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	<title>Commenti a: Grande figura internazionale: Elisabetta seconda d&#8217;Inghilterra esprime un giudizio sull&#8217;Italian prime Minister. Un figurone.</title>
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	<description>Il blog di Paolo Guzzanti</description>
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		<title>Di: Scirocco</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=986&#038;cpage=2#comment-89686</link>
		<dc:creator>Scirocco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 18:15:50 +0000</pubDate>
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		<description>Le parole significano quello che significano, Kermit.
E non ti confondere: smentire non è mentire.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le parole significano quello che significano, Kermit.<br />
E non ti confondere: smentire non è mentire.</p>
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		<title>Di: Massimo Maffei</title>
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		<dc:creator>Massimo Maffei</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 17:25:37 +0000</pubDate>
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		<description>Guzzanti,
che senso ha questa risposta a Paladina?

Lei ci ha detto che Teodori ha privatamente rivisto il suo pesante giudizio sulla Mitrokhin.
Ora Giuseppe ci informa che Teodori ha smentito questa circostanza.
Dunque Teodori mente.
E lei non è sorpreso da ciò.
Se ne deduce che non ha una buona opinione di Teodori o che lo ritiene impossibilitato a (o incapace di) rivedere pubblicamente il proprio giudizio.

Ma che vuol dire che non è sorpreso da Giuseppe?
Che non è sorpreso del fatto che abbia cercato di verificare le sue affermazioni?
O che ritiene che abbia mentito?


&lt;strong&gt;GUZZ - SCELGO IO  i temi su cui voglio dibattere e non voglio dibattere con Teodori o su Teodori perché fa piacere a Paladina. Dunque l&#039;argomento è per me chiuso. Paladina   segue una linea aggressiva nei miei confronti e la riversa anche su FB. Non ho alcun bisogno di lui.

&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Guzzanti,<br />
che senso ha questa risposta a Paladina?</p>
<p>Lei ci ha detto che Teodori ha privatamente rivisto il suo pesante giudizio sulla Mitrokhin.<br />
Ora Giuseppe ci informa che Teodori ha smentito questa circostanza.<br />
Dunque Teodori mente.<br />
E lei non è sorpreso da ciò.<br />
Se ne deduce che non ha una buona opinione di Teodori o che lo ritiene impossibilitato a (o incapace di) rivedere pubblicamente il proprio giudizio.</p>
<p>Ma che vuol dire che non è sorpreso da Giuseppe?<br />
Che non è sorpreso del fatto che abbia cercato di verificare le sue affermazioni?<br />
O che ritiene che abbia mentito?</p>
<p><strong>GUZZ &#8211; SCELGO IO  i temi su cui voglio dibattere e non voglio dibattere con Teodori o su Teodori perché fa piacere a Paladina. Dunque l&#8217;argomento è per me chiuso. Paladina   segue una linea aggressiva nei miei confronti e la riversa anche su FB. Non ho alcun bisogno di lui.</p>
<p></strong></p>
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	<item>
		<title>Di: Scirocco</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=986&#038;cpage=2#comment-89665</link>
		<dc:creator>Scirocco</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 15:19:28 +0000</pubDate>
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		<description>Triste epilogo di questa discussione. 
Ho chiesto direttamente a Massimo Teodori la conferma delle private ammissioni che Guzzanti ha raccontato gli abbia fatto, di nulla sapere e nulla aver letto riguardo alla Commissione Mitrokhin.

Questa la risposta di Teodori:
“E’ completamente falso. Mai detto.”

&lt;strong&gt;GUZZ - NON MI SOPRENDETE AFFATTO, né lei né Teodori

&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Triste epilogo di questa discussione.<br />
Ho chiesto direttamente a Massimo Teodori la conferma delle private ammissioni che Guzzanti ha raccontato gli abbia fatto, di nulla sapere e nulla aver letto riguardo alla Commissione Mitrokhin.</p>
<p>Questa la risposta di Teodori:<br />
“E’ completamente falso. Mai detto.”</p>
<p><strong>GUZZ &#8211; NON MI SOPRENDETE AFFATTO, né lei né Teodori</p>
<p></strong></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: augusto936</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=986&#038;cpage=2#comment-89611</link>
		<dc:creator>augusto936</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2009 10:47:54 +0000</pubDate>
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		<description>Silenzio o applausi ai funerali.

    Secondo me, l&#039;unico applauso che possa eventualmente ritenersi giustificato durante una cerimonia funebre è quello tributato a personaggi dello spettacolo, perché inteso come affettuoso &quot;ultimo applauso&quot;.

    Augusto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Silenzio o applausi ai funerali.</p>
<p>    Secondo me, l&#8217;unico applauso che possa eventualmente ritenersi giustificato durante una cerimonia funebre è quello tributato a personaggi dello spettacolo, perché inteso come affettuoso &#8220;ultimo applauso&#8221;.</p>
<p>    Augusto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Arturo Zulawski</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=986&#038;cpage=2#comment-89591</link>
		<dc:creator>Arturo Zulawski</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 19:23:35 +0000</pubDate>
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		<description>Mi saluti quel signore Rizzitiello, curioso o meno.
La saluto e la informo che la mia salute è ottima. 
Chiaramente i miei commenti sono pure rivolti ad Asili, non solo a lei. Dunque non posso essere io il curioso signore o lei racconta palle. Secondo me è la seconda che ho detto.
Come le ho scritto sono in viaggio e siccome ero intervenuto sul suo scritto, che lei prima non ha capito, ho fatto lo sforzo di connettermi per rispiegare e riscrivere. Lei diceva &quot;non ha capito un cazzo&quot;.

Ora, ossessione a parte, lei scrive e va bene. Noi tutti commentiamo. Sulle classi sociali e la sua nuova interpretazione, non potevo intervenire, visto la quantità enorme di baggianate scritte. Non solo, la prima -di baggianata- è il progetto di descrivere una classe sociale in due cartelle A4. Lei desidera che nessuno le dica che ha torto, che scrive cazzate, che scrive idiozie. Che lei né è psicoanalista né sociologo. E si vede. E lo si legge. 
Ora ne io turo il naso, ne passo oltre. Scrivo e commento. Le va bene? No? Per me è uguale, però lei non è entrato nel merito della mia risposta all analisi della sua espulsione perché ne è incapace. Lei, attore in gioco, ovvero espulso analizza il coportamento di Guzzanti (da pseudo-psicanalista) ma non il suo. Dunque nella sua analisi manca il tassello autocritico.

Ora parla di ossessione, ancora una volta, come se lei fosse un analista. Invece è una baggianata pure questa.
Lei richiede a Guzzanti? E perché? Guzzanti non è intervenuto sin ora. Che è? Ha bisogno del fratellone? Lei chiama a suo cuggino? Perché altrimenti che capita? Minaccia di partire, di farmi male?

Me ne vo. Saluti.
Qui c è un sacco di roba da fare. Ma non tuttie divertenti come interagire con lei.

az</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi saluti quel signore Rizzitiello, curioso o meno.<br />
La saluto e la informo che la mia salute è ottima.<br />
Chiaramente i miei commenti sono pure rivolti ad Asili, non solo a lei. Dunque non posso essere io il curioso signore o lei racconta palle. Secondo me è la seconda che ho detto.<br />
Come le ho scritto sono in viaggio e siccome ero intervenuto sul suo scritto, che lei prima non ha capito, ho fatto lo sforzo di connettermi per rispiegare e riscrivere. Lei diceva &#8220;non ha capito un cazzo&#8221;.</p>
<p>Ora, ossessione a parte, lei scrive e va bene. Noi tutti commentiamo. Sulle classi sociali e la sua nuova interpretazione, non potevo intervenire, visto la quantità enorme di baggianate scritte. Non solo, la prima -di baggianata- è il progetto di descrivere una classe sociale in due cartelle A4. Lei desidera che nessuno le dica che ha torto, che scrive cazzate, che scrive idiozie. Che lei né è psicoanalista né sociologo. E si vede. E lo si legge.<br />
Ora ne io turo il naso, ne passo oltre. Scrivo e commento. Le va bene? No? Per me è uguale, però lei non è entrato nel merito della mia risposta all analisi della sua espulsione perché ne è incapace. Lei, attore in gioco, ovvero espulso analizza il coportamento di Guzzanti (da pseudo-psicanalista) ma non il suo. Dunque nella sua analisi manca il tassello autocritico.</p>
<p>Ora parla di ossessione, ancora una volta, come se lei fosse un analista. Invece è una baggianata pure questa.<br />
Lei richiede a Guzzanti? E perché? Guzzanti non è intervenuto sin ora. Che è? Ha bisogno del fratellone? Lei chiama a suo cuggino? Perché altrimenti che capita? Minaccia di partire, di farmi male?</p>
<p>Me ne vo. Saluti.<br />
Qui c è un sacco di roba da fare. Ma non tuttie divertenti come interagire con lei.</p>
<p>az</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Sergio Rizzitiello</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=986&#038;cpage=2#comment-89583</link>
		<dc:creator>Sergio Rizzitiello</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 16:22:53 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Kalevala, interrompere quel silenzio, che è carico, denso di dolore, di emozione, con un applauso ha la funzione difensiva di interrompere l&#039;emozione stessa, di attenuarla, di ridurne la forza nell&#039;illusione difensiva di governarla.

Più che una sdrammatizzazione si tocca con mano, visto che di applausi stiamo parlando, un evidente tentativo di banalizzazione.

In Italia l&#039;emozione è permessa solo se è costruita artificialmente.

Questo lo puoi seguire in modo chiaro in alcuni programmi televisivi detti &quot;reality&quot; in cui si cerca disperatamente di suscitare emozioni aggressive, erotiche, di ogni tipo.

Ma sono emozioni imbalsamate, irrigidite, assistite e, appunto, teleguidate.

L&#039;Italia, patria della creatività, ha seri problemi con l&#039;emozione creativa, spontanea, suscitatrice di profondi sentimenti.

Mi piacerebbe poter fare un&#039;indagine &quot;a tappeto&quot; sulla capacità d&#039;amare degli italiani, ma non mi meraviglierei se uscisse fuori che attualmente le capacità sono modeste, in alcuni strati della popolazione scarse, in altri decisamente assenti.

Naturalmente parlando in senso statistico, poi individualmente ci saranno sicuramente grandissimi amori, appassionanti amanti, coinvolgenti relazioni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Kalevala, interrompere quel silenzio, che è carico, denso di dolore, di emozione, con un applauso ha la funzione difensiva di interrompere l&#8217;emozione stessa, di attenuarla, di ridurne la forza nell&#8217;illusione difensiva di governarla.</p>
<p>Più che una sdrammatizzazione si tocca con mano, visto che di applausi stiamo parlando, un evidente tentativo di banalizzazione.</p>
<p>In Italia l&#8217;emozione è permessa solo se è costruita artificialmente.</p>
<p>Questo lo puoi seguire in modo chiaro in alcuni programmi televisivi detti &#8220;reality&#8221; in cui si cerca disperatamente di suscitare emozioni aggressive, erotiche, di ogni tipo.</p>
<p>Ma sono emozioni imbalsamate, irrigidite, assistite e, appunto, teleguidate.</p>
<p>L&#8217;Italia, patria della creatività, ha seri problemi con l&#8217;emozione creativa, spontanea, suscitatrice di profondi sentimenti.</p>
<p>Mi piacerebbe poter fare un&#8217;indagine &#8220;a tappeto&#8221; sulla capacità d&#8217;amare degli italiani, ma non mi meraviglierei se uscisse fuori che attualmente le capacità sono modeste, in alcuni strati della popolazione scarse, in altri decisamente assenti.</p>
<p>Naturalmente parlando in senso statistico, poi individualmente ci saranno sicuramente grandissimi amori, appassionanti amanti, coinvolgenti relazioni.</p>
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	<item>
		<title>Di: kalevala</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=986&#038;cpage=2#comment-89576</link>
		<dc:creator>kalevala</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2009 13:39:59 +0000</pubDate>
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		<description>Premesso che con il gradito ritorno di Rizzitiello il blog aumenta in tema di valore aggiunto, rilevo e lo ringrazio  per aver colto positivamente il mio auspicio al silenzio in occasione del recente terremoto in Abruzzo e di come il fatto e&#039; stato descritto dai media.

A tale proposito ribadisco la necessita&#039; di una informazione misurata sull&#039;evento ma noto che tra ieri sera ed anche oggi l&#039;entertainment terremotesco in chiave inutilmente pietistica imperversa tra prime porte , matrix e trash televisivo pomeridiano ; il tutto in un vortice,perlomeno per me intollerabile, di parole ovvie e banalita&#039; con il solito tocco di televisione del dolore che non vorrei vedere, che poi in realta&#039; non vedo perche&#039;  e&#039; la consorte che guarda tutto cio&#039; in un altra stanza, e io &quot;sento&quot;. Ma lei dice che stira e la TV le fa compagnia.Va be&#039;.

Piuttosto tu , Rizzitiello , sempre con riferimento al silenzio ricordi come noi italici sentiamo l&#039;insopprimibile bisogno di applaudire al funerale di chicchessia...attore , politico , filantropo.

E &#039; proprio in occasioni come queste che io personalmente sento il bisogno di silenzio. Se non in occasioni come queste , quando il silenzio?

Se ben ricordo tutto comincio &#039; con il funerale della Magnani ed anche se quell&#039;applauso era in qualche maniera riveniente da un sentimento autentico , perche&#039; questo accade solo da noi?. Prima non succedeva.

Sarebbe un argomento di cui mi piacerebbe leggere qualcosa da un sociologo o magari da uno psicologo per capire meglio come eravamo e come siamo cambiati anche in relazione a fatti come questi.

Un cordiale saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che con il gradito ritorno di Rizzitiello il blog aumenta in tema di valore aggiunto, rilevo e lo ringrazio  per aver colto positivamente il mio auspicio al silenzio in occasione del recente terremoto in Abruzzo e di come il fatto e&#8217; stato descritto dai media.</p>
<p>A tale proposito ribadisco la necessita&#8217; di una informazione misurata sull&#8217;evento ma noto che tra ieri sera ed anche oggi l&#8217;entertainment terremotesco in chiave inutilmente pietistica imperversa tra prime porte , matrix e trash televisivo pomeridiano ; il tutto in un vortice,perlomeno per me intollerabile, di parole ovvie e banalita&#8217; con il solito tocco di televisione del dolore che non vorrei vedere, che poi in realta&#8217; non vedo perche&#8217;  e&#8217; la consorte che guarda tutto cio&#8217; in un altra stanza, e io &#8220;sento&#8221;. Ma lei dice che stira e la TV le fa compagnia.Va be&#8217;.</p>
<p>Piuttosto tu , Rizzitiello , sempre con riferimento al silenzio ricordi come noi italici sentiamo l&#8217;insopprimibile bisogno di applaudire al funerale di chicchessia&#8230;attore , politico , filantropo.</p>
<p>E &#8216; proprio in occasioni come queste che io personalmente sento il bisogno di silenzio. Se non in occasioni come queste , quando il silenzio?</p>
<p>Se ben ricordo tutto comincio &#8216; con il funerale della Magnani ed anche se quell&#8217;applauso era in qualche maniera riveniente da un sentimento autentico , perche&#8217; questo accade solo da noi?. Prima non succedeva.</p>
<p>Sarebbe un argomento di cui mi piacerebbe leggere qualcosa da un sociologo o magari da uno psicologo per capire meglio come eravamo e come siamo cambiati anche in relazione a fatti come questi.</p>
<p>Un cordiale saluto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sergio Rizzitiello</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=986&#038;cpage=2#comment-89545</link>
		<dc:creator>Sergio Rizzitiello</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 17:47:35 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paologuzzanti.it/?p=986#comment-89545</guid>
		<description>Caro Kalevale, concordo al 100% con te e aggiungo che un&#039;altra stupida domanda che il giornalista fa  ad un parente di una vittima è &quot;Ma lo perdona l&#039;assassino?&quot;.

Trovo anch&#039;io il silenzio più pregno in questi casi di mille parole.

Hai notato che durante i mitici &quot;minuti di silenzio&quot; per commemorare qualcuno di solito si battono le mani?

Negli stadi, davanti alle chiese, sembra che non si conosca, almeno in Italia più il valore nobile, denso, partecipativo del silenzio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Kalevale, concordo al 100% con te e aggiungo che un&#8217;altra stupida domanda che il giornalista fa  ad un parente di una vittima è &#8220;Ma lo perdona l&#8217;assassino?&#8221;.</p>
<p>Trovo anch&#8217;io il silenzio più pregno in questi casi di mille parole.</p>
<p>Hai notato che durante i mitici &#8220;minuti di silenzio&#8221; per commemorare qualcuno di solito si battono le mani?</p>
<p>Negli stadi, davanti alle chiese, sembra che non si conosca, almeno in Italia più il valore nobile, denso, partecipativo del silenzio.</p>
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	</item>
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		<title>Di: kalevala</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=986&#038;cpage=2#comment-89532</link>
		<dc:creator>kalevala</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 13:57:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paologuzzanti.it/?p=986#comment-89532</guid>
		<description>Facendo seguito al mio post sull&#039;informazione in tema di terremoto.

Come paventavo , tornato a casa di pomeriggio ho sentito la giornalista che fa in diretta la seguente domanda : &quot; Come ci si sente con la terra che trema continuamente sotto i piedi?&quot;.(sic). Chissa&#039;...come ci si sentira?

Sarebbe la variante contingente della famosa domanda fatta a una madre che ha perso un figlio : &quot;Signora , come si sente?&quot;.
Orrore allo stato puro.

C&#039;e&#039; un salotto televisivo dove il  terremoto diventa &quot;entertainment&quot; con una serie infinita&#039; di banalita&#039; a sfondo pietistico che a me personalmente irrita assai.Ho rispento subito la televsione immaginandomi il vortice di inutili parole che si rincorreranno in tutti i canali televisivi.

Ma perche&#039; non riusciamo a capire il valore del silenzio ?.E &#039; dal silenzio che nasce un autentico senso di pieta&#039; e voglia di aiutare concretamente con chi si e&#039; imbattuto nella tragedia.

Mia moglie ha riacceso la televisione.............e parlano,parlano,parlano.

Le ultime parole del film di Fellini La voce della Luna vedono protagonista Benigni che piu&#039; o meno dice....avremmo tutti bisogno di piu&#039; silenzio.

Questo e&#039; uno di quei casi ....ACCANTO AD UNA CRONACA PIU&#039; MISURATA, piu&#039; SILENZIO e , naturalmente , SOLIDARIETA&#039; concreta, con l&#039;auspicio che lo Stato dia buona prova di se stesso procedendo ad una ricostruzione rapida ed efficace.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Facendo seguito al mio post sull&#8217;informazione in tema di terremoto.</p>
<p>Come paventavo , tornato a casa di pomeriggio ho sentito la giornalista che fa in diretta la seguente domanda : &#8221; Come ci si sente con la terra che trema continuamente sotto i piedi?&#8221;.(sic). Chissa&#8217;&#8230;come ci si sentira?</p>
<p>Sarebbe la variante contingente della famosa domanda fatta a una madre che ha perso un figlio : &#8220;Signora , come si sente?&#8221;.<br />
Orrore allo stato puro.</p>
<p>C&#8217;e&#8217; un salotto televisivo dove il  terremoto diventa &#8220;entertainment&#8221; con una serie infinita&#8217; di banalita&#8217; a sfondo pietistico che a me personalmente irrita assai.Ho rispento subito la televsione immaginandomi il vortice di inutili parole che si rincorreranno in tutti i canali televisivi.</p>
<p>Ma perche&#8217; non riusciamo a capire il valore del silenzio ?.E &#8216; dal silenzio che nasce un autentico senso di pieta&#8217; e voglia di aiutare concretamente con chi si e&#8217; imbattuto nella tragedia.</p>
<p>Mia moglie ha riacceso la televisione&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.e parlano,parlano,parlano.</p>
<p>Le ultime parole del film di Fellini La voce della Luna vedono protagonista Benigni che piu&#8217; o meno dice&#8230;.avremmo tutti bisogno di piu&#8217; silenzio.</p>
<p>Questo e&#8217; uno di quei casi &#8230;.ACCANTO AD UNA CRONACA PIU&#8217; MISURATA, piu&#8217; SILENZIO e , naturalmente , SOLIDARIETA&#8217; concreta, con l&#8217;auspicio che lo Stato dia buona prova di se stesso procedendo ad una ricostruzione rapida ed efficace.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: kalevala</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=986&#038;cpage=2#comment-89519</link>
		<dc:creator>kalevala</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2009 10:02:39 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paologuzzanti.it/?p=986#comment-89519</guid>
		<description>Io  vorrei dire qualcosa che sembrera&#039; discutibile o, forse, anche piu&#039; che discutibile.

Riguarda il modo di fare informazione.

Tempo fa , in occasione , del mancato intervento del Pontefice all&#039;Universita&#039; della Sapienza il mio giornale Repubblica per due giorni di fila , aveva dedicato , le prime otto pagine - dico otto - all&#039;avvenimento. Fatti,commenti su commenti, pareri di intellettuali , di casalinghe di Voghera e quant&#039;altro.

Io trovai quelle otto pagine una assoluta follia.

Ebbene oggi siamo stati tutti informati della tragedia che ha colpito l&#039;Abruzzo con morti e persone che hanno perso la casa, tutto.

Rientro a casa e vedo sette canali televisivi dedicati al tragico avvenimento con le solite interviste , i soliti commenti ; Si badi bene , dico cio&#039; non perche&#039; vorrei seguire la programmazione normale...guardo pochissimo la televisione e mai di mattina. Ho spento subito il televisore.

Trovo che questa sovraesposizine mediatica della tragedia serva a ben poco ...men che meno a chi ha perso la casa o ha avuto un morto in famiglia.   

Ho l&#039;impressione che serva soprattutto agli spettatori di cui viene solleticato quel voyeurismo connesso alle tragedie che riguardano gli altri,naturamente.

Preferirei essere informato nei normali notiziari auspicando che si mettessero quanto prima in moto iniziative di solidarieta&#039; alle quali sarei felice di partecipare per ridare la casa a chi l&#039;ha persa e per far ricominciare a vivere chi si trova ora nel dolore e nella disperazione.

Questo sarebbe importante ....le troppe chiacchiere , un tipo di informazione cosi&#039; , non fa bene a nessuno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io  vorrei dire qualcosa che sembrera&#8217; discutibile o, forse, anche piu&#8217; che discutibile.</p>
<p>Riguarda il modo di fare informazione.</p>
<p>Tempo fa , in occasione , del mancato intervento del Pontefice all&#8217;Universita&#8217; della Sapienza il mio giornale Repubblica per due giorni di fila , aveva dedicato , le prime otto pagine &#8211; dico otto &#8211; all&#8217;avvenimento. Fatti,commenti su commenti, pareri di intellettuali , di casalinghe di Voghera e quant&#8217;altro.</p>
<p>Io trovai quelle otto pagine una assoluta follia.</p>
<p>Ebbene oggi siamo stati tutti informati della tragedia che ha colpito l&#8217;Abruzzo con morti e persone che hanno perso la casa, tutto.</p>
<p>Rientro a casa e vedo sette canali televisivi dedicati al tragico avvenimento con le solite interviste , i soliti commenti ; Si badi bene , dico cio&#8217; non perche&#8217; vorrei seguire la programmazione normale&#8230;guardo pochissimo la televisione e mai di mattina. Ho spento subito il televisore.</p>
<p>Trovo che questa sovraesposizine mediatica della tragedia serva a ben poco &#8230;men che meno a chi ha perso la casa o ha avuto un morto in famiglia.   </p>
<p>Ho l&#8217;impressione che serva soprattutto agli spettatori di cui viene solleticato quel voyeurismo connesso alle tragedie che riguardano gli altri,naturamente.</p>
<p>Preferirei essere informato nei normali notiziari auspicando che si mettessero quanto prima in moto iniziative di solidarieta&#8217; alle quali sarei felice di partecipare per ridare la casa a chi l&#8217;ha persa e per far ricominciare a vivere chi si trova ora nel dolore e nella disperazione.</p>
<p>Questo sarebbe importante &#8230;.le troppe chiacchiere , un tipo di informazione cosi&#8217; , non fa bene a nessuno.</p>
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