Pubblicità confessa e orgogliosa: ci ho lavorato quasi tre anni e finalmente è in libreria “IL MIO AGENTE SASHA – L’ASSASSINIO DI LITVINENKO E DELLA COMMISSIONE MITROKHIN”. Per favore, fatelo leggere e leggetelo, aiutatemi a sfondare il muro della menzogna e dell’oscuramento. Nelle principali redazioni già circola la stessa parola d’ordine dei tempi della Commissione quando ai giornalisti, i redattori capo dicevano “Ricorda: la Commissione Mitrokhin non esiste”. Oggi si dice: “Il libro di Guzzanti non esiste”. Fatelo esistere voi, parlatene in giro, diffondetelo.
MESSAGGIO PUBBLiCITARIO MA ONESTO E SINCERO:
Correte PER FAVORE a comperare e leggere “Il mio agente Sasha – Come sono stati assassinati Alexander Litvinenko e la Commissione Mitrokhin, editore Aliberti, €18
Cari amici tutti
Quando un autore finalmente mette al mondo il suo libro diventa quasi pazzo. Voi che un po’ mi conoscete, potete immaginare. Si tratta, come è noto, di “IL MIO AGENTE SASHA – L’ASSASSINIO DI LITVINENKO E DELLA COMMISSIONE MITROKHIN, La Russia di Putin e l’Italia di Berlusconi ai tempi della seconda guerra fredda”
Non è questione di denaro (che è pochissimo) ma di senso della vita: ho lavorato tre anni per dare ai miei compatrioti una storia unica e terribile, un thriller senza uguali raccontato in prima persona, una storia sconosciuta della Russia segreta da Gorbaciov a Putin, la storia dei rapporti fra Berlusconi e Putin, lo stato di sciagurata disgrazia della federazione russa e la ricostruzione meticolosa e perfetta di un omicidio che non ha l’uguale nella storia dello spionaggio.
Il libro, onestamente, è molto bello e molto appassionante (così mi hanno detto tutti coloro che l’hanno letto) ed è in libreria da poche ore.
Troverete tutta la verità sulla Commissione Mitrokhin (la “Bufala della Mitrokhin”, o “La vergogna della Mitrokhin”), su Scaramella, i giornalisti di Repubblica e le loro interviste smentite dagli intervistati (salvo uno che non ha potuto perché era morto).
E’ un grande caso spionistico, un grande caso politico, un grande caso politico e parlamentare, un grande evento storico che ha dato luogo allo scoppio della seconda guerra fredda benché la prima non sia mai finita.
Mi ha detto Vladimir Bukovsky: “Due sciocchezze sono fermamente credute in Occidente: la prima è che la guerra fredda sia finita, e la seconda che l’abbia vinta l’Occidente”.
Infine troverete la vera storia del più grande inganno dei nostri tempi: quello straordinario colpo mediatico prefabbricato e ad effetto che va sotto il nome di Caduta del Muro di Berlino. Solo 18 euro, una grande lettura, un grande argomento su cui discutere e cambiare molte opinioni
Un saluto cordiale dal vostro
Paolo Guzzanti





















25 maggio 2009 alle 12:01
Dott. Guzzanti, perdoni l’insolenza ma in questo libro continua a sostenere che R.Prodi fosse un agente del KGB?
GUZZ – NESSUNA INSOLENZA Legga e troverà le risposte.
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28 maggio 2009 alle 20:57
perche’ non lo distribuisce in pdf sulla rete? cosi’ puo’ raggiungere un pubblico di lettori molto piu’ vasto!
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25 maggio 2009 alle 12:02
Recensione onesta e sincera:
E’ un libro di storia, ma di storia talmente recente ed ancora in divenire, che non può non prendere chiunque lo abbia in mano.
Si diventa partecipi, si tifa, si odia, si ama, si disprezza il persomaggio di turno a seconda delle pagine in cui si è che pare non tanto di leggere bensì di vedere un film.
Un film d’azione che incolla davanti allo schermo anche chi normalmente non ama questo genere cinematrografico, perchè la maestria di chi scrive è tale che ti riesce a far percepire gli stati più intimi dei personaggi in modo da coinvolgere, così, anche e sopratutto emotivamente chi da libri o film cerca soprattutto queste emozioni più che la storia e i fatti arrivando così ad una amplissima fetta di pubblico.
Eli
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25 maggio 2009 alle 12:03
L’ho ordinato, soddisfatto o rimborsato?
Riccardo.
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25 maggio 2009 alle 12:11
Lo acquisterò sicuramente… a Roma presso quali librerie ?
Grazie
Saluti
Andrea Giordani
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25 maggio 2009 alle 12:11
Lo sto leggendo. Impressionante il capitolo sulle ricerche sovietiche (finanziate da Gorbaciov!) su armi chimiche e batteriologiche. Un libro da leggere.
Saluti.
Davide Scioscia
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25 maggio 2009 alle 14:17
Ho scritto un abbozzo di voce del libro su wikiepdia
http://it.wikipedia.org/wiki/Il_mio_agente_Sasha
è solo un abbozzo, appunto, stasera ci lavoro un po’, invito i frequentatori del blog a dare una mano, rispettando le norme di wikipedia, e possibilimente mettendo le fonti e le citazioni delle pagine.
soprattuto è da ampliare il paragrafo “Contenuto”
magari suddiviso per capitoli e mettendo in wikiquote alla voce Paolo Guzzanti , le citazioni più interessanti del libro.
http://it.wikiquote.org/wiki/Paolo_Guzzanti
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25 maggio 2009 alle 16:01
Lo leggerò, sono curioso
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25 maggio 2009 alle 16:41
Grande Guzz,
siamo abituati a leggere, in poche righe, tue sintesi di questioni molto complesse, e spesso ci hai anche anticipato fatti e circostanze contenuti nel libro.
Posso solo immaginare in 450 pagine quanti fatti, notizie e contributi interessanti ed appassionanti troveremo.
Non appena avrò il libro:
La fase 1 prevede la lettura, e dunque la conoscenza.
La 2 prevede la riflessione.
La 3 prevede la sensibilizzazione del maggior numero possibile di teste pensanti.
La 4 prevede una diffusione a tappeto, ed un successo incontenibile.
La 5 prevede la conoscenza, per un gran numero di italiani(ma non solo), di fatti straordinariamente importanti, che molti avrebbero voluto tenere nascosti, e che senza questo libro sarebbero in effetti rimasti tali.
La 6 prevede la rilfessione, da parte del gran numero di italiani, sui fatti straordinariamente importanti finalmente svelati.
La 7, la 8 etc. prevedono… ma questo lo dirà Guzz.
agiordani,
a Roma su tre librerie nei giorni scorsi, nessuno lo aveva ancora.
Mi hanno assicurato che arriverà in questa settimana presso la libreria dell’Auditorium.
Carlo Manca.
GUZZ – CARO CARLO, grazie: hanno APPENA COMINCIATO A DISTRIBUIRLO E CI VORRò UNA SETTIMANA PRIMA CHE SIA OVUNQUE.
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25 maggio 2009 alle 17:21
dalla mailing list di AffarInternazionali
–
Il Ministro degli Esteri Franco Frattini introdurrà la riunione di presentazione del libro di Maurizio Massari “Russia: democrazia europea o potenza globale? A vent’anni dalla guerra fredda”.
La riunione si terrà mercoledì 27 maggio 2009 alle ore 18.00 presso la Sala Minerva di Palazzo De Carolis – Via Lata,3 – Roma.
Il programma-invito è disponibile al seguente link:
http://www.affarinternazionali.it/rivista.asp?ID=35
E’ obbligatoria la registrazione. Il modulo è disponibile su:
http://www.iai.it/pdf/Convegni/rm090527-reg.doc
–
GUZZ – SAREBBE UN SOGNO se qualcuno andasse portando il mio libro e leggesse qualche brano sullo stato attuale della “democrazia russa” partendo dalla semplice lista dei giornalisti uccisi.
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25 maggio 2009 alle 19:36
Sull’appena uscito “Il mio agente Sasha”: ne comprerò una copia per me e qualche altra da regalare agli amici.
**********
Django scrive:
Il Ministro degli Esteri Franco Frattini introdurrà la riunione di presentazione del libro di Maurizio Massari “Russia: democrazia europea o potenza globale? A vent’anni dalla guerra fredda”.
Il titolo del libro di Massari non fa ben sperare sugli esiti del dibattito organizzato per la presentazione perché la risposta alla domanda è: nessuna delle due.
GUZZ – SIMONA, LEGGILO BENE PRIMA DI REGALARLO: non vorrei farti fare figure mediocri. Quanto al titolo del libro di Massari, è un’offesa alla morale e all’intelligenza.
Propongo un dibattito su un imminente testo immaginario: “Terzo Reich: un socialismo nazionale per la pace o una leadership di sfida?”.
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25 maggio 2009 alle 20:38
Cara Simona non ascoltare Guzzanti.
Comprane più di uno, e regalalo a occhi chiusi. Nessuna figura mediocre. Anzi!
Esperienza personale.
E’ un consiglio per tutti
Giorgio Cerruti
GUZZ – Arrossisco. (soddisfatto)
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25 maggio 2009 alle 21:36
Vero Giorgio,
è un onore e un dovere civico leggere un libro scritto da una penna come Guzzanti e che racconta esperienze vissute personalmente tra le più importanti della storia della nostra Repubbica.
Spero tanto che presto verrà tradotto anche almeno in inglese.
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25 maggio 2009 alle 17:37
Complimenti, Paolo, so quale fatica sia pubblicare un libro e ti auguro di cuore di ottenere soddisfazioni.
Lo andrò a comprare e cercherò di capire quello che ho seguito in tutti questi anni…
Grazie
gio
GUZZ – ADORATA GIO, sei una delle persone che ogni tanto proprio mi mancano. Se vorrai dirmi la tua opinione, sarò felice e grato. Intanto un abbraccio. Paolo
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25 maggio 2009 alle 17:43
Capisco il dovere editoriale (non lo fo per piacer mio, eccetera), ma io sono francamente abbastanza impressionato dal silenzio lungo un mese sulla vicenda Noemi, e da quello più recente, ma non meno imbarazzante, sulle motivazioni Mills e l’intangibilità del Capo.
Ci becchiamo ogni giorno Capezzone e Gasparri a spiegarci come è andata, ad ammonirci sulle virtù di papi e le menzogne della sinistra, e oggi addirittura pure Fede, dopo l’ex fidanzato Gino, a raccontarci la sua. Avremo dunque il diritto, tra cotanta espiazione e dopo anni di onesta ed affezionata frequentazione, di sapere cosa pensa in merito alla corruzione di un’avvenente ragazzina napoletana e di un compassato avvocato inglese, il nostro méntore Paolo Guzzanti?
GUZZ – NO, PALADINA, NON FUNZIONA COSI’. Tutto in Italia è banale, umiliante e irrilevante, a cominciare dall’assordiante chiacchiericcio su e di Berlusconi, anche qui sul blog dove si svolgono penose risse da cortile.
Grazie, ma ho altro da fare.
I fatti parlano da soli e io ho parlato abbondantemente della cosa nell’intervista che mi ha chiesto Santoro e che ho concesso due settimane fa e che la Rai ha deciso di non trasmettere, e partecipando alla trasmissione Tetris dove ho fatto a cazzotti con Sgarbi.
Tanto dovevo, non di più.
Se vuole un blog di altro genere,. meno artistocratico e meno con la puzza sotto il naso del mio, se lo cerchI: ne è piena l’Italia. Io sono all’estero.
Tutto questo mondo mi fa vomitare e non ho nulla da dire prchè i fatti parlano da soli.
So di deluderla ma, francamente, me ne frego.
Cordialità
Paolo guzzanti
PS: Quanto al dovere editoriale, lo fo proprio per il mio privato, privatissimo, sudicio piacere personale ed egoista.
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25 maggio 2009 alle 19:01
Ha ragione, sia sull’Italia che sul suo blog.
Ma io cercavo proprio un suo commento aristocratico e con la puzza sotto il naso, che di quelli di altro genere ce n’è appunto a bizzeffe, e ce li sciroppiamo ogni giorno. Né vale quello che ha raccontato al volgo televisivo: qui siamo quelli che la seguono da anni, e vantiamo ben altri diritti. Tanto più se si trova all’estero: sarebbe interessante sapere che si dice tra gli umani, a riguardo dell’esimio Cav. Palpeggioni.
Non dubitavo che il suo dovere editoriale lo abbia fatto per il suo privato e anche un po’ sudicio piacere, come lei mi sussurra. Assecondavo lei, che scrive di averlo fatto per noialtri, o per darlo alla patria.
Era ai bei tempi, signora mia, che ci credevano tutti.
GUZZ – IO SONO KANTIANO: FAI IN MODO CHE OGNI TUA AZIONE PRIVATA SIA TALE CHE SE TUTTI LA COMPISSERO ALLO STESSO MODO NE RISULTEREBBE UN VANTAGGIO COLLETTIVO.
Il mio sudicio interesse privato coincide immancabilmente con il limpido bene della collettività.
E non è una battuta, e non scherzo.
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25 maggio 2009 alle 19:03
“i fatti parlano da soli”
Ha ragione, direttore.
Purtroppo, però, il doppiaggio è assai diffuso. Assai.
Saluti
P.s. Libro, preso.
GUZZ – MI FACCIA sapere del libro. Lasciamo perdere le stronzate, non ne possiamo più.
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25 maggio 2009 alle 20:15
Le farò sapere con vero piacere.
Le stronzate le lascio perdere.
Chi le racconta, però, no.
Un caro saluto
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25 maggio 2009 alle 19:38
GUZZ
I fatti sono fatti e parlano da soli…. ma ci dica il fatto della ragazza napoletana è un fatto o un gossip dei soliti di Repubblica? Ci dica se è un fatto, perché non sembra scontato che lo sia… insomma Lei che è stato l’ideologo della mignottocrazia ci autorizza a collocarlo come suo sottoinsieme o è operazione di basso gossip e che manda olezzo poco “aristocratico” ?
Senatore, dopo i primi fendenti, forse è in attesa strategica? Il suo antiberlusconismo non è appannato, no? Sta giocando a scacchi? E le telefonate del Premier continuano o il filo si è spezzato? Scusi l’impertinenza, ma lei ci aveva promesso di tenerci informati!!
Lei, da giornalista, le farebbe quelle dieci domande o è solo gossip, ci faccia capire?
GUZZ – LA MIGNOTTOCRAZIA PURA E’ QUELLA DELLE MIGNOTTE SENZA MUTANDE.
QUELLA SUDICIA E’ QUELLA DEI GIORNALISTI PUTTANE CHE CREDONO DI ESSERSI RIFATTI L’IMENE. QUELLI, INTENDO, DELLE DIECI DOMANDE.
MA ANDASSERO A CAGARE, LORO E LE MIGNOTTE DI CUI SONO L’INTERFACCIA.
NON VOGLIO PERDERE TEMPO AD ANNOTARE IL FATTO CHE ESISTONO PERCHE’ COSTORO NON ESISTONO.
NON PER NOI, NON PER ME.
PUNTO.
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25 maggio 2009 alle 19:54
Dimenticavo che le domande l’aveva fatte D’Avanzo…. ma facciamo finta che l’abbia fatto un altro giornalista… erano da fare come dice i Guardian oppure no? Ci dica, Senatore!
GUZZ – THE GUARDIAN !!
OH, yes, “The Guardian”.
A newspaper called by Bukovsky and Gordievski “the moutpiece of the Kgb”.
My god!… “come dice the Guardian” is an irresistible jocke.
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25 maggio 2009 alle 20:05
Ma le domande Lei, da giornalsta, l’avrebbe fatte o no?
GUZZ – Non ne so nulla e non ne voglio sapere nulla.
E’ chiaro?
QUANDO DETTERO IL NOBEL A RUBBIA, UN DOCUMENTARIO LO MOSTRO’ IMPORTUNATO DA UN PETULANTE CHE LO ASSEDIAVA CON DOMANDE CRETINE.
RUBBIA LO GUARDO’ NEGLI OCCHI E SCANDI’:
“IO.
PER LEI.
NON HO.
TEMPO.
E’ CHIARO?”
E QUELLA E’ ANCHE LA MIA LINEA DI CONDOTTA.
QUINDI, NON ROMPETEMI I COGLIONI.
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25 maggio 2009 alle 20:32
Ho l’impressione che prima o poi ci eserciteremo alle parallele per nuove conversioni, almeno non ci annoiamo, anche se in verità le nostre vertebre non sono poi così allenate!
GUZZ – SE LEI RAGIONA IN TERMINI DI CONVERSIONI, VUOL DIRE CHE HA GIA’ VERTEBRE ALLENATE.
IO LE MIE LE HO DI MARMO.
ARTROSI DA SCHIENA DRITTA.
25 maggio 2009 alle 21:13
Mi pare ci sia una incongruenza, ammettiamo pure che Bukovsky and Gordiescki abbiano ragione e cheil Guardian sia il portavoce del Kgb,… ma, a proposito delle dieci domande, invece di aiutare l’amico e compare di Putin, gli rema contro? Il mondo si è imbrogliato. Guardian Kgb contro il capo del Kgb…. Repubblica, pure essa Kgb, contro l’amico di Putin.. ma in sintonia con l’altro Kgb, cioé il giornale inglese… insomma una commedia degli errori.. un gran casino!
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26 maggio 2009 alle 00:42
D’accordissimo con te Paolo, purtroppo il ns salotto sta diventando un bruttissimo pollaio dove ci si accapiglia per Berlusconi con le fazioni contapposte. Francamente non se ne può più. Speriamo che in molti abbiano letto e diano il giusto peso a questa tua tirata d’orecchi!!
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25 maggio 2009 alle 18:50
Per convincere i vostri amici a comperare il libro, leggete loro la parte dove c’è la lettera dettata dall’agente Sasha sul letto di morte poco prima che il Polonio 210 lo divorasse completamente.
GUZZ – INSIEME ALLE POCHE RIGHE CON CUI ANNA POLITKOVSKAIA DESCRIVE BERLUSCONI E POI VIENE AMMAZZATA (NON A CAUSA DI BERLUSCONI, NATURAL,ENTE, MA A CAUSA DEL SUO GEMELLINO ADORATO)
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25 maggio 2009 alle 20:30
Sogno doppio, se lo facesse qualcuno a Roma filmando con il cellulare aspettare la reazione e mettere il tuto su youtube e facebook
———
Django scrive:
25 Maggio 2009 alle 17:21
dalla mailing list di AffarInternazionali
–
Il Ministro degli Esteri Franco Frattini introdurrà la riunione di presentazione del libro di Maurizio Massari “Russia: democrazia europea o potenza globale? A vent’anni dalla guerra fredda”.
La riunione si terrà mercoledì 27 maggio 2009 alle ore 18.00 presso la Sala Minerva di Palazzo De Carolis – Via Lata,3 – Roma.
Il programma-invito è disponibile al seguente link:
http://www.affarinternazionali.it/rivista.asp?ID=35
E’ obbligatoria la registrazione. Il modulo è disponibile su:
http://www.iai.it/pdf/Convegni/rm090527-reg.doc
–
GUZZ – SAREBBE UN SOGNO se qualcuno andasse portando il mio libro e leggesse qualche brano sullo stato attuale della “democrazia russa” partendo dalla semplice lista dei giornalisti uccisi.
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25 maggio 2009 alle 21:44
Dal Corriere della Sera.
TBILISI – Un’esplosione ha fatto saltare in aria la porta d’ingresso della rete televisiva georgiana “Maestro” nel corso di una trasmissione in diretta contro il presidente Mikhail Saakashvili, secondo quanto ha annunciato la polizia, precisando che la detonazione non ha causato danni a persone. Gli attivisti d’opposizione hanno commentato l’accaduto come una minaccia alla libertà d’espressione.
PANICO IN DIRETTA – La rete tv stava trasmettendo un talk show che solitamente è condotto dal fratello di uno dei leader dell’opposizione georgiana, che chiede da settimane le dimissioni del capo di stato. Le immagini mostrano uno dei presenti alla trasmissione che balza in piedi al rumore dell’esplosione prima che la produttrice urli di paura.
—————————————————————————————————————————–
Ho la strana impressione che ci sia lo zampino di personaggio misterioso.
Noto al grande pubblico, a cui è stata data più di una possibilità, con grandi amici in Italia.
Si scrive Georgia ma sembra la Cecenia.
E l’articolo ha solo un titoletto in basso nel Corriere Online.
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25 maggio 2009 alle 21:50
Comprato Venerdi sera,lo sto divorando.Il libro è semplicemente fantastico e sconvolgente.
Davide Cembrano.
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25 maggio 2009 alle 22:24
A proposito di puzze e di olezzi poco “aristocratici”, ricordo male o mi sbaglio… ma ai tempi di Mara Carfagna, in questo blog se ne sono dette di cotte e di crude, da parte di molti bloggers, peròòò mi pare che non ci si sia lamentati di cattivi odori….. anzi sembrava che esalassero profumi!!
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25 maggio 2009 alle 22:31
senatore! il libro riesce ad arrivare anche in Toscana o me lo intercettano prima?!
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26 maggio 2009 alle 00:17
Si può comprare il libro via internet? E’ decisamente più comodo
Buonanotte e PADANIA LIBERA!
GUZZ – SI’, SUI SOLITI SITI ITALIANI.
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26 maggio 2009 alle 00:53
Caro Paolo non vedo l’ora di conoscere o comunque avere a disposizione i mezzi per approfondire la storia moderna Italiana, Europea e mondiale, ancora non l’ho trovato ma da come hai scritto in pochi giorni potrò entrare in questo mondo nuovo.
Che questo libro serva anche a chi ritiene che tu scriva cosa non vere a far diventare questo salotto uno spazio dove confrontarsi sui dubbi e sui passaggi che magari molti faranno fatica a capire. Ritengo che confrontarsi sui temi trattati tralasciando la RIDICOLA ATTUALITA’ NOSTRANA possa aiutare molti a capire dove schierarsi in futuro e sopratutto possa far ritornare il salotto un luogo pieno di linfa vitale, di confronti serrati sulla storia ancora da scrivere UFFICIALMENTE, dove tutti siamo orgogliosi d stare.
GUZZ – DIREI che hai centrato la questione. Bravo e grazie.
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26 maggio 2009 alle 10:47
Perfetto, Gianluca.
Quando ieri parlavo delle fasi 7, 8 etc. successive alla lettura del libro, e di cui dicevo avrebbe parlato Guzz, intendevo proprio il senso che hai magnificamente espresso con :
“confrontarsi sui temi trattati tralasciando la RIDICOLA ATTUALITA’ NOSTRANA possa aiutare molti a capire dove schierarsi in futuro e sopratutto possa far ritornare il salotto un luogo pieno di linfa vitale, di confronti serrati sulla storia ancora da scrivere UFFICIALMENTE, dove tutti siamo orgogliosi d stare.”
Sottoscrivo.
Carlo Manca.
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26 maggio 2009 alle 02:54
Accidenti Guzz,
mi sembra che stia perdendo un tantino troppo le staffe di fronte a dei “gattini” miagolanti che le implorano un goccio di latte… Suvvia, la sua marketta (giustamente) l’ha fatta, ora faccia come me e ne goda i frutti!
Sa riflettevo sul nostro ultimo scambio di vedute, e sulla sua idea di radere al suolo il sud e di rifarlo costruire da zero facendoci partecipare le ArchiStar, e la cosa ha fatto ingrifare anche alcuni amici di Papà che movimentano terra per mestiere: stanno invocando il Vesuvio.
Un ultima domanda, questa volta sul suo libro che mi sta convincendo a comprare (lo leggerei al mare tra una tiella di lasagne ed un impepata di cozze), ma parla anche del nuovo servizio segreto parallelo? Gli attori di Mediaset?
A mio avviso PierPiero gli ha scelto delle divisi orribili, si sa che questo é un lavoro da vere donne!
GUZZ – LA SECONDA PUNTATA VERRA’ DOPO, cara Noemi al sartù.
Una cosa per volta, ma tu potrai guidarmi con competenza: la nostra differenza d’età mi pone nella condizione ideale per manomettere la minore col consenso postumo (a posteriori? mano sul culo?) di papà, papi vero.
Sappimi dire, specialmente l’elenco dei regalini che desideri dopo ogni nostro incontro, orale o scritto che sia.
Intanto, una strizzatina di tette, da vecchio amico di famiglia che vede crescere la bambina cui già offriva le caramelle quando la vedeva uscire di scuola. Poi, l’intendence suivra.
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26 maggio 2009 alle 14:47
Non ci penso proprio a darle il mio appoggio pro-bono, ho materiale a sufficienza per scrivere il mio primo romanzo, sarà scritto a 4 mani (tentacolare): [b]Il mio agente Riccardo Schicchi.[/b]
Comunque, scherzi a parte, mi permetto di consigliarle una promozione più classica, che so giri un per le librerie a firmare qualche copia ai lettori, almeno così sarà sicuro che la vendita presso i canali tradizionali avvenga realmente. In Italia gli acquisti via internet sono veramente esigui (può mettere anche questo nel suo prossimo programma elettorale che ne dice?), e c’é una forte diffidenza all’utilizzo di metodi di pagamento elettronici on-line. Ma come non giustificarlo visto che i primi truffatori sono le società che forniscono accesso ad internet, non so se ricorda i famosi “dialer” che tante bollette han fatto lievitare sul finire degli anni ‘90 cioé ai primordi della diffusione degli strumenti telematici in Italia.
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26 maggio 2009 alle 14:57
Non ci penso nemmeno a fornirle materiale pro-bono! Ne ho già a sufficienza per scrivere un nuovo romanzo di mio, sarà scritto a quattro mani (tentacolare): Il mio agente Riccardo Scchicchi.
Scherzi a parte, mi permetto di suggerirle di promuovere il libro anche attraverso canali più tradizionali, come ad esempio andando a firmare qualche copia presso le librerie, almeno avrà la certezza che la sua opera verrà distribuita fisicamente.
In Italia gli acquisti via internet, specialmente con pagamenti per via elettronica, sono poco diffusi (é un dato oggettivo spero ne convenga), e come dare torto ad una popolazione che durante la prima diffusione delle connessioni telematiche venne truffata dai fornitori stessi di servizi attraverso i dialer, che tante bollette han gonfiato?
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26 maggio 2009 alle 07:12
Buongiorno a tutti,
ieri sono stato da Feltrinelli a Roma e disperavo di trovare il libro ( il sito on-line non lo dava disponibile ) …. invece … sorpresa ! C’ è ed è in numerose copie!!!!!!!!!!!
L’ho subito acquistato e, sebbene oberato di lavoro e quindi con solo 30 minuti di tempo libero da quando mi alzo a quando vado a dormire, ho già divorato le prime 70 pagine. E’ un testo imperdibile.. farò di tutto per divulgarne notizia e copie ai miei cooscenti.
Complimenti all’onorevole e grazie per la luce di verità che ci trasmette.
Andrea Giordani
GUZZ – COMMOSSO, arrossisco e ringrazio.
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26 maggio 2009 alle 07:13
Caro Onorevole Guzzanti
Comprato il libro, già divorato e già prestato ad altre persone per ulteriori letture!
Sottoscrivo quanto di buono ne hanno detto gli altri, primi lettori come me. Mi restano però un paio di domande, e conoscendo la Sua grande disponibilità mi permetto di sottoporGliele – scusandomi della loro probabile ingenuità:
1) Il libro ricostruisce, come detto in copertina, e mirabilmente, l’assassinio di Sasha e della Commissione. Non tratta invece per esteso dei risultati della Commissione. Come mai? Non è consentito, nemmeno in sintesi, accennarne i – presumibilmente esplosivi – risultati? Non è conveniente farlo, o non è conveniente farlo ora?
2) E questa è una domanda – speranza. Non è che sta scrivendo, o ha già scritto, un altro volume sui risultati della Commissione?
Grazie comunque per la Sua attenzione, e grazie anticipatemante se vorrà, anche parzialmente, rispondermi. E complimenti a non finire per il libro: ben scritto, avvincente, sconvolgente!
Un caro, grato saluto.
Piero Valdiserra
GUZZ – CARO VALDISERRA, grazie prima di tutto. E poi è così: ho dovuto spezzare il libro in due tronconi perché aveva superato le 650 pagine. Il resto è pronto per l’anno prossimo. I risultati però sono indicati: abbiamo provato la matrice sovietica dell’attentato al Papa nel 1981, abbiamo trovato e denunciato0 le coperture operate dal Sismi sotto Prodi, abbiamo trovato le prove del fatto che le Br erano nel gruppo dirigente) eterodirette dal Kgb, abbiamo fornito il vero quadro di riferimento del rapimento Moro, distrutto la bufala del processo sulla strage di Bologna, indicato in Carlos il vero autore della strage del treno di Natale del 1984 e molto altro ancoa. Le cose principali sono già ben indicate, anche se non sviluppate. Una cosa per volta, purtroppo. Grazie ancora.
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26 maggio 2009 alle 08:13
Paolo tappati le orecchie, le signore mettano le mani a dita allargate davanti gli occhi e mandate i bimbi a letto.
Con questa storia di Noemi ci avete rotto I CABBASISI. Capito, c’è li avete frantumati, tritati, strizzati, stiracchiati e spremuti sino all’ultima goccia. BASTA!!!!
Questo non è un porto di mare, dove si viene a scacazzare, è una nave dove si lavora, si suda, si rizzano cime, si cazzano vele, si lucida il ponte e gli ottoni, si tracciano rotte, si scrutano orizzonti e si esplorano nuovi mari. BASTAAA!!!
Mi avete scassato la minc.., Voi siete saliti su questa nave, non per scaccolarvi il naso e tirare le caccole a chi si fa il culo dalla mattina alla sera. Berluscones e antiB, ci avete rotto, non portate nulla di concreto alla nave, siete zavorra, siete nulla facenti a spasso, siete come i vecchietti al seguito dei lavori sulle strade cittadine, che tutto sanno e tutto dicono e rompono i cogli… agli operari che lavorano. BASTAA!!!.
State ammorbando l’aria con le vostre continue scorregge, con il vostro vomito continuo sul ponte, con i vostri inutili interventi, con il vostro alito da coacla, che giunge sin quassù in coffa.
Non riuscite a trasmette nulla, se non odio e cazzeggio, nulla che possa essere messo nello zaino delle conoscenze che ognuno di noi porta sulle spalle lungo il cammino della vita. NULLA!!!
Solo luoghi comuni, facezie, pettegolezzi, discussioni da bar dello sport, da tifosi ultras rincoglioniti strorditi dalla propaganda, inetti a servizio di padroni, lacchè male in arnese, capaci solo di vomitare vituperie e stronzate a ripetizione, mai, dico mai, nulla di propositivo, solo degli spaccapelo saccenti e con i paraocchi, incapaci di vedere oltre un palmo dal naso. BASTA!!
Fateci un gran favore: buttatevi a mare, scendete da questa nave di conoscenza, levatevi dai maroni, andate da un’altra parte e gozzovigliare, il web è pieno di giardini per vecchietti con tante panchine, dove potete posare i vostri deretani e scassarvi le menti con insulse polemiche tra di voi. NOI VI VOGLIAMO PIU’. Non siete utili, neanche come strumento ludico.
E adesso aprite le vostre cataratte vomitevoli e sfogatevi, mai poi, ripeto fate un favore a questo blog, buttatevi a mare. OH!!! Quando c’è vò, c’è vò.
Giuseppe STELLA Coffa di Maestra (CT)
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26 maggio 2009 alle 09:00
Caro GUZZ,
appena ho un attimo di tempo mi fiondo in libreria a comprare il libro. Come sempre grazie per essere una testimonianza di cosa significhi essere liberi….scegliere, raccontare, assumersi le responsabilità, evitare le posizioni comode e stereotipata……in poche parole grazie per non essere un “copia e incolla”.
Non vedo l’ora di avere la soddisfazione di una dedica personalizzata………..
A presto……..
GUZZ – CON GRANDISSIMO PIACERE.
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26 maggio 2009 alle 09:22
Mentre mi è stata comunicata la spedizione da IBS ho provveduto ad ordinarne una copia per mia madre, berluscones convinta e bendata.
P.S.: Caro Paolo, stamattina Cicchitto ha fatto una gran figura di merda a Omnibus su La7.
GUZZ – GRAZIE PER LA FIDUCIA SUL LIBRO. Non vedo mai la televisione. Che è successo?
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26 maggio 2009 alle 13:52
Relativamente alla questione Noemi-Papi diceva qualcosa come “ma di che stiamo parlando? Di nientwe” con aria di sufficienza e quasi che tutti fossero(fossimo) cretini. Ha aggiunto “è andato ad una festa di compleanno. Che c’è di strano?”. Quando la Bonino gli ha ricordato che è il presidente del consiglio ecc. ecc. che ha mentito sfacciatamente e reiteratamente ecc. ecc. ha risposto con “e allora se la vogliamo mettere sulle bugie, quante ne hanno detto quelli della sinistra? ehhhh?”.
Senza parole. Da italiota classico.
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26 maggio 2009 alle 13:56
Guerra Fredda. Reset.
Il governo keghebino di Putin prosegue indisturbato la sua attività di ripristino delle tensioni ai livelli della Guerra Fredda.
Nel mentre l’Occidente dialoga…
21/05/2009
http://www.russiatoday.ru/Top_News/2009-05-21/Outlaw_Legends__Secrets_of_Russian_Hackers.html
Russia Today, il braccio mediatico propagandistico in stile finto-occidentale del Cremlino, in questo articolo minaccia l’occidente rievocando invece lo stile Pravda: dico non dico, vedo non vedo.
Un hacker spiega allegramente a RT che l’America è un “obiettivo succulento” per lui ed i suoi soi amici russi:
“Tutto oggi dipende dai computer. Carte di credito, telefoni – tutto funziona grazie ai computer, grazie ai sistemi operativi. E tutto questo può essere penetrato e distrutto. Non so se gli americani hanno paura di noi, ma noi di loro non abbiamo nessuna paura. Metà della nostra nazione è popolata di hacker, perché mai dovremmo aver paura degli americani? Siamo noi che rubiamo il loro sofware e i loro prodotti.”
Nikita Sinitsyn, redattore capo della rivista russa “Hacker”, dichiara a RT:
“La cosa più preoccupante che un hacker può fare non è quella di provocare perdite di denaro, ma la perdita di vite umane. Teoricamente, se un hacker riesce a penetrare il sistema di controllo di un satellite, più far collidere due satelliti tra loro e fargli precipitare sulla terra, per esempio su Los Angeles; è spaventoso.”
Nuclear weapons? What for?
RT termina l’articolo così:
“La divisione di polizia russa anticrimine cibernetico, il “Dipartimento K”, ha più volte avvertito che gli hacker russi sono i più potenti del mondo. Ed è molto difficile cogliere sul fatto l’autore di un cibercrimine.”
Più analisti occidentali hanno concluso che dietro l’attacco contro l’Estonia di qualche anno fa e dietro quello durante la guerra in Georgia lo scorso agosto con ogni probabilità si cela il Governo russo, tuttavia RT non cita il risultato di questi studi e continua invece a descrivere il fenomeno come se questi hacker agissero in totale autonomia. RT non si chiede come mai il Governo russo non sia in grado di controllare questo fenomeno, non si pone la domanda del perché il Cremlino non abbia mai fatto nulla nemmeno per tentare di contenere gli hacker.
L’impressione che si riceve leggendo l’articolo di RT è che quel network stia parlando, come al solito, per conto del Governo, svolgendo l’incarico di spiegarci cosa dobbiamo attenderci se non ci comporteremo bene.
Da un punto di vista militare la Russia non è in grado di sfidare l’Occidente, ma può contare su ben altre armi: non ultime quelle cibernetiche ed enegetiche.
Gli USA sembrerebbero averlo capito:
26/05/2006 The Washington Post parla di Zar.
http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/05/25/AR2009052502104.html
Il presidente Obama annuncerà alla fine della settimana la creazione di uno “Zar cibernetico”; un funzionario della Casa Bianca che avrà vasta autonomia nell’organizzazione della strategia per la protezione dei network informatici governativi e privati.
ma noi europei lo abbiamo capito?
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26 maggio 2009 alle 14:34
Guzzanti,
il libro lo leggerò questa estate.
Per ora registro un notevole entusiasmo da parte dei suoi fedeli sostenitori.
Speriamo sia davvero entusiasmante.
Un saluto
Julius
PS.
a Giuseppe Stella di Catania vorrei dire di non rompere troppo i “maroni” con le sue invettive su chi, che cosa e come scrivere anche su questo blog.
Se lui ritiene che qui si debba lavorare seriamente, non sarà solo il suo pensiero unico che porta ad un lavoro serio, anzi….
Penso, anche, che il contributo di chi è più terra a terra aiuti a capire l’”umore” della realtà.
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26 maggio 2009 alle 14:49
Sto leggendo il libro di Magdi Cristiano Allam, Europa Cristiana Libera, che tro bellissimo e da cui voglio estrarre alcuni semplice concetti, per far capire l’ottusità di noi occidentali di fronte al pericolo che ci circonda.
Cito:
“Alla radice del male non vi è dunque una minoranza di uomini “cattivi”, responsabili del degrado generale, mentre le religioni sarebbero tutte ugualmente “buone”.
La verità è che le religione sono diverse, mentre gli uomini – al di là della fede e della cultura di riferimento – potrebbero essere accomunati dal rispetto di regole e di valori comuni”
e ancora:
“non esiste un islam moderato, così come sostiene lo stesso Cardinale Tauran, mentre certamente ci sono dei “mussulmani moderati”. Sono tutti quei mussulmani che, al pari di qualsiasi altra persona, rispettano i diritti fondamentali dell’uomo e quei valori che non sono negoziabili in quanto sostanziano l’essenza della nostra umanità: la sacralità della vita, la dignità della persona, la libertà di scelta”.
Queste due considerazioni non dovrebbero valere solo con chi la pensa dal punto di vista della religione diversamente da noi, ma dovrebbero valere anche per coloro che, pur nella diversità del “credo” politico, devono essere sempre e comunque rispettati in quanto persone.
Credo che se davvero applicassimo questi semplici concetti, anche la nostra politica, così litigiosa e così di parte, diventerebbe un terreno di confronto civile e democratico.
Un saluto
Julius
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26 maggio 2009 alle 15:13
EUROPA CRISTIANA LIBERA.
E se non fosse cristiana non sarebbe libera?
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26 maggio 2009 alle 17:04
Ma siccome è cristiana dalle radici da quasi duemila anni, non si può prescindere dalla realtà.
Si ricordi che sono i valori cristiani quelli a fondamento della nostra civiltà occidentale.
E meno male che, nel bene e nel male, siamo cristiani e non “mussulmani”.!!
Un saluto
Julius
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26 maggio 2009 alle 18:46
Quelle greche?! Non ce ne dimentichiamo! Mi raccomando!
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27 maggio 2009 alle 07:46
Io ho l’impressione che siano i popoli che fanno le religioni e non viceversa.
Saluti.
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27 maggio 2009 alle 09:23
Kint, giusta impressione.
Julius, lei “è” cristiano?! Che intende per “cristiano”?
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26 maggio 2009 alle 14:52
Bravo Julius…una volta tanto sono d’accordo con te.
OKEISSIMO il cazziatone che hai fatto all’amico Stella. Noi scriviamo quello che cazzo ci pare , nel bene e nel male.
Se poi dico qualche castroneria , ebbene rivendico il diritto intangibile di dire qualche cazzata – Sia chiaro riguarda anche te – Oh , mica ti avro’ disturbato che facevi il karaoke con il tuo amico Emilio , no.
Un caro saluto.
P.S. Pero’ anche un altra volta avevi scritto una cosa carina – CHE OVVIAMENTE NON RIGUARDAVA SILVIO – che aveva ricevuto il plauso di qualcun altro. Se hai capito riproponila.
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26 maggio 2009 alle 15:25
Kalevala,

ti ho già detto che con Emilio ho la linea diretta.
Però, se vuoi, ti metto in contatto con una mia speciale raccomandazione.
Non ricordo ciò che tu vuoi che io ti riproponga, rammentamelo, per favore.
Sai, l’anzianità, qualche volta, gioca brutti scherzi, anche se sono convinto che tutto ciò che scrivo è “abbastanza” condivisibile se non da te, ma da tanti.
Ciao
Julius
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26 maggio 2009 alle 15:19
Egregi Sig.ri Julius e Kalevala,
nel mio post di invettive, pur non facendo nomi, siete stati i primi a reagire, questo vulo dire che i vostri interventi qui sul blog, scientemente sono aderenti a quanto da esposto. Polli!!!
Non ricordo un solo post, intervento, articolo, che non fosse copia-incollato da altre fonti, in cui abbiate articolato un Vostro ragionamento, solo militanza cieca e bieca alla vostra (sich!) causa.
Mai una proposta di discussione politica, culturale, un lancio di un argomento di riflessione. Niente, nada, il vuoto pneumatico.
Qui non si tratta di pensiero unico, cosa più volte espressa da altri frequentatori del blog, sia di dx che di sx, no, il vostro è un atto di militantanza e nulla più. Voi siete come i tifosi di calcio, a cui non puoi argomentare con moduli di gioco o tattiche, perchè per loro esiste solo la maglia della loro squadra e tutte le altre sono nemiche, da aggredire, da villipendere. Ecco cosa siete, dei TIFOSI e gli amanti del calcio non hanno mai appreso nulla dai tifosi. Siete come gli Interisti e gli Juventini, i Romanisti ed i Laziali, chi tra loro sarà mai capace di ammettere che l’altra squadra ha un bel gioco, chi srà mai capace di dire che l’altra squadra anche se vince la coppa dei campioni è la più forte, Nessuno, così al pari di Voi.
Sapete solo riempire gli spazi che il padrone di casa Vi concede, di polemiche da cortile, per beccarvi come galline che razzolano nell’aia, solo di questo siete capaci.
Dove sono finiti gli Antipatrio, i Rizzitello, gli Enrix di una volta, quelli si capaci di tenerti attaccato allo schermo per ore intere, fino a farti diventare gli occhi a palla, a leggere delle loro argomentazioni, Voi dopo un paio di volte fate gonfiare solo le palle.
Ripeto fateci e fateVi un favore: buttatevi a mare e scendete da questa nave, per Voi vanno già bene le panchine dei giardinetti, credetemi. Ve ne siete resi conto Voi da soli, rispondendo alla mia provocazione anonima, a cui Voi vi siete precipitati a metterci la firma.
Passo e chiudo e a mai più.
Giuseppe STELLA
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26 maggio 2009 alle 17:14
Perché non se ne va lei?
Ma chi crede di essere?
L’unto di Dio?
La smette, una buona volta, di credersi superiore agli altri?
I suoi interventi, soprattutto recentemente, non sono mai stati altro che una noiosa ripetizione di cose trite e ritrite.
Quanto all’anonimato del suo intervento, è la scoperta dell’acqua calda.
Stia tranquillo e lasci vivere anche chi non la pensa come lei.
Cordiali saluti,
Julius
PS.
guardi che nella vita è importante anche l’ironia e lo scherzo.
Le persone troppo seriose sono troppo noiose.
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26 maggio 2009 alle 17:32
Caro Star Joe della Minchia…MA CCHI CCAZZO SEI?????
Lo so’ che Rizzitiello ha una marcia in piu’ ed altri ,ne sono assolutamente consapevole; il resto dell’umanita’ da’ quello che ha.
La tesi che sostieni e’ vagamente razzista…se non siete originali,se non siete capaci di articolare un discorso che non sia un copia e incolla allontanatevi da questa agora’ nella quale stare si puo’ solo in base al voto che IO STAR JOE DELLA MINCHIA do’ a questo e a quello. Appunto , quali credenziali del cazzo tu hai per assumere un tale atteggiamento
Il tuo ragionamento e’ talmente ridicolo e infantile oltreche’dialetticamente assurdo perche’ dicendo quello che hai detto ti autocollochi su una specie di “upper class” inerente la materia grigia….tu,della medesima e’ ovvio ne hai una gran quantita’.
Caro coglionazzo…guarda che il 99 per cento delle cose che vengono scritte qui’ sono tutte copia e incolla…perche’ , se vogliamo spezzare proprio il capello,quello che e’ il nostro bagaglio culturale deriva da letture di giornali,libri e quant’altro ..non facciamo altro in un certo senso niente altro che copiare e incollare in base poi a quella che e’ la nostra sensibilita’ed esperienza.
Ma tu cosa credi ..che quando Guzzanti ha aperto il blog si aspettasse mille Rizitielli o professori universitari …oltre che te,ovviamente ; proponigli di fare tu l’esame del sangue per mettere il tuo “imprimatur” o altrimenti il tuo “niet” inappellabbile per scrivere magari quel post da minchia psichiatria che hai fatto.
Per concludere e rimanere nella metafora dell’amo che hai lanciato al quale hanno abboccato i polli ; diciamo meglio che per rimanere nella tradizione hai gettato un amo …ha abboccato un pesce ; ma un pesce che parla e che ti dice quanto sei STRONZO.
Potrai dire di me peste e corna ma non che mi manca la dote della chiarezza.
Un non saluto.
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26 maggio 2009 alle 15:37
Vedi, sono riusciti a farmi salire il sangue agli occhi e mi stavano facendo dimenticare la cosa più importate.
Caro Paolo,
ho già prenotato una copia del tuo libro in libreria e già ho dato per certo la possibilità che Tu possa personalizzarmelo con una Tua dedica, ……. la cosa marcia spedita.
A presto.
Giuseppe
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26 maggio 2009 alle 17:53
Questo post è dedicato a Giuseppe Stella di Catania
:
“A tutti gli inviati: «Trovare Noemi»
Luigi Bacialli
Pubblicato il giorno: 26/05/09
Largo Fochetti a Roma, sede di “Repubblica”, ore 12 del 24 maggio. Riunione di redazione. Attorno al tavolo-portaerei il direttore, uno sciame di vicedirettori, 38 capiredattori e 82 capiservizio. C’è anche Barbapapà (…)
(…) Scalfari con cappuccino e cornetto. Dopo un’ora di cazzeggio da salotto si passa alla fase operativa.
Scalfari: Scusate ragazzi, resto qui anche oggi perché in casa pare non mi sopportino più.
L’Ingegner De Benedetti dal maxi schermo appeso alla parete: Ma certo Eugenio, ci mancherebbe altro, sei sempre uno dei nostri.
Direttore: Abbiamo mandato qualcuno in Corea del Nord?
Vicedirettore con pizzetto: Non abbiamo inviati disponibili.
Direttore: Come sarebbe a dire?!
Vicedirettore tracagnotto: Hem, sono tutti a Casoria.
Direttore: Già, dimenticavo. E quanti sono?
Vicedirettore con pizzetto: Hummm, uno due, tre… Quarantanove!
L’ingegner De Benedetti dal maxischermo: Voi sapete che io non decido la linea del giornale ma la condivido.
Direttore: Ottimo. Che si fottano a Seul! Ci sono grosse novità su Berlusconi?
Vicedirettore magro: Oggi abbiamo un altro scoop. L’inviato n.36 appostato nell’androne del condominio della famiglia Letizia ha sentito la figlia del custode parlare al telefono con Mediaset.
Direttore: Ah, qui gatta ci cova. E con chi parlava?
Vicedirettore con pizzetto: Pare con l’ufficio casting del Grande Fratello, chiedeva di entrare nella Casa.
L’ing. De Benedetti dal maxischermo: Voi sapete che io non detto la linea del giornale ma la condivido.
Intanto chiede di intervenire telefonicamente il corrispondente da Bonn per una notizia da prima pagina, ma gli viene detto di pazientare. Qualcuno butta un occhio sulla Cnn perché ci sono le “breaking news” ma viene richiamato all’ordine. Entrano quattro segretarie e rovesciano sul tavolo un quintale di rotocalchi: Di Più, Diva e Donna, Chi, Novella 2000 e via dicendo.
Direttore: Brave! Sfogliate, scavate e trovatemi particolari inediti, voglio sapere tutto su Berlusconi. Chi erano le ragazze con cui passeggiava alla Certosa, come ha conosciuto la Carfagna e la Brambilla e compagnia cantante. E poi cerchiamo di capire perché Signorini è sempre sulle tivù del Biscione. Ma torniamo alla figlia del custode. Che tipo è?
Vicedirettore con pizzetto: Una biondina niente male, a quanto sembra.
Direttore: Teniamola d’occhio, non lasciatela sola un attimo. Chissà che non telefoni a Fede per farsi raccomandare. A proposito, Noemi dov’è? È in linea il corrispondente da Napoli?
Vicedirettore magro: No, è in vacanza alle Maldive.
L’Ingegner De Benedetti dal maxischermo: Voi sapete che io non decido la linea del giornale ma la condivido.
Direttore: Ma come, che cazzo ci fa alle Maldive in un momento così delicato!!
Vicedirettore con pizzetto: Mi ha detto in napoletano, uèguagliò sapete dove dovete metterveli i vostri 49 inviati? Poi giù insulti e per rappresaglia è andato in ferie.
Scalfari (al giornalista praticante cui è stato concesso eccezionalmente di partecipare alla riunione): Scusami carino, fa molto caldo qui dentro, puoi farmi un po’ d’aria sventolando il Giornale di Giordano?
Direttore: Insomma chi sta seguendo Noemi e dov’è in questo preciso momento?
Vicedirettore con pizzetto: Possiamo stare tranquilli, gliene abbiamo messi 18 alle calcagna, non la perdiamo di vista un attimo. Anzi, adesso sentiamo in diretta uno dei nostri segugi.
L’Ingegner De Benedetti dal maxischermo: Voi sapete da sempre che io non decido la linea del giornale ma la condivido.
Inviato n.23: Sì la stiamo pedinando con il solito stratagemma del giornale bucato. Si fa finta di leggere e si segue la preda, oltretutto diamo lustro alla testata perché sembra che qui a Casoria tutti ci leggano. Adesso sta facendo shopping, ora volta a destra, ora a sinistra, ora a destra, ora sinistra, adesso tira dritto, chissà che non stia andando a un incontro segreto col premier.
Nel frattempo il corrispondente da Bonn chiede insistentemente di intervenire, ma viene nuovamente messo in stand by. Entrano in riunione per un saluto Marco Travaglio, Sabina Guzzanti, Flores D’Arcais, Vauro, Michele Santoro e tutto lo staff di Anno Zero, Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Fanno parte dell’allegra comitiva anche Pupo e Gianni Morandi.
Direttore: Sentiamo ancora i nostri inviati, adesso dov’è Noemi?
Inviato n.45: Direttore, purtroppo l’abbiamo persa. Era entrata in una drogheria ma non l’abbiamo più vista. Il fatto è che qui interferiscono i colleghi dell’Unità, ne ho già riconosciuti una ventina. Chi è vestito da idraulico, chi da lettighiere, c’è persino un furgone up link di Sky News con tanto di padellone satellitare camuffato da ambulanza. Adesso io e alcuni colleghi siamo in Questura perché la polizia si è insospettita e ci ha fermati. E poi credo stiano piombando in zona anche gli amici dell’Espresso.
Scalfari: Questa non ci voleva, quando entrai per la prima volta in un giornale un maestro di giornalismo mi disse: per fare questo mestiere servono umiltà, spirito di sacrificio e delle suole robuste.
L’Ingegner De Benedetti dal maxischermo: Voi sapete che io non decido la linea del giornale ma la condivido.
Scalfari: Eh sì, caro Carlo, per fare questo mestiere servono umiltà, spirito di sacrificio e delle suole robuste.
Direttore: Imbranati, buoni a nulla! Ma come avete fatto a farvi seminare da Noemi Letizia! Io vi taglio lo stipendio, vi stronco la carriera, vi faccio fare gli inviati a Tor Pignattara per il resto della vostra vita! Ritrovatela! E subito!
Scalfari: Hai ragione Ezio, per fare questo mestiere servono umiltà spirito di sacrificio e delle suole robuste.
Direttore: Datemi notizie al più presto! Intanto andiamo avanti a impostare il giornale. Sentiamo gli Interni, voi con cosa aprite?
Caporedattore Interni: Noi punteremo sull’ormai insanabile frattura tra Berlusconi e i suoi alleati, Fini che si dissocia un giorno sì e un giorno no e Bossi che rema contro il PdL un po’ dappertutto ma soprattutto in Veneto.
Direttore: Bene, bravi, bis!
Caporedattore Cronache Italiane: Noi apriremo ovviamente con le ultime su Berlusconi e Noemi, probabilmente dieci pagine non basteranno, anzi bisognerebbe spostare della pubblicità ingombrante e fastidiosa. Se poi dovessimo scoprire l’alcova partenopea del Presidente del Consiglio vorremmo fare una edizione straordinaria di 48 pagine preconfezionata.
Direttore: Bene, bravi, bis! E fuori dalle palle questa inutile pubblicità. Portatemi subito il “timone”.
Caporedattore esteri: Noi daremo conto delle gaffe di Berlusconi all’estero e poi pubblicheremo l’opinione di un linguista che fa le pulci all’inglese maccheronico del Nostro.
Direttore: Bene, bravi, bis!
Caporedattore Economia: Noi apriremo con Berlusconi che rassicura sulla crisi dell’economia mentre il Pil scende e arrivano dati sconfortanti dall’estero. E poi faremo notare come nella classifica dei più ricchi al mondo Berlusconi non ha perso posizioni.
L’Ingegner De Benedetti dal maxischermo: Voi sapete perfettamente che io non decido la linea del giornale ma la condivido.
Scalfari: Dici bene Carlo carissimo, per fare questo mestiere servono umiltà, spirito di sacrificio e delle suole robuste.
Direttore: Bene, bravi, bis! Ma mi dicono che c’è una telefonata in linea. Pronto?
Veronica Lario: Ragazzi!!?? Iuuuuhuuuuu? Sono io, mi sentite?
Vicedirettore magro: Amore mio, eccoti! Dove sei? Qual buon vento ti porta?
Veronica Lario: Eh, sono dall’avvocato e presto ve ne farò sapere delle belle. Solo un saluto affettuoso e un arrivederci a tutti perché c’è molto da fare. Ciao Eugeny, ciao Carluccio!
Direttore: Ma che bella sorpresa, però andiamo avanti, sentiamo la Cultura.
Caporedattore Cultura: Beh a questo punto aprirei con le “cartoline” di Veronica che sicuramente avrà da rincarare la dose a Berlusconi. E poi avremo un pezzo da Parigi sulle affinità negative tra Berlusconi e Napoleone. Per finire un’analisi di un grande botanico algerino che mette in dubbio le capacità del Berlusconi floricoltore.
Direttore: Bene, bravi, bis!
Caporedattore Spettacoli: Noi apriremo con la ricostruzione degli esordi di Berlusconi sulle navi da crociera per poi finire alle canzoni firmate insieme ad Apicella.
Direttore: Bene, bravi, bis!
Caporedattore Lettere e Opinioni: Noi come al solito pubblichiamo solo le lettere contro Berlusconi e quelle favorevoli a Veronica. E poi una vignetta antiberlusconiana, c’è solo l’imbarazzo della scelta.
Direttore: Bene, bravi, bis!
Caporedattore Sport: Noi apriamo con i fischi dei tifosi del Milan a Berlusconi, la fase molto difficile di Ancelotti e ricordando poi i tempi in cui i rossoneri mietevano una vittoria dietro l’altra.
Direttore: Bene, bravi, bis!
L’Ingegner De Benedetti dal maxischermo: Voi sapete perfettamente che io non decido la linea del giornale ma la condivido. Però 48 aperture sui cazzi di Berlusconi non sono un po’ troppe?
Scalfari: Hai ragione Carlo, per fare questo mestiere servono umiltà, spirito di sacrificio e delle suole robuste. Continua a farmi aria, carino.
Direttore: E va bene! Passatemi il corrispondente da Bonn! Come?! I tedeschi non vogliono più vendere la Opel alla Fiat? Controlliamo che in questa vicenda non ci sia lo zampino di Berlusconi. Però prima trovatemi Noemi.”
Le va bene, Giuseppe Stella di Catania?
Un poco di sano Gossip e tutto va in gloria!!!
Un saluto
Julius
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26 maggio 2009 alle 18:54
Copio e incollo questo link perchè è esilarante e verissimo.
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41
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26 maggio 2009 alle 19:46
Kalevala,
ora capisci cosa voglio dire quando parlo di spocchia degli illuminati??
G.Stella è uno di questi.
Attento a non ricadere anche tu nel novero!!!
Saluti
Julius
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26 maggio 2009 alle 19:59
Mi e’ rimasta nella punta della penna una cosina per Minchia Starjoe.
Voglio informarti della grande funzione sociale che i coglioni svolgono ; assolutamente meritoria.
Quando quelli fichi,acculturati , “upper” come te si rendono conto della esistenza dei “coglioni, si gonfiano il petto e si sentono piu’ fortunati e ancora piu’ felici di fronte a tristi situazioni – come la mia – in cui la natura si e’ rivelata cosi’ matrigna.
In tale contesto, invece che mostrarti con la puzza sotto il naso dovresti ringraziarmi per aver contribuito IO ad uno spiccchio in piu’ della tua felice esistenza.
Anzi visto che non sopporti la storia di Noemi te la ripropongo, puntualizzandoti che non faccio gossip…e’ , secondo me , una cosa seria…c’e’ un primo ministro che inanella giorno dopo giorno una cazzata e bugia dietro l’altra. MENTE ,capito? , MENTE.
Visto che qui’ si parla soprattutto di politica trovo cio’ inaccettabile.
Se poi non ti sta bene non me ne fotte il classico beneamato cazzo.
Sai come si dice a Roma? Pija , ‘ncarta e porta a casa.
GUZZ – KELEVALA, LEI E NON SOLTANTO LEI avete superato di molto il limitedi scurrilità tollerabile. Questo è il mio giornale, non il vostro cesso. Questa roba scrivetevela fra di voi. Basta.
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26 maggio 2009 alle 21:07
Julius…ma non sara’ mica che Minchia Starjoe e’ cosi’ incazzato in quanto ultimo rampollo di certa nobilta’ siciliana decaduta ; magari l’ultimo erede del principe Salina che vive nel palazzo ormai polveroso e cadente di Donnafugata e senza ‘na lira per ripararlo.
Dicevo nobilta’ decaduta…la spocchia c’e…non v’e’ dubbio.
Ma tra e me te ci sara’ sara’ sempre un macigno , Silvio.
Ecco vedi , Julius , sono cose come queste che rompono i coglioni a Minchia Starjoe…quasi , quasi un pochina di ragione gliela do.
Ma proprio pochina pochina. Non sono proprio coglione come dice lui , credo di avere un po’ di senso delle proporzioni.
Tuttavia chissa’ secondo lui di che cosa dovremmo parlare …di Buddismo, di Sufismo ..da dove veniamo dove andiamo….ho parlato una volta del mito della caverna di Platone e Patton mi ha detto che e’ una stronzata. Mi hanno insegnato che e’ , tra i tanti , un pilastro della civilta’ occidentale in tema di “conoscenza” e Patton mi ha detto che non vale un cazzo.
Di tutto si puo’ parlare , ma non di Noemi…forse non si e’ accorto che tutte le piu’ importanti testate europee TUTTI I GIORNI ne parlano..-.fatto oggettivo- his opinion …all bullshits ; noi,invece, dobiamo censurarci, SECONDO LUI.
Lui non capisce che qui’ dentro quasi sempre e’ l’attualita’ che anima il dibattito…ci siamo dimenticati cosa e’ accaduto per la vicenda Englaro? Se ne e’ parlato per piu’ di un mese ininterrottamente con toni di molto ma di molto fuori le righe ; Per il terremoto idem con patate ; ora l’attualita’ e’ un altra ed e’ normale che se ne parli e se se ne parla troppo e’ perche ‘ e’ una vicenda PERENNEMENTE “IN FIERI” che si arricchisce ogni giorno di particolari sempre piu’ sconcertanti e che riguarda un primo ministro …mica le corna della portiera…tra un mese parleremo di altre cose…elementare Watson.
Lui si augura una palingenesi , come dicevo , “upper class” del blog…a morte gli stronzi! Una specie di “pulizia etnica” sul piano intellettuale. Per noi “crucifige” ; ma lui?…………Lui ci fornira’ gli argomenti di suo gradimento e noi svolgeremo il tema …dopodiche’ il suo voto. Tutto chiaro,no?
Un saluto.
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26 maggio 2009 alle 22:20
Ho letto il mio agente sasha in poche ore: è un libro scritto benissimo, a parte questo il contenuto ti sbatte in faccia la falsità e la miseria assoluta del dibattito pubblico italiano, su cui non avevo molto dubbi da anni.
Una domanda Senatore: come mai non ti sei rivolto prima ai democristiani? I democristiani in Italia non sono solo Rutelli o Cuffaro, ci sono molte persone serie e per bene nell’UDC, e sono gli unici che capiscono qualcosa al di là della fregnacce berlusconiane o degli ordini di apparato di certa (purtroppo) sinistra.
E poi, perché attendere il 2008 per rompere con berlusconi sulle questioni inerenti Putin?
Sia chiaro, sono rimasto disgustato da quanto ho letto sulle manipolazioni giornalistiche: le ricostruzioni e le interviste di repubblica, che a suo tempo lessi tutte, non mi avevano mai convinto appieno. Ma che berlusconi inciuciasse con Putin, come del resto il potere prodiano, si sapeva da quel dì, da prima del 2008.
Avrei anche altre domande, che porrò nei prossimi giorni. Intanto grazie Senatore per aver scritto questo libro, il cui contenuto appena letto a tratti mi ha lasciato incredulo.
GUZZ – PUTIN INIZIA LA SUA PRESIDENZA MENTRE COMINCIA LA COMMISSIONE MITROKHIN E SUBITO DOPO IL SUO MATRIMONIO CON SB. Alcuni democristiani hanno tradito. Il mio vicepresidente di maggioranza era uno dell’UDC che fece mancare il numero legale quando si trattò di approvare la seconda relazione e in cambio, benché trombato alle elezioni, fu nominato sottosegretario da Prodi.
Grazie del lusinghiero giudizio sul libro. Mi rende felice.
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26 maggio 2009 alle 22:29
“Di tutto si puo’ parlare , ma non di Noemi…forse non si e’ accorto che tutte le piu’ importanti testate europee TUTTI I GIORNI ne parlano..-.fatto oggettivo- his opinion …all bullshits ; noi,invece, dobiamo censurarci, SECONDO LUI.”
Kalevala,
piantala con questa storia.
Ha stufato tutto e tutti, tranne i “republicones”.
Piuttosto mi piacerebbe avere un commento su quanto ho postato di Magdi Cristiano Allam.
Chiedo troppo?
Aspetto,
Julus
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27 maggio 2009 alle 00:57
Cari Julius e Kalevala vedo che molto ve la siete presa per il pensiero dell’amico Giuseppe Stella che non è un coglionazzo o uno con la puzza sotto il naso come non ricordo chi ha scritto, e se così non ha scritto ha fatto intendere. Continuare nel salotto di casa Guzzanti a fare a gara a chi ce l’ha più grosso o a chi sputazza più a lungo è leggittibilissimo visto che il padron di casa ve lo permette. Quindi fate bene a fare quello che crediate sia meglio, esprimere le vs opinioni e divertirvi con sano umorismo come ci spiega Julius.
Premesso che per me tutto e permesso ma non mentire sapendolo di fare, e tempo fa io proposi (con scarsissimi risultati) la cacciata di Julius proprio per questa ragione, non avete chiaro un piccolissimo concetto, siete fuori posto. Ritengo siate più consoni ad un blog di Grillo o Di Pietro, dove queste discussioni così impostate sono all’ordine del giorno, dove si da del coglionazzo alla gente che la pensa in modo diverso ecc. ecc.
Giuseppe Stella si sforzava di dirvi che in questo salotto (dove si sta cercando di dire a tutti i frequentatori di confrontarsi uscendo dai soliti schemi) continuare ad indossare le solite casacche, ad avere i soliti pregiudizi, a far parte delle solite fazioni pro ed anti, frutto tutto dei soliti schemi con i quali il potere ci rincoglionisce ha stancato!!
Mentre Guzzanti fa uscire news di portata epica, quando fra pochi giorni si voterà per le europee, quando in Sicilia Lombardo ha azzerato l’intera giunta, quando la Forleo e De Magistris pochi mesi fa messi alla berlina ed oggi assolti dalla giustizia e nel caso Forleo (visto che De magistris è sceso in politica, tra l’altro con Di Pietro secondo me rovinando il buono che aveva fatto) reintegrata dopo essere stata cacciata, e potrei continuare a lungo ….
si parla solo di Noemi!!! Con dx e sx che fanno finta di accapigliarsi ed i suoi fan più sfegatati pronti a stare ore sulla tastiera del pc a fare a gara chi prende per il culo meglio l’avversario politico fedeli alle proprie posizioni. Cari amici dx e sx gongolano e mentre dovrebebro riferire il perchè hanno voluto fare un tetto del 4% nelle europee dove ….. NON C’ENTRA UN FICO SECCO ELIMINARE I PICCOLI PARTITI visto che si vota per il parlamento europeo e non per quello Italiano ed ogni partito Italiano fa riferimento ad un contenitore più ampio europeo.
Giuseppe Stella voleva dirvi che di Blog dove ci sono molte persone preparatissime che si confrontano su Noemi i suoi fidanzati, i suoi familiari, Berlusconi ed altro, è piena la rete e qui onestamente siamo poco preparati per affrontare argomento così vasto, portate le vs conoscenze i vs umorismi sull’argomento dove in molti saranno felici di leggervi, qui non è così, è inutile che scrivete che siamo in libertà ed in democrazia e fate come volete, è giusto il vostro concetto potete fare quello che volete, il problema è che in molti qui dentro leggendovi sicuramente non fanno salti di gioia, provate a chiedere a Simona, Manca, Eliset, il Polacco e tanti altri cosa pensano di questi vostri stupendi confronti.
GUZZ – AGGIUNGO A QUEL CHE DICE BENE GIANLUCA, CHE GIUSEPPE STELLA e’ uomo della mia nave, è la mia vedetta di coffa e a chi sta sulle palle Star Joe può anche scendere.
Ho scritto ieri che è stato passato ogni limite. Vorrei non essere costretto a procedere nell’unico modo consentito: passerella, mani legate, punta di spada sotto la gola, plunf, squali, addio.
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27 maggio 2009 alle 09:32
“Premesso che per me tutto e permesso ma non mentire sapendolo di fare,”
Gianluca,
questo non lo accetto assolutamente.
Tutto potrà dire di me, tranne che io menta.
Quindi si tenga i suoi giudizi per sé stesso e non rompa.
E’ vero che talvolta fomento la polemica, ma è altrettanto vero che propongo anche temi di discussione e chi vuole ne può discutere.
Ho avuto bacchettate da Guzzanti e ne ho preso atto, anche contestandolo, ma che qualcuno qui si atteggi a maestrino è fuori di discussione.
Quanto alle altre persone del blog, non è che mi interessi molto quello che loro pensano, anche perchè, ad esempio, da Simona aspetto ancora varie risposte su come affrontare il tema energetico in Italia, che mi sembra un problema non così ridicolo come la Noemi.
Molta polemica è stata fatta intorno alla libera e corretta informazione e la mia maggior soddisfazione è di aver contestato i “repubblicones” che si ritenevano depositari della verità.
Se poi per lei questi non sono argomenti, non ultimo quello dell’islam, sono affari suoi.
Lei discuta di quello che vuole e io discuto di quello che voglio.
O no?
Cordialmente,
Julius
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27 maggio 2009 alle 17:07
Sgarbi mentì sul motivo del divorzio tra il direttore e papi Silvio.
Lei disse che Sgarbi aveva spiattellato in faccia al direttore la verità.
Quindi, Julius caro, sostenne il falso. Mentì.
Gianluca ha ragione.
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28 maggio 2009 alle 09:12
Caro Julius non faccia il furbetto, sa perfettamente a cosa mi riferisco. Se ritiene ancora di arrampicarsi sugli specchi lo faccia pure ma non prenda in giro la mia pazienza e quella di molti.
Visto che si è dimenticato, le riporto tutto quello scritto poci giorni fa con una piccola aggiunta quando dico che mente sapendolo di fare visto che alternative non ce ne sono, una diversa interpretazione come già scrivevo esiste che lei sia completamente STUPIDO, ma continuo a rifiutare questa eventualità.
Per chi volesse rileggersi tutti i post del confronto:
http://www.paologuzzanti.it/?p=1005#comment-91360
Questi i passaggi più significativi del ns confronto a cui aspetto ancora risposte:
Lei o tu caro Julius hai delle giustificazioni? Sei nel salotto GUZZ da molto tempo, leggi e partecipi giorno dopo giorno ai vari dibattiti e poi scrivi:
Ormai Guzzanti è dall’altra parte e contro Berlusconi, perchè “deluso” e “tradito”, così lui dice.
Se non la si pensa come lui, Guzzanti, si diventa automaticamente stupidi.
http://www.paologuzzanti.it/?p=1005#comment-91255
MIO COMMENTO
Sai benissimo che non è così, GUZZ non ha mai dato dello stupido ad un bloggers che scrivesse e commentasse con argomentazioni serie, ripeto SERIE, i suoi pensieri o le sue affermazioni. Ti sfido a trovarmi un solo commento di GUZZ che a una critica reale (fatti concreti) seria e ben fatta abbia risposto dando dello stupido al suo interlocutore. TROVALA. E di risposte e pensieri di Paolo certo non ne mancano. HAI SCRITTO UNA FALSITA’ EVIDENTE. Se invece il primo che capita nel ns salotto comincia ad insultarlo dicendo che è facile parlare con 20.000 Euro al mese dicendo cosa INESATTA lo stesso viene apostrofato come autore di una critica STUPIDA E PATETICA oltre che POPULISTICA il GUZZ secondo me e pure troppo buono.
Ed ancora:
Dove l’ha già presa lei?
Ho visto la trasmissione e, secondo me, lei è troppo incazzoso, perchè Sgarbi l’ha beccata con le mani nella marmellata.
http://www.paologuzzanti.it/?p=1005#comment-91253
MIO COMMENTO:
Qui scrive un atrocità che meriterebbe di farla andar via senza difesa. Cosa significa mani nella marmellata? Significa che Paolo Guzzanti è stato colto sul fatto, in pratica Julius stai sostenendo che Sgarbi ha detto la verità (facendo uno sforzo immane facciamo finta di non aver visto i modi e gli atteggiamenti dello Sgarbi che di fatto ha impedito a Guzzanti di replicare dopo che lo stesso non avesse detto una sillaba quando parlava) e quindi Paolo ha lasciato il PDL causa l’attacco a sua figlia. Lei o tu SAI BENISSIMO CHE NON E’ VERO ed allora come dovremmo commentare tutti noi del salotto ( per non parlare di Guzzanti) questo tuo atteggiamento di provocazione continua? Questo tuo contnuare a dire cazzate?
Ed ancora riferito a me in questo ultimo post riferito a me:
Ecco il tipico rappresentante della “libera informazione di parte”.
Fuori chi non la pensa alla stessa maniera.
Fuori chi osa contrastare la vostra “verità”.
Fuori chi osa dire che, qualche volta, siete voi nel falso.
MIO COMMENTO:
Qui dai l’ultima dimostrazione di come sei falso e finto. Io non voglio che chi non la pensa alla mia maniera venga cacciato da casa GUZZANTI e se trovi una sola riga dove io scrivo questo TI CHIEDERO’ SCUSA IN GINOCCHIO PUBBLICAMENTE. Scrivi chi osa contrastare la Vs verità, la verità è una sola caro Julius e sull’argomento abbandono del PDL GUZZANTI l’ha più volte scritta. Qui non si tratta d’interpretare il pensiero di GUZZANTI, è stato messo tutto nero su bianco, sei tu che stai cambiando la verità SCRIVENDO EVIDENTI FALSITA’.
Saluti
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28 maggio 2009 alle 12:16
Gianluca,
bravo!! arrampicarsi sui vetri è la sua specialità!
Solo un piccolo appunto, ha dimenticato, volutamente, la parte in cui incita Guzzanti a scacciarmi.
Le stesse armi che usano quelli di Repubblica.
Ha imparato davvero bene!!
Cordialmente,
Julius
PS.
Sullo stipendio dei parlamentari la sfido a trovare un mio post, in cui io faccio dei commenti.
Ancora bravo per come sa rigirare le frittate.
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29 maggio 2009 alle 00:16
Gianluca, è ora di considerare la “seconda interpretazione” riguardo Julius.
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29 maggio 2009 alle 11:10
Caro Julius è divertente vedere che in ogni risposta aggrava la sua posizione mentendo ripetutamente. Vede a differenza sua non la butto in caciara ma amo riportare i FATTI. Per questo vado subito al sodo. Scrive:
“Solo un piccolo appunto, ha dimenticato, volutamente, la parte in cui incita Guzzanti a scacciarmi.”
MENZOGNA VERGOGNOSA, tanto che nell’email che può rileggersi sopra scrivo: (post 27 maggio ore 00.57)
“Premesso che per me tutto e permesso ma non mentire sapendolo di fare, e tempo fa io proposi (con scarsissimi risultati) la cacciata di Julius”
Lei non contento di sputtanarsi da solo in modo così esagerato scrive:
“Sullo stipendio dei parlamentari la sfido a trovare un mio post, in cui io faccio dei commenti.
Ancora bravo per come sa rigirare le frittate.”
Qui le frittate la sta rigirando lei visto quel che io scrivo nel post da lei citato: (post del 28 maggio ore 9.12)
“GUZZ non ha mai dato dello stupido ad un bloggers che scrivesse e commentasse con argomentazioni serie, ripeto SERIE, i suoi pensieri o le sue affermazioni.”
ed ancora:
“Se invece il primo che capita nel ns salotto comincia ad insultarlo dicendo che è facile parlare con 20.000 Euro al mese dicendo cosa INESATTA lo stesso viene apostrofato come autore di una critica STUPIDA E PATETICA oltre che POPULISTICA il GUZZ secondo me e pure troppo buono”
Ora caro Sig. Julius mi trova un solo accenno al mio scrivere che lei fa dei commenti sullo stipendio dei parlamentari? NON ESISTE.
ALTRA MENZOGNA
Purtroppo comincio a pensare che Malombra abbia ragione, ma ancora voglio rifiutarmi a considerare che lei sia completamente rimbecillito ed in buona fede. Proprio per questo, considerandola persona sana di mente con la quale quando ha voluto mi sono confrontato serenamente, ritengo lei sia in questo salotto per buttare zizzania E CHIEDO PER L’ENNESIMA VOLTA A PAOLO GUZZANTI DI MANDARLA VIA.
Non è accettabile avere in questo salotto persona che scrive MENZOGNE A RIPETIZIONE sapendolo di fare.
Saluti
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27 maggio 2009 alle 02:33
Quella sul muro di Berlino la vorrei sapere proprio…. ma sono disoccupato, cribbio, ed i libri per me sono divenuti un lusso (posso giusto leggere, a gratis, quelli della biblioteca comunale, ovvero, vista la tempestività con la quale il reparto nuovi arrivi viene rifornito, avrò modo di conoscere i dettagli della bufala del secolo….. diciamo tra un annetto. Speriamo nel frattempo il capitolo in oggetto finisca in rete, visto che pure nei supermercati i libri ora li incellophano tutti ed i furti con destrezza di parole e suggestioni, tra il banco surgelati e quello Hi-tech, si sono fatti impossibili)
Pace e bene.
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27 maggio 2009 alle 06:56
Mistero gaudioso!
E’ fastidio o semplice rompimento di palle il NON voler sentire parlare del caso Noemi, che……… rovinerebbe e deturperebbe la bellezza del blog-giardino Guzzanti?
Mistero gaudioso!
Dove eravamo rimasti? Ah, ecco:
GUZZ
eruz
Mistero gaudioso, ma non me lo so spiegare…… Il Profeta della Mignottocrazia, nel momento in cui la sua geniale trovata sia linguistica che riflessiva arriva al suo apice, trovando possibile realizzazione concreta nel caso Noemi e quando, dappertutto nel web gli viene riconosciuta l’intuizione e la preveggenza, Lui che fa? Non un solo rigo sull’argomento, si lamenta di puzze e accampa olfatto aristocratico:
Mistero gaudioso!
En attendant di trovare il libro del Senatore, nel frattempo e se ci sono novità, io continuerò a parlare del caso Noemi!
Ma voi bloggers coraggiosi, voi aspiranti giornalisti in erba, le dieci domande le avreste fatte?
GUZZ – NON BASTA FARE LO SCEMO PER SEMBRARE SERIO. Sul caso Noemi io ho rilasciato interviste che hanno inondato Google: vedasi “pisello irrefrenabile”. Ma io non vado a rimorchio di un giornale come Repubblica. Il resto è merda italiana, d’ambo le parti. Un istinto di portineria, di gallinaio, di sordido scompartimento ferroviario, una foia di chiacchiericcio da bar, sostituisce anche la questione Noemi, che è pubblica perché è stata resa pubblica dai protagonisti. Non rompetemi i coglioni con questioni e atteggiamenti plebei. Odio le plebi.
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27 maggio 2009 alle 10:18
Guzzanti ha ragione, Eruz. Al Giornale, dove regna la stessa agitazione isterica che in questi giorni è così fashion, ma non si fanno scrupolo di andare a rimorchio di Repubblica, finiscono per nuocere alla causa del Bene. Sfidano Franceschini, per geniale ripicca, con dieci domande e lui risponde nel giro di mezza giornata, incredulo di rimediare così facilmente una buona figura.
Il meglio però arriva alla fine della controrisposta del domandator Brambilla, con una chiusa che resta sospesa tra l’avvertimento guappo dell’amico degli amici, e quell’impagabile ‘E ho detto tutto!’ del Peppino De Filippo della Malafemmina.
“E sono sicuro che ci siamo capiti.”
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=354120&START=1&2col=
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28 maggio 2009 alle 07:15
Scirocco, sei come la Sibilla cumana:
Guzzanti ha ragione, eruz
Guzzanti, ha ragione eruz
ibis redibis, non morieris in bello
ibis redibis non, morieris in bello
GUZZ – MORIERIS IN BELLO
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28 maggio 2009 alle 12:00
GUZZ – MORIERIS IN BELLO
Mo’ me lo segno, proprio.. Non vi preoccupate.
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27 maggio 2009 alle 11:15
E però non del caso Noemi si tratta,
si tratta al solito del caso Berlusconi, e non è affare da poco, e soprattutto ci riguarda e molto.
Abbiamo un presidente del consiglio che impone sfacciatamente quali nostri rappresentanti le proprie veline (e ci sarebbe riuscito agevolmente se non fosse stato per l’incazzatura della moglie).
Il famoso “teatrino della politica” presto si trasformerà in cabaret o magari in un drive in.
Abbiamo un presidente del consiglio che forte di un esercito di giornalisti dipendenti, riesce a far passare per politica la sua storia familiare quando la cosa conviene (chi ricorda l’opuscolo inviato a tutti gli italiani?) e per affari privati le sue avventure con minorenni.
Non risponde alla domande di giornalisti seri, ma va a Porta a Porta a raccontarci la ridicola storiella (alla quale nemmeno un Patton o un Maccarti, riuscirebbe a credere) di aver cioè discusso con Elio Letizia delle candidature alle europee, rammaricandosi perfino di non essere riuscito a candidare entrambe le persone suggeritegli.
Certo possiamo dire che comunque la situazione non è ancora drammatica per la liberta in genere e di stampa in particolare, ma potrebbe diventarlo.
E’ comunque una situazione che va già oltre il ridicolo per un paese che vorrebbe definirsi civile.
Ma tutto questo a noi interessa relativamente, a noi interessa la Mitrokhin.
Risolviamo questo caso, smascheriamo ogni agente del KGB ancora in circolazione (penso a Prodi) e avremo fatto dei gran passi avanti. Queste sono le nostre priorità.
Perciò caro Eruz, vedi di metterti bene in testa queste cose, e vedi anche di non venirci più a rompere i coglioni con questioni e atteggiamenti da plebeo.
Ah, non dimenticare… questa sera Guzzanti sarà a Tetris.
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28 maggio 2009 alle 00:56
Brambilla,
io non sono “un Patton”. Io sono Patton e basta. Tu sei “un”.
In quanto tale, e nella mia qualità di medico, ti esonero dalla lettura de Il mio agente Sasha. Potrebbe soltanto farti male, come la ginnastica agli handicappati.
Ma tu non disperare: prima o poi il Partito ti riabiliterà.
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28 maggio 2009 alle 07:34
Patton scrive:
Patton, ma dai,
per una volta che avevo espresso un giudizio positivo nei tuoi confronti.
Ma allora veramente non si può più fare un piacere a nisciuno!
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28 maggio 2009 alle 10:41
Brambilla,
stavolta hai detto bene: “nisciuno” ti viene proprio dal cùore!
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27 maggio 2009 alle 12:30
A proposito di giornalisti anglosassoni, apro proprio adesso il giornale e leggo che:
Financial Times
Pure il Financial Times sarà del Kgb?
GUZZ – DOMANDA CRETINA. NO. il Financial Times non è il Guardian.
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27 maggio 2009 alle 14:15
Prendo volentieri spunto da questo suo post caro Eruz per riportare alcuni miei pensieri sui blog in generale. Grazie alla tecnologia da molti anni con i Blog c’è sicuramente la possibilità di confrontarsi senza censure, senza limiti di spazio e tempo, FANTASTICO. Eruz magari dall’India riporta un suo pensiero e due giorni dopo io da Roma o da qualsiasi altra parte del mondo posso rispondergli e confrontarmi con lui. Nei salotti virtuali può accadere tutto questo, nella realtà sicuramente no, io ed Eruz non avremmo nessuna possibilità di confronto.
Questi sono alcuni semplici principi che rendono fantastica la tecnologia d’internet e di conseguenza i salotti virtuali (i blog). Purtroppo in molti, lei compreso perdete di vista altre piccole e semplice regole dettate dal buon senso. La prima regola e rispettare il proprietario del salotto, in primis per la cortesia che lo stesso fa nel metterci a disposizione i suoi spazi, senza dimenticare che se al padron di casa certi comportamenti danno fastidio si chiede scusa e si va in altri salotti.
O lei Eruz è stato educato in altra maniera? se va a casa di un conoscente e dallo stesso viene messo alla porta o comunque rimproverato lei cosa fa? lo sfida a duello o con educazione saluta pur dissociandosi? Il problema dei salotti virtuali è che molte persone dimenticandosi i principi primordiale di buona educazione si sentono in dovere di dire la propria anche in modo scurrile e maleducato e poi risentirsi se criticati.
Provi ad andare in una sede del PCI e cominci a dare del coglionazzo a chi non la pensa come lei, lo ha mai fatto? sicuramente uscirebbe malconcio, non è che approvo la violenza ma ognuno deve capire il contesto in cui si trova. Purtroppo i salotti virtuali non vengono utilizzati solo prendendo il meglio che ci offrono, spesso fanno uscire il peggio che è i noi in quanto nascosti dietro una tastiera.
Dietro una tastiera non si porta rispetto alcuno (sbagliando, personalmente come mi comporto dietro al PC così parlo nella realtà) ci si sente invincibili tanto che ti viene a dire qualcosa? Ecco Eruz il suo atteggiamento di sfida nei confronti di GUZZANTI mi sembra sicuramente segno di poco buon senso ed educazione.
Saluti
GUZZ – ERUZ ha già avuto la spiegazione che gli dovevo.
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27 maggio 2009 alle 15:48
GIANLUCA, tu sei perfettino, tu sei un modello, dovresti essere il nostro paradigma di riferimento….. però un difettino ce l’hai, piccolo si intende, sei sempre
GUZZ – essere d’accordo con me non è un difetto. Nè una qualità. E’ un modo di sentire e la sua vecchia astiosità di facciata, una uniforme tarlata e piena di toppe, la rende un obsoleto e polveroso. E talvolta fastidiosamente villano, senza alcuna ragione. Come se la villania fosse un valore, ma la assicuro che non lo è. E’ solo villania.
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27 maggio 2009 alle 16:46
Non mi va di riponderle, Senatore, adesso ci ho guadagnato pure l’appellativo di villano….. Sergio… Sergio, dove sei? Vedi che non è una maschera pirandelliana….. ma
vorrei rivedere gli epici e psicanalitici scontri tra te e il Senatore, dove cacchio sei?
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27 maggio 2009 alle 22:22
Caro Eruz, Francesco, il Santo, diceva che noi possiamo donare a Dio solo la nostra sofferenza perché il resto Lui l’ha in abbondanza.
Mi chiedo tu cosa mai voglia donare al blog di Guzzanti!
Francesco, il poeta, diceva “Vana è la gloria di chi cerca la fama solo nel luccicare delle parole”.
28 maggio 2009 alle 06:16
Sergio, innanzitutto ti ringrazio, perché hai risposto al mio appello accorato, poi ti devo dire che sono meravigliato e un po’ preoccupato per il tono sapienziale del tuo post, non è che il tuo ritiro e le tue meditazioni sul monte Soratte sono eccessive? Ti vedo incamminato sulla via della santità e non della psicanalisi, anche se in verità il De secreto conflictu curarum mearum, brevemente chiamato Secretum, del Francesco poeta, rappresenta la riflessione ipocondriaca di un nevrotico di lusso, il quale diceva una cosa e ne faceva un’altra, chiagneva e fotteva….. non bisogna andare appresso al luccichio delle parole e Lui rappresenta il massimo della luminosità e dell’armonia della parola, voleva diventare santo e andava appresso a Laura e lasciava anche qualche figlio naturale in giro. Comunque fu un grande.. un grandissimo poeta… nonché un grandissimo nevrotico cristiano che si balluccava fra eros e sublimi propositi di salvezza…. insomma chiagneva e fotteva. Dell’altro Francesco, santo, non ne voglio parlare, per il rispetto che gli porto, e per evitare di dire ciò che di lui imitava quel porcellone di D’Annunzio.
Stammi bene, Sergio, e ogni tanto…. scendi dai templa serena e vieni qui fra noi… in hac lacrimarum valle!!
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28 maggio 2009 alle 08:52
Caro Eruz ho letto con interesse la sua risposta ma non ho trovato nulla di attinente al tema trattato. Io le rimprovero di fare uso del salotto Guzzanti in modo un po indisciplinato, con poco buon senso ed un pizzico di maleducazione, lei mi risponde che sono perfettino e che spesso mi trovo sulla stessa lunghezza d’onda del padron di casa, tra l’altro facendomi felice in quanto ritengo lo stesso persona capace e valida.
Certo capisco il suo intento nel descrivermi persona priva di personalità’ e che vuol far felice il padron di casa, ma purtroppo sono i fatti che dicono altro.
Io mi degno di spiegarle perché’ la ritengo fuori posto ed un po maleducato e mi sembra di essere chiaro nell’esposizione e se non lo sono ad un solo suo accenno proverò’ ad essere ancora più’ chiaro, di contro lei mi motiva qualcosa?
Se ritiene i miei concetti sbagliati visto che io non sono il padre eterno e quindi potrei avere torto potrebbe argomentare, potrebbe spiegarmi perché’ ritiene il suo modo di approcciarsi al blog corretto ma ……….. Non ho trovato nulla, solo che sono perfettino e che mi trovo d’accordo con il padron di casa, non le sembra un po scarna la sua replica? Mi sembra un po a corto di argomenti.
Chiudo chiedendole ma chi e’ d’accordo con il padron d casa che deve fare uscire dal salotto per farla felice?
Attendo delucidazioni.
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29 maggio 2009 alle 22:44
Gianluca, capisco e condivido il discorso che fai riguardo Julius e le menzogne che scrive.
Nel caso di eruz e di lancillotto stai avendo,però, un atteggiamento un po’ arrogante.
Nei confronti di eruz parli di “modo un po indisciplinato, con poco buon senso ed un pizzico di maleducazione” nell’”uso del salotto Guzzanti”.
Di Lancillotto dici che non deve scrivere “per il gusto di attaccare sempre” e che non servono a nulla tali post al salotto Guzzanti.
Scusa, ma tutte le “colpe” che dai a Eruz e Lancillotto sono soggettive. Se non ti piacciono, questo non significa che devono scrivere come vuoi tu. No? Per te alcuni interventi non sono “stimolanti”? Legittimo. Per me, al contrario, possono essere stimolanti. Legittimo, no?
Cordiali saluti
30 maggio 2009 alle 11:30
Sono felice di questo tuo post Malombra (si offende se lo do del tu?) per argomentare ancora meglio il concetto che mi ha fatto tirare le orecchie ad Eruz e Kalevala. Giustamente mi parli di pareri soggettivi e mi dici che quello che per me non va bene ad un altro va.
Parole sacrosante Malombra, il problema è che per mia colpa probabilmente, ed un utilizzo dell’italiano non dei migliori, mi spiego male. Caro Malombra tutte l’idee sono leggittime ci mancherebbe, ma dei paletti reputo bisogna metterli.
Converrà con me che in nome della libertà e della democrazia non tutto e permesso SENNO’ IL SALOTTO GUZZANTI (ma il riferimento vale per qualsiasi altro punto d’incontro virtuale e non) DIVENTEREBBE UNA GIUNGLA. Purtroppo nei blog vista la possibilità di scrivere dietro una tastiera in pieno anonimato spesso si degenera ed ho scritto a tal riguardo un post in precedenza che spero sia stato chiaro.
Ma veniamo al punto caro Malombra, cosa significa mettere dei paletti? naturalmente sempre nel rispetto dei principi sacri di libertà e democrazia. Ritengo che chiunque virtualmente partecipi ad una discussione può scrivere tutto quello che vuole MA SENZA OFFENDERE LE LIBERTA’ ALTRUI. NON BISOGNA OLTREPASSARE IL LIMITE.
In nome della mia libertà e della democrazia io non posso andare nel suo salotto e dirle che lei è un deficente che non capisce un cazzo senza argomentare nulla o inventandomi cose, oppure se lei a casa sua chiede cortesemente di non gettare le carte per terra ed io ogni volta che entro lo faccio, cosa pensa? Sarei degno di venire nel suo salotto? Potrei accampare giustificazioni parlando di democrazia e libertà e poi insudicio sempre la sua casa ed il suo salotto?
Spero di essere stato chiaro. Ora veniamo agli esempi di Kalevala e Julius e della frase da te riportata riferendomi a me:
Nei confronti di eruz parli di “modo un po indisciplinato, con poco buon senso ed un pizzico di maleducazione” nell’”uso del salotto Guzzanti”.
Come vedi non riprendo i contenuti di quello che scrive, parlo di indisciplina, scrivo di maleducazione tanto che il padron di casa gli scrive pure che alcuni suoi commenti sono stati censurati (cosa che non capita quasi mai) ed addirittura più volte sempre il padron di casa lo riprende in modo severo.
Vedi malombra in questo caso non è importante dire se GUZZANTI ha ragione oppure no, a me non interessa questo, è indubbio che Eruz è maleducato. Viene ospitato nel salotto GUZZANTI, il padron di casa lo riprende e lo ammonisce fino al punto di censuragli dei post e lui continua. Anche se Eruz avesse scritto concetti perfetti ed inappuntabili lo stesso si è mosso in casa altrui con la delicatezza di un elefante.
Se io vengo nel tuo salotto caro Malombra e ti chiedo di dirmi qualcosa sul tuo rapporto con la religione, tu mi rispondi e successivamente mi dici basta che non hai più nulla da dire, ed io continuo imperterrito A CASA TUA, a provocarti diventando ripetitivo ecc. ecc. tu ritieni CORRETTO TALE ATTEGGIAMENTO?
Spero di essere stato chiaro.
Veniamo a Kalevala, ho scritto su di lui come tu riporti:
Di Lancillotto dici che non deve scrivere “per il gusto di attaccare sempre” e che non servono a nulla tali post al salotto Guzzanti.
Nello specifico il caso è diverso ed ho argomentato che non servono questi post ESPRIMENDO UN MIO PENSIERO CHE PUO’ ESSERE CONDIVISIBILE O NO non sono certo la verità assoluta e seguendo quel che lei scrive anche il mio parere (sempre ritengo scritto in termini accettabili e senza offendere) dovrebbe essere leggittimo.
Non capisco perchè mi riprendi dicendomi che non devono essere come voglio io, giustissimo Malombra ma potrò dire a Kalevala che secondo me su qualsiasi tema tirare in ballo certe argomentazioni non va bene, non è costruttivo e non serve?
Vedi Malombra quando io scrivo un pensiero argomento, ma spesso non vengo mai controbattuto sullo specifico ma sempre genericamente con luoghi comuni. Questo luogo, questo salotto si differenzia dagli altri perchè (sopratutto in passato ora siamo peggiorati un po) di spunti costruttivi e di confronti seri se ne trovavano e se ne trovano molti, se su queste pagine come in altri blog ed in tanti salotti si cominciasse solo a prendersi per il culo, insultarsi, deridersi, lei sarebbe felice?
Lei la mattina o la sera sarebbe felice di collegarsi con il suo pc nel salotto virtuale Guzzantiano per leggersi quello che da del cretino a tizio, caio che blatera parole senza senso, quell’altro che prende in giro tutti e così via? e per trovare un post costruttivo che da uno spunto a conoscere meglio un fatto (in questo SIMONA E’ MAGNIFICA) deve leggere 10 post assurdi?
Se lei adora questi salotti virtuali molto Italiani (all’italiano piace il pettegolezzo, mettere zizzania, accapigliarsi, fare a gara a chi sputacchia più lungo) stile il PROCESSO DEL LUNEDI’ BISCARDIANO forse questo non è il posto adatto, sono stato chiaro? sono riuscito ad esprimermi correttamente?
Speriamo.
30 maggio 2009 alle 16:23
Il salottiero ed amante di salotti Gianluca si è trovato un ruolo, maestro di cerimonie del blog Guzzanti, distribuisce patenti di educazione e di maleducazione e si accinge a trasformarsi da perfettino a perfetto guardiano del faro, o pardon del foro, del blog- Guzzanti. Se c’è una cosa di cui non ha bisogno il Senatore è dei difensori d’ufficio, Lui si difende (attaccando) da solo, ma il bravo Gianluca che ti fa? Pur non richiesto, corre in soccorso e bacchetta di qua e bacchetta di là con pochi risultati in verità, visto che il simpatico Julius è ancora vivo e vegeto.
Caro Malombra, mi hai costretto a leggere qualche post di Gianluca, che io salto a piè pari, quelli lunghi intendo, non solo i suoi, sono allergico alle lenzuolate. Leggo i brevi.
30 maggio 2009 alle 19:07
Ancora una volta dimostra di essere povero di argomenti. Io commento cose che dovrebbero interessare anche lei visto che in questo blog lei ha piacere di stare.
Ma come al solito è ironico prende in giro non c’entra la questione e scrive una serie di cose futili, semplice fuffa. Fondamentalmente in modo carino prende in giro.
Invece di criticare (cosa leggittimissima) senza argomentare ci spieghi perchè è giusto essere ospitati in un salotto e comportarsi come fa lei. Glielo detto il suo stile i suoi argomenti sono più appropriati per i salotti di Grillo e Di Pietro e mi sembra che non sia una parolaccia o un insulto questo mio giudizio.
Comunque la ringrazio per le belle parole e mi spiace averla costretta a lunghe faticate.
Buona serata
30 maggio 2009 alle 19:47
Gianluca, grazie della risposta.
“Converrà con me che in nome della libertà e della democrazia non tutto e permesso”
Concordo.
“In nome della mia libertà e della democrazia io non posso andare nel suo salotto e dirle che lei è un deficente che non capisce un cazzo senza argomentare nulla o inventandomi cose ? ”
Logico in generale. Nel caso specifico(post di eruz e lancillotto), però, non si tratta di questo.
Eruz:
“Come vedi non riprendo i contenuti di quello che scrive, parlo di indisciplina, scrivo di maleducazione tanto che il padron di casa gli scrive pure che alcuni suoi commenti sono stati censurati (cosa che non capita quasi mai) ed addirittura più volte sempre il padron di casa lo riprende in modo severo.”
I modi di Eruz non sono maleducati. Utilizza l’ironia per evidenziare aspetti di questioni:
Es: “Il Profeta della Mignottocrazia, nel momento in cui la sua geniale trovata sia linguistica che riflessiva arriva al suo apice, trovando possibile realizzazione concreta nel caso Noemi e quando, dappertutto nel web gli viene riconosciuta l’intuizione e la preveggenza, Lui che fa? Non un solo rigo sull’argomento, si lamenta di puzze e accampa olfatto aristocratico:
Il direttore ha censurato post di Eruz che erano di risposta (Naturalmente, Senatore, io sapevo che i miei post erano stati censurati. Comunque non c’era niente di trascendentale, in genere e specialmente adesso che siamo in clima di par condicio, se uno mi chiama cretino, o meglio se uno mi dice che la mia domanda è cretina, io dimostro, con buone maniere, che la risposta lo è altrettanto.)
Causa-effetto.
L’ironia rivolta ad un avversario è sempre “urticante”, fastidiosa. E’ come la puntura di una vespa.
“Se io vengo nel tuo salotto caro Malombra e ti chiedo di dirmi qualcosa sul tuo rapporto con la religione, tu mi rispondi e successivamente mi dici basta che non hai più nulla da dire, ed io continuo imperterrito A CASA TUA, a provocarti diventando ripetitivo ecc. ecc. tu ritieni CORRETTO TALE ATTEGGIAMENTO?”
Eruz ha incalzato il direttore. Non è stato ripetitivo. Ha chiesto spiegazioni riguardo le 10 domande( dopo un post di scirocco), riguardo gli articoli dei giornali stranieri ( The guardian, ecc) riguardo il silenzio del direttore sulla questione noemi.
Chi è maleducato e chi è ripetitivo risultando scontato non ha un fine. Lo fa il maleducato perchè lo è.
L’ironia un fine ce l’ha. Eruz cercava di mettere in difficoltà il suo “avversario”, cercando di farlo esporre su determinati fatti.
Lancillotto:
” Nello specifico il caso è diverso ed ho argomentato che non servono questi post ESPRIMENDO UN MIO PENSIERO CHE PUO’ ESSERE CONDIVISIBILE O NO ”
Non ho mica scritto che non lo potevi esporre il tuo pensiero, che non aveva utilità in questo blog. Ho detto che risultava arrogante. Ho espresso una mia sensazione.
“Non capisco perchè mi riprendi dicendomi che non devono essere come voglio io, giustissimo Malombra ma potrò dire a Kalevala che secondo me su qualsiasi tema tirare in ballo certe argomentazioni non va bene, non è costruttivo e non serve?”
Per te quelle argomentazioni non servono. Legittimo. Per me, invece, possono servire. Perchè Lancillotto deve limitare quello che ha da dire? Un conto sono le menzogne e un conto un’idea che si differenzia dalla nostra. Trovi stupida un’idea? La ignori o la controbatti. Secondo te, le persone che leggeranno quell’idea non sono in grado di giudicarla? Decidi tu per gli altri? E’ questo che intendevo per “arrogante”.
“Questo luogo, questo salotto si differenzia dagli altri perchè (sopratutto in passato ora siamo peggiorati un po) di spunti costruttivi e di confronti seri se ne trovavano e se ne trovano molti, se su queste pagine come in altri blog ed in tanti salotti si cominciasse solo a prendersi per il culo, insultarsi, deridersi, lei sarebbe felice?”
Io non ho mai detto che bisogna insultarsi e deridersi. Non c’entra con il mio discorso. La risposta, inoltre, è logica.
“Se lei adora questi salotti virtuali molto Italiani (all’italiano piace il pettegolezzo, mettere zizzania, accapigliarsi, fare a gara a chi sputacchia più lungo) stile il PROCESSO DEL LUNEDI’ BISCARDIANO forse questo non è il posto adatto, sono stato chiaro? sono riuscito ad esprimermi correttamente?
Speriamo.”
Ripeto che queste domande finali(retoriche) sono fuorvianti. Le risposte sono logiche.
Questo blog, come dice il direttore, è un giornale.
Riguardo ai salotti la penso come Pasolini: ” Cosa penso degli intellettuali da salotto? La stessa cosa dei salotti. Merda.”
Un caro saluto
p.s. Perdono eruz per questa costrizione.
31 maggio 2009 alle 17:29
Stai tranquillo Malombra tanto Eruz non ci legge ……
Riguardo Eruz mi scrivi che ho dato una lettura errata dei suoi post, quel che io reputavo maleducazione tu mi dici sia un incalzare un interlocutore (in questo caso GUZZANTI) in modo ironico e simpatico.
Ora ti spiego perchè non la penso assolutamente come te e perchè reputo questa verità assoluta e non interpretabile, in caso contrario se mi fossi sbagliato decadrebbero le mie critiche di maleducazione e sarei obbligato a chiedere scusa a Eruz.
Mi piace molto il modo con cui ti confronti e vista la tua obiettività ti spiego ancora meglio perchè non sono d’accordo sulla tua tesi con la quale scrivi di un Eruz incalzante, ironico e non maleducato. Attendo poi con grande piacere una tua nuova considerazione.
Veniamo ai fatti, in un post Eruz incalza GUZZANTI e posso concordare con te tranquillamente il tuo etichettarlo ironico e carino e scrive:
http://www.paologuzzanti.it/?p=1011#comment-92212
“Ma le domande Lei, da giornalista, l’avrebbe fatte o no?
In modo penso chiaro GUZZANTI risponde così ad Eruz:
“GUZZ – Non ne so nulla e non ne voglio sapere nulla.
E’ chiaro?
QUANDO DETTERO IL NOBEL A RUBBIA, UN DOCUMENTARIO LO MOSTRO’ IMPORTUNATO DA UN PETULANTE CHE LO ASSEDIAVA CON DOMANDE CRETINE.
RUBBIA LO GUARDO’ NEGLI OCCHI E SCANDI’:
“IO.
PER LEI.
NON HO.
TEMPO.
E’ CHIARO?”
E QUELLA E’ ANCHE LA MIA LINEA DI CONDOTTA.
QUINDI, NON ROMPETEMI I COGLIONI.”
Ritengo la risposta sia stata chiarissima e lo stesso GUZZANTI ha chiesto di terminare la pratica. Può piacere o no ma visto che lo spazio è suo, che il salotto e messo a disposizione da lui, visto che ha la cortesia di confrontarsi con noi mi sembra educato accettare le sue richieste.
Tra l’altro caro Malombra, te, Eruz e molti altri del blog dimenticate che il fatto che il padron di casa si confronti con noi deve essere preso per quello che è un bellissimo gesto di rispetto per tutti noi. Gesto che NESSUNO e le ripeto NESSUNO tra senatori, deputati, presidenti, giornalisti di un certo spessore fa, o tu conosci qualcuno che si confronta con tutti con la frequenza e l’intensità di paolo Guzzanti? Questi sono fatti e molto spesso in molti lo dimenticano.
Cosa fa Eruz a quel punto?
Scrive altri 4 post sfrugugliando la pazienza di Guzzanti:
http://www.paologuzzanti.it/?p=1011#comment-92215
http://www.paologuzzanti.it/?p=1011#comment-92218
http://www.paologuzzanti.it/?p=1011#comment-92226
http://www.paologuzzanti.it/?p=1011#comment-92271
Guzzanti che come dice Eruz si difende molto bene da solo, citazione che mi trova d’accordissimo ed infatti non sono sceso in difesa di nessuno o solo detto che lo stesso secondo me non si comportava in modo educato. Ora caro Malombra dopo la prima risposta non ritiene questi 4 post un chiaro esempio di maleducazione? Lei continua a pensare sia un bell’incalzare con ironia? Ti dirò di più in termini assoluti potrei anche io catalogarlo come un incalzare ironico e simpatico, ma se il padron di casa ha chiesto stop, ha detto basta specificando:
“QUANDO DETTERO IL NOBEL A RUBBIA, UN DOCUMENTARIO LO MOSTRO’ IMPORTUNATO DA UN PETULANTE CHE LO ASSEDIAVA CON DOMANDE CRETINE.
RUBBIA LO GUARDO’ NEGLI OCCHI E SCANDI’:
“IO.
PER LEI.
NON HO.
TEMPO.
E’ CHIARO?”
E QUELLA E’ ANCHE LA MIA LINEA DI CONDOTTA.
QUINDI, NON ROMPETEMI I COGLIONI.”
Non le sembra errato catalogare questo comportamento come incalzante ed ironico? Attendo risposta.
GUZZ – CARO GIANLUCA, e caro Eruz, io non considero Repubblica un giornale e quel che ne penso è documentato non da opinioni ma da fatti nel mio “Il mio agente Sasha” e in “Periodista di la verdad” di Paradisi.
Dopo di che il discorso è chiuso per sempre e al massimo è trasferito nelle aule di tribunale.
Quel che fanno o dicono i dipendenti di quella testata, quel che scrivono o commentano o chiedono in dieci, cento, ventuno domande,, per me semplicemente non esiste.
E non voglio essere importunato.
Per dire che Berlusconi ha il pisello irrefrenabile che mette a repentaglio la democrazia o accusarlo di mignottocrazia non ho bisogno né di Repubblica né del suoi laudatori.
Faccio da me e lo faccio molto meglio.
Cordialità.
PG
31 maggio 2009 alle 18:29
Caro Paolo ti ringrazio dell’approfondimento ma penso che chiunque frequenti il blog, legga i tuoi commenti ed i tuoi articoli non aveva bisogno di queste specifiche aveva già benchiaro tutto. Non capisco e l’ho anche scritto in modo chiaro come mai sull’argomento Eruz è stato così petulante al punto come spiegavo anche a Malombra che lo stesso è da ritenersi maleducato e fastidioso e non certo incalzante ed ironico.
1 giugno 2009 alle 12:36
Gianluca, ricambio con altrettanta stima le tue parole riguardo il mio modo di argomentare.
“Riguardo Eruz mi scrivi che ho dato una lettura errata dei suoi post, quel che io reputavo maleducazione tu mi dici sia un incalzare un interlocutore (in questo caso GUZZANTI) in modo ironico e simpatico.”
Chiarisco questo punto.
Io ho parlato di ironia verso un avversario e ho scritto che questa ironia è urticante, fastidiosa, come la puntura di una vespa.
Non ho mai parlato di simpatia.
L’ironia può essere utilizzata anche in maniera simpatica, ma anche come arma.
In un “duello” dialettico è la seconda scelta che prevale.
Eruz ha cercato, pizzicando il direttore, di farlo esporre nel blog su determinte questioni.
“Veniamo ai fatti, in un post Eruz incalza GUZZANTI e posso concordare con te tranquillamente il tuo etichettarlo ironico e carino e scrive:
http://www.paologuzzanti.it/?p=1011#comment-92212
“Ma le domande Lei, da giornalista, l’avrebbe fatte o no?
In modo penso chiaro GUZZANTI risponde così ad Eruz:
ecc”
Il direttore risponde in modo chiaro e netto:
“Non ne so nulla e non ne voglio sapere nulla.
E’ chiaro?”
Dopo questa risposta Eruz incalza il direttore, sempre in modo ironico( no carino), tramite altre questioni:
Eruz:
” GUZZ – THE GUARDIAN !!
OH, yes, “The Guardian”.
A newspaper called by Bukovsky and Gordievski “the moutpiece of the Kgb”.
Mi pare ci sia una incongruenza, ammettiamo pure che Bukovsky and Gordiescki abbiano ragione e cheil Guardian sia il portavoce del Kgb,… ma, a proposito delle dieci domande, invece di aiutare l’amico e compare di Putin, gli rema contro? Il mondo si è imbrogliato. Guardian Kgb contro il capo del Kgb…. Repubblica, pure essa Kgb, contro l’amico di Putin.. ma in sintonia con l’altro Kgb, cioé il giornale inglese… insomma una commedia degli errori.. un gran casino!”
Passano due giorni e Il 27 maggio Eruz scrive un nuovo post riguardo un articolo del financial times, terminando il suo intervento con una domanda posta sempre in modo ironico ( no simpatico):
“Pure il Financial Times sarà del Kgb?”
Il direttore risponde: ” DOMANDA CRETINA. NO. il Financial Times non è il Guardian”
Subito intervieni tu, Gianluca, con un post riguardo al modo di comportarsi nel blog e riguardo la maleducazione di Eruz.
Eruz ti risponde nel suo modo corrosivo e ironico:
“GIANLUCA, tu sei perfettino, tu sei un modello, dovresti essere il nostro paradigma di riferimento….. però un difettino ce l’hai, piccolo si intende, sei sempre
D’accordissimo con te Paolo”
Qui scatta la risposta del direttore che definisce il modo “Eruziano” villano.
Sempre lo stesso giorno Eruz denuncia la non pubblicazione di suoi due post (”
Ho spedito due post , su plebeo o non plebeo, su cretino o non cretino, che non hanno visto la luce, mentre uno spedito dopo la luce l’ha vista, si saranno, quindi, perduti nella rete, pazienza,..”
Prosegue il post incalzando il direttore riguardo la telefonata tra lui e SB( ecco perchè dico che non è stato ripetitivo ma incalzante. I temi toccati da Eruz sono stati differenti.)
Il direttore risponde che i post li ha censurati lui per il tono irrispettoso.
Eruz controbatte: “se uno mi chiama cretino, o meglio se uno mi dice che la mia domanda è cretina, io dimostro, con buone maniere, che la risposta lo è altrettanto.” (la domanda, come abbiamo visto detta in modo ironico, era quella sul Financial Times come possibile organo del kgb)
Come detto prima è stata una causa-effetto. Eruz, dopo aver incalzato il direttore su diverse questioni si è sentito offeso per quel “cretina” rivolta alla sua domanda e ha scritto quei due post ( che poi sono stati censurati) di conseguenza.
Hai ragione quando scrivi che il direttore è l’unico politico italiano che cosi tanto tempo alla vita del suo blog. Di questo non finirò mai di ringraziarlo.
E’ anche vero, però, che se il direttore accetta il confronto con noi allora io, sempre nei limiti del rispetto (utilizzare l’ironia non significa mancare di rispetto), posso controbattere e incalzare il mio “avversario” ( non dimentichiamoco che eruz e il direttore sono leali avversari, ma sempre avversari) per metterlo in difficoltà e dimostrargli la mia “ragione”.
Il direttore, che è padrone del blog, poi può rispondermi o non rispondermi ma nessuno mi vieta di porre domande scomode o ironicamente urticanti. E’ il bello del duello e il direttore è uno dei più bravi duellanti dialettici che abbia mai visti in azione.
Ecco pertanto che mi trovi d’accordo nell’attaccare chi scrive menzogne ma non chi argomenta le sue tesi con forza( che non è violenza), con ironia( che non è maleducazione), con lealtà ( che non è sfrontatezza).
Un caro saluto
P.s. Direttore, il suo libro mi sta rubando tutto il tempo che dovrei utilizzare per lo studio di un esame! Mannaggia a lei e al suo bellissimo libro!!! Come facciamo? Ci va lei al posto mio a sostenere l’orale?!
1 giugno 2009 alle 15:00
Caro Malombra hai fatto un ottima ricostruzione (con qualche imprecisione) ma non ti sei espresso in modo completo ed anche sulla ricostruzione non riporti perfettamente il perchè del mio dare del maleducato ad Eruz. Comunque comprendendo le mie scarse capacità dialettiche (sono del’avviso che è sempre colpa di chi deve trasmettere un messaggio avere l’obligo di farsi capire sempre se tutto viene fatto in buona fede) riprendo questo tuo ultimo post e preovo a riassumere.
Riprendo dal tuo ultimo post il nocciolo della question, prima ti faccio una premessa purtroppo aprendo un altro fronte dopo entro nel vivo, tu scrivi:
Hai ragione quando scrivi che il direttore è l’unico politico italiano che cosi tanto tempo alla vita del suo blog. Di questo non finirò mai di ringraziarlo.
E’ anche vero, però, che se il direttore accetta il confronto con noi allora io, sempre nei limiti del rispetto (utilizzare l’ironia non significa mancare di rispetto), posso controbattere e incalzare il mio “avversario” ( non dimentichiamoco che eruz e il direttore sono leali avversari, ma sempre avversari) per metterlo in difficoltà e dimostrargli la mia “ragione”.
MIO COMMENTO
“Questo passaggio caro malombra voglio sottolinearlo già non mi piace assolutamente ma è molto significativo. Che significa avversari? In un confronto dialettico non si può essere avversari, ci si confronta e sei i due interlocutori sono persone aperte, senza pregiudizi, spiegano i loro punti di vista, maggiore è l’apertura e l’assenza di pregiudizio è maggiori sono le possibilità che uno dei due interlocutori, modifichi parzialmente o totalmente la sua teoria. COSA CHE PURTROPPO NON AVVIENE QUASI MAI CARO MALOMBRA PERCHE’ LA MAGGIORPARTE DI NOI A LE VERITA’ IN TASCA ED E’ PIENA DI PREGIUDIZI.
E’ significativo il tuo etichettare avversario chi non la pensa come te, idea che hai ricavato vedendo centinaia di volte due persone discutere animatamente (nei salotti reali, in quelli virtuali, in piazza, in famiglia, davanti un bel te o una buona pinta fai te) in cerca non di fatti, approfondimenti, maggiori conoscenze, MA SEMPLICEMENTE PRONTE A DIMOSTARE CHI E’ PIU’ BELLO BRAVO E FORTE, CHI C’E’ LA PIU’ LUNGO ECC. ECC. cosa che purtroppo ultimamente in questo salotto virtuale capita un po troppo spesso.”
Andiamo avanti ed entriamo nel nocciolo della questione, tu scrivi:
Il direttore, che è padrone del blog, poi può rispondermi o non rispondermi ma nessuno mi vieta di porre domande scomode o ironicamente urticanti. E’ il bello del duello e il direttore è uno dei più bravi duellanti dialettici che abbia mai visti in azione.
Ecco pertanto che mi trovi d’accordo nell’attaccare chi scrive menzogne ma non chi argomenta le sue tesi con forza( che non è violenza), con ironia( che non è maleducazione), con lealtà ( che non è sfrontatezza).
MIO COMMENTO:
Stai facendo tutte affermazioni sacrosante e da me condivisibili al 100% ma hai dimenticato che non è questo quello che imputavo ad Eruz. La mia critica è dovuta al fatto che dopo che il padron di casa ha chiesto cortesemente di non essere più importunato sull’argomento lo stesso ha continuato, non è maleducazione questa?
Sia che stiamo parlando del padron di casa sia che parliamo di una qualsiasi altra persona se la stessa ti dice caro Malombra sul tema ho risposto più volte ora cortesemente NON ROMPETEMI PIU’ I COGLIONI e l’interlocutore continua insistentemente come lo vogliamo definire?
ASPETTO RISPOSTA
P.S. Chiedo scusa se ti ho messo in boca una parola da te non usata “simpatia” non è mio stile scrivere cazzate e per questo porgo le mie scuse.
1 giugno 2009 alle 15:03
Riscopro, con non triste meraviglia ed un pizzico di narcisismo, di essere diventato oggetto di una disputa dialettica, come quelle che avvenivano nel medio-evo tra grandi teologi e filosofi, con tanto di ermeneutica per stabilire l’esitenza di Dio, oh pardon, per stabilire se Eruz è educato o maleducato.
Siccome pure io non rintraccio maleducazione nei post in chiaro, e siccome voglio sposare la tesi a me opposta, per tagliare la testa al toro e dare così ragione al Pubblico Ministero accusante, penso che sia bene decriptare e decensurare i post che non videro la luce…. che la suddetta maleducazione sia forse rintracciabile in quelli? Che si esibisca il corpo del reato, così la pubblica accusa sarà rinforzata e il problema verrà risolto e tutti vivremo felici e contenti. Che s’ha da fa’… che s’ha da fa’, per fare del bene al prossimo!
Studia, Malombra… studia!
3 giugno 2009 alle 14:09
Gianluca, ti rispondo questa sera.
Scusa il ritardo.
Saluti
6 giugno 2009 alle 00:27
“Caro Malombra hai fatto un ottima ricostruzione (con qualche imprecisione) ma non ti sei espresso in modo completo ed anche sulla ricostruzione non riporti perfettamente il perchè del mio dare del maleducato ad Eruz.”
“La mia critica è dovuta al fatto che dopo che il padron di casa ha chiesto cortesemente di non essere più importunato sull’argomento lo stesso ha continuato, non è maleducazione questa?”
Nel mio post precedente ho detto che eruz non è stato ripetitivo. Ha posto la questione articolandola con diversi argomenti. Successivamente ha chiesto al direttore informazioni riguardo la telefonata con SB.
Tutto condito con piccante ironia che infastidisce il bersaglio ( e anche chi appoggia il “bersaglio”).
Eruz ha incalzato il direttore. Ripeto , secondo me, in un duello dialettico è cosa legittima e opportuna. Insomma è risultato “scomodo”, non maleducato.
Inoltre il direttore nella frase che tu riporti alla fine del post usa il plurale. Non era riferita direttamente ad eruz ma al blog in generale.
Chiarisco anche la parola “avversario”.
In un duello hai di fronte l’avversario. La “scontro” con un avversario porta ad una sconfitta e ad una vittoria. Per arrivare a queste due mete, però, bisogna tirare colpo su colpo. Un colpo “crea” un’altro colpo. Ecco il perchè uso l’espressione “duello dialettico”. Si costruisce qualcosa, che sia una vittoria o una sconfitta poco importa. L’importante è “costruire” nella “differenza” dei colpi (dialettica: processo logico col quale si cerca di raggiungere il vero, contrapponendo concetti antitetici o diversi, oppure articolando i concetti a vari livelli in modo che quelli più particolari o meno complessi rimandino a quelli più generali o più complessi, e viceversa).
Il mio discorso non si riferiva alle parti che uno difende. Il mio discorso riguardava il “duello” in sé.
Odio i pregiudizi e tutte le cose collegate ad essi.
Un caro saluto
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27 maggio 2009 alle 07:32
La divertente vignetta di Giannelli sul Corriere di oggi illustra un Putin intento a bendare Marchionne intanto che si svolge la lotteria della Opel, mi sono perso qualcosa ? GUZZ che sta facendo il suo “amico” Vladimir ?
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27 maggio 2009 alle 07:52
Caro Gianluca,
ho già provveduto a pagarti un caffè freddo con panna, al Mocambo di Taormina e sono altresì in debito con Te di un arancino da Savia a Catania. Ciao a Presto.
In merito alle elezioni europee, come ho precedentemente scritto, di fatto i Liberali non potranno votare i loro candidati, per pure questioni burocratiche e colgo l’occasione per chiedere a Paolo le ultime notizie in merito, anche alla luce della Sua interrogazione urgente fatta in Parlamento.
Per quanto attiene ai tre quesiti referendari, è di tutta evidenza a chi ha ancora a cuore un minimo di voglia che in Italia vi sia una rapresentanza parlamentare più diffusa possibile, ci si dovrà astenere non andando a votare, mentre chiedo ancora a Paolo lo stato dell’arte del suo disegno di legge sulle primarie e sulla democrazia interna ai partiti.
Giuseppe STELLA Catania
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27 maggio 2009 alle 08:31
Raccolgo questo scritto di un lettore su un forum del corriere e ripubblico. Concordo totalmente con quanto scritto.
Aggiungo. La puglia si è data a livello regionale una legislazione liberista per quanto riguarda l’installazione di impianti di energie alternative. Eolico e solare, la Puglia è al primo posto in Italia per capacità installate. Il presidente della regione Puglia è il “comunista” N. Vendola (di questa politica illuminata va ringraziato). La destra si dimostra ottusa e ignorante, come al solito, come sempre, inevitabilmente, data la scarsa familiarità del suo elettorato con senso civico, libri e studi in genere. Ma anche la sinistra fa ridere, non riesce a parlare di ambiente e energie alternative in termini di Business, cosa che sarebbe meglio per far mutare corso all’opinione pubblica corrente.
Il partito liberale di Guzzanti De Luca doverbbe secondo me esprimersi chiaramente sulla politica energetica dimostrandosi innovativo e aperto, non chiuso e reazionario come la destra, e nemmeno bucolico inconcludente come la sinistra.
Ecco la scritto.
DELIRIO NUCLEARE
Una delle caratteristiche piu’preoccupanti del nostro paese,e del suo Governo in particolare,e’l'assoluto disinteresse per i rischi ed i pericoli che l’installazione delle centrali nucleari comporta per l’Italia.Il Governo,sordo e distratto,legge con disattenzione le conclusioni di ENEA ed Istituto geologico nazionale che,incrociate tra loro,dicono chiaramente che mancano siti e condizioni per l’installazione.Ad aumentare il danno poi si aggiunge l’avvertimento che le centrali previste dal Governo raggiungerebbero a malapena un terzo dell’obiettivo dichiarato dal Governo,che e’ il 25% del fabbisogno energetico nazionale.Inoltre il Governo intende scavalcare il parere degli enti locali(alla faccia del federalismo,la Lega non ha niente da dire stavolta)e procedere celermentye attraverso una”autorizzazione unica”che si fa beffe di tutti.L’ostinazione che si sta manifestando e’grave ma in linea con l’attegiamento generale dei nostri governanti che e’quello di relegare l’Italia ai margini delle nuove tecnologie ambientali e di ridurre gli italiani in uno stato di ignoranza generale.Basta uscire dai nostri confini per rendersi conto che l’Italia conta”quanto il due di picche”sulla scena internazionale e che quando se ne parla e’solo per stigmatizzarne le iniziative,come nel caso della annunciata visita di Frattini a Theran.Si vive in un clima di surrettizia autocrazia nel quale i pareri delle Istituzioni internazionali e quegli degli esperti vengono irrise,ignorate oppure vilipese.La ricchezza di energie naturali quali sole,vento,maree,acque interne,vengono ottusamente ignorate relegando il Paese in una posizione di arretratezza cronica e di dipendenza energetica che la visita di Frattini in Iran,in barba alle indicazioni della UE,evidenzia in maniera eclatante.Il risultato di questa stolta politica e’l'umiliazione(come nel caso di Theran)che ci relega sempre piu’ai margini.IL ruolo della stampa italiana in questo,come in altri frangenti,e’assente quando non apertamente consenziente.Il forum e’voce troppo di nicchia per sortire un qualche effetto di sorta.I giornali italiani dovrebbero informare e far conoscere la propria posizione al riguardo.Dovrebbero dire a chiare lettere come stanno le cose anziche’temere le reazioni infuriate di un Premier che,sempre piu’spesso,va in giro con una camicia od una maglia nera sotto la giacca.Mentre la FIAT sbarca negli USA,a condizione di sviluppare i motori elettrici,noi corriamo indietro verso i fantasmi del passato.
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27 maggio 2009 alle 09:31
Concordo e aggiungo: ma sono stati mai fatti due conti sul costo del nucleare ?
fra impianto, uranio, smaltimento rifiuti e costi di dismissioni (le centrali mica sono eterne, durano pochi decenni e poi, a causa della ovvia presenza di radiazioni latenti, non è che si può chiamare una ditta di costruzioni per demolirle). Il materiale fissile poi si stima che ce ne sia per i prossimi 50 anni, il che significa che fra 15-20 comincerà ad aumentare sempre più di prezzo, cioè nel momento in cui le centrali inizieranno ad essere pienamente operative.
Negli anni 50 c’è stata la ricostruzione, negli anni 60 e 70 la industrializzazione, negli 80 la tecnologia, nei 90 l’informatica e nei primi 2000 la globalizzazione. Ora poteva essere il momento del treno delle energie rinnovabili che avrebbe dato lavoro e benessere per i prossimi 10 anni, oltre ad indiscussi benefici alla ecologia di cui non c’è neanche bisogno di parlarne per quanto sono ovvi.
Ma certo con le scelte che si stanno facendo c’è veramente da piangere
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27 maggio 2009 alle 08:43
Il financial times nnoto giornale comunista dice la verità su berlusocni. Nessuno al corriere della sera ha OSATO scrivere la stessa sacrosanta cosa. Quant’è vero.
Berlusconi: Financial Times, Berlusconi “esempio deleterio”
27 Maggio 2009 09:07 POLITICA
ROMA – “Un pericolo, in primo luogo per l’Italia, e un esempio deleterio per tutti”. Cosi’ il Financial Times, in un editoriale, definisce il premier Silvio Berlusconi. “Non e’ evidentemente Mussolini – scrive il quotidiano economico inglese – ha squadroni di veline al seguito, non di camicie nere”; ma e’ “un uomo molto ricco, molto potente e sempre piu’ spietato”. E il pericolo rappresentato dal presidente del Consiglio e’ di “ordine diverso da quello di Mussolini”, prosegue il Financial Times: “e’ quello del potere dei media, che mina i contenuti seri della politica e li sostituisce con lo spettacolo. E’ quello di una spietata demonizzazione dei nemici e del diniego di garantire basi autonome ai poteri concorrenti. E’ quello di mettere una fortuna economica al servizio della creazione di un’immagine forte, fatta di asserzioni di infinito successo e sostegno popolare”. Sotto accusa, per il giornale, anche “l’assenza’ della sinistra, le “istituzioni deboli e talvolta politicizzate” e soprattutto “un giornalismo che ha accettato spesso un ruolo subalterno”. (Agr)
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27 maggio 2009 alle 09:15
Io credo che sarebbe buona cosa che chiunque abbia un attimo di tempo e in questo fare qualche cosa di concreto per RI vada in giro per internet ( facebook per questo è fantastico) a diffondere informazioni sia sul libro di Paolo che su quello di Gabriele.
E’ vero che molti vengono nel blog a leggere, ma è altrettanto vero che molti altri non siano raggiunti dalle informazioni che qui si hanno.
Quindi suggerirei di crecare siti, associazioni, blog, enti, eventi in cui scrivere dei due libri e lasciare i link sia di quelsto blog che di cielilimpidi.
Con questo sitema, con un contatto del tutto casuale, ho ricevuto un invito per presenziare ad una manifestazione libraria che si svolgerà a fine giugno a Torino dove ci sarà messo a disposizione uno stand nel quale, se tutto andrà come deve, Gabriele ed io porteremo i nostri respettivi libri e anche quello di Paolo.
Ieri sono venuta in contatto con l’associazione Annaviva, in memoria di Anna Politkovskaya.
A questa ho mandato l’informazione sui libri e sono in attesa di risposta.
Pensate quante opportunità si possono cogliere se in tanti già fanno così o lo facessero?
Magari, poi, di 10 contatti, ne va a buon fine mezzo, ma che importa intanto se ne è parlato, o meglio scritto.
Se la riterrete una buona idea … buon lavoro e date notizie
Eli
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27 maggio 2009 alle 09:27
Gerusalemme sotto assalto palestinese
Jerusalem under Palestinian Assault
by Itamar Marcus and Noaz Cohen
Palestinian Authority’s unprecedented campaign
of historical revision and libels about Jerusalem
“Jerusalem is the religious, political and spiritual capital of Palestine –
the Jews have no right to it.”
[Dr. Tayseer Al-Tamimi, PA Chief Justice of religious court]
The erasure and denial of 3,000 years of Jewish history in Jerusalem is integral to Palestinian ideology. Accordingly, Israel and Jews are said to have “no rights” to Jerusalem, and any contemporary manifestation of Jewish life and development there is labeled by the Palestinian Authority as “Judaization. ” Jerusalem is presented as an exclusively Muslim and Christian city, with no regard for historical reality. Beyond this historical revisionism, the PA disseminates the libel that Israel is acting to expel Arabs from Jerusalem in order to further “Judaize” the city. Fabrications include PA accusations of Israeli destruction of Islamic and Christian sites, and repeated use of PA hate language, including references to a “criminal cultural massacre” to chase Arab inhabitants away. The Jerusalem libel is designed to evoke religious hatred by portraying Israel and the Jews as the enemy of, and threat to, Arabs and Islam.
This study by Palestinian Media Watch documents the recent intensification of the Palestinian Authority’s campaign of distortion, historical revision and hate incitement about Jerusalem, and denial of its integral attachment to the Jewish nation and history.
This cartoon with the caption “Judaization of Jerusalem” shows, from right to left, a sinister-looking Jew first sharing the chair with an Arab and then shoving him off.
[Al-Hayat Al-Jadida, official PA daily, Feb. 24, 2009]
The Study:
Denial of the Jewish connection to Jerusalem and even of the existence of Solomon’s Temple;
Hate libels: Israel plans destruction of the Al-Aqsa Mosque and Judaization of Jerusalem; PA alarmist campaign to promote fear and hate;
Jerusalem and all of Israel are defined as “Ribat” – holy Islamic land – whose “liberation” and defense are mandatory by Islam.
1. Denial of the Jewish Connection to the City of Jerusalem
“The archaeological treasures in Jerusalem emphasize the depth of the city’s heritage and history; they emphasize its Arabness and refute the Israeli claims that it is a Jewish city… It is known that perhaps under every stone and in every corner, on every street and at every turn in Jerusalem there are relics. These relics say, ‘We are Arab, we are Muslim, we are Christian.”
[Dr. Marwan Abu-Khalaf, director of the Archaeological Institute at Al-Quds University - PA TV, Feb. 27, 2009]
“They [the Jews] base themselves on myths and invoke the Jewish religion and Jewish faith, despite the fact that the truly religious Jews truly believe – and they have stated this on more than one occasion – that the Temple was never in the Holy City [Jerusalem], and was absolutely never on the site of the Al-Aqsa Mosque.” [Mahmoud Al-Habbash, PA Minister of Agriculture and Welfare - PA TV, April 16, 2009]
“They have wept tears and cried over the western wall of the Al-Aqsa Mosque out of an illusion and forgery that it is a relic of the wall of the alleged Temple… They place notes between the stones and dream of the day when they will approach closer, into the Al-Aqsa Mosque and the Dome of the Rock, and plan to build the alleged Temple.”
[PA TV: "Synagogues Encircling Al-Aqsa" - May 1, 2009]
[Dr. Hasan Sun'-Allah, a scholar at the Center of Modern Research] “criticized the use of the term ‘Wailing Wall’ instead of ‘Western Wall’ [of Al-Aqsa], and stated that the occupation falsifies the facts, and has no rights over the walls of Al-Aqsa mosque, to use them as a site for mourning.” [Al-Ayyam, April 28, 2009]
Dr. Tayseer Al-Tamimi, PA Chief Justice of religious court, and Chairman of Supreme Council of Islamic Law:
“Jerusalem is the religious, political and spiritual capital of Palestine – the Jews have no rights to it.”
[Al-Hayat Al-Jadida, March 2, 2009]
“We do not agree with the biblical version, according to which [Jerusalem] was a mighty kingdom, or the capital of a mighty kingdom. No palace has been discovered, nor have any remnants of the First Temple – built in Solomon’s time – been found, testifying to this greatness… The Hebrews arrived in Jerusalem during the first millennium B.C.E., but their rule in Jerusalem lasted only for a short time… To date one cannot point to any element in Jerusalem that is related, historically speaking, to that period, or any element that is historically related to the Hebrew culture.”
[Nazmi Al-Ju'ba, lecturer in history at Bir Zeit University - PATV, Feb. 27, 2009]
“It [Jerusalem] is the meeting point of a number of archaeological sites, by means of which the Israeli establishment is trying to raise an imaginary Hebrew history.”
[Al-Hayat Al-Jadida, March 4, 2009]
“[Dr. Yunes Amr, President of the Al-Quds Open University,] who authored a book entitled, ‘Jerusalem – City of Allah’, has reviewed the Israeli claims concerning the history of the Jewish presence in Palestine and in Jerusalem, and has disproved them historically and linguistically, [exposing] their falsification of the facts. He pointed out the inaccuracy of the widespread view that the Palestinians originated with a group of people who emigrated from the Greek [Isles] and settled in Palestine, affirming instead that the Palestinians are Arab Canaanites indigenous to this land.” [Al-Ayyam, April 7, 2009]
“They dug the Western Wall tunnel… and at the heart of the tunnel they inaugurated a new synagogue, the closest – according to their illusion – to the Holy of Holies of the alleged Temple.”
[PA TV: "Synagogues Encircle Al-Aqsa" - May 1, 2009]
“Israel seeks to create religious and historical legitimacy for itself in Jerusalem and to justify its acts of judaization, with a clear distortion of history.”
[Al-Hayat Al-Jadida, May 14, 2009]
2. Hate libels: Israel plans destruction of the Al-Aqsa Mosque and Judaization of Jerusalem; PA alarmist campaign to promote fear and hate
Since Jews are said to have no connection to Jerusalem, nor any right to live in the city, any Israeli action in Jerusalem is defined as “Judaization” and an attempt to erase the city’s supposedly authentic Islamic Arab character. The PA has launched an incendiary libel campaign which presents as fact the lie that Israel is working to destroy the Al-Aqsa Mosque and to expel Arabs from the city.
The claim that Israel is pursuing a policy of ridding Jerusalem of its Arab inhabitants is blatantly untrue. In fact, according to May 2009 statistics released by the Jerusalem Center for Israel Studies, since the liberation of east Jerusalem in the 1967 Six Day War, Jerusalem’s population has increased by 186%, with the Arab population of east Jerusalem growing by 291%, almost twice the growth rate of the Jewish population.
Palestinian Authority Mufti, Sheikh Muhammad Hussein:
“There are [Israeli] plans to destroy the Al-Aqsa Mosque both directly and indirectly. For instance, use of explosives, aerial or long-distance bombing, digging at the foundations and the walls of the mosque. By means of the tunnels they are trying to cause a natural earthquake.”
[PA TV, March 2, 2009]
“Nation of Islam: Awaken! The Al-Aqsa mosque is being threatened, a tunnel is being dug underneath, the so-called ‘Temple’ is being renewed.”
[PA TV clip broadcast repeatedly in 2009, recently on April 24, 2009]
Dr. Tayseer Al-Tamimi, PA Chief Justice of religious court, and Chairman of Supreme Council of Islamic Law:
“The occupation government is determined to erase the Arab and Islamic characteristics of the Holy City and to carry out a criminal cultural massacre against the city’s human and cultural heritage.”
[Al-Hayat Al-Jadida, Feb. 17, 2009]
“This occupation [Israel], which is robbing us of our geography, robbing us of our history, and robbing us of our heritage, is trying to Judaize our city [Jerusalem]. ”
[Friday sermon, PA TV, April 10, 2009]
Dr. Tayseer Al-Tamimi, PA Chief Justice of religious court, and Chairman of Supreme Council of Islamic Law:
“The number of Israeli tunnels and their scope is growing daily under the Al-Aqsa mosque and in its environs and… the constant breakdowns of the roads and the walls emphasize that [Al-Aqsa] is subject to a plot that threatens its structure and its identity, with the aim of destroying it and establishing on its ruins the alleged Jewish Temple.”
[Al-Hayat Al-Jadida, March 3, 2009]
“The Israeli leadership is hastening its steps to Judaize Jerusalem, the eternal capital of the Palestinian state, with the aim of abolishing the city’s Arab identity and changing its characteristic landmarks.”
[Al-Hayat Al-Jadida, Feb. 24, 2009]
“The Popular Fighting Front in the Jerusalem region emphasized that the plans of the occupation government, which aspires to double the number of settlers in Jerusalem and in the West Bank… This is one of the fruits of the new fanaticism, racism and Nazism.”
[Al-Hayat Al-Jadida, March 4, 2009]
“When we look at the Palestinian map these days, we cannot avoid turning our gaze directly towards Jerusalem and the suffering that this city is experiencing: the attempts at Judaization, with the aim of blurring its characteristics, changing its identity.”
[Friday sermon, PATV Feb. 20, 2009]
[In his lecture, Dr. Yunes Amr, president of Al-Quds University] “addressed the subject of ‘Jerusalem, capital of Arab culture’, the characteristics of the Jews – their lies and their sadism.”
[Al-Hayat Al-Jadida, March 25, 2009]
“It is possible that there will be an artificial earthquake. Some time ago the Israelis had the idea of carrying out a nuclear test in the Dead Sea. That would be an artificial earthquake [that would bring about the collapse of the Al-Aqsa mosque].”
[PATV, Feb. 27, 2009]
3. Jerusalem and all of Israel are defined as land of “Ribat”
A Palestinian Authority schoolbook defines Ribat:
“The Ribat for Allah is one of the actions related to Jihad …The persistence of Palestine’s people on their land in these days [i.e., Israel], and their persistence against the damage and the aggression they endure – is one of the greatest of the Ribat [fighting for Islamic land], and they are worthy of a great reward from Allah…. they are found in Ribat until Resurrection. ”
[Islamic Education, grade 12, p. 86-87]
In recent months, Palestinian leaders have frequently defined all of Israel, and particularly Jerusalem, as land of “Ribat” – i.e., areas which Muslims have a religious obligation to defend and liberate for Islam. In the past, it was specifically Hamas that defined the conflict with Israel as a religious war. Now, the PA – Fatah leadership likewise openly presents its war against Israel as a religious battle for Islam.
“Ribat unites us as Muslims and as Palestinian Arabs with Jerusalem, and with its holy [places] and with the Al-Aqsa Mosque. It is ongoing Ribat which cannot be halted even for a second.”
[Sheikh Raed Salah, head of branch of The Islamic Movement - Al-Hayat Al-Jadida, March 25, 2009]
Sheikh Ali Abu-Shaykha, member of the Jerusalem People’s Council for “Jerusalem, Capital of Arab Culture 2009″ events:
“The purpose of the festival is for our children to depict the suffering of the Al-Aqsa mosque… In addition, this activity is an activity of Ribat and protection of the Al-Aqsa mosque, in the shadow of the campaign of Judaization and the invasion of the Al-Aqsa mosque that are being undertaken by Jewish associations and organizations. ”
["First Drawing Competition of Lovers of Al-Aqsa" - Al-Hayat Al-Jadida, April 21, 2009]
“Our fundamental task – and this must be clear to all – is the continuation of Ribat upon the land of Jerusalem, upon the land of Palestine; a continuation of Ribat, striking roots in this land.”
[Mahmoud Al-Habbash, former PA Minister of Agriculture and Welfare - PA TV, April 16, 2009]
“This nation is a nation of Murabitun [Ribat people], whose fundamental obligation is to protect the [land of] Ribat [i.e., land of Israel].”
[Friday sermon, PATV, March 3, 2009]
Naseen Arabi speaks in the name of the Al-Aqsa Youth:
“The Al-Aqsa mosque has been placed at the center of the Israeli target, with all its plazas and domes and walls. The names and the sites have been falsified, such that the ‘Al-Burak [western] Wall’ has forcibly and falsely become the ‘Wall of Tears’ [Wailing Wall], and the Al-Aqsa plazas have become a pilgrimage site for tourists. Under it there is an empty space, and above it an empty space, and a voice is heard there – the voice of the Murabitin [Ribat people] who hold onto it day and night, to protect it.”
["First Drawing Competition of Lovers of Al-Aqsa" - Al-Hayat Al-Jadida, April 21, 2009]
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27 maggio 2009 alle 21:00
Cara Sigal
Israele sarà attaccato dall’Iran e la colpa sarà di chi vuol fare la parte del leone sul petrolio georgiano.
A meno che Israele non faccia per primo, dopodichè sarà la guerra totale.
Very Sorry – NC
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27 maggio 2009 alle 21:59
Ha parlato Mago Anubi….
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27 maggio 2009 alle 09:51
Coincidenze non casuali.
La Corea del Nord minaccia di invasione quella del sud dopo aver eseguito un nuovo test nucleare:
Russia, Iran e Cina si dichiarano preoccupate e condannano i test nucleari coreani, ma, sostengono, “l’isolamento della Corea del Nord sarebbe controproducente.”
Dal Pakistan arriva l’allarme che parte del suo arsenale nucleare potrebbe essere già sotto il controllo dei talebani.
Venezuela e Bolivia stanno vendendo uranio all’Iran.
Kim Jong Il è quindi Dart Fener, il vero ed unico nemico della sicurezza globale, come no….
Cosa aspetta l’Occidente ad aprire gli occhi?
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27 maggio 2009 alle 14:15
Faccio presente che nella saga di “Star Wars” Dart Fener (o meglio Vader nell’edizione originale) non rappresenta assolutamente il solo e unico nemico della sicurezza (ruolo che che può tutt’al più essere assegnato all’imperatore galattico) anzi è un personaggio molto complesso e sfaccetato, un ex-buono che per sete di potere e grandezza tradisce gli ideali in cui crede e diventa egli stesso il male che aveva giurato di lottare.
Inoltre pur all’interno di universo fumettistico il cui scopo primario sono il divertimento e l’evasione iil regista e sceneggiatore George Lucas rifugge qualunque manicheismo e la divisione tra buoni e cattivi non è mai così netta come avviene invece nella coeva saga del Signore degli Anelli (nella quale tra l’altro i cattivi vengono sempre reappresentati come brutti e rozzi, una facile equazione fortunatamente evitata nella saga stellare).
Saluti.
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28 maggio 2009 alle 11:45
Proseguono le coincidenze non casuali:
http://en.rian.ru/russia/20090527/155104039.html
Russia e Cuba, con una cermonia al Cremlino, si accordano per riprendere la collaborazione sulla “ricerca nucleare.”
La Russia aveva interrotto la collaborazione con Cuba alla caduta dell’Impero Sovietico, quando la centrale nucleare di Juragua venne chiusa mentre era in costruzione.
Ma non parliamo di Guerra Fredda, mi raccomando!
‘che c’è gente che si scandalizza….
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27 maggio 2009 alle 12:16
Che ne dite di questo post illuminante sulla sinistra ormai defunta?
“Guardate cosa ho trovato su Facebook:
“Roma
Franceschini attacca Berlsuconi “Questo caldo torrido è l’ennesima dimostrazione di chi sia veramente Silvio Berlusconi” e continua “il caldo serve a tenere gli italiani chiusi in casa a guardare la sua televisione e gli spot elettorali da tutte le emittenti da lui contrallate”.
La magistratura di Milano ha aperto un’indagine. Berlusconi, secondo il giudice Nicoletta Gandus, avrebbe corrotto Dio e a provarlo ci sarebbero numerosi versamenti da parte del gruppo Mediaset sul conto corrente di Papa Ratzinger appoggiato presso la Santissima Banca di Nostro Signore.
L’indagine è partita in seguito ad una dichiarazione del pentito Giuda Iscariota.
“Non è da escludere” afferma la Gandus “che il anche il terremoto in Abruzzo sia stato causato su richiesta del Presidente del Consiglio, del resto si è fatto una grande campagna elettorale dimostrando l’efficenza del Governo nell’affrontare questa crisi”.
A rincarare la dose ci pensa l’on. Di Pietro “Si dimettano subito Berlsuconi, Papa Ratzinger e anche Dio. Non è tollerabile che, dopo il pianeta Terra, Berlusconi controlli anche l’Aldilà!”
Secondo Rifondazione Comunista questo caldo è l’ennesimo attacco del governo alle classi più deboli che non hanno il condizionatore d’aria e la barca “Questo è il governo dei ricchi” dice Ferrero “adesso controllano anche il tempo per andare a farsi le gite in barca o andare nella villa in Sardegna”.
CGIL minaccia uno sciopero nazionale “Il caldo cessi subito o bloccheremo il paese!”. ”
http://www.facebook.com/group.php?gid=48835018985”
Davvero spassoso!!!!
Julius
GUZZ – ASSOLUTAMENTE IMBECILLE. La diffido dallo sporcare il mio blog con delle idiozie. Se a lei fanno ridere, se le pubblichi su un suo sito.
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27 maggio 2009 alle 13:01
Arrivato il libro e sto iniziando a leggerlo. Mi piace molto l’impostazione, molto scorrevole, quasi un romanzo.
Spero se ne possa dibattere sul suo blog in futuro.
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27 maggio 2009 alle 13:24
Cari bloggers di RI e caro GUZZ,
essendo un umile aspirante mozzo di sentina vorrei dirvi che quaggiù, durante le lunghe traversate da un post all’altro, le storie e le leggende arrivano sempre distorte, gonfiate, di quarta mano insomma. Da ciò che si sente raccontare qui, tra noi umili con le facce imbrattate dall’ignavia seduti sui barili di grog, pare che la piovra gigante che infesta il Mare Nostrum abbia deciso di dare la caccia a tutte le polene delle nostre navi. Addirittura sentivo, nei giorni scorsi, che la terribile piovra sarebbe capace, con il tocco di un solo tentacolo, di trasformare la piccola polena in una splendente principessa e qualcuno della cambusa, sceso a portarci il nostro umile rancio, sosteneva pure che la piovra mostruosa fosse in grado, semplicemente toccandosi, di trasformarsi in un principe azzurro con un carro marino trainato da delfini e con tutti i pesci del mare al seguito ed, ovviamente, ammutoliti.
Immaginate quale stupore tra noi poveracci della sentina con le bocche spalancate dalla paura mista a sgomento. Allora uno, già mezzo ubriaco, ha detto: “Ma se la piovra è così potente come possiamo avventuraci nei suoi mari senza rischiare di morire” ?
E tutti a guardarsi, a non sapere cosa dire di fronte a quella elementare osservazione………Qui in sentina siamo talmente abituati alle mistificazioni che non sapevano come replicare…….poi…..dalla penombra di una trave è uscito il comandante. Era rimasto li…..in silenzio…nascosto…ad ascoltare i paria della sua ciurma.
Si è seduto su un barile vuoto, ha passato la mano sulla folta barba e si è tolto il tricorno…..poi dopo aver guardato tutti ha detto.
“Se veramente esistessero le piovre giganti dotate di poteri magici e le polene che si trasformano in principesse noi non potremmo essere quelli che siamo. Finchè crederete a quello che le leggende ed i cantastorie vi raccontano non sarete mai capaci di scrutare l’orizzonte con gli occhi liberi dalle false paure e non sarete d’aiuto a chi deve poter contare su di voi. Le leggende e le storie fanno solo la fortuna di chi le mette in giro. Perciò resterete in sentina fin quando non sarete capaci di far andare il vostro sguardo e la vostra mente oltre il grog, le leggende e quel pò di rancio che riuscite a malapena a guadagnarvi!”
Detto ciò il comandante rimise il tricorno ed urlò “Ed ora al lavoro sfaticati! Abbiamo un viaggio da concludere ed altri da iniziare e non ci sono piovre che una ciurma decente non possa arpionare!”
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27 maggio 2009 alle 15:40
Bella sig. Lombardo!
Il racconto ha sempre un piacevole effetto di alienazione fiabesca in me, e visti gli affanni della fase lavorativa pre-estiva non posso che ringraziarla di queste immagini marinaresche.
Andiamo ad arpionare le piovre!
E poi ce le facciamo ad insalata, con le patate e le erbette.
Il vino lo porta il Capitano Rolla!
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27 maggio 2009 alle 14:42
Ho spedito due post , su plebeo o non plebeo, su cretino o non cretino, che non hanno visto la luce, mentre uno spedito dopo la luce l’ha vista, si saranno, quindi, perduti nella rete, pazienza, né ha senso reinviarli… perché hanno perso la freschezza del botta e risposta
Ma torniamo a noi, parliamo d’altro
GUZZ il 7 maggio diceva
Senatore, c’è stato il round? E’ stato sanguinoso o è stato rinviato?
Certo la telefonata è stata un evento, uno spartiacque storico, Berlusconi che si fa vivo dopo due anni, dopo averla del tutto ignorata e poi in contemporanea con Anno Zero, io non so la tempistica, ma se la telefonata fosse avvenuta prima della puntata, se fosse arrivata all’orecchio di Santoro, sono propenso a credere che avrebbe trovato senz’altro uno spazio-tempo per pubblicare la sua intervista.
Insomma come è andata ’sta telefonata, Senatore, e soprattutto il secondo round?
GUZZ – I POST LI HO CENSURATI ECCEZIONALMENTE IO, irritato per il tono irrispettoso nei miei confronti. Non lo faccio mai, stavolta l’ho fatto. Quanto al resto, racconto quel intendo raccontare e non di più. Inutile pungolare.
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27 maggio 2009 alle 15:53
Naturalmente, Senatore, io sapevo che i miei post erano stati censurati. Comunque non c’era niente di trascendentale, in genere e specialmente adesso che siamo in clima di par condicio, se uno mi chiama cretino, o meglio se uno mi dice che la mia domanda è cretina, io dimostro, con buone maniere, che la risposta lo è altrettanto.
GUZZ – LA PAROLA TRASCENDENTALE E’ SPRECATA. IO NON TOLLERO cadute di stile (e qui ormai ce ne sono moltissime) e scortesie nei miei confronti. Se io dico che trovo un argomento sciocco, o cretino, questo non autorizza nessuno a dare del cretino a me e la par condicio sa cosa può farne. Questa la (poco) dura regola. Prendere o lasciare.
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27 maggio 2009 alle 14:48
Stamattina per radio ne ho sentita una bella, e cioè che Sacconi avrebbe affermato che se la FIAT, come risultato delle trattative che ha in corso, dovesse chiudere (ipotesi, solo una semplice ipotesi) un qualche stabilimento italiano tipo quello di Termini Imerese o Pomigliano d’Arco, allora il governo non concederebbe più gli incentivi nel settore auto.
A parte che faccio il tifo per FIAT nel momento in cui con Opel si trova a contrastare la Russia di Putin (come, anche questo ho sentito affermare alla radio da un articolo letto su MF), mi chiedo: ma questi incentivi a chi e a cosa servono? Sono una forma di finanziamento statale a fondo perduto in favore di una azienda privata? Cioè, non sono una spinta per cercare di ravvivare le vendite nel settore automobilistico, sono il solito stupido, meschino, ipocrita provvedimento che sostiene la solita azienda che privatizza i guadagni e statalizza i suoi debiti e problemi.
Gli incentivi per le automobili dovrebbero andare a finire solo nelle tasche di quegli italiani che comprano in questo periodo un’automobile. Le aziende che producono automobili dovrebbero ricevere un beneficio indiretto dovuto esclusivamente all’aumento delle vendite. E’ così? Io sinceramente non lo so, ma Sacconi, con le sue affermazioni, enfatizza tutti i dubbi che già avevo: se gli incentivi riguardano solo l’acquirente di una automobile, Sacconi, o chiunque altro, è in grado di spiegarmi perché se la FIAT si “comporta male” dovrebbero essere puniti gli acquirenti invece che la FIAT stessa?
Gli incentivi dovrebbero essere svincolati dalle aziende, le aziende devono competere tra di loro e la FIAT dovrebbe battere le vendite delle aziende concorrenti per merito, grazie alle sue capacità ( una delle quali potrebbe essere puntare a vendere macchine italiane agli italiani, ma su questa presunta capacità e calpestata possibilità è meglio stendere un velo pietoso ); vendere grazie alle sue capacità che in questo momento, tra l’altro, sembrano molto apprezzate, e non grazie ai soliti incentivi elargiti sfruttando i soldi di tutti.
Ma, è così insensato iniziare ad affrontare seriamente la crisi economica mandandoli a quel paese?
P.S. Paolo, ho comperato “Il mio agente Sasha”, la preavviso che la prossima volta che riusciremo ad incontrarci si dovrà sorbire la richiesta di una dedica con tanto di autografo.
Saluti
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27 maggio 2009 alle 14:49
Ho ordinato il libro, anzi ne ho ordinati 5 alla IBS qua su internet.
Ora attendo i tre giorni previsti per la consegna e poi comincerò la lettura e diffonderò il pensiero libero del nostro caro Paolo regalando gli altri libri a person di mia conoscenza, anche ad avverasri politici.
Vorrei tanto una tua dedica, scritta di tuo pugno : è possibile caro Paolo???
Pensavo allo scanner ed alla posta elettronica.
Buon pomeriggio
Fulvia
GUZZ – CARA FULVIA, O CI INCONTRIAMO DI NOTTE IN UNA LOCANDA SEGRETA A META’ STRADA, INTABARRATI CON IL LIBRO IN MANO, o devi aspettare che mi mandino più copie. Le mie erano meno di venti e sono sparite con la parentela, e neanche tutta. Ma appena nearrivano te ne mando una dedicata, se mi mandi l’indirizzo al solito
.guzzanti@mclink.it>.
Baci clandestini e macchiati d’inchiostro.
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27 maggio 2009 alle 16:56
Fatto!!!
Attendo ansiosa STOP
Come una carbonara.STOP
Baci ed abbracci clandestini ricambiati. PUNTO.
Fulvia
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27 maggio 2009 alle 15:32
Meglio de “I pirati dei Caraibi”.
Semplicemente grandioso. Ho quasi avventito l’olezzo di sudore e grasso rancido e mi è sembrato pure di sentire il cigolare delle traverse di chiglia.
Attento Paolo che l’amico Enzo, quando è in vena, Ti potrebbe battere di granlunga nei racconti dei mari caldi del tropico.
Capitano Rolla,
mi rivolgo a Lei affinchè il mozzo di sentina Enzo Lombardo, ma di sicula matrice, venga promosso almeno quale addetto alle rizze di poppa o meglio alle cime delle vele di sopravento.
Giuseppe Stella Coffa di Maestra (CT)
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27 maggio 2009 alle 20:31
Caro Star Joe,
Le comunico che per il suo coraggio e la sua dirittura è stato promosso a Capo Vedetta. Il Comandante ha ratificato la mia proposta.
Per il mozzo di sentina Enzo Lombardo, vedrò di proporlo a Responsabile dell’Albero di Maestra e di quello di Trinchetto. Devo però sentire il Comandante.
Tenente di Vascello Holden, tolga dalla cambusa una bottiglia di Bourgogne Romanee St. Vivant 2003, ormai il Comandante ha deciso, si va in battaglia. Adoro quando impugna la sciabola e mena fendenti da far paura.
Serri le vele, il Nostro Iride è pronto.
Cap. Rolla
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28 maggio 2009 alle 23:19
Agli ordini.
Si va in battaglia, ed al ritorno il vino sarà più dolce.
Viva il Comandante!
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27 maggio 2009 alle 16:12
Caro Onorevole Guzzanti
Absit iniuria verbis, e lungi da me l’idea di essere il più figo del bigoncio (ci mancherebbe): ma come si permette la gente di prendersi la libertà di scriverLe certe cose? Di consentirsi certe confidenze su questo blog?
Mi scusi, forse sono rimasto un vecchio parruccone, di un’altra epoca, e non sono la persona più indicata a usare questo canale di comunicazione. Ma mi verrebbe da dire, provocatoriamente: dia la Sua e-mail a chi ritiene, e chiuda il blog…Se il tono generale deve essere quello che troppo spesso vi si legge…Va bene che il blog è friendly, però la buona vecchia educazione non è – non dovrebbe essere – un opzional.
Mi dispiace per lo sfogo. Cari saluti.
Piero Valdiserra
GUZZ – CARO VALDISERRA, lei mi conforta. Ho appena risposto a a uno degli ultimi epigoni della scortesia. Purtroppo non si può mantenere la disciplina nel blog come in una classe scolastica e spesso si lascia fare, per mancanza di energie o di tempo.
Ma lei ha perfettamente ragione e la ringrazio di cuore.
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27 maggio 2009 alle 17:18
Una ragione in più per leggere “Il mio agente Sasha”
Ripeti una menzogna cento volte e diventa verità.
Nel novembre 2008, “con un gesto di grande lungimiranza, Giulietto Chiesa ha affidato la direzione di Megachip a Pino Cabras.”
Ecco per esempio cosa ha prodotto la geniale iniziativa di Giulietto:
http://www.megachip.info/modules.php?name=Sections&op=viewarticle&artid=9183
Retroscena di un falso attentato – 27/05/09
di Pino Cabras – Megachip
“Attentato sventato a New York”, strombazzavano i media il 20 maggio 2009. La notizia ha meritato titoloni e tanti commenti che hanno riempito le “breaking news” e qualche paginone, ma finora si è indagato poco.
Le vicende di “attentati sventati” degli ultimi anni mostrano in comune il ruolo ambiguo dei servizi di sicurezza.
Non fa eccezione l’ultimo caso newyorchese.
Scopriamo che i quattro «terroristi islamici» hanno una biografia da sfigati ricattabili, delinquenti abituali statunitensi di facile manipolabilità, e dal profilo jihadista improbabile. Il loro ordigno al plastico disposto dinnanzi a una sinagoga non è esploso, era “inerte”. Gli era stato fornito da un quinto elemento, un agente dell’FBI infiltratosi con la promessa di fornire un kit del perfetto terrorista che comprendeva anche un falso missile (per abbattere un aereo). Le mosse erano seguite passo dopo passo, di fatto governate, da molti mesi, in sinergia con altre agenzie federali.
(…)
Il ritratto che emerge somiglia a quello di altri personaggi bizzarri che abbiamo imparato a riconoscere anche nelle cronache sulle deviazioni dei servizi segreti italiani nel corso degli anni, anche di recente, come nei casi di Mario Scaramella o Igor Marini. Sempre oltre il filo dell’impostura e della millanteria, questi soggetti compiono atti che si muovono macchiettisticamente lungo le frange esterne delle trame dei servizi segreti, con coperture, depistaggi, manovre che creano confusione, ma sempre disseminate di riconoscibili contatti con autorità governative. La commistione di vero e falso dei loro racconti e delle schede che li riguardano sembra indicare anche una loro strutturale indifferenza psicologica rispetto al confine tra verità e inganno. Basterebbe poco a smascherare le trame.
***********
Letto l’articolo e seguito i link, non ho ancora capito su quali fondamenti concreti l’autore pretende di inserire per certo l’operazione di New York nel contesto di un’attività dei servizi segreti che progettano falsi attentati per depistare l’opinione pubblica.
La vicenda di New York sembra non avere queste caratteristiche: piuttosto sembra essersi trattato di un espediente usato dagli inquirenti per arrestare dei terroristi che, balordi o meno che fossero, avevano acquistato da un agente infiltrato FBI alcuni potenti ordigni, resi opportunamente innocui dagli inquirenti, e li avevano piazzati davanti a una sinagoga.
Insomma persone comunque pericolose per la comunità, mi sembra, o no?
Dove sarebbero nell’articolo le prove dello scandalo cospirativo?
Cabras parte quindi da una non notizia per raggiunge il suo scopo: ripetere le menzogne su Scaramella.
Ripeterle finchè non diventano verità.
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27 maggio 2009 alle 17:20
Poi dice che uno si butta a sinistra.
Lettera di Daniela Santus (Farefuturo) a Luca Sofri.
. . .
Ciao,
ti scrivo per parlarti di una cosa che mi sta a cuore: la candidatura di Ivan Scalfarotto alle elezioni europee. Ivan è candidato nelle liste del Pd nella circoscrizione Nord Ovest, che comprende Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria e Lombardia. Ti chiederai: com’è possibile? Anche la Santus cambia bandiera? No, nessuna iscrizione al PD, nessuno spostamento a sinistra. Io sono sempre la stessa: le mie idee sono quelle di sempre, sulla stessa linea del presidente Gianfranco Fini. Ma è proprio per questo motivo che non posso votare PdL. Un partito che è l’incarnazione del Premier Silvio Berlusconi, il quale troppe volte pare rispondere direttamente alle istanze vaticane. Basti ricordare il caso Englaro. Il Premier sta cercando di toglierci anche il diritto di morire serenamente.
E’ per questo che ritengo che la candidatura di Ivan non riguardi soltanto lui o soltanto gli elettori del PD, bensì tutti coloro che credono nella laicità dello stato, nella valorizzazione del merito, nel diritto di tutti di non essere discriminati in base al proprio genere o al proprio orientamento sessuale, nell’opportunità di costruire una società aperta e inclusiva, nella necessità che questo paese ha di cambiare radicalmente la propria classe politica. Anche passando attraverso l’Europa.
Ivan Scalfarotto fa parte dell’Associazione Luca Coscioni, in più è un amico d’Israele che, in tempi non sospetti, non ha avuto paura a prendere le distanze dalla d’alemiana equivicinanza e a dichiarare: “Io sto con Israele!”. E, chi sta con Israele, sta con me. Chi fa parte dell’Associazione Luca Coscioni comprende il dramma di chi soffre. Chi lotta per la pari dignità degli esseri umani lotta per salvaguardare la nostra Costituzione.
Se puoi, fai girare questa mia mail – magari personalizzandola – tra i tuoi contatti e tra quanti si sentono traditi da una forza politica che ha molto promesso in temi di sicurezza, scuola, lavoro, sanità, ma ha fatto ben poco. E talvolta – se penso all’Università – ha fatto soprattutto danni. Il PdL andrà in Europa a rafforzare i Popolari e, di conseguenza, il neo-oscurantismo vaticano: se non sei d’accordo, piuttosto che scegliere di astenerti dal voto, scegli di puntare su una persona che la pensi come la pensi tu. Perchè come ha più volte ribadito il Presidente Gianfranco Fini: “Non ha più senso distinguere tra left and right. E’ necessario sceglere tra right and wrong.” Io ho scelto, alle Europee scriverò: Ivan Scalfarotto.
Un saluto cordiale e a presto,
Daniela Santus.
http://www.wittgenstein.it/2009/05/27/quando-il-gioco-si-fa-duro-4/
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27 maggio 2009 alle 21:50
Se questo è Fare futuro
+++ le mie idee sono quelle di sempre, sulla stessa linea del Presidente
- – - il Premier [...] risponde direttamente alle istanze vaticane
++ salvaguardare la nostra Costituzione
+ cambiare radicalmente la classe politica
+/- prendere le distanze dall’equivicinanza
- – - il neo-oscurantismo vaticano
+++ come ha più volte ribadito il Presidente [...]
io sono il Dottor Spock di Star Treck
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28 maggio 2009 alle 08:08
L’abbiamo sempre saputo (e congratulazioni per la frangetta).
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28 maggio 2009 alle 10:06
Signor Spock, non Dottor. Precisazione doverosa da un trekker di vecchia data.
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28 maggio 2009 alle 12:52
Touché, Kabinett!
Non c’è alcuna differenza tra il Medico di Star Trek, che è un ologramma, una proiezione (sostituito del defunto ufficiale medico di bordo), e le frasi di Daniela Santus, ologrammi di pensieri altrui.
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27 maggio 2009 alle 18:42
Guzz scrive :
”Purtroppo non si può mantenere la disciplina nel blog come in una classe scolastica e spesso si lascia fare, per mancanza di energie o di tempo.”
E’ così.
E concordo in pieno con Gianluca, e con Star Joe che ha scelto non a caso un linguaggio simile a quello di coloro ai quali si è rivolto. (Giuseppe, è proprio vero che non si finisce mai di imparare, non conoscevo il temine cabbasisi…ho riso di cuore).
In effetti, già da un po’ero insofferente per certi ripetuti e sterili scambi, alcuni con offese personali ed espressioni violente e volgari. Un paio di volte avrei voluto intervenire, ma non volevo prendermi la libertà di occuparmene al posto del padrone di casa.
Pur immaginando che lui avesse per la testa questioni più urgenti e rilevanti, come ha confermato.
Ora, saremo tutti con gli occhi aperti.
Si era detto più e più volte che questo è il luogo per lo scontro delle idee, non delle persone.
E, proprio perché ci viene accordata una grandissima libertà, sta a noi saperne fare buon uso.
Get the picture?
Salute.
Carlo Manca.
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27 maggio 2009 alle 18:51
Caro On. Guzzanti,
causa mio recente matrimonio sono stato un po’ assente dalla scena…
Ora torno e noto con piacere questa bella notizia del Suo libro: congrats!
Volevo sapere, data la mia vita in quel di Minneapolis, se ci sono dei circuiti internazionali attraverso i quali comprare il Suo libro.
E chissa’ che un giorno non si possa organizzare una presentazione qui da me alla University of Minnesota!
Ancora congratulazioni,
Gian Luca Mariottini
GUZZ – WOW !! I HOPE SO.
Intanto ho chiesto di mandare qualche copia alle librerie Rizzoli in America
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27 maggio 2009 alle 19:04
Finalmente sono riuscito ad impadronirmi di una copia del libro di Guzz.
Manca però di una parte per me fondamentale.
Non appena ve ne sarà l’occasione – la presentazione a Roma? – chiederò direttamente all’Autore di provvedere, di suo pugno, sulla mia copia…
Si dia inizio alla conoscenza.
Carlo Manca.
GUZZ – COSA MANCA, CARO MANCA?
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28 maggio 2009 alle 09:11
Paolo presenterai il libro a Roma? Hai già delle date ipotetiche o al momento devi ancora decidere?
A Roma potrei venire, visto che sono soltanto due ore in treno.
Fulvia
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28 maggio 2009 alle 10:33
Beh,mancherebbe, naturlich, l’autografo dell’Autore.
Al quale tengo moltissimo. Puoi metterci una buona parola?
Per il resto, ho iniziato la Conoscenza. Sono alle prime pagine. Per dare la misura di quanto sia avvincente, dirò solo che una volta iniziato, è molto difficile interrompere la lettura.
All’epoca avevo ammirazione e stima per Gorbaciov, lo consideravo un uomo giusto, e un benefattore, per la straordinaria dimensione di ciò che ritenevo avesse contribuito a realizzare.
Ricordo che sul blog avevi anticipato qualcosa su di lui, in controtendenza rispetto a quel che credevamo di sapere.
Ed avevo iniziato a riflettere. Evidentemente mi sbagliavo su di lui.
Probabilmente non ha alcuna rilevanza, ma avevo letto che era stato battezzato per volontà della madre. E questo contribuì, ai miei occhi, alla sua immagine.
Mi chiedo, e, se credi, ti chiedo, se questo particolare era stato utilizzato per rafforzare la sua immagine anti comunista in occidente.
Alla prossima pausa mi ri-immergo.
Salute.
Carlo Manca.
GUZZ – non so risponderti. Credo che le vecchie madri russe abbiano battezzato segretamente in massa i loro pargoli. E openso che ciò non abbia avuto su Gorbaciov alcuna influenza. Ma la verità è che non ne so nulla.
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27 maggio 2009 alle 19:13
Eliset scrive:
Io credo che sarebbe buona cosa che chiunque abbia un attimo di tempo e in questo fare qualche cosa di concreto per RI vada in giro per internet ( facebook per questo è fantastico) a diffondere informazioni sia sul libro di Paolo che su quello di Gabriele.
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Inoltre: mandate anche lettere e domande alle redazioni dei giornali nazionali per chiedere il perchè di questo silenzio sull’intera vicenda Mitrokhin.
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27 maggio 2009 alle 19:51
Brambilla scrive:
Ma tutto questo a noi interessa relativamente, a noi interessa la Mitrokhin.
Risolviamo questo caso, smascheriamo ogni agente del KGB ancora in circolazione (penso a Prodi) e avremo fatto dei gran passi avanti. Queste sono le nostre priorità.
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Caro Brambilla, che bel sarcasmo.
Qual è la priorità? Ce la indichi di nuovo lei. Dica ancora una volta agli italiani chi è veramente Berlusconi?
Ma non le viene in mente che gli italiani non vogliono sentirselo dire da lei e dalle persone per le quali lei simpatizza.
Cosa vorrebbe? Togliere il pallino ai “dipendenti” del Cavaliere e darlo a “quelli” di De Benedetti.
Pretende che noi qui possiamo crederle se grida dal pulpito in cui si trova che oggi sono in pericolo DEMOCRAZIA, LIBERTA’ DI STAMPA, PLURALISMO, VERITA’……….?
Proprio lei e coloro che la rappresentano che senza dirigismo si sentirebbero degli orfani?
Lei è come Julius!
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27 maggio 2009 alle 21:49
Gli “italiani” la “gente”, ma perchè non impari a parlare per te? e solo per te?
Non vuoi sentirtelo dire chi è Berlusconi?
Non vuoi sentirti dire che è colui che solo qualche giorno fa è andato in TV a dire tutta la “verità”: a cercare cioè di darla a bere, a te come a me, che a quella festa è andato per parlare di candidature per le europee con il padre di Noemi?
Ci credi tu a quel che dice? Ci vuoi credere? Non te ne frega niente? Ti sta bene essere trattato da fesso da Berlusconi? Sono comunque affari tuoi.
Io penso invece che sia quantomai disdicevole oltre che deleterio, se non addirittura pericoloso, avere per presidente del consiglio uno capace di mentire così spudoratamente, e questo continuerò a dirlo ed a ribadirlo finchè mi sarà permesso, nel mio interesse e nell’interesse della Verità, che ti piaccia o meno, che tu mi voglia credere o meno.
Per tua informazione a me di De Benedetti non me ne può fregar di meno. L’ho già detto, salgo e scendo sui mezzi che mi tornano utili per raggiungere le mie mete, giuste o sbagliate che vengano ritenute.
Il sarcasmo poi non si può fare senza che ve ne siano i presupposti, e non li creo io questi.
E’ una priorità per te la Mitrokhin?
Tempo fa lo è stata, quando Berlusconi, al di la della buona fede di Guzzanti, sperava di trarne profitto. Ora non lo è più, una priorità, nemmeno per Berlusconi.
Sono come Julius?
Non so Julius, ma io non mi offendo mica, basta che non mi dicano che sono come Amgelo
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28 maggio 2009 alle 11:26
Caro Brambilla apprezzo la tua passione che traspare dalle parole scritte ed i concetti sono tutti condivisibili. Dimentichi però il contesto dove si svolge tutto questo teatrino.
In un paese normale dire cazzate in pubblico se rivesti cariche istituzionali dovrebbe portare alle dimissioni immediate, ammettiamo e prendiamo per buono che B. le abbia dette. Ma siamo in un paese normale? Vuoi che ti comincio ad elencare le cazzate che hanno detto agli italiani Prodi, D’Alema, Fassino, Rutelli, e potrei scrivere altre 1000 nomi menzionando politici di centrosdx e centrosx? Ti sembra serio politicamente parlando un Di Pietro o un Bocchino (per par condicio ti cito due personaggi di due schieramenti diversi) che sul referendum cambiano posizione decine di volte?
Ti sembra serio Di Pietro che annuncia di stare nel gruppo parlamentare del PD e poi dopo le elezioni cambia? Vogliamo poi parlare di elementi del PD, del PDL di IDV ecc. ecc. coinvolti a livello provinciale, comunale, e regionale in inchieste giudiziarie?
Risentiti questa intervista fatta ad Imposimato:
http://www.youtube.com/watch?v=-asp6Gjqpl8
E’ questo il problema caro Brambilla, gli italiani che votano B. sanno che lo stesso certamente ha corrotto, concusso, rubato, (conosci imprenditori del suo livello che prima del 92 abbiano raggiunto fortuna senza mazzette?) ma sanno perfettamente che hanno fatto lo stesso tutti dicasi TUTTI GLI IMPRENDITORI DEL SUO LIVELLO IN QUEGLI ANNI OGNUNO CON IL PROPRIO PADRINO, sanno che non erano solo DC e PSI il male italiano ed hanno votato B. perchè convinti che anche nell’ex PCI poi PDS ora PD si facevano schifezze di ogni genere.
Quindi hai tutte le ragioni di questo mondo a volere un paese normale ma dall’altra parte non vedo soluzioni alle tue voglie di normalità, anzi ……… Guzzanti con il suo PLI è una goccia d’acqua in un oceano m finchè vi scannerete tra pro ed anti FATE SEMPLICEMENTE IL LORO GIOCO ed il tuo nostro pase normale non ci diventerà mai!!
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28 maggio 2009 alle 14:25
“E’ questo il problema caro Brambilla, gli italiani che votano B. sanno che lo stesso certamente ha corrotto, concusso, rubato, (conosci imprenditori del suo livello che prima del 92 abbiano raggiunto fortuna senza mazzette?)”
Si, si…..Berlusconi, visto che non è mai stato incastrato da nessuno.

Quando si dice…… la buona fede!!!!
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28 maggio 2009 alle 12:03
Quanta retorica, pseudo-bauscia!
La priorità dei veri nemici di SB si chiama no-ENI. La tua, No-emi.
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27 maggio 2009 alle 20:11
Lombardo scrive:
Detto ciò il comandante rimise il tricorno ed urlò “Ed ora al lavoro sfaticati! Abbiamo un viaggio da concludere ed altri da iniziare e non ci sono piovre che una ciurma decente non possa arpionare!”
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Caro Primo Mozzo Lombardo,
per caso sa se il Capitano Rolla è in convalescenza?
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27 maggio 2009 alle 21:54
Malombra scrive:
27 Maggio 2009 alle 09:23
Kint, giusta impressione.
Julius, lei “è” cristiano?! Che intende per “cristiano”?
Mi meraviglia che il padrone di casa ad una domanda così cretina, non abbia risposto: domanda da cretino!!!
Per uno che vive in questo paese o in occidente e che magari magnifica la cultura europea e americana, domandarsi che cosa voglia dire il significato della parola “cristiano” è il colmo dei colmi.
Ora si capisce perchè in Italia ci sia un totale abbassamento del livello morale di una certa parte che ha perso i valori fondamentali del vivere civile.
Sopra tutto manca il rispetto della persona.
Ma sono parole al vento, per uno che si pone questa domanda e non si è ancora dato una risposta.
Forse un ripassino della storia dall’inizio dell’era cristiana, non farebbe male.
Un saluto,
Julius
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28 maggio 2009 alle 10:53
Julius caro, la mia domanda era cosa intende “lei” per “cristiano”(spero si sia capito anche il “tono” della richiesta).
Non le ponevo certo una domanda di carattere storico. Sarebbe stato tempo sprecato.
Questa volta è in grado di rispondere o no?
Saluti
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28 maggio 2009 alle 14:28
Buonaombra,
se non l’ha già capito nella mia risposta, è davvero dura far entrare nel suo cervello-ombra qualunque concetto.
O devo farle un trattato teologico, moralistico, etico… ecc.ecc.?
Resti in ombra che è meglio.
Julius
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28 maggio 2009 alle 15:48
Come al suo solito non è in grado di rispondere.
Scrive, “radici cristiane”, così per sport.
Per lei tutto diventa slogan.
Aspetto, comunque, il suo trattato teologico. Non vedo l’ora di leggerlo!
Saluti
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27 maggio 2009 alle 23:56
Caro Julius :
Mi chiedi una opinione e io ti rispondo…..mal te ne incolse ; siccome dici che quella cosa ha stufato tutti , sara’…ma io ti dicevo che ne parlavano tutti i giorni le piu’ importanti testate estere… a dimostrazione di quello che affermavo , puntuale oggi anche il Financial Times parla in termini negativi su SB partendo da Mills e ,- si puo’ dire? – da Noemi. Facciamo un bel telegramma al FT dicendogli che ha STUFATO.
Per quello che riguarda Magdi Allam ti posso dire che istintivamente non mi e’ simpatico soprattutto perche’ e’ diventato “cristiano” con una ostentazione che trovo non rispondente ad un atto come quello del battesimo che,da adulto, dovrebbe essere stato molto piu’ intimo e silenzioso.
Mi duole che faccia un vita blindata e piu’ o meno conosco la sua opinione in tema di Islam che mira a metterci in un angolo cercando di distruggere tutti i principi e gli ideali che sono alla base di quella che comunemente viene chiamata Civilta’ Occidentale , la nostra , insomma ; … quella foto di Piazza del Duomo con tutte quelle persone rivolte verso la Mecca mi ha turbato molto.
Io non vorrei piu’ parlare di Noemi perche’ ho gia espresso il mio pensiero -BUGIE REITERATE…ma devi riconoscere che con quell’aver definito la vicenda PERENNEMENTE IN FIERI non ero lontano dalla realta’…vedi,appunto , quello che dice oggi il FT…ogni giorno ce n’e’ una.
Ripeto , non ne vorrei parlare piu”….’tanto ci pensano gli altri.
Un saluto.
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28 maggio 2009 alle 01:39
http://www.foreignpolicy.com/story/cms.php?story_id=4948
Daniel Kimmage – maggio 2009
Rethink Before You Reset
(…)
Sì, Obama dovrebbe presentare alla Russia un’offerta in buonafede per conferirle un ruolo costruttivo nella lotta contro la proliferazione nucleare, la sicurezza energetica, e soluzioni comuni alla crisi economica globale. Ma gli serve un piano B se la Russia risponderà con le solite concessioni retoriche mentre continuerà a sabotare il sistema fondato sulle regole dei rapporti internazionali.
Il piano B dovrebbe prevedere misure finalizzate a dissipare l’impressione di debolezza dell’Occidente che ha il Cremlino. Se la Russia manda il messaggio che la strada che conduce a Kabul deve passare da Mosca – come ha fatto quando ha convinto il Kazakistan a chiudere la base militare americana offrendosi poi generosamente di aiutare gli Stati Uniti fornendo una via alternativa attraverso la Russia – allora si dovrà mandare un messaggio forte aprendo una nuova base in Georgia. O in Azerbaijan, o perfino in Turkmenistan. Se gli intrighi russi lasciano gli europei la freddo senza gas, si risponderà attaccando le proprietà guadagnate disonestamente dalla elite russa, colpendo la fragile rete di società offshore di proprietà delle personalità che si trovano in posizione di leadership.
Queste sono mosse concrete che non hanno necessità di essere fatte alla luce del sole come gli avanti e indietro diplomatici. Semplicemente comunicando la volontà di reagire con fermezza – attraverso messaggi dietro le porte chiuse – si potrà creare un nuovo, più realistico contesto di possibile collaborazione sulla base di accordi chiari.
A Mosca non piacerà nulla di tutto questo, ma capirà perfettamente il messaggio. I messaggi chiari sono un linguaggio che capiscono molto bene quelli che si sono fatti le ossa lontano dai confini garbati del conclave delle elite della politica estera di Washington.
In quelle aule gloriose molti di quelli della comunità di esperti di Washington sulla Russia risponderanno gridando all’oltraggio: “abbiamo bisogno della Russia!”, diranno.
Davvero? E cosa, esattamente, ha fatto la Russia per gli Stati Uniti finora sull’Iran? Sull’Afghanistan? Sulla lotta la terrorismo? E sulla sicurezza enegetica?
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28 maggio 2009 alle 02:00
DA ENRIX va in onda un blog-docu a puntate sulla mafia,
ma non uno dei soliti come quelli che si vedono in tivvù: questo è scritto a colori e con parole vere.
http://www.cronachedallimbecillario.splinder.com/post/20610394#20610394
Nel cast ci sono anche Michele Aiello a Pippo Ciuro…. quelli che D’Avanzo, prima di passare al gossip, citava per dare lezioni di giornalismo a Travaglio.
Fu un articolo memorabile:
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/05/14/non-sempre-fatti-sono-la-verita.html
Sante parole, ma per D’Avanzo quello fu solo un breve interludio dopo le interviste d’inchiesta on the record inventate, prima di interessarsi ai mini-test psicoattitudinali in dieci domande.
Sante parole. Ci avesse creduto davvero.
(*) “non politiche” lo volevo togliere perché stonava, ma non potevo peccare di malafede proprio in questo contesto.
GUZZ – SIA RESO ONORE A ENRIX.
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28 maggio 2009 alle 07:40
FINI OSSERVATORI DELLE STRATEGIE DI FORMAZIONE DELL’OPINIONE PUBBLICA QUANDO SI PARLA DI TRAVAGLIO.
ASSOLUTAMENTE IGNORANTI IN MATERIA QUANDO SI PARLA DI BERLUSCONI.
DUE PESI E DUE MISURE. PESA DI PIU’ IL PIU’ DEBOLE TRA I DUE NATURALMENTE, CHE NON E’ BERLUSCONI.
ANCORA UNA VOLTA AVEVA RAGIONE OSACR WILDE: LA MORALITA’ E’ LATTEGIAMENTO CHE ADOTTIAMO CON LE PERSONE CHE DETESTIAMO. TRAVAGLIO SI PUO’ DETESTARE, BERLUSCONI NO, SI FA PECCATO.
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28 maggio 2009 alle 11:34
Il maestrino Lancillotto dà le pagelle.
Berlusconismo……..2
Travaglismo………..8
Passeremo l’estate a studiare quali e quante tivù possiede il Caimano, quali e quante veline ha invitato a
- Villa di Arcore
- Villa Belvedere
- Visconti di Modrone
- Villa San Martino
- Villa Certosa a Porto Cervo
- Castello di Paraggi (locatario).
- Due ville alle Bermuda
- Sette ad Antigua nella Nonsuch Bay di Emerald Cove
- Villa Campari di Lesa sul lago Maggiore
Sto migliorando, vero?
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28 maggio 2009 alle 15:49
Si, si, la sua è proprio un’ossessione acuta.
“Dottore…chiami un dottore!”
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29 maggio 2009 alle 11:22
Vede Lancillotto lei parla per luoghi comuni. Ritiene Enrix o Simona difensori strenui di Berlusconi? Questo modo di interagire, provocare, non mi piace affatto. La sua è un uscita completamente fuori posto da anti, conti fino a 10 prima di dare dei pro a Simona ed Enrix.
Simona ed Enrix sono l’emblema di quello che dovremmo essere tutti in questo salotto NE PRO NE ANTI, ne rossi ne neri, ANALIZZANO I FATTI E COMMENTANO SENZA PREGIUDIZI. Se c’è da attaccare B. lo fanno se c’è da difenderlo pure visto che si parla sempre de sto B. e francamente non ce la faccio più.
In molti devono imparare da Simona ed Enrix e mi faccia il piacere anche lei Lancilotto non scriva per il gusto di attaccare sempre, non serve a nulla questo post al salotto Guzzanti.
Saluti
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28 maggio 2009 alle 08:37
Vorrei agganciarmi al post della meravigliosa Simona, sulle manipolazioni del Sig. Giulietto Chiesa.
Sul forum del sito del PLI, su cui invito gli amici di Riv.Ita. ogni tanto di andare a fare una capatina, l’ottimo Sen. Palumbo, ha lanciato un theared sulla riforma dell’art 1 comma 1 della nostra Costituzione, cercando di riequilibrare l’ipocrita espressione che la Repubblica Italiana è fondata sul lavoro.
Bene rispondendo su questo tema, ho proposto di integrare la proposta del Sen. Palumbo con altri due principi attualmente assenti dalla nostra Carta Costituzionale:
- il diritto alla felicità di ogni cittadino, così come espresso nella Costituzione degli USA;
- il diritto alla corretta informazione, a cui ogni organo di informazione è tenuto ad ottemperare, con un garante, un’autority che ne vigili il rispetto, così come avviene per la libertà di informazione, già affermata nell’attuale Costituzione italiana.
Ricorderete tutti che il giornalista Farina, alias “Betulla”, sol perchè faceva da megafono e/o cmq aveva scambi di informazione con i NOSTRI Servizi Segreti, è stato cacciato, caso quasi unico, dall’ordine dei giornalisti.
Il ns. Giulietto Chiesa, quello con il baffo alla Stalin di cui va tanto orgoglioso, era e forse lo è ancora, al soldo del vecchio KGB, così come dimostrato dalle carte della commissione Mitrokin e quindi faceva da megafono nel migliore dei casi, e/o passava informazioni, si adoperava per la disinformazione, come appurato inequivocabilmente quando lavorava per Paese Sera, per un servizio segreto NEMICO dell’Italia. Il nostro Giulietto è ancora regolarmente iscritto all’ordine dei giornalisti ed ascoltato opinionista in vari talk televisivi, lasciandogli ancora la libertà di ammorbare le menti degli ascoltatori, come quando asserisce che le Torri Gemelle le abbia tirate giù Busch insieme a Cheney ed all’immancabile Mossad per pura speculazione edilizia o per distruggre le carte false dell’attacco all’Afganistan.
Quindi ecco perchè la “corretta informazione” dovrebbe essere sancita per diritto sulla Carta Costituzionale, per evitare che dei falsari conclamati, possano ledere un principio sacrosanto di libertà e conoscenza, evitando al fruitore dell’informazione l’onere dell’accertamento della verità. E come se l’onere della verifica della giustezza dei calcoli di un edificio fosse a carico del proprietario e non già del genio civile, anche perchè se l’onere della verifica fosse ribaltato su chi fruisce dell’informazione, non ha i mezzi economici o culturali per farlo, si crea una disparità formativa basata su basi culturali ed economiche.
Giornalisti come Travaglio, D’Avanzo, Bonini e similari, una volta acclarata la loro falsa informazione, sia se essa è stata fornita per dolo o per imperizia, andrebbero messi in “quarantena” dal poter esercitare la loro professione per un certo periodo, sono sicuro così che in Italia la qualità informativa, migliorerebbe un pò, anche se ciò ci priverebbe di magnifici libbri come quello dell’amico Gabriele Paradisi o come quello del nostro padrone di casa, costretti a smascherare i falsari, affinchè noi tutti possiamo usufruire di una corretta informazione sui fatti accadatuti.
NON C’E’ LIBERTA’ SENZA VERITA’
Giuseppe Stella Catania
N.B.: Come vedete di argomenti vitali per la nostra vita con immediata ripercussione anche al quotidiano e sui nostri figli, non mancano di certo, anzichè essere costretti a sapere quante scopate si fa, con chi le fa, perchè le fa, se le poteva fare e non dice la verità se le ha fatte del ns. SB, con l’unico scopo di offuscarci le menti, di farci usare la testa solo per consumare schampo o per tenere separate le orecchie, come daltronte sono abbituati a fare gli epigoni dei berluscones e degli antiB.
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28 maggio 2009 alle 14:07
egregio stella,
giulietta chiesa non vale un tubo. Io me lo ricordo in Tv dove veniva invitato all’indomani dell’attentato alle Twin Towers ed era faziosissimo. Non so nemmeno da dove sbuchi uno così. Addirittura sembrava che gli amerciani fossero statio essi stessi a mandarsi addosso quegli aerei.
Ma la domanda è, se mettiamo in quarantena Stella Bonini e D’avanzo che sono solo giornalisti, cos facciamo con Berlusconi che è invece capo del governo, capo del partito di maggiornaza e che contemporaneamente stabilisce la linea editoriale (cioè comanda SUI giornalisti) delle sue TV e dei suoi giornali?. Ma ora possiamo aggiungerci la Rai.
Chi è più importante neutralizzare, giornalisti individuali che agiscono così o un editore a capo di un immenso potere politico che detta lui le manipolazioni delle notizie?
Mi risponde Stella o facciamo finta di non distinguere la mosca dall’elefante? Come stiamo a diottrie? O siamo faziosi anche noi?
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28 maggio 2009 alle 08:55
Caro Gianluca :
Io e te ci siamo confrontati piu’ di una volta in maniera assolutamente civile ; me ne darai atto.
Pero’ vedi mi permetto di farti notare che il riferimento alla “casacca” o al “pregiudizio” , secondo me, vuol dire molto poco.
Ognuno di noi ha una certa idea di BASE su questo o quello …su quella cosa o quell’altra ; E’ avere la “casacca” , appunto, e credo che cio’ sia assolutamente legittimo per tutti.
Partendo da cio’ articoliamo il nostro discorso con quello che sono i dati offerti dall’attualita ‘ ; poi li giudichiamo sicuramente in base a quella che sono le nostre convinzioni. Dalle quali , ovviamente ,si puo’ essere in disaccordo.
Per quello che riguarda i “pregiudizi” credo di averne pochi….te ne faccio un piccolo esempio “attuale” : in linea di massima sono d’accordo con la politica che Maroni sta conducendo con la Libia…che ,ritengo, nientre altro sia che la continuazione di quanto intrapreso da D’Alema quando era ministro degli esteri. Le cose che nel merito esprime quello che e’ rimasto della sinistra le reputo “chiacchiere”.
Se la mia reazione e’ stata cosi’ “forte” contro chi sai e’ la naturale risposta contro chi ha ritenuto opportuno di definre la mia persona “pollo” che abbocca…sai come gli ho risposto…invece che pollo sono un pesce che parla………../
Personalmente ho discusso molto animatamente ,che so’, con Patton…ma non mi sono mai permesso di chiamarlo DIRETTAMENTE “ex abrupto” P O L L O . Pollo si dica alle proprie sorelle , se ce ne sono.
Ho discusso oltre che con Patton anche con Nick ed il loro “stile” tranchant potrebbe dare adito a reazioni tipo …”polli”!!!! Inutile ribadire che non l’ho mai fatto.
Pensarla diversamente e , diciamo pure , andare fuori le righe non da’ diritto a nessuno di dire dell’interlocutore che sei cretino o peggio.
Sinceramente ti convince questo discorso? Conoscerai il famoso proverbio … chi semina vento………/
Un saluto.
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28 maggio 2009 alle 12:18
Caro Kalevala condivido dalla prima all’ultima parola, hai scritto tutte cose sacrosante non capisco il nocciolo della questione quale sia visto che ti sei rivolto a me, me lo potresti far conoscere.
saluti
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28 maggio 2009 alle 09:52
Senatore cosa ne pensi di questo pezzo di Lucia Annunziata?
C’è qualcosa che si avvicini alla realtà?
http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=6003&ID_sezione=&sezione=
GUZZ -SI’, PENSO CHE SIA UN PEZZO IMPORTANTE. E che contenga qualche chiave cifrata.
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28 maggio 2009 alle 12:25
Piano piano i nodi vengono al pettine. A tal proposito interessante l’articolo odierno su DNews a pagina 15.
http://www.dnews.eu/contents/pdfedizioni/28-05-2009_DNewsRoma.pdf
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28 maggio 2009 alle 15:01
Anche Libero il 22/05 aveva parlato di possibile complotto americano.
http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/M4H/M4HZ6.pdf
Dobbiamo leggere in questa chiave la cancellazione degli ordini degli elicotteri Agusta e il contemporaneo accordo tra Chrysler e Fiat?
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28 maggio 2009 alle 10:21
Egregio Giuseppe Stella,
probabilmente, stare in coffa, permette di vedere lontano e scoprire tante cosucce all’orizzonte!
la… “verve” del nostro giulietto,tutte le volte che ho avuto occasione di vederlo in TV, non mi ha mai persuaso ed anzi mi ha sempre dato un poco fastidio;
per il resto mi sembra tutto condivisibile, ma, penso che sarà molto arduo riuscire a modificare ( ed anche in quel senso) la prima parte della nostra Carta.
Cordialità
g.b.
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28 maggio 2009 alle 10:55
Questo articolo mi sembra una risposta sufficientemente adeguata per coloro che insisytono nella polemica all’ordine del giorno da parte di Repubblica:
“Armi di distrazione di massa Stampa E-mail
Scritto da Davide Giacalone
Wednesday 27 May 2009
Seguirò la dottrina D’Avanzo, per dimostrare che D’Avanzo è caduto in errore. Svolgerò il ragionamento senza entrare nel caso che, da ultimo, lo ha occupato. Un caso di cui tutti parlano, ma che, il lettore mi scusi, trovo troppo ripugnante, troppo fuori dal costume di un dibattito civile, troppo intriso di bassezze per meritare l’attenzione delle persone serie. Se taluno confonderà il disgusto con la reticenza, me ne importa poco e niente. Giuseppe D’Avanzo è un giornalista con i controfiocchi, capace, dalle colonne de la Repubblica, di agitare “casi” che, poi, s’impongono all’attenzione generale. Gli capitò, ad esempio, occupandosi del prelevamento di Abu Omar, raccontando della presunta collaborazione fra la Cia ed i servizi segreti italiani, in quello che ritenne essere un rapimento. Dimostrò di avere informazioni importanti, tanto che Francesco Cossiga rivolse un’interrogazione, all’allora ministro degli interni, per sapere se il giornalista non fosse, hai visto mai, a libro paga di organi dello Stato. La risposta fu negativa, ma la domanda non era innocente.
Lessi quella sua inchiesta con divertita incredulità, giacché ritengo che, nella lotta contro il fondamentalismo islamico, ma non solo, la collaborazione fra servizi alleati, quali noi siamo degli Usa e dei Paesi Nato, sia cosa altamente auspicabile, e fra le poche ad indurre una certa tranquillità. Su quell’operazione, del resto, il segreto di Stato fu imposto sia dal governo di centro sinistra che da quello di centro destra, entrambi giovatisi della collaborazione del generale Pollari. Una convergenza rara, ed anche per questo positiva. Successivamente è intervenuta la Corte Costituzionale, affermando la legittimità del segreto, sicché il processo originato da quel “caso” si trascina lentamente verso la morte naturale.
Ma veniamo alla “dottrina D’Avanzo”, esposta dal medesimo in un articolo del 14 maggio 2008, polemico nei confronti della “dottrina Travaglio”. Colui che sostiene di subire la censura, e che sta costantemente in televisione, Marco Travaglio, aveva citato dei “fatti” per insinuare rapporti mafiosi in capo al presidente del Senato. Della serie: Tizio ha incontrato Caio, Caio è mafioso, ergo Tizio sta mafiando. D’Avanzo lo rimbrottò, sostenendo che i “fatti” non necessariamente dimostrano quel che si desidera, che se la deduzione è ardita o forzata, anzi, si parte dai fatti e si giunge all’invenzione. Per rendere più convincente la spiegazione, quel giorno D’Avanzo raccontò che Travaglio era stato in vacanza con un mafioso (sul serio). Che vogliamo dedurne? Giusto. Però, poi, casca nell’errore che rimprovera ad altri.
Lo scorso 20 maggio ha scritto: “è giusto ricordare che, se Berlusconi non si fosse fabbricato l’immunità con la legge Alfano, sarebbe stato condannato come corruttore di un testimone”. Ecco un “fatto”, la condanna in primo grado di Mills, da cui si fa discendere una conclusione arbitraria. La corruzione, difatti, è un reato a concorso necessario, vale a dire che se c’è un corrotto deve esserci un corruttore, ma: a. il processo a Mills è ancora in corso, la sua condanna potrà essere riformata, in ogni caso egli deve, ripeto deve, essere considerato innocente fino alla definitiva; b. ove si dimostrerà colpevole, dovrà provarsi che il corruttore sia uno anziché un altro (posto che le sue dichiarazioni contribuirono alla condanna di Berlusconi, in primo grado). Non ho pregiudizi da mettere in campo, né in un senso né nell’altro, ma, in questo caso, D’Avanzo risulta travagliato.
Ho scritto, ripetutamente, che il governo sta sprecando l’occasione della crisi. Ho sollecitato l’opposizione a far politica e proposte, senza dipendere da campagne altrui e da temi devianti. Resto convinto che quella sia la via maestra, in una democrazia funzionante. Aggiungo che, nella vita pubblica, contano molto la credibilità e la coerenza, anche privata. Preferisco l’etica statunitense, talora un po’ bacchettona, rispetto a quella cattosfilacciata che domina in Italia. Sono convinto che un uomo di governo non debba mentire e che la condotta privata testimoni di un’attitudine pubblica. Ma il gioco è totalmente falsato se si pretende di far valere una morale a spizzichi e bocconi: negli Usa un procuratore che non dimostri la colpevolezza dell’imputato se ne va a casa, i giornalisti che non dimostrano quel che scrivono chiedono scusa.
Qui da noi, invece, si usano impunemente le armi di distrazione di massa. Il che nuoce gravemente alla salute democratica.
http://www.davidegiacalone.it
Pubblicato da Libero
Non ho pubblicato questo post per rinfocolare la polemica, ma solo per dare un senso a tante inutili polemiche.
Un saluto
Julius
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28 maggio 2009 alle 11:13
Le bugie hanno le gambe corte, mi sa che l’emerito allergologo, che risponde al nome di Montanelli e non piace al nostro Senatore, abbia proprio azzeccata la diagnosi, checché ne dica l’altrettanto emerito medico cerusico Patton.
Leggere per cedere
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-3/zia-di-noemi/zia-di-noemi.html
Sarà pure questo gossip di quarta categoria, roba plebea e indegna? Facevo forse meglio a continuare a parlare con Rizzitiello del De secreto conflictu curarum mearum?
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28 maggio 2009 alle 11:22
Grande Guzz, perdona la mia curiosità. Per te sono fatti noti, per noi no.
A pagina 72-73 ho fatto un salto sulla sedia.
Come mai l’assemblea di Strasburgo del 3 aprile 2006 ignorò la denuncia-richiesta di Gerard Batten?
Non avrebbe dovuto essere interesse di tutti conoscere la verità su una questione così grave riguardante un ex presidente della Commissione Europea?
Non riesco a comprendere.
Carlo Manca.
GUZZ – L’EPISODIO E’ NOTO, E VISIBILE IN VIDEO ORIGINALE (ANCHE QUI). L’assemblea snobbò con uno sbadiglio, perché non vuole rogne.
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28 maggio 2009 alle 16:04
Grande Guzz, grazie anche per la risposta su Gorbaciov.
OOps! Chiedo scusa per la svista, nel senso che non l’avevo vista, l’assemblea in video.
Però, però, liquidare una questione simile con uno sbadiglio, mi pare follia.
Carlo Manca.
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28 maggio 2009 alle 11:33
Secondo voi, quale scuola di recitazione ha frequentato l’ex-fidanzato della Noemi, per essere così sincero e convicente? Perché è fuori di dubbio che lui non può dire la verità, essendo stato condannato da ragazzino per rapina!!!
Pensierino del pomeriggio:
Po cchiu ‘u pilu all’irtu….. che D’Alema, Fassino e Franceschini aru pinninu!
versione libera per gli italoglotti: ha più forza (di traino) una bella donna, anche se in salita… che tutta l’opposizione in discesa!
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28 maggio 2009 alle 11:37
Ieri Frances-chino è sceso al livello più infimo della delegittimazione/distruzione dell’avversario politico.
Ha chiesto agli italiani se farebbero educare i propri figli da uno come Berlusconi.
Mi aspetto che molti di coloro qui che si dicono orgogliosi di essere di sinistra, prendano le distanze da simili intollerabili e miserabili atteggiamenti.
Carlo Manca.
GUZZ – POTREMMO DIRE A FRANSCHINI che noi da lui non compereremmo mai una moglie usata.
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28 maggio 2009 alle 13:57
Manca,
io non sono di sinistra ma nel riferimento di Franceschini non ci trovo niente di intollerabile ne’ di miserabile.
Se fossimo in un paese anglosassone Berlusconi di attacchi del genere ne avrebbe già ricevuti a bizeffe.
Finalmente Franceschini fa un po’ di campagna elettorale aggressiva invece di fare tacita comunella con i suoi avversari come succede sempre più spesso nella politica Italiana.
Ma quale delegittimazione/distruzione dell’avversario politico!!!
In America Obama e la Clinton si sono scannati e stavano pure dalla stessa parte. Da noi si trattano tutti con i guanti bianchi.
Basta con gli scambi di cortesia che assomigliano sempre più a scambi di favori.
Vogli una campagna stile USA dove se sei debole di stomaco o sei troppo schifiltoso è meglio che ti astieni .
Voglio vedere botte da orbi!! Voglio vedere scorrere il sangue!!!
Saluti.
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28 maggio 2009 alle 18:24
Kintpuash,
volevo sollecitare una reazione da parte di chi – da sinistra – non è d’accordo con la scientifica distruzione dell’avversario politico, non solo senza esclusione di colpi, ma addirittura insinuando un odioso sospetto, per disprezzare l’animo della persona nel modo più vile.
Prendo atto che tu appartieni alla scuola per cui tutto è permesso.
Per me, al contrario, esistono dei limiti.
E la cortesia non c’entra.
C’entra il rispetto per l’avversario, e la civiltà nello scontro, calpestati entrambi.
Non che io voglia fare sconti all’attività politica. Per questo apprezzo le inchieste di Milena Gabanelli – politicamente lontana da me – perchè non fa sconti nemmeno alla sua parte.
Se vi sono scelte politiche di B. che qualcuno non condivide, che lo incalzi su quelle, con forza con durezza, e che proponga alternative credibili.
Per quanto riguarda però la vita familiare, credo che dovrebbe rimanere fuori dalla campagna elettorale, in generale.
Nello specifico, instillare il dubbio che gli italiani non dovrebbero mettere quanto hanno di più caro, i loro figli, nelle mani di un uomo come B., equivale a dare a lui della persona non pulita moralmente, e – attenzione, questa è la novità e bassezza – non dal punto di vista dei suoi interessi economici; non pulita moralmente in senso lato, nel senso che non ti devi fidare di lui mai, in nessun caso, sul presupposto che potrebbe addirittura carpire la buona fede e la fiducia di chi non può difendersi, di chi gli viene affidato, corrompendolo, portandolo sulla cattiva strada.
E’ per me una delle accuse più infamanti. Semprechè, visto il fango della vicenda Noemi, non si intenda anche di peggio. Ma non ci voglio credere.
Credo che B. avrebbe preferito che gli avessero dato del ladro, dell’assassino.
E se avessero detto a me una cosa simile su mio padre, probabilmente avrebbero dovuto immobilizzarmi per impedirmi di reagire.
Mille erano le metafore possibili, è stata scelta la più vile, la più infima, quella che tocca profondamente l’animo di ognuno di noi.
Per me, chi ha avuto la faccia di fare simile “esternazione” si dovrà vergognare per tutta la vita, per te no.
Ne prendo atto.
Amen.
Sono certo che gli italiani terranno nel debito conto questo ulteriore, orribile episodio.
Hanno capito che la sinistra sparge veleni e odio, e non si occupa di politica nè degli italiani.
Ma io non credo affatto che a sinistra tutti siano d’accordo con questa linea, e volevo proprio un riscontro su questo.
Salute.
Carlo Manca.
p.s. mi sorprende alquanto la tua affermazione “non sono di sinistra” leggendo quel che abitualmente scrivi.
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29 maggio 2009 alle 08:19
Prima di tutto non ho mai votato a sinistra e inoltre trovo ridicoli tutti i simboli, atteggiamenti,luoghi comuni di cui la sinistra è imbevuta, detesto la sua pochezza, il velleitarismo, la ruffianeria, le chiacchiere inutili e quasi tutto quello che viene associato al pensiero di sinistra e sopratutto , da cinefilo incallito e come ho già detto più volte, odio Nanni Moretti e tutto il cinema di sinistra che vince premi fasulli ai festival internazionali.
Non sono quindi ne’ politicamente ne’ culturalmente di sinistra e trovo irritante venire così eticchettato solo perchè critico Berlusconi e il berlusconismo.
Concludo dicendo che trovo che coloro dividono tutto in destra/sinistra, progressista/tradizionalista, rosso/nero abbiano una mentalità deviata e molto ristretta.
Saluti.
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29 maggio 2009 alle 08:46
Kintpuash,
parli di botte da orbi, e concordo con te. Il problema, però, è che queste non sono botte da orbi sono affermazioni da debosciati.
Ma che botte da orbi, non c’è ne è uno che sia in grado di darle le botte da orbi, anche se gli argomenti non mancano. Si aggrappano in modo stomachevole ad una moralità che non sanno nemmeno dove sta di casa.
A me piacciono le battaglie, provo un’infantile goduria nel vedere film come “300″, ma quello di Franceschini è semplicemente uno spettacolo schifoso: ciò che scorre non è sangue, è liquame.
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29 maggio 2009 alle 09:33
Che vi devo dire? Avrete lo stomaco delicato o forse siete facilmente impressionabili.
A me le affermazioni di Franceschini non sono sembrate niente di che se per voi sono liquame o adirittura affermazioni da debosciati non so proprio che dirvi.
P.S. Cinematograficamente parlando per me “300″ è il male assoluto. Mi arrabbio quando ripenso a quel film.
Saluti.
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29 maggio 2009 alle 09:56
Zack Snyder, sta rovinando dei fumetti meravigliosi con i suoi film mediocri.
Saluti
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29 maggio 2009 alle 10:38
Cinematograficamente parlando non posso dire nulla, sono un profano. Tanto per dire, a me piacciono anche i film di J. C. Van Damme.
Se aver stomaco significa, non tanto essere in grado di bere liquame, ma provare il desiderio di berlo: non sono delicato di stomaco, sono delicatissimo.
Sul fatto, poi, che tali affermazioni siano o non siano liquame vorrei sapere l’affermazione di Franceschini da quale idea trae sostentamento. Per elargire una affermazione del genere, Franceschini, ha avuto un colloquio preventivo con i figli di Berlusconi?
29 maggio 2009 alle 11:39
Per quanto riguarda Berlusconi come cattivo educatore mi d’accordo con un post di Kabinett che trovi un po’ più avanti.
Per quanto riguarda JCVD non ha mai fatto del male a nessuno (e alcuni suoi film di arti marziali non sono neanche male) mentre Zack Snyder si e purtroppo continuerà ancora a farne per un bel pezzo.
Saluti.
29 maggio 2009 alle 16:21
Kintpuash,
ho letto il messaggio di Kabinet, però, scusa, ma io mica ho detto, né sostengo che la vita privata di un primo ministro debba restare fuori dall’agone politico. In particolare questo con Berlusconi. Però, mi spieghi con quale logica puoi sostenere che se un esponente politico porta in primo piano la sua famiglia è giusto insinuare che sia stato non tanto amorale, ma immorale, nell’educazione dei suoi figli? In base a cosa?
In realtà non abbiamo a che fare con dei puritani, abbiamo a che fare con dei moralisti da strapazzo. Sono gli stessi che criticano Casini (per me criticabilissimo, moltissimo criticabilissimo, su questioni politiche) perché ha divorziato e contemporaneamente nella sua azione politica si dice paladino della famiglia. Costoro sarebbero capaci di chiederci se sposeremmo uno come Casini. Ma andassero a quel paese!
Guarda, io proprio non mi meraviglio di simili affermazioni perché non sono altro che il risultato prevedibile del vuoto d’idee che da tempo pervade la mente di chi le pronuncia. Ma visto che questi signori si rifanno ad una morale di cui si sentono depositari, mi spieghi quale autorità morale gli consente di insinuare delicatezze simili? Chi e che cosa gli conferisce l’autorità di esprimere frasi che tirano in ballo in modo indiretto anche i figli (totalmente estranei alle questioni in gioco) di colui il quale è sottoposto al fuoco dei riflettori?
Mai dire mai, ma io non trascinerei mai la mia famiglia in una situazione pubblica quando il diretto interessato sono io, ma se qualcuno si sente di farlo lo faccia: si tratta della sua famiglia. Berlusconi lo trova giusto? Che lo faccia e ne subisca le conseguenze.
Ciò che però trovo disgustoso è quell’insieme di sciacalli che ignorano argomenti pesanti in merito a quanto deve fare il politico in quanto politico, che non menano fendenti su argomenti politici, che non fanno scorrere sangue e tagliano teste con le armi della politica, ma che provano ad infilare alle spalle un cacciavite nelle vertebre dell’avversario senza avere gli argomenti, ma nemmeno il coraggio, di spingere a fondo.
Iene che zampettano ridcole in un habitat purtroppo, e troppo, favorevole.
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28 maggio 2009 alle 18:26
“POTREMMO DIRE A FRANSCHINI che noi da lui non compereremmo mai una moglie usata.”
Grande, grandissimo.
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28 maggio 2009 alle 11:56
Ma del caso Noemi bisogna non parlarne, è meglio non parlarne e se fosse proprio la Noemi a raggiungere l’obiettivo che l’opposizione intera non riesce a centrare?
Che diremmo ai nostri nipoti un giorno?…. Mentre si decideva la sorte di un uomo che nel bene e nel male, per quindici anni, aveva inciso nella storia italiana, io… me ne stavo tranquillamente con Rizzitiello… a discutere del De secreto conflictu curarum mearum.
Ultmimissima, Berlusconi ammette, o pardon, afferma di non avere mai avuto rapporti piccanti con la ragazza!!
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-4/berlusconi-divorzio-4/berlusconi-divorzio-4.html
GUZZ – E’ CONFERMATO. 95 PARTNER SESSUALI DI SILVIO SU 100 DICONO CHE NON HA MAI USATO PEPERONCINO.
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28 maggio 2009 alle 13:30
E ci mancherebbe, alla sua età.
La patatina piccante è per teenager.
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28 maggio 2009 alle 12:10
Abbiamo “un premier in bandana” che dalla foto dell’incontro con i coniugi Blair ed il viso stupefatto di lei, probailmente ha approfittato per toccare il culo alla signora Blair.
Abbiamo un premier che chiede “posso palpare la signora”? riferendosi all’assessore delle pari opportunità trentino, al Beltrami.
Abbiamo un premier che a quanto dice il nostro Paolo, e credo ci siano decine di testimoni di questo, si eccita come un ragazzino infoiato raccontando o incitando al “palpeggio isterico” di qualunque essere abbia due tette.
Abbiamo un premier che nomina ministri per meriti orali.
Abbiamo un premier che tiene sulle ginocchia le minorenni le quali sono sicure, mamme comprese, che entreranno nel mondo dello spettacolo dalla porta principale (oddio, meteorina de Emilio io la considero porta di discarica ma vabbè…).
Abbiamo un premier così. Ed anche peggio, se consideriamo che non è sotto processo per corruzione solamente grazie al Lodo Alfano, e che in almeno altri 5 procedimenti si è dimezzata la prescrizione per essere appunto prescritto…mi rompo continuare. Vado anch’io a vomitare.
Aò, però se ce l’abbiamo vorrà dire che ce lo meritiamo.
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28 maggio 2009 alle 12:29
Questo, da parte del Ministro Gelmini, mi pare un ottimo approccio per risolvere il problema scolastico:
“E’ “scorretto” che un dirigente faccia politica a scuola e chi intende fare politica si puo’ candidare, ma alle elezioni. Il ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini, al termine del Consiglio dei ministri, risponde sulla polemica nata dalla lettera di alcuni dirigenti scolastici e dalla sua risposta ad essa e conferma le critiche al gruppo di dirigenti che “fanno politica a scuola”. “Confermo la presenza nella scuola di un numero circoscritto ma esistente di dirigenti che fanno politica, che creano inutilmente allarmismi che si riflettono nelle famiglie e nei genitori. Ho il massimo rispetto per coloro che svolgono il proprio ruolo con rispetto dell’istituzione scolastica. Ma trovo scorretto utilizzare la scuola per fare politica. I dirigenti che intendono fare politica si candidino e lo facciano all’interno delle istituzioni politiche e non della scuola”. Per il ministro Gelmini “E’ chiaro che ci troviamo di fronte a molti problemi di natura economia. Serve dunque senso di responsabilita’ da parte di tutti e non e’ un caso che nelle scuole dove ci sono buoni dirigenti, prima di spendere risorse in progetti rispettabili ma non indispensabili esse vengono spese per i bisogni primari. Ci sono altre realta’ in cui non mancano moltissimi progetti ma mancano le risorse per la carta o il toner delle stampanti. Occorre saper scegliere delle priorita’ e fare i dirigenti significa avere questa sensibilita’ e questa abitudine”. “E’ troppo comodo ogni volta scaricare le responsabilita’ sul ministero o sugli uffici scolastici regionali” ha concluso il ministro.”
Un saluto
Julius
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28 maggio 2009 alle 14:45
Come si fa a non sorridere amaramente quando pur nella foga propagandistica si dicono due fregnacce con una parola sola?
-Fregnaccia number one : Il Financial Times “pattumiera” della SINISTRA ;
-Fregnaccia number two : Quale SINISTRA ? Ma dove , ma quando?.
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28 maggio 2009 alle 12:32
Caro mission of mars,
attacco il link ad un altro articolo, dove potrà leggere i nomi degli italiani presenti all’annuale riunione del Bilderberg tenutasi in Grecia, così forse leggerà l’articolo dell?annunziata sotto un’altra luce.
Se poi allarga un pò l’orizzonte del sguardo ed inserisce l’operazione Fiat e la campagna di stampa su SB, potrà forse vedere un tantino più chiaro.
Corre l’obbligo ricordare, che gli italiani oggi presenti in Grecia, sono quasi gli stessi che parteciparono alla famosa riuniunione sul Britannia del ‘92, riunione dichiarata da qualcuno, nodo di connessione con quanto di triste per l’Italia avvenne in quell’infausto anno.
http://www.reset-italia.net/2009/05/21/bilderberg-grecia-i-nomi-di-chi-senza-un-mandato-pretende-di-decidere-delle-nostre-vite/
Buona lettura.
Giuseppe STELLA
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28 maggio 2009 alle 14:29
Caro Giuseppe,
in passato ho letto alcuni articoli di Jim Tucker e, in particolare, all’epoca dello scandalo Mitrokhin, un buon numero di quelli di Daniel Estulin: entrambi non mi hanno fatto una buona impressione.
Cmq, io non credo che il gotha italiano presente al Bilderberg abbia giocato un ruolo decisivo per il futuro del nostro paese.
Come la giri la giri a me non sembra che in Italia all’orizzonte si intravedano lobby di potere che possano piacere agli USA (semmai ne abbiamo di quelle che possono compiacere).
In ogni caso la comunità occidentale secondo me non può esimersi – e non mi sembra un problema di simpatie o di Bilderberg, ma di mancato rispetto di rigide regole non scritte – dal presentarci il conto per la Georgia, il South Stream (che probabilmente non si farà, almeno non con la capacità di portata che ci raccontano), La Libia, l’asta Yukos (roba di Prodi), la presa di posizione sullo scudo in Polonia, ecc…
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28 maggio 2009 alle 22:21
Cara Simona,
in primis ciao e come stai?
Certo non posso competere con Te sulla corretteza di Tucker, perchè non l’ho mai letto.
Cmq il mio aggancio, era per sottolineare e ribbadire, ed in questo siamo in disaccordo, gli italiani membri di Bilderg, hanno da sempre giocato un ruolo decisivo nel nostro paese.
Sul Britannia, fu pianificata la svendita, a cura di Prodi, delle aziende facenti parte dell’IRI, a favore di delle grandi multinazionali estere e di qualche suo amico particolare. Ma nel ‘94 arrivò quel rompi di SB e ruppe tutte le uova nel paniere, così come le stava per rompere Falcone, con la sua pista che da Mosca, via Londra approdava allo stato presente a Roma.
Adesso SB si è montato la testa e si è deciso a fare affari da solo con i Russi, continuando a rompere i cabbasisi al pari di Mattei con la sua ENI, e questo al n°7 di una strada di New York, da molto fastidio.
Certo l’argomento è appassionante e non andrebbe affrontato con leggerezza come faccio io, ma se riuscirò ad avere del tempo e con calma, mi rimetterò in navigazione sul mare del web, così da completare la raccolta di maeriale che ho già approviggionato,se vuoi partiamo assieme in barca a vela, vediamo così chi è più bravo a fare la cresta alle onde.
Giuseppe Stella
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29 maggio 2009 alle 10:45
Caro Giuseppe,
l’idea di una gita in barca a vela mi piace, ma troviamo un altro pretesto per partire.
Sono più propensa per la sana vecchia pirateria, che mirava a monete d’oro e rubini, piuttosto che all’idea di assaltare panfili come il Britannia per far bottino di trame segrete globali.
Intendo dire che mi sono interessata sempre poco alle cronache di quello che si sarebbe detto nei forum tipo Bilderberg.
Bilderberg è certamente un luogo di incontro interessante (per chi è invitato), ma non è il solo forum del genere ed ho l’impressione che nemmeno differisca poi così tanto dai think tank (che producono relazioni a volte non pubbliche), dalle ruinioni a porte chiuse nei palazzi governativi, le visite estive dei capi di stato nelle rispettive ville, i congressi e “scambi culturali” ad invito organizzati dai centri studi, i viaggi delle delegazioni, ecc..
Anche della storia del Britannia ho letto alcune cronache giornalistiche, ma è tutto un “si dice che,” “parrebbe proprio che,” ecc..
Non dico siano notizie false, ma poiché ho notato la coincidenza che le fonti sono spesso inaffidabili, ho ben presto rinunciato ad approfondire facendo questo ragionamento:
per noi poveri mortali è molto più semplice osservare i fatti documentati piuttosto che cercare di decifrare possibili complotti internazionali sulla base di vaghe cronache.
Per esempio; sul Britannia si affrontò il problema della liberalizzazione del comparto produttivo italiano? Beh, siamo gente di mondo o no?
A me sembra abbastanza normale che i leader e gli industriali si incontrino dietro le telecamere per discutere di problemi comuni. Diverso sarebbe se avessero deciso per operazioni dannose per il nostro paese o a vantaggio di una lobby di “amichetti”, ma come fare a saperlo?
Non credo possiamo vietare le gite in barca: non vorrei dover rinunciare a quella che mi proponi.
Per fortuna viviamo ancora in stati democratici che obbligano ogni importante decisione economico- politica a passare attraverso il vaglio di numerosi organi di controllo.
Credo quindi sia meglio per noi concentrarci nel cercare di migliorare il sistema dei check and balance e rafforzare l’Antitrust, piuttosto che passare gli anni a leggere attraverso i vetri il labiale degli invitati al Bilderberg come fanno Estulin e Tucker.
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28 maggio 2009 alle 13:43
Io, in quanto aspirante anglosassone, ammiratore dell’etica protestante e dello spirito del capitalismo, a cui questo blog, in due anni di frequenza, mi ha educato, CHIEDO ufficialmente che in questo forum si apra formalmente la procedura di impeachment nei confronti del “MENZOGNARO”… come dimostrasi da documentazione allegata o in subordine, visto ciò che la moglie dice, è d’uopo una visita medica:
http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/berlusconi-divorzio-3/zia-di-noemi/zia-di-noemi.html
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28 maggio 2009 alle 15:04
Caro Eruz…buona la tua provocazione
Penso che molti vorrebbro vivere in un Paese di etica calvinista e protestante.
Pensa , qui’ invece sinistra e destra fanno i cento metri per avere il consenso dei cattolici ; diciamo pure della Segreteria di Stato Vatican.
Noi non abbiamo avuto , purtroppo , la Riforma…abbiamo avuto solo la Controriforma.
Scherziamo …il PM in quell’ inpeachment lo facciamo fare a Benedetto XVI.
Un saluto.
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28 maggio 2009 alle 14:08
visto che voto a sinistra rispondo a Manca.
La frase è ovviamente provocatoria e personalmente la ritengo appropriata per 2 motivi:
Il primo è che all’elettorato medio dei programmi purtroppo interessa poco, l’elettorato medio è attratto dagli urlatori come Gasparri, La Russa, Borghezio e soci. Veltroni aveva avuto un approccio più flemmatico e sappiamo come è andata. Forse Franceschini lo ha capito.
Il programma si trova anche sul sito del PD, le tv al PD non hanno mai dato lavagne per disegnare le strade le e scrivanie per firmare i contratti con gli Italiani senza contraddittorio, anzi di contraddittori ne hanno sempre invitati parecchi.
Il problema è che quando la sx parla del programma si dice che è comunista, quando critica si dice che è sfascista, quando tace si dice che è inesistente, quando parla di questione morale si dice che non ha programma.
E qui veniamo al secondo punto, che è più importante del primo.
La domanda-provocazione mette il centro su una questione che non è semplice come sembra: la questione morale è solo un problema di tangenti (e già qui con B. ci sarebbe da ridere) oppure riveste anche la sfera dei comportamenti ? Non parliamo di Noemi, non ci interessa, sono fatti fra moglie e marito; parliamo delle contraddizioni che B. ha sparato così disonvoltamente all’opinione pubblica. Ammesso che non abbia ragione Moretti quando dice che non esiste più.
E’ giusto che un premier menta, anche se parliamo di fatti privati ?
Ci possiamo fidare di una persona che ci racconta quel che vuole ? Quale assemblea dei soci di una azienda nominerebbe un Amministraore Delegato che mente, anche se parla solo della sua vita privata ?
Il perdonare tutto ai politici, il chiudere tutti e due gli occhi in qualsiasi occasione, il turarsi a più non posso il naso mentre si vota ha portato allo sfascio l’Italia.
Gli elettori di sinistra, se qualcuno dei loro viene beccato palesemente con le mani sporche di marmellata lo puniscono nell’urna, Pescara ne è un esempio dove l’astensione dell’elettorato di sx ha fatto vincere la dx.
Ed è per questo che Franceschini, anche con un pizzico di demagogia, lo ammetto, ne parla.
Saluti.
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29 maggio 2009 alle 11:13
pfra64,
la sua risposta a me si è incrociata con la mia a kintpuash. Se l’ha letta, troverà il mio punto di vista un po’ più ampio.
Sono d’accordo sul fatto che per l’elettorato medio i programmi non siano l’unico elemento di valutazione. Ma credo (spero) che lo considerino.
Non capisco però perchè tra chi urla, lei citi solo Gasparri, La Russa, Borghezio e soci.
Di Pietro e molti dell’IDV ? Donadi, Orlando, ecc.? ma ve ne sono altri.
A meno che non intenda che quelli da lei nominati, siano più i ascoltati in quanto più premiati elettoralmente, allora ok.
Vorrei poi uscire dall’ottica ” se la sx dice, la dx pensa…”
L’esperienza ci insegna che generalizzando non ci muoviamo di un millimetro.
Sul secondo punto.
Per me non è affatto una “domanda-provocazione”, ma una offesa infamante, come ho detto ieri.
Ed io non ero entrato nel merito della ” questione morale”.
Avevo espresso la mia indignazione per la totale mancanza di ripsetto dell’avversario politico, per la inciviltà e la barbarie nello scontro politico. A livelli sinora inauditi.
Che è cosa diversa.
Prendo atto della illimitata fiducia che lei nutre per la sua parte politica.
Le fa onore, idealmente.
Ma a me sembra che, a parte i singoli galantuomini che possono stare di qua o di la, il panorama generale non sia confortante.
Salute.
Carlo Manca.
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29 maggio 2009 alle 13:04
Ha ragione per la parte “Di Pietro e molti dell’IDV ? Donadi, Orlando, ecc.? ma ve ne sono altri.”, l’ho saltati per un po’ di partigianeria ma so bene che ha ragione.
Per il resto non mi trova molto d’accordo.
Saluti.
PS per il tecnico informatico che gestisce il sito: non si potrebbe mettere un indice dei nuovi interventi nel blog ? effettivamente si trovano post sparsi dappertutto e un elenchino aiuterebbe a tenere il filo dei discorsi.
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28 maggio 2009 alle 14:16
Caro Gianluca :
Sono contento che sottoscrivi tutto quello che ti ho detto…perche’ mi rivolgo a te ?
Semplice . Riguardati il tu post del 27/5/2008 ore 00.57 nel quale di fronte al mio linguaggio “forte” verso lo Stella siculo affermi che sarebbe meglio degno del blog di Grillo.
La mia e’ stata una reazione della quale non mi pento manco pe ‘gnente…io non sono un credente ,pertanto se qualcuno mi da uno schiaffo non porgo l’altra guancia..gli do’ un calcio negli stinchi.; se qualcuno mi chiama “pollo” cosi’ “ex abrupto” che abbocca…ebbene gli dico che sono un pesce che abbocca e parlante e che gli dice str…
Ma tu sei d’accordo con me , no?
Un saluto.
:
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28 maggio 2009 alle 14:37
Niente Noemi.
E’ stato affrontato il problema Iran – Israele…si e’ parlato di piani di Israele con attacchi atomici chirurgici finalizzati a neutralizzare i centri dove si STAREBBE tentando di produrre l’arma nucleare.
Questo e’ lo scenario del Medio Oriente.
Ma nell’estremo oriente c’e’ una stuazione analoga.
C’e’ la Corea di PyongYang e il Giappone ; il Paese che ha conosciuto l’olocausto nucleare e che e’ direttamente minacciato da Kim Il Sung.
Da qualche parte ho letto che oggi le forze armate giapponesi sono seconde solo agli USA per efficienza e capacita’ di operare.
In una guerra ipotetica di carattere convenzionale spazzerebbero un Paese come la Cina. Hanno i fucili perfettamente oliati. Non lo avrei immaginato…ma pare che sia proprio cosi’.
E’ proprio per questo che mi domando se il Giappone abbia in animo -e come – di neutralizzare la Corea del Nord ed i suoi missili che potrebbero essere dotati di ogive nucleari.
Ho la sensazione che , nel caso , non staranno li’ ad aspettare..proprio come Israele.
Chissa’ se c’e’ qualcuno che sa qualcosa in merito.
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28 maggio 2009 alle 16:18
Alla fine di pag.57 Guzz scrive :” La Commisione Mitrokhin si imbattè in documenti della Stasi tedesca che indicavano piste del tutto inattese per attentati gravissimi come quello del cosiddetto “treno di Natale” e sulla strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.”
Lui e la Commissione avevano fatto centro.
Ecco una conferma dell’attività Stasi e dell’abile depistaggio :
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=354426
Ecco il testo:
Toh, anche la Stasi dietro il Sessantotto
di Michele Brambilla
Per quarant’anni l’hanno chiamato «il colpo di pistola che ha cambiato la storia della Repubblica Federale tedesca». È il colpo di pistola che il 2 giugno del 1967 uccise a Berlino Ovest lo studente ventiseienne Benno Ohnesorg durante una manifestazione organizzata dallo Sds (Movimento studentesco socialista) per protestare contro la visita di Stato di Reza Pahlewi, scià di Persia, considerato dall’estrema sinistra un servo degli americani. A sparare quel colpo fu un poliziotto berlinese, Karl-Heinz Kurras. Perché si disse che quella pallottola cambiò la storia della Germania Ovest? Perché diede il la al Sessantotto tedesco, o meglio alla sua deriva più dura e più violenta. Il «movimento» considerò l’uccisione di Ohnesorg come «la fine dell’innocenza»: esattamente come il «movimento» italiano considerò la strage di piazza Fontana. Quell’omicidio fu la ragione, o se preferite il pretesto, della svolta violenta della contestazione allo «Stato autoritario e filo-fascista», come si diceva allora. Non è un caso se una delle più grandi organizzazioni terroristiche tedesche si volle chiamare «2 giugno», proprio in ricordo della morte di Ohnesorg.
Ora quel colpo di pistola rischia di cambiare un’altra volta la storia della Germania. E di cambiarla radicalmente. Nel senso che si rovescia la prospettiva sul Sessantotto tedesco (e forse non solo tedesco) e sulla nascita del terrorismo.
Giovedì scorso, infatti, i due storici Helmut Müller-Enbergs e Cornelia Jas hanno trovato, quasi per caso, un documento sorprendente negli archivi della Stasi, la polizia segreta della Germania dell’Est. Karl-Heinz Kurras, l’assassino di Ohnesorg, ufficialmente dipendente della polizia della Germania Federale, era in realtà un agente segreto della Stasi. Lavorava insomma per la Germania comunista, alle dirette dipendenze di Markus Wolf, la più famosa spia della Ddr. La notizia è stata diffusa dalla tv di Stato tedesca e da un quotidiano, scatenando un dibattito che potrebbe gettare una luce completamente diversa sugli anni di piombo.
Per i tedeschi è uno choc. Stefan Aust, ex direttore del settimanale Der Spiegel, ha detto che questa notizia ha avuto in Germania lo stesso effetto che negli Stati Uniti avrebbe la rivelazione di un complotto del Kgb dietro l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy. «Non mi sarei mai immaginato una cosa del genere», ha detto.
L’omicidio di Ohnesorg non solo incattivì la protesta studentesca. Ma contribuì, e in modo determinante, a diffondere un clima di sfiducia generalizzata nei confronti delle istituzioni democratiche della Germania Ovest. Della polizia, innanzitutto. Ma anche della magistratura. Ieri il quotidiano di Monaco di Baviera Süddeutsche Zeitung ha ricordato il processo che fu celebrato contro il poliziotto assassino, Karl-Heinz Kurras. L’imputato si difese con una versione che definire poco credibile sarebbe riduttivo. Disse di essere stato aggredito, e che cadendo a terra gli partì, accidentalmente, un colpo. Nonostante la smentita di molti testimoni oculari, Kurras venne assolto con un mezzo espediente, o meglio con un espediente intero: i giudici s’inventarono una specie di «legittima difesa putativa»; dissero insomma che Kurras non era né aggredito né minacciato, ma aveva buoni motivi per pensare di esserlo, e quindi aveva sparato per difendersi. Gli avvocati della parte civile, Otto Schily e Hans Christian Stroebele, che all’epoca facevano parte di qualcosa di analogo al «Soccorso rosso» italiano, trasformarono il processo in un caso politico, denunciando la sentenza-farsa. I due legali divennero essi stessi capi della protesta, percorrendo poi un’importante carriera politica: Schily è stato ministro degli Interni nel governo Verdi-Sinistra, Stroebele è tuttora un parlamentare dei Verdi. Fu in quel processo che si misero le radici della sfiducia nello Stato.
Da allora i movimenti di estrema sinistra presero forza. Lo Sds cominciò a crescere a dismisura. L’omicidio di Ohnesorg e la beffa dell’assoluzione di Kurras diventarono la giustificazione del terrorismo: nacque, oltre alla «2 giugno», la celeberrima Raf, Rote Armee Fraktion.
Ora la scoperta che Kurras era un agente della Stasi rovescia totalmente i sospetti su chi abbia voluto accendere la miccia. Molti ex sessantottini tedeschi dicono che non c’è la prova che quell’omicidio fu ordinato direttamente dalla Stasi, e che se anche così fosse non cambierebbe nulla. Sono discorsi che francamente sembrano più che altro una difesa personale delle proprie scelte di gioventù. Che lo scenario cambi, e non di poco, è evidente. È chiaro che, se si fosse saputo già allora che il poliziotto era un doppiogiochista al servizio della Germania comunista, non sarebbe stato possibile montare la propaganda che fu montata.
E infatti il dibattito è partito. Ieri la Frankfurter Allgemeine Zeitung ha dedicato al tema la sua sezione cultura. Ci si interroga sul «gioco sporco» della Ddr nel Sessantotto tedesco. Anche perché oltre all’omicidio di Ohnesorg sta emergendo un altro inquietante fantasma del passato. Quello nientemeno che di Rudi Dutschke, il Capanna tedesco, o forse ancor di più, il Sofri tedesco. Grande affabulatore e grande agitatore, Dutschke era il capo carismatico della contestazione studentesca quando, l’11 aprile 1968, venne ferito gravemente a Berlino da un misterioso imbianchino disoccupato (e con precedenti penali), Josef Bachmann. Dutschke sopravvisse, ma con una grave menomazione al cervello che lo portò poi alla morte nel dicembre 1979.
Ebbene ieri, sulla Süddeutsche Zeitung, il figlio di Rudi Dutschke – Marek, 29 anni – ha reso nota una lettera indirizzata dal padre alla moglie, lettera nella quale diceva di essere sempre stato nel mirino della Stasi, e di ritenere che fu proprio la Stasi, appunto, a ordinare l’attentato contro di lui. Dutschke era originario della Ddr ed era poi passato a Ovest; si batteva per un socialismo antiautoritario. Da qui i motivi del presunto odio della Stasi contro di lui. Dutschke è stato un mito non solo per il movimento tedesco, ma per quello di tutto l’Occidente.
Oggi Karl-Heinz Kurras ha 81 anni e vive solo a Berlino Spandau, in una modesta casa di periferia. Ha problemi con l’alcol. Ogni tanto qualche collega lo va a trovare e lo accompagna a fare una passeggiata. Una scena che sembra tratta dal film Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck. Chi siano questi ex colleghi – se ex poliziotti dell’Ovest o ex spie della Stasi – è un mistero. Come i tanti misteri che si portano dietro coloro che in quegli anni cercarono di manipolare, aizzare, deviare quel che stava scoppiando in mezza Europa.
Si è sempre detto e scritto, soprattutto in Italia, che i registi occulti di tante morti furono i servizi segreti occidentali. La Cia, il nostro Sid, e così via. S’è detto e scritto per tanti anni che, a fronte dell’avanzata della sinistra nel mondo occidentale, le forze reazionarie cercarono di fomentare la violenza rossa per spaventare l’opinione pubblica e provocare uno spostamento a destra o al centro dell’elettorato. Piazza Fontana è l’esempio principe. Ma anche di Calabresi si disse che era un agente della Cia, ex «uomo di fiducia del generale Edwin A. Walker, uomo di Barry Goldwater», scrissero Lotta Continua e l’Unità, anche se Calabresi non era mai stato in America in vita sua. E pure sull’omicidio di Moro è pesato il sospetto di una matrice «altra» rispetto alle Brigate rosse: ancora nel 1998, nel ventennale dell’omicidio Moro, Veltroni scrisse sull’Unità che le Br avevano solo «premuto il grilletto».
Ora gli archivi della Stasi aprono nuove piste. Vogliamo dire che il Grande Vecchio del terrorismo stava a Est? No. Vogliamo dire che più che probabilmente stava anche a Est. E che forse si rivelerà troppo semplicistica la tesi di chi, per anni, ha ritenuto che un’estrema sinistra violenta giovasse solo alle forze della «reazione». A quanto pare, anche a Est c’era interesse ad alzare il livello dello scontro.” Michele Brambilla.
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29 maggio 2009 alle 04:19
M. Brambilla non se lo ricorda,
ma nel 1967 l’URSS sobillò Nasser contro Israele provocando la Guerra dei sei giorni
(vedere http://www.paologuzzanti.it/?p=390#comment-11328 )
e, nel nostro piccolo, il duo Jannuzzi & Scalfari sputtanò il SIFAR dell’antifascista generale De Lorenzo su input del KGB.
In Germania Ovest, come abbiamo visto…
M. Brambilla non se lo ricorda, ma in quell’anno ricorreva il 50° della cosiddetta Rivoluzione d’Ottobre; e i russi ci tengono molto a festeggiare degnamente le ricorrenze…
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28 maggio 2009 alle 16:43
Axisglobe:
http://www.axisglobe.com/news.asp?news=15104
28.05.200909:53 (GMT)
In the winter of 1993 Bettino Craxi, former Italian Prime Minister and then head of the Italian Socialist Party, asked Giovanni Spadolini and Giorgio Napolitano, then Presidents of the Italian Senate and Lower House respectively, to obtain the resignation of Ugo Pecchioli, the President of the Parliamentary Committee in charge of the secret service and civil and military security.
Craxi thought Pecchioli was a Soviet agent, a KGB spy. Was he wrong? Perhaps Giorgio Napolitano and Giuliano Amato, who were in charge of prevention, intelligence and repression as Ministers of the Interior could shed some light on the question.
Two letters from Craxi to Spadolini and Napolitano have been published in Le vene aperte del delitto Moro, a book by Salvatore Sechi, professor of Modern History at Ferrara University, written as part of the Radici del Presente series to mark the 31st anniversary of the murder by the Red Brigades of Aldo Moro, former leader of the Christian Democrat Party and former Prime Minister of Italy, news agenci AGI reports.
Franco Mazzola, former undersecretary to the Council of Ministers along with Craxi and Cossiga, judge Luigi Carli, who sentenced the Genovese branch of the Red Brigades; two experts on the Red Brigades, Marco Clementi and Vladimiro Satta, an expert on Western European history, Fernando Orlandi, historian Richard Drake and two terrorism experts, Gabriele Paradisi and Roberto Bartalli all contributed to the book.
GUZZ – I’M SO GLAD GABRIELE IS MY FRIEND !!
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28 maggio 2009 alle 19:04
Brambilla scrive:
Per tua informazione a me di De Benedetti non me ne può fregar di meno. L’ho già detto, salgo e scendo sui mezzi che mi tornano utili per raggiungere le mie mete, giuste o sbagliate che vengano ritenute.
Il sarcasmo poi non si può fare senza che ve ne siano i presupposti, e non li creo io questi.
E’ una priorità per te la Mitrokhin?
Tempo fa lo è stata, quando Berlusconi, al di la della buona fede di Guzzanti, sperava di trarne profitto. Ora non lo è più, una priorità, nemmeno per Berlusconi.
Sono come Julius?
Non so Julius, ma io non mi offendo mica, basta che non mi dicano che sono come Amgelo
——————————————————————————————————————————
Gianluca ti ha risposto brillantemente. Aggiungo solo: Berlusconi è l’effetto, non la causa del problema Italia.
Ah Brambilla, Brambilla, leggi il libro e vedrai che la Mitrokhin in sè c’entra ben poco.
Ci troverai il vero problema dell’Italia.
E lo troverai di sicuro, sono certo, perchè tu sei come Julius, ma non sei Julius.
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28 maggio 2009 alle 19:42
per manca
“Ieri Frances-chino è sceso al livello più infimo della delegittimazione/distruzione dell’avversario politico.
Ha chiesto agli italiani se farebbero educare i propri figli da uno come Berlusconi.
Mi aspetto che molti di coloro qui che si dicono orgogliosi di essere di sinistra, prendano le distanze da simili intollerabili e miserabili atteggiamenti.”
Facciamo un patto:
Berlusconi ha pubblicamente dichiarato che chi vota a sinistra è un coglione, giungendo alla delegittimazione/distruzione dell’avversario politico.
Se manca prende le distanze da un simile intollerabile e miserabile atteggiamento, mi sento prontissimo a prendere le distanze da Franceschini.
Ma voglio sentirlo chiaro e forte.
Sagra
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29 maggio 2009 alle 10:06
Sagra,
dall’articolo di Michele Brambilla pubblicato poco sopra da Manca, risulta che in Germania tanto la sinistra quanto la destra cominciano a rendersi conto di quanto furono coglione entrambe, negli “anni formidabili”.
Nel Belpaese una tale presa di coscienza è impossibile, perché la Sinistra è troppo piena di sé per ammetterlo (”eterodiretti dai sovietici”? Ah, ah, ah!).
E tu Sagra sei un perfetto rappresentante di questa sinistra piena di sé. Anzi, piena di vuoto.
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29 maggio 2009 alle 10:47
Sagra3,
non ho alcuna difficoltà a stigmatizzare l’infelice ed offensiva uscita di B.su chi vota a sx.
Tra l’altro, detesto le generalizzazioni.
Ma sarà d’accordo con me che siamo su due livelli lontani anni luce.
B. si è rivolto, sbagliando, genericamente verso molti individui, dando del “coglione”, termine che ha un significato preciso, e lui lo ha usato, se ben ricordo, per dire che costoro votavano contro il loro stessi interessi. Quindi, fondamantalmente degli sciocchi, sprovveduti.
Non volgio sminuire ciò che ha detto, cerco però di dargli una connotazione più precisa possibile.
Frances-chino (perchè si è abbassato) ha rivolto una accusa ben peggiore – come ho detto in risposta a kintpuash ieri – ed infamante, ad un solo individuo ben preciso.
Non è possibile dare lo stesso valore alle due “esternazioni”.
Sbagliate e scorrette entrambe, ma di valenza infinitamente diversa.
Carlo Manca.
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28 maggio 2009 alle 20:51
Non ho ancora letto (lo farò a breve) il suo libro,so che sicuramente rappresenterà una pagina di storia nazionale,ed internazionale,con risvolti di gravità assoluta,di cui Lei nel corso degli anni (io è da molto che la seguo) in questo blog ci ha informato e documentato ampiamente.
Capisco che la pubblicazione del suo libro lo abbia provato in modo significativo, particolarmente negli ultimi mesi. Di sicuro questo, Le ha impedito di seguire il suo giornale come in passato.
Ho vissuto con dispiacere il distacco dal PDL anche se capisco…..la coerenza è coerenza e l’atto mi è sembrato dovuto. Questo però ha reso il suo blog più simile ad una Rivoluzione all’Italiana che non alla più nobile Rivoluzione Italiana.
Provi anche lei, come ho fatto io, a rivisitare il suo blog negli anni passati, la sua analisi sicuramente coinciderà con la mia….credo.
Carlo
GUZZ – TOUCHE’. Ma sono molto contento che esistano oggi qui persone intelligenti e brave delle due parti, oltre a cretini bypartisan. Non so se è “all’italiana”, ma certo questo blog rappresenta onestamente l’Italia. Grazie.
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28 maggio 2009 alle 20:59
Gent.mo On.Guzzanti,
ma nella commissione Mitrokhin uscì anche il nome di un certo padre Andrew Felix Morlion, fondatore dell’università Pro Deo?
GUZZ . NON FACEVA PARTE DELLE SCHEDE MITROKHIN, LE UNICHE da cui la commissione parlamentare fece partire le indagini. No, ma ci saremmo arrivati, forse.
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28 maggio 2009 alle 21:00
perche’ non lo distribusice gratuitamente come pdf? raggiungerebbe un +vasto numero di lettori.
GUZZ . UN TOMO DI 450 pagine? Dubito. E poi le opere di ingegno, lavorate e sudate per anni, direi che sia giusto pagarle, come si pagano i dischi, i giornali, i biglietti del cinema e dello stadio. Non crede?
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28 maggio 2009 alle 22:51
Capo acquistato libro STOP Ultime due copie in libreria acquistate da Me e da Enzo STOP Urge immediato rifornimento STOP avvisare editore STOP Iniziato at leggere per colpa Tua farò le ore piccole et domani andrò at lavoro un pò più rinco del solito STOP Inizio stupefacente STOP Cordialmente at presto STOP
Giuseppe
GUZZ – GIUSEPPE, sei peggio di Eli, spero ti piaccia, STOP, se non ti piacesse dillo, stop, anzi non dirlo, anzi non so. Ma leggi e facci sapere. Rifornirovvi. Stop.
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29 maggio 2009 alle 07:25
Eli ringrazie, STOP
GUZZ – LEI SIGNORINA, ANZI SIGNORA, ha un caratteraccio, certe volte, STOP.
Grazie comunque del giudizio sull’intero libro, che ho molto gradito,
STOP.
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29 maggio 2009 alle 07:40
Su La7 dal 2 giugno (ore 23,15) un nuovo programma: “Complotti”. Conduce Giuseppe Cruciani. Una puntata (non so ancora quale) sarà dedicata al caso Litvinenko. Il programma è stato realizzato negli USA (da Fox News). Si comincia lentamente, ma tenacemente, a ripristinare la verità…
GUZZ – GRAZIE, GABRIELE. Aggiungo che una troupe di “Complotti” è stata con me per una intera giornata e mi hanno intervistato dopo aver letto “il mio agente Sasha” in bozza.
Io ho parlato naturalmente, come faccio sempre, anche del tuo libro, cosa che spero di poter fare di nuovo anche stasera a Tetris.
Sul caso Litvinenko sta per uscire (primo luglio) anche il fondamentale libro di Boris Volodarsky che spero sia tradotto presto e pubblicato da Aliberti in Italia.
Grazie e un abbraccio.
PS – Tu l’hai visto il mio libro? Hai letto le parti che ti ho dedicato?
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29 maggio 2009 alle 09:08
Certo Paolo. Ho già letto il tuo libro tutto d’un fiato e ti avevo anche scritto che l’avevo trovato straordinario, ma forse non ti è arrivato il messaggio. Ti ringrazio ovviamente delle numerose citazioni che mi hai dedicato. Una grande soddisfazione. Spero di incontrarti presto per avere una dedica…
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29 maggio 2009 alle 08:16
Grande Giuseppe!,
un pò meno grande spider…
g.b.
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29 maggio 2009 alle 09:25
Gent.mo on. Guzzanti,
le cito un passo:”Altre tracce di Morlion si trovano poi nella vicenda dell’attentato di Alì Agca a papa Woityla. L’attentatore infatti disse che l’ordine di agire gli fu dato a Roma in appartamento di via Pola 12 (residenza di un certo Antonov, addetto all’ambasciata di Bulgaria) che descrisse nei particolari, disegnandone, pare, anche una piantina dettagliata. Solo un particolare non corrisponde: una porta, che Agca descrisse come scorrevole, a scomparsa nel muro, risultò invece essere normale. Il lato curioso di questa “confusione” è che la descrizione di Agca corrisponde invece perfettamente all’appartamento sottostante che è uno degli appartamenti di proprietà dell’università Pro Deo, in uso a Morlion. Chi fece queste rivelazioni, in sede di commissione Mitrokhin, fu Giulio Andreotti, che citò a testimone il senatore Consolo che gli aveva parlato della vicenda della piantina. Il tutto finì con una battuta di spirito e sembra che nessuno abbia inteso aprire un’inchiesta su questa strana combinazione.”
Come ogni cosa seria in Italia, tutto si risolve in battute di spirito…
come nell’analogo caso della seduta spiritica in cui a Prodi, Baldassarri e Clò comparve su un piattino il nome GRADOLI.
Guai ad analizzare le strane coincidenze in questo paese!
un saluto
orazio
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29 maggio 2009 alle 09:45
L’ho sempre pensato, che gli elettori di Silvio siano meglio di Silvio.
Questo Gino, in particolare:
- Si è limitato ad uno scippo, e si è beccato la condanna.
- Ammette la verità, e non cerca scuse.
- Non smentisce quello che (di scomodo) ha detto il giorno prima.
- Ha il buon gusto di non commentare la spinosa questione dell’illibatezza di Noemi.
- Non si fa trapiantare i capelli.
http://www.corriere.it/politica/09_maggio_28/flaminio_noemi_rapina_trocino_961d798a-4b59-11de-a6f4-00144f02aabc.shtml
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29 maggio 2009 alle 09:54
Segnalo a tutti un pezzo sulla ripresa della guerra fredda – in grande stile – sul Foglio di oggi.
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29 maggio 2009 alle 10:14
Esimio Manca, io sottoscrivo in pieno le parole di Franceschini perché per mille motivi documentati ritengo Silvio Berlusconi persona totalmente amorale sul piano politico, affaristico, umano. Quanto al risibile argomento secondo cui la vita privata dovrebbe star fuori dal dibattito politico, lo dica al suo leader che anni fa ha costretto tutti gli italiani a subire un penoso, patetico ridicolo libello con foto di famiglia, bambini, fiori e quant’altro… libello al quale mi spiace dirlo anche il padrone di casa diede a suo tempo il proprio contributo… tropo facile tirare in ballo la famiglia quando fa comodo e pretendere la privacy quando crea imbarazzi…
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29 maggio 2009 alle 11:03
Ho sempre pensato che in fondo tra Tremonti e Padoa Schioppa grandi differenze non ce ne siano.
Da quando si batte moneta a Francoforte il canovaccio che li accomuna e’ sempre lo stesso…cani da guardia che rispondono sempre no alle richieste di ministri fino ad arrivare all’ultimo dei peones ; no a tutti questo e’ in gran parte il loro ruolo.
Non riesco ad identificare tra i due scelte di politica economica tanto diverse da essere definite EPOCALI.
Ebbene , non e’ dello stesso avviso il giornale “pattumiera” della sinistra italiana alias Financial Times che scrive : “Nella pubblica opinione qualcuno potra’ considerare sorprendente che Berlusconi non sia stato condannato per essere IL PEGGIOR AMMINISTRATORE DELL’ECONOMIA ITALIANA DAL 1945. Presiede ad un declino che l’FMI ritiene possa fare dell’Italia l’UNICO paese eurozona con tre anni consecutivi di recessione , dal 2008 al 2010″.
Un bel complimento insomma…Questo sarebbe scondo il FT e l’FMI il SALVATORE della patria , l’uomo del “FARE”….mi sa che , alla luce di quanto sopra , sarebbe meglio parlare di Noemi, di cui peraltro ha parlato ieri lo stesso giornale. ( FT ,tu quoque…..) e che c….non se ne puo’ piu’, BASTA dice qualcuno ; se non vi sta bene prendete dunque l’aereo e andate a Londra a dirglielo , poi prendetelo per Parigi,New York,Berlino e qui’ mi fermo… ; sic est.
Una cosa che mi incuriosisce molto dell’uomo e’ poi la sua propensione a giurare sui figli ; l’ultimo giuramento,quello di ieri lo conosciamo bene…roba di minorenni ; ma ricordo che tempo fa’ ci fu un altro giuramento sui figli….non mi viene in mente pero’ su che cosa aveva giurato..sarebbe interessante sapere l’oggetto del primo giuramento e verificare se , con il tempo che e’ passato , se allora avesse detto o meno la verita’.Purtroppo non lo ricordo..se qualcuno lo rimembra , pregherei di comunicarcelo…sarebbe interessante sapere se anche allora era insopprimibile la sua tendenza a MENTIRE come fa oggi nella nota vicenda nella quale secondo me- lo ripeto- si e’ “infognato” con le sue mani.
Pare che Ghedini-Dracula,avvocato-amico-parlamentare , abbia abbandonato la tesi del “complotto”.
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29 maggio 2009 alle 11:12
Complimenti per il libro se mi dice dove trovarlo a napoli lo compro sono a napoli dai miei parenti cari saluti ciro
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29 maggio 2009 alle 12:54
Capisco le invettive contro la sinistra: c’è poco da difendere (la mia cultura liberalsocialista ed ecologista sarebbe in quell’alveo e ne sono orgoglioso), ma qualcuno ha sentito quale è l’insulto più perfido che la stampa straniera che leggo definire come “di sinistra” (a sproposito) sta rivolgendo al nostro amato paese?
Berlusconistan
C’è assonanza con il nome di varie repubbliche ex-sovietiche oggi nell’orbita russa, in alcune delle quali governano dittatori eletti con plebisciti populisti.
Ecco, vista la nostra politica estera troppo filosovietica…non è che c’è qualche coincidenza?
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29 maggio 2009 alle 13:17
Si e’ scatenata la bagarre sulle parole del povero Franceschini ; mettiamo da parte per un attimo deiezioni e vomiti vari.
Facciamo un ragionamento terra terra ; facciamoci una domandina semplice semplice , dalla quale mi escludo in quanto padre di un figlio masculo.
Tra i tanti frequentatori del blog ci saranno senz’altro genitori di ragazze comprese diciamo tra i 17 o 20 anni.
La vostra bella fanciulla , felicemente fidanzata , vi domanda …papi , ti dispiacerebe se io passassi DA SOLA la fine dell’anno ,sette giorni tutta pagata e spesata ..anzi con un “free shopping” di 2000 euro invitata da un signore ricco e generoso? Guarda ,papi, portata e riportata con aerei privati , naturamente.
Su una cosa non ci piove …il boyfriend si incazzerebbe ; come si e’ incazzato appunto il fidanzatino rapinatore Gino…sembra di sentirle le parole del buon Gino….diatribe di giovani innamorati….”non mi ami piu” ; “ma chi e’ quello? …”ma ti rendi conto…un vecchio i 70 anni!” , “ma che ci vai a fare?” Tutto normale fino qui.
Ma voi , padri di fanciulle ventenni avreste niente da ridire ? Trovereste “normale” tutto cio?Trovereste normale che la vostra fanciulla , una volta ritornata , vi magnificasse quanto tutto fosse stato bello,straordinario,fantastico e quanto fosse buono il cibo offerto da “papi”….QUELL’ALTRO.
AL DI LA’ DELLA POLITICA datevi onestamente una risposta .
Nessuno di noi puo’ pretendere che i comportamenti degli altri siano uguali ai nostri ; per esempio la giornata dell’ultimo dell’anno – per me e’ sempre stata angosciosa – l’ho sempre passata da adulto con amici e mia moglie…perche’ in fondo dovrei sorprendermi se uno peferisce passarla con 50 ragazze belle e giovani con gambe affusolate e stratosferiche? Chediamine , non ce lo ordina mica il dottore di passare l’ultimo dell’anno con la moglie…e allora?
Lo dico sempre….non e’ mica contro il codice penale. Quindi ,chiedo scusa , quello che ho scritto non vale un fico secco ; tuttavia mi associo a Kabinet…le parole di Franceschini non mi hanno scandalizzato per nulla.
Insomma ci siamo capiti, no!?
N.B. Ho scritto quanto sopra dando per VERO quanto affermato dall’Epresso uscito oggi.
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Pero’ giuro – ma non su mio figlio – che questa mattina il pasticcere del bar che frequento mi ha domandato….eh quante storie…ma tu non ci andresti con una di 15 anni ? Io , timidamente , ho risposto di no ; mi ha guardato con aria di compatimento ; giuro che e’ vero.
P.S. Ma basta co ’sta storia!!!!…guardiamo alle cose serie , a quanto di buono viene fatto ; e’ qui’ che casca l’asino…guardiamo a quello che dice il FT ; e chi e’ il FT ? Dio? Il Vangelo? Certo che no. Tuttavia pare che a Tokyo , quando aprono i mercati finanziari , diano piu’ credito al FT che al Corriere di Cocullo , in terra di Marsica , dove sono piu’ esperti del FT solo in tema di serpenti.
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29 maggio 2009 alle 15:31
ne avevo ordinate due copie, una da regalare:
una è finalmente arrivata, oggi, e domani la regalerò;
la mia dovrò aspettarla ancora una settimana, tant’è.
Buon fine settimana a tutti.
g.b.
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30 maggio 2009 alle 17:38
Caro Gianluca. Noi ci rispettiamo anche se non vediamo tante cose nella stessa maniera e pertanto ci possiamo permettere il lusso di dirci a vicenda anche cose propriamente non simpatiche.
Di te mi piace , pur talvolta non trovandomi d’accordo , una certa qual compostezza nel dire le cose..ma ,perdonami, quella tua affermazione “di aver tirato le orecchie a Eruz e Kalevala” mi pone una domanda che riguarda il tuo ruolo nel salotto che frequentiamo.
Perdonami ancora …talvolta sembri una specie di portiere ovvero cavalier servente del padrone che giudica negativamente certe argomentazioni – e questo e’ legittimo – ma che poi si sente investito del potere di fare qualche cazziatone fuori le righe prospettando addirittura l’espulsione di qualcuno – se ricordo bene Julius o qualcun altro ; quando abbiano ecceduto in qualche maniera a tuo insindacabile giudizio.
Sembra insomma che ti sia autoassegnato un ruolo peculiare e anomalo nel salotto con una specie di silenzio-assenso del padrone di casa che talvolta ti vede anche nella funzione di supporto e interprete dei pensieri di Paolo Guzzanti al quale in fondo non manca affatto la la capacita’ di esprimersi con chiarezza.
Nel caso che mi riguarda …non mi hai ancora spiegato perche’ Star il siculo , lo ripeto , “ex abrupto” puo’ appellarmi POLLO e io di rimando non posso dirgli STRONZO , cosa che ho fatto e di cui non mi pento.
Non approvava il nostro Starjoe i reiterati commenti, mio e di altri, sulla nota vicenda; INGIUSTAMENTE credo perche’ e’ l’attualita’ che anima il dibattito…quale vicenda e’ piu’ attuale di quella , lo ripeto , e’ una storia che riguarda il primo ministro di un Paese importante PERENNEMENTE IN FIERI…; Gianluca , a riprova di cio propri oggi ne parla in termini asolutamente negativi anche il NYT…non solo Repubblica o il Corriere ; Quindi ne parlo perche’ ritengo la vicenda abnorme ; si puo DISSENTIRE senza dire “POLLO” …non so’ se mi sono spiegato.
Credo tuttavia di condividere con te la assoluta esigenza della buona educazione… CONCEDENDOMI E CONCEDENDOCI PERO’ anche un linguaggio ruspante e , diciamo , pittoresco che prevede , talvolta, anche l’uso di un po’ di innocente turpiloquio che , peraltro, usa anche il padrone del salotto e che , a me personalmente, non disturba affatto…anzi mi fa talvolta sorridere. Sarebbe il caso di dire ….siamo uomini di mondo cresciuti…..mica siamo minorenni.
Sono sicuro che mi perdonerai la sincerita’ con cui ti ho parlato e sempre un affettuoso saluto.
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30 maggio 2009 alle 17:48
Eruz…Giuro che il mio post risposta all’amico Gianluca l’ho fatto senza aver visto il tuo.
Diciamo le stesse cose …ma tu , devo riconoscerlo , hai il dono della sintesi che io non ho.
Non ti e’ piaciuto quel “tirare le orecchie” …vero?
Un saluto.
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31 maggio 2009 alle 22:10
Caro senatore!
missione compiuta! il libro è arrivato anche qui..
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2 giugno 2009 alle 20:48
Metto qua un post sull’Iran
(non è molto in tema, ma c’entrano anche la Russia e la guerra fredda, quindi più o meno…)
Reset.
Prima intervista di Obama a BBC. Trascrizione:
http://www.bbc.co.uk/worldservice/news/2009/06/090602_obama_transcript.shtml
(..)
Justin Webb: Quello che dicono gli israeliani è di aver cercato di convincerLa, almeno, a concentrarsi sull’Iran. E dare quello che, dietro le quinte, loro chiamano un ultimatum all’Iran: entro la fine dell’anno devono esserci dei progressi concreti.
President Obama: Bene, l’unica cosa che intendo precisare è che non credo che gli israeliani abbiano dovuto convincermi su questo, perché ne ho parlato in questi termini negli ultimi due anni.
Quello che ho detto è che è nell’interesse mondiale che l’Iran metta da parte la sua aspirazione per un’arma nucleare, ma che il modo migliore perché questo avvenga è attraverso un deciso lavoro diplomatico diretto.
Ora, quello che era chiaro era che, sebbene non intendo imporre a questo processo scadenze artificiali, vogliamo assicurarci che entro la fine dell’anno siano visibili progressi concreti in questa direzione. E credo che così possiamo misurare se gli iraniani sono seri o no. Il mio punto di vista personale è che lo Stato Islamico dell’Iran ha il potenziale per diventare una nazione molto forte e ricca. E’ più probabile che riescano a raggiungere questo obiettivo senza le armi nucleari, che potrebbero innescare una corsa agli armamenti atomici in quella regione. Potrebbero innescare non solo risposte da parte di Israele, ma potenzialmente anche in altri stati della regione. E se quello che gli impedisce di rendersene conto sono 30 anni di ferri corti tra Iran e Stati Uniti, allora questa potrebbe essere l’occasione per noi per aprire loro la porta e vedere se attraversano la soglia. Non abbiamo garanzie che risponderanno in modo costruttivo. Questa è la parte che dobbiamo testare.
Justin Webb: Un paio di membri del Consiglio Nazionale di Sicurezza in verità hanno suggerito che dovreste andare oltre nonostante ciò, e che l’Iran dovrebbe essere cosiderato allo stesso modo del Giappone. Cioè, in altre parole, il loro programma nucleare [civile] dovrebbe essere accettato, ma monitorato dalla comunità internazonale. E’ possibile questo?
President Obama: Credo che la chiave, proprio adesso, sia avviare un processo significativo, rigoroso, non solo tra gli Stati Uniti e l’Iran, bilateralmente, ma anche che proceda con il dialogo “P5 più uno” [i cinque membri permanenti del CS - Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti + la Germania], in un modo che sia costruttivo. Senza entrare nello specifico, quello che credo è che l’Iran abbia interessi energetici leggittimi, aspirazioni legittime. D’altro canto la comunità internazionale ha un interesse assoutamente concreto nel prevenire l’armamento nucleare in quella regione. Ora…
Justin Webb: Ma all’Iran verrà riconosciuto il diritto di rigenerare l’energia?
President Obama: Il punto fermo che intendo chiarire è quello del mio discorso a Praga, ho parlato di come abbiamo bisogno di implementare un’agenda molto più ampia per la non proliferazione nucleare – che comprenda gli Stati Uniti e la Russia, che dovranno ridurre le scorte in modo significativo, con l’obiettivo che l’Iran non percepisca di essere trattato in modo diverso dagli altri. Ciò li fa sentire accerchiati. Con questo obiettivo stiamo avendo un dialogo molto più allargato sulla base comune che tutte le nazioni hanno interesse a contenere o ridurre, nel tempo, tutta la proliferazione nucleare. Questo, credo, deve essere il senso generale del pacchetto della nostra agenda.
***********
Quest’agenda obamiana non la capisco.
L’amministrazione Obama sta facendo di tutto perché Israele non attacchi le centrali nucleari iraniane almeno fino a dicembre, quando scadrà lo pseudo-ultimatum stabilito per verificare la buona volontà di Ahmadinejad (solo qualche mese fa il termine ultimo era ottobre, adesso è stato spostato a dicembre).
L’Iran ha petrolio a sfare, ma secondo Obama (sebbene Mahamoud Ahmadinejad non lasci passare giorno senza ricordarci il suo unico obiettivo: distruggere Israele e le basi militari americane in MO) l’Iran ha il legittimo diritto di avere un programma energetico nucleare. Ok, vero, l’Iran non produce benzina perché non ha l’industria necessaria, ma non sarebbe meglio spingerlo ad investire denaro nel costruire raffinerie piuttosto che centrali nucleari?
Se poi lo scopo di tutta questa manfrina diplomatica USA fosse quello di dimostrare che Bush aveva torto e Obama ragione e quindi, una volta accertato che l’Iran non intende collaborare, cambiare agenda e applicare rigide sanzioni ed embarghi efficaci, Obama sappia già da adesso che la Russia e la Cina non collaboreranno.
Bene, solo pochi giorni prima di questa intervista di Obama a BBC, il 20 maggio, Frattini annulava la sua visita diplomatica in Iran perché si accorgeva di non essere stato invitato a Teheran, ma a Semnan, poprio nello stesso luogo e nello stesso giorno in cui si sarebbe tenuto un nuovo test missilistico iraniano:
http://iltempo.ilsole24ore.com/2009/05/20/1026599-test_missilistico_iran.shtml
Dopo il lancio, le agenzie diffondevano la notizia che Mahmoud Ahmadinejad aveva dichiarato che era stato testato con successo un nuovo tipo di missile con una gittata in grado di raggiungere Israele e le basi americane nel Medio Oriente. Si tratta di un missile a combustibile solido terra-terra modello Sajjil-2, con una gittata di 1.900km.
Gli esperti hanno spiegato che i missili a combustibile solido sono più evoluti e precisi di quelli a combustibile liquido della stessa gittata (come lo Shahab-3).
http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5ixeFBxfLzaSjs8Mb8cuFmtPOT6-wD989VH5G0
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3 giugno 2009 alle 04:38
Reset
http://www.ilfoglio.it/soloqui/2533
2 giugno 2009
Obama non vi salverà
Per il polemologo V. D. Hanson la guerra di civiltà coglierà l’Europa sola (e impreparata)
Victor Davis Hanson è più abituato a frequentare Tucidide che i rapporti del dipartimento di stato. Antichista, storico militare, esperto di strategia di guerra, è membro della Hoover Institution e del Claremont Institute, il centro studi che in America raccoglie e diffonde l’eredità intellettuale di Leo Strauss. Ma è anche un assiduo commentatore della National Review e, pur essendo iscritto al Partito democratico, è un conservatore che in passato ha votato per George W. Bush e ha sostenuto la Casa Bianca nella guerra contro i talebani e contro il regime di Saddam Hussein. In questi giorni è in Europa, in viaggio sulle rive del Mediterraneo, Roma, Creta, Atene, con un gruppo di amici della Federalist Society, associazione di repubblicani doc, per illustrare loro l’arte della guerra in occidente attraverso i secoli, da Salamina alla battaglia di Okinawa, e praticare sul campo una difesa dei valori occidentali.
Sensibile alla minaccia che pesa sul mondo d’oggi, VDH è convinto che il multiculturalismo sia molto più pericoloso in Europa che negli Stati Uniti, e questo per almeno due ragioni: “In Europa la tradizione aristocratica è molto più forte che in America, perciò da voi l’integrazione e l’assimilazione di nuovi venuti è molto più difficile che da noi”, spiega al Foglio VDH, seduto nei saloni di Villa Grazioli, ex dimora gentilizia sui colli del Tuscolo, citando subito l’esempio di Obama. “Si capisce che Obama rappresenta un modello per la società europea. Personalmente, non credo che l’Europa a breve potrà eleggere una personalità di origine mista al potere supremo. La seconda ragione sta nel fatto che l’economia americana è molto più aperta e più disposta alla mobilità sociale: se dunque il multiculturalismo è una piaga per l’occidente, noi in America siamo più capaci di confondere le distinzioni di classe: un afroamericano, un ispanico, un asiatico può anche insistere sui suoi privilegi restando legato alla sua lingua, alle sue tradizioni religiose, ma sarà molto più disposto all’integrazione e all’assimilazione rispetto a un musulmano alle prese con la stratificazione della vecchia Europa”.
Naturalmente, per noi europei c’è anche un problema di identità: “Se voi stessi non sapete chi siete, se voi europei non riuscite a definire la vostra stessa identità in senso culturale, non potete pretendere di spiegarla agli immigrati. Se i primi a non avere fiducia nei vostri princìpi siete voi, per forza di cose finite per creare dei ghetti nelle vostre città, come succede a Berlino e Parigi, per quei musulmani non assimilati che non si sentono parte della cultura europea e, dal punto vista della gerarchia sociale, non si sentono parte della classe operaia. E’ per questo che voi europei cercate di pacificarli, anziché assimilarli ai valori occidentali”.
Eppure, se così fosse non si capirebbe il nostro entusiasmo per Obama. Falsa proiezione, replica VDH. “Esiste un desiderio di utopia a basso prezzo. Barack Obama rappresenta un presidente americano che col suo messaggio rassicura voi europei. E infatti è come se vi dicesse: ‘Non avete bisogno di avere a capo del governo un nero, un curdo, un algerino: potete proiettare tutti i vostri sogni su di me. Voi mi apprezzate, mi trattate come se fossi una figura messianica e perciò io vi approvo’. In fondo quest’atteggiamento è la prova dell’esistenza del liberalismo, del progressismo, della tolleranza. Dunque, questo è il vostro ragionamento: noi europei possiamo continuare a vivere così, senza porci il problema dell’integrazione razziale nelle nostre scuole. Ed è lo stesso argomento a spiegare tra l’altro la grande popolarità di cui Obama gode in America. Simbolicamente, è come se dicesse ai genitori: ‘Non abbiamo bisogno di integrare gli stranieri attraverso la scuola, perché in fondo, eleggendo un afroamericano come me alla Casa Bianca, voi avete già dimostrato di essere veramente liberi e democratici’”. In sostanza una proiezione psichica? “E’ una strana psicosi, anzi una condizione psichiatrica in cui la gente proietta su Obama le sue paure, trasformandolo in un totem, e lui in cambio libera i suoi elettori dei loro sensi di colpa”.
VDH è molto critico verso la politica di Obama. Le sue sono riserve culturali, prima che strategiche, simboliche oltreché politiche. “Vi sono alcune cose che rendono l’America un paese unico: la libertà, il governo fondato sul consenso, l’economia aperta, la forza propositiva della democrazia nel mondo. Tutto questo ci ha spinti a credere che fosse giusto combattere i talebani, Saddam, Milosevic, Noriega e i dittatori delle ex repubbliche sovietiche. Obama invece è convinto che gli Stati Uniti d’America siano una nazione tra le altre. Lo dimostra la prima intervista rilasciata ad al Arabiya, quando disse che gli Stati Uniti non si erano mostrati sensibili verso i musulmani. Dimentica che l’America è il paese che ha cercato di salvare i musulmani dai sovietici in Afghanistan, li ha salvati da Saddam Hussein in Kuwait, ha cercato di salvarli dalla fame in Somalia, ha denunciato il trattamento al quale sono tenuti per mano dei russi in Cecenia, e per loro ha stanziato 3 miliardi di dollari l’anno”.
Per tutte queste ragioni Obama, secondo VDH, è un “opportunista”. E lo storico ricorda l’accordo tacito nel non nominare il suo vero nome per esteso, Barack Hussein Obama, durante la campagna per le presidenziali, e nel glissare sul fatto che il padre del senatore dell’Illinois fosse musulmano. “La prima cosa che ha fatto, appena eletto, è stata presentarsi ad al Arabiya per sottolineare che il suo nome, la religione di suo padre, il suo retroterra non tradizionale gli avrebbero facilitato il compito di entrare in contatto col mondo intero. Ma davvero Obama crede nella trascendenza delle razze e delle religioni? Di fatto, sembra suggerire che il mondo è una tribù, ma che non esistono sufficienti affinità se qualcuno non vuole entrare in contatto con noi per le ragioni giuste. Questo dice Obama sulla scena internazionale. Solo che quando torna a casa, dice una cosa diversa: non vuole che la gente pensi in termini di tribù. In uno dei suoi discorsi più controversi ha citato la nonna, dicendo che era un tipica donna bianca, e ha parlato della passione che la classe media della Pennsylvania nutre per le armi da fuoco e la religione… in fondo, vuole combattere il tribalismo in politica interna, perché si rende conto che sarebbe una scelta razzista e separatista, ma in politica estera tiene un discorso opposto, esaltando il suo retroterra originale, proprio perché convinto che sia utile a trattare con gente che pensa in maniera tribale”.
Da storico militare, esperto nell’arte della guerra, VDH ha spiegato nei suoi saggi (ultimo “l’Arte occidentale della Guerra”, nei tascabili Garzanti) che la supremazia militare occidentale non è frutto di un determinismo casuale, ma è legata agli stessi valori occidentali, ai principi fondamentali dell’occidente. “Noi occidentali, e parlo del mondo comune all’Europa e agli Stati Uniti, siamo forti sul piano economico, militare, culturale e per certi versi sul piano del valori che non hanno nulla a che fare con la geografia, i geni, la razza, ma risalgono agli antichi greci, all’impero romano, al cristianesimo, al Rinascimento e alla Riforma. Ora, io penso che Obama sia completamente dimentico di tutto ciò. Lo ha dimostrato in varie occasioni. Una volta, davanti a un gruppo di giornalisti di colore disse che lui credeva nelle riparazioni, da leader antropologicamente corretto. Un’altra volta disse che c’era bisogno di ulteriori studi sull’oppressione. E parlando di storia europea o americana, c’è chi è pronto a giurare che farebbe rimuovere la statua di Churchill dal suo studio, perché Churchill era un imperialista. Solo che Obama l’imperialismo non sa nemmeno cosa sia stato. Non conosce la storia dell’Europa e degli Stati Uniti; ha un senso infantile dell’evoluzione storica: divide l’umanità tra buoni e cattivi; non pensa che gli uomini si trovino ad affrontare cattive scelte per giuste ragioni, o a compiere buone scelte per ragioni sbagliate; non riuscirebbe mai a sostenere che Montezuma fosse molto più mostruoso di Cortes, così come non può capire cosa abbiano fatto gli africani prima che arrivassero gli europei. Per Obama esiste solo il bianco e nero: non può capire che ci sono problemi molto complessi per i quali non esistono risposte facili. E d’altra parte, lui stesso non ammette di essere il beneficiario di una lunga tradizione occidentale. Leggendo la sua autobiografia, si capisce come la tradizione che Obama sogna è quella di suo padre kenyota, è la tradizione della cultura indigena africana, che purtroppo non ha mai portato da nessuna parte. Libertà, tolleranza, dissenso, eguaglianza tra i sessi, libertà religiosa sono il portato storico della cultura occidentale e sfortunatamente costituiscono valori antitetici a quelli in cui credono il mondo musulmano e la cultura indigena del terzo mondo”.
Dunque sbaglia chi sostiene che Obama, primo presidente afroamericano d’America, rappresenti in realtà la quintessenza, anzi la consacrazione dell’uomo bianco e dei suoi valori? “Attenzione – risponde il professore – evitiamo l’accusa di razzismo e parliamo di cultura occidentale. Obama pensa che la storia della cultura occidentale sia in larga parte quella di un ingiusto trattamento imposto alle minoranze, alle donne, ai neri, agli omosessuali. Non capisce che invece è la cultura occidentale l’unica cultura che affronti questi problemi cercando di risolverli. Il senso di marcia dell’umanità è una prerogativa esclusiva alla cultura occidentale: i diritti dei gay non sono riconosciuti in nessun’altra parte del mondo se non in occidente. Ma Obama non lo sa, o meglio non è consapevole, perché non ne ha mai tratto un vantaggio politico: pur avendo studiato in un college delle Hawaii e poi all’Università di Harvard, ha continuato a trafficare nell’industria del biasimo e della vittimizzazione. Del resto, se si guarda alla sua agenda economica si scopre che somiglia molto a quella dell’Europa negli anni Settanta e Ottanta. Obama sembra non rendersi conto di come l’Europa si interroghi da tempo sull’aumento del gettito fiscale, sull’efficacia del sistema pubblico sanitario, della nazionalizzazione di banche e industria, tutte questioni di cui in America oggi si discute in modo molto romantico. L’ironia della storia è che sono stati proprio gli Stati Uniti col loro mercato aperto e con le spese per la difesa ad aver reso possibile l’esperimento socialista in Europa, e ad aver fornito uno scudo per proteggere l’Europa”.
Tutto questo ora è superato? Con la fine dell’eccezione americana e del primato universale degli Stati Uniti, l’Europa dovrà forse aspettarsi di veder svanire il suo principale alleato e difensore? “Bisogna stare attenti a quel che Obama vorrà fare” risponde Victor Davis Hanson. “Non sappiamo che cosa farà Obama se in Europa spunterà un nuovo Milosevic, se l’Ucraina farà la fine della Georgia. Non credo che sarà disposto a intervenire contro l’espansione della Russia. Porterà il problema davanti all’assemblea delle Nazioni Unite o invocherà il Tribunale penale internazionale. E’ vero che sinora non ha mai fatto del male a nessuno. Quando era senatore dell’Illinois ha sempre risposto “present”, che in America non vuol dire né sì né no, ma soltanto “sono qui”.
Quando è esplosa la crisi in Georgia, il primo giorno ha detto parliamone all’Onu, il secondo ha detto che Georgia e Russia meritavano eguale condanna, il terzo ha spiegato che la crisi era scoppiata perché l’America era intervenuta in Iraq. Pensi un po’ che ragionamento: una democrazia rimuove una dittatura e perciò incoraggia un governo autoritario a rimuovere una democrazia. Mentre è vero esattamente il contrario”. Davis Hanson è convinto che nel background di Obama non vi sia nulla che suggerisca l’eccezione del mondo occidentale, non vi sia nulla che l’induca a pensare che il ruolo storico dell’America sia quello di proteggere la cultura occidentale. “Per questo temo che per lui sarà difficile prendere una decisione. Il primo test sarà Israele. Obama è un multiculturalista. E’ convinto che tutte le culture si equivalgano: non crede che alcune siano uniche a causa dei loro principi e dei loro valori. E se alcune nazioni occidentali sono potenti, come Israele, lo è solo a causa dell’oppressione che esercitano sui più deboli. Le nomine che Obama ha fatto al dipartimento di stato vanno contro Israele. I video che ha lanciato sono apparsi una mano tesa verso l’Iran. Ha inviato suoi rappresentanti in missione a Damasco e ha deciso di inviare fondi per miliardi di dollari a Hamas per la ricostruzione di Gaza, mentre a Washington si parla di “containement” dei missili iraniani, non di eliminarli. Hanno capito tutti che sta mandando segnali a Israele perché agisca da solo contro il regime degli ayatollah. Ma probabilmente gli israeliani, pur disponendo di un arsenale militare d’avanguardia, non saranno in grado di attaccare da soli, senza il sostegno logistico degli Stati Uniti e senza ottenere i sofisticati codici di volo segreto, in possesso della nostra aeronautica militare”.
Il governo di Obama, dopo 120 giorni, per VDH è fonte di apprensione e delusione. “In America è tradizione che i presidenti non parlino mai dei loro predecessori. George W. Bush non ha mai parlato di Clinton, Obama invece parla in continuazione di Bush, per dire che lui è diverso, che governerà in un altro modo. L’ironia è che in materia di antiterrorismo ogni singolo aspetto combattuto in campagna elettorale (dai tribunali militari all’intervento in Iraq, alle truppe in Afghanistan, per non parlare della base di Guantanamo) è stato per così dire ritrattato. I democratici hanno votato contro la chiusura di Guantanamo, Obama ha adottato il piano Bush in Iraq e ha deciso di continuare gli attacchi in Pakistan. Può anche cambiare idea, ma avrà sempre dalla sua parte i media che per anni, quando Bush faceva le stesse cose, hanno detto che era un fascista e un pericolo per la democrazia mentre adesso che Obama segue la sua stessa strategia riconoscono che non ha altra scelta. E se poi c’è una minaccia, sostengono che lui non ne era al corrente e che comunque sarà un portavoce migliore dello stesso programma, o un presidente più in grado di spiegarne le differenze. Insomma, siamo di fronte a una frattura radicale”.
“Di fatto – conclude Victor Davis Hanson – non ho mai visto in vita mia alla testa degli Stati Uniti un presidente che non si considerasse il protettore e il difensore della cultura americana. Obama vede se stesso come il cittadino del mondo, come l’espressione di culture non occidentali, o di pari valore, legittimate dall’accordo contro l’occidente. Voi europei non l’avete ancora capito e io ho paura che ben presto dovrete ricredervi. Obama non pensa di essere parte della vostra gloriosa tradizione, non capisce la cultura europea. Se si fosse trovato qui con noi, a Villa Grazioli, in questa villa tuscolana costruita nel Cinquecento dal cardinal Carafa, si sarebbe chiesto: ‘Da dove viene tutta questa ricchezza? Quale tipo di sfruttamento sui popoli non europei è stato responsabile di queste splendide opere d’arte?’ Verrà il giorno, credetemi, in cui sentiremo la mancanza di un Ronald Reagan o di George W. Bush alla Casa Bianca. Quando qualcuno manderà un missile sull’Europa, o i tank russi invaderanno l’Ucraina, o si chiuderanno i rubinetti del gas, o un aereo si abbatterà sul Vaticano, Berlusconi, Sarkozy e la Merkel capiranno che è giunta l’ora di riunire le forze. ‘Giustissimo’, dirà Obama, ‘sono d’accordo con voi’. Ma non andrà oltre. Non vi dirà: ‘Ecco, vi mando la mia contraerea, non vi preoccupate noi americani siamo con voi europei, e insieme faremo fronte comune contro i russi’. Certo, gli europei vorrebbero che non accadesse. Ma il loro è solo un desiderio. E io sono convinto che loro nemmeno lo sanno che è solo un desiderio”.
di Marina Valensise
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11 giugno 2009 alle 18:47
Grande On.Guzzanti,
ho comprato ieri il suo Libro mi sono gia divorato prima di dormire 50 pagine.finalmente verita’.
Anche sono da una vita e rimango Berlusconiano,ho un profondo rispetto per Lei e le sue posizioni ed i suoi ideali.La seguo con interesse.Peccato che non e’ riuscito a diventare un vice di FI.il Pdl aveva bisogno di persone che pensano come Lei. Pur essendo per il PDL ci sono tanti soggetti che li manderei via a calci in culo,Cicchitto,Bondi ecc.E’ un peccaot che Lei la Rivoluzione Liberale non l’abbia potuta portare all’interno del PDL.Staremo a vedere.
cordialmente healthtrainer
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28 giugno 2009 alle 22:52
Ho finito di leggerlo adesso:
avvincente, INQUIETANTE, talvolta commuovente.
Non ho letto tutti i commenti che precedono il mio, perciò potrei rischiare di essere ripetitivo:
mentre tutto il resto è ben documentato e convincente, ho trovato non del tutto esaustive le ragioni che hanno indotto Berezovsky a sostenere Putin fino all’ultimo, così come sono state presentate nel paragrafo “L’ascesa di Putin” del capitolo “Nuova Russia: (..)” pagg. 162-182. Forse, sarebbe valsa la pena spendere qualche riga in più per rendere più accessibili al lettore le dinamiche, anche di natura psicologica che possono aver condizionato le scelte di Berezovsky, che si sono dimostrate drammaticamnete decisive per il successo di Putin.
Poi, al di là di numerosi errori di stampa, mi pare proprio che le note della “Conclusione” non siano state accluse nel testo. Visto l’ampia cura dedicata alle fonti per attestare l’attendibilità del racconto, forse varrebbe la pena porvi rimedio in una prossima edizione.
Le mie attese non sono state deluse, all’occasione vedrò di regalarne una copia a qualche amico.
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