Ascoltate un nostro emigrato in Australia nel video in alto. E’ il nostro concittadino Anselmo Pieroni. Dice: perché state tutti a daje addosso a Sirvio? Ascortatelo. E’ una voce lontana della nostra patria vicina.
13 novembre 2009





















13 novembre 2009 alle 16:39
Egregio Senatore Guzzanti,
ma veda proprio di andare a quel paese. Ma con quello che stiamo vivendo in questi giorni, quando ormai anche il mio macellaio ha capito che siamo in mano ad una banda di criminali capeggiata da un vero e proprio CRIMINALE, lei continua con queste CAZZATE dei video? Non una parola sui disoccupati, sulle leggi porcate, solo a polemizzare sul sesso degli angeli con i commentatori di questo blog che non fanno altro che gonfiare il suo ego. Lei è veramente la rappresentazione plastica di chi siede nei palazzi del potere: TOTALMENTE AVULSO DALLA REALTA’, COMPLETAMENTE IGNARO DELLA VITA DEL CITTADINO COMUNE, SENZA NESSUN IDEALE POLITICO PRATICO, PRODUTTORE DI SOLI FUMI E NIENTE ARROSTI.
Ma almeno abbia la decenza di non ripresentarsi alle prossime elezioni.
E dire che avevo sperato in Lei. Sono proprio un COGLIONE!
GUZZ – IL SUO MESSAGGIO E’ COMPLESSO. SU CERTE COSE SONO D’ACCORDO, SU ALTRE NO.
PER ESEMPIO, SUL FATTO CHE LEI SIA UN COGLIONE, SONO TENDENZIALMENTE D’ACCORDO.
Ma mi chiedo: quanti milioni di coglioni come lei stanno devastando questo Paese con il luogo comune agitato dalla stupidità? E’ un quesito che le trasmetto.
Dovrei parlare dei disoccupati? E perché? Io invece parlo della democrazia violata.
Dei disoccupati parli lei. Io non parlo a nome della Cgil, ma a nome di una rivoluzione liberale in cui la libertà è l’altra faccia della medaglia della responsabilità.
Faccio un esempio pratico: milioni di laureati inutili sono disoccupati in Italia perché inutili.
Non sanno fare nulla di utile.
Ma tutti coloro che hanno un credito nelle energie alternative non riescono a dare i resti, perché tutte le aziende chiedono gente che sappia lavorare nelle energie alternative.
Sulle leggi porcate?
Ma lei deve vedere immediatamente il mio medico Dottor Thielen, il miglior otorino che conosca.
Se si farà togliere i tappi di cerume dalle orecchie potrà riascoltare il video grottesco – perché uso il grottesco come comunicazione (e funziona: in due giorni duemila persone vedono i miei video solo qui sul blog) – e sentire che è INTERAMENTE DEDICATO ALLE LEGGI CHE LEI CHIAMA PORCATA.
O forse lei ha bisogno anche di un bravo oculista? Professor Corrado Balacco, primario al Policlinico Umberto I° a Roma (se vive altrove, se ne trovi un altro).
Io sono totalmente ignaro della vita del cittadino comune?
Diavolo d’un uomo: non le si può nascondere nulla.
E come ha fatto a capirlo?
Certamente un indizio può essere trovato nei 47 anni di giornalismo (Avanti, Repubblica, Stampa, Giornale, Panorama etc,) nel corso dei quali ho descritto e raccontato l’Italia.
Nessun ideale, dice lei?
E’ vero: infatti io sono così contraddittorio che scrivo sempre soltanto di ideali, del fatto che gli ideali sopravvivono alle ideologie.
Diciamoci la verità, caro Tripo, lei non sa un cazzo di me, ma è molto arrabbiato e pensa che per fare l’opposizione bisognerebbe farla come dice lei per meritare il suo plauso.
Ma io al suo plauso non ci tengo, perché seguo la mia strada che è diversa dalla sua.
Io penso che lei su me parli a vanvera, almeno a giudicare da quello che dice.
Comunque, spero che lei si possa ricredere, semplicemente dedicando un paio d’ore a sfogliare la storia di questo blog che è triennale.
Stia bene, e stia calmo. Oppure s’incazzi, che tanto le incazzature surreali come le sue (e mi dispiace dirglielo) rafforzano soltanto Berlusconi.
Berlusconi gode moltissimo e ci si ingrassa con obiezioni tipo le sue.
E spero che un giorno possa capirlo anche lei.
Cordialità.
Paolo Guzzanti
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 18:16
Ehhh, ma tripo ha ragione.
La democrazia non se magna.
C’è gente che vuole magnà!
Anche fosse il pappone delle gavette, quel che è è, basta magnà…
Il macellaio di tripo, lo ha capito anche lui che la gente vuole magnà (però lui lo aveva capito prima di tripo… lo intuiva già quando da ragazzino imparava il mestiere di tagliar bistecche).
GUZZ – STAMO AFFA’ nopposizzione dura co tutti li lavoratori disoccupati, ‘e donne, ‘e crature, loperagli der chimico, er disaggio urbano, amo detto basta co le leggi porcata, amo detto basta co a supremazzia capitalistico bborghese, stamo a ffa un zittìn pe strada e stamo a radunà e masse pe’ anna’ fatte in casa.
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 19:07
Mah tripo, prima ci riprende perchè ci rincorriamo dietro gli scaffali delle biblioteche, e passi.
Passi anche che se la prenda con Guzzanti se ha deluso una qualche sua speranza. Ha un metodo sicuro se anche alle prossime Guzzanti si ricandida lei voti qualcunaltro…oppure vuol far candidare solo quelli che passano al suo vaglio?
Non vedo però perchè debba prendersela con chi scrive su questo blog.
lei è entrato qua e non ha detto nulla, Le ho anche chiesto di lanciarla lei un’idea. una richiesta, noi potevamo seguirla e invece ? Se la piglia coi macellai.
Ma lei la fettina morbida la preferisce nel campanello o nel lucertolo? La taglia alla francese o alla argentina? Il cimalino lo fa ripieno o preferisce la rosetta? E la sorra? la sorra dove la mette?
Non creda anche per fare il macellaio ci vuole una certa perizia. Per fare il cacacazzi no. E infatti le riesce benissimo.
GUZZ – ECCO UN PEZZO DI LETTERATURA. Che invidia.
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 09:01
Caro Tripo,se continui così camperai poco e non risolverai il tuo problema;che ‘tte pensi che quà semo tutti ciechi leccaculi;fosse pure solo un modo laico pe’ curà le nostre e altrui paranoie,già avrebbe assolto a una funzione ‘mportante e sarebbe una delle poche cose ‘nteressanti che io vedo su sto porco paese.
Sippoi ‘ nsisti co st’aggiamento der cazzo,sai come se fà a Roma,te poi pija un bel,completamente liberale vaffanculo che riporta le cose apposto.
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 15:16
Caro Tripo capisco la sua rabbia la sua voglia di FARE QUALCOSA ma ha trovato il bersaglio sbagliato. Premesso che spero lei sia in buona fede, visto che purtroppo il blog ha di brutto che non sai mai quali sono le reali intenzioni di chi scrive, le dico cosa c’entra Guzzanti?
Il filmato è una perla di Paolo non per la comicità dello stesso (che cmq è soggettiva può piacere o no) ma per l’inteligenza dell’aver compreso che bisogna uscire dai soliti luoghi comuni CON PERSONAGGI ALLA DI PIETRO CHE INSULTANO DALLA MATTINA ALLA SERA ASSUEFENDO GLI ITALIANI E PERDENDO CREDIBILITA’, riuscendo così a focalizzare ALCUNI SCANDALI ITALIANI comportandosi come un comico qualsiasi. Scherzando ridicolizza alcuni comportamenti così gravi che è giusto neanche controbatterli SERIAMENTE facendoci uscire un sorriso un po di allegria in un momento IN CUI REGNA LO SCONFORTO.
Le dirò di più, con questo atteggiamento Paolo riesce a toccare corde normalmente sconosciute a lui. Molti blogger saranno incuriositi da Paolo Guzzanti in formato comico e si avvicineranno a lui in questo modo, sono convinto che paolo lo sa perfettamente, quindi per concludere nulla è lasciato al caso e questo non può che far ingrandire la famiglia del PLI del blog di Rivoluzione Italiana e di tutte le iniziative che seguiranno.
L’esempio sono io che ho inviato a molti il link del filmato, con la scusa di farsi quattro risate l’avviciniamo a questa realtà per molti sconosciuta IL BLOG DI PAOLO – RIVOLUZIONE ITALIANA. Fare lo stesso consigliando agli amici di sintonizzarsi su queste onde di frequenza spiegandogli cosa sta facendo Guzzanti e noi tutti per leggere ed informarsi NON E’ LA STESSA COSA e così si ha un impatto sicuramente migliore, un filmato ha una capacità pennetrativa superiore a molte parole scritte, è più semplice da seguire e più facile da trasmettere.
Chiudo caro Tripo con un concetto che NON DEVE DIMENTICARE MAI, si dia un po più d’importanza (cosa che non facciamo mai purtroppo) e non deleghi sempre agli altri IL FARE IL FARE, faccia anche lei, ci indichi strade, idee, proposte. Non facia passare il messaggio che sono sempre gli altri a fare, il voto di Paolo fine a se stesso VALE ZERO, ha più valore un iniziativa nata da questo blog per esempio che magari porti in piazza 100.000 persone, è mai successo? MAI.
Il problema è che in questo paese siamo tuti molto bravi a teorizzare ma poi quando c’è da trasformare le chiacchiere in fatti ci perdiamo ed io mi metto in prima fila. Un esempio?
E’ da tempo che batto sull’iniziativa che ritengo UN PRIMO PASSO FONDAMENTALE per la visibilità del PLI e precisamente la proposta delle primarie OBBLIGATORIE, negli ultimi mesi 4 o 5 volte ho parlato della proposta di paolo come un ottima cosa stimolandolo ad accellerare il tutto, gli altri? Io leggo quasi tutti i post e non ne ho trovato uno che va in tal senso, che dica dai paolo sbrigati che questa potrebbe essere davvero la prima battaglia per UN ITALIA MIGLIORE, nulla di nulla, le mie sono scritture nel deserto. Mi devo arrabbiare? Vuol dire che gli altri non hanno voglia di fare? ASSOLUTAMENTE NO.
Probabilmente in molti non la pensano come me e Paolo immagino come ci ha scritto ha da finire il suo libro su Berlusconi E FA BENISSIMO A FARE COSI’. Non è difficle capire cosa pensi Paolo, uscita del libro su berlusconi/probabile visibilità visto che quando si parla di B. è un altra cosa mica la Mitrokin/ polemiche/contatti che crescono/gente informata che viene a sapere che esistiamo noi come salotto-giornale-blog-partito/ e se tutto questo accadrà, in un momento di grande visibilità il PLI tramite Paolo Guzzanti uscirà con la sua proposta delle PRIMARIE OBBLIGATORIE, se a tutto questo aggiungiamo che ciò potrebbe capitare in un momento in cui l’attuale governo è in difficoltà e forse potrebbe anche cadere, I TEMPI DIVENTANO PERFETTI PER UN DIBATTITO NAZIONALE E PER ESSERE VISIBILI.
Forse ho detto una serie di stronzate e Paolo avrà fatto tutti altri ragionamenti, cmq caro Tripo sia più propositivo e mi creda HA REALMENTE SBAGLIATO BERSAGLIO ATTACCANDO PAOLO.
Gianluca
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 17:23
ciao paolo,
esilarante. mi ha messo di buon umore
toni o antonio
(ex marito di monica cugina della tua ex fidanzata veneziana)
GUZZ – CHE PIACERE. PRIMA DI TUTTO GRAZIE. Poi, domanda: ma ai tempi in cui io conoscevo Monica, c’eri tu? Non decifro il tuo nome. Giua? Dammi notizie. Non ti dico di salutarmi Monica, ma se ne hai l’occasione fallo.
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 17:45
giusa. monica la vedo sempre perché abbiamo due splendide figlie. Caterina (20) ora a Paris per l’Erasmus, Anna Chiara (14) in quarta ginnasio qui a udine. Io sono quello terrunciello, siculo migrato in friuli. mi hai fatto scrivere qualche articolo sulla repubblica. amico dell’on. zanella (l’ho vista un po’ di mesi orsono) …
GUZZ _ GIUSA!! MA ALLORA SEI PROPRIO TU: roba di 30 anni fa, 1980 a Roma, Venezia, parlavamo insieme tutti un dialetto inventato pre-Abatantuono.
Complimenti per le figlie. Anche io come ricordi ho una Caterina, che allora era una pupetta e oggi fa teatro e tibbù.
La Zanella come nome non mi dice niente. Sarà l’arteriosclerosi?
Ti (vi) ho pensato molto ma non sapevo dove pescarvi. Dunque vi siete separati. Beh, un po’ mi dispiace, ma non dovrebbero essere fatti miei, però ricordo Monica in bicicletta che il primo agosto mi portò una rosa per il mio compleanno.
E tu sempre geniale e divertentissimo. Un abbraccio commosso. Estendilo, se puoi.
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 17:34
Caro Tripo ogni popolo si merita i suoi rappresententi più che prendermela nei confonti del senatore me la prenderei con gli italiani ciechi di fonte a tanto scempio o collusi(o così citrulli di credere che senza San Silvio il nostro povero paese sarebbe conquistato dai comunisti)…Il senatore non è che sia tenero nei confonti di questa maggioranza anzi(per la verità neanche la minoranza e idv fanno sognare Guzz.)Ma tornando alle cose poco serie ecco un’articolo preso dal “terzista”Corriere della sera sul disegno di legge presentato ieri”Una legge piena di contraddizioni e iniqui effetti collaterali. Stabilisce priorità che sono l’esatto contrario di quelle dettate da un’altra legge appena un anno fa. Strangola in culla i processi per gli omicidi colposi in ospedale, ma garantisce tutto il tempo per giudicare un borseggio sull’autobus. E chissà se i pazienti vittime del chirurgo della clinica milanese Santa Rita apprezzeranno la «tutela» promessa loro dal disegno di legge «misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi ». Questa «tutela»: la spugna, tra pochi mesi, su tutte le 89 imputazioni di lesioni volontarie ai pazienti e truffa milionaria allo Stato.
Effetto che si determinerebbe invece subito nel caso di Berlusconi con il disegno di legge che, alla già esistente prescrizione dei reati, intende ora affiancare anche la prescrizione dei processi agli incensurati se la sentenza di primo grado non arriva entro i 2 anni dalla richiesta di rinvio a giudizio per reati con pene inferiori ai 10 anni nel massimo: appena dovesse entrare in vigore, infatti, sopprimerebbe immediatamente le imputazioni mosse a Berlusconi per frode fiscale nel processo sui diritti tv Mediaset e per corruzione di testimone nel processo Mills, dibattimenti entrambi già ben oltre i 2 anni dalla richiesta di rinvio a giudizio.
Ma quel genere di «tutela», come effetto collaterale tra le migliaia di processi di primo grado non ancora a sentenza a distanza di 2 anni dalla richiesta di rinvio a giudizio, spegnerebbe subito ad esempio anche quello all’ex governatore di Bankitalia Antonio Fazio e al senatore Luigi Grillo per l’aggiotaggio Antonveneta (reato che nel 2005 era punito con meno di 10 anni). Chiuderebbe il primo grado in corso alle grandi banche internazionali imputate dell’aggiotaggio Parmalat a Milano (non il processo per il crac a Parma, visto che la legge ’salva’ le bancarotte fraudolente). Stroncherebbe dibattimenti su maxicorruzioni, come le tangenti delle inchieste Enipower-Enelpower. Sarebbe implacabile con chi truffa un ‘gratta e sosta’ da pochi euro, ma sterilizzerebbe corpose truffe allo Stato, come il processo alla clinica milanese San Carlo per i falsi rimborsi spillati al servizio sanitario.
Tutti processi già finiti un minuto dopo l’entrata in vigore della legge, che invece darebbe la mazzata finale nel prossimo maggio anche al processo che imputa al presidente Mediaset Fedele Confalonieri e al deputato pdl Alfredo Messina un favoreggiamento nel processo Hdc. La clessidra del ddl fermerebbe già a luglio prossimo il processo Santa Rita al chirurgo Brega Massone, nella più che probabile mancanza per allora di una sentenza di primo grado pur in un processo-lampo che più lampo non si può (giudizio immediato e quindi niente udienza preliminare, tre udienze alla settimana, da mattina a sera). E il processo per i dossieraggi della Security Telecom-Pirelli, che oggi è appena all’inizio dell’udienza preliminare, tra un anno sarà appena avviato in primo grado, e dunque sarà già prescritto per quattro quinti delle imputazioni.
Nella lotteria, chi ha avuto ha avuto e chi ha dato ha dato: Tavaroli ha appena chiesto di patteggiare la pena sui dossier Telecom? Peggio per lui, buon per i coimputati che invece potranno avvalersi della legge. Tanzi è da poco stato condannato in primo grado a 10 anni per aggiotaggio Parmalat nel processo alle persone fisiche? Che sfortuna, quella sentenza è arrivata a tre anni dalla richiesta di rinvio a giudizio, con le nuove norme Tanzi si sarebbe salvato.
Paradossi. E contraddizioni a iosa. Non un secolo fa, ma appena un anno fa, il legislatore aveva imposto ai presidenti di Tribunale criteri di priorità in base ai quali fissare i processi, e tra essi ad esempio un binario privilegiato per i processi ai recidivi: adesso, invece, lo stesso legislatore fa l’esatto contrario, cioè scrive una legge che costringerà i Tribunali a rallentare i processi ai recidivi per dare priorità a quelli agli incensurati, che altrimenti si prescriverebbero in appena due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio. E se un anno fa in un’altra legge, uno dei tanti pacchetti sicurezza, il legislatore aveva svilito la qualità di incensurato ai fini della concessione delle attenuanti generiche, adesso invece la esalta al punto tale da farne scaturire addirittura l’estinzione del processo in mancanza di una sentenza di primo grado nei fatali 2 anni. Questo anche per tutti i reati tributari degli evasori fiscali, per gli omicidi colposi dei medici, per le truffe di ogni genere. Salvo però escludere dalla tagliola tempistica della nuova legge una contravvenzione, quale il reato degli immigrati clandestini. Beffa in vista, poi, per lo Stato che dovrà restituire agli imputati, i cui processi vengano prescritti, i soldi che in quei procedimenti erano stati sequestrati. Ma beffa soprattutto per quei coimputati di un medesimo reato che, allo scoccare dei 2 anni, vedranno l’imputato incensurato farla franca con la prescrizione del processo, e l’imputato non incensurato continuare invece a essere giudicato e magari condannato.
Luigi Ferrarella
13 novembre 2009….Io penso che questo disegno di legge sia uno specchietto per le allodole di fronte a tanta follia o palese incostituzionalità l’udc e il pd daranno una mano a Berlusconi ne deduco la reintroduzione dell’immunità.Intanto giunge notizia dalla Germania che sono morte due persone poco dopo essersi fatte vaccinizzare contro l’influenza a(Vaccino che lo stato italiano pagherà per 140 milioni di euro alla Novartis qualsiasi sia il risultato poco importa se funzioni o no)
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 18:26
Scarso gentile tripo
io scrivo in questo blog da tre anni, ho pubblicato poesie, articoli, ho espresso la mia condizione sessuale, il mio credo religioso, la mia malattia ed ho sempre trovato il blog del senatore Paolo Guzzanti accogliente, aperto alle mie idee che non sempre concordano con quelle del blog, mi sono sempre sentitio accettato, ma dirò di più nei momenti dei miei dolori ho sentito il calore di questo blog, mi sono sentito amato.
Le sue evidenze sono banali non sono degne neanche di un commento ed è per questo che taccio sul mio giudizio su di lei.
Questa improvvisa (come devo chiamarla) parzialità nell’amore nei confronti del blog risveglia in me audaci, soverchianti ricordi di quanto ho scritto e sono stato partecipe di tutto quello che ha vissuto il blog; come se già una volta fossi stato in qualche modo infinitamente imparziale nei miei sentimenti…
Ed è per questo dovrei pure ringraziarla delle sue sciocche banalità.
Si illumini un po’ se ci riesce!
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 19:10
Dott. Guzzanti mi ha fatto ridere con le lacrime,nel video e nella risposta che ha dato a tripo..allora Corrado un po’ figlio d’arte lo è?! Condivido le sue preoccupazioni per la rotta che il Paese sembra aver preso,soprattutto non capisco l’atteggiamento da tifosi che hanno la maggior parte delle persone,possibile che non si riesca ad essere obiettivi mai o cercare almeno di esserlo?Credo che avremmo bisogno delle migliori menti alla guida per poterci risollevare e credo che quelle che guidano il Paese in questo momento siano delle macchiette.Il presidente del consiglio sembra un clown,mi ricorda quelle persone che vogliono per forza fare i simpatici e 9 su 10 si rendono sgradevoli e ridicoli agli altri.Io credo che l’esempio sia fondamentale per un popolo come il nostro e quello che si dà è deleterio spesso.Un mio amico ispettore di polizia dice che siamo un popolo con un piede nella legalità ed uno nell’illegalità e la classe dirigente dovrebbe fare di tutto per spingerlo verso il lato sano.Io credo che avvenga il contrario.Sono garantista,ma che messaggio arriva ai cittadini campani quando neanche di fronte ad una richiesta di arresto per faccende lagate alla camorra si fa un passo indietro? Si è reso quasi tutto lecito,tutti allora potremmo un giorno dire che non accettiamo un voto di un professore a scuola o all’università,i risultati di un concorso,fino al giudizio di un giudice.Così si arriva all’anarchia credo, o forse peggio all’oligarchia come quella che c’è in Russia. La ringrazio per lo spazio e per l’attenzione.
giuseppe
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 19:38
‘Zu Paulu,
ma cchi minchia Ti mittisti a fari? Ma comu parri? E poi sempri a parrari di Berrusconi, Berrusconi, ma lassulu futttiri, si ci fa ancora, picchì iu a storia da buttana cca c’à brucia, nun ci criru mancu nna ‘ndicchia.
Ppi mia chiu parri di Berrusconi, cchiu iddu si fa li scianchi larghi, e poi u viri cca macari i cristiani ti iettanu cauci e comu dicemu nautri: Cu di sceccu fa mulu, ‘u primu cauciu iè u sò.
Pecciò ‘zu Paulu finisci di fumariti l’evva e cecca ddi parrari seriu: cchi è a libettà, a democrazia, i principi, l’ideali; ma quannu mai sti cosi allinchiunu a panza, i maccarruni l’allinchiunu, no sti fantasie di cu nun c’avi nenti a cchi fari tuttu u iorno.
C’ama spaccari u culu a chistu, ma no a chiacchiri, ppi dda veru, ma no cche manu, ma co ciraveddu.
L’ama futturi che so stissi manu, c’ama fari a viriri ca finora a cuntatu sulu minchiati cco bottu e fossi u populu veni a pressu a nuatri.
E inveci Tu cchi fai, babbii cu i filmati, anzi fai na cosa bona, pigghia 4 brioscie e ni spatti, a ccu sì Trippu e cuntentu.
S’abbenedica a vossia e baciamu li mani.
GUZZ – MI FACISTI RIDIRI.
BACIO LE MANI ANCHE A VOSSIA E S’ABBENEDICA.
DOPODICHE’, TORNASSE SU QUELLA COFFA DE LA MINCHIA A SCRUTARI U MARI, NO A SCRUTARSI O SCROTU.
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 02:00
Quando leggo o ascolto il catanese (o vicino) mi dolgo pensando al fatto che il bellissimo dialetto palermitano è così poco rappresentato e poco conosciuto. Tale circostanza in certi casi arriva persino a forzare la realizzazione di film e sceneggiati, con l’inserimento di attori “orientali” in ambientazione palermitana, tant’è che all’estero la gente crede che noi parliamo in quel modo.
Non so perché. Forse è da imputare ad un ambiente culturale un po’ immobile. Anche il siciliano letterario codificato da alcuni autori dal palermitano prende poi pochissimo.
Signori esteri, sappiate che noi non patiamo la stessa penuria di erre e di vocali dell’amico Stella. Noi non diciamo bona, diciamo bbuo(a)na, non diciamo spatti, diciamo spa(i)rti e i minchiati cco bottu invece su’ i i minchiati cu buo(a)ttu.
‘i cosi ggiu(i)ste
GUZZ – SONO FELICE CHE QUI si riapra la scuola siciliana di Federico secondo, manca Ciullo, o Cielo, d’Alcamo e che si discuta dell’italiano siciliano. Io purtroppo non lo parlo, ho sempre ascoltato più l’accento di Palermo che di Catania, benché la mia famiglia paterna venga dalla provincia di Catania: la Mineo di Luigi Capuana e anche del mio bisnonno don Currao Guzzanti cui è dedicato un glorioso e misterioso museo di fisica. Vorrei capire oggi chi sono i grandi scrittori siciliani o se ci di deve contentare di Camilleri, dopo Pirandello e Sciascia. Si riapra dunque la corte e si rivendichi l’antica supremazia della lingua italiana in versione siciliana, una lingua artificiale e non popolare, ma scintillante, contorta, strana, diversa e piena di sorprese. Stella, dalla coffa, si difenda. Impacchetti le erre e ne faccia granate, anzi briosce con la granita.
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 20:21
Er vide de Pieroni ?
Giast grett fanne. Rilli, rilli grett. Er fanne, aiminne. Enso’ er Pieroni. Giast grett asuelle. Veri gajard indidd. Er toppe der fanne, iuno’. Anforchettabbol.
’sintitte?
Denghiu, Mista Guzze.
GUZZ – CIARLES, IU AR IER? Finalli. Ai uos ueting for iu. Meni tancs for iuar uerds full of simpati. Aim glad iu laiched. Foggedabbaudi.
Si iu sun.
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 23:08
Mista, uot ar iu tolchin abbaud.
Giochin asaid, aivbinn e littel bisi.
Bat er vide…aivbinn rilli pissin maiserf under fromme laffin. Iu no’ uot ai minne.
Kipp in tacc.
GUZZ – AI UILL.
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 20:31
scusi se mi permetto, guzzanti, premettendo che trico l’ha fatta un po’ fuori dal vasino, una cosa peró mi ha colto un po’ in contropiede della sua risposta: forse ho frainteso le sue parole, peró non capisco le frasi suoi laureati inutili che, appunto, non sanno fare nulla di utile. adesso, io ahimé mi sono laureato in scienze della comunicazione, sono quindi un inutile, partendo dal presupposto che al massimo davano mille euro al mese per vendere pentole? ecco forse il problema é un po’ piú complesso, mi dispiace venga risolto in queste due paroline, mi fa un po’ male perché ci sono passato e me ne sono dovuto andare per essere utile..com’é allora che lí sono inutile e da un’altra parte utilissimo? ecco, che lei non ne parli perché non ne vuole parlare non é un problema, che magari “volgarizzi” questioni secondo me importanti solo per rispondere male ad un commento sul sito, personalmente non lo trovo giusto. anche perché sinceramente se si vuole davvero dare una svolta al paese, bisogna anche conoscerne e capirne i difetti, e la stortura della mancanza di lavoro cronica della mia generazione, come anche della mancata possibilitá di fare una vita dignitosa come hanno fatto quelli che sono venuti prima di noi, credo sia un problema che non puó essere liquidato in quattro e quattr’otto. io non mi sono mai sentito inutile, mi permetta, magari non utilissimo, ma nella media degli esseri umani per lo meno sí. saluti
GUZZ – Mi scuso, non volevo offenderla. E’ che quel tipo di aggressione mi ha irritato. Volevo dire che la disoccupazione c’è in tutto il mondo, ma chi ha avuto, e ancora può avere, l’accortezza di di fare ciò che è richiesto dai tempi, anziché altre cose (c’è chi si laurea in teatro Afgano e che pretende un posto fisso) ce la fa, e addirittura ci sono professioni che in questo momento non riescono a soddisfare il mercato.
Volevo dire che sono contro le lagne e a favore di uno spirito d’iniziativa. Mentre io mi laureavo nell’inutile filosofia vendevo rasoi elettrici e poi sono andato a fare il correttore di bozze in una tipografia. Non ho mai rotto le scatole alla pubblica amministrazione per fare il supplente o entrare con un concorso alla regione o alla Provincia.
E come vede tutto ciò non ha a che fare con lei e la sua laurea in scienza della comunicazione, che comunque non ho mai ben capito a quali professioni dia accesso.
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 22:11
intanto grazie per la risposta..sono d’accordo con lei, neppure io ho ben capito a cosa serve epperó epperó qualche spunto lo da,via..faccia conto che noi all’universitá ci chiamavano “la banca”, perché essendo la facoltá a numero aperto ed essendoci tante iscrizioni, portavamo soldini in cascina. io mi ci sono iscritto perché economia e ingegneria proprio non facevano per me, ma insomma non le sto a raccontare la storia della mia vita.
resta comunque la soddisfazione della laurea, e nel mondo del lavoro si inizia da zero (ma anche come economi ed ingegneri). il problema del lavoro oggi lo sa meglio di me non é tanto il posto fisso in sé, ma un certa prospettiva di vita che a volte puó essere disarmante. il sistema americano prevede mobilitá nel lavoro, certo, ma mica come ce la stanno vendendo a noi! mi dará atto almeno di questo. non siamo tutti né piagnucoloni né figli di papá o di mammá, l’iniziativa é la base giusto, peró neanche tutti possiamo prendere ed andarcene, non tutti ne hanno la forza o la volontá o lo spirito per farlo..poi a mio avviso professionisti si diventa non alla fine della scuola ma attraverso una carriera che segue delle tappe: se mi fanno fare solo la prima, che professionista potró mai diventare? arrested development..
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 20:57
Senta Guzzanti, ce lo dica che sta studiando per fare i provini da Maria De Filippi e non se ne parla più! lei è uscito dalla porta, sbattendola forsanche, e ora cerca di rientrare dalla finestra…
Il prossim però ci deve fare pure una cantatina.
In questo nel frattempo abbiamo potuto apprezzare ogni tanto il lampo assassino del blu cobalto dei suoi occhi…O forse blu di Prussia, Russia…mah…
GUZZ – NEVER, NEVER A GENTLEMAN WAS INSULTED IN THIS WAY. Mary De Philippi? A Mìa? Chi risponde di questa donna?
(inutile cercare di salvarsi in corner col lampo assassino. O flirtiamo, o Maria de Fileppi).
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 21:05
Un po’ meno ispirato qua, devo dire, rispetto ai precedenti, soprattutto ‘Silviocè è la nostra Cuba azzurra’ – fantastico! Ma d’altronde se ne fa uno al giorno la qualità ne risente. Anch’io tra parentesi non ho capito quali sarebbero i laureati inutili. Chi lo decide, che sono inutili o meno utili di quelli utili?
GUZZ – si parla del mercato del lavoro. Uno puo’ essere utilissimo, ma cerca lavoro e quello purtroppo lo stabilisce solo il mercato del lavoro.
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 21:09
Io sono laureato in sc. naturali…. più inutile di così si muore, soprattutto in Italia dove la coscienza dell’importanza della salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio storico naturale rasenta lo zero. Peccato però, perché di Terra su cui vivere ce n’è una sola.
GUZZ – PROBABILMENTE LEI è un competente e valoroso ecologista. Ma ammetterà che il fatto di essere laureato in scienze naturali non implica necessariamente tanta virtù, che lei certamente ha.
Tutti i laureati in scienze naturali che conosco come ambiente curano e scuole medie dietro le quali fanno la fila sperando di entrare nella lista dei supplenti.
Accedi per rispondere
15 novembre 2009 alle 12:21
Farei una prima, importante distinzione tra il termine ‘ecologista’ – che spazia dal cittadino coscienzioso che fa la raccolta differenziata (una minoranza in questo paese) al politico che si occupa (seriamente) di politiche ambientali – e il termine ‘naturalista’ = laureato in scienze naturali = scienziato. Che poi molti scelgano la strada dell’insegnamento è un’altra storia — a volte può essere per vocazione, altre per la cronica mancanza di spazi nella ricerca. Il naturalista ricercatore, che può essere zoologo sistematico, ecologo, botanico, paleontologo ecc., è un scienziato che fa ricerca alla stregua del geofisico, del geologo, del biologo molecolare, del matematico, ecc. Il mercato del lavoro non ha, secondo me, la capacità di distinguere fra l’utile e l’inutile a questo livello. Il mercato del lavoro m’indirizzerebbe più verso la Tv spazzatura o la finanza, di questi tempi, e sicuramente giudica inutile il lavoro dell’entomologo sistematico. In altri paesi (sia quelli dell’occidente sviluppato sia quelli in via di sviluppo) per fortuna non è così: le risorse stanziate per rami della ricerca considerati assolutamente inutili in Italia (o addirittura del tutto misconosciuti) sono considerevoli. Staremo a vedere se questa politica dei tagli in Italia è veramente lungimirante oppure no. Io ho i miei seri dubbi.
Buona domenica!
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 21:13
Onorevole,
lei, per quanto mi riguarda, ha carta bianca.
Troppo sintetico?
GUZZ – LA MITICA “CARTE BLANCHE”?
Roba da moschettieri del re.
Grazie di cuore, porto il cappello piumato a terra, nell’inchino.
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 09:05
Speriamo non quella del colonnello Tedesco.
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 21:16
ahahah guardi a me la DeFilippi ha risolto i sabati pomeriggi. Mio marito la adora. Le si piazza davanti con fare completamente asservito. Vuol mettere? un marito imbambolato non ha prezzo.
Flirtiamo? Mah poi tripo ci mette in castigo, Patton si ingelosisce…come si fa?… sarà un flirt travagliato, oddio no travaglio pure qua…poi enrix sclera…
mamma mia che casino coi politici, forse meglio semi cerco un flirt fra qualche macellaio…..
GUZZ – MACELLAIO ? OH BELLINA ‘UN SAI HOSA TI PERDI.
ALTRO CHE OCCHI ASSASSINI, QUI S’E’ ASSASSINO TUTTO.
E UN DO DETTAGLI.
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 22:05
… lei capitano fa promesse da marinaio…coi suoi pirati della Tortuga qua… Io povera cittadina semplice che vuole che dica? cadrò ammaliata ai suoi piè…anche senza dettagli.
GUZZ – GIAGINA MIA GIAGINA, mi piacciono le sue gote e la sua bella figura. Quando vuole visitare con me il sottocoperta le proietterà in cambusa un vecchio filmetto allusivo di milioni di anni fa che si chiama aèpunto “Sottocoperta col capitano”
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 12:59
Egregia Giagina e Comandante Guzzanti,
facciamo chiarezza.
Il Capitano della nave corsara sono io, grado conquistato dopo vari assalti. Lei è il Comandante in capo della flotta egregio caro Guzzanti, non ci confondiamo , altrimenti anche l’equipaggio avrà degli sbandamenti.
Per quanto riguarda la cambusa, dubito che il Capitano in seconda Holden, le darà le chiavi, proprio adesso che stanno arrivando due casse di preziose bottiglie, una di Romanee St. Vivant 2003 di Borgougne, l’altra di Costa Russi 2001 Gaja. Ogni cassa consta di 18 bottiglie, lei capirà benissimo che Holden farà a mala pena entrare il sottoscritto.
Ma Lei non aveva una preziosissima collezione di film giapponesi in bianco e nero in quadrato? Niente suppuku, ma se il grido Banzai salirà fino al cassero, sapremo che non è il nemico.
Saluti
Cap. Rolla
GUZZ – PASSI PER BANZAI, ma il nippo in bianco e nero, francamente, me l’ammoscia e le signore poi, creature umane e non angelicate, non sono contente.
Potrei portare Giagina a vedere le casse, dicendo che tanto io sono il comandante della flotta e che ho trovato Holden ubriaco. Spero che le ampie crenoline non si impiglino nel Romanee St. Vivant del 2003.
Quei gonfiabili sono sempre lì?
Basta tirare la valvola e si dispongono?
Sa, giusto nel caso fosse necessario offrire una degustazione e un momento di riposo.
Le ospiti si stancano presto.
Non ricordo com’è l’aereazione.
Comunque, la mia cabina è lì a pochi passi ma bisogna essere sempre pronti a carpire l’istante, e l’istante può materializzarsi ovunque: uno sguardo, uno strappo, un silenzio, un sussurro. Al limite un ceffone.
Chi può dirlo.
La vita umana è così fragile e le allacciature al punto di vita così complicate.
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 13:49
Niente nippon?
Io ho qualche film che può dare la carica, Capitan Blood, L’affondamento dell Valiant, Iwo Jima, se preferisce. Lei è un uomo di stile, ancorchè capo della flotta, al limite strappi le allacciature al punto vita, una sana irruenza in un mondo di gente moscia e tremebonda. Mi raccomando occhio agli impianti di registrazione.
Su Holden, cosa dire, molte volte è ubriaco, di vino , di vita,…specialmente di vino devo dire. Quella sarà la battaglia dura. Lui è, come dire, molto tannico.
i gonfiabili sono sempre lì, dove’era lo chablis. Adesso è sotto chiave, tripla mandata.
Occhio al Romanee St. Vivant, se si esagera sono mazzate, tanto per rimanere in tema.
Faccia garrire le bandiere e gonfaloni al vento.
Poi con comodo, parleremo di Suda.
Cap. Rolla
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 21:54
Egregio senatore,
seguo il suo blog già da qualche tempo. Se devo dire la verità ai video di successo preferivo di gran lunga le analisi scritte, se non altro perché la lettura mi richiedeva un tempo minore. Spero torneranno.
Arrivederci
GUZZ . NON STO SCRIVENDO PERCHè DEVO FINIRE IL LIBRO DA CONSEGNARE FRA UNA SETTIMANA. PARDON.
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 22:07
Approposito… dobbiamo interpretare l’intervista a Cazzullo di oggi come un trailer del libro, un trailer di una sua prossima discesa sulle scene o un trailer su un suo prossimo arrembaggio alle zattere?
guzz – mah, ON S’ENGAGE ET APRES ON VOIT.
CAZZULLO MI HA CHIESTO UN’INTERVISTA DAL MOMENTO CHE IL MIO NOME ERA STATO FATTO A PROPOSITO DI RUTELLI, è VENUTO DA ME, ABBIAMO PARLATO PER UN’ORA E HA SCRITTO LA SUA SINTESI, PERALTRO CARINA.
COME INTERPRETARLA? IN NESSUN MODO, PENSO. La mia zattera è ambiziosa: spera di diventare la prossima arca di Noeè dopo il diluvio della fine del berlusconismo, che scoperchierà il cielo e la terra, prima di rivedere la colomba e il ramoscello.
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 00:24
Finally the truth!
Ho pensato ad un ipertronfio Guzzanti blandito dai troppi complimenti, ma poi mi sono ricordato della sua lingua, non era questo. Forse, mi sono detto, è proprio a tutti gli italiani maschi e mascalzoni rincoglionire verso i 70, però… Moglie giovane, pensiero laterale, curiosità del giornalista, sarebbe veramente antieconomico per l’universo perdere tutto questo per una banale demenza senile, a volte capita, ma a Lei non deve.
Quindi ho rifugiato il mio tremulo intelletto nel controspionaggo: le vicende Mitrokhin avrebbero “macchiavellizzato” a tal punto la già iperelucubrante ed ultrarzigogolata mente del nostro eroe da spingerlo ad inviare cervellotici messaggi subliminali criptati dentro un caleidoscopio di minchiate?
E invece?
Aveva altro da fare…
Degno del miglior Conan Doyle. O forse Samuel Beckett?
Sia quel che sia, io non mi spingo molto più in là dal chiederle d’impostarci il sestante, poi ideali, rotta, bambini, futuro e tutto quanto, saranno ben cazzi di noi che avremo 70 anni tra un bel pò di tempo. Forse.
Però quanto è fondamentale ora, giochi bene le sue carte e vediamo se convincerà quelli come me a sedersi al tavolo.
GUZZ – CARO LEON, vedo che lei tira in ballo la mia età, 69 anni, e questo – come scoprirà a suo tempo anche lei – ferisce. Ferisce tutto il luogo comune sul rincoglionimento. Se sono rincoglionito oggi, allora lo ero anche trent’anni fa, o quaranta. La verità è che mai mi sono sentito – limitando il confronto col me stesso di prima e senza tirare in ballo il mondo esterno – tanto scintillante, produttivo, colto, reattivo, pronto, scattante, in grado di accumulare e organizzare nuove informazioni, come oggi.
Rispetto all’età ho due solo sconforti da contenere. Il primo è che purtroppo è un’assoluta balla che la libido decresca, si appanni e tramonti all’orizzonte. Mai mi sono sentito ed ho agito tanto libidinosamente come all’età che ho adesso. Per fortuna la natura umana ha generato donne che amano – amano sessualmente e psicologicamente – avere a che fare con uomini che potrebbero essere i loro padri e in qualche caso persino i loro nonni. Un mio caro amico della govinezza che è rimasto vedovo e che a ottant’anni, sorprendendoci tutti, si è risposato con una donna di quaranta, mi ha detto: “Non posso vivere senza di lei perché scopiamo continuamente e meravigliosamente. Altrimenti mi annoierei prima di morire e non voglio morire di noia.
Se così non fosse saremmo devastati dalla frustrazione. Una mia compagna di tanti anni fa un giorno mi presentò Giulio Einaudi, che aveva settant’anni, e mi disse: “Ma non vedi quanto è bello? Io fare qualsiasi cosa per scoparmelo”.
Ero indignato più per l’età del soggetto (io avevo molti anni di meno) che per il proposito di tradimento. Ma ora capisco.
E il risultato è che una vita sentimentale ed erotica brillante ed eccitante mantiene il cervello come il motore della Ferrari.
Il secondo motivo di sconforto è il sonno. Mi avevano detto ed avevo letto che invecchiando si dorme sempre di meno, che bastano quattro ore di sonno, che ci si sveglia alle cinque pronti a lavorare, a scrivere, a leggere e invece seguito a dormire come un ghiro, e a litigare con la sveglia.
Lamento naturalmente alcune perdite: l’occhio destro vede sì nell’insieme ma non legge che da molto vicino. Le ginocchia prima o poi andranno operate. I mal di schiena sono l’unico tormento di chi supera i 55. Ho le articolazioni delle spalle che hanno subito i danni di un’artrosi, però contenuta dalla fisioterapia.
Avere tre figli piccoli e sapere che potrei averne, se mia moglie volesse, degli altri, rende più vivo che mai: rivivo le infanzie, sorveglio e proteggo le infanzie, imparo da loro e poi in tarda età per me c’è questa novità di una famiglia trilingue in cui uno si alza la mattina e saluta gli altri in inglese che ti rispondono in francese o in italiano e poi si gioca e si parla e si legge e si vedono film nelle tre lingue, più lo spagnolo che neanche considero una lingua ma un dialetto latino.
Mi ha sempre divertito teatralizzare e rigenerare la natura umana con voci, straniamenti, contorsioni, imitazioni, devastazioni ed è così che scrivo. La mia vita è sempre stata vista dallo stage di un teatro mobile, un carrozzone che permette di osservare una nazione, il mondo, il genere umano, la fisica e la letteratura, le bassezze umane, le rare grandiosità, la pena, il piacere, la crescita, l’invecchiamento.
Ho scoperto di non poter fisicamente tollerare le ipocrisie e di avere in dono dalla natura una sorta di macchina a raggi X che permette di vedere subito nell’animo della gente le scorie del falso, del posticcio, dell’ignobile, del luogo comune. Odio il luogo comune, odio i cliché, i “parlari” sindacalizzati, giovanilizzati, ideologizzati, la lingua appiattita e sempre più appiattita.
Dunque non rompetemi il cazzo con l’età.
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 22:23
Dalla Newsletter prendo e pubblico qui l’articolo di un mio amico avvocato sul caso Cosentino.
Il quesito finale è interessante:
“Nicola Cosentino, sottosegretario al ministero dell’economia nell’attuale governo e coordinatore del Pdl in Campania, è ancora uno dei possibili candidati alla presidenza della regione per le prossime elezioni del 2010. “Ancora”, perchè il presidente del consiglio, a dispetto del parere contrario di Gianfranco Fini e del clamore sollevato dai media, non ha giudicato inopportuna la sua discesa in campo. Il nome di Cosentino, ricordiamo, figura nel registro degli indagati della procura di Napoli per il reato di concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso. Sul suo capo pende addirittura una richiesta d’arresto sulla quale la giunta delle autorizzazioni della camera è chiamata a rispondere. Di cosa è accusato Cosentino? Il reato ipotizzato è quello di aver fatto dei favori al clan dei Casalesi. I pentiti che hanno indicato il suo nome dicono che Cosentino era “al servizio” delle famiglie Bidognetti e Schiavone, le quali lo avrebbero ricompensato agevolendo i suoi crescenti successi elettorali. Vero o falso che sia, la giustizia farà il suo corso. Per Cosentino sarà bene che questo avvenga in tempi celeri, perchè il giudizio sulla dignità e l’onorabilità di un politico non può attendere a lungo. Ma intanto? E’ opportuno, lecito, morale che il coordinatore del Pdl campano resti in sella per la futura carica di governatore regionale? La risposta non è scontata come sembra, e come il buon senso suggerirebbe. Se fossi l’avvocato di Cosentino potrei tirare in ballo una serie di argomentazioni, forse retoriche, ma sicuramente fondate, perchè questa candidatura resista al logorio delle polemiche. Intanto la presunzione di innocenza. Cosentino, benchè indagato per un reato grave, non è stato condannato da nessun tribunale. E se pure lo fosse, si dovrebbe attendere il terzo grado di giudizio per sapere se effettivamente la sua condotta sia stata penalmente inaccettabile. Cosentino avrebbe avuto rapporti con i Casalesi. Ma per uno come lui, che a Casal di Principe ci è nato, non sembra essere una gran notizia. Cosentino è un politico di primo piano, e, prima ancora, un imprenditore di grande successo. Può essergli capitato di aver stretto la mano, di essere stato fotografato o di aver partecipato ad una cena elettorale con qualche personaggio ambiguo? E’ sufficiente che un pm apra un fascicolo e faccia una richiesta d’arresto ( proprio nei giorni in cui si decidono le candidature) per farlo rinunciare alla corsa delle regionali? Perchè contro di lui si è scatenata una vera e propria caccia all’uomo, mentre per altri politici imputati, non indagati, si tollera che restino al loro posto? Qualcuno ha forse chiesto a Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, di lasciare il municipio perchè, come scrive e dice qualcuno ( De Magistris sul corriere del Mezzogiorno del 13 novembre) sarebbe sotto inchiesta per associazione a delinquere? Il caso è aperto e potrebbe creare l’ennesimo vulnus nei rapporti già logori tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Il presidente della camera non ha dubbi : Cosentino non è candidabile. Lo suggerisce il buon senso comune. Ma un partito sedicente liberale è giusto che si appelli all’opinione forcaiola dell’uomo della strada, piuttosto che ai sani principi costituzionali?”
(Angelo Cennamo)
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 22:54
Guzzanti per essere un Senatore sei simpatico e parecchio: direi che non c’è paragone con le signorine signorsì tipo Carfagna, oddio, giusto se si tratta di sentire cose utili e interessanti, certo non per altro.
A proposito di laureati: l’università in Italia non serve per chi ci studia, ma serve ai baroni che ci insegnano, è costruita attorno al barone e al monte ore di insegnamento (ovviamente finte) che deve spartirsi coi suoi scagnozzi. In genere gente che non sa cosa significhi lavorare, e rischiare lavorando. Quando fai il professionista seriamente, non guadagni certo sulla base dei rischi che ti assumi.
Ecco perché l’università italiana è in larga parte inutilissima, con lodevoli eccezioni sono soldi buttati. Personalmente sono laureato in materie ambientali ma per ritagliarmi uno spazio professionale ho dovuto fare un dottorato di ricerca e studiare, studiare, studiare, studiare, studiare, studiare da solo.
Si vede che in Italia c’è l’idea che a farsi chiamare DOTTORE si deve avere accesso al posto sicuro e ben pagato, peccato che grazie alle baronie e all’uccisione della complessità e quindi dell’idea che il mondo si evolve con una velocità incredibile, siano solo idee campate per aria, sorry.
Accedi per rispondere
13 novembre 2009 alle 23:28
Non capisco cosa ci sia sotto.
Perchè SB ci tiene tanto a D’Alema ministro esteri UE ?
Non dimentico D’Alema a braccetto con esponenti di organizzazioni palestinesi non esattamente pacifiche e democratiche.
Questo è gravissimo. In confronto, le demenziali corna e cucùsettete di SB fanno sorridere.
E dunque, in quale direzione si vuole che vada l’Europa ?
Forse verso la Turchia che a sua volta slinguazza con Siria ed Iran ?
Cos’è, ci aspettano ulteriori legittimazioni dell’ignobile atteggiamento ONU e della delirante “politica estera” di Ahmadinejad ?
No grazie.
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 00:04
Sono stato alla libreria dell’Auditorium per ritirare “Non smetteremo di danzare” di Giulio Meotti che avevo ordinato, che ho appena iniziato, e che già sto amando, e del quale vorrei riparlare una volta finito.
Con l’occasione, ho preso il quasi tascabile “Abbasso la dieta mediterranea” di Paolo Guzzanti, che ho divorato in un sol boccone. E’ un romanzo? no. E’ autobiografico? Beh, fuochino. E’ un thriller ? non direi, nonostante vi siano momenti di autentica tensione unita ad impenetrabile mistero: “signora, suo marito ha un rigatone nell’aorta”. E’ un libro comico? si, io non riuscivo a smettere di ridere, tra deretani di potere, uragani di parmigiano, e le gesta di ziociccio, per tacer del resto. E’ un libro serio ? anche, visto che ho appreso un mucchio di informazioni utili per la mia alimentazione. Quando si dice unire l’utile al dilettevole.
Mentre mi aggiravo tra gli scaffali, ho visto una quantità impressionante di libri per silviofobici. Sembra ve ne siano molti in giro, a giudicare dalla quantità dell’offerta.
Ma mi chiedo.
Il giorno che SB lascerà, come porteranno a casa il bacon gli autori, i polemisti, i satiristi, gli editori, le tipografie, gli studi grafici, i distributori, i rivenditori, i critici cineradiostampa, e tutti coloro che oggi traggono sostentamento dalla silviofobia?
Siamo sicuri che lorsignori trarrebbero giovamento dalla scomparsa di SB dalla scena pubblica?
Io non credo.
Non è che alcuni di loro, abilmente camuffati, intonerebbero volentieri “meno male che Silvio c’è”?
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 00:11
Sinceramente la risposta a Tripo sul lavoro non è piaciuta molto nemmeno a me. La disocupazione? ’sti cazzi, dipende dal mercato.
Ma siamo sicuri che sia del tutto cosi’? Io credo che il lavoro sia e sarà il problema futuro FONDAMENTALE per tutta una serie di ragioni, e ne dipenderà della qualità della vita delle singole nazioni. Di lavoro ce n’è sempre meno, per tanto motivi che credo siano scontati, e quindi non si può dire ’sti cazzi è una questione di mercato troppo, troppo semplicistico.
Per non parlare del discorso dei diritti, da una generazione che ne aveva forse troppi si sta passando ad una che ne ha troppo pochi. E si sfrutta la disperazione della gente.
A me piacerebbe sapere qual’è il programma del PLI, e di tutti gli altri partiti su questa questione, molto più sugli impicci di Berlusconi o su vicende estere. Non vorrei essere frainteso capisco l’importanza di questi argomenti, ma al 45656645esimo post, un po’ il dubbio di Tripo è pure il mio.
Lo so scrivo poco, e lo faccio quando credo di avere qualcosa di interessante da dire, o che può essere utile alla discussione. Di essere l’ennesima persona a dire le stesse cose non mi va e certamente non ho il talento di una Giagina nello scrivere. Però seguo sempre e ultimamente ho paura che sempre in tondo si vada a finire da queste parti (che ripeto è l’unico blog in cui i commenti sono leggibili, e spesso interessanti, oltre che offre l’opportunità unica di avere un rapporto diretto con un nostro rappresentante).
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 03:48
Leggendo, quel Tripo ne ha sbolognata di retorica. Tripo non ha capito che sono più sostanziosi i video che le cazzate “strappalacrime” con le quali attacca Guzz. E leggendo i giornali oggi ce n’erano di commenti strappalacrime sul ddl “processo breve”. Quel ddl Berlusconi l’avrà pur concepito per salvare sè stesso, ci mancherebbe che non si salvi, ma alla fine un’accelerata alla macchina della giustizia ci vuole. Basta con i giudici che si solleticano il ventre da mattino a sera. E basta con le montagne di carta che alla fine franano, insieme alle prove, come il terreno di Casamiciola. Berlusconi, ghe pensi mì lo sappiamo, ma l’opposizione che strumentalizza i poveri morti della ThissenKrupp mi fa parimenti schifo. L’Italia non costruirà mai nulla sulla retorica. Serve verità e svolta culturale, per favore. Mirror
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 11:22
Bè per accelerare la giustizia, strano ma vero, occorrerebbe fare ampie depenalizzazioni perché in Italia si celebra un numero infinito di procedimenti, occorrerebbe rendere meno automatico e meno scontato il ricorso (in UK per fare ricorso devi avere l’autorizzazione del giudice del primo grado e se perdi ti possono aumentare la pena mi risulta), occorrerebbe accorpare i tribunali che sono troppi con duplicazione di strutture e spreco di soldi.
Cosa interessa B. lo sanno tutti, non c’è nemmeno bisogno di ripeterlo basta ipocrisia, se poi le sue malefatte le pagano migliaia di vittime di reati a B. non frega nulla, il suo disprezzo di fondo per il popolo che arruffa e che non tratta certo da popolo di un paese civile e occidentale (ma molti italiani ci stanno) è ben noto a tutti.
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 09:19
Prendiamo atto con piacere di quanto ci dice Guzzanti in tema di relazioni umane e sessualita’. Deve ritenersi e sicuramente si riterra’ uomo fortunato.
Per quello che mi riguarda le scopate dei venti e anche dei trenta non sono paragonabili a quelle dei sessanta…nel senso che , se non si fosse capito , a venti e trenta era molto meglio.
Questo sarebbe un bel tema da sviluppare…no Albe’ ? Altro che i processi brevi….
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 11:59
Kale Paolo me pare ,a lume de naso che c’ha raggione,ma nun posso,sull’argomento ditte de più,perchè so’ fedele pè carattere a mi moije.
Però ripeto sull’argomento scopate e quello che a vorte(senza esse Berlusconi)me capita puro a me co’ dichiarazioni esplicite da parte de splendide(forse pure minorenni che però nun me tirano)signore penso che potrebbe avecce ragione isso.
Ahi ahi la FEDE.
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 12:11
Alberto relativizza sulla Carte Blanche:
“Speriamo non quella del colonnello Tedesco.”
———————————————————–
Albè,
sei il solito burlone.
http://www.allposters.it/-sp/Albert-Einstein-Posters_i409895_.htm
Come quando il tuo assistente -te ricordi?- te chiese: a professò ma che sta a fà? Ste domande le abbiamo già fatte il mese scorso. Che stamo a dà a sti regazzi? I test già risolti?
E tu glie risponnesti: a braciolò, le domande sono le stesse sì, ma sò le risposte ad essere cambiate!
Albè, non c’è niente da fà: tu vai a n’altra velocità.
Sei un genio, Albè!
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 13:32
Amgel,nun esageramo,fortuna solo che ancora nun me so’ rincoijonito der tutto.
Ammazza e meno male che nessuno capisce la Relatività!E’ tutta lì.
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 13:48
Il Cap. scrive:
Ma Lei non aveva una preziosissima collezione di film giapponesi in bianco e nero in quadrato?
————————————————————————————————————
Oh se proprio non li vuole nessuno sti filmini, io conosco uno che nun se fà mancare nulla.
Li riesco a piazzà di sicuro: aho so’ in bainco e “nero” e senza “trucchi” cinematografici!
Er massimo!
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 13:55
Un omaggio a tutte le passerotte del Blog:
http://www.youtube.com/watch?v=5yp4sjNdhaU
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 15:17
Albe’…ma come, mo me dici pure che sei tuttora oggetto de seduzione ? Stica.
Albe’…mettela come te pare…ma me sa ke , da come parli , te sei scordato le scopate de quanno ciavevi vent’anni. Fermamose qqua va…sinno’ nnamo fori le righe.
———————————————————————————————————————————-
Tornando a Caravaggio ; e’ chiaro che conosco Santa Maria del Popolo…si dice che nel quadro con San Paolo sulla via di Damasco ci sia il piu’ bel cavallo dipinto nella storia della pittura.
lo sai che vicino a San Luigi dei Francesi c’e’ una chiesa …di Sant’Agostino con un altro Caravaggio…”La Madonna dei Pellegrini ” .Valla a vède …a li preti nun gne piaceva perche’ se vede ‘na coscia de Maria.
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 16:29
Yes,of course(Su tutto).A proposito che me dichi de Rubens?Le tre Pale che stanno a S.Maria Nuova,te piacciono?L’hai viste?Pe me so’ da paura.
Accedi per rispondere
14 novembre 2009 alle 19:25
Mah, ragazzi miei. Io ho appena finito il dottorato di ricerca e sono bell’emigrato perchè i miei professori di dipartimento mi fecero capire (onestamente glielo devo concedere) che nella mia città (roma) non c’era trippa per ricercatori per i successivi 20 anni o giù di li. Gli ho creduto e me ne sono andato e come me molti altri.
Però mi sono dottorato in architettura. E sinceramente non pensavo, molti anni fa quando ho cominciato a studiare all’università, che tale diploma fosse così inutile. L’ho scoperto dopo sulla mia pelle e sulla pelle di decine di migliaia di architetti che lavorano aggratise o fanno altro che non sia appunto l’architettura.
Io non rimpiango nulla, ad ogni modo.
Quello che mi sembra manchi in questo paese sia un pò di sana comunicazione sincera. Un pò di realismo nelle notizie che ci vengono fornite non farebbe male, ogni tanto.
E’ da quando sono piccolo che mi ripetono (i media soprattutto) che bisogna laurearsi e bisogna farlo nelle facoltà canoniche (economia, legge, lettere, architettura, ingegneria, scienze politiche). Morale: la maggiorparte dei giovani che si iscrivono, ingannati da queste sirene mediatiche che continuano a sostenere che in italia ci sono pochi laureati, si segnano in massa in queste facoltà ingrossando futile manovalanza per lo sfuttamento o la disoccupazione successiva.
Non parlo di paranoia e sicuramente molti sono quelli che non vogliono rimboccarsi le maniche. Però lasciate che vi riporti questo:
“Nonostante il calo dell’ultimo anno, la percentuale di architetti in rapporto alla popolazione rimane notevole: 228 architetti per 100.000 abitanti contro gli 82 della media europea. In Francia gli architetti ogni 100.000 abitanti sono 45, su un territorio 2 volte più grande, e dove geometri e ingegneri fanno altro.”
Da: http://www.professionearchitetto.it/news/notizie/8872.aspx
E si continua a dire che ci sono pochi laureati, anche in architettura.
Me lo dite voi che ci facciamo con 136.000 architetti in italia? In un paese dove non si costruisce NULLA e dove gli “splendidi” nuovi quartieri fatti con cemento a panna armata e acqua compressa rinforzata sono realizzati senza alcun contributo di architetti nella progettazione o nell’esecuzione?
Finchè stavo in Italia mi chiamavano per la consulenza sul colore delle tende perchè il lavoro lo si faceva fare ai geometri…
Ok, a parte la mia pippata di categoria, vi posso assicurare che per le altre categorie di professionisti laureati la situazione è praticamente uguale…
Scusate…ultima cosa. A pag.9 del Corriere della sera di oggi ho appena letto che la prossima finanziara farà a meno dei fondi per la ricerca che, per la prima volta nella storia d’italia scenderanno sotto l’1% del PIL. Evviva! Mi sa che per un altro pochino non torno…
Accedi per rispondere