10 DOMANDE 10 A GIUSEPPE D’AVANZO, PER VEDERE L’EFFETTO CHE FA. Tre anni fa moriva a Londra Alexander Litvinenko. “La Repubblica” organizzò una serie di interviste devastanti che risultarono poi false e smentite dagli intervistati ancora vivi (Bukovsky e Gordievsky). Quanto a Litvinenko non poté smentire nulla, benché la pretesa intervista fosse vecchia di quasi due anni, perché era appena morto. D’Avanzo da allora impartisce severe lezioni di etica giornalistica nel suo buffo italiano ed è l’autore del tormentone delle 10 domande a Berlusconi su “papi” e Casoria. Ora, a tre anni dalla doppia tragedia che vide l’assassinio sia di Alexander Litvinenko che della Commissione Mitrokhin, Paolo Guzzanti e Gabriele Paradisi pongono le loro 10 domande a D’Avanzo. E vogliono vedere se il severo moralista reagirà comportandosi come Silvio Berlusconi, tacendo e facendo finta di niente, oppure se risponderà seguendo i propri sbandierati canoni etici. Siamo curiosi.

22 novembre 2009

AGENZIE DI STAMPA

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CASO MITROKHIN: DA PAOLO GUZZANTI 10 DOMANDE A ‘LA REPUBBLICA’ =
Roma, 22 nov. (Adnkronos) – A tre anni dalla morte di Alexander Litvinenko avvenuta a Londra il 23 novembre 2006, l’ex presidente della Commissione parlamentare Mitrokhin, Paolo Guzzanti, autore di ‘Il mio agente Sasha’, e Gabriele Paradisi, blogghista e autore del libro inchiesta ‘Periodista, di’ la verdad’, pongono sul blog “Rivoluzione Italiana” (www.paologuzzanti.it) – dieci domande a Giuseppe D’Avanzo di Repubblica.”Nelle domande da noi poste a D’Avanzo -spiega Guzzanti- si documenta che le interviste pubblicate su Repubblica tre anni fa e sulle quali si e’ fondato il massacro della Commissione Mitrokhin, sono state smentite dagli intervistati (senza che i lettori di Repubblica ne sapessero nulla) e quella a Litvinenko, raccolta due anni prima ma pubblicata dopo la sua morte, e’ priva di qualsiasi elemento di autenticita’”.(Sin/Zn/Adnkronos) 22-NOV-09 16:25

Dieci domande a Giuseppe D’Avanzo di  Repubblica

È giunto il tempo, tre anni dopo, di tirare le somme.

Bisogna annotare con cura le bugie ascoltate; interrogarsi sulle ragioni dei troppi silenzi; afferrare il filo rosso che da una storia [l’assassinio di Alexander Litivinenko] mi ha condotto a un’altra [le interviste di Carlo Bonini e Giuseppe D’Avanzo a Alexandr Litvinenko, Evgenij Limarev, Oleg Gordievskij e Vladimir Bukovskij] e in un’altra ancora [la scoperta che di quelle interviste non esisteva registrazione audio] fino alla soglia di una quarta [le vibranti smentite degli intervistati mai pubblicate su “Repubblica”].

In tutto questo tempo Giuseppe D’Avanzo ha scritto una serie di articoli offrendo ai lettori lezioni di giornalismo e lamentandosi dello stato dell’informazione in Italia. Parole sante.

Ecco, dopo aver letto pochi giorni fa l’ennesima lezione di giornalismo,  animato dalla sua stessa ricerca di verità e trasparenza, vorrei porre anch’io 10 quesiti a Giuseppe D’Avanzo.

Premessa

Carlo Bonini e Giuseppe D’Avanzo, a partire dal 26 novembre 2006, ovvero tre giorni dopo la tragica morte di Aleksandr Litvinenko, avvelenato con una dose di polonio 210 il 1º novembre, furono gli autori di una serie di articoli pubblicati su Repubblica incentrati sulla morte del defezionista russo riparato in Gran Bretagna e sulla Commissione parlamentare d’inchiesta concernente il “dossier Mitrokhin” e l’attività d’intelligence italiana, che aveva indagato dal luglio 2002 al marzo 2006 sulle attività dei servizi dell’est nel nostro paese. Se l’archivio online di Repubblica non m’inganna, non risulta che prima di quella data i due giornalisti di punta del quotidiano romano si fossero mai occupati della vicenda Mitrokhin e dei lavori della relativa Commissione parlamentare. Tant’è.

Il primo articolo, un colloquio con Alexandr Litvinenko risalente al 3 marzo 2005, è introdotto dalla precisazione che “per espressa volontà dell’ex colonnello, [l'incontro] è interamente “on the record”. Eccone la trascrizione”. Tuttavia, come Carlo Bonini ebbe a scrivermi per e-mail “L’intervista non venne incisa su nastro ma da me “stenografata” e quindi trascritta integralmente il giorno stesso sul mio computer portatile”: in poche parole non era “on the record”, non esisteva un testo scritto controfirmato da Alexandr Litvinenko, non erano riportate nemmeno le domande poste all’intervistato. Tutto questo contrariamente alle abitudini di Bonini e D’Avanzo, i quali, in una deposizione di fronte ai magistrati torinesi il 20 febbraio 2001 riguardante la vicenda Telekom Serbija, avevano spiegato il loro “metodo” di lavoro abituale impiegato nelle vicende di una certa delicatezza. Queste le parole esatte: «In effetti, secondo il nostro metodo, la registrazione, avvenuta in Belgrado il 12 febbraio, venne trascritta, venne redatta l’intervista che era naturalmente fedele al testo registrato e venne poi inviata all’intervistato, data la delicatezza della questione» (il Giornale, 29 settembre 2003). Non solo, nei virgolettati riferibili alle parole di Litvinenko si riscontrano alcune evidenti incongruenze:

  • Litvinenko dichiara di non aver “mai sentito parlare di Prodi”: falso. Ne aveva sentito parlare dal generale Anatolij Trofimov nel 2000 e, oltre ad averne parlato con diverse persone, lo riferì addirittura in un video nel febbraio 2006 e lo scrisse di suo pugno in russo  il 13 gennaio 2004.
  • Litvinenko dichiara di aver deciso di concedere quell’intervista perché deluso dal fatto che “sul giornale di Berlusconi” era apparso il suo nome come collaboratore della “Commissione Mitrokhin”: falso. Il fatto risale al 2006, e non al 2005, quando cioè Bonini e D’Avanzo dicono di aver intervistato Litvinenko.

La seconda intervista, pubblicata su Repubblica lo stesso 26 novembre 2006, è ad Evgenij Limarev, anche questa risale al 2005 (21 e 22 febbraio). Limarev, come Litvinenko, era un contatto di Mario Scaramella e, secondo quanto dichiarato da lui stesso in seguito, era una fonte anche di Repubblica. L’intervista a Limarev conteneva accuse se possibile ancora più pesanti di quelle di Litvinenko, tanto che il ministro dell’Interno Giuliano Amato, il 27 novembre 2006, ordinò un’ispezione interna al suo Ministero per appurare se veramente agenti di polizia, carabinieri o funzionari del Sisde avessero mai collaborato illegalmente con il presidente della “Commissione Mitrokhin” Paolo Guzzanti. L’indagine del ministro Amato accertò la totale infondatezza delle accuse di Limarev e lo stesso Limarev, in una  dichiarazione  “on the record” raccolta da Paolo Guzzanti e pubblicata online, ritrattò buona parte di quelle affermazioni.

C’è poi una terza intervista, pubblicata il 7 dicembre 2006, è al colonnello Oleg Gordievskij. Anche di questa intervista non esiste registrazione su nastro e anche in questo caso le parole attribuite a Gordievskij vennero seccamente smentite dall’interessato in una sua e-mail inviatami direttamente (e da me girata per conoscenza a Bonini e D’Avanzo). La Repubblica non ha mai dato notizia di questa smentita.

La quarta ed ultima intervista della serie, pubblicata il 9 dicembre 2006, è quella a Vladimir Bukovskij. Anche di questa non esiste registrazione. Il 9 febbraio 2007 Vladimir Bukovskij inviò una lunga e-mail a Carlo Bonini, e per conoscenza anche a me, nella quale contestava punto per punto le affermazioni che Bonini e D’Avanzo gli avevano attribuito. La sua smentita non fu mai pubblicata.

Infine, l’11 gennaio 2007, Bonini e D’Avanzo scrissero un articolo   intitolato: “Ecco il falso dossier su Prodi che Scaramella preparava a settembre”, nel quale si lasciava intendere che nel PC di Mario Scaramella, arrestato il 24 dicembre 2006 con l’accusa di calunnia nei confronti di un agente ucraino dell’SVR di nome Aleksandr Talik, fosse stato rinvenuto un file-dossier contro Romano Prodi realizzato dallo stesso Scaramella nel settembre 2006 (quindi a Commissione Mitrokhin chiusa). Emerse successivamente che quel documento in realtà era stato redatto da Evgenij Limarev e che Scaramella lo aveva salvato sul suo computer senza apporvi correzioni o aggiungervi considerazioni personali. In quello stesso articolo Bonini e D’Avanzo dichiararono “circostanza falsa” l’informazione contenuta nel file scritto da Limarev e recuperato dagli inquirenti sul PC di Scaramella secondo la quale loro avrebbero cominciato a raccogliere informazioni su Mario Scaramella e Paolo Guzzanti prima che Litvinenko fosse avvelenato (novembre 2006). Tuttavia sappiamo che entrambi si erano recati a Londra per intervistare Litvinenko proprio su Guzzanti e Scaramella già nel marzo 2005 ed avevano intervistato Limarev sugli stessi argomenti nel febbraio dello stesso anno.

Ecco quindi le 10 domande a Giuseppe D’Avanzo:

1)      Perché lei e Bonini scriveste che il colloquio con Alexandr Litvinenko era «per espressa volontà dell’ex colonnello,   interamente “on the record”» quando invece non lo era?  

2)      Perché non esiste registrazione di nessuna delle vostre interviste a Litvinenko, Limarev, Gordievskij e Bukovskij quando invece lei ebbe modo di spiegare in dettaglio che è vostra abitudine farlo regolarmente quando si tratta di argomenti delicati?  

3)      Perché le interviste a Evgenij Limarev e ad Alexandr Litvinenko furono raccolte rispettivamente nel febbraio e marzo 2005, ma vennero pubblicate solo dopo la morte di Alexandr Litvinenko, a 21 mesi di distanza? Perché non pubblicaste quelle interviste esplosive (nelle quali si facevano affermazioni pesanti sulle modalità di lavoro e sulle finalità della “Commissione Mitrokhin”) quando la Commissione era ancora in pieno svolgimento e, secondo le informazioni in vostro possesso, attivamente impegnata a minacciare la sicurezza dello Stato?

4)      Perché non pubblicaste quelle interviste quando, il 3 aprile 2006, il deputato inglese al Parlamento Europeo Gerard Batten presentò all’assemblea una richiesta di indagine a carico di Romano Prodi (ex presidente della Commissione Europea) per via di suoi presunti legami con il KGB? Le ricordo che la fonte dell’accusa era proprio Aleksandr Litvinenko e che in quello stesso mese di aprile 2006 si sarebbero tenute in Italia le elezioni politiche (9 e 10 aprile).

5)      Perché, il 19 novembre, quando si era ormai diffusa sui media italiani la notizia che Litvinenko era morente, decideste di non pubblicare quella testimonianza e attendeste invece il 26 novembre, quando Litvinenko era già morto da tre giorni?

6)      Perché non pubblicaste le secche smentite di Oleg Gordievskij e Vladimir Bukovskij su quanto era stato loro attribuito nelle vostre interviste e perché il vostro direttore Ezio Mauro, da me interpellato in merito, avallò questa decisione?

7)      Quando Litvinenko vi confidò di aver scelto di testimoniare a Repubblica il suo disagio nei confronti della Commissione Mitrokhin – perché sul “giornale di Berlusconi” era stata incautamente rivelata la sua collaborazione con la “Commissione Mitrokhin” – fu Litvinenko a leggere nella sfera di cristallo ciò che sarebbe accaduto l’anno dopo, o foste voi, che, col senno di poi, quando due anni dopo decideste di pubblicare l’intervista, trovaste opportuno arricchirla di questa motivazione?

8)      Perché dopo che la pubblicazione della vostra intervista a Evgenij Limarev aveva originato un’ispezione del ministero dell’Interno, quando (il 24 gennaio 2007) si appurò l’assoluta infondatezza delle accuse di Limarev contro Guzzanti e Scaramella non vi premuraste di onorare il codice deontologico e non tornaste direttamente sulla notizia ammettendo che l’informazione fornitavi da Limarev era risultata falsa?

9)      Perché quando venne alla luce che il “dossier” su Romano Prodi che avevate attribuito alla mano di Mario Scaramella in realtà era stato redatto da Evgenij Limarev, consulente anche di Repubblica, non vi premuraste di informarne i vostri lettori? E per quale ragione in quell’articolo faceste di tutto per radicare nell’opinione pubblica la convinzione che la calunnia di cui era accusato Scaramella fosse nei confronti di Prodi quando sapevate bene che non era così?

10)  Perché, sempre nell’articolo del gennaio 2007, dichiaraste “circostanza falsa” l’affermazione di Limarev secondo cui lei e il suo collega Bonini avevate cominciato a raccogliere informazioni su Mario Scaramella e Paolo Guzzanti prima della morte di Litvinenko se, come invece sappiamo, vi eravate recati a Londra per sentire Litvinenko proprio su Guzzanti e Scaramella già nel marzo 2005 ed avevate intervistato Limarev nel febbraio dello stesso anno?

Paolo Guzzanti già Presidente della Commissione Parlamentare Bicamerale sul dossier Mitrokhin, autore de “Il mio agente Sasha – L’assassinio di Litvinenko e della Commissione Mitrokhin”, Aliberti Editore, maggio 2009, pp. 458

Gabriele Paradisi  fondatore e direttore del blog “Cieli limpidi”, autore di “Periodista, di la verdad! – Controinchiesta sulla Commissione Mitrokhin, il caso Litvinenko e la repubblica della disinformazione”, Giraldi Editore, Bologna, 2008, pp.324.

328 Commenti a “10 DOMANDE 10 A GIUSEPPE D’AVANZO, PER VEDERE L’EFFETTO CHE FA. Tre anni fa moriva a Londra Alexander Litvinenko. “La Repubblica” organizzò una serie di interviste devastanti che risultarono poi false e smentite dagli intervistati ancora vivi (Bukovsky e Gordievsky). Quanto a Litvinenko non poté smentire nulla, benché la pretesa intervista fosse vecchia di quasi due anni, perché era appena morto. D’Avanzo da allora impartisce severe lezioni di etica giornalistica nel suo buffo italiano ed è l’autore del tormentone delle 10 domande a Berlusconi su “papi” e Casoria. Ora, a tre anni dalla doppia tragedia che vide l’assassinio sia di Alexander Litvinenko che della Commissione Mitrokhin, Paolo Guzzanti e Gabriele Paradisi pongono le loro 10 domande a D’Avanzo. E vogliono vedere se il severo moralista reagirà comportandosi come Silvio Berlusconi, tacendo e facendo finta di niente, oppure se risponderà seguendo i propri sbandierati canoni etici. Siamo curiosi.”

eruz scrive:

Ma l’undicesima domanda, quella a Minoli, amico tuttora del senatore Guzzanti, ce l’ha dichiarato qui nel blog, come mai non gliela avete fatta? Caro amico ti scrivo, come mai ti sei prestato al gioco, parlando sulla registrazione Gordievsky, manipolata al a cento per cento e dimostrato per tabulas? Caro amico ti scrivo perché tieni ancora in bella mostra l’intervista a tanti mesi di distanza sul sito della RAI….. forse perché è vera e non è falsa allora…. caro amico mi scuso!

Ascoltate l’ultima parte dell’intervista e vedete, c’è da divertirsi, cosa dice il Gordievsky, educato alle “secche” smentite

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=266

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Gianluca scrive:

Scusi Eruz di cosa sta parlando?

Lei spesso ci ripete ossessivamente di questa benedetta trasmissione di Minoli ora anche postata, cosa dice di così strano Gordiesky? Nulla

Le sette domande seguono tutte una falsità DI FONDO, NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO CHE SCARAMELLA INDICA GORDIESKY COME FONTE RIGUARDO PRODI. L’ho disse Liv che gli era stato riferito da Trofimov (morto ammazzato).

Se a Gordiesky vengono fatte ogni due secondi domande che prevedevano Scaramella come autore di dichiarazioni CHE MAI AVEVA FATTO riguardanti Gordiesky, questi che doveva mai dire? ce lo dice lei Eruz?

In pratica Gordieski risponde alle sette domande dicendo che lui mai aveva riferito di prodi, che mai poteva farlo come gli dicono Scaramella (ma non è vero) aveva denunciato. E’ un continuo di sette domande dove si parte sempre dal presupposto errato delle accuse di Scaramella a Gordiesky, innervosendo non poco l’intervistato (giustamente dico io visto l’argomento).

Gabriele Paradisi che è stato grandissimo, notando queste cose non proprio lineari, ha preso carta e penna ed ha scritto a Minoli chiedendogli innanzitutto le domande originali quali erano (quelle in lingua inglese) e poi come mai è passata QUESTA INESATTEZZA CHE HA CONDIZIONATO TUTTA L’INTERVISTA (pagina 115-116 Periodista di la verdad). Naturalmente da Minoli NESSUNA RISPOSTA.

Penso che capisca caro Eruz che intervistare una persona e riferire che un altra persona (Scaramella) dica delle cose (NON VERE) che riguradano l’intervistato lo infastidisca, o no?

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eruz scrive:

C’era una volta un giornalista d’inchiesta in erba, che giustamente poneva domande per fare le sue inchieste. Si rivolse al giornalista Bonini, giornalista del suo giornale del cuore, del cuore di Gabriele. E Bonini rispondeva al volenteroso apprendista, ma poi ad un certo si ruppe le palle, perché che l’apprendista non capiva l’italiano.

Si chiede Gabriele

Caso Litvinenko: Bonini nel famoso articolo dice: “Nel pomeriggio del 3 marzo 2005, Aleksandr Litvinenko ha un lungo colloquio con “Repubblica”. L’incontro si tiene a Londra, negli uffici di Boris Berezovskij e, per espressa volontà dell’ex col

onnello, è interamente “on the record”. Il soggetto mi pare “l’incontro” il quale può tranquillamente essere registrato, ma poi nella per te esaustiva spiegazione di Bonini è improvvisamente “l’intervista” a subentrare come soggetto della frase e a diventare dunque “attribuibile a”…

risponde eruz

…. L’incontro linguisticamente rappresenta l’insieme, l’intervista è una parte dell’incontro, un sottoinsieme implicito nell’incontro. L’arte del dire , con la sineddoche, permette di esprimere una parte per il tutto e per traslato anche il tutto per una parte. L’intervista è la parte caratterizzante dell’incontro, i termini linguisticamente si possono scambiare….. la parte attribuibile dell’incontro, mica sono le strette di mano o il caffé che si sono presi, ma ciò che si sono detti nell’intervista appunto. Se un giornalista si incontra con l’intervistato s’incontra per intervistare… mica per giocare a tarallucci e vino. In questo caso, dire incontro invece che intervista, per sineddoche o traslato, è la stessa cosa…. dire intervista invece che incontro, sempre per sineddoche, è la stessa cosa!

Incontro o intervista?
Questo è il problema?
Ma è una sineddoche, non è un problema!

GUZZ – MA QUANTA FRETTA HA DI SALVARE I MANIPOLAORI E FALSARI. E CHE ANSIA DI PROTAGONISMO.
Eruz, non vorrei sembrarle scortese, ma lei qui – in questa vicenda – non è nessuno e scrive sciocchezze che non meritano, almeno da parte mia replica né spazio sul mio blog.
Inoltre a noi interessa solo quel che dirà, se ha da dire, il signor D’Avanzo. Qui, direi che se c’è uno che malgrado il latinesco fa fatica con l’italiano, è lei, con tutte le sineddoche. Capisco il suo desiderio di sabotare. Ma è bene che le faccia sapere che non intenzione di subire il suo sabotaggio.

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eruz scrive:

Qui, direi che se c’è uno che malgrado il latinesco fa fatica con l’italiano, è lei, con tutte le sineddoche.

Senatore, con tanta fatica, dal basso del mio italiano, le faccio notare che il plurale di sineddoche è sineddochi!

GUZZ – DIAVOLO di un azzeccasineddoche, touché-

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eruz scrive:

Ma è bene che le faccia sapere che non intenzione di subire il suo sabotaggio.

Ei fe’ silenzio…. e va bene va!!

Inoltre a noi interessa solo quel che dirà, se ha da dire, il signor D’Avanzo.

Aspettando Godot!

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dvd1 scrive:

Se mi posso permetter,aggiungerei anche l’undicesima domanda per D’Avanzo:
11) Come risponde ad Oleg Gordievsky,quando in una intervista(on the record) a Paolo Guzzanti, dichiara:”The Repubblica is a mouthpiece of KGB”, cioè un portavoce del KGB? Tenga presente,ma lei lo saprà benissimo, che il suo quotidiano è il secondo più letto in Italia dopo La Gazzetta dello Sport.

Davide Cembrano.

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eruz scrive:

Caro Davide Cembrano, D’Avanzo, a Guzzanti e a Gabriele non risponderà, a te forse risponderà e ti dirà che Gordievsky è esperto in “secche” smentite di se stesso! Che vuoi che ti dica, questo ti dirà!!
Guarda e ascolta bene l’audio di Minoli! Sta lì, in bella mostra, per fare imparare la storia ai giovani.. con intento altamente educativo. E’ un falso? Mah, non so che dirvi…. Minoli è vivo e vegeto.. lo si può prendere dal cravattino!!

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Sir Ace scrive:

“…che il suo quotidiano è il secondo più letto in Italia dopo La Gazzetta dello Sport.”

E questo è indicativo…è più probabile, temo, che il direttore della Gazzetta dello Sport risponda alle 10 domande…”Disinformazia”, primo strumento…

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ZulieOfficial scrive:

Caro onorevole,

speriamo che, per avere le risposte del D’Avanzo, nn ci tocchi fare come con quelle alle celeberrime “10 domande”…ossia comprare il libro di Vespa o do qualcun altro…

Nel frattempo attendiamo di poter acquistare il suo di libro. Può darci una tempistica?! Grazie.

GUZZ – QUALE MIO LIBRO? “IL MIO AGENTE SASHA” è già in libreria dall’estate e “Berluscomi una storia italiana arriva per Natale”

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ZulieOfficial scrive:

Intendevo quello sul Cav. “Il Mio Agente Sasha” l’ho acquistato già da qualche mese, anche se con dispiacere ho dovuto diluirne l’inizialmente vorace lettura per dedicarmi alla tesi di laurea. Ma non cadrà nel dimenticatoio, come non lo faranno quello di Paradisi e quelli di/su Sasha che mi sono via via procurato…e sui quali magari chiederò una sua opinione.

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giagina scrive:

Allora io qua all’autogrill mi sono messa comoda, nel reparto gastronomia territoriale, fra salami di Felino e pane di grano duro…mi faccia sapere se le devo mandare qualcosa a sostentamento mentre sta lì a stringere l’assedio.
Buon proseguimento.

GUZZ – QUELLI SI FANNO RIFORNIRE CON GLI ELICOTTERI. Ma se mi dici dov’è lo stand dei salami vengo a risposarmi fra un assalto e l’altro.

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simona scrive:

Cara Giagina,
a me piacciono quelle appetitose confezioni di pasta colorata di tutte le fogge che si trovano negli autogrill, e che dire della magnificienza quasi pirotecnica e gratuita delle luci rosse delle auto che si vedono quando ceni o pranzi ai tavolini con vista negli autogrill a ponte? Dire meraviglioso è quel che spetta.
Però non ti fanno uscire se non hai seguito tutto il percorso e comprato almeno un salamino cacciatore piccante o un caffé autoriscaldante grazie allo shakeramento.
E’ una dittatura dei sensi soft autogenerata senza volontà precisa. Solo perché nessuno la denuncia con forza e numeri sufficienti, diciamolo pure: però per esempio in Tanzania o in Kenya gli autogrill sono baracche dove ti vendono la benzina per la macchina con bottiglie ex Oraginà riempite con imbuto e che tengono stipate in salotto vicino alla TV in case private che individui solo grazie a tip locali: è un mix tra malinteso comunismo + socialismo + consumismo sfrenato = conosco bene i Km di scaffali e percorsi obbligati nei paesi dell’Est pre-caduta del muro…. ma nulla avevano a che vedere per varietà e qualità con quelli che trovi oggi in Mosca e San Pietroburgo centro (esclusa periferia) tuttavia anche in questi casi (sono toscana, sei credo stata a “I Gigli”, sai cosa intendo) è molto distante la differenza?
Un po’ sì, ma mica tanto….
Non si tratta di upgrade, ma di imbastardimento socialista (ho vissuto per anni di downtwon USA: non è così come da noi).
E’ troppo poco per poterci dire cittadini di un paese democratico del 2000.
Io lo so come sono gli scaffali in USA, anche quelli della Florida, notoriamente sforniti… non sono così.
E quando sono simili è per ragioni diverse.

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giagina scrive:

Simona, la storia dell’autogrill è un giochino fra Guzz e me, reduci da una notte sotto le palme a Pidgeon Point, bevendo uno spritz di peyote, a parlare di sudismo, nudismo, polvere di stelle e polvere dai miei pensieri…

Gli unici scaffali di cui posso essere testimone è il Mercato Centrale di Firenze,ove sono cresciuta, fra banchi di macellai che vendevano carni simili e a volte se la prestavano se la mancanza di un tal pezzo di carne faceva sfumare a qualcuno un cliente…non so se era socialismo o consumismo, a me pareva piuttosto solidarietà.
Ovviamente sta chiudendo.

I Gigli li odio.

GUZZ – CERTO E’, E NE SONO FELICE, che le “mie donne” di questo blog, a parte la mia gabbiana di Israele, Sigal, siano toscane, con vena e temperamento toscano.
Posso dire che mia madre, che era figlia di un romagnolo e di una romana, mi educò in letteratura alla toscanità per la quale anche lei aveva un debole e una naturale inclinazione.
E quando vado in Toscana, che sia Versilia o Maremma, Firenze o Prato (ho difficoltà con livornesi e senesi, non ho mai capito i pistoiesi) mi trovo a casa mia, nel giro di tre giorni prendo l’accento di quei metri quadrati e nessuno capisce che io non sono di lì, di dove sono tutti.
Per cui penso che la Toscana sia anche una intera civiltà. E le sue donne ne siano le messaggere più spregiudicate e attraenti, dolci e cattive, spericolate e sincere.
Ora basta. Qui se non fuggo, abbraccio una caporalessa.

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simona scrive:

Giagina,
si deborda nella chiacchiera OT, lo so…. ma visto che ci siamo e visto che penso che questa notizia piaccia non solo a te che ami San Lorenzo ma anche a Paolo che spesso vive a Parigi, ecco, mi sembra proprio il caso:
il Mercato Centrale (San Lorenzo: arch. Mengoni – 1870) fu uno dei primi esprimenti mondiali di eclatante (scelgo di proposito una parola di orgine francese) architettura del ferro: la Tour Eiffel è del 1887!
Ahahahah!
Quanto mi fa piacere!
Brindiamo alla faccia di madame Carlà Brunì in Sarkozy: fùfùfù, ciùcciùcciù -> ballerine e tailleurini grigi ammirati dagli inglesi (capirai, bella conquista: Armani, che ama e propone i tailleur grigi, alla vista di quella mise maison Dior – morto nel ‘57 – e di quel cappellino da educanda fallita avrebbe vomitato)…
http://whymoda.blogosfere.it/images/01–340×470-thumb.JPG

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giagina scrive:

Ah Simona, sapessi quanto lo amo San Lorenzo io…’na roba esagerata. Lo trovo di una bellezza…peccato che ce l’abbiano messa tutta a distruggerlo, al solito.

Vedi qualche post fa ho scritto una massima di Coco “vesti male e noteranno il vestito, vesti impeccabilmente e noteranno la donna”….ed ovviamente noi abbiamo notato il tailleur…

Francesi? ritentare please….

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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giagina scrive:

GUZZANTI? si vuole RISPOSARE? ALL’AUTOGRILL? CONSUMISMO SFRENATO O POST-SOCIALISMO… GULP…che tipo di lapsus è questo?>

GUZZ – QUEL CHE è fatto, è fatto. A Freud non si comanda.

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Fulvia scrive:

Chiamate lo strizzacervelli….qua è un pandemonio puro!!!!
W Giagna e Simona : e chi ce la fa con voi due??
Fulvia

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alberto49 scrive:

Io credo che sarebbe interessante fare un confronto televisivo all’americana su queste cose,ma sarà mai possibile che:
-qualche rete nazionale abbia il coraggio di ospitarlo?
-che D’avanzo accetti il confronto con Guzzanti in pubblico?
-che si trovi un arbitro imparziale,visto che Guzzanti è un cane sciolto?
Ritengo urgente una provocante e stimolante fase attuativa del progetto.
A proposito Paolo ma ste cose che ci proponi in video sono meditate,c’è un canovaccio o te sgorgano spontanee ,a volte, in momenti de suprema libidine?
Se è così,cioè secondo l’ultima congettura, come io penso, sei veramente fuori dal comune e Corrado è un tuo apprendista!

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simona scrive:

Quella di Paradisi e Guzzanti è una sfida e vale il profondo solco che segneremo tra chi sceglieremo di premiare e chi vorremo biasimare.
Vale la libertà che spetta a ciascuno di noi ed alle generazioni future.

Suo malgarado l’atteggiamento dell’ipocrita Eruz (Sympatros) spiega una delle ragioni di questa battaglia: anche per questo triste e inaspettato motivo (per l’esistenza di troppi Eruz) vale pena di combatterla fino all’ultimo colpo in cartucciera.

Vladimir Bukovsky ogni volta che usciva dal manicomio psichiatrico brindava con gli amici dissidenti “alle cause perse”.
Era pazzo? Autolesionista? Illuso?
Eppure lui ed un pugno di menti libere hanno vinto, almeno sul comunismo hanno vinto (purtroppo non hanno ancora vinto sul KGB).
Questi eroi della libertà e della verità non combattevano prima di tutto per sconfiggere, ma perché non potevano fare altrimenti.

Che ad Eruz non riesca ammettere che è sempre stato in torto su Guzzanti e La Repubblica non è stupefacente (Eruz è un campione di ipocrisia), sarebbe stupefacente che molti altri di quelli che scrivono sul blog e continuano a dire che della Mitrokhin non sanno nulla e per questo evitano di prendere posizione – nonostante si dichiarino due post su tre paladini della libertà e della verità (la LORO libertà, la verità di TUTTI) – ecco, in questo triste anniversario sarà per me stupefancente accorgermi che queste persone non avranno ancora una volta trovato il coraggio di dichiarare che il linciaggio premeditato della Commissione Mitrokhin è il più “clamoroso scandalo del dopoguerra italiano”.

Vogliamo rompere un po’ i coglioni a D’Avanzo e Mauro? Chi ne ha voglia? Chi ha voglia di verità?

GUZZ – E’ ARRRIVATA SIMONA con l’armatura d’argento, il cavallo rampante e la spada sguainata. Vae victis, sperando che la verità vinca.

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eruz scrive:

Suo malgarado l’atteggiamento dell’ipocrita Eruz (Sympatros) spiega una delle ragioni di questa battaglia: anche per questo triste e inaspettato motivo (per l’esistenza di troppi Eruz) vale pena di combatterla fino all’ultimo colpo in cartucciera.

Ha funzionato la tachipirina, le è passata la suina… e quale nuova Giovanna D’Arco vi richiama tutti alle armi!

All’aaaaaaarmi ………. all’aaaaaaaaarmi!

GUZZ – LEI REALIZZA UNO STILE che mi ricorda i film in bianco e nero di terza categoria che si vedevano solo nei cinema parrocchiali, imitazioni delle sottoimitazioni di Totò. Da lei abbiamo avuto di meglio.

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eruz scrive:

Eccolo il meglio

Senatore. le faccio una domanda, le altre nove dopo con calma, se mi verranno

Senatore, ma mi faccia capire Lei ha denunciato tutti, Bonini D’Avanzo, Travaglio…. ma Minoli… e la Storia siamo noi no? Come mai? Eppure lì c’è la possibilità concreta su un testo audio di dimostrare la falsità che ha arrecato tanto danno a Lei e alla sua Commissione… perché andare appresso a Bonini per cui on the record, vuol dire genericamente attribuibile?… Invece con Minoli abbiamo il corpo del reato, abbiamo la registrazione!

Chieda il corpo del reato tramite tribunale, e vediamo come è ’sta storia, vediamo che cosa ha veramente detto in quella intervista Gordievsky, vedremo se i falsari sono la storia siamo noi o Gordievsky, che secondo me, è una mia opinione non la certezza, ci ha la smentita facile!

GUZZ – NON HO QUERELATO MINOLI, HO QUERELATO REPUBBLICA. A me quello che ha fatto Minoli non ha arrecato alcun danno personale. Capisco che sia un suo chiodo fisso, ma non è il mio. A me interessa che Ezio Mauro e Carlo Bonini con Marco Travaglio siano già stati rinviati a giudizio dopo l’udienza preliminare. Se ne faccia dunque una ragione.

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eruz scrive:

Non ha fatto un danno personale a Lei… ma la sua Mitrokhin e il suo consulente ci hanno fatto una figura di merda. E per riverbero anche Lei!

GUZZ – LE CHIEDO CONFERMA: LEI STA AFFERMANDO, QUI, CHE IO HO FATTO UNA FIGURA DI MERDA? E con chi? Con i pezzi di merda o con qualcun altro? Io penso che lei sia maturo per i verdi pascoli della Grande Prateria, dove cavalcano solitari e invisibili i morti di questo blog. Chiedo immediata conferma, poi glie lo do io il riverbero.

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simona scrive:

Ti sfugge, Paolo, un dettaglio: Eruz è un infame e forse (peggio per lui) nemmeno lo sa.
Su questo FATTO a me non restano molti dubbi, salvo un po’ di pena – poca, perché sono altrettanto poche, nonostante i meschini tentativi, le speranze di recupero- per la sua chiusura totale al ricevere (del resto la disposizione sua al dare è zero e quindi pareggia col ricevere): per me nemmeno a 90 anni una persona -compreso il “mostro” Eruz – è caratterialmente irrecuperabile ammesso questa riesca a capire cosa sono la joie de vivre e l’apertura a ricevere dagli altri.
Eruz no, si è costruito il suo castello di convincimenti non ritrattabili, il suo fortino inespugnabile.

E’ naturale che Eruz ti sfugga e siate sempre mille e mille miglia distanti.

Tu non hai letto le sue dichiarazioni mai smetite dell’epoca perché sei refrattario alla bassa-minima intellighenzia della vulgata (il fatto immondo è che tu hai dovuto assumere antidepessivi mentre avrebbero dovuto farlo tutti gli altri, compresi Eruz e D’Avanzo) ma posso dirti che secondo me questi “personaggi” non saranno per i FATTI accertati mai degni di proferire parola pubblica.

Poi lo facciano se vogliono, nessuno glielo impedisce (come quando Grillo e Di Pietro vanno in escandescenze populistiche), ma “tutti essi” (quèlo) non sono degni di riconoscimentro di seso civico etico e morale, se ne facciano una ragione…
e non mi blaterino insulsaggini.

guzz – ho appena dato ad eruz un ultimatum-sentenza. Che nessuno possa dire di sorprendersi. Grazie, Simona.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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eruz scrive:

Non avevo visto il suo ultimatum, anch’io ho fatto un errore, non ho usato a brillantina linetti. Preso dal botta e risposta, ho dimenticato per un attimo di essere eruz, al quale non è consentito la benché minima sbavatura espressiva, pena la morte.

Il post incriminato, che nella forma io ritiro, se fossi stato nel possesso di tutte le mie facoltà eruziane, sarebbe stato

Non ha fatto un danno personale a Lei… ma la sua Mitrokhin e il suo consulente non ci hanno fatto una bella figura. E per riverbero anche Lei!

GUZZ – MI SONO SVEGLIATO CHIEDENDOMI: PERCHE’ TENERE ERUZ?
Mi spiego: vedo benissimo il suo vantaggio a stare in questo blog-giornale. Lei si diverte, lei usa strumenti che io considero non ostili, ma offensivi e sciocchi.
Dunque le pongo una domanda che è questa: secondo lei, quale sarebbe il mio vantaggio nell’avere lei fra i miei “contributors”, collaboratori?
Guardi che non è certo l’insieme delle sue idee o la sua posizione politica o la sua polemica che mi indignano. Qui ci sono decine di persone di sinistra e che esprimono opinioni lontanissime dalle mie, e lo fanno anche con forza, determinazione e durezza.
Non è questo il punto: lei ha scelto una figura retorica di personaggio velenoso, subdolo, insinuante, logicamente fragile e inconsistente (a mio parere) ma fortemente sgradevole: lei ha scelto la sgradevolezza come metro.
E’ una sua scelta, non la mia.
Ora le domando non perché lei lo faccia (lo fa perché le fa piacere, è ovvio) ma perché mai lei pensa che un tale contributo possa essere da me considerato interessante. Perché?
Lei vede che mi sono liberato di tutte le zavorre, di destra e di sinistra e se possibile di centro, che appesantivano questo blog con presenze fastidiose, ostili, irragionevoli e presuntuose.
Dunque lei sa e vede che non si tratta di questioni politiche, ma di stile.
Lei ha scritto che io ho fatto una figura di merda, quando è ovvio che la figura di merda la fanno coloro che hanno fabbricato prove false, interviste false e che hanno ucciso o fiancheggiato degli assassini.
La linea morale divide nettamente il bene dal male, il vero dal falso.
Lei, quando dico questa cosa, fa il pagliaccio: parla di bazooka e di cappellani, sale sul palcoscenico del suo motofurgone da paese e comincia ad emettere pernacchie, peti, puzze, boccacce.
E finge retoricamente di non capire perché su di lei pesi la necessità stilistica dell’espulsione.
Le chiedo: a suo giudizio, io perché dovrei tenerla? (e non: a suo giudizio perché le piace restare)..

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
eruz scrive:

Lei argomentativamente insiste sulla differenza fra contenuto e stile. Io la cosa non la vedo così facile e distinguibile, come lei pensa. Lo stile è sostanza e anche argomento. I giullari del medioevo, per avere la possibilità di dire le loro verità, usavano modi e tecniche espressive peculiari, che erano intimamente legati e non dissolubili dalle verità e dagli argomenti, E le verità venivano veicolate e avevano forza in quanto era presente quello stile.

Perché dovrebbe tenermi nel blog?

Perché un sito che si chiamerà Rivoluzione Liberale, deve avere la forza di accogliere ed eventualmente neutralizzare anche i tipi come eruz.

Lo stile è sostanza, i bazooka e il cappellano non sono soltanto forme folkloriche, ma possiedono forza argomentativa, che irrompe nel dialogo in modo paradossale e rompe gli schemi, il consenso e anche i coglioni!

GUZZ – E’ ORA CHE QUALCUNO PRENDA IL CORAGGIO A DUE MANI E GLIELO DICA: FORZA ARGOMENTATIVA UN PELO SOTTO LO ZERO.
Del resto, veda lei quanto consenso e plauso riscuote qui, da quelli di sinistra.
Sbadigli.
Una rivoluzione liberale “deve avere la forza di neutralizzare”…. lei?
Che cosa mette la mattina nel caffellatte?
E poi una contestazione fattuale: tutte le obiezioni che lei scrive e riscrive come una macchina, hanno TUTTE già ricevuto qui su questo blog non una ma decine di risposte, complete. E lei lo sa.
Devo comunque tranquillizzarla: una Rivoluzione Liberale ha altro da pensare che a neutralizzare lei.
Dunque, si faccia i suoi conti, osservi i precedenti e si regoli.
Poi non dica che non l’avevo avvertito.

 
eruz scrive:

Meno male che lei mi fa rinsavire, ricordandomi che non c’è forza argomentativa, nè bisogno di neutralizzare alcunché…… meno male va, rientro nella banale normalità… mi ero illuso, visto che qualcuno dei suoi fan mi aveva chiamato mostro infame… a lei è sfuggito vero?

 

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Gianluca scrive:

Solo per capire il suo ragionamento. Se Guzzanti non denuncia Minoli è un falsario Guzzanti? Vorrei capire perchè Guzzanti deve portare in tribunale Minoli, per farla contenta e così il tribunale accerta che Minoli ha fatto una domanda con un presupposto falso?

Caro Eruz lei con tutto quello che è succeso CON LA COMMISSIONE MITROKIN è interessato a Minoli, ha avuto problemi con lo stesso? le ha rubato la donna? E Guzzanti con tutto lo schifo che ha visto perchè dovrebbe andare contro un personaggio pubblico che forse ha agito in buona fede ricevendo info errate?

In tutto questo discorso le chiedo scusa ma non ancora capita cosa c’entra Gordiesky, me lo può spiegare?

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-jm- scrive:

A me interessa che Ezio Mauro e Carlo Bonini con Marco Travaglio siano già stati rinviati a giudizio dopo l’udienza preliminare.

E per il signore delle 10 domande niente?

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Amgelo scrive:

Un’auspicabile risposta alle 10 domande:

La verità, caro Paolo, è che ci sentivamo tutti come in una guerra.
Per me, per noi, sembrava chiaro, inequivocabile che dietro le tue inchieste e le indagini della Commissione ci fosse il solo scopo di colpire l’unico avversario politico che in quel momento poteva fronteggiare la forza del leader del centro-destra.
Sono state perciò messe in atto tutte quelle procedure di cui noi siamo stati consapevoli esecutori, convinti di agire dentro una legittima forma di difesa.
Prendiamo atto che ciò che ti spingeva allora e ti spinge oggi è invece il solo desiderio di verità e ci piacerebbe che tu accettassi le nostre scuse.

GUZZ – NON C’E’ BISOGNO DI SCUSARSI. E’ LA GUERRA. Come dice mia figlia Sabina, dare addosso a Berlusconi in tutti i modi va bene, ma credo che nel caso della Mitrokhin abbiano esagerato.

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eruz scrive:

Dice Spataro

Le parole del ministro Alfano sul processo breve “forniscono la dimensione del paradosso” nel quale si e’ incorsi, afferma il procuratore aggiunto di Milano, Armando Spataro. “Il ministro dice che solo l’uno per cento dei processi sara’ soggetto a questo abbattimento. Ma allora – dice Sapataro – dov’e’ il problema? Vuol dire che il 99% dei processi funziona bene?”. “Se e’ cosi’ allora la legge non serve”.

Siamo alle comiche, da una parte sono costretti a dire che il processo breve è cosa urgentissima per i cittadini dall’altra sono costretti a dire che non toccherà alcun processo.. cioé sarà innocuo, non risolverà niente! Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere!

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minnanon scrive:

In realtà, tutto ciò che si è detto riguardo alle percentuali di processi che andrebbero in fumo, vale solamente per i processi già in corso; quel 99% (eventuale) riguarda solo i processi in corso, che non funzionano bene per niente (Spataro dovrebbe farsi un ripassino di logica e di matematica) ma tra una giustizia in ritardo ed una giustizia cancellata si può tollerare la prima in fase transitoria. Da quel che mi è parso di capire per i processi futuri la norma, salvo le dovute eccezioni di applicabilità previste, avrà piena applicazione per cui i magistrati dovranno attenervisi, ovvero saranno tenuti al rispatto dei tempi, pena la decadenza del processo.

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mission from mars scrive:

D’Avanzo e i repubblicati sono impegnati nella guerra civile fredda contro Berlusconi, in cui anche le menzogne a volte sono state tra le armi nucleari impiegate, da una parte e dall’altra. Paghiamo la mancanza di editori puri, senza interessi economico-politici e paghiamo il fatto che gli editori hanno interessi economici e politici per cui hanno bisogno di muovere guerra ai concorrenti. Chi soccombe per prima è la verità.

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Gianluca scrive:

Ottima analisi e concordo in pieno. Uno dei grandi problemi del paese E’ LA MANCANZA DI EDITORI PURI.

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eliset59 scrive:

RIVOLUZIONE ITALIANA EDITORE .

Valiamo, pubblichiamo e distribuiamo solo testi di grande interesse storico/giornalistico che ci provengano con precise e minuziose documantazioni complete di ciò che viene affermato.

———- o ————-

RIVOLUZIONE ITALIANA EDITORE è una casa editrice libera ed indipendente gestita da libri cittadini, guidata da Paolo Guzzanti e si propone di offrire cultura e informazione corretta, è politicamente indipendente e con il solo obbiettivo di dare spazio e voce alla VERITA’.

Provocazione?
Forse; piuttosto proposta attiva
Analisti veri e seri qui ce ne sono molti
Esperti : Paolo Guzzanti
Informazioni legali qualcuno ci sarà in grado di darle
Informazioni economiche ”

Poi ……dite voi

Buona giornata

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Gianluca scrive:

Applausi ad entrambi, aspettiamo.

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Gianluca scrive:

Ho provato a cercare la news su ADNKRONOS senza trovarla, qualcuno più fortunato di me può linkare l’agenzia?
GUZZ . NON SO COME SI FA A LINKARE. io non la prendo dal sito ma dall’elenco delle agenzie per gli abbonati. La riproduco con tutto il suo apparto di sigle:

ZCZC
ADN0376 3 POL 0 ADN POL NAZ
CASO MITROKHIN: DA PAOLO GUZZANTI 10 DOMANDE A ‘LA REPUBBLICA’ =
Roma, 22 nov. (Adnkronos) – A tre anni dalla morte di Alexander Litvinenko avvenuta a Londra il 23 novembre 2006, l’ex presidente della Commissione parlamentare Mitrokhin, Paolo Guzzanti, autore di ‘Il mio agente Sasha’, e Gabriele Paradisi, blogghista e autore del libro inchiesta ‘Periodista, di’ la verdad’, pongono sul blog “Rivoluzione Italiana” (www.paologuzzanti.it) – dieci domande a Giuseppe D’Avanzo di Repubblica.
“Nelle domande da noi poste a D’Avanzo -spiega Guzzanti- si documenta che le interviste pubblicate su Repubblica tre anni fa e sulle quali si e’ fondato il massacro della Commissione Mitrokhin, sono state smentite dagli intervistati (senza che i lettori di Repubblica ne sapessero nulla) e quella a Litvinenko, raccolta due anni prima ma pubblicata dopo la sua morte, e’ priva di qualsiasi elemento di autenticita’”.
(Sin/Zn/Adnkronos) 22-NOV-09 16:25

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mr.landslide scrive:

Finalmente!

Una piccola curiosità, lei si è fatto un’idea di come le interviste di repubblica sono state “compilate”?
Mi spiego, la mia impressione è che appartengano al genere della “finta intervista” ovvero l’organizzazione in quella forma di dichiarazioni isolate evidentemente miste a falsità (che potrebbero essere state suggerite da terzi a questo punto). Lei che ne pensa?
Se ritiene inopportuno rispondere in questa sede la mia mail personale è giuseppe.frana[at]gmail.com

GUZZ – BUKOVSKY, AL QUALE CARLO BONINI FA DIRE PESTE E CORNA DI SCARAMELLA DESCRIVENDOLO COME UN PAZZO FURIOSO ALL’OSSESSIVA RICERCA DI PROVE SU PRODI AGENTE DEL KGB, ha raccontato come è stata costruita la sua con queste parole filmate da mia figlia Sabina:
“Ero in casa e avevo chiamato un taxi. Intanto suona il telefono ed era questo giornalista di Repubblica. Io detesto Repubblica perché li conosco bene e so quali sono i loro metodi, ma per non essere scortese chiedo che cosa vuole. E lui mi dice: qui da noi in Italia sono tutti convinti che Mario Scaramella sia pazzo, un caso clinico, “a mental case”. A lei risulta? E allora io ho risposto, vedendo che il taxi era già davanti alla mia porta: senta, io sono un europeo del Nord e per noi nordeuropei gli italiani sono tutti un po’ matti. E adesso la saluto perché devo proprio andare”.
Si vada a rileggere che cosa è diventata questa intervista passata per le mani del suddetto campione di giornalismo.
Quando Bukovsky lesse, tempo dopo e grazie a Gabriele Paradisi, l’intervista a lui attribuita, andò su tutte le furie e inviò una lettera di smentita a Bonini, che poi mandò in copia anche a Paradisi.
Bonini la ricevette e la chiuse in un cassetto, o nel suo computer.
I lettori di Repubblica ignorano tutto su come andarono le cose e sulla smentita mai pubblicata.
Questo è lo stile dei campioni della moralità giornalistica.

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Sir Ace scrive:

Cominciai a dubitare seriamente di Repubblica quando nel ‘94 scese in campo il Sor Silvio. Potevo capire che l’agone politico richiedesse colpi duri talvolta anche sotto la cintura, ma ricordo bene che repubblica faceva dire a gente che con la politica non centrava nulla il loro “giudizio su Berlusconi”.

Qui c’è un intervista che ricordavo bene a David Gilmour dei Floyd…
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1995/05/26/la-luna-dei-pink-floyd-rinasce-vent.html

“Cosa pensa di Berlusconi? “Non credo sia un fan dei Pink Floyd”. “. Con l’intervista non centrava nulla e infatti ricordo che Gilmour chiese una smentita dell’affermazione.

Stessa cosa successe un anno prima sul “Venerdì”. Intervista ad Alain Prost e giudizio molto pesante su Berlusconi. In quel caso se non ricordo male Prost fece causa a Repubblica e vinse asserendo che si erano inventati l’intervista di sana pianta.

E’ il dover utilizzare ogni campo dell’informazione, dallo sport allo spettacolo internazionale che mi urtò notevolmente. Non ho mai avuto simpatia per Berlusconi e non mi è venuta con gli anni. Sicuramente, dopo il biennio 94-95 cessai di avere simpatia per Repubblica. Se si inventavano le interviste con Prost, figuratevi con la politica…

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kalevala scrive:

Ieri sera Gad Lerner , ebreo , nato in Libano , abituato a parlare ebraico sin da bambino e’ stato testimone di un fatto assai toccante.

Ci ha parlato anche della straordinaria citta’ di Leopoli ,citta’ di origine di suo padre ; citta’ prima austroungarica,poi polacca ed oggi ucraina dove gli ebrei parlavano yiddish.

Lui ,ex apolide ed ormai cittadino italiano , si e’ recato in Libano a pregare sulle tombe – cosi’ ho capito – di soldati israeliani morti cola’ in nome e per conto dei suoi amici e conoscenti israeliani impossibilitati a recarsi nella terra in cui si combatte’ nel 2006 ; anche per il suo amico David Grossman che ha perso in Libano suo figlio Uri due ore prima dell’armistizio.

Dato l’argomento colgo ancora l’occasione per ricordare Gilad Shalit che , COMUNQUE SIANO ANDATE LE COSE , e’ ancora vergognosamente tenuto prigioniero e sottratto all’amore della sua famiglia.
Rimettere Gilad Shalit in liberta’ dovrebbe essere l’augurio di tutti gli uomini di buona volonta’.

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guido rolla scrive:

Simona,

presente, come al solito, volontario.
Il sottomarino è pronto. Partiamo?
Holden e Star Joe sono ai loro posti, anche il resto dell’equipaggio.

Comandante, aspetto comunicazioni.

Cap. Rolla

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holden scrive:

Cartizze in frigo, crostini in forno, uniforme quasi pulita.

Dalla cambusa si attendono ordini!

GUZZ – Uomini della filibusta, riponete le vostre uniformi e preservatele per il giorno della vittoria.
Ora indossate panni borghesi e apparentemente neutri.
Sappiate riconoscervi fra di voi.
Preparate identità multiple per comunicazioni e-mail.
Raccogliere informazioni su chi vi sta vicino, su come la pensa e quanto potrebbe essere attirato/a dalla nostra rivoluzione.
Pongo un altro quesito, a tutti.
Ho la possibilità tecnica di fare delle dirette televisive, per quanto scarse di qualità sullo schermo in alto. Ditemi quale sarebbe secondo voi l’orario più adatto.
Ho in mente messaggi come:
“Le mele di Aldo non sono mature –
Chiamate la zia Rita per il tè –
Oggi il cielo è limpido ma la pioggia è acida –
Sotto il pagliaio maturano le mele cotogne
Lo Chateau Lafitte 2006 premières cotes de Bordeaux sa di tappo

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holden scrive:

Missione ricognizione potenziali rivoluzionari iniziata, segnale di riconoscimento l’ammiccamento ripetuto due volte (se avete la faccia da duri, se invece tendete a non farvi la barba forse è meglio pensare ad un altro segnale).

Per la “Tv-Londra” vanno bene tutti gli orari pomeridiani e serali, tanto internet è ormai pervasiva al lavoro ed a casa.
Ecco, magari non durante le partite di rugby o il venerdì sera, giorno dedicato ai bagordi settimanali.

Diciamo nel pomeriggio, va’.

La reintegrazione delle bottiglie “andate” spetta al Capitano Rolla, io ho meri compiti di conservazione e assaggio (certe volte devo assaggiare con coscienziosi approfondimenti, ma sempre di assaggio si tratta).

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eruz scrive:

Limarev non gli ha fatto niente, quindi niente denuncia

Minoli non gli ha fatto niente, quindi niente denuncia

La storia siamo noi non gli ha fatto niente, quindi niente denuncia

A me non sembra che non abbiano fatto niente, … ma cmq, contento Lei…..

——————————————————————————–
In attesa di trovarne altre quattro, vi propongo cinque quesiti, senza punto interrogativo!

Gordievskj:

A-Nel 1981-82, quando ero ancora in Russia, mi vedevo con i colleghi del Quinto dipartimento del Kgb, quello che adesso si chiama intelligence service. E colsi voci da quel dipartimento…… E andavano pazzi per Prodi. Poi pero’ non so dire cosa accadde. Fu reclutato? Fu considerato soltanto un utile contatto per operazioni clandestine? Non sono nelle condizioni di dire quel che successe. Quello che pero’ so è che era estremamente popolare nel quinto dipartimento del Kgb

B-… è pura fantasia perché vogliono montare un caso contro le organizzazioni di sinistra

fonte: libro Sasha……. e intervista Minoli

Guzzanti:

Capii allora che Berlusconi stava prendendo le distanze da un’inchiesta che lui stesso aveva fortemente voluto, sperando che saltassero fuori elenchi fra i politici attuali italliani…..

fonte: libro Sasha

Scaramella:

così io ho informato il Primo Ministro, ho informato Berlusconi su questo. E ora lui sta organizzando la sua campagna su questo…

http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/esteri/caso-litvinenko-2/caso-litvinenko-2/caso-litvinenko-2.html

Andreotti

” Ho letto le intercettazioni pubblcate da Repubblica. Mi sono molto divertito. Tre ore con me? Ma io non lo conosco questo Scaramella, mai visto, neanche nella sede della commissione. E non ho mai avuto incontri privati con Gorbaciov. Se tutte le informazioni che ha fornito alla Mitrokhin sono come quelle che mi riguardano, stiamo freschi”".

http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&currentArticle=CU25X

Cossiga

Guzzanti non ha capito che [...] Scaramella era una spia degli inglesi

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mr.landslide scrive:

Sisi conosco bene l’episodio (ho letto Periodista e guardato tutti i video online).
MI sono espresso male, intendevo dire se secondo lei le interviste sono inventate di sana pianta o se B. e D. ne hanno acquisito i contenuti da fonti terze.

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ardocap scrive:

Gentile Senatore,
da cittadino e contribuente ho scritto questa lettera al Dott. Santoro,
chiedendo ingenuamente e puerilmente una trasmissione di approfondmento sul tema su anno zero,
Lo so e lo ripeto sono un ingenuo e un sognatore,
ma chi lo sa magari con una botta di culo… (ops la mia prima parolaccia sul blog).
Ecco la mail:

Gentile Dott. Santoro,
da cittadino e contribuente le scrivo per invitarLa ad una trasmissione tutt’altro che scontata, avente per tema quanto in oggetto. [l'oggetto era il titolo dell'agenzia di stampa ADN Kronos],
qui sotto riporterò il testo ripreso direttamente dalle pagine del blog del Sen. Guzzanti.
http://www.paologuzzanti.it/?p=1220
Sicuramente i temi da Lei trattati avranno ben altro spessore,
ma mi consenta di dirLe che questo tema apre un vero e proprio squarcio su un’Italia che si fa di tutto per nascondere,
e che vede impantanati nella stessa palude sia maggioranza che opposizione, nuovi e vecchi Primi Ministri,
che hanno trovato quale unica soluzione quella di far affogare nelle sabbie mobili chi voleva far venire alla luce la vera turpitudine della prima e seconda Repubblica.
Qui sotto la parte saliente del testo sul blog del Senatore.
Con stima,
ardocap

Ecco quindi le 10 domande a Giuseppe D’Avanzo:
1) Perché lei e Bonini scriveste che il colloquio con Alexandr Litvinenko era «per espressa volontà dell’ex colonnello, interamente “on the record”» quando invece non lo era?
2) Perché non esiste registrazione di nessuna delle vostre interviste a Litvinenko, Limarev, Gordievskij e Bukovskij quando invece lei ebbe modo di spiegare in dettaglio che è vostra abitudine farlo regolarmente quando si tratta di argomenti delicati?
3) Perché le interviste a Evgenij Limarev e ad Alexandr Litvinenko furono raccolte rispettivamente nel febbraio e marzo 2005, ma vennero pubblicate solo dopo la morte di Alexandr Litvinenko, a 21 mesi di distanza? Perché non pubblicaste quelle interviste esplosive (nelle quali si facevano affermazioni pesanti sulle modalità di lavoro e sulle finalità della “Commissione Mitrokhin”) quando la Commissione era ancora in pieno svolgimento e, secondo le informazioni in vostro possesso, attivamente impegnata a minacciare la sicurezza dello Stato?
4) Perché non pubblicaste quelle interviste quando, il 3 aprile 2006, il deputato inglese al Parlamento Europeo Gerard Batten presentò all’assemblea una richiesta di indagine a carico di Romano Prodi (ex presidente della Commissione Europea) per via di suoi presunti legami con il KGB? Le ricordo che la fonte dell’accusa era proprio Aleksandr Litvinenko e che in quello stesso mese di aprile 2006 si sarebbero tenute in Italia le elezioni politiche (9 e 10 aprile).
5) Perché, il 19 novembre, quando si era ormai diffusa sui media italiani la notizia che Litvinenko era morente, decideste di non pubblicare quella testimonianza e attendeste invece il 26 novembre, quando Litvinenko era già morto da tre giorni?
6) Perché non pubblicaste le secche smentite di Oleg Gordievskij e Vladimir Bukovskij su quanto era stato loro attribuito nelle vostre interviste e perché il vostro direttore Ezio Mauro, da me interpellato in merito, avallò questa decisione?
7) Quando Litvinenko vi confidò di aver scelto di testimoniare a Repubblica il suo disagio nei confronti della Commissione Mitrokhin – perché sul “giornale di Berlusconi” era stata incautamente rivelata la sua collaborazione con la “Commissione Mitrokhin” – fu Litvinenko a leggere nella sfera di cristallo ciò che sarebbe accaduto l’anno dopo, o foste voi, che, col senno di poi, quando due anni dopo decideste di pubblicare l’intervista, trovaste opportuno arricchirla di questa motivazione?
8) Perché dopo che la pubblicazione della vostra intervista a Evgenij Limarev aveva originato un’ispezione del ministero dell’Interno, quando (il 24 gennaio 2007) si appurò l’assoluta infondatezza delle accuse di Limarev contro Guzzanti e Scaramella non vi premuraste di onorare il codice deontologico e non tornaste direttamente sulla notizia ammettendo che l’informazione fornitavi da Limarev era risultata falsa?
9) Perché quando venne alla luce che il “dossier” su Romano Prodi che avevate attribuito alla mano di Mario Scaramella in realtà era stato redatto da Evgenij Limarev, consulente anche di Repubblica, non vi premuraste di informarne i vostri lettori? E per quale ragione in quell’articolo faceste di tutto per radicare nell’opinione pubblica la convinzione che la calunnia di cui era accusato Scaramella fosse nei confronti di Prodi quando sapevate bene che non era così?
10) Perché, sempre nell’articolo del gennaio 2007, dichiaraste “circostanza falsa” l’affermazione di Limarev secondo cui lei e il suo collega Bonini avevate cominciato a raccogliere informazioni su Mario Scaramella e Paolo Guzzanti prima della morte di Litvinenko se, come invece sappiamo, vi eravate recati a Londra per sentire Litvinenko proprio su Guzzanti e Scaramella già nel marzo 2005 ed avevate intervistato Limarev nel febbraio dello stesso anno?
Paolo Guzzanti già Presidente della Commissione Parlamentare Bicamerale sul dossier Mitrokhin, autore de “Il mio agente Sasha”
Gabriele Paradisi fondatore e direttore del blog “Cieli limpidi”, autore di “Periodista di la verdad”

GUZZ – GRAZIE. OTTIMA INIZIATIVA, LE SONO GRATO.

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Russiadiputin scrive:

Egregio Signore Guzzanti, mi chiamo Anastasia Kirilenko, sono giornalista della “Radio Liberta” di Mosca (Radio Free Europe / Radio Liberty americana). Sarebbe possibile per Lei di fare una intervsta per la nostra radio? il 23 Novembre, certo…
il mio mail è KirilenkoA @ rferl.org
Tel. +7 495 739 18 18
La ringrazio in anticipo, grazie per il vostro blog!
Anastasia Kirilenko

GUZZ . CON MOLTO PIACERE. LE SCRIVO.

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florem_sanguinis scrive:

Ecco a voi tutti le risposte inedite della coppia D&B,rilasciate ad un ignoto giornalista,alle dieci insidiose domande vergate di pugno da G.

r1 – Scongiuriamo il pericolo che si frantumino le basi su cui poggian le nostre argomentazioni:usiamo
di sovente il super-mendacciack,che unisce e non tradisce.

r2 – Si trovano attualmente ad Hammamet,nell’eventualità che venga emessa una sentenza di colpevolezza ai danni del nostro direttore.

r3 – Da strateghi quali ci riteniamo essere,era nostra ferma intenzione muover la regina a tempo debito.

r4 – Diavolo d’un uomo,non le si può nasconder nulla!

r5 – Quando i gatti non ci sono,i topi ballano.

r6 – Conosce la storiella delle tre scimmiette(D&B ed Ezio Mauro)?

r7 – Beh…Litvinenko possedeva sei sensi,a differenza nostra,che invece ne abbiamo quattro ciascuno.

r8 – go to r6

r9.1 – I lettori possono attendere:sappiamo della loro infinita pazienza nei nostri riguardi.
r9.2 – Ognuno tira acqua al proprio mulino.Non sta bene a voialtri?Quella è la porta.

r10 – Possiamo dimostrare che nel marzo 2005 a raccoglier informazioni ed intervistare Limarev non eravamo noi,bensì un’altra coppia di noi stessi proveniente da un altro universo.
Grazie Einstein,c’hai salvato il deretano!

GUZZ – E COSI’ FACENDO, lei entra di diritto nel Pantheon dei geni di RI. Congrats !!

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florem_sanguinis scrive:

Noto con sommo piacere che le mie dieci risposte son state apprezzate!

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francab scrive:

Buongiorno a tutti!
rispondo volentieri a Simona circa la mia mancata di partecipazione alla discussione riguardante la “Commissione Mitrokhin”: non ho ancora letto il libro “Il mio agente Sasha” per cui non ho materiale a sufficienza per argomentare con cognizione di causa. Ho in mente di leggerlo, insieme al libro che Guzzanti sta per pubblicare…, durante le vacanze di Natale: prima non ho tempo, perchè ritengo che tale libro vada letto tutto insieme, senza interruzioni. non è disinteresse, il mio, ma il logico astenersi di chi, non conoscendo appieno i fatti, si fa saggiamente da parte.

GUZZ – Io non posso che esserne, comunque, felice e onorato.

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simona scrive:

Franca, nel mio post non mi dichiaravo stupita del fatto che in molti evitano di prendere posizione sulla Mitrokhin, ma dicevo invece che trovo stupefacente che ogni volta che parliamo dei falsi di La Repubblica in molti contunuino a replicare che preferiscono farsi “saggiamente” da parte perchè sanno poco della Mitrokhin.

Quello che intendo dire è che una volta letto un testo come le dieci domande pubblicate più sopra (con tanto di link sia agli articoli di Bonini e D’Avanzo che alle relative smentite) non si può evitare di prendere posizione dicendo che non si è ancora letto “Il mio agente Sasha” perchè così facendo implicitamente si sostiene anche che Bonini & D’Avanzo avrebbero potuto avere qualche motivo condivisibile per aver proposto ai loro lettori quelle interviste piene di falsità e non aver mai pubblicato le relative smentite.

Franca, per farla breve: dopo aver letto le 10 domande è in grado di prendere posizione sul comportamento di Bonini & D’Avanzo o non lo è?

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manca scrive:

Tempo fa, vi ho dato conto di due e-mail da me inviate al Giornale, in tema di diritto ad una informazione libera e corretta.
Presi spunto da una lettrice del quotidiano che aveva chiesto aiuto su come reneder pan per focaccia ai suoi amici di sinistra che denigravano il Giornale.
Fornii materiale di prima scelta su Repubblica, citando i due testi Il mio agente Sasha, e Periodista di la verdad.
Due autentiche bombe, con falsi e manipolazioni di Repubblica rigorosamente documentati.
Entrame le mie e-mail sono state graziosamente ignorate dal Giornale.

Ignorando così l’argomento “diritto ad una informazione libera e corretta”, ed ignorando i falsi e le manipolazoni di Repubblica.
Facendo, alla fine, il gioco di quest’ultima, impedendo di fatto che i lettori del Giornale conoscessero i falsi e le manipolazioni e dunque che conoscessero la verità sui fatti manipolati.
Repubblica ringrazia per il provvidenziale assist.

Ma qualcuno è in grado di spiegarmi i motivi che hanno indotto il Giornale a simile condotta?

Carlo Manca.

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Fingolfin scrive:

Come francab anch’io non sono ferrato sull’argomento però ho trovato questo intervento di Gerald Batten al Parlamento Europeo http://www.youtube.com/watch?v=ksLvR7iIxJg&feature=related

GUZZ – FA PARTE ANCHE DELLA NOSTRA CINETECA e archivio. E’ fondamentale. Fra l’altro Batten definisce Litvineno suo “costituent” cioè suo elettore, dunque già cittadino del Regno Unito.

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Gianluca scrive:

Mi creda Fingolfin si guardi i video che sono in questo blog, si legga i due libri “Il mio agente Sacha” di Paolo e Periodista di la Verdad ed avrà impegnato il suo tempo come meglio non si potrebbe.

Gianluca

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Fingolfin scrive:

Lo farò al più presto grazie e dammi pure del tu….

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francab scrive:

Salve Simona! io sono in grado di fare tante di quelle cose che lei sicuramente non immagina neppure, compresa quella di prendere posizione sul caso Guzzanti/Mauro-D’Avanzo & Bonini!…ça va sans dire che sposo la tesi della verità: sempre, ovunque e, perchè no?, comunque…Le 10- domande- 10 di Guzzanti rivolte ai suddetti giornalisti mi sembrano però tardive. mi spiego: perchè Guzzanti all’ epoca dei fatti non le ha pubblicate a sue spese su tutti i maggiori quotidiani nazionali??? io al suo posto l’avrei fatto: per onor di verità. E’ ovvio che, sempre i suddetti signori Mauro-D’avanzo & Bonini, non solo non risponderanno mai alle 10 domande (Berlusconi docet…), ma si guarderanno anche bene da smentire qualsiasi falsità da loro pubblicata come vera: ne va della loro credibilità oltre che della credibilità del loro giornale (sic!)…Fa parte dell’ imbarbarimento collettivo nazionale che ci troviamo a subire: tutti possono dire di tutto e di più senza tener conto se è vero o falso: tanto che differenza fa??? così fan tutti! ci vengono propinate di quelle bufale… fatti distorti sino al punto di apparire “altri”…dogmi subito smentiti il giorno dopo….insommma, Simona, è uno schiaffo all’ intelligenza di tutti i pensanti chiedere-esigere prese di posizione palesi quando è chiaramente sottinteso da che parte si sta! o lei crede che verrei quì quotidianamente solo per far salotto???

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simona scrive:

Mi dispiace, Franca, se ha inteso la mia domanda come uno schiaffo alla sua intelligenza, ma vede…

– Se io scrivo un post indirizzato a nessuno in particolare nel quale dico che in questo topic avrei trovato sbalorditivo che qualcuno pubblicasse un commento del genere “non mi esprimo sulla faccenda perché della Mitrokhin non so nulla”;
– e se lei, sentendosi chiamata in causa, risponde al mio post dicendo più o meno che: “non mi esprimo sulla faccenda perché della Mitrokhin non so nulla”;
- sono io che se a questo punto le chiedo di esprimersi esplicitamente sull’argomento in topic (cioè: il linciaggio della Mitrokhin orchestrato da La Repubblica) schiaffeggio la sua intelligenza o e lei che ha schiaffeggiato la mia?

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simona scrive:

http://www.timesonline.co.uk/tol/comment/columnists/guest_contributors/article6927573.ece
From The Times
November 23, 2009
Vladimir Putin is the prisoner of his secrets
The fallout from my husband’s murder reverberates still

Marina Litvinenko

Three years ago today my husband Alexander (Sasha) Litvinenko died in London in the first ever act of nuclear terrorism — poisoned by radioactive polonium-210. Sasha’s loved ones will mourn privately and lament the shortcomings of the world that failed to give them justice. But it is not just they who are imprisoned by this unresolved case. The effect is being felt across the world.

First, besides me and my son, there is a small circle of Sasha’s friends who are determined to keep up the pressure against all odds, and a group of Scotland Yard detectives who believe they have solved the case and are frustrated that they cannot have the suspects handcuffed.

Second, there are the two suspects. Andrei Lugovoy, who is the subject of a British extradition request, is effectively locked in Russia; the moment he sets foot outside he would be arrested through a British international warrant. The Russian Prime Minister, Vladimir Putin — whom Sasha, as he lay dying, accused of ordering his killing — is the prisoner of his secrets. He cannot relinquish control without risking that his successor, for his own reasons, would decide to dig into the Litvinenko murder.

Third, there is another party, trapped in anxious uncertainty by the Litvinenko case — Russia itself. As a state, it became entangled in the murder by virtue of giving official backing to the two suspects, adding credence to the theory that the killing was officially sanctioned. The cover-up is itself a state crime.

Beyond this, Britain too has become ensnared. On his recent visit to Moscow, David Miliband, the Foreign Secretary, had the benign and rational goal of putting the matter aside as it stands — the extradition of Mr Lugovoy blocked by the Russian constitutional ban on extraditing citizens — and proceeding with other pressing issues, such as non-proliferation or climate change. But his hosts do not care about loose nuclear weapons or melting Arctics; they want charges against Mr Lugovoy dropped, full stop. That is something that Mr Miliband cannot do, even if he wanted to. When he told them so, they got so angry that they made the Litvinenko case the central theme of the visit.

In his deathbed statement, Sasha said that the echo of his death would “reverberate, Mr Putin, in your ears for the rest of your life”. This is indeed happening because of a simple truth: a nation cannot stay healthy when something is rotten in the very centre of its political organism.

Marina Litvinenko is the author, with Alex Goldfarb, of Death of a Dissident: The Poisoning of Alexander Litvinenko and the return of the KGB.

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giagina scrive:

Guzzanti lei non se ne ha a male, vero, se io le confesso che nel mio attuale stato neuronico-vegetativo sono totalmente incapace di leggere alcunchè, quindi non le prometto di leggere nessuno dei suoi libri nel prossimo futuro. Non ne resterebbe attacata una sola sillaba.
Però ho letto le dieci domande, queste, perchè quelle di Repubbica non le ho lette, non comprando repubblica e certa che erano state fatte in senso retorico, tato quelle quanto queste non avranno risposta, pur essendo basate su fatti palesemnete fondati, come lo erano quelle. Alla fine lei non si aspetta risposte, immagino, anzi piu tace la controparte meglio è.
Il che è grave.
Sapere già da prima che il giornalismo è totalmente in malafede.
Come emittente e come ricevente.
Non ci possiamo af/fidare al potere politico, non a quello giuridico, non a quello religioso nemmeno al quarto, quinto etc etc potere.
Mi torna in mente un discorso di un paio di post fa. Uomini e ormoni, femmine e messaggi del corpo. Ricorda?
E poi ho associato i corpi delle trans, e i potenti che ci girano intorno…al che mi sono ringalluzzita, non tutto è perduto…il vero potere adesso non è il sesto potere ( o potere di internet) ma il potere della sesta…

GUZZ – MI AUGURO, non per i miei libri, che i suoi neuroni tornino a posto.
Un consiglio? Dosi massicce di vitamina B12.
Non scherzo: meglio della cocaina (quello che la gente si aspetterebbe dalla).
Poi, sempre in farmacia, Guaranà.
Una buona mistura in fiale di Ginzeng, EVITARE GINKO BILBOA (fa venire l’ictus). Ma la vitamina B12 e tutto il complesso B, sono una mano santa: io ne ho anche in confezione spray per quando uno la mattina si sveglia ricnoglionito.
Le domande di Repubblica a Berlusconi non sono retoriche, sono fattuali.
Le domande che io ho fatto con Paradisi a Repubblica lo sono altrettanto.
Io alla fine MI ASPETTO risposte e non mi darò pace se non le avrò.
E non darò tregua, come posso e finché posso.
“Alla fine lei non si aspetta risposte, immagino, anzi piu tace la controparte meglio è.”
Il che è grave.”
E’ GRAVISSIMO CHE LEI, cittadina impegnata e viva, possa soltanto pensare una cosa del genere.
Ne sono sconfortato, per non dire inorridito: più la controparte tace, PEGGIO è.
Il “giornalismo” non esiste. Esistono I GIORNALISTI.
E i giornalisti sono per lo più onesti. Spesso narcotizzati e le generazioni più giovani ignoranti come cocuzze, incapaci di orientarsi nello spazio e nel tempo, prossime all’analfabetismo.
Come i loro lettori: generazioni di zombies che hanno fatto una scuola inutile ma tanto sociale, buonista, cialtrona, desinistra, comprensiva, sostanzialmente ignorante.
I nuovi giornalisti hanno un buco mentale fra le guerre Puniche e Berlusconi.
Prima di dare la croce coi complotti e i tradimenti, le sfiducie e le malvagità, bisogna considerare il testatidicazzismo italiano, che è un motore del nulla ma molto fragoroso.
Molti direttori oggi sono in malafede. Non rispondono delle copie che vendono ma del potere che servono.Questo sì.
Per questo il più bel periodo fu per me proprio Repubblica quando nacque dai lombi di due editori puri, Espresso e Mondadori, finché Scalfari non ci vendette al sor De Benedetti.
Da llora i direttori rispondono di come servono il loro padrone di riferimento.
Ma i giornalisti dei comitati di redazione oggi sono come pecore.
Ai miei tempi, proprio cos’ AI MIEI tempi, si imponevano codici di comportamento.
E le femministe le avresti riconosciute subito dalla caratteristica picca su cui avrebbero inalberato le palle di Berlusconi.
Il pesce insomma puzza dalla testa, ma quella testa è il popolo.
Un popolo di unità prive di qualità, come l’eroe di Musil il quale peraltro – e malgrado la traduzione sbagliata del titolo- era privo di caratteristiche, Der Mann ohne Eigenshaften.
Un giornalismo ohne Eigenshaften, un lettorato ohne Eigenshaften, una politica ohne Eigenshaften.
Guaranà. Vitamina B12.
E una sola lettura che le ordino come se fossi il suo dottore: “Il Rinoceronte” di Jonesco.
Lì c’è tutto.

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giagina scrive:

Jonesco, ci proverò. ma non prometto.
però con un sussulto di energia residua non è che possiamo liquidare la questione così.
I giornalisti sono onesti ma devono pure magnà e quindi servono chi li paga.
Se vendo carne e la vendo marcia un giorno o due poi chiudo. Il popolo ha potere diretto
Se vendo informazione, faccio cultura e “siamo solo noi”, poi non si puo dire che la colpa del puzzo che esala la testa del popolo è colpa del popolo. Quanto meno facciamo a mezzo.Chi ha contribuito a formare la capacità critica del popolo? solo la scuola de sinistra? O tutti i media appassionatamente?
Se lei ci dice che i comitati di redazione sono greggi di pecore io secondo lei che dovrei dire? Soprattutto che dovrei fare?
Comprami un ciclostile e emettere bollettini? Cronache libere.
ma sarei veramente libera?
Se siamo a questi chiar di luna non è certo colpa mia che appunto sono abbastanza presente alla vita informativa di sto paese. Mi avete sdegnato…

Vitamina b12…quella che puzza di fagioli e mi è indigeribile…guaranà, poi se divento più vispa di così che facciamo? Guardi che potrei diventare pericolosa….

GUZZ – LA VITAMINA B12 non puzza di fagioli, si confonde.
Quella che uso io, varie marche, è dolciastra come una caramellina.
I giornalisti sono come gli idraulici, i dentisti, gli assicuratori,i garagisti, i ginecologi e così via.
Ogni categoria E’ la testa.
O ci sono categorie che sono più testa delle altre? Le casalinghe? Le bariste? I farmacisti? Chi?
I giornalisti – credo che questo sia un concetto che i più ignorano, facendo delle loro fantasie – sono soltanto degli IMPIEGATI ad orario, a stipendio, sotto padrone, a contratto, con una catena di comando che va dall’editore al direttore, alla direzione, al desk dei caporedattori, ai capiservizio.
Cosa crede che siano i giornalisti, artisti?
Filosofi? Storici? Liberi professionisti?
Sbaglia: sono impiegati e ricevono ordini: Oggi tu scrivi un pezzo in cui racconti questo e questo, con queste fonti e deve essere di 48 righe per le 18,30. Al lavoro!
Questo significa fare il giornalista.
Poi ci sono i divi del giornalismo, come i divi nell’economia, nella medicina, nell’architettura, i divi.
Certo, il mestiere di utente dell’informazione in Italia è durissimo. E oggi è possibile essere perfettamente informati, senza leggere un solo giornale e senza accendere la televisione.
IO NON accendo la televisione dal novembre di tre anni fa quando la televisione mi saltò addosso come un mostro, e non compero né leggo più giornali da allora. Zero tv, zero giornali.
Ma sono informatissimo: rassegne stampa aperte a tutti di Camera e Senato offrono una informazione completa, varia e per questo imparziale, io leggo ogni giorno Le Monde on line e il New York Times, ma questo mi permette di viaggiare con la mente.
Poi ci sono blog, siti e FONTI. Agenzie di stampa, Google.
Occorrono fra i 30 e 120 minuti per una buona o ottima informazione ogni giorno snobbando giornali italiani, o usandone tanti che i veleni si annullano.
Il problema degli italiani è che la televisione è la più grande centrale di menzogna organizzata e la gente guarda la televisione, lo so.
Ma ognuno deve fare per sé stesso il meglio che può, credo.
Guaranà.
E poi la catastrofe, lo scatenamento dei sensi.

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giagina scrive:

Che tristezza…e io che pensavo ai giornalisti come a persone che si facessero un punto d’onore di avere una missione, un sacro fuoco, qualcuno che si buttasse nella mischia per farne emergere fatti, veri, da offrire al pubblico come cibo per le menti. ed ora lei mi sfata ’sto mito.
…mi fa venire in mente un film, mi pare si chiamasse 10 in amore, con Clark Gable e quella lì, quelal che canta sempre…la Doris day…

Vado a fare la zuppa di cipolle….che mi salvi dalla delusione il Guaranà di tropea…

guzz – ci sono. presumo di essere uno di loro. Ce ne sono dalle due, e anche tre parti. Ma non siamo molti.

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giagina scrive:

beh … meglio pochi che punti

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alberto49 scrive:

Io al Corsera ho trovato molti Giornalisti con la G maiuscola;gente che per esprimere il proprio punto di vista era capace di far scoppiare una bomba atomica e certe volte mi ci sono anche trovato in mezzo,quando la divergenza riguardava punti di vista diversi con l’Azienda .Si era creato un modo di intendere e praticare la libertà di espressione.Parlo di 10 e passa anni fà,onestamente oggi non sò dire se si sia mantenuto quello spirito e questo probabilmente ,per quanto posso subdorare è iniziato con l’avvento ed il successivo consolidamento del buon Silvio.

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kintpuash scrive:

GUZZ scrive:
E i giornalisti sono per lo più onesti

Beato Lei che ancora ci crede. A me sembra che giornalisticamente parlando manchi proprio l’onestà.
La maggioranza dei giornalisti è lì solo per difendere del padrone di turno e della cosidetta etica professionale se ne freghino alla grande. Se aggiungiamo la palese ignoranza che ormai affligge l’intera categoria (non sa quante volte leggendo quotidiani, settimanali o guardando i Tg riscontro grossolani errori non solo sulle cose serie ma anche sul cinema, musica, sport e quant’altro) e la totale mancanza di coraggio e spregiudicatezza il quadro che ne esce è alquanto desolante. Lo so che quelli bravi ormai o non lavorano o lavorano a gettone però mi sembra che ormai di bravi ne son rimasti veramente pochi e per lo più di una certa età.
Insomma ognuno ha i giornalisti che si merita ma anche i giornalisti alla fine hanno i lettori che si meritano.
Saluti.

GUZZ – LEI DICE I GIORNALISTI, MA PARLA DEI DIRETTORI. SONO DUE COSE SPESSO DIVERSE.

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holden scrive:

OT: segnalo Teledurruti su Battisti: http://www.teledurruti.it/?p=817&akst_action=share-this

Quanto alle dieci domande a D’Avanzo, suggerirei di riempire i forum in giro per la rete, tanto per essere ossessivi come Repubblica e le sue dieci domande (sparite) sulle ragazze a Palazzo Grazioli.

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eruz scrive:

Ma il processo breve, influirà anche sul processo guzzanti->bonini/repubblica? Se così fosse bisogna bloccarlo per forza, se no ci verrà impedito per sempre di sapere chi aveva ragione!

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Gianluca scrive:

Le serve il giudice per sapere chi ha ragione? Addirittura scrive per sempre …. lo sa perfettamente qual’è la verità e mi sa che devo dare ragione a Simona quando parla della tua malafede. Mi spiace veramente Eruz ed ora capisco perchè non mi rispondi mai … hai veramente pochi argomenti.

Peccato per me è una grande delusione visto che penso sempre alla buona fede delle persone.

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francab scrive:

…infatti, gentile Simona, io dell’affaire Mitrokhin continuo a non saper nulla, se si esclude il fatto di aver letto a suo tempo della morte di Litvinenko a Londra e via discorrendo…Non conoscevo il senatore Guzzanti, e non sapevo dell’ esistenza di questo blog sino ai primi giorni dell’ agosto scorso: lo trovai segnalato nel sito dell’ Espresso e vi approdai. posso confermare di aver trovato ad intervalli regolari tale argomento riproposto nel blog, ed è per questo che mi sono ripromessa di leggere il libro con la massima attenzione appena avrò del tempo per farlo. poi non venitemi a dire che rompo, quando alfine cercherò di discutere questo argomento! Ribadisco che, prese di posizione dichiarate o meno, è implicito che se uno frequenta “casa Guzzanti” è perchè condivide la linea etica politica e culturale del suddetto: altrimenti migrerebbe altrove, non le sembra? la maggioranza di voi è in vantaggio rispetto agli ultimi arrivati per quello che concerne la conoscenza dell’opera e l’operare del Guzzanti: chiedo venia se spesso, purtroppo, non sono all’altezza dei dibattiti: contribuisco per quello che posso, anche in termini di tempo a disposizione…Se è insufficiente limitato o non gradito, è sufficiente informarmene: posso astenermi dalla frequentazione. ma deve dirmelo personalmente Guzzanti.

GUZZ – IO LE DICO UN’ALTRA COSA: ED è che lei sbaglia del tutto. Questo sito, unico in Italia, ospita italiani di tutte le tendenze e moltissimi che “non la pensano” come me.
Che cosa poi voglia dire “come io la penso” me lo penserà, cioè scriverà un’altra volta.
Io penso che lei vada per clichè.
Lei che ne pensa?
Un cordiale saluto.

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simona scrive:

Franca,
non ci capiamo e lei mi sta insultando:

1) Dove ho scritto che io pretendo che tutti gli iscritti al blog abbiano un’opinione sulla Commissione Mitrokhin?
2) Dove ho scritto che lei è insufficiente, limitata?
3) Dove ho scritto che secondo me la sua presenza qua non è gradita o non è all’altezza?

Ma ha visto un film alla radio? Ma ha letto i post di un altro al posto dei miei?

La prego di chiarire punto per punto o di scusarsi per avermi attribuito pensieri mai avuti.

P.S. NON E’ implicito che chi scrive qua “condivide la linea etica politica e culturale” di Guzzanti: questa è una fantasia tutta sua.

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simona scrive:

November 23, 2009
http://www.rferl.org/content/Litvinenkos_Widow_Sees_No_Progress_After_Three_Years_/1885810.html
Litvinenko’s Widow Sees No Progress After Three Years

MOSCOW — The widow of former Russian Federal Security Service (FSB) agent Aleksandr Litvinenko says she still hopes the suspects in his killing will be tried in London, RFE/RL’s Russian Service reports.

Russian activists gathered in Moscow today to mark the third anniversary of Litvinenko’s death.

At the same time, Marina Litvinenko, 47, told RFE/RL that the murder of her husband — who was poisoned with radioactive polonium-210 in London on November 23, 2006 — remains unsolved, and that Russian officials should extradite Russian Duma Deputy Andrei Lugovoi to Britain for questioning.

British investigators consider Lugovoi a prime suspect in the case but Moscow refuses to send him to London, claiming it would violate the Russian Constitution.

Julie Seddon, a spokeswoman for Britain’s Crown Prosecution Service (CPS), told RFE/RL that if Lugovoi were extradited to Britain, there would be enough evidence to try him on murder charges.

Seddon said that since Litvinenko — a British citizen — was murdered in Britain, any suspect should face trial there.

Vladimir Markin, a spokesman for the Russian Prosecutor-General’s Investigation Committee, told RFE/RL that Russia has sent documents to London asking authorities to define Litvinenko’s widow as a victim, but she has refused.

Marina Litvinenko told RFE/RL she has not had any direct contact either with Russia’s Prosecutor-General’s Office or with Russian investigators.

“Whether and when the case goes to court depends not only on the investigation that took place and is still taking place in Britain,” Litvinenko said.

“One of the suspects, Andrei Lugovoi, is in Russia now, and Russia is not going to extradite him. On the contrary, Russian investigators are saying that they are conducting their own investigation and they have suggested that the trial could be held in Russia if they found evidence against Lugovoi; something that, of course, has been rejected by [British] Foreign Secretary David Miliband and is prohibited under British law,” she said.

Radio Free Europe/Radio Liberty © 2009 RFE/RL, Inc. All Rights Reserved.

GUZZ – E QUESTA CHE SEGUE E’ LA MIA INTERVISTA A RADIO FREE EUROPE/RADIO LIBERTY

“IL MIO AGENTE SASHA” LITVINENKO –
UFFA ! NON PASSANO I CARATTERI SUSSI !
["??? ????? ????" ??????????] – [????? ??????? © 2009 RFE/RL, Inc.] 23/11/2009 18:31
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SIMO: Paolo, se mi dai il link provo a tradurla in italiano….

GUZZ – DOVREBBE ESSERE QUESTO
http://www.svobodanews.ru/articleprintview/1885663.html

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giagina scrive:

OT-issimo

Uscire da questo blog mi scuote sempre un pò.
“Esci da questo account”…è una frase un po da esorcismo….Pentitiiiiiiiii satana ,esci da questo account
…mi vedo pure teste che ruotano emettendo vomiti verdi…..

ma non c’è un’altra frasetta, tipo “ciao, ciao, ci ha fatto piacere averti con noi, torna presto”
GUZZ – E’ CHE NON è PREVISTA L’USCITA. ONCE INSIDE, IT’S FOREVER

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giagina scrive:

E io che sognavo l’intervento di Padre Georg…
(senta Guzz fra me e lei, ma lo sa che opinione comune da queste mie parti, diciamo “radio rione alias lo dice a’ggente” è che ci sia un qualche rosso-vestito in compagnia di Marrazzo? Un punto di rosso un po particolare però )
… ma non divaghiamo, ora si accumulano bonus, si vince un pelouche, un pesce rosso, un giro sulla giostra, du bignè, l’opera completa di PippoePluto..un po di stock-option democratiche?
Deve pensare almeno ad un viaggio incentive per i suoi affezionati lettori.

Guardi Eruz, a forza di battagliare con lei sta smettendo anche di mangiare, un devoto…anzi di più…

GUZZ – CHE PUNTO DI ROSSO, SUL VIOLA?

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eruz scrive:

Guardi Eruz, a forza di battagliare con lei sta smettendo anche di mangiare, un devoto…anzi di più…

Giagina….. ma veramente vorresti uscire dal blog…. giagina la guzzantina… non ce la fai eh? Ti do una spinta io! Ricordati, nel sito del Senatore, l’appetito vien mangiando e postando…. quindi se sei venuta qui, per fare una dieta… hai sbagliato indirizzo. E’ un sito che mette buon umore e buon appetito!

Oh, ma io mi sto preoccupando, ma Patton, dove cazzo è andato a finire?

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alberto49 scrive:

Io non volevo essere il primo a dillo,ma so’ preoccupato pur’io.N’do cazzo è ito a feni’?Ogni tanto ognuno de noi se faccia vivo o avverta se s’assenta a lungo.

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giagina scrive:

Abbè eruz allora chissà quanto sei grasso te! Non preoccuparti comunque non ti rubo l’attenzione di Guzzanti. Io e te abbiamo cose diverse da offrire…a tratti mi pari Bondi… su su tranquillo.

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eruz scrive:

Giagina la fessacchiottta, c’azzecca Brambilla c’azzecca!

Sono magro, anzi secco, ………grasso è comunque bello!

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
giagina scrive:

ha battuto i piedini in terra? ha messo le manine sul grembiulino a quadrettini bianchiebblu? ha fatto struscino con le dita? Ha detto “bene bene la Giagina è fessacchiotta, bene bene e io no ? gne gne gne gne?
E io sono amico di Brambilla, e lui l’è un ganzo e Guzzanti l’è mio , benebene e io ti butto fori dal blog…maestraaaaaa la Giagina la mi da’ noia….Giagina dammni noia che Guzzanti non ci vede…

poer’annoi…eh s’ha andà di nulla, dateceli morti bene sennò si rizzano…..

guzz – basta litigare. tutte e due sulle mie ginocchia

 
giagina scrive:

..non son portata per il bondage…però chieda pure ad eruz che lo vedo bene in latex…

 

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giagina scrive:

eh…si ecco un rosso con accenni violacei…mi sfuggge i’nome, controllerò sul Pantone…

GUZZ – COME DICIAMO NOI TOSCANI (ma lo diciamo ancora?) “sotto sottana, campa campana”.
O si dovrebbe dire batacchio?

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giagina scrive:

…lei è un malandrino…

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Amgelo scrive:

Guzz. scrive:
Ho la possibilità tecnica di fare delle dirette televisive, per quanto scarse di qualità sullo schermo in alto. Ditemi quale sarebbe secondo voi l’orario più adatto.
———————————————————————————

21.30

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pinco pallino scrive:

Ricerca, Napolitano: “Troppe parole, pochi fatti”

Napoletano, come i giudici esce troppo spesso dal suo ruolo di superparte per fare opposizione.

Alla fine, la gente lo considera per quello che è, solo “uno dell’opposizione”.

E questo poteva evitarselo.

Pinco Pallino

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manca scrive:

Per l’orario delle tue dirette tv credo anch’io che il tardo pomeriggio potrebbe andare.

Come ulteriori messaggi suggerirei:
“birra e salsicce”.

E, per i contatti esteri:
“every little bean should be heard as well as seen.”

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Amgelo scrive:

Mi dispiace mettere qui questo link.
Che Dio mi perdoni.
Ma è perchè non ho la mail di Alberto!
http://www.youtube.com/watch?v=_ViYR6sFzkI

Questa è musica, Albè.
Fammi sapere.

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alberto49 scrive:

Amgelo,onestamente che te devo di’;Er Califfo è amico di un mio caro amico,che insieme a lui s’è scopato le più belle donne(eravamo negli anni 70) di via Veneto.
Il suo mondo è quello della Roma de Vita e la musica è quella intimista,d’amore e dal sapore chiaramente derivante dalla musica popolare Romanesca.E’ musica d’autore,a volte anche sofisticata. Comunque è un artista vero,oggetto spesso di culto a Roma.Certo per essere sinceri,non è che me posso mette a sonà Led Zeppelin o a metteli in macchina(nel lettore CD)quando se vedemo co st’amici;invece siccome io so’ tollerante,ascolto(potevo anche di’ me tocca ascoltà,ma non l’ho detto) anche la musica di Califano(ma parecchie cose me fanno illanguidì pure a me).

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kalevala scrive:

Scrive il buon pinco :

” , Napolitano: “Troppe parole, pochi fatti”

Napoletano, come i giudici esce troppo spesso dal suo ruolo di superparte per fare opposizione.

Alla fine, la gente lo considera per quello che è, solo “uno dell’opposizione”.

E questo poteva evitarselo.”

——————————————————————————————————————————-

Ecco vedi caro amico pinco…tu svolgi una grande funzione sociale…dici cazzate ;

nel senso che le tue cazzate ci fanno sorridere e quindi ci riconciliano con la vita spesso piena di affanni…ecco dov’e’ la funzione sociale.

Grazie di cuore.

Non te la prendere pinco…ho usato il termine pittoresco di “cazzate” per dire che non sono d’accordo con te./ Ma sempre cazzate sono.

Come sono diverse le nostre percezioni…a me Napolitano – non NAPOLETANO – mi sembra una persona cosi’ equilibrata che NON e’ affatto considerato dalla maggioranza della gente destri e sinistri , come “uno dell’opposizione”. Mi ci gioco una palla…anzi tutte e due.

Ti parlo di “palle” perche’ faccio una scommessa con me stesso su quanto ci ricamerai sopra nella tua eventuale e prevedibile risposta ; qualunque essa sia ti dico subito ….grandissimo pinco.

Pero’ hai ragione…effettivamente era “communista” pero’ era molto “americano”…lo sapevi ? Credo sia stato il primo esponente del PCI cui fu concesso dall’Ambasciata americana il visto per gli USA , se non erro.

Ma come ti e’ venuta in mente questa cosa su Napolitano ?…spiegacelo.

Un caro saluto.

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kalevala scrive:

Tanto per alleggerirsi….

L’altro giorno passeggiando tra il Pantheon e piazza Navona ho visto un sacco di auto blu.

Ebbene riflettevo su un fatto …tutte le piu’ alte cariche dello Stato usano macchine straniere , con preferenza di BMW e Audi.

Riuscite ad immaginare Sarkozy o la Merkel che usano rispettivamente auto che non siano rispettivamente francesi o tedesche ?

Impossibile.

Si parla tanto di “immagine” , look, “made in Italy e invece da Silvio in giu’ – non Napolitano pero ‘ – tutti con Audi e Bmw.

Non e’ francamente elegante…tanto piu’ che l’industria dell’auto ha una storia piu’ che rispettabile.

Ora io vorrei dare un piccolo consiglio terra terra; se le Croma , le Alfa 166 o le Lancia Thesis vi sembrano un po’ “burine” e sconvenienti per le piu’ alte cariche dello Stato ebbene c’e’ un auto italiana all’altezza della situazione…la magnifica Maserati Quattro Porte e Silvio ce lo vedrei volentieri sopra ; lui che ci tiene tanto al Made in Italy.

Mi sa che due Maserati Montezemolo le ha regalate alla Presidenza del Consiglio …..ma niente ; e’ per questo forse che indispettito qualche giorno fa Luca ha detto che bisogna finirla con le leggi “ad personam”.

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Albe’ … un consiglio – magari anche per Paolo – se bazzicate da quelle parte e andate a prendere un caffe’ a Sant’Eustachio chiedetelo “lungo” perche’ da qualche tempo se chiedete semplicemente un caffe’ e’ tutta schiuma ..se lo chiedete “lungo” e’ ancora piu’ buono.

GUZZ – Non riapriamo questa piaga, questo scontro ideologico. Il caffè mantecato con lo sputo è una cazzata per turisti, il caffè vero si trova dall’altra parte del Pantheon, alla Tazza d’Oro: lì il caffè arriva in sacchi e viene tostato d oltre un secolo e si esce ubriachi di caffè solo a respirarlo.

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kalevala scrive:

Amgelo…grazie per la grande performance del “Califfo”.

Nell’occasione – l’avevo gia’ detta – Califano ,alludendo alle sue ipercapacita’ amatorie una volta disse….” si penzo a tutte e donne ke cio’ avuto…Casanova era ‘nfrocio” ;

Non di meno il grande Alvaro sempre al MCS raccontava che mentre girava una scena ravvicinata con la Fenech …lei disse… “Ma Alvaro !!!!!!!!!!!!!!!!!! “….

E Alvaro…..A Edvigge …’nzò mica frocio sa ?!?!

Be’ ,si… siamo andati fuori le righe , ma Alvarino – come lo chiamava Fellini – e’ stato un grande.

Pare che Tarantino si stia interessando di lui. Aho’ …dico Tarantino eh.

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Fabio "Buson" Messina scrive:

Si sa che Tarantino ha una insana passione per la commedia sexy e conosce film che nemmeno la Fenech sa di avere mai girato…

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kalevala scrive:

Paolo….ti prendo in parola…ci passo sempre davanti alla tazza d’oro ; lo provero’…poi ti dico.

guzz – annusa, annusa….

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alberto49 scrive:

Scusate ma io tutte le sere sono a piazza S.Eustachio e il miglior bar della zona(ovviamente non ho interessi personali) è quello che stà esttamente davanti al bar S.Eustachio(che oggi fa un caffe’ che veramente non mi piace più da tempo);inoltre la sera,si può prendere l’aperitivo anche seduti fuori e mangiare diversi spizzichini,fra l’altro al S.Eustachio sono molto incazzati,perchè ormai ci vanno solo i turisti.Insomma sono de casa lì.Paolo tanti colleghi tuoi vanno lì.
Comunque anche alla Tazza D’oro il caffè è discreto anche se siamo lontani da quello che si beveva 5/6 anni fa(era divino).
Comunque non mettiamoci a litigare pe’ ste cose che sono parecchio dettate da gusti personali.

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simona scrive:

Traduzione (Paolo correggi pure le imprecisioni perché, come ben sai, col Russo procedo a senso) dell’intervista concessa da Guzzanti a RFE/RL

http://www.svobodanews.ru/articleprintview/1885663.html

“Il mio agente Sasha” Litvinenko
Di Anastasia Kirilenko

Alexander Litivinenko potrebbe essere stato vittima delle informazioni che ha fornito alla cosiddetta “Commissione Mitrokhin”: la Commissione Parlamentare di Inchiesta italiana che dal 2002 al 2006 ha indagato sui rapporti dei politici italiani con KGB e FSB russi. Questa è l’intervista con il Presidente della ormai chiusa Commissione, Paolo Guzzanti, che è autore del libro “Il mio agente Sasha”

D: In occasione dell’anniversario della morte di Alexander Litvinenko ha pubblicato un articolo intitolato “Dieci domande al giornalista Giuseppe D’Avanzo”, perché?
R: Giuseppe D’Avanzo e Carlo Bonini hanno firmato nel novembre 2006 e nel gennaio e febbraio 2007 una serie di articoli ed interviste ad Oleg Gordievsky, Vladimir Bukovsky e una intervista postuma presumibilmente con Litvinenko. Due di queste interviste sono state scoperte manipolate: quelle a Gordievsky e Bukovsky. Io ho registrato le loro testimonianze in video. Lo potete constatare sul mio blog. Bukovsky inviò anche una richiesta di rettifica, ma “La Repubblica” non la ha mai pubblicata. Poiché Giuseppe D’Avanzo spesso scrive di etica giornalistica ed ha scritto le “10 domande a Berlusconi” ho deciso di proporgli dieci domande sui suoi tentativi di screditare la Commissione Mitrokhin (la Commissione Parlamentare italiana che, dal 2002 al 2006, ha cercato di studiare i documenti dell’archivio dell’ex funzionario del KGB Vasili Mitrokhin — ndr), Commissione chiusa e della quale sono stato Presidente.

D: Ma se le interviste erano false qual’era il loro scopo? Screditare il lavoro della Commissione Mitrokhin?
R: Questo dobbiamo chiederlo a loro.. Immagino che abbiano deciso che la Commissione “Mitrokhin” fosse stata creata per desiderio di Berlusconi per ridurre in consensi dell’area politica della sinistra italiana. Queste persone hanno creduto che denigrare la “Commissione Mitrokhin” avrebbe nuociuto a Berlusconi e che questo lo avrebbe portato a sicure dimissioni.
Tuttavia questo non è l’unico motivo. Tre mesi fa in italia è uscito il mio libro “Il mio agente Sasha”. Ecco, in quel libro documento quello che è stato per lungo tempo segretato: Alexander Litvinenko è stato il principale informatore della “Commissione Mitrokhin”. Ci ha fornito molte importanti informazioni, tutte testimonianze che abbiamo registato in video. Tra l’altro Litvinenko aveva parlato dei rapporti dell’ex Primo Ministro Romano Prodi e il KGB sovietico e poi con i servizi segreti della Russia attuale. Ritengo alta la probabilità che Litvinenko sia stato ucciso a causa della sua collaborazione con la “Commissione Mitrokhin”. Putin aveva davvero un grande interesse a rovinare l’operato della Commissione. Litvinenko è stato ucciso senza motivo apparente. Invece era il momento giusto: nessuno di coloro che sono in esilio dalla Russia è mai stato ucciso senza motivo. Perché altrimenti sarebbe stato usato il polonio-210 (una sostanza che non avrebbe dovuto essere individuata: un veleno particolare e difficile da riconoscere) che è di produzione statale?

D: Il giorno dell’avvelenamento di Litvinenko, egli si era incontrato con un membro della Commissione Mitrokhin, Mario Scaramella. Scaramella aveva consegnato a Litivinenko una lettera dove si leggeva che lui, Litvinenko e altri collegati a Litvinenko erano in pericolo di vita. Come poi si è scoperto quella lettera era la stampa di una e-mail. Lei afferma che quella e-mail era opera di un ex collega di Litvinenko: Evgenij Limarev. Come facciamo ad esserne certi?
R: questo lo ammette lo stesso Limarev, non lo ha mai negato. E’ un fatto certo che l’autore è Limarev. Dalla sua casella di posta elettronica sono arrivate una serie di e-mail. Inoltre egli inviò anche una serie di SMS a Scaramella. Limarev non ha mai negato di aver inviato quelle e-mail. Tuttavia ha negato che quelle e-mail abbiano a che fare con l’assassionio di Litvinenko.

D: Ma Pèrché vi era la nencessità che Scaramella incontrasse Litvinenko per mostrargli quella lettera? Non avrebbe potuto girargliela per e-mail?
R: quelle e-mail arrivarono a Scaramella proprio nello stesso periodo in cui avrebbe dovuto recarsi a Londra, alla fine di ottobre: doveva partecipare alla conferenza IMO (Conferenza Marittima Internazionale) della quale Scaramella era membro da 15 anni. Era risaputo che Scaramella ogni anno a fine ottobre si serebbe recato a Londra. Il giorno prima della partenza, quando ancora si trovava a Napoli, Scaramella aveva ricevuto la prima delle tre e-mail che dicevano che Scaramella, Paolo Guzzanti ed Alexander Litvinenko si trovavano su una “lista nera” di persone verso le quali si era deciso di usare la forza. Scaramella era quindi molto preoccupato, molto nervoso. Mi aveva chiamato e io gli avevo detto: mi sembra stupido, poco plausibile, che la nostra vita sia in pericolo. L’incontro con Litvinenko era previsto già da prima che Scaramella ricevesse quella e-mail. Dovevano incontrarsi il 3-4 novembre. Ma l’ultima e-mail di Limarev aveva spaventato Mario così tanto che decise di incontrarsi con Litvinenko anticipando la data prevista. La sera del 31 ottobre telefonò a Litvinenko per chiedergli di vedersi subito perché voleva fargli leggere quella e-mail ed altri documenti che lo riguardavano. Litvinenko si offrì di incontrarsi la mattina del primo novembre, ma Scaramella spiegò che quella mattina presto non poteva. Più tardi nella mattinata invece non poteva Litvinenko, che aveva un appuntamento con Lugovoi nella stanza 404 dell’Hotel Millenium, dove Lugovoi alloggiava. Scaramella e Litvinenko decisero quindi di incontrarsi alle 15:00 e di trovarsi sotto la statua di Eros per poi andare al sushi bar Itzu, dove Litvinenko spesso mangiava. Per quanto riguarda la e-mail di Limarev, Litivninenko disse a Scaramella che secondo lui non aveva senso. Scaramella quindi mi chiamò subito al cellulare e mi disse: “Fortunatamente Sasha a detto che secondo lui non c’è da preoccuparsi, le parole di Limarev non sono da prendere sul serio, possiamo stare tranquilli.”

D: Il pericolo per la vita della persone elencate nella e-mail però era serio.
R: Sì, una persona compresa per due volte in quell’elenco è stata uccisa. E’ molto importante però il fatto che Scaramella sia stato spinto ad incontrarsi con Litvinenko il giorno in cui si è verificato l’avvelenamento. Qualcuno voleva che i sospetti ricadessero su Scaramella, è questo in effetti è quello che è accaduto all’inizio. Litvinenko stesso ha pensato che Scaramella fosse il suo avvelenatore. Lo stesso pensavano Oleg Gordievsky e la polizia britannica. Tutti lo credevano!
Dopo pochi giorni non si leggeva altro che l’italiano aveva avvellenato il povero Litvinenko. L’ingnoto Scarmella, che però era collegato alla “Commissione Mitrokhin.” E tutti gli occhi erano rivolti in quella direzione: “Guardate, queste sono le tracce che indicano che l’italiano ha ucciso Litvinenko.”

D: Scaramella e Litvinenko quel giorno avrebbero dovuto incontrarsi con Igor Ponomarev, il rappresentante russo presso l’IMO. Ma Ponomarev è morto improvvisamente per un attacco cardiaco il 30 ottobre 2006.
R: Sì, Igor Ponomarev è morto, e forse è stato ucciso. Morì quando si trovava all’Opera House di Londra. Disse che aveva molta sete, bevve bottiglie di acqua una dietro l’altra, e poi morì improvvisamente. I medici britannici spiegano che una tale sete è tipica degli avvelenamenti da radiazioni. L’autopsia non si è potuta fare perché l’Ambasciata russa ha subito preteso il cadavere di Ponomarev e lo ha spedito in Russia, dove è stato cremato. Ponomarev era un collega di Scaramella. Ogni anno si incontravano e discutevano di progetti congiunti. Scaramella si occupava di bonifiche ambientali e smaltimento di scorie nucleari e Ponomarev aveva fornito a Scaramella molte preziose informazioni segrete sulle armi nucleari che si trovano lungo la costa del Mediterraneo dagli anni ’70, dal periodo della Guerra Fredda. Ponomarev, Litvinenko e Scaramella dovevano incontrarsi.

D: Cosa sta facendo Scaramella in questo periodo?
R: Vive a Napoli, dove esercita da anni come avvocato, mi ha detto che continua le sue consulenze in materia di tutela ambientale. Ci sentiamo raramente, ma, per quanto ne so io, conduce una vita normale.

D: Continua le sue ricerche sul servizi segreti russi?
R: Oh, non credo. Ha provato a giocare questa partita pur non essendo un esperto di servizi segreti e ne è uscito sconfitto. Credo che non intenda più comunicare con loro.

D: Scaramella ha scontato un periodo di dentenzione per traffico illegale di armi e calunnia. Lei crede in queste accuse?
R: Assolutamente no. Litvinenko dichiara in un video (visionabile per intero sul miovblog) che un uomo di nome Talik, un ex capitano del KGB ucraino che viveva da clandestino in italia, stava ottenendo armi illegali. Scaramella si recò presso la polizia per spiegare che in base alle informazioni in suo possesso era previsto l’arrivo di una partita di armi. Riferì quello che gli aveva detto Litvinenko, che le armi dovevano arrivare su un minivan, una “monovolume”, da Kiev. La polizia infatti intercettò davvero un veicolo che trasportava due granate grazie alle informazioni fornite. Gli ucraini arrestati dissero che non sapevano nulla del carico, che credevano di trasportare pacchi postali di cibo per i loro connazionali che vivono in Italia. E poiché la segnalazione dell’arrivo delle granate è rimasta irrisolta circa i mandanti, Scaramella è stato accusato di essere stato lui stesso a metterle in quel furgone. L’inchiesta non ha stabilito la minima prova per cui Scaramella avrebbe fatto una cosa del genere, ma è stato arrestato e accusato di aver diffamato una terza persona che risiede illegalmente in Italia: un cittadino ucraino. Questa accusa era assurda ma è stata utile per rovinare l’immagine di Mario Scaramella e di conseguenza la credibilità della Commissione Mitrokhin.

D: Infatti è stato così.
R: Oh sì. L’unica cosa positiva è che l’intera operazione è stata pubblica e per questo ho potuto descriverne tutte le fasi nel mio libro. Sul mio blog ho pubblicato tutti i documenti, tutte le interviste a Litvinenko, Vladimir Bukovskij e Gordievsky, audio e video.

D: La Commissione Mirokhin ha concluso che l’ex Primo Ministro Romano Prodi era stato collegato al KGB. I giornali italiani ne hanno parlato?
R: No, no. Tuttavia la situazione della libertà di stampa in Italia oggi è complicata. Silvio Berlusconi è così amico della Russia di Putin che criticare i servizi segreti e Putin è seplicemente vietato. Ancora oggi – a tre anni dalla morte di Sasha Litvinenko. Anche se la situazione è deprimente noi speriamo che prima o poi la verità emergerà e che questo andrà a beneficio della libertà di stampa sia in Italia che in Russia.

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GUZZ – SIMONA, NON HO PAROLE PER RINGRAZIARTI, SE NON DIRTI SEMPLICEMENTE GRAZIE DI CUORE.

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Massimo Maffei scrive:

Alexander Litvinenko è stato il principale informatore della “Commissione Mitrokhin”

Onorevole, sarò pure un lettore distratto, ma questa mi sembra una novità assoluta e contrastante con tutte le sue precedenti affermazioni.

GUZZ – NON DIREI: ho scritto un libro che non per caso si intitola “il mio agente Sasha”, in cui tutto ciò è spiegato per filo e per segno.

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Massimo Maffei scrive:

Caro Guzzanti,
il suo libro l’ho letto ed apprezzato quest’estate, subito dopo quello di Gabriele.
Il titolo è a mio avviso una forzatura ma tant’è, c’era un mio e non un della commissione Mitrokhin.
Ora lei ha ripetutamente sostenuto di non aver avuto, per sua precisa scelta, alcun rapporto con AL (e le altre fonti di MS) se non per il tramite dello stesso MS.
Ha anche affermato che i risultati del lavoro di MS non sono stati utilizzati dalla commissione e non compaiono negli atti resi pubblici.
Dunque, ribadisco, la sua affermazione attuale mi appare una novità non banale, in contrasto con quanto sostenuto sinora.

GUZZ – NO, NON E’ COSI’.
Il Fatto che io avessi deciso di NON avere rapporti diretti e personali con Sasha Litvinenko e gli altri russi che Scaramella frequentava rendendomene conto (ad esempio l’equivoco Limarev, ma anche Gordievsky e Bukovsky) non toglie nulla al fatto che IO usassi Litvinenko come MIO agente, e non della Commissione che di lui nulla sapeva.
E nulla sapeva anche perché io avevo deciso, come precauzione istituzionale di NON avere un rapporto diretto con lui, ma mediato.
Spero lei sia al corrente del fatto che tutti gli agenti NON hanno accesso diretto a coloro per cui lavorano, ma soltanto con il loro contatto, in questo caso Scaramella.
Nella prefazione riporto le parole di Litvinenko che dice che da quando lavora per “la commissione Guzzanti”, si sente minacciato.
Vorrei dire, ma potrei sembrare arrogante e non voglio esserlo, che così è perché lo dico io e sono l’unica persona che può dirlo.
Ma aggiungo che nel mio libro ciò è esplicitato: era tanto un mio agente, Sasha, che io ho sempre rifiutato di incontralo, cosa che mi fu anche rimproverata dopo la sua morte.
Ma io non avevo legale diritto a incontrare una fonte che non fosse stata accettata dalla Commissione, e dunque il mio agente Sasha mi lasciava, per così dire, i suoi biglietti nel tronco d’un albero.

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Massimo Maffei scrive:

Mi è chiaro quanto afferma, ma continuo a trovare ingiustificato il giudizio: il principale informatore della “Commissione Mitrokhin”.
Quali sono i risultati conseguiti dalla Commissione sulla base delle informazioni fornite da AL?
Ripeto, posso anche concordare con lei sul fatto che il suddetto sia stato eliminato per colpire la Commissione, ma questo in che modo lo rende il principale informatore?
O si tratta di un riconoscimento postumo, per meriti di guerra?

GUZZ – COME INFORMATORE ERA IL PRINCIPALE PERCHE’ ERA L’UNICO VERO INFORMATORE. LIMAREV ERA UN MANIPOLATORE. In realtà era l’informatore del presidente della Commissione e non della Commissione. Ma fu usato per distruggere sia il presidente che la Commissione.

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francab scrive:

“Franca,
non ci capiamo e lei mi sta insultando:

1) Dove ho scritto che io pretendo che tutti gli iscritti al blog abbiano un’opinione sulla Commissione Mitrokhin?
2) Dove ho scritto che lei è insufficiente, limitata?
3) Dove ho scritto che secondo me la sua presenza qua non è gradita o non è all’altezza?

Ma ha visto un film alla radio? Ma ha letto i post di un altro al posto dei miei?

La prego di chiarire punto per punto o di scusarsi per avermi attribuito pensieri mai avuti.

P.S. NON E’ implicito che chi scrive qua “condivide la linea etica politica e culturale” di Guzzanti: questa è una fantasia tutta sua.”

FORSE L’AVRA’ PURE DIMENTICATO….PER QUESTO GLIELO POSTO DI SEGUITO!

“….Che ad Eruz non riesca ammettere che è sempre stato in torto su Guzzanti e La Repubblica non è stupefacente (Eruz è un campione di ipocrisia), sarebbe stupefacente che molti altri di quelli che scrivono sul blog e continuano a dire che della Mitrokhin non sanno nulla e per questo evitano di prendere posizione – nonostante si dichiarino due post su tre paladini della libertà e della verità (la LORO libertà, la verità di TUTTI) – ecco, in questo triste anniversario sarà per me stupefancente accorgermi che queste persone non avranno ancora una volta trovato il coraggio di dichiarare che il linciaggio premeditato della Commissione Mitrokhin è il più “clamoroso scandalo del dopoguerra italiano”.

Vogliamo rompere un po’ i coglioni a D’Avanzo e Mauro? Chi ne ha voglia? Chi ha voglia di verità?

GUZZ – E’ ARRRIVATA SIMONA con l’armatura d’argento, il cavallo rampante e la spada sguainata. Vae victis, sperando che la verità vinca.”

Premesso che trovo sconvolgente che in un blog di un LIBERALE qualcuno osi estorcere prese di posizione su qualsiasi argomento….premesso che per rispetto di Guzzanti ho abbozzato e “giustificato” la mia posizione riguardo alla Mitrokhin…premesso che lei, Simona, in ben 3 posts si è permessa di darmi dell’imbecille della ritardata e..della visionaria…ritengo inutile non solo continuare questa sterile diatriba, ma soprattutto la mia presenza in questo blog. Chi ha avuto, nel tempo, la pazienza e volontà di leggermi, credo abbia intravisto il mio essere, inteso come cultura del vivere e del pensare: non sarà certo una Simona qualsiasi esperta in spionaggio del KGB che riuscirà a modificare il mio modo di pensare e di vivere. Vede, Guzzanti, non sono io che “vado per clichè”, ma bensì colei che dice: “…che molti altri di quelli che scrivono sul blog e continuano a dire che della Mitrokhin non sanno nulla e per questo evitano di prendere posizione – nonostante si dichiarino due post su tre paladini della libertà e della verità (la LORO libertà, la verità di TUTTI) – ecco, in questo triste anniversario sarà per me stupefancente accorgermi che queste persone non avranno ancora una volta trovato il coraggio di dichiarare che il linciaggio premeditato della Commissione Mitrokhin è il più “clamoroso scandalo del dopoguerra italiano”.” IL CORAGGIO, cara Simona, non sono tenuta a dimostrarlo a lei per gratificare il suo ego, nè sono tenuta a sbandierarlo in giro per i forum, se non ne ho voglia!…non è il caso di “chi il coraggio non ce l’ha non se lo può inventare”: io ce l’ho e lo uso come dove e quando mi piace! contenta? come si dice in questi frangenti: è stato un piacere!…

GUZZ – SE se ne va, mi dispiacerebbe molto. non lo faccia.
Per favore.

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simona scrive:

Allora Franca,
cerco di spiegarmi un’ultima volta, poi credo che (visto il luogo dove ci troviamo e considerato il fatto che questo genere di discussioni interessa credo solo i due coinvolti) sarà meglio chiuderla o proseguire per corrispondenza privata.

L’equivoco secondo me sta tutto nel fatto che lei ha interpretato il passaggio che mi copincolla (quello su Eruz, per intenderci) come una mia accusa nei confronti di chi non conosce la Mitrokhin.
Non è così, Franca, non è così, io non so più come dirglielo.

Per “la Mitrokhin” io intendo la Commissione di Inchiesta sul Dossier Mitrokhin, per “linciaggio della Mitrokhin” intendo invece la campagna mediatica scatenata contro la Commissione di Inchiesta sul Dossier Mitrokhin:
- conoscere la “Mitrokhin” richiede molto tempo speso in letture e non è detto che, pur avendo letto tutto, si debba comunque arrivare tutti a trarre le medesime conclusioni;
- conoscere il “linciaggio della Mitrokhin” è piuttosto semplice, non richiede molto tempo (basta per esempio leggere l’articolo in topic), e dovrebbe portare tutti alle medesime conclusioni: la Mitrokhin ha subìto un linciaggio mediatico studiato a tavolino.

Ribadisco: ho nulla (zero) da obiettare quando qualcuno dichiara di non essere interessato alla Mitrokhin, oppure dice che non ha un’opinione sulla Mitrokhin perché ancora non ha letto tutto quello che c’era da leggere, ovvero dice che l’argomento lo annoia, ma ho molto da obiettare quando si parla di “linciaggio della Mitrokhin” e qualcuno replica (quindi NON tace) che preferisce non prendere posizione perchè non sa nulla “della Mitrokhin.”

Io meglio di così non mi so spiegare.
Mi scuso in anticipo se non sarà comprensibile ma di meglio non so fare.

PS. Io non le ho mai dato della cretina o della ritardata (attribuirmi questo questo offende me, non lei) e non ho estorto un bel nulla (fare una domanda diretta non è estorcere..). E’ lei che si è sentita chiamata in causa e che quindi mi ha cercato, nemmeno le ho dato della visionaria (nel senso di matta): ho più semplicemente scritto che è una sua fantasia dichiarare fatto implicito che chi scrive sul blog è anche d’accordo con Guzzanti.

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roccoal scrive:

Al di là dell’aggressività di Simona, che non mi pare una cosa nuova, non capisco cosa voglia dire con:

” sarebbe stupefacente che molti altri di quelli che scrivono sul blog e continuano a dire che della Mitrokhin non sanno nulla e per questo evitano di prendere posizione – nonostante si dichiarino due post su tre paladini della libertà e della verità (la LORO libertà, la verità di TUTTI) – ecco, in questo triste anniversario sarà per me stupefancente accorgermi che queste persone non avranno ancora una volta trovato il coraggio di dichiarare che il linciaggio premeditato della Commissione Mitrokhin è il più “clamoroso scandalo del dopoguerra italiano”. ”

Davvero non capisco cosa vorrebbe che si facesse. In che modo dovremmo prendere posizione, in questo contesto? Il topic è abbastanza chiaro, io credevo non fosse nemmeno necessario commentarlo, visto che ha un destinatario ben preciso.. Attendo delucidazioni..

Rocco

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Gianluca scrive:

Caro Rocco forse non ha letto attentamente la risposta che Simona ha dato a Francab nell’ultimo post. Mi creda lei è già partito male parlando dell’agressività di un blogger, il giudizio come scritto da lei sembra assoluto e starà con me che ognuno si potrà fare la sua idea senza che ci sia bisogno di etichettare QUALCUNO.

Per me Simona non è aggressiva per lei si, complicato capire chi ha ragione ma ritengo sia poco importante. E’ sicuramente antipatico, spero starà con me, partire con un post etichettando una persona come aggressiva nel suo scrivere.

Chiuso questo piccolo discorso che spero la faccia riflettere per avere in futuro meno sicurezze, le dico che Simona spiega molto bene, visto che ritengo aver compreso.

Simona si arrabbia molto con chi vuole dare il proprio contributo su un argomento non avendone nessuna liceità per farlo, e si arrabbia molto E SECONDO ME CON RAGIONE. Scrivere di non sapere chi ha ragione perchè non si conoscono i fatti è inutile NON SI SCRIVA E BASTA. Simona dice che se un qualsiasi blogger frequentatore di questo salotto, (posto creato dal PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE MITROKIN, blog dove si possono trovare atti ufficiali, video, e tanto altro ancora su news riguardanti la Commissione Mitrokin e tutti i personaggi che vi hanno gravitato) scrive di non sapere nulla E’ VIETATO PER LO STESSO INTERVENIRE.

E’ vero Roccoal questo è un blog che si chiama RIVOLUZIONE ITALIANA, e Guzzanti è il vicesegretario del PARTITO LIBERALE ITALIANO, in questo spazio Guzzanti si fa promotore della RIVOLUZIONE LIBERALE progetto che per molti anni pensava poteva portar avanti con Berlusconi e quando ha capito che lo stesso stava tradendo il progetto lo ha mandato a quel paese.

Quindi immagino lei pensi come si fa in un salotto/giornale che si rifà alla cultura liberale A DIRE E VIETARE A QUALCUNO DI SCRIVERE SU UN DETERMINATO ARGOMENTO?

E’ semplice Roccoal, se questo qualcuno dichiara di non sapere, di non conoscere a fondo tutto E’ INUTILE CHE DIA CONTRIBUTI DI QUALSIASI GENERE ESSI SIANO, questo blog non si chiama RINCOGLIONIMENTO ITALIANO, per questo può trovare tanti blog dove girano menzogne, dichiarazioni su argomenti che non si conoscono, stronzate e schizzi di merda di ogni genere. Qui no e Simona chiede assolutamente di non farlo sull’argomento PRINCIPE DI QUESTO SALOTTO quello da cui questo blog/salotto/giornale è nato e precisamente LA COMMISSIONE MITROKIN.

Capisce perchè chi non sa NON DEVE SCRIVERE NULLA? Visto che stiamo parlando dell’argomento principe? Visto che stiamo parlando di un fatto che ha visto morti ammazzati, un fatto che ha visto Guzzanti minacciato di morte, un fatto che ha visto Guzzanti con la scorta per anni ed anni per i pericoli che correva. Un fatto che ha distrutto per alcuni anni la vita di Scaramella. Che doveva scrivere Simona, SCRIVETE, SCRIVETE STRONZATE, e tutti noi a rispiegare guarda che stat prendendo una cantonata, leggete, studiate e poi ne riparliamo, SI DOVREBBE FARE SEMPRE COSI’? In un salotto dove negli archivi si può scoprire tutto? In un salotto dove c’è l’autore di uno splendido libro “Il mio agente Sacha” coadiuvato da Gabriele Paradisi autore di un altro stupendo libro “Periodista di La Verdad”?

IO SONO ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO CON SIMONA.

E veniamo poi alla ragione per la quale Simona rispondendo ad Eruz ha scritto quelle cose, Simona voleva indirettamente colpire Eruz, il quale ha letto il libro questa estate dopo molte resistenze. Il quale parlava spesso in passato, dava giudizi senza aver approfondito NULLA anche in altri blog (cieli limpidi), sempre scrivendo evidenti forzature, quelle parole scritte nel post immagino fossero rivolte essenzialmente a lui CHE AVEVA ESASPERATO SIMONA DOPO ANNI DI CONFRONTI VOLTI A VEDERE NELLO STESSO DELLA MALAFEDE, convinzione che purtroppo ho dovuto avallare anche io vedendo i suoi comportamenti ultimi.

Ora caro Roccoal ha capito cosa diceva Simona? Semplicemente che bisognava evitare di partecipare al dialogo se nulla dello stesso si sapeva. Ora probabilmente Simona mi smentirà ed io avrò scritto UNA MAREA DI STRONZATE MA DAI SUOI SCRITTI, CHE MI SEMBRANO CHIARISSIMI, QUESTO HO COMPRESO.

Gianluca

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roccoal scrive:

Caro Gianluca, non ci vedevo nulla di male nel dire che Simona ha un fare aggressivo, non la ritengo un’offesa, ma si sa l’offesa è per diritto determinata da chi la riceve. Credo anche che ognuno parli per sé, quindi non credevo fosse necessario ad ogni esternazione precisare QUESTO NON È UN GIUDIZIO ASSOLUTO MA SOLTANTO LA MIA OPINIONE; opinione che tra l’altro sintetizzava, credo (altrimenti magari mi si incazza Francab), quella espressa da Francab. Vorrei precisare alcuni punti:
-Io non avevo capito che Simona si stesse riferendo ad Eruz, anche rileggendo il post in questione ho difficoltà ad arguirlo. Anzi, da quel ragionamento, Simona esclude Eruz, cito “Che ad Eruz non riesca ammettere che è sempre stato in torto su Guzzanti e La Repubblica non è stupefacente (Eruz è un campione di ipocrisia), sarebbe stupefacente che molti altri di quelli che scrivono sul blog e continuano a dire che della Mitrokhin non sanno nulla e per questo evitano di prendere posizione..”; interpretare questo come un colpo indiretto ad Eruz sarebbe stato “presuntuoso” da parte mia. Per inciso, Simona qui dà un giudizio abbastanza netto su Eruz, che io ne convenga è un altro discorso, citando Lei Gianluca: “E’ sicuramente antipatico, spero starà con me..”.
-Tutto il Suo discorso sul blog lo condivido a pieno.
- La ringrazio per la risposta, non ero sarcastico, davvero non avevo capito cosa volesse dire Simona con una parte del suo discorso, se legge bene io dico: “Davvero non capisco cosa vorrebbe che si facesse (…) Il topic è abbastanza chiaro, io credevo non fosse nemmeno necessario commentarlo, visto che ha un destinatario ben preciso”. Quindi conveniamo perfettamente su questo punto, chi non ha niente da dire stia zitto, chi non è informato stia zitto, produce risposte ridondanti, il che, scusi il gioco di parole, è controproducente(!). Tanto per farLe capire io sono anche contro quei commenti che non rispettano il TOPIC, e l’ho detto in un post precedente.
Detto questo, La saluto e, nonostante l’antipatia dei miei modi, spero di essermi spiegato.
Rocco

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simona scrive:

Grazie della MANO Gianluca (purtroppo in questo periodo ho un problemino ad una mano e non posso replicare a tutti).

Una sola precisazione: se si usa l’argomento “non so nulla della Mitrokhin” dando ad intendere che con questo ci è quindi impossibile anche esprimere un giudizio sul “linciaggio della Mitrokhin”, si ciurla nel manico, si fanno i furbetti vigliacchi, e non lo approvo.
Poi per me chiunque, anche in questo topic, avrebbe potuto tranquillamente scrivere “non so nulla della Mitrokhin e non mi esprimo”, ma avrebbe dovuto anche precisare (visto l’argomento in topic) che non si esprime sulla Commissione Mitrokhin, e non sul suo linciaggio (che è palese).

Si può e si deve prendere posizione sul linciaggio della Mitrokhin anche se della Mitrokin non si sa nulla.

Franca alla fine ha anche scritto che per lei era chiaro che il linciaggio c’era stato e che non aveva difficoltà a prendere posizione su questo.
Quindi secondo me quello tra me e Franca è stato tutto un malinteso.

Col piacevole e sempre ottimo pretesto di offendere il vecchio “nemico” Eruz, avevo lanciato un monito: guai a chi dice non mi schiero su D’Avanzo argomentando che non ha letto nulla sulla Mitrokhin (poi Franca si è sentita chiamata in causa ed è accaduto quel che è accaduto…).

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roccoal scrive:

” Col piacevole e sempre ottimo pretesto di offendere il vecchio “nemico” Eruz, avevo lanciato un monito: guai a chi dice non mi schiero su D’Avanzo argomentando che non ha letto nulla sulla Mitrokhin (poi Franca si è sentita chiamata in causa ed è accaduto quel che è accaduto…). ”

Grazie Simona della risposta, mi scusi ma davvero non avevo capito.
Per inciso, già per una questione empatica non provavo alcuna stima per D’Avanzo e soci, con le prove che ci avete portato non posso che biasimarli. A meno che non rispondano e controvertano quella che mi pare la verità, ma mi pare difficile, parafrasando il Sen. LA VERITA’ E’ IMMUTABILE.

Rocco

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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alberto49 scrive:

Franca B,perchè fuggire,sarebbe comunque una sconfitta o comunque una cosa che forse può lascire il vuoto. Simona,datte na carmata perchè a volte sei troppo “sparata” ;già qualche mese fà,t’avevo consigliato di pensare prima a quello che dovevi fare e come scrivere,perchè nella vita non si può essere sempre incazzati e violenti.Ste cose che dico pure a mio figlio,mi permetto di dirle a te con molto affetto.

GUZZ – NON SONO AFFATTO D’ACCORDO. Simona non è “incazzata”. E’ schierata dalla parte della verità, raggiunta con fatica, lavoro, tempo, impegno.
Tutti coloro che cercano e trovano la verità non trovano la pappa facile né hanno la vita facile.
Sudano, traducono, controllano, confrontano, sentono tutte le campane, sfidano se stessi e le proprie opinioni per discutere con chi offre opinioni diverse e valutazioni diverse.
Chi difende la verità viene scambiato da chi ha scarso interesse per la medesima, per un energumeno, una persona agitata, perché chi difende la verità è sempre affilato come una spada, è sempre diretto e preciso, dice sempre le cose chiare nette e trasparenti che sa essere vere, e al tempo stesso è disposto ad ascoltare e registrare obiezioni, ad analizzare altri punti di vista.
In Italia nessuno crede alla verità.
Tutti pensano che sia una stronzata. Per cui quando si incontra qualcuno che ne parla e la difende, per prima cosa gli/le si dà dell’ossesso/a- Errore gravissimo

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alberto49 scrive:

Paolo secondo te io non difendo la verità e non capisco chi la difende?Pensi che io creda che la verità sia una stronzata?
La verità,infine come ho gia’ detto è valida fino a quando qualcuno non ne trova una più dimostrabile.
Le cose si dicono con calma e soprattutto qundo chi contesta è calmo e non supponente,si ottengono risultati migliori,anzi secondo me è l’unico modo per ottenere risultati:poi anch’io come hai potuto vedere quì,se uno mi vuole dire la sua verità in maniere incivili e/o like “princess on the steeple”allora mi incazzo e anche di brutto.

GUZZ – NESSUNA VERITA’, se è la verità, è provvisoria fintanto che uno non ne trovi un’altra.
Questo non succede MAI.
La verità, se è tale, non teme gli insulti del controllo e della contestazione.
MAI.
Può darsi che NON fosse la verità e che la verità fosse un’altra.
Ma la verità esiste sempre, e quando è trovata ed è la verità, allora non subisce variazioni o spodestamenti.
Mai.

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alberto49 scrive:

Paolo io di verità assolute ne accetto una sola e tu sai quale è.

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Gianluca scrive:

Caro Alberto si rilegga il mio post a risposta di Roccoal e capirà perchè Simona non è stata per nulla aggressiva, ha solo spiegato un concetto forte difficile da comprendere. Lo sa qual’è il problema caro Alberto? Che quando si esce dagli schemi si fa fatica a capire le persone.

Simona esce sicuramente dagli schemi ed afferma una determinata questione. Noi (mi ci metto anche io purtroppo facciamo tutti parte di questa terra) per cultura, abitudine, indottrinamento quando leggiamo qualcuno partiamo sempre da chi è, da quel che vuol dire, da quale parte ci vuole portare E DIMENTICHIAMO CHE LA RICERCA DELLA VERITA’ NON PREVEDE TUTTE QUESTE PIPPE MENTALI.

La ricerca della verità va oltre Guzzanti, Berlusconi, Di Pietro, il centrodx o il centrosx o i Radicali o chi vuole lei. QUESTO MODUS RAGIONANDI CI E’ PRECLUSO, NON SAPPIAMO NEANCHE COSA E’ e quando qualcuno mostra argomentazioni importanti e sta ricercando solo LA VERITA’ noi non ce ne accorgiamo. Spero di averle fatto capire il mio ragionamento e mi faccia sapere cosa ne pensa, che la sua opinione è sempre interessante per me.

Gianluca

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alberto49 scrive:

Gianluca sulla aggressività,io davo un consiglio;quante ma quante volte,dopo aver studiato a fondo un argomento,vederlo contestato senza ritegno e intelligenza da qualche arrogante mi irritava ed a volte mi faceva uscire fuori dai canali della buona creanza(anche se oggi non mi incazzo più);in questo caso non mi sembrava che Franca B avesse fatto così.Simona che stimo molto per la sua passione e per la lucidità con cui espone e con l’ampiezza documentale con cui dimostra le cose,rare volte(non spesso però),sicuramente per la sua splendida giovinezza,e per carattere tende a reagire sopra le righe.
Dopodichè,mò me ‘mparo tutto e me preparo su tutto er caso Mitrokhin accosto de dedicacce sei mesi e smette de sonà i Led Zeppelin e poi so’ cazzi vostri(sia da na parte che dall’artra).Volete che faccio così?
Scherzo Paolo,Simona,Gianluca,Eruz e tutti l’artri,se uno deve di’ la sua,la dica senza pija d’aceto che così se capisce meijo;anche se c’è poco da scherzà coi morti che ce so’ stati e co’ er torbido ando quarcuno sicuramente c’ha sguazzato.
Sulla 2^ parte del tuo intervento,concordo appieno.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Gianluca scrive:

Simona non ha assolutamente preso d’aceto, ho provato a spiegare nella replica a Roccoal cosa Simona voleva dire, SEMPRE SE HO INTERPRETATO BENE IL SUO PENSIERO, NATURALMENTE visto che non mi ergo a difensore di nessuno e con Simona non ho parlato.

Evidenziare sulla possibile pressopochezza di ns concittadini che trattano argomenti molto cari in questo blog in modo superficiale, non significa incazzarsi, significa far notare a chi magari poco conosce le cose, che così facendo si manca di rispetto in PRIMIS ALLA VERITA’, poi al fondatore di questo giornale/salotto Paolo Guzzanti, poi ai morti ammazzati (capisco il suo voler sdrammatizzare ma purtroppo ci sono stati) ed infine alla Commissione Mitrokin ed ai pochi fortunatamente non ammazzati che hanno svolto il loro lavoro egregiamente prendendosi pernacchie ed insulti.

Eruz si diverte a farlo ed a questo punto spero che il grande capo prima o poi decida di cacciarlo, la sua ironia su questi argomenti MI DISGUSTA. Lei per esempio caro Alberto se nel suo lavoro si trova in una situazione così intricata dove la sua vita è in pericolo, dove persone che gravitano intorno a lei vengono uccise cosa pensa se le fanno stupida ironia?

Guzzanti su queste pagine ha spiegato in termini di salute cosa hanno significato per lui quei momenti DOVE SI E’ VISTO DERISO DA TUTTI, e non so per quale ragione concede a persone come Eruz di scrivere simili STRONZATE, anzi lo so VUOLE DIMOSTRARE CHE E’ UN VERO LIBERALE OLTRE OGNI LIMITE, Paolo è un buono di fondo basta leggere in Periodista di La Verdad come si svolse il suo duello rusticano con Gabriele Paradisi.

Ma attenzione buono non significa stupido, è un leale combattente, basta vedere le sue risposte spesso durissime con Paradisi dopo gravissime accuse rivoltegli contro, chiese solo uno scusa per CHIUDERE LA QUESTIONE e così successe, UN GRANDE ESEMPIO DI COME DUE PERSONE LEALI SI DEVONO CONFRONTARE.

Forse Paolo come d’altronde anche io (per mia stessa ammissione) pensava che Eruz fosse in buona fede ed era pronto ad epici duelli ma quando si è accorto che lo stesso non è nient’altro che un QUAQUARAQUA lo ha lasciato al suo triste destino, pensando (e forse ha ragione a differenza mia che lo vedrei bene fuori da questo salotto) che non meritasse neanche una cacciata. Solo indifferenza.

Gianluca

 
alberto49 scrive:

Gianluca,che Paolo sia una persona eccezionale e tuttaltro che stupida(ma manco pensarlo mai lontanamente,e chi lo pensa è stupido lui),l’ho detto sempre e se sto’ su questo Blog,è perchè lo stimo molto e l’ho dichiarato quando sono entrato;non mi ricordo dove,ma almeno un paio di volte,ho dichiarato a Paolo la mia solidarietà a Lui,anche perchè per l’appunto aveva dovuto subire problemi di salute per la Commissione. Per quanto concerne l’aceto,non era riferito a Simona in particolare ma a tutti noi(pure a me).
Mi hai mai visto intervenire sulle reazioni forti verso Eruz?No e perchè secondo te?Perchè Eruz cerca il conflitto come metodo e sa benissimo,il paravento,sia come provocare e senz’altro sa’ pure che Paolo lo redarguirà anche pesantemente e ci campa alla grande.
Ripeto sono solo intervenuto,mi pare senza assolutamente essere provocatorio,perchè non lo ritengo giusto e perchè fa parte dei miei valori di riferimento, su una reazione che mi sembrava un pò fuori delle righe,tutto quà.
Gianluca è comunque meglio evitare epiteti usati in certi gerghi fuoricorso legale,ognuno di noi,tu,io,abbiamo sempre una sfera di protezione che e’ opportuno non tentare di perforare,perchè in caso contrario ci troveremmo pari pari nella giungla.E’ un po’ la differenza tra la civiltà e la brutalità.

 
Gianluca scrive:

Caro Alberto siamo d’accordo su tutto, il problema è mio che spesso sono poco chiaro e finisco per fare lenzuolate. Il concetto di fondo e che volevo rimarcare che in Simona non vedevo prese d’aceto, ma lei ottimamente ha spiegato tutto nel suo ultimo post, e spero che anche Francab abbia capito l’equivoco ed abbia capito che nessuno ha voluto essere scortese.

Gianluca

 
alberto49 scrive:

Speriamo quindi che tutto venga preso per quello che è stato,lo dico anche dopo aver riletto tutto,cioè la classicissima tempesta in un bicchiere d’acqua.

 
Gianluca scrive:

bravo.

 

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Fabio "Buson" Messina scrive:

GUZZ ha scritto:

Chi difende la verità viene scambiato da chi ha scarso interesse per la medesima, per un energumeno, una persona agitata

…e chi è discreto e modesto viene scambiato a volte per un ignavo.

Senatore, quando l’articolo è stato pubblicato (mi riferisco alle dieci domande) era mancante dei link alle fonti, che sono stati aggiunti in un secondo momento ad integrazione. E’ più che normale che chi l’abbia letto nella sua prima forma e senza conoscere i fatti – e magari nemmeno i personaggi citati – l’abbia fatto con un atteggiamento di sospensione, di chi vede stilata una serie di accuse e rimane lì alla finestra a guardare, armato al massimo della fiducia personale nei suoi confronti, di Simona, di Gabriele Paradisi. Da tale lettore che commento si pretende, uno stucchevole “se è vero blablabla allora è grave…”?

Probabilmente è il caso di FrancaB, che con quelle frasi riguardo a “come Lei la pensa” e la “linea del blog” non faceva che attestare tale fiducia, proponendosi di documentarsi in futuro, dato che la fiducia è giusto che non basti (soprattutto quando ci sono le prove e i fatti).

Tutte le altre frasi (”rompere”, “non essere all’altezza”), oltre a non essere riferite a Simona che non si sa come se l’è sentite attribuire, erano solo un modo molto discreto di porsi a margine di un argomento
che non si conosce.
Siamo su un blog; scriviamo ognuno a centinaia di chilometri dall’altro senza vederci in faccia; a volte siamo stanchi, pensiamo che l’altro capisca e non troviamo le parole più appropriate per comunicare i nostri pensieri. In questo contesto riversare una tale aggressività verso una persona che si è capito essere mite e in buona fede è assolutamente fuori luogo. Il risultato è che le si monta sopra un’inquisizione, provocando la reazione del “buono che diventa cattivo” che si sente intollerabilmente bersagliato e va via.

La verità è che Simona, nelle sue tante qualità, è assittata ‘n pizzo. Anzi, visto che non è il caso di parlare riferendosi a terzi: Simona, lei è assittata n’ pizzo (intraducibile).

GUZZ – Parlando di verità, direi che questa non è affatto la verità.
Chi vuole, chi non è un pesce in barile, senza NULLA SAPERE della Mitrokhin, dal testo delle dieci domande e della loro premessa, compresi i link se vuole consultarli, ha TUTTI gli elementi, se vuole, di farsi una opinione PRECISA:
Può darsi che non voglia, ma questo allora è pesceinbarilismo.
Nessuno è obbligato a dire quel che pensa, ma nessuno può onestamente dire: io non so che cosa pensare.
Vedendo un camion che investe un motorino che aveva la precedenza, ognuno SA che cosa pensare e non dice che non è al corrente degli ultimi modelli di camion e della qualità dell’asfalto.
Deve solo dire se ha visto un camion che investiva un motorino che aveva le precedenza: sì o no.
SI o NO.
Questa è l’arroganza della verità.
Siano le vostre parole sì, sì – no, no.
Chi l’ha detto?

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Fabio "Buson" Messina scrive:

Senatore, ho sottolineato che inizialmente l’articolo era sprovvisto dei link (dico bene oppure ho avuto le allucinazioni?). Dietro questa premessa a mio avviso chi lo legge senza fonti e senza sapere nemmeno chi siano i signori Limarev, Gordievskij e Bukovskij, oltre alla comprensibile confusione, non può che osservare di essere di fronte ad un atto d’accusa. Preciso, puntuale, ma pur sempre un atto d’accusa.
Lei sa meglio di me come ne vengano stilati di fallaci, fintamente documentati et cetera. Avrebbe preferito che la signora FrancaB dicesse che si fidava ciecamente della ricostruzione e che di conseguenza i giornalisti di Repubblica sono dei falsari eterodiretti? Conoscendola un po’ credo di no.
La valutazione consapevole anche di questo solo articolo richiede un minimo di documentazione (pensi l’utente disinformato dove avrebbe dovuto andarsi a cercare, ad esempio, le smentite delle interviste), e non per niente quando FrancaB ha lasciato il primo commento dicendosi poco preparata Lei non le ha mosso alcuna critica.

Con la presenza dei collegamenti a tutte le fonti la cosa cambia. Lì sì diventa solo una questione di pigrizia o di pesceinbarilismo. Ma la signora FrancaB quando l’ha letto l’articolo? Prima di aprire la caccia al disertore qualcuno si è premurato di chiederglielo? Scommetto che c’è qualche insegnamento evangelico pure per questo…

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kalevala scrive:

Albe’…too dico io ‘ndo’ sta Patton…se’ fatto ‘na supercanna ke ancora e’ rincojonito ;

o magaro sta a lezzione dar mentore suo Cossiga.

Albe’…me fai paura quanno scrivi ’ste cose… xyz – (48*z-y) x (yz + 2 -z) = Emc2

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alberto49 scrive:

Tocca avvertì i Carabinieri seconno me.Nun è che me fa come er prete che diceva nun annate a donne,attenzione alle donne che sò come i diauli, e poi è sparito,scappato co’ una, e colla cassa della chiesa?Te ricordi come Patton c’accusava de esse fatti?
Kale approposito de Fisica, nun me fa come certi amici che an’certo momento me dicheno:”nun te seguo ppiù,basta” e io”ma guarda che sò cazzate”,e loro “ma pette, saranno cazzate” e io “allora mo’ cerco de esse più chiaro” e loro me guardeno preoccupati e forse ‘mpauriti,quasi pronti alla fuga,e allora io comincio a chiedeme,”ma comme e’ possibbile”?Booh!
Kale ma guarda che so’ veramente 2+2=circa 4(noi facevamo i carcoli col regolo artro che supercalcolatrici scientifiche)abbasta nun spaventasse.

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Fingolfin scrive:

OT Siamo alla follia sul processo breve il Ministro della giustizia(sic)Alfano dichiara che i processi che si estinguerannno(che brutta parola)saranno l’1 %mentre il sindacato delle toghe,l’Anm dice che saranno tra il 30 e il 50 % ….Chi ha ragione…Non lo scopriremo mai?…o Forse sì?…Possibile che in Italia i numeri,cioè la matematica è sempre un opinione?Mi sentro preso in giro(per usare un eufemismo)…PS Patton è sparito..Saranno stati i Pink Floyd?

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kintpuash scrive:

Ha ragione chi urla più forte. Quindi direi un signore che c’ha qualche televisione sua, il Minzolini al TG1 e in più un po’ di giornali e periodici sparsi.
Per quanto riguarda Patton l’ultima volta che si è fatto vivo diceva che si stava riascoltando i dischi dei Pink Floyd, probabilmente si è addormentato a metà di Ummagumma.
Tra l’altro era lui che sosteneva che Minzolini fosse un giornalista serio e super partes, chissa se la pensa ancora così.
Saluti.

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Sir Ace scrive:

Le cifre sparate a caso sono una costante della nostra informazione.
Baste leggere i numeri dei partecipanti alle manifestazioni forniti da questura e organizzatori… rapporto 1:10…

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Fingolfin scrive:

Ot Albè ti piacciono questi http://www.youtube.com/watch?v=EK08XU4VaLQ

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alberto49 scrive:

Si che me piacciono,nel panorama ‘80 erano insieme a Depeche Mode e Style Council quelli che mi piacevano di più;Però mi piacevano anche i Dire Straits(Mark Knopfler) e i primi U2.

A proposito questi quà sotto te piacciono?

http://www.youtube.com/watch?v=WonLbvj7Sc4

http://www.youtube.com/watch?v=g-6F6YRXeWI&feature=related

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Enzo Lombardo scrive:

Buongiorno GUZZ,
vorrei portare sul tavolo del discorso una mia riflessione che, forse, potrebbe anche apparire OT.
Ci provo lo stesso.
La domanda che mi sono posto prima di iniziare il percorso che mi ha portato a scrivere questo post è stata: Ma qual’è il REALE potere di questi signori di influenzare l’opinione pubblica? Da buon liberale mi sono messo di buzzo buono e ho cercato una risposta che vorrei condividere con lei e con tutti i lettori del blog.
In Italia abbiamo una popolazione sopra i 14 anni che è pari a circa 51′772′000 persone. Parto da questo numero perchè è improbabile (o statisticamente insignificante) che al di sotto dei 14 anni si leggano regolarmente i quotidiani.
Quindi assumiamo il numero precedente come potenziale target di mercato dei medesimi.
Secondo gli stessi editori (dati ADS a luglio 2009) in Italia si vendono (cosa differente dalla tiratura….of course) mediamente 5′111′324 quotidiani al giorno. Se da questi ne togliamo 1′157′310 che corrispondono alle vendite medie giornaliere dei quotidiani sportivi e togliamo anche le circa 200′000 copie giornaliere vendute dai quotidiani economici otteniamo che, udite udite, in Italia i quotidiani generalisti vendono, mediamente, 3′754′014 copie al giorno. Il che significa che solo il 7,25% degli italiani sopra i 14 anni acquista giornalmente un quotidiano generalista. Ma il bello deve ancora venire. Se dai 3′754′014 togliamo tutta la stampa locale che non va oltre la diffusione regionale, le copie vendute giornalmente dai quotidiani “opinion leader” cioè quelli a reale diffusione o percezione nazionale, scendono a 2′367′044 vale a dire il 4,57% della popolazione nazionale sopra i 14 anni. L’ultima fatica l’ho fatta proprio con Repubblica che ha una vendita media di 454.000 copie al giorno. Significa che Repubblica viene acquistata dallo 0,87% del target.
Conclusione GUZZ. Questi signori, se in Italia contasse veramente il mercato, non influenzerebbero una beata “cippa” (volevo usare un termine siciliano, ma mi sono trattenuto…) perchè già la gente non li legge.
Il punto vero di tutto il discorso, almeno a mio modesto avviso, è quello di smontare il sistema di casta politica-informazione-affari che fa da cassa di risonanza e controlla e drena mentre, dall’altra parte in realtà il popolo non compra e non legge questo ciarpame. Si tratta di spezzare quel legame perverso che fa si che quello che scrive un D’Avanzo (che ho dimostrato non essere letto pressocchè da nessuno) diventi moltiplicato per dieci, cento e mille quando il “Grande Fratello” decide che così debba essere. Spero di poter portare, al più presto i dati sui TG, così da avere un quadro più completo.
Lei che ne pensa GUZZ?

guzz – ottimo, benissimo, e vediamo anche i dati, se ci sono. Grazie Enzo !!

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giagina scrive:

Però Enzo , tanto per non farci fessi da soli, bisognerebbe mettere fra questi numeri, anche i numeri che mai avremo.
Metta le famiglie. Io compro un giornale, in genere Corsera ma lo leggiamo in due, al bar dove faccio colazione lo stesso Corsera o repubblica sono letti da almeno un centinaio di persone per copia.
Numeri residuali forse, ma con effetto virale e non indotto.

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Enzo Lombardo scrive:

Salve Giagina,
lei ha ragione il numero dei lettori non equivale al numero degli acquirenti. Però sul numero degli acquirenti si conta l’”audicence” misurabile in modo più o meno certo ed aggregabile. Il numero dei contatti reali della copia del quotidiano non è misurabile se non per stime basate su sondaggi (stime anch’essi). Quindi, per essere più rigoroso, mi sono attenuto ai numeri misurabili. Peraltro la copia del bar (o del circolo) è un concetto da prendere con le molle perchè non è che la si possa leggere per intero pena la non fruibilità per gli altri clienti e/o soci per un ora o forse più. Diciamo che sono dei contatti “volanti” che, al massimo e con un pò di buon senso, si fermano alla lettura dell’occhiello, del titolo, del catenaccio e, forse, del sommario di ogni pezzo ovvero di uno o due articoli che si ritengono più interessanti.
In ogni caso anche se triplicassimo i numeri che ho dato saremmo poco al di sopra del 20% della popolazione di riferimento (per il totale dei generalisti) che è abbastanza ma non è certo maggioranza. La ringrazio cmq per la sua precisazione metodologica.

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giagina scrive:

è una specie di deformazione professionale, lavorando in pubblicità (dalle parti) l’audience è pane similquotidiano…cmq io sono d’accordo con lei che i numeri di lettura sono pietosi. metta fra l’altro quanti di quelli che comprano il giornale e poi gli dedicano si e no dieci minuti leggendo comunque in quel modo volante anche se non sono al bar.
Ci sono alcune iniziative per far leggere il giornale ai ragazzi, tipo copie in classe etc. ma sono atomi nel mare.
Resta che la riflessione è anche sulla qualità delle notizie offerte, voglio dire ricollegandomi al discorso che facevo con Guzz, che i giornalisti ci hanno francamente un po sdegnato e la gente non investe 500 euro l’anno per comprare il giornale e ammennicoli vari. Con 500 eu ci si fanno altre cose, scarpe, fine settimana a parigi…possiamo biasimarli?
Resta che la tv invece è pressochè gratis.

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giagina scrive:

guardi sono andata sul sito di TvTalk:
http://www.tvtalk.rai.it/

e lì vede subito il problema a cui, penso , si riferiva, Enzo. C’è unsondaggio
-Striscia la notizia informa piu di un tg?

in questa domanda tutta la maledizione di un paese fondato sul mezzo televisivo

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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Grillo Parlante scrive:

Enzo, prima di integrare le sue riflessioni le regalo un link, se non l’ha già consultato:

http://www.primaonline.it/dati-e-cifre-stampa/?cat=61

E’ quello del periodico d’informazione letto da chi lavora nell’Informazione e nella colonnina di sinistra, alla voce “Dati e Cifre”, troverà i numeri aggiornati mensilmente riguardanti Stampa, TV, Radio, Internet eccetera. Dati e cifre sono forniti in formato .xls e quindi pronti per essere rielaborati, riaggregati, disaggregati eccetera.

Ho capito dove vuole andare a parare e quindi mi permetto di fornirle un paio di molle, di pinze. Per quanto riguarda la stampa i dati ADS sono quelli dichiarati dall’editore che, a dire il vero, si sottopone ad una sorta di auditing, di certificazione (con le performance ormai note a tutti: va tutto bene finché non scoppia lo scandalo).

Per i suoi scopi poi dovrebbe considerare il dato della “diffusione” e non quello della sola “vendita” che, leggendo i suoi dati, mi pare che sia limitato alla sola “vendita in edicola”. Mi permetto di suggerire che dovrebbero essere inclusi anche gli abbonati, le copie gratuite, gli omaggi e altri tipi di vendita e diffusione che ora le risparmio. Insomma la “diffusione” è uguale alla “tiratura” meno la “resa”. Nella sua analisi “la Repubblica” arriverebbe così alle 500.000 copie diffuse mediamente ogni giorno.

Anche qui ci sono le abitudini di acquisto che complicano la vita: chi compera una sola copia del quotidiano preferito, chi compera il quotidiano nazionale + quello economico oppure + quello locale oppure tutti e tre insieme (ci sono dei quotidiani che vengono definiti di “seconda lettura”) per non parlare delle mazzette di quotidiani a dozzine che ogni mattina vengono distribuiti nel’’ufficio del direttore, del funzionario, dell’eccellenza, dell’avvocato eccetera.

Il nocciolo della questione l’ha visto subito Giagina, il numero dei lettori. Qui sono pasticci perché non esistono regole condivise o standard ma ogni gruppo editoriale e/o concessionaria di pubblicità si fa da sé una sorta di Auditel. Almeno i più grandi sanno quanti “lettori” ha mediamente ogni giorno e come sono distribuiti sulle singole pagine, addirittura le rubriche. Se può esserle utile a me è rimasto in testa un dato empirico, però non mi chieda il link o la fonte che sul momento non saprei dargliela: in Italia mediamente ogni copia diffusa di un quotidiano viene letta da quattro/sei lettori. Questo vuol dire che almeno nella prima metà della mattinata il testa a testa con la tivvù c’è, almeno sulla prima pagina.

Per quanto riguarda i Tiggì nel link che le ho fornito sopra si può sbizzarrire, con un lavoro di interpretazione però. Anzitutto l’Auditel considera come “universo” (mercato) tutti coloro che vanno dai quattro anni in su e poi la rilevazione dei telespettatori è catalogata in base alle fasce orarie e per i tiggì delle venti sono due: 18-20.30 e 20.30-22.30. Il TG1 starebbe sui cinque milioni di ascolti, Canale 5 sui quattro e mezzo, l’amato-odiato Fede sul milione e mezzo eccetera.

Questo è quanto è dato sapere ai comuni mortali, poi le corporation spaccano la copia o il minuto. Tutti gli errori (e quindi le pernacchie) sono miei.

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giagina scrive:

in verità Grillo il nocciolo della questione è il ruolo dei giornali come media.
Cioè come mezzo per divulgare notizie.
Prenda una intervista fatta ad un deputato. Se lei si affidasse solo al giornale , quella intervista la leggerebbero in 4 gatti ( comunque siano rilevati) ma se rimanda il fatto che è uscita una intervista sui Tg o sui siti amplifica la risonanza, l’intervista resta scritta sul giornale, ma la sua diffusione è avvenuta di fatto su altri mezzi attraverso sintesi affidata al giornalista.
Gli uffici stampa valutano soprattutto questo, l’effetto virale e di integrazione fra i vari mezzi. Comunicati, ansa, intervista, passaggio nei Tg e serata conclusa da Vespa sarebbe il massimo.
L’intervista nn l’ha letta nessuno ma tutti ne hanno parlato, mediandola.
Credo che Enzo volesse riferirsi a questo vortice.
Per farsi un’idea basta che uno guardi tvTalk di Bernardini al sabato mattina lì ti fanno le curve di ascolto analizzate al minuto secondo…per la tv…ma i giornali??? I giornali sono visti solo in questa loro funzione di sostegno e di approfondimento ( a volte) di tutto quello che accade nel mezzo piu importante e popolare:la tv, peraltro la generalista perchè le curve che non prendono in considerazione nè satelliti ne digitali, considerati residuali.

I numeri poi sono funzionali a tante cose, prima fra tutti il vil denaro, piu diffondi piu la tua concessonaria puo vendere a caro prezzo gli spazi. Ovvio che i numeri lievitano. Vedesse alle presentazioni dei palinsesti ai centri media, come sono precisi sui numeri, le possono dare anche il numero di scarpe della signora Maria di Agrate Brianza …

Cmq le rilevazioni sono annose questioni e di fatto nessuna l’ha risolte, ma in fondo nessuno ha motivo di risolverle.

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lancillotto611 scrive:

Ecco perchè da mesi dico su questo BLOG che prendersela con repubblica è un po’ risbile se andiamo a vedere il potere di influenza che hanno le televisioni. E comunque, dai dati, vedrà quello che ho già scritto: i programmi di attualità e di informazione giornalistica o politica vengono generalmente snobbati dalla maggior parte della popolazione, guardati per poco tempo e superifcialmente, il tutto a beneficio dell’ intrattenimento.

E’ la TV che penetra capillarmente nelle case degli italiani. E ‘ quella che rappresenta promuove e consolida gli stili di vita, vissuti poi come uno specchio dal nostro amico Silvio Berlusconi.

Ecco perchè sostengo che prendersela con repubblica, con tutte le sane ragioni di avercela, significa non aver capito molto del potere di influenza sull’opinione pubblica e su come questa influenza si viene esercitata. Tanto più che repubblica, editorialmente, somiglia molto a Mediaset.

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Gianluca scrive:

Lei nell’affermare ciò, cosa che come ben sa non condivido assolutamente, sostiene che:

1- La TV è risaputo condiziona noi tutti e non i giornali
2- Berlusconi controlla una gran parte delle TV cosa che sta diventando sempre più ridicola verso che con il digitale si sta andando verso centinaia di canali, cosa che in alcune grandi città come Roma è già attualità mi sembra dall’11 novembre 2009. Ma voglio essere con lei, questa è una novità e Berlusconi sopratutto quando governa ha il controlla dei principali canali Italiani.
3- Questi canali controllati da berlusconi sono CHIARAMENTE INFLUENZATI dallo stesso Berlusconi
4- La maggiorparte degli Italiani è rincoglionita perchè influenzata dai media Berlusconiani e vota berlusconi QUINDI GOVERNA CON L’INGANNO O UTILIZZANDO MEZZI SCORRETTI.

In pratica per chiudere il cerchio, gli Italiani come lei che hanno capito tutto sono asolutamente contro Berlusconi gli altri i più condizionabili lo votano.

Ho scritto tutto bene Lancillotto? Il problema vero sa qual’è Lancillotto?

Il problema vero e fare uscire tutti quelli come lei dagli schemi classici, spiegandovi che questa guerra IDEOLOGICA tra chi è più condizonato dai media (i più stupidi) e qulli che hanno capito tutto (i più inteligenti, quelli come lei) NON PORTA DA NESSUNA PARTE.

Lei vedo che continua su questa strada, io personalmente al di fuori se ha ragione sui media o no (naturalmente non sono d’accordo ma il tema e fuorviante) ritengo che gli Italiani dovrebbero unirsi e capire ragionando su ogni singolo fatto.

Purtroppo con la sua strada si crea una barriera sempre più grande che potrà anche far arrivare l’italia alla resa dei conti, oramai lo vedo anche in alcuni miei parenti si sta creando tra i berlusconiani la stessa partigianeria come tra gli anti. CI SI CONFRONTA SEMPRE MENO SUI FATTI ED I RAGIONAMENTI sono sostituiti da persone che diventano ULTRAS DELLA POLITICA. Che pena, è l’Italia che perde.

Quindi caro Lancillotto le ho scritto questo post per provare a farla ragionare ed uscire dai soliti schemi speranzoso che le persone come lei capiscano che così fanno solo il gioco di tutti gli attori più importanti della politica CONCENTRANDOSI POCO SUI VERI PROBLEMI ITALIANI.

Gianluca

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pfra64 scrive:

Gianluca

l’influenza dei media è innegabile, soprattuto quella del medium di più elevata diffusione: la televisione.

La più evidente influenza è data dalla pubblicità, quella meno evidente è data dai telegiornali.

La pubblicità dei giornali è stata schiacciata da quella della tele (e ora un po’ da internet) perchè le industrie vanno dove ci sono i numeri grossi.

Ora possiamo pure dirci che noi non comperiamo i prodotti perchè sono pubblicizzati, ma negare l’influenza della tv mi sembra, questo si, piuttosto ideologico.

Saluti.

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Gianluca scrive:

Caro Pfra noto con profonda tristezzza che del mio post lei non ha compreso nulla. Lo rilegga poi se vuole mi confronterò con piacere con lei.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
pfra64 scrive:

Gianluca

veramente l’avevo riletto il post, comunque l’ho appena riletto un altra volta.

Da questo mi sembra di capire che lei non è d’accordo, anche perchè riferendosi al discorso dei media condizionatori lei lo dice proprio esplicitamente: “naturalmente non sono d’accordo”.

Purtroppo quello della concentrazione dei media lei non lo classifica fra i “VERI PROBLEMI ITALIANI” quando invece secondo molti, fra cui io, questo E’ il vero problema iniziale.

Badi bene, non il più importante ma quello iniziale.

Se non si sbroglia questo problema non si arriverà mai agli altri poichè oggi l’opinione pubblica è troppo influenzata verso una unica direzione. Il gioco democratico è perciò falsato.

I tiggi di SB dicono tutti i giorni a milioni e milioni di italiani quali sono i “VERI PROBLEMI ITALIANI”. Peccato che non sempre sono quelli o comunque non lo sono secondo la prospettiva riportata.

Saluti.

 
Gianluca scrive:

Caro Pfra il nocciolo del mio pensiero è questo: (ripreso dal mio ultimo post)

Il problema vero e fare uscire tutti quelli come lei dagli schemi classici, spiegandovi che questa guerra IDEOLOGICA tra chi è più condizonato dai media (i più stupidi) e qulli che hanno capito tutto (i più inteligenti, quelli come lei) NON PORTA DA NESSUNA PARTE.

Quindi con questa affermazione non sto dicendo che sono d’accordo o non lo sono con Lancillotto e lei sull’influenza della TV maggiore a quella della carta stampata, qualche rigo prima ho scritto DI NON ESSERE D’ACCORDO, ma nel proseguo vado oltre spiegando che il PROBLEMA PER ME NON E’ASSOLUTAMENTE QUELLO.

Se lei mi ricomincia a scrivere dei media, delle influenze sembra dimostrare che non ha capito nulla del mio pensiero. Glielo ripeto Pfra i MEDIA CONDIZIONANO pure tanto, il nocciolo del confronto tra lancillotto e me e l’elevata influenza della TV rispetto alla carta stampata ed agli altri mezzi di comunicazione. Argomento su cui abbiamo dibattuto altre volte e che ci vede con posizioni differenti.

Quindi il non sono d’accordo non era riferito all’infulenza dei media ma alle teorie di lancillotto e da quello che comprendo anche dalle sua MA NON E’ QUESTO IL MIO DISCORSO E QUELLO CHE VOLEVO DIRE.

Questo confronto è stato superato dall’argomento successivo dove provavo a far notare a Lancilloto ed ora anche a lei che alzare steccati tra pro e contro Berlusconi con tutte le idee sui media che seguono le linee dei principlai partiti Italiani non porta da nessuna parte.

Provo da tempo a dire a tutti i visitatori del blog di uscire DAGLI SCHEMI CHE IL POTERE CREA PER RINCOGLIONIRCI, vorrei che si parlasse di più dei problemi reali senza partirte sempre da quello che dice Berlusconi, Bersani o Di Pietro.

Vorrei farVi capire che ci dividono SCIENTIFICAMENTE e la maggiorparte di noi si presta a questo gioco al massacro che vede un solo sconfitto, il cittadino Italiano. Se lei mi continuerà a parlare dei TG berlusconiani e Patton degli editoriali di Scalfari o dei TG di Rai 3, sicuramente entrambi avete delle ragioni da vendere, ma mettersi a discutere a chi condiziona di più al kilo mi sembra ridicolo e non porta da nessuna parte, anzi da una si A DIVENTARE DEGLI OLTRANZISTI CHE NON RAGIONANO PIU’!!

Noterà come negli argomenti più importanti ci sono entrambi gli schieramenti che sono fuori di testa, nel caso ultimo del DDL processo breve, si vada a rileggere cosa avevano presentato Brutti e la Finocchiaro con la precedente legislatura e gli verrà la pelle d’oca.

Rigurado la Mitrokin tema a tutti noi caro per la posizione di Guzzanti come Presidente della Commissione, tutti gli schieramenti politici italiani insieme ai media hanno fatto a gara ad insabbiare tutto. Nel caso ustica e Bologna idem.

E potrei continuare a lungo. In una marea di scandali Italiani pre tangentopoli Berlusconi politicamente NON ESISTEVA faceva l’imprenditore e le cose non mi sembrava andavano un granchè, o sbaglio? , cerchiamo di capire innanzitutto come ci prendono per il culo e come ho scritto in un post precedenti come l’Italiano medio dovrebbe reagire AL CONDIZIONAMENTO DE MEDIA ed i modi esistono, precisamente:

1- Cambiare schieramento, in questo caso i molti che partecipano A QUESTO SALOTTO/BLOG potrebbero votare Paolo ed il PLI

2- Rompere le palle dall’interno rimanendo nel proprio schieramento mandando email o confrontandosi nelle dovute sedi lottando cercando intanto di migliorare la situazione del proprio schieramento, cosa che mi sembra la più logica invece di sputare fango conto gli avversari facendo finta che a casa propria tutto vada per il meglio.

Invece entrambi gli schieramenti sono bravissimi a farti concentrare sulle malefatte altrui.

Gianluca

 
Malombra_ scrive:

Gianlu, scusami tanto, ma non vedo nessun argomento nel tuo post.

Dici solo “uscite dagli schemi”, “uscite dagli schemi”.
E se fossi tu quello dentro lo schema?
Ci hai mai pensato?

Inoltre, quando scrivi questo “Rigurado la Mitrokin tema a tutti noi caro per la posizione di Guzzanti come Presidente della Commissione, tutti gli schieramenti politici italiani insieme ai media hanno fatto a gara ad insabbiare tutto. Nel caso ustica e Bologna idem.

E potrei continuare a lungo. In una marea di scandali Italiani pre tangentopoli Berlusconi politicamente NON ESISTEVA faceva l’imprenditore e le cose non mi sembrava andavano un granchè, o sbaglio? ”

corrobori solamente la teoria che avversi.

Il potere dei media c’è sempre stato. Solo che con la discesa in campo di SB si è aperta una “differente” èra di controllo e di utilizzo della tv. Chissà perché la politica si vuole tenere stretta la televisione?! Ma perché il 70 % degli italiani si informa tramite di essa.

Ma lo vuoi capire che il messaggio crea il contenuto?
Chi controlla il messaggio controlla anche il contenuto, caro Gianlu.

Prendi l’esempio della marchi.
Prendi l’esempio di giucas casella quando faceva il gioco delle mani che si incastravano e invitava a non ripeterlo a casa perché c’era la possibilità che anche le mani degli ascoltatori non si staccassero più. E la gente ci credeva quasi.
Prova a fare la stessa cosa dalle colonne di un giornale. Provaci.

Ridicolo negare l’enorme potere dei mezzi televisivi.
Ridicolo paragonarli con i giornali.
Non c’entra nulla il mezzo, non c’entra nulla il linguaggio( non intendo quello scritto), non c’entra nulla l’impatto.

Inoltre: http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=134241
Inoltre:http://pazzoperrepubblica.blogspot.com/2009/07/quotidiani-gli-italiani-li-leggono.html
Inoltre:http://www.adnkronos.com/IGN/News/Economia/La-crisi-colpisce-la-carta-stampata-si-leggono-sempre-meno-giornali-E-Facebook-ruba-tempo-ai-libri_4014723079.html
Leggiti i saggi di Propp, di Pasolini, di Debord, ecc.

Se servissero dei dati ufficiali.

Il problema è ANCHE ( e soprattutto) questo.
Pensa per un attimo ad un tv non controllata dalla politica.
Indipendente, libera…ah già siamo in Italia…
Ti rendi conto, vero?

Capirlo è comprendere una delle cause della malattia….ricordi, vero?

 
Gianluca scrive:

Caro Andrea mi spiace dirtelo visto la stima che ho nei tuoi confronti MA QUESTA VOLTA HAI SBAGLIATO MALAMENTE SCRIVENDO UNA BELLA STUPIDAGINE.

Che significa questa frase all’inizio del tuo post?

“Gianlu, scusami tanto, ma non vedo nessun argomento nel tuo post.”

Come fai a non vedere un argomento, solo l’ultima parte del post che ho scritto termina con:
“ …. cerchiamo di capire innanzitutto come ci prendono per il culo e come ho scritto in un post precedenti come l’Italiano medio dovrebbe reagire AL CONDIZIONAMENTO DE MEDIA ed i modi esistono, precisamente:
1- Cambiare schieramento, in questo caso i molti che partecipano A QUESTO SALOTTO/BLOG potrebbero votare Paolo ed il PLI
2- Rompere le palle dall’interno rimanendo nel proprio schieramento mandando email o confrontandosi nelle dovute sedi lottando cercando intanto di migliorare la situazione del proprio schieramento, cosa che mi sembra la più logica invece di sputare fango conto gli avversari facendo finta che a casa propria tutto vada per il meglio.
Invece entrambi gli schieramenti sono bravissimi a farti concentrare sulle malefatte altrui.”

ARGOMENTO CHIARISSIMO. Non facciamoci prendere per il culo e consiglio due diversi metosi per provare a cambiare questo stato di cose. Leggili bene i miei post caro Andrea. Nei miei post rispondo più volte a PFRA64 dicendo che il problema MEDIA non è quello che volevo trattare nel mio post. Rispondo per primo a LANCILLOTTO e gli dico attenzione non ritiriamo fuori argomenti del genere, i media e chi si fa influenzare e chi no.

Scrivo a Lancillotto che continuare a dire e scrivere queste cose crea steccati sempre più alti CHE IMBARBARISCONO IL PAESE DIVIDENDOLO in due tra anti e pro Berlusconi. Rispondo a PFRA64 che rimette in mezzo i media e che pur avendo un mia personale idea sull’argomento MEDIA, NON E’ QUESTO L’OGGETTO DEL MIO RAGIONAMENTO, e tu che fai Andrea? Prima mi scrivi che non vedi argomenti e poi MI RICOMINCI A PARLARE DEI MEDIA!?!?
Leggimi caro Andrea con più attenzione e vedrai che l’argomento lo trovi e non scrivi queste stupidaggini, tra l’altro rimettendo in mezzo un argomento che dicevo a Lancillotto e PFRA64 essere al centro del mio discorso.

Gianluca

 
Malombra_ scrive:

allora:

1) argomenti validi per la “tua” personale teoria riguardo ai media( televisivi, giornali, ecc). Ripeto per l’ennesima volta: parli( i media, i suoi meccanismi, il suo linguaggio, ecc) di una cosa che non conosci.
La tua teoria è una tua impressione. Punto.

quello che tu chiami “argomento” è un invito al solito argomento “volemo be’/ scordammoce u passato/trallalero trallalà”

“io personalmente al di fuori se ha ragione sui media o no (naturalmente non sono d’accordo ma il tema e fuorviante) ritengo che gli Italiani dovrebbero unirsi e capire ragionando su ogni singolo fatto.”

Questa è un’utopisa, caro Gianlu. Prima però bisogna fare i conti con la realtà. E la realtà è che questo che tu dici non potrà mai avvenire( in questa Italia), perché per avere una coscienza critica bisogna partire da molto lontano. L’Italia( l’uomo medio) sta andando verso un’altra direzione. Se non capiamo questo, non andiamo da nessuna parte.

2) Ved,i Lancilotto e altri analizzano il problema( influenza e potere e meccanismo dei media) obiettivamente, scientificamente.
Sei tu che ci ficchi di mezzo Berlusconi.

Leggimi con più attenzione, Gianlu, poi ne parliamo.

Saluti

 
Gianluca scrive:

Sei completamente fuori strada, ti scrivo privatamente per non tediare gli ospiti del salotto.

 

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giagina scrive:

uhm lancillotto non è proprio così. Non si puo fare totalmente a meno dei giornali. Se Repubblica avesse fatto el sue domande solo su reptv o solo sul sito non avrebbe avuto lo stesso effetto.

In verità le cose funzionano o meno nella capacità di integrare i vari mezzi.
Guardi ad esempio quei tormentoni su youtube, stile, che so, il fantasma che appare nel Castello di roccacannuccia. Lo vedono xmila, anche milioni di persone sparse nel mondo.
Poi la notizia rimbalza su un tg e viene ripresa , anche il giorno dopo, sulla pagina gossip di un qualunque quotidiano. A quel punto è arrivata. Sfonda perchè l’ha “scritto il giornale”.

la tv è il mezzo del disimpegno. Il giornale lo devi sfogliare, lo devi leggere, la tv è una flebo in genere. però guardi che poi ci vuole poco per smontarla. Facciamo delle lezioni di consumo critico delal pubblicità a Firenze, vedesse come ti smontano uno spot i bambini delle elementari…sono molto reattivi, diventano di botto consumatori consapevoli. Ci vuole impegno , ma basta iniziare-

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Sir Ace scrive:

E comunque la carta stampata ha la sua importanza anche se poca diffusione reale.
Ma la “carta stampata online” ha sempre più diffusione. Mi piacerebbe vedere qualche statistica reale, ma ho il sospetto che repubblica, giornale, corriere aumenterebbero di un terzo i loro lettori in statistica se si contasse i lettori delle edizioni per internet…
Frequento molti amici con livello d’istruzione medio alto (laurea o diploma superiore) e tutti, nessuno escluso, hanno smesso di comprare edizioni cartacee per passare alle online.
Per non parlare degli abbonati al pdf del “fatto quotidiano”…

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Gianluca scrive:

Caro Enzo in parte sono con lei ma anche io voglio aggiungere qualcosa alle sue considerazioni. Il giornale generalmente viene letto da più persone, quindi dei 3 milioni di copie generalmente ne fanno una lettura almeno 3 o 4 persone, che siano familiari che siano colleghi di lavoro ecc. Una minima parte avviene anche con la lettura on line dei quotidiani ed infine un’altra parte di lettura avviene via internet. Tra Internet e carta stampata già un buon 20% degli Italiani si fa un opinione che mischiata ai TG crea la tendenza.

Le linee editoriali purtroppo sono due, quelli anti e proberlusconi. Sui terzisti tipo Corriere della sera diciamo che sono in minoranza e purtroppo sono sempre molto attenti ai loro editori di riferimento. IN REALTA’ LA TENDENZA DOVREBBE ESSERE SOLO UNA – LA VERITA’ – MA FINCHE MANCHERANNO EDITORI PURI questo non accadrà.

Tornando a Repubblica caro Enzo sulla commissione Mitrokin la stessa ha molto influenzato tutto facendo della stessa UNA SOLA LINEA EDITORIALE RIPRESA DA TUTTI.

Questo problema della LINEA EDITORIALE UNICA spesso in Italia prende piede per svelarci sempre una marea di fatti falsi che diventano poi delle verità assolute, vedi MORI ED ULTIMO ASSOLTI ma ancora tacciati di cose che mai hanno fatto e per le quali sono state assolti da un tribunale, vedi il famoso MISSILE DI USTICA CHE TUTTI CI HANNO VOLUTO FAR CREDERE ESSERE LA CAUSA DELL’INCIDENTE DEL VOLO ITAVIA, quando Paolo nel suo libro spiegava come fosse chiaro che l’esplosione fosse stata causata da una bomba nella toilette, oppure vogliamo parlare dell’influenza della CIA in molti scandali Italiani come per esempio il rapimento Moro che in realtà ha visto molto attivo il KGB? e così via. Tanti argomenti che portano il cittadino medio Italiano ad avere tutte certezze su fatti importantissimi CHE SONO SEMPLICEMENTE FRUTTO DI CAZZATE E LINEE EDITORIALI UNICHE CHISSA’ PERCHE’ CONCORDANTI ……

Gianluca

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brambilla scrive:

Scusa Gianluca,
una bomba nella toilette, tu dici.

Io non lo escludo, ma come fai ad esserne così certo?
Chi l’avrebbe messa?

E come si concilia la cosa con tutti i depistaggi e le reticenze fino all’omertà, messe in atto dai nostri militari impegnati in un’esercitazione che si svolgeva sul luogo?

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Grillo Parlante scrive:

Ogni tot mesi bisogna ripetersi, ricominciare daccapo. Vabbè.

L’ordigno esplosivo nella toilette non lo dice Gianluca ma è la conclusione del collegio peritale internazionale che ha presentato il suo lavoro al giudice Rosario Priore (che glielo aveva commissionato) ed è disponibile presso la Procura romana:

http://www.paologuzzanti.it/?p=782#comment-71107

Chi ce l’ha messo non si sa, nessuno ha mai indagato. Erano tutti col torcicollo perchè speravano di vedere un missile. Le carte giudiziarie sono contenute in sei TIR, il tutto disponibile alla modica cifra di trecento miliardi delle vecchie lire e si è appurato che:

1.) depistaggi: non ci sono stati;
2.) reticenze, fino all’omertà: non ce ne sono state;
3.) esercitazioni che si svolgevano sul luogo: mai viste e mai sentite.

In tre anni di vita di questo Blog l’argomento è stato periodicamente discusso e approfondito, se usa la funziona di ricerca (keyword “Ustica”) troverà tutto. Se poi vuole andare avanti, Guzzanti ci ha scritto un libro che oggi è nuovamente dispobile in terza edizione: costa una quindicina di euro. Se poi si appassiona e fa una ricerca sul web non avrà più la giustificazione di dire che “io non lo sapevo”.

Ci torniamo su tra sei mesi, ci scommetto.

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brambilla scrive:

Grazie Grillo e grazie Gianluca
per le risposte che, tuttavia non fugano le mie perplessità.

Ho fatto qualche ricerca e a me sembra che la vostra tesi sia solo una delle ipotesi.

Sulla solita Wikipedia leggo infatti:

Le indagini si concludono il 31 agosto 1999 con il deposito della sentenza-ordinanza Priore, secondo la quale il DC-9 Itavia è precipitato perché coinvolto, direttamente o indirettamente, in uno scenario di battaglia aerea avvenuto nei cieli italiani.
L’inchiesta è stata ostacolata da reticenze e false testimonianze, sia nell’ambito dell’Aeronautica Italiana che della NATO, le quali hanno avuto l’effetto di inquinare o nascondere informazioni su quanto accaduto.

La sentenza-ordinanza conclude:

« L’incidente al DC9 è occorso a seguito di azione militare di intercettamento, il DC9 è stato abbattuto, è stata spezzata la vita a 81 cittadini innocenti con un’azione, che è stata propriamente atto di guerra, guerra di fatto e non dichiarata, operazione di polizia internazionale coperta contro il nostro Paese, di cui sono stati violati i confini e i diritti. »

E poi c’è la solita uscita ad effetto di Cossiga che sarà pur matto ma comme si dice non scemo:

A ventotto anni dalla strage, la procura di Roma ha deciso di riaprire una nuova inchiesta a seguito delle dichiarazioni rilasciate nel febbraio 2007 da Francesco Cossiga. L’ex presidente della Repubblica, presidente del Consiglio all’epoca della strage, ha dichiarato che ad abbattere il DC9 sia stato un missile «a risonanza e non a impatto», lanciato da un aereo della marina militare francese, e che furono i servizi segreti italiani a informare lui e l’allora ministro dell’Interno Giuliano Amato dell’accaduto

GUZZ – BALLE. TUTTE ( T U T T E ) BALLE.

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Gianluca scrive:

Caro Brambilla perchè citi sempre Wikipedia?

Ti sei accorto, o ancora no? che su molti argomenti sono scritte molte falsità?

Leggiti il libro di Paolo Guzzanti pieno di documenti ufficiali e fatti la tua idea, poi ne riparliamo.

Comunque on line c’è un documento estremamente interessante e ben fatto di una ragazza che ha voluto capire di più, e in forma molto sintetica spiega le cose più importanti, SOPRATUTTO SENZA PARTEGGIARE PER NESSUNA TEORIA, tanto che conclude che si dice certa che il missile sia stato una grande campagna di disinformazione ma con gli studi da lei fatta non riesce a capire quale sia la cosa successa.

http://www.oracamminiamoeretti.com/Documenti/Relazione%20sul%20caso%20Ustica.pdf

Dopo la lettura dei documenti, immaginati che i servizi segreti avevano tutto l’interesse di non far conoscere la verità (lodo Moro tradito ed attentato) e tutto risulterà più chiaro e semplice. Non dico che assolutamente sia successo questo MA SICURAMENTE E’ MOLTO PROBABILE.

Gianluca

 

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Gianluca scrive:

Leggiti il libro “Ustica verità svelata” di Paolo Guzzanti e capirai molte cose.

La perizia Misiti dimostrava che questa era assolutamente l’ipotesi più verosimile. E tutti gli altri periti davano tutti per attinente alla realtà questa ipotesi. Di contro i media ridicolizzarono la perizia andava contro la linea editariole comune, uno dei più grossi depistaggi della storia, il missile.

A pagina 213 del libro leggo:

Risposte del prof. Casarosa riguardo la perizia

“Il lavoro effettuato ha portato certamente ad un risultato utile: il relitto ricostruito nell’Hangar non porta alcun segno di abbattimento mediante missile. Pertanto l’ipotesi che il velivolo possa essere stato abbattuto da uno o più missilio che per oltre 10 anni ha suscitato le ben note discussioni e polemiche, deve essere abbandonata. Questo è un risultato oggettivo che si può osservare sul relitto e deve pertanto essere accettato. Esso è talmente importante che da solo potrebbe giustificare l’impegno profuso. Ci si rebde conto come sia difficile accettare l’escluisione di una ipotesi che, presso molti ambienti (non tecnici) risultava ormai quasi consolidata e rivestiva una certa attrattiva. Ma a questo punto occorre avere il coraggio morale e civile di accettare un risultato che attualmente, in assenza di nuove e stravolgenti informazioni, possiede il grado di certezza quasi assoluta.

Ha capito Brambilla?

Il libro precisa ancora che è falso indicare fratture in seno al colleggio Misiti dove tutti i periti indistintamente escludono l’abbattimento per missile, ivi compresa la perizia a latere del colleggio balistico esplosivistico, come indicato di seguito, ed ancora:

tutti i periti del colelggio principlae indicano nell’esplosione interna la causa dell’incidente, considerata da tutti la più probabile e prioritaria.

Chi l’ha messa? Gli stessi che l’hanno messo alla stazione di bologna per il patto Moro tradito con arresti e processo ai palestinesi che sit rovavano insieme ad alcuni anarchici nostrani. Idea fantasiona? Molte piccole cose sembrano andare i quella direzione ma lei avrà già letto tutto e so che ha idea diversa, io no.

Sul depistaggio dei militari, altra stronzata alimentata dai media epica, le dico caro Brambilla se lo legga questo benedetto libro e la finisca di leggere i giornali CHE LA E CI PRENDONO PER IL CULO UN GIORNO SI E L’ALTRO PURE.

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lancillotto611 scrive:

Scusi Gianluca ma cosa è questo patto tradito? Di quale patto si tratta? Tra chi e perchè?
E chi erano i terroristi?
E perchè tutto a tacere, per la natura del patto stesso?
Grazie.

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alberto49 scrive:

Gianluca non diciamo assurdità sull’argomento,Andrea Purgatori mio amico,ci s’è ammalato e credo che ne sappia più di tutti sull’argomento,fra l’altro ho avuto in proposito scambi piuttosto riservati con lui quando stavamo al Corsera.

http://www.stragi80.it/rassegna/quotidiani/purgatori/indice_corriere.html

GUZZ .- ANDREA PURGATORI, PURTROPPO, non ha avuto il coraggio, quando i fatti hanno dato torto alla teoria del missile e hanno mostrato che si trattava di una bomba, di mollare la sua vecchia teoria, sulla quale aveva trionfato senza prove, e passare sul fronte della verità dei fatti.
Basta andare a Pratica di Mare e guardare con gli occhi il relitto e toccarlo con le dita come faceva San Tommaso, per vedere dove è esplosa la bomba e che non c’è stato mai alcun missile e alcuna battaglia.
La realtà fu mostrata e dimostrata alla riunione del CNR con i fisici alla lavagna e quasi nessuno in sala, ma tutti trovarono più comodo tacere e perfino non dare MAI notizia del processo di cui non troverete una riga sui giornali.

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alberto49 scrive:

Paolo sono disponibile se ti va ad andarci insieme con Andrea anche se è da tempo che non lo vedo e non sò se sta ancora al Corsera,con la mia macchina;Su ste cose mi inviti a nozze e sono disponibile a cambiare idea.

GUZZ – Lo stesso perito di Lockerbee RISOLSE IL CASO DELLA BOMBA di Ustica. Inoltre basta parlare, e i magistrati non hanno voluto farlo testimoniare, con l’allora colonnello Lippolis che arrivò mentre ancora galleggiavano i cadaveri bruciati dall’esplosione, secondo la fisica dei fornelli di scoppio, con le diverse temperature stampate nelle carni.

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Grillo Parlante scrive:

Guzzanti, il relitto del DC-9 non si trova più a Pratica di Mare. E’ stato smontato, caricato su quindici TIR, portato a Bologna e lì rimontato (come?) ed esposto nel Museo della Memoria, guardato a vista dai gendarmi (della memoria). Prima o poi ci farò un salto per godermi la scenografia.

Ad attenderlo, il 26 giugno del 2006, il sindaco Cofferati e la Bonfietti, presidente dell’Associazione eccetera. Questa ha salutato i rottami dicendo: “Un aereo civile è stato abbattuto in tempi di pace. Vogliamo sapere chi è stato”.

http://archiviostorico.corriere.it/2006/giugno/26/Lacrime_applausi_Bologna_all_arrivo_co_9_060626056.shtml
La verità è servita.

GUZZ – NESSUNO AVVERTA DARIA BONFIETTI CHE DEVE SOLTANTO SCEGLIERE FR LIBICI E PALESTINESI.

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Gianluca scrive:

La cosa incredibile che questi poverini fanno il paio con l’associazione della strage di Bologna, vengono usati, fomentati, depistati e si portano appresso LE COSE CHE GLI HANNO VOLUTO FAR CREDERE diventando, inconsciamente per il lutto avuto e la tragedia vissuta, la prima linea della VERITA’ NASCOSTA.

Gianluca

P.S. Invito tutti a tenere gli occhi molto aperti con quello che si sta scatenendo in questi mesi con il patto, il papello, ed in ultimis Berlusconi parte attiva in queste faccende. Un ottimo contributo lo sta dando enrix ed invito tutti gli interessati di andare sul suo link dove sta approfondendo il tema:

http://segugio.splinder.com/

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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Gianluca scrive:

Caro Alberto ti ringrazio del contributo con il to link, per la replica hanno già detto tutto Paolo e Grillo Parlante sempre molto puntuale e preciso, ti volevo far notare una cosa curiosa, tra i tanti articoli del tuo amico Andrea Purgatori sul caso Ustica, spicca il classico agente KGB sotto falso nome che dice di aver visto il missile intervistato alla radio (mi sembra), che spettacolo!!!

http://www.stragi80.it/rassegna/quotidiani/purgatori/040393.html

Non voglio assolutamente denigrare il tuo amico che purtroppo sarà stato vittima dei tanti depistaggi, il miglior consiglio è di leggerti il libro di Paolo Guzzanti.

Gianluca

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Sbirulinicce scrive:

O.T.
Gentile Guzzanti,
ho letto da poco un articolo sul furto di mail all’università dell’East Anglia, che in estrema sintesi tratterebbero dell’esistenza, e delle convenienze, di un partito di catastrofisti ambientali. Ovvero: il surriscaldamento del pianeta viene millantato per convenienze, in realtà vengono aggiustati i dati per dare la sensazione del surriscaldamento. Le mail sono anche molto esplicite, ed il centro (CRU) dell’università collabora da tempo con l’IPCC per fare poi rapporto all’ONU. In Italia non ne parla nessuno, e se qualche pazzo ne parla, ne parla per dire che le mail sono state rubate, quindi non si possono utilizzare; simpatico no? O anche per dire che è tutta una grande manovra per mandare in fumo la prossina conferenza a Copenaghen sui cambiamenti climatici.
Qui troverete un interessante articolo del Wall Street Journal, e la possibilità di scaricare le mail contestate.
http://online.wsj.com/article/SB125883405294859215.html

Io non sono molto preparato in Inglese, ma voi si.
A presto.

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Fingolfin scrive:

Senatore la verità è che se uno non ha informazioni necessarie per comprendere le cose non conoscendo i fatti fa bene a non schierarsi io sono con Francab..Abbiamo tanti,troppi esempi in Italia di gente che sparla a proposito non conoscendo le cose,perchè essere così aggressivi poi?…Enjoy http://www.youtube.com/watch?v=oz9xri7_JUU&feature=related

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Fingolfin scrive:

La verità è che dare dell’infame ad eruz non porta da nessuna parte…C’è chi si riempie la bocca con parole di tolleranza e libertà e poi non fa che insultare gli altri…Io mi trovo a disagio sinceramente capisco l’ironia e lo smontare le tesi avverse con il sarcasmo e la dialettica ma infame cioè turpe,scellerato,malvagio una PERSONA CHE RECA INFAMIA è troppo si passa il limite…Purtroppo noto che quando si parla della commissione Mitrokhin e sulla sua delegittimazione i toni si scaldano troppo…

GUZZ – QUESTO DIPENDE DAL FATTO CHE la verità è un propellente termonucleare.
L’ipocrisia invece è soffice, soave, rispettosa, morbida, appiccicosa. velenosa, ma lentamente.

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eruz scrive:

Fingolfin, sei una persona seria! La mia reazione naturale era di sputare in faccia a quella persona e sbattere la porta….. ma era quello che voleva…. preferisco prendere la cosa con ironia… infame dal punto di vista etimologico.. vuol dire indicibile, che non è degno di essere nominato…. ma quella lì mi nomina in continuazione con tutti i miei nomi possibili presenti passati e futuri eruz/sympatros, antipatro e tutta la stirpe dei sympatridi……. è ossessionata da me.

O con me o contro di me! Schieratevi!

All’aaaaaaarmi…………….. all’aaaaaaaaaaaaaaarmi!

Naturalmente, per il senatore, arbitro del galateo del blog,…. infame è una bazzecola!

Fingolfin, adesso sai che dirà quella persona, nominandomi: eruz/sympatros denunciami,, denunciami, non aspetto altro!

Poverina muore dalla voglia di conoscermi!

GUZZ – SA, ERUZ, NON MI FA PENA.
LEI è UN UOMO IMN MASCHERA: ERUZ SYMPATROS ANTIPATRO, TUTTO TRANNE CHE IL SUO NOME DI CITTADINO.
INVECE DALL’ALTRA PARTE C’E’ LA DOTTORESSA SIMONA (l’identità mi è nota) PERSONA FISICA NON CAMUFFATA.
LEI VUOLE SIA IL CAMUFFAMENTO CHE IL RISPETTO?
TROPPA GRAZIA.
LEI SI TENGA IL CAMUFFAMENTO E INCASSi l’infamia.
Direi che le è andata ancora bene.
Diverso sarebbe se lei fosse un uomo coraggioso dal viso aperto,
Ma non lo è. Dunque non protesti.

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eruz scrive:

Tempi duri per Nickname…… insulti a volontà….. ad libitum si dice in musica

E che io so’ Pasquale? Diceva il grande Totò….. alla battaglia si va a viso aperto senza maschere e pinzellacchere,……… ma io non voglio fare battaglie.. anche se ho fatto il militare a Cuneo!

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alberto49 scrive:

Un omaggio a Paolo,hai fatto un figlio strepitoso,preveggente.

http://www.youtube.com/watch?v=k0afjjgua9U

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alberto49 scrive:

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Hermit scrive:

My congratulations, dear Senator, in connection with your interview with Radio Liberty (in Russian http://www.svobodanews.ru/content/article/1885663.html) in Prague about the murder by FSB agents of Alexander Litvinenko.

GUZZ- Many, many thanks, it’s a real pleasure. Hope to remain in touch.
My best regards. PG

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ArthurLeon scrive:

Dear Guzzanti,
forse che la luce sulla vicenda si stia definitivamente accendendo?
Questo è stato un bel colpo, diavolaccio!
Ora servirebbe un ponte verso la realtà, quella realtà che è così gravemente e grevemente persistente in tutto quello che ci circonda, perchè ho capito che la verità non serve se non la sanno tutti.
Perchè è più facile, perchè la TV la accendi a casa od in pausa pranzo, perchè devi faticare per uno stipendio da schifo ed ascoltare i politici aguzzini è odioso, figuriamoci leggere un giornale o cercare la pluralità nell’informazione.
Perchè la televisione è opinion leader anche tra i fighetti intellettualoidi di sinistra che leggendo Repubblica pensano di saperla lunga e di non farsi fregare come le masse Berlusconicamente ammaestrate dai videogiornali di partito.
Massimo risultato, minimo sforzo, nemmeno quello di abbonarsi a La Stampa od al Corriere, per dirne due.
Io ad esempio, mi informo ormai totalmente via internet, la massa di informazioni è tale che la pluralità è garantita, eppure molte volte a cena la tv è accesa e le notizie dei tg passano a me, alla mia ragazza, alle nostre famiglie.
Senza tirare in ballo la tele-ipnosi di quel surrogato di camino che molte volte vomita nefandezze agli zombie intellettuali che la ascoltano, la realtà è che ormai la tv è parte integrante della civiltà occidentale, al punto che una cosa è vera solo se nostra signora delle antenne, dal sangue ormai digitale, ce ne parla.
Mi riferisco alla popolazione che per una serie di motivi, a volte comprensibili, ha solo il telegiornale.
Ecco che è indispensabile valicare il Rubicone ed il suo messaggio, Guzzanti, acquisterebbe un grande potere se veicolato dai sei canali monopolistici.
Dannazione, la TV generalista è pregna di ore riempite da cacca di cammello ed un giornalista del suo calibro e dal suo curriculum non può essere ospitato in seconda serata per mezz’ora?! Purtroppo qui la risposta è retorica e tutti quelli che leggono questo blog sanno benissimo perchè è calato il velo del silenzio sulla vicenda.
Si impegni Guzzanti, trovi il modo di usare il megafono di Rai o Mediaset per contarla al popolo, perchè temo che sia l’unico modo per rendere Vera la Sua incontestabile Verità.

p.s.: io e gli altri (10000?) che hanno letto “Il mio agente Sasha” purtroppo non facciamo testo, proprio perchè non facciamo numero utile.

GUZZ – PERO’ io mi commuovo e mi rallegro e non mi sento solo, anzi mi sento in una grande compagnia di persone perbene. Poi conuquisteremo anche il mondo, ma intanto prendiamoci un momento di felicità. Grazie.

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Fabio "Buson" Messina scrive:

Dannazione, la TV generalista è pregna di ore riempite da cacca di cammello ed un giornalista del suo calibro e dal suo curriculum non può essere ospitato in seconda serata per mezz’ora?!

Arthur Leon, condivido la sua valutazione (molto realista) sulla necessità di usufruire della diffusione della tv per ottenere verità e giustizia sul caso Mitrokhin. E’ una cosa inevitabile – e anche giusta, direi – che nel 2009 le notizie e i dibattiti che meritano attenzione nazionale debbano passare dalla tv, specie in un paese che ha un servizio pubblico televisivo delle dimensioni della RAI.
Quindi prendiamocela con chi tradisce il suo ruolo informativo, e non con la scatola e nemmeno con il popolo che guarda solo la scatola.

Volevo farle osservare poi una cosa: la televisione del 2009, se ci fa caso, è piena zeppa di “approfondimento politico”, molto più di quella dei decenni precedenti. Non sono certo il Grande Fratello o Maria De Filippi che tolgono spazio all’informazione (quelli semmai tolgono spazio ad un buon intrattenimento).
Potrei mettermi qui a fare l’elenco dei programmi di informazione settimanali e giornalieri che godono di spazi di prima e seconda serata, ma non lo faccio per brevità. Sono questi, ad ogni modo, i soggetti televisivi da imputare.

Lo sa cosa potrebbe fungere da grimaldello per scardinare questo velo di silenzio? Un documentario.

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ArthurLeon scrive:

Sostengo proprio quello che ha detto Lei, Messina.
Un documentario sarebbe ottimo, ma un Porta a Porta, un Anno Zero od un Matrix sarebbero ancora meglio. Brutalmente, più persone vengono a conoscenza della questione, meglio è.
Ormai questa storia non riguarda più solo l’onore e la rispettabilità di Paolo Guzzanti, si tratta di ciò che afferma la moglie di Litvinenko nell’articolo postato da Simona, è una questione sovranazionale.
Fino a quando le ragioni del nostro Stato imporranno la censura per non affronate la verità?
Fino a quando il mondo civile potrà sopportare l’ignominia dello Stato Russo governato da terroristi che hanno l’atomica?
Quanti morti dovranno ancora essere sopportati per evitare la degenerazione bellica?
E se anche la morte di un milione dovrebbe essere preferita alla morte di sette miliardi di persone, quale futuro potrebbe avere questa umanità, dove c’è chi muore di fame, chi muore di terrore, chi non è in grado di darsi regole civili…
La questione è la Russia ed il suo ruolo nel mondo, la questione è un’umana evoluzione verso forme di governo democratiche e non criminali, pena il medioevo. Oppure l’estinzione.
Quindi Messina, si al documentario, allo stream con ogni mezzo, perchè questa vicenda è solo la punta di un leviatanico iceberg culturale, che da Mosca porta alle Twin Towers, passando per la mafia, la camorra, i narcos, il terzo mondo. Sono troppo apocalittico? Il problema è che permettendo alla Russia di esistere ancora in questo modo, le cose potrebbero pesantemente continuare ad essere sempre le stesse, mentre il tentativo di migliorare le condizioni del pianeta porta il rischio di uno scontro aperto, con l’olocausto atomico dietro l’angolo.
Ma non credo che si potrà andare avanti così ancora per molto. (brrr, detesto questo tipo di frasi…)
Spero tanto di sbagliarmi.

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pinco pallino scrive:

FUORI TEMA.
DAL CORRIERE DI OGGI.

E ADESSO DOPO AVERE SPUTTATATO L’ITALIA SPORTIVA E NON, DOPO AVERE TOLTO GLI SCUDETTI AGLI UNI PER DARGLI AD ALTRI. DOPO CHE LE AZIONI DELLA JUVE SONO STATE VENDUTE PER SCHIFO.
CHI RIPARERA ????
QUESTO DANNO FATTO DALLA SOLITA BOMBA AD OROLOGERIA E INCALCOLABILE, IO ASPETTO ADESSO LA CAMPAGNA MEDIATICA DI RIABILITAZIONE ED IL PROCESSO A CHI PROVOCO QUESTA COSA.
RICORDATE S’INDAGO PER UN PAIO D’ANNI, TUTTI SOTTO ASCOLTO, POI CESSARONO LE INTERCETTAZIONI,, PER UN PAIO DI ANNI, SI ATTESE DI ESSERE ALLA VIGILIA DEL CAMPIONATO MONDIALE E SI FECE ESPLODERE LA BOMBA.
IL BIG SCANDALO CHE DOVEVA ELIMINARA L’ITALIA DAL CAMPIONATO DEL MONDO, CHE INVECE, POI VINSE, ED IN FINALE C’ERA PROPIO TUTTA LA JUVENTUS, CHI NELLA SQUADRA ITALIA CHI IN QUELLA FRANCESE.
QUELLI ERANO I CAMPIONI DEL MONDO, ALTRO CHE PARTITE TRUCCATE.
IL TRUCCO CI FU MA FU GIUDIZARIO.
SE C’ERA UN CRIMINE IN ATTO, PERCHE SOSPENDERE LE INTERCETTAZIONI?
PERCHE NON AGIRE IMMEDIATAMENTE SENZA ATTENDERE UN PAIO D’ANNI?
E PENSARE CHE C’È CHI PRETENDE CHE LA GIUSTIZIA ITALIANA NON VA RIFORMATA.
MA FATEMI IL PIACERE.
PINCO PALLINO

IL GIUDICE: «IL FATTO NON SUSSISTE».
Bilanci e doping amministrativo,
assolti Giraudo, Moggi e Bettega
L’inchiesta sui tre ex dirigenti Juve riguardava le plusvalenze nella compravendita dei giocatori
TORINO – Antonio Giraudo, Luciano Moggi e Roberto Bettega sono stati assolti, «perché il fatto non sussiste», al processo per i conti della vecchia gestione della Juventus. La causa si è celebrata con il rito abbreviato ed era lo sbocco dell’inchiesta sulle cosiddette plusvalenze legate alla compravendita di giocatori. I pm Marco Gianoglio e Antonio Pacileo avevano chiesto tre anni per Luciano Moggi e Antonio Giraudo, due anni per Roberto Bettega. Il giudice Dante Cibinel, che aveva respinto la richiesta di patteggiamento della società Juventus, chiamata in causa per le stesse motivazioni che hanno portato al processo degli ex dirigenti, ha deciso di assolvere anche il club.

LE REAZIONI – Alla lettura del dispositivo hanno assistito Bettega e Giraudo, i quali hanno lasciato il Palazzo di Giustizia di Torino senza fornire dichiarazioni. «È il trionfo della giustizia – ha commentato invece uno degli avvocati difensori, Andrea Galasso – sulle considerazioni metagiuridiche che hanno animato questa dolorosa vicenda giudiziaria».

LA TRIADE – Bettega si è dimesso nel 2007 dalla Juve, di cui è stato vice presidente, dopo essere uscito dal cda della società a seguito del cosiddetto scandalo “Calciopoli”, nel 2006. Moggi e Giraudo — rispettivamente ex direttore generale ed ex amministratore delegato della squadra bianconera — erano invece rimasti direttamente coinvolti nello scandalo, e interdetti per cinque anni dalle cariche federali sportive.

24 novembre 2009

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kintpuash scrive:

Non confondiamo i fischi coi fiaschi.
La triade Juventina è stata messa sotto processo dalla giustizia sportiva per aver aggiustato partite grazie ad arbitri compiacenti e di avere quindi viziato il risultato di due campionati.
Qui la sentenza è già stata emessa dal tribunale sportivo, l’unico competente, e la pena è già stata decisa e scontata: retrocessione della Juve e penalizzazioni varie ad altre squadre e radiazione di Moggi e altri dirigenti.
La parte che riguarda la giustizia ordinaria è indipendente dalla sentenza sportiva e sta facendo il suo corso con la lentezza tipica della nostra giustizia.
E tra l’altro il processo sulle plusvalenze c’entra poco o niente con con i motivi che hanno portato alle pene sportive per lo scandalo “calciopoli” che si basavo sulle intercetazioni tra Moggi e altri dirigenti e gli arbitri al fine di ottenere favori in campo. Cosa non permessa dal regolamento quindi giustamente punita dalla Lega Calcio.
Saluti.

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Gianluca scrive:

Alla Juve sono stati tolti e revocati scudetti per altri problemi, il processo è in pieno svolgimento a Napoli, queste per esempio le dichiarazioni di Zeman in aula che accusa Moggi:

http://www.repubblica.it/2009/11/sport/calcio/zeman-calciopoli/zeman-calciopoli/zeman-calciopoli.html?ref=hpspr2

Questa la reazione di Moggi che dice di aver querelato Zeman:

http://www.repubblica.it/2009/11/sport/calcio/zeman-calciopoli/zeman-calciopoli/zeman-calciopoli.html?ref=hpspr2

Queste le dichiarazioni rese da un teste molto importante che ha spiegato il sistema Moggi e come venivano taroccati i sorteggi arbitrali:

http://sport.tiscali.it/feeds/09/11/06/t_11_166827.html?Calcio

La cosa scandalosa caro Pinco Pallino che nel processo SE NE PARLA POCHISSIMO DA OGNI PARTE ED I MEDIA FANNO SOLO QUALCHE TRAFILETTO.

Quello che oggi tira fuori il Corriere è altra cosa e ntauralmente l’articolo induce solo a fare confusione (COME LEI HA FATTO), chissà chi c’è tra gli azionisti del Corriere, forse la Fiat? Le solite SCHIFOSISSIME COSE ALL’ITALIANA.

La cosa che mi fa riflettere è caro Pinco che lei è sicuramente Juventino e spara una serie di banalità senza commento, mi sembra Moggi che parla e si difende, dice le stesse cose. Peccato che le cose siano andate in altro modo. Penso che bastino solo le dichiarazioni in aula che sopra le ho linkato su come si facevano i sorteggi arbitrale per capire a che punto stavamo!!!

Tra l’altro visto che come il dopo tangentopoli nulla è cambiato nel calcio Italiano, con lo stesso Moggi che ha continuato a fare il cazzo del comodo suo, si vada a leggere le intercettazioni fatto allo stesso dopo che e’ stato condannato e si veda come continuava ad avere rapporti con la JUVE:

http://www.calcioblog.it/post/4688/ecco-le-nuove-intercettazioni-di-luciano-moggi#continua

Il problema anche qua che il potere si approfitta di lei che è juventino di caio che è del Napoli, di sempronio che è della Roma e di tizio che della Fiorentina per rincoglionirci e sfruttare la ns passione per prendere parte ad una fazione DISINTERESSANDOCI DEI FATTI, come stanno provando a fare in politica.

Apra gli occhi Pinco, rimanga gran tifoso della Juve, se ne freghi di due scudetti in meno E GLI FACCIA CAPIRE CHE LEI E’ UN TIFOSO CHE NON DEVE ESSERE PRESO PER IL CULO e che a certi giochetti non ci sta, so che sto chiedendole cosa molto difficile ma se non cominciamo noi da questo blog a FARE QUESTA RIVOLUZIONE ITALIANA penso non si comincerà da nessuna parte. Senza casacche, senza partitismi SOLO ALLA RICERCA DELLA VERITA’ QUESTO DOVREBBE ESSERE IL NS MOTTO!!!

Dico bene comandante? Vele a poppa sguainare le spade, all’attaccooo!!!! (come pirata non sono un granchè) ;-)

Gianluca

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pinco pallino scrive:

Bel Post Gianluca,

ma prova a vedere oltre.

Perche quest’inchiesta è stata fatta?
Perche è rimasta sospesa per cisca 2 anni per farla scoppiare propio alla vigilia del campionato del mondo.

Già che c’èrano i signori giudici non potevano più trattenersi per qualche mese?
Dovevano propio perturbare tuuto in quel preciso momento?
A quale scopo?

Lei mi dice che sul piano dello sport non è cambiato niente.
Tutto continua come prima. Ed io aggiungo: come altrove.
Allora qul’èra il vero scopo?
Quali sono stati gli arbitri condannati?

C’è stato un rdcentissimo Francia Irlanda.
L’azione che ha spedito la Francia in paradiso e l’Irlanda in Inferno è stata macchiata da ben quattro falli. 1 = Due giocatori fuori Gioco, 2 Squillaci fa una prima mano, 3 Henri fa una doppia mano.

Ma tutti si concentrano solo sull’ultimo fallo. La doppia mano di Henri.

Mentre i falli sono stati 4. La cosa straordinaria è che ne l’arbatro ne il guardaline hanno visto niente.
Anzi non hanno voluto vedere niente… malgrado che tutta la squadra Irlandese ha reclamato.
L’arbitro non ha voluto interrogare Henri. L’ultimo colpevole.

Infine.. a lei non sfugge niente, sono Juventino.
Ma non c’entra niente.
Un abbraccio.
Pinco Pallino.

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Gianluca scrive:

Pinco mi creda la storia è solo Italiana, non dico che nel resto d’europa non ci siano schifezze ma purtroppo anche nel calcio NON SIAMO SECONDI A NESSUNO IN QUANTO A SCHIFEZZE. Non vedo quindi i complotti di cui lei accenna.

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Gianluca scrive:

Ha visto Pinco, come si parla di calcio ci ha fatto scattare subito in tre!!!! Questo benedetto calcio quanti danni che fa!!!! E come rincogionisce le masse!!!! E Vi scrive il primo dei malati ed è meglio che non approfondiamo ….. :-)

Gianluca

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giagina scrive:

…pure gobbo…

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Sir Ace scrive:

…anche se labronico, tifo viola da sempre. E stasera mi sono donato un piccolo momento di godimento con il passaggio agli ottavi di Champions…

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giagina scrive:

Firenze intiera GODE.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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Gianluca scrive:

Grande Giagina ;-)

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-jm- scrive:

Diciamo che certe strisce piacciono poco …

E diciamo anche che a distanza di 4 anni non sono ancora riuscito a comprendere se il processo sportivo ha avuto sentenze così miti per risparmiare la B al Diavolo o la terza serie ai gobbi (salvando quindi anche viola e biancocelesti da una B meritatissima)

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barbera e champagne scrive:

Ma che cazzo dici Pinco, sei proprio rincoglionito, la giustizia sportiva ha già emesso il suo verdetto da tempo, che cazzo c’entrano le plusvalenze con la compravendita delle partite? Ma come si fa ad essere così coglioni?

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pinco pallino scrive:

Barbera & Champagne,
Sembra che rendono ubriaco anche il contenitore. La Bottiglia.

Allora mi spighero con dolcezza tenendo conto della delicatezza del caso, trattandosi non come pensavo di un corpo vuoto, senz’anima ne cervello, ma di un corpo pieno di alcool.
Un ubriaco.

Infatti tutto si spiega, solo un ubrico è incapace di comprendere cio che chiaro, lampante.

Lo scandalo calciopoli, poco importa su che lato lo prendi, è un caso montato di sana pianta da una certa « giustizia « (poco certa in verita e ancora meno giusta) con lo scopo evidente di screditare il calcio Italiano propio alla vigilia del campionato del mondo e nell’intento di coinvolgere il Berlusca, via il Milan.

Se cosi non fosse, come spiegare che si è indagato, mettendo sotto ascolto un sacco di gente
( a quale prezzo) per poi improvvisamente, quando si è infine, secondo il loro punto di vista, giunti a scovare un qualcosa di criminoso, cessare ogni indagine ?

Se c’è crimine per quale ragione la giustizia ha cessato,durante 2 anni, di monitorare le persone che a intercettava ? I criminali. Perche non è intervenuta immediatamente ?
Per fare cessare il crimine. Lasciando che i cosidetti criminali, (arbitri e dirigenti) continuassero ad operare. Non ti sembra che cosi facendo, la giustizia si è resa complice di tale crmine, se crimine c’èra. Visto che pur èssendo a conoscenza della cosa, ha lasciato che continuassero ad operare.

Evidentemente era troppo presto. Si era in un periodo troppo lontano dal campionato del mondoi.

Questa cosa poteva funzionare solo nel periodo di febbre della tifoseria, a ridosso del campionato del Mondo.

Chi erano i comanditari di questa manovra ?
La mafia delle scommesse del calcio ? (che scommesse o no sempre mafia è)
Mistero.
Certa gente vicino alla federazione ? Chissa.
Comunque questa cosa fa nascere il sospetto di un legame fra mafia e giustizia.
Visto che se ammettiamo questa teoria, bisogna costatare che ad agire sono organi di giustizia e trarne profitto sono Mafia e una certa parte politica.

Colossale intreccio, dunque.
Troppo per un Ubriaco ?

Notiamo che la sera della finale,quando l’Italia contro tutto e tutti, divenne campione del mondo, Blatter, abbandono la tribuna d’Onore e non presidette alla rimessa della coppa ai Campioni del mondo italiani, perche evidentemente la cosa non éra di suo gradimento.

Ne la federazione italiana Calcio, ne il Governo Italiano ne i media chiesero a Blatter di rendere conto di questa cosa.

Fosse successo con un’altra squadra,(Francia, Brasile,Spagna,Inghilterra o Germania) Blatter avrebbe dovuto dimettersi.

Invece l’Italia indebolita da cosidetto scandalo calciopoli, dovette tacere.

Quest’operazione, creata a tavolino ha avuto risvolti davanti alla (cosidetta) giustizia sportiva, e di fronte alla giustizia tu court.

La giustizia sportiva, che cosi com’è, non rispetta i diritti della difesa, affidata, guarda caso ad un Gaudie Pensionato, che si è andati a ripescare per l’occasione, in virtu del suo alto profilo… professionale ? O di anti Berlusconi ? Riusci a tirarci dentro il Milan e a fare più danni della grandine nel settore, senza dimostrare niente.

Le due azioni, quella della giustizia sportiva e quella della giustizia penale, sono scaturite dalla stessa anomala inchiesta. Anomala in quanto tenuta in sospeso…per 2 anni.

Allora ubriaco mio se per te è tutto normale, io ti dico che non è più vero il detto :
IN VINO VERITAS.

Sei sbronzo di nascita e per questo sbraiti sempre e non capisci mai.

CIN CIN.

Pinco Pallino.

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kintpuash scrive:

Ma che sta a dire Pinco?!!!
Ma che stai a dire?!!
Se volevano fottere l’Italia non la facevano partecipare ai mondiali e scaricavano Lippi che se lo sarebbe anche meritato. L’inchiesta calciopoli con il voler danneggiare il Milan e Berlusconi c’entra poco o niente. Il Diavolo ha pagato (poco, visto che si sono fatti i salti mortali per non escluderlo dalla Champions e te lo dice un milanista) per una telefonata al designatore arbitrale che avrebbe potuto portare a condanne ben peggiori.
E tuttavia Milan, Lazio e Fiorentina, pur comportandosi in maniera scorretta hanno avuto un ruolo molto di secondo piano nello scandalo calicopoli.
Gli ideatori e i massimi beneficiari del sistema che ha portato a calciopoli erano i dirigenti della Juventus.
Che tutto sommato ne è uscita ancora bene. La sentenza giusta sarebbe stata Milan, Lazio e Fiorentina in B e i bianconeri in promozione.
E lo scandalo è uscito perchè ormai tutti conoscevano le intercettazioni e il loro contenuto, Moratti e Sensi in testa. Pure Galliani in un primo tempo gridò allo scandalo salvo poi tenere un profilo più basso rendendosi conto che tra gli intercettati c’era anche il buon Meani.
In quei frangenti si cercò di rimandare il tutto a dopo il mondiale ma ormai il bubbone era esploso e si finì col risolvere la situazione in fretta e furia con indagini frettolose e pene molte annacquate.
Insomma non c’e stato nessun complotto, l’unico problema è che la Triade corrompeva gliarbitri.
Cerca di fartene una ragione.
Saluti.

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-jm- scrive:

Sono due processi diversi … il falso in bilancio è a Torino, la frode sportiva a Napoli.

Diciamo che per un bilancio falso scoperto per tale si rischia (se piccoli e se colti con le mani nel sacco) di doverlo rettificare e di metterci dentro dei soldi, pena mancata iscrizione oppure fallimento in corsa (dipende …).
Se uno viene pescato a telefonare agli arbitri, oppure a scommettere sulle proprie partite etc etc prima della prescrizione (dovrebbero essere due anni scarsi) , rischia una sanzione minima se ha mandato avanti una pedina (vedi Meani), una sanzione più consistente (minimo retrocessione, massimo radiazione) se a essere convolto è uno dei capi. L’onere della prova (rispetto al penale) è ribaltato.

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pinco pallino scrive:

In questo caso dimentichi il tifo, la destra e la sinistra, si concentri su due fatti :

1) E logico che una procura indaghi,intercetti per due anni il mondo del calcio, e che dopo, secondo i suoi criteri, aver scoperto un crimine che si sta perpretando, sospenda tutta per circa altri due anni, prima d’intervenire ?
2) E normale che il presidente Blatter, la sera della finale vinta dall’Italia, pianti baracca e burattini in piena ceremonia della rimessa della coppa ?

Vede se ne avessi i poteri, invece d’indagare Del Piero e compagni per le scommesse sul calcio, avrei indagato, Blatter, Plattino et Beckenbauer. Tant que faire.

Mi stia bene.

Pinco Pallino

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kintpuash scrive:

E dai Pinco, se Blatter voleva danneggiare l’Italia mica vincevamo i Mondiali.
Ti ricordo che siamo passati agli ottavi grazie a un rigore inventato negli ultimi minuti contro l’Australia, altrimenti si andava tutti a casa.
La verità è che c’hanno fatti giocare nonostante lo scandalo calciopoli.
Che poi a molti capoccioni della FIFA l’Italia stia sulle balle è anche vero, del resto dopo anni di gestione Matarrese è anche difficile risultare simpatici, ma che ci sia stato un complotto per danneggiare l’Italia mi sembra un’ipotesi veramente campata in aria. Tanto più che si è vinto.
Saluti.

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Gianluca scrive:

Pinco il suo post è ambiguo, dallo stesso capisco poco, provo ad interpretare le sue affermazioni. Cosa mi vuol dire con questo post? Che dietro la denuncia che ha fatto uscire allo scoperto UN CALCIO MARCIO E’ SCHIFOSO c’erano altri interessi, gli stessi che ora mantengono in vita UN CALCIO MARCIO E SCHIFOSO MA CON CASACCHE DIVERSE?

Se questo intendeva sono ASSOLUTAMENTE D’ACCORDO CON LEI e spero che a breve anche chi tira le fila oggi, che sono coloro che hanno fatto uscire tutto ieri, VENGANO CONDANNATI come è successo con la sua GIUVE.

Riguardo Platini e Blatter non la seguo me lo spiega cortesemente cosa voleva dire.

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guido rolla scrive:

Comandante,

io credo che tutta questa increspatura più o meno aggressiva del dichiararsi a favore o contro l’affossamento fraudolento della Commissione Mitrokhin, sia dovuto al fatto che il reprobo in questione sia Repubblica con D’Avanzosky in primo piano. Se lei avesse avuto lo stesso trattamento dal Giornale o da Libero, apriti cielo. Attentato alla libertà, democrazia in pericolo. Invece abbiamo Guzzanti che è passato per un visionario, per un folle, per un mitomane. Vecchia tecnica del KGB, in ogni caso, prima ti screditiamo, ti uccidiamo moralmente, poi vediamo.
E invece, il visionario ci vede benissimo e sta bucando il video e raccoglie consensi.
La figura di merda assoluta e incancellabile l’ha fatta Repubblica, il quotidiano degli ottimati, dei veri liberi e unici pensatori che la nostra Italia annovera fra i giornalisti e quindi, la questione non si sblocca, rimane al palo. Se si potesse, sarebbe meglio non parlarne.
Quando lei ha dato l’affondo a SB, giù applausi, ininterrotti, ad libitum. Poi è arrivata la precisazione, ma come, non se n’era accorto prima? Ma come ha fatto ad schierarsi con lui?
E lei, paziente, pazientissimo, si ma io volevo la rivoluzione liberale, pensavamo che lui potesse avviare un processo di riforme, finalmente, nella direzione liberale etc etc.e questo per innumerevoli volte.
Quindi è un problema che si ripete nella sua sostanza. ColpireSB ogni volta va bene, ma se tocchiamo le vestali della verità no, non si può.

Poi arrivano tutti gli altri orpelli, la vicinanza di Repubblica con il KGB, Our Man, il fatto che le Brigate Rosse erano tali e non sedicenti, la balla della caduta del muro, in pratica riscrivere la storia seppellisce miti e rimette le cose a posto ma provoca dei vuoti incredibili nella nostra società.

Io credo che sia questo che di fondo non le venga perdonato, come se lei volesse smontare il panfilo Britannia, allora si che tutta la nostra storia recente, diciamo dal 1992, andrebbe rivista in maniera totale.

Ad maiora Comandante

Cap. Rolla
Magari con cura certosina ma anche prudenza.

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holden scrive:

La famosa “verità relativa”.

Aderisco, sig. Capitano, ma mi permetto di suggerire che il panfilo Britannia non va “smontato”, ma affondato o, forse meglio ancora, abbordato e depredato della cambusa (il resto, carte, documenti, certificati di deposito, piani, progetti, che affondino anch’essi).

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Gianluca scrive:

Prima di affondarlo caro Holden facciamolo conoscere bene agli Italiani, che devono sapere volti ed affari compiuti in quelle deliziose cambuse.

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holden scrive:

Agli ordini!

Quindi prima abbordaggio, poi Enrix e Simona li interrogano, il Senatore scrive, io mi bevo la cantina e poi si affonda il tutto.

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guido rolla scrive:

Cap. in seconda Holden,

Io guiderò l’abbordaggio e lei mi seguirà finchè sobrio. Poi con calma la cantina. si ricordi una bottiglia la beve e due le mette via di scorta. Non faccia l’opposto per una volta. Il vino francese è preda mia personale e del Comandante, non faccia sbagli per favore.
Cap. Rolla

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Gianluca scrive:

Grande Capitano!!! Ho molto da imparare da lei, con 23 righe ha riassunto concetti che io avrei scritto con lenzuolata di 8 metri, concordo su tutto.

Gianluca

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Amgelo scrive:

Il Cap. scrive:
La figura di merda assoluta e incancellabile l’ha fatta Repubblica, il quotidiano degli ottimati, dei veri liberi e unici pensatori che la nostra Italia annovera fra i giornalisti e quindi, la questione non si sblocca, rimane al palo. Se si potesse, sarebbe meglio non parlarne.
————————————————————————————————–

Caro Rolla,
ho letto con molta attenzione il suo post. E non è per la piaggeria dovuta alla gerarchia che lo condivido pienamente.
Però penso pure che bisogna dare tempo al tempo.
Ci sono persone qui attratte solo dal “miele” dell’antiberlusconismo, ma ce ne sono altre, e credo che Francab sia tra queste, fatte di un’altra pasta. Ricordo un post nel quale diceva grosso modo così: Senatore, mi dica quello che posso fare per RI ed io lo farò.
Francab, resta perchè credo stia maturando il tempo di fare un convegno, ritrovarci tutti e tu ci devi essere.
Io ho conosciuto già la bellissima Eliset e mi piacerebbe conoscere anche te.
Suvvia.

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giagina scrive:

Guzzanti ma ha avuto un qualche segno di vita dalla coppietta..le hanno magari lasciato un messaggio in segreteria, visto che sanno tutti di come si registra?
Ce faccia sapè eh…

GUZZ – Come disse l’uomo violentato dal gorilla quando gli chiesero poi com’era finita: “Non ci credereste: niente, non non una telefonata, neanche una cartolina”.

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giagina scrive:

…è un mondo difficile, non se la prenda…saranno andati a comprare le pile…

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ardocap scrive:

X arthurleon e buson un consiglio, fate come me ed inviate la mia stessa mail ad anno zero.
x quanto riguarda eruz, come ho gia’ fatto, mi schiero con fingofilin.
ho gia’ scritto che il Senatore e’ l’unico che puo’ decisamente incazzarsi proprio in virtù della sua vicenda personale, ma, mi consenta il Senatore, nn nutro alcuna srima (perifrasi) x quei cortigiani piu’ realisti del Re!
decisamente la mia stima e’ maggiore x chi come eruz con correttezza e senza sproloqui da’ opinioni spesso diametralmente opposte alle mie.
la libertà e’ partecipazione, nn appiattimento.
ardocap

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kalevala scrive:

Amgelo dice :

” ci sono persone qui attratte solo dal “miele” dell’antiberlusconismo, ma ce ne sono altre, e credo che Francab sia tra queste, fatte di un’altra pasta.”

Quel “miele” di cui tu parli e’ fatto da una serie innumerevole di fatti indegni di una democrazia come viene intesa nell’Occidente ; tale rimane la situazione pure in presenza di un grande consenso popolare. Il “popolo” non e’ abituato a leggere le carte , i documenti…per intenderci non gliene frega una mazza se Mills si e’ autoaccusato in una lettera scritta di suo pugno e non estorta – cosi ‘ non usa in Gran Bretagna ; gli basta la parola d’ordine che i “giudici” sono eversivi e delinquenti che fanno politica e che ovviamente hanno trovato una ragione di vita nel perseguitare in maniera proterva un povero cristo , unto o meno che sia creando teoremi senza prove ,senza documenti,con testimonianze manovrate e riscontri falsati.

In relazione a quanto sopra e con riferimento alle cronache correnti…

Amgelo, toglimi una curiosita’ …coloro i quali ritengono il “processo breve” una “porcheria”, come in questo momento sta affermando Casini in TV , secondo te sono attratti nel blog dal MIELE dell’antiberlusconismo ?

Oppure il “processo breve” e’ OGGETTIVAMENTE una presa per il culo cosmica , una manifestazione di prepotenza inaccettabile che rasenta il grottesco , purtroppo.

Mi avete bocciato il lodo Alfano ? No problem – in romanesco ..e a me che cazzo me ne frega – mi faccio una legge equipollente al lodo bocciato dalla Corte Costituzionale e se non basta , nel senso che i tempi si allungano con pericoli connessi -Mills -, mi faccio pure un bel decreto – cosi’ dicono le cronache – …il che sarebbe un fatto inaudito ; roba da mercato rionale…roba da” padroni del vapore.”

Insomma Amgelo , in tanti NON vorremmo essere in quel “miele” che tu hai improvvidamente evocato ; vorremmo soltanto che il “miele” fosse semplicemente quel dolce prodotto delle api.

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Sir Ace scrive:

Sperando che le api non si estinguano come girava voce qualche tempo fa.
E la cosa divertente è che forse tutta questa storia del “processo breve” è solo una boutade per poter farsi accettare in maniera ricattatoria una legge più ritagliata su misura. Già se ne sta cominciando a parlare.
Non credo che il processo breve verrà veramente adottato in via definitiva. Mal che vada, sanno già che verrà bocciato in sede costituzionale…

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Patton scrive:

Kal: «Il “popolo” non e’ abituato a leggere le carte , i documenti…»

Detto da parte di uno che nella vita adulta non ha mai letto altro che Repubblica e le copertine dei dischi dei Pinchefflòide, la succitata affermazione è perlomeno grottesca.

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Amgelo scrive:

Kale,
40 anni fa l’uomo atterrò sulla Luna, ma per te ha ancora una faccia sola.

Ti devo contare i post dove ho scritto le stesse cose che racconti nel tuo ultimo messaggio?
Il centro-destra vuole superare lo stallo: ci sono uomini che meritano fiducia tra cui l’Onorevole Paolo Guzzanti.
Tu sei qui per aiutarlo e supportarlo o per per ripeterci la litania su SB che conosciamo a memoria?

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eruz scrive:

Col piacevole e sempre ottimo pretesto di offendere il vecchio “nemico” Eruz, avevo lanciato un monito: guai a chi dice non mi schiero su D’Avanzo …

Mi pare che abbiate capito tutti e tutto …..a lei non frega niente della discussione e del dialogo… è tutto un ottimo pretesto…. per offendere…. state tranquilli non c’è alcun bisogno che vi schierate e francab puo’ rientrare serena.

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eruz scrive:

decisamente la mia stima e’ maggiore x chi come eruz con correttezza e senza sproloqui da’ opinioni spesso diametralmente opposte alle mie.

Vedo con piacere che la gran virtù dei cavalieri antichi non è del tutto perduta!

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Gianfranco BRAMBATI scrive:

ardokap,
mi sa dire come fare acontattare “anno zero” e “bruni vespa – porta a porta” ?,
ho provato ma non ho cavato un ragno dal buco.
g.b.

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giagina scrive:

Beh, scusate ma ci dobbiamo far carico delle prese per il culo che B fa verso i suoi elettori?
Io francamente mi sono un po scocciata.
Ammettiamo che abbia ragione Angelino e che il processo breve cancellerà SOLO l’1% dei processi.
Se così è vuol dire che il 99% dei processi finisce GIA’ in tempi brevi o quantomeno considerati accettabili in termini di giustizia.
QUINDI che cazzo la facciamo a fare ’sta legge?

A questo punto preferirei che facessero un Lodo Geriatrico. Dopo i 73anni non si mette piu in galera nessuno. Voilà, giustizia è fatta.

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alberto49 scrive:

A Giagi’ ma scherzi,ci sarebbe l’intestazione a valanga di società offshore a ultrasettantenni,che immunizzati,dalla legge sarebbero tenuti in vita pure con l’ibernazione.

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Fingolfin scrive:

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alberto49 scrive:

Certo quì ognuno c’ha la sua idea,però che bravi che erano.Tutta gente di peso!
Io chiamerei il 113.Che me dite?

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simona scrive:

I”Il mio agente Sasha” su Axis.
http://www.axisglobe.com/article.asp?article=1954

FSB dissident Litvinenko was murdered for revelations on KGB and FSB ties with Italian politicians – MP Guzzanti

The former Russian Federal Security Service (FSB) officer Alexander Litvinenko* who was poisoned in November, 2006, in London, could have been murdered because he was giving evidence on ties between the Italian politicians and the KGB and the FSB, Italian parliament member Paolo Guzzanti told in an interview to Radio Liberty.

Paolo Guzzanti headed the so-called Mitrokhin’s commission which in 2002-2006 was engaged in studying of the documents taken out from the USSR by the former employee of the KGB archive Vasily Mitrokhin. Three months ago Guzzanti published a book, Il mio agente Sasha (My Agent Sasha), declaring that Litvinenko had been the main informer of the commission. The new book is to be presented on November 26, at Libreria Battei in Parma, Italy, according to Parmadaily.it.
“The probability that Litvinenko was killed because of Mitrokhin’s commission, is rather high,” Guzzanti told the radio, emphasizing that Putin had really had serious interest in disruption of the commission’s work. In the day of poisoning, a member of commission, Mario Scaramella, met with Litvinenko. He had arrived to tell him about threats addressed to both of them by an e-mail. Guzzanti concedes that these threats could be sent intentionally to arrange a meeting to cast suspicions on Scaramella.
“Litvinenko himself had thought that it was Scaramella who poisoned him… British police had the same suspecions. Everybody thought so!” marks Guzzanti. Scaramella and Litvinenko had to meet Igor Ponomarev, Russia’s representative in the International Maritime Organization, but he had suddenly died of heart attack on October 30, 2006. Guzzanti considered that Ponomarev had been killed by radioactive substance, the same way as Litvinenko. Autopsy was impossible, as the Russian embassy immediately had taken away Ponomarev’s body, Guzanti noted. “Both, Ponomarev and Litvinenko were contacts of Mario Scaramella,” he added.
Guzzanti already for a long time has stated that Litvinenko was killed for the compromising information on former Italy’s Prime Minister Romano Prodi. He wrote earlier that the same compromising evidence was the reason of murder of Russian journalist Ivan Safronov in 2007 and the FSB General Anatoly Trofimov in 2005.
Mitrokhin’s commission established that Prodi had been connected with the KGB, but the Italian newspapers did not become interested in it, according to Guzzanti. He says the criticism of the Russian secret services and Vladimir Putin is simply forbidden in Italy as Prime Minister and media tycoon Silvio Berlusconi is a friend of Putin.
In January, 2007, the British TV and radio corporation BBC showed video with participation of Litvinenko who told Scaramella that Prodi had ties with the KGB. This was ostensibly reported by the late General Trofimov. He said he had no other sources.
The daily La Repubblica wrote that it was Paolo Guzzanti who sent Scaramella to the former FSB officer as the term of work of Mitrokhin’s commission was expiring and Guzzanti allegedly ordered to find a person who would agree to accuse for money the Italian politician of ties with the Soviet secret services.

(* AIA published Alexander Litvinenko: A Complete Profile on this website)

GUZZ – In questi giorni tutti i media russi stanno parlando de “Il mio agente Sasha” e la sua copertina è diventata popolare. Tutti riportano le mie dichiarazioni, tutti ne parlano, e ne parlano in Inghilterra.
In Italia no, nessuno fiata. Chissà come mai. Mah.
A proposito: ma questo appuntato D’Avanzo, forse non risponde perché sa scrivere ma non sa leggere?
Una volta questo si diceva per spiegare che i carabinieri vanno sempre in coppia.
In fondo Bonini parla rispetto a D’Avanzo ben due lingue straniere: italiano e inglese.
Mah.

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bart_simpson scrive:

Ho provato a discutere su un paio di forum delle 10 domande.
E’ stato un uno contro pochi.
Queste sono le discussioni, se volete perdere 10 minuti, traete voi le conclusioni.

http://www.finanzaonline.com/forum/showthread.php?t=1130234

http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=2092976

GUZZ – LA GENTE apre bocca e le dà fiato. Questi non sanno nemmeno che ho mandato a fare in culo il Pdl, analfabeti integrali. E integrati.

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Fabio "Buson" Messina scrive:

Due discussioni andate a donnine dopo un post. Caro Bart Simpson, ma si rende conto che queste persone non sono semplici vittime di campagne di disinformazione, ma piuttosto attori delle stesse e inesauribile propellente?
Questi sanno benissimo che la loro sacra scrittura può essere ricorsa a falsi o fabbricazioni e nell’eventualità che sia così ergono una muraglia contro l’avanzare di qualsiasi domanda, di qualsiasi revisione e della verità stessa.

Sul web, per le dinamiche dello stesso, questa gente l’avrà sempre vinta. Così come su quel soviet supremo della verità che ha nome Wikipedia.
I percorsi del consenso sulla rete sono questi. Prima lo si capisce e meglio è. La televisione e tutti i media in cui è possibile creare un contesto possono rendere un servizio migliore alla verità, se ben usati.

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Gianluca scrive:

Io penso che bart_simpson ha fatto una grande cosa, ha dimostrato qual’è l’opinione comune su Guzzanti e la Commissione Mitrokin tra i pochi che RITENGONO DI SAPERE, che è evidente CHE NON SANNO UN CAZZO.

Cari amici questo è uno splendido spaccato della ns Italia, saranno intervenute 20 persone e la quasi totalità ha scritto stronzate. Non perchè la loro opinione è diversa dalla mia, non sto giudicando tesi o altro ma PARLO DI FATTI, e tutti hanno dimostrato di non conoscerli.

Questi 20 se allargati a 1000 non farebbero cambiare le percentuali bulgare sulla CONOSCENZA NULLA DEI FATTI. Questo è il dato da cui partire, questo è il problema dei problemi. Come si può volere un paese governato da persone migliori se coloro che danno il voto sono COMPLETAMENTE ALL’OSCURO DEI FATTI?

Anzi non all’oscuro, cosa ancor peggiore, RITENGONO DI SAPERE TUTTO SUL CASO IN SEGUITO ALLE NEWS CHE I MEDIA GLI HANO PROPINATO con fatti modificati o interpretati a piacimento. Cosa peggiore perchè difficlmente cambieranno idea. Poi sull’interpretazione c’è da scrivere un libro, con chi scrive nei giornali di riferimento al centrosdx che li interpreta ad uso e consumi e stessa cosa per i media di riferimento al centrosx.

UNA GABBIA DI MATTI

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bart_simpson scrive:

Ho pensato di seguire il consiglio di holden
http://www.paologuzzanti.it/?p=1220#comment-105525

Poi mi è venuto in mente un episodio.
Brevemente.
C’è un utente di uno dei due forum che è anche un giocatore professionista di poker on line (esistono esistono). Tempo fa intervenne un tizio sul suo blog e cominciò a tempestarlo di insulti e di sfottò. Guardando i grafici il tizio risultava un incapace, tuttavia dopo qualche giorno sfidò il professionista, e mentre giocavano, in chat continuava ad insultarlo. Il pro non si scompose e vinse quasi tutte le partite. Persi 700 dollari, tizio confessò di essere uno studente di psicologia che voleva studiare le reazioni di una persona sotto stress.
Se mi promettete di non dire niente alla guardia di finanza (fino a qualche tempo fa il poker su poker-room straniere non era legale o forse sì, non si è mai capito nulla) vi dò il link alla discussione, altrimenti dovete aspettare che il pro mi autorizzi a pubblicare il blog.

Insomma ho pensato: pubblichiamo le 10 domande, vediamo la reazione e studiamola; vediamo perchè la verità non riesce a farsi largo.

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Fabio "Buson" Messina scrive:

Bè, niente male alla fine. Nove pagine di aria fritta e chiusura della discussione.
Quello che linko di seguito è un recente sondaggio che dà un’idea dell’orientamento politico generale di quel forum (parliamo di più di 500 persone): riguardava il voto alle recenti elezioni europee.

http://www.hwupgrade.it/forum/poll.php?do=showresults&pollid=7012

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Fingolfin scrive:

Ot visto che vanno di moda le 10 domande ne ho trovato uno che almeno risponde Antonio Di Pietro http://temi.repubblica.it/micromega-online/le-risposte-di-di-pietro-e-pardi-alle-dieci-domande-di-micromega/lo si giudica i mille modi ma almeno ci mette la faccia e non si nasconde

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Gianluca scrive:

Ottimo contributo Fingolfin.

Queste le domande con le risposte che nel tuo link sono scomparse:

http://www.antoniodipietro.com/2009/11/10_risposte_a_10_domande_di_mi.html#d1

PRIMA DOMANDA SULL’ INCANDIDABILITA’

Leggetevi la risposta di Di Pietro, poi guardate i fatti:

Di Pietro scrive a Grillo per il problema primarie PD nei giorni in cui Grillo la candidatura di Grillo è stata respinta e nell’articolo oltre a dare il suo appoggio morale specifica le tante battaglie condivise tra le quali DICE DI ACCETTARE E CONDIVIDERE L’INIZIATIVA PARLAMENTO PULITO, queste le parole precise:

“…. un programma, che noi dell’Italia dei Valori condividiamo in pieno ed appoggiamo …”

http://www.beppegrillo.it/2009/07/antonio_di_piet.html

Vediamo attentamente cosa dice il testo presentato da Grillo “PARLAMENTO PULITO” tra l’altro complicatissimo da trovare in rete:

http://www.terzoocchio.org/docs/testo_legge_iniziativa_popolare_grillo.pdf

In pratica smentisce tutte le parole di Di Pietro, e lo stesso lo porterebbe a non essere più eletto visto che si parla di un massimo di due candidature. La cosa grave è che non si parla di reati e reati come risponde Di Pietro ma si mette solo un limite temporale nella condanna che se superata PORTA ALL’INCANDIDABILITA’. Chiedo comunque delle conferme agli esperti perchè la disamina del testo NON E’ SEMPLICISSIMA. Comunque il dato di fatto è che sull’argomento Di Pietro appoggia PUBBLICAMENTE UN INIZIATIVA che prevede la sua uscita dalla politica!!!

VEDIAMO SEMPRE ATTINENTE AL TEMA ALL’INCANDIDABILITA’ DI POLITIC IDV QUESTO CONTRIBUTO

http://www.moderatamente.com/news.asp?ID=577

SECONDA DOMANDA:

Leggetevela che la risposta è una comica. Di Pietro parla di Porfidia sostenendo che:

“…..Vi è solo stato, anni addietro, una lite privata per motivi di lavoro con un suo socio sfociato in reciproche denunce, per cui oggi egli si ritrova – a distanza di tanti anni e per inerzia della giustizia – ancora sotto indagine (ripeto, sotto indagini preliminari e mai nemmeno rinviato a giudizio) per il reato di violenza privata ex art. 610 c.p. (così come risulta dal suo certificato dei carichi pendenti)……

QUESTE LE SCOMODE VERITA’ PROPRIO DI OGGI (Accusato di favoreggiamento camorristico)

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/caserta/notizie/cronaca/2009/25-novembre-2009/pordifidia-idv-chiuse-indaginiper-favoreggiamento-camorristico-1602059413950.shtml

Vuoi che vado avanti Fingolfin? Se per rispondere deve SOSTENERE FALSITA’ SPUTTANANDOSI DA SOLO IN MODO PACCHIANO farebbe meglio a non rispondere, non credi?

Il problema che da gra paraculo Di Pietro sa che gli Italiani non approfondiscono e quindi fa sempre la figura del grande, ma basta fare ricerche minime (le puoi fare pure te) e capire di chi stiamo parlando.

La domanda però sorge spontanea, perchè il re dei giornalisti d’inchiesta fa le pulci a Berlusconi su ogni fattarello (fa benissimo a farle se espone fatti corretti, visto che stiamo parlando del premier ed a capo del partito Italiano attualmente più numeroso) e sul principale politico attuale, riferibile all’ascesa del suo partito dopo le ultime elezioni europee, lascia passare tutto?

Gianluca

Gianluca

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Django scrive:

questo libro è introvabile, non c’è in nessuna libreria o biblioteca

La vera storia del caso Abbas – La vera storia del caso Abbas
di Guzzanti Paolo

devo perdere ogni speranza di trovarlo?

PS
il mio agente Sasha è disponibile in 12 biblioteche

http://www.sbn.it/opacsbn/opaclib?db=iccu&select_db=iccu&nentries=1&from=27&searchForm=opac/iccu/error.jsp&resultForward=opac/iccu/full.jsp&do=search_show_cmd&rpnlabel=+Autore+%3D+Guzzanti+%2C++Paolo+&rpnquery=%40attrset+bib-1++%40attr+1%3D1003+%40attr+4%3D1+%22Guzzanti+%2C++Paolo%22&totalResult=27&ricerca=navigazione&fname=none&brief=brief

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eruz scrive:

Sarei curioso e vorrei anche io che rispondessero alle dieci domande

Comunque fin quando ci sarà LO SMENTITORE DI SE STESSO, a voglia a presentare 10 domande…. finché l’intervista a Gordievsky starà inattaccata nel sito della RAI Educational, in bella mostra, a scopo storico-educativo per le nuove generazioni, e fin quando lo smentitore facile di se stesso dirà quel che dice

ho incontrato Scaramella diverse volte.. tre credo.. ma non abbiamo mai parlato di Prodi…. e di Prodi non ho sentito assolutamente niente nel KGB,

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=266

INVECE

E fin quando non verrà smentita la telefonata tra Scaramella e Perry

Lui è menzionato da Gordievskij come un agente del Kgb. Così io l’ho contattato di nuovo, ho la registrazione del colloquio con Gordievskij, e insieme a Gordievskij c’era anche …….., così ho il testimone e anche la registrazione.

http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/esteri/caso-litvinenko-2/caso-litvinenko-2/caso-litvinenko-2.html

Nell’intervista dice che non ha mai parlato di Prodi con Scaramella, invece nella telefonata, se è vera, Scaramella non solo dice che ne ha parlato, ma l’ha anche registrato. Come stanno le cose?

E smentendosi ancora nel libro del Senatore dice

Nel 1981-82, quando ero ancora in Russia, mi vedevo con i colleghi del Quinto dipartimento del Kgb, quello che adesso si chiama intelligence service. E colsi voci da quel dipartimento…… E andavano pazzi per Prodi. Poi pero’ non so dire cosa accadde. Fu reclutato? Fu considerato soltanto un utile contatto per operazioni clandestine? Non sono nelle condizioni di dire quel che successe. Quello che pero’ so è che era estremamente popolare nel quinto dipartimento del Kgb

Prima diceva, intervista Minoli, che nel KGB di Prodi non aveva sentito mai parlare, poi dice invece che Prodi nel V dipartimento era una star…. tra l’altro le phisique du role Prodi ce l’ha!

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Gianluca scrive:

Caro Eruz usciamo una volta per tutte dagli equivoci, o lei ammette pubblicamente che è un falsario CIOE’ MODIFICA LA REALTA’ A SUO PIACIMENTO e quindi si scusa con tutto il blog in primis con PAOLO GUZZANTI o pubblicamente ammette di essere PERSONA AFFETTA DA RITARDI MENTALI, niente di discriminatorio mi spiace se lei è affetto da tale malattia ma ABBIA IL CORAGGIO DI AMMETTERLO.

Da queste due possibilità non può uscire, e chiedo ufficialmente a Guzzanti di mandarla a quel paese e via dal ns salotto s enon si scusa o fa ammissione di ritardo mentale. Purtroppo lei è capace di mettere il dubbio a tutti coloro che non sanno NULLA O CHE SANNO POCHISSIMO della Commissione Mitrokin e lo ritengo scorrettessimo.

Naturalmente non mi limito a queste affermazione ma gli faccio presente con i fatti tutte LE FALSITA’ CHE LEI HA SCRITTO IN QUESTO POST, cominciamo:

ERUZ: Comunque fin quando ci sarà LO SMENTITORE DI SE STESSO…………. Prima diceva, intervista Minoli, che nel KGB di Prodi non aveva sentito mai parlare, poi dice invece che Prodi nel V dipartimento era una star….

Lei afferma cosa gravissima calunniando una persona di dire CAZZATE. Che lo faccia lei poi ha dell’incredibile. Lei non comprende il momento storico dell’intervista (appena ucciso Litv), lei fa finta di non sapere cosa dice Gordiesky a Guzzanti quando lo stesso viene intervistato da Paolo con la figlia che registra tutto, lei omette VERGOGNOSAMENTE DI DICHIARARE CHE LE DOMANDE DI MINOLI PARTONO DA PRESUPPOSTI FALSI, DI CONSEGUENZA HA GORDIESKY GLI VENGONO FATTE DOMANDE CHE AFFERMANO FATTI NON VERI e giustamente Gordiesky risponde come avrebbe dovuto rispondere qualsiasi persona che si sentiva accerchiata, che ancora non aveva capito CHI CAZZO ERANO GUZZANTI E SCARAMELLA MINOLI E UTTI GLI ITALIANI CHE GLI GIRAVANO INTORNO, che ruolo veramente avevano e cosa stava succedendo di preciso.

Chiedo a tutti di sentirsi questa benedetta trasmissione di Minoli che Eruz ha pure linkato:

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=266

Partiamo dalla prima domanda che Minoli fa a Gordiesky, dicendo che Scaramella parla che Gordiesky ha fatto il nome di prodi quale agente KGB e successivamente nella seconda domanda afferma di dichiarare che Gordiesky gli ha detto di avere le prove di questa notizia.

E’ una falsità assoluta, Gabriele Paradisi che è stato grandissimo, notando queste cose non proprio lineari, ha preso carta e penna ed ha scritto a Minoli chiedendogli innanzitutto le domande originali quali erano (quelle in lingua inglese) e poi come mai è passata QUESTA INESATTEZZA CHE HA CONDIZIONATO TUTTA L’INTERVISTA (pagina 115-116 Periodista di la verdad). Naturalmente da Minoli NESSUNA RISPOSTA.

Scaramella mai ha sostenuto di sapere che Prodi per fonte di Gordiesky era uomo del KGB e che lo stesso aveva le prove, al punto che Guzzanti che aveva capito tutto e non voleva farsi strumentalizzare e ricercava SOLO VERITA’ CONCLAMATA, NON HA MAI UFFICIALIZZATO TALE NOTIZIA PERCHE’ PROVE CERTE NON ESISTEVANO e non voleva farsi strumentalizzare.

Paolo in questo Blog, sul libro ed in centinaia di confronti ha sempre sostenuto QUESTA VERITA’ CHE E’ AGLI ATTI VISTO CHE UFFICIALMENTE MAI QUESTA NOTIZIA VIENE DATA. Paolo è stato attentissimo a tutto, non ha lasciato nulla al caso e poi si deve trovare lei Eruz, nel proprio salotto, che manda avavti simile MENZOGNE?

L’unica fonte certa era Trofimov (morto ammazzato) che aveva detto a Litvinenko (morto ammazzato pure lui ma naturalmente tutte semplici coincidenze) questa notizia che l’aveva detta a Scaramella. NON ESISTONO TESI DIVERSE ERUZ E’ INUTILE CHE CI GIRA INTORNO.

Una cosa giusta la dice effettivamente caro Eruz (l’unica e sulla quale scrive un film VERGOGNOSO ED INESISTENTE FACENDO FINTA DI NON CAPIRE) Gordiesky in altra sede aveva sostenuto che nel V dipartimento aveva sentito voci riguardo la popolarità di Prodi, ma finiva tutto li e non aveva assolutamente informative più precise, prove o altre fonti, al punto che in una intervista ufficiale (quella di Minoli) riteneva di non dare neanche questa informazione per la debolezza della stessa e perchè priva di importanza, la riteneva giustamente un pettegolezzo BEN DIVERSO DAL DIRE CHE SCARAMELLA SOSTENEVA CHE LUI GLI AVESSE DETTO CHE AVEVA LE PROVE CHE PRODI FACESSE PARTE DEL KGB.

Ricordo chi è Gordiesky ex spia del KGB che sa bene metodi, modi di comunicare tutto, e posso comprendere che affrontare un intervista come quella di Minoli HA MESSO LO STESSO IN UNA POSIZIONE DI ESTREMA CHIUSURA. Ma tutto ciò che dichiara è esatto, non ha certezze, non può dire assolutamente nulla di certo su prodi perchè nulla di certo sa, parla e dice di Scaramella che è UN MENTAL CASE visto che Minoli gli dice che Scaramella ha detto che Gordiesky ha detto di avere le prove di Prodi al KGB, secondo tutti voi che leggete e non sapete nulla o sapete poco, ritenete leggittimo che un ex agente del KGB – Gordiesky – pochi giorni dopo l’uccisione di Litvinenko, (ucciso con il polonio 210 arma chimica disponibile forze solo nei laboratori ultr tecnologici del post KGB) SU UNA DOMANDA SIA STATO LEGEGRMENTE EVASIVO?

Omettendo un pettegolezzo, dicendo una cosa, che mai aveva sentito parlare di prodi non ritenendo le chiacchiere che dice successivamente di aver sentito nel V dipartimento del KGB importanti. Omissione insignificante perchè i fatti non sono alterati e perchè parlare di chiacchiere per lui professionista dell’inteligence sarebbe stupido.

Il suo mestiere di ex spia lo svolge egregiamente e quando Guzzanti gli fa a far visita visto che anche Paolo vuol fare chiarezza su tutto e Gordiesky assistito da Volodarsky mettono in mezzo Paolo che nel suo libro a pagina 46 afferma:

” ero sottoposto a un interregatorio condotto da un professionista che mi tendeva trappole, cercava di farmi contraddire, contestava le mie affermazioni per vedere se avevo la forza di difenderle.”

Temporalmente questa intervista fu fatta dopo l’intervista di Minoli e quando le acque si erano quietate, questa testimonianza di Paolo dimostra come Gordiesky fosse sospettoso anche di Paolo come lo era diventato di Scaramella a cui furono attribuite frasi mai dette. Questo per dirle caro Eruz che lo scenario in cui si sono svolti tutti questi fatti, dall’intervista di Minoli a questa di Guzzanti successiva all’intervista TESTIMONIANO PERFETTAMENTE IL CONTESTO IN CUI SONO AVVENUTE LE COSE, LE IMPRESSIONI e lei stranamente omette tutte queste situazioni, GRAVISSIMO PERCHE’ TRA L’ALTRO AFFERMA DI AVER LETTO IL LIBRO.

Spero die ssere sttao chiaro con tutti quelli che hanno desiderato leggere il mio pensiero in proposito e spero vivamente che Paolo la mandi via se non ha il coraggio UNA VOLTA PER TUTTE DI AMMETTERE LE SUE COLPE O I SUOI RITARDI MENTALI.

Gianluca

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eruz scrive:

La colpa è del padreterno, un po’ di sale in più nella zucca! E non costa nemmeno tanto il sale! Ma in quale zucca?

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eruz scrive:

Gianluca mi ha affibbiato prima il grazioso nome di QUAQUARAQUA…. poi di ritardato mentale…. con un lessico ed una espressione raffinata. Ed io di rimando cosa gli posso dire… ditemi voi, ma cosa gli posso dire?
Per me Gianluca è un triangolo, con tutti gli angoli ottusi… è possibile un triangolo così… è un miracolo della natura!

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eruz scrive:

Gianluca, ti entra o non ti entra nella zucca che, mentre per il primo link, quello di Miinoli, c’è qualcuno che dice che sarebbe stato manipolato….. il secondo link… quello della telefonata.. nessuno mai ha smentito o si è azzardato di dire che è manipolato.

Il link della telefonata, quello che tu non riporti nel tuo post…… hai capito…. ma hai proprio capito? Hai capito che è Scaramella che lo dice, non lo dico io?

Le intercettazioni telefoniche saranno state pure illecite, ma il contenuto è quello!

GUZZ – ERUZ, QUALSIASI COSA DICA IL DOTTOR SCARAMELLA, UNO DEI TRENTA e più consulenti di destra centro e sinistra, non riguarda né coinvolge la Commissione Mitrokhin o me.
L’intervista di Minoli a Gordievsky è comperata, e su un video girato e composto da altri con domande diverse, sulle quali lui ha sovrainciso la sua voce – come fa spessissimo (ho lavorato con lui e per lui per anni) – ed ha simulato una sua intervista a Godievsky che non è mai esistita.
Quanto ai “due Gordievsky”, se lei avesse l’onestà di sentirsi in lingua inglese il testo completo e in video della sua intervista filmata da Sabina, saprebbe che Gordievsky spiega ampiamente e onestamente che nei primi giorni dopo l’avvelenamento do Litvinenko, avendo saputo dallo stesso Litvinenko che considerava (novembre 2006) Scaramella come suo avvelenatore – era questo che era stato preparato e voluto dal KGB e funzionò perfettamente – si scatenò in giudizi feroci sull’italiano.
Appena saputo che Scaramella era stato scagionato da Litvinenko e che Scotland Yard aveva identificato Andrei Lugovoi come avvelenatore, Gordievsky abbandonò l’atteggiamento sprezzante contro Scaramella e con me ammise – lo può sentire con le sue orecchie su questo blog – di sapere perfettamente che Prodi era la star del KGB, V° DIrettorato.
Dirò di più: esiste un’altra registrazione audio di OG molto precedente, in cui lo stesso confida (trattasi di dichiarazione confidenziale, ma registrata) molto di più.
Vede Eruz, lei è felice di vivere aggrappato a questo tema: la doppia personalità di OG rispetto ai fatti, e l’intervista che non è MAI esistita di Minoli a Gordievsky, che è invece ri-registrata in voce, con domande che non coincidono con le risposte, e che sono state riscritte dopo, per dare una mano a Prodi, di cui Giovanni è amico e di cui era un aperto supporter, così come in passato faceva con Craxi.
Minoli è un grande giornalista italiano, ma non è uno storico, anche se pratica con successo e spesso con grandi meriti il giornalismo storico. inoltre è un giornalista con amicizie e simpatie politiche, il che è umano, ma non garantisce scientificità e imparzialità.
Quindi sono sicuro che lei non terrà alcun conto di questi fatti e seguiterà a ripetere come un disco rotto che Gordievsky smentisce se stesso e che l’intervista di Minoli smentisce me.
Faccia pure, è il difficile mestiere che si è scelto, e che dal momento che lo fa mascherato da Policinella o da Balanzone, o da Antipatro, quel che lei fa e scrive resta opera di una maschera: Scaramouche, baracconi, carrozze, peti accesi col fiammifero per far ridere le folle di paese.
Ma se lei fosse sotto la maschera un galantuomo e scorresse nelle sue vene il sangue della persona onesta e non dell’attore che si presta alla maschera, allora lei oggi chiederebbe conto all’appuntato D’avanzo del fatto che si comporta esattamente come Berlusconi.
Tale e quale.
Iddio prima li fa, e poi li accoppia.
E’ la sua coppia? Auguri.

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eruz scrive:

ERUZ, QUALSIASI COSA DICA IL DOTTOR SCARAMELLA, UNO DEI TRENTA e più consulenti di destra centro e sinistra, non riguarda né coinvolge la Commissione Mitrokhin o me.

Questa la trovo proprio galattica, cmq glielo dica Lei al multiangolo Gianluca che non sono io a dire queste cose, ma Scaramella

Scaramella come suo avvelenatore – era questo che era stato preparato e voluto dal KGB e funzionò perfettamente – si scatenò in giudizi feroci sull’italiano.

su Prodi non mi sembra sia stato tanto feroce

…. e di Prodi non ho sentito assolutamente niente nel KGB,

E a proposito di Minoli, il suo amico Minoli sarebbe quindi un falsario, per aiutare Prodi si è prestato ad un vile gioco?

E’ la sua coppia? Auguri.

Ma senz’altro no, Senatore, Lei ci è stato a braccetto con Berlusconi, io no!

GUZZ – BENE. NE ERO SICURO, MA CI HO PROVATO PERCHéIO DO SEMPRE UN’ULTIMA CHANCE.
IO LE HO DATO UNA POSSIBILITA’.
Lei ha scelto di pisciarci sopra. Questo profila in maniera nuova, diversa e pessima lo stato dei nostri rapporti.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
eruz scrive:

Poverino Gordievsky, un eroe, rotto a tutte le intemperie, valoroso patriota, ha avuto anche lui un momento di debolezza….. nella bufera Litvinenko… coraggiosamente dice… chi io? Non ho mai parlato di Prodi. Scaramella? Scaramella è un…… Valoroso il nostro Gordievsky…. e vorrei vedervi al posto suo.. se non vi veniva pure a voi la cacarella. Ma lui è un eroe si doveva comportare da eroe.

GUZZ – CERTAMENTE, RISPETTO A LEI – IL CITTADINO ITALIANO CHE SI COPRE DEITRO LA SUA MASCHERA – GORDIEVSKY GRANDEGGIA COME EROE. NEL CONFRONTO MORALE, INTENDO.

 
eruz scrive:

Ma io non sono un eroe, è Gordievsky che è un eroe, ce l’ha sempre detto Lei… quindi è Lui che si doveva comportare da eroe.. non io!

GUZZ – E’ UFFICIALE. LEI MI HA STUFATO.
HA DETTO TUTTO?
SI E’ LASCIATO IN CANNA QUALCOSA?
SI SENTE CENSURATO? Q
UALI SONO LE SUE ULTIME VOLONTA’?

 
eruz scrive:

Senatore, non mi dica che sono all’ultima sigaretta… cosa ho fatto per meritarla… ho scritto pure a D’Avanzo, come mi ha chiesto l’onesto Ardocap

 
roccoal scrive:

Eruz scusa in riferimento alla frase del Senatore:
“Scaramella come suo avvelenatore – era questo che era stato preparato e voluto dal KGB e funzionò perfettamente – si scatenò in giudizi feroci sull’italiano.”
, che hai riportato, tu dici
“su Prodi non mi sembra sia stato tanto feroce”

Che diavolo c’entra Prodi? il Senatore, come è CHIARISSIMO in quell’estratto, sta riferendosi a Scaramella, è lui l’italiano contro il quale si scatena ferocemente Gordievsky.

Uno può essere legittimato a non capire delle frasi equivoche, ma qui è chiarissimo dal contesto e dal prosieguo del discorso. Credo non abbia fatto attenzione.

Rocco

 
Gianluca scrive:

Rocco Eruz fa pure troppa attenzione, E’ IN MALAFEDE e rompe gli zibidei in questo salotto, spero che Paolo lo cacci a calci nel sedere velocemente, visto che la sua presenza in questo salotto/giornale è totalmente INUTILE E serve solo a mettere zizzania.

 
brambilla scrive:

Gianluca scrive:
26 novembre 2009 alle 15:40

Rocco Eruz fa pure troppa attenzione, E’ IN MALAFEDE e rompe gli zibidei in questo salotto, spero che Paolo lo cacci a calci nel sedere velocemente, visto che la sua presenza in questo salotto/giornale è totalmente INUTILE E serve solo a mettere zizzania.

Vedi caro Gianluca,
io penso che nemmeno la tua presenza su questo blog sia indispensabile.
Potrei dire che trovo i tuoi commenti lunghi e brodosi, e spesso un pò ruffiani.
Però non mi sognerei mai di farti cacciare, nemmeno gentilmente, e nemmeno lentamente.

Perchè? Perchè è il “mercato” in piena concorrenza che deve stabilire quali siano le idee, le posizioni politiche, più concorrenziali, vincenti.

Tu invece dimostri di voler chiudere questo mercato, di proteggerlo cacciando Eruz.
Ecco, tu non lo sai, ma in fondo tu sei uno sporco comunista! :)

 
Gianluca scrive:

Caro Brambilla accolgo con piacere questo tuo post sopratutto per spiegare agli altri (dato che tu non mi leggi e fai benissimo visto che per te i miei post sono lunghi e brodosi) cosa penso sull’argomento REGOLE in questo blog/giornale, e sopratutto mi dai l’occasione di spiegare perchè ritengo corretto dire a Paolo di mandare via delle persone, nello specifico Eruz.

Caro Brambilla ti dedico solo altre tre righe così ti eviterò fatiche e noie. Parli di mercato riferendoti alle persone e già qui evito di commenti sgradevoli ma non condivido, sul resto hai capito molto poco, aimè :-(

Si parla di contributi menzogneri e disonesti non di posizioni diverse come affermi tu. Sulle posizioni diverse sono con te peccato che si parla d’altro e non è questo il caso.

Veniamo invece alla mia richiesta di cacciata di Eruz ma potrebbe essere di qualsiasi altro blogger, reputo corretto scriverlo quando chi partecipa a questo blog/giornale IGNORA LE REGOLE DEL BLOG STESSO scritte da Paolo Guzzanti e che riporto nei suoi passi più significativi:

http://www.paologuzzanti.it/?page_id=37

” …E dunque proibito insultare, rispondere ad insulti, rivolgersi in maniera aggressiva e irrispettosa al direttore del blog, così come sono proibiti battibecchi di natura personale e manifestazioni di odio di qualsiasi genere, come sono considerati non accettabili contributi che mirino a minare la civile convivenza di diverse opinioni e diverse persone nel blog con atteggiamenti evidentemente distruttivi: i cosiddetti trolls……”

Per tutti coloro che la pensano come Brambilla e sfugge il significato di queste regole riporto io in MAIUSCOLO I PASSI PIU’ SIGNIFICATIVI:

COME SONO CONSIDERATI NON ACCETTABILI CONTRIBUTI CHE MIRINO A MINARE LA CIVILE CONVIVENZA DI DIVERSE OPINIONI E DIVERSE PERSONE DEL BLOG CON ATTEGGIAMENTI EVIDENTEMENTE DISTRUTTIVI.

Mi si potrà dire che il giudicare se Eruz fa determinate cose è soggettivo, rispondo che sono d’accordo e che l’unico che può farlo e il padron di casa Guzzanti, visto che si sta parlando anche di argomento CHE COME LUI NESSUNO CONOSCE.

Le risposte all’ultimo post di Eruz date da GUZZ levano ogni dubbio, ERUZ NON RISPETTA LE REGOLE, poi se GUZZ magnanimamente lo vuol tenere è giusto che lo faccia visto che qui è casa sua ed io come tutti gli altri blogger non abbiamo (giustamente) nessun potere, al massimo gli possiamo ricordare le stesse regole che lui ha stabilito.

E’ comico comunque che persona come Brambilla che scrive degli arresti di Tangentopoli confrontandosi con molti nel blog chiedendo giustamente rigore e rispetto delle regole, che spesso fa discorsi moralistici, che si auspica un paese migliore, che si dichiara vicino a Di Pietro che CHIEDE CHE LE REGOLE VENGANO RISPETATTE A TUTTI I SUOI COLLEGHI PARLAMENTARI E POLITICI IN GENERALE, quando poi in uno spazio come questo blog frequentato da Brambilla giornalmente, trova persona che esce dalle regole LA DIFENDE!!

Voglio far notare a tutti (non a Brambilla che ha terminato la lettura del post alla 5.ta riga) come il caso dimostra di persona che predica bene E RAZZOLA MALE!!!!!

Gianluca

 
eruz scrive:

Caro Brambila, non perdere tempo con Gianluca

Il molto acuto Gianluca continua a dire letteralmente

Scaramella mai ha sostenuto di sapere che Prodi per fonte di Gordiesky era uomo del KGB e che lo stesso aveva le prove

Quando lo stesso Scaramella gli “risponde”, con l’intercettata telefonata

Lui è menzionato da Gordievskij come un agente del Kgb. Così io l’ho contattato di nuovo, ho la registrazione del colloquio con Gordievskij, e insieme a Gordievskij c’era anche……….. così ho il testimone e anche la registrazione.

http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/esteri/caso-litvinenko-2/caso-litvinenko-2/caso-litvinenko-2.html

Brambilla, ascolta a me… ci perdi pure il sapone!

Gianluca, sienti a me, tu non fai un buon servizio al Senatore, ogni volta che apri bocca fai autogoal!

 
brambilla scrive:

Caro Gianluca,

Ti leggo come no?
Non do giudizi su ciò che scrive chi non leggo, questo dovrebbe esse ovvio.

Tu invece mi leggi ma… male.
Il mercato cui mi riferivo non è delle “persone” come intendi tu, ma delle idee, intese anche come posizioni politiche.
Io sono perchè questo mercato rimanga aperto alla libera concorrenza.

Questo difendevo, e non Eruz, cliente più bravo di un improbabile avvocato.

Tutti siamo bravi, a parole, in tema di libertà, più bravi ancora siamo poi nel trovare pretesti per cercare di limitare quella di altri.

 
Gianluca scrive:

Caro Eruz il tuo stile si evidenzia con questo post. Citi un articolo di Bonini e D’Avanzo su Repubblica (che gentilmente linki) dopo che sappiamo cosa hanno combinato i magnifici B&D al punto che Gabrile Paradisi ci ha scritto un libro per evidenziare le loro malefatte ed anche ora interpellato D’Avanzo non ha trovato di meglio che nascondersi.

Solo te hai il coraggio di riportare le deduzioni ed i loro ragiomenti. Tra l’altro come prova riporti una semplice telefonata tra due amici, non sapendo assolutamente chi è Perry per Scaramella, quale rapporto intercorre tra i due e tante altre cose. Quello che conta sono gli atti ufficiali di Guzzanti e della Commissione e di certo quello che Scaramella afferma UFFICIALMENTE.

Ti spiego una cosa semplicissima caro Eruz, se al telefono dico a caio che è successa una determinata cosa

 
Gianluca scrive:

Caro Eruz il tuo stile si evidenzia con questo post. Citi un articolo di Bonini e D’Avanzo su Repubblica (che gentilmente linki) dopo che sappiamo cosa hanno combinato i magnifici B&D al punto che Gabrile Paradisi ci ha scritto un libro per evidenziare le loro malefatte ed anche ora interpellato D’Avanzo non ha trovato di meglio che nascondersi.

Solo te hai il coraggio di riportare le deduzioni ed i loro ragiomenti. Tra l’altro come prova riporti una semplice telefonata tra due amici, non sapendo assolutamente chi è Perry per Scaramella, quale rapporto intercorre tra i due e tante altre cose. Quello che conta sono gli atti ufficiali di Guzzanti e della Commissione e quello che Scaramella afferma UFFICIALMENTE.

Il resto e noia.

 
Gianluca scrive:

Ti riporto quello che hai scritto nel post in cui mi definivi NON INDISPENSABILE (giustamente dico io visto che nessuno lo è, eccezion fatta per il padrone di casa Paolo Guzzanti):

Però non mi sognerei mai di farti cacciare, nemmeno gentilmente, e nemmeno lentamente.
Perchè? Perchè è il “mercato” in piena concorrenza che deve stabilire quali siano le idee, le posizioni politiche, più concorrenziali, vincenti. Tu invece dimostri di voler chiudere questo mercato, di proteggerlo cacciando Eruz.

Come vedi non sono impazzito, tu molto chiaramente scrivi che il mercato delle idee (scusami se ti avevo capito male) deve rimanere tale senza chiusure. CONCETTO CHE TI RIPETO CHE APPROVO. Poi però E’ CHIARISSIMO QUELLO CHE SCRIVI, e accusi me di non voler questo mercato LIBERO, proteggendelo e chiedendo la cacciata di Eruz, sei stato chiarissimo.

Riguardo questa tua idea NON CONFORME

 
Gianluca scrive:

CONTINUA …. (per Brambilla)

Scrivevo che il tuo concetto spiegava altre cose. Visto che il caso in essere è assai diverso e nel post ti ho spiegato perchè. Ho anche evidenziato la tua incoerenza nelle molte battagliè per la legalità che si evince dai tuoi post dove sembri molto attento A FAR SI CHE SI RISPETTINO LE REGOLE, elemento che giustamente dico io, ti contraddistingue postiviamente, ma poi stranamente in questo caso cerchi di sviare il discorso parlando di mercato delle idee ed altro.

Gianluca

 
eruz scrive:

Come volevasi dimostrare, un ragionamento lineare e perfetto quello di Gianluca!

Facciamo un esempio…. è solo un esempio:

Se uno viene intercettato, su ordine di un giudice, e se sempre quell’uno, in seguito, UFFICIALMENTE allo stesso giudice dicesse l’opposto rispetto a quel che diceva nelle telefonate, il giudice, secondo voi, non terrà più conto della telefonata?

Elementare Watson…… passo e chiudo, per non finire nelle lenzuolate di Gianluca, in un modo senza spazio, senza tempo e senza fine!

Ps Io non ho riportato alcun commento di D’Avanzo e Bonini, solo le parole in discorso diretto della telefonata, nient’altro!

 

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jovenal scrive:

Ma questo never-covered sig. D’Avanzo dove dovrebbe rispondere? Ha un suo blog, c’è un qcosa di interoperabile, si deve loggare qui, c’è già sotto nick, come ci si interagisce, di quale finestra è il *’*?

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holden scrive:

Su La Repubblica.

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jovenal scrive:

Ma La Repubblica è di carta. Non ci sono interazioni su La Repubblica, come qui.
Se uno si aspetta la risposta sulla carta, o la carta è privata, o se la carta è pubblica si sta attendendo una deflagrazione mediatica. Che sarebbe un meraviglioso risultato, un’esplosione partita da un post su di un blog privato ma pubblico, corrisposto dalla carta nazionale a maggior tiratura, che poi rimbalza per media vari e viene ripreso dal blog. Poi scontro tra blog, di ritorno, e conflitto in tempo reale, senza moderazione. Zulawski, mitragliatori. Jovenal.
Che giro, inimmaginabile, oppure sicuramente si sporcherebbe di nuova zozzeria, la carta è da culo ormai, i media un porcile, la bandiera ancora ad un secolo fa.

A proposito, rispetto al post precedente sulla terronia. Un’idea del porcile romano? Risolverlo?
Obr.

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holden scrive:

La risolverà Bossi a breve, la questione meridionale: i decreti delegati sono quasi pronti e lui ha molto da dare.
Poi ci sarà da ridere.

Associare il sig. Zulawski ai mitragliatori, sig. Jovenal! Che tocco di simpatica perfidia.

L’ultima rappresentazione grafica (quella del post stressing_Philippe) mi è piaciuta molto. Al solito, senza capirci nulla, ma non capisco nulla manco del concert in Koln e mi piace anche questo.

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ZoSo76 scrive:

L’idea delle 10 domande è geniale ma siete sicuri che D’avanzo & company si degneranno di una risposta?
Sarebbe bello se si riuscisse a far pubblicare le suddette domande su un altro giornale (ovvio che Repubblica non lo farà mai), giusto per smuovere un po’ le acque e obbligare i diretti interessati a dare una risposta per non perdere la faccia. Caro Guzzanti, crede che si possa fare?
Saluti

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Fingolfin scrive:

Sono in parte d’accordo con te Gianluca ci sono delle incomprensioni e contraddizioni..Ma la cosa che mi interessava è che almeno Di Pietro rispondesse almeno al 60%delle domande in modo coerente poi ognuno è libero di pensarla come vuole…Ci mette la faccia…hai ragione il post non funziona dava articolo non esistente provo con questo http://temi.repubblica.it/micromega-online/le-risposte-di-di-pietro-e-pardi-alle-dieci-domande-di-micromega/

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Gianluca scrive:

Mi spiace contraddirti ma dire a Micromega che su Porfidio c’è un inchiesta che riguarda degli abusi e poi ad inchiesta chiusa escono fuori imputazioni quali estorsione, favoreggiamento camorrisitico mi sembra una caduta di stile SPAVENTOSA. Poi Porfidia sarà assolto, il rinvio a giudizio non significa nessuna colpevolezza, e non è questo il punto, e che Di Pietro predica bene e razzola male e SCRIVE UN EVIDENTE FALSITA’ smentito dai FATTI.

Ripeto il punto non è rispondere, e essere chiari e NON SOSTENERE FALSITA’.

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Fingolfin scrive:

Interessante articolo di Luca telese sul fatto quotidiano sulla nuova(sic)nomenklatura del pd “Sono giovani ma sperimentati”. Pier Luigi Bersani presenta così il nuovo gruppo dirigente del Pd, e forse non si rende conto di aver coniato una battuta involontaria: ben quattro dirigenti facevano parte dello stesso organismo, nel secolo scorso (vent’anni fa, ai tempi del Pci). Possibile? Ebbene sì, il nuovo che avanza.

Eppure apparentemente la definizione pareva calzante e la nuova segreteria a prima vista, giovane (e politicamente corretta): sei uomini e sei donne, la maggior parte quarantenni. Benissimo. Solo, che prima ancora di compulsare l’elenco dei giovani leoni e delle new entries si scopre “il trucco”.

Un tempo la segreteria (dal Pci al Pds) era composta dai responsabili dei dipartimenti. Ogni dirigente, quindi era una sorta di ministro ombra: i dirigenti più importanti, dei settori più importanti, non erano più di sei-dieci persone, per garantire l’agilità dell’organismo. Questa volta, invece, c’è una novità: i 12 nuovi talenti saranno affiancati dai “nuovi” responsabili dei forum. Quindi le responsabilità (e le teste) si raddoppiano prima, e si triplicano poi.

Se vai a scorrere l’elenco di questi responsabili dei dipartimenti, scopri che la lista è questa: l’ex presidente della Camera Luciano Violante si occupa del forum Riforma dello stato (ovvero del vecchio settore riforme), Livia Turco sarà la responsabile dell’Immigrazione. Poi un terzetto: Paolo Gentiloni si occupa delle politiche dell’informazione, Stefano di Traglia della comunicazione e Carlo Rognoni della tv; Giuseppe Fioroni del Welfare (affiancato da Pierre Carniti), Piero Fassino è il responsabile della Politica internazionale, Laura Pupato dell’Ambiente, il presidente della Toscana Claudio Martini delle Autonomie, Andrea Orlando della Giustizia, Umberto Ranieri del Mezzogiorno e Gianni Cuperlo dell’Ufficio studi e rapporto con le fondazioni.

Uno si ferma a leggere il nome di Fassino e rimane di sale. Nel 1989 era il responsabile Esteri del Pci: sono passati venti anni ed è tornato allo stesso preciso incarico di allora. Uno pensa: che lo abbiano costretto? Macché, ha anche pressato per entrare, affetto, come i dirigenti della sua generazione, dall’impossibilità di lasciare.

Passiamo a Violante: era il numero uno del dipartimento Giustizia del Pds già nella seconda metà degli anni Novanta.

Livia Turco, perlomeno ha fatto un rimpastino: nel 1989 era responsabile femminile, adesso passa all’immigrazione.

Persino Cuperlo (in questo novero sicuramente il più brillante e il più nuovo) era già in segreteria nel 1989, come membro consultivo (era segretario della Fgci).

Carniti era segretario della Cisl nel 1977. Il secondo gruppo di dirigenti, per così dire “più freschi”: un ex ministro come Gentiloni, un ottimo sessantottenne come Rognoni ex membro del Cda Rai.

Bersani è impazzito? No, ha disegnato un garbato sistema cencelliano in cui ogni corrente ottiene il suo omino. Ci sono due coordinatori: uno per la segreteria (Maurizio Migliavacca) e uno per la segretaria del segretario (Filippo Penati) e poi delle “perle” che fanno ricordare la moltiplicazione dei ministeri nei governi Andreotti della fase crespuscolare. C’è un responsabile della Finanza pubblica (Enrico Morando) e uno di quella privata (Matteo Colaninno). A questi si aggiungono le vere novità: l’organizzatore bersaniano Nico Stumpo, l’economista vischiano Stefano Fassina, il dalemiano Matteo Orfini, la romana Roberta Agostini e tanti altri a cui facciamo l’augurio di non ritrovarsi nella segretaria del 2040 dopo una rovinosa serie di sconfitte, all’insegna dello slogan: squadra che perde non si cambia.

(Ps. un bacio a D’Alema che, evidentemente, ha rinunciato all’organizzazione)
Già il pd non è che una parodia e questi sarebbero l’alternativa a berlusconi?http://www.youtube.com/watch?v=2GFNWaTwyWg

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alberto49 scrive:

Fingo,tu sai che io c’ho perso molto tempo col PD;lascia perdere,va bene lo prendo come utile contributo per averci informato sul nulla che avanza.Non ti ci fare più il fegato a pezzi,non serve;mai come sul PD ritengo di non sbagliare.

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pfra64 scrive:

@fingo

sul PD, prova anche tu, canta a squarciagola “Tristezza per favore va via…..”

http://www.youtube.com/watch?v=cVbK6CkDlTY

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giagina scrive:

Io vorrei capire con quale iter li fareste arrivare voi alla segreteria di un Partito. Laurea, possibilmente entro i 25, master , due mesi di stage in qualche call-center e poi via di segreteria.
cazzo non vi va mai mai mai bene nulla..

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alberto49 scrive:

Proprio questo,in particolare almeno il 50%,soprattutto lontani dalle sezioni del partito;come si fà,si va nelle aziende,si contattano lì i giovani migliori,si va nell’università sempre con lo stesso sistema,soprattutto si fa il turnover,per statuto almeno ogni 2 anni.

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giagina scrive:

Guarda alberto se mi trovi le sezioni di partito ti do un bacio in fronte, forse non ti sei sei reso conto ma nei circoli non ci va piu nessuno.
Ora tu li puoi vedere come centri di potere, ma in verità sono insostituibili centri di aggregazione, perdere i circoli ha significato perdere contatto con la realtà.
Io non sono d’accordo a limitare le legislature. Come non sono daccordo sul nuovismo ad ogni costo.
Perchè non c’è alcun indicatore che ci garantisca che il turn-over obbligatorio sia migliorativo.
però amerei il ripristino delle p