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	<title>Commenti a: NESSUN ATTACCO AL SITO DI SABINA GUZZANTI. SEMPLICEMENTE LAVORI IN CORSO : &#8220;abbiamo in corso un aggiornamento importante del sito sabinaguzzanti.it ci scusiamo per l&#8217;inconveniente molto presto avremo in linea il nuovo sito piu&#8217; bello e dinamico&#8221;</title>
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	<description>Il blog di Paolo Guzzanti</description>
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		<title>Di: manca</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=763&#038;cpage=2#comment-69456</link>
		<dc:creator>manca</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 16:47:53 +0000</pubDate>
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		<description>Salute.
Dario, certo che un politico può essere indagato. 
Se non chiede la fattura all&#039;idraulico per un rubinetto di casa sua non mi importa più di tanto, ma se sottrae risorse dei contribuenti o comunque destinate a servizi/benefici per i contribuenti, o chiede vantaggi personali abusando della sua funzione, mi interessa assaissimo.

Tu dici:&quot; La gente ha già condannato Del Turco? E chi se ne frega, la corte dichiara l’imputato Del Turco non colpevole per insufficienza di prove. Oppure il giudice archivia il caso. E’ successo tante volte, l’ultima con Mastella.&quot;

No, non si può dire chi se ne frega. Non è una cosa da poco. Il danno è enorme, ingiusto ed ingiustificato, prima della fine del processo. Vuoi proporre per questi reati la pena accessoria (che quindi segue la eventuale condanna) della pubblicazione della sentenza? Ma, trattandosi di personaggi pubblici, la notizia sarebbe già nota. 

I processi si fanno nei tribunali, non in piazza.
Proprio per questo non bisogna lasciar trapelare notizia alcuna. 
Se qualcuno avanzasse dubbi sull&#039;arresto di Tizio, gli inquirenti, dal mio punto di vista per giustificarsi (ipotesi che ho già escluso) potrebbero solo dire:&quot; abbiamo agito a seguito di riscontri gravi&quot;. Ma la cosa dovrebbe essere sottintesa, e dunque inutile la precisazione.
Sarà il difensore che acquisirà gli atti, e tutelerà i diritti del suo cliente.


Prosegui con: &quot;la condanna dell’opinione pubblica ha un ruolo decisivo al momento delle elezioni. Ma se dopo viene stabilito che il politico è innocente (non prescritto, innocente) allora per lui sarebbe come un certificato da esibire: cittadine e cittadini mi hanno processato e hanno stabilito che sono innocente! Molto meglio degli altri politici su cui non si è indagato!&quot;

La condanna dell&#039;opinione pubblica ha un ruolo decisivo immediato e devastante, per la persona e per la sua famiglia. E&#039; una barbarie preventiva.
Sul fatto che sia meglio degli altri politici su cui non si è indagato, avrei seri dubbi. Insisto, non è uno scherzo subire un processo mediatico oltre a quello giudiziario. Credo che in molti ne farebbero a meno.

Salute.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salute.<br />
Dario, certo che un politico può essere indagato.<br />
Se non chiede la fattura all&#8217;idraulico per un rubinetto di casa sua non mi importa più di tanto, ma se sottrae risorse dei contribuenti o comunque destinate a servizi/benefici per i contribuenti, o chiede vantaggi personali abusando della sua funzione, mi interessa assaissimo.</p>
<p>Tu dici:&#8221; La gente ha già condannato Del Turco? E chi se ne frega, la corte dichiara l’imputato Del Turco non colpevole per insufficienza di prove. Oppure il giudice archivia il caso. E’ successo tante volte, l’ultima con Mastella.&#8221;</p>
<p>No, non si può dire chi se ne frega. Non è una cosa da poco. Il danno è enorme, ingiusto ed ingiustificato, prima della fine del processo. Vuoi proporre per questi reati la pena accessoria (che quindi segue la eventuale condanna) della pubblicazione della sentenza? Ma, trattandosi di personaggi pubblici, la notizia sarebbe già nota. </p>
<p>I processi si fanno nei tribunali, non in piazza.<br />
Proprio per questo non bisogna lasciar trapelare notizia alcuna.<br />
Se qualcuno avanzasse dubbi sull&#8217;arresto di Tizio, gli inquirenti, dal mio punto di vista per giustificarsi (ipotesi che ho già escluso) potrebbero solo dire:&#8221; abbiamo agito a seguito di riscontri gravi&#8221;. Ma la cosa dovrebbe essere sottintesa, e dunque inutile la precisazione.<br />
Sarà il difensore che acquisirà gli atti, e tutelerà i diritti del suo cliente.</p>
<p>Prosegui con: &#8220;la condanna dell’opinione pubblica ha un ruolo decisivo al momento delle elezioni. Ma se dopo viene stabilito che il politico è innocente (non prescritto, innocente) allora per lui sarebbe come un certificato da esibire: cittadine e cittadini mi hanno processato e hanno stabilito che sono innocente! Molto meglio degli altri politici su cui non si è indagato!&#8221;</p>
<p>La condanna dell&#8217;opinione pubblica ha un ruolo decisivo immediato e devastante, per la persona e per la sua famiglia. E&#8217; una barbarie preventiva.<br />
Sul fatto che sia meglio degli altri politici su cui non si è indagato, avrei seri dubbi. Insisto, non è uno scherzo subire un processo mediatico oltre a quello giudiziario. Credo che in molti ne farebbero a meno.</p>
<p>Salute.</p>
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	<item>
		<title>Di: Patton</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=763&#038;cpage=2#comment-69427</link>
		<dc:creator>Patton</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 12:41:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paologuzzanti.it/?p=763#comment-69427</guid>
		<description>Ottimi principi: se il Parlamento non può permettersi di sindacare i giudizi dei giudici, per converso i giudici non dovrebbero esser liberi di inquisire i parlamentari e il Governo nell&#039;esercizio delle loro funzioni. Ma nel 1993 questa simmetria fu lesa gravemente dall&#039;abolizione dell&#039;immunità parlamentare &quot;a furor di popolo&quot; -- e con il Presidente Scalfaro tenuto sotto schiaffo dalla minaccia di rivelare i suoi altarini.
Si trattò, come dice oggi Cossiga, di un golpe legale, attuato con lo scopo di smantellare per via giudiziaria quella DC che non si era mai riusciti a sconfiggere per via elettorale. (Ricordo ancora una volta che solo il 5% di tutti parlamentari DC -- eletti nel 92 -- inquisiti dal Pool di Milano fu condannato!)
Quel golpe ha avuto effetti tanto deleteri quanto duraturi: solo oggi, dopo il ripetuto fallimento della Sinistra di conquistare una solida maggioranza elettorale (con Quercia, Ulivo, Unione e PD) si sta facendo strada l&#039;idea di ...tornare al 1992, restaurando l&#039;immunità parlamentare e rimettendo i cattolici al centro dello schieramento con il sistema elettorale proporzionale. L&#039;unica differenza rispetto ad allora sarà la divisione dei cattolici stessi in due schieramenti, uno a destra e uno a sinistra...

Ora è del tutto evidente che, se il partito trasversale di &quot;£lorsignori&quot; non avesse deciso di calvalcare il suddetto golpe legale a &quot;furor di popolo&quot;, un risultato come quello della divisione della DC in due si sarebbe potuto ottenere non in sedici anni, ma in sedici mesi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimi principi: se il Parlamento non può permettersi di sindacare i giudizi dei giudici, per converso i giudici non dovrebbero esser liberi di inquisire i parlamentari e il Governo nell&#8217;esercizio delle loro funzioni. Ma nel 1993 questa simmetria fu lesa gravemente dall&#8217;abolizione dell&#8217;immunità parlamentare &#8220;a furor di popolo&#8221; &#8212; e con il Presidente Scalfaro tenuto sotto schiaffo dalla minaccia di rivelare i suoi altarini.<br />
Si trattò, come dice oggi Cossiga, di un golpe legale, attuato con lo scopo di smantellare per via giudiziaria quella DC che non si era mai riusciti a sconfiggere per via elettorale. (Ricordo ancora una volta che solo il 5% di tutti parlamentari DC &#8212; eletti nel 92 &#8212; inquisiti dal Pool di Milano fu condannato!)<br />
Quel golpe ha avuto effetti tanto deleteri quanto duraturi: solo oggi, dopo il ripetuto fallimento della Sinistra di conquistare una solida maggioranza elettorale (con Quercia, Ulivo, Unione e PD) si sta facendo strada l&#8217;idea di &#8230;tornare al 1992, restaurando l&#8217;immunità parlamentare e rimettendo i cattolici al centro dello schieramento con il sistema elettorale proporzionale. L&#8217;unica differenza rispetto ad allora sarà la divisione dei cattolici stessi in due schieramenti, uno a destra e uno a sinistra&#8230;</p>
<p>Ora è del tutto evidente che, se il partito trasversale di &#8220;£lorsignori&#8221; non avesse deciso di calvalcare il suddetto golpe legale a &#8220;furor di popolo&#8221;, un risultato come quello della divisione della DC in due si sarebbe potuto ottenere non in sedici anni, ma in sedici mesi.</p>
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		<title>Di: Dario Lampa</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=763&#038;cpage=2#comment-69407</link>
		<dc:creator>Dario Lampa</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 08:08:46 +0000</pubDate>
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		<description>Lo penso anch&#039;io. Purtroppo viviamo in un periodo in cui i giudici e i magistrati vengono accusati di essere dei cospiratori, degli incapaci, dei matti o peggio. Mi sembra umano che ci tengano a discolparsi, a giustificare leloro azioni. Sbagliando, perchè poi vengono accusati di protagonismo, di cercare la notorietà, le copertine dei giornali e l&#039;&quot;approvazione&quot; della gente. Dovrebbero stare zitti e lasciare che i politici (uno a caso) e la gente dicano quello che vogliono? Può darsi. E&#039; uno di quei casi dove hai sempre un pò torto e un pò ragione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lo penso anch&#8217;io. Purtroppo viviamo in un periodo in cui i giudici e i magistrati vengono accusati di essere dei cospiratori, degli incapaci, dei matti o peggio. Mi sembra umano che ci tengano a discolparsi, a giustificare leloro azioni. Sbagliando, perchè poi vengono accusati di protagonismo, di cercare la notorietà, le copertine dei giornali e l&#8217;&#8221;approvazione&#8221; della gente. Dovrebbero stare zitti e lasciare che i politici (uno a caso) e la gente dicano quello che vogliono? Può darsi. E&#8217; uno di quei casi dove hai sempre un pò torto e un pò ragione.</p>
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		<title>Di: Patton</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=763&#038;cpage=2#comment-69398</link>
		<dc:creator>Patton</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 00:06:46 +0000</pubDate>
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		<description>Vedo che la tua prosa è tornata a un buon livello di chiarezza... Però un giudice non deve affatto giustificarsi davanti al popolo: non è stato eletto dal popolo, né deve spiegare il proprio operato ai rappresentanti del popolo -- come giustamente ricorda Ryan qui sotto. La valutazione delle prove spetta soltanto a chi ha le competenze per farlo: cioè la difesa, in primissimo luogo; poi i vari altri magistrati competenti, i secondo e ultimo luogo.
Le sentenze peggiori sono, da sempre, quelle a cui si giunge facendo appello al popolo, all&#039;indignazione del popolo o, peggio, all&#039;invidia del popolo (stazione di Bologna, forse anche &quot;delitto&quot; di Cogne, caso Tortora...).

A propos, mi torna in mente un bellisssimo Ricordo del Guicciardini, che già ai suoi tempi si lamentava per la lentezza dei procedimenti, «de’ giudicî che si usano communemente tra’ Cristiani. […] Se noi presuppogniamo le sentenze de&#039; Turchi darsi al buio, presto e quasi a caso, ne séguita che -- ragguagliato [in percentuale] -- la metà sia giusta; sanza che, non forse minor parte […] sono ingiuste […] quelle date tra noi, o per la ignoranza o per la malizia de’ giudici.»</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vedo che la tua prosa è tornata a un buon livello di chiarezza&#8230; Però un giudice non deve affatto giustificarsi davanti al popolo: non è stato eletto dal popolo, né deve spiegare il proprio operato ai rappresentanti del popolo &#8212; come giustamente ricorda Ryan qui sotto. La valutazione delle prove spetta soltanto a chi ha le competenze per farlo: cioè la difesa, in primissimo luogo; poi i vari altri magistrati competenti, i secondo e ultimo luogo.<br />
Le sentenze peggiori sono, da sempre, quelle a cui si giunge facendo appello al popolo, all&#8217;indignazione del popolo o, peggio, all&#8217;invidia del popolo (stazione di Bologna, forse anche &#8220;delitto&#8221; di Cogne, caso Tortora&#8230;).</p>
<p>A propos, mi torna in mente un bellisssimo Ricordo del Guicciardini, che già ai suoi tempi si lamentava per la lentezza dei procedimenti, «de’ giudicî che si usano communemente tra’ Cristiani. […] Se noi presuppogniamo le sentenze de&#8217; Turchi darsi al buio, presto e quasi a caso, ne séguita che &#8212; ragguagliato [in percentuale] &#8212; la metà sia giusta; sanza che, non forse minor parte […] sono ingiuste […] quelle date tra noi, o per la ignoranza o per la malizia de’ giudici.»</p>
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		<title>Di: Dario Lampa</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=763&#038;cpage=2#comment-69386</link>
		<dc:creator>Dario Lampa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 21:58:19 +0000</pubDate>
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		<description>Se la stessa scena avviene al mercato ortofrutticolo si può benissimo dire che stava facendo la spesa, e che era andato a cambiare le pere perchè non erano mature come gli avevano garantito. Peccato che sappiamo che nella busta non c&#039;erano pere ma soldi, e che la registrazione serve solo a far vedere a tutti che quel passaggio c&#039;è stato in quel giorno e a quell&#039;ora, quando era stabilito che avvenisse la consegna del denaro. Se l&#039;unica prova fosse quel filmato poveri noi, povero Del Turco, povera giustizia. Fortunatamente sembra che le prove siano molte di più. Infatti gli ordini di cattura sono stati spiccati sulla base delle dichiarazioni di Angelini: nel senso che le sue dichiarazioni sono la base e le altre prove sono il resto. Come una torta alla frutta: il pandispagna sono le dichiarazioni, la frutta sono i video, le foto, le telefonate, i bonifici... Presi uno per uno gli ingredienti non sono una torta. Scusate l&#039;esempio un pò stupido ma sto mangiando adesso.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se la stessa scena avviene al mercato ortofrutticolo si può benissimo dire che stava facendo la spesa, e che era andato a cambiare le pere perchè non erano mature come gli avevano garantito. Peccato che sappiamo che nella busta non c&#8217;erano pere ma soldi, e che la registrazione serve solo a far vedere a tutti che quel passaggio c&#8217;è stato in quel giorno e a quell&#8217;ora, quando era stabilito che avvenisse la consegna del denaro. Se l&#8217;unica prova fosse quel filmato poveri noi, povero Del Turco, povera giustizia. Fortunatamente sembra che le prove siano molte di più. Infatti gli ordini di cattura sono stati spiccati sulla base delle dichiarazioni di Angelini: nel senso che le sue dichiarazioni sono la base e le altre prove sono il resto. Come una torta alla frutta: il pandispagna sono le dichiarazioni, la frutta sono i video, le foto, le telefonate, i bonifici&#8230; Presi uno per uno gli ingredienti non sono una torta. Scusate l&#8217;esempio un pò stupido ma sto mangiando adesso.</p>
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		<title>Di: Dario Lampa</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=763&#038;cpage=2#comment-69380</link>
		<dc:creator>Dario Lampa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 21:16:10 +0000</pubDate>
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		<description>Ammetto che è il punto di cui sono meno convinto, ma il fatto è che tra la chiusura delle indagini con conseguente arresto e il processo spesso passa molto tempo. I poveraci possono rimanere anche anni in carcere senza che nessuno abbia stabilito se sono colpevoli, per motivi che a me sembrano giusti (la possibilità di fuga, quella di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato) ma che nella pratica si traducono in una pena scontata anche se da innocenti. Guantanamo, e ho detto tutto. 
Per i politici è già più difficile, sia andare in carcere sia passarci tanto tempo in attesa di giudizio. Ma può succedere. Che accadrebbe se nessuno parlasse? Un politico va in galera. La notizia si sparge. Si sa quale è il reato. Ma le prove quali sono? Potrebbero averlo arrestato sulla base di niente, si potrebbe pensare. Invece così la magistratura deve presentare le sue prove, dire come le ha raccolte per fugare i dubbi che potrebbe essere stato fatto utilizzando metodi non leciti. In pratica la magistratura si &quot;giustifica&quot; davanti all&#039;opinione pubblica. 
Ripeto, potrebbe tranquillamente non succedere, non essere necessario, se tra l&#039;arresto e il processo e tra l&#039;inizio di questo e la sentenza passasse poco tempo, ma se accade a me sembra una garanzia. La prima parola all&#039;accusa che ha fatto le indagini, è chiaro. E poi alla difesa. E così via. Certo che si potrebbero anche evitare espressioni come &quot;prove schiaccianti&quot;. Io da giornalista chiederei: &quot;Se è così sicuro della colpevolezza dell&#039;imputato è disposto a dimettersi in caso di assoluzione?&quot;. Sai come diventerebbero molto meno schiaccianti, le prove?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ammetto che è il punto di cui sono meno convinto, ma il fatto è che tra la chiusura delle indagini con conseguente arresto e il processo spesso passa molto tempo. I poveraci possono rimanere anche anni in carcere senza che nessuno abbia stabilito se sono colpevoli, per motivi che a me sembrano giusti (la possibilità di fuga, quella di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato) ma che nella pratica si traducono in una pena scontata anche se da innocenti. Guantanamo, e ho detto tutto.<br />
Per i politici è già più difficile, sia andare in carcere sia passarci tanto tempo in attesa di giudizio. Ma può succedere. Che accadrebbe se nessuno parlasse? Un politico va in galera. La notizia si sparge. Si sa quale è il reato. Ma le prove quali sono? Potrebbero averlo arrestato sulla base di niente, si potrebbe pensare. Invece così la magistratura deve presentare le sue prove, dire come le ha raccolte per fugare i dubbi che potrebbe essere stato fatto utilizzando metodi non leciti. In pratica la magistratura si &#8220;giustifica&#8221; davanti all&#8217;opinione pubblica.<br />
Ripeto, potrebbe tranquillamente non succedere, non essere necessario, se tra l&#8217;arresto e il processo e tra l&#8217;inizio di questo e la sentenza passasse poco tempo, ma se accade a me sembra una garanzia. La prima parola all&#8217;accusa che ha fatto le indagini, è chiaro. E poi alla difesa. E così via. Certo che si potrebbero anche evitare espressioni come &#8220;prove schiaccianti&#8221;. Io da giornalista chiederei: &#8220;Se è così sicuro della colpevolezza dell&#8217;imputato è disposto a dimettersi in caso di assoluzione?&#8221;. Sai come diventerebbero molto meno schiaccianti, le prove?</p>
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		<title>Di: Patton</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=763&#038;cpage=2#comment-69371</link>
		<dc:creator>Patton</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 18:35:46 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Lampa Dario, 
prova a rileggerti il tuo punto 4, dove la tua prosa, solitamente chiara e luminosa (...ehm), ex-abrupto s&#039;oscura. Lasciami dunque far luce a modo mio...
Tu chiami garanzia il fatto che un PM convoca i giornalisti per sputtanare un indiziato messo in isolamento... (tanto prima o poi l&#039;avvocato difensore lo de-sputtanerà); tu chiami garanzia il fatto che il PM parli del processo prima del processo (tanto prima o poi si farà il processo).

Guarda che le uova, a camminarci sopra, prima o poi si rompono!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Lampa Dario,<br />
prova a rileggerti il tuo punto 4, dove la tua prosa, solitamente chiara e luminosa (&#8230;ehm), ex-abrupto s&#8217;oscura. Lasciami dunque far luce a modo mio&#8230;<br />
Tu chiami garanzia il fatto che un PM convoca i giornalisti per sputtanare un indiziato messo in isolamento&#8230; (tanto prima o poi l&#8217;avvocato difensore lo de-sputtanerà); tu chiami garanzia il fatto che il PM parli del processo prima del processo (tanto prima o poi si farà il processo).</p>
<p>Guarda che le uova, a camminarci sopra, prima o poi si rompono!</p>
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	<item>
		<title>Di: ryan</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=763&#038;cpage=2#comment-69370</link>
		<dc:creator>ryan</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 18:33:28 +0000</pubDate>
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		<description>Sulle garanzie sono d&#039;accordo e non discuto.
Non si può disconoscere che nel nostro ordinamento esiste ancora uno sbilanciamento tra poteri dell&#039;accusa e facoltà della difesa, cui in parte si è rimediato anche importando istituti mutuati dal diritto anglosassone, ma non senza qualche problema (il patteggiamento, per esempio, che conclude, interrompendolo,  il procedimento penale, ma lascia qualche zona non proprio definita con accuratezza)

&quot;Quanto alla separazione dei poteri, si tratta soltanto di un principio regolativo tra Poteri&quot;.  
Su questo non sono per nulla d&#039;accordo:
primo, perchè non si tratta &quot;soltanto&quot; di un principio regolativo tra Poteri, ma &quot;del&quot; principio che è sancito nella nostra legge fondamentale a significare che nessuno dei poteri della tripartizione può essere assoggettato all&#039;altro in modo da esserne condizionato nella sua sovranità -quanto agli organi politici- o nella sua autonomia -quanto all&#039;ordinamento giudiziario- e nell&#039;ambito, ovviamente, delle funzioni e competenze assegnate.

secondo, perchè è uno dei principi che condividiamo con la maggior parte dei sistemi costituzionali dei paesi democratici, non da ultimo quello americano, la cui costituzione, molto più antica della nostra ed emendata un numero trascurabile di volte, dedica i primi tre articoli all&#039;enunciazione recisa della tripartizione dei poteri stabilendone l&#039;assoluta autonomia. La giustizia è governata esclusivamente dalle Corti Supreme con esclusione di qualunque interferenza politica. Il sistema di &quot;checks and balances&quot; che connota quell&#039;ordinamento vede ciascuno dei tre poteri formalmente separato dagli altri
due ed investito dell&#039;autorità, sancita sempre dalla costituzione, di controllare le azioni degli altri (La disciplina di questa materia, tra l&#039;altro, è pure sottratta al potere legislativo dei singoli stati federali).
Altrove in questo blog ho avanzato seri dubbi sulla subordinazione della magistratura spagnola al Parlamento -le Cortes-. Confermo qui, con la stessa disponibilità alla prova del contrario, che nessun giudice spagnolo può essere chiamato a rendere conto al Parlamento della sua condotta professionale. Diversa è la relazione al Parlamento circa l&#039;andamento della Giustizia, cui è tenuto l&#039;omologo spagnolo del nostro Presidente del CSM.

A prescindere dal valore universale o meno, fondamentale o meno che vogliamo dare a questa &quot;autonomia&quot;, resta fermo che il principio è quello previsto dalla Costituzione.

Il parlamento è sovrano: potrà riformare, svecchiandolo e snellendolo, l&#039;impianto del suo funzionamento, senza con questo ledere il principio. Questo potrà fare e spero che faccia, auspicabilmente in un&#039;intesa largamente condivisa. 

Per riformare il principio dovrà intervenire sulla Costituzione...............</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sulle garanzie sono d&#8217;accordo e non discuto.<br />
Non si può disconoscere che nel nostro ordinamento esiste ancora uno sbilanciamento tra poteri dell&#8217;accusa e facoltà della difesa, cui in parte si è rimediato anche importando istituti mutuati dal diritto anglosassone, ma non senza qualche problema (il patteggiamento, per esempio, che conclude, interrompendolo,  il procedimento penale, ma lascia qualche zona non proprio definita con accuratezza)</p>
<p>&#8220;Quanto alla separazione dei poteri, si tratta soltanto di un principio regolativo tra Poteri&#8221;.<br />
Su questo non sono per nulla d&#8217;accordo:<br />
primo, perchè non si tratta &#8220;soltanto&#8221; di un principio regolativo tra Poteri, ma &#8220;del&#8221; principio che è sancito nella nostra legge fondamentale a significare che nessuno dei poteri della tripartizione può essere assoggettato all&#8217;altro in modo da esserne condizionato nella sua sovranità -quanto agli organi politici- o nella sua autonomia -quanto all&#8217;ordinamento giudiziario- e nell&#8217;ambito, ovviamente, delle funzioni e competenze assegnate.</p>
<p>secondo, perchè è uno dei principi che condividiamo con la maggior parte dei sistemi costituzionali dei paesi democratici, non da ultimo quello americano, la cui costituzione, molto più antica della nostra ed emendata un numero trascurabile di volte, dedica i primi tre articoli all&#8217;enunciazione recisa della tripartizione dei poteri stabilendone l&#8217;assoluta autonomia. La giustizia è governata esclusivamente dalle Corti Supreme con esclusione di qualunque interferenza politica. Il sistema di &#8220;checks and balances&#8221; che connota quell&#8217;ordinamento vede ciascuno dei tre poteri formalmente separato dagli altri<br />
due ed investito dell&#8217;autorità, sancita sempre dalla costituzione, di controllare le azioni degli altri (La disciplina di questa materia, tra l&#8217;altro, è pure sottratta al potere legislativo dei singoli stati federali).<br />
Altrove in questo blog ho avanzato seri dubbi sulla subordinazione della magistratura spagnola al Parlamento -le Cortes-. Confermo qui, con la stessa disponibilità alla prova del contrario, che nessun giudice spagnolo può essere chiamato a rendere conto al Parlamento della sua condotta professionale. Diversa è la relazione al Parlamento circa l&#8217;andamento della Giustizia, cui è tenuto l&#8217;omologo spagnolo del nostro Presidente del CSM.</p>
<p>A prescindere dal valore universale o meno, fondamentale o meno che vogliamo dare a questa &#8220;autonomia&#8221;, resta fermo che il principio è quello previsto dalla Costituzione.</p>
<p>Il parlamento è sovrano: potrà riformare, svecchiandolo e snellendolo, l&#8217;impianto del suo funzionamento, senza con questo ledere il principio. Questo potrà fare e spero che faccia, auspicabilmente in un&#8217;intesa largamente condivisa. </p>
<p>Per riformare il principio dovrà intervenire sulla Costituzione&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;</p>
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		<title>Di: Dario Lampa</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=763&#038;cpage=2#comment-69364</link>
		<dc:creator>Dario Lampa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 17:46:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paologuzzanti.it/?p=763#comment-69364</guid>
		<description>Ciao manca,
anzitutto toglimi due curiosità.
La prima: sei daccordo sugli altri punti, cioè che un politico possa essere indagato/incarcerato/processato? In tempi in cui si parla di immunità è importante chiarire questo punto. Visto che non concordi solo sulla diffusione mediatica delle notizie presumo di sì.
La seconda: ti va bene come metodo? Cercare di isolare la questione dal suo contesto particolare per farsi un&#039;idea di come la penseremmo in ogni caso, chiunque sia il politico e qualunque sia il reato, e poi adattarla al contesto specifico? Secondo me può essre utile, soprattutto qui dove siamo politicamente &quot;misti&quot;.

Riguardo a quello che dici la penserei come te se l&#039;opinione pubblica avesse una qualche influenza sul processo. Se ci fosse una giuria popolare. Non credo che avvenga, non nel processo giusto che stiamo ipotizzando. La gente ha già condannato Del Turco? E chi se ne frega, la corte dichiara l&#039;imputato Del Turco non colpevole per insufficienza di prove. Oppure il giudice archivia il caso. E&#039; successo tante volte, l&#039;ultima con Mastella. Se solo tenessimo sempre bene a mente questa cosa, che essere indagati/processati non vuol dire essere colpevoli sarebbe molto più facile. Ma non venirmi a dire che Del Turco o Mastella non hanno la possibilità di discolparsi pubblicamente di persona o tramite i loro avvocati. Sono politici, un microfono e una telecamera li trovano facendo un fischio. E quello che dicono ci finisce sì sui giornali, eccome se ci finisce, e fa vendere lo stesso numero di copie.
Purtroppo la condanna dell&#039;opinione pubblica ha un ruolo decisivo al momento delle elezioni. Ma se dopo viene stabilito che il politico è innocente (non prescritto, innocente) allora per lui sarebbe come un certificato da esibire: cittadine e cittadini mi hanno processato e hanno stabilito che sono innocente! Molto meglio degli altri politici su cui non si è indagato! Rimane però la questione che quella tornata elettorale l&#039;hanno persa e si possono rifare solo a quella successiva, come accadrà quasi sicuramente per Mastella. A questo non ho soluzioni, al momento, a meno di un risarcimento con l&#039;assegnazione di un incarico in cui non serve essere eletti.
Ci penserò.
Daccordissimo nel rifiutare il baratto &quot;libertà in cambio di informazioni&quot;, ma solo se l&#039;imputato non è stato condannato. E&#039; il sistema dei pentiti, il condannato deve avere un premio se contribuisce a far prendere pesci più grossi: si risparmiano anni di indagini e si prendono, appunto, pesci più grossi.
Soosemo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao manca,<br />
anzitutto toglimi due curiosità.<br />
La prima: sei daccordo sugli altri punti, cioè che un politico possa essere indagato/incarcerato/processato? In tempi in cui si parla di immunità è importante chiarire questo punto. Visto che non concordi solo sulla diffusione mediatica delle notizie presumo di sì.<br />
La seconda: ti va bene come metodo? Cercare di isolare la questione dal suo contesto particolare per farsi un&#8217;idea di come la penseremmo in ogni caso, chiunque sia il politico e qualunque sia il reato, e poi adattarla al contesto specifico? Secondo me può essre utile, soprattutto qui dove siamo politicamente &#8220;misti&#8221;.</p>
<p>Riguardo a quello che dici la penserei come te se l&#8217;opinione pubblica avesse una qualche influenza sul processo. Se ci fosse una giuria popolare. Non credo che avvenga, non nel processo giusto che stiamo ipotizzando. La gente ha già condannato Del Turco? E chi se ne frega, la corte dichiara l&#8217;imputato Del Turco non colpevole per insufficienza di prove. Oppure il giudice archivia il caso. E&#8217; successo tante volte, l&#8217;ultima con Mastella. Se solo tenessimo sempre bene a mente questa cosa, che essere indagati/processati non vuol dire essere colpevoli sarebbe molto più facile. Ma non venirmi a dire che Del Turco o Mastella non hanno la possibilità di discolparsi pubblicamente di persona o tramite i loro avvocati. Sono politici, un microfono e una telecamera li trovano facendo un fischio. E quello che dicono ci finisce sì sui giornali, eccome se ci finisce, e fa vendere lo stesso numero di copie.<br />
Purtroppo la condanna dell&#8217;opinione pubblica ha un ruolo decisivo al momento delle elezioni. Ma se dopo viene stabilito che il politico è innocente (non prescritto, innocente) allora per lui sarebbe come un certificato da esibire: cittadine e cittadini mi hanno processato e hanno stabilito che sono innocente! Molto meglio degli altri politici su cui non si è indagato! Rimane però la questione che quella tornata elettorale l&#8217;hanno persa e si possono rifare solo a quella successiva, come accadrà quasi sicuramente per Mastella. A questo non ho soluzioni, al momento, a meno di un risarcimento con l&#8217;assegnazione di un incarico in cui non serve essere eletti.<br />
Ci penserò.<br />
Daccordissimo nel rifiutare il baratto &#8220;libertà in cambio di informazioni&#8221;, ma solo se l&#8217;imputato non è stato condannato. E&#8217; il sistema dei pentiti, il condannato deve avere un premio se contribuisce a far prendere pesci più grossi: si risparmiano anni di indagini e si prendono, appunto, pesci più grossi.<br />
Soosemo.</p>
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		<title>Di: Filippo Parisi</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=763&#038;cpage=2#comment-69361</link>
		<dc:creator>Filippo Parisi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 16:30:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paologuzzanti.it/?p=763#comment-69361</guid>
		<description>Scusami Fulvia ma questo ragionamento vale per qualunque tipo di reato (oppps, pardon, ipotesi di reato) quali omicidio, rapina a mano armata, violenza carnale, ecc. ecc.? Oppure tale indignazione deriva dal concetto &quot;se un magistrato manda un avviso di garanzia ad un politivo è perchè c&#039;è un interesse politico&quot;? Io sarei molto cauto con questi famosi (ormai) TEOREMI.

Comunque seguendo il tuo ragionamento vedo un punto molto favorevole: potremmo chiudere metà delle carceri. In fondo hai ragione sulla durata dei processi e molto altro che è chiaramente vero più che pessimista.

Ma che comunque un indagato per reati che non siano minori (e questo NON LO E&#039;) e per il quale (reato) le prove indiziarie sono veramente notevoli e circostanziate (come in questo caso) debba andarsene tranquillo di fare il cazzo che gli pare finchè un giudice (anzi tre, visti i tre gradi della giustizia, no?) beh onestamente mi fa venire i brividi.

Io preferisco che in casi così facciano il processo per direttissima ma che nel frattempo vuttino le chiavi della cella. Se poi dovesse risultare innocente, beh, allora si chiama il fabbro per aprirla e naturalmente si risarcisce axdeguatamente. E magari si condanna il magistrato.

In saluto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusami Fulvia ma questo ragionamento vale per qualunque tipo di reato (oppps, pardon, ipotesi di reato) quali omicidio, rapina a mano armata, violenza carnale, ecc. ecc.? Oppure tale indignazione deriva dal concetto &#8220;se un magistrato manda un avviso di garanzia ad un politivo è perchè c&#8217;è un interesse politico&#8221;? Io sarei molto cauto con questi famosi (ormai) TEOREMI.</p>
<p>Comunque seguendo il tuo ragionamento vedo un punto molto favorevole: potremmo chiudere metà delle carceri. In fondo hai ragione sulla durata dei processi e molto altro che è chiaramente vero più che pessimista.</p>
<p>Ma che comunque un indagato per reati che non siano minori (e questo NON LO E&#8217;) e per il quale (reato) le prove indiziarie sono veramente notevoli e circostanziate (come in questo caso) debba andarsene tranquillo di fare il cazzo che gli pare finchè un giudice (anzi tre, visti i tre gradi della giustizia, no?) beh onestamente mi fa venire i brividi.</p>
<p>Io preferisco che in casi così facciano il processo per direttissima ma che nel frattempo vuttino le chiavi della cella. Se poi dovesse risultare innocente, beh, allora si chiama il fabbro per aprirla e naturalmente si risarcisce axdeguatamente. E magari si condanna il magistrato.</p>
<p>In saluto</p>
]]></content:encoded>
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