Questa sera alle 21.15 sarò in diretta sul canale Sky 872 con Clemente Mastella e con il Garante per la privacy Francesco Pizzetti. Modera Luca Telese.
26 luglio 2009





















27 luglio 2009 alle 08:22
Trasferisco qui la discussione in atto con Patton, anche per essere certa che mi legga.
Patton scrive:
quote “io e i miei antenati indoeuropei, che la Mesopotamia non l’abbiam mai vista neanche di striscio, parlavamo e parliamo una lingua largamente influenzata dall’accadico (”koinè” semitica di 3-4.000 anni fa, antenata dell’aramaico: “mano”, ad esempio, viene dall’accadico manû, calcolare), non vedo perché i tuoi antenati — che in Mesopotamia ci vissero per quasi tremila anni, da Abramo in giù — non possano aver preso una parola del lessico astronomico degli àccadi (noti per le loro approfondite conoscenze astronomiche) e non possano averla trasferita in lingua ebraica come augurio.
Aggiungi il fatto che la derivazione di “mazel” tov dall’accadico è attestata dal Random House Dictionary, il cui editor Stuart Berg Flexner era un ebreo-americano…
Cara Sigal, ti bastano questi argomenti, o ne vuoi qualcun altro? E’ il tuo compleanno: chiedi, e ti sarà dato!” unquote
Se ‘mano’ è una parola accadica, sono accadiche anche le parole manufatto- manumissione- manutenzione –manubrio- manuale- manovale –manoscritto- manomettere, -manismo -maniscalco -manciata -manale -mancipare mancipazione e cosi via? La tua è un etimologia ricostruita per mezzo di ipotesi e vale ben poco di fronte all’evidenza che ‘mano’ deriva dal latino ‘manus’.
Il discorso vale per la parola Mazàl (màzel è la prununcia yidish) che è legittimamente entrata a far parte del lessico ebraico.
Perchè andare all’ameba??? Potrei io essere definita un’ameba solo perchè abbiamo qualcosa in comune?
Per il mio compleanno regalami l’albero della pace che dia deliziosi frutti a me e a tutte le “amebe” come me almeno per mille anni.
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27 luglio 2009 alle 08:24
Potrei ricevere la registrazione del programma di Sky 872? Non voglio rinunziare al piacere di vederti, guer!
“Amore, mi hai chiamato?”
GUER – Si’, ti ho chiamato
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27 luglio 2009 alle 08:43
Patton,
cio’ nonostante, malgrado, benche’… il tuo discorso linguistico mi ha arricchito.
Ma non essere sempre cosi’ maledettamente scientifico. Liberati della scienza, illustre medico faranoico!
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27 luglio 2009 alle 12:22
Così va meglio, Sigal (anche se qui nel blog c’è sicuramente qualcuno più… “faranoico” di me).
Ammetto di esser stato un po’ provocative, nel collegare lo yiddish “mazel tov” a una parola accadica di 4.000 anni fa…, ma il problema non è “mano” italiana, bensì la “manus” latina: secondo quasi tutti gli studiosi non ha alcuna etimologia sicura (à propos: come si dice mano in ebraico?)
Io seguo invece l’etimo del defunto Giovanni Semerano, considerato un po’ matto dai suoi colleghi, il quale riteneva perfino di aver decifrato la famosa scritta sul muro “mene tekel peres” (Daniele, 5: 30), che annuncia la caduta di Belshazzar, ultimo re semitico di Babilonia prima dell’avvento dei Persiani. Semerano la interpreta così: mene=calcola, considera!; tekel (tehu+El)=sopraggiunge il dio; peres=è la fine. “Quella stessa notte – conclude Daniele – Belshazzar fu ucciso”.
Ora capisci perché una mano ignota scrive quelle tre parole? Il tuo quasi-fratello Rembrandt illustrò la scena così:
http://en.wikipedia.org/wiki/File:Rembrandt-Belsazar.jpg
Ti dico tutto questo anche perché io, a differenza dei miei antenati, ho una gran nostalgia della Mesopotamia e del Medio Oriente.
Sto infatti progettando un viaggio in settembre — viaggio un po’ pazzo, lo ammetto — che da Istanbul mi porterebbe, of course by car, fino all’estremo est della Turchia, in una delle ultime città dove esiste una minoranza che parla aramaico (Mardìn), e da dove la Mesopotamia si vede dall’alto, così:
http://commons.wikimedia.org/wiki/File:View_from_Mardin_to_the_Mesopotamian_plains.jpg
Poi scenderei verso Harran, Damasco, Beirut, …Har HaKarmel (=God’s vineyard)
http://en.wikipedia.org/wiki/File:Caiobadner_-_mount_carmel.JPG
then Tel Aviv and the Old City.
May I hope you were there?
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27 luglio 2009 alle 18:52
Rembrandt uber alles.
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27 luglio 2009 alle 12:29
Come al solito Luca Ricolfi sulla Stampa manda uno dei suoi messaggi più centrati:
http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/MYQ/MYQQ1.pdf
Julius
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28 luglio 2009 alle 15:07
ottimo : ragione da vendere !
Grazie Eli
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29 luglio 2009 alle 10:04
Ottimo articolo anche per me, sono d’accordissimo.
L’articolista dice di essere professore universitario, a mio parere sarebbe utile conoscere come prova, per quanto riguarda la sua docenza, a rimediare allo sfascio che avverte.
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27 luglio 2009 alle 12:58
Kalevala, Brambilla e Sagra,
anche questo articolo non mi sembra male:
Nascosto dietro le sottane il vero dramma: la crisi della sinistra
Scritto da Marco Cavallotti
venerdì 24 luglio 2009
Sul dipietrismo si potrebbe ormai mettere insieme una antologia. Qualcosa resta da scrivere invece sul “dipietrismo allargato”, quello di Repubblica: il suo ruolo nella squalificazione e nello sputtanamento delle istituzioni italiane, della probità dell’informazione che a loro viene dedicata, sull’uso squisitamente leninista dei mezzi di comunicazione di massa, agevolato da un sistema giudiziario incapace di far rispettare le norme, di acclarare i fatti e di applicar le sanzioni in tempo utile. E molto, infine, quando la storia potrà prendere il posto delle concitate e spesso insulse polemiche di questi tempi, intorno alla evoluzione verificatasi nell’ambito del personale politico in questi ultimi 20 anni. Si tratta di fenomeni diversi, che sono tuttavia collegati ad un unico filo conduttore: all’avvento di una nuova e più moderna società di massa, ampiamente mediatizzata, che non ha saputo dotarsi di una cultura adeguata. Che è un po’ come dire che l’egemonia culturale della sinistra, ormai tramontata da anni, ma per decenni indiscussa sovrana dei salotti, delle cattedre “di prestigio” e delle redazioni, ha fallito in modo clamoroso nel suo principale obiettivo: l’instaurazione di una società dalle basi veramente, solidamente e apertamente democratiche.
Alla messa in crisi di un sistema di valori, ad un mondo in qualche modo selettivo – magari per censo –, non se ne è sostituito uno che consentisse ai capaci ed ai meritevoli di farsi avanti: e così è crollato proprio quell’aspetto più progressivo del mito della palingenesi sociale, che poteva costituire il messaggio forte e vivo del socialismo occidentale. Ma del resto è probabile che molti degli “egemonismi” comunisti degli anni ‘60 non pensassero affatto al socialismo occidentale e riformista… Ne è seguito solo uno snobistico e confuso antisistemismo, un odio insanabile per il “nemico” che si scopre sempre più lontano e più forte, l’idea stessa che l’avversario sia egli stesso non solo espressione, ma anche consustanziale al “sistema”: e sparare sull’uno rende inevitabile sparare sull’altro.
Una campagna di questo tipo, condotta per anni, porta a vivere nelle macerie, ad abituarcisi come i bambini che giocano a Gaza e a Beirut, a trovar normale quello che normale non è – e fa ridere che proprio uno fra i capetti postcomunisti che hanno contribuito a questo andazzo chieda con supponenza la “normalità”. È una campagna martellante e devastante, che diventa ancor più pericolosa quando viene esasperata – come sta avvenendo in questi giorni, perdendo il lume della ragione e con sprezzo del ridicolo –, per coprire con un polverone il vero dramma: la resa dei conti di una sinistra italiana che, per non essersi saputa fare riformista mezzo secolo fa, paga ora la sua ideologica e provincialissima arretratezza. In fondo, anche se oggi ne ha idealmente assunta la guida, personaggi come Di Pietro sono creature dei postcomunisti, accarezzati per lunghi anni, lusingati e acquistati a suon di voti e d’altro.
Julius
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27 luglio 2009 alle 19:22
Ormai si sfiora il ridicolo:
non un solo commento sul padre della politica clientelare che vola nell’ 872° cielo,
neppure sfiorato il fatto che Bassolino dopo gli scempi compiuti forse sarà Commissario alla Sanità campana,
e invece giù su “tombe fenicie senza i”, “comunismo italiano diverso dal nazifascismo”, “Julius devi studiare”……….
Ma vi rileggete i post che scrivete?
Ma vi rendete conto chi proponete al posto di SB?
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27 luglio 2009 alle 21:12
Questo è niente, siamo riusciti a mandare Dante in esilio, possiamo fare anche di più.
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27 luglio 2009 alle 21:08
Interessantissimo quello che c’è sul canale 872, ma non mi sembra di vedere Paolo. Ha appena finito di parlare un mito, comunque: Luigi Luca Cavalli Sforza.
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28 luglio 2009 alle 04:16
Caro Amgelo :
Non si sfiora il ridicolo se si disserta su fenicie o fenice ; non si puo’ scrivere sempre di Calvino,Kant o Lutero. Scusami , ma non colgo il ridicolo nell’invitare , con tutta l’umilta’ possibile , Julius a studiare visto il tono e l’impostazione dei suoi post corredati di chilometrici copia incolla di improbabili articoli di Caldarola e affini.
Per esempio non invitiamo Amgelo , Pattton o Rizzitiello a “studiare”…le cose che dicono sono una forma di arricchimento ; sempre con riferimento al tuo post sappi, comunque che personalmente ritengo le dimissioniun per Bassolino, La Jervolino e last but not least Silvio Berlusconi un atto dovuto ; i primi due per il disastro napoletano e campano di cui oggettivamente e politicamente devono essere ritenuti responsabili , per il terzo nome lascio a te la riflessione.
Tu dici ..ma vi rendete conto chi proponete al posto di SB ? Te lo dico subito , VISTI I RISULTATI DELLE ELEZIONI : ….ci sono tanti… Tremonti , Fini o Letta che forse non sarebbero portatori di genialita’ berlusconiana ma che sicuramente ci risparmierebbero tante figure di merda di fronte alla opinione pubblica internazionale e che saprebbero sopperire benissimo a detta genialita’ che spesso si e’ estrinsecata con il fine di pararsi il culo dalle proprie malefatte come,ad esempio, da sentenze della Cassazione che lo hanno visto colpevole come il suo sodale Cesare Previti.E qui’ mi fermo per carita’ di Patria.
Ecco , vedi Amgelo , ci sono , contrariamente a quello che dici , persone da proporre …con loro almeno smetteremmo di versare fiumi di inchiostro su conflitto di interessi , di leggi vergogna, di decoro,di battute sputtananti a livello planetario e , non ultimo, a parlare in tema di “utilizzatori finali” di mignotte che poi,come si sa ricattano.
Con tutti gli sforzi che posso fare, non riesco a vedere un Fini,un Tremonti , un Letta ricattati dalla prima D’Addario che passa per strada , e nemmeno condannati ovvero non condannati per la solita prescrizione o lodi alfani vari….non sono inseguiti dai giudici del Bel Paese per questo o per quello.
E ti pare poco con tutto quello che e’ accaduto e che accade intorno al noto personaggio ?
Un saluto.
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28 luglio 2009 alle 11:06
Kalle,
te l’ò ssempre detto: tu tte fai troppe kanne Repubblicóne, e fin dar primo matino!
Così nun capisci più nemmeno quer poco che capivi prima. Damme retta, la robba
fornita dai pusher de Largo Fighetti nun è bbona, e ccomunque nun ffa per tte.
Politicamente, Berlusconi Fini Tremonti e Letta “simul stabunt, simul cadunt”.
L’obbietivo de li Repubblicones è tirare avanti fino a ottobbre, quanno la Consurta
boccerà er llodo Arfano, poi menarla cor caso Mills fino alla prescrizione (gennaio 2010)
poi inventarse quarche altra fregnaccia fino all’elezioni amministrative: e stare a vvedè
come rrisponde er popolo bbue. Se er bbue penalizza er Piddielle, Ezzio Mauro diventa
Mauroleone a cavallo, le rriforme istituzzionali sàrtano, er Governo se ridusce ar solito
tran tran de tutti li suoi predecessori, e tutto è possibbile. Se invesce er bbue nun penalizza
er Piddielle, …spunta il sole canta il gallo, Berlusco’ mónta a cavallo.
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28 luglio 2009 alle 13:12
“inventarse quarche altra fregnaccia fino all’elezioni amministrative: e stare a vvedè
come rrisponde er popolo bbue.”
La D’addario?! Una fregnaccia inventata dai “repubblicones”!
Mills? Una fregnaccia inventata dai “repubblicones”!
Berlusconi?! Una fregnaccia inventata dai “repubblicones”!
Un golpe! Un golpe! Muuuu, Muuuu.
La fregnaccia?! Una fregnaccia inventata dal divo Patton.
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28 luglio 2009 alle 07:53
o dignitosa coscienza e netta, / come t’è picciol fallo amaro morso!
Ma se la coscienza è nera, non si può vedere alcuna macchia e non vi sarà, quindi, né morso, né rimorso, né vergogna!
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-17/senza-vergogna/senza-vergogna.html
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28 luglio 2009 alle 12:50
Mi domando se qualche volta i giornalisti di repubblichella 2000 non abbiano mai provato vergogna per quello che scrivono.
Già, ma loro sono sempre dalla parte di chi è orgoglioso del proprio ego e della propria verità.
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28 luglio 2009 alle 17:27
Julius,
pensa a quello che scrivi tu.
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28 luglio 2009 alle 09:11
Ciao Guzz,
rientro da un po’ di riposo e vedo che in questi giorni si sono tutti scatenati su tutto …
…addirittura il ritorno del PCI …
…il riposo mi ha fatto ancora di più convincermi che : SE NE FOTTE !
la politica ma, sopratutto i politici SE NE FOTTONO !
per sintetizzare parlerò solo del puttaniere imperiale ( tanto gli altri lo copiano solo e anche male…)
ora attacco con la solita solfa…
in un paese normale ( tipo il Burundi ) si sarebbe già dovuto dimettere o gli avrebbero già tagliato la testa … ma onestamente noi siamo troppo presi a scommettere su sei numeri o a farci ammazzare i figli in auto sempre più veloci su strade sempre più insicure o a guardare il culo delle ragazze al mare … e invece lui SE NE FOTTE, ci fotte tutti e soprattutto pagando si fotte le zoccole più intraprendenti.
( se avesse funzionato la trappola avremmo potuto dire ha pagato per essere fottuto … ma niente )
…siamo talmente ridicoli che ormai siamo addirittura nei film ( guardatevi la scena in cui Napoleone parla dei suoi allievi con il guardiano del museo [Ben Stiller] in Notte al museo 2 … pure li me lo sono ritrovato … )
…ma c’è poco da ridere … visto che è vero …
in un paese normale se uno dice via le nostre truppe dopo otto minuti dovrebbe pensare la stessa cosa … e invece no … serve solo a creare confusione e sopratutto consenso “negativo” … in fondo i nostri ragazzi morti sono ancora pochi per una guerra sostanzialmente inutile e peggio ancora persa orami da tempo … tra una cinquantina di morti forse ne riparliamo …
..in fondo infondo per la lega stare al governo è un impiccio … è fastidioso … un movimento di protesta non può stare al governo … altrimenti che protesta è … anche perchè al governo che ci sta a fare visto il nulla che riescono a produrre ?
…è inutile cosi non lo abbateremo mai … SE NE FOTTE e ci fotte
…il PCI magari no, anche se è stato il garante di democrazia nel nostro paese e di onestà vera , mi aspetterei una forza un po’ più progressista e innovativa ma sopratutto politicamente forte
…magari qualche politico ( che se ne fotte ) in più … tutto qui … Enrico pensaci tu
per il resto, ibernatemi, svegliatemi quando è morto.
…domani ci sono altri sei numeri da giocare …
…e intanto passa un altro culo da guardare …
W il burundi
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28 luglio 2009 alle 12:09
“il PCI magari no, anche se è stato il garante di democrazia nel nostro paese e di onestà vera , mi aspetterei una forza un po’ più progressista e innovativa ma sopratutto politicamente forte…”
Questo è il massimo della cultura di chi odia il nostro paese e se ne fotte se il governo funziona o no.
L’importante è il passato….
Ma chi se ne fotte di certe pensate….
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28 luglio 2009 alle 14:04
Julius … e che palle …
…ma proprio non ti ci sta in quella testolina …
…dai, anche tu … permettimi di riconoscerti un po’ di onestà intellettuale (almento quella) e ammetti che il governo funziona solo ed esclusivamente nei lodini alfanini, sotto le lenzuola … e per altre 4 cazzatelle … ricordati una cosa : noi (cioè io,te,paolo, e tutti gli altri di questo blog e oltre) siamo dei privilegiati, ben seduti davanti ai nostri computer nel tentativo ( quasi mai riuscito) di scrivere cose geniali, uniche, illuminanti … ma la vita è un’altra, …ma questo lo sai …
…una cosa non sai o fai finta di non sapere .. tutto questo non è frutto del caso … una volontà unica e scientifica porta tutti noi a discutere del nulla mentre lui ci si incula tutti …
… prima te che sei volontario e poi anche me che sono vittima consapevole…
… se questo è il presente … ed è questo il presente allora molto meglio il passato …
… sei tu che odi io sono rassegnato alla democrazia incompiuta e a quelli come te che hanno vinto con l’odio e sull’odio…
sono abituato a persone oneste !
…io, noi almeno ce lo abbiamo un passato… e stranamente non ce ne dobbiamo vergognare
julius … non vergognarti se ci riesci …
con tristezza
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28 luglio 2009 alle 22:10
Manpan,
lei parli per sé stesso e se si sente inculato, faccia qualche cosa….(può sempre cercare su internet chi vende mutandine di ghisa).
L’odio, come ho già detto, non fa parte di me.
Io cerco di portare avanti le mie idee anche qui, molto semplicemente.
Secondo il mio modesto parere, modesto per carità, dovete voi ogni tanto guardarvi allo specchio e vedere con chi avete a che fare.
Julius
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28 luglio 2009 alle 09:48
Due piccole cose che sono veri OT, uno riguarda il titolo di Libero di oggi, vero esempio di demagogia e braccia rubate all’agricoltura, il recupero di 1 miliardo e spiccioli di evasione in Sicilia fatto passare come conquista della lotta all’evasione di SB, non solo è orrorifico come cronaca, visto che le indagino erano partite tre anni fa, grazie proprio alla tracciabilità degli importi voluti dal CS e immediatamente tolta dal CD, ma veramente segna la differenza tra informare e fare chiacchiere da Bar, Feltri ormai è sul canotto insieme al Fede.
L’altra è una richiesta a Gianluca e non solo, mi aveva chiesto di rispondere sui media e la loro importanza nel consenso, io mi ci sono messo, anche perchè mia figlia si sta laureando in scienze delle comunicazioni e questa parte gli è interessante parecchio, in pratica mi ha detto “carino papà già che ci sei mi dai una mano che integro la tesi”, indubbiamente la cosa è interessante, ma esce cosa lunga e variegata, sia come riferimenti che come fonti, non credo sia giusto propinarla qui, anche se penso che, peccato ho poco tempo per poterla finire in breve, onestamente non sarebbe inutile esercizio farla diventare momento di discussione, visto anche la predisposizione del nostro padrone di casa, devo dire più c’entro e più mi rendo conto di quanto sottovalutiamo problemi collaterali di importanza straordinaria nella formazione del consenso.
Per Patton, mio padre era medico condotto e cambiò cognome per sposare mia madre che era figlia di un fondatore del PCI nel 1921, mio nonno non lo dico ma non era certo comunista, e qualcuno più vecchio assai, costituì e dette assenso al tribunale a cui furono rivolte queste parole, «Maiori forsan cum timore sententiam in me fertis quam ego accipiam»
Decisamente un sangue discretamente cattivo.
Riccardo.
ps.
Insomma ditemi voi, se la riduco troppo non rende se la lascio come viene è un papillo non indifferente.
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28 luglio 2009 alle 13:16
Mi sembra un ottimo spunto, capisco il poco tempo ma ad agosto sono speranzoso che un po di tempo lo trovi così potremmo commentare tutte le parti delle tue ricerche che maggiormente ti hanno colpito. Bravo Riccardo.
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28 luglio 2009 alle 12:07
PER PAOLO GUZZANTI
Puoi aiutarci Paolo a farci capire qualcosa sui pianisti. Eravamo rimasti alla legge che introduceva l’obbligatorietà delle impronte digitali dalla quale ti eri dissociato e ci siamo confrontati giorni e giorni sull’argomento. Poi cortina fumogena. Oggi sul messaggero trovo un trafiletto e leggo che un leghista a votato per un altro. ma come è potuta accadere una cosa simile?
Immagino sia accaduta una classica farsa Italiana con la legge elusa in diversi modi e quindi con l’obbligatorietà delle impronte caduta nel vuoto. Che è successo?
GUZZ – NON NE SO NULLA e la cosa francamente non mi appassiona. Tutti, come malviventi, votiamo dopo che il nostro dito è stato approvato da un meccanismo poliziesco. Altro non so.
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28 luglio 2009 alle 12:39
Certo che non cogliere il ridicolo di quello che va oggi per la maggiore a causa di repubblichella 2000, è proprio il massimo di chi ha raggiunto, dopo studi e studi molto approfonditi, la conquista del gossip, come meta finale, la laurea ad honorem, con menzione.
Come bene dice Patton, è inutile sperare in qualche avventura di qualche singolo esponente del PDL.
Insieme sono e insieme governeranno, alla faccia di Ezio Mauro & c.
E’ davvero sconcertante non rendersi conto che la persecuzione giudiziaria nei confronti di Berlusconi così come quella dei suoi avversari, che lo hanno sempre individuato come nemico da abbattere, talvolta anche fisicamente, sta tutta nel grave affronto della discesa in campo nel 94, nell’aver costruito dal nulla il più grosso partito di’Italia, nell’aver abbattuto la “gioiosa macchina da guerra” di occhettiana memoria, ma soprattutto nel non aver permesso a De Benedetti e Scalfari la realizzazione del loro progetto oligarchico dei superintelligenti contro la plebaglia considerata casta impura.
Solo riconoscendo questo primo passo, i berlusconiani sono schierati dalla sua parte.
Gli altri, non essendoci riusciti per via giudiziaria, ora stanno cavalcando la via scandalistica.
Non importa se illustri esempi ci sono stati anche all’estero.
Vedi J.F. Kennedy e il fratello Bob con le loro relazioni con la Monroe, Mitterand con le sue amanti, ecc.ecc, che anche se all’epoca fecero scandalo, non portarono a nessuna conseguenza politica, anzi ne rafforzarono forse la forza politica.
In quei paesi si cercò di minimizzare ciò che riguardava gli allora leader, nel nostro paese si cerca di massimizzare ciò che riguarda SB, non tanto per gli scandali in sè, ammesso che ce ne siano, ma solo per la vendetta contro chi li ha gabbati alla grande.
Allora ogni pretesto è buono, ogni parola diventa oggetto di disprezzo.
E costoro pretendono di sostituirsi a SB?
Ma quando mai!!!!
Julius
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28 luglio 2009 alle 13:16
“Come bene dice Patton, è inutile sperare in qualche avventura di qualche singolo esponente del PDL.
Insieme sono e insieme governeranno, alla faccia di Ezio Mauro & c.”
Si è dimenticato di aggiungere: “Tiè, Tiè!”.
p.s. Patton, sei contento della compagnia?
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28 luglio 2009 alle 14:23
Non le è bastato il: “Ma quando mai!!!!” ?
Le manca il sole, vada un pochetto al mare, le farà bene!
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28 luglio 2009 alle 15:40
Mal,
se non fai l’eco, non ci’azzecchi.
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28 luglio 2009 alle 18:20
Buona compagnia, allora.
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29 luglio 2009 alle 01:39
Mal,
non ci’azzecchi mai. Io ho sempre votato ora a destra, ora a sinistra, a seconda di interesse e convinzione.
La vera “compagnia” è quella di chi, cascasse il mondo, vota sempre dalla stessa parte: come te, Julius e la
stragrande maggioranza degli italioti. Prosit!
30 luglio 2009 alle 01:52
Pà, ti rifai al linguaggio del tuo acerrimo nemico che sputa sull’”"”"Italia”"”"” che invece ti difendi tramite l’utilizzo della parola “fregnaccia”?
Che scudo magico! Chi l’ha forgiato? Il divino Otelma?!
” La vera “compagnia” è quella di chi, cascasse il mondo, vota sempre dalla stessa parte: come te, Julius e la
stragrande maggioranza degli italioti.”
E io chi ho votato? Sentiamo. Sono proprio curioso. Neanche io lo so.
Ti lascio alle tue convinzioni che sono consolazioni.
La consolazione, questa rappresentazione (di Stato) che a te piace tanto.
Prosit, it, it.
30 luglio 2009 alle 02:10
Non “ti”, ma “tu”.
Ariprosit, it, it.
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28 luglio 2009 alle 14:12
Julius,
Gli esempi che hai portato non c’entrano niente col caso Berlusconi.
Mitterand non ha mai fatto le sue amanti ministro.
Il rapporto tra Kennedy e la Monroe poi era un rapporto alla pari, anzi forse fra i due la più famosa era adirittura Marilyn che del resto non ha mai preteso ne le sarebbe mai stato dato un ruolo politico per l’essere stata l’amante del presidente. Tra l’altro non ha sfruttato questo aspetto neanche per ottenere parti migliori a Hollywood, anzi questa relazione clandestina ha semmai danneggiato la sua carriere di attrice.
Tutto il contrario per Berlusconi che le sue amanti (per non dire qualcos’altro visto la sua tendenza a pagare la prestazione) le piazza regolarmente in parlamento, al governo o almeno in qualche fiction, serie tv o reality con la conseguenza di assegnare posti e ruoli più o meno importanti per semplici meriti “di letto” senza guardare le capacità o le competenze.
Pensaci un po’ su e non dirmi che non vedi la differenza.
Saluti.
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28 luglio 2009 alle 19:32
Grande capo Modoc,
a parte il fatto che JFK ebbe centinaia, se non migliaia, di donne (era affetto da priapismo iatrogeno, cioè indotto dalle cure cortisoniche per il morbo di Addison), quando la Monroe manifestò l’intenzione di mettere in piazza la sua relazione con i fratelli Kennedy, fu semplicemente suicidata. Ecco perché il caso Kennedy-Monroe non ha niente a che fare con il Berlusconi-D’Addario.
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29 luglio 2009 alle 08:07
Ha! ha! ha! ha!
Hai ragione Patton, e l’uomo non è mai andato sulla luna, hanno girato tutto negli studios di Hollywood per non parlare di Elvis che vive tranquillo su un’isola tropicale. Sempre divertenti le teorie del complotto. La relazione tra Kennedy e la Monroe era in piazza già da un pezzo caro Patton, più o meno da quando Marylin intonò “Happy Birthday Mister President” alla festa di compleanno del presidente. E le scapatelle di JFK erano note ben prima della sua morte a Dallas.
E ti assicuro che anche a fronte all’opinione pubblica bacchettona del tempo non erano niente per cui valesse la pena di uccidere. Mi sa che ultimamente hai guardato un po’ troppi telefilm.
Saluti.
Accedi per rispondere
29 luglio 2009 alle 18:26
Grande capo della California pellirosse,
io non guardo telefilm. Io leggo libri, discuto con esperti e, quando posso, visito i luoghi di cui ho letto o sentito parlare.
Tanto per cominciare, negli ultimi mesi Marilyn aveva una relazione con il 36enne Bob Kennedy, non più con John.
Poi JFK era un erotomane, non uno “scappatellaro”. Capisci la differenza, o no? Tu dici che le sue “scappatelle” erano note ben prima del suo assassinio a Dallas. Balle. La sua erotomania era nota a ben poche persone. Era nota al suo entourage, ai mafiosi USA e ai sovietici.
Passiamo a Marilyn. Poche ore prima di morire ricevette la visita di Bob K., Peter Lawford (cognato di Bob) e Ralph Greenson (psicoanalista ed ex-amante di M.). RG aveva prescritto i tranquillanti che causarono la morte di M., la soccorse quando perse conoscenza, ma effettuò l’iniezione di adrenalina in modo maldestro, lasciandola morire (Los Angeles, 5 agosto 1962).
Il dossier FBI su Greenson è tuttora coperto da Segreto di Stato. Se t’interessa capire perché, leggiti DH Wolfe, M.M., Storia di un omicidio; oppure A. Mecacci, Il caso M.M. e altri disastri della psicanalisi. Se non t’interessa, non rompermi i coglioni con le tue buffonate.
30 luglio 2009 alle 09:28
Egregio Generale,
io non so se leggi libri, discuti con esperti, visiti luoghi o in che altro modo occupi il tuo tempo so solo che spacci per vere molte sciocchezze conclamate.
Non basta citare due libri (fra cui quello di Wolfe, ben scritto, coinvolgente ma rinomato per non essere molto attendibile) , sciorinare due date o riportare fatti noti a tutti con il tono del professore chi rivela chissà quale incredibile segreto per farsi credere un esperto.
Ti faccio presente in ogni caso che nessuno, neanche i suoi biografi più fantasiosi sostengono la tesi di Marylin uccisa dai Kennedy per paura che rivelasse che JFK fosse (udite! udite!)un erotomane.
C’à chi parla di segreti militari che non dovevano essere rivelati, chi del fatto che Marylin avesse assistito a un omicidio alla casa bianca, c’è chi tira addirittura in ballo gli alieni e l’area 51 ma quella che sostieni tu è una congettura totalmente Made in Patton.
Veniamo ai fatti.
La visita pomeridiana di Bob Kennedy e Lawford , nota e confermata tra l’altro dallo stesso Lawford (“era molto depressa, quasi non riusciva a parlare, Bob se ne andò molto preoccupato” sono più o meno le sue parole)anziché aggravare la loro posizione li scagiona completamente: solo uno sprovveduto si fa vedere tranquillamente e alla presenza di testimoni sulla scena poche ore prima di un delitto e se l’omicidio fosse stato organizzato dalla famiglia Kennedy sicuramente avrebbero atteso un giorno in cui sarebbero stati sicuri di non coinvolgere Bob .
Lo stato di alcolismo e di acuta depressione in cui versava la Monroe è stato confermato da più persone (il regista John Huston, l’attore Eli Wallach fra gli ultimi , e poi amici e conoscenti a bizzeffe) e su questo non vi è alcun dubbio.
Veniamo Greeson: il suo intervento non so se il può definire maldestro ma certamente non riuscì a rianimare Marylin, ne con l’iniezione, ne col massaggio cardiaco con cui ruppe una costola alla diva agonizzante. Il coroner che eseguì l’autopsia giudicò comunque non decisivo l’intervento di Greeson poiché la morte sarebbe comunque sopraggiunta per intossicazione acuta da Nembutal.
Il Nembutal ,un barbiturico, le veniva regolarmente prescritto da Greeson che aveva con la diva un rapporto morboso e sicuramente poco professionale. Lo stesso psicologo confessò di averle lasciato dopo la sua visita nel tardo pomeriggio due flaconi di questo medicinale, uno dei quali sarà trovato vuoto nell’appartamento dopo la morte.
Quindi è abbastanza lecito supporre che dopo la visita di Greeson la Monroe si scolò alcuni bicchieri e si fece fuori un’intero flacone di Nembutal togliendosi volontariamente o meno la vita: molto triste, un po’squallido ma soprattutto molto vero.
Anche la teoria della supposta al Nembutal somministratole da sicari mafiosi che volevano incastrare Bob Kennedy basato sul fatto che il farmaco fu trovato sopratutto nell’intestino ma pochissimo nello stomaco e nel fegato non sta in piedi poiché non ci sono testimonianze di altre visite a Marylin dopo quella di Greeson, nessun gangster, nessun sospetto, niente, come non ci sono segni di violenza né sul corpo ne all’interno dell’appartamento.
Concludo dicendo che il fatto che il rapporto dell’FBI su Greeson sia stato secretato a parte essere una frase a effetto (in questi casi il dossier segreto o il diario con le pagine strappate non possono mancare)in concreto non vuol dire nulla. Negli anni ’60 l’FBI pedinava e controllava un sacco di gente e rapporti di quel tipo esistono, solo per restare nel mondo dello spettacolo, a nome di Marlon Brando, Bob Dylan, Warren Beatty e persino Paul Newman ma ovviamente se queste indagini non portavano ad alcuna incriminazione i dossier rimanevano e rimangono giustamente secretati.
Come vedi anche in questo caso nessun mistero solo l’ennesima conferma che sulla vita e sulla morte della Monroe ci hanno mangiato e continuano a mangiarci in tanti .
Direi che è tutto.
Ci si sente Generale.
Saluti.
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28 luglio 2009 alle 14:28
… è non c’è niente da fare …
… a me un trapano chirurgico … baste forse un grissino …
Julius, l’imperatore può !!!!!
l’impertore può tutto, può talmente tutto che se solo ci si azzarda a fargli notare che forse, ma forse, ha detto una bugia (parola ovviamente sconosciuta vista la comprovata onestà dello stesso…) dicevo, appena ci si azzarda, subito parte l’insulto … ma mai, e dico mai, e prova a contraddirmi, si risponde nel merito …
…lui ( cosi come qualsiasi altro abitante di questo pianeta) può pagare (che tristezza nessuno ha fatto questa considerazine) tutte le puttane del mondo o nascondere tutte le piramidi che vuole in giardino ma non può ( anzi non potrebbe ) … no può dire bugie … lui non è UNO ma è 60MILIONI … e uno non si deve permettere di sputtanare 60MILIONI … uno cosi si prende si mette da parte gli si prestano dei soldi per altre puttane …
…putteniere, bugiardo, tombarolo, furfante, ricattabile, occupante abusivo di frequenze, legislatorelodiano, amico di questo e quello condannati, impune rivalutatore di quel farabutto di amamett (se oggni abbiamo l’imperatore è colpa sua), legislatorediivaper concorrenti, ma quante ancora se ne possono aggiungere …
… hai ragione (inconsapevolmente) solo su una cosa … repubblica, così facendo, non fa altro che fare il suo gioco. (anche se ad onor del vero repubblica ha aumentato molto le sue vendite)
… tamponare, suturare chiudere con punti … speriamo che sopravviva e che si svegli in un mondo migliore
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28 luglio 2009 alle 13:13
IL PERCHE’ E’ DIFFICILE USCIRE DAL PANTANO
Deluderò i molti che parlano sempre di B. e che spesso mi infilano in dispute noiose ed estenuanti che faccio non per difendere B. ma per questioni di principio.
La situazione Italiana è assai complessa e come dice il simpatico Malombra per migliorare bisogna prima di tutto capire la malattia. La più grande malattia che abbiamo E’ QUELLA DELL’INDIVIDUALISMO DEL PENSARE AL PROPRIO ORTICELLO E NEL NON SENTIRCI PAESE. Se le forze che ci governano non fanno quello che dovrebbero per il bene comune ma cercano di acquisire consensi e voti aiutando oggi una categoria domani un altra come si può crescere?
In alcuni post ho spiegato che ritengo il vero problema Italiano non i politici attualmente al centro delle proteste, ma noi Italiani che permettiamo agli stessi di decidere per noi. E’ da molto tempo che sottolineo il grandissimo problema tutto Italiano di non avere cultura di paese, pensando solo al proprio orticello e non al bene collettivo. Non avere nessun spiritò di unità e condivisione tranne quando si festeggiano i Mondiali o quando si va in vacanza all’estero ed incontriamo altri Italiani (siccome siamo in terra straniera e ci sentiamo un po sperduti ci fa comodo in quel momento fare amicizia con ns connazionali incontrati per caso sentendoci orgogliosi di sentirci Italiani).
Più volte in precedenza ho provato a spiegare che se non si vuole B. si deve innanzitutto prendere coscienza che in un paese democratico come il ns bisogna rispettare chi ci governa, chi è stato scelto dalla maggioranza degli Italiani che lo hanno votato. Non accettarlo significa disconoscere gli altri che poi faranno lo stesso quando al governo ci sarà l’altra coalizione.
Ed è questo IL PRIMO NODO DA SCIOGLIERE. Fino a che non ci sentiremo paese rispettando anche chi detestiamo pronti a combatetrlo con tutte le ns armi a disposizione (voto, campagna elettorale, entrando in politica, partecipazione attiva sulla vita politica del paese ecc. ecc.) ma comunque pronti a non demonizzarlo e riconoscendo a chi l’ha votato il giusto dovere di governarci non andremo mai avanti.
UN PO DI STORIA
Analizziamo cosa è successo negli ultimi 30 anni. Negli anni 80 l’Italia individualista, delle corporazioni era governata da una democrazia parlamentare con sistema proporzionale. Ogni partito conquistava un per cento in più con metodi non proprio da paese civile ma il comportamento era giustificato dagli Italiani che invece di respingere tali barbarie CHIEDEVA FAVORI, POSTI DI LAVORO, CLIENTELISMI ECC. (ed oggi purtroppo è ancora così).
In quel sistema parlamentare anche un partito con il 2% poteva essere decisivo per il governo Italiano e si sono succeduti non so quanti governi che duravano un sol respiro. Bastava una banale richiesta a difesa di una corporazione, o qualsiasi stronzata che si minacciava la caduta del governo. Gli stessi Italiani hanno convissuto con questo sistema ED HANNO CAPITO BENISSIMO QUALE ERA IL PROBLEMA. Non si riusciva ad avere continuità perchè i governi non arrivavano mai a fine legislatura ed i politci erano intenti alle loro beghe interne fatti di rivendicazioni, minacce ecc. per favorire oggi x domani y e così via.
Gli Italiani erano così consci del problema tanto che quando Segni ad inizio anni 90 propose i referendum per l’abolizione del sistema proporzionale il successo fu clamoroso, si pensava, finalmente si potrà raggiungere una maggiore velocità nelle scelte ed il governo potrà durare un intera legislatura, ma sopratutto verranno eliminati i partitini che con il 2% decidono al vita del ns paese.
Ma siamo in Italia ….. le coalizioni per andare al governo diventarono accozzaglie di eserciti pronti alla battaglia e per chi vinceva i problemi erano tantissimi. Nel primo governo Berlusconi caduto per colpa della Lega e non certo per l’avviso di garanzia si capiì subito che i nodi sarebbero venuti al pettine ed infatti nelle due tornate vinte da Prodi si sono succeduti 4 governi in 6 anni. Una sola volta un governo e rimasto in carica per tutta la legislatura e parliamo del Berlusconi due.
Berlusconi è riuscito in quell’opera grazie alle molte frecce nel suo arco, ottimo uomo da public relation ed aiutato dal potere economico che lo circonda è riuscito nel tempo a tenere uniti AN, il suo finto partito e la Lega con i centristi a volte dentro ed altre no. Negli ultimi anni alcune leggi con l’appoggio dei due partiti maggiori hanno creato lo sbarramento del 4% che ha comunque fatto felici i cittadini stanchi che ancora dei partiti con il 2% potessero condizionare la vita di un governo, il caso Mastella è emblematico.
E siamo ai giorni nostri, con piccoli partiti scomparsi dal parlamento nostrano ed europeo che si dimenano in cerca di soluzioni. Con le coalizioni più grandi che si sono accorpate dando vita al PDL ed al PD ma con liti giornaliere all’ordine del giorno sempre per le stesse rivendicazioni degli anni 80 (purtroppo nulla è cambiato perchè noi cittadini non cambiamo e mai lo faremo fino a che pensiamo che il problema sono i politici). Quotidianamente escono fuori polemiche da una parte e dall’altra.
L’ITALIA INDIVIDUALISTA
La situazione attuale che ho provato a descrivere sopra porta a tutta una serie di situazioni devastanti per il ns paese. L’Italia è il paese degli individualismi, dei corporativismi ed ognuno pensando a se stesso ed al proprio orticello ha contribuito a rendere l’Italia sempre più frammentata, il paese delle casacche.
Le polemiche ci saranno sempre cari amici fino a che non cambieremo noi. Fino a che non capiremo che dobbiamo sentirci paese nei fatti, i piccoli politci dovrebbero fare politica per hobby e per vocazione e non per diventare ricchi, le corporazioni dovrebbero essere abbattute e si dovrebbe pensare al bene comune e non ha quello del proprio orticello. I nordisti, i sudisti, gli statali, gli imprenditori, i tassisti, i noleggiatori, gli industriali, gli artigiani, i giornalisti, gli avvocati, i notai, i farmacisti, i sindacati di CGIL, CINSL, UIL CGG, CGE, SONY, HTC ECC. e potrei andare avanti per ore, ognuno attento al proprio orticello.
Se gli Italiani rimarranno così in futuro ho paura che il PD si dividerà di nuovo, il PDL come Berlusconi non ci sarà più (non è eterno) tornerà a frammentarsi e non sarà colpa della politica cari amici del blog MA SARA’ COLPA NOSTRA, SOLO NOSTRA.
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28 luglio 2009 alle 13:59
Applausi scroscianti per Gianluca!!! Il tuo post è stupendo,hai centrato perfettamente il problema.
Davide Cembrano.
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28 luglio 2009 alle 14:14
Gianluca,
può essere tutto vero quello che ha scritto.
Noi Italiani ci sentiamo individualisti, non siamo mai stati abituati a lavorare in gruppo, non siamo capaci di fare squadra.
Però questo individualismo è stata anche la nostra forza che ci ha permesso di diventare una potenza economica, dopo la disfatta dell’ultima guerra.
Il sistema delle micro imprese, che tutti ci invidiano, è stato il motore portante di un economia riconosciuta in tutto il mondo come la più geniale e avanzata.
Purtroppo non sentiamo come nostro l’orgoglio che altri paesi hanno per il proprio paese, pensi solo agli Stati Uniti, dove una volta eletto, il Presidente è il presidente di tutti gli americani e tutti lo sostengono con orgoglio, pur criticandolo, ma mai mettendone in dubbio la legittimità.
Non sono d’accordo per la parte che riguarda il PDL.
Non è più il partito di plastica, come tutti definivano Forza Italia ingiustamente.
E’ un partito che si sta radicando nel territorio, è un partito che a livello locale ha i suoi degni o meno degni rappresentanti, che quando ne sono indegni devono essere scaricati.
E’ un partito dentro il quale si lavora, ci sono molti giovani che si impegnano e vogliono portare la loro esperienza per migliorare le condizioni del nostro bellissimo paese.
Ne ho una piccola esperienza nella mia cittadina, dove abbiamo riconquistato in alleanza con la Lega e una parte dell’UDC quella più destrorsa e non casiniana ,la guida della città, battendo un’amministrazione di sinistra che, dopo 5 anni è stata sonoramente sconfitta.
Al programma hanno lavorato tutti, hanno dedicato ore e ore sia gli anziani che i meno giovani e pure i giovanissimi, proponendo un programma che più sociale di così, manco i socialisti avrebbero potuto proporre.
Al centro di tutto la persona, poi la famiglia con aiuti specifici, poi gli anziani per arricchirci della loro esperienza e infine, ma non ultimi, i giovani.
E il lavoro di tutti è stato molto proficuo e ci permetterà di realizzare ciò che prima non era mai stato fatto.
Indubbiamente occorre sgombrare il campo da tutta quell’ostilità che si percepisce in chi ha sempre avuto la pretesa di dettare legge, senza riconoscere chi è legittimato dal voto popolare.
Durante la nostra campagna elettorale, gli unici fischi e schiamazzi, tanto per cambiare, si sono sollevati da parte della sinistra, che sapeva di perdere.
Una perla: alla chiusura dell’ultimo comizio elettorale, quello, che poi è diventato l’ex sindaco, ha terminato dicendo che non poteva immaginarsi nessuno che avrebbe potuto sostituirlo, se non sé stesso (fervente lettore dell’Unità e di Repubblica).
Julius
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28 luglio 2009 alle 17:11
Non si può non concordare con Gianluca che ha ben messo a fuoco la principale debolezza italiana.
La divisione e l’individualismo nascono però da molto lontano.
Le stesse motivazioni che hanno condotto alla mancanza di una identità Italiana hanno, ancor prima, condotto ad una mancanza di senso sociale e di un sentimento di appartenenza ad un popolo.
Ernesto Galli della Loggia, nel suo “l’Identità Italiana” accosta l’individualismo ad un “radicato, radicatissimo, familismo”. Familismo che ha portato ad una continua oligarchia al potere: l’oligarchia nobiliare.
E che oggi, mi permetto di aggiungere, porta alla accettazione di un tipo di potere paternalistico, una tipologia di potere che è rifiutata da quasi tutti gli altri popoli.
La formazione di questo carattere nazionale nasce da tante ragioni, che probabilmente, anzi sicuramente, sono state citate in mille post di thread precedenti: le invasioni continue, la geografia e, soprattutto, la presenza della Chiesa dentro il nostro Stato.
Una presenza culturalmente invasiva, più volte prepotente, che salda il concetto di famiglia nella nostra testa ma che, contemporaneamente, sottrae forza alla coscienza di una società diversa dalla parrocchia, ovvero dell’unica entità sociale (la parrocchia appunto) che grazie alla pervasività storica della Chiesa è stata capace di attraversare i secoli dei secoli.
E la mancanza di questa coscienza verso la società è la prima causa dell’orticello indicato da Gianluca.
Saluti.
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29 luglio 2009 alle 01:30
Pfra64,
anch’io conosco “L’identità italiana” di Galli della Loggia, ma non riesco proprio a capire dove Lei trova le aspre critiche alla Chiesa che Lei menziona (le trovo qui nel blog, questo sì, ma non nel libro di GdL).
Trovo invece una critica molto dura agli intellettuali italiani. Questa, a p. 121:
«La costante, tendenziale riduzione del problema storico-politico della penisola a una “questione morale” e/o a una questione di “carattere”, il concepire se stessi, in quanto colti, come rappresentanti-interpreti elettivi di un retaggio vincolante del passato [la romana potestas] o di un interesse generale di tutta la collettività
[non] è altro che la traduzione antagonista sul terreno laico del ruolo della Chiesa e dei suoi sacerdoti, del loro modo di porre le cose.»
In due parole: gli intellettuali laici italiani, di destra o di sinistra, sono inguaribilmente clericali.
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29 luglio 2009 alle 08:43
Patton,
le “aspre” critiche difatti sono mie.
Avevo cercato di staccare il contenuto del libro di GdL da tutte le mie successive riflessioni con la frase “mi permetto di aggiungere”.
Evidentemente il mio tentativo è stato formalmente poco efficace visto che Lei non lo ha percepito.
Tuttavia, a proposito della Chiesa, siamo sempre a pag 121, se “solo in Italia tale presenza ha spinto la cultura laica a concepirsi come una sorta di antichiesa” direi che occorre aggiungere che solo in Italia la Chiesa è stata una così grande e perenne potenza politica da costringere le istanze laiche alla contrapposizione.
Eppoi, mi scusi ma la “traduzione antagonista” è allora applicabile in qualsiasi contesto in cui siano presenti due polarità: uomo-donna, amore-odio, sinistra-destra.
Il che comporta che anche la Chiesa sia stata la “traduzione antagonista” di qualcos’altro, ovvero del potere dell’impero Romano, l’unica entità che c’era da contrapporre quando essa è nata.
Ma allora è stata la Chiesa a godere dell’alleanza con Costantino perpetrando così se stessa nei secoli o è stato l’Impero Romano ad appoggiarsi alla Chiesa per arrivare ai giorni nostri ? (mi perdoni se non cito la fonte di questa provocazione, ma proprio non me la ricordo).
Saluti.
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29 luglio 2009 alle 20:00
Pfra64,
non si autoaccusi per cose non sue. Tutto quel che Lei “aggiunge a” Galli della Loggia non è roba Sua, bensì Ciarpame Pseudo-Colto (CP-C) dde sinistra — gemello monozigote del berlusconiano “Ciarpame Sena Pudore”, altrettanto ridicolo ma con molte più pretese cul-turali.
Scimmiottare il “nemico” ignorando tutto di lui è la cosa più stupida che si possa fare nella vita: gli anticlericali di una volta sapevano tutto della Chiesa (e infatti riuscirono a unificare l’Italia contro la volontà del Papa); i clericali dde sinistra di oggi, per i quiali la Chiesa è un rudere del Paleolitico, non riescono a unificare nemmeno i 20-30 studenti della classe scolatica in cui insegnano a spese nostre.
La Chiesa non fu affatto antagonista dell’impero Romano, né lo corrose dall’interno. Questa è la vecchia tesi dell’inglese Edward Gibbon (1737-94), che nessuno storico serio oggi condivide.
“Gibbon — dice Paul Veyne, grande antichista francese, agnostico e di sinistra — ha confuso Costantino con un imperatore bizantino. In realtà, lungi dall’essere una figura della decadenza, Costantino fu un visionario, che si mise in testa di tollerare il paganesimo [non si vendicò dei pagani, benché fino a pochi anni prima essi avessero perseguitato i cristiani], senza colpire gli alti funzionari pagani, ma tacciando di imbecillità le loro superstizioni e i loro culti. Fu un pragmatico, che vietò i sacrifici rituali, anche se non poté sopprimere il culto delle vestali. Nessuno sa se il giorno della vittoria a Ponte Milvio quando salì in Campidoglio sacrificò a Giove, com’era costume. Ma a partire dalla sua conversione, l’orrore fisico del sangue dei sacrifici, il culto offerto ai demoni come una magia nera, divenne insopportabile. Fu allora che cominciò a imporsi la chiesa cristiana; e la religione che pose fine ai sacrifici, col sacrificio di Cristo morto in croce per salvare l’umanità, poté cambiare la faccia del mondo”.
Infine, se almeno in Italia qualcosa dell’Impero romano fosse giunto fino ai nostri giorni, l’Italia stessa sarebbe stata unificata — come ricorda GdL — secondo uno schema antropologico federalista, cioè tenendo distinto il centro nord dal centro e dal meridione magno-greco. Invece è stata unificata in base a una mitologia letteraria e anticlericale che avrebbe fatto inorridire qualunque funzionario dell’Impero, e di cui paghiamo le conseguenze.
Saluti
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28 luglio 2009 alle 15:07
Ignazio Marino è Genovese?Ah…ecco perché faceva la cresta alla nota spese!E comunque tutto si può dire di lui, ma non che si portasse le escort in sala operatoria…..
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28 luglio 2009 alle 15:33
”Dove c’è potere c’è sesso. Funziona così ovunque. Ci vorrebbe meno ipocrisia”. Ad affermarlo è il ministro della Pubblica amministrazione e dell’Innovazione, Renato Brunetta, il quale – intervistato dal Corriere della Sera Magazine, – rileva che ”non c’è nulla di nuovo” nell’abitudine di eleggere o candidare collaboratrici o fidanzate, sottolineando che ”i congressi di sinistra, di centro e di destra sono sempre stati dei pollai”.
”E’ una tradizione che viene da lontano”, basti pensare ”al Migliore, Togliatti”.
Questo Brunetta, non lo doveva dire, altrimenti il paron de casa, si incazza.
Togliatti poteva, SB no.
Vuoi mettere come scopava Togliatti! Era tutta un’altra cosa.
Punto.
Julius
GUZZ – JULIUS, MI CHIEDO SPESSO se lei sia una sorta di Bertoldo, scemo ma furbo, ignorante ma grossolanamente dotato di senso comune, oppure se sia – anche – un mascalzone.
Le giuro che le sue stupide, chiamiamole così, idee politiche, non c’entrano nulla.
Io sono stato e per certi versi resto molto più berlusconiano di lei che non capisce strutturalmente nulla, ma questo non c’entra.
Qui dentro ci sono analoghe teste di cazzo di sinistra, anche se devo dire che lei difende il suo primato con ardore commovente.
Lei non sembra attrezzato per capire e infatti ha fatto una bandiera della sua ben coltivata ignoranza, quella che le fa scrivere Lupus et Uva, e dunque non mi illudo minimamente che lei capisca quello che le sto dicendo.
Vede, lei essendo un ignorante tracotante ignora – e come potrebbe diversamente – che io sono uno dei più fieri accusatori di Togliatti, uno dei più intransigenti anticomunisti (e ho pagato prezzi altissimi con la Commissione Mitrokhin anche grazie al connubio fra il suo SB e l’ultimo capo comunista del KGB) che vivano ancora in Italia e anche uno dei più accaniti studiosi della storia comunista italiana e internazionale. Un paio di miei libri sono in fattura sull’argomento.
Dunque io ho denunciato Togliatti in decine di articoli come massacratore degli anarchici in Spagna, come boia dei comunisti polacchi in Polonia prima dell’alleanza nazicomunista, come istigatore alla persecuzione dei prigionieri italiani in Unione Sovietica, come agente di Stalin durante la guerra fredda, come autore di fatto dell’infame invasione sovietica in Ungheria del 1956 quando “il Migliore” pretese che il CC del Pcus, incerto sul da farsi, si decidesse per i carri armati.
Io odio Togliatti, avverso tutto ciò che rappresenta e lo considero uno dei grandi criminali del secolo passato. Soltanto un imbecille ignorante tracotante come lei può scrivere il contrario.
Ciò detto, Togliatti lasciò una moglie legittima, Rita Montagnana, per un’altra, Nilde Jotti. Così come SB ha lasciato la Carla Comesichiama per sposare Veronica Lario.
Ai tempi di Togliatti non esisteva il divorzio per cui la sua relazione stabile ed eterna con la sua seconda compagna, poi moglie, fu avversata in modo violento e persecutorio dal suo partito, che era molto moralista e parruccone.
Ciò detto, pezzo di imbecille, come fa a mettere sullo stesso piano sessuale la vita sentimentale di Togliatti con le imprese mignottesche di SB?
Dove sarebbe la relazione, il punto di incontro, la similitudine?
Ma non si vergogna mai, lei?
Ma non ha uno specchio, per quanto coperto dagli sputi?
(Naturalmente ciò vale anche per il suo ispiratore, di cui, moralmente parlando, lei condivide la statura)
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28 luglio 2009 alle 16:17
egregio Gianluca,
concoro con questa analisi, in linea di massima, ma, dove scrive:
“… l’Italia sempre più frammentata, il paese delle casacche. – I nordisti, i sudisti, gli statali, gli imprenditori, i tassisti, i noleggiatori, gli industriali, gli artigiani, i giornalisti, gli avvocati, i notai, i farmacisti, i sindacati di CGIL, CINSL, UIL CGG, CGE, SONY, HTC ECC. e potrei andare avanti per ore, ognuno attento al proprio ….”,
aggiungerei ancora che dovremmo capire anche che è ora di “vìvere di partito”voglio dire – più chiaramente – che I PARTITi, in questo Paese, sistemticamente, premiano con posti di lavoro più o meno gratificanti e remunerati,
parenti, amici, benefattori, TROMBATI nelle varie situazioni politiche e amministrative;
naturlamente queste collocazioni non avvengono nelle aziende di famiglia, ma nelle pubbliche amministrazioni,nei vari Enti più o meno inutilia coprire mansioni che spesso e volentieri il beneficiato non è all’altezza di assolvere
e così il degrado della società aumenta a vista d’occhio. Esiste però sempre un qualunque sindacato pronto a difendere i diritti acquisiti ed il povero perseguitato.
Fin che la barca va, con quel che segue.
g.b.
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28 luglio 2009 alle 16:25
Vediamo se sono capace a far discutere di politica.
Agli amici pro Berlusconi “for ever”, pongo una sola e semplice domanda:
quali o quale riforma di spiccato spirito LIBERALE ha attuato SB, tale da giustificare oggi, a quindici anni dalla famosa discesa in campo, un mio eventuale voto a suo favore?
Per par conditio, pongo agli amici anti Berlusconi “peste lo colga”, una sola domanda altrettanto semplice:
quali o quale riforma di spiccato spirito LIBERALE ha attuato la sinistra, tale da giustificare oggi, a quindici anni dalla famosa discesa in campo, un mio eventuale voto a suo favore?
Si prega di rispondere con contenuti politici e non personalistici.
Grazie
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28 luglio 2009 alle 19:06
Caro Kalle,
magari conoscessi Calvino, Kant e compagnia bella quanto Rizzitiello, Patton ed altri qui nel blog.
Ho scelto altre strade che mi assorbono molto purtroppo.
E’ la prima volta, mi sembra, che scrivi di Bassolino e company mentre hai sprecato fiumi di “inchiostro” per il puttaniere più famoso d’Italia.
Su altri lidi meno noti e con un nick ancora più anonimo di quello che ho scelto qui ho scritto in favore di Fini ai tempi del predellino, mi sono “sgolato” nel chiedere un passo indietro a SB dalla posizione di prima linea per restare invece titolare di una lobby che, in un ipotetico e sperato pluralismo, considererei più che legittima.
Oggi, per esempio, vedrei bene Letta perchè ritengo Fini un arrivista e statalista.
Ma il problema purtroppo non è questo.
SB gode di un grande consenso solo in parte dovuto alle sue televisioni (infatti nel 2006 ha perso nonostante le televisioni). Ma neanche questo è il problema.
Il problema è che quel grande consenso (nonostante i Previti, nonostante i conflitti, nonostante le figure di merda internazionali, nonostante Noemi……….) discende soprattutto da una grande paura: quella di cadere in una rete nella quale magari non c’è il puttaniere, l’unfitted,…..ma in una rete popolata da tanti Mastella, Iervolino, Bassolino, Lombardo……………………..
Tu mi dirai: ma ora ci sono simil Bassolini anche nella sua coalizione? Sì, infatti quella stragrande maggioranza che rappresenta il consenso di SB la eliminerebbe senza esitazione e gli affiderebbe i pieni poteri o quasi.
Io su questo ti invito a riflettere: la tua avversione per SB è uguale all’avversione che i berluscones hanno per la pletora di quei politicanti che sfruttano l’ideologia socialista per un unico sbocco: il potere per il potere.
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28 luglio 2009 alle 21:13
Riccardo scrive:
“Due piccole cose che sono veri OT, uno riguarda il titolo di Libero di oggi, vero esempio di demagogia e braccia rubate all’agricoltura, il recupero di 1 miliardo e spiccioli di evasione in Sicilia fatto passare come conquista della lotta all’evasione di SB, non solo è orrorifico come cronaca, visto che le indagini erano partite tre anni fa, grazie proprio alla tracciabilità degli importi voluti dal CS e immediatamente tolta dal CD, ma veramente segna la differenza tra informare e fare chiacchiere da Bar, Feltri ormai è sul canotto insieme al Fede.”
Il demagogo è lei,il cd non ha tolto la tracciabilità degli importi,ha portato l’importo da 5000 a 12500 euro.
Questa è la differenza tra informare e fare chiacchiere da bar.
Lei continui a leggere repubblica,”libero” non fa per lei,concordo, molte sono le braccia tolte all’agricoltura.
Carlo
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28 luglio 2009 alle 22:56
Le ho risposto ma si è frapposto Julius, quindi rireplico:
Il Consiglio dei Ministri nella seduta di ieri 18 giugno ha approvato, su proposta dei Ministri dell’economia e delle finanze, Giulio Tremonti, dello sviluppo economico, Claudio Scajola, per la pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta, e del lavoro, salute e politiche sociali, Maurizio Sacconi, una manovra, articolata su un decreto-legge ed un disegno di legge, per il varo di disposizioni complessivamente volte a promuovere lo sviluppo, a restituire potere d’acquisto ai cittadini, a razionalizzare l’efficienza e l’economicità dell’organizzazione amministrativa, a perseguire obiettivi di perequazione tributaria ed a semplificare procedimenti che incidono su questi aspetti.
-Emergenza abitativa e Piano Casa
-Contanti e assegni
Torna il tetto di 12.500 euro per i trasferimenti in contante e per gli assegni non trasferibili.
Indietro tutta, dunque, per la norma che aveva rivoluzionato l’uso di assegni e contanti scattata il 30 aprile, che aveva abbassato questa soglia a 5mila euro. nel quadro della Legge 248/2006 antievasione dell’allora Ministro Bersani.
-ABOLITA LA TRACCIABILITA’ dei compensi professionali
La manovra approvata dal Consiglio dei Ministri n.6 del 18/06/2008 prevede la cancellazione dell’obbligo di tracciabilità dei pagamenti professionali previsto dalla legge Bersani nel 2006 per limitare l’evasione fiscale tra i lavoratori autonomi.
La manovra, articolata su un decreto-legge ed un disegno di legge, ha come obiettivo dichiarato “il varo di disposizioni complessivamente volte a promuovere lo sviluppo, a restituire potere d’acquisto ai cittadini, a razionalizzare l’efficienza e l’economicità dell’organizzazione amministrativa, a perseguire obiettivi di perequazione tributaria ed a semplificare procedimenti che incidono su questi aspetti”.
I punti della manovra riguardano molti temi, dalla semplificazione dei contratti di apprendistato, passando ad esempio per l’aspettativa per i dipendenti pubblici che si mettono in proprio, l’emergenza abitativa e l’energia, sino alla tracciabilità dei pagamenti.
Quest’ultimo punto prevede l’eliminazione della norma tracciabilità stabilita nel comma 12 e 12-bis dell’art.35 della Legge Bersani (legge 248/2006) che stabiliva l’obbligo del pagamento dei compensi con assegni non trasferibili o bonifici o altre modalità di pagamento bancario o postale, o mediante sistemi di pagamento elettronico, salvo per importi unitari inferiori a 100 euro.
La legge prevedeva anche le date per l’entrata a regime della tracciabilità.
Queste, dopo la proroga di un anno stabilito da un emendamento alla Finanziaria 2007, erano state così fissate:
sino al 30 giugno 2007 il limite era stabilito in 1.000 euro;
dal 1° luglio 2007 al 30 giugno 2008 il limite era stabilito in 500 euro;
dal 1° luglio 2008 il limite era stabilito in 100 euro.
Approfondimenti:
Consiglio dei Ministri n.6 del 18/06/2008
Legge 248/2006
pubblicato in data: 23/06/2008
NON SOLO, CARO CARLO cerchi di capire prima di scrivere, poichè sono due cose diverse seppur correlate, onestamente mi dica che dovrei risponderle per il suo intervento in cui mi taccia da demagogo e da braccia tolte all’agricoltura?
Non mi piace sparare sulla Croce Rossa neppure quando cerca di investirmi, però è dura non farlo.
Lei ha scambiato quello che riporto sotto, come la smoking gun contro il mio post, e gli è esplosa la pistola in mano… capita.
Contanti e assegni:
Torna il tetto di 12.500 euro per i trasferimenti in contante e per gli assegni non trasferibili.
Indietro tutta, dunque, per la norma che aveva rivoluzionato l’uso di assegni e contanti scattata il 30 aprile, che aveva abbassato questa soglia a 5mila euro, nel quadro della Legge 248/2006 antievasione dell’allora Ministro Bersani.
Vede se questo è il suo modo di informare, allora che si scriva che SB è stato violentato dalle escort suo malgrado, magari qualcuno come Lei ci crede.
Riccardo
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28 luglio 2009 alle 21:54
“Bertoldo, scemo ma furbo, ignorante ma grossolanamente dotato di senso comune,un mascalzone.
stupide, capisce strutturalmente nulla, teste di cazzo di sinistra,
la sua ben coltivata ignoranza, ignorante tracotante , un imbecille ignorante tracotante
pezzo di imbecille.
Ma non si vergogna mai, lei?
Ma non ha uno specchio, per quanto coperto dagli sputi?
(Naturalmente ciò vale anche per il suo ispiratore, di cui, moralmente parlando, lei condivide la statura)”
Guzzanti,
lo sapevo che mi avrebbe risposto, così come lo ha fatto.
Forse lei ignora che già un’altra volta ha risposto nella stessa maniera, spiegandomi la tiritera togliattiana e oggi ho preso la palla al balzo per farla innervosire ancora di più.
Lo confesso sono un poco perfido e un poco mascalzone, ma mi piace vederla annaspare.
Ho voluto, però, condensare sopra tutti gli insulti che una persona come lei, che si proclama civile e liberale, ha raggranellato nella sua risposta, giusto per far capire con quanta insolenza lei risponde a chi non sta dalla sua parte.
Che lei ora si proclami più berlusconiano di me, mi fa scompisciare dal ridere, così come mi fanno ridere i suoi insulti e anzi, già un’altra volta le ho detto, che me ne faccio vanto.
Anche per un lapsus, subito corretto, lei ha preso la palla al balzo per insultare.
Lei non sbaglia mai?
Ma lei è fatto così, vero? Sanguigno, ironico (la sua è vera ironia, quella altrui è ignoranza), possessore della verità, ma, soprattutto, colto e liberale.
Gli altri sono pezze da piede se non sono dalla sua parte e non le leccano abbondantemente il culo.
Scrivendo queste cose, mentalmente l’ho accostata a un altro “genio” il fondatore di repubblichella 2000, che tronfio fino a farsi saltare le vene quando va in TV, spiega agli altri, pezze da piede, le sue perdenti teorie.
C’è stato un periodo, quando ancora non aveva “litigato” con SB, che era persino arrivato a darmi del tu.
Quando però le ho scritto chiaramente che non ero d’accordo con il suo voltafaccia, ha iniziato a ridarmi ancora del lei, facendo seguire poi la sequela sciocca di chi, quando ha la coda di paglia, non sa che altro fare se non insultare.
Ovviamente le mie idee politiche, secondo il suo strano giudizio, sono stupide, le sue invece sono “belle e utili”.
Oggi leggevo su Il Giornale che la fiducia in Berlusconi incrementa nonostante repubblichella 2000 e, aggiungo io, nonostante lei.
Meno male che Guzzanti c’è!!!
Julius
GUZZ – GRAZIE, ma non avevo bisogno di tanta conferma. Lei ha questo di buono: prende l’imbecillità con entusiasmo, con gioia, con orgoglio.
Ah, scusami Julius, il “tu”.
TU sei la prova, una dei milioni di prove, della decadenza irreversibile di questo Paese.
Ma mica perché sei berlusconiano.
Perché sei oltre che stupido in totale malafede, un baro, ma per giardino d’infanzia.
La prova: io ti ho risposto su Togliatti il sesso e Berlusconi che tu hai postato. E allora, capitan Fracazza, che cos’hai da replicare? Nulla.
Del resto lo sai perfettamente di essere una creatura in malafede e sospetto a questo punto che la tua esibita stupidità – eccessiva persino per un imbecille da manuale – sia uno schermo, una finzione per poter rovesciare, mascherato da imbecille, ogni sorta di demenza nel mio blog che TU tratti come TUO orinatoio personale.
Mi chiedo (ma non lo chiedo a te, questo è sicuro): ho io costruito questo blog affinché fosse l’orinatoio per gli imbecilli?
Ci devo riflettere, ma non credo.
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28 luglio 2009 alle 22:19
Abolita la tracciabilità dei compensi professionali
La manovra approvata dal Consiglio dei Ministri n.6 del 18/06/2008 prevede la cancellazione dell’obbligo di tracciabilità dei pagamenti professionali previsto dalla legge Bersani nel 2006 per limitare l’evasione fiscale tra i lavoratori autonomi.
La manovra, articolata su un decreto-legge ed un disegno di legge, ha come obiettivo dichiarato “il varo di disposizioni complessivamente volte a promuovere lo sviluppo, a restituire potere d’acquisto ai cittadini, a razionalizzare l’efficienza e l’economicità dell’organizzazione amministrativa, a perseguire obiettivi di perequazione tributaria ed a semplificare procedimenti che incidono su questi aspetti”.
I punti della manovra riguardano molti temi, dalla semplificazione dei contratti di apprendistato, passando ad esempio per l’aspettativa per i dipendenti pubblici che si mettono in proprio, l’emergenza abitativa e l’energia, sino alla tracciabilità dei pagamenti.
Quest’ultimo punto prevede l’eliminazione della norma tracciabilità stabilita nel comma 12 e 12-bis dell’art.35 della Legge Bersani (legge 248/2006) che stabiliva l’obbligo del pagamento dei compensi con assegni non trasferibili o bonifici o altre modalità di pagamento bancario o postale, o mediante sistemi di pagamento elettronico, salvo per importi unitari inferiori a 100 euro.
La legge prevedeva anche le date per l’entrata a regime della tracciabilità.
Queste, dopo la proroga di un anno stabilito da un emendamento alla Finanziaria 2007, erano state così fissate:
sino al 30 giugno 2007 il limite era stabilito in 1.000 euro;
dal 1° luglio 2007 al 30 giugno 2008 il limite era stabilito in 500 euro;
dal 1° luglio 2008 il limite era stabilito in 100 euro.
Approfondimenti:
Consiglio dei Ministri n.6 del 18/06/2008
Legge 248/2006
pubblicato in data: 23/06/2008
TACCIA
Riccardo
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29 luglio 2009 alle 01:09
E’ stato scritto :
” Agli amici pro Berlusconi “ for ever ”, pongo una sola e semplice domanda :
quali o quale riforma di spiccato spirito LIBERALE ha attuato SB, tale da giustificare oggi, a quindici anni dalla famosa discesa in campo, un mio eventuale voto a suo favore ? ”
Io aspetto che si possa superare una certa fase prima di parlare di quello che alla fine si è fatto, e dico che aspetto per il motivo che vado a scrivere.
Credo che molta gente viva sulla sua pelle e/o abbia capito che la sinistra, papa e ciccia coi poteri forti nostrani e non, o coincidente, è stata e sarebbe ancora, come quell’ amministratore dei beni di Famiglia del Marchese del Grillo.
Amministratore che comperava la legna per la Famiglia del Marchese da qualche legnaio, con cui l’ amministratore era in società, per il doppio o il triplo del suo prezzo e faceva vendere quella dei boschi del Marchese, allo stesso suo socio di prima dal quale poi la riacquistava per la Famiglia, a metà del prezzo di mercato ; la carbonella la faceva acquistare a prezzi maggiorati da qualche carbonaio dal quale l’ amministratore pretendeva la cresta per non parlare del vino e di tutto il resto.
In pratica in questi sessant’ anni, tra Iri, Fiat, grande industria, Coop, Alitalie, svendite Sme, sistema pubblico, sindacati e chi ne ha più ne metta, abbiamo avuto un’ amministratore con una famiglia numerosissima a cui avrebbe forse cominciato a dare un’ educazione come si deve solo dopo che, essendosi arricchito con il fallimento del Marchese, si fosse impossessato di tutte le sue tenute acquistandogliele per una pipa di tabacco e facendo pagare i debiti ai figli del marchese.
Non è che siamo poi molto lontani da questo traguardo.
Ovviamente il Marchese del Grillo saremmo noi italiani grulli, o meglio una certa grulla parte, forse il solo grullo Nord Est e chi nel Paese alle sue caratteristiche poteva venire assimilato.
Con Silvio è innanzitutto cambiato l’ ufficio acquisti e il suo più fidato responsabile deve vigilare a che non vi siano sempre i soliti furbi che dalla loro posizione di forza di acquisto non usino privatisticamente il loro potere su chi gli deve vendere … la cancelleria, e che deve invece soprattutto dimostrare di fare il suo mestiere come primo e fondamentale gradino della scala : il miglior acquisto è il miglior guadagno.
Che ovviamente non significa il prezzo più basso, ma sicuramente non quello drogato.
Questo significa destabilizzare tutto : pretendere nuovi fornitori .
O anche nuove offerte di fornitura dai precedenti fornitori i quali finora invece di avere giusti margini di guadagno era come se rapinassero l‘ azienda del Marchese e andassero a riciclare il denaro sporco in qualche più o meno piccolo sistema economico o finanziario a volte strutturato in maniera fallimentare e slealmente concorrenziale, ma che retto da quel denaro dava lavoro in cambio di clientela : il nodo focale è cosa si può salvare in maniera economicamente compatibile nell’ esigenza di dare all’ azienda del Marchese quell’ impulso che finalmente potrebbe e dovrebbe darsi con la liberazione di tutte le disponibili e potenziali risorse immediate e in prospettiva futura.
Non per niente tutto il sistema di fornitori precedenti, che da sempre aveva uomini fidati e al comando dentro all’ ufficio acquisti dell’ azienda del Marchese e che considerava l’ azienda solo un contenitore per creare ricchezza e buttare dentro debiti, è all’ assalto all’ arma bianca.
Ovviamente questo sublime, casto e probo sistema è arrivato ad usare anche l’ arma fetale, ehm, cioè, letale : la f… della quale basta un pelo perché la situazione delfagri al massimo livello.
Il problema del Paese è infatti attualmente ancora quello di non andare a puttane liberandosi definitivamente dei Veri e Grandi ladri e rapinatori i quali, dall’ alto della loro potenza economico -politica, avrebbero imposto regole ferree e più che trasparenti, per tutti gli altri, essendo diventati UN solo ” Grande Fratello “.
Ovviamente, opinioni personali.
Renato Pierin
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29 luglio 2009 alle 06:32
Devo dire che gli sforzi di molti in questo blog sono a dir poco commoventi.
Parlo di Kalevala, Malombra, ecc. Vi ammiro sinceramente: ancora provate a convincere i forzitalioti?
Io dopo quindici anni mi sono arreso, é come parlare con i Testimoni di Geova, non c’é nessun argomento razionale che faccia breccia nel loro bunker di certezze, se trovassero Silvio che gli scopa la moglie gli crederebbero se questi gli dicesse che la stava solo riscaldando(in agosto) perció ho rinunciato, credano pure a ció che vogliono, che la maggioranza lo continui pure a votare, chissá magari hanno ragione loro…
Tra l’altro lo spero che abbiano ragione loro, perché se invece hanno torto si presentano tempi duri per questo schifo di paese
Saluti
GUZZ IN REALTAì SI SENTIREBBERO ONORATI E SI ASPETTEREBBERO UNA BUSTA, una tartarughina, una farfalla, un sottosegretariato… così, per ricordo.
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29 luglio 2009 alle 16:33
Sinistro,
lo “schifo di paese” se lo ficchi in quel posto, che è quello da dove è venuto lo schifo.
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30 luglio 2009 alle 02:00
Patton, meglio “La terra del sole e del mandolino”( di Patton Sonaglio)?
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30 luglio 2009 alle 04:12
Patton,
si ficchi lei qualcosa in quel posto,o meglio se lo faccia ficcare, chieda, sia mai che Silvio abbia cambiato gusti.
Che c’é si é sentito chiamato in causa?
Secondo la mia opinione attualmente l’italia fa schifo e le ragioni per cui fa schifo sono attorno a tutti noi, lei non é daccordo? Chissene…ma non provi ad insultarmi ancora
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29 luglio 2009 alle 07:34
“… scemo ma furbo, ignorante ma grossolanamente dotato di senso comune”
Eccezionale definizione di uno degli animali più odiati da me e purtroppo particolarmente diffusi. “Siete scemi ed ignoranti,” disse madre natura, quando li creò “ma io in cambio vi regalo la furbizia ed il senso comune, perchè possiate sopravvivere!”.
Oh natura! Oh natura!
GUER – QUAL E’ questo odioso animale, mia gabbiana? Qui ne abbiamo diversi esemplari, anche se uno l’ho appena spedito al bureau de poids et mésures di Sèvres, per esservi esposto permanentemente insieme al metro e al litro. Mi hai chiamato?
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29 luglio 2009 alle 09:01
Sig. Pierin,
grazie per il post, ma la risposta alla mia domanda?
Risposte semplici ed inerenti alla domanda, non proclami e/o richiami personalistici.
Attendo risposte dai vari Julius, Patton, Sagra, Kalevala, ecc.
Non abbiate timore, non è una trappola, ma solo due semplici domande, per far si che Noi Liberali, si abbia un motivo per scegliere di votare la vostra parte. Nulla di più.
Grazie
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29 luglio 2009 alle 09:03
per Star joe che chiede chi ha fatto qualcosa sulle liberalizzazioni.
con il decreto-legge n. 223 del 4 luglio 2006, Bersani ha liberalizzato, o è intervenuto per cercare di migliorare la concorrenza in
1) Alimentari: liberalizzazione della produzione del pane. Da oggi sarà sufficiente una dichiarazione di inizio attività al Comune, aboliti i limiti quantitativi alla produzione ed il numero dei panifici in ciascun comune.
2) Assicurazioni: abolita la vendita in esclusiva delle polizze assicurative, con possibilità di agenti plurimandatari. I risarcimenti arriveranno inoltre dalla propria compagnia, riducendo i tempi di attesa.
3) Authority: multe tra il 3% e il 10% del fatturato per violazione delle norme sulla concorrenza.
4) Banche: obbligo per la banca di comunicare al cliente per iscritto le variazioni al contratto del conto corrente con possibiltà per il correntista di recedere dal contratto senza costi ulteriori. Ogni banca che modificherà inoltre i propri tassi di interesse a seguito delle variazioni stabilite dalla Banca Centrale Europea dovrà adeguare contestualmente sia i tassi debitori che quelli creditori.
5) Casa: abolizione dell’obbligo della dichiarazione Ici con la possibilità per i proprietari di case di liquidare l’imposta sulla dichiarazione dei redditi (Unico o 730).
6) Farmaci: via libera alla loro vendita – se non soggetti a prescrizione medica – nei supermercati e in tutti gli esercizi commerciali (esclusi gli alimentari). Unico vincolo: la presenza di un laureato in farmacia.
7) Notai: abolito l’obbligo dell’atto notarile nel caso di passaggio di proprietà di automobili, moto e barche. Da oggi sarà necessario solo un atto, gratuito, da effettuare in Comune.
9) Pubblici esercizi: prevista l’abolizione delle commissioni comunali e provinciali per il rilascio della licenza necessaria all’apertura di un esercizio pubblico.
10) Taxi: nuova disciplina del servizio ed aumento dei mezzi in circolazione attraverso la programmazione a livello locale. Possibilità per i tassisti di ampliare i turni di lavoro, avvalendosi di dipendenti o familiari, e per i consorzi di utilizzare veicoli aggiuntivi.
(ho sopra fatto un copia/incolla da http://www.altalex.com/index.php?idnot=34368)
Berlusconi ha invece messo su un casino con i tassisti di Roma per contrastare i relativi punti di questa riforma.
Saluti.
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29 luglio 2009 alle 09:18
Bussero’ per milla anni alla tua porta, guer!
GUER – E IO che mi dispero perché misuro la tua assenza, i tuoi silenzi, e interpello le tue poesie come sacre scritture e mi convinco che il mio amore di Yerushalaim shalom ha la testa altrove e si lava nelle acque fecondatrici del Giordano.
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29 luglio 2009 alle 09:30
Quando io sembro
Così triste e sognante
È perché il vento
Ha trasformato in violino
La mia città
Vibrando sulle strade
Come su grandi corde.
E il mare ha suoni vaghi
E appare avvolto
In un soave sortilegio
Di luce ed ombra.
È perché il Giordano geme
Nel suo percorso d’amore
Che lo trascina lento
Fra le braccia amate
Del suo mare verde.
È perché il mio spirito fluttua
Sulle torri d’oro e di rame
Della città della pace
Yerushalaim, ir shalom.
E’ perchè la nebbia
Sale lenta dalle acque
E gli alberi già svegli
Muovono languidi i rami.
E’ perchè l’aria intona arpeggi
Di vibrazioni ellittiche
Appassionate e tragiche.
E i peschi rosa
Del mio giardino
Lasciano cadere
I loro frutti di seta
E’ perchè gli alberi del mio bosco
Trattengono il respiro
Riempendo l’atmosfera
D’incenso.
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29 luglio 2009 alle 09:39
Caro Paolo,
dopo averti letto su “Il Giornale” di oggi, devo adoperarmi, affinchè Tu venga insegnato nelle scuole di giornalismo di tutto il mondo.
Hai con l’articolo di oggi, hai provveduto a soddisfare in maniera geniale, a due scopi che molti vedrebbero come un ossimoro, ma che con Te diventano una brillante realtà: soddisfare il Tuo editore e far risaltare le debolezze del Tuo editore. Veramente sublime. I miei più sinceri e vivi complimenti.
Quando altri giornalisti giungeranno al Tuo stesso livello, forse in Italia protemo dire che vi sia CORRETTEZZA di informazione, perchè la LIBERTA’ di informazione c’è già e ciò rafforza sempre di più in me il convincimento che la CORRETTEZZA di informazione, debba essere sancita Costituzionalmente.
Grazie ancora per la possibilità di leggerti ed imparare.
Giuseppe STELLA Catania
GUZZ – SONO COMMOSSO, AMICO MIO. Quasi quasi lo pubblico. Un abbraccio.
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29 luglio 2009 alle 12:03
Star Joe,
Il Comandante ha sempre quella leggerezza impalpabile che ne denota lo stile araldico, pungente e mai banale. Immergi il tutto al profondissimo senso dell’onore che struttura la sua schiena dritta e avrai il naturale erede di Bartolomeo Colleoni.
Non ricordiamo che aveva tre palle, le infiltrazioni non basterebbero.
Comandante ma la famosa selezione per eliminare fastidiose frattaglie?
Cap. Rolla
GUZZ – IN CORSO.
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29 luglio 2009 alle 11:02
Ritorno a dire, lasciatemi stare Julius, non maltrattatemi Julius… Lui sta vivendo un momento esistenziale importante, prima,……in questo blog, prima del nuovo corso del Senatore, Julius era piuttosto personaggio amorfo e grigio, adesso.. dopo l’evento… ha acquisito un’anima e si sente finalmente esistere e ha fatto tesoro della possibilità esistenziale offertagli.. e tutto fa con granitica convinzione, con entusiasmo e zelo…. insomma Julius sta vivendo e si sta realizzando , per me, quando un mio simile vive un momento di grazia, per me, è spettacolo che non dispiace, anche se la di lui realizzazione è lontana le mille miglia dalla mia!!
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29 luglio 2009 alle 12:13
Intendevo delle profonde riforme LIBERALI, non leggi sulla liberalizzazione, cmq grazie per la risposta Sig. pfra64.
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29 luglio 2009 alle 17:31
A Pàttone ….cio avuto ‘no sciokke…ma ‘nlatinista comme tte me scrive “simul stabunt simul CADUNT” ?
Ma kke cciaai avuto ‘na caduta de li zzuccheri?
Nun me lo sarebbe mai aspettato da tte…dovevi adascrive “simul stabunt simul CADENT”…mai confuso er futuro daa terza perzzona plurale cor presente de ‘nverbo daa terza coniugazzione…mai dato ‘ncorpo ar core.
Si o’ capito bbene quer “CADUNT” te llai ‘nteso come ‘nfuturo …e ‘nvece ai toppato perke’ la terza perzzona prurale der futuro ‘ndicativo , ner caso nostro , a da fa’ : Cadam , cades,cadet….e terzza prurale “CADENT”.
Stavorta me sa ke to’ preso cor sorcio ‘nbocca.
Kke te devo dì ..pure Pàttone po’ sbaja’…..spero ke nun me so’ sbajato io , sinno’ sai come me corki.
So sicuro ke mo tenventi quarcosa.
Oggi ar mare cera ‘nventicello…me sa kke ‘npolentonialand ‘nvece faceva ‘ncardo de quelli appiccicosi.
Vedi ce sta’ pure lamico Marin ke cia’ fatto li complimenti pe ’sto romanesco tera tera..grazzie…ma ‘rmio me sa ke e’ mejo der tuo ..’npiemunteis come k.fa’ a scrive ner gergo de Roma ladrona. Piemunteis , er jandujot , rquartiere bbene de Crocetta, la Mole, A Piazzasancarlo, er Po’..sempre a lavora pe mantene’ i terùn.
P.S. Caldarola te lo lascio tutto a te.. hai fatto un panegirico su una mia forzatura relativa a quel caladaroliano assunto : ” in Francia non potrebbe accadere “…e io ho ribattuto , ironicamente,ti credo che non potrebbe succedere Sarkozy non e’ uso far scorrazzare mignotte per le stanze dell’Eliseo.
Pero’ ti ammiro ..perche’ tentare di difendere Silvio in tutta questa storia e’ davvero “eroico”. C’hai fegato.
Complimenti ..sei come quegli ufficiali polacchi che ai tempi della blitkrieg andavo con i cavalli e la spada sguainata contrio i tanks nazisti.
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29 luglio 2009 alle 21:19
Kalle,
che tte devo dì? Nessuno è pperfètto. Poi ho fatto finta de studià er latino ne la sscuola post-sessantottina, mentre li professori me ppromuovevano pe’ ddavero, e questo spièga molte cose.
Er tuo rromanesco sarà puro mejjo der mio, ma a mia trascrizzione ffonètica è più cùl’turale d’a tua.
Infine io non difendo Silvio. Difendo l’Italia; che te, repubblicóne, nun sai manco cos’è. E sputo in faccia a Di Pietro, sto grandissimo cialtrone che co’ li sòrdi miei s’è permesso de sputà su l’Italia. Cialtrone lui, e tutti quelli che continuano a votarlo.
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29 luglio 2009 alle 21:25
Per Riccardo:
La ringrazio Sig .Riccardo,ora capisco,lei parlava della tracciabilità di pochi spiccioli, come lotta all’evasione fiscale,non avevo capito…..
Quindi la G.F grazie alla tracciabilità (grazie… Visco) di pochi spiccioli avrebbe inchiodato più di 120 persone.
Ecco! Capisco sempre più, non sono state l’emissione di fatture (false) per operazioni inesistenti,gli omessi versamenti dell’iva e dell’imposta sulle attività,la tecnica delle cosiddette “società cartiere” prive di qualsiasi struttura economico-imprenditoriale che alimentano la concorrenza sleale,ad inchiodare questi personaggi.
No, tutto questo è stato scoperto grazia ad una legge vessatoria (che per fortuna è stata in parte eliminata) dei fenomeni Visco-Bersani,sulla tracciabilità di pochi spiccioli.
La citazione della legge, poteva tranquillamente risparmiarsela,sono cose che tutti conosciamo.
Voglio invece ritornare sul titolo di libero (giornale che non le è adatto) e ribadire la fesseria del suo commento (oltre al fatto irrilevante che l’inchiesta è partita circa 2 anni fa) “visto che le indagini erano partite tre anni fa, grazie proprio alla TRACCIABILITA’ degli importi voluti dal CS e immediatamente tolta dal CD”
Questo certamente non cambierà le nostre posizioni,per quello che mi riguarda lei rimarrà un demagogo.
Legga “la repubblica” è un giornale a lei più adatto.
carlo
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30 luglio 2009 alle 06:58
Carlo la smetta di prendere in giro, sa benissimo che non è un problema di pochi spiccioli, ma che attraverso le tracciabilità si arriva alle evasioni, si chiama incrocio e discordanza, perchè crede che sia stata la prima legge avolita altrimenti?
Comunque si renda conto di quello che dice quando parla di pochi spiccioli guardi al generale e non al suo particolare.
Mi spiace che sia così palesemente in malafede, ma del resto chi la ragione non vuole usare nemmeno la vuole ascoltare.
Riccardo
ps.
Indubbiamente continuo, demagogicamente, a leggere quello che voglio, e le confesso che leggere Libero di questi ultimi mesi è veramente mandare il cervello alla guerra.
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31 luglio 2009 alle 17:25
Egregio Riccardo P.
non si tratta nè di pochi nè tantomeno di tanti spiccioli;
si tratta semplicemente che, nella quotidianità delle persone (ed operatori) comuni, non si traccia un bel niente, infatti la provvista di denaro contante, alle cifre modeste, è la cosa più fcile che esista e, in effetti la deprecabile consuetudine di farsi pagare e di pagare in nero non è affatto diminuita nonostante la pensata del duo visco-bersani.
Ricordi, ancora, che il nostro è un Popolo di evasori al 99,poco%: chi può giurare di non aver mai ftto un pgmento – non importa l’importo – senza pretendere lo scontrino fiscale o la fattura?
in tale circostanza ognuno di noi ha evasol’I.V.A. ( che è, come ben sa) un’imposta, ed ha permesso al percettore di noscondere un’entrata.
I soldi di un caffè?, può darsi ma il proncipio rimane.
g.b.
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