Ecco come affrontare le due piaghe italiane: berlusconismo e antiberlusconismo, con un ricordo di Socrate e uno di Kant, passando per il gatto che secondo il suo padrone era caduto dal ventesimo piano restando incolume
Riflettevo in questi giorni leggendo i commenti berlusconiani e antiberlusconiani, che tutti avete ragione e tutti avete torto. Cioè sono vere le argomentazioni sia dell’una che dell’altra parte. Questa è una tragedia. La maggior parte delle cose dette da alcuni sostenitori di SB, anche se nel tono spesso rasentano la follia, sono vere. Ma lo sono altrettanto quelle dette dalla parte opposta. Ciò implica che l’Italia è ad un livello di cottura prossimo all’esplosione. Il problema – ma è meglio dire la disgrazia visto che si chiamano problemi soltanto quelli che ammettono una soluzione – è che ci comportiamo, quasi tutti (io costituisco una eccezione pressoché unica) come quelli sottoposti al più popolare test della psicologia della Gestalt.
Lo riconoscete? Certo che sì. E’ un calice. No, non è un calice: sono due profili umani che si fronteggiano. Non è l’uno,. non è l’altro, sono entrambi. Sono entrambi, ma o vedete l’una figura – il calice – oppure vedete l’altra, i profili. Non riuscite a vedere insieme il fatto che sono sia l’una cosa che l’altra.
Prendiamo i pentiti. Soltanto in Italia i criminali che fanno un contratto di “full immunity” con lo Stato sono indicati con un termine morale “pentiti”, piuttosto che secondo lo stato di collaboratori di giustizia che godono di immunità o, come si diceva nella Roma papale, di “impunità”, sicché nel romanesco “impunito”, “faccia da impunito”, sono tuttora insulti. Lo si dice anche di un bambino furbo, che ha capito le regole della vita e che già sa maneggiarle precocemente: “che impunito”.
Bene, gli “impuniti” sono sempre esistiti ma in America sono stati usati, e ancora lo sono, ogni giorno, per sconfiggere mafia, terrorismo, reati finanziari, criminalità comune. Quando un criminale ottiene full immunity, immunità completa, deve sottoscrivere due regole e due condizioni di ferro. La prima: deve dire TUTTO quel che sa all’atto della firma del suo contratto. Tutto e subito senza lasciarsi in serbo nulla. Se “ricorda” in un secondo tempo, torna in galera. La seconda regola è che il testimone a contratto di immunità non è un oracolo, né un memorialista: è uno che dice quel che sa e ne fornisce le prove. Tutto ciò che dice senza portare prove, lo riporta in galera.
Non faccio commenti su quel che accade in Italia dove la parola pentitismo è stata inventata per indicare quei brigatisti che avevano un moto di repulsa morale per le loro attività terroristiche e poi furbescamente estesa alla mafia dove non si pente nessuno, ma chi ha l’acqua alla gola firma il contratto e si mette “a disposizione”: dirà qualsiasi cosa gli verrà richiesta, specialmente a rate e senza prove. E’ dunque per me assolutamente ovvio che tutto quanto va dicendo Spatuzza vale zero e che il suo uso è politico, una festa per “la Repubblica”, intesa come giornale, ma non per la Repubblica italiana. Spatuzza ricorda a rate e non porta prove. Per citare una vecchia battuta “E’ come quel tale che volendo dimostrare ai propri amici increduli che il proprio gatto era caduto dal ventesimo piano senza farsi nulla, come prova mostrava il gatto e diceva: vedete? è incolume”.
Gli italiani, voi italiani che frequentate e scrivete su questo blog siete in gran parte avvelenati e ciechi. Vedete soltanto il profilo umano e non vedete il vaso e viceversa. Berlusconi ha torto. E’ una disgrazia per l’Italia, ma è stato votato e ha il diritto e il dovere di governare fino alla fine della legislatura. Lo detesto, detesto e combatto quel che fa, sono stato l’unico parlamentare della sua parte ad andarmene clamorosamente sbattendo la porta, sono quello che ha inventato la parola mignottocrazia (non ne ho alcun merito: è la fortuna che ha incontrato che dimostra la sua realtà) e ho denunciato e denuncio la sua combutta con Putin e la feccia della terra per fare cassa con l’energia mettendo a rischio l’indipendenza e la sovranità italiana. Anche Sarkozy compra gas russo a piene mani, e fa affari vendendo armi sofisticate, ma se ne frega: grazie al nucleare la Francia è indipendente dalla Russia e nessuno potrà minacciarla di chiuderle il rubinetto. A noi Berlusconi ci sta consegnando mani e piedi ad un gruppo di manigoldi amici suoi e con i quali fa affari., pronti anche in futuro a ricattarci e imporci scelte di ogni genere, non energetiche ma militari, politiche, persino culturali e turistiche, perché possono chiuderci il rubinetto.
Ma SB ha vinto le elezioni. Deve governare. Andare in piazza “contro Berlusconi” è come andare in piazza contro la maggioranza degli italiani che l’hanno votato. Manifestare contro gli effetti perversi della democrazia è pericoloso perché si rischia di buttare il bambino insieme all’acqua sporca.
Se e quando Berlusconi cadrà politicamente in Parlamento o nelle urne, festeggeremo. Se dovesse cadere per moti di piazza, io, metaforicamente ma non troppo, prenderò le armi per difendere la democrazia, per difendere le leggi, anche se Berlusconi le calpesta, le irride e si fa beffe della magistratura, la quale spesso si fa beffe della democrazia.
Ai tempi lontani della mia maturità classica portai all’esame Le leggi, di Platone. Vi si racconta come Socrate, condannato a morte ingiustamente per motivi politici (accusato di pedofilia per non aver fatto la resistenza contro i Trenta tiranni e condannato a morte per avvelenamento) rifiutò il piano d’evasione preparatogli dai suoi amici, ma favorito dallo stesso potere politico che l’aveva fatto condannare per dare un esempio e che però preferiva non avere sulla coscienza la morte di un uomo popolare e amato come Socrate. E Socrate disse (cito a memoria): “Non se ne parla assolutamente. Immaginate con che faccia io vado nell’aldilà dove incontrerei delle figure indistinte e severe che mi vengono incontro. Chi siete? Siamo le leggi “oi nomoi”. Che diavolo hai combinato, Socrate? Poiché ti hanno condannato ingiustamente a nostro nome tu ti vendichi sui tuoi persecutori calpestando noi? Pensavamo che tu fossi un uomo che avesse prima di tutto rispetto delle leggi, e non prima di tutto rispetto per la propria sopravvivenza. Siamo molto deluse dal tuo comportamento, Socrate”. E Socrate, in nome della legge bevve l’ingiusta cicuta e morì circondato dai suoi.
Ora io non voglio bere alcuna cicuta e trovo spesso non rispettabili le nostre leggi e molti nostri magistrati, ma penso che si debbano fissare dei paletti e dei limiti e che quei limiti consistano nell’attuale Costituzione, che io non amo particolarmente e che vorrei profondamente cambiata (specialmente nella prima parte dove vorrei che si dicesse che la nostra Repubblica è fondata sulla difesa della libertà del singolo cittadino, e non del lavoro che non significa niente).
Dunque in nome della legge costituzionale Berlusconi è tutelato dalla legittimazione democratica: ciò che lui chiama presuntuosamente essere “unto”, per la fatica delle tintorie. Io non credo che sia cosa buona manifestare contro chi governa legittimamente sperando di farlo cadere illegittimamente con modalità altre che non siano le urne o il voto di sfiducia del Parlamento. Se Berlusconi cadrà su un voto di sfiducia, champagne. Se perderà le elezioni, doppio champagne. Ma dire: Vado in piazza PER fare cadere Berlusconi, è un abuso. In democrazia è doveroso manifestare, dire quel che si vuole, inalberare i cartelli più violenti, ma dire che si desidera far cadere un governo parlamentare per via extraparlamentare configura un comportamento golpista. Questa è, credo, la differenza fra la posizione di un liberale e quella di un rappresentante della sinistra italiana.
Dirò di più. Io ero perfettamente d’accordo con Eddy Sogno quando diceva che nel caso in cui i comunisti avessero vinto le elezioni, si sarebbe data l’unica eccezione a questo paletto costituzionale perché i comunisti – parlo degli anni Ottanta – ovunque nella storia del mondo fossero andati al potere anche per via democratica, come in Cecoslovacchia nel 1948, là sempre avevano instaurato una dittatura irreversibile. Dunque, diceva Sogno, se in Italia i comunisti vincessero democraticamente le elezioni, io dovrei fronteggiare la successiva inevitabile dittatura e dunque staccherei lo Sten, o il Mab, o persino il Kalashnikov dal muro e salirei in montagna.
Ciò mi porta al passo successivo: è o non è SB una minaccia attuale alla democrazia parlamentare repubblicana? La domanda è legittima perché gli indizi di una involuzione antidemocratica ci sono e come. Il Parlamento esiste, ma è ridotto allo stato di una macabra espressione: là si prendono le impronte degli eletti (nominati) insieme al loro codice Iban per i compensi e il Parlamento ratifica ad occhi chiusi quel che il governo dice. Se il Parlamento obietta, il governo pone la fiducia. Se il Parlamento si agita, il governo lo pone di fatto in ferie. La selezione del personale politico avviene – mignottocrazia – secondo criteri estetici ed erotici. Lo stato dell’informazione, sempre penoso per motivi storici, è al suo punto più basso. Italiani e giornali si combattono con toni da guerra civile mentale, ciechi gli uni agli altri. La cultura decade rapidamente. Il meglio dell’Italia è all’estero. Le scuole producono cultura zero, ma questo anche ai tempi di Prodi. Non dimentichiamo che negli ultimi 15 anni le sinistre hanno governato per 8 anni e Berlusconi per 7. La decadenza del Paese è visibile specialmente dall’estero. Io leggo ogni giorno Le Monde e così ho imparato che i francesi nell’ultimo mese si sono appassionati su due temi: l’identità francese (esiste? non esiste? chi siamo? lo siamo ancora? a che prezzo e con quali prospettive?) e la decadenza della scuola francese. I miei figli fanno la scuola pubblica (non privata) francese e io la considero una scuola di eccellenza. Ma i francesi hanno scoperto che i bambini, i figli, non sanno più la matematica come una volta: scarsi in equazioni, deboli in algebra. Che succede? Titoli in prima pagina, dibatti in televisione. Ve la figurate in Italia la Gelmini dover rispondere sul perché gli studenti italiani non distinguono una equazione di secondo grado da una pera?
Ma questo ha a che fare con la decadenza di una nazione, che è un tema politico, per il quale trovo sia questo governo che quelli dei suoi predecessori gravemente colpevoli. Ma la questione fondamentale, se e come far “cadere” Berlusconi mi obbliga ad un chiarimento: è molto più importante il rispetto sacrale delle regole che non le ragioni dell’antiberlusconimo, che pure ci sono e sono in gran parte valide. E dunque io sono molto diffidente verso quel che vedo nei segnali di minuscola guerra civile nella piccola bottiglia di questo blog. Gli scherni, gli insulti, le ripicche puerili, la demenzialità del dibattito, mi impressionano fortemente. Nel senso che mi spingono alla disperazione. Il nostro è un Paese disperato e non ha in sé la forza di rialzarsi e di sfuggire al gorgo in cui si è ficcato, un gorgo molto più vecchio della questione Berlusconi e che risale non soltanto alla guerra civile ma persino al conflitto interno allo stesso partito fascista durante il regime, fra le due anime, una delle quali confluì dopo la guerra nel Partito comunista.
E’ una vecchia storia e riguarda la Storia e oggi nessuno sa più la storia e vedo che chi è giovane, chi è nato dopo il 1970 in genere non ha la più pallida idea di che cosa sia successo. Chi è nato negli anni Novanta è come Alice sulla luna. E ciò conferma quel che diceva Orwell: chi controlla il passato controlla il futuro. E chi controlla il presente controlla il passato. Fra le altre disgrazie della cultura italiana, è arrivata wikipedia, una massa di informazioni e disinformazioni senza controllo che diventano materiale citabile e citato, come se fosse una fonte, anziché una somma di materiali. Ciò permette a tutti gli ignoranti di proclamarsi sapienti: lo dice wiki, guai a chi obietta. Qui ha ragione Orwell. il grande fratello ha fatto arrivare tutta la sua grande famiglia di grandi cugini, zii, cognati e imperversa. Gli italiani ne sono accecati e confortati. Tutti sembrano parlare a sproposito. Tutti sono rabbiosamente sicuri di quel che non sanno. Tanto c’è wiki, che sa tutto, perché disturbarsi.
Come finire questa nota? Con un invito liberale e intraprendere prima di tutto una minuscola guerra di liberazione alm poprio interno, e spurgarsi dai pre-giudizi, dalle frasi fatte, dalle risatine imbecilli, dalle battute puerili, dalla semplificazione che è la peggior disgrazia che sia capitata alle ultime genereaioni. La verità è complessa. Va studiata,. Con fatica. Va supoerata e compresa con un lavoro improbo. Chi non lo compie resterà schiavo e non sarà mai libero, con o senza Berlusconi.
Ma quanto a Berlusconi, io sono interessato al progetto politico: come farlo cadere politicamente. Vorri che tutti coloro che si riconoscono nelle lie parole, o che le trovano sensate, riflettessero sull’importanza di essere e comportarsi come liberali. Cioè come rivoluzionari liberali. Il che vuol dire avere la forza non prendere scorciatoie, ma il cammino dei rovi e dei baratri, e marciare. Occorre costruire il Partito liberale al quale ho aderito per puro patriottismo. Non ho alcun interesse personale che l’interesse generale. E in questo bisogna essere kantiani: comportati in modo tale che se tutti si comportassero come te, ne risulterebbe il vantaggio di tutti. Sì, lo dico con assoluta limpidezza: coloro che vogliono battersi per la democrazia lo faccia no con gli strumenti disponibili, oppure ne creino altri. Io me ho trovato uno di strumento che per me va benissimo, proprio perché è tutto da costruire. ma lo scopo deve essere quello di assicurare la democrazia. La stessa democrazia che Berlusconi calpesta in nome della sua volontaristica “politica del fare” che ricorda la filosofia del pragmatismo di William James, di cui Mussolini si dichiarava debitore.
E, certo, se Berluscini dovesse portare alla rottura del sistema democratico, se la sua protervia di anteporre le sue questioni opersonali a quelle generali lo conducessero a uno strappo costituzionale, noi faremo quel che suggeriva il vecchio Eddy parlando di comunisti. Ma fino a wuel momento ci comporteremo come il vecchio Socrate messo di fronte a un piano per fuggire in barba alle leggi, o a un bicchiere di veleno in nome della legge.






















9 dicembre 2009 alle 11:13
Onorevole, come non essere pienamente d’accordo con le sue analisi sempre più lucide e profonde (ma come fa? Forse perché riesce a vedere la cosa dal di fuori, voglio dire, io non ho mai vissuto all’estero e non avendo una misura di confronto non riesco ad essere così lucido)… Il male si sta annidando nella nostra società: e non si chiama Berlusconi, o meglio Berlusconi è solo un aspetto fra tanti. Certamente io credo che ora come ora far cadere Berlusconi non porterebbe nessun giovamento alla Nazione: non c’è nessuno capace di prendere la guida del Paese saldamente e portarlo fuori della rovina, le opposizioni si oppongono perché vogliono la poltrona e non per il bene dell’Italia… però, come dice lei, è pur vero che l’attuale maggioranza sta affossando la democrazia, e qui sta il guaio: rispettare le leggi e comportarci come Socrate (uno dei miei idoli da sempre, che da credente associo a Cristo per certe idee e comportamenti) e stare a vedere la morte di un paese, oppure calpestare quelle stesse leggi per il bene della nazione? Anche nel fascismo (avviso ai naviganti: per carità, il paragone finisce qui) ci fu chi si comportò da fuorilegge per combattere la dittatura, cosa avremmo oggi se avessero rispettato le leggi?
Il dilemma è veramente grande, e non di facile soluzione. Ora però una punta di antiberlusconismo ci vuole: fu proprio lui ad inaugurare la stagione delle piazze per far cadere i governi… se non ricordo male infatti durante il Governo Prodi il pdl scese in piazza per chiederne le dimissioni. Finita la parentisi, che fare? Sostenere il PLI, aspettare che in parlamento siedano persone più lucide che abbiano il coraggio di anteporre l’interesse della Nazione a quello del proprio cadreghino, e così finalmente liberarci di B., dei suoi, della parte marcia di tutti i partiti… è un pinao perfetto, ciò che mi preoccupa sono i tempi. troppo lunghi. La vedo una situazione senza uscita.
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9 dicembre 2009 alle 11:54
Non conosco assolutamente come la conosci te, anzi neanche un 2% di quello che sai te. Leggo dal tuo ultimo post che sui pentiti ci sono regole ferree, non si può parlare a puntate. Di contro sul giornale il “Fatto” di oggi, Travaglio dice il contrario commentando le parole di Vespa a Porta a Porta che dice quello che dici te, che i pentiti in America devono parlare subito dopo l’arresto. Commenta Travaglio:
Se conoscesse il processo Andreotti, saprebbe quel che disse Richard Martin, il prosecutor di Manhattan che collaborò con Falcone nell’inchiesta “Pizza Connection”:
“Da noi non esiste alcun obbligo di dire tutto subito, ma solo l’obbligo di dire la verità. Come mi insegnò Falcone, sviluppare la testimonianza di chi è stato in Cosa Nostra per 30 anni, come Buscetta, non è cosa che si fa in una settimana o in un mese. Falcone non insisteva mai che qualcuno dicesse tutto subito, perchè capita spesso che ci siano questioni, domande o informazioni che non sembrani rilevanti al momento. Questo è il metodo Falcone. Se dopo anni il collaboratore dice cose nuove, magari aprendo il discorso politico, per noi americani non fa differenza”
Queste cose i giornalisti le sanno. Dunque, non Vespa.
Caro Paolo premesso che Travaglio è sempre molto fine nell’argomentare visto che butta in mezzo le frasi dette da un altra persona spacciandola per VERITA’ ASSOLUTA E CHE TUTTI I GIORNALISTI CONOSCONO qual’è la verità?
Gianluca
GUZZ – LA VERITA’ è che in America i collaboratori di giustizia devono dire tutto e subito quel che li riguarda come criminali: non possono tenersi delle riserve. Certo, i collaboratori poi possono essere usati come testimoni di altri fatti, che non riguardano la LORO attività criminale, e questo è un processo che può svolgersi nel tempo. Ma devono COMUNQUE portare le prove di quel che dicono in questo secondo campo che è quello estraneo ai loro personali delitti. Se non portano prove ed è chiesta loro testimonianza, la loro testimonianza varrà tanto quanto sarà possibile sostenerla con prove: da sola non vale nulla. Questa era la lezione di Falcone, il cane da guardia di Buscetta, il quale incriminò Buscetta per calunnia quando questo disse alcune cose su Andreotti che non potevano essere provate.
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9 dicembre 2009 alle 14:33
GUZZ – (…) Questa era la lezione di Falcone, il cane da guardia di Buscetta, il quale incriminò Buscetta per calunnia quando questo disse alcune cose su Andreotti che non potevano essere provate.
A me non risulta che Falcone abbia mai incriminato Buscetta per calunnia. So che Falcone incriminò per calunnia aggravata un pentito del catanese, Pellegriti, che accusava Salvo Lima di essere il mandante dei delitti Mattarella Dalla Chiesa e La Torre; non certo perchè ‘disse cose che non potevano essere provate’, ma perchè il racconto che fece era contraddittorio e palesemente falso.
Potrebbe darci qualche riferimento più preciso in merito alla calunnia che lei sostiene Falcone abbia contestato a Buscetta?
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11 dicembre 2009 alle 08:32
Questa è la vicenda di Pellegriti così come la racconta Lino Jannuzzi
http://www.linonline.it/Visualizza_Articolo_Ras.php?id=0000005832
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9 dicembre 2009 alle 12:06
Caro Paolo,
ho letto con estremo interesse la Tua riflessione e l’ho trovata lucidissima ed assolutamente condivisibile.
Quanto alla manifestazione NO B Day, ho pubblicamente aderito (su FB) alle ragioni che l’hanno ispirata, ma ho altrettanto pubblicamente scritto che non vi avrei partecipato perché la consideravo inutile nella situazione data.
Per un liberale, i Parlamenti si fanno e si disfano in occasione delle elezioni, ed i Governi si fanno e si disfano in Parlamento.
E ciò, ovviamente, in situazioni di agibilità democratica, che in Italia ancora esistono, nonostante vada emergendo più di un segnale preoccupante in senso populistico e plebiscitario; e tuttavia, non siamo ancora al punto da dovere pensare a proteste estreme, e speriamo di non doverci mai trovare in una situazione del genere.
Ciò posto, condivido le opinioni di coloro che sono giustamente indignati per certi comportamenti (interni ed internazionali) del Presidente del Consiglio, e penso che, in via generale ed in ipotesi, anche una manifestazione pubblica possa tornare utile come stimolo ai parlamentari per fare affiorare quel senso critico (ed un po’ di senso del ridicolo) che ogni classe dirigente dovrebbe comunque avere.
E tuttavia, a me sembra che attendersi da questi parlamentari, nominati e non eletti, un senso di ripulsa verso tali comportamenti sia davvero farsi eccessive illusioni.
Se si eccettua Gianfranco Fini e la piccola pattuglia dei suoi più intimi amici, la maggioranza parlamentare sembra insensibile a tutto, e trova sempre e comunque una buona scusa per giustificare qualsiasi comportamento del suo Capo.
D’altra parte, Fini non sembra ancora pronto a trarre da ciò che va accadendo le dovute conclusioni, dichiarando chiusa una stagione politica e proponendosi personalmente per inaugurarne una nuova in termini di discontinuità con l’attuale.
E quindi, la manifestazione del 5 dicembre era destinata a restare priva di sbocchi, posto che nessuno, nemmeno i suoi organizzatori, hanno mai pensato che fosse possibile rovesciare il Governo attraverso la Piazza.
Anzi, rischia di ricompattare attorno a S.B. una solidarietà d’ufficio, costringendo anche i suoi pochi critici interni a sostenerlo per timore di essere tacciati di …intelligenza col nemico.
A questo punto, concordo con Te nel dire che l’unica cosa che ci resta da fare è quella di contribuire a costruire, nel nostro piccolo, un’alternativa credibile per il prossimo futuro, in collegamento con chi ci sta.
Lo stiamo facendo, goccia su goccia, col nostro impegno nel Partito Liberale Italiano, di cui attualmente Tu sei l’unico prestigiosissimo rappresentante in Parlamento.
Ti esorto a continuare su questa strada e Ti confermo la mia stima, amicizia e solidarietà per come stai conducendo questa difficile ma meritoria battaglia politica, che è anche una battaglia di civiltà per tenere ancorata la nostra Società ai canoni fondamentali della Democrazia Liberale, oggi minacciati come non è mai avvenuto nel corso degli ultimi sessanta anni.
GUZZ – CARISSIMO ENZO, mi mancavi e Ti ringrazio di vero cuore per questa tua ennesima testimonianza di affetto e di condivisione. La nostra battaglia per fortuna è comune e sia io che Te confidiamo di poter dare uno sbocco politico ai nostri principi, perché siamo sicuri che se gli italiani ci conoscessero, ci voterebbero. Ma ci vorrà del tempo. Intanto Ti abbraccio forte e Ti ringrazio ancora.
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9 dicembre 2009 alle 12:21
Bisogna anche dire che le centrali nucleari in Francia le abbiamo finaziate noi Italiani, paganda da trentanni l’enregia elettrica il 30% in più perchè acquistata oltralpe, grazie a scelte dissennate supine ad ideologie sinistroidi. Queste ideologie hanno anche distrutto la Scuola Italiana e riconoscere il tentativo di ripristino della Gelmini è doveroso. Doveroso omaggio a Socrate ma le leggi sono umane e possono non coincidere con la Giustizia.
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9 dicembre 2009 alle 12:42
Non si può non essere d’accordo, su tutto. Il fatto è che nell’attuale momento storico chi si espone di più (spesso al ridicolo) è l’antiberlusconismo, che si abbandona e vere e proprie imbecillità. Lo spettacolo Spatuzza, o come cavolo si chiama, Di Pietro, analfabeta in senso tecnico, la comitiva di giro Repubblica-Travaglio-Flores D’Arcais-Colombo, Santoro e via citando, finiscono col rafforzare Berlusconi per il semplice fatto che con le loro strambalate iniziative distolgono l’attenzione dal nocciolo della questione: il modo di governare di Berlusconi, i valori alla base delle sue iniziative e la tendenza, non troppo nascosta, di trasformare l’Italia in una satrapia orientale.
E poi: è concepibile che magistrati non applichino le leggi varate dal governo Berlusconi? E’ concepibile che la magistratura si attrezzi per far cadere Berlusconi (e gli esempi si sprecano)? Sosteneva Cesare Beccaria che i magistrati non debbono interpretare le leggi ma applicarle in modo letterale. Beccaria non era un’aquila ma non aveva tutti i torti, vista la confusione creata dalla nostra magistratura che addirittura si inventa reati non previsti dal codice vanificando addirittura il potere legislativo.
Si può sopportare che il dibattito politico si svolga perennemente intorno alla rivalità economica ed all’odio tra due magnati, De Benedetti da una parte con le sue corazzate (Repubblica in testa con il suo poco simpatico direttore) e Berlusconi dall’altra (ancora non si capisce chi ha fregato chi nelle loro guerre economiche passate)?
Oggi il popolo si interroga su chi è più simpatico tra Berlusconi e Prodi ed opta per il primo (e non ci vuole molto), tra Berlusconi o De Benedetti ed ancora sceglie il primo. Lo stesso vale se il confronto avviene con gli altri attori della sinistra: Di Pietro (ma è di sinistra? a me sembra un fascistello in libera uscita) Ferrero (ancora sognante la rivoluzione d’ottobre), D’Alema e la sua supponenza, Donati (quello con la boccuccia a culo di gallina), Franceschini con la faccia da seminarista e via citando. Sono costoro che assicurano lunga vita a Berlusconi, al quale forniscono anche la scusa per i suoi errori: “non mi hanno lasciato governare perché mi hanno costretto a difendermi dalle loro farneticanti accuse”.
Personalmente non credo nei successi del partito liberale; penso, invece, che, cadute le ideologie, il compito ed il destino di ogni liberale sia la diaspora, navigare cioè “in terra infidelium” per divulgare l’idea liberale specie tra coloro che sono attestati ancora sulle vecchie barricate. Insomma l’idea pannelliana del partito radicale, quello con le due tessere. Forse mi sbaglio, ma vedo teste di ponte liberali su cui attestarsi in entrambi gli schieramenti.
GUZZ – Sì MA alle teste di ponte deve seguire l’invasione. Altrimenti diventano spiaggette per le vacanze.
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9 dicembre 2009 alle 12:58
http://www.repubblica.it/2006/12/dirette/sezioni/politica/manifestazionecdl/manifestazionecdl/index.html
http://www.repubblica.it/2006/11/sezioni/politica/cdl-4/berlusconi-altri-esami/berlusconi-altri-esami.html
http://www.lavocedifiore.org/SPIP/article.php3?id_article=1475
http://img296.imageshack.us/i/16tf3.jpg/
Ora, questa era una manifestazione della cdl( tenutasi il 2 dicembre) contro il governo Prodi. Si chiedeva la sua caduta.
Una manifestazione organizzata dall’oppisizione di governo( la cdl).
Una manifestazione partitica che tacciava il governo di esser un regime e quindi la “maggioranza” degli italiani che aveva votato l’ “Unione” di preferire un regime alla democrazia.
Per me nessun problema: liberi di manifestare la loro idea. Poter esprimere il proprio pensiero attraverso una manifestazione fa parte del vivere democratico.
Ora, il No b day non è stata un manifestazione di partito. Ma una manifestazione politica in senso lato.
Non si attacca il “governo berlusconi”, ma Berlusconi ( “Deve dimettersi e difendersi, come ogni cittadino, davanti ai Tribunali della Repubblica per le accuse che gli vengono rivolte. http://www.facebook.com/no.berlusconi.day#/no.berlusconi.day?v=info ).
La manifestazione riguardava l’uso spregiudicato che SB fa delle “democrazia” italiana( “Non possiamo più rimanere inerti di fronte alle iniziative di un uomo che tiene il Paese in ostaggio da oltre15 anni e la cui concezione proprietaria dello Stato lo rende ostile verso ogni forma di libera espressione come testimoniano gli attacchi selvaggi alla stampa libera, alla satira, alla Rete degli ultimi mesi. Non possiamo più rimanere inerti di fronte alla spregiudicatezza di un uomo su cui gravano le pesanti ombre di un recente passato legato alla ferocia mafiosa, dei suoi rapporti con mafiosi del calibro di Vittorio Mangano o di condannati per concorso esterno in associazione mafiosa come Marcello Dell’Utri.”) e del modello “culturale” del berlusconismo.
Inoltre le dimissioni di Berlusconi, non implicano la caduta della maggioranza.
Si chiede il rispetto delle regole democratiche, non il loro annullamento.
(Qui l’appello del N b Day : http://noberlusconiday.wordpress.com/la-manifestazione/ ).
Pertanto Direttore sono in totale disaccordo con la sua analisi( ma questo è il bello di questo blog!
) della manifestazione No b day.
Per quanto riguarda il berlusconismo e l’antiberlusconismo:
il berlusconismo è una fede( politica).
L’antiberlusconismo non esiste. Mi spiego.
E’ stato inventato da Berlusconi per tacciare di essere “contro”, chi ha una idea diversa da B. di società e valori democratici. E’ una parola-marketing.
Esistono semplicemente critiche stupide e critiche intelligenti al modello berlusconiano.
Un esempio: diversi utenti del blog hanno scritto che lei ha sposato l’antiberlusconismo.
Ma questo è falso: lei ha semplicemente dichiarato di non essere d’accordo con il progetto( “”"”politico”"”) di berlusconi. Quindi di pensarla in maniera differente.
Ecco questo differenza è stata subito letta dai berlusconiani come pensiero antiberlusconiano.
Ecco il motivo perché dico che l’invenzione dell’antiberlusconismo è una scorciatoglia per non affrontare in maniera costruttiva e complessa le legittime e intelligenti critiche che una persona ( come Lei) può rivolgere al modello berlusconiano d’intendere la democrazia.
Un caro saluto
P.s. scusi la fretta( la forma ne ha risentito), ma oggi si “corre”.
GUZZ – GRAZIE A LEI. Nella fretta concitata, ha dato un perfetto esempio, da manuale direi, di quel che io considero accecamento. No, non è possibile far cadere Berlusconi come persona ma non la siua maggioranza, perché a causa di un trucco berlusconiano incostituzionale, ma avallato da Ciampi e dunque costituzionalizzato, Berlusconi è stato eletto direttamente dal popolo, anche se questo tipo di elezione è incostituzionale. E dunque non si può far finta di volere la caduta del “solo” Berlusconi.
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9 dicembre 2009 alle 13:41
La maggioranza quindi non può scegliere un altro presidente del consiglio?
“perché a causa di un trucco berlusconiano incostituzionale, ma avallato da Ciampi e dunque costituzionalizzato, Berlusconi è stato eletto direttamente dal popolo ”
Scusi Direttore, Lei mi sta dicendo che la costutuzione è stata riscritta? Lei mi sta dicendo che siamo in un premierato?
Tinti ( non direi uno sprovveduto in materia) la pensa diversamente da lei:
http://antefatto.ilcannocchiale.it/glamware/blogs/blog.aspx?id_blog=96578&id_blogdoc=2361211&title=2361211
Accecamento? Perché mi sono rifatto alla costituzione? Non la capisco, Direttore.
GUZZ – SU, NON FACCIA QUESTA SCENA DEL “LEI MI DICE”.
IO NON LE DICO nulla. Io le ricordo.
Se poi lei non sa, la colpa è sua che non sa, non mia che le ricordo.
Dunque, le ricordo che nel 2001 Berlusconi fece stampare le schede elettorali della Casa della Libertà con la scritta “Berlusconi presidente”. Questo fu un abuso costituzionale di fronte al quale avrebbe dovuto insorgere, ma non insorse, il custode della Costituzione stessa Carlo Azeglio Ciampi, il quale per questo fu attaccato apertamente, è sui giornali, dal Presidente emerito Cossiga il quale disse: Presidente, ti rendi conto di quel che hai fatto? Hai permesso a Berlusconi di farsi eleggere direttamente premier dagli italiani in barba alla Costituzione. E così fu. Nel 2006 la sinistra si accodò presentando Prodi come premier e con la stessa intesa con l’elettore: Prodi for president.
Come era prevedibile, anzi previsto, quello strappo è oggi reclamato da Berlusconi come un diritto e chiede che la Costituzione scritta sia adeguata alla Costituzione materiale che il custode della Costituzione non seppe e non volle difendere. La conseguenza la vediamo in tv e sui giornali: premier di qua e premier di là, quando Berlusconi, a norma di Costituzione, sarebbe soltanto il Presidente del Consiglio di ministri.
Esempio pratico: Il Presidente del Consiglio non è titolare della politica estera. Il titolare della politica estera è il ministro degli Esteri. Ma Berlusconi fa politica estera in proprio, anche con visite private, e nessuno fiata perché ormai quello si è consacrato premier avendo riscritto la Costituzione materiale in attesa che la formale si adegui.
Vede: a lei ho dimostrato che tutti coloro che qui sopra, e altrove, si dedicano a sceneggiate, finte indignazioni, sbuffi, enfasi, svenimenti, espressioni retoriche sorprese, pallori, tremori, forse non tengono d’occhio i fatti.
Lei mi segnala Tinti. Non lo conosco, mi deve perdonare. Ho anche scorso il blog del Fatto che mi ha inviato, e non ho trovato nulla. Comunque le opinioni sono opinioni e i fatti sono fatti. E i fatti sono quelli che ho detto. Cerchi di risollevarsi dallo stupore e dalla caduta degli zuccheri, si rianimi e la prossima volta che mi scrive la faccia con quel tanto di ragionevole cortesia sorridente che è dovuta.
C’è gente che accusa chi porta un ombrello di causare la pioggia, capovolgendo il rapporto fra cause ed effetti. Anche quello è un effetto Gastalt.
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9 dicembre 2009 alle 14:29
Direttore, scusi, ma è proprio fuori strada.
Nessuna sceneggiata.
Lei ha scritto:
“perché a causa di un trucco berlusconiano incostituzionale, ma avallato da Ciampi e dunque costituzionalizzato, Berlusconi è stato eletto direttamente dal popolo ””
io, con la mia domanda ” lei mi dice…?”, le chiedevo quali conseguenze logiche dovevo dedurre dalle sue frasi.
Siamo in un premierato? Si, no?
In seguito lei ha scritto:
” Come era prevedibile, anzi previsto, quello strappo è oggi reclamato da Berlusconi come un diritto e chiede che la Costituzione scritta sia adeguata alla Costituzione materiale che il custode della Costituzione non seppe e non volle difendere. La conseguenza la vediamo in tv e sui giornali: premier di qua e premier di là, quando Berlusconi, a norma di Costituzione, sarebbe soltanto il Presidente del Consiglio di ministri.”
Quindi B. reclama. Quindi lui vorrebbe che fosse così. Ma nella situazione attuale non è così.
Quindi la maggioranza( se si riesce a mettere d’accordo) può scegliere un altro presidente del consiglio.
Appunto: i fatti sono i fatti e le opinioni sono le opinioni.
Tinti riporta fatti( articoli dell’attuale costituzione, ecc):
Non ha trovato nulla?
Glie lo posto qui sotto:
Eletto dal popolo, chi? Bruno Tinti ( http://togherotte.ilcannocchiale.it/post/2160434.html informazioni su Bruno tinti, se le interessa).
“Il Mattino dell’11 ottobre riporta alcune dichiarazioni di Berlusconi, esternate a Benevento nel corso di una delle sue “Feste della libertà”. Qui il presidente del Consiglio ha detto: “Non credo che si possa consentire di rivolgere infamie, improperi, insulti e volgarità ad un premier eletto direttamente dal popolo, bisogna cambiare questa situazione». Questa storia del premier eletto direttamente dal popolo Berlusconi e i suoi clientes la ripetono ossessivamente ovunque si trovino ad esternare; e dunque in molti luoghi (specie in TV) e molte volte. Così, come oramai avviene in Italia da molto tempo, i cittadini si sono convinti che sia vera, che il “premier” è “eletto dal popolo”. Trattasi di una palla. Cominciamo dalla legge elettorale, la n. 27 del 21/12/2005, (se la sono scritta loro, dovrebbero conoscerla) che, all’art. 5, dice: “…I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione.”
Sicché non è il presidente del Consiglio dei Ministri che è eletto direttamente dal popolo ma, a tutto concedere, il Capo della coalizione o del partito. Ma anche quest’affermazione è tutta da rivedere, considerato che ben potrebbe accadere che l’elettore voti un partito o una coalizione solo perché si riconosce nel loro programma; o perché comunque esprime un voto “contro” (è la strategia ben collaudata di Berlusconi): “non voglio assolutamente che i ‘comunisti’ vadano al potere e quindi voto per la destra, anche se, a ben vedere non mi piacciono poi tanto neppure loro …”. Insomma nessuno può escludere che gli elettori della coalizione Forza Italia, An e Lega l’abbiano votata a dispetto del plurinquisito Berlusconi (per non ricordare che uno dei suoi lati, diciamo così, problematici), turandosi il naso pur di attuare il programma in cui credevano. Per esempio il federalismo per la Lega o una destra legalitaria e conservatrice per An.
Capo della coalizione, dunque, e non “premier”. Carica, quest’ultima, che neppure esiste nel nostro ordinamento costituzionale che prevede solo un presidente del Consiglio dei Ministri. E infatti, secondo l’art. 95 della Costituzione, “il Presidente del Consiglio dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l’attività dei ministri”. Insomma una gestione collegiale coordinata, non monocratica ed autoritaria. Sicché, quando Berlusconi si investe della qualifica di premier, si arroga poteri che la Costituzione non gli riconosce e si inventa una carica istituzionale che non esiste.
Ma torniamo all’elezione diretta del popolo. Si è già visto che anche questa è una fantasia. Ma è anche una fantasia incostituzionale. Dice l’art. 92 della Costituzione: “Il governo della Repubblica è composto del presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.”
Dunque è il presidente della Repubblica che ha nominato Berlusconi, non il popolo. E nulla gli avrebbe impedito, se avesse ritenuto che il “Capo della coalizione” indicato dalla maggioranza non presentava quei requisiti di onestà, correttezza, serietà, competenza indispensabili per la carica di presidente del Consiglio dei Ministri, di nominare altro esponente della maggioranza, nel tentativo di ricondurre a ragione la coalizione affinché non fosse portata a tale carica una persona indegna. E se il tentativo non fosse riuscito e gli fosse stata riproposta la stessa indegna persona, non sarebbe stato il popolo a riproporla ma la fazione da questa persona egemonizzata. Il punto è che Berlusconi non capisce proprio che il sistema costituzionale italiano si fonda sull’equilibrio di poteri. Che non vi è una legittimazione popolare, a seguito della quale l’eletto dal popolo può esercitare un potere assoluto privo di ogni controllo; che, al contrario, il popolo esprime la maggioranza politica che governerà e l’opposizione che ne controllerà l’operato; che il presidente della Repubblica identifica la persona che, autorevolmente (e quindi degnamente) dirigerà il Consiglio dei ministri; che ognuno di questi conserva la sua specifica competenza e responsabilità; che l’azione di governo si esplica secondo le leggi emanate dal Parlamento e sotto il controllo della Corte Costituzionale.
Tutto questo, ai miei tempi, lo sapevano gli studenti delle medie che avevano nel loro programma “Educazione civica”; oggi comunque lo sa qualsiasi studente del primo anno di giurisprudenza. E quello che alla fine è davvero preoccupante non è che Berlusconi invece ne sia del tutto inconsapevole. E’ che egli sembra davvero credere che l’investitura popolare (se ci fosse) renderebbe lecito che il governo di un grande Paese possa essere legittimamente affidato a persona più volte sottoposta a processo penale per falso in bilancio, frode fiscale, corruzione di giudici e testimoni, ritenuto colpevole ma non condannato per prescrizione (e per via di leggi fatte apposta da lui stesso per raggiungere questo risultato). Quello che è davvero preoccupante è che egli sembra credere che l’investitura popolare autorizzi ogni delitto; il che in effetti è avvenuto, anche recentemente, nelle sanguinose dittature europee del secolo scorso; e che credevamo non sarebbe avvenuto mai più.”
Un saluto
GUZZ – E QUELLO DI TINTI SAREBBE UN ARGOMENTO? Ci ricorda la Costituzione reale?
Dicono a Roma: Grazie, Graziella e Graziealcazzo.
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9 dicembre 2009 alle 17:39
“Ma torniamo all’elezione diretta del popolo. Si è già visto che anche questa è una fantasia. Ma è anche una fantasia incostituzionale. Dice l’art. 92 della Costituzione: “Il governo della Repubblica è composto del presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.”
Dunque è il presidente della Repubblica che ha nominato Berlusconi, non il popolo. E nulla gli avrebbe impedito, se avesse ritenuto che il “Capo della coalizione” indicato dalla maggioranza non presentava quei requisiti di onestà, correttezza, serietà, competenza indispensabili per la carica di presidente del Consiglio dei Ministri, di nominare altro esponente della maggioranza, nel tentativo di ricondurre a ragione la coalizione affinché non fosse portata a tale carica una persona indegna.”
L’articolo 92 e il 95 della Costituzione non mi sembrano essere stati riscritti.
(http://www.governo.it/Governo/Costituzione/2_titolo3.html)
Per quanto riguarda la legge elettorale:
“la legge elettorale, la n. 27 del 21/12/2005, (se la sono scritta loro, dovrebbero conoscerla) che, all’art. 5, dice: “…I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione.”
Sicché non è il presidente del Consiglio dei Ministri che è eletto direttamente dal popolo ma, a tutto concedere, il Capo della coalizione o del partito.”
Anche quell’articolo 5 non mi sembra essere stato riscritto.
Direttore, mi scusi, ma se non sono fatti questi. Cosa lo sono?
Ripeto:
“Quindi B. reclama. Quindi lui vorrebbe che fosse così. Ma nella situazione attuale non è così.
Quindi la maggioranza( se si riesce a mettere d’accordo) può scegliere un altro presidente del consiglio.”
Altra questione sarebbe questa: il centrodestra non può mettersi d’accordo su di un nome per un possibile sostituto di SB, perché non c’è.
SB è la colla che tiene insieme le diverse “forze” della maggioranza.
SB è la maggioranza, ora come ora.
Ah! Direttore, io mi becco Graziella!
Lascio a lei la scelta tra le altre due
Saluti
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9 dicembre 2009 alle 16:38
In giro leggo che Tinti fu procuratore aggiunto presso la procura di Torino.
http://www.lastampa.it/sport/cmsSezioni/quijuve/200706articoli/9159girata.asp
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/11/13/fare-giustizia-impossibile-tinti-si-dimette-dalla.html
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/05/07/tinti-dopo-la-toga-il-palcoscenico-parlero.html
http://www.chiarelettere.it/dettaglio/64312/la_mia_lotta_da_giudice_conservatore
http://www.ilcannocchiale.it/users/profile/118864
La maggioranza in teoria può proporre un altro presidente, in pratica proporrà sempre e solo Berlusconi perché nessuno va a demolire uno dei pilastri della propria casa
.
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9 dicembre 2009 alle 14:15
Andrea scusa se intervengo ma ti vorrei far notare due cose. Il discorso è generale su alcuni concetti, molto semplici, se tu ti concentri solo sulla piazza che in questo caso come dici te non voleva le dimissioni del governo ma solo di berlusconi, non c’entri il problema. IL DISCORSO E’ GENERALE E’ PROFONDO.
Se hai capito cosa dice Paolo è implicito che se governa Prodi o Ciccietto balocco il concetto RIMANE SEMPRE LO STESSO. Dire che anche il centrodx ha fatto la manifestazione contro prodi NON C’ENTRA NULLA. Paolo non sta accusando i NOB oppure quelli del centrosx oppure quelli del centrodx, sta facendo un discorso generale.
E sopratutto sostiene che qualora vedesse in uno scenario di per se tragico (il governo Berlusconi) delle situazioni ambigue che porterebbero ad una scorciatoia verso QUELLO CHE PAOLO E’ MOLTI NOI DESIDERIAMO (te compreso mi sembra), la caduta di Berlusconi, lui scenderà a combattere PER BERLUSCONI, ma i realtà Paolo non combatte per Berlusconi ma per alcuni ideali, poi che ci sia Berlusconi, Prodi o ciccio balocco NON CAMBIA NULLA!!!!
Ti e chiaro?
Sull’antiberlusconismo mi continui a scrivere a scrivere cercando di arrampicarti sugli specchi, parli di marketing, parli di cosa che non esiste ecc. ecc. Caro Andrea essere anti SIGNIFICA CONTESTARE A PRESCINDERE.
Sai cosa significa a prescindere? Che qualsiasi cosa fa una determinata persona gli si va contro. E’ un brutto eccesso che su persone e concetti NON DOVREBBE ESISTERE. E’ la negazione della ragione, quindi quando tu commenti che alcuni citano Paolo come Antiberlusconiano non dici tutto, perchè il problema non è Paolo che come scrivi giustamente te fa delle giuste critiche MA I COGLIONI CHE LO TACCIANO PER ANTIBERLUSCONIANO.
L’antiberlusconiano tipo è perfettamente rappresentato da Di Pietro che sbraita ogni giorni insulti di tutti i tipi e poi hai visto nel caso Porfidia cosa sosteneva, dimostrando tutta la sua incoerenza. Tra l’altro è spettacolare che Di Pietro contesti Berlusconi e poi ha creato un partito ad immagine e somiglianza con lui che è il fulcro di tutto il movimento. Quindi NON MI PARLARE DI MARKETING. Quel tipo d’Italiano c’è ed in un primo momento dava i voti all’ulivo, da quando è nato il PD si è messo dalla aprte di Di Pietro.
A Di Pietro di contro gli riconosco alcune giuste battaglie ma andando sempre contro PERDE DI CREDIBILITA’, ti scrivo questo io che per mesi prima delle ultime elezioni facevo quasi campagna elettorale per Di Pietro, VEDI ANDREA? Sostengo che il politico non mi piace che è incoerente, che la sua politica urlata mi fa schifo, ma gli riconosco alcune buone iniziative, NON SONO ANTI DI PIETRO.
Non è certo anti chi rimuove giuste critiche come me , te e Paolo a Berlusconi, quindi non mischiare le carte e non nominare chi sbagliandosi da’ a Paolo dell’anti per poi giustificare che gli anti NON ESISTONO E CHE E’ UN INVENZIONE.
Ed i molti che non approvano Di Pietro tra i Berlusconiani non è che ogni giorno parlano sempre di Di Pietro insultandolo, questa è la differenza. Dopo 15 anni di berlusconi in politica ci sono persone che dimenticano il paese, i suoi mali e le sue positività PARLANO SOLO DI BERLUSCONI, persone che trovi in tutte le categorie sociali, dalla casalinga al commerciante, all’industriale. Questa campagna dei media eterna da 15 anni ha fatto danni irreversibili ALTRO CHE INVENZIONE DI MARKETING. Non capisco come tu la voglia negare e non riesci a vederla.
Gianluca
P.S. Anzi forse lo capisco se la mia fotografia fosse esatta, non ti ritorna più il discorso sui media che sono tutti in mano a Berlusconi (visto che la TV influenza molto più dei giornali e di internet, giusto?) e che condiziona tutti. Il ragionamento che farai è: come è possibile che lo stesso che controlla tutto è diventato vittima di una cultura antiberlusconiana? Allora penserai che fa tutto a posta così devia le attenzione degli Italiani, ma poi pensandoci bene ti accorgi che l’anti berlusconismo non può partire dai media controllati da Berlusconi … ed allora? I conti non ti tornano più.
Non sarà che forse come mi scrivi da mesi sti media NON SONO TUTTI CONTROLLATI PRINCIPALMENTE DA BERLUSCONI?
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9 dicembre 2009 alle 15:01
gianlu, non ti seguo.
Hai fatto una confusione totale su tutto.
Allora:
Io ho contestato al Direttore la sua analisi della manifestazione del 5 dicembre. Se si parte da premesse sbagliate si arriva a conclusione errate( es: la manifestazione non era contro il Governo Berlusconi, ma si chiedevano le dimissioni di SB per i noti motivi. Si veda i link da me postati sopra).
Con l’esempio della manifestazione della cdl voleva dimostrare che manifestare e dire che il governo Prodi è un regime fa parte della democrazia. O no?
Poi:
Allora il problema è questo: SB non vuole farsi processare, o no?
La scorciatoia la cerca qualcun’altro: SB.
Antiberlusconismo:
Parlo di cose che PER TE non esistono.
Siamo chiari.
SB è il re del marketing. Ogni suo comizio, messaggio, apparizione, politica è incentrata non sulla ragione, ma sull’emozione.
Non cerca la critica dai suoi elettori, ma la totale assimilazione.
Hai mai analizzato un suo discorso?
Lo hai mai comparato con il linguaggio pubblicitario?
Si, no?
“Andrea essere anti SIGNIFICA CONTESTARE A PRESCINDERE.”
Ma appunto, gianlu!
E ‘ proprio l’intento di questa invenzione berlusconiana!
L’ ho anche scritto:
“Ecco il motivo perché dico che l’invenzione dell’antiberlusconismo è una scorciatoglia per non affrontare in maniera costruttiva e complessa le legittime e intelligenti critiche che una persona ( come Lei) può rivolgere al modello berlusconiano d’intendere la democrazia.”
Quello che hai scritto dopo è solo fuffa( è tornata!!!
)
Di Pietro: Di pietro ha un suo pensiero d’intendere la politica.
Totalmente opposto a quello berlusconiano.
Ed ecco perché è il più “duro” nei confronti di B.
(Inoltre con B. non si parla semplicemente di “politica”. SB è riuscito a mettere dentro questa parola “politica” i suoi problemi, che nulla c’entrano con la politica intesa come visione della realtà e trovare soluzioni ai problemi).
SB, che ha una grande intelligenza “mediatica”, con l’invenzione della parola “antiberlusconismo” è riuscito a mettersi dalla parte dei pro e porre gli altri dalla parte dei “contro”.
Ti faccio un esempio: Di Pietro potrebbe dire: “SB è un antidipietrista”.
In questo modo Di pietro sarebbe dalla parte dei pro e SB dalla parte di chi va contro a prescindere.
Capito il giochetto?
Si tratta di giochi di potere tramite il linguaggio( e i media sono fenomenali nel far questo).
Per un berlusconiano qualsiasi critica è contro. Qualsiasi. Sia quella stupida, sia quella intelligente.
Perché?
Ma perché è denntro il meccanismo linguistico: Berlusconi/antiberlusconi.
Altro esempio: ultimamente SB ha alzato il tiro: chi era contro di lui era anti- italiano( come sotto il fascismo. Chi non era fascista, non era un cittadino italiano).
Capisci: lui si pone al centro dell’attenzione tramite l’uso di queste parole e chi non la pensa come lui è fuori.
Capito?
In questa situazione “stretta”( pro/contro) l’idea di libero pensiero si va a farsi friggere.
SB e non solo è proprio quello che vuole.
Ti consiglio la lettura di “Mario e il mago” di Mann per capire affondo quanto da me detto.
Pertanto Gianlu, Silvio non è vittima di una cultura anti-lui. L’ha inventata lui, ripeto. Perché tramite questa concezione lui si fa sempre più forte.
Spero di essermi spiegato al meglio.
Un cordiale saluto
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9 dicembre 2009 alle 17:52
Ho pochissimo tempo ma siccome sai che ho un debole per te provo a risponderti in pochi minuti, punto a punto:
MALOMBRA: gianlu, non ti seguo.
Hai fatto una confusione totale su tutto.
GIANLUCA: Che devo fà Andrè sono il solito Romano casinaro!!
MALOMBRA: Allora:
Io ho contestato al Direttore la sua analisi della manifestazione del 5 dicembre. Se si parte da premesse sbagliate si arriva a conclusione errate( es: la manifestazione non era contro il Governo Berlusconi, ma si chiedevano le dimissioni di SB per i noti motivi. Si veda i link da me postati sopra).
Con l’esempio della manifestazione della cdl voleva dimostrare che manifestare e dire che il governo Prodi è un regime fa parte della democrazia. O no?
GIANLUCA: Caro Andrea io proprio questo ti ho rimproverato, l’argomento manifestazione NOB è stato uno spunto per chiarire alcuni concetti, chiaro? Quindi ti ho vluto dire ATTENTO ANDREA CHE STAI ANDANDO FUORI TEMA PARLANDO DI QUESTO.
MALOMBRA: Poi:
Allora il problema è questo: SB non vuole farsi processare, o no?
La scorciatoia la cerca qualcun’altro: SB.
GIANLUCA: vedi Andrea che non hai compreso l’insieme dell’articolo di paolo? Tu entri nello specifico ma Paolo voleve dire altro. L’argomento principe affrontato era altro.
MALOMBRA: Antiberlusconismo:
Parlo di cose che PER TE non esistono.
Siamo chiari.
SB è il re del marketing. Ogni suo comizio, messaggio, apparizione, politica è incentrata non sulla ragione, ma sull’emozione.
Non cerca la critica dai suoi elettori, ma la totale assimilazione.
Hai mai analizzato un suo discorso?
Lo hai mai comparato con il linguaggio pubblicitario?
Si, no?
“Andrea essere anti SIGNIFICA CONTESTARE A PRESCINDERE.”
Ma appunto, gianlu!
E ‘ proprio l’intento di questa invenzione berlusconiana!
L’ ho anche scritto:
“Ecco il motivo perché dico che l’invenzione dell’antiberlusconismo è una scorciatoglia per non affrontare in maniera costruttiva e complessa le legittime e intelligenti critiche che una persona ( come Lei) può rivolgere al modello berlusconiano d’intendere la democrazia.”
GIANLUCA: Qui stai facendo lo stesso errore che fanno quelli che dicono che Paolo è antiberlusconi perchè gli fa delle critiche. Se Berlusconi fa lo stesso come scrivi te “SBAGLIA ASSOLUTAMENTE” avendo lo stesso identico comportamento di quelli che dicono a Paolo di essere anti. Sono due comportamenti uguali. Ora spieigami te cosa c’entrano due persone che criticano a prescindere (SBAGLIANDO) che sono Berlusconi quando si comporta come dici te e quelli che criticano paolo con tutto il ragionamento che hai fatto?
Poi mi parli di emozioni di modo di fare la politica, Andrè ci sono professionisti che vengono pagati per fare queste cose, se Berlusconi lo fa NON E’ QUESTO IL PROBLEMA, ma non è il solo svegliati!!! Si investo miliardi per questo, per trovare le campagne elettorali che danno più emozioni, ecc .ecc. se Berlusconi è più bravo di altri COSA DIAMINE C’ENTRA? Potresti dirmi che questo modo di fare politica, che si è quindi imbarbarita la inserito lui, MA SONO CAZZATE!! In USA o in altre parti del mondo fanno tutti questo, di cosa stai a parlà Andrea? Ho visto un servizio bellissimo l’anno passato di quello che succedeva in BOLIVIA con un importantissimo uomo della comunicazione ingaggiato mi pare da Morales per vincere le elezioni, e questo gli speigava tutto pure come doveva pisciare!!! Andrè e sto parlando di un paese sudamericano. Te prego.
MALOMBRA: Quello che hai scritto dopo è solo fuffa( è tornata!!!
)
GIANLUCA: E’ tornata e vedo che ti piace anche a te la parola!!
MALOMBRA: Di Pietro: Di pietro ha un suo pensiero d’intendere la politica.
Totalmente opposto a quello berlusconiano.
Ed ecco perché è il più “duro” nei confronti di B.
(Inoltre con B. non si parla semplicemente di “politica”. SB è riuscito a mettere dentro questa parola “politica” i suoi problemi, che nulla c’entrano con la politica intesa come visione della realtà e trovare soluzioni ai problemi).
GIANLUCA: Ok Di pietro non è anti ha solo un modo diverso d’intendere la politica ahahahaah, contento te. Per me Bertinotti ha un diverso modo di vdere la politica, Di Pietro mi sembra il berluschino dei poveri caro Andrea.
MALOMBRA: SB, che ha una grande intelligenza “mediatica”, con l’invenzione della parola “antiberlusconismo” è riuscito a mettersi dalla parte dei pro e porre gli altri dalla parte dei “contro”.
Ti faccio un esempio: Di Pietro potrebbe dire: “SB è un antidipietrista”.
In questo modo Di pietro sarebbe dalla parte dei pro e SB dalla parte di chi va contro a prescindere.
Capito il giochetto?
Si tratta di giochi di potere tramite il linguaggio( e i media sono fenomenali nel far questo).
GIANLUCA: Visto che mi dici che sei un esperto di comunicazione, mi sa che devi fà qualche ripassino. Ma quale giochetto, l’anti Berlusconismo è stato l’attacco mediatico continuo GIUSTO O SBAGLIATO CHE SIA che ha portato schiere di cttadini che pur non sapendo nulla DICO NULLA, di quello che leggevano, sentivano alla televisione LO VEDEVANO E LO VEDONO COME IL DIAVOLO.
Se l’attacco mediatico fosse stato basato sempre su argomenti GIUSTI, tutto avrebbe avuto un senso ma gli innumerevoli ATTACCHI GRATUITI E SENZA SENSO hanno creato la confusione il caos ed hanno fatto il gioco di berlusconi che poi prendendo riferimento attacchi vergognosi HA COMINCIATO A APARLARE DI ANTI. L’assit glielo hanno dato la Repubblica e tutti cloro che su TV e Giornali parlano da 15 anni SOLO DI BERLUSCONI. Gioco che gli permette a sua volta, da campione della comunicazione rispetto alla povertà della maggiornaza dei politici Italiani sull’argomento, a rivoltare la frittata a suo vantaggio, vincendo l’elezioni e durare VITA NATURAL DURANTE AL POTERE (speriamo di no)e facendo a sua volta di tutto pèer contribuire lui stesso ad una comunicazione VERGOGNOSA, al punto che attualmente in Italia NON SI PUO’ PIU’ LEGGERE NESSUN GIORNALE.
MALOMBRA: Per un berlusconiano qualsiasi critica è contro. Qualsiasi. Sia quella stupida, sia quella intelligente.
Perché?
Ma perché è denntro il meccanismo linguistico: Berlusconi/antiberlusconi.
GIANLUCA: Ma cosa stai scrivendo Andrea, per farti tornare i discorsi disfi e ricuci come ti pare a te. Ma chi te l’ha detto che unBerlusconiano ragiona come dici te. Ti porto esempi PRATICI E VIVENTI, io che l’unica volta che ho votato Fini due governi fa in pratca ho accettato Berlusconi e mai ho ragionato come dici te, Simona Idem con patate, Paolo Guzzanti addirittra è stato prima senatore ed ora deputato E NESSUNO DEI TRE RAGIONA COME HAI SCRITTO TE. Vedi che ha ragione Paolo? SEI L’ESEMPIO VIVENTE DI QUELLO CHE VUOLE FARE IL PERFETTINO MA DENTRO DI TE FUORIESCE UN ANTIBERLUSCONISMO VISCERALE. Addirittura invece di pensare che i Media in mano ai concorrenti economici Berliusconiani HANNO PROVATO IN OGNI MODO A RIMETTERE AL GOVERNO I LORO AMICHETTI facendo scrivere ai loro giornali di riferimento spesso baggianate pazzesche TU MI PARLI CHE E’ COLPA DI BERLUSCONI SE E’ NATO L’ANTIBERLUSCONISMO E CHE UNA SUA OPERAZIONE MEDIATICA, Andrè te prego!!!!!
MALOMBRA: Altro esempio: ultimamente SB ha alzato il tiro: chi era contro di lui era anti- italiano( come sotto il fascismo. Chi non era fascista, non era un cittadino italiano).
Capisci: lui si pone al centro dell’attenzione tramite l’uso di queste parole e chi non la pensa come lui è fuori.
Capito?
GIANLUCA: Si ho capito che non voglio più Berlusconi al governo e che sentirlo e vederlo mi da quasi fastidio fisico, ma finchè ci saranno quelli come te, HO PAURA CHE BERLUSCONI RESTERA’ A LUNGO AL POTERE. Io la penso come Paolo bisogna combatterlo politicamente e con argomenti seri, con nuove politiche, SE DOBBIAMO PERDERE TEMPO A CONFRONTARCI COME MI FAI FARE TE che dici che l’Anti Berlusconismo è frutto della grande capacità di comunicazione e di Marketing dello stesso, NON NE USCIREMO MAI.
MALOMBRA: In questa situazione “stretta”( pro/contro) l’idea di libero pensiero si va a farsi friggere.
SB e non solo è proprio quello che vuole.
Ti consiglio la lettura di “Mario e il mago” di Mann per capire affondo quanto da me detto.
Pertanto Gianlu, Silvio non è vittima di una cultura anti-lui. L’ha inventata lui, ripeto. Perché tramite questa concezione lui si fa sempre più forte.
Spero di essermi spiegato al meglio.
GIANLUCA: Ti sei spiegato benissimo ed infatti da tempo scrivo che quelli come te sono completamente fuori strada. L’Italia è stata governata dal potere economico sempre, prima i ricchi imprenditori e ladri DI SOLDI NS, stavano dietro i politici come succedeva per esempio con Berlusconi e Craxi. Ma nessuno era esente, Rossi e Neri, Democristiani e Repubblicani, forse solo Pannella (che votavo) non aveva riferimenti del genere.
Quando ha capito che la sx stava andando al potere e sicuro che lo avrebbero ammazzato economicamente B. ha fatto ciò che mai prima era successo nella politica Italiana ES CESO IN CAMPO, un imprenditore che non sta più dietro i politici MA CHE PRENDE LUI IL POTERE. E la battaglia ha fatto scendere in campo con poteri maggiori l’altra parte del potere economico che ha dato una spallata ai maggiordomi politici dicendo loro ci pensiamo noi non preoccupatevi ma ora cambia tutto, NON SIAMO PIU’ NOI DIETRO A VOI MA VOI DIETRO A NOI.
In pratica con questa sciagurata trasformazione politica i politici non Berlusconiano sono diventati i maggiordoni dei potentati economici, ed i politici del PDL (con qualche eccezione) sono diventati i maggiordomi di berlusconi, QUESTA E’ L’ITALIA MALOMBRA QUESTA.
Ed i potentati economici impauriti dall perdita degli equilibri economici hanno combattuto Berlusconi con tutte le loro armi, a volte frenano quando vedono che sembra saldo al potere, altre volte accelerano speranzosi che cada e così andiamo avanti. SE NON HAI CAPITO QUESTO CARO ANDREA NON POSSO FARCI NULLA.
Gianluca
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9 dicembre 2009 alle 19:44
Gianlu, se avevi tempo scrivevi un libro!?
Non so da dove iniziare: hai preso ogni singolo argomento del mio post e l’hai trasformato, sfigurato, modificato.
Insomma, detto bonariamente: non c’hai capito nulla di quello che ho scritto.
Solo una cosa: io parlo di linguaggio. Tramite il linguaggio una realtà può essere violentata e modificata.
Es: critiche a SB.
Ci sono critiche stupide e critiche intelligenti.
Tutte però sono riassunte sotto il nome di “antiberlusconismo” e qui si ritorna al discorso del potere del linguaggio.
Scusa Gianlu, ma quanto avevo da scrivere l’ho scritto.
p.s. piccola puntualizzazione: non ho mai detto che SB abbia inventato questo tipo di linguaggio mediatico. Lo ha solo inserito in Italia. Mai sentito parlare di think tank( roba di anni e anni fa)?
Saluti
10 dicembre 2009 alle 01:23
Scrivi: Tutte le critiche (stupide ed inteligenti) sono riassunte sotto il nome “Antiberlusconismo” (scusa Andrè spiegami meglio che ho grandi problemi a seguirti, non sei te quello che negava l’esistenza dell’Antiberlusconismo?). Non sono d’accordo.
Secondo te è così secondo me ASSOLUTAMENTE NO. Chi critica una persona, chi critica un comportamento politico, con giusti argomenti e che allo stessa persone altre volte riconosce dei meriti non lo considero assolutamente UN ANTI.
Gianluca
12 dicembre 2009 alle 22:29
Malombra:
«Pertanto … Silvio non è vittima di una cultura anti-lui. L’ha inventata lui, ripeto. Perché tramite questa concezione lui si fa sempre più forte.»
Certo, Mal. Anche il “comunismo” non è mai esistito. In realtà era l’Inno alla gioia di Ludwig van, solo che lo cantavano male…
13 dicembre 2009 alle 01:56
Correggo, anzi specifico: non “inventata”, ma “battezzata”.
Patton, io parlo di tecniche di potere di linguaggio.
Lo so, lo so, è un fatto “naturale” (forse) anche per te.
Non fare come SB: non terminare sempre i tuoi interventi con una battuta che non fa ridere.
Saluti
p.s. prenotato per tre all’enoteca Pinchiorri?
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9 dicembre 2009 alle 13:02
Senatore, al suo ragionamento manca solo un passaggio.
Come spiegava tempo fa Amartya Sen, non di sole elezioni vive la democrazia. Sono altrettanto indispensabili la libera informazione, il libero confronto, la parità di accesso ai media, le risorse economiche non mostruosamente impari e un voto il più possibile libero da condizionamenti criminali.
La “videocrazia” italiana gode di tutto questo? O almeno gode di un sistema di voto anche solo formalmente democratico, che permetta di eleggere i propri parlamentari?
E da ultimo: le democrazie vere sono terreno fertile per “rivoluzioni colorate” (e forse pilotate dagli USA) come quella arancione dell’Ucraina o quella viola nostrana?
Cordialità.
GUZZ – SCHERZI A PARTE, ESISTE DAVVERO UNA RIVOLUZIONE “Viola” in Italia?
Ma certo che la fare elettorale è soltanto una delle condizioni della democrazia Ci mancherebbe.
Non l’ho citato, ma è implicito.
Comunque grazie dell’integrazione e mi faccia sapere dei viola. Non saranno fiorentini?
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9 dicembre 2009 alle 15:15
Beh,penso abbiano scelto il viola perchè è l’ultimo colore rimasto libero (che tra l’altro porta anche sfiga).
L’azzuro è Berlusconiano, il verde leghista,il rosso meglio neanche nominarlo, il nero non ne parliamo, l’arcobaleno poi fa tanto sinistra alternativa,il rosa è un po troppo frou frou, l’arancione l’hanno già utilizzato e il giallo è un pugno nell’occhio.
Visto come vanno le cose secondo me il colore più adatto per una rivoluzione in Italia sarebbe il marrone.
Potremmo sicuramente fare una bella rivoluzione di merda.
Saluti.
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10 dicembre 2009 alle 13:56
Hanno scelto il viola semplicemente perché è di moda.
Basta dare un’occhita alle vetrine dei negozi d’abbigliamento.
Eh, la Spinelli aveva proprio ragione: il Belpaese-tutto è diventato
“intimamente” berlusconiano. Avete presente quei porno-annunci
del tipo: “Elegante signora 40enne, intimamente troia, ecc. ecc.”?
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9 dicembre 2009 alle 13:05
Spero che questi tuoi pensieri aiutino i molti anti e pro di questo salotto/blog a capire che per cambiare le cose per primi dobbiamo cambiare noi, ED UNA VOLTA PER TUTTE SI COMINCIA A CAMMINARE INSIEME PER QUALCOSA DI IMPORTANTE CHE PRESCINDE DAL NOMINARE SEMPRE BERLUSCONI.
In centinaia di post ho provato a dire a tutti che prima di Berlusconi politico, l’Italia aveva grandi problemi che sembravano terminati con TANGENTOPOLI, per tutti quello era il il fondo del barile, così ci hanno voluto far credere …..
Oggi molti di quei problemi sono irrisolti e Berlusconi ha solo aumentato i problemi con le guerre di religione tra pro ed anti, ma se vediamo i temi IMPORTANTI PER UN PAESE, giustizia lenta ed inefficente, cultura, media senza editori puri, clientelismo E RIMASTO TUTTO UGUALE. Ma non c’è niente da fare si parla sempre di Berlusconi.
Spero che queste parole di paolo aprano gli occhi a molti ed il livello dei ns confronti/articoli possa crescere e diventare SEMPRE interessante, cosa che spesso non accade per le solite ed inutili schermaglie tra pro ed anti. Naturalmente non voglio screditare nessuno è capisco perfettamente che per chi ha una determinata visione SEMBRA TUTTO PAZZESCO, ma con questo splendido esempio del calice/profilo (solo tu Paolo hai questa incredibile bravura nel trovare con un disegno l’esempio per aprire gli occhi alla gente) tutti potranno finalmente capire che confrontandosi sui soliti argomenti NON PORTA DA NESSUNA PARTE, anzi da una parte porta A PEGGIORRAE LE COSE ED A FAR DIVENTARE MOLTI ITALIANI SEMPRE PIU’ OLTRANZISTI.
Gianluca
GUZZ – GRAZIE, GIANLUCA.
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9 dicembre 2009 alle 13:08
Il problema è che la gente pro o contro SB “usa” la democrazia per negarla: da un lato la regola democratica fa comodo, ma solo per abolirla. SB è la giustificazione per mantenere inalterato detto stato d’animo che vuole sottomettere la regola democratica al proprio volere e non viceversa: dunque – per entrambi le parti – non vince colui che ha il merito – ma solo chi possiede il diritto – di vincere (soltanto se di appartenenza al proprio gruppo di interessi, altrimenti non vale), il che equivale a dire addio alla democrazia che vuole l’opposto, vale a dire premiare senza fare distinzione alcuna.
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9 dicembre 2009 alle 13:37
<>
Sono salito sulla cattedra e dentro di me ho sentito verità che la polvere perennemente presente mi impediva di vedere e quindi di sapere. Riflessioni profonde che non fanno altro che rendere il mio stato d’animo ancora più inquieto. Fiumi di inchiostro sono stati sparsi e verranno sparsi per descrivere la polvere. Intanto i nostri occhi e i nostri polmoni continueranno a riempirsi di tali particelle, tant’è che la generazione che poteva (votando o manifestando) modificare gli eventi negli anni oramai passati, continua imperterrita a dire o meglio a gridare: <>. Ma oramai gli scaltri hanno e avevano capito che più polvere c’era e c’è e più le persone che compongono il Popolo si uniranno a questo grido. Gli scaltri (secondo me scaltri a breve termine e non molto lungimiranti) stanno stringendo ancora di più la morsa illudendosi di avere il controllo completo. Ma, facendo un parallelismo, più cerchi di stringere nella tua mano con forza la sabbia che hai preso, e più ne perderai. Infatti sfiniti dello sforzo, riaprendo la mano, ci si renderà conto che è rimasta pochissima sabbia… Se invece si reprime l’istinto di presumere di avere il potere di poter controllare gli eventi, si lascerà la mano aperta. La sabbia sarà esposta alle intemperie e ai momimenti involontari della mano, ma il quantitativo perso sarà nettamente inferiore rispetto al sistema precedente.
Ma adesso la nuova generazione nel bene o nel male non accetta questa situazione. Vuole la mano aperta e non vuole altra polvere negli occhi e nei polmoni. Vuole respirare aria di libertà! Ma. Ma questa generazione costituisce la spina dorsale del web. Sono loro che fanno girare le idee istantaneamente. Loro sono giovani con il sangue caldo. Ma non hanno giude. Non hanno persone affidabili su cui appoggiarsi. L’ignoranza data dalla mancata istruzione sui banchi di scuola, e dall’eccesso di informazioni sul web, rende questa generazione vulnerabile. Purtroppo chi doveva in passato gettare le basi per il loro futuro, o non lo ha fatto, o ha preferito chiudere entrambi gli occhi e aprirli soltanto per il proprio bisogno di voyerismo. Non tutti per carità. Ma troppi. Diciamo la maggioranza. Certo con il senno di poi si possono puntare gli indici e fare accuse, ma nei cambiamenti ci sono già i problemi che si dovrenno affrontare in futuro. Il problema sarà lasciare libero il web da qualsiasi condizionamento e insegnare però ad utilizzarlo con saggezza. Ora le cose cambieranno. Non si sa come. Ma cambieranno. Dopo il fascismo sono cambiate. I problemi (che hanno permesso la dittatura) non sono stati risolti, per cui ci siamo trovati in simile situazione anni dopo. Tangentopoli non ha cambiato niente. Ora? Il Popolo sovrano vorrà cambiare qualcosa? Noi si. Ma saremo sempre una minoranza? Si riuscirà a scalfire la roccia goccia dopo goccia? Si riuscirà a diffondere le idee che portaranno senza illusioni ad ottenere la mano aperta, con tutto quello che ne consegue?
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9 dicembre 2009 alle 14:00
Senatore,
i viola non c’entrano – anche se vorrei sapere chi li organizza e finanzia, visto che i soldi non crescono né sugli alberi né su Facebook – li ho citati come uno tra i tanti esempi di kirghizistan-izzazione dell’Italia.
Se siamo d’accordo su questa kirghi-eccetera, perché insistere tanto sulla «legittimazione democratica in nome della legge costituzionale» del governo e del Parlamento? Sul piano formale (vedi l’attuale legge elettorale, totalmente incostituzionale) e ancora di più su quello sostanziale le ultime due legislature sarebbero più discutibili di un’ipotetica retro-futuribile vittoria democratica del PCI.
GUZZ – NON E’ VERO. La legge elettorale fa schifo ma è perfettamente costituzionale. La Corte non ha avuto nulla da ridire. Come sa, i padri costituenti vollero che la materia elettorale fosse governata con leggi ordinarie e non costituzionali, proprio per permettere che si adottassero nel tempo forme diverse e distinte e fra loro lontane di leggi elettorali. Non deve confondere una brutta legge con una legge incostituzionale. Sul piano formale le ultime legislature godono di eccellente salute. L’ipotetica retro-futuribile vittoria democratica del PCI, molto meno.
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9 dicembre 2009 alle 15:00
Senatore,
la legge “porcata” vìola l’articolo 1, 48 e 67 della Costituzione: lei dice di no (l’ha votata?), io dico di sì, dovrebbe decidere la Corte, che però non si pronuncerà perché il meccanismo del ricorso incidentale rende difficilissimo impugnare la legge elettorale. Non capisco cosa intenda dicendo che «la Corte non ha avuto nulla da ridire».
Poi è vero ciò che dice sui costituenti. Ed è altrettanto vero che – limite loro – pensavano a un sistema comunque proporzionale. Tant’è che il maggioritario balordo, regalatoci da referendum manipolativo di dubbissima ammissibilità, ha sventrato tutto il sistema dei “checks and balances” del 1948. Ora infatti l’opposizione è ridotta al più impotente silenzio da maggioranze autoritarie e cristallizzate che, riscrivono la Costituzione anche con 4 voti di scarto.
Quanto invece alla sostanza della nostra democrazia, mi astengo da inutili commenti.
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9 dicembre 2009 alle 15:16
Caro Senatore,
l’analisi che lei fa, per quanto impietosa, è purtroppo vera, drammaticamente vera. Sono perfettamente d’accordo con la diagnosi del problema italiano da lei fatta, meno sugli scenari che si delineano da qui a qualche mese. Mi sto riferendo, in particolar modo, al suo penultimo articolo in cui lei descriveva l’esistenza di un fantomatico comitato di salute pubblica che avrebbe offerto a Berlusconi un salvacondotto giudiziario in cambio del suo completo e pieno asservimento ai voleri di detto comitato. Altrimenti, lei lascia intendere, Berlusconi verrà consegnato mani e piedi ai magistrati, e ridotto come Craxi. A mio parere Berlusconi è tremendamente testardo ed insofferente a qualunque controllo esterno: il suo sogno è quello di essere in Italia ciò che Putin è in Russia. Non vedo perché dovrebbe accettare. Allo stato attuale disporrebbe (il condizionale è d’obbligo) di una ampia maggioranza che è disposta a votargli qualunque cosa:infatti i suoi parlamentari sanno bene che, caduto Berlusconi, cadono anche loro e non riusciranno più a rialzarsi. Chi è disposto a rinunciare a poltrone, incarichi, prebende, convegni dove si mangia a quattro ganasce, auto blu e serate allegre così facilmente? Secondo me nessuno. A meno che, (ed allora il discorso che lei fa nel precedente post funziona benissimo) non voglia anticipare, a noi lettori del suo blog, quello che secondo me in molti sospettano: e cioè che il Comitato di Salute pubblica funziona ed è attualmente in grado di ricattare Berlusconi perchè in realtà il Presidente della Camera Fini, nonostante ciò che dicono i bollettini propagandistici del Minzculpop e del Giornale che tendono a sminuirlo ed attaccarlo in ogni occasione, dispone in Parlamento- in realtà- di consistenti truppe cammellate che sono in grado di staccare la spina al governo Berlusconi. Se le cose stanno in questi termini, allora lei ha perfettamente ragione: se Berlusconi non fa quello che vogliono i membri di questo comitato, la pattuglia di deputati finiani è pronta a staccarsi ed a dare vita ad un governo di unità nazionale, con un partito della Nazione ( il Kadima italiano?) formato da Fini, Casini, Rutelli e Montezemolo, sostenuto magari dal PD, allo scopo di fare fuori Berlusconi. E’ evidente che se le truppe di Fini sono in numero sufficiente,infatti, Berlusconi sarà costretto a cedere al ricatto. Nell’eventualità in cui vi fosse una crisi di governo, se un consistente manipolo di parlamentari fedeli a Fini decidesse di separarsi dal governo, ci sarebbero eccome i numeri per fare un nuovo governo e scaricare Berlusconi e, soprattutto, la Lega. Il fatto che Berlusconi esiti, tutt’ora, non dico ad usare, ma a minacciare l’arma delle elezioni anticipate, mi fa pensare che le cose stiano così. Ma se, al contrario, non fosse vero che Fini dispone di armi sufficienti, allora mi sa che quando arriverà il dopo Berlusconi, noi saremo già tutti in pensione da un pezzo!!
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9 dicembre 2009 alle 15:30
Il post mi sembra molto condivisibile con il piccolo particolare che per uscire dalla contrapposizione tra berlusconismo e antiberlusconismo si deve togliere berlusconi. Ossia serve essere al massimo antiberlusconiani evitando al massimo di cadere nelle trappole berlusconiane, quindi si comprende perché il percorso iniziato con il Partito della Nazione a cui si arriverà unendo almeno API e UDC sia così importante per l’italia
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9 dicembre 2009 alle 16:25
Lavorando su un argomento capita di fare qualche riflessione teorica di Scienza Politica, in cui si discetta alla buona di Stato e Governo, processabilita’ di un premier… (e dargli forma come ho fatto nella precedente discussione):
http://www.paologuzzanti.it/?p=1235#comment-106452
piu’ l’aggiunta
http://www.paologuzzanti.it/?p=1235#comment-106461
e poi capita anche ti mandino un email in cui ti dicono che “e’ uscito un libro che ti potrebbe interessare” e aggiungano un link di Youtube in cui l’autore di quel libro racconta la sua versione della cattura
dei due mafiosi (a una ventina di secondi dall’inizio), ben strombazzata, dei giorni scorsi:
http://www.youtube.com/watch?v=cfZ13mvOXjw
(versione breve)
http://www.youtube.com/watch?v=DosKzyboIWk&NR=1
(versione lunga)
Mah! Meglio che torni a fare qualcosa.
LPF
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9 dicembre 2009 alle 17:39
Prima di tornar a fare qualcosa, leggiti anche questa… è PANORAMA del 26 gennaio 2009!!!
Il presidente del Consiglio stringe i tempi sul varo di una legge che regolamenti le intercettazioni e invita la maggioranza a trovare un accordo.
Berlusconi, che ieri durante il suo tour elettorale in Sardegna, aveva lanciato l’allarme sul “più grande scandalo della Repubblica” legato ad un imminente probabile diffusione delle intercettazioni contenute nell’archivio Genchi, batte il ferro finché è caldo.
Intanto il Pdl con Gasparri e Quagliariello chiedono che della vicenda Genchi se ne occupi il Parlamento e non solo il Copasir, il Comitato parlamentare per i servizi segreti presieduto dal democratico Francesco Rutelli.
“Si sta ancora parlando” riferisce Berlusconi “con gli alleati che hanno posizioni distinte, e per la Lega Bossi mi ha già detto che seguirà le nostre posizioni.
“Si parla” rivela il premier riferendosi all’ archivio in questione “di centinaia di migliaia di persone controllate e questo dovrebbe convincere chi ha ancora qualche dubbio sul fatto che questo strumento di indagine dovrebbe esser solo eccezionale”.
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10 dicembre 2009 alle 01:31
Vedi LPF,
la differenza tra te e Genchi è molto semplice: lui sa benissimo che dall’aprile 2008 a oggi sono stati arrestati non 2, ma 21 dei 30 latitanti più pericolosi; tu no.
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10 dicembre 2009 alle 12:28
aridaje, Patton!
Quindi?
p.s. ripeto: io e Kint ti stiamo aspettando sotto casa in macchina. Pronti per andare a mangiare all’enoteca Pinchiorri!
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11 dicembre 2009 alle 11:14
Così nascono le leggende, ed è bene smontarle subito.
E quando parla degli uomini che verranno dopo Berlusconi, forse pensa a Rutelli, presidente del Copasir e che con Genchi ha avuto a che fare.
In questi giorni quelli del PDL chiedono al Copasir di intervenire un’altra volta nei confronti di Genchi.
Genchi, l’eroe sfascista
quando tutti i ragazzi di addiopizzo sono andati a manifestare per lui, per Genchi, non una parola contro. Ora la catturandi fa un cattura dietro l’altra, e diventa una messa in scena con tanto di pulmino organizzano. I ragazzi di addiopizzo sono stati portati lì da un pulmino per festeggiare per finta.
C’era anche la tv di pino maniaci, telejato, a riprendere i festeggiamenti sinceri e spontanei. Sta succedendo qualcosa di bello: prima alla cattura di un latitante seguiva il silenzio della gente, ora seguono festeggiamenti della società civile, che ride a volto scoperto e si schiera. Si schiera con la polizia che come sappiamo ancora sta aspettando gli straordinari per la cattura di Provenzano. Perchè lavoravano senza straordinari pagati? perchè avevano e hanno una missione: catturare latitanti. Perchè questo devono fare, perchè lo fanno col cuore, perchè sono professionisti che sanno a cosa vanno incontro e rischiano la pelle. Chi rischia la pelle per prendere un latitante si presterebbe mai a organizzare una sceneggiata per un finto arresto? Eppure questo è quanto afferma Gioacchino Genchi, l’uomo che fa le conferenze in giro per il mondo, l’uomo che dice che “gli vietarono di controllare alcuni file di Falcone”, senza dire chi gli ha posto il divieto. Perchè a lui piace così. Getta il dubbio il scappa. Abbiamo chiesto ad alcuni ragazzi della catturandi cosa pensavano delle uscite di genchi. Ovvie le risposte. I finti arresti, in una squadra così, non si possono fare, perchè la squadra non fa politica. Diversamente da lui, evidentemente
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9 dicembre 2009 alle 16:41
“…e che quei limiti consistano nell’attuale Costituzione, che io non amo particolarmente e che vorrei profondamente cambiata (specialmente nella prima parte dove vorrei che si dicesse che la nostra Repubblica è fondata sulla difesa della libertà del singolo cittadino, e non del lavoro che non significa niente)…”
Parole sante caro Guzzanti…parole sante… Come dice Ostellino siamo l’unica Repubblica al mondo basata su una merce, quale il lavoro è. Ma qualcuno mi ha fatto notare che i costituenti hanno scritto “lavoro” ma intendevano “diritto del lavoro”. Ora non so quale fesso scriverebbe una cosa per intenderne un’altra, ma credo proprio che la difesa della libertà del singolo includerebbe anche questo diritto.
Saluti
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9 dicembre 2009 alle 16:45
Caro Onorevole,
premesso che il sottoscritto è uno degli accecati, ed infatti non ho superato il test di cui sopra (ho distinto i volti solo dopo che lo ha spiegato per iscritto), non si può non sottolineare come dopo una vittoria elettorale come quella del 2008 (unica in termini numerici nella storia degli ultimi sessant’anni) ci sia stato negli ultimi sei mesi un attacco sistematico a Berlusconi con armi non politiche.
Capisco che lei ne sta fuori, lei qui ha sempre criticato Berlusconi per scelte politiche, lei è l’unico, o senz’altro è stato il primo, nel panorama politico nazionale che ne critica la politica filorussa, lei detiene il brevetto n. 1 dell’antiberlusconismo intelligente (non c’è ironia lo penso davvero), però non si può negare che negli ultimi sei mesi, da Noemi alla D’addario, passando per Spatuzza è nato un nuovo modo, un nuovo sistema di delegittimazione del risultato elettorale.
Ora per rimanere nella storia della Repubblica nell’epoca Berlusconiana io non ricordo simili attacchi allo Stato nei suoi 8 anni di opposizione, mi è anzi sembrato che Berlusconi abbia tutto sommato svolto il suo ruolo di opposizione in maniera “civile”. Certo, negli ultimi due anni Prodi c’è stata la manifestazione, ma tutti sappiamo con che numeri furono vinte quelle elezioni, con quale arroganza fu respinta al mittente la proposta di grandi intese che lo stesso Berlusconi fece, per non parlare della paralisi governativa che quell’accozzaglia politica imponeva all’Italia tutta.
Allora va bene l’accecamento reciproco, la pentola pronta a scoppiare, ma io non me la sento di dire hanno ragione e torto tutti e due. Qua c’è una parte d’Italia che è orfana di guida, c’è una parte d’italia che si ritrova in piazza con il campionario dei colori del tessuto del sofà per scegliere che in che tonalità fare una manifestazione, qua c’è un’Italia disperata orfana della sinistra, orfana di un’alternativa politica.
Berlusconi ha dato una “casa” politica a chi si trovò orfano dopo tangentopoli, chi darà questa casa agli orfani della sinistra?
E’ da lì che si riparte.
GUZZ – QUANDO LEI parla di “attacchi allo Stato” che cosa intende esattamente? Andare in visita privata a fare politica estera rubandola al costituzionale titolare? Proporre che il voto dei parlamentari sia raggruppato e delegato ai capigruppo? Sia più specifico.
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10 dicembre 2009 alle 09:21
Caro Onorevole,
intendo attacchi di “organismi” esterni quali gruppi editoriali (o se preferisce giornali) la cui mala fede è dimostrata, o altri organismi interni allo Stato senza legittimazione popolare a fare politica.
Quelli che lei menziona sono attività comunque soggette ai contrappesi della democrazia primo fra tutti quello del voto popolare. Nella legislatura precedente abbiamo avuto ministri degli esteri che andavano a braccetto con capi di organizzazioni terroristiche e finanziarie da miliardi di € approvate con il voto decisivo di senatori a vita.
Gli italiani hanno ritenuto di dare un calcio nel culo a tutto ciò. Se vorranno lo faranno anche con Berlusconi per le cose che lei ha detto.
Al contrario non vedo il vaccino contro gli attacchi allo Stato di cui sopra, o meglio ritengo che questo vaccino sia semplicemente la presenza di un’alternativa politica a chi ha il potere. Questo è ciò che manca oggi, questo, a mio parere di cecato, distorce molto di ciò che avviene in Italia oggi.
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9 dicembre 2009 alle 17:09
Caro Paolo,
stavo per scriverTi che il tuo articolo è bellissimo, lucido, ecc., ma mi sono bloccato.
Mi sono bloccato, perchè Tu dici delle cose, che IO da liberale, ma credo tutti gli italiani di buon senso e di buon intelletto, reputano ovvie. Dire che SB va “buttato giù” solo attraverso regolari elezioni e non attraverso scorciatoie di piazza e/o peggio ancora, attraverso aule di tribunale, villipese da “impuniti” a comando, è una ovvietà lapalissiana.
A proposito degli “impuniti” credo che negli USA, oltre al caso da TE citato, possano dilazionare la confessione, solo su altri capi di imputazioni di altri processi, altrimenti per quanto attiene la propria posizione, devo deporre tutto alle udienze del processo, dopo altre aggiunte non solo non valgono ma fanno decadere la “full immunity”. Altresì la “full immunity” decade qualora un tribunale, con la propria sentenza dovesse smentire, i fatti raccontati “dall’impunito” e questa in Italia è la clausola più disattesa.
In ultimo voglio dire che, non ricordo più chi lo ha scritto, è vero che un PM è tenuto a sentire “l’impunito” anche se dichiara che il sole sorge ad ovest anzichè ad est, ma è altresì vero che il PM che dovesse udire una scempiaggine di questo tipo, dovrebbe OBBLIGATORIAMENTE prendere a calci nel culo “l’impunito”, rispeddirlo di gran corsa in fondo ad una cella e buttare le chiavi, così come fece il Dott. Falcone con tale Pelleriti, e non Buscetta, quando fece delle accuse nei confronti dei Cavalieri del Lavoro di Catania e su Andreotti, senza portare nessuna prova, denunciandolo e facendolo candannare, per calunnia.
A presto.
Giuseppe Stella Catania
N.B.: Ho necessità di contattarti telefonicamente.
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9 dicembre 2009 alle 17:10
Guzzanti, perdoni ma io qua nell’autogrill ho un dubbio: se i parlamenti stanno seduti su quelle belle seggioline rosse SENZA vincolo di mandato, allora quello stesso elettorato che gli ha dato il mandato cessa di avere valore nell’attimo stesso in cui il parlamentare cede il suo Iban e le impronte.
Non ha alcuna importanza se Berlusconi, insieme alla sua coalizione, ha avuto la maggior parte dei voti perché alla fine dei giochi chi decide se lui sta su o giu lo decidono i suoi compagnucci di coalizione.
Questo per l’esattezza. Vede nel Pd è in atto una specie di transumanza, se ne stanno uscendo in parecchi , Lanzilotta, la Bianchi, Rutelli e petali annessi. Lei è scivolato via da B. Qualcuno dall’ elettorato si è fatto scrupolo di dissentire?Gli stessi deputati si sono sentiti in dovere di dimettersi ? Eppure magari lei vota contro le decisioni di B o Rutelli non voterà con il PD e allora noi che contiamo? Noi non contiamo una beata mazza. VI fa comodo dire diversamente, ma alla fine alla resa dei conti chi fa i giochi siete voi.
Si sa nessuno abbandona il carro del vincitore, e perché dovrebbero? Massima resa con minima spesa, un po di dignità, ma insomma la dignità e l’etica per chi fa il politico di professione è un aspetto marginale, di Socrate non ne nascono molti.
E che dovrebbe fare il popolo nell’attesa che voi là dentro facciate i compiti di geometria? Starsene zitto? Beh una parte del popolo magari si e magari sarà pure la maggioranza, ma gli altri hanno il sacrosanto dovere di fare tutto il casino che vogliono. Fosse anche una sola persona.
Quanto al popolo viola, a parte la pessima scelta del colore dei morti, quella manifestazione non è esistita se non per chi vi ha partecipato. Purtroppo, questa è l’ennesima dimostrazione che la rete conta un nulla ancora rispetto ai media tradizionali che si sa a chi sono in mano.
Purtroppo perché le cose esistano in questo paese è necessario che passino dalla tv o dai giornali e possibilmente dai giornali alla tv. Il 98% di questo paese è connesso a uno o piu televisori. Sono andata sul sito del nobday il giorno dopo e c’erano 22commenti alla manifestazione, 22.
Poi certamente ci sarà stata gente vera, sana, incazzata, e va benissimo . Diciamo che hanno fatto una manifestazione di auto-aiuto, ma non è servita a smuovere un solo voto contro B.
Purtroppo il mezzo per fare ciò ce lo dobbiamo inventare. Probabilmente sarebbe stato piu efficace se i 200, 300 mila si fossero messi tutti seduti per le vie del centro a chiedere l’elemosina con grandi cartelli attaccati al collo “ Ho fame di libertà aiutatemi” “ Un soldo di verità , prego” “Liberaci dal male” “Sono pensionato a 500 eu al mese sfanatemi” “Un euro per la benzina delle macchine della polizia”e via discorrendo.
I violoncelisti del trapasso di B hanno fatto benissimo a sfilare, perché il governare non è un diritto è una opportunità . Lo puoi fare bene o male e devi essere sottoposto al giudizio e al potere del popolo non il contrario. Every day 24h/24
E il metodo di comunicare il disagio ce lo dobbiamo inventare perché anche se B è stato eletto dalla maggior parte di questi popolo, l’altra parte non è servo della gleba, non è suddito, anzi è una parte ben decisa a far valere i suoi diritti, i suoi valori, come è giusto che sia. E su questi diritti e valori discute si anima, cambia leader, non perchè i leader di sx siano incapaci o peggiori di quelli di destra ma perché noi , effettivamente, siamo un elettorato esigente dedito all’autocritica con pervicacia.
Niente a che fare con la spocchia ma col senso del limite , ad esempio, così tanto per rispondere a quel suo simpatico Lupo solitario a cui rivolgo l’invito a cambiare dito nel posto che sa, a nessuno della sinistra sarebbe mai venuto in mente di chiedere l’intestazione di una via alla mamma di Berliguer o di Togliatti o di Veltroni. Neppure con la motivazione che è un esempio di una donna che si è dedicata a far crescere un figlio che fa il bene dell’umanità.
Visto che rivendicate con tanto ardore di essere tutti cristiani faccio notare che a una donna così abbiamo dedicato migliaia di vie, piazze, vialoni, chiese, città. E non si chiama sciura Rosa si chiama Maria. Ignoranti e capre che non siete altro. E lui si offende pure, almeno ragionate!
Lei detesta Berlusconi, io no, ad esempio. Lui fa il suo. Trovo imbarazzante chi lo vota e non si sforza minimamente di ragionare sui fatti cercando chiavi interpretative che non siano quelle fornite nel kit.
Mi vergogno per la parte femminile del suo elettorato e francemente auguro a tutte lo stesso trattamento che lui ha riservato alla moglie. Così tanto per gradire.
Però non vale che siccome loro son la maggioranza io debba godermi le corna. Se mio marito mi fa le corna faccio come la moglie di Tiger, prima lo piglio a mazzate e poi mi adopero affinchè i suoi sponsor lo mollino. E’ normale. E’ marketing.
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9 dicembre 2009 alle 18:10
Per restare in tema, ho letto con grande attenzione quanto ha scritto, ma a parte la conduzione logica e ben strutturata, la cosa non mi ha convinto e questo per una serie di cose che le elencherò.
Faccio però una premessa, e spero che sia accettata nella sua giusta dimensione, non voglio offendere nulla e nessuno, ma solo commentare e contrapporre un mio pensiero, che sicuramente è mio senza pretesa di oggettività se non quando tocca fatti precisi.
Credo caro Guzzanti che siamo veramente nel campo della psicanalisi, e la scelta di quel test gestaltico quasi lo conclama, poiché è la sua visione olistica del processo, o meglio, il suo modo del raccogliere i vari momenti di vita personale nella rappresentazione dell’insieme, quanto muove, questo è il mio percepito, la sua penna.
Quando scrive “Dirò di più. Io ero perfettamente d’accordo con Eddy Sogno quando diceva che nel caso in cui i comunisti avessero vinto le elezioni, si sarebbe data l’unica eccezione a questo paletto costituzionale perché i comunisti…” l’allarme scatta, ma non per la parola “comunisti” che in questo è caso incidentale, ma per la paterna accondiscenda che qui si rappresenta, verso un elettorato che ha sbagliato voto, e da buon padre che ha appunto la nozione del bene e del male arriva a pensare l’impensabile cioè la disuguaglianza comportamentale e l’eccezione della regola.
Lei ha creduto nella bugia del progetto liberale del sig.B. e c’ha creduto fortemente, e nonostante oggi, per una serie di situazioni, atti e azioni se ne sia affrancato, ancora non ha elaborato la verità su quell’uomo promettente che ha imbrogliato il mentore che tanto gli ha dato, perché fortuna vuole che lei sia assolutamente umano.
Quindi il modo migliore è l’equidistanza virtuosa delle regole, che però, come scrive lei stesso, non avrebbe disdegnato a rompere in altro momento.
E’ un tema ricorrente nei suoi scritti, e onestamente non voglio fare psicanalisi da quattro soldi, perché l’analisi è un processo lungo ed individuale, e questa non è una terapia di gruppo, anche se forse i germi ci sono, so per certo che non sarà concorde con me, ma non è importante questo, ben più importante è che sia Lei l’assoluto convinto del mio errore e che quanto scrivo è falso, una frase celebre diceva “io come D*o non gioco ai dadi e non credo nelle coincidenze” (Einstein) nemmeno Lei lo riconosco benissimo, ma nemmeno molti di noi che qui sono ospitati.
Il problema caro Paolo, ma è anche un mio problema, è che non si parla oggi di fascisti o comunisti, ma di un signore con nome e cognome, non si parla per dettati ideologici, ma per dettati affettivi, nella negatività e nella positività, si parla per affettività, per simpatia, per amore, altri per invidia e per repulsa, ma sono tutti sentimenti che sono connaturano l’imago dell’uomo come persona individuo, e non quello di una appartenenza politica e filosofica.
Non si possono amare i comunisti o i fascisti, sono una cosa dall’identità specifica inesistente, se ne può immaginare alcune fattezze legate a episodi, al più si possono odiare le conseguenze dei loro atti storici, la cosa diventa possibile quando invece si parla di un uomo reale , alto tanto, basso tanto che esiste vive e respira.
Nessuno odia il P.d.L, e nemmeno nessuno lo ama, anzi diciamo nessuno nemmeno lo considera, perché il P.d.l non esiste veramente se scisso dal suo artefice, sfido chiunque a pensare prima al partito e poi all’uomo;
Bene questo è il vulnus e la contraddizione, voler applicare le regole della democrazia fatte per molti ad un singolo è una acrobazia impossibile.
le regole non si amano né si odiano, si possono solo accettare, oppure collocarsi al di fuori con la conseguente espulsione dalla società che queste sono chiamate a regolare.
Per questo motivo Lei, al contrario di me, gli riconosce l’investitura di fatto, sono assolutamente convinto che nessuno può riscrivere di fatto i dettami Costituzionali, non basta un nome sulla scheda, perché questa pseudoinvestitura è una condizione psicologica ma non fattuale, semplicemente è un’invenzione di un singolo.
Questa è la forza, ma anche la debolezza di quel signore, e se permette è nelle regole scendere a protestare quando le regole, a cui io mi attengo, sono violate senza ritegno, giacché non avendo legami affettivi personali, vedo l’uomo dove invece dovrei vedere un soggetto collettivo, e questo è la rottura della regola delle regole.
Riccardo.
GUZZ – Caro RiccardoP,
grazie dell’attenzione e delle osservazioni. E ora vado per punti.
1 – Non esiste alcuna relazione fra la Gestalt (e qualsiasi forma di psicologia) e la psicoanalisi. Esistono molte relazionifra la psicologia come misura dei comportamenti e la politica. E’ addirittura banale
2 – Ho “mostrato” una figura gestalt nota per spiegare con un’immagine efficace l’impossibilità di cogliere nello stesso tempo due aspetti concomitanti della stessa realtà.
3 – Le chiedo se sarebbe scattato il suo allarme se avessi scritto:
“Naturalmente sono consapevole del fatto ch Hitler, e non solo lui, andò al potere attraverso un mandato popolare. Per cui penso che oggi se un partito neonazista stesse per vincere le elezioni, bisognerebbe impedirne il governo anche con l’uso della forza”.
Forse lei avrà avuto allora modo di criticare fortemente Barbara Spinelli che si è chiesta se davvero la democrazia è un buon sistema di governo, visto che può far vincere Berlusconi. Si è ricordato di protestare?
Che i comunisti in ogni Paese del mondo, comunque siano arrivati al potere (durando l’Unione Sovietica), abbiano inflitto feroci e moralmente ripugnanti dittature, è un fatto.
Io ho passato molti mesi a documentare quei fatti, e io non sono certo la persona più esperta.
Dunque, ci dica: come mai le scatta l’allarme? Io so (non “penso”) che tutte le democrazie occidentali più forti, Usa, Francia, Uk, hanno sistemi di repressione violenti ma segreti sotto controllo democratico, per difendere a mano armata la democrazia. Le scatta un altro allarme?
4 – Io non ho “creduto nel progetto liberale di SB”.
Sono molto più arrogante di quanto lei non immagini: io pensavo, e non soltanto io, che ci sarebbe stato spazio di manovra per condizionare SB e guidarlo, almeno sulle linee principali.
La presa d’atto di questa impossibilità, dopo alcune vaghe ma promettenti partenze, mi ha condotto all’uscita.
Ma non ho preso alcun abbaglio: rivendico quel che ho fatto, e se muoio e poi rinasco lo rifaccio tale e quale.
Non sono un pentito: sono uno che dà se stesso con tutte le sue forze etiche, finché ciò ha un senso.
5 – Quando lei mi accusa di psicologismo tirando in ballo l’innocente e neutrale psicoanalisi forse intende riferirsi al fatto che io do l’enorme importanza che effettivamente ha in politica il flusso misurabile dei comportamenti, dei desideri, dei rifiuti. Su ciò Obama ha fondato un messaggio empatico, non offrendo soluzioni alla crisi.
6 – Le regole esistono e vanno rispettate finché una situazione eccezionale non impone una qualche legge marziale: una guerra, un’invasione, il terrorismo, la mafia. Discutere sui limiti delle regole dei tempi normali nei tempi eccezionali (che non sono quelli presenti) fa parte della politica e non è soltanto lecito, ma doveroso.
7- Ignoro onestamente (vero è che ho la febbre) che cosa abbia voluto dire da “Non si possono amare”… a “è un’acrobazia impossibile”. Io ho QI molto basso e mi deve perdonare, ma proprio non ho la più pallida idea di che cosa intendesse.
8 – Forse lei non lo sa, ma esiste, nei trattati dei costituzionalisti, la divisione fra Costituzione formale, quella scritta, e Costituzione materiale, quella che si applica. Io me ne occupai quando, dopo aver scritto “Cossiga uomo solo” per la Mondadori, scrissi “I presidenti della Repubblica” per Laterza. Ogni presidente della Repubblica ha apportato cambiamenti significativi e di fatto alla Costituzione, spesso in contrasto con la lettera.
Ciampi introdusse la liceità di schede elettorali che comunicassero al cittadino un messaggio vietato: “Tu stai eleggendo direttamente il capo del governo”. Quel messaggio è stato recapitato abusivamente al sovrano elettore che si è comportato di conseguenza. A me non piace, a lei non piace, ma a me non piace nemmeno la forza di gravità che mi fa cadere dalla finestra. I fatti sono fatti.
D’altra parte le forze politiche di opposizione, anziché opporsi chiamando milioni in piazza hanno trovato il trucco molto grazioso e prima Prodi e poi Veltroni hanno corso da Presidente come Berlusconi. Non so se era all’estero, lei.
9 – IO non riconosco un bel niente: io spiego quel che è successo e io non ero Ciampi e io non ero Berlusconi. Siamo nel modello di ragionamento di quello che dice: “Ah, porco, tu hai con te un ombrello, dunque tu farai piovere”.
10 – Lei per caso insinua che io avrei legami affettivi personali? Intende dire che affermo, come ogni persona che lo conosce, che Berlusconi è anche simpatico? Era questo che intendeva?
Se fosse così saremmo veramente alla frutta.
Ma che dico, saremmo alla lavanda gastrica con l’ambulanza.
Paolo
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9 dicembre 2009 alle 21:12
1) era un modo di approcciare l’argomento
2) figura efficacissima tra le altre cose, la dualità con due verità entrambe vere, perfetta.
3) Assolutamente si, le ho scritto che l’allarme non era per la parola “comunisti” ma per l’infrazione alla regola, tanto più che nel nostro Paese, sarebbe stata una infrazione di riporto, non possiamo mettere sullo stesso piano, e penso che ne convenga, il “ritorno” di una ideologia che ha già avuto uno status passato pernicioso e luttuoso, rispetto ad altre sperimentate in forme, modi, varianti e luoghi diversi. Se così è dovremmo derogare continuamente, giacché nel mondo atrocità si sono perpetrate in nome di ideali e religioni tra le più disparate, non escluse quella cattolica, senza contare l’ingerenza democratica USA in molte parti del mondo che ha avuto ben poco di angelico, e come sa non sono certo antiamericano.
4) Di questo sono convintissimo e non l’ho scritto volutamente, anche perché lo aveva scritto molto tempo fa, che avesse pensato di poterlo “guidare” in qualche forma lo davo per scontato.
5 ) Non capisco l’accusa di psicologismo che le avrei mosso.
6) Le regole o si accettano o non si accettano, certo che se ne sospendono alcune in casi eccezionali, ma con atti collettivi necessari alla salvaguardia della collettività e basati sul buonsenso condiviso, se così non fosse non avrebbero ragione di esistere.
7) Posso non essere stato chiaro, lo ammetto, parlo sempre delle regole ovviamente, è chiaro che le regole non sono fatte per essere amate o odiate, ma per essere condivise e rispettate. Le regole ma anche i contrappesi nascono per disciplinare i rapporti di collettività con collettività e di singoli con collettività ed altri singoli, quindi a più livelli, poiché oggi un singolo ha occupato il posto di un soggetto collettivo (l’espropriazione del Parlamento per mano di un singolo, non è una mia invenzione) è folle pensare che possa accettarle, o Cesare o il Senato, spero di aver chiarito.
9) Non ho scritto che lei ci crede, ho scritto che io non lo accetto, mentre accetto inevitabilmente la forza di gravità, quest’ultima è oggettiva l’altra è soggettiva e per questo soggetta a modificazione.
10) A parte che credo che non sia offensivo per nessuno, provare affetto verso chi si conosce personalmente e con cui si è fatto un percorso insieme, comunque con questo, nonostante Lei abbia affermato più volte che B. è un simpatico affabulatore e non stento a crederlo, non ho mai inteso affermare che lei ha un giudizio alterato dall’affetto.
Ho solo riaffermato che proprio perché non ho nessun rapporto personale, vedo maggiormente l’anomalia, questo periodo oltretutto era riferito a questa folle idolatria che pervade chi lo “ama”, non avevo pensato a Lei manco per nulla, ma devo constatare che è più autocentrico di me alcune volte!!
Guzzanti dovrebbe aver capito oramai, che ho in odio assoluto giudicare la persona, si contestano le idee e non le persone, contestare le persone significherebbe conoscerle al punto da poterlo fare con cognizione di causa, ci sta lo scontro personale, accettato con estremo piacere, ma non permetto e non mi permetto di giudicare la persona mai, può capitare di fronte a palesi banalità ma è il massimo che mi concedo.
Riccardo
GUZZ – BEN RISPOSTO STO facendo l’aerosol e scrivo con un solo dito. dunque chiedo venia per lalaconicità
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9 dicembre 2009 alle 22:48
A proposito di adoratori:
«gli strumenti per far morire [la Costituzione] o perfezionarla»
di cui sopra.
Riccardo, al punto
«non sono venuto per abolire la Torah, ma per perfezionarla»
Gesù, in Mt 5, 17.
Cambiarla no, eh?
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10 dicembre 2009 alle 08:29
Patton ma sei tu?
Chi ha sostituito il “sagace”, se leggi bene non era riferito alla Costituzione ma bensì alla parte “materiale” conseguente la permissione di Ciampi relativamente al nome sul simbolo, continuo a pensare che TI leggi.
Mai detto di far morire la Costituzione, anzi sono per la sua applicazione, aperto a modifiche condivise e positive ma non a forzature e strappi, e non è mai stato un mistero, anche perchè credo sia l’unica cosa di buonsenso che si sta veramente opponendo a questo Governo, ed è inquietante il solo pensiero che non siano uomini di oggi a farlo.
Riccardo.
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10 dicembre 2009 alle 12:52
Scusa Riccardo,
ma io continuo a non capire il tuo stile involuto, e al tempo stesso allusivo.
La sacralità antifascista della Carta è l’ultima arma di un’opposizione fatta, sostanzialmente, di mezze figure; ma oggi è una sacralità senza storia, fondata sulla convinzione astorica che SB sia il nuovo Duce e che sia possibile evitare l’eventuale deriva autoritaria cambiando semplicemente i meccanisi elettorali.
Le due Costituzioni, legale e materiale, hanno una loro storia. Lo spirito della prima fu riassunto da Dossetti (che materialmente la scrisse) nell’affermazione che il popolo sovrano, colpevole di essersi fatto incantare dal Duce, aveva abdicato a favore del nuovo Parlamento repubblicano e dei Partiti che ne costituivano la struttura.
E’ dunque la crisi dei partiti come mediatori tra Corpo elettorale e Governo (crisi di tutti i partiti — non solo di quelli tradizionalmente governativi, come invece si illudeva la sinistra) che ha portato alla situazione attuale.
Non vi è nulla di straordinario in questo andamento delle cose. Ovunque in Europa, la crisi dei partiti ha portato sulla scena, sia a destra che a sinistra, personalità singole di riformatori carismatici come Schmitt e Kohl in Germania, Thatcher e Blair in GB, Gonzales in Spagna, De Gaulle e Mitterand in Francia. Ma si tratta di paesi dove nessuno si era mai illuso di affidare tutto il potere ai “soggetti collettivi” Parlamento & Partiti, come invece fecero Dossetti e Togliatti qui da noi.
Il problema dell’Italia non è Berlusconi, ma l’ormai cronica mancanza di figure carismatiche a sinistra dopo la morte, secondo me prematura, di Enrico Berlinguer (giugno 1984). Situazione ben illustrata, oggi, dal paradosso dell’ex-fascista Gianfranco Fini come unico oppositore carismatico di Berlusconi.
Morale della favola: chiedetevi perché, nella favola della sinistra italiana, sono i nani a guardarsi nello specchio delle brame, non i sovrani.
10 dicembre 2009 alle 21:56
Credo che il punto l’abbia ben colto il Senatore: la legge elettorale “premieristica” è stato uno strappo che la Costituzione materiale non è riuscita ad assorbire (non avrebbe potuto, essendo parlamentare).
E personalmente ritengo che lo strappo sia stato possibile grazie a chi materialmente lo permise o lo promosse, ma anche e soprattutto per quello che dice Patton sulla crisi dei partiti: le correnti DC non avrebbero mai permesso si votasse quella legge elettorale, che di fatto esautorava il Parlamento e quindi gran parte del potere delle stesse correnti e dei piccoli del penta-partito.
11 dicembre 2009 alle 09:56
Patton ho avuto buoni maestri tu non escluso, ma per fortuna non ho preso tutto.
Circa le figure carismatiche, è dura mi rendo conto, ma se togli tacchi, plastica e soldi non è che altri siano messi meglio.
é la stessa differenza che passa tra autoritario ed autorevele, te ne do atto mancano gli autorevoli, del resto non ci si può inventare.
Riccardo.
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10 dicembre 2009 alle 09:26
Superato l’Aretino:
Di tutti disse mal fuorchè di Cristo…
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10 dicembre 2009 alle 13:21
Complimenti Al49.
Gran bella citazione!
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9 dicembre 2009 alle 20:16
Paolo, sintesi completa, chiara, direi perfetta.
Spero che in tanti leggano e si comincino a interrogare.
Cominciai a frequentare questo luogo, non solo per la vicenda di Litvinenko, ma per l’esigenza di capire di più,
di superare le mie tante lacune sulla Storia degli anni recenti del nostro paese, di trovare qualche perchè alle troppe incongruenze del sistema Italia.
L’Italia ama i dogmi (quelli del catechismo, quelli ecologisti, quelli sulla resistenza e così via); quel che si trova qui è uno stimolo continuo a interrogarsi e a un sano esame di realtà.
Grazie di cuore.
GUZZ – IL GRANDE FISICO ITALIANO EDOARDO AMALDI, quando gli chiesi qual era il segreto per selezionare giovani fisici di grande talento, disse: “Biada alta per i cavalli di razza: sviluppa i polmoni”.
Qui talvolta vedo erbetta stradaiola, misto cacca di mucca.
Grazie a te, caro Virginio.
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9 dicembre 2009 alle 20:40
Guzz:
………ci sta consegnando mani e piedi ad un gruppo di manigoldi amici suoi e con i quali fa affari., pronti anche in futuro a ricattarci e imporci scelte di ogni genere, non energetiche ma militari, politiche, persino culturali e turistiche, perché possono chiuderci il rubinetto.
———————————————————————————————————————-
E’ questa leggerezza che mi ha sempre spaventato di quell’uomo.
Sicuramente molto di quello che si dice su di lui (per motivi politici) non è vero.
Quello che fa paura, però, è che Lui faccia di tutto per renderlo verosimile.
Ottima analisi, onorevole.
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9 dicembre 2009 alle 20:51
Alcune imprecisioni.
Il dialogo platonico in cui è rappresentato il dovere morale e civico di accettare le leggi e il rifiuto di fuggirne, (seppur dettato da validissimi motivi come quello di salvarsi la vita) è il “Critone”.
Socrate non è stato accusato di pedofilia ma di corrompere i giovani con i suoi insegnamenti.
Non esiste nessuna relazione tra la gestalt e la psicoanalisi?
Il padre fondatore della psicologia della gestalt è stato Fritz Perls che era psichiatra e, guarda tu a volte l’ironia della sorte, psicoanalista.
Fritz Perls aveva aperto nel 1935 insieme all’amato discepolo di Freud, Ernest Jones, l’Istituto psicoanalitico sudafricano.
Ma forse qualcuno potrebbe dire” Sì, sarà stato anche uno psicoanalista chi ha concorso a fondarla, però la gestalt come psicologia della forma non ci entra proprio con la psicoanalisi”.
Però anche qui ci sono imprecisioni dal momento che la gestalt si propone di portare ad una consapevolezza del proprio sè attraverso una rielaborazione di emozioni ed esperienze corporee( si potrebbe quasi dire un incontro tra Jung e Reich).
S.R.
GUZZ – GRAZIE delle informazioni e delle interpretazioni. Io sono di quei freudiani duri e puri che non considerano Reich e Jung degli psicoanalisti.
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9 dicembre 2009 alle 23:55
Sergio!!
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9 dicembre 2009 alle 21:10
Senatore, scusi se insisto, sono anche nuovo di qui. Che intendeva dire con «la Corte [Costituzionale] non ha avuto nulla da ridire» sulla legge “porcata”?
guzz – che nessun soggetto l’ha investita e che non ha cercato un soggetto che lo facesse.
liscia come l’olio.
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9 dicembre 2009 alle 21:47
Roma, 21:31
KGB: CICCHITTO, SENATO TOLGA SEGRETO SU DOCUMENTI MITROKHIN
“Ci associamo all’invito, sottinteso al testo della loro interrogazione, avanzato dai senatori radicali, affinche’ vengano resi pubblici, evidentemente tradotti, i documenti del Kgb sui morti italiani nei campi di prigionia nazisti cosi’ come sui deportati e perseguitati nell’Unione Sovietica. Cogliamo l’occasione per auspicare, come richiesto in una presa di posizione di storici di grande rilievo, che il Senato tolga il segreto ai documenti raccolti dalla Commissione Mitrokhin”. Lo afferma Fabrizio Cichitto, Presidente dei deputati Pdl.
Cosa significa? Si possono fare dietrologie o è solo quello che si legge?
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9 dicembre 2009 alle 21:50
Cosi’ tanto per cambiare……
“Dove andranno a finire i palloncini”
Renato Rascel
——————————————————————————————————————————-
Dove andranno a finire i palloncini
quando sfuggono di mano ai bambini
dove andranno, dove andranno,
vanno a spasso per l’azzurrità.
E’ felice di volare il palloncino
perchè sa che in fondo il cielo è il suo destino
piange il bimbo col nasino in su
mentre già non lo vede più.
E gli angioletti dal balcon di nubi di coton
gia fanno capolin
e di vedetta pronto c’è quell’angioletto che
raccatta i palloncin.
E nel cielo già si vendono i biglietti
del calcistico torneo degli angioletti
cherubini, serafini
giocheranno la su
negli stadi del cielo blu.
Su youtube c’e’ anche la canzone cantata da Rascel…ma io non sono capace di postarla.
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Albe’…oggi sono passato per la via Appia ….hai memoria di quel trenino blù che annava a li Castelli ?
Era un trenino della STEFER che nell’immaginario popolare voleva dire piu’ o meno Societa’ tranviaria ferrovecchi e affini.
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10 dicembre 2009 alle 09:19
Caro Kale,una delle pochissime cose di cui conservo un ricordo indelebile è quella in cui mio padre mi portò a Roma da Latina dove vivevo,avevo meno di 6 anni credo.Appunto entrammo da via Appia ed aprendo il finestrino dell’auto,la prima cosa che mi colpì fu’ un particolare accattivante complicato smelling misto di cappuccini,cornetti,scarichi di motori e tanto altro;poi i negozi con le vetrine enormi e luccicanti e poi ancora una grande insegna rossa quella della Standa e poi ancora i trenini della Stefer.Fu innamoramento a prima vista con Roma.Tieni conto che in quegli anni andavo spesso pure a Torino,altra grande città,per il salone dell’auto,ma,sebbene mi piacesse moltissimo anche essa,lo smog era talmente spesso che copriva,col suo particolare odore,tutto il resto;e poi impediva veramente di vedere oltre pochi metri.
Datte n’occhiata a ste foto,mamma mia che sensazioni:
http://images.google.it/imgres?imgurl=http://digilander.libero.it/stefercastelli/images/archivio/stefer_art500_ste2.jpg&imgrefurl=http://digilander.libero.it/stefercastelli/steferstoria/albumroma.htm&usg=__TK0LOqgtDZ0Plosx8I_dWozPEXY=&h=554&w=800&sz=67&hl=it&start=6&um=1&tbnid=182S4dGZDcSYcM:&tbnh=99&tbnw=143&prev=/images%3Fq%3Dstefer%2Btram%2Bfotografie%26hl%3Dit%26sa%3DG%26um%3D1
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9 dicembre 2009 alle 22:00
Comandante,
intervento che mette con le spalle al muro chi pensa che questo salotto sia un corcolo antiberlusconiano per il solo fatto che lei ha sbattuto la porta e n’è andato.
Lei l’ha ripetuto all’ennesima potenza, il suo volare alto è sinonimo di ricerca della verità, continua e ininterrotta, significa rifuggire dai mezzucci, vuol dire non perdere tempo perchè la Patria non aspetta, ne ha bisogno.
Una via retta che divelga, sempre democraticamente e secondo le regole, i due PD, quello con la Elle e quello senza.
Le sue parole su nucleare, pentiti, cultura, rispetto delle regole, costituzione, spazza via senza remore le nebbie velenose ed inutili dell’antiberlusconsimo dopo averle cantate chiare al reggente di Arcore e al suo sodale nonchè carissimo amico, Putin.
Tutto ciò per amore della verità, per amor di Patria e per progettare un futuro liberale.
Sarà una faticaccia immensa, lo sa? Ma sarà bellissimo provarci
Un saluto
Cap. Rolla
GUZZ – GRAZIE, CAPITANO.
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9 dicembre 2009 alle 22:06
Senatore, lei fa il furbo e non c’è bisogno che le dica perché. Così non c’è gusto a discutere, peccato.
GUZZ – NON SO CHE VOGLIA IRE NEL MIO CASO FARE IL FURBO E C’è bisogno che lei dica perché. Odio gli indovinelli e quelli che mi danno del furbo.
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9 dicembre 2009 alle 22:11
Io ho visto subito entrambi gli aspetti dell’oggetto bivalente,ma questo non significa nulla,infatti è solo un’esemplificazione del problema.Sarà ma essendomi trovato fortemente preso per il culo da Prodi e contemporaneamente,avendo nel mio carattere un forte senso del rifiuto del Padrone e del Dio che non sia quello soprannaturale,mi pongo in atteggiamento di controllo e di attesa.
Ho quì,evidentemente cercato solo di esprimere nel modo più leale e aperto possibile,la mia posizione,confessandola,come si fa davanti al Prete.
Spero solo,avendo spesso assistito sul blog,a quelle scaramucce cui si riferisce Paolo,che l’auspicata limitazione e/o rinuncia a tali manifestazioni,possano essere ottenute,ma allo stesso tempo sono convinto che non basta solo la volontà dei singoli per realizzarle.
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9 dicembre 2009 alle 22:18
Setnad:
la gestalt si propone di portare ad una consapevolezza del proprio sè attraverso una rielaborazione di emozioni ed esperienze corporee.
————————————————————————————————-
Esempio di gestalt: si rielaborano emozioni anche traumatiche dell’adolescenza o in generale di quando si aveva un’altra identità, per affermare ciò che si è ora.
Giusto?
E se ora non si è niente?
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9 dicembre 2009 alle 22:48
Beh niente si resta.
Non scambiato il mezzo con il fine, e la forma con la sostanza.
Riccardo.
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9 dicembre 2009 alle 22:38
Non volevo polemizzare. Ma se lei mi dice che la legge “porcata” è perfettamente costituzionale perché la Consulta «non ha avuto nulla da ridire», e mi motiva l’affermazione con «nessun soggetto l’ha investita della questione», mi prende per cretino e mi fa passare la voglia di discutere.
Se nessun «soggetto» ha investito la Corte della questione è soltanto perché in Italia il ricorso si fa in via incidentale, ed è quasi impossibile che la questione di costituzionalità sulle liste bloccate emerga come «rilevante» in un procedimento civile, penale o amministrativo.
Siccome lei lo sa molto meglio di me, reputo la sua posizione disonesta, da politicante privo di rispetto per l’interlocutore. E sono deluso.
GUZZ – QUI TUTTE LE OPINIONI SONO AMMESSE, tranne quello di chi mi da del disonesto e del politicante. Lei può farlo, ma altrove.
Le leggi elettorali si fanno con leggi ordinarie proprio perché la Costituzione vuole che ogni governo e ogni maggioranza se crede si faccia la sua legge come più le aggrada. Ciò è costituzionale.
Se la Corte Costituzionale avesse voluto metter bocca sulla legge, avrebbe fatto provocare l’incidente per sollevare il caso. Questa è la prassi. E non lo ha fatto.
Comunque, io non ho interesse a discutere con lei più di quanto ne abbia lei a discutere con me e direi che la storia dei nostri rapporti finisce qui. Addio.
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10 dicembre 2009 alle 12:17
Giusto.
E senza contare il fatto che l’Ulivo stesso aveva interesse a presentare Prodi come candidato premier, cioè come dominus della coalizione dei partiti di sinistra-centro. Esempio plastico: appena tre anni fa Barbara Spinelli invocava la “dittatura” di Prodi come rimedio alle divisioni della sinistra e come metodo per rieducare un popolo divenuto “intimamente” berlusconiano.
Si è trattato dunque di una doppia legittimazione: per omesso ricorso, e per esplicita condivisione del metodo.
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9 dicembre 2009 alle 23:56
Bel video sul No-B day:
http://www.youtube.com/watch?v=L9L_CmquQbQ
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10 dicembre 2009 alle 05:00
Carissimo Onorevole,
la seguo da un po’ di tempo, e anche se ho delle idee talvolta discordanti dalle sue, mi ha sempre colpito perché la ritengo uno dei pochi politici che meritano comunque interesse.
Mi è sempre corso un pensiero per la mente: se lei è così liberale e, giustamente, se la prende tantissimo se il nostro (ahimé) presidente del consiglio frequenta e fa accordi con un “personaggio” come Putin, come mai non trova gli stessi collegamenti con certi ambienti mafiosi? Prescindendo da Spatuzza, vi sono cumuli di testimonianze dirette e indirette già scandalose… e ad un naso fine come lei, anche senza la presenza di esse, come mai non le ha mai avvertite?
Berlusconi lo considero il frutto più marcio di un male che è nato molti anni prima di lui, e nella politica di centro-sinistra che ha governato l’Italia nel dopo guerra, però perché arrivare sempre al peggio per intuire gli errori? Penso che un anomalia come quella di Berlusconi, andava “ristretta” nelle regole liberali ma di garanzia per tutti sin dall’inizio…
GUZZ – SARO SINCERO, COME SEMPRE. Io a questa storia di Berlusconi mafioso non ci credo. E tutto quello che finora è uscito fuori non mi convince per niente: non vedo alcuna prova e non vedo neanche il movente. Questa roba di Spatuzza mi sembra indecente: chiacchiere da bar, imparate pure a memoria. No mio caro. Conosco bene la mafia e conosco bene i mafiosi. E a questo mondo tutto può essere. Ma Berlusconi mafioso mi sembra una sesquipedale cazzata. Lei dice che ci sono “cumuli di testimonianze dirette”? Caspita, mi devo essere perso qualcosa. Mi rinfrescherebbe la memoria su questo “cumulo”?
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10 dicembre 2009 alle 08:51
E a Dell’Utri mafioso invece ci crede? E’ ancora un suo collega se non sbaglio, e ancora va in giro nei salotti vespiana a sparare – quelle sì – minchiate.
GUZZ – LEI PARLA DI “CREDERE” e io non credo in nulla.
Io chiedo soltanto prove. Il resto è fuffa.
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10 dicembre 2009 alle 18:24
Anche io faccio fatica a pensare che Berlusconi possa essere in qualche modo implicato nelle stragi di mafia, nonostante Spatuzza. Ma non escludo che Berlusconi con la mafia faccia affari.
Molti indizi non fanno una prova è vero ma autorizzano almeno a sospettare.
La mafia vota Berlusconi questo è un fatto.
Berlusconi ha tenuto un mafioso in casa.
Berlusconi non ha mai chiarito di dove provenissero i suoi primi finanziamenti.
Berlusconi difende Cosentino ostacolando di fatto la lotta alla camorra.
Berlusconi ha paura dei processi.
Certamente sono indizi e ci vuol altro per emettere una sentenza, ma per una valutazione politica credo siano sufficienti.
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10 dicembre 2009 alle 19:10
Cosa si intende per fare affari con Cosa Nostra?
Le testimonianze che sono state raccolte parlano di un divieto per i mafiosi di votare partiti ispirati a ideologie totalitarie, come il PNF e il PCI (e i loro aventi causa che continuino a ispirarsi a queste ideologie).
tenere un mafioso in casa non è sufficiente per fare una valutazione …. devi essere al corrente della sua mafiosità.
Cosentino: se il Parlamento a scrutinio segreto (quindi con piena libertà di coscienza dei singoli parlamentari) delibera il no all’arresto con 50 voti in più rispetto a quelli di maggioranza, vuol dire che nelle carte fornite a Roma non erano evidenti gli estremi per metterlo in gabbia. E poi, dichiarazioni dei pentiti a parte, le prove dove sono?
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11 dicembre 2009 alle 00:07
Per jm,
E quindi secondo te i mafiosi votano per Forza Italia perchè amanti della democrazia, questa mi mancava.
Povero cocco, non lo sapevano.
Dell’Utri suo compaesano non lo sapeva. E allora perchè mai lo avrebbe “assunto”?
Non era uno stalliere, e quindi a cosa serviva se non fosse stato nemmeno mafioso?
Su Cosentino poi,
La costituzione dice che il parlamento non deve valutare se gli elementi a carico di un suo componente siano più o meno probanti, perchè questa valutazione spetta ai magistrati.
Il parlamento deve soltanto escludere che un suo componente sia accusato strumentalmente per fini politici, e solo nel caso ciò si verificasse negare l’autorizzazione.
Ma il nostro parlamento, composto in larga parte di pregiudicati, se ne fotte di rispettare la lettera della Costituzione quando si tratta di tutelare interessi di casta.
Fare affari con cosa nostra significa scambiare favori politici in cambio di voti, e questo a mio avviso si sta facendo, nei limiti del possibile ovviamente.
Ciò non toglie che alcuni buoni colpi contro cosa nostra continuino ad essere portati da alcuni settori dello stato che si ostinano a combatterla seriamente.
Sveglia caro ji, fessi benpensanti come te stanno dando consenso a chi ci sta portando verso il precipizio.
La misura è colma, questo pagliaccio che ci è toccato in sorte è disposto a tutto pur di non andare in galera.
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11 dicembre 2009 alle 10:21
Non votano partiti democratici perché amanti della democrazia … li votano perché il ricordo di quanto avvenne sotto il fascismo ha dimostrato loro che una dittatura è una cosa che non è auspicabile per i loro affari.
Non ho parlato di Fi (ora PdL), ma di partiti democratici in senso più ampio e indipendentemente dal grado di democrazia interna degli stessi.
Cosentino: l’articolo che regola questa vicenda è il nuovo art 68 cost, sorto sulle rovine di quello voluto dai padri costituenti.
Riporto dall’intervento del relatore di maggioranza
Rinvio alla discussione del caso per non dilungarmi troppo in questa sede, evidenziando soprattutto le incongruenze nell’impianto accusatorio che rendono il niet dei deputati più solido (cfr intervento di Maurizio Turco).
http://nuovo.camera.it/412?idSeduta=256&resoconto=stenografico&indice=alfabetico&tit=00070&fase=00010#sed0256.stenografico.tit00070.sub00010
Mancano per completare le argomentazioni le fedine penali “abitate” di almeno 316 deputati e almeno 162 senatori. Se non escono fuori i nomi e le condanne definitive, la frase
è da considerarsi falsa e calunniosa.
La lettera dell’articolo 68 Cost infatti specifica soltanto la necessità di autorizzazione della Camera di appartenenza, non i criteri. Nella storia (60 anni di repubblica) i criteri adottati sono stati quelli su esposti.
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10 dicembre 2009 alle 09:45
La farsa del papa che vuole riscrivere la storia
I preparativi della visita del papa in sinagoga, così come riferito in un empio articolo apparso su Radio Vaticana, continuano a seminare sconcerto, dolore e rabbia. L’organo del Vaticano vuole inventarsi una nuova storia e cioè che nel settecento gli Ebrei del ghetto partecipano gioiosamente e di spontanea volontà ai festeggiamenti per l’elezione del nuovo papa. L’editoriale sostiene, infatti, che, per aggiungere un’ulteriore suggestione alla prossima visita del papa in sinagoga, saranno per lui esposti per la prima volta nel museo ebraico dei preziosi pannelli risalenti al XVIII secolo, preparati dagli ebrei per festeggiare l’elezione del pontefice e abbellire l’area della città dal Colosseo all’arco di Tito.
Tale bucolico ed amorevole quadretto – gli Ebrei imprigionati da oltre duecento anni nel ghetto di Roma che partecipano con gioia all’elezione del pontefice e addobbano con gaudio le strade e le piazze della città fino all’arco di Tito che rappresenta la presa di Gerusalemme e la distruzione del Beit HaMikdash – è una evidente falsità che manifesta un chiaro disegno revisionista e negazionista.
Può darsi che gli ebrei s’ impegnassero a fondo confezionando e mostrando arazzi, vessilli e pannelli abbelliti di preziose miniature destinati al papa, questo è possibile; ma davvero esprimono sincera amicizia e partecipazione? Ci immaginiamo sul serio gli Ebrei, rinchiusi nel ghetto, derubati dei loro libri sacri e privati delle sinagoghe, limitati nell’esercizio delle professioni e del commercio, addobbati con il segno distintivo giallo, costretti alle prediche forzate, assassinati, puniti e torturati dal Tribunale dell’Inquisizione, lieti e felici nel festeggiare il nuovo papa persecutore ed oppressore? Non è questa, piuttosto, la prova sconcertante di un tentativo di frenare la feroce repressione cristiana? Uno sforzo di sopravvivenza? Un segnale di paura, assoggettamento, prigionia e schiavitù plurisecolari? Quando lo sgomento intride la memoria fino al presente e inquina il futuro, quando è precluso l’esercizio dei fondamentali diritti di espressione, libero spostamento e lavoro, quando è minacciata l’esistenza quotidiana, ogni gesto è la risposta ad un ordine o a una punizione, oppure è solo un tentativo disperato di allontanare una minaccia imminente e di indurre alla ragione chi ha il potere di vita o di morte e lo adopera ogni giorno contro di te.
La verità è che gli Ebrei non hanno un bel niente da festeggiare, né ieri né oggi. Nel corso del settecento i papi rinnovano l’infame corpus legislativo, foriero di tragedie fino alla Shoah, che impone il ghetto ed altre orribili punizioni già da oltre duecento anni. Clemente XII (1730-1740) sostenitore della tortura, ripristina la “mazzolatura”, rottura delle ossa a colpi di bastone, e prepara un minuzioso codice antiebraico, rinnovato da Benedetto XIV e poi da Pio VI. Ebrei condannati a morte, obbligati a subire il “confortorio”, cioè la pressione senza sosta alla conversione ad opera di temibili organizzazioni dell’Inquisizione come gli ordini mendicanti (domenicani, francescani) o la confraternita di San Giovanni Decollato, veri e propri aguzzini. Benedetto XIV (1740–1758) teorizza il favor fidei con il quale si dichiara prevalente su ogni altra autorità il criterio del vantaggio per il cristianesimo; è la base per una campagna di conversioni forzate e di rapimenti di bambini ebrei e per gli ordini, da parte dell’Inquisizione, di spezzare le lapidi dei cimiteri ebraici. Pio VI (1775-1799) promulga il terrificante “Editto sopra gli Ebrei” nel 1775, reiterato con aggravanti nel 1793 per calmare i cristiani che volevano distruggere il ghetto e gli ebrei.
Chiediamo che gli storici arazzi settecenteschi, simbolo della triste sottomissione degli ebrei al potere della chiesa, non siano ostentati urbi et orbi come la falsa metafora dello storico rapporto di amicizia che lega i cristiani agli ebrei o della presunta inclusione di questi nella società del tempo. Considerazione ed amicizia non sono mai esistite, né tanto meno dialogo paritario e rispetto dei diritti umani. Il cristianesimo, prendendo le mosse dal Vangelo, infatti, non ha mai rispettato i diritti umani, i diritti dei popoli, i diritti degli ebrei, dei popoli indigeni, dei Roma, degli Africani, dei bambini, delle donne, degli omosessuali, il diritto alla diversità. il cristianesimo non ha sottoscritto la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo ed esprime da sempre oppressione, violenza e prevaricazione. Per questo noi consideriamo l’impegno della chiesa per l’evangelizzazione del mondo, essenziale non per la vita civile ma per la distruzione delle società, dei popoli e della diversità.
Chiediamo che, pubblicamente e in presenza della stampa, durante la visione dei preziosi addobbi, sia dettagliatamente descritta la condizione degli Ebrei romani all’epoca della manifattura degli arazzi e sia letto l’Editto sopra gli Ebrei qui riportato:
http://www.gherush92.com/documents/editto_sopra_gli_ebrei.htm
NO ALLA VISITA DEL PAPA IN SINAGOGA
NO AL CROCIFISSO IN SINAGOGA
L’ Editto sopra gli ebrei di Papa Pio VI .
IN ROMA MDCCLXXV
(5 aprile I 1775)
Fra le Pastorali Sollecitudini. che tengono occupato l’Animo della Santità di Nostro Signore nel principio del suo Principato, quella ha il primo luogo, che tende a mantenere illibata ne’ Fedeli la Cattolica Religione, e considerando perciò, che per allontanare dai medesimi il pericolo di sovversione, che loro può derivare dalla soverchia familiarità con gli Ebrei, è assolutamente necessaria l’esatta osservanza de’ provvedimenti presi da’ suoi gloriosi Predecessori, e particolarmente dalla san. mem. di Clemente XII con un Editto speciale pubblicato in quest’Alma Città di Roma li 2 Febbraio 1733. e dalla san. mem. di Benedetto XIV con altro simile Editto parimenti pubblicato in quest’Alma Città li 17 settembre 1751; Uditi sopra di ciò gl’Eminentissimi Signori Cardinali Inquisitori Generali, ha comandata la nuova pubblicazione del medesimo Editto, acciocchè sia puntualmente eseguito in qualunque luogo del suo Stato Pontificio.
I. Primieramente la Santità Sua inerendo alla Costituzione seconda d’Innocenzo IV, che comincia Impia Judaeorum, ordina e comanda, che gli Ebrei non possano in alcuna maniera ritenere presso di loro, nè leggere, comprare, scrivere, copiare, tradurre, vendere, donare, commutare, né in qualsivoglia altro modo alienare sotto qualunque pretesto. titolo, o colore, libro veruno, o codici empj, Talmudisti, o altre volte condannati, superstiziosi, Cabalisti, o che contengono errori contro la Sagra Scrittura, o Testamento vecchio, ovvero qualche ingiuria, empietà, e bestemmia contro i Sagrosanti misteri della Fede Cristiana, specialmente della Santissima Trinità, di Nostro Signore Gesù Cristo, di Maria sempre Vergine, o de’ Santi, nè verun altro Libro de’ proibiti dalla san. mem. di Giulio III nella Costituzione 24, che principia Cum sicut. in data li 29 Maggio 1554, e della san. mem, di Clemente VIII nella sua Costituzione Cum Hebraeorum emanata sotto il di 28 di Febbraio 1593 o in altre Costituzioni, e Decreti Apostolici; o siano tali Libri composti in Lingua Ebraica, oppure in altro Idioma. sotto la pena della perdita de’ medesimi Libri, della Confiscazione de’ Beni, ed altre corporali, e gravissime ad arbitrio in caso di ciascheduna contravvenzione a tenore del Decreto della Sacra Congregazione del S. Offizio, pubblicato il 12 Settembre 1553, ed a tali pene intende la Santità Sua, che rimangano sottoposti, anche quei Rabbini, e Fattori degl’ Ebrei, i quali ritenessero detti libri nelle loro Librerie, o in altro luogo ad uso pubblico, o privato.
III. Che non ardiscano gli Ebrei, né veruno di essi esporre, spiegare, o insegnare gli errori de’ suddetti Libri, sia in pubblico, che in privato, e tanto dentro le Scuole, che fuori di esse a qualsiasi Persone Cristiana Ebrea, o di qualsivoglia altra Religione sotto le medesime pene della perdita de’ Libri, della Confiscazione de’ Beni, e di altre corporali, e gravissime ad arbitrio.
III. Che nessuno Stampatore, Libraio, o Mercante Cristiano, come ancora niun’altra persona di qualsiasi stato, grado, e condizione, possa prestare opera e consiglio agli Ebrei, per far loro avere detti Libri, e nemmeno per farli scrivere, stampare, portare, o tradurre, come neppure per impetrar loro la permissione di leggerli, o di averli non solo sotto le stesse pene delle perdita de’ Libri, della confiscazione de’ Beni, e di altre corporali gravissime in conformità del sovraccitato Decreto della Sagra Congregazione del S. Offizio, pubblicato li 12 Settembre 1553. ma anche sotto la pena della Scomunica al Sommo Pontefice riservata, da incorrersi subito senz’altra dichiarazione.
IV. Che gli Ebrei non possano comprare, o ricevere alcun Libro in lingua Ebraica, nè dall’Ebraica in altro Idioma trasportato o da’ Cristiani, o dagli Ebrei stessi, o da veruno altro mandato, o portato, se prima, quanto alla Città di Roma non laveranno esibito al Padre Maestro del Sagro Palazzo Apostolico, e quanto agli altri luoghi, o Città dello Stato, a Vescovi, o Inquisitori locali, acciocchè riconoscano, se a tenore delle presenti Ordinazioni, e delle riferite Costituzioni Apostoliche, debba loro permettersi di riceverlo o ritenerlo, e tutto ciò sotto le pene di scudi cento, e di sette anni di Carcere in ogni caso di Contravenzione, e ritrovandosi alcun Libro continente qualche cosa contraria alle mentovate Bolle, e Decreti Apostolici, ed in particolare alla suddetta Bolla di Clemente VIII, non si restituisca agli Ebrei, ma trasmettasi al Tribunale del S. Offizio, e così parimente si pratichi trovandosi qualsiasi altro Libro proibito agli Ebrei.
V. Che gli Ebrei non possano estrarre, e rispettivamente introdurre Libri nelle Dogane senza la Licenza del Padre Maestro del Sacro Palazzo per la Città di Roma, e de’ Vescovi, o Inquisitori locali quanto alle altre Città, o Luoghi dello Stato Pontificio, sotto pena della perdita dei Libri medesimi, di scudi cento, e di sette anni di Carcere, e a tali pene sottoposti anche i Cristiani Ministri delle Dogane, che coopereranno all’estrazione, o introduzione de’ suddetti Libri, siccome ogni altro, che presterà in ciò ajuto. e consiglio.
V.A tale oggetto s’incarica così al Padre Maestro del Sagro Palazzo come anche a tutti i Vescovi, ed Inquisitori predetti il peso d’impiegare ogni attenzione, e diligenza, acciocchè non sia estratto, o introdotto al cun Libro spettante agli Ebrei, massimamente in lingua Ebraica, senza la di loro espressa licenza, e di visitare le Dogane, ed i Legni, che debbono scaricare i Libri ne Porti.
VI:Si proibisce a qualunque Cristiano e particolarmente a’ Ministri della Dogana, a’ Corrieri, a’ Postieri, a’Vetturali, ed ao Condittieri di qualsiasi sorte per Terra, o pre Acqua di non consegnare alcun Libro agli Ebrei, senza la precedente Licenza del P.Maestro de Sagro Palazzo quanto alla Città di Roma, e fuori di essa de’ Vescovi. o Inquisitori Locali, a’ quali perciò debbano dare, giunti che siano, avviso, e nota di ciaschedun Libro sotto pena di scomunica riservata come sopra, da incorrersi ipso facto, e sotto altre pene pecuniarie, e corporali ad arbitrio, alle qua li s’intendono sottoposti ancora coloro, a’ quali fosse diretto alcuno de predetti Libri, che poi non venisse manifestato, come sopra si è detto.
VIII.A tenore della mentovata bolla di Clemente VIII si vieta, e si proibisce a qualsiasi persona di qualunque grado, stato, e condizione riferita in detta Bolla, che qui si abbia per espressa, di concedere- alcun Indulto licenza o facoltà contraria alla Disposizioni della medesima Bolla, ed in caso, che sia già stata conceduta, si dichiara nulla, e di niun valore, in forma tale, che gli Ebrei soggiacciano alla pena, come- se non l’avessero mai ottenuta, né impetrata.
IX. Che gli Ebrei non facciano, né compongano, ne insegnino fattucchierie, incantesimi, augurj, sortilegi, insalmazioni, o altri Atti, che importino superstizioni, per venire in cognizione delle cose occulte, o future, tanto ai Cristiani, che agli Ebrei stessi, sotto pena di Scudi Cento, della Frusta, e della Galera in vita secondo le circostanze de’ Delitti, in conformità di quanto viene ordinato nella Costituzione- 70 della san. mem. di Gregorio XIII, che comincia Antiqua Judaeorurm, e le medesime pene s’incorrano ancora dai Cristiani, che imparassero dagli Ebrei i sopradetti Atti superstiziosi, o che ad essi ricorressero per rintracciare scioccamente le cose occulte, o future.
X. Si proibisce a qualsiasi Argentiere- Cristiano di formare- per uso degli Ebrei alcuni Amuleti, o Brevetti, che sogliono gli Ebrei suddetti mettere addosso ai loro Bambini, per preservarli dalle infestazioni delle Streghe, o da altri maleficj e specialmente quelli, che hanno la figura di andorla di Nocchia, e ne’ quali vi è impressoda una parte il nodo di Salomone e dall’altra il Calendario con sette Lucerne, o altri simili vani Geroglifici, perché essendo quasi superstiziosamente interpretati dagli Ebrei, non è convenevole che gli Artefici Cristiani in alcuna maniera vi concorrano, e ciò sotto pena agl’Argentieri di scudi venticinque.
XI. Che gli Ebrei, anche secondo i Decreti degli 8 e 23 Ottobre 1625, non possino apporre, o far apporre nei loro Sepolcri lapide, o iscrizione veruna, e perciò s’intende in avvenire proibito ad ognuno di conceder licenza di apporre tali lapidi, o iscrizioni sotto pena della demolizione de Sepolcri di scudi centro di Carcere e di altre maggiori ad arbitrio.
XII. Che gli Ebrei nel trasportare i Cadaveri non usino alcun Rito, cerimonia, o pompa funebre, e semplicemente si astengono dal salmeggiare e portare Torce, e lumi accesi per la strada sotto pena di scudi cento della perdita della Cera e sotto altre pene corporali ad arbitrio, alle quali soggiaceranno i Fattori, ed i Parenti più prossimi del Defunto, ma solamente sia loro permesso di accendere lumi, e di usare i soliti loro Riti, e pompa funebre, tanto nella Sinagoga, quanto nel luogo della Sepoltura, purchè in alcuno dei predetti luoghi non sia presente alcun Cristiano di qualunque sesso, e condizione, sotto le pene predette da incorrersi tanto da Fattori, o altri Ebrei, che permetteranno l’accesso a’ Cristiani, quanto dai Cristiani, che interverranno a questa cerimonia, o Rito degli Ebrei.
XIII. Che a tenore di quanto viene prescritto così dal Guis Civile nella Leg. Fin. Cod. de Judaeis, come dal Gius Canonico nel cap. Judaei 3, e Consuluit 7 de Judaeis, et Saracenis, e dalle Costituzoni della san. Men. Di Paolo IV Cum nimis:3, di S.Pio Vromanus Pontifex:6, e di Clementino VIII Caeca, et obdurata:9, oltre alle Sinagoghe, che colle dovute facoltà degli Ebrei frequentemente si tengono, non se ne possa crescere altro dentro Ghetti, né quelle ornare, o ampliare in modo alcuno, e molto meno tenerne altre fuori de’ Ghetti, sotto pena di scudi cento, di Carcere, e di altre gravissime pene.
XIV. Che non possa alcun Ebreo di qualsiasi sesso, stato, e condizione andare, né accostarsi per lo spazio di trenta Canne alle Case de’ Catecumeni, né al Monastero della SS.ma Annunziata in Roma, né per sé, né per interposta persona sotto la pena di scudi trecento, della Galera e di altre Corporali ad arbitrio.
XV. Che non possa alcun Ebreo sotto qualsiasi pretesto ritenere nella proprio Casa, Abitazione, o Bottega alcun Neofito, o Catecumeno, tanto maschio che femmina, benchè fosse in grado di consanguinità, o affinità congiunto, e molto possa mangiare, bere, dormire con veruno di essi. né dentro, nè fuori de’ Ghetti, nè in alcun altro luogo, né lavorare con alcuno di loro, nè starvi per lavorante, nè praticarvi, nè conservarvi per qualsiasi occasione, sotto le pene di scudi cinquanta, e di tre tratti di corda in pubblico.
XVI. In caso che gli Ebrei non solo inducano. ma tentino ancora d’indurre con parola, o promesse, o in qualunque altro modo, tanto direttamente. che indirettamente da per sé. o per mezzo di altri i Neofiti. o Catecumeni o qualsiasi altra Persona a giudaizzare. incorrono subito nella pena del Carcere, della Confiscazione de’ Beni, ed in altre imposte dalle Costituzioni Apostoliche di Clemente IV la 14.. di Gregorio X la 3.. di Niccolò IV la 4.. quali tutte incominciano Turbato corde, e di Gregorio XI Admodum la 2.
XVII. Se alcun Ebreo di qualunque sesso ardirà dissuadere. o impedire in qualsiasi modo la conversione alla Santa Fede di qualche Ebreo, o Catecumeno, o di fargliela anche per brevissimo tempo differire, incorra subito nella pena della Galera, e nella confiscazione di tutti i beni, ed in altre arbitrarie secondo ciò che viene proscritto nelle dette Costituzioni di Clemente IV, Gregorio X e Niccolò IV, che tutte principiano Turbato corde, con espressa dichiarazione, che debbano alle medesime pene soccombere quelli, che presteranno in ciò aiuto, opera, consiglio, o favore. Le Donne poi Ebree invece della Galera. incorreranno nella pena della frusta, e dell’Esilio, ed in altre più gravi ad arbitrio. secondo le circostanze del delitto.
XVIII. Che più d’ogni altro siano tenuti all’osservanza delle sopradette cose i fattori degli Ebrei, e specialmente ad invigilare. che non venga trafugato, occultato. o pervertito alcun Catecumeno Ebreo dell’uno, e dell’altro sesso, che abbia mostrato. mostri, o sia per mostrare volontà, o inclinazione di farsi Cristiano, come pure che non venga trafugato, o occultato alcun Ebreo, che dovesse trasportarsi alla Casa de’ Catecumeni a tenore de’ Decreti Pontificii. e particolarmente di quello della san. mem. di Benedetto XIII de’ 16 Agosto 1724. nemmeno col pretesto, che non vi concorra il consenso de’ loro Genitori, e Parenti, e seguendo alcuno di detti casi. siano tenuti i Fattori a farlo riportare, o ricondurre; altrimenti siano multati con la gravatoria continua fino a che non resti effettuata la restituzione. o ritorno della Persona Trafugata, o nascosta, o pervertita, ed inoltre soggiacciano alle pene pecuniarie di carcere, o di altre gravissime ad arbitrio.
XIX. Quando sia offerto alla Chiesa qualche Ebreo per essere Battezzato, non possono gli Ebrei in alcun modo molestare, o fare veruna ingiuria tanto all’Oblatore. che all’Oblato, particolarmente quando staranno in Ghetto. sotto gravissime pene pecuniarie, o corporali ad arbitrio, e sia cura di Monsignor Viceregente in Roma, e fuori di essa de’ Vescovi, o Inquisitori locali, subito che averanno notizia, o almeno qualche probabile congettura. dell’offerta, procurare con tutta sollecitudine che l’Offerente. e l’Offerto non rimangano presso gli Ebrei.
XX. Che in esecuzione della bolla di Paolo IV, che principia Cum nimis. rinovata da 5. Pio V, nella Costituzione Romanus Pontifexata in Roma li 20 Maggio l566. debbano gli Ebrei dell’uno e dell’altro sesso portare il segno di color giallo, per cui vengano distinti dagl’altri, e debbano sempre portarlo in ogni tempo. e luogo, tanto dentro i Ghetti, quanto fuori di essi. e tanto in Roma. e ne’ luoghi abitati quanto fuori. cioè. gli Uomini debbano portarlo sopra il Cappello ben cucito sopra, e sotto la falda, senz’alcun velo, o fascia, se non in caso che fosse dell’istesso colore, e le Donne lo debbano portare in capo scopertamente, senza mettervi sopra il Fazzoletto, o altra cosa con cui venga nascosto, sotto pena agli uni. e alle altre di scudi cinquanta per ciascheduna volta. e di altre ad arbitrio, e a tale oggetto si ordina agli Ebrei sotto le stesse pene, che non portino altro Cappello che quello proprio col segno giallo. a riserva però de’Cappelli da vendersi, quali debbono portare scopertamente in mano, e non in capo. Si permette però. che gli Ebrei. così Uomini che Donne possano andare senza il predetto segno. quando> saranno in attuai viaggio, purchè non si trattengano più di un giorno in alcun luogo. e trattenendosi in esso oltre il tempo predetto siano>, e sintendano obbligati a portarlo sotto le pene dette di sopra.
XXI. D’ordine speciale di Nostro Signore si fa noto, che in avvenire non si attenderà più alcuna licenza di qualunque Tribunale, o Persona di qualsivoglia dignità, grado, officio. o preeminenza. quantunque fosse Presidente, anche d’Avignone, Vescovo, Maggiordomo del Sag. Palazzo Apostolico. Cardinal Legato. o Camerlengo> di S.Chiesa sopra ciò conceduta. O da concedersi agli Ebrei conforme al disposto della suddetta Bolla di Paolo IV sotto pena della nullità di detta licenza, e però gli Ebrei siano sottoposti a tutte le pene, come se ottenuta non l’avessero, e se alcun Ministro subalterno ardisse di concedere ancora in voce tale licenze di non portare il segno. sia punito) ad arbitrio, e rimanga subito privo della sua carica. o Officio. proibendo agli Esecutori l’attenderle sotto le pene imposte ai Trasgressori.
XXII, Non possano gli Ebrei distribuire, donare, o> vendere a Cristiani Carni di alcuna sorte da loro ammazzate. o fatte ammazzare, sotto pena di scudi cento. o di carcere ad arbitrio>, ed all’incontro non possano i Cristiani riceverle né comprarle sotto la pena di scudi venti. e di carcere. parimenti ad arbitrio. Non possano parimenti gli Ebrei distribuire, donare, o vendere ai Cristiani il Pane Azzimo, volgarmente detto Azzimelle, sotto la pena di scudi cinquanta, e per lo contrario i Cristiani non possono sotto la stessa pena riceverlo.
XXIV. Essendo giunto a notizia, che non contentandosi gli Ebrei di -comprare da’ Cristiani il latte per il loro particolare uso, o servizio, ne comprino in quantità molto maggiore del bisogno per venderlo o farne ti. traffico, o negozio con i Cristiani, perciò si proibisce sotto le stesse pene agli Ebrei di comprare latte più di quello, che comporti il loro bisogno, e St di donarlo, venderlo, o alienarlo in qualsiasi modo ai Cristiani. benchè fosse convertito in Cacio. o in altra sorte di latticini, e finalmente a Cristiani di riceverlo sotto le medesime pene.
XXV.Non sia in verun modo permesso agli Ebrei di ricevere, comprare, vendere, o contrattare sotto qualsiasi pretesto. o colore tanto da loro stessi, quanto per mezzo di altri, Agnus Dei, o Reliquie de’ Santi. né coll’ornamento, nè senza, come neppur Croci. Calici, Quadri, Figure. o Immagini di Nostro Signore Gesù Cristo, della Beatissima Vergine, o de’ Santi, né Offizioli, Breviari, Messali, Tovaglie, o Paramenti da Altare,E verun’altra cosa spettante al culto Divino, e nemmeno Libri. benché profani, ne’ quali vi siano Immagini Sagre, con tutto che dette cose fossero rotte, o lacere, o volessero servirsene solo per bruciarle, e caverne oro e argento, sotto pena di scudi dugento, e della ed Cristiani che vendessero alcune delle suddette cose agli Ebrei, incorrano nella pena di scudi dugento solamente.
XXVI. Che non possano gli Ebrei far da per loro, o per mezzo di altri alcun traffico, Negozio, banco o Società co’ Neofiti. o Catecumeni. sotto pena di nullità del Contratto, e di scudi Cinquanta. di tre tratti di corda in pubblico, e di altre ad arbitrio.
XXVII. Che a tenore della Costituzione 6 di S.Pio V, e del Decreto di Alessandro VII del 10 Luglio 1659, non possano tenere Botteghe, Fondachi, Magazzeni, o Rimesse fuori del Ghetto, e solo nel caso di preciso bisogno, o necessità possano i Vescovi locali concedere loro le opportune licenze, per i luoghi però non molto lontani, ma non già nelle Pazze pubbliche, e colle Clausole, che non possano ivi pernottare, nètener congressico’ Cristiani, né cogli Ebrei medesimi, ma solamente attendere loro sotto la pena di scudi cinquanta e di altre corporali ad arbitrio, e della provazione perpetua di detti Magazzeni, Bottehge, Fondachi, e Rimesse.
XXVIII. Che gli Ebrei non possano invitare, o molto meno introdurre Cristiani nelle loro Sinagoghe, o pre lo contrario a’ Cristiani non sia ai lecito entrarvi, sotto la pena sì agli uni che agli altri di scudi cinquanta.
XXIX. Che in sequela di quanto si prescrive nella Leg. ult. Cod. de Judaeis nelli cap. 16 e 18. cod. tit., e nel Decreto della san. mem. di Benedetto XIV de’ 26 Agosto 1745. non possano gl’ Ebrei né in loro nome. né sotto quello di qualche Cristiano, o di altra Persona tenere o fare Appalti. Affitti. o Società tanto pubblica, che privata de’ Beni di qualsiasi sorta. spettanti a chi che sia, quantunque alla Rev. Camera Apostolica. nè prestare il nome, o far sicurtà, o avere alcuna, benché minima partecipazione sotto pena delle perdite di quella quantità medesima. che sarà convenuta nell’Affitto, o Appalto da incorrersi ipso facto. della nullità di simili contratti. ed altre pene ad aibitrio, e perciò si ordina a’ Cristiani da qui avanti di astenersi dal contrattare in simili materie cogli Ebrei, sotto le medesime pene di sopra espresse.
XXX. Che in conformità di ciò che viene ordinato nel Cap. Ad hoc &. e nel Cap et si Judaeos 13. de Judaeis. e nella Costituzione seconda della san. mem. d’innocenzo IV, e nella terza della san. mem. di Paolo IV, gli Ebrei non possano prevalersi di Mammane. e Balie Cristiane sotto pena di scudi cento. e di Carcere ad arbitrio, e che altresì le Donne Cristiane non possano servire di Mammana. o di Balia gli Ebrei sotto pena per la prima volta di scudi cinquanta, e la seconda anche della faista. alle quali pene siani tenuti i Mariti tento Cristiani, che Ebrei per le loro Consorti.
XXXIChe ha tenore di quanto si prescrive nella Leg. Unica Cod. Ne Christianum Mancipium Haereticus. vei judaeus. vei Paganus habeat. e ne’ Cap. 2. 5. 8. e 15 de Judaeis. siccome ancora nella citata Costituzione seconda d’innocenzo IV. nella terza di Paolo IV § 4. ne’ Decreti della Sag. Congregazione de’ 14 Febbraio 1606. e de’ 15 Marzo e 17 Maggio 1612. 12 Ottobre 1627. e 20 Giugno 1652. gli Ebrei non possano tenere Servitori. o Serve Cristiane, nè farsi servire, anche peébrevissimo momento di tempo dagli uni, o dalle altre. né a pulire il Ghetto. né ad accendere il Fuoco, nè a farsi lavare i panni. nè a farsi prestare qualunque opera servile sotto pena di scudi venticinque, ed altre corporali ad arbitrio, e perciò s’ingiunge a Padri di Famiglia. Tutori, o Curatori Cristiani di proibire a’ Figlioli, ed a’ Fanciulli posti sotto la loro direzione di prestare agli Ebrei tali servigii. altrimente si procederà contro di loro alle pene arbitrarie.
XXXII. Che secondo le proibizioni contenute nella Bolla della san. mem. di Paolo IV la 3′, e nella 6. di 5. Pio V. e nella 19. della san. mem. di Clemente VIII. che incomincia Caeca & obdurata, gli Ebrei non giuochino, nè mangino, nè bevano nè abbiano altra familiarità, o conversazione con i Cristiani, nè questi con essi tanto ne’ Palazzi. Case. o Vigne. che nelle Strade. Ostarie. Bettole. Botteghe. o altrove, e gli Osti, Bettolieri. e Bottega i non permettano la conversazione tra Cristiani, ed Ebrei, sotto pena agli Ebrei di scudi dieci e del Carcere ad arbitrio, ed a’ Cristiani di scudi dieci e di altre corporali ad arbitrio.
XXXIII. Non ardiscano gli Ebrei di lavorare in Ghetto, a tenore ancora della Costituzione 3. di Paolo IV al §. 5 ne’ giorni festivi di precetto commandati dalla Chiesa, se non a porte chiuse. ed in niuna maniera fuori di Ghetto, nemmeno nelle case de’ Cristiani di qualsiasi stato, grado. e condizione, sotto la pena di scudi cinquanta, e di tre tratti di corda ad arbitrio, e alla medesima pena di scudi cinquanta siano sottoposti i Cristiani, che permetteranno in tali giorni agli Ebrei il lavorare nelle Loro case in-caricando li Confessori di seriamente ammonire, e riprendere i Penitenti, che ardissero permetterlo, per lo grave scandalo, che da ciò ne deriva.
XXXIV.Gli Ebrei di qualsivoglia sesso, ed età non possono andare in Carrozza. né in Calesse per Roma. né fuori sotto pena di scudi cento, e di Carcere e di altre corporali ad arbitrio, ma solamente in caso di viaggio sia loro permesso di andare a cavallo, o in Calesse, e non altrimenti.
XXXV.Non possa alcun Ebreo, o Cristiano servire di Cocchiere, o di Vetturino agli Ebrei, fuorchè in caso come sopra di viaggio, sotto pena di scudi cinquanta, e di tre tratti di corda, e sotto le medesime pene non possa alcun Cristiano prestare, dare a vettura, o fare accomodare Carrozze o Cocchj agli Ebrei dell’uno, o dell’altro Sesso, e moltu meno condurli seco in Carrozza, o Cocchj.
XXXVI. Non possa alcun Ebreo pernottare fuori del Ghetto, e perciò debba ciascuno ritirarsi in Ghetto verso l’un’ora di notte, e la mattina non possa uscire prima del giorno sotto pena di scudi cinquanta, e di tre tratti di corda in pubblico agli Uomini, e della faista alle Donne, e perciò sia incombenza de’ Portinari il non fargli entrare, o uscre dal Ghetto. se non nelle ore stabilite, e di non introdurvi i Cristiani nel tempo, che gli Ebrei sono rachiusi. Ed inoltre comandiamo allUniversità degli Ebrei, che paghino ai Portinari l’intiera provisione senza veruna diminuzione, non volendo che eglino siano tenuti a contribuirne parte veruna a chi che sia per qualsivoglia titolo, ragione. o causa. Si guardino però li Portinari di prendere alcuna mancia, o ricognizione dall’Università, o dagli Ebrei in particolare, a riserva delle mancie solite darsi ne’ tempi propri sotto pena di scudi cinquanta, di carcere ad arbitrio, e della privazione dell’Uffizio.
XXXVII.Gli Ebrei dell’uno e dell’altro sesso non possano abitare fuori del Ghetto, e star nelle Ville, Terre. Castelli. Tenute. Procoj. o altrove per qualunque pretesto. ancora per quello della necessità di mutar aria. e quando gli occorrerà di andar fuori, e starvi ancora per un sol giorno. procurino, secondo il Decreto della Sagra Congregazione de’ 19 Maggio 1?51. in conferma di altro consimile di Alessandro VII de’ 6 Settembre 1661. ottenerne l’opportuna licenza in iscritto, in cui oltre le altre cose si dovranno esprimere il nome, cognome. ed origine dell’Ebreo, la cagione legittima per cui è stata conceduta. il tempo che dovrà durare colle clausole. che debbano gli Ebrei portare il segno al Cappello. come si è detto di sopra al Cap. 20. che non coabitino co’ Cristiani. ne conversino familiarmente co’ medesimi. e che ritornati restituiscano al Tribunale, onde laveranno conseguita. la licenza ottenuta sotto le pene dì scudi trecento. di Carcere. ed altre arbitrarie in caso di ciascheduna contravenzione.
XXXVIII. In caso che gli Ebrei vogliano andare alle Fiere. siano pari-mente obbligati ottenere la licenza in scriptis o dal Vescovo. o dall’inquisitore. o Vicario locale senza emolumento veruno. e tre giorni dopo terminate le medesime a tenore del Decreto de’ 21 Giugno 1747 debbano immediatamente partire. senza che o dal Vescovo, o Inquisitore, o Vicario locale predetti possa concedersi loro ulterior dilazione. Questa licenza però non dovrà suffragargli. se subito giunti gli Ebrei al luogo destinato non la presenteranno al ‘vescovo, inquisitore, o loro Vicarj, o se questi per gravi e giuste cause crederanno di non doverla attendere. o di doverla restringere. e limitare nel tempo. come da altro Decreto de’ 17 Febbrajo i 1751 1. Ritornati poi che saranno. dovrà da loro restituirsi subito la licenza al Tribunale, onde l’avranno avuta e tutto ciò sotto le pene della perdita delle loro robbe. del Carcere. ed altre ad arbitrio,
XXXIX Non sia permesso agli Ebrei entrare ne’ Parlatori de’ Monasteri di Monache. né de’ Conservatorj. né parlare con alcuna Persona in tali luoghi esistente. e nemmeno entrare nelle Chiese Oratorj sagri. e Spedali sotto la pena di scudi cinquanta. di tre tratti di corda in pubblico agli Uomini, e della frusta alle Donne.
XL. Si avvertono i Superiori delle Case. e Monasteri de’ Regolari, e de’ Collegj e de’ Luoghi Pii de’ Secolari, che in caso abbiano qualche volta bisogno di prevalersi degli Ebrei per uso delle stracciarie. non permetta-no a questi l’ingresso nelle Chiese. e negli Oratori. e non gli lascino conversare con Giovani, ma solamente con Persone avanzate in età. e che possono dar loro buon esempio. ed insegnamento a ravedersi. altrimenti sappiano. che ne renderanno stretto conto al Signore, ed alla Sagra Congregazione del 5. Offizio.
XLI. Gli Ebrei. quantunque Rabbini. non possano vestire abito consimile a quello degli Ecclesiastici, e particolarmente non usino Collare tondo. o alla Francese. solito usarsi dagli Ecclesiastici di quella Nazione. ma vestano in abito affatto Secolaresco, con il Collare grande, e scoperto, sotto pena a’ Trasgressori di scudi dieci la prima volta. di venti la seconda, e poi in caso di ulteriore contumacia, di carcere. ed altre ad arbitrio.
XLII. Nelle sopra riferite ordinazioni, e pene siano compresi anche gli Ebrei Forastieri sì dell’uno, che dell’altro Sesso per il tempo che dimoreranno in Roma, ed in tutto Io stato Ecclesiastico, ed essi parimente debbano per detto tempo abitare entro il Ghetto sotto le pene di scudi cento, di Carcere, ed altre Corporali anche gravi ad arbitrio.
XLIII. Essendo la Predica il mezzo più possente, e più efficace per ottenere la conversione degli Ebrei, come si raccoglie dalla Costituzione prima della san. mcm. di Niccolò III. che incomincia Vineam Soreth, e della Costituzione 92 di Gregorio XIII, che incomincia Sancta Mater Ecclesia. ordiniamo a Rabbini, che ponghino ogni loro cura, e diligenza nel fare intervenire alla Predica, che si fa nel Sabbato, o in altro giorno della Settimana quel numero di Uomini, e Donne, che secondo la diversità de’ Ghetti sarà stato o verrà prefisso a tenore della Citata Costituzione 92 della san. mem. di Gregorio XIII del Decreto della Santità Sua de’ 26 Agosto 1745. e della lettera circolare del 29 Aprile 1749, e trascurando i medesLmi di fare la descrizione delle Persone nel numero come sopra stabilito, o da stabilirsi, incorrano nella pena di scudi cinquanta per ciascheduna volta. siccome mancando di intervenire alla Predica alcuna delle Persone descritte, incorra nella pena di due giuli per ciascheduna volta.
XLIV. Ha per ultimo la Santità Sua dichiarato. e comandato, che per l’effettiva esecuzione di tutte le soprariferite Ordinazioni si procederà contro i Trasgressori anche cx Officio, & per Inquisitionem. E che affisso il presente Editto ne’ luoghi soliti, e consueti, e di più nelle Scuole de’ Ghetti a maggior loro notizia (ove debbasi sempre affisso ritenere sotto la pena di scudi cento da pagarsi dalle Università in caso di ciascheduna contravenzione. e sotto altre pene ad arbitrio) obblighi tutti, e ciascheduno. come se fosse stato ad ognuno personalmente intimato, e notificato. Dato dal Palazzo della 5. Rom. ed Univers. inqisizione questo dì 5 Aprile 1775.
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10 dicembre 2009 alle 10:08
http://www.youtube.com/watch?v=3EF2XNBstK4
Magari sono tutte MINCHIATE veramente, allora. La sentenza di condanna di Dell’Utri non si basa su prove? E’ ovvio che Travaglio la mette come vuole lui… Ma chissà come mai a me mi convince quasi sempre, nella sostanza.
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10 dicembre 2009 alle 12:41
L’uso di “a me mi” è consentito ormai, no?
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10 dicembre 2009 alle 13:06
Kadadia,
rifletta sul dettaglio che l’inchiesta contro Dell’Utri fu condotta dal maresciallo GdF Giuseppe Ciuro, già amico di Travaglio e talpa della mafia nella Procura di Palermo. In un paese anglosassone il processo a Dell’Utri sarebbe stato invalidato il giorno dopo la condanna di Ciuro; e il divo Marco avrebe fatto, come minimo, la figura del pirla.
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10 dicembre 2009 alle 17:15
Kakadia, capito?
Dell’Utri è stato condannato in primo grado perché l’inchiesta contro di lui “fu condotta dal maresciallo GdF Giuseppe Ciuro, già amico di Travaglio e talpa della mafia nella Procura di Palermo.”
Inutile leggersi la sentenza ( più di mille pagine).
Il jukebox delle verità -Patton- ha cantato.
Basta una monetina.
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10 dicembre 2009 alle 20:34
Spero che ‘Kakadia’ sia un refuso, altrimenti mi costringe a chiamarla Merdombra_
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11 dicembre 2009 alle 10:55
refuso, refuso, scusi.
Un saluto
11 dicembre 2009 alle 20:01
Ok no problem
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10 dicembre 2009 alle 13:15
PS
Ma nel Belpaese l’unico a criticare Travaglio per la sua amicizia con la talpa Ciuro è stato il compare D’Avanzo, che di talpe è pluripremiato allevatore. Poi dicono che la mafia non sta solo in Sicilia…
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10 dicembre 2009 alle 13:27
Caro Kadadia vediamo cosa dicono i fatti. Dell’Utri in primo grado è stato condannato. E’ andato in appello. La legge ITALIANA dice che fino a che la condanna non definitiva un cittadino si deve ritenere onesto ed illibato, quindi primo fatto AD OGGI DELL’UTRI NON PUO’ ESSERE CONSIDERATO ATTIGUO ALLA MAFIA, è stato condannato in primo grado E BASTA.
Il resto sono cose da bar. Io e lei e chiunque altro vuole possiamo fare solo una cosa, vedere gli atti del processo, le conclusioni e conrontarci. Poi in futuro a sentenza definitiva potremmo dire chi si è avvicinato maggiormente alla realtà. Può anche accadere che nessuno di noi è d’accordo con le conclusioni finali della corte MA IL DATO DI FATTO E’ CHE LA PERSONA E’ COLPEVOLE. Esempio strage di Bologna io sono assolutamente convinto dell’innocenza di Ciavardini, Mambro e Fioravanti ma devo attenermi a quanto la legge ITALIANA IN VIA DEFINITIVA HA DECISO.
Passiamo ai fatti, questo il faldone della sentenza Dell’Utri:
http://www.narcomafie.it/sentenza_dellutri.pdf
Naturalmente è impossibile per noi umani leggerci 1771 pagine di motivazioni, conclusioni ecc. e prenderò solo alcuni sunti che oggi stessi sono stati riportati anche sul quotidiano “il Fatto” di oggi.
Posto parte importante della sentenza che può trovare a pagina 1561-1562-1563-1564 della sentenza che le ho linkato:
Come si era anticipato, non appare significativa, in ordine alla valenza probatoria della promessa elettorale, che Dell’Utri, successivamente alla prestazione della medesima, non ne avesse rispettato i contenuti, secondo quello che, con delusione, vuole fare intendere il boss Guttadauro ad uno dei suoi interlocutori. Infatti, quel che importa è che l’imputato la promessa, quella particolare promessa sopra descritta, l’avesse fatta e fosse stato ritenuto credibile dai suoi referenti mafiosi nel momento in cui si era verificato l’accordo. Che i politici non rispettino le promesse è, poi, un’ulteriore circostanza che i mafiosi hanno, nella storia, più volte avuto ragione di constatare, come è emerso attraverso la disamina di avvenimenti notori, avvenuta, per incidens, anche in questo processo. Ma, l’ennesima emergenza obbiettiva, costituita dalle menzionate conversazioni, conferma l’effettiva verificazione di un patto di scambio politico-mafioso tra “cosa nostra” e Dell’Utri, relativamente alle elezioni europee del 1999, quelle a cui fa riferimento, nel 2001, il boss Guttadauro Giuseppe quando dice che Dell’Utri aveva “preso impegni”; quelle stesse consultazioni alle quali si era fatto riferimento nelle conversazioni intercettate, nell’ambito dell’operazione “Incubo” ed a ridosso di quella competizione elettorale del 1999, all’interno dell’autovettura in uso ad Amato Carmelo. Lo stesso fatto visto ancora da un’ulteriore angolazione, un riscontro incrociato di circostanze oggettive, come il contenuto delle intercettazioni ambientali, eziologicamente e temporalmente del tutto autonome tra loro e provenienti da soggetti completamente diversi, accomunati solo dalla matrice mafiosa e dall’omologo riferimento alla persona dell’imputato,
individuato come un politico che aveva preso impegni e che, per questo, ci si impegnava a propria volta a votare. Addirittura, dalla viva voce di Giuseppe Guttadauro, reggente del mandamento di Brancaccio, si apprende che era stato tale Gioacchino Capizzi il soggetto con il quale Dell’Utri aveva parlato ed aveva preso impegni (si ricordi che, a quell’epoca, Mangano era detenuto). E Gioacchino Capizzi, sulla base delle indicazioni fornite da Guttadauro al suo interlocutore, è stato compiutamente identificato dal teste Damiano
Antonio (v. pagg. 34-38) nell’omonimo, destinatario nel 2001 di una ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso, ritenuto responsabile del mandamento della “Guadagna o Santa Maria di Gesù”, cioè quello stesso mandamento comandato, molti anni prima, da Stefano Bontate, al quale erano succeduti i fratelli Pullarà ed al quale apparteneva anche Vittorio Mangano fino a quando la sua “famiglia” non era passata sotto il comando di Pippo Calò. E, ancora, non a caso, Gioacchino Capizzi era uno dei soggetti, ritenuti responsabili di numerosi omicidi, in stretti rapporti di frequentazione con Amato Carmelo, proprio nel torno di tempo, preso in esame dall’indagine
precedente, in cui erano stati convocati i comizi per le elezioni europee del 1999 (teste Sozzo, pag. 23, ud. 22.10.2002). Alla luce di tutti gli inconfutabili elementi di prova raccolti e fin qui evidenziati, rileva il Collegio che appare destituita di fondamento e va, pertanto, disattesa in toto la tesi sostenuta dalla difesa dell’imputato Marcello Dell’Utri secondo la quale, come si ricorderà, Vittorio Mangano avrebbe soltanto millantato con Brusca e Bagarella di aver ricevuto promesse politiche da Dell’Utri. Invece, l’imputato quelle promesse le ha effettivamente prestate nel corso degli incontri del 1993-94 con il reggente del mandamento di Porta Nuova, come risulta, peraltro, confermato anche dagli incontestabili elementi di
prova desumibili dai successivi e consequenziali sviluppi di quelle promesse; quando, qualche anno dopo, Dell’Utri aveva assunto cariche istituzionali ed aveva preso personalmente ulteriori “impegni” politici con
altro importante uomo d’onore. Conclusivamente, ritiene il Tribunale che le emergenze dibattimentali
abbiano consentito l’acquisizione di certi e sufficienti elementi di prova in ordine alla compromissione mafiosa dell’imputato anche relativamente alla sua stagione politica, una delle tante condotte sussumibili nell’alveo della contestazione accusatoria, l’ennesima tessera di un mosaico composto da altre condotte significative e del tutto differenti da quella presa in esame in questo capitolo. Quand’anche, per ipotesi, non si dovesse ritenere tecnicamente integrata la fattispecie penale contestata dalla sola commissione di siffatta condotta “politica” (il patto di scambio politico-mafioso, costituito da una promessa seria, affidabile e ben delineata nel tempo, nello spazio e nei contenuti, alla quale era susseguito, sull’altro fronte, un concreto impegno elettorale), l’indagine dibattimentale ha evidenziato, come si è già avuto modo di
rilevare, altri inoppugnabili elementi di prova della responsabilità dell’imputato in ordine ai reati contestatigli.
Leggendo questo piccolo sunto SI PUO’ AFFERMARE CHE IN UN MONDO PERFETTO è tutto giusto. Il banchiere siciliano che poi in futuro diventa braccio dx di uno dei più importanti imprenditori Italiani essendo nativo di un paese della sicilia, non deve utilizzzare i suoi contatti personali nel futuro della sua vita, sopratutto se intrattenuti con persone legate ad organizzazioni criminali sopratutto se si tratta di mafia, indicata come organizzazione tra le periclose del mondo.
Già qui qualche piccolo distinguo andrebbe fatto, visto che se il mio vicino è mafioso NON E’ DETTO CHE FACCIA REATO SE LO SALUTO O CI PARLO, ma andiamo oltre. In questo mondo perfetto persona normale dovrebbe staccare ogni rapporto e se avvicinato dovrebbe denunciare alle forze dell’ordine, la minaccia, l’avvicinamento, ecc. ecc. Se tale persona poi entra in politica NON NE PARLIAMO PROPRIO il comportamento dovrebbe essere ancor più integerrimo.
Tutto bellissimo, ma esiste questo mondo? Non parliamo di politica così ogni lettore del sud potrà riconoscersi più facilmente su episodi più banali. Quanti cittadini del sud salutano un vicino di casa in odor di criminalità organizzata, oppore conoscono storie E NON DENUNCIANO? E s enon denunciano perchè avviene? Pochi giorni fa su queste pagine abbiamo fatto un bel confronto sull’argomento, Paolo pe esempio è stato molto cattivo con i cittadini del sud, personalmente pur condividendo parte delle critiche davo molte giustificazioni ai cittadini stessi VISTA L’ASSENZA DELLO STATO E LA FORZA DELL’ANTI STATO (la criminalità organizzata). Con questi scenari leggere all’inizio di quello che ho postato che :
“Come si era anticipato, non appare significativa, in ordine alla valenza probatoria della promessa elettorale, che Dell’Utri, successivamente alla prestazione della medesima, non ne avesse rispettato i contenuti, secondo quello che, con delusione, vuole fare intendere il boss Guttadauro ad uno dei suoi interlocutori. Infatti, quel che importa è che l’imputato la promessa, quella particolare promessa sopra descritta, l’avesse fatta e fosse stato ritenuto credibile dai suoi referenti mafiosi nel momento in cui si era verificato l’accordo. ”
Mi sembra un pochino eccessivo. Il concetto è che l’amicizia sembra assolutamente credibile, che Dell’Utri non ha dato seguito alle promesse fatte, ma questo concetto poco conta, è comunque accertato che certe frequentazioni ci sono state e lo stesso AVEVA CREDIBILITA’. Ripeto in assoluto concetto perfetto, ma quanti Italiani giudicano GRAVE QUESTO COMPORTAMENTO?
Io penso non molti, penso che la maggior parte delle persone vedano con maggiore attenzione le cose pratiche, ha dato seguito alle promesse Dell’Utri o no? I giudici dicono di no. E qui entriam in un filo sottile che esce dalle aule di tribunale e VA DIRITTO DIRITTO A DIVERSI MODI DI VEDERE LA POLITICA.
I Magistrati invocano un mondo perfetto, in assoluto la conclusione è inappuntabile, riprendendo in qualche maniera la teoria di molta Italia snob, chic, del paese giusto ecc. ecc. teorie che partono dalla sx marxiana fatta di molte fette di società che vedevano come modello la Russia, pr poi passare an modello diverso di comunismo Italiano (pian pianino che venivano fuore certe schifezze il distinguo mi sembrava d’obbligo) per poi arrivare alle vari trasformazioni in DS, PDS, PD che tra l’altro è un contenitore dove sono confluiti parte degli ex PCI e parte gli ex DC. Il politicamente corretto è per un mondo perfetto purtroppo dimenticando cosa è l’essere umano ed i suoi comportamenti che sono distanti dagli utopismi.
Fortunatamente oramai non esistono più certe teorie passate di moda ma esiste ancora una grande ditinzione culturale, io penso che se chi doveva decidere su dell’Utri aveva una formazione culturale diversa il risultato fosse diverso. Un giudice più pragmatico avrebbe fatto scelte diverse.
In pratica con berlusocni si vuole mascherare un problema che seguita ad esistere culturalmente nel ns paese, ci sono due visioni diverse una più idealista ed una più pragmatica, IL VERO PROBLEMA ITALIANO e che attualmente i rappresentanti di entrambe le visioni SONO PERSONE INDEGNE BERLUSCONI COMPRESO, ma come ho scritto dobbiamos empre ricordarci che li li mettiamo noi. Ma non divaghiamo. Caro Kadadia (sempre sei sei arrivato fino a qua vista la lenzuolata!!) come puoi vedere l’esempio partito dal calice Guzzantiano anche qui calza alla perfezione, chi è più pragmatico come me ravvede in questa sentenza (seppur giusta in assoluto) una forzatura che non considera molti aspetti, chi magari come te è più idealista come te non concepisce che si possa agire diversamente dai giudici che lo hanno condannato a 9 anni in primo giudizio.
Chiedo a tutti gli idealisti però di esser così idealisti anche in ogni loro comportamento, perchè conoscendo la ns indole (tutti i difetti di noi Italiani li ho più volte elencati) ho l’impressione che tra questi molti predicano bene e razzolano male.
Gianluca
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10 dicembre 2009 alle 15:28
Come mai? Banale. Perchè dice cose che confortano le tue personali simpatìe ed antipatìe.
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10 dicembre 2009 alle 17:19
Enrix, ma allora aveva ragione Nietzsche: ” non esistono fatti, ma solo interpretazioni”.
Un po’ comodo, no?
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10 dicembre 2009 alle 17:38
Accetto tutte le vostre obiezioni, anche perché sicuramente siete (Gianluca in primis a quanto pare di capire) molto più informati di me. In ogni caso nessuno ha detto che Berlusconi e Dell’Utri sono mafiosi. Nel caso di Dell’Utri la condanna (primo grado, ok – ma è pur sempre una condanna) è per concorso esterno in associazione mafiosa. Ora, la mia domanda, da ignorantone in materia quale sono, è perché Dell’Utri gira libero e indisturbato (anche in Parlamento), mentre Amanda Knox e Raffaele Sollecito sono dietro le sbarre)? Mi rendo conto che l’esempio è forzato ma Dell’Utri, condannato in primo grado, è colpevole fino a prova contraria, giusto? O è innocente perché in appello potrebbe ancora essere assolto? E’ colpevole.
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10 dicembre 2009 alle 11:08
Due aspetti della stessa cosa:
http://www.youtube.com/watch?v=uQYDvQ1HH-E&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=i24mkN0ybZ8
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10 dicembre 2009 alle 11:20
ON. carissimo
se continuiamo a votare con sbarramenti,premi di maggioranza,e nominati,non ci sarà mai la libertà e la
democrazia che tutti noi auspichiamo.
La bufala dei suoi consensi (non parla di elettori ma di italiani)al 70%non tiene conto delle schede bianche,
di chi non vota per protesta,e soprattutto,di partitini e partiti(volutamente tenuti fuori dalle 2 coalizioni)che
non hanno superato lo sbarramento.La propaganda elettorale parlava di VOTO UTILE,per chi???
Dobbiamo avere rispetto per chi é eletto democraticamente,questa è democrazia ON.???
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10 dicembre 2009 alle 12:19
Carissimo Guzzanti, sempre ed in ogni luogo sono esistiti i pentiti.
Lo stato Italiano utilizza i pentiti dando loro tutti i privilegi, ma cosa rimane agli Italiani? un pugno di mosche.
Lo stato Italiano, non vuole realmente colpire la criminalità organizzata, li utilizza di volta in volta a loro favore, e lascia sempre quelli che stanno in prima linea con il culo scoperto.
Ricordiamo che nel sud Italia, da sempre lo stato ha abbandonato i cittadini, in favore delle politiche di espansione del nord.
Coloro che cercavano di cambiare, amando gli interessi nazionali, MATTEI, FALCONE, BORSELLINO; e tanti altri, sono stati eliminati, pubblici ufficiali e civili che realmente sentivano il dovere e l’onore di servire questa Italia.
Criminalità organizzata nella sanità, dal tesoro di monete nascosto anche sotto i vasi.
Il fallimento della banca in Italia
Riciclaggio di denaro dalla banca del Vaticano
Periodo storico di mani pulite
Parmalat, e tutte le altre malefatte delle altre industrie.
sempre e comunque, la fregatura rimane agli Italiani, che ne pagano le spese.
Certo con i pentiti tutto e molto semplice, di volta in volta escono con accuse contro qualche politico di turno.
Guardiamo lo stato Italiano, che dovrebbe lavorare in favore del popolo.
In realtà ogni legge viene costruita esclusivamente in favore dei gruppi di potere banche e grandi industrie.
Guardiamo i sgravi fiscali, per le imprese piccole, sgravi sulle tasse, per investimenti, e poi per i grandi gruppi ci sono i i fondi di miliardi, con il 40 % in omaggio. (larga banda)
In questo periodo di crisi economica, iniziano ad uscire i nuovi pentiti, coloro che pagavano le tasse ed oggi sono in difficoltà, studi di settore, anche questa operazione finalizzata dallo stato al prelievo fiscale anche se tu stai morendo.
Scudo fiscale, aiuti alle banche, aiuti agli immigrati, ma chi aiuta veramente il popolo italiano?
Lo stato lavora molto bene contro il popolo e mai a suo favore, ogni tanto regala denaro ai pensionati per tenerli buoni, ma strangola tutti gli altri Italiani.
I nuovi pentiti, contribuenti che pagavano le tasse onestamente, questi sono i veri pentiti del futuro.
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10 dicembre 2009 alle 12:43
Onorevole Guzzanti,
con questa sua nota mi dimostra una notevole onestà intellettuale ed il superamento di quell’antiberlusconismo “mainstream” su cui temevo avesse focalizzato qualche tempo fa.
A maggior ragione mi ritengo ancor più affine alle sue opinioni.
Ma – col rischio di peccare di mancanza di originalità – porrei un’ipotesi post-berlusconiana: prevede si possa recuperare niente dell’attuale PDL una volta che il Cav. in un modo o in un altro si defilasse?
Nella mia superficialità mi sembra di notare che ai vari Alfano, Carfagna, Gelmini e cortigiani vari, si contrappongano invece persone apparentemente ancora ispirate dai principi del liberalismo, come Brunetta (magari mi confondo) e Fini, che sembra aver dismesso completamente i panni da ex-missino, nonché i vari laici che ogni tanto osano farsi sentire.
In altre parole: le buone intenzioni liberali del lontanissimo 1994, sono perse per sempre nel PDL?
Saluti cordiali.
GUZZ – MI FACCIA FARE L’AMMAZZASETTE. Lì un giorno arriveremo noi e faremo piazza pulita. Grazie delle gentili e oneste parole.
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10 dicembre 2009 alle 16:55
Mi corregga se sbaglio: l’auspicio è quello che nel post-Berlusconi, il PDL si sgonfi come un sacco vuoto e il PLI ne erediti le menti illuminate rimaste nonché l’elettorato liberale? Magari diventando forza di governo?
Ho un po’ smesso di sognare, ma questo si preannuncerebbe davvero un bel sogno.
In bocca al lupo, onorevole. Di questo passo, alla prossima occasione elettorale non mancherò di sostenere la sua battaglia.
Saluti cordiali.
GUZZ -GRAZIE PRIMA DI TUTTìO,
SECONDO ME SE NON SI HA IL CORAGGIO DI SOGNARE L’IMPOSSIBILE NON SI VA DA NESSUNA PARTE.
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10 dicembre 2009 alle 13:25
Sono un giovane piuttosto presuntuoso ed ho commesso un grosso peccato, interpretando il mio pensiero come l’unico oggettivamente intelligente, quindi naturalmente condiviso da tutte le persone intelligenti.
Il mio egocentrissimo pensiero consiste nel considerare esclusivamente le proprie forze come mezzo di sussistenza. Quella che un anziano nonno stato a Pearl Harbor chiama “do it by yourself”. Arrangiati.
In realtà mi rendo conto che questo è un pensiero minoritario.
Nessuno vuole far da sè.
Mi domando se sia culturale il fatto che si chieda sempre aiuto a qualcuno, in particolare allo Stato.
Stato trovami il lavoro, Stato dammi da mangiare, Stato dammi la Scuola, Stato dammi la disoccupazione, Stato dammi la Pensione, Stato dammi, dammi, dammi.
Più ci penso, più non capisco perchè si arriva a questo.
Si rivendica di pagare le tasse, quindi si pretendono i servizi. Il ragionamento torna.
Ma mi chiedo: è il cittadino che vuole questo, oppure è lo Stato che lo impone?
Qui, secondo me, sta il nocciolo di tutta la questione. I cittadini vogliono essere liberi o vogliono essere sicuri?
Se la maggioranza dei cittadini vuole essere libera, è giusto che coloro che vogliono essere sicuri venga non considerato?
Allo stesso modo, se la maggioranza vuole determinate sicurezze, è giusto che chi non le vuole venga accontentato?
La giustizia sociale è un valore?
La libertà individuale è più o meno valore della giustizia sociale?
Qual è la scala valoriale oggettiva? Esiste?
Secondo me sì, e pone al primo posto la libertà individuale perchè non incide su nessuno. Io lavoro, io guadagno, io mangio, io mi pago l’istruzione, la sanità, ecc. Se voglio, faccio una donazione.
Spesso confondo la Libertà con la libertà economica, secondo me il punto di partenza di tutte le libertà. Libertà e Proprietà.
Soffro di dubbi, in questo senso, e mi dico:” Se potessi decidere, se non fossi obbligato, sarei felice di aiutare chi sta peggio di me, chi soffre, chi ha fame. Invece sono obbligato, non posso scegliere”.
Sono certo che queste parole siano spesso pronunciate e portano molti ad andare oltre, a nascondere i frutti del proprio lavoro all’estero, ad evadere le tasse. In generale a diventare più egoisti e meno propensi a donare parte del proprio benessere a chi ne ha maggior bisogno.
Probabilmente mi sbaglio, se non pagassimo le tasse, se non fossimo obbligati, non aiuteremmo lo stesso perchè siamo egoisti.
Ma anche in questo caso, mi chiedo, è giusto che un ente esterno a me, prenda decisioni al mio posto?
Esiste una morale superiore all’etica individuale che pretenda di far agire i cittadini in un determinato modo?
E’ possibile ignorare lo Stato?
Si dirà no. Lo Stato,banalmente, ha costruito le strade, quindi tu se vuoi muoverti all’interno di esso, usufruisci dei servizi. Ma mi chiedo, lo Stato mi ha chiesto se voglio quella strada?
La domanda finale.
Gli individui nascono liberi, o sono sottoposti allo Stato? Sono o non sono un po’ schiavi?
La Democrazia è la Dittatura della Maggioranza o è il luogo dove ogni minoranza (individuo) è tutela?
Marco.
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10 dicembre 2009 alle 19:15
IoTommy
ti segnalo una citazione: “Lo Stato è una enorme transazione”.
Non ricordo se è esattamente così e non ricordo se è di Cattaneo o di Pareto o di chi altro, seppur lacunosa spero che sia comunque sufficiente ad offrirti un’altra prospettiva.
Saluti.
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12 dicembre 2009 alle 02:00
Io ne conoscevo un’altra di citazione:”Lo Stato è la cospirazione.”
In ogni caso, se interessa, oggi ho avuto la conferma ulteriore che molti considerano lo Stato come padre, etico e morale, che deve educare i propri figli.
Io moderatamente dissento.
Saluti
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10 dicembre 2009 alle 13:30
Caro Patton :
Scrivi : “E senza contare il fatto che l’Ulivo stesso aveva interesse a presentare Prodi come candidato premier, cioè come dominus della coalizione dei partiti di sinistra-centro “.
E’ un discorso questo , sul quale possiamo anche essere d’accordo.
Naturalmente il problema rimane sempre quello : su chi , fra i due , SB e RP , sia piu’ “presentabile” ; non dico sul piano del loro stile di vita o altro , ma sul piano di quel verbo che tanto piace a Silvio e accoliti…dico, sul piano del F A R E . E ‘ lecito pensare ….” ma che ha fatto Silvio di cosi’ epocale” ?
Il lodo Alfano ? Il processo breve ? -soprattutto per lui-.
Quando c’ho qualche “scazzo” con la mia prole ad un certo punto lui mi dice : “tu non ti vedi”… devo riconoscere che non ha tutti i torti…anche i figli ci aiutano a “vedere” cose che non “vediamo” di noi stessi….gli altri , insomma , ci aiutano a capire e a “vedere” meglio
Cio’ premesso e analogamente come si spiega il fatto che , Gradoli o non Gradoli , la credibilita’ di RP sia DI SICURO superiore a quella dell’altro ? Ricoperto di insulti anche sprezzanti al di la di ogni limite di correttezza e prassi giornalistica.
E questo e’ un FATTO non opinabile.
Io ritengo fermamente che gli “altri” stranieri non siano imbeccati da alcuno o degli emeriti coglionazzi…al massimo possono inconsciamente paragonare le situazioni politiche di Francia , USA o chi ti pare a quella italiana e ritenere che quanto avviene quì da noi sarebbe impossibile che accadesse da loro…da qui’ i loro giudizi negativi sul nostro.
Non sara’ che Romano Prodi sia e sia stato il meno peggio tra i due ?
Quasi per caso ho sentito proprio ora attentamente quanto riferito da SB al congresso del PPE dove ha riproposto la solita solfa dei giudici che vogliono sovvertire il responso elettorale e ha detto testualmente .. “Voi” non avete capito……ha detto in sostanza che “Voi”…opinioni pubbliche , giornalisti siete degli emeriti coglioni e non avete come al solito capito un cazzo…io dico invece …la solita “figura di merda”…per usare le stesse parole che un improvvido giornalista italiano pronuncio’ in diretta quando , parlando al telefono , faceva aspettare la Merkel ; la quale se ne ando’ e disse …”fa ‘mpo’ come te pare”…ich me ne vado. Questa sì…davvero epocale.
Anche questo e’ “politica”.
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10 dicembre 2009 alle 14:18
Dovremmo introdurre la regola del voto negativo.
Altro che voto utile!!!
Se considero l’opposizione incapace di contrastare una coalizione che si presenta maggioritaria, bene voto -1.
Quantomeno non si disperde il voto nei 0,% ormai famosi, nè si aumentano le schede bianche.
Pertanto X ha preso 10 milioni ma 5 milioni di voti contro, si fa la somma et voilà…
Mi rendo conto che può sembrare follia, ma nella follia collettiva lo è molto meno.
Riccardo.
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10 dicembre 2009 alle 14:19
ARRESTI DI MAFIOSI, GENCHI E ALTRO (”patton”)
Vedi Patton la differenza tra me e te e’ che io non so tutto e non faccio finta nemmeno di saperlo.
Non avendo troppo tempo, come tutti, per occuparmi di tutte le cose che non conosco, se mi capita qualcosa che val la pena di approfondire -ed e’ troppo distante dai miei interessi- a chi la chiedo? Mi hai quasi convinto, forse la chiedero’ a te, nella speranza che azzecchi un giorno in cui la “pattonite” cronica sia meno inclemente.
La differenza poi tra me e te e’ poi che la velina ministeriale in genere la guardo sempre con sospetto, sotto qualsiasi governo e regime.
Tanto per esser chiari poi quella cosa sugli arresti detta da Genchi non la conoscevo, e non mi ha fatto piacere ascoltarla. Mi aspettavo che qualcuno piu’ al dentro su queste l’approfondisse, perche’ mi pare che conoscere la verita’ su un fatto del genere vada oltre il gusto della polemica bloccarda.
Ora “santacruz” fa il ganzo e parla d’altro, di intercettazioni, tu di veline.
Allora faccio gli straordinari e mi metto alla ricerca:
1) Google “gaetano fidanzati”
2) delusione amarissima, tutte le notizie sono velinare, quelle che piacciono a te, nessun approfondimento
3) poi finalmente “Wikipedia” fa un po’ di luce: era stato arrestato l’ultima volta nel 2008 nell’operazione “Perseo”, che abbia ragione Genchi?
Non ho tempo di fare ricerche per gli altri 21 casi di arresti di mafiosi che tu citi (notizia velinara), primo perche’ non c’entrano qui, e poi anche perche’ non so chi siano gli arrestati, e se sono gia’ fuori o no.
Genchi dice poi che lo stato, cioe’ in questo caso le forze dell’ordine, sono quasi allo sbando, e sembra abbia anche notizie dirette al riguardo.
Io no e tu? Io ho solo incontrato per caso nei giorni scorsi una persona che conoscevo di vista, di cui non ricordo neppure il nome: lo saluto e gli dico un “beh! come va” di circostanza. E’ molto piu’ giovane di me e nell’eta’ ideale per essere utilizzato come si deve dalla societa’. Sapevo anche che era un piccolo fenomeno nel suo lavoro. Aveva un compito delicatissimo, indagare sul campo; col nuovo regime bipartisan (caso unico nella scienza politica e di assoluto interesse teorico)… mi sono fatto prendere la mano.. dunque col nuovo governo, l’hanno messo a non fare niente di fronte ad una scrivania e se ne e’ andato. E’ un tipo sveglio ed era piuttosto deluso. Ho avuto l’impressione che fosse uno dei tanti “fessi” che credono ancora in qualcosa, a partire dal proprio lavoro.
LPF
P. S.:
Per “santacruz”: San Google News oggi mi suggerisce anche che il “nostro” avrebbe fatto uso illecito di intercettazioni (peraltro interessantissime) a proposito di “coop”, Fassino, ecc.
http://www.corriere.it/cronache/09_dicembre_10/ferrarella-fassino-dipietro-inchiesta_cb37ef0e-e561-11de-9093-00144f02aabc.shtml?fr=box_primopiano
Blocgrafia:
Intervento di Patton (mio e di “santacruz” precedenti)
http://www.paologuzzanti.it/?p=1237#comment-106531
Genchi su Youtube: versione lunga
http://www.youtube.com/watch?v=DosKzyboIWk&NR=1
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10 dicembre 2009 alle 18:09
Ti aiuto io anche se poi ricostruire tutte e bene è complicato.
Fidanzati agli arresti domiciliari a Palermo nel 2003
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/10/17/il-ritorno-del-boss-fidanzati-arresti-in.html
Nel 2008 dopo l’imponente operazione Perseo non si fa il nome di Fidanzati ma ho trovato scritto che molti sono stati scarcerati per motivi di salute. Da approfondire se c’era anche Fidanzati.
http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2008/12/16/139255-sgominata_nuova_cupola_mafiosa.shtml
Notizie sull’arresto che non contraddicono quello che dice genchi ma che allo stesso tempo dimostrano come il latitante fosse pericoloso e temuto. Articolo del 7 dicembre 2009.
http://archiviostorico.corriere.it/2009/dicembre/07/Mafia_alla_caccia_del_covo_co_7_091207019.shtml
Per ora ho torvato questo purttoppo devo scappare.
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13 dicembre 2009 alle 12:01
Per LPF:
Arresto Fidanzati e Genchi- parole di Genchi:
http://nonleggerlo.blogspot.com/2009/12/giornale-antiorario.html
http://lottantanove.wordpress.com/2009/12/08/notizie-a-orologeria/
http://bad-info.blogspot.com/2009/12/la-cattura-di-nicchi-il-beneficio-del.html
La faccenda è molto interessante.
Saluti
p.s. Lo so, lo so, Patton, tu hai già la soluzione perché tu SAI…
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10 dicembre 2009 alle 16:36
Onorevole
concordo sul fatto che SB debba governare e che non possa cadere se non per motivi politico/elettorali.
Neanche io credo che abbia collusioni con la mafia, magari potrebbe chiarire meglio certe frasi e certe frequentazioni ma alla fine questa storia mi sembra come quella del bacio sulla bocca fra Andreotti e non ricordo chi: una bufala.
Premesso questo occorre però aggiungere che è proprio SB ad essersi messo al di fuori del perimetro di legittimazione democratica. Ed è questo il punto che, a mio avviso, la sua analisi non considera a sufficienza.
Se per legittimazione parliamo di soli numeri lui, naturalmente, ce li ha.
Se però alla legittimazione dei numeri aggiungiamo anche il riconoscimento della legittimità delle altre cariche e degli altri poteri allora con Berlusconi siamo proprio a zero.
In pratica, solo lui si sente legittimato. E a fatto credere a molti italiani che le cose stiano veramente così, o forse sono gli italiani che glie lo hanno fatto credere, di questo se ne è parlato tante volte.
Fattostà che secondo SB il Presidente della Repubblica è un vecchio comunista perciò da condannare, la Costituzione è leninista perciò da rivedere, i giudici sono stalinisti perciò da cacciare. In pratica lui dice: “lo Stato sono io” gli altri sono tutti contro di me, ovvero contro gli italiani.
Altrettanto delegittimante è il suo atteggiamento sulle altre istanze della democrazia, come il dissenso, che vengono additate come illiberali: le proteste sono secondo lui capeggiate dal partito che lo vuole abbattere illiberalmente, i giornali critici sono tutti facenti parte di un complotto della spectra, Fini sta diventando comunista, eccetera eccetera eccetera.
La domanda spontanea è perciò: l’antiberlusconismo è solo l’altra faccia di un berlusconismo, o c’è dell’altro ?
Saluti
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10 dicembre 2009 alle 17:08
Caro Guzzanti,
stamattina ho letto con molto interesse il suo post e mi sentivo di condividerne lo spirito e una gran parte del contenuto. Poi, in pausa pranzo, sento le dichiarazioni di SB al Convegno del PP di Bonn e tutta la buona volontà di capire anche il punto di vista di questo signore mi si è DEFINITIVAMENTE e IRREVOCABILMENTE sciolta come la classica neve al sole. Basta con il politically correct, basta con il rispetto (che in democrazia dovrebbe essere reciproco e, almeno nella forma, la norma e non l’eccezione), basta con atteggiamenti socratici nell’attesa che questo pagliaccio imbellettato sia alla fine mandato ignominosamente a casa dalla politica o, se scoperto colpevole, in galera dalla magistratura. Siccome reputo che:
- chi lo ha votato continuerà a farlo per ignoranza, connivenza o per semplice spirito di contraddizione (tipico di noi italiani!)
- il Parlamento, dove il Governo potrebbe essere sfiduciato, praticamente non esiste più perchè chi decide sono il Joker ed i suoi scagnozzi in camera caritatis (voto di fiducia)
- poichè rifuggo da sempre dall’orrore del regicidio, e anzi prima che qualche testa calda perda definitivamente la pazienza e faccia di questo “sob” un martire
non vedo come via d’uscita che due soluzioni
- l’interdizione giudiziaria del suddetto signore per evidente e progressiva incapacità di intendere e volere e per i danni gravissimi che sta arrecando, con i suoi sproloqui ed il suo delirio, al Paese, con immediato trattamento sanitario obbligatorio…
- la speranza e l’augurio (da reiterarsi quotidianamente come un mantra) che il buon Dio accelleri l’inevitabile ruota del tempo di costui, con annessi a connessi (e chi vuol capire, ha capito…)
Come diceva Totò: ogni limite ha una pazienza!
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10 dicembre 2009 alle 17:14
In Italia – dice Berlusconi – succede un fatto particolare di transizione a cui dobbiamo rimediare: la sovranità, dice la Costituzione, appartiene al popolo” e il Parlamento “fa le leggi, ma se queste non piacciono al partito dei giudici questo si rivolge alla Corte Costituzionale” e la Corte “abroga la legge”.
penso che un premier non possa pronunciare parole più gravi di queste, in una sola frase:
a) calpesta la Costituzione, facendo intendere che essa dice che il popolo unge il suo sovrano, che diventa intoccabile;
b) prende per il culo il parlamento, dicendo che “fa le leggi” quando invece questo governo ha fatto diventare una prostituta lo strumento eccezionale “decreto legge”;
c) tratta da terrorista la Corte Costituzionale, parlando di partito dei giudici che fanno abrogare le leggi che non gli piacciono, ignorando deliberatamente la Carta che prevede il potere della magistratura come organo di controllo;
questa frase offende la democrazia e la nostra Repubblica… è molto peggiore del pensare di avere un premier mafioso.
P.S.: non sono uno sfegatato del partito “della Costituzione non si cambia neanche una virgola perché così ce la consegnarono i padri della Repubblica”, sono d’accordo con Guzzanti quando dice che “Repubblica fondata sul lavoro” non vuol dir nulla… anzi, per certi versi fa tanto “Arbeit macht frei” all’ingresso di Auschwitz.
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10 dicembre 2009 alle 19:05
Sbaglio o Berlusconi sosteneva che i parlamentari europei non dovevano sfruttare il palcoscenico continentale per alimentare divisioni interne all’Italia?
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11 dicembre 2009 alle 00:52
L’avra’ detto anche SB..ma forse lei si riferisce a Napolitano che il 25 settembre parlando a una delegazione di eurodeputati italiani, disse: “Il Parlamento europeo non può essere cassa di risonanza di polemiche e conflitti che si svolgono nei singoli Paesi e nei Parlamenti nazionali. L’Assemblea di Strasburgo non può nemmeno diventare un’istanza d’appello rispetto a quanto deciso nei Parlamenti o negli esecutivi nazionali”
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/napolitano-2/napolitano-europarlamento/napolitano-europarlamento.html
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11 dicembre 2009 alle 08:54
«la Carta che prevede il potere della magistratura come organo di controllo».
Complimenti Salva80, Lei è riuscito a infilare due cazzate sesquipedali in una frase di dieci parole!
La Carta afferma esplicitamente che la magistratura è un Ordine (non un Potere), che si autogoverna (autocontrolla) per mezzo del CSM.
Proprio come l’Ordine dei medici, dei giornalisti, degli architetti, degli avvocati, ecc. ecc.
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11 dicembre 2009 alle 18:38
Invece a te cazzata basta dirne una, Patton, ma bella grossa, così ci togliamo il pensiero.
Quello della magistratura si chiama ordine perchè costituisce uno degli organi costituzionali che compongono l’ordinamento della repubblica, non perchè sia “proprio come l’Ordine dei medici, dei giornalisti, degli architetti, degli avvocati, ecc. ecc.”.
Non mi risulta infatti che gli architetti, per dire, progettino in nome del popolo, per come invece la Costituzione stabilisce che i giudici amministrino la giustizia, né che l’ordine dei dottori commercialisti sia presieduto dal Presidente della Repubblica, per come invece la Costituzione stabilisce che sia presieduto il Csm, né tantomeno che i farmacisti dispongano di qualche forza di polizia, per come invece la Costituzione stabilisce che ne disponga l’autorità giudiziaria.
Si scrive inoltre con lettera minuscola, dato che la Costituzione non ha bisogno di far la pompa sui termini, per come invece usa fare, arrapandosi molto, il nostro tromboncino in camice bianco.
GUZZ -”Tromboncino arrapato in camice bianco” non è letteratura per questo blog e non capisco perché faccia ricorso a questa attrezzeria rabbiosa.
Quanto ai magistrati e alla magistratura, la questione dell’ordine è per me – per me – irrilevante.
E’ determinante che nessuno la scambi per un potere.
In una democrazia TUTTO il potere appartiene SOLTANTO al popolo, e infatti giustamente si parla di legittimazione democratica.
La legittimità non c’entra: essere legittimi o illegittimi è roba per orfanotrofi.
La legittimazione avviene attraverso il trasferimento del potere popolare a organismi o persone delegate ad amministrarlo.
Per questo Berlusconi, e non soltanto lui, ha perfettamente ragione quando dice che il presidente della Repubblica, che rappresenta una istituzione, ha una legittimazione democratica (non una legittimità, che è fuori discussione) inferiore non soltanto alla sua (per un abuso suo avallato da Ciampi) ma a quella di un qualsiasi Marrazzo governatore regionale, eletto direttamente dal popolo e dunque con legittimità di tipo 1, per così dire.
Il capo dello Stato, eletto dagli eletti, ne ha una di secondo grado. Così i giudici costituzionali eletti dal Parlamento, non parliamo di quelli scelti dai funzionari.
Naturalmente avere legittimazione democratica – cioè un trasferimento diretto o indiretto di potere sovrano del popolo – non ha nulla a che vedere con la legittimità con cui un professore vince una cattedra, o un magistrato viene promosso in Cassazione.
La magistratura, come ho scritto decine di volte è un organo che ha il dovere di amministrare la giustizia IN NOME DEL POPOLO, perché leggi le ha fatte il popolo attraverso il Parlamento che ha una legittimità di primo grado.
Ma il legittimo magistrato non è legittimato a sostituirsi in qualsiasi misura all’unico legittimante che è il popolo e i suoi rappresentanti.
Come dicevano i nativi messicani agli spagnoli: voi discendete da una barca, noi dagli Aztechi.
Gli eletti discendono dal popolo, i magistrati (come tutti i funzionari statali) da un concorso.
Nessuno ha affidato alla magistratura altro compito che applicare le leggi letteralmente (e non, come fanno, legiferando di fatto attraverso l’interpretazione).
Le prerogative di cui gode la magistratura, autogoverno e garanzie di varia natura, non sono privilegi del magistrato, ma del popolo, il quale ha inteso garantire a se stesso una giustizia equa e indipendente.
Ma il magistrato dei Paesi di diritto latino – non quelli anglosassoni, non tutti, non sempre – sono soltanto dei clercks, degli impiegati di rango, scelti con cura, cui è stato affidato un compito difficilissimo da assolvere in nome e per conto del popolo italiano, il quale non legittima la magistratura, ma legittima soltanto il Parlamento.
Tutto il resto è fuffa, ira e fumo negli occhi.
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12 dicembre 2009 alle 10:57
Non conosco ira, nè pratico fuffa o fumo negli occhi. Dovrebbe saperlo, dato che usa la benevolenza di leggermi da anni. Qui si trattava solo di rispondere alla boria da operetta con cui Patton usa guarnire le sue frequenti cazzate.
Lei invece si lascia andare facilmente a puntualizzazioni per quanto mi riguarda superflue, e a lezioni non richieste in merito alle sue riflessioni, che mi somministra con il tono apodittico e condiscendente con cui un maestro gelataio si rivolgebbe ai suoi allievi.
In particolare, trovo assai sciocchino (e infatti molto berluscones) l’argomento secondo cui la magistratura dovrebbe evitare di sostituirsi alle funzioni proprie dei rappresentanti del popolo, per il semplice fatto che bisognerebbe prima dimostrare che lo faccia. Dimostrare, dico, non blaterare come fanno da quindici anni il direttore del coro e i suoi cantori, convinti che la ossessiva reiterazione di una bugia la tramuti in fatto. Purtroppo per loro, esistono italiani cui il bombardamento di menzogne tarate per “undicenni neppure tanto intelligenti”, anzichè rincoglionirli, ha forgiato una spessa corazza. Finchè potranno fisicamente farlo, essi continueranno a rispondere con la verità alle bugie che gli vengono imposte.
Riguardo al resto, mi limito a risponderle alcune poche cose. Il potere giudiziario usiamo chiamarlo proprio così – potere – al pari degli altri due con i quali, negli stati di diritto, vive separato in casa (quello legislativo e quello esecutivo). Se il termine non le piace può sostituirlo con quello di funzione, che nell’attuazione pratica fa lo stesso. Ma sarebbe opportuno capire perchè lo si chiami proprio ‘potere’, ciò che potrà agevolmente fare andando per es. a rileggersi John Locke.
Eviterebbe forse di scrivere che “in una democrazia TUTTO il potere appartiene SOLTANTO al popolo”, affermazione che si attaglia invece solamente agli stati comunisti.
“Tutto il potere ai Soviet!” fu infatti la parola d’ordine dei bolscevichi (non si confonda Patton, non esiste l’Ordine dei bolscevichi, nonostante resista ancora quello dei consulenti del lavoro).
E abbiamo visto tutti com’è andata a finire.
GUZZ – PROPRIO PERCHE’ la leggo da anni non sopporto le sue cadute di stile.
E il guardiano dello stile del mio giornale sono io_ lo stile è l’uomo, ma anche il boog.
Questo blog è diverso, è migliore, ha stile e anche se ogni tanto qualche vaccata scappa, cerco di mantener la barra del buon gusto diritta.
La sua pretesa secondo cui io non dovrei esprimere con chiarezza quel che penso quando un argomento viene sollevato, perché altrimenti lei si irrita, è puerile.
Potrei risponderle che questo blog è seguito per il 50 per cento per quel che scrivo i contributori fra cui lei, e per l’altro 50 per quel che scrivo io.
Dunque io scrivo quando intendo fare chiarezza su punti che io considero importanti e lo faccio con il mio stile che è lo stile del mio blog.
Lei è infastidito? Si disinfastidisca: questa è la regola della casa.
Il mio tono lei lo avverte come apodittico e condiscendente: è un suo problema percettivo, di Gestalt.
Si faccia cambiare le lenti o indossi auricolari, o forse è daltonico, stilisticamente parlando.
In ogni caso è affar suo e non mio.
Il milo tono è fastidioso perché è geometrico, è cartesiano, è straniero, non è italiano, è logico. Io discendo da Frege, Carnap e Bertrand Russell, forse lei da Benedetto Croce e dai fratelli Scarpetta. Stili diversi.
Io adoro graffiare gli occhi con le unghie della logica e sono spietato, questo sì.
Non faccio sconti sui principi e mi considero una guardia armata della logica e delle conseguenze-inferenze.
La magistratura si sostituì al Parlamento, peraltro ammettendolo (pool di Milano) quando insorse apertamente contro il Parlamento repubblicano minacciando dimissioni in massa e paralisi della giustizia se fosse passata una legge.
Per me ce ne sarebbe stato abbastanza per dichiarare lo stato d’assedio, applicare il codice penale militare di guerra, procedere all’immediato arresto, processo e irrogazione della massima pena di tutti i rivoltosi riottosi insorgenti contro il potere dello Stato e contro il Parlamento repubblicano.
Sarebbe stato il fascicolo penale Borrelli più altri.
Avrei anche applicato il concorso in associazione mafiosa, non esterna.
Poiché sono in politica, poiché sono un membro del Parlamento repubblicano e le vie del caso e del signore sono infinite e godo, malgrado i bronchi, di eccellente salute, non escludo un giorno di poter completare il compito di difesa dello Stato che non fu attuato.
Mi trova condiscendente?
Si secca?
Forse apodittico?
Benissimo.
Così ha da essere.
E’ bene che lei sappia che quel che ho appena detto e che penso è condiviso dai due terzi della sinistra e non è berlusconismo.
Berlusconi è un uomo ricercato dalla magistratura, ma poiché in Italia non abbiamo un pubblico servizio della giustizia da Paese civile, è difficile dire se lo fa con accanimento politico o fondamento giuridico.
Non faccio il tifo per alcuna delle due parti, che francamente a suon di nerbate sul culo vorrei ridotte entrambe al rispetto sacrale dello Stato.
Si tolga ora il grembiule da gelataio che ha indossato per sorbire la mia lezione e lo riponga in attesa di disposizioni.
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13 dicembre 2009 alle 15:37
Non è che mi abbiano infastidito le sue riflessioni, né tantomeno il fatto stesso che lei intervenga per esporre ciò che pensa. Ci mancherebbe, siamo nel giardino di casa Guzzanti.
E’ che mi piacerebbe lei mostrasse maggiore considerazione per l’intelligenza di chi legge (nella fattispecie non ci sarebbe bisogno di spiegare a cosa serve la magistratura, e da cosa è legittimato il parlamento), dato che nella circostanza che qui auspico lei stesso si diverte e quindi diverte assai di più.
Quanto allo stile, nonostante i suoi sforzi, esso è quanto di più lontano si possa immaginare da Cartesio e Bertrand Russell, dalla geometria e dal rigore logico. E dunque io adoro il suo stile. Per questo l’ho invitata a lasciar perdere il tono apodittico (e tantopiù per la scalcinata banalità di quegli insegnamenti): perchè nella vivacità dello spirito, nel gusto per il grottesco e lo scarto linguistico, ci sono già tutti i motivi che rendono agli occhi di un sano di mente golosi i suoi scritti.
Anch’io, come Scalfari, non le avrei dato mai le chiavi della macchina politica del garage, e forse manco quelle della bicicletta. Ma se allora fossi stato lì mi sarei steso accanto a lui davanti alla porta dell’ascensore, pur di costringerla a continuare a deliziarci con quei suoi vecchi pezzi di colore.
Quanto a quel ridicolo ometto che abbiamo messo a sedere al governo, sappia che si avvicina il momento in cui bisognerà stare ben saldi di qua o di là, e chi si attarda ancora con la critica né-né (cfr. Barthes) sarà tragicamente inutile.
Lo ha capito, e l’ha scavalcata, persino Casini.
FUZZ – DA CHE PARTE STIA IO E CON QUALE CHIAREZZA è, MODESTAMENTE, ORMAI NELLA STORIA DEL NOSTRO PAESE e ora anche nel libro da martedì in libreria “Guzzanti versus Berlusconi”. Come al solito,qui non si accettano lezioni ma semmai se ne danno.
Che lei ci informi di quel che farebbe se fosse Scalfari di me, mi perdoni, è cosa che dal ridicolo la fa debordare nel grottesco, ambiente in cui bisogna essere attrezzati per non soccombere. Ma riconosco che le fantasie sono libere, ora anche in comode confezioni spray.
Se il mio stile sia o non sia prossimo a quello di Bertrand Russell o di Cartesio, è riscorso ristretto fra chi pratica l’algebra astratta il calcolo infinitesimale e la logica formale.
Lei è nel club, o ha soltanto letto qualche ameno libretto edito da Longanesi?
Intanto, essendo io Guzzanti e non Scalfari, la avverto che sgradirei altre sue svaccate di gusto – per il nome e il prestigio del mio blog – come quelle che lei ha riservato a Patton, persona che non ha bisogno di essere difesa da me.
Io difendo infatti il prodotto comunicativo e lo faccio in modo geloso e tirannico, senza per questo escludere un elemento vendicativo e il ricorso, se necessario rancoroso, al capriccio.
Cordialità.
14 dicembre 2009 alle 01:48
Sarei davvero affranto se avessi la ventura di procurarle qualche altra sgradevolezza, mi creda. Specie all’idea di potere incorrere nei suoi furori astratti, o nella sua ira infinitesimale. Ma per evitar vaccate bisognerà calmare le caldane del bue, che impari ad evitare di vedersi riflesso in ogni asino.
Altrimenti poi il presepe si agita, e ci rovina il Natale.
Coi miei migliori auguri.
GUZZ – BAROCCO NAPOLETANO, EH?
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10 dicembre 2009 alle 17:39
Adesso si aggiusterà la costituzione a propio comodo.
Cicuta per tutti,offro io.
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10 dicembre 2009 alle 18:03
Carissimo Senatore,
dopo questo suo intervento straordinario sono ancora piu’ contento di aver continuato a frequentare il suo Giornale anche dopo la sua svolta (netta e dignitosa , contrariamente a quella di Gianmenefrego) ; ammetto di aver tentennato dopo alcuni suoi violenti attacchi al Cav. , di aver pensato di abbandonare la lettura del suo autorevole Giornale.
Ma ho resistito e questo mi ha ripagato: ammetto che i suoi “un colpo al cerchio e un colpo alla botte” , il suo riportare la barra al centro (liberale, non il centrino di Pierfurby) , spiazzano ma fanno crescere, maturare, imparare cose nuove e diverse; le sue analisi lucidissime aprono squarci di verita’, e ottengono lo splendido risultato di far scappare i piu’ beceri fra i frequentanti (meno male, non mi va di leggere le solite michiate dipietriste).
Grazie ancora.
Con immutata e accresciuta stima
Roberto Carnevale
guzz – stampato. incorniciato e attaccato al muro dietro la scrivania. Grazie.
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10 dicembre 2009 alle 18:11
Diciamo che Paolo con questo blog/giornale sta dando visibilità al tanto vituperato grigio, così difficile da percepire.
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10 dicembre 2009 alle 18:37
Adesso potrebbe imporre le dimissioni in massa dei parlamentari di PDL e Lega per impedire un governo di salute pubblica che lo taglierebbe fuori. Torna alla ribalta il progetto di vincere le elezioni, blindarsi al potere e salire al quirinale nel 2013 per restare al potere in stile franchista fino al 2020. Non credo che gli italiani comprendano cosa sta succedendo, che fare?
GUZZ – PER FARE le elezioni anticipate, ci vuole una crisi di governo e Napolitano darebbe l’incarico a Fini per un governo istituzionale di garanzia che permetta di rifare la legge elettorale. Durerebbe almeno un anno e nel frattempo SB finirebbe in bocca ai giudici dei due processi Mills e Mediaset.
Per riformare la Costituzione ci vuole una legge costituzionale a maggioranza qualificata di due terzi o il referendum. Lo scenario che lei indica l’ho varato io, ma oggi lo vedo fragile.
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13 dicembre 2009 alle 15:46
Ecco questa è una cosa che non capisco, un modo come l’altro delle gerarchie di legittimazione, che da conto di un’abituarsi sbagliato a seguire logiche tutte berlusconiane.
Sento che nel dire “finire in bocca ai giudici” si vuole indicare la possibilità di una politica fatta per via giudiziaria, mentre dovrebbe essere la cosa più normale in una democrazia “finire in bocca ai giudici” per un imputato, colpevole o innocente che sia.
Se Berlusconi è innocente l’azione giudiziaria nei suoi confronti non comporterà alcun impedimento per il suo impegno politico. (Aveva tempo per andare a puttane, potrà ben dedicare qualche giornata ai giudici no?)
Se invece lei pensa come me che Berlusconi sia colpevole, allora credo che faccia parte di un dovere civile pretendere che si sottoponga a giudizio.
Non è possibile accettare un presidente del consiglio che si rifiuti di dissipare il sospetto più che legittimo che sia anche un corruttore.
Al solito non avrò capito, e se non ha tempo non si preoccupi, immagino come la pensa, e non mi propongo certo di farle cambiare opinione.
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10 dicembre 2009 alle 19:40
Sigal Harari
“il cristianesimo……..esprime da sempre oppressione, violenza e prevaricazione. Per questo noi consideriamo l’impegno della chiesa per l’evangelizzazione del mondo, essenziale non per la vita civile ma per la distruzione delle società, dei popoli e della diversità…..”
Il Papa sulla questione degli arazzi potrà anche aver detto delle minchionate ma APPARE EVIDENTE che può capitare a tutti.
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10 dicembre 2009 alle 19:58
Dice Guzzanti…” e nel frattempo SB finirebbe in bocca ai giudici dei due processi Mills e Mediaset “.
Paolo, ti prego di esporre con la solita franchezza cosa intendi esattamente per “finire in bocca ai giudici “.
Se intendi dire che quei due processi siano strumenti per abbattere Berlusconi al di fuori dell’unico luogo deputato a decidere nel merito , per me , che ho un altra opinione , sara’ comunque un elemento di riflessione in piu’.
Riflettero’ , cioe’ , se abbia un minimo di validita’ l’idea che i processi Mills e Mediatrade siano frutto di una illecita e vergognosa costruzione a tavolino di prove false finalizzata a dimostrare la colpevolezza di Silvio Berlusconi ; se sia vero in altri termini che quanto detto oggi da SB a Bonn al congresso del PPE, dell’esistenza del PDG – Partito Dei Giudici – che ,tutti, da Canicatti’ al Comune di Trepalle cercherebbero di farlo fuori.
GUZZ. CREDO CHE LE ACCUSE del processo Mills siano fondate, ma intendevo dire che se SB esce da palazzo Chigi lo inghiottisce il palazzo di giustizia, al quale per ora si sottrae per motivi di agenda.
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10 dicembre 2009 alle 20:08
Riprendo il post lanciato or ora ….. Guzzanti nel suo articolo dice anche : “l’Italia è ad un livello di cottura prossimo all’esplosione “.
Dopo quanto affermato oggi a Bonn, diciamo che Paolo e’ stato buon profeta.
La situazione , almeno auguriamocelo , non e’ propriamente vicina all’esplosione ma certo non rassicurante…i lai di Di Pietro parlano ormai di attentato alla Costituzione ; Napolitano non lo puo’ dire , ma pare che sia di molto incazzato nonche’ preoccupato.
Fini si sa come la pensa ; Casini, invece, pure….
Solo un dubbio drammatico…chissa’ come la pensa Capezzone ?
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10 dicembre 2009 alle 23:20
Kale stai tranquillo,niente di nuovo sotto il sole.Già qualche mese fà dissi che abbaia alla luna,lasciamolo abbaiare.I cani che abbaiano,hanno paura,basta ignorarli o prendere un bel bastone nodoso e sempre si allontanano.I Rottweiler non li ho mai sentiti abbaiare,ma se me li trovo vicino,di solito ti si avvicinano in modo che li vedi all’ultimo momento, allora si che me metto paura.
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10 dicembre 2009 alle 20:18
Il testo di Platone a cui si fa riferimento nell’articolo non è contenuto ne Le Leggi bensi nell’Apologia di Socrate.
GUZZ – NEL CRITONE. ERA QUELLO IL DIALOGO PLATONICO CHE PORTAI ALLA MATURITA’ E NON LE LEGGI.
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10 dicembre 2009 alle 23:20
è quello che termina con “io vado a morire, voi a vivere; chi di noi vada incontro a sorte migliore, a tutti è ignoto fuorché al dio”, giusto? è stupendo
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10 dicembre 2009 alle 20:26
Ecco…prendendo spunto dall’articolo di Guzzanti , questo potrbbe essere un bel tema per il prossimo esame di maturita’ classica :
“IL DIVERSO VALORE PER °° OI NOMOI °° – LE LEGGI – PER SOCRATE E SILVIO BERLUSCONI “.
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10 dicembre 2009 alle 23:23
Svolgimento: Socrate prese la cicuta, Berlusconi la farebbe prendere ai giudici.
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10 dicembre 2009 alle 20:50
Caro Dot hai preso l’influenza?
Non preoccuparti è un “male minore”!
Scherzo, lo sai che ti stimo.
Dove sei Dot? Lo vogliamo far crescere o no sto PLI?
Anche il Cap. in 2a Holden, dov’è?
Sotto (la) coperta?
Forza, fate sentire che ci siete!
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11 dicembre 2009 alle 12:56
Eccomi!
Ero in cambusa a fare l’inventario per la cena di vigilia e il pranzo di Natale.
Qua se vogliamo fare le cose come si deve, il Senatore e il Capitano dovranno sganciare parecchi dobloni, perché c’è grave penuria di liquidi.
E non mi riferisco ai detersivi, e neppure all’acqua.
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11 dicembre 2009 alle 14:27
Ciao, Amgelo.
Ci sono, ci sono. Sono sempre qui. Leggo, per quanto mi riesce. E ultimamente mi riesce poco, ma proprio poco. Lavoro, famiglia e accidenti vari. Fai un po’ te cosa mi può riuscire di scrivere.
Grazie tante per la stima che ricambio, e che mi riscalda cuore e mente.
Io il PLI lo vorrei grande come una casa. Forse non è ancora così grande nel senso delle tre dimensioni cartesiane, per me però lo è per il carico di speranze e di sogni di cui è portatore; ma soprattutto vorrei che fosse sempre più una casa. Una “home”, non una “house”. Un focolare in grado di accogliere (e attrarre) chi non ne può più di schermaglie tanto chiassose quanto inconcludenti.
Ti immagini (mi e ti chiedo): arrivare, aprire la porta e potersi dire “finalmente a casa”. Poterselo dire perché al di là della porta c’è un luogo in cui è possibile darsele di santa ragione a suon di idee; in cui saltare al ritmo di rock, pop, blues funky e poi ballare uniti un lento intonato sulle note di concetti e principi che sono comuni a tutti coloro che intendono trascorrere nel modo più civile possibile la loro esistenza terrena. Te lo immagini?
Io me lo immagino, ma sinceramente non so proprio come fare per ottenerlo, non so cosa fare, cosa potrei fare: a dire il vero nemmeno so cosa sono disposto a fare. E poi con anche con il fare non si deve esagerare più di tanto perché, francamente, come si può facilmente constatare agli attuali alti livelli di comando, è possibile che il fare ti prenda la mano e ti faccia fare e dire cose non proprio opportune.
Va be’, spero di non essere riuscito ad annoiare te e i partecipanti anche se le mie righe non sono tante.
Rinnovo la mia stima a te, al comandante, al capitano e a tutti i sottoposti.
Un grosso saluto a te e a tutti: ufficiali, sottoufficiali, mozzi e sguatteri di questo legno.
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10 dicembre 2009 alle 20:55
Brambilla:
La mafia vota Berlusconi questo è un fatto.
Berlusconi ha tenuto un mafioso in casa.
Berlusconi non ha mai chiarito di dove provenissero i suoi primi finanziamenti.
Berlusconi difende Cosentino ostacolando di fatto la lotta alla camorra.
Berlusconi ha paura dei processi.
———————————————————————————————
Ma a lei, Brambilla, quand’è che l’arrestano?
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10 dicembre 2009 alle 21:27
Bel pezzo, Tomy.
E’ proprio questo il dilemma: viene prima “Io” oppure viene prima “Noi” (come il libro di Veltroni).
Max Weber lo risolse semplicemente così: la collettività è la somma di singoli individui.
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10 dicembre 2009 alle 22:00
GUZZZZZZZZ , questa nota è bellissima!
L’invito quantomai pacato a riflettere è d’obbligo…e le tue parole imprimono un forte senso del dovere nei confronti del nostro paese.
Io ho visto il calice, sara’ perche’ sono ancora all’aperitivo…..magari è vero che non riesco a vedere le due cose insieme.
Mi manchi, ma non passa sera che non ti legga prima di chiudere la giornata!
giuli
GUZZ – IO INVECE ti leggo troppo poco. buona notte.
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10 dicembre 2009 alle 22:06
Albe’..grazie delle bellissime foto dei “tranve” …da cui , suppongo , derivi il ben noto termine di “tranvata” ; quelle che nella vita non possiamo evitare
Si diceva…”ammazza ke tranvata kavemo preso”.
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10 dicembre 2009 alle 23:20
Boa tarde.
Ho finalmente trovato il tempo di leggere con attenzione l’articolo di testa. Molto lungo, molto verticale; profondo, per quel che riguarda l’italia, lungo tutto il secolo, che io trovo irrisolto, eppure trascorso. Il secolo ancora prima si chiuse con un nuovo dispositivo strutturale, l’industria nuova, quindi un ponte o un seme che connesse l’8 e il 9, il 19 e il 20, ed i primi anni le motociclette di russolo e la dinamica di boccioni erano le figlie femmine, porche e gravide dello sprint precedente. Così doveva essere anche per noi, 60 o 70 che fossimo nati, o prima, qualsiasi gioventù passasse il segno del secolo.
Io trovo che più di berlusconi, che – mi spiace molto – non conosco, il pazzo fu l’editore o l’industriale di quartordine che decise di inaugurare il secolo con la questione bug. Io ho odiato il conio stesso lemmatico, flemmatico, lento come una melma inesorabile pasto per ignoranti che non hanno speranza quindi soltanto sperano e si flagellano [guardando in tv gente che piange problemi; quindi, tutti miseri], il totem, la speranza di apocalisse, quindi l’anti-machina di uomini miseri che agognano l’inceppo della vita, che sperarono di non andare a scuola la mattina dopo per via di uno stupido, puerile, sublogico errore di sistemucolo, che avrebbero dato la mamma [nel letto di un berlusconi ancora senza sesso esplicito, ma nascosto ed evidente sottocoperta, per la vogata di ritorno] per vedere tutto fermo per la festa del bug.
Idioti, atuttoggi qui siamo pieni di gente che spera nella fine per andare in vacanza.
Una colpa, anzi no, un’evidenza è nella colpa – parziale – della tv; una nel knowledge sharing massivo, colpa parziale, anzi evidenza. Negli stage e nei tirocini: anzi, nel diritto ad essere pagati per imparare. Nel rinnovo del parco macchine con incentivi statali. Nello Stato, una colpa. Nella satira ben fatta, una colpa. Nei poveracci incarogniti, una colpa. Nella domenica, nei sottocosto, nell’ingegneria furba. Nella gente furba, nella gente nervosa, nei padri senza pazienza, nelle madri in palestra, nelle scuole col metodo …stainerchi?
Il 20 si è chiuso non risolto, e non è colpa dell’ultimo governatore, non so chi sia stato, non è tanto importante quanto il secolo intero, per come si è aperto e per come si è chiuso. Io dico che va rifatto il secolo, ovviamente quello a disposizione, questo: non mi interessa nulla, per nulla, delle esegesi in quanto tutte sono avariate. Si producano oggi semi nuovi, sulla base non marcia.
Ah, se simona legge, obama nero o non obama nero: senza contabilità al netto dell’utile con scappellamento a destra. Ciao.
GUZZ – SENZA CONTARE l’aggravante della buona fede, ovvero dell’ignoranza.
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11 dicembre 2009 alle 10:51
Come potrei non leggere i tuoi post, Jovenal.
Scrivo poco perché ho un nervo bloccato ad un gomito, in più parlo altrettanto poco perché ho le corde vocali allentate.
Insomma sono temporaneamemente un catorcio, ma leggo Jovenal… e anche Paolo, claro.
Però dare a me della ragioniera, anche se da zingarata…
Ciao.
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12 dicembre 2009 alle 20:43
Le corde allentate è fantastico.
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11 dicembre 2009 alle 12:54
Bell’analisi sig. Jovenal e fantastico il riferimento al bug.
Non ci avevo mai pensato ma mi ha convinto subito: abbiamo aperto il secolo con una paura miserrima di un incidente meccanico.
Da come la vedo io niente di peggio (neppure nella fantasia di un romanziere) per dichiarare la nostra resa a fare gli uomini.
Simona mi spiace per queste tue sventure, ma che sfortuna! Comunque sta arrivando l’anno nuovo e sarà bellissimo, tieni duro.
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10 dicembre 2009 alle 23:25
Quando sei formale non è mai un buon segno…
Da quando ho cominciato a leggerti qui su RI questo blog è cambiato tanto, in meglio intendo, a volte non ho neanche la possibilita’ di stare al passo….lo sai….o no?
Era solo un ” ci sono sempre”, muta ma ci sono!
Buona notte.
GUZZ – NON ERO FORMALE. scrivevo con un dito e con l’altra mano reggevo l’aerosol. E’ la mia deliziosa broncopolmonite ricorrente. Dove gli altri prendono un raffreddore, io prendo la polmonite. Ho questo privilegio. Di qui l’estrema sintesi, di qui l’apparente formalità. Ti voglio bene e mi manchi, Giuli.
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10 dicembre 2009 alle 23:39
Ragazzi ma questo è veramente un grande!C’ha na faccia de bronzo,ma forse chi l’ha ascoltato ce l’aveva de titanio,perchè se io me so’ pisciato sotto, questi,se dovevano contorce.
http://www.youtube.com/watch?v=vKnhR5FM5ug&feature=PlayList&p=7CA95EC4CCE3EE03&index=2&playnext=2&playnext_from=PL
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11 dicembre 2009 alle 00:34
Il 90% del particolato inquinante pm10 e pm2.5 presente nell’aria delle zone urbane dipende dal contatto ruota-asfalto. Meno del 10% dalle emissioni dei motori delle automobili.
Qualcuno avverta la Moratti gentilmente. Se deve reperire soldi per finanziare qualcosa, non la chiami Ecopass, ma Tax.
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11 dicembre 2009 alle 01:24
Guzzanti ha scritto :
” Berlusconi ha torto. E’ una disgrazia per l’ Italia, ma è stato votato. Andare in piazza “ contro Berlusconi ” è come andare in piazza contro la maggioranza degli italiani che l’ hanno votato.
S.B. è una minaccia attuale alla democrazia parlamentare repubblicana ? … si può discutere anche sui limiti delle regole dei tempi normali nei tempi eccezionali : ma non sono quelli presenti.
La verità è complessa. Va studiata. Con fatica. Va superata e compresa con un lavoro improbo. Chi non lo compie resterà schiavo e non sarà mai libero … ”
Sarà che anch’ io, anche se non ho la febbre, non ho molta energia e la testa troppo proccupata, ma affrontare ora la verità lo sento, manco a dirlo, un compito improbo e improbabile, soprattutto dopo la fatica fatta nel leggere qualche chilometrico post che però mi acceso questo flash su cui limito una mia piccola considerazione : da persona di sponda liberale, di centro destra che appoggia in toto Berlusconi.
Preferisco pensare l’ elettorato di centrodestra come uno di quegli enormi branchi di pesci sfavillanti e multicolori che si muovono nell’ acqua seguendo di comune accordo un capo branco di cui si fidano e che a sua volta sa dove vogliono essere guidati, al meglio, i suoi simili : lontano, e in grado di difendersi, dalla prigione-corpo di certe balene bianche o di certi squali rossi.
Organismi, quest’ ultimi, giganteschi formati da individui che sono costitutivamente e geneticamente assimilabili a quell’ unico organismo ( partito-stato ) che costituiscono e di cui sono costituiti ; individui che vanno a sviluppare il suo stomaco, il suo cervello le sue parti e che come risultato assemblano un mostro che farà razzia nel e del suo habitat : solo che questi mostri che vivono di se stessi e per se stessi, un po’ alla volta inquinano invece che curare lo specchio d’ acqua in cui nuotano, distruggendo prima l’ ambiente limitato in cui agiscono e depredano, e poi alla fine pure se stessi : stomaco che urla al cervello che urla al sangue che urla cuore che urla … e basta … e alla fine grumo di cellule impazzite, dilaniate, putride e sparse per proprio conto.
Viva il branco di sardine che gode del mare, vive nel mare, per il mare : Uno, ma nella molteplicità di ogni singola seppur breve ed effimera libertà e nel suo continuo e multicolore rigenerarsi.
Forse potrebbe anche darsi che branco lo siamo sempre stati : e come riserva di caccia eravamo usati. Non abbiamo adesso bisogno dei Fini o dei Casini per ritornare ad essere cellule programmate a ridiventare nutrimento di una balena o di uno squalo : abbiamo bisogno piuttosto di adattarci sempre meglio all’ ambiente diventando un po’ piranha ( E quello di noi più grosso, vi ha messi tutti dietro alla lavagna – smile ).
Ma i nostri denti non serviranno per mordere i pesci malandati, ma per divorare quelli che ergendosi a finti protettori dei malandati hanno solo l’ intenzione di rigenerarsi ancora, per mezzo loro, come squali.
‘Notte.
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11 dicembre 2009 alle 08:25
Niente di nuovo,tranquilli.
http://www.youtube.com/watch?v=0SH4pLQF9KU
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11 dicembre 2009 alle 09:32
OT ma è falsa o no l’intervista di Borsellino?Ieri sera l’anno mandata in onda ad Anno Zero….Il Fattto Quotidiano non so quale giorno la darà assieme al giornale…Possibile….
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11 dicembre 2009 alle 10:53
Fingolfin, qui l’originale:
http://www.democrazialegalita.it/redazione/redazione_vere_parole_borsellino=24novembre2009.htm
Saluti
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11 dicembre 2009 alle 11:01
Macché, Fingo,
l’intervista a Borsellino è assolutamente vera. A sostenere che è stata manipolata sono solo il padre snaturato dei gloriosi fratelli Guzzanti, un grafomane di Alba che si fa chiamare Enrix, nel suo sito chiamato pomposamente “Cronache dall’imbecillario”, e un giudice alienato che in prima istanza ha dato ragione al suddetto snaturato. Ma in Appello sarà sicuramente smentito.
W Sant’oro colato! W il divo Marco! W Il Fatto, che la verità te la mette ogni giorno sotto l’albero, mentre tu dormi e sogni di farti una canna ascoltando i Pinchefflòide.
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11 dicembre 2009 alle 09:36
Pierin iconograficamente perfetto, però è troppo easy, lanciadegli assist da paura.
Il cervello al capobranco il resto dietro senza pensare o si perde il ritmo.
Fossi Lei ci ripenderei e mi ripenserei.
Riccardo
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11 dicembre 2009 alle 10:30
Se l’intervista che hanno mandato ieri è la stessa che si trovava su youtube (e venne mandata da Minoli) è falsa perché è stata tagliata in più punti. Se cerca in rete si trovano i due testi a fronte e se cerca qui sul blog troverà una sentenza d’appello in merito.
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11 dicembre 2009 alle 11:57
Berlusconi oggi dice che ce l’hanno tutti con lui.
Prima fa il casino poi dice di essere la vittima.
Non è questo il “fil rouge” fra Berlusconi il berlusconismo e l’antiberlusconismo ?
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11 dicembre 2009 alle 20:45
Caro Pfra se per un mese si parla di Spatuzza che farà rivelazioni clamorose e su questo argomento ci sono dibattiti, convegni, illazioni e B. viene indicato come ipotetico mandante delle stragi, non pensi che a Berlusconi gli sia dia un assist per POI DIRE QUELLO CHE DICE ED HA PURE RAGIONE?
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11 dicembre 2009 alle 23:19
Caro Gianluca il problema di questo ultimo mese, sono 15 anni che Berlusconi va avanti così.
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11 dicembre 2009 alle 12:54
Diavolo di un Patton chiedevo solo lumi(districarsi tra la cazzate che ci propinano da una parte e l ‘altra richiede troppe energie un pò di comprensione)…Sempre sti Pink floyd annessi alle canne…Un’Ossessione….Intanto lui da lassù se la ride…http://www.youtube.com/watch?v=5ZaZaWcdtbY&feature=related
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11 dicembre 2009 alle 13:22
RiccardoP scrive:
” Pierin lancia degli assist da paura. Il cervello al capobranco ….
Fossi Lei ci ripenserei e mi ripenserei “.
Bhè in effetti da Lei che forse, dico forse e senza offesa, è costitutivamente accoccolato nell’ intestino di qualche altro simile mammifero marino, è un altrettanto altra iconografia perfetta : racchiuso in quelle ristrette pareti geneticamente affini descrive quel poco che ha visto della Gestalt che ho proposto.
Io ci vedo altro, soprattutto l’ individuo libero, con tutti i pro e contro che questo comporta e che, allargando, non vuol dire odiare la politica o lo Stato, ma, riguardo soprattutto allo Stato, sperare in una ben diversa organizzazione delle sue funzioni e della sua funzione nella società.
E soprattutto io appoggio questo Capo perché finora ha sempre detto, riguardo alla sostanza che mi interessa, le cose che potrei avergli suggerito io, non il contrario o altro.
Poi si, certo, a volte meraviglia positivamente come ieri. ( smile )
Come da anni dico, e come poi col tempo ho visto raccogliere a mo’ di bastone argomentativo dalla sponda opposta, non dovete prendervela con Berlusconi, ma proprio con noi che lo votiamo.
Lui è ciò che vorremmo dire e cambiare : ma non ne avremmo mai avuto mezzi, strumenti, capacità.
Il problema sarà quando magari vedrò un Fini o un Casini attuali occupare il Suo posto : allora si mi sentirò anch’ io, spererei poi di sbagliarmi, di nuovo solo in mezzo al mare.
Meglio soli che male accompagnati.
Spererò sempre che alla fine l’ opera fondamentale di Berlusconi sia quella di non lasciarci soli dopo che si sia riuscito a cambiare registro e dopo di lui : seminare per un Paese diverso e creare i fattori culturali intrinsechi, utili e necessari, una specie di vaccino anticolera, per saper reagire e difendersi meglio da papaveri e gramigna ( squali e balene ).
Renato Pierin
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11 dicembre 2009 alle 14:43
Non ce la fa proprio a dire cose un minimo intelligenti, non ci riesce proprio.
Tralascio l’offesa perchè essere offeso da un’acciuga è cosa di poco conto, anzi… c’è un bellissimo esperimento in cui il capobranco viene lobotomizzato con uno spillo, difficile perchè colpire una cosa così minuscola come il cervello del pesce azzuro non è facile.
Lo cerchi in rete, si trova facilmente, il branco continuava a seguirlo indipendentemete dalla logica e dal raziocinio, il bisogno è solo seguire, non le sembra perfetto?
Riccardo.
ps.
Io più che squali vedo tonni.
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11 dicembre 2009 alle 13:46
L’agenda Italiana di questi ultimi tempi è sempre imperniata su cose insignificanti utili solo A FARCI PERDERE TEMPO. Basta guardare negli ultimi 7 mesi, i casi contro berlusconi ed i casi tirati fuori dal Giornale utilizzato come contraerei che prima si difende e poi attacca.
L’ultima in ordine di tempo e il caso Spatuzza, giustamente anche noi affrontiamo argomenti correlati VISTA L’ATTENZIONE MEDIATICA. Oggi in aula Graviano sembra dire che lui Dell’Utri non lo conosce ne direttamente ne indirettamente, ammesso che l’Ansa riporti cosa esatta:
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2009/12/11/visualizza_new.html_1645255370.html
Mi chiedo, cosa resterà di questo periodo dove si è provato ad accostare Berlusconi alla Mafia? Resterà che lo stesso USCIRA’ con ancora maggiore approvazione personale. Le sue boutade, le su parole da monarca assoluto troveranno una giustificazione, e NON CE LO LEVEREMO MAI DI TORNO.
Prima la politica (con dietro i poteri economici) ha provato a combatterlo in questo modo – il cosidetto antiberlusconismo non era assolutamente un invenzione di marketing Berlusoconiana per coprire i veri problemi (come spiega Malombra), ma un modo di agire dove nell’agenda politica non si faceva altro che parlar di berlusconi, mafioso, ladro, controllore di tutti i media ecc. ecc., ci hanno messo molto a capirlo e quando hanno capito che le esagerazioni diventavano UN BOOMERANG, il principale partito che si oppone a Berlusconi HA MODIFICATO LA SUA STRATEGIA.
Sembrava un suicidio, con il governo Prodi in pratica abbattuto, ma secondo me i concetti sostenuti da Veltroni avevano SOLIDE BASI PER POTER METTERE IL PRIMO MATTONE PER FARE UN PARTITO VERO D’OPPOSIZIONE. L’unico problema è che era un programma a media lunga scadenza. Gli Italiani si sa vogliono tutto e subito!!! Di Pietro approfittando di questo sentimento e di questo solco lasciato aperto ha preso la scena al PD che provava ad essere più soft, provava a dialogare, ma i risultai immediati dimostravano che il PD diminuiva i consensi con Di Pietro sugli scudi, TUTTO FOTOGRAFATO ALLA PERFEZIONE DALLE ULTIME EUROPEE. Ed il PD ha cominciato paurosamente ad oscillare, un passetto verso il peggior ostruzionismo ed un altro alla ricerca di un profilo più morbido. In pratica il nulla.
Di Pietro e Repubblica ed i media un po più estremisti hanno cavalcato le vecchie polemiche che prima apaprtenevano all’Ulivo ed al PDS ed anche alla Lega quando aveva strappato con Berlusca (95-99) e siamo da capo a 12. BERLUSCONI CRESCE. E’ mai possibile che non si capisce che il Monarca deve essere attaccato politicamente? Per i suoi atteggiamenti da Monarca? Per le sue figure istituzionali? Per il fatto che superficialmente ed orgogliosamente rischia di stare sotto ricatto PER FARSI UNA SCOPATINA? Per le sue scellerate operazioni di politca estera? Per le proposte di leggi che di certo non aiutano la lotta alla mafia?
Ieri per fare un esempio ho letto un ottimo contributo di Caselli sul Fatto (come vedete anche se non mi è simpatico, se scrive cose che condivido, ho piacere a segnalrle), poi nelle ultime tre righe fa una battutina su Dell’Utri riguardo la frase rivolta a Mangano sull’eroico, e’ mai possibile che un ottimo contributo deve essere poi utilizzato per buttarla in caciara?
Dalla parte Berlusconiana non sono dei coglioni come si vuole descrivere e dare un qualsiasi appiglio porta poi la discussione al confronto sulla stronzata e non sulla sostanza. Oggi ho letto che ieri ad anno zero è passata l’intervista FALSA di borsellino.
In pratica chi dice agli Italiani che devono informarsi, che devono andare su internet COME POI PUO’ FAR PASSARE SIMILI FALSITA’ CERTIFICATA DAL TRIBUNALE, ma perchè fanno tutti il gioco di Berlusconi?
Di certo non oso pensare che Travaglio e Santoro sono al soldo dello stesso, quindi SI TRATTA DI SCARSISSIME CAPACITA’ DI FOTOGRAFARE LA SITUAZIONE ATTUALE. Dopo 15 anni che Berlusconi è pieno di consensi come mai ha avuto, ancora non hanno compreso che la lotta deve essere politica, sui fatti, sulle miriadi di cose in cui può essere attaccato? Non oso immaginare ora se l’anticipazione dell’ansa è corretta COME FINIRA’ L’AFFAIRE SPATUZZA!!!
Che schifo.
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12 dicembre 2009 alle 09:46
Obiezione: di pietro aveva si e no i numeri per prendersi qualche seggio alla Camera, e non teniamo conto della chiamata alle armi finale (che abbatte ulteriormente le percentuali dei partiti piccoli). In nessuna regione raggiungeva l’8% e questo voleva dire zero seggi al Senato se uno va da solo. In un parlamento bicamerale essere presenti solo in una Camera vuol dire avere pochissima voce in capitolo (esempio: il PLI adesso).
E’ stato Veltroni ad abbracciarlo, a dargli visibilità, a permettergli di sopravvivere e di alimentarsi con i voti antiberlusconiani dell’ultrasinistra alle elezioni 2008. Adesso è cresciuto, i sondaggi lo danno in grado di camminare da solo e potrebbe prendere seggi in entrambe le Camere senza problemi e senza alleanze. Tutto questo perché Veltroni non ha avuto il coraggio di andare da solo incontro all’inevitabile sconfitta, scaricare la colpa su prodi (il capro espiatorio serve sempre), epurare il proprio partito (usando la legge elettorale) e ripartire. Tutto il resto è conseguenza di quella scelta sciagurata.
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11 dicembre 2009 alle 14:18
Buon channukah a tutti e tanta luce!!
Sigal
GUER – BUON CHANNUKAH a te prima di tutto, cara Sìgal, alla tua famiglia e a tutte le persone che ami e dunque mi ci infilo anch’io dentro, visto che l’amore in certi casi è eterno.
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11 dicembre 2009 alle 14:25
Da Wikipedia
Chanukkà o Hanukkah (in ebraico ????, ??nukk?h) è una festività ebraica, conosciuta anche con il nome di Festa delle Luci. In ebraico la parola chanukkah significa “dedica” ed infatti la festa commemora la consacrazione di un nuovo altare nel Tempio di Gerusalemme dopo la regalata libertà, loro data dai Greci. Al regno dei quali apparteneva Eretz Israel nel II secolo a.C. Il dominatore greco riteneva di far scomparire la specificità giudaica proibendo la pratica della Legge, ma una rivolta armata guidata da Mattatia, un anziano sacerdote della famiglia degli Asmonei, di Modin, cittadina a nord-ovest di Gerusalemme, permise – secondo Zc 4,6 – la vittoria dello spirito sulla forza brutale che minaccia Israele nella sua vita religiosa e spirituale. La festività dura 8 giorni e la prima sera, chiamata Erev Chanukah, inizia al tramonto del 24 del mese di Kislev. Secondo il procedere del calendario ebraico, quindi, il primo giorno della festa cade il 25 di Kislev. È l’unica festività religiosa ebraica che si svolge a cavallo di due mesi, inizia a Kislev e finisce in Tevet. In particolare se Kislev dura 29 giorni finisce il 3 Tevet, mentre quando Kislev ha 30 giorni finisce il 2 Tevet. È, assieme a Purim, la seconda delle feste stabilite per decreto rabbinico, ovvero delle feste stabilite dopo il dono della Torah.
Un po’ della storia di Hanukkah.
Storia [modifica]
Intorno al 200 a.C., Gli ebrei vivevano in terra di Israele, in quel tempo sotto il controllo della dinastia seleucide stabilitasi in Siria. Il popolo ebraico pagava le tasse alla Siria e ne accettava l’autorità legale e per lungo tempo fu libero di seguire la propria fede, di mantenere i propri lavori e di prendere parte ai commerci.
Nel 180 a.C. Antioco IV Epifane ascese al trono succedendo al fratello Seleuco IV, assassinato. Sotto il suo regno, gli ebrei vennero gradualmente forzati a violare i precetti della propria fede. Il Tempio di Gerusalemme fu profanato, spogliato delle sue ricchezze, e utilizzato per il culto pagano e le cerimonie ellenizzanti che Antioco fece organizzare in tutto il suo impero. La forzatura alla trasgressione dei precetti, le profanazioni e la pretesa di ellenizzare la cultura dell’intero impero portò alla rivolta di una parte della popolazione ebraica.
Nel 167 a.C., in particolare, Antioco consacrò a Zeus un altare costruito nel Tempio di Gerusalemme. Mattatia, un Cohen, ed i suoi cinque figli Giovanni, Simone, Giuda, Elazar e Gionata guidò la ribellione contro Antioco. Giuda divenne noto come Giuda Maccabeo (in ebraico significa Giuda il martello). Nel 166 a.C. Mattatia muore lasciando la guida al figlio Giuda. Nel 165 a.C. la rivolta ebraica contro la monarchia seleucide giunse a successo. Il Tempio di Gerusalemme venne liberato e riconsacrato.
La festa di Chanukkà venne istituita proprio da Giuda Maccabeo e dai suoi fratelli per celebrare questo evento (Maccabei I, 4;59). Dopo la riconquista di Gerusalemme e del Tempio, Giuda ordinò che il Tempio fosse ripulito, fosse costruito un nuovo tempio e che le luci del Candelabro venissero riaccese, venne ripristinata l’Arca santa. Quando la luce venne riaccesa sul Candelabro, la riconsacrazione dell’altare venne celebrata per otto giorni con sacrifici e canti (Maccabei I 4;36).
Un certo numero di storici ritiene che il motivo per gli 8 giorni di durata della festa sia da riferirsi ad un tardivo festeggiamento dei Sukkot. Durante la guerra gli ebrei non furono in condizioni di celebrare Sukkot come prescritto. Anche Sukkot dura otto giorni ed è una festività nella quale l’uso delle luci ha un ruolo preminente durante l’era del Secondo Tempio. Le luci venivano accese anche nelle abitazioni e da qui la festa viene spesso indicata con il nome Festa delle Luci.
Un’abitante di Brooklyn mentre accende le candele come da tradizione durante Hannukah 2008.
Nel Talmud [modifica]
Il miracolo di Chanukkà è narrato nel Talmud, ma non nel libro dei Maccabei. La festa celebra la sconfitta, per mano di Giuda Maccabeo, dei Seleucidi e la successiva riconsacrazione del Tempio. La festività, durante gli otto giorni, è caratterizzata dall’accensione dei lumi di un particolare candelabro ad otto braccia chiamato chanukiah.
La storia, riportata nel Talmud, racconta che dopo la riconquista del Tempio, i Maccabei lo spogliarono di tutte le statue pagane e lo sistemarono secondo gli usi ebraici. Scoprirono, inoltre, che la gran parte degli oggetti rituali era stata profanata. Secondo il rituale, la menorà del Tempio doveva essere illuminata in permanenza con olio di oliva puro. Nel Tempio però trovarono olio sufficiente solamente per una giornata. Lo accesero comunque mentre si apprestavano a produrne dell’altro. Miracolosamente, quel poco olio durò il tempo necessario a produrre l’olio puro: otto giorni. Per questo motivo gli ebrei accendono ogni giorno della festa una candela in più rispetto al giorno precedente.
Nel Talmud sono presentati due pareri. Uno indica come nel primo giorno si accendano tutte le otto luci della chanukiah ed ogni giorno se ne accenda una in meno rispetto al precedente. L’altro parere, al contrario, prescrive di accendere solo la prima candela nel primo giorno ed aumentare di una candela ogni giorno successivo. I seguaci di Shammai seguono il primo parere, quelli di Hillel il secondo (Talmud, trattato dello Shabbath 21b). Giuseppe ritenne che le luci fossero simbolo della libertà ottenuta dal popolo ebraico nei giorni che Chanukkà commemora.
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11 dicembre 2009 alle 22:23
Non citare Wikipedia Sigal, che poi Guzz s’incazza.
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12 dicembre 2009 alle 10:24
Io prima di citare la famigerata Wikipedia ho letto ogni parola per essere certa che non non vi fossero scritte cazzate. A parte il fatto ormai noto che a me Guzz perdona sempre tutto e… io ne approfitto.
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11 dicembre 2009 alle 15:03
Caro Amgelo…
Ma perche’ vuoi arrestare il buon elettricista Brambilla ?
Brambilla ha un merito…se considera uno un po’ “fessacchiotto” lo dice diretto,chiaro e tondo.
In questo senso e’ molto meglio di me…talvolta , se uno mi appare fessacchiotto lo penso ma non lo dico.
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11 dicembre 2009 alle 15:18
Sigal con il suo lungo post ha scelto un lavoro facile.
Quello che hanno fatto i papi contro gli ebrei e’ forse poco conosciuto ma assolutamente vero e vergognoso.
Tra i “campioni” hai dimenticato , salvo errore , quell’ “attrezzo” di Pio IX che prima , salvo errore, li libero’ ;
Poi -siamo nel 1849 – ritornato da Gaeta e riportato in San Pietro dai Francesi disse : “aritutti drento” poi – mi sa che ne avevo parlato un altra volta – ricomincio’ una attivita’ davvero grottesca e crudele operata dalle guardie papaline.
Ogni tanto le guardie facevano una incursione nel ghetto…beccavano un po’ di gente e la portavano in luoghi dove , tra una frustata e l’altra , dovevano ascoltare le parole di preti specializzati nel tentativo di farli abiurare… e ’sti disgraziati spesso si addormentavano e allora…., appunto , giu’ frustate.
GUZZ – NON E’ COSI’ e vattelo a far raccontare in sinagoga: Gli “abbrei” venivano costretti, senza frustrate, ma con la costrizione, ad assistere a pistolotti religiosi.
La questione infatti era soltanto religiosa, di una religione che ne vuole sopraffare un’altra, ma non razziale. Quando un ebreo, e capitava spesso, per una ragione o per l’altra si convertiva, veniva accolto trionfalmente nella comunità cristiana che segnava una tacca sulla carlinga. IL papato non riconosceva agli ebrei una identità razziale, ma soltanto una offensiva proterva cocciutaggine nel non voler aderire alla “vera religione”.
Se ti farai raccontare le storie in ghetto, invece di inventarle, saprai che gli ebrei andavano disciplinatamente a subire la predica che avrebbe dovuto convincerli della bontà del cristianesimo, ma si erano provvisti di palline di cera per le orecchie.
Quando si svolgevano i fatti orrendi che Sigal ha documentato nel XVII secolo, tutte le potenze della terra, compresa Venezia, per non dire di Franza, Spagna e Portogallo, Olanda e Russia, praticavano direttamente lo schiavismo, che fu abolito soltanto con la rivoluzione francese ma solo in Francia (gli schiavi neri che andarono a formare la repubblica di Haiti) dove per la prima volta gli ebrei furono emancipati. Il Regno Unito praticava lo schiavismo in colonia, non chiudeva gli ebrei nei ghetti ma era profondamente percorsa da furie razziali, e non religiose, di antisemitismo.
Non c’è bisogno di aggiungere frustate per rendere la scena più efficace: basta leggere qualsiasi lapide delle strade romane per constatare ancor oggi che Monsignor delle Strade comminava la pena di frustate venti e tratti di corda undici (o sette, o tre) a chiunque avesse “fatto immondezzaio”, o proferito bestemmie, o violato le regole sacramentali come il digiuno quaresimale e il magro del venerdì. Botte nerbate e cavalletto per tutti, abbrei e non abbrei.
Quanto ai rapporti che alcuni papi ebbero con i rabbini della comunità romana, essi furono non delle banali eccezioni ed esiste in proposito una letteratura romanesca-yddish (che io grazie a due miei cari amici una volta parlavo con discreta disinvoltura) in sonetti simili a quelli del Belli e molti di questi sonetti fanno riferimento a dotte dispute teologiche che il rabbinato aveva con il papa stesso e le gerarchie, su argomenti concernenti la Bibbia.
Un famoso medico ebreo di ghetto fu archiatra papale (cioè medico del papa) e in generale fra la comunità e la popolazione romana esisteva un livello di convivenza e confidenza che non subì mai le ingiurie del razzismo: papa e cristiani provavano una profonda rabbia per la testardaggine degli ebrei a non credere che uno dei loro fosse davvero il messia, aggravondola con la leggenda nera del deicidio.
Non sto addolcendo la pillola: ci furono roghi torture frustate arresti cavalletti, ma per esempio l’abbrei quasi mai raggiungevano il patibolo davanti a ponte Sant’Angelo o la “quajotina” (ghigliottina) di piazza del Popolo introdotta dai francesi e conservata dopo la restaurazione.
Le limitazioni feroci nelle arti e nei mestieri consentiti agli ebrei erano comuni sia a Venezia che a Londra, per non parlare della Russia zarista e persino della Manciuria cinese.
Shakespeare scrive la storia di Shylock e della sua libbra di carne nel mercante di Venezia, che è la storia anche della profonda rabbia accumulata dagli ebrei costretti all’usura e che attraverso l’usura cercano di scrollarsi di dosso la servitù, in tutto il mondo e non soltanto nella Roma papale, dove semmai i rapporti erano più tormentati e ravvicinati a causa di un’eterno amore e odio di natura furiosamente (da parte cattolica) religiosa. Era, diremmo oggi, uno stato islamico fondamentalista e io ne porto addosso ancora le ferite psicologiche, ben più feroci dei colpi di frusta e del cavalletto.
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11 dicembre 2009 alle 16:34
Guer
¿Te acuerdas de lo que te escribí unos meses atrás? Si te lo has olvidado te lo repito otra vez.
Cuando las olas del mar
Empañen las nubes del viento
Yo te diré que te quiero
Que me muero por ti.
Yo ansío verte llegar
Una tarde por Tel-Aviv*
Con toda la luz salada
Por la nostalgia del mar
¿Vendrás? Dime ¿vendrás?
En Tel Aviv y en Roma
Pienso solo en quererte
Y me muero por ti.
¡Ay que sinrazón!
No hay minuto del día
Que estar contigo no quiera
* Hoy te diría por Jerusalén
GUER –
yo quisiera hablar y escribir come tigo en el idioma
Pero no puedo
Pero solo siento pena que no puedo verte ni respirar tu aire
Un día in Jerusalén, un día
Un día in Roma, un día
un dìa puede ser in Tel Aviv de las grande cailles, luz de ayer
Y crezcan niños
Y crece come un puente marino
el amor si bien que el tiempo se esconde
En el puerto di mi alma
En los puertos de mi corazón
Come canta Federico
!Ay voz antigua de mi amor!
!ay voz de mi verdad!
!ay voz de mi abierto costado!
!Cuando todas las rosas manaban de mi lengua
Y el césped no conocía la impasible dentadura del caballo!
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11 dicembre 2009 alle 20:14
Come immaginavo la contraerea Berlusconiana sta sparando le sue importanti cartucce. Editoriale di un baldanzoso Minzolini che evidenziava il ns paese che si è autosputtanato parlando delle rivelazioni di Spatuzza a livello mondiale per una settimana, ed il Monarca cresce ……
Che assit!!!
Spero che anche voi che siete qui e con il veleno agli occhi vedete B. capiate che questi comportamenti non portano da nessuna parte, VA ATTACCATO POLITICAMENTE SENZA TREGUA. Con inchieste, con tutto quello che in un paese normale opposizione e media dovrebbero fare.
Gianluca
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11 dicembre 2009 alle 22:20
Minzolini è una merda, Gianluca. Non entro nel merito del processo, ma la parola di Spatuzza vale tanto quella di Graviano. Uno dei due mente, ovviamente. Ma spetta solo ed esclusivamente ai giudici stabilire chi. Invece Minzolini ha deciso qual è il mafioso buono (quello che nega contatti con Dell’Utri) e qual è il mafioso cattivo (quello che parla male di Dell’Utri e Berlusconi). Questo è giornalismo militante. Il meccanismo è lo stesso dei processi: Berlusconi (o chi per lui) condannato in primo grado? Giudici politicizzati. Berlusconi (o chi per lui) assolto in appello o prescritto? Finalmente un giudice equo. Anche ragionando così non si va da nessuna parte.
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13 dicembre 2009 alle 14:30
Non necessariamente.
Spatuzza riferisce di ciò che ha sentito dire da Giuseppe Graviano il quale si è rifiutato di rispondere ai giudici adducendo motivi di salute.
Chi ha invece risposto è stato Filippo Graviano che, almeno teoricamente, aveva ben poco perciò da smentire.
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11 dicembre 2009 alle 21:24
Kale:
Brambilla ha un merito…se considera uno un po’ “fessacchiotto” lo dice diretto,chiaro e tondo.
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Non c’è dubbio.
E se lo fa anche quando si rade, è perfetto.
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12 dicembre 2009 alle 15:09
<blockquote<
Amgelo scrive:
11 dicembre 2009 alle 21:24
Kale:
Brambilla ha un merito…se considera uno un po’ “fessacchiotto” lo dice diretto,chiaro e tondo.
———————————————————————————————————-
Non c’è dubbio.
E se lo fa anche quando si rade, è perfetto.
Certamente, anche quando mi rado penso a quanto sei minchione.
Lascia perdere le battute, non sono per te, sono peggio delle cazzate che dici normalmente.
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11 dicembre 2009 alle 21:26
A proposito di ebrei e ghetto a Roma.
Caro Paolo, IO NON INVENTO NIENTE.
Non ho parlato di razzismo , ho detto che in generale i Papi non furono propriamente gentiluomini con gli “abbrei”-altro che gentiluomini …leggi qualche pagina del libro di David I.Kertzer “I Papi contro gli Ebrei – ;
Quanto alle “frustate ” e’ una notizia che ho dedotto dal libro “I segreti di Roma” del tuo amico Corrado Augias – poi ti comunico la pagina – ..dillo a lui che se l’e’ inventato ; io l’ho solo ripetuto senza controllare…non sono uno storico ; ma nel contesto dei rapporti tra i papi e i “giudei” romani qualche frustata mi sembrava assolutamente verosimile.
L’altra cosa che avevo detto era che Pio IX prima li aveva liberati dalle mura del ghetto e poi , ritornato da Gaeta dopo la caduta della Repubblica Romana nel 1849 , ce li rimise …non e’ una invenzione…questa e’ una verita’ storica.
Per quanto sopra IO NON HO INVENTATO NIENTE e… per amore di precisione.
Sappi , comunque , che quando c’era qulche papa piu’ mariuolo gli ebrei SCAPPAVANO anche, doveva essere una vita ben dura per loro …cio’ spiega per esempio l’esistenza della comunita’ ebraica di Pitigliano che era il primo paese a nord dello Stato Pontificio … il primo nella terra dei Medici e poi dei Lorena ; me l’ha detto la signora Servi – ultima rappresentante di quella comunita’- che si prende cura dellla locale sinagoga dove spiccano all’interno due lapidi che ricordano le visite di Pietro Leopoldo Lorena e poi di “Canapone” alias Leopoldo II di Lorena.
IO NON INVENTO NIENTE.
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Ma gia’ che ci siamo altro che gentiluomini o mariuoli ; ” Fin dal 1880 vi si sottolinea che il giudaismo non è solo una religione ma è una razza per cui anche se gli ebrei dovessero diventare liberi pensatori, atei, cattolici o protestanti resterebbero sempre e comunque una specifica razza distinta. Tra le altre affermazioni ricordiamo le seguenti. Gli ebrei sono costretti dalla loro religione ad odiare i non ebrei e ad uccidere i cristiani; la società deve proteggersi dagli ebrei con apposite leggi speciali contro questa «ebraica razza straniera» «sì eccezionalmente e sì profondamente perversa»; tutti i guai della moderna società vengono dall’aver aperto i ghetti dove gli ebrei erano vissuti per tanto tempo felici; fuori dai ghetti la razza ebraica diventa «persecutrice, vessatrice, tirannica, ladra e devastatrice» e gli ebrei sono comunque «insolenti, caparbi, sporchi, ladri, bugiardi, seccatori».”
Puo’bastare ? -Questo dice nel suo gia’ citato libro David I.Kertzer specialista in storia italiana e docente di antropologia e storia negli USA.
GUZZ – IO USO COME FONTE ME STESSO. E i documenti, non i libri degli altri, per i quli non ho particolari considerazioni. Kertzer, e chicazzè
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11 dicembre 2009 alle 21:40
Nella variegata e pittoresca comunita’ del blog guzzantiano c’e’ una cosa che ci accomuna.Almeno spero.
Il valore , allo stato attuale, del valore Z E RO delle cose dette da Spatuzza , come avevo avuto occasione di dire qualche post fa.
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12 dicembre 2009 alle 09:05
Non è vero che il valore delle parole di Spatuzza è pari allo zero. Le parole di Spatuzza valgono come valgono quelle di altri pentiti e ci fossi io le prenderei in seria, serissima considerazione.
Nel caso, come pare sia accaduto in questi giorni, due pentiti affermino davanti ai giudici cose in palese contrasto una con l’altra, è fuor di dubbio (per chi ha ancora attivo e solido qualche ancoraggio al globo terrestre) che uno dei due pentiti mente.
Allora: tutte le parole dei pentiti vanno prese in seria considerazione. Tutte quelle vere per il vero, tutte quelle false per il falso. Se viene accertato che un pentito davanti ai giudici (non al bar del carcere) afferma falsità, essendo egli un pentito, che come tale quindi prima è stato un mafioso per sua stessa ammissione; se viene accertata la falsità delle affermazioni del pentito, quindi, la giustizia che nel caso non ha il dilemma di accertare oltre ogni ragionevole dubbio che la persona in questione sia stata un mafioso, dovrebbe intervenire in modo molto serio alle serie, ma false, parole del pentito.
Poi, c’è un’altra questione che è di metodo e riguarda il magistrato che dovrebbe maneggiare seriamente (da persona seria) le parole dei pentiti senza pensare di essere uno dei tanti domatori del circo mediatico.
Insomma. Piuttosto che zeri. Di serio. In definitiva. In giro. Io vedo proprio poco.
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11 dicembre 2009 alle 21:41
Hai ragione Gianluca. Mi sono perso Minzolini perché ormai per me il TG1 non esiste più.
Piuttosto ho visto un pezzo di Niente Di Personale su La7, nella fattispecie un intervento di Oliviero Beha. Mi sembra una persona parecchio equilibrata e obiettiva.
Ora c’è un’intervista a Dell’Utri su La7: mi sembra parecchio in difficoltà. Poverino, è in “condizioni di non poter campare”. PORELLO!
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12 dicembre 2009 alle 13:33
Beha è un ottimo giornalista, a volte un po eccessivo, sicuramente fuori dal controllo, tant’è che alla Rai per molti anni è stato sotto contratto E NON GLI FACEVANO FARE NULLA, per punirlo di non mi ricordo quale cosa che aveva fatto, probabilmente per aver scoperchiato qualche schifezza nella trasmissione su Radio molto interessante che scoperchiava casi su casi un po tipo Report della Gabanelli, solo che fatto alla Radio. Non so se il contratto RAI gli è finito ora. Un po come Paolo Guzzanti con il Giornale dove penso ancora prende i soldi ma da quando c’è Feltri NON SCRIVE PIU’.
Classici esempi Italiani.
Gianluca
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11 dicembre 2009 alle 22:04
?
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11 dicembre 2009 alle 22:13
Hanno appena riproposto Minzolini su La7… è VERGOGNOSO.
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12 dicembre 2009 alle 00:37
Topolino caro,
Con un po di ritardo rispondo al tuo post.
No ti preoccupare per me la mia specie non è affatto in via di estinzione, sono un’esemplare tutt’altro che raro di persona che apprezza Berlusconi. E non un Berlusconiano come lo intendi tu.
Vedi, sei tu che racconti fregnaccie, parli di cose che non conosci affatto, che ne sai degli italiani nel mondo e di cio che pensano di Berlusconi ?
A parte i Tuoi amici e Famiglia dalle parti di « Dresd post comunista e sempre nazista ».
Con chi hai contatti quotidiani all’estero,a parte i topolini e talpe delle tue fogne?
(no ti offendre si fa per dire, suona bene).
Costato che il tuo post è allo stesso tempo una confessione, tu scrivi:inspiegabilmente e misteriosamente , nonostante i giornali ,la gente che ti circonda e che sorride ogni qualvolta Lui viene nominato tu lo ami.
Non è cosi topolino, apprezzo Berlusconi, l’amore è altra cosa, io amo le donne in generale e una in particolare,
Insomma sei stupito che malgrado le numerose campagne di Republica, riprese dai media più o meno legati a De Benedetti o all’internazionale socialista, io resto sordo.
Che non siete riusciti a vendermi le votre fandonie.
E per te questa è un’anomalia ?
A mio avviso, dovresti costatare un’anomalia maggiore, cioè il fatto chè, qualcuno come me, chè si dichiara :EX contadino, Ex, operaio e senza domicilio fisso, non sia di sinistra, come, secondo il tuo vedere, Dio comanda.
C’è qualcosa che non funziona in Pinco Pallino, dici tu.
Infatti, c’è qualcosa che non ha funzionato, non ho orecchio, non sono sensibile al suono delle vostre sirene.
Non sono uscito dalle vostre scuole, dunque non so leggere e scrivere secondo i vostri canoni
(Chissa se la tassa Rai non è stata nominata canone,appunto perche è il sesamo per essere canonizzati dalle prediche dei vostri addetti ai lavori).
Vedi, visto che nessuno (o quasi) mi ha insegnato a leggere, io non leggo le righe, leggo fra le righe, non ascolto la voce del padrone, ascolte la voce del popolo, perche il popolo è tutti,
L’operaio ed il suo datore di lavoro, sono entrambi popolo.
Ho un passato, di contadino e di operaio, ho iniziato a lavorare nei campi come tutti i bambini dei contadini a quei tempi, in pratica appena smesso di poppare, appena s’incominciava a camminare ci davano qualcosa da fare.
Ho iniziato a lavorare in una fabbrica all’eta di 12 anni, 2 anni in nero perche non avevo l’èta legale per essere dichiarato. Lavoravo 7 giorni su 7 , 5 giorni in fabbrica e il sabato la domenica e giorni festivi in un Bar. 7 giorni su 7 e non ho mai smesso.
Anche cambiando impiego, anche da emigrato in diverse nazioni, ho sempre continuato ad essere occupato 7 giorni su 7 la vorando su più fronti.
Sempre ben visto dai miei padroni e dai miei colleghi
C’è pero un ma.
Un giorno ho incominciato a guardare con occhio critico il mio datore di lavoro del momento, a giudicarlo un inetto. Allora ho dato le mie dimissioni.
La sua suocera, quando,l’ultimo giorno di lavoro andai a salutarla, mi chiese il vero perchè delle miei dimissioni, perche te ne vai ? Mi chiese, a me puoi dire il vero motivo.
Ed io risposi ; me ne vado, perche se resto, prima o poi, prendo a calci nel sedere suo genero, non sopporto piu tutte le cazzate che fa.
E perchè, tu faresti meglio ?
Si risposi, e velo dimostrero.
Che vuoi dire ?
Semplicemente che mi metto a conto mio, perche ritengo di averne le capacità.
Questo successe quando avevo 23 anni.
Da allora, sono sempre stato indipendente, ed ho creato molto imprese, in diverse nazioni Europee, da solo od in società con persone di orizzonti ed estrazione sociali molto diverse.
Socio, con Canadesi, con Americani, con Francesi, Con Tedeschi, Con Belga,Con Olandesi, con Spagnoli,con Turchi etc. Con Cattolici, Con Ebrei e con Mussulmani.
Con soci che hanno investito il centesimo simbolico e con altri che hanno investito Milardi di Lire. Ma sempre ed in ogni caso, assumendo io la direzione delle operazioni.
Ho havuto,imprese, piccole,medie e grandi, nazionali e multi nazionali.
Sono stato dunque confrontato, a tutto cio che si puo attendere d’essere confrontato un contadino, un operaio,un’ imprenditore al giorno d’oggi.
Alle fameliche banche, agli avvocati ed ai giudici seri, ma anche a funzionari,avvocati e giudici corrotti. Ho avuto a chef are con i sindacati, da operaio e più tardi da datore di lavoro.
Essendo all’estero, e occupato tantissimo, per decine d’anni non mi sono occupato della politica italiana, fino a che un giorno, di passaggio in Italia, in un Auto Grill ho acquistato un libro su Silvio Berlusconi,
« Il profumo dei Soldi ».
Certo l’intento degli autori non era quello di fare l’elogio di Silvio Berlusconi, eppure io ho cominciato ad apprezzare Berlusconi dopo quella lettura.
Perche l’ho letto da imprenditore., e ne sono rimasto scandalizzato.
Quel libro è anche alla base del fatto che non sono mai rientrato in Italia, la visione del sistem Italia che ho trovato in quel libro ha sollevato in me molti dubbi.
E da allora mi sono interessato con curiosita a cio che succedeva a Berlusconi.
Ho incrociato indirettamente De Benedetti, ho dovuto combattere persone del suo entourage,
Ho avuto a che fare con i loro metodi, è stato edificante.
Quando vedo Berlusconi, vedo un uomo che ha più di 73 anni, (credo) che non ha certo bisogno di darsi daffare per vivere, un Signore che è pefettamente cosciente del fatto che se non si occupasse di politica, potrebbe godere della vita, nel modo che inteso dai più.
Mangiare bere,scopare, viaggiare a più non posso, senza che nessuno ci trovasse niente da ridire.
Invece eccolo li, mattina e sera a correre il mondo. Oggi in America, Domani a Mosca, dopodomani a Berlino o a Bon, al mattino a Milano, a mezzogiornoa Roma, nel pomeriggio a l’Aquila, e sempre con un dinamismo incredibile.
Ma come fa mi chiedo. Sopratutto nelle ccondizioni de pressione in cui è costretto a muoversi.
Come fa a reggere ?
Senza poi parlare della sua visione del mondo e dell’Italia.
Della sua arte di scegliere i collaboratori, di tenerli insieme a fare grouppo e guidandoli e riprendoli ogni talvolta che è necessario per mantenere la rotta verso l’obbiettivo prefisso.
Lo sputtanano, lo attaccano a canali riuniti, nel più vile dei modi ed eccolo li sorridente e sfottente a dire ci meritavamo un’opposizione migliore.
E come non concordare,dopo aver visto e sentito, i vari Prodi, Fassino,Dalema, Walter,Franceschini, Di Pietro…infatti ci meritavamo qualcosa di meglio.
Qualcosa di meglio che dei giudici che invece di applicare la legge pretendono di sostituirsi al parlamento, che parlano sempre di costituzione, mentre invece la calpestano allegramente.
Cosa pensare di televisioni che a qualunque ora del giorno o della notte le accendi, no passa un’ora senza che parlino male di Berlusconi, e poi ti raccontano che i media sono sotto controllo dello stesso Berlusconi. Che in Italia la democrazia è a rischio perche non c’è liberta di parola, di stampa.
Che pensare di un Di Pietro che publica a piene pagine su giornali Inglesi in questo senso, che con i suoi soci della sinistra chiede l’Intervento dell’Europa perche intervenga in Italia per salvare la democrazia e che poi ci racconta che a sputtanare l’Italia all’estero è Berlusconi.
E intanto l’Italia attraversa la crisi come poche nazioni sono state capaci di fare, malgrado, i problemi ed i costi derivati dal terremoto in Abruzzo, malgrado la crisi finanziaria internazionale, questo governo non ha messo le mani in tasca agli Italiani.
Mi vengono i brividi solo a pensare a cio che sarebbe accaduto, se ad affrontare questa situazione ci fosse stato ancora il defunto governo Prodi.
Per parlare di cio che pensano all’estero dell’Italia e di Berlusconi, ti voglio raccontare quello che mi è successo recentemente : Mi trovavo a Parigi ad un Miting di un gruppo internazionale che si appresta ad investire decine di miliardi di US$ in Europa, al quale partecipavano diversi attori finanziari di primo piano, durante una pausa caffé, il discorso è caduto sull’elezione del Primo Présidente Europeo. Qualcuno si è detto sorpreso che sia stato scelto quel Signore belga , « inconnu en dehors des frontieres belges et sans envergure »
A reagire è stato un americano della FED chè a mia grande sorpresa, sommessamente ci ha dato la sua analisi : In questo momento, a detto, occorreva un’organizzatore, qualcuno per inventare la funzione, qualcuno capace di dialogare senza entrare in conflitto con le 3 grandi Star d’Europa che sono : Silvio Berlusconi, Angela Merkel et Nicolas Sarkosy.
Li ha propio citati nell’ordine.
Solo quei tre, dal suo punto di vista d’americano addetto ai lavori sono le Star, i pesi massimi dell’Europa d’oggi.
Questo evidentemente non lo trovi leggendo Republica.
Le risposte a Republica le danno i fatti, che ogni giorno sono sotto gli occhi di tutti.
Sono risposte di grande eloquenza per chi ha occhi, orecchie e cervello in propio e non organi in leasing dalla sinistra..
Pinco Pallino
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12 dicembre 2009 alle 14:23
Caro Pinco innanzitutto i miei più vivissimi complimenti per tutta la sua trafila lavorativa, dobbiamo dire che lei come molti altri Italiani sono un patrimonio immenso e speriamo nel tempo di conservarlo nel migliore dei modi, anche se nel suo caso, mi sembra non stia più in Italia.
Veniamo al suo amico Americano, sono certo di quel che dice ci mancherebbe ma un opinione significa poco, ritengo più interessante le opinioni che ha citato Paolo Guzzanti aprendo un post visto che provenivano da personaggi che erano parte della politica Americana o cmq vicini.
Spero che lo avrà capito io non mi sento ne anti e ne pro, a Berlusocni riconosco molte cose positive ma molte altre pessime, sono cmq stanco di vedere la politica Italiana che si avvita parlando dello stesso, in questa situazione C’E’ UN SOLO SCONFITTO, IL PAESE ITALIA.
Voglio solo farle notare una cosa, lei nel post scrive di TV che parlano sempre male di berlusconi, si sentono sempre le solite cose, controlla tutti i media ecc. ecc. mi trova d’accordissimo e proprio su questo la volevo far ragionare. Tra le prime accuse anti Berlusconiane quando scese in politica, ci fu che lo stesso per la sua figura imprenditoriale ed il controllo sui media privati più importanti, non poteva essere a capo del governo, che non era morale, che si contravveniva alle più elementari norme di democrazia ecc. ecc.
Dalla parte Berlusconiana si sosteneva che nessuna legge vietava la sua discesa in campo (giustissimo) e non si capiva quindi il perchè lo stesso non poteva diventare primo ministro, questo scontro andò avanti per anni fino a quando il centrosx neanche leggiferò sul conflitto d’interessi quando al potere, lasciando allo stesso centrodx successivamente, il compito di farlo. Polemiche leggermente sopite per il chiaro autogol dei governi di centrosx che nulla fecero, ma sempre presente.
Ora le stesse accuse che furono fatte a Berlusconi lo stesso le ripete come un ossesso SBAGLIANDO CLAMOROSAMENTE E DIMOSTRANDO DI ESSERE INCOERENTE. Mi spiego meglio, parlare di problema costituzionale, parlare di presidenti che sono negli ultimi mandati tutte espressioni del centrosx, parlare della corte costituzionale mettendola in cattiva luce, parlare di una parte dela magistratura che fa politica, E’ IDENTICO, STESSA COSA di quando a lui veniva rimproverata la discesa in campo.
Dire che Berlusconi controllava i media e che quindi la sua presenza in politica non era certo il massimo, era cosa giusta MA SE NON C’ERANO LEGGI SPECIFICHE CHE LO VIETAVANO le polemiche erano solo FUFFA.
Oggi se i giudici interpretano la legge in una determinata maniera (anche se è chiaro che sono politicizzati) ma la legge viene rispettata LA LAMENTELE DI BERLUSOCNI SONO ALTRA FUFFA CHE SI AGGIUNGE ALLA FUFFA PRECEDENTE. Se poi le polemiche arrivano proprio da Berlusconi figura in Italia con più poteri MI SEMBRA TUTTO ASSURDO.
Ravvede anomalie? Che leggiferi!!! Chi lo deve fare se non lui? Ma Berlsuconi che (purtroppo) è molto fine sa che certe cose non può toccarle causa consensi in caduta libera, PER LUI E’ PIU’ SEMPLICE DIRE CHE SONO TUTTI CONTRO DI LUI.
Questo atteggiamento caro Pinco mi infastidisce non poco, se l’Italia fa ridere una delle principali ragioni (anche questo da me scritto centinaia di volte) e che non abbiamo una giustizia normale, non dico buona DICO SUFFICIENTEMENTE NORMALE. Migliaia di leggi e leggine che non trovano pari nel mondo per la difficoltà a capire qualcosa, Magistrati male assortiti nel territorio, lungaggini, interpretazioni che generalmente quando non c’è la politica di mezzo CONSENTONO A CHI HA MIGLIORI AVVOCATI DI VINCERE LA CAUSA. Spesso ne fanno le spese i poracci e non parlo solo della giustizia penale ma sopratutto di quella civile, quindi m’incazzo se Berlusconi dice che IL SISTEMA NON FUNZIONA BENE.
SE IL SISTEMA NON FUNZIONA BENE CHE LO RIFORMI, visto che negli ultimi 15 anni almeno nella metà è stato lui al potere, ma urlare come fa ora Berlusconi MI RICORDA TANTO TUTTI I SUOI OPPOSITORI INIZIALI CHE PARLAVANO SEMPRE DEL CONFLITTO DI INTERESSI.
Gianluca
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12 dicembre 2009 alle 15:20
La ringrazio di aver reagito al mio post, perche mi porge l’occasione di dialogare con Lei.
Il suo post puo serrvire di base di riflessione e una risposta seria che richiede più dempo di quello a mia disposizione in questo preciso momento.
Mi riservo di riprendere questo discorso un po più tardi. Forse questa notte.
Intanto vorrei risponderLe per il passaggio che riporto qui di seguito:
Ora le stesse accuse che furono fatte a Berlusconi lo stesso le ripete come un ossesso SBAGLIANDO CLAMOROSAMENTE E DIMOSTRANDO DI ESSERE INCOERENTE. Mi spiego meglio, parlare di problema costituzionale, parlare di presidenti che sono negli ultimi mandati tutte espressioni del centrosx, parlare della corte costituzionale mettendola in cattiva luce, parlare di una parte dela magistratura che fa politica, E’ IDENTICO, STESSA COSA di quando a lui veniva rimproverata la discesa in campo.
Non le sembra che questa sua critica, come pertinenza, è da equiparare alla critica che potrebbe fare,all’aperecchio fotografico, un personaggio poco fotogenico, ripreso difronte a montagne di spazzatura. Una specie di: ma che shifo di macchina fotografica che sei, guarda come mi ha fatto brutto e che disastro di sfondo proponi. Come se fosse colpa della macchina fotografica.
Il Berlusca, nella sede appropiata, a fornito ai suoi colleghi la sua versione dei fatti. Che si trova corrispondere al vero. Se cosi non fosse sarebbe criticabile, ma visto come stanno le cose il suo intervento era dovuto già da molto tempo. L’ha fatto, in un certo senso in casa sua, rispondendo ad attacchi mediatici lanciati quotidianamente dai media di sinistra a livello mondiale.
Quello che gli è rimproverato, in fondo è il fatto che adesso contrattacca.
Silvio Berlusconi contrattacca è il titolo esatto che in questi casi i media,se fossero onesti, dovrebbero utilizzare.
Perche di contrattacco si tratta.
A mio parere la sinistra adesso è super incazzata perche si erano abituati al fatto che tutto era loro permesso, tanto Berlusconi non reagiva. Moh i tempi sembrano cambiati e loro sono scombussolati, poverini.
Con suo permesso, mi propongo di riprendere questa riflessione molto presto.
Pinco Pallino
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12 dicembre 2009 alle 18:48
Lei ha fotografato ancora meglio la situazione Pinco. Parla ora di attacco (tutta la FUFFA presente da 15 anni da parte dei politici e dei media che contestano B.) e di contrattacco Berlusconiano che non fa altro che utilizzare i metodi utilizzati da quelli che lui contesta.
Lei è contento così (rispettabilissimo), io ASSOLUTAMENTE NO. Io mi aspetto sempre comportamenti istituzionali, e non mi venga a raccontare la favoletta che ieri i Media hanno propinato su input Berlusconiano. Non esistono situazioni pubbliche dove lo stesso è giustificato a dire quello che ha detto, il problema Pinco che in Italia ci sono gli anti ed i pro MA ANCHE LE PERSONE NORMALI COME ME!!!
Quando berlusconi e i suoi maggiordomi si lamentano del comportamento di Di Pietro che scrive pagine che ci mettono in cattiva luce su giornali INGLESI ed inoltre richiede che l’Italia sia giudicata dall’europa per mancata libertà di stampa, FA E FANNO BENE A LAMENTARSI, ma se poi sempre con i collegghi del PPE (in situazione pubbliche con i rappresentanti dei partiti popolari europei) si lascia andare a commenti sul sistema Italia (magistratura, corte costituzionale, equilibri tra i poteri che non vanno) FA LA STESSA IDENTICA COSA DI DI PIETRO.
Lei sarà felice se ad un attacco si risponde con un contrattacco IO PURTROPPO VORREI UN PAESE DOVE I TEMI SONO I FATTI, non gli attacchi ed i contrattacchi DI FUFFA E MERDA A VALANGA. Questo scenario secondo il mio modestissimo parere non porterà nulla di buono, rendera i due eserciti di anti e pro sempre più ciechi e oltranzisti pronti alla guerra ideologica SU QUALCOSA DOVE NON C’E’ NEANCHE UN IDEOLOGIA MA SEMPLICEMENTE UNA PERSONA.
Gianluca
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13 dicembre 2009 alle 02:15
Lei Mi scrive :
Lei sarà felice se ad un attacco si risponde con un contrattacco IO PURTROPPO VORREI UN PAESE DOVE I TEMI SONO I FATTI, non gli attacchi ed i contrattacchi DI FUFFA E MERDA A VALANGA. Questo scenario secondo il mio modestissimo parere non porterà nulla di buono, rendera i due eserciti di anti e pro sempre più ciechi e oltranzisti pronti alla guerra ideologica SU QUALCOSA DOVE NON C’E’ NEANCHE UN IDEOLOGIA MA SEMPLICEMENTE UNA PERSONA.
Ed infatti si, io sono felice.
Felice di vivere i nazioni dove i resultati delle elezioni sono accettati e rispettati, dove una volta passate le elezioni, le cose ritornano ad
Una dialettica normale, dove non ci sono anti.
Dove i mezzi d’informazione publica,non sono mezzi di propaganda politica e di disinformazione, e anche se di tendenza restano nelle righe.
Dove le scuole e le Universita non sono campi d’allenamento e formazione di scioperanti perpetui.
Dove il poter è in mano alla politica e non in quella di una parte della giustizia, dove i giudici indagano a carico e discarico.
Dove gl’indagati sono considerati innocenti , dove non si fanno processi di parte, in televisione, con i mezzi d’informazione pagati da tutti.
Dove certi magistrati,compreso l’Illustre Di Pietro non potrebbero comportarsi come si comportano in Italia.
Dove tutto non è perfetto, ma dove cè pur sempre un limite che non si oltrepssa.
Ma io sono anche infelice, mi rammarico di cio che vedo in Italia e non sono daccordo con Lei, che sembra pretendere che chi è ingiustamente attaccato non avrebbe diritto di difendersi sullo stesso terreno di chi l’attacca.
Troppo facile, Signore mio troppo facile, le cose non funzionano cosi.
Dirigere una nazione non è cosi facile, non basta volere, occorre anche poterlo fare.
Lei scrive :
Ravvede anomalie? Che leggiferi!!! Chi lo deve fare se non lui? Ma Berlsuconi che (purtroppo) è molto fine sa che certe cose non può toccarle causa consensi in caduta libera, PER LUI E’ PIU’ SEMPLICE DIRE CHE SONO TUTTI CONTRO DI LUI.
Noi contadini sappiamo che le cose si possono fare solo quando i tempi sono maturi. E fino ad adesso i tempi non erano maturi.
Oggi si.
Perchè ?
Semplicemente perche adesso la misura è colma ed i più hanno finalmente compreso il gioco dei Vari Di Pietro che fanno politica nascondendosi sotto una toga rossa.
Adesso il popolo italiano, e non solo, si sta rendendo conto che per lui Berlusconi è un’eccezzionale opportunita per loro è non lo lascieranno demolire.
La costituzione e la giustizia vanno riformate, non perche questo fa comodo a Berlusconi, ma perche la nazione lo esige.
Non c’è nessuna necessita d’intesa con l’opposizione, se il popolo avesse voluto che l’opposizione avesse voce in capitolo gli avrebbe dato l’opportunita di farlo.
Cosi non è stato, dunque avanti tutta, il potere deve tornare alla politica, la magistratura non deve più poter tenere in ostaggio l’intero paese.
I media publici debbono essere rispettosi della pluralita delle opinioni degli spettatori.
I funzionari,tutti, debbono essere rispettosi delle loro funzioni chè per tutti consistono a sentirsi al servizio dei cittadini. Ed di essere presenti ed efficienti durante le ore di servizio.
Questo deve valere per tutti coloro che percepiscono remunerazione dallo stato.
Cose concrete sono state fatte, e Lei non sembra darne atto a questo governo e cio non è bene. Lei ha diritto di criticare ma anche il dovere di prendere atto delle cose concrete che sono sotto gli occhi di tutti.
Anche l’ultima decisione, lo scudo fiscale, che molti in Italia hanno criticato è qualcosa che tutte le nazioni fanno più o meno ufficialmente.
Ho letto che questa cosa ha portato in Italia 100 miliardi di cui 5 direttamente nelle casse dell’erario.
Questa è una cosa concreta, questi sono soldi a disposizione per il rilancio del sistema Italia. Soldi che non costano nulla agli Italiani.
Soldi che erano persi.
In Francia Sarkozy sta studiando il grande prestito, inizialmente voleva prelevare direttamente sul mercato 100 miliardi, adesso si parla di 35 miliardi che saranno comunque a carico dei cittadini. Miliardi che aumenteranno il debito publico francese.
Suppongo che Lei si rende conto della differenza fra le due manovre.
Sempre in Francia stanno neutralizzando le imposte più alte per limitare l’evasione in certi casi si arriverebbe a del 135% d’imposta.
In quelle condizioni chi vuole che produca e dichiari ?
Follia, follia quella che non riconsce il merito di chi i soldi se li è sudati e pretende togliergli la fetta più grande. Questo spinge all’elusione fiscale.
Visto che in Europa esiste la libera circolazione delle persone e dei beni e chè ci sono Nazioni dove le imposte sono al 12% / 15% /16% come vuole che non ci siano persone tentate a delocalizzare le loro imprese ?
C’è poi a due passi la Turchia dove dal 1 gennaio 2006 le imposte sono state ridotte, passando da 30% al 20% attuale.
Paese che in questi ultimi anni è riuscito a ridurre il suo debito pubblico portandolo da 80% a 25%.
Li negli ultimi 5 anni il pib è cresciuto del 7%.
Perchè questo è possibile in Turchia e non nel sud Italia ?
Fra il 2002 e il 2007 c’e stata una crescita costante del PIB del 187% arrivando a 663 miliardi USD nel 2007.
Una crescita delle esportazioni del 197%
Commercio esteriore in progressione del 216%
Crescita dell’esportazioni verso i paesi vicini, del 478%
Importazioni in aumento del 340%.
Perchè è possibile in Turchia e non nel Sud Italia ?
Forse dare una risposta a questa questione non sarebbe inutile.
Pochissime aziende internazionali scelgono l’Italia come sede Europea per le sue operazioni.
Mentre societa come Microsoft hanno stabilito in Turchia la loro principale sede non ameiricana. Microsoft dalla Turchia opera in 79 nazioni.
Com’è chè di farlo nel Sud Italia non gli passerebbe mai per la testa ?
L’Italia è quarta al mondo per giornate lavorative perse per causa di scioperi, non crede che questa cosa c’entri almeno un po ?.
400.000 nuovi diplomati escono ogni anno dalle 116 universita turche.
730.000 diplomati sono usciti nel 2007 dalle scuole tecniche, ecco la sfida.
Dov’è la diferenza fra un paese come la Turchia e il Sud Italia ?
Essenzialmente il problema è :L’ environnement du droit des affaires ».
Ed eccoci di nuovo confrontati al problema di dovere riformare la giustizia, se vogliamo attirare investitori stranieri in Italia, o semplicemente essere in grado di competere con gli altri paesi occorre offrire certezza giuridica.
Qual’è secondo Lei l’imprenditore che dopo avere letto il profumo dei soldi sognerebbe investire in Italia ?
E intenzionalmente che non ho preso a modello la Germania o un’altra nazione Europea, solo per darLe una visione del vero problema che frena
L’Italia, il Mezziogiorno, che durante quasi 60 ha assorbito miliardi senza raggiungere il livello del Nord Italia, in grande parte a causa della mancanza d’infrastrutture di comunicazione, Autostrade, ferrovie etc. ma non solo, bisogna ammettere che il problema è anche di mentalita.
La saluto.
Pinco Pallino
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13 dicembre 2009 alle 15:22
Usciamo un pò dalla politica Pinco,
Io posso anche ammirare la tua grinta la tua vitalità, questa è una qualità che secondo me spesso vale molto più di altre per riuscire nella vita e comunque per essere positivi.
Ma parliamo di questa scelta o necessità di lavorare 7 giorni su 7
Vedi secondo me se questa è una necessitò allora c’è poco da fare (al più si potrebbe dire che si è sbagliato qualcosa se lavorando meno non si riescono a soddisfare i propri bisogni, ma in ogni caso non mi permetto di giudicare)
Ma se è una scelta, allora non ho dubbi: è una scelta sbagliata, e lo dico seriamente pur dall’alto della mia innata (nonchè saggia) pigrizia.
Quando avevo 20 anni lavoravo 40 ore la settimana tutto sommato riuscivo a soddisfare i miei bisogni.
Pensavo che l’aumento della produttività avrebbe fatto ridurre l’orario di lavoro a 30 o magari 20 ore la settimana.
E invece con l’aumentare della produttività il sistema si è adeguato facendo aumentare di pari passo, se non di più, i bisogni.
L’orario di lavoro è rimasto più o meno lo stesso ma i ritmi di lavoro si son fatti addirittura più incalzanti.
Oggi la gente pur avendo di più a mio parere è meno felice, più stressata.
Questo succede perchè a mio avviso perchè la logica del sistema economico ha qualcosa in se di sbagliato, gli obiettivi del sistema tendono a prevalere su quelli della persona.
Si tende ciecamente all’aumento della produzione, quando invece si dovrebbe tendere all’aumento della felicità.
Capisco che le due cose non sono indipendenti e che difficilmente si potrebbe avere, entro certi limiti, la seconda senza la prima, ma qualcuno dovrebbe anche capire che non sono la stessa cosa.
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12 dicembre 2009 alle 01:36
RiccaroP scrive :
“ Pierin, non ce la fa proprio a dire cose un minimo intelligenti, non ci riesce proprio “.
Cerco di adeguarmi a Lei, ma non riesco lo stesso ad abbassarmi al suo livello.
Vero è che Lei dimostra di essere molto ben informato e acculturato : ben diverso che abbia anche Lei dimostrato di saper dire anche cose intelligenti.
RiccaroP scrive :
“ Tralascio l’ offesa … “
Non mi sembrava di aver offeso : io mi definivo , prendo dalle Sue parole, libera acciuga, al contrario di Lei che avrei visto più come parte indistinta assorbita in un organismo : semplice considerazione. E siccome la sua avversione per Berlusconi sembra … viscerale , l’ avevo semplicemente pensata nell’ intestino come logica conseguenza.
RiccaroP scrive :
“ … difficile colpire una cosa così minuscola come il cervello del pesce azzurro : non è facile “.
Potenza dell’ evoluzione che non vi appartiene : noi ci siamo appunto evoluti e il nostro minuscolo cervello è un potente microprocessore che contiene più informazioni dei vostri relativamente grandi cervelli da dinosauro ( smile, smile ) : una specie di enorme cervello a valvole, il vostro, molto meno evoluto del nostro potente processore di cui sopra : l’ esempio lampante è quello appunto di quei dinosauri dal cervello talmente piccolo in relazione alla loro massa ( ma enormemente più grande di un microprocessore ), da non essere raggiunto in tempo reale dai segnali nervosi del dolore, tanto da non accorgersi che nel frattempo potevano venire divorati da qualche altro compare carnivoro.
Voi mi sembrate quei dinosauri quando leggo : prima la politica e i poteri economici hanno provato a combatter Berlusconi con l’ antiberlusconismo … Di Pietro, Repubblica ed i media un po’ più estremisti hanno poi cavalcato le vecchie polemiche … poi hanno provato con le scopatine … poi con l’ intervista FALSA di Borsellino … poi con l’ ultima in ordine di tempo del caso Spatuzza … ! COME PUOI FAR PASSARE TANTE FALSITA’ : se l’ anticipazione dell’ Ansa è corretta COME FINIRA’ L’ AFFAIRE SPATUZZA !!! ( ho preso a prestito da Gianluca ).
Mai che magari uno si domandi se, hai visto mai ?, c’ è veramente qualcosa di patologico oltreché demenziale, delinquenziale e autodistruttivo nell’ attacco al fortino da non riuscire manco a scalfirlo, a trovare una breccia ? Non è che magari nonostante tutto e nonostante la capacità difensiva del fortino non vi è nulla di veramente attaccabile ?
Attaccati si sentono invece proprio quelli timorosi del fatto che, abbassato il livello del loro fuoco di sbarramento, il Nostro riesca a portare in porto riforme in grado di disinnescare il connubio e le connivenze di quei poteri economici aggrappati alla giugulare degli italiani in simbiosi con tutta quella burocrazia e certa politica e certa magistratura che non va mai a casa e che conta più di qualsiasi nuovo governo liberamente eletto.
Ma voi invece di cambiare processore ampliate le stanze per ingrandire i vostri computers a valvole. E restate ingombranti, appena sufficienti di informazioni immagazzinate, ma con “ SCARSISSIME CAPACITA’ DI FOTOGRAFARE LA SITUAZIONE ATTUALE “ ( sempre preso a prestito da Gianluca ), cioè di elaborarla e analizzarla al meglio.
Che gioia.
Renato Pierin
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12 dicembre 2009 alle 14:14
Era difficile, ma con lei hanno fatto centro.
Riccardo.
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12 dicembre 2009 alle 08:49
Graviano ha “difeso” Berlusconi e Dellutri.Adesso posso essere sicuro della loro innocenza?
Però,però sti processi così delicati fatti in TV,mi sembrano na stronzata colossale.
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12 dicembre 2009 alle 09:02
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
Le opposizioni si diano una regolata,perchè eventuali e molto probabili elezioni anticipate,si possono vincere anche con meno del 51%;è già ora il momento di fare un programma comune perchè Berlusconi può vincere,anzi se si va divisi,vince sicuro e poi sono cazzi amari.
ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ
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12 dicembre 2009 alle 10:19
Caro Paolo, torno ancora sulla questione degli ebrei a Roma non per polemica ma come occasione di conoscenza e arricchimento su un tema che mi ha sempre interessato ; quando sono a Roma mi piace ancora oggi passeggiare dalle parti del portico d’Ottavia.
Il fatto e’ che ho avuto la fortuna di aver avuto amici di religione ebraica con una bella capoccia che mi hanno raccontato qualcosa della vita degli ebrei a Roma ; da qui’ il mio interesse.
Il fatto e’ questo : mi e’ stata trasmessa l’idea di una vita assai tragica per i medesimi sotto i papi ; in un certo senso ben peggiore di quella che ti sei fatto tu…hai sentito infatti il bisogno di dire ….”non sto addolcendo la pillola”.
E’ certo che , come da quello che tu scrivi e che ho letto con particolare interesse , gli ebrei non vennero mai “giustiziati” davanti a Santa Maria del Popolo o a Ponte Sant’Angelo…quelli erano i luoghi deputati per chi , secondo la giustizia del Papa Re, avevano commesso reati…rispettivamente ad esempio come i “carbonari” Domenico Targhini e Leonida Montanari o Beatrice Cenci , uccisa a Ponte Sant’Angelo per aver assassinato il padre dissoluto Francesco Cenci.
Quanto alle “frustate” a me pare aver capito una cosa, anche da quello che tu scrivi…si,le frustate si davano un po’ a tutti …e tu fai l’esempio delle pene comminate a TUTTI coloro che contravvenivano a quanto stabilito in tema di scarico di monnezza nelle decine di lapidi ancora visibili nelle case secentesche attorno a Via dei Baullari ad esempio e limitrofe. Anche da quelle lapidi incastonate nei vecchi muri di Roma e soprattutto da quello che c’era scritto si puo’ capire perche’ NOi oggi siamo cosi’…ma questo e’ un altro discorso.
In tempi andati , pertanto , ho acquisito l’idea di una vita per gli ebrei romani abbastanza tragica…infatti ogni tanto si doveva anche fuggire.
Questa idea , ecco dovevo volevo arrivare , ha trovato riscontro nel citato e relativamente recente libro di David Kertzer che – non essendo nessuno onniscente – per te e’ il classico milite ignoto giapponese, appunto “chi cazz’e'”.
Nell’occasione ti posso dire che il ridetto Kertzer ha scritto il suo “I papi contro gli ebrei” sottolineando la vita “tragica” dei medesimi dai tempi di Pio VII ; cio’ in un piu’ ampio contesto di forte polemica nei confronti dei Papi nell’ottocento per arrivare alla tesi che la Chiesa con le sue azioni e la sua dottrina non avallo’ di certo la Shoa’ ma ” ha contribuito a renderlo possibile “..e siamo arrivati a Pio XII ,al “Vicario” di Hochhuth..insomma cose note e ampiamente dibattute.
Per quello che possono valere due giudizi sul libro :
- Dennis Mack Smith…”Oltre a essere polemico ed estremamente leggibile, è un saggio erudito che contiene una grande quantità di nuove informazioni, provenienti dalla recente apertura degli archivi vaticani.” ;
- The Economist…”David Kertzer ha scritto un formidabile atto d’accusa.”
Un cordiale saluto.
P.S. Sarebbe interressante sentire cosa pensa l’amica Sigal in merito a quanto sopra…
GUZZ – NON MI FIDO AFFATTO dei protestanti inglesi quando attaccano il competitore cattolico. Neanche un po’.
Il Vicario di Hochhuth che io mi sorbii da giovane a Parigi, oltre ad essere un pezzo teatrale molto modesto era un pezzo commissionato – lei non ci crederà ma ci sono i documenti pubblicati – dal Kgb.
Una bufala assoluta come quelli secondo cui fu la Cia ad uccidere Kennedy.
Sa, non sono arrivato a settant’anni facendo il giornalista da cinquanta e dopo aver condotto una commissione parlamentare d’inchiesta per farmi impressionare dai libri degli altri. Io lavoro solo su documenti.
Sìgal ci ha portato documenti, non chiacchiere. I documenti vanno collocati nello spazio e nel tempo.
E non ripeto quel che ho scritto.
La mia famiglia materna era romana dal medioevo e con antenati “giudii”. Gioco in casa.
Spiego, non mi faccio spiegare dagli altri. Se però ha qualche nuovo e importante documento certificato da mostrarci, saremo felici di esaminarlo.
Un caro saluto.
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12 dicembre 2009 alle 10:42
Caro Pinco…
Mi sono letto tutto il tuo post e la tua vita avventurosa e sicuramente encomiabile.
Ma , comunque, non puoi cambiare i fatti …mi tocca ancora ridire per l’ennesima volta la solita verita’ incontestabile…all’estero l’immagine di Silvio Berlusconi , voglio essere buono , e’ fortemente negativa ; mettila come ti pare ma e’ cosi’…c’e’ poco da fare.
Poi dici …un uomo come lui a 73 anni …potrebbe godersi la vita con le sue scopatine,con i suoi nipotini , con le cose belle che la vita ti puo’ offrire se poi uno ha tanti soldi e soprattutto un po’ di salute…chi glielo fa fare …appunto , me lo domando anch’io….anzi continuo a domandarmelo.
Eh lo sò…il fatto che lui si dia tanto da fare …la tua “lettura” e’ che lo fa solo ed esclusivamente per il suo Paese …da ammirare ,insomma; molti , per fortuna , ed ancora danno “letture” ben diverse dalla tua.
La risposta , tra le tante inconoscibili , puo’ essere , credo , anche in quel famoso proverbio siciliano che scrivero’ sicuramente in maniera scorretta : ” cummannari e’ megghiu che futteri”.
Sempre un saluto
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13 dicembre 2009 alle 10:53
Che cavolo, m’oh mi scrivi in siciliano?
” cummannari e’ megghiu che futteri”.
Perche questa specie di pizzino in un idioma che no non pratico?
E tu pure sei toscano, non è che per caso hai imparato il siciliano (Dio non voglia) facendo un secondo lavoro?
In ogno modo, se traduci mi dai l’occasione di rispondee, altrimenti te la canti e te la suoni solo soletto.
Un saluto topolino,
Vedo spesso in televisone tuo zio, topo grigio, bravissimo portavoce della Republica in materia di Igiene coroprea. Tutto onore per la tua stirpe.
Stammi bene che finche c’è cacio c’è speranza.
Pinco Pallino
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12 dicembre 2009 alle 10:49
Solo per dare l’opportunità a chi non ha avuto l’occasione di venirlo a sapere per conto suo, ma gli interessa, c’e’ la possibilità di leggersi i passi più importanti della sentenza che ha condannato in prima istanza Dell’Utri a 9 anni.
Non e’ un pastone giuridico di faticosa lettura, ma uno spaccato dell’Italia di oggi, avvincente piu’ di un romanzo. Che poi lo sia davvero o no – una romanzo – lo sapremo, forse, in un futuro più o meno prossimo. Ma nella situazione data sembra l’aspetto meno importante.
Certo che se questi de “il Fatto” sapessero che con la carta formato A4 non si legge niente con quell’impaginazione…
Prima parte:
http://www.archive.org/download/DossierSpatuzza09_12/ILFT20091209-dossier-spatuzza.pdf
Seconda parte:
http://www.archive.org/download/DossierMafia2/dossier2-mtpg.pdf
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12 dicembre 2009 alle 14:26
Ottimo contributo, avevo citato l’articolo anche io. Ed avevo anche postato la sentenza vera e propria che rilinko:
http://www.narcomafie.it/sentenza_dellutri.pdf
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12 dicembre 2009 alle 22:13
Signori,
quelli del Fatto sanno benissimo che la cosiddetta “ultima intervista a Borsellino” è una paté francese gustoso, manipolato e falso, però usato come trampolino di lancio dal futuro divo Marco nell’ormai lontano marzo del 2001:
http://www.youtube.com/watch?v=h2LmJUjIMcY
Eppure lo ripubblicheranno tal quale, venerdì, come gadget del Fatto, che se ne fotte dei fatti. Ora è evidente che giornalisti scafati come il direttore Padellaro, Telese e Beha sanno benissimo che quella è una polpetta di bufala, dato che l’ha stabilito perfino una sentenza di tribunale. Perché allora hanno accettato di ripubblicarla tal quale, come strenna natalizia? Evidentemente perché il boss Travaglio (che a quell’intervista-paté è legato perché gli ha portato fama e soldi) glie l’ha imposto.
Non ho mai stimato Travaglio, ma non credevo che fosse un IMPOSTORE. Invece lo è.
Il signor Marco Travaglio è un IMPOSTORE. E gli onesti colleghi del Fatto si sono piegati alla volontà del loro BOSS IMPOSTORE.
Questo fatto vi ricorda qualcosa?
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13 dicembre 2009 alle 16:53
Patton scrive : “quelli del Fatto sanno benissimo che la cosiddetta “ultima intervista a Borsellino” è una paté francese gustoso, manipolato e falso”
Se esiste una versione manipolata è ovvio che esisterà pure la versione originale. Nell’ultima puntata di annozero infatti hanno mandato in onda la versione non taroccata.
Ecco il link al video http://www.youtube.com/watch?v=s2PNeVjiRRA
Differenze tra versione originale e manipolata http://www.scudit.net/mdfalconeinter.htm
Travaglio questa volta non è un impostore e lei è un uomo di poca fede.
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12 dicembre 2009 alle 11:02
Come non concordare con Barbera e Champagne in tema di pentiti buoni – Graviano – e cattivi – Spatuzza – e naturalmente l’arbiter Minzolini. ?
Al di la delle chiacchiere e dei polveroni , dei supposti sputtanamenti planetari operati a danno di tutto il Paese e dallo Spatuzza domandiamoci semplicemente una cosa.
E’ obbligo dei magistrati sentire tutti coloro che si dichiarano pentiti o no ?
Se la legge esiste – ed esiste – piantiamola di ritenere i magistrati eversori e quant’altro.
Non essendo un giurista o avvocato faccio un atto di umilta’…posso non aver capito ; posso aver impostato in maniera scorretta il discorso sopra ; se e’ cosi’ qualcuno me lo dica , mi farebbe un favore.
Se invece le cose stanno nel senso sopra descritto ed i magistrati, ESSENDOCI UNA LEGGE , sentono i pentiti …ebbene allora , se lo si ritiene opportuno , si cambi la legge in Parlamento ; mica e’ vietato.
Ma fino ad allora smettiamola di indignarsi e rompere i coglioni alla Minzolini.
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12 dicembre 2009 alle 14:55
Kal,
bastava non presentare Gaspare il comico — pardon, il chimico — come se fosse San Giovanni a Patmos che declama l’Apocalisse di B. in diretta Eurovisione.
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12 dicembre 2009 alle 11:29
Passa quasi nascosta una notiziola niente male cari berluscones http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200912articoli/50238girata.asp
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12 dicembre 2009 alle 11:35
Altra cosettina- in -ina cari liberali dei mie stivali http://archiviostorico.corriere.it/2009/dicembre/10/Fininvest_Eviti_gli_Imbarazzi_Meglio_co_9_091210014.shtml
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12 dicembre 2009 alle 11:43
Senatore è in uscita il suo libro?Guzzanti e Berlusconi è il titolo?Qualche novità?…PS Mi scuso per i tre messagi di fila….
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12 dicembre 2009 alle 14:28
Fingo dal 15 dicembre è in edicola, ho visto oggi la pubblicità sul quotidiano di padellaro “il Fatto”.
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12 dicembre 2009 alle 12:12
alberto49 scrive:
Però,però sti processi così delicati fatti in TV,mi sembrano na stronzata colossale.
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Oh, se ha ragione Alberto, la realtà ci sta scivolando addosso come la nebbia certe notti d’inverno, quando sei perso in una strada regionale tra i campi della grigia pianura cisalpina, qualche luce casuale che potresti anche scambiare per la Luna e la paura fottuta di finire dentro un fosso.
Eppure Noi siamo l’Italia, questo blog ne è uno spaccato; quanta gente giace assorta nella sua comoda vita di conservatore, odiando il male che consuma la nostra Storia e la nostra dignità, sapendo di poter vivere una vita migliore se solo tanti come lui si impegnassero a cambiare le cose.
Niente da fare, le intelligenze sono troppo legate a quanto hanno conquistato per metterlo in gioco, schiere di lavoratori, che danno ogni giorno un futuro a questo paese facendosi il culo, non hanno altro faro che Berlusconi, scambiano la sua luce riflessa per quella della Luna e poco importa se il treno Italia deraglia.
O se la Luna cade giù nel pozzo.
Questa è la mia confessione, sono un italiano.
Ma non me ne vergogno, come ha detto ieri Fabrizio Corona, fulgido esempio di questa Italia.
Non mi vergogno nemmeno di lui, come tanti sempliciotti hanno detto ieri.
No, io mi vergogno di certi uomini grandi come vermi, che spargono paura in una terra nostra, ma dimenticata da Dio, sempre che esista, e dallo Stato, sempre che esista.
Mi vergogno di una classe politica asservita e nullafacente, mi vergogno della corruzione, presente anche tra alcuni servitori dello stato.
Non ho soluzioni che non siano drastiche, Guzzanti, davvero non esiste un modo per superare questi anni che non sia quello di sedersi sulla riva del fiume?
Io credo che i tempi siano maturi per preparare una presa di potere democratica, senza compromessi.
Ieri sera sono finito su You Tube a guardare un’intervista della Annunziata a Guzzanti Paolo, in cui egli spiegava come per gli americani le cose sono bianche o nere, buone o cattive, giuste o sbagliate.
Ecco, mi ha colpito perchè credo che anche Noi italiani saremmo in grado di discriminare ed agire, epurati dalle false convinzioni e dai comodi compromessi.
La cosa che mi sfugge è come fare a tirare fuori la nostra parte più nobile.
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12 dicembre 2009 alle 12:17
Mamma mia Pierin quando la leggo mi punterei una pistola alla tempia e BANG….Oppure sarei seriamente tentato dall’eroina…Riformare il sistema politico per spezzare il connubio tra i poteri economici etc etc da parte del più grande rappresentante del conflitto d’interessi?Ma va là….I borghesi come lei sono il problema italiano fascisti fino al midollo e incapaci di pensare al bene comune…Evasori e pronti a leccare il sedere al primo padrone…Applausi per quest’articolo che parla di persone come lei Pierin la pisciano in testa e lei se la ride….”Da Bonn – al congresso del Partito Popolare Europeo (PPE) – il capo del governo italiano piscia sull’Italia:
“Permettetemi di parlare un secondo del mio Paese… la sovranità sta passando al partito dei giudici. Il Parlamento fa le leggi, ma se queste non piacciono al partito dei giudici questo si rivolge alla Corte Costituzionale e la Corte abroga la legge. Stiamo lavorando per cambiare questa situazione anche attraverso una riforma della Costituzione… [la Corte Costituzionale] da organo di garanzia si è trasformata in organo politico… abbiamo avuto purtroppo tre presidenti della Repubblica consecutivi tutti di sinistra… C’è una sinistra che ha attaccato il presidente del Consiglio su tutti i fronti inventandosi delle calunnie su tutti i fronti, ma chi crede in me è ancora più convinto. Tutti si dicono: ‘dove si trova uno forte e duro con le palle come Silvio Berlusconi?’”
Ma la tragedia non è il caudillo della repubblica confessionale delle banane in trasferta in Europa; la vera tragedia italiana è che se Berlusconi piscia sulla Repubblica nata dalla lotta contro il fascismo, c’è chi è contento di tenerglielo mentre piscia e chi fa a gara per sgrullarglielo dopo che l’incontinente ha terminato la sua ennesima minzione. La vera tragedia italiana – tragedia che si ripete a meno di cento anni nel paese che diede i natali al fascismo – è che gran parte dei cittadini italiani, resi stolti e ignoranti da un sistema d’informazione (leggi: propaganda) di cui Goebbels sarebbe invidioso, continuano ad applaudire il caudillo mentre questi gli piscia addosso. La vera tragedia italiana è quella maledettissima borghesia italiana – borghesia che fascista era e fascista e’ rimasta – che sta non solo permettendo ma aiutando la riedizione di quel fascismo, anche se sotto mentite spoglie. La vera tragedia italiana è la classe degli intellettuali che – con rarissime eccezioni – segue l’esempio dei padri e dei nonni durante il Ventennio promuovendo gli applausi e litigandosi il real fallo per lo sgrullo. La vera tragedia italiana è il maggior partito d’opposizione, quel PD in balia della realpolitik di D’Alema, un partito che ha perso qualsiasi convinzione rimanendo solo con le convenienze dei suoi piccoli prefetti. No, il PD non è solo realpolitik e non è solo D’Alema; ma le donne e gli uomini di buona volontà all’interno del PD – e ce ne sono moltissimi – dovrebbero chiedersi se la loro presenza all’interno del partito non rischi a questo punto di diventare una vana foglia di fico usata per nascondere quelle vergogne che ormai non potrebbero essere nascoste nemmeno da una grande foresta.
La vera tragedia – ora come allora – è l’Europa che sta a guardare mentre la democrazia le muore in casa. Anche questo un film già visto.” Altro che stò terzismo de noantri…La storia vi giudìcherà Pierin….E io da qualsiasi parte mi farò due risate….Certo chi meglio di lei comprende la situazione attuale noi nun capiamo na minchia…Io mi vergogno dell’Italia e di quelli come lei Pierin…Un’illustre viaggiatore francese(H.Taine) parlava così dell’Italia nel commentare la bellezza della Cappella Sistina,riconobbe che in Italia “il Medioevo vi si continua più a lungo che altrove ma che pure l’era Moderna vi si manifesta prima che altrove[...]l’uomo è allora in uno stato di transizione;esce dal Medioevo per entrare nell’età moderna,o piuttosto le due età confluiscono e penetrano l’una nell’altra nel modo più strano e coi contrasti più sorprendenti”Beh oggi l’età moderna si guarda bene dal manifestarsi in Italia mentre il Medioevo regna incontrastato…Comunque sa Pierin io sotto sotto l’invidio…
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12 dicembre 2009 alle 14:54
La vera tragedia – ora come allora –
No caro signore, se fossi maleducato come Lei, le risponderei un sfilza di cose oscene come Lei ci ha tosto servito. Oppure, più modestamente potrei scrivere:No signore, la vera tragedia è che quando lei nacque, invece di partorire, sua madre fece uno stronzo. Ma dato che anchio ho la mia buona dose d’ipocrisia, non Le rispondo neanche. E come potrei, il suo post non mi era indirizzato.
Tastierante Tragico errore di natura, non la saluto.
Pinco Pallino
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12 dicembre 2009 alle 13:00
Fingolfin………..
P R E V I T I ?!?!?!?
C H I E R A C O S T U I ?!?!?!?
Ah si….era quello che disse…” ma daje ‘na valiggiata de sordi”..alla Canottieri Aniene.
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12 dicembre 2009 alle 13:42
Caro dot :
Io affermo che le parole di Spatuzza , sic rebus stantibus , valgono zero nel senso che zero devono valere in mancanza,diciamo cosi’, di prove convergenti di carattere logico,documentale e testimoniale.
Ed il giudice , nel caso di testimonianze offerte da altri “pentiti” , dovrebbe essere particolarmente “accuorto” .
D’altronde , in omaggio ad un minimo di “certezza del diritto” , altrimenti non potrebbe essere.
Certo , si puo’ dire anche che non e’ che valgano proprio zero …nel senso che uno dei due mente,e’ evidente ; e con tutte le conseguenze che cio’ potrebbe significare in futuro.
Altrettanto certo pero’ e’ che non ci si puo’ impantanare nel “dice per non dire” , oppure “tace per mandare messaggi ” ; il minimo e’ che ci siano riscontri al di sopra di ogni sospetto o di ragionevole dubbio.
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12 dicembre 2009 alle 14:15
Buongiorno Guzzanti,
come va la sua polmonite? Spero meglio.
Take care.
G
GUZZ- I nuovi antibiotici fanno miracoli. Abbasso l’omeopatia, evviva l’artiglieria pesante. Grazie!!
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12 dicembre 2009 alle 18:52
Non sapevo della polmonite Paolo, i migliori auguri di pronta guarigione anche da parte mia.
Gianluca
GUZZ – PER DIRLA con Jovenal obrigado.
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12 dicembre 2009 alle 21:46
Meno male!
Ma Guzz, santoddìo, esistono anche i vaccini: due vaccini anti-virali per iniezione, una decina di antibatterici per os (il migliore dovrebbe essere il Biomunil), più deboli dei primi ma di anno in anno più efficaci (a mano a mano che li si assume). Esistono infine i farmaci antivirali, Relenza (polvere da inspirare) e Tamiflu (capsule per os), che van presi appena compaiono i primissimi sintomi del “raffreddore”…
Insomma, non vorrai mica passare a miglior vita come un Breznev o un Andropov qualsiasi?
GUZZ – GRAZIE DEI CONSIGLI, CARO MARCO. Eseguirò. Ho avuto un paio d’anni di tregua, e poi da capo. Ma Andropov e Breznev possono aspettare. Non cìè trippa per kaghebbì.
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12 dicembre 2009 alle 14:19
Cito solo perchè ritengo la notizia sintomatica del disagio esplosivo in cui si dibatte la Piccola e Media Industria.
http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/politica/movimento-rutelli/bertelli-berlusconi/bertelli-berlusconi.html
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12 dicembre 2009 alle 14:29
Altra piaga di questo paese e di questa maggioranza (in questo caso uno dei nostri illustrissimi Ministri della Repubblica): GLI SBRAITATORI INSOPPORTABILI.
http://www.tvblog.it/post/17217/la-figuraccia-di-la-russa-a-ballaro-floris-lo-sbugiarda-con-stile#continua
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12 dicembre 2009 alle 14:39
Mària Vergine Fingoanch’ io, è talmente accorato il suo sdegno che comunque lo rispetto. Anche se non lo approvo, nè lo giustifico.
Non ho il tempo di risponderle adesso perche devo aiutare mia moglie con del lavoro che le ho portato a casa.
Sa, sono tempi in cui si bisogna arrotondare, altro che borghese ; pensa un po’, con del lavoro che può darle un mio terzista : se non è il massimo dell’ ironia questo. Poi stasera accompagnamo un disabile al concerto di Baglioni : ammetto, ci offrono anche gratis il biglietto.
Ma spero di trovare il tempo, respingendo la nausea, di risponderle altrettanto gratuitamente come ha fatto lei : “ Pierin, i borghesi come lei sono il problema italiano fascisti fino al midollo e incapaci di pensare al bene comune … evasori e pronti a leccare il sedere al primo padrone … la storia vi giudicherà Pierin …. mi vergogno di quelli come lei … “ : bhè, credo che se arriverò a dirle che lei è una sporca sanguisuga statal-mafiosa che probabilmente vive alle spalle di qualcuno o dei soldini di mammà non si offenderà … tanto è tutto gratuito qua . Ma a rileggerci spero.
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12 dicembre 2009 alle 16:02
Maria Vergine nel senso di “Marea Verzene”?
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12 dicembre 2009 alle 14:44
Ma un paese civile può essere governato da una persona così ?!?
http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_1bd32640-e71a-11de-bab0-00144f02aabc&vxBitrate=300
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12 dicembre 2009 alle 15:39
Ciao Amgelo, purtroppo i link di corriere.tv funzionano male e si aprono sempre col video più recente. Il suo si è aperto con Corona che dà in escandescenze a Matrix. Per un attimo ho pensato che durante la notte Corona fosse diventato Primo Ministro (cosa non impossibile di questi tempi)…
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12 dicembre 2009 alle 15:18
Finally the truth!
ARTHUR LEON HA VINTO.
La sua “graffiante intelligenza” ha avuto la meglio sulle “galassie di perluscone”.
Peccato che io (come probabilmente altre migliaia di utenti) ora mi senta come il netturbino della Livella di Totò:
“……… noi siamo seri, appartenimmo ‘a morte.”
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12 dicembre 2009 alle 18:54
Purtroppo sottoscrivo.
A dirla tutta mi scompiscia il Guzzanti guitto, però, però…
Di graffiante in questo periodo ho solo la gatta attaccata ai gioielli e mi sembra che questo continuo coito democratico interrotto porterà alla consueta impotenza sistemica.
Cosa diavolo pensa di fare Casini in associazione con IDV e PD? Un’alternativa credibile? Amgelo, meglio cilicio e gatto a nove code sulla schiena.
Casini, per info rivolgersi ad Opus Dei…
Let’s make it easy, non vedo l’ora di papparmi il libro “De rerum berlusconarum” del Guzzanti, in qualche modo l’universo produrrà un’alternativa credibile al divoratore di galassie, ma per ora posso disperarmi?
No, è ridicolo, capisco…
Ho sempre pensato che Berlu non fosse la cosa peggiore che poteva capitare agli italiani, ma un riflesso endemico, una reazione cutanea, il brufolo che contiene tutto il pus di questi anni di parentelismo e corruzione. Ma il peggio sarebbe stato non cambiare in nessun modo, spero che la frizione creativa generata dal desiderio di superare il berlusconismo e l’antiberlusconismo produrrà degli italiani migliori.
E’ ora di superare l’adolescenza, schiacciamo il brufolo: dichiariamo guerra alle galassie di perluscone!
Sempre che l’ammiraglio Guzzanti ci dica quando è il momento, ovviamente.
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12 dicembre 2009 alle 15:52
Amgelo sono gli “eroi” di oggi che vuoi farci.
capisci che intendevo quando parlavo di giovani sani incontrati a Roma sabato, adesso?
Pensa in che pozza putrida culturale siamo finiti, e ci lamentiamo di come viaggia questo Paese?
Sarebbe da chiedersi a chi appartengono questi “eroi” non parlo di appartenenza politica, ma di chi ha avuto interesse a sostituire la Treccani con la rivista Chi..
Una domanda a Pinco Pallino visto che la FED non opera fuori dal territorio Americano, ma si avvale di altre estensioni apposite, la federal reserve si occupa di altro, chi era il Fed estimatore?
Perchè se era un “miting” di studio è anche probabile che a Parigi fosse presente qualcuno della FED, se invece era un meeting di affari da svariati miliardi di US dollar la vedo dura e potremmo dire che era ad un meeting per una operazione bagnata.
Questo perchè mi sono scocciato di essere sempre in buona fede, mi sono scocciato di essere una brava persona che così vincono i menobravi, e non mi fido più di default di quello che viene scritto da chiunque fosse anche mio padre, prendendolo come verità, quando ho scritto qualcosa mi sono sempre premurato di citare le fonti o quantomeno la fantasia.
Proprio ieri, del resto, ero a prendere il caffè con la Merkel che mi raccontava quanto si è scocciata di farsi toccare il culo da B.
Conflitto di interessi, capitolo doloroso, sono anni che chiedo di sapere il significato di questo che allego, che allegherò e che ho allegato da una vita visto che poi è la base della mia incazzatura politica con i veri dinosauri della sinistra, che pari sono con quelli della destra odierna:
http://www.youtube.com/watch?v=uDU9bAfVFzE
La faccia di Fassino è uno spettacolo e le parole dette andrebbero riviste ogni giorno.
Riccardo
Riccardo.
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13 dicembre 2009 alle 11:31
Lei scrive :
Perchè se era un “miting” di studio è anche probabile che a Parigi fosse presente qualcuno della FED, se invece era un meeting di affari da svariati miliardi di US dollar la vedo dura e potremmo dire che era ad un meeting per una operazione bagnata.
E ancora : quando ho scritto qualcosa mi sono sempre premurato di citare le fonti o quantomeno la fantasia.
L’ho sempre fatto anchio, e certo non prendendo Lei a modello,ed anche in questo caso ho citato la parte della fonte che poteva essere citata, per il resto sono tenuto dal dovere di discrezione.
Le ricordo che studiare i progetti, significa studiare ipotesi, prima di essere messi per iscritto vivono tante fasi diverse. Ipotesi da verificare, contrôllare prima diventino, eventualmente cosa concreta è necessario verificarne la fattibilità, la disponibilità dei soggetti, persone fisiche o morali, istituzioni, enti etc. che dovrebbero inervenire, solo dopo un lavoro fatto, in generale, in tutta discrezione, se tutte le risposte e confererme sono ottenute, si passa alla fase operativa,alla redazione degli accordi, formalizzati da trattati,contratti, costituzione di societa e quant’altro.
Per un progetto che si concretizza, ne sono esaminati centinaia.
Un po come quando Lei, suppongo che ogni volta che, ha un rapporto con una donna, non è che poi nasce necessariamente un bambino,
Ed inoltre Lei, come tutti noi, dopo il fatto è incapace di spiegarsi perche: a volte nasce il bambino e a volte no. Succede anche che nascono bambini anche se la signora ha assorbito la pillola. E succede che non nascono anche quando si è fatto ricorso alla scienza medica.
Lei parla di operzione Bagnata.
Bagnata da che cosa prego?
INTERNATIONAL CHAMBER OF COMMERCE (ICC)
NON CIRCUMVENTION AND NON DISCLOSURE WORKING AGREEMENT
CODE: (sanitized by Pinco Pallino)XXXXXXXXXXXXXX
Working Agreement of Non-Circumvention and Non-Disclosure is signed and entered into force on this by and between the Companies and the Persons:
Il resto mi riguarda, sogno C….miei. O.K. ? e non si permetta mai più di mettere in dubbio la parola di Pinco Pallino della stirpe dei Pinco Palino d’Italia.
Altrimenti m’inc…………e la taccio di gaglioffo.
Ci siamo capit?
Tanto le dovevo.
Pinco Pallino
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12 dicembre 2009 alle 17:52
Brambilla scrive:
Certamente, anche quando mi rado penso a quanto sei minchione.
Lascia perdere le battute, non sono per te, sono peggio delle cazzate che dici normalmente.
————————————————————————————————————
Brambilla,
quando perdi la calma non riconosci più le battute dalle cose serie.
Io non scherzo affatto: tu non sei inutile, sei dannoso.
Come un elettricista che non distingue la fase dal neutro.
Nei tuoi cortocircuiti mentali credi di essere un tipo sveglio, il salvavita del berluscones fesso.
E invece sei solo un PLC programmato a dire e fare cose che provengono dalla pancia e non dalla testa.
Obbedisci ad automatismi elementari che si chiudono in sterili loop.
Non hai speranza, Brambilla.
Sei come un condensatore carico in continua: tensione senza corrente.
Prova ad aprire quel cavolo di circuito che hai nel cervello.
Se ce l’hai.
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12 dicembre 2009 alle 23:32
Mah, a leggere quanto scrivi sembra che la calma l’abbia persa tu
Io, al solito, mi sono limitato a dire pane al pane e minchione a minchione.
Semplice constatazione, nessuna animosità.
Sbagli a pensare che io mi proponga di salvare i berluscones fessi, so bene che il programma sarebbe troppo ambizioso, come troppo ambizioso sarebbe cercare di recuperare minchioni come te.
Ognuno perciò al suo destino, e tu non ti preoccupare per il mio.
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12 dicembre 2009 alle 19:03
Vedo con grande dispiacere che l’interessantissimo post di Paolo ha dato lo spunto ancora una volta nel dialogare in prevalenza tra chi vuole evidenziare i brutti comportamenti delle truppe Berlusconiane e di contro chi si difende e contrattacca.
In pratica il calice Guzzantiano e stato guardato, analizzato, bevuto, digerito E DIMENTICATO. Vogliamo una volta per tutte capire che non fa bene dire Minzolini bastardo, Berlusconi ladro, D’Alema frocio, Feltri finocchio (naturalmente ogni commento e puramente casuale), viva spatuzza, abbasso graviano, dell’utri mafioso, ecc. ecc.
A che serve? Come al solito ognuno di voi continua a dire cose giuste o cose meno giuste, se leggete la Repubblica e vedete anno zero avrete sicuramente input di un tipo, e tra le tante cose dette alcune sono giustissime, e viceversa se vedete porta a porta e leggete il giornale stato all’estremo opposto.
Vogliamo continuare così all’infinito? Cerchiamo tutti di incominciare ad entrare nel bel mezzo del grigio? vogliamo da questo blog/giornale fare critiche costruttive E SOPRATUTTO POLITICHE, non sarebbe un bel passetto avanti invece d’insultarci in manier apiù o meno velata?
Vogliamo tutti concentrarci sui problemi reali, seri, senza parlare UNA VOLTA PER TUTTE DI BERLUSCONI? Vi faccio un esempio molto attuale, è news di queste ore che a Copaneghen in seguito a violenti scontri ci sono centinaia di arresti, vediamo come la polizia Danese affronta queste situazioni? Vediamo le differenze tra Copaneghen e Genova?
Gianluca
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12 dicembre 2009 alle 19:44
A sentire le dichiarazioni di Rutelli, Casini, Bersani e Fini si può dire probabilmente che abbiamo il CLN. Se si farà il CLN è importante che il governo del CLN cambi la legge elettorale, anche per ridare peso alle culture minoritarie ma di cui l’Italia ha bisogno come l’aria, tra cui quella liberal