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	<title>Commenti a: NUOVE REGOLE SUL BLOG &#8211; L&#8217;IDENTITA&#8217; DOVRA&#8217; D&#8217;ORA IN POI ESSERE DICHIARATA AL DIRETTORE DEL BLOG, CHE SI IMPEGNA A TENERLA RISERVATA E NOTA SOLTANTO A LUI. QUESTO VALE PER IL FUTURO. QUANTO AGLI ATTUALI GIA&#8217; ISCRITTI, AD ALCUNI DI LORO VERRA&#8217; CHIESTO DI MANIFESTARE LA LORO IDENTITA&#8217; NELLO STESSO MODO E IN CASO DI RIFIUTO LA COLLABORAZIONE CESSERA&#8217;. QUESTA NUOVA REGOLA, GIA&#8217; PRESENTE IN ALTRI BLOG, IMPEDISCE IL BALLO IN MASCHERA PER CUI GLI ALLOTAANATI, CON ARIA BEFFARDA, SI RIPRESENTANO ALLA PORTA CON UN PAIO DI BAFFI FINTI E UN NUOVO NOME. PARTY&#8217;S OVER, LA FESTA E&#8217; FINITA PER SABOTATORI E DISTRUTTORI.</title>
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	<description>Il blog di Paolo Guzzanti</description>
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		<item>
		<title>Di: ciro shalom</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=736&#038;cpage=1#comment-67297</link>
		<dc:creator>ciro shalom</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 14:46:57 +0000</pubDate>
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		<description>SHALOM</description>
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		<title>Di: ciro shalom</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=736&#038;cpage=1#comment-67295</link>
		<dc:creator>ciro shalom</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 14:16:30 +0000</pubDate>
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		<description>Gentili tutti

è da due giorni che non vedo pubblicati i miei post.

Qual è il problema? Visto che post di altri del 20 e 21 appaiono.

Vorrei delucidazioni:

grazie


ciro shalom


&lt;strong&gt;GUER - GENTILE SIGNOR CIRO SHALOM, POSSO RASSICURARLA: NESSUNO CENSURA I SUOI POST. 

TALVOLTA ACCADE CHE QUALCHE POST FINSCA SACRIFICATO DAL CIECO FILTRO ANTISPAM, PER UN ERRORE MACCHINALE. 

SE E&#039; COSI&#039; ME NE SCUSO, MA NON E&#039; COLPA DI NESSUNO. 
TRY IT AGAIN, CIRO. 

SHALOM.&lt;/strong&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentili tutti</p>
<p>è da due giorni che non vedo pubblicati i miei post.</p>
<p>Qual è il problema? Visto che post di altri del 20 e 21 appaiono.</p>
<p>Vorrei delucidazioni:</p>
<p>grazie</p>
<p>ciro shalom</p>
<p><strong>GUER &#8211; GENTILE SIGNOR CIRO SHALOM, POSSO RASSICURARLA: NESSUNO CENSURA I SUOI POST. </p>
<p>TALVOLTA ACCADE CHE QUALCHE POST FINSCA SACRIFICATO DAL CIECO FILTRO ANTISPAM, PER UN ERRORE MACCHINALE. </p>
<p>SE E&#8217; COSI&#8217; ME NE SCUSO, MA NON E&#8217; COLPA DI NESSUNO.<br />
TRY IT AGAIN, CIRO. </p>
<p>SHALOM.</strong></p>
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		<title>Di: ciro shalom</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=736&#038;cpage=1#comment-67284</link>
		<dc:creator>ciro shalom</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 12:04:18 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie Arturo

se diventi tu cantautore, questi suddetti versi ti sono regalati.


Chiudere la poesia in un qualunque schema ideologico, filosofico o psicologico può interessare solo alle mode

passeggere

Gli ambiti degli eventi della poesia non sono la letteratura, ma le esperienze umane di ciascuno.

Si è sempre poeti in due, chi scrive e chi legge, chi pronuncia e chi ascolta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Arturo</p>
<p>se diventi tu cantautore, questi suddetti versi ti sono regalati.</p>
<p>Chiudere la poesia in un qualunque schema ideologico, filosofico o psicologico può interessare solo alle mode</p>
<p>passeggere</p>
<p>Gli ambiti degli eventi della poesia non sono la letteratura, ma le esperienze umane di ciascuno.</p>
<p>Si è sempre poeti in due, chi scrive e chi legge, chi pronuncia e chi ascolta.</p>
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	<item>
		<title>Di: Arturo Zulawski</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=736&#038;cpage=1#comment-67225</link>
		<dc:creator>Arturo Zulawski</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 13:46:48 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Ciro, 
questa potrebbe metterla in musica Amedeo Minghi.

az</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Ciro,<br />
questa potrebbe metterla in musica Amedeo Minghi.</p>
<p>az</p>
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		<title>Di: ciro shalom</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=736&#038;cpage=1#comment-67027</link>
		<dc:creator>ciro shalom</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 21:32:29 +0000</pubDate>
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		<description>Profeti in estasi


Come profeti in estasi parlammo

di congiunzioni di acque in mezzo al cuore

di spazi di anima, concentrici,

e di un presente vivo, e bello, e senza fine.

Ma adesso che di noi non resta niente

viene la tentazione di pensare

che sì, meglio sarebbe ripulire la memoria

e come il cavaliere inciso su una lapide crudele

dare uno sguardo freddo a tutte le passioni

e passare oltre.

Cammino oggi e negli ultimi giorni

nelle ombre del suo corpo.

E il suo corpo è la parola amore.


ciro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Profeti in estasi</p>
<p>Come profeti in estasi parlammo</p>
<p>di congiunzioni di acque in mezzo al cuore</p>
<p>di spazi di anima, concentrici,</p>
<p>e di un presente vivo, e bello, e senza fine.</p>
<p>Ma adesso che di noi non resta niente</p>
<p>viene la tentazione di pensare</p>
<p>che sì, meglio sarebbe ripulire la memoria</p>
<p>e come il cavaliere inciso su una lapide crudele</p>
<p>dare uno sguardo freddo a tutte le passioni</p>
<p>e passare oltre.</p>
<p>Cammino oggi e negli ultimi giorni</p>
<p>nelle ombre del suo corpo.</p>
<p>E il suo corpo è la parola amore.</p>
<p>ciro</p>
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	<item>
		<title>Di: ciro shalom</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=736&#038;cpage=1#comment-66865</link>
		<dc:creator>ciro shalom</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 19:20:22 +0000</pubDate>
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		<description>Intervista a Danny Farrone



&quot;Non mi restano molti anni. Non volevo sprecarli&quot;.

Vuole realizzare un sogno: vincere la gara di triathlon più dura del mondo, otto ore di corsa, bici e nuoto in un 

clima tropicale, un suicidio per uno che vive con i polmoni soffocati dalla FIBROSI CISTICA.

Mi ha detto:&quot;Non mi arrendo. Non mi arrenderò mai!&quot;.

Lo incontro in una Onlus, mi affascina subito: è un uomo bellissimo.

Gli chiedo:&quot;Perchè fare questa gara così pericolosa per te?&quot;

Risponde:&quot;Per dare una speranza a 100 mila malati e raccogliere fondi per la ricerca&quot;.

Mi guarda negli occhi: &quot;Just do it&quot;. Fallo e basta: vivi.

Non gli interessano i sedativi, non gli interessano le medicine che rendono tutto più sopportrabile:

&quot;Voglio raccogliere fondi e finanziare chi lavora sulla cura: siamo 30 mila in America e 100 mila nel mondo ad 

avere questa malattia. Ci deve essere una speranza vera anche per noi&quot;.

&quot;Quali sono i tuoi progetti?&quot;

&quot;La mia idea è quella di guarire&quot;.

Il suo petto ha tatuato una parola: &quot;Forza&quot;.

Danny ispiring, è un uomo umile e forte.

&quot;Sei innamorato?&quot;

&quot;Non so. Ho imparato che le conseguenze non si tengono in mano; ho imparato attraverso il dolore: per molto

tempo non ho permesso a nessuno di amarmi, pensavo fosse crudele lasciare che qualcuno si legasse a me, 

che sono malato, che avrò bisogno di assistenza quando le cose si metteranno male, che poi, un giorno non ci 

sarò più. Poi ho capito che non potevo decidere per gli  altri, che tutto quello che potevo fare era essere 

estremamente sincero sulla mia situazione e lasciare a ognuno la libertà di scegliere se amarmi oppure no.

Vincerò? Perderò? Mi salverò? Morirò? Quello che conta è che ci sono stato. E ho corso, pedalato, nuotato, 

amato&quot;.

Lo guardo fisso negli occhi, gli dico:

&quot;Lo sai, sono come te...&quot;

&quot;Lo so. Mi hanno detto che... vorrei ascoltarla da te&quot;.

Tento un inizio, ansima...

&quot;Vieni

Ti sto aspettando.

Non tardare.

Non mi dimenticare&quot;.

Ho la voce che mi trema.

Lui sorride:

&quot;Dai continua...&quot;

&quot;Tu sospeso in un Silenzio.

Le lacrime diventano mare

e nel fondo senti brividi di freddo

ed il tuo corpo finalmente libero.&quot;

Lo abbraccio.

Continuo:

&quot;Mi stringo in un abbraccio,

come te affondp in un immenso

senza respiro

vieni&quot;.

Ha un altro tatuaggio inciso sulla schiena:

Il cuore del popolo.



Chi scegliesse di devolvere il 5 per mille alla fondazione italiana contro la fibrosi che allunga la vita dei 

malati italiani può scrivere il codice 93100600233 nel primo riquadro in alto a sinistra del mod.730, Cud, Unico.

Per informazioni www.fibrosicisticaricerca.it



ciro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Danny Farrone</p>
<p>&#8220;Non mi restano molti anni. Non volevo sprecarli&#8221;.</p>
<p>Vuole realizzare un sogno: vincere la gara di triathlon più dura del mondo, otto ore di corsa, bici e nuoto in un </p>
<p>clima tropicale, un suicidio per uno che vive con i polmoni soffocati dalla FIBROSI CISTICA.</p>
<p>Mi ha detto:&#8221;Non mi arrendo. Non mi arrenderò mai!&#8221;.</p>
<p>Lo incontro in una Onlus, mi affascina subito: è un uomo bellissimo.</p>
<p>Gli chiedo:&#8221;Perchè fare questa gara così pericolosa per te?&#8221;</p>
<p>Risponde:&#8221;Per dare una speranza a 100 mila malati e raccogliere fondi per la ricerca&#8221;.</p>
<p>Mi guarda negli occhi: &#8220;Just do it&#8221;. Fallo e basta: vivi.</p>
<p>Non gli interessano i sedativi, non gli interessano le medicine che rendono tutto più sopportrabile:</p>
<p>&#8220;Voglio raccogliere fondi e finanziare chi lavora sulla cura: siamo 30 mila in America e 100 mila nel mondo ad </p>
<p>avere questa malattia. Ci deve essere una speranza vera anche per noi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Quali sono i tuoi progetti?&#8221;</p>
<p>&#8220;La mia idea è quella di guarire&#8221;.</p>
<p>Il suo petto ha tatuato una parola: &#8220;Forza&#8221;.</p>
<p>Danny ispiring, è un uomo umile e forte.</p>
<p>&#8220;Sei innamorato?&#8221;</p>
<p>&#8220;Non so. Ho imparato che le conseguenze non si tengono in mano; ho imparato attraverso il dolore: per molto</p>
<p>tempo non ho permesso a nessuno di amarmi, pensavo fosse crudele lasciare che qualcuno si legasse a me, </p>
<p>che sono malato, che avrò bisogno di assistenza quando le cose si metteranno male, che poi, un giorno non ci </p>
<p>sarò più. Poi ho capito che non potevo decidere per gli  altri, che tutto quello che potevo fare era essere </p>
<p>estremamente sincero sulla mia situazione e lasciare a ognuno la libertà di scegliere se amarmi oppure no.</p>
<p>Vincerò? Perderò? Mi salverò? Morirò? Quello che conta è che ci sono stato. E ho corso, pedalato, nuotato, </p>
<p>amato&#8221;.</p>
<p>Lo guardo fisso negli occhi, gli dico:</p>
<p>&#8220;Lo sai, sono come te&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Lo so. Mi hanno detto che&#8230; vorrei ascoltarla da te&#8221;.</p>
<p>Tento un inizio, ansima&#8230;</p>
<p>&#8220;Vieni</p>
<p>Ti sto aspettando.</p>
<p>Non tardare.</p>
<p>Non mi dimenticare&#8221;.</p>
<p>Ho la voce che mi trema.</p>
<p>Lui sorride:</p>
<p>&#8220;Dai continua&#8230;&#8221;</p>
<p>&#8220;Tu sospeso in un Silenzio.</p>
<p>Le lacrime diventano mare</p>
<p>e nel fondo senti brividi di freddo</p>
<p>ed il tuo corpo finalmente libero.&#8221;</p>
<p>Lo abbraccio.</p>
<p>Continuo:</p>
<p>&#8220;Mi stringo in un abbraccio,</p>
<p>come te affondp in un immenso</p>
<p>senza respiro</p>
<p>vieni&#8221;.</p>
<p>Ha un altro tatuaggio inciso sulla schiena:</p>
<p>Il cuore del popolo.</p>
<p>Chi scegliesse di devolvere il 5 per mille alla fondazione italiana contro la fibrosi che allunga la vita dei </p>
<p>malati italiani può scrivere il codice 93100600233 nel primo riquadro in alto a sinistra del mod.730, Cud, Unico.</p>
<p>Per informazioni <a href="http://www.fibrosicisticaricerca.it" rel="nofollow">http://www.fibrosicisticaricerca.it</a></p>
<p>ciro</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Dani Mex</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=736&#038;cpage=1#comment-66835</link>
		<dc:creator>Dani Mex</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 10:23:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paologuzzanti.it/?p=736#comment-66835</guid>
		<description>Sono nuovo del blog e sto pian piano conoscendo le sue regole, i suoi visitatori, per quanto è possibile attraverso ciò che scrivono, ed il suo direttore. Il riferimento fatto dalla signora al concime (perchè mi viene in mente la muffa?) circa l&#039;utente Ciancimino/Patroclo, ed il commento del dott. Guzzanti mi sembrano in dissonanza con le regole che, appena stamattina, il direttore stesso ribadisce nel prototipo di email di verifica dell&#039;identità.
Chiedo allora: le regole valgono per tutti o ci sono utenti (si legga persone) che possono offendere, ed altri viceversa che possono essere offesi? E se così fosse, cosa vale il raggiungimento del primo e del secondo status?

Daniele.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono nuovo del blog e sto pian piano conoscendo le sue regole, i suoi visitatori, per quanto è possibile attraverso ciò che scrivono, ed il suo direttore. Il riferimento fatto dalla signora al concime (perchè mi viene in mente la muffa?) circa l&#8217;utente Ciancimino/Patroclo, ed il commento del dott. Guzzanti mi sembrano in dissonanza con le regole che, appena stamattina, il direttore stesso ribadisce nel prototipo di email di verifica dell&#8217;identità.<br />
Chiedo allora: le regole valgono per tutti o ci sono utenti (si legga persone) che possono offendere, ed altri viceversa che possono essere offesi? E se così fosse, cosa vale il raggiungimento del primo e del secondo status?</p>
<p>Daniele.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dot</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=736&#038;cpage=1#comment-66833</link>
		<dc:creator>Dot</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 10:09:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paologuzzanti.it/?p=736#comment-66833</guid>
		<description>Anticipo che ho finito di scrivere questo messaggio solo dopo la pubblicazione dell&#039;ultimo argomento con la e-mail d&#039;iscrizione, comunque ritengo corretto inserirlo.  

-------------------------------------------------

Io, Paolo, penso che la sua richiesta sia un errore. Le mie generalità lei conosce in quanto iscritto a RI e quindi a livello mio personale questa sua scelta non penso mi intralci.

L&#039;ho già scritto precedentemente, se mi ripeto è perché questo è l&#039;argomento della presente pagina. Ovviamente la mia opinione vale per quello che è e le riconosco il pieno diritto di impostare questo suo luogo come meglio crede. Per me la proprietà privata è sacrosanta.

Ma (estremizzo) secondo me la caratteristica di un luogo come questo non può essere quella di un isola &quot;felice&quot;, dovrebbe essere l&#039;opposto. Dovrebbe mostrare come sia possibile arginare tempeste e tifoni, perché tempeste e tifoni fuori ci sono e l&#039;azione culturale che può, a mio parere, essere svolta e diffusa è quella di far capire che è davvero possibile far qualcosa per arginarli. Che ognuno di noi nel suo piccolo può far qualcosa. 

Chi guarda, vede l&#039;aziona dei guastatori e la considera malefica, scriva; non rimanga inerte divertito a leggere; appollaiato sul ramo di un albero di cartapesta. Usi pure un nickname, ma usi anche la propria testa per difendere se stesso e ciò che ha di caro; usi le sue capacità,  le sue conoscenze, l&#039;italiano e la grammatica che conosce - chi se ne frega degli errori fatti in buona fede - , si appoggi ai suoi sentimenti: questo paese può cambiare.

L&#039;unica regola è quella della decenza, di quel minimo di decenza che vieti gi insulti come metodo tra i partecipanti, con il diritto riconosciuto al padrone di casa di eliminare qualsiasi tipo d&#039;insulto e offesa rivolta a lui rivolto, perché chi insulta il padrone di casa in casa sua va al di sotto di quello che è il livello minimo di convenzioni riconosciute che consentono la convivenza civile. E chi ostinatamente o strumentalmente crede che questa sia censura,  c&#039;è poco da fare, che lo creda e vada verso altri lidi.

A me sembra, ma certamente mi posso sbagliare, che si cada nella trappola di confondere la verità scientifica, empirica, quella che è circoscritta dalle convenzioni e dai limiti di approssimazione (perché il bianco è bianco se conveniamo su definizioni, se specifichiamo metodi di misura, se classifichiamo la precisione degli strumenti) con la tempesta delle opinioni. 

Lei vuole un luogo, un giornale, o come meglio desidera definirlo,in cui dietro una lastra cristallina brilli la verità dei documenti, o vuole un acquario in cui  la verità galleggi e i denti degli squali, nell&#039;azzannarla, la verità,  si possano rompere?

Sinceramente credo che, nello stesso luogo, sia anche possibile avere due ambienti che corrispondano separatamente ai due casi, ma  dovendo optare per uno solo, io, a costo di trovarmi le impronte dei denti nei polpacci, ritengo sia più proficuo l&#039;acquario.

Un cordiale saluto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anticipo che ho finito di scrivere questo messaggio solo dopo la pubblicazione dell&#8217;ultimo argomento con la e-mail d&#8217;iscrizione, comunque ritengo corretto inserirlo.  </p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Io, Paolo, penso che la sua richiesta sia un errore. Le mie generalità lei conosce in quanto iscritto a RI e quindi a livello mio personale questa sua scelta non penso mi intralci.</p>
<p>L&#8217;ho già scritto precedentemente, se mi ripeto è perché questo è l&#8217;argomento della presente pagina. Ovviamente la mia opinione vale per quello che è e le riconosco il pieno diritto di impostare questo suo luogo come meglio crede. Per me la proprietà privata è sacrosanta.</p>
<p>Ma (estremizzo) secondo me la caratteristica di un luogo come questo non può essere quella di un isola &#8220;felice&#8221;, dovrebbe essere l&#8217;opposto. Dovrebbe mostrare come sia possibile arginare tempeste e tifoni, perché tempeste e tifoni fuori ci sono e l&#8217;azione culturale che può, a mio parere, essere svolta e diffusa è quella di far capire che è davvero possibile far qualcosa per arginarli. Che ognuno di noi nel suo piccolo può far qualcosa. </p>
<p>Chi guarda, vede l&#8217;aziona dei guastatori e la considera malefica, scriva; non rimanga inerte divertito a leggere; appollaiato sul ramo di un albero di cartapesta. Usi pure un nickname, ma usi anche la propria testa per difendere se stesso e ciò che ha di caro; usi le sue capacità,  le sue conoscenze, l&#8217;italiano e la grammatica che conosce &#8211; chi se ne frega degli errori fatti in buona fede &#8211; , si appoggi ai suoi sentimenti: questo paese può cambiare.</p>
<p>L&#8217;unica regola è quella della decenza, di quel minimo di decenza che vieti gi insulti come metodo tra i partecipanti, con il diritto riconosciuto al padrone di casa di eliminare qualsiasi tipo d&#8217;insulto e offesa rivolta a lui rivolto, perché chi insulta il padrone di casa in casa sua va al di sotto di quello che è il livello minimo di convenzioni riconosciute che consentono la convivenza civile. E chi ostinatamente o strumentalmente crede che questa sia censura,  c&#8217;è poco da fare, che lo creda e vada verso altri lidi.</p>
<p>A me sembra, ma certamente mi posso sbagliare, che si cada nella trappola di confondere la verità scientifica, empirica, quella che è circoscritta dalle convenzioni e dai limiti di approssimazione (perché il bianco è bianco se conveniamo su definizioni, se specifichiamo metodi di misura, se classifichiamo la precisione degli strumenti) con la tempesta delle opinioni. </p>
<p>Lei vuole un luogo, un giornale, o come meglio desidera definirlo,in cui dietro una lastra cristallina brilli la verità dei documenti, o vuole un acquario in cui  la verità galleggi e i denti degli squali, nell&#8217;azzannarla, la verità,  si possano rompere?</p>
<p>Sinceramente credo che, nello stesso luogo, sia anche possibile avere due ambienti che corrispondano separatamente ai due casi, ma  dovendo optare per uno solo, io, a costo di trovarmi le impronte dei denti nei polpacci, ritengo sia più proficuo l&#8217;acquario.</p>
<p>Un cordiale saluto.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: manca</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=736&#038;cpage=1#comment-66826</link>
		<dc:creator>manca</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 09:25:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.paologuzzanti.it/?p=736#comment-66826</guid>
		<description>Salute.
Sono assolutamente d&#039;accordo.
Forse semplifico troppo, ma chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere. 
Anzi credo sia una garanzia a tutela di tutti i presenti.
E allora, qual&#039;è il problema?
Avanti così.
Salute.
Carlo Manca.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salute.<br />
Sono assolutamente d&#8217;accordo.<br />
Forse semplifico troppo, ma chi non ha nulla da nascondere non ha nulla da temere.<br />
Anzi credo sia una garanzia a tutela di tutti i presenti.<br />
E allora, qual&#8217;è il problema?<br />
Avanti così.<br />
Salute.<br />
Carlo Manca.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sigal harari</title>
		<link>http://www.paologuzzanti.it/?p=736&#038;cpage=1#comment-66825</link>
		<dc:creator>sigal harari</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 09:21:58 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo lusanza ebraica i morti vengono lavati dallo sporco e dal sangue con unabluzione e una formula di benedizione. La salma viene poi asciugata e   avvolta in un panno da sepoltura semplice e bianco. Un uomo può essere sepolto nel suo tallit. 
Anche  il loro volto viene coperto per non turbare la loro intimità con d-o.  Poi vengono calati nella terra da una lettiga portata da amici e parenti  senza bara. Solo coloro che muoiono di morte violenta vengono raccolti in una bara, quando i loro corpi sono smembrati. In tal caso la bara viene costruita nel modo piu semplice e senza chiodi, perchè il tutto deve essere biogradabile.
Veniamo al mondo nudi e lo dobbiamo lasciare senza niente addosso per non fare differenze di ordine sociale o mondano.   
 

Volevo guardarla,
Con avidità,
Perché non si sciogliesse il ricordo,
Ma non potevo vederla:
Lavevano coperta
Con un bianco lenzuolo
Per non turbare
Leterno suo isolamento,
La sua intimità col creatore.
Cercai di immaginarla viva
In una giornata di sole,
Quando il mare verde danzava
Ebbro  sulla nostra spiaggia,
O in quelle sere destate
Quando sulla riva del fiume
Ballavamo la hora
E i suoi lunghi riccioli biondi
Si dondolavano lenti sotto i rami dulivo.
Al suo funerale vidi alti cavalieri
Che seminavano lacrime e profumi di mirto
Volevo guardarla, con avidità,
Perché non si sciogliesse il ricordo.
La pioggia fuori
Sigillava con raffiche brevi
I bordi della mia finestra
E lultima luce del giorno
Si sfaceva nel crepuscolo.
Il suo viso sotto il lenzuolo
Sembrava tremare
E macchie confuse indistinte
Turbinavano gialle nel buio.
Cercai di immaginarla viva
In una giornata di sole
Quando il mare verde danzava
Ebbro  sulla nostra spiaggia,
O in quelle sere destate
Quando sulla riva del fiume
Ballavamo la hora
E i suoi lunghi ricci biondi
Si dondolavano lenti
Sotto i rami dulivo
Volevo guardarla,
Con avidità,
Perché non si sciogliesse il ricordo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo lusanza ebraica i morti vengono lavati dallo sporco e dal sangue con unabluzione e una formula di benedizione. La salma viene poi asciugata e   avvolta in un panno da sepoltura semplice e bianco. Un uomo può essere sepolto nel suo tallit.<br />
Anche  il loro volto viene coperto per non turbare la loro intimità con d-o.  Poi vengono calati nella terra da una lettiga portata da amici e parenti  senza bara. Solo coloro che muoiono di morte violenta vengono raccolti in una bara, quando i loro corpi sono smembrati. In tal caso la bara viene costruita nel modo piu semplice e senza chiodi, perchè il tutto deve essere biogradabile.<br />
Veniamo al mondo nudi e lo dobbiamo lasciare senza niente addosso per non fare differenze di ordine sociale o mondano.   </p>
<p>Volevo guardarla,<br />
Con avidità,<br />
Perché non si sciogliesse il ricordo,<br />
Ma non potevo vederla:<br />
Lavevano coperta<br />
Con un bianco lenzuolo<br />
Per non turbare<br />
Leterno suo isolamento,<br />
La sua intimità col creatore.<br />
Cercai di immaginarla viva<br />
In una giornata di sole,<br />
Quando il mare verde danzava<br />
Ebbro  sulla nostra spiaggia,<br />
O in quelle sere destate<br />
Quando sulla riva del fiume<br />
Ballavamo la hora<br />
E i suoi lunghi riccioli biondi<br />
Si dondolavano lenti sotto i rami dulivo.<br />
Al suo funerale vidi alti cavalieri<br />
Che seminavano lacrime e profumi di mirto<br />
Volevo guardarla, con avidità,<br />
Perché non si sciogliesse il ricordo.<br />
La pioggia fuori<br />
Sigillava con raffiche brevi<br />
I bordi della mia finestra<br />
E lultima luce del giorno<br />
Si sfaceva nel crepuscolo.<br />
Il suo viso sotto il lenzuolo<br />
Sembrava tremare<br />
E macchie confuse indistinte<br />
Turbinavano gialle nel buio.<br />
Cercai di immaginarla viva<br />
In una giornata di sole<br />
Quando il mare verde danzava<br />
Ebbro  sulla nostra spiaggia,<br />
O in quelle sere destate<br />
Quando sulla riva del fiume<br />
Ballavamo la hora<br />
E i suoi lunghi ricci biondi<br />
Si dondolavano lenti<br />
Sotto i rami dulivo<br />
Volevo guardarla,<br />
Con avidità,<br />
Perché non si sciogliesse il ricordo</p>
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