Le due gambe della democrazia si intitola il mio nuovo video (molto lungo: 17 minuti) in cui vi faccio i miei auguri liberali e rivoluzionari. Buon anno, che il 2010 serva a fondare la democrazia liberale in Italia. (Per vedere i video precedenti, cliccare sullo schermo e aprire la pagina Ustream col sommario)

27 dicembre 2009

140 Commenti a “Le due gambe della democrazia si intitola il mio nuovo video (molto lungo: 17 minuti) in cui vi faccio i miei auguri liberali e rivoluzionari. Buon anno, che il 2010 serva a fondare la democrazia liberale in Italia. (Per vedere i video precedenti, cliccare sullo schermo e aprire la pagina Ustream col sommario)”

Mirror scrive:

Approfitto dell’ora tardissima, ma buona per le letture approfondite e scavanti, e della scritta “non ci sono ancora commenti” per piombarmi come un falco e scrivere il primo commento al video dell’Onorevole. Il video, che in sincerità non ho visto tutto, è stupendo. Il 2010, personalmente penso, o sarà l’anno del liberalismo guzzantiano, che è poi il liberalismo nel sua vera essenza ed efficacia, o non sarà. Italia, hai una grande opportunità, una delle ultimissime: l’onorevole Paolo Guzzanti. Io la penso così. Saluti, Mirror.

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Django scrive:

L’idea è buona, anzi ottima, a patto che non sostituiscano gli articoli scritti.

Consiglio per una maggiore diffusione mettere i video anche su youtube. O rendere possibile il loro download così che ciascuno, volendo li può mettere sul proprio canale youtube.

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kalevala scrive:

E naturalmente auguri anche a Paolo Guzzanti che ci ospita …e che soprattutto sopporta e inorridisce di fronte a certe improvvisazioni in preteso romanesco ..lui poi che si dice sia fine dicitore del Belli ;
Il Belli si che scrive bene in romanesco…talmente bene che spesso , quando lo leggo , ho bisogno della traduzione a lato .

Caro Paolo…ma ti manca un po’ il caffe’ della TazzaD’oro ?

GUZZ .- TI DIRO’: da dodici anni ho sdirazzato e bevo caffè con la macchina filtro, all’americana, ma anche alla francese, tedesca, eccetera.
Bevo grossi “mugs” di caffè fortissimo e lungo al tempo stesso.
Uso spesso caffè italiano, ma ormai lo vado variando con caffè di tutto il mondo perché ho scoperto che la presunzione italiana della tazzulella ‘e ccafè è un’altra causa di presunzione ingiustificata.
Esistono dei caffè fantastici, delle miscele sopraffine, e tutte lontanissime dalla criminale tazzina rovente, nerissima, densissima, amarissima con cui gli italiani si puniscono sentendosi superiori. Adoro il cappuccino.
Quanto al romanesco, vedo spesso errori basilari della fonetica, ma apprezzo la buona volontà.
Le fonetiche dialettali sono molto difficili e io conosco bene solo quella romana e quella toscana, diciamo più fiorentina.

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Kadadia scrive:

Verissima quella del caffè! E’ una presunzione tutta italiana quella di dire che il caffè “all’americana”, nella tazzona, è una schifezza mentre quello del bar sotto casa è la cosa migliore del mondo. A volte capita che ti danno mezzo dito in orizzontale di una roba che più che a una bevanda assomiglia ai reflui di un motore ad olio. Diciamola tutta: sono due cose diverse: una cosa è l’espresso, che bevi al volo perché non hai tempo, e che dovresti evitare di ordinare fuori dal Bel Paese perché effettivamente all’estero fa’ schifo, un’altra cosa è il tazzone di caffè fatto col filtro che sorseggi piano piano e nel quale puoi intingere anche il fettone di torta – YUM! Anche andare controcorrente sul luogo comune del caffè all’italiana migliore di tutti è pensiero liberale: bravo Guzz!

GUZZ – THANKS !

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Pier Luigi Ciccarelli scrive:

Caro Paolo Guzzanti
colgo l’occasione per inviarLe i miei migliori auguri per il prossimo anno e per ringraziarLa per il suo civile impegno politico, che ci da forza e speranza di tempi migliori.
Penso da liberale che la “vera” democrazia è un bene prezioso che occorre sempre tutelare.
La Camera dei Deputati e il Senato, in una vera democrazia, hanno il compito di controllare e di proporre.
Quando vengono meno queste due delicate funzioni non c’è una vera democrazia.
Chiaramente i nominati non possono svolgere queste funzioni.
Sventurati i Paesi che non hanno un vero Parlamento.
Un ” vero” Parlamento avrebbe ratificato l’alleanza dell’Italia con Hitler?
E’ necessario diffidare di chi predende di non essere controllato.
Nuovamente grazie e rinnovati auguri
Pier Luigi Ciccarelli

pierluigiciccarelli@alice.it

P. S.

GUZZ – CARO CICCARELLI, GRAZIE DI CUORE, spero di poterla leggere più spesso e grazie del modo pulito e corretto con cui si presenta: anche con la sua email, oltre che col nome e cognome. Sono piccoli segnali di trasparenza che io apprezzo moltissimo, come apprezzo le sue gentili parole. Auguri.

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alberto49 scrive:

Grandissima e lucidissima lezione di politica e sul significato di democrazia.

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Salva80 scrive:

“La democrazia rallenta”.
Bellissima verità che forse non è chiara a chi sta nelle stanze dei bottoni; la preferisco decisamente alla falsità di chi dice che l’inciucio fa parte degli strumenti della democrazia, approfittando dell’ignoranza della maggior parte degli elettori per mettergliela nel di dietro.
Bellissimo video Guzz, Le auguro un 2010 democratico e libero; soprattutto dall’ignoranza, che è il vero cancro che sta distruggendo il Paese. Cogito ergo sum. A presto.

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Fingolfin scrive:

Senatore il problema è capire le cose senza pregiudizi,il video è un falso?Ok io ho i mie dubbi…Discutere su un video va bene sputtanarmi sulla grammativìca no..Poichè non rileggo le cose che scrivo un orrore capita..Succede…Cosa c’entra col video postato?Troppo facile così….Rinnovo gli auguri a tutti…Specialmente ad Alberto…
http://www.youtube.com/watch?v=l-PP7vpnYTA
Albè non so se è il tuo genere ma sta canzone è favolosa….

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alberto49 scrive:

Fingo grazie veramente,ho bisogno in questo momento di sentirmi circondato d’affetto e quì mi ci sento;stò perdendo mio fratello,così,improvvisamente,più giovane di mè di 5 anni e probabilmente per l’incoscienza sua e forse per la scarsa professionalità dei medici che lo hanno hanno curato negli ultimi anni.

GUZZ -MI DISPIACE MOLTISSIMO. LE FACCIO LE MIE PIU’ SENTITE CONDOGLIANZE. deve essere teribile perdere un fratello e per di più molto giovane.

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alberto49 scrive:

Paolo carissimo grazie per la solidarietà anche se l’evento non è ancora avvenuto.Spero solo nel miracolo.

GUZZ – OH, CHIEDO SCUSA, avevo capito male. Speriamo allora che l’evento non si verifichi affatto e che i medici sappiano riparare i danni. Auguri infiniti !!

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Salva80 scrive:

Per quanto possa valere, Alberto, Le esprimo la mia vicinanza e faccio una preghiera per suo fratello. Questo blog è una piccola famiglia e mi dispiace leggere una notizia così. In bocca al lupo

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alberto49 scrive:

Caro Salva, grazie; questa è una bellissima famiglia anche se virtuale. Mio cugino Prete, sostiene che piu’ persone pregano più potrebbe esserci il miracolo. Speriamo.
Cari saluti.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Sir Ace scrive:

E allora speriamo che avvenga il miracolo.
Se ci sono cose per cui valga la pena pregare, queste lo sono senz’altro.
Federico

 

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pfra64 scrive:

Alberto

faccio tanti auguri atuo fratello per un miracolo (a volte accadono). Coraggio.

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alberto49 scrive:

Scusami Fingo,sul pezzo ti dico solo che il mio più amato artista,più da me eseguito e più presente nella mia musicoteca è Neil Young e quindi puoi immaginare quel che voglio dire al riguardo.
Cari saluti e auguri.

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Gianluca scrive:

Fingo al di fuori di tutte le più elementari considerazioni che ha fatto Paolo, che dovrebbero toglierti ogni dubbio a meno che tu non pensi realmente che tutti (medici, TG, fotografi, giornalisti, poliziotti e sicurezza) complottavano cosa senza logica, oggi su Sky ho visto un servizio dove per un attimo si vedeva Berlusconi dalla stessa inqudratura del video da te postato, con la luce sparata in faccia che sembrava confermare il viso limpido e pulto(inqudratura poi con lo stesso ripreso da molto più vicino di quella che hai messo il link), poi l’inqudratura molto lunga vedeva Berlusconi girarsi ancora un pochino e si notava perfettamente che quel viso pochi secondi prima con la luce sparata sembrava pulitissimo IMPROVVISAMENTE ERA NELLA PARTE INFERIORE SPORCO DI SANGUE, immaggine che chiariva quindi quei dubbi. E’ stata una casualità visto che stavo su internet e con il TV acceso e di certo non mi interessava scavare per capire, cmq volevo darti questo mio contributo, a meno che NON RITIENI ANCHE IO FACCIA PARTE DEI COMPLOTTISTI …..

Gianluca

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Amgelo scrive:

Regalate ai vostri amici il libro Guzzanti vs Berlusconi e scrivete sul retro-copertina una dedica (mi raccomando originale) con tanto di firma: Paolo Guzzanti.
Se si mostreranno increduli, dite loro di collegarsi sul blog http://www.paologuzzanti.it e chiedere conferma all’autore.

Un abbraccio circolare.

GUZZ – SIAMO AL PLAGIO!! Grazie.Un abbraccio.

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barbera e champagne scrive:

Secondo me siamo un Paese senza speranza. Piccolo esempio. Due spanne di neve a dicembre (strano!), treni nel caos (gli aerei hanno qualche giustificazione in più, se proprio vogliamo essere indulgenti), Mauro Moretti saldamente attaccato alla poltrona con contorno di Emigliofede che parla di nevicata “come non si vedeva da almeno cinquant’anni” (sic) e quindi, ça va sans dire, non è colpa di nessuno. Nessuno si DIMETTE, nessuno si assume un minimo di RESPONSABILITA’, la Fiat ricatta lo Stato come ha sempre fatto, il Paese va a PUTTANE (nel vero senso della parola) e tutto viene derubricato a rissa da bar dello sport Milaninter Romalazio e ci si accorda solo su una cosa: è sempre colpa dell’arbitro. Ma vaffanculo! (non rivolto al padrone di casa ovviamente, ma a tutti i Pinchi, Pallini, Pierini e Pattoni di destra, sinistra e centro).

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Lone Wolf scrive:

Che il nostro sia un Paese senza speranza è un dato di fatto. E’ il suo piccolo esempio che non calza. Io credo che nel giudicare gli avvenimenti ci vorrebbe un po’ più di realismo. Non sto a disquisire se gli aerei possano avere qualche giustificazione in più rispetto ai treni, secondo me no. Mi basta ricordare che anche la mia auto ha avuto qualche problema in più rispetto al solito e che l’impianto di riscaldamento di casa pur andando a mille sembrava non produrre effetto. Nel mio piccolo osservo che domenica scorsa, 20 dicembre, la mattina alle 9 il termometro mostrava -13 °C. e il bidone che raccoglie l’acqua piovana di una grondaia era un unico blocco di ghiaccio. Mai visto prima. Non sono allora le due spanne (due spanne?) di neve ad aver creato il problema. Dopo due giorni avevamo 20 °C in più e pioveva a dirotto, però il terreno, i muri, le cose avevano “incorporato” la temperatura glaciale di qualche tempo prima e infatti l’acqua non veniva assorbita. Di solito d’inverno fa freddo. A volte di più, come nei giorni scorsi, e questa non è una banalità. Questo paese sta andando a PUTTANE da troppo tempo, ma nessuno è pronto a dimettersi, bisognerebbe poterli DIMETTERE ma non si può.

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barbera e champagne scrive:

Egregio Lupo, ognuno ha il suo “piccolo” da raccontare. Io sono di Milano, da 3 anni abito in una sperduta frazione dell’Oltrepò Pavese. L’anno scorso per uscire di casa ho dovuto spalare 4 ore, quest’anno no. Nell’85, a Milano, dovetti scendere dal filobus e spingerlo con altri passeggeri robusti perché non riusciva ad arrampicarsi su di un cavalcavia. 1 metro di neve in 6 giorni, con tanto di Palazzetto dello Sport crollato (18mila spettatori, uno spettacolo di architettura: ora lì c’è una specie di bosco). Qualcuno pagò per questo? NO. “Fatalità”. Il fatto stesso che Emilio Fede parli di “nevicata come non si vedeva da almeno 50 anni” è una MENZOGNA. A parti invertite sarebbe lo stesso gioco alla Pirandello, quindi non faccio il “sinistro” contro la destra. Il berlusconismo è trasversale. Molti antiberlusconiani auspicherebbero un Berlusconi di sinistra. Non se ne esce. Il Ministro dei Trasporti (o come cazzo si chiama adesso il dicastero)? E chi l’ha visto? Quanti italiani sanno perlomeno il suo nome e la sua faccia (Altero Matteoli)? Lei mi parla di -13°C. Capirai. Solo nel ‘90 avevo visto -15°C. NON è eccezionale che in Italia la temperatura scenda di parecchio sotto lo zero in inverno! Anche la mia macchina ha fatto fatica a partire… ma è partita! Cazzo! E’ che il Frecciarossa non si può toccare perché un mese fa Silviuccio ha inaugurato la tratta Torino-Milano. Fa niente se per problemi tecnici tra Bologna e Firenze metà dei treni prende ancora la vecchia linea. Fa niente se i prezzi sono aumentati del 30%. E’ OVVIO che in presenza di condizioni meteorologiche particolari i treni vadano più piano… ma si parla di SOPPRESSIONI, di treni immobili in mezzo alla campagna, di gente soccorsa dalla Protezione Civile… e Moretti non MUOVE IL CULO dalla poltrona dorata. Non so neanche se l’ha messo lì la sinistra o la destra, non me ne frega niente, il fatto è che l’HA MESSO LI’ la sinistra o la destra… a prescindere dalle sue capacità… questo mi fa incazzare come un muflone. Chi è? Chi sei? L’azienda da te presieduta va in malora con un po’ di neve? A CASA!!! CAZZO! Se lui guadagna 20 (o 40, o 100) volte più me e te, caro Lupo, vuol dire che ha 20 (o 40, o 100) maggiori responsabilità. Rientro nel discorso di Guzz. su Montanelli. Un direttore non fa andare in pari il bilancio di un giornale? A CASA! Sarai un magnifico editorialista ma come direttore non vali un cazzo! Ti pago a peso d’oro i tuoi editoriali ma il giornale lo gestisce uno che sa far quadrare il bilancio. Marchionne è bravo? Massì è bravo… intanto chiude Termini Imerese e apre in Serbia… In ottica aziendale può anche funzionare, ma c’è un piccolo problema… la sua azienda ha SUCCHIATO dallo Stato una quantità indefinibile di denaro pubblico nel corso degli anni… ora paga il conto CIALTRONE! L’Italia ha una classe dirigente DI MERDA!

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Gianluca scrive:

Caro Barbera sono d’accordissimo con te, gli ultimi esempi mi trovano concorde al 100% ed hai fatto ottime citazioni, ma non dimentichiamoci che non è che abbiamo SOLO UNA CLASSE DIRIGENTE DI MERDA, ma abbiamo il problema della meritocrazia e del clientelismo anche ai livelli più bassi, dal bidello all’impiegato di banca e per qualsiasi altra professione dove c’è di mezzo il pubblico, un po di pubblico, o il privato collegato al pubblico.

Non dimentichiamolo mai.

Gianluca

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manpan scrive:

Ciao Paolo,
auguri a te ai tuoi figli e a tutti i blog-frequentation…

ho visto il tuo ultimo video … e ti dico …
… non accadrà assolutamente nulla …
… hai parlato di cose logiche e plausibili se non addirittura intelligenti e quindi non accadrà…
… non accadrà nulla per un semplice motivo è tutto un abile (una volta abile ormai facilmente svelabile per chi vuole svelare) dicevo un abile trucco.
Un trucco ordito esclusivamente per continuare a dare la colpa all’altro.
L’importante è svuotare il parlamento da tutto e da tutti.
…ma te lo immagini lui che chiede aiuto ?!?!?! …ma non ci credo neanche a vederlo …

… non capirà che esistono regole e quindi finchè non muore (politicamente) niente da fare …

auguri sinceri
ps. x il 2010 spero solo in una rivoluzione…

GUZZ – RINGRAZIO SENTITAMENTE. ABBRACCIONE.

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fiorella battistini scrive:

Un felice e liberale anno anche te e alla tua famiglia.

GUZZ – GRAZIE !! LO STESSO A TE E VOI TUTTI.

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dvd1 scrive:

Concordo con Mirror,o l’Italia prende la via Guzzantiana oppure rimane ferma al medioevo.
Davide Cembrano.

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volpe scrive:

Ti ho sempre seguito … poi per un pò ho perso le tue tracce. Girovagando sul web ti ritrovo con piacere e mò non ti mollo; mi ha colpito il titolo “Rivoluzione Italiana” non con fucili e bombe ma con parole e con la più micidiale delle bombe…le votazioni. Che dire di questa nostra Italia in perenne agonia; tutti al suo capezzale dichiarano: ti salverò. Intanto rovistano nei cassetti per portarne via un pò di ori di famiglia. Ricordi il 06.02.2009 il discorso dell’ambasciatore americano R. Spogli nel famoso discorso di commiato a villa Taverna? http://archiviostorico.corriere.it/2009/febbraio/06/Italia_potenza_rischio_declino_Spogli_co_9_090206022.shtml non ho sentito manco un politico prenderne le difese.. grave molto grave. Facciamo la Rivoluzione contro chi ci dice che va tutto bene … mentre non arriviamo a fine mese.
Facciamo la Rivoluzione contro chi ci disse che il cambio valuta Lira/Euro non sarebbe stato un problema. Abbiamo tutti visto com’è andata finire.
Facciamo la Rivoluzione contro i nuovi padroni (i sindacati) che difendono i loro interessi e non si curano di poveri operai che sono sui tetti e sulle gru.
Facciamo la Rivoluzione contro il nepotismo e le baronie di settore.
Facciamo la Rivoluzione contro i Moretti di turno che consigliano ai viaggiatori di portarsi dietro coperte e panini. Ricordo che 40 anni fa, si è vero i viaggiatori, quelli che affrontano lunghi viaggi, si portavano dietro i panini e cibarie varie però non morivano di freddo e pergiunta arrivavo orario.
Facciamo la Rivoluzione contro colui che dichiara: a milano c’è stata un formazione di ghiaccio anomalo… a milano?!??.. e se fosse successo a Palermo cosa avrebbe detto… è consuetudine da queste parti la formazione di ghiaccio???.
Facciamo la Rivoluzione contro i corrotti … contro chi dice di fare e non fa.
Facciamo la Rivoluzione contro la scuola che ormai sforna solo somari… mentre i docenti all’università vendono la loro firma per una squallida prestazione sessuale.
Facciamo la Rivoluzione contro coloro che sono incollati alle poltrone del Parlamento.
Facciamola sta Rivoluzione scegliendo gli uomini giusti e votandoli sapendo di fare cosa giusta per i nostri figli
Facciamola sta Rivoluzione …. aspetto.
volpe
GUZZ – BENVENUTO A BORDO.

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Arturo Zulawski scrive:

Facciamo Rivoluzione?
Aspetto?

Waitin’ for a revolution.
Comodo nella mia chaise-longue.

GUZZ – SULLA chaise-longue (evitare accuratamente quella scomodissima di Le Courbusier) le rivoluzioni vengono che è un piacere.

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Gianluca scrive:

OT Wikipedia

Oggi casualmente sono andato a vedere su wiki cosa riportava su te e Scaramella:

PAOLO GUZZANTI
http://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Guzzanti

MARIO SCARAMELLA
http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Scaramella

News con moltissimi report provenienti dalla fonte “LA Repubblica”, una marea di cose non vere, capisco che non tieni in grande considerazione wiki MA NON CREDI SIA GIUSTO PROVARE A RIMETTERE LE COSE A POSTO? La mia domanda è questa Paolo, hai già provveduto e non hanno fatto modifiche? qualcuno ha provveduto? Se vuoi potrei farlo mandandoti prevetivamente una copia in modo che puoi constatare che non ci sia nemmeno la più piccola delle inesattezze. RIMETTIAMO LE COSE A POSTO, che dici? Vogliamo far trionfare la verità nel ns piccolo ed almeno per quel che possiamo diamo il ns onesto contributo? Che ne dici? Fammi sapere se la cosa non ti da fastidio CHE COSI’ MI ATTIVO.

Gianluca

GUZZ – BENISSIMO. SARA’ IL MIO REGALO DI NATALE. GRAZIE.

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Django scrive:

Giornata durissima in Iran,
ragazzi e ragazze, spesso anche giovanissimi, sfidano la morte, la tortura e lo stupro per rivendicare il loro inalienabile diritto alla libertà e alla democrazia. L’Occidente non deve lasciarli soli, in nome di chissà quale real politik. Il parlamento italiano dovrebbe farsi promotore di mozioni per pretendere il rispetto di elementari diritti, di visitare i prigionieri politici. Siamo o non siamo uno dei maggiori partner commerciali dell’Iran?

Penso al loro coraggio e un po’ mi vergogno della nostra (spesso) scellerata gioventù.

Non lasciamoli soli

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Gianluca scrive:

Solo ora ho sentito per intero il tuo video. Vorrei incitarti a fare più propaganda per la zattera PLI, alla fine quasi eri in imbarazzo a parlare del PLI, sembrava che il dire che non stiamo in campagna elettorale volesse crearti una giustificazione, MAGARI HO CAPTATO MALE, ma cmq PARLANE SEMPRE DEL PLI CHE MAGARI MOLTI NEANCHE LO SANNO CHE SEI VICESEGRETARIO dello stesso.

Caro Paolo sbrighiamoci a riempire la zattera così poi riempiamo il vascello sperando il prima possibile di aver bisogno di un transatlantico!!!

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Fingolfin scrive:

Gianlu’ non lo so che diavolo succede in Italia…il video mi sembrava onesto,ho provato a cercare l’originale del tg4 niente da fare,era solo un elemento di discussione….Poi se fai un errore grammaticale non sei più credibile…quindi non so che dì….Albè per quello che vale sono vicino a te e alla tua famiglia,tieni duro carissimo…Io persi mio padre il natale di 4 anni fa…Ho capito che il video postato non è stato di tuo gradimento provo con questo….
http://www.youtube.com/watch?v=k0t0EW6z8a0
La mia canzone preferita di Neil…
E tanto per far incazzare Patton aggiungiamoci pure questa
http://www.youtube.com/watch?v=C8sNEedLeHY&feature=related

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Patton scrive:

Bravo Fingo,
due canzoncine di Syd Barrett: la tua testolina comincia a capire qualcosa.
Se vai avanti così, tra un paio d’anni comincerà a venirti il sospetto che Syd
era i Pincheffloide (hai già quel che dico, o devo tradurre?).

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alberto49 scrive:

Sono contento che Patton abbia apprezzato; forse, anzi sicuramente,
quando sarò un pò più tranquillo farò qualche pezzo dei primi Pink, per cercare di entrare nella sensibilità di Barret e apprezzare meglio i gusti di Patton. Adesso stò perfezionando qualche pezzo con l’accordatura in Sol M Pieno. In particolare stò rifacendo, sempre con quest’accordatura Pat Garret and Billy the kid, inserendo anche l’armonica; viene stupenda modulando bene gli effetti e l’equalizzazione.
Yours Albert.

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Patton scrive:

Alberto,
ho detto canzoncine. Io credo che a un certo punto della sua carriera Barrett smise di suonare sul serio e prese a strimpellare quelle ridicole canzoncine perché voleva vedere fin dove sarebbe arrivata l’imbecillità adorante del pubblico, che già allora idolatrava i cosiddetti Pink Floyd; poi smise del tutto, disgustato, e si fece cacciare dal gruppo.

L’unica registrazione in cui Barrett dimostra tutto il suo talento, e dalla quale i suoi compari hanno infatti preso tutto, sono i primi 2′ e 30″ di Interstellar Overdrive:
http://www.youtube.com/watch?v=_2wud_RqEaM&feature=related

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kintpuash scrive:

Dunque oltre ai Pink ascolti anche buona musica.
Certo che a pensare a Bob Dylan in versione progressive un po’ mi vengono i brividi.
Una curiosita: che canzone stai facendo da “Pat Garret & Billy the kid”?
Saluti.

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alberto49 scrive:

Patton la conoscevo ma non me la ricordavo; credo proprio che sia questo quello che cercavo e che farò, me gusta mucho.
Kint è ovviamente quella in cui Bill muore; per chiarire, se suoni, e accordi la chitarra col Sol M.Effetti: distorsione ,delay con speed al max e vel.a zero, equalizz. tutto in alto, reverb.al max. Inizi coll’accordo di Sol sul 12 tasto, poi il resto dipende da te.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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alberto49 scrive:

Paolo, sono arrivato un po’ in ritardo e purtroppo ho ascoltato solo la parte finale dell’intervista; ma ti hanno intervistato su R. Radicale?
Forse potrò riascoltarla su R.R.
Cari saluti.

GUZZ – Sì e si può riascoltare dal sito di RR.

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Tony_REmilia scrive:

Aggiungo il link, per comodita’:

http://www.radioradicale.it/scheda/294047/guzzanti-vs-berlusconi-edizione-lafeltrinelli-intervista-con-lautore-paolo-guzzanti

Ne approfitto: auguroni a tutti!

Antonio M.Meloni
Reggio Emilia

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Patton scrive:

Dal Corriere di oggi:
Neda Agha-Soltani (qui cinque belle foto di lei viva), la studentessa iraniana di 26 anni uccisa nelle proteste di piazza a Teheran contro i brogli nelle elezioni presidenziali del 12 giugno, è il personaggio dell’anno per il Times. Il quotidiano inglese l’ha scelta in quanto «simbolo globale dell’opposizione alla tirannia» dopo che il filmato che la ritraeva morente in una strada della capitale iraniana ha fatto il giro del mondo. La scelta del Times è destinata a irritare il regime iraniano che ha sempre definito la morte di Neda «una messinscena» e una manipolazione dai media stranieri.

E naturalmente c’è sempre qualche gonzo in vena di rivelazioni…

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volpe scrive:

…è solo questione di tempo … la voglia di libertà per un popolo oppresso alla fine vincerà.
Dalla parte del popolo ci sono i giovani tanti e tanti e tutti sono contagiati dal virus della libertà; questa è la loro forza. Non sono mollaccioni e mammoni vogliono un paese migliore, un futuro per loro e per i loro figli. Non sono divisi in destra o sinistra li accomuna tutti la stessa idea lo stesso ideale. Li ammiro molto.

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giulio di siena scrive:

Se l’oltranzista antiberlusconiano comprasse “Guzzanti vs Berlusconi” per rinvenirvi offese ed ingiurie all’uomo di Arcore, resterebbe deluso dall’equilibrio con il quale l’autore affronta anche tematiche delicate come la presenza o la vicinanza della mafia agli inizi dell’impero berlusconiano. E fa bene perché la certezza è solo di Travaglio al quale non interessa la verità se questa non può essere utilizzata come una clava contro il “nemico” del momento. Nel libro si accenna ad un’indagine del 1983, in materia di stupefacenti, sempre tratta dal “pregiato” materiale travagliesco. Da quanto so, la Guardia di Finanza avviò l’indagine con molto scetticismo sol perché esistevano molte segnalazioni che avevano come leitmotiv i soldi di Berlusconi (mai i debiti, all’epoca rilevanti).
Il libro è la prova che Berlusconi si fa male da solo, se lo si lascia parlare a ruota libera. E’ anche vero, però che comincia nella prima metà degli anni ’90 il particolare clima di caccia al “bauscia” Berlusconi (specie dopo la prima insperata vittoria della coalizione di centrodestra), caccia alla quale partecipavano anche diligenti appartenenti a delicate istituzioni, intenzionati ad apparire ligi all’ortodossia antiberlusconiana che già allora si mostrava più forte e convincente del primo gabinetto Berlusconi, considerato poco più di una pernacchia. Ed arrivavano al punto, questi diligenti funzionari, di riferire “”a chi di dovere”” circostanze delle quali venivano a conoscenza per motivi di ufficio, dalle quali trasparisse il minimo riferimento, palese o sottinteso, all’uomo di Arcore ed alla sua cerchia. All’epoca si sussurrava che anche l’esercito di pentiti (un esercito, ripeto, utilizzato con una certa nonchalance) veniva sollecitato a dare contributi in tal senso. Uno spirito di crociata con più personaggi che si contendevano il ruolo di Goffredo di Buglione. Uno shock per chi credeva nell’aplomb istituzionale di delicati apparati. Questo va detto e sottolineato per onestà intellettuale perché se esistono leggi “ad personam”, è esistita anche una giustizia “ad personam”, due escrescenze che ci collocano di diritto nel terzo mondo.
Ha ragione Guzzanti: è il concetto di democrazia di Berlusconi che lascia perplessi. Se un presidente del consiglio considera il Consiglio dei Ministri alla stregua del consiglio di amministrazione di un’azienda, significa che la sua cultura democratica lascia molto a desiderare; ancor più se mortifica il Parlamento, come avviene attualmente. Il Paese non è un’azienda, non si dirige come un’azienda. Vige una concezione napoleonica del potere, attuata attraverso una forma anomala di oligarchia per la quale i cittadini debbono votare non i rappresentati che vorrebbero, ma quelli imposti dalle segreterie dei partiti mentre gli eletti, a loro volta, debbono meccanicamente approvare in Parlamento senza discutere quanto viene a loro sottoposto, perché c’è già chi ha discusso e valutato in loro vece. Avrebbe dichiarato oggi Berlusconi:” Ho ricominciato a lavorare perché c’è molto da fare; debbo rinnovare il Paese”, proposito che trova il suo contrappeso nell’altra affermazione di un magistrato di Mani pulite “ribalteremo il paese come un calzino”. Che uomini!!!
Onore ai giovani di Teheran che si immolano per la libertà.

GUZZ – SOTTOSCRIVO SPECIALMENTE QUANTO RIGUARDA I GIOVANI DI TEHERAN.

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Gianluca scrive:

Caro Giulio mi permetto di darti del tu ed anche io concordo con te su quasi tutto. Il mio distinguo è riguardo il concetto che Berlusconi mortifica la democrazia Parlamentare, concetto correttissimo ma che per onestà va detto stava succedendo dal 2000 in poi ed anche con il governo di centrosx.

Concetto riportato da Paolo anche nel video, l’equivoco di fondo è il sistema elettorale Italiano che attualmente è ambiguo, come lo stesso Paolo a ben spiegato, causa Ciampi che ha lasciato che i partiti di maggiornaza (Berlusconi per primo) modificassero di fatto il ns sistema elettorale senza intervenire.

ORA URGONO VELOCI MODIFICHE.

Intervento di Ciampi che non c’è stato, secondo me, perchè il dopo tangentopoli iniziato con il referendum di Segni che ci ha portato verso il bipolarsmo, vedeva tutti gli Italiani FELICI DI QUESTE MODIFICHE, la maggioranza degli Italiani (me compreso) pensava in quegli anni che IL SISTEMA ITALIA, NON FUNZIONASSE, FOSSE CORROTTO NELLE FONDAMENTA, CAUSA UN SISTEMA ELETTORALE FATTO DI LACCI E LACCIUOLI, questa seconda gamba, perfettamente spiegata da Guzzanti, sembrava solo un intralcio E L’ORIGINE DI TUTTI I MALI, partitini dell’1% che facevano cadere i governi, clientelismi esasperati e tanti altri mali che TUTTI (ME COMPRESO) PER SUPERFICIALITA’ ED UN ANALISI POCO ATTENTA pensavamo essere frutto di un sistema elettorale sbagliato.

Berlusconi da persona molto attenta ai bisogni degli Italiani ha capito che la maggiornaza degli stessi non voleva lacci e lacciuoli e voleva un potere senza burocrazia opprimente, voleva un potere snello E TUTT’ORA RITIENE CHE SIA UN BENE ANDARE VERSO UN PARLAMENTO DEPOTENZIATO e raccoglie consensi perchè il popolo ancora oggi per coerenza e per analisi superficiali vuole questo. E’ difficile dire come ho fatto io con queste righe NON CI AVEVO CAPITO UN CAZZO!!

Il tema è assai sottile, se però si comprende che il male non è ne Berlusconi che non fa altro che mettere in programma quello che la maggioranza dei cittadini vuole, ma sopratutto SI COMPRENDE CHE IL PROPORZIONALE PASSATO NON ERA LA FONTE DI TUTTI I MALI, se si capisce che l’Italia non va non per un sistema elettorale migliore o peggiore MA NON VA PER LA NS CULTURA, PER IL NS NON SENTIRCI PAESE, PER LA GIUSTIZIA CHE NON FUNZIONA, PER IL FATTO CHE OGNUNO GUARDA AL PROPRIO ORTICELLO non comprendendo che se si sta attenti all’orticello degli altri COME D’INCANTO CON GLI ANNI IL PROPRIO ORTICELLO SARA’ SEMPRE PIU’ SPLENDENTE.

E come la squadra di calcio, se si capisce che con il collettivo si possono raggiungere risultati impensabili, ed anche i fuoriclasse (l’imprenditoria Italiana) si mettono al servizio della squadra, i risultati sono obbligatoriamente positivi.

Per tutte queste ragioni bisogna far capire ai tanti convinti Berlusconiani che lacci e lacciuli sono assolutamenti indispensabili in una democrazia con la D maiuscola, bisogna fargli capire che non è certo il bipartitismo o il bipolarsimo la soluzione ai mali Italiani, ed allora molto potrà cambiare.

Fino a che non c’è conoscenza della malattia è difficile curare il male (sono andato bene Malombra?).

Gianluca

P.S. Nonostante tutto penso sempre che le primarie obbligatorie siano un ottima riforma, forza Paolo sbrigati a presentare la proposta!

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-jm- scrive:

Per chi si interessa di cose russe … anche se non so quanto li possa interessare. Simpatizzanti della squadra di putin hanno riferito (scrivendo in caratteri microscopici) che il loro padrone (o per meglio dire gazprom) ha intenzione di pompare 100 milioni nel calciomercato.

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aangripolitik scrive:

Grazie Paolo del video e degli auguri, mi piacerebbe essere un pirata e riuscire a mandarlo a reti unificate sopra il discorso di Napolitano la sera del 31/12 (ma poi in differita manderei anche quello del presidente, sennò qua si predica bene e si razzola male, parlo di me).
Nonostante le belle parole, anche cariche di futuro, a me viene lo sconforto ogni volta che visualizzo il consenso di SB. E su una cosa, ahimè, non sono d’accordo: io non riesco a vederlo onestamente vittorioso del consenso, non riesco a vederlo un competitore leale, la sua propaganda continua e incessante per un popolo come quello italiano, equivale a giocare in dodici (se non tredici-quattordici) contro undici. Anzi, il masochismo dell’opposizione scade la propria squadra a 8-9 giocatori. Tutto quello che accade, lui lo porta all’incasso, sempre e comunque.
Come augurio del 2010, auguro a me, a questo forum e agli italiani di lanciare il fuoriclasse che possa pareggiare le squadre in campo. Non aggiungo altro, anche per scaramanzia…
Un mondo di auguri a Rivoluzione Italiana e al suo Capitano Giocatore
Andrea

GUZZ – QUI l’equipaggio aumenta. Benvenuto anche ad aangripolitik e grazie delle gentili parole. Dài che lentamente stiamo scavando la pietra e faremo crollare la diga.

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alberto49 scrive:

Paolo ho regalato una copia del tuo libro a mio fratello; avremo a lungo, spero, argomenti di cui parlare tra noi per evitare pensieri lugubri.

GUZZ – NE SONO lusingato e commosso. Auguri e abbracci fortissimi.

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Manuele Bani scrive:

Caro Onorevole,

sto leggendo il libro e ho appena ascoltato l’articolo in video.

“Politica del fare”. La spiegazione che dà Berlusconi è quella secondo cui ci si presenta agli elettori con un programma, e una volta eletti si FA quel programma…quindi fare ciò che si è promesso. Lui la chiama una nuova moralità della politica…lui dice che prima non c’era etc. ..etc…Poi ovviamente si può discutere se quello che ha detto lo faccia o meno…o faccia anche altre cose mai dette…ma il ragionamento che fa è quello.

Due gambe. Secondo la sua visione della democrazia la magistratura fa parte o no della seconda gamba?

Quindi una cosa è la Corte Costituzionale (organismo che discende comunque dalla politica e quindi dal voto popolare) che boccia il lodo Alfano…W la seconda gamba. Un’altra è un magistrato politicizzato che impunemente sputtana (e magari fa dimettere) una carica istituzionale democraticamente eletta….Quindi non facciamo di tutte le seconde gambe un fascio.

Auguri all’Onorevole e a tutti i liberali d’Italia.

GUZZ – GRAZIE RICAMBIO GLI AUGURI. Il “fare” come attuare il programma (che cosa è stato attuato del programma, dov’è?) deve passare attraverso la griglia “rallentante”, istituzionalmente ostile e per definizione un sano bastone fra le ruote (è la democrazia, baby…) formata appunto dalle istituzioni. No, la magistratura non è un potere ma un servizio pubblico esercitato da impiegati dello Stato assunti per concorso, come la sanità e l’istruzione. Chi usando i poteri che ha ne fa abuso politico per me dovrebbe essere processato per alto tradimento e condannato all’ergastolo sotto l’accusa di insurrezione conbtro i poteri dello Stato.

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Manuele Bani scrive:

Quindi anche quella politica che vuol mandare Berlusconi “all’isola d’Elba”, utilizzando lo spauracchio dei processi (quelli che ci sono e se non ci sono qualcuno comunque viene fuori all’occorrenza), senza minimamente sforzarsi di batterlo politicamente, è complice di alto tradimento. O no?

Per il resto siamo d’accordo. La griglia rallentante ci deve essere e vale quanto il voto…ma questa griglia deve sempre e comunque, venire fuori dal Parlamento e quindi dal popolo.

GUZZ – LA GRIGLIA RALLENTANTE IN ITALIA VIENE DA LEGITTIMAZIONI DI SECONDO GRADO (cioè da elezioni in cui gli eletti sono elettori), come il Presidente della Repubblica e la Corte Costituzionale.

In altri Paesi sono altre istituzioni, ma in ogni democrazia ci devono essere organismi antagonisti all’attuale trend elettorale, quale esso sia. Altrimenti, qualsiasi nuova maggioranza non resisterebbe alla tentazione di riscriversi le regole a proprio vantaggio.

No, il piano politico di offrire a SB un accordo liberamente sottoscritto, se sarà sottoscritto, ma tutto dice di sì, è politica. Pura politica.

“Utilizzare lo spauracchio” non è espressione adeguata: i processi sono reali, la loro minaccia è talmente reale che da anni il Parlamento repubblicano è impegnato a varare leggi che, col pretesto di affrontare problemi generali, devono risolvere SOLTANTO i problemi giudiziari personali del Presidente del Consiglio dei ministri (e non premier, non Presidente e basta, non primo Ministro).

La griglia rallentante per definizione deve essere di segno opposto a quella di governo legittimo nato dalle urne e dal consenso.
Il consenso è soltanto una gamba.
L’altra è una gamba più sofisticata e malvagia.
E così deve essere.

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Manuele Bani scrive:

Bene, direi che in questa discussione sta venendo fuori un fatto, magari banale, ma forse anche no!

La prima e la seconda gamba discendono direttamente, o un po’ meno direttamente, dal Popolo. Quindi nessuno tocchi le istituzioni Repubblicane che non sia un organismo di derivazione popolare (sia essa diretta o indiretta).

La magistratura sta fuori dalla partita.

Penso che sia opinione diffusa il contrario, quindi sono contento che in questo blog si dica ciò con estrema chiarezza. Ripeto, magari tutto questo è banale, ma da quello che vedo in giro mi sembra che ci sia un gran bisogno di affermare questo principio.

Quando parlo di spauracchio intendo che i processi, che certamente sono reali, non approderanno in tempi democraticamente accettabili a nessuna conclusione. Quindi c’è semplicemente lo sfruttamento dell’effetto mediatico/giustizialista che di danni ne ha già fatti abbastanza…questo è lo spauracchio che mi sembra conosciamo tutti benissimo.

In questo senso non mi sembra che la trattativa che viene intavolata possa definirsi pura politca. Senza i magistrati inquisitori, questa trattativa non si farebbe…questo è un fatto.

Quindi prima il comitato di salute anti berlusconiana, o come lo vogliamo chiamare, trova un argomento politico …(quanti ce ne sarebbero! per esempio, in politca estera lei m’insegna?) con il quale mediare, prima la nostra democrazia tornerà a camminare sulle due famose gambe. Non ci sono scorciatoie…comunque la giriamo si torna sempre lì, una contrapposizione politica e non contrapposizione dopata dalla magistratura. Quanto dovremo ancora aspettare?

GUZZ – ECCELLENTE INTERVENTO. DIBATTITO APERTO, GRAZIE.

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LPF scrive:

Liberale e’ una cosa, non due o tre.

Il pensiero liberale del ‘700 ha elaborato l’idea della divisione dei ‘poteri’: legislativo, esecutivo, giudiziario. Poteri, non altro.

Ha anche previsto che il potere giudiziario abbia qualche prerogativa (’garanzie’) in piu’ rispetto agli altri due, perche’ possa dirsi, e operare, in maniera veramente indipendente.

Non solo, anche il potere legislativo ed esecutivo ‘devono’ rimanere indipendenti, altrimenti -dicono i liberali di una volta – ” non ci sarebbe piu’ liberta’ “. Il potere legislativo sara’ attuato tramite il potere esecutivo (distinto e saparato anche in via formale dal primo, nelle persone, non solo nelle funzioni), che si limiteranno a vicenda, ed entrambi devono essere sottoposti alla legge, che deve conformarsi alla Costituzione.

Tutto il resto e’ vita.

Luciano Priori F.

GUZZ – I PRIVILEGI dei magistrati non sono dei magistrati, ma del popolo che intende garantirsi attraverso quegli apparenti privilegi una giustizia indipendente proprio dai poteri e a proprio vantaggio, uso e consumo, e non dei magistrati.

I poteri in una democrazia liberale sono soltanto quelli che derivano dal mandato del sovrano elettore.

Non esistono altri poteri, ma soltanto funzioni.

Quando i liberali del Settecento parlavano di potere giudiziario intendevano la costituzione di un sistema indipendente e antagonista al sovrano – re, imperatore, vescovo, papa, granduca ecc. – il cui “potere” non apparteneva al popolo sovrano.
Il liberalismo moderno non è più settecentesco, ha altri padri e altri nonni.

Che il “potere legislativo” (dunque il Parlamento) come lei scrive “sarà attuato TRAMITE il potere esecutivo” (dunque il governo) è una rara bestialità che dimostra soltanto quale disperata confusione sia diffusa nelle menti italiane.

Il “potere” del Parlamento è l’unico potere, in quanto espressione diretta del sovrano popolare e quello legislativo è ad esso soggetto – e non il contrario – tanto è vero che deve implorarne e ottenerne la fiducia, altrimenti va a casa.

Il resto non è vita, ma necessità urgente di studiare l’ABC.

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Gianluca scrive:

Caro Paolo qui ritorniamo al post che ho fatto ieri. La maggiorparte degli Italiani erano e tutt’ora sono convinti che ci vuole meno burocrazia e più velocità nelle decisioni, e con l’elezioni del secondo millennio sono convinti che funzioni E SOPRATUTTO DEBBA FUNZIONARE come sta accadendo con gli ultimi due governi, voti di fiducia e parlamento depotenziato.

Parlamentari oramai schiavi dei propri leader pronti a vedere la propria posizione umiliata con il popolo che vorrebbe un parlamento con 5 parlamentari e 5 senatori in rappresnetanza dei partiti che hanno superato il 4%. COSI’ E’ TUTTO PIU’ SNELLO!!

Si sta andando in questa direzione, in molti non si sono accorti di quello che tu più volte hai spiegato IN MODO PERFETTO. Siamo una democrazia che di fatto funziona in un modo e le leggi ne prevederebbero un altro. Stiamo alla confusione più totale e purtroppo il problema e che SECONDO ME ANCORA NON SI E’ CAPITA LA MALATTIA.

Gianluca

GUZZ – PIU’ che altro siamo al sopruso

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LPF scrive:

Scusi Guzzanti,
quando lei dice che la frase “sarà attuato TRAMITE il potere esecutivo” (dunque il governo) e’ una rara bestialita’ dice una cosa esatta, solo che si riferisce a quel che lei ha capito, non ha quello che ho detto io (a causa di una terminologia imprecisa, da blog, visto che tempo per scrivere levigato non c’e’. Ma dal contesto doveva risultare chiaro il senso).

Lei poi dice “Il liberalismo moderno non è più settecentesco, ha altri padri e altri nonni”. Che il liberalismo del settecento, con il principio della divisione dei poteri, sia tutto da buttare è una novità teorica, che andrebbe approfondita. Che ci siano poi altri padri oltre quelli del settecento (o meglio di Montesquieu, mi sembra di capire) è indubbio. Bene facciamoli e vediamo quello che dicono.

Il problema vero pero’ è che c’è il liberalismo e il populismo, che sono antitetici. Per Lloyd Farrel, uno specialista internazionalmente riconosciuto, “il populismo è un’ideologia per la quale la legittimità risiede nel popolo”; oppure, secondo un altro importantissimo autore, “il populismo si basa su due principi fondamentali: la supremazia della volontà del popolo e la relazione diretta tra popolo e leadership”. Come conseguenza abbiamo il “popolo” e il “non popolo”, cioè la barbarie, che non ha nulla di moderno, nonostante le apparenze.

LPF

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kalevala scrive:

Caro Paolo :

In risposta a Manuele Bani osservi :

“No, la magistratura non è un potere ma un servizio pubblico esercitato da impiegati dello Stato assunti per concorso, come la sanità e l’istruzione. Chi usando i poteri che ha ne fa abuso politico per me dovrebbe essere processato per alto tradimento e condannato all’ergastolo sotto l’accusa di insurrezione conbtro i poteri dello Stato.”

Io , senza stare a girare intorno all’osso di fronte al Personaggio NON riesco a intravedere una lucida , studiata e organica aggressione ; per fare certi processi, o almeno tentare di farne , c’erano i presupposti.

Questa e’ la mia opinione ; poi c’e’ una seconda meta’ di italici che non la pensa come me.

E’ noto che ormai siamo tutti disgraziatamente “impiccati” a questo referendum perpetuo , non ufficiale e strisciante…

Ma tornando a bomba..d’accordissimo sul “chi usando i poteri che ha ne fa abuso politico per me… etc etc” .

Ma cosi’ , tanto per capirci ..secondo te , cio’ e’ avvenuto contro SB ?…una, due ,tre volte , mai… ; se si , mi accontenterei di una sola citazione.

Un saluto .

GUZZ – E’ AVVENUTO MOLTE VOLTE: BASTA PENSARE all’avviso di garanzia prodotto dal Corsera a Napoli durante il primo governo Berlusconi, che determinò l’uscita della Lega, il ribaltone e il governo Dini che ottenne lo scopo di sgonfiare l’elettorato berlusconiano e consentire al vittoria di Prodi nel 96.
Per i reati annunciati da quell’avviso di garanzia SB fu assolto con formula piena, ma grazie ad essi fu disarcionato e con lui l’elettorato che l’aveva votato.
Ergastolo.

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Gianluca scrive:

Paolo su questo non ti seguo. Pur condividendo che si è fatto uso politico (non sempre) per attaccare Berlusconi questo secondo me è accaduto sempre nel rispetto delle regole. Il problema in Italia sono le regole. Il Magistrato in Italia ha troppo potere e questo dipende da una legislazione che dà troppe possibilità di interpretazione allo stesso. Il ravvedere dei reati con l’obbligatorietà di procedere FA PARTE DELLE REGOLE, quindi qualsiasi magistrato con simpatie NON BERLUSCONIANE sapeva che se voleva fare un servigio al paese (secondo le sue idee) POTEVA ESSERE UTILE.

Bastava scavare un po e qualcosa veniva fuori, NESSUN IMPRENDITORE DI QUEL LIVELLO era ed è inattaccabile in un paese come l’Italia. Con la sua scesa in politica questo è successo. Vediamo però lo stesso lavoro di un magistrato con simpatie a sx con REGOLE DIVERSE. Pensa se un politico o un presidente del consiglio avesse un processo definitivo in 3 mesi, ci sarebbero stati problemi? assolutamente NULLA. In tre mesi si sapeva se era innocente o meno, ed i magistrati sarebbero stati subito depotenziati e lo stesso governava tranquillamente finoa che non si andava a sentenza definitiva.

Nessun magistrato continuerebbe ad aprire procedimenti strumentalmente sapendo poi di perderli con decisioni rapidissime. Il problema diventava un altro, sarebbe stato sempre assolto? La risposta è semplicissima, ASSOLUTAMENTE NO. Ora però non bisogna mettere la testa sotto la sabbia e bisogna avere la forza di dire che un qualsiasi Italiano che è un imprenditore ed ha un negozietto di 20 mt. quadri o un impresa con 100.000 dipendenti SE SI DECIDE DI FARLO CADERE SICURAMENTE QUALCOSA CHE HA VIOLATO LE LEGGE SI TROVA.

Andando a monte con delle regole assurde, cavillose, che hanno creato una serie di intrecci spaventosi, con ricatti, complicità, clientelismi NULLA E NESSUNO SI SALVA. Ora tutti coloro che sono dipendenti e non imprenditori salteranno dalla sedia, E SARANNO PRONTI A DIRMI CHE LORO MAI HANNO SBGALIATO ED HANNO FATTO TUTTO NEL RISPETTO DELLE REGOOLE, ma ciò non può ASSOLUTAMENTE ESSER VERO, in nessun caso o cmq assolutamente in pochi noi italiani riueciamo sempre a rispettare le regole, ed ora vi faccio uno stupidissimo esempio che ci riguarda tutti, per evidenziare che spesso SONO LE REGOLE CHE VENGONO FATTE PER TENERCI SOTTO RICATTO.

Avete mai rispettato le segnaletiche stradali? ASSOLUTAMENTE IMPOSSIBILE CHE SIA ACCADUTO, in alcuni casi ci sono limiti di velocità che se mantenuti metterebbero a rischio la vita di tutti con cartelli poco credibili, e di esempi del genere ne potrei fare a centinaia. COME LE REGOLE STRADALI SONO ERRATE (visto che le cartellonistiche non vengono aggiornate) la stessa cosa capita in tutti i settori. Poi vi capiterà di avere la sfiga di andare a 60 dove il limite (IMPOSSIBILE DA SEGUIRE E 30KM/h) e vi faranno piangere ed avete pure torto!!!

Siamo sempre sotto ricatto, perchè facciamo parte di un paese dove i legislatori possono fare tutto e il contario di tutto, dove nel pre tangentopoli la filosofia con la quale è venuto su il paese era tu votami ed io chiudo un occhio se fai qualcosa che non va, ma allo stesso tempo nel disinteresse più totale della gente si costruiva un paese CON REGOLE ASSURDE, invece di seguire i bisogni reali della gente si leggiferava per fare le cortesie ai potenti di turno, poi talvolta si faceva la legge perfetta, impossibile da applicare e così via. Si è costruito un mostro, tale è il ns paese con migliaia e migliaia di leggi che modificano che cambiano la prima legge, con una giustizia civile e penale impotente e lentissima nel giudicare (quando riesce a giudicare).

Quindi caro Paolo ritengo che non è un problema di ergastolo ai Magistrati (corretto darlo cmq se si sbaglia gravemente mettendo a rischio il paese, che ne so una prova fabbricata che non esiste, un pentito che si scopre utilizato per destabilizzare ecc. ecc.) MA E’ UN PROBLEMA DI REGOLE.

Fermo restando che la penso come te e quindi conscio che ATTUALMENTE MI SENTA OBBLIGATO A SEGUIRE LE REGOLE VIGENTI bisogna assolutamente partire da qui sennò non si sarà mai credibili.

Gianluca

Gianluca

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Arturo Zulawski scrive:

Non fu invece una riforma delle pensioni (manifestazione del 12 novembre 1994) a determinare la crisi tra Forza Italia e Lega nel dicembre del 1994?
La mozione di sfiducia riguardava la finanziaria e le pensioni, no?

http://archiviostorico.corriere.it/1994/dicembre/22/gli_attacchi_Senatur_personalita_quadrupla_co_0_94122213375.shtml

http://archiviostorico.corriere.it/1994/dicembre/22/Berlusconi_Bossi_traditore_andiamo_votare_co_0_94122213420.shtml

http://archiviostorico.corriere.it/1994/novembre/22/Cavaliere_nel_registro_degli_indagati_co_0_94112211670.shtml

GUZZ – I FATTORI SI SOMMANO, SECONDO ME, E NON SI ELIDONO. GRAZIE DEI DOCUMENTI.

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-jm- scrive:

Esempio di giustizia che funziona (nonostante tutto):
dopo 3 gradi di giudizio arbitrale (tutti concordi), nel 2005 una decina di società presenta ricorso al TAR Lazio per vari motivi.
7 giorni per emettere 2 sentenze per contesa nei 2 gradi di giudizio previsti, fine di ogni discussione.
Va bene … i giudici sanno che in quel periodo dell’anno arrivano alcuni ricorsi e quindi fissano le udienze in modo opportuno (se tardano … niente campionati);
le sentenze sono di 10 pagine o anche di 3 pagine (non esiste spazio per il mesiano di turno che scrive una sbrodolata di circa 150 pagine quando forse ne bastano 30);
l’oggetto del ricorso è semplice (i soldi o ci sono o non ci sono .. poche storie)
la sentenza esce anche in giornata, completa … non occorre attendere fino a 90 giorni per le motivazioni.
Anche loro hanno i loro problemi … ricordo altri episodi in cui c’è stato il palleggio tra TAR e Consiglio di Stato (prima le sospensive, poi l’esame nel merito, ritardi scandalosi etc etc).

Perfino nel penale, con giudici che sappiano fare il loro dovere e nonostante riti barocchi, si è in grado di fare i processi di I grado entro due anni (poi ci sono pochi casi molto complessi che richiedono più tempo)… ma quanti tribunali funzionano così bene in Italia? Pochi, e grazie a un lavoro di ottimizzazione che è partito da singoli presidenti, non certo dal legislatore.
La situazione a Roma è quella che è, come ha testimoniato Guzzanti pochi giorni fa (avere la I udienza a dicembre 2010 è scandaloso). Forse hanno code di arretrati importanti, forse non hanno ottimizzato bene il loro lavoro …. i fatti parlano da soli.
A Milano, quando c’era di mezzo il topo Mills, sono riusciti a fare un processo di appello in 30 giorni, segno che quando sono interessati a correre, corrono come lepri.

Cambiare le regole è importante, ma a parità di regole contano gli uomini che devono applicarle.

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holden scrive:

Concordo sulla sua conclusione, sig. -jm- , ma credo che le regole siano fondamentali anche per dare agli uomini di “buona volontà” la possibilità di accelerare quando ve ne sia bisogno.

Nel caso della procedura TAR (che conosco personalmente), le regole consentono al Collegio di decidere la causa in una sola udienza, che può essere tenuta anche soltanto 11 giorni dopo il deposito del ricorso (ovviamente nel caso ci siano motivi di urgenza).

Nel caso della procedura civile (che però non conosco bene), le regole vigenti non consentirebbero un tale brevissimo esito neppure al Magistrato più scrupoloso e svelto; proprio non si può (tranne rarissimi casi in alcune materie e i casi di urgenza veramente estrema).

Senza contare il differente carico di lavoro tra i Giudici ordinari e quelli speciali.

Le regole del TAR, poi (sempre le regole), fanno sì che questo sia un Giudice super-specializzato (la materia è ristretta e le cause spesso hanno oggetti analoghi) e che la fase istruttoria (quella che appesantisce il processo civile, ma che è anche imprescindibile) sia solo eventuale.

E’ poi verissimo che in certi Uffici giudiziari l’organizzazione data e condotta da un Magistrato di vertice in gamba fa la differenza (differenza attenuata nei grandi circondari, dove il numero delle cause annega gli effetti delle innovazioni).

Insomma io la vedo a metà: non amo le regole in quanto tali (non vorrei assegnar loro un valore), ma – soprattutto quelle procedurali, che scandiscono i tempi dell’agire giuridico – credo possano costituire ottimo strumento di efficienza come pure (pessimo) mezzo per “burocratizzare”.

Ci vorrebbe a parer mio una miglior qualità legislativa; nel mio campo – l’amministrativo – le leggi migliori sono quasi sempre molto “anziane” ; fino a poco tempo fa vigevano ed erano fondamentali leggi del 1865! Delle nuove si salvano solo i Testi Unici, che infatti sono raccolte delle norme previgenti.
Il Codice civile, poi, fonte di inarrivabile qualità sistematica e teorica, è del ‘40. Il Codice Rocco è dell’epoca del suo redattore, e così via.

Leggi mal fatte provocano a mio avviso solo guai: burocrazia, difficoltà interpretative, sperequazioni, perdite di tempo, contenzioso inutile, insoddisfazione (esempi: Il Codice ambiente, il nuovo TU sicurezza, etc.).

Ho parlato troppo, ho sete, si avvicina il brindisi di mezzanotte: il pensiero va ad una zona di Francia vicino Reims….

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jovenal scrive:

Che limpidi i post di holden.
Amatissimo holden, se mi permetti, i 2 livelli della struttura portante di un bevitore, dati attraverso il maggior carico del gusto sul palato. Cioè, quando nell’intervallo tra due coppie di sorsi si installano i sapori materiali [=Mangiare].
Nel primo livello ci sei tu, un gusto limpido, costruzione aperta, sviluppo completo.

Nel 2 lo sviluppo è illimitato, la completezza è stata rotta molto tempo addietro, superata la limpidezza. Il che dà atto della maggior perfezione possibile della spina [Nureyev]. Quindi, quel Tartaro mette un cucchiaio di midollo perfettamente cotto [ad un tempo che si potrebbe formalizzare come il metro di Sèvres quale Tempo_Midollo], oppure una scaglia di cervella, niente cioccolato, niente verde, sicuramente necessariamente un certo gusto del sangue, tra una coppia di sorsi ed un’altra. E resta eretto o in-arquato.

Boa sorte, ventidieci.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
holden scrive:

Gentile sig. Jovenal, certo che permetto, per me è un onore (ho appena copiato e stampato in carattere 72 il suo post e mi appresto a incorniciarlo nel bagno di mia moglie…), oltre che fonte di imbarazzo.

Che il ventidieci ci colga impreparati, intenti solo guardarci, tra una coppia di sorsi ed un’altra!

 
jovenal scrive:

NO, la posizione giusta è nel bagno della nonna, di fronte al bidé, e la conta esatta è 72, punti neri dell’intorno del buco del cùl.
Um BOM ANO!
j

 

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jovenal scrive:

Va bene, approfitto per dire che ieri sera ho tirato un po’ tardi per cercare un documento sul web; e mi sono imbattuto in un mio omonimo che è deputato in parlamento, non ricordo in che area. L’url mi ha portato su openpolis, ed in un’area di openpolis [open parlamento] han messo questo grafico qui. È fatto con lo scaling multidimensionale, quindi per come è rappresentato è molto insufficiente, ad ogni modo il meta-valore di rappresentare gli schemi così è nuovo, quindi non male.

Ma che diavolo, ho guardato Paolo Guzzanti ovviamente: e non ha ragione lui anche con questo scaling di questo grafico? È davvero IL dissidente…, non l’avrà fatto apposta ma se misuri la distanza di qualsiasi altro punto da qualsiasi altro, tutti sono tra di loro più vicini di lui. Ossia, Guzzanti è il più distaccato pure per la statistica.
Meraviglioso Guzzanti Paolo.

Boa.

GUZZ – GENIAO! isolazionao, uniciao, distanziao, dissentao.
Obrigadissimo

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Massimo Maffei scrive:

Innanzitutto grazie a Jo-Jo per la segnalazione: una vera miniera di materiale.

Poi una notazione sulla distanza dell’On. Guzzanti.
A scorrere rapidamente la sua scheda salta all’occhio il pessimo rapporto (presenze/assenze) che (sicuramente penalizzato dai problemi di salute dello scorso anno) ha probabilmente accentuato questa distanza.
Se infatti confrontiamo la percentuale di voti ribelli con quelli, per esempio, di un altro dei parlamentari che considero a me più vicino (Benedetto Della Vedova) è chiara la sostanziale differenza (+ 46%).

On. Guzzanti, un dato mi colpisce soprattutto nella sua scheda: sembrerebbe che da quando ha lasciato il gruppo del PdL non abbia mai partecipato ad una votazione nominale!
Ha cambiato colle?

GUZZ .- LE MIE ASSENZE SONO INFATTI TUTTE DOVUTE ALL’ULTIMO infelice periodo di malattie respiratorie a catena (ma ho finalmente trovato un antibiotico formidabile). Quanto alle votazioni nominali, non capisco: tutte le votazioni sono nominali e io ne ho fatte centinaia. Non so di che dato si tratti. Né a quale colle alluda.

 
Massimo Maffei scrive:

On. Guzzanti,
con votazioni nominali penso si intendano le votazioni elettroniche palesi.
Ed in effetti nel suo caso mancano all’appello 746 votazioni che sicuramente sono attribuibili al periodo di appartenenza al gruppo misto.
Evidentemente i curatori hanno ritenuto non pertinente il concetto di voto ribelle per gli appartenenti a questo gruppo, senza pensare ad esplicitare la cosa, almeno graficamente.
Riguardo al colle, mi riferivo ovviamente all’Aventino (e le 746 votazioni mi hanno già risposto).
Buon Anno.

 
 

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pfra64 scrive:

Gianluca

concordo con quanto dici, mia moglie ha avuto il negozietto del tuo esempio e tantissime visite dalla Finanza, sempre di rito, come le ha spiegato il nostro bravo commercialista.

La cosa buffa è che fra i sostenitori di SB, gli “avvocati” più accesi sono proprio quegli stessi imprenditori che queste cose le sanno benissimo, altro che visite pretestuose ed immotivate della GdF al gruppo Fininvest.

Anzi, facendo le debite proporzioni, forse di visite ne ha ricevute più mia moglie con il suo negozietto che il colosso Fininvest.

Io stesso sono in proprio e confermo che il discorso delle centomila regole è vero, per dirne una: ho dovuto obbligatoriamente fare (e pagare profumatamente) il corso di primo soccorso, corso assolutamente inutile in quanto la mia azienda è fatta da una sola persona: io.

Eppure la legge è così mi ha assicurato l’inflessibile commercialista, anche se non hai nessuno da soccorrere il corso lo devi fare per forza, e naturalmente pagarlo. E potrei darti un mucchio di altri esempi.

Però la fuga di notizie e la platealità degli avvisi andrebbe assolutamente evitata e, quella si, sanzionata severamente.

Ma sembra che di questo aspetto, che è l’unico vero chiodo su cui si può battere, a nessuno importi veramente.

Perchè in Italia ci sogniamo sempre grandi riforme quando basterebbe far funzionare bene quello che c’è ?

Saluti.

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pfra64 scrive:

Onorevole

mi ricordo Bossi che la sera stessa delle elezioni del 94, appena fu chiaro che le aveva vinte il centro destra, la coalizione a cui apparteneva, gelò l’esultanza di tutti con un discorso incredibile sui tanti dubbi che aveva su SB e sulla destra forcaiola. Quella sera usò per i suoi alleati proprio il termine ‘destra forcaiola’.

Credo che il famoso avviso di Napoli fosse semplicemente la prima occasione che gli si presentò davanti per mollare Berlusconi.

Saluti.
GUZZ – BOSSI ERA TERRORIZZATO DALLA DESTRA NEOFASCISTA, essendo la Lega un movimento fortemente antifascista, tanto che allora SB dovette fare due alleanze diverse, una a Nord con la Lega e una a Sud con AN, fresca ancora di camicia nera MSI.
Bossi poi ha spiegato – lui è la mia fonte e io gli credo – che l’avviso di garanzia di Napoli gli dette la certezza che SB fosse un farabutto e che fare la strada con lui fosse un errore che gli sarebbe costato la leadership della Lega. E cambiò alleanza accettando la straordinaria santificazione a sinistra della Lega che io ho dettagliatamente ricordato nel mio ultimo libro.

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pfra64 scrive:

Onorevole

a proposito del suo ultimo libro, finisco un po’ di arretrato che ho (un paio di libri) poi lo leggerò senz’altro, aspetto la ristampa. Sono curioso ma se lo faccio passare davanti va a finire che butto quei due libri, ormai mi conosco.

Fra l’altro ho sentito i prezzi dei bagarini nel suo blog, roba da Bibbia di Gutenberg….

Saluti

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Patton scrive:

Guzz.,
secondo me Bossi è un marpione al cubo e non dirà tutta la verità neanche a San Pietro, cioè alle porte del cielo (at the gates of heavenin inglese rende meglio).
Nell’autunno 1994 Bossi e Buttiglione avevano paura che B., dopo l’exploit delle europee, indisse nuove elezioni politiche e confinasse Lega e UDV a un ruolo di comprimarie. Buttiglione era davvero un comprimario, ed è sparito dalla scena. Bossi no, e politicamente ha avuto ragione.
Ha avallato la demonizzazione di B. spacciata dall’establishment e così si è fatto legittimare.

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guido rolla scrive:

Alla vià così Comandante,

essere contro il berlusca a livello politico, senza odio personale, con sommo rispetto delle regole e delle cariche istituzionali. Se non hai il senso dell’onore, come fai a tenere in piedi tutto ciò?

Ah, dimenticavo la chiarezza.

Sono d’accordo con Django, diviso in tre è meglio.

Il punto, il commento, chiamamolo come volete, è imprescindibile per bucare la cappa della finta informazione.

Bisogna anche dargli una cadenza temporale, settimanale, ogni sera, ogni due giorni?

La strada è quella giusta, anche in punteria.

Cap. Rolla

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kalevala scrive:

Caro Paolo :

Quindi la tua opinione e’ che MOLTE VOLTE c’e’ stato un uso politico della giustizia contro SB.

Bene.

Questa e’ legittimamente la tua opinione , che non e’ la mia.

Ma allora possiamo ANCHE dire che ALTRE VOLTE NON E’ STATO COSI ?

Ovvero possiamo affermare che qualche giudiciastro faceva bene a corrergli dietro ?

In altre parole …andandoci piano , moolto piano , e’ lecito , secondo te , quantomeno scomodare il discorso della moglie di Cesare per Silvio ? Ed avere il coraggio di trarne le conseguenze , naturalmente…eh, magari proprio come ha fatto Guzzanti.

Sempre in altre parole , sarebbe interessante conoscere se Guzzanti ha lasciato il carro del vincitore non soltanto a causa della consapevolezza di un progetto “tradito” , bensi’ se un certo peso lo abbiano avuto o meno ANCHE certe vicende giudiziarie che avevano toccato direttamente o indirettamente il nostro.

Un saluto.
——————————————————————————————————————————-

Scusa Paolo , nell’ occasione , vista l’attualita’, voglio anche dichiararmi d’accordo con Di Pietro ( non l’ho mai votato) sulle parole che ha detto oggi su Craxi. non sono d’accordo nel tentativo di farne un santino.

Si parla sempre con pudore per le persone che non ci sono piu’ ; tuttavia cio’ non deve impedire ,credo , di dire quello che si pensa ovvero esternare le negativita’ riferite a chi esercita quella DIFFICILISSIMA attivita’ che e’ la politica con la P maiuscola ;

Pur consapevole di cio’ ,voglio ricordare una realta’ numerica e statistica e per di piu’ stradetta …quella cioe’ che dopo tre anni di Governo dello “statista” Craxi quel famoso debito pubblico di cui tutti ci riempiamo la bocca ce lo ritrovammo zompato da 400 a 900 mila miliardi …era la Milano da bere e i tempi in cui “la nave andava”…… e un bel fardello per la generazione che e’ venuta dopo.

Ricordo questo perche’ mi sembra un fatto cosi’ eclatante e , ahime’ , sconosciutissimo a tanti in tempi di “rilettura” della recente storia italiana.

Nessuno pretende “lacrime e sangue” alla Churchill ; ma lo “statista” non e’ colui che regala soldi per avere consenso…lo statista e’ chi ha il coraggio di promettere , quando serve ,”lacrime e sangue”…appunto ; o magari uno come De Gasperi ..lui si , statista per davvero.

Ariunsaluto e auguri.

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star joe scrive:

Ritengo che sia giunta l’ora, come traspare nella seconda parte del video, di mettere dei paletti e di definire dei punti comuni, su come e su cosa definiamo “Istitutuzioni”.
Credo, che il Presidente del Consiglio, oggi, non sia una istituzione. Giusto o sbagliato?
Se vogliamo che esso sia una istituzione allora dobbiamo eleggerlo direttamente, dandogli quegli strumenti di governabilità, potere legislativo, che lo sottraggano alla continua ricerca della fiducia da parte del Parlamento.
Simmetricamente dobbiamo formare un nuovo modello di Parlamento, altro organo eletto, che abbia dei veri strumenti di controllo sul “Premier”, di modo che il “popolo” unico vero “potere”, sia in grado di di eleggere due facce della stessa medaglia: una che governi per tutta la legislatura, in aderenza al programma presentato e strettamente inchiodato ad esso, e l’altra che sia capace, ed abbia gli strumenti idonei come il cordone della borsa, di controllare e mettere sotto una lente severissima di controllo l’operato della prima faccia.
Quindi io vedrei di scindere i due momenti elettivi, proprio perchè una faccia sia completamente indipendente dall’altra. Così facendo cadrebbero e diventano perfettamente inutili, tutte le soglie di sbarramento, vero obbrobrio democratico, i premi di maggioranza ed altri ammennicoli elettivi, che sono stati introdotti al solo scopo di garantire la c.d. governabilità.
Gli altri organi istituzionali, che così facendo diventano di secondo livello perchè eletti dagli eletti, avranno la funzione di garanzia, per il rispetto delle regole tra il Governo ed il Parlamento.
Così ad esempio il Parlamento avrebbe il compito di delineare l’azione della magistratura inquirente per i reati di maggiore allarme sociale, il Governo avrebbe il compito di nominare i componenti della Corte Costituzionale, unitamente agli organi di garanzia, la netta separazione tra magistratura inquirente e magistratura giudicante, ecc..
Tutto questo, se ritenuto giusto e valido, a mio avviso potrà essere fatto, solo se si decidesse di affidare la riforma costituzionale ad un vero organo bipartisan, che a mio avviso è l’Assemblea Costituente, eletta rigorosamente con il proporzionale puro e svincolata nel suo lavoro, dalle beghe politiche di ogni giorno. Credo che questa sia l’unica vera strada percorribile, per poter ridisegnare tutto l’impianto Costituzionale, che di gioco forza, perderebbe quel taglio cattolico-socialista-popolare, che i padri costituenti vollero dare, per potere finalmente passare ad un taglio prettamente Liberale e Laico, che oggi tutti, a parole, vorrebbero.
Quindi il punto è: SB, D’Alema e il Comitato di Salute Pubblica, hanno la convenienza o il coraggio di fare ciò?
Caro Paolo è questo il punto o no?

Giuseppe STELLA Catania

GUZZ – VERY GOOD, AS USUAL.

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Fingolfin scrive:

Generale finalmente ci degni di una splendida canzone…
http://www.youtube.com/watch?v=nCPnQ-125Vw
Ecco una chicca:
http://www.youtube.com/watch?v=nCPnQ-125Vw
pure questa:
http://www.youtube.com/watch?v=fnbofdUMYkY&feature=related
rifatta dagli u2
http://www.youtube.com/watch?v=sLmqjcYtH3c
Questa è dedicata a tutte le fanciulle del blog:
http://www.youtube.com/watch?v=0X7QGCmIZl0
Questa è dedicata ad Alberto:
http://www.youtube.com/watch?v=FUWN1NtgIOo

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Patton scrive:

Fingo,
che ignobile guazzabuglio di link! Segno che in musica non sai ancora far distinzioni.
Ascolta in parallelo le prime tre battute di “Interstellar O.” e “Remember a day” da una parte, “Saucerful” & C. dall’altra: c’è l’abisso che separa il gran talento (Barrett) dal fortunato imitatore (Gilmour). Mentre tu non vedi altro che la sigla “Pink Floyd” dappertutto, buona per gli allocchi.

Stesse considerazioni per il pezzo degli U2. A parte l’audio, non solo mediocre (come sempre su Youtube) ma pessimo e a parte il fatto che Bono, con quel piede sinistro incollato alla sedia, è “fatto”, il pezzo si ravviva solo quando comincia a cantare la solista nera alle spalle di Bono (a circa 3’ e 10”): te lo sei chiesto il perché?
Questa è una versione migliore di “I still haven’t found”, perché qui Bono s’è disintossicato, e a un certo punto interviene Bruce Springsteen, che non sa cantare, ma il blues lo mastica…
Resta il fatto che questo è un gospel, cioè un canto a responsorio, e senza un coro esso perde la sua funzione, religiosa, di coinvolgimento diretto della comunità che lo canta.

Su “Helter Skelter” ci sarebbe molto da dire (…Charles Manson e strage di Cielo Drive). Ma è mezzanotte passata e non ne ho più voglia. Chi è interessato, legga “Woodstock” di Assante e Castaldo.

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alberto49 scrive:

Patton; esercizio n° 1:

http://www.youtube.com/watch?v=AdcT-YsCa74

Impara le parole e poi prova a cantarla (non suonarla) con Lui.

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alberto49 scrive:

Fingo scusami se non ho risposto ancora ma ci sono stati tra ieri e oggi molti eventi da gestire e quindi non ti ho potuto ringraziare; cosa che faccio ora.
Il pezzo dei S.M. mi è molto piaciuto e credo che rinnovando la mia lista, inserirò anche questo pezzo che è ben suonabile e cantabile.
Guarda dietro quello che dice Patton e cerca di cogliere solo il positivo nel tanto negativo che dice e ovviamente per come lo dice, tanto sperare che cambi è impossibile; ora che ci penso Bruce che non sa cantare, a me non fa impazzire Springsteen ma dire che non sappia cantare, significa oggettivamente dire una stupidaggine. Dire che Gilmour ha imitato Barret; eccone un’altra. Scusami ma per ora non ho più voglia di discutere di queste cose, avendo cose più importanti di cui occuparmi.
Gospel:
http://www.youtube.com/watch?v=Nf0vJiyeLIo

Buon anno,scaldiamoci il cuore.

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Fabio "Buson" Messina scrive:

Oh, io non so molto di rock ma come augurio di nuovo anno porgo questa, per chi si è rotto le scatole in genere:

http://www.youtube.com/watch?v=45gRQOBrEFk

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Amgelo scrive:

Cap. Rolla scrive:
Se non hai il senso dell’onore, come fai a tenere in piedi tutto ciò?
———————————————————————————-
Capitano, oh mio Capitano,
in questi giorni si ha più tempo libero a disposizione perciò le consiglio anche la lettura di Qualunque Cosa Succeda di Umberto Ambrosoli, se non l’ha fatto già.
Un caro saluto.

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giulio di siena scrive:

Caro Kalevala, mi permetto di inserirmi nella discussione e di darti del tu, solo per un modesto contributo. Penso che non si possa né si debba mai prescindere da alcuni princìpi fondamentali, quali, ad esempio, il rispetto della vita e della dignità della persona. Cosa c’entra, tu dirai. C’entra eccome. Se leggi l’ultimo lavoro di Facci su Di Pietro puoi apprendere che l’ex PM, oltre alla propensione per comportamenti eticamente e penalmente discutibili, ha un precedente orrendo: ha lasciato per qualche mese un detenuto in carcere senza interrogarlo; semplicemente se ne era dimenticato. Cito Facci perché il giornalista ha una particolare fissa (una sorta di paranoia) per il PM e pertanto è attendibile almeno sulle vicende dell’intollerante molisano. Quella dimenticanza, considerati i contorni, perfeziona il reato di sequestro di persona per cui l’autore (Di Pietro) andava giudicato da un tribunale in stato di detenzione e poi cacciato a pedate dalla magistratura, nulla mora interposita, come dicevamo da giovani. E’ mia opinione che quanto dice Di Pietro vada cestinato perché il personaggio non è culturalmente in grado di fornire alcun contributo alla discussione politica. Il rozzo sanculotto si è espresso su Craxi, definito un latitante. Penso, invece, che sia stato un leader politico di grande spessore e di grande coraggio; l’analisi politica sulla sua attività andrebbe elaborata dando il giusto risalto al periodo storico nel quale Craxi ha operato, a partire dal 1976, l’anno del MIDAS, quando ancora esisteva in Italia un partito comunista legato mani e piedi a Mosca (solo qualche anno dopo Berlinguer avrebbe dichiarato che “la spinta propulsiva” si era esaurita. Mi chiedo quale spinta propulsiva ci sia mai stata da parte del comunismo di marca sovietica ed in quale direzione abbia spinto; su questo il senatore Guzzanti, già presidente della commissione Mitrokin, potrebbe essere di grande aiuto) ed un partito socialista succubo e sfiduciato. Craxi ha ereditato il partito socialista da De Martino, persona degnissima – è stato peraltro mio soporoso (nel senso che aveva un eloquio che conciliava il sonno) professore all’Università di Napoli di “Storia del diritto romano” – ma legata anima e corpo al pci. Se si considerano questi presupposti, il resto viene da sé.
Berlusconi, infine, è stato trasformato in martire dall’ottusa azione persecutoria dei pubblici ministeri. Il personaggio si presta(va) perché è stato un imprenditore d’assalto, che ha indefessamente lavorato per creare il suo impero. Un imprenditore perfeziona diecine di transazioni giornaliere ed ogni transazione può essere esaminata da molteplici punti di vista. Se fosse stato un politico di professione, o un nullafacente prestato alla politica (ce ne sono tanti da noi), non avrebbe prestato il fianco a numerose iniziative giudiziarie.
Buon anno.

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kalevala scrive:

Caro giulio di siena :

Ho letto attentamente il tuo post. Ci sarebbe da scrivere dieci lenzolate per la molteplicita’ degli argomenti che tratti..me ne guardero’ bene.

Innanzitutto una cosa : quando mi capita di parlare di Bettino Craxi o di altre persone che non ci sono piu’ uso sempre la parola “pudore”. ; come ho detto in un mio post di ieri, tuttavia,ognuno di noi ha il diritto di esprimere il proprio giudizio su uomini politici che non ci sono piu’ ovvero anche di puntualizzare fatti che li riguardano non propriamente encomiabili. E qui’ si parla di “sentenze” di colpevolezza di Tribunali della Repubblica.

Non sara’ mica disdicevole evocare le sentenze di condanna che trasformarono Craxi tecnicamente un latitante perche’ stava ad Hammamet ? Spero proprio di no.

Evochi di Pietro ….ma di Pietro , quando comincio’ a domandare a Tradati notizie sul noto conto svizzero di cui era procuratore era un PM ,….vorrei portare la tua attenzione sul fatto che , successivamente , ALTRE persone , ALTRI organi giurisdizionali esercitarono la loro attivita’ fino alle sentenze di condanna.

Di Pietro , personaggio discutibile quanto vuoi , ma e’ stato solo l ‘ “INCIPIT ” del tutto ; che elementi abbiamo per affermare che :

- quelle ALTRE persone ;
- quegli ALTRI organi giurisdizionali facessero parte, TUTTI, di una combriccola che voleva assurdamente riconoscere colpevole un uomo senza prove ?

Io , ovviamente , – come tutti – non ho mai letto le carte processuali , i documenti, le testimonianze ; ma qualcosa mi ricordo delle motivazioni riferite alle sentenze in questione , di tabulati bancari , di versamenti estero su estero… e , per quello che puo’ valere …un uomo , come dicevo , condannato senza prove sufficienti non riuscivo a vederlo.

Tu riconosci a Bettino Craxi intuizioni notevoli ….

Qui’ poi siamo sul piano delle opinioni….e’ difficile trovare un uomo politico che abbia fatto TUTTO bene ;

Lo si deve giudicare su una sorta di somma algebrica e vedere il risultato. Per me quello di Bettino Craxi e’ negativo ; consentimi un paragone storico che ritengo pertinente…chi puo’ pensare che Benito Mussolini fosse un Cicchitto o un Bondi qualsiasi , un cazzaro in cerca di soldi facili ; cerco di ragionare con la mia testa…Mussolini fece cose straordinarie secondo me – lessi a suo tempo De Felice – ..ma alla fine …fatta quella somma algebrica , in tutti e due i casi il risultato e’ stato negativo , ovviamente per quello che attiene a Craxi in un contesto per fortuna ben meno drammatico .

. Dovrei anzi dire , comunque ,- e chi vuol capire capisca- che quel detto che a piazzale Loreto a Lui non gli casco’ neanche un centesimo ha tutta una sua valenza particolare….

Caro giulio of Siena…buon anno anche a te … e alla fine e’ venuta una lenzuolatina ma tu di carne al fuoco ne avevi messa tanta ,soprattutto complessa e suscettibile di lunghe conversazioni e approfondimenti.

————————————————————————————————————————–

P.s: Consentimi di ricordare ancora una volta l’immagine di Silvano Larini che a Piazza del Duomo 19 portava , passando davanti alla fedele segretaria Tomaselli , centinaia di mazzette di banconote…a un primo ministro…ecco perche’ mi riesce difficile definirlo “statista”.

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Patton scrive:

«quel detto che a piazzale Loreto a “Lui” non gli casco’ neanche un centesimo ha tutta una sua valenza particolare…»

Sì grullo,
ci’à la valenza particolare che quarcuno s’era già preso l’oro
(de Dongo), cor quale sse comprò puro “Botteghe oscure”…!

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kalevala scrive:

Caro Patton…ma la vicenda dell’Oro di Dongo e’ una verita’ acclarata sul piano storico o no ?

Non sono esperto in materia ma non mi pare che con tutto quello che si e’ scritto su “l’Oro di Dongo” si possa dire che ci troviamo di fronte ad una verita oggettiva , storica , appunto… come quella che Colombo ha scoperto l’America.

Insomma l’Oro di Dongo e’ leggenda metropolitana o “STORIA” ? E’ l’una o l’altra.

Se ho capito bene…tu vuoi dire ..altro che spiccioli a piazzale Loreto..questo si era portato l’oro per fuggire in Svizzera ; poi “i compagni” lo avevano scoperto …se l’erano beccato e avevano comprato , tra l’altro, il Bottegone….si..; ma , ripeto ,si puo’ dire che questa versione e’ “STORIA” ?

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Patton scrive:

Ah Kalle,
ma tu hai visto mai quarcuno fuggì in Svizzera senza sordi?
Guarda che nun te fanno proprio entrà! E’ na questione de principio…

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Arturo Zulawski scrive:

falso

 

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soleluna scrive:

Giulio da Siena
temo di darle una ferale notizia, ma tecnicamente dire che Craxi era latitante è corretto, non fosse altro che aveva le sue pluri condanne passate in giudicato e fuggì all’estero per tale motivo. Può piacere o meno, ma tant’è.
Il suo “coraggio e spessore”, per usare le sue parole, sono state causa altresì dell’enorme aumento di debito pubblico che in quegli anni si ebbe, debito che indovini un po’ su quali spalle ricade oggi? Capisco che in tempo di Natale siamo tutti più buoni, però per il perdono del ladrone tocca aspettare la Pasqua e qualcuno che si immoli santamente sulla croce.
Saluti.

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giulio di siena scrive:

Per Kalevala e Soleluna. Ho parlato di Craxi politico, non della muta di affamati che lo circondavano e che lui stesso sopportava ben sapendo come andavano le cose. Non per mio merito ma per gli incarichi che ho ricoperto, potrei enumerare questioni che in pochi conoscono circa l’allegro andazzo di quei tempi, andazzo che riguardava tutti. Ripeto, il giudizio riguardava Craxi politico ed è stato espresso da chi, come il sottoscritto, non ha mai votato socialista (ho sempre votato partito repubblicano, fino alla sua scomparsa). Craxi ha ridato energia ad un partito ridotto al lumicino, interpretandone la vera vocazione. La storia ha stabilito che aveva ragione ed è il verdetto al quale mi attengo, distante miliardi di chilometri dalla miserabile critica del Masaniello di Montenero. E’ vera l’esplosione del debito pubblico (tutti ne hanno approfittato; c’era in giro tanta incoscienza ed anche qualcuno, come De Michelis, che, alle obiezioni di chi gli rappresentava la drammatica esplosione del debito, avrebbe ipotizzato la possibile confisca dei titoli del debito) ed è anche vero che abbiano esagerato con le mazzette per il finanziamento del partito (e di vari movimenti in giro per il mondo, prerogativa, quest’ultima, di Craxi). Ma, ripeto, tutti, proprio tutti e qualcuno in modo più sporco di Craxi e del partito socialista, navigavano in quel mare. So bene che tecnicamente è esatto definire Craxi latitante ai sensi del codice di procedura penale in vigore dal 1989 (art. 296), anche se c’è sempre stata una equivalenza dei termini latitante-irreperebile e Craxi non era irreperibile. Tutti sapevano che Craxi non si nascondeva (moltissimi gli telefonavano) e che era espatriato quando ancora non esisteva alcun provvedimento restrittivo a suo carico.
Nel conto Profitti e perdite, a mio avviso, prevalgono i profitti, e di gran lunga. Una cosa è certa: se c’è qualcuno che non ha titoli per giudicare Craxi, questo è proprio Di Pietro, una brutta copia, quasi la macchietta, del Bracardi che urla “in galera, in galera”.
Buon anno.

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soleluna scrive:

Egr. Giulio da Siena
a parte l’opinione sua personale che lei ha il diritto di difendere, non intendevo affatto mettere in dubbio l’intelligenza strategica di Craxi e del suo delfino, è evidente che si tratta di persone con grandi capacità, di fare molto del loro interesse però, piccolo annoso particolare.
Vorrei proporre alcune puntualizzazioni. La prima riguarda questo suo uso della declinazione passata ” circa l’allegro andazzo di quei tempi” cui vorrei tanto credere, ma che ahimè mi pare lontanissima dall’italico stile di approcciare la cosa pubblica.
La seconda invece è più sostanziale, il “così fan/facevan tutti”, peggio ancora dal lei definito “abbiano esagerato con le mazzette per il finanziamento del partito” è un pessimo modo di approcciare questioni etiche riguardo la politica e il suo ricadere in note pratiche e nella vita della gente e nell’andamento complessivo di un paese. Le addizioni non diventano sottrazioni, 2 ladri più 2 ladri fanno 4 ladri, non un tana libera tutti, scurdamose o passato, chi ha avuto ha avuto. Se dovessimo far governare, poiché “tutti, proprio tutti e qualcuno in modo più sporco di Craxi e del partito socialista, navigavano in quel mare”, questa tipologia di persone per scelta, allora, perdoni l’iperbole, tanto vale farlo fare direttamente ai professionisti del genere, mafia, camorra, ‘ndrangheta, che so magari sarebbero più efficienti in termini di performance.
Auguri anche a lei.

Patrizia

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giulio di siena scrive:

Cara Soleluna, il così fan/facevan tutti era riferito unicamente alla criminalizzazzione del cinghialone ed alla beatificazione di altri. Ecco quel che moralmente è/era riprovevole e che fa di Craxi il capro espiatorio di un’epoca. Fare i maestrini a tanti anni di distanza è molto facile. Quanto alla camorra, mafia ecc. riferita alla discussione che ci vede interessati, mi sembra un’iperbole francamente fuori luogo, anche se di effetto.
Non so se 2 ladri più 2 ladri fanno 4; so di certo che, tolti due (con discutibili mezzi), gli altri due hanno continuato e continuano, con l’aureola e senza che nessuno si sia scandalizzato. Negli Stati Uniti, paese al quale normalmente facciamo riferimento in simili discussioni, i partiti sono finanziati dal sistema delle imprese. La differenza, e non di poco conto, e che altrove le elargizioni compaiono nei bilanci (del ricevente e dell’offerente). E le imprese finanziatrici non lo fanno perché colpite da improvviso morbo delle mani bucate, ma perché aspettano un ritorno attraverso il sistema delle lobbies; ma il tutto alla luce del sole. Da noi c’è l’istituzionalizzazione dell’ipocrisia (e dell’immoralità, perché i nostri partiti attingono a piene mani anche nelle greppia pubblica). Fare di Craxi il Totò Riina di questo sistema, questo sì che mi pare non pertinente, anzi non morale.

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kalevala scrive:

Caro Giulio of Siena…una piccola nota di cronaca: anch’io , come te , ho votato PRI fino a che e’ esistito.

Naturalmente la mia valutazione sul piano politico e , devo dire anche personale , e’ ben diversa dalla tua.

Se mi permetti pero’ volevo farti rilevare una contraddizione in quello che dici.

Quindi Craxi fece crescere un partito ridotto al lumicino ; ben sapeva , come dici tu , della muta di cani che gli stavano intorno ; bene.

Ma allora io mi domando …ma che “politico” e’ uno che non riesce ad impedire che il suo partito diventi una specie di comitato di affari …,nel caso di Craxi , stante la” muta dei cani” , un uomo politico deve essere valutato anche in base al fatto che pur nella consapevolezza di “certe cose” … ebbene , se non sei capace di eliminare la “deriva” del tuo partito e anche di un sistema di GENERALE CORRUZIONE e soprattutto non trovi il “coraggio” di denunciare l’andazzo…appunto, che politico sei ???

A propositi di mute di cani……..

Si e’ letto persino che De Michelis,visto che lo hai nominato , dispensasse nella hall dell’hotel Plaza banconote da centomila a camerieri o a giovani femmine…come un satrapo ; magari non sara’ vero ma e’ , questa , una immagine assolutamente rispondente al degrado di quel tempo ,” primo consule Bettino “.

Insomma , per farla breve , se Bettino Craxi avesse denunciato PRIMA tutto cio’ – con il “carisma che aveva a quel tempo lo poteva fare , allora si che sarebbe passato alla storia e avrebbe sicuramente reso un grande”servizio” al suo Paese ; se , viceversa, ti “ADEGUI” …anzi se addirittura partecipi al banchetto – consentimi – anche lasciando parecchi soldi nelle sue personali saccocce …ma de ke stamo a parla ? dicono a Roma…; Ma quale statista ? Per piacere…ma ormai anche Fassino dice che era “bravo” ; io mi tengo la mia opinione e ribadisco che questa aria “bipartizan” di celebrazione e’ uno scandalo.

Poi , ribadisco ancora un concetto…su Di Pietro ; DI PIETRO ERA SOLO UN PM….che costruisce un piano accusatorio che poi viene valutato da ALTRE PERSONE , ALTRI ORGANI GIURISDIZIONALI nei vari gradi di giudizio ; ce la vogliamo mettere in testa una volte per tutte ’sta cosa ?

Bettino Craxi e’ stato riconosciuto colpevole . Punto.

Di nuovo un saluto lamalfiano e attento ai ricciarelli.

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giulio di siena scrive:

Pochi ricciarelli e a Napoli per Capodanno, alla ricerca, nelle vecchie librerie del cuore antico di Spaccanapoli, di una edizione de “La scienza nuova” di Vico.

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kalevala scrive:

Auguri per tutti e in particolare per Alberto.

Albe’..ncecrederai ma a me llurtimo dellanno ma sempre messo ‘nangoscia…si cce sta ngiorno dellanno pe sta nzilenzio , penza’ , a quello ke e’ stato dovrebbe adaesse llurtimo ggiorno dellanno… si ppoi penzi a quanto e’ stato tutto bbello e kke mai ppiu’ sara’ cosi’…be’ lassamo perde va…bon anno de novo.

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alberto49 scrive:

Kale grazie ricambio auguri; bello veramente sto 2009: ammazzate oh 2009!; ammazzalo ch’è stato.

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Amgelo scrive:

Troppo facile entrare in scena quando tutto sta per franare per sè e per il Paese;
troppo facile spacciarsi per innovatori dopo il diluvio.
Craxi, nei limiti che la complessità di quei tempi concedeva e nella gabbia della sua smodata presunzione, provò a modernizzare l’Italia.
Ora come allora agli italiani piace essere succubi spettatori, criticare e demolire per ciò che gli è stato tolto o negato senza la minima assunzione di responsabilità.
E così restiamo inchiodati ad un’idea della politica che deve essere immacolata quando per sua natura è e deve essere puttana; la vogliamo come un mondo di missionari e noi discepoli lì a mimare il rosario.
E invece aveva quasi totalmente ragione lui: la politica si finanzia con le “mazzette” delle lobbies.
Non fece purtroppo in tempo a gridare il fatto che ciò deve avvenire in maniera trasparente, alla luce del sole.
Che il 2010 porti a tutti noi la capacità di vivere la realtà!

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pfra64 scrive:

Volenti o nolenti bisogna ammettere che Craxi ha incarnato le tangenti italiane.

Non che lui sia stato più colpevole degli altri, non che lui sia stato il cattivone in mezzo a degli angioletti, ma quello che ormai storicamente rappresenta è un collegamento fra la nostra politica e i nostri illeciti.

Diventando l’emblema del decennio (forse ventennio) della Milano da bere, assolvere lui significa assolvere l’andazzo italiano, un po’ come perdonare i nostri peccati.

E questo non va bene.

Fra l’altro, quella classe politica di cui lui era solo un componente, ha prodotto un mostruoso debito pubblico mentre crogiolava l’Italia nella lotta per la 5a posizione fra le nazioni più “potenti” del Mondo.

In realtà il numero si riferiva al PIL e non alla potenza ed era in congiuntura con una fase negativa britannica ma, si sa, quando ci sono i Mondiali di mezzo l’italiano non sta tanto a sottilizzare.

Saluti e buon 2010.

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kalevala scrive:

Ecco chi ha coraggio…- dice Paolo – : ” e tutte lontanissime dalla criminale tazzina rovente, nerissima, densissima, amarissima con cui gli italiani si puniscono sentendosi superiori. Adoro il cappuccino.”.

Straquoto.

Gli unici caffe’ che bevo sono quello di Sant’Eustachio(nessuno e’ perfetto) e della Tazza d’oro.

E ora lo scandalo…ci sono dei fantastici caffe’ serviti in qualche sperduto “zimmerfrei” della grande Deutschland ..che quando ci sono, faccio qualche kilometro in piu’ per dormire in quel certo zimmerfrei e godermi quel caffe’ la mattina…ce n’e’ uno vicino Wurzburg che non ti dico…….

Certi caffe’ tedeschi sono davvero ottimi , molto , ma molto meglio di quella tazzina nera e bollente con la quale gli italiani si puniscono………almeno per me.

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Patton scrive:

Scemenze da anti-italiani.
Il caffè turco-arabo è ancor più nero, concentrato e bollente di quello italiano, ma è buonissimo.
No, dico, ma immaginate di essere a Santa Lucia (Napoli), o in una terrazza sul Bosforo, o in Yemen, dove il caffè è stato inventato: sempre con 40-50 gradi all’ombra. Lì bevetevi due o tre tazze (cioè mezzo litro) di cafffè nordico bello caldo e… chiamate l’ambulanza.

GUZZ -SAREBBE COME DIRE CHE GLI AMERICANI non dovrebbero bere i loro grandi mugs di eccellente caffè in Flortda, California, a Key West, durante le torride e tropicali estati dei Caraibi.
Suvvia, Patton, nella tua lodevole foga combattiva ti sei impancato.
Io per esempio uso molto il caffè italiano Illy, ma lo faccio con la macchina filtro e ne bevo almeno un litro al giorno.
Caffè molto più ricco di caffeina della tazzulella rovente e napoletana.
Posso detestarla senza sentirmi richiamare all’ordine per vilipendio del sentimento nazionale?
A me la tazzina rovente del caffè corto, maledetto, nerissimo, possibilmente amaro, mi fa orrore.
Posso?

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Patton scrive:

Ma certo che puoi detestare il caffè italiano, Guzz.! E’ una questione di gusti.

Se però andiamo sulle cose oggettive, come la concentrazione di caffeina, sei in errore, perché il caffè tostato all’italiana (o all’araba, credo) contiene più caffeina, ovviamente in percentuale:
Moka (50 ml) 80 mg
Espresso (30 ml) 40 mg
Filtrato all’americana (150 ml) 115 mg
Caffè liofilizzato (150 ml) 65 mg
Tè classico (150 ml) 40 mg
Tè freddo (240 ml) 45 mg
Bibite tipo Cola (330 ml) 46 mg

Dal che si deduce, tra l’altro, che il caffè filtrato con la vecchia “napoletana” (non presente nella lista) dovrebbe essere quello con la più alta concentrazione di caffeina, avvicinandosi a 2mg/ml, mentre il caffè tostato all’americana (cioè più tostato, più “cotto” di quello all’italiana) sta sempre sotto 1mg/ml.

Poi c’è la tradizione gastronomica, che mi sembra molto legata alla temperatura media del luogo: vuoi mica sostenere che è solo una questione di gusti se nei paesi arabi sia il tè che il caffè vengono bevuti in bicchieri piccoli o molto piccoli, mentre nei paesi “nordici” lo bevi nei tazzoni?

Poi c’è la questione dell’aroma, che deriva dalla quantità di oli essenziali estratti dall’acqua più o meno calda: è chiaro che con i 120° delle macchine espresso e la “botta” data all’acqua con la vecchia leva (sì, la lunga leva a mano, come nel bar sotto casa mia, eh eh!) si estraggono più aromi e meno caffeina che con la semplice filtratura. Ma questo è appunto il fascino dell’espresso, che ha sostituito in modo geniale la faticosa ribollitura del caffè in uso tra gli arabi. Sempre preceduto da un bicchierino di seltz, che attenua l’effetto-ustione provocato dall’alta temperatura. Poi c’è il caffè messicano e… leccese, aromatizzato al limone e ottimo dopo un pasto con cibi piccanti; lo shakerato con lo sciroppo di vaniglia (non lo zucchero!) quando fa caldo; infine c’è quello corretto, preferibilmente con un brandy de Jerez servito a parte (Gran Duque d’Alba, Carlos I o Lepanto, sempre nel bar sotto casa mia, eh eh eh…!)

GUZZ – TUTTO GIUSTO. MA IO BEVO tazzoni americani con caffè italiano filtrato come nella vecchia caffettiera napoletana. Solo, che ne bevo un litro al giorno. Quanta caffeina incasso a fine giornata rispetto a un italiano tiponche si fa tre o quattro espressi e un cappuccino? E poi a me piace bere ik caffè come bevanda e non come il calcio di un mulo. Tutte le varianti del caffè, come dell’amplesso, sono gradite.

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Arturo Zulawski scrive:

Tout nu espresso 2-3 al giorno

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kalevala scrive:

Caro Amgelo..

Sempre e concludendo su Craxi ;

Lui e’ stato “normale” come politico. Ha incarnato piu’ vecchio e inveterato difetto dei politici.

Come il questore Verre in Sicilia ai tempi dell’antica Roma….”arubbava”.

Le tue e le mie parole sono inutili corollari…”arubbava” , punto.

Se vuoi ,come gli altri…ma sempre “arubbava”…pare soprattutto per se.

Un buon anno anche a te

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Patton scrive:

Kal,
buona quella di sminuire il politico Craxi al livello di un Verre e di magnificare il caffè tedesco a paragone di quello italiano!

Io invece non me l’immagino proprio un cittadino tedesco che parla di Willy Brandt come di un ubriacone incapace di accorgersi delle spie messe nel suo ufficio di Cancelliere (Guillaume), e che magnifica la tazzulella ‘e café allo scopo di sminuire il caffè tedesco. Non me l’immagino proprio, perché tra tutti i cittadini d’Europa, solo gli italioti sentono il cinico istinto di snobbare, sminuire, riportare terra-terra — in una parola: terronizzare — la propria storia comune e le proprie tradizioni.

Verre è famoso soprattutto perché milioni di studenti, nell’ultimo mezzo millennio, hanno sudato, studiato e tradotto nelle loro rispettive lingue nazionali le famose Orazioni contro di lui scritte dal sommo Cicerone. Viceversa, gli oratori contro Craxi saranno famosi soprattutto per aver pronunciato discorsi contro di lui.
Questa è la cosa principale che Craxi e Verre hanno in comune.
Considera poi il fatto che Verre, in esilio a Marsiglia, e Cicerone a Formia furono “proscritti” da Marc’Antonio, cioè trucidati entrambi negli stessi giorni del dicembre 43…

Insomma, tu puoi anche “terronizzare” un grande politico del tuo paese, ma il risultato finale sarà soltanto quello di terronizzare te stesso e il paese tuo.

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volpe scrive:

Buon anno agli operai che sono sui tetti.
Buon anno ai dipendenti FS che lavoro al freddo da mesi perchè la Società non paga le ditte di manutenzione.
Buon anno ai viaggiatori che forse partiranno ma non sanno se arriveranno.
Buon anno ai giovani senza lavoro.
Buon anno agli immigrati convinti di essere giunti nell’eldorado.
Buon anno agli imprenditori che offrono lavoro (in nero) agli immigrati di cui sopra.
Buon anno ai caporalati sempre in viaggio a spostare forza lavoro di qua e di la.
Buon anno ai politici corrotti.
Buon anno a tutti i nostri politici che sono quelli meglio pagati .
Buon anno alle 650.000 auto blu (in america circa 60.000) ed agli autisti.
Buon anno a tutte le banche nei paradisi fiscali zeppe di … tangenti.
Buon anno alla mafia, alla camorra, alla drangata ed alla sacra corona unita.
Bun anno a tutti quei commercianti che piangono miseria ma continuano a cambiare SUV, MERCEDES. PORCHES, FERRARI ecc.
Buon anno ai politici che per distrarsi dal faticoso lavoro della camera cercano conforto dai TRANS.
Buon anno anche ai TRANS che ultimamente hanno avuto un lampo di notorietà (dalla strada a STAR).
Buon anno alla società autostradale ed ai petrolieri che poverini se la passano male.
Buon anno a tutti i menager di Stato che hanno distrutto e svenduto i gioelli dello Stato come l’IRI, le FS, l’ENEL ecc.
Buon anno ai sindacati divenuti proprietari, imprenditori, gestori di servizi ecc ecc.
Voglio fermarmi qui… perchè con un quadro così rassicurante c’è da essere davvero felice… vero???

Sarcasmo a parte … Buon anno ai Nostri giovani militari all’estero ed a tutti quelli che lottano per la pace e la libertà.

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Annabel Lee scrive:

…vorrei solo ricordarti che spesso i trans vengono ritrovati cadaveri…altro che star, volpe.
comunque buon anno, che mi pare che almeno di auguri e di speranza ce ne sia proprio bisogno:-)

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volpe scrive:

non hai colto …. mettevo in risalto la loro squallida vita. Naturalmente da parte mia c’è compassione pietà umana.

Buon anno anche a te

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Amgelo scrive:

Kale scrive:
Se vuoi ,come gli altri…ma sempre “arubbava”…pare soprattutto per se.
—————————————————————————————

Arrubbava con due erre e poi……………vabbè lasciamo stare.
Buon anno, Kale.

P.S.
Dopo il brindisi, i calici vanno gettati in mare.

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kalevala scrive:

La relazione tra la antiitalianita’ e il provare orrore per la tazzina di caffe’ classica rimarra’ per sempre sepolta nella insondabile psiche di Patton.

Rivendico il diritto di non amare la tazzina di caffe’ espresso – non cosi’ per certi cappuccini – ; questa mia inimicizia per il caffe’ italico puo’ essere che derivi anche dalla folle ritualita’ legata al consumo di detto caffe’ al bar ; ritualita’ legata al comportamento di tanti connazionali che non condivido…tu lo ordini e in una frazione di secondo lo trangùgi e gia’ sei fuori per la strada ; va be’ , poi uno fa come je pare .

Bisogna sedersi , parlare , con calma , gustarlo …ma se con un sorso lo hai gia’ finito che cazzo ti godi ?

In Occidente dovremmo riappropriarci del TEMPO ; si potrebbe cominciare proprio da come bere un caffe’.

Ah Patton…ma te come too piji er caffe’ ar bar ?

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Patton scrive:

Kal,
come al solito la tua immaginazione non riesce mai ad andare oltre la portata del tuo scansafaticóso pontificare romanesco. Il caffè fu introdotto in Europa nel 1570 da Albino Prosperi, un medico veneziano di ritorno da Istanbul. La napoletana fu inventata nel 1690, ovviamente a Napoli, e si diffuse in tutto il mondo. La macchina per il caffè espresso, una delle grandi invenzioni italiane, nota in tutto il mondo (non a caso è più facile trovarne la storia su siti inglesi), fu inventata nel 1901 da Luigi Bezzeri, un ingegnere milanese che voleva (…ehm) accorciare i tempi della pausa caffè dei suoi dipendenti; fu perfezionata una prima volta nel 1905 da un altro milanese, Desiderio Pavoni, e infine dall’ing. Achille Gaggia nel 1938, la cui impresa ha sede tuttora a Milano, e sul quale non esiste una biografia reperibile in rete, forse perché fu un senatore fascista, epurato nel 45.

Che cos’ha in comune Craxi con l’espresso? Beh, a parte il fatto che era un siciliano emigrato a Milano, e a Roma scendeva solo in albergo, Craxi è stato l’ultimo politico italiano capace di fare una politica estera orgogliosamente autonoma rispetto agli USA e all’URSS: finanziando l’OLP e Solidarnosc, e avallando la decisione di Helmut Schmitt e Cossiga di installare gli Euromissili in Europa. Ragion per cui sia l’URSS che gli USA glie la fecero pagare. Non dico, bada bene, che finanziare l’OLP fosse una politica giusta, ma era italiana; e cercare di capirne le ragioni forse sarebbe utile anche a noi.

Ma “Craxi arrubbava…”

Ma vaffan’bagno ner biondo Tevere!

PS: Er caffè espresso se pijia cardo cardo, non troppo zzuccherato, e ppresceduto da’n bicchierino del seltze fresco (nun freddo).

GUZZ – NON SONO INTERVENUTO IN QUESTI GIORNI SU CRAXI, perché la faccenda è troppo importante e complessa.
Ma colgo qui l’occasione per dire che sì, Craxi i soldi che non servivano al partito non li ha mai spesi per sé ma ha finanziato una sua politica estera arafattiana (Arafat era di casa ad Hammamet), finanziava Solidarnosc e anche la resistenza contro Pinochet. Craxi era povero, non aveva la macchina e la sua casa ad Hammamet era una bicocca colonica in cui dovevi dormire sul cemento. Io ho molto amato il Craxi che si svincolava dall’Urss e metteva gli euromissili ed ho odiato Craxi di Sigonella, dove sfidò gli Stati Uniti per liberare un lurido tagliagole agente del KGB e di Saddam Hussein, oltre che di Arafat, noto come Abbu Abbas, dopo il sacrificio umano di Leon Klinghoffer, reo di essere americano, ebreo e paralitico.
Io allora ho fatto apertamente il tifo per i Seals americani, per il colonnello Oliver North che costrinse all’atterraggio l’aereo con i terroristi e ho odiato Giuliano Amato che a Ciampino salì su quell’aereo per consegnare le credenziali ad Abu Abbas che raggiunse coi suoi compari assassini protetti da Craxi la Jugoslavia.
Quanto al resto, la crociata contro Craxi è stata tutta sovietica, con una resa sostanziale di Reagan che non fece assolutamente nulla per farla pagare a Craxi. Ero presente quando Di Pietro interrogò Craxi durante mani pulite e lo fece con tale deferenza e rispetto, che il giorno dopo Scalfari attaccò Di Pietro con disprezzo accusandolo di non seguire la linea. Io sono un testimone oculare: ero al Cairo, a Port Said, al tribunale di Milano. Ed ero amico di Craxi, finché non scelse l’Olp.
E non mi piace a tazzulella eccafè.
Non è affatto vero che gl italiani sanno bere i diversi caffè. Ne bevono uno solo, il loro, e ignorano che il mondo del caffè è un grande universo che non conoscono affatto.
E non mi piace bere il seltz prima del caffè.

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Patton scrive:

Bene! Craxi finanziava anche la resistenza a Pinochet…
Ma qualcuno dirà che i finanziamenti a OLP, Solidarnosc e democratici cileni non sono fatti, giacché… non risultano agli atti della Procura di Milano. No, dico, ma voi ve l’immaginate il Procuratore della Repubblica Francesco Saverio Borrelli, quello che andava a cavallo, caracollare fino a Varsavia (sempre a cavallo, si capisce) per interrogare Lech Walesa sui finanziamenti di Craxi?

Quanto a Sigonella, che anche il sindaco Moratti (ignorando del tutto gli altri meriti di Craxi politico) cita a lode di Craxi, la faccenda è davvero complessa, perché coinvolse tutta la politica americana e italiana in MO. Su questa complessa faccenda, ho trovato un’interessante intervista del 2003a Sabino Acquaviva, ex “eminenza grigia” di Bettino…

PS: Il seltz (o acqua fresca) prima del caffè espresso serve appunto ad attenuarne l’effetto-ustione. E’ vero, d’altra parte, che in Italia nessuno fa il vero caffè filtro: quando chiedi un “caffè americano”, ti fanno un espresso in tazza grande e ti danno l’aqua calda per allungarlo! Viceversa, a nord delle Alpi quasi tutti i bar hanno una macchina espresso (oltre a quella a filtro). Ma nun lo sanno fa’…

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Arturo Zulawski scrive:

Nun lo sanno fa’?
O sanno fa’, o sanno fa’.
Non ovunque, ma o’ sanno fa’.

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Patton scrive:

C’est ça.

Ma è ccà,
che proprio nun se fà,
l’americàn.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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Sbirulinicce scrive:

Gentili difensori del caffè.
siete primitivi e rozzi. Il tè, rigorosamente in foglie, possibilmente solo con foglie apicali, senza l’orrore dello zucchero e senza l’abominio del latte è l’unica bevanda degna di nota. Il vostro liquidaccio nerastro è volgare melma.
Per quanto riguarda Craxi concordo con Patton, sul dedicargli una strada non mi pongo più di tanto il problema: anche se molti diranno, ma intitolare una strada ad una persona condannata dallo Stato, e gli altri risponderanno, e le strade intitolate ai miti risorgimentali non erano forse questi ultimi delinquenti per lo Stato? Intitolare una strada a Bettino è un segno per aprire un revisionismo sui fatti di tangentopoli? Sarebbe l’ora di farlo? E’ solo una provocazione? Baff. Qui in un comune vicino, già anni addietro gli hanno dedicato una piazza ed un monumento, il monumento ai martiri di tangentopoli.
A presto rozzi cafferaioli.

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Malombra_ scrive:

Guzz:

“Ma colgo qui l’occasione per dire che sì, Craxi i soldi che non servivano al partito non li ha mai spesi per sé ma ha finanziato una sua politica estera arafattiana”

“Craxi era povero, non aveva la macchina e la sua casa ad Hammamet era una bicocca colonica in cui dovevi dormire sul cemento.”

T.

http://temi.repubblica.it/micromega-online/il-bottino-di-bettino-come-e-quanto-rubava/

Direttore, quale delle due?

Cordiali saluti

GUZZ – SE PERMETTE IO MI FIDO SOLTANTO DI ME STESSO, TESTIMONE IN PRIMA PERSONA.
Dopo aver letto, aggiungo: qui si parla di un tesoro di centinaia di miliardi e si raccontano di spese per forse 20 miliardi. E il resto? Non ce l’hanno i figli perché sennò i giudici lo avrebbero detto, e allora dove sono?
Sono nei forzieri internazionali dove Bettino faceva finta di essere il finanziatore di Garibaldi, non potendo essere il Garbaldi stesso.

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Malombra_ scrive:

Capisco, Direttore.
Io mi fido della sua parola.

Cordiali saluti

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guido rolla scrive:

Comandante.

a proposito di forzieri internazionali, ricorderei che l’Avv. Ruiu, uno dell’entourage carxiano con delega in materia finanziaria, morì a Singapore in circostanze alquanto strane. Alla fine conclusero che era morto per attacco cardiaco.
L’avv. Ruiu aveva l’ufficio a Milano in via S. Paolo 7. quarto piano, appena sopra all’altro dioscuro Troielli, agente Generale Ina a Milano.
All’appello manca solo Nerio Nesi, passato poi con Bertinotti e regista della caduta del primo governo Prodi.
Saluti

Cap. Rolla

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Patton scrive:

All’appello dei morti, suppongo: dato che Troielli è morto nel 2005.
Nesi è un raro esempio italiano di “man for all seasons”: «Vengo da una famiglia proletaria. Mio padre era un operaio specializzato. Ma la sera toglieva la tuta, si metteva giacca e cravatta e andava al Comunale a sentire Wagner. [...]».

Cattolico, amico di Berlinguer, socialista lombardiano, presidente BNL, cofondatore di Nomisma nell’81, (non) coinvolto nello scandalo della filiale di Atlanta ($2 miliardi all’Iraq) ministro dei lavori Pubblici nell’Amato II (2000-01).
Però, che io sappia, Nesi non voleva la caduta del Prodi I nel 98, tanto che ruppe con Bertinotti.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
guido rolla scrive:

Diciamo che hanno litigato sulla spartizione del bottino. Operazione impostata a Milano in uno studio di un noto commercialista.
Cap. Rolla

 

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Gianluca scrive:

Caro Paolo sono d’accordissimo su tutto quello che dici riguardo Craxi e di certo le tue testimonianze aiutano molto e condizionano il mio giudizio. Chi meglio di te, testimone oculare ed amico può raccontarci LA VERA VITA DI CRAXI? Chi meglio di te ci può dire delle sue ricchezze presunte?

So perfettamente che per una persona come te che ama la verità scriverci delle stronzate su Craxi E’ IMPENSABILE. Veniamo però agli errori di Craxi. Craxi si è trovato immerso in un sistema politico che funzionava in un certo modo. Scusami l’analogia profana, un po come Moggi quando entrò nella Juventus prima di Calciopoli.

Ne Craxi ne Moggi sono gli artefici dello schifo, hanno esclusivamente capito come funzionava il sistema in cui erano cresciuti ed hanno affilato le armi. Due grandi inteligenze utilizzate per diventare i numeri uno. E qui sta il grande errore di base. Un grande e rivoluzionario statista quando arrivava dove è arrivato come prima cosa avrebbe dovuto DIRE AI SUOI ELETTORI QUALE ERA LO STATO CLIENTELARE ED ASSISTENZIALE in cui versava l’Italia e CAMBIARE REGISTRO e non l’ha fatto.

Capisco perfettamente che per chi si trovava in politica da 30 anni, che respirava certi meccanismi, che si era assuefatto a certe prassi, NON PENSAVA ASSOLUTAMENTE A RISISTEMARE LE FONDAMENTA del paese, ha pensato solo ai modi per far affluire alle casse del partito più soldi, incrementando la politica delle mazzette, delle raccomandazioni, dell’assistentalismo. Il così fan tutti di quando lo dichiarò in parlamento, che tra i tanti politic del momento LO FACEVA COMUNQUE ELEVARE AD UNO DEI PIU’ CAPACI ANCHE QUANDO STAVANO CROLLANDO.

Così c’era un sistema con i Comunisti che parlavano di ideologie e difesa del lavoro, facendo concorrenza sleale con i soldi del PCUS, e tutti gli altri partiti che si finanziavano illegalmente e neanche sentivano il bisogno di rivedere le regole TANTO SI SENTIVANO TRANQUILLI, equilibrio rotto con Tangentopoli.

Ritornando al parallelo Moggi/Craxi c’è una grandissima differenza, che Moggi era dipendente di una società privata, Craxi rappresenteva il popolo ed era messo li grazie ai suoi elettori. Purtroppo ha sbagliato come i politici Italiani degli ultimi 40 anni che hanno contribuito a questa TOTALE ASSENZA DI MORALITA’ NELLA VITA DEL NS PAESE, gli elettori purtroppo hanno sbagliato sempre anche loro, mai avendo il coraggio di cambiare repentinamente schieramento, dando ai politici Italiani dal dopoguerra ad oggi l’impressione (reale) che potevano fare il cazzo del comodo loro.

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kalevala scrive:

Patton , vedo solo ora il tuo post dove mischi il caffe’ e Craxi.

Allora , ho fatto riferimento al questore Verre – quello delle “Verrine” di Cicerone, appunto – per significare una cosa semplicissima…che la corruzione a livello politico e’ vecchia come il mondo ; e’ insopprimibile la voglia di allungare la mano sul danaro pubblico confidando sulla impunita’ che ti procuri in virtu’ della carica che ricopri.

Ecco , in questo senso Craxi e’ stato molto “normale”….”arrubbava”…con due erre , come suggerisce Amgelo .

Arrubbava come Verre…niente di nuovo sotto il sole ; un politico che “arrubba” , per quanto sopra , non e’ una immagine originale….ma NON si deve rubare , neanche per il partito , come dice la legge.

Ma con Craxi , e’ stato un po’ diverso ; hai capito no ? Per meglio capire pensa a Citaristi..sono sicuro che ora hai capito bene.

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kalevala scrive:

Ah Patton…dimenticavo.

Non hai capito.

Io non sono antiitaliano ; e’ vero esattamente l’opposto.

Anche se conosciamo bene le negativita’ del nostro Paese sono ORGOGLIOSO di essere italiano ; lo considero un PRIVILEGIO …di essere nato in una terra che ci ha dato Leonardo , Michelangelo,Fellini e anche per certe “sensibilita’” che noi abbiamo e altri non hanno.

Ma perche’ mi fai essere retorico ?

Lo vedi che non avevi capito un cazzo ?

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kalevala scrive:

Patton…grazie per la sintetica storia del caffe’.

Ma mi hai fatto venire in mente “Natale in Casa Cupiello.

Eduardo chiedeva al figlio : “te piace ‘u presepe” ? ..” NO , nun mme piace ‘u presepe ” ;

Patton chiede a kalevala : “te piace a tazzulella ‘e cafe’? “…”NO, nun mme piace ! “. “C’aggia fa’..nun mme piace.”

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Guzzanti mi ha preceduto …volevo proprio anch’io sfatare un po ’sta storia di Sigonella che aveva salvato l’assassino dell’ebreo americano Klinghoffer semplicemente scaraventandolo con la sedia a rotelle per una scala della nave.

Poi ti ho disubbidito ..non ho fatto il bagno nel Tevere ma nell’acqua calda di Saturnia e poi me so fatto ‘mber cappuccino cardo ar bare , con lentezza , goduria e parlando co mi cuggino.

Poi , visto che siamo in momento di riabilitazione di Craxi riporto , prese da Marconiglio , alcune frasi virgolettate D’EPOCA.

Claudio Martelli : “salutare l’opera di Mani Pulite…Bettino non lo riconosco piu’,mi ricorda Salo’”(30.9.92) ;

Rino Formica: “Craxi si comporta da stalinista usa metodi autoritari e dispotici” – (11.11.92) ;

Ottaviano del Turco. ” non mi stupisco affatto degli affari all’interno del PSI ; Craxi non ha messo a disposizione alcunche’ per il Partito ; Dei conti esteri non mi disse un bel nulla ” ( 8.11.94)

Paris Dell’Unto : “Craxi non ne azzecca piu’ una ; Piu’ che un caso politico e’ un problema sanitario ; La gente non ne puo’ piu di Yacht,ville al mare , notti al night e mignotte “- anche allora ! (3.5.93) ;

SILVIO BERLUSCONI : “Io a Craxi non devo nulla ” (21.2.94) ; ” HO SEMPRE RICONOSCIUTO IL RUOLO DEI MAGISTRATI NELLA LOTTA AL SISTEMA PERVERSO DELLA PRIMA REPUBBLICA. TV E GIORNALI DELLA FININVEST SONO SEMPRE STATI IN PRIMA LINEA NEL DIFENDERE I MAGISTRATI E ANTONIO DI PIETRO” …!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! – 6.12.94) ;

Gianni Baget Bozzo : ” con Craxi c’e’ una questione MORALE prima che politica” (11.9.92) ;

Francesco Forte : ” mi vergogno di essere un politico , per giunta socialista ” (9.7.92) ;

Poi una abbastanza terribile..del figlio Bobo Craxi :” Non mi sono mai considerato craxiano” (10.9.92) ;

Ma la piu’ seria ,pur nella sua sintesi e senza ironia alcuna , era di Gianni De Michelis , il noto avanzo di balera : ” Craxi diede scarsa attenzione alla degenerazione dei partiti ” (19.6.92)

Ecco , tutti questi lo vogliono riabilitare….e furono i primi ad abbandonarlo…i cosiddetti “ragazzi dello zoo di Bettino”.

Declino ogni responsabilita’ sui virgolettati di Marconiglio.

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Poi voglio , infine , ribadire un concetto gia’ espresso da me e da altri riferito ad un errore abbastanza tragico di Bettino Craxi che presenta anche oggi il conto al Paese..e’ quello del debito pubblico ; e un vero “statista” credo non avrebbe mai dovuto fare un errore simile.

Ma Bettino Craxi e’ morto e , comunque sia andata , sentivo la sofferenza di quest’uomo negli ultimi suoi anni di vita…forse perche’ soffriva della stessa malattia di mia madre alla quale proprio in quel tempo tagliarono due dita di un piede…come a lui.

Se qualcuno poi dice che tutta la vicenda e l’attivita’ politica di B.Craxi e’ complessa ..va bene, sono d’accordo..se ne potrebbe parlare ancora .Per ora ho le mie convinzioni .

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Patton scrive:

Kal,
vedo con piacere che cominci a chiamar Coniglio il sommo Travaglio, che ti frega sul dettaglio.

Der Teufel steckt im Detail (il diavolo s’impianta nel dettaglio), dicono i tedeschi…
E i dettagli — mi dispiace — tu non li vedi proprio. Il conflitto di Sigonella avvenne due giorni prima che si sapesse dell’omicidio del povero Leon Klinghoffer. Il problema vero fu invece questo: il Mossad aveva intercettato le comunicazioni tra Abu Abbas e i terroristi dell’Achille Lauro, e si era accorto che lui era il loro capo, il loro mandante. Gli israeliani lo dissero agli americani, ma questi ultimi non ci comunicarono la fonte della notizia che Abu Abbas era il mandante del commando, perché diffidavano giustamente dei Servizi italiani.
Ora, è vero che uno statista deve assumersi le responsabilità di quel che fanno i suoi sottoposti, Servizi compresi, e io credo che Craxi abbia pagato per questo, se è vero che i tabulati dei conti esteri di Craxi furono inviati ai magistrati milanesi (come dicono Cossiga e C. Lovatelli Ravarino) da Ted Shackley (ex-agente CIA, ma vero stratega dell’affaire Iran-Contras, cui accenna Acquaviva nell’intervista del 2003).
Però in sede storica, e tanto più “a babbo morto”, noi dobbiamo suddividere le responsabilità. Ed è evidente che il problema stava nel sistema organizato da Moro, fin dal 1973, con il suo famoso “lodo”, cioè il patto di non ingerenza dei Servizi italiani nelle attività terroristiche dei “Palestinesi”. Una “non ingerenza” — bada bene — che i nostri Servizi applicarono fino al punto di depistare le indagini della magistratura sui veri responsabili delle stragi di Ustica e Bologna, e magari “indirizzarle” verso due capri espiatori facili-facili come Mambro e Fioravanti…

Lo stesso dicasi del debito pubblico. Venti miliardi erano i soldi consumati dal clan di Craxi. E le altre centinaia di miliardi finiti in Polonia, Tunisia e Cile? Gli “integerrimi” magistrati milanesi si sono ben guardati dal seguirne le tracce. Poverini, bisogna capirli: forse il “cavaliere” F.S. Borrelli aveva paura di finire come Falcone e Borsellino, con la loro mania di non farsi l’affari sua. Molto più comodo condannare Craxi come capro espiatorio del crack finanziario dell’Italia. Tanto, chi vuoi che stia a contare se i miliardi son 20, o cento, o mille?

Trovami un po’, visto che sei in vena di citazioni Marconiglie, quali e quanti politici italiani criticarono Craxi per la crescita del debito pubblico… Debito pubblico — bada bene — cioè di tutti!

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Malombra_ scrive:

“Gli “integerrimi” magistrati milanesi si sono ben guardati dal seguirne le tracce. ”

Patton e le rivelazioni.
Patton, puoi portare qualcosa che avvalli la tua tesi della non volontà dei giudici?
Basta chiacchiere da bar dello sport.

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Patton scrive:

Mal,
il “qualcosa che avalla” è Guzzanti stesso, quando dice supra che quella dei PM milanesi contro Craxi fu un’operazione “sovietica”.
Dopo Capaci e via D’Amelio, a Milano come in quel di Lecco valeva il vecchio detto che il coraggio uno non se lo può dare. Niente di scandaloso, intendiamoci; soltanto umano, molto umano. Forse troppo.

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Malombra_ scrive:

Patton, non ho richiesto un’ opinione.
Quella, diceva Gaber, ce l’hanno tutti, sono come i coglioni.

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alberto49 scrive:

Da quanto mi risulta si scatenò la crisi di Sigonella in quella forma così aspra a causa dell’assassinio di Klingoffer e della conseguente incazzatura Americana: evidentemente Patton ha notizie di prima mano che non sono note ad altri.
A proposito di debito pubblico, invece senti quello che diceva questo:

http://www.radioradicale.it/scheda/202115/montato-comizi-e-interventi-di-marco-pannella-su-debito-pubblico

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Malombra_ scrive:

Che Patton abbia “robba” buona non c’è dubbio! ;)

Un caro saluto, Alberto

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Patton scrive:

Alberto,
io cito sempre le mie fonti, che sono sempre pubbliche.
Quando non le cito, è solo per non trasformare i miei post
in un repertorio bibliografico.

Il tuo link mi dà “Socket non valido”.

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alberto49 scrive:

Non capisco, a me lo ha dato buono or ora. Comunque mi piacerebbe in questo caso avere la fonte.
Malo grazie per i tuoi aprezzatissimi saluti molto graditi.

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mission from mars scrive:

Negli anni del craxismo e del CAF, correggetemi se sbaglio, il debito/PIL passò dal 70% al 90% circa, cioè dalla media di un Paese europeo ai livelli da cui poi si è lanciato ancor di più. Quest’anno probabilmente avremo il rapporto debito/PIL verso il 120%… come facciamo in queste condizioni a investire sul futuro, sulle biotecnologie, sulle energe rinnovabili, sulle centrali nucleari della prossima generazione (c.d. IV generazione)?

Sul giornale di oggi c’era una bella tirata di Feltri secondo cui l’economia reale va bene, a dispetto di quel che dicono le statistiche. Certo, l’economia dell’Italietta che crede di poter andare avanti nel mondo di oggi con le furbizie e gli espedienti di 50 anni fa, epoca alla quale secondo me è ferma la testa di berlusconi.

Indebolire lo Stato in questo modo, affogandolo nel debito pubblico, può far piacere a chi gongola nel populismo ma significa di fatto essere un Paese che non avrà più a disposizione la leva pubblica, in caso di necessità, per governare e riorientare economia, istruzione e ricerca nel mondo che cambia velocemente, il che equivale al suicidio.

Sul debito pubblico ai tempi del CAF, mi pare di ricordare che l’odio verso Craxi e la classe politica della I Repubblica scoppiò veramente durante la crisi monetaria che ci portò quasi alla bancarotta, che comportò il celeberrimo prelievo forzoso dai conti correnti da parte del governo Amato, e la seguente finanziaria lacrime e sangue.

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Patton scrive:

PS: Se nun te piace o’ presèpe d’o Natale, puoi sempre metterte nove candele n’coppa a capa e cantà Sankta Lucia) ‘n svedese. Nun me dì che nun te piasce manco questa!

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alberto49 scrive:

Kale stavolta bisogna propio dije bravo a Patton; sei d’accordo?

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alberto49 scrive:

Perdonatemi se non ho ancora fatto un’intervento su caffè e cappuccini, ma non me la sentivo. Stamani lo devo proprio fare essendo io un cultore della macchina espresso.
L’Arte della caffetteria è senz’altro una delle più difficili e bere un caffè espresso all’italiana perfetto o a maggior ragione un cappuccino perfetto sono cose rare anzi impossibili. Io sono abituato male perchè ho perfezionato negli anni tecniche personali ed infallibili che mi portano a gustare la mattina un supercappuccino da circa 250 ml, cremoso in una tazza mostruosa e con abbondante spolvero di cacao. Mi dispiace ma avendo spesso dovuto trangugiare altre forme di sbobba (turco, all’americana, alla tirolese) o miseri simulacri di cappuccino nel 99,99999 % dei casi, mi vengono i crampi allo stomaco ed al cervello pensando a quello che devo sorbirmi quando esco da casa mia.
Mi ricordo però con grande affetto una santa signora che mi ospitò con mia moglie a Zagabria nel 2005 e che la mattina preparava uno splendido caffè alla turca ed un latte caldo, cremoso il tutto accompagnato da 20 tipi di dolci incluso Sacher e Bavaresi autoprodotte e marmellate; roba da prendere 10 chili in 10 giorni.
Kale su Craxi e socialisti mi ricorderò sempre un Ugo Intini, incontrato su un 62 direzione Bologna, nel 1995 che mi fece impressione per come era conciato: giacca piena di buchi, camicia col collo consumato, barba non rasata da giorni. Mi chiesi: possibile che Craxi li abbia lasciati ridotti così, senza na lira? Mah!

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alberto49 scrive:

Dimenticavo che tra i caffè strepitosi c’è anche quello che si fa in spedizione nello stab. di Roma del Corsera rigorosamente prima delle 23.00. Se ci sono interessati si può organizzare una visitina finchè ci sono ancora miei amici lì.
E vide che te bevi.

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kalevala scrive:

A Pàttone…vedi, anche tu te perdi nei dettagli ; a proposito di Klinghoffer NON ho fatto riferimento alla tempistica della vicenda …non ho fatto riferimento cioe’ alla conoscenza o meno di Craxi di chi fosse Abu Abbas ; ho fatto riferimento che l’ “eroismo” dei carabinieri che circondarono i marines determino’ semplicemente un fatto…. che un tagliagole la facesse franca. Punto. Attento ai dettagli anche tu.

Poi guarda che lo chiamo Marconiglio ma il Marco ha fatto un opera meritoria nel puntualizzare le parole degli amici che all’epoca si rivelarono topi che scappano quando la nave affonda ; molti di loro ora lo vogliono santificare ; tutte quelle parole non ti hanno fatto riflettere ? Magari solo perche’ le ha riportate il tuo amico Marconiglio.

Nell’occasione , affinche’ tu rifletta , ti rivirgoletto l’opinione di un famoso giornalista che non ti dico chi e’ se no cominci a contargli i peli del culo senza magari fare attenzione alla sostanza delle cose che dice :

E’ una cosetta eh…ma significativa , comunque.

” La vicenda di Craxi – e della sua riabilitazione politica – e’ cosi’ assurda , come del resto quella di Berlusconi , che ormai sono pronto a tutto. Tutti sanno che Craxi ha rubato miliardi alle aziende pubbliche e private e alla fine LI HA PASSATI AD UN BARISTA DI PORTOFINO – ndr Maurizio Raggio – che e’ andato a spenderli in Sudamerica ; se pensano che questo sia normale , VA BENE COSI’ e intitoliamogli pure una via ”

Maurizio Raggio – mitica la sua famosa intervista con la quale dichiarava come si era sputtanato i soldi di Craxi – e’ lo stesso che fu preso sottobraccio , passeggiando , da SB per le strade di Portofino … il barista era uomo troppo onesto per non ostentare il pensiero che Lui dei giudici se ne fregava.

C’e’ da rabbrividire.

Craxi e Berlusconi , come lo ha sottolineato oggi l’Annunziata di fronte alla figlia , era accomunati dalla volonta’ di non FARSI GIUDICARE . Loro sapevano che erano innocenti e perseguitati.

Pensa se tutti gli accusati di qualcosa facessero come loro..tutti legibus soluti.

Ti avevo detto che il virgolettato era poca cosa di fronte alla complessita’ della vicenda craxiana…poca si’, ma sempre “cosa” significativa ; soprattutto in merito all’uso PRIVATISSIMO dei soldi estorti a destra e a manca …

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kalevala scrive:

Albe’…ma si , diciamo che stavolta Pattone’ stato bravo…ha mischiato,romaneso,napuletano e Sankta Lucia.

Ma nun te pare ke sta a diventa ‘mbravo pischello ?

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alberto49 scrive:

Si pienzo overamente ca può addeventà nu bravo guaglione.

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Patton scrive:

Kal,
fammi il piacere: le frasi che tu citi sono di Giorgio Bocca — gran talento di scrittore, forse anche gran seduttore…, ma di politica italiana non ha mai capito un cazzo. Esattamente come Scalfari: gran talento di direttore, gran seduttore, ma ogni volta che in politica si è schierato a favore di qualcuno, quello ha perso o ha vinto come Pirro.

L’Italia è morta, Kal, morta. E solo i morti si accapigliano sui morti.

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Malombra_ scrive:

“L’Italia è morta, Kal, morta.”

Patton, mi soprende che scrivi questo!

Forse è morta l’Italia che piace a te, Patton. Ci hai mai pensato?
Anche se è ancora imperante, però.

p.s. Kal, che fortuna! Abbiamo Patton. Capisce tutto lui e gli altri non capiscono mai una mazza o un cazzo.

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alberto49 scrive:

Patton che cos’è sto pessimismo cosmico; manco io so’ arrivato a tanta crudezza. Me viene er magone a sentitte.
Qualcuno faccia qualcosa è urgente.

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kalevala scrive:

Eh si , caro Patton …era proprio Giorgio Bocca …uno quasi der paese tuo.

Allora 1 a 1 ..io ho indovinato Calabresi e tu Bocca.

Ma , come supponevo , qualche peletto al culo glielo hai contato , figurati !

Ma poi non capisco …Scalfari e Bocca seduttori ; ma di figa o sul piano intellettuale ?

Dunque ..l’Italia e’ morta , dici ; capisco.

Questo potrebbe essere un bell’argomento per i frequentatori del blog.
I loro pareri , i sentimenti che questa “morte” in fieri potrebbe suscitare , ammesso che questa sia la realta’.

E TU CHE SCENARI VEDI ?

Una divisione pacifica presa di comune accordo come nella vecchia Cecoslovacchia …o che altro.

Questo si che e’ un tema serio e anche angosciante per certi versi ; non per tutti , ovviamente .

In questo senso capisco bene come milioni di NORDICI possano intravedere un avvenire piu’ che roseo una volta liberatisi dei SUDICI (camorra,mafia,monnezza, corruzione,favori all’amico dell’amico, mentalita’ intollerabili,ladri,schiamazzatori,prevaricatori,rissosi (eh Brambilla?) , succhiatori di risorse fatte col sudore dei nordici…ho dimenticato niente? ) .

Sai ke te dico ? Visto che le cose stanno cosi’ , di fronte a quello che potrebbe ANCHE accadere , cominciamo a penza’ de porta’ via ’sti pochi sordi ke ciavemo .

Tanto te so’ sicuro che ‘rconto a Lugano ggia’ cce llai.

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Ma al Nord siete sicuri di essere cosi’ diversi ? E poi come si dice ? “Ognuno e’ terrone di qualcuno”.

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kalevala scrive:

No , caro Gianluca, non e’ come dici tu :

“il così fan tutti di quando lo dichiarò in parlamento, che tra i tanti politic del momento LO FACEVA COMUNQUE ELEVARE AD UNO DEI PIU’ CAPACI ANCHE QUANDO STAVANO CROLLANDO.”

Poteva esse cosi’ e poteva essere uno “statista” se in Parlamento si fosse assunto la responsabilita’ di denunciare l’andazzo ;soprattutto PRIMA che Borrelli,Di Pietro e company avessero preso lui e tutti gli altri con le mani nella marmellata come il “mariuolo” Chiesa.

Concetto semplice no ?

Per essere uno “statista” devi fare qualcosa di eclatante, che rompe gli schemi , qualcosa di coraggioso assumendoti i rischi relativi …quello che Craxi NON ha fatto , appunto.

Con quella denuncia che non ha mai fatto avrebbe reso un grande servizio al suo Paese contribuendo a ripulire dal di dentro della politica la sporcizia che c’era.

Cosi’ doveva essere.

Il fatto poi che sia stata la magistratura a fare opera di pulizia – tutti d’accordo allora – e’ stata una sconfitta per tutti.

Troppo comodo….dire le cose D O P O . Questo non lo ha reso , come dici tu , “uno dei piu’ capaci quando tutto stava crollando “…questo lo ha reso UGUALE agli altri ; con le aggravanti evidenziate dalle sentenze.

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Marcello Suppo scrive:

Finanziate Marcello Suppo e la farà lui la Rivoluzione in Italia. Ha i mezzi sia pratici che intellettuali.

Saluti

GUZZ – MA CERTO, MARCELLO SUPPO. ERA LEI CHE ASPETTAVAMO. QUANTO LE DOBBIAMO? A CRANIO?

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Marcello Suppo scrive:

Non voglio nulla da nessuno grazie, basta saper padroneggiare con le cellule Musulmane quì in Italia e tutto si compirà a dovere. Presto ci sarà una rivolta e io sarò uno dei pochi a ridere.
Saluti.

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