Articolo in video – cliccate sul triangolino dello schermo alto – che vi prego di ascoltare. Ecco spiegato perché Silvio Berlusconi, ancor prima di vedere il proprio sangue versato, ha accettato di essere messo sotto tutela in una prigione dorata che accompagnerà il suo declino e la sua uscita di scena. Sarà come Napoleone all’isola d’Elba, ma senza i cento giorni. Ho previsto esattamente tutto e lo racconto nei dettagli nel mio “Guzzanti versus Berlusconi” da cui si capisce anche perché gli italiani non amano più la democrazia e che cosa bisogna fare per ripristinarla. Attendo con molta curiosità i vostri commenti a questo esperimento televisivo, stavolta non comico perché francamente c’è poco da ridere. (Ma se volete vedere i vecchi video, cliccate sullo schermo e comparirà una pagina ustream con l’intero repertorio).
19 dicembre 2009





















19 dicembre 2009 alle 16:56
onorevole,
magari dipende dalla mia insipienza, ma il video si blocca definitivamente dopo 14 secondi.
uffa:-)
a.
GUZZ -ORCA VACCA, e come mai? Vedo se dipende da qualcosa che so maneggiare. Che dicono gli altri?
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19 dicembre 2009 alle 20:26
a me ha funzionato sino alla fine
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19 dicembre 2009 alle 17:03
Sarò un po’ tardo, ma mi sfugge totalmente cosa sia cambiato così radicalmente da ieri da oggi, tanto che Berlusconi sia “costretto” a mettersi “sotto tutela”. Mi pare che la maggioranza che lo sostiene (a parte Fini) sia ancora tutta là, mi pare che gli italiani che lo sostengono siano ancora tutti là, mi pare che il Governo non abbia perso un solo pezzo/ministro/sottosegretario, mi pare che la Lega stia ancora là dove Silvio la può vedere.
Tutto il castello si regge sull’assunto che Berlusconi abbia sbattuto forte contro qualcosa (statuina del Duomo a parte): ma cosa? Il “legittimo impedimento” lo tiene al sicuro – relativamente – da imbarazzanti comparsate nei tribunali nemici e la prescrizione nei processi Mills e Mediaset è dietro l’angolo, Lodo Alfano o non Lodo Alfano.
Cos’è, caro Senatore, che lei sa e che noi non sappiamo? Ma c’è qualcosa?
GUZZ – FORSE QUELLO CHE IO SO e che lei non sa è la lingua italiana.
Le è davvero così ostile? Non ha capito quello che ho detto?
Se quello che lei dice fosse il ritratto della situazione, allora bisognerebbe essere cretini per non capirlo.
Lei pensa che io sia cretino? E che tutti lo siano?
Che sconforto la testa sotto la sabbia.
Riassumo per lei: se Berlusconi non trova una protezione legale che lo renda immune dai processi, sarà processato e condannato.
Affinché possa non essere condannato, dovrà accettare l’immunità che gli offriranno gli altri.
E gli altri offrono, sì, ma non gratis.
Se vuole capire meglio, riascolti.
Se ha problemi di udito, ho un paio di buoni otorino, ma a Roma.
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19 dicembre 2009 alle 17:03
P.S.: Il video si vede alla grande.
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19 dicembre 2009 alle 17:05
Visto tutto senza problemi e linkato su Facebook. Unico appunto: “berlusconisNo”.
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19 dicembre 2009 alle 17:29
Com’è cambiato, Senatore. Gli insulti personali, una volta, non erano nelle Sue corde.
Ci sento benissimo, La sento benissimo, infatti ho chiesto cosa sia cambiato negli ultimi tempi tanto da farLa parlare ora di “prigione dorata”: il Lodo Alfano è stato affossato, ormai, diverso tempo fa eppure – ma posso sbagliare – non avevo mai sentito parlare di “isole d’Elba” fino ad oggi. I processi contro Berlusoconi sono o non sono a forte rischio prescrizione, per usare un eufemismo? No, perché se non lo sono allora sono io in torto marcio e mi scavo il buco al volo ove nascondere la mia ignoranza in materia di attualità politica.
Ergo, ci sono altri processi dei quali non sappiamo nulla? Ella crede che le “travagliate” sulle stragi degli anni ‘90, Spatuzza compreso, possano avere un qualche seguito che non sia ridicolo? Oppure c’è qualcosa d’altro che “incombe” sulla vita politica del PdL, di Berlusconi stesso e dell’Italia? La legislatura dura cinque anni, ne è passato solo uno e mezzo: cos’è che mi sfugge?
Sono domande, caro Senatore: non è un arzigogolato questionare che nasconde chissà quale maleficio. Io sono una persona onesta, un padre di famiglia, un lavoratore, non un politico e di certo non di sinistra: quindi certi modi sono lontani dal mio DNA.
GUZZ – MI SCUSO: NESSUNA intenzione di offenderla. Mi ha fatto una domanda che prescindeva da quel che ho spiegato, giusto o sbagliato che sia. Come se avessi parlato al vento. I processi sono quelli più immediati, Mills e Mediaset, e sono roba da arresto. Il processo breve dovrebbe ammazzarli, ma difficilmente passerà e senza quelli SB è nudo e inerme davanti ai giudici. Quella è la moneta di scambio: galera contro potere, cancellazione della galera contro perdita del potere.Mi scusi se mi esprimo in maniera tagliente.
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19 dicembre 2009 alle 21:52
Afiorillo, avevo posto la medesima domanda al Senatore quando questi ha pubblicato la prima volta l’analisi del “Berlusconi in ostaggio”. Io, a differenza di lei, non fui frainteso… ma il tenore della risposta non fu molto diverso.
E’ più che normale chiedersi quando e come è maturata l’idea di un Berlusconi che va incontro a condanne certe, visto il blog in cui troviamo. Il recente giudizio su Mills, infatti, è di secondo grado (quello di primo grado è anteriore alle ultime elezioni politiche) ma in generale tutte le vicende giudiziarie di Berlusconi sono conosciute da anni e Paolo Guzzanti non è certo l’uomo della strada – anzi, dovrebbe stare un passo avanti.
Potremmo addirittura fare un esercizio di scuola e pensare: ma se non si fossero concretizzati i motivi di rottura Guzzanti-Berlusconi e il PDL stesse procedendo su una esemplare politica liberale, interna ed estera, Paolo Guzzanti si ritroverebbe ora in una maggioranza ostaggio di magistratura e avversari politici?
Senatore, lo possiamo dire che lei non è solo stato tradito politicamente (e in questo è vittima) ma ha anche cannato il candidato premier dal punto di vista personale e giudiziario?
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21 dicembre 2009 alle 21:48
Berlusconi quindi può evitare questi processi ma per questo ha estremo bisogno di una maggioranza compatta.
Questo conferisce alle componenti minori della stessa maggioranza una formidabile arma di ricatto politico, che quest’ultime ovviamente non si lasceranno sfuggire.
E però il tutto si regge solo sul presupposto che Berlusconi sia colpevole dei reati di cui è imputato.
Ma questa è cosa di cui nessuno dubita.
Non c’è che dire, siamo messi proprio bene.
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19 dicembre 2009 alle 17:31
Personalmente è una soluzione che mi piace poco, ma mi rendo conto che è il male minore. Lei è certo al 100% che B. abbia già accettato o stia per accettare? Ciò però contrasta con i suoi istinti e probabilmente con quello che gli dicono gli innumerevoli cattivi consiglieri di cui si circonda. A parte Gianni Letta. Se è così, immagino che sia lui a condurre il filo delle trattative…
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19 dicembre 2009 alle 18:13
Nessun problema, Senatore. Ho capito il Suo punto di vista, il “processo breve”. Sinceramente, avevo capito che anche senza questa “leggina” i due processi attualmente in corso sarebbero caduti in prescrizione, soprattutto quello Mills che deve ricominciare daccapo grazie all’ingordigia della Gandus.
Ma devo aver capito male.
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19 dicembre 2009 alle 19:03
Per il processo Mediaset non so. Il processo Mills potrebbe arrivare in prescrizione ma non prima che i giudici si siano pronunciati nel merito in almeno un grado di giudizio, se non in due.
Tra l’altro molto dipende dal ricorso per Cassazione dello stesso Mills … l’avvocato inglese ha chiesto l’intervento delle sezioni unite perché sullo stesso reato in passato ci sono state pronunce contrastanti. E poi c’è da verificare se la prescrizione è stata calcolata correttamente nei gradi precedenti.
PS: non parlerei di ingordigia della Gandus … il termine è quantomeno inappropriato
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19 dicembre 2009 alle 18:24
argomento OFF TOPIC
Egregio Senatore,
è vero che ci sono degli onorevoli parlamentari che posseggono all’estero i loro soldi spuntando delle ottime condizioni di rendimento del capitale depositato?
E’ vero che questi, in questo modo, evitano di pagare le tasse?
Perchè al popolo bue (di cui io faccio parte e-gregg(E)-mente) non è permesso tutto ciò?
Cosa pensa di tutto questo?
cordiali saluti
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19 dicembre 2009 alle 19:49
Tutto chiaro e logico. Mi sfugge solo un particolare il più importante, sei sicuro che in caso di dimissioni Berlusconiane, Fini con il mandato di Napolitano abbia i numeri per il governo istituzionale?
Feltri nel fondo di ieri faceva credere il contrario, ma purtroppo da quando è diventato per la seconda volta direttore del Giornale Feltri è diventato un giornalista non più affidabile, di certo l’argomento numeri E’ FONDAMENTALE PER IL RAGIONAMENTO CHE FAI PAOLO, il fatto che Berlusconi accetti o no di governare sotto tutela è e secondario IL GIOCO E’ ESCLUSIVAMENTE SUI NUMERI DI COLORO CHE NELPDL SEGUIREBBERO FINI, sei sicuro che Fini abbia i numeri giusti?
Gianluca
P.S. Se riuscissi a fare del video un appuntamento settimanale, caro Paolo, un po come fa Travaglio, ritengo sia un ottima cosa per tutti, per il blog, per LA RIVOLUZIONE ITALIANA, per il PLI e sopratutto per la verità ed un futuro migliore.
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19 dicembre 2009 alle 20:33
la teoria di Guzzanti mi sembra ‘auspicabile’ in tutto tranne che in un ‘piccolo’ dettaglio: come si fa a fare un accordo con Berlusconi senza essere da lui fottuto alla prima occasione?Appena ci sarà la legge che gli salverà il culo, per quale motivo un tipo inarrestabile come lui dovrebbe accettare di rimanere sotto scacco? Quindi, tremo a questo scenario: se accadrà Berlusconi non declinerà, non tramonterà ma rimarrà in sella per molti anni ancora per il motivo fondamentale sviscerato anche dal nostro Don Chisciotte: gli italiani non amano la democrazia, ergo, io aggiungo, gli italiani non sono un ‘popolo’ (nella prima accezione del dizionario) ma un individuo scisso e cafone.
Mi permetto di usare il personaggio di Cervantes poichè da un individuo scisso e cafone è impossibile estrarre un popolo che ami la democrazia. Ma il Miguel di sopra disse anche: “Cuor debole mai vinse bella donna.”, allora lancia in resta, che si fotta la razionalità e che sia democrazia!
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19 dicembre 2009 alle 20:34
Anche a me, come Barbera e Champagne, questa soluzione mi fa storcere il naso: Berlusconi si salva il sedere dai suoi processi ed altri lo terranno sotto scacco. Però allo stesso tempo mi rednocosnto che, così com’è, la situazione non è sostenibile, continuando di questo passo prima o poi ci scapperà il morto. La democrazia sta andando a farsi friggere. Si spera che però il fronte unito abbia veramente l’ìintenzione di condurre il paese fuori da questa situazione e non solamente prendere i posti di comando. Altrimenti siamo punto e accapo. Personalmente propendo per questa ipotesi, anche perché Fini mi sembra che stia facendo chiaramente capire che la priorità è della democrazia e delle regole istituzionali, se poi anche lui abbia secondi Fini (scusate il gioco di parole) poi non lo so.
Per quanto riguarda gl’italiani, come far loro riprendere ad amare la democrazia? E’ difficile, siamo tutti un po’ stufi, delusi e disillusi; però credo che condurre il resto della legislatura con serenità, correttezza e accortezza possa essere un primo, importante passo. La seguo sempre Guzz, RI è diventato il mio appuntamento quotidiano.
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19 dicembre 2009 alle 20:47
Credo sia un’ottima idea questa dell’articolo in video e spero di vedere altre analisi in futuro, a scadenza perlomeno settimanale.
Per quanto concerne il tema in esame, il mio parere è che il baratto possa tornare utile agli italiani per avere almeno qualche riforma istituzionale. Parliamoci chiaro (e mi rivolgo ai dipietristi): senza il baratto non si batterebbe chiodo e si continuerebbe con uno sterile braccio di ferro infinito con il rischio di passare dalla statuetta del Duomo alla torre di Pisa.
Parliamoci chiaro (ed ora mi rivolgo ai berlusconiani): se le cose stanno così, vi conviene cominciare a preparare il futuro. Come si fa a prepararlo? Ci si guarda un pò in giro e ci si chiede: chi è tra quelli che ci sono oggi che può portare avanti meglio le idee liberali? Una volta capìto chi (e non mi dite che è difficile) si comincia a dargli forza, appoggio, consensi………………
Meditate gente meditate!
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19 dicembre 2009 alle 22:37
Ottima idea plaudo ma…..
Ci sono alcune miscalculation che sia la classe politica italiana ha fatto:
Che l’italia e politicamente irrilevante forse, ma militarmente più rilevante di quanto a loro non piacerebbe
Che per Obama l’Italia è una delle sue basi avanzate.
http://www.afsouth.nato.int/
http://www.afsouth.nato.int/organization/CC_MAR_Naples/index.htm
e quindi la storia potrebbe non finire a tarallucci e vino….
Mi spiego meglio ma forse avete capito dove voglio andare a parare….
http://it.peacereporter.net/articolo/19350/Iran,+Times:+%27Teheran+sta+testando+un+componente+per+l%27atomica%27
Il quotidiano britannico riferisce di esperimenti sul deuterio di uranio
Secondo il Times l’Iran starebbe effettuando test su un componente basilare per la fabbricazione della bomba atomica.
ma c’è di PEGGIO!!
http://in.reuters.com/article/worldNews/idINIndia-44774120091216
By Ambika Ahuja
BANGKOK (Reuters) – Weapons seized in Thailand from an impounded plane traveling from North Korea were likely destined for Iran, said a high-ranking Thai government security official on a team investigating the arms.
“Some experts believe the weapons may be going to Iran, which has bought arms from North Korea in the past,” said the official, quoting Thai government military experts who also took part in an investigation of the weapons.
Speaking on condition of anonymity because he was not authorised to talk to the media, he said the Thai investigating team considered Iran a likely destination because of the type of weaponry, including unassembled Taepodong-2 missile parts.
including unassembled Taepodong-2 missile parts
che perfino nella balorda google translation
compresi smontato Taepodong-2 pezzi di missile
compresi PEZZI DI MISSILE TAEPODONG 2!
http://en.wikipedia.org/wiki/Taepodong-2
Weight ~79,189 kg
Length ~35.8 m
Diameter 2.0–2.2 m
Warhead Conventional
Satellite
Nuclear? (speculated)
Engine Liquid
Operational
range 4,000 km–6,000 km (est.)[1]
Speed 6,900–8000 m/s
7,825–7,925 (orbital launch). 9,500–10,500 dv total with losses
Guidance
system Inertial
Launch
platform Launch Pad
ora…..se l’Iran avese realizzato con l’aiuto dei suoi amichetti orientali un sifatto IRBM
contro quale città volete che lo tirino, supponendo che l’atomica ce l’abbiano già (ma perchè continuiamo a dire SE? certo che ce l’hanno!)? Ma contro la PRINCIPALE BASE DEL GRANDE SATANA nel Grande Mare….
Quale?
Comincia per N
era la città di De Curtis Antonio Focas
…E una brutta sorpresa anche per lei:
Si ricordi che Gaeta è la BASE FISSA della 6H FLEET da anni…..
Che farà Silvio dopo che l’Italia sarà entrata suo malgrado nella TERZA GUERRA MONDIALE NONOSTANTE LUI???
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21 dicembre 2009 alle 22:03
Al solito non hai capito,
senza il baratto, che comunque non interesserà i dipietristi, Berlusconi va in galera.
Non sarà una riforma ma sarebbe comunque un buo inizio
(Ah, e se prima vorrà beccarsi anche una torre di Pisa.. pazienza!)
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19 dicembre 2009 alle 22:10
Guzz, non capisco in tutto il tuo ragionato pensiero, quello che pensi realmente di tutte le accuse ( i processi che B ha a carico se non sbaglio sono 400 e qualcosa) che pendono sulla testa del ritrovato Napoleone.
Stando al tuo ragionamento B avrebbe accettato la messa in cautela per evitare di essere condannato, ma realmente e credimi se ti dico che non riesco a percepire la giusta proporzione delle cose, visto la merda che passano in tv e sui giornali, è colpevole?????
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20 dicembre 2009 alle 13:48
guardi che i processifin qui avuti da mister B. sono “solo” 16 e non centinaia come si vuol far credere. Di questi 3 sono ancora in itinere, per altri è stato prescritto in primo o secondo grado, o è stato assolto perchè il fatto non sussiste, altri perchè il fatto non è più reato (leggi ad personam)
la quantità di processi, moltissimi con condanne in via definitiva, è avvenuta a carico di dirigenti fininvest, di suoi amici e parenti, che si sono fatti anche la galera e che sono stati ricompensati con incarichi di governo e con elezioni a parlamentari. per avere la percezione esatta di cos’è e come si è evoluto il mondo di Mister B, basta comprendere che , quando sono stati condannati in via definitiva dei suoi dirigenti accusati di avere creato ei fondi neri all’estero ed averli usati per corrompere e per commettere reati di vario tipo, quindi derubando prprio mister B che si è sempre dichiarato all’oscuro di tutto e per questo non è stato condannato, cosa fa il derubato, mister B. ? li allontana dalle aziende , gli toglie il saluto? prova a riprendersi il maltolto? insomma fa quello che farebbe chiunque ha la prova di essere derubato da dipendenti? NOooooooo, li fa eleggere deputati e senatori!!!! Non ci crede, vada a vedere l’elenco dei parlamentari della PDL e se ne accorgerà.
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21 dicembre 2009 alle 22:11
giuli scrive:
19 dicembre 2009 alle 22:10
Stando al tuo ragionamento B avrebbe accettato la messa in cautela per evitare di essere condannato, ma realmente e credimi se ti dico che non riesco a percepire la giusta proporzione delle cose, visto la merda che passano in tv e sui giornali, è colpevole?????
Se ancora fai certe domande significa che non sai più distinguere fra merda ed informazione.
Per essere più chiari: hai esagerato con la merda.
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19 dicembre 2009 alle 22:22
Io e’ questo che non ho capito…..Gianluca scrive : “Mi sfugge solo un particolare il più importante, sei sicuro che in caso di dimissioni Berlusconiane, Fini con il mandato di Napolitano abbia i numeri per il governo istituzionale? ”
Ma insomma il salvacondotto riferito ai processi Mills e Mediatrade , la tutela , la prigione dorata …ebbene presuppongono le dimissioni di SB di cui parla Gianluca oppure ancora sara’ primo ministro a sovranita’ limitata cui qualcuno dira’ …spostati e lasciaci lavorare in tema di riforme e quant’altro ; questo secondo caso lo vedo inverosimile.
Scusate , ma non ho capito.
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19 dicembre 2009 alle 23:20
In pratica Paolo come scritto tempo fa, riconferma che Berlusconi non può utilizzare il ricatto o fate come voglio io o andiamo subito a nuove elezioni.
Berlusconi potrebbe dimettersi per vincere di nuovo le elezioni (come dicono tutti i sondaggi) ed essere ancora più forte con il 99% di yesman eletti in senato e parlamento. Il problema e che la legge prevede che B. si dimette e Napolitano invece di indire nuove elezioni dà un mandato esplorativo a Fini per vedere se ci sono i numeri per un governo istituzionale.
E qui arriva la mia domanda, è così sicuro Paolo che i numeri ci siano? Il problema di Berlusconi con processi ed eventuali condanne scoppia in tutta la sua gravità SOLO IN CASO DI GOVERNO ISTITUZIONALE, in quanto passano i mesi con B. non più premier ed i processi che si possono fare, poi certo c’è anche il giusto dubbio di Giuli che chiede a Paolo se è sicuro che lo stesso sia colpevole.
Anche qui può esserci una doppia interpretazione, la prima è che B. non lo salva neanche gesù bambino visto la certezza della sua colpevolezza, la seconda che il filo è sottile tra assoluzione e condanna, ma la magistratura non perderà l’occasione di far pendere la sua decisione a sfavore di B.
Certo è che la condanna di Mills è una bella pietra al collo giuridica per B., ma per questo si faccia spiegare bene dagli esperti, certo sembra non navigare in acque calme e tranquille il processo Mills se mai riprenderà.
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19 dicembre 2009 alle 22:55
Guzzanti il video funziona.
Sono e resto comunque curioso a riguardo del plauso degli States a questa manovra.
E Fini?
Non mi ricordo i termini del suo ragionamento. Può rinfrescarmi la memoria?
Thanks
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19 dicembre 2009 alle 22:59
Amgelo… sono 30 anni che sento parlare di “riforme”… ma quali cazzo di riforme? Se fossimo una Repubblica seria, senza bananari come mr. B e Di Pietro e tanti altri che lo sono dentro, il nostro sistema potrebbe funzionare egregiamente… l’unica riforma sarebbe quella di rispedire a casa tanta gente a calci in culo…
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20 dicembre 2009 alle 11:53
B. & C.,
Lei non ha ancora capito che il nostro sistema politico funziona male PROPRIO PERCHE’ abbiamo un Carta fumosa e utopista, scritta da uno (Dossetti) il quale era convinto che la vittoria dell’URSS sul nazismo (da lui interpretato come inevitabile degenerazione del liberalismo borghese) segnasse la vittoria epocale del collettivo sull’individuo, del mitico “bene comune” sul bieco interesse individuale.
I “bananari” di cui parla Lei non sono altro che i rappresentanti dell’interesse individuale in economia e in politica, cresciuti in un sistema la cui Carta fondamentale li considera come non degni di esser regolamentati, appunto perché fenomeni ormai superati dalla storia.
I “calci in culo”, dunque, sarebbero utili a Lei, per spingerLa a studiare quel che Lei non conosce e di cui parla del tutto a vanvera.
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21 dicembre 2009 alle 22:22
E bravo Patton, e te pareva?
Quindi abbiamo nientemeno che una costituzione comunista.
Ah, Patton, che colto che sei, io credo che non esista un altro rincoglionito con la tua cultura.
GUZZ – BRAMBILLA !! VELASPEZ !!
LA RICHIAMO: questo non è il modo di discutere. Dare del rincoglionito a chi usa un ragionamento che non ci piace EQUIVALE, distaccandosene solo per intensità, dallo spaccare la faccia con un duomo in miniatura.
E Patton ha perfettamente, e vorrei dire banalmente ragione: la Costituzione fu scritta sulle rovine della guerra, sulla presunzione di un eterno accordo fra comunisti e cattolici (di sinistra: i cattocomunisti dossettiani) e di una contrapposizione di valori collettivi – La repubblica italiana è fondata sul lavoro -in luogo dei valori individuali: “La Repubblica italiana è fondata sulla libertà del singolo individuo”.
Ne è nata così una Costituzione sicuramente sovietica, strutturalista, impositiva.
E poiché comunismo e collettivismo sono crollati nella polvere del loro fallimento e dei loro delitti non inferiori a quelli del nazional socialismo (e volutamente NON dico del fascismo), ne consegue che la Costituzione affonda le radici in un errore storico e in una visione del futuro dimostratasi falsa, sanguinaria e pericolosa.
Io penso, e lo scrivo da anni, che la Costituzione debba essere riformata SPECIALMENTE nella prima parte ed essere ri-fondata sulla libertà individuale, minuscola, minima, singola, contro il mostro collettivo, anonimo, di massa.
Noi non vogliamo la Cina.
Noi vogliamo il diritto alla vita, alla libertà e al perseguimento della felicità personale.
Sarebbe interessante dare del rincoglionito anche a me e stare a vedere l’effetto che fa.
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21 dicembre 2009 alle 23:48
Questo è vero ed è peraltro comprensibile, ovvio che così fosse.
E’ anche vero che la Costituzione come tutte le cose leggi comprese, a mio avviso, invecchia e che oggi ne occorrerebbe una che ponesse chi governa in grado di prendere decisioni più rapide.
Non è per un errore storico che la costituzione non appare più attuale.
Credo anche che la costituzione ratifichi un compromesso fra le varie forze politiche del momento, e anche qua siamo nell’ovvio, ma di qui a dire che faccia premio assoluto al collettivismo sull’individualismo ce ne corre.
Dire poi come fa Patton che il nostro sistema politico non funziona perchè abbiamo una Costituzione fumosa ed utopistica mi sembra una sciocchezza.
Vogliamo prenderci in giro?
Berlusconi se ne frega della Costituzione, lui si attiene alla “Costituzione reale”.
E non è nemmeno vero che non funziona.
Il sistema politico funziona egregiamente: gli italiani hanno esattamente il sistema di intrallazzi di corruzione di inefficienza (ora anche di mignottocrazia) che si meritano e che in fondo desiderano.
Certo questo è il sistema che va bene per Patton e non per me.
Chiedo perciò comprensione per qualche “rincoglionito” che mi fosse sfuggito nei suoi confronti.
Non lo dirò più , mi limiterò a pensarlo.
GUZZ – IL FATTO E’ CHE, al contrario di quel che lei pensa, le buone Costituzioni non invecchiano mai. Quella francese di de Gaulle è rigogliosa e funzionante, quella inglese (che formalmente non esiste, non è scritta) marcia come un orologio, quella americana è adolescente e scintillante. Quella italiana è ingannevole, inutile, pesante, impositiva, prescrittiva, impicciona e macchinosa. Io penso però che finché una Costituzione esiste, vada rispettata. Peccato non poterla amare tutti. Perché di certo io non la amo. La rispetto. La invoco quando è il caso. Ma vorrei buttarla via e dare all’Italia la Costituzione che merita il futuro, non il passato.
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22 dicembre 2009 alle 10:00
Senatore
ho sempre criticato la nostra Costituzione, piena di promesse non mantenibili e un po’ retorica.
Tuttavia mi sto accorgendo che il popolo italiano ha oggi quelli che erano i difetti di ieri, quando è stata scritta la nostra Carta: litigioso, avverso alle regole e un po’ fascista.
Mi sto altresì rendendo conto che anche la allora legge elettorale, che so bene essere cosa diversa della Costituzione, alla fine era abbastanza calzante per gli italiani. E questo lo devo ammettere con molto, molto dispiacere.
Lei pensa veramente che la costituzione Americana, anche se è una delle costituzioni più collaudate dal tempo, vada bene anche per i difetti degli Italiani ?
Oppure quella Inglese che, addirittura, non è scritta ?
Gli Italiani, che ricorrerebbero costituzionalmente anche per una multa di sosta vietata, secondo me ci andrebbero a nozze.
Saluti.
PS. ma gli alleati proprio non misero bocca su quello che sarebbe dovuto essere l’elenco dei padri costituenti ?
GUZZ – VOGLIO DIRE CHE LE BUONE COSTITUZIONI DURANO SECOLI E non hanno bisogno di essere aggiornate e riscritte.Oppure, se sono vecchie, vanno rifatte come fece la Francia con de Gaulle.
La Costituzione americana è americana, una costituzione rivoluzionaria e libertaria: non farebbe male agli italiani nei suoi principi generali, nella difesa dell’individuo singolo, anziché delle masse.
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19 dicembre 2009 alle 23:33
Caro Paolo,grazie del bel regalo che ci hai fatto,tutto per noi.Ricambio gli auguri e da quello che vedo dietro di te,complimenti per il dipinto che mi pare interessante e mi intriga.
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19 dicembre 2009 alle 23:34
Lei spiazza Guzz… dev’essere una caratteristica di famiglia…
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20 dicembre 2009 alle 08:14
domani vado a comprare 2 copie del libro: una per me e una per mio padre col quale mi scanno dal 2001 su Mr B. Vediamo se ci metterà d’accordo……
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20 dicembre 2009 alle 09:03
Paolo leggendo molti interventi,mi son reso conto che la domanda focale è:ci sono i numeri?Infatti la tua lucidissima articolata e dimostrata analisi,debbo dire una delle cose più belle che ho ascoltato nel panorama dello spettacolo attinente alla politica(un piccolo capolavoro ed io sono uno di bocca buona) e politicamente lucido e chiaro come mai si vede in Italia,potrebbe essere messa in crisi da questo possibile problema di numeri risicati.Da alcuni conti che ho fatto l’insieme dei gruppi UDC,PD,IDV,MISTO mi dà 318 mentre Pdl e lega,mi danno 333,la somma non capisco come è 651?(anzichè 630,non è che si gioca in 12?)Ma ho preso i dati dal sito del Parlamento,inserendo nella voce gruppo parlamentare i rispettivi dati:
http://nuovo.camera.it/313
In Senato andiamo più o meno come sopra,cioè LN e Pdl 271 mentre gli altri fanno 251 in tot.322?
http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Gruppi/Grp.html
Dovrei approfondire,mi dici qualcosa?
Cari saluti
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20 dicembre 2009 alle 10:06
Ecco, appena confezionata una bozza delle voce su wikipedia di “Guzzanti vs Berlusconi”
http://it.wikipedia.org/wiki/Guzzanti_vs_Berlusconi
Invito tutti i frequentatori del blog ad arricchirla. E a raccogliere le più belle citazioni da inserire in wikiquote, nella voce ancora da scrivere. (con segnato il numero della pagina)
http://it.wikiquote.org/w/index.php?title=Guzzanti_vs_Berlusconi&action=edit&redlink=1
Buon Lavoro!!!
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20 dicembre 2009 alle 10:56
Per me sbaglia chi crede che Berlusconi, in caso di dimissioni sue e imposizione di massa delle dimissioni dei parlamentari, rivincerebbe le elezioni. Sarebbe difficile spiegare il disfacimento della più grande maggioranza mai vista nella storia repubblicana, mentre per tutta l’opposizione, dal PRC all’UDC e coinvolgendo anche gli ex-AN, sarebbe molto facile unirsi in nome della difesa della Repubblica dal tiranno eversivo.
L’avete visto cosa è successo in Sicilia? Non l’avete sentito del governo regionale che dopo la crisi Lombardo sta mettendo su, che arriva fino agli ex-AN con l’appoggio esterno del PD?
Interessante è anche l’intervista di Tremonti al Corriere, oggi.
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20 dicembre 2009 alle 11:03
la proposta di nomina di d’alema a capo dei servizi segreti nonchè l’uscita sull’elegio dell’inciucio dello stesso qualche giorno fa, aggiungono altri tasselli al quadro da lei delineato, caro onorevole.
l’incognita principale è però la lega. bossi è legato a doppio filo a b. se cade, se il quadro politico dovesse modificarsi è evidente che si troverà fuori da ogni altra coalizione di governo.
cosa farà dei suoi bergamaschi armati, il senatore?
auguri…
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20 dicembre 2009 alle 11:16
“D’Alema candidato ai servizi segreti”. (Repubblica, oggi).
e de “Il Mio Agente Sasha” sono solo a pagina 78. Devo sbrigarmi.
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20 dicembre 2009 alle 12:03
Onorevole Guzzanti,lei dovrebbe essere il Ministro dell’informazione!!!
Grazie per questi editoriali reali e sinceri.
L’unico che avrà da rimetterci con la neutralizzazione soft e democratica di Berlusconi sarà DiPietro,lui senza il Cav.Nero muore(politicamente parlando)!
Davide Cembrano.
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20 dicembre 2009 alle 12:21
Nel merito, penso che Berlusconi ipnotizzerà tutti con il c.d. dialogo e all’ultimo momento farà saltare il tavolo, come sempre, tentando poi di polverizzare qualunque diversità. Non so se ci riuscirà ma ci proverà.
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20 dicembre 2009 alle 13:00
Caro Guzzanti,
finalmente ha realizzato il mio sogno di tramutare i suoi articoli in video… ottimo… davvero piacevole.
Complimenti per il libro, l’ho aperto e ho letto 120 pagine così di botto. Si legge benissimo. Lei già altre volte aveva proposto questa lettura della gabbia dorata, e io già una volta le avevo detto che mi par di capire, anche dal suo libro, che Berlusconi non ci starà nella gabbia. Gliela vogliono sicuramente preparare e lei ha visto giusto prima di altri, ma quello li è un personaggio tragico: o muore o finisce come Craxi o governa come gli pare. Gli piace comandare, come dice mamma rosa nella intervista rilasciata a lei contenuta nel suo libro. Secondo me tutti sottovalutano Berlusconi: è o non è l’unico uomo politico che riesce continuamente a sorprendere tutti con colpi di testa a volte funesti a volte geniali? E’ o non è quello che ha inventato il primo partito italiano per popolarità in mezz’ora e ha fatto un mazzo tanto alla gioiosa macchina da guerra? E’ o non è quello che ha fatto diventare la lega nord un partito di governo? Ha defascistizzato An? Ha governato più di tutti gli altri governi precedenti messi assieme? Non ci starà mai in una gabbia, seppur dorata. E’ un leone, lo detesto politicamente, ma è un leone. O come diceva battisti è un’aquila, e un’aquila e non un aquilone e che sia legata oppure no l’aquila non sarà mai di cartone. In effetti il metodo per chiudere il capitolo berlusconi, è molto italiano: lo si elimina cheti cheti senza far rumore, facendo contenti tutti. Ma io ho dei seri dubbi, lei no?
baci abbracci e auguri.
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20 dicembre 2009 alle 14:47
Barbera scrive:
Amgelo… sono 30 anni che sento parlare di “riforme”… ma quali cazzo di riforme? Se fossimo una Repubblica seria, senza bananari come mr. B e Di Pietro e tanti altri che lo sono dentro, il nostro sistema potrebbe funzionare egregiamente…
————————————————————————————————————
Come funzionava egregiamente prima di questi 2 baninari?
In questi 15 anni appena trascorsi l’Italia si è divisa in due intorno a clamorose cazzate. Se la divisione avesse riguardato cose ben più serie, oggi forse dopo anni di battaglie altrettanto cruente avremmo posto un limite al:
- popolo di tarantini che campa alla grande facendo affari con la politica;
- esercito di esseri inutili sotto camici di superflui bidelli che circondano pietosi precari;
- ricercatori ad 800 Euro a contratto che baciano l’anello del loro barone;
- studenti fuori corso che pagano miserie per il loro diritto allo studio;
- esodi attraverso futuribili ponti di uomini di buona volontà da terre dove si è costretti ad essere muti;
- una crescita complessiva di tutti i ceti dell’ordine dello zero virgola;
- banche del Sud;
- De Mita che ancor oggi siede accanto a Casini……………..
Caro Barbera, mi verrebbe, per via del suo nick, di darle il consiglio che Feltri ha dato a Fini e invece le reitero, senza calcio nel culo, quello che le ha dato Patton: studiare un pò di più!
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20 dicembre 2009 alle 15:37
Ecco una brutta notizia, D’Alema al copasir
http://www.corriere.it/politica/09_dicembre_20/alema-copasir-rutelli_693fb9e2-ed56-11de-9ea5-00144f02aabc.shtml
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20 dicembre 2009 alle 15:54
Il video si vede bene e senza stop, a parte un po’ di rallentamento video all’inizio.
Condivido l’analisi sul perchè l’ipotesi di voto anticipato è sparita a velocità supersonica…
Un secondo dopo le dimissioni, Berlusconi si ritrovava con un Governo più o meno tecnico, elezioni solo a scadenza naturale e lui in galera…
Sulla “tutela”: non mi pare così improbabile come svolgimento, ma mi chiedo: è nelle corde del Cav sottostare a qualsiasi forma di “tutela”, anche la più minimale?! O sarà fortissima la tentazione di buttare all’aria carte, tavolo e commensali, e provare il “colpo di coda”?!
Vedo diverse citazioni di Wikipedia: secondo me il Guzz s’incazza…
GUZZ – PREFERISCO NON SAPERE
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20 dicembre 2009 alle 17:07
secondo me non ha ancora accettato il patto scellerato, ma ha solo differito la decisione …
L’unico patto di cui ho notizia, e pare che sia ufficiale nonché firmato davanti a un notaio, riguarda la spartizione di alcuni incarichi. E da quegli spifferi deduco che lui non pensa minimamente alla caduta … almeno non a breve.
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20 dicembre 2009 alle 16:15
Nel momento in cui SB verrà “congelato”, verranno anche rivisti gli accordi presi con Russia ed Algeria,tanto per citare 2 paesi con cui abbiamo amicizie tra i rispettivi primi ministri?
Davide Cembrano.
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20 dicembre 2009 alle 16:16
Paolo hai fatto fare tu la rettifica in tempo reale,siamo scesi in totale a 638 ma non ci siamo ancora;la situazione ora è 305 a 333,addirittura peggio.
Mi fai sapere.
http://nuovo.camera.it/313
GUZZ – CONFUSO.
DI CHE SI STA PARLANDO?
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20 dicembre 2009 alle 16:24
Il tutto, quindi, viene deciso da un gruppo ristretto di persone alla faccia del risultato elettorale. E’ un modo elegante per mettere sotto tutela il popolo che non sa decidere e che si lascia affascinare da Berlusconi. Teribile, direbbero a Roma. E sarà così perché ho sentito oggi D’Alema difendere l’impegno dell’opposizione per le riforme “visto che la maggioranza non è capace” (aveva l’aria di chi parla alla nazione). Berlusconi è ridotto male, e non solo fisicamente, soprattutto per i continui distinguo di Fini – del quale non ho capito se mentiva ieri oppure oggi (per me entrambe le volte) – e per la frenetica attività dei suoi colonnelli. Non so se i vari gruppi Hezbollah (IDV, Repubblica, ed altri Robespierre in servizio permanente), si accontenteranno e se non pretenderanno, invece, una fine degna di piazzale Loreto. Accetterà il trio Santoro-Travaglio-Vauro? Accetterà Di Pietro di essere emarginato, ridotto al rango di paranoico? Accetteranno Ezio Mauro e De Benedetti? E Scalfari, cosa farà o scriverà Scalfari? Dandini, Annunziata, Fazio, Maltese, Floris, Benigni, Colombo, Eco, Padellaro, Flores D’Arcais se ne staranno con le mani in mano? Son convinto che saliranno in montagna, mitra a tracolla. E dove la mettiamo la magistratura? Il prossimo futuro sarà molto inetressante.
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20 dicembre 2009 alle 19:43
Giulio di Siena…si fa per scherzare…te devo corègge ; a Roma non si dice ” teribile ” ; se dice “terìbbile” con due “B”, rigorosamente :chiedo il giudizio di Alberto.
Poi , sempre per scherzare , a noi tutti gli hezbollah che hai nominato e a voi Capezzone , la Santanche’ , riaccolta a corte , e la new entry Pier Luigi Diaco.
Bella forza mettere l’hezbollah Umberto Eco contro Capezzone.
A proposito di Siena…oggi Piazza del Campo era gelata…ma sempre bellissima.
Prendere come ho fatto oggi un caffe’ a Piazza del Campo e’ un privilegio … vedere la Torre del Mangia illuminata dal sole del tramonto in una giornata cosi’ fredda e luminosa…eh Siena.
Nonostante tutto , avere citta’ cosi’ ti fa sentire orgoglioso di essere italico.
Non sò se giagina , la fiorentina, sara’ d’accordo …quando sentono parlare bene di Siena…..
Un saluto a Giulio di Siena…che deve essere per forza senese.
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20 dicembre 2009 alle 22:25
Kale confermo,teribbile.Roma anche oggi era superfredda,chiaramente per i Romani abituati a temperature miti,anche 0 gradi cent.sono pochini.
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20 dicembre 2009 alle 16:32
Paolo avevo scritto alle 9.03 di oggi,tentando dei conteggi di voti a Montecitorio,dei due eventuali schieramenti possibili,e mi risultavano dati strani(totali 651 deputati)ho riaperto poco fà il sito:
http://nuovo.camera.it/313
ed ho trovato impostate rettifiche,(totali 638 deputati)pensavo che avessi chiamato tu i servizi Parlamentari.
Forse sei impossibilitato a vedere i post?
GUZZ – NO, E’ che sono in America e per me le 9,03 sono le 3,03 di notte e spesso passo i post col telefonino senza poterli leggere bene tutti. Sono un’azienda artigianale composta da un solo dipendente, e pure emigrato.
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20 dicembre 2009 alle 18:37
E dov’è il problema?
Il Comitato di Salute Antiberlusconiana garantisce la rielezione a una cinquantina di deputati pidiellini e i rapporti di forza si capovolgono…
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20 dicembre 2009 alle 22:19
Chiaramente ci ho pensato ma questo rappresenta solo un’ipotesi che dovrebbe realizzarsi;Berlusconi però tirerebbe fuori dal cilindro qualche bel coniglio.Lui è bravino in questi giochi.Ad oggi comunque non mi pare che sia aria.
Io però essendo un tecnico che fà di conto,amo stare ai numeri.
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20 dicembre 2009 alle 22:21
Paolo non lo avevo capito.In ogni caso felice vacanza.
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20 dicembre 2009 alle 17:22
senatore carissimo, (sono gia a pagina 100 del suo nuovo godibile libro);
tesi suggestiva e probabilmente vicinissima alla realizzazione, ma non mi trova d’accordo:
per rispettare la nuova Costituzione materiale che vige dal 1994 (e qui non sono d’accordo con Lei che nel suo nuovo libro sostiene realizzata dal Cav. con un inganno..ma dove e quando??) bisognerebbe sentire gli elettori a Marzo…non sarebbe piu’lineare?
poi i miei dubbi vengono da un lato dal carattere di Silvio che non vedo sottostare tranquillo a questa “tutela”, dall’altro (soprattutto) non vedo l’ampio fronte Republica-Il fatto-santoro-unita’ starsene buon o buono per i prossimi due o tre anni anche solo per sorbirsi Silvio alle parate.
Poi vorrei correggere un suo lettore che qui sopra parla di D’alema a capo sei serivizi segreti…ma di cosa sta parlando? ragazzi prima di scrivere su questo autorevole Giornale please prima informarsi non farebbe male
saludos
roberto carnevale
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20 dicembre 2009 alle 17:54
Non riesco a condividere la sua analisi e un po come afiorillo mi chiedo se c’è qualcosa che lei sa e che noi comuni cittadini non possiamo sapere e capire. Soprattutto piu che come giulio di siena che si chiede come possano accettare un patto simile i piu accessi antiberlusconiani, non vedo nel modo piu assoluto come un simile patto possa essere accettato dallo stesso Berlusconi, quando ogni sua uscita e tutta la sua storia politica vanno nella direzione opposta ad un simile accordo. Soprattutto non vedo come possano accettare una cosa tanto folle (le redini reali del potere in mano alla minoranza!) tutti quegli esponenti del pdl che un minimo credono nel progetto del partito (non e vero che ci sono solo marionette di SB), Fini&Co e soprattutto la Lega (per non parlare di noi poveri elettori!!).
Davanti ad uno scenario simile al massimo può solo cadere il governo.
Secondo me stavolta senatore non l ha vista giusta.
Attendo un suo commento visto che stimo lei ed i suoi libri e ho scelto il suo nuovo tomo come mio personale autoregalo di natale (con questa captatio benevolentiae spero di non incorrere nella sua ira come il povero Afiorillo!)
Ah slecconata finale: ho visto giovedi, per la seconda volta, lo spettacolo di Corrado. Numero 1
GUZZ -IO MI SFORZO DI DARE SENSO AGLI ELEMENTI CHE VEDO. Ma non faccio il profeta e neppure il chiromante. Dunque le cose possono anche andare diversamente. Per ora, questo è il quadro che vedo. Ma non ne sono responsabile, né faccio il tifo, e meno che mai ci giuro. Vedremo.
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20 dicembre 2009 alle 20:40
Grazie. commento saggio. Vedremo
Saluti
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20 dicembre 2009 alle 18:43
Eh si…brutta notizia ; Baffino al Copasir.
Sarebbe stato meglio Dell’Utri o , tie’, magari Previti.
Nun ce sta ppiu’ religgione.
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20 dicembre 2009 alle 19:43
Dell’Utri e Previti non centrano un fico,ma baffino come capo dei Copasir è una presa in giro,insomma avere uno che se la fila con Hezbollah a capo dell’intelligence italiana……..
Davide Cembrano.
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20 dicembre 2009 alle 20:38
Appunto per evitare quanto scritto da me sopra….
http://www.paologuzzanti.it/?p=1279#comment-107288
gli HEZBOLLAH sono o no i manutengoli libannesi del DIABOLICO DUO AHMADINEJAD/KHAMENEI?
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20 dicembre 2009 alle 20:38
Per Kalevala
Preso nota per “teribbile”.
Siena è stupenda con e senza neve. Certo, Piazza del Campo, la torre del mangia ed i tetti di Siena, con la neve, sono uno spettacolo unico. Ma non si parli di Fiorentina a Siena, dove solo la bistecca è accettata con quel nome. Qui l’abbiamo difesa e mangiata con l’osso anche quando, tempo fa, è stata messa all’indice.
Non ho parlato di hezbollah di destra perchè sicuramente si allineeranno alle direttive di Berlusconi. Ma lo spettacolo, hai ragione, non è esaltante. Peggiori sono molti colonnelli, i coordinatori regionali, tutti nominati sulla punta della spada da Berlusconi, senza ascoltare la base. Hai dimenticato i leghisti esagitati, molti dei quali sono ancora allo stato brado. Solo Di Pietro li offusca in fatto di ignoranza .
Però un distinguo lo faccio ed è per Capezzone: è sicuramente un liberale in economia e questo me lo rende simpatico.
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20 dicembre 2009 alle 20:53
Caro dvd :
Per la precisione il “Copasir” non e’ “intelligence” ; vado a memoria …e’ un organo di controllo sui Servizi.
Quanto a baffino ed alla sua inadeguatezza al ruolo di capo del citato Copasir credo lei si riferisca alla famosa passeggiata con un capo hezbollah in Libano nel 2006 ;ma nonostante questo, baffino ,personaggio pur controverso , ha una sua “credibilità a livello internazionale …in Europa e anche a Washington – sara’ per le bombe su Belgrado quando era primo ministro nel 1998 – , osserverebbe Patton.
E poi , last but not least , baffino un posticino nel cuore di Silvio ce l’ha.
La cosa e’ ben nota.
Un saluto.
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21 dicembre 2009 alle 15:17
Dalema ha la credibilità internazionale di chi tiene 2 piedi in una scarpa.La passeggiata con un capo di Hezbollah la considero come i baci e abbracci tra SB e Gheddafi,mi fanno venire la pelle d’oca.
Si è vero il Copasir è l’organismo di controllo dell’intelligence italiana,mea culpa.
Davide Cembrano.
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21 dicembre 2009 alle 16:53
Kale a me D’Alema in quel posto piacerebbe(tanto a me personalmente non potrebbe nuocermi) e credo che la sua candidatura sia stata proposta da Cossiga che come sai e’ lungimirante.
Cari auguri;ma il caffè al bar di Piazza S.Eustachio l’hai poi preso?
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21 dicembre 2009 alle 03:50
Dirò di più, Kal.
Pochi mesi fa il governo di Gerusalemme ha chiesto ufficialmente all’ONU di confermare il generale Graziano, uomo di Baffino, a capo della missione in Libano; e la Francia, che doveva assumere il comando, dopo qualche tenue protesta ha abbozzato. In effetti D’Alema non sa il francese, non sa l’inglese e naturalmente non sa l’arabo, ma in compenso conosce molto bene il …levantino.
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21 dicembre 2009 alle 09:07
CAPO COMPRATO NUMERO DUE COPIE STOP
UNA COPIA COME ANTIDOTO PER MENTI MIEI GENITORI STOP
SPERO PRONTA GUARIGIONE STOP
OTTIMA IDEA VIDEO MESSAGGIO STOP
SEASON’S GREETINGS AND HAPPY NEW YEAR TO YOU AND YOUR ENTIRE FAMILY STOP
STAR JOE CATANIA (SICILY)
guzz – grazie e scenda da quella coffa, perdiana!
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21 dicembre 2009 alle 10:38
Caspita Guzz, complimenti: oggi ha avuto l’onore del titolo in prima pagina sul “Giornale” che la paga per non collaborare: è stato trionfalmente inserito tra gli ingrati che “devono tutto a Berlusconi” in compagnia di Fini, Casini, Buttiglione, Follini e Adornato
.
GUZZ – Mi hanno detto. Che genii.
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21 dicembre 2009 alle 20:39
Ah gli ingrati.
Figli non degni dell’eredità berlusconiana.
E’ uno dei segni della propria morte.
Politica, sia chiaro. E non di Guzzanti, al quale auguro salute e felicità. Perché la Libertà, lui già ce l’ha.
Ed è probabilmente una magnifica bimba.
GUZZ – CONFERMO.
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21 dicembre 2009 alle 11:18
Salve, visto che lei nei suoi post non parla di politica, ma fa il biografo del Berlusca e sponsorizza i Suoi libri, farò una considerazione non politica, ma di costume.
Non essendo un berlusconiano puro non mi turba tanto la Sua analisi, perchè potrebbe essere anche corretta, diciamo che la sua speranza potrebbe avverarsi.
La questione che mi turba è un’altra: siamo in democrazia e le fasi politiche hanno un inizio ed una fine senza la necessità di uccidere le persone, o di essere violenti e maleducati come a volte molti fanno..
ma che Berlusconi fosse Berlusconi lo si sapeva già da 15 anni, insomma c’era solo da decidere se appoggiarlo o meno..
Secondo me Berlusconi viene fuori proprio dalle azioni giudiziarie che hanno devastato la parte moderata dell’arco costituzionale, lasciando campo libero (guarda caso) solo alla parte post comunista, che, come lei un tempo mi insegnava, non era poi pura dai vizietti di tutti gli altri… ma tant’è, rimase solo Occhetto e la sua “Macchina da guerra” finanziata oltre che con le tangenti di un potere forte sul territorio, anche con i rubli di Mosca. Berlusconi occupò uno spazio moderato rimasto senza rappresentanza, spazio liberato da certi pm.
Guzzanti ora lei vuole farmi credere che solo adesso si accorge che Berlusconi sarebbe un danno per l’Italia? Si è accasato in Forza Italia per anni ed ora, in previsione della bufera, prevede il prevedibile e diventa un fiero oppositore della tirannide Berluscon putiniana?? Suvvia sia serio. Io non condivido i toni di sua figlia perchè spesso violenti e maleducati, ma almeno lei era ed è coerente, e per ciò va apprezzata in un contesto di dialettica democratica, lei Guzzanti al contrario fà la figura del voltagabbana, di quello che ha usato il tiranno per entrare a palazzo e ora fà l’intellettuale per tirarsene fuori e magari per sponsorizzare un’iniziativa editoriale, considerando che il brand anti dittatore tira molto (ci campano in tantissimi, Grillo insegna).
Insomma non è credibile, non dà fiducia, sembra uno scroccone dell’ultim’ora. Anche se alcune sue analisi possono essere condivise, e i toni che lei usa sono moderati e non violenti, ma le inversioni ad U mi insospettiscono.. troppo facile scendere dal carro mentre va a sbattere!!!
Fra 3 anni non voterò ne Berlusconi ne Fini pur essendo io un ex AN, voterò per D’Alema-Bersani sperando che si siano liberati dei franceschiniani e dei grillini.. d’altronde molto meglio D’Alema, sempre fedele alla sua causa che Fini o Guzzanti padre, instabili per natura e poco affidabili.
La saluto e Le auguro felici feste.. libere dai diavoloni della coscienza.
Paolo
GUZZ . STIA TRANQUILLO: LA BANALITà FA SBADIGLIARE, NON AGITA CERTO LE COSCIENZE.
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21 dicembre 2009 alle 11:44
Anche se non sono credente auguro al Senatore e a tutti quelli che scrivono sul blog un buon natale e buone feste per voi e i vostri amati…Ps Patton auguri anche a te, vedo che sei sempre alle prese di prendere a calci in culo chiunque non la pensa come te….http://www.youtube.com/watch?v=nj2_8ryCp1Y&feature=related
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21 dicembre 2009 alle 12:35
Caro GUZZ,
la sua analisi mi pare alquanto condivisibile. Ciò che resta per me nebuloso, e sul quale mi piacerebbe sentire un suo parere, è la prospettiva futura che i “tutori” possono fornire al paese in chiave liberale.
E’ vero che forse c’è bisogno di una sorta di CLN senza andare troppo per il sottile, ma non vorrei che poi, una volta risolto il problema SB, ci trovassimo nuovamente afflitti dalla solita politica “illiberale” bipartisan che da 60 anni ingessa questo paese.
Forse stavolta sarebbe anche il caso di non abbassare troppo la guardia in nome dell’emergenza collettiva……..o forse no?
Colgo l’occasione per fare a lei ed alla sua famiglia, ed ovviamente la cosa è estesa a tutti i bloggers di RI, i miei più sinceri auguri di buone feste!
Suo
Enzo Lombardo
GUZZ – CARO ENZO, IO FRANCAMENTE NON RIESCO A DARTI DEL LEI, per l’amicizia, la stima e la sintonia che ci uniscono. La mia analisi contiene in realtà dei buchi che alcuni amici di RI mi hanno già fatto notare: come costringere SB a rispettare i patti? Come imporgli il patto? La sinistra stessa non è affatto unita: D’Alema non vuole leggi pro SB e Franceschini innalza la bandiera dei corsari. Tutto è fluido, ma il piano esiste. Alternative non ne vedo: non le elezioni anticipate, non la ripresa della caccia del gatto magistrato al topo SB. Una condanna giudiziaria porrebbe problemi enormi anche in primo grado.
Il punto è però quello che dici tu: potremmo finire dalla padella nella vecchia brace illiberale dei vecchi marpioni. E’ per questo che la nostra rinascita non solo come liberali ma come partito liberale è essenziale. E per questo le persone come te, caro Enzo, sono fondamentali.
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21 dicembre 2009 alle 15:24
Non mi ricordo dove l’ho letto ma non sei il primo che parla di finire dalla padella alla brace, ed effettivamente il problema esiste davvero. Sono assolutamente d’accordo per un accordo bipartizan ed una riscrittura delle regole, sopratutto come scrivo da sempre per la GIUSTIZIA ITALIANA.
Purtroppo penso un po troppo, e mi chiedo, come potrebbero fare ottime riforme IL POTERE ECONOMICO VERO ITALIANO (annidato dietro le opposizioni) ed il governo, composto da yesman di un altro potere economico (quello berlusconiano) che sicuramente in questi 15 anni è cresciuto notevolmente?
Ho paura che nulla cambierà e che probabilmente per trovare degli accordi bipartizan più attenti ai piani alti dell’economia Italiana che al ns paese NON SARA’ QUESTA LA STRADA PER ANDARE IN PARADISO.
Gianluca
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21 dicembre 2009 alle 13:44
Caro Dott. Guzzanti, penso che lo sappia già.
Comunque le riferisco che il Giornale oggi parla abbastanza male di lei. E’ stato messo insieme a Casini, Fini, Follini, Buttiglione, Taormina … come gli sputtanatori ed infedeli del cavaliere.
Ma che si tratta del nuovo governo ?
http://www.ilgiornale.it/interni/prima_incassano_poi_tramano_anti-cav/21-12-2009/articolo-id=408526-page=0-comments=1
Cordiali saluti e buon Natale a lei e a tutta la sua famiglia
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21 dicembre 2009 alle 15:28
Lucida analisi la sua, coerente con le precedenti sulla fine del Berlusconismo, ma che mi lascia più dubbi che certezze. Siamo sicuri che Berlusconi se ne stia buono nel suo esilio dell’Elba? E che speranze ci potrà dare un governo istituzionale? L’unica speranza è sempre la rinascita dei liberali. Anche perchè il paragone con Napoleone mi spaventa un po’. Dopotutto dopo Sant’Elena arrivò la Restaurazione…
Saluti
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21 dicembre 2009 alle 16:26
Caro Onorevole,
ho la sensazione che il centro della scena si stia spostando da Berlusconi alla sinistra. (Era ora aggiungo)
Che D’Alema stia sfruttando l’attentanto a B. per far fuori Di Pietro?
Vedremo se il PD riuscirà a seguire una linea riformista e democratica, o se questi ultimi anni di anarchia interna (almeno a livello nazionale), hanno sfasciato irrimediabilmente ciò che rimane del vecchio PC.
Questa è la partita fondamentale per la democrazia italiana.
Un numero per il superenalotto. Prevedo guai giudiziari per Di Pietro.
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21 dicembre 2009 alle 16:33
X Alberto49: Nel conteggio, credo andrebbero messi i “finiani” nella “coalizione nazionale”…le cose già sarebbero mooooooolto diverse.
Commentando “il Giornale”: e quale sarebbe, secondo i “giornalai”, l’ingratitudine guzzantiana?! Credo che, tra i citati, solo per Taormina valgano certi discorsi…
Gli altri hanno fatto scelte politiche, scomode e coraggiose, che andrebbero rispettate…peccato che il rispetto, in Via Negri, l’abbiano lasciato fuori dalla porta.
Rimpiazzato da livore, ignoranza e servilismo.
And that’s the bottom line!
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22 dicembre 2009 alle 00:06
Infatti,però volevo un parere dal Senatore essendo l’argomento solo apparentemente banale;poi Fini qualche giorno fà riuni’ i Fideles proprio per la conta e questo è indizio che conferma l’analisi di Paolo.
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21 dicembre 2009 alle 16:37
Magari lo spazio è improprio e OT, però segnalo questo articolo su “l’amico dell’amico”…
http://www.libertiamo.it/2009/12/18/medvedev-e-putin-good-copbad-cop/
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21 dicembre 2009 alle 16:42
Auguri a tutti,tutti tutti.
http://www.youtube.com/watch?v=oj2J9Ihzj9s&feature=related
Alberto
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21 dicembre 2009 alle 19:20
Tu quoque… Sai cosa ti dirà er Pattone… gli orridi Pinkefloidde, drogati e comunisti!
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22 dicembre 2009 alle 00:26
X Barbera & Champagne
“I have become comfortably numb”
o meglio come se dice a Roma:
Da na recchia me entra e dall’artra me esce.
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22 dicembre 2009 alle 09:20
Ragasuoli, i Pinkefloide erano tutto tranne che comunisti.
Trattasi di gruppo snobbe orientativamente di destra.
Ner ‘75 il grande Johnny Rotten a un concerto indossò una maglietta dei Pinke con su scritto a pennarello “I Hate…”
Perchè ner 75, me dispiace per voi, ma i Pinke rappresentavano er sistema da abbattere.
E per me lo rappresentano ancora.
Na banda de tromboni, n’avorta sonovano solo per la critica (che infatti li adorava) ora sonano (quando sonano) solo per i soldi.
Na nota per er pubblico manco sanno cos’è.
Sperimentali? Innovativi?
Sti coioni.
Saluti.
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22 dicembre 2009 alle 16:56
B&S risponnije te,perchè ho deciso de esse bono e nun accettà provocazzioni;
http://www.youtube.com/watch?v=gUILHK-rIY0
faje quello che se vede dal minuto 2:30 al minuto 3:10 circa.
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22 dicembre 2009 alle 18:28
Albè,
tutto me sta bene, pure che me continui a postà i video dei Pinke ma non meli puoi defini drogati e comunisti.
Erano dei bravi regazzi, facevano la musica giusta per i figli de papà ch’abitavano ar Parioli.
De più borghesi prima e dopo ce sono solo gli Uddue.
Ovviamente ner diecorzo nu c’entra er vecchio Sydee che armeno faceva l’artista e non l’imprenditore.
Te Saluto
22 dicembre 2009 alle 20:55
Kint quelli nun l’ho definiti io communisti;quello che nun m’è piaciuto è la difinizzione “Tomboni”,certo trombavano de brutto e se magnaveno tutto,nfatti gnittanto doveveno fa ‘ntour pe raccattà ‘mpò de sordi.
T’arisaluto.
23 dicembre 2009 alle 09:12
Albè,
I loro ultimi tour fatti per racattà sordi so tristi come la queresima ma nun te preocupà, i regazzi se son sempre saputi amministrà e co li prezzi che tengono pe fortuna se devono scomodà na vorta ogni 5 anni.
Però vista la musica che faceveno non son mica convinto manco che trombassero tanto.
Ahò, a me el darke saidde de la luna me fà venir voglia de far na pennichella, mica de trombà.
Zarò strano io.
Te saluto.
23 dicembre 2009 alle 23:20
Parlavo degli anni fine ‘70,metà ‘80.Kint,I Pink me piacciono ma come tanti altri,sia come ascolto che come esecuzione.In classifica,la mia,non stanno proprio al vertice.Poi il nostro,mio tuo,quello di Kale,Fingo,Malhombre(come dice Pierin)e naturally il sommo Pat,e di tutti quelli che partecipano alle nostre simpatiche musical-scaramucce,è solo un bel giochino per spararci addosso senza farci male;sei d’accordo?
T’aricambio.
24 dicembre 2009 alle 11:54
«I Pink me piacciono ma come tanti altri»
Albe’, er problema è proprio questo: li tuoi gusti in ggenerale…:
tutti chitarroni bbianchi, rocckettari e/o metallari, che a me fan
dormi’, anche e soprattutto ar mazzimo dei descibbelle…
24 dicembre 2009 alle 21:04
Che devo da fa caro mio, sopportamose!Io ce provo.Nun c’è altro da fa.
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21 dicembre 2009 alle 17:09
Senatore, il quadro formulato nonè dei più entusiasmanti, anche perchèl’incertezza sulla figura dei possibili “tutori”,lascia aperta la via a tutti gli scenari piossibili: sia quelli positivi che quelli negativi o addirittura “estremamente negativi” e que4sti ultimi sono effettivamente preoccupanti. un’altra notizia che ho rilevato è il possibile incarico a Dalema;
mi sembra decisamente una eventualità negativa al massimo.
comunque
I migliori Auguri di Buone Feste a Lei, Famiglia, a tutti gli Amici di R.I.
che il 2010 ci sia più favorevole.
g.b.
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21 dicembre 2009 alle 19:00
Versione integrale(55 minuti) – intervista Borsellino:
http://www.youtube.com/watch?v=Eq2g20Dm6mA
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21 dicembre 2009 alle 19:27
Evidentemente molti italiani hanno tavoli con una gamba più corta.
Alla libreria dell’Auditorium la “mattonata” è finita in fretta e da diversi giorni, e non sanno quando tornerà perchè con la pista di ghiaccio davanti hanno problemi di consegna. Boh!
Il video mi è piaciuto, è un modo smart per comunicare.
Se posso, in uno dei primi che hai fatto, la telecamera ti riprendeva dall’alto, ora è un po’in basso, sulla barba. Secondo me se riesci ad inquadrare all’altezza degli occhi, è perfetto.
Attendo comunque il prossimo.
Sul contenuto, non dubito che il piano esista, e che non vi siano grandi alternative.
Sulle modalità di realizzazione, credo anch’io che molte siano le incognite.
SB acceterebbe solo se costretto, e dunque sarebbero dolori. Non solo per lui.
E i dubbi di Enzo Lombardo sono anche i miei.
Keep in touch.
GUZZ – SIAMO UNA GRANDE FAMIGLIA, anche di registi casalinghi. Grazie !!
I’ll keep you posted.
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21 dicembre 2009 alle 19:53
Gentile Senatore,
La sua analisi è come sempre spunto per una riflessione non banale. Gianluca corretamente scrive che non gli tornano i conti, Alberto li ritrova e Patton li smentisce.
Io penso (difficile a dirsi) che la politica è l’arte del possibile, non del certo. Quindi la matematica lascia il posto alla diplomazia o forse all’inciucio.
Non sono certo che la sua analisi sia del tutto calzante alla realtà, ma certamente delinea correttamente il clima di empasse che Berlusconi sta subendo.
Non credo innanzitutto che il PD= Bersani sia della partita, un invitato sì, ma non un attore. Condivido invece quanto detto su Casini e Fini, e ci aggiungerei piuttosto Rutelli (vi ricordate? Lo chiamai CAFIRU).
Per gettar scompiglio non serve la certezza dei numeri, basta il rischio che Napolitano e Fini ce la facciano e l’irrazionalità, insita in ogni decisione e soluzione politica, crea l’aura di pericolo necessaria a far temere a Mr. B il peggio.
Fin qui il suo videoarticolo, a mio modesto parere, descrive la realtà.
Ciò che è sottovalutata, forse, è la reazione di Berlusconi, un uomo che anche Lei descrive insofferente ad ogni limitazione. La reazione delineabile fin d’ora è un maggior legame con la lega (il sintomo: Zaia candidato presidente in Veneto), e con le “forze oscure” del bel paese (il sintomo=D’Alema al Copasir).
Patton mi ha giá dato del visionario vedendo un legame tra Mr. B e Baffetto, ma mi sa che già da quel dì ci vidi bene.
Per il resto colgo l’occasione per rivolgere a Lei e famiglia i migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo,
Firmato ardocap e moglie brasiliana che brasiliana non è.
GUZZ – GRAZIE DI CUORE e grazie a tutti coloro cui non riesco a rispondre dal telefonino. Abbracci generali.
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21 dicembre 2009 alle 20:21
Ho gustato il video dell’On. Guzzanti dall’inizio alla fine. E rimpianto il giorno dei “Nati il 4 Luglio” che oggi, qui a Jakarta, dove lavoro da Agosto e dovrò rimanere quasi tre anni, mi sembra un ricordo lontano. Una vigorosa stretta di mano, e un abbraccio affettuoso, a Paolo e tutti gli amici di Rivoluzione Italiana. Buon Natale e felice anno “nuovo”, ma che sia nuovo davvero (concordo).
GUZZ – RICAMBIAMO TUTTI CON GIOIA.
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21 dicembre 2009 alle 20:34
Albe’..la settimana scorsa ero da quelle parti ma come un automa mi sono ritrovato drento a Sant’Eustachio ; quando sono uscito mi sono ricordato e ho dato una sbirciata a quel bar di cui mi parlavi.
Diciamo che dopo il consiglio di Paolo – Tazza D’oro accanto al Pantheon …bono davero , alla prossima seguiro’ il tuo consiglio e poi te diro’.
Parliamo de sti caffe’ intorno al Pantheon cosi al Guzzanti je ricordamo er profumo de la tazza d’oro senza pero’ toccare la sua suscettibilita’ ..lui dice che quello di sant’Eustachio e’ una ciofeca per turisti e a lui nun gne piace ; lui ama la tazza d’oro. Una mia amica dice che a Sant’Eustachio ci mettono anche un po’ di liquirizia ..”dettese uai ittese so particular”.. eh su questo tema dei caffe’ attorno al Pantheon , come vedi , si favoleggia…quale sara’ er mejo ?
Auguriamo al Guzzanti una “American Golden Cup” …ma nun credo ke ce sia cola’.
Se vedemo.
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21 dicembre 2009 alle 20:37
Ho l’impressione che dopo la metà di gennaio, cioè dopo le ultime date utili per provocare incidenti al governo e chiedere le elezioni anticipate, il quadro potrebbe chiarirsi. Anche le disponibilità al dialogo, da parte dello schieramento di salute pubblica o come lo si voglia chiamare, potrebbe essere per molti un bluff finalizzato alla certezza di poter evitare le elezioni anticipate accorpate alle regionali, che coglierebbero tutta la galassia dell’opposizione in mezzo al guado, cosa che Berlusconi ha ben presente sin da quando le elezioni anticipate le ha minacciate.
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21 dicembre 2009 alle 20:48
Caro Guzzanti, la sua analisi è fredda e tranchant, ma sono i corollari che mi interessano.
Poniamo che a destra l’unica alternativa al PDL di Berlu sia Fini+Casini+Rutelli+vari ed eventuali.
Diamo per certo il posizionamento della Lega a destra ed una possibile alleanza con questo centro liberale e moderato e cristiano.
Se Berlusconi può restare sospeso tra la vita politica e la morte giudiziaria, vuol dire che Napolitano da presidente del CSM ha facoltà di veto sulle indagini ed i giudizi, anticostituzionale, ma efficace.
Se Fini, Casini e Rutelli volessero dare vita ad una nuova forza moderata, con i futuri esuli dal PDL, colmerebbero quel vuoto di potere che verrebbe a crearsi senza Berlusconi, data la poco attraente alternativa PD+IDV. (humble opinion)
Infine, se tutto questo avverrà a fine legislatura, come auspicabile, il futuro politico sarebbe un centro sinistra depauperato del suo nemico politico e naturale, quindi senza altri argomenti ed un centro destra liberale ma vaticanizzato, progressista, ma leghista, insomma, con forti contrasti interni.
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21 dicembre 2009 alle 21:19
Qualcuno riprende le tesi lette qui
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/immunita-a-berlusconi-purche-se-ne-vada/2117721&ref=hpstr2
Si fa un gran parlare di “inciuci”, in questi giorni. Una parola che viene dal dialetto napoletano e che è entrata nel linguaggio politico qualche anno fa (ricordate il cosiddetto “patto della crostata” con il quale D’Alema si impegnò a non calendarizzare la riforma delle televisioni?) e che vede come protagonista, anche questa volta, l’ex premier ed ex ministro degli Esteri.
In realtà, in questo momento, la confusione su quella che dovrebbe essere l’ossatura di questa possibile mediazione tra maggioranza e opposizione è ancora totale: c’è chi parla di una possibile “leggina” che garantisca al premier di rinviare sine die tutti i suoi processi adducendo il legittimo impedimento fino alla fine della legislatura, c’è chi invece ritiene che si possa approvare un muovo lodo Alfano come legge costituzionale (quindi non più cancellabile dalla Consulta) in modo che non venga sfasciata la giustizia italiana con il cosiddetto “processo breve”.
Si tratterebbe comunque di nuove norme ad personam: e buona parte dell’opposizione (Di Pietro, ovviamente, ma anche una vasta area del Pd) si ribellerebbe a un compromesso che consenta al premier di salvarsi dai suoi processi in cambio, praticamente, di niente.
D’altro canto se questi fossero gli scenari si tratterebbe, più che di un inciucio o di una mediazione, di una resa totale: si accetterebbe una nuova norma ad personam solo per evitare una minaccia ancora più devastante.
Per questo c’è chi, sotto voce, propone una strada diversa.
Quella che, in cambio dell’immunità a Berlusconi, imponga al premier di lasciare Palazzo Chigi, pur senza cambiare la maggioranza.
In altre parole un passaggio morbido, una exit strategy dal berlusconismo: con Gianni Letta (ma si mormorano anche i nomi di Franco Frattini, Letizia Moratti o Giulio Tremonti…) alla presidenza del Consiglio, senza sostanziali modifiche nella compagine di governo.
In cambio, il Cavaliere verrebbe reso improcessabile.
Una strada, in realtà, molto difficile da percorrere sotto il profilo legislativo. Che imporrebbe come unica via una nuova forma di immunità parlamentare (Berlusconi è anche deputato) da approvare come legge costituzionale.
Ha senso un’ipotesi di questo tipo? La considerereste positiva o negativa per il paese?
Che cosa ne pensate?
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22 dicembre 2009 alle 00:13
Tra il serio ed il faceto mi chiedo:
“Mother, did it need to be so high?”
Non era meglio pe tutti:
Hey, Joe, you better run on down, you better
Goodbye everybody
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21 dicembre 2009 alle 22:56
Prendo spunto dalle parole di Mission from Mars…vorrei far rilevare nella tragicomica e anche drammatica situazione in cui si trova l’Italia.
Prima c’era solo Ghedini che non dormiva la notte ….ORA ANCHE BAFFINO NON DORME PIU’..infatti e’ stanco per le notti insonni pure lui ; gli e’ scappata la ppiu’ “terìbbile” parola…INCIUCIO ; tutti presi ad inventare qualcosa – naturalmente per il bene del Paese – per non farlo processare …amici e nemici , destri e sinistri ,tutti a pesare e soppesare “nuovi lodi alfani” , “legittimi impedimenti” o che altro cazzo di cosa non so’.
E tutto per non sentire una sentenza che dira’…”colpevole per….” . D’altronde , se cosi’ non fosse , il buon Mills avrebbe tutto il diritto di incazzarsi come un picchio.
E’ DAVVERO UNA SITUAZIONE MISEREVOLE.
E stavolta , riprendendo quanto detto da Gaetano Criscenti , non ci sono contrariamente al passato le condizioni oggettive per mandare in galera qualcun altro come avvenuto con il fratello , con altre persone poi premiate secondo meccanismi conosciuti.
Come gia’ fu detto in passato evocando il “Capannelle” de “I soliti ignoti”…le “pecore” so’ finite.
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21 dicembre 2009 alle 23:10
Ma siamo sicuri che Patton nun se sta a fa ‘na canna ascoltando “Time” o “Shine on you crazy diamond” ? O magari “Us and Them” ? Tutte rigorosamente de li Pinke Floydde.
Tutto po’ esse fuorche’ l’uomo incinto.
Sarebbe er cormo.
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22 dicembre 2009 alle 10:06
Per LPF
un OT perugino:
ma che stanno facendo in Regione ? hanno fatto diventare proporzionale la legge elettorale ?
l’unica cosa che mi viene in mente: http://www.youtube.com/watch?v=dMrZh3sIVYI
Saluti
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23 dicembre 2009 alle 14:22
Gentile pfra64,
la politica a livello regionale non è che poi mi interessi molto, qui poi nel blog sono impegnato in una tenzone letteraria con Patton, ma mi sa che lui non è proprio capace di scrivere un pezzo satirico/ironico e allora, visto che non c’è partita, occupiamoci dell’ Umbria, una piccola regione, importantissima pero’ per capire le dinamiche nazionali.
Questa regione è dominata dai dalemiani, c’è addirittura una “zarina”. Ai tempi d’oro la sinistra, socialisti compresi, prendeva l’80% dei consensi, ora siamo sul 60%, ma se ci fosse gara vera, con volti nuovi, si potrebbe verificare anche qualche sorpresa.
Invece con la recente legge si è scelto di andare alle elezioni regionali a liste bloccate, una specie di “porcellum”. Tutto gestito da PD e PDL, con l’avallo di Rifondazione Comunista e Sinistra e libertà. Unico ad opporsi Oliviero Dottorini, che sapevo far parte dei Verdi e invece ora apprendo esser passato all’Italia dei Valori.
Con questa legge gli elettori avranno una limitatissima possibilità di scegliere i non nominati (c’è un meccanismo che adesso non è il caso di analizzare), e c’è un premio di minoranza. Insomma un pastrocchio, almeno a me sembra così, in cui si è cercato di sperimentare un’anteprima di quello che potrebbe essere un futuro accordo a livello nazionale.
So che Dottorini ha parlato di “casta”, di vecchi marpioni della politica da “garantire” (sa, si va in pensione a sessant’anni dopo una sola legislatura,…), e il PD gli ha risposto che la casta è lui. A me per la verità Dottorini è simpatico perché ha portato avanti una legge, poi approvata, sulle auto d’epoca, osteggiato da tutti e in particolare dal PDL. Questa legge consente con € 30 in tutto circa, di pagarsi, il bollo e con un accordo, patrocinato dai Verdi (in cui allora militava Dottorini), con una compagnia assicuratrice con poco più di € 100 ci si assicura. Insomma al semplice costo dell’iscrizione all’albo (non più necessaria, almeno in Umbria) delle auto d’epoca, grazie a questa legge (e all’interessamento di Dottorini), con € 150 al massimo sei a posto. Un’auto diventa d’epoca dopo 20 anni.
Luciano Priori F.
Cari saluti
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23 dicembre 2009 alle 17:52
Gentile LPF
ho sentito parlare bene di Dottorini da un mio amico stufo della sinistra umbra (sinistra sulla quale anche io ho un mucchio di riserve, nonstante abbia altri cari amici politicamente attivi e partecipi in essa).
Per quanto riguarda Dottorini comunque ammetto che non lo conosco politicamente, mi informerò meglio.
La saluto e le faccio i miei migliori auguri.
PS, non si arrabbi troppo con Patton, va compreso, va aiutato: sapesse che musica ascolta, intristirebbe chiunque, figuriamoci lui che sappiamo come è fatto…..
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24 dicembre 2009 alle 13:09
Gentile pfra64,
grazie per gli auguri che contraccambio, estendendoli a tutti coloro che gradiscono riceverli.
Se le capita di incontrare per caso per le calli del Blog il Pat gli faccia ascoltare questa robetta, mi pare adatta pel Natale e pel suo animo inquieto.
James Taylor (ascoltato dal vivo questa estate, ottimo, anzi eccellente come musicalita’):
http://www.youtube.com/watch?v=tbMCjuHsT7A&feature=related (*)
Poi se ‘l Pat vol fa’ ‘r karaoke po’ da’ ‘n’ occhiata qui
http://www.maggiesfarm.it/ttt937.htm
Luciano Priori F.
(*) Con introduzione:
http://www.youtube.com/watch?v=KAkoYcfDmrk&NR=1&feature=fvwp
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24 dicembre 2009 alle 22:55
E il finale:
http://www.youtube.com/watch?v=Ji29n7A39CI&feature=related
GUZZ – E’ IL SOL DELL’AVVENIR, THE AMERICAN FUTURE’S SUN
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22 dicembre 2009 alle 10:29
Brambilla mi scrive:
Al solito non hai capito,
senza il baratto, che comunque non interesserà i dipietristi, Berlusconi va in galera.
Non sarà una riforma ma sarebbe comunque un buon inizio
—————————————————————————————————
Una cosa l’ho capita: quando tu dai del rincoglionito a qualcuno, proprio per il fatto che parta da te, quel qualcuno ha ricevuto un grande complimento.
Brambilla: l’uomo che pensava che per curare l’acne bisognava schiacciare tutti i foruncoli.
Mi sembri come quel bambino che gioca al luna park e cerca di ficcare i gattini giù
http://www.youtube.com/watch?v=Q_udqEp_YR4&feature=player_embedded
ma poi si annoia perché più ne manda giù più ne escono.
Ma sì, hai ragione, arrestiamoli tutti!
http://censurarossa.splinder.com/tag/prodeide
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23 dicembre 2009 alle 16:31
Amgelo scrive:
Contento tu…
L’importante è che non ti monti la testa, perchè di questi complimenti chissà quanti ne riceverai.
Comunque perchè non provi ad argomentare qualche volta?
Tipo: brambilla hai detto una cazzata perche….ecc.., lasciando stare foruncoli gattini e luna park.
Provaci hai visto mai che ti riesce?
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22 dicembre 2009 alle 11:04
Most Israelis Demonstrate Extraordinary Self-Restraint
December 21, 2009 | Eli E. Hertz
Calls for a freeze on Jewish construction in Judea and Samaria – while Arab construction, which far exceeds Jewish development, continues unfettered – are clearly biased and by itself a violation of international law.
Israel, as a party to the International Covenant on Economic, Social and Cultural Rights (ICESCR, 1966) is obligated to use “all appropriate means” to promote and protect the right to housing, including the prohibition on forced evictions.
Arabs claim that Jewish settlements “change the status” of the Territories and represent a distortion of the Oslo Accords. This phrase applies to acts that change the political status of the disputed territory – such as outright Israeli annexation or a Palestinian declaration of statehood. Since Jewish settlements are legal, they should be promoted and supported in accordance of the “Mandate for Palestine” – The historical League of Nations document, that laid down the Jewish legal right to settle anywhere in western Palestine, the area between the Jordan River and the Mediterranean Sea.
The Oslo Accords do not forbid Israeli or Arab settlement activity. Charges that further Jewish settlement activity preempts final negotiations by establishing realities requires reciprocity. If the West Bank and Gaza were de jure part of the British Mandate, and if the Mandate borders [article 25] are the last legal document concerning this territory; and if Jews were forcibly expelled from the West Bank and Gaza in 1948 during a war of aggression aimed at them – then these Territories must be considered disputed Territories, at the least.
The Israeli-Palestinian border dispute is like every other major and minor boundary dispute around the globe. Since the West Bank and Gaza were redeemed in 1967 in a defensive war and are not “Occupied Territories” gained illegally by a bellicose power; and since this fact is recognized in the wording of UN Resolutions 242 and 338 that call for a settlement to institute “secure and recognized borders,” calling for a construction freeze on Jewish settlements should, logically, be paralleled by a freeze on Arab construction in the West Bank.
The Oslo II Agreement recognizes de facto the special status and security needs of Jewish communities in the West Bank.
Rather than negotiate a settlement, as agreed to in September 1993, Palestinians elected to break their commitment and to intensify the use of terrorism as a political vehicle in a low-tech war of aggression.
The status issue has been co-opted and warped by the Palestinians in an attempt to curtail Jewish settlement. Neither the 1993 “Oslo I” (the Declaration of Principles) nor the 1995 Oslo II (Interim Agreement) stipulate that the construction of settlements, neighborhoods, houses, roads or other building projects cease.
According to a former policy planning official, the pace of Arab construction is “more than 10 times the number of buildings under construction [in the Territories] than those approved [by the Israeli government] for the [Jewish] settlers.” Calls for a freeze on Jewish construction in the Territories – while Arab construction continues unfettered, are discriminatory- all the more so, in light of the fact that Jews were forcibly expelled in 1948.
Most Israelis living in the Territories demonstrated extraordinary self-restraint in recent years.
Palestinian Arabs create the impression that they are at risk from violent Israelis. A close analysis of realities reveals who is really endangered. All Jewish Israeli schools, both in sensitive areas inside Israel and settlements in the Territories, are surrounded by perimeter fences and alarm systems. Public places from restaurants and banks to wedding halls and hospitals, have armed guards at the entrance. This is not the case in Israeli Arab communities or among Palestinian Arabs in the Territories, who are not exposed to terrorist attacks on civilians.
Settlers as a community attempt systematically to avoid conflict.
Settlers travel on bypass roads built by Israel that detour around Arab villages. They ride in bulletproof buses or wear flak jackets on their commute in their cars. More recently, some settlers have surrounded their villages with security fences. Except in rare instances, Jewish settlers, have not taken wholesale retaliation against Palestinian Arab villages, or attempted to establish a balance of terror.
The late Professor Ehud Sprinzak, a fellow at the Counter-Terrorism Institute in Herzliya, an expert on right-wing extremism, published a study entitled Brother Against Brother: Violence and Extremism in Israeli politics from Altalena to the Rabin Assassination. Professor Sprinzak not only stated that in his estimation, Israelis, including settlers, would not resort to armed resistance if ordered by their government to abandon their homes; he said that had other Western nations faced Israel’s external and internal challenges, their streets would have been flooded with blood.” This was said before the quantum leap in levels of violence since September 2000. There were 18,787 (!) incidents where Jews were targeted by Palestinian Arab terrorists between September 2000 and May 2003 alone (with and without casualties) on both sides of the Green Line.
Legalities aside, before 1967 there were no Jewish settlements in the West Bank and for the first ten years of so-called occupation there were almost no Jewish settlers in the West Bank. And still there was no peace with the Palestinian Arabs. The notion that Jewish communities pose an obstacle to peace is a red herring designed to blame Israel for lack of progress in the Peace Process and enable Palestinian leadership to continue to reject any form of compromise and reconciliation.
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22 dicembre 2009 alle 12:21
Ok auguri ancora a tutti http://www.youtube.com/watch?v=mN7LW0Y00kE,Patton non mi fucilare….
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22 dicembre 2009 alle 15:09
“Berlusconi sarebbe intenzionato a lasciare la presidenza del consiglio e indicare a Napolitano il suo successore (con tutta probabilità Angelino Alfano)”. Voi ci credete? Io no. Se l’ha veramente detto, è fumo negli occhi… sappiamo tutti che lasciare vorrebbe dire andare a processo, e dopo che per tutto questo tempo l’ha evitato mi sembra strano. oppure D’Alemino ha in mente un inciucio ad personam che vieta di processare gli ex presidenti del consiglio? Guzz, ci dica che ne pensa. La “notizia” è stata riportata dal quotidiano “Italia Oggi”
http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1636468&codiciTestate=1
GUZZ – SEMBRAMI UNA SCIOCCHEZZA, gioco di tattica e fumo negli occhi. Italia Oggi non cita fonti attendibili e ormai ognuno la spara grossa come vole. Ci vogliono le fonti e la logica.
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23 dicembre 2009 alle 08:49
http://www.ilgiornale.it/interni/langelino_che_silvio_vuole_successore_boutade_e_verita/23-12-2009/articolo-id=408993-page=0-comments=1
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22 dicembre 2009 alle 15:15
@fingo
abbiamo capito, il tuo è un coming out, ecco il mio: la discomusic (…quella degli anni ‘70)
http://www.youtube.com/watch?v=UvgdRnwjQ1M
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23 dicembre 2009 alle 18:36
Pfra64,
Roberta Kelly è cacca commerciale. Ecco invece Madonna, l’ultima diva:
http://www.youtube.com/watch?v=eSerGMigM58&feature=related
(la canzone è inframezzata da dichiarazioni in inglese a favore della libertà d’espressione; do per scontato che la conoscete già, o che andrete a comprare il CD che la contiene,: True Blue)
Poi c’è sempre Munasterio ‘e santa Chiara…
http://www.youtube.com/watch?v=RMGpIelPW94&feature=PlayList&p=24533DF4B061DFB1&playnext=1&playnext_from=PL&index=13
(non fatevi smontare dallo stile retorico anni 30-50 di Carlo Buti. La canzone è intepretata magistralmente, e mostra quel che sapevano fare i cantanti napoletani poco più di mezzo secolo fa).
Auguri a tutti: amici, nemici e semplici conoscenti.
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23 dicembre 2009 alle 22:25
Patton
ho trovato il fil-rouge fra il tuo genere e la mia discomusic.
Questo gruppo, di cui non abbiamo mai parlato, nonostante le apparenze è oggi uno dei più preparati musicalmente e tecnicamente:
http://www.youtube.com/watch?v=DFRrv5S_TuM
con pezzi di vera e propria genialità, come quest’altro, in cui sono fusi i preti, Modugno e la discomusic:
http://www.youtube.com/watch?v=7ufRwHzYXGY&feature=related
ci vediamo tutti in val Filzetta per la castagnata….
Auguri.
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24 dicembre 2009 alle 01:08
Bbona la bionda che ppresenta er pezzo!
Peccato che sse veda solo a mezzobbusto…
(ma chi è quer cornuto der cameramènne?)
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24 dicembre 2009 alle 11:46
Auguri di buone feste a tutti gli amici di RI e al nostro Direttore Paolo Guzzanti.
Dedicata a tutti: http://www.youtube.com/watch?v=19OAPkPQRc0&feature=PlayList&p=AE6ECEAA6269BAA6&playnext=1&playnext_from=PL&index=36
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23 dicembre 2009 alle 22:08
http://www.youtube.com/watch?v=RyX9fLVbFZo
(http://tinyurl.com/yalpl8k traccia 1, nel caso il video venisse abbattuto)
e tanti auguri a tutti
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22 dicembre 2009 alle 15:57
Senti Pat,
ho dato un’occhiata a quest’ultima discussione con la tecnica della lettura rapida – mo nun sto’ a spiegattela come funziona, tanto te dopo quattro righe te fai certe dormite… poi ripigli alla pagina sbagliata, confonni quello che volea ‘nvade ‘n paese co’ ‘nartro, insomma fai certi casini… se te dovessi sforza’ puro co’ la lettura rapida po’ esse che vene fora che l’Urse volea ‘nvade l’Egitto de’ Faraoni… doppo me tocca ariditte “rob de matt”(*)… ‘nsomma lassa sta’ ‘a lettura rapida, me raccomanno – allora te dicevo ch’avevo scorso questa discussione con la tecnica della lettura rapida per vedere se tante volte ci fosse qualche concetto interessante; a dir la verità ne ho trovati pochini, ma a un certo punto ho visto Patton, associato a canne.
Sarà per via della lettura rapida, ma adesso non ricordo tutto il contesto.
Pero’ ‘nsomma te volevo di, anche pe’ fa’ pace armeno sotto ‘r Natale, si quanno c’hai ‘npo’ de tempo me venivi a posa’ quattro canne ‘nto ‘l vigneto (poca robba, ‘n pensionato ce la po’ fa’ senza perde conoscenza).
Perche’, ho capito bene, no Patton, anzi Pat, tu c’hai un canneto, vero ?
Luciano Priori F.
(*) Blog-grafia. All’origine del tutto:
http://www.paologuzzanti.it/?p=1273#comment-107261
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22 dicembre 2009 alle 16:51
Ragazzi per l’ultimo dell’anno facciamo esplodere una bomba per festeggiare il 2010?
Ma no una bomba bomba, bensì una con polvere nera, rozza: una bomba con “affetto”.
Chi possiamo contattare?
Io conoscevo un tizio che poteva procurarcelo, ma è morto!
Ma chissà, forse provando con il suo amicone……………………
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22 dicembre 2009 alle 17:06
….però! caro Guzzanti spero che il 2010 ci porti molti suoi messaggi video!
ho visto anche (solo un pezzo però, esagera in lunghezza e smandibolo di noia) l’ultimo passaparola di travaglio: un’opinione di come portaaporta fa carne di porco del mestiere di giornalismo: organizza una trasmissione contro un tipo senza invitarlo, registra la puntata in modo da avere tutto sotto controllo (le rare dirette prevedono solo la partecipazione di eunuchi e cicisbei di corte), poi alle 18.30 chiama il tipo linciato chiedendogli se vuole replicare (o fare una dichiarazione): ovviamente la trasmissione non è in onda (andrà alle 23.30) e il tipo linciato non ha una minima idea di quello che si sta dicendo, quindi, anche se fosse un vero pirla, non può che rinunciare. In questo modo, il giornalista che fa carne di porco del mestiere di giornalista, può dire: abbiamo invitato il tipo a replicare ma ha declinato.
Non mi urta, come a molti, di pagare il canone rai per questi volvoli, mi urta che questi giochini da sagre di paesi ignoranti siano bevuti da milioni di bipedi.
E non mi basta, dirimpetto a loro, sentirmi fieramente un tripode per il prolasso degli attributi!
buon natale e felice prolasso nuovo!
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22 dicembre 2009 alle 19:31
Sembra un partita di poker però, ecco cosa dice il congiurato dell’Unita, faccio poi notare che Bersani oggi dichiara che di riforme si discute solo se Berlusconi ritira le leggi ad personam mentre Casini se la gioca direttamente su Panorama. Almeno c’è qualcuno che sta usando la testa invece delle statuette, è già qualcosa vista la china dell’italia.
La paura del complotto e il Cavaliere dialogante
Qualcosa è cambiato nel dibattito politico di fine anno. Indubbiamente l’aggressione subita dal premier otto giorni fa a Milano e la visita resagli dal leader dell’opposzione Bersani hanno contribuito non poco a stemperare il clima e a far sì che oggi il dibattito si concentri sull’ipotesi di intese tra gli schieramenti per le riforme istituzionali. Certo, la paura è stata davvero tanta, e Berlusconi stesso è il primo ad essere consapevole dell’altissimo rischio corso in quel freddo pomeriggio milanese: sa di aver avuto fortuna nel cavarsela con qualche cicatrice.Ma non è stato solo quel brutto episodio di violenza a produrre un’atmosfera diversa. Alla base della scelta del premier c’è anche un ragionamento politico. Il leader del centrodestra ha colto una serie di segnali che, pur nella ritrovata vicinanza di tutti coloro che hanno solidarizzato con lui, compreso Gianfranco Fini, gli hanno dato la sensazione che alle sue spalle si stesse componendo un’intesa. In particolare sembra averlo allarmato l’incontro di oltre un’ora concesso dallo stesso presidente della Camera giovedì scorso all’editore di Repubblica Carlo De Benedetti. Poco incline a credere alla versione fornita da Montecitorio (che raccontava di un Fini mediatore tra l’ingegnere e il Cavaliere messi ulteriormente l’uno contro l’altro dalla contesa giudiziario sul colossale risarcimento per il lodo Mondadori), Berlusconi avrebbe deciso di tentare di giocare un nuovo ruolo, mai interpretato prima, almeno in questa legislatura. È nata così la decisione di dare di sè un’immagine diversa, l’immagine del leader dialogante. Ed è stata questa anche la ragione per cui i vertici del Pdl, a costo di dare un’impressione di debolezza, hanno deciso di ripensare la convocazione di una manifestazione nazionale pro-Silvio. Per questo e poi perché qualcuno ha fatto notare che le folle oceaniche organizzate dalla maggioranza non rientrano nelle tradizioni delle democrazia occidentali e si sarebbe rischiata qualche polemica controproducente. Della piazza se ne riparlerà a febbraio, all’inizio della campagna elettorale per le elezioni regionali. Ora è il momento del dialogo sulle riforme, almeno questo dicono a Palazzo Grazioli. Il Cavaliere spera così di arginare l’azione politica di Gianfranco Fini.
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22 dicembre 2009 alle 22:14
Un mio commento a questo articolo deve essere andato perso. Va bè, sparagnamo, come si dice dalle mie parti. Spero non si perdano gli auguri per il Senatore e tutta RI.
Il mio augurio speciale è di ritrovare un sentimento di appartenenza ormai del tutto perduto. Spesso si cita Dante in quel verso “Ahi serva Italia, di dolore ostello…”.
Propongo una moratoria per il 2010: si citi il passo per quello che vi sta intorno.
Pur Virgilio si trasse a lei, pregando
che ne mostrasse la miglior salita;
e quella non rispuose al suo dimando, 69
ma di nostro paese e de la vita
ci ‘nchiese; e ‘l dolce duca incominciava
“Mantüa …”, e l’ombra, tutta in sé romita, 72
surse ver’ lui del loco ove pria stava,
dicendo: “O Mantoano, io son Sordello
de la tua terra!”; e l’un l’altro abbracciava. 75
[...]
Quell’anima gentil fu così presta,
sol per lo dolce suon de la sua terra,
di fare al cittadin suo quivi festa; 81
e ora in te non stanno sanza guerra
li vivi tuoi, e l’un l’altro si rode
di quei ch’un muro e una fossa serra. 84
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22 dicembre 2009 alle 22:31
Mancano solo due giorni alla vigilia….
e auguro a tutti voi e a te in particolare Guzz di trascorrere un sereno Natale fatto di cose semplici e di tanto amore!
Io mi auguro di lavorare tanto, tanto e tanto ancora…
Cin cin
GUZZ – GIULI, OGNI volta che compari e ti leggo, mi si allarga il cuore dalla gioia. Che sarà?
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22 dicembre 2009 alle 22:42
…sara’ che mi vuoi bene?
Io si.
Buon natale davvero…dal paese dei balocchi….
GUZZ – Sì, quel bene che mette allegria, che ti farebbe abbracciare d’impeto, senza pensarci. Poi, certo, se c’è un marito in giro, quello giustamente ti molla un ceffone.
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23 dicembre 2009 alle 13:26
Senatore Guzzanti, ho ascoltato e apprezzato le sue parole. Soprattutto la parte iniziale quando cestina le tesi complottistiche che puzzano tutte della stessa ideologia… Non so se Berlusconi non riesca o comunque non abbia già trovato un modo per mantere il comando della nave… Fatto sta che dovrà evidentemente scendere a compromessi. E il primo compromesso è meno potere in cambio della protezione giudiziaria, ovviamente. Ma ottenuta la protezione e concesso qualcosina agli avversari B. potrebbe avere ancora margine di manovra e pensare finalmente solo a governare una volta per tutte. Non vede proprio nemmeno uno spiraglio di luce? Proprio nessun beneficio dal Grande Compromesso?
La saluto e le porgo sinceri auguri di Buon Natale.
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23 dicembre 2009 alle 13:43
“Guzzanti vs Berlusconi” esaurito in tutte le librerie di Nuoro
dovrò aspettare a dopo le feste. Cavolo Guzz, potrebbe essere meno ricercato per favore?
GUZZ – HANNO RISTAMPATO OGGI 7500 COPIE CHE VANNO SUBITO IN DISTRIBUZIONE. GRAZIE DI AVERMELO SEGNALATO. UN ABBRACCIO
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23 dicembre 2009 alle 18:47
Ciao Paolo, volevo solo dirti che tu sei un uomo libero. Tanti auguri di Buon Natale
GUZZ – CARO PIPPO, PURTROPPO VIVIAMO in un Paese in cui dire a qualcuno che è libero diventa un complimento, una rarità. Grazie, ma se tu te ne accorgi vuol dire che sei libero anche tu e dunque siamo tanti. Un abbraccio.
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23 dicembre 2009 alle 19:58
Buon Natale a tutti e a Brambilla.
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24 dicembre 2009 alle 14:45
Grazie ricambio volentieri,
a Natale dev’essere che sono più buono anch’io
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23 dicembre 2009 alle 20:13
Anche se sembro al di fuori dei “giochi” seguo sempre con affetto il blog, gli amici di RI e il suo brillante creatore. Questa crisi sembra lentamente protrarsi verso l’infinito, mi sento vagamente depressa e affrontare anche ogni singolo giorno è un carico notevole.
Comunque continuo a guardare l’orizzonte augurandomi al più presto una significativa alba per me, per la mia bambina, per coloro che ancora credono nei valori autentici:
AUGURI DI UN SERENO NATALE E DI UN ANNO DI RINASCITA
Valeria
GUZZ – GIOCA CON NOI, Valeria, e la depressione ti passerà. Bacioni e tanti, tanti auguri
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23 dicembre 2009 alle 21:20
Domattina (forse) il corriere scodellerà a casa mia due copie del libro. In attesa di quello su De Benedetti. Non credo ad una nuova alba per questo meraviglioso Paese di merda, comunque viva chi ci prova. Buon Natale!
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23 dicembre 2009 alle 21:41
x pfra64… e come e’ fatto Patton ?
Eh ..a saperlo .
Ma nun leggera’ ‘mpo’ troppo ’sto ragazzo.
Comunque auguri a tutti.
Anche al presente Pinco e all’impresente , ma non dimenticato , grandissimo Julius.
————————————————————————————————–
Albe’…e te too sei comprato labbacchio ? nun te strafoga’ e attento ar colesterolo.
E un saluto anche a Guzzanti ke ggia’je mankera’ ercaffe’ daa Tazza D’oro.
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23 dicembre 2009 alle 22:33
Auguroni anche a te Kale
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23 dicembre 2009 alle 23:05
Kale me sa che st’anno l’abbacchio nun me lo posso magnà,spero l’anno prossimo,spero!
Rinnovo auguri a tutti.
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24 dicembre 2009 alle 00:42
Da L’Occidentale di oggi:
La scorsa settimana si è spento in Russia, apparentemente per una trombosi cerebrale, Yegor Gaidar, 53 anni, temerario economista e politico che nel 1991, dopo esser stato nominato vicepremier del governo di Mosca da Boris Eltsin, pensò bene di sottoporre il suo Paese a una durissima terapia liberista, finita nel nulla poche settimane più tardi con l’avvento del vecchio zar “doroteo” Cernomyrdin. Telegrammi commossi da tutto l’universo del potere, Medvedev e Putin compresi, per il triste evento, come sovente avviene in questi casi.
Nel 2006, il giorno dopo la dipartita dell’ ex agente del Kgb Litvinenko in Gran Bretagna, Gaidar tornò alla ribalta delle cronache per un misterioso episodio che lo vide protagonista a Dublino, dove si trovava per partecipare a una conferenza organizzata dalla National University of Ireland. Subito dopo il breakfast nel locale dov’era alloggiato, l’ospite russo accusò malori ed emorragie tali da indurlo a un precipitoso ritorno in patria, ove venne ricoverato in un nosocomio della capitale. Nessun medico seppe fornire a Gaidar e famiglia le ragioni d’una malattia che, per alcuni giorni, mise a repentaglio la sua stessa sopravvivenza.
La mente del programma di privatizzazioni degli anni novanta, il temuto Anatoly Ciubais, sospettò da subito un sofisticato avvelenamento, ma altrettanto rapidamente, forse per elementari ragioni di prudenza, escluse un coinvolgimento dell’intelligence russa nell’ operazione. Azzardare l’ipotesi d’un nucleo di agenti specializzati nella “sofisticazione” di cibi e bevande potrebbe portare direttamente nel reparto rianimazione di qualche non rinomato ospedale, sebben che il più famigerato avvelenatore dell’allora NKVD, il professor Majranovskij, sia uscito di scena a metà del secolo scorso.
La saporita colazione irlandese di qualche anno fa potrebbe aver lasciato strascichi nel corpo di Gaidar. Sarebbe interessante conoscere l’ opinione del magnate in esilio Boris Berezovsky, sempre blindato nella sua inespugnabile fortezza londinese, su queste storie di tè, black pudding e pozioni magiche. Si dice che presso la sua corte prestino servizio diversi assaggiatori. La notizia è che nessuno di essi, almeno ufficialmente, ha ancora trangugiato una polpetta difettosa.
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24 dicembre 2009 alle 08:45
SINCERI AUGURI DI BUONE FESTE E DI UN FELICE ANNO NUOVO A TUTTI GLI AMICI DI RIVOLUZIONE LIBERALE, nella speranza che i partecipanti di questo microcosmo del blog, possano un giorno incontrarsi in una convention.
A Te Paolo già li ho fatti, ma li rinnovo con vero piacere, accompagnandoli con un sincero ringraziamento, per averci dato questo luogo di crescita e di conoscenza.
Per quest’anno è tutto da quassù dalla Coffa di Maestra, da cui posso scendere sereno, perchè ho visto orizzonti limpidi e di buono auspicio.
Giuseppe STELLA (Catania)
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24 dicembre 2009 alle 09:44
Senatore,
auguri di un sereno Natale, a lei, ai suoi cari e ai suoi ospiti del blog…tutti…buoni e cattivi….
P.S. ascoltato e visto il video, ok su tutta la linea. Poi però vorrei parlare con lei di alcune cosette al riguardo.
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24 dicembre 2009 alle 10:42
Ecco una storia che in un paese normale avrebbe fatto molto chiasso, da noi non ne parla nessuno salvo Travaglio e qualche estremista”Schedare e spiare giornalisti, magistrati e politici di opposizione è fra le attività “indispensabili alle finalità istituzionali” dei servizi segreti, dunque il reato è coperto dalla “speciale causa di giustificazione” che, secondo la legge 124 del 2007, “si applica quando le condotte sono poste in essere nell’esercizio o a causa di compiti istituzionali dei servizi di informazione per la sicurezza” e “indispensabili e proporzionate al conseguimento degli obiettivi dell’operazione non altrimenti perseguibili”.
SEGRETO DI STATO
Insomma l’archivio riservato del Sismi sequestrato il 5 luglio 2006 dalla Digos su mandato della Procura di Milano nell’ufficio segreto di via Nazionale 230 a Roma e gestito dall’analista Pio Pompa, fedelissimo dell’allora direttore Niccolò Pollari, è da ritenersi “autorizzato dal presidente del Consiglio dei ministri”. Il che consente a Pollari e Pompa di rifiutarsi di rispondere al magistrato. Lo ha comunicato lo stesso Silvio Berlusconi due settimane fa alla Procura di Perugia, che il 27 aprile scorso ha ereditato per competenza da quella di Roma il fascicolo sulle deviazioni del Sismi.
Fra i magistrati spiati, infatti, ce n’erano alcuni in servizio nella Capitale. Un mese fa il pm umbro Sergio Sottani ha concluso le indagini e depositato gli atti a disposizione delle parti: un atto chepreludeallerichiestedirinvioa giudizio.Graviiduereaticontestati all’ex direttore e al funzionario: il peculato per aver distratto, appropriandosene e usandole, “somme di denaro, risorse umane e materiali” per fini diversi da quelli istituzionali, come la redazione di “analisi sulle presunte opinioni politiche, sui contatti e sulle iniziative di magistrati, funzionari dello Stato, associazionidimagistratiancheeuropei, giornalisti e parlamentari”; e l’indebita intrusione nella vita privata delle persone schedate, con la “violazione, sottrazione e soppressione della corrispondenza elettronica dell’associazione di magistrati Medel”, l’“accesso abusivo al sistema informatico dell’associazione”, la “violazione della privacy”. Per la seconda imputazione il pm romano aveva chiesto l’archiviazione (prima che il gip e il gup si dichiarassero incompetenti), ma quello di Perugia è di diverso avviso e intende processare Pollari e Pompa anche per quello. Alla notifica degli atti, i due indagati han chiesto di essere interrogati. E, assistiti dagli avvocati Franco Coppi e Titta Madia, hanno opposto il segreto di Stato. Il pm Sottani è caduto dalle nuvole e s’è rivolto a Palazzo Chigi, che per legge è l’unico depositario del top secret, con due distinte richieste per Pollari e per Pompa: ai fini dell’indagine, gli serve sapere chi pagava l’affitto dell’ufficio di via Nazionale, a chi erano intestate le utenze telefoniche e soprattutto chi impartiva le direttive a Pompa e Pollari. Berlusconi ha già risposto per Pollari: tutte le questioni poste sono coperte da segreto di Stato. La risposta per Pompa è attesa per i primi del 2010 e ben difficilmente si discosterà dall’altra. Se ne deduce che lo spionaggio su vasta scala messo in atto dal Sismi a partire dal 2001 contro i supposti nemici non dello Stato, ma di Berlusconi, era autorizzato, se non addirittura ordinato dal secondo governo, il Berlusconi-2.
IL PRIMO SALVATAGGIO.
Il segreto di Stato (opposto sia dal governo Prodi sia dal governo Berlusconi) ha già salvato Pollari da un altro processo, quello a Milano per il sequestro di Abu Omar, per cui sono stati condannati in primo grado una ventina di agenti e dirigenti della Cia e, per favoreggiamento, Pio Pompa (3 anni) e il giornalista prezzolato Renato Farina, alias “agente Betulla” (ha patteggiato 6 mesi prima di entrare alla Camera come deputato del Pdl).
Ora il top secret potrebbe salvare Pollari e Pompa anche nel processo per le schedature ad personam gentilmente offerte al Cavaliere, del quale entrambi sono devotissimi, pur mantenendo eccellenti rapporti anche col centrosinistra, in particolare con l’area dalemiana. Memorabile il fax che Pompa inviò al suo spirito-guida il 21 novembre 2001: “Signor Presidente, sul foglio che ho davanti stento ad affidarmi a frasi di rito per esprimerLe la mia gratitudine nell’aver approvato… il mio inserimento, quale consulente, nello staff del Direttore del Sismi… Sarò, se Lei vorrà, anche il Suo uomo fedele e leale… Desidero averLa come riferimento e esempio ponendomi da subito al lavoro… Avendo quale ispiratore e modello di vita don Luigi Verzé, posso solo parlarLe con il cuore: insieme a don Luigi voglio impegnarmi a fondo, com’è nella tradizione contadina della mia famiglia, nella difesa della Sua straordinaria missione… La Divina Provvidenza mi ha concesso di sperimentare la possibilità di poter lavorare per Lei…”. Ben altri toni, da maccartista anni Cinquanta, quelli usati nelle veline trovate nel suo ufficio. Veline anonime che additavano gli avversari del premier da “disarticolare”, “neutralizzare”, “ridimensionare” e “dissuadere”, anche con “provvedimenti” e “misure traumatiche”. Fra questi, i pm milanesi Bruti Liberati, Boccassini, De Pasquale, Borrelli, Davigo, Taddei, D’Ambrosio, Greco, Ichino, Carnevali, Colombo e Napoleone; i romani Loris D’Ambrosio, Almerighi, Salvi, Cesqui, Sabella; i palermitani Ingroia, Principato, Natoli e l’ex procuratore Caselli; e altri noti magistrati come i fratelli Mancuso, Monetti, Melillo, Perduca, Casson, Lembo, Vaudano, più il francese Barbe e lo spagnolo Garzòn. E poi giornalisti e intellettuali: Furio Colombo, Arlacchi, Flores d’Arcais, Santoro, Ruotolo, Pennarola, Cinquegrani, Giulietti, Serventi Longhi, Giulietto Chiesa, Eric Jozsef, Gomez, Barbacetto e Travaglio; D’Avanzo e Bonini di Repubblica sarebbero addirittura stati pedinati. E ancora, fra gli schedati, l’editore De Benedetti e politici come Violante, Brutti, Veltri, Visco, Leoluca Orlando e Di Pietro. Ora soltanto il Copasir potrebbe ribaltare il segreto di Stato, con una relazione motivata al Parlamento. Ma il candidato più accreditato a presiederlo, dopo le dimissioni di Rutelli, è proprio Massimo D’Alema, che ha sempre molto apprezzato Pollari. L’uomo giusto al posto giusto.
Questo è un articolo di ieri di repubblica che intervista Cipriani http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/dossier-telecom/dossier-telecom/dossier-telecom.html,io sono molto perplesso che questa rete di spioni passa sotto silenzio,si vede che molti politici sono ricattabili…Se si esce dalla politica e si va al calcio uno pensa subito a calciopoli e all’Inter prima sbeffeggiata ora dominante incontrastata….
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24 dicembre 2009 alle 18:47
Fingo, sei un gonzo.
A parte il fatto che non hai ancora imparato a postare correttamente un link (ogni volta bisogna enuclearlo dal testo, perché tu non mettti mai l’a capo dopo il link stesso e non controlli mai se i tui link funzionano o no), a parte il fatto che “perplesso” non regge alcuna subordinata e, quand’anche la reggesse, vorrebbe il congiuntivo (”perplesso che questa rete di spioni passi sotto silenzio”), il problema vero è che tu continui, tutte le mattine, a recitar le preghierine di Repubblica e Fatto Q e non hai mai letto una riga de l’Agente Sasha, nemanco l’indice analitico alla fine del volume. Dove avresti potuto trovare il nome di Pollari e farti un’altra idea del personaggio in questione; il quale è, con tutta evidenza, il vero bersaglio dell’intervista di Peppe D’Avanzo a Cipriani.
Infine non sai una mazza di ciò che è accaduto nell’estate 2006, consule Prodi, quando il SISMI fu pubblicamente sputtanato su tutta la stampa nazionale e internazionale dai prodini D’Avanzo & Bonini, cosa mai vista in nessun altra democrazia dell’Occidente. Altro che “affaire miniaturizzato fino alla caricatura dall’inchiesta della procura di Milano”!
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24 dicembre 2009 alle 22:47
PS: affaire è femminile, and of course Joe D’Avanzo non lo sa.
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25 dicembre 2009 alle 02:20
Patton, anche a Natale ti piace alzare il tuo solito polverone?
Nel tuo post di risposta non c’è nulla che riguardi il fatto messo in evidenza da “Fingo”.
Nulla.
L’unica cosa che si evidenzia è che Fingo “non sa una mazza”.
Strano!
Patton, quanto è dura essere nati tuttologi?! Non t’invidio, lo sai!
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24 dicembre 2009 alle 11:11
Caro Paolo,
Desidero esprimere lei e tutta la sua famiglia i miei più sinceri auguri di Buon natale.
Un altrettanto sincero augurio va anche a tutti i frequentatori, uomini e donne di dx e sx, di questo salotto.
Mauro D.
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24 dicembre 2009 alle 11:41
E quando è stato pubblicato “Il mio agente Sasha” perché nessuno ha accusato Guzzanti di giocare a fare il Cossiga? Perché nessuna recensione sui maggiori quotidiani di destra e di sinistra? Forse perché purtroppo, dopo tanti mesi, non si è ancora dimostrato un successo editoriale? Finché lo leggono in pochi = nessuna minaccia.
Al contrario “Guzzanti vs Berlusconi” era in ristampa dopo pochi giorni dall’uscita. Perché vende, vende molto bene.
Ommamma!, si saranno detti alla redazione del Giornale, questa poi!, e ora che facciamo?
Quindi (in perfetto stile La Repubblica-Travaglio-D’Avanzo) oggi Il Giornale pubblica un articolo-recensione a firma Antonio Selvatici (Selvatici!) che titola: “E ora Guzzanti gioca a fare il Travaglio”.
Nessuno immagini che l’esorbitante titolo possa essere solo frutto della mente invelenita di Feltri. No, non è così, perché l’improponibile paragone lo si trova anche nel corpo dell’articolo.
E’ inelegante che un editore scelga di pubblicare un libro scritto su un argomento che probabilmente venderà più di altri e scelga un periodo di pubblicazione propizio alle vendite? E’ una scorrettezza editoriale?
Ma di che parla Selvatici?
Vede venusiani sulla terra, come Travaglio?
Buona lettura (spero critica, perché su questo blog possiamo capire tutti bene che buona parte del contenuto dell’articolo è, nella più indulgente delle ipotesi, la ovvia conseguenza di nessuna conoscenza dei fatti: bastava leggere qualche pagina di questo blog per evitare di commettere gaffe tanto grossolane).
Il bello è che io non ho ancora letto il libro e trovo lo stesso l’articolo di Selvatici pieno di “inesattezze” conclamate…
Che brutto giornalismo: giornalismo?
Paolo, volontariamente evito di criticare la persona Selvatici. Ho avuto l’istinto di rendergli pan per focaccia (alcune cose sul suo conto le so) quando ho letto che conclude l’articolo con la frase “Forse qualcuno scoppia d’invidia?”, ma, come tu mi hai insegnato, non è così, con le insinuazioni, coma fa Selvatici, che si combattono le idee.
Questa precisazione diretta a te non avrei dovuto scriverla, lo so.
Se ti avessi inviato il link all’articolo per e-mail non avrei speso parole per chiarire questa scelta, ma la comunicazione pubblica, grazie alle potenzialità ed i limiti di Internet, purtroppo è diventata tanto democratica quanto, proprio per questo, difficile, e secondo me, proprio perché rivolta a tutti (belli e brutti), alcune precisazioni normalmente superflue sono purtroppo d’obbligo.
Più tardi, una volta che chi ne avrà avuto voglia avrà letto quello che scrive Selvatici e si sarà fatto un’opinione, scriverò meglio le mie obiezioni.
http://www.ilgiornale.it/interni/e_ora_guzzanti_gioca_fare_travaglio/24-12-2009/articolo-id=409263-page=0-comments=1
E ora Guzzanti gioca a fare il Travaglio
di Antonio Selvatici
Paolo Guzzanti ha dato alle stampe l’ennesima biografia di Silvio Berlusconi. Se proprio aveva voglia di fare la voce stonata del coro e di far parlare di sé avrebbe potuto scrivere la biografia non autorizzata di Carlo De Benedetti, suo ex editore. Non credo ve ne siano molte in libreria. Invece Paolo Guzzanti ha scelto di percorrere la scorciatoia: colpire Silvio Berlusconi. Così facendo si rischia di non essere considerati dai potenziali lettori: di libri sul presidente del Consiglio ve ne sono tanti, intere foreste sono state così trasformate. Difficilmente, se non annoiandosi tremendamente, i lettori riusciranno a terminare il chilo di carta del frullato anti Berlusconi made by Guzzanti. Il «rosso malpelo» del Parlamento continua a lanciare strali verso chi gli paga lauti stipendi. Non c’è crisi economica né crisi di coscienza che possono intaccare il conto in banca del deputato. È stato eletto con i voti di chi credeva in Silvio Berlusconi e nel suo movimento, poi, l’ex pupillo del barbuto Eugenio Scalfari ha sbattuto la porta in faccia a chi col voto gli aveva affidato il compito di rappresentarlo al Senato.
Coerentemente all’orientamento politico mutato, perché il deputato-giornalista non abbandona lo status e lo stipendio di parlamentare? Perché non lascia l’incarico? Perché, come suggerisce un noto modo di dire popolare, il deputato Paolo Guzzanti continua a sputare nel piatto in cui mangia? L’ex editorialista di Panorama, non trovando chi ospiti i suoi chilometrici ragionamenti, da qualche mese si è dedicato alla scrittura d’interminabili testi. Paolo Guzzanti è intelligente, non urla come un parcheggiatore abusivo, usa il fioretto. Gioca con le parole, le virgole e i punti. In questo, bisogna riconoscerlo, è bravo. Ma non per questo un lettore attento non coglie il senso. La sua è una costruzione molto abile che lascia trasparire il significato, una sorta di elegante «travaglismo sapiente». Da cassetti dimenticati Paolo Guzzanti estrapola un’ammuffita intervista del 1991. Meglio tardi che mai: pur di scrivere qualcosa bisognava raschiare il fondo del barile, per altro vuoto. Con calcolata perfidia: «La mia intervista con il Cavaliere durò una giornata intera. Dell’uomo avevo udito soltanto descrizioni molte oscure: un amico di Craxi dal passato imprenditoriale a tinte fosche, forse con inconfessabili legami mafiosi». Naturalmente la banca Rasini da cui il presidente del Consiglio avrebbe attinto risorse per incominciare la sua fortunata attività d’imprenditore edile è «un istituto di credito che ebbe certamente, e non si sa se consapevolmente, rapporti con la mafia». Un’abile costruzione per far capire, senza esplicitamente affermare, la solita strategia dell’insinuare il dubbio. Si lancia il sasso e si ritrae la mano: una scrittura «eroica». Incredibile la quadratura del cerchio che il deputato compie quando deve descrivere il comportamento politico della sinistra. La quale «ideologica o giustizialista, ha preferito la scorciatoia. Attaccare per molti anni l’uomo (Silvio Berlusconi, ndr) dipingendolo con le tinte più feroci (e se vogliamo quasi tutte perfettamente appropriate)». Quindi il deputato è d’accordo sul contenuto dei violenti attacchi della sinistra? Sembra proprio di sì. E allora come possiamo interpretare questa frase messa in bocca alla sinistra? «Appare ovvio che, se una persona è onesta, intelligente e informata, non può certamente essere berlusconiana».
L’uso costante di Paolo Guzzanti dell’evitare di puntare il dito direttamente contro chi si vuole colpire è un comodo appiglio: «Berlusconi ha manifestato la sua natura di leader non democratico, non parlamentare, di un populismo tendenzialmente simile a quello del suo grande amico Vladimir Putin». E chi è Putin se non colui che «reprime la stampa libera»? Infatti i telegiornali «da quando Berlusconi è al governo cercano di occultare le notizie anziché darle». Il mago della penna, pur di colpire il nemico, descrive improbabili scenari: «Poiché in Italia la laurea è svalutatissima e raggiunta da una quantità inutilmente enorme di cittadini, è per lui (Silvio Berlusconi, ndr) facile creare una casta di ragazze sessualmente attraenti, laureate in qualcosa, e poi sottoposte a una settimana di lezioni intensive durante le quali hanno il compito di apprendere il contenuto di libretti e manuali scritti ad hoc». Il corpo docente delle università italiane, notoriamente e storicamente sinistrorso, ringrazia.
Insomma, il deputato Paolo Guzzanti ha compiuto uno sforzo quasi sovrumano: in poche settimane ha scritto 600 pagine per raccontare ciò che più esplicitamente era già stato scritto meglio da altri noti illuminati giornalisti, scrittori e opinionisti della sinistra. Il «rosso malpelo» della politica italiana ha partorito il topolino, spelacchiato e malfermo. La solita minestra riscaldata. Che noia. Paolo, dov’è la notizia? Perché tanto astio verso Silvio Berlusconi? Forse perché, come scrive il vecchio deputato Guzzanti, «il vero obiettivo della sua vita non era costituito soltanto dagli affari, ma anche dal sogno di entrare in politica come vincitore e dedicare alla cosa pubblica lo stesso tipo di cura che applica alle aziende». Forse qualcuno scoppia d’invidia?
GUZZ – SIMONA MIA ADORATA, che pena, che mestizia, che spettacolo di imbecillità. Mi viene da citare Cyrano de Béregerac il quale prima di infilzare l’avversario con la spada gli spiegava, giocando con la lama e la parola, che cosa avrebbe potuto veramente dire per colpirlo, ferirlo, ucciderlo. Gli impartiva quella che allora si chiamava “una licenza”. E concludeva: “E giunto al fin della licenza, io tocco”. E l’imbecille si accasciava trapassato dall’acciaio.
Questo Selvatici è talmente in malafede da far credere a chi lo legge che io abbia usato come testo berlusconiano una vecchia mia intervista sulla Stampa del 1991 anziché – come è nella realtà – quattro audiocassette registrate in due giorni ampiamente descritti (e positivamente, con affetto) nel libro nell’anno del Signore 2000 a Villa Certosa quando ero già vicedirettore dello stesso Giornale che oggi sputa nel mio piatto nel quale ha ampiamente e fruttuosamente mangiato: nove anni fa e non quasi venti.
Basterebbe questo per bollare il recensore di malafede, incapacità, mancanza di professionalità e sostanzialmente di essere un inaccurato mentitore.
Non sapendo che dire, visto che il libro al massimo l’ha sfogliato, questo povero Selvatici si rifugia nell’unico angolo che in realtà è precluso dai fatti: quello dell’accusa di travaglismo.
Ed è l’accusa più imbecille che si possa sostenere, e infatti viene sostenuta.
Grazie delle tue parole ad altissimo tasso di intelligenza e onestà come sempre, e lascio ai lettori che lo ritengono il compito di scrivere al Giornale delle lettere di protesta che mai saranno pubblicate.
Anzi, no, perché perdere tempo e rovinarsi il Natale?
Meglio lasciar perdere. Simona, guarisci bene, rimettiti in forma e torna a darci più spesso i frutti della tua mente libera, competente, intelligente, buona. Come si può non amarti? (e lo direi, e lo dirò anche se e quando mi criticherai, ciò che ti prego di fare senza riserve).
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24 dicembre 2009 alle 19:28
Grazie a Simona per il post ed a Guzzanti per la rispost.
Ma io mi domando, è mai possibile recensire un libro senza neanche averlo letto? Si, è possibile ed i tragici risultati sono il Selvatici pensiero.
Bleah, ho sempre detestato supportare le mie critiche da una certa puzza sotto il naso e cercherò di evitare anche questa volta, ma quantomeno una precisazione è da farsi.
Guzzanti sviscera i problemi che espone in maniera che il concetto penetri anche nelle cortecce degli ipocefali, a prova di cretino. Almeno questo avveniva nel “Sasha”, non ho motivo di credere che il “vs Berlusconi” abbia prodotto una improvvisa involuzione del dono della scrittura, sarebbe perlomeno strano, no?
E poi, un nome temuto e rispettato come quello di Paolo Guzzanti, che motivo avrebbe di sputtanare tutta la reputazione fin qui ottenuta per produrre uno dei tanti anonimi libri contro Berlu?
Motivi politici? Suvvia, un pò di serietà, Guzzanti non è un Di Pietro qualsiasi.
Se al fin della licenza, Guzzanti non perdona e tocca, io mi limito ad osservare che una capocchia di spillo puntata dentro una quercia viva e florida non è una critica. Non è nemmeno un fastidio.
E’ vero, sono un lettore ed estimatore di Guzzanti che pronuncia parole in sua difesa dentro al suo sito, protetto da “penne amiche”, se qui non ci fossero critiche potrebbe sembrare una posizione fin troppo comoda.
Mi chiedo piuttosto quanto sia “scomodo” segare un libro su Berlusconi dalle colonne del suo “Il Giornale”.
Che noia Selvatici, dov’è la notizia?
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24 dicembre 2009 alle 20:08
Gentile Simona,
d’accordissimo sull’imbecillità dell’articolo e io il libro l’ho quasi finito. Ho già avuto modo di esprimere le mie prime idee a riguardo. Il fatto che venda di più del sasha è però secondo me un’altra questione che forse è più grave dell’ostracismo politico. Innanzitutto berlusconi vende; se lei fa un tipo di minestra e la chiama berlusconi sicuramente venderà molte più confezioni che se la chiama “parilli”, eppur la pasta è la stessa. Titolare il libro GUzzanti vs berlusconi, è una genialiata a livello commerciale… due nomi notissimi a confronto (anche per merito dei figli del nostro scrittore), anche se in realtà non c’è un confronto ma solo il punto di vista di uno sull’altro. Qualunque cosa riguardi berlusconi si vende come il pane. Questo la dice lunga sulla nostra cultura, su quali attributi si devono avere per suscitare interesse, e su cosa interessa al popolino. Se io realizzassi un documentario su Plank o su Rilke non lo venderei, se lo realizzassi su Pippo Baudo avrei subito un contratto. E’ molto semplice e superficiale quel che dico, ma è così. La mitrovkhin non interessa a nessuno, berlusconi si. Infatti ha fatto bene guzzanti ad inserire dei rimandi al sasha nel libro, e a citare (direi: a specificare) gli affari del silviuccio con Gazprom, anche se quei capitoli saranno considerati pesanti. Quando è moda è moda. Vanno di moda le opinioni pro o contro silvietto, o scrivi che è mafioso o scrivi che è un santo. Ergo: Guzzanti Vs Berlusconi è il titolo perfetto, e vende.
Viva la mediocrazia!
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24 dicembre 2009 alle 20:26
Caro Paolo ottima la scelta di questo libro che porterà tanti Italiani ad incuriosirsi di te, del tuo blog, del tuo partito, lasciamo fare ai vari Selvatici IL LORO GIOCO SPORCO, solo questo possono fare. Ma anche questo serve a farti conoscere. E’ incredibile che i molti che ti giudicano non sanno neanche un 1% di quello che è Paolo Guzzanti, per cui questa popolarità fa solo bene, credo.
Con l’occasione ti faccio i migliori auguri che le salute ti possa conservare ancora per un 50 ennio con questa vitalità, questa forza. e sopratutto questa testa. Augurio che rivolgo ai tanti frequentatori di questo splendido salotto che spero nel 2010 possa diventare ancora più interessante e ben frequentato.
Gianluca
GUZZ . COMMOSSO E GRATO, COME SEMPRE.
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26 dicembre 2009 alle 09:51
Guzz, puoi tradurlo in inglese e fartelo pubblicare negli usa, così da selvatici prosegue per provinciali.
['Dia].
GUZZ – SIAMO IN TRATTATIVE. Bom dia.
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29 dicembre 2009 alle 04:27
Un appunto, visto che Simona è precisa.
Il virgolettato di inesattezze non è esatto. Non è così esatto.
Perché di nuovo, per recensire bisogna aver letto il libro. Ma per criticare la recensione occorre aver letto sia il libro, sia la recensione. Altrimenti le inesattezze sono inesatte. O “inesatte”. Che non è lo stesso.
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30 dicembre 2009 alle 09:37
Invece in certi casi si può criticare una recensione anche senza aver letto il libro, caro Zula.
Per esempio, se leggi in una recensione che la data di nascita dell’autore di un libro è il 1926 e invece sai bene che è il 1930 puoi dire senza dubbio che l’autore scrive “inesattezze”.
Nel caso di selvatici si legge, tra le altre, che il libro “Guzzanti vs Berlusconi” è stato scritto in poche settimane e sappiamo benissimo che non è così.
GUZZ – IO SONO SICURO CHE QUESTO SELVATICI IL MIO LIBRO LO HA SOPPESATO, SFOGLIATO QUA E LA’ e ha buttato giù il compitino grottesco dal titolo Guzzanti come Travaglio. Io ho mandato al Giornale la seguente precisazione che come tutti gli articoli che mando inutilmente al Giornale non è stata pubblicata, almeno che io sappia stando qui in America.
La mia precisazione dice:
Signor Direttore
sarebbe una regola aurea del giornalismo non recensire mai una recensione, ma quel che ha scritto oggi Selvatici riguarda non il campo legittimo delle opinioni, quanto quello sacro della verità.
Selvatici fa credere ai suoi lettori che io nel mio “Guzzanti vs Berlusconi”, Aliberti editore, in libreria quasi ovunque esaurito avendo venduto oltre mille copie al giorno dalla sua uscita, abbia usato una mia vecchia intervista per la Stampa del 1991, della quale parlo soltanto incidentalmente per ricordare il mio primo e felice incontro con Silvio Berlusconi, ed evita accuratamente di riferire che nel mio libro ci sono oltre 100 pagine in cui Berlusconi parla di sé stesso liberamente e molte altre pagine in cui parla la sua mamma Rosa.
Tutto il mio libro, che rinnova le critiche politiche che mi hanno portato fuori dal Pdl (amicizia con Putin, scelta del personale politico con criteri di sex appeal, mancanza di democrazia interna e svuotamento della dignità del Parlamento) è anche un grande atto di affetto e di rimpianto nei confronti di un uomo che, con tutti i suoi difetti, stimo e per il quale conservo forti e leali sentimenti di amicizia, in piena libertà critica come è costume dei liberali.
Accusarmi di “travaglismo” è soltanto una sciocca scorciatoia. L’unico rapporto che ho con Travaglio è di fronte ai giudici in una causa in cui è stato rinviato a giudizio, come anche il direttore di Repubblica.
Posso inoltre dare una primizia a Selvatici: effettivamente, come risulta anche nei cataloghi editoriali, il mio prossimo libro è una biografia politica di De Benedetti, un uomo sul quale e contro il quale ho scritto fiumi d’inchiostro anche su questo Giornale di cui mi onoro di essere stato per tanti anni uno dei vicedirettori.
Cordialità e vivissimi auguri.
Paolo Guzzanti
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24 dicembre 2009 alle 13:44
Buone feste evribadi.
Buone feste a tutti, non solo alle brave persone ma anche a quelli legati al cappagibbì, alle donne, alle minoranze etniche, ai giornalisti, agli arrotini, agli interisti, a quelli che pronunciano bosco con la prima o chiusa, ai romani, ai cattolici, ai dietrologhi, ai francesi, ai comunisti, ai leghisti… Il non fare una beneamata ceppa per un determinato periodo ci unisce tutti da nord a sud, ecco il vero senso del primo articolo della costituzione: l’italia è una repubblica fondata sulle vacanze da lavoro.
Mi spezzo ma non m’impiego.
G.
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24 dicembre 2009 alle 14:38
A Paolo e a tutti voi auguro un Natale ricco di serenità, amore e gioia
Eli
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24 dicembre 2009 alle 15:11
ecco!! questo genere d’interventi mi fanno aprezzare il fatto di essermi iscritto al suo blog.
ho solo un suggerimento grammaticale da farle,ma questa volta il linguaggio è visivo,usi un primo piano,ovvero tagli l’inquadrature dalle spalle in su,così è troppo vicino,ed appare più brutto di quello che è.
Ovviamente il tono è scherzoso.
Per concludere,mi chiedo perchè si dovrebbe temere un d’alema al copasir dato che il copasir è uno strumento di verifica,di controllo e non di comando dei servizi,sono curioso di sapere con quale punto di vista si osserva questo timore.
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24 dicembre 2009 alle 16:54
Auguri di un felice Natale a Guzzanti e a tutti voi
GUZZ – GRAZIE DI CUORE, A LEI E A TUTTI. AUGURI !!
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24 dicembre 2009 alle 18:39
Ma allora e’ proprio Natale…Amgelo e Brambilla hanno fatto pace. Il che e’ buona cosa-.
Ariauguri a tutti…////lo sò’ , non sono originale a dirlo ma spero che ’ste feste passino in fretta.Cosa tutta mia.
Albe’…rprossimo anno sò sicuro ke llabbacchio too magni. E poi te devo ringrazzia pe tutti quei tranve daa Stefer ke mai fatto vède . La prossima vorta me fai vède i filobus , te li ricordi ?
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25 dicembre 2009 alle 11:31
Grazie Kale,st’augurio de magnà l’abbacchio l’anno prossimo me serve propio.
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24 dicembre 2009 alle 19:17
Dopo qualche guaio di salute, e la premura di colleghi troppo zelanti e preoccupati, maledetti loro, che hanno fatto prendere un accidenti a me e alla mia famiglia… Mi riaffaccio per augurarVi Buone feste, augurio da parte mia laico, ma è compreso anche l’augurio di fede per chi ne ha bisogno.
Chiedersi perchè B vs G vende è quantomeno ridicolo e banale, anche se penso che chi era rimasto in silenzio finora mettendo da parte il veleno, adesso non ha più paletti, poichè anche una sola crepa, seppur insignificante e banale (non parlo del libro ovviamente) nella logica del consenso è sempre cosa da guardare con sospetto e tappare prima possibile.
Buoni giorni di riposo a tutti, che forse riposare e distaccarsi sta diventando un imperativo assoluto per rimanere umani.
Riccardo.
GUZZ – AUGURI VIVISSIMI PER LA SUA SALUTE. Ragionamento impeccabile.
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24 dicembre 2009 alle 21:26
RiccardoP ha scritto :
” Buoni giorni di riposo a tutti, che forse riposare e distaccarsi sta diventando un imperativo assoluto per rimanere umani “.
Straquoto.
Auguro che il calore e se possibile la presenza dei Vostri cari, quelli che amate veramente, vicini o lontani, ma comunque vicini al cuore, sia per Voi il regalo di Natale più bello, quello che non scambiereste mai con nessun altro regalo di Natale al mondo.
Auguri di un felice Natale : a partire dal padrone di casa ( del quale non leggerò il libro, smile ) in giù.
Renato Pierin
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25 dicembre 2009 alle 02:47
E’ proprio natale ….. RiccardoP e Renato che convergono è un segnale eloquente!!! Mi raccomando però sia ben chiaro che qui in questo blog non ci uniamo al partito dell’amore …. in questo salotto rimaniamo sempre con la spada in mano pronti all’arrembaggio!!! Dico bene capitan Rolla?
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25 dicembre 2009 alle 00:54
tanti auguri Onorevole e tanti auguri a tutto il blog
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25 dicembre 2009 alle 10:16
Patton ho un atroce sospetto che i Pink Floyd ti abbiano dato alla testa,comunque se mi spieghi meglio come postare i link te ne sarei grato…Come direbbe Di pietro che c’azzecca la tua risposta….Auguri blog…Ps http://www.repubblica.it/2006/07/sezioni/cronaca/sismi-mancini-2/memoriale-pio-pompa/memoriale-pio-pompa.html
Vediamo se funziona.riposto pure l’articolo di ieri http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/cronaca/dossier-telecom/dossier-telecom/dossier-telecom.html
Comunque e chiudo Patton leggere Il Fatto e Repubblica non è da cittadini di serie b….A volte ci beccano…
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25 dicembre 2009 alle 19:03
Fingo,
toglimi una curiosità: quanti anni hai? Te lo chiedo perché a te bisogna spiegar tutto, come agli adolescenti.
Tanto per cominciare io non ascolto i Pink Floyd. Io ascolto Syd Barrett e Richard Wright, Nick Mason, Roger Waters e David Gilmour. E poi distinguo. Pink Floyd è una sigla commerciale inventata più di 40 anni fa da musicisti, cioè da individui, di cui oggi sappiamo praticamente tutto: vita, morte, miracoli, talento, marpioneria, ecc, ecc. Tutta la discussione sui Pink è cominciata da un link di “Remember a Day”, canzone scritta da Syd Barrett e suonata da lui e da Wright. Nessuno nel blog, salvo forse Sbirulinicce, ha insistito su questo FATTO. Nessuno, salvo forse Sbiru, ha dato importanza a questo fatto. Siete ancora tutti lì a parlare di Pink Floyd e Beatles come tifosi di calcio, come adolescenti in ritardo di 40 anni.
La musica è suonata e composta da single, non da sigle. Tutti a ripetere la sigla Pink Floys (pro o contro) fino alla noia. Come se gli individui, cioè gli artisti e le loro creazioni, non esistessero.
Altro esempio: tutti a ripetere la sigla Beatles, quando ormai dei cosiddetti Beatles, e di ogni loro canzone, noi oggi sappiamo tutto. Si è parlato di “Blackbird singing in the dead of the night”. Nessuno ha osservato quel che si può trovare perfino su Wiki italiano: è una canzone di McCartney e solo sua. Così come “Here comes the sun” è di Harrison, ed è suonata da da lui, da Paul e Ringo, ma non da John (Lennon). Ha importanza il fatto che Blackbird sia solo una canzone di Paul? Eccome se ha importanza! Dato che l’arte dei cosiddetti Beatles sta tutta nella straordinaria amicizia di due musicisti che si completavano a vicenda (Lennon e McCartney) e che, da soli, non sono mai riusciti a eguagliare quel che avevano fatto insieme.
Dico queste cose perché tu pensi solo per sigle. Tu leggi un’intevista di D’Avanzo e la classifichi automaticamente nella sigla mentale manichea “Servizi deviati = nobbuono”. E cominci il tuo post con una retorica scemenza:
«Ecco una storia che in un paese normale avrebbe fatto molto chiasso, da noi non ne parla nessuno.»
Ma stai scherzando? Davvero tu non hai la più pallida idea del casino giornalistico montato da Bonini, D’Avanzo & Procura di Milano nell’estate 2006 (poco prima dell’omicidio Litvinenko, guarda che combinazione!) sull’ennesimo caso di “Servizi deviati” italioti??? Citi Berlusconi che applica all’inchiesta sul SISMI il segreto di Stato (=nobbuono), ma non dici che il segreto di Stato sugli archivi SISMI fu confermato anche dal governo Prodi (=bbuono, o meno peggio di B.). Forse hai acquistao “Il mio agente Sasha di Guzzanti” (=bbuono), ma non ti chiedi, neanche per un attimo, se Guzzanti ha una sua opinione personale sul caso SISMI-Pollari-Farina. Perché questo è il “nobbuono” per definizione, mentre Guzzanti è “bbuono”, e al mondo non ci può essere nessun mix fra bbuono e nobbuono…
Invece c’è. Purtroppo per te.
PS: i cittadini di serie B non sono quelli che leggono Rep. e Fatto Q.; sono quelli che leggono SOLO quello e non si chiedono nemmeno per un attimo se quel che scandalizza D’Avanzo e Travaglio è un fatto, o no.
PPS: vedo che hai imparato a nmettere l’a capo dopo il link. Ora prova a metterlo anche prima. Ci guadagna solo lo stile del post. Ma lo stile è l’uomo. Se invece vuoi restare adolescente (=puzzone, dal latino adolescens), continua pure la lagna pietosa sui lettori di Rep e Fatto Q considerati come “cittadini di serie B.” dal feroce Patton…
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25 dicembre 2009 alle 20:34
“La musica è suonata e composta da single, non da sigle. Tutti a ripetere la sigla Pink Floys (pro o contro) fino alla noia.”
Oltre la banalità del gioco di parole e dei concetti riportati, mi puoi riportare i discorsi da tifosi riguardo ai Pink?
Mi ricordo che c’era uno che gridava “Abbasso i Pink!”.
Quasi come un tifoso…non mi ricordo chi era…
Mi puoi dare una mano tu, Patton caro?
“Ha importanza il fatto che Blackbird sia solo una canzone di Paul? Eccome se ha importanza! Dato che l’arte dei cosiddetti Beatles sta tutta nella straordinaria amicizia di due musicisti che si completavano a vicenda (Lennon e McCartney) e che, da soli, non sono mai riusciti a eguagliare quel che avevano fatto insieme.”
E chi lo dice? Patton! Ah! Ok! Che argomentazione! Wow!
“«Ecco una storia che in un paese normale avrebbe fatto molto chiasso, da noi non ne parla nessuno.»
Ma stai scherzando? Davvero tu non hai la più pallida idea del casino giornalistico montato da Bonini, D’Avanzo & Procura di Milano nell’estate 2006″
Patton, emmm, la frase di Fingo si riferisce ad un fatto preciso.
Capito quale?
“citi Berlusconi che applica all’inchiesta sul SISMI il segreto di Stato (=nobbuono), ma non dici che il segreto di Stato sugli archivi SISMI fu confermato anche dal governo Prodi (=bbuono, o meno peggio di B.)”
Dal post di Fingo:
“Il segreto di Stato (opposto sia dal governo Prodi sia dal governo Berlusconi) ha già salvato Pollari da un altro processo, quello a Milano per il sequestro di Abu Omar, per cui sono stati condannati in primo grado una ventina di agenti e dirigenti della Cia…”
Patton, Patton, altro che feroce….magari!
Meno male che Patton c’è!
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25 dicembre 2009 alle 22:59
Malo’,
Natale o non Natale, io ne ho le palle di uno che non sa fare altro che le pulci al prossimo, col punto esclamativo:
«E chi lo dice? Patton! Ah! Ok! Che argomentazione! Wow!»
Argomenti: zero. Idee tue: zero. Vita comoda la tua eh, Malo’?
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26 dicembre 2009 alle 00:08
Pulci al prossimo?!
Patton, ma io ribatto al tuo ribattere.
Vuoi, per caso, la prerogativa?
“Argomenti:zero”? Non è colpa mia se non vengono “capiti” da te.
Per il resto, io attendo argomentazioni non “palle”.
26 dicembre 2009 alle 01:03
Certo Mal,
ho cominciato io (a ribattere). E allora qui la finisco.
26 dicembre 2009 alle 03:20
Buona fuga, Patton.
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25 dicembre 2009 alle 22:12
Ribadisco ciò che scrissi tempo fa:
alberto49 scrive:
12 novembre 2009 alle 16:23
Cara Malombra,qualcuno,dall’alto del suo sapere musical-parolaio,ma poco pragmatico,solamente basato sul fatto di appartenere ad una casta supposta superiore,per censo o per diritto Divino,non si rende conto che quando si realizza quel rarissimo,magico compendio di grande musica Pop(parlo in generale e dal mio personale punto di vista e senza riferimenti a persone presenti su questo Blog)universalmente riconosciuto,ciò è dovuto spesso, alla perfetta combinazione spazio temporale di più geni musicali che finchè conpartecipano alla stesura dei pezzi,esaltano all’apice delle umane possibilità il loro risultato.Tralascio gli esempi per evitare eventuali ronzii molesti di disapprovazione.
Non mi pare che ci sia altro da aggiungere da parte mia.Prima bisogna suonarli i pezzi e poi eventualmente criticarli.Infatti c’è una tale differenza tra capire la musica,ascoltandola e invece capirla suonandola.
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26 dicembre 2009 alle 00:11
Albe’,
Natale o non Natale, io ne ho le palle piene di uno che ha lavorato al Corriere e si ostina a non mettere gli spazi dopo la punteggiatura, come fanno tutti, costringendo così gli altri bloggers a inutili fatiche visive.
La mia competenza musicale consiste nel fatto di aver ascoltato centinaia di concerti di ogni tipo, in mezza Europa, e migliaia di dischi. E mi puoi credere sulla parola, se ti dico che non sono mai entrato in una sala da concerto, teatro, cantina, boite, negozio di dischi o di alta fedeltà, pagando quel che volevo ascoltare solo con le mie doti di parolaio.
Infine non capisco proprio quale sia quella “tale differenza” tra suonatori e ascoltatori a cui tu alludi del tutto retoricamente: cioè dando per scontato che “basta la parola”, basta l’allusione, per capire il significato di quel che dici.
Qui si parla chiaro, non si suona.
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26 dicembre 2009 alle 09:14
Pure sugli spazi dopo la punteggiatura;a volte mi chiedo se sei normale o devi rompere i coglioni a tutti ma proprio tutti,come un qualsiasi paranoico persecutore.
In ogni caso,volevo,col mio post ribadito,darti atto di aver finalmente capito una cosa che avevo già detto io qualche mese fa.
Prendi in mano una chitarra,e impara un po’ di accordi,e poi inizia a fare quello che già ho spiegato qualche settimana fa con qualche semplice pezzo e ti accorgerai che il mondo è diverso da come tu fino ad oggi l’hai conosciuto andando solo ai concerti e ascoltando dischi.
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26 dicembre 2009 alle 10:07
Vediamo se così la capisci.
http://www.youtube.com/watch?v=4Nb0kDAi_-s
http://www.youtube.com/watch?v=ekKtBLshk6w
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26 dicembre 2009 alle 09:23
Fingo caro,apparte che non mi hai più regalato la tua musica e da povero vecchio tornato un po’ bambino,ho bisogno di queste cose.Per evitare di inserire link in modo errato,basta che alla fine della frase vai a capo un paio di volte,per migliore evidenza,poi inserisci il link,poi ancora a capo e sei a posto.
Buon 2010 a te ed a tutti.
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25 dicembre 2009 alle 15:32
Credo di aver battuto il record della Terronia per fette di panettone ingurgitate a fine pranzo di Natale (Sant’Ambroeus, per gentile pensiero del solito fratello emigrato).
Dedico il record agli amici del forum.
Baci a tutti e Buon Natale!
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25 dicembre 2009 alle 18:19
Il Natale -meno male – sta passando e vorrei dire qualcosa a Patton.
Spero di non fare una lenzolata. L’argomento l’hai riproposto tu , Patton , mi pare …e’ l’impiccio Pollari , Pompa , Farina.
Vado A M E M O R I A …La grande stampa -Repubblica e Corriere – ci hanno spiattellato la storiella afferente ai suddetti personaggi in questa maniera.
Scenario.
Pollari capo spia – spia ufficiale al servizio della Repubblica Italiana,intendo – Pio Pompa apprendente spia nell’Ufficio di Via Nazionale….altra spia un giornalista, certo Farina alias agente Betulla.
Chiaro che l’attivita’ di Pio a Via Nazionale e’ complessa ma per quello che riguarda Farina e’ abbastanza semplice… lo assoldano , come dimostrato da minute molto precise sugli emolumenti concessi al giornalista…lo pagano affinche’ con interviste farlocche carpisca le intenzioni di due magistrati , Pomarici e Spataro , in merito al noto affare Abu Omar. Se Patton pensa alla benefica e meritevole amicizia del Farina con un giornalista di Al Jazira, me lo consentira’ , e’ tutta un altra storia che non intacca minimamente l’aspetto penale che riguarda il giornalista sul citato affare Abu Omar.
Per quanto sopra Farina , dopo aver patteggiato , e’ condannato per FAVOREGGIAMENTO a sei mesi e poi radiato dall’Ordine dei giornalisti di Milano poiche’ ha infranto la regola in virtu’ della quale ad un gazzettiere non e’ concesso fare attivita’ spionistica. (Solo a Giuliano Ferrara che se ne vantava)
E QUI’ STA IL PROBLEMA.
Per i poveri gonzi come me e per “l’uomo della strada” QUESTA e’ la verita’ proposta dal Corriere e Repubblica.
Poi arriva Patton e ci dice che la verita’ non e’ quella “ufficiale” ovvero quella che appare – e pensare che Patton odia il Mito della Caverna di Platone !!! – bensi’ un altra molto piu’ complessa , ma che comunque vede il Farina come una specie di “eroe” misconosciuto …(l’hai detto tu Patton in un tuo memorabile e sorprendente post )…in realtà la sua natura di “eroe” non e’ conosciuta solo dal General , ma anche dove “vuolsi cosi’ cola’ dove si puote cio’ che si vuole ” e il giornalista ce lo ritroviamo bellamente parlamentare…ovviamente nelle file del PDL. Un “gonzo” come me non puo’ non commentare : eccone nartro…condannato da un Tribunale della Repubblica e premiato… obviously ;mi consentirai che c’e’ da diventare matti.
La questione che io pongo , Patton , e’ questa : anche in altre occasioni – stragi , bombe, morti ammazzati – Patton ci dice , CARTE E DOCUMENTI ALLA MANO , che la verita’ e’ un altra…piu’ complessa ,sfumata e sfuggente; artatamente tenuta nascosta . Tu , Patton , ci stai dicendo in altre parole – GUARDA CHE NON FACCIO IRONIA DI SORTA – che in questo Paese il popolo bue viene nutrito di fregnacce anche e soprattutto su eventi tragici PER I QUALI LA GRANDE STAMPA NON OSA PROPORCI LE VERITA’ ALTERNATIVE CHE UN QUALSIASI PATTON PUO’ CONOSCERE -per esempio l’affaire Farina -…se le conosce Patton perche’ non dovrebbero conoscerle i giornalisti di inchieste del Corriere,Stampa o Repubblica ? Parlo , sia chiaro , di giornalisti della carta stampata perche’ aspettarsi qualcosa dall’informazione televisiva e’ piu’ che una pia illusione.
La riprova di quanto sopra riguarda il padrone di casa …la vicenda Mitrokin in questo senso calzerebbe a pennello ; piu’ esattamente per “l’uomo della strada” la verita’ che e’ “passata” e’ una e una sola… assolutamente difforme e alternativa da quella che Guzzanti ci racconta con passione e anche rabbia nel suo libro “Il mio agente Sasha”.
Io sono disorientato…dico metaforicamente…a chi credere … a Patton , al Corriere o alla Stampa ? Repubblica non la nomino neppure.
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Certo , quando Farina affermo’ che i soldi presi da Pompa li aveva dati tutti in beneficenza e che non aveva pezzi di carta che dimostrassero cio’ ….ogni commento e’ superfluo.
Una verita’ pero’ Patton la dice …in nessuna parte del mondo si e’ mai visto un Servizio Segreto processato come e’ avvenuto nel caso Abu Omar ; ma nelle grandi democrazie dell’Occidente non ho memoria di Servizi che hanno infangato , intorbidato le acque , DEPISTATO le indagini di magistrati del loro Paese sulle stragi che videro centinaia di cittadini inermi assassinati; lo scopo precipuo di quei Servizi era difenderli ,non di essere complici nell’ impedire che si arrivasse alla verita’ , qualunque essa fosse …qui’ non ci sono cazzi.
Ma da noi tutto questo e’ amaramente e purtroppo avvenuto….sicuramente per quanto riguarda i depistaggi…
Da piazza Fontana in poi , passando per Ustica, Bologna , Brescia …..Italicus etc etc.
GUZZ – CARO KALEVALA, purtroppo devo dirti, ringraziando per la citazione, che credi a tutte le enormi cazzate che ti hanno imboccato, e non è colpa tua. Sei disorientato, ed è il minimo.
La storia di Farina l’ho già ampiamente raccontata, difendendolo, benché Farina scriva ancora stronzate sulla Mitrokhin per tirare la volata a una seconda commissione da affidare a Lehner sotto tutela di Cicchitto e Quagliarello.
Quante cazzate, che fatica improba difendere la verità con le unghie, quando abbiamo di fronte eserciti di bulldozer.
Ma questo è il bello: David contro Goliath, e alla fine vediamo chi vince.
Auguri.
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25 dicembre 2009 alle 23:45
Kal:
«a chi credere … a Patton , al Corriere o alla Stampa? Repubblica non la nomino neppure.»
Kal,
la risposta non la devi cercare fuori di te.
La devi cercare dentro di te. E la risposta è
SBAGLIATA!
(C. Guzzanti)
I grandi amori cominciano tutti allo stesso modo.
La prima volta che la vedi, tu ti chiedi sùbito:
ma chi è quella STRONZA?
(E. Flaiano)
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26 dicembre 2009 alle 10:19
Io non mi meraviglio del fatto che in Italia sia tutto torbido e che le verità non escano mai fuori,d’altronde dove mai,nel mondo sono state evidenziate dalle competenti autorità e fatta giustizia? Mi meraviglio solo di come Patton, non riesca mai, mai a porgere le sue idee in modo non screanzato.Patton ma dove sei cresciuto,Kale ma perchè ti fai trattare così;mandalo affanculo una volta perdio.
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26 dicembre 2009 alle 22:43
Albe’,la mia mala creanza dipende,al 90%,dall’interlocutore.Quando uno che dice di aver fatto,nel recente passato,il giornalista(e al Corriere!)e non ha la buona creanza di mettere,dopo la punteggiatuta,un semplice spazietto,come fanno tutti,colui non si merita altro che questo:che qualcuno,ogni tanto,gli faccia il verso.
Quanto al mio post a Kalevala,
è evidente che non ci hai capito una mazza; anzi, esattamente il contrario di quel che ho scritto.
Il significato (ma è come spiegare le barzellette a chi non le capisce subito), era questo:
Non credere a nessuno, solo a te stesso. Le prime volte crederai alle cose sbagliate, ma piano piano, correggendo i tuoi errori, ti innamorerai della verità: proprio quella che all’inizio ti sembrava una stronza)…
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27 dicembre 2009 alle 00:24
Patton dove hai letto che ho fatto il giornalista?Ma sant’Iddio cominci a perde colpi!Bono si ma fesso no.Kale tu avevi capito quello che diceva Patton?
Comunque sei contorto e i contorti fanno solo casino e seminano zizzania e odio;e tu sei il campione quì.
27 dicembre 2009 alle 00:55
Albe’,
ma se non avevi capito il senso del mio post, per quale motivo hai energicamente invitato Kalevala a “non farsi trattare così”? Dillo, se non hai capito. Prima di seminare zizzania.
27 dicembre 2009 alle 09:11
Patton,io sono stato al Corsera come tecnico e l’ho detto quì in un post,in cui si parlava di de Bortoli e di Scalfari;e ai miei collaboratori e quando sei in uno stabilimento se non parli chiaro,fai casini e grossi.Dopodichè,siccome la prima frase era riferita a Kale ed è chiara,cioè kale si da risposte sbagliate,ovviamente Patton al riguardo può fornire lumi,perchè come si può vedere sempre,anche coi Pink e i Led Zeppelin e la musica è lui il faro.La seconda parte,io l’ho vista riferita sempre a te stesso General,e ovviamente l’ho vista come una cosa giusta nel merito ma sbagliata nell’idea che voleva dare a Kale.Come vedi se non parli chiaro e continui a fare azioni provocatorie,ottieni risultati diversi da quelli preventivati.
Continuo a darti atto di essere intelligente ma contorto e questo è innegabile.
Il sistema di misure di Sevres prevede i riferimenti ma non mi pare sia previsto lo spazio post punteggiatura ed io non voglio sprecare spazio e fronzoli e quello che fanno tanti,posso anche non farlo io e ritengo di avere le mie buone ragioni.
Patton ti do atto,mi è a volte capitato di avere avuto grandi amicizie dopo enormi scazzottate,ma se uno è stronzo ma veramente stronzo,difficilmente capita.
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25 dicembre 2009 alle 20:52
Un caloroso augurio di Buone Feste a tutti gli utenti del blog.
Che la Libertà torni ad essere un Valore condiviso, secondo gli insegnamenti del buon vecchio Gesù.
I cristiani sono figli della più grande cultura che la storia ha prodotto. Una cultura di libertà che va difesa giorno per giorno contro gli attacchi di chi, con la scusa di qualche certezza, vuole imbavagliarla e limitarla.
Per questo non abbiamo nè libertà, nè sicurezza.
Amo questo blog perchè mi ha insegnato ad essere più libero.
Grazie, Buon Natale a tutti.
Marco
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25 dicembre 2009 alle 20:54
Caro Paolo, accetta i miei auguri con un po’ di ritardo. E auguri a tutti gli amici di questo blog.
Con un po’ di ritardo, perchè sto lavorando a nuovo materiale sulla solita (ma importantissima) intervista a Paolo Borsellino. Nuovi articoli, e soprattutto nuovi video autoprodotti.
Ecco un aperitivo:
http://segugio.splinder.com/post/21940742/L%27INTERVISTA+A+PAOLO+BORSELLIN
Oppure, anche direttamente su Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=Pa4e1QqG0lg
GUZZ – FORMIDABILE, PRECISO, OSSESSIVO, NON SMENTIBILE, CHIARO.
L’intervista fu manipolata ad hoc, altro che riassunta dall’editing. Fu falsificata e costituì l’imbroglio. Per fortuna abbiamo anche la sentenza in cui io vengo assolto con formula piena per aver accusato la Rai di averla appunto manipolata.
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25 dicembre 2009 alle 23:27
…e questo è Marconiglio,
che su quell’ignobile paté-patacca fondò la sua irresistibile carriera di divo della satira:
http://www.youtube.com/watch?v=h2LmJUjIMcY
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29 dicembre 2009 alle 00:13
Quando si taglia, editing, inquadratura su inquadratura e quando le inquadrature hanno lo stesso valore (in questo caso primo piano) come quella su Borsellino il taglio si vede. Anche senza sigaretta ma a maggior ragione con sigaretta. Per mascherare il taglio (cut) occorre coprirlo con inquadrature di differente valore (campo) oppure primissimi piani (dettagli, mani, ecc.).
E dunque già durante le discussioni di tempo fa qui ci si chiese come fosse stato eseguito il taglio. Quando l’intervistato parla e l’inquadratura (senza ragione apparente) passa dal primo piano a inquadrature di valore differente (due campi larghi, campo o controcampo) ecco allora che appare il taglio.
Bravo -e grazie- a Enrix per la dimostrazione.
GUZZ – ARTURO, LEI FA PARTE INTEGRANTE DELLA BANDA, I’m afraid. Siamo cacciatori di verità con lo stesso spirito con cui una volta si andava a caccia dell’unicorno, o dell’elionphante.
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29 dicembre 2009 alle 04:56
Tralasciando questa cosa della banda (non ripetero del bordo che faccio sulla mia barca e del vascello del quale con piacere mi sento ospite), alcuni appunti.
La squadra per l’intervista è composta da quattro persone. Un fonico, riconoscibile dal fatto che tiene un microfono, un cameraman (o l’operatore che si occupa delle riprese). Moscardo (il regista) e Zagdoun-Calvi (giornalista).
L’operatore filma scendendo dall’auto. Entra in casa di Borsellino registrando. Questo probabilmente per acquisire le inquadrature che raccontanto dell’incontro e dell’intervista. Non nasconde la telecamera sotto il tavolo, la telecamera gira e non si può nascondere visto che si tratta con molta quasi certamente di una betacam e non si una piccola telecamera digitale. L’operatore appoggia la telecamera, monta il cavalletto e riprende la telecamera.
Quando Borsellino è al telefono, Moscardo dice al cameraman di non tagliare (”tu ne coupes pas”), richiede un’inquadratura di primo piano a Borsellino e non di primissimo piano (”pas trop serré”) e comunque c’è un taglio. Resta da verificare se il taglio è “on the record” o meno.
Quando Borsellino sfoglia il libro, in cui si racconta del ruolo anche militare di Mangano, Moscardo richiede al cameraman di fare delle inquadrature più larghe (campo totale e controcampo) che Moscardo indica quali “plans de coupes” ovvvero le inquadrature che servono -comunemente- a mascherare, comprendolo, il taglio (cut) ed evitare così quella che Moscardo avrebbe chiamato “une coupe plan sur plan”.
Ovviamente, poi, i banchi di montaggio permettono si estrapolare la pista suono ed applicarla alle inquadrature visto -soprattutto- che sul posto c’era un fonico e dunque delle piste suono destinate.
Detto ciò occorre secondo me è interessante studiare le ragioni dell’intervista. Perché è stata fatta, da chi, in quale contesto. Tutto ciò -inoltre- non mi distoglie dall’attenzione legata al contenuto dell’intervista, perché anche quello, malgrado tutto, è importante.
Ed allora, in quel contesto, due (pseudo)giornalisti intervistano Borsellino e insistono sui legami Mangano-Dell’Utri-Berlusconi e sembrano fare gli interessi di un grandi gruppi di interesse francesi mentre dall’altro il contesto italiano (dalle stragi a Berlusconi in politica), questa intervista è e rimane interessante.
E’ vero che è interessante chiedere “chi ha manomesso l’intervista”? “come?” “perché?” “dove?” ecc.
Però oggi trovo pure interessante sapere da chi e per quali ragioni Berlusconi si doveva difendere. Con quali mezzi? Leciti? Illeciti?
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31 dicembre 2009 alle 18:12
Caro Arturo, io affermo che per capire le vere ragioni dell’intervista bisogna innanzitutto capire sino a che punto, sino a che livello fosse programmato “confezionarla” in un certo modo, e quindi sino a che punto certe “attenzioni” ai movimenti della telecamera da parte del regista, quelle sulle quali tu ora hai posto l’accento, possano essere il sintomo di un’infermità in incubazione.
Borsellino vivo, se avesse potuto vedere una versione del suo parlato così come l’ha trasmessa la RAI, i manipolatori li avrebbe fatti a fette, o quanto meno smentiti. Vivo.
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26 dicembre 2009 alle 01:52
Ti ringrazio Enrix del tempo che perdi per farci conoscere LA VERITA’. Verità spesso scomode e le domande che spesso mi pongo riguardano il perchè? Come fa il fratello di Borsellino a prestarsi a questi giochi? Come fa Travaglio puntualmente su argomenti delicati cadere in gravi contraddizioni?
Ed ancora caro Kale, ti sei mai chiesto come mai su tutti gli argomenti più scabrosi del ns paese non ce ne raccontano una giusta? Piazza Fontana, strage di Bologna, Ustica, Mitrokin, Abu Omar, morti di Borsellino e Falcone, trattativa stato/politica, rapimento Moro ecc. ecc.
La domanda da porsi, è capire se certi personaggi sono vittime e carnefici oppure sono depistatori volontari, altro che Betulla!!!! E su questi temi Berlusconi centra molto poco …. visto che la stragrande maggiornaza dei misteri Italiani riguardano un periodo storico in cui B. con la politica, i servizi segreti NULLA POTEVA.
Tra l’altro cosa che non ho mai capito è come Travaglio abbia liquidato l’argomento Mitrokin come ha fatto, per un giornalista d’inchiesta come lui SEMBRA UNA FOLLIA. Ritengo che lui abbia costruito il suo successo grazie alle sue amicizie ed alle sue frequentazioni, ambiente da dove ogni tanto partono interessanti e riservate news (servite a certi personaggi a darsi una credibilità nei suoi confronti per poi infinocchiarlo a piacimento) credibilità che ha portato lo stesso ad essere un burattino inconsapevole manovrato a comando.
Se così non fosse sarebbe assai preoccupante, sarebbe per me interessante vederlo confrontarsi seriamente con chi gli fa notare le sue incongruenze, invece di subire sempre i suoi monologhi. Cosa che desidererei fortissimamente perchè dentro di me spero sempre che ci sia qualcosa che ci sfugga e che possa rendere credibile l’errore di Travaglio oppure quel che sembra palesemente l’errore di Travaglio.
Gianluca
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26 dicembre 2009 alle 12:29
Gianluca, credo tutto sia più semplice di quanto sembri: Travaglio vende un prodotto, dove il prodotto sono sia i suoi articoli e libri sia lui stesso. Non è manovrato da nessuno fuorché dal pubblico, che vuole vedere certa roba e, soprattutto, vuole vedere il suo eroe non smentire, non rettificare, non correggere.
Il fatto che tu gli attribuisca una posizione così centrale, fino a chiederti se egli sia espressione di un qualche potere o sia un depistatore, è qualcosa che deriva da una stortura: ed è che un personaggio come Travaglio in un paese normale avrebbe una fama alla Michael Moore, non quella di giornalista illuminato e scrupoloso.
Conosce i dettagli della condanna per la diffamazione a Previti? Quella è illuminante per capire di quale sfacciataggine è capace il personaggio in questione. Ma i suoi lettori in gran parte mica si incazzano per essere stati presi in giro… no, anzi, “esprimono solidarietà”.
Lo sa cosa mi preoccupa? Che le facoltà di lettere e legge attualmente sono piene di ragazzi (io li vedo) che hanno un concetto di verità e di giustizia che è quello che viene fuori dalla scellerata moda di questi anni.
Si dice che Berlusconi ha corrotto il paese con i sederi del Drive-in, ma qualcuno si accorga anche di questo epocale attacco al concetto stesso di verità e alla dignità della giustizia.
(Meglio i sederi)
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26 dicembre 2009 alle 20:23
Buson, proietti i tuoi fantasmi?
(Meglio i sederi)?
Argomentoni! Complimenti Buson.
p.s. ancora aspetto per l’altra nostra discussione. Ricordi? Oltre a sentenziare, sei anche in grado di argomentare?
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26 dicembre 2009 alle 13:08
Gianluca prendi bene le mie critiche perché apprezzo il tuo impegno su questo blog.
1) Enrix non “perde tempo” ma “investe il suo tempo”.
2) Travaglio NON E’ manovrato, probabilmente trova proficuo farsi manovrare e certamente a sua volta ama manipolare: non posso escludere che fosse manovrato quando, nel 2001, si scoprì improvvisamente importante beneficiario di diritti editoriali per aver dato risalto al contenuto dell’ “ultima” intervista a Borsellino che, possiamo supporre – molto indulgentemente – all’epoca di Satyricon ancora Travaglio credeva non manipolata. Il giorno dopo il suo intervento televisivo da Luttazzi (per essere precisi: poiché la trasmissione era serale, nemmeno 24 ore dopo quell’intelligente/furbo siparietto), Editori Riuniti, la casa editrice de “L’Odore dei Soldi” (scritto da Travaglio con Elio Veltri), trasmise un comunicato stampa nel quale si diceva più o meno che l’ennesino libro del pressoché sconosciuto Marco Travaglio aveva ricevuto (presumibilmente nella notte e durante la prima mattinata!) un numero di prenotazioni talmente esoso da chiedere una ristampa immediata per prevista tiratura da futuri nababbi. Fin qua non posso escludere che Travaglio sia stato vittima di una strumentalizzazione: forse fu ingenuo, poco scaltro, o per nulla accurato nelle ricerche. Ma quando è stato chiaro anche a Travaglio (perché ha perso la causa contro Guzzanti e perché ovviamente – spero – si era ormai letto le sentenze dei processi che avevano assunto agli atti una delle versioni circolanti del video ed aveva letto gli articoli di Chiara Beria D’Argentine – che già anni fa spiegava di aver ricevuto e donato alla vedova di Borsellino un video molto diverso da quello che ha dato fama a Travaglio (avevo notato perfino io questa evidente incongruenza: lo dissi per telefono ad Enrix e lui poi ne ha fatto un articolo), un video diverso anche dalla trascrizione pubblicata su La Repubblica a firma della stessa Beria PRIMA dell’intervento di Travaglio a Satyricon – insomma, quando TRAVAGLIO ha avuto senza dubbio alcuno contezza di aver raggiunto il traguardo della notorietà grazie ad una subdola manipolazione, e quando in molti DIRETTAMENTE (compresi Enrix e Guzzanti), ANCHE SULLA SUA CASELLA DI POSTA ELETTRONICA PRIVATA, gli avevano già fatto notare la gravità dello svarione che a suo tempo aveva preso, ha sempre evitato esplicitamente e quindi CONSAPEVOLMENTE – per scritto – il confronto con chicchessia e mai ha rettificato il contenuto delle sue affermazioni del 2001. Salvo oggi offrire ai lettori de Il Fatto e pubblicare su youtube una diversa versione dell’intervista (probabilmente quella integrale, miracolosamente ricomparsa – quando si diceva che invece l’originale era stato distrutto/irrecuperabile) e tuttavia spacciarla per nulla di sostanzialmente diverso da quanto pubblicato finora su Internet e mandato in onda a suo tempo in RAI.
Insomma per Travaglio ancora oggi chi lo accusato, per anni e molto oppotunamente, di essere un collaboratore di falsari è un povero venusiano indegno di replica.
Insomma fa’ tu, ma secondo me è chiaro che Travaglio ormai non si può più immaginare manipolato, ma si può senza dubbio definire manipolatore = disonesto al cubo.
P. S. : non sono nella mente di Enrix, ma credo che la sua insistenza su questo tema non sia solo dovuta al fatto che si tratta di una vicenda clamorosamente scandalosa, ma anche al fatto che senza Satyricon e il video-paccottiglia di quell’intervista oggi Travaglio sarebbe ancora un signor nessuno, come era prima della clamorosa serata durante la quale, consapevole o inconsapevole che fosse (oggi è consapevole), divenne Marco Travaglio, l’uomo dei mis/fatti.
GUZZ -UNA SOLA PRECISAZIONE, SIMONA: Travaglio NON è stato (ancora) condannato nella causa con me, ma è stato – insieme all’allora direttore dell’Unità e oggi del Fatto Antonio Padellaro, RINVIATO A GIUDIZIO dopo l’udienza preliminare.
Ciò vuol dire che il magistrato ha ritenuto sostanzialmente fondate le accuse da me rivolte a Travaglio.
Grazie alla deliziosa giustizia italiana, ho appena saputo dal mio avvocato che la prima udienza del processo è stata appena fissata al DICEMBRE 2010 !!!
Io credo che bisognerà fare un libro su questa vicenda e quella del rapporto fra la morte di Falcone e Borsellino e la vicenda del riciclaggio dell’oro da Mosca. Tout se tiens.
Complimenti al cubo a te. (E a Enrix, va da sé)
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26 dicembre 2009 alle 16:55
Ma vede, Simona, questo dà la misura di quanto il nostro “giornalista” sia confidente sull’opera di rincretinimento perpetuata nei dieci anni precedenti: è lui stesso a pubblicare il documento che lo smentisce.
Potrebbe pure corredarlo di un puntuale resoconto di tutte le alterazioni: tutti converrebbero che “la sostanza non cambia”.
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26 dicembre 2009 alle 17:14
pardon… “perpetrata” naturalmente.
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26 dicembre 2009 alle 23:04
Queste faccende mi ricordano un po’ di cose in ordine sparso: la sentenza, che Di Pietro ha pubblicato sul proprio sito, in cui non ne esce benissimo, ma a chi importa, è stato assolto, non la legge nessuno.
Il dvd “Uccidete la democrazia!” allegato a Diaro di Enrico Deaglio.
I due giornalisti che andarono ad intervistare Massoud e lo uccisero due giorni prima dell’attentato alle torri gemelle. Ma quelli erano finti giornalisti, non c’entra niente.
La morte di Falcone che doveva avvenire a Roma, ma Grasso credo che non abbia raccontato tutta la vicenda, poi la mafia cambiò idea, ma il tempo ormai era poco e…non è che i giornalisti potevano intervistare Borsellino quando ancora il piano B non esisteva, lo intervistano all’ultimo minuto.
Ma a questo punto ho legato i giornalisti alla strage, ridicolo, sono francesi mica mafiosi, sono un complottista.
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26 dicembre 2009 alle 18:16
Ti ringrazio del contributo Simona, su Enrix hai ragione il senso delle mie parole ERA ASSOLTAMENTE QUELLO DA TE POSTO.
Per il resto volevo aprire un dibattito sui perche un giornalista di inchiesta di grande successo come Marco Travaglio, RITENUTO DALLA MAGGIOR PARTE DEGLI ITALIANI molto credibile, fa errori cosi grossolani. In realta ho solo scritto alcune cose che ritenevo le piu verosimili, la tua ricostruzione tiene benissimo e ti ringrazio di tutte le chicche ed info che mi hai dato visto che erano in gran parte sconosciute per me.
Quello che dici Paolo mi trova assoltamente concorde, il libro prima o poi lo dovrai fare, ritengo il tema interessantissimo al punto che prima di cominciare il tuo libro, acquistato pochi giorni fa, sto finendo il libro dove Genchi fa molte rivelazioni e sto cercando di confrontarle con le info di mia conoscenza e soprattto conosciute in questo splendido salotto.
Gianluca
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27 dicembre 2009 alle 17:52
Vorrei segnalare che la vecchia intervista linkata anche da wikipedia è sparita dalla circolazione (video rimosso dall’utente). Che strano …
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25 dicembre 2009 alle 22:27
Passando per una pepata di cozze, vedi un cartoccio di linguine all’ astice e in famiglia si sa…ti riempiono come un porcello all’ingrasso…mangia l’orata, gusta il salmone in crosta di sale e , la tradizione? Piscistoccu a ‘gghiotta chi vintruddi…BASTA COSI’ ( grido) e subito la suocera esce un
presepe di ” pignolata”.
Risultato: massacrata al sapore di limoncello
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26 dicembre 2009 alle 01:30
Gianluca scrive:
” E’ proprio natale ….. RiccardoP e Renato che convergono … però sia ben chiaro che qui in questo blog non ci uniamo al partito dell’ amore …. ”
Manco io a quello dei poeti.
Stasera tornando a casa ascoltavo alla radio la trasmissione di Cruciani in un punto, verso la fine, dove stava tentando di parlare con un poeta schizo-paranoico, tal Delìa, che era stato raggiunto telefonicamente perchè spiegasse l’ iniziativa di trenta poeti italiani, tra cui lui, contro la minaccia incostituzionale, per la resistenza della memoria repubblicana.
‘Na roba da brividi … un pazzo … uno che vede prosa dappertutto, al quale verrebbe calpestata la poesia che del resto non vede più negli altri … e giù di brutto contro il solito satana berlusconi e i satanelli berluscones.
Insomma aveva proprio ragione De Gregori, in Rimmel, nella canzone ” Le storie di ieri ” dove cantava : ” … i poeti che brutte creature, ogni volta che parlano è una truffa. ”
Ma c’ è uno spiraglio di ottimismo.
Un’ amica del mio più piccolo – classica famiglia casa e chiesa, con lei finora brava studentessa, da sempre animatrice all’ ACR, brava ragazza insomma, inserita purtroppo da sempre con la famiglia nella sinistra cattolica votante PD del nostro quartiere – gli manda un messaggio dopo la mezzanotte :
” Caro Bambino Gesù, quest’ anno ti sei portato via il mio cantante preferito, Michael Jackson, il mio attore preferito , Patrick Swayze, la mia attrice preferita Farrah Fawcett, il mio presentatore preferito, Mike Bongiorno, la mia poetessa preferita, Alda Merini ! Volevo dirti che il mio politico preferito è Antonio Di Pietro … e che l’ anno non è ancora finito ! Buon Natale e buon 2010 !
C’ è sempre speranza nelle giovani generazioni. Smile, smile.
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26 dicembre 2009 alle 21:09
Che brutta cosa ha scritto Pierin, dove la vede la differenza tra chi inneggia alla violenza, che giustamente è deprecata e quel “C’ è sempre speranza nelle giovani generazioni. Smile, smile.”
Forza uno sforzo su su, si riprenda o faccia ammenda.
Riccardo.
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26 dicembre 2009 alle 09:03
Patton com’era quella canzone di Vasco…Senza parole…..A furia di vedere pagliuzze negli occhi altrui dimentichi la trave nei tuoi….Ma gavte la nata….Questo è un articolo di Gomez
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2406865&title=2406865
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27 dicembre 2009 alle 00:29
Fingo,
rifletti, soffermati un attimo sui due termini “disarticolazione” e “neutralizzazione” e applicali allo stesso Berlusconi, lasciando da parte ogni tifoseria pro o contro. Berlusconi è stato proprio disarticolato e neutralizzato (quest’ultimo è il temine usato dallo stesso Guzzanti).
Tutti i Servizi segreti hanno il compito di preparare piani per “disarticolare” e “neutralizzare” gli avversari. L’unica differenza è che i Servizi di un paese da burla si fanno scoprire con le mani nel sacco, mentre i Servizi dei paesi seri non si fanno mai scoprire. Appunto per questo li chiamano Servizi Segreti…
Ma nessuno ti impedisce di pensare che tutti i Servizi di questo mondo forniscano gli stessi, identici “servizii”, siano essi operanti nei paesi seri o in quelli da burla…
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27 dicembre 2009 alle 14:10
Infatti Patton quoto il tuo post e condivido quello che hai scritto…Ma il silenzio su sta storia mi sembra assordante…
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27 dicembre 2009 alle 14:13
certo, solo che mancano gli “altri”, Patton caro.
Ma vedi la differenze è tutta qui: per te è “norma-le”.
Ma d’altronde tu sei un generale. Quindi è norma-le.
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27 dicembre 2009 alle 15:36
Lasciamo stare il tifo, Patton.
Spiegami:
1)Berlusconi è stato proprio disarticolato e neutralizzato (quest’ultimo è il temine usato dallo stesso Guzzanti).
Da CHI? Da quali servizi segreti? Di che parli? Dove le prove?
2)Ma non eri tu che scrivevi che SB doveva essere “abbauttuto” con le “armi politiche”. SB, invece, può utilizzare i servizi segreti per abbattere i propri avversari? Dov’è, in quest’ultimo caso, la “Politica”?
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26 dicembre 2009 alle 10:06
Shock di natale ragazzi me l’ha spiegate sta cosa
http://www.youtube.com/watch?v=r9mks_AzeN0
GUZZ – FINGOLFIN, MI SONO SCIROPPATO TUTTO IL VIDEO ED è (IL VIDEO) DEMENZIALE.
E’ della serie gli americani si sono tirati giù le Tween Towers, gli americani non sono mai andati sulla Luna (osservate le ombre della bandiera) o gli ebrei se li hanno messi ai forni qualcosa devono bene aver fatto.
Pure ignobili stronzate.
Il fatto che in un fotogramma il volto colpito non mostri ancora il forte sanguinamento che segue di alcuni minuti il ferimento non dimostra altro che l’ignoranza di chi ha fatto questo filmato.
Quindi un intero ospedale avrebbe mentito, medici e chirurghi avrebbero mentito, decine di visitatori fra cui Bersani avrebbero testimoniato il falso.
Siamo di fronte all’ignoranza più cialtrona.
E a proposito d’ignoranza, Fingo, io resto basito di fronte agli errori da prima elementare che molti italiani fanno anche su questo blog.
Ma porca miseria, come fai a scrivere “me l’ha spiegate sta cosa”, voce del verbo avere, anziché “me la spiegate sta cosa”?
Ti sembra un’inezia, una distrazione, una sciocchezza?
Eh no, mi dispiace. Questa è roba da calci nel sedere, scusami tanto.
Prima impariamo un po’ di grammatica, proprio il minimo del decente, se vogliamo essere minimamente, ma proprio minimamente, credibili.
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26 dicembre 2009 alle 17:30
Applauso: la forma è sostanza.
Non capisco perché dobbiamo sopportare quotidianamente lo stupro di massa perpetrato nei confronti della lingua italiana.
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26 dicembre 2009 alle 18:10
il sanguinamento non c’è stato, altrimenti bisogna pensare che in macchina il premier abbia avuto modo di cambiarsi la camicia che, come si vede chiaramente, è rimasta immacolata.
se avesse perso la quantità di sangue che si è detto, perchè rinviare le cure?
mi sono lesionata il setto recentemente. una lesione piccola eppure la giacca che indossavo era, dopo pochi istanti, da strizzare.
penso che, quanto meno, l’esito del trauma sia stato ingigantito.
questo per poter mettere all’indice ogni forma di distinguo, critica, dissenso.
compreso il suo, onorevole, vista l’accoglienza riservata dal giornale al guzzanti versus…
era il colpo che mancava per girare ogni frittata
c’era bisogno della ciliegina.
ecco. servita.
è un po’ troppo, almeno per me.
cordialità.
a.l.
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27 dicembre 2009 alle 01:17
Annabel,
dammi retta: è molto meglio se non pensi. Compra un Duometto di alabastro da 350 mg, scaglialo con tutta la tua forza contro la testa di qualcuno, e poi dì che “quantomeno, la vittima ha ingigantito l’esito del trauma”. Vediamo come la prende il magistrato…
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27 dicembre 2009 alle 09:41
patton,
il naso NON SANGUINAVA. la scorta non è partita a razzo. tartaglia è stato ben tre secondi con la statuetta in mano, prima di scagliarla, senza che nessuno intervenisse.
la camicia, le mani del premier, risultano prive di macchie di sangue.
lei è un medico. sa meglio di me che questo quanto meno è strano.
cordialità.
a. l.
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26 dicembre 2009 alle 21:02
A proposito … dedicato a chi qui sopra difendeva la qualità della scuola elementare
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=41&ID_articolo=737&ID_sezione=56&sezione=
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26 dicembre 2009 alle 15:17
Ecco il sunto del post dell’amico Buson :
VIVA BERLUSKAZ ;
VIVA PREVITI (!!!!)
e , naturalmente , ABBASSO TRAVAGLIO.
Mo stamo a posto.
——————————————————————————————————————————-
Se fosse vivo Montanelli , gli potremmo dire ….Caro Indro…puo’ essere che non tutti ti hanno amato, ma comunque sia , in qualche maniera avrai un posto nella storia del giornalismo italiano.
Solo su una cosa non c’hai capito un cazzo…su quel ragazzetto che ti piace tanto e che risponde al nome di Marco Travaglio ; diciamo che hai preso una toppata cosmica , caro Indro.
GUZZ – IL CARO INDRO ha preso solo toppate cosmiche: con il fascismo e l’antifascismo, con i comunisti e gli anticomunisti. Aveva la facondia sotuttìo tipica dei toscanacci, non capiva un cazzo ma dava lezioni a tutti e se Berlusconi non gli avesse fatto per anni la flebo di miliardi avrebbe chiuso baracca e burattini due decenni prima. Quando fece La Voce andò in bancarotta immediata, per incapacità.
Il mito di Montanelli è farlocco e i suoi libri di storia fanno semplicemente vomitare.
Ma agli italiani piacciono e si contendono il “nostro” Montanelli dal “loro” Montanelli.
Che vadano a cagare gli uni e gli altri.
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26 dicembre 2009 alle 16:16
Montanelli = allure.
http://pguiducci.com/blog/wp-content/uploads/2007/12/montanelli.jpg
Gianni Agnelli = allure.
http://theselvedgeyard.files.wordpress.com/2009/03/gianni_agnelli.jpg
Roul Gardini = allure.
http://www.festivela.it/main/media/r_gardini.gif
Poi erano anche bei cervelli, ma prima veniva l’allure.
Occhio Kale a quando l’allure fa da peso, e non da contrappeso.
Soprattutto quando questo si manifesta in tarda età (non è il caso di Gardini ma è certamente il caso di Agnelli – guarda come andava in giro ridotto da giovane = una modella di Armani travestita da uomo:
http://images.google.com/imgres?imgurl=http://download.kataweb.it/mediaweb/image/brand_espressonline/2007/12/05/1196864183205_01.jpg&imgrefurl=http://www.kataweb.it/multimedia/media/1411935&usg=__CRpif1s0vqmP_cC1jC_HA4jh7P8=&h=805&w=600&sz=32&hl=it&start=1&um=1&itbs=1&tbnid=7EyNrH4RuJWmZM:&tbnh=143&tbnw=107&prev=/images%3Fq%3DGianni%2BAgnelli%2522%2BRizzoli%2B2007%26hl%3Dit%26rls%3Dcom.microsoft:*:IE-SearchBox%26rlz%3D1I7PBEA_it%26sa%3DN%26um%3D1).
Di certo Berusconi di allure ne ha sempre avuto molto poco, come Putin del resto (segno di minore intelligenza rispetto agli altri big).
Contraltare: carisma.
http://www.focolare.net/italiano/madre_teresa.jpg
http://www.kritikon.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/38880/gandhi.jpg
e… l’immancabile
http://mysesquipedalian.files.wordpress.com/2009/05/oscar_wilde.jpg
Velo pietoso su Travaglio:
http://claudiocordova.files.wordpress.com/2008/05/travaglio.jpg
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26 dicembre 2009 alle 18:47
Bellissime foto e perfetto affresco della fisiognomica in cui nella parte carisma, mi piace aggiungere:
http://web.tiscalinet.it/sangregoriovii/6_santi/monograf/g_bosco/bosco02a.jpg
uomo cui sono molto affezionato.
Vorrei aggiungere un velo pietoso su:
http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.navecorsara.it/wp/wp-content/uploads/2009/09/Vittorio-Feltri-450.jpg&imgrefurl=http://www.navecorsara.it/wp/tag/vittorio-feltri/&usg=__-Zk0wo1CEvugGImlnk7RG9m8rQM=&h=567&w=450&sz=120&hl=it&start=21&um=1&tbnid=EP5crXwqLdEcqM:&tbnh=134&tbnw=106&prev=/images%3Fq%3Dfeltri%2Bvittorio%2Bfoto%26ndsp%3D18%26hl%3Dit%26sa%3DN%26start%3D18%26um%3D1
Saludos amigos
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27 dicembre 2009 alle 00:11
Bella lista, Simona,
ma sei ingiusta con Marconiglio. La foto lo coglie in un evidente momento di stanchezza, ma fascino ne ha da vendere e non veste male: colletto semifloscio “italo-americano”, giacca in bella lana antracite, bella cravatta amaranto con nodo délassé; tutti ben accordati per colori e motivi: camicia a righe, cravatta a piccoli motivi sparsi, lana della giacca variée).
E sei ingiusta con l’Avvocato anni 30: vestito di seta da capo a piedi (mi pare), e inoltre così faceva furore fra le femmine del tempo. Prenditela dunque con le tue congeneri, che lo adoravano vestito così…
Poi nella tua lista c’è un solo politico democratico (nel senso di gradito alle masse), il solito Berlusca. Ma di politici democratici stilosi ne conosco pochi:
Disraeli, Rathenau, ma erano due ebrei in paesi piuttosto antisemiti; JFK, ma era il primo presidente cattolico dopo 34 protestanti. Tutti e tre dovettero prima farsi accettare dalle élites. E due su tre sono morti ammazzati…
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27 dicembre 2009 alle 01:33
Macché ingiusta con Travaglio, caro Patton.
Un collo tanto poco virile e troppo lungo assolutamente non consente i colletti di camicia morbidi (come se non bastasse botton down!) e non esiste proprio per uno come Travaglio quel melenso motivo a righine abbinato alla giacca antracite (ad occhio e croce almeno quella, lo ammetto, sembra di buon taglio).
Il suo è un look totalmente sfasato rispetto alla fisionomia e la personalità.
Sembra uno che ha indossato dei vestiti rubati dall’armadio di un amico.
E che dire di quel costante sorrisetto da ebete?
E’ l’insieme che non va, cerca una sua foto qualsiasi: allure zero.
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27 dicembre 2009 alle 02:23
Cara Simo,
ammetto che MT sta meglio con camicia a collo alto come questa, ma Travaglio è un bell’uomo, e non ci puoi far nulla. Il suo “sorrisetto da ebete” è indisponente, ma proprio per questo “funziona”, cioè indispone l’intelocutore, che nella maggior parte dei casi non sa contraddire MT. E poi c’è poco da fare, MT è un divo, “unto” dall’ultimo Indro, che tu stessa riconosci come un maestro di allure. Il vero problema, secondo me, è la sua intima natura di coniglio d’allevamento, mentre lui passa per essere un solitario leone della savana, come in questo grottesco blog. Gli italioti ci credono, così come credono a Berlusconi. Che ci possiamo fare, se non togliere una per una le infinite tessere che ormai compongono il suo ritratto leonino?
27 dicembre 2009 alle 14:17
http://www.youtube.com/watch?v=Q7gBPBBZHw4
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26 dicembre 2009 alle 16:46
No, mi spiace. Questo è il sunto dell’amico kalevala, che probabilmente non sa nemmeno di cosa io stia parlando ma che alla lettura del nome di Previti gli sale il sangue al cervello.
Qui stiamo parlando di informazioni manipolate. A lei piacciono?
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26 dicembre 2009 alle 17:14
Paolo,Indro mi era umanamente simpatico e secondo me era uomo più di spettacolo che Giornalista.Certo che la topica più grossa la prese con la faccenda della vaccinazione degli Italiani,infatti i risultati della stessa sono la più grande malattia infettiva del secolo.
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26 dicembre 2009 alle 20:19
Direttore, mi sembra di capire dalle sue simpatiche parole che Lei non condivida il lavoro giornalistico di Montanelli.
De gustibus.
Saluti
GUZZ – CERTO CHE DE GUSTIBUS non est disputandum. Trovavo Montanelli un cialtrone quando faceva l’anticomunista sfegatato e doppio cialtrone quando faceva il filocomunista sfegatato.
Passerà alla storia per aver detto: “Tappiamoci il naso e votiamo DC”.
In diretta competizione con Immanuel Kant.
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27 dicembre 2009 alle 14:23
“trovavo Montanelli un cialtrone quando faceva l’anticomunista sfegatato e doppio cialtrone quando faceva il filocomunista sfegatato.”
Direttore, perché ?
Oltre il gusto( la mia era una provocazione), c’è il ragionamento.
Questo perché Montanelli non si può ridurre al “gusto”.
Cordiali saluti
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28 dicembre 2009 alle 13:06
Gentile Guzzanti,
le vorrei chiedere chi sono stati secondo lei i più grandi giornalisti italiani dal dopoguerra (che poi equivale a dire di ogni tempo); magari i primi tre in classifica secondo lei. Io le propongo un tridente che farà discutere: Montanelli, Fallaci, Terzani. Si tre toscani, mi spiace per le altre regioni, ma d’altronde… (sorrido)
Spero che questa polemica porti anche ad identificare le qualità necessarie ai grandi giornalisti.
Saluti
GUZZ – PERCHé no? Io d’altra parte, senza alcun complesso, mi ritengo uno dei più grandi giornalisti viventi. Quando ero ancora considerato domestico e non pazzo furioso, Giovanni Minoli negli anni Ottanta chiese a Scalfari, Bocca, Montanelli, Biagi, Ostellino di dire i nomi dei tre migliori giornalisti. Ciascuno di loto nominò una terna e io fui l’unico citato in tutte le terne. Naturalmente lei con i suoi maledetti toscani può andare tranquillo, ma allora aggiungerei Curzio Malaparte, l’unico anticonformista. Fallaci era secondo me overrated per motivi editoriali, Montanelli una ditta, Terzani il miglior giornalista di faccende asiatiche. Non saprei nominare un solo grande giornalista fra quelli che hanno oggi meno di 50 anni.
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28 dicembre 2009 alle 20:11
Gentile Guzzanti,
lei per fortuna non è toscano, anche se come noi è piuttosto conscio di sè. D’altronde che vuole, le altre regioni sono solo la cornice della Toscana. Ma un bravo giornalista è più un grande scrittore (quindi un “medium” migliore) o un grande investigatore? Lei apprezza di più il giornalista che scrive come un carabiniere ma pieno di documentazione, o quello fornito di grande capacità di ammaliare attraverso le lettere? Glielo chiedo anche perchè lei spesso giustamente pone l’accento sulla documentazione, anche se non vorrei che per alcuni diventasse una sorta di fallo questa “documentabilità”. Alcuni potrebbero pensare che esistano veramente dei fatti concreti, degli eventi che non possono essere interpretati, come se potessimo prescindere dall’interpretazione umana, dall’atto (come direbbe Carmelo Bene). Mi pare che ci siano fin troppi cantori di storia (”fatti”) , ma pochi atti e quasi nessuno capace di riportarli. O meglio: renderli.
Saluti.
GUZZ – DOMANDA CUI PERO’ LEI HA GIA’ risposto da sé quando ha scelto Montanelli, Fallaci e Terzani.
Cioè tre persone che scrivono in modo appassionante e convincente. Dunque dei mediatori di opinioni.
Che poi dietro di loro ci sia anche ricerca e conoscenza, va da sé.
No, il giornalista carabiniere, il cronista meticoloso è sempre schiavo di pregiudizi e innamorato della sua inchiesta, come il magistrato o il poliziotto.
Sono buoni per fare da retroscena, contorno, massa critica. Ma chi scrive sapendo quel che dice e lo sa comunicare, vince.
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26 dicembre 2009 alle 15:48
Albe’…Patton e’ fatto cosi’.
Tu ancora non c’eri..ma io e lui ci siamo mannati affanculo piu’ di una volta ; ora le acque sono piu’ calme , mi pare.
Ma tempo fa , ogni volta che facevo un post indirizzato a lui lo condivo sempre con questo adagio : ” PATTON , MA PECCHE’ ‘NU BBELLU GUAGLIONE CUMMATTE’ STA SEMP ‘NCAZZATO ACCUSSI’ ? ”
Anzi guarda…adesso mi ricordo pure di avergli indirizzato le parole della scena dal film “Roma” di Fellini riferita al teatrino della Baraconda, te lo ricordi ?… A Pericle !!!!! Vattelapp……..
Patton di sicuro se le ricordera’ , ma , ALMENO SPERO , non s’incazzera’ davvero piu’ di tanto…diciamo che e’ acqua passata.
Poi , se proprio non ci sono tirato per i capelli non mi va di eccedere…..
Nell’occasione ti diro’ anche che il piu’ gajardo e’ stato Brambilla …che gli disse pressappoco : ” julius non capisce …ma tu , Patton , per i mezzi culturali di cui disponi e per le idee a cazzo che c’hai sei molto ma molto piu’ colpevole di lui…a te non ti si puo’ perdonare.”
Ma Patton e’ come Santoro e Travaglio (pensa come sara contento dell’associazione!!) …fanno pensare , discutere , fanno domandarsi cose ; sono , in qualche maniera “benefici” nel senso che possono stimolare la nostra personale capacita’ critica ; poi l’omo , te ripeto , e’ quello che e’…ha litigato pure col collega suo Riccardo che a me sembra un esempio di civilta’ nel proporre le sue idee , ovviamente non collimanti con quelle del Der General.
Albe’…me devi crède…altro che affanculo……..Aho’, e poi nun te dimentica’ che lui c’ha Cossiga che lo informa….tutta robba bbona , gajarda .
Statte bbene Albe’…pensa all’abbacchio der prossimo anno.
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26 dicembre 2009 alle 16:45
Scusa Cossiga chi?Francesco o Giuseppe?Se è vero,c’o pur’io qualche conoscenza lì.
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26 dicembre 2009 alle 17:07
Rettifico,essendo saltata la giusta “ho”
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26 dicembre 2009 alle 22:59
Figurati, Albe’ :punto,due punti, punto e virgola ,,,
accento,acca,punto esclamativo,parentesi tonda,punto interrogativo,parentesi quadra,lineetta,puntini puntini: !ognuno li mette come e dove vòle
!!! ?Che è sta costrizzio’ scribacchina de li reazzionari berluschi)che infettano l’Italia co’ la loro infezzione bberlusca ?
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27 dicembre 2009 alle 00:29
Te l’ho detto prima Patton e te lo ribadisco,con me caschi malissimo;tu vuoi seminare infezioni,ma io sono vaccinato e lo sai,perchè spesso l’ho detto e chiaramente.Curati.
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27 dicembre 2009 alle 01:30
Albe’,
se c’e una cosa che tu non fai mai, è parlar chiaro. Hai detto che sei stato al Corriere, ma non a fare cosa. Hai “conoscenze lì” (presso i Cossiga) e ti limiti all’allusione. Sei vaccinato contro le infezioni, e “io lo so” (ma chi te l’ha detto)?
Scendi dal palco, Albe’, che qui si parla. Non si suona.
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26 dicembre 2009 alle 16:13
Riformulo di nuovo gli auguri all’on. Guzzanti, auguri cassati telematicamente ieri. La “cassata” natalizia la accetto con gradimento. Il libro dell’on. Guzzanti è introvabile, mi hanno detto già esaurito. Da domani 27, alla riapertura, ricomincia la ricerca di quel tomo-”pietra miliare”. Ancora auguri-Mirror.
GUZZ – CARO MIRROR, non so come sia saltato il suo post di auguri. Sono innocente.
Il libro è andato troppo forte ed è esaurito, i magazzini editoriali riaprono a fine anno e in tipografia ne sono state già ristampate 15 mila copie. Speriamo che bastino.
Grazie degli auguri che ricambio.
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26 dicembre 2009 alle 17:09
Speriamo di no,speriamo che ne servano 150.000,solo per ora ovviamente.
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26 dicembre 2009 alle 17:48
Si , e’ vero caro Buson…la parola Previti mi eccita un po’.
Perche’ mi sembra inverosimile , apocalittico , che , condannato lui che agiva per conto di un altro , si possa considerare meritevole di fiducia l’altro.
——————————————————————————————————————————-
E chi l’ha detto che c’entra l’altro ? in questo senso – caro Buson , visto che parli di manipolazione – ad anno zero considererei non inverosimile la scena che vede Ghedini esplicare la sua ars oratoria finalizzata a dimostrare che una mattina Previti si e’ alzato con la benevola intenzione di fare qualcosa di positivo …cosi’ , REGALARE 400 mln ad un certo giudice Metta , in contanti naturalmente…e che fai la beneficenza con i bonifici o con gli assegni ?
SONO SICURO CHE QUALCUNO CI CREDEREBBE.
A questo siamo ridotti.
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26 dicembre 2009 alle 18:16
c.v.d non solo Berlusconi non è finito, ma secondo le dichiarazioni cerca il colpo di reni e prepara riforme (= demolizione della democrazia) in ogni direzione, dopodiché potrebbe tranquillamente ritornare fuori il suo progetto di andare al quirinale (fino al 2020). Altro che declino del berlusconismo !!!!
GUZZ – CIO’ che più mi affascina degli amici del blog, la maggior parte, è che come tutti gli italiani loro guardano SOLO le apparenze e non sanno vedere un palmo al di là del loro naso.
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26 dicembre 2009 alle 22:05
Ma come si fa a mandare gli SMS in USA?
GUZZ – COME SEMPRE. MA MI è MORTO IL TELEFONINO. L’IPHONE MI HA ABBANDONATO.
SONO SENZA TELEFONO.
FUCK FUCK FUCK !!
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28 dicembre 2009 alle 23:36
morto un iphone se se fa un altro
GUZZ – COL CAVOLO, QUI IN USA.
Ho passato tre ore alla Apple e quando è arrivato il mio turno hanno detto che mi davano subito un iPhone nuovo in cambio.
Ma poi hanno visto che il mio era europeo e dunque unlocked, mentre da loro gli iPhone, e in genere tutti i telefoni, sono locked, cioè legati al provider, nel caso dell’iPhone AT&T.
Quindi un iPhone americano non accetta la mia SIM Vodafone e nessun altro telefono l’accetta.
Finalmente ho trovato il nogozio Sony Ericcson che mi ha venduto a peso d’oro un fichissimo telefonino screen touch a $630, talmente complicato che ci vuole la laurea in ingegneria.
Morale: adesso ho un telefono, ma non è chiaro come ricevere telefonate e come farne.
Tutto il resto, algoritmi, caffè, salto della quaglia e caccia alla volpe, lo fa benissimo.
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29 dicembre 2009 alle 02:04
ahi!
Non sapevo fosse ancora negli States e fuck a Apple da questo punto di vista.
Fuck anche a Vodafone.
Perché poi -ne sono certo- al ritorno in Europa diventerà necessario tornare ad Iphone, no?
GUZZ – SI’, LA REGOLA è che te ne danno uno nuovo ma non voglio perdere le ultime fotografie. Comunque, siamo oltre l’emergenza. Qui se chiedi un telefono unlocked ti guardano come uno spacciatore.
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29 dicembre 2009 alle 09:40
E poi ci lamentiamo quì. Paolo pur’io con la laurea in ing. ancora stò in apnea con il mio nuovo Nokia, mio nipote 18 anni, mi fa da prof. nun te preoccupà. Nun ce l’hai un nipote appresso?
GUZZ – MIA FIGLIA DI 8 ANNI MI DA’ LEZIONE.
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26 dicembre 2009 alle 23:14
Noi risponderemo da persone fuori del comune.
http://www.youtube.com/watch?v=nzcv5TJkJBA&feature=related
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27 dicembre 2009 alle 00:43
RiccardoP scrive:
” Che brutta cosa ha scritto Pierin … uno sforzo su su, si riprenda o faccia ammenda “.
Ahahah, che brutta cosa RiccardoP la deformazione.
Non so se Lei ha visto ancora una volta un contenitore, io ho visto un contenuto : il contenuto è la speranza di quella giovane che non incita per nulla alla violenza, ma spera, esorcizzandolo ironicamente, di liberarsi da chi la produce.
Per me prende piuttosto spunto dalla comicità degli Stanlio e Ollio o dei Chaplin dove la risata liberatoria nasce dal portare all’ estremo una situazione tutt’ altro che risibile : cioè il tipo che prende ‘ na botta sul sedere dopo essere scivolato sulla classica buccia di banana.
Qui è la stessa cosa che ridere nel voler vedere scivolare Di Pietro sulla classica, liberatoria, ma alla fine innocua e virtuale buccia di banana .
Dov’ è la violenza ? E’ disapprovazione e riprovazione di un individuo espressa attraverso l’ intrinseco, naturale, canzonatorio, liberatorio lato tragicomico delle cose.
Fossero tutte/i così !
Ma si sa : l’ ironia è appannaggio dei Di Pietro in Travaglio ( paranoico ) in un’ unica possibile, consentita e accettabile direzione.
O degli odierni trenta poeti “ maledetti “.
Più che una mia ammenda, toglietevi voi dagli occhi la benda : quella che vi fa camminare alla cieca. Opinione personale ovviamente eh ! Ahah.
RenatoP
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27 dicembre 2009 alle 12:27
SE al posto di Di Pietro qualcuno avesse scritto Silvio, avrebbe urlato al parricidio.
Pierin Lei è un violento represso, di quelli che aborra perchè vorrebbe fare.
Non incita alla violenza dice ma alla speranza, ma capisce quello che scrive????
Ma se ne vada a scopare il mare cercando di restare a galla con la leggerezza delle teorie che produce.
Mai e poi mai ho solo scritto un rigo che potesse richiamare ad un atto violento, non ho fatto mai morali, o detto di avere la verità rivelata, questa la differenza tra noi.
Buon proseguimento delle feste.
Riccardo.
Tra i molto sms ricevuto ne ho ricevuti 3 uguali a quello dell’amica, della cugina della zia di sua figlia, con il nome in fondo diverso ovviamente, la mia risposta è stata Buone feste IMBECILLE, l’imbecille è estensibile ovviamente.
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27 dicembre 2009 alle 09:08
Cominciamo oggi con una cosa poco originale e banale.
Cosi’ come il sole sorge ad est e’ altrettanto sicuro che Simona non ama Travaglio.
Eppure , cara Simona , Marconiglio qualche qualita’ ce la deve avere.
Diciamo che , a livello mediatico , riesce a comunicare molto bene…come si suol dire “buca il video”…alla grande ; i suoi studiati silenzi di fronte alle aggressioni verbali di due cazzari come Sgarbi o Capezzone riescono a “comunicare” molto di piu’ dei due “lanciafregnacce” come i due nominati.
Credo che tu sottovaluti il soggetto.
A livello di cronaca ti posso dire che quel capello abbondante e d’antan nel retrocapoccia piace molto al gentil
sesso.
Il ragazzo e’ attrezzato e ben sveglio.
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27 dicembre 2009 alle 15:27
Caro Kale il problema non è sui gusti, se ci piace o non ci piace questo o quello. Il problema è capire se scrive cose vere o cose false. Una volta che E’ ACCERTATO CHE SCRIVE COSE FALSE, ponevo il quesito di capire il perchè. Attenzione non sto dicendo CHE TRAVAGLIO SCRIVE SEMPRE COSE FALSE capiamoci bene. Nel mio post precedente facevo una domanda, visto che Travaglio, importante giornalista d’inchiesta, tra i più quotati dall’opinione pubblica, SCRIVE A VOLTE DELLE EVIDENTI FALSITA’, cosa pensate? Ed ho provato ad eleborare alcune teorie.
Simona su un argomento SPECIFICO, e precisamente intervista taroccata a Borsellino, spiega un retroscena ASSAI GRAVE, scrive che personalmente ed insieme ad altre persone hanno scritto privatamente allo stesso cercando di metterlo al corrente dell’abbaglio che stava prendendo, forse perchè informato male.
L’assenza di risposte ed il proseguire A RENDERE PUBBLICHE TESI CHIARAMENTE FALSE, ha portato Simona a elaboraree una teoria su Travaglio, come ultima via d’uscita immagino può anche esser successo che lo stesso non ha preso visione l’email private che gli sono strate inviate, ma probabilmente concordando con Simona, allo stesso faceva comodo RIMANERE IL PERSONAGGIO CHE AVEVA ESPOSTO TEORIE FALSE CON GRANDE SUCCESSO MEDIATICO.
Scrivere come fai te che Simona NON AMA Marco Travaglio è un insulto a te stesso Kale. Fai finta di non capire il problema? Tu ami chi ti prende per il culo sostenendo teorie FALSE? Non credo caro kale, io come Simona e come sicuramente te NON AMIAMO CHI CI PRENDE PER IL CULO.
Potrà essere un giornalista come Travaglio, sia un politico come Berlusconi o Di Pietro, sia il barista sotto casa mia nessuno immaggina AMA CHI DICE CAZZATE. Ho tu sei felice Kale? Quindi non si capisce cosa vuoi dirci con tutte quelle affermazioni tipo, qualche qualità ce la deve avere, il ragazzo e ben sveglio, sottovaluti il soggetto ecc. ecc.
Qual’è il tuo obiettivo? Screditare Simona che parla di fatti PRECISI relativi ad un episodio e buttare incenso su Travaglio? Personalmente se buca il video, se è dotato di qualche qualità poco mi interessa. Anche Berlusconi è a capo della coalizione più votata, buca il video e qualche qualità ce l’ha, ed allora?
Non sviare e dimmi, che pensi precisamente di Travaglio. Pensi che Guzzanti che l’ha querelato, pensi che Simona e molti altri che lo hanno CONTROBATTUTO evidenziando bugie clamorose, siano tutti caduti in trappole mediatiche e che Travaglio HA SCRITTO SOLO VERITA’?
Ti scrive chi era un attento lettore dello stesso, per questo molto deluso dalle evidenti incongruenze nei suoi scritti, per questo chiedevo un confronto cercando di capire come mai cade in queste marchiane figure. Brutte figure che fa naturalmente con chi conosce in modo approfondito i fatti che Travaglio commenta, poi se succede come con Berlusconi che prendendo in giro gli Italiani fa passare molte STRONZATE grazie all’ignoranza di chi riceve la news MI METTO ANCORA PIU’ PAURA, ma di certo non lo sostengo perchè la massa pensa determinatre cose.
Gianluca
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27 dicembre 2009 alle 17:39
A proposito di sms
http://www.ilgiornale.it/cultura/sms_ovvero_sarebbe_meglio_smettere/27-12-2009/articolo-id=409573-page=0-comments=1
http://www.ilgiornale.it/cultura/mistici_lussuriosi_atei_rritratto_popolo_ostaggio_cellulare/27-12-2009/articolo-id=409576-page=0-comments=1
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27 dicembre 2009 alle 20:48
RiccardoP ha scritto ” Se al posto di Di Pietro qualcuno avesse scritto Silvio … ”
Proprio quello ha fatto meraviglia : che, per l’ appunto, non ci fosse scritto Silvio.
RiccardoP ha scritto ” Ma se ne vada a scopare il mare cercando di restare a galla con la leggerezza delle teorie che produce “.
Ma si pulisca lei l’ orifizio col giornale radio cercando di non far debordare dalla mano la pesantezza delle esposizioni che mette in onda.
RiccardoP ha scritto “… l’imbecille è estensibile ovviamente “.
Mi associo ed estendo, naturalmente.
Renato
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27 dicembre 2009 alle 22:02
Gianlu’…ma per chi mi hai preso ? Non sono ne’ l’avvocato di Travaglio ne’ un TRAVAGLIOLOGO.
Non attribuirmi cose che non ho detto. (vecchissima tattica). Figurati se mi sento investito della sacra missione di screditare Simona…ma come ti e’ venuto in mente ?
Conosco Travaglio per aver letto un suo libro impressionante che si chiama “Se li conosci li eviti”. Denunciava cose scandalose che riguardano sinistri,centristi e destri , tanto per capirci.
Poi lo conosco per le sue apparizioni televisive che trovo efficaci e anche coraggiose , caro Gianluca. Per dire “certe” cose ci vogliono anche le palle e coraggio , specialmente quando tocchi situazioni e persone per le quali piantarti una pallottola in fronte e’ come un bicchier d’acqua. E questi sono meriti , Gianlu’. Cosi’ la penso.
Volevo scrivere un pezzetto di “colore” , quasi scherzoso sulla scia di un divertente post proprio di Simona in fatto di “allure” riguardante Travaglio – senza minimamente pensare che il Marconiglio sia l’oracolo, figurati …anzi , siccome e’ stato rinviato a giudizio – devo supporre con fondati motivi – per una vicenda che riguarda Guzzanti ritenutasi parte offesa, se ho capito bene ,ebbene ….ma che te credi che io sto a parlare di magistrati “disturbati di mente” o delinquenti ? Manco pe gnente.
Ti ripeto , non sono il suo avvocato ; con quelle due righe volevo solo puntualizzare che il ragazzo ha comunque stoffa…se gli scappa di dire qualche fregnaccia ed in sede giudiziale viene riconosciuto colpevole e conseguentemente condannato…Gianlu’ ..ma tu da me che voi ? Mica sono la sua balia…CHE PAGHI ;del resto ha gia pagato 20.000 euro a Previti per diffamazione (pensa te!!!)
Anzi , per concludere e tornando al taglio del pezzo di colore che ti ha tanto scandalizzato colgo l’occasione per dire che quel capello retrocapocciato me sembra pure un po’ da “coatto”.
Gianlu’..un saluto , me devi scusa’ …proprio con riferimento all’”allure” evocato da Simona … ;diciamo quantomeno che , non avendo ben recepito il senso del mio post , quel pistolotto lancia in resta too potevi risparmia’.
P.S. Vedi ?…io e te , tra de noi , nun eccedemo mai …e cosi’ adaesse.
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27 dicembre 2009 alle 23:22
Kale io non ti ho preso per nessuno, mi sono limitato a commentare il tuo post. Ti ho fatto notare che è sbagliato dire che Simona NON AMA TRAVAGLIO, Simona giustamente (aggiungo io) non vede bene che scrive falsità, c’è qualcosa di strano?
Anche in quest’ultimo post rimarchi le cose positive e sulle cose negative scrivi ma dai ancora per non certi alcuni suoi comportamenti. Hai detto bene con GUZZ ancopra non ci sono state sentenze e quindi possiamo solo attenedere ma su tante altre cose le bugie sono state EVIDENZIATE e non servono magistrati che condannano per poterlo dire.
Ritengo che un giornalista che come scrivi te, HA LE PALLE, deve spendere la sua credibilità nel migliore dei modi FACENDO GIORNALISMO D’INCHIESTA ed approfondendo tutto anche quello che non gli piace AL SERVIZIO DELLA VERITA’, SE LA SUA CREDIBILITA’ LA SPENDE PER FARSI FACILE PUBBLICITA’ ATTACCANDO I POLITICI (si ottiene sempre un gran successo farlo) scrivendo ed esponendo in TV concetti artefatti, forzati LO RITENGO GRAVISSIMO.
Poi ti prego evita di scrivere dei metodi e vecchie tattiche DA ME USATI per metterti in bocca cose che non hai detto, specifica dove ho sbagliato, riguarderò con attenzione quanto scritto E SE AVRAI RAGIONE SARO’ FELICE DI CHIEDERTI SCUSA, COSA CHE HO FATTO DECINE DI VOLTE IN QUESTO SALOTTO.
Gianluca
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