Aggiornamento: non esiste alcun “complotto” americano, ma chiare manifestazioni politiche, visibili, oneste e naturalmente in grado di produrre conseguenze alla luce del sole. Vedo che una ventata di paranoia antiamericana si è abbattuta sul blog. Guardiamo solo i fatti. E allora, fatto: ieri, venerdì 11 settembre, il nuovo ambasciatore americano si è recato a rendere visita e omaggio al Presidente della Camera Fini. Non era incappucciato. Era sulle news.

12 settembre 2009

Sono impressionato. Una parte incredibilmente alta di lettori del mio blog si è fatta prendere da un attacco di paranoia antiamericana e pensa a complotti oscuri, manovre della Cia (dimostrando così di non sapere nulla della Cia, vedi i documenti pubblicati da Molinari che dimostrano come la Cia VOLESSE i comunisti al governo col compromesso storico, al contrario dei sovietici che fecero fuori Moro e tentarono di fare la pelle anche a Berlinguer) e di tutto l’universo quasi paranormale di oscurità americane del genere che soltanto gli americani stessi con i loro autori, giornalisti, Congresso, cinema, televisione, libri, sanno alimentare. Micheal Moore ne è il campione, e incassa benissimo. Nulla è più americano dell’antiamericanismo. E naturalmente a tutti sembra sfuggire che la posizione politica americana è quella di Obama, l’osannato e amatissimo primo presidente nero della storia. Non vi pare che ci sia qualcosa che non vada?

Allora, ricapitoliamo.

Gli Stati Uniti sono quelli che per due guerre mondiali, di cui la seconda scatenata proprio dall’Italia insieme a Hitler, sono venuti qui da noi a riempire i nostri cimiteri, a rifocillarci, a restituirci dal 1945 libertà e democrazia, poi ricostruzione e sicurezza di fronte alla minaccia sovietica. Tutto ciò che tutti credono di sapere sulle malefatte del cattivo americano sono in genere – come ho potuto appurare documenti alla mano – fabbricazioni del Kgb spacciate specialmente attraverso giornali italiani: così l’assassinio di Kennedy ordito dalla Cia (la versione kgb di Oliver Stone che ormai purtroppo è diventata storia corrompendo i cervelli dei giovani che non studiano ma credono di sapere già tutto) e poi di Moro ucciso dalla Cia, come organizzato e spiegato in dettaglio proprio in un preciso documento del dossier Mitrokhin.

Gli americani, come mi dicono tutti i miei amici diplomatici, politici, gente comune amici e parenti americani (non dimenticate che io ho una famiglia americana e che mi considero per metà americano, con moglie e figli americani, ma anche amici, colleghi, gente della strada, vicini di casa) non ne possono più di veder crescere pericoli alla pace e alla stabilità e alla libertà democratica che poi tocca a loro un giorno venire a risolovere col loro sangue.

Non è che gli italiani poi vanno a combattere in Montana o in Oregon per la libertà degli americani (ma un gruppo di pistoleros texani accompagnò Garibaldi nella sua impresa italiana).

Dunque gli americani vedono male per l’Italia, per l’Europa e per la stabilità e la sicurezza mondiale, il fatto che un Paese cardine come il nostro scelga di legarsi mani e piedi dal punto di vista economico ed energetico a un Paese non democratico, violento (Georgia, Politkovskaya), potenzialmente fasciocomunista, privo di istituzioni democratiche reali, incapace di produrre ricerca scientifica che non sia militare e anche quella di genere massiccio e non figlio della ricerca fisica ed elettronica di alto livello, il quale paese non democratico sta mostrandosi già come un pericolo: alleato con Chavez in Venezuela, fornitore di contrabbando di missili per l’Iran, sostenitore di Hezbollah e Hamas in Medio Oriente, da sempre desideroso di mantenere altissimo il prezzo del greggio mediorientale per poter rendere competitivo il proprio greggio che è costoso ed estratto con tecnologia non d’avanguardia.

Hanno diritto Paesi come gli Stati Uniti e il Regno Unito (che la pensa in maniera anche più dura) di manifestare apertamente la loro preoccupazione?  Io dico di sì. Non è soltanto un diritto, ma un dovere. Berlusconi ha millantato finora una posizione filoamericana a chiacchiere, ma poi sui punti fondamentali è russo dalla cima dei capelli alla punta delle scarpe.

Intendiamoci: Prodi non è meno russo di lui e infatti Putin gli aveva offerto, come a Schoereder, la presidenza di Gazprom in Italia. Sono tuti filorussi e di fatto antiamericani. Come gran parte degli italiani che, come cattolici, come fascisti o come comunisti, odiano gli Stati Uniti emettendo la consueta fontana di scorie di pensiero-immondizia, formato da leggende metropolitane, film, trovate paranoidi che – ripeto – sono in genere di fonte letteraria tutta e solo americana.

Allora: apertamente, occhi negli occhi, Bush disse a Berlusconi “Questa storia del gas russo come unica fonte privilegiata non ci piace”. Obama ha ripetuto la stessa cosa. Gordon Brown anche.  A tutti Berlusconi ha risposto che se ne frega e seguita a fidanzarsi con Putin al punto che ormai quasi tutti pensano – anch’io lo penso, ma non posso provarlo – che il nostro abbia la mani in pasta personalmente negli affari energetici. Ma poiché io non voglio aumentare il tasso di paranoia, dico che non lo so, ma che ne sto cercando le prove.

Dunque, quale sarebbe il complotto americano? Aver detto apertamente che la politica di Berlusconi viene considerata sbagliata per gli interessi complessivi della convivenza, pericolosa dal punto di vista della protezione della pace perché la Russia spende i soldi di Berlusconi comprando cannoni (e tecnologia militare avanzata) e tale di spostare l’asse europeo verso le steppe e le patate, e lontano dall’oceano Atlantico e dalle democrazie dell’Occidente.

E’ reato? C’è qualcosa che non va? Dove sarebbe il delitto?

Nel chiedere in Italia chi potrebbe meglio costruire una politica diversa? Nel mandare messaggi, nel fare colloqui, nel diffondere opinioni? Ma che cosa credono i paranoici del blog, che gli americani con gli occhiali neri e la pistola in tasca stiano preparando un colpo di Stato? Ma smettetela. E la smetta, fra altro, anche Israele di considerare Berlusconi un grande amico: Frattini sostiene per l’Unesco un ministro egiziano famoso per aver detto che “Noi l’odio per gli ebrei lo beviamo con il latte materno”. E l’Italia lo sostiene. Questo governo russo lo sostiene. Questo governo libico lo sostiene. Questo governo che non ha fatto decidere al Parlamento le sue scelte strategiche, non si è sottoposto ad un vero dibattito e alle decisioni del Parlamento, ma che schiaccia, ignora, deride un Parlamento già di per sé asfittico.

I berlusconiani rispondono più o meno: ma a noi che ci frega? Noi l’abbiamo votato, noi abbiamo vinto, noi lo vogliamo, e guai a chi lo tocca. Ora Berlusconi non lo tocca nessuno, nel senso che se dovesse cadere, questo accadrebbe per una serie di eventi che ho già elencato. Tutti eventi POSSIBILI, non DECISI da qualcun altro.

Che deciderà la corte costituzionale? Boh.

Che succederebbe se la corte dichiarasse illegittimo il lodo Alfano? Dipende.

Nel frattempo la politica, che non è fatta dal solo Berlusconi, né dal solo Frranceschini, ha ripreso a marciare. Cè gente come me che dissente, altra che si ribella, altra che chiede democrazia interna nei partiti dove deve esistere il rispetto di regole come in America, Francia, Inghilterra e Germania.

E in questo quadro gli USA hanno detto: bene, per quel che onestamente possiamo, noi manifesteremo il nostro interesse e il nostro compiacimento per una soluzione politica democratica tutta italiana, ma che dia risultati che a nostro parere possano rendere l’Europa, la stessa Italia e il mondo più sicuri.

Dove sarebbe il satanismo? Dove il complotto? Io non ho mai parlato di complotto ma di politica. Ho fatto notare, e lo sottolineo ancora, che le grandi inchieste Mani Pulite sono nate dalla polizia americana (non dalla Cia, ma dal FBI) di cui Giovanni Falcone era un grande frequentatore e anche l’attuale direttore dei servizi e già capo della polizia De Gennaro lo era e spero che lo sia ancora (uno dei pochi che come me parla ed è capace di pensare in inglese). Gli americani lottano davvero contro la mafia, mica a chiacchiere. E la mafia gliel’abbiamo portata noi a loro, non loro a noi. E hanno sempre avuto interesse ad un rapporto di collaborazione nel campo della Giustizia che permettesse di stroncare le attività mafiose.

Dunque, ragazzi, calma e rinfoderate gli occhialini per i film in 3D. Qui siamo di fronte alla realtà, non di fronte alle puttanate di Moore. Ognuno ha responsabilità chiare, ognuno sa misurare forze e controforze e levatevi dalla testa che esistano gli spettri, gli uomini fantasma e tutte le baggianate dell’antiamericanismo militante. Sto pensando, dopo i due libri che ho in corso di fattura su Berlusconi e De Benedetti, di scrivere un libretto sul pregiudizio antiamericano. Lo so che è fatica sprecata, perché troppi sciocchi preferiscono la Spectre alla realtà, che è faticosa e richiede pazienza e applicazione con la mente sgombra da pre-giudizi, ma ci proverò.

Intanto, per favore, guardiamo i fatti scoperti e non misteriosi per quel che valgono: il nuovo ambasciatore americano david Thorne, che davanti al Senato americano ha spiegato di essere consapevole dei problemi che dividono Usa e Italia (oltre al bla-bla-bla dell’amicizia sempiterna), ieri venerdi 11 settembre ha reso visita per mezzora a Montecitorio a Gianfranco Fini presidente della Camera.

E’ un fatto politico, diplomatico e NON è un complotto.

AGGIUNGO UNA MIA RISPOSTA A KINTPUASH:

<strong>GUZZ – “GLI AMERICANI” non esistono. Gli Usa hanno 300 milioni di abitanti, oggi in gran parte ispanici, asiatici, cinesi. Dire “gli americani sono”, “gli americani fanno” è sempre sbagliato. Esiste invece una continuità nella classe dirigente americana, sia repubblicana che democratica, che dai tempi di Roosevelt è di costante alto livello, infinitamente più colta, più preparata, più informata di quella europea in generale, ma di fronte alla quale quella italiana appartiene spesso alla coda del mondo sviluppato e anche più giù. Ebbene, poiché la democrazia americana funziona, e gli americani – vedi Obama – cambiano effettivamente i vertici della classe dirigente e scelgono fra politiche alternative, la classe dirigente è in genere selezionata con un alto tasso di idealismo, etica, comportamento idoneo a garantire la fiducia. Questo in Italia gli italiani non lo vogliono capire perché non sanno neanche di che cosa si stia parlando. Ignorano che la questione dell’impero americano è vissuta dagli americani con enorme disagio ed alti costi sia dalla classe dirigente che dal popolo americano, ignorano la qualità altissima e coltissima del dibattito politico, dei think tank, della stampa settimanale e mensile, del fatto che i rozzi americani leggono, ciascuno, quattro volte di più degli italiani. Dunque le decisioni della politica americana e quasi sempre quelle inglesi, anche se attentissime agli interessi nazionali, rispondono infinitamente più che da noi a criteri di morale pubblica, di etica generale, di rapporto fiduciario fra eletto ed elettore: roba al cui confronto noi stiamo sotto l’Uganda. Americani e inglesi passano alle armi quando le regole della civile convivenza internazionale vengono ignorate mettendo a rischio la libertà di viaggiare,. commerciare, navigare, spostarsi e spostare attività, uomini, capitali. Così è la democrazia nata in Inghilterra ed esportata in America e in Australia e anche in Canada, benché il Canada sia una sorta di enorme Belgio socialista, non particolarmente attivo nella politica internazionale. Dunque io non sono un fanatico filoamericano, ma so che cosa sono gli americani che contano, conosco e leggo le loro pubblicazioni, frequento i loro dibattiti che sono pubblici e aperti (basta avere la voglia e sapere l’inglese) ed ho dell’America l’immagine che le migliaia di americani della strada che ho conosciuto in vita mia hanno di se stessi: cinesi o afgani, neri e bianchi, indiani e italiani, ispanici messicani e ispanici cubani, gli americani che non sono più un popolo anglosassone ma eterogeneo e mondiale, si sentono tutti moralmente uniti in ideali condivisi. Quando gli americani bassi, neri, con gli occhi a mandorla, piangono con la mano sul cuore vedendo salire la bandiera sul pennone, o anche sul campo da basket dei loro figli, ciò dipende dal fatto che la bandiera, il cuore, l’ideale, la patria comune, la solidarietà comune, costituiscono un insieme di sentimenti condivisi e morali, del tutto sconosciuti a quei quattro paraculi arroganti ignoranti e paranoici che sono spesso (certo non tutti) gli italiani.


171 Commenti a “Aggiornamento: non esiste alcun “complotto” americano, ma chiare manifestazioni politiche, visibili, oneste e naturalmente in grado di produrre conseguenze alla luce del sole. Vedo che una ventata di paranoia antiamericana si è abbattuta sul blog. Guardiamo solo i fatti. E allora, fatto: ieri, venerdì 11 settembre, il nuovo ambasciatore americano si è recato a rendere visita e omaggio al Presidente della Camera Fini. Non era incappucciato. Era sulle news.”

Massimo Maffei scrive:

“L’ordine è arrivato dagli Stati Uniti: Berlusconi va eliminato.”

“E in questo quadro gli USA hanno detto: bene, per quel che onestamente possiamo, noi manifesteremo il nostro interesse e il nostro compiacimento per una soluzione politica democratica tutta italiana, ma che dia risultati che a nostro parere possano rendere l’Europa, la stessa Italia e il mondo più sicuri.”

Non mi sembra proprio la stessa cosa.

GUZZ – METTIAMOLA COSI’: BERLUSCONI va eliminato è una sintesi giornalistica. Il lavoro politico è la realtà. Non sono in arrivo i sicari. Solo gli ambasciatori, per i monti e per le valli.

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Massimo Maffei scrive:

“[...] la seconda [guerra mondiale] scatenata proprio dall’Italia [...]”

Non è un tantino esagerato?

GUZZ – TROVA? FORSE HA RAGIONE.
In fondo non abbiamo fatto altro che dichiarare guerra alla Francia e all’Inghilterra, invadere la Grecia, invadere l’Unione Sovietica con l’Amir e dichiarare guerra agli Stati Uniti d’America. Sì, ha ragione. Sono stato un po’ troppo forte.

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Massimo Maffei scrive:

Non sto dicendo che l’italia non abbia vigliaccamente aggredito i paesi citati (come pure Albania e Grecia).
Ma affermare che abbia scatenato la guerra entrandovi dopo nove mesi mi sembra scorretto.

GUZZ – SE L’ITALIA NON AVESSE GARANTITO A HITLER LA BLINDATURA DEL FRONTE SUD (sarà proprio dall’Italia, prima che dalla Normandia, che gli Alleati invaderanno l’Europa nazista) i piani aggressivi di Hitler avrebbero dovuto essere diversi. Quali, non sappiamo. Sappiamo come le cose sono andate. E sono andate in modo tale che l’Italia, con tutta la sua viltà, ha fornito al Reich il sostegno di cui aveva bisogno. Il resto è lana caprina. Chi se ne frega se l’Italia ha aspettato (sempre vilmente) nove mesi per avere la sua “manciata di morti da gettare sul tavolo delle trattative”? L’Italia è stata un criminale di guerra, di seconda fila, di ultima fila morale, ma con tutte le sue responsabilità morali e storiche. E ha scatenato con la Germania la seconda guerra mondiale. Per essere completi bisogna aggiungere: INSIEME a Stalin e al comunismo mondiale, che hanno stretto un patto persino ideologico oltre che militare, occupando Polonia, Stati Baltici e attaccando la Fnilandia. Mussolini, Hitler e Stalin, tre criminali di guerra. Le va meglio?

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Massimo Maffei scrive:

On. Guzzanti,
riguardo alle pessime frequentazioni degli ultimi governi italiani, saprà certamente che l’incidenza del gas russo sulle importazioni complessive italiane non è confrontabile con quella tedesca (anche in questo caso, indipendentemente dal colore dei governi).

E ancora, pensando a quello che scrive dell’atteggiamento del governo britannico nei confronti di quello italiano, ritengo che non le saranno certamente sfuggite le notizie sull’affaire Al-Megrahi (o dovrei dire “Prisoners for Oil”).
Dunque, al solito, attenzione con la prima pietra.

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Mario Nanni scrive:

quantomeno un sospiro di sollievo; Montezemolo non prenderà il potere e ci sentiremo sollevati dal non indirizzargli qualche mala parola. Sul lodo maccanico-schifani-alfano il ragionamento è semplice. Se in forza della pari eguaglianza costituzionale dovesse essere cassato dall’alta corte avremmo un principio in più salvaguardato. Sempre in forza della stessa cost. dovremmo affermarne un altro di principio che riguarda la presunzione d’innocenza per tutti sino a sentenza definitiva di condanna. In forza della stessa forza e della stessa costituzione occore impedire che Berlusconi si dimetta. Se qualcuno dovesse pretendere le sue dimissini per affrontare il processo lederebbe quel principio costituzionale appena detto, a detrimento del diritto individuale. Quindi nell’esercizio di parola assicurato dalla citata cost. Berlusconi dovrebbe o dovrà dire nel caso che il lodo Alfano…; “non mi dimetto; presunzione d’innocenza”. Infine una sottolineatura; lei, caro on.le Guzzanti ha detto che Berlusconi avrebbe mani in pasta nel gas russo; quindi anche libico? Ma non ha prove; e allora perchè fa insinuazioni così gravi e impegnative (se non ha prove) in un clima politico peraltro di per se incandescente?
mn

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simona scrive:

Di solito quando un articolo è ineccepibile non lo scrivo, ma questa volta non posso trattenermi:
concordo al 100%.

E mi chiedo, partendo dal presupposto che questo stato di cose è evidente ed incofutabile, com’è possibile che invece di mandare segnali conciliatori, il nostro Governo (cioè Berlusconi) sembra aver adottato da un paio di anni una linea che si fa sempre più assertiva, ai limiti dell’irragionevolezza?
Non è che siamo ridotti come quei regimi dei quali solitamente spieghiamo comportamenti autolesionisti come l’unica via per mantenere consenso interno?

Perchè a me sembra che se anche Berlusconi avesse interessi non noti in Russia e da questi fosse condizionato, avrebbe comunque modo di dare il minimo sostegno nencessario alle brigantaggini di Mosca senza doversi esporre così platealmente.
Tanto più che mi sembra che nessuno dei paesi dell’Europa occidentale stia mostrando l’intenzione di crearci problemi in veste di antagonista/competitor per occupare il posto di Berlusconi come amico UE privilegiato della Russia.

Secondo me in Berlusconi c’è una grave componente di mancanza di educazione politico-diplomatica che lo porta – date le ambizioni – a comportamenti politicamente insensati.

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Patton scrive:

Simona,
lo “insensato autolesionismo” di B. non si spiega, travagliescamente, con i suoi “interessi privati” (che del resto non mancano mai). B. ha semplicemente l’ambizione da “Nobel per la pace” di voler passare alla storia come il paciere — o se preferisci il pompiere — della nuova Guerra Fredda. Basta ricordare che nel 2003 lui e Aznar sostennero la proposta pannelliana di esilio per Saddam. Proposta che saltò solo quando alla riunione della Lega Araba Gheddafi fece lo spaccone, accusando coloro che volevano l’esilio di essere dei vigliacchi e spianando “oggettivamente” la strada alla volontà americana di democratizzare la Mesopotamia: il che significava favorire gli sciiti (e quindi, indirettamente, l’Iran) a scapito dei sunniti.

La Russia di Putin è a un passo dall’insolvenza totale. E anche gli USA non stanno molto bene. Una guerra in Medio Oriente che porti alle stelle il prezzo del petrolio conviene senz’altro a Putin e alla sua cricca, ma mi chiedo se nel medio periodo non convenga anche all’America, il cui prestigio imperiale (sul quale si fonda la sua capacità di attrarre capitali dal resto del mondo) è oggi piuttosto offuscato dallo stillicidio afghano e iracheno.

Ciò spiegherebbe, fra l’altro, la strana simpatia che Netanyahu nutre per il… “maiale assoluto” nostrano.
Nel senso che, finché B. ingrassa Putin, quest’ultimo ha meno bisogno di fomentare una guerra. Viceversa, ammazzato il “porco”, la guerra in MO diventa una necessità impellente per la Russia.

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pinco pallino scrive:

Gentile Signora Simona,
Con il suo post,Lei mi ha fatto arossire sotto la barba grigia.
Troppo gentile. Allora le devo qualche notizia.
Sono stato assente diversi mesi, durante i quali non mi sono collegato e non ho letto niente.
Per me, con il tempo, le cose non si stanno mettendo meglio, anzi, come se non fosse sufficiente una cattiva salute finanziaria, anche quella fisica si è fatta deficiente.

Oh attenzione,è Lei,la salute che è deficiente, mica io è, intendiamoci.

Non vorrei rallegrare qui qualche « Amico personale ».

In 50 anni non mi aveva visitato un medico. Per loro non esistevo. Pinco Pallino ? Mai visto, inconnu au battaillon..
Ed usavo dire : mai andare dal medico, perche si ti visita di dichiara malato e allora sei fregato.

Ed havevo ragione, i fatti me lo hanno dimostrato. E andata propio cosi. Mesi addietro sono stato colpito da una terribile colica
Delle pietre ai reni. E una cosa veramente dolorosa, la descrizione del dolore è simile a quella di un parto,si dice. In quelle condizioni, non potei fare l’economia di un medico, mi chiamarono quello di guardia, un bravo ed efficiente giovanottino di origine del Vietnam.
Appena mi vide disse : Lei ha delle pietre. « In Italiano si dice calcoli,credo ». Al Nord li chiamano pietre, anche i diamanti sono pietre. Allora risposi : Magari, me le tiri fuori cosi si vendono e ci remettiamo in salute su ogni aspetto.
Rise, e mi disse : Per tirargli fuori, bisogna propio fare come in miniera, prima è necessario fare l’evaluzione, sapere quante sono, stimare la taglia, e poi decidere se vale l’investimento.
Dunque per restare nell’ambito pietre preziose, incominciamo con la ricerca e le analisi.
Ed è cosi che mi sono aricchito……………..di malanni.
Dopo i vari esami, sangue,orina e ecografia etc. mi ha trovato ogni ben di Dio, calcoli, pietre senza valore, diabete etc……………..mi ha vietato di mangiare e bere di tutto…………pasta, pane, vino,cafe, alcool, sale etc.………………..perche cosi ridiventero giovane e quasi bello…………………………intanto,resto sciocco.

La chiave di tutto è lo stress, mi ha detto
Mi ha vietato lo stress.
Guai allo stress, manco un pizzico ne devo prendere, ha detto che se continuo cosi ; o saltera la caldaia o scoppiano i tubi.
Propio cosi ha detto : o saltera la caldaia o scoppiano i tubi.
Non voglio farle paura, ma voglio che lei capisca il concetto, ha spiegato.
Un tizio molto chiaro, il mio Dottore.
Intanto ero affaccendato in un sacco di cose che ho dichiarato essere divertenti
E non stressanti,
Cosi per poter andare avanti.
Alla barba del Dottore.
Un tempo, in Francia èra in voga una canzone Magrebina, che diceva : tu bouffe ou tu ne pouffe pas tu greve quand même.
Che si riassume semplicemente in : mangi o non mangi, crepi lo stesso.
Ecco, cara Signora, ainsi va la vie par ici.
Un abbraccio.
Pinco Pallino

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simona scrive:

Grazie degli aggiornamenti Pinco Pallino.

Beh, insomma, mi pare che lei abbia preso sul serio i campanelli di allarme e questa credo sia la cosa importante.

Riguardo lo stress: scrivere su RI annulla lo stress perché anche se ultimamente io e lei abbiamo opinioni diverse sull’operato del nostro premier, questo certo a me non impedisce il piacere della lettura di commenti intelligenti come i suoi e credo che non tolga a lei il divertimento di azzuffarsi con i detrattori più accaniti.

Poi, sulla medicina e le macchine che si inceppano: le confido che io tendo ad ascoltare i consigli dei medici ma prima di tutto do ascolto a quello che mi dice il mio fisico.
Per esempio, a me piace la grappa. Sembra che ne beva un po’ troppa per il mio peso e la qualità dei miei reni. Ho trovato un compromesso, invece di metterci uno stop, come mi avrebbero consigliato i medici ma non mi consiglia il mio organismo, ho deciso di ridurre un po’.

Ricambio volentieri l’abbraccio.

P.S. il diabete è una questione un po’ più complicata, in questo caso credo dovrebbe seguire le regole alla lettera.

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pfra64 scrive:

“fra i molti danni prodotti dall’antiamericanismo, il peggiore è che ci impedisce di litigare apertamente e schiettamente con l’America” Sergio Romano

Premesso questo, e premesso che voto a cs, una eventuale caduta di SB per questi motivi sarebbe ingiusta e farebbe acquistare forza proprio a SB.
Quando ci fu il ribaltone ero un berlusconiano e mi ricordo che proprio quella azione a rafforzare la convinzione che ci fosse bisogno di una scossa alla vecchia politica, che ci fosse bisogno di SB.

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ardocap scrive:

Gentile Senatore,
altro che paranoiche congetture queste, paranoici saranno i suoi denigratori,
le sue analisi infatti prendono consistenza con la notizia che oggi Rutelli partecipando al congesso dell’UDC comincia a predendere le distanze da un PD troppo Ulivista avvicinandosi a Casini.
Subito dopo arriva anche Fini che viene osannato da una standing ovation.
Prove di un nuovo centro? Secondo me sì.
Ed il suo terzetto sarebbe solo riaggiornato: non Fini Casini Montezemolo, ma Fini Casini Rutelli, anche se vedo bene Montezemolo come sponda economica a questa alleanza.
Per quanto riguarda l’ostilità del tutto miope e smemorata da parte degli Italiani concordo.
La mia esperienza personale è di un bambino che aveva il terrore profondo per il possibile olocausto nucleare. Per me “the day after” fu un vero e proprio film del terrore. Quello che voglio dire è che pur non ricordando assolutamente per motivi anagrafici le due guerre mondiali, ricordo perfettamente la guerra fredda, che i libri di scuola, scritti dai post-comunisti, dimenticano o relegano a semplice definizione di una situazione politica che ha attraversato l’Europa dal 1945 al 1989.
Non è così: è stata una guerra vera e propria che ha visto milioni di morti, che è stata veramente combattuta, e per fortuna vinta da un occidente guidato e protetto dagli Stati Uniti.
Mi unisco a Lei quindi al biasimo verso tutti gli antimericanisti radical chic, e come sempre le do il mio appoggio alla sua causa, e a RI,
con una sola chiosa: come Lei ha ben capito sono un cattolico, e non mi va di essere etichettato per questo come antiamiericanista (tra l’altro cattolico lo era anche JFK).
Con affetto,
ardocap
PS oggi Bersani ha fatto un’acuta analisi su Berlusconi e la destra:
con Berlusconi a destra c’è il presente ma non il futuro.
cosa che noi si dice da tempo sul blog,
che lo legga pure Lui?

GUZZ – PUO’ DARSI. Mi scusi per i cattolici: intendevo i cattocomunisti, ovviamente, i cattolici ILLiberali

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ardocap scrive:

La ringrazio della risposta,
e sappia che da Cattolico, con il Suo permesso scenderò per primo sulle scialuppe insieme ad Akab per arpionare la balena bianca, nel caso questa covasse ancora al suo interno questi pusillanimi pronti a cambiar gabbana così come banderuole al vento, e allearsi con i loro peggiori nemici svendendo morale, ragione e decenza per un piccolo posticino al sole.
Fin da ragazzo ho combattuto nelle sacrestie contro l’ipocrisia di costoro, non vedo l’ora di farlo ancora in un più degno agone.
Ai suoi Comandi,
Ardocap

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bludawn scrive:

Io credo di sapere perchè Berlusconi è tanto vicino a putin cosi come lo sa le meta delle agenzie di intelligence internazionali.
QUI QUO PRO

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Patton scrive:

Molto PRO-fondo, Bludawn.
Ma forse Lei ha dimenticato “qua” (QUI, QUO, QUA)

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guido rolla scrive:

Comandante, buonasera,

la politica si è rimessa in moto. Il superamento di SB, auspicato, sognato, inseguito con ogni mezzo dalla sinistra e dai poteri ad essa collegati, attraverso la calunnia, i processi, i poteri di interdizione, potrà avvenire per le scelte sciagurate e totalmente non comprensibili del nostro in politica estera.

Ovviamente, non sarà manu militari, ma trovando le sponde politiche giuste. Il problema è questo. Il paese dell’inaffidabilità, il paese dove è potuto esistere Cassibile, non ha una figura che possa sostituire SB immediatamente.
Fini si è giocato la figura di alfiere della nuova destra, contraendo una brutta malattia, la Follinosi bacillare, diventando il compagno Fini. La gente di destra, non lo segue più, tra il 5 e il 7%, i centristi di An sono incerti, non tutti lo seguiranno, i berlusconiani non lo possono vedere.
Tatticamente è visto bene da Casini e dalla sinistra, (oh come parla bene Fini), ma solo in fuzione anti-berlusconi, ma difficilmente voteranno un ex-fascista in casi di elezioni.
Casini, figlioccio di Forlani, vuole diventare grande, vuole ruoli di primo piano, ma più del 5-6% non ha.
Montezemolo, l’uomo che ha reso l’inutile un’arte, figlio putativo del re morto, ha avuto le mani in pasta con molte cose, Unione Sovietica compresa, ma da solo non ha mai fatto nulla se non accumulare ruoli da presidente, di qualsiasi cosa, compresa la Fiera di Bologna.
Per scalzare Sb ci vuole un’alleanza con la sinistra, con gente che gli americani sanno guidare alla perfezione, mandando però i loro elettori in un’ulteriore confusione.
SB continuerà ade essere ostativo per molti, ma se dovesse cadere veramente, la Lega avrà delle praterie enormi davanti a sè, l’unico partito ideologico presente sul territorio che dilagherà nel nord, più di adesso, portando alla soluzione Slovacca che , per quanto di mia conoscenza, è già allo studio.
Saluti.

Cap. Rolla

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Salva80 scrive:

Massimo Maffei scrive:

“[...] la seconda [guerra mondiale] scatenata proprio dall’Italia [...]

Non è un tantino esagerato?”

Ma crediamo ancora alla storiella che l’unico errore di Mussolini è stato allearsi con Hitler? Che il brutto del fascismo sia arrivato solo dopo quest’evento? Per favore prendiamoci le nostre colpe, essere complici di una cosa non significa avere meno colpa. Per l’onorevole Guzzanti: davvero la CIA voleva la sinistra nel compromesso storico? Sono stato sempre convinto del contrario. Dove posso documentarmi su questi fatti? Esistono dei libri?

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Salva80 scrive:

“[...] la seconda [guerra mondiale] scatenata proprio dall’Italia [...]

Non è un tantino esagerato?”

Ma crediamo ancora alla storiella che l’unico errore di Mussolini è stato allearsi con Hitler? Che il brutto del fascismo sia arrivato solo dopo quest’evento? Per favore prendiamoci le nostre colpe, essere complici di una cosa non significa avere meno colpa. Per l’onorevole Guzzanti: davvero la CIA voleva la sinistra nel compromesso storico? Sono stato sempre convinto del contrario. Dove posso documentarmi su questi fatti? Esistono dei libri?

GUZZ – SI, UN LIBRO CHE NON HO ADESSO SOTTOMANO MA CHE ABBIAMO CITATO MILLE VOLTE, del collega Molinari della Stampa, contenente tutti i rapporti segreti della Cia favorefvoli al compromesso storico e a favorire lo sganciamento definitivo del Pci dall’Urss. Moro era il notaio e il direttore dell’operazione e per questo fu ammazzato dai sovietici che dirigevano il gruppo di comando delle Br, come dimostrano i documenti che noi abbiamo trovato a Budapest inoltrati per via diplomatica dalla locale procura generale.

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Gabriele Paradisi scrive:

“L’Italia vista dalla Cia. 1948-2004”

Il libro di Molinari evocato da Paolo Guzzanti è il seguente:
Paolo Mastrolilli e Maurizio Molinari, “L’Italia vista dalla Cia. 1948-2004”, Laterza (i Robinson/Letture), settembre 2005, xxi+366 pp.

È così articolato:

Nota degli Autori, pp. vii-viii
Introduzione, pp. ix-xxi
1. Gli anni Quaranta, pp. 3-22
2. Gli anni Cinquanta, pp. 23-36
3. Gli anni Sessanta, pp. 37-57
4. Gli anni Settanta, pp. 58-140
5. Gli anni Ottanta, pp. 141-221
6. Gli anni Novanta, pp. 222-313
7. Gli anni di Bush, pp. 314-337
Appendice, pp. 339-340
I documenti segreti, pp. 341-358
Indice dei nomi, pp. 359-366

Al “Rapimento di Aldo Moro” e al “Compromesso storico” sono dedicate le pp. 107-111 e 125-131 del capitolo 4.

Alle pp. 107-109 si possono leggere stralci da un memorandum dal titolo “Il rapimento Moro e la politica italiana” scritto da un agente della Cia il 27 aprile 1978, nelle drammatiche fasi conclusive del sequestro di Moro.

sextus empiricus

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Gianluca scrive:

Ordinato ieri.

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sagra3 scrive:

per Sextus Empirico

“Il libro, un poderoso tomo di 1016 pagine e altre 16 di illustrazioni fuori testo, edito dalla casa editrice Allen Lane, fu presentato a Londra il 20 settembre di quello stesso anno. Quel volume nasceva dalla straordinaria impresa di Il libro, un poderoso tomo di 1016 pagine e altre 16 di illustrazioni fuori testo, edito dalla casa editrice Allen Lane, fu presentato a Londra il 20 settembre di quello stesso anno. Quel volume nasceva dalla straordinaria impresa di Vasilij Mitrokhin che tra il 1972 e il 1984, rischiando la vita per un così lungo periodo di tempo, trascrisse a mano un enorme numero di documenti del Primo direttorato del KGB mentre sovrintendeva al trasferimento degli stessi archivi dalla Lubjanka alla nuova sede di Jasenevo. che tra il 1972 e il 1984, rischiando la vita per un così lungo periodo di tempo, trascrisse a mano un enorme numero di documenti del Primo direttorato del KGB mentre sovrintendeva al trasferimento degli stessi archivi dalla Lubjanka alla nuova sede di Jasenevo.”

Ammessa e non concessa la buonafede di Vasilij Mitrokhin, quanto riesce ad essere credibile ed affidabile un documento ricopiato a meno?
Nessun tribunale lo prenderebbe mai in considerazione.
Il valore storico ne verrebbe riconosciuto solo se le singole informazioni trovassero adeguati riscontri.
I singoli riscontri non avrebbero alcun valore sul resto delle informazioni non comprovate.
Ma la vera domanda da un milione di dollari è: perché la Russia postcomunista non ha mai aperto i suoi archivi per confermare o smentire quanto affermato da Vasilij Mitrokhin?

Troppi elementi fanno invece sospettare che Vasilij Mitrokhin fosse un agente pilotato, nella scia di una consolidata tecnica del doppiogioco, meglio conosciuta come “polpetta avvelenata”.
Come tutte le polpette avvelenate, doveva essere confezionata con qualche verità controllabile (magari tanto stravecchia quanto innocua), qualche dubbio stimolante, e magari qualche sospetto che desse soddisfazione a chi voleva crederci.

Gli americani non ci hanno mai creduto.
E molto probabilmente neanche gli inglesi.
Ma i Servizi Segreti inglesi hanno una lunga tradizione nella sapiente gestione delle “bufale”.
Cito l’odiata (da voi) Wikipedia:

Esempi storicamente significativi di “bufala”
La Donazione di Costantino è probabilmente uno dei più antichi falsi storici a noi noti. Molti ritengono che sia stato costruito dalla Chiesa Cattolica medievale, con lo scopo di giustificare il potere temporale del papato agli occhi dei regni occidentali.
Possiamo ricordare la burla di Fortsas, consistente in un falso catalogo di libri rari messi all’asta nel 1840, di cui furono vittima librai e collezionisti di tutta Europa.
L’uomo di Piltdown fu una famosa beffa archeologica, che ebbe origine nel 1912 con la scoperta di resti ossei attribuiti a un ominide preistorico. I resti furono dichiarati come falsi nel 1953.
In tempi più recenti, la cosiddetta “lettera di Zinoviev”, fu un falso creato dal servizio segreto britannico allo scopo di aiutare il partito conservatore nelle elezioni del 1924.”

Meditate, gente. Meditate.

Cordiali saluti da Sagra

GUZZ – QUALE NOBILE SEQUELA di deliranti sciocchezze campate per aria, come quella secondo cui “gli americani non ci hanno mai creduto e probabilmente neanche gli inglesi”. Tutto è documentato, tutto è scritto, tutto è in atti e le indagini di intelligence non sono quelle giudiziarie. ma tanto è come parlare ai sordi, e dunque è tempo perso. E allora: perché perdo tempo?

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eruz scrive:

Il paragone fra l’ Archivio Mitrokhin e la Donazione di Costantino regge, ma solo parzialmente. Nell’alto medioevo la supremazia e il potere teocratico era tale e tanto che la bufala ha potuto affermarsi e vivere indisturbata e rispettata per secoli. Persino Dante, acerrimo nemico dei Papi, non ne metteva in discussione l’autenticità. C’è voluto quel rompipalle di Lorenzo Valla, filologia alla mano, per dimostrarne la falsità. L’Archivio Mitrokhin, invece, vive in un contesto americano-anglo e sassone, che è grande, ma non è globale, quindi gli tocca essere vero e pure falso. Ma se l’americano predominio dovesse diventare planetario nonché “teocratico” allora la visione di Sagra, il post di Sagra sarebbe coperto dalla polvere del tempo e dall’oblio e tutti finalmente e uniformemente crederebbero alla verità di Mitrokhin, fino a quando, fra qualche secolo, un altro rompiballe, di stirpe eruziana, cavaliere di gran croc, erudito conoscitore di cirillico arcaico, nonché grafologo, verrà fuori e, filologia alla mano, dimostrerà che in certe cadenze grafologico-fonetiche del Mitrokhin, c’è un accento americano. E allora che succederà?….. Niente, niente succederà…. quelli che adesso credono alla veridicità di Mitrokhin saranno tutti morti, felici e contenti…. e gli altri? E gli altri so’ cazzi loro.

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eruz scrive:

C’è una strana tendenza a mitizzare e intravedere qualità positive ed una specie di futuro destino da eroe per il personaggio Litvinenko. Sto parlando del Litvinenko prima dell’elisio. La cosa mi sembra immotivata. Litivinenko si presenta (e si evince dallo stesso libro) come un personaggio non dissimile dal mondo di poliziotti e kagebsti, privi di scrupoli, in grado di ammazzare e che si riempiono di botte fra loro stessi

Il giorno del suo licenziamento(di Trepashkin) i suoi comandanti decisero di impartirgli anche una lezione a suon di calci e pugni che lo convincesse a star zitto.

E Litvinenko fu incluso nella spedizione punitiva.

Diventerà forse, suo malgrado, eroe dopo, ma in questa fase non c’è proprio nulla che ne autorizzi l’aura di primo attore di cui lo si vuole incorniciare.

C’è da aggiungere che, mentre volavano calci pugni, tra Litvinenko e la sua vittima nasce una specie d’intesa

Come racconta l’io narrante

Fu in quella occasione però, che fra una pedata e una gomitata, fra i due scattò qualcosa di imprevisto

Fra una pedata e una gomitata, modo espressivo per edulcorare e per captare la benevolenza del lettore e pilotarla positivamente nei confronti del futuro eroe.

Absit iniuria verbis, sto solo adottando tecniche di ermeneutica letteraria ad un testo che non è di letteratura.

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Gianluca scrive:

Egregio Eruz lei è un grandissimo analizzatore di dita indicatrici, le consiglio vivamente di concentrarsi maggiormente sulla luna. Guzzanti e tutti coloro che lo seguono (compreso me) SONO SCHIFATI DA QUELLO CHE EMERSO DA QUESTA COMMISSIONE D’INCHIESTA, per non parlare DI COSA E’ SUCCESSO DIETRO QUEST’INCHIESTA.

Paolo Guzzanti con il suo Libro ed anche il bravo Gabriele Paradisi concentrano molto i loro sforzi per farci capire come agisce una potenza che è la migliore al mondo per pratiche IMMORALI, DISCUTIBILI, CRIMINALI e come nel ns paese consapevolmente o inconsapevolmente (sta al lettore farsi la propria idea) tutti i media, DICO TUTTI I MEDIA (la conferenza stampa con Scaramella docet) hanno svolto molto bene il lavoro sporco.

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eruz scrive:

Io non intendo essere lunatico,,,

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Report scrive:

Caro Onorevole,

Lei giustamente dice:

“Gli Stati Uniti sono quelli che per due guerre mondiali, di cui la seconda scatenata proprio dall’Italia insieme a Hitler, sono venuti qui da noi a riempire i nostri cimiteri, a rifocillarci, a restituirci dal 1945 libertà e democrazia, poi ricostruzione e sicurezza di fronte alla minaccia sovietica”.

Ma la verità storica è anche questa:

Dopo aver preso parte a numerose battaglie e alla liberazione delle città della Romagna, i soldati polacchi furono i primi militari alleati ad entrare a Bologna il 21 aprile 1945 dal lato di porta Mazzini, cioè dalla via Emilia di Levante. È appunto sul prolungamento di questa via, ai confini con il Comune di San Lazzaro di Savena, che si affaccia il cimitero di guerra polacco di Bologna. Con le sue 1418 tombe è il più grande dei quattro cimiteri destinati alla sepoltura dei soldati polacchi caduti durante le operazioni militari in Italia negli anni della Seconda guerra mondiale. Accoglie le spoglie mortali dei militari che caddero combattendo per la liberazione della città emiliana.

Una verità disseminata in tutta Italia e troppo spesso ignorata!

E ancora Lei dice:

Gli americani, come mi dicono tutti i miei amici diplomatici, politici, gente comune amici e parenti americani (non dimenticate che io ho una famiglia americana e che mi considero per metà americano, con moglie e figli americani, ma anche amici, colleghi, gente della strada, vicini di casa) non ne possono più di veder crescere pericoli alla pace e alla stabilità e alla libertà democratica che poi tocca a loro un giorno venire a risolovere col loro sangue.

Mi conceda un altra verità:

Premesso che la quantità di sangue versato sgorga abondantemente da una pelle color cioccolato di famiglie povere e poco da ricchi bianchi benestanti. Non ritiene che il paese più evoluto al mondo tecnologicamente abbia,”Volutamente in questi anni”, fatto poco e nulla per disincagliarsi da una petrol-dipendenza, mancando clamorosamente in tema di energie rinnovabili e alternative, semplicemente per “difendere”interessi lobbistici e di conseguenza essere “costretta” a interventi democratici estremi tutte le volte che si profila un pericolo di approvigionamento?

Per il momento mi fermo qui per non tediarLa ma apprezzerei moltissimo una Sua risposta grazie

Un caro saluto

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Salva80 scrive:

Massimo Maffei scrive:

“[...] la seconda [guerra mondiale] scatenata proprio dall’Italia [...]

Non è un tantino esagerato?”

Ma vogliamo ancora credere alla favoletta che “Mussolini hasbagliato quando si è alleato con Hitler”? Che il fascismo divenne una cosa malvagia solo dopo questo evento? Ma per piacere, prendiamoci le nostre responsabilità una buona volta. Per l’On. Guzzanti: davvero la CIA era d’accordo a far salire la sinistra con il compromesso storico e il KGB no? Mi sfuggono le ragioni… Sono sempre stato convinto del contrario… dove potrei documentarmi a fondo sull’argomento?

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Salva80 scrive:

Mi scusi, ho inviato due volte lo stesso commento… il mio pc sta facendo le bizze. Mi sembrava che non fosse stato pubblicato invece ora l’ho trovato.

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Salva80 scrive:

Oh mamma ho sommerso il blog con post sempre uguali… Comunque grazie per la risposta. Cercherò il titolo del libro in rete

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Gianluca scrive:

Approvo tutto e sicuramente hai fatto chiarezza massima sul post precedente. Sono sempre stato filo americano senza vergogna e non ho mai capito quali sono le difficoltà nel capire le verità che hai espresso in modo preciso e chiaro.

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alberto49 scrive:

Quest’ultimo articolo,non aggiunge sostanzialmente nulla di più rispetto al precedente,almeno per me non era strettamente necessario;è chiaro però che spesso la gente dimentica che l’Italia è stata sempre terreno di scontro tra grandi potenze;preferisce fare la parte dello struzzo.Rammentare tutti i torbidi avvenimenti avvenuti dagli anni di piombo ad oggi,sarebbe troppo lungo;una cosa è appurata e cioè che di certezze ce ne sono poche.
Le certezze sono:
1)Gli USA con la 2^ guerra mond.hanno svolto il compito di liberare il mondo dalle dittature;
2)Noi sotto l’ombrello USA abbiamo goduto di democrazia e liberta’(certo se dico questo a gente comunista,immediatamente reagisce in modo violentissimo e si rischia la vita).Non conosco forme migliori sperimentate altrove;
3)Essendo un paese di confine tra le due realtà,chiaramente siamo stati “curati” in modo particolare dagli USA,e ovviamente,a volte ci sono stati da parte dei servizi USA-UK atti sicuramente non strettamente trasparenti;
4)Sicuramente siamo stati “curati” in modo speciale anche dall’Unione Sovietica ,paese dove non c’e’ mai stata nè democrazia nè libertà.
Oggi,da qualche anno,ci troviamo dopo molti anni dall’89,in situazioni analoghe a quelle descritte,proprio perchè la Russia che non bilanciava più l’equilibrio del mondo(a causa di caos totale interno)oggi è tornata a fare paura e quindi ci troviamo nuovamente alle porte di una nuova Guerra Fredda.C’è qualcuno che abbia il coraggio di dire che la Russia sia democratica e che sia opportuno nelle condizioni in cui trovasi l’Italia privilegiare comportamenti ambigui?
Io ritengo che la situazione odierna,analoga come dicevo a quella di ante ‘89 sia addirittura più pericolosa di allora perchè la forza oggettiva degli USA è minore,mentre la Russia è oggettivamente potenzialmente più forte di allora, proprio a causa della fame energetica dell’occidente.Ovviamente di polo Europeo neanche a parlarne,ognuno va per cazzi suoi(quì mi incazzo veramente per l’idiozia di noi Europei tutti).
Credo non necessario aggiungere altro per giustificare la posizione attenta e preoccupata degli USA verso il NS.Premier.Mi pare che le pressioni,fra l’altro oggi molto trasparenti e non a volte occulte come allora,siano tutt’altro che una cosa riprovevole;non credo d’altronde che pareri su eventuali altre soluzioni rispetto all’attuale(altre soluzioni che devono comunque essere rigorosamente istituzionali)sia proibito citarli in modo trasparente.Ricordiamo che quando ci furono le ultime elezioni USA,molti a destra e a sinistra,(ricordo in particolare il geniale Gasparri)si espressero nell’uno o nell’altro senso in modo anche pesante.Vogliamo quindi giustificare il doppiopesismo?Certo oggi Obama non è coinvolto come GWB in rapporti di amicizia personale con S.B.e quindi si può permettere maggiore autonomia di giudizio.Saluti a tutti.A.Barsi

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Renato Pierin scrive:

Il senatore : “ Dunque gli americani vedono male per l’ Italia, per l’ Europa e per la stabilità e la sicurezza mondiale, il fatto di legarsi mani e piedi dal punto di vista economico ed energetico a un Paese non democratico, fornitore di contrabbando di missili per l’ Iran, sostenitore di Hezbollah e Hamas in Medio Oriente ….”

Sinceramente senatore se io devo affrontare uno che mi può condizionare e in qualche modo soffocare è meglio che stia bene in forze per arginarlo, soprattutto se non ho molte alternative.
Ho già scritto un paio d’ anni fa che è come se avessi gli affetti lontani e dovessi però vivere vicino ad una famiglia che conosce molto bene la famiglia di mia moglie, con la quale non solo nel passato, ma nell’ attuale presente non scorre buon sangue, e che è proprietaria dei boschi limitrofi da cui ricava tutto il legname per la legna da riscaldamento di cui ho naturale bisogno. Come vicini ho pure altri che assorbono grandissima parte di tutta la legna di cui necessitano, che posseggono a loro volta proprietà immense, e che sono i loro più stimati clienti.
Con tutti ho buoni rapporti, perché su loro è basata molta parte del mio lavoro e loro mi hanno come ottimo cliente che spende nelle loro botteghe. E io che non ho un cazzo, né boschi, né proprietà, sono molto contento dei rapporti perché altrimenti dovrei chiudere bottega o ridurmi al lumicino.
Mia moglie e la sua famiglia sono adesso molto arrabbiati perché questi qua quando vanno dalle loro parti fanno casini o comunque sono generosi con degli amici che fanno casini a loro volta quando decidono di andare da quelle parti e mi chiedono di chiudere i rapporti con loro.
E io che cavolo faccio ? La famiglia è la famiglia, ma un’ attività e un certo tenore di vita si fa fatica a perderlo.
Se voglio tenere capra e cavoli devo innanzitutto assicurare la famiglia ( prima assicuravano di più i Bertinotti, i D’ Alema e tutte le loro amicizie perchè eravamo talmente cretini da farci del male da soli ? Quelli si eh ? ) e poi devo diventare pu .. pu .. public relation man e cercare di andare d’ accordo con chi è importante per me, facendogli notare che la guerra tra le famiglie in passato non ha mai portato bene e non conviene a nessuno ricominciare, e muovendomi per poter sganciarmi e tornare a casa dalla mia famiglia.
Alla fine della metafora però la famiglia, se vogliamo, è quella del suocero ( USA ) e mia moglie poi la devo portare dove abbiamo la mia casa ( ITALY ). E da lì il vicinato non lo smuovi : è quello che è. Devo PRIMA diventare forte e poi cercare di diventare più o meno un’ altra UK, col suocero che eventualmente mi dà una mano se tutto il vicinato è d’ accordo a fargli/mi la festa e io divento vaso di coccio tra loro ( non essendo io un Israele in Europa come lo potrebbe essere l’ UK ) dipendendo economicamente, molto, da questi vicini e aggiungendo pure che il suocero, con cui prima lavoravo molto, è incazzato con tutto il mio vicinato me compreso e non mi passa più tutte le commesse di prima.
L’ altra alternativa è in un caso o nell’ altro di non contare un cazzo. E quindi finalmente D’ Alema sarà contento : ritorniamo un Paese “ normale “.
Direi anche che come la Cina la comunista “ detentrice in spregio “ dei diritti umani sostiene la debolezza statunitense con un debito che comunque lega entrambi perché se uno ha debiti l’ altro deve stare attento a come rientrare dei crediti, l’ interscambio tra gas russo e stato italiano cambia poco se non glielo comperiamo noi, però ci rafforza economicamente, e militarmente potrebbe anche metterci in condizione econimica di partecipare ancora di più agli scenari in cui gli States richiedessero l’ apporto del sostegno alleato.

Il senatore : “ Tutti pensano – anch’ io lo penso, ma non posso provarlo – che il nostro abbia la mani in pasta personalmente negli affari energetici. Ne sto cercando le prove “.

Un altro teorema tipo magistratura da repubblica delle banane cioè quella italiana ?
Penso ergo indago.

Il senatore : “ Dunque, quale sarebbe il complotto americano ? Aver detto apertamente che la politica di Berlusconi sposta l’asse europeo verso le steppe e le patate, e lontano dall’ oceano Atlantico e dalle democrazie dell’Occidente “.

Si sarebbe un delitto spostare l’ asse : ma se Berlusconi non compera il gas russo ( il 20% del nostro fabbisogno ), di quanto sposta l’ asse se la Germania, eventualmente insieme ad un suo sistema di influenza, sposta già di per sé l’ asse nelle steppe appena fuori del suo giardino di casa ?
In pratica con l’ auspicata ripresa potrebbe realizzarsi una sinergia economica europea, e qui capisco le, non di oggi, paure statunitensi, che potrebbe rafforzare tutti : chi non dovrebbe rafforzarsi con gli altri dovremmo essere solo noi ? Se ci rafforziamo anche noi come struttura economica e politicamente siamo acclaratamente schierati con gli States sul terrorismo ecc. abbiamo nel frattempo la possibilità di accelerare per le centrali verso una maggior autonomia ; e comunque la diversificazione messa già in atto ci renderebbe già anche meno vulnerabili, meno ricattabili e quindi più affidabili alleati degli States.
Ovvio che se ci fosse nuovamente un nuovo asse franco-russo-tedesco collegato ad altro, che è meglio non nominare, che volesse muoversi ancora per oscurare e non fare sinergia con gli States vuol dire che non si è capito nulla dalla lezione del dopo torri gemelle e che se stiamo cercando la terza guerra mondiale armata – dopo quella finanziaria che non ha ancora terminato di depositare le sue poveri tossiche – : e a chi la andremmo ad imputare ? All’ Italia di Berlusconi che prendendo tempo per rendersi meno dipendente energeticamente stipula contratti diversificati per essere meno esposta a rischi di condizionamento ed eventualmente entrando in mercati, dove tutti entrano se già non ci sono con le radici affondate, per consolidare una parte, e trovare i mezzi per ricostruire l’ altra, del sistema economico Paese ?

Il senatore : “ Nel chiedere in Italia chi potrebbe meglio costruire una politica diversa ? ”

Se tutti quelli che ci hanno governato prima – su questo punto anche l’ Arafattiano Craxi, Andreotti & C., Lodati Moro – non avessero imposto all’ Italia la garrota energetica della dipendenza dal petrolio arabo, che fa dire dell’ Europa Eurabia, saremmo in queste condizioni ?
Mi verrebbe da dire che se i miei amati States, ma amati davvero davvero, preferissero che ci fornissimo di petrolio dai loro amici sauditi, bhè che offrissero il loro buoni uffici perché ci facessero praticare gli stessi prezzi del gas russo.
( riguardo al nucleare : avrete letto perché la Francia di Sarkozy può imporre, in nome dell’ ecologia, cosa che un grande Paese industriale come Lei non avrebbe mai potuto pensare di fare, una specie di carbon tax, anche se relativamente bassa, su tutte le emissioni gassose contenenti carbonio con grande gioia tra l’ altro degli ipocriti sputtanati ecologisti. Semplicemente perché la sua produzione elettrica deriva per l’ 80% circa dagli impianti atomici e per un restante 10% circa da quelli idrici.

Il senatore : “ E la smetta, fra altro, anche Israele di considerare Berlusconi un grande amico : Frattini sostiene per l’ Unesco un ministro egiziano famoso per aver detto che “Noi l’odio per gli ebrei lo beviamo con il latte materno ”.

A me verrebbe di ricordare ancora cos’ è l’ Italia, che forse solo ora con Berlusconi gode, seppur proprio per questo spregiativamente calpestato, di un certo prestigio internazionale .
Come materie prime non siamo nessuno e la nostra grandezza, si sa, è stata creata dal nostro genio e dal fatto che siamo i migliori nella trasformazione di processo.
Impropriamente viviamo di terziario : perché se c’ è chi ha tante materie prime e può vivere di sola agricoltura o di sola industria o di tutte due, noi viviamo perché serviamo il mondo dell’ agricoltura e dell’ industria per quel che gli necessita. In sostanza siamo ottimi terzisti, non abbiamo nulla come patrimonio di famiglia, e non siamo locomotiva.
E quindi oltre ad essere bravi qualcuno direbbe che lo siamo diventati anche perché siamo delle ottime puttane o escort, sappiamo venderci, o, più politically correct, intratteniamo ottime public relations.
Non abbiamo la forza che hanno UK e USA di dire in faccia a qualcuno “ ehi testa di cazzo non rompere i coglioni “. O gli diciamo guarda che lo dico a mia mamma America ?
Possiamo farglielo capire, sapendoci protetti indirettamente dall’ ombrello deterrente di mamma, ma poi dobbiamo gestire da soli al meglio le situazioni.

Il senatore : “ Questo governo che non ha fatto decidere al Parlamento le sue scelte strategiche ….”

A chi ? A Harry Potter Follini, cosa fa il maghetto, pratiche magiche ?, a Prodi our man, a D’ Alembollah, a Frances chiii ? alla Turco che non si sa neanche se entra in Europa ? al thailandese, al cinese ( no quello l’ hanno sBolognato ), all’ africano ?

Per quanto riguarda gli articoli da Lei postati senatore, una qualche confusione a qualcuno gli può anche venire ;

Da “ Gli USA hanno deciso di far cadere Berlusconi ….. “ :

” La più difficile crisi della seconda Repubblica è alle porte.
L’ ordine è arrivato dagli Stati Uniti : Berlusconi va eliminato.
Vogliamo, dicono, un’ Italia che non dipenda dalla Russia come una colonia e non vogliamo che la Russia incassi una somma di denaro di dimensioni mostruose, che poi Mosca converte direttamente in armamenti militari
L’ operazione è stata preparata con cura attraverso una campagna mediatica di lavoro al corpo di Berlusconi basato sulle vicende sessuali, sulle inchieste di mafia e sulla formazione, nell’ area moderata, di una alternativa politica.
La grande manovra è cominciata, le artiglierie già battono il campo. La guerra arriverà, se arriverà, entro un mese “.

Da “ Aggiornamento : non esiste alcun “ complotto ” americano….. “ :

” Sono impressionato. Una parte incredibilmente alta di lettori del mio blog si è fatta prendere da un attacco di paranoia antiamericana e pensa a complotti oscuri.
Hanno diritto Paesi come gli Stati Uniti e il Regno Unito di manifestare apertamente la loro preoccupazione ? Io dico di si.
Non vi pare che ci sia qualcosa che non vada ?
Dunque, quale sarebbe il complotto americano ? Aver detto apertamente che la politica di Berlusconi ( ma non deve essere eliminato ? E’ reato ? C’ è qualcosa che non va ? Dove sarebbe il delitto ? ) viene considerata sbagliata per gli interessi complessivi della convivenza, pericolosa dal punto di vista della protezione della pace ?
Nel “ chiedere “ in Italia chi potrebbe meglio costruire ( ma non deve essere eliminato ? e in questo quadro gli USA hanno detto : bene, per quel che onestamente possiamo, noi manifesteremo il nostro interesse e il nostro compiacimento per una soluzione politica democratica tutta italiana. Dove sarebbe il satanismo ? Dove il complotto ? … Azz ! ) una politica diversa ? ”

Dico questo per come mi si staglia sul fondo … poi … non discuto :

“ Gli Stati Uniti sono quelli che per due guerre mondiali, di cui la seconda scatenata proprio dall’ Italia insieme a Hitler, sono venuti qui da noi a riempire i nostri cimiteri, a rifocillarci, a restituirci dal 1945 libertà e democrazia … Non ne possono più di veder crescere pericoli alla pace e alla stabilità e alla libertà democratica che poi tocca a loro un giorno venire a risolvere col loro sangue. Non è che gli italiani poi vanno a combattere in Montana o in Oregon per la libertà degli americani ( ma un gruppo di pistoleros texani accompagnò Garibaldi nella sua impresa italiana ) “.

Mi inchino, ubi major, minor cessat, ma credo che l’ unico vero interlocutore che possa trovare un compromesso tra le posizioni prese dall’ Italia nei confronti del problema interno energetico e del conseguente atteggiamento americano sia ovviamente il nostro premier ( penso a quelli del blog che vorrebbero il mio collo tra le loro mani ).
Nutro sempre la speranza che certe decisioni vadano valutate a seconda di chi poi le gestisce. Se un pazzo o un despota illuminato.
Andando sulla via di mezzo c’ è un premier che guarda all’ interesse dell’ Italia nel quadro della sacra e inviolabile alleanza con l’ America.
Io sono per definizione dalla parte degli Stati Uniti e fino a prova contraria dalla parte di Berlusconi.
Renato Pierin

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Lone Wolf scrive:

Renato Pierin, un po’ confuso ma passionale come piace a me. Io non parlo perchè avrei tante cose da dire e la maggior parte a sproposito, forse, quindi verrei cacciato seduta stante, in così grande strage di sciocchi.

C’è che si accosta al bancone dei gelati e chi invece parla direttamente con gli ambasciatori e le notizie le ha di prima mano. A proposito, è il nuovo ambasciatore americano che ha convocato il presidente della Camera o viceversa? Che poi un gasdotto diventi peccato mortale…, noi purtroppo non possiamo permetterci il lusso di fare la carbon tax come Sarkozy. E gli inglesi pur avendo i giacimenti del mare del nord grazie ai quali sono diventati esportatori risultano anche sensibili alle sirene libiche, vedi la recente liberazione dell’autore della strage di Lockerbie.

Al di là di tutta la polvere sollevata ultimamente su troie e cotillons, la compagine governativa comprende anche un’ottimo ministro dell’agricoltura, un inattaccabile ministro dell’economia, un efficientissimo ministro della funzione pubblica, una impeccabile ministro della pubblica istruzione, un bravo ministro degli esteri, e perchè quello della giustizia non va bene forse? Dopodomani Silvio Berlusconi sarà in Abruzzo a consegnare le prime abitazioni ai terremotati. Entro fine novembre tutti fuori dalle tende. Mi viene in mente il libro bianco di Oscar Luigi Scalfaro sulla ricostruzione dell’Irpinia e mi scappa un bestemmione.

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Mirror scrive:

L’on. Guzzanti, purtroppo per noi italianuzzi, ha per l’ennesima volta ragione. Gli italiani vedono complotti dappertutto: sin da quando, da bambini, iniziano ad andare a scuola e vengono trattati male dalla maestra o prendono un brutto voto. Tornano a casa tutti imbronciati e con i genitori si danno a vicenda la spiegazione del “complotto”: il complotto della maestra, del preside, del compagno di banco, del bidello, fino alla paranoia. Noi italiani siamo dietrologi fin nelle budella, con la dietrologia copriamo le nostre deficienze; con la Storia dei complotti e solo con quella riusciamo a “spiegarci” le cose, ci sentiamo più intelligenti. Ma finiamola una buona volta!! Il primato della politica quella vera e liberale prima o poi si affermerà. La Politica, non i complotti. Mirror

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il sinistro scrive:

Egregio Guzz.
innanzitutto complimenti per la sua svolta politica.Non sono un liberale e io e Lei politicamente credo mai andremo daccordo, ma aprrezzo e ammiro chi, per difendere le proprie convinzioni, rinuncia a innegabili vantaggi scendendo dal carro del vincitore.
Vengo al dunque: nel suo post Lei chiarisce che non esiste nessun complotto(magari ci fosse) contro il nano, cosa di cui sono convinto anch’io, peró poi tratteggia un quadro dei servizi americani secondo me non vero.
Davvero é convinto che gli americani non abbiano mai messo becco, anche in maniera occulta e poco “democratica”, nelle vicende politiche di altri paesi?

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Uccio scrive:

Adesso tutto é piú chiaro.
Senza dubbio ogni Stato ed il cittadino di ogni Stato ha il diritto di esprimere il proprio pensiero su ogni altro Stato.
Nessun Stato ha il diritto di “forzare” politicamente o meno, un risultato politico in un altro Stato. Questo “forzare” lo considero atto di guerra.
Politica, se vogliamo.

Continuo ad avere dubbi sulla compatibilitá tra Fini e Casini

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eruz scrive:

Il Berlusca non regge più la pressione…. si è visto nello show con Zapatero. solite cazzate del nostro premier…ma mancava la sfrontatezza allegra e vincente… tutto era forzato… tutto era penoso.

I nervi, anche quelli di acciaio, si usurano e potrebbero anche spezzarsi!

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kalevala scrive:

Caro Paolo :

Questa degli americani favorevoli al compromesso storico e’ una cosa interessante.

La maggior parte di noi , ritengo , di quei tempi ricorda l’irosa antipatia di Kissinger nei confronti dei progetti di Moro ed anche , se ben ricordo , velate minacce nei suoi confronti.

Viceversa la verita’ sarebbe stata l’atteggiamento assolutamente negativo del coinvolgimento del PCI nel governo del Paese da parte dell’allora Unione Sovietica ; con una logica naturalmente preoccupante per i russi…e cioe’ che due partiti comunisti occidentali – il PCI e il PCF – sarebbero in qualche maniera usciti dall’orbita sovietica ovvero che sarebbe venuta meno la loro propensione a prendere ordini da Mosca , come era fino ad allora avvenuto.

Non conosco il libro di Molinari , la validita’ delle prove e delle argomentazioni , tuttavia la tesi esposta , ovvero del favore degli americani alla novita’ della sinistra al potere sul piano della logica puo’ sicuramente avere una sua valenza…per quello che puo’ valere ricordo di essere stato in quei tempi ad una cena conviviale con Ugo La Malfa il quale , sicuramente tutt’altro che antiamericano , parlo’ con rispetto e ammirazione di Berlinguer ritenendo che la partecipazione del PCI al governo del Paese di un fatto epocale nonche’ auspicabile in prospettiva assolutamente positivo per il Paese.

Nella stampa e nella testa della gente e’ , invece , radicata l’idea che ci fossero gli americani dietro il sequestro di Aldo Moro .

Quantomeno la tesi di Molinari la trovo condivisibile sul piano della logica…cosi’ in generale.

Sai…in queste cose , comunque, accortezza e , forse, attendere ancora secondo quell’assodato principio che di Storia come sinonimo di obiettivita’ e verita’ si debba parlare sodo dopo un lasso di tempo ragionevole quando tutti i documenti , confrontati con le testimonianze ,saranno stati tutti pubblicati.

Tuttavia cosi , di acchito , chiudendo gli occhi e ritornando a quei tempi bisogna sempre farsi forza a pensare che gli americani amassero i “comunisti”……di qualsiasi genere e in qualsiasi contesto geografico.

Un saluto.

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Malpietro scrive:

Buongiorno Guzz

Da ex giocatore di baseball, spero che non si debba parlare di un ritorno della guerra fredda in Italia. Tuttavia, vista dall’esterno sembra proprio che Berlusconi abbia attirato attenzione e preoccupazione da parte degli USA. La Libia con le frecce tricolori è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Berlusconi ha laggiù una politica di espansione politco commerciale che fa il paio con quella di Scaroni (ENI). Ora sarebbe importante anche capire quali siano i tornaconti del suo gruppo, anche se qualcosa si sa con queste TV commerciali che nascono nei Paesi arabi del mediterraneo. C’è altro? Questo è un dubbio molto legittimo. A favore di quale gruppo? Idem come sopra. La sua analisi è abbastanza lucida GUZZ. Diciamo che forse è questa sorta di “partito preso USA” che magari richiede specificazioni per sgomberare dal presunto pregiudizio. E qui giustifico alcuni commentatori. Ogni tanto inserire un piccolo dubbio gioverebbe alla discussione. Perchè purtroppo in Italia c’è chi ha dubbi di tutti i tipi e se ne deve parlare. Io no. Da parte mia, starò sempre dalla parte dei miei miti di ragazzo, dello sport che amo, della libertà. Nonostante abbiano un sistema sanitario che Obama DEVE assolutamente migliorare.
La saluto
Cordialmente.

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Kay Rush scrive:

Thank you On. Guzzanti. I’m going to buy Maurizio’s book. I had the pleasure of ‘using’ his expertise when I hosted a special radio show on the U.S.A. 2009 Elections on Radio Monte Carlo. (The ‘Rush Finale’….what better name?). He wasn’t part of the RMC news team but I insisted on having him because what he wrote always made sense to me. Peccato RMC non mi permise più di continuare col mio talk show, ‘Rush Hour’….avrei invitato lei e Maurizio molto volentieri come ospiti fissi. Kay Rush

GUZZ – MIA CARA E ANZI ADORATA AND VERY DEAR KAY RUSH, I’m so pleased and thrilled you wrote on my blog and for what you wrote. Honored, may be the word. Hope to meet you when you’ll be here or may be in the Usa. Io credo che quei documenti siano importantissimi perché in Italia, lo vede anche dagli ultimi commenti, la gente pensa ancora in termini imperiali americani: ignorano del tutto il gigantesco dibattito tutto americano circa la non volontà e non desiderabilità di essere una potenza imperiale, a causa dell’egoismo degli altri. Gli italiani sono intossicati da un secolo e mezzo di disinformazione, arroganza, paranoia e faciloneria. Sono dunque irrecuperabili nel breve periodo, salvo quella milionata o due di gente con una testa capace di pensare al di fuori dei pre-giudizi e basandosi sui fatti, gli umili difficili fatti che richiedono lavoro, lettura di documenti originali. Io ho compiuto un’inchiesta che nessuno ha mai fratto in Europa, non solo in Italia, e sono dovuto crescere alla svelta di 200 anni, se volevo capire. Oggi mi tocca l’ingrato compito di cercare di aprire minuscoli spiragli di dubbio fra gente che ottusamente vive di certezze banalissime e confortanti.
Let’s stay in touch, please don’t leave me alone with just a few friends, and let me say how grateful I am for your presence here.

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maccarti scrive:

Guzzanti scrive tra l’altro:

«… fontana di scorie di pensiero-immondizia, formato da leggende metropolitane, film, trovate paranoidi che – ripeto – sono in genere di fonte letteraria tutta e solo americana».

e

«Qui siamo di fronte alla realtà, non di fronte alle puttanate di Moore…»

Condivido.
I meglio marxisti sono annidati nelle Università statunitensi (my halfbro, per esempio).

Però…

Se, però, guardiamo alla politica estera di quel grande paese (senza pregiudizi stupidi e volgari, sia chiaro), forse nasce in noi qualche dubbio circa la sua cristallina democraticità.

E, visto che s’è nominata l’ultima guerra, si potrebbe cominciare dai CIC (”my old man” ne fece parte come ufficiale, di stanza a Vienna e con un occhio particolare per Trieste).

Buona domenica a tutti e… Suerte!

EJC

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star joe scrive:

Caro Paolo,
ho letto con vero gusto,gli ultimi due articoli e come ben sai, quando si parla di scenari politici, di agitarsi di acque e increspature di onde all’orizzonte, IO qui sulla coffa, comincio a divertirmi.
In linea di massima condivido le Tue analisi politiche e reputo quanto detto nell’articolo precedente, sia molto aderente all’attualità; taglio di netto l’aspetto antimericano e lo scavalco di un sol balzo, perchè condivido al 100% quanto da Te detto.
Quindi, per superare SB, si prepara una squadra a tre punte. Esatto, quindi alla via così, che per Noi è tutto grasso che cola, gusto?
Ma da siculo diffidente, “malupensante”, condito con un pizzico di dietrologia, cerco sempre di mettere l’oggi ed il domani, sui piatti di una bilancia. Mi spiego meglio.
Dietro SB è ormai quasi acclarato, non vi sono altri poteri se non Lui stesso con tutti i suoi interessi.
Dietro al Trio invece vedo il ritorno di quei poteri, che amano stare nell’ombra e fare affari tranquillamente tra di loro, chiaramente alla faccia del libero mercato e di noi cittadini.
Quindi bene che vada, penso che noi la pigliamolo lo stesso in quel posto. Ho paura che dalla padella, passiamo alla brace, anche se filo americana.
Allora dato per scontato che l’alternativa non è il massimo di verità e libertà, perchè non vediamo di entrare anche noi nel sistema, così almeno riusciamo a pulire e rendere più trasparente qualche finestra?
Perchè non proviamo a prendere sulla parola Fini che dice di voler fare chiarezza sulle stragi del 1992, così andiamo tutti allo zoo per vedere l’effetto che fa?
Troppe domande lo sò, ma son fatto così, mai certezze e sempre dubbi.
Ciao Paolo a presto.

Giuseppe STELLA Catania

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Fingolfin scrive:

Andiamo Senatore basta con stà balla degli americani buoni e i russi cattivi,ognuno dei due schieramenti durante la guerra fredda ha fatto i comodacci suoi le sue vittime non mi dica che l’impero americano pensasse alle nostre libertà civili e parlamentari senza avere nessuna contropartita economica o strategica VS la santa madre russia,la mafia gliela abbimo portata noi ma gli americani in Sicilia si allearono con la mafia(sarà un altra balla del KGB)certo il fine giustifica i mezzi ma per 50 anni grazie a quel patto la mafia si è sentita intoccabile almeno sul suolo italiano..Per quanto riguarda mani pulite e FBI ma andiamo tutta una letteratura politologica concorda che l’azione della magistratura si sia manifestata per l’enorme debolezza del sistema politico italiano:si erano sviluppate aree ampie di corruzione e illegalità,la capacità della politica di rigenerarsi dall’interno erano insufficienti e come mai l’azione della magistratura non si è manifestata prima con la stessa efficacia?L’enorme estensione dei poteri e dei privilegi dei partiti se prima era tollerata per i tozzi di pane che davano ai cittadini ora non era più accettata poichè non ne ricavavamo più niente in cambio, la forza dei partiti si è trasformata in debolezza incapace di dare risposte al sistema politico e ai cittadini…Io penso che bisognerebbe guardare le cose da varie prospettive non esiste il bianco e il nero,il bene e il male ma anche la via di mezzo…Kennedy ucciso dal KGB?Ma andiamo,i russi volevano Johnson per continuare la guerra in Vietnam?Mi sembra che grazie e dopo la crisi di Cuba si iniziò per la prima volta a parlare di distensioni o di rapporti meno tesi e questo grazie a Kennedy e Krusciov,forse le lobby delle armi o gli esuli cubani avevano motivo di non vedere con buon occhio Kennedy…Già la commissione Warren è una patacca comunista no?L’uomo che riportò Oswald dall’Unione Sovietica tale senatore Tower non mi senbra un comunista o di sinistra anzi…Distinti saluti Senatore e speriamo di liberarci quanto prima(con metodi democratici)del Berlusca…

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Gianluca scrive:

Carissimo Fingolfin lei entra in questo salotto come un elefante, naturalmente è sua facoltà farlo ci mancherebbe, anche se sarà con me che non è carino. Parte subito con frasi ad effetto tipo “stà balla degli americani buoni ed i russi cattivi” facendo intendere che lei fine conoscitore dei temi in questione si è fatto un idea inversa ed il padron di casa o è uno stupidello qualsiasi o è in malafede e cerca di convincere i suoi cretini discepoli. Se poi lei aveva altri intenti le chiedo già d’ora scusa, ma la parte iniziale del suo post mi ha dato questa senzazione.

Continua poi con la sua presa di posizione anti americana elencando argomenti banali conosciuti da tutti e cha da quando ero piccino leggevo e sentivo da tutti. Su questo può stare tranquillo, è in ottima e numerosa compagnia visto che la maggior parte del paese la pensa come lei.

Dice anche cose condivisibili al 100% che in questo salotto ci sforziamo da tempo di inculcare alla gente con scarsi risultati, quando parla delle vie di mezzo e dell’essere stanco del bianco o nero e del bene o male TROVA TUTTO IL MIO APPOGGIO ma cosa c’entra con KGB e CIA?

Paolo Guzzanti da anni, a seguito di conoscenze personali, che lei ed io ci sogniamo (a meno che anche lei non sia stato presidente di commissioni d’ichiesta simili ed ho i miei dubbi) ci ha messo a conoscenza con documenti, filmati, interviste e tanto altro DI COSA SUCCEDE IN CERTI AMBIENTI. Ha portato FATTI le ripeto FATTI non chiacchiere. Grazie a lui abbiamo fatto molte letture gentilmente consigliateci, molti dei frequentatori di questo salotto/giornale si sono avvicinati a questo blog causa le news che i media ci davano sulla commissione Mitrokin.

Non si copra di ridicolo esternando frasi fatte che dice anche un bimbo piccolo, che l’USA è cattivo, che con il loro imperialismo hanno rotto i coglioni ecc. ec. ma ci porti dei fatti, ci dica cortesemente quali letture possiamo fare per scoprire CON CERTEZZA e non per sentito dire LE SCHIFOSE PRATICHE DELLA CIA e le malefatte americane ed io personalmente le sarò grato. Grato sopratutto per aver accresciuto le mie conoscenze e se i testi da lei indicati porteranno allo stesso suo percorso starò al suo fianco.

La cosa carina è che sono decenni che faccio richieste a tante persone come lei di farmi conoscere qualcosa di concreto, FATTI, DOCUMENTI, in pratica certezze ma si dileguano tutti. Sono entrato in siti, contro siti, ho letto giornali, libri, visto film, ho letto e sentito di complotti contro complotti DI TUTTO ma mai dicasi mai uno straccio … che dico straccio, uno straccetino di prova che potesse provare una tesi sostenuta mai!!! Convinto che lei non sia così e che le sue idee sono frutto di importanti riflessioni di conoscenze importanti attendo fiducioso suoi riscontri.

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Fingolfin scrive:

Non sono antiamericano period.A volte apprezzo la politica estera americana a volta mi fa ribrezzo,in compenso sono anticomunista(non a priori ma nei fatti) e avverso alla Russia stalinista putiana se mi contesta alcuni punti e dice che sono banale non mi interessa e facile dire a una persona i soliti luoghi comuni etc etc,però se vuole le fonti o libri su cui dibattere mi deve spiegare quali sono i punti banali e sui quali intavolare una discussione.Sull’ l’omicidio Kennedy le ricordo che nel 1976(data della mia nascita)Gerald Ford nominò una seconda commissione d’inchiesta l’House of Rapresentatives Selected Committee on Assassinations per chiarire alcuni punti oscuri della commissione Warren e criticò la Cia e l’Fbi per inadeguate indagini e addirittura per scarsa protezione nei confronti del presidente, arrivò a citare la parola complotto senza venirne a capo però,ad alcuni può sembrare impossibile che Oswald sparò 4 colpi in sette secondi(ci sono perizie a favore a a sfavore di questa tesi)a altri no,alcuni testimoni parlano di altri colpi venuti da un’altra parte…Lei dice di essere daccordo sul bianco e nero e del bene e del male e il Kgb e la Cia che c’entrano?semplice non credo ad una sia volta al benessere o all ricerca della verità senza aver fatto migliaia di morti o sovvertito governi mentre l’altra è la sola responsabile di tutto il marcio negli ultimi 60 anni…Senza voler fare polemica eh.Frequento questo blog e mi interessano gli articoli dell’onorevole Guzzanti proprio perchè conosce sia la sinistra sia il berlusconismo chi meglio di lui può parlare dell’Italia contemporanea e del sistema politico italiano vorrei che fosse così anche per gli Usa e la Russia…Chiedo troppo?Certo il senatore ha portato fatti non chiacchiere su cosa succede in certi ambienti anch’io non dubito della politica aggressiva e di conquista dell’Urss specie negli anni 70 e primi anni 80 caduta per lo scudo stellare di reganiana memoria e ho i miei dubbi sull’assassinio di Moro e sull’attentato del Papa anzi ho motivo di credere che sia proprio come dice il senatore(ho letto con attenzione il fascilo Mithrokin) ma che c’entra col mio post mica citavo questi punti…Mi accusa di banalità e cade nelleultime righe sul fatto di portarti(posso darti del tu?)prove a favore dell’imperialismo americano ho capito bene?Quindi secondo te non esistono prove a fovore di alcune scelte di politica estera sbagliata degli Usa?Basta leggere alcuni libri di storia…Abu Graib le dice niente, tortura come metodo di estorcere la verità invece?Sequestrare cittadini sospetti di essere terroristi ed essere prelevati con la forza senza la garanzia di un equo processo è giusto è lecito?Fabbricare prove false per invadere l’Iraq tutto normale?Nel 1948 sotto l’influsso degli Usa fu creata l’Organizzazione degli Stati americani che doveva sì realizzare una cooperazione economica fra gli stati del continente,ma aveva anche un preciso scopo politico impedire alla minaccia comunista di penetrare l’america latinacon qualsiasi mezzo abbiamo il regime instaurato nel 1946 in Argentina da Peron(un bel democratico no?),abbiamo il ritorno di Vargas nel Brasile nel 1950 suicidatosi nel ‘54 e 10 anni dopo un colpo di Stato appoggiato dagli Usa riportò i militari al potere sa quanti morti ci sono stati?Centinaia di migliaia Real politik certo ma il prezzo lo dovrà pagare anche la Cia o no?E Pinochet e il Cile incidenti di percorso?mi scuso per essermi troppo dilungato:Saluti

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Gianluca scrive:

Caro Fingolfin ho letto con molto interesse la tua risposta ma devo dire che sono rimasto un tantino deluso, senza polemica naturalmente :-)

Mi citi come fatti delle commissioni d’inchiesta (uccisione Kennedy) che disegnano scenari ma che poi non definiscono nulla, lo ha scritto te se non sbaglio. Quindi? conclusioni? NULLA

Nella tua premessa mi scrivi di essere questo, di professare quello, ma ti garantisco che io non ho pregiudizi e non giudico chi sei dal tuo essere, analizzo esclusivamente QUELLO CHE SCRIVI. Comunque ti ringrazio per lo sforzo fatto per farmi comprendere meglio i tuoi percorsi.

Fortunatamente riconosci al Guzzanti meriti di aver esposto fatti concreti e realtà immodificabili in pratica di averci portato FATTI, poi però cerchi di spiegarmi le tue verità e mi ricominci ad esternare luoghi comuni che in alcuni casi sono smentiti dai fatti ma continuano ad essere esposti:

NON PUO’ ESSERE CHE LA CIA E’ BUONA ED IL KGB CATTIVO
Questa è una tua idea opinabile, Guzzanti ti ha spiegato che la CIA agiva sotto la luce del sole e che doveva render conto al parlamento, IL KGB no, capisci la differenza? Poi ognuno sul singolo argomento può trarre le sue conclusioni ma spero starai con me che le premesse sono assai diverse.

ABU GRAIB
Partendo proprio da quelle premesse te stesso citi situazioni che dimostrano la grandezza degli Stati Uniti, l’inchiesta Abu Grabb se non erro è partita proprio da denunce ed inchieste interne, o sbaglio? Capisci cosa significa? Se non ce la fai a capire la grandezza della cosa ti aiuto io, significa che negli Stati Uniti quando si toppa si paga, e salatamente. Pensi che la potentissima CIA o altri apparati se volevano non potevano e non riuscivano a mettere a tacere tutto? NON E’ SUCCESSO. E’ stato fatto il contario, non ti sembra un esempio di funzionamento ai massimi livelli del sistema Americano, democratico. liberale e trasparente?

Ti risulta per esempio in passato che Saddam Hussain si sia auto denunciato per le schifezze che faceva ad ABU GRAIB quando quella prigione veniva utilizzata per torturare gli avevrsari politici? ti risulta che la Russia si sia mai denunciata per torture fatte ad avversari politici o a prigionieri? Gli Stati Uniti D’America lo hanno fatto, queste sono le differenze caro Fingolfin.

ATTACCO ALL’IRAQ
Qui cadi in un altro dei giganteschi luoghi comuni, tipo “la commissione Mitrokin è una bufala” che l’opinione pubblica ha propagandato. Bush mai ha sostenuto che l’IRAQ è stata invasa per le prove risultate poi false PER STESSA AMMISSIONE AMERICANA, GLIELO RIPETO, AMMISSIONE AMERICANA, su questo tema, in questo salotto/giornale abbiamo portati prove a quantità. Articoli tradotti male a cui è stato dato un signifcato diverso e tante altre cosette interessanti che dimostrano tutte il CONTRARIO DEL LUOGO COMUNE ESISTENTE. Gli USA non è assolutamente vero che hanno invaso l’IRAQ per quella ragione, anzi per andare più a fondo è giusto dire che quella era una delle ragioni, ma anche non fosse stato provata quella scoperta L’ATTACCO CI SAREBBE STATO UGUALMENTE, le basta? Naturalmente sto parlando di documenti ufficiali non di supposizioni. Da nessuna parte è scritto quello che in Italia ci hanno fatto credere e che lei è convinto sia successo.

Infine sulla CIA ed il sudamerica non so un amata mazza di preciso, ho letto poco, ma ciò non giustifica la mia ignoranza e quindi, ripeto ancora una volta, mandami cortesemente il titolo di qualche bel libro che mi spiega quanto la CIA faccia schifo come il KGB e quanti morti hanno provocato gli Stati Uniti D’America nelle loro politiche sudamericane.

Io ho conoscenza sommarie su questi argomenti e le cose che mi ha appena citato lei sono quelle che ho letto nei vari articoli di giornali distrattamente, oppure frutto di rappresentazioni cinematografiche, visto che sti benedetti luoghi comuni vanno sempre nella stessa direzione, PUR NON SAPENDO UNA MAZZA DI CERTO, PRECISO, AFFIDABILE devo dirti che ho dei dubbi sulle malefatte americane. Mandami qualche titolo di libro dove tu hai potuto conoscere bene queste problematiche e giuro che li leggerò tutti per poi dirti il mio pensiero i modo sicuramente più attinente. Attendo fiducioso.

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Sabazio scrive:

Gianluca, tu scrivi : “Guzzanti ti ha spiegato che la CIA agiva sotto la luce del sole e che doveva render conto al parlamento, IL KGB no, capisci la differenza?”

Ti ricordo a questo proposito che recentemente è emerso che l’ex vicepresidente degli Stati Uniti, Dick Cheney, impartì ordini diretti alla Cia per tenere segreto un programma di intelligence al Congresso. L’esistenza del programma, approntato dopo gli attacchi dell’11 settembre 2001, è stato nascosto per otto anni. Il presidente della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi, ha sostenuto che la Cia l’ha fuorviata sui metodi di interrogatorio come il waterboarding, mentre altri esponenti di punta democratici hanno affermato che Panetta (ex direttore della CIA ha riconosciuto che l’agenzia li ha regolarmente indotti in errore prima che lui si insediasse.

Tutto questo per dirle che la storia recente dimostra come non sempre la CIA abbia agito “alla luce del sole”. Lei mi dirà: va bene, ma sono gli stessi americani ad averlo scoperto e denunciato. Quindi viva gli USA! Stessa storia per l’incidente del Tonquino del ‘64 che giustificò gli orrori del Vietnam. E’ un po’ come se uno stupratore seriale messo alle strette da magistrati e stampa riconoscesse dopo ogni stupro la sua colpevolezza… meriterebbe per questo la sua stima incondizionata? Mah….

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Gianluca scrive:

Caro Sabazio lo scrivere che la CIA agiva sotto la luce del sole se letto letteralmente è sbagliato, speravo che si capisse il concetto, volevo far passare il messaggio che la stessa non fosse una forza autonoma e pericolosa come di fatto poi è stato il KGB. E’ chiaro così? Chiedo scusa per essermi spiegato male nel precedente post.

Dipendendo dal congresso allo stesso deve render conto. Poi se negli anni alcune volte sono avvenute evidenti storture o non si sono rispettate le regole come lei cita, non fa altro che rafforzare quanto le dico io. Il fatto che poi le denunce vengano dall’interno da ancora di più valore alla grandezza della loro democrazia, dove le regole vengono rispettate e non si guarda in faccia nessuno. Lewisky docet.

 

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Fingolfin scrive:

Per Gianluca “la disfatta della Cia” Robert Bauer 2005 Piemme,”Dormire con il diavolo” Robert Bauer 2006 Piemme,”Stato di guerra” di James Risen Fandango 2007,”Il nemico del mio nemico.Cia nazisti e guerra fredda” Kevin Macdonald 2008 Feltrinelli,”La mia vita nella Cia”William Colby,Forbath Peter,2005,Mursia,”Salvador Allende.Anatomia di un complotto organizzato dalla Cia”Verdugo Patricia Baldini Castoldi Dalai 2007,”Le lacrime dell’impero” Johnson Chalmers Garzanti libri 2005,”La guerra segreta della Cia” Bur Coll Steve 2008 basta?Ti consiglio anche la “Israel lobby e la politica estera americana” di John J.Mearsheimer e Stephen M.Walt Mondadori 2008 e il sito per una consultazione veloce The George wshington University :National Security Archive Saluti

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Gianluca scrive:

Grazie molto gentile, lentamente perchè ho visto che i libri sono molti comincerò le nuove letture.

 
Gianluca scrive:

Grazie molto gentile, il prima possibile comincerò le letture perchè ho visto che i libri sono molti.

Una cosa molto importante Fingolfin per evitare di farmi fare delle letture su cose che già conosco, questi libri dimostrano come la CIA faccia schifo come il KGB, con uccisioni, massacri, libertà violate in nome di una dittatura e per accrescere il proprio potere fine a se stesso. Il dopo Russia con a capo i vertici del passato KGB ne sono la testimonianza.

Se devo sapere dai libri che la CIA è diventata un organizzazione criminale come il vecchio ed il nuovo KGB che combatte i basilari principi di libertà ben vengano queste letture, ma se devo sapere che l’agente X insieme agli agenti di RE Baldovino hanno ammazzato il povero Lumumba perchè preoccupati dal personaggio (basta andare a vedersi le cronache del suo insediamento) che sembrava pure vicino alla vecchia URSS, allora mi eviti questa botta di cultura.

In pratica riesco a comprendere le differenze, visto che la CIA secondo me è il lavoro sporco sotto traccia degli STATI UNITI (con delle eccezioni ma che non sono la regola) per combattere chiunque metta in pericolo la filosofia USA, LA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA. Sul KGB abbiamo già detto e spero non serva che le dica (ma come vede glielo dico lo stesso) che i fini del KGB ora FSB siano di diversa natura e principalmente PERDURARE DEL POTERE OLIGARCHICO INTERNO E LOTTA CONTRO CHI NON VUOLE CHE IL RUOLO DELL’ATTUALE RUSSIA SIA FONDAMENTALE PER GLI EQUILIBRI MONDIALI. Va con se che questi concetti portano i servizi segreti Russi a non perseguire i principi di LIBERTA’ E DEMOCRAZIA.

Gianluca

P.S. Le faccio queste precisazioni visto che mi ha scritto molte volte di averla intesa male (è maleducazioni scrivere che l’interlocutore non la comprende lo sa? Le dò un cosiglio, mi perdoni l’arroganza, scriva sempre che si è spiegato male lei anche se è evidente che non è così, fa migliore figura). Non vorrei che anche in questo caso diciamo le stesse cose e dibattiamo sul nulla.

 
Fingolfin scrive:

Scusami se sono stato maleducato non era mia intenzione,sono daccordo parzialmente con la tua visione:sul Kgb o Fsb siamo d’accordo,sulla Cia no.Certo c’è una bella differenza con la controparte sovietica ma pensare che la Cia persegue solo il bene della democrazia e libertà degli Usa su questo non mi trovi d’accordo penso che i servizi segreti americani a volte si siano comportati solo per raggiungere fini economici o strategici personali finanziate da lobbies di armi o di sfruttamento di risorse naturali punto.Non ho mai affermato che siano uguali,il fatto è che libertà implica anche criticare o non essere d’accordo con alcune scelte di politica estera o interna(come il Patriot act)degli Usa tutto qui…Tu giustamente pensi che ciò sia dovuto ad un fine superiore cioè la democrazia e la libertà e lo giustifichi io mi permetto di dissentire e di criticare certe scelte,spero di essere stato chiaro..P.E la tortura come fine per raggiungere la verità mi fa orrore specie da una democrazia come quella anglosassone che ha una delle costituzioni più bella e democratica che ci sia…Tu poi dici”non si copra di ridicolo con frasi fatte che dice un bimbo piccolo(io non mi sono certo piccato o offeso)e mi esorti a portari i fatti, le prove a supporto di quello che dicevo e io ti ho accontentato poi sei libero di fare come vuoi…Ti consiglio almeno di dare un’occhiata al sito The George Washington University e andare su National Security Archive non perdi tanto tempo.Saluti.

 
Gianluca scrive:

Ti ringrazio della risposta e vado subito al sodo. Scrivi:

penso che i servizi segreti americani a volte si siano comportati solo per raggiungere fini economici o strategici personali finanziate da lobbies di armi o di sfruttamento di risorse naturali punto

Se questo è accaduto al di fuori delle regole che disciplinano la CIA E’ assolutamente SCANDALOSO, ma se questo è avvenuto dentro le regole perchè le lobby di cui tu parli sono dietro il congresso COME AVVIENE IN TUTTO IL MONDO ED IN TUTTE LE DEMOCRAZIE (chi più e chi meno, sull’Italia stendiamo un velo pietoso) allora de che stamo a parlà?

Ed ancora scrivi:

Tu giustamente pensi che ciò sia dovuto ad un fine superiore cioè la democrazia e la libertà e lo giustifichi io mi permetto di dissentire e di criticare certe scelte,spero di essere stato chiaro

Sei stato chiarissimo, ed allora cosa è successo? Su quanto scritto sopra ti ho risposto. Con questa affermazione vuoi fare altre critiche a me sfuggite? Così chiudiamo la questions e mi faccio un idea precisa del tuo pensiero. A volte non basta dire non va bene, bisogna dire non va bene perchè E’ MEGLIO COSI’.

Se ti dico che non va bene la strada che fai, perchè è brutta e piena di buche, potresti dire una cosa condivisibile ed in assoluto esatta. Dimenticandoti però che in quel determinato posto bisogna andare (LIBERTA’ E DEMOCRAZIA), e devi indicarmi una strada alternativa.

Le mie critiche agli Anti Americani alla CIA ecc. ecc. partono da questo presupposto, sulla strada brutta (morti ammazzati, golpe, torture ecc.) in un discorso fine a se stesso HAI PERFETTAMENTE RAGIONE, anche a me piacerebbe che tutti i capi di stato si telefonassero, se ne andassero a cena insieme, bacini e bacetti. Tutti i cittadini del mondo vivessero nel benessere, MA SAI PERFETTAMENTE CHE NON E’ COSI’ E MAI E’ STATO COSI’. L’essere umano ha brutti istinti, millenni di storia ci hanno descritto di Imperi, lotte, guerre, massacri o sbaglio?

Per questa ragione mi imbufalisco perchè non mi viene indicata mai una strada diversa, tutti quelli che mi dicono che quella strada è brutta, piena di buche e mal frequentata NON MI DANNO MAI L’ALTERNATIVA. Cerco di spiegare loro che devo arrivare a destinazione e non capisco come si fa a dire che quella strada non va bene se non ci sono strade alternative. Qual’è il punto di riferimento?

La strada alternativa e non fare nulla? Come è sempre successo fino al termine della seconda guerra mondiale? Con l’UNIONE SOVIETICA che ha invaso mezza europa ed ha dato appoggio a Tito per dirne uno che ha fatto lo stesso? Se non ci fosse stato il contrappeso USA cosa sarebbe stato dell’EUROPA?

E crollato il muro di Berlino e mezza Europa ha chiesto la propria indipendenza, nella ex Jugoslavia ci sono state guerre lunghissime per questo, in altre parti è andata meglio, e questo grazie alla fantastica UNIONE SOVIETICA e ringraziamo il cielo che quei farabbutti Yankee in mano alle lobby sioniste hanno fatto da contrappeso, ed invece leggo di lamentele, sono sporchi e cattivi, costruiscono le basi da noi per il loro sporchi interessi e bla bla bla.

La strada Fingolfin indicami la strada alternativa e ti saprò dire se le tue critiche alla CIA trovano il mio appoggio o no. E’ da poco che ti leggo, forse non sai e non hai letto in passato che io sono il primo ad essere pronto al confronto ed ho poche certezze nella vita e sono pronto a rivederle tutte:

Naturalmente mi devi far capire, ragionare, e sono pronto a dirti che anche la CIA è uno schifo e l’America che la guidava e la guida non ne parliamo o comunque che fa parzialmente schifo, spiegami meglio e mi porterai dalla tua parte.

 
Fingolfin scrive:

Gianluca scrive”Se questo è accaduto al di fuori delle regole che disciplinano la CIA E’ assolutamente SCANDALOSO, ma se questo è avvenuto dentro le regole perchè le lobby di cui tu parli sono dietro il congresso COME AVVIENE IN TUTTO IL MONDO ED IN TUTTE LE DEMOCRAZIE (chi più e chi meno, sull’Italia stendiamo un velo pietoso) allora de che stamo a parlà?”No è avvenuto spesso al di fuori dalle regole(ti ho fornito degli scritti dove troverai tutti i dettagli,spesso la Cia si è comportata indipendentemente dal Congresso)…Gianluca scrive”Naturalmente mi devi far capire, ragionare, e sono pronto a dirti che anche la CIA è uno schifo e l’America che la guidava e la guida non ne parliamo o comunque che fa parzialmente schifo, spiegami meglio e mi porterai dalla tua parte.”Chi sta parlando di schifo,ripeto leggi attentamente i miei post…Non ti voglio portare da nessuna parte,criticare dei metodi di intelligence non significa giustificare la controparte(Kgb o Fsb per chiarirci)o lodare L’Unione Sovietica,criticare alcune mosse o l’uso della tortura per raggiungere dei fini non significa che sono contro qualcosa, semplicemente per l’ennesima volta da uomo libero quale mi sento non giustifico determinate cose punto,non significa essere contro…Capisci.Gianluca scrive”La strada Fingolfin indicami la strada alternativa e ti saprò dire se le tue critiche alla CIA trovano il mio appoggio o no. E’ da poco che ti leggo, forse non sai e non hai letto in passato che io sono il primo ad essere pronto al confronto ed ho poche certezze nella vita e sono pronto a rivederle tutte:”Non ti voglio indicare alcuna strada vorrei che fossi più sereno su questa pseudo-polemica,se per te il fine giustifica i mezzi che te posso dì?proprio perchè l’America dovrebbe essere d’esempio,una bandiera di libertà e democrazia nel mondo tanto più mi fanno male alcune cose…Se scrivo in un post che l’ex Urss ha avuto 23 milioni di morti non significa che giustifico cosa ha combinato nei 60 anni successivi,pretendo però rispetto per quei morti…

 
Gianluca scrive:

Caro Fingolfin innanzitutto tranquillizzati sono sereno e felice di confrontarmi con persone che stimo. Dire che contesti un qualche cosa che la stessa America contesta non ti dovrebbe far pensare che va tutto bene?

E come dire in Italia Mister X ha ammazzato la moglie, l’Italia fa schifo. Allora ti rispondo, sempre seguendo l’esempio, se l’ha ammazzata e le leggi prevedeno pene dure il apese mi sembra un buon paese, se chi ammazza si becca per legge 2 mesi di galera non mi sembra un buon paese. Ora hai capito? Nessuna polemica cerco solo di essere più chiaro. Se mi fai leggere libri dove la CIA ha commesso schifezze e successivamente le stesse schifezze sono state denunciate e condannate dagli Stati Uniti in modo forte e deciso come per Abu Grab, ritengo l’America sia un buon paese. E se trovo Fingolfin che mi dice di no perchè quando tizio o caio o l’organizzazione ipsilon nella mission zeta hanno trucidato 1000 messicani e poi 10 anni dopo scoperto il misfato sono stati condannati duramente GLI RICORDO E GLI SPIEGO CHE PER QUESTA RAGIONE SONO UN BUON PAESE.

Quindi attenzione sto dicendo due cose, la prima che il fine giustifica i mezzi e LA SECONDA CHE BISOGNA STARE ATTENTI A NON CADERE NELL’ERRORE di generalizzare e condannare qualcosa che la stessa America ha condannato, con i fatti.

 

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alberto49 scrive:

Sono preoccupato,stamani ore 01:00 circa ho inviato uno scritto.Paolo vorrei solo sapere se è caduto in altre mani,non è stato ricevuto oppure è stato cestinato.Grazie.A.Barsi

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Amgelo scrive:

Cari Cap. Rolla, Mirror e Dot (che sottoscrive),
il trio Casini, Fini, Rutelli con Montezemolo dietro le quinte non è proprio la novità che uno vorrebbe per il Paese, ma è perlomeno democrazia.
Il cappello del berlusconismo non ha neppure iniziato a risolvere i problemi; ha dato una casa, vero, a chi non l’aveva, ma poi ha cominciato a picconarne le fondamenta.

Vi suggerisco l’articolo di Peppino Caldarola sul Riformista e ne incollo la parte finale.
Baciate chiunque, alitate nelle metropolitane a più non posso, contaminate bicchieri nei bar: che sia pandemia.

“Quanti casi Fini potrebbe tollerare la periferia del partito? La mappa del potere interno al Pdl racconta di divisioni profonde – appena poche settimane fa si è parlato addirittura della minaccia di un partito del Sud – ma la struttura del partito non prevede uno scontro politico fondato su alternative culturali. Tutto va dentro il cappello del berlusconismo. Se qualcuno vuole metterci un altro cappello, il progetto va per aria. La leadership assoluta può accettare il dissenso, la fronda, persino la congiura, non può sopportare l’alternativa culturale. Se la “sindrome Fini” diventa una pandemia, non c’è vaccino per il Pdl.”

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Dot scrive:

Amgelo, sul fatto che il PdL a oggi non soddisfi i suoi presupposti (a partire già dal nome) concordo, concordo che sia improbabile che lo faccia domani. Sul fato che Berlusconi sia per molti versi un impaccio non ho dubbi, ma se parliamo di democrazia facciamolo fino in fondo.

Fini, Casini, Rutelli, (tralascio Montezemolo che può essere considerato una specie di new entry) cos’hanno a che fare con la democrazia che non abbia a che fare Berlusconi? Oh, ma mica costoro vengono da Marte. Non si tratta di singoli deputati, senatori dirigenti, capicorrente o altro, che possono esprimere un certo dissenso a seconda delle loro idee e posizioni giustamente mutevoli, sono (Rutelli è stato) leader di partito: ricevono stimoli, li elaborano e per diritto e dovere imprimono una direzione. E la loro storia, le loro scelte non possono essere cancellate o dimenticate, se li vogliamo ancora come leader.

Ma cosa ha a che fare Fini con una giusta democrazia interna di un partito. Cos’ha dimostrato di avere a che fare con essa? A me sembra poco, molto poco. Poi, a mio parere, ha la notevole caratteritica di sbagliare i tempi e, visto il ruolo che ricopre, perde buone occasioni per starsene zitto come sul killerraggio messo in evidenza solo dopo, solo immediatamente dopo, il caso Feltri/Boffo. E’ inutile che la venga a menare sul fatto che non si riferiva solo a quel caso, la tempistica è importante, il ruolo conta, e la coerenza non è un invitato indesiderato per la democrazia. Coerenza: proviamo ad interrogarci sul pensiero di suoi elettori in merito, per esempio, a temi etici. Poi si può sempre cambiare idea, pena (dovere più che pena) argomentare e sostenere il cambio o la svolta intrapresa.

E Casini? Al di là delle parole che ha, secondo me, sempre usato al meglio per la politica dei due forni e, in base a convenienze locali e non generali, per spaccare il capello in potenze di due a partire dalla seconda, cos’ha mai combinato? Io sono il padre di tre pargoli e mi sento in diritto di chiedere cosa cavolo ha mai combinato Casini ed il suo partito per la famiglia visto che mi ha fatto due bocce grandi come Giove riempiendosi continuamente la bocca per gli aiuti alle famiglie. Me lo sai dire tu cosa ha combinato. Possiamo dire che almeno ha avuto l’intraprendenza di allontanarsi da Berlusconi. Forse. Ma se dico che si è allontanato dopo, e solo dopo, aver decisamente fracassato le sfere a Berlusconi al punto che quest’ultimo con uno dei suoi sorrisini a sessantaquattro denti prima delle elezioni, a ridosso delle elezioni, gli ha detto molto democraticamente: la porta è aperta se vuoi entra, ma prego… accomodati pure fuori. Se sostengo questo mi sbaglio? E se non mi sbaglio chi è stato allora l’artefice della scelta? Casini o Berlusconi?

E Rutelli? Anche lui, ma cosa mai ha combinato? E guarda che non ho la cattiveria di chiedere cos’ha combinato per il suo paese che è anche il mio, mi chiedo cos’ha mai combinato per il partito e la coalizione che ha guidato, che ha guidato, cioè che dovrebbe aver guidato perché secondo me invece li ha lasciati andare completamente in modo inerziale per la direzione già precedentemente impressa. Allora oggi faccio davvero fatica a credere che possa dirigere qualcosa che ha a che fare con un partito politico e fuori dal punto di collisione con la distruzione.

Io sono dell’idea che i problemi si risolvono non solo distruggendo, ma anche distruggendo. Trovo che prendere l’iniziativa di distruggere senza prima avere creato le basi per una possibile ricostruzione sia estremamente pericoloso e infruttifero. Io non vedo il terzetto Fini, Casini, Rutelli come una base insufficiente per una ricostruzione. Ed è proprio parlando di democrazia, parlandone ed accettandola fino in fondo che ritengo questa possibile base insufficiente, per il semplice motivo che questa base ad oggi avrebbe enormi difficoltà ad ottenere un consenso democratico significativo con il risultato di ritrovarci, come detto anche da Mirror, dall’oggi al domani con gli stessi problemi di oggi ma più solidi e proiettati in avanti nel futuro.

Un cordiale saluto.

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Gianluca scrive:

Caro Dot chiedo venia per l’intromissione. Il problema di fondo come sto sforzandomi di dire da tanti mesi su questo giornale/salotto non è Berlusconi, ma siamo noi. I possibili scenari ipotizzati da Guzzanti ed affrontati da Amgelo l’hanno portata ad analizzare tutte le ipotetiche soluzioni. Ma io vorrei che noi tutti ci concentrassimo su alcuni punti fondamentali che potrebbero portare l’Italia verso un futuro migliore.

La prima cosa da fare è prendere coscienza dei ns problemi strutturali. Qual’è il problema principale nel ns paese? Non certo Berlusconi e pur sperando che rimanga il meno possibile a capo del governo NON POSSO CHE VEDERE IN FACCIA LA REALTA’ e come spesso ho detto, lo stesso da abile uomo spettacolo, imprenditore, psicologo e grande comunicatore è stato bravissimo ad assecondare gli istinti Italiani, la loro voglia di stabilità (e volenti o nolenti e’ innegabile che il Berlusconi II a rispettato il mandato concludendolo regolarmente), di sicurezza ecc. ecc.

La gente non ha capito che da abile comunicatore se un domani l’Italia volesse il contrario di oggi su qualsiasi tema LUI CAMBIEREBBE A 360 GRADI, giustificando con qualche stronzata la scelta. Quindi altro che PRIMO PROBLEMA ITALIANO, Berlusconi è lo specchio del suo popolo. Vede i sondaggi e di conseguenza decide. La cosa che rattrista e scoraggia un po tutte le persone di buon senso e che tutto il resto della politica, o quasi tutta, SI E’ ADEGUATA. Oramai i sondaggi sono diventati come lo share televisivo ed è quello lo snodo su cui si prendono decisioni.

Mi scusi caro Dot il dilungarmi e l’andare fuori tema, scrivevo che certo non è Berlusconi il PROBLEMA ITALIANO e ritengo senza ombra di dubbie CHE IL VERO PROBLEMA ITALIANO SIANO LE FONDAMENTA MARCE. Più volte ho fatto questa analogia dell’Italia paragonata ad un palazzo. I muri maestri le fondamenta e tutto il resto viene costruito grazie al cemento, se lo stesso è di pessima qualità, ci potranno essere rattoppi, riparazioni MA A GRANDI SCOSSONI IL NS PAESE RISCHIA IL CROLLO. Io dividerei l’Italia in due palazzi, l’insieme fa il ns paese.

Fortunatamente un palazzo e solidissimo ed il cemento di prima qualità, parlo dei tanti mini imprenditori o piccola industriali che hanno reso l’Italia famosa nel mondo e che tutt’ora trainano l’intera economia nazionale. In molti casi degli eroi che costretti a subire una burocrazia lunga, complicata, corrotta lottano con le unghie per sopravvivere e spesso per poter pagare lo stipendio ad una decina di famiglie, per non parlare di quelli che operano dove la presenza della criminalità organizzata è forte.

Questa gente per problemi pratici, ha pochissimo tempo per leggere i giornali, andare nei blog o vedere la TV, in quanto lavora lavora lavora. Non può fare altro, qualsiasi distrazione potrebbe essere fatale per loro e per le famiglie che si portano sul groppone. Spesso tra questa gente c’è anche chi evade per necessità, pena LA FINE DI TUTTO, trovandosi di fronte a decisioni difficilissime.

In questa piccola impresa non esiste clientelismo MA SOLO MERITOCRAZIA, il sistema è sano, può essere solo così, un solo dipendente che non rema dalla parte giusta o incapace, potrebbe attentare alla vita di tutti. La maggiornaza dell’Italia economica è fatta da queste realtà e non certo da Luxottica, Della Valle e Moratti per fare degli esempi, industriali che magari hanno iniziato così ma che poi si sono arricchiti grazie a quanto di peggio succede in Italia, mazzette, clientelismo, collusione con i politici e tante altre schifezze. Da questa gente possiamo aspettarci poco, votano e decidono con quel poco di tempo che hanno, spesso non conoscendo la realtà dei fatti.

Passiamo al palazzo numero due che racchiude quasi tutto il resto degli Italiani sistema che viene governato dal clientelismo dove il cemento è di pessima qualità e tutto è oramai confuso complicando di molto la vita, rendendo difficile capire dove sia il bandolo della matassa. Grande impresa, impresa di stato e con partecipazione statale, sindacati, corporazioni di tutti i generi pronte a lotte serrate pur di non arretrare un metro. Ho scritto cemento di pessima qualità visto che per esempio nell’impresa di stato o simil (docenti universitari, insegnanti, magistrati, poste italiane, telecom, eni, enel, grandi gruppi bancari ecc. ecc.) il comun denominatore è il CLIENTELISMO molte caselle non sono riempite come dovrebbero, come se in parte del palazzo c’è un cemento scadente o sabbia, ed è normale che in queste condizioni il paese ha delle fondamenta ridicole, fatiscenti. Che fondamenta può avere un paese dove un importante dirigente bancario, un assessore, un professore universitario si trova in posti importanti senza averne merito? Che esempio può dare? e sopratutto quanti danni può causare? Naturalmente il discorso va avanti all’infinito e se invece dei dirigenti o dei quadri IL CANCRO DEL CLIENTELISMO mette i suo tentacoli anche ai livelli più bassi, come succede la confusione è totale.

Uno stato che non dà esempio ne nelle sue espresisoni massime ne in quelle piccole cosa può portare? Per fortuna che c’è un palazzo solidissimo che traina tutto, ed è su questa sottile verità che nei primi anni 90 la lega ha trovato il suo consenso esagerando ed alimentando inizialmente la guerra nord/sud per prendere più voti possibile. E’ innegabile che parte delle fondamenta solidissime stanno da Bologna in su e scritto da un Romano come me, orgoglioso di esserlo penso dia più peso a queste affermazioni. Ma non voglio andare fuori tema e parlare della Lega ma voglio ritornare a discorso iniziale, abiamo le fondamenta marce o parte di esse (per precisione un palazzo e ben saldo l’altro no).

E qui finalmente mi aggancio a Berlusconi. Lo stesso non è il problema, forse inizialmente voleva anche eliminare il clientelismo e tutte le conseguenze nefaste del fenomeno, ma quando si è accorto che gli italiani sono forti a chiacchiere e nella realtà vogliono cambiare poco, si è adeguato. Questo è il grande problema di Berlusconiano caro DOT, oltre a tutti gli errori (gravissimi) in politica estera, oltre ad aver fatto decidere le linee guida della politica italiana da uno strumento tipo auditel, a Belrusconi dell’Italia frega poco lo ha dimostarto con i fatti gli interessa il potere, la cosa scoraggiante e che anche tanti altri politci che potrebbero essere la soluzione a Berlusconi, vanno nella stessa direzione attenti esclusivamente all’auto conservazione. Oramai sono distanti dal paese anni luce.

Quindi riepilogando su questo problema Berlusconi è in buona compagnia ed è difficile trovare qualcosa di alternativo (politici di spessore o partiti attualmente in legislatura come lei ben analizza nel post sopra) che diano fiducia. Berlusconi è anche causa di un altro grave problema la MIGNOTTOCRAZIA. Termine inventato dal bravo Paolo Guzzanti e fotografa benissimo un tarlo che si avvicina molto al problema del clientelismo e che sta diventando quasi un abitudine per le giovani generazioni attuali. Costruire un Italia così con cattivo cemento, poterà esclusivamente a strutture fatiscenti pronte a cadere ai primi scossoni. Che fare allora? La parte marce e buona dell’Italia se la ricerca la può tranquillamente vedere nelle tante indagini fatte in settori disparatissimi. In alcuni campi sfioriamo l’eccellenza su altri stiamo vicini al Ruanda ed al Gabon!!

Non abbia paura Dot a fare quello che NESSUN ITALIANO VUOL FARE, mettersi dalla parte del giusto anche se sa che probabilmente VA INCONTRO ALLA SCONFITTA. Il PLI e Paolo Guzzanti spesso anche in questo salotto non trovano molti consensi per ragioni che spesso sono la maschera del vero problema, c’è chi dice che non crede a Paolo per il suo ricredersi di berlusconi, chi parla di essere pragmatico ecc. ecc. il problema di fondo e che l’Italiano medio vuol sempre parteggiare per i vincitori o cmq per i partecipanti alla lotta, si vuol sentire importante sennò non vota. Difficilmente mette la ics per ciò che ritiene il meglio se sa che ci sono poche possibilità di concorrere o vincere. E se non cominciamo noi di questo salotto chi comincia? Vogliamo far capire alla gente che bisogna lottare per quel che si crede ed al primo che vi prende in giro perchè siete per Guzzanti ed il suo PLI sconosciuto gli fate capire un attimino qualcosa, non pensate sia arrivato il momento?

Cominciamo noi ad urlare voterò PLI e Guzzanti come portabandiera, non abbiamo paura o non seguiamo i percorsi che storicamente ci hanno portato a questa situazione. Il suo discorso trova tutta la mia approvazione ma lei parla come se il PLI non esistesse, il PLI esiste ed è piccolissimo ed allora? Cominciamo noi a cambiare, noi che siamo il cemento da mettere per la costruzione del palazzo, poi con del buon cemento possiamo costrutire muri maestri solidi, e con delle ottima fondamenta possiamo fare un paese migliore.

Non concentriamoci sui soliti luoghi comuni pronti a cambiar bandiera se la stessa ci porta un risultato già pronto e visibile, cambiamo noi e se ravvediamo un qualcosa di buono (come Paolo Guzzanti e la sua Rivoluzione Italiana confluita nel PLI) DOBBIAMO AVERE IL CORAGGIO DI DIRLO A GRAN VOCE, io voto PLI e Guzzanti unico movimento che segue certe linee di pensiero, unico politico che ha dimostrato CHE NON GLIENE FREGA NULLA DICASI NULLA DI SCENDERE DAL CARRO DEL VINCITORE PER ENTRARE IN UN PARTITO IN COMA. Di certo ha dimostrato con i fatti dicasi FATTI che nel suo impegno politico Guzzanti persegue il bene dell’Italia e non quello personale (l’autoconservazione, la casta) cosa che purtroppo fanno anche la maggiorparte degli Italiani, che urlano, si lamentano (in pratica fanno le stesse cose dei politici) e poi non sono disposti a pensare al bene del paese AL BENE COMUNE ma solo a quello personale.

Cambiamo noi prima di tutto, lottiamo con i ns parenti, amici cercando che questi concetti siano capiti, siano chiari e poi convinciamoli a dare il voto a chi ben rappresenta (Paolo Guzzanti) questa situazione di interesse comune e non personale, che nel mio immaginario vedo in piedi sulla prua della nave corsara con spada sguainata rivolta verso l’alto, che ci chiama a raccolta pronti all’attacco!!

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Dot scrive:

Gianluca, (spero di poterti dare del tu senza recarti offesa) l’intromissione per me è un piacere.

Scusa, ma, tanto per chiarire: sono iscritto al PLI, ho sostenuto in questo blog la scelta di Guzzanti da subito, subito iscrivendomi al PLI e in linea di massima concordo con te. Però un mio chiodo fisso è quello di cercare di essere un realista che ama sognare, e magari sognare di essere dotato (cosa alquanto improbabile) di una immaginazione e di una fantasia sgargianti.

La mia critica non è certamente rivolta alle idee e all’azione che Guzzanti cerca di portare avanti, tutt’altro! Forse sbagliando, il mio pensiero è rivolto a far sì che quanto da te espresso e in linea con quanto sostenuto da Guzzanti, possa avere la probabilità di trovare una qualche realizzazione, anche solo parziale: sarebbe già un primo passo.

Ora, un’aggregazione che vede uniti Casini, Fini e Rutelli, a mio modesto avviso, va in direzione contraria. In prima battuta può sembrare utile perché tende a minare alle basi di ciò che idealmente noi avversiamo, ma io temo che in realtà non sia altro che una triste conferma di ciò che ci ritroviamo già oggi per le mani.

In tal senso aggiungo un solo particolare a quanto ho scritto nel messaggio precedente ricordando che Casini (che ovviamente non è il male assoluto, che di concetti giusti ne esprime, ne sostiene e così via) è uno dei tanti politici che sostiene lo sbarramento nelle competizioni elettorali, cosa che io trovo insulsa e lontana dalle miei idee come lo è il polo nord dal polo sud. Ma a parte le mie personali idee vorrei chiedere a Casini se sarebbe così favorevole ad una soglia di sbarramento, diciamo, del 15%. Se Casini dovesse trovare qualche argomentazione per rispondere di no, di non essere favorevole a tale soglia ritenendola troppo alta, troverebbe conferma la mia opinione che vede Casini favorevolissimo a qualsiasi soglia di sbarramento purché sia inferiore con un buon margine di sicurezza alla percentuale in cui è allocato il suo partito. Cosa e posizione legittima, ma che la direbbe lunga su come possa essere ritenuta favorevole ad un rinnovamento liberale una eventuale formazione capitanata da Casini.

Un cordiale saluto.

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Nietzsche scrive:

Gentile Guzzanti,
concordo pienamente nella visione e nella critica feroce di questo suo articolo. Vorrei solo aggiungere che gli americani ci salvano ogni tre per due non per vocazione, ma per interesse; se non occupassimo il centro del mondo geograficamente, non interesseremo a nessuna potenza mondiale. Questo lo dico perchè sebbene io sia d’accordo in tutto con quello che lei scrive, non vorrei che si giungesse ad una impostazione fumettistica degli americani supermans, che per il bene del mondo soccorrono i paesi sciocchi. Gli americani e gli inglesi sono sempre stati governati da persone molto lucide, toste, preparate, razionali… spesso considerano la politica interna degli altri stati come fosse interna loro, e hanno pure ragione, poichè il loro ruolo non permette passi falsi. Si combatte una guerra fredda, calda, non so, ed i loro interessi sono anche gli interessi di tutti gli uomini liberi. Nel bene e nel male, magari bisogna ingoiare brutti rospi, tante scempiaggini, ma il loro fine ultimo è anche quello degli uomini liberi. Ma diciamocelo, non fanno nulla per nulla; ed è giusto così.
P.S. cercando un lato positivo nelle critiche che ha ricevuto per il “Complotto” della Cia, frugando bene nelle pieghe, si troverebbe una sorta di reazione nazionale e autonomista, Autarchica! Magari fosse vera.

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ArthurLeon scrive:

Friedrich, sono d’accordo con lei, come accade spesso leggendo i suoi post. Ma capisco anche Guzzanti, che è mosso da vera e propria fede nella libertà e nella sua bandiera. Stars and strips, ovviamente. Il motivo che spinge me ad essere dalla parte dei più forti è molto più utilitaristico e meno romantico, ma altrettanto valido. Non esiste un altro paese in cui ci sia tutta questa libertà e consapevolezza nell’utilizzo della medesima, hanno liberato l’Occidente ed hanno vinto, ma hanno esportato la democrazia, anche dove non era richiesto. Già, perchè la magnifica libertà americana ha però un costo, il capitalismo nato dai protestanti inglesi si basa su un assunto: devono esserci persone ricche che sfruttano il lavoro di persone molto meno ricche, oppure addirittura indigenti, per mantenere l’equilibrio del sistema. Da ciò ne consegue lo sfruttamento dei paesi meno sviluppati ed i rapporti di forza con gli alleati ricchi e liberi grazie agli USA.
Però se guardo al futuro dell’Uomo, agli anni che non potrò vivere perchè forse sarò già schiattato, se sogno un mondo libero e solidale, ben oltre la scelleratezza dei fallimentari sistemi a “socialismo reale”, non posso credere che la culla di questo nuovo mondo sia un paese diverso dagli USA.
L’elite liberale mondiale è in quello stato, lì hanno inventato l’opportunità da concedere ad ogni uomo, in quel paese si sognano gli stati uniti del mondo. Liberi, indipendenti e democratici, ma assolutamente uniti.
Ecco perchè la via americana è la più credibile, e secondo me possibile, per dare vera civiltà e libertà al pianeta.
Nietzsche Lei mi insegna che tutto ha un costo, ed il bene più prezioso ha il costo più alto. Le vite dei soldati americani e quelle dei popoli invasi e “democraticizzati”, l’espansione economica che lascia per strada molte vittime nel desiderio di accentrare e si spera di redistribuire il potere.
Non ci sono altre strade, non vedo santi, ma solo uomini, con tutti i loro enormi ed americani difetti, il rapporto costi benefici è a favore degli USA.
Altre idee credibili per un’evoluzione umana? Questa mi sembra la più probabile.

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Nietzsche scrive:

ArthurLeon, come dire: il suo post è perfetto. E’ un costo alto, ma lo si paga volentieri. E’ un sistema perfettibile, ma è il migliore per ora. Su questo non ci sono e non dovrebbero esserci dubbi.
La ringrazio molto per aver scritto questo post.

Un caro saluto e a presto.

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Malombra_ scrive:

“E’ un sistema perfettibile, ma è il migliore per ora.”

Nietzsche non pensa che sia un punto di vista “privilegiato”, il suo?

Un caro saluto

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Nietzsche scrive:

Caro Malombra,
mi è mancato molto. Si il mio è sicuramente un punto di vista privilegiato, poichè scrivo da uomo libero, e non tutti gli uomini sono liberi. E se lo sono devo ringraziare gli Stati Uniti. Non mi nascondo certo dietro ad un dito, ma per questo grande sentimento di riconoscenza che covo nel profondo, non nascondo certamente il mio spirito critico, che è alla base della libertà stessa. E’ privilegiato anche perchè nasco in una terra che ha abolito la pena di morte per prima nella storia dell’umanità. E’ privilegiato in ultimo perchè il mio pensiero non prevede responsabilità dirette, sono solo un uomo che scrive su un blog, è più agevole che essere un militare, un politico o un rivoluzionario. Identifico molto gli stati uniti con la democrazia, ed infatti credo parimenti che la democrazia sia il sistema migliore di governo, ma non è certo perfetto.

Si ricordi che siamo sposati dal gran cerimoniere.
Cari saluti.

In Fede
Suo Marito. (l’uomo lo faccio io)
Spero di avere interpretato bene la sua domanda.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Malombra_ scrive:

“Suo Marito. (l’uomo lo faccio io)”.

Legittimo. Il mio “nome” termina per “a”. ;)

Allora siccome siamo sposati, grazie al sommo, userò il “tu”. Ve bene?

La mia domanda l’hai interpretata bene.
Si, anche io ringrazio anche gli Stati Uniti.

Riguardo allo sviluppo di questo tema, ti posto il “nostro” G.G. :

http://www.youtube.com/watch?v=_GeSN6mq-DY

Un caro saluto da sua moglie!

 
Nietzsche scrive:

Cara moglie,
(che bello cominciare un post così) direi che il tu è veramente d’obbligo, e molto piacevole, il tuo “anche” è forte e lo condivido appieno. Il pezzo di G è sempre stato uno dei miei prediletti della sua discografia, ma lo conoscevo in un’altra versione, il concetto di fondo non cambia ma alcuni versi si. Grazie l’ho ascoltato volentierissimo.
Aspettami a casa.

Un abbraccio dal tuo marito preferito.

 
Gianluca scrive:

Caro Andrea mi sono sentito Gaber volentieri e mi sono anche divertito. Sui contenuti puoi immaginare il mio pensiero. Ho sentito un inno di banalità quelle oramai dentro il DNA di tutti gli Italiani. Prendo due argomenti per dibattere se ti va.

L’ESSERE TUTTI AMERICANI
Vorrei sapere dove risuta a Gaber che siamo tutti PRO AMERICANI e sopratutto ciò accde dopo la caduta del muro di Berlino? I numerosi luoghi comuni mi hanno fatto conoscere persone di diversi schieramenti che sull’argomento sono sempre tutti concordi. Gli americani sono privi di cultura, è un popolo stupido da Coca Cola e popcorn, guerrafondai, ciccioni e potrei continuare a lungo. Dove ha visto e compreso gaber che accade il contrario non lo so. Lo stesso Paolo Guzzanti ha fatto il suo post contestando i numerosi luoghi comuni.

LA CULTURA
Spesso si imputa agli STATI UNITI di non aver dato all’umanità menti eccelse come quelle europee, dato di fatto INCONTESTABILE. C’è un peccato originale però che mai viene citato e che se considerato non porta alla stessa conclusione. L’America è stata scoperta nel 1492 ed è entrata con grande ritardo nelle storia dell’umanità. E’ naturale che in sei secoli c’è stato sicuramente meno materiale umano eccelso da rimanere impresso nella memoria di tutti di noi, o sbaglio? L’essere nati in ritardo significa essere ignoranti e senza cultura?

Sul resto a detto tutto Paolo.

 
Malombra_ scrive:

Gianlu, tacciare Gaber di banalità è come voler sostenere che Francis Bacon era un mediocre pittore.

Forse non condividi quello che G. dice e questo ci sta.

Veniamo ai punti da te evidenziati:

1- “Vorrei sapere dove risuta a Gaber che siamo tutti PRO AMERICANI”

Scusa ma mi dici dove hai letto che Gaber sostiene questo?
Pro o contro l’america non c’entra nulla.
Gaber parla di “americanizzazione”. Mutazione di stili di vita, mutazione di “modelli di cultura”.

Infatti: “A noi ci hanno insegnato tutti gli americani.
Se non c’erano gli americani… a quest’ora noi eravamo… europei. Vecchi, pesanti, sempre pensierosi, con gli abiti grigi e i taxi ancora neri.”

“E di colpo l’Europa, la vecchia, cara Europa, coi suoi lampioncini fiochi, le sue tradizioni, i fiumi, i violini, i valzer…
(citazione musicale bolgie-woogie)
E poi luci, e neon, e vita, e colori, e poi ponti, autostrade, televisioni, grattacieli, aerei… chewing-gum!”

Una forma di “colonialismo culturale” di come intendere la vita.

Si veda il passo:

“La buca è l’ineluttabile destino dell’umanità. È lo sviluppo incontrollato e selvaggio, è la spietata legge del più forte intesa come selezione naturale della specie. È l’eroico sacrificio di qualsiasi giustizia sociale. È la vittoria totale del mercato. È il trionfo dell’unica visione del mondo.”

Attenzione: Gaber non ce l’ha con l’America intesa come unione di stati, ricca di stimoli culturali.
Gaber ce l’ha con “l’americanizzazione del’America” e tutto quello che essa significa e tutto quello che porta ( rileggi bene: “È la vittoria totale del mercato. È il trionfo dell’unica visione del mondo.”)

Tutto questo a cosa porta:

“Ed eccoci qui, anche noi: liberi, liberali, liberisti, siamo per la rivoluzione liberale ma con la solidarietà, siamo liberistici e per il liberalesimo, siamo liberaloidi, libertari, libertini, libertinotti. Liberi tutti!”

2- “Spesso si imputa agli STATI UNITI di non aver dato all’umanità menti eccelse come quelle europee”
Gaber non dice questo. L’america nel 900 è stata la casa di grandissima letteratura, di grandissima musica, di grandissima pittura. Insomma, grande cultura.
Quale modo d’intendere la “cultura” Gaber deride, pertanto?

Lo dice lui stesso:

” Alla fine della seconda guerra mondiale sono arrivati qui e hanno portato: jeep, scatolette, jeans, cultura… no, non la cultura… movimenti dinoccolati, allegria, progresso, cultura… non la cultura… la Coca-cola, il benessere, la tecnologia, lo sviluppo…
E di colpo l’Europa, la vecchia, cara Europa, coi suoi lampioncini fiochi, le sue tradizioni, i fiumi, i violini, i valzer…
(citazione musicale bolgie-woogie)
E poi luci, e neon, e vita, e colori, e poi ponti, autostrade, televisioni, grattacieli, aerei… chewing-gum!”

“La cultura non li ha mai intaccati. Volutamente. Sì, perché hanno ragione di diffidare della nostra cultura vecchia, elaborata: Leonardo, Shakespeare, Voltaire, Hegel, Schopenauer…”

Quello che viene attaccato è lo “stile di vita” ( intesa in quel senso la parola “cultura” ) che è stato esportato.
Si potrebbe fare anche un discorso molto interessante riguardo la mutazione del linguaggio dagli anni passati fino ai giorni nostri( e inserirci anche alcuni saggi di Pasolini e anche alcune pagine dei diari di Baudelaire).

Inoltre, devi pensare che il pezzo di Gaber è un pezzo satirico e che pertanto cerca di andare subito al nocciolo della questione senza pensare tanto alle “distinzioni”.
Anche perchè questo pezzo di Gaber si trova all’interno di uno spettacolo( precisamente due) e che inserito in quel contesto si riesce a capire perfettamente il senso delle parole di Gaber.

Ecco perchè ti invito, se ancora non l’hai fatto, ad ascoltare gli spettacoli di G.G.
Non sono semplici, ma proprio per questo creano un continuo stimolo al pensiero.

Inoltre non sottovalutare la profondità di come termina il pezzo di Gaber.
Anche qui si potrebbero scrivere libri su libri (anzi già sono stati scritti).

Saluti

In conclusione ti posto queste due canzoni:

http://www.youtube.com/watch?v=9uCnzcWRoec

http://www.youtube.com/watch?v=_YnfTsWCyT4

 

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Roland scrive:

Anche i continui sbaciucchiamente (pars pro toto) tra Berlusconi e Gheddafi, i due leaders più “originali” del mondo (definizione della stampa inetranzionale), sono un gran brutto vedere per gli americani.

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kalevala scrive:

Prendendo spunto dal post di Roland. Siccome siamo tutti amanti della verita’ e siamo -o dovremmo – essere contrari all’ ipocrisia , diciamo due cose su Gheddafi .

Costui e’ un sordido personaggio vestito da operetta che , con tutti i soldi che Allah gli ha concesso , piu’ o meno ha fatto fino ad oggi due cose :

- quei quattro gatti di libici vivono in condizioni da terzo mondo per aver sperperato petrodollari in quantita’ non a favore del suo popolo come ha fatto qualche altro stato arabo con capi piu’ illuminati e intelligenti , bensi’ in armi e anche in tentativi di dotarsi della bomba atomica….ma per quest’ultima cosa dice di averci rinunciato….e’ diventato un bravo ragazzo; naturalmente con una montagna di soldi nelle mani dello 0,0001 della popolazione, in primis ovviamente lui e i suoi figli ;

- Assassino a Lockerbie e alla discoteca La Belle di Berlino oltreche’,naturalmente, degli oppositori libici.

Cio’ premesso…veniamo all’ipocrisia …mi risulta che BP , Exxon , Aramco dopo anni abbiano ricominciato a fare ottimo “bisinissi” con il colonnello .

E’ meno popolare il fatto, ma il colonnello butto giu’ pure un aereo francese della UTA con centinaia di morti ..nondimeno la Total va aggiunta alle sunnominate compagnie petrolifere inglesi e americane.

E allora ?…sic transit gloria mundi , come si suol dire ;

Per quanto sopra … per una volta , pur con quel cazzo di autostrada che dovremo pagare , non mi sento di gettare la croce su Silvio in tema di rapporti particolari con la Libia. ALMENO per una volta.

Anzi possiamo anche accettare di buon grado la tenda a Villa Doria Pamphili vicino la palazzina dell’Algardi….pero’ se po’ pure ride.

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Report scrive:

Caro onorevole,
oltre a non degnar risposte ci riteniamo depositari di “verità assolute” che ci portano a un “delirante commento..

“Oggi mi tocca l’ingrato compito di cercare di aprire minuscoli spiragli di dubbio fra gente che ottusamente vive di certezze banalissime e confortanti.”

Ma perchè il sacrifico dei POLACCHI NON è UNA VERITA’?
Il reclutamento documentato dalla mia stimatissima Gabanelli non è una verità??
La “mancata” politica di Energia rinnovabile alternativa, a difesa delle lobbies non è una verità????
La prego Onorevole mi aiuti ad aprire la mia mente ottusa…

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Paolo Guzzanti scrive:

L’11 settembre, non dimentichiamo l’arroganza dimostrata dagli americani in Europa

1. Il cimitero americano ad Aisne-Marne, Francia. In totale 2.289 militari morti.
2. Il cimitero americano ad Ardennes, Belgio. In totale 5.329 morti.
3. Il cimitero americano a Brittany, Francia. In totale 4.410 militari morti.
4. Brookwood, Inghilterra, cimitero americano. In totale 4.680 morti.
5. Cambridge, Inghilterra. 3.812 militari americani morti.
6. Epinal, Francia. Cimitero americano. In totale 5.525 militari americani morti.
7. Flanders Field, Belgio. Cimitero di 3.680 caduti americani.
8. Firenze, Italia. Le tombe di 4.402 militari americani.
9. Henri-Chapelle, Belgio. 7.992 militari americani sono sepolti qui.
10. Lorraine, Francia. 10.489 militari americani morti.
11. Lussemburgo. Cimitero americano, 5.076 militari caduti.
12. Meuse-Argonne. In totale 14246 militari morti.
13. Olanda. 8.301 caduti americani.
14. Normandia, Francia. 9.387 militari morti.
15. Oise-Aisne, Francia. 6.012 caduti americani.
16. Rhone, Francia. 861 caduti. .
17. Sicilia. 7.861 soldati americani caduti.
18. Somme, Francia. 1.844 soldati americani morti.
19. St. Mihiel, Francia. 4.153 soldati americani caduti.
20. Suresnes, France. 1.541 soldati americani morti.

MANCA IL CIMITERO AMERICANO E INGLESE DI ANZIO

Il totale di soldati americani morti in guerra sepolti nei cimiteri di cui sopra è 104.366 — ma è solo una piccola parte del totale di coloro che morirono per liberare l’Europa –

Europe traded the lives of 6 million Jews for 55 million Muslims. Good luck with that.

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Report scrive:

Suvvia Onorevole,
Nessuno mette in dubbio il sacrifico Americano. La mia gratitudine e rispetto è tale da portare in quel di Firenze mio figlio..

Ma esistono altri eroi a cui dobbiamo riconoscimento e ignorarli, facendone una classifica, non mi sembra giusto.

Comunque il mio post conteneva altre domande..ne vogliamo parlare.
Grazie

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sigal harari scrive:

Guzzanti scrive

“Europe traded the lives of 6 million Jews for 55 million Muslims. Good luck with that”

L’Europa si e’ liberata degli ebrei? Ottimo affare! Ora stia buona e si goda i suoi mussulmani!

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Grillo Parlante scrive:

Sigal, quanta amarezza! Allora faccio una digressione e scrivo due righe in ricordo della Brigata Ebraica, che combatté proprio in Italia lasciando sul terreno centinaia di caduti.

Il cammino della Brigata Ebraica inizia nel 1939 quando David Ben Gurion offrì agli inglesi il proprio sostegno incondizionato a combattere la guerra e venne chiesta la costituzione di una unità ebrea facilmente identificabile. L’aiuto venne accolto ma non la richiesta. Ciò nonostante per tutto il 1940 tantissimi ebrei si arruolarono nella British Army formando dapprima intere compagnie, poi ben 15 battaglioni.. Il battesimo del fuoco avvenne in Grecia nel 1941 e 400 volontari si distinsero in Libia (battaglia di Bir-el Harmat), ma i reparti ebrei furono impiegati perlopiù in compiti di guarnigione in Egitto e Nord Africa.

Solo nell’estate del 1944 l’esecutivo inglese ruppe gli indugi e in autunno venne annunciata la costituzione di una Brigata Ebraica autonoma inquadrata nell’esercito britannico. Comprendeva 5.000 volontari ebrei (provenienti dai territori del Mandato, ma anche dal Canada, dalla Russia, dalla Polonia e di parecchie altre nazionalità) organizzati in tre battaglioni più altre unità di supporto e gli fu riconosciuto l’uso della bandiera sionista.

Al comando del Generale Ernest Benjamin prese parte alla Campagna d’Italia (VIII Armata) combattendo i tedeschi dal Marzo al Maggio del 1945. La Brigata Ebraica venne quindi stanziata a Tarvisio e prese parte attiva alla “Berihah”, cioè il trasferimento, la fuga, degli ebrei dall’Europa Orientale alle terre del futuro Stato di Israele. Molti dei suoi membri continuarono ad impegnarvisi più o meno clandestinamente anche quando la Brigata Ebraica nel Luglio del 1945 fu trasferita in Belgio e Olanda.

Subito dopo la guerra alcuni membri della Brigata Ebraica formarono il nerbo delle squadre speciali dedite alla ricerca e alla eliminazione fisica degli ufficiali della SS e della Wehrmacht che si resero complici delle atrocità contro gli ebrei.

La Brigata Ebraica venne definitivamente sciolta nell’estate del 1946, i caduti in totale furono oltre 700 su 30.000 effettivi che vi prestarono servizio. Moltissimi di loro una volta ritornati in Israele vi portarono una notevole esperienza militare contribuendo alla creazione dell’IDF e combattendo dapprima contro gli inglesi e poi contro gli aggressori arabi in almeno due guerre, quella del 1948 e del 1967.

Grazie.

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Grillo Parlante scrive:

Guzzanti, chiedo scusa ma il riferimento n. 17 (Sicilia) riguarda proprio Anzio, in Sicilia ci sono solo cimiteri britannici e uno canadese. Se mi permette integro io l’elenco andando a memoria.

Tra Anzio e Nettuno i cimiteri sono due, uno è americano, il Cimitero e Sacrario Americano, l’altro è inglese, il Centro Militare del Commonwealth.

In quello americano sono sepolti 7.861 militari caduti durante la campagna di Sicilia e gli sbarchi di Salerno e Anzio. Tra questi 16 donne, tutte crocerossine, ausiliarie volontarie e civili.

Per quanto riguarda la perfida Albione ad Anzio ne sono sepolti 1.056, tra questi un canadese, un neozelandese e un sudafricano.

La penisola è disseminata di cimiteri militari del Commonwealth, della Gran Bretagna. Nel Lazio ce n’è un altro a Roma (359 britannici, 22 canadesi, 4 australiani, 2 indiani, 10 neozelandesi, 28 sudafricani e uno ignoto), a Cassino, a Bolsena e a Minturno.

Poi ne ricordo altri a Firenze, Catania, Napoli, Salerno, Udine, Siracusa e in tante altre località, mi pare che in tutto siano una trentina dove riposano oltre ventimila militari del Commonwealth.

Per amore di completezza ricordo che in Italia ci sono anche due cimiteri militari canadesi, uno sudafricano, uno indiano e persino uno dei gurkha a Rimini, in tutto altri duemila caduti. Poi tre sacrari francesi e quattro polacchi.

Ma chi vuoi che se ne ricordi…

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nicoletta scrive:

Lei è un maestro di retorica.
Poiché confonde due livelli, appositamente, quello dei singoli americani morti in guerra o se preferisce per la nostra “liberazione”, carne da macello vittima della politica del governo, con la politica estera americana a casa nostra che non ci aggrada. Come neanche l’ultimo sito militare di Vicenza, notevolmente contrastato, nel menefreghismo piu assoluto di tutti quegli infiltrati americani che fanno da ventriloqui alle lobby petrolifere a casa nostra. O pensa che dovremo ad vitam aeternam pagare tributo a quei militari morti per la nostra patria – ammettiamo pure – oltre sessant’anni fa????
Forse deve riadeguare l’orologio, siamo nel 2009, e l’america non è piu quella che ci hanno raccontato nei libri…

Guardiamo come è ridotta: a minacce di violenze fisiche su pacifici manifestanti al G20 di Pittsburgh.
http://www.youtube.com/watch?v=akwjAjcQnqM&feature=player_embedded

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fiorella battistini scrive:

Finalmentte qualcosa di nuovo ON.
finalmente torniamo a fare politica,altro che complotti!
Napolitano non scioglierà le camere,il reincarico a SB il quale potrà e dovrà disfarsi della Lega.
Forse ci sarà finalmente più democrazia.

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Nietzsche scrive:

Non capisco signor Guzzanti,
lei riporta un elenco assolutamente straordinario di persone che hanno sacrificato la loro vita in nome della libertà europea, a cui tutti dobbiamo rendere perennemente il nostro più sentito grazie, ma con questo cosa intende? Vuol forse dire che dietro a quei giovani arruolati c’era un governo che GIUSTAMENTE fece anche qualche calcolo di convenienza, infatti affermandosi dopo il secondo conflitto mondiale, come prima potenza mondiale altrettanto Giustamente? Io sono pro usa, ma non ho mai pensato nemmeno per un attimo che i governi angloamericani fossero dei puri idealisti della libertà. Sono pro Usa proprio perchè gli interessi degli usa coincidono quasi sempre con quelli degli uomini liberi e della libertà individuale in genere, ma non ho mai pensato agli usa come folli combattenti delle ingiustizie del mondo. GIUSTAMENTE sacrificano le vite dei loro giovani, combattendo dalla parte della libertà, ma calcolano perfettamente un guadagno di tutta la nazione prima di intraprendere una guerra di questo tipo. E’ realpolitik forse, ma una realpolitik fatta sempre dalla parte della libertà, ma come non credo assolutamente a quelli che pensano che gli usa siano i peggiori imperialisti del mondo, non credo neppure a chi ne fa uno stato mitologico che combatte per la gloria, per la giustizia e per la libertà e basta. Lei non la pensa così?

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-jm- scrive:

La Lega è decisiva in entrambe le Camere … senza i voti leghisti solo una grosse coalition potrebbe passare la fiducia con certezza … tutte le altre soluzioni sarebbero ad altissimo rischio.

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fiorella battistini scrive:

Non è detto JM,ci sono dei parlamentari e senatori che non vedono l’ora di svincolarsi.
Potrebbe anche essere che a SB faccia comodo una maggioranza diversa,
pur di sopravvivere.
F.B.

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kalevala scrive:

a pierin…ma perke nun te ne vai a ‘na scuola ke se kiama “capacita’ de sintesi” ?..

Nun te ‘ncazza…e’ solo pe mijoratte………..se na vorta quarcuno a’ detto…resistere,resistere,resistere…se po’ pure di’……..sintesi,sintesi,sintesi………

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kalevala scrive:

Ah , dimenticavo , caro Pierin…scrivi certe lenzolate che andrebbero pure nel “lettone grande”….

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eruz scrive:

Ho letto il libro del Senatore, non voglio intervenire sulla parte più incandescente, l’ho fatto altre volte in questo blog, non ha quindi senso. Niente quindi Limarev, Scaramella, ucraini, granate, il significato del patteggiamento, stop pure alla mia ironia sulle intercettazioni, per es, sulla spassosa telefonata all’amico americano Perry di Scaramella o sulle vacanze beate e libere di Limarev. Niente di questo chiudo qui.

Il libro, volendo fare una piccola recensione conclusiva, si lascia leggere facilmente e merita di essere letto. C’è ricchezza di fatti, grandi e piccoli, non sono escluse le digressioni quasi aneddotiche e il soffermarsi su aspetti descrittivi. I fatti ci sono, ma il fatto in sé per sé e a sé non può stare, c’è sempre qualcuno che seleziona il fatto, lo esprime, lo interpreta, lo colloca in un contesto, questo qualcuno è il soggetto, che per quanto si sforzi di dare obiettività al fatto, non riuscirà mai ad eliminare del tutto il suo io, la sua visione del mondo, che va quindi a mescolarsi col fatto, Anche i grandi storici non sono immuni da questo. E’ così….. è proprio dell’uomo essere così. Sembra che persino nelle proposizioni di tipo matematico, se si scava veramente a fondo, si ritrova un interesse un soggetto interessato che espone un predicato di tipo universale, Va buo’, in parole povere, Il Senatore Guzzanti è convinto che alla base di tutto il gran casino ci siano i lavori della sua Commissione,… Io, Eruz, la vedo in modo differente.

Certo qualcuno può ribellarsi e dire,…. un fatto è un fatto… la verità è la verità…. non se ne possono confondere i confini in un generico scetticismo. Non mi meraviglio di questo, l’uomo nella sua concretezza, l’uomo fatto di passioni e ideali, non tollera che le cose siano prive di senso, quindi, con passione e volontà, mette la sua etichetta di verità sui fatti. Di conseguenza ci sarà qualcuno che mette la sua etichetta e dirà che la Mitrokhin è una stronzata e chi, invece, dirà che è stata qualcosa di eccezionale e ha rappresentato ” il più clamoroso scandalo del dopoguerra italiano”. Statemi bene!!

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Amgelo scrive:

Nietzsche scrive:
Io sono pro usa, ma non ho mai pensato nemmeno per un attimo che i governi angloamericani fossero dei puri idealisti della libertà.
———————————————————————————————————————-
Ma neanche quegli affaristi, sporchi capitalisti, che fanno guerre e complotti per diretto interesse economico.
Il fine (per me condivisibile) è quello di far attecchire la democrazia in quanti più paesi del mondo per rendere più integre e trasparenti le relazioni anche commerciali tra le nazioni (ed evitare i post stile l’ultimo di Kalevala ad esempio).
E questo è anche un ideale. Non trova?
Se poi mi chiede se convenga o meno esportare la democrazia con la guerra, allora questo è un altro paio di maniche.

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Nietzsche scrive:

Gentile Amgelo,
condivido perfettamente ed infatti il seguito dello stralcio che lei ha riportato diceva:

“E’ realpolitik forse, ma una realpolitik fatta sempre dalla parte della libertà, ma come non credo assolutamente a quelli che pensano che gli usa siano i peggiori imperialisti del mondo, non credo neppure a chi ne fa uno stato mitologico che combatte per la gloria, per la giustizia e per la libertà e basta.”

Appunto ritengo gli usa uno stato che ha fatto coincidere i suoi interessi economici e di potere con quelli degli uomini liberi. Quindi non mi permetto assolutamente di criticarli ma nemmeno di fare il cantore della gloria eccelsa. Chi li critica ferocemente per imperialismo, si trova di contro i fatti che lasciano trasparire chiaramente un paese che da sempre, fin dai suoi primi vagiti, ha sempre lottato ed esaltato la libertà. Chi li esalta troppo dimentica i vari difettucci degli Usa, e la legittima tendenza a fare affari e a mantenere il proprio predominio sul mondo. Onde evitare polemiche: con “difettucci” mi riferivo principalmente al fatto che solo diciotto stati non applicano la pena di morte in usa, il che, si potrà pur dire, è un fatto molto stridente con la concezione stessa di libertà.

Saluti

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eruz scrive:

Che senso ha ironizzare, dissacrare, demolire, demitizzare, far tremare la terra sotto i piedi, togliere qualsiasi punto d’appoggio,,,, ha un senso? Senz’altro c’è aggressività, aggressività nei confronti degli altri e di se stessi, se si pratica l’autoironia.. ma che senso ha? La domanda è retorica, se no interviene Sergio RIzzitiello e ci rovina.

Io preferisco dare un senso ludico all’ironia e all’autoironia, un divertissement, un passatempo, un lontanissimo parente del sarcasmo, o meglio una forma di sarcasmo civilizzato, che usa le unghie e non i denti, per graffiare e non sbranare. Con una fava così si prendono due piccioni, si soddisfa l’animalità che è in noi, il bisogno di aggredire dei carnivori e noi siamo carnivori e nello stesso si rispetta quel senso innato di solidareità umana che è salvaguardia della specie.

Non ci crederete, ma questa riflessione è stata favorita dalla lettura del libro del Senatore.

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Renato Pierin scrive:

Caro Kalevala,
è un piacere leggere il tuo romanesco ed è un piacere una critica benevolmente ironica : a me che sono ” un fuori piazza “, quello che non fa parte della maggioranza antiberlusconiana del blog.
Sintesi : è la classica critica che mi lanciano dietro …. ma … a me vengono così.
Comunque fa come Silvio, non stressarti : mettiti rilassato nel lettone, sotto le lenzuolate mie, che farai leggere ad un ” grande lettore ” no, anzi, meglio se ad una gran f…, ehm, ” lettrice …. ”
No … forse … mettiti sopra il letto, “ nella “ lettrice, sorvolando sulle mie lenzuolate. Ahahah.
Un cordiale saluto.

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sagra3 scrive:

per Renato Pierin

“Comunque fa come Silvio, non stressarti : mettiti rilassato nel lettone, sotto le lenzuolate mie, che farai leggere ad un ” grande lettore ” no, anzi, meglio se ad una gran f…, ehm, ” lettrice …. ”
No … forse … mettiti sopra il letto, “ nella “ lettrice, sorvolando sulle mie lenzuolate. Ahahah.”

Vedi che se ti sforzi, riesci a dire le stesse emerite coglionate in quattro righe, che invece sbrodoli in 160 – 200 righe, pensate male, scritte peggio, facendo scendere il latte a Giobbe.

Sei “culturalmente” sprecone e poco ecologico.

Esattamente come Berlusconi.

Bacetti da Sagra

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Mirror scrive:

Caro Amgelo, condivido la tua esortazione a diffondere con tutti ed in ogni luogo il verbo liberale dell’on. Guzzanti. Che la “sindrome” Fini argini la Berlusconeide-boccaccio ‘70 di disastri quindicennali me lo auguro, che però la sindrome finiana possa affrontare la cronicità italiana non lo credo. Mirror

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alberto49 scrive:

Ormai si lavora solo di accetta,i fioretti i pugnali ed veleni, sono stati accantonati:La prima di Ballarò salta a favore di Porta a Porta per la diretta della consegna delle prime case a l’Aquila.Io personalmente non vedo Ballarò almeno da 1,5 anni e non mi piace quasi mai,ma ritengo la cosa accaduta uno sfregio clamoroso alla dignità del sistema informativo(oviamente in RAI ,dignità non ce n’è più).Non aggiungo altro.A.Barsi.

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eruz scrive:

Sono tentato di diventare berlusconiano… sì, in questo momento di difficoltà, mi sono lasciato intenerire. E se fosse un geniale sparigliatore di carte? Uno che spregiudicatamente risolve i problemi d’Italia.. accordandosi con Gheddafi per i clandestini e, spiazzando tutti, stabilisce un comparaggio con Putin, risolvendoci il problema energetico e rendendoci autonomi dalla sudditanza americana, ma nello stesso accontentandola, mandando soldati in Afganistan? E se fosse … e se fosse … e se fosse, ma poi penso che un uomo della Provvidenza l’abbiamo già avuto, anche Lui osannato e risolutore di problemi e poi abbiamo visto come è andata a finire… a puttane. E’ destino dell’Italia produrre uomini della Provvidenza… però l’ultimo l’ha fatto catramato, anche se, quel che giusto è giusto, di puttane se ne intende più dell’altro, bisogna riconoscerlo.

Berlusconi tra America e Russia:

ei fe’ silenzio ed arbitro s’assise in mezzo a loro…

c’è però una differenza con Napoleone…… Napoleone s’assise fra i due secoli, l’un contro l’altro armati, e li zittì…. Berlusconi, fra America e Russia, e viene zittito.

L’eroe, che agli occhi degli altri tale non appare, per avvertimento del contrario, finisce per ricoprire il ruolo di Pulcinella!!
GUZZ – RENDENDOCI AUTONOMI dalla sudditanza americana in fatto di energia? Quale sudditanza? Specificare e dettagliare. Quale indipendenza? Idem. Dio mio, mentre ero in America devo essermi perso qualcosa. Che è successo?

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eruz scrive:

Sudditanza non ha aggettivi vicini, è da intendersi in senso lato e generico. Certo non si può fare un minimo accenno negativo all’America, che subito si viene ripresi.
Ne’ posso dire tu vuo’ fa’ l’americano, difatti mi pare che cittadino americano lo sia veramente.

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nicoletta scrive:

Sudditanza dalla chevrontexaco e dalla exxon come anche da total/suez e dagli investitori angloamericani in Eni, ad esempio
nessuna indipendanza, variare solamente le dipendenze e non mettere tutte le uova nello stesso paniere

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Gianfranco BRAMBATI scrive:

evidentemente non v’è nulla da eccepire sull’articolo del Senatore, lucido circostanzito e documentato, come sempre; come sempre tendente a farci aprire gli occhi ed a cercare di far ragionre sui fatti lascindo scivolare sulla pelle le congetture ed i luoghi comuni dei quali troppo spesso ci nutriamo noi Itliani.

una breve vriflessione sulla politic estera nostra nei confronti di paesi e governanti poco gradevoli,
forse mi sbaglio, anzi sicuramente, ma non possiamo ritenere che se l’aeuropa, questa europa tanto sbandierata ed osannata,fosse veramente quello che vogliono farci credere,
avesse un GOVERNO ( e non una”commissione” che no si sà esattamente cosa sia e cosa faccia. a parte le fesserie che ha fatto e farà ancora),
avesse una politica estera comune, unica e veramente Europea, con relativo Responsabile degli Esteri ( intendo non di facciata ma operativo),
funzionasse come profiquamente ed efficacemente funzionano gli Stati veramente federati ( chiamiamola come volete: stati uniti piuttosto che confederazione o qualunque altra cosa),
se le cose fossero tali,
non sarebbe possibile ad alcun Berlusconi (piuttosto che Zapatero o Merkel oppure SarKo’), prendere delle decisioni e degli impegni quanto meno avventati, se non pericolosi?
Cosa ci stà a fare l’unione E, se non è in grado neppure di provvedere alle risorse energetiche in modo organico?.
cordialità
g.b.

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utu scrive:

A mio modesto parere i complotti ormai non servono più, forse sono lontani i tempi in cui gli USA creavano gli stati fantoccio per controllare il mondo. Ora il controllo lo si fa con la finanza creativa, quella che crea il debito.
Eppure è una legge vecchia come il mondo: se vuoi tenere qualcuno in soggezione, fa in modo che egli sia sempre in debito. Il debito crea l’illusione di poter comprare tutto anche se non ce lo si può permettere, poi c’è la resa dei conti e scopri che stai lavorando solo per pagare il tuo debito. Ho sempre avuto un certo sentore che il nuovo alfabeto, quello della finanza e dei numeri, fosse un linguaggio per pochi, ma purtroppo quel linguaggio non l’ho mai potuto controllare. E’ un linguaggio complesso che però con lo scoppio della bolla dei mutui subprime ha rivelato il suo aspetto scontatamente terreno e anche un pò stupido. Ma non per questo meno pericoloso. Ora si capisce meglio un pò tutto: la stretta creditizia serve a tenere vecchi e nuovi debitori a freno. Qualcuno lo si perde per strada, ma la stragrande maggioranza è costretta ad un debito ancora più gravoso. Sto parlando delle cosiddette “mpa”, perchè le aziende grandi hanno condizioni a cui il comune mortale non può accedere, anzi, si parla spesso di conflitto di interessi tra banche, politica e grandi aziende, ma tutto rimane abbastanza vago e lontano. Per questo motivo uno finisce per rendersi conto, o perlomeno, per avere un sospetto concreto che il Berluska sia infine una pedina. E’ vero che il Berluska sia in tutto e per tutto un’arma di distrazione di massa, nel frattempo Equitalia (Agenzia Entrate e INPS), hanno creato da tempo un circolo virtuoso di debitori ad libitum, come a dire “fine pena: mai”. In questo senso lo Stato ha tutto l’interesse non solo a non uscire dal debito, ma addirittura a crearne di nuovo.
Io consiglio sempre di non rateizzare mai, nè con una banca, nè con Equitalia, nè con nessuno.
Non c’è bisogno di un complotto americano per togliersi Berluska dagli zibidei, il problema è che non si riesce a conoscere il movimento dei soldi se non a giochi fatti.
La cosiddetta “nuova alleanza” Rutelli, Casini, Fini, quali interessi tenta di spostare? ma soprattutto, dove?
Il paradosso è che il Berluska in questi ultimi tempi in cui appare più fuori di testa del solito, sembra essere davvero l’unico elemento sanamente eversivo di tutta la faccenda politica che ci riguarda. Capisco il rimpianto di molti e la fiducia dei più, ma il sistema è il sistema.

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kalevala scrive:

Caro Amgelo :

Tu dici : ” Il fine – per me condivisibile – e’ quello di far attecchire la democrazia in quanti piu’ paesi del mondo per rendere piu’ integre e trasparenti le relazioni anche commerciali tra le nazioni – ed evitare post tipo l’ultimo kalevala -.

Embe’…io sono assolutamente d’accordo con te.

Gheddafi e’ quello che e’….gli americani hanno tutto il diritto di incazzarsi se costui – da qual pulpito ! – si diletta a fare sparate assurde contro gli USA in territorio italiano.
. E questo e’ un fatto.

Ma io , in fondo , avevo fatto solo una fotografia di come si stiano configurando le relazioni economiche di inglesi,francesi e americani con la Libia ; piu’ esattamente siccome CERCO di ragionare con la mia testa mi domando …ma se il business con il colonnello – dopo tutto quello che c’e’ stato Lockerbie e company -lo fanno i nostri alleati PERCHE’ non dovrebbero farlo ANCHE gli italiani ?

Io questo in fondo ho detto.

Qualcuno ha storto il naso su presunti baci in bocca dati al colonnello…ma , insomma , come ripeto …ci rendiamo conto di quanto e’ difficile gestire un rapporto con un simile personaggio che oltre ad avere il petrolio nei nostri confronti ha un arma in piu’ ; il ricatto dei disperati che rischiano la vita pur di approdare in Italia… e questo e’ un problema che non hanno ne’ gli inglesi, i francesi e gli americani.

Per tutto questo ribadisco che in base ad un elementare principio di realpolitik cosi’ come i suddetti posso fare affari anche noi abbiamo il diritto di fare le medesime cose concedendo pure al colonnello di mettere la tenda Villa Dora Pamphili….da intendersi quest’ultima cosa come metafora del fatto che ci possiamo pur permettere qualche sbavatura nelle ultime presenze di Gheddafi in Italia in nome del business

Se Gheddafi ha detto cose intollerabili e fuori luogo per gli americani la responsabilita’ di quanto affermato e’ in primis sua…voglio dire che non si puo’ imputare al cento per cento una sorta di responsabilita’ oggettiva al Paese ospite che nel caso era l’Italia.

Oggi si apprende che Berlusconi , a sentire la stampa britannica , avrebbe degli interessi diretti nel business con la Libia…ma questo , a parte la veridicita’ di cio’ , e’ un altro discorso al pari di quello puntualizzato da te sulla esportazione della democrazia con i fucili.

Un saluto.

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kintpuash scrive:

Onorevole,
io detesto Michael Moore e non do certo credito alle ricostruzioni storiche di Oliver Stone, però trovo che Lei tenda a idealizzare eccessivamente gli USA.
Non mi piacciono gli antiamericani a prescindere (anche a livello cinematografico) ma il filoamericanismo cieco non mi sembra un buon antidoto.
Insomma, a sentire Lei gli americani sono sempre bravi e buoni, guidati da nobili ideali e totalmente disinteressati mentre tutti gli altri hanno sempre qualche motivazione perversa e recondita.
Ma è veramente così?
Io non ne sarei tanto sicuro.
Dashiell Hammet diceva che al mondo esistono solo due categorie di persone: i cattivi e i cattivissimi. Solo che per convenzione chiamiamo buoni i primi e cattivi i secondi.
Saluti.

GUZZ – “GLI AMERICANI” non esistono. Gli Usa hanno 300 milioni di abitanti, oggi in gran parte ispanici, asiatici, cinesi. Dire “gli americani sono”, “gli americani fanno” è sempre sbagliato.
Esiste invece una continuità nella classe dirigente americana, sia repubblicana che democratica, che dai tempi di Roosevelt è di costante alto livello, infinitamente più colta, più preparata, più informata di quella europea in generale, ma di fronte alla quale quella italiana appartiene spesso alla coda del mondo sviluppato e anche più giù.
Ebbene, poiché la democrazia americana funziona, e gli americani – vedi Obama – cambiano effettivamente i vertici della classe dirigente e scelgono fra politiche alternative, la classe dirigente è in genere selezionata con un alto tasso di idealismo, etica, comportamento idoneo a garantire la fiducia.
Questo in Italia gli italiani non lo vogliono capire perché non sanno neanche di che cosa si stia parlando. Ignorano che la questione dell’impero americano è vissuta dagli americani con enorme disagio ed alti costi sia dalla classe dirigente che dal popolo americano, ignorano la qualità altissima e coltissima del dibattito politico, dei think tank, della stampa settimanale e mensile, del fatto che i rozzi americani leggono, ciascuno, quattro volte di più degli italiani.
Dunque le decisioni della politica americana e quasi sempre quelle inglesi, anche se attentissime agli interessi nazionali, rispondono infinitamente più che da noi a criteri di morale pubblica, di etica generale, di rapporto fiduciario fra eletto ed elettore: roba al cui confronto noi stiamo sotto l’Uganda.
Americani e inglesi passano alle armi quando le regole della civile convivenza internazionale vengono ignorate mettendo a rischio la libertà di viaggiare,. commerciare, navigare, spostarsi e spostare attività, uomini, capitali. Così è la democrazia nata in Inghilterra ed esportata in America e in Australia e anche in Canada, benché il Canada sia una sorta di enorme Belgio socialista, non particolarmente attivo nella politica internazionale.
Dunque io non sono un fanatico filoamericano, ma so che cosa sono gli americani che contano, conosco e leggo le loro pubblicazioni, frequento i loro dibattiti che sono pubblici e aperti (basta avere la voglia e sapere l’inglese) ed ho dell’America l’immagine che le migliaia di americani della strada che ho conosciuto in vita mia hanno di se stessi: cinesi o afgani, neri e bianchi, indiani e italiani, ispanici messicani e ispanici cubani, gli americani che non sono più un popolo anglosassone ma eterogeneo e mondiale, si sentono tutti moralmente uniti in ideali condivisi.
Quando gli americani bassi, neri, con gli occhi a mandorla, piangono con la mano sul cuore vedendo salire la bandiera sul pennone, o anche sul campo da basket dei loro figli, ciò dipende dal fatto che la bandiera, il cuore, l’ideale, la patria comune, la solidarietà comune, costituiscono un insieme di sentimenti condivisi e morali, del tutto sconosciuti a quei quattro paraculi arroganti ignoranti e paranoici che sono spesso (certo non tutti) gli italiani.

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kintpuash scrive:

Io sono uno che si arrabbia se qualcuno critica un film dicendo che è un’”americanata” quindi quando parla contro gli stupidi luoghi comuni che circolano sugli USA sfonda una porta aperta.
Però proprio per la serie di motivi che Lei elenca penso che a volte questo orgoglio, questo attaccamento alla patria e alla bandiera (sentimenti che ammetto di sentire molto distanti e non solo perchè vivo in Italia)
tenda a offuscare le loro capacità critiche e il doppio mandato accordato a Bush jr sta lì a dimostrarlo.
Noi sicuramente abbiamo una visione distorta della società USA ma è altrettanto vero che loro hanno una visione e una comprensione del resto del mondo altrettanto deficitaria e deformata proprio dal loro forte senso di appartenza alla propria nazione.
E poi non dobbiamo nasconderci che a volte (è successo anche recentemente) i governi americani si siano appellati ai nobili ideali cui si ispira la propria carta costituzionale per persgeure scopi che con quegli ideali avevano poco a che fare.
Saluti.

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Gianluca scrive:

Esempi Kintpuash.

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Lontana scrive:

Bravo Onorevole! Su questa descrizione dell’America mi trova perfettamente d’accordo. É sempre difficile giudicare l’America e gli americani con occhi europei. Difficile spiegare che gli americani magari mangiano con il gomito sulla tavola, ma sono infinitamente piu’ civili, che di fronte alla casa di un cieco o di un sordo c’é un cartello per avvertire gli automobilisti. Che davanti ai negozi c’é una ciotola d’acqua per i cani, che al supermercato la cassiera ti domanda come stai oggi, che si rispettano le velocità e vedi che la gente si ferma a TUTTI gli stop, anche in mezzo al deserto,…Che la gente sa vivere le comunità e vi partecipa in modo attivo, che quasi tutti fanno del volontariato e che decidono tutto insieme dall’acquedotto alle recinzioni nei piccoli villaggi…Che la polizia violenta che vediamo nei film é estremamente gentile e al servizio del cittadino…insomma nessun delirio per gli Americani che hanno anche i loro difetti, ma rispetto per il loro civismo..Il Canada é magnifico, tranquillo, civile, ma é vero, é un Paese socialista che non ha ancora trovato la sua identità e non ha saputo creare, anche per colpa dei francofoni, il senso di Nazione che hanno i multiformi e multicolori cittadini americani.
Nessun complotto, tutto alla luce del sole.
Saluti

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NoemiL scrive:

Ha ragione Guzz, io per esempio non sono nata a Langlay (Virginia) ma a Napoli (Campania).

Burn After Reading.

GUZZ – VICINO a Pasquale ‘o spione?

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Patton scrive:

Si NoemiL,
ma tuo nonno veniva da Hardcore (Brianza)

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NoemiL scrive:

Patton mio nonno era amico di De Gasperi, ma ha sempre conservato nel cuore il segreto della loro amicizia.

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lancillotto611 scrive:

Guzzanti,
lessi a suo tempo, quando cominciai a frequentare il blog, la relazione finale sulla Mitrokin qui pubblicata, quindi non le chiedo spiegazioni sulla novità che il KGB sostenesse e dirigesse di fatto le BR. Lo era ma ormai per me non è più una novità questa. Però voglio provare a rifarLe una domanda che già Le feci e che Lei lasciò senza risposta.

Andreotti ha sempre affermato, anche di recente, quindi quando ormai le risultanze della Mitrokin erano già note, che le BR in realtà non avevano mai avuto una matrice internazionale, cioè che dietro i brigatisti non c’era nessuno, salvo loro stessi.
Questa posizione insistente di Andreotti (in questo caso si può dire di negare l’evidenza) proprio non me la riesco a spiegare e mi sconcerta.

Perchè, secondo Lei Guzzanti, Andreotti continua ad affermare questo?

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NoemiL scrive:

“Gli americani lottano davvero contro la mafia, mica a chiacchiere. E la mafia gliel’abbiamo portata noi a loro, non loro a noi.”

Salvo poi allearcisi per sbarcare in Sicilia durante la guerra, pragmatismo anglosassone.
Tuttavia Lei sa bene che il motto “il nemico del mio nemico é mio amico” é stato un tantino abusato dalle parti di K Street, e che ciò ha procurato molto spesso dei grattacapi nell’evolversi dei tempi (”certo che Saddam ha le armi batteriologiche, abbiamo ancora le ricevute degli acquisti!”).

Concludo dicendoLe che quando si semina paranoia si raccoglie fobia. La caduta di Berlusconi ha molto più a che fare con i suoi problemi personali: divorzio molto costoso e litigioso, prendere per il culo una popolazione terremotata (molti dei suoi collaboratori sono di origine Abruzzese…), dichiarare Guerra alla stampa (quella vera e parte di quella di cui é proprietario e che fino ad ora gli ha permesso di andare in giro a dire di essere un editore Liberale, il più Liberale del mondo caro Kapò SChultz).
Un buon cattolico come Silvio Berlusconi sa bene che la vanità é un peccato mortale…

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Grillo Parlante scrive:

No, gli americani non si allearono con la mafia, la utilizzarono per vincere quella guerra che ci ha restituito la libertà. Ecco la storia in pillole.

Appena entrati in guerra un cargo francese diretto in Inghilterra con rifornimenti bellici saltò in aria mentre era ancora in porto, mi pare a Baltimora o a Filadelfia e gli americani si accorsero che non erano in grado di garantire la sicurezza della costa orientale. Cosa Nostra (che è americana, in Italia si dice Mafia) all’epoca controllava o era in grado di influenzare parecchi sindacati dei lavoratori, tra i primi quello dei portuali. Lucky Luciano, boss dei boss, era già ristretto in un penitenziario federale, venne avvicinato dall’intelligence dell’US Navy e si misero d’accordo: Cosa Nostra avrebbe sorvegliato i porti e se la cosa avesse funzionato la posizione di Luciano al termine della guerra sarebbe stata riconsiderata.

In mezzo c’è la Sicilia. Gli americani temevano una reazione italiana, oltre ai tedeschi, e credevano che avremmo combattuto per ogni millimetro di suolo patrio, tant’è che fecero un assaggio sbarcando a Lampedusa qualche settimana prima. Prima dello sbarco, quindi, vennero paracadutati sull’isola parecchi figli o nipoti dei nostri emigrati, qualcuno magari era pure un picciotto ma l’idea fu quella di mandarli in cerca degli amici, dei parenti e degli uomini di rispetto per convincerli a non combattere. E così fu, in quelle settimane combatterono i tedeschi, non gli italiani che si arresero in massa anche con altre motivazioni.

Finita la guerra Cosa Nostra e Mafia continuarono per la loro strada che a un certo punto però si ricongiunse ancora. In America Lucky Luciano venne liberato sì, ma rispedito al mittente, in Italia, al confino a Napoli, mentre le Famiglie nel frattempo prosperarono per via dell’influenza, del potere che avevano saputo ritagliarsi per meriti bellici. Si immagini che per l’elezione dello stesso John Kennedy, combattutissima fino all’ultimo voto, si malignò a lungo sull’operato di papà Kennedy che avrebbe portato i sindacati dalla sua parte grazie ad oscuri legami con i boss… Ma tant’è, Robert Kennedy venne nominato Ministro della Giustizia e mosse guerra al crimine organizzato, a Cosa Nostra.

Ci vollero una trentina d’anni per ripulire la società americana da Cosa Nostra e Giuliani fu colui che gli assestò la mazzata finale, operazione Pizza Connection. FBI e pentiti (i primi veri pentiti sono americani) smantellarono l’organizzazione e l’ultimo boss, John Gotti, è morto in carcere recentemente. Per dirne una sui legami stretti tra Falcone, Borsellino e Giuliani deve sapere che FBI e DEA mantengono un loro ufficio a Palermo da un paio di decenni.

In Italia intanto Lucky Luciano ottenne di spostarsi dall’esilio napoletano per essere confinato a Lercara Friddi, alle spalle di Palermo. Lì si accorse dell’arretratezza della Mafia, della sua connotazione rurale e fu il promotore della famosa riunione all’Hotel delle Palme, che si tenne nel capoluogo a metà anni cinquanta. Vi parteciparono i rappresentanti delle famiglie americane e i più influenti capifamiglia siciliani. La Mafia italiana si modellò sugli schemi di Cosa Nostra (la Commissione, il boss dei boss) e venne sancita l’alleanza.

Che è durata fino ai giorni nostri, quelli dei corleonesi, messi in condizione di non nuocere dal gran lavoro di Falcone, Borsellino e, per la sua parte, Giuliani. Forse, perché poi ci siamo persi per la strada… perché in America i discendenti diretti di Cosa Nostra sono praticamente scomparsi, vuoi per le vicende giudiziarie, vuoi perché nel frattempo si sono integrati in quella società facendo altro. Al loro posto la mafia russa, le triadi, i messicani, gli ispanici. Gli italiani che oggi si danno da fare, laggiù sono di due specie: gli “scappati”, quelli fuggiti allo sterminio dei corleonesi e alla nostra pressione giudiziaria. E i calabresi. Sì, nel frattempo abbiamo trascurato la ‘ndrangheta che oggi è la nostra vera multinazionale del crimine organizzato. Abbiamo ripreso ad esportare il Made in Italy negli States.

Sono andato a braccio, ho semplificato tutto al massimo e avrò commesso qualche svista, di cui chiedo scusa. Ma a proposito di “alleanze” a me ha sempre incuriosito l’audizione del colonnello Leonid Kolosov alla Commissione Mithrokin (siamo sempre daccapo…), sedute numero 30 e 31 del giugno 2003. Costui ha dichiarato di essere il numero 2 della residentura KGB di Roma nei primi anni sessanta e candidamente riferisce, tra le altre, di aver fatto due-tre viaggi in Sicilia per incontrare il capo famiglia Nicolò Gentile che ebbe a dirgli di “trovare personalmente più simpatici i comunisti perché sono gli unici con cui si può parlare” (vado sempre a memoria).

Ecco un altro motivo di curiosità. Dell’America, di Cosa Nostra, della Mafia sappiamo tutto. Dei legami con l’URSS, il KGB, la Russia di oggi della nostra criminalità organizzata non sappiamo in realtà nulla. Del presente e, soprattutto, del passato, forse perché si teme qualche delusione…

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NoemiL scrive:

Caro Grillo Parlante,
concordo su molte delle sue argomentazioni: ha ragione l’America, o meglio gli Alleati hanno usato la mafia per poi lasciarcela insieme con tutta l’impalcatura fascista (o forse lil discorso della caffettiera bollente non é mai stato pronunciato?), esattamente come é avvenuto per i Taliban in Afghanistan. Non che con questo voglia giustificare il nostro Paese: le mafie sono una cancrena e dovrebbero essere debellate, il problema é che la politica ha voluto infiltrarvici per governarle.
Senza scomodare il KGB e James Bond, le basterebbe leggere qualche libro di ex-brigatisti rossi per capire che la mafia e la camorra han stretto alleanze con chiunque, anche, appunto, con le BR ai tempi del Generale Dalla Chiesa e delle carceri speciali.

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Fingolfin scrive:

En passant,la nostra famosa meritocrazia fa un deciso passo avanti, il figlio dell’Umbertun nazionale quello che dichiara Padania libera a qualsiasi costo, è stato nominato membro del consiglio di direzione dell’”Osservatorio sulla trasparenza e l’efficacia del sistema fieristico lombardo(sic)”ideato dalla stessa lega stipendio:12.000(avete capito bene)euro al mese.Intanto domani sera puntatona di Porta a Porta col governo pronto a beatificare l’egregio lavoro post terremoto oscurate le altre trasmissioni prevedo uno spottone del governo…Bruno Vespa ha dichiarato alcuni giorni fa “prima il mio editore era la Dc ora è Berlusconi non ci vedo nulla di male,la Rai appartiene ed è sempre stata del Parlamento”(sic)chi glielo spiega che lo eleggiamo noi il Parlamento?Ha senso pagare il canone a questo pento?Saludos.

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RiccardoP scrive:

Ma chi la Trota?

Riccardo

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Fingolfin scrive:

Già proprio lui,bocciato per tre volte all’esame di maturità

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Gianluca scrive:

Spettacolare!!

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pinco pallino scrive:

Allora,quando fu eletto, scrissero : il primo Presidente nero discendente dagli schiavI.
Adesso rettificanoe scrivono : « il suo primo Presidente Meticcio ».
Le cose cambiano in fretta,anche nella stampa francese.

Estratto da un’articolo de le Figaro di oggi. Fi do solo un piccolo estratto.

La folla gridava “bugiardo!„ ed intonava dei canti patriottici. Il molo, che aveva visto, in gennaio, una marea umana celebrare nell’allegrezza l’ elezione del suo primo presidente meticcio, somigliava ormai ad un mare ostile. Un opuscolo chiamava semplicemente “a seppellire il piano Obama contemporaneamente a Kennedy„. Nell’inondazione di récriminazioni sbucava una sfiducia profonda verso il nuovo capo dello Stato, a volte tinta di « relents » paranoïa. Una donna affidava a l’ AFP che se Obama non aveva ancora scelto una parrocchia a Washington, “è parchè è mussulmano„, non cristiano!

La foule criait «menteur !» et entonnait des chants patriotiques. Le Mall, qui avait vu, en janvier, une marée humaine célébrer dans la liesse l’élection de son premier président métis, ressemblait désormais à une mer hostile. Un tract appelait carrément à «enterrer le plan Obama en même temps que Kennedy». Dans le flot de récriminations perçait une méfiance profonde envers le nouveau chef de l’État, parfois teintée de relents paranoïaques. Une femme confiait à l’AFP que si Obama n’avait pas encore choisi de paroisse à Washington, «c’est parce qu’il est musulman», pas chrétien !

Non so dove è che l’ex Ambasciatore d’America in Italia si abbevera in informazzioni, non mi sembra la stessa fonte alla quale si abbeverano molti altri americani ;

Secondo quella fonte iaime, risulta infatti che vogliono sbarazzarsi di un Presidente, pero è del loro stesso Presidente che cominciano ad averne piene le Balle……………..e come si sa c’è sempre il pericolo che a palla tiri l’altra…………Dio non voglia………………………Insomma come minimo, sembra che gli americani incomincino a rendrsi conto di essersi sbagliati di elezione.
Quello non èra un concorso di bellezza.
Non èra quindi indispensabile eleggere il pùà bel, il piu glamur. Ma il più concreto.
La signora Clinton si ruppe le Corna,spingendo suo marito nella stessa direzione in cui va Obama.
Nessuno lo segui, ed erano tempi migliori. C’èrano più soldi in cassa. Adesso con le casse vuote, se la sua legge passa …………………………………….credete che le cose andranno meglio ?
Perche il publico gestira la salute publica……………………….come a Bari ? Chissa.
In conclusione.

Pinco Pallino

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barbera e champagne scrive:

Domanda OT: egregio Guzzanti, lo scatizzolamerda (livornese per scopettone da cesso) che dirige attualmente il Giornale di famiglia le ha spiegato perché continua a permettere alla proprietà di pagarla senza farla scrivere?

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manpan scrive:

questo nuovo post mi sembra non porti nulla di nuovo …
è chiaro che gli americani (quelli che abitano il continente ad est del nostro per capirci) non gradiscono le politiche (nulle) del nostro imperatore … così come per altro non piacciono alle nostre genti … basta parlare con chiunque ormai …

vedi io sono del sud nato a sorrento (conosco Pasquale ‘o spione), trasferito al nord a saronno e, fino a 11 anni fa, quando mi dicevano Milano, nel mio (nostro dei sudici) immaginario, Milano è tutto quello spazio che c’è sopra il Po… e non certo per ignoranza geografica …

…allo stesso modo quando si parla di americani molte volte in realtà non si sa esattamente di cosa si sta parlando …

…tutto giusto quello che dici che ci hanno salvato, ci hanno sostenuto, liberato, etc…etc…etc… e sicuramente dovremo essere grati per i prossimi 3000 anni …

…ma ti sfugge un particolare credo … per come ci è stata insegnata la storia era il popolo italiano che voleva essere liberato e che in tante occasioni gli ha preprarato il campo di battaglia (resistenza x esempio)!
E’ per quello che ha funzionato … dove invece hanno fatto flop sono proprio quei popoli (popoli e non governi), a torto o a ragione, che non li volevano : ultimi in ordine di tempo, somalia, afganistan, iraq …

… riconoscerai che a tutto questo ovviamente dobbiamo aggiungere un possibile dubbio che riguarda gli eventuali interessi (politico/economici) diretti dei salvatori …O NO ?

…ma credo che neanche questo sia un problema …. infondo se ti libero quelcosa pur mi devi …

il problema è, secondo me, che poi, non se ne vanno …

ricordo solo due esempi :

1. siamo pieni zeppi di basi americane ( e non sappiamo cosa c’è in queste basi sicuramente anche armi atomiche)

2. ricordo una affermazione di clinton che in occasione della nomina a primo ministro di Dalema disse + o – “… l’italia è pronta per avere un governo di sinistra…”

…siamo o non siamo ancora sotto tutela ?

in generale mi scoccia quando le persone vengono etichettate come anti-qualcosa semplicemente perchè si articolano ragionamenti diversi da quelli dominanti.

…se su tante cose non sono daccordo con guzz mica sono anti-guzz … ragioniamo …

ps. moore non racconta cazzate … accona la sua verità,racconta cose dal suo punto di vista esattamente come fai tu e, come te, ha milioni di sostenitori oltre naturalmente ad incassare fiumi di dollari

W l’america … infondo l’ha scoperta un italiano

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Gianluca scrive:

Manpan, andiamo al sodo se vogliamo concludere un discorso. Quali sono questi vantaggi che gli USA hanno nell’aver liberato l’Italia? Le basi NATO? Ma le basi NATO non sono strategiche alla difesa dei paesi Occidentali e quindi anche dell’Italia?

Mi faccia capire. Sennò ogni volta devo leggere le stesse cose da parte di tutti, se fanno una determinata cosa è perchè hanno un interesse. Paolo Guzzanti si è esposto a torto o a ragione (per me ha ragione da vendere), ed ha spiegato qual’è la filosofia delle difficili scelte militari e di come il popolo le vive. Paolo Guzzanti ha detto chiaramente che Americani e inglesi passano alle armi quando le regole della civile convivenza internazionale vengono ignorate mettendo a rischio la libertà di viaggiare,. commerciare, navigare, spostarsi e spostare attività, uomini, capitali. Così è la democrazia nata in Inghilterra ed esportata in America e in Australia e anche in Canada, benché il Canada sia una sorta di enorme Belgio socialista, non particolarmente attivo nella politica internazionale.

Lei manpan e prima qualcun’altro avete messo in dubbio questa teoria allora visto che sono passati 65 anni da quei giorni e la realtà e sotto gli occhi di tutti mi scrive e mi spiega quali sono stati i vantaggi per l’America con quell’operazione?

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manpan scrive:

Caro Gianluca,
sostanzialmente diciamo le stesse cose … ma con conclusioni diverse …

facciamo un esempio … io faccio l’draulico e sono tuo amico ma mi piace tua moglie …
ti si allaga la cantina e mi chiami alle 4 di mattina … io arrivo e con tutte le mie attrezzature mi do da fare per sistemare il problema e intorno alle 15 è tutto sistemato …
mi chiedi quanto mi devi … ma forte della nostra amicizia nulla mi è dovuto …
allora mi inviti a cena … ma sono ancora le 16 …
visto che sono “già” a casa tua e visto che sono sporco e stanco … vado in bagno mi faccio una lunga doccia, uso il tuo accappatoio, sbircio nei cassetti di tua moglie , mi stendo sul tuo letto accendo la tua tv e guardo tua moglie che mi porta un caffè …
ore 20 si cena … prelibatezze di e come tua moglie …

ore 24 … sei stanco … ma io non me ne vado e non me ne andrò …
…e tua moglie da l’impressione di starci …

ora, caro gianluca … rispondo al tuo post sostituendo però al termine “americani” il termine “marziani” tanto per non essere tacciato di antiamericanismo.

tu dici “…le regole democratiche vengono ignorate…” ma ti riferisci alle regole dei marziani o dei loro nemici che anche artificiosamente vengono creati di volta in volta ? … o forse alle regole del più forte che esporta democrazia ? … e poi chi glielo da questo diritto ?

tu credi veramente che i marziani facciano qualcosa senza prima aver identificato un interesse diretto ? … ma secondo te io, come idraulico e amico, sarei venuto a casa tua alle 4 di mattina per risolverti il problema o per vedere tua moglie?

l’interesse dei marziani è quello di avere ovunque un po di marzianità … anche dove non serve …
tanto per controllare chi va e chi viene … gestione e controllo dello scacchiere internazionale tutto qua.

… e poi non sono mica tanto certo che fare le guerre favorisca il commercio libero e la circolazione di capitali … forse non a caso la crisi che ci attanaglia è giuna proprio in coda ad una guerra anzi due guerre sostanzialmente perse…

un buon ed educato amico e idraulico dopo aver provveduto al suo lavoro accettà un caffè e se ne va !
…pur avendo nel cuore ancora tua moglie

saluti idraulici

Ps. … mi raccomando è uno scherzo saluto te e tua moglie
Ps2. … non sono idraulico

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Nietzsche scrive:

Grandiosamente complicato.

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Malombra_ scrive:
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Gianluca scrive:

Quindi gli Americani c’hanno liberato perchè volevano stare a casa nostra, guardare dentro in cassetti, mangiare con noi ecc. ecc. Quindi seguendo questo concetto potrebbero attaccare tutto il mondo diventando paese imperialista a tutto tondo, anche se la storia ci ha spiegato che così non è.

Vede Manpan io su questo discorso sono il suo opposto. Io nei miei sogni di mondo perfetto (per me naturalmente, lei sicuramente inorridisce a quello che scriverò) gradirei un ONU pronta ad entrare in scena anche con l’uso delle armi in ogni dove QUANDO LE PRINCIPALI LIBERTA’ UMANE VENGONO VIOLATE.

Odio con tutto me stesso la parola AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI. La storia ci ha insegnato che per i motivi più disparati, sopratutto per quello che lei e chi la pensa come lei tanto combatte, parlo degli arrichimenti ai danni dei più poveri, con terre devastate, cittadini sfruttati ecc. ecc.ci si NASCONDE DIETRO QUESTO CONCETTO facendo accadere di tutto, massacri, genocidi.

Mi si risponderà, e che vuoi fà? Che voglio fà? Vorrei che qualsiasi popolo della terra che oggi con la mondializzazione e le news che viaggiano in un attimo sappia CHE C’E’ UN ORGANISMO INTERNAZIONALE pronto a far scendere le truppe di tutti gli stati che vi adersicono a bloccare sul nascere tutte le schifezze anche con l’uso della forza anche scatenando UNA GUERRA. Oramai sono rimasti solo gli STATI UNITI che se intravedono un grave pericolo per i loro interessi CHE SONO VIVERE IN UN MONDO LIBERO E DEMOCRATICO AGISCONO anche se con tutta la fiaccaggine che nei vari post è stata spiegata benissimo. Dall’interventismo hanno dei vantaggi? giusto così, poteva intervenire l’ONU, vogliamo parlare dell’ONU?

Io divento pazzo, non riesco a capire caro Manpan come fa lei e tutti quelli come lei POLITICAMENTI CORRETTI a pensare che accettando questa stronzata dell’autodeterminazioni dei popoli si autorizzano massacri e genocidi sotto i ns occhi. U paio d’anni fa alla ricorrenza dei 10 anni del massacro Ruandese il mondo si strappò le vesti per aver fatto ammazzare milioni di persone con massacri inenarrabili SOTTO GLI OCCHI DEL MONDO. Il mondo era lì presente con le sue spettacolari organizzazioni.

Non capisco come in nome dell’autodeterminazioni dei popoli si facciano andare avanti fascismi, comunismi, dittature. Capisco che ci sono situazioni irrisolvibili, chi glielo dice alla CINA che vengano sistematicamente elusi i principali diritti umani? O all’Iran? Capisco che la strada da fare e tanta, ma questi paesi finchè la filosofia del politicamente corretto resterà quella predominante dell’autodeterminazione, faranno sempre i comodacci loro.

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manpan scrive:

…gianluca gianluca …

così offendi la tua intelligenza … e poi la storia ci insegna giusto questo … sintetizzando e riferendomi solo ai continenti solo l’australia non è stata oggetto di invasione da parte degli usa da quando esistono … e non ne sono neanche sicuro … ovviamente hanno evitato dimettere il muso in stati dove si sarebbero fatto molto ma molto male …
ma questo è normale … e non è quello che mi preme …

quello che mi preme sono i falsi argomenti che si adducono per giustificare atti che sono e saranno atti di guerra : convinti poi di essere in missione per conto di dio e di avere regione…

…ma non sarebbe più facile dire “… si ho attaccato saddam perchè mi stava antipatico…” oppure “…domani invado l’iran perchè mi serve l’acqua del tigri e dell’eufrate (… cosa che tra qualche decina di anni potrebbe anche accadere altro che atomica … )
il problema è che se non spari cazzate “…esportazione della democrazia…” nessuno ti segue …
un po come il nostro imperatore per intenderci …

intervenire o meno in un conflitto locale dipende solo ed esclusivamente dagli interessi che ha chi eventualmente interviene…e smettiamola con questa retorica…
invadere un paese africano tra un po’ diventerà necessario sai perchè … abbiamo il problema dei rifiuti … normali e speciali … dove li metteremo i rifiuti atomici secondo te ? … ilaria c’è morta …

tu dici che “…gli STATI UNITI che se intravedono un grave pericolo per i loro interessi CHE SONO VIVERE IN UN MONDO LIBERO E DEMOCRATICO AGISCONO…”
e quindi sono legittimati a fare quello che fanno
e se domani tutti i mussulmani del mondo si unissero e dichiarassero guerra all’occidente convinti che gli stiamo distruggendo il pianeta e la tua frase diventasse
“..i MUSSULMANI che se intravedono un grave pericolo per i loro interessi CHE SONO VIVERE IN UN MONDO FATTO AMODO LORO AGISCONO…”
sarebbero o no legitimati a farlo ?

la vera verità è che questi ragionamenti non valgono un emerito fico secco
la verità appartiene solo al più forte e noi, per ora, apparteniamo a quelli più forti.

…il paradosso poi (tutto occidentale) è che noi la guerra non la sappiamo fare più … e sopratutto non la sappiamo più vincere … troppo convinti che andare in guerra è come andare a comprare una console per videogiochi e troppo vigliacchi per far vedere al nostro popolo che in guerre, incredibile, si può anche morire.

quindi gianluca ma di quali diritti mi parli … di quali democrazie mi parli … di quali massacri parli …
il problema è “l’uomo” troppo attendo a impiegare la propria vita nel combattere chi non la pensa come lui mentre la stessa vita passa e se ne va.

la democrazia è solo uno dei modi che l’uomo si è dato per governare le proprie comunità … ma non è l’unico e sopratutto, se siamo veramente democratici, non siamo autorizzati a pensare che sia il migliore in assoluto ed imporlo agli altri … che democratici saremmo ?

il tuo sogno, chiamalo ONU o checavoloneso, è anche il mio … ma, parafrasando il grande Totò …
“..siamo uomini e anche (pessimi) caporali…”

ps….mai parlato di autodeterminazione o di comportamento politacamente corretto cose che non mi appartengono

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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Gabriele Paradisi scrive:

Un altro 11 settembre: da Vasilij Mitrokhin a “Il mio agente Sasha”.

L’11 settembre che desideriamo rievocare insieme all’on. Paolo Guzzanti (che ringraziamo per la sua disponibilità) non è quello del 2001 [attacco alle torri gemelle di New York], e nemmeno quello del 1973 [golpe di Pinochet in Cile], bensì quello del 1999. Di quell’”evento”, accaduto in un sabato di dieci anni fa, forse si è ormai persa la memoria, ma è proprio a partire da quel giorno che si è innescata una lunga catena di avvenimenti, forse non ancora del tutto esaurita, e che crediamo abbia cambiato profondamente la vita del presidente della Commissione Mitrokhin…

http://www.cielilimpidi.com/?p=428

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pinco pallino scrive:

Qui segue il commento di un lettore del Giornale.
Che comentava l’articolo di redazione :
Zavoli sul caso Ballarò “Grave, subito Vigilanza” E Santoro fa il martire

16 aldogam (3183) – lettore
il 14.09.09 alle ore 15:31 scrive:
Quanto brucia ai sinistri che, nonostante le loro gufate, le cose in Abruzzo siano procedute per il meglio. Neanche una scossetta durante il G8, le consorti dei capi di stato sono venute, nonostante gli appelli delle tre arpie, Obama, sempre “abbronzato” ha elogiato il nostro premier e tutti coloro che hanno lavorato per l’evento. Ora, summa sfiga per loro, guarda cosa ti combinano il Berlusca ed i lavoratori coinvolti: rispettano i programmi di lavoro, anzi, quasi sono in anticipo. Ma insomma, hanno dimenticato le nostre tradizioni, da quando in qua si è puntuali, e avevano fulgidi esempi di come si deve fare, il Belice, a loro, proprio non ha insegnato nulla… tutti venduti al Berlusca, che un PM indaghi, sono stati violati usi e costumi che, come sappiamo, hanno valore di legge… del menga, ovviamente.

Mi piace questo 16 Aldogam. Dovremmo invitarlo qui………………solo per equilibrare un po…………………….altrimenti mi sentiro solo.

Pinco Pallino

GUZZ – CERTO CHE VOLERSI FAR RAPPRESENTARE dal Menga per sentirsi meno solo, dev’essere durissima. Pinco Pallino, noi ti vogliamo più bene e siamo infinitamente meglio di questo poveraccio che tu nella disperazione citi. Tu qui non sei solo e se lo fossi potresti vantarti di essere come Galileo: l’unico che aveva visto giusto. Ma piantiamola con questo cabaret barzellettistico. Obama, pe dirne una, Berlusconi ce l’ha sugli abbronzati coglioni. Gordon Brown su coglioni chiari. La Merkel ce l’ha su qualcos’altro più adatto alle signore. Smettiamola di dipingere un’Italia rigorosamente per minorati psichici.

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sagra3 scrive:

per pinco pallino

“Quanto brucia ai sinistri che, nonostante le loro gufate, le cose in Abruzzo siano procedute per il meglio…”

Il bruciore dei destri per le figure barbine che assomma una dietro l’altra il meschino Berlusconi è comunque di grande consolazione per siffatte sciocchezzuole.

Il tuo Berlusconi è stato buttato fuori a calci dalla moglie perché “sputtaneggiava” con le minorenni.
Il tuo Berlusconi è stato dichiarato “malato” da chi ne condivideva il talamo nuziale.
Il tuo Berlusconi è stato sputtanato dalle escort che pagava, in diretta dal lettone di Putin.
Il tuo Berlusconi non piace al suo delfino Gianfranco Fini, e ci si è scazzato di brutto.
Il tuo Berlusconi è stato piantato in asso dal Cardinale che doveva perdonarlo.
Il tuo Berlusconi è incazzato nero perché sente in giro odore di bruciato.
Il tuo Berlusconi è benvisto solo da Putin e Gheddafi.

Tutto questo in cambio di 4 casette prefabbricate andate a buon fine.
Accetto il cambio ed affare fatto!

Ci vediamo a “Chianciano! fegato sano” per bere una bottiglia io e almeno 2 damigiane tu.

Nel frattempo, bevi un Cynar!

Sagra

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dvd1 scrive:

Sagra mi sà che te di Cynar ne hai bevuti fin troppi.

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pinco pallino scrive:

“L’ordine arrivo dagli Stati Uniti al suo ambasciatore a Kinshasa: LUMUMBA NON PUO RESTARE PREMIER, va eliminato.”
Eravamo nel 1961 al primo anno d’indipendenza del Congo, le cose andavano molto meglio di oggi. Lumumba era primo Ministro, KASA-VUBU era Presidente della Republica.
L’Ambasciatore rispose, ma è stato eletto, per tutta risposta gli dissero che qualcuno sarebbe venuto a trovarlo in Congo, dagli USA. Una notte verso le 10 a Kinshasa arrivo qualcuno, prese contatto con l’Ambasciatore, s’incontrarono
Queste cose le ha racconto l’Ambsciatore americano stesso, 2 o 3 anni fa, in una emissione televisa.
La persona, che venne, aveva con se una foto dove era ripreso un gruppo di persone intorno ad un tavolo. Si riconosceva Lumumba, c’era un cerchio tracciato intorno ad un personaggio, un giovane studente, un certo MOBUTU. Questo è il futuro Prémier. La foto era stata presa a Bruxelles durante i negoziati per l’indipendenza del Congo. MOBUTO aveva fatto colpo sugli Americani.
Il resto è conosciuto, dopo un po di tempo, Lumumba fu ucciso, poi anche il presidente del Congo e MOBUTO fece carriera fino diventare il dittatore che tutti sappiamo.
Sono passati quasi 50 anni, il Congo è diventato lo Zaire, poi la R.D.C. ma sopratutto è diventato sempre più povero, sempre più schiavo grazie a chi, a chè cosa ?

“E in questo quadro gli USA dissero: bene, per quel che onestamente possiamo, noi manifesteremo il nostro interesse e il nostro compiacimento per una soluzione politica democratica tutta Congolese.

Questi sono i fatti, l’immigrazione viene anche da questi fatti, e l’Alto commissario dell’ONU farebbe bene a ricordarselo.

Pinco Pallino

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barbarocco scrive:

Onorevole,
forse si sarà fatto prendere dall’emozione e allora la sua rivelazione dell’interesse americano a far cadere il cavaliere è balzata dalla sua tastiera con troppa immediatezza e foga.
Mi è apparso un piccolo coro trionfale il suo annuncio.
Il mito dell’americano che viene a salvarci per buona coscienza e altruismo, purtroppo, è fallace come quello del buon cowboy alla john wayne che rispettava gli indiani.
Gli americani entrarono in guerra per ovvi motivi economici e solo dopo che furono attaccati a pearl harbour si incazzarono veramente. molte lobby continuarono a danzare il twist e a godersi lo spettacolo della distruzione europea fino a quando non fu più possibile satre fermi e lasciare ai russi tutta la torta.
Non simpatizzo certo per mosca, ma i cosacchi a piazza San Pietro non li ho mai aspettati.
Lei ha ottimi motivi per parteggiare, li ha dichiarati e il fallimento a cui hanno destinato la sua commissione di inchiesta verso le malefatte russe la anima ancor di più.
Ma smettiamola di fare da zerbino a chiunque ci riempie di atomiche e congiure politiche. Lei poi è un rappresentante del popolo italiano, non un diplomatico a stelle e strisce, ci prospetti un argomento a cui il suo popolo possa prendere parte. le spy story le compriamo in edicola.

A presto.

Barbarocco

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giagina scrive:

Mi scusi pincopallino,
ma lei quant’è che non frequenta un asilo? Immagino da poco, sento ancora le sue urletta “bene bene il mio premier ha fatto le case ai terremotati e il tuo no gnehe gnehe”
Vuole sapere se dal premier che io mi immagino avrei preteso che facesse le case ai terremotati? Certo che si. Lo avrei preteso e avrei preteso anche che non si facesse una legge che gli ripara il culo anche dalla pedofilia, che non scagliasse le sue ennemila testate giornalistiche a lanciare avvertimenti in stile Padrino, avrei preteso che si mettesse a disposizione dei suoi elettori per far crescere la società non per ricacciarla nella dicotomia Donna-puttana uomo cacciatore AUGH. Avrei preteso che rispettasse la moglie e non usasse i figli e i nipoti per farsi le copertine col ritocco photoshop alle rughe. Avrei preteso che richiamasse i suoi ministri di carta velina quando affermano che un pezzo di questo paese è di merda, che gli immigrati non devono avere diritti, che la cultura è da parassiti, avrei preteso che la social card non fosse una lotteria ma un vero aiuto ai pensionati, avrei preteso che non pagasse coi soldi dei contribuenti i suoi avvocati. Le basta? Ne vuole ancora? Lei la pretende l’onestà, la trasparenza, la lealtà, lo spirito di servizio, la solidarietà, il rispetto degli ultimi , dal suo premier?
No a lei basta che faccia lo spaccone con le donne, che tramuti l’orazione funebre di Mike Bongiorno in un elogio a se stesso, lei è inorgoglito dalle gaffe internazionali che ci hanno trasformato in una barzelletta che ormai non fa ridere piu nessuno.
Lei non lo pretende, a lei basta che le passino il semolino nel biberon mentre guarda Bruno Vespa che si ciuccia la dentiera e sbrodola come un cane di Pavlov alla vista del Disonorevole.
Lei non pretende la metà di quello che dovrebbe pretendere da un uomo che la Governa, perché lei non capisce nemmeno di dover essere libero di sceglierselo il Premier.
Lei non prevede di dover essere il protagonista della società in cui vive. Lei non prevede di essere una risorsa per il Suo Stato, lei è solo un dato statistico con cui riempirsi la bocca. Lei è uno spettatore, un consumatore, una clacque inutile. Lei non ha niente da dire. Pensa di venire qua e spatasciare un po di LUI ha fatto, LUI ha detto, mentre il Lui glielo ha già elegantemente tolto da sotto il culo quello che pare averle dato. Vada, vada a chiedere come mai il fabbisogno dello Stato è raddoppiato da quando abbiamo Superman al governo!
Stia bene e ritagli i punti dalle confezioni regalo di questo paese di tontoloni, quando ha riempito la tesserina il Premier le farà fare un giro nel suo sogno, come sulle giostre del Paese dei Balocchi.
Ops le vedo già le orecchie da asino!

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Amgelo scrive:

Caro Dot,
sarò esplicito e telegrafico.
Io scrivo su questo blog affinchè l’On. Paolo Guzzanti prenda il posto di Silvio Berlusconi nel Pdl.
Impossibile?
Vedremo.
Per fare questo c’è anche bisogno di demolire l’avversario.
Non con i modi della Sinistra becera, ma proprio con le argomentazioni (giuste) culturali e politiche che i tre “sepolcri imbiancati” (come li chiama il mio amico Mirror) usano.
Per quanta antipatia provi per il trio, mi sembra un pò ingeneroso chiedere loro cosa hanno fatto per il Paese.
Chi è stato a loro preferito cosa ha fatto?
In merito alla democrazia, non so se sia più raccapricciante dire “il mio amico Vladimir” o gli applausi conseguenti.
Intanto domani riapre l’Istituto Luce, Rai1 ore 21.00!
P.S.
Hai contaminato qualche tazzina?

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Dot scrive:

Amgelo, è sempre un piacere leggerti.

Io, però, non ho chiesto cos’hanno fatto per il Paese, in particolare nei riguardi di Rutelli dove ho scritto che non sono cosi cattivo per chiederglielo, lasciando intendere che sono ancora più feroce di un cattivo perché lo ritengo incapace di guidare un partito politico pur non considerando l’imprescindibile punto dell’interesse generale. Rutelli, secondo me, riesce a combinare proprio poco anche solo in merito alle più strette esigenze legate alla sopravvivenza di un partito, nonostante i potenti mezzi che può avere (e ha avuto) a disposizione.

Poi mi sento anche di dire che la mia, in riguardo al terzetto, è tutt’altro che antipatia, come le mie argomentazioni spero possano se non proprio dimostrare, almeno insinuare.

Su Berlusconi in merito al “mio amico Vladimir” e su molti altri punti da segnare a discredito del Silvio nazionale mi trovi perfettamente concorde, ma se vogliamo evitare giudizi ingenerosi oltre a misurare quello che di buono e cattivo c’è in entrambi gli schieramenti, onestamente non dimentichiamolo e mettiamolo in luce (istituto a parte) nei riguardi di tutti.

Poi, tanto per non insistere sui “sepolcri imbiancati”. Proprio poco fa ho sentito che Fini deve aver dato mandato ai suoi avvocati (Buongiorno se ho capito bene) di querelare Feltri per l’articolo che quest’ultimo ha vergato oggi su Il Giornale. Ora, a prescindere dalle ragioni più o meno valide dell’uno e dell’altro e nel caso non abbia io frainteso la notizia, sono curioso di vedere che atteggiamento avranno in merito i paladini nonché guardiani integerrimi della libertà di stampa. Voglio proprio vedere se per Fini useranno lo stesso metro e peso campione usato per esempio per Berlusconi nei confronti di La Repubblica o de L’Unità.

Ho contaminato qualche tazzina? E’ da tempo che mollo in giro dei virus che i siluri che nuotano nel Po al confronto sembrano vermiciattoli, ma mi sa che, nonostante le apparenze, dovrò proprio ricorrere ai siluri: quelli con l’inseguimento automatico del bersaglio e a bassa emissione acustica perché per certe infezioni sia gli anticorpi che i sistemi di difesa artificiali sembrano davvero insormontabili.

Un cordiale saluto.

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kalevala scrive:

Gianluchino , figlio mio……….

Dici che non sai una mazza degli americani in Sud America , per decenni loro terreno di caccia per cosi’ dire , pero’ affermi di avere dubbi sulle loro malefatte….mai sentito parlare di un certo Allende e , soprattutto , di un certo Pinochet ?????

Quanto all’Iraq vacci con i piedi di piombo e pensa all’incazzatura di Colin Powell quando scopri’ che all’ONU gli avevano fatto raccontare un sacco di cazzate.

Poi l’America non e’ la Russia …siamo d’accordo…non si ha ricordo di My Lai o Abu Ghraib russe.

Con riferimento a tutta la carne al fuoco che hai messo nel tuo post si potrebbe dibattere e scrivere dieci post-lenzuolata come quelli del buon amico Pierin.

Fermiamoci qui’ che e’ meglio.

Un saluto.

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Gianluca scrive:

Leggiti il confronto con Figolnfin li troverai il mio pensiero a riguardo.

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pinco pallino scrive:

Smettiamola di dipingere un’Italia rigorosamente per minorati psichici.
Già, smettetela, perche quell’Italia li è quella che Lei ed altri dipingete.
Io ne descrivo una tutta diversa dalla sua.

Io non mi faccio rappresentare da nessuno, neanche da Berlusconi.
Visto che non ho mai votato in vita mia.
Dunque non posso ritermi tradito da nessuno.
Nemmeno da Lei che non mi ama più.
A proposito, come mai, non mi ama più?
Crimine di Lese Majesté forse?
Ma qusto non è possibile, è il popolo che è Sovrano, Lei ne è solo un rappresente eletto.
Non confondiamo, prego.
Vede, se io avessi la doppia nazionalita, Italo Americana, è in America che mi farei eleggere, pero continuerei a parlar bene dell’Italia.
Perche io l’amo e non rinneghero mai le mie radici.
Coloro che lo fanno,sono snob che si affossano da soli.
Se questa è la sua rivoluzione, non è certo domani che votero per la prima volta..
Con questo un cordiale saluto a tutti coloro che non mi vogliono bene, a Lei per primo, naturalmente.
Pinco Pallino

GUZZ – MA COME? Se ho appena manifestato la mia eterna adorazione! Non è vero affatto che non l’amo più. Non sono sempre d’accordo, e neanche prima ero sempre d’accordo, ma mi piace Pinco Pallino anche quando esagera, deborda, divaga. Già una volta le ho assegnato un premio nobel casalingo. Pronto a passare al secondo. Un caro saluto e affettuoso.

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Amgelo scrive:

Caro Kalevala,
..Se la democrazia fosse più diffusa, ci sarebbero meno Gheddafi e ci sarebbero meno post come il tuo a sbiadire le colpe di un “bacio in bocca”…………. perchè tanto tutti flirtano. .
Questo era il senso.
Anche se forse c’è differenza tra bacio in bocca e …………….
Amici come prima, benedetto ragazzo!

P.S.
E’ chiaro il tuo concetto, Nitzsche.

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Sabazio scrive:

On. Guzzanti,

mi scuso per l’incongruità del mio intervento rispetto al tema, ma essendo stato evocato il binomio USA – COMPLOTTO nel giorno successivo all’anniversario dell’attentato alle “torri gemelle”, non ho saputo resistere. In breve, desidererei avere un suo parere sulla cosiddetta “teoria del complotto”, sperando che la sua ammirazione per la storia degli Stati Uniti non l’abbia indotta a derubricare frettolosamente sotto la voce “sciocchezze”, i dubbi e gli interrogativi sollevati da numerosi esponenti del mondo della cultura scientifica come il professor Griffin o il fisico Stevev Jones (cito volutamente due studiosi americani).
«Noi americani siamo gli ultimi ingenui», diceva Sidney Schanberg, premio Pulitzer del New York Times, «Noi vogliamo sempre disperatamente credere che stavolta il governo stia dicendoci la verità». Il governo Bush, a mio parere, ha con tutta evidenza nascosto la verità (e non serve essere anti-americani per esserne persuasi, ma basta semplicemente il rispetto che si deve alla logica e al buon senso). Un suo parere sull’argomento sarebbe gradito. Grazie

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Paolo_Bullara scrive:

Voi pensate che Berlusconi abbia tradito l’America perchè dà delle grandi pacche sulle spalle di Putin?
E’ esattamente il contrario!

Berlusconi (e non solo lui, per la verità) dà delle gran pacche a Putin perchè l’America ha tradito sè stessa.

Prima con le elezioni di mid term del 2006 quando la maggioranza democratica ha fatto capire ad Al quaida che gli americani erano pronti a filarsela dall’Iraq, come già avevano fatto a Saigon, poi con l’elezione di un Carter riverniciato.

Il tipo sa fare dei gran bei discorsi, ma intanto gli ayatollah stanno per avere la bomba, e oggi si è rivisto Osama.

Finchè non cambierà questo andazzo il Berlusca (e ripeto, non solo lui) farà bene a tenersi stretto l’amicizia con chi, a differenza degli americani, ha saputo liquidare i terrortisti che avevano attaccato il suo paese.

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Gianluca scrive:

E’ così gentile di spiegare meglio i suoi concetti. Sopratutto le ultime tre righe sono arabo per me. A quali terroristi si riferisce?

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Nietzsche scrive:

Ma ho letto bene?

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Arturo Zulawski scrive:

e liquidato giornalisti, la lista è lunga.
Ma la libertà d’espressione non sembra fregarle un tubo.

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Lemery scrive:

Gentile onorevole,
il suo articolo sull’America e sulla sua percezione in Italia è, a mio modesto avviso, perfetto. I “quattro paraculi arroganti, ignoranti e paranoici” che sarebbero gli italiani illumina anche la recente – e interessante – diatriba sul declino del cinema italiano che ho letto sul suo blog. Non essendo un esperto (mi piacciono Stanley Kubrick e Tomas Milian), aggiungo solo che già nella seconda metà degli anni Novanta certa stampa tedesca definì il cinema italiano come “il trionfo dell’estetica piccolo-borghese”. In pratica, guardarsi l’ombelico in due stanze-cucina lacrimando sulla rivoluzione mancata (e qui hanno ragione Nietszche – nick assai impegnativo – , Kintpuash e soprattutto Zulawsky).
Se l’Italia si crogiola nei clichés antiamericani (vedi il compianto Jean-François Revel: “L’Obsession Antiaméricaine”) è forse a causa dell’impotenza dell’Europa, vecchia assassina di professione che vede con livore una più giovane bellezza occupare il ruolo che fu suo, con meno sangue e massacri però. La vecchiaia implica saggezza, certo, ma anche malinconia per la fine delle notti passate a uccidere, scopare e distruggere filosofie. La fine dell’adolescenza, insomma.
Per quanto riguarda le sue righe sugli Usa imperiali loro malgrado, mi permetto di segnalarle un libro dello storico scozzese Niall Ferguson: Colossus. Ferguson è stato “scoperto” in Italia da Repubblica e pubblicato da Corbaccio nella collana diretta da Sergio Romano. Ha anche scritto un interessante volume, “Virtual History”, in cui, fra l’altro, discute della pochezza della dinastia Kennedy. In tempi di omaggio supino a Ted Kennedy – “Everybody loves you when you’re dead” cantavano gli Stranglers – sarebbe rinfrescante rileggere quali mentecatti furono i componenti della famigliola che ha ammorbato l’America per decenni.
Niall Ferguson concorda con lei sugli Stati Uniti incapaci di assumere la loro missione imperiale e conia il termine di “impero riluttante”. Le statistiche sulla meglio gioventù americana che vuole solo entrare in banche d’affari mentre un secolo fa i rampolli dell’aristocrazia britannica aspiravano a servire la corona in India, Aden, Rhodesia, Egitto eccetera sono chiarissime. Gli Usa hanno mezzi mai visti, ma sembrano non avere la volontà di ordinare il mondo. Non gli va. Peccato, secondo Ferguson, perché gli imperi sono fonti di stabilità. Aggiungo che la fine dei grandi imperi multinazionali centroeuropei – tedesco, austro-ungarico, russo e ottomano – ci ha regalato le delizie del 1917-1991. Milioni di cadaveri, intere culture annientate, dolore infinito e così sia.
Gli americani sono noiosi, non c’è dubbio, così come i colombiani e i lussemburghesi, ma ho letto che la maggiore biblioteca di studi medievali (quindi europei) al mondo si trova a Boston. Vorrà dire qualcosa? Che cosa abbiamo da insegnare agli yankees? Come comportarsi a tavola? Quale cravatta scegliere?
Credo che gli Usa, secondo i parametri a cui siamo abituati, siano fin troppo buoni. Napoleone diceva che se i fulmini potessero essere impiegati come armi da guerra sarebbe stato giusto usarli. Se Napo fosse stato al posto di Bush avremmo visto atomiche lanciate a casaccio, così, tanto per non sbagliare. E forse sarebbe stato giusto. In fondo, il fungo è maestoso. Altissimo, enorme, colorato, devasta continenti. Molto meglio dei film italiani, che non colpiscono che le formiche. C’è da rivalutare i grandi massacri di massa, che sono stati l’hobby preferito dell’umanità sin dai tempi antichi, che giustamente veneriamo. E’ comprensibile, mica erano più scemi di noi. O no?

Cordialità

Lémery

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-jm- scrive:

fiorella battistini scrive:
13 settembre 2009 alle 20:10

Non è detto JM,ci sono dei parlamentari e senatori che non vedono l’ora di svincolarsi.
Potrebbe anche essere che a SB faccia comodo una maggioranza diversa,
pur di sopravvivere.
F.B.

L’unico scenario che mi sento di escludere è Silvio che desidera il cambio di alleanze. Perché non è possibile che dopo 15 anni di divisioni vengano improvvisamente deposte le armi per confermare Berlusconi come presidente del Consiglio.
vero che c’è un po’ di gente che potrebbe tentare di uscire, ma non sappiamo quanti … e non tanto alla Camera, quanto al Senato, dove la selezione è stata molto accurata perché si temeva una guerra all’ultimo voto, votazione per votazione (e il padrone di casa ne sa qualcosa).

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fiorella battistini scrive:

Non che desidera,ma gli faccia comodo per rimanere in sella.
Certamente molto ridimensionato nel potere.

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Renato Pierin scrive:

Sagra scrive :
Vedi che se ti sforzi, riesci a dire le stesse emerite coglionate, comunque pensate male, scritte peggio.

Commento critico, penetrante e anal(st)itico di Sagra ad un post dell’ utente Pierin :

1) Emerite coglionate,
2) pensate male,
3) scritte peggio.
4) Sei “ culturalmente ” sprecone,
5) sei poco ecologico.
5) Esattamente come Berlusconi.

1-2-3 ) analisi critica del testo fatta dal recensore
4-5-6 ) conseguente ossessiva, schizofrenica, paranoica, onirica valutazione introspettiva e psicologica dell’ autore fatta dal recensore in diretta e assoluta incapacità di analisi critico-interpretativa del testo da parte dello stesso. Ahahahah.

Ahahahah Sagra, che sagoma che sei.

Mi fai pensare ad una forza controelettromotrice : meglio ad una forza elettromotrice indotta.
Sai cos’ è ?
Nell’ induzione elettromagnetica la forza elettromotrice indotta determina una reazione che contrasta il processo d’ induzione.
In altre parole la f.e.m. ( forza elettromotrice ) indotta esiste quando si verifica il fenomeno dell’ induzione magnetica che ovviamente richiede la presenza di un campo magnetico che lo genera.
In pratica, per quanto di natura più o meno intensa, io creo il campo magnetico, tu ne rimani interessato, e fisicamente spari quello che la tua natura ti costringe : le tue offensive forti scemenze controelettromotrici (f.c.e.m)
E’ un fenomeno naturale. Niente di cui meravigliarsi.
Come naturale è il fatto che tu esisti solo quando si attiva il mio, o di altri, campo magnetico.
E tu sei solo f.c.e.m.
Non ho mai riscontrato la tua capacità di attivare un campo magnetico. Solo di immergerti nel campo di un altro per rimanerne interessato e subire il fenomeno dell’ induzione magnetica che naturalmente, data la tua natura, forse sei costituito da stronzio arricchito, ti fa esprimere come altro non potresti.

Ahahahah, più politically correct, vivi di luce riflessa.
Usando il tuo linguaggio, quando mi si attiverà un movimento intestinale voglio vedere se compari tu come tappo : stronzio o str… più o meno siamo lì.
Magari esci con i saluti : stronzetti da sagra.
Ahahahah !!!

Attento a come rispondi : sei già stato ammonito ahahahahah

GUZZ – NON LE è chiaro, sagra, il cortese invito ad una autodisciplina nei riferimenti anali, rettali, pecorecci, o suona liberticida ? Si sente limitato nella piena libertà di risposta? Sul serio ?

Rischi il cartellino rosso ahahahahah.

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sagra3 scrive:

Povero Pierin!

“Mi fai pensare ad una forza controelettromotrice : meglio ad una forza elettromotrice indotta.
Sai cos’ è ?
Nell’ induzione elettromagnetica la forza elettromotrice indotta determina una reazione che contrasta il processo d’ induzione.”

Ti consiglio un corso rapido per elettrotecnico alla Scuola Radio Elettra.
Non imparerai a scrivere, ma lì è meglio che ci rinunci.
In compenso tratterai con un po’ più di rispetto la scienza di Galvani, Volta ed Ampere.

Cerca di capire:
Noi non pretendiamo che tu non dica stronzate. Sarebbe praticamente impossibile!
Noi ti invitiamo soltanto a condensarle e compattarle, come si fa con ogni rifiuto irrecuperabile prima di portarlo all’inceneritore.
Anche perché riciclare qualche tua scemenza richiede tecnologie molto di là da venire.

Sappi che comunque ti vogliamo bene lo stesso.

Sagra

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alberto49 scrive:

Pierin non voglio intervenire sulla diatriba ,voglio solo dare un chiarimento sulla lezione di elettrotecnica che tenti di fare dando idee poco chiare.La forza elettromotrice indotta in un circuito,essenzialmente è una tensione(volt) che si genera ai capi di un circuito allorquando ci si trovi in presenza di un campo magnetico “variabile”interconnesso;questa tensione(VOLT) pari a – VAR.FLUSSO/TEMPO(-perchè si oppone alla var di flusso non al flusso)allorche il circuito si chiude su un’impedenza(ES:lampadina) ,può generare energia perchè circola una corrente.Tutta l’elettrotecnica si basa su questo principio;motori sincroni,asincroni,trasformatori POSSONO FUNZIONARE solo in presenza di corrente alternata CIOE’ DI FLUSSO VARIABILE.Quanto sopra, perchè non posso,da tecnico far passare idee errate.Spero di essere stato chiaro per i non addetti ai lavori.A.Barsi

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Renato Pierin scrive:

Per Alberto Barsi :

Bhè, pensavo che si fosse capito cosa intendevo con la canzonatura a sagra.
Però giustamente va specificato.
Adattavo quel che ricordavo dal mio Olivieri e Ravelli e che sono ora andato a rispulciare :

” Il fenomeno dell’ induzione magnetica si manifesta sempre in conseguenza di una variazione del flusso d’ induzione ( metaforicamente, letterariamente creato da qualcuno ) concatenato col circuito ( sagra ).

” In tutti i fenomeni di induzione magnetica che si producono spostando fra loro un campo magnetico ed un circuito elettrico ( metaforicamente facendo interagire, concatenando, tra loro ” qualcuno e sagra ” ) l’ impulso della tensione indotta nel circuito ( le ” sparate ” di sagra ) è proporzionale unicamente alla variazione subita dal flusso d’ induzione concatenato con il circuito durante lo spostamento “.

” … l’ osservazione porta a concludere che tutte le f.e.m. indotte ( le ” sparate ” di sagra ) hanno sempre un verso tale da determinare una reazione che contrasta e tende a rallentare il processo d’ induzione che le genera ( e quindi impropriamente quel ” qualcuno-campo magnetico ” ).

Umilmente,
Renato Pierin

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Paolo_Bullara scrive:

A quali terroristi mi riferivo?

Per esempio a quei ceceni che nel 1999 hanno fatto esplodere 3 edifici in Russia facendo circa 300 morti. O a quelli che hanno assaltato un teatro a Mosca nel 2004, o la scuola di Beslan In Russia, (altri 300 bambini assassinati)

Ma se a qualcuno la cosa non piace possiamo anche chiamarli combattenti per la libertà, o magari dire che si è trattato di un finto attentato, una maskirovska organizzata dal KGB solo per avere la scusa di conquistare la Cecenia (in fondo si è detto lo stesso per le Twin towers, perchè no?).

Ma al di là delle questioni lessicali o delle sceneggiature di fantascienza, resta il fatto che dopo gli attentati del 1999 Putin ha promesso di stanare i ceceni fino dentro i cessi. Lo ha fatto e i russi lo hanno seguito.
Dopo gli attentati del 2001 Bush ha promesso di non fare distinzioni fra i terroristi e gli Stati che appoggiano i terroristi. Per un pò ha fatto quel che ha detto, e gli americani lo hanno seguito. Poi si sono stancati, forse c’era in tv il Superbowl e hannno scelto un nuovo presidente.

Risultato: i familiari degli americani uccisi guardano in tv chi ha orgenizzato gli attentati del 2001.
I familiari dei russi uccisi possono pisciare sulla tomba di chi ha organizzato gli attentati del 1999/2004.

E i capi di Stato quando devono scegliere fra Obama e Putin stanno con PUtin. Già, chissà perche.

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Gianluca scrive:

Capisco egregio Bullara. Putin è pragmatico e combatte il terrorismo a differenza degli Americani che partono in quarta e poi demordono. La conseguenza è che i capi di stato scelgono Putin.

Ottima ricostruzione, possiamo dire però IL CAPO DI STATO. Berlusconi. Tra gli altri non veda la corsa all’essere amico di Putin. Lo sa una cosa sig Bullara? Ho paura che Berlusconi abbia fatto gli stessi profondissimi suoi ragionamenti. Ed ora mi è tutto più chiaro.

La ringrazio vivamente di avermi schiarito le idee.

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alberto49 scrive:

Grandi Olivieri e Ravelli(Mi pare 4 Volumi Elettrot.1/2 Misure El.Macch.El.)Che libri!
Il colmo per un Elettrotecnico?Piantare dei conduttori in un campo magnetico ed aspettare che crescano.E volt x Volt tutti gli ohm morirono.
Ciao a tutti.A.Barsi

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nicoletta scrive:

Guzzanti lo ha ammesso egli stesso, non è assolutamente obiettivo quando parla di America, poiché ha una famiglia americana, una moglie americana, tutti i suoi amici (e datori di lavoro?) sono americani, e ahinoi confonde gli affetti e gli interessi personali con analisi intellettuali che ammanta di obiettività, manco avesse un filo diretto con l’FBI (se ce l’ha, fuori gli altarini).

Perché vedi Guzzanti si può essere filo o anti americani, come dici tu, ma quello è il FALSO dibattito nel quale i nostri padroni vogliono dal dopo guerra che ci dibattiamo – uno dei tanti – senza possibilità di scampo, poiché il vero dibattito è piuttosto quanto siano accettabili, democratiche, proautodeterminazione dei popoli che per tanti anni un paese presumibilmente o che dovrebbe essere sovrano, tra i sovrani, in Europa, le inaudite interferenze nella nostra politica interna – sostenute da centinaia di basi militari di cui l’ultima ASSOLUTAMENTE NON VOLUTA DALLA POPOLAZIONE DI VICENZA, da varie proprietà di media (si pensi a MERDOCK), vari uomini acquistati alla causa (si pensi al piano P2 in cui si distribuivano milioni ai giornalisti, politici, imprenditori per SPOSARE LA CAUSA ATLANTISTA), corruzione generalizzata e sistematicizzata (si pensi alle varie rivoluzioni colorate finanziate con i soldi dei vari rockefeller and co, e da noi la sempiterna DC per 40 anni e poi ultimamente la corrente Dipietrista, come hai avuto l’ardire di ammettere.

Ecco questo dovrebbe essere il dibattito, quanto sia accettabile e costituzionale questa interferenza continua e istituzionalizzata nel nostro Stato, governo e politica (non solo interna) così come dovrebbe fare riflettere il modo in cui il trattato di Lisbona è stato IMPOSTO a una popolazione senza possibilità di dibattito e di replica.

Questo è il problema. Questa dittatura regime strisciante, che poco ha a che fare con l’operato puramente berlusconiano, e che invece trova attualmente i suoi naturali esponenti in draghi/bankitalia/goldman casini/caltagirone e adesso con l’asso nella manica del convertito/riciclato fini…

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Gianluca scrive:

Risponderle a tutte le argomentazioni antiamericane sarebbe lungo. Le voglio solo chiedere una cosa, secondo lei gli STATI UNITI per quale ragione hanno invaso l’Italia di base militari? Quali equilibri devono mantenere? A chi giovano questi equilibri mantenuti? Prima quando questi cattivissimi yankee non esistevano con basi in europa era tutto rose e fiori? Hitler e Stalin le dicono qualcosa? Potevano uscire fuori con quella forza con quella vemenza se la presenza USA fosse stata al tempo come quella attuale?

Ma sono proprio così devastanti questi Americani che da quando ci hanno invaso NON RISPETTANDO LA SUA SOVRANITA’ (visto che il governo Italiano mi sembra non abbia rifiutato di dare dei posti strategici agli alleati USA per le loro basi) hanno finalmente portato la pace anche nei paesi occidentali? Io non ho vissuto i tempi di guerra, mia madre era nata proprio alla fine della seconda guerra mondiale e fortunatamente per lei si ricorda ben poco di quei periodi, i miei figli fortunatamente fino ad ora la guerra la vedono solo al telegiornale, non è felice per questo?

I miei nonni e bisnonni non hanno avuto la stessa fortuna e gli americani NON C’ERANO, le dice qualcosa questo? Non voleva interferenze, cosa voleva signora Nicoletta? Gli equilibri attuali spesso in grave pericolo resistono, lei pensa che i Putin, i presidenti dell’Iran e tanti altri signorini si comporterebbero nello stesso modo senza questi cattivoni degli americani?

Questi cattivoni americani durante la lunghissima guerra fredda hanno investito cifre spropositate per gli armamenti ma contemporaneamente hanno continuato a diffondere la loro idea di LIBERTA’ E DEMOCRAZIA e sono stati fondamentali per la tenuta degli equilibri ed il loro popolo ha vissuto serenamente. L’URSS cosa ha fatto? Ha spesso gli stessi soldi Americani se non di più portando alla rovina il proprio paese, alla fame. E perchè mai avrebbe dovuto fae questo l’URSS? Si doveva difendere dai cattivissimi yankee pronti a sottometerla? Le risulta questo? O forse avevano altre intenzioni?

Gli Stati Uniti hanno fatto uno sforzo sovra umano per stare al passo della vecchia UNIONE SOVIETICA che nei fatti dimostrava spiriti bellici e bollenti COSA CHE AL TEMPO ED ORA GLI USA non hanno mai avuto. Ma questo non vi entra in testa, sti yankee pensano solo al petrolio attaccano attaccano, distorcete la storia e le ragioni vere di ogni intervento americano. Forse avrebbero fatto bene a non mettere nessuna base in europa e nel mondo così la mia generazione, quella di mia madre e quella dei miei figli avremmo conosciuto meglio il sangue, la guerra e tutto ciò che comportano questi tristi avvenimenti ed ora non staremmo qua sul blog a confronatrci ma avremmo altri problemi, come in Iran, in Cina per esempio dove anche su internet c’è censura.

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kalevala scrive:

Questa storia del figlio di Bossi , alias la trota , bocciato tre volte all’esame di maturita’, comunque la si guardi, e’ davvero STRAORDINARIA.

Una volta , con particolare riferimento alla cultura dell’Umberto , avevo tentato di immaginare gli argomenti di conversazione ad un tavolo e con un bicchiere di vino tra Guzzanti e Patton.

Bene.. visto che il figlio di Bossi – sempre che sia vero – e’ diventato membro di un comitato importante a 12.000 euro al mese ..ma ti ci vedi Patton a discutere con “la trota” ?

Commento. Caro Patton …io , come “terùn” dovrei incazzarmi una sola volta , ma tu che vivi sopra il Po (senza accento) dovresti incazzarti un miliardo di volte.

Questo sarebbe un assaggio di federalismo leghista….me sa ke ciaveva raggione Guzzanti quanno diceva ke Bossi ce sta’ a pija per culo a tutti ….a tutti,dico.

Viva la Padania , siempre.

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nicoletta scrive:

Esportare la democrazia come in Afghanistan dove si sganciano bombe su civili inerti così come fecero i nostri SANTI LIBERATORI alla fine della guerra? Sganciare bombe al fosforo su Gaza per liberare i TROGLODITI gaziani PER IL LORO BENE, dopo avere rinnegato il risultato delle urne perché NON CONFACENTE AGLI INTERESSI DEGLI USRAELIANI?
CHE COSA NE DICE DI UNA “esportazione della democrazia” come GUERRA IN AFGHANISTAN FATTA PER SERVIRE GLI INTERESSI DELLA UNOCALCHEVRONTEXACO DI CUI KARZAI è L’EMISSARIO – ex consulente unocal – e il fratello il massimo trafficante di droga del paese? E dove pur di fare vincere l’emissario americano Karzai, si soprassiede sui voti fraudolenti di 1 milioni di schede truccate a Karzai?

CHE COSA NE DICE DI UNA GUERRA SCATENATA ALL’IRAK basata sull’enorme balla colossale di presunte ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA, ma che sotto la scusa della esportazione della democrazia, si prefiggeva la frammentazione del paese, la sua guerra civile e la sua completa dominazione per PETROLIO, MONETA E SEMI (BREVETTATI MONSANTO)?

CHE COSA NE DICE DELL’ESPORTAZIONE DELLA DEMOCRAZIA DA NOI A COSTO DI MILLE SEGRETI DI STATO, ATTENTATI MAI SVELATI, STRATEGIE DELLA TENSIONE VARIE, UCCISIONI RIMASTE MAI GIUSTIZIATE, CORRUZIONE DIFFUSA a casa nostra? Questa à la democrazia regalataci dai nostri liberatori americani? NE FACCIO VOLENTIERI A MENO.

POICHE LA SOLUZIONE è PEGGIO DEL MALE (mussolini) DI CUI BISOGNA CONTINUAMENTE SOTTOLINEARE LA CATTIVERIA E LA NEFANDEZZA PER POTERE CONTINUARE CON LA NEFASTA TOTALITARIA CURA QUESTA PSEUDO DEMOCRAZIA inculcata a suon di attentati, brogli elettorali, cavilli tecnici per incularci, maquillage per nascondere la natura bancarioassicurativa del sistema – del tipo casinò o il banco vince sempre – il cui cuore pulsa a washington con una banca centrale fintamente pubblica, la federal reserve, dal cuore tutto israeliano, o a londra, con una banca monarchica che è la sua matrigna.

NO, NO, il popolo oramai ha capito, a parte che certa memoria storica ci viene ancora tramandata su quanto il fascismo fosse popolare per la stragrande maggioranza, e di quanti morti e massacri abbiano compiuto partigiani comunisti e liberatori americani a tal punto da chiedersi, se il gioco ne valeva proprio la candela.

NO, è l’ora dell’autodeterminazione dei popoli, e di liberarci di un mondo basato sulla guerra. Le centinaia di basi militari nel nostro paese servirebbe dunque per evitare il risorgere del FASCISMO? Questa si che una rivelazione AHAHAHAHAH

NO NO SEMPLICEMENTE SERVONO PER CONTROLLARCI E PER ASSICURARSI CHE IL NOSTRO SISTEMA NON DEVII, ad esempio come sta deviando adesso con berlusconi e bossi che parlano di ritirarci dall’afghanistan, o quando tremonti parla di combattere L’USURA DELLA BANCHE O DI RIMETTERE BANKITALIA PUBBLICA O PER LO MENO DI CONTROLLARE CHE LE BANCHE EROGHINO CREDITO ALLE IMPRESE CON I PREFETTI. TUTTE MISURE IMPOPOLARI PER LA DEMOCRAZIA DI VOIALTRI

AHAHAHAH

GUZZ – HA PROVATO con 25 gocce di Valium? In casi come il suo possono fare miracoli.
Le insegno un proverbino fatto in casa:

“Fascisti e antisemiti
non sono graditi”.

Bye.

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Gianluca scrive:

Mi dicono faccia bene anche il lexotan, con 10 gocce tutte le sere Nicoletta potrebbe vivere più serenamente … Non se la prenda scrivo così per sdrammatizzare. Guardi le dirò delle cose che la fanno felice, su tremonti sono con lei e sono molto felice che lo stesso provi a rompergli gli zibidei. Una Banca D’Italia che ritornasse con percentualli di maggioranza al tesoro invece di essere in mano private farebbe molto piacere anche a me.

Sul resto mi sembra un po confusa e le sue argomentazioni molto deboli.

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ManfrediPomar scrive:

Caro Paolo,
io non mi definisco filoamericano (tutto ciò che è filo/anti lo trovo tristemente riduttivo, per la stessa ragione – pur reputando Berlusconi illiberale – non mi definirò mai antiberlusconiano) ma senza ombra di dubbio non sono antiamericano. Il problema dell’Italia è che ogni tanto la nostra gente ama rispolverare sentimenti antiamericani dimenticando quanto di buono è stato fatto oltre Oceano. Gli americani non sono esenti da colpe, ma non possiamo dimenticare il ruolo degli USA nello sviluppo scientifico/culturale dell’intero Occidente.
Ho visto che sul blog ultimamente si è scritto molto anche sulla Sicilia. Ebbene, da siciliano ho il piacere di ricordare che alla fine della guerra si prospettò l’ipotesi di annettere l’isola agli USA. Erano gli anni in cui in Sicilia si sognava maggiore autonomia (penso alla parentesi del MIS e al compromesso dello statuto speciale); agli USA invece avrebbe fatto comodo un punto d’appoggio in pieno Mediterraneo. Diversamente da quanti dicono di vergognarsi di essere italiani, io invece ne vado fiero e non mi dispiaccio del fatto che quell’ipotesi – neanche troppo remota – non si sia mai concretizzata; d’altra parte però credo fermamente che se la Sicilia fosse stata annessa agli Stati Uniti la criminalità organizzata non ne sarebbe uscita rinforzata (come molti pensano) ma indebolita: gli USA infatti hanno fallito nella lotta contro la mafia italiana proprio perché costretti ad operare in un territorio fuori dalla loro diretta giurisdizione. Accusare la CIA di connivenze con la mafia italiana mi sembra quindi un modo per glissare sulla complicità del più grande alleato della mafia: la nostra classe politica!
Aliena vitia in oculis habemus a tergo nostra sunt…
Un caro saluto,

Manfredi

GUZZ – D’ACCORDO CON LEI. Ma il sogno dell’annessione della Sicilia agli Usa fu un sogno tutto e solo siciliano: gli americani non si sono mai sognati neanche di dibatterlo.
Se in Sicilia lavorasse l’FBI,la mafia starebbe fresca e al fresco.
(Come ricordo spesso, sono figlio di siciliano anch’io).

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ManfrediPomar scrive:

Gli americani non si sono mai sognati di dibattere pubblicamente dell’annessione della Sicilia, ma è anche vero che l’intelligence statunitense in quegli anni strinse rapporti di collaborazione con i vertici del MIS (v. Finocchiaro Aprile) e seguiva con interesse l’evolversi della situazione sull’isola. Ovviamente interesse non vuol dire annessione, ma il succo del mio discorso infatti voleva essere un altro: la polizia giudiziaria statunitense i mafiosi li avrebbero fatti correre…
Gli Stati Uniti saranno anche demonizzati da mezzo mondo, ma – obiettivamente – quanto ancora avremmo da imparare da loro!

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nicoletta scrive:

Io l’ho insultata? Che cosa L’autorizza a insultarmi?
Non sono né fascista né antisemita, né tanto meno ho bisogno di valium
In cambio mi chiedo che razza di “intellettuale” sia Lei e come mai in Italia siamo sempre alle solite: tanti personaggi come Lei strapagati per fare aria sempre e unicamente alle solite versioni ingabbiate.

A ManfrediPomar che dice “Accusare la CIA di connivenze con la mafia italiana mi sembra quindi un modo per glissare sulla complicità del più grande alleato della mafia: la nostra classe politica!” chiedo invece se 40 anni di DC finanziata dagli USA e poi di questo pasticcio bipolare, confacente al piano P2 non gli siarno bastati per capire che i partiti vincitori sono sempre stati solo e unicamente obbedienti agli USA? Sivvede che tra gli ordini dei padroni quello di sconfiggere la mafia era tutt’altro che prioritario…

Tutti obbedienti tranne ora Berlusconi che fa le bizze, e non più gradito, appunto, è vittima di un complotto mediatico per farlo fuori. Guzzanti potrà glossare sulle parole quanto vuole – complotto non complotto luce del sole o fogna occulta – i fatti sono questi come lo ha spiegato così bene- una serie di junk e soap operas, attacchi stampa a più non posso – dall’interpretazione univoca: tentativi minatori fino a diventare eliminatori.

Perché? Per varie dichiaraizoni e tentativi del duo berlusconi/tremonti (oltre alla politica estera non gradita):
.dichiarazione di annullare i derivati agli enti locali (gennaio 2009, Berlusconi) caso MIlls
.scadeva il 27 giugno scorso la moratoria di tremonti di un anno dei derivati ai comuni ma non si è piu saputo se è stata prorogata, c’era troppo baccano tra la noemigate e le ragazze di bari
.golden tax di tremonti sull’oro “della Repubblica” cui ha risposto un seccatissimo trichet, che l’oro DI BANKITALIA non si toccava
.aumento IVA a Murdock che ha avvelenato ancora di più gli attacchi al premier, con tutti i suoi giornali e i suoi media nel mondo (e che è interessato a comperarsi la 7, la RAI, e parte di Mediaset e ovviamente il premier non vuole)
.dichiarazione di alitalia italiana prima delle elezioni
.dichiarazione che l’attacco dell’ossezia era stato iniziato dalla filoamericanageorgia e non dalla russia
.dichiarazione della libertà sacrosanta dei pescatori somali di pescare nelle loro acque (e non “pirati”)
.numerose dichiaraizoni di tremonti/berlusconi per contenere speculazione finanziaria e paradisi fiscali
e, ciliegina sulla torta, un vorrei ma non posso, ritirare le truppe dall’afghanistan…
.(ah dimenticavo, la legge che prevedeva la nazionalizzazione di bankitalia per il primo gennaio 2008 fatta dall’ultimo governo berlusconi…naturalmente non solo non se n’è fatto niente ma neanche gli intellettuali come Lei e tutti i Suoi compagni ne hanno mai speso una parola a riguardo). Ne convengo, è più politicamente corretto parlare di fascisti e comunisti e dei cattivi “antisemiti” (confusi ad arte con gli antisionisti).

Un’ultima cosa, ho l’ardire di sfidare, sfrontata, i suoi insulti, ma la mia testolina pensante mi fa interrogare sulle ragioni di una quasi sconfitta della mafia con Mussolini mentre con la pax americana, stay behind, 113 basi militari, la CIA, le strategie della tensione, mille insabbiamenti per crimini perfetti e gli ambasciatori USA che dettano politica in casa nostra, l’americana DC, il golpe di manipulite, e adesso questo guazzabuglio piduesco la mafia non ha fatto altro che proliferare, fino a confondersi con i metodi ponziani della finanza internazionale, i suoi riciclaggi, i suoi traffici sporchi per accapararsi commodities/drugs, i suoi fondi neri.
A meno che Lei non metta nella faziosa categoria dell’antisemitismo chiunque cerchi di sviscerare il sistema finanziario di Wall Street/la City che ci ha portato a questa crisi abissale, da cui non ci ritireremo più su, a meno di radicali cambiamenti.

Lei dice che con l’FBI la mafia sarebbe stata eliminata in Italia. Ma scusi, semmai è vero il contrario, non siamo forse riusciti a esportare la mafia negli USA – e non solo? Non sapevo che negli USA fosse stata sconfitta, o mi sono persa una notizia?

Infine vedo che al mio pacato primo intervento sopra Lei non ha risposto. Visto la caterva di stronzate scritte di Gianluca che elude i miei argomenti, il mio secondo post risulta effettivamente un po’ “innervosito”. Non sarebbe successo se avessi avuto una risposta soddisfacente. Ma vedo che in questo blog ammiratore della prima “democrazia” al mondo, si preferiscono “eliminare i dissenzianti” insultandoli.
N

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Gianluca scrive:

Eliinata no ma seriamente indebolita:

http://www.antimafiaduemila.com/content/view/8114/48/

Sul resto Nicoletta confrontarsi con lei non è semplice visto che in 10 righe dice 100 cose. Le dico solo per esempio che lei VUOLE L’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI. Parla di questo chiarendo che è meglio così che essere schiavi dell cattiva e brutta nonchè imperilaista america come nel ns caso.

Penso che in IRAN oggi, in IRAQ con Saddam, in Congo, in Ruanda, in Cina, a Cuba, solo per citarle alcuni dei paesi più conosciuti in molti non la pensano come lei. Che il ns sistema va migliorato E’ INNEGABILE. Che l’Italia abbia grandi carenze è INNEGABILE. Ma dare queste responsabilità agli Stati Uniti è ridicolo. Portare avanti il concetto dell’autodetrminazione dei popoli è un arma a doppio taglio che serve esclusivamente per attaccare gli Usa non comprendendo che gli abitanti di tutti quei paesi che le ho citato oramai privati delle più importanti libertà umane da decenni, si scambierebbero volentieri con lei Nicoletta. Per come scrive ritengo che una decina di anni in Cina o in IRAN non le farebbero poi molto male per percepire cosa porta questa soluzione perfetta, politicamente corretta dell’Autodeterminazione dei popoli.

Ringrazi il cielo che può andare su internet, dialogare e confrontarsi con un parlamentare della Repubblica Italiana, ex senatore ed ex presidente della commissione Mitrokin. Persona che proprio per rispetto di noi tutti ci ha reso partecipe di scoperte INDICIBILI, ha scritto uno splendido libro per raccontarci cosa succedeva dietro la facciata ufficiale subendo sofferenze personali immani oltre al serio rischio per la sua vita. Provi a farlo in Cina o a Cuba.

Mah

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nicoletta scrive:

Le segnalo che l’autodeterminazione dei popoli è uno dei principi sanciti dai diritti universali, uno dei pilastri delle nostre sedicenti democrazie. Certo è singolare che pur di liberare un popolo noi possiamo calpestare così flagrantemente due dei principi fondanti delle democrazie che vogliamo esportare, e cioé autodeterminazione e rispetto della volontà degli elettori (1 milione di voti fraudolenti a Karzai).

Lei confonde tutto e non ha capito perché siamo in guerra, io qua glielo spiego:
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/1808/48/

Io non ho mai negato la mafia russa o quant’altro, sto dicendo che tutta l’economia di stampo occidentale, ossia angloasassoneamericana, ha adottato i metodi della nostra mafia (forse perché essa li ha presi da quelli della massoneria inglese che ci ha imposto una unità d’Italia di quello stampo).

Lei confonde tutti i livelli, cioé adduce il malessere di fasce di popolazioni intere di quei paesi cosidetti “canaglia” per giustificare guerre inaudite. A parte che non conosco un solo libico che voglia o che sia immigrato in Italia, da quel poco che ho parlato con loro, stanno benone, redditi redistribuiti, acqua gratis, royalties petrolifere pubbliche alle stelle – mentre in poco tempo assisteremo ai barconi di italiani che migreranno in paesi dove la vita sarà meno cara per potere godere delle 300 euro di pensione;

e poi vista la fragilità di argomentazioni del tipo le “povere donne” o le “povere vittime” di terribili regimi islamici per bombardare popolazioni inerti, la cupola USA ha dovuto inventarsi la megaballa degli strumenti di massa in Irak per lanciare la guerra; in Kuwait dovettero fabbricare la prova dei neonati buttati dalle finestre dai cattivi iracheni per entrare in guerra; in Iran stanno fabbricando le prove così come in Afghanistan la giustificazione alla guerra è “il cattivo regime talebano” mentre le ragioni sono ben altre, le auguro una buona lettura.

In quanto ai regimi di Cina e Cuba, le segnalo che Cuba sta subendo un terribile pluriventennale embargo economico con il precipuo scopo di fare piegare il regime; chiunque nel suo stato otterrebbe effettivamente un indebolimento del sostegno della popolazione poiché è come fare morire di fame e di sete un dissenziente – dovessimo noi morire di fame e di sete per un embargo economico dall’esterno e dovesse venirci in aiuto la mafia – o il fascismo, o gli americani – penso che sarebbe sufficiente per convertire il popolo bue ai salvatori, no?

In quanto alla Cina, essa è si un paese cosiddetto comunista, ma nel contempo del piu sfrenato capitalismo con adesione al WTO e che ha servito al nostro capitalismo occidentale come valvola di sfogo per i difetti intrinseci di questo tipo di sviluppo. Non solo, la Cina è servita ai globalizzatori del mondo a trovare sbocchi di mercato inauditi, ad arricchire la grande distribuzione/petrolieri con l’aumento di import export cinese, e relative banche investitrici nella globalizzazione.

Confondere il piano delle libertà di espressione con le motivazioni geopolitiche che spingono a guerre di invasione come quelle di irak, afghanistan, bosnia, è del tutto naif ingenuo e confuso.

Sono una strenua difenditrice delle libertà umane – attualmente attaccate ovunque USA compresi in seguito al Patriot Act del post 11 settembre – ed è singolare che in un momento in cui la stragrande maggioranza degli americani è preoccupata per la perdita di diritti e libertà fondamentali ed elementari, i proatlantisti americani di casa nostra continuino a parlare degli USA come trent’anni fa, senza tenere minimamente conto dei cambiamenti intervenuti li nel frattempo nell’opinione pubblica (e ho vari riscontri da numerosi miei conoscenti) senza parlare dei movimenti di opinione che si stanno formando.

Un’altra cosa a GUZZANTI sul giuda silvio che l’ha data alla russia: come mai noi non possiamo differenziare i rifornimenti di gas, mentre i francesi possono? I francesi dopo l’accordo con Silvio hanno annunciato di entrare in South Stream (Suez gaz de France ed EDF).

Noi si che dipendiamo troppo dai francesi per l’elettricità, ma non solo perché l’importiamo dalla francia bensì per quel coloniasmo strisciante dei francesi nel nostro paese: Edison appartiene a EDF, e ha varie centrali elettriche in Italia senza contare quelle che abbiamo dovuto dare loro alla fine della guerra – pezzi di territorio ligure alla frontiera con la Francia.

Oltre a quello dipendiamo dall’esterno pesantemente anche per il petrolio pur essendo il primo produttore di petrolio in Europa per quantità di barili al giorno (in basilicata) a vantaggio di Total (Francia e Frère), ENI e altri. Il colmo è che le royalties, bassissime, che vanno agli enti locali, questi li riutilizzano per costruire discariche e inceneritori a vantaggio dei soliti (belgo)francesi (Suez Gaz de France ed EDF).Suez Gaz de France e Total sono praticamente gli stessi proprietari. EDF è ancora praticamene al cento per cento dello Stato francese. Uno Stato sovrano. Noi no.

Ecco perché anche una regione come la Basilicata che dovrebbe diventare l’arabia saudita – o la svizzera – d’Europa per ricchezza di petrolio, diventa sempre piu povera, ha il territorio sfracellato dalla trivelle, gli agricoltori sul lastrico ed espropriati da Total (causa Woodcock soffocata dallo scandalo prefabbricato della “questione morale” a novembre scorso) i giovani in emigrazione di massa. Si arricchiscono solo in pochi, i soliti della malavita, quelli che fungono da intermediari tra le multinazionali del petrolio e gli enti locali…

Non vedere che il nostro è un modello di sviluppo sbagliato, ma non per le emissioni di CO2, bensì per il perno su cui si basa, il petrodollaro, e connivenza tra proprietà bancarie USA e grandi sorelle (e relative guerre per giacimenti pipeline e altre risorse primarie), vuol dire essere ciechi orbi e sordi. Oppure in pessima malafede.

N

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Gianluca scrive:

Come faccio di solito le risponderò punto a punto.

Le segnalo che l’autodeterminazione dei popoli è uno dei principi sanciti dai diritti universali, uno dei pilastri delle nostre sedicenti democrazie.

MIO COMMENTO:
“Ed è un principio che io contesto FORTISSIMAMENTE quando lo si cita a sproposito per difendere le proprie nefandezze. Ritengo che arrivati quasi nel 2010 un organismo come l’ONU abbia il dovere di intervenire quando in un qualsiasi paese che in nome dell’autodeterminazione (il principio in assoluto è giustissimo) leda i diritti della libertà DEL CITTADINO CHE oltre ad essere un cittadino di una determinata nazione e cittadino del mondo. E’ naturale che le violazioni devono essere CERTE E GRAVISSIME. L’esempio del Ruanda calza a pennello e la stessa ONU nella ricorrenza dei 10 anni dal genocidio si è interrogata vergognandosi di quel che è successo sotto i suoi occhi. Questo è il classico esempio in cui un organismo internazionalmente conosciuto come l’ONU AVEVA L’OBBLIGO DI INTERVENIRE E MANDARE AFFANCULO QUALSIASI FORMA DI NEGAZIONE D’INTERFERENZA IN NOME DELL’AUTODETERMINAZIONE DEI POPOLI. Non si può non intervenire quando dei pazzi scriteriati permettono scempi di milioni di persone, non riesco proprio a capire come fa lei Nicoletta così ferocemente incazzata contro le lobby poi a permettere simili catastrofi dalle stesse lobby di politiche economiche appoggiate.”

N: Certo è singolare che pur di liberare un popolo noi possiamo calpestare così flagrantemente due dei principi fondanti delle democrazie che vogliamo esportare, e cioé autodeterminazione e rispetto della volontà degli elettori (1 milione di voti fraudolenti a Karzai).

MIO COMMENTO:
“Ho paura che lei non abbia ancora capito il perchè gli Stati Uniti hanno dichiarato guerra all’IRAQ ed all’Afghanistan, rovesciando i regimi di Saddama Hussain e dei Talebani. E’ stato un atto di guerra in risposta ad un altro atto di guerra.”

N: Lei confonde tutto e non ha capito perché siamo in guerra, io qua glielo spiego:
http://www.antimafiaduemila.com/content/view/1808/48/

Io non ho mai negato la mafia russa o quant’altro, sto dicendo che tutta l’economia di stampo occidentale, ossia angloasassoneamericana, ha adottato i metodi della nostra mafia (forse perché essa li ha presi da quelli della massoneria inglese che ci ha imposto una unità d’Italia di quello stampo).

Lei confonde tutti i livelli, cioé adduce il malessere di fasce di popolazioni intere di quei paesi cosidetti “canaglia” per giustificare guerre inaudite. A parte che non conosco un solo libico che voglia o che sia immigrato in Italia, da quel poco che ho parlato con loro, stanno benone, redditi redistribuiti, acqua gratis, royalties petrolifere pubbliche alle stelle – mentre in poco tempo assisteremo ai barconi di italiani che migreranno in paesi dove la vita sarà meno cara per potere godere delle 300 euro di pensione;

MIO COMMENTO:
“Qui utilizza un modo di confrontarsi dove si dice le cose da sola (io non ho mai nominato la Libia) riportandole ad altri, in questo caso a me, e dopo risponde. Mi parli dell’Iran, del Ruanda, della Cina, di Cuba e poi ne riparliamo. Faccia come Gianni Minà che loda sempre il Lider Maximo e poi questi sono i risultati:

http://www.fainotizia.it/2007/03/22/cuba-dissidenti-cubani-e-mistificazioni-italiane

Chiudo dicendole, gentile Nicoletta, che scrivere degli Italiani emigreranno con Barconi Italiani per potersi godere i 300 euro di pensione al mese E’ RIDICOLO E POPULISTICO. Noi avremmo duemila problemi ed io sono molto critico e spesso incazzato ma confondere il ns paese con altri lo ritengo RIDICOLO.”

N: e poi vista la fragilità di argomentazioni del tipo le “povere donne” o le “povere vittime” di terribili regimi islamici

MIO COMMENTO:
” lei fa dell’ironia su argomenti realmente gravi, andando a screditare le stesse battaglie che le sue colleghe donne OCCIDENTALI hanno fatto dal 68 in poi creando in occidente e nei paesi più evoluti una quasi aprità dei sessi. I terribili regimi islamici se prevedono le lapidazioni, le uccisioni e le sottomissioni vanno combattuti perchè se le stesse protagoniste di questi martiri potessero parlare e dire la loro SAPREBBERO BENE COSA CHIEDERE, LIBERTA’. Ma lei pur di andare contro gli Stati Uniti giustifica chi ammazza, taglia le teste e fa altre nefandezze … ma certo capisco sono persone che lottano per la giusta causa riconosciuta dell’autodetrminazione del popolo. Chiudo dicendole glielo vada a dire alle donne vittime di barbarie SE I LORO SONO FRAGILI ARGOMENTAZIONI, fragili come in questo caso:

http://www.secondoprotocollo.org/index.php?option=com_content&task=view&id=1120&Itemid=112

Faccio veramente molta fatica a capire come lei possa lottare a fianco di barbari che in nome dell’autodetrminazione portano la loro cultura il loro paese a comemttere barbarie inenarrabili.”

N: per bombardare popolazioni inerti, la cupola USA ha dovuto inventarsi la megaballa degli strumenti di massa in Irak per lanciare la guerra;

MIO COMMENTO:
“La megaballa è costretta a scriverla lei per autogiustificare le sue tesi. Bush e la su amministrazione hanno attaccato dichiarando guerra all’IRAQ per moltissime ragioni, tra cui quella che cita lei che gli stessi Stati Uniti hanno rconosciuto in seguito non vera. Ed anche quando i media hanno scritto di Bush che sosteneva che avevano accertato l’errore commesso tutti i media hanno fatto la corsa a tradurre il discorso di Bush MODIFICANDOLO NEL SENSO, scandaloso. Mai Bush ha detto che è stato un errore dichiarare guerra all’IRAQ ed invaderla.”

N: in Kuwait dovettero fabbricare la prova dei neonati buttati dalle finestre dai cattivi iracheni per entrare in guerra; in Iran stanno fabbricando le prove così come in Afghanistan la giustificazione alla guerra è “il cattivo regime talebano” mentre le ragioni sono ben altre, le auguro una buona lettura.

MIO COMMENTO:
” Per fortuna che c’è lei scaltra ed informata che sa come vanno le cose del mondo, potrei anche non leggerle le sue INCREDIBILI SCOPERTE. Parlate sempre di petrolio e tra l’altro più petrolio c’è e più quelle terre sono punti di snodo per i vari metanodotti, gasdotti ecc. ecc. e più fanno bene a scatenare guerre per il solo motivo che quelle ricchezze in mano a popoli e culture del genere sono devastanti per tutta l’umanità. Quindi più c’è petrolio in zone governate da pazzi criminali che in nome della religione accrescono il loro potere economico e più fanno bene le amministrazioni americane a dichiarargli guerra.”

N: In quanto ai regimi di Cina e Cuba, le segnalo che Cuba sta subendo un terribile pluriventennale embargo economico con il precipuo scopo di fare piegare il regime; chiunque nel suo stato otterrebbe effettivamente un indebolimento del sostegno della popolazione poiché è come fare morire di fame e di sete un dissenziente – dovessimo noi morire di fame e di sete per un embargo economico dall’esterno e dovesse venirci in aiuto la mafia – o il fascismo, o gli americani – penso che sarebbe sufficiente per convertire il popolo bue ai salvatori, no?

MIO COMMENTO:
“Giusto Nicoletta non fa una piega, visto che c’è l’embargo è corretto che IL POPOLO SIA PRIVO DI LIBERTA’, è giusto che chi non ama il lider maximo venga internato per decenni. Mi creda faccio grande fatica a capire le sue logiche.”

N: In quanto alla Cina, essa è si un paese cosiddetto comunista, ma nel contempo del piu sfrenato capitalismo con adesione al WTO e che ha servito al nostro capitalismo occidentale come valvola di sfogo per i difetti intrinseci di questo tipo di sviluppo. Non solo, la Cina è servita ai globalizzatori del mondo a trovare sbocchi di mercato inauditi, ad arricchire la grande distribuzione/petrolieri con l’aumento di import export cinese, e relative banche investitrici nella globalizzazione.

MIO COMMENTO.
Lei Nicoletta è così ottusa nella lotta contro gli Stati Uniti che non si accorge che parla di modelli economici dimeticandosi che in questi popoli manca la regola numero uno LA LIBERTA’, ma che vuoi che sia la libertà, un optional.

N: Confondere il piano delle libertà di espressione con le motivazioni geopolitiche che spingono a guerre di invasione come quelle di irak, afghanistan, bosnia, è del tutto naif ingenuo e confuso.

MIO COMMENTO:
” Certo effettivamente se qualche miliardo di persone muore, se ci sono eccidi e genocidi, se Hitler e Stalin ammazzano milioni di persone che male c’è, fa parte dell’autodeterminazione dei popoli PRINCIPIO SACROSANTO anche quando si scatenano guerre e vengono violati i principali diritti umani, come cazzo si permettano questi americani, questi arroganti yankee, questi stupidi ciccioni patatine e coca cola a liberare l’Italia ad attaccare l’IRAQ e i Talebani in nome dei loro sporchi interessi economici, con l’unico fine di conquistare il mondo facendo propri i punti nevralgici del globo per poi sottometterci tutti e far guadagnare le loro sporche lobby sioniste di petrolieri/mercanti di armi ed altro? Come si permettono? ”

N: Sono una strenua difenditrice delle libertà umane –

MIO COMMENTO:
AHAHAAHAHAHAHAHAH

attualmente attaccate ovunque USA compresi in seguito al Patriot Act del post 11 settembre – ed è singolare che in un momento in cui la stragrande maggioranza degli americani è preoccupata per la perdita di diritti e libertà fondamentali ed elementari, i proatlantisti americani di casa nostra continuino a parlare degli USA come trent’anni fa, senza tenere minimamente conto dei cambiamenti intervenuti li nel frattempo nell’opinione pubblica (e ho vari riscontri da numerosi miei conoscenti) senza parlare dei movimenti di opinione che si stanno formando.

MIO COMMENTO:
“Lei qui è spettacolare Nicoletta. Mi vuol dire che siccome in occidente si è formata una cultura forte anti americana questo significa che gli STATI UNITI sono vergognosi ed è chiaro per tutti come vanno le cose. Cara Nicoletta lei è proprio il miglior frutto di questa cultura e le ricordo che non che la massa fa si che una cosa sia giusta o sbagliata, anzi ….. Certo è facile attaccare dire W LA PACE abbasso la guerra, veramente lei pensa che io sia un guerrafondaio? il problema che il suo buonismo che ha la conseguenza del NON INTERVENTO come la storia ci insegna porta a milioni di morti il contrario forse qualche risultatello lo sta portando.”

N: Un’altra cosa a GUZZANTI sul giuda silvio che l’ha data alla russia: come mai noi non possiamo differenziare i rifornimenti di gas, mentre i francesi possono? I francesi dopo l’accordo con Silvio hanno annunciato di entrare in South Stream (Suez gaz de France ed EDF).

Noi si che dipendiamo troppo dai francesi per l’elettricità, ma non solo perché l’importiamo dalla francia bensì per quel coloniasmo strisciante dei francesi nel nostro paese: Edison appartiene a EDF, e ha varie centrali elettriche in Italia senza contare quelle che abbiamo dovuto dare loro alla fine della guerra – pezzi di territorio ligure alla frontiera con la Francia.

Oltre a quello dipendiamo dall’esterno pesantemente anche per il petrolio pur essendo il primo produttore di petrolio in Europa per quantità di barili al giorno (in basilicata) a vantaggio di Total (Francia e Frère), ENI e altri. Il colmo è che le royalties, bassissime, che vanno agli enti locali, questi li riutilizzano per costruire discariche e inceneritori a vantaggio dei soliti (belgo)francesi (Suez Gaz de France ed EDF).Suez Gaz de France e Total sono praticamente gli stessi proprietari. EDF è ancora praticamene al cento per cento dello Stato francese. Uno Stato sovrano. Noi no.

Ecco perché anche una regione come la Basilicata che dovrebbe diventare l’arabia saudita – o la svizzera – d’Europa per ricchezza di petrolio, diventa sempre piu povera, ha il territorio sfracellato dalla trivelle, gli agricoltori sul lastrico ed espropriati da Total (causa Woodcock soffocata dallo scandalo prefabbricato della “questione morale” a novembre scorso) i giovani in emigrazione di massa. Si arricchiscono solo in pochi, i soliti della malavita, quelli che fungono da intermediari tra le multinazionali del petrolio e gli enti locali…

Non vedere che il nostro è un modello di sviluppo sbagliato, ma non per le emissioni di CO2, bensì per il perno su cui si basa, il petrodollaro, e connivenza tra proprietà bancarie USA e grandi sorelle (e relative guerre per giacimenti pipeline e altre risorse primarie), vuol dire essere ciechi orbi e sordi. Oppure in pessima malafede.

MIO COMMENTO:
Qui si supera, mi fa tutto un discorso dove alla fine mi dice che i petrodollari (quindi il dio denaro) manda avanti il mondo, che è uno schifo, che il modello di sviluppo dovrebbe essere diverso ecc. ecc. Mi fa la cronistoria di come il nostro territorio viene sfruttao dalle lobby internazionali, cosa che fanno magistralmente in tutto il mondo. In pratica con il suo ragionamento mi spiega che anche se l’occidente ha raggiunto conquiste importanti con un buon livello d’istruzione, la libertà ed altri valori importanti tutto questo non basta. Si può fare di più e stare attenti al prezzo che dobbiamo pagare e che abbiamo pagato per questi risultati essendo poi di fatto in mano alle lobby politiche economiche mondiali. Benissimo fino a qui la seguo e posso dirle di essere anche d’accordo. Come concilia però queste teorie, questa sua vogli di libertà che lei scrive importante CON I MILIONI DI MORTI, CON LE DITTATURE, CON I GENOCIDI, ME LO SPIEGA? Si può attaccare un sistema migliorabile rendendosi complice di sistemi ASSASSINI?

Prima di mettersi a braccetto con me per avere un mondo migliore e combattere per questo, risolva i suoi conflitti interiori ed abbia il coraggio IN PRIMIS DI ATTACCARE LA CINA, CUBA, LA RUSSIA, IL REGIME BIRMANO, TUTTI GLI STATI TOTALITARI MENO CONOSCIUTI, LA COREA DEL NORD, L’IRAN, LE RELIGIONI PIU’ ESTREMISTICHE E TUTTI QUEI MOVIMENTI CHE PREDICANO L’ODIO E SONO LO STRUMENTO PER PRIVARE LE BASILARI LIBERTA’ DELL’ESSERE UMANO, dopo quando condannerà senza se e senza ma queste schifezze potremmo concentrarci insieme alla lotta contro le lobby.

Sopratutto visto che io e lei per combattere abbiamo armi minori nel frattempo abbia il coraggio di ringraziare gli Stati Uniti che intanto queste guerre le fannO, se le stesse servono poi ai loro amichetti per accrescere il loro potere (cosa che avviene ma non come lei vuo far credere) si ricordi anche dei benefici che hanno per il raggiungimento della SUA LIBERTA’, quella tanto bistrattata libertà (come tutte le cose quando ci sono non vengono considerate come dovrebbero) che lei ha e che le permette di scrivere su internet ed esternare qualsiasi opinione su qualsiasi argomento, NON LO DIMENTICHI MAI.

Gianluca

P.S. Complimenti per le sue inchieste molto interessanti e ben fatte.

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nicoletta scrive:

scusa non ho tempo per leggere tutta sta pappardella. Una qualità nello scrivere è quella della sintesi. Comunque mi sembra di capire che tu dica che bisogna intervenire laddove di ledono i diritti umani. io ti porto una indagine dove si dimostra nero su bianco che l’intervento inafghanistan è per spazzare via i talebani che non si sono convinti a firmare la convenzione di passaggio delle pipeline della chevron e che i diritti umani non centrano nulla, men che meno l’attentato alle torri gemelle visto che non sono i talebani ad avere lanciato quell’attentato nè hanno nessuna intenzione nè voglia di attaccarci con attentati terroristici in giro per il mondo – nessun attentato al mondo fuori dall’afghanistan invaso – è mai stato rivendicato da loro.

Pertanto non solo non siamo li per i diritti umani, ma uccidiamo tantissimi civili ed esportiamo invece della democrazia la corruzione e la malavita organizzata, se è vero che, ed è vero il fratello di Karzai è a capo del traffico di droga internazionale.

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Gianluca scrive:

Cara Nicoletta non è carino dare al tuo interlocutore dell’essere poco sintetico. Mi hai linkato un interessante articolo da te scritto mi sembra di più di 5 pagine e poi mi accusi di poca sintesi?

Scusa se mi sono permesso di allungare la pappardella rispondendoti punto a punto eriportando io tuoi scritti, metodo che utilizzo sempre per evitare incomprensioni ed avere un confronto più chiaro e lineare. Vengo al punto.

I Talebani sono stati accusati di convivere e di dare appoggi a chi ha attaccato gli Stati Uniti. Per questo principlamente sono stati invasi cacciati e sostituiti da un altro governo. Gli Stati Uniti hanno ritenuto leggittimo entrare in guerra con chi direttamentente o indirettamente ha contribuito ad ammazzargli 3000 civili con un attentato terroristico.

Questi sono i fatti ufficiali e la finestra della certezza la lascio sempre aperta cara Nicoletta, ritenendo interessanti le tue news. Poi ci sono altre teorie, quali l’autoattacco alle Torri Gemelli ed ora che non conoscevo, anche la tua sulla vera ragione della cacciata dai Talebani. Sarò felice di leggere i tuoi documenti ufficiali che dimostrano quanto scrivi. Ti ringrazio vivamente di dare sale al ns confronto con documenti a me sconosciuti.

In attesa di leggere le tue fonti e di poterti dire i miei pensieri dopo un attenta lettura delle tue fonti, ti saluto cordialmente e NON TE LA PRENDERE mi sembri un po troppo nervosetta.
Lottare e confrontarsi per far capire agli altri COME VANNO REALMENTE LE COSE TI DOVREBBE FAR SENTIRE FELICE ED ORGOGLIOSA e non capisco perchè dai tuoi scritti traspare spesso nervosismo.

Gianluca

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nicoletta scrive:

non dai miei scritti, dai miei commenti piuttosto. Ho visto dopo che riprendevi quello che dicevo. In quanto ai morti per i talebani, adesso ce ne sono di piu per la guerra all’afghanistan.
Non credo al nesso – né diretto né indiretto – tra talebani e attentato alle torri gemelle, quella è una tesi fabbricata per potere fare ingoiare al popolo la guerra, per le royalties della chevron texaco.
Nella lotta ai talebani – che poi sono semplicemente i dissidenti, quelli che non vogliono firmare il contratto di servitù (in tutti i sensi), gli americani si sono alleati con i signori della guerra, che compiono le peggio nefandezze, senza parlare della decisione di karzai di consentire agli sciiti l’oppressione della donna.

Senza parlare della decisione di paracadutare karzai a tutti i costi, scusa l’esportazione della democrazia, in barba a 1 milione di schede truccate per karzai.
E adesso chiudo, perché qualsiasi discussione con chiunque creda ancora alle versioni ufficiali della guerra al “terrorismo” rasenta l’illogicità e la mancanza di cervella crassa.

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Gianluca scrive:

Rispetto il tuo non credere alla tesi ufficiale ed ho letto con interesse altri tuoi scritti. Certo è innegabile che per favorire questa multinazionale, parecchie nazioni compresi gli Stati Uniti stanno pagando moltissimo in termini di spesa pubblica e morti e pur condividendo la tua avversione a questi grandi gruppi di morte/profitto/lobby politiche, il tutto mi sembra poco credibile.

Concludo leggendo questa tua frase:

“Fantascientifico? Forse ma la realtà supera spesso la fantascienza. ”

Con il forse dai una chiave di lettura che dimostra come anche te non sei convinta al 100% di quanto sostieni.

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Patton scrive:

Decisione di Karzai di consentire agli sciiti l’oppressione della donna, Nicoletta?
Guardi che i talebani sono sunniti.

E che cavolo significa “rasentare la mancanza di cervella crassa”?

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nicoletta scrive:

A Pittsburgh, sede del summit dei potenti del pianeta, clima da ‘legge marziale’ per fronteggiare le proteste dei ‘no-global’. Dal vertice, nessun serio provvedimento per scongiurare nuove crisi

Le immagini della repressione delle proteste a Pittsburgh, in occasione del summit del G20, sembrano tratte da uno di quei film di fantascienza orwelliani ambientati in un indefinito e cupo futuro dominato da regimi polizieschi e leggi marziali.

Duri con i manifestanti. Un battaglione della Guardia Nazionale, appena rientrato dall’Iraq, erige check-point sorvegliati da blindati Hummer e pattuglia le strade attorno alla sede del vertice, dove riecheggia senza sosta l’inquietante messaggio diffuso da altoparlanti, con una voce mono-tono quasi inumana, che avverte i manifestanti: “Lasciate immediatamente questa zona, qualsiasi siano le vostre intenzioni. Se non vi disperdete, sarete arrestati e soggetti ad altre azioni di polizia, tra cui la rimozione fisica, l’intervento degli agenti antisommossa e l’uso di munizioni non letali che possono provocare ferite a chi rimane”.
Dalle parole ai fatti.
Rabbiosi ‘robocop’ della polizia antisommossa marciano per le strade in formazione militare, aizzano cani al guinzaglio contro i passanti, poi fanno cordone e minacciano e picchiano i manifestanti con lunghi bastoni di legno, li rincorrono e li ammanettano con lacci di nylon (come i prigionieri di guerra), sparano sulla folla proiettili di gomma e candelotti di gas urticanti.
Intervengono anche le forze speciali di polizia (Swat), con blindati e altri mezzi militari che ’sparano’ sui manifestanti onde sonore assordanti, e, scena surreale, soldati dell’esercito in mimetica che scendono da un auto civile e si portano via a forza un manifestante, senza nemmeno ammanettarlo, mentre la gente attorno assiste attonita a questo rapimento.

Morbidi con i banchieri. Questo clima da legge marziale ha accolto i manifestanti ‘no-global’ arrivati a Pittsburgh per protestare contro i potenti del mondo, accusati di aver soccorso le banche speculatrici responsabili della crisi con sussidi pubblici per 18 trilioni di dollari, invece di aiutare le vittime di questa crisi, in particolare i milioni di lavoratori che hanno perso il lavoro e le decine di milioni di cittadini che hanno perso il loro risparmi.
Nel mirino dei manifestanti, più in generale, c’è il ‘capitalismo globale’ che difende i profitti di pochi a discapito dei bisogni della popolazione, un sistema cinico che specula su tutto e su tutti, senza limiti, senza regole.
Il G20 di Pittsburgh era stato presentato come ‘la nuova Bretton Woods’ che doveva riformare e regolamentare il mercato finanziario globale per evitare gli eccessi speculativi che hanno prodotto l’attuale recessione.
Invece, come prevedibile, le forti pressioni della potente lobby bancaria e finanziaria mondiale hanno bloccato tutti provvedimenti radicali di cui si discuteva alla vigila del vertice.
Dall’agenda del summit sono stati esclusi la ‘tobin-tax’ sulle transazioni finanziarie, il divieto di speculazione su materie prime e derrate alimentari, la riforma delle agenzie di rating e delle autorità di vigilanza colluse con l’alta finanza speculativa, l’obbligo di un’adeguata capitalizzazione delle banche per ridimensionare il rischioso sistema creditizio basato su riserve frazionarie quasi inesistenti e la creazione di un chiaro calendario di scadenze per combattere il riscaldamento globale.
Dal summit di Pittsburgh uscirà solo qualche proposta demagogica, come la limitazione dei bonus per i manager della finanza, e l’impegno per un maggiore coordinamento economico globale attraverso il rafforzamento di organismi come il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Mondiale, tanto cari ai ‘no-global’.

http://it.peacereporter.net/articolo/18003/G20,%20il%20nuovo%20ordine%20mondiale

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Gianluca scrive:

Tutto condivisibile cara Nicoletta, per questo sono con Tremonti quando anche oggi non ha perso l’occasione per attaccare le banche, Tremonti che in passato ha scritto un libro che contesta cone il sistema vada verso le lobby economiche e non verso i cittadini.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2009/09/tremonti-attacco-banche-commissioni-mostruose.shtml?uuid=170de570-aab4-11de-a97c-722470b9b74b&DocRulesView=Libero

UN ALTRO ATTACCO AI PRIMI DI SETTEMBRE DOVE ATTACCA IL SISTEMA IN GENERALE

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/economia/200909articoli/47022girata.asp

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kalevala scrive:

x Nicoletta :

A proposito delle manifestazioni a Pittsburgh…non sono mai stato in America e quindi ho una immagine degli USA non supportata anche da una esperienza in loco cosi’ in generale ed in relazioni anche ,pertanto, a fatti come questi

Al di la delle tue osservazioni sulle lobbies bancarie e finanziarie , del “capitalismo globale ” – condivisibili o meno – ma , dico io , non sara’ che in America – COME DA NOI – - le manifestazioni nelle piazze devono essere autorizzate ?

Non so bene come siano andate le cose li’ , ma se quella manifestazione NON era stata autorizzata preventivamente dalle autorita’ troverei “logico” quel “vi arresteremo nel caso che…”.

In qualche Paese le “regole” devono essere rispettate. Non e’ come spesso accade da noi che le regole ci sono sulla carta e poi ognuno fa come gli pare.

Puo’ darsi che abbia detto una castroneria . Sentiamo se quanto ho supposto sopra ha una sua logica oppure non ho capito proprio niente.

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pinco pallino scrive:

sagra3 scrive:
14 settembre 2009 alle 18:11

Il bruciore dei destri per le figure barbine che assomma una dietro l’altra il meschino Berlusconi è comunque di grande consolazione per siffatte sciocchezzuole.
Tutto questo in cambio di 4 casette prefabbricate andate a buon fine.
Accetto il cambio ed affare fatto!
Ci vediamo a “Chianciano! fegato sano” per bere una bottiglia io e almeno 2 damigiane tu.
Nel frattempo, bevi un Cynar!
Sagra

__________________________________________________________________________________________

Mannaggia Sagra, hai visto Sagra a che velocita questo vecchietto moltiplica le case ?
Tu miscrivesti il 14 dicento che erano 4 case, oggi sono gia 400.

Ti rendi conto ? E pensare che Berlusca è molto meno bravo del tuo Franceschini , chissa quante ne havra consegnate lui…………….Scommetto che in questi giorni ha svaligiato in negozi che vendono prodotti LEGO.

Nella tua litania……………..il tuo premiere, ti sei dimenticato di recitare :
Il tuo premier piace al 68,40% degli Italiani.

Queste cose non le devi dimenticare, neanche se per te sono molto più amare del Cynar prendi qualcosa di un Cynar .

Mi stia bene
Pinco Pallino

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Cromwell scrive:

MASTER and servant
Piccola Allegoria della nuova tirannide

Democrazia elettiva
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e con i mezzi stabiliti dalle famiglie dei padroni.
Il padrone dice al servo: “ma ti faccio votare, non ti senti sovrano?”
I padroni di bassa qualità, per restare al potere, usano sgherri e lacchè per tartassare i servi, e utilizzano parte dei soldi estorti ai servi per pagare sgherri e lacchè, ovvero per comprarsi voti. Il resto lo intascano loro.
Questo permette loro di socializzare i costi del consenso, cioè di far pagare alla maggioranza di oppositori o di disinteressati il costo sia delle rendite distribuite ai clientes sia dei copiosi sussidi che le famiglie al potere ritagliano per se stesse, camuffandoli sotto le più varie forme e con le più varie modalità. Ovviamente, a tal fine, più disinteressati e distratti ci sono fra il popolo, meglio è.
(“… se metà dei servi si rivoltano, abbiamo abbastanza denaro per assoldare l’altra metà dei servi, e mandarla a sparare addosso ai rivoltosi…”
oggi non è più necessario sparare ai servi, c’è il lavaggio del cervello, basta mandarli in discoteca o far loro vedere i reality, non si rivolteranno più…)

Uguaglianza
Il padrone vuole tutti i servi uguali davanti a lui.
Non vuole capaci ed efficienti competitor, vuole servi balordi, cannati, da discoteca, da stadio, o, nella migliore delle ipotesi, da offerte dei centri commerciali.

Accoglienza
Il padrone sostituisce i servi italiani pretenziosi, organizzati, sindacalizzati, relativamente acculturati, con nuovi servi africani, asiatici, sudamericani, disperati disposti a tutto, a lavorare 18 ore al giorno in uno scantinato, a vivere in venti in una bicocca.
La nuova forza lavoro per la grande industria assistita succhiasoldipubblici, la nuova manovalanza per la criminalità organizzata, nuovi corpi a disposizione per chi va a p.ttane o a viados.

Solidarietà
Sussidi di stato per chi gestisce l’immigrazione dei nuovi servi. Soldi pubblici per chi ci mangia sopra. Elemosine gestite clientelarmente. Soldi di noi contribuenti coi quali i padroni comprano voti e consenso.

Garantismo
Il dominante di infima qualità, quello che si impone con la violenza, con la menzogna, col crimine, col furto, con l’inganno, col tradimento, mantiene i governati nelle peggiori condizioni possibili, perché sa che peggiore è la qualità di vita dei governati, tanto meglio è per lui. La sua greppia e il suo scranno sono più sicuri.
Colpisce i dominati onesti e lavoratori, e favorisce i delinquenti, i puzzoni, gli insolventi, i truffatori. Le organizzazioni criminali, braccio armato dei padroni nei traffici illeciti, non devono essere disturbate.
Favor rei e favor debitoris.
E’ garantista chi sulla delinquenza ci mangia sopra.

Mezzi di distrazione di massa , mezzi di asservimento di massa (balla servo, balla)
Il padrone guarda il buon servo, tatuato e con piercing, ballare nella discoteca che ha fatto costruire per lui e per gli altri suoi servi , e pensa:
“BALLA SERVO, BALLA.
Da quello scemo che sei.
Picchiati con qualche altro servo, da quel cafone bullo che sei, ma ovviamente a me non mi tocchi neanche con un dito, neppure sai chi sono.
Vieni nella mia discoteca a cercare sesso o affetto, l’anima gemella o una delle mie puttane pagandola.
E impasticcati, riempiti della droga e dell’alcool che ti vendo, sfasciati nell’automobilina elettronica che ho fabbricato per te.
Cos’altro ti meriti, fesso come sei.
E vivi e lavora per me , pagami tasse e contributi , lascia che ti inflaziono i tuoi risparmi , usa questa moneta di carta straccia da me imposta , pagami il 20% d’IVA su ogni cosa che compri , vieni a leccarmi il sedere se vuoi un posto di lavoro…
Ma… a tutto questo non devi pensare, né ora né mai, devi rimuoverlo dalla mente, da quella tua mente tanto stupida e indifesa che io controllo così bene. Non pensare, testa vuota, BALLA.
Ti do panem et circensem.
Droga, discoteca, calcio, musica, TV spazzatura, notti bianche, concerti in piazza, rave: ho creato tutto questo per te,
proprio per TE,
SERVO.
Figlio di fessi e fesso tu stesso, fesso e servo ti faccio rimanere.
A te e alla tua famiglia di servi fessi.
Servi per l’eternità”

Emancipazione
Il buon servo deve ballare, ascoltare musica, innamorarsi, fare sesso.
I padroni fanno i soldi, i servi fanno i figli.
La moglie, la figlia, la sorella del servo devono essere a disposizione del padrone.
La famiglia del servo deve essere disunita, disorganizzata, lacerata da liti interne, marito contro moglie, figli contro genitori, fratelli l’uno contro l’altro.
La famiglia del servo deve essere debole, non competitiva, non pericolosa, disarmata, imbelle.
Dividi et impera.

Trasgressione
Il servo che trasgredisce obbedisce al padrone. E’ funzionale al regime. E’ per lui lecito fare del male a se stesso e agli altri servi. Nessun giudice nominato dai padroni lo punirà.
Il padrone vuole che il servo balordo trasgredisca le regole del vivere civile tra servi. Così i servi vivono soffocati nella m.rda, e non pensano a rivoltarsi, a uccidere le famiglie dei padroni.
Pub, discoteche, piercing, tatuaggi, ultras, droga, alcool: facciamo scannare i servi tra di loro, noi padroni vivremo più tranquilli.
Dividi et impera, semper.

Filippo Matteucci
Libertarian Writer & Blogger

P.S. – spunto di riflessione per qualsiasi buon servo : sai quali famiglie padrone controllano il tuo comune, la tua provincia, la tua regione, la tua vuota esistenza, la tua vuota testa …?
Nessuna associazione politica, nessun movimento, nessun partito, nessuna cooperativa, nessun sindacato, è veramente democratico se non prevede la possibilità per qualsiasi associato di ricoprire cariche a semplice sua richiesta, magari tramite un cursus honorum (cioè partendo da incarichi minori e poi salendo a quelli di maggior potere), se non prevede che chi ha già ricoperto cariche non può ricoprirle nuovamente (magari per 10 o 20 anni), ma deve dare la possibilità anche agli altri di svolgere quelle funzioni.
Le elezioni sono solo una truffa ai danni di chi non ha potere, servono a far eleggere chi vuole il potente, il dominante, il padrone.
Le elezioni non sono mai libere, sono l’esatto contrario della libertà e della democrazia.

ps2: i libertarian anonimi sono inutili per il semplice motivo che in guerra sulle lapidi è necessario incidere nomi.

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