Gabriele Paradisi è un mio vecchio amico, no-global e di sinistra con un suo blog con cui siamo collegati.
Abbiamo litigato in manIera epica per anni e restiamo su posizioni antagoniste. Ma ci riconosciamo reciprocamente la qualità di persone perbene. Sono le persone come Paradisi che, malgrado tutto, mi fanno ritenere che la via del dialogo vada tenuta aperta per il vantaggio di tutti, in particolare per la ricerca della verità, senza la quale la libertà è un flatus vocis.
Paradisi è quello che ha scoperto che l’intervista di Bonini a Litvinenko non ha alcun supporto “on the record”, ma è soltanto l’intervista a un tale che nel frattempo è morto e non può smentirla, benché sia stata tenuta in un cassetto per oltre un anno.
Adesso Paradisi si è rivolto a Gordievsky per avere una opinione definitiva sulla sua intervista a Repubblica, dopo che io stesso mi sono premurato di inviargli la traduzione in inglese dell’intervista stessa.
Il vecchio Oleg ha risposto con la sua consueta sinteticità.
A: gabriele.paradisi@cidengineering.com
Oggetto: Re: Repubblica, Guzzanti
Dear Gabriele Paradisi,
The interview in Repubblica was 90% fabrication and manipulation. It is the dirtiest newspaper in the world. The truth in detail is known in London already. Very soon it will be shown in the most important BBC programme Panorama.
Yours etc., O. Gord.
Traduzione: Caro G. Paradisi, l’intervista su Repubblica era per il 90 per cento una fabbricazione e una manipolazione. Si tratta del più sporco giornale del mondo. La verità a Londra è ormai nota. Presto sarà mostrata sul più importante programma della BBC Panorama.
Suo, etc. O. Gord.