QUESTO ARTICOLO HA PROVOCATO UN TERREMOTO POLITICO VISIBILE SULLE PRIME PAGINE DEI GIORNALI E TELEGIORNALI, ANCHE PER UNA SMENTITA DEL QUIRINALE. IL BLOG E’ RIMASTO PARALIZZATO PER ECCESSO DI CONTATTI PER QUASI 24 ORE DURANTE LE QUALI SOLO 5000 PERSONE SONO RIUSCITE AD ENTRARE. OGGI, 6 AGOSTO ORE 20,40, IL NUMERO DI VISITATORI E’ SCHIZZATO A 50 MILA. LE NUOVE ISCRIZIONI SONO CENTINAIA. BENVENUTI TUTTI I NUOVI E BEN TROVATI TUTTI I VECCHI. E’ PARTITO SU VARI SITI IL MIO LINCIAGGIO, MA CI SONO ABITUATO: SPALLE DRITTE E CAMMINO RETTILINEO. Ennesimo riepilogo su perché ho lasciato Berlusconi DOPO l’invasione della Georgia da parte del suo amato “grande amico Vladimir” e a causa di quel costume grave e corruttore che ho chiamato “mignottocrazia”: ritengo che l’idea del tutto illiberale della politica che ha Berlusconi, fra l’altro, corrompa la gioventù e in particolare le giovani ragazze avviate a considerare la propria femminilità come merce di scambio. Ho scritto d’impeto che Berlusconi è un “porco”. Il fatto è che ho visto personalmente quale considerazione torbida e oggettistica lui abbia delle donne. Qui si combatte una guerra di liberazione liberale e lo faccio da militante e sottosegretario liberale. Spiego infine ancora una volta perché non mi sono dimesso dal Parlamento: prima di tutto perché non è tecnicamente possibile, e poi….
Ricevo una quantità di assurde, o meglio banalissime e false, accuse, sulla scia del numero di Sgarbi: Non lo sapevi prima che Berlusconi è amico di Putin? E allora perché non te ne sei andato prima? E allora perché non ti sei dimesso dal Parlamento. Tutta robaccia in malafede. Se gli imbecilli che scrivono queste cose avessero soltanto letto il blog, senza parlare de “Il mio amico Sasha” dove tutto è ripetuto per filo e per segno, saprebbero (ma lo sanno, lo sanno….) che io ho lasciato Berlusconi NON perché sia amico di Putin, ma per aver applaudito freneticamente davanti ai miei occhi di testimone (insieme ad altre centinaia) l’aggressione e l’invasione della Georgia, che avvenne un anno fa e non prima. Fra l’altro vedo che l’amico Vladimir si appresta a invadere di nuovo la Georgia approfittando della tiepida reazione internazionale. Che Putin e Berlusconi fossero amici, e nel mio libro lo racconto per l’ennesima volta, fu per me all’inizio una buona notizia, perché pensavo che ciò avrebbe facilitato l’inchiesta del Parlamento della Repubblica che io avevo l’onore di guidare, Il resto è cronaca. Ho inoltre lasciato Berlusconi – prima ancora dei casi che ora sono sui giornali – per il suo atteggiamento puttaniero di disprezzo per le donne, tutte le donne, essendo un gran porco e una persona che ha corrotto la femminilità italiana schiudendo carriere impensabili a ragazze carine che hanno imparato solo quanto sia importante darla alla persona giusta al momento giusto, sollecitate in questo anche dalle madri, quando necessario. Quest’uomo ai miei occhi corrompe la gioventù e mina le basi della società minando il rispetto nei confronti della donna.
Ciò è avvenuto in concomitanza delle voci, che io ho potuto verificare come purtroppo attendibili (non prove, ovviamente, altrimenti le avrei presentate io), secondo cui un famoso direttore ha mostrato e fatto leggere a un numero imprecisato di persone (deputati e deputate di Forza Italia per lo più) i verbali che tutti i direttori di giornale hanno, ma che avrebbero deciso di non usare su sollecitazione del Presidente Napolitano. Si tratta di trascrizioni da intercettazioni avvenute nell’ambito dell’inchiesta di Napoli e poi fatte distruggere da Roma, in cui persone che ora ricoprono cariche altissime si raccontano fra di loro cose terribili che la decenza e la carità di patria mi proibiscono di scrivere, anche se purtroppo sono sulla bocca di coloro che hanno letto i verbali. Io ne conosco almeno tre. Dunque io non ho molti dubbi su quato è accaduto ed accade.
Io con Marco Travaglio ho un rapporto soltanto giudiziario. Per ora lui è rinviato a giudizio su mia querela per quel che ha scritto sul mio conto, affermando il falso. Dunque io non sono un fan di Travaglio. Ma sto leggendo accuratamente il terribile libro “Papi”, scritto in team con Gomez ed altri, ed è un libro terribile perché espone soltanto documenti, articoli, trascrizioni di dichiarazioni di tutti i protagonisti, senza alcuna concessione retorica e propagandistica. Quel libro dovreste leggerlo tutti sotto l’ombrellone, perché può evitare di leggerlo soltanto chi ha paura della verità e della realtà: coloro che fanno come gli struzzi. E qui è pieno di struzzi. Non bastassero i polli, abbiamo batterie di struzzi d’allevamento.
Dunque è falso che io abbia lasciato Berluscon perché amico di Putin o che lo abbia fatto per solidarietà con Sabina, che è un’altra idiozia: si è solidali con chi subisce degli attacchi, non con chi attacca. Sabina ha attaccato e sa lei perché. Io ho reagito quando il ministro Carfagna, essendo in lite con Sabina, mi ha chiamato in causa.
La censura sul blog. Da oggi, smaltiti gli ultimi post, legge marziale.
Senza preavviso e senza spiegazioni io censurerò non soltanto tutto ciò che offende me come padrone di casa, ma ciò che offende l’intelligenza, il buon gusto, la cultura, la verità, le singole persone. Già altre volte ho fatto annunci simili e subito si è levato l’alto lamento dei poveri censurati. Da ora, mannaia senza spiegazioni di sorta. A chi sta bene, bene; a chi non sta bene, quella è la porta.
Punirò l’imbecillità, punirò la volgarità, a costo di non pubblicare quasi nulla.
Ed ora, pubblicità: è uscito il mio prima libro “antitaliano” che si intitola “Abbasso la dieta mediterranea”. Un po’ romanzo e un po’ biologia, ma più che altro un romanzo per divertirsi. Costa una decina di europ e si legge in un’ora. Seguiranno altri libri in fattura fra cui l’ “Elogio della bomba atomica”, “La leggenda del buon comunista”, “Liberali sulle barricate, la rivoluzione possibile” e una biografia non autorizzata di Silvio Berlusconi che cercherò di far uscire per Natale.
Questi impegni limitano un po’ il mio antico vizio e passione che mi faceva spendere sul blog due o tre ore al giorno. Farò quel che posso. Chiedo a Simona di ricomparire. Chiedo agli scorati di tornare forti e vigorosi. Chieso agli amici rivoluzionari di capire che le rivoluzioni sono processi lunghi e che io a questa rivoluzione liberale ho dedicato quel che mi resta da vivere, dopo essere entrato tre giorni fa nel mio settantesimo anno. Porca miseria, uno a settant’anni guarda le donne esattamente con lo stesso spirito di quando ne aveva quaranta di meno, ma loro non ti rendono la pariglia, e questo è il guaio. Anche se sono fortunato ed ho una moglie giovane e bellissima e tre figlie che rappresentano il genere femminile al suo meglio: Liv Liberty, Caterina e Sabina.
Qualcuno dirà: ma che fai? ci parli dei fatti tuoi? Risposta: sì, perché io sono di quelli che pensano e anzi sanno che davvero tutto è politico, che la vita privata di una persona pubblica è pubblica e che si risponde di tutto, anche del modo in cui ti allacci le scarpe.
Ed ora una dichiarazione d’amore, senza far nomi, a tutti i noti patrioti di Rivoluzione Italiana, prima di tutto quelli che si sono scorati, che non vedono più il progetto, che non sentono più le urla sul cassero e i tappi di champagne saltare nella cambusa. La pirateria continua, abbiamo affondato tanto di quel naviglio, cammin facendo, che nemmeno ce ne siamo accorti. Adesso alla Rai si accorgono che sulla Strage di Bologna la Mitrokhin ha detto qualcosa di nuovo. Bene, meglio tardi che mai. Ma noi non vogliamo verità a senso unico, non non vogliamo altro che la verità vera, tutta, a chi tocca tocca. Vaste programme, avrebbe detto de Gaulle, mais on s’engage et après on voit, avrebbe aggiunto Napoleone. E noi dunque sempre di più ne vedremo delle belle. Silureremo la mignottocrazia, una chiatta che inquina la nazione.
PS- A tutti coloro che mi chiedono perché non mi sono dimesso dal Parlamento, rispondo che, primo, non ci penso per niente perché certamente rappresento più italiani io del 90 per cento dei deputati del Pdl. Secondo, forse non lo sapete, ma non ci si “dimette” dal Parlamento.
No, la cosa non funziona così perché l’elezione determina la sacralità costituzionale del rappresentante del popolo il quale non ha la titolarietà e la disponibilità della volontà del popolo che lo ha eletto.
Dunque quello che si può fare è chiedere all’assemblea di appartenenza, con apposito documento, di votare le dimissioni ed accoglierle. Ma per prassi consolidata, che fa legge, le Camere NEGANO in linea di principio il voto favorevole alle dimissioni, tranne i casi di gravissimi motivi di salute, di coinvolgimenti giudiziari importanti o per assoluta incompatibilità con nuove cariche successivamente assunte.
In Sanato approvammo le dimissioni di Bettini che aveva accettato di essere il capo della campagna di Veltroni come segretario PD, ma la cosa provocò scandalo perché violò la regola aurea: essere capo dell’ufficio politico di un partito, si disse, non costituisce incompatibilità con la carica parlamentare. Dunque io avrei potuto fare il beau geste che sarebbe tanto piaciuto ai miei nemici, di proporre le mie dimissioni, per vedermele regolarmente respinte come da manuale.
E, a prescindere dal fatto che mi considero a pieno titolo non solo costituzionale, rappresentante del popolo, non mi sento in diritto di far perdere tempo alle Camere, nelle quali rappresento la voce minoritaria dei liberali italiani delusi da Berlusconi.
Non chiedo approvazioni o contestazioni: è così che ho deciso di regolarmi, punto e fine della storia.





















4 agosto 2009 alle 19:28
Felice di leggere queste parole, Onorevole, ma mi chiedo, per quel poco che ho potuto intravedere di Lei in 3 anni di frequentazione del blog, se riuscirà a domare il Suo spirito. Dico questo perché Lei ha spirito di fiamme e acciaio, lo spirito di un guerriero, uno spirito cavalleresco che La porta a confrontarsi per onore della verità e per il Suo stesso onore.
La saluto con viva cordialità!
Enrico Tresoldi.
GUZZ – QUELLO SPIRITO MI HA PORTATO SOLO UNA VITA DIFFICILE, CI SONO AFFEZIONATISSIMO E NON SAPRE, neanche volendo, fare e pensare diversamente. Grazie di cuore.
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6 agosto 2009 alle 11:11
gentile Onorevole,
colgo l’occasione per felicitarla di questa sua scelta politica e morale : sinceramente non riuscivo a capire come il partito pseudo liberale di maggioranza in Italia possa annoverare tra le sue linee personalità del suo calibro.
mi permetto di soffermarmi sulla genesi della sua scelta di “campo” : ed é qui che mi piacerebbe più interrogarla, o meglio, conoscere il perché della Sua scelta, non quella del 2009 che é chiara a tutti, ma, se la memoria mi accompagna, del 1994.
A mio avviso il vento di libertà e modernità era già da allora inquinato da un conflitto di interessi palese, da amicizie mafiose scomode, da un pasticcio all’italiana dove stato-chiesa-potere a fondo di lucro si immischiavano con i valori nobili e condivisibili della parola libertà.
Abitando in Francia per lavoro mi é molto più facile commentare i fatti di cronaca politica del belpaese : provo molta meno rabbia interiore per i misfatti gravi del recente passato, come ad esempio i condoni edilizi (onta dell’urbanistica applicata italiana), ma quest’oscurantismo mediatico che tutt’ora vivete sulle vicende tristi e vergognose della leadership politica risveglia in me la voglia di reagire al paradosso politico cisalpino.
Questa Sua presa di posizione spero risvegli gli animi di coloro che come Lei non possono accettare passivamente tali avvenimenti : la onta deve fare riflettere tutte quelle persone che pensavano avere trovato lidi fertili per le loro ideologie e invece era principalmente un pasticcio condito da tette, show bussiness e festini da jet set( e ultimamente una cultura neofascista che torna alla ribalta come se fosse normale che cio’ accada).
cio’ che é anche paradossale é che sono i misfatti della sfera privata che debordano su quella pubblica a sollevare un tale polverone nel bel paese e non per esempio la questione delle ronde che minano a mio modo di pensare le fondamenta di un paese libero e democratico e che rischiano di sfociare in atti incontrollati.
Ma questo é un altro discorso.
Scusandomi della prolissi, la ringrazio di questa Sua scelta e le auguro di trovare sul suo cammino politico persone che come Lei credono in uno stato moderno, libero, antimafioso e laico, dove i cittadini non hanno paura di dire cio’ che pensano perché, sulla piazza pubblica, non hanno niente da nascondere.
cordialemente,
Michele
GUZZ – CARO MICHELE, LA MIA scelta non è del 1994 (ero negli usa per la Stampa) ma nel 2001 quando accettai un seggio al Senato per seguitare ad occuparmi del caso Mutrokhin di chi mi ero occupato per due anni come giornalista. Un caro saluto.
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6 agosto 2009 alle 18:30
una cosa mi chiedo, Lei ha querelato Travaglio per le falsità che ha detto su di Lei,ora invita a leggere papi, il libro sulle supposte avventure sessuali di Berlusconi……visto che Travaglio ha detto il falso su Paolo Guzzanti, non potrebbe ora dire il falso pure su Berlusconi? Se Lei sa delle cose le dica,non insinui,( è brutto lanciare il sasso e tirare indietro la mano) a parte il fatto che gli italiani non hanno il cervello all’ammasso, e se votano Berlusconi non è per altre ragioni se non quella che vogliono che sia un anticomunista e una persona che nella sua vita ha saputo concludere qualcosa, che governi il loro paese , le vicende private sono di nessun interesse, Lei , se non stimava Berlusconi doveva non presentarsi nel suo partito e farsi eleggere ,oppure ora dovrebbe dimettersi, a parer mio, la saluto
adriana, una ragazza perbene, che non sogna regali, comparsate,che vive del suo lavoro,che legge 2 quotidiani al giorno, che non ama i gossip di quarta categoria …………………..che possiede una laurea, e che continuerà a votare il popolo della libertà,per il semplice motivo che giudica che stiano governando abbastanza bene.
GUZZ – CARISSIMA ADRIANA, LEI E’ NUOVA QUI DENTRO. SE FOSSE UNA NOSTRA AMICA DA LUNGO TEMPO AVREBBE GIA’ TROVATO LE RISPOSE. QUANTO A TRAVAGLIO: CIO’ CHE RENDE IL SUO LIBRO IMPORTANTE E’ SOLTANTO IL LAVORO DI SQUADRA CHE HA MESSO IN ORDINE CRONOLOGICO TUTTI I DOCUMENTI, TUTTE LE DICHIARAZIONI, TUTTO CIO’ CHE E’ USCITO SUI GIORNALI.
NON CI SONO ALTRO CHE I FATTI CON LA LORO FONTE.
E’ QUESTO CHE E’ IMPRESSIONANTE. MA TALVOLTA TRAVAGLIO, UNO CHE PENSA CHE A LUI TUTTO E’ CONCESSO, DIVENTA SCIATTONE E CREDE DI POTER ANDARE A MEMORIA SENZA CONOSCERE I FATTI E PRENDE CANTONATE, COME GLI E’ ACCADUTO CON ME IN ALCUNI ARTICOLI IN CUI AFFERMAVA COSE DEL TUTTO INVENTATE, MA NON POTEVA CITARE ALCUN DOCUMENTO.
QUI E’ LA DOCUMENTAZIONE CHE IMPORTA E SA CHE LE DICO?
LA STESSA DOCUMENTAZIONE E’ GIA’ TUTTA SOTTO I SUOI OCCHI SENZA NEANCHE LEGGERE IL LIBRO CHE LA RACCOGLIE.
RICHIEDE PIU’ FATICA E PIU’ TEMPO, MA LA PUO’ METTERE INSIEME DA SOLA.
NON ME NE VOGLIA.
UN CALDO SALUTO DI BENVENUTO.
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7 agosto 2009 alle 01:41
E’ impressionante notare come quante persone ancora non si siano date la pena di verificare direttamente e senza intermediazioni di sorta chi è Silvio Berlusconi.
Una figura come la sua poteva emergere solo alle nostre latitudini. Nessuno che si dia la pena di documentarsi quel tanto che basta per capire da chi siamo, in questo momento difficilissimo, governati.
Lei ha appena citato l’istant book “Papi” e ne ha apprezzato i fatti svincolati dalle opinioni come direbbe qualche nostalgico di quello che fu un grandissimo settimanale italiano.
Ma la libido senile del premier è cosa risibile (sicuramente non per i suoi famigliari) paragonata al suo passato a dir poco torbido. Uno dei libri migliori mai scritti su S.B. risale al 1981 ad opera di un liberale (sic!) giornalista edito da un Edilio Rusconi che (lo dico per i giovani frequentatori di questo blog) era più a destra di Almirante. Rusconi fu il primo editore ad aprire gli occhi sul giovine Silvio Berlusconi, e all’epoca della guerra televisiva a cavallo degli anni ‘80 commissionò un istant book assai ben documentato. In quel libro (oggi introvabile) vengono raccontate alcune cose:
1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2.
Soci accomandatari oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta.
Soci accomandanti (quelli che finanziano l’operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell’omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l’avvocato d’affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la “Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag”, di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari.
Si tratta comunque di gente molto ottimista, AL LIMITE DELLA FOLLIA se hanno affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, ha dato una unica prova imprenditoriale: ha venduto un condominio in zona Giambellino per meno di un miliardo di vecchie lire
2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi sviluppa la sua carriera (da fattorino a direttore generale) ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: “In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti”. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
3) Il 29 ottobre 1968 nasce la Edilnord Centri Residenziali Sas (una sorta di Edilnord 2): stavolta, al posto di Berlusconi, come socio accomandatario c’è sua cugina Lidia Borsani, 31 anni. E i capitali li fornisce un’altra finanziaria luganese, la “Aktiengesellschaft für Immobilienanlagen in Residenzentren Ag” (Aktien), fondata da misteriosi soci appena 10 giorni prima della nascita di Edilnord 2. Berlusconi da questo momento sparisce nel nulla, coperto da una selva di sigle e prestanome. Riemergerà solo nel 1975 per presiedere la Italcantieri, e nel 1979, come presidente della Fininvest. Intanto nascono decine di società intestate a parenti e figuranti, controllate da società di cui si ignorano i veri titolari. Come ha ricostruito Giuseppe Fiori nel libro “Il venditore” (Garzanti, 1994, Milano), Italcantieri nasce nel 1973, costituita da due fiduciarie ticinesi: “Cofigen Sa” di Lugano (legata al finanziere Tito Tettamanzi, vicino alla massoneria e all’Opus Dei) e “Eti A.G.Holding” di Chiasso (amministrata da un finanziere di estrema destra, Ercole Doninelli, proprietario di un’altra società, la Fi.Mo, più volte 7 inquisita per riciclaggio, con i narcos colombiani).
4) Nel 1974 nasce la “Immobiliare San Martino”, amministrata da Marcello Dell’Utri e capitalizzata da due fiduciarie del parabancario Bnl (la banca tanto cara a Bettino Craxi) : la Servizio Italia (diretta dal piduista Gianfranco Graziadei) e la Saf (Società Azionaria Finanziaria, rappresentata da un prestanome cecoslovacco, Frederick Pollack, nato nel 1887). A vario titolo e con vari sistemi e prestanome, “figlieranno” una miriade di società legate a Berlusconi e ai suoi cari: a cominciare dalle 34 “Holding Italiana” che controllano il gruppo Fininvest. Secondo il dirigente della Banca d’Italia Francesco Giuffrida e il sottufficiale della Guardia di Finanza Giuseppe Ciuro, consulenti tecnici della Procura di Palermo al processo contro Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa, queste finanziarie hanno ricevuto fra il 1978 e il 1985 almeno 113 miliardi (pari a 502 miliardi di lire e 250 milioni di euro di oggi), in parte addirittura in contanti e in assegni “mascherati”, dei quali tuttoggi “si ignora la provenienza”. La Procura di Palermo sostiene che sono i capitali mafiosi “investiti” nel Biscione dalle cosche legate al boss Stefano Bontate. La difesa afferma che si tratta di autofinanziamenti, anche se non spiega da dove provenga tutta quella liquidità. Lo stesso consulente tecnico di Berlusconi, il professor Paolo Jovenitti, ammette l’”anomalia” e l’incomprensibilità di alcune operazioni dell’epoca.
5) Nel 1973 Silvio Berlusconi acquista da Annamaria Casati Stampa di Soncino, ereditiera minorenne della nota famiglia nobiliare lombarda rimasta orfana nel 1970, la settecentesca Villa San Martino ad Arcore, con quadri d’autore, parco di un milione di metri quadrati, campi da tennis, maneggio, scuderie, due piscine, centinaia di ettari di terreni. La Casati è assistita da un pro-tutore, l’avvocato Cesare Previti, che è pure un amico di Berlusconi, figlio di un suo prestanome (il padre Umberto) e dirigente di una società del gruppo (la Immobiliare Idra). Grazie alla fortunata coincidenza, la favolosa villa con annessi e connessi viene pagata circa 500 milioni dell’epoca: un prezzo irrisorio e reputato almeno pari ad un ventesimo del suo valore di mercato. E, per giunta, non in denaro frusciante, ma in azioni di alcune società immobiliari non quotate in borse, così che, quando la ragazza si trasferisce in Brasile e tenta di monetizzare i titoli, si ritrova con una carrettate di carta. A quel punto, Previti e Berlusconi offrono di ricomprare le azioni, ma alla metà del prezzo inizialmente pattuito. Una sentenza del Tribunale di Roma, nel 2000, ha assolto gli autori del libro “Gli affari del presidente”, che raccontava l’imbarazzante transazione.
6) Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell’Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell’Utri l’ha promosso “amministratore della villa”) il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d’Angerio principe di Sant’Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell’Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all’ergastolo per omicidio e mafia.
7) Il 26 gennaio 1978 Silvio Berlusconi si affilia alla loggia Propaganda 2 (P2), presentato al gran maestro venerabile Licio Gelli dall’amico giornalista Roberto Gervaso. Paga regolare quota di iscrizione (100 mila lire) e viene registrato con la tessera 1816, codice E.19.78, gruppo 17, fascicolo 0625. La partecipazione al pio sodalizio gli procaccerà vantaggi di ogni genere: dai finanziamenti della “Servizio Italia” di Graziadei ai crediti facili del Monte dei Paschi di Siena (di cui è provveditore il piduista Giovanni Cresti) alla collaborazione con il “Corriere della Sera” diretto dal piduista Franco Di Bella e controllato dalla Rizzoli dei piduisti Angelo Rizzoli, Bruno Tassan Din e Umberto Ortolani.
Quel libro non venne letto che da pochi fortunati. L’intera tiratura e le successive ristampe vennero tutte vendute (ma non in libreria). Il libro venne praticamente fatto sparire dalla circolazione. Un po’ come bloccare un sito… La SUgar Co anni dopo lo ristampo’ e ne venno in possesso fortuitamente (era su una delle poche bancarelle dell’usato superstiti)
GUZZ – GRAZIE INFINITE. MOLTO COLPITO. DOMANDA: Titolo e autore del libro. Vorrei chiederlo all’emeroteca della Camera che certamente ne avrà una copia. Eccellente contributo. Gratissimo.
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9 agosto 2009 alle 14:45
Mi chiedo, possibile che nessuna anima pia abbia pubblicato on line un libro del genere? Temi tutti scottanti ed interessanti naturalmente da approfondire.
Per esempio le accuse di Ciuro che poi è stato condannato per essere uomo contiguo alla mafia come dimostrato da prove incontrovertibili e dalle sue pubbliche scuse nei confronti di tutte quelle persone che servitori dello stato si sono sentite tradite.
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10 agosto 2009 alle 15:46
Salve, avevo già letto questa serie di notizie biografiche già diverso tempo fa (su un sito di attivisti di destra, pensa un po!), ma non ricordo se citavano la fonte. Poi mi ci sono imbattuto nuovamente e l’ho salvato. In quest’ultimo caso il testo appariva su una pubblicazione del 2003 di Marco Travaglio e Peter Gomez dal titolo “Berlusconi”, [riporto testualmente] stampato in proprio dall’Ufficio Parlamentare dell’ On. Gianni Vattimo, via San Pio V, 20 -10125 Torino.
Si può trovare online la versione pdf a questo link http://www.giannivattimo.it/Berlusconi.pdf
Però non viene citata nessuna fonte, nè appare una bibliografia.
Naturalmente, egr. Senatore, valuti lei se pubblicare o meno il link su suo blog.
GUZZ – UN TESTO è UN TESTO. CERTO CHE PUBBLICO. GRAZIE.
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9 ottobre 2009 alle 09:52
BERLUSCONI INCHIESTA SUL SIGNOR TV di Giovanni Ruggeri e Mario Guarino – ed. KAOS
(è praticamente introvabile)
La Storia di questo libro è quantomeno singolare…
Il primo attacco di Berlusconi a questo Libro è stato sferrato quando non era ancora stato edito. Il 25 e 26 settembre 1986, il quotidiano “Il Mattino” pubblicava un’inchiesta in due puntate del giornalista Roberto Napoletano intitolata Chi sarà il padrone di Berlusconi?; Napoletano aveva intervistato tra gli altri Marco Borsa (allora direttore di “Italia Oggi”) e Giovanni Ruggeri, quali “esperti” dell’ambigua materia berlusconiana: i temi trattati spaziavano dal sodalizio del Cavaliere con il Venerabile maestro piduista Gelli alle erogazioni creditizie che le banche guidate da piduisti avevano a suo tempo accordato alla Fininvest dalla controversa e per più aspetti oscura “avventura edilizia” del primo Berlusconi, ai suoi spericolati rapporti con il chiacchierato faccendiere Flavio Carboni dagli ingenti debiti del gruppo Fininvest, al fiasco di “La Cinq” in Francia, eccetera.
Il Cavaliere reagiva con un’irata lettera al quotidiano, esigendo la pubblicazione di una chilometrica rettifica, nella quale scriveva: “Tutte le affermazioni che il servizio del “Mattino” avrebbe materialmente desunto da questa incombente opera (di imminente pubblicazione da parte degli Editori Riuniti [il riferimento al futuro libro, citato nell'articolo] sono assolutamente false”, e seguivano le sue contestazioni articolate in 18 punti, ciascuno dei quali cominciava con “È falso che…”.
“Il Mattino” replicava confermando tutte le notizie pubblicate nell’inchiesta del proprio inviato. A quel punto, Berlusconi querelava il direttore Pasquale Nonno, e l’inviato Roberto Napoletano nonché “altri che avessero concorso al reato”, e cioè anche Giovanni Ruggeri e Mario Guarino (stavamo per l’appunto ultimando la “incombente opera” menzionata dal Cavaliere).
Ma il giudice istruttore del Tribunale di Napoli stabilirà l’infondatezza delle doglianze di Berlusconi, firmando l’ordinanza di archiviazione della sua querela.
L’uscita del libro era prevista per il successivo ottobre 1986, presso gli Editori Riuniti (con regolare contratto) ma l’inchiesta pubblicata dal “Mattino” e le polemiche che ne erano seguite avevano suscitato non meglio precisate “difficoltà tecniche” da parte degli Editori Riuniti la casa editrice rimandava infatti l’uscita del libro di mese in mese (verrà edito solo nel marzo 1987). Le ragioni delle “difficoltà tecniche” accampate dagli Editori Riuniti emergeranno alcuni anni dopo, cioè nel settembre 1993 nell’ambito della inchiesta giudiziaria “Mani pulite”. Il sostituto procuratore Tiziana Parenti, interrogando Flavio Di Lenardo (imprenditore editoriale, già socio della Ecolibri – società collegata agli Editori Riuniti), apprenderà di “spericolate manovre tentate da Silvio Berlusconi per bloccare la pubblicazione di una biografia dedicata a Sua Emittenza”. Di Lenardo racconta al giudice Parenti di avere appreso dall’avvocato Bruno Peloso (al tempo amministratore delegato degli Editori Riuniti) di un furente Berlusconi, il quale alternava minacce e profferte: “Peloso mi disse che Fedele Confalonieri cercò di evitare in tutti i modi l’uscita del volume perché raccontava l’inizio dell’ascesa dì Berlusconi… Il braccio destro del padrone della Finìnvest arrivò addirittura a ipotizzare l’acquisto della Editori Riuniti, pur di non vedere quel libro in vendità”; “I tentativi erano accompagnati da offerte di denaro”.
Le dichiarazioni di Di Lenardo vengono riprese da tutti i quotidiani; “Avvenire” scrive: “Il libro è il celeberrimo (e ormai introvabile) Berlusconi. Inchiesta sul signor Tv, scritto a quattro mani dai giornalisti Giovanni Ruggeri e Mario Guarino. Il fatto, emerso due giorni fa, oggi sembra sia diventato un caso nazionale. Uno dei due autori, Giovanni Ruggeri. dichiara: Per impedire l’uscita della biografia presso gli Editori Riuniti, Berlusconi fece di tutto. Un giorno si presentò uno stretto collaboratore di Confalonieri e mi offrì un assegno in bianco in cambio dei diritti del libro”. Infatti, come abbiamo denunciato più volte pubblicamente (senza ricevere alcuna querela), nel febbraio. Fedele Confalonieri ci aveva telefonato presso la Rusconi Editore (dove lavoravamo) chiedendo di incontrarci ‘per trovare un accordo”: benché noi avessimo respinto l’offerta, ci mandò in ufficio il funzionario della Fininvest Sergio Roncucci, il quale, ostentando un carnet di assegni, ci aveva detto: “Compriamo noi il vostro libro, a scatola chiusa. La cifra la scrivete voi…”, e aveva anche ventilato di un possibile incarico a “Tv sorrisi e canzoni”…
Nel corso della sua deposizione al giudice Parenti, Flavio Di Lenardo ha inoltre dichiarato “Il libro uscì ugualmente, e Berlusconi querelò la societa editrice. Però la querela rientra quando Berlusconi fa un grosso affare in Unione Sovietica, relativo a contratti pubblicitari”. Effettivainente, la Fininvest ha ottenuto l’esclusiva della raccolta pubblicitaria delle imprese occidentali destinata ai palinsesti televisivi sovietici: Di Lenardo ipotizza, in base alle presunte confidenze fattegli da Peloso, che l’affare sia stato propiziato dagli Editori Riuniti e che in cambio Berlusconi abbia tra l’altro nome una sua querela.
Fatto è che, finalmente edito nel marzo 1987, Berlusconi. Inchiesta sul signor Tv andava esaurito in pochi giorni. Una immediata ristampa (aprile ‘87) esauriva la tiratura in tre settimane. Benché il successo di vendite fosse comprensibile ed evidente, forte era il sospetto che parte della tiratura tosse stata sottoposta a una sistematica opera di “rastrellamento” da parte di “mani ignote”.
Non essendo riuscito a impedirne la pubblicazione, Berlusconi tentava comunque di condannare il libro all’anonimato. Alla sua uscita nelle librerie (20 marzo 1987), subito il gruppo Fininvest diramava un comunicato minacciando azioni legali a carico degli autori (”colpevoli” di attentare alla reputazione di Berlusconi) e contro “gli organi di stampa e d’informazione che in qualunque forma e a qualunque titolo diano risalto al libro in questione”. Ma il Consiglio dell’ Ordine dei giornalisti della Lombardia respingeva “l’intimidazione preventiva e generalizzata della Fininvest”, e in un suo comunicato intitolato L’ Ordine sull’intimidazione della Fininvest alla stampa dichiarava: “Presa conoscenza del comunicato diffuso dalla Fininvest Comunicazioni dopo la pubblicazione del volume-pamphlet dedicato a Silvio Berlusconi dai giornalisti Giovanni Ruggeri e Mario Guarino per i tipi degli Editori Riuniti l’Ordine dei giornalisti della Lombardia respinge la manifesta inammissibilità dell’intimidazione preventiva e generalizzata rivolta nel comunicato stesso agli organi di stampa e d’informazione che in qualunque forma e a qualunque titolo daranno risalto al libro in questione”.
Dopodiché, prende avvio l’offensiva legale. Il 12 maggio 1987, Berlusconi presenta due querele alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dì Milano alle quali farà seguire anche la costituzione di parte civile “per il risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali tutti”. Il potentissimo Sua Emittenza sodale del potentissimo presidente del Consiglio Bettino Craxi) si ritiene diffamato dal contenuto di due interviste che gli autori di Berlusconi. Inchiesta sul signor Tv hanno rilasciato in occasione dell’uscita del libro a “l’Unità” e a La Notte.
Per il servizio apparso sul quotidiano del Pci il 28 marzo 1987 la querela berlusconiana coinvolge oltre agli intervistati l’estensore dell’articolo Francesco Bucchieri, e – limitatamente alla quetione dell”omesso controllo” il direttore del quotidiano comunista Giancarlo Bosetti. L’illustre querelante lamenta che nell’intervista sia stata affermata l’esistenza di un procedimento penale a suo carico per reati valutari; inoltre, si duole del passo dell’intervista che tratteggia il suo impero come un “colosso d’argilla” costituito da “scatole cinesi” spesso vuote.
Berlusconi ritiene che i “rusconiani” giornalisti autori del libro abbiano ordito una “strategia della diffamazione” a suo danno, come sostiene nella querela; ma in seguito cambierà idea e rimetterà la querela sporta a carico dell’editore Edilio Rusconi.
Tuttavia, il Tribunale (presieduto da Giorgio Caimmi, giudice relatore Fabio De Pasquale) è di diverso avviso. “La richiesta del querelante”, si legge nella sentenza del 27 aprile 1988, “deve giudicarsi quantomeno singolare. A fondare l’effetto estensivo basterebbe infatti il rilievo dell’unicità dei fatti contestati”. Il Tribunale dichiara dunque il non luogo a procedere nei confronti di tutti i querelati, e condanna Berlusconi al pagamento delle spese processuali.
Stessa sorte subisce, l’anno dopo la quercIa relativa all’intervista pubblicata da “l’Unità”. Berlusconi la rimette, e con sentenza del 20 novembre 1989 il Tribunale (presidente Paolo Carfi, giudici Fabio De Pasquale e Claudio Gittaredi) gli accolla le spese del procedimento.
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7 agosto 2009 alle 02:12
Giusto per farsi un’ idea, e senza alcuno spirito polemico, mi(ci?) piacerebbe sapere dalla Sig.ra Adriana quali sono i 2 quotidiani che legge.
Se ritiene di volercelo comunicare.
Sandro
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7 agosto 2009 alle 09:10
Avete letto tutti, e sentito tutti, visto le foto di zappadu sul settimanale oggi nel 2008, e sul sito dell’espresso, e sul elpais,l’unità, dove si vedono ragazzine trasportate dai servizi segreti dall’areoporto di Olbia a Villa Certosa con elicotteri e motoscafi per andare a fare orge, finti matrimoni, baci lesbici, sesso con transessuali, berlusconi dopo aver fatto sesso con prostitute mentre era ancora sposato, pretendeva – PURTROPPO LA DEVO CENSURARE QUI PERCHE’ QUEL CHE SCRIVE E’ SUSCETTIBILE DI QUERELA – .
Mentre nella Regione Autonoma della Sardegna, l’Esercito degli Stati Uniti d’America, insieme a Libici, Inglesi, nel Poligono del Salto del Quirra sparano e sperimentano proiettili al Fosforo bianco come quello sparato dagli Israeliani a Gaza ammesso anche dai militari Israeliani e vitato dalle convenzioni di Ginevra, sparano proiettili all’Uranio Impoverito, nella frazione del Quirra 150 abitanti sono nati e morti 14 bambini malformati mostruosi due teste quattro gambe, a Villaputzu stanno morendo decine di civili e militari per tumore al sistemna emolinfatico dovuto ai proiettili all’Uranio Impoverito che quando esplodono fondono i carri armati e le lamiere messe a bersaglio lasciano una ploverina bluastra, questi proiettili vengono sparti pure a Perdasdefogu.
Nel 1972 nell’arcipelago della Maddalena e precisamente nell’isola di Santo Stefano si sono istallati gli americani con i sommergibili atomici dotati di missili cruises nucleari è stata trovata nell’acqua del mare e nelle alghe una concentrazione di Torio e cobalto superiore di 300 volte la media dovuta ai sottomarini nucleari andati via qualche anno fa.
Che dire nella Regione Autonoma della Sardegna berlusconi porta solo morte con poligoni e basi militari ora ci porterà pure 3 o 4 centrali nucleari, semina morte e distruzione, chiedete al Comitato Sardo Gettiamo le Basi e alle associazioni del militari presieduta da Falco Accame, alla Regione Autonoma Sardegna si stanziano con il piano sud 18 milioni di euro in tre anni per lo sviluppo, alla regione Sicilia 4 miliardi e trecento milioni subito, ma li ce la Mafia e i voti.
Lo Stati italiano deve alla Regione Autonoma della Sardegna per 10 anni di mancato versamento dello stato per Irpef , Iva, Tasse, Irap ecc 5 Miliardi di euro mai dati iniziareanno a darceli a rate in 20 anni a partire dal 2010 con la crisi che ce non ci daranno nulla.
E berlusconi pensa a scoparsi le ragazzine e fare sesso anale e orale con la ministra Mara Carfagna e le letterine, veline ragazze del grande fratello e che lavorano a mediaset, é vero in Italia esiste lo stato della Mignotocrazia.
E nella Regione Autonoma della sardegna si muore.
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9 agosto 2009 alle 14:48
Tutto molto interessante può linkare qualcosa dove troviamo news più dettagliate di queste incredibili schifezze? Gliene sarai grato.
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4 agosto 2009 alle 19:34
Ottima presa di posizione Paolo. La strada intrapresa mi sembra la migliore.
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4 agosto 2009 alle 19:49
Io sono una delle persone che, qualche giorno fa, ha lasciato un messaggio border-line, pericolosamente in bilico verso questa categoria, ben sapendo che a lei non sarebbe piaciuto e che possibilmente l’avrebbe considerato una mascalzonata indegna di risposta.
L’ho lasciato ugualmente, perché a mio avviso in questi mesi è avvenuto molto di più di ciò che lei descrive puntualmente qui sopra, che pure è vero.
Riguardo alla vicenda Carfagna-Sabina Guzzanti-solidarietà, lei giustamente scrive: “si è solidali con chi subisce degli attacchi, non con chi attacca. Sabina ha attaccato e sa lei perché. Io ho reagito quando il ministro Carfagna, essendo in lite con Sabina, mi ha chiamato in causa.”
Giustissimo, perfetto. Se non fosse che la sua “reazione” all’epoca (parlo della reazione al comunicato stampa del ministero, prima di quello purtroppo non rilasciò alcuna dichiarazione pubblica) consistette proprio nell’esprimere solidarietà a sua figlia Sabina, oltre che nell’incazzarsi a morte con il ministro. Io la criticai, perché pensavo che nulla fosse successo – né prima né dopo – che giustificasse questa esternazione di solidarietà, che quindi finiva per assumere i connotati di uno schieramento a fianco di una persona e non dell’affermazione di un principio. E’ tutto sul blog, basta andare a riguardare.
Oggi, a distanza di tempo, dico anche che la Carfagna con quello scivolone le ha fatto un grande favore.
Ma in questi mesi sono cambiate altre cose: una, tra le tantissime, è il modo in cui lei parla della cosiddetta “anomalia” politico-mediatica rappresentata da Berlusconi, e delle conseguenze di questa.
Se ricordiamo come lei cucinava a puntino coloro che entravano qui dicendo che Berlusconi in un altro paese sarebbe ineleggibile, o quelli che venivano a raccontare che Berlusconi è imbattibile perché ha le televisioni… oggi sembra di leggere un’altra persona.
Il punto è essenzialmente uno: più la sua rottura con Berlusconi necessita (e uso questa parola non a caso) di essere forte, netta e precisamente determinata meno lei può permettersi di svolazzare dentro ai temi cari – mi perdoni – all’antiberlusconismo. Perché se no bisogna portare altre spiegazioni; non basta più la Georgia o qualche intercettazione scabrosa: bisogna dire che si è cambiata idea, che si è stati miopi oppure che, se certi difetti e certe perniciose conseguenze del politico Berlusconi li si è sempre conosciuti, si è stati troppo indulgenti.
Insomma, se si scarica Berlusconi non si può tralasciare il fatto che in Italia, messo da parte Berlusconi, c’è una vera e propria teologia con cui fare i conti, pena il rischio di cadere nel famoso gioco delle casacche qui tante volte citato.
Ad ogni modo, Senatore, io conservo per la sua persona la stima di quando mi sono iscritto a RI. Penso solo che lei non sia sempre sereno. E’ un mio convincimento: ho degli elementi per pensarla così, anche se sono consapevole che tutti quanti messi assieme valgono meno della parola che lei stesso può dire sul suo proprio animo.
Il mio vecchio commento, nel caso l’avesse perso, stava qui:
http://www.paologuzzanti.it/?p=1029#comment-95272
Quanto all’andazzo generale di questo luogo, vale il discorso della “teologia” su citato. L’Italia purtroppo è un vaso di Pandora ricolmo di odio: io trovo che ci sia una correlazione tra quello che lei ha scritto (e non scritto) in questo ultimo periodo e la piega che ha preso il blog.
cordialità
GUZZ – LA SUA PURTROPPO è UNA RISPOSTA molto articolata e intelligente ma anche molto italiana. E le dico perché: perché lei NON crede che rovesciare il tavolo per l’invasione della Georgia possa essere DAVVERO un serio motivo e che quindi, come minimo, sotto-sotto (ecco l’italiano) ci debba per forza essere dell’altro, altrimenti non si spiega.
E’ lì la differenza. Io appartengo geneticamente alla stirpe, se posso permettermi questo lusso, di Winston Churchill. Gran Bretagna e Francia, che vivevano in pace e prospere, di fronte all’invasione tedesca della lontana Polonia, organizzata come ci ha ricordato Simona in maniera analoga a quella odierna della Georgia, dichiararono GUERRA alla Germania e dettero fuoco alle polveri della seconda guerra mondiale. Io avevo 3 anni, l’età del mio ultimo figlio, quando americani e inglesi bombardavano Roma con me dentro e vivevo nel rifugio,e godevo come un matto per i bombardamenti di cui avevo animalescamente compreso il senso.
Viva le bombe, abbasso la mentalità del “ci dev’essere altro”.
Io non esiterei a dichiarare guerra alla Russia, se invadesse di nuovo la Georgia. E partirei volontario a 69 anni, pronto a morire. E dico morire.
Sabina. Nossignore. Anche questo è ben spiegato si questo blog: io le ho espresso solidarietà NON per quel che ha detto a piazza Navona (non ne aveva alcun bisogno: semmai avrebbe potuto ricevere il mio plauso oppure la mia riprovazione, ma non la solidarietà), ma per il fatto che la Carfagna, rivolgendosi a lei come antagonista, l’ha qualificata non come persona, come nemica, ma come “figlia di”, alla maniera mafioso-saudita che in quel caso espresse così bene. Quindi lei dice cosa assolutamente falsa e su questo blog è detto, stradetto, arcidetto, fino a non potrene più.
E basta per favore: leggiamo prima di scrivere, senza andare a braccio o a memoria, che si finisce con lo sbattere il muso contro il muro.
Grazie dello scontro. graditissimo.
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5 agosto 2009 alle 01:02
Qui si sbaglia. Non vedo in che passaggio lei possa aver capito questa cosa. Io, proprio nel mio commento di giorni fa (quello linkato), ribadivo che questi sono buoni, ottimi motivi per una rottura politica da Berlusconi. Ma allo stesso tempo dicevo che qui non assistiamo alla sola rottura politica, ma a tutta una valanga di espressioni, emozioni e perfino rabbie che sicuramente hanno buoni motivi anch’esse ma che non sono altrettanto esposti.
Io non sono quindi tra coloro che la ritengono in malafede, e che dicono che Guzzanti usa la scusa della Georgia per andare dietro alla figlia (come dice Sgarbi).
Lo so, fu detto fino alla sfinimento.
Abbiamo buona memoria tutti e due, e testa dura tutti e due: siamo tornati in un microsecondo al punto di scontro di mesi fa. Io sostenevo che la risposta del ministro, pur sbagliata, non poneva Sabina Guzzanti in una posizione tale da meritare espressioni di solidarietà. Del resto una diceva (riassumo) “troia”, l’altra diceva “figlia di..” come a dire “signorina nessuno” (pure condito di mentalità saudita volendo, non importa…) …non mi sembrava uno scambio meritevole di mobilitazioni per solidarizzare con qualcuna delle due. A meno di non volerla fare più grossa di quanto non fosse o di esaminare tutto a compartimenti stagni. Per me l’unico che aveva subito un torto era lei.
Qui stava la divergenza. Opinioni, non fatti… non ci sono falsità di sorta (però mi rendo conto che lei non può ricordare le singole posizioni di tutti noi e mi ha buttato nel mainstream di quelli che dicevano che lei spalleggiava sua figlia, come in precedenza mi ha buttato nel mainstream di quelli che dicono che lei adduce motivi secondari alla sua rottura politica).
A volte, comunque, mi chiedo come sarebbe andata la cosa senza lo stupido comunicato del ministero.
Io non voglio essere offensivo in alcun modo, né presuntuoso venendo qui a psicanalizzare la gente. Però lei è un uomo geniale e vulcanico, vibrante ed eccessivo. Lei, è chiaro, può mettere intelligenza e vasta cultura al servizio sia della ragione che dell’emotività. E anche confondermi, me ed altri, se volesse.
Io, in quello che lei negli ultimi tempi ha scritto – e soprattutto in ciò che non ha scritto, ad esempio in risposta ad alcuni commenti il cui autore un tempo sarebbe stato spellato qui vivo – ho visto un forte mutamento, che mi ha lasciato le impressioni da me descritte nel commento di alcuni giorni fa.
Ma, essendo ancora nel difetto di non avere letto il suo volume, non voglio continuare a battere su delle impressioni. Mi fa piacere, ad ogni modo, il non averla contrariata.
GUZZ – GENTILE FABIO BUSON: Sì, lei ha ragione su molti punti. Non ricordando l’ho associata ai mainstreams, senza andare per il sottile. Ma andando per il sottile: è come se uno avesse un coniuge con moltissimi difetti, alito cattivo, carattere infernale, ma tu pensi che lui, o lei, non importa, sia fondamentalmente una persona perbene. Poi scopri che ruba. O che molesta bambini/e, qualcosa che demolisce i fondamentali. Allora rompi. E una volta rotto, si rimprovera tutto: alito, carattere, ogni piccolo difetto.
Io di Berlusconi ho mal tollerato e sopportato moltissimi atteggiamenti che mi mandavano in bestia o che mi disgustavano (per esempio il suo carattere “rattuso” come dicono a Napoli, nei confronti delle donne che demolisce quel po’ di limiti che il femminismo era riuscito a imporre vent’anni fa). Sopportavo a malincuore il suo saluto con il braccio destro e mano aperta, più imperiale che mussolinano, rivolto alle folle osannanti nei palasport. I suoi congiuntivi, la sua sintassi, il suo disprezzo per l’italiano. il suo generico cattivo gusto, la sua magniloquenza. La sua presunzione di palare un inglese decente quando tutti gli ricevano dietro (vedere su you tube lui e Bush, quando loda la bandiera americana). La sua presunzione spinta al punto di raccontare le barzellette su se stesso, e così via. Allora, una volta venuti giù i fondamentali dell’etica – il plauso all’assassino – ecco che si rimprovera tutto ciò che si era dovuto sopportare.
Sabina. Siamo sempre lì. Un presidente, un ministro, un primo ministro semplicemente NON rispondo alle scudisciate, per quanto feroci e devastanti, del “comedian”, della Sabina Guzzanti, o del Luttazzi, o del Grillo o chiunque sia. Semplicemente NON si dice nulla, Nè ai, né bai. Zitti e mosca. Si inoia l’attacco, si deglutisce l’insulto. Così Tony Blair, così Bush, così Clinton, così Zapatero, così i loro ministri segretari e sottosegretari. Zitti e mosca. Inghiottire uno-due, e sorridere come se niente fosse.
Invece la ministrotta, non solo risponde – coprendosi di ridicolo e querela (ricordate D’Alema con Forattini che figura del cazzo?) – ma per buona misura cerca di offendere la sua attaccante, come dice lei, sostenendo che “non è nessuno” (e mia figlia è una persona nota nel mondo, non nella provincia di Casoria) chiamandola “figlia di” e in questo modo tirando in ballo me per nome e cognome, come se io fossi una sua proprietà.
La differenza fra me e lei è che lei considera che sia stato uno scambio alla pari. Tu mi dai della mignotta e io ti do della figlia di. Pari e patta, dove sarebbe il problema. Ecco: il problema in democrazia è che un membro del governo nn è autorizzato a fare pari e patta con un “comedian” che lo sbrana, lo/la fa a brandelli, ne dichiara la più bassa turpidtudine. Si tratta di regole del gioco. Certo, puoi chiamare al soccorso la magistratura, e la ministrotta l’ha fatto facendo causa civile a Sabina, chiedendo cioè un risarcimento di danni ma scapolando il dibattito in aula come nelle cause penali. E, sa la notizia? La ministrotta non fa che chiedere rinvii e non presentarsi quando convocata dal giudice, cercando di rinviare alle calende greche la causa.
E poi c’è il fatto che, reagendo quando non era autorizzata a reagire (Putin reagisce, non Obama o Gordon Brown) ha anche manomesso la mia persona provocando la mia sacrosanta reazione. Quindi colpevole due volte: la prima per aver reagito anziché taciuto, la seconda per aver leso la mia maestà. Modestamente parlando, di rappresentante del popolo, dunque inviolabile dall’esecutivo. Spero di essermi fatto capire.
Grazie.
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5 agosto 2009 alle 11:38
Che sia come un matrimonio naufragato è abbastanza evidente.
Certo che l’elenco delle cose mal tollerate è abbastanza lungo…
C’è da osservare comunque che, se proprio Berlusconi è questo monstrum, allo stesso tempo da perfetto imprenditore riesce (riusciva?) a non coinvolgere i suoi migliori collaboratori nei propri difetti. Almeno mi sembra. Lei credo che abbia sempre dato il meglio, sia da politico di Forza Italia che come firma nei giornali del Cavaliere.
Io poi questa cosa dei congiuntivi martoriati da Berlusconi non l’ho mai osservata, e non credo di non conoscere la lingua italiana. Anzi credo che Berlusconi, che pure non parla dottamente, sia anche un oratore efficace.
Ma non ho mai parlato in privato con lui, quindi ho elementi frammentari. Appena posso tento di telefonargli… dicono che non è difficile. “Telefona ore pasti”, come poetava Corrado Guzzanti.
Mi sono espresso in maniera un po’ sbrigativa. Lei ha sicuramente ragione quando dice che un membro del governo non si deve mettere a battibeccare con un’attrice (anche se, tralasciando i ruoli e guardando alle sole parole, altro che “pari e patta”… se seguiamo una buona esegesi della sciarra).
Ma questi alla fine sono buoni motivi per dire che il ministro aveva sbagliato a rispondere e che aveva magari fatto pure la figura della peracottara. Ma dov’è la ferita, dov’è la vittima? Il comportamento maldestro e fuori dall’etichetta del ministro nocque a lei stessa, al governo, a noi cittadini italiani che assistevamo ad un tristo spettacolo. Ma Sabina Guzzanti, che è la prima a buttarsi nell’arena gladio in mano, cosa subiva? Versava in una qualche circostanza dolorosa? Aveva subito una risposta sproporzionata che costituiva una ferita alla democrazia stessa e che toccava noi tutti?
Se le risposte sono negative per me è naturale dire che fu fuori luogo l’espressione di solidarietà.
Non è corretto dire che se c’è il torto da un lato allora automaticamente la “nemica” merita solidarietà.
La ringrazio per la pazienza nel tornare su questa storia trita e ritrita. Meglio guardare avanti.
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6 agosto 2009 alle 15:46
Lei ” non esiterebbe a dichiarare guerra lla Russia…”
Conosco una versione dei fatti di un anno fa,e non concorda con la sua visione della povera Georgia aggredita ed invasa dalla Russia del bestiale Putin.
Fino a prova contraria fu quel demente di Saakashvili,malamente infoiato dal sostegno USA e pensandosi gia’ nella NATO ( si ricorda la foto della sua conferenza stampa a fianco della bandiera dell’allenaza atlantica pur non essendone membro?),nonche’ caricato a molla dai 1000 ” istruttori” israeliani che da mesi preparavano le truppe ( fonte http://www.debka.com )a bombardare e poi occupare Tskhinvali,capitale dell’Ossezia del Sud.
Bene fece Putin a reagire e,qui concordo, meno bene fece il Berlusca ad applaudire entusiasta.
Ma cio’ non cambia le figure degli aggressori e degli aggrediti.
GUZZ – STUDI SU QUESTO BLOG L’INFINITA DOCUMENTAZIONE SUL TEMA. LEI IGNORA CHE L’0SSEZIA E’ UNA REGIONE DELLA GEORGIA, E NON UN PAESE ESTERNO.
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4 agosto 2009 alle 19:55
Sagra3 scrive:
Nella foga della pugna ho “calcato” un po’ la mano……….
————————————————————————-
No comment!
P.S.
P., mi scusi l’irriverenza.
GUZZ – WELL, this is the spirit.
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4 agosto 2009 alle 20:14
Sono un nuovo “adepto” di Rivoluzione Italiana, sto leggendo “Il mio agente Sasha” e in effetti questo riepilogo del perché vi sia stato il distacco da Berlusconi potrebbe apparire perfino pleonastico; per parte mia devo devo dire che dalla lettura del libro traggo ulteriore conferma delle ragioni che (si parva licet) mi hanno portato a seguire un percorso politico simile a quello di Paolo Guzzanti.
GUZZ – BENISSIMO: E allora, caro Mich78 (ma posso chiamarla Michele?) sarei veramente felice se lei usasse questo blog come casa sua e raccontasse anche questo suo percorso politico simile al mio e le ragioni che l’hanno determinato. La mia linea politica è quella di raccogliere tutti coloro che, essendo liberi e liberali che volevano un’Italia libera liberale, moderna e occidentale, si sono trovati con questa mignottocrazia russofila guidata da un uomo che si è impossessato di un intero Parlamento e che governa senza pesi e contrappesi, con un’immagine pubblica da far rabbrividire. O vomitare. Ripeto: detesto Travaglio, ma il libro “Papi” dovrebbe essere letto da tutti. Come vedete non esito a dare atto di un eccellente lavoro ad un uomo che è e finora resta un mio personale nemico.
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4 agosto 2009 alle 21:35
Guzz: “Come vedete non esito a dare atto di un eccellente lavoro ad un uomo che è e finora resta un mio personale nemico.”
Dicesi anche: Intelligenza con la I maiuscola.
GUZZ – GRAZIE Malombra, ma si tratta più banalmente di regolarsi tenendo la barra del timone sul nord della verità: Travaglio si è divertito per sciatteria a scrivere e dire cose del tutto inventate sul mio conto, e per questo l’ho chiamato a pagare o a ritrattare pubblicamente. Ma un testo di materiali tutti controllati e micidiali perché veri, va riconosciuto per quello che è. Più che di intelligenza, si tratta di coerenza, credo. Grazie, comunque,
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4 agosto 2009 alle 21:46
“Travaglio si è divertito per sciatteria a scrivere e dire cose del tutto inventate sul mio conto, e per questo l’ho chiamato a pagare o a ritrattare pubblicamente”
Ha fatto benissimo.
“Più che di intelligenza, si tratta di coerenza, credo.”
Un’Intelligenza coerente con la propria I maiuscola, allora.
p.s. Buone ferie in America (se non sbaglio). Parto per un po’ anche io. Ci rivediamo a settembre, Direttore. Saluti al Blog.
GUZZ – CARA MALOMBRA, SE PASSA NEGLI STATES, mi faccia un fischio attraverso il blog. Io sono in Florida. Un caro saluto e buone vacanze. A settembre !!
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5 agosto 2009 alle 11:39
Certo, mi chiami pure Michele..Eccomi allora a parlare brevemente di questo itinerario politico che per ragioni anagrafiche si situa per intero in quella che è stata definita la seconda repubblica. Mi sono sempre collocato nell’area del centro-destra, confidando nel fatto che essa potesse costituire un’alternativa concretamente liberale alle varie combinazioni progressiste-uliviste-cattocomuniste etc.; certo l’anomalia berlusconiana mi è sempre stata chiara ma ho ingenuamente confidato che potesse avere un carattere temporaneo e che non costituisse un pericolo così grave:avevo torto e aveva ragione, per esempio, Montanelli.La mia Destra non è questa, il Partito unitario delle libertà, nel quale avevo sperato e creduto, non è il Popolo delle libertà (per il quale non ho votato e non voterò, finché sarà una proprietà privata o una milizia nella quale si può solo essere d’accordo col Capo).La mia concezione delle istituzioni non è questa:un Parlamento,selezionato come sappiamo, considerato inutile orpello da denigrare, le istituzioni di garanzia (capo dello Stato in primis) intralcio di cui liberarsi, per non parlare di concetti alquanto demodè come l’unità nazionale..e poi sono veramente stufo di una competizione bipolare vissuta come una guerra civile permanente, nella quale essere tutti allineati e coperti..Speravo solo nell’ultimo baluardo: la politica estera, ma da quando ho capito che i nostri migliori alleati sono Gheddafi e Putin (altro che solidarietà euroatlantica) ho ritenuto davvero che la misura fosse colma. Qui mi fermo perchè, nonostante la promessa iniziale, sono stato tutt’altro che breve,cosa della quale mi scuso.
GUZZ – POTEVA CONTINUARE: msica per le nostre orecchie. E’ esattamente quel che penso e che pensiamo in tanti. Ora siamo insieme. Restiamoci.
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4 agosto 2009 alle 20:27
C’è un equivoco.
Non ho trascurato di scrivere sul blog perché seccata od offesa (Sagra non ti montare la testa).
Non ho avuto tempo di leggere i commenti dell’ultimo mese perché ho preso un impegno diverso che mi assorbe tutto il tempo libero e credo che fino almeno a settembre/ottobre non potrò riprendere a scrivere con la frequenza di prima.
Leggo comunque tutti gli articoli di Paolo.
Accolgo con piacere l’annuncio di censura spietata.
Nessuno dovrebbe avere il coraggio di lamentarsi perché in realtà non si tratta di censura:
non sono le idee che vengono cassate.
Se interpreto bene il pensiero di Paolo credo che l’idea sia: questo commento è banale, è pieno di inesattezze, è scritto male, volgare, mi annoia …. quindi non lo passo.
Del resto perché prendersi la briga di leggere tutti i commenti se poi non si filtrano?
Con l’occasione auguro a tutti buone vacanze e speriamo che la Russia tenga a freno i carri armati.
La grande Julia Latynina spiega su ej.ru che in Georgia i fatti si stanno evolvendo sencondo lo schema chiamato “della stazione radiofonica Gleiwitz”:
http://en.wikipedia.org/wiki/Gleiwitz_incident
Anche Felgenhauer prevede una nuova invasione:
http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5iJtZVmz_zzYv-LUQ642bOzJmVo6Q
In più i giorni della presidenza Medvedev sembrano ormai contati:
http://www.themoscowtimes.com/article/1016/42/380049.htm
GUZZ – NON SO SE ESSERE PIU’ felice delle spiegazioni di Simona o più ferocemente arrabbiato per le ultime che ci porta sulla Russia del nostro grande amico del grande puttaniere. Seguiremo con attenzione.
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4 agosto 2009 alle 22:13
per simona
“C’è un equivoco.
Non ho trascurato di scrivere sul blog perché seccata od offesa (Sagra non ti montare la testa).”
Sono contento di essermi montato la testa.
Bacetti (veri!) da Sagra
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6 agosto 2009 alle 17:58
Conosco molto bene la Russia…non ho nessuna presunzione, ma la sua scusa, egregio Dott
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6 agosto 2009 alle 18:13
La Russia è un paese strano…è facile darle la colpa di tutto…dal 1989 al 1993 c’è stata una guerra genocida in Abkhazia. La mia ex lì ha perso solo la casa, fortunatamente. Ma furono gli Abkhazi ad attaccare i georgiani. Come è vero che Stalin era Ossetino e non georgiano. Quei popoli si chiamano, si autodefiniscono, Stati. Dire ad un ossetino che è un georgiano equivale ad insultarlo. Nel 1996 l’ ONU riconobbe il genocidio in Abkhazia. Io penso che lei lo sapesse…Quando ha visto scendere dalla scaletta del suo aereo Putin, cosa ha pensato? Non mi venga a dire che lei ha deciso di mollare il cavaliere per un affare più grande di questo cielo! E in più le dirò una cosa: lei con la sua Commissione Mitrokhin ha ampliamente debordato sul blog di sua figlia Sabina. Io ho smesso di scriverci proprio perchè non si discuteva più nè di arte, nè di satira, nè di diritto al proprio pensiero. La LEGG
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4 agosto 2009 alle 20:34
Spero tanto nel giro di vite contro le derive di questo blog, anche se è stato paventato più volte.
E spero che sia finalmente finito il tempo in cui lei deve utilizzare una frazione del tempo,già ridotto,che ha da dedicare a questo blog, per rispondere sempre alle stesse domande.
Quanto al resto, ho salutato con gioia la liberazione di Fioravanti, che considero materiale organico pur non credendo al coinvolgimento alla strage, poichè finalmente si proporrà un’occasione concreta per parlare di quanto accaduto 29 anni fa. E credo che questo blog, nato sulla scia della commissione che rivelò importanti dettagli sul coinvolgimento di Kram, potrà fare la sua parte nel fornire una chiave di lettura ad una delle più importanti pagine della storia nascosta d’Italia. Se mai sarà così, io ci sarò con tutto ciò che potrò dare.
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4 agosto 2009 alle 22:28
per Vitus
“Quanto al resto, ho salutato con gioia la liberazione di Fioravanti, che considero materiale organico pur non credendo al coinvolgimento alla strage, poichè finalmente si proporrà un’occasione concreta per parlare di quanto accaduto 29 anni fa.”
Cito Wikipedia: Biografia di Giusva Fioravanti
“…Il 17 dicembre pianifica, insieme ad altri terroristi, l’omicidio dell’avvocato Giorgio Arcangeli, ritenuto responsabile della cattura di Pierluigi Concutelli, leader neofascista. Fioravanti non ha mai visto la vittima e ne conosce solo una sommaria descrizione. L’agguato viene teso sotto lo studio dell’avvocato, ma ad essere ucciso è un inconsapevole geometra di 24 anni, Antonio Leandri, vittima di uno scambio di persona e colpevole di essersi voltato al grido Avvocato! lanciato da Fioravanti.[4]
Il 6 febbraio 1980 Fioravanti uccide il poliziotto diciannovenne Maurizio Arnesano. Lo scopo dell’omicidio è quello di impadronirsi del suo mitra. Al sostituto procuratore di Roma, il 13 aprile 1981, il fratello Cristiano dichiara: «La mattina dell’omicidio Arnesano, Valerio mi disse che un poliziotto gli avrebbe dato un mitra; io, incredulo, chiesi a che prezzo ed egli mi rispose: “Gratuitamente”; fece un sorriso ed io capii».[5]
Il 30 marzo 1980 assieme a un commando di terroristi assalta il distretto militare di via Cesarotti a Padova. Un sergente viene ferito e vengono rubati 4 mitragliatori M.C, 5 fucili a ripetizione, pistole e proiettili. Sul muro della caserma, prima di andarsene, Francesca Mambro firma la rapina con la sigla BR per depistare le indagini.
Il 23 giugno 1980 Fioravanti, Francesca Mambro e Gilberto Cavallini, quest’ultimo esecutore materiale dell’omicidio, uccidono a Roma il sostituto procuratore Mario Amato.[6] Il magistrato aveva ereditato i fascicoli d’indagine dal giudice Vittorio Occorsio e da due anni conduceva le principali inchieste sui movimenti eversivi di destra. Poco tempo prima di essere assassinato aveva chiesto l’uso di un’auto blindata che gli era stato negato. All’indomani dell’omicidio i NAR telefonano ad un quotidiano e fanno ritrovare un volantino di rivendicazione: «Oggi 23 giugno 1980 alle ore 8.05, abbiamo eseguito la sentenza di morte emanata contro il sostituto procuratore Mario Amato, per le cui mani passavano tutti i processi a carico dei camerati. Oggi egli ha chiuso la sua squallida esistenza imbottito di piombo. Altri, ancora, pagheranno». Amato aveva annunciato che le sue indagini lo stavano portando «alla visione di una verità d’assieme, coinvolgente responsabilità ben più gravi di quelle stesse degli esecutori degli atti criminosi».”
Ed è solo una piccola parte delle gesta del nobiluomo.
E’ proprio sicuro di essere tanto contento?
Sagra
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5 agosto 2009 alle 00:08
si. se serve a fare luce sulla più grande strage della storia della repubblica, sono disposto ad abituarmi all’idea che un pluriomicida fascista non marcisca in galera. lei no?
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5 agosto 2009 alle 07:04
per Vitus
Provi a chiederlo ai parenti della lunga lista di morti ammazzati che non hanno nulla a che fare con la Strage di Bologna.
Vedrà come le vorranno bene!
Verrebbe il sospetto che la liberazione anticipata di Fioravanti sia la ricompensa per essersi addossato sul groppone qualcosa che la “Ragion di Stato” non sapeva proprio come “neutralizzare”.
Sagra
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6 agosto 2009 alle 20:43
Sagra, la strage ha fatto 85 vittime, fioravanti è stato condannato per 93 omicidi. Ora, io vedo 8 famiglie che conoscono l’assassino della persona che hanno perso, e 85 che ancora aspettano una risposta. Non credo ci sia punizione sufficente su questa terra per un singolo omicidio.Ma credo anche che ci siano delle persone che hanno perso i propri cari e ancora cercano le risposte piu elementari. Non credo che ci sia condanna piu atroce di rovinarsi la vita e non sapere perchè. Rimango della mia idea, se ma dovesse servire a questa causa, mi basterebbero i 26 anni che fioravanti ha gia scontato.Del resto se ne scontasse altri 30 e morisse li, sarebbe questo un contrappeso sufficente alle vite che ha portato via ?per me no. Per me esiste solo la giustizia che ancora, forse puo essere compiuta, per quanto è rimasto,per quanti sono rimasti.
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6 agosto 2009 alle 10:40
Un magistrato deve soltanto giudicare se una persona ha commesso il fatto che gli viene imputato, o no.
Un magistrato che vuole invece giudicare la vita o la personalità dell’imputato, deve andare all’inferno,
alle porte del quale (come dicono le fonti) si giudicano cose come la vita e la personalità degli uomini.
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6 agosto 2009 alle 18:56
Il giudizio sulla persona è stato (per fortuna) abbandonato da tempo nell’ordinamento penale.
Salvo, purtroppo, che in alcune fattispecie in materia di pericolosità sociale, bizzarri e illiberali retaggi di dottrine positiviste.
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4 agosto 2009 alle 21:05
http://www.radio.rai.it/player/player.cfm?Q_CANALE=http://www.radio.rai.it/radio1/radiocity/archivio_2009/audio/radiocity2009_08_04.ram se volete ascoltare da 1:20:00 circa
Mi perdono Senatore se mi sono permesso di lincare il suo intervento di oggi alla radio rai 1 senza chiederLe il permesso, ma ciò che mi pare importante sottolineare è che alla radio (perlomeno) si comincia a parlare di Mitrokhin … c’è qualcosa di nuovo oggi sotto il sole?
P.S. La radio è uno strumento importante e in grande fermento. Inoltre certe trasmissioni sono ascltate dal target giusto. Bisogna trovare il modo di sfrttarla.
Giorgio Cerruti
GUZZ – GRAZIE !! HA FATTTO benissimo, anche se io non ho un plug in che mi consenta di risentirmi. E’ stata un’intervista curiosa, fatta al telefonino mentre stavo facendo il pieno in una stazione di servizio a 40 gradi all’ombra. Spero che la calura non abbia annebbiato le parole.
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4 agosto 2009 alle 21:17
Visto che lei la mette così mi sento di dire qualcosa anche io.
A me non interessa che ha lasciato Berlusconi, anzi mi intriga.
A me interessa sapere le cose.
A me interessa che una vera Rivoluzione si possa fare.
Quei famosi 40 punti erano (sono) una base molto buona.
Io penso che quì dentro, tutti i frequentatori del blog debbano dare l’esempio di persone di livello. Beccarsi è inutile e antiproduttivo. Questo è un blog diverso e fcciamo che rimanga tale.
Destra Sinistra Centro, ma che roba è. Facciamo vedere chi siamo, liberi e non rancorosi.
Basta poco che ce vo.
GUZZ . UN BLOG DIVERSO: questo è il punto. E un blog che non abbia paura di ospitare lacrime e sangue del confronto su idee e fatti e rifugga dalle lacrime e sangue dei partecipanti. Grazie.
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4 agosto 2009 alle 21:21
Anno 2050,Inferno,IX cerchio,IV zona(Giudecca,dove sono puniti i traditori dei propri benefattori).Un viaggiatore solitario, Ghino di Punta degli Aldighieri, si trova a passare e scorge nella penombra i peccatori conficcati nel ghiaccio. Uno di questi è quasi completamente immerso :solo la testa gli fuoriesce ed egli la agita furiosamente ,per richiamare l’attenzione del passante. E’ una testa leonina,tutta ricoperta di capelli e di peli rossicci. Ghino si piega a guardare con attenzione e riconosce quella chioma fulva, quel volto,quella testa ancora maestosa,nonostante l’abbrutimento della dannazione eterna.
Così il fatto è raccontato nel poema “Delle cose notevoli occorse in Italia negli anni del Signore 1994-2020”, di Ghino di Punta degli Aldighieri, Milano,Mondadori 2060
Poi mi rivolsi a lui e parla’ io,
e cominciai: «Guzzanti, i tuoi martìri
a lagrimar mi fanno tristo e pio.
Ma dimmi: al tempo de’ dolci sospiri,
a che e come concedette l’ira
che al Cavaliere rompessi i disiri?».
E quello a me: «Nessun maggior dolore
che ricordarsi del tempo felice
ne la miseria; e ciò mi spezza il core.
Ma s’a conoscer la prima radice
dell’odio mio tu hai cotanto affetto,
dirò come colui che piange e dice.
Noi eravamo un giorno per diletto
a casa sua, di cui amor lo strinse ;
soli eravamo e sanza alcun sospetto.
Per più fïate li occhi ci sospinse
la mia richiesta, e scolorocci il viso;
ma solo un punto fu quel che mi vinse.
Quando arrivammo al punto ben preciso
d’un minister per me tanto importante,
ei,che sempre da me sarà diviso,
mi rispose di no, tutto tremante.
Maledetto sia lui,che mi sconfisse,
quel giorno più non ci parlammo avante».
GUZZ – LEI DUNQUE RICORRE all’espediente di una traballante e goliardica manipolazione dantesca per sostenere che io ho rotto con Berlusconi perché non mi ha voluto dare un ministero, che ovviamente non mi sono mai sognato di chiedere né di aspettarmi. Dunque lei risponde a quel che scrivo nel mio articolo sostenendo, nascosto dal velo di un modesto trucco, che io ho mentito e mi dà apertamente del mentitore. Lei è espulso. Naturalmente lei si reiscriverà sotto qualche altro falso nome, e io la riconoscerò subito e la cancellerò. Addio.
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6 agosto 2009 alle 12:10
[quote]Siamo sempre lì. Un presidente, un ministro, un primo ministro semplicemente NON risponde alle scudisciate, per quanto feroci e devastanti, del “comedian”, della Sabina Guzzanti, o del Luttazzi, o del Grillo o chiunque sia. Semplicemente NON si dice nulla, Nè ai, né bai. Zitti e mosca. Si ingoia l’attacco, si deglutisce l’insulto. Così Tony Blair, così Bush, così Clinton, così Zapatero, così i loro ministri segretari e sottosegretari. Zitti e mosca. Inghiottire uno-due, e sorridere come se niente fosse[/quote]
Hahahahaha detto fatto !
L’intervento di Ghino ha tutto il carattere della satira, che non deve essere cronaca, ma deve palesemente essere provocazione.
Perchè non inghiottire dunque ? e sorrider come se niente fosse ?
GUZZ – PERCHE’ VIOLA LE MIE REGOLE.
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4 agosto 2009 alle 21:26
Da tempo non sono più d’accordo con Le sue scelte e quindi non ho più scritto su questo blog anche se continuo, di tanto in tanto a frequentarlo e sono d’accordo con lei: il blog sta appassendo.
Nonostante tutte le schifezze che avvengono in politica credo che il bipolarismo (determinato sia dalla discesa in campo di Berlusconi sia dalla “mezza” ventata innovatrice di Veltroni – oltre che da un’evidente volontà popolare) sia di gran lunga migliore dei pentapartitismi della prima repubblica.
Il sistema andrebbe migliorato, stabilizzato, raffinato, purgato. In prospettiva vedrei bene un’evoluzione verso il bipartitismo in stile USA o GB.
E credo che il migliore modo per farlo sia quello di lavorare all’interno dei principli partiti e non fuori da essi, specialmente quando si crede (e lei ed io lo crediamo) di poter dare un contributo importante ad una determinata causa.
Non concordo sulle “trascrizioni da intercettazioni avvenute nell’ambito dell’inchiesta di Napoli e poi fatte distruggere da Roma, in cui persone che ora ricoprono cariche altissime si raccontano fra di loro cose terribili che la decenza e la carità di patria mi proibiscono di scrivere, anche se purtroppo sono sulla bocca di coloro che hanno letto i verbali”.
Questa sua reticenza (per carità di partia!!!) assomiglia tantissimo ad un’altra reticenza, quella di Romano Prodi su “Gradoli”. E se non ricordo male anche a Lei spese qualche parola di aspra critica al nostro ex presidente del Consiglio.
Se vi sono notizie “gravi” queste devono essere usate. Se non sono gravi o, peggio, non sono certe, allora è fuffa.
Travaglio è un abilissimo ricostruttore di puzzle. Un’artista della dietrologia.
Ci vuole una certa abilità, indubbiamente, a scovare 1000 tessere da 1000 puzzle diversi e con queste ricostruire un altro puzzle che mostra un’immagine sufficientemente realtistica (ma mai reale) da permettere una buona vendita del puzzle.
Ma visto che non credo di essere uno struzzo, seguirò il suo consiglio e mi procurerò il libro di Travaglio.
In merito alle dimissioni da parlamentare, concordo ovviamente con lei in merito alle prassi di Monte Citorio. Le confesso però che quando Follini cambiò schieramento entrando nel PD, crebbe in me un forte sentimento di rabbia per il tradimento politico che sentivo di aver subito e scrissi alla e-mail pubblica di Follini, quella presente sul sito della Camera, invitandolo alle dimissioni. Per la cronaca, non ebbi alcuna risposta.
Il suo caso è decisamente diverso. Lei non è passato “al nemico”.
Una domanda per chiudere. Lei pensa veramente che il PLI avrà la forza sufficiente per realizzare quella rivoluzione liberale italiana che un’anno (e più) fa stava prendendo forma su questo blog e che oggi, qui, stento veramente a riconoscere?
Massimo Gambino
GUZZ – CARO GAMBINO, IO NON SOSTENGO DI AVER FATTO GIRARE UN PIATTINO CON L’ALITO DEGLI SPIRITI. Io dico, e lo confermo, che le cose che mi sono state raccontate da più fonti (e io sono uno dei mille e più di mille raggiunto dai dettagliati resoconti di chi ha letto) sono assolutamente disgustose: rapporti anali non graditi, ore e ore di tormenti in attesa di una erezione che non fa capolino, discussioni sul prossimo set, consigli fra donne su come abbreviare i tormenti di una permanenza orizzontale pagata come pedaggio. I dettagli sono centinaia e non sono io che li nascondo, perché io sono soltanto uno cui alcuni lettori dei verbali (persone serissime, uomini e donne, tutti della stessa area di centro destra) hanno raccontato ciò che hanno letto, ovviamente con una massiccia concordanza dei dettagli stessi. Il giorno in cui un magistrato, lette queste mie parole, volesse interrogarmi per sapere da chi ho avuto queste relazioni e chi fosse il giornalista che ha fornito il materiale in lettura, farei il mio dovere e farei i nomi. Prodi al contrario si rifiutò di fare il nome di chi gli disse di Gradoli, sia davanti al magistrato che di fronte a due Commissioni Paralamentari d’inchiesta – la Moro e la Mitrokhin – con i poteri della magistratura. La vede la differenza? Capisce di aver scritto, sia detto senz’offesa, una grande sciocchezza? Se avesse difficoltà sono pronto a rispiegargliela tutta, bene e da capo.
BIPARTITISIMO – Ci ho creduto anch’io e ci crederei ancora se non si fosse mostrato artificiale e sterile, come il mulo. Quello del PDL è basato soltanto sul comando, non solo la leadership politica, ma il potere di comando assoluto, di un uomo solo al comando. Uscito di scena Berlusconi, sotto l’unità del Pdl, nulla.
Quello della sinistra si è spappolato e si sta ancora spappolando per colpa di tutti i piccoli e grandi leader di quell’area. Con mio dispiacere gli italiani si stanno orientando verso un fronte che va da Di Pietro a Grillo, Travaglio e altri e che troverà voce nel nuovo quotidiano “Il fatto” di imminente uscita e che ha già ricevuto più di 50 mila abbonamenti paganti. Quest’area sta crescendo come il soufflè e raccoglie scontenti delle due aree, in chiave giustizialista e tutti gli aderenti vogliono che Berlusconi non sia protetto da lodo Alfano ma sia processato per i processi che ha in corso (come Mills). Non dico che mi piace. Dico che è un fatto in espansione visibile e che ha un significato che, ci piaccia o no, rompe le uova nel paniere del bipartitismo perché dà risposte che milioni di italiani chiedono e che né PDL né PD sono in grado di dare.
IL LIBRO DI TRAVAGLIO. Se lo legge non fa un soldo di danno. Oltre ad essere ben scritto, con un velo di sarcasmo ma senza espressioni fracassone, consiste in una ricostruzione completa e minuziosa delle vicende che riguardano la questione PUBBLICA della vita PRIVATA del primo ministro, nel momento in cui costui – e non noi – fonde e confonde le due vite, va a Porta a Porta a parlarci dei fattacci suoi e di casa sua e poi lo ripete nelle televisioni di sua proprietà come ha fatto a Matrix con il mite Alessio Vinci. Il pregio sta anche nel fatto che tutto ciò che è stato detto e scritto A DIFESA di Berlusconi da Berlusconi stesso e dai suoi, è riportato fedelmente senza omissioni.
PLI – E’ per ora un sogno ad occhi aperti, ma non una follia. La mia idea è che sempre più italiani liberali, magari come lei, delusi o perplessi o indignati, lasceranno il PDL e, anziché finire in bocca a Di Pietro, possano aver voglia di costruire un porto liberale, una Tortuga che batta bandiera franca e che di lì possano fare politica. Senza avere voce in televisione, ciò è impossibile. Dunque l’impresa avrà qualche speranza se e solo se riusciremo a perforare la cassaforte berlusconiano-piddina che chiude tutti fuori, almeno quelli che non hanno piena rappresentanza. A me piacciono le missioni impossibili e sono dell’idea – americana più che ialiana – che le buone idee politiche se hanno le gambe camminano da sole, in condizioni di parità di accesso televisivo.
Spero di aver risposto compiutamente e onestamente alle sue obiezioni e la ringrazio.
PG
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5 agosto 2009 alle 12:19
“Il giorno in cui un magistrato, lette queste mie parole, volesse interrogarmi per sapere da chi ho avuto queste relazioni e chi fosse il giornalista che ha fornito il materiale in lettura, farei il mio dovere e farei i nomi.”
Non so se arriveranno a qualche magistrato, come lei auspicava, ma in effetti quelle sue parole meritavano diffusione. Così le ho segnalate ad Alessandro Gilioli, de L’espresso, che le ha subito pubblicate con entusiasmo sul suo blog.
Purtroppo non ho il tempo di intervenire qui come vorrei, ma cerco di non perdermi nessuna delle sue notevoli perle nere e talvolta mi capita di riuscire a incorniciarne qualcuna.
Saluti
http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2009/08/05/dagli-amici-mi-guardi-iddio/
GUZZ – CI SIAMO GIA’ SCRITTI PRIVATAMENTE: Bene, abbiamo fatto grande chiasso e penso grande bene al Paese.
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4 agosto 2009 alle 21:33
Ero sicuro che non poteva essere quello il motivo, Simona.
Il tuo apporto è fondamentale.
Guerra a tutte le derive.
P.S.
Il giro di vite funziona.
Prima vittima: Amgelo
GUZZ – Com’on, Angelo !!
Tu vittima del giro di vite? Ma hai detto bene: guerra a tutte le derive. Barra diritta sul vero e sui fatti, nessuna paura per insulti e recriminazioni, senza guardare in faccia nessuno. Mai.
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4 agosto 2009 alle 23:00
Caro Guzzanti, vedo che lei ha espulso Ghino Oscar. Lo stesso, non potendo più scriverlo personalmente, mi prega di farle sapere, mio tramite, che è enormemente dispiaciuto per l’espulsione e che probabilmente non ci dormirà più la notte.
Ghino mi prega di farle sapere pure che tra tutti i dispiaceri procuratigli dall’espulsione, quello che lo addolora di più è il pensiero di non poter più dialogare con quelle cime che rispondono al nome da sagra, kalevala e altri…Forse ne morirà dal dispiacere e di conseguenza ne morirò anche io.
Ossequi da parte mia.
GUZZ – NON SAREBBE UNA PESSIMA IDEA. Aiuterebbe a sfoltire il bosco degli stupidi, anche se affollerebbe i cimiteri, oggi peraltro serviti da efficienti crematori che consentono un largo recupero degli spazi. Ci mandi una cartolina dall’inferno, girone degli ottusi.
(Detto per inciso: era lui, Ghino, ad aver scelto di “dialogare” con i suoi avversari, non penso che glie l’abbia ordinato il dottore, nel qual caso potremmo ipotizzare una tale ricetta come una delle possibili cause di una morte per fortuna solo elettronica, ma tanto irrilevante quanto potrebbe essere la sua: Sempre solo elettronica, s’intende: biologicamente parlando, lunga vita, per quanto inutile)
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4 agosto 2009 alle 23:08
Molti italiani del PDL sicuramente sono delusi dai comportamenti di S.B molto meno dall’azione del suo governo.Non penso che il dopo Silvio rappresenti una disfatta per il PDL,personalmente nutro una certa fiducia su alcuni politici che potrebbero sostituirlo.
Insomma il PDL mi sembra ben strutturato,basterebbe un piccolo passo indietro (a parer mio dovuto da S.B) per renderlo un partito dove possa attecchire bene la radice liberale.
Per questo ho sempre ritenuto che la Sua battaglia, come quella di altri, doveva essere combattuta dal suo interno,per affermare,nel dopo,un consenso numericamente ampio.
In questo caso il fine giustificava i mezzi. Sono altresì convinto che PDL e PLI ritroveranno un loro congiungimento,nel caso si verificasse quanto sopra menzionato.
Carlo
GUZZ – CARO CARLO, PENSO ANCH’IO CHE la disaffezione sia più per Berlusconi come persona che per Berlusconi come governo. Ma questo governo, parliamoci chiaro, senza infamia e senza lode, ha tirato a campare fra creazioni da show televisivo (l’accampamento presidenziale all’Aquila dove le cose non stanno affatto andando bene) e il G8 in cui politicamente non abbiamo ottenuto proprio nulla, ma in compenso abbiamo fatto buona figura con l’organizzazione Bertolaso. Inoltre SB, terrorizzato finalmente dalla portata delle sue imprese pubbliche e private, non ha – come ho scritto – ficcato un dito nel culo della Merkel tanto per scherzare, o afferrato le palle di Obama da tergo, e neppure – come fa sempre – spiegato a una signora di passaggio che cosa volentieri le avrebbe fatto, poiché era pietrificato dal terrore delle conseguenze e così stavolta è stato tranquillo. SB è l’unica persona che nella storia millenaria della corona d’Inghilterra abbia costretto detta Corona ad emettere un comunicato per garantire che Sua maestà non si era realmente incazzata come una jena, ma che anzi aveva trovato buffo e inusuale questo primo ministro italiano, così irrefrenabilmente “simpatico”, che vuol dire burino, cafone, indecente nel linguaggio delle Loro Maestà del Regno Unito.
Quanto ai politici che potrebbero sostituirlo, può darsi bene che Tremonti potrebbe farlo, o Fini per un governo istituzionale, ma alle successive elezioni il PDL, che si regge popolarmente su una fauna italiana impresentabile a corte (e anche alla Casa Bianca) che ha il culto di Berlusconi come una setta, che è pazza di lui come le teenagers di una volta per Michael Jackson, crollerebbe per mancanza di divo.
Questo è il disastro: invece di aver costrtuito il culto per la democrazia liberale, SB ha creato Julius, Razza Piave e altre creature agitate e scosse dalla follia e che non hanno la più pallida idea di che cosa sia il primato della FORMA parlamentare sui CONTENUTI di un governo, che resta comunque mediocre o anche medio.
In tutta sincerità, non credo che Prodi avrebbe fatto cose molto diverse: cercare di tirare avanti, incrociare le dita e aspettare che Obama decretasse che la crisi sta finendo in America e dunque anche nel resto del mondo.
Quanto al resto, mignottocrazia al potere, mediocrità culturale, imbarazzo internazionale (non le dico quel che mi sento dire negli Stati uniti dall’uomo della strada, dal diplomatico, dal giornalista, dal congressman), deserto nella ricerca scientifica (gli Usa hanno scommesso sugli investimenti nella ricerca per USCIRE dalla crisi, il contrario dei tagli), deserto nelle arti, deserto nell’immagine pubblica del paese stesso, sopraffatta dall’eco internazionale che le imprese di Berlusconi riscuotono su tutta la stampa, di destra e di sinistra, di Murdoch e non di Murdoch, fra gente civile e normale. Una pena, una catastrofe, una vergogna.
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4 agosto 2009 alle 23:12
domani parto per qualche giorno di meritata vacanza dopo mesi di continuo lavoro(lei ne ha 70 anni, io 63) e ora è troppo tardi per risponderle. Dico solo che i suoi metodi di discussione non mi piacciono per niente, perchè o si sta dalla sua parte oppure, alla minima contestazione si rischia l’offesa. Non sono abituato a questi sistemi. Comunque alla prima occasione dirò la mia in tutta franchezza, senza alcun problema per la sua reazione. Le ricordo comunque che anche lei è un uomo pubblico e come tale soggetto alle critiche e, secondo il suo criterio, che io non approvo, soggetto allle offese. Non solo Berlusconi. Sarkosi, Obama ed altri capi di stato, come mi ha scritto proprio questa sera. Se Berlusconi adottasse il suo metodo, con tutte le offese che ha accumulato, (basta pensare solo a quello che scrive nel suo articolo), succederebbe un finimondo. Come rappresentante del popolo ha diritto di difendersi, ma con maggior saggezza.
Saluti ed auguri
GUZZ – POVERO CATTANI, GLI HO FATTO PAURA.
SCAPPA.
REAGIRA’ SI’, MA UN’ALTRA VOLTA, ora si sente agitato.
Cattani, lei ha davvero il coraggio di scrivere su questo blog che o si sta dalla mia parte oppure si rischia l’offesa? Quindi io, per fare un esempio, che ho per Patton una grandissima considerazione e di cui non sempre condivido l’opinione, l’avrei spesso offeso?
O considera offese solo le mie reazioni alle aggressioni da Ku Klux Klan di gente come Razza Piave, che il dio dei polli lo abbia in graticola?
Che diamine va dicendo, Cattani?
E le sembra che io non accetti le critiche? Io accetto ben altro che le critiche: qui passano anche fiumi di insulti. E naturalmente lei sbaglia quando pone un rappresentante del popolo (potere di controllo sul governo, ramo legislativo dei poteri) sullo stesso piano del rappresentante dell’esecutivo (potere esecutivo, soggetto al MIO controllo di governo).
Ma a lei, per caso, mancano le basi? E’ forse, costituzionalmente parlando, all’età della pietra? Berlusconi è violentissimo con quei pochi che ormai osano attaccarlo: sdraiato a tappetino il Corriere della Sera con la cacciata di Mieli, sdraiata a tappetino la Stampa con la cacciata di Anselmi, messi dei giornalisti di sua nomina ai vertici del servizio pubblico trasformato così in servizio di famiglia con livrea e insegne della casa, Berlusconi attacca rabbiosamente Repubblica, che io detesto ma che è l’unico giornale di opposizione, purtroppo.
E all’opposizione della stampa Berlusconi riserva tutta la sua violenza di capo del governo senza freni e dice “Io con Repubblica non parlo”: Lei se lo immagina Bush, benché squartato e arrostito dal NY Times che dice “Io con il NY Times non ci parlo”? Potrebbe immaginarlo?
Faccia dunque buone vacanze, si ristori, si rimetta. Ma quando tornerà non faccia la vittima, se ha un po’ di pudore. Altrimenti si esporrà al sospetto di essere di quelli che non sanno stare sul ring secondo le regole fair and square della box.
Vede, io sono un combattente leale, duro ma anche pronto – e lo faccio spesso – ad ammettere errori e correggerli mentre lei francamente mi sembra più un fondamentalista che quel che io chiamo un liberale.
Io francamente non ho pietà soltanto per chi non pensa, o non sa dimostrarlo. E non mi sembra che lei rientri in questa categoria. Quindi veda di non frignare e faccia degli esercizi di coraggio per imparare a rispondere a tono. Dopo le meritate vacanze.
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5 agosto 2009 alle 10:40
IL CASO CATTANI
Arriva finalmente a chiarimento il caso Cattani. Il suo pianto greco, le sue doléances per l’abbassamento di liberalità e di livello del blog, non nascondevano altro che intolleranza e mancanza di iiberalità nei confronti degli altri. E’ tutto chiaro, Cattani non voleva e non vuole sentir parlar male del suo Leader……..non vuole che Eruz chiami catramato il catramato. Ma lo poteva dire prima, benedetto uomo, invece di farmi passare notti insonni a cercar di capire perché mi avesse messo in cima alla lista dei malfattori
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Lui diceva, rivolto all’on. Guzzanti
io rispondevo
Signor Cattani, visto che Lei è persona equilibrata e civile e delusa dalla piega che ha preso il blog, a causa del bistrattamento riservato al catramato, vorrei lenire e alleviare questa sua delusione, rassicurandola che da parte mia non vi è alcun odio verso il suo homo ridens, aspirante trux, non ancora dux, anzi mi è pure simpatico, solo che non lo vorrei come Presidente del Consiglio, desiderio né scandaloso e né proibito in un paese liberale. Io non mi fido di una persona che racconta balle e ha un rapporto privilegiato con la bugia, e con le smentite delle smentite, specie se poi ricopre un ruolo istituzionale. Ora Lei è libero di rispettarlo e venerarlo come le pare, ma in un stato liberale e non fascista, non solo è permesso, ma è auspicabile, critica, ironia e sarcasmo, nei confronti di chi detiene il potere. Quindi, proprio per l’idea liberale, di cui Lei è cultore, io continuerò a criticare il suo amato catramato, almeno fino quando esisterà uno stato liberale. Niente odio, quindi, … tra l’altro l’odio è un sentimento che implica spreco di energia ed io non ho né intenzione e né voglia di sprecarla. Mi saluti il catramato!!
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6 agosto 2009 alle 14:21
Gent On. Guzzanti
Non vendendo melassa, mi permetta quanto segue (……non ho cultura, pertanto, cito chi ne aveva più di me):
Curioso fatto, che il vivere arrabbiato piaccia tanto! Vi si pone una specie d’eroismo. Se l’oggetto contro cui ieri si fremeva è morto, se ne cerca subito un altro. “Di chì mi lamenterò oggi? Chi odierò, sarebbe mai quello il mostro…..Oh gioia! l’ho trovato.”
Silvio Pellico : Le mie prigioni
Mi sono da poco inserito nel suo blog, e da quello che leggo…………
Buona serata.docG
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5 agosto 2009 alle 01:00
Io ci sono.
Ho poco tempo.
Però ci sono.
az
GUZZ – NON DUBITAVO. GRAZIE.
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5 agosto 2009 alle 02:52
Quale alchimia d’eventi andrà serbandomi la sorte?Prenderà a drappeggiarmi di cinerei od ilari pensieri? Deh!Arride lepido ,il giro di vite,quale drastico espediente selettivo,a chi vo’ imbastir discorsi di tenor parco e compassato.D’altro canto esso ha davvero da offrir fior di benefici:le incalzanti querimonie volgon ivi all’epilogo loro.Come muoversi a commiserazione degl’epurati che a ravvedimento piegarsi non han voluto, le cui dissensioni terreno fertile non han trovato?
Mi s’accorderà oltremodo il beneplacito di qualche sporadica intromissione in seno a codesto maniero?
Al prode e baldanzoso guzzateo l’ardua sentenza!
A proposito di fiori…
http://www.youtube.com/watch?v=MSYEwns_Lbw
GUZZ – DISSENSIONI? Vuol, dire che qui si punisce il dissenso? E’ questo ciò che la sua mascherata intende pudicamente mascherare?
Come muoversi a commiserazione, o piuttosto come “non” muoversi a commiserazione?
Ti s’accoderà? Non ti s’accorderà?
Mi sembra – cara fiori di sangue – un esercizio poco riuscito, e vagamente goliardico. Comunque, porte aperte e ponte levatoio abbassato. Non è infatti un maniero, ma un’agorà.
Il suo November mi sembra creepy e mortifero. Oggi ho passato il tempo a guardare gli alligatori cacciare le anatre. Un serpente Black Raiser mangiava le rane che inseguivano i moscerini. Odio la natura e le allusioni: l’una e le altre mi danno il prurito.
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6 agosto 2009 alle 03:39
Tengo a precisare,a scanso di ogni equivoco,di non essere una donna,come segnalatole nottetempo.
Riporto,a titolo di curiosità,il messaggio in cui davo ad intender di non appartener al gentil sesso:
Trattasi di una peculiarità che non le è saltata all’occhio!
E poi perchè prima mi dà del tu e poi del lei?Ho 25 anni:può benissimo rivolgersi a me alla seconda persona singolare.
“Per natura gli uomini sono vicini, l’educazione li allontana”
E’,per caso,Confucio a rivendicar la paternità di tale aforisma?
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5 agosto 2009 alle 04:43
Allusioni?No no!
Non colga biechi rimandi fra le righe di quanto ho scritto!Interpreti ciò solo come un gioco goliardico!
Potrò addurre a vanto d’aver ricevuto risposte da parte di un senatore!Anche queste sono soddisfazioni!
Eheheheh
Post scriptum:
Questo brano forse le sarà di suo gradimento:
http://www.youtube.com/watch?v=aTcT7d769ho&feature=related
GUZZ – UNA MUSICA QUASI MISTICA, MA IO SONO UNA BESTIA. MOLTO BELLA. GRAZIE.
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5 agosto 2009 alle 08:06
Anche se non chiede apprezzamenti, non posso che esprimere il mio, per questa decisione presa.
Commento assai di rado, ma leggo sempre e non posso che essere felice di una generale potatura dei commenti, che rendevano questo blog troppo simile a tanti altri su Internet.
Sono uno di quelli “di sinistra” che sta qui per l’aria di libertà che si respira, più che per condivisione di idee politiche, pur essendo d’accordo con lei su tanti punti liberali (il che, forse, implica che tanto “di sinistra” non sono).
Su un punto siamo in particolare disaccordo: i russi. Sono d’accordo con lei nel definire Putin un piccolo Hitler (anche se “piccolo” non mi sembra un aggettivo corretto: abbiamo idea della potenza militare che potrebbe dispiegare quello lì?) ma non me la sento per questo di odiare il popolo russo in maniera particolare. Essendo la mia ragazza di San Pietroburgo lei capirà che mi è fisiologicamente impossibile
Non sia troppo amareggiato con certe persone e con i loro commenti: alla fine si trattava dei soliti quattro gatti che bisticciavano, facendo però tanto chiasso da sembrare molti di più.
Con stima.
GUZZ – EMILIANO !! Ma le pare possibile che io odi i russi? Io adoro i russi. E le pare possibile che chi odia Hitler disprezzi Goethe, o Schiller, o Beethoven, o i tedeschi come persone? Suvvia. I russi sono angariati da Putin, anche se poi Berlusconi gli va a spiegare che il loro è il mondo dei mondi possibili (Anna Politkovskaya, La Russia di Putin). Un saluto a lei e alla sua bella di San Pietroburgo.
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5 agosto 2009 alle 08:15
Alla luce di quanto scritto dal padrone di casa in tema di assurdita’,volgarita’, insulsaggini di tanti post inviati ,tentando di rimanere nei limiti di correttezza e buon gusto , siccome sono “tignoso” mi sente in dovere di replicare – CHIUDENDOLA POI QUI’ – al signor Patton “spaccacapello”.
Il nostro amico , pur avendo io premesso in un post di CITARE A MEMORIA , ha alzato il dito e mi ha SERIOSAMENTE rimproverato sul mio mancato accertamento su uno “smart” invece che uno”smile” riferiti alla nota canzone dei Pink Floyd ” I wish you were here”.
A me e’ capitato di scherzare in romanesco e con buon animo su una sua citazione …la famosa “simul stabunt simul CADUNT”… ; mettendela sullo scherzo e con una sorta di atteggiamento amicale gli ho fatto rilevare che quella terza persona plurale del futuro indicativo doveva essere “CADENT” essendo il verbo “cado” della terza coniugazione latina.
Ebbene , vedi Patton , anche tu sei stato “sciatto” e “pressappochista”…Se vale per me la regola , questa deve valere anche per te…” ANCHE TU , PERCHE’ NON TI SEI DOCUMENTATO A DOVERE ? ” Cosa ti costava ?
SAME SITUATION.
Permettimi ; ed in tutta amicizia …te sei fatto becca’ nartra vorta cor sorcio ‘nbocca.
Quanto ai miei post disordinati …ne sono io il primo ad esserne consapevole…prima di tutto li scrivo in fretta e poi sicuramente io non so fare post quadrati,logici , oserei dire perfetti come Riccardo , sintetici e pregnanti come Brambilla , non sono capace di scrivere un articolo come quello di Kintpuash quando ha ribattuto le tesi di Patton sulla vicenda Kennedy Monroe.
Sarebbe bene , pero’, non usare la matita rossa e blu’ …lo vediamo , lo capiamo chi tra di noi sa scrivere bene o chi oggettivamente dice cose piu’ o meno interessanti secondo quella quantita’ di farina che ognuno di noi ha nel suo sacco.
Chiedo scusa del fatto molto personale ma credo di essere rimasto nei limiti di assoluta corretteza invitando pero’ , nel contempo , il nostro amico Patton a non mandare a quel Paese chicchessia “EX ABRUPTO”….si scrive cosi? Poi fa come te pare.
P.S. Patton , ti prego …non mi rispondere che io non ho farina nel sacco….sarebbe troppo scontata e , tutto sommato , non degna di te.
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5 agosto 2009 alle 08:16
“i verbali che tutti i direttori di giornale hanno, ma che avrebbero deciso di non usare su sollecitazione del Presidente Napolitano”
Napolitano che copre Silvio Berlusconi, perchè mai? Non mi dica per difendere le istituzioni, le istituzioni si difendono facendo pulizia.
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5 agosto 2009 alle 08:37
Guzzanti,
mi spiace, ma sono in disaccordo su troppe cose. Del tutto d’accordo solo sull’intoccabilità della Georgia; ma ho l’impressione che anche SB stia cambiando idea in proposito.
CULTURA ed ETICA: tu personalizzi il tuo rapporto con SB, trasformandolo in un “grande corruttore” di valori civili, nel responsabile primo sia della mancanza di una “religione civile” comune a tutti i cittadini, sia della mignottocrazia “babilonese”. Ma una religione civile in Italia non è mai esistita, se non ai tempi di Roma imperiale; e a ri-crearla sui due piedi non saranno certo i moralisti, che ignorano le differenze antropologiche millenarie fra Nord, Centro e Sud-Italia; perché solo su queste differenze si possono fondare dei valori civili che in 150 anni di unità nessuno è mai riuscito a imporre dall’alto. Da questo punto di vista, l’unica idea politica nuova è stata quella leghista: becera e plebea finché si vuole, ma nuova.
Nell’Italia unita, repubblicana e sedicente antifascista, in realtà governata fino a pochi anni fa da politici formatisi tutti, da giovani, nelle scuole fasciste e quindi nel disprezzo del liberalismo borghese, i residui valori civili “tradizionali” sono stati rinnegati e denigrati per decenni da un’intellighenzia italiana di sinistra che voleva far dimenticare il proprio passato fascista; un’intellighenzia cui pure tu appartieni, benché più giovane, quindi immune da quei troppo interessati rinnegamenti del passato. Quei rinnegamenti cinici e interessati sono però stati diffusi in tutto il Paese da un mezzo più persuasivo della tivù: il cinema italiano, a cominciare dall’ignobile “Grande Guerra” di Monicelli (Leone d’oro a Venezia nel 1959, come ha osservato G. Alvi in un articolo da me più volte citato nel blog). Un film che, oltre alla giusta critica della retorica militarista, ridicolizza chi combatté e morì con onore, mostrando i due guitti Sordi e Gassman come eroi del sotterfugio e della morte per sbaglio. «Nessun pubblico francese o tedesco – osservò C.E. Gadda — riderebbe a quel modo se i sacrificati, se i nomi in gioco, fossero francesi o tedeschi».
Da allora a oggi, il cinema italiano ha concepito la dubbia “missione morale” di unificare l’Italia in negativo, nello smascheramento di un presunto mono-italiòta cinico, ignorante e impunito, senza proporre nulla che non fosse la ancor più retorica esaltazione della Guerra civile (cosiddetta Resistenza) e la sessantottina mitizzazione del comunismo come “rivoluzione tradita” dai suoi stessi capi. Così che, mentre la Francia accoglieva i rifugiati politici dai paesi comunisti, produceva film coraggiosi come “Lacombe Lucien” di Louis Malle, formava un’intellighenzia pluralista e rispettosa della diversità di opinioni, qui in Italia Soljenitzin era tabù e nessuno ha mai avuto il coraggio di girare nemmeno “I 23 giorni della città di Alba” dell’ex-partigiano Beppe Fenoglio.
Allora come oggi, l’unica cosa che tiene ancora insieme un’intellighenzia che ha perso il senso della propria funzione civile è la denigrazione del capro espiatorio di turno.
POLITICA e INFORMAZIONE. La probabile e/o auspicata ri-divisione fra sinistra cattolica e laica riporterebbe l’Italia indietro di 15, anzi di 60 anni: quando il cattolico Dossetti e il comunista Togliatti si legittimarono a vicenda nella Costituzione di gran lunga più utopistica e più anti-liberale che ancora ci sia in Occidente. Secondo me l’attuale contrapposizione laici/cattolici, a sinistra, è solo un ballon d’essai per misurare il rispettivo peso elettorale. Se la sinistra laica ne uscirà sconfitta (com’è probabile), il nuovo centro-centro-sinistra, egemonizzato dai cattolici, svuoterà di significato qualunque istanza liberale-laica, moderata o rivoluzionaria che sia. Spazio per i laici liberali, viceversa, ci sarà solo in un mono-partito di sinistra davvero nuovo, dove le diverse correnti avranno la possibilità di attuare alleanze tattiche trasversali tra laici, mettendo quindi in minoranza i cattolici.
I cattolici torneranno a essere maggioranza, a sinistra, perché sono gli unici che siano capaci di mediare sulla “questione morale” che sta dividendo il Paese. Il “porco”, e tu lo sai benissimo, ha cambiato la storia dell’Italia repubblicana in modo irreversibile, rilegittimando la libertà individuale (sempre messa in subordine dalla Costituzione) fin nei suoi aspetti più volgari e licenziosi – da tycoon hollywoodiano.
Paradossalmente, l’unità del PdL come partito nazionale, che tu dai per spacciata una volta uscito di scena il “gran corruttore”, si sta forgiando proprio adesso, a difesa di quella svolta che la sinistra vorrebbe annullare, ma che ha rimesso il popolo sovrano, la libertà e perfino la licenza individuale sul trono fino a ieri occupato dal grottesco compromesso storico Costituzionale. Anche la vocazione maggioritaria della sinistra potrà essere veramente tale solo se essa persuaderà una parte del popolo sovrano-nazionale a votare per lei.
Se tu hai vomitato alla sceneggiata berlusconiana pro-Putin, se tu ti scandalizzi di fronte al “corruttore della femminilità italiana”, io continuo a scandalizzarmi ogni volta che vedo i guitti Sordi e Tognazzi in qualche “commedia all’italiana”, ogni volta che penso agli insaziabili coccodrilli di sinistra che lacrimavano al funerale di Giovanni Falcone (“penso ai coccodrilli”, perché ovviamente non c’è nessun filmato sul web che ce li faccia vedere).
L’unico tuo progetto davvero plausìbile è quello del “Fatto quotidiano”: un giornale d’informazione vera che non guardi in faccia a nessuno, né a Putin né a Di Pietro, se ne freghi del “referente politico”, auspichi una profonda riforma della nostra Costituzione “sovietica” (a cominciare dall’articolo 1) e non la usi come strumento per eliminare il capro espiatorio di turno.
Già questo mi sembra un programma difficilmente realizzabile, figuriamoci i suddetti altri (cultura e politica).
Per quanto mi riguarda, da oggi io mi metto alla finestra.
Suerte
GUZZ – MARCO, NON FACCIAMO SCHERZI. CHE VUOL DIRE CHE TI METTI ALLA FINESTRA? NON SONO NEANCHE PIU’ DEGNO COME INTERLOCUTORE DEUTARGONISTA? SUVVIA, SENSO DELLE PROPORZIONI.
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6 agosto 2009 alle 18:52
Concordo su molti punti con il dr. Patton.
Anche secondo me, la Lega è l’unico partito politico “serio” degli ultimi decenni.
E concordo sul ruolo distruttivo della “cultura” del dopoguerra, che non ha mai ascoltato o osservato niente e nessuno, salvo sé stessa (pensavo a una cosa tipo “Saturno contro”: ma esistono per davvero quelle persone raccontate nel film? Le “comitive” a sessant’anni?).
Però, dr. Patton, lei ha dimenticato quello che secondo me è un grande e che avrebbe potuto dare tanto di più, se le vicende personali non fossero state usate contro di lui: Pasolini. Altro che Monicelli!
Concordo meno sul valore pro-libertate attribuito alla politica ed alla figura berlusconiana, che, a mio parere, incarna più l’anarchia (”libertà contro”) che il liberalismo (”libertà per”).
E non si preoccupi, Comandante, il dr. Patton non resisterà molto alla finestra, quando comincerò a passargli sotto con i cestini da picnic fumanti di paste al forno con polpettine e melenzane fritte e basilico e ben “crostose” … al terzo brindisi scenderà, da quella finestra.
Perché come diceva non mi ricordo chi, si può resistere a tutto fuorché alle tentazioni!
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7 agosto 2009 alle 02:42
mmm… Quando Marco parla di “libertà” ha in mente l’ atteggiamento del centro-destra sul caso Englaro?
Pensa ai tentativi di imbavagliare l’ informazione (e la satira) di stampo avverso? Si riferisce ai ripetuti tentativi di occupare ogni potere possibile, delegittimando e screditando quelli che possono dare fastidio (Magistratura, Parlamento, Quirinale, stampa…)?
Quindi libertà per quei pochi…a scapito di tutti gli altri.
E poi che c’ è che non va nella Commedia all’ italiana? Non lo fa riflettere, ridendo?
Mi può fare qualche esempio di film che lo fa ridere? Tanto per capire…
Sandro
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7 agosto 2009 alle 07:29
Patton
Sordi e Tognazzi fanno arrabbiare non perchè esagerano ma perchè rappresentano l’italiano, ahinoi, molto bene.
Chi meglio di loro saprebbe rappresentare l’italiano medio che oggi salta sul carro di SB, ieri su quello di Craxi, l’altro ieri su quello della sinistra comunista ?
Chi ci saprebbe rappresentare meglio nei nostri vizi, nelle nostre furberie e nel nostro principale difetto, ovvero la tragicommedia italiana ?
Tragicommedia che ha mandato in vacca buoni pezzi della nostra storia, dall’Unità d’Italia, fatta da un Re che non conosceva nulla dell’Italia, al nostro comportamento con gli alleati prima e durante le due guerre, alla storia di oggi.
Purtroppo in tutto ciò vale sempre quello che diceva Flaiano: “la situazione in Italia è grave ma non è seria”.
La Lega rappresenta istanze più che legittime e condivisibili, ma il principale suo problema sono i leghisti.
E lo stesso potremmo dire della destra e, ahimè, della sinistra.
Io pur essendo abbastanza nuovo su questo blog sono stato molto spesso in disaccordo con Lei e con il padrone di casa Guzz, ma se sono qui lo devo alla vostra serietà. Per cui per favore non rompa le scatole con questa storia della finestra.
Saluti.
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7 agosto 2009 alle 10:25
Paolo,
la politica divide. Ed è giusto che sia così. Sulle scelte politiche uno impegna la propria persona. Altrimenti sarebbe solo un gioco, dove si chiacchiera all’infinito, senza concludere mai niente.
Le tue prese di posizione etiche sono ammirevoli, è vergognoso che nel PdL l’unico capace di parlar chiaro, a viso aperto, sia stato tu. Ma io penso che la tua posizione etica non abbia sbocchi politici, perché questi sono già tutti occupati da gruppi di potere (Centrino cattolico, Repubblicona e Travaglio-Grillo-Di Pietro), i cui membri sono i primi a chiudere occhi orecchi bocca davanti alla magagne della propria parte, esattamente come hanno fatto i tuoi pavidi ex-colleghi del PdL. L’omertà sulle magagne della propria parte è la regola generale. E’ triste ammetterlo, ma è così.
Se il modello della berlusconiano è la velina che la dà, il modello dell’antiberlusconiano è il giudice virtuale a furor di web. Dovendo proprio scegliere, preferisco la velina. E calci in culo ai giudici som(m)ari.
GUZZ – RISPETTO, come sempre la tua opinione. Spero che tu ti sbagli. Vedremo
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5 agosto 2009 alle 09:23
Onorevole,
Analisi passata e presente chiara, esauriente e in gran parte condivisibile.
Ma per il futuro cosa dobbiamo aspettarci?
Lei pensa davvero che Berlusconi possa essere messo in seria dificoltà (leggi dimissioni) per questi continui scandali nonostante la Tv sia ormai invasa da suoi yesman e nonostante l’ottusa condiscenza di gran parte dell’elettorato?
Che manovre dobbiamo aspettarci per l’autunno?
C’è la possibilità che si apra qualche crepa nel fortino PDL?
Insomma Lei, scrutando il mare dalla sua posizione privilegiata cosa vede? Ci sarà burrasca o no?
Saluti.
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5 agosto 2009 alle 09:23
Cappelli al vento per l’ON.Guzzanti e per il falso allarme sul ritiro di Simona!
Davide Cembrano.
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5 agosto 2009 alle 09:44
Onorevole
se ha tempo e voglia mi piacerebbe avere un suo commento su due provvedimenti del governo che mi lasciano molto perplesso.
-LE RONDE
Non crede che possano essere utilizzate per fini impropri in un momento tra l’altro in cui chi critica il governo ha sempre meno spazio non solo sui media ma anche in parlamento? Non vorrei tirare in balo le squadracce fasciste ma certo rimangono una pesante incognita così come il continuo coinvolgimento dell’esercito in questioni di ordine pubblico.
-IL PIANO CASA
Provvedimento speculativo secondo me indegno di un paese moderno che porterà ulteriori scempi ambientali e mostruosità urbanistiche.
La ringrazio in anticipo per le sue eventuali risposte.
Saluti.
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5 agosto 2009 alle 09:44
sto partendo ma ho voluto vedere se c’era una sua reazione e mi rendo conto che lei non è un combattente ma solo un maleducato. Io non ho alcuna paura di lei, ci mancherebbe altro, e lo dimostro firmandomi per nome e cognome non come tanti suoi fans. Mi indigna la sua presa per il culo e mancanza di rispetto della mia dignità personale. Ho 63 e lavoro onestamente da 19 anni e chi mi conosce sa dove mi colloco.
Quando dico che lei è abituato ad offendere lo affermo per esperienza personale, visto che in un’altra occasione a dei miei rilievi in risposta ad altro messaggio, lei si intromise e mi scarvenmtò addoso una serie di improperi.
Le risposi che invece di fare la rivoluszione liberale poteva fare quella della maleducazione. Giudizio più che confermato da questo episodio. Al mio ritorno mi farò sicuramente sentire, perchi di materiale per farla imbufalire ce n’è più che in abbondanza.
GUZZ – IO NON VOGLIO PERSONE CHE CONSIDERINO COME LORO OBIETTIVO QUELLO DI FARMI IMBUFALIRE. PERCHE’ NON TROVA UN’ALTRA DISCARICA IN CUI VERSARE LA SUA BILE DI PERSONA PALESEMENTE FALLITA?
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5 agosto 2009 alle 10:35
Mi era parsa lì per lì incomprensibilmente esagerata questa frase, ma ora mi sembra quasi una conferma di quanto si sospetta.
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5 agosto 2009 alle 10:44
Caro Onorevole Guzzanti
Finalmente la legge marziale sul blog! Quella legge marziale che anch’io – si parva licet – avevo invocato tempo fa contro i tanti cafoni che infestano queste Sue pagine / videate! Ben fatto!
E ora, telegraficamente per non sottrarre tempo:
- Dove / come sono reperibili i Suoi nuovi libri? Non lasci il Suo pubblico nell’incertezza (Paradisi e Selvatici, ad esempio, docent, con i loro bellissimi volumi di difficile reperibilità)…
- Auguri (tardivi) di buon compleanno!
- Non parli per favore più, nemmeno per scherzo e con intenti didascalici, di dimissioni…
Un caro saluto.
Piero Valdiserra
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5 agosto 2009 alle 10:56
Siamo alle purghe. bene bene
ha ripreso a scriver libri, beh certo con il blog non si puo’ mica campare, così mi piace pragmatico.
deferenti saluti (la deferenza deriva esclusivamente dal fatto che lei mi piaccia o no, comunque, rappresenta gli italiani in parlamento)
GUZZ – NO, NON SIAMO ALLE PURGHE AFFATTO. Siamo al ritorno al livello di rispetto basilare per avere uno stile come piace a me. No, con i libri non si fanno soldi, e neanche con i blog. Ma con i libri si lascia qualcosa di stabile e permanente, si compiono delle opere che hanno un inizio e una fine. Lei è certamente una persona scortese e usa l’insinuazione. La deferenza può dedicarla ad altri, io della sua non ho alcun bisogno. Io pratico e pretendo rispetto, non deferenza. Lei con le sue stupide insinuazioni mostra di non avere e non meritare rispetto. Che ne direbbe di togliere subito le tende e non se ne parla più? Addio.
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5 agosto 2009 alle 10:58
Caro ON.
Mi piace molto questa tua presa di posizione.
Tolleranza zero per i maleducati.
Sono sicura che con te ,faremo una buona battaglia per riabilitare la figura femminile in parlamento,
ma non solo ….
buon anniversario e bune vacanze.
GUZZ – MA CHE CARINA e gentile. Sempre più uniti, vero?
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5 agosto 2009 alle 12:44
Dalla regola aurea che citi, Paolo, alla sezione aurea. Mi viene spontaneo pensare “meno male. Era ora”. Sinceramente di tutta quella caciara e fanghiglia non se ne poteva più. Attendo con ansia le nuove pubblicazioni e confermo quanto da te detot sul libro “Papi”. Ma, per tornare alla sezione aurea: sono sempre più convinto, anche in virtù di questa nuova direzione, che il forum sarebbe l’ideale per costruire qualcosa in maniera organizzata, con metodo e senza morificare l’estro. E sarebbe ancora una volta l’esempio che daresti a tanti tuoi colleghi, che se anche ti hanno “copiato” (creando un blog che probabilmente neanche leggono) sono ancora anni luce dall’aver compreso le potenzialità di questo mezzo.
Che fanno i tuoi capitani, comandante?
GUZZ – CARO PARISI, riprendo il blog finalmente in mano alle 3,50 del mattino, dopo un lungo black out. Io sono favorevole al forum che hai preparato e mi sembrava che tutto fosse pronto. Che resta da fare? Dire uno due tre via? Facciamolo e non se ne parli più. Pierluca e Lorenzo credo siano pronti. Hai mano libera. Che altro? Un abbraccio
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6 agosto 2009 alle 12:42
Gentile Onorevole, apprezzo molto l’idea di un forum online, è una delle cose più democratiche che esistano, ma purtroppo è molto soggetta agli abusi, quello di amministrare un forum online è un lavoro difficile che richiede una presenza continua. Vedo invece molto bene la possibilità di fare incontri periodici dal vivo, magari in un cinema o qualcosa del genere, l’attività in rete deve rappresentare un momento di sintesi. Ovviamente il tutto secondo il mio parere.
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6 agosto 2009 alle 16:44
utu, ciò che lei dice è senz’altro vero. E gli incontri dal vivo sarebbero certamente la cosa migliore, pur tuttavia deve ammettere che tali incontri non riuscirebbero mai a radunare tutte le persone che vorrebbero dire la loro, per ovvie ragioni. Le due cose, incontri e riunioni reali ed incontri e dialoghi a mezzo internet, possono tranquillamente coesistere ed anzi, oggi come oggi direi che l’uno è indispensabile quanto l’altro.
Per quanto riguarda il forum ha ragione. E’ un compito difficile, ma mi creda: è molto meno difficile di quanto sembri.
Almeno proviamoci. Le tantissime energie spese negli anni in questo blog sia dall’anfitrione che da noi suoi ospiti ne sono la prova. Oramai qui qualunque discussione è così articolata, complessa e piena di spunti che sarebbe un peccato andassero perse. E sono proprio tutti questi interventi, così densi di significato, che a mio parere rendono indispensabile l’utilizzo di un forum di discussione vero e proprio.
Un blog nasce con ben altri intenti ed in quanto a permettere una sorta di catalogazione e facile rintracciabilità dei vari argomenti, il blog è estremamente carente.
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6 agosto 2009 alle 17:28
Bene. Allora io lancio la bomba.
http://www.paologuzzanti.it/forum/
Chi desidera partecipare, basta che si iscriva. Una raccomandazione per coloro i quali dovranno fungere da moderatori (scelti da Paolo – che, spero, me li comunicherà immantinente): iscrivetevi con la stessa email con la quale siete registrati nel blog in maniera tale che possa controllare che siete realmente voi.
Questo dovrebbe valere anche per tutti gli altri ma per loro non è vincolante.
é a livello embrionale quindi potete lasciare i vostri suggerimenti nel forum stesso o contattandomi per email dal forum stesso.
Fatemi sapere. Adesso non ci sono più scuse. Il forum c’è
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6 agosto 2009 alle 18:37
Iscritto.
Bellissimo, grazie moltissimo sig. Parisi.
Unico appunto, manca una sezione per lista dei vini!
GUZZ – CAPITANO HOLDEN, D’ACCORDO COL CAPITANO PARISI, VORREBBE LEI ASSUMERE UNO DEI COMANDI DI MODERATORE? DICA DI SI’ RESTANDO SUGLI ATTENTI, PLEASE. GRAZIE.
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6 agosto 2009 alle 19:19
Bene, anzi benissimo, caro holden.
Per la lista dei vini non c’è problema. Se non è stata ancora creata è perchè manca un responsabile sommelier abbastanza competente, io non se sono in grado.
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6 agosto 2009 alle 19:48
Se è un ordine, ovviamente obbedisco, Comandante.
Starò sotto al sig. Parisi (molto sotto, diciamo in cambusa…).
Caro sig. Parisi, per il sommelier non c’è problema, credo che il sig. Capitano Rolla sarà felice di aiutarci.
GUZZ – ALLA VIA COSì E CHE CIASCUNO ABBIA PRONTA UNA DAMIGIANA CUI AGGRAPPARSI IN CASO DI NAUFRAGIO.
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6 agosto 2009 alle 21:11
Agli ordini!
Ho un certo talento a svuotare le damigiane (lo faccio perché che galleggino meglio, chiaramente).
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9 agosto 2009 alle 15:07
Ottimo lavoro Parisi, ha fatto realmente cosa gradita.
Gianluca Micarelli
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6 agosto 2009 alle 03:35
Paolo,
solo gli idioti non cambiano mai idea, anche io ho votato per colui che ci sputtana wordwide, mi faceva ridere, pensavo ecco finalmente un politico che sorride.
Ora ho capito perché sorrideva… quindi se prima ero infelice e contento, ora sono felice e scontento…
per un essere degradato come quello che al momento ci governa, quanto sarà dura precipitare?
quanto paolo quanto?
Anche bettino sembrava invulnerabile ricordi?ù
Comunque, bentornato in trincea, mi sei sempre stato simpatico e per concludere (anche se te lo avranno detto in tanti) ti ringrazio di aver messo al mondo quel popò di trio: corrado,sabina and caterina ^^
daje ar puzzone!
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6 agosto 2009 alle 04:34
Siccome mi trovo anche io negli States, sulla costa del MA, approfitto del fuso orario per scrivere la mia, dato che é notte in Italia ed il blog é diventato di nuovo accessibile.
Se vogliamo fare del cabaret, facciamolo pure e divertiamoci!
É successo un bel casino oggi. Repubblica sta affondando le grinfie nel suo blog ed usando le sue parole per i suoi fini tutt’altro che onesti. Me ne dispiaccio, perché i repubbliconi stanno sbavando e son tutti eccitati da quello che puo’ uscire da quelle trascrizioni lascive. Me ne dispiaccio perché adoro vedere i repubbliconi soffrire e smaniare e non godere e saltellare.
A parte cio’, vorrei fare alcune osservazioni:
Lei dice:
“Ho inoltre lasciato Berlusconi – prima ancora dei casi che ora sono sui giornali – per il suo atteggiamento puttaniero di disprezzo per le donne, tutte le donne, essendo un gran porco e una persona che ha corrotto la femminilità italiana schiudendo carriere impensabili a ragazze carine che hanno imparato solo quanto sia importante darla alla persona giusta al momento giusto, sollecitate in questo anche dalle madri, quando necessario. Quest’uomo ai miei occhi corrompe la gioventù e mina le basi della società minando il rispetto nei confronti della donna.”
A me e ad altre donne ( con le gonne) come me, non risulta che B. odi le donne e tutto il resto e che rovini la gioventu’.
I costumi sono quelli che sono e se lei guarda la TV americana, vedrà le stesse cose che si vedono da noi e anche molto peggio.Prenda su TLC e guardi la trasmissione sulla bambine che fanno i concorsi di bellezza…Una tragedia!
America é anche uomini che bevono, che si sdraiazzano davanti alla Tv come Homer Simpson e le cui donne, dopo averli serviti e riveriti, li piantano o gli incollano il membro nel sonno.
Il disprezzo di SB per le donne non ce lo vedo, perché quando sono in Italia vedo una quantità di donne fantastiche, in gamba, belle, che lavorano, hanno famiglia, se ne fregano delle chiacchiere, e…votano PDL!
Tutte le presunte volgarità pubbliche di SB, non quelle spiate dal buco della serratura, sono un modo un po’ antiquato di rivolgersi al sesso femminile e solo le donne con la coda di paglia la fanno lunga sulle battute.
Non risulta, dalle pagine di Repubblica, che dice sempre la VERITÀ (!), che abbia mai messo il dito nel culo della Merkel!
Comunque il disprezzo ce lo vede lei che é uomo. Lo lasci giudicare alle donne e alle donne che non hanno preconcetti contro gli uomini del centro-destra, perché se si dà retta a quello che dicono le varie streghe invecchiate come la Lella Costa o la Bonino, stiamo freschi.
Per il resto le faccio gli auguri. Sinceramente, penso che ora che lei é diventato il cocco del Gruppo Espresso, andrà incontro alla simpatia pelosa degli scalfariani e questa sarà la sua sventura.
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6 agosto 2009 alle 09:34
Avevo postato un commento, si sarà perso nell’etere visto l’ambaradam delle ultime ore. Il riferimento era sul perchè il Presidente Napolitano avrebbe dovuto evitare la pubblicazione delle intercettazioni.
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6 agosto 2009 alle 09:47
Intanto sono uno nuovo e mi limito a commentare non le Sue dichiarazioni sulle nefandezze di B.S. ma lo stato in cui versa il Nostro Paese,ridicolizzato ovunque e ridotto ad un ignobile pollaio dove non c’è più serietà ne dignità.La sua famiglia e tutte le Istituzioni come si vede,possono essere infangate dai problemi privati del Bellimbustoni.Come si potrà porre fine a questa terribile ed ignobile farsa?
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6 agosto 2009 alle 10:09
SEGNALO
Strage di Bologna: la disinformazione
di Salvatore Sechi
sechi@ragionpolitica.it
martedì 04 agosto 2009
Sull’anniversario della strage del 2 agosto 1980 a Bologna, l’informazione alla quale i giornali, la Rai e la Tv hanno dato risalto, era qualcosa che si poteva prevedere, cioè la solita gazzarra e la gragnuola di insulti – con la silenziosa complicità del nuovo sindaco Flavio Delbono e di autorità della Provincia e della Regione – nei confronti del ministro Sandro Bondi. Era in piazza a rappresentare il governo. E’ sempre successo, e non si veda come possa essere altrimenti anche in futuro. Questa ripetitività è la testimonianza del carattere pervasivo della propaganda comunista che, essendo ormai una forza residuale nel mondo e in Italia, ha bisogno di legittimarsi cingendo ancora strettamente alla vita lo scudo dell’antifascismo o inventandosi segreti di Stato che non ci sono mai stati. Proprio per evitare che ogni 2 agosto il governo si esponesse ad una sorta di lapidazione pubblica, l’hanno scorso ho proposto, su queste colonne, la rinuncia a questa forma, semplicemente indecente, di spettacolo.
Da oltre un quarto di secolo in esso i rappresentanti dello Stato giocano il ruolo, puro e semplice, degli imputati. Per la sempre più modesta folla che si raccoglie intorno alle lapidi commemorative, intossicata dai silenzi e dalle sentenze sul 2 agosto emesse dalla sinistra. Che Bondi (un ex-comunista, che non ha mai rinunciato ai valori della guerra partigiana) potesse essere fischiato non era, dunque, un evento inaspettato. Si pensava che Il Corriere della Sera, se non l’inossidabile La Repubblica, potesse essere attirato da una notizia più significativa che è stata anticipata, il 31 luglio,da Cielilimpidi (fondato da un impren ditore bolognese, Gabriele Paradisi), uno dei blog più seri e misurati quando si tratta di ricostruire le vicende del terrorismo. La notizia è di grande rilievo e consiste nella prova che il capo della banda terroristica Separat, cioè Ilich Ramirez Sanchez, detto Carlos, venne investito del compito di effettuare una grossa rappresa glia nei confronti del governo italiano. E’ la caratteristica dell’attentato alla stazione centrale di Bologna.
Il mandante sarebbe il Fplp (il Fronte popolare per la liberazione della Palestina, un’organizzazione estremistica in seno all’Olp diretto da Arafat) che aveva alla sua testa George Habbash. La ragione di questa missione affidata alla primula rossa del terrorismo (Carlos era un comunista venezuelano formatosi all’Università Lumumba di Mosca, legato al Kgb e ai gruppi dirigenti arabo-palestinesi) consisteva nel fatto che il capo dell’apparato para-militare dell’Fplp, Abu Anzeh Saleh, residente a Bologna, era stato condannato dal Tribunale di Chieti. Il reato contestato dai giudici di primo appello, era di aver trasportato, insieme a tre esponenti dell’Autonomia romana di via dei Volsci (a cominciare da Daniele Pifano), due missili terra-aria di fabbricazione sovietica, in transito in Italia (o ad essa destinata?) richiesti a Carlos dal FPLP.
Abu Anzeh Saleh si illuse di godere di una sorta di impunità. Da una parte era strettamente legato al capocentro del Sismi (il controspionaggio militare italiano) a Beirut, il colonnello Stefano Giovannone, che interviene in diverse occasioni per difenderlo e impedirne l’espulsione dall’Italia. Dall’al-tra, Abu pensava di potersi avvalere del cosiddetto «lodo Moro», cioè l’accordo intervenuto, grazie ad Aldo Moro, allora ministro degli Esteri, tra il governo italiano e la resistenza palestinese. In base ad esso Olp e Fplp si impegnavano a non fare dell’Italia il teatro della guerriglia e delle sanguinose rappresaglie tra israeliani e palestinesi, assicurare scorte di petrolio a buon prezzo. In cambio Roma riconosceva ai terroristi lo statuto di combattenti per una causa condivisa (dare una terra e una patria alla popolazione palestinese) e quindi l’inapplicabilità ad essi di sanzioni come detenzioni e condanne penali. Il giudice istruttore di Venezia Carlo Mastelloni ha documentato l’esistenza dei rapporti tra le Brigate rosse e l’Olp (per l’approvvigionamento di armi). Nel corso delle sue numerose e accurate inchieste, confluite nell’archivio delle Commissioni parlamentari di inchiesta sulle stragi e sul «dossier Mitrokhin», Mastelloni ha esaminato anche i rapporti tra l’Olp e Carlos, tra il terrorismo arabo-palestinese e i nostri servizi segreti. Su di essi si sofferma distesamente la relazione su Separat (la banda di Carlos), redatta per la Commissione Mitrokhin (e apprezzata, per la sua accuratezza, da uomini molto diversi come Cossiga e Andreotti) dai consulenti Gian Paolo Pelizzaro (saggista) e dal giudice palermitano Lorenzo Matassa. L’11 luglio 1980 il capo dell’Ucigos, Gaspare De Francisci, aveva informato il capo del controspionaggio (generale Giuseppe Santovito) e i responsabili del carcere di Trani (dove era detenuto Abu Anzeh Saleh) che i palestinesi intendevano far pagare, con un pesante atto di ritorsione, la violazione (con la condanna, per direttissima, degli «autonomi» romani e di Abu) del «lodo Moro» da parte del governo e della magistratura italiana.
Fino ad oggi si sapeva che a Carlos erano legati sia il giordano palestinese Abu Anzeh Saleh sia il fondatore delle Cellule Rivoluzionarie tedesche Thomas Kram e la sua compagna e sodale Christa-Margot Fröhlich. Kram risulta aver soggiornato a Bologna nella notte tra il 1º e il 2 agosto, mentre Christa-Margot Fröhlich (alias Heidi) sarà arrestata all’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino il 18 giugno 1982 mentre trascinava una pesante valigia imbottita di esplosivo risultato compatibile con quello utilizzato il 2 agosto 1980. Ebbene, la recente testimonianza, rigorosamente documentata, raccolta l’8 ottobre 1986, dal giudice Mastelloni dall’ interrogatorio di un alto funzionario del Sismi, il generale Silvio Di Napoli, spiega le ragioni per cui un uomo di Carlos si trovava a Bologna: «Dopo la prima condanna inflitta agli autonomi e al giordano pervenne da Giovannone l’informativa secondo cui l’Fplp aveva preso contatti con il terrorista Carlos. Ciò avallò la minaccia prospetta ta da Habbash», cioè della rappresaglia. Ebbene di tutto ciò anche il quotidiano diretto da un professionista come Ferruccio De Bortoli, nella costola locale (il Corriere di Bologna), non riporta una parola (nonostante la presa di posizione coraggiosa del predecessore di De Bortoli, Paolo Mieli e un lancio dell’AGI del 31 luglio). Posso aggiungere che pochi giorni dopo l’esplosione della bomba alla stazione, la polizia giudiziaria presso la Questura di Bologna consegna ai magistrati inquirenti una lista di circa 30 nomi. Ebbene soltanto uno risultava «positivo». Era proprio quello del collaboratore di «Carlos», cioè Thomas Kram, sorvegliato (e ricercato) dalla polizia tedesca e più volte registrato presente in diverse località italiane. Malgrado chi scrive, come consulente della Commissione Mitrokhin, l’abbia resa pubblica, avendola rinvenuta in un archivio pubblico, nessuno ha mai voluto trarre la conseguenza implicita in tale documento: cioè che i giudici inquirenti di Bologna non hanno dato la dovuta importanza all’attività di Carlos e alla «pista palestinese». E’ auspicabile che con l’arrivo del dott. Cieri al Tribunale di Bologna, cominci a sentirsi un’altra musica. Che cosa, se non un inveterato e ottuso pregiudizio politico-ideologico può indurre a mettere la sordina, com’è avvenuto in molta parte del la stampa italiana, a informazioni e dati di fatto che potrebbero gettare nuova luce sulla più spaventosa strage politica del dopoguerra? I nostri bravi cronisti non si sforzano neanche di accertare che cosa è emerso dalla rogatoria del nuovo Pubblico Ministero del Tribunale di Bologna, Enrico Cieri. Di recente ha sentito Carlos nel carcere di Parigi dove è attualmente detenuto. Non era mai avvenuto precedentemente che si lasciasse interrogare dai giudici italiani.
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6 agosto 2009 alle 10:09
Ciao Paolo,
finalmente …
… non mi retengo un intellettuale ma uno a cui “l’intellettualità” è stata rubata, come a tanti altri, ma, a differenza di tanti altri, me se sono accorto.
…e forse dirò cose terra terra …
…ieri una delle notizie del TG1, recitata con una buona dose di enfasi, riportava del tuo blog (nostro) ove si dava conto di una notizia riguardante il Presidente …etc…etc…
…una delle certezze degli italiani medio-bassi è (anzi era) il tg1 … a chi devo credere ?
… e poi soprattutto perchè dare conto di un fatto che conosceranno in (numero a tre cifrre) ?
…sono tendenzialmente orientato a credere alla tua versione visto che tg è dell’imperatore però onestamente mettere in dubbio le implicazioni di Giorgio non riesco…
…pur essendo profondamente daccordo, leggo con tristezza nel tuo articolo che per fare un esempio di scempiaggine citi Juliu e Razza Piave come prodotto delle azioni e delle puttanate dell’imperatore … in fondo sono solo persone che hanno creduto profondamente e che non riescono a credere a quello che vedono pensando che sia sempre colpa di noi comunisti…
… dimentichi (o anche no) una cosa però … quelli sono voti … e sono la maggioranza … e sono quelli più facili da convincere o da comprare … e in Italia si vince con i voti
…il vero problema che oggi i voti si raccolgono con le gnocche, con i G8 che non servono a niente, con le false promesse di bandiere sventolate su case appena costruite ma che non saranno mai pronte, con i vari Pirlo, … etc…et….cet…etc…
… sono veramente depresso e faccio un altro esempio …
per quanto i tuoi libri o quelli del nostro amico travaglio o di qualsiasi altro si occupino e decunciano fatti e misfatti troie e troiani le cose non cambiano le cose non si invertono …
…la vera domanda non è forse “Perchè ?” …
…settimana scorsa ho frequentato alcune persone che una volta si ritrovavano in sezione …
… mi ricordo che quando si affrontava “politicamente” la DC c’erano dibattiti, si parlava di politica, si faceva la festa dell’unità … poi si perdeva lo stesso … ma si ripartiva ancora più carichi e motivati di prima …
… oggi c’è un tale scoramento che mancano le forze per fare qualsiasi cosa …
… tanto si sa … vince lui …
… come si esce da tutto questo ?
personalmente non mi interessa il perchè hai lasciato l’imp (onestamente sarebbe da chiedersi il perchè del contrario …) ma l’importante e che te ne sia allontanato cosi come altri, nel silenzio assoluto, stanno facendo (vedi Pisano): qualunque medicina purchè si guarisca.
…BATTUTA… ovviamente spero che tu non comincia a giurare sulla testa dei tuoi figli …
punisci pure che sporca questo blog … è casa tua … ma non esagerare … per quanto i pensieri possano essere volgari sono cmq opinioni … e oggi ce ne un gran bisogno
sono con te … ma non voto per te …
Emanuele
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9 agosto 2009 alle 15:15
Caro Emanuele qui non si tratta di non esagerare. Se si violano le regole è giusto che una persona non scriva più sul blog. Cosa c’entra dire c’è un gran bisogno di avere comunque opinioni anche se volgari? Le rigiro la frittata e le chiedo, è corretto che in molti infastiditi dalle volgarità ripetute e dal subire persone che non rispettano le regole lasciano il blog? Non è meglio che chi ha piacere di stare in questo salotto si adegua alle regole e non il contrario? Ma lo ha letto il regolamento?
Sarà più corretto allontanare chi non rispetta le regole o dico una fesseria?
Gianluca Micarelli
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6 agosto 2009 alle 10:11
Socievole……
“Io non mi giovo”, diceva uno per spiegare la sua propensione per la comagnia. “Ma lo stomaco della società è più forte del mio, mi sopporta”.
Favorevole al forum (…se la mia opinione conta qualcosa….)
docg
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6 agosto 2009 alle 10:16
“Berlusconi è un porco” credo sia una frase che tanta gente ha bisogno di sentir dire da qualcun altro, non fosse altro che per sentirsi meno soli. Mi ricorda un po’ la famosa “cagata pazzesca” fantozziana, con la differenza che qui non c’è solo il mega-direttore appassionato di cinema d’autore con i suoi impiegati plaudenti per ovvia necessità di compiacenza. Qui ci sono anche quelli che in buona fede, alla fine, la “Corazzata Potemkin” se la sono fatta piacere. In oltre non si parla di arte incompresa, ma di lerciume compreso fin troppo.
Questo suo post ha mandato in sovraccarico il server che ospita il suo blog. Troppi accessi. Perchè dopo l’outing fantozziano, tutti i colleghi spezzano all’unisono le catene della sudditanza per improvvisare un falò a base di celluloide. Se il suo “Berlusconi è un porco” arrivasse in TV, non ci sarebbe la stessa reazione. Anzi molta gente penserebbe che lei è impazzito. Si immagini Filini che guarda stupefatto Fantozzi e gli dice: “suvvia, ragioniere, non mi dichi che non le piace la Corazzata Potemkin!”.
E’ interessante come per certi versi la battaglia destra-sinistra, libertà-uguaglianza, pagnotte contro ideali (di destra o sinistra che siano), si stia trasformando in una battaglia tra mezzi di comunicazione. Il pubblico passivo (e un po’ scientemente indotto al rincoglionimento) della TV, contro quello interagente (e un po’ supponente) della rete.
In ogni caso, On. Guzzanti, questo commento, scritto da uno che ha idee diverse dalle sue, era solo per ringraziarla. Con 90 minuti di applauso.
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6 agosto 2009 alle 10:17
Grande Guzzanti almeno lei nel Centro-Denstra ha le palle per dire quando Berlusconi fa cose vergognose e innaccettabili. Non come quei servetti tipo Bondi, Cicchito , Lupi ecc… che lo difendono per qualunque cosa dica o faccia (perche se cade Lui loro non vedranno mai più il parlamento, chi li vota a quelli ?!? )
PS: Non smettero mai di ringraziarla per aver reso possible la nascita di Corrado e Sabina =)
PS2: Ho fatto un foto-montaggio sulla mignottocrazia se Le piace glielo mando via email http://www.sarx88.com
Ariu Paolo
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6 agosto 2009 alle 10:20
Buogiorno a Lei, sig. Guzzanti
mi auguro di non essere considerato un intruso.
L’unica osservazione che vorrei farLe in relazione alle sue rivelazioni sulle scopate di Berlusconi è la seguente:
Perchè venire allo scoperto ora;
perchè non lo ha fatto recandosi direttamente presso i magistrati competenti e denunciare quanto in sua conoscenza;
perchè fare il paio con la figlia Marina – ingrata che più ingrata non si può – (come figlio di un padre che mi ha creato non pochi problemi sono fermamente convinto che ai propri genitori si deve un rispetto non speciale, semplicemente “filiale” e non sputtanarli in maniera vile; o, devo pensare che la garanzia di una certerzza economica che il signor Berlusconi lascia ai figli fino almeno alla successiva decima generazione alla signora Marina fa schifo);
mi permetto di non accostarLa ai vari Travaglio, Mauro, Scalfari e diversi giornalisti stranieri ben prezzolati, per non parlare della escort, o, prostituta per eccellenza, perchè per Lei nutro un rispetto e ammirazione particolari per la sua onestà intellettuale che ha dimostrato nella lotta impari che ha il nome di commissione Mitrokin.
A me sembra, e concludo, che il salto da Lei fatto dalle stelle alle … stalle nella sua caduta di stile sia stata troppo sproporzionata alla sua intelligenza.
Se ha qualcosa di documentato e certo da dire lo faccia nelle sedi competenti evitando di di dare colpi bassi al nostro – suo e mio premier che ha tra le tante debolezze comuni a tutti noi quella della gioia di accerchiarsi di belle ragazze o “puttane”, come Lei le chiamerebbe, e magari qualcuna se la porta pure a letto.
Un’ultima osservazione.
Perchè secondo Lei la sinistra si straccia le vesti per i presunti scandali sotto le lenzuola di Berlusconi e torna muta sulle corna inflitte da due nobili padri del comunismo Togliatti e Logno, per non parlare degli ultimi scandali baresi?
La prego, non si accodi a simile ciarpame.
Cordiali saluti
GUZZ – FORSE LEI NON HA CAPITO: QUELLE INTERCETTAZIONI E LE LORO TRASCRIZIONI CHE HANNO AFFOLLATO I GIORNALI SENZA MAI ESSERE PUBBLICATE, “PROVENGONO DALLA MAGISTRATURA”. SONO LORO CHE HANNO LA NOTIZIA CRIMINIS, NON IO.
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6 agosto 2009 alle 10:29
Sono con lei nella battaglia. Questo non significa che condivido al 100% ciò che scrive. Ho iniziato a frequentare RI senza che fossi a conoscienza dei retroscena della Mitrokhin e solo dopo la lettura de “Il mio agente Sasha” ho scoperto tutte le schifezze che gli hanno combinato con il silenzio del nostro presidente del consiglio e del governo in genere. Tuttavia il mio desiderio di cambiamento è nato da altro. Le simpatie putiniane del premier non fanno altro che aggiungere la delusione che nasce dal tradimento dei valori liberali del governo. Dove sono le agognate riforme? Fino ad ora i simpatizzanti hanno decantato la politica del fare, ma la loro mipia li porta ad ignorare che si tratta solo di politica dell’ordinaria amministrazione. Il Paese è ancora in mano a gruppi forti di interesse, l’economia viaggia su rendite acquisite dalle corporazioni che impongono forti barriere all’entrata, la magistratura impone tempi incompatibili col normale svolgersi della vita civile ed economica di un paese moderno e chi più ne ha più ne metta. Non ho mai pensato che Berlusconi fosse il salvatore della patria, ho sempre pensato che fosse l’unica speranza di avviare le riforme liberali in un Paese che è un misto di fascismo e comunismo condito da elementi di spirito cristiano. L’unica possibilità, perchè a sinistra è il peggio del peggio. Le opportunità si sono avute, due legislature con una maggioranza mai avuta nella storia della repubblica. Eppure di riforme sostanziali nemmeno l’ombra. Il mio orientamento attuale è il non voto, come protesta, come diritto a non sentirsi rappresentato da nessuna delle forze in campo. Che altro aggiungere, se non un’esortazione a mandare avanti il progetto del PLI?
Un saluto.
GUZZ – ABBRACCI.
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6 agosto 2009 alle 10:40
Scusi la domanda velleitaria caro Guzzanti ma… come si concilia lo spirito liberale con la legge marziale nel blog?
GUZZ – MI PIACE L’IPERBOLE, LA PROVOCAZIONE E LA COMUNICAZIONE. VERAMENTE STO PASSANDO TUTTO, COME SEMPRE. CHIEDO SOLO UN PO’ DI BUON GUSTO, NULL’ALTRO.
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6 agosto 2009 alle 18:20
Il Comandante non ha mai cacciato nessuno (per più di qualche giorno) e non ha (quasi) mai censurato nessuno.
Il nostro Comandante è buono, oltre che persona perbene.
Non è una precisazione al suo comprensibile post, sig. Valeforn, pensi che io appena arrivato lo presi per un invasato, ora ho capito che era invece disperato perché, pur proclamando dati e fatti veri e documentati, rimaneva inascoltato e pubblicamente fatto passare per cialtrone.
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9 agosto 2009 alle 15:24
Mi intrometto visto che più volte avevo chiesto a paolo di far rispettare le regole da lui scritte in questo, cosa quasi mai fatta perchè lo stesso e fin troppo liberale addirittura al punto di non far spesso rispettare gli stessi paletti da lui imposti . Lei come intende il liberismo Valeforn? Che si può uscire per strada e dare mazzate a tutti in nome della libertà?
E nei blog si scriva affrontandosi a colpi di parolacce e volgarità facendo a gara a chi è più fico? Se lei lo intende così mi sento in dovere di dirle (spero GUZZ mi perdonerà visto che non sono nessuno per dirlo) che questo salotto non fa per lei.
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6 agosto 2009 alle 10:42
Guardate un pò che stronzata di articolo è comparso su Il Giornale:http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=372162.
Ormai sono come Repubblica:totale asservimento allo schieramento politico.
Davide Cembrano.
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6 agosto 2009 alle 18:24
A proposito dell’articolo da lei linkato, sig. Cembrano, mi lascia perplesso il commento dell’On.le Ghedini, che si dice sicuro che i nastri “non sono mai stati ascoltati né trascritti … neppure dagli stessi magistrati”, salvo poi riferire che quei nastri furono “giudicati” dai magistrati come “irrilevanti”.
Mi appare poco chiaro, infatti, come si possa giudicare irrilevante una conversazione senza ascoltarla.
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6 agosto 2009 alle 10:45
Egregio Dott. Guzzanti,
scopro solo in queste ore, grazie al tamtam mediatico, l’esistenza di questo blog “liberale” se non proprio libero, e come prima cosa. stamattina, acceso il pc, son venuto a sbirciare cosa effettivamente fosse stato detto sul presidente del consiglio.
Eppure dopo una approssimativa lettura rimango interdetto…
Lei si dichiara pronto a rispondere a qualche magistrato interessato a sapere i dettagli “piccanti” della vita di SB eppure da quel che mi appare, sembra che abbia lanciato il sasso togliendo la mano….
Mi hanno raccontato…ho saputo…esiste del materiale…insomma cose dette e non dette.
siccome le riconosco la correttezza intellettuale e di spirito di non nascondersi, non comprendo questo atteggiamento “attendista” in qualche modo.
Se è venuto a conoscenza di notizie di reato, non c’è bisogno che aspetti di essere convocato da un magistrato, può benissimo andare Lei e raccontare le cose di cui è a conoscenza.
Oppure trovare qualche giornalista “non schierato” (o forse sarebbe meglio dire qualche direttore) e pubblicare, questa volta sì, fatti, nomi e cognomi.
Urta parecchio la mia sensibilità di cittadino che le cose, alcune cose, debbano essere appannaggio di alcuni e a noi poveri votanti ci toccano solo le notizie che chi di dovere decide che dobbiamo conoscere.
complimenti per l’ottimo blog.
saluti
giancarlo C.
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6 agosto 2009 alle 10:47
Buongiorno Senatore, la Seguo da ben prima scoppiasse il Papi-Gate, come Lei convinto che una deriva mignottocratica, in un paese come il nostro, avrebbe provocato conseguenze forse poco visibili ‘esternamente’ ma devastanti. Mi viene in mente Full Metal jacket, quando palla di lardo viene preso a saponettate da tutta la camerata..Danni interni che lo porteranno alla pazzia.
Ma ora? Al di là dell’insabbiamento progressivo delle Sue denunce, della smentita del quirinale, delle malelingue contro di lei…Come fare per tenere a galla questa vergogna ? Lei sa meglio di me che i vari Belpietro, Feltri e il nuovo direttore di Panorama faranno di tutto per smerdinsabbiare. Minzolini piuttosto di accennare alla vicenda parlerà dell’abbronzatura, delle code a Mestre (nemmeno troppo) e della Palin (no al gossip !)…Probabilmente ne parlerà di più Fede, già me lo vedo mentre invoca camicia di forza e reclusione in istituto psichiatrico.
Ho notato che l’unico giornalista a confermare le sue accuse è stata Concita De Gregorio (io odio L’Unità, ma accidenti con Repubblica ed il corriere sembrano gli ultimi fiochi baluardi) http://concita.blog.unita.it//Iniezioni_di_fiducia_553.shtml …Come è possibile che di mille e più di mille persone nessuna parli, faccia riferimenti, frecciate, mantenga viva la questione ?
Perchè nessuno è in grado di far circolare queste intercettazioni ? In rete si può essere totalmente anonimi, e la decenza e la carità di patria , a mio modesto avviso, non bastano più.
Con stima,
Alessandro
PS mi fa piacere che lei suggerisca il libro di Travaglio perchè sottolinea la Sua onestà intellettuale. E’ chiarissimo dal Suo blog che lei non stima particolarmente Travaglio e soci (vedi Mastellarini&C.), quindi le fa onore e sono certo apprezzeranno in molti.
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6 agosto 2009 alle 10:54
Buongiorno Dottor Guzzanti.
Scrivo per la prima volta sul suo blog, mi permetta qualche breve premessa – anche se le detesto – per sgombrare il campo da equivoci.
In classifica come da hit parade, in assoluto ordine di importanza.
1) Ritengo Berlusconi una delle piu’ grandi iatture del secolo per il mio paese e quando qualcuno – fosse anche il papa – prova a mettergli qualcosa di simile a un “bastone tra le ruote “(o altrove, bene comunque) per me e’ il benvenuto.
2) Non ho mai letto un suo libro, mi e’ capitato raramente di leggere un suo articolo ma ho ascoltato qualche suo intervento da Telese. Nel mio integralismo, sbagliando evidentemente, la ritenevo capace, complice, colluso.
3) Questo mio post sara’ probabilmente l’ultimo per decisione, diciamo…bipartizan?
Vengo alla questione.
Lei parla di alito cattivo e brutto carattere, io dico che c’era molto di piu’ e che era impossibile non vederlo.
Dallo shopping presso la piccola Casati Stampa passando al giardiniere un po’…sopra le righe…fino ad oggi, c’e’ un trentennio di indizi che a sentire quelli bravi, dovrebbero fare qualche prova.
Diciamo allora che ci si e’ voluti turare il naso, che in effetti a qualcuno conveniva non sentire “l’alito” e che Travaglio va bene oggi ma era un cialtrone vent’anni addietro. Liti giudiziarie personali a parte.
Si e’ sorvolato, nessuno escuso, anche sul colossale conflitto di interesse, esattamente lo stesso che le rammenta oggi “l’uomo della strada” li negli usa dove e’ in vacanza.
Lo dice lei, oggi. Era cosi’ anche prima:
“Berlusconi è violentissimo con quei pochi che ormai osano attaccarlo: sdraiato a tappetino il Corriere della Sera con la cacciata di Mieli, sdraiata a tappetino la Stampa con la cacciata di Anselmi, messi dei giornalisti di sua nomina ai vertici del servizio pubblico trasformato così in servizio di famiglia con livrea e insegne della casa, Berlusconi attacca rabbiosamente Repubblica, che io detesto ma che è l’unico giornale di opposizione, purtroppo.
E all’opposizione della stampa Berlusconi riserva tutta la sua violenza di capo del governo senza freni e dice “Io con Repubblica non parlo”: Lei se lo immagina Bush, benché squartato e arrostito dal NY Times che dice “Io con il NY Times non ci parlo”? Potrebbe immaginarlo?”
Berlusconi, per sua stessa ammissione, ritiene l’italiano medio una persona poco propensa al ragionamento e su questo concetto ha costruito il suo consenso con la complicita’, e cito, del “servizio pubblico trasformato così in servizio di famiglia” oltre ovviamente ai servizi di famiglia ufficiale.
La butto li’, non e’ che forse, per un uomo dall’indubbia onesta’ intellettuale, l’applauso a Putin e’ stato solo il colmo della misura?
Non e’ che, probabilmente e per fortuna, ha spalancato gli occhi e tirato le somme?
La saluto con affetto.
Colucci
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6 agosto 2009 alle 10:57
Gentile senatore Guzzanti,
è davvero entusiasmante partecipare alla “storia patria” italiana anche leggendo i suoi interventi e risposte decise qui nel suo blog: soltanto pochi minuti dopo la scrittura e lettura delle sue penultime considerazioni sui fatti nazionali ecco che numerose testate di giornali online e non online riprendevano il suo scrivere, facendone la notizia di prima pagina.
Soltanto questa mattina sono riuscito ad accedere nuovamente al suo blog, immagino intasato dalle numerosissime visite di nuovi lettori. Soltanto ora posso farle giungere la mia rinnovata simpatia e solidarietà per le varie vicende che soltanto seguendo il suo blog online si riescono a ricostruire in maniera completa e più chiara.
Questa ultima è anche la ulteriore controprova dell’importanza e della fondamentale validità dell’esistenza del suo blog, non si faccia mai vincere dallo scoramento ed invece imposti semplicemente una nuova rotta al vascello, dopo aver velocemente consultato gli astri della volta stellata. Proprio come ha prontamente e giustamente operato. Ben fatto.
Avanti così. A presto.
Marco
GUZZ – GRAZIE MARCO, COMMOSSO.
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6 agosto 2009 alle 10:59
Le suggerisco di aprire un account Twitter e di collegarlo dinamicamente con il Blog, che vedo basato su Wordpress. Già molti politici, anche molto meno seri di lei, pubblicano su questa ‘nuova’ piattaforma i loro aggiornamenti.Nel suo caso gli aggiornamenti sarebbero allineati ai nuovi post del blog e sostanzialmente automatici. Sono un addetto del settore e conosco WP piuttosto bene, mi offro per una consulenza gratuita nel caso le interessasse.
GUZZ – GRAZIE, CONSULENZA accettata di corsa!! Se vuole può scrivermi alla mia mail privata
.guzzanti@mclink.it>. Un caro saluto.
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6 agosto 2009 alle 11:09
Nota tecnica: Le suggerisco anche l’installazione di WP Super Cache http://ocaoimh.ie/wp-super-cache/ per evitare si ripeta l’episodio di ieri, quando a causa degli eccessivi contatti il blog è rimasto irraggiungibile. Wordpress è un ottima piattaforma, ma va corazzata con i plugin adatti.
Se le interessa approfondire, su http://onemansblog.com/2007/02/15/how-to-survive-a-good-slashdotting-or-digging/ ci sono altri ottimi consigli per ridurre il carico sul server e resistere alle conseguenze di migliaia di contatti al minuto…
Cordiali saluti,
Alessandro
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6 agosto 2009 alle 11:14
non so se la censura, anche della stupidità, sia la strada giusta.
io proporrei, visto che comunque la cernita va fatta, di allestire nel blog un reparto “discarica dell’intelligenza” ove comunque pubblicare tutto ciò che viene cestinato, in modo da non dare adito ad illazioni magari infondate ma legittime.
chiaramente tale discarica resterà lì, incommentata e disponibile solamente alla curiosità di chi volesse rendersi conto dell’apporto che tali commenti potrebbero o non dare al dibattito.
lo dico in buona fede
paultriglia
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6 agosto 2009 alle 11:21
On. Guzzanti, sono un elettore di centrosinistra ( deluso )…ho idee diverse dalle sue, ma riconoscendole ovviamente un intelletto non comune Le chiedo:
1. perchè in questo paese sembra che ormai la verità sia un esclusiva di una sola parte politica?
2. perchè dobbiamo essere insultati quotidianamente e ridotti a buffoni su giornali e media di vario genere?
3. perchè continuano a parlare di lotta al comunismo?
4. perchè gli intellettuali veri sono spariti dai posti che contano?
E’ ovvio che sono domande con una base retorica, ma le garantisco che sono stanco, umiliato e proprio perchè amo il nostro paese, vorrei che Fini si svegliasse e tornasse ad essere il vero uomo politico che in anni non sospetti ha dimostrato di essere….meglio un politico vero, anche se avverso, piuttosto che un varietà che incanta il popolo e pugnala l’Italia.
Basta insultare il nostro paese,
GUZZ – le rispondero’ presto. Oggi è una giornata di intasamento.
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6 agosto 2009 alle 16:50
Grazie, Onorevole.
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6 agosto 2009 alle 11:23
Salve Senatore,
non ci lasci sul più bello, conduca una vita sana e stia alla larga dal viagra…. a parte gli scherzi, di nuovo buon lavoro e spero di sentirci presto magari in via privata, così da poterle parlare apertamente anche di cose delicate che riguardano persone che lei conosce molto bene e che oggi sono ai vertici….. le invio un caro saluto e la mia disponibilità.
la ringrazio di esistere. Lei deve andare avanti non per se stesso e neanche in nome di una moralità “normale” da difendere, specie se relativa alle più alte cariche dello Stato che dovrebbero rappresentarci. No. questi motivi sono secondari. Lei deve andare avanti e raggiungere i suoi obiettivi sul tema della “mignottocrazia” per dare speranza ai tanti giovani, ragazzi e ragazze, che credono nel PDL, che lavorano sodo, che studiano e si laureano o che semplicemente mettono la loro professionalità ed il loro tempo a disposizione del Partito. Io sono un collaboratore ad alto livello all’interno dell’organigramma del Pdl e quindi non posso firmarmi come vorrei ma le chiedo di andare avanti per noi, per quei ragazzi che non vanno avanti nel Partito, quelli che si fanno il mazzo e si vedono passare sopra e sotto gente inetta sul lavoro di Partito e sul lavoro di collaboratori a vario livello. Lo faccia, caro Senatore, per quelli che potrebbero essere anagraficamente i suoi figli che non vogliono essere “sistemati” come nella vecchia DC alle poste o in alitalia, ma vogliono solo una prospettiva a seconda delle loro capacità… a seconda del MERITO. lei capisce vero? lo so che capisce altrimenti restava in F.I.
lei non immagina…. non sa… o forse lo sa fin troppo bene…. siamo una maggioranza silenziosa e credo anche tra i suoi colleghi di Camera e Senato ci sia tale maggioranza…. stia tranquillo che se la sua “battaglia” la sua rivoluzione avrà successo….. si ritroverà in breve tempo ciricondato da quei famosi struzzi che lei descrive e potrà trasformarli in persone pensanti, donargli di nuovo la facoltà di essere semplicemente se stessi.
Internet ci può rendere LIBERI… lo sfrutti al massimo, vede…. possiamo essere liberi senza apparire per quello che siamo…. LIBERI di dire la verità. organizziamoci e vedrà, caro Senatore, che forse per la prima volta nella storia della Repubblica un Senatore sarà servito a qualcosa, avrà lasciato il segno. mi preoccupa, con affetto, solo la sua età, veda di fare presto
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6 agosto 2009 alle 11:37
Caro Paolo,
io ci sono pure per quel che vale.
Mi permetto di dire qualcosa citandoti:
Quote:
“Quanto al resto, mignottocrazia al potere, mediocrità culturale, imbarazzo internazionale (non le dico quel che mi sento dire negli Stati uniti dall’uomo della strada, dal diplomatico, dal giornalista, dal congressman), deserto nella ricerca scientifica (gli Usa hanno scommesso sugli investimenti nella ricerca per USCIRE dalla crisi, il contrario dei tagli), deserto nelle arti, deserto nell’immagine pubblica del paese stesso, sopraffatta dall’eco internazionale che le imprese di Berlusconi riscuotono su tutta la stampa, di destra e di sinistra, di Murdoch e non di Murdoch, fra gente civile e normale. Una pena, una catastrofe, una vergogna.”
Unquote
E’ tanto vero e non mi stanchero’ mai di dirlo.E mentre noi all’estero lo notiamo e facciamo del nostro meglio per migliorare noi stessi e di riflesso l’immagine dell’Italia (pur se nella maggior parte dei casi essa non se lo meriti), gli italiani in italia sembrano ormai narcotizzati e incapaci di reagire.Vige un immobilismo senza eguali paragonato all’estero.Notizie come l’ospedale di Agrigento costruito con la sabbia ormai non stupiscono piu.
Il G8 organizzato bene si,ma perche dalla Protezione Civile?Cosa centra?E la “notizia” con piu risalto sui giornali italiani era se Obama guardasse il sedere di una ragazza brasiliana o no.Scherziamo?Tutti a pensare di fare bella figura.E’ solo questo che conta?
Da 15 anni a questa parte siamo ancora a Berlusconi contro D’Alema e seguaci.
Comprero’ il tuo nuovo libro sulla dieta mediterranea.Molti italiani sono convinti che la propria cucina (di casa) sia la migliore del mondo,senza mai aver provato nient’altro e senza mai aver accettato varianti.Eppure on po’ di fantasia e paragoni non farebbero male.
Con rinnovata stima,
Giuseppe
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6 agosto 2009 alle 23:30
“Molti italiani sono convinti che la propria cucina (di casa) sia la migliore del mondo,senza mai aver provato nient’altro e senza mai aver accettato varianti.”
Questa frase è troppo vera! E una grande metafora per dire che ormai l’italiano si è seduto, credendo di poter godere in eterno della grandezza del passato. Siamo nel 2010, Leonardo da Vinci è morto da tempo…
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6 agosto 2009 alle 11:42
“… ai miei occhi corrompe la gioventù e mina le basi della società …”
———————————————————————
Mi sono iscritto da poco e quindi mi limito solo ad evidenziare per il momento che non capisco la pressante pregiudiziale che non si possa cambiare la propria opinione, o ancora, la visione stessa dell’ambiente in cui fino a qual momento si era vissuto.
Nei confronti di Guzzanti, ma come di tanti altri, non condivido la diffusa condanna di cui è oggetto, e questo vale per chiunque abbia mutato la sua considerazione delle persone con le quali precedentemente condivideva l’analogo percorso.
Mi sorprende che sfugga, che la differenza tra noi persone ed i nostri più prossimi cugini primati è notoriamente non tanto che si pensa cosa si sta facendo, in quanto pare che anche tra gli animali più evoluti possa esserci in parte questa facoltà, ma che si misconosca la nostra peculiare capacità di domandarci il perchè compiamo certi atti, o intraprendiamo un cammino e soprattutto che riflettiamo sui nostri stessi pensieri.
Evidentemente, in Italia, ci hanno ridotti (innestandoci probabilmente in modo scientifico attraverso preordinati percorsi mediatici) dei modelli mentali per i quali persino quando una persona cambia in quanto il suo umano “perchè” non è più soddisfatto dalle precedenti risposte, incredibilmente questo viene vissuto da moltissimi come un segno di tradimento, doppiogiochismo, esibizionismo (ho letto addirittura nel caso di Guzzanti, caduta di stile, malattia mentale, ecc).
A mio modesto parere, c’è solo un antidoto contro i modelli “alieni” mentali che c’innestano nella testa, “il sano dubbio”, ma questo porta pure a cambiamenti. Ma sono stati i cambiamenti che hanno fatto la Storia, non la staticità. Certo, si può pure cambiare in peggio, ma se ci si chiede “il perchè”, il riconosciuto e tanto noto “buon senso” innato nel nostro cervello ci fa spesso trovare la razionale via giusta.
Quindi ben vengano (se non sono artificiosi ) i “cambiamenti” (alla Guzzanti).
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6 agosto 2009 alle 11:49
Caro Paolo. Prima di tutto un critica spero costruttiva: come fa un vero liberale a sentirsi eletto in un parlamento in cui tutti i candidati sono stati messi in lista (chiusa) dai partiti lasciando all”elettore solo il potere di scegliere il partito?
A parte l’opportunita’ di scegliere tra piu’ di un partito il nostro mi sembra un sistema elettorale di stampo sovietico.
Chiusa questa parentesi, devo ammettere onestamente che sono tra quelli a cui Berlusconi non e’ mai piaciuto. Nonostante tutto, non posso muoverti le classiche critiche, perche’ te ne vai solo di recente etc. etc. Io non sono un bacchettone e penso che un uomo pubblico possa avere una vita privata se la sa proteggere con discrezione. Il problema ora e’ che le cose sono negli ultimi tempi deteriorate. Qui la metofora del cavaliere e lo stallone sarebbe il remake berlusconiano di DR. jeckil and Mr Hide (scusami se ho storpiato i nomi), ma il problema e’ che il nostro premier non e’ cavaliere di giorno e stallone (tu diresti porco) di notte ma e’ tutte e due le cose insieme: La notte nel lettone di Putin si prendono decisioni che riguardano il giorno (liste politiche, ministeri). Scherzando e vedendo le foto del mistro delle pari opportunita’, se ci deve sempre essere un criterio vetero maschilista e sessista nelle scelte di potere, propongo un rimpasto di governo: Rocco Siffreddi alle pari opportunita’ sarebbe una scelta rivoluzionaria.
Finisco col dire che a mio parere non ci sono struzzi di allevamento in giro ma cittadini che intendono la politica come i tifosi da stadio. E’ proprio questo attegiamento mentalmente passivo che ha permesso al nostro presidente del consiglio di degenerare progressivamente negli atteggiamenti: tanto i sondaggi lo danno sempre vincente.
ciao a presto Virgilio (chiedo scusa se litigo un po con l’italiano ma e’ ta tanto che non lo pratico)
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6 agosto 2009 alle 11:58
Buongiorno Senatore,
vorrei tanto avere l’illusione di vedere lei più simile ad un cavallo di Troia piuttosto che avere l’amara certezza di doverla considerare un Don Chisciotte dei nostri tempi. Non me ne voglia, perché è ammirevole la sua lotta, ma da un popolo che nella storia recente si è ripetutamente fatto abbindolare prima dal fascismo e poi dalla pluripremiata e soporifera coppia DC/PCI non credo sia ragionevole sperare in qualcosa di meglio. Il Berlusconismo era un illusione necessaria, un faro e un ponte per uscire dal buio della prima repubblica, e non la biasimo per i suoi trascorsi, poi il guazzabuglio si è rivelato per quello che è, e senza dar peso ai suoi tempi e modi di uscita dal PDL bisogna ammettere il suo coraggio di opinione, figlio della sua onestà intellettuale e amore di patria.
Ma adesso basta con la mie leccate di culo, se è vero quel che scrive non credo che le apprezzi e io stesso non sono qua per vendere parole.
C’è la sua rivoluzione Italiana, il suo blog, uno come tanti, forse quello più vicino al mio pensiero, fra i tanti che perdono il sonno nel contestare il sistema e il governo attuale, da anni ormai, e non si vede crescere una coscienza collettiva che vada un pochino al di la del “sono un piccolo imprenditore artigiano e voto Berlusconi perché almeno non mi aumenta le tasse”. Ecco cosa è l’italiano medio che puntualmente gli consegna il 40% delle preferenze, un essere inferiore che non ha il benché minimo senso dell’interesse comune, del senso di appartenenza ad una nazione, che se ne frega se sulle seggiole importanti siedono emeriti professori o puttane che hanno ciucciato il coso del capo, che se ne fregano e sorridono inebetiti constatando che uno o due coraggiosi Don Chisciotte escono dal coro mostrando la verità nella sua merdosa essenza. La realtà quotidiana, in famiglia e nella vita, dell’italiano medio sembra diventata la copia malfatta e maccheronica delle pubblicità americane anni 50, dove tutto è perfetto, tutto è patinato, tutto sorride, anche il cane, la macchina del caffè e il frigorifero, solo avendo la capacità di vedersi in terza persona come quando assistiamo alla pubblicità del mulino bianco ci rendiamo conto della pochezza della nostra esistenza, ma soltanto pochi lo sanno fare e molti non si pongono alcun problema, basta continuare a vivere decentemente, pagare poche tasse, guardarsi la partita su Sky e il grande fratello, e votare, sperando che tutto ciò rimanga vita natural durante.
Mi verrebbe da chiederle cosa glielo fa fare, ma soprattutto per chi si crede di farlo, mi verrebbe da suggerirle che non le conviene, che i destinatari del frutto eventuale della sua opera non se lo meritano, ne ora ne domani.
Certo, se i kamikaze islamici cagano via la consapevolezza della natura umana per tre boiate scritte su un bruttissimo libro di favole, si può anche più facilmente capire il suo “martirio politico” per nobili principi in un paese di decerebrati che non sono in grado di capire il prezzo delle patacche che il venditore di Arcore gli propone tutti i giorni, comprandole al buio, soddisfatti e non rimborsati.
Siamo un paese morto Senatore, lei stesso ha ammesso che Berlusconi è ciò che ci meritiamo, un paese vecchio, che non fa figli (non perché come dice quel coso vestito di bianco in Vaticano usiamo i “preserfatifi” o prendiamo la RU486), che ai pochi figli che ha non riesce ad insegnare niente che sia utile per il proprio futuro, che i pochi figli che ha preferiscono un Sushi marcio e puzzolente perché è trendy ad una pizza (al contrario di Giulia da Pisa della pubblicità coca cola), siamo un paese dove non si conosce più nessuno nel proprio condominio, ne un nemico ne un amico, di conseguenza costretti dalla solitudine ad avere paura di tutti e soprattutto perché lo dice Studio Aperto. Gli alieni finalmente sono arrivati caro senatore, sono 57 milioni, tutti reciprocamente alieni, è una strana razza, poco sviluppata, tecnologicamente arretrata, non è capace di fare ne salti temporali ne piccoli salti nel presente, non è aggressiva ma fa ugualmente tanta paura.
Un augurio per il suo blog, ne ha tantissimo bisogno, siamo in pochi ma chissà, forse troveremo un virus capace di convertire questa fetta di umanità malata e aliena, o forse alla peggio di sterminarla definitivamente.
PS: dell’opposizione vi prego di non parlarne, non si parla di chi è morto e non ha possibilità di replica.
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6 agosto 2009 alle 12:00
Onorevole, la seguo da molti anni e la stimo da sempre.
Ho letto il suo libro e posso capire tutta la sua rabbia nei confronti di chi non l’ha mai difesa dalle ignobili calunnie che le sono piovute addosso, così come posso capire il suo risentimento nell’essersi visto non solo intercettato illegalmente ma anche sbattuto sui giornali con tanto di conferenza stampa.
Ma ultimamente non mi sono piaciute queste sue dichiarazioni prima sugli italiani, che nel suo blog sono definiti “un popolo volgare, trucido, furbesco, canagliesco, ignorante, fazioso, intollerante, privo di qualsiasi dignità e forma di rispetto” per il fatto di votare Berlusconi, e poi queste ultime gravissime e insultanti accuse alla persona.
Mi spiace dirlo, ma si sta appiattendo alla logica della sinistra: spocchiosa, altezzosa e alla continua ricerca isterica di togliere di mezzo Berlusconi, qualsiasi sia il modo.
Qual è il suo obbiettivo on. Guzzanti?? Sputtanare Silvio? Defenestrarlo? E per metterci chi?? Oppure vuole solo un po’ di notorietà??(cosa che escluderei, conoscendo il suo pensiero).
Confrontiamoci sui temi veri e seri sulla politica e sulle cose da fare per raddrizzare questo paese; non credo proprio che questi colpi bassi (e anchce molto poco democratici) possano giovare in alcun modo al bene comune.
La saluto con rinnovata stima
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6 agosto 2009 alle 12:01
Bravo Senatore. Con gli indisciplinatissimi italiani ci vuole il pugno di ferro, altro che libertà.
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6 agosto 2009 alle 12:18
Senatore Guzzanti,
La ringrazio per le chiare posizioni espresse sul nostro presidente del Consiglio. Non avevo alcun dubbio. Quello che Lei racconta mi da un profondo e sincero segno di vergona. Mi chiedo ” è possibile che accadano queste porcherie?” Mi dispiace per la signora Lario. Detto ciò vorrei porle una domanda non provocatoria. E’ possibile che persone come Lei, Pannella e tanti illuminati liberali siate stati giocati dalle “chiacchiere” del Presidente Berlusconi. Al di là del dimostrare ( il Presidente Berlusconi), come Lei afferma, “.. un atteggiamento puttaniero di disprezzo per le donne, tutte le donne, essendo un gran porco…. , ma quest’uomo e la sua “corte” è in grado di guidare il nostro Paese?. Si può ancora definire un LIBERALE ?
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6 agosto 2009 alle 12:48
beh, però potreste ammetterlo che berlusconi sarebbe stato da scaricare (da parte di tutti quanti) ben prima del suo terzo mandato.
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6 agosto 2009 alle 12:53
Onorevole, ieri lei è riuscito a sorprendere anche il povero Cruciani! Per quanto mi riguarda non so che dire, la sua mi è sembrata una gigantesca provocazione, un sasso gettato in questo mare di melma, oggi pare che sia già tutto sotto silenzio. Tuttavia si odono fitti mormorii, rincorsi di voci ansiose, figure anonime che corrono febbrili e veloci nei corridoi, insomma ferve una grande attività sotto la melma. Mi stupisce alquanto che lo spettrale Ghedini non l’abbia ancora querelata, che il magico pon pon Filippo Facci non le abbia indirizzato uno dei suoi anatemi a salve, leggo solo un commento striminzito di tale Francesco Cramer che le rivolge qualche parola un pò stizzita, ma niente di più. La melma pare essersi richiusa sul sasso appena gettato.
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6 agosto 2009 alle 13:18
La questione, dal mio personale punto di vista, caro Sig. Guzzanti gravita non tanto intorno alla questione del perchè ha “lasciato Berlusconi”, ma sul come diavolo abbia mai pensato di metterci insieme!! Eppure in famiglia aveva (ed ha) dei fulgidi e lucidissimi figlioli, cribbio!
Non so se è anche questo il caso, ma “meglio tardi che mai”.
Saluti
LM
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6 agosto 2009 alle 13:19
La questione, dal mio personale punto di vista, caro Sig. Guzzanti gravita non tanto intorno alla questione del perchè ha “lasciato Berlusconi”, ma sul come diavolo abbia mai pensato di mettercisi insieme!! Eppure in famiglia aveva (ed ha) dei fulgidi e lucidissimi figlioli, cribbio!
Non so se è anche questo il caso, ma “meglio tardi che mai”.
Saluti
LM
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6 agosto 2009 alle 13:48
Il fattaccio che fa discutere l’Italia ed i giornalisti all’estero mi fu raccontato l’estate scorsa (quindi non è cosa nuova) da un personaggio che evidentemente è vicino al Colle. Forse si voleva proprio evitare al signor Presidente una di quelle magre figure (soprattutto in prossimità del G8) – perchè già allora sembra che le signorine fossero state intercettate a commentare sui problemi erettili legati alla terza età (con tutto rispetto per il titolare del blog, che mi sembra viva la sua natura maschile ed umana con molta più serietà e spero anche con gioia).
Le cose che mi sorprendono sono tutto sommato poche:
1) come sia stato possibile che la cosa rimanesse “davvero” fuori dalla portata dei giornalisti per quasi 12 mesi?
2) se ciò è stato possibile c’è davvero da domandarsi se molte delle indiscrezioni che si leggono non siano pilotate ad arte…
3) ma le donne moderne hanno davvero così poca autostima? Il potere corrompe a tal punto?
Saluti,
AL
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6 agosto 2009 alle 13:52
Caro Onoreveole Paolo Guzzanti,
Condivido pienamente ciò che ha argomentato in questo post…
Anche se ci sono delle considerazioni da fare sull’argomento che riguarda Travaglio, IDV, Grillo e quella fetta di elettori italiani che i più definiscono giustizialisti…
Giustizialisti… appunto… ma cosa significa questo termine… in un paese come il nostro dove i pilastri reggenti della nostra pseudodemocrazia erano e sono a tutt’oggi costituiti da un sofisticato sistema corruttivo, dalle mafie, dall’omicidio politico e dall’impunibilità della classe dirigente e buona parte dei colletti bianchi… che poi tanto bianchi non sono…
Pare che ritenere che tutti debbano essere uguali di fronte alla legge e quindi impunità per nessuno… sia sinonimo di giustizialismo… quando invece non è così… l’uguaglianza di fronte alla legge è il primo pilastro di uno stato di diritto. Chiunque rivesta una qualsiasi carica pubblica ha il dovere non solo di essere ma anche di apparire onesto e rispettoso delle leggi.
Non è valido il concetto che se una persona indegna di rivestire una carica pubblica, seppur eletta in un modo o nell’altro dai cittadini elettori, per aver commesso dei reati o aver favorito cosa nostra o se anche ve ne fosse il solo sospetto, in tal caso sarebbe assolutamente opportuno che ne dimostrasse la sua completa innocenza di fornte alle sedi competenti, questa poi possa tranquillamente svolgere il suo incarico qualunque esso fosse. Questo rappresenta uno dei maggiori pericoli che nel tempo sgretolano alla base le fondamenta di qualsiasi sistema democratico.
Ci sono dei limiti e questi sono dettati in modo chiaro e netto dalla nostra costituzione e che nessun verdetto elettorale può sminuire e scavalcare…
Altrimenti potremmo definire anche il regime nazista o fascista come democratico… se la democrazia alla fine si limita al solo consenso del o dei leader politici… lei sa meglio di me che Hitler non ammazzò un solo ebreo… ma furono tanti bravi milioni di tedeschi che in un modo o nell’altro contribuirono direttamente e o indirettamente all’olocausto ebreo. Non sempre il popolo ha ragione… e può fare ciò che vuole… difatti per questo esistono le Costituzioni che ne limitano le imprudenze e ne orientano la retta via da seguire per una pacifica e corretta convivenza.
Mentre, in Italia, dalla nascità della Repubblica italiana ad oggi, da Scelba passando per Andreotti, Craxi, fino ad arrivare a Berlusconi (in verità ci sarebbero tanti altri nomi più o meno importanti da fare) la democrazia oltre ad essere violata, coma pure la Costituzione, è stata spesso utilizzata come paravento di poteri che in realtà gestivano il paese in modo del tutto personale e quando tale potere veniva minacciato da altri tipi di potere o da chi semplicemente serviva lo Stato o ancora da chi dal punto di vista strettamente politico intendesse indirizzare il paese verso sbocchi più democratici, ebbene questi venivano ammazzati fisicamente o professionalmente, screditati e o allontanati dalla politica e dal partito.
Questa è l’Italia…
Un paese dove oggi si multa tutto e di più… e il cittadino DEVE pagare… altrimenti cominciano a pignorare… o se un cittadino realmente povero si permette di rubare un paio di polli rischia 20 anni di galera… mentre chi ruba milioni e milioni di euro dalle tasche di migliaia di cittadini italiani rischia il parlamento… ecco chi critica questo sistema e ne sogna un altro dove magari il mudoff italiano si becchi anche lui qualche ergastolo… visto che il ladro di polli rischia comunque 20 anni… viene comunque additato come giustizialista… ecco se questo termine oggi rappresenta queste critiche e questi sogni… allora sono orgoglioso di essere giustizialista…
Ma concedete anche a me allora di etichettare con qualche appropriato termine chi invece difende questo sistema… questo modo ingiusto e incostituzionale di rappresentare un normale stato di diritto… e chi lo difende è un MAFIOSO…
Quindi Paolo, lei lo sa meglio di me, è inutile prenderci in giro, questo paese è completamente da rifare, le difficoltà sono molte, moltissime, la strada sarà senz’altro ardua e lunga, tutta in salita, poichè oltre a combattere contro un sistema solido di potere corrotto e anche in buona parte trasversale, c’è contro anche buona parte della popolazione italiana o perchè disillusa, o perchè rincretinita, o perchè corrotta, o perchè compiacente, o perchè tifosa di questo o quel partito del cuore, e quindi dopo tali difficoltà cosa possiamo pensare di fare… arrenderci, far parte di quel sistema o essere alternativi a quel sistema…
Io sono convinto che si vive una volta sola… e vale di vivere questa vita secondo ciò che mi detta la mia coscienza… e non di riscoprirmi dopo tanti anni come comparsa di una commedia farsa della quale sono stato responsabile delle sofferenze, umiliazioni e quant’altro di spregevole si possa scrivere della vita dei miei concittadini.
Lei ora è davvero sulla buona strada… credo deve solo raddrizzare un pò meglio il tiro… ed esser ancor più sincero prima ancora con se stesso. Dobbiamo tutti aspirare ad essere migliori…
La ringrazio per questo suo spazio nel quale ci può essere un naturale e corretto confronto e scambio di idee. Seguirò attentamente i suoi prossimi post.
Un abbraccio.
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6 agosto 2009 alle 13:56
non le andava bene il mio commento ?
GUZZ – QUALE?
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6 agosto 2009 alle 13:58
Questa situazione mi ricorda tanto il presidente Leone, incalzato dalla sinistra e attaccato dalla Cederna anche sul piano personale fu costretto a dimettersi. Ma Berlusconi che colpa politica ha? Ha stretto alleanze con Putin e Gheddafi, riprovevole forse ma quando si è alla guida di un paese che ha una montagna di centrali a gas (è pazzesco bruciare il nobile metano per produrre energia elettrica) qualche scelta bisogna pur farla. Ha nominato ministri non all’altezza? non sembra ma piuttosto si nota come siano piu gestibili e governare in Italia con la costituzione esistente impone delle scorciatoie certo opinabili ma che assicurano il fine. Certo Churchill non l’avrebbe mai fatto ma stava in Inghilterra, una grande potenza coloniale. Con Berlusconi l’Italia non è considerata all’estero? prendono in giro il nostro Premier? Nelle note ufficiali non vi è traccia di questo e non mi sembra che prima di Berlusconi la situazione fosse migliore, i presidenti USA non ricordavano nemmeno il nome del premier italiano a cui stringevano la mano. Quali sono le leggi o decreti approvati dall’attuale governo che sono da considerare malfatte o ingiuste? Insomma a parte la passione per il sesso debole(?) forse mal gestita io non vedo nessuno ne a destra ne a sinistra che saprebbe fare di meglio. Ricordo Prodi nell’emergenza rifiuti a Napoli che promise di tenere aperte le scuole a costo di mandare l’esercito, la settimana dopo chiusero. Penso che anche l’On. Guzzanti dovrebbe riconoscere al Premier almeno l’innegabile impegno profuso in questi mesi. Senz’altro verrà chi saprà guidare meglio il paese, ma per il momento nel panorama emerge solo Berlusconi.
Un cordiale saluto
Leone
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6 agosto 2009 alle 14:07
Salve Senatore,
come donna, o meglio come femminista, ho anch’io due cosine da dire sulle sue polemiche con “il porco” Berlusconi.
La prima è che pensavo lei fosse un uomo leale e tutto d’un pezzo, invece ho tristemente constatato che, al pari del più bieco comunista intriso d’odio antiberlusconiano, lei E’ un uomo di pezza! Ingrato e traditore per giunta! E mi sento un’imbecille per averla, un tempo, notevolmente stimata.
La seconda è che a me non interessa affatto con chi va a letto il nostro presidente del Consiglio, eletto democraticamente dalla maggioranza degli italiani.
Stando alle urne, mi sembra non importi neppure agli italiani!!!!!!
Ciò che per me è importante, è il suo operato di governo, notevolmente positivo ed il fatto che si è sempre dimostrato un ANTICOMUNISTA DOC, cosa che non può certo dirsi di lei, che presumo sarà uno dei nuovi totem della sinistra rossa o rosè, il novello figliol prodigo moralizzatore dell’ultim’ora!!!! Evviva, evviva, ora c’è Guzzanti che è la coscienza della nazione, lo sbirciatore delle lenzuola del premier!
Sa che la ritenevo superiore sul serio? Ma ora comprendo da chi hanno preso la predisposizione all’odio i suoi figli, pseudoattori e pseudocomici.
Senza offesa senatore, ma con tanta amarezza, si ricorda un tal Clinton e la sua stagista, la “fellatio” nella stanza ovale ed il vestito portato in lavanderia? Bill restò lì, nonostante il mondo, quello più pruriginoso intendo, si sbellicasse dalle risate…….
Silvio va a letto con la escort? Embè? Mi sembra che neppure Veronica Lario sia stata una sorta di Santa Rita, bensì una lady Chatterly dei nostri giorni, tra l’altro che ha lavato i suoi panni sporchi, su quei giornali di cui, lei senatore, fu paladino e ora probabile nuovo eroe!!!!!!!
Io, che l’ho votato, non ambisco ad essere la coscienza di Silvio, nè quella di Luxuria o di Vendola o di Casini, nè di Fini, neppure la sua, che ha due famiglie, nè di nessun altro, perchè tale arduo compito spetta a Dio, anche se lei non ci crede. Stia certo però Senatore, che nostro Signore crede a lei ed il fatto che la sua persona, rispettabilissima un tempo per me, fomenti l’odio ed il clima da guerra civile che ammorba il nostro sfortunato Paese, è un peccato che pesa sulla sua coscienza, più delle supposte “performance” erotiche del nostro Presidente del Consiglio. L’ho sempre visto come un uomo di stato solo come un cane, mentre i vari solari planetari, ad esempio il tizio che ora sta alla Casa Bianca, hanno la loro Michelle o la Carla di cui tutto il globo ha visto le grazie, e non solo……
Faccia come crede Senatore, continui la sua “rivoluzione” in nome dell’odio, faccia la coscienza autoeletta dell’Italia e noi, del Pdl, i fessi che credono nel Porco, nel Nano infame, nel Pedofilo, nel Napoleone, nel Benito di Arcore, faccia come crede, a me poco importa, ma ci tenevo a farle avere la mia opinione.
Mi fido di Silvio, Senatore, e sa perchè? Perchè anche se ama ( o amasse, il condizionale è d’obbligo!!! ) le sottane, non è ottenebrato da loro e resta comunque un italiano, un vero anticomunista, un affidabile capo di stato! Il sesso non ottenebra la mente, ma l’odio sì e di ciò lei è pieno come un’ otre!!!
Buone vacanze Senatore, se le farà, tra una predica e l’altra, ma credo che potrà permettersele, con gli “spiccioli” guadagnati al Giornale del fratello del porco di Berlusconi!
A proposito: avrà le balle per pubblicare questa mail? O ama solo sentiire le sirene che la lodano, lei, barbuto cavaliere senza macchia e senza paura? Buona vacanze dicevo, e, mi raccomando, resti sotto l’ombrellone, al riparo, perchè stando a ciò che scrive, il colpo di sole….. l’ha già preso!!!!
Con tutta la mia disistima.
Lorella Ciroli Gallese (Vt )
GUZZ – GRAZIE DI QUESTA LETTERA ESEMPLARE. La passerò ai miei colleghi della stampa estera che non sanno capacitarsi non tanto di Berlusconi, ma della figura di merda che fanno le donne italiane che applaudono al loro carnefice. Io sono anticomunista, stia tranquilla. Berlusconi invece è diventat fratello del capo del KGB e come tale ha tradito il Parlamento della repubblica impegnato in una inchiesta sul KGB e i comunisti. Su palazzo Grazioli e Villa Certosa, bandiera rossa con la faccia di Putin. Corra a baciarla, ma non si confonda con i quarti posteriori e tanti, tanti auguri. Ne ha bisogno.
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7 agosto 2009 alle 12:47
Ritengo che Lorella rappresenti il prodotto finale, il manufatto perfetto dopo quasi trent’anni di lavoro quotidiano e costante. La Mignottocrazia parte da lontano… se oggi la signora Lorella può scrivere che non gliene può fregare di meno se il nostro Presidente del Consiglio va a puttane significa che il lungo cammino è compiuto. Parole laiche come dignità e onore sono diventate vuote e prive di significato. Al loro posto abbiamo un insieme di disvalori. Il lungo cammino iniziato negli studi di via Rovani a due passi dal castello Sforzesco, in uno studio bianco, candido come lo voleva il capo, si è compiuto in un tripudio festante di reti proprie e in comodato d’uso. Oggi Berlusconi, dopo aver alterato le coscienze degli italiani ed aver tentato lo stesso anche con spagnoli e francesi (se pur con meno successo) assiste felice al paradosso. Può fare quello che vuole, il consenso creato tramite la sua formidabile armata mediatica non da’ segno di cedimento. Penso che a questo punto potrebbero anche uscire intercettazioni di una partouze con ESCORT TRANS e LESBICHE. Susciterebbe l’entusiasta acclamazione da parte di una considerevole fetta di CELODURISTI. Ciò che rattrista e scoraggia è la grettezza mentale e la pochezza intellettuale di tante donne come Lorella che invece di gridare con forza: “Fuori dai coglioni…PORCO!” si permette di rinfacciare a lei i compensi ricevuti, nemmeno fosse un ladro di redazione. Pensi piuttosto agli spiccioli del suo presidente e SOPRATTUTTO da dove sono venuti quando a 27 anni ricevette un finanziamente pazzesco per costituire da zero la EDILNORD (e mi creda, so quel che dico per esperienza non mediata). Se qualcuno volesse prima o poi parlare di questo e non di ESCORT potrebbe essere + interessante, anche se , badi bene, non faccio parte di quelli che sostengono che in privato chiunque può fare ciò che vuole. Questo è vero per chiunque non sia chiamato a cariche istituzionali così importanti e cruciali.
Un presidente del consiglio non può presentarsi PORTA a PORTA raccontando un turbinio di Menzogne a giornalisti sdraiati come zerbini ansiosi di accomodare l’immagine del PUTTANIERE.
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6 agosto 2009 alle 14:14
Guzzanti,
dopo tutto quello che ha scritto, immagino che mi radierà dal suo blog, perchè oso proporle di andare a leggere un commento sul sito, di cui metto il link qui sotto , scritto da un certo Luciano Baroni, che afferma di conoscerla molto bene.
Non condivido assolutamente quello che lui afferma sulla famiglia, ma per il resto penso che ci sia qualche riflessione da fare, dopo anche la smentita del Quirinale.
Il link è:
http://www.daw-blog.com/2009/08/05/ole-berlusconi-rompe-lennesimo-tabu-sessuale-dopo-quello-politico-che-dura-dal-1994-i-bacchettoni-di-sinistra-scoprono-anche-quello-sessuale-ecco-a-voi-il-rapporto-anale/
Il commento è il numero 30.
Sono interessanti anche gli altri, perchè ce ne sono per tutte le fazioni pro e contro Berlusconi.
Julius
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6 agosto 2009 alle 18:24
Julius ma è lei Luciano Baroni?
Se non lo è faccia l’esame del DNA che ha trovato un gemello, di questi tempi non è poco.
Con affetto.
Riccardo
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6 agosto 2009 alle 20:20
Riccardo ma lei è Guzzanti Paolo?
Se non lo è faccia l’esame del DNA che ha trovato un gemello, di questi tempi non è poco.
Con analogo affetto.
Riccardo,
vede come è semplice ribaltare le sue argomentazioni?
Quello che ho postato è lo scritto di uno che dice di aver collaborato parecchio con Guzzanti e, per la verità, mi sarebbe piaciuto avere un commento dallo stesso Guzzanti.
Giusto per capire, non per altro.
Julius
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6 agosto 2009 alle 14:14
Caro Paolo,
scusa il ritardo colpevole: scopro questo blog soltanto ora, a seguito delle note polemiche. Ma ti leggo da oltre trent’anni!
Posso dirtelo, da ex elettore del Pri di La Malfa (padre) e Spadolini? Io non ho mai capito cosa ci facesse uno come te con il Cavaliere. Non perchè ti desiderassi a sinistra: come sia messa la sinistra in Italia, è ben noto. Però, scusa, a tutto c’è un limite!
Berlusconi, con il pensiero liberale, non ha mai avuto nulla a che fare. In tutta la sua storia, di imprenditore prima e di politico poi, ha sempre incarnato valori diversi. Non dirmi che non è così! Un liberale rispetta la concorrenza e non se la mette sotto i piedi tramite protettori politici. Un liberale ha a cuore la separazione dei poteri e mai penserebbe a farsi leggi ad personam. Un liberale (penso al povero Tortora!) se si imbatte in una magistratura inaffidabile e/o peggio fa la sua battaglia a viso aperto, si dimette da eurodeputato, torna agli arresti domiciliari e poi vince, in campo aperto, la partita del diritto e della giustizia.
Sono solo alcuni esempi. Per me, che Berlusconi fosse affascinato da un Putin o da un Gheddafi era ovvio sin dai suoi comportamenti satrapeschi di semplice (si fa per dire) imprenditore. Berlusconi non c’entra niente con i nostri valori: non da oggi, da sempre.
Perdona lo sfogo e vai avanti: conoscendo la tua carriera (sei stato il miglior giornalista d’Italia per decenni, sicuro), non hai bisogno di metterti in vendita. Perchè, con il sesso o con le nomine Rai o con le parcelle x avvocati, a questo si riduce il berlusconismo nella storia d’Italia: una gigantesca compravendita. Passerà, finirà, ce ne dimenticheremo (spero): ma il danno che è stato fatto, alla fibra morale di questo Paese, rischia di essere irreparabile.
Un grande abbraccio.
GUZZ – RICAMBIATO.
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6 agosto 2009 alle 14:24
Onorevole Guzzanti,
devo dire che non ho mai avuto alcuna simpatia per l’On. Berlusconi, non ho mai avuto simpatia per lei,e non ho mai avuto soimpatia pela commissione Mitrokin il cui scopo, nemmeno tanto nascosto sarebbe stato di delegittimare il gruppo dirigente dei DS e Romano Prodi.
Lei è stato in parlamento sia alla Camera che al Senato della Repubblica in FI, ha giustamente difeso l’operato del suo partito in passato.
Ora, improvvisamente, parla malissimo del suo leader. I motivi li sappiamo tutti, li ha espressi legittimamente nel suo blog.
Voglio sapere perché fu istituita la Commissione d’inchiesta sulla Mitrokin, perché non si volle costituire una sui fatti di Genova e come mai le Commissioni d’inchiesta nella XIV legislatura venivano affidate ad esponenti della maggioranza e non della minoranza come sarebbe stato logico in un paese democratico.
A questo punto lei, che ormai non ha più futuro politico, ha un dovere nei confronti della collettività:dire tutta la verità dei suoi anni trascorsi come parlamentare e dell’operazione Mitrokin.
VOglio sapere e credo che tutti vogliano sapere perché si è prestato a giochi che hanno avuto l’effetto di stritolarla politicamente.
Saluti
GUZZ – LEI E’ UN BEL TIPO: QUESTO BLOG è nato e si è sviluppato esattamente per rispondere (anche) alle sue domande. Inoltre io ho appena pubblicato “Il mio agente Sasha” (Aliberti ed.) dove racconto tutto per filo e per segno. Dovrebbe almeno sapere che la Commissione Mitrokhin fu proposta e voluta, con disegno di legge discusso e poi arenato in Parlamento, da D’alema e da Cossiga nel 2000. Comunque, prima legga con comodo, si informi e dopo mi faccia domande precise. Sul G8 di Genova e sul perché della Commissione negata non so che dirle. Non dipende certo da me che l’avrei voluta.
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6 agosto 2009 alle 14:27
Mai mi sarei sognato di dovermi arrabbiare tanto, da stravolgere per rabbia le regole dell’italiano, rispondendo a commenti (in diverse altre parti) di spessore così basso che i peggiori qui letti diventano poesia.
Esempio tipico di come l’Italiano sia ormai diventato uomo ottuso e chino, unito solo nel condannare e lapidare quello che è oggi considerato un deicidio, senza altro in mano che ignoranza e rabbia.
La mia solidarietà dunque, pur nelle nostre accese discordanze e distanze, perchè solo la residua intelligenza che in alcuni ancora abita, può salvare questo Paese o quanto ne rimane.
Riccardo.
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6 agosto 2009 alle 14:27
Sono d’accordo con il contenuto di questo articolo e sostengo le sue dure critiche, sperando che alcune delle sue dichiarazioni possano risultare utili anche in altre sedi.
Mi dispiace, però, doverle far notare che la sua frase “..sollecitate in questo anche dalle madri, quando necessario. ” mi ha un po’ deluso, in quanto, ancora una volta, offensiva nei confronti del genere femminile. La mia è una riflessione profonda e vorrei che non fosse presa sotto gamba. A parte il fatto che questa affermazione è falsa perché le ragazze di cui parla, sollecitate dalla famiglia, non sono istigate dalle sole madri (come lei, forse solo per una svista o per l’impulso con cui ha redatto il suo post, ha scritto) ma in modo eguale ed altrettanto forte dai loro padri (vedi Noemi Letizia, il cui padre non ha certo dimostrato più pudore della madre nel vendere la propria figlia al “grande porco”), o viceversa. In ogni caso non esiste una regola assoluta! La sua frase sottintende che quel fare “mignottesco” sia una priorità esclusiva della donna e non appartenente in alcun modo al genere maschile. Questo sottointendimento, mi permetta, è maschilista almeno quanto le svariate frasi pronunciate nelle molteplici, inadeguate, sedi dal nostro, aimè, premier. La pregherei quindi di rettificare l’affermazione o di formularla in modo più corretto e più confacente alla sua indiscussa intelligenza.
Cordiali saluti
Giulia Vignolo
GUZZ – LEI HA PERFETTAMENTE RAGIONE. PARLANDO DELLE MADRI mi riferivo a quel clima da “Bellissima”, in cui le madri hanno un ruolo, non meno coinvolto dei padri: quello che si voleva dar fuoco o il padre di Noemi. No, non intendevo affatto caricare le donne, vittime del berlusconismo, di una responsabilità. Ma le donne, comunque, madri delle miss Italia, delle veline e simili costituiscono una fauna motrice dietro le quinte di questi postriboli, perché vengono coinvolte e violentate dalla stessa logica. Purtroppo non ci sono più femministe e quasi nessuno cerca di tenere alta, come lei sta facendo, la bandiera della dignità della donna, oggi venduta al mercato della carne dell’imperatore. La ringrazio e spero di essermi spiegato. Un saluto. Paolo Guzzanti
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6 agosto 2009 alle 14:32
Gent. On. Guzzanti
Curioso il fatto che vivere arrabbiato piaccia tanto!
Vi si pone una specie d’eroismo.
Se l’oggetto contro cui ieri si fremeva è morto, se ne cerca subito un altro.
“Di chi mi lamenterò oggi? Chi odierò oggi?
cordialmente docG
GUZZ – AH, POTESSI IO AVERE LA META’ DELLA SUA SAGGEZZA!! Purtroppo la natura con me fu avara e seguito a mangiare penne all’arrabbiata.
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6 agosto 2009 alle 14:47
Ripeto un post che non si e’ visto.
Dopo il riferimento del padrone di casa ad andarci un po’ piu’ piano, desidero ,nei limiti della correttezza , comunicare qualcosa al nostro amico Patton , alias “spaccacapello”. Io sono “tignoso” e non demordo.
Dissi in un post che CITAVO A MEMORIA alcune parole di “I wish you were here”…ricordai erroneamente uno “smart” invece di uno “smile”.Terificante… Redarguito…”fai anche citazioni errate”… – ipse dixit – potevi guardare etc etc.
Bene ; in maniera scherzosa ed in romanesco mi ero permesso qualche tempo fa di riprendere il grande Patton per quel famoso “simul stabunt simul CADUNT” , invece di “CADENT”….be’…mister perfect man….E PERCHE’ ANCHE TU NON TI SEI DOCUMENTATO A DOVERE ? Devo citare la pagliuzza e la trave ? Il bue che dice cornuto all’asino ? Ebbene si , con uno che non conosce l’esistenza della parola “umilta’”.
SAME SITUATION. Come faccio a non dirti che ancora una volta Patton si e’ di nuovo fatto ribbecca’ COR SORCIO ‘NBOCCA ? E anche tu , che diamine , documentati meglio io no ,ma tu….tu c’hai un nome da difendere …Patton.
Sono “sciatto”, come dici tu , perche’ scrivo in fretta e soprattutto non so’ scrivere post quadrati e interessanti come riccardo, sintetici e originali come brambilla , non so scrivere quel bellissimo post di kintpuash che ribatteva alle tue tesi su Kennedy e Marilyn Monroe…. e allora ? Ognuno tira fuori la farina che ha nel proprio sacco…e tu nel tuo non ne hai di buona tutta… per esempio bisognerebbe che la piantassi di mandare a quel paese chicchessia “ex abrupto” – e’ scritto bene ? – per delle idee che non collimano con le tue PER QUANTO SCIOCCHE E FALSE POSSANO SEMBRARE.
Su quella storia di Hopper…pardon Hooper hai cincischiato tentando poi di rivoltare il significato di quell’articolo che ,per l’ennesima volta , riproponeva il concetto della “impresentabilita’ ” del noto personaggio come , del resto , tutta la stampa del pianeta. A tale proposito, a quando la tua risposta a quella unica mia domanda riferita al generale giudizio negativo di TUTTA la stampa internazionale su SB.Aspettiamo curiosi.
P.S. Se hai intenzione di replicare…ti prego…non dire che io la farina nel sacco non ce l’ho proprio…sarebbe troppo scontata.
——————————————————————————————————————————-
Altra cosa. Piuttosto , dopo quello che ha affermato ieri Guzzanti , sono lieto di ricordare alcuni miei post passati che collimano con il suo pensiero…uno in particolare … quando affermai che si aveva l’impressione che L’Italia che conta…giornalisti, politici , esponenti di Confindustria e affini…classe dirigente in generale….TUTTI SAPEVANO e TUTTI stavano zitti . Qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo, acquisendo , secondo me , un merito grande nei confronti del proprio Paese…comunque vadano le cose , caro il mio Julius e caro il mio Patton.
C’e di piu’ , ieri da qualche parte ho letto anche che
Guzzanti, PUR DETESTANDO QUEL GIORNALE , ha avuto il coraggio anche di dire quella stessa cosa che era stato il concetto base di un mio recente post diretto a Patton….e cioe’ che in questo momento e’ in pratica solo REPUBBLICA che fa l’opposizione a questo Governo.
Vedi Patton qualche ideuzza che ho elaborato mi trova d’accordo anche con il padrone di casa , che pure , ripeto , detesta quel giornale…largo Fighetti , fucina di manipolatori.
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6 agosto 2009 alle 21:01
Kal,
sei penoso: non riesci a citare giusto neanche il titolo “Wish you were here”.
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6 agosto 2009 alle 14:52
- Pur essendo grillina e dipietrista,ammiro la coerenza e la costante ricerca dell’obiettività di Paolo Guzzanti.
- Se i fatti smentiscono quello che credevamo giusto e sacrosanto,è doveroso cambiare idea.
- La verità è un assunto trasversale di cui nessuna corrente politica può vantare il copyright.
- Gli uomini che non distorcono la verità,ma ne accettano le conseguenze,sono quelli che preservano la
loro onestà intellettuale. Auguri,senatore, e continui sempre ad essere fedele a se stesso.
GUZZ – UN BACINO IN PUNTA DI BECCO.
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6 agosto 2009 alle 15:20
uffa che delusione…Non pensavo di essere un peracottaro
(
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6 agosto 2009 alle 16:22
e mi piacerebbe sapere perchè sono stato censurato. Mi sento stupido.
GUZZ – SHINE, LO HA CAPITO? Non è stato mai censurato. E’ che il blog lo passo io, dall’America, ed è stato intasato e bloccato per 24 ore. Stia tranquillo e si senta intelligentissimo. Un salutone. PG
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6 agosto 2009 alle 15:43
Presente!!!!
Caro Paolo saranno settanta all’anagrafe ma lo spirito, la grinta e l’efficacia è quella di un giovane, migliorato dal bagaglio culturale e dalla tua esperienza di vita!!
Anche io ho poco tempo per frequentare il blog, ma lo leggo sempre appena posso. Apro internet e la mia prima pagina è Rivoluzione Italiana.
Purtroppo ho perso il filo delle discussioni.
E quando ho provato a capirci qualcosa , devo confessarti che i torpiloqui e le offese che ho letto mi hanno scoraggiato.
Felice della censura-mannaia!!!
Felice di sentirti combattivo, velenoso con i detrattori ed acuto come solo tu sai essere!!!
Felice che il tuo blog sia esploso nelle radio italiane che ieri tra le notizie hanno dato ampio spazio all’argomento da te trattato proprio in questo articolo ( delle intercettazioni distrutte)
Da stasera chiudo bottega.
Ferie e riposo, qualche volta mi connetterò ma anche per agosto non prometto assiduità.
Mi raccomando divertiti e fai un bagno di sole in Florida anche per me!!!
Un abbraccio
Fulvia
GUZZ – ABBRACCIO RICAMBIATO CON AGGIUNTA.
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6 agosto 2009 alle 15:55
Ma che… mi hai censurato subito?
Qui siamo Guzz.
Riccardo.
GUZZ – MA QUANDO MAI, RICCARDO. E’ CHE è TUTTO INTASATO. SCUSAMI.
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6 agosto 2009 alle 15:56
Salve, volevo soltanto esprimerLe la mia gratitudine. E’ la prima volta che seguo il suo blog e le posso francamente dire che non sta appassendo affatto. Finalmente il paese sta cambiando, lei ha avuto il coraggio di essere non un semplice “fan” del suo partito, ma un uomo pensante e libero.
Complimenti da un trentenne ibernato in italia.
GUZZ – LEI NON è PIU’ IBERNATO PERCHE’ NON E’ SOLO. RESTI CON NOI. UN ABBRACCIO.
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6 agosto 2009 alle 16:00
vorrei sapere se il post che ho scritto oggi le e’ arrivato. Se vuole mi puo’ rispondere per email. Non e’ mia intenzione essere offensivo e per di piu’ un ospite non gradito
GUZZ – STO PASSANDO FATICOSAMENTE, MAN MANO, TUTTE LE CENTINAIA DI post che si sono accumulati Oggi il blog ha fatto quasi 40.000 contatti e si sono iscritte più di 200 persone. Tutta salute, ma faccio quel che posso e non me ne voglia per i ritardi. Un saluto. PG
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6 agosto 2009 alle 17:01
le mie piu’ sentite scuse per l’impazienza ma sono un novizio della democrazia in rete. Nel frattempo il mio post lo aveva pure pubblicato: ergo mi scusi di nuovo e grazie
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6 agosto 2009 alle 16:02
Senatore,
quando ho comunicato via mail al mio amico Maurizio (ardente berlusconiano) che lei ha definito Berlusconi “un gran porco” lui mi ha risposto via mail:
—
tutte fregnacce
perchè invece non ci parla della della sua personale esperienza, del fatto che si è fatto corrompere da berlusconi
per un seggio al senato e che da allora il cervello non gli fuziona più ?
—
Io non ho saputo cosa rispondere. Mi suggerisce lei una risposta adeguata?
Grazie.
Mauro
GUZZ – SE LEI NON HA SAPUTO COSA RISPONDERE, QUESTA è LA RISPOSTA. DAVVERO UN SUO PROBLEMA, NON CERTO MIO. SALUTI.
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6 agosto 2009 alle 16:04
Berlusconi e i miei dubbi
Alle ultime elezioni europee ho “provvisoriamente” votato Magdi Allam.
Sin dal 1994 avevo sempre votato per FI prima, per il PdL dopo.
I comportamenti privati di Silvio Berlusconi (il cui governo – nonostante il disprezzo per la cultura e l’eccessiva passione per gli affari da parte del premier- ritengo il meno peggio tra quelli che l’Italia ha avuto negli ultimi vent’anni) mi hanno spinto a “provvisoriamente” desistere dal concedergli la mia fiducia di cittadino elettore.
Glie la concederò di nuovo? Non so.
Pubblico e privato non vanno mai scissi, si dice.
E’ ciò per estirpare – si dice – il retaggio della cultura gesuitica che io, pur cattolico, non ho mai condiviso.
La morale – intesa come l’insieme di princípi ispirati al ben fare – è una; e resta tale, sia che ci si muova nel Palazzo, sia che ci si muova tra le quattro mura domestiche. Si dice.
Ma si dice bene?
E’ saggio, cioè, giudicare l’azione politica dal comportamento privato e, possibilmente, usando un metro che qualcuno erroneamente potrebbe attribuire al piú falso dei moralisti?
E ciò soprattutto in un’epoca in cui denaro successo potere, vita comoda a prezzi stracciati sono il punto di riferimento per molti, giovani e meno giovani;
in cui alla favola di Cenerentola si sostituisce quella della puttana che si trasforma in principessa (rammentate Pretty Woman?);
in cui, a riesumare Seneca, «i vizi si sono fatti costume».
Ebbene, in epoca siffatta, possiamo noi liquidare l’azione politica prendendo a pretesto il comportamento tenuto a casa propria?
E poi:
possiamo noi, o dobbiamo, difendere alcune donne le quali si pongono una mèta costi quel che costi, senza costrizione alcuna, anzi concorrendo volontariamente a dar vita a un vero e proprio sinallagma (io do una cosa a te, tu dai una cosa a me)?
Donne che, cosí comportandosi, bruciano quel poco di buona dignità che il loro movimento aveva a fatica conquistato, pur con gli eccessi in cui fatalmente si scivola quando si alza finalmente la testa?
Silvio Berlusconi è malato. La moglie ha ragione.
Ma è malato – badate! – non di satiriasi o di “rattusaggine” senile, a dirla col nostro ottimo direttore. No.
La sua malattia è altra, comune oggi a molti purtroppo, in lui naturalmente eccessiva: il narcisismo.
Un narcisismo irrefrenabile (patologia seria nell’età adulta).
Lui è compiaciuto di sé e del proprio successo materiale, al punto da avere smarrito il senso della realtà.
E, vivendo nell’epoca in cui esisti solo se appari, non può non rendersi visibile ogni giorno, ogni minuto. Il come è sotto gli occhi di tutti.
Belle fanciulle popolano strade, parchi, sale, giornali, calendari. Belle e disponibili.
Ebbene, volete che un narcisista cronico non mostri al mondo che, pur a settant’anni, è capace di conquistarle?
Non potesse, ne soffrirebbe il suo io che non ha misura.
Scommettiamo che, putacaso oggi fosse di moda la castità, Silvio Berlusconi avrebbe fatto il triplo salto mortale pur di apparire il piú puro tra gli uomini?
Riflettiamo.
Che cosa dobbiamo aspettarci da un uomo il quale per tutta la vita ha avuto il chiodo fisso degli affari? il quale ha piú volte sottolineato il proprio “spirito pratico”?
Che leggesse, che so, Anselmo di Cambridge piuttosto che Milton? gli Annales piuttosto che La Divina Commedia?
O che, una volta scelta la politica, si desse anima e corpo allo studio dei suoi teorici, o ascoltasse chi della materia sa piú di lui?
E chi ne sa piú di lui?
Di lui che, avendo fatto una barca di soldi, è sicuramente molto piú intelligente di chi s’è accontentato di campare nutrendo anche lo spirito?
Pertanto…
L’onorevole Guzzanti ha non una, ma mille ragioni nel condannare Silvio Berlusconi (politica estera filorussa, logorrea, disprezzo per la cultura, approssimazione non solo linguistica, ecc.).
Ha torto, invece, quando scrive che da Silvio Berlusconi si aspettava “la rivoluzione liberale”.
Davvero un uomo come lui, dotato di mille qualità, ha creduto che il pragmatico Berlusconi sgravasse qualcosa di cosí impegnativo?
Per fare una rivoluzione liberale ci vogliono mezzi sicuramente; ma soprattutto cuore, cultura, fede in quei seri princípi astratti che Berlusconi manco sa se esistono. O che ignora perché giudica inutili.
E dunque, lascerei perdere Berlusconi e le donne.
Lui (non solo lui, sia chiaro!) ci prova. Alcune ci stanno.
Buon pro lor faccia.
A meno che non abbia coinvolto, e infettato, le Istituzioni.
In tal caso, i miei dubbi evaporano definitivamente.
E allora spero ci si muova col conforto delle prove concrete; e della Magistratura.
Altrimenti…
… Se cosí non è, ritengo sarebbe opportuno dar di mano ad altri argomenti con cui attaccare il politico Berlusconi (dell’uomo non so che farmene).
I temi sociali, per esempio.
Quei temi che lui non capisce, perché non appartengono al suo mondo.
Suerte
EJC
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6 agosto 2009 alle 17:11
Mi scusi se mi permetto di commentare quanto lei afferma…
Ma se sono stati commessi dei reati o meno… e reati sono stati commessi… Corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio… si rischia da 2 a 5 anni… questo comunque e in qualsiasi caso deve essere oggetto d’esame e critica dell’opinione pubblica che giudica il comportamento di chi li rappresenta… decide se questo o quel politico ottempera correttamente al suo mandato e svolge il suo ruolo con onore e diligenza… se non lo fa… se disonora il ruolo pubblico che riveste… se getta discredito sulla nazione… e su chi lo ha eletto… se è artefice della credibilità e del prestigio della nazione… se svolge il suo ruolo per puro interesse personale o per interesse di terzi… se svolge il suo ruolo per soddisfare meglio i propri piaceri e vizi personali… se è ricattabile per determinate vicende che possono ledere la sua onorabilità e o quella di altri… ecco…
Questo credo che sia sempre oggetto di attenzione da parte dell’opinione pubblica e quindi tema politico del quale tutti dobbiamo occuparci e non far finta assecondando le opinioni di questo o quel servo del sistema che butta acqua su fuoco riducendo il tutto a pura privacy… ecc…
Ha detto bene Barbara figlia di Silvio Berlusconi… il politico non ha privacy.
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6 agosto 2009 alle 18:15
Gentile, Maccarti
Lei vuole stare dalla parte di Berlusconi? E sia, ma perchè trovare (o meglio cercare) argomentazioni
ridicole per farlo?
Perchè mettere assieme una serie di disquisizioni con argomentazioni fasulle?
Lei dice al solito ripete la solita solfa che “non importa la vita privata di un leader l’importante è che sappia governare bene”.
Ma uno che evade le tasse, che premia suoi collaboratori condannati per questo, potrà mai avere a cuore un giusto regime fiscale?
Uno che ha amici del calibro di Previti e dell’Utri potrà mai essere una persona di specchiata rispettabilità?
Un imprenditore che ha avuto successo violando pregiudicatamente ogni regola di mercato, forte delle sue amicizie politiche potrà mai essere un uomo di governo liberale?
Senza il decreto di Craxi Berlusconi sarebbe oggi un fallitio.
Le sue televisioni violavano la legge. Per questo hanno prevalso sulle altre.
E poi che senso ha la sua argomentazione circa le donne che volontariamente si prostituiscono?
“possiamo noi, o dobbiamo, difendere alcune donne le quali si pongono una mèta costi quel che costi, senza costrizione alcuna, anzi concorrendo volontariamente a dar vita a un vero e proprio sinallagma ”
Fischi per fiaschi.
Non è della difesa di “queste” donne che si discuteva, ma di quelle che eventualmente sarebbero indotte, se non costrette, a seguirne l’esempio per avere qualche chance di successo.
E poi altre perluzze, “ha ragione la moglie è malato”.
E se ha ragione la moglie ha torto lei, la malattia è quella indicata dalla moglie, punto.
E il piacere di conquistarle, le donne? ma mi faccia il piacere, di quali conquiste va parlando?
Grandi quantitativi, utilizatore finale? Le dicono niente queste espressioni?
Caro Maccarti,
mi fermo qui, lei è veramente deludente.
L’avevo messa fra i berlusconiani alla Patton, berlusconiani più per per puntiglio che per altro, ma devo ricredermi: anche lei assieme a Julius.
p.s. Ha fatto veramente bene a spiegare cosa significhi “sinallagma” in effetti molti , me compreso, non sanno che significhi. Siamo ignoranti, pazienza, sempre meglio che avere cultura ed essere comunque tonti.
Guzzanti me lo passi questo post, capisco le nuove regole, ma senza possibilità di un minimo di polemica ci si annoierebbe!
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6 agosto 2009 alle 16:14
Gentile On. Guzzanti,
dunque, se comprendo bene, ci sono in giro trascrizioni di conversazioni telefoniche da cui emergerebbe che alcuni membri dell’attuale esecutivo sarebbero stati assegnati ai loro incarichi per meriti sessuali; che diversi componenti dell’inner circle partitico-giornalistico sono a conoscenza delle suddette trascrizioni e tacciono; e che il capo dello stato ha fatto pressione perche’ tali informazioni non fossero divulgate al pubblico.
Ho capito bene?
Questa vicenda mi sembra di rilevanza politica evidente. L’elettorato italiano ha il diritto, oltre che il dovere, di conoscere i criteri con cui vengono selezionati coloro che esercitano funzioni di governo.
Le chiederei di chiarire, se Le e’ possibile senza incorrere in sanzioni penali (che non dovrebbero toccarla dato che e’ un Senatore della Repubblica).
Grazie.
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7 agosto 2009 alle 14:09
Ha capito bene.
Se la cosa non fosse gravissima et tristissima, farebbe anche ridere…
M’immagino anche le registrazioni “..ma senti..se lui dovesse avere chessò dei problemi…eh…capisci no…io faccio finta di niente o cosa?” “…oh scusa, ma se sul più bello mi schiatta, cosa cazzo faccio? T’immagini i giornalisti…?…”
La cosa, come hanno capito tutte le persone dotate d’intelligenza e senso civico è gravissima.
Altrettanto grave il fatto che non sfilino un milione di persone (come invece fecero per l’Italia del pallone mondiale) a chiedere ad alta voce le dimissioni dell’esecutivo.
Alcuni paesi “in via di sviluppo” possono vantare una cittadinanza di ben altra foggia…
AL
p.s. oso sempre pensare che da uno di questi blog venga accesa la miccia per un cambiamento davvero radicale delle cose. Forza e coraggio!
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6 agosto 2009 alle 16:27
Chissà se mai leggerà questo commento. Prima cosa: chi le scrive è anarchico per nascita, cresciuto in famiglia militante PCI e situazionista per scelta.
Ho dato un’occhiata alle motivazioni da lei addotte sul “perchè ho lasciato Berlusconi”. Probabilmente le riproporrò domande e questioni che altri hanno goià posto (non ho letto tutti i commenti). Il vero problema – signor Guzzanti – è che Bensilvio Porcelloni è sempre stato così. Ha sempre favorito quella che lei ha chiamato “mignottocrazia”. Ben prima che scoppiassero gli scandali napoletani e pugliesi.
Il vero liberale (uno a caso? Indro Montanelli, vero modello di coerenza) avrebbe osteggiato l’ingresso in politica di Sbertuccioni fin dal 1994. Il punto non riguarda nemmeno le puttane. Il punto non è neppure l’immane conflitto di interessi che oggi, endemico e purulento, ha contagiato le menti di coloro che hanno un senso critico poco allenato e facilmente vulnerabile. SONO LE TELEVISIONI. A mio modo di vedere le cose, la colpa dell’essere ignorante non può venire addebitata del tutto all’ignorante stesso. La comunità (Stato) deve garantire a tutti, in egual misura, il diritto ad unacorretta e trasparente informazione. Cosa che non accade.
Sobrietà, rigore, conoscenza e rispetto delle regole, laicità, pluralismo economico (concorrenza) e culturale (libera espressione e informazione). Mi sembrano essere capisaldi della dottrina liberale, quanto meno, tratti distintivi della persona e del politico liberale (in questo le do ha ragione: non ci dovrebbe essere differenza tyra ciò che un uomo “è” e ciò che un uomo “fa”).
Pongo alcune domande le cui eventuali risposte – col suo permesso – pubblicherei sul mio microscopico blog (http:\\muridcani.blogspot.com). Come ha fatto ad accorgersi solo ora che questa specie di vecchio lenone erotomane agisce in maniera contraria – se non antitetica – ai dettami della dottrina liberale? Bertuccioni non è mai stato – se non a bugie – un vero liberale. Ha sempre avuto la tendenza al monopolio, all’accentramento, l’esatto opposto della vera economia liberale. Signor Guzzanti, lei cosa ha fatto? Ha mandato giù bocconi amari per 15 anni? In nome di che? In definitiva: non si è mai accorto da che razza di parte stava?
Con simpatia e… ritrovata stima
“Jebediah Wilson”
murodicani.blogspot.com
PS
Complimenti per i figlioli, lei è veramente un uomo fortunato.
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7 agosto 2009 alle 02:45
Straquoto in pieno!
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6 agosto 2009 alle 16:43
Caro Paolo io sono sposato con una dominicana e devo dire che tramite i suoi amici e parenti so per certo che anche in quel paese giungono le mirabili gesta del nostro presidente del consiglio con commenti non certo teneri nei confronti delle parti in causa ma anche di noi italiani che accettiamo tutto passivamente.Ma al di la della questione morale che in questo paese e’ un semplice esercizio linguistico che a destra e sinistra tirano fuori per riempire comizi e trasmissioni televisive viene certamente da dire che in verita’ la ideologia politica quasi non esiste piu’ in questo paese;una volta ogni politico aveva un suo colore e una sua bandiera,idee che giuste o sbagliate facevano parte del proprio bagaglio culturale ,oggi questi colori sono quasi indistinguibili e quello della mignotocrazia come tu la chiami mi sembra il punto piu’ basso di questa degenerazione politica.un bipolarismo dove da un lato esiste il padrone con i suoi cortigiani/e che egli candida personalmente in base a qualita’ che hanno ben poco a che vedere con la politica o ex colonelli di AN ridotti al ruolo di semplici portinai e quant’altro e dall’altro una sinistra rappresentata da persone(D’alema,Fassino…etc) che dopo aver fatto un sacco di danni non ne vogliono proprio sapere di abbandonare le proprie posizioni di potere in favore di una transazione piu’ democratica del partito come forse era nell’intenzione di Prodi,e le epurazioni di Grillo ed altri ne sono un esempio.Insomma in tutto questo chi ci rimette sono i cittadini italiani di destra o di sinistra che non sanno neanche piu’ dove orientarsi e che vedono nel parlamento italiano solo un gruppo di persone che non hanno realmente un’idea politica ne tantomeno un orientamento che pare sincero,dove tutti sono mossi solo da interessi personali che sono lontani mille e miglia da quelle che sono le vere esigenze del paese.
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6 agosto 2009 alle 16:43
Se anche una religione ha disegnato un paradiso con 77 vergini, significa che la scintilla che guida la vita è l’attrazione sessuale, quando cessa ,cessa anche la vita. Il mondo degli esseri viventi si regge su questo, alcuni animali sviluppano potenza per sopraffare i rivali, altri piume coloratissime, gli uomini oltre la bellezza, la ricchezza ed il potere. Pochi scelgono la vita spirituale ma se tutti gli uomini in un istante scegliessere la vita spirituale in breve tempo tutta l’umanità diventerebbe uno spirito. Molte volte si dimentica l’ uomo è una specie animale. Ma al di là di certi argomenti che vogliono solo spiegare che comportamenti della normalità della vita dell’uomo vengono demonizzati e considerati amorali per mere questioni politiche, e proprio da quella parte politica che diede una forte spinta negli anni 70 per liberalizzare i costumi sessuali degli italiani, c’è da dire Guzzanti che comunque la vede Berlusconi è un grande uomo, come si dice un unto dal Signore. Chiunque ha modo di avvicinarlo amico o nemico ne ha ricevuto un grande beneficio anche economico. Lei ad esempio non sarebbe mai diventato un Senatore, Travaglio se non fosse nato Berlusconi sarebbe un anonimo ometto, e così tante altre persone. Per il fatto che le donne, quelle belle si buttano nel letto del potente o del miliardario, questo caro Guzzante avviene da quando esiste il mondo, credo ne fecero pure un film “come sposare un miliardario “. Berlusconi invece di fare solo come Gianni Agnelli o Abramovich che si compra yacht e si fa recapitare sullo stesso decine di figliole russe godendosi appieno i privilegi della propria ricchezza, si sta dedicando da 15 anni al servizio per l’Italia e gli Italiani, almeno di quegli italiani che non hanno mai amato farsi guidare dai guardiani della dittatura del proletariato, di quegli italiani che sono sempre stati con l’occidente contro tutte le dittature da quelle comuniste a quelle islamiche.
GUZZ – AH, SE ANCH’IO AVESSI la sua stessa dirittura morale e senso delle istituzioni, e se poi avessi capito quanto lei com’è che va il mondo, invece di stare tanto a meravigliarmi. Ma, che vuole, la saggezza non è di tutti e io tutto sono fuorché saggio. Ma la ringrazio per la simpatica lezione.
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6 agosto 2009 alle 18:45
Ma mi faccia il piacere… sig. Gimbo…
Se Berlusconi non fosse sceso in campo… lei vuol dire che non ci sarebbe nessuna persona importante… perchè è Berlusconi che da importanza a tutti…
Se oggi non c’era Berlusconi magari Travaglio punterebbe maggiore attenzione sull’animale D’Alema… e quelli come lei a dire… ecco Travaglio si fa i soldi su D’Alema… se non ci fosse D’Alema… non esisterebbero i tanti Travaglio…
Il fatto è che esistono persone immonde come Berlusconi e D’Alema… che persone come lei hanno fatto in modo di arrivare ai livelli quali sono grazie al cretinismo imperterrito del vostro modo di pensare.
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6 agosto 2009 alle 17:05
Caro Guzzanti,
le auguro innanzitutto buone vacanze e mi permetto alcune considerazioni circa le sue recenti dichiarazioni.
Non sono un elettore di centro-destra ed il personaggio Berlusconi mi è sempre apparso quale è (e lei ora considera onestamente) seppur figlio “legittimo” di questa Italia, arruffona, ipocrita e puttaniera.
Le frasi prive della vaselina che scorre nelle vene di molti suoi colleghi e la razionalità del suo ragionamento offendono nella misura in cui possiamo rilevare l’assenza di un sussulto. Eccezionali sono diventate le sue dichiarazioni perchè eccezionale è diventato l’esercizio della virtu’, scevra da opportunismi e viltà. Amaramente, devo costatare che nessun parlamentare di maggioranza (e opposizione?), abbia sentito l’imperativo di dissociarsi da questo panorama che offende non la morale ma l’intelligenza. Anche tralasciando le performance del premier, è stupafacente l’inerzia e l’assoluta incompetenza nel gestire un Paese come l’Italia. Ci trastulliamo con Pirlo, le previsioni del tempo e la sfiducia psicologica.
Per formazione giuridica, sono sconcertato dalla figura del nostro Presidente della Repubblica che annovera tra le sue prerogative la tutela delle istituzioni. Eppure, in questo lento scorrere verso l’inerzia e lo squallore il nostro presidente si è comportato come la conferenza episcopale italiana.
Lo sa meglio di me che i giornali stranieri trovano grande piacere nel dipingerci come un paese da commedia ma una domanda mi sembra lecita. Che cosa deve accadere ancora per porre fine allo scempio?
cordialmente
matteonuz
p.s. quanto al peso internazionale ed alla politica estera del nostro Paese, consiglio di guardare l’intervista del ministro Frattini ad Hard talk (BBC). La politica del sorriso colpisce ancora
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6 agosto 2009 alle 17:25
sì, Berlusconi è volgare, le sue tivu erano e sono volgari (ora lo è anche la rai). D’altra parte è per questo che piace agli italiani. Non si può certo addebitare a Berlusconi il fatto che a certe belle donne riescano dei “miracoli”, perchè è sempre stato così. D’altra parte si può dire altrettanto del 90% dei parlamentari non solo di oggi, ma anche di quelli della prima repubblica. In ogni caso, mi piace l’idea di ricominciare la lotta per la Moralità, per la Verità. Basta però che non facciamo la figura delle monache di clausura uscite dal convento perchè saremmo ridicoli!
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6 agosto 2009 alle 17:33
Grazie per tutto quello che sta facendo, senatore. Sinceramente, auspico una salutare riappacificazioe con Travaglio & C., e mica per inveterato buonismo, sa? Qua c’è bisogno di un nuovo CLN!
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6 agosto 2009 alle 17:33
Senatore,
che felice di riaprire il blog e vedere tanti nuovi amici,
il galeone di RI ha strambato e la sua ciurma si è riempita,
mentre buttava al mare impostori e ciarlatani…
l’aria sta cambiando e questo assordante silenzio delle TV italiane sulla recente polemica fa significare che la rotta è quella giusta e che i galeoni nemici le stanno alla larga perché sanno di non poter nulla contro la sua potenza di fuoco e acciaio…
Sarò ripetitivo, ma già le polveri si stanno preparando per un nuovo scontro elettorale,
e forse la Regina dei Mari, Venezia, potrebbe essere la città dove il suo galeone potrebbe trovare una buona vittoria; del resto oltre a essere stata la Repubblica Marinara per eccellenza, è stata in un certo senso la culla del liberalismo mondiale più che italiano,
sciao vostro, Sior
ardocap
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6 agosto 2009 alle 17:53
Mi scusi se ho dubitato di essere stato censurato, lo pensavo perche` ho visto approvare dei commenti pubblicati dopo i miei. Ora sono davvero risollevato e mi sento intelligentissimo
Le scrivero` una mail privata con dettagliate indicazioni sule possibilita’ offerte dall’integrazione tra Wordpress e Twitter tra qualche giorno, quando le acque si saranno calmate e la ragione fatichera` di meno.
Notare come APPENA SIANO SALTATI FUORI I NOMI (carfagna e Gelmini, non brambilla come pensavano tutti) siano scattate le querele di Ghedini.
Sono molto piu` giovane di Lei, posso considerarla un ‘padre politico’ ? Il fatto e` che sono di destra e non so piu` dove sbattere la testa. Grazie e buona America
GUZZ – CHE ONORE !! POSSIAMO FARE FRATELLO MAGGIORE? PER NON IMPEGNARLA TROPPO. UN ABBRACCIO.
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6 agosto 2009 alle 17:55
Caro onorevole, sono felice di ritrovare il blog non più bloccato. Ieri per comunicarle quello che era il mio pensiero sulle recenti vicende ho dovuto “emigrare” sul blog dell’Espresso. Però sono riuscito, seppur a tarda notte qui in Italia, ad esprimerle la mia gratitudine. Non vorrei ripetermi nè essere troppo enfatico, ma la sua libertà di espressione e il suo coraggio hanno un pò riscattato questo Paese. Il Paese, credo, ne ha tratto giovamento. Caro onorevole, io sono orgoglioso di lei. Mirror
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6 agosto 2009 alle 18:41
Caro Paolo :
Nel mio post precedente forse non e’ stato chiaro.
Ma quando mi riferivo al servigio reso al proprio Paese dicendo certe cose mi riferivo a te.
Tutti sapevano,tutti sanno….ma uno solo ha parlato chiaro.
Ma che ti e’ rimasto in bocca sempre quel coltellaccio e quel pappagallo sulla spalla ormai invecchiato ?
Pero’ c’e’ un pero ‘ purtroppo. Se la bomba Guzzanti fosse esplosa in un Paese normale sarebbe successo qualcosa , qui’ quasi niente.
Le cannoniere mediatiche hanno cominciato a sparare i pallettoni piu’ grossi e pericolosi….I SILENZI ; secondo un metodo ormai minzoliniamente collaudato.. Avete visto i TG di ieri ?
Un caro saluto.
P.S. Mi sa che dovro’ proprio leggermi ’sto “Il mio amico Sasha”.
——————————————————————————————————————————-
Vorrei infine sdrammatizzare anche le contrapposizioni forti , il turpiloquio , le offese….parliamoci chiaro….se per un – impossibile – caso ci incontrassimo io, sagra , J “ulius e Patton….sono strasicuro che non ci daremmo un cazzotto ….ma ci faremmo una risata seguita da un ……”ti posso offrire un bicchiere di vino?. O , almeno spero.
GUZZ – GRAZIE. CHE DIRE? NOI VECCHI PIRATI SPARIAMO SUI GALEONI, MA SONO VASCELLI FANTASMA, LE CANNONATE LI ATTRAVERSANO COME FUMO. NOI SIAMO QUI, CON UNA CASSA DA MORTO E UNA VECCHIA BOTTIGLIA DI RHUM.
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6 agosto 2009 alle 20:34
Kalevala,
ma come sei diventato buono!!!
Il vino magari no, ma un aperitivo o un caffé di sicuro.
Rimane sempre il fatto che non sono d’accordo assolutamente con quello che tu affermi, così, tanto per gradire.
Di denunce contro Berlusconi ce ne sono a migliaia, di inchieste pure e, strano ma vero, non hanno mai sortito nulla di positivo, secondo quello che tu intendi.
Berlusconi è li al governo, sta governando e sta risolvendo parecchi problemi, nonostante te e….qualcun’altro.
Così, per ora, va in Italia.
Dopo, quando ci saranno le elezioni e se SB avrà tenuto fede al programma per cui è stato eletto, vedremo se gli “italianuzzi” avranno ancora il “coraggio” di votare SB.
Vuoi la mia risposta?
Cordialmene,
Julius
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6 agosto 2009 alle 22:19
Nel caso due cerotti ve li metto.
Riccardo
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6 agosto 2009 alle 19:04
Caro Guzzanti,tempo fà su un Blog,sorse una questione legata ad eventuali spese processuali nel caso in cui il Premier(purtroppo questo è)fosse stato inquisito e processato per fatti legati all’abuso degli aerei di Stato.Alcuni sostenevano che il B.S.sarebbe stato difeso dall’Avvocatura dello Stato in quanto l’abuso avvenuto durante il mandato;non pretendo che Lei mi risponda,ma se la cosa la appassiona,mi piacerebbe sapere come Lei vede la questione.Cordiali Saluti. Alberto Barsi.
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6 agosto 2009 alle 19:08
Caro Onorevole,
Le scrivo di nuovo per invitarla nel suo prossimo post a parlare un pò di Giustizia… di comprendere il significato che da una certa politica del termine giustizialismo… dell’Art. 3 della Costituzione… della magistrtura, con le sue tante colpe e i suoi tanti pregi, e di come possa la politica in qualche modo migliorarne il sistema senza interferire in essa direttamente… come andrebbe snellito il sistema giudiziario…
Intanto una pillola sul giustizialismo… che sta per una richiesta eccessiva di giustizia… cosa che in un paese profondamente povero di giustizia chiedere che la giustizia valga per tutti… pare equivalere ad essere giustizialisti… oppure sempre parlando di eccessi di giustizia non mi pare che nessuno stia chiedendo di amputare le mani al ladro o di impiccare un assassino o di fucilare un traditore dello Stato… invece pare che si chieda che la giustizia funzioni sia per il ladro di polli che per il colletto bianco che truffa milioni di cittadini o per il corruttore… e così via… Se chiedere l’attuazione dell’Art. 3 della Costituzione equivale ad essere etichettati come giustizialisti… allora io sono GIUSTIZIALISTA… ma permettetemi di etichettare chi difende questo sistema profondamente ingiusto, con una giustizia debole con i forti e forte con i deboli, definendosi con il bel nome di garantista, beh io gliene affiggo uno più appropriato… MAFIOSO. Lei sig. Guzzanti, dovendo per forza estremizzare l’uso di tali termini che la moda politica ci ha costretto ad indossare… come si definisce… visti i tempi che corrono e lo Stato di salute del paese… Giustizialista o Mafioso?
Sinceramente volendo essere seri e corretti almeno con le parole riportandole ai fatti… il termine giustizialista che tanto va di moda traduce in verità una pretesa legittima di veder attuato compiutamente lo Stato di diritto così come previsto dalla nostra Beneamata ma ancor stuprata Costituzione.
Quali le leggi in questo senso nell’ultimo ventennio?…
Riflettiamoci…
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6 agosto 2009 alle 19:41
perchè l’on. Guzzanti non si reca da un magistrato e denuncia ciò che ha visto(letto)e CHI ne è a conoscenza e TACE invece di fare propaganda estiva(gossip)che a Settembre ognuno avrà già dimenticato? Perchè non impara dai suoi figli(Corrado e Sabina)che da anni con la forza della satira raccontano del SUO padrone, vizi e virtù(nessuna)di cotanto individuo? Perchè una volta per tutte dopo le sbugiardate del Caso Mitrokin e del millantatore Scaramella(la ciambella senza il buco)se è verò che sà di cose censurate dalle alte sfere delle Istituzioni(complici e forse correi negli atteggiamenti inqualificabili di certi personaggi politici e pubblici)non vuota il sacco facendo NOMI, COGNOMI e LUOGHI nei quali i FATTI si sono svolti? Ha forse PAURA di perdere i SUOI privilegi il NOTO onorevole o vuole soltanto gettare altro FUMO negli occhi così da rilanciare la SUA di collaborazione al progetto che il SUO PADRONE intanto finisce di portare a termine mutuando il piano di Rinascita Democratica della P2 dettato dal SUO maestro tal Licio Gelli?!
Perchè l’on. Guzzanti NON fà una volta nella vita qualcosa di veramente utile per il paese(dopo quello che il paese gli ha PAGATO in cambio)?!
Tratto dal blog di Sabina Guzzanti:
http://www.sabinaguzzanti.it/2009/07/01/2752/#comments
Tratto da YouTube, Corrado Guzzanti:
http://www.youtube.com/watch?v=fcI5eapevJ0
http://www.youtube.com/watch?v=pFCF3wg6yXE
Prendesse esempio dai SUOI figli l’on. Guzzanti invece che riempire le cronache dei giornali di spam ferragostano!!!
GUZZ – TANTO PER INTENDERSI: PER QUESTA VOLTA PUBBLICO, COSì DA NON FARLE CREDERE CHE LE SUE SGRAMMATICATURE E LE SUE SCIOCCHEZZE possano meritare addirittura la censura.
Ma lo faccio a titolo di esempio. Questo genere di attacchi alla mia persona e con questo linguaggio appartengono ad un altro genere di giornale. Questo è il MIO giornale e ne tutelo l’immagine, lo stile e la qualità.
E dunque se per caso avesse voglia di scrivere altro, sappia che dovrà attenersi alle regole della casa, altrimenti c’è il cestino elettronico. Ripeto: pubblico queste idiozie per mostrale quanto le consideri temibili per me. Ma sono certamente temibili per l’immagine del mio giornale.
Uomo avvisato.
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6 agosto 2009 alle 20:29
Aspettando la Rivoluzione Liberale, è lecito pretendere una democrazia morale?
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6 agosto 2009 alle 21:20
Caro Guzzanti,c’è modo e modo di invecchiare,ma,mi consenta di dirglielo,lei sta invecchiando male.
Questa storia delle registrazioni, che tutti hanno sentito,ma nessuno sa dire dove siano, ha perfino indotto il Quirinale a sbugiardarla.E il bello è che lei si dice contento di essere stato sbugiardato.Contento lei….
Ma non è la prima volta che le capitano infortuni del genere.All’epoca della polemica con la Carfagna,lei diceva di averle sentite queste benedette registrazioni.Poi fu costretto a precisare che in realtà queste registrazioni le aveva sentite sua figlia Sabina,poi che le aveva sentite un amico di sua figlia,poi…Alla fine concluse che queste registrazioni erano in possesso di un giornale argentino,El Clarin, e che prima o poi le avremmo potute ascoltare.Stiamo ancora aspettando…
Vede,caro onorevole abusivo,io capisco bene che alla sua età uno si guarda indietro,fa un bilancio della sua vita e giunge ad amare conclusioni.Lei è stato direttore ,non del Corsera o del Times,ma del Giornale di Calabria per un breve periodo della sua vita.Per il resto è sempre rimasto un personaggio di serie B, un ascaro alle dipendenze di chi la pagava meglio.Forse queste conclusioni la spingono a cercare di migliorare il suo status,nella speranza che i media possano parlare di lei,cosa che in fondo è l’unica che le interessi veramente.
Legittimo .Ma tutto ciò non giustifica le sue balle, che alla fine le si ritorcono contro e le fanno fare la figura del peracottaro. A parte un altro pericolo ben più grave.Questa frenesia continua di apparire, con la necessità quindi di spararle sempre più grosse rispetto alla volta precedente, può farla uscire di testa ,con tutte le conseguenze che ciò potrebbe comportare per sé e per la sua famiglia.
Abbia riguardo quindi per la sua famiglia,se non vuole averne per se stesso.
La saluto.(O debbo considerarmi espulsa?)
P.S.Non è vero che non ci si possa dimettere dal Parlamento.Si può…si può…Si applichi,studii meglio il regolamento e vedrà che si può….
GUZZ – LEI MENTE SAPENDO DI MENTIRE. ADESSO LA SFIDO A DIRE DOVE E QUANDO MAI IO HO DETTO DI AVER SENTITO LE REGISTRAZIONI. LE DO UN GIORNO DI TEMPO, COSì LEI PUò COMPOULSARE IL BLOG O QUELLO CHE VUOLE, E POI FUORI DALLE SCATOLE. Il Quirinale ha smentito le voci, note a tutti noi del mestiere, secondo cui la preoccupazione del Capo dello Stato aveva prodotto l’ibernazione delle intercettazioni che – come ricorda oggi il direttore dell’Unità – tutti i direttori di tutti i giornali hanno avuto quelle trascrizioni (NON le intercettazioni: sciocca) e se le sono passate e copiate. Lei credo che se ne intenda, come se ne intendono tutti i direttori di tutti i giornali.
Ne approfitto per dirle che lei nel mio giornale non è abilitata a mancarmi di rispetto: qui se c’è una peracattora, e anche di corta intelligenza e di mediocre educazione. Ma di che sto parlando e con chi? Ma vada all’inferno subito.
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6 agosto 2009 alle 22:58
Vede “elu”,le rispondo non perchè Guzzanti abbia bisogno di essere difeso,ma perchè non è bello e signorile sminuire qualcuno perche ha diretto solo il “Giornale di Calabria”che comunque anche se piccolo,credo sia una cosa importante per la realtà in cui opera.E’ come se io la attaccassi perchè Lei invece di essere stata che sò,Anna Magnani è stata solo una comparsa in qualche filmetto di 3^ classe.Ognuno deve e può svolgere il proprio lavoro,anche se umile,con dignità e buon gusto.
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6 agosto 2009 alle 21:38
Fottiti dei commenti ! Fai la tua strada e avrai sempre gente che ti segue. Non come un Duce o un Condottiero ma solo per il pensiero che sei sincero.
Vada avanti Onorevole.
GUZZ – SIGNORSI’, AGAPORNIS, testa alta e pelle dura.
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6 agosto 2009 alle 21:39
Patton…me sa cattt’ te’ rimasto sur gozzo quer “cadunt” e “La battaglia di Algeri” o la Carfagna e La Gelmini per le note vicende rievocate in questi giorni.
Ah , aspetto sempre quella risposta…vedemo ke te ‘nventi.
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6 agosto 2009 alle 21:46
Non potevo non tornare un attimo per dirle:
“Forza Direttore!!”
Aria fresca, aria fresca, aria fresca!
Cordiali saluti
GUZZ – EVVIVA, mia Malombra !
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6 agosto 2009 alle 22:16
Malombra ci siamo incrociati in almeno due altri blog, se continua dobbiamo costituirci in Sindacato.
Riccardo
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6 agosto 2009 alle 22:19
p.s. Sono un “lui”. Mi chiamo Andrea. Solo per la precisione.
Ancora cordiali saluti!
A presto!
GUZZ – FINIRE PER “A” GENERA CONFUSIONE: NON LE VOGLIO CERTO MENO BENE PER QUESTO. UN ABBRACCIO DI CUORE, CARO ANDREA.
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6 agosto 2009 alle 22:14
per il povero Patton…
ma tu cosa credi…che quando scrivo qualcosa tengo l’enciclopedia o il vocabolario accanto a me ? I wish you were here….wish you were here. Ma ke stai a dì.
Mica sto a fa il compito in classe….quante imperfezioni , quanti nomi errati si vedono citati….e kke famo …famo il cazziatone perche’ uno ha scritto Vanda invece di Wanda ?…..tu,penoso due volte. Cadent…non cadunt…. il bello è che io scherzavo davvero facendotelo rilevare in romanesco….ma tu ‘nsisti….fai sul serio. e’ QUESTO IL TUO DRAMMA DA “SPACCACAPELLO”, MAFAMMUPIACERE. MA PEKKE’ ‘nu bbello guajone cummatte’ stasempencazzataccussì ?
Leggerezza, Patton , leggerezza….uomo severo e tutto d’un pezzo.
Abbi “compassione” per questa umanita’ , ahime’ , cosi’ imperfetta.
Ma ti comprendo …a vedere giorno dopo giorno di che pasta e’ fatto ‘llamico tuo. Capisco….. GOTTERDAMMERUNG….guarda nun controlla’ che l’ho scritta come me la ricordo. Pò esse pure goterddamerung o gottrdamerunge…non me ne frega ‘na mazza, sign spaccacapello.
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7 agosto 2009 alle 09:46
A fazioso, fazioso e mezzo.
E da quanto leggo i tuoi strafalcioni, non mi sono mai divertito tanto.
Ne metti almeno uno per post, senza volerlo. Basta andarlo a cercare.
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6 agosto 2009 alle 22:48
Caro onorevole,
lei è una persona sicuramente intelligente e perspicace. Molti altri, come lei, sono entrati nella PDL (ma forse solo lei ne è uscito in tempo). Capisco che il Popolo delle Libertà abbia bisogno di gente di sinistra per pensare qualcosa di decente…ma certi cambiamenti radicali, secondo me, non sono tollerabili per chi fa della coerenza un punto fermo.
Io personalmente (come tanti altri) mi chiedevo come mai lei, un importante senatore della PDL, potesse avere tre figli (dei geni devo dire) che la pensassero in maniera così radicalmente opposta a quella del presidente Berlusconi.
Poi ho letto un po’ la sua storia e ho capito. Il mio dubbio è questo: a quale Paolo Guzzanti devo credere da cittadino? Io non voglio mettere di mezzo la fede politica. Appartengo ad una generazione di trent’enni che non ha vissuto certi periodi della storia italiana. Quando vado sul bogl di Sabina o su quello del tanto “criticato” Travaglio, non mi pongo questo problema.
Complimenti per il blog.
Daniele
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6 agosto 2009 alle 23:15
Bah, personalmente non avrei molto altro da dire se non ripetere ciò che in altri articoli ho espresso. Perciò prendo spunto da alcune risposte per aggiungere anche un mio commento.
ZoSo76 scrive :
… ho sempre pensato che Berlusconi fosse l’unica speranza di avviare le riforme liberali in un Paese che è un misto di fascismo e comunismo condito da elementi di spirito cristiano. L’unica possibilità, perchè a sinistra è il peggio del peggio.
Siamo in tanti, comunque, a pensarla così.
ZoSo76 scrive : Le opportunità si sono avute … Eppure di riforme sostanziali nemmeno l’ombra. Il mio orientamento attuale è il non voto, come protesta.
Più che legittimo.
C’ è chi, sapendo in che contesto politico e non solo ci troviamo a vivere e qualcuno a operare, ci spera ancora.
giancarloC. scrive :
Egregio Dott. Guzzanti, Lei si dichiara pronto a rispondere a qualche magistrato interessato a sapere i dettagli “ piccanti ” della vita di SB.
Mi hanno raccontato … ho saputo … esiste del materiale … insomma cose dette e non dette.
… Non c’è bisogno che aspetti di essere convocato da un magistrato, può benissimo andare Lei e raccontare le cose di cui è a conoscenza.
Urta parecchio la mia sensibilità di cittadino che alcune cose debbano essere appannaggio di alcuni.
Completamente d’ accordo con Lei.
Qui non c’ è neppure avviso di garanzia, “ della Magistratura “ che dovrebbe solo essere un atto dovuto e su cui nulla si dovrebbe dire se non ad eventuale condanna avvenuta ( e su cui in Italia si costruisce invece già la condanna ).
Qui ci dovremmo basare sullo sputtanamento.
Addio.
Soprattutto in Italia dove il Silvio, rappresentando ovviamente un‘ anomalia, nel senso che è l’ unico uomo politico non politicante in mezzo ai politicanti della politica politicante, ha nemici fuori come altrettanti dentro.
Allora, dietrologicamente, si potrebbe anche ben dire che siccome bombardandolo dall’ esterno non si riusciva a farlo esplodere, bisognava passare al tentativo di farlo implodere : politicamente prima, per altre vie poi.
Presa coscienza del fatto che con la moglie i rapporti erano ormai freddi e che con l’ età ormai matura i figli di secondo letto sarebbero andati ad aprire un nuovo fronte di instabilità all’ interno della famiglia costituendo un nuovo fronte sui futuri assetti societari ( vedi ora Barbara che si vedrebbe bene a dirigere Mondadori dove sta Marina e che non ci saranno casini se Papy sarà equo ) si doveva dare qualche segnale ( prima lettera della moglie alla stampa, Veltroni che se la coccola ) per poi arrivare a dare il LA, e a scatenare l’ attacco vero e proprio con Sabina che accusava il Silvio di essere Clinton e la Carfagna la Lewinsky, con la Carfagna che ha solo ingenuamente dato il pretesto al Senatore di operare da par suo e aprendo poi tutto il fronte di attacco con l’ utilizzo di tutte le armi chimico-morali a disposizione di Republica & C. per disgregare dall‘ interno della famiglia, e non dall’ esterno o interno dell’ attività politica, gli equilibri e la reputazione dell’ uomo Berlusconi.
Se diamo credito al credito di persone il cui credito fa credito ad altre che avrebbero sentito … e diamo peso a tutte le dietrologie che si potrebbero costruire … dove andiamo ?
A litigare di sicuro, ma solo lì.
( Battuta : è evidente che in mezzo a tutti questi che vogliono sodomizzarlo politicamente, il Silvio che è un tipo dinamico, preferisca applicare il terzo principio : ad ogni azione, il tentativo violento e psicologico di penetrarlo contro natura, corrisponde un’ azione uguale e contraria : la sua naturale e gentile propensione alla fisica penetrazione femminile ahahah ).
Giacomo. scrive :
Buongiorno Senatore, vorrei tanto avere l’ illusione di vedere lei più simile ad un cavallo di Troia …
… Da anni ormai non si vede crescere una coscienza collettiva che vada un pochino al di la del “ sono un piccolo imprenditore artigiano e voto Berlusconi perché almeno non mi aumenta le tasse ”. Ecco cosa è l’italiano medio che puntualmente gli consegna il 40% delle preferenze, un essere inferiore … di una realtà quotidiana … da pubblicità americane anni 50, dove tutto è perfetto … Ci rendiamo conto della pochezza della nostra esistenza ? Ma soltanto pochi lo sanno fare … I molti non si pongono alcun problema, basta continuare a pagare poche tasse.
Porca miseria. I piccoli artigiani ( che se la sognano per scelta costitutiva la giornata dove tutto è perfetto e che cercano di elevarsi intanto economicamente dalla pochezza dell’ esistenza … mi risulta infatti che in qualche isolotto greco la filosofia è nata quando qualcuno non aveva più la necessità di pensare al piatto quotidiano e quindi non avendo una madonna da fare ha incominciato a speculare ) vorrebbero evadere le tasse e poi bruciarle o destinarle al quarto o quinto mondo anche solo per non mantenere individui come lei, probabilmente mantenuti o appartenente alla maggioranza del pubblico impiego o che è nata “ speculando ”.
La Lega con gente come lei è giustificata a chiedere bandiere comunali, gabbie e galere salariali e la secessione, non le ronde.
Almeno poi farete i poeti : così continuerete a comunicare per mezzo di versi e poesie e noialtri potremo continuare a “ magnare la nostra misera poenta e scopeton. Noialtri sensa poesia e voialtri sensa poenta “.
giappone scrive:
Caro Paolo, … un liberale ( penso al povero Tortora ! ) se si imbatte in una magistratura inaffidabile e/o peggio fa la sua battaglia a viso aperto, si dimette da eurodeputato, torna agli arresti domiciliari e poi vince, in campo aperto, la partita del diritto e della giustizia.
Purtroppo il liberale Tortora, in Italia, col suo nome, ha fatto la … sua fine.
Craxi quella … dell’ uccello di rovo.
A Berlusconi spettava quella del tordo allo spiedo .. in mondovisione … su Rai Uno … durante Linea Verde.
gianluca1973 scrive:
Caro Paolo io sono sposato con una dominicana e devo dire che tramite i suoi amici e parenti so per certo che anche in quel paese giungono le mirabili gesta del nostro presidente del consiglio con commenti non certo teneri …
g’73 : la sinist-rete globale, non da adesso, è tutta in allerta, dentro e fuori il Paese : anche fuori d’ Italia hanno paura che non arrivino più i piccoli o grandi contributi a pioggia che i “ Primi RepubbliCani “ distribuivano a tutto il globo terracqueo e di non poter neanche più mettersi d’ accordo con i loro tangheri SOCI sinistraliani per emettere, senza poi restituire, i loro vari “ tangheri bond “ come in Italia del resto i nostri hanno fatto con quelli Parmalat.
ago-mozart scrive:
Non si può certo addebitare a Berlusconi il fatto che a certe belle donne riescano dei “ miracoli ”, perchè è sempre stato così. D’ altra parte si può dire altrettanto del 90% dei parlamentari non solo di oggi, ma anche di quelli della prima repubblica. In ogni caso, mi piace l’ idea di ricominciare la lotta per la Moralità, per la Verità. Basta però che non facciamo la figura delle monache di clausura uscite dal convento perchè …
… saremmo ridicoli !
Ecco appunto.
Siccome io spero ancora in Berlusconi, ma nello stesso tempo spero anche e sempre in spinte e contributi da parti diverse come potrebbe essere l’ intelligenza liberale del Senatore e la sua Rivoluzione Italiana, rientro nei ranghi e per quanto potrò seguirò l’ evoluzione di questa creatura sperando di leggere qualcosa di diverso da un semplice e puro, mi riferisco almeno a molti commentatori, antiberlusconismo militante e conseguente, vista l’ alternativa politica da ricaduta nella brace o in quei supposti oppositori che con la brace ritroverebbero ampie convergenze parallele, ritorno all’ Asilo Repubblica.
Distintamente
Renato Pierin
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6 agosto 2009 alle 23:17
Caro signor Guzzanti,
mi sono iscritto qualche tempo fa al suo blog (che seguo quotidianamente da qualche mese a questa parte), ma non avevo ancora trovato il tempo di scrivervi. Colgo l’occasione di questa sua rinnovata dichiarazione d’intenti (la quale, opportunamente tagliuzzata a proprio uso e consumo dai vari giornali e rimpolpata di commenti altrui, è stata pure oggetto di una piccola bufera mediatica, qui in Italia… wow!), per uscire dall’ombra ed esprimerle il mio rispetto, la mia stima e i miei auguri.
Sono, come credo tanta gente qui dentro, un elettore deluso dal centrosinistra. Tuttora troppo inorridito da Berlusconi, da quanto emerge di gran parte di questo centrodestra, dalla Lega e da quant’altro io abbia sempre avversato, per passare follemente sull’altra sponda in preda al mio smarrito scoramento, resto ancorato alle mie convinzioni e mi scopro in mezzo a un deserto in cui il nulla regna sovrano. Nulla e nessuno a sinistra. Nulla e nessuno a centrosinistra. Non parliamo del centro cattolico. E nulla che mi convinca davvero nemmeno nel destra-sinistra di Di Pietro e compagnia bella. Sono arrivato ormai al punto che provo fastidio per tutto e tutti. Più in generale, provo fastidio per l’approccio ciecamente calcistico della politica e dell’informazione che impera su questo paese, lo infetta, mina la possibilità di un confronto politico sano.
Ora, lei una volta ha scritto che questo blog non è una scuola per somari, ma ecco, io, da somaro, leggendo le pagine del suo blog superata l’iniziale diffidenza (sa, no, Guzzanti, quello di Scaramella, il padre indegno dei suoi figli, il grande giornalista e intellettuale vendutosi a Berlusconi, ecc ecc), ne ho imparate un sacco di cose. Più da quelle difficili da ingerire che da quelle che volevo sentirmi dire. Da lei e dagli ospiti di questo blog i quali, anche nelle manifestazioni peggiori che lei fa bene a mettere alla porta, sono mediamente migliori dei fan sfegatati del guru di turno, Grillo in testa (per quanto io non abbia nulla contro Grillo… lo considero semmai un po’ approssimativo), i quali non sanno fare altro che sfogare le proprie (comprensibili) frustrazioni ripetendo quei quattro o cinque mantra coniati dal loro idolo personale.
Sa, io, e credo molti altri italiani come me, sono stato scottato per anni dal voto, per cui è piuttosto difficile concedere la propria fiducia a qualche esponente del mondo politico. Ho una trentina d’anni, e da quando voto ho sempre votato per quello che ritenevo il meno peggio. Il che è abbastanza triste. Io invidio quegli americani che hanno votato Obama, quelli (e immagino siano tanti) che l’hanno votato perché credevano in lui e che alla sua vittoria hanno esultato. Sembra una cosa normale, ma a me non è mai successo. Alle ultime europee ho votato Sinistra e Libertà perché il concetto di una sinistra laica e non anacronisticamente comunista mi piaceva. Dopo aver votato mi sono detto mah. Poi vado a vedere sul sito di sua figlia Sabina e scopro che mi sono sentito praticamente come lei. Mi accorgo di non aver mai creduto in quelle persone e che, in fondo in fondo, nemmeno loro ci credevano. Infine vedo che Diliberto e Ferrero hanno preso praticamente la stessa percentuale di voti, anzi pure un po’ di più, ci penso un po’ su e mi cadono definitivamente le braccia. Ora mi chiedo dove siano finiti.
E invece, chissà perché, anche se non mi sento di condividere in toto le sue idee e quelle che animano il PLI (continuo a coltivare la lontana speranza che succeda qualcosa che possa riparare la gamba sinistra del tavolo), io ho fiducia in lei, stimo la sua forza e la sua cultura di gran lunga superiori alla mia. Che poi chissà, magari lei, con la sua mostruosa dialettica e la sua penna dannatamente abile e suadente, sta solo pigliando per il culo le persone malleabili come me (ovvero i più), ormai disposte a credere in chiunque si dimostri un minimo più credibile degli altri. È pure possibile, ma insomma, se non possiamo più nemmeno permetterci di cedere all’istinto e all’ispirazione, allora non ci rimane proprio niente. E l’istinto mi dice che la grande passione (merce rarissima) che lei infonde in questo blog, nei suoi commenti, quella passione emotiva e impulsiva che magari le fa digitare le “o” al posto delle “i”, è sintomo di trasparenza e onestà. E questo è già tanto, caspita.
Io ho maggiore fiducia nelle persone emotive, quale lei mi sembra essere, e quindi continuerò a seguirla. Non sul suo vascello, ma su una barchetta poco distante, armato di cannocchiale. Magari con una bottiglia di porto sotto mano. E ovviamente non la seguirò incondizionatamente, cosa che del resto non credo lei pretenda da nessuno. Non so se commenterò ancora sul suo blog perché il più delle volte mi sento privo degli strumenti per farlo. Ho l’abitudine di aprire bocca solo quando credo di sapere di cosa sto parlando. Sarà per questo che sono taciturno. Diciamo che questo è uno strappo alla regola.
Però ci sono, e le faccio gli auguri e, ancora, i complimenti per la sua rivoluzione.
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7 agosto 2009 alle 00:28
Al di là di tutto, spesso la verità fa male, a volte persino a chi la dice. Di frequente, e qui in Italia in particolare, si vive meglio nella menzogna. L’on. Guzzanti la verità l’ha detta, perciò viva Guzzanti! Mirror
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7 agosto 2009 alle 00:57
Premesso che sono arcisicuro che le cose siano andate come lei racconta, la prego di ritirare il consiglio di leggere il libro di Travaglio. Travaglio per favore, no. Tutti i libri di Travaglio sono un ritaglio di deposizioni, intercettazioni, pezzi di processo, a cominciare dal famoso L’Odore dei Soldi con il quale ci raccontava, facendo ampio uso di parti di processi, le origini, che risultavano in quel modo puzzolenti, delle fortune del Cavaliere. Se quel tipo d’inchiesta giornalistica ossia l’elaborazione di una tesi tramite collage di materiale preso un po’ di qua e un po’ di là è così valida oggi per dimostrare la mignottograzia, non si comprende perchè debba essere considerata inutile per gli altri argomenti affrontati allo stesso modo nel passato. E allora non ci dovremmo un pochino vergognare di aver fatto finta di nulla quando ci avvisavano, con dovizia di ritagli, copia e incolla, parti di processi e chi ne ha più ne metta, che stavano consegnando il paese ad un personaggio implicato in schifezze così grandi che al confronto le accuse odierne fanno ridere ? Io, Papi, lo lascio sugli scaffali, per principio. La saluto con stima.
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7 agosto 2009 alle 01:13
signor Paolo Guzzanti,
il tempo passa.
e di tempo in queste condizioni ne passerà ancora un pochino.
il cambiamento che tanti auspicano, occhio e croce, avverrà troppo in la rispetto al tempo che posso dedicare a questo genere di cose.
chissà che altrove invece si riesca ad assistere a qualche progresso del genere umano diverso dall’avvento di un ovvio futuro Obama Italiano.
qui non si può ascoltare più nemmeno il radiogiornale.
e questo è estremamente triste.
un abbraccio signor Paolo.
MARCO MAZZEI.
GUZZ – GRAZIE, DA ADESSO E’ DEI NOSTRI, NO?
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7 agosto 2009 alle 01:30
On. Guzzanti,
mi sono appena iscritto per ringraziarla di averci confermato ulteriormente ciò che già si poteva supporre del nostro “adorato” primo ministro.
Il suo “mignottocrazia” per me è già un must da mesi: complimenti per l’efficacia e la sintesi, è perfetto.
Ne approfitto per dirle solo un altro paio di cose:
1. a questo link c’è una interessante e dettagliatissima ricostruzione della sua vicenda legale con Marco Travaglio, forse da un punto di vista indipendente e che non so se già conosce
http://cronachedallimbecillario.splinder.com/post/16479495 e aggiornata al 25 marzo 2008
(segnalatami da un amico che ringrazio)
2. nel suo articolo ha ricordato le sue 3 figlie, ma non si dimentichi che in casa ha anche un GENIO di nome Corrado, che a mio modestissimo parere è una spanna sopra a tantissimi altri attori.
Se le capita, riguardi l’imitazione che Corrado fece di Uolter Vetroni assieme a una sosia della Turco, per chi candidare alle primarie (era il 2001 se non ricordo male) ma fa ancora più ridere oggi di allora, visto come è messo il PD.
http://www.youtube.com/watch?v=eV9OyGlksQM
Cordiali saluti
Renzo C
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7 agosto 2009 alle 01:41
Scusate, ma ho inviato un commento e non è apparso.
Fortunatamente lo avevo salvato, ma se provo a reinserirlo mi rende il messaggio ” messaggio duplicato”
Dov’è che sbaglio?
Saluti
Renzo C
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7 agosto 2009 alle 02:30
Vorrei fare una riflessione, forse inutile, prima delle ferie. Qualche tempo fa definii la vita italiana, quella politica in primis, un “Monopoli”, quel simpatico gioco di società a cui tutti abbiamo giocato. Con quel gioco almeno una soluzione, alla fine, viene fuori, così dissi. Ma torniamo a noi. Le rivelazioni, chiamiamole “bomba”, in cui si è prodigato l’on. Guzzanti non hanno avuto alcuna rispondenza sui Tg nazionali e questo era logico e scontato, considerato l’Ordine del Silenzio che vige. Ma anche il quotidiano La Repubblica, lobby anch’essa, ovvero lobby contrapposta all’ordine del silenzio, non si è scomposta più di tanto a quelle rivelazioni, visto che in quelle dichiarazioni veniva tirato in ballo il Quirinale, che il Gruppone-carroarmato Repubblica incensa da anni. Le lobby perseguono i loro obiettivi e sono pronte a strumentalizzare o ad ignorare tutto all’interno e nel segno delle loro logiche “sovietiche”. Il risultato è che l’Italia è un paese ingrovigliatissimo; chissà come ci finirà? Mirror
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7 agosto 2009 alle 08:36
Caro Paolo,
Ti chiedo se è legale che il ministro Giulio Tremonti partecipa a riunioni segrete del Gruppo Bilderberg?
Prego visionare:
http://adusbef.it/consultazione.asp?Id=4383&C=X
http://www.liquida.it/bilderberg/
http://it.wikipedia.org/wiki/Gruppo_Bilderberg
Inoltre il Gruppo Bilderberg é coinvolto nello scandalo Virus A/H1N1 e vaccini infetti.
Tutti denuciati alla FBI da Jane Burgermeister.
Perché in Italia nessuno denuncia questo scandalo ?
Prego visionare:
http://www.stampalibera.com/?p=4390
http://www.stampalibera.com/?p=4468
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7 agosto 2009 alle 08:57
Senatore, scusi,
continuerà ancora molto a sopportare e publicre sproloqui fatui, ma oltremodo offensivi,tipo quello di elu?
barra dritta, fuori dlle p.. e avanti tutta.
g.b.
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7 agosto 2009 alle 09:16
Salve Senatore, trovo un po’ triste che il suo blog faccia il pieno di visite solo quando si parla degli scandali di B. e della politica italiana in genere. Siamo veramente un popolo di gossippari noi italiani (mi metto anche io in questo mucchio)? Triste.
Speriamo almeno che non sia solo gossip ma stanchezza nei confronti della deriva politica verso cui tendiamo.
Segnalo una notizia che meriterebbe qualche riflessione:
http://www.corriere.it/economia/09_agosto_07/patto_turchia_russia_gasdotto_Galluzzo_1b85c718-8317-11de-ac4b-00144f02aabc.shtml
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=372401
GUZZ – CARA SERANA, non, nonm penso affatto che sia il gossip a richiamare, ma la politica. E questo è bene. Grazie del link, la notizia è importante e fa bene a sottolinearla.
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7 agosto 2009 alle 16:20
Cara Serena,
capisco perfettamente e condivido il suo punto di vista.
Il nostro premier, che io chiamo Fonzie, ha senza dubbio fatto di molto peggio: basta leggere la lista dei processi su wikipedia (fra prescrizioni, amnistie e ancora da celebrare).
Ma siamo in Italia, e qui, a differenza dei paesi anglosassoni, dove per un rimborso al fioraio da 20 euro a carico dei contribuenti ti giochi faccia e carriera, 100 corruzioni palesi contano meno di festini rosa e gossipate varie.
Abbiamo sangue latino nelle vene, oltre ad una educazione completamente assente verso la “cosa pubblica”, e questo ci rende molto più curiosi e indignati verso questi temi che ad altri ben più importanti.
Lo so, è triste, ma se può servire per liberarci di Fonzie, allora ben vengano anche queste storie da pornoshop: “il fine giustifica i mezzi” scriveva il Macchiavelli, ed ancora oggi vale.
E allora abbattiamola questa “mignottocrazia”.
Saluti
RenzoC
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7 agosto 2009 alle 09:46
Legge, BRAMBILLA, e non capisce quel che ha letto.
Poi, con la improntitudine tipica del superficiale che non sa interloquire, si prende la libertà di darmi del tonto.
A ogni modo, spero che aggettivi siffatti con me Brambilla non li usi piú.
Non glie lo permetto.
E ciò perché le mie parole e il contenuto dei miei post sono stati, e sono, sempre rispettosi di tutto e di tutti. Anche del signor Brambilla, ci mancherebbe!
Par condicio? Chiamatela come volete!
La volgarità appartiene a chi ha in dote un vocabolario personale molto povero e, purtuttavia, spera d’essere efficace;
o a chi prima parla, poi riflette.
Al contrario, io rifletto sempre prima di aprir bocca, o battere tasto.
EJC
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7 agosto 2009 alle 17:43
Caro Maccarti,
Io le ho dato del tonto e lei mi da del volgare superficiale che non capisce ciò che legge.
Nessun problema, io non escludo che possa aver ragione lei.
Però al momento mi spiace ma resto della mia opinione.
Nella sua replica lei infatti non è andato al di la di una sterile polemica.
Che ne direbbe di argomentare le sue valutazioni?
Magari traducendomi, come ha già fatto, eventuali termini troppo difficili che esulano dal mio vocabolario?
Fino alla bara, come dice Patton (che però fa eccezione) sempre s’impara.
Non faccia l’offeso e non eluda il merito delle questioni.
Quanto al non si permetta ecc.. mi spiace, ma io non chiedo ne faccio sconti e perciò commenterò liberamente eventuali suoi post ne più ne meno come faccio con altri .
Saluti
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7 agosto 2009 alle 16:28
Mi rifaccio vivo con la consapevolezza che questo intervento non sarà mai pubblicato,pur consoladomi il fatto che lo stesso intervento ti farà scoppiare la bile per la rabbia, perchè ,quello che affermo e la pura verità ovvero hai costruito le tue fortune facendo il servo di questo o di quello ,montando sempre sul carro del vincitore ,ma rimanendo sempre una mezza calzetta ,ed proprio questo fatto a farmi porre degli interrogativi precupanti,come mai hai abbandonato il carro di Berlusconi nel mezzo del successo?O forse e stato lui che ti ha abbandonato constatando la tua mediocrità e quindi ,non sono assolutamente vere i motivi addotti dalle tue dimissioni ovvero sui rapporti sessuali , dalla vicinanza di Berlusconi con l’ imperialista Putin.La verità e che ti sei venduto ancora per un piatto di lenticchie, ossia per un posto da direttore a la 7 , come tutti sappiamo rete PD.infatti il tuo è stato un passo falso perchè il centro sinistra non ritornerà mai più al potere ,anche se le tue preuccupazioni fossero fondate sulla salute mentale di Berlusconi ,gli italiani lo hanno preferito alla vostra inettitudine e parassitismo ,perciò l’unica alternativa che vi rimane è quello di fargli fare la fine di Mussolini ,sempre ammesso che gli italiani ve lo facciano fare . occhio alla penna
GUZZ – MA CERTO CHE TI PUBBLICO, CARO. ADORO I CASI PSICHIATRICI.
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7 agosto 2009 alle 16:46
Senatore Guzzanti, cari lettori,
Sono un giovane insegnante svizzero di 34 anni e voglio cogliere l’occasione per felicitarla per il suo gesto e il suo coraggio. Cresciuto in quella che nel 1848 era forse l’unico stato “in italiano”, repubblicano e liberale (il Ticino del Battaglini, dei Ciani e del Vela) seguo con attenzione e da tempo la politica italiana. Devo dire che anch’io ho creduto che il governo Berlusconi potesse essere una stagione nuova per l’Italia intera e la sua necessaria trasformazione in uno stato liberale e democratico. Non voglio calar lezioni, ma solo ricordare come la battaglia per la libertà non è finita nemmeno qui, anche se lo stato svizzero, laico e federale ha messo a tacere il clericalismo da quasi cent’anni: e c’è voluta anche una guerra civile (1847).
Certo è che il comportamento e le esternazioni del Presidente del Consiglio italiano hanno fatto fuggire anche qui i suoi simpatizzanti, che non erano certo pochi, all’inizio. Per non parlare delle visite alle diverse cliniche di Luigano per gli interventi di chirurgia plastica e la maternità: sono state delle vere e proprie invasioni, che hanno suscitato molto risentimento nella popolazione. Repubblicani, qui lo siamo anche nei costumi: i nostri Consigleri federali (membri dell’esecutivo federali con rango di capi di stato collegialmente) non si permetterebbero mai un dispiegamento di forze di polizia e di automezzi come quello voluto dal Presidente Berlusconi. In Svizzera vige la sobrietà del potere e di chi lo esercita. Un’eredità tutta protestante questa, è vero; ma che anche i cantoni cattolici hanno fatto loro.
Questa attitudine pomposa e illiberale del potere italiano é stata purtroppo confermata dalle ultime uscite del Presidente Berlusconi.
Il mio augurio è di ascolare un giorno dei dibattiti politici veri, di vedere dei responsabili politici italiani parlare di problemi veri (salari, disoccupazione, inlfazione legislativa, strade, ferrovie, tasse, debito pubblico) con cifre alla mano e attenti a fare il bene delle comunità belle e diverse, che compongono la Repubblica Italiana.
Cordiali saluti dalla Svizzera
.
GUZZ – GRAZIE !! “ADDIO LUGANO BELLA, GLI ANARCHICI VAN VIA E PARTONO CANTANDO CON LA SPERANZA IN COR”
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8 agosto 2009 alle 10:37
Tu quoque….
http://www.carmillaonline.com/archives/2004/05/000789.html
http://www.radioradicale.it/
http://aei.org/
http://www.servizi-italiani.net/home.php
Mah….Forse….Eppure….
Ossequi
GUZZ – MEANING?
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10 agosto 2009 alle 13:03
Mi scusi Senatore, non capisco cosa significa la frase da Lei riportata in risposta al post di Gambino del 4 agosto:
“Io dico, e lo confermo, che le cose che mi sono state raccontate da più fonti (e io sono uno dei mille e più di mille raggiunto dai dettagliati resoconti di chi ha letto) sono assolutamente disgustose: rapporti anali non graditi,” etc.
RAPPORTI ANALI NON GRADITI per me significa atto sessuale avuto con la forza, ovvero violenza sessuale, che e’ un reato.
Se Lei e’ a conoscenza di una notizia di reato, non dovrebbe aspettare che un magistrato venga a bussare alla sua porta, ma di rientro in Italia dovrebbe recarsi in questura e presentare regolare denuncia.
E poi in tutta la Sua vicenda non capisco questo: se Mr. B avesse preso le distanze dall’amico Putin e non avesse difeso le ragioni della Russia nella guerra contro la Georgia, e se si fosse trovato una nuova moglie senza quindi alimentare la mignottocrazia, Lei sarebbe ancora un dirigente del PDL?
Sono solo queste le colpe di papi?
Ma l’idea che a Mr. B non freghi niente della politica ma sia solo interessato alle sue aziende, come da sempre scrive Marco Travaglio, non La sfiora neppure? Quali interessi economici ha “l’imperatore” in Russia? Pensa che rischierebbe un intoppo burocratico nelle sue attivita’ solo per denunciare l’aggressione (*) di uno stato, la Georgia, dove peraltro non possiede neppure una villa vista mare?
Grazie
Andrea
(*) Riguardo la guerra russo-georgiana, ho letto gli articoli pubblicati sul sito peacereporter.net e mi sono convinto che lo stato aggressore, a differenza di quanto Lei dice, sia la Georgia.
P.S. il Suo libro non e’ proprio economico
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Cos’e’ l’italia? Io ho letto
l’odore dei soldi, mani pulite, mani sporche, i complici, il ritorno del principe
e mi sembra non ci sia piu’ nulla da dire!
GUZZ – Caro Andrea, no: “rapporti anali non graditi” non vuol dire ottenuti con la forza. Vuol dire non graditi. E nel “non gradimento” non c’è alcuna notizia criminis. Inoltre, io sto scrivendo su un giornale pubblico – questo blog – e qualsiasi magistrato, come hanno fatto i politici dell’IdV, che ritenesse di approfondire la questione ha tutti gli strumenti per farlo, compresa la mia dichiarata e totale collaborazione. Ma, vede, io potrei soltanto dire che il signor Tale mi ha raccontato di aver avuto in lettura delle pagine scritte, senza intestazione e senza provenienza, in cui si raccontavano certe cose. Teoricamente avremmo potuto scriverle io e lei. Ha visto che qui sul blog si è discusso di un testo di pretesa intercettazione che io a naso reputo falso. Io non ho gli strumenti per stabilire l’autenticità o meno di certe informazioni. Quello che però posso garantire è la loro coincidenza: persone diverse fra loro, all’insaputa l’una dall’altra, mi hanno raccontato più o meno le stesse cose, gli stessi episodi. Ciò che vale più del mio racconto è quanto il direttore dell’Unità, Conchita de Gregorio, ha scritto qualche giorno fa sul suo giornale dicendo: Guzzanti almeno su un punto ha ragione: in tutti i giornali e tutti i direttori hanno avuto disponibilità di queste trascrizioni di pretese intercettazioni ed hanno deciso di non farne nulla. Conchita all’epoca era fra i giornalisti più noti di Repubblica. Dunque direttori e direttrici, uomini del desk dei giornali hanno visto e maneggiato direttamente dei fogli scritti di cui io invece ho avuto una notizia di seconda mano. Coincidente, ma di seconda mano. Capisce la differenza? Dovrebbero essere questi direttori a parlare e a loro dovrebbero rivolgersi i magistrati. Io potrei solo dar loro qualche suggerimento. E sono pronto a farlo.
Quanto al resto: se Berlusconi avesse agito come aveva promesso, con tutte le sue magagne personali e storiche, il Paese avrebbe fatto un passo avanti verso la liberaldemocrazia che non c’è mai stata – neanche sotto i governi di sinistra – e che anzi oggi viene apertamente calpestata. Non si tratta di “prendere le distanze dall’amico Putin”, che sarebbe un fatto intimo e personale, ma di non rendere l’Italia tossicodipendente del gas russo, che può essere tolto a piacere del satrapo di mosca. Le “distanze” non c’entrano. C’entra l’interesse della mia patria.
Che c’entra la “nuova moglie e la mignottocrazia? Nulla. Non è l’attività sessuale di SB che attira la mia attenzione, le sue vicende coniugali o di altri letti, ma l’eventualità di un rapporto di scambio fra sesso e cariche pubbliche. Lo stesso accadrebbe se ci fosse un sospetto di vendita di cariche pubbliche per denaro. La moglie come l’amicizia per Putin non c’entrano.
Travaglio è un facilone che ramazza materiali vari e diversi, verbali e material giudiziari e li impasta. Così facendo ha scritto e detto anche un cumulo di falsità nei miei confronti a proposito della Commissione Mitrokhin, per cui oggi egli è rinviato a giudizio (non solo querelato: s è già svolta l’udienza del giudice preliminare) per le falsità, stupidaggini, leggerezze, imprecisioni e accuse del tutto inventate. Quando uno è inaccurato, fa lavori inaccurati. Ma ho dato già atto a Travaglio di aver scritto con Gomez e Lillo il libro “Papi” che è un ottimo testo proprio perché è tessuto sulla raccolta fedele e completa di documenti autentici e pubblici, che mostrano una realtà gravissima. Come vede non mi fa mai velo il risentimento personale.
Se lei oltre a leggere peacereporter.net, che ripete le ragioni del Kgb, si fosse letto con pazienza tutti i documenti che da un anno a questa parte abbiamo pubblicato qui su questo blog, tutti a sua disposizione, forse avrebbe capito di più. Le basti questo: la “guerra di aggressione” della Georgia (che cercava d riacquistare il controllo di una sua propria regione, come avrebbe potuto fare l’Italia con l’Alto Adige o la Sicilia), si è svolta tutta e soltanto all’interno dei confini della Georgia. Strana aggressione, no? Quali siano gli interessi personali, e non amicali e diplomatici dell’imperatore con la Russia, è uno straordinario terreno quasi vergine tutto da esplorare.
Il prezzo del mio libro la ha fatto l’editore sulla base del numero delle pagine. A me è costato tre anni di lavoro e non penso che 18 euro siano molto più di una pizza in pizzeria.
La ringrazio anch’io.
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10 agosto 2009 alle 15:20
Egr. Senatore, non sono intevenuto spesso, ma l’ho sempre seguita sul blog.
Lei dice: “Punirò l’imbecillità, punirò la volgarità”.
Ecco, le regole del suo blog sarebbero un’ottima base di partenza per il rinnovo della democrazia in Italia.
Eliminando gli imbecilli e le persone volgari dalla politica italiana saremmo già a metà dell’opera. E’ vero, restano i disonesti, i “furbi”, i delinquenti… ma una buona fetta già sarebbe andata.
Cordialità
GUZZ – COME SA, ho citato il generale De Gaulle il quale, quando si apprestò a prendere il potere in Francia chiamato dal popolo dopo il fallimento della quarta repubblica, convocò i suoi collaboratori uno dei quali disse: “Bisognerebbe solo fucilare tutti gli imbecilli”.
De Gaulle tacque a lungo toccandosi il mento.
Poi sospirò e disse. “Vaste programme”.
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10 agosto 2009 alle 16:57
Egregio signor Guzzanti,
Quanto alla citazione del libro di Marco Travaglio (che non ho letto), vorrei solo comunicarLe che, anche quando Lei allegramente trottava SUL carro dei vincitori, il suddetto sfornava libri basati esclusivamente su documenti e fatti.
Forse Lei, allora, era in altre faccende affaccendato, tuttavia potrebbe rimediare. Scoprirebbe che tutto quello che Lei oggi dice di Berlsuconi, è già stato ampiamente scritto da chi SUL carro dei vincitori non ha mai voluto salire.
Cordiali saluti.
GUZZ – IO HO DOCUMENTATO, SOLO NEL MIO CASO, MOLTI FALSI, NON IMPRECISIONI, DEL SUDDETTO ALL’ATTENZIONE DELLA MAGISTRATURA.
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12 agosto 2009 alle 08:32
gentile sig. Guzzanti,
La ringrazio per la risposta. Una delle cose peggiori dei blog è che generalmente l’interessato non risponde ma ti ritrovi con commenti di mile altri. Finora solo Marcello Foa e Lei.
Comunque, per tornare all’argomento principe, è sorprendente come Lei per anni abbia potuto credere che SB potesse effettivamente volere una rivoluzione liberale. A me è bastato vedere come ha agito nella vicenda Montanelli/Giornale del ‘94 per capire. Forse Lei è solo un po’ più duro di comprendonio (come si dice dalle ns parti – Luino Lago Maggiore). Comunque benvenuto.
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24 agosto 2009 alle 12:11
Spett. Sig. Guzzanti,
ho seguito un po’ il suo blog ultimamente, specie dopo il rumore suscitato da certe sue affermazioni piuttosto forti nei confronti di Berlusconi.
Mi fa piacere che lei si sia finalmente ravveduto, tanto più che le va riconosciuto il merito di essere sceso dal carro dei vincitori, come lei giustamente rimarca, qualcosa che in Italia pochi hanno il coraggio di fare.
Diciamo che questo risulta tutto sommato facile da fare per una persona di una certa età, che ha ormai raggiunto l’età pensionabile e con una situazione patrimoniale sicura, il vero coraggio lo dimostrerebbe che facesse una scelta di principio di questo tipo avendo – che so – 35 anni e due figli piccoli da mantenere, ma questa è un’altra storia.
Temo però che il suo ravvedimento abbia avuto luogo abbondantemente fuori tempo massimo, quindi spiacente ma le devo dire che per quanto mi riguarda lei non ha nessuna credibilità.
Le ci voleva la guerra di Putin in Georgia e le orribili prese di Mr. B. su questa questione per rendersi conto che Mr. B. non è un granchè come democratico ? solo l’anno scorso – 2008 – se n’è reso conto ?
Questa in realtà è stata una delle malefatte minori di Mr. B., anzi su questa questione specifica della guerra in Georgia esistono oggettivamente anche delle questioni di real-politik per cui una presa di posizione pro-Russia ci poteva anche stare volendo essere cinici, in fondo anche la Georgia non è stata senza colpe.
Comunque il punto è un altro: Mr. B. è sceso in politica per difendere i suoi interessi personali, la qual cosa gli è riuscita benissimo, aggirando ogni regola; la montagna di conflitti d’interesse che sarebbe semplicemente inconcepibile in qualsiasi altra democrazia occidentale avrebbe dovuto impedire a Mr. B. di assumere qualsiasi carica politica, anche di sindaco di Baranzate di Bollate, anzi a nessun individuo si sarebbe mai dovuto permettere di concentrare nelle proprie mani tanto potere mediatico, men che meno ovviamente di diventare primo ministro; i trascorsi e le vicissitudini di quest’uomo che non ha morale e ha sempre vissuto nel marcio avrebbero dovuto indurre qualsiasi persona degna di starne alla larga, le sue innumerevoli leggi ad-personam, le sue innumerevoli bugie e falsità, il suo disprezzo per il rispetto delle regole e anche il suo comportamento oggettivamente imbarazzante avrebbero dovuto depositarlo nel cestino della spazzatura della politica in men che non si dica, invece lei è stato tra i suoi fedeli servitori, forse senza neanche rendersene ben conto.
Dopodichè quando ha osato dissentire e uscire dal coro in merito ad una specifica questione, la guerra in Georgia per l’appunto, prima i pretoriani del Popolo delle Libertà (sic) se lo son mangiato vivo poi, visto che non si è voluto cospargere il capo di cenere, è stato espulso, perché così funziona nel regno di Berlusconi, non è dato dissentire su nulla, a nessuno.
Le ci son voluti una quindicina d’anni per rendersi conto della natura del soggetto, e nel frattempo lei ha servito (continua a servire ? non mi è chiaro) anche in quell’house organ di micidiale violenza e disinformacia che è Il Giornale; meglio tardi che mai, per carità, però mi spiace ma tutto questo tempo trascorso rende impossibile riconoscerle qualsivoglia autorità morale o credibilità.
Si goda la pensione sicura che si è nel frattempo garantito, e magari visto che ha parecchio tempo libero, si legga un altro libro di Marco Travaglio che potrebbe interessarle: Montanelli e il Cavaliere, storia di un piccolo e un grande uomo. Credo potrebbe trovarlo interessante.
Distinti saluti
Alessandro Marcolin
GUZZ . ANCHE LEI, MARCOLIN, COME ALTRI CHE RIPETONO QUI LE STESSE COSE, in buona parte anche vere, evitate accuratamente L’UNICA DOMANDA (e risposta) che conta: perché la maggioranza degli ialiani aspettava Berlusconi e segita a votarlo? Questo è il punto politico. Tutta la manfrina sulla figura di Berlusconi è aria fritta.
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10 ottobre 2009 alle 21:14
Onorevole Guzzanti, questa sua improvvisa scoperta su quello che berlusconi rappresenta, la trova tarda strana e un po opprtunista.
Vero è il detto meglio tardi che mai, ma in questo caso e davvero troppo tardi specialmente avendo seguito i suoi interventi durante la militanza berlusconiana, trovo tutto solo frutto, di una voglia di pulirsi la coscenza infatti,neanche di fronte alla denigrazione dei suoi figli lei è mai intervenuto, quindi caro onorevole ci faccia il piacere ed anche le sue spiegazioni sul perchè non abbia lasciato il suo posto da parlamentare, le trovo veramente puerili. Mi auguro comunque che portino a rivelazione ben più pesanti rispetto al fatto che il premier è un puttaniere, almeno questo ce lo deve.
GUZZ – IO A LEI NON DEVO NULLA. E INOLTRE QUI LA REGOLA è CHE SI PUò DISCUTERE CON ME, ANCHE DURAMENTE (IL BLOG è pieno di esempi), ma non mi si può insultare: lei se deve parlare della voglia di pulirsi la coscienza lo faccia davanti allo specchio, anche se dubito che lei ne abbia una. Ciò detto lei è espulso.
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