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	<title>Commenti a: ECCO IN PRIMA PAGINA L&#8217;ARTICOLO DI GRILLO PARLANTE SU QUEL CHE HA SCATENATO LA GIUSTISSIMA, SACROSANTA AZIONE MILITARE ISRAELIANA A GAZA, DA CUI POSSONO PARTIRE E PARTONO 200 MISSILI AL GIORNO STOCCATI IN 80 CHILOMETRI DI GALLERIE SOTTERRANEE, TUTTA ROBA IRANIANA, E AGGIUNGO, IO DI MODIFICHE SU ARMI FORNITE DALLA RUSSIA DELL&#8217;AMICO PUTIN, &#8220;IL NOSTRO GRANDE VLADIMIR&#8221;, PER CAPIRCI.</title>
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	<description>Il blog di Paolo Guzzanti</description>
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		<title>Di: Grillo Parlante</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=890&#038;cpage=1#comment-82024</link>
		<dc:creator>Grillo Parlante</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 11:56:41 +0000</pubDate>
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		<description>Carissimo Uccio, dati certi non gliene posso fornire perché non li ho, spero tanto che li abbiano coloro che prendono decisioni. E poi non dimentichi che mi trovo a duemila e passa chilometri di distanza comodamente seduto alla tastiera, cercando di leggere i fondi del caffè armato solo di mouse e sigarette.

Lei dice “Fanteria Regina delle battaglie” ma se intende quella le cui alternative erano buttarsi sulle trincee nemiche o prendersi una pallottola dai carabinieri, beh ce la siamo lasciata alle spalle qualche decennio fa. Oggi le operazioni si chiamano “combinate”, coordinamento stretto e obbligatorio aria/mare/terra, almeno dalle nostre parti. Il potere aereo da solo non è sufficiente a vincere una guerra, le forze terrestri senza la protezione aerea non vanno da nessuna parte.

Perché c’è il problema delle perdite che nella nostra cultura ormai si vogliono mantenere al livello più basso possibile. L’ opinione pubblica e i dirigenti occidentali non tollerano più da tempo perdite tra i propri “ragazzi” e, sembrerà strano ma è così, anche tra la popolazione civile nemica. Le armi cosiddette “intelligenti” consentono di tendere sempre più verso questo risultato, non sono il frutto di propaganda ingannevole e lacrimevole. Nella II G.M. ci volevano centinaia di bombardieri che sganciavano migliaia di bombe a “tappeto” (a casaccio) sorvolando i bunker nella speranza (probabilità) di centrane uno, distruggendo però tutto quello che c’era intorno; oggi per fare lo stesso lavoro ne bastano quattro che lanciano ciascuno una coppia di missili a guida elettronica tenendosi almeno a una decina di chilometri di distanza. Stesso discorso per i carri armati, le artiglierie, le navi e via belligerando. Bando alle ipocrisie, fatti i debiti confronti con il passato in proporzione costa tutto di meno ma tra i risultati che si vanno cercando c’è anche quello di sacrificare meno vite umane possibile.

Se per “scudi umani” intende ospedali, scuole e case che fanno parte del campo di battaglia temo che ormai saranno una costante nei conflitti regionali prossimi venturi. Sono entrati a forza nel novero degli strumenti di guerra mano a mano che l’influenza dei media è andata crescendo, almeno da noi dove godono della massima libertà. Senza pubblicità non servono a nulla e noi siamo grandi consumatori di spot. Dall’altra parte della barricata stampa e TV sono entrati negli arsenali, pensi ad Al-Jazeera, e chissà cos’altro ci riserverà l’immediato futuro con la cyber-guerra via internet o la telefonia mobile, Georgia docet. Il confronto, come si dice, è asimmetrico anche in forza di cultura e valori: i nostri nemici non danno alla vita umana lo stesso significato che diamo noi anzi, nei loro mondi non vale proprio nulla, non è affatto moneta corrente.

Ce ne dobbiamo fare una ragione. Si stima che l’Occidente riuscirà a mantenere un certo vantaggio tecnologico almeno per un altro quinquennio, di contro chi ci si vorrà mettere di traverso farà sempre più uso di metodologie che tradizionalmente non appartenevano alla sfera militare in senso stretto e preferirà dirigere le proprie “attenzioni” contro le nostre leadership, popolazioni e obiettivi militari di alto profilo ma scarsamente difesi (es.: l’attacco al Pentagono del 2001). Contro di noi verranno utilizzati e perfezionati mezzi non propriamente militari quali la cooptazione, la coercizione, la sovversione, il terrorismo, la controinformazione, la disinformazione e la pressione psicologica rifiutando o ritardando il più possibile un confronto militare tradizionale. Non considero in questa circostanza che nel mazzo rimescolato delle carte i “jolly” sono rappresentati dalla proliferazione di armi nucleari, di missili balistici e di crociera, di armi anti-aeree avanzate.

Mi fermo qui e non si offenderà se le dico che nessuna delle opzioni che lei elenca è credibile, ma forse il suo era uno scherzo o una provocazione. No, Israele andrà avanti con azioni aeree mirate mentre a terra opereranno per il momento solo unità speciali da ricognizione e sabotaggio. Solo quando si avrà la certezza di aver “ammorbidito” a sufficienza Hamas arriveranno i carri e i blindati (la ex-Fanteria), ma solo per completare l’opera e andarsene via consegnando la Striscia a chi vorrà ragionare senza mettere la pistola sul tavolo.

Spero tanto che la leadership politica israeliana abbia definito chiaramente gli obiettivi e la missione e che abbia il coraggio e la determinazione di lasciar fare il lavoro ai comandanti sul campo. Altrimenti sono mal di pancia per tutti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimo Uccio, dati certi non gliene posso fornire perché non li ho, spero tanto che li abbiano coloro che prendono decisioni. E poi non dimentichi che mi trovo a duemila e passa chilometri di distanza comodamente seduto alla tastiera, cercando di leggere i fondi del caffè armato solo di mouse e sigarette.</p>
<p>Lei dice “Fanteria Regina delle battaglie” ma se intende quella le cui alternative erano buttarsi sulle trincee nemiche o prendersi una pallottola dai carabinieri, beh ce la siamo lasciata alle spalle qualche decennio fa. Oggi le operazioni si chiamano “combinate”, coordinamento stretto e obbligatorio aria/mare/terra, almeno dalle nostre parti. Il potere aereo da solo non è sufficiente a vincere una guerra, le forze terrestri senza la protezione aerea non vanno da nessuna parte.</p>
<p>Perché c’è il problema delle perdite che nella nostra cultura ormai si vogliono mantenere al livello più basso possibile. L’ opinione pubblica e i dirigenti occidentali non tollerano più da tempo perdite tra i propri “ragazzi” e, sembrerà strano ma è così, anche tra la popolazione civile nemica. Le armi cosiddette “intelligenti” consentono di tendere sempre più verso questo risultato, non sono il frutto di propaganda ingannevole e lacrimevole. Nella II G.M. ci volevano centinaia di bombardieri che sganciavano migliaia di bombe a “tappeto” (a casaccio) sorvolando i bunker nella speranza (probabilità) di centrane uno, distruggendo però tutto quello che c’era intorno; oggi per fare lo stesso lavoro ne bastano quattro che lanciano ciascuno una coppia di missili a guida elettronica tenendosi almeno a una decina di chilometri di distanza. Stesso discorso per i carri armati, le artiglierie, le navi e via belligerando. Bando alle ipocrisie, fatti i debiti confronti con il passato in proporzione costa tutto di meno ma tra i risultati che si vanno cercando c’è anche quello di sacrificare meno vite umane possibile.</p>
<p>Se per “scudi umani” intende ospedali, scuole e case che fanno parte del campo di battaglia temo che ormai saranno una costante nei conflitti regionali prossimi venturi. Sono entrati a forza nel novero degli strumenti di guerra mano a mano che l’influenza dei media è andata crescendo, almeno da noi dove godono della massima libertà. Senza pubblicità non servono a nulla e noi siamo grandi consumatori di spot. Dall’altra parte della barricata stampa e TV sono entrati negli arsenali, pensi ad Al-Jazeera, e chissà cos’altro ci riserverà l’immediato futuro con la cyber-guerra via internet o la telefonia mobile, Georgia docet. Il confronto, come si dice, è asimmetrico anche in forza di cultura e valori: i nostri nemici non danno alla vita umana lo stesso significato che diamo noi anzi, nei loro mondi non vale proprio nulla, non è affatto moneta corrente.</p>
<p>Ce ne dobbiamo fare una ragione. Si stima che l’Occidente riuscirà a mantenere un certo vantaggio tecnologico almeno per un altro quinquennio, di contro chi ci si vorrà mettere di traverso farà sempre più uso di metodologie che tradizionalmente non appartenevano alla sfera militare in senso stretto e preferirà dirigere le proprie “attenzioni” contro le nostre leadership, popolazioni e obiettivi militari di alto profilo ma scarsamente difesi (es.: l’attacco al Pentagono del 2001). Contro di noi verranno utilizzati e perfezionati mezzi non propriamente militari quali la cooptazione, la coercizione, la sovversione, il terrorismo, la controinformazione, la disinformazione e la pressione psicologica rifiutando o ritardando il più possibile un confronto militare tradizionale. Non considero in questa circostanza che nel mazzo rimescolato delle carte i “jolly” sono rappresentati dalla proliferazione di armi nucleari, di missili balistici e di crociera, di armi anti-aeree avanzate.</p>
<p>Mi fermo qui e non si offenderà se le dico che nessuna delle opzioni che lei elenca è credibile, ma forse il suo era uno scherzo o una provocazione. No, Israele andrà avanti con azioni aeree mirate mentre a terra opereranno per il momento solo unità speciali da ricognizione e sabotaggio. Solo quando si avrà la certezza di aver “ammorbidito” a sufficienza Hamas arriveranno i carri e i blindati (la ex-Fanteria), ma solo per completare l’opera e andarsene via consegnando la Striscia a chi vorrà ragionare senza mettere la pistola sul tavolo.</p>
<p>Spero tanto che la leadership politica israeliana abbia definito chiaramente gli obiettivi e la missione e che abbia il coraggio e la determinazione di lasciar fare il lavoro ai comandanti sul campo. Altrimenti sono mal di pancia per tutti.</p>
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	<item>
		<title>Di: Beppe.T</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=890&#038;cpage=1#comment-82020</link>
		<dc:creator>Beppe.T</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2008 10:54:17 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Grillo,

Ti ho contattato nella tua casella di posta. Rispondi pure con comodo, te lo segnalo solo perchè non so se te n&#039;eri accorto.
Una mail di presentazione ed una con un&#039;osservazione su questo tuo ultimo post. 

Bye - Beppe</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Grillo,</p>
<p>Ti ho contattato nella tua casella di posta. Rispondi pure con comodo, te lo segnalo solo perchè non so se te n&#8217;eri accorto.<br />
Una mail di presentazione ed una con un&#8217;osservazione su questo tuo ultimo post. </p>
<p>Bye &#8211; Beppe</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: simona</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=890&#038;cpage=1#comment-81970</link>
		<dc:creator>simona</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 19:10:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ok, si passa al piano di sopra. :-)
Noto che hai già visto che l’IDF ha aperto un canale yuotube dedicato (stavo per segnalartelo).
http://www.youtube.com/user/idfnadesk</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, si passa al piano di sopra. <img src='http://www.paologuzzanti.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Noto che hai già visto che l’IDF ha aperto un canale yuotube dedicato (stavo per segnalartelo).<br />
<a href="http://www.youtube.com/user/idfnadesk" rel="nofollow">http://www.youtube.com/user/idfnadesk</a></p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Uccio</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=890&#038;cpage=1#comment-81968</link>
		<dc:creator>Uccio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 18:50:18 +0000</pubDate>
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		<description>Sfortunatamente a scuola ci insegnavano : &quot;Fanteria regina delle battaglie&quot; con il corollario di assaltatori ed antiterroristi per primi.
Ma, forse, sono troppo vecchio, corso del 68.
Traduco: Grillo parlante ci informa, correttamente, a proposito delle difficoltá strategiche e tattiche, degli Israeliani.
Sfortunatamente, non vedo altra uscita, se non queste tre:
1) Pace e riconoscimento di Israele; sembra che Hamas proprio non ne voglia parlare
2) Bombardamento totale di Gaza con clusters e napalm. 
Eventualmente preceduto da un accordo con gli Egiziani per lasciar evaquare i civili e chiare informazioni in radio ed in voce dirette proprio ai civili di Gaza.
2) Invasione di Gaza con la fanteria. Ad un prezzo altissimo di vite israeliane

Questi &quot;giochetti&quot; delle bombe intelligeti, del ti bombardo ma anche no, aspetta aspetta fammi vedere le mostrine... poi ti sparo. Questi giochetti, inventati dagli USA per spacciare la &quot;guerra Umanitaria&quot;, a mio parere, sono minchiate pazzesche.

La guerra é una schifezza sporca inumana e dolorosa e deve essere evitata.
Nessuno lo sá meglio dei tecnici del settore...
Ma, se la fai, allora la devi fare nel modo piú rapido possibile, quale che ne sia il costo, per farla finire DEFINITIVAMENTE il prima possibile.
E questo, tra l&#039;altro, a conti fatti, é il solo modo di ridurre il numero di vittime.

Grillo Parlante, viste le sue conoscenze, potrebbe fornirci dati certi? sull&#039;uso, orrendo, dei civili come &quot;scudo umano&quot;?
Grazie.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sfortunatamente a scuola ci insegnavano : &#8220;Fanteria regina delle battaglie&#8221; con il corollario di assaltatori ed antiterroristi per primi.<br />
Ma, forse, sono troppo vecchio, corso del 68.<br />
Traduco: Grillo parlante ci informa, correttamente, a proposito delle difficoltá strategiche e tattiche, degli Israeliani.<br />
Sfortunatamente, non vedo altra uscita, se non queste tre:<br />
1) Pace e riconoscimento di Israele; sembra che Hamas proprio non ne voglia parlare<br />
2) Bombardamento totale di Gaza con clusters e napalm.<br />
Eventualmente preceduto da un accordo con gli Egiziani per lasciar evaquare i civili e chiare informazioni in radio ed in voce dirette proprio ai civili di Gaza.<br />
2) Invasione di Gaza con la fanteria. Ad un prezzo altissimo di vite israeliane</p>
<p>Questi &#8220;giochetti&#8221; delle bombe intelligeti, del ti bombardo ma anche no, aspetta aspetta fammi vedere le mostrine&#8230; poi ti sparo. Questi giochetti, inventati dagli USA per spacciare la &#8220;guerra Umanitaria&#8221;, a mio parere, sono minchiate pazzesche.</p>
<p>La guerra é una schifezza sporca inumana e dolorosa e deve essere evitata.<br />
Nessuno lo sá meglio dei tecnici del settore&#8230;<br />
Ma, se la fai, allora la devi fare nel modo piú rapido possibile, quale che ne sia il costo, per farla finire DEFINITIVAMENTE il prima possibile.<br />
E questo, tra l&#8217;altro, a conti fatti, é il solo modo di ridurre il numero di vittime.</p>
<p>Grillo Parlante, viste le sue conoscenze, potrebbe fornirci dati certi? sull&#8217;uso, orrendo, dei civili come &#8220;scudo umano&#8221;?<br />
Grazie.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Grillo Parlante</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=890&#038;cpage=1#comment-81960</link>
		<dc:creator>Grillo Parlante</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 17:58:43 +0000</pubDate>
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		<description>I razzi Qassam. In questa clip video curata dalla Resistenza Islamica Palestinese si possono osservare postazioni di Qassam in azione contro Israele e le officine di assemblaggio degli ordigni. Si tratta di razzi fatti in casa, a basso costo e affatto precisi. Basta puntarli approssimativamente contro un’area abbastanza grande, tipo un centro commerciale, un quartiere, e sperare di provocare il maggior numero di morti e di danni. Senza alcuna discriminazione.

http://www.youtube.com/watch?v=YqmAEcY73y8&amp;feature=related

Il sistema missilistico multiplo BM-21 Grad, che consente ad Hamas di minacciare le città israeliane distanti fino a 42 chilometri da Gaza. Di costruzione russa, nel video se ne vede uno in dotazione alla Bulgaria che lancia 40 missili in 23 secondi. Hamas dispone di un arsenale di Grad modificati e fabbricati dagli iraniani e che attualmente tengono sotto tiro 750.000 israeliani, senza distinzione alcuna tra militari e civili.

http://www.youtube.com/watch?v=p-lGwyySrwY

Ed ecco l’effetto di un razzo in arrivo all’ora di cena.

http://www.youtube.com/watch?v=fJ_SxMcRVoc&amp;feature=related

I siti di lancio sono ben mascherati. In questo video un attacco dell’Aviazione Israeliana di due giorni fa: viene colpita una postazione sotterranea di Qassam nella Striscia di Gaza.

http://www.youtube.com/watch?v=153rNsP8ISk

Vengono colpiti anche i tunnel del corridoio Philadelphi, che alimenta Hamas dall’Egitto, il QG di Hamas e i depositi di armi mascherati da attività innocenti.

http://www.youtube.com/watch?v=X3zpRW5rfSc

Per questi compiti l’Aviazione Israeliana usa armi sofisticate a guida laser, in grado di colpire con precisione gli obiettivi militari. Nel video la GBU-28 Paveway III, fabbricata dall’americana Raytheon e presente nei magazzini israeliani fin dal 2006 in un centinaio di esemplari. E un’arma costosa e micidiale contro obiettivi fortemente protetti. 

http://www.youtube.com/watch?v=11vZHrsJWjU

In aggiunta l’IDF ha ordinato appena tre mesi fa 1.000 esemplari della GBU-39, più piccola, relativamente a buon mercato e altrettanto precisa e micidiale. Il suo debutto a Gaza tre giorni fa.

http://www.youtube.com/watch?v=zTYrkCTz1Vg&amp;NR=1

http://www.iht.com/articles/ap/2008/09/15/news/ML-Israel-Iran.php

http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1230456505080&amp;pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull

P.S.: Simona, si passa al piano di sopra?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>I razzi Qassam. In questa clip video curata dalla Resistenza Islamica Palestinese si possono osservare postazioni di Qassam in azione contro Israele e le officine di assemblaggio degli ordigni. Si tratta di razzi fatti in casa, a basso costo e affatto precisi. Basta puntarli approssimativamente contro un’area abbastanza grande, tipo un centro commerciale, un quartiere, e sperare di provocare il maggior numero di morti e di danni. Senza alcuna discriminazione.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=YqmAEcY73y8&amp;feature=related" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=YqmAEcY73y8&amp;feature=related</a></p>
<p>Il sistema missilistico multiplo BM-21 Grad, che consente ad Hamas di minacciare le città israeliane distanti fino a 42 chilometri da Gaza. Di costruzione russa, nel video se ne vede uno in dotazione alla Bulgaria che lancia 40 missili in 23 secondi. Hamas dispone di un arsenale di Grad modificati e fabbricati dagli iraniani e che attualmente tengono sotto tiro 750.000 israeliani, senza distinzione alcuna tra militari e civili.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=p-lGwyySrwY" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=p-lGwyySrwY</a></p>
<p>Ed ecco l’effetto di un razzo in arrivo all’ora di cena.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=fJ_SxMcRVoc&amp;feature=related" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=fJ_SxMcRVoc&amp;feature=related</a></p>
<p>I siti di lancio sono ben mascherati. In questo video un attacco dell’Aviazione Israeliana di due giorni fa: viene colpita una postazione sotterranea di Qassam nella Striscia di Gaza.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=153rNsP8ISk" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=153rNsP8ISk</a></p>
<p>Vengono colpiti anche i tunnel del corridoio Philadelphi, che alimenta Hamas dall’Egitto, il QG di Hamas e i depositi di armi mascherati da attività innocenti.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=X3zpRW5rfSc" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=X3zpRW5rfSc</a></p>
<p>Per questi compiti l’Aviazione Israeliana usa armi sofisticate a guida laser, in grado di colpire con precisione gli obiettivi militari. Nel video la GBU-28 Paveway III, fabbricata dall’americana Raytheon e presente nei magazzini israeliani fin dal 2006 in un centinaio di esemplari. E un’arma costosa e micidiale contro obiettivi fortemente protetti. </p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=11vZHrsJWjU" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=11vZHrsJWjU</a></p>
<p>In aggiunta l’IDF ha ordinato appena tre mesi fa 1.000 esemplari della GBU-39, più piccola, relativamente a buon mercato e altrettanto precisa e micidiale. Il suo debutto a Gaza tre giorni fa.</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=zTYrkCTz1Vg&amp;NR=1" rel="nofollow">http://www.youtube.com/watch?v=zTYrkCTz1Vg&amp;NR=1</a></p>
<p><a href="http://www.iht.com/articles/ap/2008/09/15/news/ML-Israel-Iran.php" rel="nofollow">http://www.iht.com/articles/ap/2008/09/15/news/ML-Israel-Iran.php</a></p>
<p><a href="http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1230456505080&amp;pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull" rel="nofollow">http://www.jpost.com/servlet/Satellite?cid=1230456505080&amp;pagename=JPost%2FJPArticle%2FShowFull</a></p>
<p>P.S.: Simona, si passa al piano di sopra?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: holden</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=890&#038;cpage=1#comment-81952</link>
		<dc:creator>holden</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 16:38:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paologuzzanti.it/?p=890#comment-81952</guid>
		<description>In argomento, così il Presidente Obama in luglio (tratto da Camillo, http://www.camilloblog.it/archivio/2008/12/29/the-same-thing/ ):

&quot;If somebody was sending rockets into my house where my two daughters sleep at night, I would do everything to stop that, and would expect Israel to do the same thing&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In argomento, così il Presidente Obama in luglio (tratto da Camillo, <a href="http://www.camilloblog.it/archivio/2008/12/29/the-same-thing/" rel="nofollow">http://www.camilloblog.it/archivio/2008/12/29/the-same-thing/</a> ):</p>
<p>&#8220;If somebody was sending rockets into my house where my two daughters sleep at night, I would do everything to stop that, and would expect Israel to do the same thing&#8221;.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: holden</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=890&#038;cpage=1#comment-81945</link>
		<dc:creator>holden</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 15:18:25 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paologuzzanti.it/?p=890#comment-81945</guid>
		<description>Sono d&#039;accordo con il Senatore (pur condividendo lo spirito e la cortesia del sig. Marco).

Personalmente, credo che gli alleati vinsero la guerra politica grazie sì al piano Marshall, ma soprattutto grazie al fatto che si sporcarono le mani (che io sappia, da quanto ho sentito dire dai sopravvissuti, nessuno imputa agli alleati le numerose morti sotto i bombardamenti, pur maledicendo ancora le sirene e gli aerei spietati).

I morti di Hiroshima pesano sulle spalle dei vertici giapponesi, così i morti di Dresda su quelle di Hitler.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo con il Senatore (pur condividendo lo spirito e la cortesia del sig. Marco).</p>
<p>Personalmente, credo che gli alleati vinsero la guerra politica grazie sì al piano Marshall, ma soprattutto grazie al fatto che si sporcarono le mani (che io sappia, da quanto ho sentito dire dai sopravvissuti, nessuno imputa agli alleati le numerose morti sotto i bombardamenti, pur maledicendo ancora le sirene e gli aerei spietati).</p>
<p>I morti di Hiroshima pesano sulle spalle dei vertici giapponesi, così i morti di Dresda su quelle di Hitler.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: holden</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=890&#038;cpage=1#comment-81944</link>
		<dc:creator>holden</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 15:13:56 +0000</pubDate>
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		<description>Sig. Marco, apprezzo le Sue posizioni di principio (che riassumo, forse sbagliando: &quot;se siamo i migliori, dimostriamolo anche a costo di sacrifici&quot;), però va anche ricordato che in quei territori Hamas ha vinto le elezioni.

Cioè la maggioranza della popolazione di Gaza ha votato per un partito che è dichiaratamente per la guerra, che è dichiaratamente per la distruzione di Israele, che è dichiaratamente contro ogni legittimità internazionale.

Capisco anche che andare contro Hamas in quei posti è cosa assai difficile (io stesso probabilmente non lo farei, fossi uno di loro, per semplice paura e vigliaccheria), ma se quelli di Hamas possono continuare imperterriti a terrorizzare i loro stessi connazionali, a lanciare razzi e a vincere con la paura le elezioni, allora forse per dimostrarsi migliore, l&#039;Occidente è giusto che si sporchi le mani.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sig. Marco, apprezzo le Sue posizioni di principio (che riassumo, forse sbagliando: &#8220;se siamo i migliori, dimostriamolo anche a costo di sacrifici&#8221;), però va anche ricordato che in quei territori Hamas ha vinto le elezioni.</p>
<p>Cioè la maggioranza della popolazione di Gaza ha votato per un partito che è dichiaratamente per la guerra, che è dichiaratamente per la distruzione di Israele, che è dichiaratamente contro ogni legittimità internazionale.</p>
<p>Capisco anche che andare contro Hamas in quei posti è cosa assai difficile (io stesso probabilmente non lo farei, fossi uno di loro, per semplice paura e vigliaccheria), ma se quelli di Hamas possono continuare imperterriti a terrorizzare i loro stessi connazionali, a lanciare razzi e a vincere con la paura le elezioni, allora forse per dimostrarsi migliore, l&#8217;Occidente è giusto che si sporchi le mani.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: jovenal jovee</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=890&#038;cpage=1#comment-81938</link>
		<dc:creator>jovenal jovee</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 13:32:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paologuzzanti.it/?p=890#comment-81938</guid>
		<description>rumiz esiste ancora? che dice? ho il libro della bulaj con le foto dell&#039;altra europa ma non l&#039;ho iniziato.
non so se qcuno è nato o è cresciuto al sud, io non ci vado da molti anni, non servono le armi per fare uno spettacolo come quello che descrivi in quello show finale del comizio di hamas, è un&#039;appartenenza ed è una controcultura, una cultura intera, fossile, sedimentata, potente, scritta, si propaga di generazione in generazione, nei memi che trapassano, quindi è sangue checché ne stuiscano gli altri, e se sembrano interessi coltivati clinicamente in vitro o nelle moschee, se credi che dicendo Radicale la hai circoscritta, vuol dire che confondi la realtà con la narrativa. E poi in fondo vale lo stesso anche da altre parti, quindi il punto è impedire gli scontri uno a uno, questa conta dei missili è un&#039;algebra insopportabile, al confronto il gomorrismo è un fenomeno di costume. Tutti dobbiamo andare lì, di tutti è quella depressione di terra e tutti dobbiamo andare lì prima di subito.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>rumiz esiste ancora? che dice? ho il libro della bulaj con le foto dell&#8217;altra europa ma non l&#8217;ho iniziato.<br />
non so se qcuno è nato o è cresciuto al sud, io non ci vado da molti anni, non servono le armi per fare uno spettacolo come quello che descrivi in quello show finale del comizio di hamas, è un&#8217;appartenenza ed è una controcultura, una cultura intera, fossile, sedimentata, potente, scritta, si propaga di generazione in generazione, nei memi che trapassano, quindi è sangue checché ne stuiscano gli altri, e se sembrano interessi coltivati clinicamente in vitro o nelle moschee, se credi che dicendo Radicale la hai circoscritta, vuol dire che confondi la realtà con la narrativa. E poi in fondo vale lo stesso anche da altre parti, quindi il punto è impedire gli scontri uno a uno, questa conta dei missili è un&#8217;algebra insopportabile, al confronto il gomorrismo è un fenomeno di costume. Tutti dobbiamo andare lì, di tutti è quella depressione di terra e tutti dobbiamo andare lì prima di subito.</p>
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	<item>
		<title>Di: Grillo Parlante</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=890&#038;cpage=1#comment-81935</link>
		<dc:creator>Grillo Parlante</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 12:14:29 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paologuzzanti.it/?p=890#comment-81935</guid>
		<description>Piombo Fuso va avanti, apparentemente senza riuscire a conseguire risultati strategicamente significativi. Da quando è iniziata l’offensiva aerea Hamas è riuscita a lanciare più di 100 tra Qassam e Grad su tutto ciò che era a portata di tiro nel raggio di 40 chilometri, arrivando fino a Yavne (non molto lontana da Tel Aviv) e facendo vittime tra gli israeliani. Le infrastrutture militari, gli arsenali e l’esercito terrorista sono ancora perlopiù intatti.

Il Ministro della Difesa Barak però è stato chiaro, si andrà avanti fino a “farla finita” con Hamas e questo è solo l’inizio. Solo che secondo me è iniziata una dannata corsa contro il tempo. Una volta definito l’obiettivo (la distruzione di Hamas) la sola offensiva aerea non è sufficiente. Questa, secondo le dottrine militari attuali, avrebbe il compito di ammorbidire il più possibile le difese avversarie colpendo centri di comando, comunicazione, depositi, infrastrutture civili critiche (centrali elettriche) insomma paralizzare e disarticolare la leadership nemica. Dopo e soltanto dopo aver conseguito questi risultati la mano passerebbe alle operazioni terrestri. A Gaza però la dottrina va a farsi benedire: il potenziale bellico di Hamas è tutto sottoterra e bisogna andare a scovare il nemico tombino dopo tombino, casa dopo casa. Un incubo.

Nelle ultime ore da parte Israeliana sono state diffuse voci che un paio di divisioni corazzate si sarebbero schierate ai confini della Striscia di Gaza pronte per entrare in azione e sono state persino immortalate in fotografia, subito riprese dai media di tutto il mondo. Ci sarà da aspettare secondo me, nelle condizioni attuali non vedo come carri armati e blindati possano operare nelle strade e nei vicoli di Gaza controllati dai palestinesi senza farsi arrostire da pochi uomini addestrati ad usare delle semplici armi controcarro. Per poi scomparire nuovamente sotto terra e riapparire cinquecento metri più avanti.

L’IDF in realtà deve vedersela con un vero e proprio esercito di 20.000 uomini, 15.000 sono di Hamas il resto viene dalle schiere della Jihad Islamica, del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e dai Comitati di Resistenza Popolare. Il loro “Capo di Stato Maggiore” si chiama Ahmed Ja’bri che già una volta è sfuggito ad un tentativo di eliminazione da parte degli israeliani. Ja’bri ha organizzato il suo esercito in cinque brigate, ciascuna assegnata ad uno dei cinque settori con cui ha diviso Gaza: nord, centro, sud (due brigate) e Gaza City. Non ha trascurato neanche le forze speciali, unità di commando esperte nel lancio dei razzi, nell’impiego dei mortai e delle trappole esplosive stradali. In tre anni ha fatto approntare centinaia di buche e nascondigli in tutta Gaza da cui far partire il fuoco controcarro e azionare dispositivi esplosivi lungo tutti gli accessi alla Striscia.

Da bravo militare (addestrato dall’Iran e da Hezbollah) ha suddiviso le brigate in battaglioni nominandone i “colonnelli” e così via: lui stesso comanda la brigata di Gaza City, ad Ahmed Andour è andata la Brigata Nord, Mahmoud Sanour e Ra’ad Alatour le due a sud mentre Iman Nufal teoricamente comanderebbe al centro, ma è stato arrestato dagli egiziani giusto un anno fa mentre tentava di entrare a Gaza dal Sinai. Ahmed Andour ricopre anche la carica di numero due dell’esercito e nel curriculum della coppia vi è la sconfitta di Fatah nel 2007 e il rapimento del militare israeliano Gilad Schalit, tuttora nelle loro mani.

Ecco perché credo che i commandos israeliani, la ricognizione e l’aviazione avranno il loro bel daffare ancora per qualche giorno, perché delle due l’una: o radono al suolo Gaza a forza di bombardamenti e cannoneggiamenti combattendo strada per strada con perdite insostenibili; oppure continuano le operazioni “chirurgiche” cercando di individuare e neutralizzare il maggior numero di bersagli militari utili e minimizzando le perdite dei civili. Carri e blindati a seguire per completare la pulizia, consolidare le posizioni e consegnare la striscia all’ANP.

L’altro nemico è il tempo. L’opinione pubblica mondiale è già pronta col fucile spianato contro Israele appena appena un orsacchiotto di peluche, vero o fasullo, farà capolino tra le macerie palestinesi. Ma stavolta c’è qualcosa di diverso, la frattura insanabile tra il mondo sciita e quello sunnita, tra l’Iran e il resto del mondo arabo. Ovviamente da Teheran e da Beirut sono state chiamate a raccolta le moltitudini arabe e tutti si sono dichiarati d’accordo. Ma sotto sotto l’Egitto e l’Arabia Saudita “tifano” per Israele e Simona ieri ha segnalato la divisione esistente tra gli stessi palestinesi. Il Medio Oriente è sempre ricco di sorprese è in grado di procurare forti mal di testa ai migliori esperti.

Pazienza e perseveranza, sono convinto che Israele ha pianificato meticolosamente la distruzione di Hamas e non vi sarà niente di spettacolare, niente di televisivo per diversi giorni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Piombo Fuso va avanti, apparentemente senza riuscire a conseguire risultati strategicamente significativi. Da quando è iniziata l’offensiva aerea Hamas è riuscita a lanciare più di 100 tra Qassam e Grad su tutto ciò che era a portata di tiro nel raggio di 40 chilometri, arrivando fino a Yavne (non molto lontana da Tel Aviv) e facendo vittime tra gli israeliani. Le infrastrutture militari, gli arsenali e l’esercito terrorista sono ancora perlopiù intatti.</p>
<p>Il Ministro della Difesa Barak però è stato chiaro, si andrà avanti fino a “farla finita” con Hamas e questo è solo l’inizio. Solo che secondo me è iniziata una dannata corsa contro il tempo. Una volta definito l’obiettivo (la distruzione di Hamas) la sola offensiva aerea non è sufficiente. Questa, secondo le dottrine militari attuali, avrebbe il compito di ammorbidire il più possibile le difese avversarie colpendo centri di comando, comunicazione, depositi, infrastrutture civili critiche (centrali elettriche) insomma paralizzare e disarticolare la leadership nemica. Dopo e soltanto dopo aver conseguito questi risultati la mano passerebbe alle operazioni terrestri. A Gaza però la dottrina va a farsi benedire: il potenziale bellico di Hamas è tutto sottoterra e bisogna andare a scovare il nemico tombino dopo tombino, casa dopo casa. Un incubo.</p>
<p>Nelle ultime ore da parte Israeliana sono state diffuse voci che un paio di divisioni corazzate si sarebbero schierate ai confini della Striscia di Gaza pronte per entrare in azione e sono state persino immortalate in fotografia, subito riprese dai media di tutto il mondo. Ci sarà da aspettare secondo me, nelle condizioni attuali non vedo come carri armati e blindati possano operare nelle strade e nei vicoli di Gaza controllati dai palestinesi senza farsi arrostire da pochi uomini addestrati ad usare delle semplici armi controcarro. Per poi scomparire nuovamente sotto terra e riapparire cinquecento metri più avanti.</p>
<p>L’IDF in realtà deve vedersela con un vero e proprio esercito di 20.000 uomini, 15.000 sono di Hamas il resto viene dalle schiere della Jihad Islamica, del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina e dai Comitati di Resistenza Popolare. Il loro “Capo di Stato Maggiore” si chiama Ahmed Ja’bri che già una volta è sfuggito ad un tentativo di eliminazione da parte degli israeliani. Ja’bri ha organizzato il suo esercito in cinque brigate, ciascuna assegnata ad uno dei cinque settori con cui ha diviso Gaza: nord, centro, sud (due brigate) e Gaza City. Non ha trascurato neanche le forze speciali, unità di commando esperte nel lancio dei razzi, nell’impiego dei mortai e delle trappole esplosive stradali. In tre anni ha fatto approntare centinaia di buche e nascondigli in tutta Gaza da cui far partire il fuoco controcarro e azionare dispositivi esplosivi lungo tutti gli accessi alla Striscia.</p>
<p>Da bravo militare (addestrato dall’Iran e da Hezbollah) ha suddiviso le brigate in battaglioni nominandone i “colonnelli” e così via: lui stesso comanda la brigata di Gaza City, ad Ahmed Andour è andata la Brigata Nord, Mahmoud Sanour e Ra’ad Alatour le due a sud mentre Iman Nufal teoricamente comanderebbe al centro, ma è stato arrestato dagli egiziani giusto un anno fa mentre tentava di entrare a Gaza dal Sinai. Ahmed Andour ricopre anche la carica di numero due dell’esercito e nel curriculum della coppia vi è la sconfitta di Fatah nel 2007 e il rapimento del militare israeliano Gilad Schalit, tuttora nelle loro mani.</p>
<p>Ecco perché credo che i commandos israeliani, la ricognizione e l’aviazione avranno il loro bel daffare ancora per qualche giorno, perché delle due l’una: o radono al suolo Gaza a forza di bombardamenti e cannoneggiamenti combattendo strada per strada con perdite insostenibili; oppure continuano le operazioni “chirurgiche” cercando di individuare e neutralizzare il maggior numero di bersagli militari utili e minimizzando le perdite dei civili. Carri e blindati a seguire per completare la pulizia, consolidare le posizioni e consegnare la striscia all’ANP.</p>
<p>L’altro nemico è il tempo. L’opinione pubblica mondiale è già pronta col fucile spianato contro Israele appena appena un orsacchiotto di peluche, vero o fasullo, farà capolino tra le macerie palestinesi. Ma stavolta c’è qualcosa di diverso, la frattura insanabile tra il mondo sciita e quello sunnita, tra l’Iran e il resto del mondo arabo. Ovviamente da Teheran e da Beirut sono state chiamate a raccolta le moltitudini arabe e tutti si sono dichiarati d’accordo. Ma sotto sotto l’Egitto e l’Arabia Saudita “tifano” per Israele e Simona ieri ha segnalato la divisione esistente tra gli stessi palestinesi. Il Medio Oriente è sempre ricco di sorprese è in grado di procurare forti mal di testa ai migliori esperti.</p>
<p>Pazienza e perseveranza, sono convinto che Israele ha pianificato meticolosamente la distruzione di Hamas e non vi sarà niente di spettacolare, niente di televisivo per diversi giorni.</p>
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