A sorpresa, da quel vecchio narcisista rincoglionito che sono, invece di parlare di Berlusconi, Rutelli, dei “probbblemi der paese”, a disoccupazzzione, ‘a risposta da da’ a li lavoratori, parlo di me, visto che i miei filmati hanno creato qualche sconcerto, malumore e imbizzarrimento. Leon mi scrive con intelligenza graffiante e io rispondo sul tema: avere un’età, essere o non essere rincoglioniti, egocentrismo, puttanate varie e quel tanto di ego ipertrofico che viene quando uno ha invece una prostata nei limiti. Il mio ego ipertrofico forse è sconfinato, ma è generoso, e poi…

14 novembre 2009

ARTHUR LEON SCRIVE

Finally the truth!
Ho pensato ad un ipertronfio Guzzanti blandito dai troppi complimenti, ma poi mi sono ricordato della sua lingua, non era questo. Forse, mi sono detto, è proprio a tutti gli italiani maschi e mascalzoni rincoglionire verso i 70, però… Moglie giovane, pensiero laterale, curiosità del giornalista, sarebbe veramente antieconomico per l’universo perdere tutto questo per una banale demenza senile, a volte capita, ma a Lei non deve.
Quindi ho rifugiato il mio tremulo intelletto nel controspionaggo: le vicende Mitrokhin avrebbero “macchiavellizzato” a tal punto la già iperelucubrante ed ultrarzigogolata mente del nostro eroe da spingerlo ad inviare cervellotici messaggi subliminali criptati dentro un caleidoscopio di minchiate?

E invece?

Aveva altro da fare…

Degno del miglior Conan Doyle. O forse Samuel Beckett?

Sia quel che sia, io non mi spingo molto più in là dal chiederle d’impostarci il sestante, poi ideali, rotta, bambini, futuro e tutto quanto, saranno ben cazzi di noi che avremo 70 anni tra un bel pò di tempo. Forse.
Però quanto è fondamentale ora, giochi bene le sue carte e vediamo se convincerà quelli come me a sedersi al tavolo.

GUZZ – CARO LEON, vedo che lei tira in ballo la mia età, 69 anni, e questo – come scoprirà a suo tempo anche lei – ferisce.

Ferisce tutto il luogo comune sul rincoglionimento. Se sono rincoglionito oggi, allora lo ero anche trent’anni fa, o quaranta. La verità è che mai mi sono sentito – limitando il confronto col me stesso di prima e senza tirare in ballo il mondo esterno – tanto scintillante, produttivo, colto, reattivo, pronto, scattante, in grado di accumulare e organizzare nuove informazioni, come oggi.
Rispetto all’età ho due solo sconforti da contenere. Il primo è che purtroppo è un’assoluta balla che la libido decresca, si appanni e tramonti all’orizzonte. Mai mi sono sentito ed ho agito tanto libidinosamente come all’età che ho adesso. Per fortuna la natura umana ha generato donne che amano – amano sessualmente e psicologicamente – avere a che fare con uomini che potrebbero essere i loro padri e in qualche caso persino i loro nonni. Un mio caro amico della govinezza che è rimasto vedovo e che a ottant’anni, sorprendendoci tutti, si è risposato con una donna di quaranta, mi ha detto: “Non posso vivere senza di lei perché scopiamo continuamente e meravigliosamente. Altrimenti mi annoierei prima di morire e non voglio morire di noia.
Se così non fosse saremmo devastati dalla frustrazione. Una mia compagna di tanti anni fa un giorno mi presentò Giulio Einaudi, che aveva settant’anni, e mi disse: “Ma non vedi quanto è bello? Io fare qualsiasi cosa per scoparmelo”.
Ero indignato più per l’età del soggetto (io avevo molti anni di meno) che per il proposito di tradimento. Ma ora capisco.
E il risultato è che una vita sentimentale ed erotica brillante ed eccitante mantiene il cervello come il motore della Ferrari.
Il secondo motivo di sconforto è il sonno. Mi avevano detto ed avevo letto che invecchiando si dorme sempre di meno, che bastano quattro ore di sonno, che ci si sveglia alle cinque pronti a lavorare, a scrivere, a leggere e invece seguito a dormire come un ghiro, e a litigare con la sveglia.
Lamento naturalmente alcune perdite: l’occhio destro vede sì nell’insieme ma non legge che da molto vicino. Le ginocchia prima o poi andranno operate. I mal di schiena sono l’unico tormento di chi supera i 55. Ho le articolazioni delle spalle che hanno subito i danni di un’artrosi, però contenuta dalla fisioterapia.
Avere tre figli piccoli e sapere che potrei averne, se mia moglie volesse, degli altri, rende più vivo che mai: rivivo le infanzie, sorveglio e proteggo le infanzie, imparo da loro e poi in tarda età per me c’è questa novità di una famiglia trilingue in cui uno si alza la mattina e saluta gli altri in inglese che ti rispondono in francese o in italiano e poi si gioca e si parla e si legge e si vedono film nelle tre lingue, più lo spagnolo che neanche considero una lingua ma un dialetto latino.
Mi ha sempre divertito teatralizzare e rigenerare la natura umana con voci, straniamenti, contorsioni, imitazioni, devastazioni ed è così che scrivo. La mia vita è sempre stata vista dallo stage di un teatro mobile, un carrozzone che permette di osservare una nazione, il mondo, il genere umano, la fisica e la letteratura, le bassezze umane, le rare grandiosità, la pena, il piacere, la crescita, l’invecchiamento.
Ho scoperto di non poter fisicamente tollerare le ipocrisie e di avere in dono dalla natura una sorta di macchina a raggi X che permette di vedere subito nell’animo della gente le scorie del falso, del posticcio, dell’ignobile, del luogo comune. Odio il luogo comune, odio i cliché, i “parlari” sindacalizzati, giovanilizzati, ideologizzati, la lingua appiattita e sempre più appiattita.

298 Commenti a “A sorpresa, da quel vecchio narcisista rincoglionito che sono, invece di parlare di Berlusconi, Rutelli, dei “probbblemi der paese”, a disoccupazzzione, ‘a risposta da da’ a li lavoratori, parlo di me, visto che i miei filmati hanno creato qualche sconcerto, malumore e imbizzarrimento. Leon mi scrive con intelligenza graffiante e io rispondo sul tema: avere un’età, essere o non essere rincoglioniti, egocentrismo, puttanate varie e quel tanto di ego ipertrofico che viene quando uno ha invece una prostata nei limiti. Il mio ego ipertrofico forse è sconfinato, ma è generoso, e poi…”

DoktorBonfus scrive:

Onorevole Guzzanti,
sicuramente mi schiero come scudo alle stoccate sull’età, magari solo provocatorie ma senz’altro di dubbio gusto.
Tuttavia, come neo-simpatizzante del PLI non mi dispiacerebbe affatto che si soffermasse un altro po’ sulla figura di Rutelli che suscita non poche perplessità nella base elettorale (attuale o potenziale come il sottoscritto).
Con buona pace dei suoi purtuttavia simpatici “flussi di coscienza” su Berlusconi. Che, mi permetta: l’antiberlusconismo ha senz’altro motivi di fondatezza ma da 15 anni a questa parte è un genere molto mainstream.
E le personalità geniali che si buttano sul mainstream, che sia per un’adesione convinta o che sia per approfittarne della popolarità, sono comunque sottoccupate.

P.S. Con l’occasione comunico che ho da poco finito di leggere “Il Mio Agente Sasha”. Illuminante, coinvolgente, appassionante. Unico neo: un editing un po’ frettoloso, che spero venga rivisto da Aliberti per le successive edizioni. Complimenti.

Un saluto cordiale.

GUZZ – ECCO UN MESSAGGIO CHE SPALANCA IL CUORE PER INTELLIGENZA.
GRAZIE caro Doktorbonfus (che nome !!).
In due parole. Il mainstream: oggi è diverso da ieri.
Cominciamo col dire che il berlusconismo al potere non ha affatto 15 anni come vuole il luogo comune: ha governato – a parte i sette mesi rovinosi del 1994 – dal 13 maggio 2001 all’aprile 2006. E poi un anno e mezzo dalle ultime elezioni.
Gran totale: circa SETTE anni e non QUINDICI, e negli altri otto hanno governato Dini, Prodi, D’Alema, Amato e di nuovo Prodi. Dunque, diamo una registrata alla macchina del tempo.
Quello che dura da 15, ma anzi partendo dal 1993, da 16 anni, è la presenza di SB sulla scena, ma per la maggior parte di questo tempo NON in posizione di comando.
Anche il comando che ha avuto nel quinquennio 2001-2006 è stato sabotato, mitigato, intralciato, corretto e conteso dalla coppia Casini-Fini che impedirono in quel quinquennio a SB di dispiegarsi con tutte le sue vele.
Ricorda? Lo costrinsero perfino ad andare a dimettersi al Quirinale e ricevere un nuovo incarico.
Dunque, in realtà, il vero regime berlusconiano è freschissimo: ha poco più d’un anno e nel frattempo – nei 16 anni passati – si è sviluppata nel Paese una mutazione: l’homo berlusconianus che prima non esisteva, adesso esiste.
Prima erano signore in menopausa e generali di cavalleria in pensione, oggi generazioni di italiani che non hanno conosciuto nell’età adulta la prima Repubblica (giù il cappello) sono berlusconiane come se avessero contratto una malattia, una sindrome, hanno paraocchi, sono aggressive, dementi, ossessive, ripetitive, ottuse, compatte e impermeabili al ragionamento. Questa è una relativa novità, che rende il mainstream più fresco e meno scontato.
La “figura” di Rutelli. Io sono contrario e l’ho spiegato, a fare politica attraverso l’antropologia. L’ho fatta attraverso il giornalismo, descrivendo e dipingendo, ma la politica è fisica, meccanica, risponde a leggi naturali ed è indifferente alle antropologie, salvo nel coaso che esse – vedi proprio SB – servano come strumento di comunicazione e raccolta del consenso. Rutelli è un radicale (come tale lo conobbi tanti anni fa, pannelliano anche sul piano dei rapporti personali) che accettò l’invito di Pannella e di Scalfari a conquistare il Comune di Roma e appoggiarsi alle sinistre, diventandone uno dei leader riconosciuti. Ricorderà che nel 2001 lui doveva essere il prossimo premier se avesse vinto l’ulivo. Poi ha avuto una conversione religiosa e io rispetto la sfera privata e anche pubblica della fede e delle scelte religiose o laiche. Non costituiscono fedina penale né titolo di merito. Sono fatti. Rutelli ha tentato l’innesto di un’area non comunista ma di sinistra sul ceppo ddei residui del vecchio Pci. L’esperimento è fallito. La vecchia quercia ha scelto rami suoi e ghiande sue.
Intanto il bipartitismo, nel quale io stesso ho tanto creduto, ha fallito. E’ un fatto. I due PD, con elle o senza elle, non rispondono alle esigenze del Paese e sono diventate le centrali dell’antipolitica.
Rutelli è diventato uno dei protagonisti del ritorno alla politica, venendo dove io e il PLI già eravamo. Non è dunque naurale un incontro, sia per una conoscenza che per un eventuale fidanzamento? Io penso di sì.
Un cordiale saluto.

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wu ming 33 scrive:

Ecco Guzz, ora non devi fare altro che immaginare, figurare, una mia personale standing ovation in tuo onore.
Sono anni che ti leggo, e credimi se ti dico che trovo questo pezzo uno dei più belli in assoluto tra quelli che hai scritto. L’ho trovato, nella sua onestà, sensibilità, leggerezza e una certa tenerezza ( si, tenerezza, assolutamente nell’accezione migliore del termine ) veramente bello…cosa dire di più…ecco un uomo!

E’ davvero un onore per me conoscerla. Buona giornata.

GUZZ – STO SPARANDOMI una dietro l’altra le oltre 40 puntate di “In Treatment”, un capolavoro psicoanalitico sulla natura umana.
Mi ha reso vulnerabile.
Il suo applauso mi commuove e mi… vendica in un certo senso, per la sua sincerità spontanea, perché mi dà ricevuta di un messaggio umano. Grazie.

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anna vita scrive:

potrei fare il copia – incolla per esprimere la mia totale condivisione con quanto scritto da wu ming 33, volevo inoltre ringraziarla per avermi fatto conoscere “in treatment”,una delle poche buone ragioni per accendere la tv,come l’ha definita qualcuno in rete “masturbazione mentale al piu’ alto livello”! Grande!!!!

GUZZ – NE SONO LIETO. MA LA VEDE IN LINGUA inglese o nella versione doppiata in Italia? C’è una differenza abissale. Comunque grazie, la salto con affetto. Non credo però che si tratti esattamente di masturbazione mentale.

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anna vita scrive:

Sto recuperando in rete la prima serie in lingua originale, ma confesso che la seconda serie la guardo pigramente sul divano su sky cult, anche se ammetto la differenza, so gia’ che me le rivedro’ poi tutte anche in inglese.In effetti, come giustamente mi fa notare, non si tratta di masturbazione mentale(anche se mi divertiva intenderla come esercizio mentale di solleticante introspezione psicologica),ma in qualsiasi modo vogliamo definirlo e’ indubbiamente “di alto livello”! Un abbraccio!

GUZZ . CONCORDO SPECIALMENTE SULL’ABBRACCIO.

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DoktorBonfus scrive:

On. Guzzanti,
sono estremamente lusingato dalla sua replica.
Con l’occasione preciso solo un paio di punti:

- Ho chiaro come le redini del potere mai siano state ghermite dal Cav. come nell’ultimo anno e mezzo, in cui il Governo è a sua immagine, somiglianza (ed è questo uno dei due o tre motivi per cui sto sviluppando un’inarrestabile irritazione da PDL). Ma l’antiberlusconismo come fenomeno quasi folkloristico non l’ho visto mai perdere vigore, neanche quando si trasformava in satira filogovernativa (!) mentre era premier il Prof. Prodi o chi per lui. È a quello cui mi riferisco.

- Figura di Rutelli: la persona in sé mi ha perplesso nel corso del tempo solo per il fatto che (disattento io?) non l’ho mai sentito pronunciare niente di geniale, limitandosi a ripetere retoriche “versioni di partito” addolcendole con la sua faccia d’angelo. Ma quello che più mi rende cauto è capire se e quanta cultura di sinistra si porti dietro (ove per “sinistra”, qui in Italia, si pensi ai sostenitori di quello Stato pesante e granitico che ben conosciamo).

Precisazioni fatte, rinnovo gli incoraggiamenti per il suo lavoro (in tutti i sensi) e la ringrazio di nuovo per la sua attenzione. Un saluto cordiale.

GUZZ – LA RINGRAZIO IO. Io definisco il mio essere di sinistra come un’attenzione continua al progresso e contro tutte le sacche di conservazione.
Stato leggerissimo, molta tensione ideale, forti valori, forti principi.
Ma è di sinistra? Non lo so. Non mi importa.
Mio importa che sia liberale.

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Fingolfin scrive:

OT Immaginate Silvio al posto di Homer http://www.youtube.com/watch?v=m1jn3Ce19ek&feature=related

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Salva80 scrive:

ah ah ah bellissimo :)

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Michele Ricciardi scrive:

Gentile Senatore, secondo me la satira è indispensabile in democrazia. La satira fatta da un politco non attore professionista è una forma raffinata di critica politica. Mi è piaciuto molto ridere mentre pensavo al contenuto, invece serissimo ed anche triste, del suo filmato (ne ho visto uno solo perchè l’altro non sono riuscito a trovarlo). Congratulazioni.
Non mi avvicino ancora alla Sua età, ma forse sono rincoglionito, Spero in una mente come la Sua quando avrò un quarto di secolo in più.
Su Rutelli: sono contento che abbia riconosciuto il PD per ciò che è. Non so quanto possa essere utile alla formazione di un polo di centro, perchè è sempre stato un (buon) comandante di truppe altrui.
Ancora congratulazioni ed auguri per il prossimo compleanno (non so se sia vicino, ma non importa).
Michele Ricciardi
P.S. Secondo me l’ironia greve raramente può essere una forma raffinata di critica.

GUZZ – GRAZIE, CARO RICCARDI. Se volesse vedere gli altri filmati basta cliccare sullo schermo in alto e si apre una pagina web con lo stesso schermo.
Nella parte destra e in basso di quella pagina trova i filmati precedenti.
Basta farci clic sopra e si vedono. Mi faccia sapere.
Un caro saluto.

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Sbirulinicce scrive:

Gentile Guzzanti,
lei ovviamente non è rincoglionito, ne vecchio, ne antiquato. Lei è un splendido leone un pò risorgimentale, con una vena surreale, che si impegna fortemente per scrivere libri che aiutano a capire l’Italia, mantenere il blog e fare il vicesegretario del PLI, oltre a fare il padre ed il marito. Direi che nutrire la sua vena istrionica, è un suo diritto, ed è per molti di noi un piacere. Le invidio la produttività e l’energia e io come lei sa sono abbastanza lontano dalla sua età. Vorrei inoltre aggiungere per quanto riguarda il nodo centrale del discorso di Doktorbonfus che mi ricorda una frase di Montanelli: “In Italia non si può fare una destra senza andare a finire al manganello”. Ecco ad oggi pare impossibile fare una politica diversa da quella berlusconiana senza finire nell’antiberlusconismo.
Pare. Perchè così non è. E lei, eterno giovinastro un pò incazzoso, ne è la prova.
Evviva!

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alberto49 scrive:

Paolo ma eri tu quello che ho visto a “chi l’ha visto” 1989.

GUZZ – EBBENESI’. Ma ne scappai a gambe levate quando vidi che faceva ascolto mostruoso, popolari, soverchianti e distruttivi. E andai su RaiDue a fare Rosso di Sera, in una tenda, da solo.

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alberto49 scrive:

Stupefacente!Me capischi,mai l’avrei pensato,non so’ mai riuscito a vedè un minuto di quella utile ma pesante trasmissione,in cui comunque,all’epoca, me pare te ce divertissi.

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Gianluca scrive:

E’ di questi giorni la querelle tra piero Grasso procuratore antimafia e Marco Travaglio. Grasso ha scritto all’ordine dei Giornalisti scrivendo dei metodi secondo lui non corretti utilizzati da Marco Travaglio, la cosa che ritorna sempre quando si parla di mafia e personaggi alla stessa legata, Travaglio segue sempre immagino per semplici coincidenze certi personaggi autorevoli e spesso molto di moda, i vari Ingroia, Caselli e compagnia cantante tutti sempre vicini alla procura di palermo, procura NELLA RAPPRESNTAZIONE GENERALE DEI BRAVI CHE COMBATTONO IL MALAFFARE.

Caselli che nel 1993 andò nella procura di Palermo pochi anni fa rimase con il cerino in mano, speranzoso di divenire PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA venne scavalcato da Piero Grasso, tra mille polemiche e limiti d’età che sembrarono passati ma che poi in seguito la CORTE COSTITUZIONALE sentenziò definendo illegittimo il provvedimento che aveva escluso il giudice Gian Carlo Caselli dal concorso per divenire PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA.

Quindi sempre per coincidenza ci ritroviamo Travaglio che mette zizzania con i soliti suoi metodi che personalmente detesto, che attacca Grasso con accuse pesanti, procuratore che penso non faccia parte della combriccola di Palermo, la combriccola che fu dei caselli, di coloro che cacciarono Falcone per poi ergerlo a santo, la combriccola che decise con tempi sicuramente particolari di archiviare l’indagine sui fondi al pcus che passavano in Italia e dell’inchiesta mafia ed appalti. Sistema ed informazione che porta sempre più a far credere all’opinione pubblica che ci sono MAGISTRATI BRAVI BELLI BUONI CHE RISCHIANO LA VITA E VOGLIONO CHE LA GIUSTIZAI TRIONFI e POI CI SONO QUELLI BRUTTI E CATTIVI COLLUSI CON MAFIA POLIITCA E MALAFFARE.

In passato Travaglio accusò Grasso di andare contro I BUONI e queste frasi penso siano assai chiare:

“Bisognerebbe continuare a lavorarci, sui mandanti esterni, ma da quando non c’è più Caselli alla Procura di Palermo, da quando non c’è più Scaroni alla Procura di Caltanissetta e da quando Grasso ha estromesso tutti quelli che si stavano occupando dei mandanti esterni, di fatto non si sa molto su chi essi siano.”

http://www.disinformazione.it/intervistatravaglio.htm

Più vado avanti e più (anche grazie alle spettacolari inchieste di Enrix) mi sto accorgendo che si va proprio in senso contrario, ed il Travaglio spero in buona fede, si presta molto bene ad essere il megafono di questi particolari magistrati.

Comunque questo l’articolo di oggi pubblicato sul fatto con la protesta di Grasso e la risposta di Travaglio, ognuno si potrà fare la sua idea:

LA DENUNCIA DI GRASSO
http://ilgiornalieri.blogspot.com/2009/11/grasso-denuncia-il-fatto-risponde.html

Purtroppo ho visto che on line pur presentandola non hanno messo la risposta di padellaro e Travaglio.

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brambilla scrive:

Gianluca scrive:
14 novembre 2009 alle 16:28

Caselli che nel 1993 andò nella procura di Palermo pochi anni fa rimase con il cerino in mano, speranzoso di divenire PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA venne scavalcato da Piero Grasso, tra mille polemiche e limiti d’età che sembrarono passati ma che poi in seguito la CORTE COSTITUZIONALE sentenziò definendo illegittimo il provvedimento che aveva escluso il giudice Gian Carlo Caselli dal concorso per divenire PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIA.

Povero Gianluca,

hai tanta buona volontà ti documenti, proponi, ma quando si tratta di concludere non deludi mai: sai solo prendere cantonate. (Nella migliore delle ipotesi)

(Pensare che Sagra era arrivato a definirti di destra ma intelligente!
Caro Sagra, se mi leggi lo ribadisco anche per te, il “principio di esclusione” ammette rarissime eccezioni, e purtroppo non ne ammette per Gianluca)

Rina pure “non stimava Caselli”: Il governo – disse il boss – deve guardarsi dai comunisti, dai Caselli, dai Violante

Ecco Gianluca, il governo (presieduto da Berlusconi) se n’è, appunto, “guardato” dal promuovere Caselli arrivando addirittura a fare una legge contra personem pur di escludere la sua candidatura a procuratore nazionale antimafia.

E tu, Gianluca, sei qua a compiacertene.

Caro Gianluca, ma tu, riesci almeno a capire almeno da che parte stai?

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Gianluca scrive:

Caro Brambila io e te abbiamo una grandissima differenza, tu devi per forza dimostrare che certi magistrati spesso alcuni vicino alla sx siano BELLI BUONI E BRAVI ed altri BRUTTI E CATTIVI e sopratutto hai delle certezze (sennò non puoi affermare che prendo delle cantonate), io no, non tiro le fila di nessuno e non ho certezze.

Io non difendo ne Piero Grasso ne Caselli, ne Ingroia, cerco di capire cosa succede. Cerco di capire come è possibile che pezzi delle istituzioni si attaccano, cerco di capire caro Brambilla e quando lo faccio non penso a Berlusconi a Caselli a chi dice x o chi dice Y.

Cerco di capire come mai Travaglio quando affronta questi argomenti spesso dice falsità, spero assolutamente in buona fede e non lo dico IO, ma i fatti. In rete mi sono imbattuto nell’intrepido Paolo Guzzanti che mi ha aperto gli occhi su molte cose non ultima la pista Russa per le morti di Falcone e Borsellino. Ho vuoi commentare il confronto Guzzanti/Travaglio con lo stesso rmandato nei tribunali? E’ questo il modo che ci aiuta a fare chiarezza? Il modo promosso dai Travaglio che sulla Mitrokin liquida Paolo come un pazzo?

Poi sulla Mafia pontifica e ci si accorge che non tutto fila, ti semba normale? Qualche timida riflessioncina non ti viene? Personalmente dopo essermi succhiato molti libri di Travaglio e successivamente aver capito meglio il personaggio MI SONO CADUTE LE BRACCIA!! Il libro che paolo ci aveva consigliato di leggere “Papi” l’ho letto ma con fatica … Potrò avere seri dubbi sullo stesso?

In rete ho trovato persone come Enrix, spesso protagonista anche da noi con chicche e cose inedite, in rete ho trovato blogger che si definiscono di sinistra che elencano tutti i passi falsi di Travaglio quando il tema è la Mafia :

http://www.censurati.it/index.php?q=node/3471

Tutte queste news che mi hanno fatto riflettere mi hanno portato a pensare che spesso le cose si capovolgono, tutto quello che all’apparenza sembra scontato, CON I BUONI ED I CATTIVI viene rimesso in discussione.

Il filo mi sembra chiaro caro Brambilla, ma sono pronto a sentire le tue repliche alle argomentazioni di Enrix, di Guzzanti, di Antonella Randazzo, se ti limiti a dire che prendo cantonate e ti diverti in modo ironico a dirmi che sono un cretino HO PAURA CHE DIFFICILMENTE mi porterai dalla tua parte.

Gianluca

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bart_simpson scrive:

Piero Grasso ebbe modo (gennaio 2006) di definire un libro di Travaglio “opera di disinformazione scientificamente organizzata” in risposta ad un editoriale di Sartori che si basava sul libro “Intoccabili”.
Disinformazione.
Scientificamente.
Organizzata.
Travaglio minacciò querela; credo che non se ne sia fatto nulla.
L’editoriale di Sartori:
http://archiviostorico.corriere.it/2006/gennaio/08/cosche_radicano_co_9_060108080.shtml
E la risposta di Grasso:
http://archiviostorico.corriere.it/2006/gennaio/10/Seguo_metro_Falcone__co_9_060110105.shtml

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tequilero scrive:

Mi scuso se mi intrometto nella discussione.
Ci sono, però, alcune cose dette da Gianluca che mi hanno colpito.
E non mi riferisco alle sue opinioni su Caselli assolutamente legittime anche se non le condividio.
Mi ha colpito, piuttosto, queste frase:
“Quindi sempre per coincidenza ci ritroviamo Travaglio che mette zizzania con i soliti suoi metodi che personalmente detesto, che attacca Grasso con accuse pesanti, procuratore che penso non faccia parte della combriccola di Palermo, la combriccola che fu dei caselli, di coloro che cacciarono Falcone per poi ergerlo a santo…”
Mi sembra di capire che Caselli viene accusato di far parte della combriccola che ha cacciato Falcone da Palermo.
Ora questa non è un’opinione ma un riferimento ad un fatto ben preciso e vorrei capire su quali elementi si basa.
Nella mia poca conoscenza della questione ricordo che il 19 gennaio del 1988 quando al CSM si votò per decidere chi tra Falcone e Meli doveva essere scelto per la carica di Consigliere Istruttore di Palermo, Caselli si schierò dalla parte di Falcone.
La Commisione del CSM, infatti, propose la nomina di Meli.
Queste le parole di Caselli in merito alla proposta:
“La soluzione del caso in esame, quando sia riferita alla specificità del caso concreto, ha un percorso obbligato: deve puntare su un uomo del pool antimafia, deve puntare sulla struttura che a questo pool fa capo. Il pool di magistrati dell’ufficio istruzione di Palermo ha saputo attrezzarsi (prima di tutto culturalmente) realizzando così una struttura nuova affiatata, che ha diffuso professionalità. Non bisogna infatti dimenticare che si è trattato di una struttura aperta, nel senso che ha formato professionalmente magistrati che, prima di entrare a far parte del pool, di questi problemi non si erano mai occupati e che viceversa, grazie al pool, hanno conseguito livelli di capacità decisamente di grande rilievo. Alla fine, operando in questo modo, il pool di giudici istruttori del tribunale di Palermo ha ottenuto risultati di grande rilievo, basati sulla individuazione dei caratteri della nuova mafia. I primi risultati, dopo anni, decenni e decenni di sostanziale impunità.
In alcuni interventi si è parlato di premio, in particolare di premio al protagonismo, come di un criterio da non seguire, e la storia del protagonismo e un po’ come la storia di quando le donne portavano il velo. A quel tempo le donne erano tutte belle, ma quando il velo cadde si cominciarono a constatare delle differenze. Un po’ la stessa cosa è successa per la magistratura. Quando i giudici non davano «fastidio», quando non erano scomodi, erano tutti bravi e belli. Ma quando hanno cominciato ad assumere un ruolo preciso, a dare segni di vitalità, a pretendere di esercitare il controllo di legalità anche verso obiettivi prima impensati, ecco che è cominciata l’accusa di protagonismo.
Mentre quei giudici che si tirano indietro (ed è successo sia a Torino in occasione del processo d’Assise ai capi storici delle BR, sia a Palermo, in occasione dei processo d’Assise alla mafia da poco concluso) non rischiano proprio nulla e nessuno si leva a protestare o levar critiche nei loro confronti. In altri interventi si è parlato di premio nel senso di carriera che correrebbe lungo corsie «privilegiate» per quei giudici che abbiano fatto determinate esperienze professionali.
Ma è inconcepibile, perfino un po’ scandaloso,. che si parli di privilegio con riferimento ai giudici di Palermo che vivono nelle condizioni a tutti note; che semmai rappresentano una pesante penalizzazione.
Nel caso della lotta alla mafia, questi interessi sono gli interessi della democrazia, ciò che rende questa seconda visione (non settoriale) del tutto giustificata. Per questi motivi esprimo avviso contrario alla proposta della commissione.”
Sono molto espliciti i riferimenti ad una precedente decisione che aveva sollevato molte polemiche la nomina di Borsellino alla Procura di Marsala, se non sbaglio, che era stato preferito ad un collega con più anzianità ma con zero esperienza nei processi di mafia.
Forse mi sfuggono altri particolari, ma come è possibile dire che Caselli faceva parte della combriccola che aveva cacciato Falcone?

Saluti

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Gianluca scrive:

Caro tequilera ho letto con grande interesse quanto da te riportato e ti ringrazio del contributo, oltre a dirti che mi piace il kod con cui scrivi. Spero che hai letto i miei successivi post sull’argomento, cosi’ da capire che il mio attacco non è esclusivoa Caselli, ma ad un certo tipo di magistrati in cui gravita ed ha gravitato Caselli che SONO ETICHETTATI PER I FATTI DI MAFIA come IL BELLO ED IL BUONO, come coloro che SONO INCORRUTTIBILI E ASSOLUTAMENTE LIBERI E NON ASSOGGETTATI A NESSUNO TIPO DI CONDIZIONAMENTO POLITICO O MAFIOSO, ho spiegato che gli stessi potrebbero essere realmente così (ed in caso avrei preso una cantonata come scrive Brambilla) oppure alcuni in buona fede ed altri no, manovrati da chi rema contro al ns paese non facendoci capire nulla.

Ti parlo di cose specifiche così ci capiamo meglio. Facciamo il caso che Caselli nel momento in cui l’opinione pubblica discuteva di Falcone a capo del POOL non voleva Falcone, cosa faceva nell’intervista dichiarava non falcome No meglio Mele?

Mi fai un solo nome di un politico dell’epoca o di un magistrato che all’epoca diceva ai media che l’elezione di Mele è un ottima cosa Falcone è giusto non sia stato scelto, me lo trovi? Io mi ricordo solo lodi sperticate sopratutto dopo la morte di falcone, in realtà sembra che lo stesso non fosse proprio amato dai suoi colleghi, e lui si fidava solo di Borsellino e pochi altri. Nelle interviste però PRENDEVANO TUTTI POSIZIONE PRO FALCONE COME I POLITICI.

Era chiaro che se gli si remava contro in modo sotterraneo (come si evince dai fatti) lo si faceva in modo inteligente, una bella intervista da una parte e dall’altra si portava avanti una certa linea di pensiero CHE NON SI POTEVA DICHIARARE. Questo non significa che caselli è colpevole o era contro, significa solo che su certi magistrati ho dei dubbi PARLO DI QUELLI ETICHETTATI COME BELLI BUONI E BRAVI e Caselli fa parte di questi.

Nei fatti sono saltati per aria entrambi, Falcone è stato sopravanzato a Mele e l’elezione è stata fatta dal CSM, due processi che sembrano toccare i fili dell’alta tensione (soldi dalla Russia ed appalti e Mafia) archiviati e mai più riaperti PRATICAMENTE SCOMPARSI, Falcone che parlava di separazioni delle Carriere e dava fastidio a certa magistratura ma spesso queste dichiarazioni vengono ricordate male, che ti devo dire Tequilero tutte stranissime coincidenze, ma almeno dei dubbi posso averli?

 
alberto49 scrive:

Travaglio,come ho detto varie volte,non mi piace,ma nemmeno Grasso,mi spiace ma ho i miei buoni motivi.

 
Gianluca scrive:

Dicceli alberto, io non sono mica il fratello di Grasso del quale non so un fico secco. Come avrai notato io parlo di caselli e la procura di cui so poco ma quel poco mi ha istillato dubbi seri. Conoscere fatti sconosciuti o cmq chicche ai più non note è una delle ragioni per le quali leggo con interesse quesoto giornale, sarei felice se ci farai capire qualcosa di più di Grasso.

 
tequilero scrive:

Gianluca, fai benissimo ad avere dei dubbi, anche perchè “il problema dell’umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi”.
Ciao

GUZZ – QUESTO PERO’ è un luogo comune, direi un mantra, della sinistra: il dubbio come valore, quando invece se c’è un difetto della sinistra è quello di non avere alcun dubbio e francamente alcun valore.
Che significa considerare buona una persona che è “piena di dubbi”? A mio parare chi è sempre pieno di dubbi è immaturo e privo di valori. Chi ha valori – onestà, verità, libertà, rispetto – non ha molti dubbi: mette la barra sul suo secco Nord e naviga diritto con la rotta negli occhi, non va scagazzando fra gli scogli del dubbio.
Il fatto è che forse molti stupidi e non tutti sono strasicuri, ma gli intellettuali di sinistra sono tracotantemente strasicuri di sé e non mollano neanche quando gli sbatti in faccia le loro menzogne, come a me è capitato molte volte.
Io credo che le persone perbene hanno, sì, dei dubbi, ma solo nel senso che chiedono il tempo di sperimentare, capire, controllare, e poi giudicare e agire di conseguenza, dopo aver dissipato alla svelta i dubbi. Non pensa?

 
eruz scrive:

Ma sì, liberarsi dai dubbi, più dubito e più ergo non sono. Meglio tagliare a fette la realtà, non esiste il grigio, o bianco o nero, bisogna essere decisionisti, non respettivi come diceva Machiavelli, ora è tempo dei leoni, di qua i buoni e di là i cattivi, di qua gli israeliani e di là i palestinesi.. naturalmente per natura i comunisti stanno sempre di là e per essere logici e conseguenti, la CIA sta di qua e il KGB sta di là. Tra l’altro non conviene essere rispettivi conviene essere impetuosi, ripeteva Machiavelli, perché la fortuna aiuta gli impetuosi e aggiungeva la fortuna è donna e va battuta con l’impeto.. alle donne piacciono gli impetuosi. Il dubbio è sintomo di corruzione della volontà, inibisce l’azione e perciò i nazisti perseguitarono artisti e intellettuali, ebrei o non ebrei, considerati decadenti e corrotti. Pensiero e azione, più azione che pensiero. Stavo per aggiungere anche Viva l’Italia, ma lasciamo perdere!

Senatore, ma ’sta sinistra, quanto cazzi di difetti ci ha, ha tutti i difetti di questo mondo?

GUZZ . LA SINISTRA, NON LO SO. Lei ne ha certamente uno grave: lei non è capace di polemizzare rispondendo a quel che lei sceglie come oggetto di polemica – in questo caso la mia critica al dubbio come valore – ma se ne inventa e descrive un altro di oggetto, parallelo e diverso, molto più facile di quello cui nondum matura est nolo acerbam sumere.
Provi qualche volta a cogliere l’uva matura con le sue manine, invece di dipingerne altra finta sul muro, di cui si abboffa facendo la parte dell’ammazzasette.
Grazie, Graziella e Grazialcazzo, così sono buoni tutti, caro Eruz.

 
Gianluca scrive:

So che hai chiesto a Tequilero ma risondo anche io visto che da me è partito tutto, personalmente la penso assolutamente come te, e sono contento quando leggo Enrix, te e le tue dichiarazioni di Cossiga sui soldi dei Russi, perche le nebbie si diradano e comincio a vedere altre cose, in cerca di news ed altro spero che queste nebbie si trasformino in una bellissima giornata con visibilità ottima.

Sulla Mitrokin per esempio grazie a te ed al culo che ti sei fatto, ai tuoi libri, alle tue testimonianze personali, le idee le ho ben precise e solo fatti sconvolgenti ed i numero elevato mi potranno far cambiare idea.

Voglio anche dire però che forse nella sua scontatezza Tequilero ha scritto una cosa sacrosanta sempre se la sua affermazione risponde ad un sentimento convinto e non a una presa in giro.

 
tequilero scrive:

Onorevole, Lei ha ragione.
Io stesso sono arrivato sul suo blog proprio perchè non avevo certezze su quello che si diceva di Lei e sul suo lavoro.
Se sono rimasto, ho continuato a scrivere e a leggere sempre i suoi articoli e i commenti degli ospiti è proprio perchè ho controllato, giudicato e ho dissipato i dubbi.
E poi, riflettendoci bene, la frase stessa che ho citato presenta dei problemi.
Prendendo alla lettera l’autore, anche lui dovrebbe far parte degli stupidi vista la sicurezza che ha nel fare la sua affermazione.
Diciamo che avere dei dubbi è un ottimo punto di partenza per confrontarsi e migliorarsi.

Saluti.

GYZZ – PERFETTAMENTE d’accordo, grazie e un caro saluto.

 
alberto49 scrive:

Gianluca,scusami,io ho sempre detto tutto quello che penso,ma preferisco non chiarire questo mio punto di vista,che comunque non riguarda i fatti esposti su questa pagina del blog,ma una mia esperienza strettamente personale.

 

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brambilla scrive:

Caro Gianluca,

Tu cerchi di capire dici, e io ti dico che lo fai con scarsi risultati.

Tu non stimi Caselli questo si evince da come te lo sei figurato con il cerino ecc…
Perchè non lo stimi? Mica lo hai detto.
Forse perchè gode della stima di Travaglio?

Vedi io non ho detto che non stimo Grasso, non sono prevenuto e anzi voglio pensare, e sperare, che sia un ottimo magistrato.

Ma io rifletto: Riina ha chiaramente incluso Caselli fra i suoi nemici.
Berlusconi ha fatto carte false per non rischiare che potesse ritrovarselo a capo della procura nazionale antimafia.
Caselli ha inquisito Andreotti e si è dimostrato che Andreotti fino al 1980 aveva contatti con la Mafia (incontrava persino Bontade)

Grasso sarà anche onesto, come credo che lo fosse Vigna, o Vinci che venne messo al posto di Falcone, certamente. Ma non basta essere onesti per dar fastidio alla mafia.
Nessuno ricorderà la lotta fatta da Vigna o Vinci alla Mafia. Ti dice niente questo?

Cosa c’è, caro Gianluca, che ancora non fila? Ti serve altro?

Ti serve forse un Cosentino amico di Berlusconi o un dell’Utri o un Fazzone? Un Cuffaro che festeggia una condanna mite?
Tutti presunti innocenti naturalmente, e tutti uniti quando in ballo ci sono certi interessi.

Guarda che se ti serve altro c’è poco da fare, non c’è altro da capire: sei tu che non capisci.

Travaglio poi, dice falsità?
Probabilmente qualcuna ne avrà detta sicuramente, e tu quella vai a pescare, e non le altre mille verità che solo lui e pochi altri hanno il coraggio di dire.

Questo è un atteggiamento poco intelligente.
E’ lo stesso atteggiamento di chi si scandalizzava per le manette messe a Carra e non invece per le tangenti che questi si era intascato.
Si devia l’attenzione, il magistrato ha sbagliato a mettere le manette e quindi è un cattivo magistrato. Se è un cattivo magistrato ha sbagliato anche ad inquisire ecc…

Ora Travaglio ha commesso un errore? (Ancora tutto da dimostrare)
Travaglio ha sbagliato e quindi non ne avrà mai detta una giusta ecc…

Accedi per rispondere

Gianluca scrive:

Il to post non ha fatto altro che confermare quanto hai scritto prima, PER TE BRAMBILLA E’ TUTTO CHIARO, con chiosa finale che NULLA C’E’ DA CAPIRE.

EVVIVA ABBIAMO IL GRANDE BRAMBILLA CHE HA CAPITO TUTTO, IL RUOLO DELLA MAFIA DEGLI ULTIMI 20 ANNI E LA COLLUSIONE CON LA POLITICA PER BRAMBILLA SONO COSE CHIARISSIME NULL’ALTRO DA CAPIRE.

Visto che come giustamente scrivi sono un po lento di comprendonio, sono certo che ho interpretato male i tuoi scritti, vero Brambilla? Non volevi dire che TUTTO E’ CHIARO E NON C’E’ NULLA DA CAPIRE? Per completezza ti rispondo punto a punto:

B: Tu cerchi di capire dici, e io ti dico che lo fai con scarsi risultati.

G: Qui sei stato chiarissimo e lo eri stato anche nel post precedente, tu capisci tutto ed io poco.

B: Tu non stimi Caselli questo si evince da come te lo sei figurato con il cerino ecc…
Perchè non lo stimi? Mica lo hai detto.
Forse perchè gode della stima di Travaglio?

G: Qui purtroppo hai interpretato male le mie parole avvicinandoti al mio pensiero ma forzandolo troppo. Il problema Caselli e tutta gli altri super magistrati BELLI E BUONI che lottano contro il male nel tempo mi hanno fatto riflettere in seguito a fatti, dichiarazioni, processi ed hanno istillato in me grandi dubbi. Sono veramente quello che quasi tutta italia crede? Quindi scrivere che Caselli non lo stimo è assolutamente inesatto, Caselli fa parte di un ala della magistratura spesso impegnata in fatti di mafia e transitata nella Procura di palermo CHE E’ BEATIFICATA DALL’ITALIA INTERA PER LA LOTTA ALLA MAFIA sul versante politico assolutamente no visto che viene visto come magistrato anti berlusconiano. E’ vera gloria? Questi sono i miei dubbi che con molti scenari aperti grazie a persone che vanno controcorrente come Paolo Guzzanti, Enrix o Antonella Randazzo per fare tre nomi trasversali la materia diventa complicata, e le possibilità sono tre:

1- Gli scenari prospettati sono tutti fantasiosi (come ci hanno voluto far credere con la Mitrokin) e questi valenti magistrati, talvolta vicini alla sx, sono tutti impeccabili e bravissimi, come mi pare scrivi te.

2- I valenti magistrati in perfetta buona fede vengono manovrati da chi in pratica muove i fili in Italia e poi ci fa credere il contrario, ed in pratica I BUONI BELLI E BRAVI diventano funzionali per attaccare e mettere in cattiva luce I BRUTTI E CATTIVI. Lo stesso sistema è stato utilizzato per la Mitrokin dove addirittura non sono stati i BUONI BELLI E BRAVI a mettere in cattiva luce Paolo Guzzanti ma addirittura TUTTI TRASVERSALMENTE.

3- Accadono le stesse cose del punto 2 ma qualcuno è in buona fede e qualcuno no. Personalmente ritengo questo scenario quello più plausibile, quindi capire quale ruolo a Caselli è assai complicato per me.

Spero avrai capito ora cosa penso di Caselli che dici che io non stimo. Caselli fa parte di questo gruppo di magistrati, giudizi sullo stesso non li do e sarei un pazzo a darli perchè dello stesso dovrei conoscere tutta la sua storia CHE NON CONOSCO. So che fa parte di una certa magistratura vicino alla sinistra che spesso si è occupata di mafia e ti ho spiegato i miei dubbi. NON METERMI IN BOCCA ALTRO E COSE CHE NON HO MAI DETTO.

B: Vedi io non ho detto che non stimo Grasso, non sono prevenuto e anzi voglio pensare, e sperare, che sia un ottimo magistrato.

Ma io rifletto: Riina ha chiaramente incluso Caselli fra i suoi nemici.

G: Mi sembra fantastico il tuo modo di ragionare, Riina dice che Caselli è suo nemico e QUINDI DIVENTA ACCERTATO, CERTO, SICURO che Caselli è nemico di Riina. Io non lo so se è suo nemico o no ma di certo non posso esserne sicuro perchè lo ha detto Riina. Non potrebbe Riina dire una stronzata funzionale al suo stato di (ex?) capo Mafioso?

B: Berlusconi ha fatto carte false per non rischiare che potesse ritrovarselo a capo della procura nazionale antimafia.

G: Ti prego Brambilla parliamo di Caselli, di Mafia, di magistrati ma lascia stare BERLUSCONI, il problema lo capisco è proprio BERLUSCONI, quando entra in scena lui ti si accende il fuoco della passione politica, e non ragioni più!! Non lo so se ciò che scrivi è vero no, ma lo ritieni realmente fondamentale per capire chi è Vigna o Caselli?

B: Caselli ha inquisito Andreotti e si è dimostrato che Andreotti fino al 1980 aveva contatti con la Mafia (incontrava persino Bontade)

G: Ed allora? Visto che mi parli di Caselli come un grande perchè ha inquisito Andreotti, ha fatto qualcosa per capire cosa c’era dietro la morte di Falcome e Borsellino? Andreotti poteva essere il PARAFULMINE, inquisiamo Andreotti (politicamente morto) tutta l’opinione pubblica sarà concentrata su questo processo di grande impatto e non ci romperanno i coglioni su quello che è appena successo. Qualcuno che chiedeva conto sulle due indagini appena archiviate “Mafia ed appalti” “I soldi dall Russia” c’è stato nel periodo di Caselli? Ogni cosa che tu mi scrivi io ti faccio vedere l’altro lato della medaglia, quindi non avere la presunzione di dire CHE TUTTE E’ CHIARO. Ti prego perdi in credibilità.

B: Grasso sarà anche onesto, come credo che lo fosse Vigna, o Vinci che venne messo al posto di Falcone, certamente. Ma non basta essere onesti per dar fastidio alla mafia.
Nessuno ricorderà la lotta fatta da Vigna o Vinci alla Mafia. Ti dice niente questo?

G. NO Brambilla non mi dice nulla io non voglio dire W GRASSO ABBASSO CASELLI, il mio discorso è più completo e spero che quanto scritto sopra abbaia fatto chiarezza su quello che sostengo.

B:Cosa c’è, caro Gianluca, che ancora non fila? Ti serve altro?

G: Mi scrivi tre cosette e ritieni che queste siano le conferme CHE E’ TUTO CHIARO? Credimi Brambilla qui nel ns salotto/giornale c’è molta gente smaliziata e fai brutta figura, ti capisco sei un po pigrotto, non leggi molto (visto che spesso mi contesti post o espressione mai fatte o errate) e vorresti ugualmente con tre cosette farmi e farci capire CHE E’ TUTO SEMPLICE. Per te lo capisco è tutto semplicissimo, i magistrati che attaccano Berlusconi sono tutti bravissimi, chi invece sostiene che certa sinistra potrebbe essere collusa con queste schifezze E’ IL DIAVOLO ASSOLUTO, tutto semplicissimo.

B: Ti serve forse un Cosentino amico di Berlusconi o un dell’Utri o un Fazzone? Un Cuffaro che festeggia una condanna mite?
Tutti presunti innocenti naturalmente, e tutti uniti quando in ballo ci sono certi interessi.

G: Poi mettiamoci Mastella che oggi sta con il PDL, e tutti gli altri e riduciamo un confronto così interesante a PDL contro PD oppure a PDL tutti corrotti gli altri tutti buoni oppure fai tu, l’unica cosa che so e che nei miei intenti c’è quello di capire fregandomene di PDL, BERLUSCONI, PCI, PD, D’ALEMA. Cerco verità non verità comode al mio pensiero, RIPETO BRAMBILLA, questa è la ns grande DIFFERENZA, tu cerchi verità che ti fanno piacere, IO NO.

B: Guarda che se ti serve altro c’è poco da fare, non c’è altro da capire: sei tu che non capisci.

G: D’accordo Brambilla tu hai capito tutto ed io no. Spero non ti sia arrabbiato se ho provato a confrontarmi con simile eccellenza quale sei tu.

G: Travaglio poi, dice falsità?
Probabilmente qualcuna ne avrà detta sicuramente, e tu quella vai a pescare, e non le altre mille verità che solo lui e pochi altri hanno il coraggio di dire.

G: Travaglio dice molte falsità, a casa ns e nel ns salotto abbiamo l’esempio più eclatante BASTA CHIEDERE A PAOLO GUZZANTI RIGUARDO LA MITROKIN. Su altri temi spesso forza i concetti e monta e smonta per ritornare sempre alla sua verità, ti ripeto spero faccia come te, si fa un idea in perfetta buonafede e poi prova ad acquisire prove capovoglendo fattti, frasi ed in questo è molto abile. Purtroppo non è questo il modo DI SENTRISI IL PORTATORE DELLA VERITA’, l’unica cosa sulla quale o dubbi e’ che non so se lo fa in buonafede o no, spero naturalmente di si, su te Brambilla non ho dubbi so che sei in perfetta buona fede, ci mancherebbe. Chiudo facendo una considerazione, quanti danni può fare un personaggio con l’etichetta DEL PORTATORE DELLA VERITA’ quando scrive ed interpreta male (spero in buonafede) fatti fondamentali per la storia del ns paese?

Molte volte ho trovato cose interessantissime di Travaglio, tanto che da 3 mesi compro IL FATTO, come unico giornale, per farti un esempio seguo grazie allo stesso IL CASO DE MAGISTRIS dall’inizio e mi sembra che su questo non sia mai stato smentito da nessuno. Ma la paura è forte caro Brambilla, la paura che seguendo ragionamenti ed altro scritti da Travaglio seguendo sue prove sue logiche, mi possa fare un idea che poi dopo anni mi accorgo essere quella sbagliata, perchè fatti, cose scritte e particolarità spiegatemi da Travaglio non erano esatte o forzate. Travaglio è bravissimo in ogni fatto dove c’è un piccolo spiraglio di ambiguità lui si intrufola e cambia il percorso delle cose. Per questo ora lo seguo sempre con molta attenzione, in poche parole ha perso credibilità ma nonostante tutto lo seguo.

B: Questo è un atteggiamento poco intelligente.

G: Non me lo ripetere sempre Brambilla, sono lento e poco inteligente MA LEGGO quindi non mi ripetere sempre che sono poco inteligente, l’ho capito che non ha stima dei miei atteggiamenti.

B: E’ lo stesso atteggiamento di chi si scandalizzava per le manette messe a Carra e non invece per le tangenti che questi si era intascato.
Si devia l’attenzione, il magistrato ha sbagliato a mettere le manette e quindi è un cattivo magistrato. Se è un cattivo magistrato ha sbagliato anche ad inquisire ecc…

G: Qui mi fai un fritto misto incomprensibile, che c’entarno le manette a Carra? Mi stai descrivendo che spesso l’opinione pubblica svia in modo strumentale? SONO D’ACCORDO CON TE MA CHE C’ENTRA ORA? Stai parlando di altro argomento riapetto al ns confronto, tra l’altro sullo scandalo manette a Carra, SVIARONO L’ATTENZIONE, e mi fecero incazzare per un altra ragione, perchè si indignarono solo quando arrestano loro? La legge era quella vigente e nessuna l’aveva forzata, se per decenni agli arrestati in attesa di giudizio venivano messe le manette ai polsi non fregava un cazzo a nessuno e capitato a Carra apriti cielo!! Ma non divaghiamo.

B: Ora Travaglio ha commesso un errore? (Ancora tutto da dimostrare)
Travaglio ha sbagliato e quindi non ne avrà mai detta una giusta ecc…

G: Travglio ha commesso un errore? Guarda rimaniamo solo a casa nostra e chiedi a Paolo se Travaglio ha commesso un errore!!! Rimandato a giudizio e penso sicuramente condannato, non è neanche questo il punto, visto che se viene ritenuto innocente poco cambia, ha sbeffeggiato PAOLO GUZZANTI scrivendo e dicendo falsità PAZZESCHE FACENDO PASSARE PAOLO PER UN PAZZO.

Come fine post ti chiedo visto che sei in questo salotto giornale blog di AMMETTERE che Travaglio l’ha fatta fuori dal vaso, qui non si discute di prodi OUR MAN o Scaramella o altro qui si discute sul fatto che Travaglio NON HA ACCETTATO NESSUN TIPO DI CONFRONTO PUBBLICO sulla Mitrokin ed ha rialsciato frasi offensive sostenendo che Paolo Guzzanti e un mezzo scemo, il senso era quello.

Gianluca

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
brambilla scrive:

Gianluca scrive:
15 novembre 2009 alle 12:03

Il problema Caselli e tutta gli altri super magistrati BELLI E BUONI che lottano contro il male nel tempo mi hanno fatto riflettere in seguito a fatti, dichiarazioni, processi ed hanno istillato in me grandi dubbi.
Sono veramente quello che quasi tutta italia crede?

Caselli fa parte di un ala della magistratura spesso impegnata in fatti di mafia e transitata nella Procura di palermo CHE E’ BEATIFICATA DALL’ITALIA INTERA PER LA LOTTA ALLA MAFIA sul versante politico assolutamente no (?) visto che viene visto come magistrato anti berlusconiano.
E’ vera gloria?

Questi sono i miei dubbi che con molti scenari aperti grazie a persone che vanno controcorrente come Paolo Guzzanti, Enrix o Antonella Randazzo.
La materia diventa complicata, e le possibilità sono tre:

1- Gli scenari prospettati sono tutti fantasiosi (come ci hanno voluto far credere con la Mitrokin) e questi valenti magistrati, talvolta vicini alla sx, sono tutti impeccabili e bravissimi, come mi pare scrivi te.

2- I valenti magistrati in perfetta buona fede vengono manovrati da chi in pratica muove i fili in Italia e poi ci fa credere il contrario, ed in pratica I BUONI BELLI E BRAVI diventano funzionali per attaccare e mettere in cattiva luce I BRUTTI E CATTIVI. Lo stesso sistema è stato utilizzato per la Mitrokin dove addirittura non sono stati i BUONI BELLI E BRAVI a mettere in cattiva luce Paolo Guzzanti ma addirittura TUTTI TRASVERSALMENTE.

3- Accadono le stesse cose del punto 2 ma qualcuno è in buona fede e qualcuno no. Personalmente ritengo questo scenario quello più plausibile, quindi capire quale ruolo a Caselli è assai complicato per me.

Gianluca hai vinto,
rinuncio ad impegnarmi in ulteriori discussioni con te.

Questa sopra è tutta roba tua, e si tratta di pura aria fritta, mescolata, rivoltata, riscaldata raffreddata riciclata, ma sempre aria fritta, ed è pure tanta; troppa per me.

GUZZ – BRAMBILLA, A ME SEMBRA CHE SIANO STATE DETTE COSE CONCRETISSIME, pesantissime importantissime e documentate.
Perché invece di fuggire dietro la cortina verbale dell’aria fritta non risponde?
Magari sulla sola Mitrokhin, questo paradigma smascherato, ma perfetto paradigma.
Sarebbe interessante vederla scendere nel vicolo e battersi col coltello, anziché fuggire sconfortato per stanchezza da aria fritta.
A me questa sua argomentazione sembra aria frittissima.

 
brambilla scrive:

GUZZ – BRAMBILLA, A ME SEMBRA CHE SIANO STATE DETTE COSE CONCRETISSIME, pesantissime importantissime e documentate.
Perché invece di fuggire dietro la cortina verbale dell’aria fritta non risponde?
Magari sulla sola Mitrokhin, questo paradigma smascherato, ma perfetto paradigma.
Sarebbe interessante vederla scendere nel vicolo e battersi col coltello, anziché fuggire sconfortato per stanchezza da aria fritta.
A me questa sua argomentazione sembra aria frittissima.

Io però non posso parlare della Mitrokhin perchè non parlo di cose che non conosco.
Non mi ha mai interessato approfondirne la conoscenza, lo confesso, e le spiego perchè.

Trovo che sia pacifico ritenere che il partito comunista italiano avesse legami inconfessabili con l’Unione Sovietica.

Mi ricordo che da ragazzo rimasi alquanto stupito per i complimenti che venivano fatti a Berlinguer per aver avuto il “coraggio” di fare il famoso “strappo” da Mosca.

Trovavo assurdo e vergognoso, contrario agli interessi dell’Italia e della democrazia che un partito italiano volontariamente si ponesse in stato di soggezione nei confronti di un partito e di uno stato estero. Poi è venuto fuori che per questo veniva addirittura finanziato, il che è tutto dire.

Quindi se qualcuno ne vuole dir male per quanto può di quel partito comunista italiano mi troverò sempre daccordo.

Detto questo che rimane da scoprire in merito con una commissione?

La commissione – senza voler mettere in discussione la sua buona fede, Senatore – è stata istituita al solo scopo strumentale di danneggiare un partito di sinistra che non era più comunista.
Non vi era alcun interesse per la ricerca di una verità.
Anche questo è un gioco sporco, contrario agli interessi del Paese, e che non posso accettare.
Questo naturalmente è solo il mio parere.

Quindi quando si parla di our man, di Scaramella, di Davanzo, e di altri io me ne sto a guardare o a leggere. Non ci posso far niente.

——-

Quanto invece all’aria fritta,
(non mia naturalmente nonostante il suo parere) andiamo un po a vedere.

Io ritengo che i due più grandi problemi del paese siano le varie mafie e il debito pubblico.
E questo mi interessa e molto.
Finiremo falliti e in mano alla criminalità, per colpa dei mafiosi e dei fessi come Gianluca.

Quando vedo uno che ancora non sa che Andreotti è stato riconosciuto colpevole mi incazzo.
Quanto vedo che uno mette ancora in discussione il ruolo di un Caselli mi incazzo.

Il problema Caselli e tutta gli altri super magistrati BELLI E BUONI che lottano contro il male
Caselli fa parte di un ala della magistratura spesso impegnata in fatti di mafia e “transitata” nella Procura di palermo (Gianluca)

“Il problema Caselli” dice Gianluca, ma si puà parlare cosi? Ma va a da via el cul, va.

Tieniti allora caro Gianluca, i vari Dell’Utri, Previti, Cosentino Fazzone Cuffaro, Mastella Bassolino, Carnevale e compagnia bella, e tieniti pure chi di questi è amico, e chi con questi solidarizza, delegittimando la magistratura.

Gianluca non capisce come stanno le cose in fatto di mafia, guarda un pò, non riesce a fare nemmeno 2+2.
Eppure gli avevo suggerito come fare:
un nemico di un mafioso è mio amico, un amico di un mafioso è mio nemico, semplice no.

Ecco Gianluca per te un altro ragionamentino.
La mafia uccide i pentiti.
Forse perchè i pentiti accusano “mafiosi innocenti”?
Se un governo restringe i benefici per i pentiti, da che parte sta?
Se i pentiti accusano un Cosentino, magari sarà innocente, ma perchè tenercelo al governo?

Se un governo fa ostruzionismo verso un Caselli abbassando di proposito un requisito circa l’età, per impedire che venga promosso da che parte sta?
Se lo stesso governo inalza i requisiti d’età per far conseguire ad un Carnevale il massimo della carriera da che parte sta?

Caro Gianluca per te Caselli è antiberlusconiano?
No non è antiberlusconiano, forse è Berlusconi ad essere contro Caselli, ci arrivi?
(2+2 fai sempre 2+2)

 
Gianluca scrive:

Ti rispondo punto a punto per le obiezioni che mi fai:

B: Io ritengo che i due più grandi problemi del paese siano le varie mafie e il debito pubblico.
E questo mi interessa e molto. Finiremo falliti e in mano alla criminalità, per colpa dei mafiosi e dei fessi come Gianluca.

G: Qui sono d’accordo con te Brambilla il problema criminalità può avere ed ha già gravi conseguenze per il ns paese, accostare al problema i fessi come me mi sembra ridicolo, almeno abbi il buon senso di elogiare chi si confronta cercando di andare a fondo e scoprire le probabili verità, NON TACCIANDOLO PER FESSO. Per questa ragione ritengo che il tuo impegno e la tua passione meritino un PLAUSO, e non certo una tirata d’orecchi se le tue conclusioni sono diverse dalle mie. E’ dalle persone come noi, che si confrontano, che altri si possono fare un idea e dare il loro contributo, per poi a nostra volta crescere e capire di più. Qui non ci sono ne fessi ne bravi, molti cittadini non hanno ne tempo ne voglia di affrontare questi problemi e PURTROPPO devono assorbire le verità COMUNI. Di certo non dirò mai che sono fessi, ciechi o stupidi. A maggior ragione tra noi (in questo caso io e te) che in qualche modo contribuiamo a parlare di un argomento DI CUI NON SE NE DISCUTE MAI ABBASTANZA, è privo disenso insultarsi o denigrarsi se le idee non coincidono.

B: Quando vedo uno che ancora non sa che Andreotti è stato riconosciuto colpevole mi incazzo.

G: Cosa c’entra ora questo discorso di Andreotti? trovami una sola riga in cui dico o scrivo che Andreotti è innocente. Parliamo di pane e tu mi rispondi con il vino.

B: Quanto vedo che uno mette ancora in discussione il ruolo di un Caselli mi incazzo.

G: Caselli era a capo di una procura che aveva tra le sue fila magistrati CON GRANDISSIME ED OTTIME REFERENZE che purtroppo però hanno impiegato molte energie a MASSACRARE ULTIMO (insieme a Caselli) facendolo processare, con una sentenza che gli ha dato torto E NONOSTANTE TUTTO DA QUEGLI AMBIENTI ANCORA CIRCOLANO CAZZATE SMENTITE DAI PROCESSI. Il dire che ultimo è stato imboccato da Ciancimino riguardo l’arresto di Riina E’ UN EMERITA CAZZATA non perche lo dice Gianluca o Guzzanti o te Brambilla, semplicemente perchè così hanno deciso i giudici conoscendo tutte le carte processuali. Caselli insieme agli stessi magistrati che avevano archiviato due processi “Mafia ed Appalti” e Soldi dalla Russia mai dal suo insediamento ha riaperto o perscorso strade che potessero fare luce su quelle archiviazioni. La stessa procura (con Caselli a capo e già insediato) non ha mai rinviato a giudizio chi è stato responsabile dell’aver comunicato il covo di Riina, news segreta che ha in qualche modo bruciato delle indagini lunghissime.

Posso avere seri dubbi su Caselli o devo sempre credere che sono tutte coincidenze? Bastava fare il processo Andreotti, fuori da qualsiasi contesto politico dopo il 93, PER SENTIRSI IL RE DEI MAGISTRATI? Io apprezzo il fatto che giustamente si sia fatto il processo ad Andreotti ma speravo in qualcosa di più dal RE DEI MAGISTRATI.

B: Il problema Caselli e tutta gli altri super magistrati BELLI E BUONI che lottano contro il male Caselli fa parte di un ala della magistratura spesso impegnata in fatti di mafia e “transitata” nella Procura di palermo (Gianluca)

“Il problema Caselli” dice Gianluca, ma si puà parlare cosi? Ma va a da via el cul, va.

G: Qui hai ragione, ho utilizzato un aggettivo errato, caselli NON E’ ASSOLUTAMENTE UN PROBLEMA, volevo dire altre cose ed indicare per problema le cose che lo riguardavano ma ho utilizzato una parola sbagliata. Ho solo dei dubbi sullo stesso e certi Magistrati, dubbi molto forti per tutto le news che nel tempo ho conosciuto MA E’ SBAGLIATO SCRIVERE PROBLEMA.

B: Tieniti allora caro Gianluca, i vari Dell’Utri, Previti, Cosentino Fazzone Cuffaro, Mastella Bassolino, Carnevale e compagnia bella, e tieniti pure chi di questi è amico, e chi con questi solidarizza, delegittimando la magistratura.

G: Qui stai scadendo nella politica e nel populismo, parliamo dei fatti e lasciamo chi deve essere processato o chi lo è stato, al loro giusto destino. Sei stato tu stesso trasversale nominando gente di dx e di sx quindi le tue parole non dicono nulla se rivolte a me in questo modo. Cosa volevi dirmi che io voglio che si delinqua? Dove do adito a queste insinuazioni che mi rivolgi? Cosa scrivo per meritarmi insinuazioni del genere? Non tirare il sasso nascondendo la mano, FACCI SAPERE, FAMMI SAPERE. Sono il primo a chiedere scusa quando sbaglio non ho nessun problema.

B: Gianluca non capisce come stanno le cose in fatto di mafia, guarda un pò, non riesce a fare nemmeno 2+2.

G: Qui continui a buttarla in caciara. In questo post hai scritto che sono fesso, che non so fare 2 + 2, che sto bene con bassolino e Dell’Utri, ma di fatti? teorie, spiegazioni a quanto sostengo, tesi, confronti? NULLA DI NULLA, o forse pochissimo.

B:Eppure gli avevo suggerito come fare: un nemico di un mafioso è mio amico, un amico di un mafioso è mio nemico, semplice no.

G: sempliccissimo ed io ti avevo anche risposto. Se Riina dice che taldetali e suo nemico o amico PERCHE’ DEVI DARGLI CREDITO AL 100% ? E’ sempre un capomafia e penso NON SIA IL MASSIMO DELL’AFFIDIBILITA’, O SBAGLIO? Te l’ho scritto anche prima ma non ho ricevuto nessuna risposta, attendo fiducioso.

B: Ecco Gianluca per te un altro ragionamentino. La mafia uccide i pentiti. Forse perchè i pentiti accusano “mafiosi innocenti”? Se un governo restringe i benefici per i pentiti, da che parte sta?

G: Sui pentiti si potrebbe parlare delle ore e vanno presi con le molle, e queto il tuo problema caro Brambilla, SEI CONVINTO DI SAPERE TUTTO, ma ha volte non sai di molti casi che i pentiti hanno utilizzato il pentimento RIMANENDO FUNZIONALI ALLA MAFIA, non dico che il governo ha fatto bene o male dico che il problema è più vasto di quel che si pensi, e dare patenti di BRAVI O BRUTTI come fai te mi sembra molto semplicistico.

Tra l’altro non prendiamoci in giro, Berlusconi in questi 15 anni ha governato meno del centrosx e se il centrosx ravvisava leggi scandalose come dici te sui pentiti AVEVA IL DOVERE DI CAMBIARLE SENNO’ E’ COMPLICE. Quindi far trasparire come fai te che il problema è del centrodx è errato, ma poi perchè mi devi far entrare sul discorso politico? VORREI EVITARLO, STO PARLANDO DI ALTRO.

B: Se i pentiti accusano un Cosentino, magari sarà innocente, ma perchè tenercelo al governo?

G. d’accordissimo

B: Se un governo fa ostruzionismo verso un Caselli abbassando di proposito un requisito circa l’età, per impedire che venga promosso da che parte sta?

G: Sul caso ho letto distrattamente, ammettiamo come la Corte Costituzionale ha scritto che è sata fatta una schifezza E SONO CON TE, NON POTREBBE ESSERE UNA COSA POLITICA?

B: Se lo stesso governo inalza i requisiti d’età per far conseguire ad un Carnevale il massimo della carriera da che parte sta?

G: Qui dobbiamo metterci d’accordo caro Brambilla, se la Corte Costituzionale ammette che è stato fatta una porcheria a Caselli ed io sono con te, dobbiamo dare a Carnevale l’innocenza avuta con formula piena ai processi che ha avuto. Quindi mettere in mezzo carnevale con una sentenza del genere mi sembra sbagliato. Poi se vogliamo parlare tra noi dico anche io che lo stesso mi puzzava da morire ma visto che sia sul processo carnevale che sulla disposizione della corte costituzionale NON HO APPROFONDITO mi attengo alle conclusioni finali UFFICIALI.

B:Caro Gianluca per te Caselli è antiberlusconiano? No non è antiberlusconiano, forse è Berlusconi ad essere contro Caselli, ci arrivi?
(2+2 fai sempre 2+2)

G: Riguardo Caselli ed i miei dubbi, Berlusconi c’entra come i cavoli a merenda, quindi non sviare Brambilla, non mi parlare di Berlusconi che mi metti sempre in mezzo.

Gianluca

 

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Malombra_ scrive:

Caro Gianlu, non condivodo il tono del tuo intervento.

Si evince solo che ti sta sulle palle T( o il divo T., come lo chiamarebbe il simpatico Patton).

Infatti scrivi: “Personalmente dopo essermi succhiato molti libri di Travaglio e successivamente aver capito meglio il personaggio MI SONO CADUTE LE BRACCIA”.

Ma questi sono gusti.

Inoltre, sei partito da un fatto – il nuovo “scontro” tra T. e G.- per andare a finire su questioni generali che nulla hanno a che vedere con quella determinata questione che ha scatenato l’ira di Grasso.

Questo si chiama generalizzare e non porta a nulla. A nulla.

Per concludere, T. analizza i metodi sbagliati della gestione Grasso. Non parla di buoni e cattivi.
Perché dobbiamo sempre andare a finire di parlare tramite un linguaggio fiabesco? Capisco che la politica( questa politica con relativi organi di propaganda) ha creato tale metodo di approccio alle questioni che interessano questo paese, ma la realtà(soprattutto quando si parla di mafia-politica) è un “pochettino” più complessa.

Altrimenti è il solito cane che si morde la coda.

Un caro saluto

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Gianluca scrive:

Mi spiace deluderti T. non analizza i metodi sbagliati di Piero Grasso ma fa intendere al lettore che Sabelli dice certe news sullo stesso E NON E’ VERO. Grasso prende carte e penna elo denuncia e Travaglio scrive non in riferimento alle accuse ricevute ma continua imperterrito a gettare il dubbio su Grasso.

Se leggi quello che ho scritto a Brambilla, capirai meglio quello che penso di Travglio, visto che vado nel aprticolareed indico come mi comporto quando lo leggo. E lo leggo tutti i giorni acquistando il giornale dove lui è la punta di diamante.

Fa ottime cose, purtroppo spesso con grande abilità seziona atti, parole, interviste, date per evidenziare e confermare tesi che costruisce e ci portano a conclusione errate. Il quesito è se sia in buona fede, se sia attento solo al suo portafoglio, se sia attaccato ad un carro che lo manovra e lui di conseguenza agisce, o tutto un miscuglio di cose.

Per te da quel che si legge e scrivi NON CI SONO DUBBI, E’ IL PALADINO DELLA VERITA’, E’ L’ICONA DEL BRAVO GIORNALISTA D’INCHIESTA, E’ L’ESEMPIO PER I COLLEGHI, E’ COLUI CHE RAPPRESENTA IL GIORNALISMO LIBERO.

Per me il GIORNALISMO LIBERO è rappresentato DA PAOLO GUZZANTI NON CERTO DA TRAVAGLIO. Spero mi concederai il dubbio su Travaglio riguardo le tante situazioni ambigue, o non mi è possibile?

Scusami se sono andato sulle questioni generali, non potevo? Sbaglio a puntare i riflettori mettebdo insieme tanti pezzi di un puzzle che ci hanno gentilmente offerto Paolo Guzzanti, Enrix ed Antonella Randazzo? Al limite dimmi caro Gianluca i presunti collegamenti che vedi tra questa faccenda (lite Grasso & Travaglio) sono uno stronzata in quanto non vedo nessun nesso. Ma perchè non posso parlare di un filo comune? E’ vietato? Non si può ipotizzare che troppe cose non tornano?

Un caro saluto a te e buona domenica

 
Malombra_ scrive:

“Mi spiace deluderti T. non analizza i metodi sbagliati di Piero Grasso ma fa intendere ”

Mi riferivo a questo:

” In passato Travaglio accusò Grasso di andare contro I BUONI e queste frasi penso siano assai chiare:

“Bisognerebbe continuare a lavorarci, sui mandanti esterni, ma da quando non c’è più Caselli alla Procura di Palermo, da quando non c’è più Scaroni alla Procura di Caltanissetta e da quando Grasso ha estromesso tutti quelli che si stavano occupando dei mandanti esterni, di fatto non si sa molto su chi essi siano.””

Non al caso Sabelli, quando ho scritto “Per concludere, T. analizza i metodi sbagliati della gestione Grasso. Non parla di buoni e cattivi.”

“Per te da quel che si legge e scrivi NON CI SONO DUBBI, E’ IL PALADINO DELLA VERITA’, E’ L’ICONA DEL BRAVO GIORNALISTA D’INCHIESTA, E’ L’ESEMPIO PER I COLLEGHI, E’ COLUI CHE RAPPRESENTA IL GIORNALISMO LIBERO.”

Mi dici quando ho scritto questa cosa? Guarda, ti voglio dare una mano: “Mai”!
Quindi evitiamo di mettere in bocca e in testa alle persone cose mai dette e mai pensate.

Certo che ti concedo il dubbio. Sempre il dubbio. Io sono per un dubbio “costruttivo”.
Il pericolo, sai qual è? Che il dubbio muti in paranoia. Evitiamolo.

Parlare di un filo comune non è vietato. Bisogna vedere cosa si lega isieme: un salame e una ruota di un camion? I rebus mi annoiano.

Io analizzo caso per caso. Poi faccio i relativi collegamenti. Adoro i puzzle.

Un caro saluto e una buona domenica

 
Gianluca scrive:

Ti chiedo scusa se ho pensato che il tuo pensiero fosse quello. Cosa mi vuoi dire allora? Sennò caro Andrea qua scriviamo 3 giorni e non ci capiamo. Travaglio non è il paladino della verità, benissimo Andrea prendo atto del tuo pensiero, cos’è per te?

La battuta del salame con la ruota del carro penso potevi risparmiartela.

 
Malombra_ scrive:

mmm…un giornalista, forse?

La battuta non era riferita ai tuoi argomenti. Era per dire: unire cose che nulla c’entrano.

Saluti

 
Gianluca scrive:

Caro Andrea esponiti un pochino, potevi anche scrivere che è un essere umano di sesso maschile. Sempre bene andava. Io mi sono esposto ed in diversi post ho scritto cosa penso di Travaglio nel bene e nel male riguardo il suo esercitare il mestiere di giornalista. Tu avrai pure un opinione o no sullo stesso e su come opera professionalmente?

L’unica cosa che sai dirmi è che fa il giornalista? ;-)

 
Malombra_ scrive:

Gianlu, espormi?
Dobbiamo dibattere riguardo cosa?
Quanto ti sta sulle palle T?
L’argomento è inutile.

T è un giornalista(senza padroni. Libero.)
Leggo i suoi articoli e poi ci ragiono con la mia testa.
Possibile che in Italia ci si limita sempre ai pro( con relativi slogan) e ai contro( con relativi slogan)su di una questione?

Stessa cosa per Caselli.
Tu parti dal ragionamento di altri. “Caselli buono” e tu hai dubbi su questo fatto.
Ok. Leggittimo.
Però prova a partire non dalla considerazione di altri( buono. Inoltre questo è un linguaggio giornalistico che parte dal negativo per affermare di conseguenza il positivo. “Io” dico che è “cattivo” quindi gli altri che lo difendono sostengono la sua “bontà”).

Prova a partire dalla tua testa.

Un caro saluto

 
Gianluca scrive:

Ti rispondo punto a punto:

M: Gianlu, espormi?
Dobbiamo dibattere riguardo cosa?

G: Spiegami cosa pensi di Travaglio come giornalista.

M:Quanto ti sta sulle palle T? L’argomento è inutile.

G: Perchè fai polemichette da quattro soldi con me? Che significa scrivermi quanto mi sta sulle palle come fossi uno stronzetto che giudica così sulle senzazioni? Ho portato fatti non per dire che mi sta sulle palle ma specificando che non mi piace un certo modo di fare giornalismo. Confrontatti con me spiegami dove sbaglio, prendi il confronto Travaglio/Serafini ed indicami dove la Serafini sbaglia, viceversa come fai te significa BUTTALA IN CACIARA.

M: T è un giornalista(senza padroni. Libero.)

G: Spero

M: Leggo i suoi articoli e poi ci ragiono con la mia testa.

G: Qui non ti comprendo, che cosa mi hai detto? Dopo che lo hai letto con quale testa devi ragionare?

M: Possibile che in Italia ci si limita sempre ai pro( con relativi slogan) e ai contro( con relativi slogan)su di una questione?

G: E lo dici a me che odio le casacche, i luoghi comuni e tutti quelli che ne sono vittime?

M: Stessa cosa per Caselli.

G: Quale cosa?

M: Tu parti dal ragionamento di altri. “Caselli buono” e tu hai dubbi su questo fatto.

G: Malombra cosa dici? Che significa tu parti dal ragionamento di Altri? Ma sono realmente un comunicatore così cattivo? Caselli è un magistrato che ha fatto cose strane e le ho scritte.

M: Ok. Leggittimo.

G: Grazie

M: Però prova a partire non dalla considerazione di altri

G: Ma chi ci parte dalle considerazioni degli altri? Io parto dalle mie considerazioni, lòe scrivo, le sviluppo, le spiego, e dico stiamo attenti a chi nell’opinione pubblica ha molta considerazione, questi SONO FATTI MALOMBRA, constatazioni. Tu cosa fai? Mi controbatti? Ti confronti sulle mie considerazioni? ASSOLUTAMENTE NO fai solo questo discorso che io parto dalle considerazioni degli altri NON E’ VERO, STAI SCRIVENDO UNA COSA FALSA ANDREA.

M: ( buono. Inoltre questo è un linguaggio giornalistico che parte dal negativo per affermare di conseguenza il positivo. “Io” dico che è “cattivo” quindi gli altri che lo difendono sostengono la sua “bontà”).

G: Chiedo veni ma non ho capito nulla di quello che hai scritto.

M: Prova a partire dalla tua testa.

G: Qui ti superi Andrea, prima hai modificato la realtà ed ora mi dai i consigli seguendo una tua affermazione FALSA. Ti concedo il beneficio del mio scrivere male e probabilmente di aver trasmesso male le mie teorie anche se c’è qualcuno che particolareggi e viene ripreso per le lenzuolate sono io, dai mi faccio capire male, va bene così? MA TI PREGO NON DIRMI CHE DEVO PARTIRE DALLA MIA TESTA UN ALTRA VOLTA SENNO’ DIVENTI RIDICOLO.

M: Un caro saluto

G: Ricambio

A seguito di questo fatto scrivo e spiego perchè bisogna stare attenti allo stesso che spesso con il suo modo di indagare e presentare un qualsiasi argomento ti può mettere fuori strada con grande abilità.

Porto alcuni esempi sulla materia Mafia e sulla materia Commissione Mitrokin dove è chiaro capire qula’è il suo metodo. Io espongo fatti, tu Andrea fai polemiche attribuendomi antipatie personali, COSA C’ENTRA DIRE CHE MI STA SUL CAZZO?

Caro Andrea secondo me stai perdendo di vista il nocciolo del discorso. Io nei miei interventi non parlo condizionato dagli altri, espongo dei fatti. Un fatto è che Travaglio in gran parte dell’opinione pubblica ha una grande credibilità. Ho chiarito un fatto.

 
Malombra_ scrive:

No, Gianlu.
Non puoi rispondere parola per parola e poi non collegarle tra di loro.
Allora, ti sei dimenticato di analizzare anche le virgole e i punti!

La questione è semplice:

tu hai scritto ““Personalmente dopo essermi succhiato molti libri di Travaglio e successivamente aver capito meglio il personaggio MI SONO CADUTE LE BRACCIA”.”

A me del “personaggio” T, non frega nulla.
Non mi ci metto per nulla a dibattere riguardo il “personaggio”?
Perché? Perché è quello che vuole il sistema. Vogliamo dibattere riguardo i tuoi gusti nel mangiare? No. E’ inutile.

Poi, una persona può sbagliare. Può anche persevare perché è convinto in quello che ha scritto. Tutti sbagliano, tutti.
Ma questo che c’entra?!
Io leggo un suo articolo e poi studio.

Tu hai anche i dubbi riguardo la libertà di T come giornalista?
Non ci posso fare nulla. Questo significa ragionare con pregiudizi.
Allora il dubbio si può avere riguardo tutti. Anche riguardo te, caro Gianlu( è solo un esempio per dimostrare che il tuo giochetto-scettico si può utlizzare con ogni persona).

Mi sembra Gianlu, che stai passando dai dubbi( legittimi) alla paranoia( inutile e dannosa).

A me, non me ne frega nulla di come l’opinione pubblica considera T. Non sto parlando di quello. Io parlo degli articoli di T.

Parafrasando Dell’Utri: ” Nessuno è Nembo Kid!”

Un caro saluto

p.s. inoltre, Gianlu, i fatti devono essere letti. La situazione è ancora molto confusa. Scendere a pseudo-conclusioni affrettate secondo me è un errore. Poi fai come vuoi.

 
Gianluca scrive:

Caro Andrea è proprio complicato il confronto tra noi due.

Ti spiego meglio il mio ragionamento.

L’argomento in essere è ATTENZIONE ALLE VERITA’ DI TRAVAGLIO, a seguito del suo modo di fare giornalismo porto degli esempi (NON SONO FATTI QUELLI CARO ANDREA?) ed ognuno si farà la propria idea come piace scrivere tanto a te.

Dello stesso dico che ha tirato fuori ottime inchieste e per questo per un certo periodo mi bevevo tutto quello che scriveva. Per questa ragione quando mi sono accorto del suo modo di affrontare INCHIESTE IMPORTANTI MI SONO CADUTE LE BRACCIA.

Le braccia cadono perchè tutto quello che avevo letto lo avevo registrato quasi sempre come ASSOLUTAMENTE VERO e le indagini fatte a campione mi facevano sembrare lo stesso impeccabile. Penso che ognuno di noi fa così visto che è impossibile, te lo ripeto, di ogni scritto di qualsiasi giornalista, studiare tutto in modo approfondito. Spesso ci si fida, dopo che qualche indagine è andata a buon fine si pensa e si etichetta (sbagliando ma è complicato fare diversamente). Cosa succede quando si scopre che persona di cui avevi la massima stima ti accorgi che NON E’ LINEARE E ACCORTA (in buona o cattiva fede ora non ci interessa questo) nelle sue inchieste? Te lo spiego caro Andrea succede che devi resettare il tuo cervello e su ogni ragionamento ricominciare da capo, IN PRATICA A ME CADONO LE BRACCIA. Dire che mi sta sulle palle è un grande minchiata e non l’ho mai detto, mi starebbe sulle palle se accertassi che i suoi svarioni siano in malafede, ma su questo non ho certezze e non do quindi giudizi assoluti. Se in futuro scoprirò con certezza che è in malafede allora MI STARA’ MOLTO SULLE PALLE, voglio sperare che è molto condizionato dall’ambiente che frequenta.

Su ogni suo scritto tu hai detto che STUDI, ottimo Andrea fai quello che bisognerebbe fare ma temo che se la tua giornata non di 200 ore sei impossibilitato a studiare approfonditamente qualsiasi cosa leggi.

Quindi per concludere l’ennesima lenzuolata io porto alla ribalta dei tanti frequentatori del blog quello che ho notato su Travaglio, portando fatti e confronti avuti dallo stesso con la Serafini nel caso Ultimo, portando amemoria il caso Commissione Mitrokin avuto con Guzzanti, ed il mio obiettivo è confrontarmi con gente che mi dice, bravo Gianluca fai bene anche io l’ho notato oppure chi mi dice non Gianluca guarda che su ultimo la Serafini sbaglia, ha ripreso Travaglio per questa cosa MA NON E’ VERO, e mi spiega il perchè, oppure non dire così Gianluca perchè con Guzzanti nel caso Commissione Paolo l’ha ortato in tribunale ma perderà e mi spiega il perchè, IL CONFRONTO ANDREA CONOSCI QUESTA PAROLA?

Il tema è attualissimo visti i numerosi articoli degli ultimi due mesi sul papello di Ciancimino e le numerose apparizione televisive dello stesso, lo scrivere che Travaglio ha grande seguito e sopratutto grande credibilità e fiducia assoluta (cosa che mi mette molta paura con verità spacciate da molti che poi non sono verità) da parte della maggiorparte dei suoi lettori E’ UN FATTO non c’entra nulla dire partire dagli altri, FACCIO UNA CONSTATAZIONE, chiaro? Non sei d’accordo sulla mia constatazione? Scrivilo ma non arrovellarti con ragionamenti contorti.

Tu mi stai inseguendo da 4 giorni e mi dici che ragioni con la tua testa ed io al contrariuo parto dagli altri, poi mi dici che io dico che Travglio mi sta sulle palle, poi dici che io dibattere del personaggio non ti interessa che te ne freghi E CHE ANZI IO FACCIO QUELLO CHE VUOLE IL SISTEMA che vuole che dibattiamo sul dito che indica (Travaglio) e non sulla luna indicata (l’oggetto delle inchieste di Travaglio.

Quest’ultima affermazione E’ UNA FALSITA’ GRANDE COME UNA CASA e mi spiace che persona che stimo come te scade in una polemichetta da quattro soldi che non esiste, io ho scritto decine di post portando i fatti, PORTANDO CARTE PROCESSUALI, PORTANDO ARTICOLI DEI GIORNALI, PORTANDO IL CONFRONTO DI UNA BLOGGER DI SX CHE SPIEGA A TRAVAGLIO DI NON SCRIVERE FALSITA’, PORTANDO AD ESEMPIO IL CASO MITROKIN

tutti questi fatti riguardano principalmente l’inchiesta in questione e solo SECONDARIAMENTE ANALIZZA E METTE IN EVIDENZA COME TRAVAGLIO ANALIZZA E COMMENTA LE CARTE come puoi vedere ho sempre parlato della luna, sei te che in questo confronto con me ti stai accanendo sul dito indicatore di Travaglio, scrivendo falsità. Capisco che io e te abbiamo difficoltà a comprenderci ma a volte mi sembra proprio che non capirmi.

Quello che tu scrivi del sistema che vuole che parliamo di Travaglio e non delle schifezze che denincia lo puoi dire a chi contrasta lo stesso rivoltandogli accuse e basta senza fatti, senza confronti. Puoi dire a quella bravissima blogger che prende ogni dichiarazione di Travaglio e la confronta con gli atti e con altre verità?

Non ti capisco dici che di Travaglio non discuti, che non ti frega nulla di discutere di persone o personaggi sennò facciamo come vuole il sistema MA COME MAI NON DISCUTI E NON TI CONFRONTI SUI FATTI CHE DENUNCIA TRAVAGLIO E SUI QUALI CI STIAMO CONFRONTANDO? Sembri l’avvocato difensore di Travaglio ma poi allo stesso tempo dici che non te ne frega nulla, mah ….

Andrè a me de Travaglio NON ME NE FREGA UN CAZZO LO VUOI CAPI’ una volta che constato le sue contraddizioni lo dico e lo scrivo, ma l’oggetto del mio confronto sono i fatti i questione, ed in questi fatti c’è mischiato Travaglio, Caselli, Ingroia, Prestipino ecc. ecc. analizziamo sti fatti e cerchiamo di capire.

Cerchiamo di capire se questo nucleo di persone vicine o amiche non lo so fa perfettamente il proprio lavoro (come in molti credono sopratutto a sx), cerchiamo di capire se sono impeccabile e se lo sono chi è ULTIMO E PERCHE’ SPARA CERTE AFFERMAZIONI, oppure se sabgliano loro cerchiamo di capire come mai sbagliano? buona fede? cattiva fede? motivi politici? motivi incofessabile?

Questo erano i miei dubbi ed il confronto che volevo scatenare parlando di caselli, la procura di palermo, Travaglio, ecc. ecc. il problema è che NON C’E’ STATO SOLO UNO che ha scritto dicendo guarda che nel caso Ultimo lo stesso ha detto una cazzata, oppure attenzione ai giudici che hanno sbagliato a fare quella sentenza perchè, NESSUNO.

Mi sembra che il problema sistema che dice te lo scatenate te e Brambilla non confrontandovi sui fatti POSTATIO MA BUTTANDOLA IN CACIARA. Io parlo di processi e Branmbilla mi comincia a scrivere del suo 2 + 2, gli amici dei mafosi sono suoi nemici ecc. ecc. te mi scrivi che io parto dagli altri, che tu ragioni con la tua testa, che di Travaglio non te frega nulla ecc. ecc.

L’unica cosa su cui mi trovi d’accordo è che la verità è confusa, benissimo analizziamola, confrontiamoci invece di fare polemiche inutili che fanno solo perdere tempo.

Un caro saluto.

Gianluca

P.S. Mi conosci un pochino, ci siamo scritti anche privatamente, non fare le battutine stupide che guardo virgole e punti, rispondere punto a punto non mi sembra un cattivo metodo di confronto e chi legge può leggere tutto quello che scrivi senza inframmentarlo con i miei commenti, quindi possono tranquillamente collegare tutto il tuo pensiero visto che non ho estrapolato nulla. ;-)

 
Malombra_ scrive:

Gianlu, tu sei partito dal caso Sabelli:

“E’ di questi giorni la querelle tra piero Grasso procuratore antimafia e Marco Travaglio. Grasso ha scritto all’ordine dei Giornalisti scrivendo dei metodi secondo lui non corretti utilizzati da Marco Travaglio, la cosa che ritorna sempre quando si parla di mafia e personaggi alla stessa legata, Travaglio segue sempre immagino per semplici coincidenze certi personaggi autorevoli e spesso molto di moda, i vari Ingroia, Caselli e compagnia cantante tutti sempre vicini alla procura di palermo, procura NELLA RAPPRESNTAZIONE GENERALE DEI BRAVI CHE COMBATTONO IL MALAFFARE.”

per andare a finire sul metodo in generale di T.

“Quindi sempre per coincidenza ci ritroviamo Travaglio che mette zizzania con i soliti suoi metodi che personalmente detesto,”

Questo modo di ragionare non lo condivido.
Hai iniziato con il caso Sabelli?
Continua con il caso Sabelli. Perché fare la paternale su tutto e tutti( caselli, procura di palermo, ingroia, guzzanti, ecc)?

Ripeto le questioni sono molto delicate e difficili. Tu non hai riportato fatti. Ma intrepretazioni di fatti. Ognuno ha le sue.
Io prima di “giudicare” voglio vederci più chiaro.

Altrimenti si finisce nella paranoia o nel processo alle intenzioni( vedi la tua risposta a tequilero http://www.paologuzzanti.it/?p=1208#comment-105035).

Scusa Gianlu, ma le “battutine stupide” te l’hai cercate:

“M: Stessa cosa per Caselli.

G: Quale cosa?

M: Tu parti dal ragionamento di altri. “Caselli buono” e tu hai dubbi su questo fatto.

G: Malombra cosa dici? Che significa tu parti dal ragionamento di Altri? Ma sono realmente un comunicatore così cattivo? Caselli è un magistrato che ha fatto cose strane e le ho scritte.

M: Ok. Leggittimo.

G: Grazie”

Ho capito rispondere punto per punto, ma qui forse è troppo … eh eh

Un caro saluto

 
 
Gianluca scrive:

Andrea prima mi scrivi duemila post poi mi spieghi che volevi solo concentrarci sul mio primo post e precisamente il confronto avuto sul FATTO tra Grasso e Travaglio.

L’ho sempre detto io e te ci capiamo sempre male!!!

Rileggiti bene il post iniziale IL PRIMO DELLA SERIE e capirai che SCRIVERE QUELLO CHE HAI SCRITTOin questo ultimo post:

Gianlu, tu sei partito dal caso Sabelli: ………..
per andare a finire sul metodo in generale di T. ……….
Questo modo di ragionare non lo condivido.
Hai iniziato con il caso Sabelli?
Continua con il caso Sabelli. Perché fare la paternale su tutto e tutti( caselli, procura di palermo, ingroia, guzzanti, ecc)?

In pratica dopo questo lungo discorso mi dici che io RAGIONO IN UN MODO CHE NON TI PIACE, che sbaglio a parlare inizialmente del caso Grasso (Sabelli) e poi faccio paternali E CHE DEVO CONTINUARA A PARLARE DI SABELLI.

Andrè ti accorgi dell’assurdità che hai scritto? Premesso che apostrofrare paternale certi miei ragionamenti SONO UNA COMPLETA MANCANZA DI RISPETTO, MA POI CHI SEI PER DETTARE I MIEI SCRITTI ED I MODI CHE DEVO SEGUIRE? Ti rendi conto? Se vuoi contestare certi scritti dicendo che scrivo cazzate o falsità o faccio ragionamenti sbagliati fallo ed evidenziami quello che sostieni MA CHE C’ENTRANO I METODI?

Ho preso spunto da una polemica tra Grasso e Travaglio, ho fatto dei collegamenti ed ho espresso un pensiero, NON POSSO FARLO E DEVO PARLARE DI SABELLI E BASTA? Che fai mi metti la censura?

Come ci può essere un confronto su questo? facciamo i confronti sui metodi di come un qualsiasi blogger presenta un argomento?

 
Malombra_ scrive:

“In pratica dopo questo lungo discorso mi dici che io RAGIONO IN UN MODO CHE NON TI PIACE, che sbaglio a parlare inizialmente del caso Grasso (Sabelli) e poi faccio paternali E CHE DEVO CONTINUARA A PARLARE DI SABELLI”

Io non ho scritto questo.
Gianlu, ho solamente detto che secondo me hai fatti dei colleggamenti impropri perché ogni parte da te trascinata nel ragionamento è trattata in maniera superficiale.
Ecco perché ti ho scritto che non amo i rebus.

“Censura”? Va be Gianlu, lasciamo perdere. Dopo questa…

Un caro saluto

 
Gianluca scrive:

Siccome sai che ti voglio bene e non voglio perdermi in inutili polemiche NON TI RIPORTO cose da te scritte che sembravano andare in altra direzione, ti scrivo cosa penso in relazione al tuo pensiero sul mio primo post. Mi spieghi gentilmente che i collegamenti sono impropri perchè affronto i vari argomenti toccati dal mio filo conduttore superficialmente.

EVVIVA ANDRE’ TI HO CAPITO!!!!!

Sono d’accordissimo con te i discorsi toccati dai miei collegamenti sono trattati in maniera superficiale. Sono obbligato a farlo Andrea sennò chi li legge?

Già spesso SCOCCERO’ coloro che dedicano qualche minuto alla lettura di cosa scrivo per colpa delle mie solite lenzuolate, se poi approfondisco SAI LE PERNACCHIE CHE ARRIVANO, giustamente aggiungo io.

Ho dato degli spunti su cui confrontarci pian pianino e sono d’accordo con te che l’essere un po superficiale NON VA BENE, mi concedi che dobbiamo adattarci un pochino anche al ns blog/giornale?

Ti voglio contraddire sui rebus, se non ti piacicono è finita, o sbaglio? Vogliamo cercare di capire le due diverse campane analizzandole seguendo i fatti? Quello è il cuore del ragionamento. Vogliamo capire perchè un inchiesta si ed una l’atra no?

Vogliamo capire se è tutto solare come Brambilla ci vuol far credere, come tutti coloro che cavalcano le news di Travaglio sull’argomento sostengono?

Chiudo con un caro saluto e sinceramente in tutti i tuoi precedenti scritti NON AVEVO CAPITO CHE IL PROBLEMA ERA QUESTO, ma se me lo scrivevi subito così sinteticamente come hai fatto nel tuo ultimo post avremmo perso meno tempo … ;-)

Gianluca

 

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kalevala scrive:

Bellissimo Fingolfin…Silvio/homer …e’ tutto cosi’ veloce che mi sono messo a ridere sorpreso dalla rapidita’ della gag.

Il meglio di oggi sul blog.

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giagina scrive:

Ah Guzzanti che bel lancio che mi da: Grazie, di cuore, anzi dal cuore. Dal cuore di quelle donne che si innamorano di uomini “grandi”. Di quelle che i più catalogano con problemi edipici se ti va bene e con la mignottanza quando ti va male.
Non ho esperienza di un rapporto stabile con un uomo parietà, dato che quando mi sono messa con mio marito avevo 25anni e lui quasi 60, siamo insieme da piu di vent’anni condividendo lavoro e impegno familiare. Credo che in questo l’età c’entri poco, la solidità di un affetto è dato da altro, da quell’ amalgama di lealtà, complicità, condivisione, sacrificio, liberalità che fanno di un due una coppia.
Certo è, che un uomo maturo ha ben altro da offrire, non c’è storia. Un tesoro di esperienza, disincanto, gelosia matura. Vede, anche i suoi video, per il ragazzo di quindic’anni possono sembre tecnicamente scadenti, raffazzonati. Io ci vedo dentro una mirabile volontà di non fermarsi mai davanti a nulla, a nessuna diavoleria, con in più i contenuti, expertise, cultura che non è solo quella dei libri ma è quella della vita vissuta. Vedo i 50enni che credono che basti iscriversi a facebook, girare col Suv, mettersi le sneackers per essere giovani-li. La gioventù è uno “state of mind” che ahimè non tutti hanno e ad oggi, che io non son più giovane, vedo che mio marito, invece, lo è. Lo è dentro nella voglia di vivere, nella sua insaziabile curiosità, nella sua energia che non è solo quella fisica, Nel suo disincanto, anche in politica, dove frena i miei entusiasmi con una serie di deja-vù francamente imbarazzanti. E poi ti insegnano a dire una cosa bellissima “mai dire mai”. E come si fa a non amare tipi simili? Il punto però è solo lì, innamorarsi. Predisporre il proprio animo ad accettare l’altro con quella alchimia che non ha scadenza e regole.
E allora un po di merito sarà pure nostro, se siete così. no?

GUZZ – CERTO CHE Sì. Sottoscrivo, commosso, ammirato, lieto di averti qui con me, con noi.
Aggiungo una cosa che ho capito tardi nella vita.
La natura ci ha combinato, uomini e donne, uno scherzo feroce.
Noi maschi invecchiamo senza perdere la capacità di riprodurci e dunque per questo manteniamo una qualche forma di sex appeal in età in cui la crudeltà della natura smonta invece quello delle donne, che sono aggredite nel loro corpo dalla smobilitazione, lo smantellamento di tutto ciò che era sessuale: forma, pelle, attività riproduttiva e sessuale.
Questo genera una tragedia nelle coppie di pari età: quando la donna tramonta e diventa più o meno una nonna anziché una donna, il suo partner ancora emette scintille e se ne accorge.
Ciò provoca insicurezza (giustificata), rabbia, frustrazione. Gli uomini vengono dunque raggiunti da messaggi sessuali di donne sempre più giovani parte delle quali sono disponibili (altre no, hanno orrore dell’uomo agé) e le tentazioni si moltiplicano trasformandosi in un vero assedio.
Certo, si può resistere all’assedio, ma l’assedio c’è. E quando “la famme qui dors dans mon lit n’a plus vingt ans dépuis longtemps” (Aznavour) le cose cominciano ad andare male, oppure ad essere rimosse, sublimate.
Un tassista milanese che mi ha portato al tribunale di Desio dove dovevo deporre qualche giorno fa, mi diceva: “Io voglio bene a mia moglie, ma io, Cristo, voglio ancora scopare e lei ha solo mal di schiena, e mi caccia via. Così io la sera esco, lo confesso e lei lo sa. E qualche cosa ancora alla mia età (75) rimedio. Ma io amo mia moglie, non vorrei farle un soldo di male. Solo che io sono ancora vivo e lei no”.
Pensavo a questa moglie che sa che il marito esce la sera e cerca di farsi qualche donna più giovane di lei e che poi torna a casa come se niente fosse.
Dev’essere umiliante, triste e mortale.
La verità è che questo quadro non è completo. Le donne hanno un altro punto di rivincita ed è la longevità.
Ci seppelliscono.
Ai funerali degli anziani si trovano quasi solo donne.
Nugoli, schiere, greggi, eserciti di vedove si riorganizzano la vita dopo che il loro maschio è morto e seppellito.
E dunque credo che sia umanamente giusto per una donna ricorrere alla precauzione amorosa di cercare un grande maschio molto più vecchio di lei, che certamente un giorno lontano morirà come tutti i maschi, ma che non sentirà mai il bisogno di cercare una donna giovane e sessualmente attraente perché già ce l’ha.
E credo oggi che 20 anni di differenza siano il minimo per equilibrare il gap fra i due generi umani.
E poi un buon marito è anche come dici tu un uomo che ha accumulato esperienza e che se è geloso ha una gelosia matura, limpida, che vede lontano, che sa dare le dimensioni giuste alle cose.
Se io dovessi morire senza che si siamo conosciuti, Giagina, vieni al mio funerale, ma soltanto per una rimpatriata in letizia e non per piagnucolare sulla morte. Era previsto, ma ci siamo divertiti.
So, fuck it.

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giagina scrive:

Guzzanti, ora come faccio? mi dica? come faccio a dirglielo?

Lei si tace una cosa che ben sa, ma tanto siamo fra noi , quindi… scopare con un 25enne non è come scopare con un 60enne. Bisogna vedere una cosa cerca. Gli uomini cercano la freschezza, la gioventù, la bellezza esteriore, crede che una donna non la cerchi? La cerca sì! Poi magari a 25anni non si sono capiti i meccanismi del piacere e a 60 si, se non altro per expertise.
Ma pensa che la pelle 30enne sia quella di un 60enne anche ben tenuto?

Io ho un’idea ben precisa di cosa mi son persa, ma lo stesso di quello che ho guadagnato.

Vede il suo tassita per me è uno stronzo, e non ci credo che ami sua moglie. Io chiedo sempre, perchè si ama? per l’età, per la quantità di rughe? Uomini così sono incapaci di creare alcunchè? Quale tipo di “amore” si costruisce se un mal di schiena e la mancanza di intimità puo farti passare sopra al dolore che infliggi a chi ti è stato accanto per decenni?
Uomini disprezzabili e vuoti. Uomini che distruggono le donne con uno stalking strisciante e colpevole.
Meglio , ma mille volte meglio lo schiaffo, di una finta amorevolezza che dice “Io ti amo ma sai comanda il pisello e vado con la ragazza di 30anni piu giovane”.
E’un insulto doppio anche all’ inteligenza delle donne, al rispetto del loro invecchiare. Crede che le donne non abbiano voglie sessuali? le hanno eccome. crede davvero che quella moglie del suo tassista non vorrebbe l’affetto del suo uomo? O di un uomo piu giovane? E perchè? Perchè no possono piu procreare? perchè non hanno piu il ciclo? perchè gli calano gli ormoni?
le donne mature avrebbero molto da insegnare anche agli uomini piu giovani e non solo in materia di sesso. Solo che gli uomini, in genere, sono così arroganti da credere di sapere tutto e non cercano l’altro. Cercano solo la figa.

In questo le donne sono piu intelligenti, quando non cercano i soldi, cercano “l’altro”, l’arricchimento dell’anima e incidentalmente trovano anche il cazzo, ma , mi creda, è secondario. La gravità è una legge che si applica a qualunque cosa, tette, culi e piselli. E per ciascuno c’è rimedio. Ma non puoi imparare, crescere e maturare con l’implantologia.
Crede che la sua giovane moglie non le starebbe accanto anche se non dovesse proporle il sesso? Mi auguro bene di sì, ne sono certa.

Io ho visto invecchiare mio marito e a 80anni ci sono cose piu importanti di una scopata, c’è un bacio grato, c’è una vicinanza la sera prima che i pensieri si facciano solo tristi, c’è una risata di cuore, c’è l’intimità dei piccoli acciacchi, c’è la sicurezza di non essere solo. E tutto questo c’è solo se hai accanto una donna che ti vuole bene, bene sul serio, qualunque età abbia.

Mi creda Guzzanti, lei che è ancora giovane, gli sfizi del cazzo sono ben poca cosa di fronte al perdere un amore sincero.

PS la morte è certa ma non indica l’ora. Se capitasse prima a me, venga e faccia qualunque cosa le salti in mente.

GUZZ – CARA GIAGINA, NON MI PRENDA PER QUEL CHE NON SONO. Io sottoscrivo tutto, per esperienza, e non ho bisogno che me lo dica lei quanto sia differente per una donna farsi un 25 enne o un settantenne. E così via. E sgombriamo il campo da temi superflui, che creano una cortina che impedisce di vedere. Quel tassista è uno stronzo? Sì, è uno stronzo. Contenta? E ho detto io che provo tristezza infinita per la moglie. Che le donn e siano più intelligenti è una affermazione blanda: bisogna prima definire l’intelligenza. Ognuno ha la sua. No, non credo affatto alla superiorità affettiva delle donne. Né ad una inferiorità. Stiamo pari. Ho conosciuto stronze infernali e uomini di merda, donne egoiste e miserabili, uomini da buttare e così via. E uomini e donne meravigliosi. Se si comincia a dire “le donne sono meglio” non si va da nessuna parte perché non è vero.
Quindi non mi riveli nulla, bellina.
Invece credo che la tragedia che io ho indicato tu l’abbia elegantemente aggirata.
Per uno scherzo della natura, gli uomini invecchiano sessualmente molto meno e molto pià lentamente delle donne. E’ un fatto. e’ un fatto ingiusto, è tuttavia un fatto. Io ho avuto l’ultimo mio figlio a 66 anni. E uso il preservativo perché mia moglie non vuole altri bambini, e ha ragione. Ma, purtroppo o per fortuna, a settant’anni sono fecondo. E lo sarò anche fra dieci anni.
Non è una gara. Non dobbiamo stabilire chi è meglio e chi è peggio. Io svolgo un altro ragionamento, al quale non hai minimamente risposto, perché è un ragionamento sui fatti che vediamo tutti, e che è doloroso, è ingiusto e tuttavia non è colpa di nessuno.
E cioè. A CAUSA del fatto che gli uomini seguitano ad essere fecondi – seguimi bene – madre natura, dio, il caso (fai tu), ha arricchito la fecondità con il suo complemento necessario, che è il sex appeal che risponde alla domanda: sennò, quello, chi se lo scopa? Perché possa mettere a segno la sua fecondità deve attrarre la femmina in età feconda, altrimenti abbiamo perso tempo. E la natura non perde mai tempo, ricorda. Quando ha finito di usarti, ti butta. Se ti tiene in vita vuole da te cose in cambio. In genere cuccioli. E poi la terra per fare i ceci.
Brutalmente: per una donna giovane scopare con un uomo di settanta anni non è certamente come scopare con uno di trenta, ma assolutamente non è come per un uomo giovane scopare con una donna di 70.
So benissimo che questa circostanza, che non dipende da te né da me, è mostruosa, è asimmetrica, è ingiusta. Ma è così. Tanto è vero che di coppie come la tua o la mia ce ne sono in giro milioni, ma se si dà il caso contrario – trentenne con una donna settantenne – finisce sui giornali.
Ciò su cui voglio attrarre l’attenzione, la tua attenzione, è che questa ingiustizia colpisce a sangue gli uomini, e non solo le donne.
Prima di tutto perché noi tiriamo le cuoia 15 anni prima di voi, e anche quei quandici anni non è sempre detto che valgano qualche scopata.
E poi perché su di noi la società scarica la colpa della fine delle unioni parietà. Il PORCO è scappato con una RAGAZZINA, che magari ha 25 anni. Il PORCO ha distrutto una famiglia. Come se dietro ogni uomo che si mette con una donna giovane dopo aver avuto un ciclo di vita con una parietà, non ci fosse un’altra donna, giovane, che è pronta a prenderslo.
Non sono sicuro che tu riesca a capire il mio PUNTO: che è quello dell’ingiustizia feroce che subisce l’UOMO condannato ad un lentissimo declino sessuale che per essere lento lo rende esposto ad una tempesta di eventi, scelte, ormoni, figli, disastri, che alle donne della sua età sono risparmiate, perché quella mascalzona della natura prende la donna, le toglie del tutto gli ormoni, le toglie la lubrificazione genitale e atrofizza le ghiandole di Bartolino, le distribuisce il grasso in maniera diversa, l’appensantisce, le toglie qualsiasi voglia di cedere ad una vera libido, anche se qualcosina resta, a livello di memoria. E quanto a fare figli, non scherziamo: si chiude baracca e burattini al massimo a 45 anni, forse 46 per sbaglio, il resto sono casi da baraccone.
Io mio figlio l’ho avuto, ripeto, a 66 anni e posso farne altri dodici. Ti pare giusto?
Non è una ficata, credimi. E’ una violenza.
Noi maschi di secondo giro siamo per forza manzi e saggi, siamo buoni, comprensivi, generosi, abbiamo ESPERIENZA (con altre donne, altri passati. altre vite, altre memorie dolorose e laceranti contro cui tu ti scontri) perché abbiamo molto sofferto, siamo passati attraverso crune dentate, altro che fighe e cazzi e quant’è buona l’una sultanina e quant’è bello andarla a vendemmiar.
Io penso che le donne non abbiano ancora capito gli uomini (che invece, almeno quelli del la mia generazione, hanno fatto sforzi titanici con qualche buon risultato) e anche se ne godono i vantaggi non ne conoscono o ne trascurano l’aspetto tragico, sofferente della doppia, della tripla vita, concentrata in un tempo minore del vostro.
Tu davvero pensi che a noi importi solo scopare e che non conosciamo l’affetto, l’amore profondo anche nell’astinenza più completa?
Davvero ci fai così meccanici e automatici e in sostanza imbecilli, mentre eccole lì le donne capiscono, sentono, soffrono, amano – loro sì che sanno amare – mentre gli uomini hanno solo questo pirulino che gli si alza, finché si alza, e lo devono ficcare in qualche buco della serratura?
Come on !! give me a break…

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giagina scrive:

Però mi lasci dire che la natura ha predisposto tutto con infinita saggezza. E per fortuna ci ha dotati di intelligenza tale da poter progredire nella crescita sociale scegliendoci anche dei valori che ci pongono limiti e puo darsi sofferenze, ma guardacaso ci distinguono dagli animali.

Io non vi faccio imbecilli cazz-oriented, ma lei non si dipinga così.

Comunque si abbiamo bisogno di un break o finiremo in terapia di coppia prima ancora di esserci,casomai, accoppiati.

GUZZ – E’ VERO, POSSIAMO COMPRENDERE. E possiamo accoppiarci. O parlarne. E non è la stessa cosa. Baci.

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giagina scrive:

eh direi proprio di no…da noi si direbbe che passa la differenza che c’è fra il mangiare e lo stare a guardare…

bon nuit.

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Sbirulinicce scrive:

Oh a leggervi si corre il pericolo di diventare bisessuali!
In tutti i sensi.
(enigmatico eh?)

Ci si innamora delle vostre idee, di come le esponete, di voi due alternativamente, e ci si ri innamora della donna e dell’uomo.
Se qualcuno riuscirà a farvi un complimento migliore, fategli i miei complimenti.

GUZZ – WOW !!

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
giagina scrive:

Azz! Scriveremo un libro a quattro mani io e il senatore ” Dell’amore e degl ialtri diletti, dalla sottocoperta di un vascello pirata in un mare libero ma tempestoso”

- fa anche un po Wertmuller, venderemo i diritti per la trasposizione cinematografica, Io sceglierò il protagonista maschile ,agè e fascinoso e Guzzanti la protagonista femminile, sensuale e intelligente, per la distribuzione cinematografica…Guzz chiede lei al suo amico medusiano? -eheh _

GUZZ – SOLO ATTORI presi dalla strada. Io e te per esempio.

 
Sbirulinicce scrive:

Guzzanti anche stavolta trans e prostitute?

GUZZ – ODDIO, MI MANCA IL LINK. MENTALE.

 
Sbirulinicce scrive:

Attori presi dalla strada.

Non è colpa sua, è che a volte sono piuttosto perverso.

 
giagina scrive:

si ecco, non mi manca altro che il debutto cinematografico….

 

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brambilla scrive:

giagina scrive:
14 novembre 2009 alle 20:57

Io non vi faccio imbecilli cazz-oriented, ma lei non si dipinga così.

E se fossimo più o meno tutti abbastanza “cazz-oriented” per costituzione naturale?
Non potrebbe essere allora “imbecille” pretendere il contrario?

Io penso invero che le donne, quasi tutte, non desiderano che essere ingannate.

GUZZ – BUUUUU…..

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giagina scrive:

Simpatica teoria Brambilla.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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bart_simpson scrive:

C’è un punto del ragionamento che non mi è chiaro.
Lei ha scritto che il fatto che le donne vivano più degli uomini è una sorta di compensazione.
Poi scrive:
E la natura non perde mai tempo, ricorda. Quando ha finito di usarti, ti butta. Se ti tiene in vita vuole da te cose in cambio. In genere cuccioli. E poi la terra per fare i ceci.

Allora perchè le donne vivono una trentina d’anni in media, non so forse anche di più, nonostante non siano più nella condizione di fare cuccioli? Cosa vuole la natura da queste donne? Vuole che facciano fallire l’inps per colpa delle pensioni di reversibilità? Oppure ha bisogno delle nonne che accudiscano i nipotini? Cos’altro?

GUZZ – LEI MI HA SCAMBIATO PER DIO? Penso che gli uomini vengano spremuti più intensamente e muoiono prima per aver esaurito tutte le loro risorse.
Le donne vivono circa dieci anni, talvolta 15 più degli uomini. Non trenta.

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bart_simpson scrive:

Smettono di fare figli a 46 anni.
Ho googlato, la speranza di vita delle donne in Italia dovrebbe essere 84 anni.
Fanno 38 anni senza la possibilità di procreare.
Questo intendevo dire.

GUZZ – BUON PER LORO.

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giagina scrive:

In teoria le donne dovrebbero essere guida per le altre donne. femmine in genere.
Non sono una sociologa, ma se lei vede in africa dove le tribu sono ancora strutturate con sistemi sociali piu semplici dei nostri e piu legati alla biologia, le donne compiono la maggior partedei lavori e li tramandano. Hanno in genere piu cura della struttura sociale perchè in genere la creano. Non a caso le banche di microcredito affidano i soldi alle donne e sono rivolti a loro i maggiori progetti di sviluppo.
Poi vabbeh ci sono casi nel mondo tipo il Gujarat dove c’èin atto un sovvertimento del balance fra uomini e donne, in quanto le donne, in India o in Cina, costano e quindi vengono applicati aborti selettivi sui feti femmine.
Che è una cosa allucinante contro la quale non si fa di fatto nulla.

Qui le donne vivono 15anni di più, là non nascono nemmeno.

GUZZ – PURTROPPO IL NOSTRO AMATO OBAMA ha messo una pietra al collo alla tortura in Cina, all’aborto delle donne, alle esecuzioni all’alba, ai campi di concentramento e al pattito unico e ha scelto la realpolitik: la Cina è il nostro partner, viva la Cina, viva Bejing, viva la grande caserma che produce copia di ogni nostro oggetto con coloranti cancerogeni. Viva i milioni di morti ammazzati, viva la censura, viva le prigioni.
Obama l’ho difeso molto, ma comjncia a rompermi il cazzo.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
giagina scrive:

beh spirito pragmatico. Il nostro amato Obama non ha nemmno eliminato la pena di morte nella sua stessa casa, se è per quello…
Obama è un buon prodotto. Pericolosamente andato al potere con una forzatura mediatica planetaria. Cosa che fa sempre piu riflettere sul peso sempre crescebte che hanno i mezzi di comunicazione nel valorizzare e imporre stili e persone.
Il che in genere mi fa piuttosto incazzare sulla mancata approvazione di una legge seria in materia, che cpmprenda il conflitto di interesse.
non a caso, parrebbe che il vulnus del divorzio fra V e B stia non tanto nei soldi, quanto nella cessione di un pezzo di editoria, la Mondadori, alla figlia, forse considerata meno fedele.

Io continuo a pensare che Marina prima o poi scenderà a favore del padre con unimpegno più politico…
cmq sono pensieri miei. perdoni la sconclusionatezza , ma oggi ho un di frullarelli per il capo , rischio di non essere lucida.

 
alberto49 scrive:

A Obama forse janno messo paura a casa e dato che è un gran paraculo,c’ha paura pure de quello che succede fora de casa.Bisogna capillo,commatte su du fronti è difficile.
Comunque si continua così me rompe o cazzo puro amme.

 
guido rolla scrive:

Comandante,

quando la Clinton è andata in Cina, ha chiuso tutti e due gli occhi, si è tappata naso e orecchie, ma i simpatici cinesi hanno risottosritto Us treasury bonds, non lasciando l’America nella cacca. In pratica un quarto del debito pubblico americano è in mani cinesi, so close your eyes. E i dissidenti torturati e poi uccisi, i diritti civili, le riforme democratiche? It’ s a long long way.
D’altra parte, gli Usa hanno già la guerra con Russia e Arabi, avere un terzo fronte sarebbe troppo.
I russi con il crack di LB e la chiusura della borsa di Mosca per due giorni, -40%, era abbastanza sulle ginocchia, poi il nostro SB ha portato nuovi contratti. Sarà per questo che gli Usa, sono così incazzati con il nostro mediatore? Sarà per questo che una manona ha guidato la sentenza Mondadori ad una aberrazione giuridica con promozione del giudice stesso?
Sarà che non si fidano del nuovo kgb che ha tanti amici in Italia e Germania e che, potrebbe, presentare sorprese con la Eurorussia?
Mah, forse devo frequentare Holden meno dal punto di vista tannico.
Saluti
Cap. Rolla

GUZZ – CAPITANO, LEI riesce sempre a sorprendermi e sempre positivamente. Càspita.

 

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florem_sanguinis scrive:

Funerale?Deh…la mia mente riecheggia di cineree rimembranze…
http://www.youtube.com/watch?v=qf8VW1yQQNk

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kalevala scrive:

Senti Gianluca…si,Caselli incazzato perche’ rimasto col cerino acceso come dici tu.

Ma ti sei dimenticato che Caselli , dopo gli assassinii di Borsellino e Falcone , FECE DOMANDA PER ANDARE A FARE IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA A PALERMO……sacrificando parte della sua vita e i suoi affetti vivendo come un topo in un bunker per non sò quanti anni

Vedi Gianluca , capita anche a me di rileggersi e rilevare qualche leggerezza , ma lascia perdere il cerino acceso di Caselli…pensa al coraggio che ha avuto per andare in quell’inferno di Palermo… ,saprai che in Sicilia e’ molto comune il termine “quacquaraqua’”…Caselli non era un italiano “quacquaraqua” , come Dalla Chiesa , Falcone e Borsellino.

Mi permetti di dire la piu’ ovvia e retorica delle cose ?…Ne avessimo gente come quella sopra nominata…

Gianlu’ , me devi perdona’…ma ’sto cerino acceso co Caselli nun m’e’ piaciuta…..francamente non sò quanto possa essere veritiera la tua interpretazione ; dici infatti : “Caselli che nel 1993 ando’ alla Procura di Palermo pochi anni fa rimase COL CERINO ACCESO , SPERANZOSO di divenire Procuratore antimafia ; sai cosa ti dico ? Ci vorrebbero magistrati cosi’ SPERANZOSI e preparati che vanno a dare un colpo cosi’ forte alla criminalita’ mafiosa con tanto di MAXIPROCESSO ….rischiando , rischiando non qualche soldo al casino’ …ma la VITA , Gianlu’ , LA VITA.

Forse sono stato un po’ troppo retorico ma io cosi’ la vedo.

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Gianluca scrive:

Dico a te le stesse cose che ho detto a Brambilla, noto tante cose strane, troppe. Non ho certezze ma d’incongruenze ne vedo tantissime, tra l’altro mi dici un solo magistrato della procura di palermo, ex o in carica, che come giustamente dici te rischia la vita tutti i giorni, è morto ammazzato dopo Falcone e Borsellino? Tu pensi che non sia successo più nulla perchè:

1- Le ns forze dell’ordine e tutto l’apparato ha evitato uccisioni perchè a tutto sotto controllo
2- La mafia pur colpita duramente (non so se sia così ma scriviamolo) ha assolutamente cambiato modo di agire e quindi i (per fortuna) mancati magistrati uccisi dipende solo dalla volontà della mafia di tenere un profilo basso.
3- Dal 93 ad oggi nessun magistrato ha toccato i fili dell’alta tensione e non c’è motivo di far saltare in aria qualcuno.

Al di fuori di tutte le incongruenze che noto in tutta la banda DEI BRAVI MAGISTRATI, ritengo i veri eroi quei magistrati che lavorano nei vari posti di frontiera cui nessuno fa il nome e vivono nell’anonimato senza interviste e giornali E PROBABILMENTE SPESSO ANCHE PIEGATI DA QUALCHE SCHIFEZZA PERCHE’ LASCIATI SOLI e PERCHE’ SONO GLI UNICI CHE VERAMENTE RISCHIANO LA VITA.

E’ una vita che notavo incongruenze ed ora legendo carte processuali, commenti, e tanto altro qualcosa comincio a capire, come dice giustamente Brambilla non ho un gran quoziente intellettivo, sono lento Kale. Nonostante la mia lentezza ogni cosa ultimamente sta andando nella giusta casella e pur non avendo certezze, sgli Ingroia, su prestipino, su Caselli, su Violante qualche dubbietto CHE NON SIANO QUESTI SUPER PALADINI DEL BENE CONTRO IL MALE CE L’HO, che devo fare?

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eruz scrive:

Ma è unto o è catramato del Signore?

Ma non vi preoccupate, ora ci penserà ad aggiustare tutto, compreso il processo breve, il gran visir El Al Fani, nepote di una nobile stipe giuridica arabo-siculo-bizantina, risalente ai tempi di Federico II, quando siciliani, arabi, bizantini e normanni convivevano felicemente insieme e facevano progredire arte e cultura…. ci penserà Lui a raffinare il per ora grezzo processo breve….. tra l’altro ha dato già prova di maestria in quel capolavoro giuridico, aiutando intelligentemente suo cugino, Lodo di nome e Alfano di cognome.

E intanto il Picconatore ideale, dimentico del suo figlioccio Di Pietro, picconatore reale, sta farneticando in contemporanea, mentre scrivo, con una intervista su Il Giornale.

Unto o catramato?

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Amgelo scrive:

Tempo di classifiche:
Perluscone e le galassie migliore in assoluto.
Dico solo una cosa: se mia moglie mi avesse trovato ancora una volta a vedere quel video e ad ascoltare “le 7 zie suore…” avrebbe chiesto, sono sicuro, la separazione.
E poi come ne trovavo un’altra; io che sono ancora giovane!

GUZZ – GRAZIE, MA PERCHè le zie suore scandalizzerebbero sua moglie? E’ contraria al numero sette? Alle suore? A Berlusconi? A me? Non capisco.

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Amgelo scrive:

Ha scandalizzato mia moglie il numero di volte che mi ha visto ridere con le lacrime per lo stesso video.
Ho rischiato di essere etichettato paranoico.
“Le 7 zie suore….e perchè non 42″ è la parte dove avevo quasi bisogno del fazzoletto per asciugarmi le lacrime.

P.S.
Io non generalizzerei: conosco sessantenni maschi inermi per fisico e testa che hanno compagne della stessa età ancora piacenti e vive più che mai.
Anche se la televisione e i giornali del catramato e non ci dicono il contrario.

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brambilla scrive:

Senatore, (o capitano)

Qua ridendo e scherzando la situazione si è fatta tragica, e non credo di esagerare.

La nave sta affondando.

Un “pirata” (senza bandana, perchè ormai catramato) si è impadronito del comando, e sta facendo strage di ogni residuo di legalità, non curandosi più nemmeno di salvare le apparenze.
Sta aprendo falle gigantesche nello scafo della nave nel disperato tentativo di salvare se stesso, ma questo lei lo sa meglio di me.

Se io fossi sulla nave combatterei strenuamente fino alla morte per impedire il naufragio, ma sono a terra mentre su quella nave c’è lei e “noi” (parlo per me e qualche mio amico) non possiamo che confidare in lei.

Arriverà al voto il decreto “non Alfano”, non Gasparri, non altro, ma decreto porcheria, porcata, puttanata, schifezza et similia.

Voti secondo coscienza, ma tenga conto che noi da terra non saremo in grado di fare tante eventuali sottili distinzioni, noi potremo soltanto valutare se:

ha votato per salvare il pirata o ha votato per salvare la nave.

Per farla breve, le dirò che non le chiedo di sapere se voterà

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eruz scrive:

Ah, mannaggia, mannaggia li guai, caro Brambilla, ci avevano insegnato che la resistenza l’avevano già fatta… ed io ero tranquillo…. mi scoccerebbe, perché sono abbastanza pigro, di andare in montagna e cominciare a resistere.. resistere.. resistere… ma sembra che non ci sia altra alternativa!!!

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brambilla scrive:

eruz scrive:
14 novembre 2009 alle 22:12

Ah, mannaggia, mannaggia li guai, caro Brambilla, ci avevano insegnato che la resistenza l’avevano già fatta… ed io ero tranquillo…. mi scoccerebbe, perché sono abbastanza pigro, di andare in montagna e cominciare a resistere.. resistere.. resistere… ma sembra che non ci sia altra alternativa!!!

Dai non disperare, forse abbiamo un’alternativa: cercare di far rinsavire qualche rincoglionito.

Tu insisti con Patton, sembra promettere bene.
Noto che da un pò di tempo dice meno cazzate, non parla più di politica, forse sta riflettendo.

Io cercherò di insistere con Gianluca, ma la vedo dura.
Non si capisce nemmeno da che parte stà, e forse non lo sa nemmeno lui.

Se ci sarà da andare in montagna spero che capiti d’estate, io oltre che pigro soffro pure il freddo!

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Gianluca scrive:

M spiace darti una cattivissima news ma io lo so perfettamente da quale parte sto, Partito Liberale Italiano e sono tra i pochissimi ad averlo fatto quando paolo ci chiese di aiutarlo sempre se credevamo nel suo progetto.

Brambilla sforzati un pochino di più … leggendo tutti i post eviteresti di dire cose inesatte. Ho almento 50 volte scritto che sto nel PLI ed ho specificato tutta la mia trascorsa vita elettorale, sicuramente poco interessante ma visto che mi si tirava in mezzo, scritta in tanti post.

Buona serata

Gianluca

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Mirror scrive:

Forse caro Amgelo hai ragione: ci sono ultracinquantenni o prossime alla sessantina, che al passaggio, sono in grado di far chiudere in bagno con la mano amica. Sembrano rarità perchè non hanno la visibilità delle lolite di Facebook, ovvero mano amica(questa volta sulla tastiera) e virtualità. Tramontato l’Amore, sarebbe bello trovare sesso e cultura. Le lolite, di cultura, ne hanno poca vista l’eta e l’esperienza, non certo per colpa loro,…voglia Berlusca a voler sostenere l’opposto. Mirror

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giagina scrive:

Sa Mirror lei mi ri-stimola una riflessione, che era venuta fuori un po di tempo fa alla constatazioen che sui blog o sui forum mancano del tutto, o quasi, le ragazze. Mentre si trovano dei ragazzini amanti della politica, magari un po sconquassati da miti ormai sepolti, però i maschi ci sono.
Di chi è la colpa di questo calo della cultura anzi della ricerca della cultura nelle giovani generazioni? Del sistema che permette educazioni wikipediate, copia-incollate, riferimenti siliconati, anoressizzanti per corpo e mente?
Ma non sarà il momento di prenderci anche una qualche colpa e resposnsabilità , sto parlando di noi donne adulte, sulla mancanza di instradamento verso una ricerca di qualità della vita nelle nostre giovani eredi?
Trovo invece molte cinquantenni che si metteono a rincorrere queste giovani generazioni sul piano piu sbagliato possibile, il piano fisico, le palestre pullulano di donne over40 che non fanno altro che conforntarsi coi culetti delle ventenni, ahimè devo dire spesso anche già piu sfasciate di quello che eravamo noi alla lorto età, data la piu alta incidenza di fumatrici, bevitrici e corollari vari di merendine e nutelle.
le nipoti delle femministe sono delle grandi stronze, mediamente.
Le donne, quindi hanno fallito.
Che bel pensiero per essere domenica…..

GUZZ – MI INTROMETTO? Posso?
NO, IO PENSO CHE “LE DONNE” non abbiano fallito.
Nel senso che “le donne” come categoria politica non esistono come non esistono gli uomini, i giovani, le casalinghe e tutte le categorie archètipe che sono state create e messe per aria come i palloncini a una festa, e che poi ad uno ad uno o scoppiano o si afflosciano.
Le ragazze, per loro natura non politica ma umana, non sono portate alla politica quanto i maschi e da bambine non giocano al conflitto quanto i maschi ma in genere sono più inclini ad organizzare la società che a fare a botte per questioni che sembrano di principio ma poi si rivelano invenzioni retoriche.
Le donne hanno una loro innata e direi biologica concretezza, anche politicamente costruiscono il nido, la città, la casa, l’asilo, il pomeriggio dei bambini o con le loro coetanee, la società nel loro complesso, la polis.
Certo, fumano. Ma fumano quanto le mie coetanee di quaranta anni fa. Ai tempo del 68, del femminismo, della lotta armata, del riflusso, le donne hanno raramente assunto il compito di leader, benché non manchino gli esempi contrari.
Semmai farei una categoria a sé della donna italiana, che è arretrata anni luce rispetto alla sua coetanea americana e francese e inglese (i tre popoli che conosco come le mie tasche). Questo dipende dal fatto che la donna italiana non legge, quanto non leggono i maschi ma con maggior danno, non si difende con orgoglio spudorato e potente, non produce cultura propria sul mercato come nella francofonia ha fatto la bella nera Marie NDiaye che ha vinto il Goncourt e ha scatenato una appassionata e divisiva polemica nel mondo francese in cui anche il governo è sceso per strada per fare a botte. Capisco che la lingua francese è fuori moda, ma vi assicuro che la lettura quotidiana di Le Monde on line mi allarga l cuore e quando sono a Parigi, o a Londra, o a Palm Beach piuttosto a che a New York, mi si allarga il cuore. Il problema è di nuovo e sempre l’IItalia e gli italiani, maschi e femmine.
In Usa, Uk e Francia sono stati da tempo scritti codici di comportamento che sono politici e personali, familiari e sociali, che regolano l’accesso al lavoro, al sesso, all’amore, all’amicizia, alla politica, al volontariato, alla passione civile. Tutto è stato scritto, incardinato su codici e rispettato. In Italia tutto è caotico, primitivo puerile egoista arretrato rabbioso accidioso inutile.
Le nostre femministe, di cui i maschi della mia generazione erano compagni e alleati (e seviziati) non hanno lasciato eredità perché esse stesse si sono ritirate in vecchiaie private e mute, attonite e indecise. Non così nei tre Paesi citati.
Dove sono le femministe, anche le vecchie femministe, di fronte alla mignottocrazia? Dove sono i cortei sotto casa di Berlusconi? Dove i sit in delle ragazze che non lo chiamano papi? Dove la protesta per la corruzione della televisione? Non c’è nulla. Silenzio. Da parte di uomini e donne.
Non darei la croce alle donne, che ne hanno già abbastanza di loro. Ma le inviteri a fare politica (SPOT) sissignore, proprio nel partito liberale per organizzare il futuro della difesa della loro identità e del rispetto, per sognare insieme un Paese nuovo di zecca.
Io sogno. E tu?

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giagina scrive:

Eh ecco, io sogno pure che le donne tornino a giocare a questo:
Le donne hanno una loro innata e direi biologica concretezza, anche politicamente costruiscono il nido, la città, la casa, l’asilo, il pomeriggio dei bambini o con le loro coetanee, la società nel loro complesso, la polis.

perchè alla fine la società di questo ha bisogno. Se solo le donne si rendessero conto di quanto sarebbe utile svicolare dal gioco dei sessi e riuscissero a trovare un moto di dignità e prendessero la loro vita veramente in mano.
Ma dispero. Le donne non hanno nemmeno più concezione di avere una identità da salvaguardare, pensano che il rispetto sia l’invito gentile ad una cena in tubino nero, elegante dove si mangia “benissimo”, abituate a coetanei che le schiaffano in pizzeria e regalano jeans vita bassa per i compleanni.
Vabbeh mi prende il nervoso a pensarci.

Sa che? lunedì vado a segnarmi in palestra. Capitolo. Mi troverò un amante quarantenne (facciamo cinquantenne/cinquantacinquenne) e lo farò ammattire. Se è questo che vale.

GUZZ – IS THIS THE CONCLUSION?
YOU JUMP to the conclusion.
Ho appena terminato di vedere l’ultima puntata del secondo ano di In Therapy e sono a lutto.
Devo scrivere su Berlusconi e resisto, resisto e recalcitro, scalpito, faccio come i bambini che non vogliono fare i compiti.
E Giagina davvero tradirebbe il suo amato sposo che è sbarcato sul suo pianeta dal pianeta della prima vita, quello dell’altra moglie, degli altri figli, dell’altro mondo, ciò che lo ha reso saggio, buono, anziano, ben vivo ma quasi un po’ morto, in gioco ma fuori gioco?
Gina the supervisor di Paul è una donna perfetta, consapevole, triste, che ha perso il marito e ha abbandonato senza averlo avuto l’uomo che la amava riamato, perché amava di più il marito che la tradiva ma era il suo David per sempre. E Charles ne è morto, di cancro o di dolore sbalordito del fatto che all’amore si potesse dire di no.
La palestra fa comunque bene, è una buona cosa. Io ne ho sempre pagata una senza andarci mai, anche se ho pagato un figlio adottivo in Africa che mi manda i suoi compiti e le sue letterine in un francese grazioso, e che non vedrò mai.
Vorresti far ammattire un amante? Vorresti accendere tutte le lampadine del suo flipper e mandarlo in tilt dal piacere e poi ricattarlo con lo stesso piacere e possederlo come un gatto?
Non credo che lo farai, anche se andare in palestra fa molto bene anche all’anima.
Le donne in tubino hanno in fondo più bisogno di te di quanto non ne abbia uno sconosciuto amante che aspetta di vederti palestrata ed erotica per capitolo chiuso.
Oggi scrivo parole in libertà, scusami.
Paolo

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giagina scrive:

E di che la dovrei scusare? Di firmarsi Paolo come io non mi firmo Gianna? Di sentirsi tranquillo con me per lasciare libere le parole di uscire come vengono? ma tu mi stai facendo un gran onore.

In verità non sono capace di tradire, perchè considero il tradimento una mancanza di rispetto per me stessa e se non si riesce almeno ad essere leali con se stessi con chi ci si dovrebbe riuscire?

Ma, ahimè, la fuori c’è una guerra fatta di sensi. E alle mie abbondanti virtù manca la veste adatta per essere apprezzata appieno. E io alla mia età mi merito l’appieno, per la fatica che ho fatto ad arrivare fin qui. Quindi non resta che capitolare e travestirsi da “donna consona”.La società dei maschi è così prevedibile. Passa tutto da lì, me l’ha spiegato ben lei (tu) ieri, passa dal risveglio sessuale e allora programmiamoci per far ammattire. Potrei anche diventare esplosiva, perchè oltre al contenitore avrò anche i contenuti. E per una volta bando alla modestia.

La palestra è un posto che detesto pur avendolo frequentato molto, sono stata una bodybuilder in gioventù, muscoli e sedere modellati da ore e ore di squat.Ci sono troppe donne e io non le sopporto in genere. Non sopporto la finta amicizia, lo spionaggio delle creme anticellulite, le gelosie del chirurgo piu costoso.

Vabbeh per stasera farò come Rossella, ci penserò domani. per fortuna a noi donne è consentita e a tratti apprezzata, la volubilità.

Bon nuit
Gianna

GUZZ – SENTO ANCH’IO fuori nella notte fischiare e gemere la guerra dei sensi. Chi vince?
Com’è la società dei maschi? Lo ignoro.
E delle femmine? Chiederei volentieri asilo politico.
Far ammattire, ecco un chiodo fisso. Diceva un mio vecchio amico (la battuta è volgare, ma siamo in tema) “Se trovo una cui piace moscio, giuro: la faccio impazzire”.
Perché parli come se avessi sessanta anni, se ne hai quindici di meno?
Però è vero: i maschi sono prevedibili: ogni menzogna, lusinga, tentato suicidio pur di averla.
E dopo averla avuta, oddio s’è fatto tardi.
Questa è la crudité de la vie (ovviamente sto paraodiando).
Bonne nuit anche a te.
Paolo

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giagina scrive:

I pinzimoni mi sono indigesti, quindi , come ogni persona sana di mente me ne tengo lontana. E non ci tengo nemmeno ad essere il sedano di turno.

Parlo da sessantenne? Oddio mi doveva sentire un po di anni fa, sembravo mi’nonna. C’è regressione nell’aria.
E’ che sono nata vecchia, caricaia di aspettative, guardata a vista (a mia madre erano morti due figli prima), Con un aria da sopravvissuta. Vivo al contrario, mi sa, e mi regalo quel che resta della mia gioventù.
In fondo un messaggio di speranza.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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eruz scrive:

Ma come mai Cicchitto e i giornali hanno megafonato la proposta di legge della Boniver per il ripristino della immunità dei Parlamentari e non hanno utilizzato la stessa proposta di legge a firma dell’Onorevole Guzzanti e di altri che giace da più di un anno in Parlamento?
Forse presentata da una gentile signora la proposta contiene un fascino e un appeal maggiori?

http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0008790

Con la storiella che il popolo è sovrano, ce lo metteranno sempre nell’ano. Con la scusa che è voluto dal popolo, l’eletto diventa intoccabile e i mafiosi, specie al sud, oltre alle attività proprie della loro professione, si faranno eleggere in Parlamento, difatti troveranno sempre un popolo sovrano che li voterà, perché, se non lo sapete, checché se ne dica. i mafiosi so’ piezze ‘e core, son gente simpatica, pittoresca, amata dal popolo, sovrano nel farselo mettere nell’ano!

GUZZ – INFATTI, A MIO LIBERALE PARERE, il poplo sovrano ha diritto di eleggere chi vuole, e tocca alla magistratura e non al popolo sovrano stabilire chi è mafioso o no. Un terzo degli italiani SONO mafiosi. Parlo della società incivile del cazzo, che poi si precipita alle processioni antimafia, contigue alla mafia, camorra e ndrangheta. In uno Stato liberale la libertà è anche quella di eleggere Al Capone, se Al Capone non è stato condannato. Del resto la sinistra italiana è sempre stata campionessa in materia: nel dopoguerra ha mandato in Parlamento, per impedirne la detenzione, tutti i peggiori assassini che avevano commesso decine di omicidi DOPO la liberazione con la scusa della Resistenza, come Moranino, prima di trovare il modo di farli filare in Cecoslovacchia. Oppure varando la “Legge Valpreda” con cui un detenuto indiziato di strage poteva essere eletto alla Camera e liberato (non fu eletto perché gli italiani non lo votarono). Dunque in uno Stato liberale, l’opposto dello Stato etico che ti dice qual è la divisione fra il bene il male, è normale che un popolo mafioso come quello dell’Italia meridionale (diciamo al 40 per cento) esprima il peggio di sé.
Quello è il sovrano popolare. Meglio della dittatura etica, credi a me.

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eruz scrive:

il poplo sovrano ha diritto di eleggere chi vuole, e tocca alla magistratura e non al popolo sovrano stabilire chi è mafioso o no.

Senatore, ma chi ha detto che non libero di eleggerli? Una volta eletto, una volta che il popolo sovrano e anche mafioso ha fatto il suo dovere, ci dovrebbero altre dinamiche e altri contrappesi che bilancino l’insipienza del popolo sovrano. Clinton fu eletto dal popolo sovrano, ma siccome ha detto una bugia sotto giuramento lo stavano defenestrando, non il popolo sovrano, ma le regole i contrappesi di quel popolo. Non vorrà mica una Repubblica delle banane? Un tipo come Berlusconi andava preso a calci nel sedere, ma i nostri onorevoli hanno votato il Lodo Alfano, che fa rima con il popol sovrano.

Mi tolga una curiosità, negli States, un tipo come Cosentino, farebbe, non dico l’onorevole perché è stato eletto dal popol sovrano, … ma farebbe il sottosegretario in un governo?

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eruz scrive:

Del resto la sinistra italiana è sempre stata campionessa in materia:

Senatore, dove posso trovare gli articoli della sua giovinezza, sull’Avanti, su Repubblica? Gli sarà toccato allora di parlare di Resistenza, di sinistra, di movimenti giovanili…sarei curioso di vedere cosa diceva allora.

GUZZ – LE SODDISFO SUBITO LA CURIOSITA’. A Repubblica, come alla Stampa, come al Giornale, ero un dipendente professionista che scriveva gli articoli richiesti dalla direzione del giornale. Scalfari non mi faceva certo scrivere le mie idee, che conosceva e che censurava. Diceva di me: “Guzzanti? Due occhi che vedono e due orecchie che sentono, e due mani che scrivono in modo perfetto. Mandatelo a raccontare quel che succede, ma non fategli scrivere quel che ne pensa”.
Parlare di Resistenza? E che c’entra? Perché mi tira in ballo la Resistenza?
Io ho parlato delle decine di casi in cui DOPO la Resistenza, a Italia liberata e tornata alla legalità, catene di omicidi politici commessi da ex partigiani sii trasformarono in processi di fronte alle Corti d’Appello e in ergastoli, cancellati o resi inefficaci dalla tecnica di usare l’immunità parlamentare come espediente Salvassissini.
Vuole sapere che cosa pensavo di Valpreda? Che fosse innocente e che andasse salvato.
Ero amico di Valpreda e persino di sua zia, che gli aveva fatto da madre, e non ho mai creduto che fosse colpevole, allora, anche se i dubbi mi sono venuti dopo. E scrissi fiumi di articoli sull’Avanti pro Valpreda.
Che c’entra il “parlare di sinistra e di movimenti giovanili” con ciò di cui stiamo parlando, se io non faccio che dire, scrivere – anche nel periodo di mio massimo berlusconismo sulle colonne del Giornale – che io sono e resto e sono sempre stato parte della sinistra italiana anticomunista, minoritaria in Italia e maggioritaria in Francia, quella cioè che, studiate le carte e letti i libri, sentiti i testimoni e valutata la storia ritengono – riteniamo – il comunismo moralmente pari al nazismo, non al fascismo?
Io sono di sinistra (sono stato “agente” antifranchista, agente contro Pinochet, agente contro i colonnelli greci al fianco di Panagulis, ho fatto fuggire patrioti, ho consegnato documenti falsi, ho recapitato barche… e non e ho mai dato conto a nessuno perché sono fatti miei ed ho persino speso la mia vita a 17 anni e che Iddio mi perdoni per l’Fln algerino).
Vuole farmi l’analisi del sangue per vedere quanto sono di sinistra? Può farlo.
Ma io ho sostenuto MOLTO attivamente Solidarnosc, ho smascherato da Praga (il mio penultimo réportage su Repubblica, essendo l’ultimo quello che mi censurarono da Bucarest) le trame del comunismo cecoslovacco in caduta libera, ho denunciato i massacri di Fidel Castro e sono stato amico intimo di Valerio Riva, un altro come me con un passato di contiguità conflittuale con la sinistra mondiale, anche lui un uomo di sinistra e non comunista.
Il mio eroe? Giuliano Vassalli, eroe della Resistenza romana, mio amico, appena morto, grazie al quale attraverso la rete di Peter Tompkins, fece avere agli americani einglesi sbarcati ad Anzio le perfette informazioni che permisero alla testa di ponte di sconfiggere l’assalto tedesco e marciare (con enorme ritardo) su Roma. Uno degli agenti di Tompkins e di Vassalli, era mio nonno Vincenzo Guzzanti, torturato a via Tasse che – anche lui – tacque e non chiese riconoscimenti né tessere, ma il cui insegnamento dal liceo Visconti di Roma si trova citato in decine di libri sulla Resistenza romana.
E dunque condivido lo sprezzante giudizio morale di Tompkins e Vassalli e di mio nonno per i terroristi di via Rasella, quando il Pci di Amendola seguiva una linea terroristica (provocare esecuzioni di massa con gli attentati, scuotere l’inerzia dei romani, far scaturire l’azione armata dal terrore) prima che Togliatti venise dalla Russia e da Salerno a portare la buona novella che Stalin imponeva un’alleanza con il re e con Badoglio.
I comunisti italiani non batterono ciglio, come non batterono ciglio quando nel 1939 una alleanza IDEOLOGICA (altro che segreti e misteriosi e furbeschi patti fra Ribbentrop e Molotov), i comunisti italiani bevevano la favola della rivoluzione proletaria nazicomunista e i comunisti francesi dalle colonne dell’Humanité davano il benvenuto alle divisioni naziste che al passo dell’oca marciavano sotto l’Arc de Triomphe: “Bravo, camarade ! E’ ora che la borghesia mondiale sappia che il soldato proletario tedesco si è mosso in perfetta sintonia con il proletario sovietico…”.
Odio i comunisti, la loro eterna doppiezza, la mancanza di morale compensata da una ipertrofia di falso moralismo.
Le basta?
Come uomo di sinistra liberale e libertaria sono a fianco di Israele sempre e comunque, avendo srvito nelle guerre del Libano, essendo stato messo al muro sia dai siriani che dagli arafattiani, e salvato per il rotto della cuffia, ma più che altro per aver visto in Israele la libertà politica, di stampa, di riunione, di opposizione, garantita alla minoranza protettissima degli israeliani arabi, tutti nemici del governo, ma tutti garantiti dal governo di Gerusalemme come nessun altro arabo lo è nel proprio Paese.
Nei miei articoli, nelle mie azioni, troverà sempre un eterno liberale anarchico libertario, resistente contro gli assassini e gli imbecilli, i conformisti e i mentitori, gli assassini di verità e di prigionieri politici, contraffattori di guerre come Putin in Cecenia e canaglia che bara e manipola la verità dei fatti come è accaduto con la Mitrokhin.
Che dice, dottore, guarirò?

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eruz scrive:

Se vede che è de Roma, la grande tradizione oratoria romana… ma a lei quale stile piace? Quello ciceroniano ornato o quello cesariano attico asciutto? Senatore, Lei ha colto l’occasione per fare una filippica contro i comunisti, maledetti comunisti. Ma la mia curiosità andava su eventuali articoli del suo passato giornalistico sul comportamento della sinistra in generale, Nenni com’era Nenni? Sull’atteggiarsi giovanile degli anni sessanta e settanta, tutti o quasi, specialmente nella prima fase, anti.PCi e tutti anti.sovietici ecc. ecc. Qui da me questa ricerca non la posso fare, né so come praticamente bisognerebbe fare per trovare questi suoi articoli. Cmq, io tenevo particolarmente ad una sua risposta su Cosentino, sulla sovranità popolare utilizzata a cazzo e sul voto al Lodo Alfano, votato a cuor leggero.

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Salva80 scrive:

resti sempre così Guzz, altro che guarire… stupendo commento. In Italia si ragiona troppe per schemi, e se quancuno ti sente dire: ah, se a favore di Israele? No, allora non sei un vero di sinistra. Ah, non fai a merda la destra sempre e comunque? Non sei un vero di sinistra? Sei cattolico praticante? Non sei un vero di sinistra. Ecco, non sarò un vero di sinistra… ma preferisco restare IO.

GUZZ- GRAZIE.

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kalevala scrive:

Gianlu’…ho un po’ fretta , ti replico brevemente .

Non sono un mafiologo…so’ poco di Ingroia e affini.

Mi devi perdonare ma quell’immagine di Caselli con il cerino in mano e’ una autentica fesseria.

Senza scendere in dettagli ; Caselli e’ uno che ha avuto a che fare con gente – mafiosi e brigate rosse – che ammazzare uno e’ come bere un bicchiere d’acqua.

Caselli e un magistrato che , facendo il suo dovere e NON DORMENDO forse come fa qualche suo collega , ha rischiato. Punto. E secondo me dovrebbe avere la riconoscenza di chi crede nella legalita’. Civil Servant scritto con la lettera maiuscola.

Poi scrivi : ” ritengo veri eroi quei magistrati che lavorano nel silenzio di cui nessuno fa il nome etc etc” … ecco ora siamo nel qualunquismo piu’ classico , nel nazional popolare cicchittiano , bondiano e gasparriano.
Siamo insomma sullo stesso livello del cerino acceso.

Cosa vuoi dire che il tuo primo metro di giudizio su un magistrato e’ dato un tanto al chilo dal numero delle interviste che fa? Caselli ha dato una botta alle BR e alla mafia , che vogliamo fare . Questo e’ importante.

Che era meglio quel magistrato – che non aveva fatto interviste – di cui abbiamo dimenticato anche il nome che dopo due anni dalla sentenza non aveva pubblicato le motivazioni della medesima ? …facendo uscire di galera chi era stato giudicato colpevole di reati infamanti.

Quanto a Travaglio ti rimando a quanto ha detto Brambilla…Travaglio puo’ aver detto una cazzata su mille cose giuste che dice…non e’ un buon metodo pero’ quello di far apparire come fregnacce le rimanenti 999.

Io credo che abbiamo bisogno di gente controcorrente come Guzzanti , Grillo e sissignore pure Travaglio ..tutti con le loro idealita’,diversita’, esperienze e sfumature.

Mo devo scappa’…un saluto.

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Gianluca scrive:

Ho scritto in risposta a Brambilla quasi tutto quello che può interessarti e che riguarda il ns confronto. Sul magistrato di frontiera e sconosciuto mi hai dato del POPULISTA, poi dopo due righe mi parli del magistrato che non ha depositato le sentenze ed ha fatto uscire il mafioso di turno, che vuoi dire con questo? Che se non si è come caselli sotto i riflettori si è una merda?

Io personalmente ho sempre odiato i magistrati che sembrano voler andare sotto i riflettori per due ragioni:

1- La prima per una forma di divismo che potrebbe portare poi gli stessi a scegliere processi mediateci che possono dargli gloria, onori e posti in politica, a scapito di incheiste ed indagini più importanti.

2- La seconda di ordine pratico, se un magistato fa bene il suo lavoro ed HA UN RUOLO COMPLICATISSIMO E PERICOLOSO penso che non dovrebbe essere assolutamente conosciuto. Nell’opinione pubblica i nomi dei magistarti non dovrebbero neanche essere conosciuti per una sorta di riguardo anche fisico.

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Malombra_ scrive:

No Gianlu, la cosa più sbagliata.
La mafia e altre organizzazioni hanno bisogno della forza del silenzio cieco.
L’attenzione dell’opinione pubblica è fondamentale per contrastare le azioni delle mafia.

Non confondere il messaggio con la tua ricezione del messaggio.

Un saluto

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Gianluca scrive:

Purtroppo caro Malombra sei fuori strada. Ho detto che i media devono spengere i riflettori? Per spettacolarizzare intendo parlare troppo presto, quando magari si stanno facendo ancora indagini importanti che possono essere bruciate, intendo sopratutto magistrati che vanno in TV come star, senza conoscere de visu un magistrato e conoscendo il suo nome più tardi possibile NON SIGNIFICA CHE I GIORNALI NON NE DEVONO PARLARE.

E’ chiaro così?

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Malombra_ scrive:

si, il solito discorso in generale?

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Gianluca scrive:

Assolutamente si non mi rifersico a nessuno in particolare, penso esclusivamente alle leggi che potrebbero migliorare il ns paese.

 
Malombra_ scrive:

Ho capito, Gianlu.

 

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geb scrive:

OT:
Ennesimo, vergognoso, caso di revisionismo:

24.08.2009,08:05 – Srebrenica inventata da Izetbegovic e Clinton
Alexander Dorin, scrittore e ricercatore di guerra in BIH, ha annunciato la pubblicazione del suo nuovo libro intitolato “Srebrenica – la storia di un razzismo da salotto”. Dorin, nel libro, accusa direttamente Alija Izetbegovic e Bill Clinton di essere fautori ed inventori del mito di Srebrenica.

La famosa strage di Srebrenica, gli elenchi e i morti trovati ovunque dopo la guerra, hanno sempre messo in dubbio tutta la storia della guerra in Bosnia del 1995. I tanti testimoni, sia tra la gente che ha vissuto questo orribile evento, sia delle truppe dell’ONU e dell’esercito olandese, non hanno confermato tutto ciò che l’informazione ufficiale ha voluto che fosse testimoniato. Uno dei tanti che ha cercato di rompere il muro della falsità è stato Alexander Dorin, scrittore e ricercatore di guerra in BIH, che ha descritto gli eventi accaduti nel 1995 a Srebrenica nel libro intitolato “Srebrenica – la storia di un razzismo da salotto”. Dorin, nel libro, accusa direttamente Alija Izetbegovic e Bill Clinton per la strage di Srebrenica. “In tutti gli eventi in cui ho indagato per 14 anni, posso confermare che nessun genocidio è stato commesso contro i musulmani a Srebrenica e che il mito della strage un’invenzione di Alija Izetbegovic e Bill Clinton”, conferma Dorin in una sua intervista ai media serbi. Dorin, sulla base della sua lunghissima e faticosa ricerca, conferma anche che tutti i morti sono adulti musulmani, morti nelle battaglie e nelle azioni militari contro i serbi. Questo, ovviamente non si potrà definite genocidio. “Dopo tanti anni di ricerca circa gli eventi di Srebrenica, sono arrivato definitivamente alla conclusione che non è esistito nessun genocidio. Nel luglio del 1995, dopo la caduta della città, hanno perso la vita 2000 uomini musulmani, ma non 8000, così come rilevato dalla propaganda musulmana: questo è tutto ciò che è accaduto nelle battaglie fatte contro i serbi, quando volevano ritirarsi vicino Tuzla. Il genocidio è stato inventato da Izetbegovic e Clinton”, conferma ancora Dorin.

Secondo lo scrittore americano, Izetbegovic e Clinton erano ovviamente d’accordo. “I media americani hanno continuato a scrivere che l’America, da anni, ha armato le truppe musulmane di Izetbegovic. L`amministrazione di Clinton aveva un atteggiamento negativo nei confronti degli stessi serbi e così hanno aiutato anche i croati nell’operazione Tempesta che sterminò i serbi della Krajina. Tutta l’operazione è stata condotta per la maggior parte dai generali di Clinton”, continua Dorin. Questo è stato confermato a Dorin anche da parte di uno dei leader di Izetbegovic, Hakija Meholjic, che dichiara che Clinton, già nel 1993 ha offerto a Izetbegovic una ricostruzione “fantoccio” sul massacro commesso contro i musulmani a Srebrenica, come risultato della guerra in BIH. Secondo Dorin questo era vero perchè, in questo modo, hanno avuto due interi anni per costruire tutte le manipolazioni orchestrate dai più grandi media, in un insieme di mito e favole. “Nel mio libro ho fornito delle prove secondo cui a Srebrenica sono stati uccisi 2000 musulmani adulti. Mancavano le evidenze del “genocidio”, e non vi erano 8000 corpi come diversamente affermato. Sull’elenco dei morti vi erano delle persone morte molto prima del 1995, ma anche delle persone vive, presenti sugli elenchi elettorali del 1996, di cui 3000 quelli di Srebrenica. Questo significa che al Tribunale dell’Aja ancora mancano delle prove evidenti del “genocidio” commesso contro i musulmani, come affermato anche dal croato Drazen Erdemovic, dal giornalista bulgaro Germinal Civikov, nel cui nuovo libro conferma che le sue testimonianze sono delle falsità , continua Dorin. Cita anche l’ex portavoce della NATO Jamie Shea, e afferma che senza la NATO non sarebbe esistito il Tribunale dell’Aja, entrambi “complici e amici”. La NATO tramite il Tribunale dell’Aja accusa i suoi nemici e protegge i propri collaboratori. Questo accade anche con i serbi, che non sono stati mai complici delle aggressioni alle forze fasciste, conferma Dorin.

Ciò che deve aver spinto Dorin a scrivere il libro di Srebrenica, come per sua stessa ammissione, è il fatto che l’Occidente non ha mai mostrato buone intenzioni davanti al popolo della BiH. “Sfruttando l’autorità delle alte istituzioni internazionali, hanno portato dalla loro parte la Comunità europea, mentre la Serbia ha ottenuto bombe, sanzioni e, dai media dell’Ovest, una demonizzazione totale. Nel mondo d’oggi, al potere vi sono pazzi e i criminali che loro stessi chiamano democratici”, continua Dorin. E’ evidente che non poteva accettare che nel mondo rimanesse una tale immagine di una guerra fatto nell’interesse della sola NATO. “Quando tali prove giungeranno all’opinione pubblica, e quando tutti potranno leggere la verità su ciò che è accaduto negli ultimi 14 anni, qualcosa cambierà”, dice convinto Dorin. Il nuovo libro di Alexander Dorin sarà pubblicato in Germania il mese prossimo dalla casa editrice, Kai Homilius, dopodiché, il libro sarà tradotto in lingua serba ed inglese. La decisione di far uscire il libro prima in lingua tedesca non è casuale, in quanto il popolo tedesco è quello meno influenzato dalla propaganda del falso mito del genocidio di Srebrenica.

Biljana Vukicevic

Fonte. Rinascita Balcanica

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geb scrive:

Dymovskij il maggiore contro la polizia russa:
qui il video: http://www.youtube.com/watch?v=2G3KbBfpg24

da http://mir.it/servizi/ilmanifesto/estestest/?p=982

Un poliziotto contro tutti
Il primo effetto del clamoroso gesto di un poliziotto di Novorossijsk – mettere su YouTube una viceo-denuncia della corruzione dei propri superiori – è stato il licenziamento in tronco: ma la storia non è ancora finita e potrebbe avere sviluppi interessanti. La vicenda sta facendo il giro del mondo ed è anche sulle prime pagine dei media russi: il maggiore di polizia Aleksej Dymovskij, in servizio nella città di Novorossijsk, sul Mar Nero, esasperato per lo stato delle cose nel suo reparto, qualche giorno fa ha “postato” sul suo sito personale e quindi su YouTube un video di sette minuti in cui descrive per filo e per segno – e con tanto di nomi e cognomi – il degrado e la corruzione imperanti nella polizia locale. In poche ore, oltre duecentomila persone hanno visto il video, che rivela inchieste per delitti inesistenti, arresti e incarcerazioni di persone innocenti, angherie d’ogni genere verso gli agenti restii ad adeguarsi al “sistema”, e via dicendo; per finire con una provocatoria richiesta di incontrare il premier Vladimir Putin in persona, per spiegargli come vanno le cose laggiù, “alla base”.

L’iniziativa del maggiore Dymovskij in effetti non rivela niente di nuovo: in Russia da sempre tutti sanno che la polizia è uno degli organismi statali più corrotti, e da diversi anni anche le autorità ne parlano come di un problema grave per lo sviluppo della società russa. Ancora poche settimane fa un anonimo alto funzionario del ministero dell’interno aveva ammesso in un’intervista alla Bbc che il problema era “terribile”; e il presidente Dmitrij Medvedev ha ripetutamente affrontato il problema della corruzione nei diversi comparti della pubblica amministrazione, istituendo anche un’apposita commissione per venirne a capo.

Come che sia, nel giro di due giorni il comando della polizia della regione di Krasnodar, di cui fa parte Novorossijsk, su istruzioni del ministero dell’interno federale ha “condotto un’inchiesta interna” per accertare la consistenza delle accuse lanciate dal maggiore: ovviamente il risultato è stato che le accuse “non hanno trovato nessuna conferma” e di conseguenza il maggiore è stato immediatamente licenziato e incriminato per calunnia e diffamazione. Ma questo esito era dato per scontato anche da Dymovskij, così come le accuse di essere un assenteista, o le “lettere aperte” firmate da gruppi di colleghi e di ex colleghi in cui si difende a spada tratta l’onore della polizia locale e degli ufficiali accusati dal maggiore: il quale si era già munito di un avvocato e anche di un paio di bodyguard, temendo per la propria incolumità. Ma, come detto, la storia non finisce qui.

Ieri infatti, come riferisce l’agenzia RosBalt, è arrivata a Novorossijsk una speciale commissione federale per condurre un’indagine su quel che sta succedendo nel corpo di polizia locale: e la commissione ha già fatto sapere che intende incontrare il maggiore e sentire direttamente da lui quali potrebbero essere le prove che confermano le sue accuse. Dymovskij ha detto infatti domenica di avere numerose prove fattuali delle sue accuse, da registrazioni telefoniche a ordini di servizio a testimonianze di colleghi che vogliono per ora restare anonimi. Difficile pensare che dal Cremlino si voglia creare un terremoto troppo forte – che potrebbe avere ripercussioni imprevedibili in tutto il paese – incriminando in blocco tutta la polizia di Novorossijsk (e oltre a tutto non è nemmeno detto che il maggiore non abbia un po’ esagerato nelle accuse per farsi pubblicità); ma non si può escludere nemmeno che qualche provvedimento venga in effetti preso, per dare un segnale sia all’interno della polizia sia soprattutto all’esterno, dove in molti cominciano a chiedersi quanto siano credibili dei leader nazionali che tuonano contro la corruzione e poi assolvono sistematicamente i corrotti e puniscono chi li denuncia. Troppo ottimismo?

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Amgelo scrive:

Prendo spunto dal post di Simpson ed estraggo la controreplica di Sartori al procuratore Grasso:
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“La lettera del procuratore Pietro Grasso tiene aperta la discussione sul problema della mafia. Del che gli sono grato. Su Cuffaro sono stato frettoloso, e dunque faccio ammenda. Il procedimento archiviato è per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa; sussiste peraltro un procedimento di «favoreggiamento aggravato» che ho ignorato poiché reato minore, con sanzioni più lievi e prescrizione abbreviata. Sul resto, avendo io citato la mia fonte, spetta a Lodato e Travaglio di controbattere l’ accusa di essere autori di una «opera di disinformazione scientificamente organizzata». Se così fosse, è bene che si sappia.”
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Quando il quarantenne Travaglio avrà la forza di rettificare e scusarsi per le sue imprecisioni così come fa questo “grande vecchio”, allora potremo prendere (scusate il plurare maiestatis) più sul serio le sue inchieste.

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Gianluca scrive:

D’accordissimo con te.

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Amgelo scrive:

Brambilla scrive:
Io penso invero che le donne, quasi tutte, non desiderano che essere ingannate
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E che mi dice invece degli uomini e dei finti orgasmi delle loro donne?
Perchè se di ingiustizie della Natura dobbiamo parlare, allora elenchiamole tutte!

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giagina scrive:

Non credo di aver ben capito, anche se è rivolto a Brambilla.
lei si inalbera per l’ingiustizia che porta le donne a godere di meno in un rapporto o a all’ingiustizia degli uomini ingannati dal finto orgasmo delle loro donne?

Non ho veramente capito

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brambilla scrive:

Amgelo scrive:
15 novembre 2009 alle 15:25

Brambilla scrive:
Io penso invero che le donne, quasi tutte, non desiderano che essere ingannate
————————————————————————————–

E che mi dice invece degli uomini e dei finti orgasmi delle loro donne?
Perchè se di ingiustizie della Natura dobbiamo parlare, allora elenchiamole tutte!

Tutto io devo fare? :(

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Amgelo scrive:

Obama sta deludendo anche me.
Non vorrei che si fosse impossessato di lui l’insano desiderio di piacere a tutti i costi e a tutti.
Pragmatismo, per me, significa spesso rallentare, talvolta anche deviare, ma mai dirigersi nel verso completamente opposto alla propria direzione.

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Amgelo scrive:

Galli Della Loggia e Bennato:

“All’amara conclusione che sembra imporsi, di una paralisi che non si sbloccherà, già mi pare di sentire l’obiezione di rito: «Tutto si sistemerebbe se Silvio Berlusconi accettasse di mettersi da parte facendosi processare, e accettasse tranquillamente (questo lo aggiungo io) la condanna che prima o poi sicuramente lo colpirebbe». Obiezione che ai miei occhi tradisce solo una straordinaria ingenuità circa il modo in cui funzionano le cose nelle società reali: pensare infatti che un capo politico di straordinario successo possa farsi mettere fuori gioco da un tribunale, senza combinare sfracelli pur sapendo di poter contare sul più che prevedibile consenso della maggioranza dell’elettorato, pensare una cosa simile equivale a null’altro che a raccontarsi una favola. Ma siccome le favole qui non servono, né servono i sermoni e le maledizioni, prepariamoci ad aggirarci ancora a lungo nel vicolo cieco in cui siamo finiti. “

http://www.youtube.com/watch?v=A1V-1xL_JAM

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kalevala scrive:

Caro Gianluca …co ’sta storia del cerino di Caselli hai sollevato un bel dibattito.Complimenti. Parlare fa sempre bene.

Pero’ senti ..certe tue affermazioni mio lasciano perplesso ; scrivi : ” se un magistrato fa bene il suo lavoro e ha un ruolo complicatissimo e pericoloso penso che non dovrebbe essere assolutamente conosciuto ”

E perche’ mai ? Che vogliono dire le tue parole ? Non ne colgo bene ne’ il senso .

Tra le tante , per esempio , ti potrei rispondere con la famosa frase di Humphrey Bogart nei panni el giornalista Ed Hutchinson che facendo sentire al telefono il rumore delle rotative disse a un tizio : “E’ la stampa bellezza , e’ la stampa , e tu non ci puoi fare niente , niente”. Che facciamo mettiamo l’autosilenziatore ai giornalisti ? Meglio di no , credimi.

Ti sei dimenticato gli appuntamenti giornalieri di tutta la stampa di fronte al palazzo di giustizia di Milano quando Di Pietro era “bravo” ..in particolari quelli di Fede con i memorabili cazziatoni allo sciagurato Brosio.

Che vuoi che la stampa non dovrebbe seguire le indagini su un fatto importante ?

Borrelli, Davigo,Colombo e di Pietro chi li aveva fatti “divi” come dici tu ; se divi diventarono tali li fecero l’opinione pubblica , la stampa e il vivere , in definitiva , in uno stato democratico.

Ricorda poi che se la stampa segue le indagini , i processi, svolge pur sempre un opera opera di controllo e di trasparenza anche in fase istruttoria.

Nel senso che tu auspichi i giudici dei tribunali speciali dell’epoca fascista funzionavano,con il loro silenzio e la loro solerzia, benissimo.

Come funzionavano benissimo ,sempre nel loro silenzio da certosini , i giudici cecoslovacchi che costruirono il processo Slansky su input di Stalin.

Gianluca , guarda poi che accanto al segreto istruttorio, nella civilta’ giuridica esiste anche il concetto della “pubblicita’ ” che interessa un determinato procedimento giudiziario.

Ma scrivendo , visto che ho nominato il “divo” Borrelli , mi e’ venuto in mente quanto sia attuale con la folle idea del” processo breve ” quel famoso “resistere,resistere,resistere”. – temo per le coronarie di Patton.

E tutto e’ partito dal cerino di Caselli…immagine piu’ gossippara che reale. Ripeto, qualora non si fosse capito …viva quei “divi” .

Non me ne volere ma se continui cosi’ , ammesso che Silvio ti sentisse , le tue parole sarebbero musica…Bondi si metterebbe a lacrimare per la commozione.

Bravo Gianluca , un bel dibattito. – dissentendo su quasi tutto,ovviamente -

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Gianluca scrive:

Ti rispondo punto a punto Kale:

K: Caro Gianluca …co ’sta storia del cerino di Caselli hai sollevato un bel dibattito.Complimenti. Parlare fa sempre bene.

G: Grazie

K: Pero’ senti ..certe tue affermazioni mio lasciano perplesso ; scrivi : ” se un magistrato fa bene il suo lavoro e ha un ruolo complicatissimo e pericoloso penso che non dovrebbe essere assolutamente conosciuto ”

E perche’ mai ? Che vogliono dire le tue parole ? Non ne colgo bene ne’ il senso .

G: La prima rgaione mi sembrava di esserer stato chiaro è di sicurezza per lo stesso magistrato, chi fa certe indagini deve rimanere segreto secondo il mio modestisimo pensiero, poi naturalmente si verrà a sapere con il processo ma più tardi avviene questo E MINORI VANTAGGI SI DANNO ALLA PARTE RIMANDATA NEL BANCO DEGLI ACCUSATI. Per seconda ragione quella di evitare la spettacolarità della giustizia UNA COSA DISGUSTOSA.

K: Tra le tante , per esempio , ti potrei rispondere con la famosa frase di Humphrey Bogart nei panni el giornalista Ed Hutchinson che facendo sentire al telefono il rumore delle rotative disse a un tizio : “E’ la stampa bellezza , e’ la stampa , e tu non ci puoi fare niente , niente”. Che facciamo mettiamo l’autosilenziatore ai giornalisti ? Meglio di no , credimi.

G: Lo sai che sono un po tardo Kale, cosa vuoi dirmi? purtroppo non capisco cosa mi vuoi comunicare.

K: Ti sei dimenticato gli appuntamenti giornalieri di tutta la stampa di fronte al palazzo di giustizia di Milano quando Di Pietro era “bravo” ..in particolari quelli di Fede con i memorabili cazziatoni allo sciagurato Brosio.

Che vuoi che la stampa non dovrebbe seguire le indagini su un fatto importante ?

G: Scusami Kale ma la stampa quando partono gli avvisi di garanzia se ti dice le stesse identiche cose e magari invece di far parlare un magistrato interessato ti espone i fatti, le inchieste, per conto di persona che ha questo compito, ci rimani male? Deve per forza comparire il nome ed il cognome del magistrato o del POOL, a che pro? Se me lo spieghi e mi convinci sono con te.

Io ero un fan di Tangentopoli, purtroppo come la maggioranza degli Italiani e dei media, ma poi riflettendo mi chiedo a cosa è servito SPETTACOLARIZZARE CERTA GIUSTIZIA? La giustizia non deve essere spettacolo sono due cose separate.

K: Borrelli, Davigo,Colombo e di Pietro chi li aveva fatti “divi” come dici tu ; se divi diventarono tali li fecero l’opinione pubblica , la stampa e il vivere , in definitiva , in uno stato democratico.

Ricorda poi che se la stampa segue le indagini , i processi, svolge pur sempre un opera opera di controllo e di trasparenza anche in fase istruttoria.

G: Sono d’accordissimo con quello che scrivi, cosa c’entra però con il mio ragionamento? La stampa può seguire e parlare di tutto senza però dire chi è che in fase istruttoria si sta occupando del caso. Ti dirò di più, il nome del magistrato che si occupa della riochiesta di rinvio a giudizio DOVREBBE RIMANERE SEGRETO fino a che non si decide di fare il processo, in modo che in un paese DI MERDA E CORROTTO COME IL NS non si possono fare giochini di nessun tipo.

K: Nel senso che tu auspichi i giudici dei tribunali speciali dell’epoca fascista funzionavano,con il loro silenzio e la loro solerzia, benissimo.

G: Non capisco e non mi sembra SSOLUTAMENTE ATTINENTE IL PARAGONE CHE FAI CON QUELLO CHE SCRIVO.

K: Come funzionavano benissimo ,sempre nel loro silenzio da certosini , i giudici cecoslovacchi che costruirono il processo Slansky su input di Stalin.

G: vedi sopra.

K: Gianluca , guarda poi che accanto al segreto istruttorio, nella civilta’ giuridica esiste anche il concetto della “pubblicita’ ” che interessa un determinato procedimento giudiziario.

G: faccio riferimento sempre al mio essere lento e tardo, non ti comprendo kale, cosa mi vuoi dire?

K: Ma scrivendo , visto che ho nominato il “divo” Borrelli , mi e’ venuto in mente quanto sia attuale con la folle idea del” processo breve ” quel famoso “resistere,resistere,resistere”. – temo per le coronarie di Patton.

G: Anche qua purtroppo faccio fatica a capirti, Patton, processo breve, resistere, (visto che stiamo in tema) che c’azzecca? Credimi nessuna polemica non riesco prorio a seguirti, non capisco cosa scrivi e cosa vuoi dirmi.

K: E tutto e’ partito dal cerino di Caselli…immagine piu’ gossippara che reale. Ripeto, qualora non si fosse capito …viva quei “divi”.

G: Il cerino di Casellio è sicuramente un immaggini gossippara, ma faccio sempre grande fatica a seguirti, dal cerino e l’immaggine gossippare mi passi a viva i divi Caselli e D’Ambrosio, tutto rispettabile ma come ci arrivi qua?

K:Non me ne volere ma se continui cosi’ , ammesso che Silvio ti sentisse , le tue parole sarebbero musica…Bondi si metterebbe a lacrimare per la commozione.

G: Ti prego Kale non farmi lo stesso errore di Brambilla, io ti porto fatti, dubbi, situazione reali, di BERLUSCONI, BONDI, IL PD, i magistrati belli o brutti non mi interesso, non mettermi anche te in mezzo berlusconi e la politica e rimaniamo ai fatti e non politicizziamo tutto e tutti.

K:Bravo Gianluca , un bel dibattito. – dissentendo su quasi tutto,ovviamente -

G: Grazie.

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kalevala scrive:

Ma come , Paolo , Scalfari non voleva che scrivessi il tuo pensiero pero’ , quando seppe che te ne stavi pe annattene via , davanti a Gianni Rocca stese la sua giacca per terra e disse ..Paolo dovra’ passare sul mio cadavere. Si, personaggio contraddittorio.

Ma la vita e’ strana…valutando le cose che vengono dette…bisogna guardare ad un ex neofascista come il difensore della legalita’ repubblicana ; tu , viceversa , potresti sottoscrivere , ritengo, l’articolo di fondo di oggi di Scalfari ;

Parla di Silvio ….ne parla sempre di meno , e’ quasi una notizia….ora parla molto di “spiritualita’ ” , non solo nei libri ma anche nei suoi articoli domenicali , o magari di “vecchiaia” dialogando a distanza con un personaggio che ama molto..il cardinale Martini.

Anche qui’ si e’ parlato di vecchiaia e invidio molto il tuo approccio con essa …sara’ l’energia che ricavi dall’avere tre figli piccoli…ma ad onor del vero devo dirti anche che qualche tempo fa , dissertando su queste cose , mi colpi’ moltissimo – posso dire che mi turbo’ anche – un altro sentimento che provavi…il dolore e l’angoscia al pensiero di non poterli vedere cresciuti,adulti e felici.

A me succede qualcosa di simile…non dico l’angoscia , ma comunque una forma di malinconia incazzereccia ogni qual volta lo sguardo si posa sulla foto di mio figlio bambino sorridente…ora e’ diventato adulto ; lo avrei voluto irrazionalmente sempre bambino …come quelli che razzolano per casa tua.

Eh , ognuno c’ha i suoi “cazzi” .

GUZZ_ E’ cosi’. Scalfari da me voleva “grandi affreschi”, racconti letterari, non idee. E per questo in massima coerenza si sdraiava sulla giacca.
Non ho letto, non leggo mai Scalfari e Repubblica.
Affrontare la morte è un impegno enorme nella vita, specialmente nell’ultima parte. Non si pensa ad altro. Io quando faccio pipì conto mentalmente scandendo i secondi e mi dico che ogni secondo di durata della pipì è un anno di vita che mi resta. Poi faccio delle mie cabale su quali sono e quali non sono le pisciate profetiche, insomma ricorro ad una mte magia casereccia. Che vuoi farci.
La melanconia è che se vivessi cent’anni vedrei tutti e tre i miei figli arrivare a trent’anni. Ma non vivrò trent’anni, non credo, non lo so, ci spero ma dispero.

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Amgelo scrive:

Caro Kale,
la tua risposta a Gianluca mi ha riportato alla mente questo:

http://archiviostorico.corriere.it/1996/maggio/22/Ferrara_Cavaliere_meglio_uscire_scena_co_8_960522727.shtml

A parte qualche termine caduto in disuso, sembra un articolo scritto oggi.

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Gianluca scrive:

Visto che è stato aperto il dibattito su caselli e la procura di palermo, prima di tutte le news che ho avuto in questo salotto, di cui ringrazio Paolo ed Enrix, avevo spesso letto cose di difficile interpretazione riguardo Caselli e la procura di Palermo che mi avevano istillato dubbi.

Caso suicidio magistrato Lombardini:

http://www.radicali.it/view.php?id=46213

Caso suicidio maresciallo Lombardo

http://archiviostorico.corriere.it/1997/novembre/20/Suicidio_Lombardo_nastri_misteri_co_0_9711205655.shtml

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ArthurLeon scrive:

Che bello il suo dono Guzzanti, di certo i libri, ma esprimersi così chiaramente e profondamente è un’abilità innata, beato Lei. Prima di tornare alle sudate carte, se non l’ha già fatto, vada al cinema a vedere “Up” (se è a Parigi: “La Haut”) con i suoi bambini, è una favola come poche.

GUZZ – GRAZIE, LO FARO’. Un saluto.

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kalevala scrive:

Caro Paolo…se posso , fai male a non leggere Eugenio ; specialmente quando non parla di politica della quale tu dici che non ha mai capito nulla.

Ma e’ proprio interessante leggerlo , ripeto , quando non parla di politica e da non credente quale e’ ci dimostra in ogni sua parola come esista , sembra un paradosso , una spiritualita’ laica ; che non e’ monopolio di buddisti,ebrei o cristiani o religiosi in genere.

GUZZ – CONOSCO A MEMORIA E DA DECENNI QUESTA SOLFA filosofica di Eugenio che di filosofia non ha mai capito molto, anche se si dà un sacco di arie.
Disse di essere stato folgorato da Pascal e scrisse su Pascal delle banalità sconfortanti.
E’ del tutto nullo come pensatore.
E’ invece un uomo spiritoso, brillante, tagliente ed uno scrittore da battaglia, un pirata come io sono un pirata.
Quando ci vestono con i panni del ballo alla residenza del governatore, ci spunta sempre l’uncino dalla giacca e il coltello dalla tasca. Oppure facciamo la figura del pirla.

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Gianluca scrive:

UN ESEMPIO DI CATTIVA INFORMAZIONE

Il titolo dice una cosa l’articolo un altra:

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2009/11/15/visualizza_new.html_1617585079.html

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kalevala scrive:

Gianlu’…mai pensato che tu sia tardo o lento. Ma un po’ ingenuo e naif si.

Ma scusa…insisti sul fatto che non si dovrebbe conoscere neanche il nome del magistrato inquirente per motivi di sicurezza del medesimo.

Che senso ha una cosa del genere.

Ma abbi pazienza , tu credi che una organizzazione criminale , mafiosa o camorrista abbia difficolta’ a consocere certe cose.

Ma vuoi che un appuntato o un cancelliere talpa non si trovi. Non e’ neanche una notizia il fatto che si scopra che il tale cancelliere del Tribunale di…e’ a libro paga di……..Mica siamo il paese dei campanelli, sai…

Il riferimento a Ed Hutchinson -. Humphrey Bogart – si riferisce al fatto che la stampa non si puo’ e non si deve fermare perche’ in una societa’ autenticamente democratica svolge anche una sorta di “checks and balance”.

Cosi’ almeno funzionava in America , ricordo perfettamente la scena di Bogart con il telefono in mano ma purtroppo non ricordo esattamente le parole in inglese…

A tale proposito…fuori la porta di Di Pietro c’era la fila di imprenditori che andavano a denunciare le vessazioni di cui erano oggetto …e , secondo te , i gazzettieri giudiziari avrebbero dovuto scrivere che aspettavano per andare a fare pipi ? Come si faceva a nascondere che Di Pietro si interessava di…

Proprio non capisco questa esigenza di anonimato che tu ritieni necessaria inerente l’attivita’ di un magistrato.

Buona serata Gianlu’.

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Gianluca scrive:

Quindi bisogna fare le leggi pensando che una talpa la si trova sempre? E se leggiferi che la talpa si fa 10 anni di galera qualora risultasse di essere stata di intralcio alle indagini facendo sapere cosa segreta, pensi si comportorebbe alla stessa maniera?

Leggiti la ragione per la quale il capitano ultimo CON L’OK DI CASELLI decise di non brucuare l’appartamento di Riina, in quel caso chi fece la soffiata ed in qualche modo creò difficoltà alle indagini NON DOVREBBE SECONDO TE ESSERE MESSO SOTTO PROCESSO E CONDANNATO?

L’anonimato può dare piccoli vantaggi a chi deve lavorare duramente contro chi delinque e sopratutto evita che ci sia la SPETTACOLARIZZAZIONE DELLA GIUSTIZIA sempre che qualche magistrato sia attento a queste cose e stai tranquillo che c’è.

Sarò ingenuo e naif ma ritengo queste norme sacrosante.

Buona serata a te.

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kalevala scrive:

Amgelo ..ho visto il pezzo del corriere che hai linkato e le parole di Cesarone…mi e’ venuto in mente quando quer fijo de ‘na mignotta di Scalfaro che , quando gli fu mostrata la lista nel primo Governo Berlusconi con Previti ministro della Giustizia , disse …non , guardi Presidente..questo lo metta a puli’ i cessi , ‘ndo cazzo te pare …ma alla Giustizia NO .

Infatti ando’ alla Difesa.

Quer fijo de ‘na mignotta de Scalfaro aveva la sfera di vetro…IMI-SIR , Lodo Mondadori e company.

E’ singolare come la storia si ripeta …qualcuno viene condannato – Previti e Mills – e qualcuno no.

E’ gia’ stata evocata la figura della “pecora” secondo il lessico di Capannelle ne I Soliti Ignoti…pensandoci pure il fratello si e’ fatto la galera.

Il mondo e’ pieno di “pecore”. E il pastore si salva sempre.

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alberto49 scrive:

Kale se Cesarone(Romiti) vede che chiamate Cesarone un altro si incazza;chiamatelo cesaretto.

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Gianluca scrive:

In precedenza avevo linkato un ottimo articolo dove si evincevano le ragioni per le quali spesso Travaglio non fa buon giornalismo:

http://www.censurati.it/index.php?q=node/3471

Avevo erroneamente attribuito lo scritto ad Antonella Randazzo, chiedo scusa ma si tratta di Antonella Serafini.

Gianluca

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Gianluca scrive:

SEMPRE SU ULTIMO HO RIPRESO DAL SUO SITO DICHIARAZIONI MOLTO FORTI ATTUALI PER I DISCORSI CHE STIAMO FACENDO.

http://www.capitanoultimo.it/d/stampa.htm

L’ INFORMAZIONE TRADITA

ESISTE UNO SCHIERAMENTO DI “PROFESSIONISTI” DELL’ ANTIMAFIA CHE APPENA POSSONO SPANDONO DUBBI E VELENOSE INSINUAZIONI SULLE MODALITA’ CHE HANNO PORTATO ALLA CATTURA DI RIINA SALVATORE. INSINUANO ACCORDI SOTTOBANCO CON MAFIOSI E COSE SIMILI. QUESTA AGGRESSIONE UNILATERALE PROMOSSA DA SETTORI DELLA STAMPA DEVIATA ED AL SERVIZIO DEL PADRONE DI TURNO, MERITA UNA RISPOSTA .
LE ARISTOCRAZIE SERVILI CONTINUANO L’ ATTACCO A CHI COMBATTE LA MAFIA.
IL PROBLEMA E’ CAPIRE CHI ARMA LA PENNA DEI NUOVI KILLER DI GIUSTIZIA. CHI ARMA LE OFFESE DEI RAFFINATI BUONI MAESTRI CHE INSINUANO, ESPONGONO ALLA VENDETTA MAFIOSA SEMPLICI SOLDATI DEL POPOLO, CARABINIERI STRACCIONI CHE NON HANNO NESSUNO ALLE SPALLE SE NON IL LORO AMORE PER IL POPOLO E PER LA GIUSTIZIA. CHI ARMA LA PENNA MOZZA DI ATTILIO BOLZONI? DI SAVERIO LODATO? DI RITA PENNAROLA ? QUALI LOBBY SOSTENGONO QUESTA CAMPAGNA DIFFAMATORIA, E DENIGRATORIA CONTRO GENTE SEMPLICE CHE NON SI NASCONDE NELLA DIVISA? PERCHE’ VOGLIONO ISOLARE CHI E’ UN BERSAGLIO DELLA MAFIA?
L’ ESIBIZIONISMO CORTIGIANO DEL P.M. ANTONIO INGROIA E DI MARCO TRAVAGLIO, SUBORDINATO PREDILETTO DEL BARONE MICHELE SANTORO, COSA NASCONDONO? CHI HANNO ALLE SPALLE? E’ SEMPLICE INVIDIA PERSONALE O SONO STRUMENTI DI OSCURI POTERI? E CHI SI NASCONDE DIETRO LA VOCE DELLA CAMPANIA? COME VIENE FINANZIATO QUEL GIORNALE? DA CHI OTTIENE I FINANZIAMENTI? CHI PAGA RITA PENNAROLA? QUANTO DICHIARANO DI REDDITO RITA PENNAROLA &C? QUESTI EROI DELL’ ANTIMAFIA DEI SALOTTI POSSONO NON SAPERE CHE ISOLARE IL CAPITANO ULTIMO SIGNIFICA OFFRIRLO ALLA MAFIA? E TUTTO QUESTO NON E’ KILLERAGGIO MEDIATICO?

RIINA E’ STATO CATTURATO ALLA LUCE DEL SOLE, LOTTANDO CONTRO DECISIONI ASSURDE CHE VENIVANO IMPARTITE DA DIVERSE AUTORITA’ E CHE AVREBBERO PRODOTTO L’ ENNESIMA FUGA DEL LATITANTE. LA PERQUISIZIONE ALL’ ABITAZIONE DEL LATITANTE NON E’ STATA ESEGUITA PERCHE’ SI VOLEVA (ANCHE LA PROCURA DI PALERMO) SEGUIRE I COSTRUTTORI SANSONE (FAVOREGGIATORI DI RIINA) CHE ABITAVANO NELLO STESSO COMPLESSO, AL FINE DI DISARTICOLARE I CIRCUITI POLITICO-ECONOMICI DA LORO DIRETTI PER CONTO DI RIINA. UNA -MAI INDAGATA – FUGA DI NOTIZIE TESTIMONIATA E PARTECIPATA DA ATTILIO BOLZONI E ALTRI NE PREGIUDICO’ L’ ATTUAZIONE. IL RESTO SONO
SOLO INSINUAZIONI E OFFESE

NON C’E’ ONORE IN QUESTA AGGRESSIONE. PARLATE BENE, SCRIVETE BENE, PAROLE VELENOSE E ALLE SPALLE, EPPURE IN TANTI ANNI NON VI HO MAI INCONTRATO NELLE STRADE DI CORLEONE O DI BAGHERIA A COMBATTERE LA MAFIA E I MAFIOSI, A RISCHIARE LA PELLE DOVE SI MUORE PER NIENTE.

” TRADIRE GESU’ NON HA COSTITUITO REATO “, STATE TRANQUILLI RIMARRETE IMPUNITI, IL POTERE E’ CON VOI. VOI SIETE GLI SPLENDIDI NANI DEL POTERE CHE OPPRIME. NOI SOLO I SOGNI RIBELLI . ULTIMO

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Gianluca scrive:

SEMPRE SU ULTIMO LA SENTENZA CON CUI E’ STATO ASSOLTO

http://www.capitanoultimo.it/d/sentenzaultimo.htm

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Gianluca scrive:

SULLA PARTECIPAZIONE DI INGROIA AD ANNO ZERO ANNI FA QUANDO SI PARLO’ DI ULTIMO E NON LO SI FECE INTERVENIRE TELEFONICAMENTE

(Testo scritto dalla brava Antonella Serafini)

http://www.peacelink.it/sociale/a/18937.html

IL TESTO

Santoro e Betulla pari sono
6 ottobre 2006 – Antonella Serafini
Fonte: http://www.censurati.it

Mai avrei pensato in passato di dover scrivere che Santoro e Betulla pari sono.

L’argomento del programma di Santoro ieri è stato “la mafia”. Così, tanto per far finta di parlare di qualcosa di serio. Non hanno detto che un giornalista antimafioso in sicilia che si è visto recapitare a casa un manifesto mortuario con il nome in bianco, non hanno parlato dell’altro collega carlo ruta che sta rischiando 8 mesi di carcere per aver detto verità scomode sulle mazzette tra banche e procure ecc ecc. No, hanno parlato del covo di Riina.

Un argomento attualissimo, quindi, che ha solo 13 anni, su cui è stato fatto un processo al capitano ultimo, assolto per non aver commesso reato.

In studio: Travaglio e Ingroia.

Travaglio ha esordito con la frase “sappiamo che c’è stata una trattativa tra le istituzioni e la mafia in cambio della consegna di Riina”

Ora, quello che pochi sanno, è che il processo contro Ultimo, è partito proprio da queste affermazioni, fatte da Lodato (compagno di merende di travaglio) e Bolzoni. Davanti al giudice, che chiedeva chiarimenti su questa trattativa, Lodato (l’amico di travaglio) se la cavò con qualche “non so, non ricordo, è passato tanto tempo”, l’altro disse che non poteva parlare perchè non voleva bruciare le fonti.

Quindi sul fatto che ci fu questa trattativa abbiamo solo la loro parola, che viene da fonti anonime. Travaglio ha parlato, come davvero non mi sarei mai aspettata, in maniera poco professionale oltre che da persona poco informata dei fatti (di fatto, non ha seguito alcun processo, si è solo fatto raccontare qualcosa da qualche amico, suppongo, dato che non l’ho visto da nessuna parte durante le udienze)

E già qui la trasmissione vacilla, se vogliamo parlare di trasmissione che fa informazione vera.

Tocca ad Ingroia (quello che chiamò gli operai del mafioso Aiello per ristrutturarsi la casa, avete presente? Proprio lui)

Alla fine delle boiate di Travaglio, è il suo turno. Dice candidamente: “non ci fu dolo, ma per me il favoreggiamento c’era”

Qui mi stava per scoppiare una vena, perchè il caso l’ho seguito in tutte le sue tappe, anche quando nella requisitoria Ingroia esordì con “premesso che nutro grande stima per il colonnello De Caprio….”

Ora, se penso che una persona ha favoreggiato Cosa Nostra, io non lo stimo. Ingroia si, però. Evidentemente è abituato a stimare chi favorisce la mafia, come il maresciallo Ciuro, per esempio, che l’ha affiancato per anni e poi è stato condannato nel processo delle talpe in procura.

Ma il pezzo forte deve ancora venire. Visto che c’è un processo mediatico in corso, visto che Ultimo è al banco degli imputati senza avvocati nè altro, pensa bene di telefonare e chiarire quelli che sono stati dubbi per tanti italiani. Santoro, quello messo a tacere per cinque anni dal governo berlusconi che fa? Non lo fa parlare. Lo invita però in trasmissione, con un ghigno tipo smorfia, a presentarsi con un cappuccio in testa (visto che siamo al circo, esageriamo pure con le maschere), visto che “tanto vuole venire pure Cuffaro…”

Ultimo, con una taglia sulla testa da parte di Cosa Nostra, secondo lui va in diretta tv? O Santoro è ingenuo o maledettamente consapevole che tanto non ci andrà mai, risparmiando così quel contraddittorio che avrebbe messo in crisi i suoi amichetti Ingroia e Travaglio. E così si decapita il problema, si toglie la parola a Ultimo.

Notevole la mancanza di rispetto verso chi, invece di fare chiacchiere, dopo tre mesi dall’incarico di prendere Riina, l’ha fatto (ed era latitante da anni!!!)

Chiedetevi una cosa, amici: mettetevi al posto di Ultimo. Se foste davvero favoreggiatori di Cosa Nostra e foste i soli a conoscere il covo di Riina, lo andreste a dire ai superiori? Oppure fate finta di niente e dite che avete preso per caso Riina? Non sarebbe stato più facile omettere il covo che è costato un anno di processo, lo scioglimento della squadra speciale, e il conseguente trattamento che gli è stato riservato?

Travaglio ha detto (e da qui si capisce quando è poco documentato) che i boss sono andati a svuotare la casa del boss, che non c’era più neanche un capello. Le foto della perquisizione, fanno vedere tutto il contrario. Anche lettere sui comodini, cancelleria, tavole ancora imbandite, c’era tutto. Inclusa la cassaforte.

La parola negata a Ultimo ieri sera, è sintomatico di come si voglia attutire la verità. Tutti hanno mentito, ma sapendo di mentire, perchè la verità la conoscono bene

Travaglio, si informi meglio la prossima volta
Ingroia, un po’ di rispetto verso le istituzioni che tanto decanta. C’è un assoluzione fatta da un giudice. Se pensa non sia giusta, va in appello, non in tv.
Santoro, ho lottato per il suo ritorno in tv… Mi rendo conto, invece, che si fanno meno danni prendendo soldi senza lavorare, che lavorando male. Il suo professionismo è morto con la sua credibilità, lasciando il posto all’insolenza.

saluti
antonella serafini

p.s. chi vuole le prove che le parole di travaglio e di Ingroia sono frutto di menzogne, basta cliccare su questo link

E’ scritto chiaro, non è la mia versione, è una ricostruzione dei fatti presa dallo studio accurato delle udienze che ho seguito. Udienze che IO ho seguito, non mi sono fatta raccontare.

ci sono foto del covo che smentiscono Travaglio, ci sono i file audio del processo (non tutti, ma ci sono) e a breve sarà on line la sentenza.
La verità è una, e prima o poi la si viene a sapere. Nonostante l’informazione volutamente sbagliata.

p.s. come ho scritto all’email di protesta inviata alla redazione di annozero, io non traggo nessun vantaggio personale a parlar bene di Ultimo. Travaglio, a parlarne male, si. Ingroia anche.
Note:

http://italy.peacelink.org/sociale/articles/art_15117.html

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Gianluca scrive:

Le dichiarazioni di pochi giorni di Mori riguardo Mafia ed appalti:

http://www.diariodelweb.it/Articolo/?d=20091020&id=109433

Il procedimento è stato archiviato il 14 agosto

Mori: «Morto Borsellino la Procura archiviò mafia e appalti»
Queste le dichiarazioni spontanee del Generale al processo in cui è imputato «Borsellino la riteneva causa della strage di Capaci»

Fonte: © Redazione – 20/10/2009

PALERMO – Il 20 luglio ‘92 «quando ancora non c’era la camera ardente di Paolo Borsellino, la Procura di Palermo chiese l’archiviazione dell’inchiesta mafia e appalti. Il procedimento è stato archiviato il 14 agosto, in un periodo feriale». Ecco perché il generale Mario Mori non si fidava della magistratura di Palermo. Ed ecco perché il generale non riferì dei suoi contatti con l’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino fino al primo incontro con il presidente della Commissione antimafia di allora Luciano Violante.
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Rendendo dichiarazioni spontanee al processo in cui è imputato per favoreggiamento aggravato, il generale Mori ha ricordato l’importanza che Falcone dava al rapporto dei Ros mafia e appalti «ci aveva chiesto anche di anticiparne il deposito, prima del suo trasferimento al ministero a Roma». Il generale ha ricordato anche la frase detta da Falcone in un convegno al castello Utvegio di Palermo quando disse «la mafia è entrata in Borsa».

Mori ha sostenuto che, dopo la strage di Capaci «la nostra teoria era anche di Borsellino che chiese il supporto mio e del capitale De Donno. Borsellino – ha sostenuto Mori – spiegò a De Donno che la causale della strage di Capaci era l’inchiesta mafia e appalti.

Ricordando il terzo incontro con Violante quando l’esponente politico gli chiese se aveva informato l’autorità giudiziaria di Palermo sui suoi contatti con Vito Ciancimino, lui rispose di no: «Mi sono avvalso della facoltà prevista dalla legge di mantenere il segreto sulla mia fonte investigativa per via dei fatti che lui (Violante, ndr) ben conosceva avvenuti alla Procura della Repubblica di Palermo».

martedì 20 ottobre 2009

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Adecurtis scrive:

Un fuori tema…
oggi ho rivisto dopo molto ma molto tempo il film “Mezzogiorno e mezzo di fuoco” di Mel Brooks.
Pur avendolo vito parecchie volte, non ricordavo la figura del governatore intepretata dal regista stesso.
Del personaggio, oggi, si acquisisce un significato diverso, si vede (e forse si giudica) con occhi diversi.
Buona serata a tutti

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Sbirulinicce scrive:

Gentile Guzzanti,
le ho inviato una mail privata, ma visto che ho avuto dei problemi con l’invio, vorrei sapere se le è arrivata. Non è per farle fretta con la risposta, solo sapere se ha funzionato… in caso gliela rimando.
Grazie

GUZZ – E’ ARRIVATA. LE SCRIVO DOMANI.

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Gianfranco BRAMBATI scrive:

(sono in ritardo con la letura)
Senatore, lei è tutt’altrp che malato, quindi non ha problemi di guarigione,
la sua lucidità di pensiero e di esposizione è, come sempre, il massimo consentito ad una persona.
Per quanto riguarda i “ttent’anni”, continui a sperarci perchè è il sistema sicuro e garantito per arrivarci.
g.b.

GUZZ – INCASSO l’augurio con gratitudine e porto a casa. Hai visto mai. Grazie.

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Neomeos scrive:

Leggo solo adesso il riassunto della sua vita…grazie. Lei da quando leggo il suo blog, non si è mai “vantato” o non ha mai sottolineato il suo passato per ergersi al di sopra di tutti. Fino ad oggi cercavo di capire che tipo di persona fosse, cosa la spingeva a rimanere in politica, a mantenere questo blog, a scrivere e a seguire i commenti sui vari argomenti, o semplicemente a continuare a lasciare a memoria futura pilloline di interpretazione del presente e del passato. I post sui rapporti uomo-donna e il riassunto della sua vita mi hanno permesso di rispondere a molte delle mie domande. Ha per così dire gettato le basi per capire meglio il suo punto di vista. Io per primo, e credo molti italiani come me, siamo condizionati dal ripetere ossessivo che se pensi così sei così, se pensi cosà sei cosà, etc… Per cui alla fine tutto si riduce in cercare con criticità, poco rispettosa della persona, a giudicare, giudicare e giudicare. Sembra che per capire una persona bisogna etichettarla, così se è un nemico lo si riesce ad inquadrare e sembra meno “cattivo”, o se è buono possiamo lasciarci andare e fidarci ciecamente. Le sue parole mi hanno permesso di dissipare alcune delle mie nebbie. Ne ho ancora molte ed è per questo che continuerò a leggere il suo blog. Non sono arrivato a delle conclusioni in quanto secondo me non ci devono essere nelle esperienze di vita. Ci sono dei capitoli che vanno chiusi per permettere ad altri di aprirsi, il tutto mantendo saldi i propri principi. I dubbi semmai li dobbiamo avere sul percorso da seguire. Inutile vedere un ostacolo e volerlo abbattere a picconate se basta poco per aggirarlo. Con la mia famiglia discutevamo sull’”apertura mentale” che l’istruzione dovrebbe darti. Fantastica discussione. Io mi ritrovo molto vicino al pensiero scientifico-razionale e mia moglie molto vicina al pensiaro intelletuale-filosofico. Siamo riusciti ad avere un punto di incontro. In sostanza il mettere in dubbio quello che si pensa, ma soprattutto mediante l’utilizzo di punti di vista differenti, ti permette di cercare risposte fuori dagli schemi e stereotipi che la società (ora soprattutto mediatica) ti propina in continuazione fino a farti dire che così son tutti.
Bene. In conclusione Senatore Guzzanti la ringrazio. Lei ha avuto una vita con un punto di vista differente. Lei insieme agli altri ha permesso a molti di vedere le crepe negli stereotipi e i luoghi comuni della società. Lei a ragion veduta può dire che bisogna pensare, qualunque cosa, ma pensare. Poi la curiosità di sapere permetterà di continuare a pensare ad altro e ad altro ancora fino a poter affermare che un’azione e un pensiero sono dati da sè stessi e solo da sè stessi. Questo non è detto che porterà ad una società migliore, ma sicuramente libera e rispettosa del pensiero altrui. Meglio discutere (costruttivamente) oggi che odiarsi domani per non essersi capiti.
Non invidio la sua vita, perchè è la sua. Non sono contento che le sue riflessioni siano anche date dalle sue esperienze negative. Ma ringrazio quello che la vita le ha dato perchè l’ha creata così com’è. E lei per me è uno dei pochi fari nell’informazione e nel pensiero democratico. E adesso che il mare è scuro e tempestoso…i fari ti aiutano a trovare il porto e non ti fanno colare a picco per aver cozzato contro gli scogli.

Hasta la vista.

GUZZ – COMMOSSO, ho stampato, ingrandito, incorniciato e attaccato sul muro davanti al mio computer.
Gratitidune infinita. In fondo, è per questo che uno si spende: per trovare chi ti ascolta e ti trova utile. Ancora un grazie.

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Neomeos scrive:

Immensamente onorato! E non so come scriverle le mie sensazioni positive sul suo post. C’è sicuramente un immenso GRAZIE!

GUZZ – COMMOSSO. Grazie a lei.

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star joe scrive:

Da Liberale, una delle cose che trovo più fastidiose, è quando si fa di tutta un’erba un fascio.
Il buon brambilla in post di risposta all’amico Gianluca, ha detto due cose di una gravità enorme, che reputo veramente insultanti specie per i siciliani.
Una è quando dichiara “…che un nemico di un mafioso è mio amico, un amico di un mafioso è mio nemico,…”, quindi Travaglio ed Ingroia che erano amici di Ciuro ed Aiello sono mafiosi. Non lo credo neanche io.
E come la mettiamo con tutte le persone oneste che abitano in quartieri dove il tasso di mafiosità è pari al 90%? Sono anch’essi mafiosi? Ed il loro coraggio ad essere costretti ad abitare in tali contesti, lo buttiamo in questo luogo comune razzista?
Io già me lo vedo il coraggioso brambilla che in quartiere come librino di Catania che sfila sotto i palazzi ha gridare che Lui è antimafioso e li vedrebbe tutti in galera. Caro brambilla è sempre un bel parlare, quando non si vivono in prima persona le cose, così come il suo amico Travaglio.
La seconda abberrazione che ha dichiarato questa mente fine di brambilla è che non basta essere onesti, per essere contro la mafia.
Lei è un porco. Lei non sà cosa vuol dire essere onesti, perchè è uno stato d’animo che Lei non pratica. Io mi faccio il culo tutto il giorno nella maniera più onesta che possa esistere, in un contesto in cui sono circondato da mille influenze mafiose, senza perciò sentire la minima necessità di andarlo a gridare in strada. Il praticare è sempre più difficile del gridare. Se anche l’onesta la rendiamo una virtù connivente con la mafia, allora rendiamo un servizio prezioso proprio alla mafia stessa.
Veda mio caro brambilla, come disse Sciascia, che il mestiere di antimafioso, porta solo un ritorno personale, ma nulla di concreto contro la mafia.
I fatti sono quelli che contano. Solo quelli. Da quando arrivò Caselli in Sicilia, non fu ucciso più un magistrato. Caselli si incavolò come una iena dell’arresto di Riina e da lì iniziarono i guai per Ultimo, Di Donno e Mori. E come dimenticarsi del marasciallo Canale e di suo cognato. E come dimenticare l’archiavazione dell’inchiesta su “mafia e appalti” condotta da Di Donno, che Falcone cercò di portare avanti e della cui prossima archiviazione apprese Borsellino?
Ecco io non traccio linee con cui divido i buoni dai cattivi, ma gli onesti dai disonesti.
E’ più facile apparire buoni anzichè essere onesti.

Giuseppe Stella Catania

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Malombra_ scrive:

Star, e quindi?

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brambilla scrive:

star joe scrive:
16 novembre 2009 alle 11:12

Da Liberale, una delle cose che trovo più fastidiose, è quando si fa di tutta un’erba un fascio.

Il buon brambilla in post di risposta all’amico Gianluca, ha detto due cose di una gravità enorme, che reputo veramente insultanti specie per i siciliani.
Una è quando dichiara “…che un nemico di un mafioso è mio amico, un amico di un mafioso è mio nemico,…”,

La seconda abberrazione che ha dichiarato questa mente fine di brambilla è che non basta essere onesti, per essere contro la mafia.

Con chi ce l’hai?
Io credo di scrivere in modo chiaro, se tu poi non capisci non è colpa mia, fattelo spiegare, prima di prendere fischi per fiaschi.

Quando mai mi sono riferito al singolo individuo al comune cittadino?

Io ho detto che un politico o un magistrato amico di un mafioso è mio nemico.
E per amico si intende uno che agisce in suo favore.
Il vicino di casa che lo saluta non rienntra in questa categoria. Ma che non capisci nemmeno questo?

Chi solidarizza a priori con Cosentino o Cuffaro è mio nemico.
Chi denigra un caselli è mio nemico.

Ti è chiaro così?

Io ho detto che un magistrato, (un magistrato capito?) che fosse solo onesto non sarebbe un buon magistrato.
Un magistrato è pagato per reprimere, è suo dovere, che debba essere onesto è solo una premessa.

Ti è chiaro così?

Io queste cose le ho dette e le confermo.

Tu denigrando Caselli e ammirando Sciascia dimostri che non hai capito niente della lotta alla mafia.
Caselli vive scortato, mentre Sciascia rese un enorme favore alla mafia con quella minchiata dei “professionisti dell’antimafia”.
Con quelli come te e Gianluca la mafia andrebbe a nozze.

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star joe scrive:

Caro brambilla,
la ringrazio per le sue sprezzanti parole, al pari delle mie, così da delineare in maniera netta, agli occhi di tutti i frequentatori questo blog, cosa è un giacobino, LEI, e cosa è un Liberale.
Quindi se ho capito bene, sa il sole della sicilia fa brutti scherzi, se un PM si fa ristrutturare casa da un mafioso è o non è amico di un mafioso?
Se dei PM anzichè dare degli stralci del rapporto dei ROS su Mafia ed Appalti, hanno loro consegnato l’intero rapporto con tutti i nomi dei possibili indagati, così da metterli sulle avvisaglie, è da amici dei mafiosi o no?
Così per capire bene.
Quando Lei parla di magistratura, parla dei PM e/o dei Giudici.
Se Lei parlasse dei PM, in linea teorica avrebbe anche ragione, ma in pratica ha anche l’obbligo, qualora le indagini e le prove raccolte lo consento, di scaggionare l’indagato, quindi come vede il suo modo giagobino di intendere la giustizia, le fa distorcere la realtà.
Se invece parla dei Giudici essi non hanno il compito di reprimere, ma di giudicare e se è del caso condannare o assolvere l’accusato.
Lei l’onestà in un PM, leggo così io la Sua magistratura, la pone come premessa e non come invece io la pongo come condizione prima e suprema per svolgere il suo magistero.
L’onestà non è solo quella che attiene alla tasca, ma anche se non principalmente quella intellettuale, che non Ti distogliere lo sguardo dal Tuo mandato di Pubblica accusa, perseguento capziosamente dei Tuoi teoremi o filoni di indagini o abbondaonandoni alcuni, appunto per convenienza intellettuale.
L’indagini su Mafia ed Appalti furono archiviate il 14 agosto, in un deserto tribunale di Palermo.
Infine se Lei intendesse darmi delle lezioni di mafiologia, dato che con me la mafia andrebbe a nozze, sarei ben felice di leggerla su queste pagine.
Portando sempre fatti e non opinioni.
Giuseppe STELLA Catania (fidanzato mafioso)

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brambilla scrive:

star joe scrive:
16 novembre 2009 alle 16:59

Caro brambilla,
la ringrazio per le sue sprezzanti parole, al pari delle mie, così da delineare in maniera netta, agli occhi di tutti i frequentatori questo blog, cosa è un giacobino, LEI, e cosa è un Liberale.

Mah, io sarò forse apparirò, e forse anche sono, un giacobino (e la definizione francamente nemmeno mi dispiace), ma lei, ho l’impressione, che più che liberale appariria come grande confusionario.

- Io ho parlato in generale, ho espresso, credo chiaramente, dei criteri di valutazione, può condividerli o meno, e non sto qua a catologare chi è mafioso e chi no sulla base di ogni caso che le saltasse in mente di prospettarmi in maniera confusa.

- La magistratura tutta (PM e Giudici) costituisce presidio per la repressione di reati, che le piaccia o meno.
Non basta che Giudici e PM siano onesti debbono anche avere volontà e capacità di assolvere al proprio compito con la professionalità richiesta. E’ una banalità, ma riesce a capirla almeno ora? Altrimenti non so che farci.

Lei l’onestà in un PM, …. la pone come premessa e non come invece io la pongo come condizione prima

Questa poi, :)
mi sembra come quello schetch in cui si diceva qualcosa di simile a : “ti avevo detto di andare a Milano, perchè invece sei andato a Milano?”

Infine, una precisazione.,
Io non ho usato parole sprezzanti, no troppo comodo cercare di strappare un pareggio per le sue (eccessive?) in questo modo.
Io ho detto che ha preso fischi per fiaschi, potevo dire che ha frainteso, certamente, ma di qui per arrivare allo sprezzo, o disprezzo, ce ne corre.

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Enzo Lombardo scrive:

Scusi Brambilla,
lei ha tutto il diritto di pensare ciò vuole, ma mistificare no. Non è corretto. Lei potrà anche essere un epigono di Savonarola ma abbia la cortesia, se non le riesce troppo difficile, di evitare di dare del mafioso ovvero di giudicare con la tipica leggerezza di chi di mafia e mafiosità non capisce una beata minchia (giusto per restare in tema di sicilianità).
Abborrisco totalmente e rigetto il concetto secondo cui il compito di un giudice sia reprimere. Il compito di un giudice (quand’anche fosse un esponente della pubblica accusa a Costituzione vigente) è accertare i fatti, ricostruire una verità istruttoria e, se del caso, comminare delle sanzioni PREVISTE DALLA LEGGE cui nessuno, men che meno il giudice repressore che a lei piace tanto, è superiore. La sua visione di una moralità giudiziaria che punisce e difende i deboli è solo l’anticamera dello stato etico prima e di Pol Pot poi.
In secondo luogo si sciacqui la bocca con la candeggina quando parla di Sciascia. Lei non ha nemmeno la più pallida idea di quanto Sciascia abbia contribuito alla vera lotta alla mafia ed all’emancipazione di certe coscienze rurali in Sicilia. La storia dei professionisti dell’Antimafia di Sciascia è quanto mai attuale e spero che, in un futuro non troppo prossimo, si sveli la verità vera (quella oggettiva di cui parla sempre GUZZ) sui rapporti che la mafia intratteneva con la politica. Le basti solo sapere, se ha voglia di studiare un pò, che il giorno della strage di Portella della Ginestra il segretario regionale del PCI, Mommo Li Causi, che li doveva parlare fu avvertito da una telefonata e, stranamente, a Portella della Ginestra non andò mai a causa di un “guasto” alla macchina…..un guasto che gli salvò la vita. Vada a studiare Brambilla…..poi ne riparliamo.
In ultimo come si permette lei di affermare (perchè questo in sostanza dicono le sue affermazioni) che l’amico di un mafioso è egli stesso un mafioso? Ma si rende conto delle enormità che dice?
Quindi se io, cittadino onesto e per bene, fossi amico d’infanzia di un mafioso che ha scelto di delinquere io non dovrei mangiare una pizza con lui o bere una birra insieme. Ma lei è fuori di testa? I reati, ed essere mafioso fino a prova contraria è uno dei reati più terribili e schifosi che ci sia, sono responsabilità personali se quello delinque vorrei capire perchè io che mangio una pizza o prendo un caffè con lui delinquo a mia volta? Vorrebbe, di grazia, spiegarmi quale sarebbe il fondamento giuridico di questo teorema?
Anche perchè se passasse, come sta passando, questo concetto di trasmissibilità del reato per contiguità fisica allora tutti i fedeli che vanno a sentire la messa di un prete pedofilo come li trattiamo……li arrestiamo tutti per favoreggiamento?
Ma mi faccia il piacere…..

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brambilla scrive:

Enzo Lombardo scrive:

16 novembre 2009 alle 18:44
Scusi Brambilla,

Abborrisco totalmente e rigetto il concetto secondo cui il compito di un giudice sia reprimere.
Il compito di un giudice (quand’anche fosse un esponente della pubblica accusa a Costituzione vigente) è accertare i fatti, ricostruire una verità istruttoria e, se del caso, comminare delle sanzioni.

E va bene, non c’è mica bisogno che ti incazzazzi solo perchè preferisci il pan bagnato invece che la zuppa! :)

Le basti solo sapere che il giorno della strage di Portella della Ginestra il segretario regionale del PCI, Mommo Li Causi, che li doveva parlare fu avvertito da una telefonata e, stranamente, a Portella della Ginestra non andò mai a causa di un “guasto” alla macchina…..un guasto che gli salvò la vita. Vada a studiare Brambilla…..poi ne riparliamo.

????? e allora?

Quindi se io, cittadino onesto e per bene, fossi amico d’infanzia di un mafioso che ha scelto di delinquere io non dovrei mangiare una pizza con lui o bere una birra insieme. Ma lei è fuori di testa?

Io non mi riferivo a questi casi e l’ho detto.
Comunque per la sua gioia le dirò che io eviterei anche questi, posto che si sappia che trattasi di un mafioso.

Per essere mafioso infatti dovrà pur aver fatto e fare qualcosa no?
Magari lei sta prendendo una birra con un assassino, o rapinatore o estorsore, ma se per lei l’amicizia va oltre queste cose, faccia pure.

Anche perchè se passasse, come sta passando, questo concetto di trasmissibilità del reato per contiguità fisica allora tutti i fedeli che vanno a sentire la messa di un prete pedofilo come li trattiamo……li arrestiamo tutti per favoreggiamento?
Ma mi faccia il piacere…..

Bravo,
difficilmente poteva trovare una fesseria più grande per chiudere degnamente il suo post.

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Enzo Lombardo scrive:

Le fesserie potenzialmente le diciamo tutti, caro Brambilla. La differenza tra me e lei e che io mi ritengo un essere fallibile così come ritengo fallibile tutta l’umanità e, dunque, ho il terrore della pubblica morale dogmatica e giacobina. Lei, invece, ritiene di essere depositario di una verità morale inattacabile che le consente persino di evitare di rispondere, nonchè di glissare, anche alle domande che mettono in crisi i suoi dogmi. E’ un pò come quando si chiede al vecchio prete di parrocchia (che non ha mai concepito la vita oltre la Bibbia) di come sia possibile che l’umanità sia stata generata dal solo Caino visto che era l’unico figlio (maschio) di Adamo ed Eva…….lui ti guarda e corrucciato ti risponde…..”Figliolo ma che fesserie vai dicendo?”

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
brambilla scrive:

Enzo Lombardo scrive:
16 novembre 2009 alle 22:57

La differenza tra me e lei e che io mi ritengo un essere fallibile così come ritengo fallibile tutta l’umanità e, dunque, ho il terrore della pubblica morale dogmatica e giacobina.

Lei, invece, ritiene di essere depositario di una verità morale inattacabile

Mi tolga una curiosità Lombardo:
è certo di quest’ultima sua affermazione che mi riguarda, o devo ritenere che, essendo lei fallibile, possa anche questa, essere sbagliata?

Glielo chiedo perchè, a me, gente ipocrita che retoricamente premette di essere fallibile per dare poi più forza alle sue certezze sta un pò sul cazzo, non me ne voglia.

 

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Malombra_ scrive:

Una persona fa delle scelte. Le scelte portano a delle conseguenze.
Io una pizza la mangio con un amico, non con un mafioso/amico.
Sa perché? Perché faccio parte di una società.

p.s. “chi L’ha visto” dedica una puntata alla Morale in Italia.

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Enzo Lombardo scrive:

Certo Malombra,
probabilmente anch’io non mangerei quella pizza….ma ciò non toglie che non mi sento di dare del mafioso all’amico onesto che non rinnega la sua amicizia con l’amico disonesto, fermo restando che ognuno resta nel suo campo. E’ vero che le scelte portano delle conseguenze, non venga a dirlo ad un liberale, così come è vero che ogni scelta, anche la più scellerata, va rispettata come atto di libertà. Vuoi fare il mafioso? Cazzi tuoi! Pagherai per le tue malefatte! Posso essere in disaccordo con te e mandarti a quel paese e non guardarti più in faccia, così come posso essere tollerante, non condividere ma continuare ad esserti amico senza che, per questo, gente che non sa nulla di noi due e dei nostri rapporti debba ergersi a giudice. Adesso è più chiaro Malombra……lasci perdere la morale……è un sostantivo al femminile ed è la femmina più cornuta dell’italica storia.

GUZZ – LA MORALE UNA FEMMINA CORNUTA? QUESTA E’ LA PIU’ GENIALE DI TUTTE.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Malombra_ scrive:

e perché non se la sente, Lombardo?
Non si tratta di una scelta politica la scelta dell’amico del suo amico.
Inoltre un conto è essere disonesti e un conto è essere mafiosi( il mafioso può essere tranquillamente onesto).

Io non do del mafioso all’amico del mafioso. Ma del connivente, si( sto parlando di quello che sa che il suo è amico è mafioso. Non dell’”ignaro”).

“vuoi fare il mafioso? Cazzi tuoi?!”
Ma che diamine dice!?
Cazzi nostri! Suoi, miei, dell’Italia in generale! La mafia si mangia il paese e lei dice “cazzi tuoi!?”

Ma come ragiona?!

“Anche la scelta più scellerata va rispettata?!”
Ah, si? Lo vada a dire agli ebrei che la scelta del nazismo anche se scellerata, va rispettata.
Ma che obrietà scrive, Lombardo!?

Qui non si parla di scelte politiche! Quinsi parla di modi di vivere criminali, che vanno contro l’umanità e la scietà in generale.

Ecco perché odio i principi! La realtà sfugge sempre di mano!

Si, la Morale è cornuta grazie a ragionamenti come i suoi!
E anche se fosse la più cornuta( argomento che si utilizza per farla ancora più cornuta)?!
Mal comune mezzo gaudio?
Viva l’Itaglia!

p.s. stia attento all’utilizzo della parola “libertà”.

 
Malombra_ scrive:

Correzione: “obbrobriosità”.

 

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daniele deotto scrive:

L’establishment politico lascerà sbranare Berlusconi poi si accorderà, se non l’ha già fatto, sul tipo di museruola da mettere alla Belva.

Senatore la saluto caramente
Daniele Deotto

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pinco pallino scrive:

Semplice,evidenti,drammatiche verita.

A 200% con Lei.

Combattere la mafia si puo fare ovunque, decidere di togliere ad essa l’esclusiva del commercio della droga e la prostituzione è cosa concreta, atta renderla molto meno ricca.
Ma tutti i ben pensanti sono contro. Perché?
Perche intanto cosi la mafia continua ad incassare, corrompere ed uccidere.
Il proibizionismo americano non ha insegnato niente?

Pinco Pallino

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star joe scrive:

Caro Paolo,
per quanto rigurda la scuola di siciliano italico, che Tu hai proposto, credo che cozzi un pò con gli organici della Germini.
Perchè, come bene tu saprai, in Sicilia esistono nove provincie, quindi nove dialetti diversi, in cui se parlati in modo ortodosso, faremmo fatica a capirci l’uno con l’altro.
All’interno di ogni provincia, ogni comune ha il suo dialetto, tale che io catanese posso dirti in maniera esatta da quale paese della provincia vive un tale, basta che lo senta parlare nel suo dialetto. Esiste un paese, Paternò, ad appena 17 Km. da Catania dove addirittura si parla quasi un’altra lingua.
Il buon Fabio Buson Messina, se con quel “vicino” voleva intendere che il mio catanese non è dei più puri, ha perfettamente ragione, perchè i miei sono nativi della provincia di Enna e quindi ho degli strascichi, che non mi fanno scrivere e parlare un perfetto catanese.
Credo che esista un vocabolario, scritto dal compianto prof. Santi Correnti, che prova a mettere a confronto, i nove dialetti parlati in sicilia.
Chiaramente tra i mille dialetti parlati in sicilia, non esiste uno ricosciuto come Siciliano ufficiale, quindi quello parlato negli sceneggiati televisivi è il siciliano più brutto che si possa ascoltare, perchè non aderente con la realtà. Particolarmente brutto quello parlato dal protagonista di “onere e rispetto”, ma di brutto lì non vi era solo il dialetto parlato.
Quindi caro Paolo, se dobbiamo far nascere la scuola italiana di siciliano, occorrono almeno mille docenti e la Germini non lo permette, ed allora accontentati di queste poche righe.
Infine sono felice di averti fatto sorridere, perchè il post scritto in un momento di “lisciia” o come direbbero a Palermo di “canazza”, in somma di noia, mi era servito solo per risvegliarmi un pò.
Un abbraccio
Giuseppe

N.B.: E’ inutile che Ti ricordi sempre, che una granita con brioches, è sempre pagata a Tuo nome, ma non più a Taormina, ma a Catania.

GUZZ – E CHE MI DICI DI MINEO, città dei miei avi e di Luigi Capuana? Che lingua parlano i Guzzanti di Sicilia? Alcuni si trasferirono proprio a Catania, ma ormai sono più frequenti in Argentina.
Sì, mi hai affascinato, fatto sorridere e istruito, che vuoi di più.
Ma ciò che mi piacque della scuola siciliana di Federico Secondo, tedesco peraltro, fu la costruzione perfetta e armonica di una lingua artificiale, l’italiano di Sicilia appunto, che non nasceva dai lombi della parlata popolare come invece il toscano, che ha prevalso e che è anche la lingua plebea, alvo bellurie e aggiustamenti. Quella lingua italiana di Sicilia scomparve schiacciata dalla realtà. dalla vittoria dei parlari veri e popolari, ma fu un grande e nobile sforzo di una classe di poeti e intellettuali e oggi ne provo particolare nostalgia, essendo questo il momento più basso della lingua italiana, anche se sono sicuro che fra qualche anno sarà certamente molto peggio.

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Fabio "Buson" Messina scrive:

Il buon Fabio Buson Messina, se con quel “vicino” voleva intendere che il mio catanese non è dei più puri, ha perfettamente ragione,

No, non lo intendevo. :)
Non essendo di quelle parti non sarei nemmeno in grado di accorgermene (dallo scritto poi). Volevo solamente dire che quando sento i “suoni” della sicilia orientale mi viene sempre da pensare al palermitano misconosciuto, e un po’ mi dispiace.

Mi viene in mente a questo proposito che, quando sullo schermo sono stati portati ritratti di Paolo Borsellino, si è sempre sorvolato sulla sua parlata marcatamente palermitana. Nell’immaginario nazionale il catanese (o simil-catanese) è il dialetto siciliano, popolare, folcloristico, mentre il palermitano, nelle sue rare apparizioni, è quasi il codice della malavita organizzata.

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Enzo Lombardo scrive:

Diavolaccio d’un GUZZ!
lei mi parla di Scuola Siciliana ed io non riesco a tenere a freno le dita che vogliono correre sulla tastiera a renderle grazie di una testimonianza culturale coraggiosa contro quei bischeracci dei Toscani (affettuosamente parlando s’intende!).
Per prima cosa a scuola dobbiamo mandarci Star Joe (così la fa finita di ubriacarsi di grog imboscato lassù in coffa) !
Infatti tecnicamente il “canazzo” o “canazzu” è un espressione tipicamente della provincia di Trapani (ancor più ad ovest ed ancor più fenicia di Palermo) che rappresenta, in chi la ostenta a difesa della propria accidia temporanea, la momentanea predisposizione a non voler ascoltar nulla e non far nulla. A Palermo questa espressione (che comunque è maschile e non femminile per la precisa ragione che la donna in Sicilia non può, socialmente, permettersi l’inedia!!!) viene tecnicamente chiamata “abbuttamento”. Star Joe sei rimandato in Siciliano-Occidentale!
In ogni caso, caro GUZZ, la Scuola Siciliana di Federico II (che era MEZZO tedesco perchè l’altra metà, quella di madre, era Normanna) fu un tentativo unico, per qui tempi, di sincretismo culturale di tipo laico che Federico, fin da piccolo, respirò nei vicoli di Palermo dove arabi, latini, greci ed ebrei convivevano pacificamente e proficuamente sin dal dominio arabo del IX secolo. Il mecenatismo di Federico, ereditato dal nonno materno Ruggero II di Sicilia, prevalse sull’indole predona e barbara del padre (Enrico VI figlio del Barbarossa) e divenne un faro del “ghibellinismo” in Italia. Fu questo il motivo per cui i toscani “ghibellini” presero il siciliano a fondamento e faro della loro “vulgata” che poi diverrà l’italiano. Purtroppo Federico II (ed i suoi eredi ed epigoni) furono condannati a sparire da un Vaticano che temeva come la peste (da un secolo e mezzo) la potente e laica Sicilia ed il suo Regno e divenne addirittura terrorizzato quando il Regno di Sicilia e l’Impero Romano Germanico si riunirono sullo stesso trono a Palermo.
Grazie alla Scuola Siciliana, a Federico II ed alla tolleranza dei suoi avi Altavilla, arrivarono in Europa i numeri arabi (quelli che usiamo oggi e che sono alla base di tutta la scienza moderna).
Accidenti GUZZ, queste cose mi appassionano troppo mi sa che sono andato lunghetto………ma
….quannu n’ta ll’aria sentu ciauru di Sicilia…non parla cchiu la vucca…..nun scrivinu li manu……ma sentu sulu u cori chi mi parra di luntanu…….e nun ci sunnu arbuli……ne mura e mancu aceddi…….. chi ponnu cummigghiari la biddizza di sta terra cunzata cu li stiddi!

GUZZ – ENZO !! CHE STUPENDA LEZIONE DI storia patria e sicula. Complimenti.
Io ho sempre avuto qualche dubbio sul paradisiaco cosmopolitismo palermitano durante la dominazione araba che era illuminata sì, ma soverchiante dal punto di vista religioso. Comunque, essendo ignorante, taccio.
Mi hai offerto, ci hai offerto, una straordinaria lettura. Grazie.

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sigal harari scrive:

D-o ti ha dato in dotazione una macchina a raggi X “che ti permette di vedere subito nell’animo della gente le scorie del falso, del posticcio, dell’ignobile, del luogo comune”. Ma sei sicuro che sia un vantaggio?

Sei sempre nel mio cuore.

Sigal

GUER – SIGAL, mi sei mancata a sangue. Poi oggi ho visto che hai risolto un problema di password. Ho letto del tuo bellissimo Giordano (mi sembra sia stata la tua più recente poesia, sbaglio?).
No, avere questa macchia che forse D-o mi ha dato, o forse è come una malattia, non è un vantaggio, è un tormento.
E’ come vedere in trasparenza, è la macchina della verità Io non so se chi vedo dice una cosa vera ma so se sta deliberatamente mentendo, o se si accascia nel putridume dei luoghi comuni, dei mantra, dei cliché, tutto ciò che fra l’altro è nemico di Israele il cui amore richiede limpidezza, ardimento, spirito di verità.
Mia figlia Liv va in giro vantandosi di essere ebrea ed è sicura che sia un segno divino, superiore, e io la sveglio la mattina con Henry Belafonte che canta Hava Nagila, (e qui avevo messo il testo in ebraico ma il mio computer non lo supporta).
Mi manca non aver imparato l’ebraico, mi manca non essere tornato in Israele, mi manca quel pezzo di me stesso, mentre l’Italia impoverisce nell’animo e si incarognisce nelle menti. Anche tu sei sempre nel mio cuore, more and more.

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lancillotto611 scrive:

Caro Guzzanti,

non escludo e non nego che possa avere una percezione più esatta della mia dell’Italia e degli italiani, tuttavia non scriva, per favore, quel : “…mentre l’Italia impoverisce nell’animo e si incarognisce nelle menti…”. Non è vero; l’Italia ristora l’animo; non si può dire che nessuno la riscatti; penso che abbia passato periodi più bui di questo; penso che meriti di più; penso che i mgliori fatichino a venire fuori; ma non vuol dire che non ci sono; penso che l’Italia comunque ce la farà; e ce lo sapranno riconoscere; perchè, ci pensa? da quant’è che siamo in pista, e quante volte non avrebbero scommesso.

Guzzanti, l’ottimismo è americano. Come la mettiamo con la sua seconda nazionalità?

GUZZ – Think positive? Ok.
Direbbe un americano: c’è una good news e una bad news.
La bad news è che siamo al punto più basso della nostra storia.
La good news è che dobbiamo però godercela, perché dopo sarà peggio.

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Gianfranco BRAMBATI scrive:

Belafonte,grande, molto grande;
Gran begli anni, quelli, una faumna di interpreti uno più bravo dell’altro.
confesso che non conosco quei Signori dei quali, da qualche giorno, discettano i Kalevala, Fingolfin ed altri.
Cordialità.
g.b.

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francab scrive:

Il tempo. Il tempo cancella tutto: dolori gioie…beltà! sono luoghi comuni: oggi una donna anche a 70 anni può e deve essere bella: altro che avvizzimenti-mancanza di ormoni-mal di schiena …! perchè s’invecchia? NON DI SICURO PERCHE’ IL TEMPO PASSA. tutto dipende dalla QUALITA’ del tempo che è passato. se una donna ha trascorso una vita piena d’amore, senza problemi economici, con aiuto più che sostanzioso nella conduzione della famiglia, ha potuto seguire tutti i propri hobbys…ebbene questa donna resterà più a lungo giovane: dentro e fuori. Sono le frustrazioni gli abbandoni le mortificazioni…e tutte le parole che magari non finiscono in “ioni” ma che sono sinonimo di dolore a tracciare solchi enormi sulla pelle e nel cuore. eppoi, Guzzanti, non c’entra niente la procreazione a oltre 45 anni con l’invecchiamento della donna: quante donne attualmente, volendo, possono procreare anche dopo i fatidici 50! lei asserisce che, alla soglia dei 70, potrebbe ancora divenire padre: e lo farebbe? sì, le chiedo: lo farebbe? quì non stiamo discutendo SOLO di prestanza maschile tout court, quì entra in gioco ANCHE se non soprattutto, la responsabilità che ciascuno di noi ha di CRESCERE i figli che mette al mondo. lei spera forse che a 90 anni sarà in grado di “seguire” un figlio ventenne? cominciamo a pensare e parlare con modestia tenendo i piedi ben saldi a terra…Se poi tutto lo scambio di punti di vista è stato dettato dalla necessità di ribattere a qualcuno che, con scarsa-nulla sensibilità, ha voluto ricordarle che..allora posso capire, ma non condividere. Ricordo che a 50 anni cominciai a pensare che ci sarebbero state cose che fra 10 anni non avrei potuto fare più. ebbene, sapete cosa feci? mi guardai allo specchio e decisi che sarei invecchiata “bene”, dove per “bene” intendo tante cose, compresa la ristrutturazione dell’ “acropoli”…insomma, senatore, il decennio 50-60 mi ha vista di nuovo in minigonna, scatenata in discoteca, bikini ridottissimi: una rivelazione per tutti quelli che non avevano avuto il piacere di conoscermi a 20 anni! eppoi lo charme, la cultura, l’esperienza di vita che ti porta sì ad essere meno spontanea ma sicuramente ti guida in scelte migliori. Adesso? vivo di rendita! e il complimento più bello me lo ha fatto il ragazzino di mia nipote sedicenne dicendomi che non sembro affatto una “nonna” ma una “mamma”. però la mia VERA conquista non stà nell’aver ritardato il grigiore della vecchiaia: dopo i 50 si ha la consapevolezza che il tempo a nostra disposizione in questo mondo si sta riducendo.. da quì la necessità di dire e fare tutto quello che riteniamo importante.

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giagina scrive:

Vede dove mi fregano, poi, i miei buoni propositi?
Su messaggi come questi e io in palestra non ci vado più.
Niente contro la posizione di Francab che in verità è piuttosto condivisibile. Sarebbe pure sana. Naturale.
Ma ci sono dei verbi che a me fanno venire l’orticaria. Dovere è uno di questi, insieme a Credere.
Franca, tu dici, ( ti do del tu) una donna a 70 anni puo e deve essere bella , ecco a me quel “deve” mi mette KO.
Immediatamente arrivano le domande :
Perché deve essere bella? E quanto bella? Bella fino a dove? Deve rifarsi l’acropoli per esserlo? E se non la fa? E quando avrà ristrutturato il suo essere donna sarà “migliore”?
Potrà mettersi un vestito piu fighetto e che significa? Che senza quel vestito sarebbe meno giusta?
Allora la mia “giustezza” è un vestito!
Non c’è niente da fare.
Poi anche arrivata alla “bellezza”, l’ammirazione degli altri sarebbe legata solo alla esteriorità? Sarebbe un valore?
Ahimè per me, no.
Sarei capace di fare tutto e al primo corteggiatore staccargli la giugulare per essersi proposto. “Ah brutto inutile uomo ti fai vivo solo perché ho rifatto la terrazza davanti?”
E lì scatta l’ammattimento.
E non vale nemmeno dirmi “fallo per te”. Per me? Io sto bene così, mica me lo sono andato a cercare l’essere fuori dagli schemi e poi quali schemi, chi li ha fissati?
Come dicemmo con una mia amica al battesimo di un bimbo di cui eravamo madrine alla fatidica domanda “Rinunci a Satana?” rispondemmo all’unisono “Almeno parliamone….”
Ma le pare possibile vivere così?
Macchè macchè…

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eruz scrive:

Odio il luogo comune, odio i cliché, i “parlari” sindacalizzati, giovanilizzati, ideologizzati, la lingua appiattita e sempre più appiattita.

Senatore, mi ritolga una curiosità, ma Lei negli anni settanta lo hai mai parlato il sinistrese? Era integrato con la moda dominante o no? A Roma poi c’era una grande scuola di sinistrese…. e nell’abbgliamento l’ha messa la giacca di velluto…. o arrivato a portare persino l’eskimo?

GUZZ – MAI.

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manca scrive:

Guzz scrive:”Obama l’ho difeso molto, ma comjncia a rompermi il cazzo.”
Ecco un estratto del Guzz-pensiero.

Come dire: no pregiudizi, no verità preconfezionate, no aperture di credito permanenti, si apprezzamento per le belle parole, ma giudicare solo in base ai fatti.

End dat’s uai ai em ier. End ai em praud tu nou iu end tu bi ier.
Denghiu. Olso for de stori ov iour laif end iour giob.
Ai’v told iu uans bifòr : iu ar terrific, pal.
Ciarles.

GUZZ . IU AR FLATTERING MI. AIM FLATTERED, I ME MONT A TEST, DE STO STEP.
AI RILLI DO FIIL REALAIZED, AND DENGHIU FROM DE DIP OV MI ART,
AI BILIVIU, LITTLE BLECC (TE CREDO MORè)

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manca scrive:

No flattering.
Dis is rilli uot ai tink ov iu. Rimember ai nou iu sins trii iears, isn’t dat inaf ?
Ai’v red an ouful amaunt ov tings iu’ve ritten, ebaut evri argument, et trii andred end sixti digriis. Ai tink ai chen sei ai nou iu quait uell.
Veri fiu pipol in Itali chen mont a test laik iu chen. So pliis, du it.

Teik chear.
Little blecc.

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brambilla scrive:

Per fortuna che FINI c’è!

E’ l’ultima cosa che avrei pensato di poter dire, ma va detta e la dico.

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manca scrive:

Sul Giornale di ieri c’è una lunga intervista a Marco Morin, definito uno dei più autorevoli periti balistici al mondo.
Egli afferma di avere avuto strettissimi rapporti con Giovanni Falcone, il quale -ospite da lui a cena – gli avrebbe confidato di avere scoperto un traffico di droga – che finiva alla mafia – tra Bulgaria ed Italia favorito da personaggi legati al PCI.

Era una delle scottanti questioni che Falcone avrebbe dovuto discutere a Mosca il giorno dopo l’attentato?

Carlo Manca.

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manca scrive:

Galli della Loggia sul Corriere di ieri:

«(…)Attenzione: non sto accusando la magistratura di essere “politicizzata”. Sto dicendo un’altra cosa: poiché il semplice fatto che il presidente del Consiglio sia raggiunto da un avviso di garanzia, inquisito o addirittura portato in giudizio, poiché questo semplice fatto possiede un’indubbia e drammatica valenza politica, e poiché negli ultimi quindici anni è capitato che chi ha il potere di porre in essere un tale fatto, cioè la magistratura, lo ha posto in essere in un modo o in un altro oltre un centinaio di volte, è difficile negare, di conseguenza, che nell’Italia di oggi essa abbia pieno titolo ad essere considerata alla stregua di un attore politico vero e proprio» (…).

Allora si può dire che una parte della magistratura non è solo politicizzata, ma fa attivamente politica. L’argomento non è più tabù? Sarebbe un buon passo avanti.

Ricordo che Guzz tempo fa – non ho riferimenti precisi, non posso dare il link – raccontò che al cospetto del Senato americano, vado a memoria, un uomo veniva interrogato e doveva dar conto del suo operato.
Quell’uomo era un magistrato.
Una simile situazione in Italia non è immaginabile.

Possiamo sperare in un sistema come quello americano?
Carlo Manca.

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kalevala scrive:

A Bramba’(ti)….io “discetto” ? Ho dichiarato ,invece, che di musica non capisco niente di fronte a gente come Patton,fingolfin e Alberto.

Mi sono solo permesso di dire che amo i Pink Floyd. Tutto qua.

Mai sentiti nominare ?

Be ‘ sappia che i Pink Floyd , oltre ad aver significato qualcosa sul piano della musica moderna , sono comunque importanti anche da un punto di vista , diciamo , economico…sono il complesso che ha venduto , salvo errore , la piu’ grande quantita’ di dischi tra i tutti i complessi musicali da cinquanta anni in qua.

Poi anch’io ricordo che mi piaceva banana boat di Belafonte.

Ha visto come so’ scrivere anche in italiano e non solo in mezzo romanesco ? Grazie al suo invito riconoscera’ che mi sono dato una giusta calmata in merito. Non le pare ? La pecora nera e’ Alberto lo scienziato e chitarrista che ancora si ostina…..no Albe’ ?

Un saluto.

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alberto49 scrive:

Kale quà siamo scenziati in tanti,su discipline varie ma lo siamo,forse chitarristi meno;poi ti linko un grandissimo Italico chitarrista che suono e che mi ha lasciato un profondo e nostalgico ricordo.
Perchè rinunciare al Romanesco se lo stesso Nobel Fò usa i suoi dialetti ciò!Ndemo bocia,usemo anca na sciantinea de veneto.Xe beo anca el veneto,xe bea l’italia ciò!
Comunque er Romano nun se batte.

http://www.youtube.com/watch?v=piRoZ7qJkRI&feature=PlayList&p=79AC3AFF45B55BE6&playnext=1&playnext_from=PL&index=2

Ciao.

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kalevala scrive:

Caro Manca :

Hai fatto bene a farci conoscere le parole di Galli Della Loggia , queste , in particolare : ” e’ difficile negare , di conseguenza , che la magistratura nell’Italia di oggi abbia pieno titolo ad essere considerata alla stregua di un attore politico vero e proprio “.

Senza tanti giri di parole per me questa e’ UNA STRONZATA COSMICA ; solo due cosine brevi brevi…il soggetto e’ stato condannato per spergiuro e per essere stato sodale ovvero il mandante di un atto tra i piu’ gravi che si possono compiere in un libero Paese democratico , soprattutto perche’ operato da un uomo politico , …la solita “corruzione in atti giudiziari. Questi i precedenti…………tanto per intendersi .

Manca , io me ne rendo conto che non se ne esce…i termini del problema e quello al quale siamo tutti impiccati da quando “e’ sceso in campo” : chi lo trova perseguitato dalla Magistratura e chi no…non se ne esce.

Siamo nella folle situazione in cui la volonta’ popolare assurge ad una specie di giudizio divino sul personaggio considerandolo “legibus solutus” ante litteram.

Salute , Manca.

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manca scrive:

kalevala,
non se ne esce, come tu dici, e continuiamo a ragionare come te.
Galli della Loggia non difende SB da eventuali colpe – nè tantomeno intendo farlo io – ma dice che ha avuto oltre cento “attenzioni” da parte della magistratura.
E questo è un fatto.

Tu rispondi citando due casi singoli, salvo rettificarne subito uno.
Non era questo il punto.
Il punto è il numero spropositato di giudizi nei confronti di SB.
Nessun politico al mondo ha avuto la medesima sorte.
Se per te questo è normale, puoi dirlo, ne prendo atto.

Ma la conclusione di Galli della Loggia, basata su un fatto oggettivo -indipendentemente da responsabilità o meno da parte di SB – è ineccepibile.

Ineccepibile evidentemente solo per i non affetti da silviofobia.
Io no sono più – grazie anche a R.I. – un silviòfilo, ma tra le due posizioni estreme dovrebbe esserci spazio utile ad un confronto obiettivo. O no?

Salute a te.

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Malombra_ scrive:

Manca, quindi?
Che significano queste “attenzioni”?

scusa una domanda: ma tu che conoscenze hai di queste “attenzioni”.
Altrimenti si fa come nell’articolo che hai postato: propaganda demagogica.

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giagina scrive:

chi controlla i controllore?

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kalevala scrive:

Chiedo scusa…ho detto una cosa inesatta ;Berlusconi NON e’ stato condannato nel processo contro Cesare Previti…e’stato condannato SOLO Previti .

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Amgelo scrive:

Brambilla scrive:
Per fortuna che FINI c’è!
E’ l’ultima cosa che avrei pensato di poter dire, ma va detta e la dico.
————————————————————————————————–

Brambilla, in verità lei mi sembra più vicino al Fini che fu piuttosto che a quello di oggi. Mia impressione.
La politica del 2+2, con la quale voleva dare lezioni a Gianluca, la stiamo vedendo nell’ Italia dei Valori: appena son passati da 2 a 4 son volati gli insulti.
Dia meno del “rincoglionito” e del “fesso” alle persone e faccia tesoro dei numerosi post pubblicati dal buon Gianluca.
Mi dia retta: costruire moai non conviene!

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brambilla scrive:

Amgelo scrive:
16 novembre 2009 alle 20:40

La politica del 2+2, con la quale voleva dare lezioni a Gianluca, la stiamo vedendo nell’ Italia dei Valori: appena son passati da 2 a 4 son volati gli insulti.
Dia meno del “rincoglionito” e del “fesso” alle persone e faccia tesoro dei numerosi post pubblicati dal buon Gianluca.
Mi dia retta: costruire moai non conviene!

L’italia dei valori in effetti non mi dispiace :)

Io potrei anche evitare di dire pane al pane e vino al vino, per educazione per comodità, per ruffianeria ecc..
Cosa cambierebbe? Sarei forse meno antipatico e più ipocrita.
Non mi interessa.

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eruz scrive:

Dice Schifani ridens, a proposito della riforma della giustizia, facendo il contro-fini

“Condividere le riforme è sempre auspicabile, ma ritengo che si stia perdendo del tempo prezioso ; è già passato un anno e mezzo dall’inizio della legislatura e non si è fatto nulla……. Ritengo che tutti i partiti debbano avere un sussulto di volontà politica per mettersi attorno a un tavolo e fare presto nell’interesse del Paese

Il tempo è prezioso e bisogna fare presto…… naturalmente nell’interesse del Paese.

Che avevate capito voi? Siete del malpensanti. Tutto molto sublime!!

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Kadadia scrive:

Ragazzi, sto vedendo il signor Rutelli su La7. La mia sintesi è un po’ brusca, scusate: RIDICOLO PICCOLO POLITICANTE.

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-jm- scrive:

Perchè?

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Kadadia scrive:

Parole, parole, battute ‘intelligenti’ (avrà ripetuto dieci volte la storia della fase botanica del PD – Margherita, Ulivo, Quercia ecc. perché alla prima nessuno ha riso – e perché mai avrebbero dovuto – ma neanche alla seconda, terza ecc.), faccia da ’superiore’ ecc. Ha parlato di rinnovamento, di grande progetto, anzi più che parlare si è riempito la bocca, senza però delineare l’ombra di un progetto politico concreto. Il solito Rutelli, insomma. Ma l’ha visto?

Non parlo da elettore PD deluso o incazzato per l’uscita di Rutelli… Non so neanche se credo nel PD. Non ci ho mai creduto, sembrano tutti pupazzi uguali a sè stessi, nulla di nuovo all’orizzonte. Mi sento piuttosto cacciariano di questi tempi. Il problema è che non rimane più nulla sulla scena politica italiana. C’è il vuoto. Ieri sera poi ho fatto in tempo a sentire 5 minuti di Cosentino che sbraitava da Vespa – brividi lungo la schiena.

Non sono nemmeno italiano e alle politiche non voto anche se vivo qui da 19 anni (quasi due terzi della mia vita). Pare che per avere la cittadinanza italiana debba rinunciare a una delle mie due cittadinanze (inglese e francese). No thank you, non merci. Je ne suis pas pressé de devenir italien, anche se praticamente mi sento molto italiano e soffro per il suddetto vuoto.

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Amgelo scrive:

Giagina:
lei si inalbera per l’ingiustizia che porta le donne a godere di meno in un rapporto o a all’ingiustizia degli uomini ingannati dal finto orgasmo delle loro donne?

————————————————————
Non mi inalbero, al massimo mi inerpico.
Le ingiustizie sono come i tasselli di un domino.
E ci vada in palestra!
Scherzo: faccia ciò che la rende felice.

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giagina scrive:

beh allora è nato prima l’uovo o la gallina?
I’ll try.
Ciau

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brambilla scrive:

L’Infedele,

Qualcuno lo sta guardando?

Biondi arranca come non mai.
Butta nella mischia e al vento gli ultimi residui di dignità personale, si sacrifica per difendere il suo capo.
Dice fesserie enormi.

Un Sallustri, insolitamente moscio, ammette ormai apertamente che il processo breve serve solo per Berlusconi.

eruz, coraggio, l
la nottata non passerà stavolta per Berlusconi, sono ottimista, la ghedinata non passerà.

Berlusconi si illude se pensa che il voto anticipato sia una soluzione per sistemare la fronda interna.

Che fine farà Berlusconi?
Io dico la mia…. hamamet? :)

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-jm- scrive:

A questo punto ritengo di dover chiedere una valutazione sul seguente articolo estratto da un altro documento

«Art. 346-bis. – (Prescrizione del procedimento).
– 1. Il giudice dichiara non doversi procedere per prescrizione del procedimento
quando, fatto salvo quanto previsto dall’articolo 346-ter:
a) dal momento in cui e` pervenuta all’autorita`giudiziaria una notizia di reato
sono decorsi piu` di due anni senza che sia stato emesso il provvedimento con cui il pubblico ministero esercita l’azione penale;
b) dal provvedimento di cui alla lettera a) sono decorsi piu` di due anni senza che sia stato dichiarato aperto il dibattimento;
c) dalla dichiarazione di cui alla lettera b) sono decorsi piu` di due anni senza che sia stata emessa la sentenza che definisce il giudizio di primo grado;
d) dalla sentenza di cui alla lettera c) sono decorsi piu` di due anni senza che sia stata pronunciata la sentenza che definisce il giudizio di appello;
e) dalla sentenza che definisce il giudizio di appello sono decorsi piu` di due anni senza che sia stata pronunciata sentenza da parte della Corte di cassazione;
f) dalla sentenza con cui la Corte di cassazione ha annullato con rinvio il provvedimento oggetto del ricorso sono decorsi piu`di due anni senza che sia stata pronunciata nuova sentenza da parte della Corte di cassazione.
2. I termini di cui al comma 1 possono essere aumentati sino a sei mesi. Tale ulteriore
termine viene imputato a quello della fase precedente, ove non sia stato completamente
utilizzato, ovvero a quello della fase successiva, che viene ridotto per la durata corrispondente.
3. Nel caso in cui sia necessaria una rogatoria internazionale, il termine di fase e` aumentato
del tempo necessario al suo espletamento.

Grazie :P

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pinco pallino scrive:

Poiche rinfrescare le memorie fa sempre bene.
Pinco Pallino
Dal Giornale di Oggi .
Le nostalgie di Napolitano per la Prima Repubblica

di Marcello Veneziani

Presidè, io vi capisco assai ma veramente dobbiamo difendere i politici di professione e associarli alla nobiltà e alla moralità della politica? Mi rivolgo proprio a Voi, Presidente Giorgio Napolitano, e lo faccio col deferente e antico voi, tipico di noi meridionali. Vi ho sentito ieri a Napoli, vostra città onomastica e natale, elogiare il sindaco comunista Maurizio Valenzi. Vi ho sentito, politico di antico pelo, e comunista dell’era ideologica, commuovervi al ricordo del vecchio compagno di partito e di Vesuvio. E da meridional-sentimentale quale sono, rispetto i vostri affetti, le vostre nostalgie, la vostra età grave, perfino i vostri vintage, come si dice delle vecchie e amabili cianfrusaglie del passato. Però lasciatemi dire due o tre cose.
Voi parlavate col cuore in mano e la boccuccia a forma di babà. Però si capiva che non stavate parlando solo di Valenzi e nemmeno solo della bella politica di una volta. Parlavate di voi, difendevate la vostra biografia. E parlavate della casta, difendevate la casta di cui fate parte, a sinistra come a destra. E naturalmente sparlavate anche di lui, il non politico che guida l’Italia, Berlusconi. Quando avete detto che si può essere di destra o di sinistra ma l’importante è difendere la nobiltà e la moralità della politica come professione, si poteva facilmente tradurre con: potete essere con Fini o con Bersani, e se proprio vi scappa con Casini, ma non con l’antipolitico Berlusconi, col suo affine Bossi o con il suo rovescio Di Pietro.
C’era un’invisibile lavagna dietro le vostre parole dove erano visibili i nomi dei buoni e dei cattivi. Ma per carità, neanche di questo mi sorprendo e vi biasimo. In loro vi rispecchiate Voi, che siete nato alla politica e per sessant’anni o centoventi, non lo so, l’avete praticata. È stata la vostra professione, a tempo pieno, e per oltre quarant’anni da dirigente del partito comunista. Avete maturato il massimo della pensione di comunista; e infatti avete smesso di dichiararvi comunista dopo che è caduto il Muro di Berlino e avete raggiunto l’età classica della pensione. Un errore di gioventù, il comunismo, durato fino alla tenera età di sessantacinque anni.
Io già mi ero messo scuorno nell’anniversario del Muro di Berlino, quando avete parlato del nazifascismo, presente il vostro aiutante Fini, ma avevate dimenticato che quel Muro era stato eretto dal comunismo, col consenso di voi comunisti italiani. Ma oggi che siete tornato a difendere la politica di professione e la sua moralità, vi vorrei ricordare che fu proprio per l’immoralità dei politici di professione che nacque Tangentopoli e crollò il vecchio sistema politico.
Forse ce ne dimentichiamo, ma le inchieste di Mani pulite non riguardarono i Berlusconi ma proprio i vecchi partiti corrotti e ridotti ad una ignobile vecchiaia con i loro apparati di professione. Alcuni poi furono sciolti a suon di arresti e condanne, come il Psi, il Psdi e la Dc; gli altri, come il Pci, si sciolsero a suon di muri e Unioni sovietiche caduti. Ma erano tutti invischiati in una rete di potere che passava dai comitati d’affari alle cooperative, dalla lottizzazione alle spartizioni di poteri e soldi pubblici.
Vuol difendere quella storia, quei governicchi che duravano in media nove mesi, come una gravidanza senza figli, e si sbrodolavano nel politichese? C’era nobiltà e moralità in quella politica? Via, Presidè, non prendiamoci per i fondelli. E se proprio vogliamo separare la politica dalla moralità, allora dobbiamo dire che l’ultimo gran politico di quel tempo si chiamava Bettino Craxi, e voi Presidè, e qui non uso il voi rivolto al notabile del sud, ma proprio il voi plurale, riferito all’ex Pci, eravate contro di lui e con i magistrati. Anzi, a proposito, vogliamo dire un’altra cosa? A delegittimare la nobiltà e la moralità della politica di professione avete concorso pure voi che avete invocato la supplenza dei giudici e avete fatto patti e alleanze con poteri economici, mediatici, oltre che giudiziari.
Presidè, io vi capisco assai ma veramente dobbiamo difendere i politici di professione e associarli alla nobiltà e alla moralità della politica? Mi rivolgo proprio a Voi, Presidente Giorgio Napolitano, e lo faccio col deferente e antico voi, tipico di noi meridionali. Vi ho sentito ieri a Napoli, vostra città onomastica e natale, elogiare il sindaco comunista Maurizio Valenzi. Vi ho sentito, politico di antico pelo, e comunista dell’era ideologica, commuovervi al ricordo del vecchio compagno di partito e di Vesuvio. E da meridional-sentimentale quale sono, rispetto i vostri affetti, le vostre nostalgie, la vostra età grave, perfino i vostri vintage, come si dice delle vecchie e amabili cianfrusaglie del passato. Però lasciatemi dire due o tre cose.
Voi parlavate col cuore in mano e la boccuccia a forma di babà. Però si capiva che non stavate parlando solo di Valenzi e nemmeno solo della bella politica di una volta. Parlavate di voi, difendevate la vostra biografia. E parlavate della casta, difendevate la casta di cui fate parte, a sinistra come a destra. E naturalmente sparlavate anche di lui, il non politico che guida l’Italia, Berlusconi. Quando avete detto che si può essere di destra o di sinistra ma l’importante è difendere la nobiltà e la moralità della politica come professione, si poteva facilmente tradurre con: potete essere con Fini o con Bersani, e se proprio vi scappa con Casini, ma non con l’antipolitico Berlusconi, col suo affine Bossi o con il suo rovescio Di Pietro.
C’era un’invisibile lavagna dietro le vostre parole dove erano visibili i nomi dei buoni e dei cattivi. Ma per carità, neanche di questo mi sorprendo e vi biasimo. In loro vi rispecchiate Voi, che siete nato alla politica e per sessant’anni o centoventi, non lo so, l’avete praticata. È stata la vostra professione, a tempo pieno, e per oltre quarant’anni da dirigente del partito comunista. Avete maturato il massimo della pensione di comunista; e infatti avete smesso di dichiararvi comunista dopo che è caduto il Muro di Berlino e avete raggiunto l’età classica della pensione. Un errore di gioventù, il comunismo, durato fino alla tenera età di sessantacinque anni.
Io già mi ero messo scuorno nell’anniversario del Muro di Berlino, quando avete parlato del nazifascismo, presente il vostro aiutante Fini, ma avevate dimenticato che quel Muro era stato eretto dal comunismo, col consenso di voi comunisti italiani. Ma oggi che siete tornato a difendere la politica di professione e la sua moralità, vi vorrei ricordare che fu proprio per l’immoralità dei politici di professione che nacque Tangentopoli e crollò il vecchio sistema politico.
Forse ce ne dimentichiamo, ma le inchieste di Mani pulite non riguardarono i Berlusconi ma proprio i vecchi partiti corrotti e ridotti ad una ignobile vecchiaia con i loro apparati di professione. Alcuni poi furono sciolti a suon di arresti e condanne, come il Psi, il Psdi e la Dc; gli altri, come il Pci, si sciolsero a suon di muri e Unioni sovietiche caduti. Ma erano tutti invischiati in una rete di potere che passava dai comitati d’affari alle cooperative, dalla lottizzazione alle spartizioni di poteri e soldi pubblici.
Vuol difendere quella storia, quei governicchi che duravano in media nove mesi, come una gravidanza senza figli, e si sbrodolavano nel politichese? C’era nobiltà e moralità in quella politica? Via, Presidè, non prendiamoci per i fondelli. E se proprio vogliamo separare la politica dalla moralità, allora dobbiamo dire che l’ultimo gran politico di quel tempo si chiamava Bettino Craxi, e voi Presidè, e qui non uso il voi rivolto al notabile del sud, ma proprio il voi plurale, riferito all’ex Pci, eravate contro di lui e con i magistrati. Anzi, a proposito, vogliamo dire un’altra cosa? A delegittimare la nobiltà e la moralità della politica di professione avete concorso pure voi che avete invocato la supplenza dei giudici e avete fatto patti e alleanze con poteri economici, mediatici, oltre che giudiziari.

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Alcuni Commenti

#83 Sylvia Mayer (8998) – lettore
il 16.11.09 alle ore 19:32 scrive:
Ottimo Veneziani. Questa gente non ha neppure il pudore di tacere. L’ha scampata dopo esser stata complice di liberticidi e di assassini di massa, e’ riuscita addirittura (e poteva riuscirle solo in un miserrimo Paese come l’Italia) ad assurgere alle alte cariche del Paese (Presidenza del Consiglio, Ministeri delicati, financo la Presidenza della Repubblica) ma, non contenta, continua a darci lezioni.E Napolitano ha la sfacciataggine di celebrare i complici dei peggiori regimi del ‘900 facendoli passare per eroi della moralita’ ed a farlo, poiche’ Presidente, a nome di tutti gli italiani. Fossi in lei, Presidente, mi vergognerei e me ne starei in un cantuccio per evitare di suscitare lo sdegno degli italiani che sanno, e che non dimenticano.
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#82 Turno (109) – lettore
il 16.11.09 alle ore 19:30 scrive:
Grande Veneziani! Articolo da inviare a tutti i ventenni. Più utile questo che il libro vuoto di Fini! Stona solo l’ennesimo elogio a Craxi.
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#81 maurizioc (4) – lettore
il 16.11.09 alle ore 19:21 scrive:
Apprezzabile Veneziani nel ricordare l’incoerenza e l’ipocrisia di chi pontifica di alta politica senza avere fatto i conti con le miserie della propria storia partitica e ideologica. Contrapporre i presunti pregi dell’antipolitico Berlusconi alle miserie del vecchio baraccone politico della prima repubblica è però una furbata dialettica che non convincerà mai chi, pur moderato o di destra, non si fa però abbindolare dalle spaventevoli continue evocazioni del fantasma comunista. Barattare i vecchi apparati ideologici con il populismo catodico di Berlusconi non ha migliorato di una virgola le sorti di questo paese in continuo declino ; sempre che contino i numeri reali e non le illusorie promesse del presunto taumaturgo ormai vecchie di quindici anni …
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#80 faustino.guaraldi (198) – lettore
il 16.11.09 alle ore 18:23 scrive:
Questo è un grande articolo : Dott Veneziani lei a fatto un resoconto con una impareggiuabile verità nei minimi particolari . La vecchia politica e stata debellata dalla Magistratura con i vari Di Pietro * In quel momento furono condannati PSI , DC , PSDI ,ed altri , per le tangenti avute ** il PCI non fu condannato e salvato dai Magistrati in quanto le tangenti gli arrivavano da Mosca e dalle cooperative .* Tanto e vero il PCI fù riconoscente a Di Pietro , una volta levata la Toga , si Mise in Politica e gli fù assegnato il seggio del Muggello .Questo il nostro Presidente Napolitano lo sa . *Solo il Presidente Napolitano oggi è l unico in grado in questo momento di fare avvicinare la politica , con il rispetto dell’avversario come era nei primi anni della Republica .
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#79 Anna Bell (101) – lettore
il 16.11.09 alle ore 18:19 scrive:
grande articolo, Veneziani. Questa è la verità. Peccato che, anche il Presidente Napolitano, abbia perso la memoria e si attribuisca cose e meriti che non corrispondono alla verità. La sua parte politica si salvò anche perche’ mi sembra di ricordare che si costruirono una legge su misura, che li salvò dai finanziamenti che avevano ricevuto dalla Russia comunista. I giovani di oggi non conoscono la verità.Non possono neanche immaginare cosa fosse il vero comunismo.Se per loro può essere di aiuto provino a pensare alla GESTAPO. E non ci vengano a dire ,che da noi sarebbe stato diverso.

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barbera e champagne scrive:

Pure raddoppiata questa lista di minchiate… grazie pinco, un bacetto a silviuccio tuo.

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giagina scrive:

Pinco Pallino scusi ma lei ci è, ci fa o crede che ci siamo noi?

Non esiste un politico di professione, esiste chi fa politica et quindi è un politico , cioè amministra la cosa pubblica.
Guzzanti, giornalista, scrittore, non sarebbe un politico per lei? Ghedini, avvocato, non sarebbe un politico? Fazio , medico, non sarebbe quindi un politico? Tremonti, fiscalista, non sarebbe un politico? Cazzo regolano la vita politica, amministrativa, di questo Paese , il suo e il mio futuro. Ah no , scusi in suo futuro no, perchè lei si guarda bene da stare in Italia. E viene comunque sempre a pontificare!

E nel partito di Berlusconi POLITICO, ci sono tanti di quegli avanzi di mani Pulite da far venire la nausea.
Vuole che parliamo delle leggi craxiane per fare di berlusconi un fruitore in primis di quel sistema mani pulite?

ma cosa crede di venir qua a copiare e incollare in pezzo di un forum asservito, che attacca, con lo stile inversamente proporzionale alla faccia di tolla, il Presidente della Repubblica che richiama alla moralità sacrosanta che dovrebbe tornare in politica, senza che lei ci faccia la figura del poveretto? ce la sta facendo eccome. Almeno dica cose sue, se riesce preferibilmente in italiano, non si appelli sempre a cose dette da altri, pensieri elucubrati da altri.

Abbiamo avuto la GESTAPO secondo lei in Italia negli ultimi 50anni? Ma siete fuori di testa o cosa?

Tutto ,qualunque cosa pur di non vedere che la moralità è richiesta adesso, subito, da quell’infamia che è al Governo.

Da quali comunisti vi dovete difendere? Da quelli come me?
Ma fatemi il piacere. Il massimo del comunismo che esprimiamo adesso è richiedere gli ammortizzatopri sociali per chi non li ha , il massimo del comunismo è richiedere l’abbassamento delle tasse a chi non puo , non PUO, pagarle, il comunismo di adesso è pretendere rispetto per le donne, è pretendere rispetto per gli immigrati, è pretendere rispetto per la Natura.

Il vostro premier ha rispetto solo di se stesso.

Cos’è è partita la campagna restaurazione di Bettino Craxi, un uomo politico talmente specchiato, talmente onesto, talmente fuori dai giochi da sottrarsi con grande eleganza al giudizio. Ma lei se le ricorda le ruberie alal Cosa pubblica di quella classe politica? I soldi nei puf? I conti truccati? le connivenze, le leggi di scambio? Se le ricorda o ha avuto una botta di amnesia?
Cos’è si prepara la fuga? Ci prepariamo a fare un salto alle bahamas? Non si sa mai che nottetempo fra le presunte turbe terroristiche di quattro scalcagnati di cui Maroni non sa dare conto, il nostro vigliacco che avendo ben il culo sudicio non vuole nemmeno una multa per divieto di sosta, col fiato sul collo di un Fini che non ha certo perso la testa, mica son cazzi suoi se il B ha le rogne che si merita….con le dichiarazioni ” Mi vogliono morto”… si renda irreperibile. Dirà ” non riconosco il potere dei giudici asserviti a questa sinistra”
MA CI FACCIA UN FAVORE E NON CI FACCIA PERDERE TEMPO, VADA E MANDI I PANNI. Scommette che se gi facessero il Lodo spik&Span, Noi ti condoniamo i processi e tu ti levi di culo lasci le aziende ai figli e amen… si leverebbe di torno alla velocità della luce? Il grande statista del fare!

La faccia meno lunga Veneziani e il suo direttore che all’epoca rifiutò di dirigere un giornale politico perchè ” lui non lo sapeva fare” pagato a peso per imparare con un corso intensivo, viscido quanto i capelli unti e appiccicaticci che si porta in capo….

pinco, non c’è problema, se lo ricorda lei Gianburrasca? Il popolo affamato fa la rivoluzion, passi il natale e a questo popolo o lo mettono in grado di vivere o per Berlusconi iniziano i cazzi acidi.
Vale anche per Veneziani.

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Renato Pierin scrive:

brambilla scrive :
” Per fortuna che FINI c’ è ! E’ l’ ultima cosa che avrei pensato di poter dire, ma va detta e la dico “.

GUZZ scrive :
” Purtroppo il nostro amato Obama ha messo una pietra al collo alla tortura in Cina, all’ aborto delle donne, alle esecuzioni all’ alba, ai campi di concentramento e al partito unico e ha scelto la realpolitik: la Cina è il nostro partner, viva la Cina, viva Bejing, viva la grande caserma che produce copia di ogni nostro oggetto con coloranti cancerogeni. Viva i milioni di morti ammazzati, viva la censura, viva le prigioni.
Obama l’ ho difeso molto, ma comincia a rompermi il cazzo “.

Che Obama rappresentasse, come infatti rappresenta, la continuità della filosofia politica americana l’ ho pensato, detto e scritto appena lui è diventato presidente e non mi meraviglia per nulla, anzi lo capisco ( se invece la realpolitik la fa Silvio apriti cielo ).
Se però fossi un elettore democratico americano me ne starei allibito a guardarlo come se a me avessero ammazzato Berlusconi : due situazioni diverse per guardare, da sponde opposte, a tutta la classe politica del proprio Paese – che Obama rappresenta o che Berlusconi è arrivata ipoteticamente ad eliminare – al pari di pura banda di mentitori, di ladroni, di despoti, di puro potere, altro che democrazia : che comunque vuole e ha bisogno, come sempre, di legittimarsi ai nostri occhi anche dopo che averci uccisi dentro.
Saprei definitivamente ciò che temevamo da sempre : la mafia vera ha vinto, non esiste stato, né democrazia, via tutti i paraventi.
Credo che guardando a come si muove Obama, mosso da una realpolitik che io personalmente capisco e giustifico, non si può non pensare all’ illuso democratico americano, illuso sulla guerra, sulle banche, su chi ha finanziato lo stesso Obama, sull’ ambiente, vedremo sulla sanità il topolino che si partorirà …

D’ altronde si sa che è anche per questo che in America votano poco : il sistema è quello, punto.
Ma lì tutto sommato ha sempre offerto più possibilità che in altre parti del mondo : non è tanto un sistema portatore di una cultura dell‘ essere felici con il minimo necessario o con la solidarietà che vince ; vince un sistema che considera più morale il maggior grado di libertà possibile, che ha anche molti costi individuali, ma dà anche la possibilità di scalare vette altissime e di realizzarsi come persona e con questo far progredire il sistema.
Poi ricasco invece in Italia : il sistema, tra quelli democratici(?), con il minor grado di libertà possibile se non appartieni ad un determinato recinto e con libertà condizionata e vigilata dentro al recinto giusto.

Domenica sera c’ era Visco invitato ad una trasmissione : con riferimento alla scudo fiscale si evidenziava il fatto che c’ è un disperato bisogno di soldi che porta ad accettare di far rientrare con un minimo di balzello, per raccogliere briciole, capitali sottratti al Paese.
Moretti, l’ amministratore delegato delle Ferrovie, spiega da parte sua che è solo dalle tasse ( capitali sottratti al Paese n.d.renato ) che si può reperire tutto quello che in altri Paesi non esiste proprio : Ferrovie efficienti che costino poco, sanità gratis per tutti, pubblica amministrazione, ecc., con Visco che sottolinea e difende l’ Irap, definita da altri in trasmissione una tassa quasi impossibile da decifrare anche tecnicamente, proprio perché con quelle tassa, che è andata a sostituirne altre sette, si paga la sanità.
Poi però senti anche la controparte confindustriale che accenna al fatto che basterebbe risparmiare solo l’ 1% della spesa pubblica ( capitali sottratti al Paese n.d.renato ) per finanziare le grandi opere ( insomma incidere su quel sistema degli sprechi amico politico di Visco ).
In sostanza, si vuole arrivare a definire il rientro dei capitali come un ceffone rifilato al cittadino massacrato perchè paga le tasse ( per mantenere un sistema “ Viscale “ elefantiaco n.d.renato ).
Domanda : perché deve esistere comunque un cittadino massacrato dalle tasse ? Nessuno allora si chiede come mai tanti che possono farlo sfuggono al massacro ? Fanno proprio del male oppure lo evitano ? Se potessi e lo facessi, farei male visti gli sprechi che le tasse sostengono ? ( non mi si parli ancora di quelli che hanno la trattenuta alla fonte, perché come ho sostenuto e sostengo loro non pagano un cazzo, perché è solo un altro onere che l’ impresa deve pagare per sostenere il sistema tutto, anche le prestazioni di quelli che nel pubblico attraverso le tasse prelevate dalla produzione si vedono pagare lo stipendio in funzione del quale la produzione deve pagare un doppio che viene spacciato per trattenuta alla fonte dell’ impiegato che così avrebbe pagato anche lui le sue tasse ; non parliamo di pensioni, sanità, ecc. ).
Se potessi evadere non sarebbe anche per sfuggire al massacro di chi, anche come l’ ultimo Prodi, assume centomila dipendenti nel pubblico impiego con decisioni da sempre definibili come variabili indipendenti da qualsiasi altra considerazione di opportunità e di tenuta del sistema ? Quasi una scala mobile automatica dell’ assunzione ?
Perché Visco – dopo aver ribadito che in Italia vi sono duecentomila miliardi di euro di evasione per un corrispettivo di cento miliardi di euro di tasse non pagate, alla domanda : “ ma se sapete tutto da sempre e con minuzia di particolari tanto da essere in grado di presentare queste cifre, vuol dire che sapete benissimo di chi parliamo : ma allora perché non li prendete, perchè non li avete mai presi, ma continuereste ad accanirvi contro quelli dei capannoni, capannoni che non hanno le ruote e non possono scappare via ? ” – balbetta e non sa cosa rispondere ?

A me pare che ancor più di prima, sempre come prima, si appalesa che il mafioso leviatano chiamato Stato e chi lo dirige muovendo pedine e marionette, abbia geneticamente strutturato il sistema minandolo fin dall’ origine, predisponendo le sue mine antiuomo e antisistema in tutti i punti necessari e strategici : quelle mine attuali, che secondo la mia visione nel passato prossimo potevano essere i Follini, che oggi sono i Fini e i Casini ( il Bossi extrema ratio ?, che conduce il popolo per il deserto e che si spera solo che sia diventato un capo che non può più permettersi di portare il popolo al suo seguito, ma di guidare il popolo dove il popolo vuole essere portato ) che giocano con la politica, vuoti a perdere quasi, sempre secondo me, come i Rutelli, per frenarla e, se deve cambiare, per indirizzarla su certi binari e ad una velocità consentita per non deragliare dallo status quo.
Poi ovviamente ci sono sempre i trecento della giustizia che si piazzano alle Termopili e resistono, resistono, resistono, ma non contro Serse, contro il proprio popolo.
Mai come oggi uno che non sia un lobotomizzato di sinistra ( sempre secondo me ovviamente eheheh ! ), sente di essere Silvio Berlusconi, sente di essere solo un oliva da spremere e poi buttare ( se contiene olio e cioè intraprende ) o di essere assimilato, come i lobotomizzati, ad ingranaggio usato nella macchina per la spremitura delle olive e che come ingranaggio è mantenuto ( in manutenzione ) con più riguardo delle olive e oliato col loro succo.
L’ uso poi che la maggior parte dei sedicenti giornalisti e intellettuali fa delle parole e della loro cultura nella loro professione a difesa della spremitura “ delle olive con l’ anima “, porta molte volte a pensare che il loro agire giustifica e riabilita Pol Pot per come li considerava e trattava.
Guarda caso poi, mai come oggi, dove viene sgominata tanta mafia e attaccati i conti esteri protetti, il governo, cioè Silvio Berlusconi, è sotto assedio. Bisognerebbe proprio avere la possibilità, la forza, il coraggio, i mezzi per fargli da testuggine.
Perché qua, il nostro voto non conta un cazzo ( bontà sua, la Finocchiaro adesso dice che siamo brave persone accecate dal mariuolo ) e tanto varrebbe combattere e/o sparire insieme.

Ok, ok, buoni, buoni : torno a dormire nella mia cuccia di imbecille. Ahahahah.

Renato Pierin

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giagina scrive:

Toh il Pierin ha ricominciato a vagare nella pausa pranzo farfugliando appunti dentro il cellulare. Adesso è talmente confuso che non riconosce nemmeno gli alleati stretti.
Però ha detto una cosa sana “Il governo cioè Silvio Berlusconi” Il sultano, tiè alla faccia della democrazia.Che ne dice del fido Schifani che leva la terra sotto ai piedi del capo?

Dia retta a me Renatino, si compri mezzo chilo di semi di zucca, si metta a sedere su una panchina e sputi le bucce ai piccioni.

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alberto49 scrive:

Gianpaolo Pansa,un pò di pudore.Qualche settimana(12/10/2009) fa’ scrivevi che non te ne frega nulla di S.B.:

“Ho già scritto più volte che di Berlusconi non m’importa niente. Non è il mio premier. Neppure il suo partito è la mia casa politica. Ma conosco bene i polli del pollaio di centro-sinistra. Quando non provo paura, mi fanno ridere. La settimana delle tre domeniche non l’ha ancora inventata nessuno. Credete che ci riesca un governo partorito da Franceschini, o da chi per lui, da Di Pietro e da qualche lunatico rosso? Provate a immaginarli al potere invece che al bar, questi quattro compari. E chiedetevi se non dovremo scappare all’estero”.

sotto il link con l’articolo;

http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/105261/

il 16/11/2009 scrive:
“Forse il presidente della Camera non se ne rende conto. Ma comincia a stancare la platea che lo segue. Come appare alla televisione, molti esclamano: che noia!, di nuovo lui, adesso farà il grillo parlante contro il Cav che lo ha lanciato in politica.

Anche il suo volto sta invecchiando. Qualche sera fa, a Otto e mezzo della 7 aveva le orecchie più rosse dei capelli della magica Gruber. E come se non bastasse si era messo ai polsini dei gemelli rossi, un po’ cafoncelli.

Infine, un ultimo consiglio a Fini. Non mandi più in giro libretti come l’ultimo destinato ai giovani. Dicono che glie l’abbiano scritto in quattro: Campi, Aldo Di Lello, Fabio Torriero e Angelo Mellone. Ma il risultato è meno che modesto. E incita i malvagi a dire del presidente della Camera: sotto la cravatta niente.

Sotto il link con l’articolo completo;

http://www.ilriformista.it/stories/Prima%20pagina/126873/

A Pansarotto e meno male che de Silviuccio nun te ne frega niente.

A.B.

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Gabriele Paradisi scrive:

Sosteneva un vecchio frequentatore ora esiliato:
“Gli americani non ci hanno mai creduto. E molto probabilmente neanche gli inglesi [alle scartoffie di Mitrokhin, ndr]“.

Sostiene K:
“Quando si è aperto il cassetto col famoso dossier Mitrokhin, ad esempio, tutti hanno fatto a gara, e dico tutti perché ce n’era davvero per chiunque, a dire che quegli archivi del Kgb erano falsi o non significavano nulla. Poco conta, tuttavia, che Germania, Regno Unito, Francia, Spagna e Stati Uniti li abbiano invece considerati autentici e abbiano provveduto di conseguenza”.
(da Francesco Cossiga con Marco Demarco, “La versione di K. Sessant’anni di controstoria”, RAI ERI Rizzoli, ottobre 2009, pp. 180-181)

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Kadadia scrive:

Volevo condividere un breve testo che ho scritto all’indomani del primo congresso Pdl a marzo. Decida lei ovviamente se può essere ospitato qui oppure no :)

L’azzurro sostituisce il nero

Elogio per le parole di Fini
Apprezzamenti, applausi
“Leggi da stato etico, non da stato laico”
Ammissioni
Bravo!

Ma nessuno si è accorto che hanno avuto un quarto d’ora e passa al TG1?
Nessuno ha sentito le urla di Berlusconi e Alemanno?
Le invettive di Brunetta?
Le cazzate di Tremonti?
Le minacce di Gasparri?
Le parole vuote di Gelmini e Meloni?

Cosa leggono i giovani del Popolo?
“La Fallaci”, “Montale”, “Io leggo Sc… Sc… Sciascia!”
Come vestono i giovani del Popolo?
“Come Berlusconi, ci vuole sempre un po’ di azzurro!”

Ha ragione chi ha detto che hanno sbagliato secolo
Ovviamente all’indietro,
nel giorno in cui le lancette si spostano in avanti
L’azzurro sostituisce il nero
Sfumature

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Gianfranco BRAMBATI scrive:

Kalevla,
la mia non voleva essere una condanna nei confronti di nessuno,semplicemente
(ho dato un’occhiata nei post in cui si parlava di quella musica, ed i primi due nomi li ho inseriti – aggiungendo, ed altri)
fare un raffronto tra due epoche musicali (naturalmente quella così detta seria è un mondo a parte di una dimensione diversa) e permetttermi di esprimere la mia preferenza come ognuno ha espresso la sua:

” A Kalé’” non mi sono mai permesso, e mai mi permetterei, di giudicare il modo di scrivere di ognuno degli amici che leggiamo quotidinamente, altri sono” i professori” che periodicamente pontificno in fatto di sintassi ed ortogrfia.
Cordilaità.
g.b.

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manca scrive:

OT, anche se simili argomenti non lo sono mai.

Un mio buon amico, Gian Paolo Montini – figlio del giornalista Marcello Montini – è il direttore generale della associazione Peter Pan.
L’associazione, nata a Roma nel 94, fornisce accoglienza alle famiglie non residenti a Roma, dei bambini malati di tumore ed in cura negli ospedali romani.
Gian Paolo è un bravo ingegnere, ed aveva un ottimo incarico.
Da sempre attivo nel volontariato, realizza presto che Peter Pan risponde ad una necessità molto sentita da parte delle famiglie dei piccoli malati. Dunque, c’è molto da fare.
Ad un certo punto, dopo averne parlato in famiglia ed aver fatto due conti, decide di mollare il lavoro, per dedicarsi all’associazione a tempo pieno.
Non vi racconto ciò per dirvi quanto lui è bravo – spero anzi non me ne voglia per averne parlato – ma per far comprendere l’importanza dell’attività di Peter Pan e per farla conoscere,
e per dire che martedì 1 dicembre, al Gran Teatro di Roma (Tor di Quinto) alle 21 si terrà uno spettacolo di beneficenza per raccogliere fondi.
Sarà condotto da Fabrizio Frizzi e Roberta Capua, e parteciperanno tra gli altri, Fiorella Mannoia e Federico Zampaglione. Il biglietto costa 20 euri, ed è acquistabile sul sito asspeterpan.it – dove troverete tutte le informazioni, le opere realizzate ed i progetti futuri, oltre alla locandina dell’evento –oppure tramite il sottoscritto alla mia e-mail che prego R.I. di fornire a chi ne faccia richiesta.

Grazie in anticipo a tutti coloro che potranno essere presenti, ed a coloro che comunque daranno un contributo.

Carlo Manca.

p.s. rivoluzionari liberali italiani, mostrate di che pasta siete fatti. Cacciate ’sti 20 euri. Ghiv dis tuenti euros. Pliis.

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invecie_loggie scrive:

Ho scoperto il suo blog di recente. E inizio a condividere l’idea di rivedere la legge Basaglia. Già socialista, poi cossighiano, Paolo Guzzanti approdò alcuni anni fa alla corte d’Arcore. Come Pecorella, Ferrara, Meluzzi, Bondi e compagnia brutta si convertì al berlusconismo al costo di tormenti inenarrabili. Tra questi: la vice-direzione del Giornale che fu di Montanelli e un seggio al Senato con tanto di scorta personale e presidenza di commissione parlamentare Mitrokhin, la più inutilmente costosa della storia parlamentare recente. Una volta, nella primavera del 2006, mi capitò di incrociarlo al dellutriano circolo di via Marina a Milano. Mi divertii a interpellarlo sui bambini bolliti in Cina dai comunisti cattivi – argomento clou in quei giorni di campagna elettorale – e lui farfugliò qualcosa, naturalmente per dire che Berlusconi aveva ragione. Non ci fu tempo per la seconda domanda. Fui importunato, strattonato e cacciato dagli agenti di scorta. Ero solo, ma non mi arresi. In strada avvicinai di nuovo il prestigioso senatore berlusconiano e gli riferii il comportamento degli addetti alla sua sicurezza (pagati dai cittadini). Prima d’infilarsi nell’auto blu Guzzanti farfugliò di nuovo qualcosa, questa volta per dire assai coraggiosamente che non sapeva, che non capiva, che non c’entrava, mentre uno dei guardiani che gli avevo indicato, altro cuor di leone, spariva di scena come d’incanto.
Tutto questo per dire che il confronto pubblico sulla questione Scaramella-Mitrokhin fra il prestigiosissimo senatore berlusconiano (riconfermato in lista per la terza volta) e il giornalista Sandro Orlando, verosimilmente non si farà. Ricapitolo la breve vicenda, per evitare che i soliti miserabili sguazzino nel torbido. Io da questo blog ho proposto il confronto con piena garanzia di par condicio (visto che non mi chiamo Fede né Belpietro né Bonaiuti, per me tale garanzia è insita nel concetto di confronto). Orlando era disponibile. Guzzanti ha scritto di essere d’accordo a certe condizioni. Ho scritto una mail a Guzzanti per proporgli formalmente la cosa. Mi ha risposto un giovane di nome Amir, che si è presentato come un suo collaboratore. L’ho ricevuto a Milano in un bar. Abbiamo definito le modalità dell’eventuale dibattito. Gli ho segnalato due date buone invitandolo a sottoporle a Guzzanti. Il mio interlocutore mi ha promesso una risposta entro tre o quattro giorni. Sono passate alcune settimane e non l’ho più sentito. Delle due l’una: o il giovane di nome Amir è un millantatore di credito oppure il senatore Guzzanti non accetta il confronto con Sandro Orlando. Nel secondo caso, visto che da tempo sostiene che nessuno ha il coraggio di confrontarsi con lui, farebbe la figura del guappo di cartone, come si dice a Napoli.

GUZZ – SE LEI non fosse quel vigliacco che invece è, e non si nascondesse dietro un nome falso, lei rivelerebbe di essere quel fior di farabutto, imbroglione, falsario cialtrone e mentitore che venne ad aggredirmi con due telecamere ripetendo a pappagallo le stesse stronzate che ha scritto qui più altre, nel maggio del 2008.
Lei è quel mentitore, cialtrone, vigliacco al quale io – rispondendo per filo e per segno alle sue stronzate – feci un culo così, la umiliai davanti alle sue due telecamere, la feci a pezzi.
E quando le dissi: lei naturalmente non avrà il coraggio di mandare in onda questa intervista in cui io la faccio a pezzi, con la sua vocetta stridula e isterica, strillò: “Per chi mi prende? Io non sono mica Canale 5, ha capito? Io pubblicherò tutto, tutto, tutto fino all’ultima parola”
E io le dissi: tu non pubblicherai nulla perché sei soltanto un piccolo vigliacco e non avrai il coraggio di pubblicare nulla perché sei un pezzo di merda.
Allora lei disse: “Lo vedrà”.
E naturalmente non pubblicò nulla e quando dopo una pioggia di proteste lei finalmente rispose, disse che non aveva pubblicato l’intervista in cui io le rompevo il culo perché non avevo fatto che ripetere “le solite cose”.
Questo, signor Pezzo di Merda è la verità.
Quanto ad Orlando, la verità è che un tizio che ho dovuto allontanare per scarsa onestà, certo Amir, prese per mio conto e a mia insaputa un impegno per un dibattito. Poiché io non sono Amir, non ho partecipato a quel dibattito anche perché a me di Orlando non importava e non importa un fico secco visto che non è nessuno.
Io avevo chiesto a Travaglio e alla coppietta B&D di battersi in un teatro davanti alle telecamere e sono fuggiti. Quello che avevo da dire è nel testo “Il mio agente Sasha”, Aliberti editore.
Quanto a lei, ritorni al suo ambiente naturale attraverso una di quelle bocche si aprono sotto i marciapiedi.

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eruz scrive:

Il nuovo arrivato invecie_loggie scrive

Ho scoperto il suo blog di recente. E inizio a condividere l’idea di rivedere la legge Basaglia. Già socialista, poi cossighiano, Paolo Guzzanti approdò alcuni anni fa alla corte d’Arcore. Come Pecorella, Ferrara, Meluzzi, Bondi e compagnia brutta si convertì al berlusconismo al costo di tormenti inenarrabili.

Caro giovanotto, si vede che sei nuovo del blog, se no sapresti che il Senatore Guzzanti la legge Basaglia la vuole cambiare prima di te. A proposito senatore, la sua proposta c’è stata poi? Sono passati quasi due anni.

Un punto d’incontro fra il suddetto giovanotto ed il senatore si puo’ avere sulla figura di Amir. Pe il govanotto, Amir potrebbe essere un millantatore. Per il senatore, Amir è dotato di “scarsa onestà”

GUZZ – SUVVIA, NON FACCIA QUESTE PARTI IN COMMEDIA: SAPPIAMO BENISSIMO CHI è IL GIOVANOTTO.
E QUALI PRECEDENTI ABBIA SU QUESTO BLOG A CAUSA DELLA SUA VILTA’.
O LEI FA FINTA DI NON SAPERLO?
VUOLE CHIEDERGLIELO IN LATINO?
STILE ATTICO O CICERONIANO?
ORNATO O PUNTO A CROCE?

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eruz scrive:

Senatore, Lei mi ha punto e messo in croce, però non mi ha risposto!

Mi saluti il giovanotto!

GUZZ – SE LO SALUTI DA SOLO, è uno che lei immagino sentirà come un fratello. C’era una domanda inevasa?

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Scirocco scrive:

Calmatevi ragazzi, ed anche lei, Guzzanti. Si tratta probabilmente di un ragazzino annoiato che ha trovato di che riempire qualcuna delle sue molte ore di inedia copincollando brani sparsi che si trovano in rete, tanto per vedere l’effetto che fa.
Direi di conservare verve ed argomenti per occasioni più serie.

http://www.pieroricca.org/2008/03/26/paolo-guzzanti/
http://blog.libero.it/unitinelladestra/5824315.html

GUZZ – QUALI SIANO LE MASCHERE, LE SEMBIANZE E I POSTICCI DI UN MASCALZONE, NON IMPORTA. Io reagirò sempre nello stesso modo davanti alla figura del mascalzone che in questo caso si presenta con una identità certa e definiti.
Poi, se l’ha rubata perché oltre che mascalzone è anche ladro, cazzi suoi, mica miei.

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eruz scrive:

Allora era veramente un giovanotto

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invecie_loggie scrive:

Purtroppo, devo annunciare la degradante vittoria di Barack Obama come presidente degli stati uniti d’America.
I danni che questo grave errore che gli Americani hanno commesso, saranno immensi:
Vi cito alcune delle possibili conseguenze della politica di Obama:

-Ritiro/eo diminuzione dell’del contingente militare in Iraq, e negli altri paesi ad alto rischio terrorismo:
ciò significa che, i fanatici di questi territori, potranno ricominciare ad attentare alla sicurezza mondiale indisturbatamente.

-Statalizzazzione delle strutture sanitarie, eliminazione graduale delle assicurazioni sanitarie, limitazioni alle multinazionali, pressione fiscale elevata:
Obama, come ogni degno comunista che si rispetti, ha intenzione di demolire il privato, che rappresentava la principale fonte di benessere negli stati uniti d’america, Ha intenzione di statalizzare la sanità, in questo modo, i medici guadagneranno molto meno e lo stato (come anche in Italia), avrà la possibilità di rovinare una struttura essenziale, oltre che i medici in generale.
Ha intenzione di porre freni alla globalizzazzione limitando grandi imprese e multinazionali, favorendo il processo di una distribuzione equa della ricchezza ( Povertà, visto che l’America sarà danneggiata enormemente da Obama) ; Inoltre vi sarà un forte aumento della pressione fiscale, che aumenterà l’evasione fiscale oltre a sabotare processi di guadagno,a diminuire investimenti, e intralciare i consumatori e ovviamente a suscitare malcontento.

La crisi economica, è stata MONDIALE non solo inerente all’America, quindi le accuse che sono state lanciate a Bush, sono totalemte infondate, sono infatti stati travolti da questa crisi sia stati di destra, sia stati di sinistra, senza alcuna colpa per i governi.

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barbera e champagne scrive:

HAHAHA Grazie, mi hai fatto ridere. Dimentichi una cosa: è pure abbronzato.

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giagina scrive:

Ma questo è vero o fa per finta?

caro invecie spero vivamente che le prenda una malattia mortale, qualcosa tipo cancro, ma di quelli lenti, non di quelli che t’ammazzano in due balletti. Le auguro di starsene in America, con una bella assicurazione pagata coi suoi soldi che a meno due dalle cure le dica che oh oh ci siamo sbagliati lei non è coperto perchè non ci ha detto di aver avuto le verruche al culo da piccino.
Ci spiace lei doveva essere corretto, il cancro? cazzi suoi.

Poi ne riparliamo.Però prima connetta il cervello. Qui ci sono persone intelligemnti che crede? mica fessacchiotti …

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IoTomy scrive:

Ti manca il pomo rosso sul naso.

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alberto49 scrive:

Ma questo quà,dove le ha imparate ste stronzate.Boh!Davero non se capisce dove,sembrano partorite da una mente disturbata.

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kalevala scrive:

Caro Manca :

No, infatti , non se ne esce.

Su questo blog ci leggiamo a vicenda e sappiamo come la pensiamo nei dettagli… , brevemente , perche’ per me SB , per le mille cose che vengono dette quotidianamente …stancamente , per me e’ “UNFIT” e basta…come diceva l’Economist in tempi non sospetti.Punto.

Quanto alla tesi di Galli Della Loggia sugli innumerevoli processi incardinati contro di lui…e che vuol dire ?

Siccome io ho piu’ fiducia nella Magistratura di quanto non ne abbia lui ,posso rispondere banalissimamente che c’erano i presupposti per perseguirlo ; se e’ un FATTO , come dice Galli Della Loggia , la moltepilicita’ dei procedimenti come contro SB altrettanti sono i modi con i quali si e’ sottratto ai medesimi…con prescrizioni,buone condotte, leggi ad personam ; come l’ultima , davvero al di la di ogni immaginazione ,del processo breve che vede i suoi scudieri a formulare e modificare una proposta con la clessidra in mano onde permettere al nostro di uscirsene un altra volta perseguendo la dea e benevola prescrizione per l’ennesima volta.

Guarda , Manca , che la mia correzione, pur essendo tale , voleva avere il tono dell’ironia …SB in effetti non e’ stato condannato nel processo attinente al lodo Mondadori , infatti e’ stato condannato S O L O Cesare Previti.

Ma il “mandante” chi era ? Tu , io ? chi altro ? Mi sembra improbabile il notissimo Fraccazzo da Velletri come si dice a roma .

Di nuovo un saluto.

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manca scrive:

Caro kalevala,

tu dici che SB è unfit. Posizione pienamente legittima, e rispettabilissima.
Ma, se capisco bene, proprio perchè lui è l’uomo nero, se anche avesse mille processi, vuol dire che se li sarebbe meritati tutti. A prescindere.

Come argomentazione mi pare un po’ estrema.

E’ cosi’ difficile convenire sul fatto che oltre cento processi sono una anomalia, e che “la magistratura” è fatta di uomini, e per migliaia di loro che lavorano per il paese, ve ne possono essere alcuni che – come dice G.d.L.- si comportano come “un attore politico”?

A me oltre cento processi qualche dubbio lo fanno venire. A prescindere.

Salute.

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Malombra_ scrive:

“cento” processi?!?!

Manca, scusi, ma che dice?!

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giagina scrive:

A me fa venire i dubbi chi quei X processi, foss’anche uno, cerca in tutti i modi di schivarli.
A prescindere.

vede manca se passa che B non ha fiducia nei giudici , mi dice perchè dovrei averne io, lei, il signore accanto? A quale livello di “potentato” si deve accedere per avere ragione di chi deve applicare con tye la legge?
Io non voglio piou pagare una multa se me lo ingiunge un giudice…magari ce l’ha ocn le donne brune…grassa e laide.
E che dire se la madre di Cogne ripudia i giudici che la sbattono in galera? magari hanno turbe edipiche…
E potrei andare avanti a lungo.

Non crede che la questione sia anche un attimo didattica?

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manca scrive:

Giagina,
io – l’ho già detto – non ho alcun interesse a difendere SB.

Ed il fatto che lui cerchi di schivare, è certamente un argomento di discussione, ma non riguarda quanto avevo riportato.

La signora di Cogne ha 1 processo, se lei dovesse avere una multa, avrà 1 processo.

Tutto si può dire, ma non credo nessuna altra situazione sia paragonabile al numero di procedimenti riportato da Galli della Loggia.
Ed il punto è tutto qui.

E’ nel numero l’abnormità che dovrebbe farci riflettere.
Se riuscissimo a ragionare senza essere abbagliati dall’uomo nero.

Lei non crede, in astratto, che se un giorno – capisco che l’esercizio richieda molta fantasia – le toccasse un egual numero di processi, perderebbe almeno un po’ di fiducia?

Carlo Manca.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Malombra_ scrive:

Della Loggia ha riportato un numero.

Posso farlo anche io: 300.

Chi offre di più?

 
giagina scrive:

Carlo , scusi
ma se lei andasse a cento all’ora sui viali tutti i giorni e sui viali ci fossero gli autovelox e prendesse cento multe al giorno la colpa sarebbe sua o degli autovelox?

Io non guido nemmeno, si immagini, una multa per me sarebbe già troppa.
Se si hanno le mani ovunque e si è a capo delle società se ne è responsabili diretti.
Mica è colpa dei giudici.

E poi cos’è propone di mettere una limitazione di procedimenti ocme la limitazione di tempo. Non potrà essere iniziato un procedimento se se ne hanno altri tre gia in corso. oppure non se ne puo iniziare uno se non se ne conclude un altro? hai voglia di giustizia creativa!

beh guardi a tutto c’è fine. Se avesse iniziato a farsi processare invece di pagare fiori fiori di soldi per farseli rimandare tutti, forse a quest’ora, visto che è innocente fino a prova contraria, avremmo già finito.

Così ci sta bloccando il Paese, se ne rende conto o cosa?

 
manca scrive:

Giagina,
lei/tu presuppone che SB abbia guidato sempre a cento all’ora e che le multe siano colpa sua.
Anche qui, come altri hanno argomentato, vale il pricipio uomo nero=colpevole, in automatico.

Certo che chi è a capo di società ne è responsabile. Ovvio.

Ancora una volta, è il numero dei processi che è abnorme e non ha precedenti.

Rispondendo, più avanti, a pfra64 ho aggiunto un elemento ulteriore di dubbio.

Salute.

 
Malombra_ scrive:

ho capito, manca.
Lei è “sordo”.

 

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alberto49 scrive:

Scusi Manca,perche’ 100(non so’ se il numero è esatto) processi le fanno venire qualche dubbio?Berlusconi non è un caso generale,ma unico al mondo,ha ed ha avuto interessi in ogni campo ed in ogni luogo;l’Italia di Berlusconi è un unicum nella storia universale del Mondo e quindi quello che gli succede,non mi meraviglia mai.
Probabilmente quando questa storia finirà,perchè finirà prima o poi,molti Italiani sentiranno un gran vuoto e tante persone i ritroveranno con qualche problema.

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Malombra_ scrive:

Caro Alberto, 100 è un numero che piace tanto. Riempe la bocca, quando lo si dice( che poi non corrisponda
al vero, non c’è da stupirsi http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/processi.html ( ne ho messo uno a caso.).

Forse sono nostalgici della cara Iva ai bei tempi di “Ok, il prezzo è giusto”

Forza, tutti insieme!

100!100!100!

http://www.youtube.com/watch?v=X9MEJsWeuhY&feature=related

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alberto49 scrive:

Certo c’è da restare ammutoli e sbigotti(come diceva non rcordo chi) perchè ad uno normale, un solo processo gli cambia irreversibilmente la vita,è di solito causa di turbe psichiche che lo segnano per sempre,ma a lui no’,lui non è uno normale,lui è sovrumano,più processi c’ha e più si rafforza,come l’Idra di Lerna.Cento processi,ma cosa sono,meglio 200,o ancora 1000,basta che siano brevi.

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Fingolfin scrive:

Non c’è via di uscita è na guerra perenne o da na parte o l’altra chi cerca di restare equidistante è un ignave…Nessuno cambia idea ognuno difende il suo orticello,corruzione la fa da padrone ma non è reato sociale diamo un’amnistia a Silvio per favore…Visto l’infedele ier sera povero Bondi che fatica difendere il suo padrone vedere Feltri inneggiare ai cappi o Fini e i leghisti tintillare le manette e Berlusconi chiamar il magistrato a far ministro dell’interno poi qualcosa è cambiato un avviso di garanzia e l’Italia si è fermata…Non si sa ascoltare gli altri questo è il guaio lo vedo pure nel blog chi urla di più è il vincitore chi se ne frega di Cosentino è un complotto mal fatto.. politicanti di tutte le parti m’avete rotto i maroni fermateve e riflettete su sta frase”il politico guarda lontano non il presente perenne”,non si vince coi sondaggi cari compagni…Senatore io ho perso la speranza di un paese migliore,qua è na lunga straziante interminabile discesa nel fondo(o sul fondo)e non si vede la fine..Caro bondi la sinistra non ha mai perdonato al cavaliere la discesa in campo perchè gli ha scippato una vittoria?Appena due anni dopo hanno governato per 5 anni diavolo ma la memoria è corta…Perdete ogni speranza italiani qui è dura veder la luce…Meglio Grasso o Caselli?Ai posteri….Meglio i Pink Floyd o Mozart?Ma se me piace Renoir e pure Tarantino me devo fà recoverà….Lascio parola ad un grande del secolo passato http://www.youtube.com/watch?v=v49f0lQEWXs&feature=related..appunto mi vado a fa n’aperitivo che è meglio…

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RiccardoP scrive:

Pallino le è piaciuto talmente tanto che lo ha copiaincollato 2 volte, poi quando le dico che è faticoso si arrabbia !!!

Ma di più, nemmeno il commento le viene in proprio, deve copiaincollare anche quelli, quante altre cose ha delegato?

Riccardo.

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LPF scrive:

LA FRANCIA STATO “CANAGLIA” ?

Alcuni anni fa, non moltissimi, comunque prima di un’elezione, mi pare quella prima dell’ultimo governo Prodi, mi arriva l’invito. Ci vado. C’erano, tra gli altri, il povero Renzo Foa e il generale Jean, due persone che non conoscevo personalmente ma per le quali nutrivo una certa simpatia istintiva. Era di fatto una riunione di partito, berlusconiana, con cui avevo niente da spartire. L’invito c’era stato per via di certe conoscenze e probabilmente anche perche’, a quei tempi, scrivevo di economia e politica su un mensile. Si trattava di una riunione pubblica, anche se non troppo pubblicizzata. Volevo capire che aria tirava, e allora meglio sentire dal vivo i protagonisti. Nel caso specifico poi si trattava di personaggi di una certa caratura, ma non delle star della politica e quindi, come c’era da aspettarsi, tra il pubblico, non piu’ di trenta persone, niente elettricita’, nessuna faccia raggiante, e postulante, magari solo un autografo. Situazione ideale.

La discussione inizia stracca, senza mordente e va avanti cosi’ per almeno tre quarti d’ora. Ad un certo punto chiedo la parola. Dico qualcosa sulla crisi economica, su Greenspan, ecc., e poi sulla situazione internazionale. Provo a gettare un sasso nello stagno, saggiare le reazioni e butto la’, par hasard, anche una frase di questo tenore « La Francia! Quelli della mia generazione con la Francia hanno un legame particolare, speciale, ma oggi la Francia … » e aggiungo qualcosa di non troppo benevolo sulla politica francese.

Dopo di me parlo’ il gen. Jean, poi Foa. Il primo mi pare che non facesse alcun cenno al mio intervento, invece Foa, dopo qualche minuto, girandosi verso di me, dice « Invece mi preme riprendere il tema sulla Francia che lei ha voluto introdurre… Ebbene secondo me oggi il vero ‘stato canaglia’ è la Francia… ». Dico la verità, non mi aspettavo niente di simile. Spifferi di aria gelata nella saletta. La riunione (c’era anche per il centro nazionale monsieur le commissaire, un parlamentare della nuova generazione) a quel punto aveva preso un’altra piega, anzi una brutta piega, e fu chiusa alla svelta. I vari responsabili azzurri, mentre mi trattenevo brevemente con il generale Jean, uscendo mi davano occhiatacce di fuoco.

Perche’ ho voluto ricordare questo episodio? Intanto perche’ un liberale, di qualunque impasto sia fatto, non puo’ non guardare (anche) alla Francia. Siamo in tempi di celebrazioni dell’unita’ italiana, e sarebbe bene ricordare che senza l’esempio della rivoluzione francese, il cui portato universale è stato – questo almeno è quanto reputo sempre attuale – la valorizzazione del ruolo dei popoli contro gli assolutismi e contro i privilegi (religiosi e di casta), sarebbe difficile anche solo immaginare i fuochi d’artificio di Cavour e Garibaldi. E perche’ no, anche di Mazzini (che con la Repubblica Romana fece stravedere i romani).

Chissa’ cosa voleva dire davvero Renzo Foa con quel ‘canaglia’, riferito allo stato francese. Perche’ mi sembro’ che ci fosse dell’altro, oltre cioe’ al riferimento alla politica estera d’oltralpe, da cui era nata l’espressione. Foa infatti fu stimolato da quanto avevo detto io (e forse anche dal ‘come’), e non certo dal resto della discussione, e lo fece in modo del tutto particolare, cioe’ di getto, senza starci troppa pensare. E la critica cui avevo accennato io era comunque un qualcosa che andava oltre la politica estera. Del resto in politica tutto si tiene: tipo di istituzioni, politica interna, politica estera. Sono un tutt’uno.

Insomma, in tempi in cui si torna finalmente a parlare di divisione dei poteri, ecc., guardiamo ancora (anche) alla Francia. Ma non a tutto quel che si la’ si fa. Anche perche’ poi lo faremmo all’ ‘italiana’ e sappiamo bene come potrebbe finire. Un’occhiatina invece al mondo anglo-americano non gusta mai. E là, nella mitica America, le istituzioni funzionano, e bene. Compreso il bicameralismo (senza le ‘fesserie’ del Senato federale, ecc.) e la giustizia. Gia’ la giustizia. Qui si fanno i Lodi e roba simile, da quelle parti si fanno i processi , sempre e a tutti, e alla fine si paga, persino – in applicazione del dettato ebraico/biblico (dio, se vogliamo mettercelo, mettiamocelo ma credo c’entri davvero poco o niente) – con la morte.

Luciano Priori F.

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barbera e champagne scrive:

Mi sono quasi commosso vedendo i baci e gli abbracci tra Silvietto e Muhammar… chissà cosa ne pensano Pinchi, Pallini, Pierini e Pattoni.

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Dot scrive:

Barbera e champagne,

visto che si chiede cosa ne pensano Pinchi, Pallini, Pierini e Pattoni, credo che non sia proprio così fuori luogo farle sapere cosa ne penso io che a rigor di sua logica dovrei risiedere tra i Dotti ( e scusi se è poco). E se, per caso, dovesse invece essere proprio fuori luogo: tanto meglio.

Gli abbracci tra Silvietto e Muhammar non li ho visti, ma nonostante le limitazioni sull’immaginazione che la natura (si sa è cattiva e non guarda in faccia a nessuno) mi ha imposto credo proprio di riuscire ad immaginarli. E a conforto di questa mia sensazione potrei portare diversi messaggi inseriti in questo blog tempo fa, non così poco tempo fa: per questo posso francamente affermare che, senza averli visti, questi abbracci, li trovo stomachevoli anche solo per averli sentiti nominare.

Però c’è qualcosa di ancora più stucchevole che in prima battuta sembra meno importante, ma a mio avviso quest’ultima è una sensazione sbagliata. Questo qualcosa è la stupida suddivisione che si legge a chiare lettere nelle sue righe, quella netta linea di demarcazione che vorrebbe selezionare i buoni dai cattivi, dividere chi capisce da chi non capisce. Sostenere che questa suddivisione è rozza e approssimativa sarebbe un errore, è invece sottile, gioca sul filo del rasoio e alla fine scivola in una forma “superiore” di razzismo.

Sì, proprio di razzismo: il risultato finale della volgarità umana; l’incapacità di vedere la realtà nelle sue forme sommata a quella superficialità che impedisce di individuare i vari aspetti di un oggetto. La negazione di qualsiasi sforzo utile per cercare di capire, di sezionare per poi interconnettere e riunire, analizzare e poi sintetizzare, in modo armonioso e umanamente sostenibile.

Senza nessun intendimento offensivo (anche perché di sicuro non mi sento di avere la statura morale per portare offese significative), e con un sincero rammarico: io davvero non so se dirmi più schifato dagli abbracci tra Silvietto e Muhammar o da messaggi come il suo.

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Fabio "Buson" Messina scrive:

Gianfranco Fini è un po’ il personaggio politico del momento. Le sue dichiarazioni sono in prima pagina su tutti i giornali e scuotono la maggioranza. Per qualcuno è perfino provvidenziale (“se non ci fosse lui”, “meno male che c’è lui”).
Io volevo dare la mia preferenza a Fini tramite il voto ad AN alle elezioni politiche del 2008, e venivo visto come un fascistoide (poi non votai). Come cambiano in fretta i tempi e le teste.

Ad ogni modo, mi metto a rimbalzare dichiarazioni pure io, di quelle poco gettonate però: Fini sui processi del Presidente del Consiglio, da Fabio Fazio due settimane fa.

http://www.youtube.com/watch?v=UEz2_yhmZzI

A voi i commenti.

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eruz scrive:

Un leit-motiv, un ritornello che si ripete

Chi ha detto a Litvinenko che Prodi era our man? Un morto

Chi indicano come colpevole i carabinieri del caso Marrazzo? Lo spacciatore Un morto

Cosentino chi chiama in causa per rafforzare la sua dirittura morale? L’amicizia del prete ammazzato dalla camorra Un morto

Un ritornello che si ripete.. i morti sono più utili da morti che da vivi… 47 morto che parla e non solo nella città di Sagra.. in verità lì non solo parla, ma paga anche le multe sulla patente!

Corriere della Sera, a proposito del sottosegretario Cosentino

Don Diana era mio parente e, come ho appreso da atti giudiziari, era anche un mio elettore», racconta in trasmissione il sottosegretario accusato di concorso esterno in associazione camorristica e per il quale la Camera dovrà decidere se autorizzare o meno l’arresto. Se gli si vuol credere bisogna farlo sulla parola, perché non c’è altro modo.

http://www.corriere.it/politica/09_novembre_17/cosentino-tv-dia-bufi_a24b657a-d34c-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml

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alberto49 scrive:

Proseguo con l’argomento viaggi nel tempo e Relatività.
Allora riconsideriamo il paradosso dei gemelli di Einstein;questo paradosso dice che se di due gemelli,A e B,uno,es.B parte per un viaggio interstellare a velocità prossime a quella della luce,diciamo per 2 anni terrestri,al suo ritorno,il tempo trascorso per B sarà inferiore rispetto a quello terrestre,di una quantità dipendente dalla velocità con cui ha viaggiato.Il paradosso è che A rispetto a B si è mosso anche lui alla stessa vel. relativa e quindi essendo i tempi di A e di B differenti(misurati da orologi atomici),nasce il paradosso.Ciò è solo apparente,però perchè B in realtà ha accellerato fino alla velocità di crocera e poi ha decelerato,al ritorno a terra,cosa che A non ha fatto,equindi le due situazioni sono differenti.
Ciò detto,la diversità dei tempi per B e per A,significano anche che B è tornato a terra più giovane di A?Per me non è detto,e mi risulta che nessuno lo abbia mai dimostrato,per organismi viventi;cioè la domanda è:il rallentamento relativistico del tempo comporta anche il rallentamento del metabolismo cellulare?Finchè non sara’ possibile portare a velocità prossime a quelle della luce,un organismo anche unicellulare e misurarne la velocità del metabolismo rispetto ad un identico organismo fermo(nelle stesse condizioni di T e P),non sarà possibile dimostrarlo.
Un batterio si ipotizza che pesi circa 6×10(-13)gr.,tenendo conto che i nuclei pesano in rapporto 1×10(-22)gr cioè 1 Miliardo di volte di meno,si comprende quale livello di energia e quindi di accelleratore occorrerebbe
per portarli alle velocità necessarie.N.B.I calcoli sono qualitativi e generali e servono solo a chiarire i rapporti energetici in gioco.

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florem_sanguinis scrive:

x’1=gamma*(x1 – v*t), x’2=gamma*(x2 – v*t) => x’2 – x’1= gamma*(x2 – x1) =>
x2 – x1= (x’2 – x’1)/gamma => Gli oggetti si contraggono nella direzione in cui viaggiano?La contrazione è apparente o reale?

Se si volesse raggiungere Proxima Centauri attraverso un warm-hole,si effettuerebbe un salto nella quarta dimensione?

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alberto49 scrive:

Bisogna considerare sempre rispetto a chi.Non è che la capsula si contrae,si accartoccia,se il tempo per A fermo(quello terrestre)è ad es X il tempo per B è aX con a minore di 1 al ritorno.Se la distanza è Y tra le due destinazioni,lo spazio per A sarà sempre X mentre per B che viaggia cambia ed lo spazio si sarà contratto.In definitiva se un anno terrestre si è dilattato sulla navicella di axX gli spazi per chi stà sulla navicella(dello spazio circostante) si contraggono della stessa quantità.(attenzione che tempo dilatato non significa ridotto,ma al contrario rallentato).In ogni caso le cose cambiano in modo apparente tra A e B avvicinandosi o allontanandosi,in funzione anche dell’effetto Doppler.
Per Proxima Centauri,non ho capito la domanda,che vuol dire 4^ dimensione?

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alberto49 scrive:

“lo spazio per A sarà sempre X mentre ” ovviamente Y non X

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enrix scrive:

Questo è un articolo vergognoso, che contiene alcune bugie fattuali che stanno alla base di questa nuova campagna di fabbricazioni mediatiche contro Mori e l’apparato del ROS.
L’ho già demolito per tabulas da qualche parte nella rete.
Questa sera non ho tempo, ma se Paolo domani me lo consente, vorrei parlare qui, in questo blog, di questa e di altre porcherie su carta stampata.

Dovremmo capire tutti, che cosa intendava dire Borsellino, nelle sue ultime ore di vita, quando diceva ai propri cari “sto vedendo la mafia in faccia”.
Perchè proprio in quel momento, lui che combatteva la mafia da anni, Borsellino fa questa affermazione?

Perchè paolo Borsellino in quel momento, in quel momento preciso in cui aveva messo le mani su alcune inchieste già seguite da Falcone, e la cosa si era saputa, aveva messo in moto la vera mafia, che si stava muovendo contro di lui questa volta con le sue vere orribili sembianze (che non sono quelle di semianalfabeti con la coppola, quelli sono soltanto i fucilieri, i cecchini), sembianze mostruose, di creatura Lovecraftiana, nella cui mano sinistra ci sono i codici delle leggi dello stato, ed in quella destra donosa, non c’è una lupara, ma una penna eruttante inchiostro color rosso sangue, sapientemente steso secondo le regole di quell’arte sottile che si chiama “mistificazione”.

GUZZ . ENRICO, QUESTO BLOG E’ CASA TUA. NON DEVI CHIEDERMI ALCUN PERMESSO. SEI IL BENVENUTO.

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Gianluca scrive:

Enrix a quale articolo ti riferisci?

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Fingolfin scrive:

Anche questo è interessante http://www.narcomafie.it/articoli_2006/art1_6_2006.htm perchè vedere le cose da più prospettive aiuta a capire meglio…

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Gianluca scrive:

Ottimo lavoro Fingolfin, i due articoli MOSTRANO le differenze tra l’informazione con la I maiuscola e quella menzognera. Nel primo articolo vengono affermate chiare falsità, nel secondo giustamente si conclude con delle domande che sono rimaste senza risposta e non si capisce perchè la procura di palermo non ha voluto approfondire una fuga di notizie che IN QUESTO CASO HA UNA RILEVANZA ECCEZIONALE, se si fanno uscire news riservate su una delle operazioni di polizia più importanti della storia E NON SI APRE NESSUNA INCHIESTA di che cosa vogliamo parlare?

Comunque una cosa voglio dirla riguardo questa spinosa vicenda. Come riportato anche nell’articolo di micromega e come si è potuto constatare nel processo, il procuratore Caselli appena insediatosi era al corrente di tutto perchè informato da Mori e Ultimo e sopratutto dando la sua autorizzazione, a questo punto tra l’altro non capisco perchè Caselli viene non dovrebbe essere colpevole pure lui, misteri ….

Coloro che volevano fare immediatamente la perquisizione furono bloccati da caselli che spiegò il fatto e che era in contatto con i ROS. Naturalmente informati dei metodi dei ROS (che ultimo spiega benissimo con tutti i ragionamenti che lo hanno portato a tali decisioni) nutrono dubbi sugli stessi. Ammettiamo che i metodi possano essere buoni oppure no (non è questo il mio lavoro e mi sembra presuntuoso dare giudizi) MA SECONDO TUTTI VOI CHE AVETE SEGUITO QUESTA TELENOVELA DUE IMPORTANTI PERSONAGGI DEI ROS DECIDONO DI CHIEDERE AUTORIZZAZIONI A CASELLI INFORMANDOLO SU TUTTO E SI PUO’ PENSARE CHE GLI STESSI VOLEVANO FAVORIRE LA MAFIA?

E’ così assurda la cosa che faccio fatica a scriverla, in pratica due pezzi delle istituzioni che stanno facendo un operazione che li metterà sotto i riflettori per l’importanza di quello che stanno facendo chiedono ad un loro superiore (caselli) di autorizzarli ad agire in un certo modo, TUTTO ALLA LUCE DEL SOLE, e poi vengono processati FAVOREGGIAMANTO?

Pazzia pura. E’ chiaro che c’è dell’altro sotto.

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Gianluca scrive:

Stavo riflettendo sull’accaduto e su questa storia che sulla fuga di notizie non si sia mai fatta luce con un bel rinvio a giudizio. Dico a sensazione uno scenario che si sarebbe potuto attuare.

Visto che se si va a fondo rimane questa contraddizione della mancata inchiesta rigurado la fuga di notizie e di certi ambienti che vedevano con il fumo agli occhi il capitano Ultimo INSPIEGABILMENTE, al punto d’intralciare le indagini e di trasferire ultimo, cosa pazzesca vista l’operazione compiuta, non è che tutto questo fango che si sta ancora gettando SERVE PER DARE LA PATENTE FINALE AI DUE (Ultimo e Mori) D’IMPOSTORI così stanno tutti più tranquilli?

Visto che con i tribunali la cosa si è dovuta per forza arenare con fatti chiari ed accuse demolite NON E’ CHE SI TA TENTANDO DI DARE IL COLPO FINALE MEDIATICAMENTE per coprire certe incongruenze? Tra l’altro mi aspetto che non finisca così e che riproveranno ad attaccarli in altro modo sempre in via giudiziaria, aspettiamo e vediamo.

Chi ha impressioni sull’argomento e ben accetto.

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gianluca.mariottini scrive:

Salve,
il Governo ha posto la fiducia sul decreto “Ronchi”.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/11/17/visualizza_new.html_1618447316.html

Sara’ forse questo lo stratagemma politico di Berlusconi per ritornare alle urne, anche a fronte di quanto suggerito piu’ volte da Cossiga?
http://www.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Edicola/Cossiga-Berlusconi-porti-lItalia-alle-urne_3994997872.html

“Meditate gente, meditate!”

Gian Luca Mariottini

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Amgelo scrive:

“………..l’incapacità di vedere la realtà nelle sue forme sommata a quella superficialità che impedisce di individuare i vari aspetti di un oggetto. La negazione di qualsiasi sforzo utile per cercare di capire, di sezionare per poi interconnettere e riunire, analizzare e poi sintetizzare, in modo armonioso e umanamente sostenibile”
—————————————————————————————————————————

Dot,
sei un grande!
Stavo leggendo i post di oggi con le solite reciproche invettive: ” si deve far processare”, “eh no perchè sono cento processi”, ” noi dovremmo fare da testuggine” , “mangiati i semi di mais e sputali”, ……………
Il tuo post è un lampo di luce nel giorno di “invecie”.
Sai, molti in curva allo stadio danno le spalle al campo da gioco durante la partita di calcio. Li vedevo sempre quando ci andavo. Se chiedi il motivo, questa è la risposta:
“Noi siamo qui a tifare mica a fare altro!”

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Dot scrive:

Allo stadio, tre volte contate in tutta la mia vita: ma, Amgelo, ti garantisco che, vuoi per distrazione dalla gara in corso o vuoi solo perché seduto in spalti diversi, di spalle rivolte verso il campo ho avuto la sensazione di vederne proprio tante e in tante altre occasioni. Ma tante.

Che dire: non è che come in ogni “buona” guerra, il tutto si riduca a pure questioni di logistica?

Thanks a lot for your words.

Un abbraccio.

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kalevala scrive:

Invecie loggie…bel post.

Ku Klux Klan ?

Su una cosa pero’ hai ragione.

L’immagine e la credibilita’ dell’America con Bush figlio ha raggiunto il massimo dalla fine della seconda guerra mondiale. Lei ha proprio ragione, sono i fatti che parlano.

La sua piu’ grande intuizione e’ questa…che Obama stia ad aspettare che i terroristi di Al Qaida e affini ficchino qualche altro petardo in culo all’America.

Seriamente…non e’ un po’ presto per giudicare Obama ?

Che sia “socialista” ?

Obama e’ semplicemente americano .. e potra’ essere un grande Presidente come ce ne sono stati in passato …repubblicani e democratici ;

Uno a caso…Franklin Delano Roosevelt che , adottando i suoi parametri , doveva essere una specie di bolscevico , caposezione del District Of Columbia.

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Renato Pierin scrive:

Giagina punta il dito :

“ Toh il Pierin ha ricominciato a vagare nella pausa pranzo farfugliando appunti dentro il cellulare.
Dia retta a me Renatino, si compri mezzo chilo di semi di zucca, si metta a sedere su una panchina e sputi le bucce ai piccioni “.

E poi si titilla :

“ Io non voglio più pagare una multa se me lo ingiunge un giudice … magari ce l’ ha con LA DONNA bruna … GRASSA E LAIDA “.

Oddio dopo questo outing … non vorrà mica che le dia anche retta e accetti qualsivoglia consiglio … lingua mia sta ferma.

Mi saluti il suo arzillo signore.

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giagina scrive: