Gli Usa hanno deciso di far cadere Berlusconi a causa del fatto che è diventato il maggior fornitore di denaro per la Russia. Le grandi manovre sono cominciate, il partito a tre punte Fini Casini Montezemolo affila le armi e Berlusconi minaccia elezioni anticipate e il ricorso al suo popolo, che è in crescita malgrado il martellamento mediatico. La più difficile crisi della seconda Repubblica è alle porte. Ecco gli elementi per capire.
L’ordine è arrivato dagli Stati Uniti: Berlusconi va eliminato. Motivo: i contratti energetici che legano non solo l’Italia alla Russia, ma tutta quella parte di Europa che Berlusconi è deciso a portarsi con sé. A me già lo disse chiaro e tondo l’ambasciatore Spogli che andai a salutare quando lasciò l’ambasciata di via Veneto: “Non siamo certo noi americani che vogliamo vendere energia all’Italia, ma vogliamo un’Italia che non dipenda dalla Russia come una colonia e non vogliamo che la Russia incassi una somma di denaro di dimensioni mostruose, che poi Mosca converte direttamente in armamenti militari”. Da allora un fatto nuovo di enorme gravità si è aggiunto: l’Italia ha silurato il gasdotto Nabucco (che eliminava la fornitura russa passando per Georgia e Turchia) facendo trionfare South Stream, cioè l’oro di Putin. Contemporaneamente Berlusconi organizzava la triangolazione Roma-Tripoli-Mosca associando Gheddafi nell’affare. E’ opinione diffusa Oltreoceano (per esempio all’Istituto Aspen, Colorado) e anche di fonti georgiane che Berlusconi abbia interessi non soltanto di Stato.
L’operazione è stata preparata con cura attraverso una campagna mediatica di lavoro al corpo di Berlusconi basato sulle vicende sessuali, sulle inchieste di mafia e sulla formazione, nell’area moderata, di una alternativa politica a tre punte: Luca Cordero di Montezemolo, Perferdinando Casini e Gianfranco Fini, ciascuno a suo modo e con le sue vie, ma in una sintonia trasparente.
Il partito di Montezemolo, non ancora ufficiale, aprirà la sua convention sotto forma di manifestazione culturale il 7 Ottobre, lo stesso giorno in cui la Consulta dovrebbe decidere sul lodo Alfano.
Che cosa farà la Consulta è il nodo da sciogliere perché il risultato è incerto, ma se il lodo dovesse essere bocciato, Berlusconi si troverebbe dal giorno stesso imputato per gravi reati connessi con l’affare Mills.
Berlusconi tutto questo lo sa perfettamente, sostiene che dietro Fini ci sarebbe Paolo Mieli e altri intellettuali laici, e fa sapere che lui a dimettersi non ci pensa per niente e che, se mai lo costringessero, negherebbe con il PDL qualsiasi maggioranza a qualsiasi altro governo – Fini, si suppone – costringendo Napolitano a constatare la mancanza di una maggioranza e a convocare elezioni anticipate da accorpare a quelle regionali stabilite con enorme anticipo a marzo.
In questo caso ci troveremmo di fronte a una crisi virtuale e poi formale subito dopo la prima metà d’ottobre, già affollata per il congresso del PD. Lo scioglimento anticipato delle Camere dovrebbe precedere di 60 giorni la data delle elezioni e quindi il decreto dovrebbe arrivare subito dopo Natale.
Questa sarebbe, secondo lo scenario peggiore, l’ultima chance di Berlusconi pronto a sfidare i nemici sul piano elettorale, forte del massimo momento di popolarità nei sondaggi, malgrado gli scandali.
Ma – domanda – davvero Berlusconi avrebbe il potere di controllare tutti i deputati e senatori del PDL affinché neghino la fiducia ad un suo successore? E come si regolerebbe il Pd? Probabilmente sosterrebbe, ma in che condizioni? E’ infatti molto probabile che, in caso di vittoria ormai scontata di Bersani, i cattolici del Pd se ne andranno. Scissione a sinistra, dunque, e scissione anche a destra. Grande rivoluzione parlamentare e politica. Con Berlusconi deciso a resistere, sfidare, e se proprio deve morire, portarsi dietro tutti quanti.
Ma i suoi deputati sanno che se lui li mandasse a casa, poi sarebbero tutti sostituiti dalla nuova leva di giovanissimi già selezionati. Sarebbero allora i tacchini di Natale: davvero i tacchini di Natale accompagnerebbero il disegno natalizio? Appare improbabile.
Ma chi tiene le fila del gioco che punta al ricambio tutto questo lo sa e si è fatto i conti. Anche Berlusconi si fa i conti. Lo scontro è ravvicinato e mortale. Se Berlusconi riuscisse ad evitare la bocciatura del Lodo Alfano, alla fine uscirebbe rafforzato. Per ora si mostra sicurissimo di sé e ieri ha fatto il gradasso con i giornalisti spagnoli, si è confrontato a De Gasperi e ha detto di essere il primo ministro migliore di tutta la storia d’Italia. La grande manovra è cominciata, le artiglierie già battono il campo. La guerra arriverà, se arriverà, entro un mese.





















11 settembre 2009 alle 11:27
La sfida è archiviata purtroppo.Ormai è un treno in corsa senza più freni;le soluzioni sono 2 o si ferma per guasto o si sfascia chissà quando contro un ostacolo fisso ed inamovibile.Concordo punto x punto sull’ultimo panorama di scontri prospettato da Paolo.Che Dio ci assista.A.Barsi.
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11 settembre 2009 alle 11:50
Bellissimo questo post, con uno scenario che ritengo sia molto credibile. Leggendo mi sono fatto solo una domanda: tra i sostenitori di bersani vi sono letta e la bindi, quindi quali sono i cattolici pd che farebbero la scissione? Marini e francheschini?
Saluti affettuosi.
Davide Scioscia (MN)
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11 settembre 2009 alle 14:42
Rutellius et Binetti,con altri peones.A.Barsi
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11 settembre 2009 alle 11:52
Spero tanto che la smetteremo di essere sempre la “colonia” di qualcuno e che gli italiani alzano la testa che sembrano aver dimenticato a casa, insieme al buon senso.
La storia e ci ricorda come non sia possibile evitare i ricorsi sotrici. Ed il buon senso ci conferma che quanto piç in alto si arriva piç fragorosamente si cade. Berlusconi `”prossimo” a Proxima Centauri nella sua mente malata per cui spero vivamente che cada proporzionalmente dall’altezza che hanno raggiunto i suoi vaneggiamenti.
E’ in un delirio totale ed assoluto -ormai neanche celato- di supposta onnipotenza, di arroganza e di sfida continua e sbefeggiante agli italiani, alla democrazia, al mondo.
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11 settembre 2009 alle 11:53
Paolo, ti ho rivolto un appello, qui:
http://forum.paologuzzanti.it/index.php?topic=50.0
Che famo?
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11 settembre 2009 alle 11:54
Burn after reading.
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11 settembre 2009 alle 12:51
Quanti scoop in così poche righe!
Quello che secondo me emerge è che, fa’ passare al governo chi vuoi, sinistra o destra che sia, in Italia ENI ha sempre avuto una posizione da monopolista dell’energia ed ha sempre condizionato la nostra politica sia interna che estera.
Oggi ENI sta ricevendo dall’estero costanti segnali e pressioni (vedi il recente ingresso azionario del fondo d’investimento attivista Knight Vinke) perché finalmente divida il settore produttivo dalla distribuzione.
E’ probabile che scindendosi ENI aumenterebbe di molto il suo valore, ma perderebbe capacità contrattuale con colossi del calibro di Gazprom e si troverebbe alla pari con le omologhe europee, che da tempo hanno già provveduto a scindersi ottemperando alle richieste di Bruxelles.
Tuttavia è un’operazione inevitabile, lo sa bene anche Tremonti, anche se non ha fiatato al recente annuncio che ENI non ci pensa nemmeno a dividersi.
la politica estera di Berlusconi secondo me ormai si è spinta troppo oltre nei fatti e con le parole perché lui possa rimediare in modo efficace all’emarginazione rispetto alla comunità occidentale internazionale in cui si è cacciato.
Quello che Berlusconi secondo me sottovaluta è che ormai il consenso elettorale, anche se fosse così tanto da garantirgli una nuova presidenza senza Lega o Fini, non gli basterebbe comunque per governare con stabilità, perchè chi può davvero mettergli i bastoni tra le ruote non vive in Italia.
L’unica mossa che gli resta da tentare è ridimensionare in modo esplicito la sua assettività nelle dinamiche internazionali. Con questo perderebbe probabilmente elettori perchè apparirebbe debole, ma potrebbe tornare a giocare la partita in casa (l’unico luogo dove sa giocare).
Il bello è che secondo me quelli che lui considera suoi attuali nemici (i “cospiratori stranieri” che si celerebbero dietro la campagna di diffamazione sui media internazionali) gli sono molto meno ostili di quanto potrebbero diventarlo in un futuro (molto prossimo) i suoi attuali amici dichiarati.
Speriamo bene perchè in situazioni analoghe in Italia abbiamo assistito a tristi vicende.
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11 settembre 2009 alle 12:53
Se passa questo messaggio, lievemente complottista, che vuole che qualcuno all’estero stia pesantemente interferendo nella politica interna italiana, molti Italiani, anche tra coloro i quali non hanno affatto a cuore la buona sorte di SB, si sentiranno punti nell’orgoglio e correranno in massa a soccorrere il “premier” nelle avversità, così, per “l’onore d’Italia”.
Risultato: un lamentoso SB che cade con il 54% dei suffragi verrà sostituito da un SB col 70% del consenso, che, a quel punto, non farà più alcun prigioniero e renderebbe noi Italiani del tutto impresentabili all’estero.
Tatticismi a parte, non credo molto a una lettura del genere. Intendiamoci, è naturale che gli USA vedano come il fumo negli occhi le attività di SB con Vladimiro e Muhammar, ma da lì a pensare che vi sia stata una pianificazione sistematica per abbattere la “premiership” italiana, ce ne corre. Non si esclude, però, però che possa esservi stata qualche manina che possa aver vaselinato a dovere certe operazioni.
Purtroppo, il problema davvero drammatico è che questo qui ha fatto e sta continuando a disfare tutto da solo: tutta la melma sta tracimando non perché una manina all’improvviso ha aperto delle poderose chiuse, ma perché la quantità di liquami è divenuta tale da non poter essere più arginata da alcuno.
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11 settembre 2009 alle 13:04
Beh Legionario,
pianificazioni a tavolino usano farle i regimi.
Se la comunità occidentale decide che Berlusconi ha esagarato non è che si riunisce su un’isola del Pacifico e trama contro di lui.
Più semplicemente se ne parla… poi le cose vanno avanti da sole, ammesso che siano obiezioni fondate e soprattutto quando coinvolgono la sicurezza internazionale.
In questo caso sono fondate e coinvolgono la sicurezza internazionale.
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11 settembre 2009 alle 17:32
Mi Dica Gintile Signora Simona, in che cosa Silvio ha esagerato nei confronti della comunita straniera ?
Forse le 30 signore menzionate dal Corriere della Sera erano le amanti dei 25 maschi Presidenti dei 25 paesi Europei, più una di Obama, (appassionato di lato B) un’altra, quella con i baffi, era l’amichetta di Barroso, mentre ler altre tre curavano gl’interessi del Vaticano, di Israele e del capo dell’Onu. E cosi il il bravo Silvio a coltivato giardini altrui ?
E che cavolo, rivoluzionari,voi che sapete sempre tutto, perchè non avete avvertito Silvio che quella era caccia riservata?
Altra questione.
Visto chè, secondo quanto scrive il padrone di casa,( “Non siamo certo noi americani che vogliamo vendere energia all’Italia, ma vogliamo un’Italia che non dipenda dalla Russia come una colonia) l’America dichiara non volere approvvisionare l’Italia, e se non vogliamo dipendere dalla Russia e da Cheddafi, dove dovremmo fornirci in energia, secondo voi?
Se non da chi ha il petrolio.
Questione subsidiaria.
Voi pensate veramente chè, se l’Italia cessasse di acquistare il petrolio alla Russia e a Gheddaffi, che questi morirebbero di stenti ? Che non riuscirebbero a venderlo ad altri e ad
avere comunque le stesse entrate in denaro per acquistare, eventualmente armi, od altra technologia, che comunque l’America è disposta a fornirgli gratuitamente, (vedi affare MAGMA ASSOCIATA AI RUSSI).
I soldi li incassa chi ha le materie prime da vendere, e quando queste sono rare non sono i clienti che mancano..
A me sembra che al contrario di quanto si afferma qui, la politica estera di Berlusconi diversifica le sue sorgenti di approvigionamento energitico, in conseguenza rende l’Italia più libera.
Io credo chè al contrario, in materia di politica estera l’Italia ha agito da nazione libera stringendo le alleanze secondo i propi bisogni, interessi e criteri senza andare con il cappello in mano a chiedere il permesso a nessuno.
Cordialmente.
Pinco Pallino
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11 settembre 2009 alle 18:06
Pinco Pallino
“in materia di politica estera l’Italia ha agito da nazione libera stringendo le alleanze secondo i propi bisogni, interessi e criteri senza andare con il cappello in mano a chiedere il permesso a nessuno”
Visti i trascorsi dei nostri nuovi amichetti russi e libici, a quanto pare non abbiamo chiesto il permesso neanche alla nostra coscienza. E’ questa la grande politica Italiana ?
Saluti.
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11 settembre 2009 alle 18:29
Pinco Pallino mi sei mancato tanto.
Volevo scrivere un post sulla tua assenza, grazie di leggere ancora il blog.
Ti spiego.
Io parlo quasi sempre di politica estera perché quella locale mi è troppo noiosa.
A spanne: riguardo la politica interna Berlusconi ha fatto mediamente bene, meglio di quanto avrebbe fatto, e ce lo hanno dimostrato ampiamente, il Bersani di turno, o Amato, o Prodi, o Veltroni (l’unico almeno intellettualmente onesto secondo me) che dir si voglia, per non citare la “Spectre” D’Alema, Fassino, Finocchiaro.
Quindi, ristretto il campo alla politica estera, e da qua le rappresagie anglo-americane (soprattutto anglo secondo me), Berlusconi ha perso il senso della misura a partire dall’invasione della Georgia, quando, lui e la Germania, nella figura della povera Merkel, hanno obbligato l’UE a chinare il capo a Putin.
Spero tu ti ricordi le dichiarazioni che Berlusconi fece all’epoca e che furono tanto mal recepite da Bush. Spero tu ti ricordi dei ricatti messi in atto dalla Russia perché anche la Merkel si opponesse alle sanzioni previste dalla UE contro la Russia.
Vedi, la questione della Georgia non è una stupidaggine, sia nel senso della violazione del principio della sovranità territoriale senza motivo, sia per la famigerata questione Nabucco versus South Stream. Per fatti del genere sono state scatenate guerre sanguinose in passato, che sono costate vite e denaro. Non stiamo giocando a Monopoli = faccio i miei interessi e chi se ne frega di cosa pensa il resto del mondo.
Poi è stato tutto un crescendo energetico fino ad arrivare a Gheddafi e il Trattato di Amicizia con la Libia che, almeno sulla carta, prevede che non concederemo il nostro territorio a paesi alleati per attacchi militari contro la Libia (Frattini, gran ministro degli Esteri ma con le mani legate, disse che era tutto un malinteso, ma due giorni dopo la firma del trattato la Rice era già volata in Libia – dopo anni di congelamento dei rapporti – per sondare il terreno).
Tu sai che noi non siamo soltanto, come tutti quelli europei, un paese privo di risorse energetiche, ma siamo anche considerati a livello internazionale la portaerei del mediterraneo.
Altrimenti ci toccava una fetta di Piano Marshall?
Quando stringiamo accordi tecnologici ed energetici di caratura tale da spostare sensibilmente gli equilibri della sicurezza internazionale, e questo solo, almeno ufficialmente (ma io non ci credo), per il bene dello Stato, secondo te in cosa sbaglia Berlusconi?
Berlusconi per certi versi mi ricorda molto Mattei.
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11 settembre 2009 alle 12:59
Scenario probabilissimo. Io ho smesso di credere ai sondaggi, da tempo oramai, si possono facilmente manipolare, ma mi domando se berlusconi dovesse rivincere le elezioni saremmo davvero in pericolo? Se si sentirà rieletto, il suo ego esploderà ancora? Farà un governo più fantoccio di questo per avere tutto in mano lui? Ne ho paura.
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11 settembre 2009 alle 13:14
Povero B., allora questa del complotto non è una delle sue solite allucinazioni… anche se poi il materiale gliel’ha fornito lui. Ma possibile che debbano sempre venire gli altri a salvarci il c…? Beh, che dire… certo è che se c’è l’America dietro è tutto finito… ma d’altra parte volevamo davvero credere a una manovra interna da parte dell’opposizione-fantoccio il cui programma ultimamente è il suicidio politico?
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11 settembre 2009 alle 13:18
Scenario molto interessante caro Paolo. Non mi è chiara una cosa, come pensi gli USA muovano le loro pedine per disarcionarlo?
Ho letto l’ottima premessa che tra l’altro racchiude una notizia scoop, la tua chicchierata con l’ambasciatore Americano e dopo un interessante ipotesi di governo tecnico.
Ci hai informati di quali sono gli scenari che si potranno aprire, che condivido ed aggiungo anche che da qui a 10 anni l’Italia si ritroverà nuovamente frammentata, con il PDL ed il PD verso la scissione ed altre realtà (speriamo la ns) ad entrare in gioco.
Mi manca il come l’America parteciperà e proverà a condizionare il ns paese.
GUZZ – L’AMERICA quando vuole sa come muoversi. Craxi e Andreotti che hanno creato gravi problemi strategici agli americani, hanno sperimentato la potenza del FBI.
Mani Pulite nasce come operazione FBI (un’operazione, fra l’altro, internazionale nata proprio con il nome “clean hands”) e l’FBI segue con attenzione le vicende di mafia, finanza sporca eccetera.
Sulle escort non c’è neanche bisogno di operazioni tanto complicate.
Gli americani sono anche furibondi con SB perché si spaccia per il mediatore fra Usa e Russia.
Il declino di SB in Usa era cominciato già con Bush, per quante salve di cannone gli sparassero, trattandolo che SB tratta Gheddafi.
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24 aprile 2010 alle 21:26
Il problema è che però, se gli americani ed inglesi, hanno eliminato politicamente Craxi e Andreotti, hanno fatto malissimo, perchè l’alternativa, era solo Achille Ochetto, e non mi pare che gli USA, ci avrebbero guadagnato granchè, nel cambio, avendo un comunista alla guida dell’Italia, quindi, Stati Uniti e Regno Unito, con Tangentopoli, hanno rischiato di cadere dalla padella, alla brace.
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11 settembre 2009 alle 14:24
Elezioni anticipate?Spero di no.Sia il PD che il PDL possono solo perdere voti e ne guadagnerebbero i partiti radicali sai a dx che a sn.Io un partito con Montezemolo e Casini non lo voterei mai.
Il PLI si presenterà alle regionali vero?
Comunque è sulla politica estera terrificante che SB si sta giocando la faccia ed il nostro onore.
Ma quando riusciremo ad essere una nazione occidentale a tutti gli effetti?
Davide Cembrano.
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11 settembre 2009 alle 14:29
quindi anche la riforma del diritto penale dell’89 che ha introdotto i sistemi investigativi usati dal pool di milano è opera della cia?
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11 settembre 2009 alle 14:38
Sarebbe interessante conoscere un suo autorevole punto di vista su quanto segue:
F. Cossiga ebbe a dire: “Il Sisde è composto da un terzo di ladri, da un terzo di protettori di ladri e da un terzo di persone per bene messe da parte”. Non abbiamo giudizi altrettanto trancianti dell’illustre decano sul Sismi (attuale Aise) ma, data la sua riconosciuta vicinanza all’Arma dei Carabinieri, è probabile che su questo Servizio abbia opinioni più sfumate. Dopo l’ennesima riforma del 2007 sono cambiate le sigle del sistema di informazione e sicurezza ma non sembrano cambiati i metodi operativi. Tutti si spiano a vicenda e pochi vogliono trovare il bandolo della matassa per poter fare un po’ di chiarezza in nome della dignità di questo Paese.(…)
Non voglio abusare dell’ospitalità. Il resto dell’articolo si trova a questo indirizzo
http://forum.panorama.it/viewtopic.php?pid=307599#p307599
Cordialmente,
a b
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11 settembre 2009 alle 14:39
Ricordo a tutti che alle ultime elezioni Europ-Amministrative,l’italia ha sostanzialmente confermato la coalizione di governo ma ha,seppur di poco,punito il PDL.L’elettorato italiano,soprattutto da un paio d’anni,non è poi così stupido e autolesionista come qualcuno pensa ed io ho capito che bada molto al sodo.Oggi la situazione generale del paese ,mi pare tale da non essere strepitosamente positiva per Silvio B.Però…Però…l’illusionista di Arcore ,ci ha abituati a tirare fuori dal cilindro,promesse ed azioni che spesso ammaliano il popolo.Chissà!A.Barsi
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11 settembre 2009 alle 14:49
…quindi la stessa fine di Al Capone ?
…a tutti i costi in galera … non per i suoi omicidi ma per evasione fiscale ? … per mano degli americani ??
… non ci credo …
l’imbarazzo per il personaggio è una cosa, il fastidio degli accordi (promesse che tanto non manterrà) con il terrorista libico è un’altra … certo il problema è quello russo …
certo il 7 ottobre sapremo se continueremo ad essere governati da un premier ladro (ma non giudicabile) o un ladro che fa il premier … cmq ladro …
…ma non ci credo … gli americani hanno ben altro a cui pensare …
mi sembra un po’ tutto forzato …
in fondo una italia debole ha sempre fatto comodo agli Usa…
non l’ho ancora scritto … ma lo faccio adesso … e temo …
negli anni scorsi 20-30-40 anni fa … quando c’erano questi problemi … qualche bomba li, qualche pallottola la, qualche stazione fatta saltare, qualcuno di politicamente importante azzoppato o qualche aereo che cade … e tutto si risolveva …
com’è che si chiamava “strategia del terrore?” … ma non c’era proprio l’FBI dietro il 12 dicembre ?
spero di sbagliarmi … in tutto …
GUZZ – SI’, direi che mi ricorda la storiella di quel tale che riceve una telefonata in piena notte: “Pronto? trentaquattro sessantadue nove nove uno?-
E l’altro: “Oh! ne avessi azzeccato uno, uno solo”.
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11 settembre 2009 alle 15:33
…pronto ? ma pronto ????
Pronto? trentaquattro sessantadue nove nove uno?
… guzz vedremo … vedremo … e ti ripeto spero di aver torno …
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11 settembre 2009 alle 14:54
mi chiedo se b. avrà ancora la maggioranza, qualora fini dovesse convergere in un progetto centrista guidato da mister formula uno…
una cosa è certa però. b. è inadatto a governare. infit.
o ci si occupa dei suoi processi o delle sue dabbenaggini erotiche. o si ascoltano sbrodolamenti deliranti o si fa il conto con i suoi fantasmi (comunisti, nemici, stampa, santoro, biagi…)
non si tratta più nemmeno di schieramenti. si tratta di buon senso.
basta.
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12 settembre 2009 alle 13:30
Tutti da Fulvia sabato sera.
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11 settembre 2009 alle 15:17
Mi rifersco alle ultime parole del post di Nietzsche… Ne ho paura…del fatto , cioe’ , che SB ,rovesciando ancora il tavolo , potrebbe indire nuove elezioni traendo , da un Paese ormai narcotizzato , il consenso necessario per governare ancora…..puttanietre o non puttaniere.
E’ anche da questo IPOTETICO scenario che si puo’ capire quanto nefasta sia stata quella “scesa in campo” , da sempre.
Per quanto riguarda la politica energetica di SB con i russi mi viene in mente una domanda.
Ma se gli americani non gradiscono questa scelta perche’ foriera di un flusso di denaro fresco a favore di Putin , cosa pensare allora del gasdotto del Baltico sponsorizzato da G.Schroeder ?
Se il flusso di denaro verso la Russia dall’Italia e’ un torrentello quello dei tedeschi allora e’ un Rio delle Amazzoni…sono perplesso in questo senso su quanto riferito da Guzzanti…gli americano allora fanno la voce grossa con noi e nulla contro i tedeschi ?
Noi siamo Davide e i tedeschi sono Golia e gli americani romperebbero le palle a Davide e non alla Germania perche Deutschland e’ un boccone ben piu’ grosso dell’Italietta ?
Questo discorso mi torna poco…d’altronde la Germania ha fatto una scelta strategica assoluta…considerare nella giusta ottica – per loro – l’EST , inclusa la Russia ovviamente , …una immensa e vergine prateria capace di recepire i prodotti del suo immenso apparato industriale – non dimentichiamo che il volume dell’export tedesco e’ il PRIMO del pianeta – . C’e’ una vicinanza geografica e una oggettiva complementarieta’ sul piano economico che si autoalimenta in un modo semplicissimo …noi russi ti diamo l’energia e voi ci date i soldi con i quali noi comperiamo prodotti Volkswagen e Siemens…e tutto girera in modo perfetto per decenni.
E’ forse in questo contesto il nicchiare di GM nel vendere a Magna la Opel con la sua tecnologia di cui si sarebbero impossessati russi facenti parte del consorzio compratore di Opel.
Ben poca cosa contro la Russia…poi e’ finita che la Merkel ha convinto Obama e GM a vendere…ma allora gli americani riguardo ai rapporti economici con la Russia sarebbero forti con i deboli – l’Italia – e deboli con i forti – Germania – ? Mah…
Ma se rivincesse quelle elezioni …dobbiamo aspettare i GI ancora per liberarci ?
Dobbiamo aspettare sempre qualcuno per farci togliere le castagne dal fuoco.
Spero proprio che , anche con l’apporto di qualcuno dentro il PDL , gli italiani escano da quello stato di narcosi di cui parlavo sopra….ma facciamo presto perche’ anche il fortino di rai tre sta per cadere.
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11 settembre 2009 alle 16:13
Kalevala,vedi di leggere bene quello che scrive Paolo.Secondo te la Germania sarebbe il cagnolino al guinzaglio?Secondo te inoltre Merkel ha “impressionato” l’Europa ed il mondo come il Ns?
La domanda che mi pongo e “Ci” pongo(al Capo ed a noi)è:ma se Obama che tutti i gg.è in pericolo, dovesse zompa’(aho intendo zompà in senso figurato)ma speriamo de no, la strategia verrebbe ancora?A.Barsi
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11 settembre 2009 alle 15:27
caro onorevole Guzzanti, credo che il petrolio per noi italiani sia sempre stata una merce tossica, perchè anche quello procurato da Mattei non gli abbia giovato (a quanto si dice) alla sua (di Mattei) salute. Vorrei chiedere a lei cosa ne pensa di questa previsione da brivido che in largo anticipo ci porta a conoscenza. Dice che l’America vuole portare l’Italia alla guerra civile? Perchè nel 2009 il Popolo Sovrano di questo nostro straordinario Paese non resterebbe immobile davanti ad una intrusione di tale portata e foriera di molti rischi, quale quella di violentare una scelta democratica e libera di indicare la maggioranza di governo. Cosa c’entrano tutti questi personaggi (casini, Fini,Montezemolo e così via) con la scelta dibattuta con tanto di campagna elettorale del Governo del Paese, che li ha spediti all’opposizione o in altri ruoli non dominanti? Quand’è che da non si smette la pratica anche giudiziaria e violenta di voler mettere Caio alla guida del governo se il Popolo ha scelto Tizio? Se lei sostiene che anche l’operazione Mani Pulite era animata da Mani Sporche allora vuol dire che Mani Luride vorranno calpestare ancora una volta la democrazia e la libertà in Italia? Chi sarebbe poi lo sciagurato personaggio ad accettare senza il conforto del voto popolare di farsi carico di una situazione così complicata e persino disgustosa? Crede davvero che Obama, in caduta libera nei sondaggi americani, stia pensando di incasinare l’Italia e di incasinarsi con l’Europa intera? Ed un altra domanda, visto che dalle ns parti andiamo ancora col fuoco a legna, le macchine a vapore e ariamo ancora i campi con l’asino, e siamo per di più alle prese e in forte allarme contro ipotesi di basi nucleari (facciamole nel continente, ossia lontano da casa) neppure a forma di Nuraghe, da dove cakkio dovremmo approvvigionarci del gas buono, del petrolio innocuo o alla camomilla che faccia bene ai nostri motori, ai nostri riscaldamenti, ma soprattutto che sia il toccasana alla salute degli italiani e del suo sistema?
cordialmente
Maralai
(mario nanni)
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11 settembre 2009 alle 16:01
Ciò che prefigura,senatore, è possibile ma il finale mi sembra difficile immaginarlo così.Se mai SB dovesse cadere non si andrebbe a elezioni anticipate altrimenti si farebbe solo il gioco dell’egoarca.Piuttosto direi che sia più possibile la formazione di un governo di salute pubblica formato dai parlamentari che Fini riuscirà a sfilare a SB più udc e pd:un anno di riforme(elettorale e conflitto di interessi) e poi al voto con silvio che dovrà scegliere tra l’esilio o il carcere(per tutto quello che nel mentre uscirà fuori).
Quando prevedo il carcere per silvio non lo faccio con uno spirito giustizialista,SB entrò in politica per evitare il carcere ed il crollo del suo impero mediatico che le leggi ad personam di Craxi gli regalarono,al termine di questa da un lato tragica dall’altro comica parabola tornerà sul sentiero cha anni addietro gli si era aperto davanti…….lasciando una drammatica eredità a questo paese:il berlusconismo.
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11 settembre 2009 alle 16:39
Premesso ch ritengo lo scenario ipotizzato molto plausibile …. come si fa a mantenere tutto il buono del centrodestra una volta che Berlusconi sarà fatto cadere ?????
Il vero problema è questo ….
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11 settembre 2009 alle 16:56
Mah…l’idea del governo di transizione la vedo poco praticabile. Vi immaginate i piagnistei (che allora, sì, sarebbero credibili) e gli stracciamenti di vesti a reti unificate da parte del cavaliere disarcionato? Per non citare l’ultima scena de “Il Caimano”, eventualità alla quale non voglio neppure pensare. Non si dimentichi che l’attività che da sempre riesce meglio a SB, prima ancora di quella di pensare ai fatti propri, è proprio il “chiagni e futti”.
In realtà, il problema principale rappresentato da SB è che, per colpa sua, il Paese è politicamente fermo da quindici anni. SB è il tappo che ostruisce la possibilità di dispiegamento delle varie idee politiche italiane.
Da quando lui è nell’agone, tutto è divenuto berluscocentrico. Giocoforza, gli schieramenti politici debbono fare i conti con lui o per affinità o per negazione. Non c’è possibilità alcuna di sfuggire a questa regola ferrea.
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11 settembre 2009 alle 16:58
Senatore, la seguo sempre con passione e attenzione. La questione da lei sollevata è davvero niente male. Però, una sola domanda: l’ha buttata là, oppure la sua tesi è sostenuta da alcuni fatti? Cioè l’FBI avrebbe fatto uscire le foto sulle puttane di palazzo? Mi sono perso.
GUZZ – NO, NO. Ho già detto che la questione delle escort esula. Le influenze non sono così dirette. Il gioco è un po’ più sottile, Ma efficace.
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11 settembre 2009 alle 17:15
Senatore,
mi inquieta molto il fatto che qui in questo suo Giornale, a partire da Lei, nessuno si stupisca o si scandalizzi per il fatto che una potenza straniera sta tramando per far cadere un governo DEMOCRATICAMENTE ELETTO. O forse ormai l’odio personale e e politico che nutre per il Cavaliere e’ a livelli tali da chiuderle ( e chiudervi..certo i frequentanti di questo blog sono cambiati dagli inizi) completamente gli occhi?
Sono basito dalla sua svolta a U; capisco il cambiare idee e orizzonti, ma non avere neanche piu’ l’obiettivita’ di riconoscere e chiamare le cose col loro nome e’ brutto segno.
Si tratterebbe di COLPO DI STATO..o sbaglio?
Roberto Carnevale
GUZZ . NO, sbaglia. Ed è lei prigioniero di alcune idiozie. Io non odio affatto Berlusconi, per il quale anzi umanamente ho la massima simpatia personale.
MA LEI HA BISOGNO DI PENSARE CHE CI SIA DELL’ODIO, PERCHE’ LEI E’ INCAPACE DI CAPIRE i semplici dati di fatto.
E dunque, come tutte le persone che si abbandonano a pensieri meschini perché non ne hanno altri, attribuisce agli altri la sua stessa meschinità.
Io ho accusato Berlusconi di tradimento per la Mitrokhin, di tradimento dell’Occidente per aver svenduto l’Italia a Russia e Libia, di tradimento del Parlamento per averlo ridotto a una morta gora, di tradimento delle tradizioni democratiche avendo introdotto il sex appeal (lasci stare le puttane a palazzo) come metro di scelta del personale di governo.
Colpo di Stato?
Quale?
Fini che ha una sua politica e intende trovare un suo ruolo fa un colpo di Stato?
Montezemolo che fa un partito compie un colpo di Stato?
Lei pensa che chiunque disapprovi Berlusconi faccia un colpo di Stato?
Lei sa che se il lodo Alfano venisse bocciato il presidente del Consiglio si troverebbe a rispondere di corruzione di pubblico ufficiale?
E’ un colpo di Stato della Corte Costituzionale?
Provi a contare non dico fino a cento, ma almeno fino a cinque prima di scrivere.
E non parli di me come se parlasse di se stesso. Stia, per così dire, al suo posto.
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11 settembre 2009 alle 19:05
Caro Roberto Carnevale devo dirle che a una prima lettura anche io ho pensato che non fosse carino questo condizionamento americano. Naturalmente non sono d’accordo con lei sulle premesse alle quali cmq Guzzanti le ha risposto mettendo i puntini sulle i. Ma l’oggetto del suo post era sicuramente intrigante, perchè non parlare di colpo di stato? Poi ho cercato di leggere meglio quello che aveva scritto paolo nel suo pensiero iniziale e nella risposta data a me, o riflettuto anche con l’aiuto dell’interessante articolo postato da ab e penso di non sbagliare se dico che non c’è nessun colpo di stato.
Succede caro Roberto che il ns è un paese molto particolare, purtroppo tutto quello che è pubblico o con il quale gli apparati statali hammo le mani in pasta fa abbastanza schifo. Tra le varie attività istituzionale abbastanza schifosette che tengono per la collottola il ns paese ci sono i servizi segreti, controspionaggi, ricattini, ricattucci, dossieretti, dossieroni sparati a seconda delle necessità.
Ho paura che in questa melma si possano annidare molti pericoli e se non ci sbrighiamo a diventare un paese normale AZZERANDO TUTTO non se ne esce. Questo mi sembra il quadro che seppur schifoso mi fa pensare essere meno negativo di quel che succedevava e succede con i successori del KGB, metodi sicuramente diversi e meno pericolosi che non fanno altro che mettere a nudo il re di turno.
Se il re fosse immacolato non correrebbe pericoli, a buon intenditore poche parole …..
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12 settembre 2009 alle 17:09
Caro Senatore
intanto la inviterei a non dare del meschino a persone che non conosce personalmente
sono la persona piu’ serena e pacifica del mondo, caratterialmente solare e ottimista, non conosco meschinita’ e invidia. inoltre preciso che il mio sostegno a Berlusconi e’ puro voto d’opinione da sempre,
Dal punto di vista della mancata conoscenza di fatti che lei mi imputa, sappia che nel campo politica economia finanza non mi ritengo secondo a nessuno,
Ho una laurea con lode in scienze politiche ed economiche e una vita passata a leggere quotidiani (di tutte le testate) e saggistica, compreso ovviamente il suo interessante Sasha.
Capisco che lei sia nervoso a causa del fatto che la sua capriola non abbia ancora dato un becco di risultato e che la sua rivoluzione italiana per ora resti sulla carta, pero’ l’educazione verso un lettore del suo Giornale che si ostina a ritenerla una persona intelligente con cui interloquire dovrebbe essere mantenuta.
Lei deve capirmi…io mi sono abbeverato a suoi editoriali sul “Giornale” durante i giorni terribili della caduta del Mortadella, forse l’ho mitizzata troppo….devo ancora metabolizzare questa sua giravolta.
Rispondendo alle sue domande:
quelle che elencato Lei in se stesse non sono colpi di stato certo, compresa la sentenza della Corte Costituzionale; ma se fossero “eterodirette” da un Paese straniero,come lei sostiene, sarebbe tutto cosi’ normale??
Inoltre anche una sentenza sul Lodo Alfano sfavorevole al Cav non significhirebbe automaticamente la condanna visto che in Italia (per ora) ci sono ancora tre gradi di giudizio.
Concludo chiedendole: con un governo dicentrosinistra invece lei crede che i rapporti con Russia e Libia non sarebbero gli stessi che ci sono con Berlusconi? Voglio dire…gli USA del suo idolo Obama (prima pero’ tifava per MCCain..anche qui una bella inversione a U) e la mitica FBI non cadrebbero da questo punto di vista dalla padella nella brace??
Un saluto molto cordiale (per me lei rimane un grande!)
roberto carnevale
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11 settembre 2009 alle 17:49
Grazie per le notizie, e per il tuo commento.
Ci aspettano giornate cruciali. Dobbiamo aspettarci altri attacchi a SB, allora?
Ma non hai detto una sola parola sulle tre punte.
Io non amo nessuno di lorsignori.
Casini non mi pare affidabile, Montezemolo non mi pare di grande spessore politico, e Fini credo sia prima di tutto un uomo smisuratamente ambizioso. Oltretutto, lui che in AN non ha fatto congressi per moltissimi anni, non mi pare abbia grandi titoli per sollevare problemi (reali) quali “cesarismo e democrazia nel PDL” .
Puoi dirci che opinione hai di loro?
Carlo Manca.
p.s. debbo abbandonare la postazione.
Buon fine settimana a tutti. A lunedì.
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11 settembre 2009 alle 18:17
Guzzanti, non è che abbia confuso l’ FBI con la CIA?
GUZZ – NO. FBI: è lì che decine di nostri magistrati e poliziotti di alto rango vanno a fare dei debriefings, pubblici e alla luce del sole. Salvo i dossier. Falcone era uno di loro e il suo referente era il procuratore antimafia Rudolph Giuliani: uno che sull’Italia ne sapeva più di tutti.
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11 settembre 2009 alle 18:32
Gent,mo Guzzanti,
vorrei porle alcune domande che mi sembrano di interesse per noi perche’ riguardano sia la sua posizione politica (vedi l’ufficiale guanto di sfida a Berlusconi) sia l’analisi storica dei tempi.
1) Cosa ne pensa Lei di queste (molto probabili) manovre?
Ovvero, supponiamo fosse stato Lei al governo, come avrebbe cercato di difendere la preferenza accordataLe dagli elettori a fronte di certi attacchi?
2) Come avrebbe gestito Lei i rapporti economici con Gheddafi, in termini anche di immigrazione clandestina?
3) Come vede la figura di R. Murdoch in tutto questo gioco che ci ha appena delineato?
Cordialmente
Gian Luca Mariottini
GUZZ – PENSO CHE BERLUSCONI ha pensato di essere onnipotente, impunibile, il migliore, irresistibile e che si sbaglia. E’ stato imprudente nella vita privata e paga pegno. Ha subordinato l’Italia a uno Stato canaglia, e questo provoca reazioni uguali e contrarie. Io sono per definizione dalla parte degli Stati Uniti, non per definizione dalla parte di Berlusconi. A Sigonella, per intendersi, io stavo con Reagan, non con Craxi. Sono gli Stati Uniti la garanzia della democrazia in Europa e nel mondo (ma più ancora the UK, Londra), mica Forza Italia o il Pd.
I rapporti con Gheddafi sono petroliferi. I clandestini sono un paravento. Gheddafi ha chiesto e ottenuto una flottiglia militare e noi glie l’abbiamo data facendo finta che è per combattere l’immigrazione clandestina. Non pigliamoci in giro.
Murdoch è l’alibi di Berlusconi e dei berlusconiani per sostenere che tutto ciò che accade di male, e di naturale, a Berlusconi, viene da complotti e vendette. Falso. Viene dagli errori madornali e veramente autolesionisti di Berlusconi.
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11 settembre 2009 alle 18:32
la legge del contrappasso…ma b. non era berluscaz, una volta? quel mafioso del cav.?
sembrano passati millenni. d’altra parte bossi sa perfettamente che per lui ed i suoi guitti verdolini (ma come si vestono?) non ci sarà altro spazio politico qualora il nostro dovesse dipartire…per questo, se la nave è vero che affonda, sarà l’ultimo a lasciarla.
magari ci manda i famosi delle valli.
chissà.
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11 settembre 2009 alle 18:46
Leggo tristemente l’ articolo di Guzzanti, scusate se non ho ancora letto gli altri post..
Finalmente si vede con chiarezza che abbiamo un padrone : in fin dei conti dovrei dire quello che ho sempre ritenuto e desiderato, gli States.
Mi è più chiaro allora che il fattore “ C “ di Prodi è un fattore Goldman Sachs ( per dire ) : va su Prodi e gli diamo una bella ripresa che lui sfrutta dissanguando il Paese facendo lavorare la macchina Italia per creare ricchezza da far destinare ad altri ; va su Berlusconi e se non succede di tutto glielo facciamo succedere e/o lo facciamo andar al governo a gestire lui il periodo di difficoltà con i relativi demeriti.
Un po’ come con la magistratura : facciamo frignare Prodi, ma poi finisce lì perche lui diventa più morbido di una mortadella, va su Berlusconi e scateniamo l’ inferno.
Per quanto riguarda i demeriti di prima, forse il problema per gli altri è il Nostro si sta addirittura costruendo infiniti meriti, magari avendo chiusi e dirottato canali di finanziamento che erano incanalati e aperti solo per le sanguisughe.
C’ è da ridere per non piangere forte per chi come me che per anni ce l’ha avuta su con Prodi che ha scassato e regalato il Paese ai poteri forti nostrani e non, sicuramente anche americani che contribuendo a sviluppare quella che era diventata anche la quinta potenza economica globale pretendeva però, direi quasi giustamente, di farle giocare comunque un certo ruolo definito, per poi accorgerti che l’ our man sarebbe Berlusconi che cerca solo di perseguire gli interessi “ della spesa “ italiana “ di tutti i giorni “.
Non che lo scenario mi risulti inverosimile anzi, in un mio precedente post l’ avevo quasi anticipato, ma era una cosa che mettevo nelle dietrologie che non dovessero avverarsi, almeno in questi termini.
Abbiamo un uomo al governo che ha già la sua personale sostanziosa ciotolina di marmellata che gli consente di pensare a governare nel vero senso della parola, cioè per il bene della nazione e indirettamente della sua ciotolina, e ritornano all’ attacco coloro che considerano il Paese il proprio vaso della marmellata da cui intingere a piene mani.
Dopo questo articolo di Guzzanti comincerei a sentirmi come uno di quei giovani volontari di Salò. Ci sarà qualche Violante che ci renderà onore, fra tanti anni, anche se avevamo fatto la scelta sbagliata ?
Credo che se per ipotesi andassimo ad elezioni tra breve e ci fosse un plebiscito a favore di Berlusconi, l’ Italia dovrebbe attrezzarsi ad essere e pensarsi una Masada.
Non può succedere solo perche l’ interdipendenza economica è troppo forte e non potrebbero imporre un embargo europeo all’ Italia : quindi, non tutti noi che facciamo comodo, uno solo deve morire.
Odio il fascismo in quanto totalitarismo, ma comincio cazzeggiando a chiedermi : Benito che cazzo sei entrato in guerra a fare, per darci questa nostra guerra giornaliera con i rossi e chi si nasconde dietro al loro scenario e che ha solo il colore indefinito del potere ?
Poi torno a pensare in real politik e penso che tengo famiglia.
No, basta : non gioco più.
( mi resta solo un’ ultima speranza : che anche questa previsione o questo scenario finisca in mignottocrazia, cioè a puttane, cioè nel nulla ).
Renato Pierin.
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11 settembre 2009 alle 19:54
pierin è convinto. convinto che b. sia un vero self made man. votato alla politica per il bene del paese.
tant’è che non c’era tempo per una nuova legge elettorale.
aveva una fretta furiosa di andare alle urne e incassare il disastro della monnezza di napoli.
non c’era tempo, no. perchè il giudice gandus era pronto. la sentenza mills in dirittura d’arrivo. e allora, il self made man, quello che non pensa alla sua ciotola ma al bene della nazione, doveva fare qualcosa.
qualcosa come il lodo alfano e bloccare la sentenza. che ha colpito solo mills.
per il bene del paese.
già.
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11 settembre 2009 alle 19:18
Berlusconi non ha mai avuto problemi al Senato, quindi sarà sufficiente promettere la riconferma a tutti quei senatori che dovessero votare contro un governo di transizione. Bossi non voterà mai per certa gente (è in rotta con Fini e in guerra con Casini, a quanto ho letto).
Quindi lo scenario più probabile che vedo in caso di dimissioni è il seguente: elezioni anticipate, vittoria di Berlusconi, PD (o azionisti di maggioranza dello stesso) ancora più indietro, Di Pietro e Bossi in salita, Casini a rischio al Senato (non ha più il traino di Lombardo) se non si federa con il pd, l’estrema sinistra in bilico (se si uniscono forse entrano, se continuano a litigare stanno fuori).
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11 settembre 2009 alle 19:20
dimenticavo … segnalo questo …
http://www.mariosechi.net/2009/06/22/la-scossa-di-bari/
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11 settembre 2009 alle 19:25
Ora , finalmente, e’ arrivato il commento dell’Umberto…geniale, come al solito.
In tempi non sospetti il sottoscritto ed altri avevamo sottolineato come le scopate di Silvio non fossero SOLO un fatto privato , nel senso che in zone che per un primo ministro dovevano essere considerate off limits entravano cani e porci…specialmente femmine che potevano essere donne dell’est spie, donne mandate da organizzazioni criminali , dalla mafia..che potevano poi ricattare , come poi hanno fatto , fotografato e registrato confidenze piu’ che intime del primo ministro.
Ora l’Umberto ha fatto una grande scoperta…Silvio …il “coso” era il tuo ma le mignotte erano state mandate dalla mafia.
GUZZ _ A Bossi piace prenderci per il kulo.
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11 settembre 2009 alle 19:41
Eppure è molto più semplice…
Non passa il Lodo, arriva la condanna per la faccenda Mills e di concerto l’interdizione dai pubblici uffici.
Mica sempre occorre moschetto e fucile, a parte che già con quanto aveva di pregresso i pubblici uffici dovevano essere chiusi a chiave, nel pubblico impiego, tanto vituperato, con carichi pendenti non si entra e stop.
Riccardo
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11 settembre 2009 alle 19:51
“Gli Usa hanno deciso di far cadere Berlusconi a causa del fatto che è diventato il maggior fornitore di denaro per la Russia.”
“L’AMERICA quando vuole sa come muoversi. Craxi e Andreotti che hanno creato gravi problemi strategici agli americani, hanno sperimentato la potenza del FBI.
Mani Pulite nasce come operazione FBI…”
Questi fatti più che sconcertarmi mi irritano. Non è questa una bella ingerenza negli affari interni della politica nazionale, un fatto grave, un attentato all’autodeterminazione di un paese che nonostante tutto non è assimilabile alla Repubblica delle banane?
Lei in quanto deputato della Repubblica Italiana accondiscende o disapprova?
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11 settembre 2009 alle 19:59
ma se si va ad elezioni anticipate credo che fini ed i suoi colonnelli usciranno dal pdl.
magari non gli riesce il colpaccio. magari arriva la sentenza mills e viene interdetto dai pubblici uffici. magari l’italia si sveglia e dice basta che quando è al governo non c’è giorno che non pensi solo ed esclusivamente agli affari suoi. magari qualcuno si ricrede giacchè il discredito internazionale è incolmabile. magari non tutte le ciambelle….
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11 settembre 2009 alle 20:02
L’articolo di Paolo è illuminante.
Io non vedo complotto, ma semplicemente il fatto che gli USA siano giustamente contrariati per i motivi esposti brillantemente da Simona e quindi discutano sullo sconvolgimento degli equilibri occidentali in Europa e sulle scelte politiche di un Paese che ha una posizione strategica nel Mediterraneo.
Io, a differenza di Simona, non vedo, però, una dicotomia netta tra politica estera e interna di SB.
Entrambe sono figlie del suo (di SB) modo di fare appunto politica: populistico, fortemente orientato al consenso. Nulla dunque che ha a che fare con il liberalismo, ma molto più vicino alle strategie clientelari socialiste e/o pre-totalitarie.
Non so se questo era fin dall’inizio il suo atteggiamento (l’ho perso di vista dopo la vicenda Montanelli) oppure se lo ha esacerbato con il passare degli anni. Un fatto è certo: il consenso per lui è man mano diventato vero e proprio strumento di sopravvivenza.
Perciò sarà sempre più determinato ad incrementarlo (figuratevi se ciò lo rende compatibile ad una pur blandissima rivoluzione liberale) ed è perfettamente inutile che qualcuno a qualunque titolo e per qualunque ragione lo sproni ad una svolta che non potrà arrivare mai all’interno del Pdl.
A patto che una buona parte di quegli italiani che lo sostiene a spada tratta non abbia un’illuminazione e finalmente si accorga che ci sono altre personalità che possono rilanciare seriamente il Paese.
Perchè no: l’autore di questo illuminante articolo.
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11 settembre 2009 alle 20:33
Segnatamente per Gianluca:
L’articolo, volutamente non scritto in maniera estemporanea, rappresenta un passaggio fatto a volo radente sulle miserie nazionali, in parte datate ed in parte attuali.
Dato che Guzzanti è stato e continua a stare in media res, lo avevo chiamato in causa per rettifiche ed integrazioni.
Concordo sul fatto che se non si riesce a bonificare il citato “pozzo nero” tutto il resto lascia il tempo che trova. Comunque grazie per l’apprezzamento .
Cordialità,
a b
P.S. per la battaglia in corso mi sembra difficile individuare con certezza (almeno oggi) quello che viene da probabili ingerenze extranazionali
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11 settembre 2009 alle 20:35
Io a prescindere sono sempre dalla parte d’Israele.E da quello che leggo anche i politici
e gli abitanti d’Israele sembrano non fidarsi molto di Obama e della amministrazione americana.Il viaggio improvviso di Netanyahu a Mosca avrà avuto un qualche significato si o no?
Si parla di stati canaglia e chiaramente la Russia di Putin può essere definita così.
Ma la Cina può essere definita stato canaglia? E se la Cina é uno stato canaglia
cosa ci dobbiamo aspettare dal prossimo viaggio di Obama a Pechino? O forse alla Cina sarà concesso un pass particolare in quanto proprietaria (si dice) del 30% del debito pubblico americano? per concludere :fate cadere pure il Cav. ma non fateci ritrovare
la Fiat tra le palle tramite Montezemolo.Ricordiamoci che Luchino é sempre quello del disastro di Italia 90, e rappresenta un gruppo che i debiti li ha fatti pagare a tutti
gli italiani e gli utili (leggendo i contenziosi aperti dalla figlia per l’eredità del padre)
li ha piazzati all’estero alla faccia nostra.
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11 settembre 2009 alle 20:37
Caro Pierin :
Abbi pazienza …..dici : ” Ah Benito..che ci sei entrato a fare in guerra , per darci questa nostra guerra quotidiana con i ROSSI…
Perdonami , a parte la domanda retorica e un po’ infantile che ti poni su Benito…ma dimmi …sinceramente …ma dove cazzo li vedi ’sti ROSSI ?
Tu stai a sentire le fregnacce di Silvio e non ti sei accorto che i ROSSI appartengono ad una razza estinta…come gli animali preistorici…i rossi sono come gli “untori” di manzoniana memoria …non esistono ….piu’ , per fortuna. ; credimi…la guerra quotidiana con i rossi e’ un tuo falso problema.
I rossi non esistono piu’ neanche nella capoccia di Silvio …li evocasolo per razzolare voti di qualche fessacchiotto.
Un saluto.
P.S.
Fessacchiotto…termine pittoresco mutuato da Brambilla che lo usa spesso in maniera pertinente quando fa riferimento a quelle persone che ritiene vittime della piu’ bieca e tragicomica propaganda berlusconiana.
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11 settembre 2009 alle 20:49
Onorevole Guzzanti io ho l’impressione che Lei dopo aver guidato la Commissione Mitrokin, viva in un mondo fatto di complotti. Lo scenario romanzato da Lei delineato è molto suggestivo e certamente serve a dare un po’ di carica ai suoi cari sostenitori che hanno assoluto bisogno di avere un segnale per sentirsi partecipi di qualcosa di rivoluzionario: la caduta dello “zar Berlusca”. Altrimenti che ci stanno a fare in questo blog. Va benissimo scaricare il proprio odio, il rancore e l’invidia,ma qualcosa di concreto prima o poi deve succedere, altrimenti va tutto a puttane, anzi ad escort. E cosi’ si inventano i complotti progettati e diretti dall’estero e noi, felici di essere succubi degli altri, pronti a battere le mani. Che schifezza!! Parliamo sempre di paese indipendente e quando qualcuno ci dice che l’America sta tramando contro Berlusconi, tutti felici e contenti. C’è da dire che di queste invenzioni Lei ha le mani in pasta. Ricordo ad aprile di quest’anno quando disse con assoluta certezza che Berlusconi voleva far vincere il referendum per poi indire le elezioni anticipate, grazie alle quali si sarebbe impossessato di tutto il potere.
Non è successo niente di tutto questo, anzi è accaduto il contrario, visto che Berlusconii invitò i propri elettori a non andare a votare ed il referendum fece flop.
Ora fa il tifo per il trio Casini, Montezemolo e Fini. Ma pensa veramente che questi tre bei tipi andrebbero lontano? Ma mi faccia il piacere e cerchiamo di essere più seri!
Prevedo che non succederà niente di tutto quello che lei scrive anche in questo caso. Io ho troppa fiducia nell’America e nei suoi governanti per pensare ad un loro intervento che andrebbe contro la volontà del popolo italiano espressa nel libero voto. Lei come rappresentante del popolo italiano dovrebbe essere il primo a denunciare con forza un fatto del genere, perchè se quanto lei scrive risultasse vero sarebbe una catastrofe non solo per l’Italia, ma anche per la democrazia occidentale in genere. Penso che Inglesi, francesi e tedeschi mai accetterebbero una violazione così devastante delle loro istituzioni democratiche. Non avrei più fiducia in nulla e con me tantissime altre persone. Comunque, ritengo si tratti solo di fantapolitica per galvanizzare i suoi sostenitori. E adesso attendo, come suo solito, una serie infinità di offese e volgarità come , d’altronde, si addice ad un liberale cristallino, democratico e tollerante.
Saluti e addio a tutti, tanto la nuova Santa Inquiszione, chiederà una mia autocritica, che non darò, e così deciderà per la mia espulsione. Naturalmente sempre in nome della democrazia.
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11 settembre 2009 alle 23:45
Caro Diego lei veramente pensa che Guzzanti veda complotti dappertutto?
Si legga l’intervista fatta al fratello di Borsellino al Corriere Canadese che gli linko dove alcuni passaggi mi sembrano assai chiari, come questo per esempio:
Teme che la morte di suo fratello possa essere strumentalizzata per portare a compimento progetti di tutt’altro genere anziché per ristabilire la verità storica e fare veramente giustizia sul ruolo dei colpevoli e dei mandanti?
«Spesso mi chiedo da cosa nasca tutto questo interesse. Prima c’era gente che non ricordava e che ora ricorda e altri che prima non parlavano che adesso parlano. Sicuramente è in atto la fine di un ciclo di equilibri nati dopo la fine del ‘92. Questo forse porterà a un equilibrio nuovo. Che stia cambiando qualcosa lo dimostra anche quello che sta accadendo al presidente del Consiglio. Improvvisamente spuntano registrazioni, foto e sembra quasi che qualcuno abbia deciso che si deve cambiare qualcosa. Genchi dice sempre “chi di servizi ferisce, di servizi perisce”. E mi trova pienamente d’accordo. Qualcuno sta mettendo sul tappeto degli elementi per destabilizzare questo equilibrio e crearne uno nuovo. Purtroppo non mi aspetto che le cose migliorino. Dopo Andreotti alla guida dell’Italia è arrivato Berlusconi e dopo Berlusconi non può arrivare che qualcosa di peggio».
Questo il link:
http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=90553
Fonti diverse, argomenti diversi, ma poi alla fine gira che rigira si ritorna sempre la.
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11 settembre 2009 alle 20:55
Buonasera Guzz
Ho messo un’orecchio al Convegno di Gubbio. Presenti Bondi e Fini. Ovviamente. Tutti i media a riprendere le dichiarazioni di Fini e nessuno che ha ripreso quelle di Bondi. Bondi. Si candida alla successione come candidato naturale con due ipotesi di lavoro. Accoppiamento con la Lega e “ridare le chiavi del Quirinale al Vaticano”.
Neppure Bossi ha mai propagandato così il Federalismo.
Quel Federalismo dove nel meridione si permetterà finalmente alla criminalità di farsi Stato. Un futuro radioso per i meridionali che finalmente pagheranno le tasse una volta sola. La giustizia sarà sicuramente più veloce….
Le multinazionali porteranno tutte le imprese là, libere di lavorare in piena tranquillità.
Fini dice che il PDL non deve rinunciare mai alla verità e alla legalità. Difficile stavolta, anche per il liberale di sinistra, non essere d’accordo visto il contesto.
E nulla avviene per caso…
E se all’On. Bondi mettessimo qualche bastone fra le ruote? Che ne dice il PLI?
Cordialmente.
GUZZ – L’ON. BONDI fa tutto da solo senza bisogno di aiuto.
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11 settembre 2009 alle 21:13
Onorevole, cosa ne pensa delle ultime affermazioni di B. e di Fini e Alfano sui processi per le stragi degli anni ‘90? Fini ha detto: “sono convinto anch’io della persecuzione giudiziaria contro Berlusconi, però se ci sono nuovi indizi è bene riaprire le indagini” (più o meno, scrivo a memoria)… l’ha detto per tentare di ricucire lo strappo o ne è convinto veramente? E B. perché è così spaventato dai processi? Ha qualche scheletro nell’armadio o teme che venga incastrato da qualcuno?
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11 settembre 2009 alle 21:37
Se Feltri venisse dimesso,forse significherebbe che S.B.ha paura veramente e quindi fa un passo lungo indietro.Occhio quindi ai prossimi sviluppi.Potrebbe essere che stavolta il Cav. capisca che non si può sempre alzare l’assicella fino ai limiti dell’universo.In questo casino ci si è messo da solo e quindi bisogna,se ha ancora un minimo di lucidità,che da solo ne esca.Chissà!A.Barsi.
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11 settembre 2009 alle 21:46
caro on.le Guzzanti, mi aspettavo una sua risposta al mio precedente commento. Per quanto riguarda il suo articolo, ossia la sua rivelazione di particolari e di previsioni da incubo, credo che lei abbia svolto un ottimo servizio al Paese che così l’avrà indotto ad alzare le antenne. Credo che molti sbaglino nel ritenere il suo intervento mirato a colpire Berlusconi; lei mette tutti sul chi vive perchè prevenire le sciagure è sempre un modo intelligente di agire. Mette sul chi vive anche Berlusconi che ora più che mai dovrà dialogare col Popolo sulle cose da fare, e nel caso la Consulta bocciasse il lodo maccanico-schifani-alfano Berlusconi non dovrà dimettersi proprio in nome della presunzione d’innocenza garantita (non da Franceschini o Santoro) dalla costituzione italiana. Forse ci siamo dimenticati le vicissitudini e il dramma dell’ex presidente del Consiglio Giovanni Goria. Intanto, per non sapere nè leggere né scrivere al posto di Berlusconi convocherei a palazzo Chigi l’ambasciatore statunitense per avere da lui, dall’alleato americano, opportune delucidazioni.
saluti
mn
GUZZ – CARO NANNI, l’alleato americano non credo che abbia da spiegare nulla di più di quanto si sappia.
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11 settembre 2009 alle 22:22
L’articolo dell’on. Guzzanti è interessantissimo e come sempre, per me, viatico di nuove aperture di mente. Il mio modesto parere è quello di far comunque completare, lodo o non lodo, sesso o non sesso, la sua legislatura a Berlusconi. Questo per diversi motivi. Uno: perchè la realtà/cultura liberale (pressocchè inedita nel Paese), inaugurata dall’on. Guzzanti deve crescere sempre più e svilupparsi in ogni angolo, e per questo occorre realisticamente del tempo. Due: Fini-Casini-Montezemolo sono tre bei sepolcri imbiancati. Fini è un doppiogiochista degno di un tavolo verde, Casini un bel soprammobile, Montezemolo adatto a una concessionaria più che a un Paese, seppur malridotto. A sinistra, con D’alema a tenere banco, non ne parliamo per decenza. Tre: se a marzo si va, follemente, ad elezioni governative anticipate, a quel punto la legislatura comincia da capo e terminerebbe nel 2015, non più nel 2013, quasi sicuramente con lo stesso uomo al comando. Mirror
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12 settembre 2009 alle 08:00
Sottoscrivo.
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11 settembre 2009 alle 22:25
vi invito a leggere il mio ultimo post
BERLUSCONI: UN CICLO E’ FINITO
nonsolonapoli
il blog interculturale, pluritematico, indipendente
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11 settembre 2009 alle 22:32
Caro Onorevole,
gli USA non operano mai lasciando le cose a metà. Se hanno deciso così è perchè sono convinti di “pilotarne” il dopo. Condivido con Lei nel ritenere che la politica energetica sia una condizione fondamentale per l’autonomia Usa, (ci muoiono in guerra per questo) e chi tocca i fili muore. Figuriamoci quando questa, non soltanto allontana i loro interessi, ma contribuisce a rafforzare la Ras-Putin. L’errore madornale commesso da sb, a causa della sua paranoica autostima e dalla delirante onnipresenza sulla scena mondiale a dispetto dei santi, è lampante (sic)! Ma siamo sicuri che il KGB se ne stà con le mani in mano senza reagire? La mia sensazione è che non servirà scomodare l’artiglieria pesante per rimuovere il “malato di Arcore” . Basterà, o se basterà, intrupparlo con il LODO Alfano e tutti a casa. Ma non credo che tutto questo ci attraverserà in maniera indolore. Io che ho vissuto gli anni di piombo sopravvivendo alla strage di piazza Fontana per il semplice fatto di essere sceso,quella sera, dal tram una fermata prima per comprare un squadretta da disegno, sento puzza di benzina. Quanto a Montezemolo,Fini e Casini.. il prendi tre e paga uno non basta.Dove li poniamo i sindacati? Chi garantirà l’ordine pubblico?E infine, è finisco con le domande, se tutta la Sua analisi fosse vera e non ho elementi per dubitarne, come si inserisce il PLI in questo contesto?
Un caro saluto
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11 settembre 2009 alle 22:43
Silvio Berlusconi, 2006:
Silvio Berlusconi, 2009…… denuncia i giornali di mezzo mondo
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Vittorio Feltri, 2008
Vittorio Feltri, 2009
Ghedini, 2009
Dimostrazione dal vivo!
http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/
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12 settembre 2009 alle 01:04
Tutto il resto è noia.
Maledetta noia. Non ho detto gioia ma noia noia noia.
C’era un cantante polacco che cantava starobba.
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11 settembre 2009 alle 23:35
Kalevala scrive :
Caro Pierin : … ma dove cazzo li vedi ’sti ROSSI ? Non ti sei accorto che i ROSSI appartengono ad una razza estinta … I rossi non esistono più neanche nella capoccia di Silvio.
Caro Kalevala.
Annoso problema. Proprio ieri sera su un forum a cui sono affezionato e dove bazzico ogni tanto, un salernitano, un primario ospedaliero, scriveva per l’ ennesima volta quello che ogni tanto gli vedo scrivere da tre anni :
“ Continuate ad accapigliarvi in modo inverecondo sulle piccole miserie politiche italiane, ciechi e sordi ad ogni evidenza. La crisi del Paese è imputabile ai fattori esterni che tutti conosciamo ( accordi delittuosi ) ma anche all’ immobilismo di un Sistema politico che ( ma quale destra o sinistra ? ) non può neppure tentare una politica di risanamento perchè questo, da un punto di vista elettorale, equivarrebbe al suicidio ( il voto, ma quale destra o sinistra ?, è voto di scambio ).
I comitati d’ affari politici ( ma quale destra o sinistra ? ) continuano così a prendervi per i fondelli, prolungando l’ agonia di un Paese, per capitalizzare gli utili che derivano dalla gestione dei brandelli del potere rimasto dopo l’ abdicazione europea. Mentre il Titanic affonda, continuate a scrivere, ognuno rilevando e usando come arma gli errori ( ed orrori ) dell’ avversario politico. HA HA HA …. Ma per favore …..
Il solito, stupendo, intellettuale genovese di destra gli risponde, anche lui quasi con il solito ritornello :
“ Mi vien da ridere a sentir parlare di DESTRA e SINISTRA. connotazioni ideologiche che, in passato, avevano una loro dignità.
Oggi la lotta è solo tra lobbyes senza ideologia, solo tra gruppi di potere contrapposti. Il PDL è speculare al PD, Fini a Di Pietro, la Lega alla Lega SUD.
Gli ideali sono stati assassinati dagli interessi.
Punto e basta. Ed allora o si ci chiama fuori, oppure si sceglie in base a quali interessi sono più vicini ai propri.
Ma basta DESTRA E SINISTRA “.
Bene anche a me parlare di destra e sinistra potrebbe far ridere, ma bisognerà pur dare delle coordinate spaziali : bene non chiamiamoli più destra e sinistra, ma … se vuoi … quelli che fanno il bagno nella vasca e quelli che preferiscono la doccia.
O forse : Berlusconi e quelli che tendenzialmente preferiscono se possibile fare il bagno nella vasca contro tutti quelli che non si lavano o preferiscono fare la doccia. Ahahah.
Un saluto cordiale.
Renato Pierin
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12 settembre 2009 alle 00:39
Magari verrò semplicemente etichettato quale visionario…
invece credo che quest’articolo si inserisca perfettamente nello scenario verso il quale inesorabilmente andiamo incontro.
Chi ha progettato ciò che sta per succedere ha origine ben più lontana sia di Silvio che di Obama, che di Rothshield e tutta la combricola della CFR, Bildeberg Group e varie massonerie sparse per il mondo
Nella scena italiana domina lo scontro tra il Club di Roma e Silvio. Questo, scontroso e arrogante, e non più amico dei suoi “compagni di merende”…pone al centro del problema l’energia:è verissimo come sostiene l’articolo come i poteri elitari in ogni parte del mondo si concentrino sull’accesso all’energia…e all’armamento migliore ovviamente!
Il problema per me cittadino però, è che questo è un problema che Nikola Tesla aveva ampiamente risolto negli anni 20, in modo gratuito e totalmente ecocompatibile…ma questi Signori Banchieri che dominano il mondo…molti americani…ce l’hanno negato.
Allora mi consentirò qualche digressione per chiarire come l’articolo faccia emergere una situazione – anche la nostra italiana – che è qualcosa che sta succedendo per il volere di pochi gestori di questo sistema socio-economico in cui stiamo vivendo, veri responsabili della situazione, a mio modestissimo avviso.
Illuminati li chiamano. E sono quelli che controllano queste signore Banche…e molti di voi lo sanno benissimo! Ne parla anche Tremonti a Porta a Porta (v.you tube). E si sta lamentando apertamente.
E’ il denaro ciò che alimenta le industrie delle armi, del petrolio, delle droghe, del sesso…e ovviamente del consumo, all’interno del quale siamo avulsi, è quasi banale rammentarlo.
Non è banale, invece, porvi la domanda su chi crea i soldi.
Sono le banche centrali, in europa ( e conosciamo il processo Cee prima e Ue dopo) e negli Usa…Ma il problema è che queste sono tutte a partecipazione privata!
In sostanza se emettono moneta, e come vediamo, lo fanno quando vogliono loro, loro guadagnano il valore nominale della moneta e non il valore dell’opera di emissione.
Il fenomeno si chiama signoraggio bancario.
Cosa c’entra tutto questo?
C’entra, perchè questa è la verità di cui hanno più paura perchè è troppo semplice per essere vera.
Questi signori sanno perfettamente che attraverso la truffa dell’emissione della moneta sono in grado di controllare le vicende del mondo intero. Attraverso incontri segreti e una rete di intelligence massonica, nascosta, e molto ben sviluppata e ramificata. Chi credete che abbia messo Draghi dov’è? O vogliamo parlare di loggia P2?
E io cittadino sono in ogni caso indignato che il mio Stato non abbia sovranità monetaria! I soldi l’italia se li fa prestare dalle banche private. E glieli restituiamo con gli interessi.
Da poco hanno ucciso Arrigo Molinari per questo, avvocato ed ex questore di genova. E chi credete che sia stato?
La Cia sono anni che fa attentati in ogni parte del mondo. Su internet è pieno di interviste di ex agenti Cia che raccontano le loro continue nefandezze. Potete ascoltarle e vederle ora.
Oggi commemoriamo una di queste. La più imponente forse.
E chi ci ha guadagnato dall’11.9? Industrie militari, corporation, petrolieri. Sempre loro. Chi gestisce il sistema, cosi come la determinato verso un profitto scellerato e senza scrupoli.
Lo sappiamo tutti perfettamente.
In qualsiasi delitto poi, il movente e l’infangamento della verità, sono sufficenti per affermare una responsabilità…( e mi sembra che sull’11.9, se guardate un qualsiasi doc di demolizioni, domande ce ne sarebbero da fare!).
In Sardegna commemoriamo anche in questi giorni Franco Caddeo, che tanto si è occupato di scie chimiche. E’ scomparso in mare. Succede cosi, come a vari Kennedy, ma anche in Aldo Moro ci hanno messo lo zampino. Chi se ne occupato sa cosa sapeva la DC ( e chi c’era dietro la DC? quanto non volevano compromessi storici gli americani anticomunisti?? La stella a cinque punte del pentagono e quella delle brigate rosse…una curiosa coincidenza? sembra troppo semplice…invece trova molta resistenza nella vostra mente).
Questi signori stanno facendo letteralmente il bello e il cattivo tempo, non si sa per conto di chi. Controllano tutte le informazioni che non devono far uscire, in tema di energia, medicina, scienza.
E anche Fini è un progetto loro. E lo imporranno, come hanno sempre fatto quando hanno voluto una cosa.
E Silvio non può niente contro di loro. Devono attuare il progetto del Nuovo Ordine Mondiale: unica moneta, unico governo, unico esercito.
E lo faranno creando una situazione di emergenza, secondo il solito schema azione-reazione..
Avete tutto davanti agli occhi. Guardate le cose in una chiave di lettura più semplice. Lo sono. E informatevi sui passaggi chiave. Nei media ufficiali però è quasi tutto represso.
L’art. 1 della Costituzione è una bufala. Siamo tutti sotto controllo, altrochè…
D’altra parte, se le tasse finiscono nette nei conti correnti di soggetti private, oltre interessi…qual’è la nostra sovranità?? Altro che complotto o lamenti democratici perchè gli Usa si intromettono nella nostra sovranità politica.
L’articolo è in linea con la verità che sta venendo fuori. Da ogni parte, trasuderà sempre di più.
E’ il resto che è molto più complesso, ovviamente.
Saluti
ps: mi scuso per la complessità del messaggio ma mi era necessario toccare tutta una serie di argomenti chiave per condividere certe informazioni. Ognuno poi è libero di approfondire quanto e come ritiene.
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12 settembre 2009 alle 13:41
Lei tocca tasti interessanti, sul signoraggio ci sarebbe molto da dire, l’unico consiglio attenzione a non fare un bel fritto misto. Generalizzare troppo creando un immondo minestrone non fa capire nulla ai lettori. Il problema emissione moneta è reale, il fatto che siamo sotto controllo anche, la tessere del tifoso primo esperimento di controllo dichiarato dei cittadini nell’ambito di un settore specifico è la prova, per non parlare degli altri mezzi tecnologici in uso spesso utilizzati a scopi di difesa ma che nella realtà ci rendono sempre spiati.
Anche su questo ci sarebbe da scrivere un libro infatti si potrebbe sempre sostenere che se non si fa nulla di male il fatto di essere spiati potrebbe non comportare nulla, anzi … se serve per la ns sicurezza ben venga. Ma i risvolti negativi di quest’altro argomento ci sono ma lascio perdere sennò andiamo fuori tema e faccio peggio di lei.
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12 settembre 2009 alle 01:15
Spiran afflati vespertini,mi cheggio,ch’in cotal loco ritempran le mi’ membra?
Vegghiar coll’orgoglianza d’un pirato fero sariami dolce sovresso codesto
galeone rubesto!
Aven sì ch’eo de l’altera mea atteggianza frui tragga!
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12 settembre 2009 alle 02:52
Telegraficamente:
se Merkel e i liberali tedeschi (Fdp) vincono le elezioni a fine settembre e GM vende Opel a FIAT, il destino di B. è segnato. Se è ben consigliato, B. baratta la prescrizione con un’uscita di scena soft, e lo sostituisce Fini.
Se no è un …Casini, e possiamo davvero dar le chiavi del Quirinale a Bertone (non il carrozziere, peraltro defunto).
Putin non resta con le mani in mano, certo, ma non farà nulla in Italia, casomai in Germania, perchè a quel punto sarà in gioco la sfera d’influenza russa in Mitteleuropa e la sopravvivenza stessa del regime basso-comunista (inteso come basso impero) in Russia. Ultima ratio, ci sarà la guerra in MO. E forse altrove.
Se verrà la guerra, Marcondiro’ndero…
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12 settembre 2009 alle 10:41
Patton, Patton, tu sopravvaluti il tuo catramato….. non è un Cesare…. al limite è un cesarino…. se dovesse uscire di scena…. non succederà l’Apocalisse. non si oscureranno i cieli, non ci saranno guerre… tu sottovaluti il cinismo degli italiani… morto un papa se ne fa un altro.
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12 settembre 2009 alle 06:57
La lettura completa del capitolo che ha come tema la Russia di Eltsin, la figura di Berezovsky, l’inizio del potere di Putin, e Litivinenko che, in questo plot di intrighi, di feroce lotta politica e di faide interne al Kgb, si inserisce come figura non secondaria, raggiungendo l’acme nella famosa interivista televisiva, in cui insieme ad altri, affermava che sarebbe stato incaricato di uccidere Berezovsky. La panoramica di questo spaccato storico della Russia è dettagliato e mette bene in evidenza i primi passi verso la conquista del potere da parte di Putin. Ripeto che c’è tanta carne al fuoco, per poter ipotizzare, oltre a quella italiana, che io reputo minoritaria, altre piste che avrebbero potuto portare all’avvelenamento di Litvinenko.
Le impressioni, che di impressioni si tratta, che ho avuto all’inizio del capitolo, alle fine del capitolo le confermo e le ripropongo
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Berezovsky
Nel quadro di una Russia, che vorrebbe iniziarsi alla democrazia, in un contesto caotico e anarcoide, con un’ubriacatura liberistica e sovente delinquenziale caratterizzante l’epoca di Eltsin, in questo quadro viene a delinearsi la figura di Litvinenko. C’è una strana frenesia, tra corsa agli arricchimenti, affari e residui politico-kaghebisti. Per caratterizzare questa epoca, si può prendere a simbolo di riferimento la figura di Berezovsky. Lo stesso Litvinenko sembra molto interessato a possibili affari di rame e risorse energetiche, questo avverrà dopo però.
Insomma alla scuola di formazione di Litvinenko non si veniva educati ad essere degli stinchi di santo o idealisti e sognanti patrioti. Litvinenko doveva essere in grado di ammazzare e sembra che lo fosse, visto che lo mettono a capo di una squadra. Cmq, il ricco Berezovsky non venne fatto fuori, ci fu la classica intelligenza col nemico.
Insomma il Senatore privilegia la pista italiana, ma secondo me e anche dal libro del Senatore, emerge che c’è molta carne al fuoco….. sarei curioso di sapere cosa ne pensano veramente.. ma veramente.. gli inquirenti inglesi.
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12 settembre 2009 alle 07:07
Gli Stati Uniti hanno deciso di far cadere Berlusconi. Il bandito Putin strangolerà l’Europa tagliandole le forniture di gas. Berlusconi resisterà sparando le sue artiglierie. In Italia si tramano scissioni politiche a destra e a sinistra ed elezioni anticipate. Molto bene: che tutti facciano quel che credono e che buon pro gli faccia!
E allora? E con ciò? C’è qualcosa di grande e di importante in tutto questo? Forse che CIA, FBI e KGB, i Parlamenti e i Dittatori, distribuiscono bene e male, vizio e virtù, libertà e schiavitù? E cos’hanno a che fare gli uomini liberi con le masse di insipienti che banchettano alla catena magica di merda che già Socrate seppe spezzare?
Dove sta allora ciò che è grande ed importante per l’uomo? Recentemente sono andato a cercarlo in Tunisia e lì l’ho trovato.
Il villaggio di Sidi bou-Said si affaccia ancora oggi sul mare e ti incanta per le stradine lastricate, i giardini appartati, i patii, le case con bianche facciate impreziosite da stipiti scolpiti e tegole verniciate, ma soprattutto per la dovizia di gelsomini che lo caratterizza. Mounir Haddada e Ali Draham sono due tra i tanti giovani che offrono un mazzetto di quei profumatissimi fiori a tutti coloro che scendono dal treno proveniente dalla non lontana Tunisi. Così ho fatto la loro conoscenza ed è così che li ho sentiti parlare.
-Ali, gli esseri umani si industriano forse per ottenere dei mali?-
-Nient’affatto!-
-Forse per qualcosa che non li riguarda?-
-Neppure per questo-
-È evidente che essi si industriano per ottenere dei beni; e se per questi si industriano, questi amano. Ne concludiamo questo: colui che è scienziato dei beni è anche l’unico che sappia amare. Chi invece non sa distinguere i beni dai mali e ciò che non è né bene né male da entrambi, come potrebbe amare? L’amare è quindi proprio soltanto dell’uomo saggio-
-Ma come? Mounir, io, pur essendo uno stolto, ugualmente amo il mio bambino-
-Ali, mi stupisco di come immediatamente tu ammetta di essere uno stolto. Cosa ti manca? Non usi i sensi, non distingui le rappresentazioni, non fornisci al corpo i cibi idonei, un riparo, una dimora? Come fai a dire di essere stolto?-
-Ripeto quello che altri dicono di me-
-Ecco. Lo dici e lo ripeti perché sei frastornato dalle rappresentazioni e sconfitto dalla loro persuasività. Concepisci le medesime cose una volta beni, un’altra mali e poi né beni né mali. In complesso ti affliggi, hai paura, invidi, sei sconcertato, sei mutevole. Per questo ammetti di essere uno stolto?
-È così, questa è la verità-
-E negli affetti non sei mutevole? Concepisci l’amicizia una volta come un bene, un’altra come un male. Le medesime persone una volta ti paiono buone ed un’altra cattive, e le tratti una volta familiarmente ed un’altra da nemici, una volta le lodi ed un’altra le denigri-
-Sì, sperimento anche questo-
-E dunque? Chi è stato ingannato da qualcuno, reputi che gli sia amico?-
-Per niente!-
-E chi sceglie un amico con volubilità, può essergli benevolo?-
-No-
-Se l’amicizia è un affetto vivo e reciproco tra due o più persone, diremo che essa è qualcosa di proairetico o di aproairetico?-
-Non saprei-
-Proairetico è l’affetto che io provo verso qualcuno e che chiamo, in questo caso, amicizia. L’affetto che l’amico prova per me è altrettanto proairetico per lui, ma per me è qualcosa di aproairetico. Soltanto ciò che è proairetico può essere bene o male. Dunque se io ritengo che sia un bene o un male per me l’affetto di un’altra persona nei miei confronti, io mostro di avere un giudizio scorretto e sono nel male. Per essere nel bene devo avere un retto giudizio dell’amicizia e, non essendo la Proairesi dell’amico in mio esclusivo potere, debbo considerare il suo eventuale affetto come qualcosa che non è né bene né male per me-
-Devo allora disinteressarmene e trascurarlo?-
-No, tutt’al contrario. Devi trattarlo con la massima cura ed attenzione per quello che è, evitando accuratamente di cadere nel pericolo di considerarlo per quello che non è, un affetto certo e garantito in ogni circostanza. Non hai mai visto dei cagnolini scodinzolare e ruzzare?-
-Sì, non c’è niente di più amichevole!-
-Ma per vedere davvero cos’è amicizia, getta in mezzo a loro un pezzo di carne e lo riconoscerai. Getta, tra coloro che si reputano amici, del denaro, un’avvenente ragazza, il successo mondano e vediamo cosa succede-
Io non soltanto ho preso il mazzetto di gelsomini che Mounir mi offriva, ma gliene ho chiesti altri dieci.
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12 settembre 2009 alle 12:43
Con la macchina del tempo Epitteto si è venuto a ritrovare in questo cronotopo e non sa con chi parla e non sa a chi parla. Non sa che dopo la stoa, putroppo per lui, c’è stato l’homo tecnologicus e anche consumator…. ed è un uomo che non ama stare al freddo e senza gas e senza elettricità sarebbe homo infelix… oltre che un morto di freddo e di fame, salutami la stoa.. e continua ad esser parco e morigerato nei desideri. Oh, come è bello essere poveri!!
Lo stile richiama i dialoghi delle Operette morali leopardiane, lì però c’è il disicanto amaro.. qui c’è la lieta novella.
E che me ponno fa’…. mi tolgono la luce e il gas.. e che ponno fa’… mica io so’ Pasquale.. diceva Toto’
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12 settembre 2009 alle 15:40
RIZZITIE’ ESCI DA QUESTO CORPO!!!!
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12 settembre 2009 alle 07:57
Buongiorno. Dott. Guzzanti ho il cuore in gola in quel che cita in questo suo post, leggendo poi i commenti di chi ne’ sa’ più di me,il timore aumenta certo è che se siamo a questo punto possiamo , o posso dire, che questo governo °per alcuni non governo° è fondato sulle menzogne e ipocrisie, facendo nei giorni scorsi una ricerca su di un certo personaggio sono venuta a conoscenza di cose alquanto private ma nello stesso tempo rispecchia il ciarpame che c’è nel privato, provate a fare una ricerca con il nome di Simona Premoli leggerete cose indicibili si parla di spie che usano il sesso per raggiungere scopi tipo Matha Hari° spero si scriva così° ed ora leggo tutto questo? allora è vero quel che scrivono e ci sono molti parlamentari,onorevoli° se così li vogliamo chiamare° che si sono prestati a questi ignobili giochi,quindi per come ho capito tutto quel che riguarda escort e macarelle varie sono solo per noi specchietto per le allodole, spero che possiate interpretare bene le mie semplici parole e i miei timori, ha pensato solo al suo orticello e lasciare che il resto sia il nulla.Dott. Guzzanti, inizia ad avere una visione perfetta quella che prima piccola barca ora si staglia all’orizzonte imponente e vele aperte,noi abbiamo bisogno che ci sia un capitano coraggioso a dirigere la Nave Italia e non di pusillamini. Con maggior stima Maddy
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12 settembre 2009 alle 08:04
Onorevole, lei in passato (quando si parlava di Berlusconi presidente della repubblica, prima delle inchieste di Bari quindi) ci ha detto che rivelava le trame per evitare che si realizzassero.
Adesso ci rivela le trame degli Usa. Per evitare che si realizzino? Ma lei vuole le dimissioni di Berlusconi, quindi perchè ci ha detto queste cose, ed è andato anche da Cruciani a Radio24 a dirle, cioè ha cercato il massimo della visibilità possibile in questo momento?
Seconda cosa, lei dice che Andreotti è stato “fatto fuori” dagli Usa tramite mani pulite.
Ma io nei mesi scorsi, per farmi una cultura, ho scandagliato i suoi vecchi interventi, e la teoria su Andreotti mi era sembrata un’altra; Andreotti inguaiato dai processi di mafia, non da mani pulite, inguaiato dal bacio con Totò Riina, bacio inventato dal pentito ma solo dopo la morte di Falcone. Falcone muore e il pentito inventa la storia del bacio. Falcone muore e Scalfaro diventa presidente della repubblica. Gli Usa responsabili della strage di Capaci? Gli Usa bloccano l’elezione a capo dello stato di Andreotti per rimpiazzarlo con Scalfaro?
Lei ci rivela le trame, non per evitare che si realizzino, ma per farci comportare di conseguenza, magari vuole che si comporti di conseguenza addirittura Berlusconi. Lei vuole che Berlusconi prenda delle decisioni che alla luce di quanto rivelato sembrano corrette, ma che in realtà lo porteranno alla sua fine.
Trentaquattro sessantadue nove nove uno.
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12 settembre 2009 alle 12:49
“Un” pentito, Simp-son?
Buscetta, che accusava Andreotti, dove stava?
E Badalamenti, che poteva scagionarlo, dov’era?
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14 settembre 2009 alle 10:48
Stavano negli Stati Uniti, questo volevi dire?
Ma finchè c’era Falcone certi teoremi non passavano.
Sul blog ho letto chi sono i responsabili della morte di Falcone, dunque mi era sembrato di individuare una contraddizione. Poi può essere che io abbia travisato le parole, e la potenza del FBI Andreotti l’abbia sperimentata in una occasione precedente; o può essere che non abbia capito niente del tutto, per questo ho scritto trentaquattro ecc ecc.
Io sono filoamericano, gli Usa hanno deciso che Berlusconi deve fermarsi qui, bene.
Gli Usa sanno quello che fanno.
Speriamo che non succeda come nel passato, dopo Craxi e ad Andreotti, gli italiani si ritrovano con Scalfaro e Prodi (dopo Berlusconi e Dini, ok).
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12 settembre 2009 alle 09:08
Trentaquattro sessantadue nove nove uno.
Ho provato a telefonare per curiosità e mi ha risposto una certa Noemi.
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12 settembre 2009 alle 16:45
Trentaquattro sessantadue nove nove uno.
Anch’io ho provato a telefonare per curiosità e mi ha risposto invece una certa Patrizia.
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12 settembre 2009 alle 09:53
La solita storia:
l’Italia è un Paese a sovranità limitata, dove il “tanto peggio, tanto meglio” piace a tutti.
Per amore di patria, sia chiaro.
Perché ognuno ama la patria a suo modo.
A loro volta, gli USA, dimèntichi dei loro guai grossi e grassi, si reputano ancora l’ònfalo del mondo.
Si reputano.
E gli altri? Che ne pensano gli altri?
I nipotini, per esempio, del sifilitico Mao?
Mi domando:
e se la pallottola diretta a Berlusconi, deviata dal caso, finisse la sua corsa (diononvoglia!) nel cranio di Obama?
Suerte
EJC
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12 settembre 2009 alle 10:15
Onerevole Senatore Guzzanti,
grazie. Il quadro da lei presentato è meglio di tutti i 007 mai prodotti. Le informazioni chiare, le motivazioni credibili. Quando associa Putin e la Russia ai peggiori carnefici non posso che assentire, quando sbandiera l’America come il vello d’oro della libertà e della ricerca della felicità, purtroppo, non posso che dissentire.
Il suo articolo data 11 settembre, un caso forse ma è imbarazzante sovrapporre alla data del disastro delle torri l’auspicio che gli yankee possano di nuovo liberarci dagli invasori e dalla dittatura. In qualità di liberale ,come lei si proclama con guanti di sfida e strappi politici, non credo che osannare l’intervento delle sdrucite potenze mondiali quali l’America sia una soluzione ideale alla sua campagna di liberazione della nazione. Vedere l’America di oggi e valutare con disincanto la sua politica di militarizzazione, di occupazione e distruzione che ha seminato nel mondo con campagne come ” Enduring Freedoom”, le darebbe la misura di come anche gli ideatori del colonialismo finanziario e degli hedge funds, magari con più marketing e migliore veicolazione mediatica, hanno lo stesso sange attaccato alle mani e le stesse premesse dei russi. Chi come lei capisce l’America e la conosce dovrebbe ad un certo punto fare uno sforzo e collacare nel giusto girone infernale anche il paese del Sogno, delle opportunità, di W Bush, delle speculazioni a danno della popolazione, un paese che si regge sui soldi cinesi, dove le perifrie sono ormai piene di accampamenti di uomini falliti per colpa di un sistema che li ha centrifugati e sputati lontano, senza casa, senza identità, senza futuro. L’America per l’energia ha scatenato l’inferno, creato nemici imprendibili, aggredito nazioni con la scusa di armi di distruzioni di massa mai trovate. Ricordo l’esilarante notizia dei una caccia all’uomo di qualche stagione fa organizzata dai marines per catturare il mullah Omar fuggito all’ultimo istante con un Califfone….Portatori di democrazia con gli elmetti. Se non si riesce a decidere la nostra politica da soli, anche la caduta di berlusconi sarà un fallimento.
La segue da poco ma con interesse e sana curiosità intellettuale, credo possa attivare un utile dibattito all’interno del mare ghiacciato della politica italiana.
Con stima, Barbarocco
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12 settembre 2009 alle 10:16
Collage di quanto Annabel Lee ha scrtto :
“ … il self made man doveva fare qualcosa …. come il lodo Alfano e bloccare … il disastro della monnezza “ politica e giustizialista sinistra ( o per far contento kalevala di qualche lobby che si fa la doccia e che è riconosciuta dai suoi sostenitori come tale ).
Già.
Credo proprio che Berlusconi persegua l’ interesse del Paese, proprio perché in questo caso si è verificato un virtuoso conflitto di interessi, di competitività che migliora la struttura.
Berlusconi deve competere sul piano della liberazione delle coscienze rispetto alla menzogna portata a prassi dai sinistri ( sempre quelli di prima dentro al box doccia ).
Cominciando a togliere l’ acqua che fa nuotare i pesci. Mi sono già espresso in altri tempi e in altre situazioni su queste cose trite e ritrite, ma dal mio punto di vista l’ attuale sistema è ( come ) una coop rossa di quelle che il Senatore indica come causa della morte di Falcone e Borsellino che nelle loro indagini erano arrivati ai legami tra loro e quelli del falcetto ( falce e martelletto ). Come la morte.
A questa mafia politica adesso
1 ) hai tolto i proventi : non sono cioè più loro a gestire i cordoni della borsa,
2 ) la devi neutralizzare disinnescando e bonificando il terreno da tutte le bombe ad orologeria piazzate e sparse per tutto il Paese come un campo minato ( una aberrante giustizia che fa politica di parte ),
3) devi resistere : forse puoi anche permetterti ( solito esempio : non dò più, o dò meno, soldi alla Fiat, ma anche razionalizzando il comparto pubblico, ecc. – non si fa niente in un poco tempo – ) di liberare risorse e investire e crearti ulteriore consenso, facendo esasperare ancora di più la “ lobby dei falcetti “ perché vedono i “ loro ” soldi buttati al macero cioè spesi per far crescere un’ Italia che non li voglia più come pusher ; e magari lotti anche contro quelli che vorrebbero che tu continuassi a dissanguarti con le risorse energetiche … perche … il gas no per certe paure da rassicurare, l’ eolico si per altri motivi da demenza mentale, il nucleare no perché non è più il “ nocciolo “ del problema, la benzina a mais si, poi inserisco un post, e poi magari avremo Prodi che va nel continente nero a preparare gli Stati africani sul come fare a venderci quote di inquinamento da CO2 e … fare società dei proventi.
4) devi contapporti per far capire alla gente con chi ha a che fare. Diciamo che al Nord la gente l’ ha capito da un po’ e adesso ancora di più ; con una Lega che è da anni che invece di fare da vero sindacato del Nord fa da coperchio ad una pentola a pressione che non è scoppiata solo perché i polentoni ( noi ) ancora non erano allo stremo ; al sud ci sono segnali di presa di coscienza : c’ è la speranza dei giovani, del fatto che vogliano far crescere in sè il sentimento della propria realizzazione a fronte di tutte le difficoltà naturali che questo può comportare, del fatto che si rendano conto che purtroppo di diritti come quello del lavoro non esistono, ma bisogna piuttosto che vi sia insieme volontà individuale e di sistema Paese per affrontarla sempre al top ( non col caporalato sindacale di una volta … che se fosse per la CGIL …. ) lasciando da parte le solite vecchie rivendicazioni unitarie tipo quella che ho letto recentemente “ avete voluto l’ unità d’ Italia ? Bene adesso manteneteci “, ma piuttosto facendone propria un’ altra molto più famosa “ non chiederti cosa può fare li tuo Paese per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese “.
Insomma la lotta del Silvio anche per salvare se stesso è sostanzialmente una lotta di liberazione, non può essere una lotta che sposta solo il gregge da una parte all’ altra.
E libertà è una parola importante.
In America non credo che la parola libertà sia sinonimo di bengodi ( che potrebbe durare quel che dura : per qualche generazione che storpia e invalida le successive nella culla ) : è sinonimo di assunzione di responsabilità nell’ ottenimento della propria felicità : ” Noi riteniamo … che tutti gli uomini sono … dotati di alcuni inalienabili Diritti ; che tra questi diritti vi sono la Vita, la Libertà e il perseguimento della Felicità ”
Il punto non è se Berlusconi sia entrato in politica per un’ illuminazione ( qualcuno dirà : paura di qualche lampada da interrogatorio ), una improvvisa una dedizione sviscerata al perseguimento del bene del suo Paese : è sicuramente un qualcosa di dirompente, un bene per il Paese.
Ovvio : per quelli che lo votano o adesso ne sostengono l’ operato.
Saremmo in tantini però.
( Se poi tutto quel che ognuno di noi pensa e dice e scrive non vale ‘na mazza perché tanto tutto viene pensato, fatto e imposto sopra le nostre teste da entità mondiali superori, bhe sarà stato per fare esercizio ed evitare una demenza senile ancora più precoce ahahah ).
Posto un articolo sull’ ” Alcool Hidratado ” che in un forum un ingegnere, che momentaneamente è all’ estero per un contratto di lavoro in sud America, ha postato tempo fa :
Da Mario Sab Feb 7, 2009 a 1:57 am
Ho un’automobile. Pagata dal datore di lavoro ….. Ne ho cambiate tre, di Vectra. L’attuale ha 23 000 km. Direte : ma che ce frega? Justo. Stavo divagando. Il tema non è la macchina, ma la benzina. O meglio, le benzine brasiliane.
Nelle prime settimane ho messo quello che qui chiamano Alcool Hidratado. Sulle prime, non ci ho fatto caso. Quando mi accorgevo che dovevo rifornire, mi fermavo, e facevo il pieno. Tanto per dare dei numeri: Alcool riais 1,69 a litro. Gasolina comun 2,69. Ora, a casa mia, e anche a casa vostra, questo significa: la gasolina comun ( equivalente alla nostra verde ) costa il 59% ( cinquantanove per cento ) in più della verde. Tutto bene, direte. Risparmi e fai un favore all’ ambiente. Col menga.
La frequenza di soste per il pieno è decisamente alta. Incomincio a tener d’ occhio la lancetta della benzina. Assisto ad un fenomeno assolutamente unico : puoi vederla muoversi. Non sto scherzando: faccio il pieno ( compreso quindi il tubo di carico ) e dopo 70 Km il contenuto del serbatoio è 3 / 4. Dopo 280 – 300 Km ( in quasi assenza di traffico ) ho consumato 40 litri di alcool. Procedo, con una macchina tranquilla, a circa 7 Km/litro.
Passo alla verde. La cosa migliora, ma di poco. Allora mi domando : a ragà, ma che, qui ce proveno a fregarci ? Risposta : sì, e ci riescono alla grande. Allora, senza andare troppo nel dettaglio.
Se caricate alcool, il contenuto d’acqua è il 7 ( sette per cento ). Cioè, per un pieno da 50 litri, che pagate circa ottanta riais, circa 6 li pagate per caricare acqua. Vi risulta che le macchine vadano ad acqua ? A me no. Dunque ci rimettete un 7% ? No, ci rimettete di più : una parte dell’ alcool che consumate non serve a spingere la vostra macchina in avanti, ma a far evaporare l’ acqua contenuta nel vostro pieno. Non ho fatto i calcoli, ma penso che la fregatura stia intorno al 10%. Per quale motivo addizionano l’ acqua ? Semplice : il motore non funzionerebbe. Non ve lo spiego, credetemi sulla parola.
Perché andando a verde la cosa non migliora molto ? Ecco la spiegazione. Presidente Mr Lula, si è deliberato che : “ A adição de álcool é obrigatória devido à lei federal. Atualmente está em vigor a Resolução nº. 35 da ANP, de 22/02/06, determinando que o percentual de mistura de álcool anidro nas gasolinas passe a ser, a partir do dia 1º de março de 2006, de 23%. Esta Resolução se aplica a todas as gasolinas ( Gasolina Comum, Gasolina Supra, Gasolina Petrobras Podium e Gasolina Premium ).”
La traduzione è facile: si aggiunge alcool per legge nella misura del 23%. Bontà loro, è alcool che non contiene acqua. Quindi la benzina verde non ha la resa che dovrebbe avere : infatti, il potere calorifico dell’ alcool è circa 2,5 volte inferiore a quello dell’ ottano ottenuto dal petrolio. Quindi il 23% di alcool abbassa il rendimento del vostro carburante di circa il 15%.
Uno spirito semplice domanderebbe: ma perché obbligano a mettere l’ alcool anche nelle benzine normali ? Semplice : con l’ aggiunta dell’ alcool nelle benzine, è assai difficile rendersi conto che in realtà spendi, andando ad alcool, di più rispetto a quanto spenderesti usando benzine derivate dal petrolio, come si fa in tutto il mondo.
Morale della favola ? Mr Lula ha coperto le chiappe ai produttori di alcool. Per inciso : i più grandi latifondisti del Brasile. 500 famiglie che governano, dal 1516, ininterrottamente, questo paese.
Fine della storia ? No. Un piccolo richiamo ai lamenti ambientalisti per la scomparsa o riduzione dell’ Amazzonia. Si dà il caso che i disboscamenti, per lo più, servano a produrre spazio per coltivare i prodotti che producono alcool da usare nei trasporti ( credo canna da zucchero modificata in laboratorio, ma non ne sono sicuro ). Comunque, sicuramente un prodotto OGM.
Lula, sindacalista, è amico dei lavoratori e oppositore del grande capitale, soprattutto terriero, quello che affama e schiavizza i contadini poveri ?
Rispondete voi.
Nota importante: la scomparsa dell’ Amazzonia è attribuita, per lo più, a disboscamenti selvaggi causa apertura di autostrade e vendita del legno. Stronzate. Un’ autostrada lunga 5000 Km della larghezza di 80 metri ( e dico molto ) produce una scomparsa di vegetazione pari a 400 Kmq. In totale, cioè dopo i 10-15 anni che ci vogliono per costruirla. In Brasile, da rilevamenti da satelliti ( avrei molte osservazioni, ma li concedo buoni per fare il ragionamento ) scompaiono circa 6000 kmq all’ anno di foresta. Ora, se per l’ autostrada ne servono 400 in 15 anni, cioè circa 30 all’ anno, gli altri 5970, a cosa servono ? A vendere il legno ?
Nein. Ve lo dico io : a produrre alcool hidratado. Quello della truffa di cui sopra.
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12 settembre 2009 alle 15:42
A Pierin….UN PO’ PIU’ CORTO NOOO??
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12 settembre 2009 alle 10:25
ho già commentato ma non vedo il testo, è permesso?
GUZZ – NULLA è STATO CANCELLATO. FORSE UN ARRORE?
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12 settembre 2009 alle 12:27
Notizia non buona:
All’incombere della scadenza dell’ultimatum (fine settembre) di Obama all’Iran, secondo Wall Street Journal sarebbe arrivato un annuncio ufficiale della Russia della sua intenzione di porre veto alla decisione di imposizione di sanzioni contro l’Iran.
http://online.wsj.com/article/SB125260385206300253.html#mod=WSJ_hps_MIDDLESecondNews
In questi giorni molti analisti hanno spiegato che ormai l’imposizione di sanzioni non sarebbe stata efficace per contentere il programma nucleare iraniano (perché già troppo avanzato), ma è certo che un veto della Russia in sede ONU significherebbe il fallimento della politica di Obama di “reset” con la Russia e di apertura al dialogo con l’Iran.
La Russia ancora una volta esprime una assertività che non può permettersi: saranno guai.
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12 settembre 2009 alle 13:56
Per quanto ci si avvicini ad un controllo politico, più facilmente una maggiore influenza della Russia, come è sempre stato per certa parte, in Italia ci sono due enormi anticorpi al soviet supremo: la totale dipendenza culturale ed economica dagli states ed il vaticano.
Ecco perchè il Berlu non potrà fare altro che firmare qualche accordo commerciale per la fornitura, accordi tutt’altro che esclusivi visto che l’Italia non si può permettere una crisi energetica e la Russia di oggi è troppo instabile per contare solo su di lei. In politica estera sento delle voci discordanti, chi dice che il governo italiano si comporta egregiamente, chi dice che il Berlu ci riempie di figure di sterco.
Quando i pareri sono così opposti, quindi faziosi, ho il buon vizio di non credere a nessuno e di limitarmi ai fatti.
La ragion di stato ci porta ad accogliere delle tende beduine a 5 stelle ed a stringere la mano di una spia criminale internazionale? Me ne vergogno. Siamo i migliori amici di USA ed Israel in Europa? E’ un punto a nostro favore.
Fatto è che apparteniamo all’occidente, oggi alla ruota degli americani, domani chissà.
Se qualcosa dovesse mettere in dubbio questo fatto, l’ultimo dei nostri problemi sarebbe il Berlu, perchè ne avremmo di più grossi ed armati da affrontare.
Una cosa che mi preoccupa è la deriva autoritaria, non vorrei trovarmi con leggi che limitino la libertà di pensiero ed opinione. Ma il bello è che gli USA ci hanno lasciato una repubblica democratica, quindi chi verrà dopo di lui potrà sempre cambiare ciò che ha fatto lui, se non è accettabile. Se non lo cambierà è perchè, come sostengo, la cura al male è peggio del male stesso. Se invece la libertà e la democrazia saranno effettivamente estirpate, allora casco in testa e fucile in mano, ce le riprenderemo con l’auito degli altri stati liberi.
Ma non si arriverà a questo, l’Italia non potrà mai essere diversa da ciò che è. Per fortuna e purtroppo.
Gli italiani invece, hanno ampi margini di miglioramento, nel giro di qualche anno al massimo, ma tutto dipende dai buoni e dai cattivi maestri. Lei Guzzanti, “mi consenta”, che lo voglia o meno è un maestro. Tenga sempre a mente l’importanza e la gravosità del suo compito. Grave, non greve.
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12 settembre 2009 alle 14:05
Per Gianluca,
mi scusi, ma francamente non ho ben capito il senso del suo intervento, che mi sembra non abbia nulla a che vedere con l’articolo del’Onorevole Guzzanti e quanto da me scritto.
Io affermo che un intervento esterno, anche da parte di un paese democraticissimo e che ho sempre ammirato come l’America, che vada a sovvertire l’esito delle elezioni, in base alle quali il popolo sovrano con il proprio voto ha delegato una parte politica a governare, è da considerare come un colpo di stato. E questo lo dico non perchè a quella parte politica ho dato il mio voto, ma per un principio generale di democrazia. Il risultato delle elzioni va rispettato! Questo è un principio basilare. Il medesimo discorso lo farei anche se al governo ci fosse il centrosinistra. Saremmo di fronte a qualcosa di devastante per i nostri prinicipi di democrazia e alla fine potremmo trovare solo macerie su cui sarebbe difficile costruire un futuro certo di libertà. Per voi probabilmente operazioni di questo tipo vanno bene comunque pur di allontanare Berlusconi, ma almeno lasciate stare i termini democrazia e liberalismo, che con i golpe, perche sarebbe un vero e proprio golpe con un’Italia a libertà limitata, non hanno nulla a che vedere. Io comunque continuo a non credere che l’America, la grande America da me sempre ammirata, possa tramare in questo modo nei riguardi di un paese democratico e fidato alleato come l’Italia. Invece penso che quanto scritto dall’Onorevole Guzzanti e da voi tutti in massa acriticamante recepito, sia frutto di un vostro legittimo desiderio: quello di vedere allontanare Berlusconi dal Governo. Con quali soluzioni e quali risultati poi sarebbe tutto da vedere.
Saluti
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12 settembre 2009 alle 16:42
Caro Diego le ho semplicemente fatto notare che il Fratello dell’ucciso Magistrato Paolo Borsellino in un intervista ha sollevato argomenti tanto interessanti quanto inquietanti.
Argomenti che portavano a far vedere per il ns futuro equilibri diversi del dopo tangentopoli. Diciamoci la verità anche lei forse sperava meglio per il dopo CAF, ma così le cose sono andate ed ora ci ritroviamo un personaggio che entrato così prepotentemente nella vita politica Italiana che si odia o si adora. Sono convinto che anche lei da persona pacata capirà che non è il massimo spaccarsi in due in nome di Berlusconi, ma volenti o nolenti questi sono i fatti.
Quindi caro Diego, Paolo Guzzanti ha dipinto uno scenario possibile ma non ha detto ASSOLUTAMENTE SUCCEDERA’ QUESTO O QUELLO, e bene che lei comprenda quando legge un testo, anche nel passato caso riferito al referendum NON E’ VERO CHE AVEVA CERTEZZE SULLO SCENARIO IPOTIZZATA, se trova un solo post dove lei percepisce questo lo riporti, IO NON NE RICORDO. Scenari, Diego semplici scenari. Riguardo al colpo di stato per il rovesciamento dell’esito delle elezioni grazie ad un intervento esterno NON SONO D’ACCORDO. Il colpo di stato esiste quando vengono infrante le leggi, ma se tutto si svolge all’interno dell’arco costituzionale possiamo non essere d’accordo moralmente MA LI FINISCE.
Chiudo con l’America, le influenze dei paesi esterni possono avvenire in molti modi sotterranee o alla luce del sole e che lei si scandalizzi che questo accada …. mi sembra un pochino ingenuo da parte sua.
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12 settembre 2009 alle 15:22
Barbarocco scrive:
Chi come lei capisce l’America e la conosce dovrebbe ad un certo punto fare uno sforzo e collacare nel giusto girone infernale anche il paese del Sogno, delle opportunità, di W Bush, delle speculazioni a danno della popolazione, un paese che si regge sui soldi cinesi, dove le perifrie sono ormai piene di accampamenti di uomini falliti per colpa di un sistema che li ha centrifugati e sputati lontano, senza casa, senza identità, senza futuro.
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Barbarocco,
mi sfugge la logica:
1) girone infernale per il Paese del Sogno e delle opportunità: !?!
2) W Bush e Putin: la differenza è che il primo non c’è più; inoltre lei si è guardato bene dal citare chi ha preso il suo posto.
3) uomini falliti ………senza casa, identità, senza futuro…: verissimo, ma si prenda la briga di andare a sentire cosa hanno da dire quei “falliti”. Non le chiedo di andare fin lì: legga “La fortuna non esiste” e confronti il loro concetto di futuro con quello che avete lei e il suo “amico” Maccarti.
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12 settembre 2009 alle 16:04
http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1251804551292&pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull
Jerusalm Post
Sep 12, 2009 15:26
Il ministro israeliano per la Sicurezza Nazionale, Dan Meridor, ha confermato la notizia che il Primo Ministro Benjamin Netanyahu lunedì si è recato segretamente a Mosca.
“Era in Russia,” ha dichiarato meridor a Reuters. “Il modo in cui è stata pubblicata la notizia in Israele ha creato alcune difficoltà.”
Meridor non ha inteso fornire altri dettagli sulla visita, aggiungendo soltnato che “il contenuto [dell'incontro] non è stato discusso in pubblico. Alcune questioni è meglio affrontarle [privatamente].”
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12 settembre 2009 alle 16:47
Certo che i “commentatori abituali” davvero hanno consonanti e vocali da buttare…e lei Signor Guzzanti legge tutto? se si, buon divertimento!
Al punto:
Se DAVVERO ci fosse un progetto USA (o di qualunque altra Nazione al mondo, rettiliani compresi) per abbattere Berlusconi, o qualunque altro Primo Ministro;
io farei TUTTO IL POSSIBILE per appoggiarlo.
Della serie: il primo ministro (ora in minuscolo, meno solenne) é il mio e me lo abbatto io.
Per la triade Fini-Casini-Rutelli, nutro dubbi; i secondi due hanno posizioni etico-cattoliche che sembrano incompatibili con Fini. (new age)
GUZZ – SI’, I FASCISTI DICEVANO LA STESSA COSA QUANDO GLI AMERICANI SBARCARONO AD ANZIO.
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13 settembre 2009 alle 05:48
Signor Guzzanti, gli USA ci “liberarono” bombardando “a tappeto” le nostre cittá, ci liberarono (anche) distruggendo Montecassino; dove non c’erano tedeschi. Ci sono andati dopo, usando le macerie come bunker.
Se vuole, ci liberarono (anche) permettendo a certi bei tipini di stuprare varie delle nostre donne.
Adesso non voglio asserire che quello USA fosse il peggiore degli eserciti, non sono cosí ingenuo; mi basta rimarcare il fatto che, in ogni guerra, qualunque esercito invasore si comporta nello stesso modo.
Personalmente non mi sento di considerare “liberatore” un invasore.
Anche se poi, é evidente, i risultati (a lungo termine) sono stati rilevantemente buoni.
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12 settembre 2009 alle 16:55
Diego C scrive:
Io affermo che un intervento esterno, anche da parte di un paese democraticissimo e che ho sempre ammirato come l’America, che vada a sovvertire l’esito delle elezioni, in base alle quali il popolo sovrano con il proprio voto ha delegato una parte politica a governare, è da considerare come un colpo di stato. E QUESTO LO DICO non perchè a quella parte politica ho dato il mio voto, ma per un principio generale di democrazia. Il risultato delle elzioni va rispettato! Questo è un principio basilare. Il medesimo discorso lo farei ANCHE SE al governo ci fosse il centrosinistra. Saremmo di fronte a qualcosa di DEVASTANTE per i nostri prinicipi di democrazia e alla fine potremmo trovare solo MACERIE su cui sarebbe difficile costruire un futuro certo di libertà. Per voi probabilmente operazioni di questo tipo vanno bene comunque pur di allontanare Berlusconi, ma almeno lasciate stare i termini democrazia e liberalismo, che con i GOLPE, perche sarebbe un vero e proprio golpe con un’Italia a libertà limitata, non hanno nulla a che vedere.
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Ne ho letto di post (destri e sinistri) qui sul blog densi di ipocrita faziosità.
Ma devo dire, e mi scuso con il padrone di casa che avrebbe tutte le ragioni per censurarmi, che questo è davvero vomitevole.
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12 settembre 2009 alle 19:55
Robinit scrive:
Concludo chiedendole: con un governo di centrosinistra invece lei crede che i rapporti con Russia e Libia non sarebbero gli stessi che ci sono con Berlusconi?
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Scusi l’intromissione, Robinit.
Lo so che non vuole la mia risposta, ma gliela do lo stesso:
probabilmente i rapporti sarebbero gli stessi. Contento?
Ad essere diversa sarebbe solo la sua reazione.
Perchè, soldatino? Le sono per caso rimasti solo quelli a specchio?
Di neuroni, intendo.
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12 settembre 2009 alle 22:46
What next?
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13 settembre 2009 alle 00:43
Per Gianluca
Continuo a non capire il collegamento con l’assassinio del giudice Borsellino.
Comunque le riporto quanto srisse l’On Guzzanti il 10 aprile 2009 su questo blog;
“Come anche oggi Feltri spiega, con eccessivo garbo e incartando il ragionamento con venti fogli di carta velina e molti fiocchetti, Berlusconi ha preso la palla al banzo del terremoto per dire: risparmiamo un bel po’ di milioni e “accorpiamo” il referendum con le europee. Ora, poiché alle europee va certamente a votare più del 51 per cento degli italiani, è così sicuro che il referendum passa, cosa che NON sarebbe avvenuta se il referendum fosse stato rinviato di una settimana, così come era stato previsto per compiacere la Lega. Una settimana dopo i ballottaggi la gente si sarebbe semplicemente rotta i coglioni di andare a votare ogni domenica e avrebbe disertato il referendum. Così, no.
Conseguenza. Il referendum, così stando le cose, non soltanto passa, ma vince. Il che significa che l’attuale sistema elettorale viene delegittimato e che anche il Parlamento è delegittimato dalla volontà del popolo sovrano. Da quel momento il Parlamento è sotto minaccia di licenziamento e il premier deve soltanto trovare un accordo con Napolitano per fissare il calendario delle nuove elezioni: accorparle alle regionali del 2010? Rinviarle ulteriormente?
Con la vittoria del referendum sono fottuti tutti: la Lega e Fini, oltre alle opposizioni, ridotte all’osso e senza possibilità (e capacità) di ripresa. Con la vittoria del rederendum si passa a un sistemna elettorale in cui la lista – non la coalizione – che ottiene la maggioranza relativa, prende il 50 per cento dei seggi. Questo è il motivo per cui la Lega non ne vuol sapere ed è pronta alle barricate. Nel momento in cui Berlusconi prende da solo la maggioranza dei seggi non ha più bisogno della Lega come alleato e la Lega diventa insignificante. Inoltre Berlusconi, una volta eletto presidente della Repubblica, affida l’inacrico ad Alfano, anche se alcuni in FI dicono alla Gelmini. Alfano diventa dunque un primo ministro “del Presidente” il quale di fatto seguita a governare dal Quirinale e resta al potere in tutto per una decina di anni.
Il nuovo Parlamento verrebbe inoltre composto da ragazzi selezionati ed esposti al Congresso nelle prime file: giovani sconosciuti e berlusconiani fino all’osso, bellini, insignificanti, addestrati col manuale delle giovani marmotte berlusconiane, mentre tutti i politici, salvo una manciata di capibastone, vengono mandati a casa. A quel punto Berlsconi o chi per lui può varare ogni riforma costituzionale, istituzionale e politica che vuole, abolendo chacks and balances, facendo della democrazia italiana di fatto una democrazia plebiscitaria con un presidenzialismo senza sorveglianti, alla faccia degli Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna.”
Parlando del futuro è del tutto logico che faceva delle ipotesi, ma che, a suo dire, avevano fondamento ed i fatti in quella direzione sarebbero andati. .
Lei stesso in quella occasione scrisse preoccupato: “lo scenario presentato da Guzzanti è di dominio pubblico” per dire che questa era la situazione drammatica e certa a cui il paese andava incontro.
Molti altri, su, questo blog, erano più che indignati per la brutta piega descritta da Guzzanti e qualcuno scriveva: “se il gioco si fa duro è ora di mettere insieme tutti quelli che ci stanno per cacciare Berlusconi dal governo nazionale.”
In sostanza formare un nuovo CLN.
Niente di tutto quello che scrisse l’On. Guzzanti si è avverato, ma è avvenuto l’esatto opposto, per cui mi domando e domando a lei quale credibilità dobbiamo dare a quanto scrive ora l’Onorevole. C’è effettivamente qualcosa di vero o sono solo sue fantasie? Io, vista anche l’la precedente esperienza, propendo per la seconda ipotesi.
Per quanto riguarda il colpo di stato , le ricordo e lo dico anche al Sig. Angelo, che la più grande conquista delle democrazie moderne è stato il sufragio universale, cioè la possibilità che viene data ad ogni cittadino di esprimersi attraverso il voto nella scelta dei propri governanti.
Questo è un principio basilare e se non si comprende questo fatto allora tutti i discorsi sulla democrazia come governo di popolo non servono a nulla.
Chi ha ottenuto la maggioranza dei voti ha il diritto di governare, che sia antipatico o meno e solo a mezzo di un’altra votazione in cui la minoranza diventa maggioranza, potrà essere sostituito.
Tutto il resto è solo arbitrio, sopraffazione e legge del più forte.
Volete abbattere Berlusconi? Benissimo le regole democratiche ve lo consentono, ma attraverso il voto. Le trame interne o esterne vanno bene solo per i colpi di stato atti ad instaurare le dittature.
In questo modo, al contrario di quanto lei afferma, non viene solo infranta la legge, la più importante, ma arrecato un danno enorme alle istituzioni democratiche.
Saluti
GUZZ – NON BARI, VOCE DEL VERBO BARARE, E NON LA CAPITALE DELLE ESCORT PRESIDENZIALI.
Io ho disegnato gli scenari possibili e le loro conseguenze. Con l’intenzione, palese, di contribuire a distruggerli. La prospettiva del Quirinale è saltata a causa della mignottocrazia (mio copyright) con tutto quel che ne è seguito. Di conseguenza per SB, dal punto di vista della non più accessibile corsa al Qurinale, non è più desiderabile e opportuno troncare la legislatura. Potrebbe – ripeto: POTREBBE – diventarlo oggi come antidoto ad un ribaltone con Fini Casini Rutelli.
Quando io traccio gli scenari possibili, sulla base delle informazioni del momento, mi riferisco allo stato delle cose in quel momento. Ad aprile non avevamo ancora gli elementi odierni.
E poi: è COMPLETAMENTE FALSO che il voto popolare a suffragio universale SIA LA SOLA CONDIZIONE DELLA DEMOCRAZIA. Almeno delle democrazie parlamentari e di quella americana. Il suffragio universale e il governo scaturito dalla maggioranza è certamente una delle condizioni necessarie, ma non è sufficiente.
Esistono ALTRE CONDIZIONI non meno necessarie del suffragio popolare, come il rispetto tassativo delle regole, da quelle del Parlamento a quelle della giustizia. Nixon dovette dimettersi per aver violato le regole e Clinton ottenne il perdono per aver ammesso pubblicamente di aver violato le regole mentendo.
Se così non fosse, ci troveremmo di fronte a quelle che si chiamano autocrazie plebiscitarie, in cui il despota, comunque lo si chiami – Capataz, Caudillo, Lider Maximo, grande Timoniere, Duce, Fuehrer, Presidente, Guida e altro ancora – può sempre appellarsi al popolo e ottenere dal popolo una schiacciante maggioranza.
Quello che lei teme è infatti soltanto metà dei timori possibili: esiste anche il timore che chi governa con la maggioranza usurpi le regole e mantenga un potere illegale benché sostenuto dalla maggioranza. Questo era il motivo per cui i Romani eleggevano due capi del governo insieme e la loro durata era tassativamente biennale.
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13 settembre 2009 alle 18:13
Certo egregio Onorevole, ci sono anche le sue ipotesi per far cadere i governi. Ma alla luce del sole e non a mezzo di trame oscure originite magari da governi stranieri, come risulta dal suo articolo. Ma Lei, che tanto dice di conoscere l’America, lo vede il Presidente americano che si dimette perchè qualcuno dall’Europa cerca di fargli lo sgambetto in modo disonesto? Io proprio no e sono sicuro che gli americani giustamente si indignerebbero e ci manderebbero a quel paese. E allo stesso modo si comporterebbero i francesi e gli inglesi se qualcuno dall’Italia si permettesse, anche solo attraverso i giornali, a chiedere le dimissioni di qualche loro governante. Ma come fa Lei, che si dichiara tanto liberale, a non vedere i risultati devastanti per il nostro ancora fragile sistema democratico se la sua ipotesi andasse in porto? Francamente non la capisco, perchè in quello che dice non ci va di mezzo solo la figura di Berlusconi, e questo sarebbe il meno, ma tutto il nostro sistema salterebbe e nessuno potrebbe più avere fiducia nelle nostre istituzioni. Lei poi pensa veramente che una volta fatto fuori Berlusconi, con le buone o con le cattive, tutto sarebbe risolto? Io credo che i problemi sarebbero maggiori ed enormi, con conseguenza fatali anche per l’unità del nostro paese. Io voto per il Pdl, sono del nord e può stare sicuro che se il Cavaliere sarà defenestrato il mio voto, come quello di tantissimi altri da queste parti, andrà alla Lega nord. E a quel punto con una Lega fortissima, perchè questo sarà il risultato, il Nord potrebbe anche andarsene, con le buone o con le cattive. Berlusconi fino a questo momento ha svolto una grande funzione per ammortizzare certe idee estreme dei leghisti. Senza di lui sarà tutto da vedere e qualcuno potrebbe anche pentirsene amaramente.
Saluti
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14 settembre 2009 alle 13:18
Mi sembra che lei sia poco attento alle vicende internazionali, in tutti i paesi si dimettono per meno molto meno, naturalmente pur non condividendo FA BENE BERLUSCONI A NON DIMETTERSI VISTO CHE NESSU POLITICO LO HA MAI FATTO TRANNE RARISSIME ECCEZIONI.
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=72762&sez=LEALTRE
http://www.blitzquotidiano.it/politica-mondiale/le-mutandine-piccole-come-una-benda-della-lobbista-il-microfono-aperto-e-il-politico-americano-si-e-dimesso-97704/
ALTRO CASO
http://www.blitzquotidiano.it/politica-mondiale/australia-si-dimette-il-ministro-della-difesa-joel-fitzgibbon-nei-guai-per-i-rapporti-con-le-lobbies-35401/
ED ANCORA
http://www.gay.tv/ita/magazine/we_like/dettaglio.asp?i=7349
QUESTA E CARINA
http://www.businessonline.it/news/6321/governatore-di-ny-si-dimette-dopo-essere-stato-scoperto-con-una-prostituta.html
Potrei elencargli altri centinaia di casi del genere accaduti in tutte le democrazie occidentali dove esiste il bene comune il rispetto degli elettori VALORI DA NOI DIMENTICATI.
Infine devo dire che con lei ho scarse capacità comunicative. Mi speiga dove ha trovato collegamenti tra il l’assassinio del giudice Borsellino ed il discorso che stavamo facendo? Le ho semplicemente riportato alcuni frasi che ritenevo significative del fratello dello scomparso magistrato.
Frasi riportate in un intervista rilasciata ad agosto dove spiegava che secondo lui dei fatti strani stavano accadendo, situazione che gli fa intravedere un cambio degli equilibri attuali, equilibri del post tangentopoli.
Ora ha capito? Ho ancora non ha compreso che NON HO PARLATO ASSOLUTAMENTE DELL’ASSASINIO DI BORSELLINO?
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21 settembre 2009 alle 17:15
Caro Paolo ti ho seguito e ammirato nei tuoi articoli su il Giornale. Tu sei stato eletto, prima in Forza Italia e poi nel Pdl ora mi sembri l’ombra di quel Paolo che ammiravo: sei un TRADITORE E UN GIUDA! Ti spiego perché: Sei stato eletto e protetto da Berlusconi, che ora condanni e porti un odio non comprensibile, tu dici che Berlusconi si è venduto ai russi, ai libici ecc.. Però ora salta fuori che gli americani vogliono “fare fuori Berlusconi” e tu sei della partita insieme a quel Fini (che deve tanto a Berlusconi)Casini, idem come Fini e il Montezemolo una bella triadi di fannulloni abituati solo a mangiare alle nostre spalle: quardi cosa hanno fatto nella loro vita questi tre? Niente solo chiacchere, chiacchere ecc..E’ inutile che lei continui a urlare contro Berlusconi e i Berlusconiani: LEI E’ SOLO UN TRADITORE, LEI LO SA E PER QUESTO ODIA BERLUSCONI. Un vecchio signore una volta mi disse perché mi lamentavo che dopo aver fatto del bene, le stesse persone mi hanno fatto del male: “Non fare del bene se non sei capace di sopportare il male che ti faranno quelle stesse persone a cui hai fatto del bene”. Non volevo crederci ma visto come si comporta lei aveva perfettamente ragione. Ditinti saluti
GUZZ – VEDE? LEI ha subìto una mutazione genetica ed ha perso, se mai l’ha avuta, l’intelligenza. E’ incapace di spiegarsi ciò che non capisce e deve ricorrere al suo povero bagaglio mentale fatto d tradimenti inspiegabili. Io non odio nessuno, ma le persone come lei, oltre che pena, mi fanno un po’ paura. E stia tranquillo che Berlusconi deve a me moltissimo, non il contrario.
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7 ottobre 2009 alle 15:54
> “Sei stato eletto [...] da Berlusconi”
Non è la prima volta che sento questa affermazione.
Lo sentita pronunciare uguale da Sgarbi.
Ma nel Pdl si dice così ?
“Sei stato eletto da Berlusconi”
E’ un obrobrio questa frase.
Lei, Guzzanti, è un senatore… è lei ad aver eletto Berlusconi. Non viceversa…
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