sempre dai fondamentali per scendere in maniera induttiva.
E dunque pongo al primo posto la libertà individuale, il che risolve i problemi sia dei contratti giovanili che la libertà di scelta nel sistema elettorale. Io penso che un partito non debba sottoscrivere un programma di cento punti, ma il programma di un solo modo di sentire.

Accedi per rispondere

porcaladra scrive:

Guzzanti,

partire dai fondamentali – oggi – suona malinconicamente antico, perlomeno agli occhi di un giovane appassionato di politica e storia. Mi spiego meglio: ai tempi nostri, dei cartelli diciamo, della tanto vituperata partitocrazia e del porcellum, si fa un pò fatica a credere nelle nobili bandiere delle idee. Però non voglio certo fare la parte del disfattista e quindi in bocca al lupo al suo PLI e alla libertà individuale tanto cara anche a me che non credo di essere proprio proprio un liberale; l’italia ha bisogno di qualcuno che provi a spolverare i fasti della miglior destra. Siamo noi sinistri che navighiamo a stento…AZZ!

Spero più avanti di essere messo nella condizione di romperle le palle su eventuali punti programmatici.

GUZZ – Ma certo !!
Vede, partire dai fondamentali è di destra.
Partire dai programmi dettagliati a favore dei giovani e dall’asilo nido è di sinistra.
Sembra una sciocchezza, ma partendo dalla difesa ad oltranza del cittadino singolo e della sua personale individualità, scaturisce anche la partita Iva e l’asilo nido.
E’ un interessante processo a cascata.
Non vedo l’ora di rileggerla.

Accedi per rispondere

mission from mars scrive:

Se posso permettermi la sparata, penso che la sinistra del mondo intero abbia fatto cose buone, anzi storiche, sempre e solamente quando ha abbracciato, con vario grado, gli ideali liberali !!!

Accedi per rispondere

 
ArthurLeon scrive:

Oh, qual musica soave per le mie vituperate orecchie, codesto è parlar da Uomo!
Dall’uomo alla partita IVA, non più dalla partita IVA, e dalla ricchezza personale all’uomo.
Semplice, fattibile, efficace. Un nuovo umanesimo, ecco cosa ci servirebbe. Ora che si è deciso, ovvero usare la ragione e mettere l’uomo al centro, potremmo utilizzare le nostre speciali lenti colorate per guardare il mondo e trasformarlo al punto che sia bello da guardare anche senza occhiali magici.
No, non sono impazzito.
Fuor di metafora, sono felice di trovarmi così tante volte in sintonia col pensiero di Guzzanti, credo sia giunto il momento di rivelare un arcano segreto: I tedeschi e gli anglosassoni tutti non sono un popolo superiore per nascita, essi stessi non lo credevano nemmeno ai tempi del terzo reich, a parte gli stupidi.
Hanno semplicemente avuto la fortuna di studiare Hobbes, Locke, Descartes e Kant per citarne alcuni, insomma, i grandi pensatori alla base del sistema di vita occidentale.
Il popolo tedesco, da me profondamente stimato per cosa ha fatto dal 1989 ad oggi, si è semplicemente rimboccato le maniche, la maggior parte di loro ha capito che i privilegi acquisiti possono essere spazzati via con un colpo di vento e siccome niente è immutabile, hanno deciso di usare la bussola della ragione nel mar tempestoso degli eventi.
Forse loro devono essere grati alla distanza geografica dal vaticano, ma non può essere solo questo.
Diavolo, noi assieme ai greci abbiamo fatto nascere logica e pensiero razionale!
Ed è per un ragionamento puramente logico che sogno un parlamento svuotato degli attuali partiti, con gente nuova e magari con due schieramenti, liberale e repubblicano, che si affrontino e confrontino con l’unico obbiettivo di porre al centro l’uomo e lo stato, ovvero l’unità degli uomini.

GUZZ – LEI E’ UN GRANDE, ARTHURLEON, e non lo dico perché apprezza il mio pensiero, ma perché condivide i principi di chi ha creato e sviluppato l’occidentale.
Noi sappiamo fare e pensare ciò che gli altri non possono.
Noi siamo coloro che hanno fatto il mondo, e lo hanno fatto col pensiero.
Non con con la promessa di posti di lavoro e partite Iva.
Noi siamo il centro dell’umanità immortale che produce civiltà.
Il resto è imitazione cinese.

Accedi per rispondere

ArthurLeon scrive:

Obrigado Guzz, e grazie anche perchè attraverso il suo sito ho potuto leggere la bellissima storia del Senor Alexis. Mi capita di commuovermi per cose che sento vive e vere, anche se non posso dire di essere un rigido censore dei costumi sessuali come lui (in merito alla sfera personale, non quella ostentata), mi è sembrato che ci sia speranza per questa Italia, se attira ancora delle persone acute e coraggiose come il signor Fernando Atunes.
Estendo i miei auspici italiani a tutto il mondo, in particolare al Brasile ed ai paesi in via di sviluppo, ma voglio ricordare cosa disse una ragazzina di 12 anni nel 1992 alle nazioni unite.

http://www.youtube.com/watch?v=IC8zH5dkslY

Accedi per rispondere

 
Arturo Zulawski scrive:

Dunque vuol dire che esiste una ragione al fatto che le auto blu delle alte cariche dello Stato italiano sono tedesche?

Accedi per rispondere

ArthurLeon scrive:

Ahahah! Ma certo Zulawski, i tedeschi le fanno meglio!
Ovviamente è una battuta, da felice possessore di una macchina italiana purtroppo devo solo riscontrare il fatto che adesso le cose sono cambiate, leggi Marchionne, ma FIAT ha perso decine d’anni a fare macchine brutte e malfunzionanti.
Vogliamo parlare del fatto che l’industria del mio capoluogo regionale tiene in ostaggio lo stato con la minaccia di chiusura stabilimenti e che gli Agnelli si sono inseriti perfettamente nel tessuto dello Stato al punto da farne parte?
Bellissime Audi e BMW, ma non sono Volkswagen, e per le Volk qui abbiamo solo le automobili torinesi, mentre vogliamo dare ai signori da auto blu almeno una Maserati? Costa troppo?
Thesis e 166 sono troppo umili? Allora vai di Mercedes/BMW/Audi…
Tristezza.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

Accedi per rispondere

 
 
Arturo Zulawski scrive:

Il centro dell’umanità immortale che produce civiltà ha schiacciato il pulsante pausa.
E non si vede l’ora che rischiacci play per risentire la musica, invece del ricordo lieve della musica che fu.

Accedi per rispondere

ArthurLeon scrive:

Vero. Come è vero che quando cammino guardo avanti e non dietro. Ma prima di iniziare a camminare, caro Zulawski, oltre a guardare per terra se le scarpe sono allacciate è sempre meglio buttare uno sguardo al cielo. Così esistiamo.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Arturo Zulawski scrive:

Occhio al palo che sta davanti.
Anche la botta al naso ci ricorda che esistiamo.

 

Accedi per rispondere

 
 
 
 
eliset59 scrive:

- partendo dalla difesa ad oltranza del cittadino singolo e della SUA PERSONALE INDIVIDUALITA’ -

Avevo davvero voglia di rileggere in grassetto queste parole !!! GRAZIE

In attesa che diventino fatti concreti e ragionando su le tante cose sentite dire dai partiti per le provinciali in questi ultimi giorni è un’idea folle cercare un avvicinamento con Emma Bonino ?

Accedi per rispondere

 
 
kalevala scrive:

Allora , Patton considera come un processo inarrestabile la secessione.

E sia.

Io tempo fa te l’avevo domandato.

E come avverra’ , secondo te, ’sta separazione ?

Tutti d’accordo come nella ex Cecoslovacchia o i trecentomila della “mente” Umberto cominceranno a combattere contro Terronialand e a sparacchiare ?

E te ‘rfucile ggia’ too sei comprato ?

——————————————————————————————————————————-

Attento…per quello che si e’ capito Guzzanti ggia’ sta a olia’ la sua 44 magnum.

Nun vorei ke quellesercitazione in USA fosse legata a quei trecentomila….

Patton , kke tte devo dadi’…io sto a tratta’ n’Uzi usato…il mio amico Di Castro , un giudeo, dice ke e’ robba bbona….viene dale parti sue.

Albe’..penza quanno annrai a Malano ke te ce vorra’ er passaporto

Ma no…perdoneme , me so svejato ora…era solo nìncubo.

Almeno spero.

Accedi per rispondere

Patton scrive:

Kal,
cor fuscile io sparavo bbene, ma con le parole ancora mejjo. Dunque, perché usà l’arma meno efficasce?

‘A separazione der Belpaese è’n proscesso inelutabbile, come disceva er povero Ugo la Malfa der compromesso storico. Co la diffferenza che lui se sbajjava. Io, no.

Accedi per rispondere

 
Patton scrive:

PS: er passaporto dovrete esibbirlo solo voi, de l’Appenninica.
I Teroun no, perché dopo breve ma intensa rieducazione, loro
son quasi come noi Cisalpini.

Accedi per rispondere

alberto49 scrive:

Patton gioca pure se te serve pe’ uscì fora dal pessimismo cosmico in cui ti trovi, sei autorizzato.
Kale nun te preoccupà che Patton è uno morbido; te ricordi Zazen ched’era?
Io so’ stato un buon tiratore de tiro ar piattello e cacciatore dai 10 anni (licenza a 14 anni secchi); lasciato la caccia nel 1985 per incompatibilità pluriennale con l’altra passione di allevatore di animali (Kaimani, Boa, Iguane, Dragoni d’acqua, Pitoni e acquariologia dolce e marina).
A proposito se qualcuno vuole suggerimenti o ha bisogno di schede su pesci, piante, rettili, me lo faccia sapere perchè ho una biblioteca notevolissima ed esperienza 50ennale.

Accedi per rispondere

 
 
 
tomasomilano scrive:

OT ma non troppo
Non ricordo esattamente quanto in Iran arrivò il Komeini ma ricordo perfettamente che qualche mese prima che il fatto accadesse una cosa che ai tempi mi fece riflettere. In quel periodo ero bolognese e ricordo che nei pressi dell’università, sotto i portici di via Zamboni, vi erano gruppi di studenti iraniani che, mostrando foto di iraniani torturati e uccisi dalla polizia dello scia, inneggiavano alla rivoluzione. Era questa la rivoluzione che volevano? E’ passato tanto tempo e mi pare che le cose non siano cambiate poi più di tanto.
Buon anno onorevole, e buon anno a tutti i rivoluzionari italiani (quelli liberali ovviamente)

Accedi per rispondere

 
Alexis scrive:

Egregio sig. Paolo Guzzanti.

Il commento di un extracomunitario.

Prima di tutto, vi chiedo di perdonarmi se le parole scritte qui non corrispondono al sentimento di solidarietà che provo nel suo confronto, ad ogni