Archivio di maggio 2007

QUESTA SERA, MITROKHINATA A MANTOVA

giovedì 31 maggio 2007

Paolo Guzzanti sarà presente questa sera alle 20.30 a Mantova, al chiostro di S. Barnaba, in piazza Bazzani n.1, per un dibattito sul “Dossier Mitrokhin agganciato all’attualità”, organizzato dal Circolo Giovani di Forza Italia.

POLITICI PRODIANI, I LORO GIORNALI CON UNA SCHIERA DI MAGISTRATI DECIDONO LORO SE C’E’ O NON C’E’ REATO, COME VEDIAMO DALLO SCANDALO VISCO. FORMANO UNA LOBBY DI FERRO CHE IL GOVERNO BERLUSCONI NEANCHE TENTO’ DI SCALFIRE E CHE OGGI PIU’ CHE MAI COMANDA IN ITALIA COME IL PIU’ FORTE E ARROGANTE GRUPPO DI POTERE, PER IL QUALE NOI SIAMO “QUELLI LA’”.

domenica 27 maggio 2007

La lobby del silenzio
di Paolo Guzzanti
IL GIORNALE

Se non vivessimo nella Repubblica Popolare Italiana ma in una normale democrazia occidentale sarebbe evidente che il caso Visco dovrebbe essere risolto in uno dei due modi: o il generale Speciale ha mentito, e allora lo si caccia insieme agli ufficiali che hanno testimoniato per lui sulle minacce e prepotenze di Visco; oppure quanto detto nel verbale corrisponde perfettamente al vero e allora si caccia Visco.

Non si dà una terza possibilità. (continua…)

MI SOTTOPONGO AL PROCESSO DELLA STORIA

sabato 26 maggio 2007

OGGI SUL GIORNALE 

Caro Direttore,

è già accaduto tante altre volte che io ti abbia chiesto ospitalità come presidente della commissione Mitrokhin per rompere il muro del silenzio che ha impedito agli italiani di sapere e di apprezzare ciò che questo organo del Parlamento ha fatto durante quattro anni di onesto e proficuo lavoro. Pochi per esempio sanno che la commissione Mitrokhin ha presentato ben due relazioni, una delle quali con più di un anno di anticipo in risposta alle domande poste dalla legge numero 90, e una seconda relazione che non ha potuto essere approvata per mancanza del numero legale dovuta ad alcune defezioni di natura politica, tra cui quella di un rappresentante della Casa delle libertà oggi sottosegretario del governo Prodi. (continua…)

LA VERGOGNOSA RESA DI CARLO BONINI OGGI SU REPUBBLICA

venerdì 25 maggio 2007

Incapace di replicare sulle proprie bugie, il campione del giornalismo di Repubblica si riduce a rispondere, con un articolo nascosto a pagina 34 e con un titolo minuscolo per nascondere la verità ai proprii lettori, così:

Prendo atto che la sentenza di assoluzione dei quattro ucraini ha avuto un pessimo effetto sul senatore Paolo Guzzanti. Converrà forse fare come con certi zii, verbalmente incontinenti, al pranzo della domenica. Annuire e cambiare discorso. (c.b.)

LA CRISI NON E’ DELLA POLITICA, MA DELLA MAGGIORANZA

venerdì 25 maggio 2007

OGGI SU PANORAMA

Non ho letto il libro di Stella e Rizzo La casta? perché, per quanto estimatore di entrambi ed amico di Stella da quasi trentanni, odio il massacro parlamentare che conforta inevitabilmente il lamento della portinaia e suona alla fine come signora mia, in che tempi viviamo?, anticamera del pogrom politico. Vado al cuore di ciò che manca nel libro e che lo rende monco: la spesa mostruosa sulle spalle del contribuente per mantenere il Senato della Repubblica che lattuale governo, per problemi suoi ha messo in vacanza. (continua…)

LETTERA A EZIO MAURO SULLE BUGIE DI CARLO BONINI

giovedì 24 maggio 2007

Signor Direttore

Vedo che Bonini insiste nel diffamarmi gravemente e devo nuovamente chiederle ospitalità ai sensi delle leggi sulla stampa.

Carlo Bonini ricorre ad una nuova serie di falsi tutti volti a massacrarmi con una serie di bugie di cui fornisco il sommario elenco, benché incompleto.  (continua…)

UNA ECCELLENTE NOTIZIA. REPUBBLICA QUERELA IL GIORNALE E ME PER L’INTERVISTA DI BUKOVSKY. FINALMENTE UN PROCESSO DOVE METTEREMO TUTTE LE CARTE (E LE BUGIE) IN TAVOLA.

lunedì 21 maggio 2007

GRUPPO ESPRESSO QUERELA ‘GIORNALE’ PER INTERVISTA A BUKOVSKY
(ANSA) – ROMA, 21 MAG – Il Gruppo Espresso, editore del quotidiano La Repubblica, informa, con un comunicato, di aver incaricato gli studi legali Grosso e Ripa di Meana ‘di porre in atto tutte le possibili azioni, in sede penale e civile, per tutelare la societa’ editrice e la testata a seguito di quanto pubblicato dall’edizione di oggi del Giornale’. (continua…)

IN QUESTA INTERVISTA IN ESCLUSIVA VLADIMIR BUKOVSKY PARLA DEI SUOI AMICI SCARAMELLA E LITVINENKO, DI PRODI COME NOSTRO UOMO, DELLE INTERVISTE DI REPUBBLICA E DELL’EURSS, OVVERO DELL’UNIONE EUROPEA MODELLO SOVIETICO IN CUI EX AGENTI DELLA STASI O DELLA SECURITATE POTRANNO VENIRE AD ARRESTARVI PER XENOFOBIA SU MANDATO DI CATTURA EUROPEO

lunedì 21 maggio 2007

Il Giornale
«La guerra fredda? Mai finita»
di Paolo Guzzanti

Era un grande amico di Litvinenko che gli raccontò la storia del generale Trofimov secondo cui Romano Prodi era sempre stato considerato in Russia «il nostro uomo» e difende a spada tratta Mario Scaramella dicendosi pronto a testimoniare insieme all’eurodeputato britannico Gerald Batten. Inoltre definisce l’intervista che gli fece La Repubblica come una sconcertante e abituale manipolazione costruita allo scopo di far apparire attraverso parole che lui non ha mai pronunciato il consulente parlamentare un pazzo e un miserabile e la Commissione Mitrokhin un ricettacolo di losche trame ordite da malati di mente. Racconta di aver rabbiosamente smentito l’intervista, ma di non aver mai visto pubblicata la sua lettera.
(continua…)