Lettera ai nuovi arrivati. Chi sono io, perché andai con Berlusconi nel 1999 e accettai una candidatura nel 2001, perché poi l’ho lasciato: lo considero un traditore di tutti coloro che speravano di costruire un’Italia liberale, per non dire del suo tradimento putiniano della Commissione del Parlamento della Repubblica. Sono sicuro che lui non capisca l’enormità di quel che fa e che dice, e questo aspetto disarmante me lo rende umano. Ma occorre chiudere la pagina del berlusconismo e fare la rivoluzione liberale partendo da zero. Faccio notare ai miei detrattori che io sono uno dei rari italiani saltati DAL carro del vincitore e non SUL. Ieri questo blog è stato citato anche su tutti i giornali e media russi.

7 agosto 2009

Specialmente per tutti i nuovi amici (e meno amici) di Rivoluzione Italiana, due parole su di me, così da non ripetere sempre le stesse cose. Io lasciai il mio posto, molto ben remunerato, alla Stampa, per soccorrere Berlusconi nel 1999 – quando era al suo punto più basso – e andai al Giornale con l’ottimo Maurizio Belpietro con la carica del tutto onorifica di vicedirettore editorialista. Dal 2006 sono pensionato e con il Giornale ho un rapporto di collaborazione esterna.

Io, come molti giornalisti e intellettuali di area socialista e liberale o ex comunista, pensai che si potesse aiutare l’imprenditore Berlusconi a varare quella rivoluzione liberale che l’Italia non ha mai avuto (e che meno che mai ha adesso) e di cui ha estremo bisogno: libertà, cultura, ricerca scientifica, televisione intelligente, scuola di altissimo livello, premio delle eccellenze, giornalismo libero e Stato laico nel rispetto di tutte le religioni, distruzione a mano armata dell’anti-Stato mafioso che occupa il territorio della Repubblica, decentramento amministrativo federale ma con un rilancio forte delle prerogative dello Stato centrale sul modello americano, creazione di una società con la massima attenzione per i bambini, i giovani e le donne e per queste ultime una particolare attenzione nella ricostruzione del rispetto loro dovuto.

Nel 2000 scoperchiai il verminaio dello scandalo Mitrokhin come giornalista e provocai la decisione del governo D’Alema di istituire una Commissione Mitrokhin che fu poi abbandonata dopo aver coperto quasi tutto l’iter parlamentare. Nel 1996 Berlusconi mi aveva già offerto un seggio alla Camera – è sui giornali – lo avevo ringraziato dicendogli di no: “Sono un giornalista, non un politico, la mia prima linea è la verità e servirla ai miei concittadini”, gli dissi e scrissi. Ringraziai e declinai anche un invito di Mario Segni per il suo Patto.

Nel 2001 Berlusconi mi propose un posto in lista al Senato con l’intesa di far parte di una eventuale futura Commissione Mitrokhin. Accettai per poter continuare in Parlamento la battaglia che avevo condotto sulle colonne del giornale. La legge per l’istituzione della Commissione fu discussa fra Camera e Senato per un anno e diventò legge nel 2002. Io ne fui eletto Presidente. Tutta la storia di questo immane lavoro che svela la verità su gran parte dei cosiddetti “Misteri d’Italia” è nel mio libro “Il mio agente Sasha” che è uscito da poco e che sta andando, senza aver avuto alcuna recensione, molto bene: 4.000 copie vendute nelle librerie durante il mese di luglio e malgrado la crisi. Considero questo libro il mio testamento spirituale e il rendiconto della più grande e mostruosa operazione di depistaggio che l’Italia abbia subìto, con un tappeto dei morti, l’ultimo dei quali fu “il mio agente Sasha” Litvinenko, assassinato proprio perché era il mio informatore segreto.

Visto che Berlusconi era amico di Putin, pensavo- io cretino – che ciò avrebbe costituito un vantaggio: “il nostro grande amico Vladinir” ci avrebbe aperto tutte le porte. In realtà Putin ce le chiuse tutte e con lui fece altrettanto Silvio Berlusconi, diventato ormai suo fratello, il fratello di uno dei più impuniti banditi del nostro secolo, esaltato con applausi che considero vergognosi.

Berlusconi e Putin, insieme e in combutta, hanno determinato – il primo passivamente e il secondo attivamente – il massacro della Commissione che Berlusconi all’inizio aveva voluto, sperando di trovare un po’ di nomi “di sinistra” da sputtanare a scopo elettorale.

Berlusconi si è comportato, con la sua collusione con il capo del KGB, di fatto come un traditore del Parlamento della Repubblica. Tutto ciò io a Berlusconi l’ho scritto e detto a bruttissimo muso, e glie l’ho ripetuto poche settimane fa quando mi ha chiamato per sapere come mai ce l’avessi tanto con lui.

Dal punto di vista personale, che è il meno importante, io sono stato da lui pugnalato alle spalle. Come ho già detto, i dettagli della vicenda sono tutti in “il mio agente Sasha” e non li ripeterò qui, benché su questo blog ci sia tutta la storia, per chiunque abbia la pazienza e la voglia di cercare e leggere.

Quando il brigante internazionale Putin ha provocato dopo lunga e accurata preparazione, con provocazioni di frontiera identiche a quelle che Hitler inscenò nel 1939 alla frontiera polacca, l’invasione della Georgia con la scusa che la Georgia tentava di riprendere il controllo della sua regione Ossezia, io corsi a Roma dagli Stati Uniti, era la fine di agosto dello scorso anno e le Camere erano chiuse, per partecipare alla sessione straordinaria delle Commissioni Esteri riunite a causa dell’invasione.

Io e Casini fummo gli unici a insorgere contro l’aggressione russa e la ignobile posizione italiana di sostanziale appoggio all’invasione. Due ore dopo mi fu comunicata la fine del servizio di protezione che mi aveva fatto vivere fra due angeli custodi armati per quattro anni, fra minacce di ogni sorta, italiane e straniere.

Prima ancora c’era stato l’ignobile tentativo della signorina Maria Rosaria Carfagna, detta Mara, di servirsi del mio nome per usarlo nel suo conflitto con la signora Sabina Guzzanti, di 45 anni, “comedian” di fama internazionale, la quale è certamente anche mia figlia, ma che tutto è fuorché la pupetta del suo papi.

La questione femminile dei berlusconismo mi aveva sempre colpito: il signor SB era ed è uno che non lesina commenti espliciti fino alla brutalità sulle donne ed è un uomo che incarna la sconfitta non dico del femminismo, ma di quel po’ di politica di dignità della donna come persona che gli anni Settanta e Ottanta avevano portato, e che oggi appare morta e sepolta.

Infine, la morte del Parlamento, malsopportato come un impaccio, e la distruzione di quasiasi forma di checks and balances. Già verso la fine del primo lungo mandato di SB, fra il 2001 e il 2006 (mentre io ero impegnato nella mia lotta all’ultimo sangue per la Commissione Mitrokhin) era chiaro che costui non aveva la più pallida idea di che cosa fosse una politica di riforme liberali e che puntava piuttosto verso una autocrazia personalistica, di tipo aziendale condita con le tecniche dello show televisivo.

Il suo applauso spudorato all’invasione della Georgia, la mignottocrazia, il tradimento della Commissione del Parlamento della repubblica italiana, mi hanno convinto che non c’era spazio, possibilità, margine di manovra per influire in alcun modo su SB, ebbro delle adunate oceaniche in cui una platea di persone di mezza età delirava per lui. Nasceva così il berlusconismo di massa, popolare, per nulla simile ad una forma di democrazia liberale, ma piuttosto ad un culto, una setta, una rabbia collettiva espressa da persone frustrate che vedono in SB il vendicatore della loro frustrazione.

Questo blog nacque nel settembre del 2006 dopo una serie di miei articoli sul Giornale, intellgentemente promossi dal direttore Belpietro, in cui io scudisciavo dall’interno Forza Italia, dimostrandone l’inconsistenza liberale e l’incapacità ad affrontare con strumenti culturali moderni l’egemonia, fallimentare e sterile, della sinistra. Quegli articoli provocarono uno tsunami di lettere di lettori del centro destra delusi da FI e da SB che inondarono per settimane il Giornale. Feci un data base, fondai questo blog e invitai tutti coloro che avevano scritto a partecipare. Fu così che nacque Rivoluzione Italiana, sulle ceneri di una mailing list che si chiamava Rivoluzione dei Nuovi Liberali, che avevo gestito dal 2001 al 2006.

Nel novembre di quell’anno il mio agente Sasha veniva avvelenato ed eliminato, Mario Scaramella attirato sulla scena del delitto affinché apparisse l’assassino e su quell’ondata emotiva mondiale la Commissione Mitrokhin, oscurata dalle televisioni di Berlusconi e della Rai per quattro anni sicché nessuno in Italia ne sapeva nulla, venne massacrata e resa infame: “la vergogna della Mitrokhin”, “la bufala della Mitrokhin”, Scaramella ridotto al rango di pagliaccio, io distrutto fisicamente e moralmente e precipitato in una depressione terrificante da cui sono uscito grazie a mia moglie e a bravi medici, fino alla ricostruzione di tutta la trappola, allo smascheramento di tutte le false interviste di Repubblica, e alla mia interrogazione parlamentare al ministro degli Interni Amato, che si risolse nel silenzio più assordante nella mia inutile e postuma vittoria, di cui nessuno seppe nulla.

Berlusconi taceva, parteggiava per Putin che abbracciava ad ogni pie’ sospinto e che rappresentava il nemico contro cui mi ero battuto da solo con le unghie e con i denti, insieme ai valorosi della commissione.

Io non ho nulla da rimpiangere.

Ho fatto il mio dovere, avrò compiuto molti errori di ingenuità e se tornassi da capo, ripeterei il mio cammino. Io non ho “creduto IN Berlusconi”.

Io ho creduto CHE Berlusconi fosse l’uomo che avesse chiesto l’aiuto mio e di tante altre intelligenze per costruire un’Italia moderna, liberale, democratica, libera, aperta, intelligente rispettosa dell’individuo e delle regole.

Ha fatto il contrario: ha costruito il suo cesarismo ed ora siamo alla tratta delle bianche, alle sgualdrine con il registratore che ricattano il Capo del Governo della MIA Repubblica e che lo sputtanano davanti al mondo perché lui non ha fatto il piacere che la sgualdrina si aspettava. E’ intollerabile e devo dire che era imprevedibile un tale degrado, lasciando stare Noemi, il racconto del suo fidanzato e tutto il resto, registrazioni fantasma comprese.

Il governo di SB lo trovo senza infamia e senza lode, ma la politica estera è disastrosa, amici del pirata Gheddafi cui regaliamo una flotta e del satrapo del KGB da cui dipendiamo per l’energia, ma che ha un suo letto a Palazzo Grazioli.

L’Italia intanto ha perso la bussola della democrazia liberale, non sa più neanche che cosa sia. Gli italiani sono stati violentemente rimbecilliti dalle televisioni omologate MediaRaiset, a mazzate di grandi fratelli e isole dei famosi, veline e meteorine, mignatte e mignotte, fanciulle corrotte dal berlusconismo che in piena innocenza non sanno decidersi tra essere una show girl o un parlamentare europeo, ma se hai culo magari farai il ministro.

La FORMA della democrazia è devastata e la sua sostanza appare ridotta all’osso. Per questo ho accettato l’invito a resuscitare il Partito Liberale Italiano e farne la zattera su cui racogliere gli italiani profughi dai due partitoni che hanno spaccato e spappolato l’Italia senza costruire nulla e uccidendo la dignità di una nazione.

All’estero parlano di noi tutti.

Da noi non si parla di noi.

Ieri in  compenso siamo stati, noi del blog, su tutti i giornali russi.

Ultima nota: molti mi accusano di nutrire o mostrare una particolare violenta animosità nei confronti di SB. Errore: personalmente, conoscendolo bene, mi è simpatico. Lui non capisce assolutamente la gravità di quel che fa e dice. Ed è questo l’aspetto più terribile, ma anche quello più disarmante.

Però la sua rivoluzione liberale è stata una controrivoluzione liberticida. La sua apertura di spazi di libertà, si è trasformata in un unico ghetto televisivo in cui sui si procede per “book” di ragazzette carrieriste misurate col metro e i centimetri di vita tette e culo.

Sul piano internazionale siamo derisi e commiserati. E gli americani non perdonano as SB l’idiozia maggiore: quella di credere di essere il mediatore fra Usa e Russia. Tutto ciò ha precipitato l’immagine dell’Italia indietro, molto indietro.

Dunque la nostra Rivoluzione Italiana che era nata per dare al nostro Paese il liberalismo che non ha mai avuto, è più viva che mai. Più necessaria che mai. E io non intendo affatto mollare.

Non essendo più giovane, non nascondo subdole ambizioni.

Inoltre, lo faccio notare a chi mi insulta, sono l’unico italiano che sia saltato DAL carro del vincitore, anziché SUL carro del vincitore.

Il mio carro è quello della democrazia dei Paesi liberi, occidentali, figli delle grandi rivoluzioni inglese, americana e francese (prima parte). E questa, penso, è tutta la storia della mia vicenda che può interessare chi si affaccia oggi per la prima volta su questo blog.

282 Commenti a “Lettera ai nuovi arrivati. Chi sono io, perché andai con Berlusconi nel 1999 e accettai una candidatura nel 2001, perché poi l’ho lasciato: lo considero un traditore di tutti coloro che speravano di costruire un’Italia liberale, per non dire del suo tradimento putiniano della Commissione del Parlamento della Repubblica. Sono sicuro che lui non capisca l’enormità di quel che fa e che dice, e questo aspetto disarmante me lo rende umano. Ma occorre chiudere la pagina del berlusconismo e fare la rivoluzione liberale partendo da zero. Faccio notare ai miei detrattori che io sono uno dei rari italiani saltati DAL carro del vincitore e non SUL. Ieri questo blog è stato citato anche su tutti i giornali e media russi.”

VoltoNascosto scrive:

Buongiorno, sono un nuovo iscritto (da ieri), sono entrato in questo blog con la superficialità disarmante di chi è intontito dagli ultimi mesi della politica italiana, con poco interesse e con ancora meno aspettative. Bè sono rimasto sbalordito da due piccoli accorgimenti di “Rivoluzione Italiana”, la chat nella Home Page (uno spazio aperto, così libero non l’avevo ancora incontrato tra i vari blog) e le risposte ai commenti, per me novità assoluta. Ho iniziato a leggere gli articoli e subito il suo modo di scrivere mi ha ammanettato allo schermo. “Studio” la politica e allo stesso tempo la sento lontana anni luce dal vivere quotidiano, parolai ovunque che 9 volte su 10 mi riescono anche a convincere delle loro verità e aumenta solo la confusione. Poi approdo in questa pagina tricolore dove si parla di rivoluzione e iniziano le palpitazioni. Ora mi rendo conto che di politica ne so veramente meno di niente, che c’è sempre da scavare e riscavare, ma Ora sono sicuro che continuerò a leggerLa, si è riacceso un sincero barlume di speranza rivoluzionaria.

Che la Sua penna sia sempre più affilata, così da infilarsi tra le due chiappe grasse (ovviamente la destra e la sinistra) di questa vecchia chiattona che si fa chiamare Italia.

Buon Lavoro

GUZZ – LEI mi commuove e mi investe di una grande responsabilità: quella di non deluderla. Un abbraccio.

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skybest scrive:

Da Libero di oggi:

(…) L’ingrato Guzzanti (di Giancarlo Lehner) – Nessuno al mondo ha criticato e, talora, sbeffeggiato e irriso Paolo Guzzanti quanto il sottoscritto. Avendo capito che lo stress della presidenza Mitrokhin e l’insidiosa contiguità con Scaramella lo stavano facendo deragliare del tutto, mi rivolsi ai coordinatori di Forza Italia, perché evitassero di ricandidarlo alle Politiche del 2008. Non gli ero ostile, ma lo consideravo politicamente pericoloso e dannoso. Già dall’autunno del 2007, infatti, Guzzanti si trovava oggettivamente fuori dall’area politico-culturale irradiata dalla personalità di Berlusconi. Il senatore, anzi, per non ammettere i suoi errori, aveva eletto Silvio a capro espiatorio.
Per giustificare il fallimento della Mitrokhin, s’inventò addirittura un asse Berlusconi-Putin contro di lui, magari anche per eliminarlo. I coordinatori, in verità, erano d’accordo con me e, tuttavia, Forza Italia seguì , come spesso le capitava, il parametro di Tafazzi, riportando Paolo in Parlamento. L’amico Sandro Bondi, quando vorrà scrivere le sue memorie, racconterà per filo e per segno le insistenze del personaggio, affetto da familismo e amicalismo amorali, che raccomandò, come un figghiu, Guzzanti. Giurai, allora, a me stesso che non avrei mai più attaccato il neodeputato.
E non lo critico neanche adesso; dico, anzi, che Paolo ha tutto il diritto di condurre alle estreme conseguenze l’odio per Berlusconi, che già due anni fa manifestò, addirittura con articoli su «il Giornale», in forma di avversione crescente. Qualcuno dell’entourage avvertì il Cavaliere che stava allevando a tarallucci e vino una vipera? Com’era fatale, Paolo, infine, ha rotto completamente col PdL, sparando a palle incatenate sul regime, secondo lui, «mignottocratico»; tuttavia, a parte gli emolumenti da deputato eletto nel PdL, ha continuato a percepire stipendi da Berlusconi e famiglia, scrivendo su «il Giornale» e «Panorama», come se nulla fosse. Insomma, ha preso per il culo mezzo mondo: Forza Italia, PdL, Senato, Camera, Berlusconi e famiglia, nonché i direttori di due testate non da poco. Se glielo hanno consentito, io non me la posso prendere con lui, dimostratosi paraculo abilissimo e di saccoccia forte. Forza Paolo! Assesta altri calci. Ti hanno fortemente voluto ed ora ti debbono subire.

No Comment! Solo dispiacere immenso per l’uso di varie e diverse vigliaccherie e menzogne di un antico, illuminato e preparato giornalista.

GUZZ – POVERO LEHNER. DEV’ESSERE DURISSIMA FARE IL SUO MESTIERE. SEGUITA A PARLARE DELLA MITROKHIN DI CUI NON SA E NON HA MAI SAPUTO NULLA, E QUESTO SAREBBE NIENTE, MA L’ALTRO GIORNO, MERCOLEDI’, mi ha telefonato da Fiumicino, amichevole e scondinzolante come un cagnolone, mi ha coperto di complimenti e di leccate, mi ha chiesto subdolamente di fargli il nome del direttore che faceva leggere ai suoi ospiti le famose malfamate registrazioni, mi ha detto che secondo lui doveva essere Orfeo direttore del Mattino, gli ho detto di no, che non era Orfeo (si vede che lo avevano comandato di sondarmi in nome della cordialità che mi ha mostrato per un paio d’anni) e quando gli ho chiesto se avesse letto “il mio agente Sasha” per imparare almeno l’ABC del caso Mitrokhin prima di aprire bocca, mi ha detto che l’ha tanto cercato, poverino, ma che non l’ha trovato. Giancarlo ignora che io scrivo su Panorama da vent’anni e che non mi ci ha messo Berlusconi e che per andare a soccorrere Berlusconi sul Giornale nel 1999 io lasciai un posto d’oro (con offerta di nerboruto rilancio da parte dell’Avvocato che mi convocò nella sua casa al uirinale, sotto l’enorme e bellissimo quadro di Balla che ha da una parte la marcia su Roma e dall’altra una corsa automobilistica) e che dunque io sono andato a militare sotto le bandiere berlusconiane rimettendoci, anche perché fino ad allora avevo avuto per vent’anni collaborazioni con la Rai che cessarono di colpo perché ero entrato nell’elenco dei cattivi berlusconiani.
Il povero Lehener è un caso umano: odia la Carfagna e racconta cose terribili su di lei e la sua famiglia, mi ha scritto che gli avevano ordinato di demolirmi con un apposito pamphlet ma che lui aveva rifiutato. Ora questo meschino, ennesimo voltafaccia. Per punirlo, qualcuno gli faccia sapere che gli voglio bene lo stesso, che non vorrei essere nei suoi panni e che ho per lui la massima comprensione.

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matombe scrive:

Grazie caro Guzzanti per avermi fatto conoscere quest’aspetto del signor Lehner.
In passato già mi sono espresso con lei apprezzando il suo impegno nella Mitrokhin,quando le chiesi anche come mai il senatore Andreotti si rifiutò di firmare la relazione conclusiva e molti componenti, di fede milanista,fecero mancare il numero legale se non ricordo male per recarsi a vedere la finale dei mondiali di calcio in Turchia.
Dell’ultimo Berlusconi purtroppo me ne sono già reso conto da solo; in ritardo purtroppo: ma sempre in tempo!

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brambilla scrive:

Premetto che condivido ben poco dell’operato politico del Senatore Guzzanti, che considero invece un ottimo giornalista, e che perciò non è in sua difesa che spendo due parole su questo fenomeno di “giornalista” (si fa per dire) quale si dimostra Lehner.

Dunque Lehner afferma:

Giancarlo Lehner

……a parte gli emolumenti da deputato eletto nel PdL, [Guzzanti] ha continuato a percepire stipendi da Berlusconi e famiglia, scrivendo su «il Giornale» e «Panorama», come se nulla fosse.
Insomma, ha preso per il culo mezzo mondo: Forza Italia, PdL, Senato, Camera, Berlusconi e famiglia, nonché i direttori di due testate non da poco.

Quindi il Giornale e Panorama non sono, secondo Lehner, organi di informazione dove un giornalista può permettersi di scrivere ciò che pensa.
Sono invece organi di stampa di “proprietà” ed al servizio di Berlusconi.

In verità la legge sul conflitto di interessi ha obbligato Berlusconi a cederne la proprietà.
Ma il nostro caro Lehner non si fa scrupolo di rispettare nemmeno la finzione.

E cioè per il nostro Lehner, è normale che Berlusconi possa prendere per il culo tutti gli Italiani, e lo dice apertamente come la cosa più naturale del mondo.

Sempre il nostro Lehner invece ritiene che Guzzanti sia un “traditore” perchè non si pone al servizio (come penso faccia lui) di un padrone ma fa il giornalista e cioè scrive liberamente ciò che pensa.
Anzi Lehner ritiene che così facendo Guzzanti prenda addirittura per il culo Berlusconi e famiglia, nonchè i direttori delle due testate, e poi aggiunge anche Camera e Senato dimostrando assenza totale di cultura democratica.

No caro Lehner, la Camera e il Senato li lasci fuori.
Alla Camera e al Senato arrecano semmai offesa “rappresentanti” come lei che non prendono per il culo i propri padroni, ma ai quali danno anche il culo a danno dei cittadini.
(E scusatemi la volgarità, ma certe persone se la chiamano)

GUZZ – INAPPUNTABILE- AVEVO GIA’ USATO lo stesso argomento per Razza Piave: come fate a dire e scrivere che il capo del governo italiano assume e licenzia giornalisti? Comunque, per amore del vero, a me non m’ha licenziati mai nessuno. Mentre io li ho licenziati tutti. Un caro saluto.

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alberto49 scrive:

Se Lei mi dice che Belpietro è ottimo,io accetto la cosa anche se ho nutrito dubbi sulla sua autonomia.Avendo letto tutto il suo sopradesritto articolo credo di poter estrarne questo concetto;Berlusconi,simpatico anche a me personalmente(soprattutto dopo l’ultimo,insopportabile Prodi),purtroppo ha avuto la sfortuna di avere pochi Guzzanti che lo facessero riflettere su scelte non compatibili con la sua missione Politica.La sua deriva oggi, tragica e irreversibile,sono la dimostrazione del fatto che quando un capo è circondato solo da yesman è sempre destinato a sbattere contro immobili muri di cemento.Mi fermo quì perchè la storia conferma abbondantemente quanto sopra.Cordiali saluti.Alberto Barsi

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andimi scrive:

Caro Guzzanti,
ma perche’, secondo lei, questo legame Berlusconi-Putin? Perche’ B. si smarca dall’Europa per seguire una via diversa nella politiac energetica e si lega a questo modo con Putin? Dietro questo legame c’e’ solo il gas o c’e’ anche la stessa visione autocratica del potere? Che affinità ci sono tra l’ex agente KGB e chi continua a parlare del pericolo rappresentato dai comunisti?!
Un saluto
Dimitri

GUZZ – AH, SAPERLO… CI SONO VARIE IPOTESI INTERESSANTI.

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franapoli scrive:

Forse questo può essere un elemento:

http://www.articolo21.info/3087/notizia/il-compagno-silvio.html

Fa un certo effetto vedere il logo di Publitalia e la Falce e il Martello sullo stesso manifesto, no?

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Abbadorzu scrive:

Conosco la serietà e la professionalità dell’ On. Guzzanti avendolo letto per tantissimi anni. A nome di tutti i dirigenti ed aderenti della nostra Associazione rinnoviamo la piena fiducia e solidarietà esortandolo ad andare avanti per darci una compiuta e veritiera informazione. Raccomandiamo però prudenza e attenzione. Siamo disponibili a percorrere un buon tratto di strada verso la realizzazione della Rivoluzione Italiana.

GUZZ GRAZIE DI CUORE. QUAL E’ L’ASSOCIAZIONE?

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Grozio scrive:

Sono su questo blog da un po’ troppo tempo, ma ho aspettato gli ultimi dieci articoli per iscrivermi.
Adoro quando l’essere umano testimonia con fatti e verità concrete per smontare calunnie e qualunquismi.
Inoltre apprezzo la capacità di dire: ho sbagliato punto di vista, in fondo è così (non mi riferisco solo a questa faccenda). Cosa che non ho mai visto fare ad un bravo giornalista come Travaglio.

I giornali però la stanno distruggendo: è dipinto come qualcuno che ha tirato il sasso ma che nasconde la mano, o come l’incoerenza di un pazzo che finora si è schierato dalla parte del capo ed ora litiga con lui per stupidaggini. Se vuole uscirne fuori, forse deve andare veramente in fondo a questa storia.

Finisco inoltre dicendo che l’apice dell’Italia Sovietica è la legge sulle intercettazioni. Probabilmente su questo argomento non siamo d’accordo, visto che Lei è stato sputtanato dalle intercettazioni con Scaramella. Però in quel caso si trattava effettivamente di qualcosa di troppo rischioso perché le intercettazioni potessero essere fatte. Questa legge non protegge le operazioni delicate, ma rende non praticabile l’uso delle intercettazioni per scovare gli scheletri nell’armadio dei politici. Gli altri delinquenti piu’ piccoli non possono che giovarne. Visto che traspare un parlamento che ha sempre le stesse facce, di condannati, prescritti e figure poco chiare, penso che la rivoluzione liberale non puo’ tollerare questa situazione. E’ per questo che Di Pietro (non da me) prende voti.

E mi piacerebbe che la rivoluzione italiana partisse da una piazza pulita.

Gott ist tot. Gott bleibt tot! Und wir haben ihn getötet!

GUZZ – DANKE. Concordo.

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Beba scrive:

io sono una persona che è indignata dal fatto che il “signor Berlusconi” è ancora li a fare i suoi porci comodi..è ancora li con i suoi adepti imbecilli al seguito…è ancora “A GOVERNARE LA MIA ITALIA” CI STA RIDICOLIZZANDO EPPURE NESSUNO LO PRENDE A CALCI IN CULO!!!!!!!Ma dopo tutto ciò non dovrebbe dimettersi?..come dobbiamo fare x riprenderci in mano la nostra italia? io non sono nessuno …ma ci sono!!!!! e sono con lei e le sue ragioni la ringrazio x quello che fà e perchè ci crede…continui cosi e cerchi di non mollare mai!!!!!!!!la saluto con affetto.

GUZZ – BENVENUTO. GRAZIE.

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Enzo Lombardo scrive:

Caro GUZZ,
non avevo dubbi. Lei è un uomo nel senso siciliano e sciasciano del termine. Purtroppo, come diceva il nostro grande maestro di Regalbuto, nel mondo ci sono anche immense frotte di “ominicchi” e di “quaqquaraqquà”. Ma che nel nostro paese, dopo 15 anni di millantata “seconda repubblica” gestita dal Vaticano e dai poteri forti finanziari che si erano rotti le balle di comandare attraverso i partiti, gli ominicchi ed i quaqquaraqquà fossero diventati “uomini di stato” insegnando ai nostri ragazzi che nella vita non bisogna avere la schiena dritta ma semplicemente le gambe aperte o la colonna vertebrale con angolo a 90 gradi sul bacino…..beh questo non proprio non ero riuscito, forse come lei, a prevederlo.
Sono con lei GUZZ, lo sono da quella sera in cui gioimmo felici per aver salvato la povera e piccola (ma libera) zattera del PLI dall’assalto dei corsari inviati da sua maestà…
Che soddisfazione! Noi poveri uomini liberi, in minoranza e coperti solo dalle povere pezze che riusciamo a permetterci, abbiamo respinto un attacco dei corsari (non pirati, quelli siamo noi! :-) ).
Noi mangiamo il pane della libertà. E’ un pane brutto a vedersi, amaro, troppo spesso duro, terribile da digerire. Ma è l’unico alimento che ci permette di guardare in faccia il mondo senza paura di chi mangia il tacchino farcito di menzogna e beve al calice dell’intruppamento.
Onore a lei GUZZ! Lunga vita al comandante! W il PLI! W la libertà! Presentat’arm!
Torno in sentina……
Un caro abbraccio.

GUZZ – CARO ENZO, MI FAI RIBOLLIRE LA PARTE SICILIANA (paterna) del mio sangue misto ma ben tagliato. Però non mi piace fare il comandante. Vorrei essere un punto di riferimento forte per uomini liberi. Nel senso sciasciano. Grazie e un fortissimo abbraccio.

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Gillo23 scrive:

Egregio Paolo Guzzanti, premesso che concordo pienamente su quelle che sono le imprescindibili ed ormai improrogabili necessita’ della societa’ italiana, credo che cio’ che lascia perplessi del suo percorso politico non e’ che lei sia sceso DAL carro ma che lei vi sia salito SUL carro, a suo tempo. Viene spontaneo chiedersi come un’uomo della sua cultura ed intelligenza che aveva gia’ “frequentato quegli ambienti” possa non essersi reso conto che i comportamenti, a cui si ribellla oggi, non fossero presenti gia’ allora. Forse e’ stata la sua ambizione, comprensibile ed umana, di essere un attore nella ricerca di una verita’ piuttosto che uno spettatore/giornalista a farle trascurare i segnali che di certo erano gia’ evidenti. Peccato veniale? Peccato mortale? In fondo nessuno di noi e’ un santo, ma ognuno ha responsabilita’ diverse ed i propri peccati hanno eco diverse.

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a.s. scrive:

secondo me c’erano grossi indizi della scarsa liberalità di berlusconi fin dalla sua cosiddetta discesa in campo (il fatto che sia un porco invece è venuto fuori dopo). mi riferisco in particolare alla famosa questione del conflitto di interessi, anche se mi rendo conto che l’espressione “conflitto di interessi” è stata ripetuta così tante volte che ormai non significa più niente, è come “la fame nel mondo”. un politico liberale dovrebbe mirare fra le altre cose a un sistema di informazione libero e indipendente, mentre a berlusconi non gliene è mai palesemente fregato niente. anzi, con lui il sistema di informazione è diventato se possibile ancora meno libero e indipendente, in particolare quello televisivo.
confesso comunque che all’inizio ci sono cascato anch’io. uno a uno.
da lei mi piacerebbe tanto sapere una cosa: le persone di cui attualmente si circonda berlusconi si rendono anche loro conto che quest’uomo è irrecuperabilmente illiberale oltre che un porco misogino e lo appoggiano per convenienza, oppure sono come si suol dire in buona fede? è una cosa che mi toglie il sonno. mi riferisco in particolare a quelli che gli fanno sempre e solo da diffusori wireless, che riferiscono per filo e per segno tutto quello che dice e sempre con la massima convinzione, anche quando si contraddice. intendo i vari bonaiuti, cicchitto, bondi, belpietro (che io definirei il “pessimo” belpietro) eccetera. vorrei sapere in poche parole se queste persone ci sono o ci fanno.
se mi risolve questo problema le offro da bere.

a.s.

GUZZ – E’ CIRCONDATO DA SCHIAVI il cui futuro è tutto nelle sue mani. Molti capiscono, vedono e allargano le braccia. Hanno, anzi “tengono”, famiglia.

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ilpesse scrive:

Fino a qualche mese fa non conoscevo il vostro blog. Solo oggi ho deciso di registrarmi e di lasciare un messaggio.
Sono rimasto profondamente colpito dalla passione della sua lettera e soprattutto dall’amore che prova verso la nostra Repubblica. Tutto questo è confortante. Almeno lo è per me.
Grazie per il suo impegno e buon lavoro.
Gabriele

P.S. Tutti i nostri politici amano la nostra Repubblica con eguale trasporto?

GUZZ – IO CONTO più sugli italiani come lei che sui politici.

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manpan scrive:

Guzz, sono praticamente in lacrime …
… parole emozionanti e finalmente rivoluzionarie … parafrasando, finalmente il nosto Ghe

… parole dettate dal fegato, dai riccioli della barba, dalle budella che non vedono l’ora di defecare quei pasti indigesti pieni di illiberalità e totalitarismo democratico ormai marci …

… ti ricodo in un famoso scontro in diretta
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/10/18/guzzanti-in-diretta-sbatte-la-porta.html
… cosi ti ri-voglio e probabilmente non solo io …

… spacchiamo capitano questa immonda situazione, io posso poco non sono nessuno ma te che puoi fatti sentire … spacca le gambe (politiche e qualcuno …) a coloro che ci prendono ingiro … facci godere finalmente di volonà rivoluzionaria
… sei amico dei tanti che ancora gravitano come pianeti morti intorno al sole SB ormai trasformato in un buco nero (doppio triplo senso…) … prova a convincerli del loro stato pietoso e a riprendere il loro status di omo-sapient

… per il mio lavoro ho a che fare con colleghi del belgio, spagna, francia, india, ed è molto peggio di come racconti … prima eravamo pizza, spaghetti etc… ora siamo … ridicoli e puttanieri …

….un po’ di vino, cambusa piena, bandiera issata … all’attacco

GUZZ – COL SUO CONSENSO la nominerei capo cannoniere.

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guido rolla scrive:

Comandante,

l’equipaggio comincia a salire di numero, forse dovremo armare un secondo scafo. Dove lo trovo un secondo Holden?
In ogni caso avevamo bisogno di entusiasmo, ci attende lo stretto di Gibilterra, sarà dura. I mas sono comunque pronti anche le spolette.

Cap. Rolla

GUZZ – CAPITANO, AVETE FACOLTA’ DI ARRUOLARE GLI UFFICIALI CHE VI OCCORRONO SENZA CHE LEI E PARISI DOBBIATE CHIEDERMELO. INTERVERRO’ PRESTO ANCH’IO. SETNIKAR VA OTTIMAMENTE. IL CIRCOLO UFFICIALI HA ANCHE BISOGNO DI UNA DONNA. Tenete le spolette lontano dall’umidità, mi raccomando.

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holden scrive:

Gli holden sono facili da reperire, Sig. Capitano Rolla: di solito si annidano negli angoli bui delle cantine, o sotto le botti buone, e ne escono quando la temperatura dell’aria provoca quella strana sensazione di sete mista ad emozionante aspettativa di non si sa ben cosa, ma comunque di futuro non conosciuto.

Ed allora è facile attirarli, basta lasciare il rubinetto attaccato alla botte o sul tavolo un piatto di formaggio ed una bottiglia dal colore giusto.

Poi si accende la luce all’improvviso e, facendo finta di nulla, ci si siede in compagnia: a qualcosa la discussione porterà ed il tempo scorrerà senza dar continuamente conto della sua presenza.

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guido rolla scrive:

Cap. in seconda Holden,

gli holden sono rari e preziosi, non calano le braghe quando il combattimento diventa impegnativo, fanno il loro dovere fino in fondo, senza scapapre a rotta di collo a Brindisi. Se poi alla fine della pugna, si lasciano andare al vino che esce dai calici, mi appello ad Archiloco o a chi ne fa’ le veci, affinchè si comprenda e si
taccia.

A portato per caso le due casse di Bordeaux Chateaux Haute-Brion 2000 in cambusa?

Grazie

Cap. Rolla

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holden scrive:

Ah, erano due?

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)

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Parisi scrive:

Per chi volesse commentare quest’articolo nel forum:

http://www.paologuzzanti.it/forum/index.php?topic=9.0

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franco marinoni scrive:

Il suo intervento mi lascia un po’allibito. Lei scrive che SB non si rende conto della portata dei propri gesti. Se da un lato, da questa affermazione si potrebbe facilmente dedurre che lei ritiene SB un perfetto idiota (non le nascondo che mi piace sentirglielo dire) temo, dall’altro lato, che colui che non si rende conto delle proprie azioni sia proprio Lei, Senatore Guzzanti! Quanto da Lei scritto in questi giorni ( a parte l’affare Mitrokin di cui le dirò poi) sostanzialmente corrisponde al vero, a parer mio ovviamente. Ma la sua “idiozia” (mi passi il termine, non lo scrivo con l’intento di offendela, mi creda), sta nel fatto di averci impiegato anni ed anni per capire come stavano le cose, anzi direi per capire come stava il personaggio in questione. Le sarebbe bastato fare una telefonatina di due minuti a Sabina, sua figlia e chiederle: “ma secondo te SB è un liberista democratico mosso da intenti nobili?”. Son certo che dopo una breve e gustosa risatina le avrebbe chiarito le idee.Sabina racconta SB, come è SB da anni!! Perchè le scrivo:
Mah… forse solo per dirle che non le basterà dire son saltato DAL carro del vincitore e non SUL. Anche perchè DAL carro lei è saltato quando il carro ha incominciato a precipitare nel burrone.Lei è stato più lesto, questo lo dobbiamo ammettere. Ma se oggi siamo in questa situazione lo dobbiamo anche al suo piccolo o grande contributo, unito a quello dell’ottimo( a detta sua) Belpietro e e di tanti altri prezzolati opinionisti.

Sulla commissione Mitrokin. è vero, ci fece proprio una figura da coglione, Lei e quell’altro, il monarchico cui il tempo( poco per altro) ha già seppellito il nome sotto la polvere. E’ stato il risultato di un lavoro di propaganda dell’informazione? Puo’ darsi, ma Lei è pratico di questo ambiente, non sputi nel piatto dove, per anni, lei ha mangiato.

Un saluto festoso.

GUZZ – LEI E’ TANTO DISINFORMATO QUANTO MENTALMENTE PIGRO. E DUNQUE SCRIVE E PENSA PIGRE BANALITA’. SE SOLO sapesse che la Commissione Mitrokhin non è la Commissione Telekom Serbia (lei allude, immagino, a Igor Marini, dimostrando quale insalata occupi il posto destinato al suo cerebro) già sarebbe un passo avanti. del resto ho scritto un libro il cui lavoro mi ha richiesto qasi tre anni, proprio per lei e la gente pigra come lei. Ma non penso che lei abbia voglia di rimuovere troppa insalata dal suo cranio e io di più per lei non posso fare. Auguri altrettanto festosi.

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Carmen scrive:

On. Guzzanti
Ho letto d’un fiato questo suo ultimo post autobiografico; credo sia molto chiaro.
Io seguo molto la vita politica del mio paese, mi sono incuriosita su di lei per le note vicende, ma non da ieri, da quando queste vicende si sono appalesate; negli ultimi anni credo di essermi costruita una buona coscienza critica, e vedo che gli italiani, spesso smarriti o in cerca di speranze, si stanno agglomerando e sparpagliando in tanti rivoli di nuovo, grumi di qua e di là che frammentano l’idea stessa di opposizione a questa maggioranza, una opposizione composita ma capace di essere compatta, un contrappeso forte nei valori, nelle azioni, nella capacità e nella qualità dei rappresentanti, o si è così o l’alternativa non c’è. Così come non ci sono più termini sufficientemente efficaci per qualificare o dequalificare questa compagine alla guida del paese.
Tornando ai grumi, la ricomposizione in decine di partiti/movimenti di nuovo: ognuno trova il suo in base al suo sistema di pensieri, parole e opere, di nuovo, sembra un percorso legittimo e liberale, democratico, lo è, ma dove ci porta, questa è la mia riflessione.
Ognuna di queste nuove compagini che se si crea è fondamentalmente ostile all’altra, ognuna crede fortemente in sé e per niente nell’altra, per forza di cose; l’IDV giammai con l’UDC, con le sue ragioni, il PD che schifa Di Pietro, con le sue, meno ragionevoli, ragioni, l’altra sinistra che si ricostituisce e richiude nel suo autismo perché meglio il 2% ciascuno che il 4% in due, Grillo è “costretto” a scendere in campo, e vorrei vedere se anche lui non ha le sue ragioni.
Lei, con il suo movimento, a sua volta, non riconoscendosi in nulla di tutto questo fa rimostranza delle sue ragioni, e così la vacca ingrassa, più o meno serenamente, e un po’ tutti, soprattutto quelli che non lo sanno, ci scaviamo la fossa. Io ho la sensazione che per il nostro paese sia ormai una corsa contro il tempo.
Alla luce di questa riflessione mi piacerebbe capire come intende “investire”politicamente i suoi denari, come vorrebbe muoversi, come dire, se dovesse votare oggi…
Cordiali Saluti

GUZZ – GRAZIE – INVESTO nell’immagine e nella memoria, non voglio dire nel marchio, del partito liberale per resuscitarlo (ma abbiamo già fatto e vinto un tempestoso congresso in cui abbiamo resistito ai berlusconiani che volevano appenderne il simbolo sul caminetto di Arcore) e farne un punto d’approdo per le e le persone come lei. Riusciremo? Dipende tutto dal lavoro che ci attende.Io ci credo, anche perché non vedo altre speranze. E partire da zero spesso è molto meglio che intrupparsi in qualcosa di opaco che già esiste. Un saluto.

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Neomeos scrive:

Grazie. Parole, finalmente queste parole! Sentire finalmete che un Italiano che ha la capicità e la visione di un ideale di Italia diverso dall’attuale falso castello principesco proiettato nelle nostre menti da anni mediante i media, allevia il senso di oppressione e riaccende la speranza! Grazie. Molti (siamo comunque e sempre Italiani e quindi anche sospettosi – come dargli torto visti i tempi!) sicuramente come me temono nel fuoco di paglia. Temono che visto, forse, l’avvicinarsi della fine di SB alcuni vogliano essere ricordati come quelli che liberarono l’Italia dall’oppressore, ma facendo solo il doppio gioco. Non la conosco, ma il suo curriculum parla chiaro…e se adesso dovessero nascere i partigiani-blog per uscire da questo pantano…che ben vengano!!! I partigiani mica devono essere per forza di sinistra! Ma che cavolo siamo o no Italiani? E allora per l’Italia bisogna democraticamente lottare per cambiare la storia e dire: Ci siamo rifiutati di accettare un mondo in cui l’Italia è fatta di donne con i diritti calpestati, di politici corrotti dal potere e del morte tua vita mea!.
Non so se quello che ho scritto le ha fatto piacere, ma sono quì scirvere tutto ciò per sostenerla e a dirle di continuare, perchè le garantisco ci sono molti Italiani che cercano una via d’uscita. Grazie.

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virgilio1971 scrive:

Caro Paolo

Io, scenziato in “esilio” mi sono affacciato nel tuo blog perche’ sei sceso dal carro del vincitore proprio nel culmine della sua potenza. Da libero pensante (non ho nessuna etichetta o sigla di partito sulla fronte ) trovo ridicole le accuse che ti vengono mosse riguardo al tuo essere senatore e al tuo esserti avvantagiato dai favori di SB. Se uno dovesse credere a queste accuse tu saresti il master dei fessi in quanto te ne andasti sbattendo la porta proprio quando l’orgia di potere incontrollato stava prendendo piede. Si, da libero pensatore vorrei contribbuire anche io ad una piccola rivoluzione democratica (la mia email ufficiale l’ho data durante la registrazione al blog ) e sono pronto nei miei limiti in qualche modo a contribbuire a questa lotta democratica.

Ti vorrei fare comunque una domanda riguardo quello che affermi

“Ho fatto il mio dovere, avrò compiuto molti errori di ingenuità e se tornassi da capo, ripeterei il mio cammino. Io non ho “creduto IN Berlusconi”.Io ho creduto CHE Berlusconi fosse l’uomo che avesse chiesto l’aiuto mio e di tante altre intelligenze per costruire un’Italia moderna, liberale, democratica, libera, aperta, intelligente rispettosa dell’individuo e delle regole.”

Io da democratico non di sinistra e non di destra ho sempre creduto che SB rappresenta un cancro della democrazia per una semplice ragione: IL CONFLITTO DI INTERESSI.

Io non sono anti berlusconiano ma sono contro il CONFLITTO DI INTERESSI.

Ti domando perche’ in italia NESSUNO dico NESSUNO ha fatto una battaglia seria contro il conflitto di interessi????

Io ho l’impressione che il conflitto di interessi sia a servito a tutti per stare al potere in maniera antitetica e non construttiva. A tutti serviva un mostro da combattere ma non da distruggere come nella parabola orwelliana di 1984.
Alla sinistra Berlusconi serviva a campa’ con i voti degli anti berlusconiani e di fatto la sinistra non ha fatto nulla per
bloccare il conflitto di interessi, perche’ in mancanza di idee politiche che rendessero onore alla parola riformista gli serviva un nemico. E a Berlusconi serviva la sinistra per agitare lo spettro del comunismo quando il comunismo in italia e’ finito da generazioni e i comunisti si sono estinti lasciando spazio a nuove specie innocue e solo amanti viscerali di privilegi e poltrone.

Caro Paolo una lotta democratica non puo’ prescindere dalla lotta contro il CONFLITTO DI INTERESSI.

Ti confermo la mia disponibilita’ a sostenere la tua battaglia, la mia solidarieta’ e la speranza che la nostra amata Italia possa risveglairsi di nuovo dall”oblio decadente in cui e’ caduta.

ciaooooooo

Virgilio
GUZZ – GRAZIE, RIPARLEREMO DI TUTTO.

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siamotuttipapy scrive:

Carissimo Senatore,

la scelta del mio nickname: siamotuttipapy trae origine dal convincimento che “Berlusconi” non sia altro che l’espressione dei desideri piu’ reconditi di tutti gli italiani. Lui riesce a fare quello che noi vorremmo fare e che non riusciamo a fare.
Sarebbe divertente indire un sondaggio dal titolo: “chi non ha mai chiesto una raccomandazione?”, oppure, “se papy ti chiamasse, pur ritenendolo un uomo immorale, accetteresti un incarico da lui?”
In sostanza noi Italiani siamo “fatti male” condanniamo la mignottopolitica e la immeritocrazia ma quando abbiamo la possibilità (ndr per chi ce l’ha) di avvicinare un politico anzichè tartassarlo con domande sul suo programma politico, chiediamo, oppure speriamo, che ci dia una mano o ci faccia un favorino.

Quindi, in Italia “SIAMTUTTIPAY” e all’estero si scandalizzano non soltanto per il comportamento “PAPY” ma per il fatto che a noi italiani, in fondo in fondo a noi “PAPY” ci piace. In sostanza il “PAPYSMO” è nel nostro DNA.

Cordiali Saluti

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Julius scrive:

Lei ha mai chiesto una raccomandazione o fa parte di coloro che sono senza peccato?

GUZZ – MAI. NON NE HO MAI AVUTO BISOGNO, NE’ IO NE’ I MIEI FAMILIARI.

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Julius scrive:

Guzzanti,
mi scusi, ma ha preso una abbaglio.
Io rispondevo a quello che dice di essere anche lui papy (siamotuttipapy), perchè, da buon italiano anche lui, predica bene, ma razzola male.
Solo una cosa, mi piacerebbe che mi dicesse qualche cosa su un certo Luciano Baroni, di cui ho postato sull’altro thread un suo link con un commento, diciamo, non del tutto favorevole.
Saluti,
Julius

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RiccardoP scrive:

Mi aggiunga Guzz. senza problemi, alcuni per fortuna contano ancora su se stessi, e questo fa una grande differenza, caro Julius lo posso garantire,
La stessa che mi permette di non chinare mai la testa.
Mi sono rotto dello stereotipo evasore-puttaniere-raccomandato, per fortuna è una compagnia più numerosa di quella che può apparire.

Riccardo

GUZZ – BEN DETTO.

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Julius scrive:

Riccardo,
e chi non si rompe dello stereotipo evasore-puttaniere-raccomandato?
Tutti lo dicono, ma poi tutti lo fanno.
Qui mi sembra di essere nel Parlamento all’epoca di Craxi, quando questi chiamò in causa quelli che si dicevano innocenti dalle tangenti e nessuno fece una grinza, anzi tutti zitti e mosca.
Quello che mi da maggiormente fastidio è l’ipocrisia di non ammettere mai le proprie colpe, quelle sono sempre della controparte.
Un saluto,
Julius

PS.
Guzzanti,
e su Luciano Baroni, nulla?

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plinio scrive:

Io non so quanti papi ci siano in italia, forse molti, forse pochi, ma, alla peggio, sonotuttipapy meno uno, il sottoscritto.
Questo per dare il mio piccolo contributo al suo “divertente sondaggio”.
Per il resto, sonotuttipapy quelli che, come lei, sostengono che siamotuttipapy.

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ago-mozart scrive:

per fare l’avvocato del diavolo in tema di “mignottocrazia”: mi viene da dire che – sebbene siano evidenti le derive risibili dei volti gonfiati come le bozze sulle pizze, le pelli di porcellana, i capelli di asfalto ecc. – l’attenzione verso il corpo – che SB candidamente raccomanda – ha in sè un messaggio morale positivo. Mi spiego meglio: i miei genitori non pensavano certo ad andare in palestra o a come mangiare; ai loro tempi la morale era tutto, “studiare e lavorare” era il loro (e il mio) stile di vita; però questo ascetismo può trasformarsi nel peggiore dei mali, perchè si perde il contatto con la realtà, si dimentica chi siamo e da dove veniamo e non si capisce più dove siamo diretti. INSOMMA, CI VUOLE EQUILIBRIO IN TUTTO. La mia paura è che uno strisciante “moralismo di ritorno” possa inquinare l’anima della rivoluzione liberale

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kalevala scrive:

NANNI MORETTI : – che arricciamenti di naso che sento ! –

” Gli italiani sono stati rimbecilliti violentemente dalla televisione omologate Raimediaset , a mazzate di grandi fratelli e di isole dei famosi , veline e meteorine , mignatte e mignotte , fanciulle corrotte dal berlusconismo che in piena innocenza non sanno decidersi tra essere una show girl o una parlamentare , ma se hai culo magari farai il ministro ” / “L’Italia ha perso la bussola della democrazia liberale , non sa nemmeno piu’ che cosa sia “. / Sul piano internazionale siamo derisi e commiserati./

Ah no…scusate………’ste cose non l’ha scritte Moretti….l’ha scritte Guzzanti. La verita’ non ha colori.

Ma , in relazione a quanto sopra , c’e’ una buona notizia …sta per cominciare il Campionato di Calcio….cosi’ quel rincoglionimento di cui si parlava sopra avra’ il suo giusto completamento….con quelle discussioni sul NULLA del lunedi’ mattina….era rigore….no,non era rigore….tu di calcio non ne hai mai capito un cazzo…and so on.
C’entra poco,lo sò , ma mi e’ venuta in mente cosi’…stimolato dall’esigenza delle bandiere regionali prodotta da quel fior di intellettuale che e’ Bossi..

Appunto , diciamo che dopo il ” tengo famiglia ” di Longanesi sulla bandiera nazionale faremo scrivere anche “io speriamo che me la cavo” ; ah ..Bossi vuole che le due cose siano scritte anche sulle bandiere delle regioni…ha proprio ragione la Flavia Perina….”ogni giorno ce n’e’ una”. Al peggio non c’e’ mai fine….questa delle bandiere , tra escort e crisi economica , MANCAVA PROPRIO. Grazie ..meno male che Umberto c’e’.

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Salva80 scrive:

Salve Onorevole, sono nuovo di questo blog anche se La seguo da un po’ di tempo. Per onestà, precisamente da quando ha lasciato SB. Sono un ragazzo di 29 anni che, dopo non aver mai creduto in lui, ora (come tanti italiani credo) sta perdendo la fiducia nella politica perché vede lo sfascio sia a destra sia a sinistra. Infatti credo che il vero problema dell’Italia oggi non sia (forse non lo è mai stato e me ne sto accorgendo ora?) SB, ma il fatto che allo schifo non sembra esserci alternativa (e questo gli antiberlusconiani col paraocchi ancopra non lo capiscono). Questo non vuol dire che non ci siano parlamentari che credono nel loro lavoro e che cerchino di impegnarsi al massimo nel farlo, in tutti gli schieramenti. Scrivo qui perché vorrei fare alcune considerazioni e alcune domande: pur essendo d’accordo con Lei sul fatto che l’invasione della Georgia è un ottimo motivo per mollare un leader, e che è molto italiano credere che ci sia “altro sotto”, mi chiedo: le leggi ad personam che SB ha fatto per eludere i processi sono cosa nota, e credo che tutti siamo d’accordo nell’affermare che se uno non pensa che la legge deve essere uguale per tutti, non sia un vero democratico né un liberale. Perché, anche se qui in Italia molti sottoscrivono l’equaziione destra = fascismo, sappiamo bene che tale assioma è falso e ne abbiamo la riprova in tante personalità oneste in Italia e all’estero, che sono di destra. Allora, la mia domanda è (pura curiosità, non vuole essere provocatoria): come si può credere che una persona che usa la politica per togliersi dai guai possa rappresentare una svolta per un Paese? Forse così si è presentato nella sua discesa in campo, ma dal 2001 al 2006? E comunauwq è acqua passata, trovo molto italiano anche l’atteggiamento di chi, di fronte a una persona che cambia prospettiva, la tartassa in continuazione dicendogli: hai visto? lo dicevo io! e tu dov’eri quando…? Quindi chiudo qui questo mio intervento, continuando a seguire ciò che viene scritto su questo blog e sperando che si riesca a lasciare pian piano questi modi “italiani” di fare… perché altrimenti non si va avanti. E si sa, allo schifo non c’è limite.
PS: è di oggi la notizia che SB ha creato imbarazzo presso il governo Turco ponendosi come fautore dell’accordo sul gas con la Russia. Piove sempre sul bagnato.

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Gonocea scrive:

Gentile On. (o senatore?) Guzzanti, fino ad oggi io ho pensato molto male di lei per via del suo appoggio al puttaniere megalomane liberticida che conosciamo, per il suo impegno nella commissione Mitrokin (in cui riconoscevo quella ricerca di qualche nome da sputtanare di cui lei parla, senza alcun interesse per la verità), oltre che per il suo lavoro su un giornale che tuttora considero in buona parte spazzatura e manipolazione; ho sempre avuto qualche dubbio circa il mio giudizio su di lei sia per la passione che percepivo quando la sentivo parlare, sia per la sua prole. Lei spesso spiega che i suoi figli non sono suoi vassalli o suo compari, sono persone adulte libere ed indipendenti e ha ragione in questo, ma nei figli c’è sempre qualcosa dei genitori. Io adoro suo figlio Corrado come una Divinità, per acume, intelligenza e talento, amo sua figlia Caterina che splende per talento e intensità, e talvolta apprezzo Sabina che trovo talvolta troppo “main stream”; ho sempre pensato, tanto genio non può venire da (mi perdoni) un tale idiota.
Mi accorgo di essermi grandemente sbagliato nel giudicarla. Dico “giudicarla” perché è normale giudicare un personaggio pubblico e lo dico nel senso di un giudizio sul personaggio e non sulla persona, che non conosco affatto.
Non è che di improvviso sono diventato suo fan, ma mi rendo conto di averla giudicata con la lente distorcente di questa nostra democrazia televisivo-calcistica (in buona parte opera del sign. B) dove tutto si riduce ad uno scontro di tifoserie. Leggerò molto più di suo ora, cercherò di capire meglio la faccenda Mitrokin e la questione russa (che anche a me ha sempre preoccupato molto), per ora, come nuovo arrivato, confesso il mio peccato di malgiudizio e mi metto all’ascoloto, spronandola (anche se so che non serve) a continuare nella lotta per la libertà e la verità.

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aghost scrive:

Caro guzzanti, a me pare che sia il contrario di come dice lei: è salito SUL carro quando era conveniente, è sceso DAL carro quando ha capito che diventava sempre più traballante. Per carità, ciascuno sale e scende dal carro di chi gli pare. Ma almeno non ce la dia a bere :)

Tutta la storia che lei ha rievocato della sua militanza con Berlusconi, fino all’epilogo del divorzio dal “gran porco” indica, per lo meno, una sua preoccupante ingenuità o sventatezza. Ma come, non l’aveva capito subito con chi si metteva? Non aveva capito che la Mitrokhin, come poi ha tardivamente compreso, serviva a Berlusconi solo come strumento elettorale per sputtanare qualcuno di sinistra? Come se la destra, tra parentesi, non avesse preso finanziamenti dalla Cia e compagnia bella…

Ora ha creato questo can can in cui tira in ballo vicende “disgustose” che riguardano il premier e talune cariche istituzionali, ma siamo rimasti a livello del pettegolezzo pecoreccio. Ha parlato di direttori di giornale, di deputati, non crede che, arrivati a questo punto, sarebbe forse sarebbe il caso di fare i nomi?

cordialità
Alessandro Ghezzer

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Gianluca scrive:

Scusi Alessandro se mi intrometto ma si ricordi il periodo in cui Guzzanti ha abbandonato Berusconi. Non era scoppiato nessun scandalo (che tra l’altro sembrano aver intaccato molto poco SB e l’attuale governo) e governo e premier veleggiavano con percentuali di gradimento bulgare MAI ESISTITE IN ITALIA ED IN EUROPA.

Se non è un momento favorevole quello me lo dica lei quando lo è. Perchè parla di traballante? I fatti dicono che in quel momento storico è sceso DAL carro.

Gianluca Micarelli

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Kadadia scrive:

Mi sembra una presentazione molto trasparente e onesta, anche se risulta comunque difficile capire come Lei, che giustamente indica nella presenza diffusa su tutto il territorio italiano della mafia uno dei principali problemi del paese, possa aver creduto in una rivoluzione liberale con a capo un mafioso come SB.

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star joe scrive:

Caro Paolo,
stavo per scrivere un post, in cui condividendo tutte le tue posizioni, volevo però rimarcare una certa, sicuramente mal interpretrata, battaglia moralistica.
Ma ho letto questo MERAVIGLIOSO articolo. E la summa, il compendio, l’abbeccedario, di cosa sia Rivoluzione Italiana.
Costringerti a ribbadire le Tue motivazioni dell’abbandono di SB, sono le stesse difficoltà che noi tutti ex votanti di FI troviamo nel dialogo con gli adulatori di SB. Ho usato la parola adulatori, perchè altro non sono. Non sono dei militanti politici, perchè appena ci parli un pò, anche loro sono legati ai luoghi comuni del qualunquismo più becero: i politici sono tutti ladri, i politici sono una casta di privileggiati, piove governo ladro, ora ci pensa SB a mettere tutto a posto.
Come i tedeschi nel nazzismo, essi adorano, venerano il loro leader e quando tu dici loro che SB è il più grande traditore della rivoluzione politica che gli italianuzzi si aspettavano dopo tangentopoli, ecco che scatta automatica la molla del “comunista”.
Cari amici nuovi frequentatori del blog, questa è una nave corsara, fatta da gaglioffi di galera, ma dalla mente fina, aperta, che malsopportano le risse da pollaio ma che amano violenti scontri sulle idee, argomentate, supportate da informazioni riscontrabili.
Mai nessuno su questa nave, ha insultato le idee degli altri, solo i polli di batteria adulatori di SB lo fanno. Noi Liberali siamo i traditi di Silvio Berlusconi. Siamo stati traditi dall’uso improprio e falso che fa della parola LIBERTA’.
Su questa nave si pratica e si rappresenta la VERITA’, una, univoca e riscontrabile, perchè senza di essa non può esistere per ogniuno di noi la LIBERTA’.

Comandante, ammainiamo tutte le vele, cazziamo le cime, alla via così e tutta la barra a dritta, infrangiamo i marosi, l’orizzonte è libero da nubi e speriamo che altri navi corsare si uniscano a noi, per formare una flotta della tortuga, che ci consenta di arrembare le navi dei satrapi della politica.
VIVA RIVOLUZIONE ITALIANA
VIVA LA LIBERTA’

Giuseppe Stella Coffa di Maestra (CT)

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NoemiL scrive:

Le rinnovo la mia stima per il Suo coraggio Senatore. Non sono d’accordo con Lei su molti temi, ma Le riconosco una rinnovata e piena onestà intellettuale. Lei é un esempio di anticonformismo che in Italia dovrebbe essere seguito da tanti, sia Berlusconiani che Anti-Berlusconiani. Recentemente per strada mi capita di leggere dei manifesti di un gruppo di Estrema Destra che recita: “Credimi é la tua rabbia che cambierà questo Paese”, ebbene niente di più insensato e inutile é mai stato scritto al riguardo prima di questo manifesto. È l’intelligenza, la dedizione e l’affetto che persone come Lei dimostrano che possono cambiare in meglio questo Paese. Mi auguro che voglia trovare la forza e la possibilità di recidere definitivamente l’ultimo legame con il Suo recente passato, ovvero la Sua collaborazione esterna con “Il Giornale”. Strappi definitivamente il velo di ipocrisia che permette ad un personaggio come Silvio Berlusconi di recitare la parte “dell’editore liberale”. Con rinnovata stima.

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Julius scrive:

Persino il “grande” Montanelli non ha avuto mai alcun dubbio sull’editore liberale Silvio Berlusconi.

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Stranger In Moscow scrive:

Salve signor Paolo.
Chi le scrive è una ragazza di 22 anni.
La ringrazio sentitamente per ciò che sta facendo. Mi dispiace se l’attaccano. Ciò che lei ha avuto il coraggio di dire, va aldilà di tutto l’antiberlusconismo da bar che vi è in sto periodo.
Si basa su fatti reali, su fatti concreti.
Io come donna mi sento offesa, dal clima italiano.
La donna viene mercificata, viene sminuita, viene bistrattata. Ma la colpa è anche un pò nostra. Tutte con le stelline dei dollari agli occhi, pensano che adorando l’uomo giusto, si faccia la scelta giusta. Non è così!
Prima ancora di diventare velina o ministra solo perché si è passate nei letti giusti, c’è un qualcosa che si chiama dignità.
Quella dignità di donna che contraddistingue le nostre madri, le nostre nonne, le zie. Le donne che conoscono cosa significa il sacrificio, che hanno mandato avanti famiglie numerose, che hanno lavorato, che hanno combattuto per i propri diritti politici e non.
Donne che mettono al mondo figli, donne indipendenti, donne che ora camminano a testa alta e che si disperano nel vedere dove siamo arrivate noi donzellette italiane.
Ognuna è libera di andare a letto con chi vuole sia chiaro, ma lo faccia con dignità e senza secondi fini. Anche fare la prostituta è dignitoso, se si ha fame e se si ha bisogno di soldi, ma quando ci si prostituisce per una forma di arrivismo, non ci sto!!!!!!
Mi dispero quando sento di ragazzine che vorrebbero diventare veline, vorrebbero andare ad amici o al gf, anziché leggere un libro, andare a scuola o che so, dedicarsi ad un qualcosa di più reale, di più fattibile.

Questo paese, questo bel paese, chiamato Italia, va alla deriva giorno dopo giorno, si allontana milioni di anni luce da quello che è il normale progresso culturale di ogni santo paese di sto mondo.
Grata per ciò che ha fatto.
Una sua nuova lettrice.

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Paoletta scrive:

Anche per me è il primo post. Sono un pò emozionata perchè forse – dico “forse” – ho finalmente trovato il posto giusto dove leggere le cose che voglio leggere. La voglia comune di gridare, anzi urlare che noi non ci stiamo a tutto questo schifo. Anche se mi sento un pò nello stretto, nel senso che certe cose le dovrebbero sapere tutti mentre alla fine siamo sempre e solo noi, persone che scavano su internet per cercare di sapere quello che veramente sta succedendo, persone che si sentono schiacciate da chi la pensa diversamente. Ho sempre stimato Paolo Guzzanti, anche quando è entrato in FI. Ho capito che era in buona fede. Sono una accanita fan di sabina e corrado e se non altro per i figli che si ritrova non posso che pensare che sia un’ottima persona. Staremo a vedere !!!

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cb scrive:

Un saluto a tutti, mi sono appena iscritto. Vorrei ringraziarla sen. Guzzanti per il coraggio e la risolutezza che sta dimostrando nel dichiarare quel che dichiara. I fatti in questione sono talmente ributtanti che c’è da domandarsi però come sia possibile che nessun altro, a parte lei, abbia preso le distanze da quella congrega. Lei mi sembra parlasse di alcuni suoi ex compagni di partito con le lacrime agli occhi nel raccontare certe vicende, ma intanto sono ancora tutti lì…almeno così mi sembra.
A parte questo, possibile che Berlusconi abbia fatto l’ennesima figuraccia internazionale?

ISTANBUL – Quando il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi ha definito come “un grande successo della diplomazia italiana” l’accordo siglato ieri tra Turchia e Russia sul gasdotto South Stream, il governo di Ankara si è stupito non poco. Lo rivela una fonte del governo Erdogan alla Reuters, che oggi riporta la ricostruzione della bizzarra “intrusione” di Berlusconi nella cerimonia della firma.

Gli accordi tra Mosca e Ankara per far passare il gas russo attraverso le acque turche del Mar Nero fino all’Europa erano “già stati conclusi – racconta la fonte alla Reuters – quando il governo turco ha ricevuto un’inaspettata richiesta dell’ultimo minuto da parte di Berlusconi che voleva partecipare alla cerimonia della firma” del premier russo Vladimir Putin e di quello turco Tayyip Erdogan, ad Ankara. La fonte aggiunge che si è creata una “certa sorpresa” quando ci si è resi conto che Berlusconi voleva rivendicare l’accordo come un suo successo personale.

“E’ il tipo di cosa che può causare un problema diplomatico – dice ancora la fonte turca – Ma siccome si trattava di Berlusconi, ha solo fatto sorridere i due leader”. La Reuters cita anche il sito del governo italiano che riporta la dichiarazione secondo cui il progetto South Stream è “un successo personale del primo ministro italiano”. Per i turchi, una vera “esagerazione”.
(7 agosto 2009)

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Julius scrive:

Nonostante tutto e tutti e dopo aver sentito la parte iniziale della conferenza stampa di SB di oggi, viene logica una serie di domande.
Tra le tante, sembra che l’Ocse abbia certificato che l’Italia è prima nella ripresa, che tutti noi auspicavamo per uscire dalla grave crisi mondiale.
Evidentemente i provvedimenti presi da questo “sciagurato” governo, con a capo SB indegno rappresentante perchè leader di questa maggioranza stupida e sciocca, hanno dato esiti “insperati” e quindi siamo in una fase di ripresa, davanti, persino, alla Francia.
Il buon Gordon Brown, primo ministro inglese, ha mandato una lettera d felicitazoni sia per il buon esito del G8 che per i risultati ottenuti, congratulandosi con la leadership di Berlusconi, ritenuta tra le migliori ed esprimendo amicizia anche da parte di una donna, sua moglie.
Che non abbia letto sufficientemente bene quello che i giornali inglesi dicono sul conto di SB?
Ovvero, alla luce dei fatti, l’Italia all’estero è ritenuta degna di quella considerazione che viene invece negata da buona parte della stampa italiana?
La conferenza stampa sta continuando e, se volete, potete sentirla in differita su Rete 4 questa sera alle 23.
Un saluto,
Julius

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Grozio scrive:

Julius,

Hai citato l’OCSE, giustamente, parlando di un’Italia prima. Berlusconi dice in Europa, io dico nel Mondo dopo aver consultato i dati forniti dall’organizzazione stessa. Ma cos’è l’OCSE? In cosa l’Italia è prima? Tu lo sai? Io lo so? BOH.
So solo che si tratta di CLIs, tradotte indici di potenziale recupero economico, per gli amici superindici. Da quello che che ne so, si stima l’andamento economico del paese a breve termine, rispetto ai dati raccolti nove mesi prima.
OCSE dice al mondo intero che siamo i primi riguardo alle possibilità di accelerare l’economia rispetto ai dati raccolti a fine 2008. Come fai a dire che è merito di questo governo ? O di quello prima ? O di quello ancora prima ?

O come fai a dire che c’è stima dell’Italia e di SB perché Gordon Brown gli manda una lettera di ringraziamenti ? Io, a memoria, non ho mai visto un leader che dicesse ad un altro: “guarda, l’organizzazione è stata pessima, è una vergogna”. Sarebbe accaduto probabilmente con ogni uomo al governo. Non puoi giudicare un governo, secondo me, sull’organizzazione di un evento. Ma sulle leggi che esso promulga. Sulla supposta efficienza dei provvedimenti.

La stampa italiana, infine, non può discreditare il proprio paese. Per quanto non condivida l’importanza data ad alcune notizie rispetto ad altre, essa deve raccontare, parlare, informare e dirci cosa succede. Non deve essere uno spot propagandistico perché: ” GB ha detto bravo a SB” o perché:” l’OCSE dice che siamo in potenziale ripresa, allora è merito del governo”. Deve raccontare i fatti, e se in Italia ci sono tante raccomandazioni, corruzioni, riciclaggi e via dicendo, non si può pretendere che la stampa si oscuri per non far venir gli incubi al bambino.

Scusa, ho cercato di stringere i contenuti in poche righe.
Un saluto

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ardocap scrive:

Dear Julius,
la considerazione degli Inglesi sull’Italia se ti fai un giro in GB, o semplicemente apri la BBC la scoprirai.
Per quanto riguarda l’OCSE andrei ben cauto ad acquisirla ome Organizzazione scevra da condizionamenti politici. Ai tempi della guerra nei balcani c’era un jocke sull’acronimo: era ormai stata battezzata dagli anglosassoni Organization that Spreads Confusion in Europe. L’unica organizzazione internazionale che veramente ha un ruolo sia politico che strategico in Europa, e guarda un po’ è l’unica che non dà giudizi ed è l’unica che Putin teme. Notizia di 48 ore fa, verificabile via ANSA, Putin, oggi fotografato mentre stringe le mani di Putin, suo fratello, ha accusato gli USA di fornire armi ai Georgiani, cosa che penso non sia nemmeno vietata sul piano internazionale.
Penso che le frequentazioni Berlusconiane nello scacchiere centroasiatico siano quantomeno discutibili. Ed ora non mi venga a parlare dell’occasione offerta dal South Stream. Se uno guardasse le cartine geografiche capirebbe subito che è stato creato per sostituire il Nabucco e per lasciare le palle dell’Europa in mano alla Russia. Ma SB è ormai abituato a questo (Senatore, perdoni il doppio senso troppo esplicito).
Tanto il Nabucco non si farà mai finché ci sarà guerra nel caucaso, e non si potranno sfruttare i giacimenti nelle repubbliche centroasiatihe finché ci sarà guerra in Afghanistan.
A tal proposito, grazie senatore per avermi offerto un tassello importanitssimo per legare la situazione afghana al contesto internazionale. Droga e mafia.
Invito rivolto a chi ha orecchi per intendere.

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mich78 scrive:

REPETITA IUVANT:GIU’ DAL CARRO INSIEME A LEI!!!

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FrancescoM scrive:

Senatore, sarò stringatissimo: sono con lei, ammiro la sua lucidità e la sua coerenza all’idea liberale. Si la coerenza e proprio quando i meno informati la accusano di aver tradito SB. Oggi ho riso ancora un pò del nostro premier leggendo una Reuters sul triangolo formato con Putin ed Erdogan e, a quanto pare, non proprio gradito da gli ultimi due. Sa qualcosa in più sull’effettivo peso politico italiano nella faccenda del gasdotto ? Saluti cordiali.

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upl scrive:

Caro Paolo, amici Liberali
il nostro è sempre più uno strano paese. Abbiamo un Presidente del Consiglio cui piacciono le regazze, che ama incontrarle, riceverle nelle sue dimore e si vanta pure di tutto ciò. Ma non mi pare che in Italia tale comportamento sia vietato. Io a casa mia porto chi voglio e i miei comportamente, laddove non violino il Codice Penale, riguardano solo me. Per BERLUSCONI è diverso, tale comportamento è riprovevole e non s’ha da fare. Ma perchè ciò che può fare un comune mortale, lui no, lui non può? Certo che se poi queste ragazza hanno la via spianata per essere candidate al Parlamento e giù, giù per le altre assemblee elettive, bh, allora forse il discorso cambia e fai benissimo a porti il problema della “mignottocrazia” ormai imperante. E comunque non credo che l’essere “mignotte” significhi autonomaticamente di avere la segatura in testa al posto del cervello, anzi.
Ciò detto e prmesso, mi piacerebbe giudicare l’operato del presidente del Consiglio, sugli Atti politici presi in ragione del suo ruolo, e te lo dico da LIBERALE. I bacchettoni lascxiamo siano altri a farlo, non siamo, ripeto LIBERALI. E, comunque, come già scritto, se BERLUSCONI dicesse e facesse qualcosa di LIBERALE, o un po’ più di LIBERALE ne saremmo davvero felici. C’è una RIVOLUZIONE LIBERALE (quella del 1994) da completare e da riprendere con tutte le forze.
Dall’altro lato della barricata abbiamo una opposizione davvero deprimente, se nza uno straccio di programma alternativo, che passa le proprie giornate ad insultare chi Governa il paese, xchè qualcuno l’ha votato (il popolo non può essere “sovrano” solo quando fa comodo), un opposizione il cui unico punto programmatico è l’odio verso Berlusconi e tutto ciò che rappresenta: la capacità imprenditoriale, il successo, il non arrendersi mai.
E dunque, giù insulti, a chi, nel bene e nel male comunque rappresenta il paese.
Dunque, caro Paolo, un gran bel paese il nostro, assolutamente “anormale” per le ragioni sopra esposte.
E se cominciassimo veramente a farle la RIVOLUZIONEITALIANA, la RIVOLUZIONE LIBERALE? Ciò che ha fatto Berlusconi, Franceschini, Bersani, Di Pietro….non me ne può fregare di meno. Cominciamo a parlare alla gente di ciò che vorremmo fare noi, se fossimo al Governo, di ciò che questo Governo, se fosse un Governo LIBERALE al 100% potrebbe o dovrebbe fare, in un paese normale e LIBERALE. Le chiacchere, le polemiche, gli insulti, lasciamoli a chi LIBERALE non è. Noi abbiamo uno stile, una storia, un passato. Certe cose non ci appartengono.
Lavoriamo per davvero, con chi ci stà, per la Nuova Italia Libera.
Un caro e forte abbraccio a tutti gli amici LIBERALI e a Paolo GUZZANTI grazie al quale ogni giorno riscopriamo il gusto di dibattere e di essere Uomini Liberi.

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BraveNewWorld scrive:

Benissimo…

vedo che non posso nemmeno prendermi una terribile influenza estiva che accade di tutto di più :-)
Sembra si sia finalmente salpati (utilizzando la metafora di Star Joe)… EVVIVA che emozione!!!

SONO PRESENTE PRESENTE PRESENTE!!!

VIVA LA RIVOLUZIONE ITALIANA
VIVA LA VERITA’
VIVA LA LIBERTA’

Valeria

P.S.
Parto anch’io per le ferie domani.
Auguro agli amici di RI un buon riposo per essere in forma mentale splendida con le prime rinfrescate di fine agosto.
UN ABBRACCIO DEBOLE DEBOLE (DATA LA CONVALESCENZA) A PAOLO E UN GRAZIE (SO DI RIPETERMI MA OGNI MATTINA AD OGNI SORRISO LIBERO TI INVIO UN GRAZIE COLMO D’AFFETTO).
V.

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angelo33 scrive:

Mi chiedo, davvero sgomento, come un uomo che mi sembra colto e sensibile come lei, posse essersi fatto abbacinare,come un ingenuo adolescente, da un personaggio come Berlusconi.

Il sottoscritto, seppure non sia certo un “comunista” e seppure disponga di una sensibilità e capacità critiche e di discernimento ordinarie, comprese subito, a pelle, già nel 1994 come l’ingresso in politica del nostro fosse una colossale truffa, un evidente quanto indispensabile e disperato strumento per evitare la certissima e sacrosanta galera per una miriade di reati gravissimi commessi dal medesimo nel tempo o,quantomeno, il completo fallimento delle sue imprese.

Tutte costruite in modo opaco, equivoco mai chiarito. Molti dicono,Bossi compreso, con i soldi della mafia.

La stessa denominazione del partito (Forza Italia), ricavato da un sondaggio faceva agevolmente comprendere (a chiunque avesse voluto comprendere) che essa fosse un operazione opportunistica e truffaldina di marketing intesa a blandire la gente per salvarsi dalla rovina.

Sono stracerto che il nostro allorchè vinse le elzioni nel 1994 abbia pensato,compiaciuto, di avere,come al solito, ingannato il parco buoi dei suoi ascoltatori.

Era evidente,splendente,abbagliante come il sole a mezzogiorno di ferragosto, che il personaggio era l’antitesi del liberale e che parlava enfaticamente ed incessantemente di libertà esclusivamente per salvare sè stesso dalla rovina.

Non solo. Ma era evidente che il medesimo non disponesse certo del respiro,della cultura,sensibilità, maturità e responsabilitàdel vero liberale.

Ma avesse del liberalismo medesimo la nozione più squallida e deteriore,cioè lo intendesse esclusivamente come strumento per riconoscere ad ogni individuo di fare il proprio comodo in barba ad ogni istanza collettiva ed ad ogni norma di legge. Inmododa farlo lui, più e meglio di ogni altro.

Come poteva,ragionevolmente e logicamente, per chiunque disponga di un minimo di buon senso e di sale in testa, ritenere sinceramente liberale un personaggio portatore, già da allora,di un conflitto di interessi gigantesco, il più grande al mondo, in palese violazione della legge, cresciuto sempre più nel tempo rendendoci il ludibrio dei paesi civili ?

Come può il nero farsi bianco e viceversa ? Come possono le tenebre diventare luce?

Luigi Einaudi avrebbe vomitato di fronte ad un personaggio così impudente.

Un personaggio che,per giunta,per anni,anni ed anni, ha promesso di smantellare il suo impero mediatico per,poi, ogni volta ,per altrettanti anni, mai mantenere la promessa.

Come può mai governare e che esempio può dare mai ai giovani, già molto disorientati in un mondo frenetico senza riferimenti, un personaggio simile ?

Che per diventare Presidenti del Consiglio si debba corrompere continuamente giudici, organi della Forza pubblica e dello Stato, stringere patti di ferro con la criminalità organizzata,dire e disdire, affermare e smentire poco dopo come se nulla fosse (con la tranquillità e disinvoltura disarmanti di uno schizofrenico, sdoppiato nella personalità), non solo ignorare le leggi, ma farsene apposta su misura ignorando elementari principi di civiltà e di libertà fissate in tutte le carte costituzionali moderne, il tutto allo scopo di mantenere il potere ed accrescere la sua ricchezza ad ogni costo?

Un personaggio dannoso quanti altri mai, una vera sciagura, che ha rimbambito il paese (costituito, si sa, da una maggioranza di persone semplici,spesso incolte, dotate di insufficiente capacità critica, senza contare gli opportunisti ed i voltabandiera) con la miriade di spot con cui lo bombarda e lo ha plasmato nel tempo tramite programmi vuoti,superficiali,volgari,insignificanti.
Programmi che propongono un modello di vita tanto irreale quanto vacuo ed insignificante.
Per cui soldi,successo e sesso siano gli unici valori per cui la vita sia degna di essere vissuta.

Un uomo che incarna e rappresenta ed è il campione di un Italia mai così degradata, svilita,corrotta nella sua storia, un paese che lui stesso più di ogni altro ha contribuito ad imbarbarire.

Rendendolo un parco buoi da orientare come vuole. Per vendere prodotti e pubblicità

Un campione del relativismo etico e politico imperante, esagerato che il Papa da anni condanna molto duramente che sta minando le basi della società e della famiglia con il rischio di condurle alla rovina.

Come poteva e può mai avere uno spirito,sensibilità autenticamente liberali un personaggio simile?
Suvvia che fosse un millantatore lo avrebbe compreso anche un bambino.

Il suo rapporto e riprovevolissimo comportamento con Putin è solo una delle miriade degli aspetti deleteri del suo governo e dellasua personalità.

Chiunque dovrebbe comprendere che si tratta niente più che di un piazzista abile,determinatissimo quanto ipocrita, dotato di una fortuna diabolica.

Perciò rimango sconcertato e dubbioso di fronte al suo repentino mutamento di indirizzo.

Ella mi ricorda il primo ministro inglese Arthur Chamberlein che nel 1938 tornò in patria esultante quanto ingenuo e patetico, sicuro di aver convinto Hitler a non fare la guerra.

Ma Hitler era un politico,seppure un efferato criminale.

E non un piazzista.

Le, seppur evidenti e gravi divisioni,incoerenze,abusi,compromessi del centro sinistra da cui lei si è dissociato erano e sono poca cosa rispetto all’enormità aberrante di questo personaggio al governo.

Tuttora quando lo vedo parlare in tv come Presidente del Consiglio mi sembra di vivere in un sogno.

In Italia vi sono centinaia e centinaia di notabili autentici liberali che potrebbero guidare il paese.

Perchè non vengono fuori ?

Perciò non riesco proprio a comprendere come mai lei,che certo non è un imbecille o una persona con scarsa capacità critica, possa aver creduto in buona fede a questo colossale quanto impunito impostore.

Seppure sembra che il medesimo risulti in privato molto più simpatico ed affabile che in pubblico.

A chiunque verrebbe da pensare che il nostro, in verità, le abbia promesso qualcosa di importante che,poi, non ha mantenuto . E lei, per ripicca, gli si sia rivoltato contro.

Invece stimo molto i suoi figli i quali, molto più sagaci e coerenti di lei, animati da encomiabili coraggio e passione civili (specie Sabina), hanno messo al servizio della gente che vuole davvero essere libera, il loro evidente talento e la loro grande capacità ironica combattendo con veemenza,tenacia e determinazione il pericolo pubblico Berlusconi.

Attirandosi,così, l’inevitabile e feroce disprezzo ed ostilità di molti (Sabina secondo costoro sarebbe addirittura una sovversiva), quasi tutti pecoroni o insipienti o opportunisti voltabandiera o benpensanti (che sono,poi, la maggioranza nel nostro paese immobile e conservatore) .

Quando entrambi avrebbero potuto, più tranquillamente, fare soldi ed avere successo nazionalpopolare facendosi i fatti loro ed adulando il nostro come fa la maggioranza degli italiani.

Accodandosi, proni, al nostro come burattini senz’anima, proprio come i topi incantati e rincoglioniti, seguivano il pifferaio magico della celebre fiaba.

I suoi figli un giorno potranno riferire,con orgoglio, ai loro figli,nipoti o amici di aver avuto la dignità, il rispetto di sè stessi,la coerenza ed il coraggio di aver comabattuto nell’interesse del popolo italiano i gravissimi abusi ed arbitrio di un impostore tanto squallido quanto potente il quale piegò il paese ai suoi privati e squallidi interessi allo scopo di salvarli prima, e,poi,curarli, promuoverli e consolidarli.

Così da danneggiare l’Italia, svilirla ed inaridirla come mai in passato era avvenuto.

Un paese in cui, incredibile a dirsi, tentare di far rispettare la legge, specie in alcuni campi, è considerato un atto rivoluzionario, sovversivo.

Proprio come i partigiani hanno potuto raccontare a figli e nipoti di aver contribuito a creare l’Italia democratica e repubblicana difendendola dalla barbarie nazifscista.

Penso che un giorno, neppure tanto lontano, pagheremo per aver affidato dissennatamente e superficialmente, tutti presi dall’esigenza di fare il nostro comodo, l’Italia a questo impostore.

Di questo “liberale”, di questo massimo esponente del partito delle “liberta”. Che il proprio comodo lo fa più e meglio di ogni altro.

I nodi prima o poi vengono al pettine.

E’ una legge di natura.

Insomma, a mio modesto avviso, l’unico modo che lei abbia per riscattarsi dal colossale abbaglio nel quale è incorso e per vincere lo sconcerto che la sua posizione ha determinato nella gente è di combattere il millantatore con la sciabola e senza quartiere. Se possibile accanto ai suoi ammirevoli figli.

In modo da liberarci, finalmente e grazie a Dio, di lui quanto prima possibile.

San Paolo è stato il creatore e maggiore promotore del cristianesimo nel mondo.

Ma prima di essere illuminato sulla via per Damasco ne era stato un pervicacissimo persecutore.

Auguro a lei lo stesso successo.

Cordialmente.

Angelo Balzano.

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pela scrive:

Onorevole,
sono capitato casualmente sul suo Blog dovo aver letto in rete la sua esternazioni sul sexy-gate italiano.
E le sue parole, sono quanto penso anch’io da tempo e le do il benvenuto nel mondo di chi pensa che Papi-Silvio debba andarsene quanto prima.
Glielo dice un che è stato iscritto per 2-3 anni a Forza Italia.
Uno che non ha mai votato a sinistra.
Dal 2004 e al 2006 ho avuto la tessera.
Sono fuggito davanti al pensiero unico, a questa specie di partito (PDL) pieno di inquisiti, condannati, che ormai assomiglia ad una setta religiosa i cui adepti sono intenti a lodare il loro grande leader.
Nel 1994 votai la colalizione di Silvio, perchè speravo di vedere un Paese governato da una destra moderna, liberale, moderata e federalista.
A parte il federalismo, che non gli ha mai scaldato il cuore, ero e sono un Montanelliano convinto e la scomparsa del grande Indro ci ha lasciati tutti orfani di un faro illuminante che indichi la via verso una migliore Italia.
Montanelli l’aveva detto subito e ci sono articoli, interviste che fanno venire i brividi.
Dal 1994 al 2001, quando morì, Indro ammonì gli italiani rispetto a Silvio che considerava una sciagura per la libertà e per la democrazia.
Non lo abbiamo ascoltato e ne paghiamo le conseguenze.
Purtoppo il “sommo” aveva fatto un solo errore : disse che il vaccino contro Berlusconi era Berlusconi stesso, ovvero vedendolo al potere gli italiani avrebbero capito….
E invece non sembra.
Un uomo (u) come lui sta portando l’Italia alla deriva, al ridicolo all’estero.
Governa con il suo marketing, con i suoi sondaggi, con i suoi mezzi di comunicazione e mi chiedo come Lei abbia potuto per anni scrivere sul quel bollettino famigliare diventato il “Il giornale”, che di Montanelli, un Uomo (U), gli è rimasto solo il nome.
In Italia esiste una opposizione reale, fatta da Grillo, Travaglio, Di Pietro e pochi altri.
Gente con cultura, provenienza i idee politiche diverse, ma tutte accomunate dall’idea di chiudere al più presto questa pagina imbarazzante di meno-male-che-Silvio-c’è.
Spero che si saldi intorno ad un progetto nuovo, di Italia liberale, dove i ladri vadano in galera e non in Parlamento, dove le escort ricevano nei loro appartamenti e non interferiscano con chi governa, dove la competizione sia vera, dove si abbattino i monopoli di ogni tipo.
Forza Guzzanti provi a tessere la tela che mette insieme tutti coloro che la pensano come noi in una sorta di nuovo Comitato di Liberazione.
Con stima

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dvd1 scrive:

Pela, per carità se sogna un’Italia moderna e liberale lasci perdere le triadeTravagio,Grillo DiPietro.Sono tutto fuorchè liberali e democratici.Solo sentir parlare di CLN,mi vengono i brividi.
DiPietro gestisce il suo partito alla stessa maniera di Berlusconi col PDL cioè padrone assoluto,Travaglio è un mentitore che lucra sulla rabbia degli italiani,Grillo lasciamo perdere…..
Davide Cembrano.

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vaffanblog.it scrive:

Perdonatemi ma non posso non contro battere.

Travaglio:

Io non capisco chi odia Travaglio. Davvero. Proprio non ci riesco. Partiamo dal fatto che Travaglio si dichiara liberale e di destra. Vi rendete conto che abbiamo persone come EMILIO FEDE che sparano CACCA ogni santo giorno in una tv a diffusione nazionale? Ci rendiamo conto di quanta feccia ci sia nel giornalismo? E ce la prendiamo con Travaglio??? Perdonatemi ma vorrei farvi notare che, tra tutte le querele che ha ricevuto Marco Travaglio, SOLO TRE (!) hanno visto una condanna e sono tutte tre di PRIMO GRADO (fonte wikipedia). Vogliamo parlare di fatti? Travaglio non ha mai detto cazzate. E perdonatemi ma seppur vengano confermate le condanne, vi rendete conto del fatto che TUTTE LE COSE CHE HA RACCONTATO SON VERE?

Possibile che c’è da ridire su questo giornalista e non sulla miriade di leccaculo che ci sono in Italia?
EDDAI!

Grillo:

Io per un attimo metterei da parte il “populismo” di Grillo e focalizzerei un’altra questione che forse nessuno prende in considerazione. Immaginate un’Italia senza Grillo. Sarebbe un’Italia migliore?
Rispondete a questa domanda e capirete dove voglio arrivare.
Grillo tiene svegli! Non importa se dice cose “populiste”. Le cose che dice son vere. Ed anche lì c’è poco da discutere. E se non ci fosse lui, oggi ancora più italiani sarebbero rincoglioniti dai “Porta a porta” (conoscete quell’intercettazione dove Vespa dichiara di “CUCIRE ADDOSSO” una puntata del suo programma a Fini? E QUESTA E’ L’INFORMAZIONE?).
Grillo è da apprezzare anche solo per questo.

Di Pietro:

Anche qui…
Il partito di Di Pietro non ha inquisiti. Il sig. Di Pietro utilizza un linguaggio COMPRENSIBILE A TUTTI. Il sig. Di Pietro ha un passato d’onore e di riconosciuto valore. Il sig. Di Pietro è l’unico che non parla di nucleare, di inceneritori e di STRONZATE come il ponte sullo stretto.
Recentemente inoltre l’IDV ha modificato il proprio statuto al fine di rendere l’attuale “movimento politico” un partito vero e proprio.
Cosa c’è da criticargli? E’ l’unico che dice palesemente come stanno le cose. Ed anche qui. Al governo abbiamo Andreotti (condannato e prescritto per collaborazione continuativa con la mafia), abbiamo una ventina di condannati in via definitiva, il nostro premier ne ha fatte (e ne fa) tante che nemmeno più ci si riesce a star dietro… E VUOI VEDERE CHE ADESSO IL PROBLEMA DELL’ITALIA E’ DI PIETRO?

Signori.
Ma qui stiam parlando di un mondo migliore o di cos’altro?
Ed in questo “mondo migliore” secondo voi dovrebbero esser presenti persone come Vespa, Fede e Andreotti e non Grillo, Travaglio e Di Pietro?

Perdonatemi ma non capisco.

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Gianluca scrive:

Più che una opposizione reale mi sembra un po di folklore. Sicuramente a turno qualcuno dei tre mettono in evidenza problemi sconosciuti ed in molti casi alcune inchieste sono ben fatte ma nella maggioranza dei casi mi sembrano molto attenti ai loro Business.

Populismo a tonnellate che poco c’entra con Rivoluzione Italiana e Paolo Guzzanti che ha una storia ben diversa da questi personaggi. L’alternativa a SB non può essere come lei scrive IL CHIUDERE AL PIU’ PRESTO QUESTA PAGINA sennò andiamo dalla padella alla brace, penso che l’ultima esperienza del governo prodi dovrebbe aver insegnato qualcosa.

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angelosacconi scrive:

Questo è il mio primo post nel suo blog, anche se di tanto in tanto ci davo un’occhiata. Sono rimasto veramente affascinato dalla battaglia che sta combattendo. Non è da tutti sbattere la porta in faccia a Berlusconi e mandarlo a quel paese. La ringrazio a nome di tutti gli italiani che nno ne possono più di bugia e di mezze verità. Speriamo che possa nascere un nuovo modo di far politica e di portare avanti la nostra povera ma bella italia. Sig. Guzzanti ci aiuti anche lei e grazie ancora.
Buon lavoro e buona estate

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michelem76 scrive:

Caro Guzzanti, con lei è stato finalmente portato allo scoperto l’antiberlusconismo anche a destra, di lei non si potrà dire che si tratta del solito comunista. Le garantisco che molti elettori “liberali”, o che si sentono tali, sono disorientati, prendono le distanze dal PDL e non si riconoscono certo nel PD. Una persona come lei potrebbe diventare un punto di riferimento per molti cittadini che da qualche anno rinunciano al loro diritto di voto.
Ha mai pensato di transitare nelle file dell’IDV(dato che è diventato scomodo anche a sinistra)?
Ha mai pensato di creare un movimento liberale antagonista al porco(come lo chiama lei, con tutto il dovuto rispetto per il povero animale che viene spesso associato al nostro presidente del consiglio)?

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Gianluca scrive:

Già esiste, come può leggere dal post iniziale. Guzzanti e Vicesegretario del PLI.

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michelem76 scrive:

Caro Paolo, finalmente grazie a lei l’antiberlusconismo è sbarcato anche a destra. Oggi molti cittadini “liberali”, o che si credono tali, sono disorientati, prendono le distanze dal PDL, non si riconoscono nel PD ed esercitano ormai da alcuni anni il non-voto.
Ha mai pensato di fondare un movimento liberale antagonista al PDL ?
Ha mai pensato di passare all’IDV (che oramai è diventato troppo scomodo a sinistra)?
In Italia ci vorrebbero più persone come lei, che mettono avanti la propria dignità agli interessi personali.

GUZZ – SONO ENTRATO come vicesegretario nel PLI e cerco di usare questo porto per i nuovi naufraghi e con loro costruire la nuova Tortuga e battere ad alzo zero i galeoni fetidi e affondarli. Sogni da vecchio pirata, coltello seghettato, benda sull’occhio e pappagallo sulla spalla. Per non dire della vecchia bottiglia di rhum.

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Nietzsche scrive:

Gentile dottor Guzzanti,
leggo da non molto le righe che lei scrive in questo suo spazio, e le invio la mia stima per l’onestà intellettuale. Ad ogni riga si percepisce chiara, tonda e netta la sua grande capacità di analisi ed autoanalisi e questo come ben sa è qualità rara. Unico neo, a mio modo di vedere, e magari a questo mi risponderà, è che dai suoi racconti sembra quasi che lei si sia accorto delle politiche sciocchine di SB, solo quando le ha dato la pugnalata personale; sembra quasi che lei non volesse vedere le politiche tutt’altro che liberali del summentovato cavaliere, forse perchè le appoggiava la commissione… poi d’improvviso appena le da una pugnalata personale, lei riacquista il dono della vista. Non credo che costituisca peccato, ne tantomeno reato, ma sinceramente avrei preferito vederla tosto e combattiero, un pò prima della questione putin; appena avesse notato, come tantissimi italiani hanno fatto, che di politiche liberali questo gruppo dirigente di FI non sa assolutamente nulla. E’ un gruppo di persone che non ha alcun’ anima: non solo non sono interessati a costruire un paese laico, moderno, che non piange continuamente, ma che affronta le sfide con determinazione e coraggio, ma pare non siano interessati in alcuna maniera a costruire un paese. Si occupano delle pezze; osservano dove gira il vento, controllano cosa potrebbe dare fastidio al padrone e ci mettono una pezza. Una politica dell’oggi, ma un oggi che è già ieri. Per quanto riguarda la questione “puttanopoli”, provo un sincero senso di disgusto: non sono mai stato un sostenitore delle femministe, che detesto, ma questi atteggiamenti “machi” tenuti in piedi da uomini sicuramente non più “machi”, farebbe un pò ridere se non fosse profondamente triste. Ovviamente l’immagine delle donne è, come spesso accade, drasticamente rovinata dalle donne che accettano tali compromessi e che oggi, a quel che si dice in giro, siedono nel Parlamento Italiano. Fa venire i brividi. Non che io abbia mai pensato al Parlamento Italiano come ad una “accademia” dove grandi saggi si riuniscono per migliorare le condizioni di vita dei cittadini, ma speravo sinceramente in un pò di dignità umana nell’atto di svolgere le proprie funzioni. Sono profondamente convinto che non esistano fenomeni morali ma solo interpretazioni morali dei fenomeni, ma credo che quando si accettino le leggi della democrazia rappresentativa si debba conservare un minimo di dignità, e se non si crede in tutte le forme che questa forma di governo impone si debba pur recitare al meglio.
Mi perdoni le sgrammaticature di questa lettera, ma l’ho potuta approntare solo di fretta mentre mi preparo a tornare a lavoro.
Grazie e complimenti vivissimi.

GUZZ – BEH’ COME HO SCRITTO, e come conferma su Libero Giancarlo Lehner su Libero oggi, io ho cominciato dal 2006 a sparare sul partito e sulla gestione Berlusconi, apertis verbis, e dalle stesse colonne del Giornale, incredibile ma vero (lo devo alla lungmiranza di Belpietro). Questo blog nacque allora sull’onda di quelle critiche durissime. Il resto è andato avanti un po’ alla volta come succede nelle umane vicende.

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Nietzsche scrive:

Touchè.

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andimi scrive:

ad esempio? leggero’ il suo recente libro (anche se non facile da trovare “in periferia”… i libri mondadori li distribuiscono meglio, si sa!). mi anticipa qualcuna delle sue ipotesi?
grazie

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marcoslim scrive:

Lei ha scritto delle cose molto interessanti. Il mio parere, cosi a pelle, e’ che Lei sia una persona coerente. Non voglio sembrare aggressivo su quanto segue, e’ giusto una curiosita personale.

Dice di aver appoggiato Berlusconi per partecipare alla creazione di un’ Italia Liberale. Ma quale e’ la sua opinione di Berlusconi + leggi ad personam? Berlusconi sara’ anche un liberale ma ha cominciato da subito a fare leggi per se stesso. In questa sua coerenza come si inseriscono le leggi ad personam di Berlusconi? E’ forse dovuto scendere ad un compromesso pur di raggiungere un obiettivo piu importante, o pensa che ci sia veramente un complotto contro Berlusconi da parte dei giudici?

Un saluto
Marco
GUZZ – COMPROMESSO. I GIUDICI hanno cercato di farlo effettivamente fuori anche con carte truccate, incomplete e talvolta false (avviso di garanzia a Napoli). All’inizio la sua resistenza all’attacco giudiziario mi sembrava eroico, lo confesso.

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Giulio Quaresima scrive:

Penso che siamo in tanti a non mettere in dubbio la sua buona fede, e la limpidità delle sue intenzioni. Quello che molti le rimproverano è di non essersi accorto, fin dal ‘93, che Berlusconi, con il suo atteggiamento superomistico, populista e bonapartista, non aveva neanche l’ombra del possibile paladino del liberalismo. Certo non bastava, a garantir questo, il fatto che fosse un imprenditore. Qualcuno può aver pensato, come forse lei, che poteva essere un tram da prendere per poi scendere una volta arrivati a destinazione. Ma era evidente fin da subito che quel tram procedeva nella direzione sbagliata. D’altra parte, mi rendo conto che per un liberale, nell’Italia che usciva dalla stagione di tangentopoli, non è che ci fossero molte alternative sulla scena politica.
In ogni caso, io sono molto pessimista, poiché mi pare che in Italia non ci sia veramente questa sete di rinnovamento, se non in quei pochi (minoranza) che hanno sempre contato solo sulle loro forze. La maggior parte degli italiani non sono pronti alle responsabilità che un regime liberale comporta, siamo cresciuti in un regime paternalista, con l’idea che lo stato debba guidarti per mano. Il tentativo di creare un movimento liberale veramente influente è un’aspirazione nobile, ma in Italia pare impresa quasi disperata :(

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Julius scrive:

Da Affari Italiani:

Berlusconi: “L’Italia è in ripresa”
Il superindice Ocse per l’Italia che mostra a maggio, insieme alla Francia, gli indicatori più alti è una buona notizia. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, iniziando la conferenza stampa a Palazzo Chigi
Venerdí 07.08.2009 12:00

Silvio Berlusconi
Silvio Berlusconi

IL COMMENTO/ Il governo tiene nonostante il fallo di Silvio

IL RETROSCENA/ Il patto segreto tra Berlusconi e Bossi. Maroni in Lombardia, Formigoni all’Interno

“L’Ocse dice che l’Italia è prima in Europa per segni di ripresa: il superindice italiano è salito di 4,8 punti percentuali a 103,3. La Francia è seconda a 2,7%. E’ una buona notizia che va nella direzione della fiducia che, insisto, deve sempre esserci per uscire da questa crisi”. Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha aperto la conferenza stampa a Palazzo Chigi sul bilancio dei primi quattordici mesi di legislatura.

Il premier ha elencato i diversi provvedimenti varati dal governo: dalla riforma del processo civile al piano casa, dalla legge sulla sicurezza – a proposito della quale ha detto che sarà aumentato il numero dei militari addetti al mantenimento dell’ordine – al federalismo fiscale, alla riforma della scuola, alla chiusura della questione coloniale con la Libia.

Senza nascondere la propria soddisfazione: “Credo che nessun governo abbia fatto tanto in 14 mesi di vita”.

IL BILANCIO DEL GOVERNO BERLUSCONI

14.27 ”Ho fatto una grande attivita’ su mandato esplicito di Putin nei confronti di Erdogan e nei confronti di Putin. In piu’, eravamo molto interessati perche’ l’Eni e’ presente con South Stream e con l’oleodotto. Se questo non e’ un grande successo lo dica lei”. Ha risposto cosi’ il premier Silvio Berlusconi a una cronista che sottolineava lo stupore che sarebbe stato espresso da parte del governo turco nei confronti del suo attivismo in occasione della firma degli accordi in materia energetica tra Russia e Turchia, ieri ad Ankara.

14.24 “Non e’ vero che io voglia cambiare i vertici del Pdl. Abbiamo cominciato molto bene e vogliamo raccogliere il 51%”. Berlusconi non e’ preoccupato per il partito del sud: “Micciche’ ha una amicizia tretennale nei miei confronti”.

14.22 “Io adoro le donne, anche come ministre. La squadra di Governo va molto bene. Non ci sono intercettazioni. Sono notizie false. Chi le propaga, si deve vergognare”.

14.20 “Serve un sottosegretario per il ministro per i Rapporti con il Parlamento. Vito non puo’ essere ubiquo”.

14.18. “Oggi abbiamo una buona notizia. E’ in diminuzione l’utilizzo della cassa integrazione”.
14.17 “Non pensiamo ad una cassa per il mezzogiorno, ma ad un istituto snello”. “Il sud – dice Berlusconi – e’ una questione nazionale”.

14.16. “Non c’e’ nulla di cui mi debba scusare per la mia vita privata, neppure con i miei famigliari. Mia figlia Barbara mi vuole un bene dell’anima”. Lo afferma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

14.15 “Non ho scheletri nell’armadio. Non sono ricattabile da nessuno. Questo e’ un Governo forte che durera’ 4 anni”.

14.10 La fiducia degli italiani per Berlusconi e’ pari “al 68,2%. E’ un record assoluto per le democrazie occidentali”.

14.05 “I lavori per la costruzione di nuove case sono avanti di tre giorni rispetto al cronoprogramma che vede la consegna delle case entro fine novembre”. Dopo l’uragano Caterina e dopo il terremoto in Ciana “ci sono ancora baraccopoli. Noi consegneremo le case a novembre”.

14.02 Silvio Berlusconi sottolinea di ricevere plausi dagli aquilani colpiti dal terremoto. “C’e’ una grande contentezza in tutti” dice Berlusconi, che riepiloga gli interventi adottati dal Governo per il dopo terremoto.

13.59 “Abbiamo mantenuto l’Alitalia in mani italiane. Sarebbe stato folle che l’Alitalia andasse sotto Air France. La nuova Alitalia ha dovuto superare delle iniziali difficolta’ ma ora e’ in ripresa”.

13.55 Sara’ l’Impregilo a costruire il raddoppio del canale di Panama.
13.52 “Ci sono prospettive di importanti investimenti libici in Italia. E questo ci fa molto piacere”.

13.48 Da domani entra in vigore il nuovo codice della strada che contiene ”norme importanti per la tolleranza zero”. La riforma e’ importante – ha sottolineato Berlusconi – perche’ ”i soldi delle multe non potranno piu’ essere sfruttati dai comuni ma dovranno essere versati agli enti proprietari delle strade e usati per la manutenzione delle strade”.

13.45 “Abbiamo chiuso la questione coloniale con la Libia. La festa delle vendetta e’ diventata la festa dell’amicizia. Ci sono gia’ ottimi risultati per i nostri imprenditori, a partire da Finmeccanica ed Eni”.

13.44 ”Il federalismo fiscale e’ l’unico modo concreto per un’azione effettiva di contrasto dell’evasione fiscale”. ”Speriamo che questo succeda – ha proseguito il premier – perche’ chi deve presentare i propri redditi al Comune di appartenenza non puo’ pensare che nessuno conosca la sua situazione effettiva. Dal federalismo quindi ci aspettiamo un gran risultato”.

13.40 Silvio Berlusconi sottolinea positivamente la scelta di utilizzare i militari nelle citta’. “Continueremo su questa strada – dice Berlusconi – aumenteremo e fortemente la presenza dei militari”.

13.39 “Credo che nessun Governo abbia fatto tanto in 14 mesi di vita”.

13.36 Il governo italiano ha ”garantito la pace sociale stanziando 34 miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali”. ”Cosi’ – ha proseguito il premier – abbiamo mantenuto cio’ che avevamo promesso e cioe’ che ‘nessuno sara’ lasciato solo”’ in tempo di crisi. Miliardi di ammortizzatori sociali, siamo riusciti a mantenere la pace sociale nonostante la crisi”. “Nessuno – dice Berlusconi – è stato lasciato solo”.

13.30. Il superindice Ocse per l’Italia che mostra a maggio, insieme alla Francia, gli indicatori più alti è una buona notizia. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, iniziando la conferenza stampa a Palazzo Chigi. ”E’ una buona notizia – ha detto Berlusconi – che va nella direzione della fiducia che insisto debba esserci per uscire dalla crisi”.

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RiccardoP scrive:

Carissimo Julius sono commosso, plaudire a una intera ora di servizio pubblico usata per autoincensamento è da uiltra, magari è pure Milanista.
In quasi due anni non ho mai copiaincollato nulla, al contrario di Lei, che vive molto di luce riflessa.
Prima vorrei dirle che la mia giornata è stata pienissima, ho fatto colazione al bar aumentando il Pil, ho scoperto che in busta paga mi hanno tolto altre tasse, aumentando le entrate fiscali, ho aiutato un libanese aumentando le relazioni tra italia e Libano in modo assolutamente sostanzioso, poi ho lavorato, le risparmio le prodezze, ho stretto qualche mano in una riunione di programma, aumentando l’efficienza della mia USL.
Ed ora fonte Reuter: nota agenzia comunista credo con la K addirittura.

Berlusconi “eroe” del gasdotto?

La “sorpresa” della Turchia

ISTANBUL – Quando il presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi ha definito come “un grande successo della diplomazia italiana” l’accordo siglato ieri tra Turchia e Russia sul gasdotto South Stream, il governo di Ankara si è stupito non poco. Lo rivela una fonte del governo Erdogan alla Reuters, che oggi riporta la ricostruzione della bizzarra “intrusione” di Berlusconi nella cerimonia della firma.

Gli accordi tra Mosca e Ankara per far passare il gas russo attraverso le acque turche del Mar Nero fino all’Europa erano “già stati conclusi – racconta la fonte alla Reuters – quando il governo turco ha ricevuto un’inaspettata richiesta dell’ultimo minuto da parte di Berlusconi che voleva partecipare alla cerimonia della firma” del premier russo Vladimir Putin e di quello turco Tayyip Erdogan, ad Ankara. La fonte aggiunge che si è creata una “certa sorpresa” quando ci si è resi conto che Berlusconi voleva rivendicare l’accordo come un suo successo personale.

“E’ il tipo di cosa che può causare un problema diplomatico – dice ancora la fonte turca – Ma siccome si trattava di Berlusconi, ha solo fatto sorridere i due leader”.
La Reuters cita anche il sito del governo italiano che riporta la dichiarazione secondo cui il progetto South Stream è “un successo personale del primo ministro italiano”. Per i turchi, una vera “esagerazione”.

Il nostro premier ha risposto nella corso della conferenza stampa di fine stagione. “Ho avuto un ruolo determinante. la Turchia è un paese amico”.

Le voglio un gran bene ma non ne approfitti.

Riccardo

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carlo scrive:

La verità da quale parte stà?

Una cosa è certa, l’accordo ci riguarda eccome!!

Dalle dichiarazioni fatte non mi pare che la Turchia sia rimasta tanto sorpresa,anche perché il ruolo dell’ENI non è di secondo piano.

Se poi da liberali, vogliamo sempre sputare sul governo e su tutto quello che fa,allora ok facciamolo,sputiamo su molti italiani,però di liberale non ci trovo nulla.

07/08/2009
Questa è una notizia che va semplicemente nella direzione opposta a quella da lei citata:
America Oggi.

“ANKARA. “Siamo grati a Berlusconi”. Ad esprimere gratitudine per il ruolo svolto dal presidente del consiglio italiano è stato il presidente turco Tayyp Erdogan che ieri ad Ankara insieme al premier russo Vladimir Putin ha firmato l’accordo per la costruzione del gasdotto South stream.
Il premier italiano è stato invitato perchè questo progetto turco-russo vede l’Italia protagonista essendo nato da una intesa Eni-Gazprom nel 2007.
A conclusione della conferenza stampa di Erdogan e Putin il capo del governo turco ha chiamato Berlusconi sul palco. “C’è qui – ha affermato – il signor Silvio Berlusconi, a cui siamo grati”.
Il premier italiano, al cui fianco era l’amministratore delegato dell’Eni Paolo Scaroni, si è unito al gruppo per le foto di rito ed il primo ministro turco lo ha ringraziato per la sua presenza ed il suo supporto. “Siamo orgogliosi – ha detto Berlusconi – del grande successo perchè un importante gasdotto costruito al 50% dall’Eni potrà passare nelle acque territoriali del Mar Nero. Questo, ha aggiunto, è il risultato dell’azione diplomatica per un’Europa più unita.
Il ruolo svolto da Berlusconi nella stipula dell’accordo tra Russia e Turchia non è stato gradito dall’opposizione.”

Carlo

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RiccardoP scrive:

Carlo per caso usa anche il nick Carlo41 per caso? :)

E’ solo una mia curiosità, nulla di più.

Riccardo.

ps.
Però però, questi Turchi sono ambigui come i Russi ovviamente, chissà quale versione è quella giusta, e non sul ruolo dell’Italia, ma sul tutto mio di chi sappiamo.

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carlo scrive:

Non uso e non ho mai usato nessun nick, ho sempre usato il mio nome e spesso anche il cognome.
Mi assumo sempre le responsabilità di quello che dico,non mi sono mai nascosto con un nick.

Probabilmente, l’ambiguità a cui si riferisce sul caso, potrebbe essere anche di qualche giornalista, o no.

Io caro Riccardo cerco di vedere le cose per quelle che sono,confronto sempre le notizie,almeno quelle più importanti,attribuisco a SB molte responsabilità,molte meno ne attribuisco al suo governo.

Sono anche convinto che molti nel PDL abbiano capacità di governo,non né vedo invece nei vari schieramenti di opposizione.

Carlo

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Julius scrive:

Riccardo,
non le ricorda nulla il Candido del buonanima di Pisanò?
Si ricorda le rubriche: visto da destra e visto da sinistra?
Come vede, Carlo le ha esattamente dimostrato il contrario, ma lei non ha dubbi, vero?
La verità è la sua, ovviamente.
Veda, la sua spietata partita nel condannare SB, così come quella di tanti altri qui, fa quasi tenerezza.
Siete alla ricerca spasmodica di qualche cosa per dimostrare che tutto quello che fa SB e il suo governo è diabolico.
Siete davvero dei “teneroni”, da incorniciare.
Un saluto,
Julius

PS.
Spero che la sua USL non abbia tanti debiti, perchè sicuramente il suo contributo deve essere eccezionale, da quel che dice. :)
Mi dice se la cura Brunetta ha funzionato anche da voi?
L’assenteismo è diminuito, come si mormora?
A proposito se dalla sua busta paga hanno tolto qualche tassa, vuol dire che le sue tasse sono diminuite e non aumentate o si è espresso male?

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Julius scrive:

Riccardo,
mi scusi, che sciocco che sono stato.
Ma quel comunicato della Reuters che ha postato non è stato copiaincollato?
O è farina del suo sacco?
L’hanno forse proclamato portavoce di qualche ufficio governativo turco? :)
Già lei non copiaincolla mai nulla.
Julius

GUZZ – JULIUS BARONI O CHIUNQUE TU SIA; da adesso basta. Questo tipo di dialogo ve lo fate per conto vostro per e-mail. Non sul mio giornale. Chiaro? Dunque lo passo ed è l’ultima volta.

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RiccardoP scrive:

Giulio, spesso se tacesse si farebbe un gran favore.
Lasci stare il mio lavoro, Lei non ha idea di cosa sia nè di quanto possa fare o aver fatto la differenza e non per un vile profitto economico ma per la vita degli esseri umani, il mio contributo quando le cose vanno bene è sempre eccezionale e non per la mia USL, che è l’ultima delle mie preoccupazioni.
Il mio lavoro non ha avuto nè ha orari, nè straordinari è un tutto compreso, lavorasse Brunetta quanto noi probabilmente avrebbe visioni ben diverse da quelle che ha, e non sarebbe solo un ministro demagogo che non ha capito, ma non c’erano dubbi, dove risiedono i problemi reali, scegliendo di cavalcare una rabbia indotta e collettiva senza toccare i problemi reali.
Nella P.A, in due parole semplici semplici, il problema è la dirigenza e la poltica che li nomina, non l’usciere, l’impiegato o l’infermiere, con Brunetta alla dirigenza è stato dato più soldi e impunità, mentre a chi è piccolo, è stato riservato riservato il massacrato mediatico ( U remember Fannulloni?) con il risultato che se si è guadagnato un tot in presenza si è perso una cifra in dedizione e quindi in qualità.
Mi hanno tolto soldi, caro Giulio, perchè non ho nessuna possibilità di evadere come molti anche qui, e se per caso mi trovo un conto fatto male lo devo pagare subito, senza rinvii o condoni, e la cosa non mi pesa perchè lo ritengo un mio civico dovere, ma se vuole mando al Guzzanti il mio CUD 2007 e quello 2008, così potrà testimoniare, spero si fidi del padrone di casa, che il mio reddito è diminuito, così sarà contento, come vede sono stato punito.

Riccardo.
Per mamma li Turchi ai posteri l’ardua sentenza, o è convinto di avere la verità in tasca?

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pfra64 scrive:

Carlo
l’accordo è dell Eni
(http://www.hurriyetdailynews.com/n.php?n=putin-in-turkey-seeking-support-for-gas-pipeline-2009-08-06 uno dei giornali principali della Turchia)

difatti la Turchia ha detto che è esagerato dire che è un successo di Berlusconi
http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE57608V20090807

in pratica se oggi un cliente in Germania mi firma un contratto non è che il merito è di Berlusconi, quello che ha fatto il nostro amore è stato di farsi fotografare insieme al gruppo per poi rivendicare il successo dell’operazione.

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carlo scrive:

Gentile pfra64:

lo stato italiano detiene il 30% delle azioni ENI e di fatto né è il maggiore azionista.

In pratica quando si firma un accordo con questo ente è scontato il bene placido del governo, sia che la sua rappresentanza sia di cdx o do csx.

Poi lei può discutere sui meriti o meno di SB (e quindi del governo) ma questo è un’altra cosa.

Capisco che la moda è dare addosso all’untore,non è il mio sport preferito,preferisco che il pensiero liberale cerchi la sua affermazione lottando e traendo forza dai contenuti delle sue idee.

Carlo

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Alex66 scrive:

Grazie per il limpido riepilogo Senatore .. la seguo, con alterni umori ed opinioni discordanti, da un po’ di tempo, la maggior parte delle volte senza intervenire attivamente nelle discussioni. Molti aspetti nelle Sue vicende mi hanno spesso incuriosito, ma confesso che il disordine informativo che vi ruota intorno un po’ mi scoraggiava .. Questa è una discreta base di partenza, e da quì ricomincio, magari proprio ad iniziare dal Suo libro, che ultimamente e spesso adocchio e rigiro tra le mani, quando entro in una libreria Buona giornata

GUZZ – SE POI DECIDE DI LEGGERLO, MI FACCIA CONOSCERE LA SUA OPINIONE. CI TENGO.

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Manuele Bani scrive:

Caro Onorevole,

ho più volte detto che non riesco a seguirla nella battaglia di quella che lei definisce mignottocrazia, essendo nonostante tutto, ancora convinto che in queste vicende sia maggiore il peso della stampa italiana “deviata”, rispetto ai fatti reali, dei quali ahimè ancora non ci sono riscontri così oggettivi.

Sono con lei in tutte le altre battaglie a cominciare da quella che denuncia lo scandalo della politica filo russa di questo governo Berlusconi, che potrà avere ripercussioni gravissime fra qualche anno, e che tradisce alla base tutto l’impianto politico del PDL.

Alcune frasi che lei ha scritto potrebbero essere un vero e grande manifesto per la sinistra italiana, o per meglio dire per un partito alternativo al PDL. In fondo se Berlusconi è arrivato al punto di rischiare di avere come unico grande nemico la sua stessa vanità, è soprattutto grazie al harakiri della sinistra italiana.

Mi auguro che il Partito Liberale riesca a correre nelle sterminate praterie lasciate vuote dalla sinistra italiana, che riesca a correre più forte dei populisti/giustizialisti (che stanno barbaramente tentando di invaderle) e che riesca a dare all’Italia quell’alternativa liberare, che, in fondo penso sia la cosa che la maggior parte di noi (italiani) vogliono.

Auguri Onorevole.

GUZZ – GRADITISSIMI.

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star joe scrive:

Cari Amici nuovi e vecchi,
trovo tutti i vostri post, una linfa vitale per continuare ad andare avanti, per dare speranza a noi LIBERALI che non è tutto perduto, che ancora in Italia c’è gente che non ha portato il cervello all’ammasso, che ancora in Italia vi siano cittadini che ritengono le ISTITUZIONI sacrali nelle loro funzioni e che quindi non sono le vicende private di SB ad infangarle, ma il suo NARCISISMO a renderle ridicole anche agli occhi dei paesi stranieri, vedi l’auto-invito alla sigla del gasdotto Turco-Russo.
Però cari amici è giunta loro di scegliere. Questa è una nave di pirati, dove si combatte a fil di sciabola, dove si è sempre con il coltello tra i denti, ma occorre anche decidere di militare.
Si, scegliere di militare in quello che è l’unico partito leggittimato nel nome e nei fatti a dirsi LIBERALE.
Se veramente volete essere utili alla causa della LIBERTA’, della VERITA’, contro la MIGNOTTOCRAZIA, contro il PAPISMO, dovete essere anche coraggiosi a fare il salto di qualità ed iscrivervi al Partito Liberale Italiano.
Il nostro unico sostentamento economico è oggi dato dalle nostre stesse quote associative. Non abbiamo mezzi economici, non abbiamo possibilità di visibilità mediatica se non grazie e solo a Paolo, siamo zittiti politicamente dalle soglie di sbarramento in tutte le elezioni, ma abbiamo sempre tenuto in alto il vessillo del LIBERALISMO e ci sentiamo TRADITI dal mercante di Arcore.
Decidetevi dunque ad essere parte attiva della politica. Da oggi non avete più scusanti. Se veramente avete a cuore le battaglie dell’Onorevole Guzzanti non solo a parole ma anche nei fatti, se avete a cuore il Liberalismo, se avete a cuore la democrazia, correte ad iscrivervi al PLI.
Potrete trovare i giusti riferimenti, consultando il sito del Partito: http://www.partitoliberale.it ovvero per rendervi conto di chi siamo veramente e di quali argomenti ci occupiamo, visitate anche il forum del sito suddetto, ne sarete piacevolmente soppresi.

Scusa Paolo per la plateale “marchetta”, ma spero che Tu non me ne voglia se ho sfruttato questo momento di grande visibilità del blog. Grazie ancora Paolo e buone ferie USA.

Giuseppe Stella
Vicesegretario Regionale PLI Sicilia

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Parisi scrive:

Esimio “vedetta di coffa di maestra”, la esorto a postare questo suo post nel forum, magari nella sezione Politica Italiana. Mi sembra molto pertinente.

In quanto alle “marchette”, meglio se plateali e rispondenti all’arcinoto “pubblicità-progresso” che nascoste, insabbiate (insieme alle falliche armi del delitto [le zucchine]) e negate anche davanti l’evidenza.

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rig0 scrive:

Buona sera

volevo solo chiederle gentilmente se questo Verbale corrisponde al vero:

http://www.filefront.com/14216781/Verbale-Intercettazione-Berlusconi-Su-Mara-Carfagna.doc/

Grazie

GUZZ – NON NE HO LA PIU’ PALLIDA IDEA. Suona vagamente autentico, ma chi lo garantisce? Da dove viene? Chi lo ha messo in rete, quando e da dove?

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RiccardoP scrive:

Magari è vicino all’autentico visto che è stato tolto, qualcuno lo ha salvato per caso?

R.

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brambilla scrive:

RiccardoP scrive:

7 Agosto 2009 alle 17:47
Magari è vicino all’autentico visto che è stato tolto, qualcuno lo ha salvato per caso?

Forse le avrai già trovate. Comunque si trovano un pò dappertutto, basta cercare.

Come qualcuno ha già detto, probabilmente non saranno intercettazioni vere, ma è già tragico che possano essere ritenute verosimili.

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Amgelo scrive:

Tanti, tantissimi ospiti, bene!
Vi assicuro che qui si respira aria fresca.
Non siate pigri, visitate il blog e ve ne accorgerete.

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Cantor scrive:

Caro Senatore,

la mia famiglia, tutta, è anti comunista da tre generazioni. A casa mia, dal primo giorno della sua pubblicazione, ha circolato solo “Il Giornale”. Dal ‘94 al 2006 ho votato FI non perchè credessi ciecamente in Berlusconi ma per lo spessore di personaggi come l’ex generale Luigi Caligaris (tessera n. 3 di FI, è stato il primo ad andarsene nel ‘98), come Antonio Martino (tessera n. 2, che scrive del PDL che puzza di fascismo e medita di andarsene) o come Giuliano Urbani e molti altri; tutti di indubbio livello culturale e dotati di un senso dell’etica del quale le nostre istituzioni ormai hanno perso traccia.
Dopo avere dato a SB la possibilità di governare per 5 anni e avere visto che in Italia non è cambiata una virgola, ho smesso di votarlo e ho fatto quello che lei ha consigliato in un altro articolo di questo blog: andarmene e restare lontano dal paese.
Ora vivo appena al di là del confine e quando guardo “di qua” ormai mi sembra di vedere un film diretto da qualche esponente del surrealismo. Non che lo scarso controllo che SB ha dei suoi istinti sessuali mi meravigli (era cosa nota da tempo) ma il fatto che milioni di italiani continuino a sostenerlo e si inalberino contro chi osa esprimere i propri dubbi, mi fa rabbrividire.
Per questo la penso come lei: SB non è la causa dei problemi ma l’effetto, il prodotto. Gli italiani vogliono un personaggio così, che li faccia sognare, nel quale, parafrasandola, si possano immedesimare. Insomma, confermiamo al mondo intero che due guerre mondiali, il catto-comunismo, la crisi della lira del ‘92 e tangentopoli non hanno minimamente scalfito questo nostro spirito da giullari. Nè crisi profonde, nè una dittatura, potranno mai modificare un atteggiamento verso la vita pubblica e privata per il quale siamo ridicolizzati da secoli.
Dove vivo io, qualche anno fa un noto politico è stato sorpreso a giocare a golf ai Caraibi durante il periodo dei lavori delle Camere Federali. Non ci sono state polemiche sui giornali, né l’evento ha prodotto interrogazioni parlamentari con risposte e smentite. Semplicemente si è dimesso. Punto.
Qui, in Svizzera, il cittadino ha fiducia nei politici e se ha un dubbio, raccoglie firme e vota per un referendum. Ca va sans dire, le sue decisioni sono sempre pienamente rispettate. Semplicemente.
In un paese diverso dall’Italia, le sue affermazioni, caro Senatore, avrebbero già prodotto una convocazione straordinaria delle Camere, un Consiglio dei Ministri e la magistratura sarebbe già all’opera. Ma l’Italia non è un paese normale e forse non lo è mai stato. Normale è, invece, che SB si arroghi il diritto di assumere nella sua vita privata comportamenti molto censurabili per un Presidente del Consiglio e padre di famiglia, che li neghi mentendo davanti a milioni di suoi concittadini e che poi calpesti la loro dignità dichiarando che, per chi non l’avesse capito, lui non è un santo.
Ora me ne sto qui oltre confine e capisco Lei che se ne sta oltre Atlantico. L’unica speranza, Senatore, credo sia una voragine, quella che si dovrebbe aprire lungo tutta la dorsale appenninica, una voragine molto larga e molto profonda, che inghiotta tutti gli italiani che in questo sistema ci vivono e ci sguazzano. Altro non credo possa servire.

Un caro saluto.

Cantor

GUZZ CONCORDO ACON LA DIAGNOSI, MA NON CON LA TERAPIA. IO CERCO DI SALVARE GLI ITALIANI E L’ITALIA. E’ UN PROGRAMMA QUASI IMPOSSIBILE, MA DAI E DAI…

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-jm- scrive:

Gli italiani danno il meglio di loro quando hanno le pezze al didietro. Se lo ricordi sempre …

GUZZ – QUESTA E’ UNA ASSOLUTA STRONZATA. GLIELO DICO IO CHE CONOSCO CIò CHE STANNO FACENDO SOLTANTO NELLE UNIVERSITA’ DEL CONNECTICUT (MIT E HARVARD) 18.000 dignitosissimi ricercatori italiani, eleganti, ben nutriti e di altissimo livello. Cerchiamo di fare capolino dal luogo comune e respirare un po’ d’aria fresca, eh?

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anto85aa scrive:

buona sera signor Guzzanti, partiamo dal presupposto che adoro sabina, quindi potrebbe in qualche modo capire il motivo per la quale ritengo strana questa sua decisione (per quanto coraggiosa possa essere). Sua figlia, Sabina, ha giustamente sputtanato il presidente del consiglio in tutti i suoi spettacoli…ho 24 anni, e da 8 anni a questa parte (ero piccolino) decisi di occuparmi della situazione politica capendo fin da subito che berlusconi era ed e’ semplicemente un uomo che evita di farsi processare, piduista e purtroppo uno che defini’ mangano un eroe con la conseguenza di avere dei rapporti con marcello dell’utri! se un ragazzo come me e’ riuscito a capire determinate cose, come mai lei, un intellettuale grande e vaccinato, si e’ accorto solo adesso (o comunque recentemente) del disastro berlusconiano e dei suoi legami???? noi, il popolo della rete, sappiamo benissimo che la vita politica di berlusconi sta per concludersi, il motivo per la quale ha deciso di abbandonare il carrozzone del pdl presumo sia proprio questo!

GUZZ – PROVI A STUDIARE UN PO’ E ANCHE A RISPETTARE LA LINGUA ITALIANA. SE LE COSE FOSSERO COSI’ OVVIE, TTTE SPIATTELLATE SULLA RETE, BASTA VEDERE UNO SPETTACOLO DI SABINA, ANCHE UN IMBECILLE CAPIREBBE, NON E’ VERO? PURTOPPO LA REALTA’ E’ INFINITAMENTE PIU’ COMPLESSA E RICHIEDE UN’APPLICAZIONE CHE LA SUA SCIATTERIA NON LASCIA IMMAGINARE.

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ds scrive:

la trovo una categoria davvero singolare costoro che puntalmente vanno a cercare figli e figlie. sarà per mancanza di argomenti, per identificazione messianica non con berlusconi ma con uno dei figli (senza capire che il problema principale è la mancanza di autonomia in questo caso, non è questione de il mio messia è meglio del tuo) o per chissà quale altra ragione?
ma ci vuole molto a capire che i rapporti con la sua famiglia, finché non hanno conseguenze pubbliche, sono solo affari suoi? bah!

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Ilary scrive:

Caro Anto85aa (spero che non ti dispiaccia se ti chiamo caro visto che siamo coetanei)
vorrei commentare la tua affermazione “noi, il popolo della rete, sappiamo benissimo che la vita politica di berlusconi sta per concludersi, il motivo per la quale ha deciso di abbandonare il carrozzone del pdl presumo sia proprio questo!” Non è per contrariarti ma temo che in Italia, al momento, ci sia una disinformazione talmente diffusa e, purtroppo, un menefreghismo tale che sia difficile parlare di caduta imminente di Berlusconi (pensiamo alle recenti elezioni europee, ad esempio). Vivo da quasi un anno in Spagna ed ogni volta che torno a casa (io sono della provincia di Cuneo) mi rendo conto che la gente è estremamente sfiduciata, ho amici che hanno perso il lavoro ed altri che stanno trovando in partiti estremisti e, concedetemi la parola, “xenofobi” risposte alle loro domande. Io credo che l’Italia, oggi, soffra di malanni plurimi che sicuramente la condotta berlusconiana (sia in ambito di politica interna che estera) non sta assolutamente lenendo, ma, e lo dico con rammarico, temo che la gente non sia abbastanza informata, o in alcuni casi, abbastanza motivata ad informarsi. Questo è, a parer mio, il malanno più pericoloso in questo momento di crisi socio-economica ed è ciò che permette a Berlusconi di governare, alla “meritocrazia da materasso” di regnare impunita, agli immigrati di venir additati come la nuova peste e la causa di tutti i mali… Me ne sono andata dall’Italia anche per questo, perchè l’incopatibilità di idee e discorsi tra me, i miei coetanei, alcuni membri della mia famiglia si faceva sempre più forte. Ho sentito persone lodare Berlusconi perchè “se ne faceva di giovani e carine” e riempire di insulti persone che hanno lasciato la loro famiglia e la loro terra per venire a curare i nostri nonni, permettendo a noi di andare a lavorare e a cena fuori il sabato sera. Mi dispiace dire questo della mia Italia, ma è ciò che ho visto con i miei occhi. Credo inoltre, che tutto ciò sia in gran parte frutto di mala-informazione, uno dei mali da estirpare per primi se davvero si vuole dare vita ad una Rivoluzione Italiana.
Un saluto a tutti da una nuova arrivata!
Ilary

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Scirocco scrive:

Se lo immaginava, mentre era lì a dar da mangiare agli alligatori nei parchi, che il suo nome circolava già quasi tra i canguri?
http://www.theaustralian.news.com.au/story/0,,25892730-2703,00.html

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anto85aa scrive:

io comunque non ho offeso nessuno, addirittura apprezzo il fatto che lei abbia deciso di opporsi a questo sistema, avevo solo delle perplessità. Per quanto riguarda la lingua italiana…beh…gli errori sono frequenti , sopratutto quando si scrive rapidamente.Comunque speriamo che anche altri suoi colleghi possano seguire il suo esempio.

un saluto e non si arrabbi piu’ ok???

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vaffanblog.it scrive:

Buongiorno Sig. Paolo (mi perdoni la “confidenza” ma son sicuro che non bada certo a questi formalismi).

Sono un ragazzo di 26enne, uno di quelli che dovrebbe rappresentare il futuro. Uno di quelli al quale lasciate l’Italia in una situazione INDESCRIVIBILE (nel vero senso della parola). Uno di quelli che sicuramente andrà via, prima di affondare col suo stivale.

Uno dei tanti napoletani emigrati al nord in cerca di lavoro. No, non sono un operaio. Lavoro in campo informatico e proprio da poco ho aperto un’ agenzia di comunicazione (LO SO. SONO UN PAZZO), una di quelle tante cosiddette PMI che sostengono l’Italia.

Ma vado al dunque.

Nonostante viva sulla rete da tempo immemore, mai mi sono imbattuto (stando ai miei ricordi) sul suo blog e non le nascondo che, pure se l’avessi trovato, non mi sarei soffermato più di tanto. Ho letto così tanto su di lei e sulla maggior parte dei politici che ormai son saturo di informazioni, tanto da avere la nausea dalla merda che è passata sotto i miei occhi (ovviamente NON mi riferisco direttamente a lei, ci mancherebbe!).

Mi occupo di politica ormai da 12 anni, da quando ero un ragazzino, da quando come tanti urlavo per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza dell’uomo sotto una bandiera rossa con su una falce e un martello. Non me ne fregava cosa rappresentasse quel simbolo. Io sognavo un mondo di pace, dove tutti gli uomini venivano trattati allo stesso modo. Pari diritti, legge uguale per tutti, sorrisi ovunque, benessere, felicità, altruismo, comprensione, solidarietà.

Già ai tempi assistevo allo smantellamento della scuola pubblica. Assistevo alle prime macagne di voi politici (per quanto ne potevo capire) ed assistevo, in contemporanea, alla distruzione della MIA povera Italia. Ricordo a malapena la “discesa in campo” ed il video a reti unificate con un giovane Silvio che abbracciava dei bimbi (che ribrezzo che mi fa…).

Vengo al punto (comincio ad essere un tantino drammatico…).

Gentile Sig. Paolo.
Condivido a pieno o quasi questo post. Tutte le parole che ha scritto trovano riscontro nella mia rabbia, nel mio stomaco, nelle lacrime nell’aver appreso che Mr.B. vinse ancora, nell’incomprensione che ho verso i miei connazionali e verso la loro ignoranza politica, nella mia costanza nell’informarmi sempre da più fonti diverse per giungere alla Verità, che ahimè sembra sia emigrata altrove insieme alle menti brillanti degli italiani “che contano”.

Ogni giorno vedo quel branco di ignoranti leghisti sfasciare un pezzo della MIA poverissima Italia. Ogni giorno vedo quella grande faccia da cu*o (non è un’offesa ma una costatazione) di Ghedini giustificare il suo cliente “ai sensi dell’articolo…” senza un minimo di dignità personale spacciandolo come un tristissimo “utilizzatore finale”. Ogni giorno ascolto gli “sputi” di Gasparri, il “vomito” di Cicchitto, la “poesia” di Bondi e relativi controsputi della Finocchiaro, di Franceschini o di Bersani. Ed ogni giorno, ogni qualvolta penso alla mia povera Italia, vi odio.

Odio tutti quelli che hanno barato, che non hanno fatto gli interessi del proprio paese ma che c’han mangiato su. Odio quelli che hanno appoggiato l’ingiustizia e che hanno reso questo incubo realtà. Odio tutti voi politici che, anche credendo in un progetto forse giusto, siete rimasti lì a guardare il nostro paese ed il suo premier andare a puttane. Odio chi ha permesso una tale regressione culturale e politica. Odio chi sedeva in quella cazzuta aula e non era pronto a dare la sua vita piuttosto che sottostare ad una ingiustizia. E vi odio per avermi fatto odiare il mio paese. La mia terra. Per avermi fatto vergognare della mia nazionalità e dei miei connazionali. Io non posso giustificarla, Sig. Paolo. Non posso proprio. Lei aveva il sacrosanto dovere, come i suoi colleghi che lavoravano per “un’ Italia migliore”, di rivoltare il parlamento sottosopra. Urlare. Sui giornali, per strada, in tv. OVUNQUE. E’ possibile che la goccia che abbia fatto traboccare il SUO vaso (il mio galleggia in un oceano) sia l’attacco alla Georgia quando ERA PALESE che stavamo andando verso una indescrivibile vergogna che oggi si chiama Italia? Verso uno stato che non è più stato. Che non conta a nulla. Si… perchè, Sig. Paolo, il popolo, dello stato, non se ne frega più nulla. Non ve ne accorgete lì a Roma? Non vi accorgete che ormai fate ciò che volete perchè il popolo è altrove? Pensa ad arrivare a fine mese, pensa ai suoi figli, pensa a come campare ogni giorno. Ma forse era stata programmata a tavolino…

Odio quelle persone, politici e non, che pur di “pararsi il culo” raccontano balle, sputtanando chi vuol far bene. Odio chi dice il falso, allontanando la Verità. Odio i partiti, tutti, di questa politica italiana da strapazzo. Tutti pronti a fare i propri interessi. Tutti proni verso il più forte (forse è per questo che Mr.B. ha cominciato a trombarsi donne vere…). Odio chi non ha dignità. Chi ha il coraggio di guardarsi allo specchio nonostante è costretto a mentire ogni giorno. Odio chi mi costringe a lasciare la mia Italia, per la mia sopravvivenza e per quella dei miei figli (semmai ne avrò). Ed odio tutti coloro che, al momento di premere un pulsantino per votare la rovina italiana, son scesi a compromessi sotterrando la propria dignità.

Mi perdoni il mio sfogo, Sig. Paolo e mi creda, non è direttamente rivolto a lei ma sono ferito. Anzi. La ringrazio del suo confrontarsi reale e sincero e la ritengo sicuramente una persona intelligente e schietta, come ritengo dovrebbe essere un rappresentante italiano. Ma non posso non approfittare della possibilità di dire la mia, per quanto insignificante e sterile di contenuti oggettivi, ad un rappresentante del mio (?) stato. E non posso non approfittare di dirlo a lei che pare sia risorto da una morte celebrale, comun denominatore di chi appartiene a Mr.B.

La ringrazio ancora, Sig. Paolo. Sicuro della sua buona fede. E la prego di portare i miei più vivi complimenti ai suoi figli, in particolare Sabina. Una delle poche che ancora riesce a farmi ridere di un’Italia disperata.

Con rispetto,

Giulio Dalia.

PS (giusto qualche appunto):

- Le maggiori informazioni sulla Mitrokhin, come tanti, le ho apprese dal libro “Mani Sporche” di Travaglio. Ovviamente in rete non ci sono tanti altri punti di vista in giro. Divorerò il suo blog. Pronto a rivedere, se sarà il caso, le mie posizioni. (PS nel PS: è stupido dire “sono pro” o “sono contro” Marco Travaglio. Se una persona racconta dei fatti, non bisogna giudicare la persona ma ciò che racconta. Ovviamente se racconta balle la persona è da affondare ma mi perdoni, Sig. Paolo… abbiamo Emilio Fede che ogni sera fa INFORMAZIONE e stiamo ancora a discutere di Travaglio???)

- In quanto giornalista, non poteva non sapere della già compromessa situazione nei tribunali di Mr.B. E’ da pazzi aiutare un imprenditore a realizzare un qualsiasi progetto conoscendo determinati fatti che rendono quell’imprenditore un enorme pericolo per il proprio stato. Inoltre, nel 99, già erano belle e chiare le intenzioni di Silvio. Ma mi perdoni… non poteva semplicemente continuare a fare il giornalista o aspettare un’occasione migliore piuttosto che assistere ed esser complice del momento più basso della storia d’Italia?

- Come si può mettere una bandiera italiana come sfondo quando siede accanto a persone che con la suddetta “si puliscono il culo”? Come si può sedere a fianco a razzisti (non provi a dire che sto esagerando) senza urlare dalla rabbia? Come si può vedere un video dove Borghezio spiega ad organizzazioni neofasciste francesi come introdursi nella politica camuffandosi da cattolici e non proiettarlo in parlamento e nell’Italia a reti unificate? Ed ancora… come si può permettere a signori quale Calderoli, che è coautore di una legge che lui stesso definisce “porcata”, di continuare a governare (a prescindere dalla legge)? Come si può avere a che fare con corrotti e corruttori, con associati alla mafia, bancarottieri, truffatori, fascisti e poter credere ad una rivoluzione come quella che lei propone? E la prego… non mi chiami populista o giustizialista.

- Lei scrive “…libertà, cultura, ricerca scientifica, televisione intelligente, scuola di altissimo livello, premio delle eccellenze, giornalismo libero e Stato laico nel rispetto di tutte le religioni, distruzione a mano armata dell’anti-Stato mafioso che occupa il territorio della Repubblica, decentramento amministrativo federale ma con un rilancio forte delle prerogative dello Stato centrale sul modello americano, creazione di una società con la massima attenzione per i bambini, i giovani e le donne e per queste ultime una particolare attenzione nella ricostruzione del rispetto loro dovuto.” MA CASPITA, Sig. Paolo. Ma scherziamo? Si rende conto che lei è stato ed è (in parte) complice della situazione odierna? La mia non vuol essere un’accusa ma è solo voglia di comprendere la sua nuova posizione.

La smetto qui. Ritengo di aver già troppo approfittato di questo spazio e le chiedo di nuovo perdono per le mie parole ma ho visto i miei sogni di libertà, solidarietà, uguaglianza e giustizia andarsi a far fottere. Ed insieme a loro, la mia Italia.

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Gianluca scrive:

Caro Giulio un consiglio, meno odio e cercare di capire meglio. Se stiamo a questo punto non è colpa dei politici ma di chi li ha votati. Ed i politci per essere votati dicono quello che gli Italiani vogliono sentirsi dire. Il discorso comunque è lungo se proprio vuole conoscere il mio pensiero le riporto un vecchio post dove parlo del problema:

http://www.paologuzzanti.it/?p=1034#comment-96205

Sulla Mitrokin compri il libro di Guzzanti il mio Agente Sacha e vedrà che conoscerà al meglio i fatti raccontati da chi ne sa più di tutti quale parte attiva come presidente della commissione. Allo stesso tempo le consiglio di leggersi anche questo libro, sempre sull’argomento, che la lascerà a bocca aperta e completa il libro di Guzzanti:

http://www.cielilimpidi.com/?p=395

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vaffanblog.it scrive:

Caro Gianluca,

innanzitutto ti ringrazio del consiglio. Sempre ben accetto (insieme alle critiche).

Non sono d’accordo però con quello che dici e ti spiego il perchè (sarò molto schematico in modo da definire dei punti di discussione).

- Come si fa a porre meno odio verso questa classe politica? Anzi… io direi che la mia avversione si estende ai politici post anni 80, quelli che la dignità, l’onore e valori INDISPENSABILI a rappresentare un paese se lo son messi sotto i piedi. Gianluca, quando un uomo, pur di conquistare potere e soldi, si sputtana come fanno la maggior parte dei nostri politicanti, allora quell’uomo, PER ME, non dovrebbe più sedere in parlamento. Tutto qui.
Lo stato dev’essere rappresentato da uomini d’onore. Da persone alle quali lasceresti tutti i tuoi soldi in mano, sicuro di ritrovarli il giorno dopo. Uomini che sprofonderebbero di vergogna se si trovassero invischiati in qualche macagna. Hai presente quel ministro giapponese? Dimesso perchè era semi ubriaco ad una conferenza stampa (lui dichiarò che era solo sotto effetto di farmaci). Non importa se farmaci o alcool. Hai perso il tuo onore e ti fai da parte. Gianluca… mancano i Togliatti. Mancano i Berlinguer. Ed è da qui che prende piede il mio odio (contemporaneamente al mio disprezzo). Capisci Gianluca? La mia non è rabbia contro chi ruba. La mia è rabbia contro chi perde l’onore e ruba al proprio paese. Non posso non disprezzare e di conseguenza odiare chi entra nell’amministrazione del MIO cazzuto stato SOLO PER FARE PIU’ SOLDI ED AFFARI! Non funziona così.

- Se stiamo a questo punto è solo in parte colpa degli italiani. Per due ragioni:

1. Legge elettorale. Chi decide chi va in Parlamento e chi no? Noi non di certo. Era una legge, come definita da Calderoli, PORCATA! Cioè… prima c’era una legge che in un modo o nell’altro andava bene. Adesso c’è una legge che rende le elezioni semifittizie. Ma che gioco è?

2. Ti rendi conto dell’attacco culturale che sta subendo il popolo italiano?
Scuola fatta a pezzi. Programmi che rincoglioniscono dal mattino alla sera. TG che parlano solo di morte e distruzione, che ti chiudono in te stesso. E tutte le storie degli omicidi. Garlasco, Erba e via dicendo. Che ti urlano “può capitare anche a te!”. E le persone si chiudono. Hanno paura. E la paura fa 90, Gianluca. Con la paura ti portano dove vogliono. Ti portano i militari in città, mentre si tagliano i fondi alle forze armate (ho lavorato per 3 anni in più di 10 questure tra polizia e guardia di finanza in tutta Italia come consulente informatico, non hai idea delle condizioni in cui lavorano), ti fanno accettare le ronde, ti illudono sul fatto che reprimere reprimere reprimere sia la parola d’ordine (vogliamo parlare di quanta gente fa uso di droghe in parlamento? VI RENDETE CONTO CHE SCANDALO? CHE FINE HA FATTO QUELLA STORIA LI’?).
Ed intanto tu inghiotti la merda che ti impogono. Perchè hai paura. E inghiotti il Lodo Alfano, lo scudo fiscale, qualche condono per i soliti noti e la legge sulle intercettazioni.
Di chi è la colpa Gianluca? Degli italiani spaventati a morte o di un sistema che non garantisce la propria sopravvivenza? Dov’è la legge sul conflitto di interessi? Dov’è la legge che sbatte fuori corruttori, truffatori e bancarottieri? Ma sa che un deputato matura la pensione dopo 30 mesi di lavoro? E COSTRINGONO IL COMPAGNO DI MIA MADRE A LAVORARE 5 ANNI IN PIU’ (vittima dell’ultima riforma) QUANDO QUEL POVERO CRISTO S’E’ ROTTO IL CULO PER PIU’ di 40 ANNI?

E invece? NUCLEARE! RONDE! STOP INTERCETTAZIONI! SCUDO FISCALE. Bravi ragazzi. Ottimo lavoro. Era quello di cui avevamo proprio bisogno. W l’Italia.

Gianluca… davvero… io non la prenderei così a male ma sai… parliamo del mio futuro, del futuro della mia Italia. Con chi me la devo prendere se non con i responsabili di questa situazione?

Comunque leggerò il post che hai linkato ed il libro di Guzzanti sulla Mitrokhin. Ho sentito solo un paio di campane (e suonavano tutte la stessa nota) e son contento di confrontarmi con un punto di vista diverso.

La ringrazio nuovamente.

Giulio.

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giollygo scrive:

Egregio Senatore,
ho avuto altre occasioni in questo blog per porLe alcune domande che, indirettamente ed italianamente hanno qui trovato una risposta. Esse sono attinenti alla Sua attesa, da molti, presa di coscienza dell’assoluta esigenza di dissociarsi da un percorso politico che lo vedeva affiancare colui che oggi, Lei, con assoluta magnanimità, definisce semplicemente “un porco”. Non insisto su tale argomento sebbene io abbia la quasi certezza che la puzza emanata dall’animale la sentiva da anni. Lei avrà coraggiosamente, ma “forse” con eccessiva leggerezza, pensato all’epoca che il transito nella melma nauseabonda fosse un necessario sacrificio da fare sull’altare del vero liberalismo al quale Lei mira. Il tempo è però un grande maestro e strada facendo Lei non ha potuto continuare a fingere, come purtroppo molti fanno ancora da quella parte, che quella fosse la strada giusta per l’Italia ma solo per i pochi che, e ne sono sicuro, ora si stanno facendo sotto dalla paura in attesa che lo facciano per la vergogna. Io vorrei qui semplicemente rivolgerLe un ringraziamento, un augurio ma anche una domanda.
Un ringraziamento per la sterzata che ha dato al blog che era ormai fossilizzato, ed ancora qualcuno ci prova, su banali diatribe pseudoforbite ma senza valore reale. Il numero delle nuove penne che qui scrivono dimostra la bontà della decisione.
Un augurio per il nuovo percorso che l’attende con la consapevolezza che il mostro da combattere è il peggiore in assoluto e che farà di tutto per distruggerLa, come già ha distrutto la libertà vera e la dignità di questo paese, defficilmente riconquistata negli anni passati.
Una domanda semplice semplice: se un uomo del Suo calibro è caduto nel tranello berlusconiano, mi dica qualcosa che mi dimostri che noi, e siamo tanti, non stiamo commettendo lo stesso errore con Lei, vittime della nostra voglia di cambiamento, di giustizia vera e di pace e desiderose di un futuro mgliore per noi ed i nostri figli.
La saluto . giollygo.

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Julius scrive:

Grozio e Ardocap, che ringrazio per avermi rivolto direttamente un suo post,
mi dite perchè quando qualche organismo europeo o mondiale, come l’OCSE, parla male del governo italiano, diventa “la profezia” della caduta di SB, quando ne parla bene, c’è sempre qualcuno che ha da dire contro?
Ma non vi accorgete di come stiracchiate sempre le notizie per farle risultare sempre sfavorevoli a SB?
Grozio, le risulta che SB abbia forse sollecitato Brown per farsi fare la lettera di raccomandazione, come qualcuno qui vorrebbe che fosse?
Vi invito a leggere quanto scritto più sopra da Carlo in merito alle dichiarazioni del premier turco di stima per SB per il ruolo che ha avuto nell’accordo per la costruzione del gasdotto.
Vogliamo smetterla con questo gioco delle tre carte?
L’ho già detto a tutti, a me interessa quello che il governo risolve.
Il resto sono solo chiacchiere da salotto, anche se….liberale.
Un saluto,
Julius

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ardocap scrive:

Grazie Julius della tua risposta,
e mi scuso di essermi allineato con chi denigra ad ogni pié sospinto l’Italia e le sue politiche ora a dx ora a sx,
ma permettimi di nutrire forti sospetti sulla bontà dell’operazione south stream. Ti invito a guardare la cartina geografica, e poi a paragonare il suo tracciato con quello del Nabucco. La più evidente differenza è che il secondo non passa attraverso il suolo dell’Unione Sovietica, scusa il lapsus, la Russia. Questo non è indifferente, i due più grandi corridoi energetici (South e North Stream) che trasportano petrolio e gas dai confini orientali dell’Europa e dalle regioni centro asiatiche passano proprio dalla Russia che ha quindi in mano i rubinetti della nostra energia. E’ come se il contatore di casa tua fosse nel giardino del tuo vicino. Capisci bene che lui può toglierti la corrente ogni volta che vuole.
Recentemente sono stati scoperti grandi giacimenti nelle repubbliche centroasiatiche, giacimenti di gas e petrolio di portate arabe. questi potranno essere sfruttati se e solo se raggiungono il mare o l’Europa, le uniche due vie passano guarda un po’ o attraverso est dal Caucaso, l’altra, verso sud attraverso l’Afghanistan. Ora le due regioni sono parimenti infuocate da guerre in cui movimenti di insurgenti hanno stranamente connotazioni affini: bande di briganti religiosamente indirizzate (cosa su cui nutro forti dubbi), che traggono la maggior parte dei propri finanziamenti attraverso il traffico di droga.
Limes nel suo ultimo numero indica come via dello smercio quelle dal pakistan verso sud, mentre pare strano che non indichi come via di smercio quella più redditizia verso le repubbliche centro asiatiche, facilmente permeabili e quindi verso la grande madre Russia, madrea anche di una potentissima mafia Russia da sempre grande Holding dello spaccio di eroina (oppiaceo) nel mondo [di mafia Pakistana se ne parla poco, sigh].
Cosa c’entra tutto questo?
A buon intenditor poche parole, poi se ti fossi letto il libro del Guzz qualcosa in più si sarebbe capito, ma non volgio essere criptico:
finché non si ottengono vie di approvigionamento energetico alternative, la Russia ha le nostre palle in mano, quindi ha anche tutto l’interesse a mantenere in disordine quei posti, Caucaso e Afghanistan, ne ha inoltre i mezzi, leggi Guzz. Tutte idee? Beh a dimostrazione di quanto dico posso usare un solo argomento:
La tecnologia nucleare all’Iran è allegramente servita dalla Russia, mentre noi paghiamo i suoi programmi di riconversione.
Julius metti a disposizione il tuo fervore per una causa giusta,
non importa che sia questa,
ma almeno che non sia con chi per 50 anni ha pianificato la distruzione della socità occidentale (Putin viene da quella scuola, è quesst non può essere smentito).
Con rispetto,
Ardocap

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giollygo scrive:

Per Vaffanblog, finché ci saranno persone come te l’Italia non affonderà. Grazie per il tuo cuore, per l’amore che hai verso il nostro Paese e per la rabbia sincera ed educata, non è facile, con il quale lo esprimi.
giollygo.

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vaffanblog.it scrive:

Grazie dell’apprezzamento Giollygo.
Vivo di utopie. In una società giusta, onesta e concreta. In uno stato dove la polizia non è vista come un nemico e non affoga nel sangue le rivolte (date un’occhiata su youtube riguardo Chiaiano e Abruzzo). Uno stato che ti sostiene, che pensa ai cittadini, che ha l’unico scopo di migliorare se stesso.
E’ per me un dolore immenso vivere questa realtà ogni giorno.

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salvatore durso scrive:

Caro Senatore,

Ho letto la sua risposta ad Anto85aa…

è vero la verità sul quadro politico italiano è molto più complicata di quanto un qualsiasi cittadino possa immaginare…

si dovrebbe innanzitutto partire dall’analisi storica del nostro paese tornando ben 2 secoli indietro… e leggerla regione per regione…

si dovrebbe capire come il potere si era strutturato nei secoli scorsi… e come si è evoluto nel tempo… come si è trasformato… considerando tutte le sue metamorfosi…

si dovrebbe poi capire il potere in Italia come si è mantenuto nel tempo… in tutte le sue forme… e cioè i fenomeni di corruzione evidenti fin dalla nascita del Regno d’Italia… solo un esempio è lo scandalo della Banca Romana… dove con i soldi stampati a manetta si creavano le grandi clientele e si alimentavano i nuovi grandi imprenditori del regno… degli omicidi politici… dell’uso della mafia da parte del potere politico ed imprenditoriale… delle coperture e supporti forniti da sempre dalle istituzioni italiane… dalla magistratura alle forze di polizia…

Le notizie di questi giorni sembrano rivelarci delle novità… quando invece è sempre stata la prassi del potere politico e imprenditoriale italiano…

Su Onorevole… lei sa molte cose… in proposito…

Lei sa che non è il Silvio Berlusconi di turno a rappresentare il male di questo paese… certo è l’esempio lampante del momento… il male più oscuro che è possibile vedere e percepire chiaramente… ma anche se fosse abbattuto politicamente o fisicamente… sa bene che quello stesso potere ne piazzerà un altro al suo posto… o troverà altre forme anche che non siano dirette a promuovere il superpolitico di professione… magari un sistema più orizzontale che verticistico…

Il punto è che tale sistema si smantella e si distrugge solo rendendo pubblici i nomi e le oscenità commesse da questi mille e mille personaggi…

Il punto è che le persone non capiscono in questo modo… ma capiscono avendo davanti i volti e le oscenità commesse da questi personaggi… gli italiani meritano nel terzo millennio di capire per potersi costruire una vita ed un futuro migliore?… riscattare ognuno il suo destino?…

La prego mi risponda…

GUZZ – QUESTO SISTEMA DI POTERE VA ABBATTUTO CON UNA RIVOLUZIONE. NON SCHERZO. Rivoluzione pacifica, colorata, onesta, fatta dalla gente perbene, qualcosa di simile alla rivoluzione di Havel in Cecoslovacchia o di Yushenko in Ucraina, ma rivoluzione. Quando una rivoluzione si muove, gli stracci saltano fuori.

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EnricoB scrive:

Caro Onorevole
un saluto innanzitutto: la seguo da un po’ e cerco di diventare, diciamo cosi’, piu’ liberale giorno dopo giorno, studiando e tentando di capire. Brevi ma sinceri i complimenti per la sua battaglia. Non facile e cosi’ poco italiana.

Ho visto prima un link a un presunto verbale di intercettazioni: si puo’ trovare su EMule. L’ho letto. Non so che dire: non sono in grado di farne l’esegesi, ma forse potrebbe essere anche vero, non so, diciamo che sarebbe meglio se fosse un fake. Btw, chi potrebbe essere questo F.C. che oltrepassa agilmente la segretaria, apparentemente scherza col Berlusconi e rivela di avere circa la sua eta’?

A presto

EnricoB

GUZZ – CHI POTREBBE ESSERE FC è in realtà facilissimo da indovinare: uno dei sodali storici di SB. Il punto è che ho letto e riletto la trascrizione e ci sono due o tre punti che proprio non mi suonano vero: le allusioni alle stragi, al lodo Mondadori, parlando di una defaillance sessuale. Mi sembra un po’ costruita a tavolino, anche se tutto il dialogo è molto credibile nei minimi dettagli. Ma, ripeto, non mi convince.

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Mirror scrive:

Il salto nel vuoto dell’Italia, purtroppo, già c’è stato. In questo sciagurato salto verso il precipizio è arrivato un gancio, un appiglio che ci ha imbracato ed eviterà forse di schiantarci al suolo: l’appiglio è la cultura liberale, che su questo blog, l’on. Guzzanti tenta, tra mille sforzi, di infondere. E’ l’ora dei liberali, per la prima volta in questo Paese. Mirror.

GUZZ – Il dio dei liberali ti ascolti.

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novembrine scrive:

Ciao Paolo,
innanzitutto ti dico ke ho passato gli ultimi 10 anni a chiedermi come fosse possibile ke il padre di 2 Marxisti-Leninisti come Sabina e Corrado stasse col gemello siamese di Wanna Marchi. Nel PDL, col Diavolo..
Quei 2 a farci sganasciare dalle risate e a insegnarci che Berlusconi è un Fascista e lei, un suo scagnozzo, un Bondi, un Fede, una faccia da patibolo, che con lui metteva in atto il Piano di Rinascita Democratica di Gelli… Mmm no qualcosa nn funzionava. Come si è visto su Tetris lei è il degno padre di quei due matti, e simpatico come loro!!
Solo, a quanto tu stesso dici, più fesso, più “amboccone”. Cmq, benvenuto fra noi che combattiamo. “il bottegaio”.
Solo una curiosità; Quando Sabina nel 94, vestita da giornalista Spagnola (la trova su YouTube) ci avvertiva che Berlusconi stava mettendo in atto la P2, lei che pensava? Che esagerasse? Che nn capisse nulla?
Grazie

GUZZ – IO SONO UN PO’ più avanti se permette di Sabina e Corrado, che ho allevato come persone di sinistra laica (se li chiama marxisti leninisti, le fanno causa o le fanno una pernacchia). Il problema della mia immagine che si evolve nel suo cervello, è un problema del suo cervello, mica mio. Lei mi chiama faccia da patibolo? Oibò, vedo che anche lei come comico non è male. Si tranquillizzi, si rilassi: il mondo e le persone non sono quelle con cui le hanno gonfiato le meningi attraverso you tube e lo spettacolo catodico. Benvenuto nel mondo reale, novembrino! E resta con noi.

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giollygo scrive:

Per Julius, mai come ora mi sembri completamente fuori posto oltre che, ribadisco, inesistente.
giollygo

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Julius scrive:

Ovvio, inesistente per voi.
Beh, quanto all’essere fuori posto, occorrerà pure che qualcuno vi pungoli o volete rinchiudervi nella vostra “torre d’avorio”?
Ad esempio se leggesse quanto riporto sotto, vedrà che non è poi così tutto a senso unico, come volete fare credere.
Trattop dal blog di Il Legno Storto:

Erdogan stringe l’accordo con la Russia per il gasdotto South Stream, joint-venture Gazprom- Eni 07/08/2009 14:52
Vediamo di fare una breve ricapitolazione.

Uno dei punti cardine delle strategie americane sulla “grande scacchiera” eurosiatica nel corso degli ultimi vent’anni consiste nella realizzazione di gasdotti e oleodotti, che portino petrolio e sopratutto gas naturale dagli “Stan” dell’Asia Centrale ai mercati europei, tagliando completamente fuori la Russia e l’Iran sia come produttori che come paesi di transito. Il previsto gasdotto “Nabucco” è un elemento chiave di questa strategia complessiva. Il “Nabucco” è appoggiato dalla EU in quanto tale, ma non da tutti i paesi europei sul piano delle politiche nazionali. L’ENI è infatti socio al 50% con la Gazprom russa nel progetto rivale “South Stream”.

La manovra di aggiramento della Russia ha registrato un importante successo il 13 luglio scorso, quando i rappresentanti di Austria, Ungheria, Romania, Bulgaria e Turchia hanno firmato l’accordo di massima per la realizzazione di “Nabucco” attraverso i rispettivi territori. Alla cerimonia era presente anche Richard Morningstar, che si fregia del titolo di “Special Envoy for Eurasian Energy”. Il fatto che gli Stati Uniti abbiano bisogno di un “Inviato Speciale per l’Energia Euro-asiatica”, e che questo degno personaggio dovesse essere presente alla firma di un accordo tra paesi europei, è di per sè abbastanza indicativo.

La firma dell’accordo per “Nabucco” è stata resa possibile da un completo rovesciamento di campo da parte della Bulgaria. Il governo di Sofia si era infatti in precedenza impegnato per il “South Stream”, in quanto il previsto gasdotto russo doveva attraversare il fondo del Mar Nero, sbucare in Bulgaria a Varna e da lì biforcarsi per l’Europa settentrionale e quella centro-meridionale. Ma nel giro di una settimana dalle elezioni del 5 luglio, che hanno portato al potere l’ex-gorilla Boyko Borisov, il nuovo governo ha cancellato i precedenti impegni e si è invece unito al “Nabucco”. Quando si dice un “regime change” che arriva come il cacio sui maccheroni…

I giochi sembravano fatti, perchè la piroetta bulgara non solo rendeva possibile “Nabucco” ma minava “South Stream” privandolo del suo previsto punto d’arrivo e smistamento. E invece, l’accordo di ieri, che permette a “South Stream” di passare per le acque territoriali turche, rimette tutto in discussione. E’ chiaro che la Turchia per momento tiene il piede in due scarpe e alla fine dovrà decidere per l’uno o per l’altro, ma per il momento la “vittoria” americana del 13 luglio è stata svuotata di gran parte del suo significato.

La cosa più interessante per noi è che Erdogan ha dichiarato che l’accordo è stato possibile solo grazie alla mediazione di Berlusconi. Quest’ultimo si rivela quindi come – finalmente! – un Primo Ministro italiano in grado di perseguire una politica estera di grande respiro e indipendente.

Ma si vede anche come Berlusconi e l’ENI si siano messi completamente di traverso ad uno degli elementi più importanti del “Grande Gioco” condotto da Washington, e in diretta opposizione agli interessi vitali delle multinazionali del petrolio e di tutto il mondo finanziario che ruota attorno ad esse.

Il che, credo, contribuisce ampiamente a spiegare quali siano i reali motivi e obiettivi della forsennata campagna di stampa, nazionale e internazionale, che è stata lanciata per sbarazzarsi di Berlusconi – vista l’impossibilità di farlo con strumenti politici e giudiziari – utilizzando storielle da postribolo.

C’è quindi da attendersi che quanto meno, i padroni di certi giornali mettano alla frusta le loro redazioni per “scoprire” qualcosa di assolutamente devastante. Ma forse, vista l’importanza della posta in gioco, qualcuno potrebbe anche arrivare alla conclusione che bisogna ormai usare metodi più spicci.

Voglio sperare che i Servizi, deviati o meno, facciano buona guardia. Come il caso Mattei insegna, un “incidente” fa presto a capitare….

Spero, Giollygo, che capisca il perchè possa stare qui.
Cordiali saluti,

Julius

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Gianluca scrive:

Vede Julius l’impegno e la mediazione di SB sono fatti innegabili. Capire se è stato decisivo o no poco importa ed andiamo oltre. Lei pensa che essere a braccetto con Putin ed aver abbondanato su questo proggetto l’USA significhi indipendenza e respiro?

Personalmente mi sembra che siamo caduti dalla padella alla brace. Altro che indipendenza. Ma andiamo ancora oltre. Se lei ritiene che Putin sia persona e leader da avere il ns rispetto e quello delle migliori democrazie mondiali il suo ragionamento e l’articolo che ha postato fila, tiene.

Se purtroppo Putin (come i fatti riportano) non è questo personaggio solare ma uno dei personaggi più pericolosi per gli equilibri del secondo millennio ho paura che stiamo facendo UN ERRORE GIGANTESCO, come d’altronde sia Paolo che molti di noi stiamo provando con scarsi risultati a dirle da parecchio tempo.

Vede Julius con i dovuti paragoni è come quando l’Italia si è alleata con Hitler.

Cordiali saluti

GUZZ – JULIUS PURTROPPO NON E’ PIU’ DEI NOSTRI. E’ CADUTO DALLA BICICLETTA.

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Gianma67 scrive:

Buonasera Guzzanti,

fresco di iscrizione e novello lettore del blog, mi ritrovo particolarmente spiazzato e felicemente stupito dal tono dei suoi commenti e dalla semplicità del suo progetto Liberale, semplicità che certo non esclude ma anzi rafforza la grandezza di tale progetto.
Se continuerà sulle premesse già più volte citate sul sito, troverà in me, sostenitore della destra lberale come idee, ma deluso e disgustato da “questa destra”, un fedele scudiero di questo progetto. Per quel poco che può valere il mio appoggio, ci mancherebbe.
Comunque grazie per questa ventata di aria fresca che ci sta portando. Lo sa che in alcuni pezzi mi ricorda il Guareschi d’assalto di Candido? Glielo dico con l’intenzione di farle un grande complimento. Spero lei lo voglia accettare come tale.

Cordialità vivissime.

GUZZ – E IO COME TALE LO PRENDO, e con commozione: il Candido arrivava a casa mia ed era una festa: il Veneranda, visto da destra e da sinistra, le vignette di Guareschi, contrordine compagni… Grazie caro amico liberale. Pensiamo di ritrovarci in autunno a Roma o a Milano e fare il punto. Un abbraccio. P

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Paolo Guzzanti scrive:

Galgano palaferri, il mio amico e sodale liberale che si batte a Torino, non riesce a postare il suo commento e me lo manda per mail pregandomi di pubblicarlo, cosa che faccio con enorme piacere e gratitudine.

Caro Paolo, amici Liberali
il nostro è sempre più uno strano paese. Abbiamo un Presidente del Consiglio cui piacciono le regazze, che ama incontrarle, riceverle nelle sue dimore e si vanta pure di tutto ciò. Ma non mi pare che in Italia tale comportamento sia vietato. Io a casa mia porto chi voglio e i miei comportamente, laddove non violino il Codice Penale, riguardano solo me. Per BERLUSCONI è diverso, tale comportamento è riprovevole e non s’ha da fare. Ma perchè ciò che può fare un comune mortale, lui no, lui non può? Certo che se poi queste ragazza hanno la via spianata per essere candidate al Parlamento e giù, giù per le altre assemblee elettive, bh, allora forse il discorso cambia e fai benissimo a porti il problema della “mignottocrazia” ormai imperante. E comunque non credo che l’essere “mignotte” significhi autonomaticamente di avere la segatura in testa al posto del cervello, anzi.
Ciò detto e prmesso, mi piacerebbe giudicare l’operato del presidente del Consiglio, sugli Atti politici presi in ragione del suo ruolo, e te lo dico da LIBERALE. I bacchettoni lascxiamo siano altri a farlo, non siamo, ripeto LIBERALI. E, comunque, come già scritto, se BERLUSCONI dicesse e facesse qualcosa di LIBERALE, o un po’ più di LIBERALE ne saremmo davvero felici. C’è una RIVOLUZIONE LIBERALE (quella del 1994) da completare e da riprendere con tutte le forze.
Dall’altro lato della barricata abbiamo una opposizione davvero deprimente, se nza uno straccio di programma alternativo, che passa le proprie giornate ad insultare chi Governa il paese, xchè qualcuno l’ha votato (il popolo non può essere “sovrano” solo quando fa comodo), un opposizione il cui unico punto programmatico è l’odio verso Berlusconi e tutto ciò che rappresenta: la capacità imprenditoriale, il successo, il non arrendersi mai.
E dunque, giù insulti, a chi, nel bene e nel male comunque rappresenta il paese.
Dunque, caro Paolo, un gran bel paese il nostro, assolutamente “anormale” per le ragioni sopra esposte.
E se cominciassimo veramente a farle la RIVOLUZIONEITALIANA, la RIVOLUZIONE LIBERALE? Ciò che ha fatto Berlusconi, Franceschini, Bersani, Di Pietro….non me ne può fregare di meno. Cominciamo a parlare alla gente di ciò che vorremmo fare noi, se fossimo al Governo, di ciò che questo Governo, se fosse un Governo LIBERALE al 100% potrebbe o dovrebbe fare, in un paese normale e LIBERALE. Le chiacchere, le polemiche, gli insulti, lasciamoli a chi LIBERALE non è. Noi abbiamo uno stile, una storia, un passato. Certe cose non ci appartengono.
Lavoriamo per davvero, con chi ci stà, per la Nuova Italia Libera.
Un caro e forte abbraccio a tutti gli amici LIBERALI e a Paolo GUZZANTI grazie al quale ogni giorno riscopriamo il gusto di dibattere e di essere Uomini Liberi.

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carlo scrive:

QUESTA E’ UNA BOCCATA D’OSSIGENO
OGNI LIBERALE DOVREBBE FARE SUA,SOTTOSCRIVO.

on.scusi il maiuscolo, è solo dettato dall’entusiasmo di quello che ho letto.

carlo
GUZZ – grazie !!

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Gianluca scrive:

Caro Galgano il tuo post era già passato precedentemente comunque volevo dirti che la penso assolutamente come te dalla prima all’ultima riga.

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Luigi Lamedica scrive:

Per il Senatore e Direttore Paolo Guzzanti ho letto questo articolo del 7 agosto 2009, e rivolto ai nuovi arrivati del blog, dal vostro articolo noto ancora una volta che lei si riconosce di più come giornalista e non come politico. Non sono il tipo di supplicare la gente, ma ci tenevo ad avere una risposta da lei, altrimenti mi fa pensare che e come tanti altri giornalisti di cui ho messo a conoscenza, e di cui vogliono dare informazioni solo quello che gli fa comodo. Fin ora leggendo i suoi articoli non lo penso questo, ma se persiste questo silenzio da parte vostra, su questa mia richiesta, di non aver un contraddittorio, devo venir ad una conclusione. Sotto questo mio commento, incollo riportando il commento che ho inserito nel blog sul articolo del 25.06.209 pubblicato il 29.06.2009. con questo spero di poter aver una vostra valutazione. O per lo meno un vostro rifiuto a questa mia richiesta.
La saluto Luigi Lamedica 08.08.2009

Luigi Lamedica scrive:
29 Giugno 2009 alle 23:29
Per il Senatore e Giornalista Paolo Guzzanti, avendovi inviato un email il 12.06.2009, ed avendo chiesto notifica nel invio, non ho ricevuto la conferma della avvenuta consegna. Visto che non sono sicuro che vi e arrivato email ve la rimando tramite blog, spero che lei la possa leggere, anche se viene visionata da altri, e un diritto di informazione che hanno.
Sono venuto a conoscenza del vostro blog un po’ di giorni fa. Leggendo sul blog mi ha colpito tanto il commento di cosa vuol dire liberali. Non c’è libertà senza verità. Le citazioni da lei fatte nel art. del giornale del 13.05.2009, sarebbero un sogno da poter raggiungere, di cui la maggior parte dei cittadini vorrebbero che siano rispettati questi diritti di libertà, giustizia, e pluralità di informazione. Leggendo che cos’è rivoluzione italiana ho notato che questo non e un normale blog, ma è un giornale on line che rappresenta un movimento politico, con idee nuove di voler una rivoluzione pacifica di gente libera e onesta, che non pratica la violenza, ma e pronta a battersi per la propria patria. Il sottoscritto si rivolge a lei per chiederle se vuol valutare come giornalista se e normale che vari quotidiani stiano in silenzio su questo caso di cui ho messo loro a conoscenza. Le mando in allegato, via email la lettera che ho inviato ai quotidiani, sperando che questa volta possa arrivare. Le chiedo se tramite lei o un altro giornalista può far emergere questo caso, sempre se lei lo ritiene giusto dopo averlo valutato. Voglio precisare ma senza alcun obbligo da parte sua, io non ho mai obbligato nessuno. Il sottoscritto potrebbe contestare verso i quotidiani che hanno il dovere di garantire il pluralismo verso tutti i cittadini, e non solo verso i schieramenti politici, o persone note.
Vi spiego sinteticamente l’episodio. Il sottoscritto e stato vittima di un tentato omicidio,(destinatario di una lettera che probabilmente conteneva Antrace) ho avuto il coraggio di poter denunciare l’accaduto dopo un anno, credendo che la giustizia facesse il suo corso, ma mi sbagliavo, già dall’inizio della prima denuncia, mi e stato negato questo diritto. Dove attualmente sono domiciliato ho consultato qualche legale per potergli dare il mandato, ma nessuno ha voluto accettare questo mio caso. Il procedimento penale ho dovuto portare avanti da solo. Qualche mese fa il procedimento penale per i reati art. 610,56,575 c.p. contro persone ignote, e stato archiviato. In questo procedimento vengono fatte le indagini per circa due anni, contro persone ignote, anche se il sottoscritto nella denuncia ha fatto i nomi che hanno collaborato su questo reato contro la mia persona. A settembre del 2008 nel acquisire il fascicolo di indagine preliminare, per poter far opposizione al archiviazione, non ho trovato un atto di indagine svolto, nella denuncia avevo chiesto di acuisire i tabulati telefonici in base al art266 c.p.p.. Ho cercato di trovare un avvocato cassazionista per ricorrere in cassazione, in quanto il sottoscritto non poteva farlo personalmente come persona offesa. Ma non mi e stato possibile trovare un avvocato che portasse avanti questo ricorso. Mi e stato rifiutato da un avvocato penalista cassazionista di cui mi ha riferito che non avrei ottenuto niente se inoltravo il ricorso per cassazione.(Consultando la procedura penale, non era esatto quello che mi aveva detto l’avvocato cassazionista). Visto l’impossibilità di ricorrere per cassazione, a febbraio del c.a., ho inoltrato il ricorso a tre destinatari, al Presidente della Repubblica, al Ministro della Giustizia, e al Consiglio Superiore della Magistratura. L’esposto che ho inviato alle tre cariche sopra citate, era giustificato dalla necessità di adire la Cassazione e poter aver un giusto processo, e denunciare il gravame che c’era in questo procedimento penale, ed il comportamento sleale dei Magistrati.(qualche giorno fa mi e arrivata l’ultima risposta, pervenuta dalle tre cariche sopra citato, ed erano tutte e tre negative). A marzo del c.a. mi sono rivolto con una lettera a vari quotidiani noti italiani, Corriere della Sera, Repubblica, il Giornale, Libero, La Stampa, il Secolo, e la redazione di Report di Rai 3 e qualche altro giornalista per poter mettere a conoscenza di questo caso e tramite loro farlo emergere.( non ho avuto nessuna risposta dalle redazioni dei quotidiani, ed altri giornalisti). Non ho chiesto ai giornalisti di condannare o diffamare le persone che io accuso, ho chiesto loro di metterli a conoscenza di tutta la situazione. Il giornalista una volta accertato di persona, valuta e nel caso e una bufala che io ho detto la può pubblicare benissimo, altrimenti informa della verità. Dove stà questo giornalismo d’inchiesta? Il sottoscritto vorrebbe un giusto processo, e vorrebbe che venisse fuori la verità, su questo caso. Ma mi viene negato sia la giustizia che l’informazione, sono due elementi fondamentali della democrazia. Tre giorni fà ho ricevuto un altra richiesta di archiviazione, sempre lo stesso caso, ma questa denuncia l’avevo inviata tramite i carabinieri, a lugio del 2007, ed per questo procedimento sono riuscito a trovare un avvocato, sperando che ci possa essere qualche speranza. Ma ci vuole un segnale forte d’informazione per poter far emergere la verità su questo caso, ed identificare gli autori del reato. Io credo che ci siano delle persone oneste tra noi cittadini italiani, basta trovare il collegamento tra loro e poter fare una rivoluzione come lei cita nel blog.In attesa di una vostra risposta, la saluto Luigi Lamedica.

GUZZ – CARO LAMEDICA, IO NON SONO UN UOMO DI LEGGE. Quel che posso fare e lo sto facendo, è pubblicare questa sua storia e chiedere che le venga resa la giustizia che chiede. Se i magistrati hanno deciso di archiviare, sarà difficile convincerli del contrario. Speriamo anche che qualche bravo giornalista si senta chiamato a fare una verifica e controllare la sua storia per metterla al confronto dei fatti. Le facco i miei auguri.

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Luigi Lamedica scrive:

Per il Direttore e Senatore P. Guzzanti

La ringrazio per avermi risposto, non avevo dubbi su di lei. Però avevo bisogno di un vostro commento. Anche se nella Email non gli avevo chiesto di valutare la parte di Giurisprudenza, ma bensì, di valutare come direttore di questo giornale online il silenzio di queste redazioni dei quotidiani, a cui mi sono rivolto. Per dare un giudizio a quello che io contesto del procedimento penale uno dovrebbe conoscerlo attentamente Per quanto riguarda i Magistrati, non li devo convincere con le parole, ma ci sono i fatti, ma io contesto che non e stato fatto quello che prevede il codice di procedura penale. Per questo mi sono rivolto ai media. Mi sono rivolto a lei perché ho notato a differenza di tanti altri politici, lei ha scelto la strada della verità, di informare l’opinione pubblica, e quella più difficile perché si va controcorrente. Ed ha affrontato la situazione della Commissione Mitrokhin con grande fermezza senza declinare da qualsiasi pressione politica.
Volevo darle qualche aggiornamento, sulla lettera di marzo del 2009 che avevo inviato ai quotidiani, ed a tre giornalisti. Un giornalista di questi tre, Philip P. Willan che gli avevo inviato la lettera per assicurata, tramite la redazione di Newton Compton Editori. Avendogli chiesto per Email cosa ne pensava della lettera che gli avevo inviato. Philip P. Willan mi ha risposto per Email che la redazione non gli ha mai consegnato questa lettera che lui stesso mi aveva detto di poterla inviare presso la redazione di Newton Compton Editori.
La saluto Luigi Lamedica.

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salvatore durso scrive:

Caro Onorevole,

Una rivoluzione…

Innanzitutto c’è da chiarire che nessuna rivoluzione è possible se chi dovrebbe farla non sa di che cosa si sta parlando e contro chi farla… c’è una confusione terribile… e i media di sicuro non daranno una mano in questo senso… ci sarebbe la rete per far sapere determinate cose… ma è ancora nulla in confronto allo strapotere degli altri media nel campo dell’informazione…

Una rivoluzione non si fa con 4 gatti…

E comunque per una rivoluzione non ci stanno nemmeno i presupposti… affinchè la base della stessa possa compattarsi e avanzare… che sia pacifica o violenta… manca alla base la cultura di opporsi a qualsiasi tipo di ingiustizia… l’italiano si è fin troppo abituato a cercare sempre una via di mezzo… una scorciatoia… un aggancio… di accontentarsi sempre e comunque in qualche modo…

E anche se partisse un qualsiasi tipo di rivoluzione… senza sapere cosa si combatte… si rischia di solamente affondare il colpo in un secchio d’acqua… al massimo si agitano un pò le acque poi tutto torna calmo… come prima…

Ciò non significa che io, lei o chiunque altro debba per questo scoraggiarsi… anzi… io sono convinto che qualsiasi cosa fatta contro quel muro di gomma… vada sempre e comunque bene… almeno perchè è giusto che vada fatta…

Ma quando c’è un problema… questo deve essere attentamente analizzato e studiato… come in una guerra… un generale per vincere deve conoscere le forze in campo… di che armi è dotato il nemico… di cosa è capace… dove sono i suoi punti di forza e i suoi punti deboli… dove sono situate le sue truppe… ecc… poi pianificare la battaglia… e capire come poterla vincere… al momento le truppe e i generali stanno ancora in hosteria ad ubriacarsi…

Io sono invece convinto di un’altra cosa… sappiamo bene che persino in questo momento in parlamento ci sono anche persone per bene… che aspirano di rivoltare questo paese buttandone via il peggio… ecco… si potrebbe partire da tutti quei bravi parlamentari che si oppongono in modo serio e deciso a questo regime… poichè se non cominciano a farlo loro… figuriamoci poi un popolo rincoglionito…

Ci vuole una rivoluzione democratica… e per quanto assurdo per un certo verso possa sembrare… deve partire da chi è impegnato in politica… deve partire dai primi rappresentanti dei cittadini… da chi dovrebbe godere di maggiore credibilità, visibilità e importanza… da persone come lei… ma non una alla volta… tutte insieme… ma come al solito si preferisce litigare con le persone sbagliate per piccole ed insignificanti cose… rispetto invece a rivolgere la propria attenzione verso le persone giuste litigando con quelle su cose più serie e importanti…

Agli occhi del cittadino qualche nube magari comincia a diradarsi…

Ora però provo anche a stuzzicarla… perchè non prova con un suo nuovo post ad approfondire quel discorso che io avevo iniziato nel mio commento precedente? Di certo non le chiedo di scrivere cose per le quali rischia querele o altro… ma che possa però far capire ai suoi lettori di cosa stiamo parlando…

Un caro saluto…

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mary oaks scrive:

Egregio Senatore,

l’unica cosa che comprendo con fatica e’ il motivo per cui una politica liberale debba per forza ispirarsi alle democrazie inglese a americana.
Io in America ci vivo da molti anni, ho figli e famiglia qui, e le assicuro che, per quanto questo sia secondo molti il migliore dei mondi possibile, la democrazia in America e’ soltanto una grandissima presa in giro. Per chi non l’ha ancora capito, l’America e’ un’oligocrazia, in tutto e per tutto.
Noi italiani non abbiamo tradizioni liberali vere (chissa’, forse di tanti solo Giovanni Giolitti fu l’unico ad intuire come si poteva creare un’Italia, diciamo cosi,’ “liberale”, almeno dal punto di vista economico–e mi corregga se sbaglio); per il resto non credo che in Italia ci sia quel senso civico accoppiato alla sfrenata sete di competizione che contraddistinguono le democrazie inglese e americana, dove tutto e’ consentito nel nome del capitalismo purche’ si conservino le apparenze del “fair play”.

GUZZ – LE DIRO’, anch’io vivo molto in America e le sto scrivendo dalla Florida. E’ una questione di misura. Oligarchia, dice? Anche con Obama? Be’, ma guardi che è oligarchia ovunque. Si tratta solo di stabilire alcune regole del gioco essenziali e rispettarle. Io amo molto e stimo molto l’America, mia moglie e i miei figli sono americani (e italiani) e senza voler importare l’America in Italia, trovo che una democrazia liberale checks and balances, regole dure e gioco duro, sarebbe quel che ci vuole in Italia. Ripeto: è una questione di misura. Giolitti era la negazione del liberalismo e gli altri leaders dell’Italietta erano tutt’altro che liberali, salvo forse cavour. Einaudi, malagodi e pochi altri furono liberali e tutto sommato de gasperi era molto liberale. Ma il resto…

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inkjet scrive:

Caro Senatore,

scrivo dagli Stati Uniti (Portland, Oregon, ci vengo tutti gli anni). (Sono in buona parte d’accordo con Mary Oaks, per inciso). Le scrive un ex elettore del PdL, ex lettore del Giornale – sulla Mitrokhin e su tante altre cose sono sempre stato con Lei – , ex illuso che con questo governo Berlusconi le cose per la povera Italia potessero davvero cambiare, anche di poco, in meglio, specialmente dopo lo spaventoso governo Prodi. Invece non cambiera’ nulla. Non sono le avventure peripatetiche del capo in testa che mi hanno tolto le illusioni: quelle mi fanno, al massimo, sorridere di tristezza. E’ tutto l’insieme, un governicchio stile mosca cocchiera di un’arroganza becera e insultante come mai, credo, se ne e’ visto uno; boiate a ruota libera, il piano casa manco ci fosse poco cemento in Italia, la social card, le farse in politica estera, facce feroci e risultati risibili, regali agli evasori mentre troppi stipendi sono vergognosamente bassi e il potere d’acquisto medio resta da Secondo mondo; la sudditanza davvero incredibile – cui prodest? ma la stampa, compresa quella in gessato milanese, non era un tantino contro Berlusconi prima delle elezioni? – di tutto un sistema di media televisivi e cartacei all’ottimismo governativo di facciata e ai “visto, si stampi” di Palazzo Chigi; la assoluta inesistenza di un’opposizione che non sia quella circense di dipietristi e grillini (mi rifiuto di considerare il PD come opposizione. Lingua in bocca col PdL, vanno a braccetto con ministri e sottosegretari. Fanno pena. Per certi versi, e glielo assicura uno che vive in una Regione amministrata dal centrosinistra, quelli sono piu’ berlusconiani di Berlusconi).

Insomma e’ un’anima profondamente disillusa, amareggiata ed esacerbata quella che Le sta scrivendo. Non condivido alcune Sue posizioni, la Sua sfrenata anglofilia, certi Suoi eccessi verbali, e altre cose, ma condivido in pieno i Suoi sentimenti in merito al caso SB e a tutto quello che a SB uomo e politico ruota intorno. In tutta sincerita’ non credo che il Suo progetto di rinnovamento possa avere serie chances di successo, non in questa Italia e non con il personale politico che questa miseranda societa’ italiana puo’ esprimere. Ma Le faccio comunque i miei migliori auguri e La ringrazio per quello che scrive con la Sua consueta energia e buona fede.

GUZZ – TUTTO VERO. E’ COSI’. CHE TRISTEZZA. MA IO HO DECISO DI COMBATTERE COME SE SI POTESSE VINCERE. QUALCUNO LO DEVE PUR FARE E NON FACENDOSI AVANTI NESSUN GIOVANE, LO FACCIO IO, CHE HO APPENA COMINCIATO A SFOGLIARE LA MARGHERITA DEI 70 ANNI. UN ABBRACCIO.

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Julius scrive:

GUZZ – JULIUS BARONI O CHIUNQUE TU SIA; da adesso basta. Questo tipo di dialogo ve lo fate per conto vostro per e-mail. Non sul mio giornale. Chiaro? Dunque lo passo ed è l’ultima volta.

Guzzanti,
ok, anche se quando gli altri, Riccardo ad esempio, dice che io copio incollo, mentre per lui quello che scrive è farina del suo sacco, lei non interviene, anzi lascia scrivere di tutto e di più.
Capisco, questo è il suo blog e vuole ovviamente sentire solo chi è, se non proprio favorevole, almeno comprensivo nei suoi confronti.
Così va il mondo dappertutto.
Però, c’è un però.
Io non sono Luciano Baroni, ma penso che in almeno quattro o cinque post le ho chiesto di chiarirmi perchè uno, che dice di essere stato suo stretto collaboratore e fervente sostenitore nelle sue campagne giornalistiche ed elettorali, ora è diventato quasi un suo detrattore.
Le sarei grato se mi potesse spiegare.
Cordialmente,
Julius

GUZZ – LO CHIEDA A QUEL MATTO DI BARONI, che era un fanatico mio sostenitore a patto che marciassi allineato e coperto con Berlusconi. Guai a chi sgarra. Lo considero un personaggio folcloristico e non gli voglio male. Inoltre ha ripetutamente offeso una mia amica in questo blog per la quale ho la più profonda stima e il più smisurato affetto.
Quanto agli scambi da asilo d’infanzia, non facciamo i bambini, please.

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giancarlo ratti scrive:

Ho sentito il bisogno di scriverLe dopo essermi collegato al Suo blog per la prima volta dopo le dichiarazioni su Berlusconi.
Lei scrive molto bene ed è in possesso di una notevole affabulazione.
Do per scontato che una persona della sua età e della sua statura mentale non menta a se stesso,di conseguenza credo che Lei dica il vero riguardo la commissione Mitrovich anche perchè per me, (per noi), è molto complicato entrare nel merito in un caso cosi delicato e ingarbugliato.
Come fa però a dire “l’ottimo Belpietro” lo sa soltanto Lei!
Un giornalista (sic!) che come molti altri è da sempre sul libro paga di Berlusconi,che inventa falsi scoop,abituato a lanciare il sasso e nascondere la mano,a mistificare e nascondere le notizie che possono recar danno al suo padrone e a mettere in risalto quelle che danneggiano in quel momento la parte avversa,a dire tutto e poi il contrario di tutto,con spudoratezza,senza vergogna con la classica arroganza del potere.
Un vecchio adagio dice: ” dimmi con chi vai e ti dirò chi sei “.
Mi dica è applicabile anche a Lei?
Complimenti per la Sua revisione,meglio tardi che mai.
Giancarlo Ratti

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giancarlo ratti scrive:

Ho sentito il bisogno di scriverLe dopo essermi collegato al Suo blog per la prima volta dopo le dichiarazioni su Berlusconi.
Lei scrive molto bene ed è in possesso di una notevole affabulazione.
Do per scontato che una persona della sua età e della sua statura mentale non menta a se stesso,di conseguenza credo che Lei dica il vero riguardo la commissione Mitrovich anche perchè per me, (per noi), è molto complicato entrare a “gamba tesa” in un caso cosi delicato e ingarbugliato.
Come fa però a dire “l’ottimo Belpietro” lo sa soltanto Lei!
Un giornalista (sic!) che come molti altri è da sempre sul libro paga di Berlusconi,che inventa falsi scoop,abituato a lanciare il sasso e nascondere la mano,a mistificare e nascondere le notizie che possono recar danno al suo padrone e a mettere in risalto quelle che danneggiano in quel momento la parte avversa,a dire tutto e poi il contrario di tutto,con spudoratezza,senza vergogna con la classica arroganza del potere.
Un vecchio adagio dice: ” dimmi con chi vai e ti dirò chi sei “.
Mi dica è applicabile anche a Lei?
Complimenti per la Sua revisione,meglio tardi che mai.
Giancarlo Ratti

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mercer scrive:

caro Guzzanti, quello che mi meraviglia è quanto Lei afferma circa il fatto di aver creduto in SB. Mi permetta di non credere a tali affermazioni, poichè sarebbe un insulto alla Sua intelligenza; quali che siano state le motivazioni che l’hanno indotta a schierarsi verso quel “nuovo” annunciato con tanta rutilanza sono lecite e non mi sorprendono ma, mi permetto di pensare, che un bagaglio culturale come quello che Lei porta e sopratutto l’onestà intelettuale che Le riconosco, non vedo come ci si possa fondere con il pressapochismo e/o il populismo che il caro Silvio ha ben raffigurato fin da ben prima della sua discesa in politica. La saluto cordialmente.

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simon dikros scrive:

In questo paese manca totalmente il senso della misura. In questo paese manca il buongusto, manca la decenza, manca la Politica, manca la chiesa….. spaventa vedere un popolo di vacche e buoi che marciano con il campanaccio al collo, tutti rigorosamente in fila indiana dietro al nulla…..
Lei parla di rivoluzione, di rivoluzione italiana, parla di sè, delle sue esperienze, delle sua carriera, delle sue scelte…. mi descrive una italia come l’avesse scoperta ieri mattina.
Come ha potuto mettere la sua cultura, la sua intelligenza, la sua carriera e tutto il suo buon senso, nelle mani di Silvio Berlusconi? Come ha potuto anche lontanamente pensare che un tale personaggio potesse fare del bene a questa nazione?
Non posso non pensare a tutto il male e a tutto il pattume che la mia generazione dovrà raccogliere nei prossimi anni, non posso non incazzarmi nel vedere che a 30 anni non vedo nulla di positivo per me e per quelli più giovani di me. Lei mi parla di rivoluzione, condivido. Condivido pienamente, ma il prezzo di una rivoluzione comporta perdite, comporta sangue, comporta sbarre di ferro, comporta manganellate, comporta cicatrici…. Un paese che sta “SGOZZANDO” ogni singola libertà individuale; da destra a sinistra si vieta, si vieta, si vieta…. che si chiamino silvio, gianfranco, massimo, walter o umberto il risultato non cambia…. ridono di noi, ridono tutti.
La rivoluzione l’avete già fatta, rendetevi conto una volta per tutte! L’avete fatta nel 68, quello stramaledetto 68, quella stagione di carta che ha partorito la stessa classe di padroni che oggi ci etichettano e ci smerdano quotidianamente; quella classe che ben conosce il dolore del manganello e che il manganello sa usarlo decisamente meglio degli sbirri del 68… La vera rivoluzione, Sig. Guzzanti, non la faranno i politici, i giornalisti o i comici… la rivoluzione non la faranno le parole (di cui abbiamo piene le orecchie), non la farà la cultura la poesia o un blog; Non sono arrabiato con Lei, sono solo deluso, deluso dal fatto che per leggere o udire le posizioni come quelle che ha assunto ultimamente, abbiamo dovuto attendere di arrivare a toccare il fondo. Le auguro di riuscire a svegliare il mondo, Le auguro tutta la fortuna possibile per riuscire a partorire la Rivoluzione Italiana.

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MichelaM scrive:

mi appresto a scrivere due righe su questo blog anche se non provengo dall’area politica dell’autore, che ringrazio per la coerenza, e proprio per questo mi sento in un certo senso “legittimata” a farlo, ma soprattutto perchè qui ho trovato un luogo dove anche se di idee diverse c’è lo spazio per esprimerle (le “censure” di cui parla, sig.Guzzanti, hanno a che fare più con il buon gusto e savoir faire, che non con la censura di idee).
io personalmente trovo che la critica più costruttiva stia fra chi ha vissuto per un certo periodo della propria vita la “cosa” criticata, la conosce meglio e ci ha creduto, perciò la delusione e la critica che ne nasce se coerente e non ipocrita, come sembra, è più “vera”.
la ringrazio delle sue parole e delle sue testimonianze, lo dico come donna, ha dato voce a pensieri e parole che stavano diventando solo mie.
p.s. continuerò a seguire con interesse il pensiero “guzzanti” se, visto che la mia area di appartenenza è altra, potrò

GUZZ -Un abbraccio, di tutto core.

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Julius scrive:

Da Libero:

da Libero di oggi, un ritratto neanche troppo cattivo di Guzzanti

<<Da Scalfari al premier – Il pistarolo trasforma gli amici in nemici

Pietro Mancini

Pubblicato il giorno: 08/08/09 “LIBERO”
Ritratto di Paolo Guzzanti

Con il suo attuale grande nemico, Silvio Berlusconi – al quale, da 8 anni, deve il seggio parlamentare e che ieri, indignato, lo ha invitato a vergognarsi per le sue contumelie – Paolo Guzzanti, oltre all’attrazione per le belle donne, condivide il piacere di stupire e le infatuazioni per i big del giornalismo e della politica. Cotte, che alla lunga precipitano in profonde avversioni.

La passione dell’attuale deputato del piccolo Pli per il giornalismo nacque a Roma, a due passi dal Pantheon, dove era la sede dell’ “Avanti !”. In quegli anni cruciali, Guzzanti fu uno dei cronisti più impegnati nelle denunce delle responsabilità dei politici, dei generali felloni e di infami golpisti, reali o immaginari, meritandosi la definizione di “pistarolo”. Da Roma alla Calabria – dove nacque il primo quotidiano della regione, per iniziativa della SIR del petroliere Rovelli- il passaggio, per il giornalista romano, non fu piacevole. Faticò non poco a comprendere i problemi, i drammi e le istanze di una terra, che nei primi anni 70 l’ autostrada Salerno-Reggio aveva unito, solo geograficamente, all’Italia delle industrie e del progresso. Dall’aspra Calabria, Guzzanti tornò nella capitale, assunto a “ Repubblica” da Scalfari. In quei drammatici anni 70 e 80 Paolo, insieme a Beppe Fedi della “Stampa”, si divertiva molto a imitare il suo direttore, ma pure tanti leader della politica.

Individualista, narcisista, filo-craxiano e amico di Pannella, Jannuzzi e Cossiga, Guzzanti non avrebbe potuto non scontrarsi con Scalfari e non lasciare “Repubblica”, passando alla “Stampa” di Mieli. Qualche anno dopo, fu molto duro con “Barbapapà” – come i giovani giornalisti chiamavano il severo direttore – scrivendo che Craxi, facendo trombare Eugenio da deputato socialista, s’era guadagnato l’odio scalfariano. E accusò De Martino di aver spodestato Mancini dalla segreteria del Psi anche grazie al sostegno di spie del Kgb.

Sulle pagine del quotidiano torinese, il brillante inviato fu il primo a dare spazio alle picconate di Cossiga. Il gusto per gli intrighi e la voglia di scavare nelle trame: l’ex cronista di tanti italici fattacci li ritrovò nei primi anni 2000 quando, da senatore forzista, venne eletto presidente della commissione sull’“affaire Mitrokhin”. In quel periodo, tra bordate al vetriolo di D’Avanzo su “Repubblica” e violente repliche del numero uno della “Mitrokhin” sul “Giornale” di Belpietro, Guzzanti maturò una profonda avversione, personale e politica, per Putin, caro amico di Berlusconi. Ma, oltre che dalle opposte valutazioni sul gelido uomo forte del Cremlino, la polemica dell’ex senatore azzurro sulla “mignottocrazia”, che avrebbe influenzato le carriere di alcune belle signore del PdL, è motivata da crescenti incomprensioni tra Silvio e Paolo. Nei mesi seguiti alle elezioni – fu reinserito in lista da Cicchitto, ex Psi come lui – il deputato si è sentito prima trascurato e poi ignorato dal premier. E, lo scorso anno, si irritò molto per gli attacchi di ufficiali e soldati del PdL alla sua amata e ribelle figlia, Sabina, che aveva mitragliato pesanti insinuazioni sulla ministra Carfagna. Da parte nostra, nessuna astiosa contestazione al parlamentare. Ma solo un consiglio: dopo le accuse a Berlusconi, abbandonato in quanto troppo “ libidinoso”, dopo tanti peana a Silvio, Paolo deplori, almeno, i quasi comici attacchi del “Nouvel Observateur”.
Il sussiegoso settimanale della gauche francese, in crisi più del Pd, è arrivato a parlare, sfiorando il ridicolo, di una «consistente ipotesi di un’infiltrazione della mafia russa al vertice dello Stato italiano».
Questo è troppo, crediamo, anche per il vecchio “pistarolo”, ex socialista, poi berlusconiano e neo-liberale Guzzanti.

GUZZ – PIETRO MANCINI è un vecchio cao amico e mi conosce bene, ma non proprio fino in fondo. Le mie motivazioni sono meno fatue e superficiali. Inoltre sono in Usa, non ho letto il Nouvel Observateur e sarebbe curioso che io smentisca ciò che non so: ignoro allo stato attuale quali siano le infiltrazioni della mafia e del KGB russo in Italia.

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gianfranco58 scrive:

Mi scusi Guzzanti, in epoca passata ebbi modo di apprezzare molti suoi articoli/interventi e non le nascondo che mi stupì non poco il suo appoggio a Berlusconi.
Oggi lei ne spiega i motivi, ma mi permetta di dirle che è troppo tardi, lei non poteva non conoscere Berlusconi, il suo percorso e quello che rappresentava.
Oggi l’Italia è un Paese dove il berlusconismo è radicato anche all’opposizione, violentato da sedici anni di tutte quelle cose che lei solo oggi (o da ieri) denuncia.
Fra 30 anni in Italia ci si chiederà come tutto questo è stato possibile e le risposte saranno simili a quelle che oggi vogliono spiegare le ragioni del ventennio.
Ci sarà qualcuno che dovrà spiegare.
Conservi la memoria, mi raccomando.

Ah, dimenticavo, come no, “Belpietro ottimo”! Come no.

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marisol scrive:

Leggo su FB:
Sostiene Guzzanti che sua figlia Sabina è una grande artista e che il suo nuovo-vecchio partito,il PLI,è destinato a cambiare il mondo,o almeno l’Italia. Dimentica di dire che,se sua moglie avesse le ruote, sarebbe una carriola.

GUZZ – MIA FIGLIA NO, MA LEI CERTAMENTE E’ UNA CARRIOLA.

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Moon scrive:

Egr. Guzzanti, finora la conoscevo solo superficialmente ma non approvavo chi nel centro destra la condannava per esserne uscito, visto che non solo si dichiarava liberale ma anche per me l’andazzo politico del centro destra non mi convinceva molto, Russia e Turchia in testa.
Naturalmente la mia era una visione generale e non particolareggiata come la sua, visto che non avevo modo di sapere cosa accadeva veramente.
Sono rimasto basito dall’attacco che le hanno riversato contro molti elettori del centro destra, cosa a cui ho risposto in sua difesa nel forum che frequento, pur non conoscendo i particolari, ma solo basandomi sulla logica e sui diritti di un parlamentare oltre che dalla parziale conoscenza del suo impegno politico nella commissione Mitrockin.
Leggendo questo suo attuale articolo ho visto venire a galla il peggio che speravo non fosse del centro destra attuale, anche se ne avevo da tempo il sentore.
Continui pure la sua battaglia, finchè sarà coerente con il suo impegno sarò dalla sua parte.
Cordiali saluti.

GUZZ – POSSO SOLO DIRE GRAZIE. E LO DICO: DI CUORE.

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Aquila Blu scrive:

- PENSIERI ad ALTA QUOTA -

Che cosa ha capito Silvio Berlusconi

– del LIBERTINAGGIO ? Tutto

– della LIBERALITA’ ? Che serve a praticare l’attività suddetta

– della LIBERTA’ ? Niente.

Per cui, GUZ,dobbiamo rispiegargliela di nuovo.

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Virgi63 scrive:

Carissmo Guzzanti,
sono una madre, una moglie, una figlia…..guardo con orrore ciò a cui stiamo andando incontro. Spero che sempre più persone si imbattano nel suo blog o nei siti che c’informano per davvero, spero che Rai 3 non si faccia intimorire da SB……spero davvero che la gente prenda finalmente coscienza di ciò che stà avvenendo nel nostro paese. Ci tenevo a scriverle perchè essendo vissuta anche in Brasile per un periodo di tempo…mi accorgo sempre più che il nostro paese stà diventando a immagine e somiglianza di quelli sudamericani….tutto è consentito a pochi….ovviamente a chi detiene il potere…..nulla è concesso agli altri…..dice bene nel suo articolo precedente che ormai qui in Italia i valori che sembrano prevalere è fare carriera cmq ad ogni costo…..e che i messaggi che ci arrivano sono del tipo….sei bella? giovane? ecc…..ecco allora le porte ti si aprono…..Mi accorgo con orrore che in quasi tutto ciò che mi circonda c’è spazzatura e vorrei in qlc modo poter essere utile per migliorare il tutto. Bhè scusi il mio sfogo….è da tempo che la seguo ma solo oggi mi sono iscritta perchè sentivo davvero il bisogno di potermi sfogare contro SB e i suoi alleati.

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salvatore durso scrive:

Caro Onorevole,

ho letto la trascrizione dell’intercettazione tra Mr. B. e F. C.

Non c’è che dire… ha ragione la Veronica… è profondamente malato… questo sotto l’aspetto della maniacalità sessuale di Mr. B. in arte Papi…

Ma ciò che in un certo senso mi ha fatto rimanere per qualche secondo di stucco… è il trascinamento da quel discorso sull’impotenza di Mr. B. alle sue vicende giudiziarie più importanti… in pratica diceva che pur di aver un uccello di nuovo dritto e funzionante… avrebbe riaffrontato il lodo mondadori, il processo SME e addirittura si è accennato a quello delle stragi… ecco… quello sulle stragi in questi giorni si sta revisionando… Pomicino invita il Parlamento a varare una nuova Commissione d’inchiesta ad hoc per l’occasione… i democristiani di cui probabilmente accenna Mr. B. nella telefonata con F. C….

Il Signore probabilmente lo ha finalmente ascoltato… un pene nuovo per un nuovo processo… quello sulle stragi… dove lui potrebbe ancora una volta svolgere il ruolo di protagonista… o comunque avere una bella parte importante… lei che ne pensa?…

GUZZ – COME HO GIA’ scritto, quella oretesa trascrizione non mi convince. Proprio per tutti quei riferimenti a Sme, Mondadori, Stragi e corruzione parlando di sesso. Troppa grazia sant’Antonio. Mi sembra roba fatta a tavolino.

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salvatore durso scrive:

Caro Senatore,

Mi permetto di scriverle ancora dopo aver letto la sua risposta a mary oaks…

Una risposta/accenno… sul fatto che De Gasperi era molto liberale… se si può considerare liberale De Gasperi… allora non so che significato lei da al liberismo… tanto per dire una su mille… De Gasperi era uno dei primi firmatari della legge Acerbo… se la ricorda… quella che permise ai fascisti di salire al potere… una legge illiberale… non democratica… pro oligarchica…

Mi son permesso quindi di riprenderla per il solo motivo che agli italiani non si debbano dare cattivi esempi… come è stato sempre solito fare in questo paese… ed è per questo che ci ritroviamo in questa dannata situazione… la storia va ricordata e letta non per opinioni ma per i fatti dove tali personaggi hanno avuto pesanti responsabilità che non vanno di certo ne dimenticate e ne insabbiate… e su De Gasperi… se apriamo gli archivi… ce ne sarebbe di storia da riscrivere… tanto di cappello invece sugli altri suoi esempi…

GUZZ – CONCEDO. PENSAVO al De Gasperi del dopoguerra che, pur avendo la maggioranza assoluta, si rifiutò di governare senza i partiti laici e storici. Quello mi sembra un gesto liberale. Quanto al resto, ha ragione.

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effecar scrive:

Protervia: nei vocabolari viene definita generalmente come “superbia audace e ostinata”. Una definizione che si attaglia perfettamente ai comportamenti ed alle esternazioni del nostro Presidente del Consiglio. Un uomo, ricordiamolo, la cui vita privata risulta pericolosamente infarcita di abitudini e frequentazioni che mal si addicono allo stile e al decoro di un’alta carica dello Stato e che ,pur tuttavia, il diretto interessato ha ancora il coraggio di sbandierare davanti all’opinione pubblica come “cristallina” e immune da mende. A nulla valgono chilometri di nastri e video che lo hanno immortalato in compagnia di prostitute d’alto bordo, intento a magnificare, come un maraja indiano, le meraviglie della sua magione e della sua augusta persona nonché l’eccellenza delle sue qualità amatorie.
Nel delirio di onnipotenza di cui è pervaso, in quell’universo dorato in cui ha imbozzolato la sua figura di leader politico e di statista, sordo a qualsiasi richiamo alla verecondia e alla sobrietà, la frequentazione di escort, la distribuzione allegra di incarichi politici e partecipazioni televisive alle Pompadour di turno, i festini equivoci di villa Certosa e tutto il palinsesto del ridicolo e dell’osceno berlusconiano trasmutano come per incanto, quasi fossero pietra filosofale nelle mani degli alchimisti, da vizi a virtù, da vergogna ad autocompiacimento.
Non c’è nulla di patologico nella spiegazione della sua incomprensibile, per qualcuno, e infastidita sufficienza con cui rimanda al mittente, si tratti della stampa ostile o dell’opposizione, tutte le accuse di sibaritismo, nepotismo e gestione lubrica del potere piovutegli addosso negli ultimi mesi.
Il personaggio è arciconvinto che quello che fa nella vita pubblica giustifichi in pieno la dissolutezza del suo privato. Che poi anche la sua conduzione della cosa pubblica si presti ad altrettante e non meno severe censure (basti leggere l’articolo sul piano caso apparso di recente sull’Espresso –Una cascata di cemento- per rendersi conto delle rapaci gozzoviglie che allignano dietro il berlusconismo e delle amare eredità che lascerà ai nostri posteri) e che comunque il suo privato, in un modo o nell’altro, diventa necessariamente pubblico nel momento in cui l’amante di una notte viene promossa parlamentare europeo o altro per meriti fornicatori, è quisquilia che il nostro prode condottiero scaccia via dal naso come un fastidioso. moscerino
La giustificazione dietro cui si trincera è sempre la stessa, ossia quella tipica del populismo cialtrone e demoscopico dei nostri tristi tempi : “Il popolo è con me e mi apprezza per come sono”. Il che purtroppo è vero. Alla gran parte degli italiani dei difetti di Berlusconi importa poco, probabilmente perché sono gli stessi difetti in cui riconosce se stessa. Lo si è scritto e lo si è detto in tutte le salse, benché per gli stranieri l’indifferenza dei nostri concittadini verso le degenerazioni da basso impero della politica nazionale continua a rimanere un inspiegabile mistero.
Non di meno, ascoltarlo rampognare severamente la Rai 3 semplicemente perché (contrariamente a molte altre testate giornalistiche televisive o della carta stampata) fa il suo mestiere di organo pubblico di informazione, dando notizie poco gradite alla corte del Sultano, oppure sentirlo magnificare i successi di cartapesta, nazionali ed internazionali, della sua persona e del suo esecutivo, è come rivedere certi vecchi filmati dell’istituto Luce che pensavamo di aver ormai consegnato per sempre all’oblio della Storia. E invece è tutto maledettamente vero e contemporaneo: Lui non sbaglia , Lui ha una vita privata irreprensibile, Lui è il miglior statista attualmente in circolazione nel globo terraqueo. Il popolo italiano è il più felice sulla Terra da quando c’è Lui al governo e, di conseguenza, tutti coloro che lo attaccano (in primis, “i delinquenti” del gruppo Repubblica-L’Espresso) andrebbero zittiti manu militari. Questo non lo dice ma lo pensa e soprattutto pensa che prima o poi dovrà farlo davvero. Per il bene del Paese, ci mancherebbe.
A sentire il suo ex amico Paolo Guzzanti, Lui alle fandonie che racconta ci crede veramente. E’ davvero convinto di essere uno “stupor mundi”, un dono caduto dal Cielo per apportare gioia, serenità e letizia nel cuore degli abitanti della Penisola. Nel suo immaginario disturbato, l’Italia felix che traspare dai deliranti sermoni con cui rintrona periodicamente le nostre orecchie non sarebbe una trovata oratoria o una sconcia bugia, ma lo stato dell’arte del Paese dopo due anni ininterrotti del suo governo.
Ma se ci crede veramente, nonostante che i guasti della sua politica siano sotto gli occhi di tutti (la spesa pubblica cresciuta in modo vertiginoso, le entrate fiscali calate in maniera altrettanto vertiginosa, i “pannicelli caldi” e la finanza creativa messi in pista contro la crisi economica, le riforme da brividi varate negli ultimi sei mesi, l’eccessivo spazio lasciato alla Lega ed alle sue iniziative xenofobe e anti-unitarie etc.etc.) vuol dire che noi a capo dell’esecutivo non abbiamo avuto in tutto questo tempo un soggetto “compos sui”, ma una sorta di Michel Jackson della cosa pubblica che, dall’alto delle sue Neverland reali o immaginarie, ha amministrato l’Italia con la stessa farneticante approssimazione con la quale un matto amministrerebbe un condominio, con feste in cortile e lingue di melelicche tra fondamenta che imputridiscono e crollo di tetti e cornicioni.
No, è una interpretazione al tempo stesso inconsapevolmente giustificatoria ed inquietante. Berlusconi non è matto e il fiuto con cui ha sempre curato i propri affari sta lì a dimostrarlo. Berlusconi è una sapiente mistura di scaltrezza, spregiudicatezza e faccia tosta che ha capito prima e meglio di molti altri che la maggioranza degli italiani non vuole un “governo”, nel senso nobile del termine, ma una sua sembianza e che soprattutto vuole che tale sembianza venga impersonata da qualcuno che, come lui, incarni bene il prototipo sordiano dell’italiano medio: estroverso, allegrone, donnaiolo, individualista, insofferente alle regole e pronto ad aggirarle senza ritegno. Berlusconi è il tizio che passa avanti alla vecchietta nella fila e poi la rabbonisce con un sorriso disarmante e la promessa di aiutarla coi pacchi della spesa. E’ l’automobilista che ci sorpassa in curva e ci fa pure le corna. E’ l’industrialotto sconosciuto al fisco con la Maserati e la villa a Portofino. E’ il maneggione che non mette piede in un ufficio pubblico senza prima essersi procurato il suo bel “contatto”. E’, insomma, la personificazione vivente di una certa italianità da strapazzo che ha della legge, per dirla con Malaparte, la stessa considerazione che ha dell’onore delle puttane e che tanta fortuna ha avuto al cinema , nonostanti i danni causati alla nostra immagine nel mondo ed alla maturazione della nostra società civile.
Ma è la personificazione di un modello in cui, purtroppo, molti connazionali si riconoscono, anche inconsciamente. E tale immedesimazione tra il suddito ed il Capo è così penetrante, così preminente, da far dimenticare al suddito tutto il resto, da indurlo a minimizzare ogni deficienza, ogni crepa, del suo modello, fino al punto da consentire che quest’ultimo millanti tranquillamente crediti che obiettivamente non ha e non può avere, che rivendichi meriti che nessuno, nemmeno i suoi più fidati collaboratori, in tutta onestà avrebbe il coraggio di riconoscergli, che manipoli impunemente i dati e le cifre della realtà fino al punto di considerare finite le tribolazioni dei terremotati d’Abruzzo per il sol fatto di “averli mandati in Crociera”.
No, Berlusconi non è matto. Purtroppo è soltanto italiano. Anzi, un “maledetto italiano”.

da http://ilrompiscatole.ilcannocchiale.it

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Gianfranco BRAMBATI scrive:

giudizio più che centrato.
g.b.

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marisol scrive:

Leggo su FB:
Sostiene Guzzanti che egli,eletto per il PDL,non si è dimesso perché “non è tecnicamente possibile dimettersi dal Parlamento”.Forse non conosce il regolamento,o forse fa finta di non conoscerlo.Ma non si può escludere che egli si senta come Napoleone,che della sua corona diceva”Dio me l’ha data, guai a chi la tocca”.Anche se il nostro Guzz.,verosimilmente,si limita a dire”Berlusconi me l’ha data,ma io tengo famiglia”.

GUZZ – OH, FINALMENTE!! Era un po’ che mancava un imbecille. Grazie per ricordarmi che cos’è la razza umana, specie quella italiana: tengo famiglia, come no: certamente. Nel cervello di gallina degli italianuzzi non entra altro. E perché forzare? Si rischia di rompere il sottile cranio pollino.
Quanto alle mie dimissioni ho spiegato chiaramente che:
PRIMO: non ci penso nemmeno. Sono un rappresentante del popolo eletto a norma della Costituzione senza vincolo di mandato e non ci penso per niente a dimettermi perché sono convinto di rappresentare milioni di italiani delusi dal centro destra berlusconiano e anche molti delusi dal Pd. Presunzione? Glielo concedo: sono presuntuoso.
SECONDO – Un deputato o un senatore non si può dimettere. Non funziona così. Per la Costituzione solo il popolo che ti ha eletto ha la titolarietà per dire se sei o no un suo rappresentante. Così il regolamento parlamentare prevede che un deputato che voglia dimettersi avanzi la sua richiesta alla Camera di appartenenza che, dopo aver messo in calendario dibattito e votazione, discute della richiesta e per prassi la respinge con votazione salvo che:
- esistano gravissimi motivi di salute
- il richiedente sia colpito da procedimento giudiziario
- o abbia assunto altro incarico incompatibile con il ruolo parlamentare.
In tutti gli altri casi, per prassi che fa legge, le Camere negano regolarmente le dimissioni e questo per evitare che i parlamentari possano essere indotti a dimettersi su pressioni esterne, ricatti e persino per corruzione.
L’ho affaticata? Si faccia un bello zabajone, dorma qualche ora e riprenda.
TERZO – Berlusconi ha apertamente cercato di convincere alcuni senatori di centro sinistra a lasciare Prodi nella scorsa legislatura e passare nel suo partito. Gli è andata male, ma ci ha provato. Dunque, come vede (ma non si sforzi!) Berlusconi, e anche Bondi e anche Cicchitto, considerano giusto, normale ed etico che qualcuno eletto in un partito passi nello stesso Parlamento ad altro partito. Mi segue? Troppo difficile?
E allora adesso venga a riparlarmi di Napoleone e tengo famiglia, imbecille.

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flyfra scrive:

Gentile Onorevole,
prima la domanda, poi la presentazione. Quindi secondo il regolamento parlamentare Matteo Salvini si è dimesso da Deputato dopo aver cantato cori razzisti contro i napoletani soltanto perchè era stato candidato ed eletto a Strasburgo?

Sono un suo neolettore del blog, naturalmente incuriosito dal caso mediatico dei giorni scorsi. Giovane, studioso, attualmente in Texas, dove la gente ha altro a cui pensare piuttosto che al gossip su Berlusconi. Probabilmente non ho le sue stesse idee politiche (chi lo sa, la conosco poco), sicuramente non la penso come l’attuale Governo su molte questioni, però sono contento di aver trovato questo luogo di discussione.
Saluti,
ff

GUZZ – WELCOME. Lei è in Texas e io a Palm Beach. Neanche troppo distanti. Indubbiamente essere eletti a Strasburgo è ragione necessaria e sufficiente per veder ratificate d’ufficio le dimissioni per incompatibilità. Cori anti-napoletani sono tuttora ignobilmente consentiti dalla Costituzione repubblicana. Chissà che non la pensiamo in modo tanto distante. Un caro saluto.

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Filippo Masnaghetti scrive:

Esimio Guzzanti,
Ho letto con interesse il suo scritto del 7 agosto. Ha instillato in me il desiderio di conoscere qualcosa di più della vicenda Mitrokin, e comprerò il suo libro per informarmi. Per quanto riguarda la sua vicenda politica e personale con SB noto che è pervasa da una certa dose di ingenuità. Ingenuità che, beninteso, è una virtù, un’evidente manifestazione di onestà. Prova di questa sua intima e profonda onestà è l’aver abbandonato il comodo carro del vincitore. Evidentemente lei è una di quelle persone che ancora antepone i principi ad ogni altra cosa. E questo accresce la mia stima in lei. Faccia conto che, in quanto esponente del centro destra, la mia stima in lei era zero fino a quando non parlò di mignottocrazia. A quel punto mi risvegliai: Toh, uno che dice pane al pane! In un mare di menzogne era quantomeno sorprendente. E così si guadagnò dei punti. Altri ne ha guadagnati in questi ultimi giorni. Direi che non è male. Sono contento perché le sue parole di questi ultimi tempi, che poi sono le uniche che io conosca, mi appaiono vere e oneste. Forse era tanto il suo desiderio di vivere in un ottimo stato liberale, come quello che illustra, che le era sfuggito il curriculum vitae del SB ante discesa in campo. Un imprenditore tutt’altro che liberale. Wishful thinking dicono gli inglesi.
Grazie per la battaglia che conduce.
Filippo Masnaghetti

GUZZ – GRAZIE. E’ DIFFICILE IN QUESTO PAESE che uno possa far capire che agisce soltanto per motivi ideali, magari con quella che lei chiama ingenuità (molto meno di quel che pensi) e che agisca di conseguenza. Spero due cose: di non deluderla e poterla annoverare fra i mei sodali, le persone con cui si combatte insieme. Un saluto veramente grato. PG

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Filippo Masnaghetti scrive:

Caro Guzzanti (mi permetta il “caro”),
noto con piacere che lei usa rispondere ai commenti che le vengono inviati. E rispondendo alla sua risposta, certo non deluderà nessuno se manterrà fede alle sue linee di programma: “Varare quella rivoluzione liberale che l’Italia non ha mai avuto e di cui ha estremo bisogno: libertà, cultura, ricerca scientifica, televisione intelligente, scuola di altissimo livello, premio delle eccellenze, giornalismo libero e Stato laico nel rispetto di tutte le religioni, distruzione a mano armata dell’anti-Stato mafioso che occupa il territorio della Repubblica, decentramento amministrativo federale ma con un rilancio forte delle prerogative dello Stato centrale sul modello americano, creazione di una società con la massima attenzione per i bambini, i giovani e le donne e per queste ultime una particolare attenzione nella ricostruzione del rispetto loro dovuto”. Cui aggiungerei: La giustizia fiscale, la rivalutazione della dignità e dell’umanità dei lavoratori (che ora troppo spesso si ammalano, si feriscono o muoiono sui posti di lavoro per motivi legati solo al cieco profitto), la giusta pena per chi commette reati, indipendentemente dalla classe sociale o politica cui appartiene il colpevole, anzi semmai con pene maggiori a chi ha maggiori responsabilità. Ciò comporta anche una maggiore efficienza dell’intero apparato della giustizia. E via di questo passo. In Italia si sta verificando una cosa straordinaria. Aneliti a rinnovare la società nei termini che stiamo elencando provengono da destra, da centro e da sinistra. Tante persone che non ne possono più di menzogne e di malaffare palese, però non hanno più modo di arroccarsi sulle tradizionali barricate che da sempre hanno diviso la destra dalla sinistra. Tuttavia si ritrovano a pensarla allo stesso modo. Quindi questa corrotta classe politica ha contribuito a costruire un mostro pericolosissimo per sé stessa: persone appartenenti ad ogni visione politica si stanno organizzando contro di essa con programmi pressoché analoghi. In termini militari si tratta di un attacco da più fronti. Una cosa analoga avvenne al tempo della resistenza.
Cordiali saluti.
Filippo Masnaghetti.,

GUZZ – CARO FILIPPO (POSSO CHIAMARLA COSì?), musica per le mie orecchie e non soltanto per le mie. Un abbraccio.

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salvatore durso scrive:

Caro Onorevole ho esaminato il file…

è stato creato il 18 luglio 2008 alle 20:45… Il nome utente del pc utilizzato è Eleonora.

Il fatto che questo testo venga a galla oggi solamente… a distanza di un anno da quando è stato trascritto mi fa pensare che possa essere possibile che sia la copia di una trascrizione originale. Altrimenti perchè scrivere un fake un anno prima… e aspettare un anno per metterlo in rete.

GUZZ – MOLTO BENE. MI SEMBRA CHE STIA SCAVANDO A FONDO. E allora vada avanti. Ho espresso le mie perplessità, ma hai visto mai. la sua obiezione è fondata.

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salvatore durso scrive:

P.S. rettifico… aggiungendo… è stato revisionato ben 3 volte dallo stesso soggetto… con un tempo di realizzazione di 25 minuti.

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salvatore durso scrive:

Caro Onorevole,

Dobbiamo tener conto poi che l’inchiesta di napoli è stata trasferita a Roma il 7 luglio 2008. Il file ha origine, come ho già spiegato, il 18 luglio 2008. I tempi per ascoltare e trascrivere sembrano coincidere… 11 giorni di tempo per esaminare tutto il materiale e trascriverlo…

F.C. potrebbe stare per Fabrizio Cicchitto?… quello in questi giorni indagato? Iscritto alla P2?… Quello che non sembra proprio essere un pozzo di scienza della comunicazione?… Lei ci ha parlato… li conosce benissimo… è quello il loro linguaggio quando parlano tra amici?… e non mi riferisco agli argomenti dell’intercettazione… ma al modo di esprimersi… combacia?…

GUZZ – CARO DURSO, COME HO SCRITTO, questa intercettazione mi sembra montata e dunque falsa. Fra un pompino e una smanazzata, troppi riferimenti a Sme, Mondadori, Stragi e quant’altro. Questo mi sembra fasullo.Il linguaggio sembra originale o ben imitato. Credo che FC, ammesso che sia FC, non è chi lei pensa, perché è evidentemente un personaggio milanese e non romanesco. Guardi nella piccola schiera degli amici di SB della primissima ora, direi dell’infanzia, e può trovare un FC molto più probabile, sia che l’intercettazione sia fasulla che vera.

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Parisi scrive:

Orsù, lo scrivo io. :)

FEDERICO CONFALONIERI

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barbera e champagne scrive:

Fedele… un nome, una garanzia :-)

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Parisi scrive:

Brutta cosa rispondere nel blog e in vari forum contemporaneamente :)

Grazie per la correzione.

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maccarti scrive:

LEHNER scrive:

«L’amico Sandro Bondi, quando vorrà scrivere le sue memorie, racconterà per filo e per segno le insistenze del personaggio, affetto da familismo e amicalismo amorali, che raccomandò, come un figghiu, Guzzanti…»

*

Enno’, egregio Lehner, Lei non può accusare e poi rinviare la prova, che Le tocca, a data da destinarsi e a soggetto diverso (Bondi) da colui (Lei) che dovrebbe fornirla.
- Onus probandi incumbit ei qui dicit… eccetera, rammenta?
E se non sapesse di latino, può sempre leggersi l’art. 2697 c.c.

Io Le crederei, ma…
… ma sono allievo di San Tommaso (nessuno è perfetto). Putacaso Sandro Bondi non scrivesse mai le proprie memorie?

Sia uomo d’un sol pezzo. Se sa, parli.
Faccia nomi, cognomi, date e compagnia bella. Siamo tutt’orecchi.
E lasci in pace il Bondi Sandro.

In caso contrario, quel che scrive assume il forte sapore di balla calunniosa.
E ogni lettore potrebbe tirare le proprie conclusioni sui panni, giornalistici e non solo, che Lei veste.

Suerte

EJC

GUZZ – QUEL CHE SAPPIAMO DALLO STESSO LEHNER è che lui volenterosamente si adoperò affinché io NON fossi eletto.

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Nietzsche scrive:

Gentile dottor Guzzanti,
scorrendo tra l’entusiasta e il critico, vedo spesso in questo blog ripetersi le parole “rivoluzione liberale”. Non le nascondo che così associate mi piacciono davvero tanto. Pura musica. Ma poi mi domando: chi? Lei che ha più esperienza di me, lei che conosce personalmente gli attivisti liberali di mezza Italia, mi dica ci sono in Italia le figure necessarie a fare una “rivoluzione liberale”?
Sarò forse un pessimista, ma prima di tutto sono probabimente un ignorante, io non le vedo.
Non vedo grandi personalità, e con personalità intendo proprio personalità, caratteri, uomini di ogni estrazione, teste, in grado di guidare una rivoluzione liberale, e se ci sono mi sembran pochi. Per fare una rivoluzione lei converrà che il gruppo dirigente dovrebbe avere per lo meno una decina di teste “fumanti”, gente che in quanto a preparazione, coraggio e determinazione trabocca gioiosa.
Lei mi sa dire qualche nome? Sarebbe bello anche qualche nome nuovo, qualcuno da scoprire.
Certo ammetto che entrare nel suo blog, è davvero un piacere, si leggono cose interessanti, belle teste, e di questo vorrei ancora ringraziarla.

A presto.

GUZZ – NOMI? MILIONI DI ITALIANI CHE AVEVANO SOGNATO UNA RIVOLUZIONE LIBERALE CON BERLUSCONI. I nomi sono i nomi comuni degli italiani. I grandi nomi verranno.

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Nietzsche scrive:

La taccerei di populismo, se non avesse la storia che ha.
(sorrido)

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Julius scrive:

Certo che se fosse vero, come sembra che lo sia, quello che si dice in questo articolo, l’Europa dovrebbe incominciare a pensare male di Obama e rendere pane per focaccia:

http://www.affaritaliani.it/rubriche/Globalist/cina_usa_obama_economia080709_pg_1.html

GUZZ – YEAH !! HO un’idea, una cosetta così che mi è venuta in mente adesso: alleiamoci con la Russia di putin e mettiamogliela al culo a questi americani cattivi. Eh?

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Nietzsche scrive:

rido

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pfra64 scrive:

Julius,
e che altro deve fare Obama ?

Concordano tutti: per una pura e semplice questione di numeri questo sarà il secolo cinese (e forse anche indiano). Quello americano è stato il secolo appena passato, dobbiamo cambiare questa nostra abitudine mentale negli anni a venire.

Inoltre pensare che finora l’America abbia giocato insieme all’Europa, parlo della sola sfera economica naturalmente, è abbastanza errato. Anzi il problema maggiore è che noi europei crediamo di essere ancora al centro del mondo, cosa non più vera già dalla seconda metà del ‘900.

In più non siamo neanche una forza politica perchè siamo rimasti nel limbo dei nostri intrecci e delle nostre sfaldature.

saluti.

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Patton scrive:

Pfra64,
e che altro dobbiamo fare noi?

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Patton scrive:

«…siamo rimasti nel limbo dei nostri intrecci e delle nostre sfaldature.»

Troppo Pink Floyd con le pere. Meglio con il formaggio.

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pfra64 scrive:

Patton

a proposito di Pink Floyd, l’altro giorno io e Holden l’abbiamo attesa all’alba ma Lei non si è visto….

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Patton scrive:

Pfra,
aveva già detto tutto Kintpuash: musica cerebrale per finti raffinati.

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
holden scrive:

Basta ascoltarli mangiando mortadella con abbondante peroni e ogni definizione magicamente sembrerà incongrua!

 

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Julius scrive:

Guzzanti,
non faccia il finto tonto con la sua “americanità” senza se e senza ma.
Lo sa bene che gli americani nelle questioni economiche non guardano in faccia nessuno, tantomeno l’Europa, considerata ormai un relativamente piccolo mercato.
I cinesi tengono per le palle gli americani con la riserva di miliardi di dollari che hanno nelle loro tasche e che possono gestire anche ricattando gli americani stessi.
I cinesi stanno facendo man bassa di materie prime importanti e gli americni se non si affrettano rischiano di restare con le mani vuote e per di più sotto ricatto.
Stanno entrando in tutti i mercati emergenti con i loro prodotti a basso prezzo, costruiti senza alcuna garanzia sindacale, nè salariale.
E l’Europa che fa? sta a guardare dalla finestra e vede diminuire sempre di più il suo peso economico mondiale; a Strasburgo discutono sulle curvature delle banane, anzichè di come far diminuire i costi dei prodotti europei, per renderli più competitivi.
Con l’incetta di materie prime da parte dei cinesi. gli europei dovranno pagare le stesse materie sempre più care con gli Euro, mentre i cinesi intanto le pagano con la loro moneta riservandosi di pagarle in dollari quando questi saranno sempre più svalutati.
Tutto sommato, in questo marasma economico, perlomeno Berlusconi ha il coraggio di proporre vie alternative per soddisfare il nostro fabbisogno energetico.
Un saluto,
Julius

PS.
Io ho sempre difeso gli americani per la loro democrazia e la loro libertà, ma nelle faccende economiche noi europei dobbiamo darci da fare anche senza gli americani.

GUZZ – AH, JULIUS, avessi io la sua scienza e competenza… Purtroppo, malgrado vent’anni di americanità e di studi, di università, di letture, conferenze, articoli e libri, niente, de coccio, non capisco e vado considerato un caso clinico.
Ma per fortuna c’è lei che ci spiega “che gli americani nelle questioni economiche non guardano in faccia nessuno, tantomeno l’Europa, considerata ormai un relativamente piccolo mercato.”
Che cervello! Che profondità di pensiero! Ma almeno, come fece Einstein, ha dato disposizioni postume su come ricoverare per motivi di studio il suo cerebro?
E poi la genialità su Berlusconi: “perlomeno Berlusconi ha il coraggio di proporre vie alternative per soddisfare il nostro fabbisogno energetico”.
Certo, la via alternativa al gasdotto russo è un altro gasdotto russo con cui, se non dovesse funzionare il primo, ci abbevereremmo di gas, sempre che a Putin garbasse.
Basta! Lei è un genio e io crepo d’invidia.
Non ne posso più di essere soverchiato dalla sua intelligenza, diavolo d’un uomo.
Non mi perseguiti e non mi umili oltre, per favore.

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Julius scrive:

Bravo Guzzanti,
come sempre, colpito nel suo profondo ego, come risponde?
Alla solita maniera, con la derisione, è già tanto che non ha usato l’insulto.
Lei deve essere davvero un caso clinico, ha il cervello talmente oscurato dall’ossessione Berlusconi, che appena lo si nomina ne resta fulminato.
Risponda invece su come secondo lei l’Europa dovrebbe agire per uscire da questa nuova empasse che si prospetta con l’eventuale accordo America-Cina.
Ovvio che se Obama cerca di raggiungere un accordo con la Cina, lei dimentica tutto ciò che i cinesi hanno finora fatto e che cosa sono tuttora: una dittatura peggiore di quella di Putin.
Ma per lei, poichè lo fa Obama, non ha nulla da ridire, ma sa solo irridere chi osa criticare l’America.
A proposito, ma lei non tifava per il concorrente di Obama? Com’è che ha cambiato parere?
Se poi è Berlusconi che fa accordi con i russi, apriti cielo: strali, fulmini e saette.
E lei vuol fare il liberale?
Ma per favore.
Mi cacci pure dal blog, ma perlomeno si dimostri una persona con un poco di cervello e la pianti di farsi solo adulare da una pletora di gente che non sa fare altro.
Julius

PS.
Stava già pregustando la gioia più atroce per infangare SB con quella “intercettazione” ma qualcuno le ha dimostrato che era falsa e si vede che c’è pure rimasto male!

GUZZ – SENTA, HO DECISO DI BANNARLA.
TUTTO PERDONO E SOPPORTO, FUORCHé LA MALAFEDE.
IO HO IMMEDIATAMENTE SCRITTO CHE QUEL DOCUMENTO MI SEMBRAVA FALSO, SUBITO. E L’HO RIPETUTO OGNI VOLTA CHE MI è STATO SEGNALATO.
NON HO PREGUSTATO NULLA E LEI è UNA PERSONA MALVAGIA, PICCINA, RIDICOLA, PENOSA E IO DEFINITIVAMENTE NON LA VOGLIO PIù FRA I PIEDI, CON GRANDE COSTERNAZIONE DI TUTTO IL BLOG CHE TROVAVA LA SUA IMBECILLITà DIVERTENTE.
LEI è, DAL MIO PUNTO DI VISTA, UN LURIDO MALFATTORE, COME DIMOSTRA QUESTA SUA MASCALZONATA.
FUORI DAI PIEDI E PER SEMPRE.

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Patton scrive:

Guzz,
il caso è chiuso in tutti i sensi. Obama si comporta secondo il motto
“quando la storia è in marcia, non ci si ferma a contare i cadaveri”.
Noi, idem.

Il grottesco sta nel fatto che nel Belpaese c’è gente colta e onesta
che crede che il comunismo sia una specie di “Inno alla gioia”
che nessuno è ancora riuscito a cantare intonato. Così l’ingenuità
va a nozze col cinismo, mentre il problema principale è che non tutti
hanno avuto i confetti, e i musicanti hanno alzato troppo il gomito.
…Però è stata una bella festa!

GUZZ – “c’è gente colta e onesta
che crede che il comunismo sia una specie di “Inno alla gioia”
che nessuno è ancora riuscito a cantare intonato.” GENIALE.

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ds scrive:

Salve

trovo anch’io comunque interessante (se ne ha voglia) un suo parere su un frammento del post precedente, dimenticando per un secondo ciò che l’ha fatta incavolare:

“come secondo lei l’Europa dovrebbe agire per uscire da questa nuova empasse che si prospetta con l’eventuale accordo America-Cina”

E’ d’accordo con le affermazioni precedenti di Julius, cioè pensa si prospetti tale accordo? Nel caso che ne pensa?

Grazie infinite, saluti.

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Gianluca scrive:

Caro Paolo …. FINALMENTE!!! Devo dire che a volte sei troppo permissivo, che era in malafede il caro Julius lo si era capito da molto tempo.

GUZZ – SI’, TOLLERANZA ZERO CON I MASCALZONI. NON E’ QUESTIONE DI IDEE POLITICHE, MA DI STOFFA MORALE.

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Amgelo scrive:

Onorevole,
perchè non ci dice i nomi?
Chi ha letto le famose trascrizioni?
Questo non riguarda la Magistratura, è un fatto politico e gli elettori devono sapere.
Chi sa e non parla?
Perchè non parla?
SB dice che sono menzogne. Dobbiamo credergli?

GUZZ – AMGELO, SIAMO SERI: io no voglio dare in pasto nomi di persone che si sono viste offerte in lettura delle pagine senza padre né madre di asserite registrazioni. Se un magistrato me li chiederà, non avrò difficoltà, anzi. Ma non getto in pasto al pubblico i nomi di persone perbene che non hanno altra colpa che di aver letto e inorridito. E di avermi fatto partecipe della loro angoscia.

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salvatore durso scrive:

Caro Onorevole…

Sull’amico di infanzia ha perfettamente ragione… combacia…

lei però ha dimenticato di postare un’altro mio intervento… quello precedente al post del 8 agosto delle ore 15:40… dove facevo riferimento al file del documento…

comunque riporto di nuovo ciò che ho rilevato…

Il file è stato creato il 18 luglio 2009… su un pc con nome utente Eleonora… revisionato 3 volte, e rettifico il precedente post, con tempo di durata di 20 minuti… cioè sufficienti a trascrivere l’audio di un intercettazione ma non sufficiente ad inventarsi la storiella che abbiamo letto…

Sulla stupidità del PdC nel parlare di Mondadori Sme e stragi… sono sempre e solo accenni… non capisco perchè tanto si meraviglia… ne abbiamo ascoltate di intercettazioni di papi… e tutte, quelle per le bombe, quelle per far cadere un governo, non sembravano contenere poi tanta prudenza ne parlare di certe cose…

Io prima di dire subito che sia una bufala ci rifletterei prima un pò meglio… daltronde son tutte cose che sembrano corrispondere alla realtà… sulla scia di quanto lei ha testimoniato un paio di giorni fa…

GUZZ – PERFETTO – MI SEMBRA CHE CI SIAMO DIVISI I COMPITI FRA IL POLIZIOTTO BUONO E QUELLO CATTIVO. COME FA A STABILIRE I TEMPI, LE REVISIONI E TUTTO IL RESTO? SONO AFFASCINATO. MI DA’ QUALCHE LEZIONE? DICO SUL SERIO. VADA AVANTI, PORCA MISERIA, IO LE HO FORNITO L’INTERLOCUTORE, FACCIAMO SQUADRA.
ECCO LA MIA MAIL PRIVATA SE NE AVESSE BISOGNO
p.guzzanti@mclink.it

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RiccardoP scrive:

In effetti, alcune cose sembrano sovrapposte bellamente, sembra il tentativo di coprire la verità con altre verità per far apparire il tutto una bugia.

Le ho mandato una mail, anzi 2 mi basta un ok per sapere se le sono arrivate.

Riccardo.

GUZZ – DUE OK, GRAZIE.

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Patton scrive:

http://gioegio.noblogs.org/post/2008/07/08/false_intercettazioni_berlusconi_confalonieri

http://www.laprivatarepubblica.com/le-nostre-inquisizioni/affari-interni/lettera-di-scuse/

La mamma degli sciocchi è sempre incinta

GUZZ – MI DARAI ATTO DI NON AVER ABBOCCATO. ANCHE SE UNA CONTROVERIFICA E’ SEMPRE BENVENUTA. QUI SUL TEMA LAVORANO SPECIALSTI, MICA BLOGGAROLI.

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RiccardoP scrive:

Patton, credo che quasi nessuno ci sia cascato, ma creduto si, perchè cascarci e crederci, in questo caso son due cose distinte.
Le cose riportate sono possibilissime, mentre sarebbe stato eccessivo avere una telefonata in cui si va dalla mafia al lodo mondadori passando dal letto di Putin, diciamo che qui hanno esagerato, anche se è inquietante che sia talmente verosimile e tagliata sul personaggio da indurre quasi a crederci invece di gridare immediatamente alla bufala.
La data del 2008 può essere fatta rimettendo semplicemente indietro l’orologio e il calendario del PC, ma anche su questo bisogna pensarci, sono dettagli, e chi è abituato come me e come credo te ai dettagli questi hanno un senso.
Circa le trascrizioni vere, ho avuto notizia da fonte familiare che lavora nella stampa, che non riguardano affatto mr.B personalmente, ma due signore pensionabili in 5 anni.

Riccardo

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Patton scrive:

Andiamo, Ric,
il luglio 2008 è la data della kermesse di Piazza Navona…:
“Dammela a mme Carfagna, [che cosa?] la par’opportunità!”

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guido rolla scrive:

Generale Patton,

lei che è un noto cinefilo, occhio alle vocali, avrebbe potuto citare ” stasera te la do….la mia simpatia” con Nadia Cassini. E lasci stare Maria Rosaria Carfagna e i suoi sudi sull’esegesi del pensiero socratico.

Cap. Rolla

(E' stato raggiunto il livello limite per questo commento)
Patton scrive:

Cap. Rolla,
e chi la tocca, la Signora ministro, con quel palazz(inar)o ambulante che l’accompagna in spiaggia?
Sapevo anche della inclinazione socratica (niente di scritto, solo dialettica orale) della S. ministro, ma pare che qualcuno abbia distrutto le trascrizioni dei suoi famosi Dialoghi. Temo quindi che i nostri dubbi platonici non saranno mai risolti: abbiamo una filosofa al potere, o una linguista?

GUZZ – VERY SMART, VERY TRICKY

 

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barbera e champagne scrive:

Il problema, come lei ha già detto più volte, è che grazie al comportamento di mr. B. queste intercettazioni SEMBRANO verosimili… questo è il terreno che mr. B. ha creato attorno a sé con i suoi comportamenti…

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sergio celli scrive:

Da iscritto al PDL riconosco la rarità del tuo gesto.Scendere dal carro del vincitore.E’ cosa da pochi.In bocca al lupo Comandante.

GUZZ -UN ABBRACCIO, SERGIO.

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guido rolla scrive:

Comandante,

ha dimenticato ’sti frocioni.

Per la completezza, magari poi ci dicono che simao dilettanteschi.

Cap. Rolla

GUZZ – PER MILLE BOMBARDE ! QUALI FROCIONI?

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guido rolla scrive:

8 Agosto 2009 alle 17:31
Certo che se fosse vero, come sembra che lo sia, quello che si dice in questo articolo, l’Europa dovrebbe incominciare a pensare male di Obama e rendere pane per focaccia:

http://www.affaritaliani.it/rubriche/Globalist/cina_usa_obama_economia080709_pg_1.html

GUZZ – YEAH !! HO un’idea, una cosetta così che mi è venuta in mente adesso: alleiamoci con la Russia di putin e mettiamogliela al culo a questi americani cattivi. Eh!

LA Giusta Chiusa per la sua risposta a Julius, ’sti frocioni di americani.

Cap. Rolla
GUZZ – ….STI FROCI, FAGGOTS…

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Virgi63 scrive:

E se raccogliessimo milioni di firme elettroniche per dire che nn gradiamo Berlusconi? Già immagino che dirà che
il sito è comunista!!
Io proprio non riesco più a digerirlo, la sua arroganza e maleducazione quando è intervistato
è in crescendo.

GUZZ . PENSA DI OTTENERE PIù FIRME DI QUANTI VOTI ABBIA AVUTO BERLUSCONI? O PIU’ DEI VOTI AL PD? TENTAR NN NUOCE…

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Virgi63 scrive:

Sicuramente nn otterrei più firme rispetto ai voti che ha preso……ma sarei curiosa di capire se un po di gente ha capito per chi ha votato. Scusi se le faccio perdere un minuto ma le devo raccontare cosa ho udito ieri dal parrucchiere….alcune clienti, eravamo in 3…..quindi le altre 2……seraficamente hanno asserito che Berlusconi è libero di fare quel che vuole, che in fondo è un uomo…ecc….ecc……..Mi chiedo: se le tv e la stampa tutta avessero dato informazioni esatte di tutto ciò che è successo, quelle 2 donne avrebbero asserito ciò?…..Nonostante tutto ancora nn ho visto una trasmissione che sia occupata per intero della faccenda….mentre quando Veronica Lario ha dato libero sfogo alle lamentele ho visto Berlusca farla da padrona da Vespa! Cacchio! Io pago il canone, ho diritto ad essere informata dalla tv di stato, piuttosto che andare a cercarmi le notizie in rete!

guzz – ha straragione. e per di piu’ DEVO DIRE CHE MOLTE DONNE ITALIANE SONO MORALMENTE COMPLICI DEL PUTTANISMO BERLUSCONIANO, E QUESTO è MOLTO TRISTE-

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RiccardoP scrive:

Vi allego una risposta datami su Libero ad un mio commento, mi rendo conto che è cosa inusuale e strana, ma la sto rileggendo e onestamente non ci vengo a capo di nulla.
Ma se questo è il sentire e l’afflato di più di uno degli Italiani che hanno votato, credo che dovremmo invalidare le elezioni per omissione di L.180.

“Per RiccardoP
Caro riccardo non riesci a postare i tuoi commenti dalla parte giusta?? Sicuramente stai pensando che questo sia un sito con il di dentro fuori.Non hai torto; capisci?? E’ come rovesciare una tasca. Non ci puoi mettere dentro niente no?? Però, se ci riesci, puoi sempre postarli fuori. Anche se lo spazio per i commenti ti circonda, eso te li contiene nel suo esterno. E da qualunque parte tu sia, sei sempre è comunque fuori. Ora non darmi del matto, ma credimi, Berlusconi è veramente un Dio. Certo, può essere un pazzo, che per prima cosa si inventa i suoi sudditi, i luoghi, gli eventi. Con gesto arbitrario fissa i valori delle carte, le regole del gioco,ma da quel momento finisce il rigore del gioco e del rito.Da quel momento dunque, con l’estrosa coerenza delle mosse su di una scacchiera, trae inizio il mite e gelido furore intellettuale dell’inventore che c’è in Lui. ”

Credo segni il confine del mio capire.

Riccardo.

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Nietzsche scrive:

Caro Riccardo,
Tarapia tapioco! Prematurata la supercazzola o scherziamo?
No, mi permetta. No, io, scusi noi siamo in quattro. Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribai che cofandina; come antifurto, per esempio.
Aggiungici un berlusconi qua una scacchiera là, e vedrai che sei stato vittima di una supercazzola.

Antani.

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guido rolla scrive:

Guardi che una scacchiera era anche postergata e, tra le varie cose, aggiungerei che lo scappellamento era inizialmente a destra, sempre come vicesindaco.
E l’opposizione?

Blinda, Antani, blinda e se chiedessero cosa c’avevano in mano, potrebbe sempre sempre rispondere che sapidi come un sigulibini c’avevano la fava in mano, la fava.

Cap. Rolla

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RiccardoP scrive:

No credo che sia la nascita di una nuova lingua, in parte ascetica in parte criptica, tendente a dimostrare che il nulla è incontenibile.
Però non è la sola perla, a parte che un mio post, giuro nulla di che e pure uno dei 4 o 5 lì postati in tutta la mia vita, ha scatenato un livore ed una ira inspiegabili.
Non che mi tocchi. :)

http://www.libero-news.it/comments/index/2147/webeditorials/5/2/

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Grillo Parlante scrive:

Solo due persone al mondo hanno il potere di far uscire dai gangheri Vladimir Vladimirovic Putin: la prima è Paolo Guzzanti, la seconda è Mikheil Saakashvili. E sapete come reagisce? Afferra subito un paio di forbici perché vorrebbe tagliare barba e chioma al giornalista senza le acca e le palle al presidente georgiano senza Ossetia e Abkhazia.

E solo Simona e io sappiamo quanto il grande Vladimir vada addirittura in bestia quando vede un piccì, quando gli parli di internet. Se poi sei un georgiano e ti fai beccare alla tastiera allora annulla le licenze a tutta l’armata rossa. Avete saputo quello che è successo giovedì, no? Facebook, Twitter e qualche altro “social network” sono rimasti paralizzati, milioni di accessi istantanei e continuati, “denial-of-service”.

Lì per lì tutti quanto avevano pensato agli hacker cinesi tanto che Tremonti stava per mandare la guardia di finanza a rovistare negli scantinati di Pechino. Poi la verità è venuta a galla, tutta colpa di un georgiano che ha confessato le proprie malefatte via email. Costui, che spiritosamente si è pure firmato “George”, ha aperto diversi account qua e là per i server con il nickname “Cyxymu” e poi, anziché andare a caccia di gnocche standosene comodamente seduto a casa sua a Tbilisi, si è messo a scrivere della guerra russo-georgiana di un anno fa. “Come la Russia ha preparato l’aggressione militare contro la Georgia” ha postato, “come i russi si sono addestrati e hanno dislocato il materiale militare” ha insinuato, “che genere di provocazioni hanno portato a termine i separatisti prima della guerra” ha perfino messo nero su bianco.

Ma non aveva fatto i conti con le occhiute barbe finte del Cremlino. Anzitutto hanno sgamato il gaglioffo mettendosi a decrittare il nickname. E’ venuto fuori che “Cyxymu” altro non è che la capitale dell’Abkhazia – Sokhum – scritto in cirillico e traslitterato in lettere latine. Poi hanno pensato bene di metterlo a tacere mobilitando e coordinando blogger e risorse della Rodina, Facebook cappaò, Twitter cappaò e così via. Questo è quanto dicono i responsabili della sicurezza dei social network colpiti e affondati. Più cauti i dirigenti georgiani, gelosi dei propri attributi maschili, che pur confermando il cyber-attacco non vanno oltre il “pare che” veniva dalla Russia. Stanno investigando.

I russi invece no, le investigazioni le hanno chiuse a fine luglio. La Procura Generale ha presentato alla stampa il suo il faldone che documenta i crimini perpetrati dai georgiani ai danni dei civili osseti e il presidente sud-ossetino lunedì scorso si è subito pavoneggiato dichiarando che “impedirà una nuova aggressione georgiana”. Poi mercoledì ha parlato il vice-ministro degli esteri russo informando tutti che il contingente in Abkhazia e Ossetia salirà da 1.800 a 3.000 militari entro la fine dell’anno mentre il suo capo, il ministro degli esteri, contemporaneamente accusava la Georgia di voler destabilizzare il Caucaso. Il perché ve lo spiego subito: il sinistro Saakashvili aveva invitato gli Stati Uniti a mandare qualche osservatore da unire a quelli europei che, armati di binocolo, guardano i confini tutto il santo giorno. Allarmato, dopo un paio d’ore il generale Nogovitsyn, vice-capo di stato maggiore russo, ha chiuso il cerchio: sospettiamo che la Georgia stia preparando un nuovo attacco.

Ecco, giusto un anno fa sono venuti alle mani mentre guardavamo le Olimpiadi, oggi mentre ci incolonniamo verso le spiagge mi sa tanto che pure le autostrade transcaucasiche ricominciano ad intasarsi. Saakashvili deve darsi una mossa secondo me: ma se ne è accorto oppure no che Silvio e Vladimir Vladimirovic sono amiconi al punto che perfino Obama ricorre ai suoi buoni uffici? E’ tutta una questione di approccio. Mikheil ha mai pensato a mettere da parte cancellerie e diplomazie, sì insomma a qualcosa di più informale come va di moda oggi? Ha mai pensato di ricorrere alla preparazione, alla professionalità di Khatuna Skhirtladze? Come chi è? Ma è Miss Georgia 2008, fossi in lui la spedirei subito a Porto Cervo o a l’Aquila o a Roma a parlare con il nostro premier, a perorare la causa per la patria georgiana.

Qualcuno può tradurre la proposta in georgiano e farla arrivare a Tbilisi, per favore? Grazie e buone vacanze.

L’utente georgiano attaccato:
http://edition.cnn.com/2009/TECH/08/07/russia.georgia.twitter.attack/index.html

http://news.bbc.co.uk/2/hi/technology/8190786.stm

http://www.upi.com/Top_News/2009/08/07/Blogger-says-Twitter-attack-was-political/UPI-75861249658544/

http://www.cbsnews.com/stories/2009/08/06/tech/cnettechnews/main5222176.shtml

Le recenti dichiarazioni anti-georgiane dei russi:
http://en.rian.ru/analysis/20090803/155710016.html

http://en.rian.ru/russia/20090805/155733463.html

http://en.rian.ru/russia/20090805/155733495.html

http://en.rian.ru/russia/20090805/155734359.html

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EnricoB scrive:

Onorevole
io ho guardato le 4 copie che circolano in rete del documento, in cui in una per FC, a scanso di equivoci, è stato sostituto il nome e il cognome di chi lei aveva già guessato.
Uno di questi file corrisponde a quello analizzato dal sig. Durso.
Poi c’è ne è uno leggermente modificato, salvato da Rob, sempre revisionato 3 volte e con tempo di creazione uguale a quello di Eleonora, 18/7/2008, 20.45: qui è stato fatto dell’editing sugli spazi bianchi e compressa l’impaginazione.
Quindi una creata dall’utente Sbirulino alle 21.45 e infine una dell’utente user creata alle 20.45, sempre dello stesso giorno

Le allego qui in fondo le info per ispezionare un documento word, così può procedere, se lo vuole, da solo.

Restano tutti i dubbi che aveva già espresso lei: la sgangheratezza delle allusioni al Lodo Mondadori è come minimo inusuale in un contesto sia pure di complicità amicale. Con word inoltre si possono anche agilmente alterare i tempi di creazione dei documenti.

Un’altra e ultima cosa che non c’entra nulla: io credo che lei stia facendo qualcosa di veramente notevole con questa rivoluzione liberale, e credo che se fossi capace di scrivere una storia del Carattere (Moderno) degli Italiani, la sua vicenda meriterebbe un posto speciale. Io provo a seguirla.

A presto

Enrico

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GUZZ – E’ FANTASTICO ! MA SI RENDE CONTO QUANTE PERSONE COME LEI SI SENTONO FINALMENTE A CASA LORO, in questa piccola casa del blog? Lei mi sta regalando, con tanti altri, la felice sensazione di fare davvero qualcosa di buono per il nostro Paese. E di questo le sono grato fino ad aver voglia di gridsrlo: Grazie !! Prendo buona nota delle osservazioni sul materiale manipolao o falso, o falsificato, o inventato. Grazie di cuore e di nuovo.

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giuli scrive:

Guzz caro, il tuo entusiasmo è un augurio speciale,
il mio augurio speciale è che il tuo entusiasmo continui a infuocare gli animi piu’ liberali!
Non è che mi dimentichi….durante l’arrembaggio?????
Ti abbraccio!
GUZZ – DIMENTICARTI? SAREBBE COME MORIRE !! SEMPRE NEL MIO CUORE E IO, SPERO, NEL TUO.

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Nietzsche scrive:

Medvedev: guerra in Georgia ha creato mappa Caucaso migliore

.Un anno dopo che la Russia ha schiacciato il tentativo della Georgia di riconquistare una vicina regione separatista, il presidente russo Dmitry Medvedev oggi ha detto che la guerra ha ridisegnato una nuova e migliore carta geografica del Caucaso.

Alla cerimonia per la consegna delle onorificenze ai militari che hanno preso parte al conflitto lampo dello scorso agosto, Medvedev ha detto che la 58esima armata dell’esercito ha evitato lo sterminio degli abitanti dell’Ossezia del Sud, uscita dall’orbita della Georgia negli anni novanta.

La Russia ha riconosciuto l’indipendenza dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia, una regione separatista della Georgia che si affaccia sul Mar Nero, in seguito al conflitto e ne ha garantito la sicurezza.

“Gli eventi dello scorso anno hanno ridisegnato la mappa politica del Caucaso”, ha spiegato Medvedev ai soldati, nella capitale dell’Ossezia del Nord, Vladikavkaz.

“Il riconoscimento dell’indipendenza dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia era l’unica soluzione possibile”, ha detto. “Questa decisione non verrà rivista”, ha aggiunto.

Il presidente della Georgia Mikheil Saakashvili ha detto che la Russia ha fomentato le spinte separatiste e ha effettuato un’invasione prima dell’azione di Tbilisi, un’accusa che Mosca ha respinto. La Georgia sostiene che l’invasione fosse stata preparata da tempo come punizione per la politica filo-occidentale della Georgia e per la sua richiesta di entrare a far parte della Nato.

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Adecurtis scrive:

Senatore,
è da molto molto tempo che non lascio post sul suo blog, non me ne chieda la ragione, ma l’ho sempre e costantemente seguito. Ora però mi sono, come dire, un po’ annoiato e vorreidire qualcosa.

Sono ormai da mesi, e negli ultimi giorni è diventato un tam tam costante e continuo, che sul suo blog c’è una tutta una serie di messaggi che personalmente cominciano a stancarmi.

Viva la rivoluzione italiana, abbasso la rivoluzione italiana, il capo del governo di qua il capo del Governo di là, è meglio essere “figli di” invece che “padri di”, il blog è mio e lo gestisco io end so on…

Sarò sincero, sono combattuto nei suoi riguardi, sentimenti contrastanti, eppure se ricorda, ero uno di quelli che tifava per lei e la spronava a tener duro nel periodo buio (per lei purtroppo, ma a ben pensare per tutti noi) della Commissione da lei presieduta.

Non sto qui a farle domande sui suoi trascorsi da co-fondatore di “Repubblica” o della sua presenza nel partito socialista. Non mi sembra corretto e sarebbe, come ha risposto lei ad un rivoluzionario: “fare la politica del pareggio”; noi sbagliamo ma anche voi….quindi tutti assolti..mal comune mezzo gaudio….

In questi giorni mi chiedo perché oggi, solo oggi, teniamo tanto alla moralità dei nostri governanti; mi spiego meglio: (tralasciando gli eroi rivoluzionari) il Presidente Saragat era dedito al bere, il Presidente Leone aveva amanti, Togliatti anche (la compagna piazzata in Parlamento ha fatto una discreta carriera venerata e rispettata), Aldo Moro a quanto mi risulti frequentasse una ballerina, Andreotti pare avesse qualche vizio tra le sue tante virtù (e non mi riferisco unicamente alle corse dei cavali), vogliamo parlare di Craxi e di tutte le sue innumerevoli amanti, molte divenute nomi importanti del giornalismo e dello spettacolo?

E questo se vogliamo rimanere nell’abito pecoreccio della questione.

Moralità nella gestione della cosa pubblica? Conflitto di interessi, libertà di stampa? Lasciamo perdere, meglio non parlane proprio.

Ricordiamo però solo un momento le risate di Pecoraro Scanio e del governatore della Toscana ai funerali dei nostri di Nassiria, l’allontanamento dalla tv di stato di Beppe Grillo a seguito delle offese a Craxi (offese poi, disse con dieci anni di anticipo la verità), Baudo che nel frattempo correva a si dissociarsi, Renzo Arbore nel suo FFSS che riconosceva in Ciriaco De Mita il padrone d’Italia. I giornalisti Rai e non che diventano esponenti politici…e via elencando.

Vogliamo parlare dei gruppi e giochi di potere nelle università, negli ospedali, del mercimonio che si attua per esami, posti di lavoro e via cantando?

Il bello è che in molti sapevano (come sanno), conoscevano (come conoscono) hanno taciuto e tutt’ora tacciono…salvo poi essere i primi ad accusare quando le carte si mischiano.

Dal 1994 voto il Nostro votando An e purtroppo, il voto lo si dava a lui…ora, sparita An (per il momento) c’è solo il pdl, peggio che mai. Il mio è stato sempre un voto lucido e consapevole. Non ho mai idolatrato il personaggio e sono convinto che se è accusato di 10 misfatti ne ha commessi realmente almeno 1000.
Purtroppo è, a mio parere, un male necessario. Tiene unita una maggioranza (con ogni mezzo ovviamente), ma è una maggioranza di azione e di fatti concreti.
Molti dei quali sbagliati sicuramente o peggio “pro domo sua”, ma la sua azione segna comunque un percorso.
Credo sia meglio una linea (ben) tracciata che l’arabesco confuso vociante e confusionario di mille partitini e mille personaggi senza capo ne coda.

Mi ritengo talmente libero da non rifiutare di dare il voto a chi dovesse dare garanzie di stabilità di governo (e badi bene non parlo di programmi) sia esso si trovi a destra, a sinistra oppure al centro.

Ultima cosa: vogliamo bandire l’attuale capo del governo ve bene ma per sostituirlo con chi e con cosa? Il dopo tangentopoli già ha già lasciato con il “culo per terra”. Sono spariti i capi che controllavano il sottobosco di politicanti, questi ultimi si sono eretti a politici di spessore, ma dalla lana non puoi ottenere la seta, anzi sarà la seta che perde valore nel miscuglio generale infatti attualmente il dibattito politico è pari allo zero.

Ma ora veniamo a noi. Vogliamo attuare questa rivoluzione?

Vogliamo parlarne concretamente? Finita la conta di chi è a favore e chi contro vogliamo iniziare?

Espongo un paio di punti di una mia ideale e necessaria azione di sviluppo e partenza:

1. Tornare immediatamente al voto di preferenza del candidato al Parlamento. Il politico deve scendere nuovamente tra la gente, esprimere delle istanze che partano dal basso e non ipotetiche idee (patria amore legalità ecc. ecc.), misurarsi con i voti e non comprando il posto in lista.
Il politico deve promettere, non per ritornare al voto di scambio squallido, ma deve assumersi la responsabilità reale e concreta delle sue azioni verso l’elettorato. Solo sapendo che ha il fiato sul collo dei votanti, che invece di rinnovare il mandato possono farlo sedere comodamente sulla poltrona di casa , farà qualcosa di utile e sensato. Sicuramente finirà di essere onnisciente ed onnipresente in ogni salotto tv darà peso solo alle cose importanti che lo riguardano da vicino e non avrà tempo per fare altro…tipo lasciare dichiarazioni su tutto e tutti.
E’ sicuro che tutti i suoi elettori avrebbero accettato di buon grado il suo allontanamento dall’esecutivo per l’invasione della Georgia? Sicuramente lei avrebbe fatto la stessa scelta ma, con la stessa libertà d’animo?

2. Allontanare a calci dalla vita pubblica personaggi come Di Pietro e suoi accoliti et similia. Coma mai si fanno le pulci al capo del Governo e si è completamente ciechi sullo squallore che rappresentano lui e il suo partito (movimento, club, loggia, affiliazione, dopolavoro)? Di cosa si ha paura? Quali carte ha in mano da far tremare il palazzo tanto da non mandarlo a quel paese e fargli sputare i soldi dei rimborsi elettorali? Qualsiasi altra persona al suo posto sarebbe già stata costretta all’esilio minimo ad hammamett…o starebbe già in galera. I comunisti (ex, vetero ecc.) lo hanno caricato sulle spalle alle ultime elezioni, pagando così il pedaggio per l’essere usciti indenni da tangentopoli. Riduciamolo ad essere un gregario una seconda, una terza fila. Sapere che è un mio stipendiato mi fa talmente rabbia!;

3. Perché non ci occupiamo seriamente e concretamente dei cancri che invadono e mangiano il Nostro tessuto civile e morale? L’invasione della Russia in Georgia potrebbe risultare secondaria a questo tema, antipatia per Putin a parte….
La politica estera influenza le scelte economiche politiche e sociali in Italia siamo d’accordo ma non usiamo l’uno per nascondere e dimenticare l’altro;

4. Ridiamo peso al voto espresso dai cittadini attraverso i referendum. Come mai il risultato derivato da quello sul nucleare è ancora valido mentre quello sulla responsabilità dei magistrati non è stato mai posto in essere? Vogliamo ancora meravigliarci se poi non si va a votare ai referendum?
Referendum, lasciamo perdere poi gli argoment propostii…tipo le staminali, ma chi cappero ci capisce nulla molti hanno votato a simpatia e nell’ignoranza più completa. Un referendum valido poteva essere l’entrata nell’euro che ha cambiato la vita di noi tutti. Invece è risultata una decisione calata dall’alto magicamente…ah dimenticavo le lobby ….e ovviamente tutti i politici muti, felici e contenti si sono smascellati nel farci credere che sarebbe stato meglio per l’economia. Se si raddoppia l’unità di misura base è lapalissiano che si raddoppia tutto.
Comunque il referendum rimane indice e strumento di democrazia ecc. ecc.: istituiamo però l’usanza che le spese rimangono a carico dei proponenti se non si dovesse raggiungere il quorum.

5. Perché guardiamo l’America (mi perdoni ma è un modello che non si dovrebbe neanche proporlo in Europa ed in Italia in particolare talmente diversi siamo per cultura e molte altre cose). Facciamo riferimento invece alla Danimarca o alla Svezia nazioni più vicine a noi e più socialmente evolute;

6. Aboliamo il canone Rai per un abbonamento tipo Sky….facciamoli correre un po’ forse si alza la qualità del servizio;

Basta mi fermo qui.

Mi permetta un consiglio, anzi due: risponda il più possibile ai post per chi legge il punto su cui fermarsi è il grassetto, solo dopo si leggono anche i post correlati. Più risposte più lettura, più condivisione, più dibattito.
Il secondo: non tratti da “minus habens” chi è in palese disaccordo con le sue idee altrimenti rischia di ricordare personaggi e situazioni dalle quali vogliamo affrancarci.

Con affetto.

Ultimissima cosa la “mignottocrazia” – governo delle mignotte – in un certo senso è sempre esistito in ogni ambiente in ogni periodo. Attualmente la ritengo solo un’offesa bella e buona e non un dato di fatto in quanto le così dette “mignottocrati” (ammesso e non concesso) tali non sono in quanto pur occupando posti importanti non comandano proprio nulla, riscaldano un posto a sedere e basta. Si potrebbero chiamare “mignotte ad interim” o “mignotterim” per brevità.

Nuovamente

GUZZ – GENTILE ADECURTIS,
Sì, ricordo il suo antico sostegno e la ringrazio. Non c’è nulla da chieder sul milo ruolo di co-fondatore di Repubblica: ero un giornalista ancora sconosciuto che lavorava in Calabria (ma non sono calabrese) e Scalfari mi notò insieme ad un gruppo di giovani in gamba. Mi assunse e io corsi a Roma. Ma non ho fondato nulla. Il mio passato socialista è quello di un socialista liberale, craxiano in conflitto con Craxi per Sigonella (stavo per Leon Klinghoffer e non per i suoi assassini) e non ho nulla da chiarire, nulla da cui difendermi. Ne sono orgoglioso e non ho ricoperto alcuna carica. Non sono uno pentito: il mio passato è la mia bandiera e la battaglia iniziale di repubblica era liberal-radicale e quando diventò comunista me ne andai alla Stampa.
No, non sono d’accordo con gli esempi che porta sulla immoralità pretesa dei personaggi che ricorda. Qui non si tratta di scandalizzarsi se il presidente “ha un’amante”. Chi se ne frega. Kennedy aveva Marlyn Monroe e anche suo fratello Bob. Mitterrand aveva una seconda famiglia nascosta e Sarkozy ebbe una storia con Rashida Dati.
Lei, come molti, non ha capito il punto. Il punto non è se e con chi scopa, ma se per caso le prestazioni sessuali, come il denaro, sono state usate per comperare o ottenere cariche pubbliche. La capisce la differenza? Perché se non capisce QUESTA differenza, è inutile che parliamo. Togliatti non aveva uno stuolo di mignotte: in un periodo in cui in Italia non c’era il dovirzio, lasciò la moglie Rita Montagnana e convisse more uxorio con la donna che poi sposò, Nilde Iotti. La capisce la differenza, l’incongruità del paragone? Afferra l’abisso fra i casi di cui discutiamo?
Poi lei fa tutta un’insalata mista di casi, casetti, ricordi, orrori, brutte figure che messi così in fila non dimostrano molto, anzi nulla. La natura umana è una e sono solo le regole e il loro rispetto che fanno la differenza fra le società.
La “stabilità di governo” NON è il primo obiettivo della politica. E anche questo deve essere un tema che divide. Il primo compiuto della politica è quello di tutelare e conservare gelosamente, direi militarmente, ossessivamente, la FORMA e dunque la SOSTANZA d una democrazia liberale, in cui il Parlamento controlli l’esecutivo, checks and abalances. Altrimenti, qualsiasi benevolent dictator che governi a lungo e magari anche benino, sarebbe buono. No, non è così: la stabilità di per sé non è una virtù. La virtù è la democrazia con le sue regole tassative, i suoi riti maniacali, la sua religiosità laica, la sua (lo ripeto) forma. Berlusconi ha fracassato e polverizzato la forma della democrazia, ed è per questo che merita la defenestrazione immediata.
E ora i suoi punti.
1 – Preferenze. No, sono state lo strumento della corruzione: primarie con partecipazione popolare. Ho già pronto il disegno di legge.
2 – Di Pietro deve la sua posizione e la sua fortuna politica al consenso che raccoglie. Io lo detesto, ma lei come vorrebbe “allontanarlo a calci dalla vita pubblica”? Forse tirando fuori scheletri dal suo armadio, e su questo lavorano in molti, ma finché prende voti la sua posizione è intoccabile. Il punto vero è: perché prende voti?
3 – Le grandi questioni morali come la posizione italiana nei confronti di uno Stato canaglia come la Russia sono per me posizioni morali e vanno in prima fila INSIEME ai grandi problemi che sono legati anche alla politica estera. Oggi l’Italia è una succursale della mafia russa, che è intrecciata con quella italiana. Cero che la politica affronta i veri problemi, ci mancherebbe altro. Ma senza mai rinunciare al primato dell’etica.
4 – referendum: bisogna fare una riforma costituzionale per eìrendere i referendum non solo abrogativi e ridicoli, come lei giustamente sottolinea.
5 – Io sono anche americano e da quel Paese ho imparato il meglio della mia vita dopo i 50 anni. In Italia pochi hanno capito e conoscono il valore della politica americana, anche se a milioni dicono di essere stati in America perché hanno passeggiato sulla Quinta Strada a New York. La Danimarca e la Svezia sono culture infinitamente più lontane di quella americana, dove vivono decine di milioni di italiani e figli di italiani e nipoti di italiani.
6 – La Rai secondo me esiste per fornire un pubblico servizio. Va definito il pubblico servizio e le va tolta la pubblicità, non il canone. Una rete di meno le farebbe benissimo.
Migmnottocrazia: + lo scambio di sesso per posti di potere. Coe tale è uno scandalo gigantesco.
Come vede ho impiegato più di un giorno a risponderle, ma non ci provi più a mandarmi un’encclica e chiedermi di rispondere a tutti i costi. Sono anch’io in vacanza, ci sono 6 ore di fuso orario e non posso permettermi questo lusso con tutti i post. Ma l’ho fatto volentieri e sinceramente. Un caro saluto. PG

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ManfrediPomar scrive:

Caro Paolo,
hai esternato senza giri di parole dubbi che negli ultimi tempi si sono insinuati in buona parte dell’opinione pubblica, si tratta certamente di una prova di coraggio che merita sostegno e solidarietà. Si può condividere, si può dissentire: ma le tue idee andrebbero rispettate, sempre e comunque.

Inoltre quelli che oggi ti criticano dovrebbero essere più cauti, dal momento che il PdL non gode di un consenso poi così compatto, come credono invece i vertici del partito. In realtà infatti non tutti gli elettori del PdL hanno licenziato il proprio spirito critico e questa crisi di consensi non è un problema riservato al solo elettorato: riguarda anche i rappresentanti del PdL. Escludendo dall’analisi i più convinti sostenitori di Berlusconi, appartenenti principalmente alla vecchia guardia forzista, nella coalizione di centrodestra già si notano forti malumori. La componente cattolica ha mal digerito la recente condotta del Premier; i “ribelli” meridionali del PdL, appena qualche giorno fa, hanno scatenato una piccola crisi interna risolta da Berlusconi grazie alla mera elargizione di fondi; gli uomini provenienti da AN vedono in Fini un traditore che ha venduto il loro vecchio partito e faticano oggi a trovare una propria collocazione nel nuovo; la Lega in tutto questo cerca di supplire alle mancanze altrui, portando nella propria area di influenza molti elettori di destra che faticano a vedersi ancora nel progetto di Berlusconi. Poi ci sei tu, il primo che ha avuto il coraggio di saltare DAL carro del vincitore, per di più con i migliori intenti: rivitalizzare il PLI.

Eppure neanche il PLI storico è mai riuscito a realizzare pienamente quella Rivoluzione Liberale ancora tanto attesa qui in Italia; ovviamente ti auguro di avere maggiore fortuna, ma non posso nasconderti alcune mie perplessità.
Il problema è che in Italia il pensiero liberale si è sempre dovuto scontrare con una triste realtà, quella di accompagnare a poche menti illuminate, molti uomini falsamente liberali. E questo ai tempi di Gobetti come ai giorni nostri. I migliori intenti programmatici in Italia solo in rare occasioni sono riusciti a imporsi sulla realtà politica italiana, che è fatta prevalentemente di poteri forti, compromessi e difesa dello status quo. In Italia una destra seriamente, profondamente liberale è necessaria, ma il potere “rivoluzionario” del pensiero liberale, fautore di una politica riformatrice, ha sempre esaurito la propria forza nella difficile ricerca di intese con la destra conservatrice. Pensa alle frange cattoliche, che sempre si impuntano quando sentono parlare di laicità. Né, d’altra parte, si potrebbe ipotizzare un’intesa con la sinistra, che – oltre a essere totalmente allo sbando – mira ad una gestione statalista della cosa pubblica, tratto questo assolutamente inconcepibile per un liberale autentico.

Si prospetta quindi l’ipotesi della corsa solitaria in un sistema politico connotato però da un forte bipolarismo, che scoraggia la creazione di un terzo polo o il ritorno ad un sistema pluralistico (a cui, a mio avviso, bisognerebbe tornare, senza però scadere nell’eccesso opposto). La corsa solitaria si prefigura dunque come una scelta quasi certamente perdente, per quanto coraggiosa. E se anche si optasse davvero per questa via, come pensi di fronteggiare l’evidente gap che intercorre tra il potere economico/mediatico dei due principali contendenti (PdL in primis, per ovvie ragioni) e PLI? «Da noi non si parla di noi», scrivi. Giustamente. Come pensi di ovviare a questo problema? Come pensi di garantire visibilità al PLI come terza alternativa?

Scrivi anche: «All’estero parlano di noi tutti». E fai bene a sottolinearlo, perché proprio dall’estero è possibile ottenere un importante supporto. Proprio per questa ragione ritengo che il PLI, per porsi come concorrente credibile in Italia, dovrebbe anche trovare una propria collocazione a livello comunitario. Correggimi se sbaglio, ma non mi risulta che il PLI faccia parte né dell’ELDR né di nessun altro partito politico europeo, eppure il PLI è rinato già da un po’ di anni. E’ qualcosa di cui ti stai già occupando? E’ qualcosa che rientra tra le priorità del progetto di rinascita del partito?

Mi sono dilungato troppo, me ne scuso, mi auguro almeno che tu possa trovare costruttiva la mia riflessione. Rinnovo i migliori auguri per il prosieguo del tuo cammino politico e resto a tua disposizione per eventuali consigli, chiarimenti, approfondimenti.

Con stima,

Manfredi Pomar

GUZZ – CARO MANFREDI POMAR, Sì, il consenso nel Pdl ha già cominciato a fendersi e fare segatura. I cattolici fremono, i sudisti tramano, i fascisti nel loro piccolo s’incazzano. E allora i liberali. Secondo me l’unica cosa veramente notevole del Pli è il nome, la continuità e anche l’eroismo di chi l’ha mantenuto vivo come Stefano De Luca.. Ma a parte questo, va usato come uno strumento modernissimo, futuristico, avveniristico, puntando – è la mia linea – ad intercettare tutti gli uomini (e le donne) in fuga dagli zatteroni del bipartitismo fallito.
Io ero bipartitista, ma la condizione era che i due poli contenessero ciascuno la gamma di tutte le alternative all’altro. Invece abbiamo un sistema che vede la fuga dagli zatteroni cercare altre zattere, sicché Lega, Idv e persino Udc prendono voti o raddoppiano. Dunque il dato di fatto è che il campo di battaglia non è più quello. Nel nuovo campo di battaglia il Pli deve muoversi con altissima mobilità, giocare di sorpresa sempre, essere dove non lo si aspetta e puntare a fare notizia. E quel che ho fatto io in questi giorni, per caso e senza averlo programmato, dimostra la fattibilità: ho provocato un intervento del Capo dello Stato, una conferenza stampa infuriata del presidente del Consiglio e siamo stati citati su tutti i giornali del mondo.
Questo vuol dire che si può fare. E’ un po’ – ma solo un po’ – la vecchia linea radicale alla ricerca, anche artificiosamente, di visibilità, magari legandosi al cavallo della Rai o girando col bavaglio in bocca. Oggi abbiamo la rete, abbiamo strumenti fantastici da inventare e usare.
Io penso che oggi la parola “libertà” come ieri quella “socialismo” sia la più citata ed amata. Tutti, di fatto, si dicono più o meno liberali. Il vento della storia ha già gonfiato le nostre vele e noi dobbiamo solo saperle spiegare al vento.
Io vorrei che tutti coloro che ne sono convinti, tutti coloro che considerano la mia posizione interessante e fruttifera, si iscrivessero al PLI e formassero con me una punta di lancia da spendere per organizzazione, linea politica, lavoro elettorale. E’ essenziale che i liberali si presentino alle Regionali dell’anno prossimo per guadagnare un solo punto: noi esistiamo, non potete ignorarci.
Ciò prevede ANCHE la corsa solitaria. Anzi, prevalentemente la corsa solitaria. Moshe Dyan rovesciò le sorti della guerra nata dall’aggressione egiziana del Kippur dando libertà ai carristi di combattere ciascuno la sua guerra come vascelli corsari nella notte di sabbia. Unica condizione: comunicazioni elettroniche di altissimo livello. E’ una lezione non solo militare.
Io credo che questo tuo post sia di grandissima importanza e vorrei che su questo punto cominciassimo a dibattere tutti. E dunque ti ringrazio in modo molto sentito e concreto. Partiamo di qui.

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RiccardoP scrive:

La libertà è come la salute, ti rendi conto che esiste solo quando la perdi.

Riccardo

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ManfrediPomar scrive:

Apprezzo molto il tuo entusiasmo, così come apprezzo il forte senso etico che ti anima (per esempio quando si parla di Putin). Vista la sfiducia che molti cittadini nutrono verso la classe politica italiana credo sia un bene poter constatare che c’è anche dell’altro. Chi rinuncia ai propri sogni diventa un morto che cammina, quindi tieniti sempre stretta la carica di vitalità da sognatore che ti contraddistingue!

Ciononostante ritengo anche che sia necessario rimanere con i piedi ben piantati per terra, ecco perché ho voluto porti quelli che sono i miei dubbi. Non è la prima volta che un piccolo partito cerca di proporsi come terza alternativa: i radicali per esempio si sono ritrovati a correre da soli e ora chiedono asilo al PD. Altri piccoli partiti o si sono allineati al PdL (PRI) o sono stati direttamente inglobati dal partito (Nuovo PSI). D’altra parte, a voler riunire in un terzo polo diversi soggetti minori non è detto che si ottengano i risultati sperati (penso all’esperienza del Polo Laico, che mirava proprio alla costruzione di un’area laica e liberale all’interno del centro-destra). Ovviamente non voglio fare il menagramo ma la politica purtroppo non è fatta solo da idee, servono anche i numeri. E per avere anche quelli, servono i mezzi.

A ben guardare, poi, il problema in cui incorre un piccolo partito non è soltanto il gap mediatico inteso come mero accesso ai media, perché quello, hai ragione, lo si può sempre rimediare con qualche stratagemma. Il problema è che la gente assuefatta ad una informazione televisiva di un certo tipo è generalmente disinteressata, inebetita. Sì, c’è il web, ma sul web si trovano principalmente i disillusi (quelli che poi vengono a criticarti, dubitando aprioristicamente delle tue intenzioni) o quelli che GIA’ non votano PdL (spesso sono sostenitori di IdV o Lega): questi ultimi si sono auto-selezionati e sono duri da convincere.

Forse apparirò poco in linea con i tempi, ma, a meno che non si voglia competere con il PdL usando la stessa strategia comunicativa (pubblicitaria: accattivante ma superficiale), trovo che invece il PLI dovrebbe promuoversi attraverso una presenza attiva sul territorio: incontrare l’elettore della strada, un po’ alla vecchia maniera insomma. La politica di oggi è fatta di slogan immediati che sviliscono il contenuto del messaggio, per di più appaiono poco efficaci nel caso di argomentazioni più complesse. Anche un concetto apparentemente semplice come la “mignottocrazia”, da quello che leggo qui, non è stato interpretato correttamente da tutti. Dunque bisogna incontrare l’elettore, e spiegare, motivare. Un elettore che coglie un messaggio immediato si limita a darti il voto (nella migliore delle ipotesi), un elettore che invece va oltre e interpreta i fatti della politica, facendo sua la causa, è un elettore che partecipa, si trasforma in promotore attivo. Credo che il compito del PLI dovrà essere innanzi tutto questo: risvegliare dal torpore chi ha smesso di porsi domande e – cosa ben più grave – di pretendere risposte.

Manfredi

GUZZ – GRAZIE, perfettamente d’accordo. Ci occorrono energie e gente che ci creda, per parlare alla gente per strada. Quando ci vorrà dare una mano, ci faccia un fischio e la vestiremo da liberale doc. Un caro saluto.

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Jakob.Sprenger scrive:

Se penso che quell’individuo che pare sia il nostro Presidente del Consiglio solo pochi mesi fa massacrava vergognosamente, con un linciaggio moralistico e impietoso, il povero Beppe Englaro…da che pulpito vien la predica!!

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Jakob.Sprenger scrive:

“Guzzanti si trovava oggettivamente fuori dall’area politico-culturale irradiata dalla personalità di Berlusconi…”:

“irradiata”? Cacchio, in Italia avevamo non un faro, ma addirittura una Madre Teresa di politica e cultura e non ce ne eravamo accorti!!

GUZZ . COME AL SOLITO, ASILI, SBAGLI AD IRRIDERE COME SE TUTTI STESSIMO INTORNO AL FUOCO A RACCONTARCI BARZELLETTE.
IL PROBLEMA E’ PROPRIO CHE BERLUSCONI HA CREATO, PRODOTTO, CONFEZIONATO E “IRRADIATO” UNA GIGANTESCA AREA POLITICO CULTURALE, CHE A LEI FARA’ SCHIFO E ANCHE A ME, MA CHE E’ LI, VITTORIOSA’.
E LA DISGRAZIA DELLA SINISTRA TUTTA E’ QUELLA DI COMPORTARSI COME CARLO ASILI: RISATE, RISATE, RISATE, SENZA CAPIRE UN CAZZO.
COSI’ AVETE PERSO IL PAESE E A FORZA DI RIDERE NON LO RICONQUISTERETE MAI.
RIDI, RIDI CHE MAMMA HA FATTO GLI GNOCCHI (LOCUZIONE DELLA BARBAGIA ROMANA.

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Gianluca scrive:

Fotografia della sinistra impeccabile.

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Gianluca scrive:

Questa la traduzione dell’articolo uscito in Argentina un anno fa riguardo l’argomento intercettazioni Carfagna/Berlusconi:

(Fonte) http://wildgretapolitics.wordpress.com/2008/07/09/sexgate-a-la-italiana-el-escandalo-salpica-a-berlusconi-y-una-ministra/

In un procedimento penale contro di lui che è nata compromettere i dati. Entro il mese di luglio Algañaraz
LA BELLA MARA. IL MINISTRO DELLE PARI OPPORTUNITA ‘è finalista per l’elezione MISS ITALIA NEL 1997
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Il Primo Ministro Silvio Berlusconi e il suo gabinetto i ministri sono stati al centro della scena, come un vasto scandalo denominato “sexygate” come dieci anni fa, che quasi gli costò la presidenza degli Stati Uniti di Bill Clinton, in seguito testato i loro giochi di sesso orale nella sala ovale della Casa Bianca stagista Monica Lewinsky. Per parecchi giorni, sia per la stampa come la gangli del potere politico italiano, in particolare le Camere di deputati e del Senato, ha detto che cresce. Si dice che il vaso di Pandora delle 8.400 intercettazioni telefoniche fatte dalla giustizia di Napoli in un caso di corruzione che potrebbero finire in un processo penale contro Silvio Berlusconi, ci sono alcune chiamate che non hanno alcuna rilevanza, ma si tratta di una penale per il suo cocktail esplosivo forte contenuto erotico e riferimenti al sesso orale, gli italiani chiamare il pompino. Fino ad ora queste intercettazioni non sono finiti nelle pagine di un giornale o una rivista, come è consuetudine in questo paese, né in linea di siti Internet, dove pettegolezzi che scorre come una molla di qualsiasi tipo.

Ma il quotidiano La Repubblica cita un ex vice ministro degli Esteri e leader socialista Margarita Boniver, devota sostenitrice di Berlusconi, che riconosce l’esistenza di messaggi a luci rosse.

Secondo la stampa, in un telefono di Berlusconi e l’attuale ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, 37, uno scambio di parole in tono piuttosto che aumentare, con allusioni a il pompino. Al momento della intercettazioni sono state fatte giuridica, il Cavaliere era il capo dell’opposizione e Carfagna, una soubrette di crescente fama in televisione.

Di grande bellezza, Mara (Maria del Rosario), era già stato la causa di uno scandalo scoppiati nel gennaio dello scorso anno, quando lo slogan della loro premi televisivi (Berlusconi, proprietario di tre grandi reti commerciali televisione), l’allora capo della opposizione conservatrice ha dichiarato pubblicamente: Se non sposati, io ti sposare.

Berlusconi, la seconda moglie, Veronica Lario, l’altra grande bellezza e madre di tre figli (il Cavaliere ha altri due dal suo primo matrimonio), la sua rabbia è esplosa in una lettera aperta al marito che ha pubblicato il quotidiano La Repubblica, esigente per chiedere perdono . Berlusconi è pronto a soddisfare l’ordine.

Salerno e Mara è stata la sua biografia comprende attività in televisione, del mondo dello spettacolo e la vita mondana. Carfagna, ma anche studiato danza classica, canto e una laurea in legge.

Che cosa accadrebbe se Clinton avesse nominato Monica Lewinsky ministro, l’opposizione ha chiesto al vice Massimo Donadi. L’ex procuratore di mani pulite di Milano, Antonio Di Pietro, duro oppositore parlamentare di Berlusconi, ha detto che non si può nascondere dietro ad un privato nominato Ministro della Repubblica per motivi estranei alla loro funzioni.

Di Pietro è stato recentemente accusato di magnaccia (dire cafischo argentina operatore o donne) il primo ministro, dopo che il settimanale L Espresso ha rivelato due settimane fa intercettazioni telefoniche con dialoghi Berlusconi e l’ex direttore della RAI TV Antonino Sacco privato, in cui l’allora leader dell’opposizione e proprietario della società TV rivale, ha chiesto il suo amico di dare lavoro a cinque attrici e soubrettes bassorilievo. In particolare, Berlusconi ha detto Antonella Trois. E ‘un pazzo dicendo che stavo facendo era dannoso e pericoloso, ha detto. Per tutti i fine sembrava un modo efficace di ridurre al silenzio l’Trois, si sa perché.

Per arrestare l’alluvione che si è venuta su, Berlusconi ha annunciato il suo decreto che vieta la diffusione di wiretapping. Poi disse che non aveva bisogno di nuove regole, mentre i suoi amici e giudici napoletani calma ricercatori sostengono che distrusse le telefonate senza rilievo penale. Ma in Italia è molto difficile perché questo avvenga al cento per cento.

Nel corso di una conferenza stampa di ieri, Berlusconi ha annunciato che non presenterà un decreto immediato, ma un disegno di legge discusso dal Parlamento.

Nonostante tutto il fango che ho perso oltre i sondaggi dimostrano che gli italiani sono ancora pendente, ha detto il primo ministro conservatore

Berlusconi e il suo centro-alleanza con la Lega Nord ha vinto lo scorso aprile diffuso Partito Democratico, la nuova forza centrista che governò fino ad allora e poi perso per il sindaco di Roma. Così, Silvio Berlusconi, ancora una volta, è diventato primo ministro per la terza volta nella sua vita.

Ciò che appare sulla stampa ha detto ieri incentrata sui fatti che non hanno nulla a che fare con l’ordine del giorno del comitato esecutivo di primo piano e portare l’attacco di alcuni giudici che devono norma, scelto dal paese, mentre noi vogliamo sovvertire il voto degli italiani.

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marisol scrive:

Leggo su FB:
Sostiene Guzzanti che alla sua età, 70 anni, è bello ricominciare a vivere e avere chiaro il quadro degli amici e dei nemici.Tra questi ultimi,inutile dirlo,bisogna includere anche Silvio Berlusconi. Ecco perché sulla testa del povero Cavaliere, da un po’ di tempo,piove di tutto:schizzi di saliva mal trattenuta,pannoloni,cinti erniari e dentiere.

GUZZ -E’ PATETICO IL SUO SFORZO PER TENTARE DI OFFENDERMI. E CERCA DI FARLO, POVERA DONNA, con armi da piccola portinaia di provincia: io avrei 70 anni (69, per l’esattezza, appena compiuti) e quindi perderei bava e cinti erniari? Dev’essere davvero dura per lei la menopausa. Ma non mi metterò sulla sua lunghezza d’onda. Le dico però che lei non è adatta al mio blog e che m’ha bello e stufato. Addio per sempre.

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Gianluca scrive:

Caro paolo sono stato due giorni fuori dall’Italia impossibilitato a leggere cosa succedeva nel ns salotto. Ero sicuro che avrei trovato nuova linfa, il giorno delle dichiarazioni del quirinale contro di te ho provato invano fino alle 2 di notte a collegarmi ma niente da fare. Ho terminato solo ora di leggermi quasi tutti gli arretrati e devo dire che la qualità del giornale sta crescendo a dismisura, speriamo che molti dei nuovi non perdano l’abitudine di sfogliare queste pagine e di divenirne prime firme. Leggetevi il regolamento del blog se non l’avete già fatto così capirete meglio quello che voglio dire.

Devo dire che come Star Joe ed altri che credono da tempo in questo progetto sono emozionato e felice, vedere così tanta gente nuova conoscerti e frequentare il nostro salotto è stato piacere puro. Mi volevo permettere di aggiungere a tutti coloro che sono assetati di verità di leggersi dopo il libro di Paolo “Il mio agente sacha” anche il libro di Gabriele Paradisi “Il Periodista di la verdad” che completa il libro di Paolo. Lo potrete chiedere qua:

http://www.cielilimpidi.com/?page_id=398

Chiudo volendo dire ai molti che leggo increduli o comunque critici con GUZZ per aver comunque partecipato al proggetto, leggetevi la storia di GUZZ cercate di conoscerlo meglio, avete centinaia di suo scritti (libri, post su queste pagine, articoli di giornali e tanto altro) basterebbe leggere la disputa di Guzzanti con Gabriele Paradisi per capire un pochino meglio chi è Paolo Guzzanti.

Una volta che avete qualche dato in più chiedetevi se secondo voi andarsi ad unire a Berlusconi nel 1999 non sia il segnale che un minimo di credito lo si potesse dare. L’errore che fate secondo il mio modestissimo parere che più siete indignati della partecipazione di GUZZ al PDL e più siete un po troppo estremisti nel pensare. Non esiste solo il bianco ed il nero, in queste pagine troverete molti che sono stufi del gioco delle casacche, del berlusconismo e dell’antiberlusconismo, del rosso e del nero ecc. ecc. e Paolo scendendo DAL carro nel massimo consenso penso sia l’unico o uno dei pochi ad aver inverito la tendenza.

Spero che non sia un fuoco di paglia e che molti una volta approfonditi molti contenuti di questo salotto possano capire realmente dove siano capitati, nell’unico posto dove bisogna stare per cercare di realizzare un paese migliore, impresa disperata è vero ma ci si prova.

Grazie Paolo di avermi ridato un po di speranza.

P.S. Una cosa non mi è piaciuta, nello scrivere nella tua risposta a Messina che il presidente napolitano aveva bloccato le pubblicazioni hai dato per certa una news che per certa non potevi dare non avendo le prove. Forse un po preso dal contesto della tua replica a Messina ti è sfuggito di scrivere “sembra”.

GUZZ – TOUCHE’: dovevo scrivere sembra. Giustissimo E sono commosso dalla tua orazione pro Guzz che mi riempie d’affetto e d’orgoglio. Rina Gagliardi ha scritto ieri, credo, su l’Altro, un buffo e parzialmente vero ritratto di me medesimo. Varrebbe forse la pena mostrarlo. Contiene molte notizie sbagliate, come quella di attribuirmi come padre mio zio, del cui successo politico – ministro della Sanità con Dini – io sarei secondo lei stato geloso, quando è vero il contrario. Ma insomma, ognuno ci mette del suo. Grazie e un abbraccio.

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sigal harari scrive:

Una giovane donna sta guidando a pochi passi dall’ospedale Hadassah dove medici ebrei curano ogni giorno bambini, donne, anziani arabi. Una donna sta guidando con la sua bambina di sei mesi in macchina. Siamo a Gerusalemme, Gerusalemme d’oro, di bronzo e di luce, la citta’ della pace. Quando vede l’assassino dirigersi contro la sua macchina, la donna getta la sua bambina dal finestrino per salvarla. Poi un bulldozer di 10 tonnellate la schiaccia. Una giovane donna getta dal finestrino la sua bambina di sei mesi. Una giovane donna ebrea che ha imparato a fare quello che deve fare ogni donna ebrea che si rispetta: gettare sua figlia dal finestrino per salvarla.

Non vi sto raccondando un incubo notturno, ma qualcosa di realmente accaduto. Al solo ricordo un brivido di terrore mi percorre la schiena.

Camminavo
Nel mese di luglio
Per le strade della città.
L’aria attorno aveva un colore
Indeciso
Ostinato.
Sui tuoi occhi di piccola madre
Cala lento il crepuscolo
In un silenzio metallico
Di bulldozer
E grigi rottami.
Gemono le foglie degli alberi
Mentre la morte
Lambisce
Il tuo corpo ormai pieno di buio.
Tu prima di gettarla nell’aria
Con voce lieve veloce
Il tuo testamento d’amore
In grande segreto le leggi:
“Che tante estati radiose
Guidino i tuo passi,
Bambina!”
Due mani d’amore
Depositano
Un piccolo fiore
Sul nudo selciato.
Io raccolsi
Quel fiore
Attanagliato
Dal panico
E lo guardai.
Oh bambina dell’aria
Accompagna tua madre
Nel suo tragitto
Alle isole del cielo
Alla roccia di d-o
Al tumulto del sole
E non cercare i ruscelli di vita
Che scorrevano
Lenti
Nel seno di tua madre.

GUER – BELLISSIMA E STRAZIANTE COME AL SOLITO. E FORSE PIà DEL SOLITO.

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marisol scrive:

Sostiene Guzzanti :
“UN DEPUTATO O UN SENATORE NON SI PUÒ DIMETTERE. NON FUNZIONA COSÌ. PER LA COSTITUZIONE SOLO IL POPOLO CHE TI HA ELETTO HA LA TITOLARIETÀ PER DIRE SE SEI O NO UN SUO RAPPRESENTANTE. COSÌ IL REGOLAMENTO PARLAMENTARE PREVEDE CHE UN DEPUTATO CHE VOGLIA DIMETTERSI AVANZI LA SUA RICHIESTA ALLA CAMERA DI APPARTENENZA CHE, DOPO AVER MESSO IN CALENDARIO DIBATTITO E VOTAZIONE, DISCUTE DELLA RICHIESTA E PER PRASSI LA RESPINGE CON VOTAZIONE SALVO CHE:
- ESISTANO GRAVISSIMI MOTIVI DI SALUTE
- IL RICHIEDENTE SIA COLPITO DA PROCEDIMENTO GIUDIZIARIO
- O ABBIA ASSUNTO ALTRO INCARICO INCOMPATIBILE CON IL RUOLO PARLAMENTARE.

Dimentica di aggiungere, il Guzz., un quarto caso,in cui la Camera di appartenenza accetta le dimissioni:
-l’interessato insista nel presentare per la seconda volta le sue dimissioni.

In questo caso le dimissioni vengono accettate e considerate irrevocabili,non solo minacciate, come è costume nella patria di Pulcinella, cui il nostro onorevole padrone di casa sembra ispirarsi.

GUZZ – LE PIACEREBBE. NOSSIGNORE. LE DIMISSIONI SI VOTANO UNA E UNA SOLA VOLTA. NON ESISTE “l’insistenza”. E’ una sua invenzione.
Inoltre, come ho ben spiegato, io NON HO alcuna intenzione di dimettermi ritenendo di rappresentare, a norma di Costituzione e anche politicamente, l’elettorato italiano stufo di Berlusconi. E comunque lei ha torto e questo non è il paese di Pulcinella: forse lo sarà quello da cui proviene lei. Questo è un paese tragico, non comico. Ma un post comico ogni tanto, specie ad agosto, rinfresca.

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Amgelo scrive:

Trasparenza, libertà, umorismo, cultura,
liberali d’Italia
RI è la vostra casa!

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Amgelo scrive:

Chi è Putin?
Molta gente, tra cui tantissimi elettori del Pdl, è felice dell’accordo di pochi giorni fa con la Turchia sul gasdotto, cui ha partecipato anche il suo amico SB, perchè non sa chi è Putin.
Il libro di P. Guzzanti, Il mio agente Sasha, lo spiega per filo e per segno.
Non vi rovinate le ferie, non compratelo!

GUZZ – AMGELO !! SE SI IMPENNERANNO LE VENDITE SARA’ COLPA TUA. E’ VERO: RICOSTRUISCO LA STORIA DI PUTIN FIN DALL’INIZIO E DEVO DIRE CHE OGGI AVREI MOLTO DA AGGIUNGERE. BUONA LETTURA.

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Nietzsche scrive:

Gentile dottor Guzzanti,
prendo spunto dalle letture che è possibile fare qui, per farmi un riassunto, e riproporlo anche a voi, cosicchè possa essere completato e migliorato.
SB è l’uomo politico. Solo lui è riuscito ad essere il vero leader dei nostri ultimi vent’anni. In un periodo in cui le grandi personalità mancavano, o perchè erano state tagliate, o per un mancato ricambio generazionale, spunta fuori un venditore di tappeti geniale; sorride, promette, si circonda di persone ed intellettuali validi, e si afferma, governa, alcuni dicono: impera. Lui è il centro destra, ma lui è anche il centro sinistra e anche la sinistra estema; tutto il dispiegamento politico fa perno sulla sua personalità, pro o contro. E’ simpatico, anticonformista, non è il solito politico ingessato e pieno di formalina, ha idee liberali. Il suo concetto fondamentale è che lo Stato è un’azienda, e lui le aziende le fa volare. GLi anni passano, e il suo impatto sulla politica è gigantesco, non per la portata delle sue idee, ma per un dominio mediatico, e con questo non mi riferisco al conflitto di interesse od altro, semplicemente tutti parlano di lui. Tutti. Poi piano piano si osserva, che questo fenomeno è in verità molto banale, al suo stesso interno il berlusconismo, lentamente si scopre, e si intuisce che è un continuo, eterno livellamento al basso. C’è sempre qualcuno che fa qualcosa in maniera approssimativa, e quello dopo fa un pò peggio, e cosi di seguito. C’è sempre qualcuno che calpesta qualche regola, qualche buona abitudine, e a seguire qualcun altro fa leggermente peggio. Lentamente si scende nel baratro. Ed ad un primo governo composto anche da personalità interessanti, si arriva ad un altro composto solo da yes men e da yes women; ad uno scandalo se ne somma un altro, ad una gaffe un’altra, ad un comportamento immaturo un altro, e così via… tanto dall’altra parte sono peggio. Il fenomeno SB agisce come un cancro, svuota dall’interno le personalità, e le porta a dare il peggio di se, alla fine le belle teste iniziali si adattano, e che capiscono che è inutile fare gli intellettuali, ci vuole la politica del fare.
E’ un messaggio che arriva da ogni parte, dalla televisione, dal cinema, dal mondo della musica: azione, fare, risultati, conta la meta non il viaggio, target, scopo… E sicuramente sono parole d’ordine interessanti se non portate all’estremo, o se applicate ad un’azienda. Ma la sanità non è un’azienda, possono morire delle persone con una gestione errata. La politica estera non è un’azienda, può morire l’immagine di un paese. La cultura e l’istruzione non sono un’azienda, possono morire delle generazioni. Il parlamento non è un consiglio aziendale, porca puttana. Non sono sicuramente uno che sostituisce dio con la democrazia, ma ora basta. Qualche intellettuale comincia a staccarsi, lei dottor Guzzanti, credo in qualche maniera anche Giuliano Ferrara (credo sarà roba di poco tempo e anche lui mollerà la nave), e ancora altri si stancheranno, di applicarsi ogni giorno nella difesa, in buona fede, di un sistema di cose che è incancrenito. Ma potrebbe esserci la sorpresa: SB non ha mai amato gli intellettuali, li ha sempre utilizzati, ma adesso non ne ha più bisogno e se ne libera con tranquillità, servono solo gli yes men e le yes women. Il consenso oramai si crea facilmente, la tendenza al pensiero è stata quasi del tutto uccisa, ora si fa.
Davvero un partito liberale serio, potrebbe ottenere dei grossi risultati Onorevole Guzzanti? In un post di ieri o ieri l’altro le chiedevo dei nomi, proprio perchè non vorrei che finisse come nel PD: l’idea è stare contro a qualcuno, qualche proposta vaga di tendenza generale, nessun leader, nessuna testa “fumante” (forse un paio), e si finisce a fare la spalla a SB, come nino taranto con totò.
Spero che questa mia elegia, di un entusiasmo che si è affievolito non sia considerata “de sinistra” ne “moralista”, il mio pianto è per una tendenza della società (incarnata negli ultimi anni in Italia da SB) che dimentica la cultura, il pensiero, la riflessione ed esalta il risultato immediato, la domandina facile facile, la telefonatina a casa, le centinaia di migliaia di euro per una cazzata, apro il pacco numero 11, “l’importante è essere se stessi”, “da grande voglio diventare o attrice o ministro”, lino banfi grande attore, “ciao sono una ragazza di 42 anni”, i grandi artisti che muoiono nel dimenticatoio e i mediocri che vivono tra gli allori, Linus (il dj) è più noto , ricco e considerato di Werner Herzog.

Risulta palloso anche a me questo sfogo.

Perdonatemi.

GUZZ – IN POLITICA HO IMPARATO DALL’AMERICA: prima il sogno, poi la politica. Se il sogno è forte, la politica segue. Obama è una lezione vivente. Non ha detto “so come risolvere i problemi”, ha soltanto presentato il sogno americano adattato ai tempi della crisi e della rinascita. Questa per me è la politica. Capisco che è poco italiana, ma io tutto sommato sono poco italiano. Grazie, grazie vivissime e ancora grazie della passione.

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CeceniaSOS scrive:

Sempre entusiasmante leggerti. Mi raccomando tieni duro! Un abbraccio, Marco.

GUZZ – CARO MARCO, MI MANCAVI.

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dan83 scrive:

Dott. Guzzanti, provo grande fastidio nel vedere un uomo come Berlusconi governare il nostro paese e apprezzo questo blog in quanto mi permette di accedere ad informazione che, ahime, i media non fanno passare.
Mi spiace ma purtroppo questo è l’unico motivo per cui apprezzo il suo blog; io mi chiedo come lei abbia potuto essere tanto ingenuo nel credere che SB potesse essere….
Lei definisce SB come un uomo che non si rende conto ed invece è lei dott. Guzzanti a non rendersi conto che Silvio Berlusconi è la persona che è solamente grazie a favori che i normali cittadini come me non possono avere…intendo favori dall’alto e dal basso.
L’Italia del dopoguerra è una repubblica fondata sul lavoro….della mafia!
Lei ha collaborato con lui e con loro pur sapendo che SB aveva in mano l’arma più grande si potesse avere come i media, fininvest, il milan campione d’europa.
Un SB che nei suoi “club” abbraccia prima Bossi e poi Dell’Utri…lei c’era in quei comizi ad applaudire?
Lei ha partecipato a questo e la sua credibilità a mio avviso sarà sempre compromessa, lei approva i metodi del premier, lei è partecipe.
Lei è solamente arrabbiato per motivi personali ma di sicuro non è pulito…perchè di fatto lei pulito non puo esserlo.
Io non posso credere…io nell’81 non c’ero quando la P2 fu scoperta ma lei si.
So che mai mi risponderà…ma alla fine sono solo un giovane arrabbiato con il sistema…un sistema nel quale le parole che ho dentro è meglio che stiano li…questa è la libertà che ho e che per la quale devo ringraziare anche lei.

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Gianluca scrive:

Penso che se leggi qualche post sopra puoi trovare la risposta. Infine un piccolo appunto spero mi perdonerai se ti do del tu. Dalle tue parole sembri sicuro di tutto e sei molto giovane ma questo significa poco, ci possono essere ventenni che hanno letto stanno avanti anni luce a sessantenni privi di letture e confronti.

Cerca di lasciare aperti molti spiragli, è giusto avere convinzioni ma allo stesso tempo lascia sempre spalancate le porte del confronto, della conoscenza e vedrai che quello che oggi è nero domani diventa grigio o potrebbe essere bianco. Se invece ho percepito male ti chiedo già d’ora scusa.

Gianluca Micarelli

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anto85aa scrive:

Buona sera signor guzzanti, una curiosità: il debito pubblico avanza, la disoccupazione pure, i segnali negativi provenienti dai politici del sud (si ribellano?)sono sempre più forti contro papi..secondo lei, questa legislatura potrà concludersi anticipatamente?

GUZZ – PRIMA lo pensavo, per la corsa al Quirinale. Ora, a Berlusconi sputtanato, direi che la legislatura terrà, almeno finché ad SB converrà. E’ un fatto che la situazione italiana è una delle meno drammatiche del mondo, malgrado debito pubblico e disoccupazione.

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Parisi scrive:

Invito tutti, amici e nemici, rivoluzionari e controrivoluzionari, spie e controspie, a visitare e dare il vostro contributo anche nel forum di Rivoluzione Italia che troverete a quest’URL:

http://www.paologuzzanti.it/forum

Una sola preghiera, qualunque siano le vostre idee, esprimetele in modo garbato ed anche vigoroso ma non sognatevi neanche di scrivere solo per rompere le balle o iniziare liti infinite e senza senso. Anche lì vige la legge marziale e durereste molto poco.

Grazie per l’attenzione.

Filippo Parisi

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Grillo Parlante scrive:

Stimatissimo Parisi, la realizzazione del Forum è eccellente ma avrei bisogno di qualche lume in più per utilizzare al meglio i due strumenti, Blog e Forum appunto.

Ho notato che taluni interventi sono replicati pari pari da una parte e dell’altra, quindi come regolarsi? A occhio e croce direi che il Blog “parte” con l’articolo di prima pagina e la discussione dovrebbe seguire, con qualche OT importante o urgente lasciato alla discrezionalità di chi scrive. Nel Forum invece le discussioni sui vari argomenti dovrebbero essere più organizzate e magari durare all’infinito, a tutto beneficio degli aggiornamenti e del filo conduttore. Ho capito bene?

Potrebbe poi darsi il caso che qualche scritto abbia il diritto di cittadinanza sia di quà che di là, magari conquistandosi l’onore della prima pagina sul Blog (se scritto sul Forum) a giudizio di Guzzanti, oppure viceversa sia degno di thread specifico sul Forum. Chi opera in tal caso? la buona volontà dei singoli utenti? Sono ipotesi premature o lasciate al caso oppure c’è una qualche linea guida?

Confesso di non aver ancora esaurito la lettura dei regolamenti, circolari e annessi per cui mi scuso se pongo domande superflue. Giusto per essere più efficace ed evitare noiose duplicazioni.

Complimenti, comunque, lavoro magnifico. Se ne sentiva la necessità (e speriamo che non divampino incendi…).

Grazie e buona serata.

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Parisi scrive:

Caro Grillo Parlante, la necessità di un forum nasce, a mio avviso, quando un blog (che per sua struttura e concezione è….un blog) diventa un…forum.

Spesso e volentieri diventa snervante leggere una pagina infinita con centinaia di commenti, con una buona percentuale di OT, e risposte e controrisposte che si perdono nel “lenzuolo” che diventa la pagina, rendendo impossibile o quasi una organizzazione degli argomenti che sia, oltre che completamente fruibile, anche organizzata e consultabile nel tempo senza troppi controsionismi di ricerca.

In un blog come questo, con articoli che raccolgono centinaia di commenti, alcuni dei quali morto articolati, vanno perse, per forza di cose, tantissime buone idee/proposte. Cosa che invece non accade utilizzando un forum….di discussione (non a caso si chiama così).

Siamo ai primi passi con il forum quindi, sto cercando di fare in modo che esso non appaia vuoto e che, piano piano, gli utenti di questo blog capiscano le differenze e le potenzialità.

Il forum ha anche un altro indubbio vantaggio per gli utenti. Essi possono infatti iniziare discussioni, mentre nel blog questo è riservato solo a chi ha i permessi di editore/amministratore.

Questo permette una maggiore interattività con i frequentatori di R.I., fermo restando questo blog imprescindibvile punto di riferimento per l’esposizione da parte del padrone di casa dei suoi punti di vista, annunci e quant’altro.

La linea guida quindi è quella di prendere magari spunto da un articolo di Paolo, o da un proprio articolo “nel cassetto” è postarlo nel forum, chiarendo i propri punti di vista e dialogando con gli altri utenti, non dimenticando di dare un’occhiata alle discussioni aperte da altri e che possano apparire interessanti, offrendo ognuno il proprio contributo.

Un saluto.

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Report scrive:

Caro Senatore,
Scusi la franchezza, sono due giorni che entro ed esco da questo sito cercando di capire se vale la pena di seguirLa.Partiamo dalle cose certe. Una è la condivisione della “Rivoluzione Italiana” come strumento democratico di lotta nell’intento di fermare questa mignottocrazia Berlusconiana. L’altra è la consapevolezza del male sociale e della perdita di valori che stiamo e stanno vivendo i nostri giovani attraverso l’egemonia mass-mediatica-mediaset.Da tempo sono convinto che l’humus-virale di cui si nutre la nostra sbandata condizione sociale passa sostanzialmente attraverso mediaset e dai sui palinsesti. Le dico subito che quest’ultimo argomento è quello che più mi attrae e, nello stesso tempo, mi preoccupa da nonno quale ormai sono.Leggendo il suo blog però vi sono alcune rilevanze che non mi convincono e mi spiego subito: uno dei mali che ritengo vadano combattuti in questo nostro paese è essenzialmente la cultura Berlusconiana della bellezza e conservazione fisica, costi quel che costi, come unica fonte di “reddito”, giovanile e non, su cui puntare. La cultura ,per intenderci, delle veline, dei saranno famosi, dei grandi fratelli, degli isolani sguaiazzati e dei chirurghi plastici. Non serve meritocrazia e avere quindi un cervello acculturato per emergere dalla massa, l’importante è possedere, come contavano le ballerine di Michael Bennett in Chorus line “tette e culo” e una buona dose di sfrontatezza. Ma le tette,il culo e la sfrontatezza se poi non vengono ostentate non bastano.Quindi ne deriva che la principale disciplina Berlusconiana a cui si deve far riferimento è proprio quella dell’ Ostentazione. Orbene caro Senatore a questo punto mi assalgono dei seri dubi.Mano a mano che mi addentro nel Suo blog, leggendo commenti e disquisizioni altrui, quello che mi “distrae” dai contenuti è la medesima Ostentazione. Se nel primo caso Berlusconiano le ho citato quella fisica, in quello Guzzantiano quello che traspare è il totale bisogno di apparire attraverso una grafomania di fiumi di parole di bla bla a cui faccio fatica dare seguito. Mi spiego meglio, quello che trasuda dal Suo blog sono gli interventi “acculturati” che spandono “affettazione” in ogni rigo.L’uso del Blog quindi come mezzo di una medesima Ostentazione e non di contenuti di lotta politica e sociale. Vede Caro Senatore quello che non condivido della “Truppa- Grilliana”non sono i contenuti ma le volgarità e la violenza verbale con la quale si tenta di combattere un sistema che fondamentalmente ci ha nutrito per anni e che non ci porta da nessuna parte. Quello in cui temo di trovarmi nelle Sua “Rivoluzione Italiana” è il pericolo di parlarsi addosso con la totale assenza di pragmatismo assolutamente necessario.Spero quindi di sbagliarmi e confidando una Sua gradita risposta Le porgo i miei più sinceri saluti.

GUZZ – CARO REPORT, UN BLOG è ciò che “lo fanno” (mi si perdoni l’ardita costruzione) coloro che ci scrivono sopra. Io ho la presunzione di non scrivere mai bla-bla-bla, ma di fornire con santa pazienza risposte alle domande, cosa che nel web non fa nessuno. Dunque, alle corte: ci faccia vedere lei come si può contribuire ad un blog virandolo verso i contenuti che le stanno a cuore. Quanto al resto, sono abbastanza d’accordo, anche se considero Mediaset lo specchio della Rai e viceversa, ed entrambe lo specchio del ventre italiano di cui sono figlie e madri allo stesso tempo. Ma è solo la mia opinione.
io sono romano. A Roma si dice: “Facce véde”, facci vedere che sai fare. Pronti ad applaudire per l’ammirazione.

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brambilla scrive:

Proviamo a parlare di qualche argomento concreto?
Ne avrei diversi in lista.
Cominciamo da questo:

Le gabbie salariali!

Ecco uno dei motivi che permettono a Berlusconi di andare a puttane e vincere comunque.

Ma come si fa ad opporsi ad uno strumento che tenda a rapportare gli stipendi al costo della vita nelle varie regioni?
Ci vuole tutto il residuo armamentario ideologico di una sinistra parolaia quanto inconcludente per opporvisi.

Stipendi tutti uguali per uno stesso lavoro!
Ah questa si che è uguaglianza di sinistra.

Non si può invece dire che stipendi uguali realizzano un potere d’acquisto diverso a parità di lavoro.
No questa sarebbe è discriminazione.
Il lavoratore del sud ha diritto allo stesso stipendio del lavoratore del nord.

L’italia svalutava per diventare competitiva, cioè produceva a costi più bassi rispetto l’estero.
Perchè questa logica non va bene all’interno di uno stesso paese ove esistono differenze di costo della vita?

Il sud potrebbe approfittare di questo vantaggio competitivo e invece no.
La Fiat chiuderà a Palermo perchè se produrre a Palermo costa più che in Piemonte o Lombardia non ha senso rimanere in Sicilia.
E così il sud non verrà discriminato, verrà semplicemente mandato a spasso.

Ma niente paura, il nord solidale, suo malgrado, dovrà mandare miliardi al sud, e se Berlusconi ne manda 4 la sinistra si incazza: 35 ne doveva mandare alè!

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pfra64 scrive:

Brambilla

concordo in pieno con il suo intervento e aggiungo che se al sud il lavoro costa meno paradossalmente potrebbero rimetterci proprio i lavoratori del nord, almeno nel medio lungo termine, poichè le fabbriche del nord troveranno conveniente delocalizzare al sud.

Non sono invece d’accordo con l’articolo d Alvi, segnalato da Patton, in quanto si basa su un assunto vero a metà: è “la produttività a fare i salari”. A questo elemento vanno difatti aggiunte le condizioni ambientali, tipo la geografia, che privilegia il nord, e le architetture derivanti dal capitale che portano a fusioni, concentrazioni e quindi maggior potere produttivo, distributivo e di marketing.

Per quanto riguarda la sinistra, l’opposizione è per inconcludenza, non per ideologia. Contrariamente a quanto qualcuno pensa non ci sono più i comunisti.

Saluti

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Report scrive:

Caro Senatore,
Le debbo dare atto che non tutti i blog possono vantare un “dialogo diretto” così costruttivo e immediato. Appunto per questo ritengo che la vera forza nel combattere il “nemico” stia in questa risolutezza e non nei bla bla riferiti in generale. Attraverso l’unione d’intenti quindi si può e si deve combattere il nemico senza disperdersi in disquisizioni che non ci portano da nessuna parte. In primo luogo occorre quindi “puntare” sull’obiettivo attuando strategicamente dei contenuti di lotta. La prima analisi è quella di valutare quali siano i punti di forza e di sostegno della controparte per cercare di “minarne”, democraticamente parlando le fondamenta. Uno dei sostegni fondamentali è rappresentato dalle 5M mass-mediatico-mediaset-milan-mediolanum che genera rifornimenti costanti alle truppe e al suo generale. Occorre quindi tagliare questi rifornimenti attraverso una lotta democratica di diniego formando in primo luogo un “patto” anticonsumistico degli approvigionamenti citati. Quindi formalizzare attraverso il blog una “carta svantaggi” contro l’uso delle 5M. Mi spiego meglio: niente abbonamenti mediaset premium e nessun acquisto di prodotti reclamizzati mediaset nei programmi spazzatura citati prima. A questo proposito vorrei ricordarLe quello che ha detto il nemico ai giornalisti sportivi nel tentativo “mafioso” di arginare la protesta sportiva contro il Milan . Diffondere quindi attraverdo il blog la stessa strategia di combattimento è la prima regola per interrompere i rifornimenti a chi sta arroccato sul letto di Putin a masturbarsi. Seconda lotta politica:applicare democraticamente la strategia del “branco” mettendo in atto una serie di comportamenti di massa che consentano in breve tempo l’isolamento del nemico. Già persiste un punto molto vulnerabile, cioè quello “dell’isolamento familiare” attraverso lo sputtanamento dei valori cristiani conseguenti ai comportamenti da “porco nonno” che sappiamo. Per fare ciò occorre, anche attraverso l’uso del blog, l’alleanza ecclesiastico-cattolica puntando su contenuti cristiani. Demolire quindi prima di colpire attraverso un piano “Rivoluzionario Italiano” che ci indichi come sconfiggere ciò che attraverso il nostro malvezzo consumistico alimentiamo è alla nostra portata.Non disperdiamoci quindi in discertazioni linguistiche ma agiamo individualmente con un unico e comune obiettivo.”Rivoluzione Italiana”. E per il moneto mi fermo qui per non tediare e in attesa di una Sua opinione la saluto cordialmente.

GUZZ – FORMIDABILE. UN PROGRAMMA di boicottaggio con carta degli svantaggi e l’isolamento familiare. Come linea strategica però io sarei molto più interessato a costruire il consenso alternativo, che dedicarmi alla meticolosa demolizione del tiranno, che richiederebbe mezzi mediatici che non abbiamo. Ma, come dire, tutto fa brodo. Benissimo, mi piace. proviamo a immagnare una messa in pratica degli indirizzi. Grazie e a presto.

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Parisi scrive:

Credo che questo post starebbe benissimo (rimanendovi ben più visibile per molto più tempo e quindi con il vantaggio di poterlo sviluppare a dovere) nel forum, come proposta nell’apposita se